La panacea di tutti i mali

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La panacea di tutti i mali

tre atti brillantissimi

di

Antonella Zucchini


©Antonella Zucchini – Tutti i diritti riservati


Personaggi

Clemente Bongini, orefice

Guerrino, suo fratello e capofamiglia

Fedora, sua moglie

Gioconda, loro figlia

Primetta, serva di casa

Ruggero (Natalina), innamorato di Gioconda Vittore, amico di Ruggero

Ambrosia, sorella degli orefici Pio, pretendente di Gioconda Brigida, sua madre


I° ATTO

Firenze, anno 1933. Il sipario si apre su un salotto signorile.

Sul fondo si staglierà una porta- finestra chiusa, ornata da tende vaporose attraverso le quali si intravede una veduta di Firenze.

Accanto alla porta finestra ci sarà un mobile con vetrina e al suo interno ci saranno tazzine, bicchieri, argenteria e bottiglie di liquori. Accanto alla vetrina sarà appeso un attestato della Premiata Oreficeria Bongini.

A sinistra si aprirà la porta che condurrà nelle altre stanze. Accanto ad essa, ci sarà un mobiletto in stile sul quale poggerà un vaso con rose rosse e una radio. Sopra il mobiletto ci sarà uno specchio.

A destra ci sarà la porta della comune.

Al centro della scena ci sarà un tavolo con quattro sedie in stile e poco più in là un piccolo divanetto con cuscini damascati e dove sarà poggiato un plaid. Quadri antichi alle pareti e piante verdi completeranno l’arredamento.

La scena è pervasa da una musica in sottofondo, “L’ora del Campari” di Fernando Crivel.

In scena ci sono Gioconda e Ruggero. Quest'ultimo è visibilmente accigliato mentre segue con lo sguardo la ragazza che gira su e giù per la stanza.

Gioconda:Va' via, t'ho detto! Un ci s' ha più nulla da dirsi....

Ruggero:Più nulla? Più nulla? Ma Gioconda....

Gioconda:(con voce accorata)La mi' mamma l'aveva ragione, tu se' un poco di bono! L'ha presoinformazioni su di te: un tu c' hai un lavoro, tu sei un frequentatore di locali...un frequentatore di donne!

Ruggero:(prendendole le mani)Ma Gioconda...te l'ho detto...ero...ero. Ma da quando hoconosciuto te so' cambiato, credimi!

Gioconda:(ritraendole e mettendosi a braccia conserte)No, un ti credo! La mi' mamma l'è venutaieri apposta da Rivoire e l'ha t' ha visto tutto avvitorcolato a quelle sciantose....vergognati!

Ruggero:Ma Gioconda, l'era solo una cena d'addio...l'addio a tutte quelle amicizie di prima. Ieriho chiuso la pagina di quella vita per aprirne un'altra oggi...con te!


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(Gioconda è visibilmente combattuta e tace)

Ruggero:Fammi un sorriso, Gioconda, e io chiederò la tu' mano...qui...ora.

Gioconda:Un te l'accorderanno mai! La mi' mamma la ti vede come i' fumo negli occhi. Te nericordi come la t' ha trattato l'altro giorno quando la s'è accorta che tu mi venivi dietro?

Ruggero:(toccandosi la testa)E me ne ricordo, vai! C' ho ancora i' bozzolo indo' la m'ha tiratol'ombrello...ma io unn' ho paura di nessuno, unn' ho paura nemmen di lei!

(Entra Fedora, già vestita per uscire. In mano ha la borsetta e il cappellino della figlia. Entrando, alla prima non si accorge della presenza del giovane)

Fedora:(entrando, lisciandosi il vestito)Ovvia, so' pronta. Si pole andare...(fermandosi, interdettanel vedere Ruggero) O lei? (subito agitata) Icchè la ci fa in casa mia?

Gioconda:(parandosi davanti a lei per proteggere il giovane)Mamma...unn' è come tu pensi!

Ruggero:(riparandosi dietro una sedia)Sora Fedora...l'aspetti, la mi lasci spiegare...passavo di qui

e....

Fedora:(ironica)Ma guarda, quando si dice i' caso!(poi, irata)Lei di qui la un ci deve passare néora e né mai, che ha capito? (alla figlia) E chi gli hai aperto, te? Oppure s'è intrufolato qui come un ladro? Ora vo' a chiamare le guardie...

Gioconda:No mamma, ferma! Ferma! Gli ho aperto io ma l'è stato per....(guardandolo)...un ultimo

chiarimento.

Fedora:Che ha sentito? E ora fori, fori da casa mia e la un si faccia più vedere davanti a' mi' occhiperchè sennò vo a pigliare i' matterello in cucina e fo da pazza! (alla figlia) Te, sbrigati. Tu lo sai che c'aspettano da i' sor Pio....

Ruggero:(irato)Ah, i' sor Pio! Ora capisco tutto. Gli è qui' be' tomo che vu volete far sposare allaGioconda!

Fedora:Eddie, no! La do a lei la mi' figliola! La c' ha più miseria di San Quintino....e ora fori!

(urlando e facendo la mossa di tirargli la borsa) ) Foriiii!

Gioconda:Mamma....

Ruggero:Vo via, sì! Ma la si ricordi, sora Fedora che la superbia l'andò via a cavallo e la tornò...apiedi! Vo via, sì ma la sentirà ancora parlare di me...e la un finisce qui!

(Esce come una furia)

Fedora:(correndo verso la porta e gridandogli dietro)E tu vedrai la finisce....la mando a vedere i'

sole a scacchi! Bottinaio che la unn 'è altro!

Gioconda:(piangendo)Hiiii, hiiiii...

Fedora:Ma che sfacciataggine, oh! Anche in casa ti viene qui' ronzone!(in malo modo, alla figlia)


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Vieni, te. Mettiti i' cappello e piglia la borsa. L'è belle e tardi! Ha' visto come l'ho chetato? T'hai a fa' conto che ora un si rivede più! ….Gioconda! Che hai visto come gli ho fatto paura? Unn' ha detto nemmen pio...

Gioconda:(asciugandosi le lacrime)Mamma...a proposito di Pio...ma perchè lo devo frequentare?

Fedora:(aggiustandosi il suo cappellino davanti allo specchio)Perchè sì.

Gioconda:Ma perchè sì?

Fedora:(sbottando)Uuuh! I' libro di' perchè si stampò e si perdè! Andiamo, i' sor Pio e la soraBrigida ci aspettano!

Gioconda: Ma mamma....

Fedora: (trascinandola per un braccio)Sbrigati....

(Escono)

(Nell'aria si sentono ancora le note della canzone alla radio)

(Da sinistra entra Clemente, un uomo di mezza età. Indossa la vestaglia da camera e le babbucce. Strascicando i piedi raggiunge il divanetto, si siede e si copre le gambe con il plaid. Ha un’aria sofferente.

Clemente:(lamentandosi)Ohi…ohi….come sto male….,(flebilmente, verso la porta)…

Primettaaaa….Sie, chissà indo’ l’è infilata!….(girando la testa verso la musica proveniente dalla

radio, infastidito) E poi quella radio sempre accesa! Sempre con queste musiche allegre!….

(melenso)…E invece io….io sto tanto male…..(facendo per alzarsi ma ricadendo poi pesantemente

sul divano) Un ce la fo, via….un ce la fo…(insistendo con voce flebile e lamentosa) Primettaaaa….

(tirandosi il plaid fino al mento) Ohi…ohi…questa volta moio….moio pe’ i’ verso….(poi, più

forte) Primettaaaaa!

(si sente da fuori una voce stizzita)

Primetta:(da fuori)O icchè c’è ora?

Clemente:Primetta…corri, pena poco….e moio….

(Entra Primetta, donna sulla quarantina, ancora piacente. Ha le maniche arricciate della veste e si asciuga le mani al grembiule)

Primetta:(entrando ma fermandosi sulla soglia)Oh, sor Clemente, un si pole mica andare avanticosì, io glielo dico! Stamani la m' ha chiamato ogni quarto d’ora e la m’interrompe di continuo mentre so’ nell’esercizio delle mi’ funzioni…..

Clemente:L’esercizio delle tu’ funzioni?

Primetta:Certo! So’ di là a fare i’ bucato, ho ancora da rifare i letti, ho da preparare la sfoglia pe'nastroni di domani…..Che l’avete voluta la domestica? Ecco, allora queste le son le mi’

funzioni….ma se la continua a chiamammi, funziono poco, glielo dico io!

Clemente:E le mie di funzioni, allora? (con voce lamentosa) Alle mie un ci pensa


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nessuno….Spengi la radio…..mi sento male….

Primetta:No, la un la spenga….la musica la mette allegria….la senta che bella canzonetta….

Clemente:(con voce lamentosa e bizzosa)T’ho detto spengila, ovvia!…La musica la mi dà noia epoi unn’ è i’ momento di stare allegri…..(piagnucolando) Stamani un mi sento bene….

(massaggiandosi la pancia) ….c' ho certi stomacucci…..

Primetta:(alzando gli occhi al cielo )Vai, l’è rinova! E spengiamo anche la radio! (eseguendo).

Ecco fatto, ora torno a i’ mi’ bucato….

Clemente:(emettendo un sospiro lunghissimo)Ehhhhh….so’ di già co’ un piede nella fossa ma….a

nessuno gliene importa nulla di me, in questa casa! Né a i’ mi’ fratello Guerrino…..né alla mi’

cognata……Alla Gioconda, poi! (emettendo un sospiro lunghissimo) Ehhhh, qui nessuno si cura più

di’ poero sor Clemente…..(poi accusatorio verso la domestica)…e nemmen te!

Primetta:(risentita)Ma sentitelo! La guardi che se l'è pe' codesto, io l’ho sempre servita ni’ coscioe ni’ sottocoscio, caro sor Clemente! Fin da quando ero una ragazza! So' venuta a servizio qui da voi che avevo vent'anni! Ma da un po’ di tempo a questa parte, la mi scusi ma…l’è diventato insopportabile! La un s’interessa più a nulla, la un fa che chiamare e lamentassi…insomma, la un ci dà più benaere!…La un va più nemmeno a bottega (indicando l’attestato appeso al muro)...alla Premiata Oreficeria Bongini!

Clemente:(con voce tetra)Di certo! Sei mesi fa, ni’ tragitto dalla bottega a casa, tirai un umido!So’ stato di nulla….un mi so’ più ripreso, lo vedi?

Primetta:Ma che umido, la venga via! I’ dottore dice che l’è sano come un pesce….lei l’è un omo

ancora ni’ fiore degli anni, la dovrebbe mangiare i’ foco, la dovrebbe mangiare! Ma icchè c’è, si po’ sapere? Icchè l’ha?

Clemente:(rammaricandosi)Un lo so….un lo so….

Primetta:La sta sempre rintanato in casa, la un vole più sortire…pe’ forza la sta male! Bisognafassi forza, sor Clemente…bisogna agire…..

Clemente:(emettendo un sospiro lunghissimo)Ehhhh….tu di’ bene, te! Agire l’è complicato….l’è

faticoso….agire ti butta giù….ti butta giù….e poi (con voce tetra) ... si va sempre più ni’ baratro!

(emettendo un lunghissimo sospiro) Ehhhh……..

Primetta:Ohi ohi, da un pezzo in qua tutti i santi giorni l’è questa nenia! Ora a me mi sembradavvero troppo, eh? La senta, oggi c’ho da combattere con quelle macchie sulle camicie di’ su' fratello Guerrino, che le un vengano nemmeno a stropicciarle co i’ bruschino……

Clemente:(sospirando forte)Ehhhh....

Primetta:...C’ho da combattere con la sfoglia che la deve essere pronta perchè domani gli arriva lavostra sorella, la sora Ambrosia…..

Clemente:(sospirando ancora più forte)Ehhhh.....

Primetta:...E dovrei anche combattere con tutte queste lagne? Nossignore!


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Clemente:Zittina, Primetta….zittina, muta, silenziosa.Tu ronzi nella mi’ testa vota e d’icchè tu dici

un mi rimane nemmeno una parola…..Ascolta me, piuttosto….Un c'è nessuno? O indo’ sono andati

tutti?

Primetta:La su’ cognata, la sora Fedora, l’è sortita fori con la Gioconda e i’ sor Guerrino dovevaincontrare un cliente a i’ Ponte Vecchio….così m’ha detto ma io un ce n'ho la certanza.

Clemente:E così a bottega un c’è nessuno, eh?(emettendo un lunghissimo sospiro)Ehhh, tutto vain malora, tutto va in rovina….Io in queste condizioni…..poera Premiata Oreficeria Bongini…..

(emettendo un sospiro lunghissimo) Ehhh….

Primetta:(andando a spalancare la finestra)Ma poi…o la un lo sente che cardo che l’è? Icchè lasta tutto rintuzzato come un barbagianni? A me la mi fa cardo solo a guardalla!(aprendo) Ah, bene un po' di ventolazione!

Clemente:(allarmato)Chiudi, pena poco! Chiudi, per l’amor di Dio! C’ho un mal di golastamani….Me la sento tutta gonfia…eppure un c’ho più nemmen le tonsille…o icchè sarà?

Primetta:(richiudendo, sarcastica)Le saranno l’emorroidi!

Clemente:Sta’ zitta! O un c’ho anche quelle! C’ho una sistola che la mi dà una noia a stare asedere….io dico che alla fine mi toccherà operammi…..

Primetta:Ma indo’?

Clemente:Alla sistola!

Primetta:Sie, e alla pompa!(poi, guardandolo amorevolmente)Sor Clemente, la un pensi sempre

a tutte queste cosacce. La dia retta a me: siccome oggi l’è una bella giornatina, lei la si mette i’ cappello, la piglia i’ bastone da passeggio e poi la sorte fori. L’è un bell’omo….l’è ancora

giovane….la pole andare indo’ la vole!

Clemente:O sta’ bona! C’ho l’acidore di stomaco e i’ rancicore alla gola……per me ho preso una

rappressione, eh!…Ohi..ohi…so’ tutto un dolo….

Primetta:Sie, la rappressione! L’è sei mesi che la un sorte di casa! Positivo la l’ha presa ni’ tragittoda i’ salotto alla camera….(ridendo) Ci deve essere stata qualche corrente che la veniva da i’ licitte!

Clemente:(acido)Se ti dico che sentivo vento…tu vedrai che da qualche parte veniva!(emettendoun lunghissimo sospiro, tragico) Ehhhh….vento di fessura….vento di sepoltura….Ohi ohi, unn’ho

punto fiato….Hai visto, anche i’ Bianchini? A non riguardassi c’ha rimesso la buccia….o come gli è

morto, eh Primetta, come gli è morto?

Primetta:O che lo so? Si sarà dimenticato di respirare!(poi, pentita e guardandoloamorevolmente) Via, sor Clemente…la vada a fare una giratina alle Cascine oppure su i’Lungarno….

Clemente:I’ bischero che t’ hai ni’ capo! Un ce la fo a sta’ ritto, un tu lo vedi?…Piuttosto…t’haidetto che i’ mi’ fratello l’è a i’ Ponte Vecchio e la bottega l’è chiusa…..


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Primetta:Sì e negli ultimi tempi l’è più chiusa che aperta. Quando lei l’era ne’ su’ cenci, caro sorClemente, l’Oreficeria Bongini l’era i’ fiore all’occhiello di tutta Firenze ma ora…c’è ma di molti creditori a bussare all’uscio, sai! Però via, un vu vi potete lamentare. D'icchè vu avete un vi manca nulla...un vi manca nemmeno i debiti, sicchè!

Clemente:(emettendo un lunghissimo sospiro)Ehhh….ha’ visto come vanno le cose? I vecchi

piantan la vigna e i giovani la vendemmiano. I nostri genitori gli avevan messo su questa bottega d’orefice che l’andava avanti da sé…..Ora invece….tra la crisi, i’ governo ladro….

Primetta:(interrompendolo)….la poca voglia di lavorare di’ sor Guerrino! Lui? Donne, gioco e

bociare….(poi pentita, mettendosi una mano alla bocca) Uh, boccaccia mia sta’ zitta!

Clemente:Via, via ciabattona! Icchè tu voi sapere, te? Piuttosto....fammi un salto a bottega. Tu

pigli i registri dei conti che sono sopra alla scrivania e me li porti!

Primetta:O la vada da sé, no? Oggi l’è una bella giornata di sole così la si svaga un po’….

Clemente:(con voce lamentosa)Nooooo, le gambe le un mi portano…so’ belle ito!(emettendo unsospiro lunghissimo) Ehhh……

Primetta:(risoluta)La senta, io ora un ci posso andare. Oggi si dovrebbe presentare anche lacameriera nova, sicchè un mi posso assentare.

Clemente:La cameriera nova?

Primetta:Sì, perché io un ce la fo a riparare a tutto. E fai qui e fai là…e Primetta dammi….e

Primetta portami…oh, ma io un so’ mica la ciuca, eh? Un aiuto mi ci vole! E allora la sora Fedora l’ha dato voce in giro….si dovrebbe presentare una oggi. (a presa di giro) Così dopo mi potrò

prendere cura di lei quanto la vole….sarò tutta sua! Lo vede? A tutto c’è rimedio….

Clemente:(emettendo un sospiro lunghissimo)Ehhh…a tutto c’è rimedio(poi, con voce tetra)fuorché alla morte….

Primetta:(facendo le corna)Madonna santa!

Clemente:(lamentoso)Apri le tende, che gli entri un po’ di luce…..s’ha a stare tanto a i’ buio

quando siamo morti….(emettendo un lunghissimo sospiro) Ehhh……

Primetta:(facendo ancora le corna) Maremma, questo! Porta jella di sicuro!(aprendo le tende)Lasenta, sor Clemente: lamentare, la s’è lamentato. Ascoltare, io l’ho ascoltato. Ora torno di là e vo a finire i’ mi’ bucato…che fa anche rima!

Clemente:No..aspetta…portami qualcosa da mangiare….(massaggiandosi la pancia).Mi sento un

corpo disabitato….

Primetta: Eh no davvero! L’ha fatto colazione un’ora fa e a guardalla mangiare un si direbbeperdinci che l’è malato! L’ha mangiato du’ ova, tre fette di pane intuffate ni’ caffellatte e poi l’ha voluto anche un’altra fetta di pane con burro e zucchero…nemmen che la fosse un bambino!

Clemente:(piagnucoloso)Sie, gli è tre giorni che un fo un pasto a garbo….e poi, o bischera...io

m'ho da sostenere, eh! Sennò tracollo....qualche pezzettino in qua e in là lo devo ingoiare.


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Primetta:Accidenti, la mangerebbe anche i’ buio! Ora, se la mi promette di stare bono e di nonchiamarmi più, vo di là e gli fo una camumilla.

Clemente:(deluso)Una camumilla? E basta?

Primetta:Di certo! O la un c’ha….l’acidore di stomaco? Ecco, quella la glielo leva. Sicchè zitto,

bono e fermo…ovvia! (commentando fra se e se mentre esce) No, ma io chiedo l’aumento, eh? Io chiedo l’aumento….

(esce)

Clemente:(guardando nella direzione in cui è uscita la domestica)Bada oh! Gli è proprio vero: pe’malati c’è la china e pe’ gli ignoranti…un c’è medicina! No, via un ci lamentiamo. La Primetta l'è brava...e l'è anche una bella donnotta!...Ma ormai io...chi m'avrebbe a dare i' fiato?

(prendendosi la testa fra le mani e emettendo un sospiro lunghissimo) Ehhhh…però ….quando la

testa la un dice più i’ vero…la un dice più i’ vero... unn’è vero?

(Rimane assorto con la testa fra le mani)

(Da fuori si sentono voci di donne concitate che litigano)

Fedora:(da fuori)Fermati, diavola!

Gioconda(da fuori)No, no e no!

Fedora:(da fuori)Ora la mi sente, eh?

Clemente:(tirandosi la coperta fino al naso)E ora icchè c’è ?

(Gioconda entra come una furia. Getta stizzosamente per terra il cappellino e la borsetta poi si butta sul divanetto, accanto allo zio)

Clemente:(con un sobbalzo)O nini, sta’ attenta! Un mi sobbalza’ tanto! Gioconda: (strillando verso la porta)T’ho detto che un mi piace!(Entra Fedora con una scarpa in mano)

Fedora:(minacciando la figlia con la scarpa)Guarda Gioconda….(reggendosi un piede)

Ohi..ohi…la m’ha fatto storcere anche un piede pe’ la strada!…Fatemi mettere a sedere!

(si butta di schianto sul divanetto accanto a Clemente cosicché lui viene a trovarsi stretto tra le due donne)

Clemente:(contrariato)Oh! Ma con tutto i’ posto che c’è…tutte qui!

Fedora:(minacciosa)Guarda Gioconda, falla finita perché sennò…..

Gioconda:(alla madre)Perché sennò icchè? (di scatto, afferrando Clemente e costringendolobruscamente a girarsi verso di lei) Zio, lo sa icchè la vole fare la mi’ mamma? Eh, che lo sa?


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(Clemente scuote la testa in senso di diniego)

Gioconda:La mi vole fidanzare co’ i’ sor Pio!

Clemente:(disorientato da tanta veemenza)Pio…Pio….

Fedora:Che esagerata! Fidanzare…che parola grossa! Eppoi…icchè ci sarebbe di male?

(costringendo bruscamente il cognato a girarsi verso di lei) No, dillo anche te Clemente! Icchè c’ha i’ sor Pio? Unn’è un giovanotto come tutti gli altri? L’è istruito, parla come un libro stampato: quantunque, ordunque, chissiunque....un tu l'hai sentito? E poi l’è di bona famiglia, gli ha i

quattrini….un omo ben sistemato come quello, vai a ritrovalo! Sicchè, i’ sor Pio….

Clemente:(disorientato)Pio…Pio…

Gioconda:(costringendo di nuovo lo zio a voltarsi verso di lei)Bellino, guarda! La glielo dicaanche lei, zio…..Gli è secco e lungo che pare un ombrico, gli è sempre vestito di nero che sembra

un prete! Gli è uggioso che un si pole sopportare e poi….mi guarda sempre con certi occhi a boe!

Un lo posso compatire!

Clemente:(disorientato)Ma chi?

Gioconda:(urlando)Pio!

Fedora:(strattonando Clemente e costringendolo a voltarsi nuovamente verso di lei)Guarda, se unla levo da i’ mondo oggi, un la levo più! Lo sai icchè l’ha fatto questa maleducata? Mentre s’era ferme a chiacchierare con ….

Clemente:(timidamente)Pio?…..Pio?

Gioconda:Sì, pio..chicchirichì e coccodè!

Fedora:Pio, sì…Pio!…E con la su’ mamma, la sora Brigida.... i’ giovanotto gli ha inteso fare un

complimento alla Gioconda e gli ha preso la mano…e lei?

Gioconda: ( costringendo di nuovo lo zio a voltarsi verso di lei)E io? Quella mano gliel’hostampata su’ i’ viso. Gli ho tirato una labbrata che gli è ancora lì che boccheggia!

Fedora:(costringendo ancora una volta Clemente a girarsi verso di lei) Eh? Che l’hai sentita? Lam’ha fatto fare una di quelle figure da entrare sotto terra….Icchè tu ne pensi, eh Clemente? Icchè tu ne pensi?

Clemente : (disorientato, appoggiandosi sulla spalla della cognata)Penso che.…che mi vien da

vomitare con tutto questo sballottìo!

Fedora:(alla figlia, alzandosi di scatto, facendo sobbalzare Clemente che si appoggia, esausto ,

sulla spalla della nipote)) Ora ascolta: o tu la finisci di fa’ la signorina “tu mi stufi” o mi tingo dinero veramente. Domani si torna da loro e tu gli chiedi scusa!

Gioconda:(alzandosi di scatto anche lei, facendo sobbalzare lo zio)Nemmen per sogno!


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Fedora:Guarda Gioconda, io so' la tu' mamma e come t'ho fatto ti disfò!

(Entra Primetta con la tazza di camomilla)

Primetta:Ecco la camumilla…(poi vedendo il cappellino e la borsetta a terra)Toh, o questi?(Poggia la tazzina sul tavolo, raccoglie gli oggetti e si dà da fare a ripulirli dalla polvere)

Fedora:(alla domestica, afferrando la tazza e facendo per bere)Brava, proprio una camumilla civoleva, pe’ calmammi un po’….

Clemente:(alzandosi di scatto)No, ferma…quella l’è mia….pe’ l’acidore di stomaco…

Primetta:(meravigliata da quello scatto)Ah, allora la ce l’ha l’energie, eh?

Fedora:(intromettendosi)Diglielo anche te, Primetta! La un sa la fortuna che gli è capitato a questacapocchiona! C’è questo giovanotto serio, fine, parlatore…di ottima famiglia …che s’è innamorato di lei…e lei? La fa la schizzinosa!

Primetta:Eh…però sora Fedora, se la mi permette…pe’ forza un si fa nemmen l’aceto…figurarsise si fa all’amore….se i’ sor Pio un gli piace….

Gioconda:Ecco, brava….diglielo….

Fedora:( a Primetta)Ma icchè tu ti vo' intendere te? L’amore…l’amore…qui bisogna pensare allasistemazione, altroché! (alla figlia) Ti piace rinnovare i vestiti, i cappellini e le borsette, vero? Ecco, bisogna sapesseli mantenere, bambina mia….

Clemente:(fra sé e sé)Io? Potrei morire ora, qui in questo salotto….le un se n’accorgerebbero

mica….

Fedora:(alla figlia, cercando di convincerla)Ma lo sai tu saresti l’invidia di tutto i’ rione? Ricca,elegante, ammirata come una principessa…

Gioconda:Senti mamma, io un voglio un matrimonio co’ un …principe ereditario! Io un michiamo Maria Josè…mi chiamo Gioconda!....Siamo in un mondo moderno, mamma. Siamo ni’ ’33

e voi vu mi volete tenere come una monaca di clausura o peggio ancora, farmi sposare chi vi pare a voi!

Fedora:(ai presenti)Ma che l’avete sentita? L’è più ignorante dell’acqua salata, questa figliola!

Gioconda:(insistendo)Tempo fa ho letto che in America…sì, una certa Amelia…un mi ricordo i’cognome…l’è stata la prima donna a sorvolare l’Atlantico co’ un aeroplano…la prima donna, capito? E io invece so' qui legata a catena!

Fedora:Senti, qui un siamo in America, siamo a Firenze e d’ Amelie io conosco solo la merciainaall’angolo di via de’ Neri…e m’importa poco anche di lei, sicchè…

Clemente:(assaggiando la camomilla)Uh…come la brucia….


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Primetta:Eh, l’è fatta a i’ foco…l’ha qui’ vizio lì! La la soffi…

Clemente: (rifiutandola)No…un la bevo…la un m’abbia a bruciare lo stomaco e tutte le budella…

Primetta:(sbottando)La guardi, sora Fedora, che io un ce la fo davvero a stare dietro a tutto, eh? Ei panni e la sfoglia pe’ domani e i’ sor Clemente….Io a tutto un posso riparare, un ce l’ho la

cameriera a aiutammi….

Primetta:E invece sì, te l’ho belle detto! La Terzilia….quella che la sta alle Caldine e la va a fare i

servizi a quella davanti, l’ha detto che la faceva venire una su' conoscente. (poi, sbottando) Uh, che nervi vu mi fate venire fra tutti! (raccomandandosi al cielo) Madonnina o come ho a fare con tutte queste beghe? Un marito che un c’è mai…un cognato che gli è un belo e un lamento continuo….

Clemente:(lamentoso, emettendo un sospiro lunghissimo)Ehhh, i malati vengano a noia, loso…..Ehhhh, ma tanto io ci sarò pe’ poco…..

Fedora:(guardando accigliata la figlia)Ma la mi’ bega più grossa, eccola lì! Caparbia, capona,dura come so’ pa’…ma lo so io i’ perché tu fai così…..

Gioconda:(alzando la voce)Perché voglio essere libera di scegliere, ecco perché! Perché in unmatrimonio ci deve essere l’amore, capito mamma? L’amore!

Fedora: (sarcastica)Sì, l’amore! Poera bambina! Questi son tutti que’ romanzucoli che tuleggi….l’amore…o che esiste l’amore fra marito e moglie? Eh, Primetta? No, dillo anche te, Clemente?

Gioconda:Eddie, la glielo va a chiedere a loro! Un si son sposati nessun dei due….

Primetta:(un po’ risentita)Icchè c’entra codesto! Io se avessi potuto….comunque per me, l’ho

detto prima…l’amore ci vole!

Fedora:(alla domestica)Ma chetati, icchè tu ne vo' sapere te!(poi, alla figlia)Anch’io co i’ tu’babbo…i nostri genitori ci fecero conoscere…alla prima a me un mi piacque punto perché un faceva che bociare ….poi da cosa nasce cosa e ….tu nascessi subito te ma…icchè c’entra l’amore?

…..(avvicinandosi a lei, sospettosa) A meno che un tu ti sia messa ni’ capo qualcun altro…per

esempio qui’ be’ tomo impomatato ….quell’adulatore….qui’ parassita, qui’ Ruggero che ti sta

sempre intorno! (e siccome la figlia tace) Ah, un tu parli più, eh?…Va’ via, scioccherella! Unn’ ha nemmeno un barduino! Te tu devi stare alla larga dai tipi come quello. Son barlacci, son come i pidocchi, campano sulle spalle degli altri. Unn’ hanno un lavoro fisso, unn’ hanno reddito e si trascinano da un barre a un altro!

Primetta:Come i’ su marito…..(tappandosi subito la bocca)

Gioconda:(esasperata, andando verso la porta a sinistra) Allora io mi chiudo in camera mia e folo sciopero della fame!

(Gioconda, strappando dalle mani di Primetta borsa e cappellino, esce a sinistra) Fedora:(vociando)Vien qua, t’ho detto, diavola!

Clemente:(con voce lagnosa)Fedora…stamani le gambe le un mi reggano….


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Fedora:Ohi ohi, che calìa l’è quest’omo! Ma chi me l’ha messo tra i piedi? (vociando in direzionedella figlia) Ora, quando torna i’ tu’ babbo!….Di già, lui quando serve un c’è mai!

Clemente:Ecco, lo vorrei sapere anch’io indo’ gli è e come mai unn’ mai è a bottega.

(Entra da destra Guerrino. E’ un bell’uomo, vestito elegantemente con giacca e camicia bianca. Avrà la faccia leggermente sporca di rossetto. Entrando canta la canzonetta “L’ora del Campari”, roteando il bastone da passeggio e rivelando così di essere di ottimo umore.

Guerrino:(cantando con voce baritonale)“Quando al fine di un giorno noiosola gaiezza risorge nel cuor

cerca ognuno il perché prodigioso

e domanda con grande stupor….”

(Si ferma stupito perché tutti lo guardano)

Guerrino:(guardando i presenti senza più cantare)E domanda con grande stupor…..icchè c’è?

Fedora:Eccoti, guarda! A buco tu sei arrivato!

Guerrino:(con superiorità)Zitta donna! Un cominciamo a starnazzare sennò bocio.(poi, alfratello) Te, un tu sei andato a bottega nemmen oggi….

Clemente:Nemmen te, a quanto mi resulta.

Guerrino:Ieri tu mi dicesti che tu volevi riprovare….E per via d’icchè un tu sei andato?

Clemente:Mi dole le gambe e poi….l’è stagionaccia….

Guerrino:Stagionaccia? O se c’è un sole fori….

Clemente:Eh, ma c’è i’ cambiamento….come dicano? A i’ piano piove, a’ monti nevica….

Fedora:(interrompendolo)…e i’ giramento di corbelli nessun lo medica! Guerrino, piglia parte tecon la tu’ figliola perché a me la un mi vo’ dare retta!

Guerrino:(alzando la voce fino a farla diventare baritonale)O che ci risiamo co’ i’ leticare? Stateattente e filate diritte perché vu lo sapete che bocio!

Fedora:(correndo a mettergli una mano sulla bocca)No, Guerrino un bociare! Ci sentan da fori….

Guerrino:(vociando)Sì invece, bocio!

Fedora:(coprendogli la bocca)No, Guerrino!

Primetta:Eccoli lì, i fratelli Bongini:(pronunciando il nome in modo lagnoso)Clemente e

(pronunciando il nome in modo agguerrito) Guerrino! Gli avevan proprio i’ destino ni’ nome….

Fedora:(piano a Primetta)E di due un se ne fa uno, te lo dico io!


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Guerrino:Avanti, allora….icchè l’è successo di cardo?

Fedora:L’è successo che la tu’ figliola la si perde dietro a quello sfaticato…qui’ Ruggero….qui'

tuo amico!

Guerrino:(con aria vaga)Amico? Che amico? Gli è un giovanotto che ogni tanto viene a i’biliardo….ce n’è tanti ….

Fedora:(afferrando il marito) Sì ma quello gli è un brindellone, gli è un marpione, tutto gioco edonne e….(improvvisamente fermandosi e scorgendo i segni rossi sul viso del marito)…Oh…ma

codesti freghi rossi che t’hai su’ i’ viso?

Guerrino:(imbarazzato)Uhm…quali?

Fedora:(truce, indicandoli)Questi. Ora stai a vedere son comparsi da i’ nulla….sembra…rossetto!

Guerrino:(sempre più imbarazzato, stropicciandosi la faccia per cancellarli)Sie, rossetto….Te

t’hai le traveggole….

Primetta:(fra sé)Ecco icchè le sono quelle macchie rosse sulle camicie…essai le un vanno, eh?

Clemente:Via, Fedora…..Gli sarà venuta un'eruzione perchè gli avrà mangiato qualcosa che gli ha

fatto male!…Anch’io….c’ho un razzolìo in corpo….(emettendo un lunghissimo sospiro) Ehhh…….

Guerrino:(cercando di riprendere la padronanza di sé)Ora, vo a vedere icchè l’ha fatto laGioconda….

Fedora:(correndogli dietro)Prima spiegami icchè son que’ freghi rossi….o libertino, costì!

Guerrino:(vociando, mentre esce)Che freghi e non freghi? Fedora: Guerrino, un bociare! Guerrino:(uscendo)E invece bocio!((Esce)

Fedora:(uscendo)No, Guerrino….un bociare….

(esce)

Guerrino:(da fuori, vociando)…E invece io bocio…..

Primetta:(prendendo la tazza e porgendola a Clemente)Una tazza? In questa casa vu ci dovrestifare i’ bagno tutti nella camumilla!

Clemente:(rifiutandola)Un la voglio più, la sarà diaccia marmata, ormai.(poi, allarmato)Che oral’è? L’è l’ora della pasticca….(alzandosi) Madonnina, se un la piglio la pressione la mi va alle

stelle. Anzi, ora vo in camera, ne piglio un paio e poi mi metto anche un’altra camiciola. Cardo di panno un fa mai danno….(emettendo un lungo sospiro) Eeeeeh, come si invecchia male…..


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(Clemente, barcollando e appoggiandosi ai mobili, esce scuotendo la testa)

Primetta:(sospirando)Che peccato, però! I’ sor Clemente, ancora un bell’omo e già tuttorimbischerito! Mi ricordo, quando entrai in questa casa a servizio….ero una ragazzina….mi parve

l’omo più bello di’ mondo! Alto, diritto, votato a i’ lavoro….innamorato da sempre (indicando il

quadro con l’attestato) della Premiata Oreficeria Bongini. Mai una chiacchiera su i’ su’ conto, maiuna tresca co’ una donna…..sconta i’ sor Guerrino! Una notte sì e una no, la sora Fedora la lo

chiude fori!…A proposito, torniamo in corte….vediamo se mi riesce di smacchiare que’ freghi rossi

sulla su’ camicia…

(Fa per uscire a sinistra quando si odono due squilli di campanello)

Primetta:(tornando sui suoi passi)Stamani un c’è proprio pace, eh?….Oddio…a pensacci bene, in

questa casa la pace la un c’è…mai!

(si dirige verso destra ed esce. Poco dopo rientra, seguita da Vittore, un amico di Guerrino).

Primetta:(rientrando)La venga, la venga sor Vittore…la passi pure.

Vittore:(guardandosi intorno con aria circospetta).Che è sola, Primetta?

Primetta:Per nulla. I’ sor Clemente, come a i’ solito, s’è rintanato in camera sua e la sora Fedoracon i’ sor Guerrino son saliti a questionare con la Gioconda. Tutto normale.

Vittore:(interessato)A questionare? O perché mai? La me lo dica….

Primetta:(guardandolo seria)Sor Vittore, avrei parecchie cosine da fare: le camicie di’ sorGuerrino, la sfoglia e aspettare la cameriera nova …..lei invece?

Vittore:(imbarazzato)No, passavo di qui e….mi so’ detto….fermiamoci a salutare Guerrino…..

(poi ripensandoci) Vu prendete una cameriera nova?

Primetta:Sì, ci s’allarga. S’è dato voce e s’aspetta che se ne presenti qualcheduna. Vo a chiamare i’sor Guerrino. Lei intanto la s’accomodi. Quando leticano l’è sempre una cosa lunga.

(esce)

(Vittore, rimasto solo, passeggia per la stanza)

(Ruggero fa capolino poi entra piano piano. Lentamente si porta alle spalle di Vittore)

Ruggero:(sottovoce)Vittore….

Vittore:(sobbalzando)Oddio, tu m’hai fatto pigliare un accidente!(poi, realizzando)Che se’ pazzoa entrare qui dentro? O un t’avevo detto di aspettarmi all’angolo?

Ruggero:Un so’ potuto stare e mi so’ messo a origliare alla porta…tu l’avevi lasciata aperta!…Haisentito? Gli hanno questionato con la Gioconda…ci scommetti pe’ qui’ Pio! (mordendosi un pugno con rabbia) Ah, cane fetente!

Vittore:Senti Ruggero, guardiamo di non sciupare tutto. Io so’ tuo amico e ho promesso d’aiutarti.

L’è in virtù della profonda amicizia che mi lega a Guerrino…..


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Ruggero:Eh, lo so. Vu siete compagni di baldorie….

Vittore:Lascia fare, lascia fare….e non vociare, la un c’abbia a sentire la su’ moglie! Dicevo, in

virtù dell’amicizia….e delle baldorie che s’è fatto insieme, mi so’ reso disponibile a perorare la tu’

causa. Ma se tu fai così tu rovini ogni cosa….eppure tu lo sai che la sora Fedora la ti vede come i’

fumo negli occhi mentre la va in brodo di giuggiole di fronte a qui’ Pio….

Ruggero:Lo so, lo so. L’è convinta che io sia un approfittatore, un frequentatore di locali, ungiocatore di carte….un perdigiorno, insomma!

Vittore:Perché, unn’è vero forse?

Ruggero: Ero, Vittore…ero. Da quando ho conosciuto la Gioconda ho promesso di cambiare!

Vittore:Tu l’hai promesso tante volte, Ruggero….Te, co’ tu’ discorsi, tu incanteresti la nebbia, da’

retta a un bischero.

Ruggero:Questa volta fo su’ i’ serio….ma la sora Fedora la unne vole sapere. La segue la

Gioconda come un’ombra sicchè io un mi ci posso più avvicinare….Te ne ricordi la settimana

passata icchè la fece? La mi vide gironzolare vicino e la mi prese a borsettate davanti a tutti! E tre giorni fa?...La mi prese a ombrellate!...C' ho ancora i bozzoli!

Vittore:(cercando di spingerlo fuori)Ecco, onde evitare un’altra scenata simile, vedi di uscire dacasa sua. Ci penso io, t’ho detto….cercherò di parlare a Guerrino….mi sembra più sensibile ai temi amorosi, lui!

Ruggero:Tu dici? Uhm…io ci credo poco….I’ sor Pio gli ha un be’ capitale in banca e questa, per

uno abituato alla bella vita come i’ sor Guerrino, l’è la migliore delle argomentazioni! La Premiata Oreficeria Bongini so che la naviga in brutt’acque ma i’ sor Guerrino un si fa mancare nulla: bei vestiti, una bella casa, la cameriera! (pensando) O come potrei fare pe’ avvicinare la Gioconda e per farle capire tutto i’ mi’ amore? (come colpito improvvisamente da una illuminazione) La cameriera, ho detto?…..Aspetta, aspetta ...forse piove su i' bagnato....m’è venuto un’idea!

Vittore:Ecco, allora siamo belle ni’ tritello! T’hai certe idee te….una più a bischero di quell’altra!

Ruggero:Sì….mentre origliavo alla porta ho sentito la Primetta che la diceva di aver dato voce in

giro per trovare una cameriera nova….

Vittore:(aggrottando le sopracciglia)E allora?

Ruggero:(trionfante)L’hanno belle trovata!

Vittore:E chi l’è?

Ruggero:Io!

(Vittore lo guarda incredulo)

Ruggero:Sì, ti dico! Senti come l’ho pensata bene: te ora tu gli dici che t’ hai trovato una ragazzabrava, onesta e fidata, che l’ha bisogno di lavorare e tu gli chiedi i’ piacere di pigliarla a servizio. E


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stasera…chi si presenta?

Vittore:(continuando a non capire) Chi si presenta?

Ruggero:Ma io, no?

Vittore:Guarda che cercano una cameriera, mica un maggiordomo!

Ruggero:(tutto eccitato)Sta’ zitto, sta’ zitto! Ho belle pensato come fare…mi travesto da donna!

Vittore:(facendo per uscire in tutta fretta)Addio bello! Piacere d’averti conosciuto ma …Guerrinotira di boxe e se s’accorge che t’ho tenuto di balla poi a me….mi fa ballare tutti i denti! Ma ci pensi

se….

Ruggero:Senti Vittore, i “ma” e i “se” sono i’ paradiso dei bischeri, da’ retta a me! L’è un’ideameravigliosa!

Vittore:Ma sta’ zitto, un ci cascherebbe nessuno! Se ne accorgerebbero subito…basta guardarti!

Ruggero:O sta’ bono! Tu vedrai, mi concio in un modo che la un mi riconoscerebbe nemmen lami’ mamma! Mi travesto da donna…Sarà facile come sputare in terra, tu vedrai!

Vittore:Via, ora una signorina che la parla a codesto modo....

Ruggero:Sì, ecco…una signorina che l’è venuta da…(guardando Vittore)…che ce n’ hai punte dicugine te?

Vittore:Sì, ce n’ho una…la Natalina…la sta alle Falle ma….

Ruggero:Ecco, perfetto! Te stamani tu se’ venuto dai Bongini per raccomandare, come cameriera,la tu’ cugina Natalina che la viene dalle Falle.

Vittore:(risoluto)No…no..o sta’ bono! Un si può fare! I’ più i’ più mi scoprano e lo sai che figuraci fo? No, no…io un mi voglio ritrovare a situazioni che le un mi garbano. Metto le mani avanti…

Ruggero:Se tu sei un amico, le mani tu te le devi mettere su’ i' cuore!

Vittore:No…un posso, via…

Ruggero:…E allora le mani mettile a i’ portafoglio! Te ne ricordi che t’ho vinto cinquemila lire acarte?

Vittore:Me ne ricordo, sì! Contro vento si va ma contro i' c...., uh, voglio dire...contro la corrente

un c'è forza competente!

Ruggero:Insomma...quelle cinquemila lire. Le rivoglio e subito.

Vittore:(sbiancando)Come?…Come subito?

Ruggero:(maligno)Se invece tu m’aiuti, te le abbono. Sì, ti cancello i’ debito, un voglio più nulla esiamo pari.


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(Si sentono in lontananza le grida di Guerrino e di Fedora)

Guerrino:(da fuori)E io bocio!

Fedora:(da fuori)No, Guerrino un bociare….

Vittore:(facendo per scappare)No ..no…io me la batto….

Ruggero: (prendendogli le mani)Pensa….t’abbono le cinquemila lire!

Vittore:(pieno di paura)Ma icchè tu mi fai fare?

Ruggero:Un’opera bona, ti fo fare. Stai tranquillo!… Vo a cercare un vestito e unaparrucca….siamo d’accordo, allora?…La Natalina?

Vittore:(capitolando)..dalle Falle…siamo d’accordo. Vai ora…vai!

(Ruggero esce al colmo della gioia)

(Entra Guerrino seguita da Fedora)

Vittore:(nel vederlo)Guerrino, amico mio!

Guerrino:Oh, Vittore! Che bella sorpresa...siedi!

Vittore:No, no vo via subito. Ero passato a salutarti perchè l'è un pezzetto che un ti vedo a i'

Circolo....

Fedora:(intromettendosi, acida)Eh, icchè la vole, ogni tanto i' mi' marito gli ha anche dalavorare...ammesso che lei la sappia icchè vo' dire!

Guerrino:Ma che te lo posso offrire un bicchierino? Che vuoi i' rosolio o roba più forte?

Vittore:No, nulla grazie. Tu lo sai che la mattina un bevo mai....

Fedora:(sardonica)Già, voi vu bevete solo di sera, quando vi riportano da i' Circolo tutt'unabracciata, vero?

Vittore:Via, sora Fedora, la un si innervosisca. La mi' visita di stamani la interessa anche a lei. Cheè vero che vu state cercando una cameriera?

Fedora:Sì, un aiuto pe' la Primetta...perchè?

Vittore:Ve l'avrei trovata io.(schiarendosi la voce per l'imbarazzo)...Si tratta della...ehm ….mi'

cugina Natalina. Una ragazza brava e fidata. La s'è venuta a trovare in ristrettezze economiche e...

Fedora:Che ce l'ha esperienza? Perchè noi la si vole capace, eh?

Vittore:Capace? Capacissima! L'ha lavorato nelle migliori famiglie di...ehm...Fiesole!

Guerrino:E come mai ora la si troverebbe in ristrettezze economiche?


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Vittore:(imbarazzato, non sapendo cosa inventare)Eh...perchè la ragazza l'era a servizio da unfarmacista...i' farmacista l'ha concupita e...allora lei....(tra sé, piano)...Maremma, mi so'

avvorticciolato nella storia...e ora come fo a uscire da i' ginepraio?

Fedora:L'ha concupita? E lei la c'è cascata?

Vittore:No davvero! La mi' cugina l'è onesta, gliel'ho detto, e parecchio seria...sicchè l'ha fatto

fagotto e l'è venuta via...

Fedora:Mah, poera figliola...forse la si potrebbe aiutare...

Guerrino:(a voce bassa, avvicinandosi all'amico)E...come l'è? Come l'è?

Vittore:(sorridendo)Chi? La Natalina?

Guerrino:(piano)Sì, se gli hanno dato noia la sarà una bella ragazza...

Vittore:(tra sé)Eccoci all'acqua! ….Ma sai, io so' i' su' cugino...un lo saprei dire!...(guardandolo

serio) Ma un tu vorrai mica....eh?

Guerrino:(sottovoce, dandogli una gomitata)E perchè no? Tu lo sai, a me le donne difficili le migarbano...

Vittore:(piano)Ma lei la un mi sembra tanto adatta...

Fedora:O Guerrino, icchè tu bisbigli? Icchè tu ne dici allora? Che si fa venire?(rivolta a Vittore)

Oh, intendiamoci, pe' prova eh? Senza impegno...

Guerrino:(mellifluo)Tu lo sai che io farei di tutto pe' accontentare la mi' mogliettina. Se tu se'contenta te...(fregandosi le mani)...figurati io!

Vittore:Allora, se vu siete d'accordo gli dico di presentassi stasera....

Fedora:Però, pe' dire la verità avevo una mezza parola con la Terzilia...la mi mandava una su'conoscente un po' anzianotta ma brava!

Guerrino:Ma che anzianotta! Qui ci vole braccia giovani, altrochè! Dico bene, Vittore? LaPrimetta da sola la un ce la fa, i' mi' fratello in quelle condizioni...qui ci vole energia, forza...gaiezza! Dico bene, Vittore?

Vittore:A proposito, come gli sta i' sor Clemente?

Guerrino:(scuotendo la testa)Eh, gli è un brutto affare. Si rifiuta di uscire fori, pensa di averemille mali addosso e invece i' dottore dice che l'è sano come un pesce, che l'è tutta una questione di testa. Ma i' peggio l'è che senza di lui la Premiata Oreficeria Bongini la va a ramengo. Gli era lui l'anima di' commercio....io, tu lo sai, un so' tanto adatto.....

Fedora:(piano, lanciandogli un'occhiataccia)E s'è visto, vai! Siamo pieni di creditori!(sbrigativa)Via, sor Vittore...unn'è pe' mandalla via ma ora ci s'avrebbe un po' da fare. Quando la vole la ci mandi questa figliola e si starà a vedere. (al marito) Io torno su dalla Gioconda. La un vole più


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nemmen mangiare, guarda se tu vieni anche te a convincila! Ovvia, ma che devo fare tutto io in questa casa?

(Esce borbottando)

Guerrino:(aspettando che sia uscita)Che l'hai vista? Che l'hai sentita? L'è più agra di un limone. Epoi tu ti stupisci se mi garba le donne! A parte le mi son sempre garbate...dalla balia in poi! (poi ripensandoci) Oddio, anche la Fedora da giovane l'era belloccia, sai? Ma ora l'è diventata untegame!

Vittore:E lo so, Guerrino! Ma l'è sempre la tu' moglie!

Guerrino:Purtroppo! Pensa che fin dalla prima notte di nozze lei l'ha portato una camicia da nottecon ricamato davanti, scritto bello grande, “Non lo fo per piacer mio ma per dare figli a Dio!”....O come tu volevi fare?

Vittore:Poero Guerrino, allora t' hai ragione! In giro invece c'è certa robina facile!...Via, ora se tumi permetti vo a dillo alla...ehm...mi' cugina Natalina e te la mando in prova e senza impegno. Se la un funziona, tu me la rimandi indietro subito.

Guerrino:(fregandosi le mani)Mandala, mandala, un vedo l'ora! Voglio dire.....tutti un si vede

l'ora...

Vittore:(andando verso la porta, imbarazzato)Sì ma... unn'è come tu credi te. Te l'ho detto...lei l'è

un po' particolare...un po' difficile....

Guerrino:(accompagnandolo alla porta)Un ti preoccupare, addio!(ritornando in salotto,fregandosi le mani) Vieni vieni, ce n'è pe' la mestola e pe' i' manico! (cantando sull'aria de “L'ora del Campari” mentre si avvia a sinistra) “Quando alfine in un giorno noioso

la gaiezza risorge nel cuor

cerca ognuno il perchè prodigioso

e domanda con grande stupor...”

(Esce sfregandosi le mani)

SIPARIO


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2° ATTO

La scena si apre sul medesimo salotto, nel pomeriggio. Sul divanetto siede Clemente, vestito in grigio ma con il plaid disteso sulle ginocchia. Ha gli aghetti delle scarpe slacciati e la patta dei pantaloni un po' aperta. Più in là Guerrino sfoglia un giornale tirando boccate da un sigaro.

Primetta sta già preparando la tavola per la cena mentre, accanto alla finestra attraverso le tende, Gioconda e Fedora scrutano l'arrivo imminente di Ambrosia.

Dalla radio proviene la musica della canzone “La donna è mobile” che si stempera piano piano....

Primetta:(canticchiando sull'aria di quella canzone mentre apparecchia)”I' pizzicagnolo

di via dell'Agnolo

gli aveva un frignolo

su i' dito mignolo...

Ho visto celibi

pieni di nubili.....”

Gioconda:Ma quando l'arriva la zia Ambrosia?

Fedora:Zitta, zitta nina. Ho un magone, un'ansia che un tu puoi credere. Tutte le volte che l'èvenuta a trovarci, e meno male la viene una volta l'anno, l'ha sempre messo scompiglio in questa casa.

Guerrino:(alzando appena la testa dal giornale)Fedora come tu se' esagerata! Si sa, la va presacon le molle, l'ha un carattere che la piglia foco con nulla ma la unn'è mica i' diavolo, la mi' sorella!

Fedora:Sta' zitto te! Te tu hai la faccia da leone ma davanti a lei t' hai i' coraggio d'un grillo!

Guerrino:E tu lo sai, l'Ambrosia l'è una zitella e come tale l'è inacidita...oramai la s'avrebbe aconoscere! (al fratello) Eh, Clemente? Un tu di' nulla, te?

Clemente:Gli arriva l'Ambrosia?(con voce tetra)Allora sona a morto...(emettendo un sospiro

lunghissimo) Ehhhhhhh....

Primetta:(stendendo la tovaglia candida sul tavolo, a mezza voce))O beh, anch'io so' unazitel....voglio dire...una signorina ma un so' mica aghera come lei!

Fedora:(guardando fuori dalla finestra)Icchè tu vuoi, l'è talmente scorbutica che un gli si attaccanemmen l'ellera. Ma chi tu vuoi la pigli oramai? (poi, alla domestica) Primetta scusa ma.... o un c'è

la cameriera nova? Chiamala così la ti dà una mano a apparecchiare...sennò icchè la s'è presa a fare? (Primetta esce a sinistra)


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Guerrino:(ripiegando il giornale)Sì, chiamatela vai! L'ho appena intravista ieri sera ma la m'èsembrata subito una ragazza sveglia....(al fratello) Eh, Clemente? Un tu dici nulla?

Clemente:(con voce lamentosa)Io un posso sta' dietro a queste chicchirullate....Sto male, che lo

volete capire? (emettendo un lungo sospiro) Ehhhh, facciamoci coraggio....la vita l'è un passaggio...

(Entra Primetta seguita da Ruggero travestito da donna che recherà una pila di piatti in mano. Avrà un vestito nero da cameriera con grembiule bianco, calze velate nere, scarpe con un po' di tacco. Avrà una parrucca di riccioli e avrà la faccia truccata con belletto e rossetto. Sotto al vestito indosserà un reggiseno ben riempito. Inciamperà spesso non sapendo camminare sui tacchi. Parlerà con voce in falsetto salvo nei momenti più spontanei in cui si dimenticherà del suo travestimento e gli uscirà la sua voce da uomo. Non avrà occhi che per Gioconda la quale non lo ha minimamente riconosciuto)

Guerrino:(nel vederla)Oh, ecco la camerierina....

Ruggero/Natalina:(in falsetto, poggiando i piatti sulla tavola)Buongiorno....

Primetta:(ordinando)Natalina, va' a pigliare un asciughino. Ruggero/Natalina:(guardandosi intorno, spaesato)Un...asciughino?

Primetta: Sì, un asciughino pe' spolverare questi piatti! Gli è in cucina....ni' terzo cassetto di'

mobile! E

se un c'è lì vai a vedere nell'angoliera...Andiamo....

svelta eh, figliola!

(Ruggero/Natalina esce barcollando sui tacchi)

Primetta: (guardandola uscire, a Fedora)Quella figliola lì...

la un sa mica fa' nulla! Stamani l'ho

fatta provare a stirare....l'ha fatto tutte grinze morte! E ieri sera? Appena l'è arrivata gli ho fatto

preparare una minestrina pe' i' sor Clemente....la m'ha affummicato tutta la cucina!

Guerrino:(difendendola)Via, dategli tempo! Del resto l'è arrivata ieri....(alludendo al suo

pettorale) A me invece la mi sembra proprio una adatta a pigliare le situazioni di petto...

Fedora:Tanto i' bongiorno si vede dal mattino. La si studia un po' di giorni poi se la unfunziona...via, aria anche lei! (scrutando dalla finestra e lasciando ricadere le tende per non farsi scorgere) Oddio, ecco l'Ambrosia....lesta Gioconda, vai ad aprirla te!

(Guerrino si alza e si avvicina con la moglie alla porta mentre Gioconda si appresta ad eseguire)

Fedora:(nervosa, al marito)Te lo sei aggiustato bene, i' cravattino? Tu lo sai, la tu' sorella la cipassa in rassegna come un colonnello....eccola!

(Entra Ambrosia, anziana ma molto elegante. Ha un'aria burbera e austera e si appoggia ad un bastone. Nell'altra mano reca un fascio di gladioli.)

Guerrino:(facendo per abbracciarla)Oh, Ambrosia, cara sorella mia! Chi non more si rivede!

Ambrosia:(scansandolo, burbera)Te tu se' sempre i' solito bischero!(guardandolo meglio)

Però...O ti s'è accorcito le maniche o tu se' cresciuto dell'altro! Un ti rammentavo così alto e diritto!


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(girandogli la testa a destra e sinistra) Guardandoti meglio però....gli orecchi tu gli hai sempre

sudici, come da piccino!

Fedora:(facendosi incontro a braccia aperte)Ambrosia! Tu c' hai portato anche i fiori!

Ambrosia:Prima di venire qui so' passata da i' camposanto a trovare i nostri vecchi e gli ho portatoi gradioli freschi...voi vu c'avevi lasciato un seccume! (acida) Quanto gli è che un vu c'andate? Questi mi sono avanzati (sbattendoli sul viso a Fedora) e ve li ho portati a voi. Metteteli nell'acqua sennò gli appassiscano.

(Fedora, senza una parola, passa il fascio di fiori a Primetta che inizia a disporli nel vaso sul mobiletto, insieme alle rose)

Ambrosia:( alla cognata)O te come tu se' invecchiata dall'ultima volta che t'ho visto? Ti ciondolatutta la pelle! (rivolta a Guerrino) Fratello mio, questa donna un tu la custodisci punto bene!

Guerrino:(piano, alla moglie che vorrebbe ribattere)Zitta!(poi, alla sorella)Ambrosia,cara...vieni a salutare anche i' nostro Clemente...

(Clemente si alza a fatica dal divanetto, il plaid gli casca ai piedi)

Ambrosia:(baciandolo e poi squadrandolo)E te? O icchè tu hai fatto? T'hai un'aria stralunata...ose tu dimostri ottant'anni! Ma poi...o indò tu vai con questa pancia alla zuava? Un ti rammentavo così molliccio! E pensare che tu eri uno che faceva le punte alle curegge!

Clemente:Certo te, pe' tirare su tu se' l'asso!...Comunque...(emettendo un forte sospiro)...Ehhhh,quando ero ne' mi' cenci, ero tutto un altro, Ambrosia. Ehhh, con l'avanzar degli anni si comincia a ammencire! (emettendo un forte sospiro) Ehhhh...quando la mano la trema e la tempia l'è grigia....ci sembra di pigiare ma un si pigia!

Ambrosia:(inorridita)Ma poi un tu vedi che tu hai tutti i pantaloni a bracaloni...gli aghetti sciorti...

Clemente:(sospirando)Ehhhh, ero a letto e m'hanno fatto alzare intrafine fatta perchè tu arrivavi

te...

Ambrosia:Ma poi...o un tu lo vedi che tu hai anche la bottega aperta?

Clemente: (riagganciandosi la patta dei pantaloni senza scomporsi)Eh, lascia fare tanto i' padronegli è un bischero!

Ambrosia:Ti venisse l'anguinaia!

Clemente:Uhm, ce l'ho di già! C'ho anche quella...

Ambrosia:Ma mi dici icchè t' hai? In fondo tu hai solo cinquant'anni....icchè dovrei dire io che ce

n'ho più dieci di te?

Clemente:(emettendo un lungo sospiro)Ehhhh! Come dicano? Dai cinquanta in là....ohi ohi di qui

e ohi ohi di là!

Fedora:E la Gioconda, Ambrosia? Un tu gli dici nulla? Quanto gli era che un tu l'avevi vista? Hai


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visto come la s'è fatta belloccia? L'è soda come una pina! L'è un gioiellino...l'è un poderino in Chianti! Un fo pe' dire ma l'è tutta me quando ero giovane...

Ambrosia:(girando intorno alla nipote)Sì, l'è cresciuta ma....(a Gioconda)O come tu se' secca!

Tu mi sembri un assillo! Ma che mangi?...E quelle borse sotto agli occhi? ...E quella faccia mesta? Un tu ti chiami Gioconda? Via, su un po' più di spirito in una ragazza di quindicianni!

Gioconda:Zia, veramente ce n' ho diciotto!

Ambrosia:T' hai di già diciott'anni? Eh tu gli hai allogati bene, allora! I' fidanzato che ce l'hai?

Gioconda:No....

Fedora:(prendendo Ambrosia in disparte)La Gioconda la chiacchiera fori ma la unn' ha fatto

entratura ancora...spero in questi giorni....

Ambrosia:(girando per il salotto e scrutando i presenti)Mah! In questa casa c'è qualcosa che unmi convince. (indicando l'attestato appeso al muro con il bastone) Mi dicano che la Premiata

Oreficeria Bongini la sta andando in malora....(accennando al fratello sempre con il bastone)

Clemente in queste condizioni....(indicando la nipote) La giovane qui che ancora la unn' è né carne

e né pesce....

(Fedora fa per ribattere ma Guerrino la frena)

Ambrosia:Vorrà dire che domani farò portare i' mi' bauli e mi tratterrò un par di mesi qui...tuvedrai si trova la panacea a tutti i mali! Che siete contenti?

Clemente:La panacea di tutti i mali? La mi ci vorrebbe a me vedi, codesta!

Fedora:Ma non ti disturbare, Ambrosia! Te t' hai di già casa tua là a Montespertoli...t'hai tutte le tu'faccende...i' tu' affari!

Ambrosia:Te tu parli tanto pe' dare aria a' denti come t' hai sempre fatto, Fedora. Così ho detto ecosì ho deciso! (poi autoritaria, alla domestica) Primetta, accompagnami su....ah, e te Fedora,

portami un po' d'acqua calda!

(Le due donne escono a sinistra)

Fedora:(finalmente sbottando)Guerrino, io un ce la fo, eh? Quando l'arriva lei in casa la fa i' bello

e i' cattivo tempo!...Ecco, ora un so' proprio a che santo riavvolgermi...

Guerrino: (infastidito)Via, ora un la fa' tanto lunga! Che noia la ci dà la mi' sorella se la sta qualche

settimana qui...

Fedora:(vociando)Un par di mesi, l'ha detto...un par di mesi! E poi che noia la ci dà? A lei glipiace comandare a bacchetta ma con me l'ha fatto male i conti!...(guardando torva il marito) Di già, te un tu capisci mai nulla. Te tu fai come l'ova sode che più le bollano e più le son dure!

Guerrino:(vociando ancora di più)E te tu fai come le monache di Prato che le si scoprano i'culo....pe' coprissi i' capo!


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Fedora:(ribattendo)E te tu fai le cose come l'acciughe..senza testa!

Guerrino:(minaccioso)Guarda Fedora che bocio....

Fedora:(correndogli a tappargli la bocca)No, Guerrino un bociare....

Guerrino:E invece io bocio! Bocio...anzi, vo' andare a pigliare una boccata d'aria fresca! Accidentia tutte le donne che fu stampato!

(Esce a grandi passi)

Gioconda:Mamma, o lasciala fare la zia...un tu sai come l'è?

Fedora:No, un la lascio fare pe' nulla! Ora la prossima volta che quella strega la mi comanda

qualcosa....

(da sinistra si sente la voce altezzosa di Ambrosia)

Ambrosia:(da fuori)Fedoraaaa! Allora quest'acqua calda che me la porti da Chianciano?

Fedora:(remissiva, di rimando)Vengo subito, Ambrosia!(poi, alla figlia)Zitta...zitta, un di' nulla!

(Esce a sinistra scontrandosi con Ruggero/Natalina che, traballando sui tacchi, entra con lo strofinaccio in mano)

Ruggero/Natalina:(parandosi davanti a Gioconda, con voce normale)Eccomi ...(schiarendosi lavoce poi in falsetto) Dai dai l'ho trovato... l'asciughino.

Gioconda:O brava Natalina. Piano piano tu pigli confidenza con la casa....(e siccome la cameriera

resta a guardarla insistentemente)...scusa Natalina, che mi guardi pe' piacere qui dietro se questovestito mi fa un frinzello....

Ruggero/Natalina:(deglutendo imbarazzato)….di ...di dietro?

Gioconda:(voltandosi)Sì, qui vedi? (prendendogli una mano e poggiandola sul suo didietro)Via,su un ti vergognare...siamo tra donne, no?

Ruggero/Natalina:(imbarazzato)Eh già...fra donne!(guardando estasiato il didietro)A me mi

sembra che qui sia tutto perfetto.....

Gioconda:(a Clemente)E te zio, icchè tu dici? Come mi sta questo vestitino?

Clemente:Parecchio bene, nina. L'è la tu' morte!

Gioconda:(facendo le corna)Pe' l'amor di Dio!

Clemente:(alla cameriera)O te di chi tu sei, nini? Un t'ho mai visto prima! Che se' per casoparente di' Carmignani?

Ruggero/Natalina:(in falsetto)No, so' la cugina di Vittore, l'amico di' sor Guerrino. Fino a ora eroa servizio da un farmacista a Fiesole ma sa...in casa co' un'omo solo...unn'era proprio i' caso.


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Gioconda:So che t'ha dato noia, vero? Poerina....

Ruggero/Natalina:(in falsetto)Eh, gli omini son birboni....(guardando intensamente

Gioconda)...non tutti, però!

Clemente:Per me t'avevi fatto meglio a rimanere da i' farmacista! Aimmeno, se tu ti sentivimale...t'eri belle lì!

Ruggero/Natalina:(in falsetto)E lei sor Clemente? Come la sta?

Clemente:(sospirando)E come sto? A quella maniera. Tiro a campare...pe' poco, però. So' bellealla fine, nina...so' belle pe' l'oche. (alzandosi faticosamente) Via, ora vo a buttammi un po' a diacere. Tanto qui v'avete da preparare e pe' la cena gli è ancora presto....

(esce a sinistra trascinando i piedi)

Gioconda:(prendendo in disparte la cameriera, confidenzialmente)Natalina, bisogna averepazienza co' i' mi' zio. Lui gli è un gran lamentone! E pensare che fino a qualche tempo fa gli era l'anima (accennando all'attestato appeso al muro) della Premiata Oreficeria Bongini. E gli era anche l'anima della casa. Gli era un omo brioso tutto dedito a i' lavoro e alla famiglia...anche se una sua un l'ha mai avuta!

Ruggero/Natalina:(in falsetto)E poi icchè l'è successo?

Gioconda:O che si sa? Gli è crollato tutto a un tratto! Sai, anche lui...l'età che l'avanza, un c' hauna donna...e questo, qualche scompenso secondo me glielo dà!

Ruggero/Natalina:(in falsetto)Eh, lo dico anch'io!(guardandola intensamente)Un amore nella

vita ci vole....

Gioconda:Lo sai, Natalina? Ti conosco da poche ore ma con te mi sento proprio a mio agio!

(prendendogli una mano) Davvero, sai? (poi, guardandogli le mani) ….Madonna, che mani che t'

hai pe' essere una donna! T'hai du' pale....

Ruggero/Natalina:(imbarazzato)Ehm...ho preso da i' mi' babbo!(nascondendo le mani dietro laschiena) Ma icchè la mi diceva?

Gioconda:No, dicevo...per te sento un trasporto che un mi so spiegare. Sarà perchè s' ha suppergiùla stessa età....(accarezzandogli i capelli finti) ...ma un lo so, tu c' hai qualcosa di così familiare,

come se t'avessi di già conosciuto...(poi, guardandola meglio) Ma...o Natalina? Ma che te li fai i baffi? No, perchè tu c' hai un'ombreggiatura che a una donna la un gli sta per nulla bene...e a guardare meglio....t' hai anche un'ombra di barba....

Ruggero/Natalina:(nascondendo il viso, imbarazzato)Ehm...sì...ho preso da i' mi' zio Marione, unomo dimolto peloso...

Gioconda:(complice)Oh, se tu vuoi in camera c' ho una crema fatta con l'acqua ossigenata che la ti

pole schiarire questi peli ma un lo dire alla mi' mamma, eh? Sai, lei l'è un po' all'antica....

Ruggero/Natalina:(toccandosi il viso)Grazie, volentieri.


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Gioconda:Sennò a i' fidanzato un tu gli piaci.....che ce l'hai i' fidanzato?

Ruggero/Natalina:Ce l'avevo, sì! Ce l'avevo...

Gioconda:(interessata)Ah, e come gli era...come gli era?

Ruggero/Natalina:(guardandola intensamente negli occhi, con voce normale)Bellissima...

(schiarendosi la voce in falsetto) Voglio dire...bellissimo. Co' una pelle....una schiena diritta...

(mimando il petto) du' belle....

Gioconda:(non capendo)Du belle...icchè?

Ruggero/Natalina:(in falsetto)No, dicevo du' belle spalle...ecco, sì...spalle!...Ma purtroppo mi

lasciò....

(entra Primetta)

Primetta:(entrando e avendo udito la cameriera, fra sè)Se gli era bellissimo la lasciò, sì! Guardate come la campa! (alla cameriera) Andiamo nina, che l'ha belle fatte tutte le cose che t'avevo comandato? E te, Gioconda vieni su con me...ti vole la tu' zia. Quell'antepatica...

Gioconda:Si prosegue i' discorso dopo, vai....

(Gioconda, esce accompagnata da Primetta)

(Ruggero/Natalina si guarda intorno poi si leva prima una scarpa e poi l'altra)

Ruggero/Natalina:(con voce normale)Accidenti a queste scarpe! O come le fanno le donne a staresu questi trampoli?...Ohi ohi...c'ho i' pollicione tutto martoriato!

(Si sentono due squilli di campanello)

Ruggero/Natalina:(con voce normale, gridando verso sinistra)E sonano!....E sonano!

(da sinistra si sente la voce di Primetta)

Primetta:(da fuori)E sonano! Perdinci, vai a aprire Natalina!

Ruggero/Natalina:(con voce normale)Ah, già...Natalina so' io, un me ne ricordavo più!

(si avvicina scalzo alla porta poi torna indietro e si rimette le scarpe)

Ruggero/Natalina:Rinfiliamoci queste diavole!(zoppicando)Ohi...ohi...(in falsetto, aprendo) Chiè?

(Entra Pio, tutto vestito di nero, con il colletto bianco, occhialini da studioso, capelli impomatati, faccia decisamente antipatica. Parla come un libro d'altri tempi. E' accompagnato dalla signora Brigida, la madre, anche lei vestita in modo austero)

Pio:(entrando, nel vedere la cameriera)Ordunque, una sembianza nuova in questa magione...Chisiete, di grazia?


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Ruggero/Natalina:(in falsetto, guardandolo male)Chi la cerca, lei?

Pio:Sono Pio Pignatelli. Orsù dunque, annunciatemi alla signorina Gioconda....(poi, alla madre

facendosi avanti), Introduciamoci, madre....

Ruggero/Natalina:(sbarrando loro il passo, con voce normale, secco)La Gioconda la un c'è.

Pio:Di grazia, potete ripetere? Temo di non aver udito bene.

Ruggero/Natalina:(in falsetto)E invece vu avete udito benissimo. Di grazia, fori dai corbelli.

(Ruggero li spinge fuori e richiude la porta)

(Entrano Gioconda e Fedora mentre si odono ancora squilli di campanello)

Fedora:Allora, Natalina? Un tu hai aperto? Chi c'è all'uscio?(aprendo lei stessa) ...Oh, ma venite,entrate! Gioconda, guarda chi c'è....i' sor Pio con la sora Brigida!

Gioconda:(soffiando, girandosi dall'altra parte e cercando con lo sguardo la solidarietà diNatalina) Aufff!

Brigida:(con voce querula)Buongiorno sora Fedora....ma che avete preso una nova lavorante in

casa?

Pio:(girando intorno alla cameriera per osservarla meglio)Eh, ma dovrete ben istruirla! Ha tostosbattuto la porta in faccia a me e alla mia vetusta madre! (alla cameriera) Quantunque siate nuova nell'arte di ricevere, signorina, è un periglioso agire il vostro!

Ruggero/Natalina:(piano, con voce normale)O vieni avanti se t'hai i' coraggio. Te lo do io i' panea fette!

Fedora:Abbiate pazienza, l'è solo una poera servetta! (alla cameriera, aspra)Natalina, questo gli èi' sor Pio Pignatelli...uno studioso, un accademico, che dico bene? La prima volta che siamo andate a casa sua, eh Gioconda?...la sora Brigida la c'ha mostrato i' su' studio tutto pieno fitto zeppo di libri....e poi c'hanno persino una bibbrioteca! (a Pio) La la scusi...

Pio:E sia, la scuserò.

Ruggero/Natalina:(tra i denti)Ma va 'ia, melesecche!

Pio:(avvicinandosi a Gioconda)Sovente mi piace cibarmi di carta e d'inchiostro. Della sapienza neho fatto la mia ragion d'essere.

Gioconda:Ohi ohi, come gli è uggioso!

Brigida:(sedendosi)La mi permetta di sedere un pochino, sora Fedora. Si sarebbe voluti venire

prima ma i' mi' Pio gli ha perso un monte di tempo a preparassi e a pettinassi....

Pio:(imbarazzato)Madre!

Ruggero/Natalina:(piano, con voce normale)Sie, gli ha perso tempo a pettinassi...o se gli ha du'


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peli messi in croce!

Pio:Orbene, son venuto a parlare con la Gioconda dopo quel che occorse ieri....

Fedora:Ah...la sapesse come so' dispiaciuta della manata che l'ha preso....

Ruggero/Natalina:(meravigliato)Manata?...Brava!

Pio:(avvicinandosi alla ragazza)Ebbene, dopo l'increscioso incidente(toccandosi il viso)ieri

accaduto alle mie membra facciali avrei potuto anche testè abbandonar l'idea di voi ma....

(prendendole una mano che subito la ragazza ritrarrà) ...pur non sapendo cosa esser questo istintoatavico...sento che un'onda di sentimento mi attira inesorabilmente.

Brigida:(estasiata) Ah, si fece bene a mandallo a scuola da' Salesiani! Parla come un librostampato!

Pio:Grazie, madre. Dai Salesiani imparai l'arte dell'eloquentissimo parlare, la facondia, lascioltezza, l'eleganza di spessore!

Brigida:(suggerendogli l'argomento)Torniamo alla Gioconda...

Pio:Ah, già...(proseguendo)Certo è che la Gioconda deve far le cose di sua sponte, nevvero?....

Fedora:(che ha seguito tutto quel discorso con una certa fatica di comprensione, piano)Ohi ohi, ame mi ci vole l'abbecedario però pe' capillo! Mi fa fare certe sudate!

Pio:(alla ragazza)Mia cara, voi siete così avvenente che tutti questi bei vestiti, questi bei gioielliche portate, sono superflui, ridondanti....non ne avrete bisogno in futuro.

Ruggero/Natalina:Per me c'ha ma i' braccino corto, sai!

Pio:(riprendendole la mano)Rompiamo dunque gli indugi....

Ruggero/Natalina:(con voce normale)Ora gli rompo... ma i' muso!(Entra Primetta con dei bicchieri in mano, seguita da Clemente) Pio: (vedendola)Ah, ecco la fantesca!

Primetta:No, veramente io so' la Primetta.(a Fedora)Qui se un si finisce di preparare la tavola....

Brigida:(avvicinandosi a Clemente)Buonasera sor Clemente! Come la sta? L'era tanto un ci si

vedeva....

Clemente:Quando l'è stata l'ultima volta? ….Anno, pe' morti!(sospirando)Ehhh, io farò quella

fine lì!

Pio:Ma suvvìa, cosa dice?

Clemente:(sospirando)Ehhhh, la morte quando l'arriva la un guarda in faccia a nessuno. La

viene...la t'avvolge ni' su mantello nero e la ti porta via: ricchi, poeri...becchi, bastonati....la un fa


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distinzione.

Fedora:(a denti stretti)Via, Clemente o che discorsi sono?

Clemente:(continuando con la sua nenia)Avete visto come succede? Quando siamo morti uns'avrebbero a ricordare d'icchè tu hai fatto...d'icchè tu hai detto! Co' una corona fanno pari.

Pio:Eh, questa è l'alea...

Clemente:Icchè l'è?

Pio:L'alea, il rischio, la sorte, il caso...

Clemente:(a Fedora)Hai sentito? L'è l'ala....

Pio:Ordunque, sor Clemente...distogliete la mente da questi gravosi e tristanzuoli pensieri e volgete

lo sguardo ove cionondimeno....

Clemente:Ohi ohi, la senta mi dole di già i' capo di mio...la un ci si metta anche lei.

Fedora:La unn'ascolti i' mi' cognato. Piuttosto, icchè la voleva allora, sor Pio?

Pio:Poffarbacco, non mi sovviene l'argomento onde volevo parlarvi...

Brigida:(suggerendo)La Gioconda...

Pio:Ah, sì! Mi sono imparato il discorso a memoria....vorrei alfin sapere se posso, nevvero,

considerare pattuito il fidanzamento.

Ruggero/Natalina:Icchè?

Gioconda:No!

Pio:(proseguendo)Voi saprete che provengo da una famiglia devota, religiosa. Mio padre sposò

mia madre nel....

(La madre gli fa cenno di stringere)

Pio:(proseguendo) Saprete che dispongo di studi, diplomi e attestati dottorali conseguiti nel....

(La madre gli fa cenno di stringere)

Pio:(proseguendo) Ma saprete vereppiù che dispongo di una discreta rendita che mi permetterebbe,nevvero, di rilevare le cospicue perdite subìte dalla Premiata Oreficeria Bongini e permetterebbe altresì a voi di continuare a vivere nella sicurtà economica. In poche parole io vi posso dare la panacea per tutti i mali.....

Clemente:Eccone un altro con la panacea! E l'ho belle detto, la mi ci vorrebbe a me!

Pio:(proseguendo)...Perchè, come dice il poeta: “Fatti non foste per viver come bruti...”


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Ruggero/Natalina:(con voce normale)E bischeri come te un se n'è mai avuti!(poi, in falsetto,schiarendosi la voce) Uh, la mi' gola...scusate!

Gioconda:Mamma...ma di' qualcosa!

Fedora:Mah...ora ne parlerò co' i' mi' marito e...

Pio:Ordunque, esistono lacci e lacciuoli che potrebbero impedire questa unione?(rivolto a

Clemente) So che avete creditori alle porte e non c'è tanto tempo...

Clemente: Ehhh, a i' tempo e ai' culo un si comanda...

Sì, siamo un po' in difficoltà....aimmeno mi

...

(sospirando forte) ...ehhhhhh, so' belle ito!

ripigliassi io  se tornassi a essere quello di prima ma....

Pio:Pensateci, dunque. Dal mio canto posso semprunque dire che altro non bramo se non posaregli occhi sulla Gioconda per il resto dei miei giorni onde poter sublimare l'oggetto del mio desìo. (poi, alla madre) Vieni, madre. Andiamo infine a ritirarci nel nostro alveo.

(Ruggero freme dalla rabbia ma cerca di trattenersi. Gioconda guarda la madre aspettandosi un cenno d'aiuto. Clemente resta con lo sguardo vacuo e assorto mentre Primetta, scuotendo la testa, dispone i bicchieri.

Brigida:Sì, Pio. E' l'ora di andare a recitare i misteri dolorosi e gaudiosi, i' Requiem e i'Requiescat...

Pio:Orbene, auguriamo la nostra buonasera e quantunque vogliate conferire meco, sapete dovetrovarmi...semprunque. (poi uscendo, alla madre) Che l'ho imparato bene mamma, i' discorso?

Brigida:(carezzandolo nell'uscire)Bravo, sì tu se' stato bravo....

(Escono)

Ruggero/Natalina:(con voce normale)Ma chi gli ha sciolti que' due?

Gioconda:Mai, capito mamma? Mai!

Fedora:Ma bambina, l'è pe' la tu' felicità....

Gioconda:Pe' la mi' felicità? E io so' l'unica a non avere voce in capitolo? Bella giustizia, questa!

Io un lo voglio quell'arleo tutto nero!

Fedora:(sbottando)Ma te che lo troverai mai chi ti contenta?

Gioconda:Io l'avevo belle trovato....

Fedora:Eeeeh! Ora un ricominciare con la lagna, eh?

Ruggero/Natalina:(in falsetto)Però l'ha ragione!

Fedora:Te chetati!

Ruggero/Natalina:(con voce normale)O quella sposa, io pe' su' norma e regola...


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Fedora:Come t'hai detto?

Ruggero/Natalina:(tossendo, poi in falsetto)No, dicevo....

Clemente:(alla cameriera)Figliola, però piglia uno sciroppo! Alle volte t'hai una voce roca...tusembri un'omo...

Fedora:(stizzita, alla figlia)Senti nina, io un voglio più fa' sceneggiate. Te tu se' nata femmina,d'icchè tu ti vuoi interessare? Te ora t' hai a pensare solo alle ciprie e alle bellurie e dopo, quando tu sarai sposa tu penserai a i' tu' marito e a' figlioli. E questo l'è quanto. La vita delle donne l'è così.

Gioconda:Allora se la dev'essere così...meglio i' convento!...La prigione!....La morte!

Clemente:O un lo dico anch'io! Meglio la morte così un si patisce più!

(esce correndo a sinistra)

Fedora:Gioconda ! Gioconda! Fermati, diavola che un tu se' altro!

(Esce correndo dietro di lei a sinistra)

Primetta:Certo, qui' sor Pio...gli fa certi discorsi sperticati a quella figliola! Io un lo possocompatire....Lei icchè la ne pensa, sor Clemente?

Clemente:E penso che vu siete indietro a preparare la cena. Vai in cucina, vai a preparare inastroni!

Primetta:Oh, domandare gli è lecito e rispondere l'è cortesia...

Clemente:...e un di' nulla gli è meglio ancora!(sottovoce)Ah, vien qua. Portami la medicina delletre, quella nella bottiglina marrone. Ma stappala qui davanti a me...un voglio che ni' tragitto la pigli aria e che la svapori sennò la un mi fa nulla. (ancora sottovoce, guardando di sottecchi la cameriera) E portamela te, un la dare a quella Natalina...la un l'abbia a buttare in terra. Un mi fidomica tanto di quella figliola...la mi pare un po' strana...

Primetta:(guardandola di sottecchi)Già...mi pare anche a me. Bisognerebbe controllarla...orapiglio e gli fo la posta! Allora, gliela porto io di persona personalmente?

Clemente:No, vengo anch'io perchè un mi fido tanto nemmen di te. Come dicano? Diffida dallavolpe, da i' tasso e dalle donne co' i' culo basso!

Primetta:(offesa)Culo basso? Poerino, la pagherebbe...

Clemente:Andiamo, facevo pe' dire permalosa! O icchè mi interessa a me queste cose? So' malato,io!

Primetta:(soffiando)Te Natalina, finisci costì....(scuotendo la testa) Un c'è pace fra gli ulivi! C'è la

cameriera nova e io ho da fare più di prima....

(Escono)


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(Rientra Guerrino con un cartoccio in mano. Si ferma a guardare Natalina che cammina su e giù per la stanza ogni tanto inciampando nei propri tacchi)

Guerrino:(tra sé)Uhm! Donna che dimena l'anca...se allegra la unn'è poco ci manca.(guardandola) Eppure, la un m'è faccia nova...O indo' la posso aver vista?...(poi, a lei) Ma checamerierina , la Natalina!....(avvicinandosi) Senti, so' stato a i' Mercato Centrale e ho comprato du'

primizie proprio per te....(mostrandole il cartoccio) che ti piacciano le ciliege?

Ruggero/Natalina:(in falsetto, allontanando il cartoccio)Codeste le son ciliege acquaiole. A memi piacciono... i duroni.

Guerrino:(cercando di acchiapparla)Allora vien qua, vieni!

Ruggero/Natalina:(scansandolo)Eh, l'è un bell'arzigogolo lei!

Guerrino:(insistendo)Sì, arzigogolami tutto....

Ruggero/Natalina:(sfuggendogli)Via sor Guerrino, lei l'è legato da i' sacro vincolo di'matrimonio...

Guerrino:Eeeh, gli è passato tant'anni! I' mi' matrimonio....che giorno triste! Mi ricordo che un

s'era invitato nessuno...figurati, un ci volevo andare nemmeno io! (cercando di afferrarla) Ma vieni un po' qui...

Ruggero/Natalina:Guardi che io so' dimolto ma dimolto diversa da tutte quell' altre donne. So' piùunica che rara!

Guerrino:Le cose rare le son le più care.....(tra sé)La mi piace. La mi sguscia di mano come

un'anguilla ma io l'è quando mi diverto.....( poi, a lei) Tu se' proprio bella appannatoccia!

(finalmente afferrandola) Senti qui, c'è della ciccia, inteso....ciccia pe' i' mi denti!

Ruggero/Natalina:(svincolandosi, con voce normale)Sì, ora gli do un sommommolo che glieli

butto giù io i denti....

Guerrino:Oggi che mi fai i' brodino? Mi piace tanto i' brodino...

Ruggero/Natalina:(piano, con voce normale)Ora, se si riavvicina gli do una puntata....

Guerrino: (girando intorno al tavolo)Che minestra tu mi fai, eh?

Ruggero/Natalina: (secca)Grandinina bucata.

Guerrino: (cercando di afferrarla)A me invece mi piace la grandinina ...

soda, come te!

Ruggero/Natalina: (sfuggendogli ancora)No, l'è meglio bucata, la dia retta a

che è proprio vero che vu glielo volete dare come

me....piuttosto  prima gli è venuto i' sor Pio ma.......

marito alla signorina Gioconda?

Guerrino: Mah, le son tutte idee della mi' moglie...

ma vieni qua te....

Ruggero/Natalina: (girando intorno alla tavola)Un sono affari mia ma...

mi dice d'icchè sa un


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omo a qui' modo? A me mi sembra dimolto fatto e messo lì. Alla signorina Gioconda gli ci vorrebbe parecchio di meglio!

Guerrino:Io so icchè mi ci vorrebbe a me!...Vien qua!

Ruggero/Natalina:(afferrando un piatto)Oh, la vada indietro perchè gli lascio andare questopiatto ni' capo. I' borchio la l'ha tenere finchè la campa...se la campa!

Guerrino:Uhm, feroce la bambina! Come le mi garbano a me!

(Entra Ambrosia. Guerrino sobbalza e Natalina rimane con il piatto alzato)

Ambrosia:(sospettosa)Ma icchè vu fate?( alla cameriera)E te, con codesto piatto pe' l'aria?

Ruggero/Natalina:Nulla....preparavo la tavola. Da i' farmacista s'apparecchiava sempre così...(fa

ampi gesti, levando e abbassando il piatto)

Ambrosia:Guerrino, vieni un po' di là a calmare le tu' donne perchè le mi sembrano dimoltoisteriche. (poi vedendo le ciliege spuntare dal fagotto) Ah, tu m'hai comprato le ciliege? Essai, l'ho sognate proprio stanotte. (levandogliele di mano) Che fratello accorto che c'ho!

Guerrino:Ma veramente l'erano pe'....

(Ambrosia gira intorno a Natalina con aria dubbiosa mentre questa continua ad apparecchiare facendo larghi gesti)

Ambrosia:(prendendo in disparte il fratello)Quella Natalina l'ha qualcosa...un so icchè ma l'ha

qualcosa! Bada, questa donna l'è come la castagna: bella di fori e dentro la magagna.

Guerrino:Un capisco icchè tu voglia dire, Ambrosia. A me mi sembra che la si dia da fare...

(guardando la cameriera con intenzione) La potrebbe darsene di più ma.... tempo al tempo!

Ambrosia:(sempre più dubbiosa, osservandola)Uhm...granata nova la spazza sempre bene la casa.Bisognerà vedere poi ni' proseguo! Insomma....che vieni di là da quelle scarmanate, sì o no?

Guerrino:(lanciando occhiate alla cameriera)Vengo, vengo Ambrosia....

(Escono a sinistra)

Ruggero/Natalina:(con voce normale)Vai, la vecchia l'ha mangiato la foglia...la l'ha belleannusata! Se mi scoprano so' di' gatto....me le sento sdrucciolare! Ma qui' bischero di' sor Guerrino

un m'ha mica riconosciuto, invece. Che allocco! E come mi balzella, anche! Stai a vedere fo più furore come donna che come omo....no, ma icchè dico? Bisogna ma che pensi a levare di torno qui' damerino di Pio Pio, lì!

(Si sentono due squilli di campanello)

Ruggero/Natalina:(con voce normale)E sonano!....Ah, già, la cameriera so' io!

(Si appresta ad aprire. Entra Vittore)


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Vittore:(ridendo apertamente)Nooo! Un posso credere a' mi' occhi! Belloccia tu sei!...Mah, tidirò...una ripassatina te la darei anch'io, guarda!

Ruggero/Natalina:(con voce normale, tirandolo dentro per il colletto)Un fare i' bischero, viendentro! Di già, Guerrino gli ha perso i' capo per me!

Vittore:(ridendo)Nooo! Icchè tu mi dici! Ma questa l'è una barzelletta!

Natalina:Credano davvero che io sia una donna! Come beccano...pio..pio..pio!(cambiando subitotono) Uh, Pio...un me lo rammentare, qui' coso. Lo sai? Gli ha chiesto la mano della Gioconda!

Vittore:E la sora Fedora?

Ruggero/Natalina:La gliela vo' dare! So' qui a pensare come posso fare pe' levarmelo di torno...

(entra Clemente, strascicando i piedi)

Clemente:(sospirando forte)Ehhhhh, so' rinvoltato di pe' ridere! Quelle donne le fanno unostrepitìo! E tutti gli hanno la panacea: l'Ambrosia pe' risolvere i mali di questa casa, i' sor Pio per risolvere i mali della bottega....la mi ci vorrebbe ma a me, sai, la panacea! Sento che sto pe' rendere l'anima a i' Creatore...

Ruggero/Natalina:(stringendosi la testa fra le mani)Ohi ohi, ecco questo! Un mi riesce di

concentrarmi su i' daffare....

Vittore:Bongiorno, sor Clemente! Icche dicano?

Clemente:(avvicinandosi al divanetto)Ehhhh, sor Vittore! Se l'esistesse davvero una boccettinacon la panacea di tutti i mali sarei i' primo a piglialla!(poi, alla cameriera) Natalina!...Natalina, aiutami....ohi ohi, c' ho le gambe incapaci di intendere e di volere. Natalina, aiutami...mi gira la testa!

Ruggero/Natalina:(aiutandolo)Meglio girare la testa che i co....uh, icchè la mi fa dire!

Clemente:Sor Vittore, la mi dica la verità....ma la me la dica, eh? Come la mi vede?

Vittore:Uhm....bene in carne!

Clemente:Accidenti, so' secco rifinito! Ho avuto persino i' singhiozzo tutto i' giorno e i' singhiozzoa quest'età, si sa...gli è i' tamburo della morte!

Ruggero/Natalina:Ohi ohi, un lo sopporto più! Ora sistemo anche lui!

Clemente:(continuando, lamentoso)Hai visto anche i' Rossetti? Sembrava che ce la facesse einvece....gli ha tirato i' carzino anche lui. Dice gli aveva un male poco bono....Ehhhhhh! Un c'è medicina, via...un c'è medicina!

Ruggero/Natalina:(guardando prima lui poi Vittore)Zitto, zitto...m'è venuto un'idea!

Vittore:(sottovoce)Pe' l'amor di Dio, Ruggero! Te tu mi fai sempre paura quando ti vengano l'idee!


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Ruggero/Natalina:(a Clemente)Sor Clemente, arrivo a pigliare una cosa di là e torno subito....

(Esce sveltamente a sinistra, arrancando sui tacchi)

Clemente:O indo' l'è andata? Madonnina, io so' in punto di morte e nessuno m'assiste! Alloraicchè s'è preso un'altra cameriera a fare?

Vittore:Via, tranquillo sor Clemente!(ansioso, andando verso sinistra)Icchè gli sarà venuto inmente ora a qui' mentecatto?

(Rientra Natalina con una bottiglietta)

Ruggero/Natalina:(mostrandola a Vittore, con voce normale)Che idea che ho avuto! Che genio!

(piano) Te lascia fare a me e reggimi la parte. E tu vedrai che ti sistemo anche i' sor Clemente!

Vittore:(piano)Va bene. Tu lo sai, io so' i' tu' amico e te l'appoggio sempre.

Ruggero/Natalina:No, un m'appoggiare nulla...da' retta a me.

Vittore:(accennando alla bottiglietta)Ma icchè c'è dentro?

Ruggero/Natalina:(piano)Acqua...soltanto semplice acqua della cannella ma facciamogli credereche dentro c'è una medicina miracolosa....la panacea di tutti i mali. Come s'è convinto d'essere malato...si può convincere d'essere più sano di me e di te. La persuasione a volte l'è tutto, caro mio.

Vittore:Bravo, tu lo fai per lui, allora...

Ruggero/Natalina:(piano)No, lo fo per me perchè m'ha belle rotto gli zibidei!(nascondendo la

bottiglietta nella tasca del grembiule) Te, vien dietro a me....

Clemente:(con la testa china, lamentandosi)Ohi ohi, come sto male....

Ruggero/Natalina:Su, sor Clemente! La stia bello diritto. Icchè la piega i' capo all'ingiù, sembra

sempre che l'abbia perso qualcosa....

Clemente:(piagnucolando)E mi pesa!

Ruggero/Natalina:(in falsetto)Siccome so' stata a servizio da un farmacista....io me ne intendo.

Lei la deve avere più cura di sé.

Clemente:O un lo dico sempre!...Ma.... in che senso?

Ruggero/Natalina:Ni' senso che la si deve volere più bene. La un vede che la spende tutti i soldi inmedicine? Invece a volessi bene un si spende nulla.

Vittore:La dia retta a noi, lei l'è sano come un pesce.

Clemente:Sie, sano! Ho un monte d'acciacchi....

Ruggero/Natalina:La crede di avelli ma la un ce l'ha. Le sue le son tutte ubbìe...


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Clemente:(piagnucolando)Sie, vah....sto come un cane...sto!

Ruggero/Natalina:(sedendosi sul divanetto e costringendolo a girarsi)Vediamo...che dorme lanotte?

Clemente:Tutta la notte. Vo a letto alle nove di sera e mi sveglio alle nove di mattina. Dodici orefilate.

Vittore:(sedendosi sul divanetto e costringendolo a girarsi)Lo vede? Che ce l'ha appetito?

Clemente:Quello poco: un be' piatto di pastasciutta, una bella fetta di carne, un be' pezzo di pane eun po' di frutta pe' rifinire....insomma, so' un uccellin di poco pasto!

Ruggero/Natalina:Alla faccia dell'uccellino!(facendolo girare verso di lui)Che le fa tutte le su'funzioni corporali, per benino?

Clemente:Sì ma un mi fate andare in qua e in la perchè sennò vomito. Quella grossa la fo du' volte

a i' giorno. So' così regolare che potrei rimettere l'orologio. E quell'altra invece....

Vittore:(tagliando corto)Sì, sì, s'è capito. Andiamo avanti. Bere? Fumare?

Clemente: No, no. Un fumo né bevo...

oddio, un be' bicchiere di vino ogni tanto pe' accompagnare

una bella bistecca....

Ruggero/Natalina: Bene, benissimo.....

E donne?

Clemente:(scandalizzato)O figliola! O che domande tu mi fai?

Vittore:L'è importante, invece. Importantissimo. Donne?

Clemente:Nulla....

Ruggero/Natalinae Vittore:(all'unisono)Nulla?

Clemente:(laconico)Nulla.

Ruggero/Natalina:(pensieroso)Lei l'è malato, allora. Malato grave.

Clemente:E te lo dicevo, io! Gli è un'ora che ti dico che c' ho tutti i mali di' mondo! L'arriva lei co'consigli di' farmacista!

Ruggero/Natalina:No, lei la c'ha un male solo e grosso: la unn' ha donne.

Clemente:Ecco lei, l'ha fatto la scoperta dell'acqua carda!

Vittore:Mi meraviglio di lei, sor Clemente! Lo dice anche i' proverbio: “fino a che si fa all'amoreun c'è bisogno di' dottore”!

Clemente:La dice?

Vittore:Di certo! S'abbassa la pressione, circola meglio...la circolazione!


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Ruggero/Natalina:E poi lei l'è sempre serio, la un ride mai....I' riso fa buon sangue!...su, la rida.

(Clemente li guarda sconcertato)

Vittore:Via, la faccia una bella risata!

Clemente:(poco convinto)Ah....ah.

Ruggero/Natalina:Di più, di più! Più la ride e più i' sangue gli piglia vigore!

Clemente:Vu dite?(provando a ridere prima con scarsi risultati poi sempre più convinto)

Ah...Ah......Ah...Ah......Ah..Ah...Ah...Oh, ma lo sapete che mi sento meglio?..Ah...Ah...

Ruggero/Natalina:Ha visto? Quando c'è la volontà c'è tutto.(alzandosi dando una gomitata aVittore) E la si ricordi che ogni volta che la ride la leva un chiodo alla bara.

Clemente:O nina, ma a te chi te l'ha dette tutte queste cose?

Ruggero/Natalina:E dai! I' farmacista!Lui faceva sciroppi, unguenti, pomate, balsami e...gli hainventato anche....(guardandosi intorno con circospezione)... una panacea per tutti i mali!

Clemente:La panacea! Anche lui!

Ruggero/Natalina:Dico su i' serio e(estraendo la bottiglietta dalla tasca del grembiule)guarda

caso so' riuscita a pigliarne una bottiglina....

Clemente:(scettico)Ma icchè tu mi racconti?

Vittore:(dando una gomitata alla cameriera)La panacea! Quella che tu regalasti alla nostrafamiglia e da allora, oh...un s'è avuto più nemmeno un raffreddore!

Ruggero/Natalina:Sì, però...un la posso dare a nessuno. M'è rimasta questa boccettina sola...se lafinisco resto senza...

Clemente:(interessato)Ma...si va da i' farmacista e la ci si fa dare!

Vittore:Eh...ma ormai un si può più....

Clemente:Per via d'icchè?

Ruggero/Natalina:(non sapendo cosa inventare)Perchè...perchè..l'ha persa, sì! Gli ha perso laricetta e un c'è stato verso di rifalla! Comunque, torniamo a noi. Prima di tutto, icchè la sta tutto chinoni in questo modo? La si alzi e la si metta diritto sennò gli va tutto i' sangue a i' cervello. Poi la gonfi i' petto e la cammini diritto (facendogli vedere il movimento)...così!

Clemente:(alludendo ai pettorali della cameriera)Tu fai presto a dire “gonfiamo i' petto”, te! Maio un so' mica una donna, eh?

Vittore:(piano)Se 'è pe' codesto, nemmen lui! ...Comunque su, diritto come un virgulto! Così!


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(Clemente esegue passeggiando prima incerto poi sempre più sicuro di sé)

Ruggero/Natalina:Un fo per dire ma la sembra di già un altro!

Clemente:(andando su e giù per la stanza)Tu dici?(tirando la pancia in dentro e il petto in fuori,

tronfio come un galletto) Eh, icchè ve ne pare? Bada come vo....

Vittore:(ammiccando all'amico)Senti Natalina...ieri ho fatto un movimento falso e m'ha fatto malela schiena tutta la notte...tu mi dessi un sorsino di codesta panacea?

Ruggero/Natalina:Eh, no! Mi dispiace ma questa la tengo sacra!

Vittore:(continuando il gioco)Via...so' i' tu' cugino!...Un sorso appena, una boccatina...

Ruggero/Natalina:(versando un po' d'acqua della bottiglietta in un bicchiere)E va bene....ma te

ne do poca, eh?

(Clemente presta attenzione mentre Vittore esegue trangugiando l'acqua dal bicchiere. Poi arrovescia gli occhi e comincia, per finta a tremare)

Clemente:(impressionato)O come trema! Par che gli abbia i' benedetto!

Ruggero/Natalina:Sie, i' benedetto ce l'hanno i bambini!

Clemente:E allora c' ha i' ballo di San Vito, positivo!

Vittore:(smettendo gradatamente di tremare)Ah, l'è proprio icchè mi ci voleva! La panacea lam'ha rimesso a i' mondo...nessun dolore, nessun malessere, nessun fastidio.

Clemente:Via, che fate i' chiasso o vu dite su' i' serio?

Vittore:Fare i' chiasso? So' tornato come novo!

(Improvvisamente Clemente, con una mossa fulminea, afferra la bottiglietta dalle mani di Natalina e ne beve un lungo sorso mentre gli altri due si danno gomitate d'intesa. Poi Clemente rimane come basito con gli occhi spalancati e la bocca aperta, boccheggiante)

Vittore:Oddio, icchè gli è preso?(passandogli una mano davanti agli occhi)Oh, un torna micapiù!

Ruggero/Natalina:(con voce normale)E guarda come boccheggia! Sembra una carpa!(Clemente si scuote come per un lungo brivido poi guarda la cameriera)

Clemente:(estasiato)Ahhhhh, bene! T'avevi ragione, bellina! Questa panacea la va giù che lasembra ...acqua!

Ruggero/Natalina:Proprio... acqua?

Clemente:Acqua. Hai tu visto? Ogni mese fa la luna, ogni giorno se ne impara una! Mi sento tuttoun altro!


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Vittore:Icchè gli si diceva? Lei la cominci a volessi bene, a uscire fori, a tornare a i' su' lavoro,ogni tanto una bella donna....e i' resto vien da sé!

Clemente:E se c'è qualche ricaduta...un be' sorso di panacea!

(Entra Primetta con le posate da lucidare)

Primetta:(a Natalina)Di questo passo però un si può andare, eh! O se un tu hai compicciatonulla!

Vittore: L'ha fatto più di quanto la può credere, la dia retta a me!

Primetta: (a Clemente) O lei invece icchè l'ha fatto? L'ha un'aria diversa....

l'è tutto rosso...

Clemente: Primetta, gli è i' colore che ritorna  l' è la flemma che la risale......

gli è i' fluido....

Primetta:(interrompendolo)....Gli è bere i' vino a digiuno che fa codesto effetto!( a Natalina)Tira

via te a lucidare l'argenteria! Io torno di là, c'è quella cucina la sembra i' vespro de' diavoli da come l'è sottosopra!

(Esce ancheggiando mentre Clemente la segue con lo sguardo)

Clemente:(guardandola)Però...la Primetta l'è dimolto belloccia...Sapete icchè vi dico? Aveccelo enon senticcelo...l'è come non aveccelo!

Vittore:Eh, bah...lo dico anch'io!(poi, aggrottando le sopracciglia)Eh, come l'ha detto?

Clemente:(togliendo una rosa dal vaso, cantando mentre si avvia con passo felpato a sinistra)Cre-ola...dalla bruna aure-ola....per pietà sorri-dimi...che l'amor m'assal....Stra-ziami...ma di baci sa-

ziami....

(Mette la rosa tra i denti ed esce a sinistra)

Vittore:Oh, alla fine ci ha creduto davvero!

Ruggero/Natalina:(mentre ripone la bottiglietta nella vetrina, con voce normale all'amico)Vittore? Ma che si sarà fatto bene?....Io dico che s'è creato un mostro!

(Nell'aria si diffondono le note di “Creola”)

SIPARIO


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3° ATTO

La scena si apre sul medesimo salotto. Gioconda è seduta su una sedia, indossa un abito piuttosto scollato. Alle sue spalle Ambrosia la sta pettinando. Accanto al tavolo, in piedi, Natalina sta ripiegando maldestramente della biancheria mentre lancia di tanto intanto occhiate infuocate alla ragazza. Sul mobiletto, da una parte, è stata poggiata la bottiglietta della panacea. Dalla radio provengono le note di “Cin ci là”. La musica poi si stempera piano piano.

Ambrosia:(pettinando la nipote)Accidenti che nodi! T' hai un aggroviglìo in testa figliola che tu

mi sembri la Medusa! Tu dovresti avere più cura dei tu' capelli....

Gioconda: (tristemente)Tanto, oramai, icchè me ne importa.....

Ambrosia: Come icchè te ne importa? Tu se' giovane, bellina...

tu ti devi tenere! (voltandole la

....

tu dovresti stare bene.

testa da una parte e dall'altra) Io, fossi in te, me li farei bombè

Gioconda: Tanto la mi' vita l'è finita, zia!

Ruggero/Natalina:(piano)Poerina!

Ambrosia:Via, esagerata ora! Ancora unn' è stato definito nulla con qui'...sor Pio!

Gioconda:Eh, ma lui gli è in attesa di una risposta e la mamma oggi la l'ha mandato a chiamare....

Ruggero/Natalina:(stropicciando tra le mani una tovaglietta, preso dalla rabbia)L'avessi pe' lemani qui' coso, vedi!

(Gioconda rimane pensierosa mentre Ambrosia la osserva attentamente continuando a pettinarla) Ambrosia:A icchè tu pensi, ora? A' quattrin di sale, nina?

Gioconda:Penso a quanto so' disgraziata!....E poi penso...penso a un giovane....

Ambrosia:A un giovane?


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(La cameriera si ferma, attenta.)

Gioconda:Un tu lo conosci, zia...Ruggero si chiama.

(Natalina fa una faccia estasiata e piega al rallentatore, come inebriata, la biancheria)

Gioconda:La prima volta che lo vidi fu da Paskowsky....ero andata a pigliare una pasta con la

mamma....Gli arrivò tutto ben vestito, co' i' capelli lucidi tutti tirati indietro...sembrava una mezzina

tirata su da i' pozzo!

(Ambrosia e Natalina hanno la stessa faccia estasiata, l'una immaginandosi l'amore che non ha mai avuto e l'altra ricordando quell'incontro fatale)

Gioconda:(proseguendo)L'è stato un colpo di fulmine...o un fulmine a ciel sereno! Quando mi

guardò io mi sentii subito tremare le gambe....

(di nuovo le due fanno una faccia estasiata) Ruggero/Natalina:(con un mezzo sorriso)...'ellina!

Gioconda:(continuando)Lui gli è simpatico, allegro, gli piace fare gli scherzi....

Ruggero/Natalina:(piano)E un tu puoi immaginare quanto!

Gioconda:L'è un giovane...affascinante, insomma.(poi, assumendo un'espressione dura)Invece....qui' Pio un sa né di me né di te!

(Ambrosia e Natalina cambiano rapidamente espressione facendo una faccia torva. Ambrosia tormenta la massa ricciuta dei capelli della nipote spettinandola mentre Natalina tormenta la tovaglietta che avrebbe dovuto piegare)

Gioconda:(proseguendo)Ma Ruggero alla mamma un gli è mai piaciuto. L'ha preso informazioni,la l'ha seguito...la dice che l'è un poco di bono, un perdigiorno...

Ruggero/Natalina:(non potendosi trattenere, con voce normale)No!

(Ambrosia e Gioconda guardano stupite la cameriera)

Ruggero/Natalina:(in falsetto, riprendendosi e guardando la tovaglietta)No...c'è un buco!

Gioconda:Ma io zia ti voglio confidare un segreto anche se ...segreto confidato unn' è più tale. Io

tutte le volte che penso a lui...mi sento un avvitorcolìo...

(Ambrosia tormenta ancora di più i capelli della nipote e Natalina la tovaglietta)

Gioconda:...un avvitorcolìo allo stomaco, mi s'attorciglia ogni cosa, mi vengono tutti i brividi, mi

sembra di avere la febbre! Ah, mi par mill'anni che un lo vedo....

(Ambrosia e Natalina fanno di nuovo la faccia estasiata)


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Ambrosia:Eh, allora questo mi sa che l'è amore! Ora guardo se ci parlo io con quella scema dellatu' mamma. (poi, irata) O che è possibile che ni' 1933...no, dico ni' 1933...

Ruggero/Natalina:...Quasi '34...

Ambrosia:...si combini ancora i matrimoni come ni' Medio Evo?

Gioconda:Gliel'ho detto anch'io ma la un m'ascolta! L'è proprio vero, un c'è peggior sordo di chinon vuol sentire!

Ambrosia:E i' mi' fratello Guerrino, un dice nulla? O unn'è l'omo, i' capo di famiglia?

Gioconda:Sì ma se l'omo l'è i' capo... la donna l'è i' collo e la move i' capo come la vole!

Ambrosia:T'hai ragione e poi i' tu' babbo unn' ha mai capito nulla nemmen quando gli era piccino.

Gli aveva una testa dura come i' coio! Te un tu gli somigli pe' nulla! Grazie a Dio t'hai dirazzato.

Gioconda:(supplichevole)Zia Ambrosia, aiutami te.....siccome te tu hai influenza su di loro, tu sei

la mia unica speranza!

Ambrosia:Uhm...fammi pensare...

(e intanto scompiglia , invece di pettinare, i capelli della nipote tanto è contrariata)

Ruggero/Natalina:(intervenendo)L'ha ragione la signorina Gioconda! Qui' Pio l'è brutto ma bruttocome i' peccato. Unn' ha capelli e gli ha un dente ogni quarto d'ora...e lui crede d'essere i' più bello di' paniere!

Gioconda:(rincarando la dose)L'è un biascicapaternostri come la su' mamma!

Ruggero/Natalina:Chi, la sora Brigida? Bellina, la pare un bazarre!

Gioconda:(proseguendo)E poi i' sor Pio l'è anche un po' guercio. Co' un occhio frigge e con

quell'altro guarda i' gatto...

Ruggero/Natalina:(in un crescendo)...Va 'ia va 'ia, sembra un pidocchio rivestito a festa! Ma indo'vu l'avete trovato uno così, ni' Tide?

Gioconda:Ma poi mi fa un capo così con tutto qui' chiacchierare (rifacendogli ilverso)...quantunque....ordunque...semprunque!

(Ambrosia ha continuato ad armeggiare con i capelli della nipote fremendo di sdegno e facendone una matassa ingarbugliata. La stessa cosa avrà fatto Natalina con la tovaglietta che ha in mano)

Ruggero/Natalina:I' sor Pio gli è così: se le scrive, se le canta e se le sona.

Gioconda:E poi c' ha sempre un'aria a beccamorto!

Ruggero/Natalina:(a Ambrosia, dando la stoccata finale)E poi...parlan male anche di lei!

Ambrosia:Di me?


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Ruggero/Natalina:Sì, gli ho sentiti io dire....”La sora Ambrosia? L'è così tirchia ma così tirchia ma

così tirchia che... la sbuccerebbe un pidocchio pe' vendere la pelle” Ambrosia: Icchè?

Ruggero/Natalina:E poi dicevano: “Lè così tirchia ma così tirchia ma così tirchia che quando la fal'elemosina in chiesa...la chiede i' resto!”

Ambrosia:O chi gliel'ha raccontato? Positivo quelle malelingue di Montespertoli!

Ruggero/Natalina:(rincarando la dose)E ancora: “La sora Ambrosia? Quella l'ha i' cattìo incorpo!”...ma la più bella di tutte ...”La sora Ambrosia? Pe' forza un l'ha presa nessuno, l'ha fatto più campagne lei di ...Garibaldi!

Ambrosia:Icchè? Gioconda, questo fidanzamento va mandato a carte quarantotto!

Gioconda:(alzandosi dalla sedia più spettinata di prima e abbracciando la zia)Oh, zia! Aiutami tiprego!

Ambrosia:Ora vai di là e te, Natalina stai con lei.

Ruggero/Natalina:Un mi pare i' vero!

Gioconda:(tutta arruffata, alla cameriera)Allora, come so' con questa pettinatura?

Ruggero/Natalina:(estasiato)Bellissima....

Gioconda:E con questo vestito?

Ruggero/Natalina:D'incanto, gli s'addice proprio ma(un po' geloso)...unn' è troppo scollato?

Gioconda:No, sie!(girandosi verso di lui e mostrandogli la scollatura)Un si vede mica nulla,icchè tu ne dici?

Ruggero/Natalina:(geloso)Ma...insomma. Chissà tutti quei ronzoni fuori come si lustrerebbero gliocchi!

Gioconda:(alludendo al pettorale)Oh, d'altronde se madre natura la me l'ha date...

Ruggero/Natalina:(soprappensiero)Eh, lo so bene vai....

Ambrosia:Come t' hai detto?

Ruggero/Natalina:No...nulla, nulla. La sta bene con questo vestito ma...io fossi in lei mi metterei

quello scuro ...quello accollato, tutto abbottonato fino a i' collo...

Gioconda:Sie, pe' morire di caldo! Però...un ti pare che questo mi tiri un po' qui?(prendendo lemani di Ruggero e mettendosele sui fianchi) Qui, senti...indo' c' ho queste cicce!

Ruggero/Natalina:(costretto a tenerle le mani addosso)No..no...a me mi sembra che torni


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parecchio bene. (sudando vistosamente) Oh, Madonna che cardo!

Gioconda:Hai visto? E te tu mi volevi far mettere i' vestito accollato?

Ambrosia:Via, via un mi confondete. Andate di là, c' ho da studiare la situazione...via, aria...sciò!

Gioconda:(prendendo la cameriera per mano)Oddio, Natalina...speriamo! Speriamo!

(la trascina via a sinistra mentre la cameriera inciampa nei tacchi)

(Ambrosia, rimasta sola, gira e rigira per la stanza)

Ambrosia:(ripensandoci)Ho fatto più campagne io di Napoleone? Magari! A quest'ora un sareisola e ziba! Un lo dico a nessuno, perchè un voglio dare soddisfazione agli altri ma...se mi fossi sposata, a quest'ora sarei una signora di mezz'età tranquillamente e comodamente assuefatta alle gioie di' matrimonio....eh, sì perchè i' matrimonio dev'essere pe' forza una gioia, oh si sposan

tutti.....

(Entra Guerrino camminando all'indietro mentre Fedora cerca di ricucirgli la cravatta)

Fedora:Aspetta, ti ricucio i' cravattino....

Guerrino:(indietreggiando)Ma che l'hai visto Clemente? Gli è nello studio a sedere alla scrivania,bello tronfio che pare i' papa in seggiola. M' ha detto che gli sta riguardando i conti della bottega e che dopo gli andrà a farci una capatina...roba da non credici. Du' giorni fa pareva morisse....

Fedora:Accidenti, l'è da ieri che fischia e canta che pare un cardellino...stamani presto l'ho trovatoin panciolle su i' sofà e mi guardava co' un sorrisino a fior di labbra...sembrava ebete! Io un ci rilevo un numero!

Ambrosia:Certo eh, in questa casa i grulli e i bischeri crescono anche senza annaffialli!

Fedora:(piano al marito, staccando l'ago)L'ha a tornare a casa sua, quell'esosa!...Vai, belle a posto

padrone...

Guerrino:Brava, perchè ho da fare un salto a i' Gambrinus e so' belle in ritardo...(baciandola infronte) Che mogliettina, che mogliettina!

Fedora:(avendo notato delle strane macchie sulla sua camicia)Aspetta...fammi un po' vedere...Oquesti freghi rossi? Allora, che ci risiamo? Icchè sono? Avanti, svelto dimmelo!

Guerrino:(cominciando ad alterarsi)O moglie, attenzione! La mi comanda? Stai a vedere ora dapadrone divento garzone! Se tu hai le fissazioni che colpa c' ho io?

Fedora:Fissazioni? Un so' mica grulla. Me n'ero belle ammascata, sai! L'è un'altra volta i' rossettodi qualche spudorata. O libertino, costi!

Guerrino:Te tu discorri proprio a vanvera. Guarda, giuro sulla tu' testa che...

Fedora:Sta' zitto, un giurare. Te tu predichi bene e tu razzoli male. Tu me l'avevi promesso!

Guerrino:Fedora, promettere l'è una cosa e mantenere l'è un'altra.... un mi fa' perdere la pazienza,


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via...(alzando la voce) Bada Fedora che bocio...

Fedora:No, Guerrino un bociare....

Guerrino:(alzando la voce ancora di più)E io invece bocio!

Ambrosia:(tra sé)Forse l'è meglio che resti ziba prima di fare la fine di questi due!(quindi,urlando anche lei) Allora, che si fa finita? Un vu vi vergognate?

Guerrino:No, Ambrosia...unn'è mica nulla. Semplicemente normali scaramucce tra moglie emarito...

Ambrosia:Bell'esempio di coppia vu siete per la Gioconda! Bellini, sì!....E poi, che s'ha a fallo

durare durare dell'altro i' tormento di' su' fidanzamento con quell'imbecille?

Fedora:(risentendosi, al marito)Senti Guerrino, con la tu' sorella o tu ci metti le mani te o ci mettola bocca io!

Ambrosia:Quello unn 'è i' tipo pe' la mi' nipote. Lei l'è una ragazza bella, intelligente e la unn' hanulla da spartire con qui' piercolo lì!

Fedora:I' sor Pio gli è un bon partito. Tante le pagherebbero....

Ambrosia:….ma al lei un gli piace! Un vu vedete come la patisce?

Fedora:(minimizzando)Eeeeh! Delle pene d'amore si tribola ma un si more. Tanto, l'ha agio abattere i piedi! Ormai s'è deciso, vero Guerrino?

Guerrino:Le son cose di donne....un ci metto bocca. Fate vobis.

Ambrosia:Le ragioni le son come le palle, ognuno c' ha le sue, disse quello. Parlare con voi l'ècome abbaiare alla luna. (alla cognata) Te tu se' presa solo dalle tu' ambizioni e per questo tu sacrificheresti la tu' figliola....(a Guerrino) ..e te? Basta ti sia garantito i' tu' svago e i' tu'

divertimento un tu t'avresti a preoccupare della tu' famiglia, della felicità della Gioconda! Te un tu sai mai nulla, un tu ti occupi di nulla e ….un tu capisci nulla! Un tu avresti a sapere da che buco tu' se' sortito!

Guerrino:Sicchè io, a regola delle regole, sarei un bischero?

Ambrosia:Sì e dimolto!E poi ricordati che a biscottini un si campa! Da quando Clemente gli stamale, la Premiata Oreficeria Bongini l'è andata a ramengo. Bisogna saperselo guadagnare i' pane, caro mio! Io vorrei proprio sapere icchè tu vuoi fare te nella tu' vita! Ma un vu ve n'accorgete di quanto vu siete ridicoli?

Fedora:L'è proprio vero, i parenti son come le scarpe: più son stretti e più ti fanno male!(almarito) E te un ti gli dici nulla? Tutte le volte che la vien qui la ficca i' becco nelle cose nostre. Tusta' zitto, eh? Un tu fiati? Tutte le volte che la ti dice qualcosa lei...quell'aspro sordo lì... tu' se pronto a calarti anche le mutande...(continuando inesorabile come un fiume in piena) Te tu mi dirai “C'ho le mi' ragioni” e io ti dirò “No, un tu l'hai”. Allora te tu mi dirai “Sì, invece ce l'ho e dimolte” e allora io ti dirò....


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Guerrino:(interrompendola, vociando)Ma che ti cheti, Fedora! Con tutto questo starnazzare, te tugli romperesti anche a i' Biancone che gli ha di marmo!....Ma la questione l'è sempre aperta. Ora vo fori e quando torno, a palle ferme, se ne ragiona!

(Esce a grandi passi)

Fedora:(correndogli dietro)Sì...e si ragiona anche di que' freghi rossi ...a palle ferme!

Ambrosia:(guardandola con riprovazione)L'è tutto tempo buttato via! Sarebbe troppo i' ragionare:

una parola l'è poco e due le son troppe....e io ho belle parlato abbastanza.

(Esce altezzosa, a sinistra)

Fedora:(mentre esce)Pe' chetarti lo so io icchè ci vorrebbe a te...una polpetta, sai!

(Esce anche lei a sinistra)

(La scena rimane vuota ancora qualche secondo poi entra da sinistra Clemente, con un bel vestito blu da passeggio, canticchiando “Creola” e accennando un'andatura sciolta e disinvolta)

Clemente:(canticchiando)Cre-ola...dalla bruna aure-ola....Ah, a trangugiare quella panacea ho

belle ripreso i' vivo! Come la m' ha rimesso a i' mondo! (girando su se stesso) Macchè, guarda come so' sciorto, guarda come so' ginnico!

(vede la bottiglietta ancora sul mobiletto)

Clemente:Bada, oh! Guarda indo' la l'ha lasciata....o la unn'era tanto preziosa?(guardandosi

intorno) Io, quasi quasi gli do un altro sorso...(eseguendo e scuotendosi tutto con un tremito) Ah,questo gli è un nettare, una pozione magica...(guardando la bottiglia) La sembra acqua ma....oh, la

m'ha fatto un effetto...(girando su se stesso) guarda qui! Chissà icchè un c'aveva infilato qui' farmacista!....(guardandosi intorno) Lo sai icchè? Questa la piglio io, la fa più comodo a me che

agli altri...( mettendola all'interno della giacca) Certo, gli è proprio vero, pe' bischeri un c'è medicina e io so stato proprio bischero! O un mi potevo essere interessato prima dell'esistenza di

questa panacea? Mi sento addosso una forza, un ardore...

(specchiandosi nello specchio sul

mobiletto e canticchiando) Cre-ola  dalla bruna aure-ola......

per pietà sorri-dimi che l'amor m'assal...

(afferrando una rosa e mettendosela tra i denti)

(Da destra entra Primetta e resta un attimo a guardarlo con un mezzo sorriso sulle labbra)

Primetta: (piano, tra sé)Guarda come s'è tutto rimpicchiottato

...sempra Pinco!

Clemente: (voltandosi e vedendola, imbarazzato e togliendosi la rosa di bocca)Ah  tu se'...

quando t'ho...(fa il gesto di

qui....senti Primetta..pe' l'altro giorno  quando io..sì, insomma......

abbracciare l'aria)...

Primetta:La senta me, invece...Prima di tutto gli voglio dire, sor Clemente che questa cosa la m'hafatto dimolta dispiacenza...

Clemente: (interrompendola)Guarda che io so' i' primo a essici rimasto male. Un lo so mica icchè

m'è preso!

Dopo che ho bevuto la pana...

(estraendo la bottiglietta dalla giacca) insomma...questa

medicina qui, ho avuto una reazione che...

bambini mia, tu l'hai visto da te! Mi so' sentito tutto

rimescolare ....(riponendo con attenzione la bottiglia nella giacca) E quando so' venuto in cucina e


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t'ho visto tutta avvolta ne' vapori dei tegami e delle pentole...tu mi sei sembrata un'apparizione!

Primetta:No, un vorrei che l'avesse preso i' vizio di qualcuno(alludendo a Guerrino)perchè io unso' una da strimbellare e basta!

Clemente:Diamine, tu sei una donna seria te! O un t'avrei a conoscere?

Primetta:(con sguardo sognante)Quand'ero figlioletta e andavo pe' campi a cercare cicerbitepensavo sempre a quando sarei stata sposa! Sarei entrata in chiesa a braccetto d'un giovane, tutta vestita di bianco....con un bell'abito tutto a peneri come gli andava prima, alla Charlestò, sa?...(con

amarezza, sospirando) Però i' destino gli ha voluto differente. So' venuta a servizio in questafamiglia e da qui un mi so' più mossa. (risoluta) Ma questo un gli dà i' diritto di levammi di rispetto sennò piglio e vo via. C'ho dei risparmiucci in banca...a i' Monte de' Pasqui...Monte de' Pascoli..come si chiama?

Clemente:(mortificato)T' hai ragione. Sta' tranquilla, un succederà più.

Primetta:(con una punta di malinconia)Più....?

Clemente:(categorico)Più.

Primetta:(accomodante)Va be'...se qualche volta...pigliando la medicina...

Clemente:(risoluto)Più.

Primetta:(tra sé)Peccato...

Clemente:(sistemandosi il papillon allo specchio)Bene. Io ora vo fori.

Primetta:La fa bene, l' è una bella giornatina ma...la unn' ha paura che gli giri i' capo?

Clemente:Se mi gira torno addietro. Un posso mica sta' sempre tappato in casa, eh?

Primetta:(meravigliata)Maremma, quella medicina l'è magica davvero!

Clemente:Voglio fare una capatina a bottega. Chissà che polvere c'è su i' banco. La PremiataOreficeria Bongini l'ha a tornare a essere aperta!

Primetta:(sistemandogli lei con cura il papillon)Bah, l'ha fatto trenta la faccia trentuno. L'arriva

fino in piazza Signoria e la piglia un be' caffè a i' barre, a tavolino come i veri signori....

Clemente:T' hai detto bene.

Primetta:...E poi l'ha a pigliare anche una bella pasta alla crema...sa, que' cannoli tutti farciti

dentro...

(improvvisamente tace e si allontana da lui. Anche Clemente sta zitto)

Primetta:(imbarazzata)Vedo che la s'è messo i' vestito blè....

Clemente:Sì, me lo feci quando la Gioconda la passò a Cresima. Gli è passato un po' d'anni ma mi


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sta ancora....

Primetta:E come gli dona anche...

(Tacciono imbarazzati poi Primetta, dandogli le spalle, si mette ad aggiustare le rose nel vaso)

Primetta:(aspirandone il profumo)Ah...che odore l'hanno queste rose!

(Clemente si guarda intorno, estrae la bottiglietta dalla giacca e ne beve un sorso, come per darsi coraggio. Si scuote tutto poi, guardando Primetta, le si avvicina)

Clemente:Primetta...

Primetta:(ancora con il naso tra i fiori)Sì....?

Clemente:(imbarazzato)Primetta...o perchè un tu vieni con me?

Primetta:Indò?

Clemente:Prima si passa da bottega...

Primetta:Ah, devo venire a levare la polvere?

Clemente:No, si va a bottega a vedere che banda l'è e poi si va a i' barre, a tavolino come i signori!

Primetta:(con gli occhi che le brillano)E si prende anche una pasta alla crema....

Clemente:...que' cannoli tutti farciti dentro....

Primetta:(dando un'occhiata ai suoi vestiti)Mah...bisognerebbe che mi cambiassi, però...

Clemente:(offrendole il braccio)Un ce n'è di bisogno, da' retta a me....così tu vai benone!

(escono a destra mentre lui fischietta “Creola” e lei lo guarda estasiata)

(La scena rimane vuota alcuni istanti poi da sinistra entra Natalina)

Ruggero/Natalina:(con voce normale)Ohi ohi, un ce la fo più! La Gioconda la mi si spoglia, poila mi si riveste, poi la si rispoglia ancora e io...devo sta' fermo e impalato come un baccalà! Ma ancora unn' è l'ora di uscire allo scoperto!

(Entra Guerrino e vedendo, la cameriera sola, il suo viso si allarga in un enorme sorriso)

Ruggero/Natalina:(guardandolo di sottecchi, piano)Ora se ricomincia gli do un par di

babbuccioni...

Guerrino:Oh..Oh...la nostra camerierina! …. Che sei sola?

Ruggero/Natalina:(in falsetto, con malagrazia)No.

Guerrino:(avvicinandosi)Uhm...l'è più caro un “no” grazioso che un “sì” dispettoso!(guardandolada capo a piedi) Ma icchè tu c' hai te di diverso da quell'altre, eh?


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Ruggero/Natalina:(piano)Meglio un tu lo scopra, da' retta!

Guerrino:(avvicinandosi mentre la cameriera gira intorno al tavolo)Tu mi sei piaciuta subito, di

primo acchito. T'hai du' occhi, una bocca, du' belle...

Ruggero/Natalina:(in falsetto)Lei l'ha troppi capelli bianchi per me...

Guerrino:(con intenzione)Sotto la bianca cenere sta la brace ardente, un tu lo sai? Vien qua, fatti

toccare...

Ruggero/Natalina:(girando intorno al tavolo)Oh, donna e foco toccali poco!

Guerrino:(rincorrendola)Vieni, solo te tu mi puoi calmare questi bollori....

Ruggero/Natalina:(piano, con voce normale)Ora gli tiro un cazzotto ni' capo, tu vedi come localmo...

Guerrino:(facendo un balzo e agguantandola)Vieni, ci s'abbandona all'oblìo!

(entrano Ambrosia, Fedora e Gioconda, che davanti alla scena dei due avvinghiati, rimangono come pietrificate)

Ambrosiae Fedora: (all'unisono)Guerrino!

Gioconda:Natalina!

(Guerrino lascia andare immediatamente la cameriera mentre questa, stordita, vacilla) Gioconda:(guardando disgustata la ragazza)E io volevo essere tu' amica? Ruggero/Natalina: (in falsetto)No, Gioconda...unn'è come tu credi.... Ambrosia: Bada, io l'ho sempre detto che l'era strana!

Fedora:(al marito)Guerrino! Ma...ma...anche con la serva?(avventandosi contro di lui)Ma io tilevo da i' mondo!

Ambrosia:e Gioconda: (all'unisono, correndo a dividerli)Ferma! Ferma!

(entrano da destra Pio e sua madre. Gli altri si fermano.)

Pio:(entrando)Perdonate l'ardire e l'invadenza ma il portale era aperto e si udiva un clangoreprovenire dall'interno....(a Fedora) Ho ricevuto la vostra missiva e son venuto a piè sospinto con la

mia vetusta madre....

Brigida:(vedendo le donne scarmigliate e i visi sconvolti)Ma icchè succede qui dentro?

Ambrosia:(sgarbata)Icchè succede son affari nostri!

Pio:( a lei)Signora, parimenti vi dico che questo tono non si addice alle circostanze....Ordunque

spiegate....


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Fedora:Mi par che ci sia poco da spiegare: i' mi' marito se la intende con la serva!

Brigida:O Vergin santa!

Guerrino:No...no..unn'è come sembra! Ve lo giuro...ve lo giuro sulla testa della mi' moglie!

Fedora:(urlando e menando colpi all'impazzata)Ahhhhh!

Pio:Signori, non siamo avvezzi a simili alterchi, eziandio!

Fedora:(inaspettatamente, con le mani sui fianchi)E invece noi qui si alterca..e dimolto! E se la unvo' sentire, l'ha andare da un'altra parte! (Poi, avvicinandosi minacciosamente a Natalina) E te, drusiana tu mi spiegherai!

Brigida:(punta sul vivo)Sora Fedora, un le permetto di trattare così i' mi' figliolo, un letterato, unaccademico. L'ho tenuto nella stoppa, l'ho rallevato, rileccato e vezzeggiato. L'ho tirato su a chicchi di panìco....gli è sempre stato sotto la mi' cappella! E certo unn'è avvezzo a questo chiacchierume, a

questo pigolìo perchè lui gli è i' figlio di pochi ma onesti genitori, glielo garantisco... Pio: Eziandio! Comunque signori, qui ci deve essere un errore sesquipedale... Ambrosia: Sesqui...che?

Pio:Sesquipedale...buon Dio! Significa madornale....

Fedora:(a Ambrosia)A me mi fa dolere i' capo, davvero sai?

Guerrino:Ma certo...l'è un errore madornale. Non confondiamo una pisciata con la pienadell'Arno, pe' piacere!

Pio:E' vero, non facciamone una questione di lana caprina....

Fedora:Io un fo questioni né di lana né di cotone. Noi si bocia quanto si vole in casa nostra!

Guerrino:(vociando)Allora io bocio?

Fedora:E bocia! Ma bocio anch'io, però!

Ruggero/Natalina:(con voce normale)Qui ho belle visto si fa come quello: si cominciò con sorrisi

e canti e si finì a legnate e stianti...

Brigida:(scandalizzata)Ma figliolo...che ci si deve imparentare con questa marmaglia? Andiamovia, l'è meglio.

Pio:Poffarbacco, non so che fare madre...mi sento fra Scilla e Cariddi!

Ambrosia:Io dico vi converrebbe fare come i' Baglioni...

Pio:(non capendo)Intende l'esimio professor Baglioni? Grande cattedratico e luminare....


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Brigida:(alzando gli occhi al cielo)Ohi ohi, Pio, come tu sei! Ma....di' qualcosa...di' qualcosa,

piuttosto!

Pio: (schiarendosi la voce)Signori, ero venuto a far visita alla promessa sposa, com'è d'uopo ma

mi trovo coinvolto in tal guisa in queste trame ordite, quantunque....

Fedora:Ohi ohi, ma che si cheta un pochino lei che un si capisce nulla quando la parla! Io vogliosapere icchè ci faceva i' mi' marito appiccicato con la serva!

Ruggero:(in falsetto)Va bene, l'è arrivato i' momento. Vada come la vada.(guardando tutti ipresenti) I' sor Guerrino unn'era abbracciato alla serva...(con voce normale, togliendosi la parrucca e l'imbottitura del reggipetto) Gli era abbracciato con me!

Gioconda:(con un grido) Ruggero???

Guerrino:(schifato, pulendosi la bocca con la mano)Figliol d'un frate di passaggio! Che schifo!

Fedora:(vacillando)Oddio...oddio...i' mi' marito!...Un libertino...un traviato...mi sento abbasire!

(si affloscia sul divanetto mentre viene soccorsa da Ambrosia e Gioconda)

Brigida:Pio...Pio...io sono illibata!

Pio:Allibita...madre... si dice allibita!(scandalizzato)Signori, giammai potremo dimenticare lo

spettacolo pirotecnico...

Ambrosia:Piro...che?

Ruggero:Vo' dire i fochi d'artificio....ma parla come tu mangi, palle mence costì!

Pio:(proseguendo)...Spettacolo o quanto meno visione, scena, quadretto che ci avete offerto.

Giammai lo scorderemo. Questa è dabbenaggine pura, dissolutezza allo stato

cristallino....quantunque, mia vetusta madre, non resta che andarcene algidi e alteri. Ordunque...

Gioconda:Sor Pio, che gli posso dire una cosa? Ordunque, quantunque e comunque...lei l'è ungrande imbecille. Dovunque!

Brigida:(uscendo)Che gente, che gente! Li dovrebbero mettere alla gogna....

Pio:(uscendo)...Esporre al pubblico ludibrio...

Brigida:(uscendo)...alla berlina!

Pio:(uscendo definitivamente puntando il dito)...Nientepopòdimenochè!

(Escono)

Ambrosia:O vai, almeno questi due ci si son levati di torno. Hiii, un mi son mai piaciuti....piscian

dallo stesso buco!

Guerrino:Ora tu hai a fa' conto che lo raccontano a tutti!(a Ruggero)L'era meglio se lei l'aveva


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pisciato a letto almeno si lavava i lenzoli e nessuno sapeva nulla!

Gioconda:(al giovane)Io un credo a' mi' occhi! Te, in queste condizioni....co' mi' babbo! Ma allora

gli avevan ragione a dire che tu sei un dissoluto, un libertino!

(Entrano Clemente e Primetta a braccetto. Sono sorridenti e lei ha un pacchettino di paste alla crema in mano. Clemente canticchia una canzonetta a mezza voce)

Clemente:(cantando)“Voglio vivere così....col sole in fronte...”

Ambrosia:Bada quello come gli è pimpante? O icchè gli è successo?

Clemente:(osservando i presenti)Bada qui che mortorio! O icchè gli è successo?

Ambrosia:Gli è successo che...la vedi la Natalina?

Clemente:Certo la vedo, un so' mica cieco? Ma icchè la s'è tagliata i capelli?

Guerrino:(con intenzione)Sì...e la s'è aggiunta qualcos'altro!(puntandole il dito addosso)Launn'era una cameriera....(con schifo) L'era un omo!

Primetta:Un omo? Eh, ma io gli era tanto che m'abbacavo i' capo! Ho fatto da locca ma me n'eroaccorta subito che qualcosa un quadrava, sai?

Fedora:(lamentosa)Guerrino...Guerrino...o come tu hai potuto? ….Poer'a me!

Guerrino:Ma Fedora un tu crederai mica che io e lei...lui, via...

Fedora:Io credo a icchè ho visto! Voi due tutti abbriccati...che vergogna...che vergogna!

Clemente:(guardando sconcertata Primetta)Mah....Gli è tutto un ambaradan che un c' ho capito

nulla!

Guerrino:Questa canaglia s'è introdotto in casa nostra chissà con quali bieche intenzioni. Volevarubare, forse? Eh, icchè la sta lì impalato come un cero...la si spieghi!

Ruggero:(levandosi le scarpe)L'aspetti, prima la mi faccia levare queste diavole.... Ohi ohi, le

m'hanno martoriato tutti i piedi! Ah, ora sì! (a Gioconda) O come vu fate a camminare in questi tacchi?

Guerrino:La un cambi discorso, giovanotto! L'era venuto a rubare, vero?

Ruggero:No per propriare ma le cose le unne stanno esattamente così. Ho fatto questa pagliacciataperchè voglio tanto bene alla Gioconda e no pe' approfittanne! Quando ho saputo che la sora Fedora la la voleva fidanzare con qui' pan perso, mi so' sentito ribollire i' sangue e...con l'aiuto di Vittore, che m'ha presentato come la su' cugina, mi so' introdotto qui. (guardando la ragazza) Ma l'ho fatto pe' stare accanto a lei....(facendo una smorfia di sofferenza) Ohi ohi, come mi fanno male i piedi...

(Ambrosia e Gioconda si scambiano un sorriso)

Guerrino:Vittore? Ora quando mi capita pe' le mani lo fo lilla, guarda! (mettendosi in posizione da


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boxeur) Lo piglio e giù, cazzotti come rena!

Ruggero:Ma la stia bono! Ma icchè la tira, lei! L'umido, sa?

Guerrino:(andandogli sul viso)Bada che io(arrotando tutte le erre del suo nome)so' Guerrrrrino!

Ruggero:(senza paura)Ah, sì? E io(quasi ruggendo il suo nome)so' Ruggero e pe' amore unn'hopaura di nessuno!

Fedora:(alzandosi barcollando dal divanetto)Hai visto? T'hai voglia a tenere i figlioli in unacampana di vetro! Tanto ni' mondo ci sarà sempre qualcuno che gli è furbo come una volpe, chi ti vende un gatto pe' una lepre, chi ti spenna come un pollo...

Ambrosia:O icchè siamo, ni' giardino zoologico?

Fedora:(proseguendo)...insomma qualcuno che te lo mette ni' borderò!(accennando a Ruggero)Un farabutto tu lo trovi dappertutto!

Ruggero:No sora Fedora, un so' un farabutto. Fino a ora forse so' stato un po' leggero, un po'superficiale...(guardando con intenzione Guerrino che china il capo) carte, biliardo e donne!

Guerrino:Bravo! Bravo!

Ruggero:Senti da che pulpito vien la predica! Ma da quando ho conosciuto la Gioconda unn' ho

avuto che un desiderio: quello di farla felice!

Gioconda: (avvicinandosi a lui)Sissignori! Noi ci s'ama. Un c'è nulla da fare, l'è così.

Ambrosia:...' ellini!

Guerrino:(alla moglie)Che hai visto? E te tu credevi che io e la cameriera....Oh, ma tu se'

malfidata forte, eh?

Clemente:Ecco, scusate ma...(guardando Ruggero) ...se lei, giovane, la unn'è la Natalina...

Gioconda:(stringendosi a lui)No, lui gli è i' mi' Ruggero!

Clemente:Sì, appunto...ma se la Natalina la unn'è mai esistita....(tirando fuori dalla giacca la

bottiglietta) allora...i' farmacista?...La panacea di tutti i mali?...

Ruggero:(togliendogliela di mano)Mi dispiace di avere ingannato anche lei, sor Clemente ma inquesta bottiglina ...(capovolgendola e versandone il contenuto in terra)...un c'è che acqua!

Clemente:(incredulo)Acqua....

Ruggero:Preciso.

Clemente:(ancora incredulo)Unn'è possibile, via...eppure mi so' sentito subito meglio quando l'ho

bevuta!

(volgendosi a Primetta e agli altri) Oh, vu l'avete visto anche voi...

mi so' sentito tutto un

affare....(ancora incredulo, sorridendo a Ruggero) Via, la mi dica la verità...

la scherza, vero?


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Ruggero:L'era acqua, sor Clemente. Lei la s'era solo convinto che questa...panacea la poteva esserei' rimedio pe' tutti i su' mali. Come prima la s'era convinto di averli que' mali lì ...ma l'è sempre stato sano come un pesce. Allora l'ha riposto tutte le su' speranze qui dentro. Ma lo vole sapere icchè l'è la vera panacea, sor Clemente? L'è l'amore, altro che medicine!

Clemente:(pensando)Sicchè giovanotto, lei la mi vo' dire che io prima credevo....e che dopo io

credevo....ohi ohi, mi so' belle intrecciato!

Ambrosia:Per me t' hai dato barta a i' cervello, eh Clemente! Quando gli sciolsero i' sacco de'bischeri, te t'avevan pe' legaccio! O che si crede a queste cose? Anche te, a volte tu mi sembri cascato da i' pero!

Clemente:Allora come vu vi spiegate che unn'ho più dolori, più fastidi, più malesseri....che mi

piace la vita, (prendendo una mano a Primetta), la compagnia....

Ruggero:Gliel'ho detto ora, sor Clemente. L'è l'amore la panacea di tutti i mali!(si sentono due squilli di campanello)

Ambrosia:E sonano....

(Ruggero fa per andare ad aprire)

Ruggero:(poi, ripensandoci)Sie, un so' mica più la cameriera, ora!

Primetta:Vo io....

Clemente:(fermandola)No, te da oggi un tu se' più la serva di questa casa....

Fedora:O bella, perchè? Tu la licenzi?

Clemente:No. Me la sposo.

Tutti:Eh???

Clemente:Eh, Primetta? Ma lo sai, se ci si sposa, icchè un si rimette insieme io e te? Se n' ha a

combinare di tutti i colori.....

(si sentono ancora due squilli di campanello)

Clemente:(a Primetta, rimasta a bocca aperta)Tu puoi chiudere quella bocca, ora. Intanto vo aaprire.

(esegue)

(entra Vittore, tutto spavaldo)

Vittore:Bongiorno a tutti!(poi, vedendo Ruggero senza parrucca e senza scarpe)O te? Ah, maallora...(a Guerrino) Guerrino, amico mio! Ti s'è fatto uno scherzetto, eh? (a presa di giro) Abboccano! Te, se t'eri un pesce tu eri morto piccino così....

Guerrino:(avvicinandosi minacciosamente)Te lo do io i' pesce!


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(prende la rincorsa e gli sferra un pugno)

(Vittore si accascia al suolo senza dire una parola)

Fedora:Guerrino, tu l'hai ammazzato!

(Clemente, Primetta e Ambrosia vanno a soccorrere Vittore che rimane comunque inerte a terra)

(Gioconda e Ruggero rimangono come incantati a guardarsi negli occhi)

Guerrino:Oh, con qualcuno mi dovevo sfogare, eh? E che diamine!

Fedora:Che è morto? No?...E allora pensiamo a noi!....Sì, pe' salvare l'onore della

Gioconda....insomma pe' salvare capra e cavoli, bisognerà farli fidanzare. Altrimenti, lo sai che

chiacchiere ni' quartiere? Me l'ha anche vista spogliata....se ci penso! Comunque allo scandalo

bisogna rimediare....

Guerrino:Un gli pare i' vero a loro! Un tu lo vedi, un chiedano altro....

Gioconda:(a Ruggero)Vieni si va di là....ti levo tutto questo trucco e ti do dei panni di' mi' babbo

per cambiarti! Un voglio mica stare abbracciata a una donna, eh? (Ruggero l'attira a sé e la bacia. Poi escono a sinistra tutti abbracciati)

Fedora:(arricciando il naso, a loro mentre escono)Via, un vi baciate ora....v'avrete tempo! Vu

siete giovani e poi...nella vita c'è altre cose più importanti....

Guerrino:Ma allora Fedora un tu hai capito proprio nulla! Te l'hanno belle detto che la panacea ditutti i mali l'è l'amore...e se tu te ne fossi sempre ricordata....forse tutti que' freghi rossi alle camicie un ci sarebbero stati!

Fedora:(correndo ad abbracciare il marito)T'hai ragione Guerrino. Ma ora si cambia io e te,

vero? Da qui innanzi s'ha a fare le cosine per bene.....

Guerrino:Allora, pe' piacere...quella camicia da notte con quell'iscrizione davanti....

Fedora:“Un lo fo per piacer mio...”

Guerrino:Sì, proprio quella...un te la mette' più!

Fedora:(obbediente)No, no...quella la taglio e ne fo tutti cenci pe' spolverare!(poi prendendoloper mano) Andiamo a vedere se ni' cassettone ce n' ho un'altra meglio!(con passione) Andiamo incamera, Guerrino!

Guerrino:(deglutendo)Ora?

Fedora:(passionale)Ora. C'è da recuperare i' tempo perduto!

Guerrino:(tirando indietro)Bada Fedora, bocio....

Fedora:Bocia, bocia! Chiudo la camera a chiave....tu puoi bociare quante tu voi!


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(lo trascina via mentre Guerrino, perplesso e impaurito, guarda i presenti)

(Clemente tende la mano a Primetta poi, scavalcandop il corpo esanime di Vittore, fanno per uscire a sinistra)

Ambrosia:Clemente! Che mi lasci sola con quest'omo ferito? Indo' tu vai?

Clemente:(sorridendo)Vo a Peretola in tranvai!

Ambrosia:Via, unne scherzare....

Clemente:Vo a fare le valigie. Ho lavorato tanto nella mi' vita e ho sempre goduto poco....e ora

voglio fare all'incontrario! Pianto baracca e burattini e fo tutti viaggi. Voglio vedere i' mondo perchè...a i' mondo bisogna sapecci stacci, dico bene Primetta?

(Primetta annuisce, felice)

Ambrosia:E la Premiata Oreficeria Bongini?

Clemente:Eh! Ora gli entra in casa un omo giovane, indo' unn'arriva Guerrino, gli arriverà lui...sevoglian continuare a mangiare arrosti e braciole! E sennò mangeranno martinacci!

(esce sorridendo a sinistra insieme a Primetta)

(Ambrosia, rimasta sola, dà un'occhiata a Vittore, gli alza un braccio, gli sente il polso, poi gli sente il cuore)

Ambrosia: Gli è solo svenuto, via...

meno male.....(guardando prima lui e poi la bottiglina rimasta

sul tavolo, come attraversata da una folle idea) Però, che bischero Clemente! O come si fa a

credere a queste bischerate?  La panacea......

va 'ia va' ia....(prendendo la bottiglina, osservandola inn

controluce poi facendola oscillare)

Ce n'è rimasto un gocciolino...certo, un sarà vero nulla ma

provare...

icchè mi costa? (dando uno sguardo a Vittore disteso, poi trangugiando fino all'ultima

goccia)

Finchè so' in tempo, sapete icchè?...

Meglio che me la finiscano gli uccelli da viva che i

bachi da morta! (strappando una rosa dal vaso, avvicinandosi a passi felpati a Vittore e cantando) Cre-ola...dalla bruna aure-ola...per pietà sorri-dimi...che l'amor m'assal!

FINE


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