La parte più bella di Sdegno Zeman

LA PARTITA PIU BELLA DI SDENGO ZEMAN

di

Ezio Iovino


PERSONAGGI:
MARTA: 36 anni di ciccia e simpatia. Anche se quando occorre sa essere determinata e grintosa. E uninguaribile sognatrice ed anche un po credulona. E sposata con Valerio ed la sorella maggiore di Roberto.
MENDEZ: E un mago, almeno lui dice di esserlo, che si atteggia a santone. In verit soltanto un cialtrone esaltato. Indossa abiti fuori moda e dai colori sgargianti. La sua et oscilla tra i 40 e 50 anni
VALERIO: 40 anni. Anche lui, al pari della moglie, un pesone mica da ridere. E molto simpatico ed un tifoso accanito della Roma di Fabio Capello. E un elettore di Alleanza Nazionale ed titolare di unavviata impresa edile.
ROBERTO: Ha 31 anni e dopo che la moglie Viviana lo ha lasciato entrato in crisi. E un giovane di bellaspetto, colto, molto idealista. Ha due grandi passioni, che spesso lo fanno essere in contrasto col cognato, Zeman e la sinistra.
ANNA GIULIA: 33 anni. E una giornalista ed una buona amica di Marta. E molto bella.
SANDRO: 32 anni. E uno dei pochi amici di Roberto. Con lui ha condiviso battaglie politiche e non. A lui legato da un grande affetto. Porta la barba e gli occhiali da vista. Di professione fa il politico e veste sempre con eleganza.
MARZIA: Ha 28 anni. E una bella donna, ma priva di qualsivoglia senso dellumorismo. Indossa abiti scuri ed sempre netta e categorica nei suoi giudizi.
MARIKA: E una dolce e bella ragazza dellAlbania. Ha 22 anni. Ha laria smarrita, gli occhi scuri ed i capelli lunghi, parla un italiano decente e vive chiedendo lelemosina.

PRIMO TEMPO

SALOTTO IN CASA DI VALERIO E MARTA
Al centro della parete di sinistra (rispetto alla platea) c la porta che conduce in un corridoio non visibile e da qui verso lingresso. Alla stessa parete sono affissi dei quadri. Sulla parete di fondo, ad occuparla per intero, c un bel mobile che funge da parete attrezzata, dove trovano posto numerosi libri, oggetti in argenteria, soprammobili, oggetti in cristallo, vasi ecc. E pi in basso, nella parte terminale del mobile, un televisore con videoregistratore e di fianco in un altro ampio scomparto delle videocassette. Unaltra porta, che introduce in cucina, si trova nella parete destra a ridosso del proscenio. Nella stessa parete trovano posto anche alcune belle stampe.
Larredamento un mix tra classico e moderno e si compone di un comodo divano, di due poltrone, di un tavolo rettangolare, di alcune sedie, di un tavolino piccolo, di una colonna bar ecc.
A terra vi un grande tappeto persiano e dislocate ai quattro angoli della stanza vi sono delle caratteristiche lampade.

SCENA 1
(Marta e Mendez)
Al levarsi della tela Marta seduta sul divano, mentre Mendez, che attorno alla vita porta un grosso borsello in cuoio, in piedi di fronte a lei, muovendo in continuazione le mani ( una sua precisa caratteristica), le si rivolge in tono di voce vagamente canzonatorio.
La storia si svolge a Roma alla fine di settembre dellanno 1999.

MENDEZ: Marta Marta, cos non va. Non va! Assolutamente! E se ti dico che funziona, devi starne certa, funziona! Al cento per cento, al mille per mille!!!
MARTA: Non ne dubito. Ma tassicuro daver seguito alla lettera le tue istruzioni. Ho fatto tutto quello che mi hai chiesto, non ho sgarrato di una virgola e se per questo nemmeno di un punto e virgola... Per caro Mendez quanto a risultati zero su zero, direi, anzi, che siamo scesi ampiamente sotto lo zero...
MENDEZ(Teatralmente alza un braccio in aria e comincia a declamare): Marta per queste cose ci vuole tempo. Perch il tempo la virt dei forti. Il tempo denaro. Il tempo prezioso. Il tempo un signor galantuomo. E chi ha tempo aspetti tempo. Tempo al tempo. Dammi tempo e io ti dir chi sei...
MARTA: Va bene Mendez, ho capito che ci vuole tempo, inutile che me lo dici in tutti questi modi...
MENDEZ(Senza ascoltarla): Cara Marta, devi sapere che un buon cavallo si vede sempre a lunga corsa...
MARTA: Adesso per esempio cosa centra il cavallo con la mia dieta?
MENDEZ(Sorride): Centra, centra...Voglio dire, con questo, che il mio un metodo che dar i suoi buoni frutti soltanto fra un po di giorni. Cio a lunga corsa...
MARTA(Sospira): Meno male. Sapere questa cosa un po mi rinfranca, anche perch ho da farti una confessione: da quando ho iniziato la tua cura dimagrante, non ci crederai, ma io ho messo su altri due chili...
MENDEZ(Esulta): Benissimo! Meraviglioso! Sublime! Dio con noi Marta, perch questo il segno tangibile che la mia cura funziona alla perfezione. Funziona alla grande! Era questo il segno divino che io aspettavo e adesso finalmente arrivato!
MARTA(Inebetita): Mendez ma sei proprio sicuro?
MENDEZ(Attacca a passeggiare avanti e indietro in preda ad uninsana esaltazione): Sicurissimo, sono certo, certissimo!!! Marta sono commosso, felice, perch tutti i dubbi che avevo in un solo colpo sono stati dissipati. Ora lo so, la mia meravigliosa cura funziona anche con te...
MARTA: Ma scusa, come?
MENDEZ: Devi sapere che la mia cura dimagrante ha un modus sviluppandi...
MARTA(Interrompendolo): Un modus che?
MENDEZ(Si ferma, la osserva bene, risponde): Un modus sviluppandi... Ovvero sia unevoluzione... Insomma, per farla breve Marta, con la mia dieta inizialmente tu acquisisci e poi spaf, tutto dun colpo, congedi...
MARTA: Congedo?
MENDEZ: Evacui.
MARTA: Evacuo?
MENDEZ: Dimagrisci Marta. Dimagrisci!
MARTA: Quindi prima acquisisco e poi dimagrisco.
MENDEZ: Perfettamente. E un metodo che gi ho ampiamente sperimentato... (Dal borsello tira fuori due foto e gliele mostra) Vedi, queste due foto sono la prova vivente di quello che affermo... Questa donna (indica la prima foto) si chiama Isolde Morana e non ha fatto la mia cura dimagrante e i risultati come puoi vedere sono sotto i tuoi occhi: 130 chili di peso e una vita, aihlei, molto infelice. Hai visto che espressione triste che ci ha? Questaltra donna invece (le mostra laltra foto) Romina Valdesi che invece ha seguito la mia cura, 55 chili di peso e una vita serena e felice. Molto felice!
MARTA(Incantata): Favoloso Mendez.
MENDEZ(Rimette a posto le due foto): Marta, tu devi fidarti di me, perch Mendez da sempre vuole dire fiducia...
MARTA: E io ho piena fiducia in te...
MENDEZ: Occhei. Adesso basta con le chiacchiere. Basta! Mettiamoci subito allopera... Mi dispiace ma ho un favore da chiederti, dovresti alzarti, mi occorre una mela... Ce lhai in casa una mela?
MARTA: Tutte quelle che vuoi. Ma una mela per far che? (Si alza).
MENDEZ: Per dar corso alla fase due del nostro programma, ricordi Marta? (Assume lo stesso tono di un maestro che cerca di farsi comprendere dagli alunni.) Il nostro programma si articola su tre fasi: la prima fase quella della dieta; la seconda fase quella delleterno legame con relativo accaparramento dei favori astrali e terza ed ultima fase quella che prevede il futuro attraverso la lettura degli occhi...
MARTA: Certo che me ne ricordo... Per continuo a non capire che nesso c tra la mela e tutto sto pop di cose...
MENDEZ(Sorride. Ripete le cose con saccenteria): La mela lo strumento primario ed essenziale per attirare positivamente su di noi i favori delle stelle, degli astri...
MARTA(Con uno scatto): Vado a prendertela subito! (Esce dalla porta a destra).
MENDEZ(Ingiunge le mani e chiude gli occhi. Esegue degli esercizi di respirazione): Marta mi devi perdonare se ti importuno ancora, ma dovresti portarmi anche un coltello...
MARTA(Ritorna dopo un breve istante): Ecco mela e coltello (glieli porge).
MENDEZ: Grazie. (Col coltello affetta la mela a met) Marta, vedi? Questa sei tu (le indica la prima met della mela) e questo invece (le indica la seconda met) tuo marito. Adesso per per proseguire con il nostro esperimento meglio se ci spostiamo su quel tavolo... (Si sposta verso il tavolo. Marta lo segue sempre a breve distanza. Dal borsello tira fuori dei quadratini di carta, una penna ed una colla stick e li posa sul tavolo).
MARTA: Ma cosa devi farci con tutta quella roba?
MENDEZ: Aspetta e vedrai... (Con la penna scrive su uno dei quadratini di carta) Ho appena scritto il tuo nome e quello di tuo marito Valerio... (Poi prende la colla e la spalma in entrambe le facciate del quadratino di carta.) Ora questo pezzo di carta con su scritto i vostri nomi io lo incollo ai due pezzi di mela... (Esegue loperazione mettendoci un po di forza.) Per completare ogni cosa mi servirebbe un cesto... (Si guarda in giro) quel vassoio andrebbe pure bene... (Ne indica uno in argento sul mobile di fondo).
MARTA(Spostandosi per prenderlo): Questo?
MENDEZ: S, quello!
MARTA(Dopo averlo preso glielo va a consegnare): Tieni!
MENDEZ(Posa il vassoio al centro del tavolo e con molta cura, un po comica per la verit, perch in fondo il suo soltanto un gesto pomposo, vi depone dentro la mela): Attenzione Marta, attenzione, affinch il nostro esperimento riesca questo vassoio dovr rimanere per sette giorni, ripeto, sette giorni e non uno di meno, in questa precisa posizione e nessuno, ribadisco, nessuno dovr toccarlo... e tantomeno dovr essere toccata la mela... Marta nessuno!!!
MARTA: Va bene, nessuno!
MENDEZ: Ma non abbiamo ancora finito, perch per attirare gli astri in nostro favore adesso necessario eseguire un rito propiziatore. (Pausa. La guarda negli occhi) Marta ogni giorno, per ben tre volte, al mattino, al pomeriggio e alla sera, tu devi girare per cinque volte attorno al tavolo dove si trova il vassoio con la mela, devi alzare un piede e poi laltro e contemporaneamente devi ripetere la seguente formula: ohil ohil mela melin al mio amor dona eternit. (A mo desempio egli stesso ripetendo la buffa formula ed alzando prima un piede e poi laltro si mette a girare attorno al tavolo).
MARTA(Nel tentativo di memorizzare ripete lei stessa): Ohil ohil mela melin al mio amor dona eternit...
MENDEZ: Da ripetere tre volte al giorno e ogni volta ricordati di eseguire cinque giri attorno al tavolo...
MARTA(Un po perplessa): Ma tutto questo proprio necessario? 
MENDEZ: E fondamentale! (Di colpo si fa serio e il suo tono di voce diventa grave) Marta ho per lobbligo dinformarti che qualora qualcosa non dovesse funzionare... Be, inutile che te lo spieghi, puoi benissimo immaginarlo da te.
MARTA(Allarmata): Ma cosa devo immaginare?
MENDEZ: Limmane catastrofe che ne pu venire fuori...
MARTA: Ma cos per esempio che non dovrebbe funzionare?
MENDEZ: Che il vassoio venga spostato; che la mela venga maneggiata o peggio ancora mangiata...che la formula non venga ripetuta, oppure venga ripetuta in modo sbagliato... Queste cara Marta sono cose di precisione, perch con gli astri non si scherza.
MARTA: Hai fatto bene ad avvisarmi... Stanne certo che ci star molto attenta e per prima cosa dir a Valerio di tenersi alla larga da quel vassoio...
MENDEZ: Noooooo... Valerio non deve sapere. Valerio deve ignorare ogni cosa... Se Valerio, per un puro caso, ne venisse a conoscenza, lesperimento fallirebbe miseramente. E sai perch? Perch tuo marito parte in causa...
MARTA: Va bene.
MENDEZ: Marta importante, altrimenti, ripeto, il nostro esperimento perde efficacia ed sicuro che non riuscir. E sicuro che fallir...
MARTA: Mendez ma quando tu parli di catastrofe che intendi dire?
MENDEZ: La fine del tuo matrimonio. Praticamente si scatenerebbe una tale forza negativa che tutto quello che noi abbiamo fatto finirebbe con lottenere un risultato opposto... (Raccoglie le sue cose dal tavolo e li rimette dentro il borsello) Ora cara Marta giunta lora del mio congedo...
MARTA: Ma come? Te ne vai? Ma a momenti qui arriva la mia amica Anna Giulia, la giornalista, ricordi doveva farti unintervista. Tavevo fissato un appuntamento con lei proprio laltro ieri...
MENDEZ: Certo che me ne ricordo, ma a mezzogiorno mi hanno chiamato da Teletele e mi hanno detto che lorario della registrazione del mio programma per oggi stato anticipato... 
MARTA: Ma ad Anna Giulia adesso che dico? Lei ci teneva cos tanto a farti stintervista...
MENDEZ: Dille che se non ha nulla in contrario lintervista possiamo sempre farla alle 18.30.
MARTA: Va bene! Nella speranza che Anna Giulia per quellora non abbia altri impegni...
MENDEZ: Senti, comunque vadano le cose, io alle 18.30 ripasso...
MARTA: Va bene, una buona idea.
MENDEZ: Ciao Marta... (Le porge la mano.) Ci vediamo pi tardi e ricorda e non dimenticarlo mai: ohil ohil mela melin al mio amor dona eternit...
MARTA: Non lo dimentico sta sicuro. Aspetta ti accompagno sino al pianerottolo... (Escono dalla porta a sinistra. Ritorna in scena dopo un breve istante.) E vediamo di mettere in pratica questo rito... (Si avvicina al tavolo e comincia a girarci intono, alza prima un piede e poi laltro e nel contempo ripete:) Ohil ohil mela melin al mio amor dona eternit... Ohil ohil mela melin al mio amor dona eternit... Ohil ohil mel...

SCENA 2
(Marta, Valerio e Roberto)
... Ma proprio in quel preciso istante dalla porta di sinistra, precedendo Roberto, entra in scena il marito Valerio, il quale di fronte allo strano balletto della moglie si arresta di colpo.

VALERIO: A Marta ma che diavolo te stai a fa?
MARTA(Sorpresa): A Vale, ma tu che ce fai qua?
VALERIO: E amore caro ero venuto per farti na sorpresa e tu invece a sorpresa lhai fatta a me. E che sorpresa! Mi possino ceca...
MARTA(Imbarazzata): Vale stavo semplicemente a fa un esercizio ginnico...
VALERIO: Ammazza! A me, detto tra noi, veramente me pareva a danza de la pioggia... E comunque me possino riceca ma so sicuro che dietro sta tu mascherata ci sta lo zampino di quellimpunito di Mendez...
ROBERTO(Entrando in questo momento): Ciao Marta.
MARTA(Lascia perdere quello che stava facendo e corre a baciare il fratello): Ciao Roberto, che piacere rivederti! (Al marito) Valerio non cominciare con la solita storia, va bene? Roberto ma quale buon vento tha spinto oggi da queste parti? Se non mi sbaglio era da un pezzo che non ti facevi vivo...
ROBERTO(Sorride imbarazzato): S, hai ragione, da un pezzo che non vengo a trovarvi... 
VALERIO(Si intanto piazzato dietro le spalle di Roberto e di fronte alla moglie, alla quale indicando con un dito il cognato, fa il segno delle corna): Marta tuo fratello venuto perch deve dirti na cosa...
MARTA(Che non ci ha capito nulla): Roberto, Valerio ma successo qualcosa di grave? 
VALERIO(Sempre dietro le spalle del cognato): Roberto venuto perch deve raccontarti una sua spiacevole e dolorosa vicenda privata... (Fa unaltra volta il segno delle corna).
ROBERTO(Si volta di scatto allindietro, cosicch Valerio per non farsi smascherare costretto in tutta fretta a rifugiarsi in una prolungata grattatina di capo): Vale per favore non sconfiniamo nel melodramma. Non mi pare che sia il caso...
VALERIO(Affiancandolo): A cogna, tu mettila come vuoi, ma la tua sempre na situazione di merda ...
MARTA(Spazientita): Mi volete dire che cavolo successo?
ROBERTO: Prima meglio sedersi... (Va a sedere sul divano assieme alla sorella, mentre Valerio va a prendere posto in una delle due poltrone) Marta a Valerio, strada facendo, ho gi raccontato ogni cosa... (Sospira) Be, inutile girarci attorno, tanto la sostanza non cambia, Viviana mi ha mollato...
MARTA(Incredula): Mollato?
VALERIO: Marta, Roberto vuole dire che la moglie lo ha lasciato...
MARTA: No, voi due vi siete messi daccordo per farmi uno scherzo, vero?
ROBERTO: Purtroppo lamara verit!
VALERIO: E lamara verit!
MARTA: E posso sapere per quale motivo ti ha lasciato?
ROBERTO: Mi ha detto che per me non prova pi niente, in poche parole non mi ama pi...
VALERIO: Non lo ama pi...
MARTA(Seccata al marito): E tu smettila di fare il pappagallo... E scusa Roberto, ma Viviana s accorta soltanto adesso di non amarti pi? Cos, dalloggi al domani?
ROBERTO: Ma che ne so. Forse per, dopo cinque anni di matrimonio, si resa conto che io non ero pi luomo adatto a lei...
VALERIO: E evidente che cinque anni le so bastati...
MARTA(Costernata) Ed ora che si fa?
VALERIO(Soprappensiero): Viene qui lolandesina e il pulito torner...
MARTA(Urlando istericamente): Valerio ma che cazzo dici?
VALERIO: Oh, mi dovete scusare entrambi... ma improvvisamente mi tornato in mente il motivo di una vecchia pubblicit. Non so se ve la ricordate...
MARTA(Tornata calma): Vale per favore non ti ci mettere pure tu a complicare le cose... (Al fratello) Io non penso che uno possa lasciare unaltra persona per questo semplice motivo...
ROBERTO: Marta in fondo se ci pensi questo un motivo pi che valido... (Sorride amaramente).
MARTA: No, la cosa non mi convince. Non invece che nella sua vita ci sia un altro? 
ROBERTO(Annuisce): S, Viviana mi ha anche detto che nella sua vita entrato un altro...
VALERIO(Si alza): E mi pare che visti i presupposti ci sia entrato alla grande... (La moglie lo guarda malamente) Nella sua vita voglio dire, che hai capito?
MARTA(A Roberto): Dunque a questo punto devo dedurne che se due pi due fa quattro...
VALERIO(Prevenendola): Quattro pi quattro fa otto. E chiaro, matematico!
MARTA: Per lultima volta Vale e non voglio ripetertelo pi: statte zitto! (Al fratello) Voglio dire che Viviana questaltro non lha certo trovato di botto, cos, dalloggi al domani...
ROBERTO: E allora? Mi spieghi con questo ragionamento cosa vuoi dimostrare?
MARTA: Una sola cosa: che tu, caro Roberto sei becco da un bel pezzo...
VALERIO: Marta da un bel pezzo o no, non capisco perch tu stai a fa sta distinzione, in fondo, come la metti metti, Roberto sempre un becco ...
ROBERTO(Ha uno scatto di stizza): Ohhh ma voi due che state giocando a ping pong sulle mie spalle? Marta, Valerio per favore cercate di essere un po pi seri e vedete di cercare di risollevare il livello della discussione...
MARTA(E molto agitata, si alza): Io, caro Roberto, a te ti piglierei a schiaffi per tre giorni di fila... Giuro che in questo momento muoio dalla voglia di farlo. Dovresti fare il diavolo a quattro, urlare, bestemmiare, prendere a calci i muri ed invece con quella faccia da pesce lesso, che non dice niente, te ne stai tranquillamente seduto su quel divano come se nulla di grave sia accaduto... Ma insomma tu un po di sangue dentro quelle vene lo tieni o no?
ROBERTO: Marta mi dici in ogni caso cosa cambierebbe?
MARTA: Ma almeno alla troia un bel calcio in culo glielhai rifilato?
ROBERTO: Marta smettila di dire sciocchezze!
MARTA(Sospira): Ah, gi! Dimenticavo che tu sei mister prendo tutto con filosofia. A te non ti scuote niente. Neanche un bel paio di corna in fronte... Mi chiedo quanta e quanta camomilla si siano bevuti mamma e pap la sera della fatale scopata con la quale ti hanno concepito...
VALERIO(Sorride): Io invece mi chiedo quanto e quanto peperoncino rosso di Calabria i tuoi genitori si sono sbafati la sera della scopata del tuo concepimento...
ROBERTO(Si alza in preda al nervosismo): Mi dispiace ma io non ci sto pi! Non sono venuto qui per farmi insultare da voi due... Io, in verit, ero venuto al solo scopo di chiedervi un favore... (Pausa) Marta, Valerio potete ospitarmi qui da voi per qualche giorno?
MARTA: E perch mai? Che novit questa?
ROBERTO: Io e Viviana, di comune accordo, abbiamo deciso che per il momento nel nostro appartamento ci continuer ad abitare lei...
MARTA(Ironica): E mi sembra giusto. Bravo! Le hai dato il meritato premio per il bel servizio che tha fatto. (Con la mano fa il segno delle corna).
ROBERTO: Marta una storia damore pu finire per mille motivi ed avere lassurda pretesa di dare un giudizio dallesterno, senza conoscerne i fatti, senza dubbio sbagliato e tu, scusa se te lo dico, adesso stai sbagliando...
MARTA(Torna a sedere sul divano): Giusto ed allora siccome non sono informata sui fatti, puoi essere cos gentile da spiegarmi il motivo per cui Viviana tha lasciato? Scarso appagamento sessuale, noia, oppure cosaltro? Su, parla, informaci, aggiornaci!
ROBERTO: Marta per favore, smettila! Adesso stai esagerando.
MARTA: Roberto non capisco una cosa: lappartamento tuo, vero? (Roberto annuisce) E se non ricordo male Viviana non ha mai scucito il becco di un quattrino...
VALERIO: A Marta e ridagli co sto becco... eh, tu continui a mettere er dito nella piaga... Allora amore mio sei proprio cattiva... (sorride con aria furba).
MARTA(Acida al marito): Tu in questo momento le tue battute faresti bene a ficcartele in quel posto, capito? Roberto, io non capisco perch nel tuo e specifico tuo, appartamento debba continuare a starci lei, quella stronza fedifraga...
ROBERTO: E inutile che te lo spiego, tu dal tuo punto di vista non potresti mai capire...
MARTA: Certo che non posso capire. E logico, Viviana ci ha un altro? ed allora che vada a vivere a casa del suo nuovo... nuovo... Insomma hai capito.
ROBERTO: Al momento non possibile. Per ora sar invece lui ad andare a vivere con lei... nel nostro appartamento...
MARTA(Si alza scattando su come una molla): Dio mio si pu essere pi coglioni e babbei di te... Ditemi se si pu... Magari a te tutto questo piace... magari tu ci godi pure... Quella grandissima... (Si trattiene a stento) donna onorata... si far tranquillamente sbattere sul tuo letto e tu sei felice. Cornuto e felice, complimenti!
ROBERTO(Infastidito): Ho capito! Grazie tante, grazie della comprensione... (Fa per andarsene. Appena sulla soglia della porta si ferma e si volta verso la sorella) Marta, io ero venuto a chiedere qualche giorno di ospitalit, soltanto questo, ma considerato che non possibile tolgo il disturbo e vado via. Arrivederci!
VALERIO(Gli va dietro e lo tira verso di s per un braccio): Ma Robe che te salta in testa... Tu a casa nostra sei sempre il benvenuto... Io e Marta siamo lietissimi di ospitarti a casa nostra. Come se non ci conoscessimo, ma dai...
MARTA(Decisamente pi calma, quasi conciliante): Roberto ma certo che mi fa piacere che tu rimani qui... soltanto che voglio farti entrare dentro quella zucca de gomma che ci hai che con Viviana stai sbagliando su tutti i fronti... Per Dio stata lei a lasciarti? Ed allora che si muova il culo a cercarsi una soluzione... Roberto mi addolora profondamente vederti in questo stato di totale rassegnazione. Mi addolora cos tanto che tu nemmeno lo immagini...
ROBERTO(Sospira): Marta servirebbe a qualcosa mostrare i muscoli?, oppure urlare, bestemmiare, servirebbe? No ed allora credo che sia molto meglio cercare soluzioni diverse, pi ragionevoli. Soluzioni civili...
MARTA: E inutile possiamo discutere per altri cento anni e non cambierebbe nulla... La verit che noi pur essendo fratelli abbiamo due caratteri diametralmente opposti...
VALERIO(Sorride): E adesso so di chi la colpa: della troppa camomilla e del troppo peperoncino dei vostri genitori...
ROBERTO(Seppur amaramente gli scappa un risolino): Marta sar pure stupido, per a me questo mio carattere piace...
MARTA: A me no, perch io la mosca al naso non me la faccio mettere da nessuno, figurarse un paio de corna, come minimo a Valerio gli staccherei le palle e ci giocherei a biliardo... 
VALERIO: Cogna prima mi hai detto che volevi offrirmi un caff, sei sempre disposto a farlo? (Roberto annuisce) E allora sai che te dico? Annamo al barre e annamoci a fare un bel ristretto che qua me pare che un tira aria buona. No, no, affatto! Direi piuttosto che tira aria vandalica... (Si porta entrambe le mani sui testicoli).
ROBERTO(Sorride): E andiamo al bar!
MARTA: Vale guai se a te salta in testa de farmi soffri la sindrome del cervo... Guai! Ricordati: a biliardo ci gioco! (Mima il gesto)
VALERIO: Annamo Robe... Marta, sai che te dico? Nellattesa fai de tutto per farti sbolli la rabbia che hai... (Suona il citofono) Responno io... (Va a rispondere) Chi ?.... Ah, sei tu, Anna Giulia... S mia moglie qui... Sali, sali... (Mette gi il ricevitore) E Anna Giulia, sta salendo...
MARTA: La stavo aspettando! (Ai due che se ne restano fermi immobili) Ma voi due non dovevate andare al bar? Che cosa aspettate adesso? Via, andate via!
VALERIO: Veramente prima di andarmene volevo saluta Anna Giulia...
MARTA: Smammare forza! (A malincuore i due uomini escono) Vale non chiudere la porta, lasciala aperta per Anna Giulia...
VALERIO(Da fuori) Ai tuoi ordini, capitano!
MARTA(Resta qualche secondo ferma, poi, come una pazza isterica, esplode e si mette a battere i piedi sul pavimento): Mio fratello un vero coglione. Un coglione che pi coglione non si pu. E Viviana invece una grandissima troia puttana. (Alza la voce come a voler scaricare la rabbia) Puttana che pi puttana non si pu! Puttana puttana puttana puttana... Puttana allennesima potenza. PUTTANA! (Dopo qualche secondo).
ANNA GIULIA(Da fuori): Marta ma che diavolo ti succede?
MARTA: Ah, Anna Giulia sei gi arrivata? Entra dentro che la porta aperta!

SCENA 3
(Marta e Anna Giulia)
ANNA GIULIA(Affaticata, con la bocca aperta): Ciao Marta... Posso sapere chi stavi insultando? Per caso ho sentito le tue terribili imprecazioni...
MARTA(Un po in imbarazzo): Ciao bellissima. Lasciami perdere ho un diavolo per capello...
ANNA GIULIA: Su raccontami, ch successo?
MARTA: Unaltra volta, adesso non mi va di parlarne... Perch senn mi scoppiano le bile dalla rabbia...
ANNA GIULIA: Come desideri. Spero per te che non sia nulla di preoccupante... (Pausa) Mannaggia che faticaccia salire ogni volta qui da te... per la miseria quante scale...
MARTA: Ma scusa, perch non prendevi lascensore?
ANNA GIULIA: Era occupato e non mi andava di starlo ad aspettare...
MARTA: Anna Giulia, fatti un po vedere, madonna quanto sei bella!, amica mia ti invidio da morire. Hai una linea stupenda e ogni volta che ti vedo poi ti trovo sempre pi in forma...
ANNA GIULIA: Grazie Marta, sei molto gentile. Comunque fare le scale a piedi per mantenere una buona linea un bel toccasana...
MARTA: Bevi qualcosa?
ANNA GIULIA: No, grazie. Ho appena preso un caff al bar.
MARTA: Dai accomodati, che fai l ferma... Sediamoci sul divano...
ANNA GIULIA: Il tuo amico Mendez non ancora venuto?
MARTA: Per la verit lui gi venuto, ma dovuto andar via... (Siedono sul divano).
ANNA GIULIA: Ma come, andato via? E lintervista? Ma sto tizio come diavolo ragiona?
MARTA: Gli capitato un imprevisto, gli hanno anticipato lorario della registrazione televisiva ed dovuto scappare. Comunque mi ha detto che se per te va bene lintervista sempre possibile farla per le 18.30...
ANNA GIULIA(Con disappunto): Mannaggia a lui. Sto Mendez del cavolo mi sta facendo penare...
MARTA: Mi dispiace, glielho anche detto. 
ANNA GIULIA: Io lintervista, cascasse il mondo, gliela devo fare. Al giornale arrivano un sacco di lettere e molte lettrici e molti lettori chiedono di avere sue notizie, vogliono sapere, conoscerlo meglio. Cos quel rompiballe del direttore s preso una fissa e mi ha incaricata di fargli un servizio come si deve... 
MARTA: E innegabile che Mendez nel giro di poco tempo sia diventato molto popolare tra la gente...
ANNA GIULIA: Il potere della televisione. Comunque io oggi questoccasione non me la posso fare scappare. Ne va della mia carriera. Riccardi, il direttore, mi riduce a fette se non gli porto il pezzo...
MARTA: E allora non ti resta altro da fare che aspettarlo...
ANNA GIULIA: S, ma ho unidea migliore, siccome manca ancora molto allora dellappuntamento e ho pure da sbrigare una faccenda, me la vado a sbrogliare subito e alle sei e trenta ritorno... Se nel frattempo lillustre Mendez dovesse arrivare prima di me, tu da buona e cara amica me lo intratterrai...
MARTA: Va bene. E una buona idea.
ANNA GIULIA(Si alza): Ok, allora io adesso me ne vado e ritorno alle sei e trenta...
MARTA(Alzandosi anche lei): Per me lo stesso.
ANNA GIULIA(La bacia): Ciao. (Si avvia ad uscire a sinistra).
MARTA: Aspettami, ti accompagno.
ANNA GIULIA(Ormai sulla soglia): Non occorre...
MARTA: Allora a pi tardi....
ANNA GIULIA(Da fuori): Ciao ciao...
MARTA: Ciao. (Pausa) E adesso vediamo se finalmente mi possibile portare a termine il balletto propiziatore... (Si avvicina al tavolo e alzando prima un piede e poi laltro ripiglia a girarci attorno, mentre compunta e con la massima applicazione declama la buffa formula:) Ohil ohil mela melin al mio amor dona eternit... Ohil ohil mela melin al mio amor dona eternit...

SCENA 4
(Marta, Valerio e Roberto)

VALERIO(Fa il suo rientro in scena proprio mentre la moglie si appresta a compiere il suo secondo giro attorno al tavolo): Ora me spiego perch allimprovviso, dopo che cera un cielo azzurro che pi azzurro non se pu, s messo a diluviare... A Marta ma che ci hai preso gusto oggi con la danza de la pioggia? (Si ode un tuono) Lo senti che pop de temporale sta venendo gi? Ammazza quanto sei micidiale!
MARTA(Seccata): Vale ma tu sempre nei momenti meno appropriati torni a casa?
VALERIO: Marta ma mi vuoi spiega che cosa significa tutta sta buffonata?
MARTA(Si mette a declamare nel tentativo di imitare, ma a modo suo, Mendez): Tempo al tempo. Il tempo denaro. Chi ha tempo non aspetti tempo. Il tempo ti dice sempre chi sei. Il tempo la virt dei forti...
VALERIO: Di quelli che prima erano trecento e poi sono tutti morti... Marta giuro che se becco Mendez gli faccio un cu...
MARTA(Prevenendolo): Ah, ah...
VALERIO: Un cuscus Cos!!!!!
MARTA(Rinuncia al suo balletto e torna a comporsi. Si avvicina al marito): Ma dimmi era buono il caff del bar?
VALERIO(Stizzito): Buonissimo!!!!!
MARTA: E le paste invece comerano?
VALERIO(Cascando dalle nuvole): Quale paste? Di che paste parli?
MARTA: Quelle ripiene di ricotta e di crema...
VALERIO: Non ne ho la pi pallida idea... Lodore era senzaltro buono, ma in quanto al sapore non saprei dirti... perch grazie alla dieta che mi hai imposto non ho potuto verificare...
MARTA(Avvicinandosi al marito): Non sapresti, eh? Non hai potuto verificare... Povero cucciolone... E come mai hai il musetto sporco di bianco? (Con le dita di una mano le sfiora il labbro).
VALERIO: Io?
MARTA: E chi altri allora? Valerio, tu sei un gran bugiardo e non vero che rispetti la mia dieta...
VALERIO: Ma se la seguo alla lettera...
MARTA: Quale lettera? Ma smettila dai!
VALERIO: Ma la verit...
MARTA: La verit? La prossima volta almeno abbi laccortezza di pulirti un po meglio, forse riuscirai ad essere pi credibile... (Si allontana in direzione della porta di sinistra) Io esco. Vado gi dalla signora Ursetti che da stamattina che desidera parlarmi...
VALERIO: Vai, vai che molto meglio... Comunque io tavverto: se mi farai trovare ancora tra i piedi quel balordo di Mendez, io giuro che lo gonfio...
MARTA(Ormai sulla soglia della porta. Ripete le parole come se dettasse una lettera): Allora ho lobbligo di informarti, onde non farti trovare tu a casa per quellora, che il signor Mendez alle ore 18.30 sar nuovamente ospite in questa casa, poich deve essere intervistato da Anna Giulia. Fine del comunicato. (Esce).
VALERIO(Passandosi una mano sul muso): Eppure credevo di essermi pulito il muso per bene... la verit che tua sorella ci ha la vista di unaquila reale... Robe te giuro sulla cosa che ho pi cara al mondo io non ne posso pi... La mia vita dal giorno che in questa casa ha messo piede quello sciagurato di Mendez diventata un vero inferno...
ROBERTO(Sedendosi sul divano): Ma mi spieghi chi sto Mendez? 
VALERIO: Un imbroglione che non puoi immaginare... Ma non dirmi che non lhai mai visto?
ROBERTO: Mai!
VALERIO: Eppure qui a Roma molto famoso. Tiene due tre rubriche in diverse tv private.
ROBERTO: Per la verit guardo poco la televisione. 
VALERIO: In questo momento il sedicente mago Mendez impazza sui giornali e sulle televisioni che un piacere... E stato persino sui canali Mediaset...
ROBERTO: E cosa fa di tanto speciale questo Mendez?
VALERIO: Legge il futuro guardando negli occhi...
ROBERTO: Cosa? Ma una barzelletta?
VALERIO: No. Poi fa filtri damore....
ROBERTO: Filtri damore? Ma alle soglie del Duemila siamo ancora a queste cose?
VALERIO: Sai che sto pensando? Che Marta gli perorer sicuramente la tua causa. E per te, Robe saranno guai...
ROBERTO: Dii a Marta di farsi gli affari suoi e di non combinarmi casini che gi ne ho parecchi per i fatti miei...
VALERIO: Tanto anche se glielo dico quella non mi ascolta e fa de testa sua... Te vedo proprio messo male Robe... (Sorride) Tu alle prese con Mendez... Pagherei na cifra per assistere al grande spettacolo. Levento dellanno. Che spettacolo!!!
ROBERTO: Tassicuro che uno spettacolo che non avr mai luogo.
VALERIO: E chi pu dirlo... (Pausa) Cogna, sai in concreto qual il tuo vero problema? Che sei di sinistra...
ROBERTO: Dici?
VALERIO: Eh, s. Di sinistra e per giunta zemaniano...
ROBERTO: Orgoglioso di esserlo.
VALERIO: Posso dirti una cosa? Per senza che toffendi, io so sicuro che lamante... posso chiamarlo cos? 
ROBERTO: Ma chiamalo come ti pare...
VALERIO: Che lamante di Viviana sia di destra...
ROBERTO(Si alza e scuote il capo sconsolato): Vale na vera e propria tragedia... na iattura. Quel farabutto cornuto un pezzo grosso di Forza Italia...
VALERIO(Sorride): Mi ci sarei giocato na cifra, altro che Mendez, io s che so un vero mago... Comunque cogna, a scanso di equivoci, voglio puntualizzare na cosa: a sto pezzo grosso de Forza Italia magari il titolo di farabutto non glielo leva nessuno, ma in quanto al cornuto, be, senza alcuna offesa, Robe quel titolo appartiene de diritto a te...
ROBERTO: In vita mia ne ho conosciuti di bastardi, ma del tuo stampo tassicuro pochi...
VALERIO(Sorride e gli batte una mano sulla spalla): Cogna ma che te la prendi?, ma si fa tanto per ridere. Tanto per sta un pochetto in allegria...
ROBERTO: E mi pare giusto, vista la mia situazione proprio il caso di stare allegri e sapessi in effetti come sono allegro in questo momento... Non puoi sapere come sono allegro... Tanto sono allegro e felice che al pi presto ho intenzione di dare una festa...
VALERIO: Ma di che ti lamenti? Cogna allora cosa dovrei dire io? Negli ultimi tempi faccio na vita di merda... Da quando poi Marta s messa in testa de farmi dimagri in questa casa non se magna pi... Il frigo una volta era sempre pieno di bella roba e adesso sembra er deserto del Sahara... Ed in compenso io ho sempre fame, na fame da lupi... tanto che la notte a letto, anzich dormire comincio ad avere le visioni e cos vedo che dal tetto della camera da letto pendono prosciuttoni, salami, piatti ricolmi di pasta col sugo, pesce, bistecche... Allora corro ad afferrarli e come un minchione me ritrovo con un pugno de mosche in mano... Robe na tortura...
ROBERTO: Ma a Marta diglielo che non ce la fai a sopportare la sua dieta.
VALERIO: Ma glielho detto e sai cosa mi ha risposto Marta?, che se non dimagrisco non... (Con la mano fa il segno del fare lamore).
ROBERTO: Un bel guaio. (Sorride).
VALERIO: Puoi ben dirlo: un vero guaio!
ROBERTO: Comunque se tu perdessi qualche chiletto non sarebbe poi una tragedia, anzi ne avresti pure un giovamento...
VALERIO: Io mi piaccio cos come so. Perch devo cambiare? Io mi piaccio in carne... (Gli occhi gli cadono sul tavolo e nota la mela allinterno del vassoio) Uh, ehi, ehi, guarda qui che deliziosa novit... Tua sorella nasconne nasconne e alla fine s dimenticata sta mela... (Allunga una mano e con fare lesto afferra la mela) Robe non posso credere ai miei occhi, questa mela una vera grazia mandata da Dio... A te non dispiace se io adesso me la magno, vero?
ROBERTO: Valerio ma di che ti preoccupi? Magna, magna!
VALERIO(Con un deciso colpo della bocca addenta la mela): Che delizia! Oh ma quanto buona. Robe na mela cos squisita in vita mia giuro che nun lavevo mai magnata...
ROBERTO: Se sei ridotto a questo punto, mi sa proprio che sei conciato male...
VALERIO: E che tavevo det... to... Ma che... che che cazzo c messo dentro... (Sputa quanto inghiottito con lultimo boccone) sta merda de mela? (Nota alcuni pezzetti di carta) Lo sapevo, lo sapevo che in fondo era na sola de Marta... Tua sorella diabolica. Certo, dovevo immaginarlo, mha preparato na trappola... Porco diavolo che imbecille che sono e come ci sono cascato, dovevo immaginarlo che sotto sotto cera er trucco... (Arrabbiato raccatta quanto sputato a terra e di corsa si catapulta in cucina) E meglio fa sparire subito le prove della mia coglionaggine... sta soddisfazione a Marta non gliela voglio da... (Esce. Da fuori) Robe, me raccomanno, acqua in bocca, tu non hai visto nulla, siamo intesi?
ROBERTO(Sorride): Intesi Vale. Certo che Marta proprio un osso duro.
VALERIO(Rientra. E abbattuto): Io quel Mendez lo faccio fuori. E lui la causa della mia rovina. E stato lui a metterle queste strane idee in testa... (Lo osserva. Breve pausa).
ROBERTO: Senti, ma la mia roba quando andiamo a prenderla?
VALERIO: Devi prendere molte cose?
ROBERTO: No, per il momento prendo soltanto poche cose, giusto il necessario... 
VALERIO: Se non hai nulla in contrario possiamo andarci al ritorno di Marta, che ne dici? Tanto dovrebbe tornare da un momento allaltro, be prima glielo vorrei di che andiamo a prendere le tue cose...
ROBERTO: Per me va benissimo...
VALERIO: Cos me evito de incontrare Mendez e di sporcarmi le mani, perch se lo piglio sta sicuro che lo meno... (Pausa) 
ROBERTO(Sorride): Non immaginavo che Marta potesse essere cos credulona...
VALERIO: E invece lo e io per colpa sua ne patisco le amare conseguenze... 
ROBERTO: Bisogna aver pazienza... Valerio pazienza... Senn che tifoso della Roma sei. I romanisti so famosi per la loro pazienza...
VALERIO: A proposito, ma hai visto la magica nelle mani di mister Capello che faville che sta facendo...
ROBERTO: Ma che faville?, era tutto previsto, tutto nella norma, ma non cantare vittoria, i conti si fanno alla fine e da qui alla fine...
VALERIO: Ma cosa cera di previsto? La verit unaltra e a te non pu che far male, con il caro Zeman lo scorso campionato se vedeva soltanto er fumo, ora finalmente invece si comincia a vede larrosto... E che bellarrosto Robe...
ROBERTO: Io col fumo di Zeman per se permetti mi divertivo un sacco. Perch Zeman un grande...
VALERIO: Un grande incompreso, tant che questanno non lha preso nessuno ed rimasto a spasso. Ed io poi per colpa sua non andavo pi allo stadio. Il tuo Zeman mi aveva fatto passa la voglia di andare allOlimpico... La verit che Zeman era un laziale travestito da lupetto ed a me la cosa non andata mai a genio...
ROBERTO: Io quando sento parlare in questo modo mi incazzo che non puoi neanche immaginare, intanto non andando allo stadio certo che ti sei perso uno spettacolo unico... Perch il calcio di Zeman da sempre poesia, spettacolo, rispetto per il pubblico che paga il costoso biglietto delle partite... Zeman lo sai perch stato fatto fuori? Perch uscito fuori dal coro, perch ha detto la verit... Vale, tu non devi dimenticare le ingiustizie arbitrali che la Roma ha subito lo scorso campionato. Gliene hanno fatte di tutti i colori... Sono accadute cose incredibili...
VALERIO: Ma a lui me lo dici chi glielha fatto fa? Perch invece non se ne stava zitto. Tanto alla fine non successo proprio nulla, tutto finito in una bolla di sapone.
ROBERTO: Ma che dici? Se successo un pandemonio... 
VALERIO: Nun successo niente. Dai retta a me. Niente! (Pausa) Senti Robe, io me so rotto e visto che Marta continua a latitare, sai che te dico? che noi due meglio se andiamo a prendere la tua roba...
ROBERTO: Va bene. 
VALERIO: Cos avremo anche il tempo di andare a dare unocchiata in cantiere, oggi per un motivo o per laltro non ci sono proprio stato. (Si avviano verso luscita) Per tornando alla magica, hai visto che batosta abbiamo rifilato ai portoghesi? sette a zero, uno spettacolo Robe...
ROBERTO: Fuoco di paglia Vale... (E dopo che i due sono usciti si abbassano le luci che indicano il passaggio del tempo tra una scena e laltra).

SCENA 5
(Marta, Anna Giulia e poi Mendez)
MARTA(Rientra precedendo Anna Giulia): Dai, accomodati!... Mamma che buio... (Accende la luce) Mio marito alla fine mi ha prestato ascolto e ha preferito andar via... Chiss per dove avr condotto Roberto...
ANNA GIULIA: Tuo fratello Roberto? (Marta annuisce) Perch qui?
MARTA: S, sar mio ospite per qualche giorno...
ANNA GIULIA: Interessante. Molto interessante. Non avrai nulla da ridire se in questi giorni verr a trovarti un po pi spesso... Ma dimmi sempre quel gran bel ragazzo di una volta? Ma lo sai che io quasi un anno che ormai non lo vedo, in verit da quando si sposato ci siamo persi di vista...
MARTA(Sospira): Purtroppo capita. Comunque Roberto sempre bello... (Guarda lora con una punta dimpazienza) Mendez a momenti arriva... di solito sempre molto puntuale... 
ANNA GIULIA(Si accende una sigaretta): Non ti nascondo che sono un po preoccupata. Il tuo Mendez lho visto recentemente in tiv e sono rimasta impressionata... Mi ha colpito soprattutto quando ha guardato negli occhi una signora del pubblico e le ha detto che due anni prima aveva perso in modo tragico il figlio...
MARTA(Compiaciuta): Mendez un vero fenomeno...
ANNA GIULIA(Sorride): Anche se poi riflettendoci a mente fredda ho pensato che poteva essere tutto quanto un imbroglio...
MARTA: Perch?
ANNA GIULIA: Ragionandoci sopra ho pensato che Mendez avrebbe benissimo potuto mettersi daccordo con quella signora... Molte volte in tv succede...
MARTA: Tranquilla. Mendez lo conosco molto bene e posso assicurarti che non ricorre a questi sporchi espedienti...
ANNA GIULIA: Bo... Daltro canto penso... (Sorride) mi vergogno pure a dirtelo, e se mi guarda negli occhi e mi legge nel futuro? Guarda la sola idea mi terrorizza...
MARTA: Lunico modo per ovviare sarebbe quello di mettersi un bel paio di occhiali scuri... (Sorride).
ANNA GIULIA: E una buona soluzione.
MARTA: Benedico sempre il giorno in cui nella mia vita entrato il ciclone Mendez. La mia stessa vita da allora cambiata. In meglio voglio dire...
ANNA GIULIA: Marta sono felice per te.
MARTA( Suona il citofono): Ecco, credo che Mendez sia arrivato... (Va a rispondere) S? Ciao Mendez... Io e Anna Giulia ti stiamo aspettando... Ok, va bene. (Spinge il pulsante del citofono e rimette a posto il microfono). E lui, sta salendo...
ANNA GIULIA: Tu che lo conosci bene mi dici che tipo ?
MARTA(Sorride) Che posso dirti... un po strano, un po eccentrico, poi non lo so se a te un tipo come lui possa piacere...
ANNA GIULIA(Dalla borsa tira fuori una biro ed un block notes): Comincio a prepararmi...
MARTA: Ma non usi un registratore?
ANNA GIULIA: No, preferisco scrivermi le riposte...
MARTA(Sorride): Prima, quando ci siamo incontrati sul pianerottolo stavo tornando dalla signora del piano di sotto, la vedova Ursetti, unarzilla vecchietta di 80 anni, la quale mi ha insistentemente pregato di farle conoscere Mendez...
ANNA GIULIA: Il fascino di questuomo non ha limiti di et, a quanto pare... 
MARTA: Credo comunque che il suo successo sia ampiamente meritato... (Suona il campanello) Ci siamo, qui! Sei pronta Anna Giulia? (Lamica annuisce e lei esce per andare ad aprire).
ANNA GIULIA(Spegne la sigaretta e va a posarla sul portacenere sopra il tavolo).
MARTA(Rientra dopo qualche secondo precedendo Mendez): Anna Giulia ho lonore e il piacere di presentarti Mendez...
ANNA GIULIA(Gli tende la mano): Piacere di fare la sua conoscenza signor Mendez...
MENDEZ(Altezzoso, quasi ignorandola, evita accuratamente di darle la mano): Signorina Anna Giulia il piacere mio...
MARTA(Un po imbarazzata): Ragazzi se volete potete prender posto l sul divano...
ANNA GIULIA(Guarda Mendez sconcertata): Credo che sia la migliore idea...
MENDEZ(Austero): Io veramente preferisco restare in piedi...
MARTA(Un po risentita): Come vuoi!
ANNA GIULIA(Si siede sul divano): Per quanto mi riguarda possiamo cominciare subito...
MARTA: Io nel frattempo vado in cucina a prepararvi un buon caff... (Esce a destra).
MENDEZ(Osserva attentamente Anna Giulia): Se lei, signorina, cos brava quanto bella, credo che faremo una bella e proficua intervista...
ANNA GIULIA: Sono qua esclusivamente per questo motivo... 
MENDEZ: Signorina sono a sua completa disposizione...
ANNA GIULIA: Ok, come prima cosa pu dirmi come e quando ha scoperto di possedere i suoi formidabili poteri?
MENDEZ(Chiude gli occhi, ingiunge le mani a mo di preghiera e dopo un attimo di silenzio risponde): La notte chiara, la notte scura, dove e quando si ha paura? (Riapre gli occhi e fissa lincredula Anna Giulia).
ANNA GIULA: Cosa?!?
MENDEZ: Signorina ma perch non scrive nulla?
ANNA GIULIA: Scusi, ma che cosa devo scrivere?
MENDEZ: La risposta che io ho appena dato alla sua domanda...
ANNA GIULIA: Perch quella era una risposta? (Mendez col capo fa cenno di s) Pu essere allora cos gentile da ripetermela?
MENDEZ: No, no, no signorina, vediamo di mettere subito in chiaro le cose, io le mie risposte le do soltanto una volta... e lei, se vuole un consiglio spassionato, farebbe bene a scriversele subito... 
ANNA GIULIA(Sempre pi sconcertata. Tenta comunque di non perdere la calma): Va bene, ho capito... Siccome non lo sapevo pu dirmi cosa devo scrivere nel caso della mia prima domanda?
MENDEZ: Nulla. Perch la sua prima domanda andata in bianco...
ANNA GIULIA(Con disappunto): Ho capito. (Sospira) Signor Mendez quanti anni aveva quando ha scoperto le sue facolt?
MENDEZ(Ride in modo isterico): Questa una domanda molto furba e per di pi una riproposta... Mi dispiace, niente da fare: bruciataaaaaa!!!!
MARTA(Rientra in scena recando un vassoio con tre tazze di caff e la zuccheriera): Ragazzi il caff pronto.
MENDEZ: Io caff non ne voglio.
MARTA(Seccata e risentita): Chi non accetta non merita...
MENDEZ: Niente problemi, devo bere il caff? E beviamoci questo caff... (Prende una tazza e beve il caff tutto dun sorso) Contenta Marta?
MARTA(Avvicinando il vassoio allamica): Anna Giulia prendi la tua tazza... quanto zucchero?
ANNA GIULIA: Niente zucchero, grazie.
MARTA(Prende la sua tazza e va a deporre il vassoio sopra il tavolo).
ANNA GIULIA: Signor Mendez, io francamente non le nascondo una certa difficolt, obiettivamente pensavo ad unintervista un po pi semplice...
MENDEZ: Non vedo dove stia il problema. Giuro che non la capisco signorina... Lei chieda e io sar lieto di risponderle...
MARTA(Allarmata): Anna Giulia c qualcosa che non va?
ANNA GIULIA: Non lo so... per penso di s...
MENDEZ(Posando la tazza vuota sul vassoio): Marta, la tua amica dovrebbe essere un po pi reattiva...
ANNA GIULIA(Infastidita. Ma tenta sempre di mantenersi calma): Va be... forse meglio cambiare registro... signor Mendez come fa a leggere il futuro guardando semplicemente negli occhi?
MENDEZ(Si mette sugli attenti e chiude gli occhi).
MARTA(Avvicinandosi al divano. Sottovoce ad Anna Giulia): Non devi farci caso, te lho anticipato che un po strano...
ANNA GIULIA(Sottovoce) : A me veramente sembra un pazzo in preda a una strana forma di esaltazione...
MENDEZ(Inizia a declamare): Gli occhi sono gli occhi, lo specchio dellanima. E quando luce negli occhi c, felicit... (Anna Giulia scrive) Quando invece luce non c... tristezza...
ANNA GIULIA: Scusi ma potrebbe essere meno enigmatico?
MENDEZ(Riapre gli occhi): Signorina, io sono fatto cos, la mia natura questa: prendere o lasciare... 
ANNA GIULIA(Scuote il capo e guarda lamica che intanto andata a sedersi su una poltrona): Signor Mendez con questo suo lavoro, lei guadagna bene?
MENDEZ(Ricomponendosi. Un po stupito): Signorina il prossimo anno sar lieto di farle recapitare la mia dichiarazione dei redditi, contenta?
ANNA GIULIA(Pungente, spietatamente ironica): Che sono sicura sar totalmente falsa... perch sappiamo tutti che lei guadagna molti dei suoi soldi in nero... compresi quelli che gli vengono elargiti dalla mia cara amica Marta...
MARTA: Anna Giulia ma cosa stai dicendo? Ma adesso che ti prende?
MENDEZ: Tranquilla Marta, lasciala parlare... Comunque signorina chiarisco subito che tutti i miei guadagni avvengono alla luce del sole.
ANNA GIULIA: Scusi come mai adesso non mi risponde pi con quel piglio enigmatico? Cosa le successo? Come mai ora cos sollecito nelle risposte?
MENDEZ(Sorride conciliante): Lei molto furba... o meglio crede di esserlo...
ANNA GIULIA: Posso dire la stessa cosa sul suo conto... 
MARTA(Preoccupata per la piega che sta prendendo la discussione): Ragazzi per favore mi pare che voi stiate uscendo fuori dal seminato...
MENDEZ(Andandosi a sedere sul divano di fianco ad Anna Giulia, alla quale si rivolge in un tono stranamente confidenziale): Signorina deve sapere che ho scoperto di possedere i poteri che possiedo alla tenera et di 10 anni...
ANNA GIULIA: Uh che bello! Sua maest ha finalmente deciso di dare risposte serie... Ma scusi dovevo necessariamente metterci un po di sale per ottenere finalmente risposte sensate?
MENDEZ(Sorride, ma nervoso): Lei mi piace... Veramente signorina Anna Giulia...
ANNA GIULIA: Lei, invece, non mi piace! (Rifacendogli il verso) Veramente signor Mendez...
MENDEZ: Non importa. Vedr che pi avanti finir col piacerle...
MARTA: S, lui ha proprio ragione, alla fine dellintervista vedrai Anna Giulia che Mendez ti piacer, in effetti al primo impatto pu colpire negativamente, ma poi...
ANNA GIULIA: Non credo che uno come Mendez possa piacermi... Anzi ho limpressione di trovarmi di fronte ad un cialtrone della peggiore specie...
MENDEZ: Signorina a questo punto devo fermarla, perch io non posso tollerare che lei mi insulti in questo modo gratuito...
ANNA GIULIA: Pu, se in grado, dimostrarmi che non un cialtrone? E per favore la smetta di assumere questaria da santone da quattro spiccioli... perch, glielo dico in tutta sincerit, lei in questa veste semplicemente ridicolo...
MENDEZ(Sorride nervosamente): Non immaginavo che sotto le sue belle forme si nascondesse una tigre cos aggressiva, cos decisa.
ANNA GIULIA(Si alza): Sa che le dico signor Mendez? Che meglio smetterla con questa pagliacciata...
MENDEZ(Ha ormai perso la sua baldanza): Signorina per favore si risieda... Per favore... vediamo di accomodare le cose.... torni qui e vediamo di continuare questa nostra intervista...
ANNA GIULIA(Si avvia verso luscita): Mi spiace, ma per quanto mi riguarda, lintervista gi conclusa...
MENDEZ(Si alza. E sempre pi nervoso): Ma cosa dice? Ma se neanche abbiamo cominciato...
MARTA: Anna Giulia ma coshai oggi?
ANNA GIULIA: Marta mi spiace per te. Mi spiace darti questo dolore, ma la mia dignit mi dice di troncare qui questa inutile farsa... Comunque noi ci si sente pi tardi... Poi ti telefono. Ora per me ne vado...
MARTA: Ma Anna Giulia, io penso che non sia successo nulla di grave... Pi che altro penso che tra voi sia in corso una spiacevole incomprensione. Dai, per favore, adesso torna a sedere...
ANNA GIULIA: Marta non mi va di continuare a parlare con questindividuo... Non me la sento. E pi forte di me.
MENDEZ: Signorina, lei non pu andare via, non pu farlo. Guardi che lei ha un obbligo morale nei miei confronti, perch io per farmi intervistare da lei ho rinunciato ad altri precedenti impegni ed giusto che lei questa cosa qui la sappia...
ANNA GIULIA(Ormai sul punto di uscire di scena): Lei mi fa solo ridere... 
MENDEZ(Urla): Diamine, torni subito indietro!
ANNA GIULIA: Ma vada al diavolo...
MENDEZ(Correndole dietro. Urla): Torni subito indietro!
ANNA GIULIA(Sorride, ironica): Come ha detto prima? La notte chiara, il giorno scuro... come ha detto? 
MENDEZ: Signorina per favore la smetta...
ANNA GIULIA: Ciao Marta... (Esce).
MENDEZ(In preda ad una crisi di nervi): Signorina torni subito qui.. Subito le ordino... Signorina...
MARTA(Sconfortata): Mendez inutile, non ti strilla pi... Ma mi dici cosa le hai detto per farla imbestialire in quel modo? Guarda che solitamente Anna Giulia molto mite. Una ragazza molto tranquilla...
MENDEZ: Ma ti rendi conto, io non avevo mai subito un affronto simile... Questo stato uno smacco per me ... Ma io devo farmi intervistare... (Gridando) Signorina mi aspetti... (E di corsa si precipita fuori scena).
MARTA: Che situazione assurda... Per Anna Giulia quando ci si mette ha un caratterino niente male. (Si mette a girare per la stanza) Be, visto e considerato che tornata un po di calma potrei approfittarne e portare a termine la mia missione... Allorizzonte poi non si vede Valerio e questo mi pare proprio il momento buono... (Si porta vicino al tavolo) Vediamo s possibile portare a conclusione il mio rito propiziatore... (Ma gli occhi le cadono sul tavolo e non pu fare a meno di notare lassenza della mela. Ha uno scatto furioso dira) Ma... Dov finita la mela? (Urla) Valerioooooooooo... Questa la catastrofe, la mia rovina... Valerio giuro che lammazzo... (Ripiglia a passeggiare. Ha un diavolo per capello) Rovina, catastrofe... Io, Valerio lo lascio. Giuro su mia madre lo lascio... Mascalzone affamato che non altro... Ma ora appena torna lo faccio fuori... (Non sa darsi pace) Ed ora? Ora come faccio? Mendez stato chiaro... A proposito di Mendez, lo devo rintracciare subito... (Corre al telefono e lo chiama) Ha il cellulare staccato... E ora come faccio? E la mia rovina ed tutta colpa di mio marito... No, no, questa volta non lo perdono... Questaffronto non pu e non deve passare sotto gamba... No! (Sempre pi nervosa va a sedersi sul divano) Valerio me la deve pagare... Come prima cosa lo lascio, no, soluzione questa troppo comoda... Come prima cosa invece lo cornifico... Lo cornifico e poi lo lascio... Ecco, cos impara!

SCENA 6
(Marta, Valerio e Roberto)

VALERIO(Rientra ridendo. Reca una valigia): No, guarda non volevo crederci...
ROBERTO(Ha con s una borsa da viaggio): Ma successo davvero?
MARTA(Si alza e si reca al centro della stanza. Le mani sui fianchi e unespressione da non lasciare tranquilli): Dove hai messo la mela che era sul vassoio sopra il tavolo?
VALERIO(Posando la valigia sul pavimento): Dici a me?
MARTA: No, lho detto a tua sorella...
VALERIO: Perch venuta a trovarci Lucia?
MARTA(Si mette ad urlare): Non venuto proprio nessuno e ora dimmi per favore che fine hai fatto fare alla mela...
VALERIO(Casca dalle nuvole): Quale mela?
MARTA(Alza ancora di pi la voce): Valerio te lho detto prima e non fare il finto tonto: la mela che era dentro il vassoio dargento...
VALERIO: Va be, inutile negare mi assumo le mie colpe: lho magnata...
MARTA: Sei un deficiente, un deficiente che non capisce nulla...
VALERIO: Ma cosa ho fatto di male? e poi perch ti incazzi cos tanto? E che sar mai? Ho magnato na mela e allora?
MARTA(Scuote il capo delusa): Sei un disastro Valerio... Un disastro assoluto!
VALERIO: Conosco un altro che si incazzato come te per una questione simile... Per quello s incazzato un po pi de te...
MARTA: Ma di chi stai parlando?
VALERIO(Volge lo sguardo in alto e col medio indica il tetto): Di lui. Del Divino, il quale a causa de na mela magnata s incazzato cos tanto, ma cos tanto, che ha finito col scacciare via dallEden i poveri Adamo ed Eva...
MARTA: E dicendomi questa cosa qui vorresti forse farmi ridere?
VALERIO: Marta devi capirmi, io avevo fame... In verit ultimamente io ho sempre fame, ed giusto che tu lo sappia io non ce la faccio a stare dietro alla tua dieta...
MARTA(Risoluta): Voglio il divorzio!
VALERIO(Si scambia unocchiata con lattonito Roberto): Ma cogna ma che se so magnati tutti quanti a mucca pazza?
ROBERTO(Sorride): Chi lo sa.
MARTA: Valerio hai rovinato ogni cosa...
VALERIO: Marta ma ho rovinato tutto perch me so magnato na mela? Oh, ma che sei andata veramente fuori de testa?
MARTA: Tu non puoi capire... Quella mela era un simbolo... Un simbolo di grande importanza...
VALERIO: Ma me spieghi il simbolo de quale importanza?
MARTA: Il nostro matrimonio era destinato a durare a lungo....
VALERIO(Ironico): Poi, invece, me so magnato la mela e il nostro matrimonio destinato a fini...
MARTA: S, bravo! Continua a fare lo spiritoso... Tu non te rendi conto di quello che hai fatto...
VALERIO: Marta ma che ho fatto di male?
MARTA. Ti sei messo il nostro amore sotto i denti, ecco quello che hai fatto...
VALERIO: Addirittura...
ROBERTO: Marta, scusa se mi intrometto, ma secondo me stai esagerando.
MARTA: Roberto, tu non puoi capire...
VALERIO: E che deve capi? Tuo fratello, beato lui, la linea la tiene... lui non deve fare alcuna dieta per mantenere la linea... comunque te lo dico ora e non te lo ripeto pi: io ho sempre fame e se ultimamente a letto hai potuto notare uno scadimento nelle mie prestazioni sessuali giusto che te lo dica: mentre lo facevamo io pensavo a bistecche ai ferri, a patate lesse, a cannelloni ripieni...
MARTA: Dicendo queste cose non fai che peggiorare la tua gi complicata situazione...
VALERIO: Ma tanto peggio de cos sicuro che non pu anda...
MARTA: I nodi vengono dunque al pettine... Provo piacere a sentirti parlare in questo modo. Devo confessarti che mi riempie di orgoglio... Quindi devo dedurne che il nostro rapporto s sempre basato sulle tue menzogne...
VALERIO: Ma quali menzogne? Semmai io ho taciuto le mie sofferenze e non sempre, ma soltanto in questultimo mese. Perch prima che te prendesse la fregola di mettermi a dieta la mia vita con te andava a gonfie vele. (Roberto stanco e insofferente va a sedersi sul divano e per una sorta dironia finisce col piazzarsi a met tra Valerio e Marta, quasi fosse larbitro della loro disputa).
MARTA: Se ho deciso di metterti a dieta lho fatto soltanto per il tuo bene, perch io della tua salute me preoccupo e poi a dieta non dimenticare che ci sto pure io...
VALERIO: Se te preoccupassi veramente di me nun mi prepareresti le trappole... Mi dici che bisogno cavevi de mettere i pezzettini de carta in mezzo alla mela? Solo per un pelo non me so strozzato... A Marta ma che me stai a diventa sadica?
MARTA: E meglio che sto zitta... E molto meglio se io non parlo...
VALERIO: Ma scusa se sai che io a fame non la resisto, nun la reggo, che mhai messo a fa a mela dentro er vasetto? Marta non che zitta zitta hai cominciato a darte arie da Dio?
MARTA(Allibita): Ma che stai a di?
VALERIO: Marta recordati che Dio Dio e se ha voluto mette alla prova Adamo ed Eva aveva le sue brave ragioni... Ma tu, tu che ragione ci avevi de mettere alla prova me?
MARTA: E meglio che non parlo, non devo parlare... Non posso parlare... Comunque una cosa certa: io voglio il divorzio!
VALERIO: So curioso de vede la faccia dellavvocato quanno gli dirai che me lasci perch me so magnato na mela pur essendo a dieta...
MARTA: Continua a scherzare... Poi vedrai che ridere... (E stizzita va a sedere su una poltrona).
VALERIO: A sto punto sai che te dico? So io che voglio il divorzio, per gravi incompatibilit de carattere... (E stizzito a sua volta va a sedere sulla poltrona dirimpetto).
ROBERTO(Guarda prima il cognato e poi la sorella): Vale, Marta ho deciso: da domani vado a vivere in albergo...
MARTA E VALERIO: Cosaaaaa?!?
(Musica, tela)
FINE PRIMO TEMPO

2 TEMPO
CAMERA DALBERGO

E un ambiente molto freddo, quasi anonimo. Sul lato destro, con lo schienale che poggia sulla parete, c un letto ad una piazza; alla sinistra del letto posizionato un comodino sopra il quale posto il telefono. Ai piedi del letto c una comoda poltrona, mentre al centro della camera si trova uno scrittoio al di qua del quale c una sedia. Sul fondo verso langolo di destra c un armadio. Porta dingresso a centro della parete sinistra, mentre sullo sfondo, angolo sinistro, si trova una porta che conduce in bagno, comunque poco visibile al pubblico. Alle pareti vari quadri e sopra il letto un crocifisso.
SCENA 1
(Roberto e Valerio)
Roberto esce dal bagno in accappatoio e va a distendersi sul letto. Fuma una sigaretta. Dopo pochi seondi squilla il telefono e luomo allungando pigramente un braccio afferra la cornetta e se la porta allorecchio.

ROBERTO(Stancamente): Pronto?... (Ha un sussulto. Si mette a sedere sul letto.) Ciao Vivi, come stai? Ma che bellissima sorpresa!!!... Io bene... Insomma, cerco di cavarmela... E sempre bello sentire la tua voce. Te lho sempre detto: la tua una bellissima voce!... No, ma dai che centra... va be, innegabile che sei sempre nel mio cuore, daltra parte non affatto facile dimenticarti... No, ma no che non sto cercando di adularti, Viviana lo sai bene che io non sono mai stato un adulatore... Lavvocato Anselmi?... Perdonami Vivi, ma non credi che stai correndo un po troppo?... No, assolutamente!... Ma no... Voglio dire... aspetta, scusa... se mi fai parlare forse posso chiarirmi... Viviana per favore.... S, ho capito che intendi dire... Scusa, mi lasci parlare?... (Scuote il capo contrariato) Ma no, no!.... Vivi, se permetti, io vorrei dire la mia... Come non importa?... Scusa ma non ha senso comportarsi cos... Cosa?!?...Ma cosa dici???... Giuro che io di questa squallida iniziativa di mia sorella Marta non ne so niente... Sono veramente costernato... Tu non sai quanto sono dispiaciuto che lei abbia fatto questa cosa... Ripeto, mi dispiace veramente tanto... Sta certa che per quanto mi riguarda le far un tale casino che se lo ricorder per il resto della sua vita... E incredibile!... Guarda, mi dispiace da morire e ti chiedo scusa per lei e per il suo inqualificabile comportamento... Ma dai, ma s che non ne sapevo nulla, ma che credi Viviana? (Alza il tono della voce) Guarda che io non ho bisogno di ricorrere a questi squallidi mezzucci... S, vero, lho presa male, diciamo pure malissimo ed allora?... Dimmi, dovevo forse gioire?... Ah, mi sembrava... Viviana il fatto che tu mi hai lasciato per un altro non mi ha certo reso felice... Certo, sto male... Se ci tieni tanto a saperlo: sto malissimo!!!... Vivi, tu mi manchi tanto... Mi manca il nostro stare assieme, le nostre lunghe conversazioni, le nostre colazioni... (La voce subisce unincrinatura) Era bello guardarti le gambe e sentire lodore del tuo profumo... S, hai ragione, ora non pi giusto dire queste cose... Va bene... Lo so che inutile.... No, ti ho detto che va bene, lascia perdere.... (Scrolla le spalle) Chi tha detto che mi hanno licenziato?... Mamma mia come corrono le voci... E accaduto due giorni fa... (Sospira) Se ne stanno occupando quelli del sindacato, hanno intrapreso una battaglia legale... Francamente non lo so come finir... (Sorride amaramente) Eh, s, tutto mi gira male in questo periodo... Mamma mia quante cose che sai... E da quando in qua ti interessi pure di calcio?... Complimenti! E chi tha data la notizia che Zeman finito in Turchia?... Ah, ma lo sai che non sapevo che si chiamasse Luigi... Anche lui un grande appassionato di calcio... Allora se non ama Zeman so per certo per quale squadra tifa: la Juventus... Non ci vuole mica un indovino per capire queste cose... Ed il fatto che provi una vera e propria avversione nei confronti di Zeman non fa che rendermelo ancora pi antipatico... Vivi ma cosha lui pi di me?... La mia una domanda pericolosa alla quale, per ovvie ragioni, meglio non rispondere?... Dici?... Va be... Ciao Vivi... S, te lo prometto parler con lavvocato Anselmi... E stato un piacere risentirti... Ciao ciao... (Rimette al proprio posto il ricevitore. Si alza ed emette un profondo sospiro. Attacca a passeggiare per la stanza. Giunge quasi sino al proscenio. Si ferma e chiude gli occhi.) Ma io sono sicuro che tutto questo uno stupido sogno e adesso giunta lora di risvegliarmi... Non appena riaprir gli occhi infatti io mi risveglier a casa mia e tutto torner come prima... Uno, due e tre! (Riapre di scatto gli occhi e dopo essersi guardato intorno scuote il capo.) Non devo demoralizzarmi. Perch questo veramente un incubo. Adesso ci riprovo, sono sicuro che questa volta funzioner meglio, forse prima non mi sono concentrato abbastanza... (Richiude ancora una volta gli occhi) Io voglio risvegliarmi a casa mia! (Lo urla con forza) Io voglio, desidero uscire fuori da questo incubo. Uno, due e tre! (Riapre gli occhi e scuote il capo amaramente.) Risvegliarmi a casa mia una sega... Ma forse se provassi unaltra volta... Ma cosa vado pensando? Mi ha dato di volta il cervello? (Squilla ancora il telefono) E tu da stamani che mi rompi le palle... (Va a rispondere. Seccato afferra la cornetta. Risponde in modo rude.) Pronto?... S, va bene lo faccia salire... Grazie! (Mette gi il ricevitore.) E meglio vestirsi, altrimenti Valerio mi far una testa cos... (Esce dalla porta in fondo. Scena vuota per pochi istanti. Quando Roberto rientra in tuta ginnica e bussano alla porta.) Arrivo. Un momento Valerio... (Apre la porta) Vale allora la mia sorte ti sta proprio a cuore a quanto pare... 
VALERIO: Robe se te d fastidio che te vengo a trova, io me ne posso pure torna indietro...
ROBERTO(Sorride): Ma dove vai, entra dai!
VALERIO: Ma mi vuoi spiega perch non te pigli un appartamento in affitto. A conti fatti pagheresti meno e ci staresti pure pi comodo...
ROBERTO: Sto cercando, ma per queste cose, sa com, ci vuole tempo...
VALERIO: Tempo? Vuoi scommettere che se mattivo io in quattro e quattrotto te resolvo il problema.
ROBERTO: Vale hai carta bianca, attivati e vediamo che sei in grado di fare!
VALERIO: Stai pur certo che tra un paio di giorni avrai un nuovo alloggio. (Pausa) Con Viviana com finita? Ci hai poi parlato per il discorso della casa?
ROBERTO(Allarga le braccia): Vale finita! Ed inutile volerci ricamare sopra. E finita e per quanto mi riguarda per adesso le cose rimangono cos come sono. Ma a te piuttosto con mia sorella come gira?
VALERIO: De gira gira bene, per c un grosso e direi pure doloroso neo...
ROBERTO: Un doloroso neo?
VALERIO: Non volevo neanche parlartene, ma tant... Ricordi quel fatidico giorno della mela? Be da quel giorno rifiuta di darmela...
ROBERTO: La mela?
VALERIO: Ma no! La sua melina.
ROBERTO(Sorride): Ah?!? Davvero un bel guaio per te.
VALERIO: Ce puoi giura! Robe dalla disperazione che mha preso darei le testate ai muri.
ROBERTO: Non preoccupati, vedrai che a Marta ora le passa... La conosco bene e so come ragiona. Le bastano pochi giorni per accomodarsi...
VALERIO: Pure io pensavo de conoscerla bene, ma ora incomincio a dubita. Robe te rendi conto?, so passati venti giorni, mica bruscolini e venti giorni senza sesso per me sono uneternit... Robe, io per mi siedo.
ROBERTO: E ci mancherebbe.
VALERIO(Siede sulla poltrona): Na tortura Robe. Venti giorni... e me fa pure le smance e mi si veste sex... La dovresti vede. Mi provoca capisci? Poi io me comincio a riscalda, mica so de marmo e cerco de avvicinarmici e lei sai che me risponne? Divieto de transito, non passa lo straniero... E che so straniero io?
ROBERTO(Sorride): Tranquillizzati: presto tra voi tutto torner come prima... 
VALERIO: Nella speranza che nel frattempo il mio grande amico Rudy non mi si sia atrofizzato... (E si guarda il basso ventre).
ROBERTO: Lo chiami Rudy?
VALERIO: Come Voeller, il tedescone volante che faceva sempre centro... (Attacca a canticchiare tipo coro da stadio) Vola tedesco della Roma, vola la curva si innamora...
ROBERTO(Sorride): Sei inguaribile Vale...
VALERIO: E tu invece che me racconti? Con il lavoro com finita? Hai delle novit dal tuo sindacato?
ROBERTO: Pi schifo di come va non potrebbe andare...
VALERIO: Sai quale pu essere la nostra unica salvezza? Che sto governo de incapaci cada quanto prima e che ritorni a governare la destra...
ROBERTO: Ma non dire coglionate...
VALERIO: Ma dai, Robe come cazzo fai a difendere ancora la sinistra. Ma ti rendi conto che oggi il costo della benzina arrivato alle stelle; che la luce ed il gas non si sa che direzione hanno preso. Che linflazione ha ripreso a galoppare, tanto che qualcuno ha fatto la proposta de farla correre alle corse tris....
ROBERTO: Vale ma non puoi assillarmi quotidianamente con questa salsa trita e ritrita. Cazzo non puoi.
VALERIO: Ma io tassillo perch ci ho una tale rabbia in corpo... E poi se questo governo in carica la colpa un po anche tua che lhai votato ed hai fatto in modo de porta per la prima volta, in cinquantanni, i comunisti al potere... Statistica alla mano da quando c questo governo al potere le uniche cose che hanno avuto un incremento sai cosa sono state? i sinistri... automobilistici. E guarda che non affatto una battuta...
ROBERTO: Vale che la sinistra in questo momento sia al potere un bene per tutti. Perch se siamo entrati in Europa il merito tutto di questo governo...
VALERIO: Tu ancora non hai capito una cosa, noi in Europa semo entrati dalla porta sbagliata e vedrai, il giorno che ce ne accorgeremo sar troppo tardi... Perch se non lhai ancora capito semo sulle soglie del baratro...
ROBERTO: Sei il solito esagerato ed il solito fazioso... Vale guarda che lItalia era col culo per terra e la sinistra lha risollevata...
VALERIO: S, vero e adesso se pu di che semo col culo per aria....
ROBERTO: Basta! Per favore cambiamo argomento, con te impossibile prlare di politica...
VALERIO: Robe il nostro Paese alle soglie di un collasso...
ROBERTO: Tu parli solo per frasi fatte e lItalia non affatto alle soglie di nessun collasso e se da me vuoi proprio una critica a questo governo lo sai qual ? Che in certi casi ha fatto cose di destra...
VALERIO(Ride divertito): Maronna du Carmine che faccia tosta che tieni cogna. Voi tipi sinistri siete assolutamente strabilianti... Se questo cazzo di governo fa na mezza cosa buona di sinistra evviva e lode, se invece fa na serie, come sta facendo, de gran cappellate fa cose di destra...
ROBERTO: Scusa Vale, ma tu oggi che sei venuto a fare qua?
VALERIO: Da bravo, sensibile ed affezionato cognato so venuto a tirarti su il morale...
ROBERTO(Lo fissa con insistenza): Ma davvero? Perch sai mero convinto che eri venuto qui col fermo proposito di farmi girare le palle stile giostra del luna park... Hai presente?
VALERIO: Robe ma che dici?
ROBERTO: Vale smettiamola...
VALERIO: Comunque cogna se parla de politica te d fastidio e posso comprenderne pienamente le ragioni...
ROBERTO(Lo guarda in cagnesco): Valerio non continuare a provocare...
VALERIO(Sorride): Ma perch ultimamente sei cos suscettibile?... Allora che dici parliamo del tuo caro Zeman?
ROBERTO: Se ti inchini possiamo pure!
VALERIO(Con entusiasmo): Ma hai visto la magica nelle mani di mister Capello che faville che sta facendo?
ROBERTO: Non mi avevi detto che volevi parlare di Zeman?
VALERIO: Ma a Roma Roma...
ROBERTO: A me della Roma francamente non me ne frega pi nulla...
VALERIO: Non mi dire che hai rinnegato la tua fede giallorossa... Guarda un po sto boemo che cosa ha combinato, mha corrotto il cognato. Non ci posso credere! Ah, ho capito, adesso tu te tifi pe i turchi...
ROBERTO: Ed allora?
VALERIO(Si alza): Allora so annichilito. Senza parole. Per annoto e te faccio pure nota che il tuo affezionato Zeman, per inciso il signor profeta del nulla, nun poteva anda a fini nella Nazione pi adatta a lui...
ROBERTO: Per favore risparmiami la battuta che fuma come un turco...
VALERIO(Sorride): Comunque non te preoccupa, vedrai che coi turchi se trover a suo agio... Perch Zeman solo fumo capace de fa e l risaputo che per il fumo vanno matti. So famosi in tutto er monno...
ROBERTO: Ignorante.
VALERIO: La mia soltanto una constatazione dei fatti. Nulla di pi!
ROBERTO: Vale, Zeman magari non ha mai vinto nulla, ma almeno in questo sporco mondo del pallone una cosa ha cercato di insegnarla, che il calcio ancora e soltanto uno sport...
VALERIO: Avessi detto che ha scoperto lAmerica...
ROBERTO: Va bene, a te piace Capello? E tientelo stretto! Ed io, adesso puoi pure metterti a ridere, grido a viva voce: forza Fenerbahce!!!! (Alza la voce pi che pu).
VALERIO: Robe, dopo la sinistra a te mancavano solo i turchi, ora puoi proprio dire di essere al completo...
ROBERTO: Liberissimo di ironizzare, ma bada bene che in questa squallida storia lhanno ancora una volta avuta vinta i ricchi, i potenti, per capirci meglio coloro che decidono. Perch se ancora non lhai capito a Zeman in Italia gli hanno chiuso tutte le porte in faccia per la storia del doping... 
VALERIO(Sorride e non sembra avergli dato ascolto): Mi chiedo cosa succeder se dovessero cacciarlo anche dalla Turchia. A quel punto che far il profeta?, grider mamma li turchi?
ROBERTO: Vaffanculo Valerio. Vaffanculo e rivaffanculo... Senti, per te difficile da credere, ma io ho vissuto questa partenza dallItalia di Zeman come un vero e proprio dolore fisico...
VALERIO: Magari hai provato pi dolore in questo caso che per laddio di Viviana...
ROBERTO: Ma che dici? (Scuote il capo. Pausa) Sono due sentimenti che rientrano in sfere opposte... Laddio di Viviana lho vissuto e continuo a viverlo come uno strappo, come una ferita aperta e difficile da rimarginare... Una ferita profonda, dolorosa, di un dolore che a parole difficile spiegare e che non auguro a nessuno essere umano di vivere e di dover sopportare. (Lunga pausa) Invece, prima lesonero dalla Roma e poi la partenza per la Turchia di Zeman, li ho vissuti come la sconfitta di un ideale. Li ho vissuti come lo spegnersi di un sogno, con il risveglio amaro e brusco in unamara realt che non mi piace neanche un po. Per me questo un momentaccio. 
VALERIO: Ma tu devi reagire. Devi tirarti su! Continuando di sto passo rischi seriamente de cade in depressione...
ROBERTO: Se per quello io in depressione ci sono gi da un bel pezzo...
VALERIO: E sta sicuro che startene chiuso qui dentro per tutta la giornata non taiuta... Robe te lo dico da fratello, da amico, da come cazzo credi meglio, devi torna a vivere... Anzi, tanto per cominciare, perch stasera non vieni a cena da noi?
ROBERTO: No, ti ringrazio, ma preferisco non venire.
VALERIO: Ma perch? Roberto, io credo che venuta lora di metterti dietro le spalle la storia con Viviana...
ROBERTO: Non come bere un bicchiere dacqua... Io, Viviana la amo ancora...
VALERIO: Su questo punto non ho mai avuto dubbi. E lho anche detto e ripetuto a quella scassapalle di tua sorella che, detto tra noi, per questa storia ha perso proprio la testa... Infatti appena sveglia al mattino sai qual la prima cosa che fa? Attacca a dirsi le preghiere...
ROBERTO: Be che c di male... Sono contento per lei, pensavo che ultimamente avesse smarrito la sua fede in Dio...
VALERIO: Alt, io mica tho detto quali preghiere? Robe quella appena sveglia e sino a quando ha finito di vestirsi ripete in continuazione: (Le fa il verso. E assai buffo) Viviana? E una grandissima puttana; Viviana una puttana e poi tutto dun fiato grida: puttana puttana puttana...
ROBERTO(Contrariato): Capisco. E dimmi tu sapevi che negli ultimi giorni ha telefonato a Viviana per insultarla?
VALERIO: No, di questa cosa non so nulla, perch a te risulta che ha chiamato Viviana per insultarla?
ROBERTO: S e lha fatto nel peggiore dei modi ed anche pi volte al giorno. Un comportamento il suo patetico, Ridicolo! 
VALERIO: Marta impazzita, non vi sono altre spiegazioni. E impazzita!
ROBERTO: Marta deve capire che la storia con Viviana un problema mio e lei deve restarne fuori.
VALERIO: Robe che te posso di, mi dispiace!
ROBERTO: Poi che senso ha svegliarsi al mattino e ripetere continuamente: puttana, puttana, puttana... molto infantile, molto stupido...
VALERIO: Se per questo Marta queste chiamiamole preghiere le ripete anche alla sera, prima di coricarsi, dice che la fanno stare meglio, che cos scarica la rabbia.
ROBERTO: Ma da cretini comportarsi in questo modo e poi metti che io e Viviana un domani tornassimo assieme...
VALERIO: Perch, al riguardo c qualche possibilit?
ROBERTO: No, ma finch c una speranza...
VALERIO: Robe non ti illudere troppo per... e poi scusa come ci torneresti assieme dopo quello che tha fatto?
ROBERTO: Guarda che quello dellorgoglio di maschio ferito in questo momento il mio ultimo pensiero...
VALERIO: Se vede assai che sei di sinistra, ma assai, assai, assai!!!... E poi unaltra cosa, e stavolta seriamente, ho voglia di dirtela: mi dici, dopo quello che tha fatto, come faresti a rifidarti di lei?
ROBERTO: Io, Viviana la amo troppo. E pur di riaverla sarei disposto a perdonarle tutto. Ancora oggi la amo come il primo giorno. (Pausa. Si gratta il capo. Piccoli scatti nervosi.)
VALERIO: Ed presto spiegato il mistero del perch le hai lasciato la casa e non vuoi assolutamente forzare la mano... Speri forse che apprezzando questo tuo gesto lei possa ravvedersi?
ROBERTO: Non lo so. Forse. Vale, io per questa maledetta storia sto soffrendo da cani... Daltra parte tanti anni di vita assieme non si possono cancellare con un colpo di spugna... (Sospira) Vale sto giorni e giorni a ripetermi dove ho sbagliato con lei. Dove?
VALERIO: Robe non devi crucciarti... Purtroppo molte volte anche gli amori pi belli e pi inossidabili finiscono senza un motivo... (Pausa) Allora per stasera posso avere lonore di averti a cena da noi?
ROBERTO: No, facciamo una di queste sere. Per adesso ho bisogno di starmene un po da solo...
VALERIO: Va bene, come vuoi. (Guarda lora) Adesso per io te devo lascia... Devo anna a vede che diavolo me combinano gli operai in cantiere... Ah, senti se nei prossimi giorni non dovessi trova una nuova occupazione, non preoccuparti ti assumo io... (Sorride).
ROBERTO: Mi assumi tu per far cosa?
VALERIO: Un po de fumo... Al riguardo credo che il tuo Zeman ti sia stato buon maestro... (Ride divertito). 
ROBERTO: Vale sai cosa ti dico candidamente? VAFFANCULO!
VALERIO(Sorride): Arrivederci Robe!
ROBERTO: A pi tardi possibile Vale...
VALERIO: Ah, quasi me ne dimenticavo, guarda che pi tardi passa a trovarti Marta...
ROBERTO: Tombola!
VALERIO(Sorride): Vedi de metterci na buona parola per me... E dille che una moglie deve sempre adempiere ai propri doveri coniugali... Ciao, eh.. (Agita la mano ed esce).
ROBERTO(D unocchiata in giro per la stanza): E adesso che faccio?... Che cavolo faccio? Ho ruggine dappertutto (Stira in alto le braccia) Dovrei fare un po di ginnastica, un po di moto... Valerio in fondo ha ragione, se mi lascio deprimere in questo modo veramente finita... E comunque vero che devo reagire, non posso continuare a restarmene chiuso qui dentro. Rischio di impazzire. (Squilla il telefono) Ed ecco il grande squillo di tromba che annuncia larrivo delluragano... (Lentamente si avvia a rispondere.) Adesso a Marta gliela faccio vedere io, cos impara a non farsi gli affari suoi! ( Alza la cornetta) S?... Ah?!?... S, va bene, lo faccia salire... Grazie! (Mette gi) E il mio amico Sandro... (Si avvicina alla porta e la apre e se ne rimane in attesa) Sandrino il grande genietto della politica!
SANDRO(Da fuori, dopo qualche secondo): Si vede che sei uno sfaticato, ma che mi aspetti vicino alla porta?
ROBERTO: Faccio gli onori di casa al futuro segretario cittadino del mio partito... entra, dai!

SCENA 2
(Roberto e Sandro)
SANDRO(Si baciano sulla guancia): Brutto bastardo da pi di una settimana che ti sto cercando... Ma che hai deciso di far perdere le tue tracce? Scusa ma una telefonata potevi anche farmela, potevi dirmi: senti coglionaccio io sono qui vienimi a trovare...
ROBERTO: Sandro non ho affatto deciso di far perdere le mie tracce, la verit che tu mi hai cercato male e con me non devi accampare scuse...
SANDRO: Io? Robe guarda che tho cercato sin troppo bene...
ROBERTO: Sandro non dire cazzate, bastava chiedere notizie a mia sorella...
SANDRO: E secondo te cosho fatto? Ma a Marta certe volte chiss che diavolo le passa per la testa...
ROBERTO: Perch, lei che tha detto?
SANDRO: Si limitata a dirmi, per tutto il tempo della nostra conversazione, che Viviana una puttana. Tutto qui!
ROBERTO: Mia sorella giuro che la strozzo... (Gesto di stizza).
SANDRO: Se vuoi posso darti una mano...
ROBERTO: In ogni caso potevi chiedere notizie a mio cognato Valerio...
SANDRO: Ma dai, se a quel fascista di tuo cognato sto sui coglioni...
ROBERTO: E dimmi alla fine come hai fatto a trovare lindirizzo?
SANDRO: Sono andato a chiederlo a Viviana...
ROBERTO: E perch non ci sei andato subito?
SANDRO(Lo guarda negli occhi): Roberto ma che cazzo ti prende?
ROBERTO: Niente, perch?
SANDRO: Ho la brutta impressione che tu ce lhai con me o mi sbaglio?
ROBERTO: Perch dovrei avercela con te?
SANDRO: E che ne so?
ROBERTO(Gli assesta una pacca sulla spalla): Dai lurido figlio di puttana non ti lamentare che sempre un gran piacere rivederti...
SANDRO: Meno male... (Lancia unocchiata in giro) Piuttosto squallido qui... Ma come fai a viverci?
ROBERTO: Ci vivo e basta! Ma perch non ti siedi?
SANDRO: E dove?
ROBERTO: L! (Gli indica la poltrona). Oppure dietro la scrivania.
SANDRO: Uhmm, Roberto, Angelo mi ha raccontato ogni cosa riguardo il tuo ignobile licenziamento...
ROBERTO: Angelo chi, scusa?
SANDRO: Il dirigente della Cgil. Lui convinto che questa bravata coster allazienda dove lavoravi molto cara...
ROBERTO: Non ho alcun dubbio. Ma scusa perch continui a rimanere in piedi?
SANDRO: Non mi va di sedermi, n dietro la scrivania e nemmeno su quella poltrona, mi fanno sentire male... 
ROBERTO: Pi passa il tempo e pi maccorgo che diventi antipatico e con la puzza sotto il naso... Sai in realt cosa penso veramente? Che allinizio di ogni carriera politica si attenti, sensibili, di buona maniera e disponibili ad accettare ogni soluzione possibile, certe volte anche la peggiore... Insomma se capita si disposti a mangiare anche la merda... poi invece, man mano che la carriera si infittisce e si fa pi pregevole il politico diventa odioso e raffinato e comincia a fare i distingui...
SANDRO: Dove vuoi arrivare?
ROBERTO: Sono arrivato Sandro. (Sospira) Anche tu noto a malincuore che hai perso quanto di buono cera in te e ora che le cose ti vanno alla grande stai diventando un politico da pigliare a pesci in faccia...
SANDRO: Non ti rispondo perch in questo momento comprendo il brutto periodo che stai attraversando...
ROBERTO: Non mi rispondi perch non sei in grado di farlo; perch tho detto la verit... Sandro lo sai perch la sinistra non si comporta pi da sinistra? Perch la nuova classe politica che cresce e sta crescendo non si guarda pi attorno e soprattutto non guarda pi verso i pi deboli...
SANDRO: Roberto ma da quale animale cos velenoso sei stato morso oggi?
ROBERTO: Ho soltanto la sindrome del cervo...
SANDRO: Cosera questo? Un bellesempio di autoironia o cosa?
ROBERTO: Soltanto autodifesa, in verit cerco di anticipare e prevenire le battute degli altri... 
SANDRO: Da quando in qua per i cervi mordono?
ROBERTO: Da quando Viviana mi ha lasciato per andare a vivere con un altro...
SANDRO: Roberto, io non ti riconosco...
ROBERTO: Neanchio, una volta non appena mi vedevi mi appellavi dicendomi brutto cornuto, adesso ti sei limitato a dirmi brutto bastardo, cosa tha frenato?
SANDRO: Oggi, vista la tua situazione, mi sembrava di cattivo gusto appellarti in quel modo...
ROBERTO: Hai visto? Comunque da te certe manifestazioni di ipocrisia non me li posso e devo aspettare...
SANDRO(Contrariato): Roberto che ti succede?
ROBERTO: A parte le corna, a parte che mi hanno licenziato, a parte una serie infinita di piccola e grande sfiga va tutto alla grande; va tutto a gonfie vele...
SANDRO: Roberto c un momento nella nostra vita in cui bisogna soltanto guardare avanti. Fissare dritto lo sguardo e dimenticare ogni altra cosa...
ROBERTO: Ecco, giustissimo: Sandro dove cazzo va il nostro partito?
SANDRO(Sbuffa): Roberto ma stai male?
ROBERTO: Obiettivamente non sono mai stato meglio e pi lucido di cos Sandro... Allora mi dici o no dove va questo partito?
SANDRO: Cosa ti preme sapere? Parla chiaro!
ROBERTO: Pi chiaro di cos, Sandro voglio sapere dove diamine va questo nostro partito...
SANDRO: E lo chiedi a me?
ROBERTO: Ed a chi senn? Qui a Roma fai o non fai parte dei quadri dirigenziali?
SANDRO: Ed allora?
ROBERTO: Ed allora dovresti saperne pi di me... Insomma i dirigenti cosa vogliono fare del nostro partito? dove diavolo ci vogliono portare? Sempre pi al centro?
SANDRO: E possibile. Con Rifondazione ormai impossibile ragionare...
ROBERTO: La questione un po pi complicata; con Rifondazione la verit che non si vuole ragionare...
SANDRO: Roberto, per tua norma, bene ricordarti che stata Rifondazione Comunista ad uscire fuori dal governo...
ROBERTO: E uscita perch lhanno fatta uscire... Lhanno obbligata ad uscire; lhanno messa con le spalle al muro. Ricordati la storia delle 35 ore di lavoro...
SANDRO: Ma dimmi: tu perch adesso hai assunto questa posizione? Forse per fare un piacere a Viviana?
ROBERTO: Ma per favore adesso non bestemmiare...
SANDRO: Ah, meno male... Sai, credevo...
ROBERTO(Si inalbera): Tu non devi credere a niente...
SANDRO: Scusa Roberto ma devo dirtelo, non che assumendo questa posizione come se cercassi una sorta di riconciliazione con la compagna Viviana?... 
ROBERTO: Non dire fregnacce. Guarda che Viviana pur essendo una rifondina sfegatata e tu sai benissimo di che stampo, non ha avuto alcun problema a mettersi con uno di Forza Italia...
SANDRO: Cosa? 
ROBERTO: S, quello che ho detto e non sai lultima... domenica andr anche ad un convegno del partito del cavaliere...
SANDRO: Sono allibito!
ROBERTO: Allibito lo ero anchio, ma ho dovuto arrendermi allevidenza... Eppure la storia piena di questi voli da una sponda allaltra...
SANDRO: Se Viviana ha fatto una cosa del genere non c pi religione...
ROBERTO: Comunque non detto che questo sta a significare che vuole cambiare casacca... Forse Viviana va a quel convegno allo scopo di studiare gli uomini e le donne forziste... In fondo una spia nelle file nemiche fa sempre comodo...
SANDRO: Vuoi vedere che alla fine scopriremo che tu e Viviana eravate daccordo...
ROBERTO: Daccordo a far che?
SANDRO: Daccordo a mettere su questo teatrino... Insomma Viviana che va dai forzisti per studiarne le loro mosse...
ROBERTO: Tu hai una mente malata Sandro...
SANDRO: Ed io ti vedo proprio messo male vecchio mio...
ROBERTO: Allora mi siedo... (Siede sulla poltrona).
SANDRO(Sorride): Anche seduto continuo a vederti messo male...
ROBERTO(Sospira): Un fatto innegabile: sono veramente a pezzi!
SANDRO: Rimedieremo: che ne dici se ti presento qualche amica mia?
ROBERTO: Per carit! Delle tue amiche lo sai che non mi piace nessuna...
SANDRO: Non correre. Ultimamente ho conosciuto una ragazza che son sicuro fa al caso tuo...
ROBERTO: E una ragazza cos disperata?
SANDRO: Ma che centra... Voglio dire che una gran bella ragazza... ed in questo momento pure libera. Te lho detto: proprio lideale per te.
ROBERTO: Come si chiama?
SANDRO: Marzia.
ROBERTO: Ha un bel nome.
SANDRO: E questo un buon punto di partenza. E poi sono sicuro che ti piacer anche tutto il resto.
ROBERTO: Ne terr conto. Comunque ancora non mi hai risposto su dove va il nostro partito...
SANDRO: Roberto il nostro un grande partito che va sempre pi incontro alle esigenze della gente...
ROBERTO: O della Confidustria?
SANDRO: Tu lo sai meglio di me che governare anche mediare...
ROBERTO: Io mi sono invece convinto che governare anche un nuovo sport: metterla nel culo ai pi deboli.
SANDRO: Fossimo stati in un altro momento tavrei preso a calci nel sedere per una simile affermazione...
ROBERTO: Prima o poi devi cominciare a prendere qualcuno a calci in culo. Dopotutto se, come si vocifera, diventi il segretario cittadino del nostro partito, questo diventer il tuo unico esercizio ginnico. Io, se ti fa piacere, posso essere il primo a sacrificarmi...
SANDRO: Quanto sei cattivo. Direi che sei spietato...
ROBERTO: Poco fa stato qui a trovarmi mio cognato Valerio...
SANDRO: Che individuo spregevole...
ROBERTO: Sar, come dici tu, un individuo spregevole ma mi ha detto un sacco di cose vere sul conto della sinistra... Cose che io per onor di appartenenza ho difeso. Ma un sacco di volte sono stato sul punto di dirgli che aveva ragione e condividevo le sue parole...
SANDRO: Roberto ma per caso hai in mente un passaggio a destra?
ROBERTO: Ma che vai pensando?
SANDRO: Ah, meno male...
ROBERTO: Anche se non ti nascondo una gran voglia di disertare le urna per molto tempo...
SANDRO: Ma perch non ti prendi una bella vacanza?
ROBERTO: Non posso, devo risparmiare. Ho pochi soldi da parte ed oggi faccio parte della lunga lista dei disoccupati...
SANDRO: Angelo mi ha detto che il tuo licenziamento un atto illegale e che abbiamo tutte le carte in regola per farti riassumere...
ROBERTO: Non ho alcun dubbio in merito. Soltanto che io da Massari non ci torno pi a lavorare, guarda a questeventualit preferisco andare a chiedere lelemosina... 
SANDRO: A te ti fotte lorgoglio. Porca puttana ma almeno una volta mettilo da parte...
ROBERTO: Ma quale orgoglio?
SANDRO: Roberto a Massari lo facciamo nero...
ROBERTO: Non me ne frega niente. Anzi, Massari ormai appartiene al mio passato...
SANDRO: La separazione da Viviana credo che tabbia inaridito... Roberto mi dici dov finito il guerriero che non si arrendeva mai?
ROBERTO: Mi sono stancato di reggere le nuvole; di combattere battaglie perse... Sandro, io sono sempre stato un idealista; ho sempre creduto in certi valori, ma ora mi rendo conto che non servito a niente. La nostra amata sinistra pi o meno come la destra... O meglio molti uomini di sinistra sono come quelli di destra ed allora mi dici che senso ha battersi?, litigare, urlare, se tutto appiattito... Poi mettici pure che a Zeman...
SANDRO(Lo interrompe bruscamente): Ma dai, ancora con questa fissa di Zeman? Ma Roberto dallestate che vai avanti con questa storia... Scusa se te lo dico ma mi sembri un po ridicolo... Ti sei fissato che Zeman un ideale di vita e non c verso di farti cambiare idea... Roberto, il signor Zeman soltanto un allenatore di calcio e peraltro pagato profumatamente... e per favore almeno noi cerchiamo una volta per tutte di smetterla di incensare uomini che non lo meritano...
ROBERTO(Si alza scuotendo il capo): Ma perch si parla per frasi fatte? con i soliti luoghi comuni?, perch?
SANDRO(Attacca a passeggiare): Porca puttana Roberto ma che cosa ti sta succedendo?
ROBERTO: Sandro questo mondo non mi piace pi! Lo capisci, non mi piace pi!
SANDRO(Tira un foglietto di carta dalla tasca e glielo porge): Qui c il numero di Marzia, chiamala subito!
ROBERTO: Sandro in questo momento non ho bisogno di una donna. 
SANDRO: Mi dici allora come posso aiutarti? Cosa posso fare per te?
ROBERTO: Non puoi fare niente Sandro.
SANDRO(Sconsolato): Fa male al cuore vederti in questo stato...
ROBERTO: Me ne rendo conto... Soffrirei anchio se al posto mio ci fossi tu...
SANDRO: Dai adesso cambiati che ti porto a fare un giro per la citt... magari andiamo al cinema a vederci un film, che ne dici andiamo a vedere lultimo Kubrick?
ROBERTO: Non mi va.
SANDRO: Va bene, niente cinema, per possiamo sempre andare a cena o a mangiare una pizza al taglio... oppure ce ne andiamo in giro a far niente come ci capitava spesso molto tempo fa...
ROBERTO: No veramente, non mi va!
SANDRO: Guarda che di questi tempi non facile avermi a disposizione per un intero pomeriggio. Io fossi in te ne approfitterei...
ROBERTO(Si accende unaltra sigaretta): Ma non sei me. (Pausa) Sandro quando pensi di diventare segretario cittadino?
SANDRO(Sorride): Non lo so. Spero molto presto. Avrei dovuto gi esserlo, ma qualcuno mi voleva fare le scarpe... (Abbozza un sorrisetto).
ROBERTO: Che squallido palcoscenico la politica. (Pausa) Alcuni anni fa non avrei scommesso una lira sulla tua ambizione politica. Come ci si sbaglia a volte nei giudizi...
SANDRO: Roberto essere ambiziosi non un male... anzi un uomo senza ambizioni un uomo perso...
ROBERTO: Chi lha detta sta stronzata?
SANDRO: Io, perch?
ROBERTO: Tu? Allora secondo questo tuo stravagante ragionamento io sarei un uomo perso... (Si avvicina al mobile accanto al letto e spegne la sigaretta, poi a peso morto si butta sopra il letto con la faccia in gi).
SANDRO: E adesso che madonna fai?
ROBERTO: Da uomo perso mi perdo in un bel sonno ristoratore... Almeno quello!
SANDRO: Dal che devo dedurne che arrivata lora di andarmene...
ROBERTO: No... Se vuoi puoi restare a vedermi dormire... Ma prima devo avvisarti: io russo.
SANDRO: Roberto me ne vado...
ROBERTO(Ironico): Non ti va di assistere allo spettacolo di un uomo perso che dorme e russa?
SANDRO: Francamente no, ho un modo migliore su come impiegare il mio tempo libero...
ROBERTO: Giustissimo!
SANDRO: Allora me ne posso andare?
ROBERTO: Vuoi la benedizione?
SANDRO: Ciao.
ROBERTO: Ciao ciao.
SANDRO(Si avvicina al letto): Domani ritorno... e comunque tavverto sin dora domani io e te usciamo, a costo di venirti a prendere con la forza... Ho deciso anche domani mi prendo un pomeriggio libero...
ROBERTO: Come sei buono ed affettuoso...
SANDRO(Gli passa una mano sul capo e gli scombina i capelli): Ciao brutto cornuto...
ROBERTO: Cos s che mi piaci, ciao Sandro...
SANDRO(Ormai vicino alla porta): Roberto la vita continua...
ROBERTO(Senza guardarlo alza un braccio in aria ed agita la mano): Ciao ciao.... (Sandro a capo chino esce. Dopo pochi secondi dalla sua uscita squilla unaltra volta il telefono. Controvoglia Roberto allunga un braccio ed afferra la cornetta. E un gesto stanco il suo.) S?... (Sospira) La faccia salire... (Rimette al proprio posto il microfono e si tira su dal letto) Che giornata di arrivi e partenze... (Fa alcuni esercizi col collo e si muove in direzione della porta) E prepariamoci ad una nuova ramanzina... Dal binario tre in arrivo Attila Marta... (Apre la porta e se ne resta in attesa della sorella).
MARTA(Da fuori): Ma che fai il guardiano l impalato?

SCENA 3
(Roberto, Marta e Mendez)
ROBERTO(Con Marta che gli sfila davanti): Ero in attesa del tuo arrivo... (Sta per chiudere la porta).
MARTA: Non chiudere, con me ho portato un gradito ospite...
ROBERTO: Un ospite? Che ospite?
MENDEZ(Entra in scena velocemente e si accentra e fa una piroetta): Buonasera.
MARTA(Sorride): Roberto, vista la tua situazione, ho pensato che il mio amico Mendez ti pu essere di grande aiuto...
ROBERTO(Fissa in malo modo la sorella): Marta sto gi bene cos come sono e non ho alcun bisogno daiuto...
MARTA: Non si direbbe. Ma dimmi che hai fatto della ginnastica?
ROBERTO: La stavo facendo... In verit provavo ad allenare gli occhi a chiudersi...
MARTA: E per caso una battuta spiritosa?
ROBERTO: La pura verit.
MENDEZ(A Roberto): Scusi saprebbe indicarmi dov il bagno?
ROBERTO(Sorpreso gli indica la porta di fondo): E l!
MENDEZ: Mi d lautorizzazione a recarmici?
ROBERTO(Ironico): Vuole unautorizzazione scritta oppure le basta quella orale?
MENDEZ: Come crede meglio.
ROBERTO: Si accomodi per favore... (Mendez si reca in bagno) Ma che razza di idiota mi hai portato?
MARTA: Mendez un po strano, ma non affatto un idiota... Mannaggia come sei pallido Roberto...
ROBERTO(Con durezza): Marta ma che cazzo ti ha preso? Mi dici perch telefoni a Viviana per insultarla?
MARTA: Immagino che sia stata lei a raccontarti la storia...
ROBERTO: S, stata lei ed allora?
MARTA: Allora dico che sono molto pentita di quello che ho fatto sinora...
ROBERTO: Ah, meno male!
MARTA: Roberto, io sono pentita di essermi limitata a dirle soltanto puttana... perch parlando con una mia cara amica ho scoperto che avrei potuta chiamarla in tanti altri modi, per esempio: troia, troiona, scrofa, vacca, cagna in calore...
ROBERTO(Alza la voce): Smettila Marta! Smettila!!!
MARTA: Comunque poco male, sono ancora in tempo per rimediare...
ROBERTO: Azzardati a fare una cosa del genere ed io non ti guarder pi in faccia...
MARTA: Roberto mi dici quand che ritorni a vivere a casa tua?
ROBERTO: Non sono affari che ti riguardano. (Pausa) Ma quel tuo amico stregone si pu sapere che sta facendo dentro il bagno?
MARTA: Credo che visto il tempo che ci sta impiegando sia alle prese con un servizio molto solido... Comunque caro fratello, tu non puoi continuare a pagarti questalbergo. E uno speco inutile.
ROBERTO: So io quello che posso o non posso continuare a fare...
MARTA: Sei poi stato da mamma e pap?
ROBERTO: Ancora no!
MARTA: E che ci aspetti ad andarli a trovare? E da giorni che chiedono tue notizie...
ROBERTO: Al pi presto mi recher a trovarli...
MARTA: A me venuta unidea, perch per adesso invece non vai a vivere da loro?
ROBERTO: E una cattiva idea, invece, perch non farei altro che litigare con pap ed , francamente, lultima cosa che in questo momento voglio...
MARTA: Come mai sei cos sicuro di litigare con pap?
ROBERTO: Perch con pap ci litigo tutte le sante volte che ci vediamo...
MARTA: Per quale motivo?
ROBERTO: Per lo pi per gravi ed insanabili divergenze dopinioni in campo politico...
MARTA: Ma smettila di comportarti come uno stupido bambino...
MENDEZ(Rientra in scena con le braccia alzate): Io mi domando e chiedo: perch la merda che viene fuori da cotanta grazia di Dio poi cos puzzolente?
ROBERTO(Osserva Mendez inebetito e si rivolge sottovoce alla sorella): Ma questo pazzo che lhai vinto ai punti?
MENDEZ: Che nessuno sazzardi ad entrare dentro il bagno per i prossimi dieci minuti... Perch per entrare bisogna essere forniti di maschera antigas. In questo momento la stanza avvolta da una puzza insopportabile...
MARTA(Sottovoce al fratello): Vedi com obiettivo? Mendez uno che sa riconoscere i suoi difetti... (A Mendez) Non preoccuparti caro...
MENDEZ: Eppure tassicuro Marta daver mangiato in modo molto leggero. Leggerissimo! Genuino!
ROBERTO(Ha ormai perso la pazienza): Senta, queste sono cose che non ci interessano o almeno non interessano personalmente me...
MENDEZ(Senza dargli ascolto. Quasi incantato): Una puzza da brividi! Una puzza da farmi provare schifo e ribrezzo...
MARTA: Mendez, scusa, forse meglio se ti siedi... (Mendez fa cenno di s col capo e va a sedersi dietro la scrivania) Roberto, io ho capito che tu stai male; che stai attraversando un periodo non buono ed per questo che sono venuta qui. Per aiutarti...
ROBERTO(Seccato): Ma che aiuto vuoi darmi? Marta, io sto bene cos...
MENDEZ(Si alza in piedi. In tono solenne a Roberto): Io sono la strada che le aprir la via...
ROBERTO(Sgranando gli occhi): Lei?
MENDEZ: Io, s!
MARTA: Roberto fidati. Dai, fallo per me, in cambio ti prometto che far la buona con Viviana; che mi comporter bene...
MENDEZ(Avvicinandosi a Roberto): Cavaliere , io la invito formalmente a fidarsi di me...
ROBERTO: Senta, se lei ha veramente intenzione di andare daccordo con me mi faccia il piacere ed il favore di non chiamarmi pi cavaliere...
MENDEZ: Come desidera lei, cavaliere...
ROBERTO(Tra s): Come non detto!
MENDEZ: Io ho la soluzione per tutti i suoi mali... Intanto per deve farmi il piacere di prendere posto su quella poltrona...
ROBERTO(Anche se controvoglia e non fa niente per nasconderlo, va a prendere posto sulla poltrona): Comunque chiarisco che io non credo minimamente in questi metodi...
MENDEZ(Sorride): Il bello di questo mio lavoro che alla fine la gente si ricrede...
MARTA: Roberto fai male, io grazie a lui se sono rinata... se sono tornata a vivere...
MENDEZ(Si piazza di fianco alla poltrona): Roberto quanti anni ha?
ROBERTO: Ho 31 anni.
MENDEZ(Mettendogli una mano sul capo): Adesso per favore chiuda gli occhi...
ROBERTO: E proprio necessario?
MENDEZ(Con enfasi): Per condurla nel prato delle emozioni s, necessario...
ROBERTO(Chiude gli occhi): Per lavverto a parte il prato delle emozioni non ho voglia di andare in un altro prato...
MENDEZ: Quale altro prato?
ROBERTO: Quello dove le palle cominciano a girare e diventa difficile fermarle...
MENDEZ(Sorride): Con me non mai accaduto... (A Marta) Tu alza le braccia in aria... (Oltre a Marta anche Roberto ad alzare le braccia in aria) Cavaliere mi scusi ma non dicevo a lei, io mi ero rivolto a sua sorella...
ROBERTO(Tira gi le braccia): Le ho gi detto che non voglio essere chiamato cavaliere...
MENDEZ: Ha ragione, me lha detto... Adesso per esprima un desiderio... Fatto? (Roberto annuisce) Benissimo! (Si avvicina a Marta) Marta adesso io e te, entrambi con le braccia sollevate al cielo, dobbiamo girare alcune volte attorno alla poltrona di Roberto e dobbiamo ripetere, ripeti con me Marta: ohil, ohil...
MARTA: Ohil, ohil...
MENDEZ(Lui davanti e Marta dietro attaccano a girare attorno alla poltrona di Roberto che continua a tenere gli occhi chiusi): Il desiderio di Roberto...
MARTA: Il desiderio di Roberto...
MENDEZ: Fai che savverer...
MARTA: Fai che savverer... (E cos concludono il primo giro).
ROBERTO: Ma si pu sapere che state facendo?
MENDEZ: Roberto per favore stia zitto...
ROBERTO: Guardi che la mia pazienza ha raggiunto il limite massimo...
MENDEZ E MARTA(In coro, mentre cominciano a far il secondo giro): Ohil, ohil il desiderio di Roberto fa che savverer... Ohil, ohil il desiderio di Roberto fa che savverer...
ROBERTO(Riapre gli occhi e si alza di scatto. E spazientito): Credo che queste ignobili buffonate non facciano per me...
MENDEZ(Costernato): Noooooooooo!!! Roberto cos facendo ha fatto abortire il desiderio che lei stesso aveva espresso...
ROBERTO: Era legale o non legale?
MENDEZ(Stupito): Cosa, scusi?
ROBERTO: Laborto.
MENDEZ(Mentre Marta continua a tenere le braccia alzate): Non deve scherzare con queste cose... Rischia di attirarsi addosso le ire funeste...
ROBERTO(Interrompendolo): Dei popoli afgani....
MENDEZ: Ecco, appunto! 
ROBERTO: Ma che appunto? (Indispettito alla sorella che continua a tenere le braccia alzate) E tu per favore abbassa quelle braccia che nessuno ti sta puntando contro una pistola...
MARTA(Abbassando le braccia): Roberto per lamor di Dio devi rilassarti; devi essere pi coinvolto e poi devi partecipare col cuore e non con la mente...
MENDEZ: Cavaliere sua sorella ha perfettamente ragione...
ROBERTO(Si mette ad urlare): Come cazzo glielo devo dire che non deve chiamarmi cavaliere?
MENDEZ: Mi scusi, mi scusi non capiter pi... Per non si agiti...
ROBERTO(Sbuffa): Io vorrei essere lasciato in pace...
MARTA: Roberto per favore torna a sederti... 
ROBERTO: Marta in me queste cose suscitano soltanto rabbia e frustrazione...
MARTA: Mi vuoi bene Roberto? 
ROBERTO: Ma che domande mi fai?, certo che ti voglio bene...
MARTA: Ed allora fallo per me...
ROBERTO(Sconsolato): E un grosso sacrificio quello che mi chiedi... (E torna a sedere).
MENDEZ: Roberto, lei un tipo difficile da gestire ed per questo motivo che intendo dare il meglio di me...
ROBERTO(Tra s): Ricominciamo bene...
MENDEZ: Roberto adesso deve aprire bene gli occhi e deve voltarsi a guardare me... Benissimo... Io guardandola negli occhi ho la capacit di leggere nel suo futuro, ma anche nel suo passato... Complimenti per i begli occhi azzurri che tiene... Ecco, perfetto!, cos... Adesso finalmente comincio a vedere... per favore tenga gli occhi bene aperti... Come prima cosa i suoi occhi mi dicono che lei ha vissuto molte ma molte storie damore...
ROBERTO: Due!
MENDEZ: Due cosa?
ROBERTO: Ho vissuto soltanto due storie damore...
MENDEZ: Con questa faccia che si ritrova? Con questi occhi incantevoli?
ROBERTO: Sissignore, due. La prima storia stata quella con Mirella... Una storia durata quattro anni in tutto. Una bella storia damore... La seconda ed ultima storia damore che ho vissuto stata quella con Viviana, mia moglie, dodici anni in tutto... sette di fidanzamento e cinque di matrimonio... vuol sapere altro?
MENDEZ: Ma non posso essermi sbagliato, perch i suoi occhi... Ah, ecco dove sta linchippo... E vero lei ha vissuto soltanto due storie damore... Ho letto male io... Io ho sbagliato proiezione... lei, caro Roberto, nellimmediato futuro che vivr molte storie damore... ma molte, molte, molte...
ROBERTO: C scritto questo nei miei occhi?
MENDEZ: S!
MARTA: E della moglie o ex moglie Viviana che c scritto?
MENDEZ: Con Viviana ci sar un ritorno di fiamma, ma niente di pi... Ormai quella una storia che pu considerarsi chiusa...
ROBERTO: C proprio scritto cos?
MENDEZ: Cos. E c scritto anche che lei un uomo molto misurato, un uomo molto realista, pratico, che non d mai spago ai sogni... Diciamo pure, senza timore di essere smentiti, che lei lantidealista per antonomasia... 
ROBERTO(Ironico): Mendez, senza semntirla, lei sbalorditivo, lei un mago di primissimo ordine... Sono allibito, senza parole... Ma come cazzo fa ad azzeccarci in questo modo cos preciso. E stupefacente!
MENDEZ(Dandosi delle arie): Mio caro questo mio un dono soprannaturale; un dono che Dio ha voluto fornire a pochi eletti...
ROBERTO: Meno male...
MENDEZ: Meno male perch?
ROBERTO: Ma immagini un mondo pieno di gente come lei; gente voglio dire che sa leggere nel passato e nel futuro con questa precisione guardando solo negli occhi... Non pensa che sarebbe un bel casino...
MENDEZ: Eh, certo, non ci avevo pensato, s, ha ragione...
MARTA: Mendez ma che altro vedi scritto negli occhi di mio fratello?
MENDEZ: Vedo scritto che un uomo risoluto, molto determinato, il quale se deve ottenere una cosa non guarda in faccia nessuno... Un uomo che per sua natura sempre destinato ad avere soldi e successo...
ROBERTO(Sempre pi ironico): Mendez, lei mi sta dando degli anni di vita...
MARTA(Che comincia a nutrire seri dubbi): Mendez ma sei sicuro di vedere quello che dici?
ROBERTO(Ironico): Ma certo che sicuro Marta, poi la verit quella che dice; io sono infatti pratico, cinico, senza ideali... Mendez posso farle una domanda? A lei piace il calcio?, di solito lo segue?
MENDEZ: S, anche se non tifo per una squadra particolare, io seguo il calcio e le sue vicende...
ROBERTO: Perfetto ed allora mi pu dire secondo lei qual il mio allenatore preferito? Se guarda attentamente nei miei occhi vedr che c scritto...
MENDEZ(Sorride, convinto daver fatto centro): I suoi occhi per me non hanno alcun segreto... E mi dicono che lallenatore di calcio che lei preferisce lattuale allenatore della Roma Fabio Capello. Lei infatti si rivede in lui...
ROBERTO(Si alza di scatto e lo abbraccia): Mendez sono sconvolto, lei pi che un mago. E uno stregone!
MENDEZ(Si divincola e comincia a bearsi): E le dir di pi, perch sono i suoi occhi a dirmelo, c un allenatore di calcio che lei non pu assolutamente digerire...
ROBERTO: In realt ce ne sarebbe pi di uno...
MENDEZ: Lo so, ma questo le sta sullo stomaco in modo particolare... E uno straniero... Come cavolo si chiama, in questo momento mi sfugge il nome... ce lho qui sulla punta della lingua...
ROBERTO: Si riferisce forse a Boskov? (Mendez fa cenno di no col capo) Eriksson? (Altro no col capo di Mendez).
MENDEZ: No... quello che fuma sempre, quello antipatico. Quello che crede di essere un profeta...
MARTA(Allibita): Mendez per caso vuoi dire Zeman?
MENDEZ: Esatto Marta, mi riferivo proprio lui, a questo Zeman... (Marta si porta le mani nei capelli). Per questo Zeman, lei, Roberto ha una vera e propria avversione...
ROBERTO(Si alza. Di colpo si fa serio. E scuro in volto, molto incazzato): Senta cialtrone che non altro, sinora sono stato a sentirla abbastanza. E devo dirle che ha detto uninfinit di coglionate, ma questultima porcata non posso fargliela passare liscia... Vada per tutto, posso passarci sopra, ma dirmi che Zeman mi sta sullo stomaco no, mi dispiace ma questo non posso consentirglielo... e adesso per favore faccia fagotto ed esca immediatamente da questa stanza...
MENDEZ: Io stavo scherzando...
MARTA(Sconsolata): Che vuoi che ti dica Robe...
ROBERTO: Non devi dirmi nulla Marta. Proprio nulla!
MENDEZ: Cavaliere io, se vuole, posso spiegarle...
ROBERTO(Urla): Non sono un cavaliere e sappia pure che detesto i cavalieri di ogni ordine e rango... Va bene?
MENDEZ: Va bene!
ROBERTO: Ed ora per favore se ne vada fuori di qua!
MARTA: Roberto per calmati...
ROBERTO: Io mi sar calmato non appena questo sedicente individuo avr lasciato questa stanza...
MENDEZ: Lei sul mio conto s fatta unopinione sbagliata...
MARTA: Dai Roberto che ti costa credere che Mendez stava scherzando...
ROBERTO(Mantenendosi a stento calmo): Marta sono stanco e per favore adesso voglio essere lasciato da solo ed in pace...
MARTA: Mendez pu aiutarti davvero... 
ROBERTO: Non me ne faccio nulla del suo aiuto...
MENDEZ(Ripiglia coraggio): Marta va bene, tuo fratello ha ragione... Mi rendo conto che tanto stressato ed ha bisogno di riposo... Riguardo al mio aiuto provveder a fornirglierlo da lontano...
ROBERTO: Non si scomodi...
MENDEZ: Mi lasci fare, vedr quanti benefici alla fine ne avr in cambio...
MARTA: Roberto lo vedi? Tu lo stai trattando male mentre Mendez cos generoso con te...
ROBERTO: Per favore Marta...
MARTA(Arrabbiata): Mendez andiamocene via, oggi mio fratello intrattabile...
ROBERTO(Apre la porta): Arrivederci Marta! 
MARTA: ADDIO!!! (Ed in tutta fretta, voltandosi da tuttaltra parte, esce).
MENDEZ(Indugia un po prima di uscire, infine si rivolge a Roberto): Sa che cosa ho letto veramente nei suoi splendidi occhi?, una tristezza infinita... Una tristezza infinita... Una tristezza...
ROBERTO(Prevenendolo): Infinita...
MENDEZ: Esatto! (E detto ci esce).
ROBERTO: Ma vai a cagare brutto stronzo! (Chiude con veemenza la porta).
BUIO-SIPARIO

3 TEMPO

SOGGIORNO APPARTAMENTO DI ROBERTO
E una camera arredata con buon gusto e dotata di tutti i comfort possibili: telefono, tv, apparecchio stereofonico ecc. 
Porte in entrambe le pareti e porta dingresso sul fondo verso langolo di sinistra. Sempre sul fondo, ma stavolta verso langolo opposto, c una finestra con relativa tenda. Alle pareti vari quadri; alla parete di fondo tra la porta e la finestra, ben visibile, c affisso un poster di Zeman.

SCENA 1
(Roberto e Valerio)
VALERIO(In piedi ad osservare il poster di Zeman): Ma scusa perch hai deciso de rovina la parete? Avrei capito ed anche giustificato un bel poster con le forme nude, ma anche vestite, della Bellucci. Ma la faccia triste e da pesce lesso di Zeman, assolutamente non la concepisco... (Allunga una mano per togliere il poster).
ROBERTO: Vale non tazzardare che ti fulmino!
VALERIO(Rinuncia al suo proposito): Mannaia come sei permaloso e che tho messo le mani nel culo?
ROBERTO: No, ma non fa in modo di provocarmi...
VALERIO(Piano piano va a prendere posto sul divano. Dalla tasca della giacca tira fuori una confezione di arachidi salati): Vedi un po tu che me tocca fa per difendermi dalla ferrea dieta che mi ha imposto tua sorella Marta...
ROBERTO: Ma non mi avevi detto che da qualche mese che Mendez ormai non lo frequenta pi?
VALERIO: S, per mia fortuna la mania Mendez le passata da un bel pezzo... Ma ora allorizzonte c una nuova filosofia di vita, la new age. (Fa un esplicito gesto con la mano) Lunica cosa che rimasta di Mendez la sua stramaledetta dieta... E ormai da sette mesi che Marta si ostina ad andare avanti con questassurda storia della dieta. Ma in quanto a risultati... (Sorride) una catastrofe, io come vedi ho perso si e no mezzo grammo, invece Marta nemmeno quello... Robe, io ero stufo de continuare a fare questa vitaccia e cos ho deciso de passare alla controffensiva e mi sono organizzato a modo mio...
ROBERTO: Quindi gli arachidi fanno parte a pieno titolo di questa nuova organizzazione...
VALERIO: S.
ROBERTO: Ma gli arachidi e quelli nella fattispecie sono micidiali per lo stomaco...
VALERIO: Il mio stomaco avvezzo a tutto. Potrei tranquillamente mangiare il ferro e riuscirei a digerirlo con tanta facilit...
ROBERTO: Beato tu. Se li mangiassi io certo che starei per tre giorni di fila dentro al cesso...
VALERIO: Cogna questione de organismo...
ROBERTO: Indubbiamente.
VALERIO: Senti, ogni volta mi propongo di chiedertelo e poi invece mi passa di mente... Ma con il tuo nuovo lavoro come te ci trovi? va bene?
ROBERTO(Scrolla le spalle): Insomma... poi sei mesi sono davvero pochi per poter esprimere un giudizio...
VALERIO: Vabbe, ho capito, nun te piace...
ROBERTO: Non voglio dire questo... ma in un certo qual modo avrei preferito qualcosa di diverso, anche se poi come stipendio non posso assolutamente lamentarmi. Guadagno bene e meglio di prima...
VALERIO: Robe per linsoddisfazione te si legge negli occhi, me sembri un cane bastonato... ma da quanto tempo poi non vai con una donna?
ROBERTO(Sospira): Da troppo. E se non mi affretto a fare un ripasso generale mi dimentico pure come si fa...
VALERIO(Sorride): Te chiedo soltanto di non contare su di me per iniziare col tuo ripasso...
ROBERTO: Guarda che ancora non sono a questo grado di disperazione...
VALERIO: Quindi dopo Viviana tabula rasa...
ROBERTO: Proprio cos.
VALERIO(Si alza): Ma almeno Viviana nel frattempo un po sei riuscito a dimenticarla?
ROBERTO: Non lo so. Un giorno penso di s e poi quello dopo... (Pausa) Vale volente o nolente ormai mi devo rassegnare. Viviana mi ha chiesto ufficialmente il divorzio...
VALERIO: Dovevi aspettartelo...
ROBERTO: S, certo, ma sino allultimo ho sperato di riconquistarla. Le ho tentate tutte. (Sorride amaramente) Non c stato nulla da fare e cos quando due mesi fa ha lasciato questappartamento per andare a vivere in una nuova casa col suo compagno ho capito che era finita per sempre. Non ti nascondo che quel giorno il mondo mi cascato addosso...
VALERIO: Tu vedi un po i casi della vita, due mesi fa per la stessa ragione a te cascava er mondo addosso, mentre a casa mia Marta festeggiava levento, bandendo ogni forma di dieta, con una cena indimenticabile...
ROBERTO: Dal suo punto di vista Marta ha ragione... Il mio comportamento un po incomprensibile lo sempre stato...
VALERIO: Comunque ormai devi vede de volta pagina...
ROBERTO: Piano piano ci sto tentando. Sai, c anche una novit: da un po di giorni esco con una ragazza...
VALERIO(Sorride): Allora bisogna festeggiare levento...
ROBERTO: Prima di festeggiare per meglio aspettare...
VALERIO: Almeno bona?
ROBERTO(Sorride): Tu non cambi mai... Comunque una bella ragazza. Si chiama Marzia.
VALERIO: Marzia? Ma aspetta, forse per caso unamica di quel rottinculo del tuo amico Sandro?
ROBERTO: S, me lha presentata lui...
VALERIO: Allora lho vista. Di bona bona, non c che dire...
ROBERTO: Pi tardi la aspetto per bere un t...
VALERIO: Un t? Cogna ma che tattica stai usando?
ROBERTO: Ma quale tattica? In verit io volevo invitarla a cena per stasera, ma lei mha detto che la sera ha sempre degli impegni e che non le possibile uscire... E cos per farmi contento mi ha detto che oggi pomeriggio sarebbe passata a prendere un t...
VALERIO(Improvvisamente diventa serio): Robe nun te fida...
ROBERTO(Sorride): Ma che ti prende adesso?, e poi perch non dovrei fidarmi?
VALERIO: Cos. Soltanto che per te forse meglio se su questa storia non te ce butti sopra a peso morto...
ROBERTO: Ma mi dici ad un tratto che tha preso? E poi perch sei cos caustico? Cos che ti ha fatto cambiare idea?
VALERIO: Nun ci crederai, ma stata la storia del t e poi cos questaltra storia che la sera sempre impegnata. Chiss veramente cosa c dietro...
ROBERTO: Vale ma perch per forza di cose vuoi andare a pescare nel torbido?
VALERIO: Tu ascolta per una volta sto fesso che ti sta davanti e fa come te dice: il tempo poi in casi come questi aiuta sempre a capi...
ROBERTO: Giuro che non riesco a seguirti. Mi sembri completamente fuori di testa...
VALERIO: Per una volta tu fidati de me... (Guarda lora) A che ora dovrebbe venire sta Marzia a prendere il t?
ROBERTO: Dovrebbe arrivare a momenti...
VALERIO: Allora me ne vado, te lascio campo libero...
ROBERTO: Ma dove vai? 
VALERIO: Con tutto il rispetto e laffetto che ho per te, sinceramente non vorrei fare da terzo incomodo che poi in questi casi piglia un altro appellativo...
ROBERTO: Ma Marzia ancora non arrivata...
VALERIO: E nellattesa io che faccio?
ROBERTO: Quello che hai fatto sinora: continui a parlare con me. 
VALERIO: Va bene. (Ha finito gli arachidi e adesso dalla tasca della giacca tira fuori una tavoletta di cioccolato).
ROBERTO: Ma hai svaligiato un supermercato?
VALERIO(Sorride): Ne vuoi un po?
ROBERTO: No!
VALERIO: Il cioccolato fa bene, lo dicono anche i medici. E un toccasana...
ROBERTO: Pu darsi, ma non fa bene a me...
VALERIO: Perch a te non fa bene?
ROBERTO: Mi provoca delle forti irritazioni allepidermide...
VALERIO: Tu sei da ricovero...
ROBERTO: Non da escludere...
VALERIO: Sei uno sfigato, poi della cerchia dei tuoi amici me sembri quello pi messo male... Per esempio ho appena saputo che il tuo grande amico Sandro diventato il numero uno dei Ds qui a Roma... A quanto pare una notizia molto fresca...
ROBERTO(Stupito): Freschissima. Sandro mi ha chiamato ieri sera per dirmelo...
VALERIO: Sta bruciando molto velocemente le tappe, non pensi?
ROBERTO: Penso che Sandro sia molto in gamba...
VALERIO: Quanti anni ci ha?
ROBERTO: Ha trentadue anni. E di un anno pi grande di me...
VALERIO: Chiss oltre alle capacit che cosa ce vole per fare quella sorta de carriera che sta facendo lui...
ROBERTO(Lo osserva a lungo): Che vorresti insinua? Sandro lo conosco come le mie tasche e posso assicurarti che uno di quelli giusti...
VALERIO: Sei cos sicuro di conoscerlo come le tue stesse tasche?
ROBERTO: Sicuro. Ma per esempio, tu che sai sempre tutto di tutti mi dici come si fa a far carriera in An?
VALERIO: Non lo so.
ROBERTO: Non lo sai?
VALERIO: Non lo so!
ROBERTO: Non sai i fatti del tuo partito per hai lassurda pretesa, ma anche la faccia tosta, di mettere il becco nel partito degli altri...
VALERIO: Dimmi una cosa: tu e Sandro allepoca non siete entrati assieme nel partito?
ROBERTO: S ed allora?
VALERIO: Allora lui perch sinora ha fatto strada e tu invece sei rimasto ai margini? 
ROBERTO: Per una sola ed anche semplice ragione: a me della carriera politica non m mai fregato nulla. Io, Vale, non sono tagliato per fare il politico. Io sono troppo impulsivo e sempre un gradino pi sopra degli altri critico... E poi mi manca una qualit indispensabile: non so essere freddo quando invece occorrerebbe...
VALERIO: Qualit che ha al contrario il tuo amico Sandro...
ROBERTO: Te lho detto prima: Sandro davvero molto in gamba...
VALERIO: E se io adesso te dico Giorgio Calleni mi dici che te viene in mente?
ROBERTO(Sorpreso): Ma Giorgio Calleni non un tuo amico?
VALERIO: Esatto. E mio amico ma anche un pezzo che conta allinterno di An...
ROBERTO: Ed allora?
VALERIO(Sorride con aria furba): Vuoi sapere cosa mi ha detto Calleni? (Pausa) Allora vuoi saperlo o no?
ROBERTO: Racconta, ti sto ascoltando...
VALERIO: Che Sandro, il grande Sandro, lidealista, quello capace, quello davvero in gamba, tempo fa stava meditando un passaggio a destra, nelle nostre fila...
ROBERTO(Scuote il capo): Questa la menzogna pi squallida che ho sentito negli ultimi anni...
VALERIO: Conosco bene Calleni e posso assicurarti che non abituato a raccontare boiate e se mi ha riferito sta circostanza, credimi, la verit...
ROBERTO: Se la verit, come mai questo passaggio ad An di Sandro non c stato?
VALERIO: Mi pare che nel frattempo il tuo partito qui a Roma lo abbia gratificato a dovere...
ROBERTO(Un po scosso): Vale, tu non puoi venire qua con quel ghigno satanico a tentare di mettere zizzania tra me e Sandro...
VALERIO: Non sto cercando di mettere nessuna zizzania. Tu comunque prova a riferire a Sandro questa storiella di Calleni e vedi un po lui come reagisce...
ROBERTO(Lo fissa lungamente): E la nuova stagione del tuo partito?
VALERIO: Di che stagione parli?
ROBERTO: Quella di gettare sospetti nelle file altrui... magari allo scopo di creare scollamenti e divisioni...
VALERIO: Se quello che dici lo pensi veramente io mi offendo. Roberto vorrei farti capire una sola cosa, in questo lurido e merdoso mondo quelli come te non vanno avanti. Questo un mondo buono per i pescecani e tu, scusa la franchezza, sei troppo buono. E comunque, a scanso di equivoci e per fugarti ogni possibile dubbio, quando te capita de incontra Sandro chiedigli di Calleni e se ne sa nulla della storia che tho appena raccontata...
ROBERTO: Non posso dar peso ad un pettegolezzo cos miserabile, lo ritengo oltremodo offensivo...
VALERIO(Desolato allarga le braccia): Io ho cercato di farti apri gli occhi...
ROBERTO: Come mai sei cos filantropico? Non ti facevo buono a questo punto...
VALERIO: Dopotutto e nonostante tutto tu sei mio cognato...
ROBERTO: Ma sono di sinistra...
VALERIO: Che diavolo centra questa cosa?
ROBERTO: Ammettilo che per te sarebbe un successo grandioso riuscire ad allontanarmi dalla mia ideologia di base...
VALERIO: Ben lontano da me questo squallido proposito. Il punto che non mi sta bene che tu sei, scusa se te lo dico, uno dei pochi stupidi idealisti rimasti su questo suolo terreste...
ROBERTO: Mi chiedo stupito quale razza di metamorfosi stia avvenendo in te. Una volta in casi come questi mi attaccavi di brutto, adesso invece...
VALERIO(Sorride appena): Dovresti conoscere la regola: mai sparare sulla Crocerossa...
ROBERTO: Ecco, finalmente ti riconosco... E francamente mi piaci di pi in questa veste... Vale il buonismo non cosa tua, quello lascialo ad altri... Ma mi spieghi perch hai voluto raccontarmi la storia di Sandro e Calleni?
VALERIO: Te lho detto, perch so stanco de vede che te fai il sangue marcio, mentre c qualcuno che fa il furbo... 
ROBERTO: Sandro il mio migliore amico...
VALERIO: E spero che lo rimanga per molto tempo ancora, soltanto che voglio farti capire che con gli ideali non si va mai lontano...
ROBERTO: Quindi da quello che mi dici significa che tu non coltivi pi ideali...
VALERIO: A modo mio li coltivo... ma se oggi come oggi me dovesse capita una buona occasione sarei capace de rinunciarvi..
ROBERTO: Vuoi essere un po pi chiaro?
VALERIO: Voglio dirti che se un trombone del tuo partito venisse oggi da me e mi dicesse: io faccio lavora la tua impresa per tutti gli anni a venire, ma tu in cambio me devi da er voto, io gli direi di s. Mi turerei er naso, me tapperei gli occhi, er culo, ma glie direi de s...
ROBERTO(Sospira): Ho capito...
VALERIO: Oggi il sistema questo e se vuoi resta nel ballo devi balla... oggi caro mio ce se adegua e ce se vende al miglior offerente... So brutti tempi questi...
ROBERTO: Per non generalizzare, non tutte le persone sono disposte a vendersi, non tutte Valerio...
VALERIO: Oggi non se vendono soltanto i coglioni e tu a siffatta categoria ci appartieni de diritto...
ROBERTO: Onorato di appartenere ad una simile categoria...
VALERIO: E, detto tra noi, ma piano piano, tanto da non farmi senti da nessuno, io ti ammiro... Peccato soltanto per questo tuo vizietto cos sinistro...
ROBERTO: Ma questo vizietto poi cos grave?
VALERIO: Mortale Robe! (Suona il citofono) Credo che la tua bella amica sia arrivata... (Ironico facendo un gesto di allusione) Mi sa che giunta lora del t...
ROBERTO: Ma tu hai qualcosa contro il t?
VALERIO: No. Me ne vado Robe, te lascio solo... 
ROBERTO: Ma almeno aspetta Marzia, te la presento...
VALERIO: Lascia perdere. Comunque fammi un favore, domandale perch la sera non le mai possibile uscire... (Roberto si sposta per andare a rispondere) Chiss, magari scopri che fa il mestiere pi antico del mondo...
ROBERTO: Vale sei un grandissimo bastardo!
VALERIO: La verit che a me sta cazzo de storia puzza...
ROBERTO: In qualunque dei casi sono problemi suoi...
VALERIO: Che per un domani potrebbero anche essere i tuoi...
ROBERTO: Lasciami andare ad aprire che meglio... (Esce dalla porta di fondo).
VALERIO: Io non sto affatto scherzando...
ROBERTO(Da fuori): S... Ciao Marzia... Ti apro subito, sali!... (Rientra in scena) Vale ma se tu sei cos sicuro, se tu continui ad insistere che io non mi devo fidare, guarda che mi insospettisco... Forza dimmi che sai sul conto di Marzia, dai sputa fuori il rospo!
VALERIO: Non so nulla! Ho soltanto una sgradevole sensazione...
ROBERTO: Allora fammi un piacere, la tua sgradevole sensazione ficcatela in quel posto...
VALERIO(Sorride): Ciao!
ROBERTO: Sei incredibile.
VALERIO: Ne parliamo meglio unaltra volta. (Si dirige verso luscita) Ora te saluto.
ROBERTO: Salutami Marta.
VALERIO: Non mancher. Ciao, eh! (Esce).
ROBERTO: Aspettami taccompagno... (Esce insieme a Valerio. Dopo qualche secondo: da fuori.) Ciao Marzia.
MARZIA(Da fuori): Ciao Roberto.

SCENA 2
(Roberto e Marzia)
ROBERTO(Subito dietro la giovane): Cera traffico per strada?
MARZIA: Per fortuna non tanto...
ROBERTO: Vivere a Roma diventato insostenibile... Poi in questi giorni di Giubileo le cose vanno ancora peggio... in certi momenti non mi sembra di stare in Italia...
MARZIA(Sorride): A me s. La confusione, il caos, la disorganizzazione sono prerogative tutte italiane...
ROBERTO: Marzia accomodati sul divano...
MARZIA: Grazie. Sai, in questi giorni Sandro non ha fatto altro che parlarmi molto bene di te...
ROBERTO(Sorride): Sandro un amico. E gli amici non possono che dire cose buone...
MARZIA(Si siede sul divano) Ma anche tu fai parte del direttivo dei Ds?
ROBERTO: No, io no. Io sono soltanto un iscritto al partito... Marzia secondo te, Sandro che tipo ? (Si siede su una poltrona).
MARZIA: E un tipo sfuggente, indecifrabile... s, ecco, io per lesattezza lo definirei in questo modo: sfuggente.
ROBERTO: Sfuggente?
MARZIA: S, perch il classico uomo che non capisci mai se scherza oppure dice seriamente...
ROBERTO: Sandro solitamente molto ironico...
MARZIA: Dici? Allora diciamo che in certi casi la sua unironia fuori luogo...
ROBERTO: Perch?
MARZIA(Sorride, un po tesa): Scusa, ma dobbiamo continuare a parlare per tutto il tempo di Sandro?
ROBERTO(Imbarazzato): Ma no... Devi perdonarmi. (Pausa) Non sono pi abituato a certe cose... scusa, non ti ho neanche chiesto se bevi qualcosa... Cosa preferisci?
MARZIA: Veramente ero venuta a bere un t... O lhai dimenticato? 
ROBERTO: Ah, s, scusami, certo sei venuta per bere un t... (Si alza) Allora vado in cucina a prepararlo... Mentre io sono di l a preparare il t, tu puoi mettere su un po di musica, l in quel comparto del mobile tengo i miei cd... vedi un po di sceglierne uno...
MARZIA: Ottima idea! E il lettore dov?
ROBERTO: E l! (Glielo indica con la mano) Sei in grado di farlo funzionare o vuoi che ti spieghi come funziona?
MARZIA(Si alza): Non occorre, penso di sapermela cavare... In ogni caso se ho problemi ti chiamo...
ROBERTO: O kappa. Intanto io vado, lammazzo e torno! (Sorride ed esce alla sua destra).
MARZIA(Si avvicina nella zona del lettore e dopo aver scelto e messo sul piatto un cd di Lucio Dalla, torna a sedere): Complimenti per i gusti musicali... 
ROBERTO(Da fuori): Dalla in assoluto il mio preferito.
MARZIA: Piace molto anche a me. Poi questo suo ultimo disco veramente bello...
ROBERTO(Da fuori): Il t lo prendi liscio o con laggiunta di un po di latte?
MARZIA(Spostandosi per la stanza): Liscio liscio...
ROBERTO(Da fuori): Anchio preferisco berlo liscio...
MARZIA(Si ferma a guardare il poster di Zeman): Chi il tizio del poster?
ROBERTO(Da fuori): E Zeman.
MARZIA: E un attore?
ROBERTO(Rientra recando un vassoio con due tazze di t e la zuccheriera): No. E un allenatore di calcio. Il pi grande allenatore di calcio che c in questo momento al mondo... Guarda che lo zucchero non lho messo...
MARZIA(Prende la sua tazza e provvede a zuccherare il t): Faccio io non preoccuparti... Scusa ma non sei abbastanza cresciuto per credere nei miti?
ROBERTO(Prende la sua tazza e posa il vassoio sul tavolino basso): Per i miti non c mai unet... (Sorride forzatamente. E nervoso).
MARZIA: Sar pure come dici, ma io personalmente detesto questa cultura dei miti. In fondo in fondo questi personaggi famosi sono come noi... con le nostre stesse ansie e le nostre stesse umane debolezze...
ROBERTO: E fuor di dubbio.
MARZIA: Ed allora mi dici che bisogno chai di tenere quel poster affisso sulla parete... Anche perch questo signore qui non mi sembra un mostro dallegria...
ROBERTO: Quel poster un compagno davventura. Considero Zeman un maestro di vita...
MARZIA(Torna a sedere): Non capisco come possa piacere e trovare cos tanti consensi uno stupido gioco come quello del calcio... Poi mi spieghi che razza di maestro di vita pu essere considerato uno che allena tanti giovanotti che in mutande corrono appresso ad un pallone...?
ROBERTO: Marzia il gioco del calcio un po la sintesi della vita, infatti come nel calcio anche nella vita c chi vince e c chi perde... Chi un giorno alle stelle e quello dopo si ritrova in una stalla... E poi cos come nella vita anche nel calcio chi ha pi soldi va avanti...
MARZIA: Anche se di calcio non capisco nulla, ritengo che il tuo paragone sia sbagliato... In verit ho limpressione che questo sport, pi di altri, sia il tempio dei luoghi comuni e delle frasi fatte... 
ROBERTO(Voltandole le spalle): A te piace Don Chisciotte?
MARTA: Come mai questa domanda?
ROBERTO: Cos, per farmi una precisa idea sul tuo conto...
MARTA(Muove la testa nervosa): Senti, io non sono venuta qua per sottopormi ad un tuo eventuale esame...
ROBERTO(Torna a guardarla): Nessuna idea da parte mia di farti un esame...
MARZIA: Eppure...
ROBERTO: E la verit Marzia.
MARZIA: Comunque sia Don Chisciotte non mi piace... Leroe nato dalla penna di De Cervantes un mito per i perdenti... ed io non amo i perdenti...
ROBERTO: Uhmm... Io per darei una lettura diversa alla storia di Don Chisciotte e nel suo caso non parlerei di perdente... anche se pi volte si portati a pensare a lui in quanto tale... Don Chisciotte secondo me un inno alla follia, ma un inno a quella follia buona; la follia di chi va oltre la propria stessa vita che in quel momento pu essere piatta, vuota, noiosa e ne vede unaltra, pi fantastica, pi avventurosa...
MARZIA: Sar pure, ma a me non piace comunque...
ROBERTO(Va a sedere su una poltrona): Il bello della vita che non tutti la pensiamo allo stesso modo. (Sorride) Dopotutto sarebbe un mondo monotono...
MARZIA: Chi ha scelto larredamento in questa casa?
ROBERTO: Io e Viviana. Viviana te ne ho parlato la mia ex moglie... Perch? C qualcosa oltre al poster di Zeman che non va?
MARZIA: No.
ROBERTO: Allora significa che ti piace...
MARZIA: In verit i miei gusti protendono verso il classico...
ROBERTO(Sorride): Sei molto diplomatica...
MARZIA: Comunque non ho detto che non mi piace...
ROBERTO: Non importa. (Si alza) Hai finito di bere il t?
MARZIA: S.
ROBERTO: Mi ridai la tazza?
MARZIA: Tieni! (Gli porge la tazza).
ROBERTO(Va a depositare le due tazze vuote sul vassoio): Marzia, tu fumi?
MARZIA: No e se per questo detesto in modo particolare i fumatori... Una brutta razza. Perch tu fumi?
ROBERTO: S, purtroppo appartengo alla brutta razza che detesti...
MARZIA: Non intendevo offendere nessuno, ma quello del fumo per me un vizio incomprensibile...
ROBERTO: In genere sei sempre cos netta nei tuoi giudizi?
MARZIA: Non dovrei forse esserlo?
ROBERTO: Assolutamente.
MARZIA: Assolutamente cosa?
ROBERTO: Assolutamente libera di essere come sei...
MARZIA: Per qualcosa non ti quadra lo stesso, vero?
ROBERTO: S, diffido delle persone che sono sempre cos sicure del loro modo dagire... In un certo senso mi spaventano...
MARZIA: Io ho un pregio: non so essere ipocrita. Insomma amo le cose chiare e se una cosa bianca, bianca deve essere... Non credo ci possa essere una via di mezzo e quindi in questottica agisco di conseguenza...
ROBERTO(Perplesso, forse anche annoiato. Si siede): Per non sempre il nostro punto di vista quello giusto...
MARZIA: Fumare allora secondo te una cosa giusta?
ROBERTO: Certamente fumare nocivo per la nostra salute, ma ci sono anche altre cose che sono nocive per la nostra salute eppure non ci facciamo caso o comunque non gli diamo il giusto peso...
MARZIA: Ma il fumo fa male soprattutto a chi lo subisce passivamente... 
ROBERTO: Alt, per favore fermiamoci un attimo... non mi spiego come, ma questa nostra discussione sta prendendo una traiettoria del tutto imprevedibile e per quanto mi riguarda sbagliata... Marzia sono gi abbastanza stressato ed incasinato per i fatti miei per continuare con te su questo contesto cos contraddittorio... Marzia per favore parliamo di cose piacevoli, di cose da ridere...
MARZIA: Non pensavo fossi cos complicato...
ROBERTO(Sorride): E questo il mio grande guaio...
MARZIA: Sandro in verit mi aveva parlato di te come di un uomo molto divertente. Molto spiritoso.
ROBERTO: Solitamente so esserlo... ma posso farti una confessione? Tu mi rendi nervoso...
MARZIA: Io?
ROBERTO: S e non ne comprendo assolutamente il motivo... Fatto sta che anche ora sono molto nervoso...
MARZIA: Scusa allora al posto del t potevi berti una camomilla...
ROBERTO: S, certo una camomilla...
MARZIA: Quando mi capita di essere nervosa io la bevo sempre e di solito funziona bene come calmante...
ROBERTO: Mi spieghi una cosa? Perch la sera non esci mai?
MARZIA(Resta a fissarlo. Poi replica seccata): Non credi che questi siano fatti miei?
ROBERTO: Fatti tuoi, s. Giuro, non riesco a capire cosa mi piglia, eppure forte in me la volont di piacerti...
MARZIA: Sei maldestro.
ROBERTO(Sorride): E naturale sono di sinistra.
MARZIA: Anche tu come Sandro ami mettere tutto su un piano strettamente politico?
ROBERTO: No, ho fatto solo una brutta battuta... e comunque vero sono maldestro...
MARZIA: E giusto che te lo dica subito, a me le persone come Sandro non piacciono...
ROBERTO: Ah... Un bel modo per dirmi che non ti piaccio... e tu che idee politiche hai?
MARZIA: Nessuna. In verit da anni che ho smesso di recarmi a votare... Obiettivamente la politica mi ripugna... E un brutto teatrino...
ROBERTO: Ma se Sandro non ti piace allora perch lo frequenti?
MARZIA: Perch abbiamo degli amici in comune...
ROBERTO(Sorride): In quale ufficio?
MARZIA: Eh?!?
ROBERTO: Voglio dire in quale ufficio del comune avete gli amici?
MARZIA: Ma il repertorio delle tue battute sempre di questo spessore?
ROBERTO: Delle volte anche peggio. Devi sapere che sono queste le battute che Sandro apprezza molto e trova anche divertenti... Allora adesso mi puoi dire perch la sera non esci mai?
MARZIA(Risentita): Sei sordo o scemo?
ROBERTO: Lasciamo stare, meglio.
MARZIA: Io penso che tu sia inadeguato.
ROBERTO: Inadeguato a cosa, scusa?
MARZIA: Alla vita.
ROBERTO: Addirittura!
MARZIA: Addirittura s. Perch credo che tu in fin dei conti non hai capito una cosa fondamentale, che la vita una semplice operazione aritmetica, oggi unaddizione, domani una sottrazione, ma alla fine il risultato non cambia mai...
ROBERTO: Ma tu laltra volta non mi avevi detto daver fatto studi umanistici?
MARZIA: S, te lho detto, perch?
ROBERTO: Per caso hai fatto anche filosofia?
MARZIA: Pure. Perch?
ROBERTO(Ironico): Perch vedo che un po filosofa in fondo lo sei...
MARZIA: Nei giorni passati mi avevi fatto una buona impressione...
ROBERTO: Luso dellimperfetto significa che non ho superato lesame pi importante, vero?
MARZIA: Non siamo a scuola qui.
ROBERTO: La scuola, certo, ma perch non ci ho pensato subito. La verit che tu insegni ai corsi serali, ecco il motivo per cui la sera non ti possibile uscire...
MARZIA: Pensi di essere spiritoso?
ROBERTO: E cos non insegni neanche ai corsi serali... ma allora cos che ti impedisce di uscire la sera?
MARZIA: Sei strabiliante...
ROBERTO(Ironico): Davvero? Ma lo sai che potrei anche montarmi la testa?
MARZIA: Ed anche un insolente...
ROBERTO: Questo mi lusinga... Di solito mi affibbiano altri appellativi e certe volte sono appellativi che mi fanno stare male. Tu devi sapere che dagli altri io sono sempre stato considerato un imbecille, un coglione romantico, uno stupido... Ora che mhai detto che sono un insolente mi sento un po pi sollevato; significa che piano piano mi sto mettendo al passo coi tempi...
MARZIA: Un passo sbagliato...
ROBERTO: Ma in generale questo il passo che gli altri apprezzano di pi...
MARZIA: Sei sicuro?
ROBERTO: Ah, guarda, se per questo non sono sicuro di niente.
MARZIA: In verit sei il classico bravo ragazzo che vuole apparire per quello che non ...
ROBERTO(Si alza): Ecco, ci siamo! Mannaggia alla miseria...
MARZIA: E adesso che ti prende?
ROBERTO: Anche tu ti stai intenerendo e questo non va bene...
MARZIA: Ma ti diverte proprio cos tanto prendermi in giro?
ROBERTO: Ma no, io dico seriamente... Ed unaltra cosa che voglio dirti altrettanto seriamente che tu sei molto bella...
MARZIA(Sorride): Grazie, finalmente un complimento.
ROBERTO: Devo dirti per unaltra cosa, senza offesa eh, sei anche un po stronza...
MARZIA: Ah!?!
ROBERTO: Scusa la mia brutalit, ma dovevo farlo, non riuscivo pi a tenermelo dentro, era pi forte di me, dovevo dirtelo...
MARZIA(Molto dispiaciuta): Sono allibita, senza parole...
ROBERTO: Anchio sono allibito. Sinceramente non so cosa mi stia prendendo. E come se un diavoletto dispettoso in questo momento fosse dentro di me...
MARZIA: Comunque il t faceva veramente schifo!
ROBERTO: Il fatto che me lo dici soltanto adesso mi sa molto di ripicca....
MARZIA: Nessuna ripicca... ah, unaltra cosa, anche tu, per senza il po, sei stronzo... 
ROBERTO: Gi, io sono uno stronzo con il Tevere... (Sorride).
MARZIA: Era per caso unaltra battuta?
ROBERTO: No, era un calcio di rigore... Per stato parato...
MARZIA: Ma dove sono capitata?
ROBERTO: In una bella casa accogliente... non pensi? Ah, gi a te non piace larredamento...
MARZIA: Spiritoso. Sai, pu anche darsi che la casa sia accogliente, ma tu lasci molto a desiderare...
ROBERTO: Non ci sar pi unaltra volta, vero?
MARZIA: Sarebbe masochistico da parte mia...
ROBERTO: Prima dei saluti posso chiederti una cosa?
MARZIA(Si alza): Prego...
ROBERTO(E un po titubante): Vuoi fare lamore con me?
MARZIA(Completamente sconcertata): Alla fine hai superato ogni limite...
ROBERTO: Soprattutto il limite dastinenza e se non dovessi rimediare in fretta fra due giorni batto un triste ed infelice primato: otto mesi che non faccio pi lamore...
MARZIA: In vita mia mera successo di tutto, ma mai incontrare un individuo pi squallido di te...
ROBERTO: Aspetta, non andare, adesso come ogni giallo che si rispetti ed alla regola arrivata lora del gran colpo di scena ed io sovvertendo ogni logica ti invito ufficialmente a cena. Sai conosco un bel ristorante... ah, dimenticavo che tu la sera hai altro da fare... (Guarda lora) Almeno puoi dirmi a che ora scatta il coprifuoco?
MARZIA: Non meriti nemmeno una risposta...
ROBERTO: Ma dai, ogni tanto bisogna essere un po frivoli...
MARZIA: Perch la tua era forse frivolezza?
ROBERTO: E meglio ed anche pi comodo se torniamo a sederci...
MARZIA: No, invece, meglio se io esco al pi presto da questappartamento...
ROBERTO(Sorride): Marzia, io sono una persona schietta, per cui devo svelarti un retroscena. A mettermi la cosiddetta pulce nellorecchio sul fatto che tu la sera non esci mai stato mio cognato, il quale dallalto della sua esperienza mi ha paventato la possibilit che tu... Insomma che tu ti guadagni da vivere facendo il pi antico mestiere del mondo...
MARZIA: Io una puttana?
ROBERTO(Annuisce): Ma non sono stato io a dirlo...
MARZIA: Mi fai pena...
ROBERTO: Ma cos che fai la sera?, cos che timpedisce di uscire...
MARZIA(Avviandosi ad uscire): E inutile che ti scomodi, conosco gi la strada... Addio!
ROBERTO: Ma che addio? Aspetta, chiariamoci!
MARZIA: Per favore non mi telefonare pi.
ROBERTO: Ma ti sei offesa? Guarda che io non ho mai pensato a te nelle vesti di una puttana...
MARZIA: Hai fatto una cosa molto pi grave, mi ci hai fatto sentire... (E girando velocemente i tacchi esce dal fondo). 
ROBERTO(Si porta le mani nei capelli): Ma io sono pazzo. Ma che ho fatto? Che ho combinato? Porca zozza dopo mesi mi capita tra le mani una donna, una bella donna, ed io che faccio? La faccio scappare... Ma io sono da neuro, io sono da ricovero. Povera Marzia e Lucio Dalla, bont sua, che mi canta pure ciao... Anche lui mi piglia per il culo... (Molto nervoso va a spegnere il lettore) Sono impazzito... Non c altra logica spiegazione... (Gira per la stanza) Sembravo un bambino stronzo che fa i capricci... (Si rif il verso. E molto buffo) Il mio pap ha la barba ed il mio ha i capelli lunghi... io ho la mamma pi bella ed io il pap col pisello pi lungo... (Sbuffa e poi sconsolato va a sedersi sul divano) Ma che mi ha preso? cosa? (Squilla il telefono. Urla) Non ci sono per nessuno. Sono morto! (Si tura le orecchie con le mani) Sono morto di rincoglionimento... Mortoooo!!! (Poi si stanca ed alzandosi si reca a rispondere) Pronto?... Ah, sei tu?... Marzia?... Lascia perdere, meglio... Sandro stata na disfatta, hai presente la Corea per lItalia? A me andata peggio! ... Male? Malissimo!!!... Che significa che adesso non devo prendermela?... (Urla) Eh, cazzo e tu me lo dici soltanto ora che Marzia una stronza?... Scusa perch non me lo dicevi subito... Ah, ma lo sai che sei veramente un bellamico tu... Non vero che ho voglia di litigare con te... (Alza ancora di pi la voce) Non ridere Sandro... No, adesso non chiudi, adesso... Aspetta, prima devo chiederti una cosa... Aspetta tho detto. Sandro cos questa storia di Calleni?... Tu dimmi cos questa storia qui... No, no.. Tu mi devi dire se Calleni lo conosci o meno... Prima rispondimi a sta domanda... Ah! Allora vero che hai parlato con lui e gli hai detto che cera la possibilit che tu passassi nelle loro file... vero o no?... Sandro non me ne importa un cazzo che tu volevi mettere il pepe in culo a quelli della segreteria e che alla fine non lo avresti fatto veramente... Sandro... Sandro parlo ancora con te o con un clone un po paraculo?... (Sospira profondamente) Sandro mio Dio ma come parli?... Sandro ed i valori? Gli ideali?... Ma dove? Sandro un vero schifo... Sandro se anche tu sei ricorso a questi espedienti finita... (Scuote il capo) E finita Sandro!... Ma cosaltro vuoi spiegarmi?.. No, senti.... (Urla) Sta zitto un attimo... Sta zitto! (Si placa) Stasera non venire a trovarmi... No! Sono troppo incazzato con te e magari finisco col prenderti a pugni... Sandro non sto scherzando... Sandro la verit unaltra ed in questo ha ragione mio cognato Valerio, io sono un coglione... S, un coglione e adesso scusami ma non ho pi alcuna voglia di stare ad ascoltarti... No, ciao... Tho detto... inutile Sandro... Domani?... va bene, domani possiamo vederci... Ciao. (Mette gi il ricevitore) Che delusione! (Controlla lora) E cos alle 19.30 di un pomeriggio da buttare cade un mito... (Si passa una mano sul volto) Forse per quello sbagliato sono io... (Va in fondo in direzione della finestra) Che brutta serata. (Ritorna verso il centro) Ma logico, tutti pensano ad andare avanti, pensano a far carriera, a migliorarsi ed io che mincazzo, io che ancora provo ad arrabbiarmi... (Squilla ancora il telefono) Ma che altro vuole da me Sandro? Non lha capito che mha fatto girare i coglioni... In che lingua devo dirglielo? (Risponde sgarbatamente) Pronto?... Ah, Vivi sei tu?... Scusa ma credevo... Ma no, sempre un piacere... Sono felice di sentirti... Per il divorzio per quanto mi riguarda tutto a posto, ho parlato col mo avvocato... Non hai chiamato per questo motivo?... Ah... No, no, sono ancora qui... S, sto bene... Una voce strana?... Ma no (Sorride nervosamente), ho litigato con Sandro poco fa... S... Che volevi dirmi?... Ah... Uhmm... S, ma non tenermi pi sulle spine... Dii pure ti ascolto... Sei incinta? (Lespressione sul suo volto cambia di colpo. Si fa buia) Addirittura da due mesi... ma no, no, invece hai fatto bene... Viviana sono felice per te... Certo che era giusto che me lo dicessi personalmente tu... Certo... Grazie Viviana... Ciao, a risentirci... (Mette gi il ricevitore) Minchia che mazzata sulle palle... Che terribile mazzata... Mi tremano le gambe... mi sento male... (A peso morto si lascia cadere sulla poltrona ed improvvisamente si accende la tv) E questa chi cazzo... (Alza leggermente il sedere e recupera il telecomando che poi con forza scaglia lontano) Che giornata di merda... che orribile giornata di merda... (Se ne resta immobile per qualche attimo, finch con uno scatto poderoso si alza in piedi. Infine come impazzito corre sino in proscenio) Ma certo, che cazzo continuo a vegetare? E meglio farla finita... Ma perch non ci ho pensato prima?... I barbiturici... Di l nella stanza da letto dovrei tenerne una confezione... (Ha lo sguardo di un folle. Appare smarrito, fragile) Morire lunica soluzione... Un bel colpo di spugna e vaffanculo a tutto quanto... (Esce a sinistra. Scena vuota per un breve istante. Quando Roberto rientra ha con s una confezione di barbiturici.) In questo brutto mondo non c posto per quelli come me... (Si avvicina al tavolo e dalla confezione di barbiturici prende la prima pasticca. Ha il volto in direzione della tv. E proprio nellistante in cui infila la prima pasticca in bocca dallapparecchio televisivo, a schermo intero, appare il volto di Zeman. Roberto a quella vista sputa via la pasticca e grida:) Ma quello Zeman... (Agitato si precipita a raccattare il telecomando da terra ed in tutta fretta alza il volume del televisore).
SPEAKER TV(Fuori capo): Lallenatore boemo, dopo la sfortunata parentesi turca, torna cos ad allenare in Italia. La notizia ha destato grande stupore tra gli addetti ai lavori. Zeman ha firmato col Napoli e sostituisce alla guida dei partenopei Walter Novellino, lallenatore della promozione in serie A...
ROBERTO(Lancia un incredibile urlo di gioia): E vai! Vai porca puttana! Vai! (Comincia a saltare in aria. Sembra impazzito) Vai grande Sdengo, vai con il tuo quattrotretre. Evviva! Evviva! (Continua a saltare in aria. E scomposto, su di giri) Adesso s che si torna a vedere il bel calcio... Vai Zeman! Vai grande boemo! Vai col tuo quattrotretre e spacca il culo a tutti quanti. Vai!... (E davvero raggiante. Si ferma, ha un po di fiatone) Alla faccia di chi non ti vuole bene, alla faccia loro... (Pausa. Poi piano, canticchiando) Quattrotretre, quattrotretre, quattrotretre... (Finch, dopo un po di questi scatti a soggetto, ormai del tutto calmo va a sedersi sul divano. Si porta entrambe le mani sul collo. Chiude gli occhi e sempre pi piano ripete:) Quattrotretre, quattrotretre... (Poi, dopo una prolungata pausa, si rialza) Ma che cazzo sto facendo? (Si avvicina al tavolo e riprende in mano la confezione di barbiturici) Il mio destino ormai segnato... (Ma a ridestarlo interviene il suono interno del campanello) E chi adesso? (Si guarda intorno, sembra smarrito, mette via la confezione di barbiturici) Che scocciatura! (Esce dal fondo per recarsi ad aprire. Scena vuota).
MARIKA(Da fuori): Buonasera signore... Scusi io chiedo elemosina... anche cento lire vanno bene... Non voglio molto...
ROBERTO(Da fuori): S va bene... Ma accomodati un attimo dentro...
MARIKA(Da fuori): No, no dentro. Io elemosina e basta... Cento lire...
ROBERTO(Da fuori): Ho capito, ma non devi preoccuparti io non voglio mica mangiarti... Dai entra!
MARIKA(Da fuori): Poco tempo per... (Entra in scena precedendo Roberto. E vestita miseramente).
ROBERTO: Accomodati l sul divano.
MARIKA(Sorride nervosamente): No. Io veramente avere poco tempo...
ROBERTO(Sorride): Non devi aver paura.
MARIKA(Si siede sul divano): Qui bello, profumato, fresco... mi piace qui...
ROBERTO: Mi dici come ti chiami?
MARIKA: Mi chiamo Marika.
ROBERTO(Le porge la mano. Sorride): Molto lieto, io sono Roberto.
MARIKA(Stringendogli la mano): Bel nome tu hai.
ROBERTO: Marika di dove sei?
MARIKA: Sono albanese... Ma da due anni che sono Italia...
ROBERTO: E ti ci trovi bene?
MARIKA: No. Io no bene. Due brutti anni. No, io voglio andar via... 
ROBERTO: Che sciocco, se sei costretta a vivere chiedendo lelemosina logico che ti trovi male. 
MARIKA: Adesso devo andare... Tu dare soldi a me?
ROBERTO: Perch hai fretta? Fuori forse c qualcuno che ti aspetta?
MARIKA(Scuote il capo): No! Io sono sola. 
ROBERTO: Ed allora, che fretta hai? Anzi, sai cosho pensato: perch non resti a cena qui con me?
MARIKA: Nooo... Io non posso, a me servono soldi... 
ROBERTO: Non ti preoccupare, i soldi te li do lo stesso.
MARIKA: Io sono tutta sudata, sporca... No... Guarda abiti miei come sono brutti... Io brutto odore... No. 
ROBERTO(Sorride): Non importa. Ti puoi lavare qui da me... Di l, nella mia stanza da letto ci sono e li puoi utilizzare, alcuni vestiti di mia moglie, la mia ex moglie voglio dire e credo che facciano al caso tuo, Viviana ha quasi la tua stessa taglia...
MARIKA(Si alza e scuote il capo): No, non possibile, io dovere andare...
ROBERTO: Ma perch? A me fa molto piacere che tu rimani qui... Su, dai! In fondo cosa ti costa? (Sorride) Su, per favore... Mi faresti anche compagnia, io vivo da solo... (Supplichevole) Per favore... Vuoi che mi metta in ginocchio?
MARIKA(Col volto illuminato da un largo sorriso): Ma no... Io mi vergogno...
ROBERTO(Con lespressione pi dolce che ci sia): Dai!
MARIKA: E va bene... Per tu strano uomo...
ROBERTO(Rinfrancato sorride): E vero sono molto strano. Marika il bagno di l! (Indica la porta) La camera da letto di fianco al bagno...
MARIKA: Va bene, grazie...
ROBERTO: Allora mentre tu ti lavi io sto qui ad aspettarti, cos dopo, assieme prepariamo la cena... per ci sarebbe da andare a fare la spesa perch io in frigo non ho quasi nulla... Se tu ti sbrighi subito facciamo ancora in tempo a trovare aperto un supermercato...
MARIKA: Va bene...
ROBERTO(Alzando il pollice in su): Ok, allora resto qui ad aspettare te! (Marika esce dalla porta a sinistra) E voi meglio se sparite subito dalla circolazione... (Si avvicina al tavolo, prende i barbiturici ed esce dalla porta a destra, da dove rientra quasi subito. Poi si avvicina al lettore, prende un cd di Jovanotti, quello che contiene la canzone: Un raggio di sole e lo mette sul piatto. Musica) Per quanto bella Marika, proprio un bel raggio di sole... (Sospira trasognante) Davvero bella! (Improvvisamente la scena si fa buia, con la musica che aumenta di volume. Pochi istanti dopo, quando la scena torna ad illuminarsi, Marika ben vestita e Roberto la osserva incantato).
ROBERTO: Che meraviglia! Che delizia!
MARIKA(Sorride portandosi le mani sul volto): Il rosso a me sta bene, per mi vergogno... E tutto cos strano stasera...
ROBERTO: Sei favolosa Marika!
MARIKA: Quanti vestiti dentro armadio tuo... e tutti belli, colorati. Belli!
ROBERTO: Te li regalo tutti... 
MARIKA: Ma sei pazzo?
ROBERTO: Forse, ma adesso sbrighiamoci, senn i negozi chiudono e addio cena.
MARIKA: Andiamo!
ROBERTO: Sono molto felice daverti conosciuta. E se per caso i negozi sono chiusi ce ne andiamo al ristorante...
MARIKA: Ma tu me non conosci...
ROBERTO: Non importa, sono lo stesso felice...
MARIKA: E musica non spegni?
ROBERTO: No, assolutamente! Jovanotti lasciamolo cantare. Questa casa ha bisogno di tornare a vivere. Ha bisogno di un raggio di sole. Ne ha tanto bisogno dolce Marika. (Le fa una carezza e la ragazza sorride).
BUIO.
VOCE FUORI CAMPO
E nel silenzio dei pi cupi e disperati
pensieri, sentirai una voce:
la notte finita e lalba sorride gi fuori.
Un nuovo giorno si annuncia
ed un giorno di festa!
Un giorno di colori e senza nuvole
in questa strada che savvia frivola in discesa.
In discesa verso il mare.
Lontano verso la nuova vita:
la tua nuova vita
da correrci dentro e da amare.

C sempre la musica in sottofondo e nel buio del palcoscenico si sentono le voci di:

MARIKA: Maionese? ma che ci fai con tutta questa maionese?
ROBERTO: A te la maionese non piace? Allora via la maionese. Il latte ti piace?
MARIKA: Il latte?
ROBERTO: Be, un po di latte bisogna prenderlo, serve sempre...
MARIKA: Ma quante cose stai prendendo?
ROBERTO: La nostra deve essere una bella cena. Una cena speciale, indimenticabile!
MARIKA: Che si festeggia?
ROBERTO: La mia vita, te e Zeman al Napoli.
MARIKA: Pure io?
ROBERTO: Pure tu, certo! Anzi, soprattutto si festeggia te, Marika!
CRESCE LA MUSICA. TELA
FINE

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