ARTUR ADAMOF
La politica degli avanzi
Prima che si alzi il sipario si sente, da lontano, un canto negro:
Egli ha sofferto senza lamentarsi
e sofferto senza pena col sorriso degli eletti
e l'angelo del Signore ha parlato.
Caro Tom, torna a casa, non soffrire pi,
non soffrire pi.
Il Tribunale di una citt immaginaria, che potrebbe appartenere sia all'Africa del Sud che ad uno Stato del Sud degli Stati Uniti d'America.
Sala delle udienze, austera, con soffitto alto.
In fondo, su una pedana, il Tribunale. Sulla pedana il Presidente, piccolo, tarchiato, che indossa la toga tradizionale. Gli altri magistrati vestono abiti civili, di preferenza tweed chiaro come nei processi americani: e come in questi ultimi camminano e fumano, secondo il caso.
Ai piedi del Tribunale la scrivania del Cancelliere e il Cancelliere.
A sinistra, in fondo, un tavolo. Al tavolo, l'accusato: Johnnie Brown, largo, corpulento. Un poliziotto in borghese in piedi dietro di lui. Allo stesso tavolo, il suo avvocato: la Difesa.
A destra, proprio di fronte al tavolo di Johnnie Brown e della Difesa, un altro tavolo al quale sono seduti il Procuratore Generale, altissimo e magro, e la Parte Civile.
Sempre a destra, in fondo, una pedana bassa per i testimoni e per l'accusato il quale, dal momento in cui pren de la parola , come sempre nei processi americani, testimonio di se stesso.
Non c' banco per i giurati, n ci sono giurati e pubblico. Processo a porte chiuse. A sinistra, molto in avanti, un podio sopraelevato sul quale si svolgeranno gli episodi evocati. Su di esso due sedie, un tavolo, un ventilatore e un cactus.
Su invito del Presidente, il Procuratore Generale si alza.
PROCURATORE GENERALE Signori, per la comunit che noi siamo chiamati qui, a compiere la nostra missione. I cittadini di questo Stato, a salvaguardia del diritto del singolo e per la sicurezza e il benessere collettivo, hanno promulgato delle leggi che sono, nell'ordine sociale, ci che nell'ordine morale, per un'anima cristiana, la legge di Dio. Dinnanzi alla nostra giustizia tutti i cittadini sono uguali (J ohnnie ride) chiunque essi siano e vuoi che debbano rispondere di un reato comune o, come nel caso attuale, ahim, di un omicidio. (A voce bassa) triste) Perch questo un processo per omicidio. Peggio: un processo per omicidio premeditato.
Johnnie ride di nuovo, questa volta molto forte. Tutti si girano dalla sua parte.
DIFESA (alzandosi) Domando la parola.
PRESIDENTE (duro) Pi tardi.
PROCURATORE GENERALE (camminando e fumando) L'unica circostanza attenuante potrebbe consistere nell'irresponsabilit dell'accusato. Tuttavia io sono fermamente convinto che l'accusato, a dispetto di certi precedenti di cui parleremo in seguito, era perfettamente cosciente del suo atto. (Una pausa). Signori, ecco come si presenta il caso: il signor John Brown di David Brown, farmacista, e di Elena Reynolds in Brown, casalinga, nato a Manchester in Gran Bretagna il23 agosto del 1887, industriale, ex presidente della National Security Association, condirettore della fabbrica d'acidi solforici N...
JOHNNIE E gi condirettore, e non ex direttore, come l'a vrebbero desiderato Joan Brown, mia carissima sposa, e James Brown, mio non meno caro fratello e condirettore, appunto.
La Difesa fa cenno a Johnnie di tacere.
PROCURATORE GENERALE (a Johnnie) seccamente) Riconoscete di avere ucciso, la sera del IO novembre, nel suo stesso domicilio, con parecchi colpi di rivoltella il nominato Tom Guinness, uomo di colore, operaio della vostra fabbrica?
JOHNNIE Certo che lo riconosco!
PROCURATORE GENERALE Grazie per la vostra franchezza. (Ricomincia a camminare. Grave) Devo ricordare intanto che il governo del nostro Stato, in ottobre, il 16 ottobre per l'esattezza, ha decretato che le violenze, tutte le violenze, da qualsiasi parte provengano...
DIFESA (camminando a sua volta e accendendosi una sigaretta) Da qualunque parte provengano! Come se non venissero sempre dalla stessa parte... Come se il sangue versato, sempre...
PROCURATORE GENERALE Avvocato, su questo grave argomento ritorneremo fra poco, vi spiace? (Si siede) apre un fascicolo} poi al Cancelliere) Fate entrare il primo testimonio. (Il Cancelliere introduce un uomo bianco) vestito poveramente: Jimmie Madison). Avanti, signor Madison.
Jimmie Madison si dirige con passo incerto verso la pedana dei testimoni.
JOHNNIE (che la Difesa cerca di calmare) Avvocato Count, e questo chi ? Un testimonio? lo non l'ho mai visto, e nemmeno intravisto, e lui mi avrebbe seguito mentre regolavo il conto a quel negro? Strano testimonio!
CANCELLIERE (porge a Jimmie Madison una Bibbia ch}egli prende) ma non bacia) Giurate solennemente sulla Santa Bibbia di dire la verit, tutta la verit, nient'altre che la verit? Alzate la mano e dite: lo giuro.
JIMMIE MADISON (eseguendo) Lo giuro.
PROCURATORE GENERALE Dite il vostro nome, et e professione.
JIMMIE MADISON (intimidito) Jimmie Madison. Ho ventott'anni e faccio il muratore.
PROCURATORE GENERALE Da quanto tempo conoscevate la vittima?
Sul podio compare Tom Guinness, con una tuta blu da lavoro e una scopa in mano.
JIMMIE MADISON Tom Guinness? Da... molto tempo... Sar due anni...
PROCURATORE GENERALE (avvicinandosi a ]immie Madison) Cosa potete dirci a proposito di Tom Guinness?
JIMMIE MADISON (impappinandosi) Posso dirvi... in ogni caso... che era un brav'uomo, pacifico, onesto, lavoratore... Padre di cinque bambini. .
PROCURATORE GENERALE Tom Guinness aveva particolari motivi di risentimento verso il suo padrone? Aveva dovuto subire ritenute sul salario, per esempio... Intendo ritenute a titolo personale, naturalmente: non parlo di quelle ritenute generali che, in seguito a uno sciopero qualche volta...
JIMMIE MADISON No. Tom Guinness non aveva nessuna ragione personale, veramente nessuna...
La Difesa ride.
PROCURATORE GENERALE Tom Guinness si assentava sovente dal suo domicilio,... fuori dell'orario di lavoro?
JIMMIE MADISON Mai. Per via di sua moglie che sputava... e sputa ancora sangue. Lei e Tom avevano abitato per molto tempo nelle zone cuscinetto... Allora per forza, credo...
DIFESA Credete?
PROCURATORE GENERALE (freddamente) a ]immie Madison) Non dovete dire quello che credete, ma solamente ci che sapete. Voi dichiarate di avere assistito alla scena dell'omicidio. Cos'avete visto, in realt?
JIMMIE MADISON Ho visto... dalla mia finestra che giusto di fronte alla casa di Tom... a quattro metri circa... dall'altro lato del vicolo... il signor Brown entrare da Tom che stava spazzando.
Johnnie lascia il suo posto e sale sul podio che Tom Guinness sta effettivamente spazzando.
PROCURATORE GENERALE E avete inteso distintamente ci che diceva l'accusato?
JIMMIE MADISON Si. Diceva... Anzitutto ha detto, credo...
DIFESA (sogghignando) Crede!
JIMMIE MADISON Ne sono sicuro. Prima ha detto: Ah, un pezzo che ti cerco, brutto porco! T'insegno io a mettere la spazzatura davanti alla mia porta. Ora vedi... Poi, subito ha preso la rivoltella dalla tasca e con quella ha picchiato Tom.
JOHNNIE (sul podio) scuotendo Tom Guinness) Ah, ti ho pescato, finalmente! Te la far vedere io, lurido negro! T'insegner a ammucchiare la segatura, le bucce, le immondezze come queste davanti casa mia, t'insegnerio... Uomo avvertito ne vale dieci, cento, duecento, pi di quante pallottole ci sono qui dentro. (Estrae una rivoltella dalla tasca).
PROCURATORE GENERALE (a ]immie Madison) Siete assolutamente sicuro che l'accusato abbia estratto una pistola dalla tasca?
JIMMIE MADISON Si, signore.
PROCURATORE GENERALE E cos' accaduto, secondo voi, in seguito?
JIMMIE MADISON accaduto, signore, una cosa orribile. Non mi crederete, ma all'improvviso, dopo aver detto qualche parola che non ho inteso bene...
DIFESA (passeggiando e fumando) Per farsi intendere, prima di tutto bisogna avere inteso.
JIMMIE MADISON Ve lo giuro... Il signor Brown ha costretto Tom a leccare il pavimento, come un cane, davanti a lui...
PROCURATORE GENERALE Confesso di seguirvi male, molto male.
JOHNNIE (sul podio, minaccioso, a Tom Guinness) Perch tanta paura! Non ti ammazzer, non ancora. Prima pulisci il pavimento. Perch sai, a me le porcherie non mi piacciono, proprio niente. (Spingendolo e facendolo cadere) Cosa aspetti? Lecca.
PROCURATORE GENERALE (a Jimmie Madison) E dopo che Tom Guinness ebbe leccato il pavimento?
JIMMIE MADISON Dopo che Tom Guinness ebbe leccato il pavimento, il signor Brown lo abbatt a colpi di rivoltella.
JOHNNIE (sul podio) dopo avere sparato una volta} due volte} e infine una terza) E due, e tre! Abbandona il podio e torna a sedere al suo posto).
PROCURATORE GENERALE (a Jimmie Madison) Dunque voi- avreste veduto l'accusato sparare e Tom Guinness cadere?
JIMMIE MADISON S, signore.
Johnnie si agita. La Difesa lo calma.
PROCURATORE GENERALE E Tom Guinness non ha, in nessun modo, provocato l'accusato prima che quest'ultimo sparasse?
JIMMIE MADISON No, signore. Tom non ha mai provocato nessuno.
DIFESA Domando la parola.
PRESIDENTE Concessa.
DIFESA Il teste ha riconosciuto poco fa di non avere visto la scena che a quattro metri di distanza. Ora, si pu a una simile distanza distinguere il lampo minaccioso di uno sguardo? Stando ai fatti, chi pu provare che Tom Guinness non ebbe, anche per un solo secondo, l'occhio minaccioso? Nessuno.
PROCURATORE GENERALE (a Jimmie Madison) In conclusione, secondo voi, l'accusato senza essere stato minimamente provocato, avrebbe sparato per primo?
JIMMIE MADISON S, signore.
JOHNNIE (alzandosi in piedi di scatto) E certo che ho sparato per primo. Avreste voluto che sparassi per quindicesimo, per ventesimo? (Proseguendo) nonostante gli sforzi della Difesa per calmarlo) Ma prima di sparare, prima di sparare... aspettate... innanzitutto gli ho mollato una sberla col calcio della pistola, e proprio in quel momento, forse non ci crederete, ma cos, proprio in quel momento mi si messo a vomitare.
DIFESA Ubriaco, senza dubbio!
JIMMIE MADISON Tom non beveva mai, ve lo giuro.
PROCURATORE GENERALE Voi eravate tanto intimo di Tom Guinness da sapere non soltanto dove alloggiava in precedenza, ma anche da poter giurare ch'egli non aveva questa o quell'abitudine? La Corte prende atto delle vostre dichiarazioni.
JIMMIE MADISON (sconcertato) No... io non conoscevo... Cos bene... Tom... l'impressione che ho avuto che a ragione o a torto...
PROCURATORE GENERALE (a Johnnie) Venite avanti. (Johnnie traversa la scena seguito dal suo poliziotto in abiti civili) e sale sulla pedana dei testimoni). Voi ammettete dunque di avere sparato per primo? Fu nel timore di un gesto aggressivo di Tom Guinness? Il suo sguardo, o un altro particolare, vi fece supporre ch'egli vi odiasse?
JOHNNIE (la Difesa gli fa cenno di moderarsi) ma egli non ne tiene conto) Naturale che mi odiava, ma anch'io, 1'0diavoe con ragione, mi sembra. E non soltanto l'odiavo, mi disgustava. Se no perch gli avrei ordinato di leccare sul pavimento il suo vomito? Solo che non gli ho sparato subito, signor Accusatore Generale. Mi sfuggI nella camera accanto dove sua moglie soffocava dalla tosse, e ritorn con un secchio pieno di immondizie che prima mi pos davanti, poi con calma mi rovesci addosso. Allora gli sparai. Mettetevi nei miei panni. Questo negro aveva gi accatastato mucchi e mucchi di immondizie davanti la mia porta, e adesso le stesse immondizie, gli stessi cumuli di bucce, di segatura, pretendeva che li masticassi, che li mangiassi, e lui mi avrebbe guardato mentre li masticavo e li inghiottivo.
La Difesa fa segno a Johnnie di tacere.
PROCURATORE GENERALE (a Johnnie) Vi ringrazio.
Johnnie torna al suo posto seguito dal poliziotto.
DIFESA Un passante ha effettivamente notato Tom Guinness mentre deponeva della spazzatura non lontano dalla propriet del signor Brown.
PROCURATORE GENERALE Ascolteremo presto anche que sto testimone.
DIFESA (che camminava, si ferma) Ahim no! Non sar possibile... rimasto vittima di un attentato... un odioso attentato...
PROCURATORE GENERALE Perpetrato dai negri, suppongo. DIFESA (in tono cupo, solenne) S.
JOHNNIE (alzandosi) E poi, a chi, per anni, erano riservate deglutizioni evacuazioni sporcizie? A chi? Allora perch fare tanto il delicato, rifiutare ad ogni costo di rimangiarsi i propri prodotti?...
La Difesa fa cenno a Johnnie di tacere.
PROCURATORE GENERALE (a ]immie Madison) Potete affermare che il signor Brown ha scaricato interamente la sua pistola su Tom Guinness gi ferito a morte e steso a terra?
JIMMIE MADISON (dopo una breve esitazione) No.
PROCURATORE GENERALE Vi ringrazio.
CANCELLIERE Potete ritirarvi.
Jimmie Madison si alza ed esce a testa bassa e passi lenti. Johnnie si agita e mormora qualcosa all'orecchio della Difesa.
DIFESA L'accusato domanda la parola.
PRESIDENTE Accordata.
JOHNNIE (torna alla sbarra seguito ancora una volta dal suo poliziotto) esatto, assolutamente esatto che ho scaricato la mia rivoltella sul cadavere di Tom Guinness. Cos' una pallottola? E perch ne avrei dovuto sparare una sola, quando ne avevo cinque? A che scopo conservare le altre? Per mio uso personale?
La Difesa fa gesti di scoraggiamento. Lo stesso il Procuratore Generale e il Presidente.
PROCURATORE GENERALE (al Cancelliere) Fate entrare il secondo testimonio. (Il Cancelliere introduce il dottor Perkins, uomo d'una trentina d'anni, vestito con propriet. Porta il monocolo ). Venite avanti, dottor Perkins.
CANCELLIERE (porgendo la Bibbia al dottor Perkins che la prende senza baciarla) Giurate di dire la verit, tutta la verit, nient'altro che la verit? Alzate la mano e dite: lo giuro.
DOTTOR PERKINS Lo giuro.
PROCURATORE GENERALE Dottor Perkins, voi ritenete, non vero, che l'accusato, visto un notevole miglioramento delle sue condizioni, poteva ritornare senza inconvenienti alla sua vita normale? In altre parole, lasciare la vostra clinica?
JOHNNIE (alzandosi agitatissimo) In clinica, gi, in clinica volevano seppellirmi dopo avermici spedito in fretta e furia, il mio caro fratello e la mia carissima sposa. Una volta eliminato Johnnie, avrebbero potuto finalmente realizzare il loro progettino: la fusione della nostra azienda in uno di quei gruppi industriali tanto di moda!
DIFESA (a bassa voce) Vi prego, signor Brown! (Questa volta la Difesa ha dato prova di effettiva autorit) Johnnie tace.
PROCURATORE GENERALE lo vi domando, dottor Perkins, se eravate veramente convinto che l'accusato poteva essere restituito alla vita pubblica. Lo sembrerebbe.
DOTTOR PERKINS (seccamente) Potrebbe sembrarlo, infatti.
ARTHUR ADAMOV Come? Cosa potrebbe? Cosa sembrerebbe?
JOHNNIE Ancora una volta la Difesa deve calmare Johnnie.
PROCURATORE GENERALE (senza rilevare l'interruzione, al dottor Perkins) Voi ammettete dunque che l'accusato poteva, senza inconvenienti, riprendere le sue occupazioni abituali?
DOTTOR PERKINS S, l'ho ammesso... sinceramente, dato che i discorsi e la condotta del signor Brown non presentavano pi i sintomi allarmanti che avevo osservato altre volte. E poich avevo, in occasioni simili, constatato qualche caso di guarigione...
PROCURATORE GENERALE Come dire che voi dubitate, oggi, della sanit mentale dell'accusato e che vi rammaricate della vostra decisione? Il Tribunale desidera stabilire bene questo punto.
DIFESA Mi oppongo, vostro onore.
Il Procuratore Generale si volta verso il Presidente scuotendo negativamente la testa.
PRESIDENTE (dopo una breve esitazione) Opposizione respinta.
DOTTOR PERKINS Non mi rammarico di niente, poich credevo, in tutta sincerit...
PROCURATORE GENERALE Voi credevate in tutta sincerit...
DOTTOR PERKINS Credo in buona fede... di essere riuscito a far capire al signor Brown la vera origine delle sue ossessioni; e che, avendogliela fatta comprendere, egli se ne , in un certo senso, liberato.
JOHNNIE (esplodendo) Di cosa mi sono liberato in ogni caso? Non del mio carissimo fratello, n della mia carissima sposa... Anche se loro, tutto sommato, non hanno potuto liberarsi di me. E ce l'hanno messa tutta, potete credermi.
La Difesa fa cenno a Johnnie di tacere. Johnnie obbedisce e sale sul podio dove lo raggiungono dalle quinte James, alto, magro, elegante, e Joan, viso angoloso, fine, elegantissima.
JAMES lo trovo, dottor Perkins, che avete agito con leggerezza. E non per il fatto che mio fratello non ha assassinato i negri che nascondete nella vostra clinica...
DOTTOR PERKINS lo non nascondo nessuno nella mia clinica, signor Brown, e vorrei che lo sapeste.
JAMES Tutto quello che so, quello che sappiamo... e che voi sapete come noi, del resto, che Johnnie ancora pazzo. Di conseguenza non vedo perch...
DOTTOR PERKINS (molto seccamente) Perch ho rifiutato il danaro che mi avete offerto per tenerlo a Pearls Court? Prima di tutto perch non ho l'abitudine di ricevere danaro se non per le cure che pratico. Poi perch credo, anche se ci non conviene ai vostri interessi, che oggi come oggi vostro fratello e condirettore pu tornarsene tranquillamente a casa. Egli sar normale quanto tutti noi... (con una punta di tristezza) ... in una situazione anormale come la nostra.
JAMES Vi trovo un po' imprudente, dottor Perkins... Pu darsi che dobbiate rimpiangerlo.
DOTTOR PERKINS Pu darsi. (Lascia il podio e riprende il suo posto nel Tribunale).
James, seguito da Joan, ritorna dietro le quinte.
PROCURATORE GENERALE (al dottor Perkins) E voi, dottor Perkins, come siete riuscito a far capire al signor Brown le vere ragioni della sua ossessione?
DOTTOR PERKINS Cercando di chiarirgli la sua situazione... che un po' la situazione di noi tutti. .
PROCURATORE GENERALE (sospettoso) Come sarebbe a dire?
DOTTOR PERKINS Sarebbe a dire... che ho cercato di convincere il signor Brown che la sua sensazione di non essere, per usare i suoi termini, che un avanzo...
JOHNNIE Cosa? Sarei io, l'avanzo? Io?
La Difesa lo calma.
DOTTOR PERKINS Insomma, che questa sensazione di avanzo... (Johnnie si agita) ... non era, tutto sommato, che l'esasperazione di uno stato d'animo analogo a quello di molti bianchi del nostro Stato. E questo comprensibile per chi si senta di una razza e di una categoria sociale su cui potrebbero pesare un giorno certe minacce...
PROCURATORE GENERALE Mi dispiace interrompervi, dottor Perkins, ma il Tribunale deve giudicare un caso particolare e non ha bisogno di generali2zare.
DIFESA Da parte mia mi felicito con il dottor Perkins per avere restituito il signor Brown alla sua attivit professionale. E poi, se bisognasse rinhiudere per sempre tutti i bianchi un po' nervosi, non ci sarebbe pi un posto in nessun manicomio.
PROCURATORE GENERALE (dopo aver fatto segno alla Difesa di tacere) Dunque, dottor Perkins, voi avete veramente considerato il signor Brown come gravemente colpito dal suo male?
DIFESA Mi oppongo.
PRESIDENTE (scocca un'occhiata al Procuratore Generale che scuote negativamente la testa) Opposizione respinta.
DOTTOR PERKINS Si, gravemente colpito.
Johnnie batte i piedi. La Difesa si alza. Il Procuratore Generale calma l'uno e l'altro con un gesto.
PROCURATORE GENERALE (al dottor Perkins) E cosa, precisamente, vi induceva a considerarlo tale?
DOTTOR PERKINS Le sue interpretazioni deliranti, che non avevano pi limiti. Ogni atto della vita quotidiana, anche il pi comune, lo interpretava come ostile nei suoi confronti.
JOHNNIE (gridando) E questa ostilit poteva benissimo, da un giorno all'altro, trascinarmi, spingermi... Avanti! Parlate, parlate, non abbiate paura! Dite che se gi oggi, ci si turba per gli avanzi... (Johnnie sempre agitatissimo sale sul podio seguito dat dottor Perkins) Ebbene si, ho la netta impressione che tutti gli avanzi della terra vengano messi da parte per essere introdotti un giorno tutti qui (si tocca la pancia) nel mio ventre. Tutti i rifuti della terra, tutti gli avanzi dell'universo, tutti, capite? (Il dottor Perkins si siede e accende una sigaretta). Cosi, quando si fuma, ecco, come state fumando voi - perch a voi indifferente quello che provo e patisco, voi, voi fumate - quando si fuma, c' il fumo, la cenere, i fiammiferi usati; ecco, vedete, il mozzicone che rimane, la cicca... (Una pausa). E a tavola, i noccioli della frutta, k ossa di pollo, il vino e l'acqua che stagna sul fondo dei bicchieri... (Con estrema gravit) L'uovo il mio peggior nemico.
DOTTOR PERKINS Perch l'uovo?
JOHNNIE Perch? Perch? Mio caro! Per via del guscio! (Una pausa). E quando si cuce, ci sono gli aghi, gli spilli, il filo rotto coi denti... E tutti quegli spaghi, la carta strappata, i pezzi di vetro fra i quali passeggio, sono destinati a me, tutti, e voi lo sapete perfettamente. Ve l'ho gi detto abbastanza, mi sembra. E anche se non ve lo avessi detto, avete gli occhi per vedere, no? (Pausa). E non parlo neanche delle unghie tagliate, dei capelli tagliati, delle strisce di giornale, delle bottiglie vuote. (Indicando una bottiglia sulla tavola) vuota? No, chiaro. evidente, bisognava che ne rimanesse un po', di questo vino. Solo che non riuscirete a farmela. Non la vuoter, la vostra bottiglia. (La rompe, poi) sospirando) Chi ha buttato qui questi pezzi di vetro? Joan, di sicuro; o James; o pi probabilmente Joan e James insieme, tutti e due, come sempre. (Pausa). E se non Joan, n James, n voi, chi allora?
DOTTOR PERKINS Scusate Johnnie, ma siete stato proprio voi a rompere questa bottiglia, creando anche il pericolo dei pezzi di vetro.
JOHNNIE Carte in tavola, dottore. Voi prendete parte ai complotti che si tramano contro di me. Quando i vostri bambini sono venuti a trovarci, ieri, avete fatto portare loro un portafogli con dei biglietti da cento. Questi soldi, perch li hanno portati? Perch avete voluto che li portassero? Per mettermeli nella pancia. (Scuote brutalmente il dottor Perkins che si svincola) vergognoso fare intervenire anche i propri figli in una macchinazione inumana. Non parlo a caso. Ce ne sono, che parlano a caso, ma non io. (Nel prendere un fazzoletto, al dottor Perkins cadono di tasca alcuni biglietti ferroviari. Johnnie si china e ne esamina uno) Guardate ecco guardate questi biglietti del treno. Non mi direte che parlo a vanvera, quando vedo due, tre, quattro biglietti della ferrovia? (Mostrandone uno al dottor Perkins che si stringe nelle spalle) stato forato a Austin, no? E quante stazioni ci sono fra Queens' City e Austin? Quante, approssimativamente? E in ognuna di queste stazioni, quante perforatrici? Quante esattamente, o approssimativamente?
DOTTOR PERKINS Non lo so.
JOHNNIE Lo sapete, lo sapete benissimo, ma non osate dirmelo. Avete paura che io deragli, in una di queste stazioni.
DOTTOR PERKINS (calmo) Ma deraglio anch'io, Johnnie, e spesso, molto pi spesso che non crediate. Un po' diversamente da voi, ecco. Suvvia, Johnnie, facciamo la pace! Quello che vi spaventa, spaventa anche molti di noi. fatale. I negri - e ci sono molti negri - lavorano per noi, in condizioni spesso difficili, bisogna riconoscerlo. Allora noi ci chiediamo talvolta, anche senza confessarcelo, se i negri lavoreranno sempre allo stesso modo. (Sospirando) Si, bisognerebbe uccidere la paura, per evitare che la paura uccida noi.
JOHNNIE Uccidere! Uccidere!
Johnnie trema, il dottor Perkins gli mette una mano sulla spalla. Una pausa, poi Johnnie lascia il podio e torna a sedersi al suo posto. Il dottor Perkins fa lo stesso, ma a passi pi lenti.
PROCURATORE GENERALE Dottor Perkins, vi rendete conto di rischiare delle noie se ora dichiarate John Brown irresponsabile dopo averlo dimesso dalla vostra clinica? Anche tenendo conto che la signora Brown e il signor James Brown per ragioni sentimentali comprensibilissime, auspicavano il suo ritorno...
JOHNNIE Cosa? Cosa? James e Joan avrebbero auspicato, loro?.. Ma va'! (Scoppia a ridere).
La Difesa lo calma.
PROCURATORE' GENERALE Volevo farvi notare, dottor Perkins, che adottando la tesi dell'irresponsabilit rischiate noie d'ordine professionale. Vi stupisce?
DOTTOR PERKINS (dopo una pausa) Non troppo. PROCURATORE GENERALE Vi ringrazio. La Corte ne prende atto. (Il dottor Perkins esce da destra). Venga il terzo testimonio.
Da destra, introdotto dal Cancelliere, entra il signor Galao, un ometto bruno di chiara origine iberica.
JOHNNIE Salve, signor Galao! Ma come si viene a difendere una vecchia conoscenza, direi addirittura un amico, e non si saluta nemmeno? Strano! Intimidito a tal punto dalla Corte Suprema!?
CANCELLIERE (porgendo la Bibbia al signor Galao che la prende e la bacia) Giurate sulla Santa Bibbia di dire la verit, tutta la verit, nient'altro che la verit? Alzate la mano, dite: lo giuro.
SIGNOR GALAO Lo giuro, signori giudici e avvocati. PROCURATORE GENERALE Il vostro nome, et e professione?
SIGNOR GALAO Luis. Galao, quarantasette anni, barbiere. PROCURATORE GENERALE Siete d'origine portoghese, vero?
SIGNOR GALAO Si, signor Procuratore Generale.
JOHNNIE Avvocato Count, secondo voi, cosa viene a fare qui il signor Galao?
DIFESA (sforzandosi di calmare Johnnie) a bassa voce) A cercare di nuocerei.
JOHNNIE Ah si?..
La Difesa annuisce.
PROCURATORE GENERALE Voi contavate il signor Brown tra i vostri clienti, vero?
SIGNOR GALAO Si, signor Procuratore Generale.
JOHNNIE I fatti son fatti, e rimane effettivamente stabilito che il signor Galao stato, per qualche tempo, realmente il mio barbiere.
PROCURATORE GENERALE (al signor Galao) Conoscete intimamente il signor Brown?
SIGNOR GALAO Intimamente sarebbe troppo, signor Procuratore Generale, io conosco molto bene... si... il signor Brown... sono stato, si... per un certo periodo, il suo barbiere...
JOHNNIE Per sei mesi e due giorni, effettivamente e autenticamente.
PROCURATORE GENERALE (sempre al signor Galao) E incontravate qualche volta il signor Brown, fuori del vostro salone di barbiere?
JOHNNIE (che la Difesa tenta di calmare senza riuscirvi) Ilsuo salone di barbiere! Ma io non ci ho passato neanche un secondo, nel suo salone di barbiere! Primo perch allora la mia carissima moglie e il mio non meno caro fratello mi impedivano di uscire, d'accordo naturalmente col pi che carissimo dottor Perkins; e secondo perch io non mi fidavo del suo salone di barbiere. E con ragione, credo.
SIGNOR GALAO vero. lo pettinavo e radevo il signor Brown a casa sua.
PROCURATORE GENERALE Gi, voi lo pettinavate e radevate a domicilio. Ma allora lo dovete conoscere molto bene.
DIFESA Domando la parola.
PRESIDENTE Concessa.
DIFESA Non vedo perch un parrucchiere dovrebbe conoscere meglio un cliente pettinato a domicilio di un cliente pettinato in bottega. .
PROCURATORE GENERALE Mi spiace contraddirvi, avvocato Count, ma si conosce sempre meglio un uomo allorch le circostanze ce lo mostrano nell'ambiente familiare e sociale che gli proprio. (Mentre la Difesa alza le braccia al cielo) al signor Galao) Voi conoscevate dunque molto, molto bene il signor Brown?
SIGNOR GALAO S... per lo meno... abbastanza bene, come dite voi...
JOHNNIE Dove volete arrivare con queste domande, signor Accusatore Generale? Mi interessa molto saperlo!
PROCURATORE GENERALE Lo credo bene. (Al signor Galao) dopo una pausa) Ed capitato sovente al signor Brown di attaccar briga con un pretesto qualsiasi?
Johnnie si alza e anche la Difesa si agita. Ma il Procuratore Generale fa un cenno del capo al Presidente: fin d'ora respinge l'opposizione.
SIGNOR GALAO (durante questo gioco muto) No... sovente no... per una volta... il signor Brown mi si gettato addosso... e se non ci fosse stato...
JOHNNIE (al colmo dell'eccitazione) Cosa? Cosa sarebbe successo, se non ci fosse stato questo bravo dottor Perkins per respingermi, e farmi incespicare? Ti avrei sgozzato, forse? (Ride).
Il signor Galao trema. Una pausa. Johnnie sale sul podio dove il dottor Perkins, entrando dalle quinte, lo raggiunge. Il signor Galao prende la sua valigetta e si unisce ai due.
SIGNOR GALAO (dopo aver salutato Johnnie e il dottor Perkins seduti al tavolo) Scusatemi il ritardo, signor Brown, ma non colpa mia. Come sapete ho una moglie malata, a casa, e se dovesse succedermi qualcosa... (Terrificato) Ho visto, poco lontano di qui, una banda di negri. Casi, sono entrato nel primo portone, e ho aspettato...
JOHNNIE (sogghignando) ... che passati quei negri la strada 'tornasse deserta, sicura, pulita. Come se fosse possibile, una strada sicura e pulita! Si vede sin troppo bene, signor Galao, che voi non temete di inciampare nei topi usciti dalle fogne, nel letame di cavallo o nei rifiuti dei ristoranti, piccoli e grandi. Evidentemente se si gi disposti a inghiottire legumi avariati, frutta marcia, carne putrefatta, chiaro non si ha pi paura di niente.
DOTTOR PERKINS Cosa facevano quei negri?
SIGNOR GALAO Andavano a seppellire i loro morti. Quelli ammazzati avant'ieri dalla polizia.
DOTTOR PERKINS (imbarazzato) Vi lascio, Johnnie, torner presto. (Scende dal podio e ritorna nelle quinte).
SIGNOR GALAO (tirando fuori dalla valigetta i suoi arnesi di barbiere e annodando una tovaglietta bianca intorno al collo di Johnnie) Mi scusi signor Brown, davvero. Sapete come ci tengo, alla puntualit. Se non avessi una moglie malata, a casa... e se i negri non avessero dettato legge nella strada... nonostante le promesse del governo... (Apprestandosi a radere Johnnie) Come al solito, una passata sola?
JOHNNIE Una passata sola, si capisce! Quante volte lo vorresti passare, il tuo rasoio? Venti, trenta? Una volta sola, ed gi molto, mi sembra.
SIGNOR GALAO Si, signor Brown. (Incomincia a radere Johnnie) Sono molto inquieto per la mia povera Emily. Adesso si messa in testa di avere i bacilli di Koch.
JOHNNIE Ah, si? I bacilli della tubercolosi? Ma: non bisogna dimenticare nemmeno quelli della rabbia, del tifo, del colera, delle febbri esantematiche... (Disperato) E via di seguito! Qualunque cosa sia, di' a tua moglie che d'ora innanzi pu dormire tranquilla, perch a me che sono riservati tutti quei microbi, solo io, io solo devo inghiottirli uno dopo l'altro.
SIGNOR GALAO Si, signor Brown.
JOHNNIE E cosi gli acidi: l'acido prussico, l'acido cloridrico, acetico, nitrico, e persino l'acido solforico, quello che esce dalla mia fabbrica e che sino ad oggi mi ha permesso di arricchirmi, capito? Adesso, se non sto bene attento, - ma come si fa a stare sempre attenti? - arricchir soltanto la mia cara famiglia. Tutto il danaro sar per la famiglia e tutti gli acidi per me, capito?
SIGNOR GALAO S, signor Brown.
JOHNNIE E poi ci fossero solo i microbi e gli acidi! E i capelli e i peli tagliati? Ma se tu credi di potere sprofondare i miei peli in una botola, ti sbagli. Se credi di poterli mettere da parte, per riservarmeli, l'ammasso dei peli che mi hai tagliato e mi taglierai, ti sbagli di grosso!
SIGNOR GALAO S, signor Brown.
JOHNNIE Ma no, non ti sbagli, purtroppo! Li metti da parte per me. Qui non ci sono botole, naturalmente. Non come a casa tua, o nella tua bottega, dove le botole servono anche a seppellire i negretti. Ma troverai bene un nascondiglio, un trabocchetto.
SIGNOR GALAO Si, signor Brown.
Torna sul podio, dalle quinte, il dottor Perkins.
JOHNNIE Ah, rieccovi, dottore! Meno male, meno male! Perch bisogna che vi faccia una domanda, una grave, gravissima domanda. Potete dirmi si o no da quando funziona la Politica degli Avanzi?
DOTTOR PERKINS Parleremo di questa faccenda, effettivamente gravissima, fra poco, quando il signor Galao avrfinito. D'accordo?
JOHNNIE Dottore, tutto ci che mi riguarda vi del tutto indifferente, lo so, lo so fin troppo bene... Ma cercate di capirmi lo stesso. La Politica degli Avanzi comporta delle spese enormi. E io non vedo, non capisco chi se le accolli, queste spese. Depositare davanti alla mia porta tutti quegli sfilacci, pezzi di vetro, gusci d'uovo, e poi farli portare via... Comprare tutti quei giornali, stampare tanti libri!... Quanto deve costare! Probabilmente, anzi certamente, si organizzano delle collette. Tra nazioni, si fa appello ai fondi segreti del governo. Ma basteranno questi fondi? E un giorno, non si far ricorso a me, a tutti i proprietari, affinch si paghi noi, vale a dire io, perch gli altri rifiuteranno, li conosco bene! In breve, affinch la finanzi io, l'operazione di cui intanto sono la sola vittima?
DOTTOR PERKINS Non credo che le cose dovranno giungere sino a quel punto. Per esatto che questa politica comporta spese considerevoli. Come sono persuaso che la vostra persecuzione non potr durare a lungo. Costa troppo cara. Chi potrebbe sovvenzionarla?
SIGNOR GALAO (grave) La Cassa clandestina del Comitato contro la Segregazione razziale.
JOHNNIE (fortemente interessato) E questa cassa ha danaro sufficiente per? ... SIGNOR GALAO S, signor Brown.
DOTTOR PERKINS No, signor Galao. Nessun privato, n organizzazioni pubbliche, specie se d'opposizione, potrebbero far fronte a spese cosi ingenti.
GJOHNNIE Ne siete proprio sicuro, dottore? Neppure se si servono del bastone?
DOTTOR PERKINS (imperturbabile) Neppure se si servono del bastone, Johnnie.
JOHNNIE Mi domando come faranno a ficcarmi in pancia tutti quegli ombrelli e quei bastoni. La mia ragione si ferma a questo punto... (Una pausa). Vedo: mi introdurranno nel ventre una particella di ogni oggetto: poi, con ci che avanza con i residua ti, .mi collocheranno in qualche fiera dove sar lo zimbello di tutti, prsino dei negri. (Battendosi la fronte) Guarda! Non ci avevo pensato! (A Galao, che ha terminato di raderlo, con forza) E tu che fai qui ancora? Te lo dico io: aspetti che mi distragga un momento per ficcarmi il rasoio nella pancia. No, non cosi? Allora aspetti i tuoi accoliti per trascinarmi nella tua miserabile bottega, e precipitarmi in fondo alla cantina, tra frantumi di vetro, topi morti, ossame. Di' un po', cosi? cosi? (Lo scuote e lo malmena).
SIGNOR GALAO (tremante) Signor Brown, vi assicuro...
Il dottor Perkins respinge Johnnie e libera il signor Galao al quale fa cenno di allontanarsi. Il signor Galao obbedisce e raggiunge il posto che occupava in precedenza nel Tribunale.
DOTTOR PERKINS (al signor Galao che s'allontana) Arrivederci, signor Galao. E non abbiate pi paura dei negri che seppelliscono i loro morti.
Il dottor Perkins e Johnnie lasciano il podio. Johnnie ritorna al Tribunale, il dottor Perkins fra le quinte.
PROCURATORE GENERALE (al signor Galao) E non avete notato dopo il ritorno del signor Brown dalla sua permanenza a Pearls' Court, in questi ultimi mesi, dico, in casa sua, altri segni di... impazienza? Perch l'episodio al quale avete accennato, se ho capito bene, si riferisce a un'epoca anteriore e perci non apporta alla Giustizia gli schiarimenti necessari. Dunque?
La Difesa si agita. Il Procuratore Generale, con un gesto altero, fa cenno di calmarsi.
SIGNOR GALAO (dopo un attimo di esitazione, balbettando) Si, un giorno... che lo radevo come al solito... che discorrevamo, come al solito...
JOHNNIE (alzandosi di scatto) Avanti, quanti soldi hai ricevuto dalla mia beneamata famiglia per venire a raccontare che mi sbarbavi ancora quando non mi sbarbavi pi, e che ci incontravamo ancora, quando non ci incontravamo pi? E tutto questo per il solo motivo che una volta, incontrandoti per la strada, ti ho semplicemente picchiato...
DIFESA (sottovoce, a Johnnie) Signor Brown, vi 'prego!
JOHNNIE (senza dare ascolto alla Difesa, proseguendo) S, quanto ti hanno dato per farmi spedire in manicomio? Dal carcere nonostante la politica di distensione, potrei ancora andarmene agevolmente. Ma da dove intendono loro, questa volta, mi sarebbe difficilissimo uscire. Di, quanto?
PROCURATORE GENERALE Mi oppongo, vostro onore.
PRESIDENTE L'opposizione accolta.
Il signor Galao torna sul podio dove lo raggiungono, uscendo dalle quinte, Joan e James Brown. Rimangono tutti e tre in piedi: Joan, un po' arretrata rispetto ai due uomini, piange con un fazzoletto in mano.
JAMES Allora, siamo d'accordo, signor Galao? Voi raccontate innanzi tutto che mio fratello vi ha aggredito prima che fosse internato. Ma aggiungete subito, anche se non ve lo chiedono, che continuando a radere il signor Brown...
SIGNOR GALAO Ma io non lo radevo piu, il signor Johnnie... dal suo ritorno non lo radevo piu. Lo sapete bene... E anche il signor Brown...
JAMES Certo, siamo soltanto Joan ed io, a saperlo... E a Johnnie che fiducia volete che gli accordi il Tribunale? (Sogghigna) I vostri scrupoli non reggono.
SIGNOR GALAO Ma cosa volete che dica... signor Brown? JAMES Che Johnnie vi ha nuovamente minacciato (ride) e siccome questa volta il gran difensore degli oppressi dottor Perkins non era 11 a difendervi, vi ha persino picchiato, picchiato selvaggiamente, gridando: Non credere solo perch non sei negro di rimanere impunito .
JOAN (in lacrime) James, io non so... se si pu arrivare a tanto... E anche se...
JAMES (dopo avere alzato le spalle, tira fuori di tasca delle banconote) Conto su voi, signor Galao. (Gli stringe la mano e gli porge contemporaneamente i biglietti. Poi ritorna fra le quinte, seguito da Joan che piange sempre).
Il signor Galao riprende il suo posto nel Tribunale.
JOHNNIE (che decisamente non riesce a calmarsi, alzandosi ancora una volta) Anche se non stato pagato dalla mia famiglia, intendo da mia moglie, cio la figlia del pastore della Chiesa Protestante Olandese, signori... gi prima di essere stato pagato per raccontare balle, voleva distruggermi. Dal giorno che l'ho conosciuto, non ha avuto che uno scopo: farmi impazzire. Con sua moglie, con gli streptococchi di sua moglie!... E bisognava vedere come mi radeva! Un rasoio sporco, la macchinetta dei capelli piena di peli!...
PRESIDENTE Signor Brown, voi parlerete fra poco. PROCURATORE GENERALE (imperturbabile al signor Galao)
Dunque, secondo voi, il signor Brown ammazzando un negro avrebbe obbedito a impulsi criminali incoscienti?
DIFESA (additando il signor Galao, aggressiva) Questo, mi sembra, risulta abbastanza chiaro da tutti i suoi discorsi.
SIGNOR GALAO (atterrito) No... io non penso affatto, signor avvocato, che il signor Brown... uccidendo quel negro, abbia provato quello che il signor avvocato crede che io abbia voluto dire... Al contrario, io sono con tutto il cuore, col signor Brown... Perch chiaro... la colpa tutta dei negri.
JOHNNIE Allora cosa aspetti a schiacciarne uno anche tu? Danaro? Ancora, sempre danaro?
SIGNOR GALAO (terrificato, balbettando) Signor Brown, perch mi rimprovera? troppo, troppo ingiusto... lo sono d'accordo con voi... Bisogna schiacciarli tutti, senza nemmeno pensarci... Schiacciarli...
PROCURATORE GENERALE (con freddezza) La mano d'opera del nostro Stato, signor Galao, non in maggioranza portoghese, ma nera. La Corte, frattanto, prende atto delle vostre dichiarazioni. (Al Cancelliere, mentre il signor Galao esce confuso) Fate entrare il quarto testimonio.
Entra da destra, introdotta dal Cancelliere, Joan Brown.
JOHNNIE Ah, eccoti! ovvio che dovevi scappar fuori. Ma dov' il tuo compare mio caro fratello e tuo non meno caro cognato?
PROCURATORE GENERALE Signora Brown, vogliate venire avanti, vi prego.
CANCELLIERE (porge la Bibbia a Joan Brown che la bacia con ostentazione) Giurate sulla Santa Bibbia di dire la verit, tutta la verit, nient'altro che la verit? Alzate la mano, dite: lo giuro.
JOAN Lo giuro.
PROCURATORE GENERALE La Corte desidera per prima cosa sapere se all'epoca in cui il dottor Perkins veniva regolarmente a casa vostra, non avete incidentalmente sorpreso, in qualche suo discorso, delle affermazioni, diciamo cosi, d'ordine generale, che vi siano parse strane.
Johnnie ride.
JOAN Si, certamente,... ma vorrei anche dire...
JOHNNIE (che la Difesa non riesce a calmare) Cosa vorresti dire? Non quello che pensi, comunque. Ma lo posso dire benissimo io, quello che pensi, meglio: quello che pensate tu e James, uniti fraternamente, familiarmente... e finanziariamente. Voi pensate che proprio un peccato che sia stato Tom Guinness a giacere l in mezzo alle sue evacuazioni, mentre sarebbe stato cosi semplice che al suo posto, l'amico, lo sposo, il congiunto... (Al Procuratore Generale) Signor Procuratore Generale, se accusate il dottor Perkins - e avete ragione di farlo per una quantit di motivi -, dovete accusare anche la mia carissima sposa per il semplice motivo che allo scopo di andare a letto col mio carissimo fratello e principalmente (marcando le parole) dico principalmente, di soppiantarmi nella direzione degli affari, complott, anzi complottarono, perch i detti affari, affogati in non so quale grosso pasticcio, bacato, vergognoso...
PRESIDENTE (interrompendo Johnnie) Vi prego, signor Brown!
PROCURATORE GENERALE Signora Brown, avete nient'altro da aggiungere?
JOAN (molto dignitosamente) In queste condizioni, no.
PROCURATORE GENERALE Bene. Vi ringrazio. (Al Cancelliere mentre Joan Brown si va a sedere un po' discosta) Fate entrare l'ultimo teste. (Il Cancelliere introduce James Brown che avanza sicuro di s). Signor Brown, vogliate avanzare, prego.
JOHNNIE Ma che volete che avanzi? gi avanzato! Mi ha gi scavalcato!
La Difesa lo calma.
CANCELLIERE (porgendo la Bibbia a James Brown che la bacia) Giurate di dire la verit, tutta la verit, nient'altro che la verit? Alzate la mano, dite: lo giuro.
JAMES (alzando la mano) Lo giuro.
Johnnie vorrebbe parlare, ma la Difesa lo dissuade.
PROCURATORE GENERALE Nel corso di questi ultimi mesi, voglio dire dopo il suo ritorno da PearIs' Court, avete scoperto in vostro fratello dei segni inquietanti di agitazione?
Johnnie si agita.
DIFESA Mi oppongo.
PRESIDENTE L'opposizione accolta.
JOHNNIE Lo credo! (Una pausa, poi Johnnie sale sul podio, seguito da James e Joan) Ma confessatelo, confessatelo una buona volta che mi avete spedito a Pearls' Court solo per...
JOAN (in tono di rimprovero) Johnnie!
JOHNNIE Cosa? Non ne avrei il diritto?... Dilapidare i nostri affari in non so quale magma informe di imprese... Spartire gli utili, non si sa come, non si sa con chi... Ma saremo spazzati via, divorati in un baleno, e voi due come me! Allora? lo davvero non capisco.
JAMES (gelido) Oggi il solo mezzo che ci resta a noi bianchi, per non essere divorati, di unirci, unirci per prima cosa economicamente.
JOAN Non sai come stanno le cose, Johnnie. Sei tornato da cos poco tempo!
JOHNNIE E per colpa di chi, sono rimasto assente cos a lungo? Solo per colpa del dottor Perkins?
JOAN Non ritorniamo sul dottor Perkins, vuoi? (Johnnie sogghigna). Tu non puoi ancora sapere, Johnnie, cosa sta succedendo... in questi ultimi tempi, un po' dappertutto!
JAMES semplicissimo. Con la politica di distensione, l'ordine non pi assicurato.
JOAN (sempre piangendo) Se tu avessi assistito, Johnnie, all'aggressione di cui sono stata vittima avant'ieri! Ero sola, con l'auto ferma per un guasto, quando tutt'a un tratto, spuntano non si sa da dove e non si sa come, dei negri, un'intera banda di negri.
JAMES Una ventina; l'hanno subito accerchiata.
JOAN Se avessi visto le loro lingue, rosa, tutte rosa. E le mani! Sai che facevano? Mi toccavano, qua! (Posa la mano sul suo seno) Fissandomi con gli occhi fuori dalla testa...
JAMES (gravemente) Un minuto ancora e effettivamente la povera Joan...
JOHNNIE Se ho capito bene, tu hai assistito a questa scenetta? E nonostante la tua presenza quei negri hanno osato?... Strano!
JOAN James venuto a liberarmi proprio nel momento in cui stavano circondandomi.
JAMES Non ho perso tempo. Ho sparato subito.
JOAN In aria, beninteso. .
JAMES bastato perch i Cafri sloggiassero.
JOHNNIE E ce n'erano tanti, di questi Cafri? Dicevi, dicevate, una ventina. Una ventina non mi paiono molti.
JOAN Pu darsi che ce ne fossero pi di una ventina. Io... io non lo so... Quello che posso dirti, Johnnie, che se ne vedono dappertutto, sempre di piu, da quando tu...
JOHNNIE Da quando io, cosa? Da quando il dottor Perkins stato costretto a mollarmi? Ora so cosa pensate: chiss quanti soldi ha dato al dottor Perkins per averlo lasciato scappare casi. (Alza le spalle) Be'. pensate ci che volete. (Dopo una pausa) Sapete invece cosa penso io? Che quando si ha Cos paura dei neri non se ne devono assumere a migliaia, in certe societ che non si sa bene cosa siano... perch se anche da principio non guadagnano niente, allungheranno tanto la lingua, e coSI sovente, che finiranno per guadagnare molto pi di noi. E noi molto meno. (Una pausa). A cosa pensate, mia cara bella sposina?
JOAN A cosa vuoi che pensi, Johnnie? A questi negri, naturalmente. Non ti raccontiamo storie... La nostra vita non pi sopportabile.
JOHNNIE E come mai? era tanto piacevole, e adesso non pi nemmeno sopportabil?
JOAN Te lo sto dicendo, Johnnie. A causa dei negri.
JAMES La verit che oggi fanno tutto ci che vogliono. ]OAN Sai, oggi hanno diritto di andare dovunque. Sono ammessi in quasi tutti i cinema, in quasi tutti i negozi...
JOHNNIE I negri sono ammessi press'a poco in tutti i cinema e in tutti i negozi? E in tutte le sale d'aspetto, no? E a tutti gli sportelli degli uffici postali? Ci sono, del resto, troppi sportelli, e anche troppe buste che passano da quegli sportelli, senza parlare dei francobolli annullati, stracciati...
JOAN Allo Stili and Star la cassiera, da una settimana, una meticcia. E da Edgar and William, da ieri, una negra.
JAMES Lo posso testimoniare.
JOAN E la signora Patterson, oggi, ha due commesse nere.
JAMES E ci sono cinque impiegati cafri all'Old England.
JOHNNIE Cinque impiegati cafri? Ma allora, quanti impiegati ci sono in tutto, attualmente, all'Old England? (Pausa). La cosa si estende, si rafforza, prende proporzioni allarmanti, a quanto vedo.
JOAN Non so quanti impiegati ci sono in tutto all'Old England. Quello che so, che non ne posso piu, Johnnie! (Appoggia la testa sulla spalla di Johnnie che si scosta subito). Sono dappertutto e non hanno pi soggezione. Prima, ne avevano ancora un po'...
JOHNNIE Prima? Prima di che? Prima che, per merito mio, aveste ottenuto delle informazioni precise, concise, sul dottor Perkins?
JOAN No, no... Volevo dire soltanto... prima della nuova politica del governo. Perch dopo che l'hanno press'a poco applicata... i negri non hanno pi soggezione di niente, proprio di niente e di nessuno. (Pausa). Capirai! Si fermano dove vogliono, circolano come vogliono. Strappano i loro lasciapassare, 'certo, ma essi se ne fregano dei loro lasciapassare, e continuano a girare, gridare, sputare, sputare continuamente non importa dove, non importa su chi... in attesa di sputare su noi!
JAMES Tutte le strade sono effettivamente coperte dai detriti che i neri vi depositano in continuazione. E se ti dicessi che ieri...
JOAN James e io sospettiamo di un operaio della fabbrica...
JOHNNIE Ah, anche i negri depositano immondizie? Ci si mettono anche loro! (Battendosi la fronte) Guarda! Non ci avevo ancora pensato! (Dopo una pausa, quasi gridando) E perch credete ch'essi depositino le loro spazzature cosi vicino a casa nostra? Ve lo dico io! (Urlando) Perch perda l'equilibrio, scivoli, mi rotoli in mezzo ai loro gusci d'uovo, ai loro sputi, ai loro balli, ai pezzi di vetro pestati e alle cartacce sudice, per non parlare dei topi morti, e solo Dio sa quanti ce ne sono, l, di topi!
James e Joan, inquieti, si interrogano con lo sguardo.
JOAN (sottovoce, a James) Temo che lo abbiamo impressionato, con i nostri discorsi.
JAMES (sottovoce, a Joan) Benissimo. Cosi il dottor Perkins si trover costretto a riprenderselo.
JOHNNIE E quando sgambetter in terra e non potr pi alzarmi, quando sar afflosciato, si porteranno via tutto, armati di badili, centinaia di badili, e mi spingeranno fino a un bidone per la spazzatura dove all'istante, davanti a loro, dovr inghiottire... tutto... sino all'ultimo guscio d'uovo! (Con forza) Soltanto, quello che dimenticano, che dimenticano...
Una pausa. Mentre Johnnie, seguito da Joan e James raggiunge il Tribunale, si ode lo stesso canto negro dell'inizio, dapprima in sordina, poi mano a mano sempre pi forte. All'improvviso, il rumore secco di una fucilata spezza il canto che si arresta per un istante e poi riprende.
PROCURATORE GENERALE Vi ringrazio, signor Brown. JAMES (asciutto) Si pu proprio dire che la Corte, nella sua imparzialit, lascia parlare tutti i testimoni.
JOHNNIE Ma di cosa vorresti parlare, tu, ancora? Sarei pazzo, forse, perch ho ammazzato un negro? (Voltandosi verso il Procuratore Generale) ridicolo, dal momento che ce ne sono migliaia, miriadi di questi negri. D'accordo, uno poco, ma signori miei, si fa quello che si pu. Mio fratello e mia moglie vanno molto pi forte, voglio dire, andrebbero molto pi forte se arrivassero come sperano ad assumere migliaia di operai, operai neri... eh gi! Quali operai potrebbero assumere? Come avete detto voi stesso, signor Procuratore Generale, la mano d'opera, da noi, non n portoghese, n inglese.
La Difesa cerca di calmare Johnnie.
PRESIDENTE Escludiamo questo argomento.
James alza la mano per domandare la parola.
PROCURATORE GENERALE (a James) Vogliate scusarmi, signor Brown, ma la vostra deposizione, credo di avervelo fatto notare, finita.
JAMES (lascia la sbarra e va a sedersi un po' discosto; con voce tagliente) Ho capito.
PROCURATORE GENERALE (a James) Credete, signor Brown, ne siamo desolati. (A Johnnie) Vogliate avvicinarvi, signor Brown.
JOHNNIE Volentieri, volentieri. (Si avanza verso la sbarra seguito come sempre dal suo poliziotto).
CANCELLIERE Giurate sulla Santa Bibbia di dire la verit, tutta la verit, nient'altro che la verit? Alzate la mano, dite: lo giuro. ]OHNNIE Certo, certo che lo giuro!
PROCURATORE GENERALE vero che il 17 novembre, alle 21,30 vi siete recato al domicilio di Tom Guinness, armato di una rivoltella a tacca di sicurezza?
JOHNNIE (rettificando) Di silenziatore.
PROCURATORE GENERALE In altre parole, di una rivoltella di tipo speciale.
DIFESA il tipo di pistola pi frequentemente usato dal la polizia.
PROCURATORE GENERALE La Corte non vi ha dato la parola, avvocato.
DIFESA E quando me la dar?
PROCURATORE GENERALE Quando lo riterr opportuno. (A Johnnie) Signor Brown, persistete nelle vostre dichiarazioni precedenti, secondo le quali avreste agito senza alcuna premeditazione?
JOHNNIE Persisto.
PROCURATORE GENERALE Tuttavia non dovreste ignorare che dal 15 novembre girare con una rivoltella non pi raccomandato e nemmeno consigliato ai coloni.
JOHNNIE Signor Procuratore Generale, io vi accuso di false intenzioni, e direi persino di provocazione: tutti sanno, perci dovete saperlo anche voi, che dapprima io pensavo soltanto ad effettuare una spedizione punitiva.
PROCURATORE GENERALE Senza dubbio. Solo che essendo armato...
JOHNNIE Si capisce che ero armato! Non pretenderete, spero, che io vada a passeggiare in un quartiere pieno di negri, con le tasche vuote, le mani vuote, la testa vuota!...
DIFESA Se l'Articolo Quinto fosse stato ancora in vigore, se l'isolamento completo dell'abitato fosse stato ancora rispettato, e i negri ancora riuniti nelle zone cuscinetto, il signor Brown avrebbe avuto ben poche probabilit di incontrare Tom Guinness, e pertanto, di ucciderlo.
PROCURATORE GENERALE Comunque sia, la Corte si trova nella necessit, signor Brown, dl constatare che la spedizione punitiva, per usare la vostra espressione, non presentava un carattere assolutamente pacifico.
DIFESA Non vedo prch non avrebbe dovuto presentare questo carattere.
Il Procuratore Generale ha un gesto di scoraggiamento.
JOHNNIE Non mi piace ripetermi. Cos non vi riparler dei rifiuti, della spazzatura, delle porcherie che Tom Guinness, in combutta con la mia cara famiglia, del resto, credeva bene di depositare davanti alla mia porta.
James vorrebbe parlare, ma Joan lo dissuade.
PROCURATORE GENERALE Non penso nemmeno io che si debba riparlare di cose sulle quali ci siamo, in verit, sufficientemente intesi.
JOHNNIE Proprio per questo, signor Procuratore Generale, vi parler di altre faccende, ma tutte altrettanto spaventose, e direi pure, arriverei a dire, pi spaventose ancora. (Una pausa). Al principio io pensavo solo di prendere a pugni Tom Guinness, ma quando l'ho visto mezzo nudo, con i suoi piedi neri, e con quelle piante dei piedi mezze bianche, non sono riuscito a contenermi pi a lungo. Nero, giallo, e bianco su uno stesso piede!... molto, mi sembra.
PROCURATORE GENERALE Effettivamente. Ma risulta che gi lasciando il vostro domicilio, voi avevate l'intenzione di prendervela con Tom Guinness. E, ve lo ripeto, la legge del 15 novembre - a torto o a ragione, non siamo noi, qui, che dobbiamo deciderlo - su questo punto chiara e precisa.
DIFESA (passeggiando) Tengo a ricordarvi, signori, che se effettivamente dopo il 15 novembre il portare armi non pi raccomandato ai cittadini di razza bianca rimane tuttavia tollerato. E mi permetto di aggiungere che se non lo fosse pi, non sarebbe nemmeno garantita la sicurezza delle persone e delle cose.
PRESIDENTE (convinto) Questo mi sembra indubitabile.
PROCURATORE GENERALE (a Johnnie) Vi ringrazio, signor Brown.
Johnnie, seguito dal poliziotto, ritorna al suo posto, sogghignando, trionfante.
PRESIDENTE La parola alla Parte Civile.
PARTE CIVILE (alzandosi) Quando la Corte, signori, mi fece il grande onore di affidarmi d'ufficio questa causa, io sapevo, naturalmente, che il mio compito sarebbe stato difficile... Innanzitutto per le circostanze... delle quali ha appena finito di parlare tanto eloquentemente l'avvocato difensore. chiaro che se Tom Guinness non era armato in realt, egli tuttavia per il signor Brown era armato in spirito, a causa, giustamente, di quelle circostanze...
DIFESA (risoluta, interrompendo la passeggiata) A causa degli attentati di cui i bianchi, sopraffatti dai negri, sono vittime ogni giorno.
PARTE CIVILE (farfugliando) St.. a causa di tutti questi attentati odiosi, che se non giustificano, assolutamente, si capisce, il gesto del signor Brown, tuttavia lo spiegano... almeno parzialmente. Ma io ritengo che sia anche necessario entrare nelle considerazioni individuali, tenere conto, credo, di una particolare circostanza.
DIFESA (agitatissima, mentre da parte loro si agitano anche Joan e James) Domando la parola.
PRESIDENTE L'avrete fra poco, avvocato.
PARTE CIVILE (decidendosi a proseguire, dopo avere gettato uno sguardo spaurito prima su Joan e James, poi sui giudici e la Difesa) Bisogna riconoscere che essendo appena uscito... dalla sua convalescenza il signor Brown era forzatamente...
Johnnie si agita, la Difesa lo calma per un istante.
JOAN (scoppiando in singhiozzi) Lo so bene, io! S, mio marito malato, James le fa segno di tacere e lei obbedisce.
JOHNNIE Scusatela, signori. (Pausa. Poi, sogghignando) la sua trentacinquemillesima crisi. Possa venirgliene una di piu, quando avranno ingaggiato trentaseimila operai, senza contare gli impiegati.
DIFESA Mi oppongo.
PRESIDENTE Opposizione accolta.
James, furioso, batte un piede in terra. Molti si voltano.
PROCURATORE GENERALE (alla Parte Civile) Avete qualcosa da aggiungere?
La Parte Civile vorrebbe certo aggiungere qualcosa, ma non ne ha il tempo.
DIFESA Domando la parola.
PRESIDENTE Accordata.
DIFESA Mi sembra che il compito della Parte Civile non consista nel divagare su questa o quella circostanza della vita dell'accusato, ma solo di difendere il suo cliente, o la famiglia del suddetto, secondo il caso.
PARTE CIVILE (farfugliando) lo vorrei soprattutto, naturalmente... attirare un momento l'attenzione della Corte sul fatto che Tom Guinness lascia dietro di s cinque bambini, cinque orfanelli, di cui il pi grande non ha ancora dieci anni.
JOHNNIE Cinque bambini! Anche se il pi grande non ha ancora dieci anni, trovo che sono molti... molti orfanelli e molti bambini. Non sono un pedante, ma nondimeno...
PROCURATORE GENERALE (alla Parte Civile) La Corte si occuper del caso di questi bambini. Siatene sicuro, avvocato Beans.
PARTE CIVILE Confido nella Corte e la ringrazio. (Si risiede ).
DIFESA Domando la parola.
PRESIDENTE Accordata.
DIFESA Tengo a ricordare che Tom Guinness venne condannato due volte: la prima volta a un mese di prigione con la condizionale, per essersi seduto in una sala d'aspetto riservata ai bianchi; la seconda a tre mesi, e questa volta da scontare, per avere orinato in una latrina, ugualmente riservata solo ai bianchi.
JOHNNIE E era lui solo, in questa latrina o era insieme ai suoi bambini, i suoi cinque, o dieci, o quindici bambini? E quanta segatura, bucce, immondizie hanno depositato in tutte queste latrine? Una discreta quantit, no?
PRESIDENTE (che al pari del Procuratore Generale e della Difesa non desidera, come si gi notato, che i deliri di Johnnie durino ancora a lungo, e trova anzi che sono durati anche troppo) La parola al signor Procuratore Generale.
PROCURATORE GENERALE Sar breve. Questa faccenda, secondo me, si imparenta con un delitto passionale. Intendo dire che il signor Brown ha risentito con una violenza tutta particolare ci che ogni cittadino del nostro Stato prova generalmente in grado minore. Egli ha sparato sul negro Tom Guinness sentendosi, o credendosi, minacciato: ma soprattutto spaventato dalla proliferazione sempre crescente, bisogna pure riconoscerlo, dei negri nel nostro paese. Proprio adesso, non ha forse alluso a questa proliferazione, a prol'osito della famiglia numerosa della vittima? E alle relative immondizie? In altre parole, se John Brown ha commesso un omicidio stato, naturalmente, perch il suo carattere nervoso, collerico, lo predisponeva alla violenza, sia pure nella sua forma pi reprensibile. Ma non bisogna nemmeno dimenticare che questo nervosismo, questa collera, questo esercizio illegittimo e, ripeto, biasimevole della violenza, gli stato suggerito dalla preoccupazione sospettosa, esagerata, persino sviata, lo ammetto, ma sincera, non solo dei propri interessi e di quelli dei suoi, ma anche dei legittimi interessi del nostro Stato. Solamente, e anche questo tengo a ripeterlo, un delitto, sia pure passionale, sia pure riconoscendogli la fondatezza delle intenzioni, rimane sempre un delitto e pertanto dev'essere, in una certa maniera, punito come tale. (Pausa. Poi, con molta gravit) lo chiedo per il signor Johnnie Brown sette mesi di reclusione con la condizionale.
JAMES (con rabbia, mentre Johnnie infuriato anche lui si alza e gesticola) Ma guarda!
Joan ha un gesto che significa: Calmati, mio povero amico, era fatale.
JOHNNIE (al colmo dell'agitazione) Sette mesi di carcere criminale! (La Difesa, agitatissima anch'essa, non cerca nemmeno di calmarlo). Ci andate un po' forte, signor Procuratore Generale!
PROCURATORE GENERALE (afflitto) Voi non mi avete capito... Non avete capito bene... Ho detto: con la condizionale, signor Brown.
JOHNNIE Oh, ma ho capito benissimo! Non ci sarebbe mancato che questo, di mettermi dentro subito, perch ho sgozzato un negro... Per mi si dice, mi si avverte con garbo, delicatamente, che se per caso mi mettessi a scannare un altro negro, a difendermi contro un altro negro, o chiunque sia, allora potrei ritrovarmi benissimo al manicomio, in prigione, o non so dove... mentre la mia azienda si fonde... o piuttosto sparisce...
Il Procuratore Generale tenta di calmare Johnnie.
DIFESA Domando la parola.
PRESIDENTE Potete parlare.
DIFESA lo tengo innanzitutto, signori, a stabilire la mia buona fede. (James sogghigna, Joan lo calma). Non con testo che il signor Brown abbia avuto degli impulsi violenti e talvolta persino pericolosi. Ma s'egli ha avuto tali impulsi, ha avuto anche, ha tuttora, un passato. E questo passato il passato di un uomo ricco, onorato, rispettabile, di un uomo che non soltanto non conobbe la minima scalfittura alla sua fedina penale, ma esercit inoltre, finch le forze glielo permisero, un'attivit instancabile dalla quale l'intero paese trasse beneficio. L'acido solorico, a profitto di chi va? Di tutti i cittadini. Perch io mi oppongo alla richiesta del Procuratore Generale. Chi nega che ci fu un omicidio? Nessuno. Neppure il signor Brown che per primo ha rivendicato onestamente, direi quasi fieramente, l'intera responsabilit del suo gesto. Ci stabilito, rimane solo da riconoscere, come del resto ha gi fatto il Procuratore Generale quando ha parlato della fondatezza delle intenzioni, che il signor Brown ha seguito la voce dell'onore. (Tronfio, forte) E non fate, signori, che questa voce, oggi, passi per le prigioni.
PRESIDENTE (accorato) Ma chi ha parlato di prigione?
JOHNNIE Scusate, signor Giudice Supremo, ma qui non si parla d'altro che di manicomi e di prigioni, di prigioni e di manicomi, e io ritengo...
DIFESA (dopo aver fatto segno a Johnnie di tacere) Permettete, non ho ancora finito. Innanztutto, due domande. L'ipotesi della premeditazione non stata formalmente scartata? E non stata accolta l'ipotesi della legittima difesa?
PRESIDENTE No... non interamente.
PROCURATORE GENERALE Parzialmente.
DIFESA Secondo voi, signori, Johnnie Brown dunque un irresponsabile? Ma ditelo, ditelo dunque, dal momento che lo pensate! (La Difesa accende una sigaretta e cammina) Evidentemente, al punto in cui stanno le cose, si pu benissimo decretare che qualsiasi uomo che un giorno ha litigato con un negro passibile di reclusione a vita. Si pu, se si vuole. E se si vuole, per lo stesso motivo, si pu fare in modo che l'Uomo Bianco non sopravviva pi nel nostro Stato.
PRESIDENTE (afflitto, sincero) Ma chi, chi, avvocato Count, ha sostenuto una tesi simile?
DIFESA Il signor Procuratore Generale, non pronunciandosi per l'assoluzione pura e semplice. PROCURATORE GENERALE lo... DIFESA Mi scuso, ma non ho ancora finito. (Una pausa). Signori, la situazione chiara e le cifre eloquenti, ahim! La natalit fra i neri molto superiore a quella dei bianchi. Senza dubbio il livello della mortalit infantile venti volte superiore presso di loro che fra noi...
PRESIDENTE (timidamente) Ventidue volte, credo, avvocato Count.
JOHNNIE (che si era leggermente calmato, s'agita nuovamente) Per i decessi causati dal tifo e dalla congestione polmonare, il rapporto di cinque a uno; per la sifilide di nove a uno; e per la tubercolosi rivolgersi a Galao (ridendo) buono per tutti gli usi. E voi vorreste, signor Accusatore Generale, dovrei dire signor Accusatore . Particolare, colpirmi perch ho ucciso un negro!... Quando la tubercolosi, il tifo, la congestione polmonare, per fermarsi qui, colpiscono non un negro, ma mille, cinquemila, diecimila negri, tutti i giorni, a tutte le ore...
DIFESA Domando scusa alla Corte per essermi, per lo meno in apparenza, allontanato dall'argomento. Ma ci torno subito. Come voi sapete sabato scorso la polizia ha sparato su cinque neri che rifiutavano di circolare, ferendone mortalmente due, di cui un ragazzo di quattordici anni accusato, credo, di avere rubato dei soldi.
JOHNNIE Giustissimo, sabato scorso! (Sogghignando) Lo stesso giorno in cui, a dispetto del mio carissimo fratello e di mia moglie che avrebbero preferito sotterrarmi a Pearls' Court...
JAMES (alzandosi) Non sopporter pi...
PRESIDENTE (a James) Vi prego, signor Brown!
Ha un gesto di comprensione: Johnnie un po' strano, certamente, ma cosa ci si pu fare? James, parimenti calmato da Joan, finisce per risedersi.
DIFESA E non dimenticate il seguito. La madre del ladro, una certa Eva Wright, radun una folla di negri, a cui diede, naturalmente, la sua versione del fatto... Cominciarono ad agitarsi e la polizia fu costretta a sparare. Nella ressa ci furono pi di cinquanta morti.
JOHNNIE pi di cinquanta? E in quanto tempo, all'incirca?
PRESIDENTE Ce ne sono stati un po' meno, mi sembra.
DIFESA (che decisamente non si cura n del Presidente n delle sue valutazioni) Lasciate che vi chieda, signori, se uno solo di questi poliziotti fu punito. No certamente. E non mi dite che la polizia, essendo in servizio comandato, si trova in questo senso al riparo. Quel giorno gli agenti spararono di loro iniziativa, non avendo ricevuto, come sapete (triste) nessun ordine dal governo.
PROCURATORE GENERALE Non vedo dove volete arrivare, avvocato Count.
DIFESA Voglio arrivare alla vostra conclusione, signor Procuratore Generale: alla condanna del signor John Brown. Si, alla sua condanna. Perch la condizionale non cambia niente. La pena infamante. (Raddoppiando l'eloquenza) Immaginate, per esempio, cosa sarebbe diventato uno dei poliziotti di cui si parlava se fosse stato trascinato in giudizio e se la fosse cavata, come si dice, con la condizionale. Semplicissimo: sarebbe stato radiato dai quadri della polizia.
PRESIDENTE No... Non necessariamente.
JOHNNIE E perch? Ci saranno dei poliziotti pi o meno sconfessati!
La Difesa, ancora una volta, cerca di calmare Johnnie.
PROCURATORE GENERALE (irritato) Comunque, il signor Brown, non essendo un poliziotto, ma un industriale, non sarebbe esposto a simili inconvenienti.
DIFESA Va da s che di fatto il signor Brown potrebbe continuare a esercitare la sua professione. Ma lo potrebbe moralmente, interiormente? Questa la domanda.
JOHNNIE Cosa? Di che si tratta? lo non potrei moralmente, intellettualmente? ...
La Difesa calma di nuovo Johnnie.
DIFESA Non vorrei abusare della pazienza del Tribunale. Cosi non parler pi dei conflitti della polizia e delle conseguenze che ne possono derivare. Consentitemi tuttavia di ricordare qualche caso individuale, meglio paragonabile a quello che attualmente ci interessa. In cosa, vi domando, il gesto del signor Brown pi riprovevole di quelli di Roger Malcolm e di suo cognato George Darsen? Il nero ammazzato dal signor Malcolm, in circostanze rimaste oscure, non apparteneva, contrariamente a Tom Guinness, all'ambiente criminale. Egli non aveva subito nessuna condanna dopo la smobilitazione dai reggimenti speciali dove si era comportato, sembra, molto valorosamente. Ed stato mai molestato il signor Roger Malcolm? No. Non pi di George Darsen il quale, ricordatevelo, prima di uccidere il suo negro gli amput un arto e lo bruci con la fiamma ossidrica. Certo, Roger Malcolm e George Darsen agirono in questo modo solo perch avevano avuto paura, e si erano sentiti minacciati; ma il signor Brown non ha forse avuto paura anche lui? Non si sentito minacciato, anche lui?
JOHNNIE Lo credo bene, che mi sono sentito minacciato, e che sono e mi sento tuttora minacciato, quando tutti questi negri, tutti questi George Malcolm, tutti questi Roger Darsen... Com' possibile, in condizioni simili, in mezzo a tali aberrazioni, non sentirsi minacciati?
Mentre James sogghigna, il Procuratore Generale dando il cambio alla Difesa cerca di calmare Johnnie.
DIFESA (lasciandosi trasportare di proposito) E William Burn, e Henry Pic, e Robert Dee, e Jimmie Miller, e Arthur Ginz, e May Harris, per non citare che qualche nome fra le varie dozzine e centinaia, sono stati condannati a una pena qualunque per essersi, armi alla mano, difesi contro i negri, e averne ammazzato qualcuno, trascinandone magari il corpo in un ruscello? E tuttavia, signori, questi incidenti si sono verificati negli ultimi mesi (sogghignando) vale a dire in un'epoca in cui la politica cosiddetta di distensione era gi applicata o si riteneva doversi applicare. (Alzando ancora la voce) Adesso, se volete creare un precedente...
JOHNNIE Ah, cosI! Tutti questi Burn, Pic, Ginz, May Harris, James MiIler ne hanno scannato a migliaia, di negri, senza mai avere il minimo disturbo. A loro era tutto permesso, se ne fregavano. Ma in tal caso essi potrebbero benissimo arruffianarsi col mio caro fratello e con mia moglie... Che non esiterebbero, del resto, a ingaggiarli tutti sino all'ultimo, per poi venirmi a dire: Vedi, Johnnie, i nostri operai... sono bianchi, dei bravi bianchi, e non dei cattivi . Si, potrebbero farlo. E poi, una volta assunti, una volta piazzati, potrebbero assalirmi e sezionarmi che so, un braccio, una gamba, e bruciarmi con la fiamma ossidrica no? E trascinarmi in un ruscello no? E io allora, per quale motivo non dovrei fregarmene, anch'io? Un bianco in un canale, in una fogna, non sarebbe bello? (Battendosi la fronte) Non ci avevo pensato!... Ma ci penso, ci penso...
Costernazione generale. La Difesa cerca un'ultima volta di calmare Johnnie.
PROCURATORE GENERALE Signor Brown, la Corte, nel vostro stesso interesse, vi supplica...
JOHNNIE Nel mio interesse? Nel mio interesse dovrei lasciarmi accoppare, ammazzare, assassinare? Perch cost.. Perch alla fine tutti questi criminali, tutti questi soldati bianchi armati, con il casco e gli stivali, tenterebbero di trascinare nel ruscello anche me, di assassinare anche me, tanto loro sono rimasti, rimangono, rimarranno sempre impuniti. (Urlando) Ma se mi attaccano, o se solo vengo a sapere che potrebbero un giorno, una sera, una notte, attaccarmi, io li preceder, li prender di sorpresa, e ci passeranno tutti, ci passeranno tutti fino all'ultimo, perch le armi, se loro ne hanno, posso averne anch'io, e servirmene... una cosa da ridere!
JAMES Lo sentite?
DIFESA (sottovoce, al Presidente) Credo che effettivamente sia impazzito.
Il Presidente annuisce tristemente con la testa.
PROCURATORE GENERALE (sottovoce) Ahim! (Forte) Signori, con le ultime parole l'accusato ha provato la sua irresponsabilit e ha smentito, bisogna riconoscerlo, le conclusioni alle quali era arrivata la Corte. Parlo del suo stato mentale. La Corte stata tratta in inganno dalla dichiarazione del dottor Perkins il quale, dimettendo dalla sua clinica l'accusato, ha commesso un grave errore professionale. Non occorre essere psichiatri per dichiarare formalmente che un bianco disposto a uccidere altri bianchi con il pretesto che un giorno essi potrebbero provocarlo, quest'uomo un malato, e peggio, un malato pericoloso. Di pi l'accusa, non dimentichiamolo, ha gi testimoniato della sua inadattabilit sociale, direi persino delle sue tendenze retrograde, rifiutando a pi riprese di contribuire con il suo slancio allo sforzo comune, che esige una concentrazione progressiva della produzione nazionale. (fames ride forte, Joan un po' meno). In attesa, naturalmente, di un esame pi approfondito delle condizioni mentali dell'accusato, ma un esame i cui risultati non potrebbero, ne sono convinto, contraddire il mio punto di vista, propongo che si rimandi il signor John Brown in una clinica... intendo una clinica dove sar trattato come si deve.
James e Joan ridono apertamente.
DIFESA (sogghignando) Vale a dire... non nella clinica del dottor Perkins.
PRESIDENTE Avvocato Count, non a,bbiate timori in pro posito
JOHNNIE (che dopo il capovolgimento della situazione non capisce pi niente) Cosa? Bisognerebbe... vorrebbero ancora... di nuovo... sbarazzarsi di me?.. spedirmi?..
JAMES (sottovoce a Joan) vinta
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