La porta dell’inferno

CAMILLE CLAUDEL

 


ATTO UNICO

di

PATRIZIA MONACO

Via Firenze 2/8

16035 RAPALLO (GE)

TEL E FAX 0185-65479

E-mail: patriziamonaco7@gmail.com

PERSONAGGI

Si suggerisce un minimo di : 2 ATTORI DONNA E 2 ATTORI UOMINI

per interpretare i seguenti ruoli:

CAMILLE CLAUDEL attrice giovane

MADRE

ROSE

VECCHIA DOMESTICA "meno giovane

AMICA

SUORA


DEBUSSY

PAUL CLAUDEL attoregiovane

DOTTORE


PADRE

RODIN "menogiovane

PAUL C. VECCHIO

Laccorpamento dei personaggi e degli attori suggerito da ragioni economiche,

nel caso Madre-Rose e Padre-Rodin vi sono anche sottili affinit psicologiche.

Latto unico uno studio preliminare ad un opera in due tempi sul complesso rapporto Camille Claudel - Auguste Rodin e sulla terribile sorte della scultrice che trascorse in manicomio gli ultimi 30 anni della sua vita.

La cartella clinica e le lettere alla e dalla madre e al fratello sono ricavate dagli archivi del Museo Rodin.

NOTE PER LA MESSINSCENA: IL PERSONAGGIO PAUL E' INTERPRETATO DA DUE ATTORI, PER RAGIONI DI ETA', E DI FUNZIONALITA' SCENICA. COLUI CHE SCANDISCE LE STAZIONI E' PAUL, IL PERSONAGGIO, (NON IMPORTA QUALE ATTORE) CHE, IN TALI OCCASIONI INDOSSERA' IL CAPPELLO PIUMATO DA AMBASCIATORE, COME NELL' ICONOGRAFIA DEL FAMOSO DRAMMATURGO FRANCESE.

CAMILLE QUANDO RIDE E' VERAMENTE ALLEGRA: NON DALLA RISATA SI DEVE PRESAGIRE LA SUA FOLLIA, BENSI' DAGLI OCCHI.

LA STRUTTURA DEL DRAMMA E' A STAZIONI.


LA PORZIONE DI SCENA, ORA IN OMBRA, CONTIENE ELEMENTI QUALI: UN BLOCCO DI MARMO NON SQUADRATO, BUSTI RICOPERTI DA DRAPPI CHE PAIONO CADAVERI, UN TRESPOLO DA SCULTORE, UN GRANDE LETTO MATRIMONIALE CON TESTATA IN FERRO, UN OMBRELLO ROSSO E UN VESTITO PURE ROSSO APPESO AD UN CHIODO, E UN CARTELLO:

CAMILLE CLAUDEL, SCULTRICE,

113, BOULEVARD DITALIE

CHE COMPARIRA' AL MOMENTO INDICATO.

UN TELO SU CUI PROIETTARE SPEZZONI DI FILM DELLA PARIGI DELL'EPOCA .

CAMILLE (AL PUBBLICO) Qual la risposta?

SI VOLTA VERSO PAUL, VECCHIO, VESTITO SECONDO LA SUA CARICA DI AMBASCIATORE, DECORAZIONI, CAPPELLO PIUMATO, ECC. CAMILLEESCE DALLA ZONA ILLUMINATA.

PAUL Gli inquilini del 19 di quai de Bourbon si lamentavano. Che cosa ne era di questo appartamento dai balconi sempre chiusi? Il disordine e la sporcizia erano indescrivibili. Ai muri, appese con degli spilli, le quattordici stazioni della Via Crucis. S dovuto intervenire.

DEBUSSY Le stazioni della Via Crucis!!?? Ricordo invece dozzine di gatti. Camille Claudel era atea. Lui era cattolico, il poeta e drammaturgo Paul Claudel, ambasciatore di Francia. (ESCE)

PAUL Debussyha ragione. Mia sorella era atea, ma ci non imped alla sua vita dessere un calvario. Ecco la prima stazione: la rivelazione del genio, ovvero, il Gigante.

LUCE BASSA, TALE DA SUGGERIRE QUELLA LUNARE, SUL BLOCCO DI MARMO, DOVE STANNO ARRAMPICANDOSI CAMILLEEPAUL, GIOVANE. CAMILLE E SPORCA DI TERRICCIO, PAUL E LINDO. (SONO MOLTO GIOVANI)

CAMILLE Paul! Paul! Lumacone, piscianletto, ti sbrighi?

PAUL (ANSANTE) Arrivo, Cam, arrivo.

CAMILLE Il gigante, guarda! Il Geyn sotto la luna

PAUL E come uno spettro. Sembra staccato dalla montagna!

CAMILLE Io non sar soddisfatta finch .(GUARDA IN ALTO)

PAUL Tu non sarai mai soddisfatta!

CAMILLE (DANDOGLI UN PIZZICOTTO) Non sar soddisfatta finch non avr realizzato una scultura come quella.

PAUL Non una scultura.

CAMILLE Ah no? (LO GUARDA CON SCHERNO)

PAUL Eunopera naturale.

CAMILLE Naturale, dici? E chi lavrebbe fatta, secondo te?

PAUL Dio

CAMILLE Dio! ?! Sai, su un libro di pap ho visto delle statue, come faccio io con la terra. Ora lo so, voglio diventare una scultrice, una grandissima scultrice. Cosa guardi?

PAUL Mi spaventi Cam. I tuoi occhi sono

CAMILLE Selvaggi, come dice Victoire?

PAUL A volte sono blu scuro, a volte verdi, viola, cangianti come lacqua sotto il cielo. Vibrano, come se tu, tu vedessi pi in l.

CAMILLE Gli occhi, anche se li ho grandi, se li spalanco fino a farmi male, non riesco a vedere Parigi che a sole tre ore di distanza.

PAUL Vorresti lasciare il Geyn, il nostro Gigante?

CAMILLE Non sentire pi il grido del Geyn! Di, galletto senza cresta, aiutami a portare a casa un po di terra.

PAUL Ma non venti chili come laltra volta!

CAMILLE Pappamolla! (COMINCIA A DARGLI SPINTONI, SI CAPISCE CHE E COSA ABITUALE, E CHE PAUL SE NE RISENTE. COMINCIANO A LITIGARE FURIOSAMENTE E NELLA LOTTA A PAUL CADE DALLA TASCA UN LIBRO. CAMILLE APRENDO, A CASO, LEGGE) Ci che amiamo con violenza finisce sempre con lucciderci. (SI GUARDANO)

BUIO. AVANZA IN PROSCENIO PAUL.

PAUL La seconda stazione: la famiglia, ovvero, la comprensione.

SOTTOFONDO DI RUMORE DI SCALPELLO. LA SCENA E ORA BUIA TRANNE CHE ATTORNO AL LETTO MATRIMONIALE, DOVE IL PADREE LA MADRE DI CAMILLE SI APPRESTANO A CORICARSI.

PADRE Louise, sono sicuro che la nostra Camille diventer una scultrice famosa.

MADRE Quello che dici orribile! Ci rovina gi la vita cos, con la sua terra e le sue crete. Ha rovinato tutti i grembiuli delle domestiche ma non roviner anche noi Da qui ad accettare che ne faccia un mestiere il mestiere della donnaccia! Non come sua sorella Louise, sempre in ordine. Quella ragazza spettinata finir male.

PADRE Ho chiesto lavvicinamento a Parigi. Voi vi sistemerete in citt, io mi arranger in una pensione e verr a trovarvi la domenica. Cos i nostri figli potranno studiare come si deve.

MADRE Louise si sposer, e non ha bisogno di studiare. Paul pu andare in collegio, ci star benissimo, ha sempre il naso nei libri e non sa neanche che noi esistiamo

PADRE Ma io lo faccio per Camille, lei ha talento, un grande talento ed arrivato il momento di studiare sotto la guida di un buon maestro. Boucher non basta pi. Ti ricordi cosha detto quando ha visto il Davide e Golia?

MADRE (SMORFIA) Non me lo ricordo. Spegni che tardi.

PADRE Ma tu hai preso lezioni dal signor Rodin! Cos disse. E allora io mi sono informato. (FINTO RUMORE DI RUSSARE DA PARTE DELLA MOGLIE) E uno scultore importante.

MADRE E un mestiere ripugnante. Scolpire altre creature. Magari nude!

PADRE (RIDE) Sei gi sveglia?

MADRE Se penso che anche nostra figlia scolpir degli uomini nudi.

PADRE Camille un genio!

MADRE Genio, genio! Quella ragazza finir male, ha gli occhi da pazza.

PADRE E deciso, a settembre sarete a Parigi!

BUIO. AVANZA IN PROSCENIOPAUL.

PAUL Terza stazione: la tirannia del talento.

LUCE SULL0 STUDIO. LA VECCHIA DOMESTICA SEDUTA SUL TRESPOLO, POSA PER CAMILLE, HA LE MANI SUL GREMBO. E IN PIENA LUCE, NON DEVE GENERARE CONFUSIONE, POICHE E LA STESSA ATTRICE CHE INTERPRETA LA MADRE. AVRA UN TONO DI VOCE MOLTO PIU DOLCE. CAMILLE, DI SPALLE, MODELLA LA CRETA.

CAMILLE Non muoverti!

DOMESTICA Ho il sole negli occhi!

CAMILLE E quello che mi serve! Devi sudare!

DOMESTICA Oh buon Dio. Sudo gi tanto in cucina. Camille! Sono ore che siamo qui. Devo andare. La signora Louise mi sgrider

CAMILLE Victoire, perch la mamma quando in collera mi chiama lusurpatrice?

DOMESTICA Povera Camille, tu non centri nulla. Non era una creatura destinata a vivere. Tua madre ha creduto di impazzire. La signora Louise, che quando l'ho conosciuta era una ragazza allegra, piena di vita. E cos cambiata dopo quel fatto. Ha incolpato tuo padre per la morte del bambino. (ALLARGA LE BRACCIA) Non capisco perch. E' morto di una febbre misteriosa quindici giorni dopo la nascita. Da allora hanno cominciato a litigare. Tuo padre diventava violento e lei aveva paura. Poi, sei nata tubellissima, robusta, selvaggia. Tuo padre era pazzo di gioia e ti mostrava a tutti, lei invece si era girata dallaltra parte e non voleva neppure darti il latte.

CAMILLE Con Paul e Louise tutto diverso.

DOMESTICA Le passer, vedrai.

CAMILLE Mah s, certo, e poi ci sei tu, la mia cara vecchia Victoire! Che ora se ne sta approfittando e zitta zitta sta scendendo dal trespolo!

DOMESTICA La zuppa di porri sul fuoco!!!

CAMILLE (RISATA PIENA, IRREFRENABILE) Tanto, come dice Paul, sempre tutto stracotto.

ENTRA PAUL.

PAUL Victoire, la mamma ti sta cercando.

CAMILLE To, eccolo! Si parlava del diavolo

PAUL Il diavolo sei tu Victoire, la mamma molto arrabbiata.

CAMILLE Che novit! Vai pure Victoire, finiremo domattina allalba quando tutti dormono. (LA DOMESTICA SCENDE FATICOSAMENTE DAL TRESPOLO ED ESCE)

PAUL E bellissimo, Cam!

CAMILLE (DOPO UN SILENZIO MINACCIOSO IN CUI LEI HA OSSERVATO IL BUSTO) E orribile, morto! Dov lo sguardo di Victoire? E il sudore? Il sudore sulla fronte? (CON UN UNICO GESTO RABBIOSO SPAZZA IL BUSTO CHE CADE IN TERRA E SI FRANTUMA IN MILLE PEZZI. PAUL E SGOMENTO. CAMILLE LO GUARDA CON ARIA DI SFIDA. )

PAUL (TIMIDAMENTE) Camille, perch?

CAMILLE ( ARIA DI SCHERNO) Perch? (IMITA IL TONO DI VOCE DI UN BAMBINO) Perch? Perch? Piscianletto!

PAUL Smettila!Non sono pi un bambino!

CAMILLE (NON LO ASCOLTA NEPPURE) Non cos che voglio scolpire!

Voglio ricreare la vita! Fissare gli sguardi, fermare il movimento! Non voglio i busti dei cimiteri, pi cadaveri di quelli che stan sotto.

PAUL Sei assoluta, Camille. A volte, bisogna contentarsi

CAMILLE Mai! Non dire mai quella parola!

PAUL (CHINATO, CERCA, PATETICAMENTE, DI RICOSTRUIRE I PEZZI DEL BUSTO) Voglio dire, bisogna aver pazienza, e poi, era bello, a me piaceva(ALZA LO SGUARDO, SEMPRE TIMIDO)

CAMILLE (LO ABBRACCIA CON TRASPORTO) Ti ricordi di quella sera che sono tornata tardi, dal gigante

PAUL Tutta coperta di fango nero, con i capelli intrecciati: un po cervo, un po liocorno, sembravi sfidarci, noi e il nostro cibo stracotto, seduti attorno alla tavola, soddisfatti

CAMILLE La mamma ha urlato: Il diavolo!

PAUL E tu hai detto: Io ho visto il diavolo stasera, e mi ha insegnato come si fa a scolpire la pietra!"

BUIO. IN PROSCENIO, PAUL.

PAUL "Lasciate ogni speranza, o voi che entrate!" Quarta stazione.

LUCE. ENTRA IL PADRE, STANCO, CON LA VALIGIA, CAMILLE CORRE AD ABBRACCIARLO, GLI SALTA LETTERALMENTE AL COLLO, COME UNA BAMBINA. POI GLI BALLA ATTORNO, TUTTA SPORCA DI GESSO.

PADRE Lavori a casa adesso? E lo studio che ti ho affittato?

CAMILLE Son corsa per darti la grande notizia. Da domani andr a lavorare da Rodin. Pap, pensa, il grande Rodin mi vuole nel suo atelier.

PADRE Tu non hai pi bisogno di lezioni.

CAMILLE Un artista impara tutta la vita.

PADRE E va bene, ma

CAMILLE A Rodin stata commissionata la grande porta del Museo dArte Moderna. Lui come tema ha scelto lInferno di Dante. Sai? Lasciate ogni speranza o voi che entrate .

PADRE Che tema terribile. (ESPRESSIONE TRISTE)

CAMILLE (RIDE) E' per emulare la Porta del Paradiso, a Firenze. E unimpresa titanica, grandiosa, e io ne far parte!

PADRE Ma non porter la tua firma. Stai attenta Camille. Non fidarti. Se entri nel suo studio ti perderai. (CAMILLE LO FISSA ) Perderai la tua personalit.

CAMILLE (RIDE) Non dire assurdit! E un onore, sar lunica donna a scolpire nel suo atelier. Le donne fanno solo le modelle.

PADRE Scolpirai o dovrai tagliare il marmo per lui? E un vecchio furbacchione, si dice in giro.

CAMILLE Vecchio?

PADRE Avr pi o meno la mia et, no?

CAMILLE Pi di quarantanni. Le mie amiche dello studio lo chiamano Vulcano, tanto brutto

PADRE Dimmi, allora, sei contenta?

CAMILLE E venuto al nostro studio, ed rimasto a bocca aperta quando ha visto le mie sculture.

CAMILLE Gli avevano detto che scolpiamo alla stessa maniera, ma lui non ci credeva! Ha visto il busto di Paul e mi ha paragonato a Michelangelo.

PADRE (FIERO) Chiss le altre

CAMILLE Non mimporta delle altre!

ENTRANO PAUL E LA MADRE. PAUL ABBRACCIA IL PADRE. MENTRE LA MADRE HA LA SOLITA ARIA SEVERA.

MADRE Cosa aspettate? E pronto in tavola. E tu Louis-Prosper, sei in ritardo come al solito. (GLI PRENDE LA VALIGIA ED ESCE)

PADRE Non ci vediamo da una settimana e neanche un bacio

(ALZA LE SPALLE, CAMILLE LO ACCAREZZA)

PAUL Pap, spero che almeno a te dia retta! Rodin.ha una brutta reputazione. Ha una concubina.

PADRE Lo so. E una sua ex modella. Non la sposa perch non presentabile.

CAMILLE Rose Bouret, si sono conosciuti nel 1864, lanno in cui sono nata!

(FISSA IL PADRE) Sono vecchi!

PADRE Camille, ascoltami, non sono come tua madre, non ho di queste paure. Ho invece paura per il tuo talento, temo che lo sciuperai.

CAMILLE Pap, basta con questa storia!( PAUL E STUPEFATTO DI COME CAMILLE PARLI AL PADRE. ) Il mio talento non una pianticella delicata. E forte. Come me, che taglio il marmo come un uomo! Ed io, io sola, un giorno riprodurr il gigante di pietra! (GLI OCCHI MANDANO LAMPI)

PADRE Ne sono sicuro mia cara. (LE CAREZZA LA TESTA, POI SI ACCORGE CHE S'E' SPORCATO E SI PULISCE DALLA CRETA SFREGANDOSI LE MANI SUI PANTALONI, POI SI RENDE CONTO CHE COSI VERRA SGRIDATO DALLA MOGLIE E ALZA GLI OCCHI AL CIELO) Farai cose magnifiche. Hai solo diciotto anni.

BUIO. AVANZA IN PROSCENIO PAUL.

PAUL La quinta stazione la conoscenza... carnale.

LUCE. NELLO STUDIO. RODIN E SEDUTO E STA MODELLANDO DELLA CRETA. CAMILLE, IN PIEDI, GREMBIULONE BIANCO E ZOCCOLI, LO OSSERVA.

RODIN Guarda, questo Fidia. Il mio abbozzo non ha la pretesa di eguagliare la bellezza delle statue greche, ma serve per farti capire il loro ideale di armonia. Quattro piani in contrasto fra loro ma in modo alterno, quattro direzioni che attraverso lintero corpo producono una dolcissima ondulazione. (CAMILLE E' VISIBILMENTE ATTRATTA DA RODIN.) Passiamoa Michelangelo. (PRENDE LA CRETA E LA STORCE) Anzich quattro piani, ce ne sono soltanto due: un terribile contrasto. Siamo ormai lontani dalla calma degli antichi, le gambe sono piegate, non pi riposo, ma fatica e il torsosegue lanca, senza pi vuoti, la statua un unico blocco. Michelangelo cantava lepopea delle ombre. (CAMILLE E' COME AL SOLITO IMBRATTATA DI CRETA E LUI LE SCOSTA UN CIUFFO DI CAPELLI DALLA FRONTE) Lui diceva che solo le opere che si possono far rotolare dallalto di una montagna senza che se ne rompa neppure un pezzo sono valide. Tutto ci che si frantuma durante una simile caduta superfluo. Tu appartieni a quella razza, nulla potr spezzarti, sei tagliata in un materiale eterno Sei forte, hai la forza di Giovanna d'Arco, la forza delle vergini. (CAMILLE LO GUARDA) S, si vede! Io ho esperienza di donne.

CAMILLE Ebbene, vi sbagliate, io non sono pi vergine. Da adesso. (COMINCIA A SPOGLIARSI MENTRE RODIN LA GUARDA ESTASIATO)

BUIO. LUCE SU CAMILLE NUDA DALLA VITA IN SU. CON UNA MANO CERCA DI RIVESTIRSI, CON L'ALTRA HA GETTATO UN DRAPPO UMIDO SU UNA SCULTURA . . ESOLA. AL SOLITO E IMBRATTATA DI CRETA.

CAMILLE (OSSERVANDO L'OPERA RICOPERTA) Ora, mio caro Rodin, ora, sono forte. Ho posseduto luomo che amo.(ENTRA RODIN)

RODIN Cam, ho una sorpresa per te! ( SI ACCORGE DI CAM SEMINUDA) C' stato qualcuno qui?

CAMILLE (NON COMPRENDE) Perch? (I LORO SGUARDI SI INCROCIANO) Sei geloso? (PAUSA) Potrei fare anch'io come te,

no? Tu hai tutte le modelle, una quasi moglie e la tua allieva.

RODIN No, Camille, no non diventare come tutti.

CAMILLE Ah molto comodo! (HA FINITO DI RIVESTIRSI)

RODIN ( SI INGINOCCHIA DAVANTI A LEI) Ti prego, io ti amo, ma lo sai che non posso lasciareRose, almeno per il momento. Lei ha fatto tanto per mee non mi chiede mai nulla. Ma io non ho mai amato nessuna come te. (AFFONDA IL VISO FRA LE GAMBE DI CAMILLE, IN PIEDI) Chi era? Non farmi impazzire, Cam, chi stato qui?

CAMILLE (RIDE, INCERTA SE CONTINUARE LA COMMEDIA OPPURE NO) Perch dovrei dirtelo? Che diritti hai su di me?

RODIN Nessuno, se non quelli di chi ti ama. Camille, ho affittato per noi la villetta che fu di George Sand e De Musset. Molto discreta. Si chiama la Folie Neubourg.

CAMILLE (LO SOLLEVA DI PESO E LO BACIA E LO ABBRACCIA, POI IMPROVVISA UN CAN CAN , DANDOSI GRANDI MANATE SUL SEDERE) La follia? Ci faremo delle follie Quando andiamo a vederla?

.RODIN Anche subito, non lontano. Ed ora mi dici chi stato qui?

CAMILLE (RIDE) Il grande Rodin geloso! Geloso, geloso! Come un collegiale. (SI AVVICINA AL TORSO APPENA RICOPERTO) Ecco il modello! (LO SCOPRE. RODIN LANCIA UN' ESCLAMAZIONE) Ti piace?

RODIN E' possente, superbo. Chi la modella?

CAMILLE (RIDE A LUNGO) Vorresti saperlo, eh? Vuoi anche lei?

RODIN Cam, ora basta! Abbiamo fatto la pace. Ora parliamo da colleghi.

CAMILLE Ebbene, caro collega, la modella di fronte a voi!

RODIN Tu ?!? Tu hai posato per te stessa?

CAMILLE Le modelle costano troppo. (RODIN AMMIRA L'OPERA) Lo esporr al prossimo Salon.

RODIN (COME RISVEGLIANDOSI) Vorranno sapere chi ha posato per te, si verr a sapere nonon farlo.

CAMILLE Perch?

RODIN Non osare sempre l'inosabile. (PAUSA BREVE) E' troppo sensuale.

CAMILLE Anche le tue sculture sono sensuali!

RODIN Io sono un uomo.

CAMILLE Ah.

RODIN Possibile che non lo capisci? Che non puoi sempre sfidare tutto e tutti! Ti deviinsomma, devi accettare le convenzioni della societ in cui vivi. In cui vuoi vivere e lavorare e vendere le tue sculture!

CAMILLE Proprio non capisco.

RODIN Siamo indietro con la Porta dell'Inferno. L ti puoi sbizzarrire con i nudi, e nessuno sapr mai che li hai scolpiti tu.

CAMILLE Ah.

RODIN Quel che voglio dire, che ti sbraneranno, al Salon.

CAMILLE Ma io sono forte, lo dici sempre.

RODIN Hai un enorme talento, ma non basta..

CAMILLE Non basta?

RODIN Non basta per avere delle commissioni, bisogna

CAMILLE Io mi contento di poco. Io voglio solo scolpire e ... avere te, tutto per me.

RODIN (INDIETREGGIA) Oralo sai, non possiamo, forse, pi avanti

CAMILLE Va bene, ora lasciami finire il mio busto, che deve essere pronto per il prossimo Salon (RODIN SOSPIRA) lo esporr accanto al tuo e inviteremo Rose.(RIDE) E forse tuo figlio.

RODIN Non nominarmi quel fannullone.

CAMILLE Perch non lo hai riconosciuto?

RODIN Perch vuoi parlare di lui? Di, vieni qui.

CAMILLE Perch un po' (SI TOCCA LA TESTA)

RODIN Di, che m' venuta voglia.

CAMILLE Devo lavorare.

RODIN Dobbiamosemprefarel'amore quando vuoi tu! Vuoi comandare anche in quello!

CAMILLE E allora prendimi da dietro, adesso, mentre scolpisco!

RODIN Rosemi obbedisce sempre.

CAMILLE Rose ti ammirer e scodinzoler come un cagnolino.

BUIO. IN PROSCENIOPAUL

PAUL Sesta stazione: la lotta.

LUCE. NELLO STUDIO. CAMILLESTA SCOLPENDO, DI SPALLE. LE SI AVVICINA ROSE . PER QUALCHE ISTANTE ROSE LA OSSERVA E CAMILLE NON SE NE RENDE CONTO. POI SI VOLTA.

CAMILLE Chi siete? (PAUSA) Rose?!?

ROSE S sono Rose, la sua Rose!Ho voluto vedere! Sgualdrina, ladra, ma non siete lunica, sapete? Tutte, lui se le fotte tutte. Allieva dei miei stivali!

CAMILLE Tacete!

ROSE No, piccola, ascoltatemi bene. Noi morivamo di fame, facevo la sarta per guadagnarmi il pane, non ero una mantenuta, non lo sono mai stata! Gli inumidivo i gessi, tu non mi fai paura, sgualdrina! Io ho visto la Comune! Non mi lascer mai capito? Mai! (SPUTA ADDOSSO A CAMILLE)

CAMILLE (NON PERDE LA CALMA, SI PULISCE DALLO SPUTO) Se cos, cosa temete? Voi avete paura di me, questa la verit!

ROSE Io lho avuto quandera giovane, era giovane quando lo conobbi.

CAMILLE E allora di cosa ti lamenti, vecchia megera?

ROSE Schifosa! Puttana! (VEDE IL BUSTO DI RODIN) Questo lui! Scultrice di uomini! Le altre potevo sopportarle, ho sempre sopportato! (SI AVVENTA CONTRO IL BUSTO, CON UN ATTREZZO CERCA DI COLPIRLO, NE NASCE UNA LOTTA, SI AVVINGHIANO, SI STRAPPANO I CAPELLI, E PROPRIO MENTRE IL TRESPOLO CADE ADDOSSO A CAMILLE, ENTRA RODIN)

RODIN Cosa fate? Siete impazzite? (METTE UN BRACCIO SULLE SPALLE DI ROSE E LA CONDUCE FUORI, SENZA NEANCHE OSSERVARE CAMILLE CHE E A TERRA, SOTTO IL TRESPOLO) Rose malata di cuore.

CAMILLE SI RIALZA A FATICA, HA UN CONATO DI VOMITO.

CAMILLE Auguste!

BUIO. AVANZA PAUL.

PAUL Il rifiuto. Settima stazione.

LUCE. SUONANO LE CAMPANE. CHIARORE DELLALBA. NELLO STUDIO. CAMILLESI RIALZA A FATICA E SI AVVIA VERSO CASA. E' PIEGATA IN DUE E SI TIENE IL VENTRE. LUCE SULLANGOLO DEL LETTO MATRIMONIALE. SEDUTA SUL LETTO, COMPLETAMENTE VESTITA, E SOLA, L'ASPETTA LA MADRE.

MADRE Camille, vieni qui. (NON SI CURA DELL'ASPETTO SOFFERENTE DI CAMILLE) Dove sei stata fino a quest'ora?

CAMILLE A scolpire, mamma.

MADRE Ah, nel tuo ambiente di "artisti"si chiama scolpire! Donnaccia! Ma io gi lo sapevo. Di l c' la tua valigia, pronta. Tu non puoi abitare qui. Tua sorella fidanzata e non voglio scandali. Tanto sai dove andare. Se quel vecchio non ti manterr ne troverai altri.

CAMILLE Va bene, ma ora vado a riposarmi, non sto bene.

MADRE Tu non hai capito. Tu lasci questa casa, subito! E ti proibisco di scolpire, non voglio che il nostro nome circoli sulla bocca di tutti.

(SIBILANTE) Ti far rinchiudere!

CAMILLE E sia, me ne vado subito. Sar meglio, cos non finir per assomigliarti. Sar libera, libera!!

BUIO. PAUL IN PROSCENIO

PAUL Ottava stazione: la maternit negata.

LUCE SU ZONA DELLA SCENA TALE DA RICREARE UN'ATMOSFERA ALL'IMPRESSIONISTA. CAMILLE E VESTITA DA CAMPAGNA, QUASI ELEGANTE, CAPPELLINO, ABITO A FIORI, LIEVEMENTE INGRASSATA (E' INCINTA). PASSEGGIA, POI SI SIEDE E COMPONE UNA LETTERA.

CAMILLE Caro signor Rodin, dormo nuda, per illudermi che voi siate qui con me. Post scriptum: e soprattutto, non deludetemi pi.

(IMPROVVISAMENTE SI PIEGA, SI ACCASCIA ).

BUIO SU QUESTA ZONA DELLA SCENA. LUCE SU RODIN

VESTITO DA VIAGGIO.

RODIN (AFFANNATO) Camille! Sono partito appena possibile! Come stai? Cos' successo?

LUCE SUL LETTO MATRIMONIALE, DOVE, VESTITA COME SOPRA, STA SDRAIATA CAMILLE. A DISTANZA, RODIN.

CAMILLE Caro signor Rodin, bene accudita dalla castellana, mi sto rimettendo in forze. La piccola Jeanne vuole che le insegni a disegnare. Ci aiuta a riprendermi dal brutto colpo, che non , come pensate, quello fisico dell'aborto. Non dimenticher mai il sollievo nel vostro sguardo quando vi ho detto che non potr mai pi avere bambini. Da questo momento le mie creazioni saranno soltanto in pietra.

BUIO. APPARE PAUL.

PAUL Sakuntala, o l'Abbandono. Nona stazione.

LUCE SU ZONA NEUTRA DEL PALCO CHE RAPPRESENTA UNA STRADA DI PARIGI. DEBUSSY E' NELL'ATTEGGIAMENTO DI CHI ASPETTA. E' MOLTO ELEGANTE. LO RAGGIUNGE, ANSANTE E SCARMIGLIATA, CAMILLE, IN UN ABITUCCIO NERO, PIUTTOSTO LISO.

DEBUSSY Camille, finalmente! Com' andata?

CAMILLE Debussy, balliamo!

DEBUSSY Qui, in mezzo alla strada?

CAMILLE Sono felice! Felice! Con la mia Sakuntala ho avuto la menzione donore al Salon!

DEBUSSY Ne erosicuro! (CAMILLE LO OBBLIGA A BALLARE UN VALZER)

CAMILLE Presto sar famosa e non ho ancora trentanni. Rodin lo diventato adesso, da vecchio.

DEBUSSY Ha cinquantanni. Dove saremo noi, a cinquantanni?

CAMILLE Le mie sculture sono apprezzate, anche se vengo sempre definita "l'allieva di Rodin" ma ormai ci sono abituata.( AD OGNI GIRO, DI VALZER CORRISPONDE UNA SUA BATTUTA) Allieva di Rodin (GIRO) sorella del poeta Paul Claudel (GIRO) amante di Rodin (GIRO) amica ma non ancora amante del musicista Debussy (DEBUSSY E' IMBARAZZATO, SMETTONO DI BALLARE) Per sentirmi scultrice, cio me stessa, ho dovuto cambiare studio, affittarne uno solo per me. Ecco la mia sorpresa.

SI FERMANO DAVANTI AL CARTELLO : CAMILLECLAUDEL, SCULTRICE, 113BOULEVARDD'ITALIE. LUI LA GUARDA NEGLI OCCHI.

DEBUSSY I tuoi occhi mi ricordano quelli di Ligeia, nel racconto di Poe. " Sei stranamente bella, stasera. Cos bella che sembra tu stia per morire."

CAMILLE Anche tu come mio fratello, citazioni sempre citazioni. (MALIZIOSA ) Sono questi i vostri orgasmi?

DEBUSSY (PENSANDO DI AVER CAPITO MALE) Come hai detto?

CAMILLE Che anch'io leggo Edgar Allan Poe . Come dice il corvo? Mai pi, mai pi. (LO GUARDA FISSO)

DEBUSSY Lo so.

CAMILLE No che non lo sai. Mai pi con Rodin, mai pi.

DEBUSSY Come!?!

CAMILLE Mi ha succhiato la mia linfa vitale.

DEBUSSY Ma sei hai appena fatto quel capolavoro, Sakuntala!

CAMILLE Sai qual l'altro titolo della scultura? L'abbandono.

DEBUSSY No, non vero, non possibile. Sono un uomo e una donna saldati assieme, siete voi, i due titani della scultura.

CAMILLE Lui il titano, lui ha le commissioni.

DEBUSSY Ma un momento fa hai detto che oggi hai avuto un grande riconoscimento!

CAMILLE Non voglio riconoscimenti, voglio soldi cio pane. Ho sempre fame. Il marmo costa. Il bel marmo dItalia vale da 1500 a 2000 franchi il metro cubo e ci vogliono due metri cubi per una statua seduta a grandezza naturale.

DEBUSSY Tutti ti ammirano. Nessuno scolpiva pi direttamente dal marmo.

CAMILLE La loro ammirazione non mi compra un altro vestito. Quanti anni sono che vado al Salon a presentare le mie opere con questo abituccio? Nero, un colore che odio! Ma che va bene per tutte le occasioni. Rosso, vorrei un abito rosso! L'ho sempre desiderato, ma mia madre diceva che era da puttana. Veramente lei non usava questa parola. A lei piace "donnaccia".

DEBUSSY Dovresti essere pi diplomatica, lo stesso Rodin, vedi, ora si mette in marsina e frequenta le persone giuste.

CAMILLE Cos una persona giusta, Debussy?

DEBUSSY (DOPO UNA PAUSA) Una persona potente?

CAMILLE La mia prima vera opera stata Davide e Golia. Bisogna sempre proteggere i deboli contro i forti. (PAUSA) Lascer il grande Rodin, e non mi isoler pi. Vivr, uscir con te, andremo ai concerti, alle esposizioni Scolpir un valzer e lascer Rodin.

BUIO. APPARE PAUL.

PAUL Decima stazione: l'ombrello rosso, ovvero, il dialogo di pietra.

LUCE SULLO STUDIO. CAMILLE AL SOLITO SCOLPISCE FRENETICAMENTE. ENTRA RODINCON UN INVOLTO.

RODIN Ti ho portato un regalo.(SVOLGE L'INVOLTO E NE ESTRAE UN OMBRELLO ROSSO)

CAMILLE (VOLTANDOSI) E bellissimo, avevo giusto bisogno di qualcosa di superfluo.

RODIN Sei tu che hai detto

CAMILLE Sicuro, a una donna fa piacere ricevere il superfluo, la fa sentire appunto, donna

RODIN Ne sono contento.

CAMILLE Sei contento soprattutto che io non ti chieda pi di vivere sempre con me, e non con il tuo spaventapasserie soprattutto non ti chieda pi di sposarmi.

RODIN Mah credevo che ormai

CAMILLE Ormai, cosa? Se lei ti ha dato molto, io ti ho dato tutto! La mia giovinezza, il mio talento, la mia anima!

RODIN Tu, parli di anima?

CAMILLE Quella che infondiamo nelle sculture! E' inutile che la gente faccia tutte quelle code per vedere l'esposizione Rodin Monet. Potrebbero venire qui, gratis, almeno per quel che riguarda il grande Rodin! Il tuo Idolo eterno il mio Sakuntala, il tuo

RODIN Lo sappiamo da sempre che abbiamo lo stesso stile!

CAMILLE E questo, questa affinit . straordinarianon ti dice niente? Non ha un senso tutto questo?

RODIN Sei tu che mi hai lasciato. (NELL'USCIRE, SI VOLTA) Ah, puoi sempre venire a prendere i blocchi che non mi servono. (ESCE)

CAMILLE (AFFERRA L'OMBRELLO ROSSO E BRANDENDOLO COME UNA CLAVA DISTRUGGE CIO' CHE STAVA FACENDO) Il tuo marmo! Noi comunichiamo solo attraverso le pietre.

BUIO. IN PROSCENIO PAUL.

PAUL Gli occhi sono quelli di sempre, ma chi la conosce bene vi scorge dei bagliori terribili, una strana fissit. Undicesima stazione: il Gigante tradito.

STUDIO. DEBUSSY E CAMILLE.

DEBUSSY Camille, sei stata allesposizione Universale?

CAMILLE A vedere quella cavalletta in ferro? La torre del signor Eiffel?

DEBUSSY Rodin ha finalmente esposto il suo Balzac!

CAMILLE (SI TOGLIE IL CAMICIONE E COSI' COME E' VESTITA SOTTO SI AVVIA) Andiamo, voglio vederlo, sono dieci anni che ci lavora.

DEBUSSY E' impressionante, alto quasi tre metri

CAMILLE Il gigante (FRA SE') fa che non sia il gigante..

DEBUSSY Voleva lasciarlo nudo poi, ha ceduto alle convenienze

CAMILLE E' GIA' CORSA AVANTI. NON LA SI VEDE, MA SI SENTE UN URLO DISUMANO.

BUIO SULLO STUDIO. PAULIN PROSCENIO.

PAUL Dalla Cina avevo notizie sempre pi preoccupanti. Camille si era trasferita in un altro studio, scolpiva e sistematicamente distruggeva le sue opere. Non avendo pi le forze per farlo lei stessa, ogni primavera chiamava un carrettiere che andava a seppellirle sotto i bastioni. La portinaia diceva che era una strega, tutte le notti accendeva fuochi e impastava. Poi, verso l'alba, usciva per andare a spiare Rodin e Rose.

VOCI FUORI SCENA DI ROSE E RODIN.

ROSE Tesoro, hai fatto fare pip alla cagnetta?

RODIN S Rose.

PAUL Dodicesima stazione: il vestito rosso.

STUDIO IN QUAI DE BOURBON. E' SPOGLIO, NIENTE PIU' BUSTI RICOPERTI. SOLO IL BLOCCO DI MARMO E L'OMBRELLO IN UN CANTO, ROTTO. CAMILLE IN QUESTA SCENA PARLERA' (come secondo le testimonianze) CON VOCE MONOTONA, METALLICA. INDOSSA IL FAMOSO VESTITO ROSSO. APPARE NOTEVOLMENTE INVECCHIATA, HA DOLORI ALLE OSSA.

UN CARTELLO, COME SE FOSSE ESPOSTO IN UNA VIA:

"GRANDERETROSPETTIVADICAMILLECLAUDEL

ALLAGALLERIAEUGENEBLOT DAL4 AL 16 DICEMBRE 1905"

NELLO STUDIO ENTRANO RIDENDO CAMILLE, DEBUSSY, IL

PADRE, UN'AMICA.

CAMILLE Venite, ho dello champagne!

DEBUSSY (SCUOTE LA TESTA GUARDANDO GLI ALTRI) Lascia, Camille, l'ho portato io. (INTANTO GLI ALTRI CERCANO DI SEDERSI IN QUALCHE MANIERA SU SGABELLI O CASSE, ECC)

PADRE Camille, siediti qui accanto a me. Alla galleria non abbiamo avuto modo di parlare, per via di tutta quella folla!

AMICA Un gran successo, vero, signor Claudel?

PADRE Un critico mi ha detto: sua figlia un genio, signor Claudel.

DEBUSSY Forse era Mirbeau, che al primo Salon di Camille, scrisse: "Una rivolta della natura, una donna di genio!"

CAMILLE Ho trovato in un libro la tecnica del Bernini, lisciare la pietra con un osso di montone.

PADRE A cosa stai lavorando adesso, Camille?

CAMILLE Al Perseo.

DEBUSSY (ALL'AMICA) E' la sua ultima scultura, risale ad anni fa

PADRE Paul ha scritto dalla Cina, mi ha detto di chiederti se hai trovato la risposta

CAMILLE Quando avr creato il Gigante trover la risposta. Pap, lasciami un po di soldi, i fonditori sono cari, e i modelli poi, da quando quei due mi hanno aggredito, sono diventati sempre pi esosi.

PADRE Ti hanno aggredito, ancora? (DEBUSSY SCUOTE LA TESTA)

AMICA (PIANO) E' stato due anni fa, vero?

PADRE La mia scultura preferita sono Le pettegole, chiss quale segreto si stanno confidando.

AMICA Sono rimasta a bocca aperta, quando ho visto che sono in giada.

DEBUSSY Il curatore del museo aveva una paura, per la sua giada..

PADRE Io credo, Camille, che sei arrivata vicina alla risposta. Le tue sculture mostrano la compassione umana, la verit interiore, sono vive! Tu sai cogliere gli sguardi nella pietra!

CAMILLE Hodebiti per seicentomila franchi.

PADRE E quell'altra scultura, il valzer. Non vero signor Debussy, che Camille ha saputo fissare il movimento? Come quella nuova arte, il cinematografo. Straordinario.

CAMILLE Scusatemi. (ESCE)

PADRE Signor Debussy, sono molto preoccupato per mia figlia.

DEBUSSY Cerchiamo sempre di distrarla, ma

AMICA Vaga per ore per le strade. Parla da sola. Ferma i passanti,

dice a tutti del complotto "Rodin" .

PADRE Io avevo cercato di avvisarla (GLI ALTRI LO GUARDANO SENZA CAPIRE) Mio figlio Paul incolpa Rodin dello stato mentale di Camille. Quando lei gli chiese di sposarlo, lui si trincer dietro Rose, poich Camille fa paura, fa paura anche al grande Rodin.

La sua arte, la sua intelligenza, la sua bellezza, erano troppo, troppo anche per il grande Rodin. Lei non gli assicurava quella continuit di abitudini, quella venerazione che solleticava il suo amor proprio. E poi, stava per superare il maestro. O forse, lo aveva gi superato.

PADRE Anche Paul, pur volendole un gran bene, l'ha sempre temuta. Per la forza ma ancor pi per il dono feroce dello scherno. Era lei a comandare la banda dei ragazzi del villaggio.

Lei, signorina, dice che vaga per le strade. L'ha sempre fatto, ma per osservare la gente. Ha sempre camminato per ore e mia moglie la sgridava perch c'erano i tacchi da rifare.

Fra lei e Rodin c' stato uno scontro titanico(SULLE SUE ULTIME PAROLE ENTRA CAMILLE MA NON SE NE RENDE CONTO, ESSENDO VOLTATO) una

CAMILLE RIENTRA NUDA, REGGENDO, COME SE FOSSE UN VASSOIO, IL VESTITO ROSSO, I GUANTI, GLI STIVALETTI

CAMILLE E' passata la mezzanotte, li avevo affittati per la giornata, vado a restituirli.

PADRE una vertigine sopra l'abisso.

BUIO, IN PROSCENIO PAUL.

PAUL (SENZA CAPPELLO DA AMBASCIATORE, DECLAMA UN BRANO DI UNA SUA OPERA) "al finale della tragedia si volge verso di noi un viso che pietrifica l'orrore stesso, quello della Gorgone, che anche mia sorella, alla fine della sua vita cosciente, deve aver visto riflettersi nello scudo di Perseo"

Tredicesima stazione: la Porta dell'Inferno.

Al regista la scelta di disporre la messinscena per l'ultima parte:

"L'epistolario dal manicomio."

I documenti possono essere mescolati come un mazzo di carte. Io suggerirei un rapido quasi nevrotico montaggio delle letture delle lettere e della cartella clinica. I personaggi sono PAUL, CAMILLE, DOTTORE(che simboleggia diversi medici), MADRE,SUORA. Sono tutti presenti sulla scena, tranne, MADREe SUORA.

CAMILLE Oggi sono quattordici anni che ebbi la sgradita sorpresa di veder entrare nel mio studio due sbirri armati di tutto punto, con elmo e stivali. Triste sorpresa per unartista: invece di una ricompensa, ecco quel che mi capitato!

SUORA Numero di registrazione: 39996. Nome: Claudel Camille Professione: scultrice. Et: 48 anni. Domicilio: 19 quai de Bourbon, Parigi. Ammissione: 10 marzo 1913

PAUL 2 marzo 1913, muore mio padre. Camille non avvisata.5 marzo, incontro il dottor Michaux il cui ambulatorio si trova al 19 di quai de Bourbon. Questultimo mi rilascia il seguente certifcato medico che autorizza linternamento.

DOTTORE Io sottoscritto dottor Michaux, certifico che la signorina Camille Claudel affetta da turbe mentali molto gravi: porta abiti miserabili, sporca, certamente non si lava mai, ha venduto tutti i suoi mobili salvo una poltrona e un letto, nonostante riceva dalla sua famiglia oltre allaffitto dellappartamento che vien pagato direttamente al proprietario, una pensione di 200 franchi al mese. Fa rare uscite nel cuore della notte, scrive lettere al fratello e parla con la portinaia del suo terrore della banda Rodin.

PAUL 7 marzo, incontro il direttore dell'Istituto che mi suggerisce una correzione nel certificato. 8 marzo, scrivo al dottor Michaux per fargli pervenire il certificato corretto al fine di poter procedere allinternamento il giorno stesso. Non essendo pervenuto in tempo utile, Camille trascorre la sua ultima domenica a Parigi. 10 marzo, due gendarmi penetrano di forza nello studio di quai de Bourbon e simpadroniscono di lei. (PAUSA) Mi sono sentito un miserabile per tutta la settimana.

CAMILLE 17 marzo 1913, Caro Blot, ti scrivo non per richiederti il tuo lavoro come fonditore in bronzo, bens per dirti che da una settimana sono internata in una casa di cura. Ricordo il marchese di Villeneuve, che mor soltanto dopo trentanni di manicomio. E spaventoso, trentanni. Queste cose a me non capiteranno. Se non puoi venirmi a trovare ci rivedremo in occasione del prossimo Salon.

PAUL Quattordicesima stazione: la risposta, ovvero, l'Inferno.

DOTTORE 1 giugno 1920. Relazione alla signora Claudel: "La signorina Claudel calma, le sue idee di persecuzione, senza essere sparite, sono molto attenuate. Manifesta vivamente il desideriodi ritornare presso la famiglia e di vivere in campagna. Credo che in queste condizioni si possa tentare unuscita." Dott Brunet.

.

MADRE 5 giugno 1920. Gentile direttore. Non voglio a nessun costo ritirare mia figlia dal vostro istituto. Ho settantacinque anni, non posso caricarmi di una figlia che ha delle idee cos stravaganti, che piena di cattive intenzioni nei nostri confronti, che ci detesta ed pronta a farci tutto il male possibile. Se necessario aggiungere un supplemento al prezzo della pensione perch abbia maggiori comodit, non domando di meglio, ma tenetela, ve ne supplico. Non voglio rivederla mai pi.

DOTTORE 8 giugno 1920. Relazione alla famiglia Claudel: " Se non potete riprendere la signorina Claudel, credo sarebbe bene, per lo stato mentale della malata, riavvicinarla alla famiglia, cosa che lei desidera vivamente. Da lungo tempo calma e lattenuarsi delle sue idee deliranti pu permettere un tentativo di uscita." dott Brunet. 1 luglio. "La signorina Claudel continua ad essere calma, il suo comportamento corretto, non manifesta quasi pi idee di persecuzione. Se non potete riprenderla, potreste metterla in una Casa di salute pi vicina alla famiglia, che potrebbe, cos, venire qualche volta a trovarla.L'assenza di visite in effetti molto penosa per la signorina Claudel."

CAMILLE Il mio sogno sarebbe far subito ritorno a Villeneuve. Mi spiace vedere che sprechi il tuo denaro per un manicomio. Denaro che potrebbe servirmi per eseguire delle belle opere e vivere piacevolmente. Quella deliziosa Villeneuve che non ha uguali sulla terra.

MADRE Ho proibito formalmente che scriva o che riceva alcuna comunicazione o visita, ad eccezione mia e di suo fratello. Le lettere che spedisce sono causa di scandalo. Si crede perseguitata.

CAMILLE Mi si rimprovera, o crimine spaventoso, di aver vissuto sola, di passare la mia vita con dei gatti, di aver manie di persecuzione. Qui si spendono per me 150 franchi al mese e bisogna vedere come sono trattata. In pi Louise si impossessata della mia eredit e per questo si preoccupa che io non esca mai pi di prigione..

DOTTORE Agosto 1920. La signorina Claudel continua ad essere calma. Salute fisica buona. Dott Clement. 1 settembre 1920 - la nostra ammalata presenta sempre le stesse idee di persecuzione, crede sua madre sotto linfluenza dei suoi amici e cos si spiega perch continui a tenerla internata. Si occupa della sua cucina supponendo che la si voglia avvelenare. reclama con insistenza di essere trasferita a Parigi. Stato fisico buono. Dott Clement.

3 gennaio 1921. La signorina Claudel conserva qualche idea di persecuzione, limitandosi a delle recriminazioni. Fisicamente sta bene, dorme e non fa assolutamente niente. 1922, aprile. Ha insultato un medico, lha minacciato di dargli uno schiaffo.

CAMILLE In realt si vorrebbe forzarmi a scolpire in questo luogo, ma visto che non raggiungono lobiettivo, mi impongono ogni sorta di difficolt.

PAUL Conquelle dieci dita mute, aveva deciso di gridare la sua assenza. Fin dallinfanzia la scultura era la rivolta che lei conduceva verso il mondo. In fondo a quella camera remota in cui lavevamo abbandonata, ora gridava lunica libert che le fosse rimasta: dire NO.

CAMILLE In seguito ho imparato la lezione, non usare mai pi quella parola: Si facevano follie. Ci si amava alla follia Mai pi, mai pi.

Dottore, del sogno che fu la mia vita, questo lincubo. Come vorrei essere a casa mia, e chiudere la porta.

SUORA Ero all'Istituto di Montdevergues, nel 1938. S, mi ricordo di Camille Claudel, dicevano che era stata una grande scultrice. Me la ricordo perch agitava sempre le dita nell'aria, ma non scolpiva. Leggeva, sognava? Non lo so. Era una paziente tranquilla, che passava inosservata, tanto era silenziosa e prostrata. Era confinata nel reparto delle grandi calme, che non necessitano di alcuna sorveglianza .

CAMILLE Ottobre 1915. Tu sei venuto a trovarmi alla fine di maggio, com che non sei pi venuto, a causa della guerra? Spero che questa guerra finisca presto.

PAUL Nel settembre '43 attraversai la Francia occupata con le lacrime agli occhi, per rivedere, unultima volta, questa mia sorella: una vecchia sconosciuta che morir dopo trent' anni di manicomio.

CAMILLE Tutto questo nasce, in fondo, dal cervello diabolico di Rodin. Aveva unidea fissa, ed era che, dopo la sua morte, io spiccassi il volo come artista e diventassi pi grande di lui. C riuscito, qui non ci sono decorazioni, soltanto numeri.

DOTTORE 1927, agosto. Relazione al fratello: "La signorina Claudel presenta sempre le stesse idee deliranti, ma una visita le procurerebbe certamente una grande gioia." Dott Charpentel.

CAMILLE Miocaro Paul, devo nascondermi per scriverti, e non so come far a imbucare la lettera. La domestica che abitualmente mi rende questo favore ammalata. Le altre mi denuncerebbero al direttore come una criminale. Puoi ben dire Paul che tua sorella in prigione. In prigone e con delle pazze che urlano tutto il giorno, fanno smorfie e sono incapaci di articolare tre parole sensate. Ecco il trattamento che dopo pi di ventanni si infligge ad una innocente. Tu mi dici, Dio ha piet degli afflitti, Dio buono eccetera ecceteraparliamone di questo tuo Dio che lascia marcire uninnocente dentro un manicomio.

DOTTORE Febbraio 1930, certificato sulla situazione al Procuratore della Repubblica: "Certifico che la nominata Claudel Camille affetta da delirio sistematizzato di persecuzione basato su interpretazioni falsate. Questa affezione rende necessaria la permanenza della malata nell'istituto." Dott. Charpenel.

CAMILLE Da quanto tempo sono rinchiusa? Tutto dipende da quanti anni ho. Settantasettee il mio Paul, quanti ne avrquattro meno di me, come sempre Mi piacerebbe tanto rivedere i suoi figli.

La mattina cerco di uscire, come a Villeneuve, uscire presto presto quando tutti dormono, bere svelta il latte, e fuori! A respirare lodore di terra. Mi dimentico sempre che non posso uscire..sono rinchiusami ricorico, non ho altro da fare

DOTTORE 1931, stessasituazione. 1932, stessa situazione.

1933, marzo, relazione alla famiglia: la signorina Claudel stata operata d'urgenza di un'ernia epiploica strozzata.

Da aprile a dicembre, stesso stato mentale. 1934, da gennaio a dicembre, stesso stato mentale.

CAMILLE Carissimo Paul, in questi giorni di festa penso alla nostra cara mamma. Non lho pi rivista dal giorno in cui avete preso la funesta decisione di farmi ricoverare in manicomio! Penso al bel ritratto che le feci allombra del nostro giardino. I grandi occhi nei quali si leggeva una segreta sofferenza, lo spirito di rassegnazione che emanava dalla sua figura, le mani incrociate sulle ginocchia in un atteggiamento di totale abnegazione: tutto denotava la modestia, il senso del dovere che caratterizzavano la povera mamma. Non ho pi rivisto il ritrattonon penso che lesecrabile personaggio di cui ti parlo sovente abbia lardire di attribuirselo, come ha fatto per altre mie opere. Sarebbe davvero il colmo trattandosi del ritratto di mia madre.

PAUL Quando ricevetti questa lettera tanto mia madre che Rodin erano morti da moltissimi anni, nessuno si era preso la briga di avvisarla. Io allora ero ambasciatore a Tokyo.

CAMILLE Cara mamma, una vera follia spendere tanto denaro, quando io sono qui in una piccola cameretta con un vaso da notte sbeccato Se torno a Villeneuve, non spenderesti nulla, se non per passarmi il cibonon ho bisogno di una domestica, non ne ho mai avuto bisognoNon abbandonarmi qui tutta sola.

DOTTORE 1938, da gennaio a dicembre, stessostatomentale.

1939, dagennaio a dicembre, stessostatomentale.

1940, dagennaioadicembre, stessostatomentale.

CAMILLE Caro Paul, non senza dispiacere che ti vedo spendere i soldi in una casa di pazzi. Soldi che potrebbero essermi utili per fare delle belle opere e vivere confortevolmente. Quale felicit se potessi ritrovarmi a Villeneuve. Lodore della terra di Villeneuve e le nostre escursioni notturne al Geyn . Te lo ricordi il Gigante, Paul?

CAMILLE 3 marzo 1927, Cara mamma, ti scrivo per raccomandarti di non inviare pi danaro, sia per pagarmi il riscaldamento o altro, i tuoi soldi vanno direttamente allamministrazione e a me fanno soffrire il martirio. Le case per pazzi sono fatte apposta per far soffrire. Non se ne pu pi, soprattutto quando non si vede mai nessuno. Ti pare che valga la pena pagare 20 franchi al giorno per tenermi rinchiusa? E proprio il caso di dire che siete pazzi. Quanto a me, sono talmente desolata di continuare a vivere qui che non mi sento pi una creatura umana. Non posso pi sopportare le grida di queste creature, mi straziano il cuore. Dio solo sa come vorrei essere a Villeneuve. Non ho fatto tutto ci che ho fatto per finire la mia vita come un numero in una casa di pazzi

.

DOTTORE 1942, da gennaio a dicembre, stesso stato mentale. Stato fisico molto buono.

CAMILLE Caro Paul, ho tardato a risponderti perch ha fatto talmente freddo che stentavo a reggermi in piedi: Per scriverti non posso mettermi nella sala comune dove arde un misero fuocherello, a causa del fracasso indemoniato. Sono costretta a restare in camera, e l la temperatura cos bassa che mi si congelano le mani e non trattengono la penna. Non sono riuscita a scaldarmi in tutto linverno. Una mia cara amica, professoressa del Liceo Fenelon, che venuta ad arenarsi qui, stata trovata morta nel letto per il freddo.

DOTTORE 1 settembre 1943 Relazione al Signor Claudel " La nostra malata sensibilmente indebolita. Ciononostante capisce tutto e attende con grande piacere la vostra visita." Dott Clement.

Deceduta il 19 ottobre 1943; ictus apoplettico

(SI AVVICINA A CAMILLE E LE CHIUDE GLI OCCHI. SI VOLTA VERSO IL PUBBLICO) La risposta? Non esiste una risposta.

BUIO PER L'ULTIMA VOLTA.

FINE

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