TRE ATTI BRILLANTI IN DIALETTO MANTOVANO
DI
ENRICO SCARAVELLI
Personaggi:
DOLORES BERNARDINI la portera
MARCO QUERCIA al pustin
PAOLA MESSORA attrice
MARINA TROMBONI DI PEAGNA attrice
ARTURO FRENI autista
LORIS PIOVESAN maresciallo
CAMILLO CASAGRANDE appuntato
RINA condomina
SERENA condomina
GIULIANO moros dla Serena
Rag, ANNIBALE SARTORI aministrator dal condominio
IMBROGLINI condomino <Mago Mistero>
In un condominio in citt
ATTO PRIMO
Atrio principale dellingresso di un condominio a doppio portone (uno non visibile. Guardiola con vetrata (o no) per la portineria. Cassette per la posta alla parete (anche disegnate). Al lato della guardiola potrebbero vedersi linizio di due rampe scale. Un cartello appeso con la scritta Tenere i cani al guinzaglio e un altro con Vietato gettare oggetti nel distacco. Su una sedia, accanto alla guardiola c un mazzo di fiori. Grossa pianta in vaso nellatrio)
SCENA I
(Dolores Marco)
Dolores :- (pi o meno di mezza et, sta pulendo (o lavando), con scopa (o straccio) il pavimento. Sbuffa, si mette una mano dietro la schiena dolorante) Ahimem vintan fa an santeva mia sti dulur Impisema un po la radio intant cha forbsi z (accende e si sente Nilla Pizzi che canta Grazie dei fior) Ah li me cansun preferidi As ved chi ha vest i fior in sla scragna (prende il mazzo, e nota un bigliettino da visita in busta) <Per la gentile signora Paola Messora Bel tipo chla l la recita <in lingua> e la dis chla va a far anca asistenza ai anzian Ah, ah.. la ghares d bisogn desar asistida anca l ( tentata di leggere il biglietto) No, no an va mia ben curiusar (poi fa comicamente prende il biglietto giustificandosi) la bustina l averta (legge tenendo la mano lontana perch non ha gli occhiali) Con immenso affetto dal suo fedele ammiratore Cavalier Busoni, banchiere della citt di Locarno> (controlla la calligrafia e poi ripone la bustina tra i fiori) Per questa caligrafia am par fin ad conosarla Ma no a n mia pusebul Me ad banchier a nan conosi mia a conosi la Zoraide chlha gha al banc... ma in sal marc (porta il mazzo in guardiola)
Marco :- (postino, di mezzet anche lui, entra col borsone della posta e della corrispondenza in mano) Bungioran Dolores sempar in trincea n?
Dolores :- Bungiuran postin sempar avanti indr con la posta, n?
Marco :- Eh, al mla dseva me padar: stdia chat far dla strada Ho stdi e an faghi a dla strada
Dolores :- (apprensiva) Inveci m chis chi nam mta in ms a la strada a sentar li proposti fati dal condominio in asemblacoma mha det laministrator
Marco :- Pensla chi sra la portineria?... Ma anca lan pas i dseva acs e dopo i nha fat gnint. As pl dar che stan i faga cumpagn
Dolores :- L che l za difecil catar al laor par di zoan pensma un po a quei che, come m i ghha an chi fns in <anta>
Marco :- As pl anca dar che, oltre ai laor chla va a far in casa ad la siora Messora, an salta fra di atar in dal palas
Dolores :- An credi propria che quli chi vota par pararam via, im ciamar a faragh i master in casa
Marco :- Ma hai za decis?
Dolores :- Laministrator al dis chi vl metar i video-citofoni davanti al portagh e me a dovr lasar lapartament in dotazion a la portineria I dis chi sparagna acs
Marco :- In un palas in pisa, chal ghha do entradi cm questo, i ha fat la stsa roba, ma dopo a par che i spands di p par via ad pagar limpresa ad pulisia, la manutensin dla video-camera, al porton che tanti volti larmagne- va vert a la not, tant ver chi ha rub in di apartament e acs i-a rimes la portineria, anca par aver una sentinelacon tt quel ca scd al d din- ch (con galanteria) Ma in fond una bla dna cm l.. lhan sta mia ben sarada s in chal sgabsin il suo posto in una serra di rose
Dolores :- (rassettandosi civettuola i capelli) Sempar s ad carsada al pustinchis a quanti dni, con la scsa a dla posta, algh dis li stesi paroli
Marco :- Ma figremas E po a nam ciami mia <pustin> (avvicinandosi intenzionato) Am ciami Marco, Marco Quercia a son ad legn bon
Dolores :- (si allontana) Anca al legn bon al fa i tariSar mi chal mta la posta in dli casti siun i condomini i dis cha perdi dal temp e i pensa mal par gnint
Marco :- (con teatralit le prende le mani) E lora demogh da pensar par qul!
Dolores :- (gli toglie le mani) V, postin chals daga una calmada n?
Marco :- E di pr consto postin! Am ciami Marco chla scriva: Marco!
Dolores :- (ironica) A marchi Marco?
Marco :- (infervorandosi) Dolores chlam promta chandema a balar a Rasl sabat sira
Dolores :- In un dancing? (letteralmente)
Marco :- Ma no l un post comas dev
Dolores :- (non dando importanza) Agh pansar sura e ghal savr dir
Marco :- (soddisfatto) Agh faghi cunt. Psia lasaragh la posta?
Dolores :- Ma si, agh pensi m
Marco :- (le manda un bacio ed esce)
Dolores :- (scorre le buste leggendone i nomi) Famiglia Becchi questa l par la Famiglia Beccalossi (commenta ironicamente) Tutti becchi. Questa la v da l <Agenzia delle entrate> Mah. Entrate par lagenzia per Tmu al mago guaritor <Mistero> tre ltri. Lan ciava di bsi col l e la gent la cred incra a li carti, alle sedute spiritose
SCENA II
(Dolores Paola)
(mentre Dolores sta dividendo la posta entra Paola Messora, lattrice del dialettale)
Paola :- (sulla sessantina. Ha un esagerato cappello a larghe tese, volendo apparire una donna fatale. Saluta Dolores con sussiego e cerca di usare un linguaggio che vorrebbe essere ricercato, teatrale) Ciao Dolores. Sei stata a fare pulizie nella mia dimora?
Dolores :- Bongioran siura Messora
Paola :- Signorina, prego!
Dolores :- Chla ma scsa, signorina Paola Messora ho pul la s casa ma la.. (non conosce che significhi dimora> la dimo-dimora, no
Paola :- (con sufficienza) Ma siocchina la stessa cosa, la casa, no?
Dolores :- ..la cosa la casa? Ah s, si. Tutto a posto
Paola :- (notando che ha della posta in mano) Sono tutte missive dei miei ammiratori quelle?
Dolores :- Devo ancora darci nucida Ah, prima che mi dasmenghi, i ha port chi fior l par l (prende e porge)
Paola :- (come fosse un fastidio) Oh, ancora?...Chi sar mi stavolta(prende e legge il biglietto)
Dolores :- Se non lo sa lei Me an vaghi mia a lsar i biglietin ad chiatar
Paola :- (riponendo il biglietto) Che carino il Cavalier Duroni
Dolores :- (correggendo distinto) Busoni
Paola :- E te coma fet a saveral visto che non leggi i biglietti degli altri
Dolores :- Eh o tirato ad indguinare
Paola :- Ci sar ben altra corrispondenza per me arrivano sempre a iosa
Dolores :- No, no.. . queste non sono indirizzate a iosa, ma a lei
Paola :- (sempre teatrale) Ma no, vuol dire a bizzeffe
Dolores :- Chla faga come la vl, o per iosa o per biseffe che a gh la posta
Paola :- (tralasciando il tono sofisticato) At se propria ignoranta
Dolores :- Grasie. Gentile da parte sua. Se vuole c anche una busta che puzza di profumo (glie lallunga nervosamente)
Paola :- Il profumo non puzza, <olezza> (annusa) Ah, sempre lui.. perseverante!
Dolores :- (stupita) Lala sant da lodor chl al siur Perseverante?
Paola :- (nervosa) Ma al ft aposta o dit da bon? (dandosi un tono) La busta puz inzuppata di <parfumo por omme> (storpiando il francese) dellono-revole No, niente nomiAltri ammiratori immagino
Dolores :- Lha imagin gistagh n vna che <olezza> inzuppata in dla sigla; <parfumo di cigolla> (consegna)
Paola :- Figuriamoci! (prende la busta, odora schifata e lapre) Puah! Reclam del ristorante <La cipolla doro>
Dolores :- Ah, al conosi.. L al fil ad Frschin. As dovres magnar ben
Paloa :- Per te che non sei raffinata.. pu anche andare
Dolores :- Sempar gentile la siura attrice. Ah, a gh unatar amirator la bolta dal gas (consegna) Princh basta
Paola :- (curiosa) Laltra corrispondenza di chi ? Oh, an son mia curiusal tant par bablar
Dolores :- (ironica) Ma si capise
Paola :- Dal momento che sono qua
Dolores :- (scorrendo la posta. ironica) Dal momento che quaQuesta colorada la spssa vreva dir <olessa> di profumo
Paola :- (strappa di mano la busta e annusa) Canel! O as dis Chanel? Mah varda, varda indirizzata a Euh che esagerasin <alla magnifica signora Marina Lucrezia Tromboni di Peagna At capir che magnifica... Tta rifta al silicone!... (invidiosetta) Chi saral po mai cha scriv alla signora Tromboni a basta al nom par dir che tipo ad dna l
Dolores :- Sar dellonorevole Trombato! (lusingando Paola) Ma nessuna pi meglio di lei signora Messora
Paola :- Signorina, prego! (rabbonendosi) Comunque, grasie dal compliment: As ved chlasnintend ad teatar Venghi una qualvolta a vedermi
Dolores :- Lontera a gnir a batar li man
Paola :- In si manifest i vl sempar metar al me non p s gros ad chiatar e me a lasi chi mta il mio nome darte: <Paola Messora di Montefeltro> Un nom chal cica come una campana
Dolores :- Al cica da bon!... E in doa as catal <Montefeltro>?
Paola :- Mah dana qual banda ad sicr...
Dolores :- Chla ma scsa a meti zo la posta
Paola :- Allufficio Postale ci saranno altre lettere dei miei ammiratori ma sapessi quanto tempo perdo per rispondere a tutti
Dolores :- Al postin al dis chal porta p s reclam che corispondensa che ades i sa scriv con al computer in <via mail> (letteralmente computer e via mail). In doa sarala mai sta via
Paola :- (dandosi delle arie di modernit) Mi scrivono anche col (letteralmente) <facebook>
Dolores :- Ghala al computer? An lho mai vst
Paola :- (presa di contropiede) Beh s A lho las al me impresri Ma che curiusa chat s! (prende con malo garbo i fiori e sculettando va verso le scale mentre Dolores va nella sua guardiola)
SCENA III
(Dolores Marina Arturo)
(si ode il rombo di un motore potente e lo stridio di un brusca frenata. Entra Marina Lucrezia di Peagna, con aria sofisticata, elegante, boa al collo,. In braccio un cagnolino che accarezza. E seguita da un giovanotto con divisa da <chauffeur>, o anche con solo il berretto da autista)
Marina :- Arturo, prendi quei due bagagli sulla macchina e portali nella mia mansarda
Arturo :- (con accento meridionale) Subbito signora (esce)
Marina :- (chiama con aria di comando) Portinaia!
Dolores :- Chla staga ben sioraTutto bene il viaggio?
Marina :- (con aria da snob, annoiata) Uff Come al solito, Da New York a Roma una noia incredibile. Fortunatamente a Fiumicino venuto a prendermi Arturo con la Lamborghini, e siamo arrivati rapidamente qui
Dolores :- Con la <Lambertini>?
Marina :- (come a sgridarla) Lamborghini, mia Lambertini l la m nva automobile La costa p s che un casa
Arturo :- (entra stracarico di valigie, scatole, borse, alcune delle quali le spinge col piede) Portinaia, che funziona lascensore sta volta, ah?
Dolores :- Si, i lha pena ripar
Arturo :- Meno male pecch salire tutte quelle scale con questi.. due bagagli, come dice la signora, mi romperebbe assai
Marina :- Arturo, non mi pareva che ci fossero solo quelli (indica i bagagli)
Arturo :- La signora tiene raggione pecch ce ne sono autri... diciamo, due comme questi. I pigghio dopo pecch non stanno nellascensore tutti assieme
Dolores :- (meravigliata) Agh n incora?
Marina :- C poca roba perch ho soggiornato a New York solo una settimana Vai Arturo, fai il tuo dovere. Gi che vai su porta anche il cane (glielo piazza tra i pacchi che ha in braccio. Va a controllare la sua cassetta della posta)
Arturo :- (comicamente prende il cane, gli cade un pacco che spinge col piede accanto agli altri, batte i tacchi militarmente, come a dire obbedisco, e spinge tutto fuori scena, verso un ascensore)
Marina :- Non c posta?! Impossibile
Dolores :- Lan gha stava mia tta e a lho msa in una scatola A vaghi a trla (va nella guardiola e rispunta con una scatola da scarpe contenente della posta, scatola che consegna)
Marina :- (scorre con le dita dentro la scatola, estrae una busta e legge) Oh, il solito gioielliere Cartier (a Dolores, teatrale) Non posso accontentare tutti i miei ammiratori
Dolores :- (con comicit) No, no Lan pl mia L anca quel chla dis la siurano, la signorina attrice Paola Messora
Marina :- (snobbando il soggetto) Ma chla nam faga mia scapar da rdar Attrice chla l che fina ier landava a plar di malghr in dal Loghin ad Freddi
Dolores :- Ah, quel chil ciama <sgagnafilfr>
Marina :- (dando ancora addosso a Paola) PuahAttrice in vernacolo!
Dolores :- No, mia in vernacolo, in mantuan
Marina :- Ma la stessa cosa.. significa in dialettoNon altro che unattricetta zitella, una zitella dattricetta madra anca dn!
Dolores :- Ma an ghiv mia la stsa et?
Marina :- (scattando) Al n mia un paragon da far Non certamente al mio livello io sono Marina Lucrezia di Peagna!
Dolores :- E anca Tromboni
Marina :- Spiritosa (con la scatola in mano) Basta posta? Di solito in una settimana ne ricevo il doppio.. i miei...
Dolores :- (non vista mima <che solfa>) ammiratori a proposit dammiratori, a gh dentar li bolti dla ls, dal gas, dal telefono e si vede che ci anche degli ammiratori in Tribunale, parch a ier i ha port na raccomandata dal Tribunale di Mantova ho firm m: Dolores Braglia Lho tenuta dact nella mia bisca tenghi (prende la busta dalla tasca del grembiulino e la consegna)
Marina :-(d la scatola a Dolores e ritira la raccomandata, lapre, legge e le fugge un gridolino appena trattenuto. Riagguanta la scatola avviandosi speditamente verso lascen sore)
Arturo :- (esce dallascensore in quellistante e si scontra con Marina alla quale sfugge la scatola sparpagliando la posta) Bedda matri mi scusasse signora
Dolores :- (va alle spalle di Arturo per dare una mano a raccattare la posta)
Marina :- Cretino! (inviperita molla un ceffone ad Arturo il quale in quellistante si china per raccogliere la posta e la sberla la prende Dolores)
Dolores :- (traballa, si porta la mano alla guancia) Ahi!... Mo vacca boia che smataflon!
Marina :- (prende la scatola agitata) La nera mia par te, ma par Arturo Rangiat con l dagal indr (se ne va)
Arturo :- Mi dispiace Dolores meno male che mi sono abbassato in tempo
Dolores :- Meno male un coran! Chlam ricorda chagh v una sberla da parte mia, n?
Arturo :- E come no? (si avvia alluscita a prendere altri bagagli)
Dolores :- (scimmiottando Marina, verso Arturo) Arturo prendi solo quei due bagagli dalla mia Lambertini sbrigati Arturo
Arturo :- (quasi alluscita) Lamborghini
Dolores :-(massaggiandosi la guancia) Che sbarlon. La gha na forsa da sotcaldera[1]
(squilla il telefono, va in guardiola a rispondere, alzando la cornetta con comicit e teatralit) Pronti?! (pausa) La finanza? No qui non finanziamo nessunola n mia una banca (pausa) Ah! Chi?... La signora Marina Lucre- zia di Peagna.. lha gha al telefono anca l. Come? Se lho sentita? (massaggiandosi la guancia) Atarch!L pena rivada maagh garantsi cha lho santda (pausa) A sar dies minut
Arturo :- (rientra stracarico come prima e faticosamente spinge pacchi verso lascensore)
Dolores :- (sempre al telefono) Ah Non devo dire niente alla signora della vostra telefonata Chal staga persuas chan mincali mia parch a vola di sbarlon chi lsa al segn. Tranquillo. Sono come i tri sumit: <Non sento, non vedo, non parlo>, parola di portinaia! (pausa) Prego (chiude la conversazione e compone subito un numero) Pronti?... Oh, sior Arturo l za s?... Ci sono mica altri due bagagli da ritirareNo?..Lam pl pasar la siora un moment? (pausa) Chla ma scsa siora Tromboni (pausa) Cosa voglio? Me gninto l la Guardia ad Finanza che la vuole i mha pena admand slera rivada e i s arcmand dan visarla mia e m a man vardi ben ad faral Non lavverto per niente An voi mia andar a fnir in di pacighMa ad gnint agh par? .Come? Slha mha fat mal? No a gh armas sol al segn di d in sla facia e basta. Prego (posa la cornetta, esce dalla guardiola) Bene. Fine della giornata. Sar mei ca vaga a preparar la sna (esce verso il fondo)
SCENA IV
(Arturo Marina Casagrande Piovesan)
Arturo :- (appare guardingo con due valigie e passa davanti alla guardiola; si volta e fa cenno a Marina, vestita di tutto punto pronta per squagliarsela. Stanno per varcare il portone quando entrano un maresciallo ed un appuntato della Guardia di Finanza (possono essere anche in borghese)
Casagrande:- (spinge indietro Arturo, mentre il maresciallo Piovesan, fa altrettanto con Marina) Scusi, lei
Arturo :- Son fatti mia, ah!
Casagrande:- Poca boria zuvnot! (mostra una tessera) Camillo Casagrande, appuntato della Guardia di Finanza!
Piovesan :- (mostra a sua volta a Marina la tessera e con spiccato accento veneto) Lei senzaltro la signora
Marina :- Ma come si permette di chiedermi chi sono
Piovesan :- Parch al vojo saver la se ciama o no Marina Lucrezia Tromboni?
Marina :- (cercando di dimostrare personalit) di Peagna, prego
Piovesan :- Ma questa la ze na zunta tanto par far aparensa A lanagrafe Marina Lucrezia Tromboni di Codisotto
Casagrande:- (ad Arturo) Giovinotto mi dia un documento
Arturo :- (porge la carta didentit)
Casagrande:- Arturo Freni nato ila Piazza Almerina, provincia di Enna e dove stavate scappando?
Arturo :- Chi? Io scappare e pecch mai? accompagnavo allaeroporto la signora perch un impegno teatrale ha (riprende le valigie)
Piovesan :- Posi pure le valigie signor signor?
Arturo :- Arturo Freni
Piovesan :- Chal frena pure.. e lei signora Tromboni, mi dica, se la stava squagliando Perch mai?
Marina :- (riprendendo padronanza) Squagliando? E perch dovrei scappare?... Sono una nota attrice di teatro e vado a Roma per firmare un contratto di lavoro. Spero non mi faccia perdere il volo
Piovesan :- Voler unaltra volta (col solito accento veneto) E ditemi un po tuti d, a si sta vis da qualchiduna par caso de larivo de la Finanza par vu?
Marina :- No, la portinaia non ci ha avvertiti
Piovesan :- (scambiando unocchiata significativa con Loris Casagrande) Al saveva m chla lavrese avertida ma cara la me siora laspettavamo al varco
Marina :- (con alterigia) Lei non sa chi sono io sono una star molto ricercata
Casagrande:- Soprattutto dalla Finanza!
Piovesan :- Appuntato. Chal faga lasar le valise in portineria con un bilieto per la portinaia
Casagrande:- Agli ordini maresciallo. Sentito signor Freni? Ammoninne picciotto, come dite voi lascer un avviso per la custodia alla portinaia
Piovesan :- Bene e adesso seguitemi al nostro Comando
Marina :- (che ha perso la sua alterigia) Ma me a nho fat gnint
Piovesan :- Questo ze vera la no gha fato mai niente per denunciare al fisco la Lamborghini, una barca per minicrociere a la Spezia ed altri immobili non dichiarati par adesso!
Marina :- Ma la macchina, la barca sono doni del duca di Castelfidardo
Casagrande:- Il ciama duca perch l brav a far li fisarmonichi Ma l duca come me a son marches
Marina :- Ma a voi chi ve lha detto?
Piovesan :- Se la permete e domande e fasso m
Marina :- Posso avvertire il mio avvocato?
Casagrande:- Se pensa di averne bisogno lo chiamer della nostra sede. Maresciallo, possiamo andare?
Piovesan :- No ghavemo una Lamborghini, me dispiase par la ...ghavemo una Panda ma ghe stemo tuti lo stesso, ah Volemo andar?
SCENA V
(Serena Giuliano Rina)
Serena :- (giovane ragazza, entra da fuori con Giuliano, il suo ragazzo) Ma qula la nera mia la famosa atrice Marina di Peagna?
Giuliano :- Am par da s qula chla sta in slaticoA cunosi ad vesta al s autista parch a lho vest al volante ad la Lamborghini una machina chla costa p s che una palasina
Serena :- Lera in ms a tri m e lam pareva spavantadaIn lar mia rpida?!
Giuliano :- Adritra At gh na bla fantasia
Serena :- Admandemal a la portera
Giuliano :- L tardiA stra le fra ad sarvsi
Rina :- (di et molto avanzata, evidentemente stranita, appare nellatrio provenendo da un appartamento a piano terreno. Indossa una camicia da notte con uno scialle sulle spalle. Volendo potr avere una papalina in testa. Ha le ciabatte e lentamente, appoggiandosi sul un bastone da passeggio, si avvia alluscita del portone. Vede i due giovani, che appaiono perplessi, li saluta con un cenno del capo e prosegue lentamente, con difficolt)
Serena :- (dopo unocchiata dintesa con Giuliano) Buna sira siora Rina in doa vala ad bl a stra?
Rina :-(bofonchiando, si ferma)Ma che dmandiin doa vt cha vaga, fra, no?
Giuliano :- In camisa da not?
Rina :- Eh, sti zoan in caps gnintL scr e prest a sar not e di notte si indossano abiti per la notte (accennando alla sua camicia) Ci il vestimento adeguato (si riavvia)
Giuliano :- (si para davanti alla donna impedendole di uscire e con pacatezza) Ma a n mia cha faga dimondi signorilit vastida acs, anche sa dev dir chl una camisa elegante!
Rina :- (a Serena) Sto zovnot lam pias in doa lt cat?
Serena :-L Giuliano, al me moros chal mha cumpagn a casa
Rina :- Ma stet ch ad casa?
Serena :- A staghi davanti a la s porta
Giuliano :- (con galanteria)Se mi offre il braccio laccompagno a casa Come si chiama signora?
Rina :- Come am cimia? Ma m a nan ciami mai
Giuliano :- An capsi mia
Rina :- I chiatar chim ciama
Giuliano :- Ah! E come i lha ciama?
Rina :- Ma con la boca, no?
Serena :- Lasa andar Luciano (a Rina) Meno male cha lma firmada siora Rina Lan gha mia al vast gist
Rina :- An sera mia nda Ero degnamente abbiliata e po ricordat che al proverbi al dis che larbitro non fa il monaco
Giuliano :- (tra s) Gnanca al segnalinee
Serena :- (a Rina) Ma comala fat vegnar fra din casa
Rina :- (come cosa evidente e lampante) Ma da la porta verta Am son catada ch e alora o pans dandar a far un girtin sota i portagh par vedar do vedrini
Giuliano :- Ma l scr e la ris-ciava dan catar p la strada ad casa
Rina :- Esager Ben dai, andma fra e minm a casa ca voi vardar a la television chi bei film ad na volta
Giuliano :- Ah, si? E che programa i?
Rina :- (riflette, conta sulle dita) A marcordi ad <La cieca di Sorrento>, <la sepolta viva>, <la mano tagliata>, <la muta dei Portici>
Serena :- Chis che alegria
Rina :- L ca mindormensi sbit e an so mai coml va a finr Alora, andmia?
Giuliano :- (aiutato da Serena, fa una giravolta con lei e piano piano vanno verso il fondale) Eco ch
Rina :- Vacca pita ma fat prest a rivar (fuori scena si sente suonare un campanello alla porta e la voce della badante con accento dellest)
Voce esterna:- Ma signora Rina io credevo lei a lettoNo va bene cos nema
karasci[2] , no dobreSpassbo brisgn Grazie signorina Dobre vcer[3]
Giuliano :- Prego ma badi a lei faccia la badante insomma
Serena :- (riappare nellatrio con Giuliano) L una badante ucraina Pensa un po sa nagh sierum mia nuantar chis come landava a fnir
Arturo :- (entra lestamente dal portone, affannato)
Giuliano :- Salve bella la sua Lamborghini
Arturo :- Eh? Lamborghini?... Solo lautista sono (si guarda apprensivo alle spalle)
Casagrande:- (entra di corsa col maresciallo Piovesan. Mettono in mezzo Arturo e lo ammanettano prontamente) Ehi, <picciotto>, dove credeva di scappare?
Arturo :- Chi? Io scappare? Ho visto la porta aperta e credevo di essere libbero di andarmene per i fatti miei
Piovesan :- E mi dica, signor Freni, come mai nellintercapedine della Lamborghini cerano soldi e sacchetti di droga?
Arturo :- (con faccia di bronzo) Davvero? Oh, Santa Rosalia, e Santa Madonna della Catena
Casagrande:- La catena la mettiamo noi
Arturo :- Io niente saccio qualcuno vuole incastrarmi Solo autista della signora artista, sono
Casagrande:- Conoscete questuomo?
Serena :- Ma, propri cunosal no
Giuliano :- A lho vest al volante ad cla bla machinona
Piovesan :- Se par caso ve venise in mente qualcosa de bon chal vegna a dirselo in sede da nualtri. Ghalo capo?
Giuliano :- A ghho capio sior (dice sorridendo, in veneto)
Piovesan :- Andemo Arturo che se ti tenti de scapar ancora te sbto contro el muro!!
(SI CHIUDE IL SIPARIO)
Fine del primo atto
ATTO SECONDO
(stessa scena del primo atto)
SCENA I
(Sartori Dolores)
Sartori :- (il rag. Annibale Sartori alla guardiola con Dolores) Cosa vla mai, siora Bernardini, lasemblea dal condominio lha nha incora decis se alvar la portineria o no e m, come aministrator, o rimand tt a na prosima rinion
Dolores :-(con rassegnazione)E acs, dopo vintan, cesso la mia attiv di portinaia
Sartori :- (riprendendola) Euh, adescessozemagh chas rimoderniza la portineria Sla sar acs igh mitar davanti al porton una videocamera a circuito chiuso.. e una dita specialisada lha provedar a la mantenzion. Par li pulizii a gnirs unimpresa apostaE prtrp la dovr lasar libar lapar-tament destin a la portineria sempar si decid dalvarla as caps
Dolores :- E.. in chlapartament chigh v?
Sartori :- La sa che al proprietari l al sior Imbroglini e che i condomini, i paga una quota prn par darla in so a la portineria
Dolores :- L ad qul chal fa li carti e chals fa ciamar <Mago Mistero>Al s nom <Imbroglini>, l come una garansia!... I dis chal ghha di poteri <sopra i naturali> chl un guaritor
Sartori :- La vrea dir <poteri soprannaturali>
Dolores :- Comal vl A v parfin dla gent dad fra par faras far li prevision ad quel chagh capitar
Sartori :-Il Mago Mistero.. detto l<Eccelso>, l anca consilier dal condominio
Dolores :- Ah, ma m al nam bca mia con i s imbri Par quel cham riguarda chals tegna pr al so sit Qul a catar
Sartori :- A n mia incor dt. Al mago lha vot par mantegnr la portineria
Dolores :- Dabon? (sorride sorniona) Ah, ah, ahA pensargh ben a capsi al parchQuand a v i s client i madmanda sempar a che piano al sta, che tipo l e via andare (pausa) Ho vest nsar tanti ptlt in questo palas ads i- m e im salta sempar Ho it tanti parsoni ansiani (con un po di acredine) che magari ads i vl pararam viaLltima l stata la siora Rina cha lho salvada quand a lho catada par tra in casa sua e lhan gha nisn darent
Sartori :- Mah se son rose fioriranno Siura Bernardini mitma un taolin in dun canton ca fma una rinion di consilier par decidar al programa ovvero lordine del giorno per la prossima assemblea del condominio
Dolores :- Ch? Con la gente chla va inans e indr?
Sartori :- Ma in dies mint fn tt. In vl mia spendar 50 par andar in dal clb di bucifili e alora a ripieghema a sta manera
Dolores :- Gnanca mal chl un condominio ad parsoni benestanti L propia vera al proverbi chal dis: <a dli aparensi stat mia fidar, se ciavar ant v mia rastar>
Sartori :- Sempar la risposta pronta n?... Alora andma a tr al taolin chal mitma ch (indica un angolo appartato)
Dolores :- Quanti scragni? (intanto che parlano porteranno tavolino e sedie)
Sartori :- An basta tre: par m, la Messora e al Mago. La siura Marina, la tersa consigliera, lha gh ad latar da strolicar e lhan pl mia partecipar a la riunion (finita la preprazione, posa un fascicolo sul tavolo, la penna) Eco l. Par piaser lam cima la Messora e al siur Imbroglini, acs s tolm al panser
Dolores :- A vaghi e a staghi ad sura acs an senti mia i vostar fat
Sartori :- Cumla vl l A la ciamar col citofono apena ma fni. Grasie
Dolores :- (esce dal fondo)
SCENA II
(Sartori Serena Messora Imbroglini)
Sartori :- (siede, apre la cartella con loccorrente per la riunione)
Serena :- (entra dallesterno; vede il tavolino, i fogli, ecc) Bungioran ragionier Sartori Racolta a dli firmi pro o contro la portineria?
Sartori :- No par col l a decider lasemblea A fma una rinion di consilier par decidar l.o.d.g. La siura Bernardini l andata a ciamar la siura Messora e al sior Imbroglini
Serena :- Al mago?
Sartori :- L<Eccelso mago Mistero> (riflettendo) Za ca ts ch at podresi faram da segretaria e scrivar al verbal cusa dit?
Serena :- Lontera a vegni sbit (esce dal fondo)
Sartori :- (si alza e va nella guardiola a prendere unaltra sedia per Serena. Mette carta e openna per la segretaria)
Paola :- (arriva dal fondo, elegante ma dozzinale, con fare teatrale) Oh, ragionier la riunion propria ch in doa i psa tti e magari is ferma par scultarA podeum farla in casa mia (si avvicina intenzionata a Sartori, posandole una mano sulla spalla) lontani da occhi indiscreti
Sartori :- Ma as trata sul a ds mint, al temp necesari par concordar lordan dal gioran e la data a dlasemblea dal condominio
Imbroglini :- (strano tipo sulla cinquantina. Lungo pizzo alla Nostradamus, occhiali spessi, una zimarra a quadrettoni, una sciarpa alla gola. Parla in modo ricercato, con importanza, da imbonitore) Posso baciare la mano alla nostra attrice signora Paola Messora?(esegue)
Paola :- Signorina, prego Lei e sempre cavaliere
Imbroglini :- Commendatore prego (a Sartori) Un particolare saluto a lei, ragionier Sartori A mha ciam la portera sa podeva vegnar zMa eziandio, esimio amministratore, vuole spiegarmi per quale urgente necessit si procede a questa riunione in codesta maniera? Ch in ms a latrio in doa tti is ved e tti i sculta?... Dica, favelli pure
Sartori :- Vedal sior Imbroglini
Imbroglini :- (apparentemente bonario) Mi chiami pure <eccelso> io non bado a certe formalit
Paola :- Gnanca mal!
Serena :- (arriva a passo svelto) Bungioran a tti
Tutti :- (saluti a soggetto)
Sartori :- La signorina la fa da segretaria pral verbalin As volma sintaras? (mentre tutti prendono posto, si rivolge a Serena) Intant mti la data, lura, in doa a fma la rinion e i presenti Gistifichema la siora Marina Lucrezia
Paola :- (salace) Tromboni!..
Sartori :- Signorina Messora a nam par mia al casu La siura Marina lha ghh bastansa strolich par cunt s
Imbroglini :- Garbo signora, garbo
Sartori :- Stabilma la data a dla rinion (scorre le date in una agenda) Vala ben in dla sala dla bucifila da che a vint d precisamente il 24 maggio
Imbroglini :- (scatta improvvisamentein piedi spaventando tutti e canta) Muti passaron quella notte i fanti.. tacere bisognava andare avanti..
Paola :- Ma Mago Mistero al mha spavant!
Imbroglini :- Allorch ho sentito la data del 24 maggio m sovvenuto linno di E. A Mario: <la leggenda del Piave>!
Paola :- (a Sartori) Am dispias ma al vintiquatar a magg (a Imbroglini) chal na salta mia s a cantar incora a ghho la replica duna comdia
Sartori :- (a Serena) Mt a verbal (scorre le date) Anticipma alora a sabat 31 mars
Imbroglini :- No, no Chal d l a son a un programma a la television <Telerompo> a dimostrare le mie eccelse qualit di medium andando in <trance> e facendo previsioni
Paola :- (con finta ingenuit) Che tempo fa?
Imbroglini :- (seccato) Par qul a basta i vostar ci ai p! (aulico) Preveder il futuro di alcuni ospiti alla TV imponendo loro le mani sul capo per captare i loro pensieri, le loro idee. Ricever linflusso astrale dai pianeti
Sartori :- (a Serena) Sta mia scrivar questo n?
Serena :- Ma no a mti sol quel chinteresa lo.d.g.
Sartori :- Alura sabat 7 ad gign?
Paola :- Par m a va ben a meno che i nam ciama improvisamente par un far spetacolo
Imbroglini :- (sornione) Vorr dire, cara signorina che, con rammarico ci priveremo della sua presenza
Sartori :- (a Serena) ScrivAssemblea il 7 giugno alle ore 21 nei locali della bocciofila sita in ecc. ecc.. (ai consiglieri) I primi punti dell O.d.G. i sares: (accenna a Serena di scrivere)
1) Approvazione consuntivo esercizio anno 2010/2011 ordinario e relativo riparto;
2)Approvazione preventivo esercizio anno 2011/2012 ordinario e relativo riparto;
3) Approvazione riparto riscaldamento, esercizio 2010/2011 e preventivo anno 2012;
4) Nomina amministratori e consiglieri. Queste le voci solite
Paola :- Par la conferma a consiliera a daghi incora la me disposizion (acidetta) Natralment bisognr sostituir la famosa attrice dal moment chl indagada
Imbroglini :- Ritengo la proposta pertinente e pertanto suggerirei il nome di
Sartori :- (interrompendo) Bravo Col l landrs ben
Imbroglini :- (perplesso) Ah s?
Sartori :- Il geometra Giorgetti
Paola :- Qul a dli Termi dal Tablan?... Par m a va ben e l (ironica) Eccelso cosa disal?
Imbroglini :- Sal cta a va ben anca par m
Sartori :- (a Serena) Scriv: <Oltre alla riconferma del signor Imbroglini e della signora Messora
Paola :- Signorina!
Sartori :- signorina Messora viene proposto il nome del geometra Giorgetti
Serena :- Verament l Giorgini
Paola :- L vera lha ghha ragion: Giorgini
Sartori :- E allora vada per Giorgini. E ades a sar al caso ad metar al punto cinque dello.d.g. la question a dla portineria e al punto sei le solite<varie ed eventuali>
Imbroglini :- (con la sua eloquenza) La portineria, nevvero, una questione cruciale. A me fa piacere che rimanga perch parch a ghma vna chla filtra la gent.. in doa vala, chi la serca
Serena :- A scrivia qul chi dis?
Sartori :- S, l mei ca gharmagna la discsion
Paola :- (sibillina) Per li spsi ad lasensor i- aumentadi con tta la gent chla v a faras fa li carti e via dicendo
Imbroglini :-(si alza) Le faccio osservare, signorina, che propria le lhan ghha gnint da lamantaras, parch la sta a pian teren e par li spesi ad lasensor lhan spend gnanca un franch! Comunque, caro ragioniere qul chlam fa andar in bestia l qula ca sta ad sura ad m腔
Serena :- La siura Perniciosi?
Imbroglini :- Esatto molto perniciosa (alza man mano il tono della voce) La mha scuasa i tapetin in sma ai linsi che la dna chlam ve a far i master, la dastend e agh dal ps la bagna li pianti con una delicatsa, cham v z la tra in sal me terasin. L delicada come un elefant in una cristalleria! (tossisce come se avesse perso il fiato. Si siede)
Sartori :- (a Serena) Met sol i fat e mia li considerasion, n?
Serena :- Naturalment
Paola :- Come a scd a me
Imbroglini :- Am son lamant garbatamente con la Perniciosi e saiv cus la mha rispost?
Tutti :- No!
Imbroglini :- (scimmiottando e facendo la vocetta) Dal moment chl un mago, chal faga una magia e i linsi i dventar bianch anca sensa la polvar dli scatoli
Paola :- E me ca staghi a pian teren am cati li brisi ad pan i sal terasin ca vn fina i clomb a magnar e a scagasar. A riva pi ad can e ad gat armeli dla frta La Dolores, chlam v a far un qual laor, lan fa atar che pulir. Laministrator lha fat anca mtar un cartel con scrt coma ghera scret ragionier Sartori?
Sartori :-<Nel rispetto dei condomini sottostanti si prega di non gettare avanzi, mozziconi di sigarette o quantaltro dalle finestre>
Paola :- Am son lamantada con Mosconi, chal zuvnot ca nas sa mia da che banda al tira al mha rispost: (con mosse effeminate e voce adeguata) Non colpa mia se lei abita in bassoVada ad abitare pi in alto
Sartori :- (a Serena) Mia metal a verbal questo: <Insieme alla proposta se tenere o meno la portineria, saranno presentate le spese preventive da tenersi che riguardano, due punti:
a)Installazione di una videocamera a circuito chiuso a cura di una ditta specializzata che avr anche il compito di verificare le registrazione e la distruzione nei termini indicati dalla legge;;
b) Spese dellimpresa di pulizia per le due scale, il rimborso parziale del-lassicurazione per gli addetti e giorni di lavoro;
c)Eventuale servizio di un metronotte che possa scoraggiare eventuali furti o rapine nelle abitazioni dei condomini. Questo perch c gi stato un tentativo di furto poco tempo fa> (controlla lorologio)La riunione terminata alle ore 18.00
Serena :- (scrive) <terminata alle ore 18,00> Eco ch ragiunier (d ilverbale)
Sartori :- Grasie Serena
Serena :- (si alza) Ma ad gnint Arvedas a tti (va verso il fondo)
Tutti:- (in piedi, a soggetto, rispondono al saluto. Scambio di saluti con lamministratore e poi i due consiglieri vanno verso il fondo)
Sartori :- A gh sempar da litgar in di condomini Ciamma la Bernardini (chiama al citofono) La pl vegnar zo.. Ema fn (posa la cornetta e poi porta nella guardiola due sedie)
SCENA III
(Sartori Dolores Rina Serena Giuliano)
Dolores :- (arriva e vede Sartori che sta portando altre sedie nella guardiola) Chal speta chl iti (prendono entrambi il tavolino e lo riportano dovera)
Sartori :- Chlam dga un po comla andada a fnir tra la Marina Lucrezia
Dolores :- (ironica) ..di Peagna
Sartori :- e la Finanza?
Dolores :- Prades l agli arrosti domiciliari
Sartori :- (correggendola) Me a dsirs <arresti domiciliari>
Dolores :- A scarsava par dir chl come in sla gradla Comunque la gha da star (scimmiottandola) nella sua mansarda, sarvida da chal tipo dlArturo chi lha las comas dis i lha las col piede libero
Sartori :- (ironico) S, col piede libero e il braccio occupato rilasciato a piede libero, libero di muoversi ma non di allontanarsi al ghha da sar sempar a disposisin dla gistisia insoma. A marcmandi Bernardini chlas daga da far a sircar un atar sit in caso che i voles sar la portineria
Dolores :- L un bel strlich
Sartori :- A la salti a ghho unatra asembla in un atar condominio Se par caso am salta fra qul par l a la tegni presente (si avvia alluscita)
Dolores :- Grasie ragionier Sartori
SCENA IV
(Dolores Rina Serena Giuliano
Serena :- (tiene a braccetto Rina, la quale si aiuta col bastone) Salve Dolores
Dolores :- Ciao Serena (a Rina, con affetto, abbracciandola) Bungioran siora Rina Coma stala?
Serena :- (altrettanto affettuosa) Ciao Dolores. an gh mal la ptlta lam cumpagna a la Posta a tirar la pensin me fila l a laorar
Dolores :- L brava la Serena e la fa unopera buna (alla ragazza) Sta atenta ai ladar, ai sippi chi strapa li borsi da li man e-i fa cascar par tra Chla gent l laspeta che i vc i ciapa la pension e po igh ciava tt!
Rina :-(agitando con fierezza il bastone) Agh mli al bacil in sal cupin, agh mli
Serena :- Tranquila Dolores a v anca Giuliano, al me moros
Giuliano :- (entra un po affannato) Bungioran! Scsae al ritardi ma an catava mia al postgio l tt riserv (prende anchesso sottobraccio Rina) Siora Rina a podma andar sla vl
Rina :- E lora? Cosa spitmia andem Ciao Dolores Quand a vedi t am par ad vedar m fila, la Nora l sempar impgnada povrina anca l酔(ai ragazzi) L una gran brava dna la Dolores San fes mia sta par l, a stra a sars a cuntar i nivui. Alora andemia o no?
Serena :- Arvedas Dolores
Dolores :- cio n?... Vardat a li spli
Giuliano :- Chla staga mia in panser (si avviano alluscita)
Rina :- (brontolando mentre varca il portone) Quanti filmini.!
Dolores :- (prende una scopa con straccio per pulire a terra e commenta) Povra vcia la Rina La parla sempar ad s fila come sla fs incor viva. Invci l morta vintan fa invastida da una moto pirata e i nha mai cat chi sta E le lans vl mia parsuadas chan gh p Quand agh v in ament, la svirgola come slan vrs mia acetar al fat (ogni tanto sosta, parla, si lamenta per il dolore alla schiena). Gnanca mal che quand la s badante la va in Ucraina a far li feri a gha staghi adr m酔
SCENA V
(Dolores Marco)
Marco :- (il postino entra allegro) Bungioran Dolores a salti l e i so bes
Dolores :- Dsi postin ghal via ad tram i gir stamatina al adb?
Marco :- (che posa la borsa da postino ed ha della corrispondenza in mano) Alora, i nha det p gnint par la portineria?
Dolores :-(intanto che ripone scopa, straccio, ecc. va verso la guardiola)La sentenza pros-simamente!
Marco :- La sentenza?... Qula ad la siora dla mansarda?
Dolores :- La Marina di Peagna?
Marco :- Lhai molda?
Dolores :- (segna col dito ai piani alti) Arresti domiciliarii gha sequestr la machi-na parch i ghha cat dentar di bsi, dla droga, ma l la dis che qualchidun la lha incastrada
Marco :- Et cap la diva con tta cla boria igh fa sbas li li ads
Dolores :- Io non vedo, non sento e non parlo An mintrighi mia in di fat ad chiatar(si guarda attorno e poi sottovoce) Per i dis che a latrice ad sura i ghbia sequestr di apartamenti al mar, in Versilia, una barca ad chli grosi, la Lambertini
Marco :- Di pr con sta Lambertini
Dolores :- anca la mansarda, col dirito per da staragh dentar fino a che (pensando) comal det a maresial ah, fino a che non sar dato luogo a procedere
Marco :- Alora al fisco la risltava
Dolores :- (interrompendo) ...la risultava <senza al tenente>
Marco :- Ma Dolores <nullatenente> e mia senza tenente
Dolores :- At capir che diferenza nulla-tenente e senza al tenente, l cumpagn, no?
Marco :- Sla fata vedar?
Dolores :- Na qual voltaquand i lacompagna a firmar la presensa Ma l, sla pl, la serca dan faras mia vedar
Marco :- Chli pochi volti cha lho vesta, lam vardava da lelt a bas come come fossi stato un cercopiteco!
Dolores :- Cusl chal serca?.... Al <piteco>?
Marco :- Cercopiteco l una smia
Dolores :- E parch inveci ad sircar al piteco al na dis mia come una simia?
Marco :- Cambiema discors e lam dega al parch chal sabat la n mia gnda a balar con me
Dolores :- Parch mi sono dasmangata e po caro al me postin i mha det chl marid anca sal na porta mia la vera e me con i m marid, an vaghi mia al dancing (pronuncia letteralmente <dancing>. Cambia discorso) Chal faga al s laor ads Posta per la diva?
Marco :- Tr bolti (le smista e le d a Dolores) Ls, acqua, telefono
Dolores :- Eh, as caps che adr al duls a v lamarMa me an capsi mia. Oh, as fa tant par bablar parch m i fat ad chiatar in minteresa mia Per a madmandava comas podeva aver tt chal lso par na qual recita in teatar e po ho anca pans, vest com and i fat, slera vera chlandava in Merica a Nevejorke, parch <un fiume non singrossa di acqua chiara
Marco :- Ehil! A fma dla filosofia ades?
Dolores :- Ma ch fisolofia, a lho let in una scatola ad biscot
Marco :- Per lha la dta gista al moment gist
Dolores :- La vta linsegna tanti fat, basta saverla lesar M ho fat sul li schli elementari, ma a so quel cham basta. Al laor in campagna al tinsegna a rispetar la natra, sat v che la natra lat daga da magnar, ma bisogna cavar da la tera quel che la tera lat p darSion la natra las ribla e a sced di disastarE a la fin a son ch, a far la portera (con amarezza) a starem a vedar par quant temp incora, ma a psi vivar con dignit e rispet par chiatar, ma a voi rispet anca par me
Marco :- Orgogliusa, n?
Dolores :- A sun come chiatar, a lavori par vivar, in fond l un laor onest, a faghi un sarvesi chal va ben par chi gha sto ad casaa speri
Marco :- In tti i master a gh di contrast A dli volti quel ca va ben a n al na v mia ben par chlatarBasta malinconii Coragio Dolores.. (cercando di convincerla)A podma sempar andar a balar in una qual balra
Dolores :- Postin! Chalg vaga con s mojer in balera!... Vardema la posta acs al porta via li sli
Marco :- (nervoso) An gh mia ad bisogn A la mti m in dli casti!
Dolores :- L anca parmalus al postin
Marco :- E dai pr con <postin>(cantilenando) Am ciami Marco, Marcooo Chlal scriva
Dolores :- A marchi Marco?
Marco :- (pi calmo, porge la posta) A gh poca posta inch Do bsti par la Paola Messora
Dolores :- (guarda lo scritto sulle buste) E pr m sta caligrafia a lho za vesta (posa le buste)
Marco :- Ah, a gh una bsta grosa anca parla signora Bernardini Dolores
Dolores :- (stupita) Par m? Strano parch san ma scrivi mia li letri da par me. A nam scriv nisn (si d una manata sulla fronte) co al misterola caligrafia (cerca le lettere indirizzate a Paola Messora) La siora Paola l la sua caligrafiaAl cap Marco postin?... La sa scriv da par l e anca al bilietin in sal mas ad fir lera la sua caligrafia
Marco :- A san ved ad tti i color
Dolores :- Ma parch la gent la vl dimostrar dsar p s ad chiatar Ma contantemas desar quel ca sim e sa capita ad miliorar onestament.. ciapma anca quelMa ghla da bon una bsta par me? Sla gh i vur di bsi d sicr!
Marco :- co al mitente l il Comitato per la difesa dellambiente
Dolores :- I vl di bsi senzatar Ma m a sunt i bolta
Marco :- (avviandosi) L ora ca vaga
Dolores :- L quel ca dghi anca me
Marco :- (uscendo) Ci vediamo
Dolores :- Va ben <teniamoci visti!
SCENA VI
(Dolores Paola)
Paola :- (vestita in modo pacchiano, con esagerata stravaganza) Bungioran Dolores (avvicinandosi come se non dovessero sentirla) Chlam dega: In lha incora portada in galera la grande Diva?... La snob?
Dolores :- L <agli arresti domiciliari> con obbligo di firma ad orari stabiliti
Paola :- Sla i orari?... parch酔 (quasi sghignazzando) am piasars incontrarla chpar caso as caps, intant chla va a far la firma a la Finanza, par vedar che facia la fa (demolendola) Ts, la grande attrice ad Sciacchespirre (scimmiottando Marina nei movimenti e nel declamare) Oh, Amuleto, Amuleto, in doa st and Amuleto? (presa dal dubbio) No. Forsi a ma sbali al n mia Amuleto forsi le la Giulietta chla serca Romeo Va ben, quel chl, l (pausa) E lam toleva anca in gir As caps la gneva da lAmerica.. sempar chlan fes mia una bla (prendendo il verso) <Oh, che noia il viaggio.> e po Dolores, anca con la posta las dava importansa parch a ghera Cartier, la moda Anca me a ghho i me amirator chim scriv!
Dolores :- A m li comedi in dialet lim pias
Paola :- A proposi ad teatar, a ghho linvit prandar a Rs al teatar a vedar unopera (cerca nella borsetta)
Dolores :- Che opera?
Paola :- Giuleo e Romietta
Dolores :- Mai santda nominar
Paola :- (che ha trovato il biglietto, strizza gli occhi, allunga il braccio e legge) Ah, co sensa ociia vra ben dirl <Giulietta e Romeo>. M an pos mia andaragh.. (con falsa modestia) Ho proms dacetar la part in una comedia ad Goldoni, tradota in mantuan e quand a daghi la me parola a la mantegni
Dolores :- Le una dona ad paroli... E che comedia la?
Paola :- Ma vna ad li p s bli: <La Colandiera!>
Dolores :- Ah, o cosa vl dir <la colandiera
Paola :- (riapre la borsetta, legge un biglietto) Ah, no <La locandiera> (togliendosi dimbarazzo) Alora.. i bilietI- d post in login
Dolores :- (prende i biglietti) Grasie agh vaghi lontera a catar chim cumpagna
Paola :- Am fa piser Ades a pasi din casa e po a vaghi dal paltin[4] a cumprar di bi par rispondar ai me <fans>. Igh t dimondi a ricevar do righi o
la dedica in sli me fotografii Chla staga ben Dolores
Dolores :- Limpegn a ghal mti Grasie par i biliet ad lopera
Paola :- (uscendo dal fondo) Prego, prego
Dolores :- (sghignazzando) Che facia la gha certa gent! Ah, ah la va a rispondar ai s amiratorLa vl dir chlas rispond da par l e las ringrasiar anca. Eh, la sperbia e linvidia Ma l tant bl e natral sar quel cha siema, an gh gnanca da strolicar par tegnas in ament li bli chas conta, parch li busii i- come li sarsi, dopo la prma an riva atar disi. Mah andma a lavar li scali prma che laministrator lam vegna a brontolar. (appende un cartello dalla guardiola con la scritta <SONO NELLA PRIMA SCALA> ed esce, dopo aver preso un secchiello, bastone ecc.)
SCENA V
(Serena Giuliano Rina)
Giuliano :- (entra da fuori con Serena e Rina) co cha siema riv siora Rina
Rina :- (sbuffa dalla stanchezza) A son propria straca fem sint un moment ca punsi e a ciapi fi Serena t la scragna l da la Dolores par piaser
Serena :- (prende una sedia dalla guardiola) Chlas senta ch Tt a post con la pension, vera?!
Rina :- (nel frattempo si era seduta) Agh lho in sen Grasie fii (si guarda attorno) An ghla mia la portera?
Giuliano :- (accennando al cartello) L a lavar in dla prma scala Ghia da ciamarla?
Rina :- No, no a n mia al caso maades cumpagnem in casa ca nan ps p a sunt propria z ad carsada (i due giovani laiutano ad alzarsi e si dirigono lentamente verso il fondo mentre Rina ironizza, fermandosi per parlare) Eh a dvantar vc le bl ma sal mia tant
Serena :- Ma lha gha ancora di an da campar
Rina :- Va pr pian che di zoan an mr qualchidn ma ad vc a ghan resta nisn
Giuliano :- (a Serena) Per lha n po mia tant svampida
Rina :- V bagajt varda chan son mia sorda n?
Giuliano :- Chla ma scsa lera sol una constatasion positiva
Rina :- (sorridendo) Ah, ah am v in ament qul chal dseva me padar quand als lamantava pri dolor e al ma dseva: <Cara la m ptlta i vc bisognares cupa fin da picolin
Serena :- Lera spiritos s padar
Rina :- Fin trop A siema riv, grasie pti, grasie
Giuliano :- Ma ad gnit.. quand la ghha ad bisognAds chlam daga li ciav chagh versi m (si sente il rumore della cricca e la porta che si chiude. Poi ritornano nellatrio per uscire in strada)
Serena :- Quand a s zoan a nas pensa mia comadvantarema nuantarsempar sa campma (escono di scena)
SCENA VI
(Paola Arturo Sartori Marina)
Paola :- (appare dal fondo per uscire. Chiama la portinaia) Dolores! (vede il cartello) L a lavar li scali a vrea admandaragh sl lora buna ca pasa.. (salace) la DIVA, par andar a firmar
Arturo :- (entra dallesterno cupo in volto e si avvia verso lascensore senza salutare)
Paola :- Bungioran n?... Come mai qui a questora?
Arturo :- Debbo accompagnare la signora a a fare una commissione, mi scusasse
Paola :- (insinuante) A capsi me la saluti tanto!
Arturo :- Riferir (si avvia verso il fondo)
Sartori :- (entra da fuori) Bungioraam siora la portra?
Paola :- Dal cartel la dovrs sar a lavar la prma scala
Sartori :- A vagh a vedar (va verso il fondo)
Arturo :- (sta parlando con Marina in fondo allatrio) Dopo che abbiamo firmato alla Finanza, vado a fare quella commissione importante assai
Paola :- (sentendo i due e smaniosa di coglierli in difficolt si nasconde nella guardiola)
Marina :- (appare, pi dimessa nel vestire, abbattuta e si rinfranca non vedendo nessuno) Meno male chan gh nisn: Ma in che gatra as sima ingatiTt sta sequestro va a fnir cha dovr lasar anca la mansarda
Arturo :- Pure i contratti teatrali se ne sono futi e dobbiamo essere a disposizione delle autorit in qualunque momento
Paola :- (entra e conscia di mettere in difficolt i due, ci prova gusto) Oh, chi si rivede Coma vala siora la pronta prandar a Nevejorke?
Marina :- (dopo aver sussultato per limprovvisa apparizione della donna) E parch no? E l la adr prepararas prandar a recitar in dlostaria dIsidr a Pigugnaga?
Paolo :- Ma da Isidor an gh mia lobbligo ad firmar la presensa davanti a la Finanza
Arturo :- Non rispondesse signoraaltrimenti venisse tutto o caseggiato iam-moninne (escono)
SCENA VII
(Sartori Dolores)
Sartori :- (arriva dal fondo parlando con Dolores che riporta il secchio, il bastone, ecc, nella guardiola) Ho pens ad dirgal sbit acs, almen par unatrn, la portineria la gharmagn e la pl star tranquila
Dolores :- A sun una precaria anca m Comuque ragionier Sartori, al ringrasi e con un po ad respir davanti a psi catar unaltra portineria chis
Sartori :- Sam capita qul par l a la tegni informada. Ala sant laltra not quand la Polisia, a quatrori l gnda a arestar Imbroglini?
Dolores :- M a nho sant gnit, a mlha det al geometro Giorgini parch la Polizia lha sbali ad porta, lha pici fort in dlsl l and a vrsar e i lha ciap e lig con li manti A gh manc poch chagh gns un lanchr[5]
Sartori :- Fortnatamente al s rimes la Polizia la s scsada ma l a gh vol un po prma ad rimtas
Dolores :- Ma cusa sced da un pod temp a sta parte? La siora Maria ad Peagna l indagada par.. (a Sartori) Comla lacsa?
Sartori :- Associazione a delinquere, truffa ai danni dellerario, usura, riciclaggio di denaro sporco, droga A gh tt al Codice Penale
Dolores :- Al mago Mistero, o mi il signor Imbroglini arest per
Sartori :- Plagio e circonvenzione dincapace
Dolores :- Circo circoncisione dincapace?
Sartori :- No, portera, circoncisione l tt unatar fat; <circonvenzione dincapa- ce> a vl dir aver profit dun qualchidn ingenuo, o un po indr a cotra, par ciavaragh di bsi
Dolores :- I sars quei dal fisco?
Sartori :- Qula l unaltra categoria
Dolores :- E po a gh sta lambulanza che stant lha port la siora Rina a lo-spedal ad corsa Andr a catarla natralemente quand ho fn al me sarvsi in portineria
Sartori :- Ma natralment.. An so mia sla sla cava stavolta. S mar, soquanti an f al gheva una grosa impresa ad costrsion Lha costru anca questo palas e al s tgn si apartament in dal condominio L sta grasie a la siura Rina che con tti i milesimi ad propriet, la av la maggioranza ad tegnar incora la portineria
Dolores :- Che brava dna la siora RinaDopo ch mort s fila l armasa da par l e meno male chlha cat una buna badante e l rivada a novan- tan. Sperema chigh mta una psa
Sartori :- Prtrop ad zoan an mr qualchidn ma ad vc an ghinresta nisn Chlam tegna inform e (come un consiglio egelosia) clan staga mia a perdar dal temp con al postin. Arvdas (esce)
Dolores :- (stizzita) Qualchidn al s and a lamantar con laministrator Ma an ghhai atar da far? I cata tti li scsi par mandaram via e sar la portineria (guarda lora) Quasi quasi a vaghi a catar la siora Rina a lospedal sensa spitar ca fnsa lorari ad sarvsi.. Am mti ados la mantelina (la prende dalla guardiole e la indossa) e vest chan gh nisn (prende ed appende un cartello con scritto: SONO NELLA SECONDA SCALA: Gli d unoc-chiata compiacente, accenna di s col capo con unaffermazione di consenso, come a direCiapa la!) Mmmm! (esce col passo da bersagliera)
\
SCENA VIII
(Arturo Marina Paola)
Arturo :- (rientra con Marina e con accento siculo) Signora, mi dispiace doverlo dire ma a bagno siamo stiamo affogando
Marina :- (preoccupata, legge il documento che ha in mano) Mi notificano che il mese prossimo istruiranno il processo Andema propria mal Ho vand di gioii par tirar avanti e pagar lavocat I mha bloc al conto corente e a pos prelevar sol pochi bsi al mes par magnar (compatendosi) M m ca sera viada a aragosta e champagneAn ghho gnanca al curagio ad faram vedar in gir
Arturo :- Non si preoccupasse ci hanno pensato loro a non farla vedere in giro con lobbligo degli arresti domiciliari Oh, mi volesse scusare, non volevo dirlo
Marina :- Ma a tl dt, maldc! (si dispera portandosi le mani al viso)
Arturo :- (prende una sedia dalla guardiola e fa sedere Marina) Saccomodasse un mo-mento che affaticata approfitti intanto che la portinaia nella seconda scala
Marina :- Am dispias che anca te an pos mia pagarat bisogna cha cti laor da na qual banda
Arturo : Speriamo pure che il suo avvocato, Causapersa, riesca a tirarci fuori
Marina :- (trattenendo a stento il magone) Ma com pod scedar A pareva tt acs semplice T ad pensavi, con li t conosensi, a far frtar i me bsi e me a riceveva tre o quatar volti di p ad quel chinvastiva A sera tranquila parch at caminavi te par me e at ringrasi maa tagh s anca t in dla bfera, anca se marginalmente i disGrasie a te am sun comprada di sit, una barca da minicrociera intestada a chin so mia parch at gh pans te, e me an gheva gnint da denunciar parch a me a nam rislta gnint. Ma comhai fat saveral E al bel l chi mha anca denunci par <usura, estorsioni, riciclaggio di denaro e droga>Ma m cla roba l propria no e te st gnint da sti robi?
Arturo :- Io? E quando mai?... Io niente vidi, niente dissi e niente saccioPer signora, diciamocelo francamente ah; ci sono dei poveracci che hanno perso tutto, il lavoro di una vita a ramengoLi hanno incastrati(con faccia e gesti da innocentino) ma io innocente sono. Che ci possiamo fare noi se hanno chiesto dei soldi in prestito e non sono stati capaci di renderli al misero tasso del 75 %? Che ci vogliamo fare? Impiccarci dobbiamo? Non pagavano e hanno perso case, negozi e terreni. Solo pecch alcuni si sono ribellati contro questa onesta organizzazione che, per fare del bene, imprestava danaro. Sono stati aiutati ma oculati non sono stati i beneficiari e tutto persero. Unatra volta si faranno pi furbi
Marina :- Ma tu come li hai contattati?
Arturo :- (tergiversando) Ma casualmente.. lamico di un amico un parente un favore e poi un aiuto organizzato, anche a difesa dei negozianti che, per questo pagavano il servizio di protezione contro chi danneggiarli voleva, niente di malesolo protezione e con i suoi soldi questo servizio sempre pi campo prese venendo, diciamo, in soccorso di chi in quel momento in difficolt liquida si trovava ma sempre a fin di benePensi che con questo hanno aiutato anche lei col teatro
Marina :- Col teatro?... E in che manra Ho firm di contrat pral me talento!
Arturo :- Dice?... Ho saputo che gli impresari avevano sottomano unattrice di primordine, una vedette della televisione e del cinema ma che hanno, diciamo preferito lei
Marina :- Le ben quel chho det m: per il mio talento
Arturo :- Direi per i <talenti> (mima coi polpastrelli i quattrini) che lorganizza-zione dava agli impresari e le parole di convincimento che ricevevano, tenendo anche loro famiglia Almeno questo, se non mi hanno raccontato storie, quello che ho diciamo, captato Altro non saccio
Marina :- Ma sl acs a son rovinada al teatar, la reptasion, li me propriet
Arturo :- Signora aprisse gli occhi non c nulla intestato a lei tasse evitate, propriet non esistente. Fine della storia
Mrina :- E come mai at s acs ben inform?
Arturo :- Pecch io camminavo per vossia, pertanto vedevo, capivo, ma non avevo le prove. E poi che me nimportava Io stavo bene a bordo della Lamborghini che imbarcavamo per lAmerica, per la Colombia e tutti ci invidiavano ma adesso nu bello guaio
Marina :- Sperma che lavocat Causapersa als tira fra da stimbri e che al Giudice al sia ad bonchr
Arturo :- O Giuddice di buoncore? Sign sapite comme se chiama o Giuddice?
Marina :- Me no Parch al cunosat?
Arturo :- Conosco la sua severit. Niente po po di meno si chiama: MASSIMO DELLA PENA!
SI CHIUDE IL SIPARIO
Fine del secondo atto
TERZO ATTO
(stessa scena degli atti precedenti)
SCENA I
(Dolores Marco 1.a e 2.a voce fuori campo)
Dolores :- (sta pulendo con uno straccio la sedia, o qualcosa daltro) Povra siora Rina.. anca l l andada la sar darent a s fila ades
Marco :- (allegro) Signora BernardiniBungioran
Dolores :- Oh, Marco postin l alegar stamatina, al vint al gratta e vinci?
Marco :- Lhan ries propria mia a ciamaram sol Marco e mia Marco postin?. Al par un cugnom <postin>
Dolores :- L mei chal na perda mia dal temp con meI mha fat oservasion parch a perdi dal temp a bablar col postin
Marco :- Ma in ghha atar da far A vreva sul ringrasiarla pa naveram mia invit a vedar lopera al teatar ad Rs. Chi ala port con l?
Dolores :- I- afari m
Marco :- Cusontia fat ad mal par trataram acs? Me a lho invitada a balar
Dolores :- Ah, l vera al mha invit parch s moier l andada in parent in Calabria. An saveva mia chlera marid, dal moment cha nho mia vest chal porta la vera al d!
Marco :- (scornato) Ah ma lera un invit fat come un amich, sensa malisia
Dolores :- (ironica) Ma no! Val, val a cunosi i m l mi ca cambiema discors Gh dla posta da metar in dli casti?
Marco :- (imitando il suo dire) S, a gh un po d posta da metar a post. Psia lasargla siora Bernardini?
Dolores :- Ma s, come al solitagh pensi m
Marco :- (d qualche busta e poi trae dalla borsa un raccomandata ed un foglietto) Lam ghha da metar una firma ch
Dolores :- Una firma par ch par la Peagna?... L soquanti mes chlhan ricev gnint Eh, quand a va tt ben as ghha tanti amich e quand a va tt mal a sarmagn sens amich
Marco :- La raccomandada l par l, per la signora Bernardini Dolores
Dolores :- la incora dal Comitato per la difesa dellambiente?
Marco :- (legge) No, la v dal Studio notarile Mangiagalli ad Mantua (porge un foglietto per la firma) Una firma ch
Dolores :- (firmando) Mai sant lomin sar un sbalio (si appresta ad aprire la busta)
Marco :- (fingendo di nulla cerca di curiosare)
Dolores :- (si sposta) Marco postin la corispondensa l riservada a nas curiusa mia c la <privacy> (letteralmente pri-va-ci)
Marco :- Ma me an curiusi mia A vors sul saver con chi l andada a vedar lopera
Dolores :- I-e fat chhan ghinteresa mia!
(si sentono due donne altercare nelle scale)
1.a voce :- Bla edcasin chal ghha s fil!
Dolores :- Al, a tachem la solita filmina
Marco :- Chi i?
Dolores :- Li soliti do, la Zoraide e la Nerina
2.a voce :- Ma chla nam faga mia rdar m fil maldc, un ptlt chal varda sempar i programi edcativ a la televisin
1.a voce :- Chlan cambia mia discors il buon giorno si vede dal mattino e sal continua acs al dvantar un poch ad bun
2.a voce :- (adirata) Chla tegna ptost al can in casa chal m gn a bagnar in sal tapetin dadnans a la me porta
1.a voce :- A sar sta al s gat chal ve a sgnaolar in dli scali A s fil ledca-sion bisogna insgnargla Sala cusl sta bon ad diram?
2.a voce :- E santma pr
1.a voce :-Ma io il modo di comportarmi bene lo so, limparo dalla TV dai programmi dove tutti discutono gridandosi uno contro laltro, guardando il comportamento di gente nota come nell<Isola dei famosi>, <Il Grande Fratello>Non certo da lei!
Marco :- Ah, limpara propria ben
2.a voce :- Ma chlam faga al piaser Parla bene e razzola male A lho vesta l, in television in dli comparsi a dla publicit in ms a tta chla gent chla coreva, adr a un rotul ad carta igienica sensa gnanca ciaparla Ma an ghla mia vargogna?
Dolores :- Ads agh dovrs sar al finale
1.a voce :- At se na gran maldcada come t fil (si sente sbattere una porta)
Dolores :- (conta col dito UNO) Vn!
2.a voce :- V a me dal v an ta mal de mia, t cap? (sbatte la porta)
Dolores :- (conta due col dito) Do! Fine della sceneggiata.. Ades al pl anca andar
Dolores :- Chla staga ben arvdas
Marco :- S arvedasAgh lsi la posta (deluso, scimmiotta Dolores tra s mentre si allontana) E a marcmandi che c la privacy (esce)
SCENA II
(Dolores Sartori)
Dolores :- Oh, al s decis dandar (aprendo la busta) Chis cosal vl al nodr Mangiagalli Dunca(Legge.. appoggia una mano sul tavolino) No!.. An posi mia credar an pl mia sar vera (incredula e sconcertata) A n mia pusbolma propria a me?
Sartori :- (entra dallesterno, saluta) Bungioran siora Bernardini a son gn incora a ringrasiarla par averam invit a lopera, a vedar Giulietta e Romeo (osservandola) As sentla mal?
Dolores :- (frastornata) Oh, ragionier.. Bungioran Chal ma scsa ma a sunt imbalordida!
Sartori :- Cus scs?!
Dolores :- (porge il documento) E scs questo!
Sartori :- (dimostrando soddisfazione) E ben? nla mia cuntenta M al saveva ma, a gha promes dan dir gnint Lha fat propria ben a pensar a l
Dolores :- (spostandosi nellatrio) E come mai lera al curente
Sartori :- A ghho fat da testimoni davanti al nodr
Dolores :- Questa l unatra sorpresaEh, ragiunierl sta propria un birichin
Sartori :- A sun cuntent par l la sl merit e con questo, anca si leva la portinera, l l sistemada e lhan gh p da strolicar
Dolores :- (stupita) Ma chi lars mai pans un fat acs?!
Sartori :- La la stimava
Dolores :- Ma a stenti incora a credagh lha mha las i s si apartament!
Sartori :- La cat unatra fila in dla Dolores e la s arcordada chlha ghha salv la vta
Dolores :- Ma ragiunier a sun sol la portera dal condominio
Sartori :- Dsema pan al pan e vin al vinl l sempar stada a disposion ad tti, anca quand la nera mia ubligada. Curagio siura Dolores Bernardini che stupir i lontani ed i vicini e me, come testimone del <de cuius>
Dolores :- E chi saresal?
Sartori :- De cuius l la morta
Dolores :- Ma slas ciamava Rina
Sartori :- (interrompendo) A gha spieghi in paroli sempliciI nodr, i mort chi lsa uneredit i-a ciama <de ciuis>, cap?
Dolores :- Che complicasion
Sartori :- Comunque sla ghha d bisogn ad m a sun sempar a s disposision
Dolores :- Forsi a ghho ad bisogn anca sbit, parch agh sar da pagar na mcia ad bsi per leredit e me a nagh nho mia
Sartori :- A santma cosa dsir al nodr magari as pl vendar un apartamentin e pagar li spesi, li tsi ad scesion e far mia mia la fin ad la siura Marina Lucreziaecc, ecc
Dolores :- A marcmandi ragiunierCha nal sapia mia nisn prads
Sartori :-A man vardi ben Am voi godar al moment quand la sar padrona di apartament. In bocca al lupo Dolores Arvedas prest
Dolores :- Chal staga ben e grasie ad tt
Sartori :- (uscendo) L al minim ca podeva far par l
SCENA III
(Dolores Paola)
Paola :- (vestita sempre in modo eccentrico, va verso Dolores) A suntincora siocada par la povra siora Rina L sol pas tri d e a nam par mia vera (teatrale) L volada in ciel, indormansada! (cambiando tono e salace) Ala vest? I lha msa in sal giornal
Dolores :- Agh lho fat metar m
Paola :- La richiesta ad condna par la Marina Tromboni?
Dolores :- Ma cusa ghintra l Ho fat metar in sal giornale al necrologio par la povra siora Rina
Paola :- Ma m a parli (mima in modo comico ed esagerato, facendo la boccuccia nel parlare) ad la Diva Marina Lucrezia di Peagna <i miei ammiratori vengono ad ammirarmi da tutta Italia> (feroce, cambiando tono, fa il gesto dellombrello al braccio) Cipa v i t amiratorLa ta sta ben! Chi magna li candeli a caga i stupin! (mette gli occhiali che portava con lapposita cordicella al collo, e legge larticolo) Mmm, mmm, co: <Processata la nota attrice> (cambiando tono) nota ma nota a chi? A la Finanza l nota (proseguendo la lettura) dunca <la nota attrice, per riciclaggio di denaro sporco, usura, evasione fiscale, falso,ecc, ecc. Il P.M
Dolores :- P. M?
Paola :- Li sar li inziali dalavocat a dlacsa P. M, come Pietro Micca
Dolores :- Come Polizia Militare
Paola :- (legge) <Si presume che il P.M. richieder la condanna a non meno di dieci anni, oltre che per tutte le accuse formulate e gi note, anche per associazione a delinquere a scopo di estorsione, con la confisca di tutti i suoi beni mobili ed immobili, ancorch intestate a nomi di comodo>. Ah! Lha fn ad diram adr la siora Sciaccaspire!
Dolores :- (col pensiero lontano) An simpara mai a valtar li personi A dli volti, da chi men a tlaspeti, at capita dli situation chit cambia la vta
Paola :- A qula la vta igh lha cambia ad sicr Chi somna gci[6] l mei chal na vaga mia dascals! (cambiando tono) Chis a chi andr a fnir i s apartamentL armasa vedva da tanti an la fila la gh morta Ghla di parent?
Dolores :- A credi ad no
Paola :- A son pran curiusa ad saver chi ereditar
Dolores :- Me no!
Paola :- Me an minteresi mia di fat ad chiatar, fin par carit, ma una volta a ghho admand a chi sarsi and tti i s apartament quand quand a sar lura
Dolores :- Come domanda la n mia tant delicada
Paola :- Ma lera sol par far do babli comagh torni a dir an minteresa mia i fat ad chiatar
Dolores :- E cusa ghala rispost?
Paola :- (perplessa) La mha dat una strana risposta (con voce doltretomba) <A nasma tti savend ca siem sol ad pasagio> , lha mha det, < e ad pasagio l anca qul ca posedmaTant da dl an portma gnint e an porta gnint anca qul chi ghha da ciapar, e che me a spia, csi da mort con li bisachi in lha mia incora invantadi>
Dolores :- (sul chi vive) Nala mia fat di nm?
Paola :- No, solament quel cho apena det
Dolores :- Se son rose fioriranno Sa vegni a saver qul lal savr anca l ad sicr chla ma scsa ma a ghho dandar
Paola :- (come a redarguirla) Ma la z lura?
Dolores :- Chla staga tranquila. Permesso speciale(prende dalla guardiola una giacchetta o una mantellina, lindossa e si avvia alluscita) dopo a recperi chla staga ben siora Messora
Paola :-La s mesa a far la misteriusa anca l adsl sol una portera spian- tada e spiantada larmagnar(malignetta) ..sempar si la t incora
SCENA IV
(Paola Serena Giuliano Marina)
Marina :- (entra dal fondo per uscire in strada. Infastidita della presenza di persone, accenna un saluto col capo a Paola)
Paola :- (insinuante) Bungioran sioraSagh sarvs una biro par firmar la presensa, agh nho vna nva da daragh!
Marina :- (inviperita, si ferma e senza profferir parola le molla una borsettata sulla schiena)
Paola :- (scatta di contromossa, lavvinghia e si trattengono abbracciati non riuscendo a liberarsi le mani e lottano)
Giuliano e Serena:- (entrano dallesterno e si danno da fare per separare le due contendenti. Riescono con fatica. Parole in libera scelta, a soggetto: Calmef. Ma cosa fev ecc.)
Serena :- (trattiene Marina che ansima, mentre Giuliano trattiene Paola) Bla roba! Non sono certo comportamenti da signora questi!
Marina :- (irritata, cerca di svincolarsi inutilmente dalla stretta e a voce esasperata) L colpa ad chla lengua ad vipera l.. lha incominci l a ofendar! (si ricompone, d uno sguardo dintesa alla ragazza che la lascia libera)
Giuliano :- (a Paola) Siora Paola, a la lsi ma a sun sempar pront n?
Paola :- As ved chl viada a tirar la borsta ados a la gent Chla sbasa li ali siura atrice chan siema mia in sal palcoscenich
Marina :- Ma slha sa gnanca cus l al palcoscenich La va a sircar al pel in dlov ad chiatar invci ad vardar in ca sua Za quand vna la sa scriv da par l li letri e la fa finta chi sia i s amirator a vl dir chl tt fm e poch arost!
Paola :- (tenta di lanciarsi contro Marina ma viene trattenuta dal ragazzo) Fanfarona!
Serena :- A s propria un bel esempi par nuantar zoan
SCENA V
(Paola Marina Serena Giuliano Piovesan Casagrande)
Piovesan :- (entra dallesterno con lappuntato Casagrande; intuisce che c stata maretta) Se sentiva bacaiar fin da de fora Cossa fvo? La lota greco-romana?
Marina :- (indicando Paola) QUELLA LI MI HA INSULTATO!
Paola :- V, me an son mia QUELLA LI, saltimbanca!
Marina :- (cerca di darle una sberla, ma Casagrande le blocca il braccio)
Piovesan :- Ma m me domango e digo: ghav voja de andar toti d in gatabuia?
Giuliano :- (ai finanzieri) Come mai incora ch?... Gh na qualatra novit?
Casagrande:- A nav basta mia qul ch sces? E st ms dentar anche al siur Imbroglini, al cartomante, guaritor, sensitiv e via dicendo, gh anca la quistion ad la siora Marina Tromboni chl stada
Paola :- (interrompendo con gusto) Trombata!
Piovesan :- Sioral mei che la tasa prima che ghe scapa una denuncia, n?
Serena :- Las parlar al maresial
Piovesan :- (a Marina) Signora Marina Lucrezia di Peagna
Paola :- Trom
Casagrande:- Incora?
Paola :- La mha scapava
Piovesan :- (continuando, verso Marina) siamo venuti a notificarle che il processo sar celebrato fra otto mesi; nel frattempo lei sar soggetta a libert vigilata, allobbligo coatto di residenza qua, nonch a lobbligo di porre la sua firma di presenza presso la sede competente!
Paola :- Sior maresial, psia andar in ca mia?
Piovesan :- Ma s, chlha vaga pur e la no se mta a litigar de novo Capo?
Paola :- A ghho capio, ostrega
Piovesan :- A no ghho mia bisogno che la me faga al verso, parch a podresi metarla in parson par ofesa a pubblico ufficiale Chla vaga prima che me salta la mosca al naso
Paola :- (sculetta lestamente verso il fondo ed esce di scena)
Casagrande:- (col maresciallo e Marina, fanno crocchio mentre Piovesan mostra il documento a Marina. Parlano fra loro)
Serena :- (a Giuliano) La Dolores lhan gh mia. An sar mia scs qul?
Giuliano :- An gh gnanca al cartel chla met quand la lava li scali
Piovesan :- (a Marina) Che la vaga pure a metar la firma siora ma prima la me diga Ghala visto Arturo Freni?... no se riese a rintraciarlo
Casagrande:- Al n gnanca p and a firmar a la Polisia Ghala al nmar dal s celulare?
Marina :- Me no Ma parch al sirch?
Piovesan :- La no me diga che no la sa nienteGhe digo solo che chel galantomo el ze ricerc da linterpol parch al risulta el boss de lorganisasion de qula banda de strosinaggioE l, siora Marina la ze stata usada e i ghha fato credere che la gera padrona di apartamenti, intest a persone diverse, che la gheva una barca sua e la Lamborghini
Casagrande: Tutti intestati a prestanomi e lei deve pur aver avuto qualche dubbio se non altro per il fatto che non pagava le imposte su questi beni Comunque le indagini proseguono
Piovesan :- El paron del vapor el gera Arturo Freni, alias Rosario Cuccurillo!
Marina :- Cosa? Arturo? Ma le case le ho viste, anche la mansarda dove abito mia, c il rogito notarile
Piovesan :- Apocrifo falsoLei non ha mai avuto nulla signora
Casagrande :- Lhan gheva gnint gnanca prma anca sla cardeva al contrari
Marina :- Ma in sal me cont corent a risltava un cifra discreta
Piovesan :- Della banca privata del Sud
Casagrande:- Che NON esiste! Ala cap ades?
Marina :- (si porta una mano al petto, traballa e sviene)
Piovesan e Casagrande:- (se ne accorgono e la sorreggono, facendola sedere sulla sedia della guardiola)
LA SCENA SI FA BUIA. SI ODE UNA MUSICA DI SOTTOFONDO, OPPURE SI SENTE IL TIC-TAC CHE SEGNA IL TRASCORRERE DEL TEMPO. POI LA SCENA SI SCHIARISCE)
Voce fuori campo:- Alcune settimane dopo
SCENA VI
(Dolores Marco Marina)
Dolores :- (appare dal fondo elegantissima. Atteggiamento signorile. Sosta un attimo osservando la guardiola)
Marco :- (vede Dolores e si blocca sbalordito. Balbetta) Ma.. ma.. la l Dolores?
Dolores :- (ironica) Chi? M? Mah cusa disal, suntia m? E l come mai chl una qual stmana chal na s p fat vedar A gneva una postina. Lhai mes dentar per sottrazione di valori postali?
Marco :- (sbalordito) Ma no.. i mha mand a sostituir un postin mal in unatra zona. Ma l an lho mai vesta tta in ghingheri Stala in portineria vastida acs?
Dolores :- Ho las la portineria a gh unaltra al me post.. vna chla ghva ad bisogn Me a ghho da star adr ai me interes ai sinch apartament chho eredita ciapar la pigin
Marco :- (a bocca aperta, incredulo) Si-sinch apartament?
Dolores :- I sars sta si, ma vn a lho dov vendar par pagar la scesin, li tsi e via andare (divertita) Lam sorpres come mai?
Marco :- Surpres?... E la mal dmada anca?... Vacca boia sl na sopresa An lars mai imagin
Dolores :- Oh, sl par col l, gnanca m
Marco :- Ma ads chi sarsla la nva portra la conosia?
Marina :- (appare di schiena, con fazzoletto in testa, grembiulino, ciabatte, arretra, sempre dando la schiena, lavando o passando uno straccio per togliere la polvere. Sempre pulendo, si volta adagio)
Marco :- (stupefatto) L?
Marina :- (mogia, mogia. A testa bassa) S, a son m la nva portera dal condominio Ho pers tt quel cha cardeva cha fs me ho pers anca quei chi dseva desar di amich o forsi a nho pers gnint parch an gha gnint.. Chal poch ca mera armas i mla mag i avocat
Dolores :- L propria vera chl mi sar un sorach in ms a d gat che un vilan in ms a d avocat
Marina :- (proseguendo con tristezza) La siora Bernardini
Dolores :- Grasie par la <siora>
Marina :- lha mha convint ad cetar pral moment, questa sistemasion par poder magn, dal moment chan psi mia lontanaram dal domicilio Prtrop da la strada sbaliada bisogna vegnar fra comas pl Postin, ghal dla posta da metar in dli casti?
Marco :- (ancora frastornato dai cambiamenti) Eh? Posta?...Ah, s a ghla lasi in dla guardiola siora Marina
Dolores :- Als ciama Marco
Marco :- Ah, la s ricordada al me nom!
Sartori :- (entra frettoloso dallesterno) Dolores, set pronta?... Msiat che al vias fin a Genua par imbarcaras in sla nave Fantasia dla MSC crocere, lan spta mia nuantar. I biliet a ghi ho m
Marco :- In crocera? Con lil? (accenna Sartori)
Dolores :- Unatra sopresa, n postin?
Sartori :- Ma cara i bagagli dove sono?
Marco :- (gelosamente indispettito, muovendosi a scatti, ripete) Cara i bagaglidove sono?
Dolores :- I ghlha i du moros i mha compr chli valis moderni, con li rdi
Giuliano :- (appare dal fondo col trolley, seguito da Serena con altro trolley) Portabagli pronti!
Serena :- (allegra) Si parte! Saltm i Caraibi! (i due ragazzi escono allesterno)
Marina :- (vedendo lo sbalordito postino) L propia vera che <chi causa del suo mal, pianga se stessa>
Dolores :- Chlas faga curagio.. dal mal pas bisogn saltaran fra comas pl. ArvedasMarco postin, chal staga ben! (presa a braccetto da Sartori esce di scena)
Marina :- (con amarezza) Come una rda a gira al mond chi va s e chi casca in fond!
(SI CHIUDE IL SIPARIO)
F i n e
[1] Sotcaldera apprendista caciaio
[2] Nema (pronunc. Niema) karasci (niente buono)
[3] No dobre (non bene) spassibo (grazie) Dobre vecer (pronuncia viecer) Bona sera Barisgna (in ucraino, signorina)
[4] Paltin tabaccaio. Paltin in quanto ha avuto lappalto dallo Stato per la vendita di monopoli di Stato: i tabacchi
[5] Lanchr un colpo apoplettico
[6] Gci - aghi
- Questo copione è stato visto:


