LA REALT O LA RAGIONE
di Rino Gobbi
(atto unico)
Personaggi:
BENE
MALE
REALT
PAZZO
Il Bene e il Malesono i due valori insiti nelluomo; mentre la Ragione ne al di sopra.
Il Bene, non essendo a conoscenza di essere l'antitesi del Male concui convive (lamico), vuole scoprire la sua identit (la ricerca del lavoro).Per altro non vede se non il suo opposto (uomini con le mani unghiate). A nulla valgono iconsigli del Male e della Ragione per farlo desistere dalla sua inutilericerca. Quando si render conto di chi siano gli altri due conviventicapir che lunica via duscita lalienazione dalla realt, e per ottenere il suoscopo ingagger una lotta e uccider il Male, pur sapendo che cos facendo eliminer una parte di s. Nello stesso istante sparir la Ragione perch lui diverr pazzo e vivr cos una nuovavita, quella pi sublime.
Il messaggio pu definirsi l'apologia della pazzia in quanto la vita del pazzo quella perfetta, perch priva di angosce in quanto non toccata dalle passioni umane.
Nella cucina di una casa di campagna decrepita
ATTO I
Scena 1
MALE, RAGIONE
MALE (dopo qualche attimo di silenzio) Lui se ne scappa, va in cerca di lavoro come se il lavoro risolvesse i suoi problemi. Ma niente serve ambire a qualcosa quando hai gi tutto ci che ti occorre. Che si goda la vita fino in fondo: le preoccupazioni sono un virus che con la mente puoi sconfiggere, se vuoi
RAGIONE Basta adagiarsi su quel che ci stato dato e fare la propria parte non facendo niente; sar il perno su cui ruota lesistenza, e tu ti sentirai un eroe, se ti rendi conto di questo.
MALE Ma lui no: vuole uscire dagli schemi e combattere il niente, limpossibile in quanto inesistente, andando alla ricerca della sua dignit (entra Bene).
Scena 2
MALE, RAGIONE, BENE
MALE Allora, com andata?
BENE Come vuoi che sia andata: anche l, sempre la stessa scena:operai che ti guardano storto e ti mostrano quelle unghiacce senza neanche sentire un minimo di vergogna. Domani io non ci torno.
MALE E pensare che
BENE Gi, si pensa sempre che quello sia il posto giusto, diverso dagli altri; ma sono giudizi dati dallesterno, da gente che non pu sapere e che parla solamente per farsi notare, se non per accattivarsi il benemerito dellinterlocutore. Fatto che anche l c gente con le unghie lunghe.
MALE E il direttore?
BENE Se gli operai erano conciati in quel modo, il direttore doveva essere messo peggio. Non ci ho parlato.
MALE Ma avevi pur detto che la gente di quella fabbrica ti sembrava normale, com possibile che dopo un solo giorno di prova, quella stessa gente ti abbia presentato le solite mani unghiate?
BENE Sia i dirigenti che gli operai quando ti vedono per la prima volta nascondono le mani tra i giornali, nei cassetti, in tasca, oppure fanno gesti cos veloci che non riesci vedere quanto lunghe siano le loro unghie. Ma quando poi cominci a stare assieme a loro devono per forza mostrarti le mani, e ti accorgi di come queste siano conciate. Nessuno ne immune: tutti hanno quelle orrende unghie lunghe.
RAGIONE Senti, io so che il prete ha trovato buoni posti di lavoro per gente anchemeno meritevole di te. E il prete, a quanto pare, una persona sulla quale sipu fare affidamento. Che ne dici?
BENE Il prete l'ho gi contattato.
RAGIONE Quando?
BENE Due settimane fa.
MALE E non ci hai detto niente.
BENE Vi interessava, forse? Vi vedo come complici che cospirano nei mieiconfronti, che godono delle disgrazie altrui. La vostra apatia mi offende.Perch mettervi al corrente di tutte le mie disgrazie?
RAGIONE Capisco il tuo stato d'animo che ti fa vedere il mondo cos, e noi non cioffendiamo perch se siamo in questa casa una ragione c': la nostra convivenza quello che ci unisce, e niente potr scalfirlo.
BENE D'altronde avete il diritto di sapere, per cui quel che dir sar una prova in pi perconvincervi che le porte per me sono chiuse. Il mondo trama contro di me,tutto il mondo mi contro.
MALE Gi lo sappiamo, gi te lo abbiamo detto: tu sei contro il mondo; testardocome sei non ti accorgi che la vita quella che ti davanti, che tua, che devi viverla, e scarichi lefrustrazioni su di noi che viviamo tranquilli.
RAGIONE Non ti accontenti di quel che noi siamo, dell'armonia che qui regna. Quelche tu vuoi non reale, ma sar un riflesso chepoi ritorner a te, e tu solo sarai il responsabile della tua condotta. Ignora le maniunghiate e vivrai da re.
BENE Io le vedo e non posso non vederle: la mia una lotta che parte dall'intimo, lottache sono costretto a condurre.
RAGIONE una lotta che ti roviner se non la smetti. Raccontaci del prete.
BENE Vi interessa veramente?
RAGIONE Certo, in quanto dimostrer una volta in pi la tua stoltezza.
BENE Mi sono presentato nell'atrio della canonica, mi sono stupito deidrappi rossi che calavano dal soffitto, dei quadri dorati; sono entrato nel suo ufficioquandomi ha chiamato, e lui nemmeno ha alzato lo sguardo. Mi hainvitato a sedere finch non avesse terminato di scrivere un modulo; mi sonoguardato attorno e ho ammirato i vecchi registri nella vetrina. Siamo andati allagenzia, e il prete ha parlato con il direttore e io fuori ad aspettare. Ho aspettato a lungo, e sentivo il prete che insisteva perch fossi assunto, si batteva per me. Poi ho visto il direttore che aveva le mani sopra la scrivania, le vidi comerano conciate; le vedevo poi unirsi e le unghie incrociarsi senza tuttavia recare il minimo graffio alla pelle; poi le stesse che si contorcevano una sullaltra, una dentro laltra, e cos via, senza che lui se ne rendesse conto, infatti la sua espressione faceta dimostrava tutta la comprensione al prete. Li vidi alzarsi e darsi la mano, e il direttore dirigersi verso di me e dirmi: Allora, giovanotto, fra una settimana passi di qua lei personalmente, senza scomodare il reverendo, e vedr che qualche cosa, anche se non sar come impiegato, le troveremo fuori. E io sono scappato.
RAGIONE Sei scappato; lui voleva darti un lavoro e tu sei scappato
BENE Il direttore aveva le mani unghiate.
RAGIONE Sognatore che non sei altro! Vivere bisogna! Se cerchi lavoro non devi soffermarti sulle unghie che vedi. Puoi anche non lavorare: qui non ti manca niente, te lho gi detto. (riferendosi al Male) Non stiamo vivendo anche noi due senza dover lavorare? A che ti serve cercare qualcosa che risulta superflua?
BENE La mia indole questa: la ricerca del lavoro, e fintantoch vedr le mani unghiate io non accetter nessun compromesso.
MALE E il prete? Aveva anche lui le mani unghiate?
BENE Mi ha raggiunto, mi ha preso per la spalla, mi ha girato verso lui e con un sorriso che doveva durare fino alla fine del discorso mi ha detto: Il direttore mi sembra una brava persona, sta tranquillo che ti assumer di sicuro: queste cose lasciale fare a noi che sappiamo trattarecon questa gente importante. Tuttavia anche noi preti abbiamo bisogno di qualche sostentamento, se non approfittiamo di queste occasioni Vedi, per il favore che ti ho fatto, se tu volessi dimostrare
MALE Mi sembra giusto.
BENE (eludendo laffermazione) Gli osservavo le mani, le dita, con le unghie che crescevano man mano che il discorso si dilungava, e facevano lo stesso movimento allaltezza del petto come quelle del direttore di prima. Le unghie continuavano a crescere, e pi si allungavano pi si facevano appuntite, sfiorando il mento, impigliandosi talvolta sui bottoni della veste. Le parole svanivano prima di arrivare ai miei orecchi, diventavano suoni, brusii, poi come una musica, quindi si dissolvevano del tutto. Ma facevano in tempo a creare intorno a lui qualcosa simile a una nube, e da questa nube vedevo la bocca muoversi senza che alcun suono ne uscisse. Sono scappato, certo che sono scappato;lui mi ha rincorso, ma poi ha desistito dall'inseguimento e haassunto l'aspettoserio come la sua carica gli dettava. (sisentono esclamazioni all'esterno. Male siaffaccia: un mentecatto passa per la strada preso in giro dai monelli e daqualche adulto).
MALE (dopo che anche Bene si accostato alla finestra) Vedi, la logica dice che ilsingolo deve seguire la massa, poich la massa rappresenta la regola, mentre ilsingolo non che l'eccezione. L'eccezione sfugge alla regola in quelle chesono le leggi inerenti alla logica, ma non pu sfuggire dal raggio d'azione diessa perch, anche se staccata, fa sempre parte della regola stessa. L'eccezione insignificante, la si annota e poi si corre via ad unirsi alla regola. la regolache porta avanti il caso, l'eccezione non che un paracarro di questa grandestrada. Se il paracarro vuole mettersi in mezzo alla strada per fare parte di essanon pu fintantoch rester paracarro: deve frantumarsi per poter diventareghiaia e quindi strada.
Anche tu devi frantumarti: lascia da parte il tuo orgoglio, le tue idee. Buttatiserenamente nella massa, vedrai come ti accoglier bene; ed essendo parte diquesta non vedrai pi quelle unghie lunghe che odi tanto.
BENE No, le mie idee sono giuste perch basate sulla legge naturale, se tu la rinneghi hai rinnegato te stesso,il senso del vivere. Non sarai piuomo, ma qualcosa che non esiste poich hai rinnegato l'essenza della vitastessa, questa sarebbe la vera disintegrazione
MALE Questo vero se tutti la pensassero come te, allora s che sarebbe unaumanit di giusti, con la morale fondata sulla legge naturale. Machi ha detto che il Bene buono e il Male cattivo? E chi ha detto che ilBuono qualcosa di positivo e il cattivo qualcosa di negativo?
BENE Chi ci cre, che ha basato le sue regole sulla legge naturale, se cos si pudire.
MALE Vedi dunque che Dio non ha fatto altro che prendere quel che c'era gi, erivelarcelo. Potrai dire meglio che Dio stesso ha creato la legge naturalelanciando in aria le due palline del s e del no, e ha detto: a seconda che lapallina del Bene cada pi in alto o pi in basso di quella del Male, ordinerall'uomo che il Bene buono o che il Bene malvagio. La scelta,naturalmente, ha deciso che il Bene buono per cui siamo arrivati fino a quacon questa morale. Concludendo, non detto che le tue idee sianole giuste, e che di conseguenza tu non possa soffrire quelle mani unghiate soloperch questi uomini non si basano sulla legge naturale. la priorit che ha ilsopravvento; le leggi, come ti ho dimostrato, sono relative e con questo vogliodire che esse sono come si vuole che siano; ecco quindi che tu sei l'eccezionealla regola, il fuorilegge in un certo senso, e devi adattarti alla massa.
BENE No, io non sono l'eccezione, perch ogni legge divina giusta, e la storia delle palline non ha senso. Ma, a parte la religione, non che la legge naturale sia stata concepita e poi data agli uomini, bens stata impressa in loro, fa parte di loro ed amalgamata con lo spirito, per cui quando si va contro di essa un qualcosa che punge, un campanello dallarme che ti dice che stai sbagliando. Devi seguirla, altrimenti ne soffri.
RAGIONE E gli altri, quelli con le unghie lunghe, ne soffrono secondo te? Io li vedo felici, non soffrono dei problemi che hai tu.
BENE Felici? Sei certo che lo siano? Sono loro stessi convinti di esserlo? No, io sono sicuro del contrario: essi dimostrano s agli altri e a se stessi di essere sereni, ma nel profondo la serenit non c, tanto pi che al giorno doggi assai difficile sapere se si contenti o tristi.
MALE Certo non felice quel mentecatto che percorre la strada. Saranno invece felici i ragazzini che lo ingiuriano, che gli rinfacciano frasi pseudofilosofiche. Guarda come gli mettono dei sassi nelle ampie tasche della giacca e gli gridano contro. (Bene si riaffaccia).
BENE Non per lapparenza che si deve vivere; ascolta invece quel che dice il poveruomo: frasi che abbatterebbero chiunque fosse vivo davvero. Quello deve essere un filosofo, e chi lo schernisce vive nelloblio, trascinato dalla vita.
MALE Sta di fatto che i monelli lo inseguono ancora e cominciano a tirargli i sassi contro. Ecco che lui si ferma e li ammonisce! Loro sembrano titubanti, ma poi lo seguono ancora, e continuano a schernirlo. Anche lui fa parte delle eccezioni, e sar sempre deriso e ignorato dalla massa.
BENE Dalla massa, ma non da me.
MALE Giusto, perch anche tu rappresenti leccezione, anche se di diversa specie. Sappi che lui pazzo.
BENE Pazzo!... Pazzo sar colui che lo giudica tale, perch uno che si differenzia dallaltro non pu essere definito pazzo per il solo fatto che non ragiona come gli altri. Oh no, lui non pazzo! Sono pazzo anchio allora, anchio non ragiono come gli altri. Se bastasse solo questo per essere pazzi! (bussano. Ragione va alla porta).
RAGIONE (fuori scena) E il messo comunale, (a Bene) dice che hai un appuntamento.Dice che ha fretta, dovete partire subito.
BENE Cosa serve avere fretta quando sai gi che il tempo non influisce minimamente sullesito negativo della faccenda.
MALE Dove dovete andare, dal sindaco?
BENE S, dal sindaco. Ma non ci andr, digli di tornare indietro e che quel che non accaduto finora non pu accadere adesso: una cosa segue laltra e nessuna si divincola dalla catena per aiutare me.
MALE Non contraddirti: hai detto tu stesso che non sei leccezione. Ora va a renderti conto che nulla troverai di quel che cerchi.
BENE No, non ci andr: un affronto che urta la mia morale il sapere che moltinon condividono le mie idee, e la mia fermezza vaciller se dovessi subire unaltro smacco.
RAGIONE Tu ci andrai: devi renderti conto di dove vivi, e vivere di conseguenza. Fallo per noi: una sofferenzavederti cos afflitto, che ci castiga per qualcosa di cui non abbiamo colpa.
BENE Mi hai convinto, ci andr: il dubbio si mostra pi terribile della terribileverit (esce).
Scena 3
MALE, RAGIONE
RAGIONE Lui non sa vivere.
MALE Lui non accetta di vivere: uno scopritore del nulla che si ostina a cercarequello che in s, e non lo scopre. Vorrei spiegargli questo, ma non ne ho lafacolt: non si pu essere contro e a favore allo stesso tempo. Prova tu ainformarlo, tu puoi e forse ti ascolter.
RAGIONE Non capir. un cerchio che non ha inizio n fine: niente puessere rivelato perch niente succede all'esterno. E poi, io sono quella chepermette, non certo quella che dirige. Lui sta cadendo nel baratro e nessuno pufarci niente (entra Bene).
Scena 4
MALE, RAGIONE, BENE
MALE Non ci sei andato?
BENE Il sindaco ha allungato il dito per indicarmi la strada e il dito era unghiato. Quel ditopareva mi indicasse tutte le mani degli altri, e sono tornato indietro. (tra s)Non so se vivo in questo mondo e sia vittima di un incubo: pare di essere solo contro tutti. Il dubbio mi rode l'anima, s, il dubbio: questa maledizione mi tormenta. In effetti sembra che gli altri abbiano ragione e chetra essi vadano d'accordo: devo ancora assistere a un bisticcio tra loro. Anch'io se mi adattassi alle loro esigenze non sarei piemarginato, anzi, penso che il mondo andrebbe meglio,sarebbe davvero pi in armonia Ma cosa sto dicendo? Questo quello che dicono gli occhi, la realt dei fatticome appare; non devo basarmi su questa perch comodo fare parte delleidee della maggioranza, anche perch si sa che un'azione sprona l'altra e si arrivacos a un modo di essere che pu essere all'opposto di quello iniziale, quellogiusto. (ad alta voce) Al principio bisogna guardare! Le basi, infatti, sonoil motivo dellagire, mentre il percorso non che linfluenza esterna. No, non ci andr: un affronto che urta la mia morale il sapere che non si condividono le mie giuste idee.
MALE inutile che tu ti sforzi di seguire il tuo modello esistenziale, perchquesto modello non esiste, oppure esiste quello sporcato dai tuoi pregiudizi. Siamo gi in tanti su questa terra, e se ognunoformasse il suo modello di vita ci sarebbero una infinit di modelli, cheinevitabilmente condurranno a un contrasto. D'altronde, nemmeno si puformare un modello per tutti, dato che siamo tutti diversi, e quel modellomorale che c' misto a tanti pregiudizi e tab che non lo si pu certo definireideale. Qual dunque la soluzione? Non seguire la vita, ma lasciarsitrasportare da essa, dalle convenienze, dall'ambiente, e anche dalla propriaindole, perch no? Cos il tuo modo di vivere dovrebbe essere sommato a quello del tuogruppo, cio di quelli che la pensano come te, se ce ne fossero, e poidiviso per tutti gli abitanti della terra. Dubito che se ne possa ancora trovare il senso.
BENE Quel che dici pu essere giusto, anzi quello che ho pensato primaanch'io; ma non so se ci sia vero, se quel che dici rispecchia veramente laverit che io concepisco, o se sono influenzato dal tuoragionamento. Ma non conta: devo ammetterlo, ormai sono sconfitto, e stranamente mi sento orgoglioso, se non felice di ammettere la miasconfitta. Sento dentro di me una forza che mi solleva e mi porta ad affidarmia te. La stanchezza di lottare giunta al culmine e io ho bisogno di fermarmi.Sento che l'abitudine di vivere secondo i miei principi mi ha deviato da quelloche il senso pratico della vita da non poterne pi uscire. Mi insegnarono ascuola che quando si pianta un albero storto poi, una volta che questo haaffondato le radici, gran difficile raddrizzarlo. Cosa consiglieresti a me chemi trovo ora di fronte a questo problema?
MALE Nessun consiglio: da sempre la tua personalit rivolta sulla precedente via ed impossibile distorcerla da quella direzione, iltuo poco parlare non pu tramutarsi in una loquacit almeno sufficiente, eil tuo senso di riguardo esagerato non lo si pu cancellare, e non potrai averequella malizia che ti fa stare di fronte se non al di sopra degli altri. Ormai ti seicondannato, ed toccato proprio a me condannarti in quanto io ti ho convinto a essere quello che eri prima. Posso dirti queste cose perch ne sono a conoscenza pi diquanto pensi e, credimi, non ne sento il rimorso perch ho fatto il mio dovere.Io ho veramente vissuto perch ho fatto quel che si doveva fare.
BENE Tu non senti rimorso? Ma se sei come gli altri significa che rispetti le ideedi quelli che la pensano come te, se le apprezzi significa che le condividi, chesono le tue insomma, e di conseguenza se uno soffre tu devi provare doloreperch una parte di te che soffre. Non dovresti dunque soffrire per quel chesto soffrendo io, ora che mi sono avvicinato alle tue convinzioni?
MALE Ti ho detto che la tua personalit rivolta sempre a quello che volevi essere, e perci non saprai mai comportarti come noi;quindi non potrai essere dei nostri.
BENE Non hai rispetto per lei idee degli altri?
MALE No, perch sono all'opposto delle mie.
BENE (riflettendo) Dunque, le mie convinzioni ora sono le tue, ma non possometterle in pratica, vero questo?
MALE S, vero.
BENE Sono quindi condannato a vivere di niente.
MALE Purtroppo s.
BENE Io non voglio vivere di niente, io voglio vivere.
MALE Ormai non puoi pi vivere: hai scombussolato i due principali valori della vita.
BENE Ho capito, ma ci sar un modo per uscirne.
MALE No, purtroppo.
BENE Ne sei sicuro?
MALE Pi che sicuro.
BENE Allora non mi rimane che ununica soluzione.
MALE Quale?
BENE Questa!
BENE (afferra per il collo Male e lo soffoca. Subitosparisce Ragione e cala il buio).Dov' la casa, dov' Ragione? Oh, Male, ti ho annientato, fratello mio che sempre hai vissuto con me, come sento la tua mancanza! (lo cerca)Dove sei, dove sei? Voglio il filo che mi colleghi ancora alla vita, questa leggerezza mi inusuale. (sente qualcuno toccarlo) Chi mi tocca? La tua mano mi d fiducia e mi sostiene. Chi sei dunque tu che al buionascondi le tue forme? Ah, ora ti conosco: dovevo arrivare qui per trovarechi mi vicino?
PAZZO Canta, e vedrai che il tuo canto quello di un usignolo, grida evedrai quanto intenso sar il tuo sfogo. Non temere di fare del male perch tunon lo puoi fare;sbaglia pure sevuoi, e tutti ti comprenderanno; vestiti come vuoi e gli altri ti riconosceranno; vivi con me e ogni problema svanir, ti eleverai dalla terra e l'uomo lo vedraiinsignificante.
BENE Ti ho riconosciuto anche nell'ombra, i sassi ancor ti pesano nelle tasche?
PAZZO No; il mio pensiero si eleva sulle azioni dell'uomo. Grida, anche se non senti il male, grida e io ti accompagner dove gi tu vivi. Grida, grida!
BENE (grida) Io vivo, io vivo!
PAZZO (trascinandolo) Vieni, vieni a esplorare il tuo nuovo mondo.
BENE Io vivo, io vivo! (escono).


