IL GIOIELLIERE SIG.: ENRICO
(FAMIGLIA MELANDRI)
(LA MAMMA) - LUCIA -
(Il PAPA GINO )
I FRATELLI:
(1)FULVIA: LA BIMBA DI QUINDICI ANNI:
(2)TONY DIECI ANNI:
(3)WALTER :di OTTO ANNI.
(4)DINO :lamico di Walter.
(5)MELANIA:amica di fulvia
(6) IL CAMERIERE.
(7)POSTINO
(8)VAGABONDO: ARMANDINO
LA RICOMPENSA
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In un vecchio appartamento nel centro storico di Torino, un giorno vi si stabil una grande famiglia di cinque persone,il precedente proprietario noto gioielliere, aveva accumulato per un intera vita uninestimabile ricchezza, che nascose gelosamente, murandola nella cantina. La sua avidit gioc su di lui un amaro destino: restando infermo e incosciente per il resto dei suoi giorni. Cosi tutti i suoi averi rimasero a giacere indimenticabili, in un buio eterno fino alla sua morte.
Quando un giorno....
Le finestre del luminoso appartamento si aprirono festose, per festeggiare il primo natale dellanno. I bimbi felicemente giocavano davanti al maestoso albero illuminato. Walter il pi piccolo con contentezza, disse:
(WALTER) - CHE BELLO CHE E IL NOSTRO ALBERO!!-
(FULVIA) rispose dicendo: - SE TUTTE QUESTE LUCE FOSSERO PERLE PREZZIOSE!!-
-La mamma Lucia impegnata a preparare il dolce preferito, ascoltava compiaciuta gli ingenui e simpatici dialoghi dei suoi bimbi, poi disse:
(LA MAMMA) - CHI SI COMPORTERA BENE.. RICEVERA OLTRE IL REGALO, RICEVERAUNA FETTA IN PIU DI DOLCE ..-
(TONY) il mezzano dei fratelli, con aria scocciata, aiutava ad apparecchiare la tavola e disse, scontrosamente:
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(TONY) IO NON VOGLIO CONDIVIDERE I MIEI GIOCHI CON LORO!! ALLA FINE SONO SEMPRE IO CHE CI RIMETTO -
(LA MAMMA) dolcemente lo accarezz e gli disse:
- CERCA DI PAZIENTARE, COSI POTRAI GIOCARE CON I LORO VEDRAI CHE POI SI STANCHERANNO -
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FULVIA si trovava vicino alla finestra, da lontano vide una luce fra le siepi condominiali, che si accendevano e spegnevano. Curiosa, esclam:
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(FULVIA)- GUARDATE CI SONO DEI SEGNALISTRANI!!-
(I due fratelli curiosi accorsero a vedere quei segnali, che stranamente continuavano a lampeggiare) Cosi la mamma disse:
(LA MAMMA) - A MOMENTI SARA QUI IL VOSTRO PAPA, E SE QUELLE LUCI CI SARANNO ANCORA, VOSTRO PADRE SCOPRIRA COSE.-
I bimbi non scollavano il naso dal vetro.. finche una voce l fece scollare dalla loro fertile immaginazione dicendo:
(Il PADRE GINO)
- ECCOLI I MIEI PULCINI ASPETTAVATE ME? ECCOMI ) disse: allargando le braccia per riceverli, ma loro rimasero fermi e dissero: con tono prevenuto e serioso.
(I FRATELLI)
( PAPA. VIENI A VEDERE!) POI FULVIA accenn:
(FULVIA) - PAPA CE QUALCUNO CHE SI DIVERTE CON DELLE TORCE, VIENI A VEDERE-
(IL PADRE) si avvicin accennando:
- GIA SARA IL CASO DI ANDARE A CONTROLLARE..-
(WALTER) VENIAMO ANCHE NOI!!- - disse: eccitato
Cosi gli altri due fratelliinsistevano per andare tutti insieme.
(IL PADRE) scherzosamente disse:
-NON CE BISOGNO DI ANDARE TUTTI INSIEME, E SOLO UNA TORCIA !-
Ma i bimbi insistevano, che alla fine tutta la famiglia scese a vedere di cosa si trattasse.
Quella sera nellaria cerano troppe sorprese, destinate a fermarsi in casa Melandri..
I loro occhi nel buio erano fulminati da quella incredibile scena, un anziano dormiva steso sullaiole del giardino, russando profondamente, il forte odore di alcol, fece intuire al sign Gino che fosse ubriaco, cosi accenn:
(Il PADRE)
-QUESTUOMO E UBRIACO, LASCIAMOLO DOVE. -
- PORTIAMOLO CON NOI- dissero i fratelli commossi, non volevano lasciarlo alle grinfie degli altri condomini. FULVIA Disse:
(FULVIA) PAPA PORTIAMOLO IN CASA FACCIAMOGLI PASSARE UNA NOTTE ALLASCIUTTO, E NATALE.!! SI BUONO. PAPA..!-
(IL PAPA) E VA BENE..! MA QUANDO SI SVEGLIERA DOVRA ANDARE SUBITO PER LA SUA STRADA.INTESI?-
il vagabondo fu accolto in casa loro, il sign Gino per cautela lo sistem nella cantina, mettendogli una stufa elettrica, per proteggerlo dal freddo. Nellora di cena, la tavola imbandita dava il benvenuto con invitanti e golose portate. ma i bimbi non erano entusiasmati da ci, lunico argomento era il barbone che era gi nella loro cantina. Rammaricato TONY disse:
(TONY)
- MAMMA POSSIAMO DARE DA MANGIARE A QUEL SIGNORE..?-
(LA MAMMA)
- NON SO - rispose la mamma incerta.. guardando suo marito..
(WALTER)
PAPA TI PREGO SI BUONO!-
(IL PADRE)
E VA BENE VEDIAMO COSA POTROFARE-
Il sign. Gino, si alz e si avvi per controllare, di scatto, i tre fratelli lo inseguirono nascosti. La porta della cantina si apr. Luomo se ne stava accovacciato in un sonno perpetuo. I tre commentavano dicendo:
(TONY)
- SI SPAVENTERA SE SI SVEGLIERA SOLO?-
(FULVIA)
- E SE SI METTE A URLARE DALLO SPAVENTO?-
(WALTER)
- PAPA LASCIA APERTA LA PORTA.. COSI NON SI SENTIRA SOLO-
(IL PADRE)
sss..SILENZIO..!! MI STATE CONFONDENDO LE IDEEELE SCRIVEREMO UN
FOGLIETTO, MA LA PORTA LA CHIUDIAMO..-
(WALTER)
- PAPA.. MA SE NON SA leggere..?-
(IL PADRE)
- GIA QUESTA NON LAVEVO PENSATA-
(TONY) pensieroso disse esclamando:
- IO HO UN IDEA!-
scattante and sotto lalbero a prendere la sua campanella preferita, ritornando veloce disse:
(TONY)
- CON QUESTA SAPREMO QUANDO SI SVEGLIERAE SAREMO AL SICURO!-
(IL PADRE)
- BRAVO TONY! OTTIMA IDEA
IL padre la leg in prossimit del suo naso, portando in alto la corda, e la tracci fino al salotto, aggiungendo un'altra campana nel mezzo della corda.
Ritornarono seduti per iniziare, la cena, fissando di continu quella curiosa corda, ormai un punto fermo dattenzione per tutti. erano concentrato con lo sguardo sulla campana. Quando..lincredibile improvvisazione fulmin tutta la famiglia.
La figura possente di quel vagabondo era di fronte a loro, barcollante rideva dicendo:
(IL VAGABONDO)
-COME MAI MI TROVO QUI? EPPURE ERO SU UN TRENO POCO FA -
Di colpo tutti si alzarono intimoriti, restarono in piedi, Poi il sign. GINO le si avvicin dicendogli:
(IL PADRE)
- VENGA SI SIEDA!!-
Luomo seduto sulla comoda poltrona, disse:
(IL VAGABONDO)
SONO FORSE IN PARADISO? TUTTE QUESTE LUCI LEI CHI E?-
I familiari distanti, risero dalla divertente battuta e il sign. GINO rispose:
(IL PADRE)
-CERTO CHE NO! SI TROVA IN CASA MIA, IO SONO GINO MI DIA DEL TU..-
(IL VAGABONDO)
MI SCUSI NON VOLEVO. MA COME HO FATTO A ESSERE QUI..?- disse con aria impacciata.
(LA MAMMA) devi la risposta di suo marito, e avvicinandosi disse:
-LEI E NOSTRO OSPITE.. VENGA CE UN POSTO IN PIU NELLA NOSTRA TAVOLA..-
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I bimbi stavano a guardarlo fissi, stregati dai suoi modi incivili e rozzi, ma la sua simpatia era unica, che se ne erano gia affezionati
Fin la cena in un solo sorso, la famiglia divertita era ancora allinizio, non facevano che osservare il suo selvaggio comportamento.
Poi IL VAGABONDO DISSE:
(IL VAGABONDO)
- DOVREI SEDERMI UN PO -
(LA MAMMA)
- MA PREGO SI SIEDA PURE..!-
Intanto la famiglia Melandri prosegu la cena e WALTER disse:
(WALTER)
- PAPA STARA QUI.. VERO?-
(IL PADRE)
- PER STANOTTE, POI DOMANI SI VEDRA..-
Completata la cena, i bimbi aspettavano la mezza notte davanti alluomo, che riconoscente cominci a raccontare una lunga favola intanto i genitori comprensivi e tolleranti le sistemarono la stanza per gli ospiti.
(LA MAMMA)
-TRA SOLO DUE ORE DOVREMO INIZIARE A SCARTARE I REGALI, E QUELLUOMO SI SENTIRA FUORO POSTO, DOBBIAMO INVENTARCI QUALCOSA GINO..-
(IL PADRE)
-E COSA..? NON ABBIAMO REGALI PER LUI?-
(LA MAMMA)
-TU DICI..? GUARDIAMO-
Cominci a rovistare nella camera, e allimprovviso spunt da un cassetto un pensiero anche per lui
(LA MAMMA)
-HAI VISTO! SONO SICURA CHE LO APPREZZERA?-
linsolita serata continu magicamente, che allo scocco di mezza notte, ci fu un solo regalo ancora in tatto. La mamma sussurr allorecchio di WALTER:
(LA MAMMA)
-DIGLI DI SCARTARLO..-
(WALTER)
DAI SCARTALO E PER TE-
(IL VAGABONDO) commosso, cominci a scartarlo dicendo:
- non sono abituato a certe attenzioni grazie - disse con gli occhi pieni di commozione.
LA GRANDE SCIARPA CON CAPPELLO E GUANTI, LO FECE SORRIDERE DI NUOVO E DISSE:
(IL VAGABONDO)
-SIETE UNA SPLENDITA FAMIGLIA, OGGI E IL MIO GIORNO FORTUNATO-
A notte inoltrata, prima di andare a dormire il pap, mand in cantina Tony e FULVIA, per prendere la torcia delluomo, e il suo sacchetto. Quando Tony meravigliato disse:
(TONY)
-Fulvia CE UN BUCO SOTTO IL MURO..-
(FULVIA)
-FAI VEDERE..- prese la torcia e ci guard dentro e continu dicendo:
(FULVIA)
-IN EFFETTI CE QUALCOSa, DOMANI CONTROLLEREMO-
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Lindomani luomo,inavvertitamente lasci la casa, riprendendo a gironzolare per le fredde strade della citt.
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(TONY) incuriosito svegli la sua sorella dicendo:
-FULVIA SVEGLIA DOBBIAMO VEDERE COSA CE SOTTO LA CANTINA RICORDI-
(FULVIA)
SE MI PROMETTETE CHE NESSUNO SAPRA CIOCHE VOGLIO FARE,SARA DEI NOSTRI-
Scesero in cantina e dietro quel piccolo buco, un mistero si racchiudeva dentro il grande bauletto.
(TONY) esclam:
- OHHH EUN SOGNOOOO-
(FULVIA) meravigliata disse:
-DICIAMO CHE E UN GIOCO, E SARA SOLO IL NOSTRO GIOCO,SE MANTERREMO IL SECRETO..-
(WALTER)
- CERTO,E POTREMO VENIRE A GIOCARCI QUANDO VOGLIAMO?-
(FULVIA)
-OGNI VOLTA CHE VORRAI-
Quel bauletto conteneva i clamorosi gioielli del sign. Enrico, il gioielliere. Rubini, smeraldi, e pietre preziose, assieme a tanto oro. Brillavano di uno splendore sorprendente. TONY E FULVIA, cercarono subito un sotterfugio per far credere al piccolo WALTER che era tutto un gioco, e Tony disse:
(TONY)
-WALTER VAI A PRENDERE, UNA SCATOLA PIU PICCOLA..-
(FULVIA)
COME FAREMO CON WALTER, DIRA TUTTO A PAPA E MAMMA.. PORTIAMOLI IN SOFFITTA.. SVELTO-
WALTER torn in soffitta, e non trovando i suoi fratelli, and a cercarli. Cosi li trov in soffitta, e disse:
(WALTER)
-SIETE QUI!! HO TROVATO QUESTA SCATOLINA, VA BENE?-
(FULVIA)
-BRAVO.!! ORA DOVRESTI CONTROLLARE SE ARRIVA QUALCUNO SCENDI..-
(TONY) disse:
- GUARDA LA CASSAFORTE DEL NONNO!!!-
(FULVIA)
-BENE. STARANNO PIU AL SICURO TU BUTTA VIA, IL VECCHIO BAULETTO IO NASCONDO TUTTO PER BENE-
I genitori li trovarono a giocare con vecchie collane false,scontrandosi vestiti da pirati,assieme al piccolo Walter.
Quella notte per TONY e FULVIA, era la notte pi lunga che avevano mai passato, sognavano un mondo ad occhi aperti. Nella stanza la loro gioia palpitava come dei ronzii impazziti. I loro argomenti erano da valutare uno a uno con cura. FULVIA sorridente continu a dire:
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(FULVIA)
- MI IMMAGINO I NOSTRI AMICI A SBAFARE PER UN SOLO GIRO SULLA NOSTRA Mercedes cabriolet..?-
(TONY) divertito
e quando le spediremo a flotta, cartoline da tutto il mondo? chiss che facce!!-
Improvvisamente FULVIA con un aria preoccupata accenn:
(FULVIA)
- si ma non prima dei miei diciotto anni, non dimenticare che i nostri genitori non vorranno quella ricchezza -
(TONY)
- PROVIAMO A DIRGHELO!-
(FULVIA)
- CONOSCO GIA LA RISPOSTA, NO.. NON HO INTENZIONE DI ROVINARE TUTTO, FAREMO UN PATTO; ASPETTEREMO CHE IO COMPIA DICIOTTO ANNI, MA DORA in poi
DIMENTICHEREMO DI POSSEDERE quelloro -
(TONY)
- CI STO PERO DOMANI DOBBIAMO METTERLI AL SICURO, CHIUNQUE PUO PRENDERE LA CASSETTA-
Lindomani TONY e FULVIA, si trovavano in soffitta ansiosi di rivedere quell incanto, prima di scordarlo per lunghi tre anni. Erano cosi presi dalla faccenda che non si accorsero che WALTER li seguiva, astuto seguiva i loro spostamenti che facevano i suoi fratelli, era sul ciglio della scale ad ascoltare tutto.
(TONY)
GUARDA QUESTA FOTO CESCRITTO, CON AFFETTO A ARMANDINO RICORDANDO I VECCHI TEMPI INSIEME -
(FULVIA)
FAI VEDERE..! E UNA BELLA FOTO DI GRUPPO, CHISSA QUALE SARA IL VECCHIO PROPRIETARIO DEL NOSTRO APPARTAMENTO?-
(TONY)
- FORSE SARA IL CASO DI PARLARNE CON I NOSTRI GENITORI -
(FULVIA)
- NEMMENO PER IDEA..!! COSA NE SAPPIAMO NOI.. DI QUESTE PERSONE, CHISSA A QUANTO RISALE QUESTA FOTO..!! E POI DARLA A CHI? PER FARE INSOSPETTIRE MAMMA E PAPA?-
(TONY)
- MEGLIO DI NO ALTRIMENTI CHISSA QUANTE DOMANDE CI FARANNO-
Intanto WALTER divertito, vide dove nascosero la casetta di sicurezza, riscese di corsa dalla scale, e TONY gli disse :
(TONY)
- DOVE ERI FINITO..? NON ERI A MESSA CON MAMMA E PAPA?-
(WALTER)
- FORSE DOVEVO, MA HO FATTO QUALCOSA CHE DOVEVO FARE-
( TONY)
- SI SI CHISSA DOVE ERI..?
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I giorni seguenti, si normalizzavano come sempre per la famiglia Melandri,tra studio e lavoro, ma per il piccolo WALTER stava succedendo un qualcosa di completamente diverso. Girando per il parco nel cuore della citt, rincontr il vecchio vagabondo, che indaffarato si divertiva a fare a pezzetti una pagnotta di pane per i piccioni, che a fiume invadevano quella solitaria panchina-
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(WALTER) contento di averlo rivisto,gli disse da lontano..
- CIAO! MI RICONOSCI..?
(IL VAGABONDO)
OH IL MIO CARO AMICO! SEI SOLO? -
(WALTER)
SI I MIEI SONO AL SUPERMERCATO ARRIVERRANO TRA UN PO, E TU SEI SOLO?-
(Il vagabondo)
-IOIO LO SONO DA SEMPRE, MA I MIEI PICCIONI, NON ME LO FANNO PESARE.-
(WALTER)
- MI DISPICE. NON HAI UNA CASA?
(IL VAGABONDO)
-LA MIA CASA E IL MONDO, AVVOLTE NESSUNO SI ACCORGE DI COME EBELLO A DUE PASSI DA DOVE SI ABITA, MA TU NON PUOI CAPIRLO TESORO -
(WALTER)
-INVECE TI CAPISCO BENISSIMO, VUOI DIRE CHE AVVOLTE NON SI APPREZZANO LE COSE CHE ABBIAMO..-
(IL VAGABONDO)
-BRAVO WALTER, SEI UN BIMBO INTELIGENTE E BUONO, E DI SANI PRINCIPI.-
(WALTER)
COME TI CHIAMI? PERCHE SEI PER LA STRADA..?-
(IL VAGABONDO)
( NON LO SO. IO ABITO PER LA STRADA DA SEMPRE, MA NON RICORDO PERCHE SONO QUI IN QUESTA CITTANON RIESCO PROPRIO A RICORDARLO.-
(WALTER)
- LO PUOI SCOPRIRLO DAI DOCUMENTI! -
(IL VAGABONDO)
NON LHO.. LAVRO PERSI, MA TANTO A UNO COME ME NON SERVONO..-
( WALTER)
- DOVE DORMI?-
( IL VAGABONDO)
- DOVE CAPITA, ORA SONO IN UN DORMITORIO CON GENTE COME ME, MA LARIA EIRRESPIRABILE, MEGLIO QUI AL FREDDO-
( WALTER)
-POSSO VENIRE A TROVARTI QUALCHE POMERIGGIO? DOVE TI TROVI DI SOLITO?-
(IL VAGABONDO)
DI SOLITO SONO QUI, IN COMPAGNIA CON I MIEI PICCIONI MA IN PRIVAVERA CE TROPPA GENTE, COSI MI SOFFERMO IN QUALCHE ANGOLO DELLA CITTA-
(WALTER)
-ORA DEVO ANDARE TI VERRO A TROVARE PRESTO ARRIVEDERCI -
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WALTER raccont il casuale incontro con luomo vagante,dicendo a sua madre.
(WALTER)
-MAMMA CHE TENEREZZA CHE MI FA QUELLUOMOLE SUE PAROLE MI IMPRESSIONANO-
La famiglia MELANDRI decise di mettere dentro uno zainetto qualche provvista, e una coperta..
FULVIA sentendo si mise subito allattenti, di corsa volo su per la soffitta prendendo il suo zainetto, dicendo:
(FULVIA)
- TIENI CI HO MESSO UNA CALDA COPERTA, MA NON PASSARE TROPPO TEMPO CON LUI, SE TI VEDE QUALCUNO?-
(WALTER)
FAREBBE LA STESSA COSA, SE NE HA IL CORAGGIO MA TU SEI LOPPOSTOVERO? -
Lindomani WALTER ritorn dal vecchio amico, che si commosse vedendo una marea di provviste, con utili medicinali, dentro quel grande zaino, cosi disse:
(VAGABONDO)
-DA QUANDO VI HO INCONTRATO, MI SENTO PROTETTO, COME SE AVESSI VICINO, UN ANGELO-
(WALTER)
- SONO CONTENTO COSI TI SENTI AL SICURO, IN QUESTA GRANDE CITTA-
(IL VAGABONDO)
- QUELLANGELO SEI TURAGAZZO, CHE DIO PROTEGGA LA TUA BONTA-
(WALTER)
SE TI SENTI SOLO VERRO PIU SPESSO. TE LO PROMETTO-
I giorni passarono e il vagabondo avvertiva arrivare la prossima primavera, ma la sua mente non ricordava da dove lui venisse.
Walter impegnato con la scuola e i suoi hobby, non frequentava spesso il vagabondo, ma sapeva che presto lavrebbe rivisto,per migliorare la sua squallida vita.
Cosi fece dicendo a sua sorella.
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(WALTER)
- SE PASSI PER I GIARDINI IN CITTA E VEDI IL VAGABONDO METTIGLI QUESTI BISCOTTI VICINO,SENZA FARTI VEDERE-
(Fulvia) passando per i giardini con una sua amica Melania disse:
- eccolo l. dobbiamo stare attenti a non farci sentire.-
(MELANIA)
- PERCHE NON LO SVEGLI..?-
(WALTER)
- PERCHE WALTER CI TENEVA A FARGLI UNA SORPRESA, LE HA SCRITTO ANCHE UN BIGLIETTO-
(MELANIA)
- ALLORA SONO AMICI.!!-
(FULVIA)
- GIA. MEGLIO CHE ME OCCUPI IO, ALTRIMENTI CHISSA COSA E CAPACE DI FARE..-
Quando il vagabond si svegli, trov la scatola con un foglietto dove cera scritto; (per te) lo scart e rest fulminato da ci che vi trov. Quel girocollo lo tolse dalla strada permettendosi una stanza in una pensione. I suoi
pomeriggi li passava nel solito parco, aspettando con ansia di fare quattro chiacchiere con il simpatico amichetto.
Quel pomeriggio per la stradina del parc pass la mamma della famiglia Melandri che riconoscendo il vagabondo sorpresa disse:
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(LA MAMMA)
-COME VA ?-
(VAGABONDO)
-BENE LEI ELA MAMMA DELLO STUPENDO WALTER!!-
(LA MAMMA)
GIA. LEI DOVE E ORA? E SCAPPATO COSI DI FRETTA.-
(IL VAGABONDO)
NON VOLEVO PESARVI, MA ORA MI TROVO IN UNA PENSIONE, MI SALUTI LA SUA FAMIGLIA, E IL SUO WALTER -
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La mamma ritornando a casa disse a Walter:
(LA MAMMA)
- HO INCONTRATO NEI GIARDINI PUBBLICI IL VAGABONDO E TI SALUTA-
Walter era deciso a mettere fine alla sua povert, cosi apr di nuovo la cassaforte e prese un collier di autentici rubini servendosi della sorella che la mand a dargli il pacco con le solite provviste.
Dopo un mese i due si rividero e Walter disse:
(WALTER)
-CIAO TI VEDO UNA MERAVIGLIA, PETTINATO E LUSTRATO VAI AD UNA FESTA?-
(VAGABONDO)
-OH RAGAZZO TU SEI IL MIO PORTA FORTUNA SAI CE QUALCUNO CHE MI STA AIUTANDO A REALIZARE UN SOGNO-
(WALTER)
-E QUALE..?-
(VAGABONDO)
-QUELLO DI AVERE UNA COSA CHE NON SI COMPRA CON TUTTO LORO DEL MONDO-
(WALTER)
- CIOE? -
(VAGABONDO)
-UN FOCOLARE CHE TI DA LA STABILITA,CHE AD UNA CERTA ETA HAI BISOGNO.-
(WALTER)
-SONO CONTENTO PER TE, ORA RICORDI CHI SEI, DA DOVE VIENI?-
(VAGABONDO)
-NO MA SPERO CHE UN GIORNO, IO MI POSSA SVEGLIARE E DIRE, SONO FORTUNATO AD ESSERE QUELLO CHE SONO-
(WALTER)
-IO PENSO CHE LEI E UNA PERSONA SPECIALE.ORA LA DEVO SAlUTARE CI VEDIAMO UN' ALTRA VOLTA-
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Il ragazzo si alz dalla panchina e baci affettuosamente luomo sulla guancia.
Al vagabondo le si strinse il cuore, sentendo quel sottile e vellutato bacio, sfiorare i suoi solitari sentimenti. Dopo una settimana il ragazzo decise di togliere tutti gli averi e darli alLLUOMO, senza nessuna esitazione, mise dentro una scatola la cassaforte aperta, con un foglietto che diceva; (a te.. uomo dei misteri, che il cielo ti porti dove desideri stare, buona fortuna)
FULVIA port il pesante pacco di provviste alluomo, mai avrebbe pensato di cosa era capace il suo fratellino, e di quanto fosse altruista e generoso, cosi fece esattamente ci che lera stato detto da WALTER.
Luomo ricord perch era l,e trovandosi con lamico Dino disse:
(IL VAGABONDO)
-SAI MANTENERE UN SEGRETO..?-
(IL RAGAZZO DINO)
-IO SI SO MANTENERLO..-
(IL VAGABONDO)
-HO RITROVATO LA MIA MEMORIA.. E CON ESSA UNA RAGIONE PER ESSERCI
(IL RAGAZZO DINO)
- ALLORA E CONTENTO?-
(IL VAGABONDO)
- SI AL PUNTO DI TRASFORMARE IL MIO STILE DI VITA.-
DINO NON COMPRENDEVA LE SUE PROFONDE PAROLE
IL vagabondo per un lungo periodo spar misteriosamente, per riapparire in una nuova immagine. Quella ricchezza lo trasform. Ma non dimentic il ragazzo che le stette vicino nei momenti tristemente difficili. Lindomani nel parco i piccioni svolazzavano impazienti di beccare tanto mais frullato dalluomo. Aspettava che passasse WALTER alluscita della scuola.
Dino incuriosito dallondeggiamento dei piccioni si avvicin, assieme al suo amico che corse a spaventare i piccioni,dicendo:
(DINO)
- PRIMA O POI VI ACCHIAPPERO.!!-
(WALTER) savvicin alluomo guardandolo sconcertato, poi disse:
-LE DISPIACE SE VI CHIEDO UN PO DI SEMINI..-
(VAGABONDO)
- CERTO CHE NO.. TIENI RAGAZZO..-
poi sotto voce disse allamico.
(WALTER)
-HA UNA FACCIA CONOSCIUTA, NON SO MA IO LO GIA VISTO DA QUALCHE PARTE-
(DINO)
-FORSE EUN AMICO DI TUO PADRE, NON VEDI COME E ELEGANTE?-
(WALTER) aveva limpressione di conoscerlo gia,cosi gli disse:
-LEI VIENE SPESSO DA QUESTE PARTI..?-
(VAGABONDO)
-PERCHE ME LO CHIEDI?-
(WALTER)
-PERCHE LEI ASSOMIGLIA TANTISSIMO A UNA PERSONA CHE CONOSCO..-
Poi sorridente Dino AMICO DI WALTER DISSE :
(DINO)
-SE INTENDI DIRE Il VAGABONDO CE NE DI DIFFERENZA.. NON TI PARE..?-
(WALTER)
-NO PUO TOGLIERSI GLI OCCHIALI, UN ATTIMO..?-
(VAGABONDO)
-NO NON POSSO.. CIAO RAGAZZO CI VEDIAMO PRESTO..-
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Luomo se ne and per attuare il suo intento, preparando una grandiosa sorpresa al ragazzo, e alla sua famiglia. Intanto che passavano i mesi.. Fulvia era nervosamente agitata dopo la scoperta della sparizione dei gioielli.
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Cosi prese con maniere brutali Walter dicendo:
(FULVIA)
-TU SAI CHE FINE HANNO FATTO, I MIEI GIOIELLI VEROoo?-
(WALTER)
-IO NON SO COSA DICI.. E NON VOGLIO SAPERLO O.K.-
(WALTER)
-NON E POSSIBILE FORSE MAMMA E PAPA LI HANNO CONSEGNATI ALLE FORZE DELLORDINE?-
(FULVIA)
-FORSE. ALLORA COSA CI INVENTEREMO..?-
(TONY)
-IO NON VOGLIO ENTRARCI GIA SO CHE SI INNERVOSIRANNO-
Al rientro dei loro genitori, i ragazzi ammutoliti aspettavano una loro reazione, ma vedendo un comportamento indifferente Fulvia disse:
(FULVIA)
-VOI SIETE ANDATI A METTERE ORDINE SU IN SOFFITTA, PER CASO?-
(IL PAPA)
- NOI..!! PERCHE LO CHIEDI..?-
(FULVIA)
-COSI.. PERCHE ESCOMPARSO IL COFANETTO CON LE MIE VECCHIE,CARTE TELEFONICHE..-
(LA MAMMA)
- OH TESORO.. VEDRAI CHE USCIRANNO MA SOLO, QUANDO VI DECIDERETE DI METTERLE UN PODI ORDINE -
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Fulvia mantenne severamente deciso il suo segreto cosi che dopo una settimana arriv una lettera alla famiglia .
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(TONY) prese dal postino una lettera, e la port su in casa dicendo:
- MAMMA CE UNA LETTERA.!!!
(LA MAMMA)
- FAI VEDERE CHE STRANO UNA LETTERA DAL SIGN. ARMANDINO MA CHI SARA? CARO CONOSCI IL SIGN. ARMANDINO?-
(PAPAGINO)
-NO MA E INDIRIZZATA A CHI.?-
(LA MAMMA)
SARA MEGLIO CHE LA LEGGA TU; CESCRITTO SONO LIETO DI INVITARE LA GENTILISSIMA FAMIGLIA,PER RINGRAZIARLA DELLUTILE SOSTEGNO CHE MI AIUTOA RITROVARE ME STESSO, FIRMATO IL BARBONE CHE STETTE UNA NOTTE DA VOI-
( FULVIA)
- PAPANON VORRAI ANDARCI SPERO?-
(LA MAMMA)
- PERCHENO..? MAGARI NON EAFFATTO UN BARBONE -
(PAPA GINO)
-LO PENSO ANCHIO FORSE ERA SOLO DISORIENTATO PER IL TROPPO BERE..-
(TONY)
-MA NON SAPPIAMO CHI E VERAMENTE-
(PAPA)
-DOManI MI INFORMERO-
LINDOMANI IL SIGN GINO, INFORMANDOSI DOVE ABITAVA, SI DECISE A FAR FRONTE AL GRADEVOLE INVITO DICENDO, ALLA SUA FAMIGLIA.
(PAPA)
- HO DECISO DI ACCETARE LINVITO DEL VAGABONDO-
(TONY)
-COME MAI PAPA?-
(IL PAPA)
- PERCHE MI INCURIOSCISCE IL FATTO CHE ABITA IN UNA GRANDE VILLA FUORI CENTRO..-
(FULVIA)
-COME HAI FATTO A SCOPRIRLO..?-
(PAPA)
-SCEMPLICE.. DIETRO LA BUSTA, CE SCRITTO IL SUO INDIRIZZO.. IO SONO ANDATO A DARE UN OCCHIATA, E TUTTO CORRISPONDE -
(WALTER)
-MA ALLORA NON E UN BARBONE PAPA?-
(La MAMMA)
-SEMBREREBBE DI NO-
(IL PAPA)
-SE SIETE DACCORDO ANDREMO TUTTI INSIEME COME LUI DESIDERA-
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IL SABATO SERA LA FAMIGLIA ERA PRONTA AD AVANZARE VERSO LA VILLA, ERANO INCURIOSITI DI SAPERE COSA AVEVA DA DIRE DI TANTO IMPORTANTE. IL CAMERIERE APR LA CANCELLATA DELLA VILLA, E LI SCORT DICENDO:
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(CAMERIERE)
-BEN ARRIVATI.. ACCOMMODATEVI PREGO, IL SIGN. SCENDE FRA UN ATTIMO -
LA FAMIGLIA SI GIRAVA ATTORNO INCREDULA, DA TANTA MERAVIGLA.
(LA MAMMA)
-HEIMI SEMBRA DI SOGNARE A OGNI APERTI-
(PAPA)
-MENTRE IO NON HO LA PALLIDA IDEA DI COSA VORRA QUETSO SIGN.. DA NOI-
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LUOMO MISTERIOSO SCESE LENTAMENTE LE SCALE, CON IN DOSSSO I VESTITI RATTOPATI CHE INDOSSO QUEL FATITICO GIORNO CHE LI CONOBBE COSI DISSE:
(IL VAGABONDO)
-DI CERTO IL MIO MODO DI OSPITARVI NON EDEI MIGLIORI, RICORDATE CHI SONO..?-
DI BALZO LE ANDO INCONTRO WALTER,DICENDO:
(WALTER)
-MA TU SEI.. QUEL SIGN. BEN RIPULITO CHE PORTAVA GLI OCCHIALI!!-
(IL VAGABONDO)
-SI SONO IO, SE SONO QUI LO DEVO A VOI-
(WALTER)
PERCHE SEI VESTITO CON I VECCHI VESTITI?-
(IL VAGABONDO)
PERCHE IO RICORDO BENE QUANDO ERO UMILMENTE, ME STESSO..-
(PAPA GINO)
-NON CAPISCO BRAV UOMO!! COME MAI HA VOLUTO CHE FOSSIMO QUI-
(IL VAGABONDO)
-CAPISCO LA VOSTRA PREMURA MA DEVE ESSERE UN GIORNO FORTUNATO ANCHE PER VOI OGGI..-
(LA MAMMA)
-MI SCUSI.. NON RIUSCIAVO A COMPRENDERE-
(IL VAGABONDO)
-NON E FACILE COMPRENDERE UNO COME ME, MA FORSE QUALCUN ATRO DI VOI MI PUO AIUTARE, WALTER VUOI COMPLETARE?-
(WALTER)
-IO IO BE SI, CE UN QUALCOSA CHE NON VI HO DETTO-
(LA MAMMA)
-COSA TESORO CORAGGIO-
DI colpo Fulvia arrabbiata si alzo dicendo:
(FULVIA)
-CERTO!! TUTTO CHIARO FARABUTTO DUN MONELLO.. SEI TU CHE LHA FATTI SPARIRE!!!-
(IL PAPA)
-MI SPIEGATE COSA STA SUCCEDENDO?-
(TONY)
-PAPA LA FACCENDA SI COMPLICA, IO NON CENTRO..-
Intanto Fulvia inferiva parole pesanti a Walter dicendo:
(FULVIA)
-PICCOLO STUPIDO IMPRUDENTE; SCIOCCO BUGIARDO,TI FAROPENTIRE DI CIO CHE HAI FATTO!!!-
(LA MAMMA)
ORA BASTA FULVIA..!! E SPIEGATEMI COSA DIAVOLO SUCCEDE.-
(IL VAGABONDO)
-SUCCEDE SIG. CHE IO SONO VENUTO IN QUESTA CITTAPER CERCARE IL TESORO CHE MIO FRATELLO NASCOSE IN CASA VOSTRA -
(IL PAPA)
-COSA VUOL DIRE WALTER, TU COSA CENTRI?-
-MAMMA IO SAPEVO CHE TONY E FULVIA AVEVANO QUEL TESORO-
(IL PAPA)
-MA DI QUALE TESORO PARLATE-
(WALTER)
- MAMMA ERA NOSTRO, POTEVAMO ESSERE RICCHI- disse, piangendo
(TONY)
- MAMMA ERA IN CANTINA DIETRO IL MURO,POI LO ABBIAMO NASCOSTO SU IN SOFFITTA .. E POI SPARI-
(WALTER)
-SI.. LO PRESI IO, E POCO A POCO, LHO DATO AL SIG. CHE ORA E QUI-
(IL VAGABONDO)
-IL VERO TESORO E QUI, ED E IL PICCOLO WALTER CON IL SUO TENERO ED INGENUO CUORE -
(FULVIA)
-I GIOIELLI SONO NOSTRI..!!!- disse ferocemente Fulvia..-
(TONY)
-QUESTA E SUA..?- le mostra la vecchia foto assieme a suo fratello, luomo la prese dicendo:
IL VACGABONDO)
-ERO VENUTO CON LINTENZIONE DI IMPOSSESARMENE,POI UN COLPO FORTE, MI DISORIENTO A NON RICORDARE NULLA..-
(FULVIA)
-DUNQUE QUELLA SERA ERA ATTORNO ALLA NOSTRA CASA, PER ENTRARE?-
(IL VAGABONDO)
-MA IL DESTINO A VOLUTO DONARMI DI PIU LA VOSTRA POSITIVA VICINANZA -
(LA MAMMA)
-CREDO DI CAPIRLA, MA NON SI DEVE SENTIRE IN COLPA, LEI NON SI E APPROFITATO DI NOI-
(IL VAGABONDO)
-MA LAVREI FATTO SE NON FOSSE PER LA MEMORIA CHE MI HA INGANNATO-
(FULVIA)
-E QUESTO EUN MOTIVO PER AVERE UN GROSSO RISARCIMENTO, NON LE SEMBRA.?-
(IL VAGABONDO)
CERTO RAGAZZA, MA SOLO PER LA BONTA DI WALTER CHE INCONSCENTAMENTE HA SAPUTO MIGLIORARE, LA MIA ANTERIORITA-
(Il PAPA)
-ORA CAPISCO? NEI TUOI PACCHI CERANO QUEI VALORI?-
(IL VAGABONDO)
-CHE IO DAROA VOI. IO ORMAI GIOISCO SOLO DONANDO E QUESTO LO CAPITO CON LA TENEREZZA DEL PICCOLO WALTER-
Poi luomo lo prese e lo tir su in alto dicendo:
(FULVIA)
-A QUESTO PUNTO TI CHIEDO SCUSA WALTER, PER ESSERE STATA ARROGANTE CON TE-
(IL VAGABONDO)
QUESTO PICCOLO GRANDE GICANTE, HA SAPUTO SEMPLIFICARE UN GESTO CHE POTEVA, DIVENIRE UNA VERA DRAMMATICA SPIACEVOLE STORIA -
Tutti si strinsero fortemente,con un grande calore umano, luomo spiegava che la sua vita era stata sempre a contatto con il vagabondaggio. E disse commosso.
(IL VAGABONDO)
-SOLO ORA SO COSA E UNA VERA FAMIGLIA, E SE VOI GRADITE, VORREI CONTINUARE A PROLUNGARE QUESTO PIACERE-
(LA MAMMA)
LEI SARA PARTE DELLA NOSTRA FAMIGLIA, ANCHE SENZA DENARO-
(TONY)
-CERTO. COME LA PRIMA VOLTA CHE ERA DA NOI.-
(IL VAGABONDO)
-SOLO CHE ORA SARO IO A REGALARVI,TUTTO CIO CHE VI SERVIRA SENZA RISERVE-
AUTRICE: FABIOLA POLIZIANI.(Lucca) Vi prego dinformarmi se verr recitata,tramite lindirizzo seguente:
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