La sacrestia

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La Sacrestia

La Sacrestia

Di Rosella Cercone De Lucia

L'azione si svolge ai giorni nostri, in un reparto delle Officine Nazionali Riunite, in cui si stampa carta-moneta. La scena pertanto rappresenta le sagome di alcune rotative, oltre un lungo tavolo con sedie e telefono ed un orologio a muro, bene in vista.

A sinistra, un ampio finestrone che dà sul cortile delle Officine, a destra l'uscita comune, in fondo si intravvede un vano destinato a spogliatoio e gabinetti degli operai, diviso in due: maschi e femmine.

La scena inizia con gli operai che escono alla spicciolata dallo spogliatoio; sono pronti per andarsene, non attendono che il segnale della sirena: Gli uomini stanno con gli uomini, le donne con le donne. Solo Aldo è a fianco di Mariangela.

In disparte, in piedi, accanto al finestrone, la Malagodi: fuma nervosamente e legge un libro di Truman Capote.

MARIA (guardando l'orologio a muro) - Le cinque sono passate, com'è che non suon la sirena?

FAGIONI (rassegnata) - Si sarà di nuovo guastata

MARIA - E nessuno viene ad avvertirci?

UMBERTI - A Marì, staranno girando negli altri reparti, poi arriveranno anche da noi, sta calma!

MARIA (ansiosa) - Proprio stasera che ho gente a cena...devo fare ancora la spesa!

CARMELA - Beata te che hai sempre voglia di cucinare

MARIA - Mi piace avere ospiti a tavola e poi mi diverte!

CARMELA (acida) - E sai che divertimento! Dopo una giornata di fatica!

FAGIONI - Meno male che tra sei mesi me ne vo in pensione, così finisce sto strazio! Dopo trent'anni non ne poi più de sta vita, sempre a correre, la mattina per timbrare il cartellino, la sera per tornare a Pietralata...

UMBERTI - Non ti piace Pietralata? Io mi ci trovo così bene!

FAGIONI - Anch'io, ma per arrivarci devo prendere tre autobus, ci impiego un'ora e mezzo!

CARMELA - Fatti venire a prendere da tuo marito, lui la macchina ce l'ha

FAGIONI (sospirando) - Pover'omo...ha tanto da fare...

UMBERTI - Con la Panda non ci vogliono più di 40 minuti...se non c'è traffico

FAGIONI - Me lo daresti uno strappo stasera?

UMBERTI - Eh no...mi dispiace...mi viene a prendere un amico col Kawasaki...mi porta a cena a Civitavecchia!

CARMELA (sottovoce a Mariangela) - Ogni sera cambia moto, ma dove li rimedierà tutti sti centauri?

MARIANGELA (alludendo ai seni) - Beh...non le è difficile...guarda che battistrada! Beata lei!

ALDO - A me quella non mi sbiobba un brivido! Ha il vuoto pneumatico nel cervello!

CARMELA (scherzosa) - Il vuoto che? E parla come mangi!

MARIANGELA (orgogliosa) - Lui parla sempre difficile...certe volte non lo capisco neanche io!

CARMELA (tra sè) - Ci avrei giurato!

MARIANGELA (ingenua) - Come?

CARMELA (a Aldo, provocante) - Il mio cervello invece trabocca di materia grigia di prima qualità! Tocca...tocca!

MARIA - Quasi quasi gli faccio due cervelletti fritti, qualche fettina panata, un po' di carciofi e cavolfiori...e per antipasto tartine al salmone affumicato e bur...

UMBERTI (interrompendola) A Marì, ci ho una fame...statte un po' zitta!

MARIA - Il dolce lo porteranno loro

(Mosca si stacca dal gruppo degli uomini e si avvicina a Maria)

MOSCA (scherzoso) - Se mi inviti il dolce lo porto io! (indica sè stesso)

UMBERTI (sfottente) - Sì, il tiralosù

MOSCA - Acerba, diceva la volpe all'uva!

UMBERTI - Acerba? Stantiva!

(Tutti ridono)

TARALLI - Ohè gente...sono le cinque e un quarto! Io avevo lezione alle cinque porca eva...

PADOVANI - Ma come fai a lavorare e a frequentare l'università? Anche i figli miei studiano ma mica lavorano

TARALLI - Fortunati loro! Io non ce l'ho un padre che mi mantiene e devo sacrificarmi se voglio studiare...ma ancora per poco...se avrò culo...

PADOVANI - Ai figli miei non gli ho fatto mai mancare niente...ma almeno studiassero di più...

TARALLI - Quanti esami gli mancano?

PADOVANI - Boh! Che ne so...non mi dicono niente, e a te?

TARALLI - Tre, ma sono i più tosti, però sto già lavorando alla tesi...

PADOVANI - Io gli ho promesso una macchina per ciascuno appena si laureano...chissà se riuscirò a realizzare sto sogno!

MOSCA (guardando l'orologio da muro) Ma quando suona sta cazzo di sirena?! Questi mi fanno saltare l'appuntamento con l'elettrauto...alle 6 chiude, mi aveva tanto raccomandato di venire prima...

PADOVANI - Ma come, la macchina nuova e già dall'elettrauto?

MOSCA - Sì, ma è una cazzata, deve essere messa a punto...

(Entra il capo reparto, tutti gli si appressano)

ROSSINI - Manca un foglio da una risma, stanno contando a ventaglio, appena salta fuori si esce

(Coro di proteste)

MARIA - Me lo sentivo, ci risiamo!

UMBERTI (scherzosa) - Ci avete fatto caso che capita una volta al mese, come il mestruo?

MOSCA (con intenzione) - Meno male che sono sempre falsi allarmi

FAGIONI - Qui si sa quando si entra, ma non quando si esce

BERTOLONI (sollevando la testa dal taccuino su cui stava annotando qualcosa) - Non isperate mai veder lo cielo...

TARALLI - Lo cielo il più tardi possibile...io mi contenterei di dare una sbirciatina in sacrestia...

MOSCA - Bisogna essere targati DOC per avere accesso alla sacrestia!

CARMELA - Appunto! Che c'entriamo noi? Noi stampiamo soltanto il clichè e le risme da qui escono con tanto di firma e controfirma della Finanza! Se durante le fasi successive gli altri commettono errori non siamo più responsabili!

TARALLI - Giusto! Sta storia deve finire! Padovani, tu che sei il nostro sindacalista dovresti farlo presente!

PADOVANI - Queste sono disposizioni della Finanza, non si può fare niente!

ROSSINI - Silenzio! State boni! Venti minuti di ritardo non è la fine del mondo, e poi siamo tutti responsabili di fronte alle irregolarità!

FAGIONI - Però chi ce li paga sti venti minuti?

ROSSINI - E mica state a faticare! Chi ha accettato sto lavoro, sapeva di certi inconvenienti, è anche per questo che vi pagano bene!

(Coro di proteste accavallate)

- Bene poi!

- Capirai che paghe!

- Per quattro soldi in più! ecc.

ROSSINI (ad Aldo) - Aldo va anche tu a dare una mano a contare!

MARIA (sbuffando) - Che le usano a fare le macchine se poi si deve ricontare sempre a mano!

(Aldo dà un furtivo bacio a Mariangela e si avvia. Bertoloni, soprannominato l'Orso, è tornato a prendere appunti sul suo taccuino).

MOSCA (additandolo a tutti) - Guardate l'Orso, non perde tempo, sta già buttando giù un altro racconto della serie "Che sfiga stasera"

BERTOLONI (alzando lo sguardo dal taccuino) - Dite a me?

MOSCA - No, scrivi, scrivi Bertolò, tanto per te, star dentro o star fuori è lo stesso, l'importante è avere la biro carica!

PADOVANI - Ma te l'hanno pubblicate mai ste cose che scrivi?

BERTOLONI - Per ora no, sono alla ricerca di uno stile mio

PADOVANI (acido ) - Se dopo tanti anni non l'hai ancora trovato, dacci un taglio no?

BERTOLONI (offeso) - E' solo con l'esercizio che si acquisisce un proprio stile! (sibillino) Comunque chi vivrà vedrà!

MOSCA - Leggi un po' quello che stai scrivendo, così passiamo il tempo

BERTOLONI (schermendosi) - Ma no...queste sono annotazioni gergali...sto facendo uno studio comparato sul lessico usato dalle varie categorie di persone...studenti...impiegati...operai...

MOSCA - Scommetto anche tipografi!

BERTOLONI - Soprattutto!

MOSCA - Hai capito? Zitto, zitto ci studia come fossimo cavie!

PADOVANI (scettico) - E studia, studia Bertolò, prima o poi te ne andrai in pensione e almeno tu saprai come ammazzare il tempo! Vado a sentire che succede...

(Padovani esce. Improvvisamente si sente la voce diella Marcozzi che angosciata si rivolge a Rossini)

MARCOZZI - Ma io devo andare, devo assistere mia madre, l'infermiera mi sta aspettando per il cambio! Sia buono signor Rossini, mi faccia un permesso speciale...se vuole mi perquisisca!

TARALLI (sottovoce) - Se fosse la Umberti ci starei...

UMBERTI (a Taralli) - Ti piacerebbe porcellone eh?

ROSSINI (a Marcozzi) - Devi aver pazienza Marcozzi, la conosco la tua situazione, ma non ti posso aiutare purtroppo

(Malagodi si avvicina a Rossini e garbatamente gli chiede)

MALAGODI - Potrei intanto fare una telefonata?

ROSSINI - No, si telefona solo dall'apparecchio a gettone, lo sai!

MALAGODI - Ma è giù alla mensa e a quest'ora è chiusa!

ROSSINI - E allora vuol dire che telefonerai quando esci!

(Malagodi ritorna al suo angolo fumando nervosa e riprendendo a leggere - Torna Padovani)

PADOVANI - Brutte notizie! Hanno scoperto altri ammanchi! Mò stanno aspettando un pezzo grosso della Finanza

(Brusìo di protesta)

TARALLI - Ma noi non abbiamo contatti con la sacrestia, perchè ci trattengono?

MOSCA - Perdio! Sono quasi nove ore che siamo segregati qui dentro!

FAGIONI - Questo non è lavoro, è una galera...io devo fare pure la spesa per mio padre e portargliela a casa, se no quel poveretto che si mangia?

ROSSINI (cinico) Mò non mi fate il bollettino delle disgrazie! E' successo altre volte di restare bloccati, anche per due ore! Quando avranno trovato l'errore tutti a casa!

CARMELA - E a me l'appuntamento col ginecologo chi me lo ridà? Ho aspettato due mesi per la visita!

MOSCA (scherzoso) - Te la faccio io una bella visita, vieni qua!

CARMELA (irritata) - Al cervello fatti fà la visita

MARIA - Almeno possiamo telefonare a casa per avvertire che non ci fanno uscire?

ROSSINI - Sì, questo è giusto! (rivolto a Padovani) - Va a chiedere il permesso all'ispettore Gualdi (rivolto a tutti) e voi state calmi!

(Padovani esce)

MARCOZZI (angosciata) - L'infermiera se ne sarà già andata ormai! E mia madre è rimasta sola con la flebo infilata nel braccio...è vita questa?!

MARIA - Sta tranquilla Marcò, vedrai che l'infermiera t'aspetterà, mica si può lasciar sola una malata terminale!

FAGIONI - Ma quanto le è rimasto?

MARCOZZI - E chi può dirlo? Una settimana...un mese...quando me l'hanno dimessa dall'ospedale le avevano dato due o tre giorni di vita, invece...intanto bisogna assisterla...io lavoro tutto il giorno!

FAGIONI - Meno male che tra sei mesi sarò libera da sta schiavitù! La mattina mi alzerò alle 8, pulirò casa, poi scenderò a fare la spesa, cucinerò un bel pranzetto per mio marito e i figli, il pomeriggio...

CARMELA (interrompendola) - ...laverai i piatti, caricherai la lavatrice, stirerai, poi andrai ad accudire tuo padre e di nuovo a casa a preparare la cena...questa la chiami libertà?

FAGIONI - Beh...ma che altro vuoi dalla vita? Intanto coi sacrifici mi sono fatta una bella casetta...

CARMELA (acida) - A Pietralata!

FAGIONI (risentita) - Sì, a Pietralata, embè? Poi abbiamo anche una villetta al mare vicino Latina...

MARIA (sorpresa) - Cazzo Fagiò! La villa al mare?! Non ce l'avevi mai detto!

FAGIONI (minimizzando) - La villa...un buco...è stata un'occasione proprio di questi giorni, mio marito dice che è stato un affare!

MOSCA (sospirando) - Beato chi se lo pò permette!

FAGIONI - Io mi sento beata sì, tra la pensione e la liquidazione avremo di che vivere...modestamente s'intende...ma mi contento!

CARMELA - E tuo marito?

FAGIONI - Poveraccio...lui è dalla nascita che sta in pensione...non ha mai lavorato...una sfiga...

CARMELA - Sì una sfiga...servito e riverito, mentre tu stacchi dal lavoro e corri a casa a ricominciare daccapo! Ah...ma a me non mi fregano! Se devo sposarmi dovrà essere con uno che ha un mare di soldi!

UMBERTI (ironica) - Che te ne faresti? Non sai nuotare!

CARMELA (risentita) -Neanche tu sai guidare la moto eppure ci vai!

UMBERTI - Perchè mi invitano, che hai da ridire tu?

CARMELA - Io niente, tranne che per farmi scarrozzare preferirei una Ferrari Testarossa!

UMBERTI - Scommetto che non l'hai mai vista neanche in fotografia!

CARMELA - E neanche me ne frega niente! Io cerco un uomo che mi voglia bene, che lavori per me e mi mantenga da signora! Preferisco andare sul concreto, i sogni, quando ti svegli, ti lasciano l'amaro in bocca!

(Rientra Padovani)

PADOVANI - Siamo stati autorizzati a telefonare a casa!

(Tutti si precipitano verso l'unico telefono, ma Rossini li blocca)

ROSSINI - Un momento! Mi raccomando, telefonate brevissime, uno alla volta, mettetevi in fila!

(Spontaneamente viene ceduto il primo turno a Marcozzi, ma Malagodi, ignara della sua situazione, appena vede i colleghi mettersi in fila, con un balzo raggiunge l'apparecchio e se ne appropria)

MARCOZZI - Ma c'ero io prima!

MALAGODI - Scusa, permetti? E' urgente!

PADOVANI - Mettiti in coda come gli altri!

(Mentre Malagodi formula il numero, gli altri protestano con battute che si accavallano)

- Ma guarda sta prepotente!

- Neanche i moribondi rispetta!

- Marcozzi che aspetti a buttarla fuori?

ROSSINI - Su, non litigate, lasciate perdere, lo sapete che è fatta così!

MALAGODI (rivolta a tutti) - State zitti non sento niente!

(Tutti la guardano con astio e per metterla in imbarazzo le fanno circolo con l'intento di ascoltare la sua conversazione)

MALAGODI (al telefono) - ...Jennifer?...Oh grazie a Dio ci sei ancora! C'è il solito errore di conta...tarderò a tornare a casa...tu però aspettami...dobbiamo parlare...sì l'ho letta la tua lettera, ma non devi prendere decisioni senza averne parlato con me...No, ascoltami...voglio trovarti a casa! Te l'ordino!...Sì che posso, sono tua madre!!...Jennifer...Jennifer!! Ci sei?!...Pronto!! (Riattacca nervosissima, sta per richiamare di nuovo ma Marcozzi le strappa di mano il microfono)

MARCOZZI - Ora tocca a me! Posso?!

MALAGODI (irritata) - Ma sì, fa pure (fa per tornarsene al suo angolo)

FAGIONI - (commiserandola) - Eh...sti figli! Fai tanto per tirarli su e poi...guarda che risultato!

MALAGODI (risentita) - Ma di cosa ti impicci? Pensa ai figli tuoi che a 40 anni ancora vivono alle tue spalle!

ROSSINI (riprendendola) - Malagodi! Piantala con le polemiche! Qui siamo già tutti nervosi!

FAGIONI (rimbeccandola) - A mio marito e ai miei figli non gli faccio mancare niente, ma almeno un po' di gratitudine me la dimostrano! Nessuno mi ha mai sbattuto il telefono in faccia!

MALAGODI - Perchè continuano a mungerti come una mucca!

PADOVANI - Finiscila Malagodi! Sei un'asociale! Non riesci a legare con nessuno!

MALAGODI - Soprattutto con te!

(Bertoloni nell'intento di distogliere l'attenzione di Padovani da Malagodi)

BERTOLONI (a Padovani) - Perchè non ti vai a informare in sacrestia a che punto sono?

PADOVANI - Sì, è meglio, non mi voglio incazzare!

(Intanto gli operai a turno continuano a telefonare. Malagodi si avvicina agitata a Rossini)

MALAGODI (nervosa ma cortese) - La prego, mi lasci andare...ho urgenti motivi di famiglia!

ROSSINI (irritato) - Non sei la sola ad avere problemi, e allora Marcozzi che ha la madre moribonda? Non avrebbe anche lei necessità di andarsene? E invece sta qui senza lamentarsi!

MALAGODI - Ma l'altra volta a noi del reparto stampa ci fecero uscire dall'ingresso secondario!

BERTOLONI - Giusto, perchè oggi no? Ci sottopongano a ispezione e ci lascino andare!

ROSSINI (quasi convinto) - Proverò a proporlo, ma se avessero voluto ce lo avrebbero già comunicato spontaneamente, come l'altra volta

(Rossini esce di scena. Malagodi si avvicina a Marcozzi)

MALAGODI - Scusami per prima...non sapevo di tua madre...mi dispiace!

MARCOZZI - Lo sanno tutti Ma tu sei talmente assorta in te stessa che non hai spazio per i problemi degli altri!

MALAGODI (offesa) - Non è affatto così, ma non importa!

(Dritta e altera come una statua se ne torna nel suo angolo, si prende una sedia e si rimette a leggere. Gli altri la osservano e iniziano a spettegolare su di lei)

CARMELA (ironica) - La contessa si è ritirata nei suoi appartamenti!

BERTOLONI - E piantatela, lasciatela in pace una buona volta!

CARMELA (maliziosa) - Ti attizza eh? Ma tanto quella non la dà a nessuno di voi

UMBERTI - Lo dici tu...si dà un sacco d'arie ma sotto-sotto...

MARIA - E' la contessa del pisello

UMBERTI - Vuoi dire la principessa del pisello?

MARIA - Beh...ma visto che noi la chiamiamo la contessa...contessa del pisello!

TARALLI - Del pisello o col pisello?

(Tutti ridono sguaiatamente)

MARIA - Del pisello, quello di Mr. Blake che glielo allunga dall'America con i dollari incorporati per la figlia!

MARIANGELA - Ma voi credete davvero che la figlia sia d'un americano?

CARMELA - Boh! Però Jennifer è un nome americano

MARIA - Ma certo che è vero! Te la ricordi anche tu Fagiò la love story? Noi c'eravamo a quell'epoca...una volta che ruppe il silenzio se ne uscì che prima o poi si sarebbe trasferita in America...per via della ragazza!

FAGIONI - Per conto mio può andare a farsi fottere anche in Cina, io fra sei mesi qui non ci sarò più e chissenefrega della contessa e di tutti i suoi piselli!

MARIANGELA - Ma poi chi era st'americano?

MARIA - Era un tecnico...venne qui a mettere a punto certi macchinari...Mister Blake...un fusto ragazze! (entusiasmandosi) Alto...biondo...certi occhi azzurri...ci fece innamorà tutte...si trattenne circa un anno, quando se ne tornò in America come ricordo ci lasciò la Malagodi incinta...lei allora avrà avuto più o meno la tua età (allude a Mariangela)...era stata assunta da poco...sembrava una ragazza normale...

FAGIONI - Però prima di lei Mister Blake aveva messo gli occhi su di me...(con rimpianto) che stupida a non dirgli subito di sì!

MARIANGELA (incredula) - Ma va!

FAGIONI (offesa) - Sicuro! Allora ero più giovane...mica così sformata...ero un fiore...e lui mi faceva impazzire...poi quella gattamorta (allude alla Malagodi) cominciò a parlargli in inglese...

MARIA - Veramente ci aveva provato con tutte...pure con me! Ma solo lei ci è cascata e che tonfo!

MARIANGELA - Che sfiga, mi dirai! Restare incinta!

MARIA - Lo ha voluto! Bastava prendesse la pillola!

(Tornano Padovani e Rossini, tutti si voltano verso di loro)

PADOVANI - L'Ispettore Gualdi vi manda a dire di aver pazienza, in sacrestia stanno in sei a ricontare le risme!

ROSSINI - E finchè non salta fuori l'errore nessuno può uscire (rivolto a Marcozzi) mi dispiace...ordini tassativi

TARALLI - Ma insomma quanti fogli mancano?

PADOVANI - Dicono più di cento!

(Rossini gli lancia un'occhiataccia come ad invitarlo a tacere)

MOSCA - Alla faccia del caciocavallo!

TARALLI - Eh la madonna!!

ROSSINI - Ma no, solo due pizzichi, uno per ciascuna risma, in tutto non più di dieci fogli, tutti del centomila (rivolto a Padovani) e tu non diffondere voci allarmistiche!

BERTOLONI - Non ci capisco niente! Dieci...cento...perchè non ci dicono con esattezza l'ammanco?

TARALLI - Abbiamo pur diritto di saperlo! Vado ad informarmi!

(esce deciso di scena)

PADOVANI (gridandogli dietro) - Viene qui Taralli, non vogliono gente in giro! Torna indietro!

MOSCA - A che data risalgono ste risme manomesse?

PADOVANI - A circa 20 giorni fa, portano la firma di Costanzi e la controfirma di Gualdi, per questo lui sta incazzato nero!

ROSSINI - Padovani non dare altri dettagli ci hanno detto di tacere!

BERTOLONI - Siamo in pieno processo kafkiano!

PADOVANI (perplesso) - E questo che gergo è?

BERTOLONI - Come sindacalista dovresti frequentare una scuola serale, almeno impareresti la differenza fra gergo e lingua!

PADOVANI - A me gli intellettuali come te mi fanno ridere il cazzo!

MARIANGELA (nervosa a Carmela) - Carmè, ti devo fare una confessione!

CARMELA (drizzando le antenne) - Aspetta che apro lo sportello (si sfila uno dei grossi pendenti dall'orecchio che porge all'ascolto)

MARIANGELA - L'altra sera con Aldo ci siamo fermati davanti a una vetrina del centro e lui mi ha indicato una pelliccia che non ti dico: un sogno! Morrrbida...scura...un collo che ci sprofondi dentro...beh...mi dice, così, di punto in bianco, ti piacerebbe Marià? Che domanda gli faccio io, mi piacerebbe sì ma non è per me! Metti che un giorno m'ammattisco e te la regalo? Mi fa lui; e piantala di sognà, gli rispondo io...hai capito che m'ha detto?

CARMELA (acida) - Sò cose che si dicono, ma quanto a farle...e poi Aldo è un regazzo serio e ha una carriera davanti a sè, ti pare che se la compromette per te?

MARIANGELA (ingenua) - Sì, lo so, però non me lo aveva mai detto prima! (pausa) Sai che ho notato? Che più passano i giorni e più lui s'attacca a me, dice che mi preferisce a tutte quelle oche che gli spruzzano le piume addosso!

CARMELA (livida) - Ah sì? Ti dice così?

MARIANGELA - Ma pensa tu! Chi se lo sarebbe sognato che un drago come lui avrebbe scelto proprio...

CARMELA (scherzosamente maligna) - ...Una cozza come te?

MARIANGELA (offesa) - Lo so che non sono bella...non tutte possono essere come la Umberti o la Francesca della Verifica

CARMELA (irritata) - E a me non mi conti?

MARIANGELA - Che c'entra, tu sei mia amica...

CARMELA - Comunque consolati: Francesca è praticamente senza fianchi e di vita larga...un corpo virilesco...

MARIANGELA - Che vuol dire?

carmela - Che sembra un uomo! E la Umberti che ride sempre...crede che nessuno si sia accorto che ha i denti incapsulati? Fa schifo...solo quel geometra di suo marito se la poteva avvitare!

(Si allontana irritata per intrufolarsi nel gruppo degli uomini ed ascoltare le notizie fresche di Taralli appena rientrato)

TARALLI - Gente, prepariamoci a trascorrere la notte qui! Hanno ripassato più di 200 risme e in sacrestia ce ne stanno oltre mille, hai voglia a ricontare!

MOSCA - Tombola!

TARALLI - Sono venute fuori altre tre risme con due pizzichi in meno e altre due con due fogli in più! Un casino!

MOSCA - L'affare s'ingrossa!

PADOVANI (insinuante) - E guarda caso, sto pancotto è successo proprio ora che Costanzi è in ferie!

BERTOLONI - Quando è assente lui capita di tutto

TARALLI - Tironi che lo sostituisce è imbufalito

MOSCA - Lo credo, gli hanno dato una bella gatta da pelare!

PADOVANI - Però le risme manomesse portano tutte la data di quando lui era presente!

BERTOLONI - Che vuoi dire? Costanzi è una persona per bene, lavora qui da trent'anni e da 20 è il responsabile della sacrestia!

TARALLI (scherzoso) - Ha fatto una bella carriera da chierichetto! (ride)

BERTOLONI - Su di lui non c'è nulla da dire!

TARALLI - E chi dice il contrario? Intanto però ho sentito che l'hanno mandato a chiamare e tra poco sarà qui

PADOVANI - Vedrete che allora vorranno sentire anche la Malagodi

(Tutti si voltano a guardare verso di lei)

BERTOLONI - Lei che c'entra?

PADOVANI - Te lo sei scordato che bazzica la sacrestia?

BERTOLONI - Ma che dici! Ritira solo gli scarti nostri e li porta al macero, per quelli della sacrestia provvede la Verifica!

PADOVANI - Prima! Ma dall'estate scorsa lei ha l'incarico di ritirare tutti gli scarti, comprese le giacenze di sacrestia e di portarli al macero!

(Carmela va a riferire le ultime notizie al gruppo delle donne)

CARMELA - Avete sentito? Dicono che forse c'è di mezzo Costanzi e anche la Contessa!

MARIANGELA - La Malagodi?! Ogni volta che succede qualcosa la mettono sempre in mezzo, non è giusto!

CARMELA - Non difenderla quella gattoparda, l'ho sentita io litigare sottovoce con Costanzi, ma quando si sono accorti di me hanno smesso!

UMBERTI - E' vero, anch'io li ho sentiti confabulare...peccato che non sia riuscita a capire cosa si dicessero!

(Marcozzi emette un lungo sospiro angosciato)

MARIA - Stai in pena eh? Che t'hanno detto al telefono?

MARCOZZI - E' salita su la portiera ad assistere mia madre, però m'ha detto che dopo le 9 dovrà tornare a casa

MARIA - Per le 9 saremo uscite da un pezzo, sta tranquilla!

MARCOZZI - Con l'aria che tira...sento che è diverso dalle altre volte

CARMELA - E così io ho perso l'appuntamento col ginecologo!

UMBERTI - Che problema hai, sei nubile!

CARMELA - E allora? Non penserai che viva in castità! Devo farmi cambiare il diaframma...mi dà un bruciore...

MARIA - Anche a me il diagramma ha provocato una infiammazione

UMBERTI (ridendo) - Diaframma Marì non diagramma!

MARIA (confusa) - Va bè...diagramma...diaframma...

UMBERTI (a Carmela) - Perchè non usi la pillola? E' più sicura!

MARIANGELA - Mica vero...ci puoi sempre restare...

CARMELA - E poi io non la sopporto...mi gonfia...mi dà mal di testa...ho un fisico così sensibile...

UMBERTI - Dal momento che non sei sposata l'unico contraccettivo sicuro è l'astinenza!

CARMELA - Parla per te che hai il marito in Kenia!

FAGIONI (materna) - Benedette figlie, non avete in mente che di scopare! Ai tempi miei mica si poteva parlare così apertamenti de sti problemi!

UMBERTI - Meglio oggi con la trasparenza

MARIA - La che?

UMBERTI - Chiarezza, sincerità! Io per esempio stasera dovevo farmi quel fico di Mauro...

CARMELA (ironica) - Mauro il centauro?

UMBERTI - Sì, proprio lui...e invece la sfiga...

CARMELA - Non per lui che si sarà già consolato

UMBERTI (vanitosa) - E dove la rimedia una fuori serie come me?

CARMELA (sottovoce) - Dallo sfasciacarrozze

(Carmela torna ad unirsi al gruppo degli uomini)

PADOVANI - Sono sicuro che quei due se la intendono (indicando la Malagodi)

BERTOLONI - E se fosse? Lui è vedovo, lei nubile...

CARMELA (acida) - Con figlia naturale

TARALLI - E poi Costanzi è ancora un bell'ometto

MOSCA (ammirativo) - E la Malagodi cazzo che t'ha fatto?

PADOVANI (sprezzante) - Con quel caratteraccio di merda!

MOSCA - Peccato, perchè una snervisciata la darei anche a lei!

PADOVANI (geloso) - Sta alla larga da lei!

MOSCA - Sei geloso?

PADOVANI (reprimendosi) - Figurati! E' che ci ha l'antifurto incorporato, come t'avvicini fa scattare l'allarme!

MOSCA - E tu come lo sai? Allora ci hai provato e t'è andata buca!

PADOVANI - Con quella?! Ammoscerebbe pure l'asparaci...l'ho sentito dire...

CARMELA (a Mosca) - Mi sa che anche tu andresti in bianco!

MOSCA - Perchè?

CARMELA - Lo sanno tutti che preferisce lo straniero

TARALLI - Ha di che scegliere, con tanti extracomunitari...

MOSCA -(interessato) - Te l'ha detto lei?

CARMELA (bluffando) - So tutto di Malagodi, con me si confida...sono l'unica che riesca a comunicare con lei

PADOVANI - Allora va a chiederle se sa qualcosa di sto casino!

BERTOLONI - Perchè dovrebbe saperlo? E' una che si fa i fatti suoi!

TARALLI - Forse Costanzi l'avrà sganciata e lei si sarà vendicata...le donne non sopportano certi affronti

PADOVANI - Ma come sei ingenuo! Secondo me è lei che s'è servita di Costanzi per fare il colpo! Quella troia ha in mente di squagliarsela in America con la figlia!

TARALLI - Giusto! Ha passato i fogli alla figlia prelevandoli dalle risme di scarti custodite in sacrestia, dopo aver fatto la danza del ventre a Costanzi (rivolto a Bertoloni) prendi nota Bertolò, qui c'è lo spunto per un giallo!

BERTOLONI (risentito) - Ma che cazzo dici?! Costanzi è controllato come tutti! E poi non sono spariti gli scarti, ma i fogli buoni!

TARALLI - Seconda ipotesi: poniamo che lei abbia poteri ipnotici...

CARMELA - Si quello di infinocchiare i mammalucchi come voi, altro che noi babbione!

PADOVANI - Escluso me, non è il mio tipo!

CARMELA - E chi sarebbe il tuo tipo?

PADOVANI - Non ti illudere Carmè, piuttosto me lo taglierei!

CARMELA - Fatica sprecata, per quello che ti serve!

(Carmela si allontana irritata e con aria indifferente si avvicina a Malagodi, immersa nella lettura; con la scusa di affacciarsi al finestrone, le si rivolge cautamente)

CARMELA - Ti dispiace se apro un momento?

MALAGODI (senza sollevare lo sguardo) - Fa pure

CARMELA - Volevo vedere se quel pezzo grosso della Finanza è arrivato (si sporge sul davanzale e poi si ritrae richiudendo) Qui non si vede nessuno...ho paura che stavolta faremo nottata! (pausa in attesa di una replica da parte di Malagodi, indi riprende)Saremo tutti interrogati...io non ho proprio nulla da nascondere, faccio il mio dovere e basta

MALAGODI - Tutti facciamo il nostro dovere!

CARMELA - Tranne quello che ha architettato sto piano! Ci pensi alle centinaia di milioni che s'è fregato?

MALAGODI - Sinora si è parlato di errore di conta, non di furto

CARMELA - All'errore di conta non ci crede più nessuno...sapessi invece le insinuazioni che fanno!

MALAGODI - Occorrono fatti non illazioni!

CARMELA - Fossi in te non sarei così tranquilla...anche tu sei nell'occhio del ciclone!

MALAGODI - Io?! E che c'entro io?!

CARMELA - Se me lo consenti vorrei avvertirti da amica di una cosa...

MALAGODI (facendosi improvvisamente attenta) - Di che si tratta?

CARMELA - Sospettano che tra te e Costanzi... (fa un gesto significativo per indicare che tra i due esiste una relazione)

MALAGODI (imperturbabile) - Vai avanti

CARMELA (ambigua) - Beh...è tutto qui...io però t'ho difesa...non ci credo a ste chiacchiere...anche sul mio conto sapessi quante ne dicono...la gente è maligna...

MALAGODI (brusca) - I miei rapporti con Costanzi riguardano solo me!

CARMELA - Giusto, è quello che ho detto anch'io, però loro insistono...vedi tu...

MALAGODI (gelida) - Ti ringrazio dell'informazione (riprende a leggere)

CARMELA - Ma non ti annoi a star sempre sola?

MALAGODI (ironica) - Io amo la solitudine se solo potessi scegliere le persone da evitare!

CARMELA (offesa) - Ricevuto! Volevo aggiungere, nel tuo interesse, che c'è qualcuno che sostiene che lo hai fatto apposta a creare sto casino, per far dispetto a Costanzi!

(Malagodi chiude di scatto il libro, si alza in piedi indignata e fissa negli occhi Carmela)

MALAGODI - Questa poi! Ma non avete altro da fare che ritagliarmi sempre i panni addosso?

CARMELA (offesa) - Che te la prendi con me?! Ma come, io sono venuta ad avvertirti da amica! E allora, se lo vuoi proprio sapere dicono anche che ti sei servita di Costanzi per fare il colpo e scappare in America!

MALAGODI (rossa e indignata, con voce tonante) - Ma come osi venirmi a riferire queste infamie?! Io sono una persona limpida, cristallina e certe calunnie non voglio ascoltarle! Torna dai tuoi colleghi e lascia in pace me, se ci sarà un colpevole salterà fuori e non sarò certamente io!

(La violenta reazione di Malagodi attira l'attenzione generale)

CARMELA (infuriata) - Hanno ragione a dire che sei odiosa e antipatica! Nessuno ti sopporta qui, ce l'hai col mondo intero per via dell'americano che t'ha piantata con una figlia! E ora anche Costanzi t'ha scaricata! Tanto se sei stata tu te lo faranno sputare!

MALAGODI (rivolta a tutti, molto alterata) - Chi vi dà il diritto di sospettare di me?!

TARALLI - E chi ha parlato, io sò diventato rauco a furia di star zitto!

MARIA (indignata) - Ma che stai a dire?

UMBERTI (indignata) - Hai bevuto per caso?

FAGIONI - Tu sei malata figlietta mia, fatti una bella cura!

MALAGODI - Vado immediatamente a chiarire la mia posizione con Gualdi!

(Fa per andare ma Padovani e Rossini glielo impediscono)

PADOVANI - Basta Malagodi! Non fare scene isteriche! Qui siamo tutti indiziati e se vai per scusarti finisci con l'attirare i sospetti sul nostro reparto! Non vogliamo finire nell'occhio del ciclone per causa tua!

MALAGODI - Esigo che non si facciano volgari insinuazioni sul mio conto!

ROSSINI - (sprezzante) - Ma nessuno ti pensa! Cerca invece di migliorare i tuoi rapporti con i colleghi! In tanti anni non sei ancora riuscita ad integrarti in questo ambiente, tutti si lagnano di te, la mattina fanno la fila per riferirmi i tuoi sgarbi, i tuoi mutismi, la tua alterigia...qui se non cambi regime chiederò il tuo trasferimento da questo reparto!

MALAGODI (fuori di sè) - Non è colpa mia se non mi avete accettata! Io ho provato e riprovato a comunicare con voi, a lanciarvi messaggi, ma sono stata sempre fraintesa! Vi siete costruiti una falsa immagine di me e questo solo perchè non vediamo le cose allo stesso modo!

ROSSINI - E' colpa tua che fai di tutto per defferenziarti dagli altri!

BERTOLONI - E' colpa della società che respinge e divora chi non si adegua ad essa

ROSSINI (sbuffando spazientito) - Ecco, mettitici anche tu a recitare i salmi! Non se ne può più di sti complessi di superiorità!

MALAGODI - E io non ne posso più di vedermi attribuita la responsabilità di una situazione che non ho voluto io e che diventa ogni giorno più pesante!

ROSSINI - E allora perchè non ti sforzi di essere come tutti?

(Malagodi non replica e torna a sedersi nel suo angolo. Prova a concentrarsi ancora nella lettura ma è visibilmente agitata e trema in tutta la persona)

FAGIONI - Sarà anche brava, ma che brutto carattere!

UMBERTI - Ma poi chi l'avrebbe accusata?

MARIA - E' stata sta paracula di Carmela a stuzzicarla!

CARMELA - Io?! Ero andata da lei con tante buone intenzioni:::

FAGIONI - Forse non c'entrerà niente in questo affare, però come te loo spieghi che voleva a tutti i costi un permesso speciale per uscire?

MARIA - Come se lei sola avesse problemi di famiglia!

FAGIONI - E poi guardate com'è agitata, fuma più degli omini, chissà quanto spende solo di sigarette!

CARMELA - Di sigarette?E per la scuola privata della figlia? La manda in uno degli istituti più esclusivi della città, ma dove li prenderà tutti sti soldi?

UMBERTI - L'avete notato? Porta solo abiti firmati e certa biancheria di seta...

FAGIONI - Avrà qualcuno che glieli passa...

CARMELA - Alla sua età?! E' vecchia ormai! Io dico che è piena di debiti...ecco perchè ha dovuto fare il colpo

MARIANGELA - A me sembra una brava donna, mi fa anche un po' pena...sempre così sola...l'altra volta alla mensa mi ha sorriso e mi ha offerto anche una Coca Cola...ero emozionata...

CARMELA - All'inizio fa sempre buona impressione, ma quando cominci a conoscerla...

(Squilla il telefono e Rossini risponde) - Repartostamparossini...subito ispettore! (poi agitato, rivolto a tutti e in tono solenne) - E' arrivato l'Ispettore Capo, sono stato convocato in direzione, mi raccomando, ora non fate casino!

MALAGODI (alzandosi di scatto) - Vengo con lei, voglio parlare subito all'Ispettore!

ROSSINI (autoritario e scostante) - Ricominci? Parlerai quando sarai interrogata!

MARCOZZI - Signor Rossini, gli chieda se mi lasciano andare, è un'emergenza, mia madre tra un po' resterà senza assistenza!

ROSSINI - Vedrò quello che posso fare per te

(Rossini via)

MOSCA - Gli faranno il terzo grado

TARALLI - Gli chiederanno una radiografia di ciascuno di noi

BERTOLONI (euforico) - A me non disturberebbe se entrassero nella sfera del mio privato...chissà cosa gli riferirà Rossini di me!

PADOVANI (acido) - Due parole e via, non sei una personalità di spicco!

BERTOLONI (con una punta di vanità) - Ma dovrà pur dirgli che sono un operaio-scrittore!

PADOVANI - Non t'hanno mai pubblicato un cazzo, che gliene frega a quelli della tua grafomania?

BERTOLONI (sbottando offeso) - Presto uscirà un mio libro di racconti, ho deciso di stamparlo a mie spese!...Non volevo dirlo perchè doveva esere una sorpresa!

PADOVANI (stupito) - Cioè, sei l'editore di te stesso? E quanto ti costa sto sfizio?

BERTOLONI - Ho un amico tipografo, mi ha fatto uno sconto

MOSCA (sincero) - Complimenti Bertolò (gli stringe la mano) Ce ne darai una copia spero, ce la meritiamo, visto che ti forniamo il materiale di studio!

BERTOLONI - Una copia ve la regalo, ma spero che le altre 199 trovino degli acquirenti, per rifarmi le spese

PADOVANI (invidioso) - E chi se lo compra un libro scritto da uno sconosciuto? Io se devo leggere mi compro De Crescenzo, che almeno mi faccio una cultura!

BERTOLONI - Anche Moravia ha esordito stampando in proprio il primo libro!

PADOVANI - Sicuro, ma Moravia alla tua età era già famoso!

BERTOLONI - Mi spieghi perchè ce l'hai su con me?

PADOVANI - A Bertolò, ma che cerchi la lite pure tu?

BERTOLONI - Perchè dici "pure tu", chi altri ancora?

PADOVANI - (spazientito) - Chi altri, chi altri...tu fai il paio con quella! (indica Malagodi)

BERTOLONI - Lei è una persona gentile, riservata, è ingiusto che la trattiate come un'appestata!

TARALI (scherzoso) - Noi siamo la società che divora! Metti in salvo il tuo culo Bertolò!

(Improvvisamente Taralli accende la sua radiolina e si abbandona a uno sfrenato rock, subito imitato dagli altri. Si astengono Marcozzi e Malagodi. Torna Rossini ad interrompere il relax)

ROSSINI (di malumore) - Che sta succedendo qui, siamo in discoteca?

MOSCA - Allora, che novità?

ROSSINI - Brutte! Quasi metà delle risme della sacrestia sono state manomesse! Stanno interrogando quelli della Cassa Speciale, prepariamoci a far nottata! (rivolto a Marcozzi) Mi dispiace Marcozzi, ma per te niente da fare, però puoi telefonare per avvertire qualcuno che vada da tua madre

MARCOZZI - (angosciata) - Ma io non ho nessuno...i miei parenti vivono fuori Roma...ora provo a chiederlo alla portiera...

(Marcozzi telefona)

PADOVANI - Qui dobbiamo metterci una mano sulla coscienza! Se qualcuno sa qualcosa gli conviene parlare, anche se ha dei semplici sospetti, altrimenti ci andremo di mezzo tutti!

TARALLI - Perchè sospetti di noi? Le risme che stampiamo qui sono prive di contrassegno e di numero di serie, a chi potrebbero servire?

MOSCA - A qualche banda di falsari

TARALLI - Sì, a conduzione familiare

PADOVANI - Senti Taralli, siamo tutti sulla stessa barca, non ci illudiamo, tant'è vero che non ci fanno uscire, quindi ci ritengono responsabili! Quanto ai sospetti voglio solo diriti che da noi c'è gente che si compera una macchina nuova ogni sei mesi, abita in borgata ma poi si scopre che hanno una villa al mare, regalano brillanti alle mogli, progettano vacanze all'estero, ahò, ma da dove escono fuori sti lussi? Noi siamo operai specializzati, è vero, ma non guadagnamo tanto da poterceli permettere!

MOSCA (offeso) - Ah, è così? Se alludi a me ti chiarisco subito le idee: cambiando macchina ogni sei mesi si realizza un risparmio!

PADOVANI (sarcastico) - A Mosca, sparane un'altra, con questa hai già sforato!

MOSCA - E te la riconfermo! Rivendendo la macchina seminuova la svalutazione è minima e con poca differenza ne acquisto subito una nuova: evito le spese di riparazione e ho sempre la macchina in piena efficienza! Piuttosto perchè non ci spieghi come hai fatto a trasferirti alla chetichella dalla casa dei suoceri alla villa di Torbellamonica, dove ci hai impiantato anche una piscina?

FAGIONI (rancorosa) - Altro che quel buco di scantinato mio di Latina!

PADOVANI - (incollerito) - Una piscina?! E' una pozzanghera per farci divertire quelle creature mie! Ho messo da parte lira su lira per potermi permettere un alloggio decente! Sono 25 anni che sto risparmiando: 50 milioni in contanti, 500.000 lire al mese e il resto a mutuo, soddisfatto?

TARALLI - Soddisfatti o rimborsati

MOSCA - Alla salute! E che ti resta della paga?

PADOVANI - Cazzi mia! Lo so io i sacrifici e le rinunce, e poi mi aiuta anche mio suocero!

MOSCA - E tua moglie no?

PADOVANI - Lascia stare mia moglie che a furia di andare in giro a fare punture le è venuto il crampo alla mano!

TARALLI (sottovoce) - A fare le punture o a farsele fare?

MOSCA - E riuscite anche a pagare da 15 anni in qua, le tasse all'Università ?

PADOVANI - Prima o poi ce la faranno a laurearsi perchè non voglio che finiscano in questa fogna dove mi trovo io!

MOSCA - Meglio l'altra fogna, quella della droga e dello spaccio!

PADOVANI (imbufalito) - Porco vigliacco ti spacco il muso!

MOSCA - Dì che non è vero!

(I due si azzuffano di brutto e gli altri accorrono a separarli)

- Buoni, state calmi!

- Non litighiamo pure tra di noi!

ROSSINI (irritato ) - Ma che avete stasera, il diavolo in corpo?

MARIA (calma ma risentita) - Padovà, però ste accuse ci offendono! Le vacanze all'estero se le permettono tutti oggi...coi voli ciars...

UMBERTI - Charter Marì

MARIA (seccata) - A Umbè, non starmi sempre a rimbeccare! Comunque il mio viaggio in Spagna era una balla!

PADOVANI - Ma se ci hai fatto una testa così con ste vacanze a Majorca, te, tuo marito, i figli, i suoceri...per non parlare dei banchetti che organizzi tutte le sere!

MARIA - Ma sta zitto va! Io le vacanze le passerò a Carsoli, dai suoceri, come sempre...Majorca...l'ho detto per vantarmi...qui sparate tutti progetti di crociere, di ville, di ristoranti...mi sono voluta allargare anch'io! Quanto alle cene i nostri ospiti fissi sono mia madre, mio padre e mio zio, che se non vengono a mangiare da noi, saltano il pasto! Sei soddisfatto?

MARIANGELA (a Carmela) - Carmè...tremo come una foglia...ma che sta succedendo stasera? Questi si scannano!

CARMELA (eccitata) - Magari! Io mi sto a divertì come una matta!

MARIANGELA - E intanto Aldo mio è ancora chiuso in sacrestia a contare, poveraccio! Chissà perchè non gli danno il cambio

CARMELA (risovvenendosi) - A proposito! Non mi avevi detto che ti aveva fatto quello strano discorso?

MARIANGELA (presa da panico) - Quale discorso...non ricordo...

CARMELA (a Padovani) - Padovaà, senti un po' che gli ha detto Aldo a Mariangela? Diglielo Marià!

MARIANGELA (schermendosi) - Ma sta zitta, non è vero niente!

CARMELA - Come non è vero?! Quella pelliccia morrrbida...scura......(le rifà il verso) che ti vorrebbe regalare?

MARIANGELA - Ma era uno scherzo...l'ho detto per vantarmi...davvero...ci hai creduto? Che scema!

ROSSINI - Che c'è? Che altro succede?

CARMELA - Diglielo a lui Marià, e su, non essere egoista, forse li puoi mettere sulla buona pista!

MARIANGELA (imbarazzata) - Ma è una cazzata...Aldo non c'entra con sta storia!

PADOVANI (brusco) - Noi ci siamo messi a nudo ora tocca a te!

TARALLI (scherzoso) - Spegnete tutto e accendete la luce rossa

ROSSINI (a Taralli) - Piantala di scherzare sempre! (poi, paterno verso Mariangela) - Viene qua Mariangela, dillo a me, in disparte

(Mariangela, suo malgrado, segue Rossini in un angolo, poi scoppia puerilmente a piangere)

MARIANGELA (singhiozzando) - Le giuro signor Rossini che Angelo è innocente!

ROSSINI - E chi lo mette in dubbio? Lo sappiamo tutti che è un bravo ragazzo! Si può sapere che t'ha detto?

MARIANGELA - Ma niente...l'altra sera guardando una vetrina mi aveva detto, per scherzo però, che gli sarebbe piaciuto regalarmi una pelliccia, che male c'è? Carmela ha subito frainteso...a saperlo non glielo avrei confidato!

ROSSINI - Mai fidarsi di nessuno, al momento opportuno la tua debolezza di un attimo te la ritorcono contro!

MARIANGELA - Credevo mi fosse amica!

ROSSINI - E' proprio dagli amici che devi guardarti...i nemici sai già di doverli tenere a bada...tu sei l'ultima arrivata e st'ambiente ancora non lo conosci, e inoltre sei troppo giovane! Carmela è stata una ex fiamma di Aldo, ecco perchè t'ha fatto sto cherzo, ora fa finta di niente

(Invece Mariangela, infuriata per la rivelazione si scaglia contro Carmela)

MARIANGELA - Brutta puttana! Volevi farmi incolpare Aldo perchè t'ha sbarattata, vero? Ma io ti scavo gli occhi!

(Le due ragazze si accapigliano, rotolano in terra e gli uomini accorrono a dividerle, ridendo tra loro e approfittando per tastarle)

CARMELA - Tu l'hai accusato, non io! Dovresti vergognarti, non te lo meriti!

MARIANGELA - Sei gelosa perchè lui ha preferito me!

CARMELA - Illusa! Sono stata io a piantarlo e lui ha ripiegato su di te!

MARIANGELA - Sì, col mastice l'avresti mollato!

CARMELA (perfida) - Vuoi proprio saperlo perchè l'ho piantato? Perchè l'ho sorpreso al bagno che si faceva una sveltina con...

MARIA - Ma che dici vipera? Devi smetterla di prendermi di petto, io sono una donna maritata!

CARMELA - Con tutta l'officina

ROSSINI (tuonando) Silenzio perdio! O vi multo tutti! E che canchero avete stasera?!

(Entra Aldo, accaldato e sudato e corre ad abbracciare Mariangela, ignaro della tempesta in corso)

ALDO - Marià, sono quasi distrutto!

(Mariangela infuriata gli allenta una sberla)

MARIANGELA - E mò ti finisco di distruggere io!

ALDO (sorpreso) - Marià ma che ti sei ammattita?! Sono stato a contare fino ad ora! Chiedilo a quelli della Cassa Speciale, mica mi sono divertito!

(Mosca lo chiama in disparte) -

MOSCA - Gira al largo...ha appena saputo che te la intendevi con Carmela e anche con Maria...speriamo che non scopra il resto!

(Aldo fa un gesto di disappunto)

PADOVANI (approssimandoglisi) - Non prendertela, prova a regalarle un bell'anello con brillanti, vedrai che chiuderà un occhio, vero Mosca?

MOSCA (risentito) - Alludi all'anello che ho regalato a mia moglie? Ci hai la bocca che è una fogna!

PADOVANI - E non glielo hai fatto perchè ti perdonasse le chiavarellate alla fuggiasca? Negalo se puoi!

MOSCA (imbufalito) - Sto boiardo! Glie l'ho regalato per le nozze d'argento, accidenti a me che te l'ho detto!

PADOVANI - Sì, bevi Michè! Due milioni per un regalo non se lo può permettere chiunque!

MOSCA - Ma perchè sei così velenoso stasera?

PADOVANI - E' l'ora della verità!

MOSCA - Un momento: stai insinuando che abbia a che fare con l'ammanco di stasera?

PADOVANI - Io non insinuo, osservo...come i regalucci che fai ora a questa, ora a quella (indica le ragazze)

MOSCA (indignato) - L'anello lo sto pagando a rate e queste (indica le ragazze) riesco a portarmele a letto gratis, non devo alzare un dito, al contrario di te che non riesci neanche a farle sedere su una sedia e continui a sbavarci sopra!

CARMELA (che ha ascoltato la battuta) - Sentitelo, l'uomo che non deve chiedere mai!

UMBERTI - Non saprebbe cosa chiedere!

MOSCA (con sfida) Ah si?! E allora guardate! (tira fuori dalle varie tasche del giubbotto, come un prestigiatore, una decina di slip e reggiseni colorati e li getta in aria, poi rivolgendosi alle ragazze): Le riconosci le tue? e le tue? (ne annusa un paio) Toh! Queste sono le tue (alla Umberti) le sento dall'odore! E anche le tue ci sono! (a Carmela)

(Gli uomini, tranne Rossini, si ammucchiano per appropriarsene, Mentre Maria, Carmela e Umberti, livide di rabbia prendono a tempestarli di pugni nel vano tentativo di farsele restituire: Fagioni riesce ad afferrarne un paio e ostentandole allo scopo di lasciar intendere che anche lei è stata della partita, se le infila nella borsa. Mariangela osserva la scena con occhi attoniti)

- Porco!

- Vigliacco!

- Impotente!

- Cazzuto!

ROSSINI (imperioso) - Basta! I panni sporchi lavateli in casa!

MOSCA (provocatorio) - Apposta glieli restituisco! Qui il più pulito ha la rogna!

(Squilla il telefono. Tutti tacciono di colpo, Rossini risponde)

ROSSINI - Pronto!...Sì, siamo tutti qui, certo, anche lei...(tutti guardano dalla parte di Malagodi che subito si innervosisce)...Oh Signore! E mò chi glielo dice?!...Posso farla uscire?!...Va bene...(riattacca)

(Malagodi agitatissima va verso Rossini)

MALAGODI - E' per me?!

ROSSINI (senza degnarla di risposta si rivolge a Marcozzi) - Senti...devo darti una notizia non bella...hanno telefonato dal centralino...tua madre ha avuto una crisi...

MARCOZZI - Oh mio Dio! E io sto qui!!

ROSSINI - Non l'ha superata...

(Silenzio di gelo, poi un singhiozzo di Marcozzi e le donne pietose, tranne Malagodi, le si stringono intorno)

MARIA - Dai, fatti coraggio, ha finito di soffrire!

FAGIONI - Poveretta! Chissà che liberazione per lei!

MARCOZZI (piangente) - Avrei voluto esserle vicino in questo momento!

UMBERTI (indignata a Rossini) - Adesso la farete uscire! E' una vergogna questa!

ROSSINI (addolorato) - Gliel'ho già chiesto...ma gli ordini sono tassativi: nessuno può abbandonare l'officina! Marcozzi abbi pazienza, fatti forza!

MARCOZZI - Oddio mi sturbo! ( sta per cadere in terra, ma viene subito sorretta da Maria)

MARIA - Un po' d'acqua presto, un po' d'acqua!

UMBERTI - Portiamola alla spogliatoio così può distendersi!

(Il gruppo femminile si dirige verso lo spogliatoio, solo Malagodi rimane nel suo angolo.

SECONDO TEMPO

In scena Malagodi, e tutti gli uomini, escluso Padovani.

Lei è sempre nel suo angolo accanto al finestrone, apparentemente immersa nella lettura, ma visibilmente agitata. Irrompe trafelato Padovani.

PADOVANI - Costanzi è introvabile! Sono andati a casa sua e la portiera ha riferito che da qualche giorno non lo vede rincasare, secondo me ha già mangiato la foglia ed è scappato!

MALAGODI (si alza agitata) - Non è possibile! Devono provare a casa di suo fratello, fuori città...lui va sempre a trovarlo per i week-end

(Tutti la guardano interrogativamente, si comprende perfettamente ciò che passa per le loro teste)

PADOVANI - Se non si trova già all'estero lo prenderanno!

MALAGODI (con forza) - Sono sicura che è in casa del fratello!

PADOVANI (sbottando) - Cristo! Perchè non ci dici come stanno le cose, in modo che possiamo andarcene tutti a casa?!

MALAGODI - Io non so niente

BERTONOLI - Lasciala in pace! Chi ti dà il diritto di interrogarla?

PADOVANI - E' ora di mettere le carte in tavola! Qui qualcuno bara!

BERTOLONI - Vogliamo farci un'altra partita? Riprendiamo da te

PADOVANI - Io le mie carte le ho già mostrate, te lo sei scordato?

BERTOLONI (ironico) - Ma in mano t'è rimasto l'asso pigliatutto!

PADOVANI (mostrando le mani) - Ho le mani pulite, guarda!

BERTOLONI - Dove lo hai nascosto?

PADOVANI (ringhioso) - Parla chiaro, che cazzo vuoi sapere?!

BERTOLONI - Quello che sanno tutti! Che circolano bustarelle per l'assegnazione delle forniture!

PADOVANI (furioso) - Le gare di appalto si svolgono regolarmente e sfido chiunque a dimostrare il contrario! Ci vogliono prove! Quanto alle bustarelle io conosco solo quella della paga, a fine mese! E sta partita è chiusa! Passiamo a te: dove hai trovato i soldi per stampare il tuo libro?

BERTOLONI (ironico) - Che cartacce che hai! Te l'ho detto, ho un amico tipografo che mi fa pagare anche a rate, non ho nulla nascondere!

PADOVANI - Da come butti i soldi sembrerebbe che non te li faticassi!

BERTOLONI - Del denaro che guadagno ne faccio l'uso che voglio!

ROSSINI (esasperato) - Smettetela una buona volta! Se qualcuno ha qualcosa da dire, la dica quando sarà interrogato!

PADOVANI - Nossignore, deve dirla subito! Sono tredici ore che siamo segregati qui, praticamente in stato di fermo!

MOSCA - Aspettiamo che rintraccino Costanzi, solo allora si saprà come stanno realmente le cose, perchè scornarci tra noi?

TARALLI - Giusto, qualunque dichiarazione facessimo potrebbe ritorcersi contro di noi! PADOVANI - Hai paura che si scopra qualcosa sul tuo conto?

TARALLI - Su di me? Sono innocente come l'acqua di sorgente!

PADOVANI - E allora perchè prima hai detto che tra breve cambierai vita?

TARALLI - Lo confermo, appena mi sarò laureato cambierò lavoro, non voglio marcire qui...in questa fossa di serpenti!

(Malagodi si avvicina a Rossini)

MALAGODI - Avrei bisogno di telefonare a mia figlia, la prego!

ROSSINI (burbero) - Lo sai che non si può! Le telefonate le avete fatte, ora non possiamo più comunicare con l'esterno sino a quando non si sarà venuti a capo di questa storia cazzuta!

MALAGODI (ansiosa) - Si tratta di una emergenza, mia figlia è quasi una bambina, sola, in casa, di notte!

ROSSINI - Potevi pensarci prima di metterla al mondo!

MALAGODI (esasperata) - Ecco conme nascono le incomprensioni!

(Improvvisamente ricompare dallo spogliatoio Marcozzi che in piena crisi isterica si scaglia contro Malagodi, seguita dalle altre donne)

MARCOZZI - E' colpa tua vipera se io non sono potuta stare al capezzale di mia madre! Tu lo sai come stanno le cose! Vigliacca! Mia madre ti maledirà dalla sua tomba!

MALAGODI (perdendo il controllo) - Toglietemela dai piedi questa pazza o non rispondo di me!

(Fa per scagliarsi contro la Marcozzi, ma le amiche la tengono a bada)

ROSSINI (esasperato) - Io non ce la faccio più a controllarvi, chiamo i rinforzi! (fa per telefonare)

PADOVANI (bloccandolo) - Meglio di no, non aggraviamo la situazione! Quelli concentrerebbero la loro attenzione su di noi! (rivolgendosi alla Malagodi) Sei soddisfatta del casino che hai scatenato?

MALAGODI - Io?! Che c'entro io?! Devi smetterla di prendertela con me!

PADOVANI - Sei sempre tu la fonte dei nostri guai: provochi discussioni, crei malintesi, ci metti l'uno contro l'altro, ci fai capire che sei a conoscenza di fatti che noi ignoriamo ma ti guardi bene dal darcene spiegazioni...non siamo degni delle tue confidenze!

MALAGODI - Non dire idiozie, io non so nulla e comunque non sono tenuta a passarti alcuna informazione, ti consiglio di smetterla di provocarmi o sarà peggio per te!

PADOVANI - Che fai, minacci?

MALAGODI - Lo so perchè ce l'hai con me!

PADOVANI - Ah si? Lo sai? E sentiamo...perchè ce l'avrei con te?

MALAGODI - Non provocarmi!

PADOVANI - E invece devi dirlo...sentiamo cos'ha da dichiarare Sua Bellezza!

MALAGODI - Non riesci a dimenticare l'affronto di essere stato respinto...è questo che non mandi giù!

PADOVANI (risata sarcastica) - Ah...ah...ah...Avete sentito? A bella, ancora ci pensi? Acqua passata...peccati di gioventù! Donne come te si stampano in fotocopia!

MALAGODI - Ma si preferisce stuprare l'originale!

PADOVANI (imbufalito) - Che cazzo t'inventi adesso?! Se ti avessi voluta per davvero mi saresti caduta in ginocchio, come facesti con l'americano!

MARIA (a Malagodi) - Guarda che certe accuse le devi provare, se no non valgono! Padovani non ha mai molestato nessuna di noi, lo posso giurare!

CARMELA - Anch'io lo giuro!

UMBERTI - Ignora persino me!

MARIA - Dà retta Malagò...confessa spontaneamente...ne terranno conto no?

MALAGODI (fuori di sè) - Siete un branco di jene! Cercate un facile capro espiatorio dietro il quale nascondere le vostre magagne: la sottoscritta, malsopportata da tutti!

BERTOLONI (offeso) - Ora sei ingiusta, io...

MALAGODI (interrompendolo) - Sì, lo so, tu non fai parte del branco...anche tu sei una pecora nera per loro, e finiranno col fagocitarti prima o poi

PADOVANI - Dì un po' Maria Goretti, come riesci a mandare tua figlia in una scuola da signori eh?

MALAGODI (energica) - Fatti miei, io non faccio i conti con le tue tasche, non ti chiedo come mai possiedi una barca, una villa al mare, uno chalet in montagna, dove mi hai invitata tante volte...

PADOVANI (minaccioso) - Vuoi proprio sputtanarmi?! Bada che io ti rovino...posso arrivare molto in alto e fatti buttar fuori...allora sì che abbasseresti le penne!

(Brusìo di disapprovazione nei riguardi di Malagodi)

ROSSINI - Se questo ti querela, sappi che siamo tutti testimoni delle accuse e delle ingiurie che gli hai rivolto! Devi smetterla di turbare l'ambiente di lavoro con accuse infamanti, manie di persecuzione, insinuazioni ignobili sul conto dei tuoi colleghi di lavoro!

MALAGODI (esasperata) - Io mi sono solo difesa! Sono stata esplicitamente accusata di essere coinvolta in questa situazione, quando non si è ancora certi se si tratti di furto o di errore!

ROSSINI - Finiscila! Non me ne frega niente se sei stata tu o no, so per certo che mi crei un sacco di casini! Qui ne abbiamo le palle piene di te! Domani stesso chiederò il tuo trasferimento!

PADOVANI - Avresti dovuto farlo da un pezzo!

MARIANGELA (sottovoce) - Poveraccia!

CARMELA (viperina) - Sta zitta scema!

MALAGODI (ingoiando le lacrime e tornando a sedersi) - Non vedo l'ora!

(Improvvisamente una voce dall'altoparlante si propaga in tutti i reparti delle Officine)

VOCE MASCHILE (fuori campo) - Attenzione! Attenzione! A tutto il personale delle Officine Riunite! E' il commissario di polizia Mario Esposito che vi parla. A seguito del grave episodio verificatosi in queste officine, si è resa indispensabile la mia presenza. Vi informo ufficialmente che risultano mancanti ben 105 fogli del centomila. Siamo in attesa che venga rintracciato il signor Aurelio Costanzi, resposanbile della sacrestia, per avere la sua testimonianza allo scopo di far chiarezza su questa incresciosa vicenda. Se non si troverà il colpevole, quasi sicuramente lo Stato revocherà il mandato di stampa alle Officine e la maggior parte del personale finirà in cassa integrazione. Pertanto, contiamo sulla vostra collaborazione e vi invitiamo a riferirci ogni particolare episodio che vi abbia dato motivo di sospetto: ciò non significa fare la spia o danneggiare il collega di lavoro; tacendo, invece, danneggerebbe tutta la categoria, rendendosi inoltre complice di reato. Vi informo che fuori dell'edificio stazionano molti vostri parenti in ansia per voi. Nel frattempo ho dato disposizioni di aprire la mensa per allestire un po' di ristoro. I rappresentanti di ciascun reparto possono scendere per rifornirsi di quanto necessita ai propri compagni. Nessun altro è autorizzato ad allontanarsi dal suo posto di lavoro. Grazie.

ROSSINI - Padovani, va tu a prendere qualcosa da mangiare per tutti

(Padovani esce. Di nuovo squilla il telefono)

ROSSINI - Pronto?...(molto ossequioso) Sono io personalmente...vengo subito, sissignore! (riattacca, poi rivolto agli operai, turbato) Il Commissario di polizia vuol vedermi...mi raccomando...(fa un gesto come ad invitare alla calma) non voglio grane! (esce)

TARALLI -E' la seconda volta che lo interrogano...vuoi vedere che cerchi l'asino e ci stai a cavallo?

ALDO (scandalizzato) - E' al disopra di ogni sospetto! Tutto gli si può dire meno che sia un disonesto!

MOSCA - Se gli si può dire di tutto si dovrebbero prendere in considerazione quelle voci che circolano sul suo conto

TARALLI - Con me non ci ha mai provato...che non sia il suo tipo?

ALDO - Qualcuno deve aver messo in giro queste calunnie per silurarlo o vendicarsi di qualche torto subìto, personalmente non mi sono mai accorto delle sue tendenze...

CARMELA - Sei troppo indaffarato a soddisfare le tue tendenze con le puttane di turno per accorgerti di altro

MARIANGELA (offesa) - Alludi a me forse?

CARMELA - Ho detto puttane, vedi tu...

MARIANGELA - Aldo è indaffarato solo con me che ti assicuro non sono una puttana!

CARMELA - E che ho detto io?

MARIA - Piantatela voi due, a furia di accendervi incendierete tutto ill reparto!

MOSCA - Andando per esclusione non resta che il bel Bukowskj

BERTOLONI (stupito) - Quello del contrassegno?

TARALLI (voce contraffatta) - Biondo come un angelo, bianco come un giglio...lo adoro!

(Tutti ridono: voci accavallate)

- Ma va, Bukowskj!

- Scherziamo!

- Non ci posso credere!

UMBERTI - Vi posso assicurare che è in regola

CARMELA - Se lo dici tu...

MOSCA - Non fate gli ipocriti! Sappiamo tutti che carriera ha fatto in pochi anni, e poi lui e Rossini stanno sempre insieme, come culo e camicia

FAGIONI - Beh...io qui lo dico e qui lo nego...tanto tra un po' vo' in pensione: lo sapevo da un pezzo del vizietto di Rossini! Quelli del contrassegno mi hanno confidato certe storie...

TARALLI - Vuoi dire che li ha tutti contrassegnati?

MARIANGELA - Non ci credo, con me è come un padre, mi ha sempre trattata bene

CARMELA (acida) - Ogni simile ama il suo asimile!

(Mariangela sta per ribattere ma Aldo si frappone fra le due ragazze e trascina via Mariangela)

ALDO - Non darle retta, vieni qua, ti devo parlare (la conduce verso il proscenio)

MARIANGELA (infuriata) - Non avvicinarti più a me, è finita tra noi!

ALDO (tenero) - Micè...io con te ho itenzioni serie, voglio sposarti!

MARIANGELA - Sei un traditore, ecco cosa sei!

(Aldo tenta di abbracciarla, lei lo respinge debolmente)

ALDO - Lo ammetto, prima di conoscere te ero un farfallone, ma da quando stiamo insieme le altre non contano più, capito micè? Qualunque altra cosa verrai a sapere di me, ricordati che ti voglio bene e voglio sposarti!

(Mariangela non resiste oltre e gli si abbandona tenera tra le braccia, piangendo di consolazione)

CARMELA (gelosa) - Guardate sti due, col casino che c'è pensano a spomiciare!

MOSCA - Aldo, scollati che t'hanno chiamato

ALDO (sciogliendosi dall'abbraccio) - A me?! (fa per avviarsi)

MOSCA - Sì, corri, e mi raccomando, tieni alta la bandiera!

(tutti ridono)

TARALLI (richiamandolo) - Ma dove vai? Non ti ha cercato nessuno, continua a ingozzarti di miele!

(Aldo e Mariangela tornano ad abbracciarsi incuranti dei lazzi dei loro compagni; rientra Padovani allegro e eccitato, con un vassio di tramezzini e alcune lattine di bibite: Tutti gli si fanno incontro festosi per accaparrarsi panini e bevande, tranne Malagodi e Marcozzi)

PADOVANI - Godete gente, offre la ditta! Caviale, salmone, patè...

TARALLI (addentando deluso il primo tramezzino) - Qui non c'è che tonno e pomodoro!

PADOVANI - Calma, calma. ce n'è per tutti i gusti!

MOSCA (finto-contrariato) - Manca il dessert, dov'è il dessert?

UMBERTI (a Padovani) - Lo sai che a lui piace il tiralosù?

PADOVANI - Beh...per sta volta s'arrangi!

MOSCA (con intenzione) - Chi mi dà una mano? (fa finta di non riuscire a stappare una lattina)

BERTOLONI (lo aiuta ingenuamente) - E' semplice toh! (gli apre la lattina e gliela porge, mentre gli altri intorno ridacchiano)

MARIA (offre un tramezzino a Marcozzi) - Manda giù questo ti ferma lo stomaco

MARCOZZI (rifiutandolo) - Non mi va, è come se avessi ricevuto un pugno nella bocca dello stomaco

FAGIONI (offrendole una lattina di aranciata) - Almeno bevi questa

(Marcozzi beve un sorso di aranciata)

FAGIONI (a Malagodi) - Malagodi, tu non prendi niente?

MALAGODI - No grazie, non ho appetito

FAGIONI - Questo allora me lo finisco io (si prende l'ultimo tramezzino)

BERTOLONI - Squisita questa insalata russa, sa di peperonata...

MARIA - Vuol dire che non è la vera insalata russa, io quando la preparo ci metto...

UMBERTI - Per piacere Marì non ricominciare, tu con i manicaretti che ci descrivi ci fai vomitare sta sbobba!

TARALLI (si avvicina sornione alla Umberti) - Assaggia questo, prosciutto e formaggio, è buono!

UMBERTI - Ma è già morso!

TARALLI - Altrimenti come facevo a dirti che era buono?

UMBERTI (dando un morso vorace) - Da qua! (un altro morso lo dà Taralli e finiscono col divorarselo insieme, attirando la divertita attenzione degli altri)

MOSCA (a Taralli) - Bravo, mi levi il pane di bocca!

UMBERTI - Se alludi a me sarei il companatico

TARALLI - Un po' per omo amico

UMBERTI (a Taralli) - Mi riaccompagni a casa quando usciamo?

TARALLI - A casa mia però

UMBERTI - Povero scemo!

TARALLI - Ho una cosa da restituirti...

UMBERTI - Cosa?

TARALLI - Le tue mutande, le ho qui in tasca

UMBERTI - Che ne sai che sono mie?

TARALLI - Appunto, devo controllare che ti vadano bene!

UMBERTI - E se mi vanno bene?

TARALLI - Ti sposo

UMBERTI - Come Cenerentola?

TARALLI - Sicuro

UMBERTI - Ma tu non sei il principe azzurro

TARALLI - E tu non sei Cenerentola

UMBERTI - Scommettiamo che mi vanno bene?

(Taralli tira fuori dalla tasca le mutandine che si era accaparrato durante la performance di Mosca e le consegna alla Umberti)

TARALLI - Vediamo se hai coraggio!

(Umberti, sfidando gli sguardi dei colleghi, si toglie i suoi slip e velocemente, con molta abilità, si infila quelli che le ha dato Taralli, poi si esibisce soddisfatta a tutti)

UMBERTI - Ecco fatto, contenti?

(Tutti gli uomini battono le mani e le gridano:)

- Brava!

Bona!

Nuda!

Nuda!

(le donne infastidite fingono di ignorarla)

TARALLI (finto disperato) - Dio mio, m'hai incastrato, ora dovrò sposarti!

UMBERTI - No problem, sono già sposata

TARALLI - Allora passiamo senz'altro alla prima notte

UMBERTI - A casa mia però, ho bisogno delle mie comodità...

(Ritorna Rossini piuttosto turbato e silenziosamente si avvicina al tavolo dei rinfreschi per bere un bicchiere di minerale, poi, rivolto a Mariangela)

ROSSINI - Mariangela, vogliono parlare con te, va!

(Mariangela cerca con gli occhi Aldo)

ALDO - Marià...ricordati quello che t'ho detto: ti voglio bene e voglio sposarti...quando usciamo ho da darti una cosa!

(Mariangela gli invia un bacio sulla punta delle dita e esce di scena)

CARMELA (in modo che ascolti Aldo) - Speriamo che quella scema sia capace di stare zitta!

ALDO - Mariangela non ha nulla da nascondere!

CARMELA (perfida) - Non fidarti delle acque chete, sai cosa ha avuto il coraggio di dire, mentre tu stavi alla conta? Che le hai promesso una pelliccia di visone..."morrrrbida...." (rifacendole il verso), gliel'hai anche mostrata dalla vetrina!

ALDO (sorridendo) - Sogni...

CARMELA - E' quello che le ho detto anch'io, ma lei invece si chiedeva dove li avresti presi tanti soldi per un regalo del genere

ALDO (scherzando) - Rompendo il dindarolo no?

CARMELA - Sì, tu scherzi, ma quella è andata a spiattellare i suoi dubbi a Rossini!

ALDO (improvvisamente serio) - Non ci credo, Mariangela è una ragazza sincera

CARMELA - Se non era per me che t'ho difeso a spada tratta, ora quelli avevano un indiziato in mano!

ALDO (innervosito) - Ma insomma la pianti di sparlare della mia ragazza?

CARMELA - Non ci credi? (rivolta a tutti) - Diteglielo voi se non è vero che si è confessata con Rossini!

MOSCA - Carmè...sei stata tu a spingerla

CARMELA - Io?! Ma se m'ha dato il pilotto tutta la sera...alla fine sono sbottata e le ho detto di rivolgersi a Rossini...per levarmela dai piedi...e lei? Non l'ha presa sul serio?! Lo ha fatto!

ALDO (scioccato) - Come-come? Davvero Mariangela ha espresso dubbi su di me?!

CARMELA - Ora ci credi?

BERTOLONI - Mò ve la prendete pure con quella ragazzina? Ma se è scoppiata a piangere quando Rossini l'ha chiamata!

ALDO (a Rossini) - Signor Rossini, ma davvero Mariangela ha insinuato dei sospetti sul mio conto?

ROSSINI (reticente) - Dacci un taglio

ALDO - Non mi ha risposto!

ROSSINI - Non dar retta a ste linguacce, davanti tutti sorrisi, ma appena volti le spalle ti pugnalano

ALDO - Devo saperlo, deve dirmelo, di lei mi fido

ROSSINI - Mi ha accennato qualcosa...era preoccupata per te...io naturalmente...per coscienza,,,l'ho dovuto riferire...ma sta tranquillo, nessuno ti sospetta...Mariangela ti vuole bene davvero

ALDO (sarcastico) - Tanto bene che non l'ha sfiorata l'ombra d'un dubbio prima di additarmi come presunto colpevole! E' una scaglia come le altre!

CARMELA (offesa) - Grazie per averti aperto gli occhi

UMBERTI - Le scaglie sono state sempre la tua passione

MOSCA (ad Aldo) - Lasciale perdere, queste oggi tracimano di bile...devono avere le cose loro!

ALDO (sempre più infuriato) - Non riesco a crederci...accusarmi alle spalle e poi fingere di niente! E m'ha rifilato pure una sberla!

MOSCA - Lo ha fatto solo per gelosia...credimi, non fare il loro gioco

BERTOLONI - Mosca ha ragione, è gelosa perchè ti vuole bene

PADOVANI - Invece ha ragione Aldo, Mariangela è come le altre, non s'è ancora scafata e già si fa la parte sua, lasciatela in salamoia qualche altro mese e sentirete che sapore!

UMBERTI (ironica) - Ora anche tu ti metti a dar ricette? (poi, rivolta ad Aldo) Dammi retta, sposatela, prima che la salamoia la insaporisca troppo, con lo stipendio che ti porta a casa è pur sempre un buon affare... finchè l'amore dura...

MOSCA - Quando finisce ognuno per la sua strada, come te e tuo marito che s'è trasferito in Kenia per evitare di incontrarti ancora

UMBERTI - Tra me e lui l'intesa è perfetta

MOSCA - Sì, hai presente due sordi?

(Ritorna tutta eccitata Mariangela, gli altri le si fanno intorno curiosi, tranne naturalmente Malagodi e Masrcozzi)

FAGIONI - Allora?

MARIANGELA - Mi hanno fatto il terzo grado, hanno voluto sapere tutto di me

ALDO (sarcastico) - E anche di me suppongo

MARIANGELA (ingenua) - Sì, come lo sai?

ALDO - Hai riferito anche a loro la storia della pelliccia?

MARIANGELA (inviperita) - E' stata Carmela vero?! Sì, me l'hanno chiesto, ma io ho chiarito l'equivoco! Mi hanno chiesto anche se hai l'abitudine di spendere molto con le ragazze che ti porti a letto, regali, divertimenti, gite...io gli ho risposto che per quanto riguardava il mio turno noi conduciamo una vita modesta, non spendiamo più di quanto possiamo permetterci e ciascuno paga la sua parte. Le gite alla domenica? Sissignore, ma portandoci il pic nic da casa. In discoteca? Il sabato come tutti i ragazzi, che male c'é? Ignoro invece cosa abbiano riferito sul tuo conto quelle degli altri reparti...perchè il tuo raggio d'azione non si limitava solo alle qui presenti (indica le ragazze)

CARMELA - Fai la gelosa? Volevi conservartelo vergine per quando arrivavi tu?

MARIANGELA (ad Aldo) - Vuoi sapere perchè nessuna ti ha mai detto di no? Solo per il piacere di scoparsi un fighetto! Ti hanno adoperato come un manichino usa e getta, uno stallone senz'anima, a loro bastava che tu svolgessi le tue mansioni di macho superpotente per poi potersene vantare! Pare che nessuna sia rimasta delusa! Io sono stata inclusa nella lista delle prescelte! Che vergogna! Che umiliazione! (scoppia a piangere)

ALDO (infuriato) - Piantala di sgocciolar lacrime! Ti avevo avvertito di questo e ti avevo anche promesso che ti avresi sposata, lo vedi? (tira fuori dalla tasca un piccolo astuccio e glielo mostra, suscitando meraviglia tra i presenti) Era l'anello di fidanzamento, volevo farti una sorpresa! Meno male che non te l'ho dato subito, altrimenti avresti avuto un sospetto inpiù su di me! (rivolto a tutti) Coraggio voi, che aspettate a dirmi che l'ho acquistato col denaro dell'ammanco? Io le mie ganze le pago bene, ma a spese dello Stato!

(Mariangela offesa gli allenta una sberla, Aldo fa per restituirgliela, ma la Fagioni si frappone fra loro e tira via la ragazza)

ALDO (a Mariangela) - Non provarci più o ti spezzo in due!

FAGIONI (prendendo in disparte Mariangela) - Sta buona, sta buona per carità! Non dirgli altro in questo momento! Se vuoi conservartelo devi essere sottomessa con lui! L'uomo non tollera che la sua donna gli tenga testa, devi imparare a dargli sempre ragione, a mostrarti sempre debole, solo così lui si sente forte e sicuro e quindi disposto a perdonarti! E poi, cerca di nascondere le tue qualità, soprattutto quelle che mancano a lui, ricordatelo...rimanda a domani i chiarimenti

MARIANGELA (agitata) - E invece io voglio chiarire tutto ora, non posso rimandare, non posso più aspettare! (va sotto il muso di Aldo) Sai perchè ti ho difeso così strenuamente? Perchè dopotutto dobbiamo sposarci!

ALDO - Scordatelo! La promessa che ti ho fatto non vale più! Io non sposo una ragazza che mi punta l'indice alle spalle accusandomi di essere un ladro, di fronte a tutti, senza pensarci due volte! Il matrimonio è basato sull'amore ma anche sulla stima!

MARIANGELA (disperata) - Non ho mai dubitato della tua onestà, mi sono tutti testimoni! Ma tu devi sposarmi, non puoi tirarti indietro, non più! (di nuovo scoppia a piangere)

(Tutti si guardano costernati)

MARIA - Di quanti mesi sei?

MARIANGELA - Quasi tre

MARIA - Se fai presto puoi ancora abortire

MARIANGELA (con rabbia) - Io non voglio abortire, io il figlio me lo tengo, Aldo deve fare il suo dovere!

ALDO - Hai aspettato il momento giusto per incastrarmi, vero?

MARIANGELA - E' da tanto che volevo dirtelo, non ne avevo il coraggio...poi quando mi hai promesso che ci saremmo sposati ho creduto fosse giunta l'ora di informarti...non volevo mi sposassi per obbligo

ALDO - Ma è proprio quello che mi stai chiedendo!

MARIANGELA - No, io ti sto chiedendo di non dare ascolto alle maldicenze, io sono quella Mariangela di mezz'ora fa, che dicevi di amare e che ti ama e ti stima, non quella che vuol farti credere Carmela! Non lo capisci che il suo scopo è di allontanarti da me? Lei non si è ancora rassegnata a perderti

CARMELA - E' vero, lo amo ancora, però io nella tua condizione non mi sognerei mai di inchiodarlo alle sue responsabilità! Aggiornati, non va più il modello sedotta e abbandonata, se sei rimasta incinta è colpa tua, potevi essere più accorta!

ALDO - Carmela ha ragione, è la prima volta che una ragazza mi resta incinta, mi avevi sempre assicurato che usavi delle precauzioni...E poi chi mi dice che sia mio il figlio che aspetti?

MARIANGELA (offesa) - Vigliacco! Mi credi così meschina e calcolatrice?! No, non voglio incastrarti, tranquillo! Preferisco affrontare la gravidanza da sola, ce l'ha fatta Malagodi, ce la farò anch'io

(Dall'altoparlante di nuovo la voce del Commissario di polizia)

VOCE ALTOPARLANTE - La signorina Lisa Malagodi si presenti subito in direzione. Grazie.

(Tutti guardano in direzione di Malagodi, la quale, tremando visibilmente, si alza e corre verso lo spogliatoio in preda a conati di vomito. Nel muoversi le cadono dalle mani il libro che stava leggendo e la sua borsa con tutto il contenuto che si sparge sul pavimento)

CARMELA - Mi sa che si sente male!

MARIA - Macchè, è tutta manfrina...è corsa di là a rifarsi il trucco, non trascura nessuna occasione per mettersi in mostra

FAGIONI - Tanto con la sua parlantina riuscirà a mettere tutti nel sacco

ROSSINI (spazientito) - Qualcuno vada a sollecitarla!

(Si muove Maria che si arresta a metà tra fondo scena e spogliatoio)

MARIA (gridando) - Ehi Malagodi, il capo dice di sbrigarti! (nessuna risposta) Ti senti male? (silenzio) Non risponde

(Umberti entra decisa nello spogliatoio e ne esce un attimo dopo)

UMBERTI - Si è chiusa nel cesso!

TARALLI (scherzoso) - Se l'è fatta sotto

BERTOLONI (indignato) - Sii serio almeno una volta

(ora tutti si sono avvicinati in prossimità dello spogliatoio)

FAGIONI - Esci Malagodi, altrimenti verranno a prenderti!

ROSSINI - Malagodi, vuoi deciderti a venir fuori? Avevi tanta voglia di farti ascoltare e ora ti manca il coraggio?

CARMELA - Se sei stata furba quando uscirai di galera ti ritroverai un bel gruzzolo no?

(Finalmente la voce di Malagodi angosciata, disperata)

MALAGODI (voce fuori campo) - Sto male, lasciatemi in pace, non sono stata io!!

ROSSINI - Questo devi dirlo a loro, ti stanno aspettando!

(Padovani nel frattempo ha raccolto da terra il libro, dandogli una sbirciata, e la sua borsa; raccatta anche i vari oggetti sparsi sul pavimento e li ripone dentro esaminandoli incuriosito; nota una busta aperta, tituba un po' prima di estrarre il foglio contenuto, alla fine la curiosità vince la discrezione e legge la lettera restando di stucco)

PADOVANI (eccitatissimo) - Porco boia, qui c'è tutta la spiegazione!

BERTOLONI (con riprovazione) - Hai frugato nella sua borsa?!

PADOVANI - Era in terra, l'ho raccolta e l'ho letta

BERTOLONI - Non avresti dovuto, non è corretto

PADOVANI - Ma qui c'è il bandolo della matassa!

CARMELA (impaziente) - Dài, visto che l'hai fatto, raccontaci!

ROSSINI - Un momento, io non approvo certi metodi di indagini, comunque se il contenuto della lettera ha a che fare con l'ammanco, devi consegnarmela e io la darò in mano alla polizia

PADOVANI (consegnandogliela) - Eccola capo, è una lettera di addio della figlia Jennifer in partenza per il Brasile!

MARIA (stupita) - Per il Brasile?! Ma suo padre vive nel Texas!

PADOVANI - E chi t'ha detto che vuole raggiungere il padre?

FAGIONI - Ma come ,scappa di casa? Neanche la figlia la sopporta quella!

PADOVANI - Scappa con Costanzi!

(Tutti si guardano sorpresi)

UMBERTI - Non ci posso credere! Una ragazzina con un vecchio!

MOSCA (risentito) - Mica vecchio...Costanzi ha la mia età!

MARIA - Già, e la ragazza ha 16 anni, che schifo! Fosse mia figlia la sdenererei!

PADOVANI - Nella lettera chiede perdono alla madre e la prega di non ostacolare la sua felicità...dice che se vuole può raggiungerla a S.Paulo...

TARALLI - Ci sono allegati i soldi per il biglietto?

BERTOLONI - Allora sono già scappati...tutti e due!

PADOVANI - Nella lettera c'era scritto: "quando tornerai a casa non mi troverai"...deve averla ricevuta durante la pausa di mezzogiorno...

ROSSINI - Però quando ha telefonato alle 5 ha parlato con la figlia

FAGIONI - Sì, che le ha sbattuto il telefono in faccia!

TARALLI - Forse aveva perso l'aereo

ROSSINI - Vado a consegnare la lettera in direzione! (esce)

PADOVANI - Bisogna stanarla questa, deve tentare di fermare quei due, forse è ancora in tempo!

BERTOLONI - Se non rintracciano Costanzi non ci faranno uscire, lui deve dichiarare di essere l'autore dell'ammanco

CARMELA - Ci penso io! (si avvicina allo spogliatoio gridando a Malagofi) Ascolta Malagodi, abbiamo trovato la lettera di tua figlia, ora sappiamo tutto del vostro piano, Rossini è già andato a consegnarla, ti conviene uscire!

MALAGODI (voce f.c.) - Mia figlia è innocente non ha nulla a che fare con l'ammanco!

PADOVANI - Ste balle raccontale alla polizia! Costanzi ha fatto il colpo per scappare con tua figlia, magari istigato proprio da lei! Tu lo sapevi e hai taciuto, perciò sei loro complice!

MARIA - Dovrai trovare delle buone ragioni per non farti coinvolgere!

MALAGODI (voce f.c.) - Le buone ragioni le avete trovate voi frugando nelle mie cose personali! Non vi par vero, dopo aver indagato per anni sulla mia privacy, trovare qualcosa a cui appigliarvi per giustificare la vostra malvagità nei miei riguardi, ma vi avverto, lasciate fuori mia figlia o non rispondo delle mie azioni!

PADOVANI - Cos'è un ricatto o una minaccia? Invece di scusarti per averci coinvolti in questa sporca storia...

UMBERTI - Vieni fuori no? Sei diventata matta! Tua figlia è nella merda fino al collo e tu ti nascondi nel cesso?

MOSCA (a Bertoloni) - Prova tu a dirle qualcosa

BERTOLONI - Ascolta Malagodi, io ti sono sempre stato amico, ti ho sempre difeso, di me puoi fidarti, è per questo che ti consiglio di presentarti in direzione dove sei stata convocata! Se dimostri di collaborare saranno più indulgenti con te e tua figlia

MALAGODI (voce f.c.) - Neanche tu credi alla mia innocenza? Sei passato dalla parte loro, ti sei lasciato travolgere dal branco, ora non potrai più venirne fuori!

BERTOLONI - Vorrei crederti, ma i fatti ti sono contrari, il piano di tua figlia di fuggire con Costanzi coincide con la sparizione dei fogli, che vuoi di più?

MALAGODI (voce f.c.) - Mia figlia è una bambina, che ne sapeva delle intenzioni di Costanzi? Neanche io ne sapevo nulla!

BERTOLONI - Se è vero quello che dici, cerca di fermarli! Telefona all'areoporto, forse sei ancora in tempo per bloccarli! Se li raggiunge la polizia li arresterà e tu sarai considerata loro complice!

MALAGODI (voce f.c.) - Spero invece siano già partiti! Non voglio che mia figlia finisca nelle mani della polizia...lo so...a qualcuno di voi piacerebbe vederla rinchiusa in un istituto di pena...perchè è così che finiscono i figli irregolari, giusto?

TARALLI - Noi non abbiamo nulla contro i figli irregolari ma contro le donne castranti come te, che hai sempre preso le distanze da tutti, facendoci pesare la tua superiorità con quelle arie da intellettuale di borgata!

PADOVANI - Hai sempre rifiutato il tuo ruolo di operaia, sfoggi libri di Truman Capote...il transistor sintonizzato sul jazz, quello freddo però, come hai precisato, quando apri bocca ci fai sentire di merda, ma chi cazzo credi di essere eh? Sei una come noi!

MALAGODI (voce f.c.) - Io non so essere diversa da così...

MARIA - Almeno cerca di dimostrarti ragiovenole, quelli da un momento all'altro vengono qui e sfonderanno la porta, se invece vai a chiedere perdono...

MALAGODI (voce f.c.) - Non ho nulla da farmi perdonare, la mia coscienza è tranquilla, non rispondo delle azioni di Costanzi, ammesso che sia lui il colpevole, e inoltre non voglio più vedere le vostre facce spione!

MARCOZZI - Non puoi essere tranquilla con la tua coscienza! Avresti dovuto parlare subito invece di farci tenere segregati qui, con mia madre che è morta senza il mio conforto!

CARMELA - Insomma basta! Esci dal cesso e vai a fare il tuo dovere, la polizia ti sta aspettando! (silenzio) Mi ascolti Malagodi? (silenzio) Rispondi!

PADOVANI - Volete vedere come riesco a stanarla? (si porta sulla soglia dello spogliatoio)

PADOVANI - Abbiamo appena saputo che la tua casa è stata perquisita, hanno trovato tua figlia con una borsa piena di biglietti smazzettati da centomila, in compagnia di Costanzi, li stanno portando qui per un confronto con te! E' finita ormai, puoi uscire!

(Dall'interno dello spogliatoio si ode un lungo singhiozzo, poi silenzio)

UMBERTI - Hai sentito Malagodi? (rivolta agli altri) Non risponde...boh...

FAGIONI - Questa è la notte delle streghe!

(Mariangela improvvisamente si slancia verso lo spogliatoio gridando)

MARIANGELA - Non è vero che hanno arrestato tua figlia, non è vero che hanno trovato il denaro in casa tua! Lo hanno detto per farti uscire!

(Tutti si avventano contro Mariangela - voci accavallate)

- Vuoi stare zitta?

- Non t'impastare!

- Levati dai piedi scema!

- Ci si mette anche lei a fare l'isterica!

- Ne hai combinati pochi di casini stasera!

MARIANGELA (gridando) - Non uscire dal cesso Malagodi! Non dare nessuna informazione, vogliono incastrarti, loro cercano un capro espiatorio per le loro magagne, ma io sono sicura che tu e tua figlia siete innocenti, come lo sono io! Per quelle come noi non c'è scampo, siamo condannate dalla cattiveria e dall'egoismo di chi è più forte di noi!

ALDO (scuotendola brutalmente) - Sei fuori di testa? Non ti ci mettere anche tu, abbiamo abbastanza guai!

MARIANGELA (dibattendosi contro di lui) - Non toccarmi! Nei guai ci siamo io e quella poveretta che sta là dentro (indica lo spogliatoio, poi, svincolandosi definitivamente dalla sua stretta va a picchiare alla porta dello spogliatoio gridando) Aprimi Malagodi, ti prego, voglio entrare anch'io per solidarietà, e quando verranno a prelevarci ti difenderò!

PADOVANI - Quella non ha bisogno della tua solidarietà, sa difendersi fin troppo bene e sa accusare meglio!

(Torna Rossini trafelato)

ROSSINI - Ci sono grosse novità: hanno rintracciato Costanzi e lo hanno messo a confronto con Tironi...che ha confessato tutto, la conta delle risme è sospesa e i fogli mancanti sono stati riconsegnati nelle mani della Finanza...Tironi li aveva nascosti nel suo armadietto!

(Brusìo di stupore)

MOSCA (sorpresissimo) - Tironi?! Non ci posso credere! Quel mezzo gomitolo...

PADOVANI - E Costanzi?

ROSSINI - Costanzi voleva davvero scappare con Jennifer...la madre li ostacolava...la direzione aveva ricevuto proprio oggi la sua lettera di dimissioni...Tironi lo sapeva da un pezzo e ha approfittato di questa circostanza per preparare il colpo e farlo ricadere su Costanzi...tanto lui se ne andava in Brasile!

UMBERTI - Che figlio di mignotta!

MARIA - E com'è che non è scappato?

ROSSINI - All'ultimo momento la ragazza non se l'è sentita di abbandonare la madre e lui non ha voluto partire da solo...forse sperava di convincerla ancora! L'ammanco è stato scoperto accidentalmente prima del previsto

(Sollievo generale)

- Oooooh...meno male!

- Finalmente si esce

- Che nottata ragazzi!

BERTOLONI - Deve aver perso la testa per quella figliola

ROSSINI - Sembra che l'abbia conosciuta un anno fa all'uscita...gliela presentò proprio la Malagodi...ora lui vuole chiederle perdono

UMBERTI (risovvenendosi) - A proposito...quella sta ancora dentro! (Si slancia verso lo spogliatoio gridando) Esci Malagodi, sei salva! E' stato Tironi a rubare, Costanzi voleva solo scappare con tua figlia!

(Di nuovo tutti fanno capannello fuori dello spogliatoio in attesa di veder riapparire la Malagodi)

MARIA - Hai sentito Malagodi? Non sei più tu l'accusata!

CARMELA - Fossi in te gli spaccherei il muso a quel figlio di puttana di Costanzi

MARIANGELA - Ti prego Malagodi...io voglio esserti amica...ho bisogno di te ora...esci, ti prego!

FAGIONI - E' tutta matta quella, l'ho sempre detto

PADOVANI - Il sogno dell'America le ha squagliato il cervello

ROSSINI - Insomma Malagodi, vuoi uscire o hai deciso di farci finire la notte qui dentro? Ora stai esagerando, vogliamo tornarcene a casa, siamo tutti molto provati e se non esci non posso chiudere il reparto, lo sai!

TARALLI - Cristo! Ma che diavolo starà combinando lì dentro? Si sarà fatto uno spinello!

ROSSINI (alterato) - Se non esci sfondiamo la porta! Esci perdio! (quindi rivolto ad Aldo) Dà una spallata!

(Aldo entra si sente il rumore della porta che si spalanca e subito dopo riappare sconvolto)

ALDO - Dio mio, s'è buttata! La finestra è aperta!

(Tutti si affollano verso il finestrone e guardano in basso)

MARIA (ritirandosi inorridita) - E' giù! S'è sfracellata!

(Anche Mariangela vuole guardare ma Bertoloni la tira indietro)

BERTOLONI - No, non guardare...nel tuo stato...

(Tutti sembrano inebetiti, qualcuno si fa il segno della croce)

CARMELA - Però si vedeva che non era normale, così chiusa in sè stessa...sempre incazzata...

UMBERTI - Poveretta, soffriva di depressione

PADOVANI - Siete tutti testimoni che ho fatto l'impossibile per farla uscire!

ROSSINI - Bisogna avvertire la polizia (fa per telefonare ma si interrompe nell'ascoltare Mariangela))

MARIANGELA (angosciata) - E' colpa vostra se si è buttata, lo dirò alla polizia!

ALDO (intimidatorio) - Tu starai zitta invece! Hai parlato troppo stasera, non è colpa di nessuno, capito?

FAGIONI - Malagodi era malata di nervi, lo sapevamo tutti, e poi si drogava, lo so per certo!

MARIANGELA - Non è vero, con il suo atteggiamento scontroso cercava solo di difendersi dalle voci calunniose dei cari colleghi! L'avevate emarginata perchè era diversa da voi! Riferirò alla polizia come l'avete spinta a compiere questo gesto!

PADOVANI (minaccioso) - Vuoi prendere il suo posto? Ti avverto, non avresti vita facile qua dentro!

FAGIONI - Non metterti contro tutti figlietta, devi stare alle regole se vuoi vivere in pace: non vedere, non sentire, non parlare, come le scimmiette!

MARIANGELA - Non mi lascerò emarginare io, vi denuncerò tutti!

PADOVANI (ad Aldo) - Vedi di farla ragionare, è la tua ragazza no?

ALDO - Era! (gli volta le spalle e si avvicina a Carmela)

MARCOZZI - Povera Malagodi, lo sapevo che non ce l'avrebbe fatta a tirar su la figlia da sola...glielo dicevo sempre...senza l'appoggio di un uomo...neanche io ce l'ho fatta...la mia la diedi in adozione subito dopo la nascita...oggi avrebbe 27 anni...nessuna possibilità di rintracciarla...povera figlia mia!

B U I O

Qualche giorno dopo- Tutti in scena

Gli uomini inchiostrano e lubrificano le rotative, sistemano le risme di carta da stampare, le donne sedute intorno al tavolo sfogliano ciascuna la propria risma stampata e tolgono i fogli di scarto; Rossini a capotavola è intento ad annotare su un librone.

MOSCA (a Padovani) - Se ti prendi la mia Ford ti faccio fare un affare

PADOVANI (diffidente) - Se te la rivendi così presto, qualche magagna c'è

MOSCA - Scherzi?! Va come un orologio...mi sono incapricciato della Lancia Dedra..la vedessi...una carrozzeria da sballo!

TARALLI (Deposita sul tavolo alcune risme stampate) - Strafogatevi ragazze!

UMBERTI - Mica siamo così affamate

TARALLI - Lo vedo, lo vedo, siete tutte ben pasciute come puledre, tonde e toste

MARIA - Sì, stiamo alla fiera del bestiame

TARALLI - Quasi, quasi me te compro Marì, apri la bocca, famme vedè i denti

(Maria apre la bocca, Taralli ci infila dentro la mano e lei gliela morde, tutti ridono)

TARALLI - Ahio! Questa è allupata!

FAGIONI - Beati voi che avete tanta voglia di scherzare, ma io penso a quel povero Costanzi...accusato ingiustamente

TARALLI - E' partito proprio ieri per S.Paulo del Brasile

UMBERTI - Con Jennifer?

TARALLI - Solo, lei non ha voluto seguirlo

MARIA - E allora che c'è andato a fare?

TARALLI - Sembra che avesse dei parenti commercianti...e poi s'era dimesso ormai

BERTOLONI - Tanta brava persona...io non ci avevo creduto fosse lui l'autore dell'ammanco...però...a quell'età...perdere la testa per una ragazzina...

PADOVANI - Come si fa a biasimarlo! Vanno in giro vestite da puttane...un omo si eccita e non ragiona più

FAGIONI - E quella povera disgraziata della Malagodi...che brutta fine...povera figlia...

MARCOZZI - Soffriva di mania di persecuzione, era convinta che tutti ce l'avessero con lei...ora riposerà in pace finalmente...come mia madre

UMBERTI - E chi si occuperà di Jennifer che è rimasta sola?

MARIA - Se la riprenderà il padre dall'America

UMBERTI - Ma se neanche la conosce!

MARIA - La conosce sì, ogni mese le mandava un bell'assegno in dollari

CARMELA (stupita) - Hai capito? Non me lo aveva mai detto

MARIA - Eh...troppe cose non si dicono...però si finisce ugualmente col saperlo

MOSCA - L'avete saputo di Tironi?

UMBERTI - Quello sì che naviga nei guai...quanto anni gli daranno?

MOSCA - Sembra che non verrà denunciato...per non sollevare uno scandalo

PADOVANI - Volevano che si dimettesse, ma io sono riuscito a farlo trasferire alla sede di Cagliari, con l'intervento di chi so io!

CARMELA - Chi manderanno adesso in sacrestia?

TARALLI - Un sacrestano, naturalmente

PADOVANI - E piantala di scherzà sempre!

MARIA - Ma come non lo sapete? Il favorito è Aldo!

(Tutti lo circondano per complimentarsi con lui: frasi accavallate):

- Auguri, auguri!

- E non ci dicevi niente!

- Te lo meriti, vai forte!

ALDO (schermendosi) - Ma non è ancora sicuro, sono in lizza con Bukowskj

MOSCA (con intenzione) - Allora ce la farà chi avrà più culo

(risate generali)

ROSSINI - Zitti, zitti! Lavorate!

(Mariangela con la scusa di complimentarsi con Aldo gli è rimasta accanto, dopo che gli altri sono tornati al proprio posto)

MARIANGELA - Ce l'hai ancora con me?

ALDO (sostenuto) - Perchè dovrei avercela con te?

MARIANGELA (umile) - Mi eviti...a casa ti fai negare al telefono...sono stata una stupida a comportarmi così...mi perdoni?

ALDO - Ho bisogno di riflettere...è meglio se per il momento non ci vediamo...

MARIANGELA - E...il bambino?

ALDO - Ti consiglio di interrompere prima che sia troppo tardi...

(Mariangela china la testa umiliata e torna a sedersi al tavolo, fatta oggetto di maligni bisbigli: Carmela invece si alza, si dirige ancheggiando verso lo spogliatoio, facendo segno con la mano che va a fare pipì. Passa intenzionalmente accanto ad Aldo sfiorandolo provocatoriamente e invitandolo con lo sguardo a seguirla. Aldo raccoglie l'invito e senza parere le va dietro. La manovra non sfugge a nessuno, soprattutto alle donne che bisbigliano tra loro con sorrisetti maliziosi. Mariangela accompagna con sguardo triste i due che scompaiono dentro lo spogliatoio.

Silenziosamente si avvicina a Mariangela Bertoloni e le sussurra all'orecchio)

BERTOLONI - Ti andrebbe di uscire con me stasera?

(Mariangela non risponde e lui se ne torna mesto al suo posto)

S I P A R I O

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