La scelta è servita

Versione Italiana

LA SCELTA E SERVITA

di Eva De Rosa e Massimo Canzano

posizione Siae: 215040

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LA SCELTA E SERVITA

SCENA:

La scena ambientata in un salone di parrucchiere, due porte ai lati opposti:

una lingresso e laltra stanza laboratorio.

Oggetti indispensabili in scena: una sedia da parrucchiere, uno sgabello, un carrellino contenente un fono, occorrente per barba ed una mensola o mobile un po lontano dalla presa con sopra un astuccio con limette per unghie. Nella parete del lato ingresso ed a proscenio in basso ci deve essere una presa di corrente smontata i cui fili sono visibili perch deve dare lidea che rotta, appoggiato sotto la presa un fono.

PERSONAGGI in ordine di entrata: 6M-3D (il personaggio 8 pu diventare F)

1-CARLO INCAPACE: parrucchiere

2-GIORGIO cliente fortunato ed amico di Carlo

3-AGNESE: moglie di Carlo ed estetista

4-ENZO: garzone gay del bar

5-ASSO: bookmaker illegale

6-MARTA: cliente ed amica di Agnese e Pina

7-PINA: amica di Agnese e Marta

8-ANDREA: transessuale amico di Carlo che torna dallAmerica

9-FABRIZIO: elettricista

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LA SCELTA E SERVITA

E LUNED MATTINA E CARLO IL PROPRIETARIO ESCE DALLA STANZA LABORATORIO

SCENA 1: CARLO E GIORGIO

CARLO: (entra leggendo il foglio delle istruzioni, con in mano una forbice ed un cacciavitesi avvia alla presa) Dunque vediamoCollegare i cavi elettrici, un lavoro semplice seavete conoscenze sul tema, altrimenti consigliabile rivolgersi a specialisti del settore (riflettendo si avvia alla presa) Vabb ce la posso fare (continuando a leggere) Vi troverete di fronte tre fili di diverso colore: il giallo, il rosso ed il nero (indicandoli) e questi ci sono (continuando a leggere) Per spellare i fili (crucciandosi) Mammia mia sai che dolore (continuando) utilizzare le forbici e dopo arrotolate ogni filo su se stesso (tra s) E fino a qui, a parte lo spellamento, se po ff (continuando) Assicurati di avere a portata di mano: (indicando) Forbici, cacciavite, nastro isolante e mammuth . Mammuth? Ma pu essere mai (tra se) ma nun serano estiti?

GIORGIO:(entrando un attimo prima sente le ultime parole)Nooo lultimo sta faticannodint circo e Moira Orfei Ma quale estinti i mammuth sono dei morsetti, delle viti che collegano i fili elettrici

CARLO: We Giorgio, sai sempre tutto tu, ma che ci fai qua?

GIORGIO: Sapevo che il luned stai aperto e mi volevo fare la barbama vedo che staiimpegnato che dici, passo pi tardi?

CARLO:No, no Siediti e non ti preoccuparequesta una cosa che devo fare concalma, sai mi rilassa aggiustare le cose (gli mette la mantella e prepara pennello e schiuma in ciotola)

GIORGIO: Ah si? Allora dovresti sistemare la tabella del negozio, entrando ho visto cheuna lettera si quasi staccata, anzi se fossi in te, visto che ti trovi cambia proprio linsegna

CARLO: Non ti piace il carattere delle lettere?

GIORGIO: No il carattere va bene quello che si legge che stona nu poco

CARLO: Ma perch? Parrucchiere Incapacenon va bene

GIORGIO: Tu che dici

CARLO: Mache centra quello il mio cognome ed io ne vado fiero

GIORGIO: Sar, ma tu hai unattivit ed il tuo cognome non ti aiuta ... lattenzionecade suIncapace e ti fa perdere tutti i clienti

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CARLO: No, quello laperturadi un parrucchiere al centro commerciale che mi faconcorrenza

GIORGIO: Carl per farti concorrenza il negoziodel centro commerciale, fore a porta

avessa ten sulo scritto: Parrucchiere n chiavica(schifezza) allora si ca te faceva concorrenza

CARLO: Si vabb sfutte(prendermi in giro) tu(inizia a girare la schiuma)intanto tu labarba te la viene a fare sempre qua, evidentemente Incapace o no ti piace come lavoro

GIORGIO: Pi che per come lavorimi piace per come perdi (ride) ahahahhah mihanno fatto proprio comodo i soldi che ieri sera ho vinto da te

CARLO: (nervoso)Ahhhh ho capitoallora sei venuto per sfottermi?

GIORGIO: Ma che dici, (ironico) noi siamo amici e non mi permetterei mai anziproprioperch ti sono amico, ti consiglierei di smetterla di fare scommesse con me (ride) ahahhah Oramai dovresti saperlo, io sono nato fortunato e non ho mai perso una scommessa in vita mia

CARLO: Finiscila

GIORGIO: Ahahahah Eri talmente sicuro che hai voluto giocarti addirittura 100 euro

CARLO: Non ricordarmelo ioproprio non riesco a capire come fai

GIORGIO:Semplice sono un veggente

CARLO: No tien o mazze(hai fortuna)ma come si pu fIeri tutto mi potevoaspettare tranne che il campione mondiale di boxe al terzo round scivolava su una chiazza di sudore, si distraeva e lo sfidante, cca fino a chillo mumento nun era stato capace e aiz(alzare) na mano, unu cazzotto l d ed isso cade luongo, luogo p terra

GIORGIO: (Orgoglioso)Ed io ho vintooooooo

CARLO: (sempre facendo la barba)E si infatti hai vinto, i cento euro che pochi minutiprima mi aveva dato Agnese per darli stamattina allelettricista che deve aggiustare la presa

GIORGIO: Ah perci la stai aggiustando tuMa racconta,cossuccesso

CARLO: Niente di grave, ieri sera, appena ho messo la spina di quel (indicando) fono lnella corrente, chella fa primma na scitilla e poi na botta ed ora mia moglie si fissata che devo chiamare lelettricista, perch dice che potrebbe essere pericolosa

GIORGIO: E qua si sbaglia

CARLO: (come per dargli ragione)Te pare o no

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GIORGIO: Lunica cosa pericolosa che sta qua dentro sei tu e le tue scommesse fabene Agnese a tenerti a stecchetto (alzando la voce) saresti capace di giocarti qualsiasi cosa

CARLO :(quasi offeso)Abbassa la voce, che quella sta venendo e chi lo sa cosa si pensae poi una volta e per tutte, la devi smettere di dire questa cosa, io non sono un giocatore incallito

GIORGIO: Pammore(per amor) e Dio

CARLO: lo ogni tanto scommetto solo perch sono convinto che sevincessi una volta anche solo una volta, potrei girare la ruota della fortuna dalla mia parte, cambiare il mio destino ho fatto troppe scelte sbagliate nel mio passato che hanno condizionato tutta la mia vita

GIORGIO: Ma che rimpianti hai?

CARLO: LAmerica per esempio

GIORGIO: Ancora cu stu fatto?

CARLO: Si, la mia sfortuna parte da li. Dovevo andare in America con quellamico mio

GIORGIO: (come se avesse imparato a memoria) ma, qualche giorno prima, a quelladannata festa, conoscesti Agnese

CARLO: ela notte prima di partire, innamorato comero, non sapevo cosa fare, mitrovai per caso tra le mani una monetina e pensai di far scegliere alla sorte il mio destino

GIORGIO: La lanciasti in aria e pensasti se esce testa vado in Americaed invece usc

CARLO: usc croce e quella mi sto abbracciando tutti i giorni

GIORGIO: Vedi che ho ragione io? Sei sempre stato un giocatore

CARLO: Non avrei dovuto sfidare la fortuna, dovevo partire come programmato e volare inAmerica, verso la mia felicit

GIORGIO: Ma non dire sciocchezze, non puoi sapere cosa sarebbe successo in America

CARLO: Infatti non lo so e non lo sapr mai e mi danno per questo, ma se potessi tornareindietro, non solo non andrei a quella festa, ma la monetina me la sarei giocata nella prima macchinetta del poker che incontrato

GIORGIO: Ete pareva mache centra questo con lo sfidare la fortuna?

CARLO: Centra, perch da quel giorno non ho mai pi vinto ed ora vivo con laconvinzione che se riuscissi a vincere, la mia vita cambierebbe come cambi allora

GIORGIO: Ma smettila, pensa invece alle cose belle che ti sono capitate proprio perchnon sei partito

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CARLO: E sarebbe?

GIORGIO:Ges tua mogliela donna meravigliosa che hai sposato

SCENA 2: CARLO, GIORGIO ED AGNESE

AGNESE: (entrando con delle buste di spesa)Sto negozio cade a pezzi,pure a targa sscassata, prima che qualcuno si faccia male, miettece duje chiuove(chiodi).

CARLO: Si un momento solo che

AGNESE:E te pareva ca nun aveva aspett Tutto io devo fare, tutto sulle mie spalle

CARLO: Non cominciare a lamentarti che qui i compiti sono equamente suddivisi tra noi

AGNESE: E non mi pare, le tinte le faccio io, le unghie le faccio io (sottolineando)lacontabilit la faccio io e se non ci fossi io saremmo gi falliti Hai chiamato lelettricista?

CARLO:Veramente

AGNESE: E lo sapevo, lo sapevomanco lelettricista haisaputo chiamm, comme solitolaggia ffa io (minacciosa) Chi sape quale juornoe chiste accidimme a coccheduno(chi lo sa quale giorno uccidiamo qualcuno) e (sottolinea) tu, vaje a ferni ngalera

CARLO:(a Giorgio) Eme pare giusto fa tutto cosa essaalmeno una cosa p meme l truvata a ffa(lha trovata da farmi fare)

AGNESE: (notando Giorgio)Ah Giorgio e tu qua stai?

GIORGIO: Si ero passato per

AGNESE: per fare qualche bella scommessa non vero? Carlo dammi subito i soldiche ti ho dato, cos evitiamo la tentazione di farteli giocare cu isso

CARLO: Donna di poca fede ma per chi mi hai preso per un giocatore incallito?

AGNESE : (Ironica) Noooo .Per uno che non si gioca i pantaloni solo perche nun gli

piace e ghji camme nanne(camminando) cu tutto cose a fora. (cercando nelle sue tasche) Dove li hai messi?

CARLO: Statte ferma cu sti mane, (ironico)non me le hai messe quando era mumento,me le vuoi mettere adesso?

AGNESE: (continuando a frugare) Add stanne

CARLO: (con difficolt continua a fare la barba)Ma tu vide si se cionca cu sti mane, a vufern, cc se me scappa rasoio a mano, a chisto o levo na rechia(tolgo un orecchio)

GIORGIO: (impaurito c.s.) We verimme(vediamo) nun levniente

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AGNESE: (insistendo per frugare, mentre il rasoio balla davanti agli occhi di Carlo chebloccato da Giorgio non riesce ad alzarsi) Mannaggia a me e quanne me prudette eghji(mi venne in mente di andare) a chella feste e balle, nun me puteve rompere coscie chella sera Cacce e soldi primma (lo strattona) cca te straccio e panne a nguollo(da dosso)

GIORGIO: (cercando sempre di alzarsi) Sentite, mentre vuje vappeccecate(litigate), iovago ffa nu servizio urgente, nun damme a retta

CARLO: (Lo rimette a sedere ed alla moglie) Statte ferme add vajeLo senti? Questose ne va ed io rifondo il cliente

GIORGIO: (cercando di alzarsi nuovamente dalla poltrona) E nun meglio cca tu rifondi cliente cca io rifondo na recchia

CARLO:(Lo rimette a sedere)E stai sedutonon aver paura, qui luomo sono io (perentorio) ho detto che dopo glieli do (a lei) e dopo te li do

AGNESE: (si ferma nel cercare)Dopo me li dai? (minacciosa)E dopo (sottolineando)me li dai

CARLO: Scommettiamo?

AGNESE: (Agnese lo guarda in malo modo) Nun me provoc

CARLO: E ghiamme, stavoscherzando e fattella na risata

AGNESE: (con un finto sorriso e viso dolce)Carlo amore mio se dopo non mi dai icento euro (cambia tono) tafferro po cuollo, te mette doje dita nganne(in gola) e taccide accusi ma faccio na bella risata (esce, segue un attimo di silenzio)

CARLO: (continuando a radere)Che dicevi sulla donna meravigliosa?

GIORGIO: O tiene sempe astipato(conervto) bigliettoe laereo?(ridono entrambi)

SCENA 3: CARLO, GIORGIO ED ENZO

ENZO: (entra canticchiando, 'A Tazza 'e Caf di R. Murolo, con vassoio, tazzina di caff egiornale) E cu sti mode, oje Brggeta, tazza 'e caf parite: (a Carlo alludendo) sotto tenite'o zzuccaro, e 'ncoppa, amare site ... Ma i' tanto ch'aggi''a vut, e tanto ch'aggi''a gir ... ca 'o ddoce 'e sott''a tazza, (avvicinandosi alla bocca) fin'a 'mmocca mm'ha da arriv

CARLO: Una capata(testata)mbocca e te faccio lu(togliere) vizio parl, (sostandolo)we, fatte cchi a ll(fatti pi in l) va cc ogge nun cosa

ENZO: Mamma mia, comme site antipatico e pigliavella ogni tanto nemozione (aGiorgio dandogli il giornale) Ahhh e che pacienza cc ce v (a Carlo) Ja,accunciateve(aggiustatevi nel senso con il sapore) nu poco cu stu caff (porgendo) ve laggio fatto io stesso sentirete che bont

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CARLO: Stamme sicure?Questa volta lo zucchero lo hai messo?

ENZO: Duecucchiaini poi per si alza il diabetenun voglio sap niente eh!

CARLO: Non ti preoccupare a me non mi si alza niente

ENZO: (lo guarda e con intenzione dispiaciuta alludendo) Che peccato!

CARLO: Giorgio ne vuoi un p?

GIORGIO: Guarda lasciamo solo un sorso ma alla fine, giusto alla fine

CARLO: Va bene(dopo un sorso, lo sputa subito addosso a Giorgio)

GIORGIO: (pulendosi)Ma che staje cumbinanne(combinando)

CARLO: Chitabbive(chi ti vivo), chisto amaro

ENZO: Ma qu amaro (prendendo la tazza)date qua fatemi vedere, ca vuje nun capiteniente

CARLO: Ma caggia cap chillo amaro

ENZO: E no, no guardate (mostrando a Giorgio)guardate in fondo alla tazza, verite? Em dicitancello(diteglielo) pure vuje a stu cecatiello, ca sotto a tazza o zucchero ce sta

GIORGIO: EffettivamenteCarlo, il il cosoqua (intende Enzo)ha ragione, lo zucchero cista

ENZO: (mettendo le mani sui fianchi)Ate visto?

CARLO: Ma caggia ved, deficiente, lo zuccherodopo che lhai messo,se non lo giri

quello non si ammesca(mischia-amalgama), non condito

ENZO: Ahhh e comme brutto quando uno non abituato a fatig(lavorare) di luned

mattina Vuje quanne state accuss d casa navisseve propri asc

CARLO: Ma tu vedi che devo sopportare

ENZO: Mamma mia e come siete difficile (prende la tazzina)Ogge sta nervoso

(imitandolo) c mise zucchero, con dito (mescolando con il dito) Avante jamme

belle e ce vuleva tanto?

CARLO: Ma che hai fatto, c miso ditodinto(hai messo il dito dentro)?

ENZO: Eh, come mi avete ordinato voi(scandendo)con dito

CARLO: (come se lo volesse accecare) Ihhh cca cu nu dito te cecasse(ti cecherei)

nuocchio vattenne va, cca m ntussecato(intossicato) na jurnata

ENZO: Uhm!Me ne devo andare? E lindovinello?

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GIORGIO: Quale indovinello?

CARLO: Ah giustomero scurdato(dimenticato)Chisto, ogni mattina prima me porta stazoza(schifezza) e caff, e dopo mi legge un indovinello che il proprietario del bar mi manda, cos, se indovino non lo pago

GIORGIO: E se perdi?

CARLO: Pago doppio

GIORGIO: Ah mi piace questo fatto, partecipo pure io, se perdo pago con te il doppio mase vinco il caff di oggi pagato e tu (a Carlo) me ne offri unaltro domattina

CARLO: Per me va bene, Enz, tu che dici?

ENZO:E caggia dicere, Io devo suloleggere,pochi o pave(paga) pave stu caff a menun me ne importa, basta ca se pave

CARLO: E allora leggi

ENZO: Sta bene (prendendo un foglio dalla tasca)Dunque stateme a sent.Una querciatene 3 rami, su ogni ramo ci songhe 3 fiori, dentro ogni fiore ce sta nu frutto, quanta frutte ce stanno ngoppa a pianta?

GIORGIO: La so

CARLO: Aspetta fammi pensare, che sai tuprimarispondo io allora tre querce

ENZO: Eh hai accumminciato(incominciato)che cacchio una quercia ce sta

CARLO: Ah si giusto, allora una quercia cu tre rami, tre rami (con la mano destra fa ilnumero tre) tre rami, io p vorrei sapere chi li inventa questi indovinelli, pu essere maiche na piezza(una cos grande) e quercia tene solo tre rami

ENZO: Overe? Io laggio visto io stesso dint villaper esempio, ce stanno chellicriature(bambini) ca tenene a foja dint mazzo(vivaci ed irrequieti), sagliene ngoppa e piante e spezzano tutte e rame

GIORGIO: Sentite ma solo un indovinello, la risposta esatta .

CARLO: Aspetta, (dandogli uno scappellotto)e vedi se si cionca, sto rispondendo primaio, dopo, se sbaglio, ed io non sbaglio, tocca a te. Allora, stabilito che a questa benedetta quercia sono rimasti tre rami (sempre mostrando le tre dita della mano) quanti fiori hai detto che hanno?

GIORGIO: Tre fiori

CARLO: Che rispondi tu, ho chiesto ad Enzo

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ENZO: Stateve zitte vuje, don Carlo ha chiesto a me. Datemi la mano (a Carlo sexy gliconta le tre dita dellaltra mano, sopra la faccia di Giorgio) faccio leggero leggero, uno, duee tre, sono le cose che voglio da te tre fiori

GIORGIO: Luate sti mane, me state facenne avut stommaco

ENZO: Chedd, site geluso?

CARLO: Stateve zitte, nun me facitembrugli Oh dunque vediamo M abbiamo(mostrando) da questa parte tre rami e da questaltra i tre fiori poi, che frutti hai detto che ci stanno?

GIORGIO: Sono tre, due mele ed una banana

ENZO:Te piacesse eh

CARLO: Sono tre, allora, asp cca me so fernute(finite) e ddete (non potendo contaresulle mani si siede sulla sedia, sempre con tre dita per ogni mano stese, impacciato si toglie la scarpa ed il calzino) ecco,mo ca pozza ff

GIORGIO: Mamma d Carmine e che fieto(puzza)

CARLO:Statte zitte Enz, m che bu sape?

ENZO:Stu bello pedicure v fatto a mugliera vosta?

CARLO: Enz fernescela, io parlavo dellindovinello, che vuole sapere

ENZO: Ah ecco, (leggendo)Don Carlo, facile facile, dovete dirmi, quanti frutti ci stanno

GIORGIO: (sventolarsi il naso per la puzza)E facimme ambressa primma cca sinfracitanoe cadene

CARLO:Se, se scherzate, scherzate pure Enz, stavolta te facci ij cariche meraviglia

Guarda a me e vide comme se ff Allora eliminiamo i rami ca nun servene (mette la mano destre sotto il sedere) cca stanne e fiore e cca (indicando le dita del piede) e frutte(con ogni dito della mano, partendo dallalluce e passando poi alle dita successive inizia a contare)uno due e trequattro cinque e sei sette otto e nove (soddisfatto)(sillabando) So - no ve

ENZO: Sba - glia - te

GIORGIO:Esenza fru - tt(e gli fa il segno dellombrello)O sc, la quercia non fafrutti

CARLO: Ma aspettate un attimo, mi sono confuso cero quasi arrivato

ENZO: Ma qua quase arrivate vuje ati duje minute, e ve truvaveme arravugliate(legato)mane e piede

CARLO:Ma vuje nun mate date tiempo io cosnon pago

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ENZO: Sentite a me, come si dice?Ambasciator non porta (scandendo)pene

GIORGIO: E te pareva

ENZO: Io m c dico maste(padrone)po,se non volete pagare v veditecu isso e

(avvicinandosi a Carlo gli conta alcune dita) cinche, sei e sette, ce penza isso a v spezza (si avvia cantando) Sotto tenite 'o zzuccaro, e 'ncoppa, amare site ... Ma i' tanto ch'aggi''a vut, e tanto ch'aggi''a gir ... ca 'o ddoce 'e sott''a tazza, (guardando Carlo malizioso e toccandosi le labbra) fin'a 'mmocca mm'ha da arriv Smach Incapace (esce)

CARLO: A te e sorete(a te e a tua sorella) sc

GIORGIO: (alzandosi, pulendosi la faccia e prendendolo per i fondelli) Carlo caro, tu te laprendi troppo quando perdi, personalmente io non so che si prova, perch non ho mai perso, ma se mi dovesse accadere stai certo che la prenderei comunque con ottimismo. Lottimismo il profumo della vita. Ora devo andare (mentre esce d uno sguardo al giornale) Ma tu guarda qua, Carlo, questo ha messo pure la pubblicit in prima paginaParrucchiere Riccio soddisfa ogni tuo capriccio. Ah ah ah amico mio, chistu a uno a uno se fotte tutt cliente e a te a ras, te rimaranne sule pecore (gli d il giornale ed esce)

CARLO: (prende il foglio delle istruzioni lo mette sul giornale e si abbassa verso la presaper aggiustarla) E questa concorrenza sleale.Vuole la guerra e guerra sia,far pureio una bella pubblicit Vieni da Carletto avrai il capello perfetto

SCENA 4: CARLO, AGNESE ED ASSO

AGNESE: (rientrando)We add staje?, Guardate l, inutile che ti nascondi pure giurnale t mise a leggere si?

CARLO: Ma quanto maje steve leggendo

AGNESE: Non mi interessa, lievea miezzo stu giornale (notando la presa)Ma che staifacendo loghe nterra? Non ti permettere di mettere le mani su quella presa sai, lultima volta che hai riparato il bagno simme rimasti appilati tre giorni

CARLO: (fintamente offeso) Donna di poca fede stavo solo anticipando la faticaallelettricista cosi il conto sar meno salato

AGNESE: (lo guarda perche sospetta qualcosa poi perentoria) Add stanne e sorde?

CARLO: (finge di non capire) Non ho capito

AGNESE: (in italiano scandendo) Dove stanno i soldi?

CARLO: Uh mamma mia li tengo in tasca

AGNESE: Fammeli vedere

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CARLO: Ma la vuoi finire mi tratti come un bambino, ho detto che li messi in tasca e ti devifidare

AGNESE: Ed allora a fiducia chiamiamo insiemelelettricista che devo andare a compraregli smalti

CARLO: Lho appena chiamato io, vai tranquilla

AGNESE: Sicuro?

CARLO: Signor si, stai senza pensieroho chiamato Tonino, ha detto che entro un paiodore sta qua, gli faccio riparare la presa e per quando sarai di ritorno, sar gi tutto risolto

AGNESE: E va bene, vado, ma se quando torno mi accorgo che mi hai mentito enun mrisolto stu fatto, piglio a te,Tonino e a presa e comme state ve dongo fuoco. Ci siamo capiti?

CARLO: Perfettamente

AGNESE: Subito torno (esce)

CARLO: Mamma mia bella, stavolta lho fatta grossa, chi c dice a muglierema(miamoglie) che nun tengo cchi e sorde (guardando il giornale che ha sempre tra le mani) come devo fare dove li trovo cento euro qui ci vorrebbe una vincita sicura ma con la sfortuna che mi ritrovo quando posso vincere io (sempre leggendo dal giornale) ohhh ma guarda cc me ne ero proprio dimenticato allora lass qualcuno ancora mi ama

oggi giocano lultima giornata del campionato Australiano . Sidney contro Newcastle

ecco questa sarebbe una bella scommessa il Sidney gioca pure in casa ed prima in classifica contro il Newcastle che ultima ed gi retrocessa questa si che una scommessa facile sar come rubare una caramella ad un bambino al Sidney poi, basta il pareggio per vincere il campionato ma che ore sono mannaggia a questora oramai sar terminata no asp, mancano ancora dieci minuti mo chiamo Asso ...

cosi mi gioco il Sidney vincente (prende il cell dalla tasca e formula il numero) ecco chiama ma non risponde quando lo cerchi non lo trovi mai normale sa che c una scommessa facile e non si fatto vedere in giro ma tu vedi se risponde Asso dove siete chi ve vivo e rispondete Assoooooo

ASSO: (Comparendosulluscio della parta mentre Carlo di spalle e non lo vede entrare)Eccomi

CARLO: (nella frenesia non si accorto che nel negozio alle sue spalle) Finalmente eche c voluto per rispondere (al telefono) Buon giorno signor Asso dove state?

ASSO: Sto qua

CARLO: Ma qua dove

ASSO: (non capendo la domanda, si guarda intorno) Qua, diciamo vicino

CARLO:Si maprecisamente quanto vicino?

ASSO: Quanto vicino? Guarda pi o meno

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CARLO: (si innervosisce) No pi o menovoglio saperlo precisamente e fate presto chevado di fretta c poco tempo (Asso si avvicina in silenzio e Carlo non ricevendo la risposta) Ma chedd caduta a linea?Prontopronto muorto signor Asso

ASSO:(allunga il braccio e gli tocca la spalla con la mano)Ma qua muorto!

CARLO: (sobbalza) Ahhh e muorte vuoste (correggendosi)che vanna f campcentanne

ASSO: Ma ch passato

CARLO: Niente, matefatto cac sotto signor Asso ma che modi sono questiunogi sta nervoso p fatte suoje e vuie vappresentiate arete rine(alle spalle) comme a nu fantasma

ASSO: Tira a corto, che te serve

CARLO: Devo fare una scommessa

ASSO: Una scommessa? E comme mai? Si marricorde bbuono(se mi ricordo bene)miavevi vietato di proporti scommesse dicevi che non dovevo istigarti al gioco che io ero diavolo tentatore

CARLO: Vabbsignor Asso uno po dint vita dice tante strunzatee comunquestavolta diverso ... la giocata la propongo io a voi e credimi talmente facile che quasi quasi mi vergogno

ASSO: No, no fatte curaggio di che si tratta?

CARLO: (prende coraggio e di botto) Campionato Australiano aquanto me lo date ilSidney vincente?

ASSO: Il Sidneyazz stavolta vaisul sicuro fammi controllare (guarda il telefonino)sta vincendo 1 a 0 e mancano otto minuti te la posso dare a 1 e 50

CARLO: El1-X

ASSO: L1X a 1 e 20

CARLO: Facciamo 1 e 25 e mi gioco 400 euro

ASSO: (riflette)1 e 25?

CARLO: Si, ma muovetevi che lapartita sta per finire

ASSO: Hai detto 400 euro?

CARLO: Si

ASSO: Sta benescommessa accettata(si stringono la mano)dammi i soldi

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CARLO: Quali soldi?

ASSO: I 400 euro

CARLO: E che ve li do a fare, tanto tra sette minuti mi dovete dare voi a me 100 euro divincita

ASSO:(lo guarda, un attimo di pausa)Carl dimmena cosama stammatina te fattoo sciampo ca varricchina(candeggina)?

CARLO: Pecch?

ASSO: E vedi che tha scagnato(scambiato) tutt cervella Tit le scommesse sipagano in anticipo t scurdate(dimenticato)?

CARLO: Nossignore, io questo lo so, del resto ho sempre pagato in anticipo le miescommesse, ma stavolta vi chiedo un prestito e che miseria avete la mia parola solo per una volta ve putite fid

ASSO: E chelle basta una volta p ghij(andare) mieza a na via

CARLO: Ma su fatelo per il rispetto che vi porto e che ho portato soprattutto allabuonanima di vostro padre

ASSO:Appunto la buonanima di pap mo dicette primme e mur statta accorte parrucchiere

CARLO: Azz e me fa piacere pate vuoste a pensato a me primme e mur?

ASSO: Embnun si cuntentoCarl stato un piacere (fa per andarsene)

CARLO: Aspettate ma dove andate (quasi con impeto) voi me lo dovete

ASSO:(lo guarda a tono )Ve lo cosa ?

CARLO: Dovete(compassionevole si butta in ginocchio) ho perso tante di quelle voltecon voi che unoccasione per rifarmi non me la potete rifiutare (improvvisando) per il fastidio oggi vi faccio pure la barba gratis

ASSO:(lo guarda, ci pensa poi mettendogli una mano sul capo a mo di approvazione)su

su diciamo che solo per oggi faccio uneccezione, i 400 euro te li anticipo io ma oltre alla barba mi fate pure una spuntatina ai capelli ma non ditelo in giro altrimenti mi fate perdere la faccia

CARLO: (lo abbraccia)Voi si che siete nu santo

ASSO: (scostandolo) Si,SantAsso da Velletri (si avvia alluscita) Sentimi bene, accettoquesta assurda scommessa, solo perch avevi deciso di non giocare pi e quindi la considero come un personale contributo per festeggiare il tuo ritorno e come incentivo per le tue prossime sicure perdite

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CARLO: Se posso permettermi, signor Asso, stavolta vi sbagliatesento che questasar la scommessa che cambier la mia vita per sempre

ASSO: Ah ah ah addirittura con 100 euro? E chetaggia dicere(ti debbo dire)chi siaccontenta gode . (estrae dalla tasca un blocchetto x le scommesse e segna la giocata)

Sidney vincente 1 a 25 importo 400 euro Thi Io ora vado al bar di fronte, me piglio nu bellu caf e come torno se il Sidney ha vinto ti do i 100 euro

CARLO:99 perchse permettete il caff ve lo offro io

ASSO: E grazie tante (fermandosi sotto la porta )Carlstamme a sentquellononsuccede ma savessa succedere limpossibile e il Newcastle vince (come per minacciarlo) appena torno (indicandolo) tumi fai trovare 400 euro(a mo di minaccia)ce simme spiegate (esce)

CARLO: (avvicinandosi alla porta per farlo sentire)Tranquillo state tranquillo gustateviil caff alla mia salute e ritornate con la mia vincita (tornando dentro) Lui non lo sa, ma oggi mi ha salvato sia la vita che il matrimonio anzi sicuramente la vita perch chesta volta muglierema me deva fuoco. (prende il cellulare e lauricolare per ascoltarsi gli ultimi minuti della partita)Fortuna che su questo cell c anche la funzione radio cosi misento la partita mannaggia non si sente bene (cerca con il cell in mano a m di antenna il segnale buono nel negozio fino a quando si ritrover seduto a terra faccia al muro dinnanzi alla presa rotta della corrente, in quella posizione ovviamente non vede chi entra nel negozio) Mo si che si sente bene qui tengo segnale orami sento questi ultimiminuti e mi godo finalmente la mia prima vittoria gi pregusto la sensazione di onnipotenza.

SCENA 5: CARLO, AGNESE E MARTA

AGNESE: Marta vieni entra, (mostrando)sono contenta che ti sei decisa a farti le mani

MARTA: Si, giunto il momento di cambiare look mio marito da un p di tempo non mipensa pi come prima ed allora mi voglio fare pi attraente voglio risvegliare i sui bollenti spiriti Agn (perentoria) dobbiamo fargli tornare la voglia di me che dici ci riusciamo?

AGNESE: Riusciamo?Ti far delle unghie talmente belle che tuo marito appena levede le verr vulio e se fa scipp arete e rine(gli verr la voglia di farsi graffiare sulla schiena) (ridono insieme) Siediti qua, io intanto preparo tutto hai gi deciso per il colore?

MARTA: Non ancora

AGNESE:Allora ti faccio vedere i nuovi colori che sono arrivati li vado a prendere (escestanza laboratorio e da dentro) Carlo dove hai messo i campioni nuovi degli smalti?

CARLO: (reagir ovviamente alla telecronaca della partita e quello che dir dettoalzando i toni come fanno quelli che seguono le partite, ovviamente sar frainteso e lui cercher sempre di rimediare quello che dice ) Campionicampioni campioni

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AGNESE: (alzando la voce) Carlo gli smalti nuovi su quale scaffale li hai messi?

CARLO: (tra s preso dalla telecronaca )Avanza sulla sinistra supera il primo supera il secondo va sulla destra ora sulla sinistra ripassa sulla destra

AGNESE: (sempre da dentro)We, we se po sapdestra o sinistra?

CARLO: (c.s.)Sul fondo vverso il fondo ora al centro tiraaa

AGNESE: (c.s.)Ma caggiatir tume stainzallanenne(confondendo)

CARLO: (dispiaciuto con voce bassa) Niente lha menato fore(buttato fuori)(rialzandoil tono) ma vai al centro

AGNESE: (rientrando con la scatola degli smalti) O centro echi te bivo m fattoarrevut(rivoltare) tutto scaffale, guardate qua, sto tutta sudata. Marta cara, dimmi la verit non sono stupendi e questi (prendendoli dalla tasca), sono nuovissimi, appena arrivati oggi dal mio fornitore, tu sarai la prima a provarli

CARLO: (c.s.)E che mazzo

AGNESE: We emb, e chedd sto linguaggio

CARLO: (Accorgendosi della presenza della moglie)We tu stai loco, (improvvisando)parlavo dei fili guarda che mazzo e fili che stanno qua sotto

AGNESE: Ma stai ancora pazzianno cu sta presa? Susate(alzati) a logonterra aspettiamo lelettricista ca tu faje sulo guaie

CARLO:Qua guaie Io sto solo guardando Pozzo guard?o pure chesto vietato?

MARTA: Poverino e dai, lascialo fare che fastidio ti d

AGNESE: Vabb ma nun tocc niente, vedimme nun peggior a situazione (a Marta)

Allora, mentre tu scegli, io vado a prendere il solvente (va ancora nella stanza laboratorio)

MARTA: Mamma mia quanti ne sono, c limbarazzo della scelta(prende coraggio) Carlovisto che siamo amici a te posso chiederlo come uomo dico che colore ti farebbe eccitare

CARLO: (disperato)Giallo

MARTA: Giallo?

CARLO: (cs)Doppio giallo

MARTA: Un giallo carico? (tra se) Maronna e che gusti strani ca tiene

CARLO: Rossoooooo

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MARTA: Ah ecco rosso, bravo, pure a me piace, penso che il rosso attizza di pi

CARLO: (tra se)Mamma d Carmine ciha dato rigore controe pure lespulsione?

AGNESE: (rientrando)Eccomi siamo pronti? Allora che tinta hai scelto?

MARTA:Rosso le facciamo rosse seguir il consiglio di tuo marito

AGNESE: Ah,te lha suggeritoCarlo? e vada per il rosso

CARLO: (battendo le mani) Ahhhhhhha signato

AGNESE: Chi ha segnato?

CARLO: (preso alla sprovvista) Chi ha segnato?

AGNESE: Tu hai detto ha segnato

CARLO: Segnato? No, no, io ho detto hai segnato?

AGNESE: (infastidita)Caggia sign(che devo segnare)?

CARLO: (improvvisando)La data, dico, hai segnato la data sul colore che stai usando?

AGNESE: E perch la devo segnare?

CARLO:Come perch (non sa cosa dire)per per sapere quando labbiamo aperto,perch quello poi una volta aperto (seguendo i risultati) scade

AGNESE: Ma che fatta na mozzarella quello mica scade

CARLO: Scade come non scade (riferendosi ovviamente alla partita) anzi devescadere perche una volta segnato se non finisce il tempo rischiamo di rifondere un sacco di soldi

MARTA: (impaurita che pensa di spendere molto) Ne Agn ma quanto costa stusmalto?

AGNESE: Non dargliretta lo smalto di qualit ma il costo sempre lo stesso (almarito) e a te invece e dicere strunzate fammi una cortesia passami lastuccio con lelimette (il marito non ha sentito concentrato sulla partita) Carlo mi prendi le limette? Carlo ma che tiene a cavace(calce) dint recchie le limetteeeee (indicando la mensola)

CARLO:Si, aspetta (scocciato si alza in piedi e fa giusto un passo per avvicinarsi allamensola dove sono le lamette ma si rende conto che va via il segnale e rimanendo sempre in piedi ritorna nella posizione iniziale) eh no, no no pigliale tu che non mi possomuovere da qui sto sentendo una cosa importante alla radio e se mi sposto non si prende pi il segnale

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AGNESE: Ma che stai sentendo di cosi importante che non ti puoi spostare nemmeno diun metro?

CARLO: Na tragedia questo sto sentendo na tragedia

MARTA: Uhstanno trasmettendo una tragedia greca? Che bello, metti in viva voce efaccela sentire pure a noi

CARLO:Ma cavita sent penzate a pit

AGNESE:We emb e che modi sono questi? Avanti non fare lo scostumato,metti invivavoce e faccela sentire pure a noi

CARLO: Oh ma insomma, questa una tragedia privata e p so sicuro che a Martaquesta non le piace

MARTA: E perch mai non dovrebbe piacermi?

CARLO: Perch sta tragedia nun greca australiana

MARTA: Australiana? Ma quanto mai gli australiani hanno saputo scrivere le tragedie?

AGNESE: Marta lascialo perdere, pensamme a nujeCarlo passami le limette perpiacere primma cca sti cuffiette t larravoglio nganna

CARLO: (contrariato) Aspetta, ancora trenta secondi

AGNESE: Trenta secondi? E che p succedere in trenta secondi

CARLO: Che p succedere? Che p succedere ?p succedere (inginocchiandosi facapire che ha perso la scommessa)channo perzooooo

AGNESE: Che hanno perso?

CARLO: Na curtellata(coltellata) stata na curtellatanfame e a tradimento aretrine

AGNESE: E vabbuo comme a stai piglianne amale manche si te lavessero date a testa curtellata

MARTA: (dispiaciuta) Uhhhh il protagonista stato ammazzato? E come successo,su racconta

CARLO: (raccontando ma piangendo a singhiozzi tra una frase ed un altra) Quello era unosolo era impossibile che arrivavano gli atri due invece chillu curnuto d diavolo c mise corne e allultimo secondo so arrivati (avviandosi al laboratorio) e m m s cinquecento chille che sanna truv (esce)

SCENA 6: MARTA, AGNESE E PINA

MARTA ed AGNESE: (si guardano stranite)

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MARTA: Non pensavo che tuo marito potesse essere cos impressionabile, emotivosensibile

AGNESE:Ma quanto mai chille fa sempre questo pur di non aiutare, si inventatragedie tutti i giorni

MARTA: A me sembrava sincero?

AGNESE: Ma chi? Carlo? Tu non lo conosci bene, quello un attore nato, combinasempre guai e mi racconta palle sin dalla prima sera che lho conosciuto (si alza a prendere le lime poi ritorna ed inizia il manicure)

MARTA: Me la ricordo quella sera, andammo alla festa di fine anno e riuscimmo aconvincere per la prima volta tuo padre a lasciarti venire era cos severo

AGNESE: Non abbastanza

MARTA: Non ho capito

AGNESE: Dico io, per tanti anni non mi ha mai dato il permesso di uscire di casa, erasempre cos rigido, proprio quella sera saveva ammusci?

MARTA: E mamma mia come sei catastroficanun si cuntenta?

AGNESE:No ha sbagliato Come adulto, doveva sapere che a quella feste cipotevano essere mille pericoli a cui potevo andare incontro

MARTA: Agn quella era unafesta mica na riunione e cammurriste

AGNESE: Lui doveva saperlocomme se p fmezzo a decine dibuoni partiti uno fracido ce steva e justo a chille me jett pigli(uno fradicio cera e proprio quello mi sono scelta). Se tornassi indietro chi passasse stu guaje

ENTRA PINA

PINA: Buongiorno, sto andando a fare la spesa volete venite con me?

AGNESE: Se ci aspetti, veniamo pure noi, ho quasi finito

PINA: (andando a sedersi)Di che stavate parlando?

MARTA: Il solito direi, Agnese si lamenta delle scelte fatte

AGNESE: Veramente non di tutte, solo quella di sposarmi

PINA:Siamo in piena crisi esistenziale

MARTA: Ma non ascoltarla, quello fu amore a prima vista, te si scurdata che miraccontasti che il cuore ti batteva forte forte forte

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AGNESE: Echillo era navvertimento core mdiceva cc chillo mavesse fattoschiatt(schiattare)

PINA: Tu dici?

AGNESE: E certo. Ma io niente,non lascoltai Ma sapete che vi dico (si ferma eperentoria) si putesse turn arete, tutto rifarei, tranne quella sera

MARTA: (colpevole)E pensare che fu tutta colpa mia, fui io a convincerti a venire, volevoincontrare Andrea, ve lo ricordate?

PINA: E chi se lo scorda. Il ragazzo pi bello di tutto listituto. (in base allattore sidefiniranno le sue migliori caratteristiche fisiche) Alto, bruno, occhi a mandorla ed un fisico

Pareva un fotomodello, tutte le ragazze gli stavano dietro, mica solo tu

AGNESE: Adesso che mi fate ricordare, fu proprio lui che mi present Carlo

MARTA: Si giusto, dovevano partire insieme per lAmerica

AGNESE: Infatti, isso partette e prosciutto mo lassaje a me.

LE TRE DONNE RIDONO DELLA BATTUTA

MARTA: Ah questi uomini, guarda qua Pina (mostrando le mani) ti piacciono come sonovenute?

PINA: Sorella cara e qua ci vuole il porto darmi

MARTA: Belle, vero? Le ho fatte per riconquistare mio marito

PINA: Brava Agnese, queste si che lasceranno il segno sul suo cuore

AGNESE: Ma qua cuore, io ce laggio fatte polazzari(giocare) arete rine (ridono)

SCENA 7: AGNESE,PINA,MARTA E CARLO

RIENTRA CARLO DAL LABORATORIO

MARTA: (guardandosi le unghie)Allora quanto ti devo

CARLO: Cinquanteuro graziee pagate a me

MARTA: Cinquanteuro Agn ma tu avevi detto che il prezzo non era cambiato

AGNESE: Ma nun d retta, so 5 euro e dalle a me, chille sta pazianne

CARLO: Ma qua pazianne, queste sono le nuove tariffe, smalto extralusso, mano doperaprofessionale e pericolo di morte imminente

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AGNESE: (prende i soldi e li mette in tasca)Carl, invece di fare il pagliaccio, perch nonvedi a che punto sta lelettricista? A vulimme ff accunci(aggiustare) o no sta presa o a spettammo cc sappicciano(si incendiano) tutte fili

CARLO: E bastaaa, m scucciate(scocciato)cu stu elettricista io tengo cierti fili

arravugliate ncapa manco si fosse a stazione centrale di Napoli mese e agosto.

(uscendo) Anze, m che ci penso, meglio che vado, aggia f nu servizio importante cc

fore e nun saccio a che ora torno

AGNESE: Aspetta, add vaje, damme sorde cc chisto m vene edio laggia pav

CARLO: Ma che paghi tu, paghi tu, (puntualizzando)pago io, sono io luomo di casa espetta a me regolare i conti pave essa pave (tra s avviandosi) si nun posso pav io comme fa a pav essa Io vado

AGNESE: (tosta)Firmate lococaggia asc primme io, devo fare la spesa, t piaciuto eten apierto pure luned e mo ciuncate cc dinto Ragazze andiamo (esce)

MARTA: (uscendo)Ciao Carlo

PINA: (seguendole) Ti auguro di proseguire una buona giornata

CARLO: E grazie tante (grattandosi)Si accummenciata accuss sai come fernescena chiavica

SCENA 8: CARLO, ASSO ED ENZO

CARLO:E che faccio add mannasconne add me ne fuje a nu momento a nato,sappresenta chillo che va truvanne sorde e io comme faccio (cerca di calmarsi) Una soluzione ci deve essere . ma devo stare calmo, anzi devo essere fiducioso e che

miseria add ji tutto stuorto? Nu poco ciorta(fortuna) laggia av pur io? (pregando in alto) Vieneme incotro, ciorta ci che te costaa te? (geniale) Un imprevisto, unacasualit le p succedere a chisto o no? (implorando) Aiutami, tu puoi farlo perch tu, sei buona

ASSO: (entrando)Sono pronti i miei 400 euro?

CARLO: (guardando in alto)Ih che cazzimma ca tiene(Atteggiamentoo comportamentoimprontato a furbizia opportunistica e cinica, teso a ottenere il proprio esclusivo tornaconto senza preoccuparsi del fatto di poter in tal modo nuocere ad altri) (facendo buon viso acattivo gioco) Buongiorno signor Asso quale buon vento vi porta da queste parti

ASSO: Il vento della riscossione che se i soldi me li dai subito come una brezza leggeradi prima mattina

CARLO: (incerto)E se ve li do domani?

ASSO: (roteando con la mani con il dito indice alzato)Si trasforma in uragano cheaccummencia a cc(incomincia da qui) (indicando lingresso) e che poi girando girando

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girando (mostra tutto il negozio) tarrevote sotto e ngoppa(ti rivolta sotto sopra) tutto magazzino

CARLO: (piagnucoloso)Signor Asso siate compassionevole, lo sapete pure voicomedire oggi lo dovete ammettere siete stato baciato dalla fortuna oggi lo dovete ammettere la dea bendata vi ha sorriso oggi lo dovete ammettere

ASSO: Ih che mazzocaggio tenuto

CARLO: Appunto

ASSO: Potevo vincere comeperdere .se perdevo ti avreipagato Hai perso tu? E m

faje lomme

CARLO: Ma signor Asso chi se laspettava, oggi successo limpensabile io ho giocatoconvinto che assolutamente avrei vinto, altrimenti chi lavrebbe commesso questerrore

ASSO: Emi dispiace per te nella vita glierrori si pagano e questo te lo seipropriocercato con le mani tue (avvicinandosi a m di minaccia) te lho proposta io la scommessa?

CARLO: (indietreggiando)No, se non sbaglio sono stato io

ASSO: (avanzando) Te le ho proposte io le quote?

CARLO: (c.s.)No, anche questo se non sbaglio so stato io

ASSO: (c.s.)E te lho proposta io la cifra da giocarti?

CARLO: ( oramai spalle al muro e a braccia alzate) No questo stato lultimo miosbaglio

ASSO: Ovvalla fine staje chine e sbagli e gli sbagli vanno pagati altrimenti leconseguenze saranno costose e dolorose anzi pensandoci bene (prendendolo per il bavero) pi dolorose che costose

CARLO: (impaurito e timoroso) Signor Asso vi offendete se scelgo iocon quale delledue avimma accumminci p primme?

ASSO: Non ho capito

CARLO: (svincolandosi) Sentite io i soldi non ce li ho

ASSO: (riafferrandolo)Nun e tiene ? E iomo tarapo(ti apro) capa

CARLO: Aspettate che avete capitonon ce li ho qui, addosso a me

ASSO: Ah ecco E dove stanno?

CARLO: Stanno l, nel carrello(svincolandosi, si avvia al carrello per guadagnarsi

luscita) ora ve li prendo

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ASSO: (gli mette una mano sulla spalla e lo ferma) Tiene sorde dintcarrello?

CARLO: No, aspettate, li ho cambiati di posto (cercando di fuggire).stanno dietro la

mensola

ASSO:(riafferrandolo)M stanno areta menzola?

CARLO:Nun po essere eh? Giusto avite ragione (facendo uno slancio versoluscita) tengo a casa, m vengo

ASSO: (bloccandolo)Add vaje (da fuori sisente un forte rumore perch linsegna cade eCarlo per la paura lo abbraccia)

CARLO: Madonna

ASSO: Scinneme nguollo(scendimi da dosso)

CARLO: (sistemandolo e guardando verso fuori)E caduta li li Signor Asso,questo

un segno del destino se non mi fermavate, chella me cadeva ncapa e me puteva pure accidere vuje mate salvata a vita

ASSO: (lo prende per il collo e stringendolo come per affogarlo lo porta in ginocchio)Ecomme te laggio salvata accuss t pozze lev

ENTRA ENZO

ENZO: ( scosso e con le mani in testa senza guardarli)Maronna mia e che mpressione

Signor Carlo ate visto caduta na lettera dellinsegna (ad Asso vedendo la scena) V dicevo jo . Ma c state facenne?

ASSO: (sempre con la mani alla gola) O st facenne ripigli(riprendere)

CARLO: (con poca voce perche ha la gola stretta) Enz aiutame

ENZO:E caggiaff ioce sta gi pensanne stu bello signore

CARLO:(c.s.)E dalle na mano pure tu nun vulesse ca se stancasse troppo

ENZO: (si rende conto della scena un p strana) Scusate, manun cstatestrignenne(stringendo) troppo forte chillo se sta facenne tutto blu

ASSO: (minimizzando)E chell paura ca sa pigliato p chelle che succieso e(stringendo pi forte) sparatutto p chello che p ancora succedere

ENZO:Ma luate sti mane assettammelo(sediamolo)ngoppa a na seggia(lo aiuta adalzarlo e lo fa accomodare su una sedia) Uno, doje e tre, comme belle on Carlo oj,s mise paura ecco accussi state chi commede m sapite che faccio? Vaco o bar e ve piglio nu bello bicchiere dacqua (sta per andare)

CARLO: (con terrore di rimanere da solo con Asso) Aspetta, vieni quanun me lass

.(gli allunga una mano) dammi la mano e strignammela(stringimela) forte

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ASSO: (prendendola lui la mano) Ma lasso oj, che a mano, (stringendo forte)te la stringo io

CARLO: (sentento dolore) ahhhhhh . e vedite ccavujie nun sapita f Enz nun

mabbandun(abbandonarmi)

ENZO:No, pammore Dio echi ve lasse, dateme sta mano(prendendogli la mano)Saccio io comme laggia ten (accarezzando con trasporto) Va bene cosi?

CARLO: Commesi bravo me pare na crocerossina Signor Asso lo vedete come si f

grazie per tutto quello che avete fatto ora potete andare vedete (come per dire non potete farmi pi niente) ora sono in compagnia e non c pi motivo che restiate

ASSO: Ed hai ragione,forse meglio che ora me ne vado (dando due buffetti sul viso aCarlo a m di intimidazione ) ma iodopo ritorno tu ossaje, io ritorno ci tengo alla tuasalute

CARLO:E nun date retta ora sto meglio non ci sono pi motivi per tornare

ASSO: Commenun ce ne stanno ce stanne ce stannequattrocento motivi pe turn.Ce vedimme (esce)

SCENA 9: CARLO, ENZO ED ANDREA

RIMATI SOLI, ENZO INIZIA AD ACCAREZZARGLI LA MANO

ENZO: Finalmente soli

CARLO: Si,finalmente se n andato

ENZO: che bella mano cc tenite dita rosse come ciliegie, morbide comealbicocche e pelle vellutata com na pesca (guardandolo innamorato)

CARLO:(scostandolo)Ma che lhai pigliata pe na macedonia? Lassasta mano cca staisempre e na maniera

ENZO: Ma prima avete detto

CARLO: E prima era prima ed adesso adesso

ENZO: E la mano?

CARLO: (in malo modo) E la dai al bar,l una mano serve sempre

ENZO: Ah si? Vabb, me ne vado, me ne vado(esce cantando)Non cambi mai, noncambi mai, non cambi mai proprio mai cattivone

CARLO: (Sedendosi spalle allingresso)Ma tu vire a chisto, ce prova sempreAhhh iche jurnata ch schiarata non solo non ho pi i cento euro per lelettricista ma per

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recuperarli ne ho persi altri quattrocento mo aggia solo decidere si meglio ca me faccio d fuoco a mia moglie o me faccio affug dal signor Asso ... (riflettendo) Mo sai che faccio? Me donghe fuoco io stesso mentre mimpicco ... accussi accontento a tutt due (riflette) lunica cosa positiva che se il signor Asso non mi avesse fermato in tempo linsegna mi sarebbe caduta in testa e mi poteva pure uccidere e vabb, pigliamola con filosofia In mezzo a tante cose brutte una cosa buona mi successa.

ENTRA ANDREA IL SUO VECCHIO AMICO CHE ANDATO IN AMERICA SOLO CHE ORA DOPO VENTANNI CAMBIATO, HA FATTO LOPERAZIONE ED DEFINITIVAMENTE UNA DONNA, IL PERSONAGGIO PUO ESSERE INTERPRETATO SIA DA UN UOMO CHE DA UNA DONNA

ANDREA : (contenta) Carlo caro (abbracciandolo) come stai?

CARLO: (interdetto) Io bene signora ma non il caso che mi abbracciate sapetecos (allontanandolo) di scuse p me f vattere(picchiare) a muglierema ... gi gliene ho date abbastanza

ANDREA : Come sono felice di rivederti

CARLO:(ancora confuso) Perdonatemi, ma ci conosciamo?

ANDREA : Esi che ci conosciamo sonopassati ventanni ma i vecchi amici non sidimenticano (riabbracciandolo)

CARLO: A forza (ritogliendosi dallabbraccio) signora mia mia moglie per la paritdei sessi chella ce vatte a tutti e duje in paranza(insieme)

ANDREA : (spiegandosi) Carlo sono Andrea Andrea Bencivenga sono rientratooggi dallAmerica

CARLO: (lo guarda stranito) Andrea Andrea lamico mio? Manun ire omm tu(uomotu)?

ANDREA : Ero, come giustamente hai detto ero un uomo un uomodi cui oggi comepuoi vedere non rimasto pi niente sono cambiata ora sono una donna a tutti gli effetti del vecchio Andrea mi sono tenuto solo il nome

CARLO: Ma comedico perch io non capisco se mi ricordo bene cerano sempretante ragazze che ti giravano in torno

ANDREA : Ah ah ah questo vero mi circondavo sempre di ragazze allepoca eroancora confusa e cercavo di capire in fondo chi ero e cosa volevo poi

CARLO: Poi.

ANDREA : E poi in Americati ricordi no, dovevi venire pure tu con me

CARLO: E meno male cc non ce so venuto

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ANDREA : Scemoma che dicipoi in America ho capito. Quando eravamo ragazziquesto posto, era un paese con una mentalit ristretta la gente ... i parenti le ragazze

sai quanta chiacchiere avrei sollevato invece in America, stato tutto pi semplice

ognuno libero di fare e dire quello che gli pare e piano piano ho capito chi realmente io fossi, ho fatto coming out ed eccomi qua la crisalide (allusivo) si trasformata in farfalla

CARLO:Egi che dirti contento tu anzi scusa contenta tu so contento pureio ma che ci fai qui come mai sei ritornata?

ANDREA : Sono unesperta di elettromagnetismo

CARLO: Elettromagnetismo overo?(prende la palla al balzo) Adra sajeaccunci(aggiustare) na presa e currente?

ANDREA :(lo guarda sorridendo amorevolmente) Certo ma che centra

CARLO: Centra pecch nun midai una mano mi salveresti la vita tengo quellapresa di corrente che non funziona e se tu le putisse da unocchiata

ANDREA :(c.s.) adessonon posso, sono solo dipassaggio anzi ho fatto pure tardima non potevo passare di qui e non salutarti

CARLO: Ma dove devi andare?

ANDREA :AllUniversit, allaFederico II di Napoli,c una conferenza su iwormhole(orgogliosa ) sai stato un Napoletano che ha dimostrato la loro esistenza

CARLO: Worm che?

ANDREA :Come dire? In Italiano letteralmente si tradurrebbe con"buco di verme"

CARLO: Ah robba e munnezza certo quando si tratta di vermi, zoccole escarrafune varie qui a Napoli siamo dei luminari

ANDREA : Ma no che dici in laboratoriohanno creato un Wormhole in parole moltosemplici, per farti capire, hanno fatto scontrare degli atomi, e, con questo boato, con questo lampo di luce hanno dimostrato per la prima volta che attraversare il tempo possibile.

CARLO: Hanno inventato la macchina per tornare indietro nel tempo?

ANDREA : Non proprio per ora hanno realizzato un prototipo in piccolissima scala

CARLO: Quindi non lhanno inventata ancora?

ANDREA : No anzi diciamo che non credo sia possibile inventare una macchina deltempo come la intendi tu . ma il wormhole credimi gi una cosa sensazionale

CARLO: Che peccato mi sarebbe proprio servita Andrea miose fosse stata gipronta mi sarei fatto un bel viaggetto indietro nel tempo cosi avrei evitato di fare tanti

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sbagli che ho commesso in passato e soprattutto sai quante scommesse avrei vinciuto?

ANDREA : Ah ah ah capisco, ma non si pufare e poi anche se ammettessimo chefosse possibile e che tu potessi tornare in dietro, per cambiare alcune scelte come dici tu, luomo che oggi avrei di fronte a me, non saresti pi tu ma un altro Carlo

CARLO: Non ho capito

ANDREA : Ascoltami beneCarlo, tu oggi sei la conseguenza di tutte le scelte che haifatto, sia positive che negative, cio sia di quelle di cui ne sei soddisfatto ed anche di quelle che poi sono state come avresti voluto. Ognuna di esse legata a delle conseguenze, cambiarne una parte, cambieresti di conseguenza anche quello che poi ne scaturito ed oggi non saresti pi quello che sei, ma unaltra persona capisci?

CARLO: Veramente io gi stevo tutto nzallanuto(confuso) sta giornataci mancavisolo tu a mattacc natu poco e cervelle cu sti discorsi

ANDREA : Hai ragione bei discorsi ma che richiedono tempo per approfondirli e pure unp complicati da capire ma ora per devo proprio andare ma se riesco passo domani e ti spiego meglio stato bello rivederti

CARLO: Pure per me

ANDREA : Okallora ci vediamo domani (esce)

CARLO: Ci vediamo domani na parolae a ved si dimane so ancora vivo

(guarda la presa ) a meno che (ci pensa) a meno cheee, non riesco ad aggiustare da solo la presa dico che lelettricista venuto cosi non devo dar conto dei cento euro mancanti poi per gli altri quattrocento ci penso domani perch domani un altro giorno (riprende il foglio delle istruzioni) Si cos ottimisti allora dove ero rimasto ah ecco due fili da legare cu nu poco e nastro isolante (prende il fono e si inginocchia davanti alla presa) e che ci vuole sono o non sono intelligente? (mentre li unisce) Ciposso arrivare appartengo alle stesso popolo dello scopritore dei cosi come si chiamavano i vermi solitari si, quelle bestioline che fanno tornare indietro nel tempo

che miseria un Napoletano ha inventato la macchina del tempo ed io nun s capace daggiustare na presa e currente, (rimette la placca al muro e prende la spina del fono) ed ora mettiamo la spina del fono uno e due e tre (si ode un botto con un lampo di luce, buio totale e lui cade a terra immobile)

FINE PRIMO ATTO

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LA SCELTA E SERVITA

ATTO SECONDO

LA SCENA E LA STESSA DELLA FINE DEL PRIMO ATTO E CARLO E DA SOLO SVENUTO A TERRA

SCENA 1: CARLO E GIORGIO

CARLO: (rialzandosi da terra)Mamma mia bella, ih che scossa aggio pigliato, ave ragionemia moglie, sta cosa pericolosa, forse ci volevano proprio, ma add trove a chestora nu mammuth

GIORGIO:(entrando un attimo prima sente le ultime parole)Lultimo stafaticanno(lavorando) dint circo e Moira Orfei

CARLO:We Giorgio che ci fai nata vota cc?

GIORGIO: Sapevo che il luned staiaperto e mi volevo fare la barba ma vedo che staiimpegnato che dici, passo pi tardi?

CARLO: Nata barba, ma che tiene a ricrescita galoppante? Passa pi tardi, che m nonho tempo sto aggiustando la presa

GIORGIO: Ah si? Ed allora aggiustando, aggiustando, vedi di sistemare la tabella delnegozio, entrando ho visto che una lettera si quasi staccata, anzi se fossi in te, visto che ti trovi cambia proprio linsegna

CARLO:Unaltra volta? Ti ho detto che non la voglio cambiare linsegna

GIORGIO:Oh e che te ncazze a ff(innervosisci). E vorr dire che Incapace sta scritto edIncapace rimane, ma chedd stai ancora rusecanne(rosicando) per i 100 euro che hai perso ieri sera?

CARLO: Eh certo,si ogni doje e tre tappresient cc p m ricurd normale cca mepiglio collera tu me vu sfottere

GIORGIO: Ma che dici, (ironico) noi siamo amici e non mi permetterei mai anzi proprioperch ti sono amico, ti consiglierei di smetterla di fare scommesse con me (ride) ahahhah Oramai dovresti saperlo, io sono nato fortunato e non ho mai perso una scommessa in vita mia

CARLO: E lo so, tu sei un veggente ca tene mazzo

GIORGIO: Esatto.Ma cos successoa sta presa?

CARLO:Giorgio, ma stai mbriaco(ubriaco)? Avanti ja, nun me fa perdere tiempo, che vuoi

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GIORGIO: (stranito)Me vulessa fa a barba

CARLO: Ma pecch, comme staie nun vai buono?

GIORGIO: Se stavo bene, venivo da te?

CARLO:Cc stamme miez e scieme. Avanti siediti e verimme caggioaccunci(aggiustare) (gli mette la mantella ed inizia a preparare la schiuma)

SCENA 2: CARLO, GIORGIO ED AGNESE

AGNESE: (entrando con delle buste)Sto negozio cade a pezzi, purea targa s scassata,prima che qualcuno si faccia male miettece duje chiuove.

CARLO: Ancora cu sta targa, dopo la metto a posto

AGNESE:E te pareva ca nun aveva aspett Tutto io devo fare, tutto sulle mie spalle

CARLO:(a Giorgio)Lo sappiamo Letinte le fa lei, le unghie le fa lei (sottolineando)e ngalera modestamente ce vago io. E overo o no?

GIORGIO: E se ti fa piacere, anzi, fammelo sap accuss te porto pure doje arance

AGNESE: (notando Giorgio)Ah Giorgio e tu qua stai?

GIORGIO:Si ero passato per

AGNESE: per fare qualche bella scommessa non vero? Carlo dammi subito i soldiche ti ho dato, cos evitiamo la tentazione di farteli giocare cu isso

CARLO: (stranito perch sente gli stessi discorsi di prima)Scusate, ma

luateme(toglietemi) na curiosit, ma stammatina tutt duje vate mise daccordo p me

sfottere? (a Marta) A te, lultima volta che te lo dico allelettricista ci penso io e a te,

(prendendo lorecchio in mano) t ricuorde fatto d recchia? Io t levo e m faccio a

cotoletta

GIORGIO: We, we ma che t fumato stammatina, rucola e o pucchiacchiello(tipicainsalata selvatica)? Nun d retta, si nun tiene genio(voglia) e me ff sta barba, nun m ff (cerca di alzarsi)

CARLO:(trattenendolo)Nossignore, m tassiette ete la fai fare

Da questo momento in poi, mentre tutti faranno le sequenze del copione interpretandole con intenzione, Carlo comincia a rendersi conto che quelle parole le ha gi sentite e di conseguenza, mimica ed intenzione, saranno dette fuori tono di chi perplesso e a volte anticipano di un po linterlocutore

AGNESE: Mannaggia a me e quanne me prudette e ghji a chella feste

AGNESE e CARLO: e balle

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AGNESE: nun me puteve rompere e

AGNESE e CARLO:coscie chella sera.

AGNESE: Cacce e soldi primma (lostrattona) cca te straccio e panne a

AGNESE e CARLO: nguollo

CARLO: (non convincente)Ho detto che lo pago io

GIORGIO ABITUATO ALLE LORO SCARAMUCCE, PRENDE UNO SPECCHIETTO E SI GUARDA LA BARBA

AGNESE: (minacciosa)Lo paghi tu?

CARLO: (c.s.)Scommettiamoche nu taggia provoc?

AGNESE: (con un finto sorriso e viso dolce, inizia ad avvicinarsi alluscita seguita da

Carlo)Carlo amore mio se dopo non mi dai i cento euro (cambia tono)tafferro pocuollo, te mette doje dita nganne e taccide

AGNESE e CARLO: accusi ma faccio na bella risata

AGNESE: Appunto(esce, segue un attimo di silenzio)

CARLO: (fra s vicino alla porta del laboratorio)Ma che sta succedendo? A me me parecc sta cosa gi laggio vissuta, ma vu ved che o fatto cc ditto Andrea succiesso overamente? Sarr stata a scossa caggio pigliato oh io a botta laggio ntisa, lampo laggio visto e vierme laggio fatto . (mettendosi le mani in esta) Cazzo so turnato arete c tiempo

GIORGIO: (indicando il viso)Carlo, guarda in questo punto devi sfoltire un p

CARLO: Ma allora si overo m avessa ven

SCENA 3: CARLO, GIORGIO ED ENZO

ENZO: (entra canticchiando, 'A Tazza 'e Caf come al primo atto) E cu sti mode, oje

Brggeta, tazza 'e caf parite: (a Carlo alludendo)

CARLO: (avvicinandosi)Enzo

ENZO: sotto tenite 'o zzuccaro, e 'ncoppa, amare site ... Ma i' tanto ch'aggi''a vut, etanto ch'aggi''a gir ... ca 'o ddoce 'e sott''a tazza (avvicinandosi alla bocca)

CARLO: (tappandogli la bocca e continuando a cantare)a te nganna te restarraaaa

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ENZO: Mamma mia, comme site antipatico e pigliavella ogni tanto nemozione Ja,accunciateve nu poco cu stu caff (porgendo) ve laggio fatto io stesso sentirete che bont

CARLO: Lo zucchero lo hai messo?

ENZO: Si, due cucchiaini

CARLO: E dallo a Giorgio

GIORGIO: No, guarda per me solo un sorso ma alla fine

CARLO:Nooo e tu sei lospite e che te piglie scarto mio?

GIORGIO: (sputando)Chitabbive, chisto amaro

ENZO: Ma qu amaro (prendendo la tazza)date qua fatemi vedere, ca vuje nun capiteniente

GIORGIO:Ma caggia cap chillo amaro

CARLO: (prendendo la tazzina)Ma che dici, lo zucchero ci sta, (girando la tazza persciogliere lo zucchero) la bocca tua che nun bona (beve poi ad Enzo) Avante caccialindovinello

GIORGIO: Quale indovinello?

CARLO: (soddisfatto)Lindovinello che il proprietario del bar mi manda, cos, se indovinonon lo pago

GIORGIO: E se perdi?

CARLO: Pago doppio

GIORGIO: Ah mi piace questo fatto, partecipo pure io, se perdo pago con te il doppio mase vinco il caff di oggi pagato e tu (a Carlo) me ne offri unaltro domattina

CARLO:No, no, no aspetta facciamo cos, aumentiamo la posta, allora lui fa lindovinellovince chi risponde prima, se rispondi prima tu, io ti pago questo caff ed il caff per un anno intero, ma se rispondo prima io, tu paghi questo caff e mi ridai i 100 euro che t futtuto(rubato) aijere sera. Va bene?

GIORGIO: Carl tu saje io so furtunato e

CARLO: O saccio, saccio Allora ci stai o no?

GIORGIO: E certo

CARLO: Enz,leggi

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ENZO: Sta bene (prendendo un foglio dalla tasca)Dunque stateme a sent.Una querciatene 3 rami, su ogni ramo ci songhe 3 fiori, dentro ogni fiore ce sta nu frutto, quanta frutte ce stanno ngoppa a pianta?

GIORGIO: La so

CARLO: (infilandogli il pennello in bocca, si consiglia della panna)Purio quercia nuntene frutte

GIORGIO: (con il pennello ancora in bocca)Non vale (togliendosi il pennello esputando) pu pu non vale chisto m mise stu coso mbocca

ENZO:Che non vale, che non vale . Ha vinto il signor Carlo,io sono il testimone

(allungando la mano) datemi i soldi e pure a mazzetta(mancia)

GIORGIO:(alzandosi e pulendosi)Ma che mazzetta e mazzetta, io m una mazziata tefaccio Mate pigliate p scemo che mate mise miezzo tutt duje? Io nun donghe niente a nisciuno

ENZO:(mani nei fianchi)Ah si?Io m c dico masto mioe a botte pacchere(a suon dischiaffi) s vene a pigli

CARLO: (ironico)Calma Enz calma,sai cosil signor Giorgio qui presente, non abituato a perdere ma come si dice, c sempre una prima volta Giorgio fa lomme e cacce sti sorde

GIORGIO: (dando i soldi contrariato)Qua stanno i soldi del caff e questi sono i 100 euro(uscendo) e cc dinto nun me verite cchi

CARLO: (ironico)Tu te la prendi troppoquando perdi ma chedd nun ira ff lottimista?Giorgio, chelle cc stai sentenne nun il profumo della vita (mettendo le mani uso megafono) fiete d galline!!(ride)

ENZO: (ride)Site cuntente m?

CARLO: (entusiasta)Nun pu manco immagn

ENZO:Ed allora festeggiamo (porgendo la guancia)dateme nu bacio

CARLO: Ma siii avimme vinciuto Enz (prendendogli la testa tra le mani lo bacia in fronte)tecchete stu bacio

ENZO: (rimasto sconvolto perch non se lo aspettava barcollaverso luscitaedincrociando le mani al cuore)S sciugliuto, s dichiarato nun te movere, vado a blocca chiesa e scelgo pure le bomboniere (esce)

SCENA 4: CARLO, AGNESE ED ASSO

AGNESE: (rientrando e arrotolando le maniche)Avante, mo famme cap, add stanne icento euro?

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CARLO: (mostrando)Sgrauoglia(srotola)sti maniche, stanno qua

AGNESE: (prendendole)Fammi vedere, ma sono vere?

CARLO: No so false,laggio appena fatte caldecalde

AGNESE: A bravo, ed allora chiamiamo Tonino

CARLO: Lo chiamo io, tu non dovevi andare a comprare gli smalti?

AGNESE: E tu che ne sai?

CARLO: (improvvisando)E e me lo hai detto tu

AGNESE: Ma se io lho solo pensato

CARLO: (c.s.)E quello basta il pensiero, sorella cara,tu lo pensi ed io subito capisco

AGNESE: Sorella cara? Ma che mi stai nascondendo? Io ti vedo diverso .. confessaadesso perch, se lo vengo a sapere da altri tarapo capa

CARLO: Stai calma, c stato un cambiamento in me

AGNESE: Quale cambiamento?

CARLO: (saltellando in modo buffo perch felice della vincita) Non possoancora dirtelo ho bisogno ancora di una conferma ma se come penso, davanti a te vedrai un nuovo Carlo un Carlo diverso

AGNESE: (confusa)Carla Fracci E fernuto ball io adesso vado di fretta, ma moche torno se non mi spieghi tutto per bene, ballanne ballanne te cacce a vie fore (esce)

CARLO: (c.s.)Non ci posso credere, sono tornato in dietro nel tempo (riflettendo)peccatosolo di poche ore, se fossero stati ventanni avrei sistemato tutta la mia vita vabb non fa niente, adesso che so quello che succeder posso rimediare la scommessa con il signor Asso (guarda lorologio) sta per arrivare (corre a nascondersi di fianco alla porta per non farsi vedere e riguardando lorologio) Tre due uno

ASSO: (entrando) Buongiorno

CARLO: (alle sue spalle) Boom!!

ASSO: (sobbalza) Ma allanema di chi te vivo ma ch passato

CARLO: Niente, la contentezza di vedervi devo fare una scommessa

ASSO: Una scommessa? Ma se tu mi avevi detto

CARLO:Lo so vi avevo detto che nonne avrei pifatte ma ho cambiato idea

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ASSO: Ed io lo sapevo perci sono passato il lupo perde il pelo ma nonil vizio avanti di che si tratta

CARLO: (prende coraggio e di botto) Campionato Australiano a quanto me lo date ilSidney perdente?

ASSO: Il Sidney perdente?fammi controllare (guarda il telefonino) ah ah ah ma allorasi proprio scemo quello sta vincendo 1 a 0 e mancano otto minuti ma si sicuro?

CARLO: Certo e facciamo prestoa quanto me lo date?

ASSO:Ma guarda proprio perche impossibile se il Newcastle vince te lo pago 50 a1

CARLO:Sta bene allora mi giocoquanto massimo posso giocarmi?

ASSO: Tu quanto tieni?

CARLO: (tastandosi le tasche)e in questo momento niente

ASSO: E niente te pu gioc (uscendo)stammi bene

CARLO: Aspettate non li tengo ma (togliendosi lorologio)tengo questo citizenoriginale era di pap ed ha pi di quarantanni ve lo d in pegno, quanto me la valutate?

ASSO: (guardandolo)Roba usata na bella 100 euro

CARLO: Ih che manella che tenete, facciamo una cosa, metteteci pure questa (la fede)accuss appariamo i 400 euro

ASSO: (pesandola e mettendola tra i denti)

CARLO: Ma ch fatta na cioccoltina? E buona buona!!

ASSO: Afiducia accetto la scommessa (estrae il blocchetto scommesse scrive lagiocata) Newcastle vincente 1 a 50 per 400 euro Thi

CARLO: E grazie tante

ASSO: (siavvia alluscita) Stamme a sent quello non succede ma savessasuccedere limpossibile e il Newcastle vince io ti porto la tua vincita ma siccome nun p succedere (come per minacciarlo) appena torno tu mi fai trovare 400 euro (a mo di minaccia) altrimenti (mostrando lorologio) saluti a pap (mostrando la fede) saluti allasignora questi non li vedi pi (uscendo fra se) Ringraziando a Dio, mamma d scieme e sempre incinta

CARLO: (al pubblico)E mammeta parturette Re d scieme allora adesso adesso

ah si il cellulare (lo prende) dov che si sentiva bene? ah si qua (e si siede a terra) asp (rialzandosi) m arriva quella scassacacacchio di mia moglie che vo limette (le mette vicino a lui) eccole, teniamole a portata di mano (senza pensarci ne prende una e si inizia a fare le unghie mentre ascolta) ed ora ad alto volume, mi godo lamia seconda vittoria

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SCENA 5: CARLO, AGNESE E MARTA

AGNESE: Marta vieni entra, sono contenta che ti sei decisa a farti le mani

MARTA: Si, giunto il momento di cambiare look mio marito da un p di temponon mipensa pi come prima non lo so, come se fosse cambiato

AGNESE: (notando Carlo)Il tuo? Guarda mio gu, se sta facenne le unghie ll a terra.(a Carlo) We, ma che stai facendo loche sotto?

CARLO: (preso dalla partita ad alto volume, porgendo con la mano sinistra)Shhh, tieni,stanno qua le limette

AGNESE:E grazie tant (le prende, fa un passo, poi torna indietro e gli toglie la cuffia)Tisei tolto la fede dove lhai messa ?

CARLO: La fede? (senza pensarci rimettendosi la cuffia)ahlho data in pegno dopoti spiego

AGNESE: (ritogliendo le cuffie) In pegno a chi?

CARLO: Ad una persona (rimettendo le cuffie)molto importante per mepoi ti spiego

AGNESE: Hai dato la mia fede ad (gli ritoglie le cuffie)una persona importante per te e chi sarebbe?

CARLO: (scocciato perche vuole sentire la partita) Uffa una persona che mi riempir ilcuore di gioia e non solo il cuore va bene? Adesso finiscila di disturbarmi che non riesco a sentire (si rimette le cuffie )

AGNESE:(tra s)Ma cu chi sta parlando?Ma che sta dicendo? (a Marta) Marta malhai sentito? (alterandosi) Chisto mi tradisce e me lo dice pure in faccia?

MARTA: (cercando di sdrammatizzare) Ma no che dici ti stai impressionando sono sicuro che Carlo non intendeva dire quello che hai capito (come per cercare una conferma)Evero Carlo?

CARLO: (comincia a reagire alla partita) Rosso ij che bellezza m a sempre attizzatostu colore

AGNESE:(immaginando che il marito stia parlando al cellulare con un eventuale amante)pure rossa se l trovata

CARLO: (continuando) Si, siiia destra, a sinistra continua Uhhhhh non resisto pie quanto tempo ci vuole lo voglio sentire

AGNESE: (a Marta) Ma che v senti?

CARLO: (arriva il primo goal) siiiiiii arrivato come godo come godooooo

AGNESE:(a Marta) Ma tu sient?Lamantesta dicenno purcarie pe dint o telefono

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MARTA: (cerca di rimediare alla situazione) Ma quale amante?Chelle sarr, sarr asignorina da Tim

AGNESE: (stranita per la risposta) A signorina da Tim? E ff god e chesta maniera?

MARTA: E che taggia dicere lavr fatto na tariffa speciale

AGNESE: (disperata)No, s fatto lamante

MARTA: (perentoria) Impossibile al mondo non esisteuna sola donna che possasostituirti

CARLO: (in estasi ha gli occhi aperti verso Agnese ma non la vede) Eeee due, ora sodue

MARTA: Agn tiene e corne!

AGNESE: (guardandolo)Carlo dimmi la verit ma overamente la nostra storia finita?

CARLO: (alzando le braccia al cielo perche la partita terminata) Siiiiiiii finita(sialza ed andando incontro alla moglie ) ora sono liberoooo non hopi obblighi connessuno da oggi la mia vita cambiataaaaaaaa (esce)

SCENA 6: AGNESE, MARTA E PINA

AGNESE: (inebetita)Come sarebbe libero? Che significanon ha pi obblighi connessuno? Ma comme accussi si fa? Aroppe tantanne? (riflettendo) Ma no, non pu essere, io sto ancora dormendo? Ah ah ah chiste nu suonne overo?(gli da un pizzicotto su di un braccio come per vedere se sta sognando)

MARTA: Aaaah!(si lamenta per il dolore) Ma che suonne e suonne chiste nincubo

AGNESE:(riprendendosi)Allora tutto vero? Machisto c capito? So libero, non hoimpegni Ma overe m pigliato p na scema? Ma io sai che faccio gli faccio maledire il giorno che nato anzi (mimando come si spella una sogliola) io primma chiappe p recchie e po comme a na sogliola ce leve tutt pelle a cuolle e poi sai che faccio?

MARTA:O miette dint furno e fai arrusc(abbrustolire)

AGNESE : (come se non avesse gradito la battuta dellamica) Nossignore, ocaccio dcasa

MARTA: (Incalzando) Ma io dicevo veramentee troppo poco quello che hai pensato senti a me, prima di cacciarlo di casa dobbiamo farlo soffrire

AGNESE: Giusto Allora sai che faccio? (rafforzando) Primma laccide(sottolineando) e poi lo caccio di casa

MARTA: (gli da il cinque con la mano) M me stai piacendo

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AGNESE: (come se avesse pensato un attimo) lo avveleno

MARTA: (riflettendo)No ilveleno non sicuropu essere che non muore

AGNESE: E allora ronghe(gli d) na martellatancapa

MARTA: No cu chella capa vuoto a perdere ca tenepu essere che non muore

AGNESE: Eeeeh allora,laspetto fore a puteca(bottega) e appena jesce menco sotto(lotiro sotto) ca machina

MARTA: E se non muore?

AGNESE: Faccio marcia indietro, vago annanze e a retee le faccio pelo e contropelo

MARTA: Vada per linvestimento

AGNESE:(riflettendo)Asp

MARTA: Che c, hai cambiato idea?

AGNESE: (dispiaciuta)No e che tengo la macchina dal meccanico

ENTRA PINA

PINA:(entra) Buon giorno amiche mie chestate facendo di bello?

AGNESE: (connonchalance) No,niente stamme decidendo comme aggia accidere amio marito

MARTA: Agnese ha deciso di investirlo

PINA:(sorridendo) Quanto siete spiritose

MARTA:Ma lauto sta dal meccanico

PINA: Ahahahahha ma cosa maiavr fatto di cosi grave stavolta, per meritare questacondanna

MARTA: (perentoria) Cha mise e corne!

PINA: (cambiando di botto espressione, estraendole dalla tasca velocemente) Agn thi

cc stanne e chiave d machina!!!

AGNESE: (prende le chiavi incredula per il grande gesto) Grazie Pina ... grazie assaje

PINA: (solidale, come fosse la cosa pi normale del mondo)Ma non lo dire neppure ...

per cos poco lavresti fatto anche tu per me

AGNESE: Sei veramente unamica

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PINA: Andiamo?

MARTA: Vieni pure tu?

PINA: Vengo pure io? Io lo devo riprendere con il telefonino

MARTA: (impaurita)Ma perch la vuoi denunciare?

PINA: No (con calma) stasera ce lo faccio vedere pure a miomarito accuss(a mdi minaccia) giusto per promemoria

LE TRE DONNE SI AVVIANO ALLUSCITA

MARTA: Allora io faccio il palo qui fuori e ti avverto quando esce

PINA: Io ti faccio il segnale per partire

AGNESE: Edio me metto e lente (mettendosi gli occhiali) accuss piglio giusto inpieno (escono)

SCENA 7: CARLO ED ASSO

DAL LABORATORIO SI SENTE LA VOCE DI CARLO CHE INTONA LA MUSICHETTA DELLINNO DELLA CHAMPIONS POI ENTRA

CARLO: Nanana nananananananana(strafelice a braccia alte al cielo gridaforte come se fosse allo stadio) The Chaaaampioooonssssla Champions deve vincereil Newcastle la Champions altro che serie B bello troppo bello ho vinto di nuovo

lo sapevo che bastava una vincita per cambiare la mia vita lho sempre pensato ora sar tutto diverso ora Agnese mi amer sempre di pi ... si (con orgoglio) fino alla morte come so contento ... come so contento (riflettendo) asp che succedeva adesso azz(fregandosi le mani) m adda sucedere o meglio sta per venire signor Asso e stavolta per mi deve portare la vincita laltra volta mi voleva ammazzare voglio proprio vedere con qual faccia ora si presenta (lo vede comparire ed a braccia aperte) signor Asso

ASSO: (entrando) Ma dimmi una cosa ma che parlato che muorte?

CARLO: (ovviamente fa il gradasso) Nossignore la mia semplice conoscenza calcistica anche un bambino avrebbe capito i segnali fin troppo evidenti

ASSO: I segnali evidenti? Ma qua segnali ? Lultimaquadra in classifica recupera due golin otto minuti e io dovevo vedere i segnali Hai ragione, mi sono sbagliato, tu nun parle che muorte tu si gi muort e ancora nun te ne si addunato

CARLO: (allungando la mano) Eccomi sonopronto per la riscossione e miraccomando con calma e precisione questo momento me lo voglio godere sino al ultimo secondo

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ASSO: E certo sto qua per questo i debiti di gioco io li pago sempre (prendendodalla giacca) questo lorologio di tuo padre e qui sta la fede stato un piacerescommettere con te (si avvia alla porta) arrivederci

CARLO: (gli mette una mano sulla spalla come a fermarlo) E doveandate non hocapito e la vincita non mi spetta?

ASSO: La vincita?Quale vincita?

CARLO: Come quale vincita? La vittoria del Newcastle che mi avete quotato 50 a 1

ASSO: (fa il finto tonto) 50 a1? Ma veramente? Ed io questo non me lo ricordo

CARLO: E me lo ricordo io

ASSO:E quanto ti saresti giocato?

CARLO: 400 euro

ASSO: 400 euro per 50 fossero 20.000 euro e ti ricordi male(fa per uscire dallaporta) arrivederci

CARLO: (prendendo coraggio ed un p innervosito gli rimette una mano sulla spalla comea fermarlo) Signor Asso ma fatemi capire, vi state mangiando la parola? Vavitepigliato tante e chilli sorde da me, che vi siete fatto una posizione ora che spetta a voi pagare, vi tirate indietro?

ASSO: (infastidito perche lo ha rifermato e guardando la mano di Carlo che ancora sullasua spalla) Indietro mi stai tirando tu (spostandosi dalluscio della porta e togliendogli la mano dalla sua spalla) e quanto mai taggio dato tutto sta confidenza (mostrando le due dita) questa la seconda volta che mi hai fermato ti ho detto arrivederci perchme nesto andando (autoritario) e voglio proprio vedere se tieni il coraggio e me ferm per la terza volta

CARLO: (guardandolo) Avite raggione ... non vi fermo pi perchla terza volta sepermettete esco io esco io qua fuori (prendendo coraggio) e vado dicendo a tutti quanti che signor Asso quanto perde nun pave e scummesse

ASSO: (minacciandolo con calma) Edio aroppo t arapa a capa va famme vedesi tiene curaggio d ff

CARLO: (si deve notare che sta minacciando ma che ha paura delle conseguenze delsuo gesto) Io ofaccio overamente(avviandosi alla porta) e voglio proprio vedere sitenite vuije o curaggio e me ferm (si ferma sotto la porta quasi con la speranza che con la sua minaccia Asso avesse cambiato idea) Io vaco? Chedd nun me fermate?

ASSO: (con aria di sfida) No!

CARLO: Ed io vaco stesso (esce e subito si sente una botta,la lettera dellinsegna gli caduta in testa) aaaaaah mha pigiato ncapa, mha pigliato

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ASSO: (tra se)Laggio ditto io chesarapeva capa

SCENA 8: CARLO, ASSO, ENZO, AGNESE E FABRIZIO

ENTRA ENZO, CANTICCHIANDO IL MOTIVETTO DELLA MARCIA NUNZIALE, CON UN VISTOSO VELO BIANCO IN TESTA COME QUELLI DA SPOSA, SOSTENENDO CARLO MEZZO SVENUTO PER I FIANCHI

ENZO: (da fuori) Na, nannana, na nannana (entrando) Questo amore, amore vero.Quant bello, com ma visto velo e sposa ha avuto un mancamento

ASSO: Ma io aggio ntiso na botta

ENZO: (sminuendo) A botta? No niente, chelle statalinsegna che l caduta ncapa, tiempo cc m sposo e p, porto spitale(ospedale)

ASSO: Ed allora se ci pensi tu, io me ne vado

ENZO: No, aspettate, nun ce vulite ff da testimone?

ASSO: Testimone, che brutta parola, io nun maggio maje cantate a nisciuno

ENZO:Ma cata cant? Io tengo a fratemo cugino, catutt sere va cantanne dint localechiammave a vuje chiammavo

ASSO: E allora che vu a me?

ENZO: (felicissimo)Mate capito si o no che oggi coroniamo ilnostro sogno damore?

ASSO: (avviandosi alluscita) E me fa piacere p vuje(sotto la porta) Auguririccioncini (esce)

CARLO: (si sta riprendendo dalla botta) Ch stato,che successo

ENZO:(prendendogli il viso tra le mani e dolcemente)Vuoi tu Carlo prendere per tuolegittimo sposo il qui presente Enzo finch morte non vi separi?

CARLO:(frastornato)Che? cheee

ENZO: (suggerendo) Dici si, dici si

CARLO: Si, si

ENZO: Ed ora la sposa pu baciare lo sposo (si avvicina per baciarlo)

ENTRA AGNESE CON UNA BUSTA DELLA SPESA CONTENENTE ANCHE UNA BOTTIGLIA DI SPIRITO

AGNESE: E venuto Tonino? (notando la scena sbalordita)Ma che state facendo?

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ENZO: (incurante)Ci siamo dichiarati, oramai siamo ufficiali

AGNESE: Ufficiali? Vate arruolati dint lesercito?

ENZO: We we.fattella na ragione, Carlo mio, per tanti anni te lo sei goduto stu piezze

e giuvinotto? E mo fatte a ll che me laggia god nu poco pure io Scignitella(scimmietta)

AGNESE: Femmena quequera(cafona) state accorte cc me scordo cca songhe nasignora e te piglie a pacchere, lievate a nanza (lui si mette dietro a Carlo in difesa) a te, omme senza scuorne(vergogna), ma ch fatto? Ti si innamorato e stu pere e vruoccole(broccolo)?

CARLO: (ancora tramortito)Si, si

AGNESE: Ah si, ed allora ascoltami, ascoltami molto bene, (indicando lingresso)a virechesta porta? O primme cc trase a cca sotto, comm , o piglie, mo porte dint laboratorio e stesse ll te mette e corne. Ce simme spiegate?

CARLO: (c.s.)Si, si

AGNESE: (ad Enzo minacciandolo) A te invece, Malafemminataggia fa scorrere osangue pe tutt parte

SCENA 9: CARLO, ENZO, AGNESE E FABRIZIO

ENTRA FABRIZIO CON TUTA E FERRI DEL MESTIERE

AGNESE:(Agnese si avvicina, prende Enzo per il collo, Carlo cade e inizia a riprendere isensi) adda scorrere adda scorrere

FABRIZIO: Sta scurrenne?Non vi agitate, m ce pensi io, che saddaappil

ENZO FUGGE VERSO LINGRESSO

CARLO: Ma che sta succedendo?

AGNESE:Ed adesso t faccio ved (sexy)Io proprio a te cercavo, un uomo

FABRIZIO: (guardandosi intorno per essere certo che fosse rivolto a lui)Dite a me?

AGNESE: Vedi altri uomini qua?

CARLO: We, ma tu chi si?

FABRIZIO: (completamente ammaliato da Agnese, si pavoneggia )Fabrizio, mi hamandato Tonino per un intervento

AGNESE: (c.s.)Ah e che bella pensata che ha avuto Tonino

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CARLO:Lelettricista?

FABRIZIO: (sempre assorto da Agnese)Elettricista,idraulico, muratore, pittore qualunque cosa vi serve io saccio ff

AGNESE: (prendendolo per mano)E vieni con me accuss vedimme che saje ff

CARLO: E vide si a fernesce

AGNESE:(fermandosi sulla porta dentrata del laboratorio)Tu sei sicuro ca si capace?

FABRIZIO: (da cascamorto)State pazianne, il miomotto : Vieni da Fabrizio, cca tfaccio nu bello servizio

A QUESTO PUNTO CARLO AFFERRA FABRIZIO CHE PER TUTTA LA SCENA RESTA AL CENTRO TRA I DUE, TENUTO PER LE BRACCIA, SARA DAI DUE CONTESO

CARLO:(che si trova dal lato ingresso, lo afferra per il braccio)C faje a soreta servizio (parlando con Agnese) Ma che staje facenne cu chisto?

AGNESE: Occhio per occhio, dente per dente (tirandolo) vieni con me

CARLO: (ritirandolo verso di se)We we, ma che vaje truvanne a mia moglie?

FABRIZIO: Ah vostra moglie? Io nun saccio niente

AGNESE: Ma non lo pensare(a Carlo)come dice il suomotto (tirando)Con Fabriziom voglio ff pass stu sfizio

CARLO: (tirando)Ed io tabboffe(gonfio) mazzate a te e a stu tizio

ENZO:(avvicinandosi a Carlo)Ammore mio, hai visto a chi tenive vicino a primmaoccasione c avuto, te sta mettenne e corne (abbracciandolo guardandolo negli occhi) Io ti sar fedele per tutta la vita

CARLO: Ma lieve sti mane, ma che vaje truvanne a me, ancora cca staje te ne vu ji ono? Vattenne

ENZO: Vattenne?(quasi piangendo) Vigliacco tiene pure curaggio e me ne cacciaaroppe chello cca m fatto?

CARLO: (non capisce) Mapecche che taggio fatto?

ENZO:(perentorio) S incinta

CARLO: (spingendolo fuori)A si? E va a partur addu mammeta (Enzo esce) ma tuvir nu poco

AGNESE: Pure chesto? (tirandolo verso il laboratorio)Fabr viene, cc mi a ff dujegemelle

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FABRIZIO: Sign, ma qua gemmelle? Io ero venutopaccunci na presa

CARLO: (avvicinandosi alla presa) E nun ce sta bisogno, me lero accunciate gi io, uno,due e tre (mette la presa del fono nella corrente e buio)

DOPO QUALCHE SECONDO SI RIACCENDE LA LUCE TUTTI SONO USCITI DI SCENA TRANNE CARLO CHE SI RITROVA NELLA STESSA POSIZIONE DELLA FINE DEL PRIMO ATTO E SVENUTO A TERRA

SCENA 10: CARLO, ASSO, ENZO, AGNESE E FABRIZIO

CARLO:Maronna, m laggio pigliato p vizio? A botta e piglia currente stasera me vagoa cucc c permanente (resosi conto di essere rimasto da solo) ma add stanne tutte quante?

ENTRA ASSO

ASSO: Io so turnate, camma ff

CARLO: Signor Asso sentite, ioci ho pensato bene i soldi della vincitame li potetedare anche un p alla volta

ASSO: (innervosito)Ma che stai dicendo?

CARLO: Anzi siforse e meglioci rinuncio proprio da quando ho vinto leconseguenze sono state tutte negative sto miezze e guai can un putite immagin mia moglie me mette e corne e nu usaccio comme aggio miso incinta a nu barrista

ASSO: Ma che stai dicenne?

CARLO:Si eper colpa vostra, m ghiuta pure linsegna ncapa

ASSO: Ma stissembriaco? Te si scurdate che so state ioche taggio salvata a vita

CARLO: Ma se voi non mi avete fermato

ASSO: Tu nun stai buone, linsegna nun te ghiute ncapa caduta nterra Carl masi stai facenno tutto questo pe nun me pav jesco(esco) cc fore, piglio linsegna e overo tarapo a capa

CARLO: Aspettate un momento Ma che state dicendo io mi sono giocata la vittoriadel Newcastle ed ho vinto 20.000 euro

ASSO: Si dintcapa toija Tu Newcastle, te la sei giocata perdente

CARLO:Ma che state dicendo io neho pure la prova (frugando in tasca ed

estraendola) questa me lavete data voi e sta scritto chiaramente(pausa perche si

rende conto) Sidney vincente

ASSO: Appunto

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CARLO:Fatemi capire mi state dicendo che io ho perso (mettendo le mani in testaper riflettere) ma allora se io ho perso (va ad aprire la porta del laboratorio mentre dalla comune entra la moglie che sento) perch mia moglie me sta mettenne e corne?

AGNESE: We sc ma che stai dicenne?

CARLO:(perplesso guardando il laboratorio e poi la moglie) Ma tu nun stive cc dinto cuFabrizio?

AGNESE: E chi Fabrizio?

CARLO:Lelettricista

AGNESE: Ma nun se chiammava Tonino

CARLO: (riflettendo)Tonino? Giusto Fabrizio mia moglie a bulletta Uh mar A scossa E stata la scossa ma si deve essere stata quella (guardando entrambi) era tutto un sogno ah ah ah (abbracciando la moglie) Comme so cuntento comme so cuntento che tutto rimasto tale e quale Agn (preso dalleuforia) Io so svenuto, aggio perse e sense

AGNESE: Hai perso cosa?

CARLO:I cento euro dellelettricista

AGNESE: Li hai persi?

CARLO: E mica solo quelli, ma pure altricon il caro signor Asso (abbracciandolo)ditancello pure voi che ho perso

AGNESE: Pure

ASSO: (lo allontana) Lieve sti mane a cuollo(da dosso)

AGNESE: E si pure cuntento?

CARLO: E certo (si avvicina alla moglie) io pensavo che per via della scossa erotornato indietro nel tempo e volevo rimediare ai miei errori e lho fatto ma da quel momento tutto cambiato in conseguenza della vittoria invece di migliorare le cose, tutto andava storto (abbracciandola) comme si bella amore mio comme si bella

ASSO:Sentite sar pure bello stu quadretto ... ma a me qualcuno madda pav

AGNESE:(guardando il marito che saltella di gioia per la scena poi ad Asso)Facimmeambressa, quanto dovete avere?

ASSO: 400 euro

AGNESE: Nientedimeno? (estraendole dal reggiseno)Va bene eccovi servito, stavolta isoldi che vi deve dare mio marito ve li do io, ma aprite bbuone e recchie la prossima

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volta che vi vedo qui dentro, senza nemmeno sapere che ci facite cc, direttamente vi vado a denunci ce simme spiegate?

ASSO: Sempre cc marite vuoste nun me chiamme (esce)

AGNESE: E nun ve preoccupate, ce pense io al tagli a lengua

CARLO: (Cantando e ballando Felicitdi Albano e Romina) Felicit na na na

AGNESE: (nervosa accenna qualche nota)Eh na na na na

CARLO:Agn tu nun pu cap dint a stu suonne, succedevano cose e pazze(radioso) tu, nsieme e cumpagne toje niente di meno, me vuliveve men sotto ca machina

AGNESE: (ironica)Ma veramente

CARLO: Siii epoi me so truvate sposato pure cu Enzo o Barrista

AGNESE:(c.s.)Pure

CARLO: Siiiie pienze ah ah ah guarda ff troppe ridere sta cosa tu, me mettivee corne (la indica) tu, po accuss cumbinata, putive maje mettermi corna

AGNESE: E gi, accussi cumbinata putevo maje(cerca nella busta della spesa)

CARLO: (sdrammatizzando)Agn era per dire limportante il finale io nun tengo ecorna e tutto rimasto come prima come sono felice e tu tu sii felice?

AGNESE:Comme no so talmentefelice che a vide chesta? (estraendo la bottiglia dispirito) Una lampa e te faccio flamb

A SOGGETTO CARLO FUGGE TUTTO IN TORNO ALLA STANZA SEGUITO DA AGNESE, AD UN CERTO PUNTO QUANDO SARA IN UN ANGOLO DELLA SCENA, LONTANO DAL CENTRO DEL PROSCENIO DIRA STOP E TUTTE E DUE SI FERMERANNO IN POSA PLASTICA COMICA. DOPO UN SECONDO SOLO CARLO SI SVINCOLERA DALLA SCENA PLASTICA ED ANDRA A PROSCENIO DOVE SI RIVOLGERA AL PUBBLICO

CARLO: A chi di noi, non mai capitato di rimpiangere una scelta passato?No, dico

non mi dite di non aver mai detto: ah si putesse turn areto.

Ecco mettetevi lanima in pace questo non possibile o almeno per ora.

Ed allora amici, non sprechiamo la vita pensando ai rimpianti, guardiamo al passato solo per gli insegnamenti che ci ha dato e viviamo il presente orgogliosi della strada fatta e dei successi raggiunti. Rimpiangere uno spreco di tempo. Siete daccordo?

Ed ora non mi resta che chiedervi come vi piace che Agnese madda ff ben cotto o al sangue?

SORRIDENDO, RITORNA NELLA STESSA POSIZIONE PLASTICA DI PRIMA E DOPO AVER DETTO VIA, CONTINUANO A RINCORRERSI ED A PARLARE A SOGGETTO, MENTRE SI CHIUDE IL SIPARIO

Cala la tela

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