La seconda eclissi
di
Roberto Traverso
A Bianca e Cecilia,
perch corrano sempre libere e selvagge
come due lupette.
Personaggi:
Pierina
Sibilla
PLENILUNIO
Immagini sfuocate di un bosco. Si sente ansimare. Soggettiva di un animale che fugge tra i rovi e le felci. Squarci di luce attraverso il sottobosco. Un cielo stellato luminoso e irreale su cui campeggia una luna piena enorme. Limmagine del satellite terrestre cos definita che permette di distinguere i crateri e il mare della serenit.
PIERINA (la voce proviene da un piccolo registratore ): " Vorrei che sentiste questo nastro, perch quando ci troveranno, non avremo tempo di spiegare, allora lo porto sempre con me. Qualcuno alla fine sentir la nostra storia, qualcuno ci ascolter. Non scrivo perch a tenere la penna mi vengono i crampi. Per fortuna ho trovato questo vecchio mangianastri. (Ronzii e scariche elettriche) Quass le sere sono interminabili, ho lanciato la voce per cercare qualcuno, ora che mi escono dei bellissimi suoni gutturali, ma in questa vallata ci sono solo cinghiali e capre selvatiche. Mi sono scavata una bella tana e tra qualche settimana avr i miei piccoli. Mi piace restare qui al fresco, mi piace lodore della terra, anche se mi mancano i film della televisione. Al rifugio, la sera, ci sono gli uomini con i loro cani, ma io preferisco rimanere qui, da sola, ad ascoltare il rumore che fa la terra quando gira. E un rumore sordo, che viene dal basso, bisogna essere in posti come questo per sentirlo. Viene da dentro, ti accarezza le orecchie, se ti concentri lo trovi alla fine del silenzio.
A volte mi perdo per delle ore ad ascoltarlo. Punto il naso verso lalto e rimango cos, incantata. I pensieri allora mi vanno indietro, ricordo la volta che io e Sibilla ci siamo riviste.
E cominciato tutto quel giorno. Era lundici agosto dellanno. (Scariche elettriche e ronzii)
PRIMO QUARTO
E giorno e nonostante la luce del sole in cielo sintravede la luna nella sua fase calante.
La scena rappresenta la sezione di una casa con il tetto molto spiovente. Il colmo abbastanza alto da permettere di stare in piedi, ma subito il soffitto scende ripido costringendo a curvarsi per raggiungere i punti pi bassi, fino a dover strisciare carponi.
Il soggiorno della casa illuminato dalla luce azzurrina della televisione. Dappertutto c un gran disordine. Nel salotto un tavolo da pranzo, una poltrona, un divano. Sopra la televisione una immaginetta di Ges contornata da lampadine rosse intermittenti come quelle dei videogiochi. La televisione trasmette la recita del rosario. Sulla sinistra una cassettiera con uno specchio. Sulla destra, dalla porta aperta intravediamo la cucina. Sul fondo del soggiorno ci sono lingresso e la porta della camera da letto da cui provengono rumori di mobili trascinati. Pierina entra nel soggiorno. Ha gli occhiali da sole, un buffo cappellino e porta con s una borsa da viaggio. Dalla porta dellingresso un fascio di luce illumina la stanza.
PIERINA C nessuno? (si guarda intorno) Sono io. Ehi. (Si sente un trambusto nellaltra stanza) Allora, c qualcuno? Sono Pierina. (Dallaltra stanza un urlo soffocato) Sibilla! (Silenzio) Sibilla! (Un gemito) Tutto bene di l? (Silenzio, poi una risata isterica) Come? (Un sospiro) Sei tu, Sibilla? (Un tonfo sordo) Ma chi ?
La porta della camera da letto si spalanca di colpo. Sibilla appare sulla soglia: sconvolta, ha i capelli scarmigliati, le occhiaie, la faccia disfatta, la vestaglia strappata. Richiude subito la porta girando la chiave nella serratura. Si volta. Solo ora si accorge che c qualcuno nella stanza.
PIERINA Sibilla. Guarda tu.
Sibilla, abbagliata dalla luce del giorno che entra dallingresso, osserva Pierina senza riconoscerla.
PIERINA Non lo immaginavi eh?
SIBILLA (Continua a non riconoscerla) Chi sei? Sento la tua presenza.
PIERINA Prova a indovinare.
SIBILLA Non dirmelo. (Silenzio)
PIERINA C puzza di chiuso qui dentro. Dovresti cambiare laria ogni tanto.
SIBILLA La tua voce. Sento qualcosa nella voce. Qualcosa di familiare.
PIERINA Per forza, sono io. (Chiude la porta alle sue spalle) Non si pu accendere almeno una lampada?
SIBILLA Chi sei?
PIERINA Te lho gi detto. Sono io. (Silenzio) Oh, insomma. Vuoi accendere la luce?
SIBILLA (Inginocchiandosi) Manifestati. Fammi sentire chi sei veramente.
PIERINA Ma dov linterruttore?
SIBILLA Respiriamo la gioia che ci circonda perch essi saranno gli eletti.
PIERINA Coshai detto? (Chiude la porta alle sue spalle e accende una luce) Ah, finalmente! (Vede Sibilla inginocchiata) Cosa fai l per terra? Sibilla!
SIBILLA Pierina? (Si alza) Pensa tu! (Rimane impalata a guardarla)
PIERINA Puoi anche toccarmi. Non mordo.
(Silenzio)
SIBILLA Sei cos, cos
PIERINA - Stanca. Solo un po stanca, ma ora mi riprendo.
(Si abbracciano. Sibilla ancora un po attonita)
PIERINA Dove metto le mie cose? Non vorrei fare disordine.
SIBILLA Non dire stupidaggini.
PIERINA Ho le caviglie gonfie.
SIBILLA Ancora non ci credo che sei qui.
PIERINA Allora siamo in due. (Si siede e si toglie le scarpe. Si massaggia i piedi)
SIBILLA Sto cercando di pensare a qualcosa da dire ma non mi viene niente.
PIERINA E diverso da come mi ricordavo. (Si guarda attorno)
SIBILLA Non mi decido mai a mettere in ordine.
PIERINA - Ti do una mano io a sistemare.
SIBILLA (Si siede di fronte a Pierina) Quando sei arrivata?
PIERINA Adesso. Cera la porta aperta. Ho chiamato ma non mi hai risposto.
SIBILLA Possibile? Ero di l.
PIERINA Per forza ridevi come una matta.
SIBILLA Ridevo?
PIERINA Sembrava fossi con qualcuno.
SIBILLA - Ah s? (Sorridendo) E con chi?
PIERINA Ridevi da sola?
SIBILLA A volte mi capita. A te no?
PIERINA Sempre. Per mi sembrava fossi con qualcuno. (Prende in mano limmagine di Ges) Non c tuo marito?
SIBILLA No, fuori.
PIERINA Torna?
SIBILLA Perch?
PIERINA Ero curiosa di conoscerlo.
SIBILLA Potevi venire al mio matrimonio.
PIERINA - Io ci sarei venuta se mi avessi invitata.
SIBILLA Ti abbiamo invitata.
PIERINA Bugiarda. Comunque non mimporta. Non sono il tipo che bada a queste cose. (Il rosario viene interrotto dalla pubblicit) Cos?
SIBILLA Ti d fastidio?
PIERINA Adoro la tv. Ma guardo solo film.
SIBILLA - Io ormai non ci faccio pi caso. (Spegne la tv)
PIERINA Perch la tieni accesa allora?
SIBILLA Ogni tanto danno le notizie. Poi mi fa compagnia. Ci sono giorni che non parlo con nessuno. Neanche al telefono.
PIERINA C uno strano odore.
SIBILLA Ti va del vino fresco? (Si alza, apre il mobile bar. Rimane a guardarlo qualche istante, poi lo richiude) Niente vino. Eppure lo avevo visto da qualche parte.
PIERINA Apro un po la finestra. Fuori una bella giornata. (Va alla finestra e la spalanca)
SIBILLA (La socchiude) Sarebbe meglio di no. Mi fanno male gli occhi.
PIERINA Sono contenta di essere qui.
SIBILLA Anche se non ci vieni mai ancora casa tua.
PIERINA Ho visto che hanno asfaltato la strada. Peccato. Certe cose dovrebbero proibirle.
SIBILLA C molta meno polvere per. Sai quante auto ci passano? Non pi come una volta. Stanno facendo una pizzeria in fondo alla strada.
PIERINA Hai dei nuovi vicini.
SIBILLA Li hai visti?
PIERINA Mi hanno fatto un sacco di domande. Ho pensato che ci devessere un ottimo motivo per averli contro in quel modo.
SIBILLA Se si facessero di pi i fatti loro.
PIERINA Comunque mi hanno detto che eri in casa.
SIBILLA E poi cosaltro?
PIERINA Non hanno certo capito chi sono. Anche se siamo gemelle non ci somigliamo per niente.
SIBILLA Perch, coshanno detto?
PIERINA Non mi va di ripeterlo.
SIBILLA Lascia stare, tanto lo immagino. Certe volte essere cattivi la sola cosa che rimane da fare. Specialmente se sei una donna. (Va alla finestra. Guarda fuori come se si sentisse spiata da qualcuno) Avresti potuto telefonare.
PIERINA Volevo farti una sorpresa. Poi non avevo pi il tuo numero.
SIBILLA Lho cambiato da un pezzo.
PIERINA Avrei dovuto chiamarti pi spesso. Per anche tu potevi farlo.
SIBILLA Ci siamo perse un po di vista.
PIERINA - E tu come stai?
SIBILLA - Sono distrutta.
PIERINA Non dovresti fare tutti quegli sforzi.
SIBILLA Che sforzi?
PIERINA Prima. Ti agitavi piuttosto di l.
SIBILLA Ah, s?(Guarda la sorella. Cerca di sistemare qualcosa insoggiorno per mettere un po in ordine. Ma lo fa distrattamente)
PIERINA Sembrava ti divertissi un mondo.
SIBILLA - Stavo pregando.
PIERINA Pregando?
SIBILLA Ne ho bisogno. Ogni tanto lo faccio.
PIERINA Non ti ricordavo cos religiosa.
SIBILLA Infatti non lo sono mai stata.
PIERINA Pap s che lo era. Non ci ha fatto perdere una messa. (Sorride)
SIBILLA - Io non ci vado in Chiesa. Prego e basta.
PIERINA E ti fa stare meglio?
SIBILLA S. Funziona.
PIERINA Hai tagliato i capelli! Sembri pi giovane.
SIBILLA Non farmi ridere. (Passa davanti allo specchio. Si ferma e siosserva) Guarda che occhiaie.
PIERINA Lo sai da quanto non ci vediamo? Ci pensavo prima, venendo qui.
SIBILLA Non mi ricordo pi. Non sei neanche venuta al funerale della mamma. (Si siede distante da Pierina)Da quando labbiamo messa allospizio non sei pi venuta a trovarla.
PIERINA Che cosa venivo a fare? Non mi riconosceva pi.
SIBILLA Faceva confusione. Ci scambiava una con laltra.
PIERINA S, uno strazio.
SIBILLA E per questo che non sei pi venuta?
Pierina non risponde.
SIBILLA Sei egoista. Del resto lo sei sempre stata di carattere.
PIERINA Non mi andava di vederla cos conciata.
SIBILLA Non si ricordava pi i nostri nomi. Quando parlava di te diceva " e quella, non viene mai? Certe volte credeva che io fossi sua madre. Diventava capricciosa come una bambina.
PIERINA - Che senso ha vivere cos?
SIBILLA - Sembra ieri che eravamo tutti insieme. Io, te, mamma
PIERINA ..e pap.
SIBILLA Se penso a pap mi viene in mente solo una foto su una tomba.
PIERINA Che foto ?
SIBILLA Sempre la stessa. Quella con la divisa. Fa un certo effetto vederli insieme.
PIERINA A casa non stava mai cos. Per se ci penso, anchio ricordo la sua bella uniforme azzurra. Perch insieme?
SIBILLA Lho messa con pap. (Raccoglie da terra un paio di mutandine) Per lei ho scelto la foto con le rose. Sai quella dove sorride. Le piaceva tanto.
PIERINA Nella stessa tomba?
SIBILLA Non mi andava di lasciarla sola. E anche per pap. Ti ricordi dovera pap? (Pierina fa cenno di no) Come fai a non ricordare?
PIERINA Non mi mai piaciuto andare al cimitero.
SIBILLA (Infila le mutandine dentro un cassetto) Comunque ora sono sistemati bene tutti e due. Tomba nuova, lapide nuova. La scritta in ottone brunito. Da lass hanno una bella vista.
E poi almeno ci batte il sole.
PIERINA Se c ancora posto prenoto anchio.
SIBILLA (Non raccoglie la provocazione) Le piaceva andare a trovare pap al cimitero. Cera anche il giardinetto con la fontana. Ci passava le ore. Parlava, parlava.
PIERINA Quando era vivo non parlavano mai.
SIBILLA Come fai a ricordarti di pap? Avremo avuto al massimo cinque anni quando morto. Ora comunque messi vicini stanno proprio bene. Sembrano madre e figlio. Curioso, sai? Dovresti vederli. Pi tardi facciamo un salto.
PIERINA Non credo che verr.
SIBILLA Perch?
PIERINA - Mi mette tristezza.
SIBILLA A loro farebbe piacere.
PIERINA Magari unaltra volta, eh?
Sibilla rimane in silenzio.
Pierina si avvicina a Sibilla
PIERINA Ti sei offesa?
SIBILLA No.
PIERINA Scusa. Ho avuto una brutta settimana. Sono un po nervosa.
SIBILLA Anchio. Stanotte non ho chiuso occhio.
PIERINA - Ti faccio un massaggio?
SIBILLA (Si ritrae) Ho le ossa rotte.
PIERINA Appunto. Ti far bene.
SIBILLA No, no. Ho detto di no.
PIERINA - Fidati. (Si avvicina a Sibilla. La tocca alla base del collo. Sibilla si irrigidisce. Pierina inizia il massaggio e lentamente scende lungo la schiena. Sibilla si lascia andare) Programmi per stasera?
SIBILLA (Fa una smorfia di piacere) Nessuno.
PIERINA (Le gratta vigorosamente la schiena) Perfetto. Ce ne staremo qui, sole solette davanti alla tv.
SIBILLA E quello che preferisco. (Stira e contrae i muscoli della schiena seguendo il ritmo del massaggio) La domenica mi piazzo sempre davanti alla tv. Specie dinverno quando piove. Per anche destate. Non c cosa migliore che passare la domenica davanti alla televisione.
PIERINA - (Continua a massaggiarla. Si sente un rantolo provenire dalla camera da letto. Si blocca) Cosa stato?
SIBILLA Quando?
PIERINA Di l. Ho sentito qualcosa.
SIBILLA Io non ho sentito niente.
Un lamento. Qualcosa a met tra lumano e lanimale.
Pierina si allontana spaventata.
PIERINA E adesso?
SIBILLA Sembra che si sia svegliato.
PIERINA Allora c qualcuno.
SIBILLA Pensavo dormisse.
PIERINA Chi?
SIBILLA Ho un ospite. Non te lho detto?
PIERINA No. Hai detto che eri da sola.
SIBILLA (Alza le spalle) Non volevo che ti facessi unidea sbagliata su di me.
PIERINA Un uomo?
SIBILLA S, un uomo.
PIERINA - Immagino che non sia tuo marito.
SIBILLA E una cosa un po delicata.
PIERINA Non sentirti in dovere di spiegarmi.
SIBILLA Se fosse per me.
PIERINA Appunto.
SIBILLA Non hai capito. Non sono io. Lui piuttosto.
PIERINA Perch ti giustifichi.
SIBILLA Io non mi giustifico. E che non so, complicato a dirsi.
PIERINA Vuoi che me ne vada? C un Motel a pochi chilometri.
SIBILLA Non fare la stupida. Mi fa piacere se resti.
PIERINA E come la mettiamo con quello?
SIBILLA Niente. Lo lasciamo dormire.
PIERINA Dici che ora dorme?
SIBILLA Assolutamente. Potrebbe dormire tutto il giorno.
PIERINA Per!
SIBILLA Viaggia molto, sempre in giro.
PIERINA - Perch, che lavoro fa?
SIBILLA Non so, un uomo molto impegnato.
PIERINA - Dicono tutti cos. Sai quanti ne ho conosciuti? Non hanno personalit.
SIBILLA - Dice sempre che dovrebbe andare da un analista. Secondo lui ha un blocco psicologico .
PIERINA Scommetto che sposato.
SIBILLA S, sposato, ma si sono lasciati.
PIERINA Hanno sempre la scusa pronta. Bugiardi. E alla fine tornano dalle mogli.
SIBILLA E capitato anche a te?
PIERINA - Quasi sempre. Del resto ho avuto solo storie con uomini sposati.
Forse dovremmo evitare questo genere di trappole. Per dipende da quello che vuoi.
SIBILLA Ecco, appunto, io non so per niente cosa voglio.( Spalanca gli occhi) So soltanto che da qualche tempo non ci sono pi con la testa.
PIERINA Pu succedere a tutti. Un po di esaurimento. Non grave.
SIBILLA Di notte non riesco a stare ferma nel letto. Mi alzo. Giro per la casa. Accendo la tv per non pensare. Ma invece penso.
PIERINA Hai provato con qualcosa di forte.
SIBILLA Lalcool mi fa leffetto opposto. Invece di calmarmi mi agita. Incomincio a ridere, ridere. Poi piango. Occhi sbarrati e quel pensiero fisso.
PIERINA Che pensiero?
SIBILLA In realt non un pensiero. E qualcosa di pi fisico. Non mi succede sempre, altrimenti sarei gi pazza. Pi o meno ogni sei mesi. A volte per ne passano anche otto. Sarebbe bello se una potesse lasciarsi andare completamente. Ma ci sono troppe complicazioni. Cos ogni volta un inferno. Quindici venti giorni da suicidio. Cerco di resistere, chiudo le finestre, le porte. Non faccio entrare la luce. Vedi? E tutto sbarrato, chiuso. Ora sono al decimo giorno. E il momento peggiore.
PIERINA E solo un esaurimento. Passer. Bisogna tenere duro. Sai quante volte mi capita? Sono cose che si risolvono. Ma ci vuole molta pazienza. Ne hai parlato al tuo medico?
SIBILLA Il dottor Filo? Lho sentito per telefono un paio di volte. Ma non ha mai tempo. Dice che sono psicosomatica.
PIERINA Un paio di volte? Per telefono? Devi andare nel suo studio, farti vedere, insistere.
SIBILLA Credi che non labbia fatto?
PIERINA - Certa gente bisogna costringerla ad occuparsi di te.
SIBILLA Una volta ero in preda alla smania. Mi ha dato dei calmanti.
PIERINA Allinizio ci vogliono anche quelli. Aiutano.
SIBILLA Ti sembra che io abbia bisogno di un calmante?
PIERINA Lui lo sa di questo tuo, ehm (indica la camera da letto) problema?
SIBILLA (Ha lo sguardo fisso) Cosa?
PIERINA Tuo marito. Gli hai parlato chiaro?
SIBILLA S. Lo sa.
PIERINA E gli sta bene cos?
SIBILLA Ma allora non sai niente?
PIERINA Che cosa?
SIBILLA Di noi, voglio dire. Non sai niente di quello che successo?
PIERINA No, ultimamente non ci siamo frequentate molto.
(Silenzio)
PIERINA Siete in rotta?
SIBILLA Peggio di cos.
PIERINA Beh, si capisce. (Allude alluomo nellaltra camera) Cosa pensi di fare?
SIBILLA (Silenzio)
PIERINA Se aspetti che sia lui a telefonare potresti chiamarlo tu.
SIBILLA No. Neanche per idea.
(Silenzio)
PIERINA Si aggiuster. Vedrai.
SIBILLA - Non hai capito. Sono io che non voglio.
PIERINA Non vorrai farmi credere che con quello (Fa un cenno in direzione della camera da letto) una cosa seria?
SIBILLA Una cosa seria? In questo momento lunica cosa di cui non ho bisogno.
PIERINA - Non ci posso credere. Mi rifiuto di crederlo.
SIBILLA Ma sei un bel tipo.
Silenzio
PIERINA E da quando sarebbe finita?
SIBILLA Pi o meno un anno. Era appena morta la mamma.
PIERINA (Fischia) E non mi hai detto niente.
SIBILLA Come facevo?
PIERINA Esistono i telefoni.
SIBILLA Non sono cose che si dicono al telefono.
PIERINA Avresti potuto scrivere.
SIBILLA (Con sguardo stralunato) E successo tutto cos allimprovviso.
PIERINA Siete stati insieme un bel po.
SIBILLA Non andavamo pi bene.
PIERINA E pensare che vi credevo una coppia esemplare.
SIBILLA - Non sono un gran che come esempio. Ho passato la vita a collezionare disastri.
PIERINA Mi sembravi molto innamorata.
SIBILLA Infatti lo ero.
PIERINA - E poi cosa successo?
SIBILLA Niente. Non successo proprio niente.
PIERINA E allora quello di l? Cosa significa?
SIBILLA No, non come pensi.
PIERINA Ci sono passata anchio. Un fallimento dietro laltro e dopo un po gli anni si fanno sentire. Arrivano le rughe, la cellulite e tu cominci a non farcela pi. Gli uomini ti pesano con lo sguardo e stai sempre peggio. Poi qualcuno ti fa gli occhi dolci e ti senti rinascere. Sai cosa ti dico? Fai bene. Non farti scrupoli. Se vuole tornare conosce la strada. E poi non sar certo lunico uomo sulla terra.
SIBILLA . Hai fame?
PIERINA Un pochino.
SIBILLA - Prepariamo qualcosa?
PIERINA Ho portato degli hamburger. (Tira fuori dalla borsa un pacchetto)
SIBILLA Carne?
PIERINA Non dirmi che sei vegetariana.
SIBILLA Tuttaltro. E un periodo che mangerei solo carne.
PIERINA Bene. Vorr dire che faremo delle belle polpette. Per oggi niente dieta, ti va?
SIBILLA Non sono a dieta.
PIERINA Io per s. Ma per una volta si pu fare. Ho bisogno di tirarmi su.
Silenzio
SIBILLA Pierina, perch sei tornata?
PIERINA Ci vorr una padella grande. Dove trovo una padella?
SIBILLA Ti ho fatto una domanda. Perch sei tornata?
PIERINA Ho dovuto farlo.
SIBILLA Cosa significa, dovuto? E successo qualcosa?
PIERINA No. Cio, s. Sentivo che dovevo farlo.
SIBILLA Dimmi cosa successo?
Pierina rimane in silenzio a occhi bassi
SIBILLA So benissimo che sei qui per questo.
PIERINA E va bene. (Prende un lungo respiro)
SIBILLA Allora?
PIERINA Sono incinta. (Pausa) Ecco, ora lo sai. (Silenzio) Beh? Cosa c? Ti cascata la lingua?
SIBILLA Non me lo aspettavo.
PIERINA Se per questo nemmeno io.
SIBILLA Di quanto sei?
PIERINA Non lo so. Allinizio credo.
SIBILLA Ma sei sicura?
PIERINA S.
SIBILLA Hai fatto il test?
PIERINA No. Ma mi sento strana.
SIBILLA Ti gira la testa? Hai la nausea?
PIERINA Qualche volta. Mi prendono male soprattutto certi odori. E un po di tempo che li sento come non so amplificati. Non mi era mai successa una cosa del genere. Non so perch ma ho subito pensato che ero incinta. Allora ho preso il primo treno ed eccomi qui. Ho detto, se devo avere dei bambini il minimo dirlo a mia sorella.
SIBILLA Bambini? Quanti ne vuoi?
PIERINA Non lo so. Dico per dire. Del resto anche noi siamo gemelle. Non ci vedrei niente di strano se fossero pi duno. Anzi, mi sembra cos naturale. Perch uno solo? Mi piacerebbe averne tanti tutti insieme, maschi e femmine.
SIBILLA E di chi sono? . cio, . di chi il bambino?
PIERINA Mio. Di chi vuoi che sia?
SIBILLA E il padre? Avr pure un padre.
PIERINA No. Non glielho detto. Non credo che cambierebbe qualcosa se lo sapesse. Lui sempre in giro. Dorme negli alberghi. Non si fermerebbe certo per un bambino.
SIBILLA E sposato?
PIERINA Che domande! Quando mai sono stata con uno che non era sposato?
SIBILLA Sei sicura di voler tenere il bambino?
PIERINA E la prima volta nella vita che so esattamente quello che voglio.
SIBILLA Devi pulirlo, dargli da mangiare tutti i giorni. Dovrai anche insegnargli a stare al mondo. Non facile.
PIERINA - Sono abbastanza adulta, mi sembra.
SIBILLA Almeno potresti farti dare dei soldi. Che lavoro fa lui?
PIERINA Di preciso non lo so. Per guadagna bene. E uno molto impegnato.
SIBILLA Non dicono tutti cos?
PIERINA Infatti, per me potrebbe essere chiunque.
SIBILLA Perch? Che tipo ?
PIERINA - Allinizio era strano. Non timido. Molto sulle sue. Sembrava non fosse mai stato con una donna. Poi come se si fosse sbloccato. E diventato passionale. Una volta ha voluto che lo legassi al letto. E stata una cosa molto eccitante. Ho pensato, e se fosse innamorato davvero? Ma stato solo un momento. Poi gli passata. Ora credo sia tornato dalla moglie.
SIBILLA (Si avvicina alla sorella. Si inginocchia davanti a lei e le appoggia la testa sulla pancia) Si sente gi il cuoricino?
PIERINA Credo proprio di no.
SIBILLA Stai ferma.
PIERINA Dai, mi fai il solletico.
SIBILLA - E molto debole.
PIERINA Impossibile.
SIBILLA - Sembra un tic tac.
PIERINA Sar lorologio.
SIBILLA Non dire sciocchezze. Hai mangiato lorologio?
PIERINA Non pu sentirsi niente. Al massimo sono di tre settimane.
SIBILLA - Eppure io sento qualcosa.
PIERINA Dici davvero?
SIBILLA Due, forse tre cuoricini che battono insieme.
PIERINA - Mi stai prendendo in giro?
SIBILLA - Ssst! Si sdoppiano, si raddoppiano. Che carini! Si rincorrono e si raggiungono. Sono un amore. Un piccolo concerto.
PIERINA Non so cosa dire. Mi sembra cos strano.
SIBILLA Eppure si sente tutto.
PIERINA - Sarebbe bellissimo.
SIBILLA E cos. Diventerai mamma. (Sibilla si alza. Va alla finestra,guarda fuori come se fosse spiata da qualcuno)
PIERINA Ci vorrebbe qualcosa di speciale. Per festeggiare.
SIBILLA Hai le voglie?
PIERINA Credi che siano le voglie? Io non ho mai avuto le voglie.
SIBILLA Per forza non sei mai stata incinta.
PIERINA E come ci si comporta?
SIBILLA In questi casi non dovresti trattenerti. Quando ti viene una voglia devi soddisfarla. Senza pensarci, altrimenti...
PIERINA - Altrimenti?
SIBILLA Ti vengono delle macchie sulla pelle. Ma non ne sono sicura.
PIERINA Ad ogni modo, meglio fare un salto a prendere qualcosa.
SIBILLA Cosa? (Si gira verso la sorella)
PIERINA Non lo so. Era una voglia generica. Ho visto un supermercato qui fuori.
SIBILLA E chiuso.
PIERINA Potrei andare in citt.
SIBILLA Sei venuta con lauto?
PIERINA Lho affittata.
SIBILLA Affittata? E per quanto?
PIERINA Perch lo chiedi? Hai paura che mi fermo troppo?
SIBILLA Come sei suscettibile.
PIERINA Allora vado? Che cosa ti prendo da bere?
SIBILLA - Acqua. Io bevo solo acqua. Tiepida per giunta.
PIERINA In agosto?
SIBILLA Purifica. La tengo nel thermos cos rimane a temperatura tutto il giorno. Dovresti provare anche tu.
PIERINA Fa bene alla pelle?
SIBILLA Secondo me un portento. Alla nostra et si fa presto a cadere a pezzi. Io ho il terrore del doppio mento. (Le si avvicina) Trovi che ho il doppio mento?
PIERINA Sei bellissima. Come sempre.
SIBILLA Ne vuoi un sorso?
PIERINA Se purifica.
Sibilla va in cucina
SIBILLA - Vedrai, fa miracoli.
PIERINA Mi basta molto meno.
SIBILLA (Dalla cucina) Come?
PIERINA Niente. Dicevo che sono felice di essere qui.
SIBILLA (Si affaccia dalla cucina) Questo lo hai gi detto.
PIERINA Dove trovo i bicchieri?
Senza farsi accorgere, Pierina si avvicina alla porta della camera da letto, appoggia lorecchio e rimane in ascolto
SIBILLA - (Dalla cucina) Sono nel mobile, sotto la tv.
PIERINA . (Va al mobile, lo apre e prende due bicchieri) Venendo qui ho visto molte persone andare sul promontorio. Cosa ci vanno a fare lass. (Trova un ostensorio, lo prende in mano e lo osserva incuriosita. Lo rimette nel mobile).
SIBILLA (Torna dal cucinino con un thermos) Credo che sia per leclissi.
PIERINA Hanno fatto un gran parlare di questa eclissi.
SIBILLA (Versando lacqua nei bicchieri) Mi d sui nervi tutto questo via vai di persone. Di solito non passa mai nessuno. E sempre stato un posto tranquillo qui.
PIERINA Dici che porta bene?
SIBILLA Cosa?
PIERINA Leclissi.
SIBILLA Non so. Di certo mi rende nervosa.
PIERINA - Pare che il cielo diventi scuro, tutto a un tratto. Come di notte quando c la luna piena. (Ha un attimo di smarrimento, come se fosse percorsa da brividi. Improvvisamente, leva il bicchiere) A che cosa brindiamo?
SIBILLA Beh, mi sembra ovvio. Ai tre cuoricini nella tua pancia.
Bevono
PIERINA Mi dici cosa ti manca in casa? Cos, poi vado.
SIBILLA Fai conto che non c niente. Prova a guardare nel freezer, forse trovi ancora qualcosa.
Pierina va in cucina e apre il freezer. Sibilla resta in soggiorno digrigna i denti e poi si massaggia le mascelle
PIERINA ( Dalla cucina) Ci sono solo crocchette di pollo. Come si fanno?
SIBILLA Basta metterci un po dacqua calda e sono pronte.
PIERINA Mi ispirano. ( Compare sullo porta che conduce alla cucina)
Se facessimo queste insieme agli hamburger? Cos evito di andare fuori.
SIBILLA Per me va bene. Io adoro le crocchette di pollo.
PIERINA E un periodo che sto cambiando i gusti. Dicono che si cambiano ogni sette anni.
SIBILLA Non so che gusti avevo sette anni fa.
PIERINA Una volta impazzivo per pizza, salame e cioccolata. Ora mi piace solo la carne.
SIBILLA Qualsiasi cosa basta che sia carne.
Pierina scompare in cucina. Sibilla si avvicina alla porta della camera da letto e rimane in ascolto. Poi si inginocchia e prega. Emette dei suoni gutturali incomprensibili. Una specie di nenia. Con le mani giunte e gli occhi chiusi comincia a dondolarsi muovendo freneticamente le labbra.
PIERINA Hai acceso la tele? (Si affaccia dalla cucina) Oh, scusa. Non sapevo che fossi tu. (Ha un tono quotidiano come se lavesse sorpresa in bagno)
SIBILLA Ho finito. Ho finito. (Anche Sibilla le risponde con la stessa ordinaria tranquillit. Continua velocemente la litania, poi fa quattro volte il segno della croce, bacia il pavimento e si alza in piedi).
PIERINA (Dalla cucina) Ho sempre pensato che pregare fosse un po come chiedere aiuto. Non cos?
SIBILLA (Sistema limmagine di Ges sulla televisione) Forse.
PIERINA Da bambina pregavo perch mi aiutassero nei compiti in classe. Anche il tuo amico prega?
SIBILLA No. Lui contrario.
Si avvicina alla porta della cucina. Abbassando la voce.
SIBILLA - Dice che perverso.
PIERINA (Si affaccia dalla cucina. Sono vicinissime) In che senso, perverso?
SIBILLA (Sottovoce) Parlare con Dio perverso. Lui non lo concepisce.
PIERINA Io pensavo che lo faceste insieme.
SIBILLA Ssst. Sei matta? Se mi sente si arrabbia. Diventa una bestia.
PIERINA (Torna in cucina) Come facevi allora di l, a pregare, con lui?
SIBILLA (Sulla porta della cucina) Te lho detto. Dormiva
PIERINA (Dalla cucina) Un bel rischio per. (Una fumata, si sente lo sfrigolio dellolio sul fuoco) Cos, ti calma.
SIBILLA Cosa?
PIERINA (Si affaccia) Pregare. (Torna dietro) Hai detto che ti calma. Ti fa stare meglio. Pi tranquilla, insomma.
SIBILLA A volte s. Non sempre.
PIERINA (Dalla cucina) Ora come va?
SIBILLA Da quando sei arrivata meglio. Ma ho paura che mi riprenda.
PIERINA (Dalla cucina) Ma cosa provi di preciso?
SIBILLA - (Torna in soggiorno) A volte sono euforica. Salterei dalla gioia. Mi viene voglia di uscire. Mi trucco. Mi vesto. Metto un chilo di rossetto. Poi mi vergogno. Cos torno indietro.
PIERINA (E ancora in cucina) Invece dovresti uscire. Credo che sia la cosa migliore.
SIBILLA (Apre un cassetto, tira fuori un involucro, lo scarta) Infatti, il mese prossimo far un viaggio.
PIERINA Un viaggio? Ah, beh, mi sembra unottima idea. Viaggiare mette in moto energie nuove. (Affacciandosi) Dove tieni le stoviglie?
SIBILLA Le ciotole sono sotto il lavello. (Pierina torna in cucina)
PIERINA Trovate. (Una pausa) Tutti dovrebbero fare un viaggio ogni tanto. E dove vai?
SIBILLA (Scarta linvolucro con attenzione) Ancora non ho deciso. In Romania, forse.
PIERINA (Dalla cucina) Romania? . C un motivo?
SIBILLA Non sono mai stata allestero.
PIERINA Con tutti i posti che ci sono al mondo.
SIBILLA (Estrae una barretta dincenso e la odora intensamente) Appunto. Da qualche parte bisogna pur cominciare.
PIERINA S, ma perch proprio dalla Romania. Potresti andare a Londra, a Sidney, in Angola.
SIBILLA (Continua a odorare la barretta) Mi piace il nome: Ro-ma-ni-a. Ricorda la Romagna, Roma, e la mania.
PIERINA (Si affaccia) Quale mania?
SIBILLA Che ne so? ( Pierina ritorna in cucina. Sibilla infila la barretta nel porta incenso) Ci sono tante manie. Ognuno ha la sua. Io forse ho quella per la Romania. (Accende un fiammifero, lo guarda bruciare)
PIERINA (Si affaccia dalla cucina) Ne faccio una ciotola anche per lui?
SIBILLA (Accende lincenso) Non credo abbia voglia di mangiare. (Abbassando la voce) Poi dovrei slegarlo. (Spegne il fiammifero)
Pierina appare sulla porta della cucina, sbalordita.
PIERINA Perch legato?
SIBILLA (A bassa voce) Per forza. Se no mica ci stava di l.
PIERINA (Anche lei a bassa voce) E lui ti lascia fare?
SIBILLA (La prende e la porta nel punto pi lontano dalla porta della camera da letto) A volte gli viene il nervoso e straparla.
PIERINA (Sempre a bassa voce) Ora per non si sente niente. Ma lo leghi davvero?
SIBILLA (A voce normale) Ma no, scherzavo, Dorme. (Prende una tovaglia e la distende sulla tavola. Pierina torna in cucina)
Si sente un colpo. I vetri della finestra vanno in frantumi. Al centro del soggiorno sul pavimento una grossa pietra
PIERINA (Si precipita nel soggiorno attirata dal frastuono) Cosa stato. Oh!
SIBILLA (Si affaccia alla finestra e grida) Bastardi! Tornate indietro se avete il coraggio. (Rivolta a Pierina) Te lho detto che bisognava tenerla chiusa.
PIERINA Chi sono?
SIBILLA I vicini. Quelli nuovi. Li hai visti anche tu, no?
PIERINA (Si affaccia anche lei alla finestra) Fuori non c nessuno.
SIBILLA Sono loro, lo so.
PIERINA - Sei sicura?
SIBILLA - Non sono cos scema. Ascolta, stanno ridendo. (Si mettono ad ascoltare. Si sente solo il rumore del vento) Possono ridere quanto vogliono.
PIERINA Io sento solo il rumore del vento.
SIBILLA Sono loro, invece.
PIERINA - Era il vento. Te lho detto.
SIBILLA Senti? Stanno ridendo proprio adesso. Bastardi. Non fanno altro che ridere.
PIERINA - Non devi ascoltare quelle voci. Sono solo nella tua testa. Non c nessuno fuori. Guarda. (Si avvicina di nuovo alla finestra) Nessuno. Vieni a vedere.
Sibilla raggiunge Pierina alla finestra.
SIBILLA - Tu lasceresti che ridessero di tua sorella?
PIERINA - Sibilla, nessuno sta ridendo l fuori. Non c nessuno. Hai visto anche tu.
SIBILLA - Si, lo so, ma se qualcuno lo facesse?
PIERINA - Non glielo permetterei.
SIBILLA - Giura.
PIERINA - ( Incrocia le dita e le bacia) Contenta?
SIBILLA (Fa cenno di s con il capo) E come un ronzio nella testa.
PIERINA Prova a non pensarci.
SIBILLA - Non ci riesco.
Pierina rimane qualche istante sopra pensiero poi allimprovviso il suo volto sillumina.
PIERINA Tre civette sul com ricordi? (Sibilla la guarda senza capire)
PIERINA (Continua) Ambarab cicc cocc, tre civette sul com che facevano lamore con la figlia del? (Rimane in attesa che Sibilla finisca la frase) Dottore. Il dottore si ammal? (Attende ancora Sibilla. Siccome Sibilla non dice niente conclude da sola) Ambarab cicc cocc. Ma non ti ricordi pi?
SIBILLA S, ma perch ti viene in mente ora?
PIERINA Non lo so. Da bambine era la nostra filastrocca. Cera sempre un motivo segreto per dirla.
Sibilla va in cucina a prendere la scopa
PIERINA Sei preoccupata?
SIBILLA (Ritorna con scopa e paletta) Potrebbero tornare.
PIERINA Se tornano questa volta non rimaniamo l come due sceme.
SIBILLA Cosa vorresti fare?
PIERINA Siamo in tre qui dentro. Potremmo anche fargli prendere un bello spavento.
SIBILLA Lui non contarlo. (Torna in cucina)
PIERINA Perch? Potrebbe essere utile.
SIBILLA (Torna in soggiorno) Meglio contare solo su di noi. (Inizia a prendere piatti e posate dal mobiletto sotto la televisione. Intanto Pierina chiude con gli scuri la finestra rotta) Se vuoi darti una rinfrescata ci penso io a preparare la tavola. La biancheria pulita nel cassetto centrale. Quello grande.
Appena Pierina esce Sibilla fruga nella sua borsa. Trova una pistola, la guarda con attenzione. La rimette al suo posto poi finisce di preparare la tavola.
SECONDO QUARTO
Pierina seduta in soggiorno in accappatoio con un asciugamano legato in testa a mo di turbante.
PIERINA (Si strofina le braccia) Una volta mi davano fastidio. Adesso me li lascio crescere. Per una donna non cos importante non averli.
Dalla porticina della legnaia si sentono rumori di ferri e attrezzi.
SIBILLA (Esce carponi dalla legnaia, ansimando. Ha un martello in mano) Io sono sempre stata pelosa. Non ci ho mai fatto caso.
PIERINA Probabilmente una cosa di famiglia.
SIBILLA La mamma aveva peli?
PIERINA Faceva la ceretta.
SIBILLA (Si alza) Che assurdit.
PIERINA Si fanno tutte la ceretta. (Sibilla si avvicina alla parte pi bassa del tetto)
SIBILLA - Gli uomini preferiscono la pelle liscia, di plastica. Che schifo.
PIERINA Lo so. Eppure non rinuncerei mai ai miei peli.
SIBILLA (Si mette carponi e avanza in quella posizione per raggiungere una cassettiera nel punto pi basso) Se ci sono ci sar pure un motivo.
PIERINA Ci tengo molto ai miei peli. Non trovi che sia eccitante?
SIBILLA (Apre un cassetto e tira fuori alcune scatole) Come si vede che siamo gemelle.
PIERINA E un segno didentit.
SIBILLA I baffi per no. Quelli non mi piacerebbero. (Si mette dei chiodi in tasca)
PIERINA Anche se fosse? Una peluria delicata, diffusa, non seducente? (Sibilla rimette a posto le scatole nei cassetti) Sarebbe comunque diverso dal pelo ispido dei maschi.
SIBILLA (Cammina carponi verso la parte pi alta della stanza) Una volta al mare ho visto una donna che aveva peli sulla schiena, sul petto e anche sulle orecchie. (Si ferma) Avresti dovuto vederla. Era timida, faceva tenerezza. (Riprende a camminare carponi)
PIERINA (Girandosi verso la camera da letto) Non si sente pi.
SIBILLA (Si alza in piedi) Chi?
PIERINA Quello l. Il tuo amico.
SIBILLA Non ti devi preoccupare. (Prende dalla tasca alcuni chiodi. Li mette tra le labbra, poi si avvicina a una finestra e comincia ad inchiodare gli scuri)
PIERINA Invece mi preoccupo.
SIBILLA (Parla stringendo i chiodi tra le labbra) Ha solo dormito qui stanotte.
PIERINA Vuoi farmi credere che uno che passava di qua?
SIBILLA (Prende un altro chiodo) S, cio no. Comunque non devi agitarti.
PIERINA - (Sibilla pianta il secondo chiodo) Sono tranquillissima. Per imbarazzante sapere che c un estraneo nellaltra stanza che dorme. Non voglio assolutamente interferire. Ma se lui rimane qui stanotte io vado al motel.
SIBILLA - (Sfila i chiodi dalle labbra e si rivolge con determinazione a Pierina) Non essere sciocca. Lascia solo che si svegli. Vedrai che se ne va da solo.
PIERINA (Sibilla si infila di nuovo i chiodi tra le labbra) Sia chiaro. Io non ho niente contro di lui, ma non lo conosco. (Sibilla pianta il terzo chiodo) Certo, anche tuo marito non lho mai visto, ma sarebbe stata unaltra cosa.
SIBILLA (Si sposta verso laltra finestra. Con i chiodi fra le labbra. Guarda fuori) Che strano c la luna e siamo di giorno. Le manca un altro quarto.
PIERINA - Sicura che dorme ancora? (Sibilla attratta dalla luna fuori dalla finestra) Magari entra allimprovviso. Cosa gli dico se entra?
SIBILLA - (Si gira verso Pierina) E impossibile! Lho chiuso a chiave.
PIERINA (Riflette) Perch lhai chiuso?
SIBILLA Non si sa mai.
PIERINA Gi. Meglio prendere tutte le precauzioni. (Riflette) Non si sa mai, cosa?
SIBILLA (Inizia ad inchiodare la seconda finestra) Potrebbe slegarsi.
PIERINA Ma allora lo hai legato sul serio?
SIBILLA Per forza. Altrimenti mi saltava addosso.
PIERINA Oh, Ges!
SIBILLA Non mi andava pi di stare con lui. Cosa avrei dovuto fare?
PIERINA Gi, in fondo, cosa potevi fare? (Si siede, poi si alza di nuovo) Non sono tranquilla.
SIBILLA (Continua a inchiodare) Guarda che tutto sotto controllo.
PIERINA Mi prometti che dopo gli diamo unocchiata?
SIBILLA Pi tardi, ora lascialo stare.
PIERINA (Guarda Sibilla mentre finisce di inchiodare lultima finestra) Cosa stai facendo alle finestre?
SIBILLA Le chiudo.
PIERINA Con i chiodi?
SIBILLA Se dovessero tornare, siamo pi sicure.
PIERINA Vado in cucina a vedere le polpette. Non vorrei che bruciassero. (Dalla cucina) Non soffocher cos legato?
SIBILLA (Cerca altri chiodi nelle tasche) Ce lhai ancora con lui?
PIERINA (Rientra in soggiorno) Non riesco a non pensarci.
SIBILLA (Ricomincia a martellare) Ma se non lhai neanche visto?
PIERINA Per me dorme troppo.
SIBILLA Lo sai perch dorme? Lo vuoi proprio sapere? Gli ho dato una martellata in testa.
PIERINA Sibilla!
SIBILLA Ho dovuto farlo. Voleva baciarmi.
Ora le finestre sono tutte sprangate
SIBILLA- Mi saltato addosso, cos lho colpito. Non tanto forte. Ora legato alla spalliera del letto.
PIERINA ( Guarda verso la camera da letto) Cos legato potrebbe diventare cattivo.
SIBILLA E assolutamente impossibile.
PIERINA E tu come lo sai?
SIBILLA E gi successo altre volte.
PIERINA Avete uno strano rapporto.
SIBILLA E lui che strano. Io ne farei volentieri a meno.
PIERINA Ti ama molto?
SIBILLA Credo di s. (Prende il martello si accuccia e entra carponi nella legnaia)
PIERINA Deve essere bello sentirsi cos desiderata.
SIBILLA (Dalla legnaia) Mi stai prendendo per il culo?
PIERINA Perch, a me non mai successo.
SIBILLA E una vera ossessione. (Da dentro la legnaia si sente un gran trambusto) Non so come liberarmene.
PIERINA Cos lo prendi a martellate.
SIBILLA (Esce carponi dalla legnaia) Finiscila di difenderlo. Non lo conosci nemmeno.
PIERINA Sibilla, non so se ti rendi conto di quello che fai? Non puoi prendere le persone a martellate.
SIBILLA E solo lui che prendo a martellate. Non sono mica impazzita.
PIERINA Bisogner chiamare un medico. (Sibilla si accende una sigaretta) Con le botte in testa non si scherza.
SIBILLA Ti ho detto che non niente. (Starnuta) Domattina si sveglier con un gran mal di testa. Chiamer, supplicher, mi chieder scusa. Io lo slegher e lui se ne andr con la coda tra le gambe. Fine della storia. (Starnuta di nuovo)
PIERINA Perch le fumi se ti danno fastidio?
SIBILLA Non lo so. Prima non mi davano fastidio (Starnutisce ancora)
PIERINA (Va verso il telefono e prende in mano la cornetta) Meglio non rischiare. Che numero ha il tuo medico?
SIBILLA Otto, otto, (Starnutisce) sei, quattro, trentatr. Tanto non lo trovi.
PIERINA (Compone il numero e rimane in attesa qualche secondo) C la segreteria.
SIBILLA Visto. (Aspira profondamente la sigaretta) Poi, te lho detto, non serve. (Si avvicina con il viso alla sorella) Vedi questa cicatrice? Qui, vicino allocchio. Una volta mi scappato il martello.
PIERINA Fa vedere? Ti sei sporcata il vestito.
SIBILLA E solo un po di sangue.
PIERINA - Aspetta che ti pulisco. (Le sposta la camicia e vede che la maglietta sotto impregnata di sangue) Ma come hai fatto a conciarti cos? Sei piena di sangue.
SIBILLA La dovevo gi lavare.
PIERINA Lui viene qui e ti picchia. E cos? Dimmelo, tanto lho capito. Non tenerlo dentro. Sfogati.
SIBILLA Non cos come pensi.
PIERINA Guarda che non sono stupida. E per questo che lo hai colpito?
Non lo avrai mica ucciso?
SIBILLA Respirava benissimo.
PIERINA - Con la botta che ha preso, dovrebbe lamentarsi. Perch non si lamenta? O forse non pu pi farlo?
SIBILLA Non lho ucciso.
PIERINA E se invece fosse morto?
SIBILLA - Non ho ammazzato quel bastardo. Come devo dirtelo.
PIERINA Magari ha solo bisogno di bere un sorso dacqua, calda.
SIBILLA - E va bene, vado a controllare. Per tu rimani qui.
Sibilla gira la chiave nella serratura e apre lentamente la porta. Entra. Richiude la porta.
Pierina rimane in ascolto, poi dopo qualche attimo di silenzio apre la borsetta e prende la pistola. Controlla se carica.
PIERINA Come va? Serve aiuto? (Ripone larma al suo posto)
SIBILLA (Ricompare con una bottiglia di vino vuota in mano) Ecco dovera finita. Se l bevuta lui. (Richiude la porta a chiave)
TERZO QUARTO
Sibilla distesa sul divano. Dalla cucina si sente scorrere lacqua e ogni tanto un rumore di piatti e stoviglie.
SIBILLA - In che senso Ero bloccata. Perch bloccata? E che ne so. Non funzionava a letto. Non so se per questo che ci siamo lasciati.
Quando mi sono sposata ero molto giovane. A certe cose non ci pensavo proprio. S, provavo attrazione fisica, ma per me non era importante farlo.
La prima notte di nozze ero stravolta, avevo solo voglia di dormire. Lui ci ha provato lo stesso. Insisteva, era fastidioso. Per me non era una cosa fondamentale. Pensavo, se non importante per me, non lo neanche per lui. Alla fine abbiamo dormito abbracciati come due bambini. Siamo andati avanti in questo modo per mesi. Credo che lui pensasse che prima o poi la situazione si sarebbe sbloccata. Non sono sicura che dipendesse solo da lui. Anzi no. Lui, no. Era quasi perfetto. E sempre stato perfetto. Ero io quella sbagliata.
Tutto quel tempo insieme, cos, puri e casti. Pazzesco. Dopo ho cominciato a sentirmi strana. Mi saliva un caldo, specie di sera. Mi girava la testa tanto ero strana. Bevevo, bevevo come una matta. Sai che sete avevo. Non so perch. Poi un giorno lo abbiamo fatto. E stato fantastico. Lui mi portava alle stelle. Mi faceva vedere tutto il firmamento. Non avrei fatto altro tutto il giorno. E non facevamo altro. Dalla mattina alla sera. Giorno e notte. Lo facevamo dovunque. Anche l, nella legnaia. Sono stati giorni bellissimi. Ma ci sono stati anche mesi in cui non facevamo niente. Qualche bacio, una carezza. E lui ci soffriva. Mi veniva intorno, si strusciava. Io non lo volevo. Una notte lho preso a morsi. Non mi andava proprio. (Dalla cucina entra Pierina. Si asciuga le mani con uno strofinaccio. Si va a sedere vicino a Sibilla)
Ero innamorata di lui. Aveva quel modo di corteggiarti. Ti faceva sentire unica. E io con lui mi sentivo veramente speciale. Mi piaceva. Lo desideravo. Ma non in quel senso.. E pensare che ci vedevano come una coppia ideale. In qualche modo lo eravamo. Ma ci sentivamo diversi. Stavamo bene insieme. Solo che il mio desiderio durava al massimo qualche settimana e poi, niente, basta per il resto dellanno. E andata avanti cos per un pezzo. Non ne parlavamo neanche pi. E questo mi sollevava. Poi il suo desiderio si come asciugato. E improvvisamente non ha pi voluto toccarmi.
PIERINA E cos vi siete lasciati.
SIBILLA No, andata avanti ancora. La storia si trascinata cos per mesi, poi
PIERINA Poi?
SIBILLA Io ho incontrato un altro uomo.
PIERINA - Un altro uomo?
SIBILLA S, anche se stata una cosa, cos.
PIERINA Cos come?
SIBILLA Una meteora. Ma bellissima.
PIERINA E ora finita.
SIBILLA S. Non mi andava pi. Ogni tanto lo incontro. Siamo rimasti buoni amici.
PIERINA E tuo marito lo sa?
SIBILLA - Ne abbiamo parlato. E ho scoperto che anche lui lo aveva fatto con unaltra. Ci eravamo traditi tutti e due.
PIERINA Mi sembra il minimo.
SIBILLA Capisci che a quel punto non potevamo pi stare insieme.
PIERINA Beh, evidente.
SIBILLA Credo che viva con quella donna.
PIERINA - E lhai pi rivisto?
SIBILLA - Ogni tanto si fa vivo. Mi scodinzola attorno. Ma sempre il periodo sbagliato.
Dalla cucina si sente il rumore di un coperchio che cade sul pavimento. Pierina corre a vede cosa successo. Rientra subito dopo.
PIERINA Era solo un coperchio.
Pierina torna a sedersi vicino a Sibilla.
PIERINA Ma tu ci torneresti?
SIBILLA Certe volte penso che mi potrebbe andare bene anche lui. Siamo stati tanti anni insieme.
PIERINA Tu e quellaltro?
SIBILLA Sto parlando di mio marito.
PIERINA Allora non ho capito. Con chi vorresti tornare?
SIBILLA Con nessuno. (Si alza, fa qualche passo in direzione della finestra) Per se capita, se uno di quei giorni che sono in vena potrei anche lasciare la porta aperta. E poi sai non ho mica paura. So come difendermi. (Si volta, ha gli occhi allucinati, si morde le unghie) Adesso di l.
PIERINA Il tuo ex amante?
SIBILLA Ma no!
PIERINA Tuo marito? (Sibilla ha lo sguardo perso. Pierina si alza e guarda verso la pota della camera) Chi c allora di l. Dimmelo!
Nel soggiorno di colpo si spegne la luce. Rimane solo il bagliore intermittente del quadretto di Ges.
ULTIMO QUARTO
PIERINA Sibilla. Cosa succede. Perch siamo al buio? (Silenzio) Dove sei?
Sibilla?
Sibilla accende un fiammifero.
PIERINA Ah, sei l?
SIBILLA Aspetta, accendo le candele. (Si muove strisciando fino alla cucina. Accende alcuni ceri. Torna in soggiorno)
PIERINA Cosa pu essere successo?
SIBILLA Che ne so. Ogni tanto fa cos.
PIERINA Magari un guasto. Da piccole succedeva spesso quando nevicava.
SIBILLA S, per siamo in agosto. (Sibilla sistema le candele sul pavimento)
Ho un presentimento.
PIERINA Cosa?
SIBILLA Aspetta. (Si avvicina allingresso della camera, appoggia lorecchio alla porta e rimane in ascolto)
PIERINA Cosa c?
SIBILLA Ssst. (Scivola fino a sedersi sul pavimento. Annusa attraverso la fessura della porta)
PIERINA Perch fai cos? (Sibilla inspira ed espira violentemente laria dal naso) Mi fai paura.
SIBILLA Se stessi almeno un po zitta.
PIERINA (Una lunga pausa) Ho bisogno di fare pip. . Mi hai sentito?
SIBILLA Ah, ma sei impossibile. Lo fai apposta.
PIERINA Non resisto.
SIBILLA (Sottovoce) Credo sia lui.
PIERINA Cosa? (Si avvicina)
SIBILLA - E stato lui a tagliare la luce.
PIERINA Lui chi?
SIBILLA Quello di l.
PIERINA - Vorrei sapere chi .
SIBILLA Che importa. E libero e potrebbe essere rischioso per tutte e due lasciarlo girare per casa.
PIERINA (Si accuccia di fianco a Sibilla. Sono tutte e due davanti alla porta) Sei sicura?
SIBILLA (Annusa laria) Lo sento.
PIERINA Allora si slegato.
SIBILLA Gi. Attaccati a un letto difficile camminare.
PIERINA (Cerca di guardare dal buco della serratura) E tutto buio. Hai qualche idea?
SIBILLA Sto pensando.
PIERINA Fallo in fretta per, mi scappa una pip!
SIBILLA - Ho visto che hai una pistola nella borsa. Cosa te ne fai di una pistola?
PIERINA Non mia. Lho presa a una persona. Per me solo un ricordo. Ho il terrore delle armi.
SIBILLA (Cerca la borsa di Pierina la apre e prende la pistola) E una pistola molto particolare. (La guarda attentamente. La tiene in mano con due dita come fosse qualcosa di repellente)
PIERINA Non me ne intendo.
SIBILLA - Dargento con le iniziali incise sul manico. (Ritorna alla porta della camera) Io conosco uno che ha un pistola come questa. Esattamente come questa.
PIERINA - Ah, s?. Lho presa dalla sua giacca mentre dormiva.
SIBILLA Sua, di lui? E luomo con cui stavi?
PIERINA Gli piaceva giocare con quella pistola.
SIBILLA Proprio con questa?
PIERINA S. Perch mi fai tutte queste domande?
SIBILLA Voglio sapere se questa la pistola del tuo uomo.
PIERINA Te lho detto. E la sua.
SIBILLA Anche il mio uomo ha una pistola. Per lui una specie di portafortuna. Se la porta sempre dietro. E una pistola come questa. Anzi, la stessa pistola. (Le restituisce la pistola come se fosse un animale morto) La stessa.
PIERINA Ehi! Fai attenzione. (Pierina la prende tra le mani e la ripone nella borsa)
SIBILLA Ah, gli dicevi cos? Di fare attenzione? O lo lasciavi fare fino in fondo? Ma lui non stato cos attento.
PIERINA Lui chi? Di cosa stai parlando?
SIBILLA Non mai stato attento neanche con me. Ma io non sono rimasta incinta.
PIERINA Che cosa vuoi dire?
SIBILLA Beh, mi sembra chiaro. (Sorride, ha gli occhi spalancati) Ci ha fregate tutte e due.
PIERINA Non ci posso credere. Tu sei sua moglie?
SIBILLA E tu lamante.
PIERINA Tu la moglie e io lamante. Sembra un gioco. Vigliacco. Sapeva che eravamo sorelle.
SIBILLA - Lo sapeva eccome. Ora per saremo noi a giocare con lui, vero sorellina?
PIERINA S.
SIBILLA - (Con voce infantile) Facciamo che io sono la moglie.
PIERINA - (Anche lei altera la voce) E io lamante.
SIBILLA La moglie non lo vuole pi.
PIERINA Lamante neppure.
SIBILLA Io per di notte gli lascio la porta aperta.
PIERINA S sorellina. E cosa gli fai?
SIBILLA Gli do una bella martellata in testa. Ecco cosa gli faccio.
PIERINA E poi, e poi?
SIBILLA Lo lego come un salame. E lo chiudo dentro anche. Cos impara il maritino.
PIERINA Ben gli sta. E ora che ne facciamo?
SIBILLA Lasciamolo un po l. Non gli far male starsene ancora chiuso.
PIERINA - (Si guarda attorno) Io non resisto. (Cerca un angolo pi appartato) La faccio qui. (Si accuccia).
SIBILLA Non aver paura. E come tutti gli altri uomini. Prevedibile. Anche lui potrebbe essere capace di sentire. (Lo dice in modo ispirato) Ma solo un uomo. Non pu farcela.
PIERINA Altrimenti sarebbero come noi.
SIBILLA - Ssst. (Va vicino a Pierina. Si accuccia anche lei. Abbassando la voce) Ascolta i nostri discorsi. Lui ha capito che sei qui. Forse ti ha anche vista.
PIERINA Dove?
SIBILLA Dal buco della serratura. Si vede tutto.
PIERINA Non mi va che mi spii. (Si tira su le mutande)
SIBILLA Cercher di metterci contro.
PIERINA Non mi lascio suggestionare facilmente.
SIBILLA E se pregassimo? Lo manda in bestia.
PIERINA Tu lo conosci bene, sai come prenderlo.
SIBILLA - Prima di pregare morditi le labbra. Senti il gusto del sangue, a volte serve.
PIERINA A cosa?
SIBILLA Da energia.
PIERINA Non mi viene in mente neanche una preghiera.
SIBILLA Funziona solo se ci credi.
PIERINA Sono pronta.
SIBILLA Dammi la mano. (Le prende la mano) Creiamo la catena che ci conduce a lui. (Indica la stanza chiusa) Ora ripeti con me: Lui lunico padrone.
PIERINA (Pierina scoppia a ridere e scioglie la catena) No. No, noNon sono tagliata per queste cose.
SIBILLA Aspetta. Immaginati un girotondo. (Fa un gesto largo con le braccia) Non siamo solo noi. Ci sono anche le persone morte. (Si alza, prende Pierina per mano e la costringe a mettersi in piedi davanti a lei). Sono invisibili ma ci sono anche loro. Lui lunico padrone. (Alzando la voce) Guardateci! Siamo noi i fiori pi belli. Venite a noi dai cimiteri. Uscite e venite a noi. (A Pierina, sottovoce) Ora immagina tante luci che si avvicinano. (Riprende con voce stentorea) Mamma, sono Pierina. Pap, c qui Sibilla. Lui lunico padrone. (A Pierina) Ripeti con me. Lui lunico padrone.
PIERINA e SIBILLA - Lui lunico padrone.
SIBILLA - Ora, lanciamo un sorriso gioioso. Siamo gioiosi. Lasciamo entrare la luce nei nostri cuori. Amen.
PIERINA E una preghiera strana. Cosa vuole dire?
SIBILLA (Guardando fissa la porta) So che lo far arrabbiare.
PIERINA Allora uscir fuori? Sar furioso.
SIBILLA Mi, attacca solo quando prego. Mi stringe la gola con gli unghioni da orso.
PIERINA - Oh, Ges.
SIBILLA Stai calma. E solo un orsacchiotto di peluche.
PIERINA Lo conosco. Non c da fidarsi.
SIBILLA Hai ragione. (Torna verso la camera. Si accuccia e annusa la porta)
PIERINA .- C odore di gas?
SIBILLA No. Ora ho perso il contatto. Non lo sento pi. Sei tu che mi confondi. Cerca di non pensare. Rilassati.
PIERINA (Butta indietro la testa e chiude gli occhi) Non ce la faccio. Mi vengono solo brutti pensieri.
SIBILLA Tipo?
PIERINA Ho lasciato la pentola sui fornelli.
SIBILLA Ah si? (Continua ad annusare la porta)
PIERINA - Lacqua potrebbe uscire e spegnere il fuoco. Non senti odore di gas?
SIBILLA Vuoi chiudere la bocca?
PIERINA (Pierina si avvicina a Sibilla. Si accuccia dietro di lei. Parla sottovoce) Siamo nei guai. Credo che sia una cosa seria.
SIBILLA Hai intenzione di continuare?
PIERINA Voglio uscire di qui! Mi sento soffocare chiusa qui dentro. Lasciamolo andare. Forse vuole solo andarsene.
SIBILLA Sono io che non voglio.
PIERINA Perch?
SIBILLA Mi serve.
PIERINA Dici che ti gira intorno e poi invece sei tu che lo cerchi. Sei tu che dipendi da lui. Anche se lo tieni legato, dipendi da lui.
SIBILLA (Guarda dal buco della serratura) Certi giorni lunica cosa che riesce a muovere sono gli occhi.
PIERINA Voglio vederlo in faccia. E cambiato? Che aspetto ha?
SIBILLA Non riesco a descrivere un simile mostro. (Si stacca dalla porta)
PIERINA Ma tu lo hai visto adesso?
SIBILLA Era il nostro uomo. Ti basta?
PIERINA S, un orsacchiotto di peluche. Del resto gli uomini non sono tutti cos? (Sta per guardare nel buco della serratura)
SIBILLA (Si avvicina a Pierina e le sussurra allorecchio) C sempre questa ombra nera che ci gira intorno.
PIERINA (Si stacca improvvisamente dalla porta) Smettila, Non mi piace pi questo gioco. (Va verso la finestra)
SIBILLA Ma io non sto giocando.
PIERINA Fa caldo qui dentro. Molto caldo. (Cerca di schiodare gli scuri)
SIBILLA - (Si avvicina a Pierina) A volte passo il tempo attaccata alla finestra. Guardo fuori con il naso appiccicato ai vetri nella speranza che non arrivi nessuno. Perch se solo si avvicina qualcuno impazzisco. Basta il rumore di unauto e drizzo subito le orecchie. Rimango in attesa per ore con il fiato sospeso. Li sento arrivare alla curva. Riconosco il motore. Capisco perfino se diesel o a benzina. Quando lauto sbuca da dietro la siepe, esco fuori e aspetto che si fermi.
PIERINA (Scuote vigorosamente la finestra) Si apriranno, no? (Con rabbia) Apriti! Apriti o ti spacco. Aiutami dai, prova con quellaltra.
Sibilla si accanisce sullaltra finestra per schiodare gli scuri.
Pierina e Sibilla riescono ad aprire contemporaneamente le due finestre.
ECLISSI
Dalle finestre entra una luce grigia, lunare. Come se fuori fosse gi notte. Un silenzio irreale, magico e sinistro. Il sole quasi completamente oscurato dalla luna.
PIERINA Non pu essere.
SIBILLA - E gi buio?
PIERINA Non proprio.
SIBILLA Sembra un nuvolone che passa davanti al sole.
PIERINA Senti che silenzio.
SIBILLA Gli uccelli hanno smesso di cantare.
PIERINA - Che strana luce. Mi vengono i brividi. Non c nessuno in giro.
SIBILLA Anchio ho paura. Per bello. Sembra la fine del mondo.
PIERINA Hai visto il sole?
SIBILLA Accidenti, scompare davvero.
PIERINA Ho freddo. S alzato il vento.
SIBILLA Quanto durer?
Sibilla sale sopra il tavolo, apre labbaino e con il busto emerge fuori dal tetto.
Guarda direttamente leclissi senza schermarsi gli occhi.
PIERINA Non devi guardarlo. (Cerca di tirarla gi afferrandola per le gambe) Sei matta? Cos diventi cieca.
SIBILLA No, lasciami. Voglio vedere. Sembra che la luna stia morsicando il sole.
Anche Pierina sale sul tavolo e guarda leclissi senza schermarsi. Ora guardano tutte due con gli occhi rivolti verso il cielo.
PIERINA Quanto durer?
Sibilla non risponde e continua a guardare.
PIERINA Non la seconda volta che vediamo leclissi?
SIBILLA Ha una forza. Magnetica. Mi risucchia. Perch dici che la seconda volta?
PIERINA Me lero dimenticato. Ma adesso che la vedo, mi torna in mente.
SIBILLA Che strana sensazione. Non ho mai provato una cosa simile.
PIERINA S, labbiamo gi provata. Tanti anni fa.
SIBILLA E la prima volta che vedo uno spettacolo del genere. Altrimenti me lo ricorderei.
PIERINA - Ti ricordi di Black?
SIBILLA Quel bastardo? Certo che me lo ricordo. Mordeva tutti. Ha lasciato i segni anche a me. Ma non era cattivo.
PIERINA Quel giorno cera anche Black. Era un giorno speciale.
SIBILLA Che giorno? Io non ricordo nessun giorno speciale.
PIERINA - Eravamo piccole. Cera ancora pap. E anche Black.
SIBILLA Era incrociato con un lupo. E per questo che era cos selvatico.
PIERINA Non mi ricordo quanti anni fa. So che era inverno e tu avevi i capelli corti. Mi ricordo che la mamma ci aveva fatto tagliare i capelli.
SIBILLA Hai visto? (Le mostra il caschetto corvino) Erano anni che non mi tagliavo pi i capelli.
PIERINA - La mamma li aveva fatti tagliare anche a me, ma non corti come i tuoi. Pap se ne era accorto. Aveva detto, maschiaccio. Sembri un maschiaccio. Selvatica come tua sorella.
SIBILLA (Chiude gli occhi e inspira profondamente) I lupi sono animali selvatici. Dormono sotto le stelle e scavano la tana nella terra. Mi piace lodore della terra.
PIERINA Cera stata uneclissi, proprio come adesso. Black ha cominciato a ululare.
SIBILLA . Hai mai sentito un ululato. D i brividi.
PIERINA Pap voleva farci vedere leclissi.
SIBILLA Anche gli animali lo sentono. Si agitano. Possono arrivare anche a mordere. Cos (Fa il gesto di azzannare rabbiosamente qualcosa) I morsi fanno male.
PIERINA Pap lo ha colpito perch la smettesse. Lo ha colpito con un bastone.
SIBILLA (Fissa con gli occhi sbarrati il cielo ) E per questo che uccidono. Per difendersi.
PIERINA - Noi ci siamo messe a piangere. Volevamo bene a Black. Non potevamo vedere una cosa cos.
SIBILLA Potrei stare qui per ore, a guardare il cielo. Meglio di una preghiera.
PIERINA Poi Black gli saltato addosso.
SIBILLA Sono calma, calma come non lo sono mai stata. E mi sento carica, piena di energia.
PIERINA Lha azzannato gola.
SIBILLA Guarda, una stella. Il cielo com nero!
PIERINA Il sangue. Cera tutto quel sangue sulla neve. Pap ci implorava con gli occhi.
SIBILLA Adesso tutto coperto. Il sole non c pi. Non c pi. E rimasto un buco nero.
PIERINA Poi pap morto, e noi abbiamo detto che era stato un lupo. Un lupo con gli occhi gialli.
Pierina e Sibilla guardano il cielo in silenzio.
SIBILLA Sta cambiando. La luce sta cambiando, proprio come quella volta.
PIERINA Allora lo sapevi?
SIBILLA No, non lo sapevo. Me lo sono ricordata adesso.
PIERINA E finita. Sta tornando il sole.
SIBILLA .(Mette la testa fra le mani chiudendo gli occhi) Mi fissava, mi fissava. Io lo guardavo e non provavo niente.
PIERINA - Se ci penso...(Estatica) E come se fosse appena successo.
SIBILLA (Torna a fissare il sole) Guarda. Non ci sono pi le nuvole.
PIERINA - Siamo rimaste l a guardarlo morire.
SIBILLA Io volevo farlo morire. Mi terrorizzava. Era un uomo cattivo.
PIERINA - Anchio non ho provato niente.
SIBILLA Lo senti? E il rumore del vento. Non c niente che possa fermarlo.
PIERINA E di nuovo chiaro. Che grande. Se continuo a fissarlo, mi risucchia.
Un urlo strozzato. Pierina e Sibilla si voltano. I loro occhi sono gialli e luminosi. Le due sorelle scendono nel soggiorno, si prendono per mano e si avvicinano lentamente alla porta.
LUNA NUOVA
Una luce pi calda si diffonde nel soggiorno e tutto ritorna ad avere un aspetto di normalit. La tavola apparecchiata.
La porta della camera da letto spalancata. (Da questo momento rimarr sempre aperta) Sibilla compare sulla soglia della camera con una pentola. Pierina in cucina. Ogni tanto sintravede trafficare ai fornelli. Ha in mano un grosso coltello.
PIERINA (Dalla cucina) Lo faccio a dadini?
SIBILLA (Un po stralunata) Non farli troppo piccoli.
PIERINA Bisogna pur metterli nellolio a rosolare.
Sibilla si affaccia alla porta della cucina.
PIERINA - Cos vanno bene?
SIBILLA Sono troppo piccoli.
PIERINA Senti, vuoi che non sappia come va preparata la carne per le polpette?
SIBILLA Sei tu la cuoca. Ma non sopporto certe ipocrisie. La carne deve essere carne.
PIERINA - Non c nulla di ambiguo nelle mie polpette.
SIBILLA Vuoi mettere un bel pezzo di carne rossa con tutti i nervi e la pelle attaccata. Le polpette non sono carne. (Entra in cucina, lascia la pentola vuota e ne prende una fumante. Torna in soggiorno e va verso la camera da letto) Quando vedo la carne devo pensare che era viva.
PIERINA (Dalla cucina) La cotenna la lascio?
SIBILLA (Dalla camera) Fai come vuoi.
PIERINA La cotenna d sapore. Io vado matta per la cotenna. Se penso alla cotenna mi viene in mente la mamma. Il giorno dei morti faceva bollire i ceci e ci metteva dentro un bel pezzo di cotenna grassa.
SIBILLA Vieni ad aiutarmi invece di chiacchierare.
Pierina non si muove.
SIBILLA (Si affaccia alla porta della camera) Non serve. Ho gi fatto. (Rientra) Che non ti passi pi per il cervello di farlo ancora. Potevi romperti losso del collo.
PIERINA (Dalla cucina) Ce la fai da sola?
SIBILLA (Dalla camera) Benissimo. E quasi pronto.
PIERINA Ho messo su dellaltra acqua.
SIBILLA Ci vorr una bella strofinata per togliere tutta questa ruggine.
PIERINA Quando vuoi. Lacqua gi calda.
Sibilla esce dalla camera con una pentola in mano ed entra in cucina.
Sintravedono tutte e due armeggiare ai fornelli.
PIERINA Lo depili?
SIBILLA Sei matta? Ha dei bei peli lunghi e neri.
PIERINA Peli?
Sibilla va in soggiorno con una pentola. Pierina la segue con un coltello in mano.
SIBILLA S, peli. Averli e lasciarseli crescere dovunque. Come gli animali. PIERINA (Si ferma davanti allo specchio e si mette di profilo) Mi tira gi la pelle. Presto la mia pancia diventer come un pallone.
SIBILLA (Sibilla la guarda) La pelle elastica. (Entra in camera da letto con la pentola)
PIERINA (Continua a guardarsi allo specchio) E dopo? Per un po sar un sacco vuoto. Floscia e sgonfia.
SIBILLA (Dalla camera) Il nostro corpo muta in continuazione.
PIERINA S, ma vorrei riprendere la mia linea.
SIBILLA Sarai diversa. Pi matura. Sarai una mamma.
PIERINA Ancora non mi ci vedo con tre marmocchi.
SIBILLA Sembra unanguilla. Mi scappa da tutte le parti. Ahia! Adesso lo metto sulla poltrona.
Dalla camera si sente trascinare qualcosa.
SIBILLA Puoi venire un attimo?
PIERINA Cosa c?
SIBILLA Solo un momento.
Pierina va in camera, ha ancora il coltello in mano.
SIBILLA (Dalla camera)Tienilo cos. Aspetta.
PIERINA (Dalla camera) Cade, cade.
SIBILLA Se non lo tieni fermo non riesco a metterlo su dritto.
PIERINA Mi scivolata la mano.
SIBILLA E posa quel coltello, accidenti! Riproviamo.
PIERINA - Dai, ora.
SIBILLA - Piano.
PIERINA Ce lhai?
SIBILLA Quasi.
PIERINA Sbrigati. Non so quanto reggo.
SIBILLA - Pi in alto.
PIERINA Cos?
SIBILLA - Ancora un pochino.
PIERINA Sono al massimo.
SIBILLA Ecco. Ora fallo girare.
PIERINA Lo hai messo a rovescio.
Un tonfo sordo.
SIBILLA Uffa. Se non stai attenta lo rovini tutto.
PIERINA Cos mi sembra perfetto.
SIBILLA E bellissimo.
PIERINA Posso restare un po? Voglio provarlo.
SIBILLA S, ma fai piano.
Sibilla torna in soggiorno. Controlla la posizione delle posate. Si accorge che mancano i tovaglioli. Va alla credenza, li prende, torna alla tavola. Si sente un trambusto provenire dalla camera da letto.
PIERINA - Ah, ah, ah. (Continua a ridere come se qualcuno le stesse facendo il solletico) No, cos no. Ah, ah, ah. Non ce la faccio pi. Basta, basta. Ah, ah, ah! Mi faccio la pip nelle mutande. Per favore, basta. Hi, hi, hi. Ho, ho. Ho. Ha, ha , ha. Muoio, muoio.
Pierina entra correndo seminuda nel soggiorno. Si riveste.
Dalla camera si sente un tonfo, come un corpo che cade e rovina sul pavimento. Sibilla si precipita in camera da letto. Pierina intanto si riassetta la pettinatura.
SIBILLA (Dalla camera. Molto irritata) Lo hai fatto ancora?
Pierina si immobilizza. Guarda in direzione della porta della camera.
SIBILLA Che disastro! E tutto un groviglio di coperte. Cosa ti ha preso?
Pierina alza le spalle.
SIBILLA - Ci vorr unora a rifarlo.
PIERINA (Pierina va verso la borsa, la apre e prende un tubetto di rossetto) Lascia stare. Mi piace cos. Mi ci faccio una cuccia.
SIBILLA Perch hai annodato le lenzuola?
PIERINA (Si d il rossetto sulle labbra) Ho fatto una ciambella per stare pi calda. Mi avevi detto che potevo starci.
SIBILLA Non immaginavo certo che lo conciavi cos.
Pierina ritorna in cucina. Si sente il coltello battere sul tagliere. Riprende ad affettare la carne.
SIBILLA Guarda che roba. Anche la coperta di cotone! Tutta strappata. Con le unghie lo ha fatto. (Entra in soggiorno con in mano un cuscino ridotto a brandelli. Si siede sfinita sul divano) Io non so cosa dire. Nel materasso c un buco. Hai rotto anche le federe. (In direzione della cucina) Se scavi nel letto unaltra volta giuro che ti lego.
PIERINA (Dalla cucina) Non lho fatto apposta.
SIBILLA (Si accende una sigaretta. Alla prima boccata comincia a starnutire) Forse meglio se dormi nella legnaia. Almeno l non fai danni. Ti prendi la coperta di cotone. Ormai tutta rovinata. (Starnuta)
PIERINA (Esce dalla cucina e si siede vicino a Sibilla) Non mi va di stare da sola nella legnaia. Ci saranno i topi. Io ho paura dei topi.
SIBILLA - Non ci sono topi.
PIERINA Una volta cerano (Starnuta).
SIBILLA Da quando non ci tengo pi il pane secco non ci sono pi topi.
PIERINA Mi prometti di non chiudermi a chiave?
SIBILLA Perch dovrei farlo? (Starnuta)
PIERINA Ogni tanto Pap ci chiudeva l dentro. Ci metteva in castigo. (Starnuta) Non sopporto di stare chiusa.
SIBILLA (Starnuta) Dici che sono le sigarette ?
PIERINA Da un po anche a me fa quelleffetto.
SIBILLA Non capisco perch?
PIERINA Ti sei arrabbiata?
SIBILLA No. Ma pensavo fosse pi facile con te. Non siamo pi abituate a stare insieme.
PIERINA Forse perch sono incinta.
SIBILLA E pensare che sei solo allinizio.
PIERINA - Te lho detto che ho bisogno di scavarmi un posticino.
SIBILLA Non pensavo dicessi sul serio.
PIERINA Mi d sicurezza.
Sibilla starnutisce a ripetizione.
PIERINA Non starai esagerando con quelle sigarette?
SIBILLA Non mi era mai successo.
PIERINA Forse un segnale.
SIBILLA Un segnale? Di cosa?
Dalla camera da letto provengono bagliori di luce rossa intermittenti. Pierina si alza come attratta da quella luce e entra nella stanza. Sibilla si accuccia e striscia carponi fino dentro la legnaia.
Pierina rientra in soggiorno. Ha in testa un cappello da uomo, si guarda intorno.
SIBILLA - (Esce dalla legnaia, con un aspirapolvere. Vede Pierina. Accende laspirapolvere e inizia a pulire il soggiorno. Parla ad alta voce per superare il rumore dellaspiratore) Ti ha slegato, vero? Non credere di poter girare per casa. Qui non ti ci voglio.
PIERINA (Si va a sedere sulla poltrona. Parla con una voce roca, maschile. Anche lui costretto a urlare per via dellaspirapolvere) Ci batte il sole di l. Qui fa pi fresco.
SIBILLA (Gli fa alzare i piedi) Spostati. Dai fastidio.
Pierina collabora di mala voglia.
SIBILLA - Non vedi che sto aspirando?
Pierina mette i piedi sul tavolino. Si accende un sigaro.
SIBILLA (Starnuta. Si fa aria con la mano) I tuoi maledetti sigari.
PIERINA Non ancora pronto? Sto morendo di fame.
SIBILLA Prima devo finire. Poi si mangia.
PIERINA In questa casa non c mai un attimo di tregua. Sei sempre l a pulire. Mai una volta che si possa stare tranquilli. Non capisco perch devi pulire. Non c un filo di polvere. (Passa una mano sul tavolino) Toh, pulitissimo. Mi sembri un po tocca. Continui a passare quellarnese per tutta la casa come se ce ne fosse veramente bisogno. (Sibilla non lo ascolta e continua ad aspirare) Se fossi in te mi preoccuperei. Guardi la tv e aspiri tutto il giorno. Non fai altro. Pensaci. Si possono fare tante cose nella vita.
SIBILLA Non ho tempo. E poi tu che cosa fai? Stai tutto il giorno chiuso di l.
PIERINA Ho il mio da fare.
SIBILLA Comunque non mi interessa. Per me puoi fare quello che ti pare. (E bloccata dalle sue gambe) Spostati.
PIERINA (Mette gi le gambe e la lascia passare) Sei sempre l, curva su quellaspiratore del cavolo.
SIBILLA Mi rilassa.
PIERINA - Prima o poi ci rimani attaccata e ti fulmini. Questo maledetto rumore dalla mattina alla sera. Mi fa impazzire.
SIBILLA (Spegne laspirapolvere) Cosa?
PIERINA Niente, dicevo che potresti uscire, non esci mai.
SIBILLA Se voglio uscire esco. Solo che non voglio. (Attacca ancora laspirapolvere) Cosa facevate di l?
PIERINA Di l, quando?
SIBILLA Vi ho sentito ridere. Stai attento a quello che fai.
PIERINA E lei che stuzzica.
SIBILLA E incinta. Lasciala stare.
PIERINA Ti ho detto che stata lei. Ha detto che aveva caldo e ha cominciato a spogliarsi. Alla fine rimasta completamente nuda.
SIBILLA Te ne approfitti, cos lei ti slega. (Spegna laspiratore) Cammina, andiamo di l.
PIERINA Io non ci vengo di l. Fa caldo.
SIBILLA Vai subito in camera!
PIERINA No.
SIBILLA Ubbidisci. (Brandisce il tubo dellaspiratore come unarma)
PIERINA Uffa. Come si fa a continuare cos. (Si alza e cammina con lentezza verso la camera)
SIBILLA Fila!
Pierina va in camera da letto. Sibilla lo segue con in mano laspiratore. Dopo poco si sente di nuovo attutito il rumore dellaspiratore provenire dalla camera. Pierina ritorna in soggiorno. E senza cappello. Va in cucina.
PIERINA (Dalla cucina. Ha di nuovo la sua voce normale) Le polpette sono pronte. Le metto nei piatti?
Non si sente pi il rumore dellaspiratore. Sibilla rientra in soggiorno. Ha in mano una ciotola per cani.
SIBILLA Aspetta, finisco di aspirare di l cos non ci penso pi. (Va alla porta della cucina e porge a Pierina la ciotola) Cosa ti venuto in mente di slegarlo. Lo sai che deve stare legato.
PIERINA Mi faceva pena, poverino. (Le restituisce la ciotola piena dacqua)
SIBILLA (Prende la ciotola e attraversa il soggiorno) Cera il tappeto tutto pieno di peli. Non faccio altro che pulire in questa casa. Io sono stufa.
PIERINA (Dalla cucina) Se vuoi vado io.
Sibilla non lascolta e entra nella camera da letto.
PIERINA - Dai rilassati. Mettiti davanti alla tv, ci metto un minuto.
Sibilla rientra in soggiorno. Ha in testa un cappello da uomo. Si guarda intorno.
SIBILLA (Si rivolge a Pierina che ancora in cucina con voce roca, maschile) Quando nervosa fa cos. Pulisce tutto il giorno con laspiratore.
PIERINA (Esce dalla cucina e vede Sibilla) Come hai fatto a slegarti? Se lo viene a sapere Sibilla stai fresco.
SIBILLA (Si siede sul divano e mette i piedi sul tavolino) Perch, credi che lei non lo sappia? Lo fa apposta. Fa finta di legarmi. Cos di notte la vado a trovare nel suo letto. E quello che vuole. La eccita moltissimo. (Pierina si avvicina al divano e rimane in piedi di fronte a lui) Siediti. Non ti mangio mica. (Pierina si siede accanto a Sibilla) Non tanto a posto la tua sorellina, lo sai vero? Quando le vengono le smanie meglio starle lontani.
PIERINA Non dire scemenze. Sai solo dire scemenze.
SIBILLA Dai, vieni qui (La stringe con forza)
PIERINA - (Gli sfugge dalle braccia) Smettila.
SIBILLA Fai tanto la delicata, ma prima mi sei saltata addosso. Non cos?
PIERINA Non ricominciare. (Guarda verso la camera) Potrebbe tornare da un momento allaltro.
SIBILLA No, non credo. Oggi il santo giorno delle pulizie. Ora di l che sta facendo gli armadi. La casa rimane nel caos per mesi, poi di colpo lei decide che si deve mettere ordine. Nei cassetti era tutto mischiato. Roba pulita, sporca, inverno, estate. Tutto un mucchio. Ma tra poco regner un ordine perfetto. Non ha misura. Non conosce la moderazione. Passa dalla baraonda allordine maniacale. Non ho mai conosciuto una cos.
PIERINA Spesso succede anche a me. Non so cosa ci prende.
SIBILLA No, lei diversa. E capace di perdere qualsiasi cosa. Non so quante volte ho dovuto rifare il mazzo delle chiavi.
PIERINA Quando sono arrivata cera la porta aperta.
SIBILLA Vedi. (Fa un gesto spazientito) Le ha perse di nuovo. Lascia tutte le luci accese, adesso le venuta la mania di pregare. Se c una cosa che mi manda in bestia quando prega. Cosa preghi cosa, le dico? Non sei neanche credente. Ora, bisogna almeno essere un pochino credenti, no? Altrimenti da pazzi. (Si accende il sigaro) Fiato sprecato. Dice che ognuno ha un suo dio. Che dio si manifesta, in bo? Lo sai tu?
PIERINA (Starnuta) Io?
SIBILLA Ora che ci sei tu si trattiene, ma di solito qui tutto un rosario. Candele, crocefissi, madonne. Dice che si deve tenere lontana la bestia. Lunica bestia che vedo quella che si scatena quando pulisce. (Pierina continua a fissarlo in silenzio) Beh? Hai perso la lingua? Ma voi due siete proprio gemelle o cosa? Perch non vi assomigliate per niente. Neanche di carattere, dico.
PIERINA Anzi il contrario. Da piccole non facevamo mai niente se non eravamo insieme. Se volevo una cosa la voleva anche lei.
SIBILLA E adesso?
PIERINA Adesso? (Si alza) Adesso devo andare in cucina altrimenti stasera non si mangia.
SIBILLA In questo siete uguali. O forse siete tutte cos. E quel senso del dovere che vi frega. (La ferma con le gambe e non la lascia passare) Lasciati un po andare, tanto quellaltra non ci sente. (La costringe a sedersi in braccio) E buono questo tuo profumo. (Le annusa il collo da vicino) Cos?
PIERINA (Divertita) Muschio notturno. Credo che si chiami cos.
SIBILLA Mi piace. Sai di selvatico.
PIERINA Come sei insidioso stasera.
SIBILLA Mi fai perdere la testa. (Cerca di sbottonarle la camicetta)
PIERINA Aspetta, non qui. (Lo respinge) Non il momento. (Si divincola da lui , si alza, va allo specchio e si sistema la camicetta)
SIBILLA Peggio per te.
PIERINA - Vai di l, piuttosto.
SIBILLA (Si alza) Allora ti aspetto?
PIERINA Non lo so.forse.
SIBILLA (Si avvicina a Pierina da dietro) Abbiamo tutta la notte. Lei si mette i tappi nelle orecchie. Dice che sente i rumori. Ha la fobia dei rumori. (La cinge sui fianchi)
PIERINA (Gli sguscia via dalle mani) Vai subito di l! Non farmelo ripetere.
SIBILLA Ssst. (Abbassando la voce) Cosa urli che quella sente.
PIERINA (Decisa) Appunto. Almeno la finisci.
SIBILLA Cattivona. (Cerca ancora un contatto fisico con Pierina)
PIERINA (Autoritaria) Ho detto basta. Adesso fila!
Sibilla va verso la camera da letto. Si ferma sulla soglia, si gira e le manda un bacio. Scompare nella stanza.
Pierina va in cucina. Torna in soggiorno con una zuppiera. La posa al centro della tavola. Guarda in direzione della camera da letto.
PIERINA Sibilla. E pronto. Vieni?
Silenzio
SIBILLA (Dalla camera con la sua voce normale) Ho finito. Mi manca ancora un cassetto.
PIERINA Sbrigati se no si fredda tutto. (Si guarda in giro con aria divertita)
SIBILLA Ho visto che si slegato di nuovo. (Pierina va verso la legnaia) Ma adesso lho sistemato per bene. Cos ci lascia mangiare in pace. (Pierina si accuccia e entra carponi nello stanzino chiudendosi dentro)
Sulla soglia della camera da letto compare Sibilla con laspirapolvere in mano. Questa volta non ha pi il cappello in testa.
SIBILLA Pierina. (Si guarda in giro) Pierina. Dove sei finita? (D unocchiata anche in cucina)
Sibilla si dirige con laspirapolvere verso la legnaia.
SIBILLA - (Apre la porticina e vede Pierina) Ah. Sei qui? Cosa ci fai nella legnaia?
PIERINA (Striscia fuori fino a raggiungere Sibilla) Cosa vuoi che ci faccia nella legnaia? Mi nascondevo.
SIBILLA Ti nascondevi?
PIERINA Non ti ricordi? Abbiamo giocato tante volte a nascondino qui dentro.
SIBILLA Adesso non mi va. Non ce la faccio pi a stare in piedi. Ho la schiena rotta.
PIERINA Mettiti gi, allora?
Sibilla ripone laspirapolvere nella legnaia e si accuccia vicino a Pierina.
PIERINA - Mi piace quando stiamo insieme cos.
SIBILLA Era un pezzo che non ci succedeva pi.
PIERINA Dici che siamo cambiate?
SIBILLA - Non mi pare. Io mi sento la stessa. Ridevamo sempre come due oche.
PIERINA Me la facevo addosso dal ridere. Destate giocavamo fino a quando diventava buio.
SIBILLA Da un po di tempo i miei occhi vedono nel buio. Capita cos anche a te?
PIERINA (Ha una voce diversa, stridula) La mamma ci chiama. Ha detto che dobbiamo rientrare subito.
SIBILLA (Anche Sibilla ha una voce alterata) Guarda la luna.
PIERINA E proprio dietro quegli alberi. (Si gira di scatto) Hai sentito?
SIBILLA No.
PIERINA Una voce. Sembrava luomo nero.
SIBILLA Non luomo nero, pap che vuole farci paura.
PIERINA - Era una voce stranissima.
SIBILLA Per forza strana. Parla dentro il tubo della stufa.
PIERINA Non sembra la voce di pap.
SIBILLA Forse allora la voce delluomo nero.
PIERINA Non mi fa ne caldo ne freddo.
SIBILLA Allora perch hai paura?
PIERINA (Piagnucolando) Io non ho paura.
SIBILLA (Cantilenando) Pierina ha paura, Pierina ha paura.
PIERINA Non vero, non vero.
SIBILLA - Ssst! (Sussurra a bassa voce) Ferma. E proprio dietro di te. (Pierina sirrigidisce). E unombra nera grande come un orso. Mamma, che unghie! (Pierina si copre gli occhi con le mani) Attenta, ora ti prende, ti prende, ti prende (Cerca di prenderla alla gola)
PIERINA (A voce normale) Smettila, adesso basta. (Le d un violento strattone)
SIBILLA (Anche lei ha la voce normale) Ma sei scema?
PIERINA Lo sai che non mi piace quando fai cos. Mi hai fatto venire paura.
SIBILLA Pensavo ti fosse passata. E un gioco, no? Giocavamo a farci paura.
PIERINA Senti. (Le prende una mano e se la mette sul cuore) Senti come batte.
SIBILLA Stanotte dormiamo qui. Stiamo vicine vicine. Ti va?
PIERINA Non avevo il coraggio di chiedertelo.
SIBILLA E se prendessimo da mangiare? Lo porto qui.
PIERINA Ho messo tutto sul tavolo.
Sibilla va alla tavola, versa la zuppa nelle ciotole e torna alla legnaia con in mano le scodelle. Intanto Pierina ha spento la luce del soggiorno e acceso un cero.
PIERINA (Con la candela in mano va verso la legnaia, si accuccia ed entra) Non meglio cos?
Sibilla raggiunge Pierina dentro la legnaia. Si mettono sulla soglia della porta con la testa di fuori. Iniziano a mangiare portando la scodella alla bocca.
SIBILLA Hai visto?
PIERINA Cosa?
SIBILLA Un fascio di luce.
PIERINA No. Non ho visto niente.
SIBILLA Aspetta! Si acceso di nuovo.
PIERINA Sar la luna.
SIBILLA Era una luce. Si muoveva. Scendeva gi. Frugava nel bosco, poi girava e puntava in alto, verso il cielo.
PIERINA - Adesso lho vista anchio. Sono tante.
SIBILLA Sono pi duna. Sembrano stelle cadenti. Ma non sono stelle. Dobbiamo andare via.
PIERINA Perch? Io sto bene qui. Mi sento finalmente a casa.
SIBILLA Ho un presentimento.
PIERINA Di che genere?
SIBILLA Ci siamo spinte troppo in l.
PIERINA Io invece mi sento tranquilla.
Sibilla sembra distratta.
PIERINA A cosa pensi?
SIBILLA A niente. Ascolto i rumori. Certe volte non mi fanno dormire.
PIERINA Non pensarci. Si sta bene qui. C un buon odore di muschio.
SIBILLA Anche a me piace.
PIERINA Potremmo vivere sempre cos. Pensando solo a mangiare, a dormire e a stare bene. Invece c sempre qualcosa che rovina tutto.
SIBILLA Non colpa nostra.
PIERINA Eppure di qualcuno devessere.
SIBILLA - Allinizio Dio ha creato la terra. Poi ha fatto luomo.
PIERINA E luomo ha costruito le citt.
SIBILLA Poi Dio ha creatogli animali.
PIERINA - E luomo li ha domati.
SIBILLA - E Dio ha aiutato luomo a diventare sempre pi potente.
PIERINA Fino a che luomo ha esagerato.
SIBILLA E ha rovinato tutto.
PIERINA Cos alla fine la donna erediter la terra.
Improvvisamente il buio del soggiorno squarciato dalla luce.
Fasci luminosi incominciano a roteare come torce che cercano nella notte.
BUIO
NUOVA LUNAZIONE
E una notte scura, in cielo si vede il primo quarto della luna crescente.
In lontananza si sentono i rumori delle auto che sfrecciano sullautostrada.
Il rumore amplificato del nastro di un registratore che si riavvolge, si ferma e riparte.
PIERINA: (voce dal registratore)I pensieri allora mi vanno indietro. Ricordo la volta che io e Sibilla ci siamo riviste. Era lundici agosto dellanno (Scariche elettriche e ronzii)
SIBILLA (Ha in mano il registratore. Vediamo solo la sua bocca): Tra le cose di Pierina ho trovato questo piccolo registratore e ho pensato di incidere la mia voce. Non so quanto potr resistere, perch ho difficolt ad articolare le parole. Se parlo molto lentamente con i toni bassi non mi succede, altrimenti non controllo pi la voce. (Si sente guaire) Devo stare calma. Non voglio rovinare tutto. E importante. Qualcuno prima o poi lascolter. E cos si verr a sapere come andata a finire. Quando Pierina morta le cose sono cambiate. Non pi notti insonni a guardare le stelle, niente pi corse a perdifiato, n bagni nel laghetto. Ho chiuso anche con le scorribande al rifugio.
(Si sente guaire) I cuccioli di Pierina stanno crescendo bene.
A svezzarli ci hanno pensato le capre, altrimenti non so come avrei fatto. Hanno un latte dolce come quello delle donne. Ho trovato un bel nascondiglio. E una vecchia cisterna di cemento, poco distante dallo snodo autostradale. Con qualche straccio e due rami diventata accogliente e sicura. Non ci troveranno. Mi spiace solo che da qui non si possa vedere la luna. La sera ci addormentiamo con il rumore dei camion che passano.
Da quella notte, non sono pi tranquilla, mi assopisco, ma c sempre una parte di me che sveglia. Basta un fruscio, uno stecco spezzato e subito i nervi mi saltano. Ieri ho sbranato un cane. Non volevo farlo, ma temevo che andasse in giro a dire qualcosa. Non ci si pu mai fidare dei cani.
Gli uomini che hanno ucciso Pierina forse erano stati avvisati proprio da uno di quei bastardi. A volte penso a quando eravamo insieme, a come respiravamo laria della notte. Ci ubriacavamo dellodore della terra.
Io impazzivo per la scia di selvatico che lasciano i cinghiali. Pierina era meno selettiva, amava lodore del muschio, lumido dei boschi, dove crescono i funghi e tutto odora di muffe e zolfo. La notte in cui sono venuti io ero stata al rifugio, ho visto un certo trambusto e le jeep salire con i fari che frugavano nel bosco. Allora sono tornata indietro, ma era troppo tardi. Dal punto dovero nascosta potevo vedere limbocco della tana. Pierina stava l, davanti allo scavo, con i denti bianchi che brillavano, illuminata dalle torce. Non hanno cercato nemmeno di catturarla. Uno di loro ha sparato, a freddo, senza preavviso. Un colpo, poi un altro e un altro ancora. Pierina si afflosciata senza pi muoversi. Poi lhanno girata con un calcio per vedere se era ancora viva. Lhanno trascinata sullauto. Ridevano.
Io ero l, in silenzio, con il cuore che batteva forte.
Aspettavo solo il momento di saltare fuori.
Immagine sfuocate di un bosco. Si sente un respiro affannoso. Il respiro si trasforma in un ringhio feroce. Dal buio un lupo savventa con le fauci spalancate.
Milano, 7 luglio 2000
Un ringraziamento particolare
a Lorenzo Loris
senza la cui preziosa determinazione
questa avventura
non sarebbe arrivata
a buon fine.
- Questo copione è stato visto:


