LA SEDIA DEL NONNO
COMMEDIA IN DUE ATTI
di
Stefania De Ruvo
Cod. SIAE N. 92 69 96A
Una classica commedia familiare, che si svolge attorno ad un tavolo da pranzo ed in questo caso anche attorno ad una vecchia sedia. Nel pi tradizionale stile si mischiano liti, tensioni e segreti alleggeriti da una simpatica zia con una demenza particolare e da uno strano vicino. A completare la gamma delle emozioni la sedia del nonno aiuter i personaggi ad aprirsi, ad affrontare vecchi rancori e la verit dei propri sentimenti in una sequenza di monologhi dove la finzione del teatro a servizio della verit.
Una famiglia, ormai da tempo separata, si ritrova a casa dei nonni in occasione del funerale della nonna. La scena si svolge durante il pranzo, i parenti si sono ritrovati per sistemare la casa che sar venduta per dividere il ricavato. Nel mettere a posto e buttare quanto non necessario, si ritrova la vecchia sedia del nonno.
La sedia rappresenta i bei momenti vissuti nellinfanzia dai protagonisti; riporta tra i presenti lo spirito del nonno e, forse per magia, spinge tutti a dire la verit smascherando le ipocrisie e le difficolt che hanno diviso la famiglia.
Protagonisti: 4D 4U
Anna Figliamaggiore sui50 anni, single, rimasta a casa dei nonni a badare a loro. Rimpiange la vita mai vissuta, incolpa la sorella Lisa di averla lasciata sola a badare ai nonni e pretende una ricompensa nel lascito testamentale. Ancora segretamente innamorata di Alberto, suo ex ragazzo che per ha preferito la sorella Lisa.
Lisa Figlia minore sotto i 50 anni, sposata con due figli e divorziata. Vive una seconda giovinezza viaggiando ed ignorando sia genitori che figli. Mai stata veramente portata a fare la madre e la moglie, si sposata quasi per sfida nei confronti di Anna e per rispettare le convenzioni. Tratta malissimo lex marito.
Alberto Ex marito di Lisa, dai 50 ai 60 anni. Padre affettuoso ma succube della ex moglie Lisa. Ha sbagliato a preferire Lisa ad Anna ma non sa come rimediare.
Matteo Nipote, figlio di Lisa e Alberto, gay non dichiarato, si allontanato per vivere la sua vita senza dire niente alla famiglia.Unica a conoscere il suo segreto la sorella Giulia.
Giulia Nipote, figlia di Lisa e Alberto, single, indipendente, arrabbiata con la madre. Dallabbandono della madre e dalla morte del nonno si chiusa in se stessa. Finge di essere fidanzata con Andrea che in realt il ragazzo di Matteo.
Andrea Ragazzo di Matteo, si presenta alla cena credendo che Matteo abbia detto della sua omosessualit alla famiglia, si adatta alla finzione di essere il ragazzo di Giulia.
Zia Vera Sorella del nonno, svampita un po per et, un po per indole. D la sua versione delle dinamiche della famiglia. Da tanto tempo bloccata nella sedia a rotelle non viene considerata dagli altri componenti della famiglia ma lei vede e sente tutto. Nelle sue battute allinizio sembra che risponda a tono per poi continuare a vanvera. Gli altri a volte risponderanno ai suoi interventi, mentre altre volte fanno finta di niente.
Pino Vicino di casa dei nonni. Sempliciotto, ingenuo e non particolarmente sveglio. Tutti lo credono innamorato di Anna e non ricambiato. Invece frequenta la casa aspettando Lisa, che lo accetta solo dopo che scopre che ricco.
Scenografia:
Tavolo con sedie (leggermente a destra) Tavolo con cinque sedie, gi apparecchiato per il pranzo. Abbastanza grande per otto sedie
Sedia del nonno (da posizionare a sinistra) Sedia antica
Sedia a rotelle
Quinta a destra Ingresso della casa
Quinte a sinistra Resto della casa (1 cucinae stanze 2 soffitta)
Oggettistica di scena:
Due scatoloni, qualche vestito della nonna, un vassoio con antipasti, il necessario per apparecchiare la tavola con sei coperti (tovaglia, piatti, posate, bicchieri, tovaglioli e bottiglie dacqua e vino), altri due coperti da aggiungere.
PRIMO ATTO
In scena: il tavolo con la tovaglia ed il necessario per apparecchiare per sei.
SCENA 1
Anna sta apparecchiando il tavolo per il pranzo di famiglia. Da un lato c zia Vera nella sua sedia a rotelle. Lei sar spostata pi volte con la carrozzina ma non uscir mai di scena.
N.B. nelle battute della zia Vera, mettere una pausa tra la prima parte (risposta a tono) ed il resto (parlare a vanvera).
ANNA Zia, siamo rimaste solo noi due. Me lo aspettavo che la mamma avrebbe raggiunto pap. Da quando morto non era pi la stessa.
ZIA Sono inseparabili! Non possono stare divisi.(pausa) Anna dove sono i miei pappagallini?
ANNA Pappagallini? Pensavo che parlassi di tuo fratello e di mamma. Ma che mi aspetto da te. (ad alta voce) Zia, sono morti anche loro! Qui muoiono tutti. (volume normale) Quello che non capisco e come fai tu a resistere. Ti danno per spacciata una volta allanno, e sei ancora qui!
ZIA Erbaccia cattiva! (pausa)Ne abbiamo tanta in giardino! Luigi si deciso a strapparla?
ANNA Zia Vera, tuo fratello Luigi morto 10 anni fa. Credo che lerbaccia rimarr l.
ZIA Li dove? Cosa? Ma tu chi sei?
ANNA Sono Anna, tua nipote. La figlia di tuo fratello Luigi.
ZIA No! Non sei Anna, lei una ragazza allegra, bella, giovane con tutta la vita davanti. Tu sei vecchia, triste e senza offesa, non sei proprio uno schianto!!
ANNA Grazie zia, tu trovi sempre le parole giuste. Ma sono proprio io, solo che sono passati gli anni! Il tempo vola!
ZIA Il tempo gioca proprio dei brutti scherzi. (pausa)Vuoi vedere che inizia a piovere?!
ANNA Non quel tipo di tempo zia!! Lasciamo perdere!
ZIA Ti sei persa qualcosa? Chiedi a Anna, vedrai che te la trova!
ANNA Niente zia, niente!
ZIA Mi sa che io mi sono persa qualcosa!
ANNA S, lo penso anche io.
Entra Alberto da sinistra con uno scatolone tra le mani.
ALBERTO Ho riempito un altro scatolone, dove lo metto?
ANNA Mettilo vicino a zia, insieme agli altri.
Alberto mette lo scatolone di fianco alla zia, magari spostandola.
ALBERTO Mi raccomando Zia, li affido a te.
ANNA Alberto, smettila di prenderla in giro.
ALBERTO Io non la prendo in giro, la rendo partecipe alla vita della casa.
ZIA Tranquillo Alberto, bado io a lei!
ALBERTO (verso Anna) Visto che ci sta con la testa? (si gira verso Vera) A lei? No, devi badare alle scatole!
ANNA Ci sta proprio tutta!
ALBERTO E lAlzheimer, non sai mai quando con noi e quando in mondo tutto suo.
ZIA Lascia qui gli scatoloni e prendi lei!
ALBERTO Ancora questo lei? Ma di chi parli?
ZIA Ma che chai lAlzheimer?
Alberto si allontana da zia Vera e si avvicina a Anna.
ALBERTO Fatto.
ANNA Grazie dellaiuto Alberto.
ALBERTO Non devi neanche dirlo Anna, lo sai che se hai bisogno di me, basta che mi chiami, sono di famiglia.
ANNA Sei lex marito di mia sorella, tecnicamente non sei pi di famiglia.
ALBERTO Dipende a chi lo chiedi, Luigi e Maria mi hanno sempre trattato come un figlio anche quando Lisa se n andata lasciandomi con due figli da crescere.
ANNA Se per questo, eri di famiglia da molto pi tempo. Da quando uscivamo insieme, se non sbaglio.
ALBERTO No, non sbagli. Una vita fa.
Alberto esce a sinistra
ZIA Gi, una vita.
SCENA 2
Entrano da sinistra Matteo con uno scatolone e Giulia con dei vestiti sotto braccio.
GIULIA Questi sono altri abiti della nonna, sei sicura che li vuoi dare via?
ANNA Cosa dovrei farci? Dobbiamo sistemare casa se dobbiamo venderla.
MATTEO Ma la casa dei nonni? E la tua casa, ci hai vissuto da sempre.
ANNA Tecnicamente la nostra casa ed io non ho abbastanza soldi per riscattare la vostra parte di eredit.
GIULIA E la zia Vera?
ANNA Lei era ospite di pap e mamma. Non ha diritti sulla casa.
GIULIA Intendevo che cosa succeder a zia Vera!
MATTEO Beh, lei pi di l che di qua!
ZIA Io vi lascio tutti indietro!(pausa) Come corro io non corre nessuno, lo sai che faccio i 100 mt in 10 secondo netti?
MATTEO Si zia, sei un fulmine!!
ANNA Io non posso pi badare a lei, non in questo stato. La porter in una casa di riposo.
ZIA E chi ci ha voglia di riposare. Lo far quando sar nella tomba!
MATTEO E non dovrebbe mancare molto!
GIULIA Matteo!
MATTEO Che ho detto?!
ZIA Io non sono stanca, dovresti andarci tu, (verso Anna) hai unaria cos sbattuta!
GIULIA Prima nonno, poi nonna, adesso anche zia Vera!! Che fine far la nostra famiglia?
MATTEO La nostra famiglia sono mamma e pap.
GIULIA Peggio sto! Comunque zia non ti devi preoccupare (verso Anna), ne abbiamo parlato io e Matteo, non ti manderemo via da questa casa.
ANNA Voi no, ma vostra madre? Non ho i soldi per comprare la parte di casa che spetta a mia sorella.
MATTEO Potresti pagare laffitto?
GIULIA Matteo!!
MATTEO Cosa?!?
ANNA Lascia stare Giulia, ho voglia anche io di cambiare aria. Questa casa piena di ricordi e non sono tutti piacevoli.
ZIA Se queste mura avessero una bocca!!
MATTEO Potrebbero svelarci tanti segreti?
ZIA No, sarebbero bocche in pi da sfamare! E chi se lo pu permettere! E che mangiano le mura? Mattoni alla matriciana? Zuppa di cemento con una spruzzata di intonaco!
MATTEO Ed io che ti do retta!! Sarai uno spasso per gli operatori della casa di riposo!!
GIULIA (verso Anna) Ma i nonni?
ANNA Senti Giulia, i nonni sono morti, questa una casa vuota. Ci sono rimasta solo io e nessun altro.
GIULIA Tu e zia Vera.
ZIA Invisibile!! (pausa)Con questa nebbia, non si vede niente.
ANNA Zia Vera passer gli ultimi anni in una casa di cura.
MATTEO (verso Vera) Tranquilla zietta, ti verr a trovare!!
GIULIA Ma zia
ANNA Non possiamo farci niente Giulia. Hai una vita tua e anche tuo fratello.
Rientra Alberto da sinistra.
ALBERTO Ragazzi, in camera abbiamo finito, venite con me in soffitta?
MATTEO Vengo io pap.
Matteo appoggia lo scatolone a terra.
ZIA Vengo anche io! (pausa)Dove andiamo? Mi piacerebbe tanto fare una crociera nel mediterraneo.
MATTEO Io sto con zia Vera ha bisogno di aiuto!
GIULIA Matteo, Zia Vera non il tuo giochino!
MATTEO (verso Vera) Mi mancherai da morire!! (labbraccia)
ZIA Verr a trovarti!! Ma dove vai?
GIULIA Matteo va ad aiutare pap. Io rimango qui, guardo zia Vera ed aiuto zia Anna con il pranzo. Quanti piatti metto?
ANNA Siamo solo noi e tua madre.
GIULIA Viene mamma? Ma non era in Francia? Ieri non si fatta vedere al funerale!
MATTEO Per la divisione dei beni dei nonni vedrai che si far viva. Se c un suo interesse personale si fa sempre viva.
ALBERTO Non parlare cos di tua madre.
GIULIA (verso Alberto) Dopo quello che ti ha fatto, la difendi ancora? Ma non ti sei stufato di fare il suo zerbino?
ANNA Non puoi dire certe cose a tuo padre!
ZIA Dille a tua madre!!
GIULIA Ah giusto, questa unaltra cosa che non si pu dire!! (verso Vera) Magari le mura avessero la bocca!!
ZIA I segreti sono tali, solo fino a quando rimangono segreti!
MATTEO Su questo non ci piove!
ZIA Ah no? Avrei giurato che stava piovendo!!
GIULIA Non ci sono segreti in questa casa vero Matteo? Scusate, vado a prendermi un bicchiere dacqua.
Giulia esce a sinistra
ALBERTO Forse meglio che vada via. Se viene Lisa
ANNA Ancora per un giorno questa casa mia ed io invito chi voglio. Rimani, se vuoi rimanere.
MATTEO Non ci provare neanche ad andartene pap.
ALBERTO Visto che sono in minoranza, rimango. Andiamo in soffitta Matteo?
Alberto esce a sinistra
MATTEO Eccomi. (verso Anna) Vuole rimanere, davvero, ma fa fatica ad ammetterlo.
ANNA E una vita che fa fatica. Vado a cercare tua sorella.
Esce Anna a sinistra.
Squilla il telefono di Matteo.
MATTEO Pronto? Ciao amore! Si, sono a casa dei miei nonni. Ieri c stato il funerale. No, non posso ancora tornare a casa, devo sistemare un po di cose. Ma certo che ho parlato di te! Te lo avevo promesso ed io mantengo le promesse. Come sarebbe a dire non questo tipo di promessa? Va bene, ho rimandato un po ma alla fine ho parlato con i miei, anche con mia madre. No, non in Francia, tornata per il funerale. Come lha presa? Bene, anzi benissimo, non vede lora di conoscerti. Adesso devo andare, abbiamo un sacco di cose da fare. Cosa?Mi farai una sorpresa? Non serve, a me basta ritrovarti quando torner a casa! Va bene non discuto con te, non vedo lora di scoprire la tua sorpresa. Cosa vuol dire che non dovr aspettare molto. Cosa hai fatto? Perch? Ti avevo detto che (sospira)Ti amo anche io, Andrea.
SCENA 3
Entra Pino da destra, in punta di piedi.
PINO Salve, permesso?
MATTEO Buongiorno, che desidera?
PINO Sono Pino, abito nella casa infondo alla via. Sono venuto a porgere le condoglianze, c Anna?
MATTEO Zia? S, di l in cucina, se aspetta un attimo la vado a chiamare.
PINO Grazie, molto gentile. Tu devi essere Matteo, il nipote di Anna ed il figlio di Lisa.
MATTEO Ed il nipote di Luigi e Maria e fratello di Giulia, cos abbiamo detto tutto lalbero genealogico.
PINO Beh per dirlo tutto dovrebbe dire anche che figlio di Alberto, nipote di Vera e bisnipote di Assunta e Piero da parte di nonna Maria e di Gennaro e Giulia da parte di Luigi.
MATTEO Per caso sa anche il nome dei miei futuri figli?
PINO No, come faccio a saperlo se sono futuri?
MATTEO Era una battuta. Come conosce tante cose della mia famiglia? Il nome dei miei bisnonni non lo sapevo neanche io!!
PINO Mi piacciono i nomi antichi e poi anche la mia famiglia qui da tante generazioni.
MATTEO Come preferisce, le vado a chiamare zia.
PINO Grazie e condoglianze.
MATTEO Gi.
Matteo esce a sinistra
PINO Simpatico tuo nipote Vera, tutto sua madre.
ZIA I chicchi duva sono tutti belli da fuori ma bisogna prima assaggiarli.
PINO Si, si hai ragione, ma non ho fame. Dimmi un po Vera, come sta Anna?
ZIA Se vuoi delluva perch chiedi delle mele?
PINO Io non voglio nessun frutto, Vera. (avvicinandosi) Sono arrivati tutti per il funerale?
ZIA Susine, pere ma niente uva.
PINO No la frutta, le persone!
ZIA E che ho detto io! Niente uva chi ha orecchie(pausa) dovrebbe avere anche una bocca, un naso, due occhi
Rientrano Anna e Giulia da sinistra con i piatti ed un vassoio di portata e finiscono di preparare la tavola.
ANNA Pino, sei di nuovo qui?
PINO Condoglianze Anna.
ANNA Grazie delle condoglianze, ce le hai gi fatte ieri al funerale.
PINO Ma non a tutti. Adesso siete tutti?
ANNA Matteo lo hai visto, zia sempre qui ed Alberto nella camera dei miei. Ci siamo tutti.
PINO Beh, tutti
ANNA Senti Pino, io apprezzo la tua compagnia quasi sempre, ma oggi proprio no. Ho da fare, se permetti.
ZIA Ma mica venuto per te Anna!
ANNA Zia! Mi hai riconosciuto!!!
ZIA Certo, sei mia nipote! Certo che sei sciupata!
ANNA Questo te lo ricordi sempre!
ZIA Pino non venuto per te, ma per unaltra
ANNA Per chi?
ZIA E venuto per luva, tu sei una mela!
PINO Ancora questa frutta! Io sono venuto
ZIA E di la verit! (pausa) Sei venuto per me!!
PINO (ride imbarazzato) E per chi se no!!
ZIA Mi dispiace Pino ma io non ho intenzione di sposarmi, preferisco la mia libert!
GIULIA Ti andata male!
ANNA Il pranzo pronto, va a chiamare Alberto.
PINO Io?
ANNA Gi che sei qui, renditi utile.
PINO Allora mi fermo per il pranzo? Grazie, volentieri!
ANNA Non era quello che intendevo un pranzo di famiglia.
PINO Ed io mi sento di famiglia.
ANNA Ma non lo sei.
ZIA Sordo e manco tanto sveglio(pausa) il mio povero cane, gli ultimi anni era tanto invecchiato!
ANNA Beh, zia. Tanto sveglio non lo era mai stato (alludendo a Pino).
PINO Allora rimango? Non ho portato niente! Domani rimedio, porter il dolce.
Pino esce a sinistra
GIULIA Ma si autoinvitato anche per domani? Non che si ferma pure a dormire vero?
ZIA Un letto a castello, da piccola ne avevo uno!
ANNA Non so cosa fare con quel Pino. E un anno che si stabilito praticamente da noi. Veniva a trovare la mamma, parlavano fitto fitto e chiedeva di tutti. Allinizio avevo anche piacere che tenesse compagnia a mamma e zia ma poi diventato pesante.
GIULIA Ma chi ?
ANNA Abita in una casa in fondo alla via.
GIULIA Quale?In uno di quei casolari abbandonati?
ANNA Non lo so. Non mi sono interessata molto gi invadente cos, figurati se mi dimostravo interessata.
GIULIA Forse lui che interessato a te, magari conoscendolo meglio
ANNA Meglio morta che con un tipo simile.
Rientra Matteo
MATTEO Zia Anna, pronto?Ho una fame!
ANNA S, quasi pronto! Ma dove eri finito? Eri da tuo padre? Avete finito in soffitta?
MATTEO S, cio no! Non lo so, non ci sono ancora andato.
GIULIA E che hai fatto? Pap non ti aspettava di sopra?
MATTEO Ho avuto una telefonata.
ANNA Che novit! Stai sempre al telefono.
GIULIA E fatto cos zia, social. (va dal fratello vicino a zia Vera) Chi ti ha chiamato questa volta?
MATTEO Lui.
ZIA Lui chi?
MATTEO Ma non era sorda? (ad alta voce) Era una telefonata di un amico.
GIULIA Intimo, scommetto.
MATTEO Un amico come tanti.
GIULIA Io non glielo direi che uno dei tanti.
MATTEO Smettila Giulia!!
ANNA Smettetela tutti e due, litigate ancora come da piccoli, in un codice tutto vostro!
MATTEO Capito Giulia?
GIULIA Certo. Ti conviene andare ad aiutare pap, per davvero questa volta. E tienici lontano Pino.
MATTEO Pino? Quel tipo strano ancora qui?
GIULIA Mi sa che ci rimarr pi di te e me, se continua cos.
ANNA Lascia stare Matteo o il pranzo di raffredda. Chiama solo tuo padre che il pranzo pronto.
MATTEO (Alla quinta urlando) Pap! Pino! Il pranzo pronto.
Si sente correre ed entra Pino trafelato
PINO E pronto? Allora si mangia!
MATTEO No, lo buttiamo e ricominciamo da capo.
PINO Davvero? E peccato sprecare un buon pranzo!
MATTEO Scherzavo. Certo che si mangia! (verso Giulia) Ma dove lo hanno preso questo qui?
GIULIA E un vicino di casa, non molto sveglio e forse ha un debole per zia Anna.
ANNA Forse in difficolt economica, le case in fondo alla via non sono messe bene.
PINO Mangiamo subito? Non aspettiamo la loro madre?
ANNA Se non ha il buon gusto di presentarsi in tempo, io non la aspetto di certo!
PINO Ah allora siamo solo noi!
MATTEO Non essere deluso, ti faccio accomodare tra zia Anna e zia Vera, cos hai limbarazzo della scelta.
ANNA Nessuna scelta Matteo. Pino star a pranzo con noi e sar lultimo che far in questa casa.
PINO Allora che faccio? Me ne vado o mi siedo?Ovado a chiamare Alberto.
ANNA Fa quel che ti pare! Ma dopo il dolce ci salutiamo una volta per tutte.
Pino esce a sinistra
GIULIA Mi sei piaciuta zia!! Finalmente ti sei imposta.
ANNA Con Pino?
GIULIA No, con nostra madre! Fosse per lei dovremmo essere tutti ai suoi comodi. Se non arriva in tempo, non dobbiamo certo aspettare tutti lei!
ANNA Vado a prendere le ultime cose.
Anna esce, Matteo si avvicina alla sorella, che sta finendo di sistemare la tavola.
MATTEO Aspetta Giulia, sono nei casini!(la prende in disparte e la porta verso Zia)
GIULIA Che succede?
MATTEO Andrea sta arrivando.
ZIA Sorpresa!!
GIULIA Cosa? Perch? Cosa hai fatto Matteo?
MATTEO Gli ho detto che avevo parlato con i nostri genitori, che avevo parlato di lui.
GIULIA Ed invece
MATTEO Non ho avuto loccasione.
GIULIA Le occasioni le hai avute.
ZIA Bisogna saperle cogliere!! Altrimenti le mele marciscono sullalbero!
MATTEO Va bene, non ho avuto il coraggio. E adesso?
GIULIA Improvviseremo, ma ti devi decidere. Se continui cos finirai per perderlo.
ZIA E dopo, le mele marce, non sono buone neanche per la marmellata!!
GIULIA Vedi lo dice anche zia Vera!
MATTEO Ho capito. Ho capito.
Rientra Anna con un vassoio
ANNA Ecco questo lultimo!
SCENA 4
Entra Lisa da destra in maniera plateale.
LISA Buon giorno famiglia! Mi stavate aspettando vero?
ANNA Non hai suonato!
LISA Ho le chiavi, in fondo questa anche casa mia!
ANNA Non me ne sono accorta negli ultimi dieci anni.
LISA (ignorando la sorella, va alla tavola e si serve mangiando degli stuzzichini) Ero impegnata.
GIULIA (fredda) Ciao mamma.
MATTEO (freddo) Mamma. Giusto in tempo.
LISA Ciao tesorini! Sono contenta anche io di vedervi!
GIULIA Non hai niente da dirci?
LISA Ho fame, pronto?
ANNA Quasi. Aspettiamo Alberto.
ZIA Lo aspettiamo da anni ma proprio non ci arriva!
LISA Alberto? Non arriva a cosa?
GIULIA Lascia stare mamma, zia Vera ha lAlzheimer, parla a vanvera.
MATTEO Io non ne sono tanto sicuro.
LISA Chi siamo a pranzo?
ANNA Noi della famiglia.
MATTEO Pi Pino.
LISA Chi Pino?
GIULIA Nessuno che ti possa interessare, vive in fondo alla via in una casa dissestata.
LISA Hai degli strani ospiti, Anna. Hai ragione Giuly, non il mio tipo, pi quello di tua zia.
ZIA E vero! E proprio il mio tipo!!!
LISA Mi dispiace Anna, ti sei fatta fregare luomo anche questa volta!!
ANNA Non mi sono fatta fregare niente, non il mio uomo. (mentre sposta piatti e vassoi) Mi dai una mano a sistemare le ultime cose?
LISA Chiudermi in cucina adesso? No grazie, voglio stare con i miei bambini.
GIULIA Non siamo pi bambini.
MATTEO E non stavi con noi neanche quando eravamo bambini.
LISA Vedi, devo recuperare, me lo chiedono loro.
ZIA Non recuperi pi niente, sono troppo lontani per te.(pausa) Non corri veloce come me! 100 metri in 10 secondi netti!!
LISA Ma che dice?
GIULIA Zia Vera fa cos, si attacca ad una parola che sente, ma poi parla di tuttaltro.
MATTEO Quasi sempre.
LISA Comunque Anna, non mi va di cucinare, e poi sei molto pi brava tu in cucina.
ANNA E a badare alla casa, ai nostri genitori non sei cambiata per niente.
Anna esce in cucina.
ZIA Quando un piatto brucia, la puzza di bruciato non si caccia tanto facilmente!!
MATTEO Ben detto Zia.
Rientra Pino
PINO Ho sentito delle voci! Lisa! Sei tornata!
LISA Ci conosciamo?
PINO Pino! Sono Pino. Ci conoscevamo quando eri solo una ragazzina.
LISA Non mi ricordo di te.
PINO Neanche allora, mi consideravi molto.
ZIA Ci sar stato un perch(pausa)c sempre un perch alle cose. Perch quando ti cade una fetta di pane e marmellata atterra sempre dal lato marmellata?
PINO Abitavo in fondo alla via ci abito ancora.
Rientra Alberto da sinistra con la sedia del nonno che lascia a sinistra.
ALBERTO Guardate cosa ho trovato! Ah Lisa, sei arrivata.
LISA Alberto, che ci fai qui?
ALBERTO Sono venuto ad aiutare.
LISA Il solito Alberto, sempre pronto ad aiutare!
GIULIA Lascialo in pace mamma!
LISA Si sa difendere da solo o sbaglio?
ALBERTO Se sono di troppo, me ne vado.
ZIA Non mai troppo. (pausa)Non sai mai quello che avanza in un pranzo, se non lo mangi!
MATTEO Pap tu non vai da nessuna parte, tanto tra un poco se ne andr lei.
Rientra Anna con un vassoio
ANNA Non se ne va nessuno. Siamo tutti qui per salutare Luigi e Maria, i miei genitori.
LISA Che erano anche i miei.
ANNA Allora perch non sei venuta al funerale di mamma?
LISA Non potevo certo rimanere qui una vita.
ANNA Io lho fatto.
LISA E stata una tua scelta, non ti ho certo costretta io.
ANNA Qualcuno doveva pur rimanere vicino a mamma e pap, soprattutto quando sono diventati vecchi e dopo che morto pap.
LISA Pap morto dieci anni fa.
ANNA Strano che tu lo sappia, neanche allora eri venuta al funerale.
LISA Sono qui adesso, non basta?
ZIA Non basta, non basta mai!! (pausa)Butta gi altra pasta Anna, ho una fame!
MATTEO (a Vera) Basta cos zietta! Non laria per una delle tue uscite.
GIULIA Sei arrivata giusto in tempo per la divisione dei beni.
LISA Perch?C un testamento? Non me lo avete detto!
MATTEO Solo di questo ti interessa? Non eri venuta per noi? Per recuperare il tempo perduto? Che scemo, quasi ci avevo creduto.
LISA Di certo non sono venuta qui per essere giudicata dai miei figli. Allora, quando si mangia? (si siede a tavola e si serve)
GIULIA Stai tranquilla mamma, non c nessun testamento, tu avrai diritto alla tua parte come dice la legge.
ANNA Infatti, avrai met del patrimonio. Che importa se negli ultimi dieci anni non ti sei mai fatta vedere e che mi hai lasciata da sola a badare ai nostri genitori. (ironica) Bella la legge.
LISA Splendida. Mi dispiace per te sorellina ma io rimango una delle figlie ed ho diritto alla met. Ti sei data da fare per niente.
ANNA Non lho fatto per leredit, ma tu non puoi capire. Siamo qui per mangiare? Allora mangiamo!
Tutti rimangono in piedi.
ANNA Ho detto mangiamo! A sedere, tutti.
Pino si siede subito, Alberto e Matteo lo seguono, Giulia va a prendere Vera e spinge la carrozzina verso il tavolo ma sempre in modo che possa vedere tutto. (Lisa gi seduta)
Suona il campanello della porta.
ANNA Scusate, ma sono ancora la padrona di casa. Vado a vedere chi alla porta.
Anna va ad aprire alla quinta destra, Giulia gira la carrozzina di Vera verso la porta. Entra Andrea.
ANDREA Salve a tutti.Scusate lintrusione, ma volevo fare una sorpresa.
ZIA Sorpresa!!!
Matteo balza in piedi.
Buio.
Sipario
FINE PRIMO ATTO
SECONDO ATTO
SCENA 5
Tutti nelle stesse posizioni della chiusura del primo atto.
MATTEO (agitato va verso Andrea) Andrea! Che ci fai qui?
GIULIA (lascia la carrozzina, si fa spazio e va incontro ad Andrea prima di Matteo) Che sorpresa che mi hai fatto Andrea!(lo abbraccia)
ANDREA Ciao Giulia!
ANNA Giulia non ci presenti il tuo amico?
ANDREA Per la verit sono il ragazzo
GIULIA Mio, il mio ragazzo. Pap, mamma, zie, coso (riferendosi a Pino)
PINO (mentre mangia) Pino.
GIULIA Vi presento Andrea, il mio ragazzo.
ANDREA Il tuo ragazzo gi. (verso gli altri) Piacere. (verso Matteo, glaciale) Noi gi ci conosciamo.
MATTEO Ciao Andrea.
Andrea lo fissa senza rispondergli. Giulia prende Andrea e lo porta via da Matteo
GIULIA Lascia che ti presenti la famiglia. Lei zia Anna.
ANDREA Piacere Andrea. (si stringono la mano)
ANNA Ti fermi per pranzo, vero Andrea?
ANDREA Ho fatto il viaggio solo per questo.(sorride)
GIULIA La zia Vera.
ANDREA La mitica zia Vera!! Matt Giulia mi ha parlato tantissimo di lei.
ZIA Anche a me Matt Giulia mi ha parlato di te!
ANDREA Davvero? (verso Giulia)
GIULIA Alzheimer. (va verso Pino)Pino, scusa per il coso.
PINO Figurati!! Ci sono abituato.
ANDREA Piacere zio Pino!(allunga la mano per stringerla)
GIULIA No, non zio, un amico di famiglia, un vicino.
ZIA Troppo vicino!
PINO Abito in fondo alla via! (stringe la mano)
GIULIA Lui il mio pap.
ANDREA Signore!(allunga la mano per stringerla)
ALBERTO Chiamami Alberto.(stringe la mano)
GIULIA Ed infine mia madre! E non chiamarla signora!
LISA Il meglio per ultima! (si stringono la mano) Complimenti bella stretta!
GIULIA Perfetto, adesso lascialo!
LISA (verso Andrea) Non credevo che a Giulia piacesse il tuo genere?
ANDREA Che genere?
GIULIA Mamma, non mi conosci per niente!
LISA Ma conosco gli uomini senza offesa.
ZIA Non c offesa se chi la dice non vale niente.
MATTEO Ben detto zia!
ZIA Te lho detto mille volte Matteo, non farti fermare dai bulletti, e anche il tuo amico non dovrebbe farci caso!
ANDREA Cosa?
ANNA Alzheimer, non farci caso. Andrea, avrai fame. Prendi qualcosa.
ANDREA Grazie Signora.
Andrea si avvicina alla tavola e stuzzica.
ANNA Non sapevo che avevi il ragazzo Giulia.
GIULIA E una cosa recente.
ANDREA (ironico) Recentissima.
LISA Strano allora che lo hai portato in famiglia.
ANDREA Colpa mia signora, volevo fare una sorpresa. (guarda Matteo) E sembra proprio che sia riuscita. (passa davanti alla sedia del nonno) Bella, antica?
ANNA E la sedia di mio padre, del nonno di Giulia! Non la vedevo da quando morto. Era in soffitta vero?
ALBERTO Si. Sotto un telone.
GIULIA (si avvicina alla sedia del nonno) Vuoi vendere anche questa zia?
LISA Quella? Non ci ricaveremo molto.
GIULIA Non capisci niente di queste cose mamma. Guarda com fatta, indistruttibile, bellissima nella sua semplicit e poi mi ricorda nonno. Per me unopera darte.
LISA Se lo dici tu. Allora quanto possiamo farci?
GIULIA Non possiamo venderla, non ha prezzo. Ci sono tutti i ricordi della mia infanzia in questa sedia.
LISA Tutto ha un prezzo.
PINO Posso comprarla io! Mi sempre piaciuta quella sedia.
LISA Ecco, abbiamo gi un potenziale acquirente.
ANNA Lascia stare Pino, non abbiamo bisogno di svendere le nostre cose. Ti conviene tenerti i soldi per mangiare.
LISA Non credo che il signor Pino possa pagare molto per i tuoi ricordi Giulia.
GIULIA Io, invece, darei tutto quello che ho per rivivere i miei ricordi. Adesso che la vedo sembra una sedia comune ma quando ero piccola mi sembrava un trono e nonno era il mio re. (si siede sulla sedia ed inizia ad accarezzarla) Mi manca il nonno. Quando tornavo da scuola lui mi stava sempre ad aspettare. La nonna era in cucina a preparare il pranzo e lui mi sollevava di peso e mi poggiava sulle sue ginocchia, proprio su questa sedia, e stava l in attesa. Io gli parlavo di tutto, dei miei amici e dei miei nemici, dei miei sogni e delle mie delusioni. Per il nonno i miei sogni non erano mai troppo grandi per me, su questa sedia io sentivo che sarei potuta diventare tutto quello che la mia fantasia poteva immaginare. Ero la sua principessa su questa sedia. Non mi sono mai pi sentita cos.(verso Anna)Ti prego zia, non la vendere.
ANNA Va bene, come vuoi tu cara.
LISA Non sei tu a decidere Anna. Se vale qualcosa si deve vendere.
GIULIA Allora la compro io.
ZIA Anche io ho una sedia, la vuoi? Te la porto io, cha le ruote!
GIULIA No, grazie zietta!
LISA Non ti credevo cos sdolcinata Giulia.
GIULIA Non lo sono pi, da quando morto il nonno. Ti ricordi mamma, ero distrutta e tu
LISA Io avevo i miei problemi.
GIULIA Tu ci hai lasciati.
LISA Non mi devo giustificare con te.
ZIA Giustificare non capire o era il contrario?Capire non giustificare? Non lho mai capito.
LISA Stano tipo di Alzheimerha la zietta!
GIULIA Mamma, cambi discorso come sempre. Facile scappare dalle tue responsabilit. Hai lasciato i tuoi genitori alla zia Anna ed i tuoi figli ai tuoi genitori.
ZIA Allalbero bisogna potare i rami altrimenti non cresce bene!
LISA Ben detto zietta! La saggezza mi sta dando ragione!
GIULIA Certo, quando ti fa comodo.
ZIA Ma se lo tagli troppo basso, lo stacchi dalle radici. E lalbero come fa a campare?
GIULIA Forse da ragione a me.
LISA Di che ti lamenti tu; hai ventidue anni, lavori, vivi in una bella citt e ti diverti. Sei una donna indipendente e questo lo hai preso da me.
GIULIA Da te ho imparato a non fidarmi degli altri, ho imparato a pensare solo a me stessa ed a non affezionarmi a nessuno.
LISA Beh, un ragazzo ce lhai!
GIULIA Gi. (imbarazzata) Scusa Andrea.
ANDREA Fa niente, sono abituato a farmi trattare male. (ironico) Non so perch, ma mi innamoro sempre di chi non riesce a ricambiare completamente.
MATTEO Ehm, solo io ho fame? Ci mettiamo a tavola?
ALBERTO Penso che sia una buona idea.
ZIA Meglio avere la bocca piena!! Io ho lo stomaco vuoto.
ANDREA Ma s, mangiamo. Il profumo delizioso. Dove mi posso sedere? Accanto alla mia ragazza?
ZIA Accanto a Matteo! (pausa)Ci voglio stare io!
ANNA Manca una sedia, Alberto puoi andare a prenderla in soffitta?
PINO Vado io, voi sedete pure. Io ho gi mangiato.
Pino esce in soffitta.
SCENA 6
LISA C gi una sedia in pi. Quella del nonno. Gi che qui, meglio usarla.
ANNA Ma ci si sedeva solo lui.
ALBERTO In verit, una volta tuo padre mi ci ha fatto sedere.
LISA Che onore!
ALBERTO Era per un momento importante.
LISA Quando gli hai detto che ci sposavamo?
ALBERTO No, quando ho chiesto il permesso di uscire con Anna.
LISA E lo chiami un momento importante?
ZIA Decisamente importante. (pausa)Avevo in mente qualcosa di importante ma non ricordo pi cosera.
ALBERTO Era importante per me. Avevo appena compiuto diciottanni e qualche giorno dopo avrei fatto lesame della patente. Ma non riuscivo ad aspettare e cos ti invitai al cinema. Ti ricordi?
ANNA Certo che mi ricordo. Mi venisti a prendere in bicicletta.
ALBERTO Tuo padre mi disse che non eri ancora pronta e mi fece accomodare su questa sedia. (va a sedersi sulla sedia) Rimanemmo cos, in silenzio per qualche minuto, poi mi chiese cosa volevo. Io non so cosa mi prese ma iniziai a parlare, come se la sedia avesse un potere magico. Era un periodo difficile per me, mi ero diplomato e non sapevo cosa avrei fatto della mia vita, lunica cosa che sapevo era che volevo uscire con te. Tuo padre non mi fece pressioni, parlammo tanto e di tutto, di passioni, di desideri, di futuro e tu tornavi sempre nei miei discorsi.(silenzio) Dopo quella sera non mi sedetti pi su questa sedia. (si alza)
ANNA Dopo, non avevi pi tempo di parlare con lui. E neanche di uscire con me.
LISA E gliene fai una colpa?
ANNA Lisa rientr dal campo estivo ed inizi a fare la smorfiosa con te.
LISA Mai fatta la smorfiosa. Semplicemente ha visto la differenza ed ha scelto il meglio. Non essere gelosa sorellona, consolati non sarebbe durata.
ANNA Non durata neanche con te.
LISA Non so cosa ho visto in Alberto. (pausa)Ma s, non era male allora, aveva un paio di anni pi di me e poi aveva la patente. Cosa si poteva chiedere di pi a sedici anni?
ALBERTO Non so cosa ho visto io in te. Eri una ragazza viziata ed egoista e non sei cambiata.
ZIA Un bel faccino, delle gambe lunghe ed un seno abbondante(pausa) ormai le attrici sono tutte uguali!
MATTEO Pap, mamma, non mi pare il momento.
GIULIA Perch no? Sono anni che non parliamo veramente, come facevamo solo con il nonno. Vieni mamma, perch non ti siedi qui anche tu, non lo hai mai fatto vero?
LISA E non vedo perch dovrei farlo ora. Sedermi su quella vecchia sedia logora? Potrei prendermi qualche malattia, minimo le pulci.
ANNA Ma come ti permetti? Non ci sono pulci in casa mia!
LISA Casa nostra, volevi dire.
ANNA Comunque non ci sono pulci.
ZIA Solo scarafaggi.(pausa) Beatles vuol dire solo scarafaggi, strano come nome da dare ad un gruppo musicale, vero?
MATTEO Si zia, strano.
GIULIA Non posso certo dirmi dispiaciuta che tu e pap vi siate sposati, altrimenti io e Matteo non saremmo nati, ma non sei stata una grande mamma, neanche minimamente decente. Sono curiosa di sapere la verit. Vieni siediti. (la va a prendere)
ANDREA Forse meglio che vada.
LISA Ma no Andrea, rimani. Se vuoi diventare della famiglia, puoi, anzi, devi rimanere. Va bene Giulia, sto al gioco. Faccio da sola. (si alza e va a sedersi) Cosavr di speciale questa sedia. Allora, che volete sapere?
ANNA Perch sei uscita con Alberto, quando sapevi che era il mio ragazzo?
LISA Perch era tuo. E potevo averlo. Semplice. Ho sempre avuto un certo ascendente sugli uomini, forse quello il mio vero unico talento. Tu avevi altri talenti, eri intelligente, gentile, la gente ti voleva bene, i nostri genitori ti volevano bene. Non hai idea di quanto potevi risultare odiosa per me. Sempre a rincorrere lesempio della sorella perfetta. (pausa)Wow, certo che questa sedia liberatoria.
ANNA Non mi hai mai rincorso Lisa, facevi esattamente il contrario di quello che facevo io, di quello che ti veniva chiesto.
LISA Certo, visto che era impossibile essere perfettina come te, meglio distanziarsi il pi possibile.Era decisamente pi facile e, diciamolo, anche pi divertente. Essere sempre la cocca di mamma e di pap era di una noia mortale.
ANNA Adesso colpa mia se hai fatto una vita sregolata!
LISA No, hai ragione! La verit che io sono fatta cos, non mi interessa fare la moglie e neanche fare la madre, (verso i figli) scusate tesorini. Stare dieci anni sposata con Alberto stata una tortura che riuscivo a sopportare solo con la compagnia di tanti amici(verso Alberto) non guardarmi cos Alberto, lo sapevi e facevi finta di niente.
ALBERTO Volevo tenere la famiglia unita.
LISA Ed io volevo solo vivere. Ma tu, i ragazzi, i miei genitoried anche Anna eravate tutti l a farmi pressione, a dirmi come dovevo vivere.
MATTEO (ironico) Oh, povera mamma!
LISA Ho sofferto anche io quando il nonno morto, ma mi sono anche sentita libera di andarmene. E lho fatto. Se parliamo di verit, ammettetelo, siete stati meglio senza di me.
GIULIA Potevi almeno aspettare che nonno fosse stato sepolto.
LISA Non sono mai stata brava con la tempistica. Ah!Liberatorio dire la verit! Non so se veramente questa sedia ma da provare. Anna perch non ti siedi tu, sono proprio curiosa di sentire la tua di verit.
ANNA Io sono sempre stata sincera, non ho bisogno di una spinta. Per me questa sedia non ha niente di magico.
GIULIA Io invece inizio a pensare di s. Non so se vero o solo il ricordo del nonno, ma quando ti siedi l sopra, non puoi fare a meno di essere sincero. E il pi bel regalo che ci potevano fare i nonni.
ZIA Anche la mia sedia non male! Ed in pi si pu muovere. Guardate! (va in giro)
MATTEO Fermati zia, cos vai a sbattere!
ZIA Monta su Matteo!! Andiamo in contro alla vita!!!(va in giro)
MATTEO In contro al muro stai andando!
ZIA I muri vanno abbattuti con tutti i mezzi, anche con una sedia!!
GIULIA Questo un buon consiglio zia. Vero Matteo?
MATTEO Una sedia per abbattere un muro? Ma siamo sicuri che zia Vera abbia lAlzheimer?
ANNA Cos dicono i dottori.
MATTEO Se questa sedia cos magica come sembra, allora adesso la provo io la sedia del nonno.
GIULIA Sei sicuro? Hai deciso di rompere il muro?
MATTEO Si, lo devo a qualcuno di speciale. (guarda Andrea, si avvicina alla sedia e si siede in silenzio) Io ho evitato questa sedia per tanti anni. Nonno aveva un talento speciale nelcapire le persone e questa sedia faceva parte del rituale. Mi ricordo di un giorno, ero appena tornato da scuola, era stata una giornata terribile. Simone Girondi, non lo dimenticher mai, non mi lasciava mai stare, era il mio bulletto personale. Quel giorno mi aveva dato del frocio di merda condito con la solita dose di spintoni. Sono tornato a casa sconvolto e non per le botte ma perch aveva ragione. Non per la merda ma per il frocio. Sono gay e lo scoprii quel giorno, mi ero reso conto di essermi innamorato di un mio compagno di scuola. Tornai a casa piangendo e mi accolse come sempre il nonno su questa sedia. Mi disse di avvicinarmi e di sedermi con lui.Io sapevo che se solo mi fossi fermato, avrei detto tutto, avrei confessato a lui e quindi anche a me di essere un omosessuale e non ebbi il coraggio. Nonno non insistette, sapevo che quando fossi stato pronto ci sarebbe stato lui ad ascoltarmi e invece
Andrea si avvicina a Matteo.
ANDREA Ce lhai fatta, bravo. (si abbracciano)
LISA Sei gay? E allora?Siamo nel duemila, un gay non fa pi scandalo e poi ti sei trovato un bel ragazzo mi pare (alludendo a Andrea) Mica sono stupida, si capisce subito sai?
MATTEO E perch non hai detto niente?
LISA Vivi e lascia vivere.Se non lo hai detto tu, avrai avuto un motivo.
MATTEO Solo la paura.
LISA La paura non ve lho insegnata certo io. Quindi, tu Andrea sei il ragazzo di Matteo?
ANDREA S esatto, mi dispiace avervi mentito, non lho scelto io. Ma limportante che sia finita.
LISA Mi pareva strano che Giulia si fosse fidanzata.
GIULIA (ironica) Grazie mamma.
LISA Lo hai detto tu che non ti apri con nessuno. Ma che te ne frega di aprirti basta fare del buon sesso. Lo fai vero?
GIULIA Mamma! Stavamo parlando di Matteo.
MATTEO Gi, mettiamo in imbarazzo Matteo.
GIULIA Nessun imbarazzo fratellino! Sii felice, finalmente hai fatto outing! E sembra che non sia stata una sorpresa.
ALBERTO Io un po sorpreso lo sono. Ho avuto qualche sospetto ma capitemi non una cosa che si augura al proprio figlio.
GIULIA Non un malattia pap!
ZIA LAlzheimer una malattia, ti fa dimenticare le cose, le paure, le ripicche mi voglio sedere anche io sulla sedia di Luigi.
MATTEO Non credo che ti aiuti con la memoria zia e per la sincerit, credimi, non ne hai bisogno.
ZIA Matteo quando ti sposi? Voglio rivedere un abito bianco!
MATTEO Zia, sono gay!
ZIA Perch i gay non possono vestirsi di bianco?
GIULIA Certo che possono!
ZIA Allora quando?
ANDREA Presto Signora, se Matteo accetta la mia proposta e mi dice di s.
ZIA In bianco starai benissimo!
MATTEO Zia! Non stai parlando a vanvera!
ZIA Io lho sempre saputo che il bianco ti stava benissimo!
MATTEO Come non detto.
ALBERTO Mi dispiace Matteo non sapevo come affrontarlo. Che consigli ti potevo dare, gi so poco delle donne, figurati di uomini. Non volevo che rimanessi solo.
MATTEO Io non sono solo.
ANDREA Ci puoi giurare!
GIULIA Solo? Solo come te?Dopo il divorzio con la mamma non sei mai uscito con nessuna donna.Osolo come me?Che, da eterosessuale, al massimo mi concedo qualche scopata occasionale. (verso la mamma) S mamma, faccio sesso, stai tranquilla.
ALBERTO Giulia!
GIULIA Pap, non la eterosessualit che ti garantisce una vita di relazione sana e felice. Matteo ed Andrea sono una splendida coppia che poteva essere rovinata solo se Matteo non si fosse deciso a fare outing. (verso Andrea) Grazie Andrea per aver avuto tanta pazienza col mio fratellino.
ANDREA Ne valeva la pena. (si abbracciano)
ANNA Per me non stata una sorpresa. Io lo avevo sospettato ma non avevo detto niente. Non sono sua madre e non era compito mio affrontare largomento.
GIULIA Noi non abbiamo avuto una madre, Lisa non lo stata dalla morte del nonno ed anche prima
LISA Ma s, date tutta la colpa a me!
GIULIA Sei stata tu zia e la nonna a ricoprire quel ruolo. Ma nonna cambiata dalla scomparsa del nonno, si spenta ed diventata assente.
ANNA Ed io non mi sono mai assunta quel ruolo a pieno, non credevo potessi farlo. (si avvicina alla sedia)Forse il mio momento di sedermi sulla sedia del nonno. (si siede e la tocca) Fa uno strano effetto, rassicurante ed allo stesso tempo mette in apprensione. Mi mancano i miei genitori. Lo so, sono grande ormai, ma non lo si diventa mai del tutto. Io e pap avevamo un rapporto speciale, lui sapeva tutto di me, mi leggeva dentro. Sapeva che ero follemente innamorata di Alberto, sapeva della delusione quando lui ha preferito uscire con Lisa. La cosa pi grave che non ero arrabbiata con Alberto, anzi lo capivo.Come poteva resistere al fascino della mia sorellina? Lei non viveva con noi, ci concedeva la sua presenza, era come una diva di Hollywood che passeggiava in un paesino di periferia. Era spumeggiante, allegra, affascinante e bellissima. Come avrebbe potuto Alberto preferire me a lei, era una lotta mpari, persa in partenza.
ALBERTO Anna, non vero.
ANNA Tocca a me Alberto, fammi finire. Al tempo non ve ne feci una colpa. Ero io che non ero abbastanza, abbastanza bella, abbastanza sexy, abbastanza affascinante e cos mi ritagliai un ruolo che sapevo poter sostenere. Mi concentrai sullo studio, sul lavoro e mi dedicai alle uniche persone che sapevo non mi avrebbero mai lasciato, mamma e pap. Lui in particolare, non era contento della scelta che avevo fatto, voleva che me ne andassi di casa per costruirmi una vita mia, ma poi si ammal e non aveva pi lenergia per combattere con me. Ho giocato sporco, ne ho approfittato per nascondermi. Avevo uno scopo, ero utile come nessunaltro dei presenti. Lisa era partita gi prima di lasciare Alberto, non puoi bloccare una diva in provincia. Alberto era ancora ammaliato da Lisa ed aveva due figli da crescere. Io dovevo badare a nonno e nonna.(accarezza la sedia, passando dai braccioli ai fianchi fino a toccare il fondo e li trova qualcosa) E questo cos. (stacca e mostra una busta) E una lettera della nonna, per noi.(rimane in silenzio con la lettera in mano)
GIULIA La posso leggere io se vuoi. (tende la mano, Anna gli porge la busta senza parlare) Ho sbagliato, non sono riuscita a mantenere la promessa fatta a vostro nonno: non vi ho tenuto uniti. Sono passati gli anni ed ho visto la nostra famiglia dividersi. Chiedo scusa a tutti. Dopo la morte di Luigi non riuscivo a trovare nessun motivo per continuare a vivere. Non sopportavo lidea di aver perso luomo della mia vita ed il collante della nostra famiglia. Io sono sempre stata di supporto ma era lui che sapeva cosa fare e quando se n andato mi sono sentita persa. Ho provato a fermare quel dolore sbagliando tutto. Ho nascosto in soffitta la sedia preferita di Luigi, vederla tutti i giorni mi faceva soffrire. Ho capito troppo tardi che con lei avevo allontanato anche lo spirito di Luigi e contribuivo alla rovina di questa famiglia. Ho tenuto mia figlia Anna attaccata a me per puro egoismo e le ho permesso di sacrificare la sua vita. Ho visto Lisa andarsene e Giulia soffrirne senza darle conforto per trasformarsi in una donna chiusa ed amareggiata. Non ho mai ammesso con Matteo che sapevo che era diverso ma che lo amavo lo stesso. Ho notato negli occhi di Alberto laffetto che prova ancora per Anna ma sono stata ancora una volta egoista. Scusatemi tanto, se ci fosse stato Luigi al posto mio le cose sarebbero state differenti. Certo Lisa sarebbe andata via, Luigi sapeva che non poteva trattenerla ma Anna e Alberto si sarebbero ritrovati. Matteo avrebbe vissuto serenamente e Giulia avrebbe tenuto aperto il suo cuore. E la mia cara Anna, non si sarebbe sicuramente allontanata da noi, ma avrebbe costruito una sua vita qui e la famiglia sarebbe ancora unita e magari anche pi numerosa. Ho sbagliato e chiedo ancora scusa a tutti voi e al mio Luigi. Sono vecchia e malata, non star ancora qui per molto e la possibilit di rimediare ai miei errori la affido ancora una volta al mio uomo ed alla sua sedia. Alla sedia d in consegna questa lettera e se avr ancora una parte del potere che ricordo, vi aiuter ad aprirvi, a raccontarvi la verit ed a ritrovarvi. Con tutto il mio amore. Mamma
MATTEO Perfetto, anche nonna sapeva che sono gay. Mi sono tenuto dentro per anni il segreto di Pulcinella.
LISA Almeno ha ammesso che questo non era il mio posto.
GIULIA Si incolpa di tutto, non giusto. Povera nonna.
ANNA No, non giusto. Non mi ha costretta lei a rimanere chiusa in casa per dieci anni. Ho scelto io di non mettermi pi in gioco.
LISA Io te lo avevo detto che hai fatto tutto tu.
ALBERTO Lisa, smettila.
ANNA Ha ragione lei, sono stata una codarda ed anche tu.
LISA Ah, queste sono soddisfazioni! Ora posso tornarmene a Parigi felice.
GIULIA Non cambiato niente per te mamma.
LISA Perch? Invece cambiato molto. Magari non dovranno passare anni prima che veda i miei tesorini, ora che non sono pi la strega cattiva.
ANNA Stavo per invitarvi per la prossima festa ma mi sono resa conto solo adesso, che non avr pi una casa dopo che avremo messo in vendita questa.
LISA Io non voglio certo svenderla. Con il prezzo che ho in testa ci impiegherai anni per trovare un giusto acquirente.
ALBERTO E nel frattempo?
LISA Non vorrete lasciarla abbandonata! Perder di certo valore! Facciamo cos Anna: che ne dici se continui a viverci tu, in cambio della manutenzione? In attesa di un compratore o di qualcosaltro. Ovviamente faccio affidamento anche su di te Alberto, per i piccoli lavori in casa.
ALBERTO Con piacere.
LISA Ne ero sicura, il solito Alberto, sempre pronto ad aiutare!
SCENA SETTE
Rientra Pino con una sedia.
PINO Scusate, non sapevo decidermi mi sono perso qualcosa?
LISA Che abbiamo deciso di mettere in vendita la casa, al prezzo che merita.
PINO Posso comprarla io se volete. Come investimento, non dovete lasciarla. Potrete continuare a viverci.
ANNA Grazie sei molto gentile Pino ma anche se un po rovinato sempre un casolare antico di 300 mt quadrati. Costa troppo per te.
PINO E che saranno mai! 500 mila euro, un milione? Io ne ho trenta.
LISA Trenta cosa?
PINO Trenta milioni di euro.
LISA (verso Anna) Ma non aveva detto che abitava nelle rovine in fondo alla via? (indica a destra)
ANNA S, il figlio del panettiere. E sempre vissuto in campagna.
PINO No, io vivo da quellaltra parte adesso. (indica a sinistra)
ALBERTO Ma li non ci sono case, c solo la villa Malpina.
PINO Proprio quella, lho comprata lanno scorso insieme alla case attorno alla panetteria. Praticamente tutto il paese mio.
LISA Ma come
PINO Ho vinto alla lotteria. E siccome mi piace vivere qui, ho deciso di comprarmi una casa, poi quando si sono liberate le altre sapete i ricordi della mia infanzia sono tutti qui.
LISA I ricordi sono importanti!! E quanti te ne sono rimasti?
PINO Di ricordi?
LISA No di soldi.
ANNA Trenta milioni?
PINO Pi quelli che ho investito in buoni
ALBERTO E le case
GIULIA E la villa
ZIA Facciamo due conti(pausa) tre marchesi e due granduca!
PINO Ho vinto 100 milioni, e a parte le case sparse in giro non ho speso molto.
LISA In giro? Hai altre case in giro? E Dove?
PINO Parigi, New York ed un paio in asia.
LISA (va da Pino) Me lo spieghi Pino dove sei stato tutto questo tempo?
PINO Qui, in fondo alla via. Beh, spesso stavo proprio qui da Maria e Luigi. Mi piacevano i tuoi genitori mi hanno sempre trattato con rispetto.
LISA Erano dei veri tesori, ed anche io, sono la loro figlia!!!
PINO Io ho sempre voluto diventare tuo amico
ZIA Qualcosa di pi! (pausa) Vorrei qualcosa di pi da mangiare, Chi mi mette altro pur!
PINO Ma tu non mi hai mai guardato
LISA Ero molto timida da ragazza!!
GIULIA Tu?
MATTEO Timida?
LISA E state zitti, che sto lavorando anche per voi!!
GIULIA Magari anche zia Anna, potrebbe essere interessata a Pino.
ANNA No, grazie, non sono interessata. Niente di personale Pino.
LISA Ma che dici! Se Anna sbava ancora dietro Alberto neanche fosse unadolescente sotto ormoni!!
ALBERTO Davvero?
LISA E anche tu, Alberto, sveglia! Quanto ancora vorrai aspettare a dichiararti, si capisce benissimo che ti sei pentito di aver scelto me.
ALBERTO Ma Anna mi avr perdonato?
ANNA Non dovresti chiederlo a me?
GIULIA Hai il resto della vita per scontarla pap!
ZIA Provaci ancora Sam!! (pausa)No, Alberto! Ma chi Alberto?
LISA Sai Pino, dovresti diversificare i tuoi investimenti, che ne dici di gioielli?
PINO Per tenerli in cassaforte? Non mi piace comprare qualcosa che non posso usare, che non posso toccare
LISA Li posso usare io per te
PINO E toccare?
LISA Ne possiamo parlare!! Allora? Ci si vede tutti a Natale?
ANNA Sembra proprio di s.
GIULIA Anche tu mamma?
LISA Solo se ci viene anche Pino!
PINO Dove vai tu, vado anche io se posso.
LISA Certo che puoi!! E dimmi Pino, ti piace fare i regali?
PINO Si tanto!
LISA Perfetto!! Perch non mi fai vedere com fatta Villa Malpina?
PINO Adesso?
LISA Non vedo lora di approfondire la nostra conoscenza.
PINO Non cortese nei confronti di Anna e dei suoi ospiti. La cena non ancora finita. Adesso ci sediamo e mangiamo insieme.
LISA (stupita) Va bene Pino, come vuoi.
Pino fa accomodare Lisa spostandole la sedia.
PINO Come si dice?
LISA Grazie?
PINO Prego.
GIULIA Wow, mamma ha trovato uno che le tiene testa!
PINO Scusa Anna, ma non credo che domani possa passare a pranzo.
ANNA Immaginavo.
ZIA A me basta che ci sia questo ragazzo qui!! (prendendo Matteo per un braccio), ci vogliono facce nuove!
MATTEO Se si ferma Andrea, mi fermo anche io!
ANDREA Accetto volentieri linvito, grazie. Ci sar anche la sedia? Magari mi ci siedo pure io!
ANNA Dobbiamo ancora mangiare e si sta raffreddando tutto.Mettetevi seduti.
MATTEO Subito zia!
Matteo fa sedere Andrea e poi si siede accanto.
LISA Era ora!
Pino si accomoda ed anche Alberto.
ANNA Alberto vai a prendere una sedia in pi?
LISA Non serve, lho gi detto, c quella del nonno. Giulia avvicinala alla tavola.
GIULIA S mamma, (va a prendere la sedia)
MATTEO Ti aiuto Giulia (raggiunge la sorella e prendono la sedia) A capotavola, che ne dite?
ANNA Penso sia perfetto.
LISA Allora che aspetti Anna? Siediti.
ANNA Io?
LISA Chi altri? Mangiamo?
Anna si siede a capotavola.
MATTEO Che fame! Sai Zia, sei proprio brava a cucinare.
GIULIA Mi passi il pane! Dovresti farci un lavoro.
ZIA Posso prenotare una stanza?
ANNA Zia, tu la stanza ce lhai gi.
GIULIA No, zia Vera ha ragione! Dovresti trasformare questa casa in un bed & breakfast, anzi in un agriturismo.
MATTEO C la terra, puoi coltivare un orto.
ANNA Ma sarebbe da ristrutturare tutto!
PINO A quello ci penso io. Per investimento, se mi vuoi come socio.
ANNA Ci sar un sacco da fare!
MATTEO Possiamo collaborare tutti.
ANDREA Posso dare una mano anche io.
ANNA Ma poi, gestire un agriturismo da sola
GIULIA Pap?
ALBERTO Si?
ZIA Un caff per favore!
GIULIA Pap, dovr fare tutto da sola?
ALBERTO Certo che no. Io sono bravissimo a fare i lavori di manutenzione e poi avevo proprio voglia di cambiare.
ANNA Dici sul serio? Sarebbe un bel salto nel vuoto!
LISA Finalmente unavventura!!
ANNA Va bene ci penso, ma adesso possiamo mangiare?
MATTEO Buon appetito allora!
PINO Ti sei superata Anna!
ZIA Dov andata Anna?
TUTTI Zia!!!!
Si alza una musica. Si sentono rumori e chiacchiere da pranzo, complimenti per la cucina ecc...
Sipario
FINE
La messa in scena libera, non occorre il permesso dellautore, basta pagare la SIAE. Ma gradirei molto averne notizia.
Mandatemi la locandina via mail o messanger vi far pubblicit sui social e terr la locandina nel mio archivio personale.
deruvostefania@gmail.com
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