La settimana in vacanza

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LA SETTIMANA IN VACANZA GIUSEPPINA CATTANEO

AUTRICE

GIUSEPPINA CATTANEO

POSIZIONE S.I.A.E. N° 193077

http://copioni.dnsalias.org

TITOLO

LA SETTIMANA

IN VACANZA

SPETTACOLO PER BAMBINI

Personaggi

GIORNO mamma

NOTTE papà

LUNEDì figlio (sempre stanco)

MARTEDì figlio (frenetico)

MERCOLEDì figlio (indeciso e confuso)

GIOVEDì figlio (preciso)

VENERDì figlio (allegro e divertente)

SABATO figlio (generoso)

DOMENICA figlia (vezzeggiata)

TEMPO datore di lavoro



TRAMA

La Settimana, stanca del lavoro ininterrotto di secoli e secoli, vuole prendersi una settimana di meritata vacanza. Deve scegliere il periodo in cui lasciare il Calendario con una Settimana in meno. Sembra un’impresa semplice ma…

ATTO UNICO

I SCENA

Giorno

SCENA: una comune cucina-sala.

GIORNO. (È ai fornelli che sta preparando il pranzo). Tutti i giorni mi ritrovo sempre ai fornelli a cucinare per la mia numerosa famiglia. Sette figli e non sono pochi.  Ho anche un marito. Sette figli tutti maschi, tranne l'ultima, Domenica.

II SCENA

Giorno e Lunedì

LUNEDÌ. (Entrando da sinistra sbadigliando) buongiorno mamma Giorno.

GIORNO. Buongiorno Lunedì, ben svegliato.

LUNEDÌ. Ben svegliato! Non sembra un buon saluto per me. Ho ancora tanto sonno! (sbadiglia) tanto di quel sonno! (Si siede sul divano mettendosi molto comodo).

GIORNO. Se tu andassi a prendermi del pane fresco, magari potresti anche svegliarti.

LUNEDÌ. No mamma, non ne ho proprio voglia. Mi sono appena alzato e mi sento già stanco.

GIORNO. Ma come è possibile che tu sia sempre così stanco, pigro e anche svogliato?!

LUNEDÌ. Mamma, lo sai molto bene che dipende tutto dal mio lavoro. Lavorare ininterrottamente settimana dopo settimana, di mese in mese, purtroppo ha questo effetto su di me.

GIORNO. Lo so figlio mio, hai ragione. Il nostro lavoro è molto importante ma anche molto impegnativo. E non possiamo sbagliare, dobbiamo essere precisi. Io ti capisco Lunedì, però i tuoi fratelli, sebbene lavorino quanto te... (viene interrotta).

LUNEDÌ. Hai detto giusto mamma, quanto me, ma non come me.

GIORNO. Hai ragione Lunedì, a volte dimentico quanto il tuo lavoro risulti più faticoso di tutti gli altri tuoi fratelli. Oggi per esempio è il turno di Martedì. Certo, il suo lavoro non è paragonabile al tuo. Tu, gli prepari la strada il giorno prima. Ha anche un carattere diverso dal tuo.

LUNEDÌ. Farei uno scambio con il suo lavoro ma non sicuramente con il suo carattere. Martedì è pazzo e corre come il vento. Lui ha sempre fretta! (Sbadiglia).

GIORNO. Lunedì, non ti permetto di dare del “pazzo” a tuo fratello, è da maleducati.

LUNEDÌ. Lo so mamma, ma con la mia indole è difficile capire una persona tanto frenetica.

GIORNO. Siete in sette e siete tutti differenti fra voi. E con voi, per questo motivo, non ci si annoia mai. Anche se devo ammettere che anche con sette figli "comuni", è impossibile annoiarsi, figuriamoci con voi.

LUNEDÌ. Hai ragione mamma (sbadiglia).

III SCENA

Giorno, Lunedì e Mercoledì

MERCOLEDÌ. (Entra da sinistra) Ben svegliata mamma. A te, Lunedì, non posso invece che augurarti, buon riposo.

LUNEDÌ. Buon riposo... ma se mi sono appena svegliato! (Sbadiglia).

MERCOLEDÌ. Non si direbbe.

GIORNO. Mercoledì, ben svegliato anche a te. Preferisci latte o caffè per colazione?

MERCOLEDÌ. Caffé mamma, grazie. (Dopo alcuni secondi) no mamma, voglio del latte grazie. O forse è meglio che prenda del caffè così posso dormire quando devo dormire?

GIORNO. C’è qualcuno di voi due che oggi voglia andare a prendermi il pane?

MERCOLEDÌ. Ci potrei andare io mamma. Oppure no? Se vado io posso acquistare del pane che poi si mangia. Però se non vado il pane si mangia anche quando c'è. C'è, però magari non si vede.

GIORNO. Mercoledì, ci vai o non ci vai a prendere il pane?

MERCOLEDÌ. No. Cioè si. Magari forse... non lo so.

LUNEDÌ. Mamma, non credo sia il caso di mandare Mercoledì. È il solito confuso e indeciso. Non cambierà mai.

GIORNO. Nessuno di voi cambierà mai. Ognuno di voi è speciale per ciò che è. Se ci fosse Sabato, si che avrebbe volato per andare a prendermi il pane. Scusate, forse non dovrei fare confronti da “brava mamma”, ma ho proprio bisogno che qualcuno mi vada a prendere il pane.

IV SCENA

Giorno, Lunedì, Mercoledì e Giovedì

GIOVEDÌ. (Entra da destra) mi sento veramente in forma. Non sapete quanto può essere salutare fare una camminata di prima mattina. Il nostro fisico ha bisogno anche di questo.

LUNEDÌ. Il mio fisico ha bisogno di altro (sbadiglia).

V SCENA

Giorno, Lunedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì

MERCOLEDÌ. Guardatemi, non pensate che il mio fisico invece vada bene così? O forse no? Mamma tu che ne dici?

GIOVEDÌ. Se permetti mamma, rispondo io. Il tuo fisico, caro Mercoledì è... (viene interrotto da Venerdì che entra da sinistra).

VENERDÌ. (Allegrissimo) perfetto! Non perfetto, super perfetto! Come il fisico della mia super bellissima mamma (le si avvicina).

GIORNO. Venerdì, hai sempre voglia di scherzare...

VENERDÌ. Non sempre. A volte. Come ora. E ho anche voglia di ballare (balla con la madre).

GIORNO. Tu sei tutto matto figlio mio. Ma voglio bene a te come a tutti gli altri.

VENERDÌ. Grazie mamma (smettono di ballare) ah, se potessimo prenderci una vacanza tutti insieme, vi porterei in un posto magnifico.

GIOVEDÌ. Ormai sono anni, se non secoli, che sto pensando a una vacanza per tutta la famiglia. Ho messo e rimesso nel cassetto almeno mille volte, se non di più, l'itinerario mio e di Venerdì per tutti noi.

VENERDÌ. Andare alle Galapagos.

VI SCENA

Giorno, Lunedì, Giovedì, Mercoledì, Venerdì e Domenica

DOMENICA. (Rientrando dal fondo, ha sentito l'ultima frase) davvero andiamo alle Galapagos? E quando si parte? E se mi portassi questo vestitino per il viaggio? Lo ho appena acquistato (è un vestitino azzurro).

MERCOLEDÌ. Bello. È proprio bello vero? Però potrebbe anche essere non proprio bello. Oppure... (viene interrotto).

DOMENICA. Ho capito Mercoledì. Vuoi che ti prepari la torta alle mele che ti piace tanto?

MERCOLEDÌ. Davvero? Per me?

GIORNO. Per te e per tutta la famiglia.

DOMENICA. Pensandoci bene, penso sia il caso di prepararne almeno due.

LUNEDÌ. Se andassimo in vacanza, mamma, tu e papà potreste riposare. Papà è sempre al lavoro di notte, mentre tu sempre qui ai fornelli o a riordinare la casa per tutti noi.

GIORNO. Papà è sicuramente stanco più di me a causa del lavoro che fa. E poi non dimenticate che c’è Sabato che mi aiuta nelle faccende di casa.

DOMENICA. Sabato, aiuta sempre anche me sapete? Quando è il mio turno di lavoro, e voi sapete che è dopo il suo, termina sempre due minuti dopo l'orario stabilito per lasciarmi riposare ancora un pò. Nessuno se ne è accorto e mi raccomando, non raccontatelo in giro, men che meno al nostro capo il Tempo.

VENERDÌ. Sabato aiuta anche me sapete? Inizia il suo turno due minuti prima, in modo che anch’io mi possa riposare ancora un pò. Anche questo non va detto al Tempo, mi raccomando.

VII SCENA

Giorno, Lunedì, Giovedì, Mercoledì, Venerdì, Domenica e Sabato

SABATO. (Entra dal fondo) Ciao a tutti. Ciao mamma Giorno. Ho preso del pane pensando che ce ne fosse bisogno.

GIORNO. Grazie Sabato. Sei sempre così efficiente.

LUNEDÌ. Un ringraziamento lo dovresti fare anche a me mamma se Sabato è così. Se non ci fossi io che non vado a fare spese, io a disfare i letti e i divani con i miei pisolini, come potrebbe aiutarti ?

GIORNO. Hai proprio ragione Lunedì.

LUNEDÌ. Vorrei chiedere a Sabato se sente il bisogno di andare in vacanza come noi.

SABATO. Beh, effettivamente da qualche tempo, mi sento vagamente stanco e una vacanza non mi dispiacerebbe. (Verso la mamma) non sono stanco di aiutarti mamma è solo che mi piacerebbe almeno una volta nella vita fare qualcosa di diverso.

MERCOLEDÌ. Anch'io vorrei poter scoprire qualcosa di diverso. Qualcosa che non so. Qualcosa che si potrebbe scoprire sempre che nessuno l’abbia scoperto. Che dici mamma?

GIORNO. Caro Mercoledì, io penso che un po' di riposo per te sarebbe meritato ma anche opportuno. A questo punto, vediamo cosa ne pensano Martedì e vostro padre, in modo da decidere tutti insieme.

DOMENICA. Non dobbiamo perdere tempo prezioso. Vado a svegliare papà Notte.

GIORNO. Si vai. Dispiace svegliarlo, questa è una decisione importante e dobbiamo sapere cosa ne pensa. (Domenica esce a sinistra).

GIOVEDÌ. Io invece vado a cambiare il turno a Martedì in modo che possa dire cosa anche lui la sua.

GIORNO. Giovedì, lo sai che non puoi sostituire Martedì nel suo lavoro. È una cosa proibita.

GIOVEDÌ. Lo so mamma, ma che alternative abbiamo se vogliamo ascoltare anche il pensiero di Martedì?! In qualsiasi altro momento mancherebbe sempre uno di noi. Non abbiamo altra soluzione se non questa.

GIORNO. (Pensando) lo so che non c'è soluzione. Stai attento però che il Tempo non se ne accorga.

VENERDÌ. Basta non dirgli nulla e lui non se ne accorgerà.

GIOVEDÌ. Infatti. Ora io vado ma ricordate che io sostengo la vacanza alle… (viene interrotto).

LUNEDÌ.... alle Galapagos. Lo sapevamo già.

GIORNO. Giovedì, mi raccomando, sii prudente. Non farti scoprire. Ne va del nostro buon nome.

GIOVEDÌ. Stai tranquilla mamma. Andrà tutto bene. Ciao. (Esce dal fondo).

VIII SCENA

Giorno, Lunedì, Mercoledì, Venerdì, Domenica, Sabato e Notte

NOTTE. (Entra da sinistra assonnato, seguito da Domenica) è successo qualcosa di grave Giorno?

GIORNO.  No, nulla di grave, ma dovevamo prendere una decisione molto importante tutti insieme e mancava il tuo parere.

NOTTE. Deve essere una cosa molto importante allora. Dimmi, di che si tratta dunque.

GIORNO. I nostri figlioli, si sentono molto stanchi e credo abbiano bisogno di un meritato riposo.

NOTTE. (Pensando) pensandoci bene, credo tu abbia ragione. Io mi sento un pò stanco e da parecchio tempo ho notato che anche i nostri figli lo sono. La nostra famiglia da secoli non va in vacanza, ma non per questo non possiamo cominciare ora.

IX SCENA

Giorno, Lunedì, Mercoledì, Venerdì, Domenica, Sabato, Notte e Martedì

MARTEDÌ. Ciao a tutti. Giovedì mi ha detto velocemente il motivo per cui mi avete chiamato. Davvero andiamo in vacanza? Finalmente un sacrosanto e meritato riposo. Quando partiamo?

GIORNO. Martedì fermati. Stiamo ora decidendo come fare e vogliamo ascoltare il parere di tutti compreso il tuo.

MARTEDÌ. Il mio parere? Vado subito a preparare le valigie. Dove andiamo? Posso già cambiare il fuso orario ai miei orologi ?(mostra i polsi e ne ha cinque o sei).

NOTTE. Martedì rilassati. Stiamo decidendo tutti insieme. Lunedì tu che dici?

LUNEDÌ. Per me va benissimo. L'importante che sia una vacanza di assoluto riposo.

NOTTE. Martedì?

MARTEDÌ. Io ho già il biglietto dell'aereo in mano.

GIORNO. Mercoledì?

MERCOLEDÌ. È una decisione giusta la nostra. Una vacanza non si deve negare a nessuno. O no?

NOTTE. Giovedì? (Controlla ma non lo vede) dov’è Giovedì?

GIORNO. Giovedì tornerà subito. Ha dato il cambio a Martedì ma ha lasciato detto che anche lui sente il bisogno di una vacanza.

NOTTE. Ha dato il cambio a Martedì? Ma sapete che queste cose non si fanno?

GIORNO. Lo so, ma è solo per poco. E poi non avevamo altra scelta. Venerdì, tu che dici?

VENERDÌ. Galapagos, stiamo arrivando! Preparatevi ad accoglierci.

SABATO. Anche io sono per la vacanza.

NOTTE. Anche tu Domenica sei d'accordo?

DOMENICA. Si papà. Certo che voglio venire in vacanza con voi. Non vorrete lasciarmi qui!?

VENERDÌ. (Scherzando) beh, effettivamente non sarebbe una cattiva idea.

DOMENICA. (Risentita) Venerdì, che stai dicendo?

SABATO. (Coccolandola) stai tranquilla Domenica. Venerdì sta scherzando. Non potremmo mai andarcene senza te.

VENERDÌ. Certo che stavo scherzando.

LUNEDÌ. Come al solito.

GIORNO. Ragazzi, ora ascoltatemi bene. A quanto pare la decisione è unanime e perciò vediamo come possiamo concretizzare tutto questo. Dobbiamo scegliere dal Calendario una Settimana in cui il Tempo dovrà rinunciare a noi.

NOTTE. Sono convinto che una settimana di vacanza ci dovrebbe appartenere, ma pensandoci bene, non sarà una cosa semplice. Non credo che si siano mai previsti "buchi" di Tempo all'interno del Calendario.

GIORNO. C'è soltanto una cosa da fare e l'unica a questo punto: parlarne con il nostro datore di lavoro, il Tempo.

MARTEDÌ. Mamma, spero che tu non lo voglia chiamare proprio ora?!

GIORNO. Dobbiamo, se vogliamo andare in vacanza.

MARTEDÌ. Se lo chiami ora, io non posso restare. Se il Tempo mi vide a casa, capisce che non sono al lavoro e potrei passare dei guai seri.

DOMENICA. Hai ragione Martedì, non devi farti vedere a casa.

VENERDÌ. E cosa si può fare?

SABATO. Questa situazione va risolta e alquanto in fretta. Credo sia meglio che Martedì riprenda il suo posto al lavoro come è giusto sia e faccia ritornare Giovedì, prima che arrivi il Tempo. Poi Martedì, ti riferiremo tutto il giorno dopo. Nel frattempo io vado a chiamare il Tempo.

NOTTE. Bravo Sabato. Mi sembra una soluzione più che logica.

MARTEDÌ. Io vado al lavoro allora. (Esce).

SABATO. Ed io vado a chiamare il Tempo (esce).

LUNEDÌ. E se il Tempo trovasse delle scuse per non concederci la vacanza?

DOMENICA. E perché dovrebbe? Il riposo non si nega a nessuno. Vero Lunedì?

LUNEDÌ. Il riposo dovrebbe essere messo nelle priorità universali (sbadiglia).

VENERDÌ. Io metterei anche nelle priorità universali qualche festa in più.

X SCENA

Giorno, Lunedì, Mercoledì, Venerdì Domenica, Sabato, Notte e Giovedì

GIOVEDÌ. (Soffiando) sono arrivato il più presto possibile.

NOTTE. Bene figliuolo, siediti e riposa pure ora. Fra pochissimo il Tempo sarà qui e noi tutti dovremmo convincerlo perché ci aiuti.

XI SCENA

Giorno, Lunedì, Mercoledì, Venerdì Domenica, Sabato, Notte, Giovedì e Tempo

TEMPO. (Seguito da sabato) Buongiorno a tutti. A cosa debbo l'onore di questa mia visita?

MERCOLEDÌ. Ecco, la sua visita forse, sempre forse, una vacanza per chi non va e allora lei deve decidere... (viene interrotto).

NOTTE. Grazie Mercoledì per avere introdotto l'argomento.

TEMPO. È stato introdotto un argomento?

GIORNO. Si, ma a modo suo. Ci scusiamo con lei, signor Tempo, per averla disturbata dal suo lavoro, ma nella nostra famiglia è sorta una necessità che le vorremmo far presente.

TEMPO. Su, ditemi e spero di cuore di potervi essere d'aiuto.

NOTTE. Come lei ben sa, da quando ci conosce, ormai una vita, la nostra famiglia non ha mai potuto godere di una vacanza.

TEMPO. Beh, effettivamente, se la memoria non m'inganna, dovrebbe essere proprio così.

GIORNO. E tutti noi, pensavamo che magari fosse giunto il momento di poter usufruire di una Settimana di vacanza.

TEMPO. Un meritato riposo, penso sia dovuto a tutti e in special modo a chi lavora da anni. (Pensando) non ve lo potrei mai negare.

DOMENICA. Bene!

VENERDÌ. Evviva! Galapagos, arriviamo!

LUNEDÌ. Mi vedo già sull’amaca a dondolare.

TEMPO. Acconsentendo a tutto ciò, non rimane che scegliere la Settimana più adatta. Lascerò a voi decidere il mese più adeguato per potervi assentare. Ricordate bene però che la vostra assenza accorcerà il mese di una settimana. Valutate molto bene.

NOTTE. (Vede i suoi ragazzi felici) non ci resta che scegliere il mese meno interessante. Di Gennaio che ne dite? È un mese lungo e potrebbe fare al caso nostro.

DOMENICA. Papà, come possiamo escludere la festa della Befana?! E i nonni dove li lasciamo, non aspettano sempre i "Giorni della Merla".

GIORNO. È vero Domenica, Gennaio non va bene. Che dite di Febbraio?

VENERDÌ. Mamma, Febbraio e già un mese corto e poi con che coraggio potremmo togliere la festa di Carnevale ai nostri bambini che l'aspettano sempre con ansia?!

LUNEDÌ. È vero anche questo. Io direi allora di scegliere Marzo. Che dite?

GIOVEDÌ. Secondo me non si può fare a Marzo perché c’è l'inizio della Primavera e tutto deve essere al suo posto in quel periodo.

MERCOLEDÌ. Se a Marzo non si può, perché non andare in vacanza ad Aprire? Mi sembra perfetto. Oppure no?

SABATO. Vi siete forse dimenticati che ad Aprile si festeggia la Pasqua di Nostro Signore? E la Pasqua, non si può abbreviare.

GIOVEDÌ. Hai ragione Sabato anche Aprile non fa al caso nostro. Che dire di Maggio? È un mese anche lungo.

NOTTE. A Maggio c'è la festa della Mamma e senza parlare di tutte le ricorrenze dei sacramenti. Non possiamo andare in vacanza a Maggio ragazzi. Giugno? Che dite di Giugno?

VENERDÌ. Giugno... a Giugno terminano le scuole e poi sapete che tutti aspettano Giugno per le lunghe giornate di sole. Accorciare questo mese di una settimana sarebbe veramente sgarbato

DOMENICA. È vero, hai ragione Venerdì. Non si può. Si potrebbe però pensare di andare in vacanza a Luglio.

LUNEDÌ. Luglio è il mese che tutti aspettano per andare in vacanza. Togliendo una settimana, ci sarebbe un sovraffollamento di gente e non credo sia una buona cosa.

SABATO. Effettivamente si potrebbero creare dei seri disordini. Potremmo però prendere in considerazione Agosto.

MERCOLEDÌ. Agosto è ancor peggio di Luglio. Durante questo mese le aziende chiudono e la gente va in vacanza in massa. Altro che sovraffollamento!

GIORNO. Non dimentichiamoci che ad Agosto si festeggia anche l'Assunzione di Maria.

SABATO. Non ci resta che andare in vacanza a Settembre allora.

DOMENICA. Penso non ci sia nulla che ce lo possa vietare.

LUNEDÌ. Forse abbiamo trovato il mese adatto a noi!

TEMPO. Scusate se mi intrometto, ma non avete pensato che a Settembre iniziano le scuole?

NOTTE. E vero, non avevamo pensato a questo. Con l'inizio delle attività scolastiche, è impossibile accorciare il mese di una settimana.

GIOVEDÌ. Le maestre non ce lo perdonerebbero mai. E Ottobre?

VENERDÌ. Ad Ottobre non si può ragazzi, c'è la vendemmia, la raccolta di castagne e di funghi.

DOMENICA. Se ad Ottobre non si può, possiamo pensare di andarcene a Novembre.

MERCOLEDÌ. Per me Novembre è perfetto. O no? Che dite voi?

GIORNO. Ragazzi, vi siete dimenticati forse la festa di tutti i Santi e la Settimana dedicata ai defunti?

Notte. Ha ragione vostra madre, Novembre non si può accorciare.

SABATO. Facendo i conti, alla fine non ci resta che Dicembre.

VENERDÌ. Dicembre? A Dicembre c'è il Natale e non si può rinunciare a tutto il clima festoso di questo mese!

DOMENICA. È vero, il Natale è intoccabile.

GIOVEDÌ. Che facciamo ora che non abbiamo trovato nessun mese dell'anno in cui togliere una Settimana?!

LUNEDÌ. E io che mi vedevo già dormire all'ombra di una palma.

VENERDÌ. Io invece mi vedevo ballare con una Galapagosina.

GIORNO. Mi dispiace figli miei, ma come avete potuto constatare tutti i mesi sono troppo in importanti per essere accorciati.

NOTTE. Tempo, come può aiutare la mia famiglia?

TEMPO. Cari ragazzi, ho chiesto a voi di scegliere il mese più adatto pur sapendo che non ce ne fosse uno meno importante. Anche voi, penso ve ne siate resi conto ora.

SABATO. È vero Tempo, abbiamo constatato, anche se a malincuore, che ciascun mese ha la sua importanza e non può essere in alcun modo accorciato.

TEMPO. Esatto. Ciascun mese è importante si, ma grazie al vostro lavoro che da secoli e secoli, per tutto il mondo, svolgete con costante, perenne e rassicurante presenza, fra le pagine del vecchio Calendario

DOMENICA. Davvero noi siamo tutto ciò?!

LUNEDÌ. Anch'io?

TEMPO. Tutti voi siete dei grandi, ognuno per il proprio carattere e per il lavoro che gli compete.

MERCOLEDÌ. Anch’io? Oppure no?

VENERDÌ. Davvero siamo tanto importanti per tutto il mondo? E chi ci vuole più andare in vacanza allora?!

TEMPO. Siete importanti per tutte le persone che vi aspettano uno dopo l'altro.

SABATO. Pensandoci bene, non mi sento proprio così stanco da desiderare una vacanza.

GIOVEDÌ. Nemmeno io. Non vedo l'ora che venga il mio turno di lavoro per poter essere d'aiuto.

DOMENICA. Ragazzi, ma ci pensate che il mondo aspetta sempre e solo noi?!

MERCOLEDÌ. Posso andare subito al lavoro?

GIORNO. Mercoledì, devi pazientare, è domani il tuo turno.

VENERDÌ. Evviva il Tempo e il Calendario! Evviva tutti noi! (Balla con la madre).

NOTTE. Dovremmo avvisare Martedì del cambiamento di programma a questo punto.

MERCOLEDÌ. Ci vado io (si incammina per uscire).

GIORNO. Mercoledì non puoi, mancano ancora alcune ore.

MERCOLEDÌ. Ma prima però Giovedì... (la mamma gli si avvicina).

GIORNO. (Piano) c'è ancora il Tempo con noi non puoi andare da Martedì.

MERCOLEDÌ. (Piano alla mamma) hai ragione. O forse non hai ragione?

DOMENICA. Penso sia stata una decisione più che giusta. Lunedì, non ti sei ancora espresso sulla decisione di rinunciare alle vacanze.

LUNEDÌ. Io, per essere stanco, lo sono ancora. Sarà forse un po' la mia indole ma anch'io come voi rinuncerò volentieri alle vacanze perché ho capito che il nostro lavoro è unico e non possiamo privare il mondo di tutto questo. (Rivolgendosi al Tempo) mi posso portare un'amaca sul posto di lavoro?

SIPARIO

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