La sfera

LA SFERA
(In equilibrio)

di

Serafino Filoni

Scena: Lambiente spoglio, somiglia a un deserto piatto senza dune. Sullo sfondo lorizzonte netto. In primo piano una grande sfera costruita in modo rozzo e schematico. Nellinterno praticabile c un uomo, si chiama Pazzo con una tunica grigia, capelli incolti, una grossa valigia a portata di mano. Sopra la sfera tre tipi nettamente dissimili tra di loro. Il primo si chiama Fermo vestito con eleganza, il pi anziano. Il secondo Vado giovane sportivo, molto nervoso. Il terzo Ancra, abiti vecchi, diffidente. Dalla sfera pende una grossa corda. Intorno alla sfera, in basso, girano lentamente dei personaggi vestiti vistosamente per rappresentare i diversi momenti del giorno e della notte.



Fermo - Piover.

Ancra - Eccolo che ricomincia.

Vado - Lascialo parlare.

Fermo - Mi infastidisce.

Ancra - E dagli.

Fermo - E se tira vento ?

Ancra - Si porter via le nuvole e il sole splender sulla tua faccia idiota.

Vado - Ma la vuoi finire ?

Fermo - Bisogna fare attenzione al cambiare del tempo.

Ancra - Sai quanto me ne frega. Se piove ci bagneremo e scivoleremo e cadremo gi, ci sfracelleremo e tutto finir. Se non piove, fine. Tutto come prima.

Vado - Voi non capite la bellezza della pioggia. lacqua che cade e pulisce tutto. Rinforza i campi e ripulisce laria. Ci fa veramente comodo, no ?

Fermo - Tutto fa comodo alla causa, tutto.

Pazzo - Zitti, mi infastidite. Ho bisogno di quiete.

Ancra - La quiete prima della tempesta.

Fermo - Vuol dire che piover ?

Pazzo - Spero per voi di si

Vado - Anche a te piace la pioggia ?

Pazzo - Che aria tira lass ?

Vado - Frizzante, respirabile, aria di vittoria.

Fermo - La vittoria di chi ?

Vado - La nostra, e di chi ci segue.

Ancra- Mera sembrato dessere solo.

Vado - Facciamo conoscere la nostra vittoria.

Fermo - Converrebbe aspettare.

Ancra - Tutti insieme ?

Vado - Certo, senn non ha senso.

(si alzano in piedi e allargano le braccia. Risuona un vocio e uno scroscio di applausi)

Fermo - Li avremo soddisfatti ?

Ancra - Vogliamo ripetere ?

Vado - Non che li impressioniamo ?

Pazzo - Giacch ci siete, fate qualche salto.

Vado - Che dite, saltelliamo ?

Fermo - No, potremmo rischiare di esagerare. Tanto avranno capito. E poi una selezione naturale, chi capisce sopravvive, altrimenti zero!

(si siedono convinti)

Pazzo - Chi era tra voi tre che si vantava di essere il pi potente ?

Vado - Potente ? Ma che dici ?

Fermo - Non pu essere nessuno di noi. Noi siamo la conformit che si fonda su basi solide.

Pazzo - Si, si, si vede proprio.

Ancra - Devi avere avuto un incubo.

Pazzo - Sar. Che tempo fa lass ?

Vado - Dovremmo trovare qualcosa di nuovo per impressionare gli altri.

Fermo - Gli altri si impressionano con poco.

Vado - Magari con qualche inflessione gergale.

Fermo - E sufficiente unocchiata imperiosa.

Vado - Sei troppo lontano, non ti vedono, per ti possono sentire.

Fermo - Forse se mi sporgo un po'.

Vado - Ti do una mano.

(Fermo si sporge un tantino dalla sfera, Vado lo tiene per non farlo cadere. Fermo star penzoloni tenuto dalle mani di Vado)

Pazzo - Eppure qualcuno lo ha detto, me lo ricordo bene perch cera il sole. Ha detto proprio cos: Ma io sono pi potente di tutti voi.

Ancra - Non possibile. Noi siamo un gruppo, frutto di una scelta. Non pu esserci squilibrio.

Fermo - Non vi agitate, rischio di cadere.

Vado - Allora, lhai fatta ?

Fermo - Cosa ?

Vado - Locchiata imperiosa.

Fermo - Non vedo nessuno. Tanto varrebbe buttarsi gi.

Pazzo - Giusto ! Bravo ! Saggia decisione !

Ancra - Fai qualche gesto esagerato.

Fermo - Non mi vede nessuno.

Vado - Allora inutile. A che serve un bel gesto se non ti vede nessuno ?

Fermo - Fatemi risalire.

Ancra - Sei ancora convinto della causa ?

Pazzo - bella domanda, vediamo se se la ricorda.

Fermo - Che razza di domande.

Vado - Ne ho sentite di peggiori.

Fermo - Tiratemi su, che ve le enuncio tutte, le cause.

Pazzo - Troppo comodo.

Fermo - Presto che il tempo passa in fretta.

Vado - Le ragioni e la causa, prima.

Fermo - Se di sotto vedessero questa scena....

Ancra - Sarebbe spassoso, vedrebbero per prima cosa il tuo deretano.

Pazzo - prima da lontano, poi sempre pi vicino, pi vicino, pi vicino, fino a sfracellarsi in una macchia rosso brillante.

Ancra - Ci vuole ancora molto ?

Fermo - (comincia a enunciare)La principal causa che accomuna coloro che, in cima, si dilettano a distribuire in egual maniera a coloro che di sotto osservano, lo spirito di direzione, atto a concretizzare e solidificare il sentimento comune in ununica frase ordinata e scorrevole. Il tutto porta a costruire - Tiratemi su - la grande sfera che sostiene - Comincio a stancarmi - che sostiene coloro che stanno in cima e che vi rimangono per diritto divino. E chi non beve con noi, peste lo colga.

Vado - Aiutatemi a tirarlo su.

Ancra - Anche se non stato il massimo dellerudizione.

Fermo - Quale gentilezza.

Pazzo - Per me, ha travisato. 

Vado - Siamo di nuovo tutti insieme, non emozionante ?

Pazzo - Non per me.

Vado - Ed ora suggelliamo questa ricongiunzione con unazione popolare.

Pazzo - Ma si, fate tutti un bel ruttino e non se ne parli pi.

(tutti girano intorno al centro con vari inchini. Poi si siedono in diverse pose)

Fermo - In fondo non c niente di male nello sfruttare una situazione favorevole.

Vado - Sacre parole.

Ancra - Proponiamo una petizione.

Vado - La facciamo firmare a quelli laggi ?

Fermo - Bisogner fargli fare qualcosa, ogni tanto.

Pazzo - Che aria tira lass ?

Fermo - La solita, niente che ti interessi.

Pazzo - Fatemi salire, allora.

Vado - E perch ? Siamo gi in tre, tre un bel numero.

Ancra - E un numero storico. Nulla equivale al tre.

Fermo - Tre sono le grazie.

Vado - Tre i moschettieri.

Ancra - Tre le porte della nostra citt.

Fermo - E poi c la trinit.

Vado - Non cominciare.

Fermo - E di l viene la fede.

Vado - Non lo fermeremo pi.

Fermo - E la fede, amici miei, sostiene e dirige i nostri passi e ci aiuta nelle scelte e le opinioni. Ed questo, signori miei, che ci rafforza nella guida del popolo e ci consente di restare equilibrati.

(silenzio)

Vado - Avr gi finito ?

Ancra - Mi pare strano, durato poco.

Vado - Parliamo di qualcosa ?

Fermo - Inoltre, amici miei, nulla equivale al potere donato dalla fede in noi stessi, e che voi, popolo, ci spingete ad alimentare con genialit sempre nuove. Mi chiedo, voi direte, come possa essere che tanta capacit si raggruppi in uno spazio cos ristretto. E io vi risponder con le parole del dogma della nostra politica. Nulla sussiste al problema primario se non ne possiede che il nome. Purch la quantit sia perfetta. E qui torniamo al tre.

Pazzo - Alla buonora.

Fermo - Tre sono i porcellini della fiaba e lavversario, il lupo, uno. Quale greve esempio di vita. Uniti tutti insieme contro lavversit della vita stessa. Lunione fa la forza. Lunione decisione. Lunione forza divina, ci che non si fa in unione non sano e non giusto.

Vado - Si star ascoltando ?

Ancra - Difficile dirlo.

Fermo - Tutti insieme sacro, ognuno per s maligno.

Pazzo - De profundis. Sono da solo, sono un demone. Non vi avvicinate o vi mando in cenere.

Fermo - Chi mangia da solo si strozza. Chi fa per tre non ha capito un cazzo.

Vado - Padre perdno, ho peccato.

Fermo - Dimmi figliuolo.

Vado - Devo andare in bagno, ma devo andarci da solo. Mea culpa, mea culpa.

Ancra - Non cercare aiuto da me.

Fermo - Trattieniti, prima o poi scapper a tutti.

Pazzo - Ci ho ripensato, resto qui dentro.

Vado - Ho una proposta.

Pazzo - Parla con me, con loro non hai speranze.

Vado - Non c da fidarsi di te. Lo sappiamo benissimo che tu vuoi un posto qui sopra.

Pazzo - Cosa ? Un posto alla cima di una sfera. Quale assurdit, non riuscirei a dormire al pensiero di poter cadere gi da un momento allaltro.

Vado - La tua invidia. Quass c aria buona.

Pazzo - Troppo vento. Mi scompiglierebbe i capelli.

Ancra - Lascialo stare poverino, la troppa ombra gli ha dato alla testa.

Pazzo - Io almeno una testa la ho ancora. E ho anche la capacit di usarla.

Vado - Ho fame.

Pazzo - Al contrario di chi dico io.

Vado - Mi ci vorrebbe un panino.

Pazzo - Non che voglia asserire che io solo, nella mia semplicit riesca a sviluppare un pensiero logico.

Vado - Magari con insalata e pollo.

Pazzo - N che, in base a questo, abbia bisogno, pur vivendo allombra della sfera, di sembrare illuminato.

Ancra - Io opterei per un piatto di pasta.

Pazzo - Tanto pi che storicamente dimostrato che i sovrani cosiddetti illuminati, altro non erano che seri parlatori.

Ancra - Magari condito con salsa di pomodori e cipolle.

Pazzo - Ma certo, parlare di discorsi dal buio di una costruzione non ispira idee di lungimiranza, semmai conosciamo il reale significato di codesta parola.

Fermo - A me la pioggia fa venir voglia di minestrone.

Vado - Quando verr quella vocina a dire: Signori in tavola ?

Pazzo - La lungimiranza quella scienza che ci aiuta a dare un significato alle cose che non si conoscono, che non si prevedono e che non si pu immaginare che esistano. Del tipo ...
(si ferma. Tutti si fermano per capire il suo silenzio )

Fermo - Devessere successo qualcosa.

Vado - Non interrompe mai il suo sproloquio senza una ragione vitale.

Ancra - Che abbia perso i capelli ?

Pazzo - (sorride di un ghigno malefico) Del tipo che non si riesce, senza lungimiranza, a prevedere un fatto ben definito dalla storia. Voi vi riuscite, signori ?

Fermo - Noi ?

Vado - Che centriamo noi ?

Pazzo - Ma, signori, voi siete al perielio, tutti gli altri allafelio. La storia, quella umana, siete voi stessi. Quando uno di voi cade, cade un intero periodo storico.

Fermo - Non vedo la ragione, ora, per cadere.

Vado - Perch mai si dovrebbe ?

Ancra - Si sta cos bene a questora.

Pazzo - Bisogna, come dicevo, scrutare lorizzonte.

Vado - E cosa bisogna vedere allorizzonte ?

Pazzo - Numi del cielo ! Ma realt o puro sogno ? Voi, gli eletti, i dimostratori viventi dellesistenza dellequilibrio, state chiedendo a me, umile subalterno, cosa ci sia allorizzonte ?

Fermo - Chi sta in alto deve pur abbassare lo sguardo in basso, senn viene il doppiomento.

Vado - Giusto ! E se viene il doppiomento il popolo non si esalta.

Ancra - Curioso, ho sempre creduto il contrario.

(Fermo gli da una gomitata)

Fermo - Allora? Cosa si vede ?

Pazzo - (molto enfatico) Vedo un bruno mantello, un flebile alito di vento, i colori violetti, il terso colore del sole quando si affaccia dalle colline ...

Vado - Stupefacente ! Riesce a vedere il sole dallinterno della sfera.

Fermo - Forse lo abbiamo sottovalutato.

Pazzo - ... prima di prendere lo slancio e nascondersi e non farsi trovare quando giunger la signora bruna e silenziosa.

Vado - Una signora ?

Ancra - E com, com, descrivici tutto.

Fermo - Signori, contegno.

Pazzo - Avanza cautamente dalle montagne con passo soffice. Le sue chiome sono, sono..

(non trova la parola)

Vado - Sono ?

Ancra - Come sono ?

Pazzo - (cambia tono) E calva.

Fermo - Calva ?

Pazzo - Per non disturbare i lineamenti regolari del suo volto pallido e luminoso. Il suo abito .. (c.s.)

Vado - E ?

Ancra - Com vestita, avanti.

Pazzo - E nuda, ma il suo corpo risplende delle stelle del firmamento conosciuto. Brillanti e silenziose come i suoi occhi color... color..(c.s.)

Fermo - Oh no, ci risiamo.

Vado - Color ?

Pazzo - Blu

(silenzio)

Vado - E poi ?

Ancra - Dopo gli occhi ?

Pazzo - Cosa ?

Vado - Cosa viene dopo gli occhi ?

Pazzo - Il naso.

Ancra - E poi ?

Pazzo - La bocca.

Fermo - Tutto qui ?

Pazzo - No, c dellaltro.

Fermo - Cosa ?

Vado - Cosaltro c ?

Ancra - Parla, predo!

Pazzo - Non so se vi piacer.

Vado - E strabica, forse?

Pazzo - Il suo sguardo diritto come le lame di una spada quando baciano lelsa.

Vado - Cosa c allora ?

Ancra - E forse pazza ?

Pazzo - Se per voi pazzia la precisione e la puntualit estrema.

Fermo - Cosa, allora ?

Pazzo - Ebbene, signori, ella sta venendo qui.

Vado - Qui ?

Ancra - Proprio qui ?

Pazzo - Lenta e inesorabile.

Fermo - Bisogner accoglierla con le dovute maniere.

Vado - Io preparo il discorso di benvenuto.

Ancra - Cos se ne scappa di corsa.

Pazzo - Se serve una mano, io sono sempre disponibile.

Fermo - Tu ? (ridono alacremente) E come puoi fare tu, che non sai mettere insieme due congiunzioni ?

Pazzo - Io posso esservi molto utile, signori miei.

Vado - per quale assurda ragione ?

Pazzo - Io la conosco.

(tutti in silenzio stupiti)

Fermo - Hai bisogno di carta e penna ?

Pazzo - Sono ben fornito, grazie, i vostri scarti mi arricchiscono con frequenza giornaliera.

Ancra - Una bottiglia dacqua magari ?

Pazzo - Al vostro buon cuore.

Fermo - (a Vado) Non staremo esagerando ?

Vado - Limportante che quelli laggi non si accorgano di niente.

Fermo - Baster parlare piano.

Pazzo - Allora, che faccio ? Comincio ?

Fermo - Ma certo, senza por tempo in mezzo.

Pazzo - Come faccio a mettere qualcosa in mezzo, se non ho n il capo n la coda del discorso ?

Vado - E un modo di dire.

Fermo - Vuol dire sbrigati !

Pazzo - Che fretta, neanche fosse una bella ragazza.

Ancra - Non scherzare, sbrigati.

Pazzo - Eppure mi sfugge qualcosa.

Vado - Cosa c ora ?

Pazzo - Se lor signori permettono....

Fermo - Permettiamo, permettiamo, cosa avviene ?

Pazzo - No, dicevo, una cosa sfugge alla chiarezza.

Ancra - Mi vien da sospettare che lo stia facendo apposta.

Fermo - Che si stia rallentando apposta ?

Vado - Tutto lo fa pensare.

Pazzo - Vorrei richiamare la vostra attenzione.

Vado - Perch, finora che ha fatto ?

Pazzo - Come mai voi, ora, non vi state preparando ?

Ancra - Bisogna prepararsi ?

Vado - E giusto, mai farsi trovare impreparati, in nessun caso.

Fermo - Io porter dei fiori

Vado - Io dei dolci per lincontro.

Ancra - E io ?

Pazzo - Ho unidea.

Ancra - Costui un vulcano in piena attivit.

Pazzo - Fossi in te porterei una candela.

Vado - Una candela ?

Fermo - Direi che il vulcano si stia spegnendo.

Ancra - Forse lo abbiamo sopravalutato.

Pazzo - Una candela molto grande. E possibilmente una coperta.

Vado - Eppure egli asserisce di conoscere questa donna.

Ancra - Forse ella un p eccentrica.

Fermo - Se ci vuole una coperta forse vuol passare subito al sodo.

Vado - Se quel tipo di persona, allora non c bisogno di discorsi n di fiori. Serve solo molto denaro.

Pazzo - Il denaro loppio dei popoli.

Vado - E pazzo.

Ancra - Non ha tutti i torti.

Fermo - Il denaro per noi non ha importanza. Ce n a tonnellate, Dio ce lha dato, guai a chi ce lo tocca.

Vado - Ah, la frase storica.

Pazzo - Ci vuole lungimiranza.

Vado - Ancra ?

Fermo - Chi altro arriva ?

Pazzo - Sempre lei, sempre pi vicina. E molto potente.

Vado - Hai finito quel discorso ?

Pazzo - Sono a buon punto, ma mi sono arenato.

(si fa vento con i fogli)

Ancra - Cosa c ? (spossato)

Pazzo - Mi manca il finale.

Vado - Come, il finale ?

Ancra - Ma ci vuole pure il finale ?

Pazzo - Saluti e abbracci non mi sembra il caso.

Fermo - Ma cos ? Una letterina dellasilo ?

Pazzo - Forse conviene aspettare, se la si guarda in faccia vengono tutte le ispirazioni

Ancra - Aspettare ?

Fermo - Ma bisogner leggerlo, questo discorso, prima di enunciarlo.

Vado - Improvvisare non onorevole.

Ancra - Non conforme.

Fermo - Non si fa.

Pazzo - Ma io pensavo, senza offesa, che la loro esperienza trascendesse la situazione.

Ancra - Tutto devessere organico.

Vado - La linearit figlia della decisione.

Ancra - Tutto secondo gli schemi.

Fermo - Lode a tutto ci che conforme.

Pazzo - Sar bello vedervi esporre tutti questi concetti in sua presenza, quando verr.

Fermo - Verr sicuramente ?

Pazzo - Non ha mai mancato un colpo.

Vado - Conosci anche i suoi gusti, per caso ?

Pazzo - E impossibile parlar di gusti, semmai di tendenze.

Ancra - E a cosa tende, questa ?

Pazzo - Questa ? Che maniera di parlare di un baluardo della vita sociale, frutto di una selezione tra le pi raffinate. Questa. Non laggettivo che si accosta ad una persona cos importante come lha da intendere colei che si appresta a giungere.

Fermo - Si appresta ? Allora manca poco ?

Pazzo - Meno di un cader di foglia.

Vado - Quale ?

Pazzo - Prego ?

Vado - Quale foglia ?

Pazzo - Una foglia, che ne so quale. Purch cada.

Vado - Non bisogna superficializzare, importante conoscere la natura delle cose. Una foglia di platano cade con veemenze guardandosi intorno per controllare che la sua caduta non sia uninutile sforzo. Una foglia di palma cade con il fragore di un temporale. Non bisogna mai generalizzare.

Pazzo - Io impallidisco di fronte a tanta scaltrezza nel muoversi nel mondo sociale.

Vado - Comodi, comodi, era solo un pensiero.

Ancra - Si, ma intanto il tempo passa.

Fermo - E lei si avvicina.

Pazzo - Quanto vero questo !

Ancra - Quanto tardi.

Pazzo - Siete pronti signori ?

(tutti e tre si ricompongono)

Pazzo - Signore e signori, convitati e convenevoli, mio lintimo piacere di aprire agli occhi, alle orecchie e a tutti i sensi di lorsignori unospite a me gradito e da me atteso. Non altrettanto gradito e atteso si sveler per voi.

Fermo - Non atteso ?

Vado - E perch ?

Ancra - Ma che dice ?

Fermo - Esplicati, uomo dellinterno.

Pazzo - Avrei un certo gusto nel dire.

Vado - Nel dire cosa ?

Pazzo - Nel dire il nome.

Ancora - Alla buonora.

Pazzo - Lo dico ?

Vado - Scendo gi e lo strangolo.

Pazzo - Che faccio, lo dico ?

Fermo - Io gli piscio in testa a questo qui.

Vado - Eh no ! Se c qualcuno che ha diritto a farlo, quel qualcuno sono decisamente io.

Fermo - Pardon.

Pazzo - E va bene, lo dico.

(tutti in apprensione)

Pazzo - Siamo di fronte a colei che turba gli animi dei pensieri elevati. Che si insinua nei momenti migliori dei poeti e dei musicanti. Che scolora i pi variopinti vessilli del casato pi abbiente. Che arresta il lavoro del bracciante e prelude al riposo.

Vado - Comincia a divenire prolisso

Pazzo - Che suggerisce un riparo a chi si affretta nel passeggiare, che promette il riposo a che spera in un momento di tranquillit. E lei, la notte buia, si rispecchia nellacqua delle sorgenti ...

Ancra - Che ha detto ?

Pazzo - ...Appena scaldate dal calore del sole.

Vado - Avremo capito male.

Pazzo - E quando la notte viene, il giorno si nasconde per paura, e attende di recuperare le forze e ripredersi il posto, al sorgere del sole.

Fermo - Ci ha presi per il culo !

Vado - Per favore niente scurrilit, siamo gli eletti.

Pazzo - E la notte, nella sua inamovibilit decider le vostre sorti.

Ancra - Le nostre sorti.

Fermo - Ma non capite? Viene la notte !

Vado - La notte.

Ancra - E c una sola corda.

Pazzo - Certo!

Fermo - Figlio delle viscere, era tutta una manovra per distoglierci dai nostri compiti. Ci ha distratti per non permetterci di decidere chi di noi non user la corda per sostenersi e non cadere durante il sonno notturno.

Pazzo - (canta)Un bel d vedremo levarsi un fil di fumo.

Vado - Il vile ha abusato della nostra fiducia, e ci ha condotto al momento cruciale senza concederci una preparazione.

Ancra - Dovremo scegliere in fretta.

Pazzo - Sono o non sono il pi perfido al mondo ?

Fermo - Amici, non so se ci sar tempo di interrogare il popolo, ma bisogner tentare limpossibile per giungere ad una scelta giusta ed equilibrata.

Vado - Non che a qualcuno scappa ?

Ancra - Chi si affaccia per primo ?

Fermo - Andr io, sono il pi anziano.

Ancra - E che vuol dire, se qualcuno ha pi possibilit di rimanere appeso, quello sono io.

Vado - Se la mettiamo sullet, signori miei, non voffendete ma io avrei qualche diritto da vantare.

Fermo - Non s capito se si parla di anzianit di lavoro o det.

Pazzo - Abile osservatore.

Vado - Lanzianit anzianit, come il caldo il caldo e il freddo il freddo.

Pazzo - E la notte la notte.

Ancra - Tiriamo a sorte.

Fermo - Questo proprio no. La legge dice chiaro, nulla dato alla casualit. Ci affacceremo tutti insieme.

Vado - E giusto.

Ancra - Bravo.

Pazzo - Bella pensata.

Fermo - Cos almeno tutti, laggi, avranno la possibilit di scegliere il proprio candidato.

Vado - Come faremo a capire chi stato scelto ?

Pazzo - Curioso, avrei voluto domandarlo io.

Ancra - Non sar certo unovazione.

Fermo - Io, che ho la vista pi buona, guarder per vedere le espressioni della gente.

Vado - (che non si fida)Quand cos potremmo usare tutti e tre insieme i binocoli.

Pazzo - Tutti insieme !

Ancra - Io non ho un binocolo.

Pazzo - Contadino !

Fermo - Allora , amico mio, dovrai avere fiducia nel nostro giudizio, lo quale storicamente provato e dichiaratamente limpido.

Vado - Ampiamente ricco di sottigliezza e imperturbabilit.

Ancra - Provato, limpido, sottile e imperturbabile un paio di palle. La conosco io la storia.

Vado - Storia ? Quale storia ? C una storia ?

Fermo - Deduco che c, se noi siamo qui.

Pazzo - Si fa sera, io comincio a contare la pecore.

Ancra - Io non ci sto.

Vado - Non squilibrare lunit.

Ancra - Quale unit ?

Fermo - La nostra, siamo insieme, siamo tre ed un bel numero.

Ancra - Si, un numero da circo.

Vado - Presto, prima che faccia buio.

Fermo - Per il popolo, esponiamoci.

(rimangono immobili a braccia aperte, in equilibrio sulla sfera , silenzio)

Vado - Non succede niente.

Fermo - E un trucco, ci vogliono mettere alla prova. Rimaniamo imperturbabili.

Ancra - La nostra immobilit li porter ad osservarci.

(sempre immobili, silenzio)

Ancra - Che succede? Ci hanno scelto in precendenza, perch ora non ci salvano ?

Vado - Forse c poca luce.

Fermo - Forse non ci hanno riconosciuto.

Pazzo - Forse non vi si ricordano.

Ancra - E notte.

Vado - Fra poco avremo sonno.

Fermo - Io non dormo soffro dinsonnia.

Vado - Tu russi come un maiale.

Ancra - Hey laggi, notte !

Fermo - Contegno, perdo.

Vado - Che vergogna, perdere la faccia cos, senza alcun pudore.

Ancra - Rispondete ! Dovete scegliere, presto !

Pazzo - La nera signora si avvicina.

Fermo - E finita. Ormai si fa notte, ci addormenteremo e qualcuno di noi si schianter al suolo.

Vado - Qualcuno tipo lui (indica Ancra).

Fermo - Oramai ha perso la faccia, cadere di sotto per lui una fortuna.

Ancra - Andiamo! La signora notte con noi ! Fate il vostro plebiscito.

(si sente un vocio. Ancra lo ascolta, gli altri non dicono niente, non riescono a sentire. Ancra si ricompone orgoglioso.)

Ancra - Ancora una volta, il popolo ha parlato.

Fermo - Come, ha parlato ?

Vado - Cosa ha detto ?

Ancra - E bello sentirsi rivalutati dai propri sudditi. Crea ossigeno respirabile.

Fermo - Che hanno detto ?

Vado - Chi dovr rischiare ?

Ancra - Io no di certo.

Vado - Chi ?

Fermo - Chi ?

Pazzo - Chi ha orecchie per intendere, intenda.

Ancra - E cos, secondo voi stavo perdendo la faccia di fronte al popolo.

Fermo - Ma si diceva cos per dire.

Vado - Niente di personale. Era una semplice constatazione balistica dellessere e del non essere.

Pazzo - Preparo le valigie ?

Fermo - Era giusto un piccolo, innocente ripasso delle regole che sostengono gli ideali della sfera.

Ancra - Indovinate un po' chi non si legher saldamente alla corda e passer tutta la notte sveglio per il terrore di cadere di sotto ?

Pazzo - Signora maestra, signora maestra, posso dirlo io ?

Vado - Fai silenzio, subordinato.

Fermo - Sono forse io, signore ?

Ancra - In verit, non ve lo vorrei dire fino alla fine.

Vado - Ma siamo sicuri, poi, che il popolo gli ha fatto il nome ?

Ancra - Come ti permetti ?!

Vado - Sono un uomo di mondo, io. Non la prima volta che con la scusa dellumor di popolo ci si sbaglia a tagliare la fetta della torta.

Ancra - Impudente !

Pazzo - Un invidiabile esempio di uniformit di vedute.

Fermo - Non dar retta a questi due sciocchi. E linvidia che li fa parlare. Hanno dimenticato le loro origini.

Ancra - E tu ?

Fermo - Io ? Cosa centro io ? Io sono soltanto un osservatore, un innocente scrivano pieno di paure. Concedimi la tua fiducia, e non ci sar notte in cui non avrai tranquillit e sollievo.

Pazzo - Non sar mica finocchio ?

Fermo - Bada a te, verme del sottosuolo.

Vado - Il vecchio mulino fa roteare le sue pale senza curarsi da che parte viene il vento.

Pazzo - Mi mancava il commento ermetico.

Ancra - Molto bene signori, la notte ormai nel suo pieno buio, ed io ho ormai sonno. Credo proprio che comincer a legarmi alla corda.

Pazzo - Mi pare daver compreso che le loro elevate personalit stiano attraversando un breve momento di esternazioni lascive e logorroiche. Chiedo venia se il mio ardire arriva in un momento cos teso, ma vi faccio un affronto troppo grave se vi chiedo di muovere il culo e sbrigarvi ? Mi sarei scocciato non poco di vedervi andare in su e in gi senza concludere. Uno di voi si butti e la facciamo finita. Una spintarella e amici come prima.

(vocio di folla da sotto)

Ancra - Li sentite ? Sono come i leoni nellarena in attesa della loro preda.

Pazzo - le poltronissime 200 mila, le sedie di fondo 20 mila, venghino signori, sangue e virilit.

Vado - Non giusto ! Non puoi comportarti con tale incivilt. E un sopruso.

Ancra - Amici, qui si fa la storia, non c posto per i sentimentalismi

Fermo - E giusto. Solo chi ha cuore po' avere sentimento.

Vado - E chi sta in cima non deve avere cuore. Che sia lasciato per il popolo.

Ancra - Al loro buon cuore ! (ride)

(il vocio aumenta)

Ancra - Tanto per dire una frase fatta, il vostro futuro legato a una corda.

Fermo - (servile) Arguta osservazione.

Vado - E al di fuori delle regole enunciate.

Pazzo - Oste, com il vino; Pieno e ben fresco; mi cominciate a fare compassione. Basta che quel debosciato stia zitto, e voi vi inchinate servilmente. Giacch ci siete, tirate gi le braghe.

Ancra - Mi sono stancato e mi viene da sbadigliare.

Fermo - Vuoi un po' dacqua ? Fa passare lo sbadiglio.

Vado - E assurdo.

Fermo - Ma no, provato, fa passare lo sbadiglio. Per bisogna berla di mattina.

Vado - E assurdo.

Fermo - Fai male a non credere nelle scoperte della scienza.

Pazzo - Lui ci crede, e guarda come sta ora.

Vado - E totalmente assurdo. Noi siamo qui in balia di un pazzo.

Pazzo - Cosa centro io ?

Vado - Non parlo con te.

Ancra - (si legato saldamente alla corda) Ti converr parlare con me, visto che sei tu ad essere stato scelto.

Fermo - Cosa ?

Vado - Scelto per cosa ?

Ancra - Per la gloria, per il tripudio.

Vado - Vuol dire che mi legher alla corda ?

Ancra - Sei lento di comprendonio.

Fermo - Come lui ? E io ?

Ancra - Prova a fare due pi due.

Fermo - Non possibile, io ti sono stato pi vicino di lui. Non giusto.

Vado - Mentre ci pensi sopra, io mi lego.

Fermo - (furioso) Tu non ti leghi per niente! Io ho il diritto di rimanere sulla sfera quanto te.

Vado - Non parlare troppo, hai gi la lingua consumata.

Pazzo - Bisogna saper apprezzare i buoni consigli.

Ancra - Rispetta la decisione del popolo.

Fermo - Sai quanto me ne frega del popolo.

Pazzo - Questo significa dar fiato ai pensieri.

Fermo - Io ho passato la mia vita a detergere, umettare, lubrificare le natiche degli altri per poi sentirmi dire Tante grazie, addio da una massa di plebei inerti ?

Ancra - Il vero poeta si esprime nei momenti di tensione. A quanto pare stai dimenticando la regola che regola le regole primarie.

Fermo - Come osi ?

Ancra - La quale si esprime come di seguito: A nulla vale il laborioso scervellarsi delle alte sfere, se le sfere in basso girano furiose. E nella qual situazione in cui le suddette sfere basse siano coinvolte in un turbino furioso, la scusa ha da essere estirpata. Articolo 3 comma 120 punto primo. Come hai potuto constatare, il popolo che tu hai denigrato ti ha decisamente espulso.

Fermo - Ma come, io, il promotore primario, lo spirito dellavanzata sociale, il primate popolare, ho da essere espulso come unurina impellente, come un pidocchio indesiderato.

Pazzo - Ragazzi non lo fate cadere qui dentro, mi sporca le pareti.

Ancra - D quello che ti pare, il popolo ha scelto. Ora noi possiamo dormire tranquilli, legati con la corda alla nostra sfera. Tu hai da dormire slegato. Quando cadrai di sotto ti ricorderemo con ilarit nei nostri discorsi e durante i festeggiamenti per il nuovo insediamento.

Fermo - Insediamento ? E di chi ?

Pazzo - Ma di me, ovviamente ! Sto per fare le valige, servir la maglia di lana ?

Vado - Qui il tempo buono, sempre.

Pazzo - Ho piacere.

Fermo - Perch tanta fretta di sostituirmi ?

Ancra - Ma come, non ricordi pi?

Fermo - Devo ricordare ? Non mi fate ricordare, faticoso, vi prego.

Ancra - Quando tu cadrai, noi resteremo in due e il popolo potrebbe sentirsi abbandonato in questa nostra esecrabile defezione, poich il numero perfetto il tre. Quindi per essere in tre, per far contento il popolo, il pazzo si metter al tuo posto. Mi sembra semplice.

Pazzo - Elementare Watson.

Fermo - Ma il popolo dovr scegliere il suo candidato, il mio sostituto.

Vado - Si, stai fresco.

Ancra - Il popolo ha ben poco da dire. Ci ha scelto per rappresentare la nostra gerarchia, e quale gerarca lascerebbe ad altri il compito di scegliere la propria corte ? Il popolo ha fatto il suo tempo, bisogna far largo alle menti elevate.

Pazzo - Gaudio e tripudio per la mente equilibrata.

Fermo - Non ho speranze.

Pazzo - Sempre il solito ottimista.

Fermo - Prima o poi avr bisogno di dormire, cadr, mi schianter al suolo, ai piedi del popolo. Sar deriso, diventer la barzelletta dei salotti bene. Faranno barzellette sul mio conto.

Pazzo - A proposito di conto, lascia pure il libretto degli assegni, dove andrai tu non c bisogno di denaro. Quanto tinvidio.

Fermo - Poi tutti si dimenticheranno di me. Perder leternit, ma per quale colpa ?

Pazzo - Colpa ?

Ancra - Vedo con dispiacere che non hai capito. Non andrai di sotto per una colpa, semmai per una distrazione.

Vado - Il classico colpo di sonno.

Ancra - E noi con il classico colpo di spugna rinnoveremo la superficie della sfera.

Vado - Potremmo chiamarle pulizie di rinnovo locali.

Ancra - Per favore ora, silenzio. Ho bisogno di riposare.

Fermo - No non dormite ora, non lasciatemi solo.

Vado - Ma tu non sei solo.

Fermo - No ?

Vado - Assolutamente.

Fermo - Non sono solo, tu dici ?

Vado - Ma certo, la solitudine sinonimo di mancanza di attenzioni, di compagnia. ma tu non sei solo in questo momento, ci siamo noi a farti compagnia.

Fermo - Ma ora voi dormite, che compagnia la vostra ?

Vado - Non limitiamoci alla presenza fisica, e obsoleto. Inoltre noi facciamo molta attenzione a te, e la faremo finch non scivolerai gi.

Fermo - Oh no.

Vado - Buonanotte amico. Salutaci il popolo, se fai in tempo.

Fermo - Cosa ?

(Ancra e Vado si addormentano)

Fermo - Allora sono solo. (pensa) Tu per ci sei, vero pazzo ?

Pazzo - Non contare su di me, io dormir ora.

Fermo - Ma perch? Non lo fai mai, stai sempre in piedi a tormentarci, perch mai ora dormi ?

Pazzo - Devo abituarmi ai ritmi dei vertici della sfera. Buonanotte stella cadente.

(finger di dormire ma ascolter i discorsi di Fermo)

Fermo - Non essere sciocco Pazzo, tu non sei fatto per la vita sulla sfera. Nella sfera caldo e comodo ma lesterno scomodo e scivoloso, non fa per te.

(silenzio)
Pazzo !

(silenzio, Pazzo finge di russare)

Cadr, e mi sparger sulla terra del popolo. Quel popolo che mi ha elevato ora mi schiaccia. Che male avr mai compiuto ? Chi mai avr surclassato per essere trattato cos ? Senza onore. Io che ho seguito le regole come un vangelo e le ho applicate con precisione degna di un orologiaio costoso. Quale articolo avr ignorato. Non ho mancato di partecipare ad alcuna manifestazione, ne di protesta ne di gaudio. Non c culo chio non abbia umettato per creare un clima di collaborazione e rispetto. Non c moneta che non abbia smosso in me un desiderio di completamento, ho seguito le regole stampate sul tetto della sfera. Non le ho scritte io, io le ho solo applicate. Che delitto ho mai compiuto, signori miei, che non sia gi stato commesso da altri senza esser stato ne punito, ne rilevato, ne condannato.
Signori della giuria, qui si mette a morte un innocente, e con esso si da fuoco alla miccia della rivalsa sociale. Perch, signori, la morte non porta consiglio. A nessuno.

(silenzio)

A cosa serve ritardare la mia caduta ? Pi tempo lascio passare, pi assurdit si affacciano alla mia mente. E queste mie memorie chi le scriver, se io adesso sono solo?
Laggi mi aspetta la fine, ai piedi del popolo ignaro ed inerte. Ma qualcosa posso farla. Ho deciso, anticiper i tempi, cadr gi ora, striller, urler, mi far sentire. Urler al popolo il pericolo che si sta delineando, striller con quanto fiato ho in gola il colpevole di tale scempio.
Cos lunga sar la mia caduta che sembrer un volo di gabbiano. Riuscir a farmi capire dal piccolo popolo, grider la verit. Il popolo ha sbagliato persona, e se ne accorger. Anche se troppo tardi.

(silenzio)

Almeno fingete che la mia morte vi provochi un dispiacere. Un minimo sentimento di compassione, un accenno.

(silenzio)

Voi laggi, popolo ! Sto arrivando !

(silenzio)

Oh bhe, chi se ne frega.

(si butta e scompare dietro la sfera, si sente unovazione di popolo)

Pazzo - E poi dicono che il pazzo sono io. Capita a volte che la paura delle responsabilit ci chiuda gli occhi, ma questo qui ha esagerato. Non poco. Non ha neanche aspettato di appisolarsi, si buttato gi cos, senza un discorso di commiato, come si addice ad uno statista esperto quale egli era. Dopo tutto si trovava sulla sfera. Non da tutti essere elevati dal popolo, non da tutti esserne precipitati. E un ruolo di una certa importanza, non lo si pu nascondere.
Lui non ricordava che c sempre da imparare. Ma io ho visto, io ho sentito, e ora so qual la soluzione. Io so gi che non cadr mai dalla sfera. Quello stupido non ha pensato a mordere ed stato morso.
Ah, domani. Che gran giorno sar per il popolo. Ora so come vincere !

(Cala il buio. Quando la luce torna lalba, un rosso delicato allorizzonte. I due sulla sfera dormono, il Pazzo sveglio. Sta in piedi impaziente).

Pazzo - Dormire, dormire, pensano solo a dormire. E gi giorno inoltrato e loro dormono.

Vado - (nel sonno) Basta ! Stai zitto!

Pazzo - Bella la vita per chi non si aspetta niente

(aspetta)

Niente, quelli lass dormono. ma che hanno da dormire ? Sveglia ! Il tempo passa veloce.

Ancra - Ma che vuole il pazzo ?

Vado - E cosa pu volere, la luce.

Ancra - Ma lalba.

Vado - Appunto, la vuole vedere.

Pazzo - Siamo chiari, non voglio soltanto vedere lalba. Voglio salire, voglio prendere il posto che mi spetta.

Ancra - In effetti non ha tutti i torti.

Vado - Allora, che vuole che facciamo ?

Pazzo - Tiratemi gi la corda cos posso salire.

Vado - Amico mio, ci dobbiamo slegare.

Ancra - Uff, che scocciatura, non potremmo aspettare ancora un po' ?

Pazzo - Oh dico, non facciamo scherzi.

Vado - Aspettare quanto ?

Ancra - Non so, diciamo ....

Pazzo - Diciamo che siete due deficienti.

Ancra - ...fino a che il sole far fare ombra dal naso al mio labbro superiore.

Vado - Molto raffinato.

Pazzo - Raffinato, si, proprio. Peccato che sia pericoloso.

Vado - Pericoloso per chi ?

Pazzo - Non certo per me.

Ancra - Per noi ? Quale pericolo ci pu essere nel non fare nulla ?

Pazzo - il pericolo di essere notati dal popolo.

vado - E sarebbe un pericolo ?

Pazzo - Rammenterete, spero, che il popolo stesso ha ispirato il sacro concetto del numero perfetto. Se il numero viene a mancare per un periodo troppo lungo il popolo si innervosisce, esige spiegazioni.

Ancra - Il popolo non cos attento ai nostri movimenti.

Vado - Ha ragione.

Pazzo - Il popolo ha costruito la sfera.

Vado - Ha ragione.

Ancra - Ma noi abitiamo e governiamo la sfera.

Vado - Ha ragione

Pazzo - Il popolo decide chi scrollare via dalla sfera.

Vado - Ha ragione.

Ancra - No.

Vado - Come no ?!

Ancra - Non precisamente cos.

Vado - Cosa vuol dire ?

Pazzo - Che non hai capito un benemerito uccellone.

Vado - Prego ?

Pazzo - Fatemi salire che vi metto in chiaro tutto.

Ancra - Guarda che non c niente da chiarire. E tutto chiaro come la luce del sole.

(Guarda verso lalba ma si ferma. Vado lo osserva)

Vado - Cosa c adesso ?

Ancra - Niente.

Vado - Guardavi lontano ed avevi paura.

Pazzo - Vedeva il suo futuro prossimo, poverino. E intanto il tempo passa.

Ancra - Mera parso di vedere qualcosa, ma mi sbagliavo.

Pazzo - Se tutto chiaro come la luce del sole, vuole sua signoria spiegare la sua ultima affermazione ?

Ancra - Io non ho da spiegare niente a nessuno.

Vado - Proprio niente non direi.

Ancra - Cosa insinui ?

Vado - Io? Per carit, non mazzarderei ad insinuare in nessun caso. Volevo solo dire che non chiaro. Il popolo decide o no ?

Pazzo - Domanda da due milioni, trenta secondi per la risposta. Vai col cronometro.

Ancra - A che pro questa domanda ora ? Sta iniziando un nuovo lungo giorno. Dovremo sbrigare il nostro lavoro, alimentare lentusiasmo di quelli di sotto, dare nuova energia allo spirito dellequilibrio.

Pazzo - Ma quante parole. Mi fate salire o no ?

Vado - Un momento. Pazienza.

Pazzo - Lho quasi perduta.

Ancra - in questo giorno dobbiamo dimostrare di non essere stati colpiti, fuorch di striscio, dalla perdita del nostro collega sfracellatosi al suolo questa notte. E la nostra energia di condottieri della sfera e del popolo alta e vibrante come al solito.

(si volta verso lorizzonte)

Pazzo - Come al solito.

Vado - Potere alla sfera.

Pazzo - Fatemi salire cos dimostriamo tutto a tutti.

(Vado prende la corda e la porge a Pazzo, il quale la afferra e comincia a issarsi ma non ce la fa)

Vado - Vieni a darmi una mano.

(Ancra immobile, guarda lorizzonte. Nella luce dellalba si sta delineando allorizzonte la sagoma di unaltra sfera.)

Ancra - Forse non dobbiamo.

Vado - Non dobbiamo cosa ?

pazzo - Non facciamo scherzi, eh ?

Ancra - Cambiare la situazione.

Vado - Non ti capisco.

Ancra - Osserva. (Gli indica lorizzonte)

Vado - Cos ?

Ancra - Il nostro destino.

Vado - Non capisco.

Pazzo - Neanchio, che sta succedendo ?

Vado - C una cosa allorizzonte.

Ancra - Non ancora chiaro, ma fa pensare.

Pazzo - Allora lo pu fare solo chi ha cervello, fatemi salire.

Ancra - Aspetta, Pazzo, pensa al futuro.

Pazzo - Gi fatto, grazie. Per questo voglio salire.

Vado - Questa era una cosa che mai ci si aspettava. Ora si vede meglio.

Ancra - Sembra incredibile, ma cos.

Pazzo - Vi divertite un mondo a tenermi sulle spine, vero ?

Ancra - Non capisci, Pazzo.

Vado - Devi avere pazienza.

Pazzo - Non capisci, devi avere pazienza. Mi sa tanto che a voi due gira male stamattina.

Ancra - Pazzo debosciato, il popolo sta costruendo unaltra sfera, lontano da questa.

Pazzo - Unaltra.

Vado - Sembra grande quanto questa.

Pazzo - Unaltra sfera.

Ancra - No, pi piccola.

Pazzo - Quello stupido c riuscito.

Ancra - Sembra per due persone.

(si guardano)

Pazzo - Quando, questa notte, si buttato riuscito a gridare la sua verit al popolo di sotto.

Ancra - Perch la staranno costruendo, ora ?

Pazzo - Cos il popolo ha deciso, ha deciso di conseguenza. E la fine per questa sfera.

Vado - Forse qualcosa sta cambiando, forse una nuova corrente, un nuovo ideale.

Ancra - E noi ?

Vado - Fingeremo di adattarci, come al solito.

Ancra - (abbassa il tono)Dovremo raggiungere quella sfera ?

Vado - Zitto!

Pazzo - Che succede ? Perch parlate piano ?

Ancra - Nessuno sta parlando piano, ti sbagli.

Vado - Io pensavo a voce alta.

Pazzo - Che aspettate a tirarmi su ?

Ancra - Perch vuoi tirarti su, non sta bene l?

Pazzo - Non ho capito chi di noi due il pazzo.

Vado - Ma si, mi sembra strano che tu voglia uscire da dentro la sfera. Cos comoda.

Pazzo - Ricominciamo?

Ancra - E se ci sbagliassimo ?

Vado - Che vuoi dire?

Ancra - Se non fosse quella la soluzione .

Vado - Vorrebbe dire che il popolo avrebbe scelto i suoi nuovi eletti !

Ancra - E non sarebbe la nostra fine ?

Vado - Ma perch mai avrebbero dovuto farlo ?

Ancra - Ma non ci arrivi ?

Vado - Dove ?

Ancra - Se c unaltra sfera, qualcuno dovr pur salirci sopra, giusto?

Vado - Giusto.

Ancra - Senza pensare al modo in cui ci si salir sopra, chi dovr farlo sar il premier, giusto ?

Vado - Giusto.

Ancra - Quindi cosa ci rimane da fare ?

Vado - Il suicidio ?

Ancra - Idiota! Dobbiamo capire lumore del popolo di sotto, da questo sapremo chi leletto.

Vado - Giusto !

Pazzo - Fate, fate, ve ne accorgerete.

(Vado e Ancra si sporgono a braccia aperte in attesa di un vocio, ma non succede niente.)

Ancra - Cosa succede ?

Vado - Non rispondono.

Ancra - Forse non siamo stati esaustivi.

Vado - Riproviamo.

(Ripetono il gesto insieme. Non succede niente. Ripetono separatamente uno dopo laltro con sempre pi frenesia, poi con furore)

Ancra - Non possibile !

Vado - E inconcepibile.

Ancra - Incoscienti, non sanno a cosa vanno incontro. Costruiscono il caos !

Vado - E la catastrofe !

Pazzo - Io una soluzione ce lavrei.

Ancra - Tu ?

Vado - Lascialo parlare.

Ancra - Ci ha gi fatto altri scherzi in precedenza.

Vado - Lascialo parlare.

Pazzo - Come potete vedere il popolo ha dato un colpo di coda. Tutto questo perch il vostro ex collega, pace allanima sua, ha rivelato qualcosa di eletto che era segreto. Il popolo non deve aver gradito e si sta costruendo un nuovo globo di idee.

Ancra - Non divagare, il tempo passa.

Pazzo - Calma. Vuole chiaramente dire che le vostre immagini sono accidentalmente cadute in disgrazia. ma una possibilit esiste di recuperare la situazione.

Vado - Andiamo. Dicci.

Pazzo - Calma. Se il popolo vi vede ancora, probabilmente si incazza e distrugge la sfera. Questa sfera. Bisogna cambiare il vertice. Fatemi salire, io sar il tramite con il popolo. Io, una faccia nuova, ispira pi fiducia del vostro faccione consunto. Cos, mentre io mi far vedere, voi, da dentro la sfera, mi indicherete le direzioni da prendere e gli atteggiamenti da assumere.

Vado - Se lui sale in cima, chi ci assicura che ci far risalire ?

Ancra - Noi siamo in due e lui solo, non ci vorr molto a risalire. E poi ci terremo la corda, quando vorr dormire dipender dal nostro giudizio.

Vado - Quando vedremo che la situazione torna normale lo costringeremo a tirarci fuori.

Ancra - Sar cos allora.

Pazzo - Che vogliamo fare ?

Ancra - Preparati, stai per uscire.

Pazzo - Alla buonora.

Vado - Forza.

(usano la corda per issarlo fuori. Quando Pazzo fuori i due si preparano a scendere)

Pazzo - Vi ho lasciato un paio di cuscini per riposare. Gli interruttori della luce sono in fondo. La macchina del caff sporca, va lavata. I riscaldamenti iniziano a ottobre, comunque c una stufetta nellangolo. il frigo ancora pieno, sono a dieta. La donna delle pulizie viene il gioved, non toccatele il sedere senn non vi pulisce il bagno. Buona permanenza.

Ancra - Buona permanenza, dice (a Vado).

Vado - Non sa cosa laspetta (a Ancra).

Ancra - Allora noi scendiamo.

Pazzo - Saggia decisione.

Vado - Presto, prima che il popolo si agiti.

(Scendono uno alla volta)

Vado - Fa caldo qui.

Ancra - Un tepore non fastidioso.

(Velocemente Pazzo ritira la corda)

Pazzo - Uh come vinvidio.

Ancra - Ma che fai ? Perch ritiri la corda ?

Pazzo - Uh scusate, labitudine.

Vado - Forse meglio se la rimandi gi.

Pazzo - C tempo.

Ancra - Mostrati al popolo, guarda la loro reazione.

Pazzo - Fossi matto !

Vado - Come ?

Pazzo - Amici miei, devo riconoscere che il vostro spirito di sacrificio ammirevole.

Ancra - Bastardo!

Pazzo - Suvvia, questo linguaggio scurrile poco si addice al vostro lignaggio naturale.

Vado - E tutto un imbroglio.

Pazzo - Curioso, lo pensavo anchio quando ero allinterno della sfera. Non sar lambiente chiuso che ispira cattivi pensieri ?

Ancra - Non potrai fare niente l da solo, il popolo non segue chi solo.

Vado - Cadrai in disgrazia.

Pazzo - Il popolo non segue chi frequenta cattive compagnie, mi pare diverso, no ?

Vado - Ci siamo caduti come degli imbecilli.

Ancra - Parla per te.

Vado - Anche tu sei qui dentro.

Ancra - Io faccio la differenza.

Vado - Illuso.

Ancra - Io sono pi potente.

Pazzo - (sarcastico)Siamo tutti uguali, nessuno pi potente, noi siamo uniti, noi siamo tre (ride)

Vado - Allora tutta colpa tua.

Ancra - Come osi ?

(Vado si getta al collo di Ancra)

Pazzo - Signore e signori benvenuti allincontro valido per le finali nazionali di combattimento senza armi e senza ideali. Nel mucchio riconosciamo il signor Vado, flebile portaborse, e il signor Ancra, disilluso condottiero del popolo. Entrambe sii battono per la supremazia del fondo della sfera.

(si azzuffano con sempre pi fatica, fino a rallentare e fermarsi)

Vado - Tu, ignobile scarafaggio mangiavoti.

Ancra - Leccaculo senza onore.

Vado - Scostumato.

Ancra - Sciocco.

Vado - Politicante.

Ancra - Aristocratico senza palle.

Vado - Aristocazzo.

Ancra - Scorfano.

Vado - Pidocchio.

Ancra - Radicale.

Vado - Repubblicano.

Ancra - Fascista.

Vado - Comunista.

Ancra - Terrone.

Vado - (non trova la parola) Pure tu.

Pazzo - pensavo meglio. Mentre vi riposate mi do uno sguardo in giro.

Vado - Che aria tira lass ?

Pazzo - Frizzante.

Ancra - Sai quanto me ne frega.

(Pazzo guarda laltra sfera)

Pazzo - Non molto lontana, si potrebbe pensare di raggiungerla.

Vado - Cosa ?

Ancra - Ci vorresti lasciare qui sotto ?

Pazzo - In fondo, pi gi non potreste andare.

Ancra - Nessuno si ricorder di noi.

Vado - Finiremo nel dimenticatoio.

Pazzo - Vediamo un po'. Potrei usare la corda per calarmi pi in basso possibile, me la caverei al massimo con qualche frattura. I medici del popolo mi curerebbero di sicuro. Il popolo molto socievole con chi si abbassa al suo livello. Basta farsi vedere feriti e subito sfoderano la loro rinomata piet.

Ancra - Non posiamo rimanere qui in eterno.

Vado - Facci risalire, quello il nostro posto, ci spetta di diritto.

Ancra - Devo uscire assolutamente.

Vado - Non hai il diritto di lasciarci qui sotto.

Ancra - Questo luogo una tomba.

Vado - Noi siamo stati eletti dal popolo.

Ancra - Sar la nostra fine.

Vado - E solo il popolo pu decidere il nostro destino.

Ancra - E tutto buio.

Vado - Perch il popolo al nostro servizio.

Ancra - Sar la nostra morte.

Vado - Il popolo si muove solo se noi ci muoviamo.

(Pazzo inizia a calarsi al di l della sfera)

Ancra - Creperemo di fame.

Vado - Ogni idea del popolo stata filtrata con cura da noi.

Ancra - Diventeremo cenere.

Vado - Nulla esiste senza il nostro nullaosta.

Ancra - Tutti ci dimenticheranno.

Vado - Il sole non pu sorgere senza un nostro preciso decreto.

Ancra - Diventeremo magri e scarni.

Vado - Non si fa notte senza un nostro plebiscito.

Ancra - Non avremo pi leggi.

Vado - Noi siamo la legge.

Ancra - Non abbiamo futuro.

Vado - Noi regoliamo il futuro, regoliamo il destino di chiunque. Non cresce pianta che non sia stata concimata sotto il nostro occhio. Noi siamo lalfa e lomega, noi siamo il completamento, la pienezza, il mantenimento della storia, noi siamo lequilibrio della sfera. Senza di noi niente legale, senza di noi non c futuro. Senza di noi non vale il passato. Senza di noi non c equilibrio. Senza di noi non c politica che tenga. Noi siamo il completamento, la pienezza, noi siamo il pezzo mancante. Nulla equivale alla nostra presenza, nulla paragonabile alla nostra assenza. Noi siamo la legge. Noi siamo il futuro. Noi siamo la sfera.

(La luce si spegne lentamente sulla sfera. Il chiarore dellalba mostra chiaro il profilo della nuova sfera. Il sipario si chiude lentamente).

FINE.

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