LA SIGNORA DEL PONTE
Dramma religioso in un atto
di
Antonio Sapienza
Personaggi:
La signora del Ponte.. figura misteriosa;
Nino il regista;
Chiara.. attrice dilettante;:
Paola
Luca. Attore
La vicenda si svolge durante le prove di una rappresentazione sacra, con irruzione di una Signora nel dramma in prova.
Torre del Grifo, febbraio-marzo 2013
Sul palcoscenico di un teatrino parrocchiale, sono in corso le prove di un dramma su Ges. In scena ci sono tre attori, Chiara, Paola e Luca, che dispongono gli oggetti di scena per iniziare le prove di un dramma su Ges.
Luca (portando una simil croce al centro del palco) Queste prove sono stressanti, ma mica per la recitazione, no, sono stressanti per tutti i preparativi che, noi attori, dobbiamo fare al posto dei scenografi,
Chiara- Boom! Ora in un teatrino parrocchiale, per una recita pasquale, con attori dilettanti, si ingaggiano pure gli scenografi per approntare le scene a noi, signori attori, che non vogliamo sporcarci le mani (intanto mette a posto delle sedie).
Luca Ehi, ehi, io mi lamentavo tanto per dire qualcosa.
Paola Ma tu parli tanto per dire qualcosa? (portando insieme a Chiara uno sfondo di Golgota).
Luca- Vabb, con voi bisogna lavorare e tacere (fa loffeso, intanto sposta una poltroncina mettendola vicino alla quinta di destra).
Chiara Intanto Gianni, coi suoi eterni ritardi, se la squaglia dalla fatica.
Paola- E anche il nostro regista
Luca- Lascia stare Nino, che ha i suoi problemi.
Paola- Ma Luca, io stavo scherzando.
Paola Tutti stiamo scherzando: il nostro scopo e portare sulle scene per la Santa Pasqua questo dramma su Ges. E a tale scopo siamo qui, disposti anche a fare i cosiddetti lavori forzati.
Entra Nino il regista, quarantanni, magro e con la barba mal rasata.
Nino- Buona sera a tutti. Perch ci siamo tutti vero?
Chiara- Tutti meno uno.
Nino Gianni! ( con disappunto).
Chiara- Esatto.
Nino- ( con veemenza) Ma come si pu fare una prova generale con lassenza del protagonista dello spettacolo?
Luca- Dai Nino, Gianni lavora fino a sera, vedrai che arriver in tempo.
Nino Va bene Va bene (controlla il copione, gli tremano le mani) le sua battuta le dir io, tanto i movimenti li conosce gi in attesa che arrivi. Intanto vi pregherei di rifarmi lultima scena, vorrei controllare com stata fissata, tanto Gianni ce lo permette (ironico). Allora riprendiamo dalla crocefissione. Siete pronti?
Luca- Prontissimi.
Chiara (avvicinandosi a Nino) Coshai Nino? Mi sembri strano, non da te arrabbiarti, ti comporti come se fossi molto, ma molto turbato-
Nino- No, Chiara, grazie, sto benissimo che i ritardi mi fanno innervosire.
Chiara- Sar, ma a me sembra qualcosa di diverso dal tuo solito umoreper i ritardi.
Nino E hai ragione perdonatemi. E che stavo pensando alla persona che ho incontrato stamattina, vicino a Ponte. Sapete che mia madre si reca presso la chiesetta della Madonna del Frantano, per portare dei fiori e fare un po di pulizia? E sapete anche che io laccompagno con la macchina fino a laggi
Chiara- E certo voi locali siete fissati con questa raffigurazione della Madonna col bambinello in braccio che regge un cardellino...
Nino e, appunto perch non sei del posto non puoi capire la nostra devozione per questa effigie che, a parte la bellezza del dipinto, e del significato di Fede, c in essa tutto il nostro essere frantani, la nostra storia, la cultura, la comunitma tu non puoi capire.
Chiara Gi, io sono unoca. (risentita)
Nino No, non dire sciocchezze, sai che non lo penso. Volevo solo dire che per un forestiero non semplice capire il nostro attaccamento a questeffigie. Essa stata per secoli, ma che dico, per almeno un millennio il nostro Faro, la nostra protettrice, ed anche la nostra Patrona.
Paola Nei terremoti ci ha protetti, nelle persecuzioni ci ha aiutati e nelle
Clara- Va bene, vi protegge, la vostra Patrona, ma tutta lItalia ha santi protettori e luogo di ritrovamenti miracolosi. Sapete nelle mie parti, a Catania, abbiamo un certo vulcano che a volte si arrabbia e vomita lava. Ebbene durante uneruzione nel 6oo, la lava travolse un paesello che sorgeva nelle falde della montagna. Dopo trecento anni, per caso, fu scoperta una grotta lavica, dove dentro fu rinvenuto un simulacro in legno della Madonna che era esposta nella chiesetta del paesello. Si disse al miracolo e ora si sta edificando sopra la grotta un enorme santuario.
Luca- Mi sembra giusto.
Paola- E la fede.
Chiara- Un momento, io non volevo certo minimizzare credetemi, lo dicevo per informazione. Ma insomma sono cristiana e credente.
Luca- E chi lo mette in dubbio.
Nino Basta, per favore. Capitolo chiuso. Vogliamo riprendere? Il debutto fra tre giorni e al Parroco, che ci ospita in questo teatrino, abbiamo promesso di fare uno spettacolo decente.
Paola Sar in nostro fioretto pasquale.
Clara E, se permetti, anche il mio.
Nino Ma sicuro! Di tutti. E allora fiorettisti, che fa si riprende?
Paola- Aspetta, hai accennato a un incontro sul Ponte.
Luca La solita curiosona (prima ironico, poi anche lui curioso) Che incontro?
Nino - Ecco, si. Stamani quando mamma entrata in chiesa, io mi sono messo a gironzolare attorno, per passare tempo e per sgranchirmi le gambe. Sono arrivato fino al Ponte e ho contemplato il paesaggio. A un tratto una signora, vestita al modo dei nostri contadini dellinterno, che non avevo visto arrivare, mi ha chiesto uninformazione sulla data del Ponteglielho data, ma ella, come se sapesse i miei pensieri, mi ha chiesto come andavano le prove del nostro spettacolo pasquale sapete che ci penso sempre ai problemi della messa in scena. Io sono rimasto perplesso, ma poi ho pensato che forse avevo parlato ad alta voce, cosicch le ho detto qualcosa di ci che stiamo facendo e ella, sorridendomi dolcemente, mi ha ringraziato e se n andata attraverso il ponte, dallaltra parte, svanendo alla mia vista.
Chiara E allora? La fata turchina sparita, e dunque? Tutto qui?
Nino- Tutto qui. E non era una fata, ma una signora che poteva essermi madre. (prima impacciato, poi riprendendosi)
Paola - Gelosona.
Clara Macch, solo curiosit
Nino - Avanti ora lavoriamo. Tu Chiara, da interprete della coscienza, te ne starai appartata. Io dir la battuta e Luca far come al solito il narratore.
Luca - e ti pareva
Nino ( con una gentile carezza) Luca, ma una parte importante, dai fai il buono.
Luca Faccio, faccio. (ma ha il broncio)
Nino- Allora: Sono sulla croce, morente: Padre, perdona loro perch non sanno quel che fanno.
Chiara- Lora sesta lo trov crocifisso.
Uniscrizione lo schermiva:
Re dei Giudei, diceva,
ma figlio delluomo fu.
La folla loltraggiava
I sacerdoti nel delirio del vilipendio gridavano:
Sei leletto di Dio, hai confidato in Lui, hai salvato gli altri,
salva te stesso!
I soldati, ciechi molossi,
tragicamente lo beffeggiavano:
Scendi dalla croce, re dei giudei.
Ah, se sapeste!
Nino - Mio Dio, mio Dio, perch mhai abbandonato?
Chiara Lora nona sappressa
La morte vicina
I tempi conclusi.
Figlio delluomo fu,
Salvatore sar,
Dio !
Nino - Tutto compiuto.-
Chiara Guizzi di verit sul Golgota
Scrosciano su uomini induriti.
Carnefici, boia impietosi,
soldati esecutori,
coscienti
di una colpa non voluta
pentiti, angosciati,
atterriti!
A Dio chiedono:
Piet!
Nino Bene, a questo punto partir il temporale. Ora vado alla battuta finale:
Padre, nelle tue mani rimetto il mio spirito.
Bene, ora seguir il forte tuono e la saetta. Paola, mi raccomando nelle tue battute devi essere addolorata si, ma sempre con dolcezza. Vai Luca.
Luca - Maria, dov tuo figlio, lhanno arrestato?-
Paola Lhanno portato prima da Caifa, poi da Pilato. Lhanno insultato, frustato e appeso alla croce. Come un agnello fu portato al macello e con falsa giustizia crocifisso.
Luca - Sanguinante, da tutti abbandonato. Soltanto un soldato ha avuto piet di Lui. Poi il tetano lha logorato, ha tramato la terra, si squarciato il velo. La natura ha preso il lutto, quando, perdonato i colpevoli, spirato.
Paola Un uomo buono lha posto nel suo podere. Con profumi, lacrime e baci stato composto e il sepolcro poi sigillato, ma il sepolcro ormai vuoto. Come Lui aveva profetato, il terzo giorno risorto.-
Luca - I sapienti sono stati confusi, i poveri hanno esultato.
Paola Ha cos compiuto la pienezza dei tempi: E tornato al Padre.-
Luca - Noi sappiamo che ritorner
Paola Si, torner, abbiate fiducia, torner!
Nino Bene ragazzi. Adesso fissate per benino le vostre battute. In attesa che arrivi Gianni, andate a mangiare qualcosa, ci vediamo dopo.
Chiara- Tu non vieni?
Nino No, ho gi mangiato qualcosa. Intanto controllo gli effetti luce. Andate, andare. A pi tardi. (va alla centralina e spegne le luci lasciando solamente una piccola luce sul tavolinetto della regia)-
Chiara - A pi tardi.( gli attori, parlando a soggetto, usciranno. Nino resta in scena quasi al buio. Poi, come se ci ripensasse, accende la luce di servizio, per recarsi nella centralina a controllare qualcosa, e nota, seduta sulla poltroncina la Signora del Ponte).
Nino (sbalordito) Signora, lei qui?ma quando arrivata ?
Signora Sono stata sempre qui.
Nino- Possibile? O non lho vista prima-
Signora Si fidi sono stata sempre qui.
Nino- (confuso) Allora avr visto le prove?
Signora- Certamente. Ho visto e ho sentito. Siete bravi.
Nino- E e le sono piaciute?
Signora Certamente. Lho gi detto: Siete bravi.
Nino- E ancora non ha visto tutto lo spettacolo
Signora- Lo vedr, se Dio vuole. Ma da dove avete prese di quelle parole che avete recitato?
Nino Dal copione, le ha scritte un drammaturgo.
Signora Drammaturgo? Chi?
Nino Un drammaturgo un poeta che compone opere teatrali.
Signora- E lui come fa a sapere tutto quello che accaduto tanti anni fa?
Nino- Vede signora, uno storico narra i fatti come si svolsero. Ma un drammaturgo immagina e presenta le azioni come potevano accadere. Se non addirittura inventarseli di sana pianta.
Signora- E un impostore, allora?
Nino No, un poeta. E noi, come vede, li interpretiamo quei fatti della composizione, ci mettiamo nei panni dei personaggi, diciamo le loro batture, insomma li facciamo vivere.
Signora Ah, capisco. E siete bravi per quelle ultime parole, forse iocio Maria, non le ha dette proprio cos...
Nino Pu darsi, anzi, forse sicuro, ma lautore si prende spesso delle licenze per dar sfogo alla sua fantasia o per questione di rappresentazione teatrale. Certo pu anche averle inventate Poi noi, per esigenze sceniche e temporali, abbiamo dovuto accorciare lo spettacolo e ci siamo permessi di ridurre alcune battute previste dal copione.
Signora Ridotto? E quello intero, come fa? Io ricordo altre parole
Nino Ricorderebbe altre parole? Ma come sarebbe lei come pu saperle?
Signora- Io sono una donna vecchia danni, vuole che non rammenti quello che avviene nel tempo? Sa, i vecchi hanno la memoria lunga, lunghissima.
Nino Sar (perplesso) E comunque, dicevo, che quello che ha ascoltato, il brano ridotto. Quello originale molto pi lungo pu darsi che se lo avesse ascoltato tutto intero
Signora Che peccato
Signora- Niente paura, ce lho qui, glieli leggo io. (prende un foglio dal copione) Dunque, vediamo ecco quello che disse la Madre a Maddalena che le chiedeva: dov' tuo figlio?
-Lhanno arrestato!
Come un malfattore fu legato...
Da Caifa, poi da Pilato,
fu portato.
Ma prima da Erode, che l'ha oltraggiato.
Dai soldati, di spine, fu incoronato.
Poi Insultato, frustato e appeso alla Croce.
Come l'innocente sacrificale agnello,
fu portato al macello.
- Denunciato con false accuse;
con falsa piet, frustato;
con ingiusta giustizia, crocefisso!
Esiste un delitto pi atroce?
Sanguinante, da tutti abbandonato,
fu solo nell'angustia.
Un soldato n'ebbe piet:
L'ha dissetato.
Poi il tetano l'ha logorato,
ha tremato la terra,
si squarciato il Velo,
la natura ha preso il lutto, quando perdonato
i carnefici, spirato!
- Caifa, sacerdoti! perch non strappaste le vesti?-
Un uomo buono l'ha posto nel sepolcro;
e con profumi, lacrime e baci, stato sigillato.-
- Dicci dov' sepolto,
lo cospargeremo di olio profumato,
lo ungeremo con mirra e alo -
-La tomba ormai vuota.
Come aveva predetto, il terzo giorno risuscitato.
Nella pienezza dei tempi
al Padre Suo tornato.
I sapienti sono confusi,
e i poveri hanno esultato.-
Maria, noi sappiamo che ritorner;
ma trover la Fede sulla terra?
Signora (alzandosi e continuando a memoria) Si, la trover. Per dopo che luomo, con genocidi, rivoluzioni, stragi e guerre avr fatto molte vittime innocenti;
dopo che avr inventato le armi pi micidiali e ad esse rinunciato;
quando non dir pi: questo mio!
Quando amer laltro; dopo che in pace vivr libero nel Creato, Solo allora sar abbattuto lultimo ostacolo fra luomo e Cristo: la superbia! Solo allora Cristo torner e trover la Fede sulla terra. -
Nino Straordinario! E identico al testo! ( confidenzialmente) Mi dica la verit, lei ha letto tutto il dramma. Allora sapr anche quello che ha scritto il drammaturgo a conclusione dellopera, senta un po:
-Ortodossi,
Cattolici,
mille chiese protestanti;
ma dov' la fede sulla Terra?
Forse in Siria, in Palestina? in America?
O forse nell'Europa stanca?
Oppure in quel pastore di greggi spergiuro,
Infedele e laido che,
violenza nello spirito,
stupro nel corpo,
sinsozza nel libido umano?
No! No!
Avvicinatevi a me, amici miei...
ancora pi vicini... ascoltatemi,
ve lo dico in un orecchio:
Essa incastonata nei cuori
dei Poveri in Spirito,
che La custodiscono
gelosamente,
per consegnarla al
Cristo,
nel giorno che verr!
Ma voi zitti, mi raccomando,
non ditelo a nessuno!-
Che ne dice? Non un bellissimo finale del dramma?
Signora- Complimenti allo scrittore, ma io, io ho vissuto il vero dramma.
Nino Certo si sar immedesimata
Signora - anche troppo, direi. Tanto da versare lacrime di sangue.
Nino- Capisco, lei devessere molto sensibile, tenera di cuore.
Signora Lha detto: tenera di cuore. Ho compassione per tutti i sofferenti, per i bisognosi, per i derelitti. E prego il nostro Dio affinch li aiuti. Io posso solo confortarli e intercedere per essi.
Nino Signora, apprezzo la sua bont danimo, ma non crede di esagerare? E chi crede dessere Nostra Signora delle Grazie?
Signora- E se le dicessi di si?
Nino- Vuol dire che pazza da legare. E subito!
Signora- Sarebbe una soluzione per chi senza fede. Ma lei, giovanotto, la Fede, quella vera, ce lha. Ma la cela nel suo cuore. E io so anche il perch.
Nino- (Con aria di sfida) Sentiamo: perch?
Signora- Perch si sente indegno.
Nino- Oh, questa bella!
Signora- Non faccia il duro. Io sono la consolazione degli afflitti, e lei un afflitto. Lei si sente diverso. E diverso! Ma un essere umano, come gli altri. Non cos? (allusiva)
Nino Lei non pu dirmi queste cose. Io sono io sono un essere umano come tutti gli altri, si, ma
Signora- ma non crede a ci che lei stesso afferma, perch si sente indegno, colpevole: perch non ama una donna, ma un uomo- seppur castamente.
Nino- Lei crudele, mette a nudo il mio animo, lei non potrebbe farlo se non fosse
Signora- se non fossi?
Nino- Non voglio pronunziare parole sacrileghe. Lei non pu essere ci che mi vuol fare credere. Basta, la prego.
Signora- Mi dispiace, non vorrei che soffrisse ancora. Ma questa sua sofferenza, fortissima, sebbene interiore, col tempo guarisce. La mentalit umana cambia, le coscienze sono pi attente ai bisogni di tutti gli uomini, e non si dovr mai pi vergognare del suo essere...diverso. Rammenta queste parole? Vi sono eunuchi nati cos dal ventre della madre, vi sono eunuchi resi tali dagli uomini, e vi sono altri che si son fatti eunuchi per il Regno dei Cieli.
Nino - Da ci si pu evincere che se non si vive nel peccato, ma nellamore autentico, qualsiasi condizione da figli di Dio?
Signora Chi ha orecchie per intendere, intenda. Ma, caro figliolo, unaltra sofferenza dovrai ancora sopportare, lo sai?
Nino Lo so! (disperandosi) Lo so, lo so! Sono senza speranza. Mi restano soltanto due mesi di vita e tutta piena di atroci dolori: il mio fegato ormai a pezzi. Ma lei ha commesso un atto indegno: ha letto, certamente, la mia cartella clinica. Lei sta violando un segreto: la mia misera, inesorabile fine.
Signora- Ecco perch ti volevi buttare dal ponte.
Nino- Si, lo confesso: non oso pensare ai mesi di sofferenza, di umiliazione, di degrado che mi aspettano. E che, di conseguenza, li avranno anche i miei cari: Mia madre, i miei parenti ee insomma tutti.
Signora- A tutti potevi mentire, ma non al cuore di tua madre che ha capito il tuo terribile dramma e mi rivolgeva preghiere e suppliche per te figlio. E, appunto, supplicata con strazio da tua madre - che prostata davanti alla mia effigie mi chiedeva misericordia per suo figlio sofferente- ebbene, ti sono venuta incontro, l, sul ponte, ed ora sono qui per lenire le tue sofferenze. Vieni figlio, accostati a me, cerca il conforto dei sofferenti, fatti benedire, come faceva mio Figlio quando era stanco, e quando cercava sollievo per le cattiverie e calunnie che dicevano su di lui i Farisei. Accostati a me, ti consoler.
A discrezione della regia, provare con le luci una trasfigurazione. Le musiche soavi dovranno alzarsi delicatamente, per poi calare.
Nino Madre sei proprio tu?
Signora Si, figlio, sono io.
Nino - Madre, perch io?
Signora- Perch sei degno.
Nino- No, sono indegno! Ti ho mentito: Il mio misero stato di salute lo sa anche Luca. (chinando il capo) Glielo confidato quando, pentito, per averlo trattato male in un attimo di ira, lo abbracciai - in lacrime.
Signora- Ssst, silenzio, vieni figlio. ( si siede nella poltroncina )
Nino prima incerto, poi lentamente esegue, si siede e si stringe alla Madre con veemenza, implorando.
Nino- Madre, madre, aiutami tu. Ti prego, portami con te, sono stanco, tanto stanco.
Signora- Sei proprio sicuro di voler venire con me?
Nino Si, lo sono. Che cosaltro potrei desiderare?
Signora- La guarigione.
Nino Per me, ora, nulla conta pi del venire con te - ovunque mi porti. (si inginocchia)
Signora- (accarezzandogli il capo) Figlio, figlio, Colui che tutto pu ti ha visto, ha risposto alle mie suppliche ed ha avuto piet di te. Ma, sappi che la Sua volont imperscrutabile. Ora riposa, figlio, chiudi gli occhi, dormi, cos cos cos.
Musica che sale, le luci lentamente si attenuano, buio. La musica cessa.
- Questo copione è stato visto:


