La squola dei mostri

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La Squola

dei Mostri

di

Paolo Spannocchi

(Spannox)

© 2018

ATTENZIONE!

Testi e scene espliciti.

Ascolto e visione sconsigliati ai minori di 18 anni.

Per rappresentare questo testo, anche in parte, occorre richiedere l’autorizzazione scritta all’autore, inviando un’e-mail a Paolo Spannocchi ( spannox@gmail.com ), indicando la denominazione della Compagnia Teatrale e i dati anagrafici del Regista.

L’autore è felice di concederla, ma preferisce che i suoi testi siano rappresentati da Compagnie Amatoriali.

Per informazioni, contatti e suggerimenti, l’autore è disponibile al numero di telefono: 335 8346916.  

PERSONAGGI

Cryk (Cricchetti Emanuele) Alunno di 3^ Media, ripetente.

Crak (Craccolini Lorenzo) Alunno di 3^ Media, ripetente.

Prof.ssa Recartitro (Mariella) Professoressa di Scienze e Biologia.

Prof.ssa Teneroni (Sara) Vice-Preside. Professoressa di Italiano e Storia.

Prof. Trentanove (Enzo) Preside. Professore di Matematica e Geometria.

Ubert Craccolini Zio di Cryk.

LUOGO E TEMPO

Nella Scuola secondaria di primo grado, comunemente detta Scuola Media.

Ai giorni nostri.  

ATTO UNICO

SEQUENZA SCENE

N. TITOLO PERSONAGGI

1 PEDO e PORNO Cryk & Crak.

(Prologo)

2 IL BULLO Cryk & Crak.

3 IL FECALOMA Cryk, Crak e la Prof.ssa Recarcitro (Mariella).

4 LA SCELTA Cryk & Crak.

5 ALDA Cryk & Crak.

6 IL COMPITO Cryk, Crak e la Vice-Preside Prof.ssa Teneroni (Sara).

7 CARA MAMMINA Crak e il Preside Prof. Trentanove (Enzo).

8 IL RISPETTO Cryk, lo Zio Ubert e la Prof.ssa Teneroni.

9 IL FARDELLO Cryk, Crak e il Prof. Trentanove.

10 MIO PIGMALIONE La Prof.ssa Recarcitro, Cryk & Crak.

11 SON DISPIACERI Cryk & Crak.

12 LO SPROCESSO Cryk, Crak e i Proff. Trentanove, Teneroni e Recarcitro.

(tre parti)

13 UN NUOVO FINALE Cryk, Crak e i Proff. Trentanove, Teneroni e Recarcitro.

(finale alternativo)  

Scena 1 PEDO e PORNO (Prologo)

Cryk, Crak e lo spirito del Preside Prof. Trentanove (Enzo).

In un luogo indefinito.

CRAK: Che cosa vuoi

CRYK: da questo bimbo indifeso?

CRAK: Chi tu sia,

CRYK: ancora non s’è inteso!

CRAK: Ma non venire qui,

CRYK: le tue pene a consolar…

(in coro): …e il tuo pene a consumar!

CRAK: Lasciami solo,

CRYK: non mi rompere l’anima!

CRAK: Ora che,

CRYK: la mia pazienza è minima!

CRAK: Torna a casa,

CRYK: e non scassare più...

CRAK: altrimenti,

CRYK: ci puoi rimettere tu!

CRAK: Sei rognoso

CRYK: appiccicoso

CRAK: puzzi come un cane

CRYK: e non importunare le mie usanze sane.

CRAK: I prepotenti, sai…

CRYK: Io non li sopporto.

CRAK: Scappa oppure sei Morto!

CRYK: Scappa oppure sei Morto!

(in coro): Scappa oppure sei Morto!

CRAK: Piccolo,

CRYK: grosso

CRAK: o banale.

CRYK: Rimarrai sempre un animale

CRAK: e finché da uomo non ti comporterai,

CRYK: mai la mia fiducia avrai.

CRAK: Pedo!

CRYK: Porno!

(in coro): Bastardo! Pedo e Porno!  

Scena 2 IL BULLO

Cryk & Crak.

In bagno, stanno pisciando.

CRYK: Crak? Bullizziamo?

CRAK: Bullizziamo? Ma, no!

CRYK: Dai, Crak… Bullizziamo?

CRAK: Bullizziamo…? Ma perché?

CRYK: Per fare qualcosa, uffa… uffaccia! Pippone!

CRAK: Ma poi… che vuol dire?

CRYK: Cosa?

CRAK: Bullizziamo! Che vuol dire?

CRYK: Come?

CRAK: Bullizziamo! Che significa, di preciso?

CRYK: Non lo so, lo sento dire sempre alla Televisione, ai Telegiornali di Rai Uno soprattutto… anche a Canale 5… sono praticamente uguali… Merda sulla Merda in TV!

Bullizzare… i bulli… la nuova piaga sociale fra i giovanissimi… insomma, dai… bullizzare! Allora? Bullizziamo?

CRAK: Ma chi, scusa? Bisognerà bullizzare pur qualcuno, no? Fra i giovanissimi… come noi?

CRYK: Qui non c’è nessuno?

CRAK: Neanche un giovanissimo…

CRYK: Neanche una giovanissima…

CRAK: Insomma… ci siamo solo noi… Mostri?  

CRYK: Ah ah ah ah… Eh gia! No! Ho un’idea!

CRAK: Oh Oh! Terrore…

CRYK: Bullizziamo… ci!

CRAK: Lo sospettavo…

CRYK: Bullizziamoci tra di noi!

CRAK: Posso anticipare un pensiero vago?

CRYK: Cioè?

CRAK: Vaffanculo?

CRYK: Dai, sul serio! Bullizziamoci… alleniamoci a bullizzare bene… bullizzandoci!

CRAK: Ti posso toccare?

CRYK: Ehi! Mi vuoi bullizzare di già? Oh sanguinario… aspetta un attimo! Però la cosa m’intriga… e parecchio… mercenario sanguinario latente... non credevo guarda… un brivido mi scorre sulla schiena…

CRAK: C’è la droga nell’aria!? Ci drogano dalle condotte dell’areazione e non ce ne accorgiamo… e ai soggetti più delicati come te fa subito effetto… scusa, ti posso toccare?

CRYK: Cominci prima te? Ok, mi sacrifico… ma poi dopo tocca a me… eh?

CRAK: Non si comincia nulla… intendo in generale… Ti posso toccare un momento?

CRYK: Prego.

CRAK: (spingendolo) Ma vaffanculo!

CRYK: Uffa! Uffaccia! Uffissima! Io dico sul serio! Dai, bullizziamoci!!!

CRAK: Ma se non sappiamo neanche cosa vuol dire e come si fa?

CRYK: Ti posso raccontare cosa ho sentito alla Televisione…  

CRAK: L’informazione dalla disinformazione! Dai… sentiamo…

CRYK: Se non ci credi me lo tengo per me… caro il mio Sapone!

CRAK: Dai racconta… apro le orecchie, apro anche le froge, caro il mio Popone!

CRYK: Allora dunque… fammi fare mente locale…

CRAK: E qui casca la nutria!

CRYK: L’asino vorrai dire?

CRAK: No… guarda là… una nutria! Con le froge tutte spalancate!

CRYK: Dove?

CRAK: In culo a soreta, finocchiaccio!

CRYK: Dai, Crak! Perdinci! Mi fai esplicitare un concetto?

CRAK: Vieni al dunque. Chi è il Bullo?

CRYK: Il Bullo è colui che fa il Bullo… e, dalla parola Bullo, nasce il verbo Bullizzare che vuol dire fare il Bullo con gli altri.

CRAK: Fin qui è chiarissimo e… in pieno stile Rai Uno e Canale 5, non hai detto un cazzo!

CRYK: Un po’ di pazienza, per cortesia. Ascoltare e non replicare è buona regola da imparare, cosicché chi deve insegnare possa farsi capire da chi deve imparare…

CRAK: …a bullizzare! Ah ah ah ah…

CRYK: Appunto… Il Bullo! Questa figura sociale di nuova generazione che fa terrore… soprattutto a scuola… soprattutto nei bagni della scuola…

CRAK: Come l’escherichia coli!

CRYK: Peggio! Spesso è un bambino grasso… spesso una bambina stronza…

CRAK: … o un bambino stronzo… o una bambina grassa…  

CRYK: Spesso sono grassi e stronzi… ma soprattutto forzuti e sfrontati…

CRAK: I Bulli sono grassi, stronzi, forzuti e sfrontati… ma soprattutto…

CRYK: Hanno la cricca.

CRAK: Come le macchine quando forano una ruota… o come noi due…

CRYK: Ma che cazzo dici…

CRAK: Cryk e Crak! Noi due! (pausa) O allora… che vuol dire la cricca?

CRYK: Vuol dire… come fare il Re! Come fare il Dittatore! Come fare il Presidente! Non sembrerai mai un Re senza una cricca intorno…

CRAK: I Sudditi!

CRYK: Non sembrerai mai un Dittatore senza una cricca intorno…

CRAK: Il Popolo Bue!

CRYK: Non sembrerai mai un Presidente senza una cricca di Ministri, Sottosegretari, Portaborse…

CRAK: Baciapile, Leccapiedi e Francobolli... ho capito! Non è tanto quello che sei… o che vuoi essere…

CRYK: …quanto quello che fai credere di essere! Bravino… e nel Bullismo ci vuole una cricca di scagnozzi pronti a fare violenza a tutti quelli che mettono in dubbio il potere del Bullo! La cricca!

CRAK: Certo… la cricca non permetterà mai che qualcuno dica che il Bullo è grasso!

CRYK: …che il Bullo è stronzo… Bravo! Perché il Bullo comunque è forzuto e sfrontato e, come se li è messi intorno, li può sempre buttare un fosso con le ossa rotte, se non fanno quello che dice lui!

CRAK: Il Bullo! Bello! (riflette, poi sentenzia) Balle! A me non piace il… Bullismo! Già lo odio!

CRYK: Bisogna conoscerlo per amarlo o per odiarlo! Ma lo conosci davvero?  

CRAK: Il Bullismo?

CRYK: Già! Il Bullismo! Dal dizionario corrente…

Ostentazione di presunta capacità o abilità: banale, indisponente e rischioso modo di distinguersi, che sfocia talvolta in comportamenti aggressivi o violenti. Derivato di… Bullo! Termine regionale. Sostantivo maschile. Teppista, bravaccio. In senso non cattivo, bellimbusto; giovane ridicolo per la vistosità e l'eccentricità dell'abbigliamento.

Origine dal medio alto tedesco “bule”: amico intimo, drudo!

CRAK: Wow! Sti cazzi!

CRYK: (lo corregge) No! Sti stra-cazzi!

CRAK: Anzi… sti gran cazzi!

CRYK: Sti grandissimi cazzi!

(in coro): Sti cazzissimi!

(pausa)

(in coro): Il Bullismo…

è il disperato bisogno di un Padre…

di cui aver Paura!  

Scena 3 IL FECALOMA

Cryk, Crak e la Prof.ssa Recarcitro (Mariella).

In classe.

Recarcitro: IL FECALOMA!

Il fecaloma, testine lobotine, che cos’è?

Il fecaloma è un ammasso di feci, duro e voluminoso, che si forma per via della stitichezza negli ultimi tratti dell'intestino crasso, provocandone… talvolta… l'occlusione! Ah ah ah ah….

CRYK: Mmmhhh…

Recarcitro: Avete capito, testine lobotine? Ripetiamo insieme la conseguenza…

CRYK: Mmmhhh…. Ohiii… Ohiii…

CRAK: Che c'è?

Recarcitro: Provocandone…

CRYK: Mmmhhh... mmmhhh... Uhhhh Maria Addolorata del Carmelo!

CRAK: Che hai, Cryk? Schhhh! Zitto!

Recarcitro: Talvolta…

CRYK: Craaakk… Ahhhh... Santa Avenida de la Mmierda ragomitolada de los marmignos farmacologitos… cogito… ergo… sum…

CRAK: Schhhh! Zitto! Ci fai beccare dalla Professoressa Recarcitro!

Recarcitro: L’occlusione! Ah ah ah ah….

CRYK: (Puttana vacca). Mmmhhh... Ora muoio…

CRAK: Cosa?

CRYK: Ho il fecaloma! Ho il fecaloma che mi si ribalta dentro!

CRAK: Nell’intestino crasso?  

CRYK: Nell’intestino Crak…co!!! Pezzo di merda secca! (E che pezzo!)

CRAK: Alza la mano e chiedi di andare al bagno, no?

Recarcitro: Allora! Cos’è questo casino, testine? Craccolini? Cricchetti?

CRYK: Da solo? Mmmhhh... no... non ce la posso fare da me.

CRAK: In che senso?

CRYK: Va levato… va tolto… da me non ce la posso fare, ci vuole la Manovra di… Smerdasser.

CRAK: Professoressa, ci scusi? Gentilmente…. Cricchetti si sente male, malissimo direi… sa questa cosa che ci sta spiegando?

Recarcitro: Il fecaloma!? Ah ah ah ah… Certo Craccolini! Che c’entra?

CRAK: Ecco… sta accadendo veramente, ora, a Cryk… no, cioè volevo dire… a Cricchetti. Posso accompagnarlo in bagno? E… a proposito… conosce la Manovra di… Smerdasser?

Recarcitro: Craccolini, basta! Faccia silenzio! Sono cose che non esistono nella realtà, sono solo robe che ci tocca insegnare... poveri... tutto surreale.

A parte Günter Smerdasser che fu un grande uomo illustre... Ora però stiamo ripetendo, sicché stia nel suo, non interrompa e ripeta anche lei come tutti loro… e anche lei Cricchetti!

Cryk si getta a terra urlando, in preda a una violenta colica.

CRAK: Ma sta malissimo, Porco… Due, non lo vede?

Recarcitro: No, Craccolini, certo che non lo vedo. Ma come le viene in mente che lo veda? E non imprechi ad arte, furbacchione (molto bellina quella “metaforina”… me la segno…). Lei, piuttosto, che è lì vicino, mi dica… cosa avrebbe il Cricchetti, che non sia quella cosa impossibile di prima?

CRAK: Il fecaloma!!!

Recarcitro: Impossibile, le ripeto!!!

La classe ride: “Ah ah ah ah!”.  

Recarcitro: Zitte testine lobotine. E perché parla lei da delegato? Che storia è questa? Perché Cricchetti è ammutolito?

CRAK: Guardi anche lei… Mal di pancia... male alle reni… coliche…

Recarcitro: Dolce Euchessina!!

Tutti e due ridono: “Ah ah ah ah!”.

Recarcitro: Ma no! No e no, testine lobotine! Qui stiamo perdendo tempo! Smettetela immediatamente: Craccolini di interrompere e Cricchetti di fare la scimmia ferita... Ora basta.

CRYK: Sto male, mi viene il vomito dal dolore, forse rimetto qui… e lo so, sarà sangue… Professoressa... soffro come un cane! Ho il fecaloma!!!

Recarcitro: Ma che bravo! Ci racconti! Che i suoi compagni di cella (ops, scusatemi) di classe… sono curiosi! Il fecaloma non esiste.

CRAK: Professoressa, non vede come patisce lì per terra? Lo accompagno io e controllo come va. Se peggiora la informo… o casomai chiamo la bidella.

Recarcitro: Uscite… Carmeli Bene… tutti e due!

CRAK: Vieni Cryk, possiamo uscire… appoggiati a me, ti sorreggo io...

Recarcitro: Fuori!!!

La classe ride: “Ah ah ah ah!”.

CRAK: Che avete da ridere voi? Ci scusi tanto Professoressa... andrà tutto bene… vieni, usciamo....

La classe applaude “Clap, Clap, Clap, Clap!”.

CRYK: Grazie Professoressa Recarcitro. Grazie a tutti. Veramente Grazie.

Cryk si rigetta a terra.

CRYK: Oddio non ce la faccio… Ahhh che dolore… e mi scappa anche di vomitare… non lo trattengo.  

Recarcitro: Mmmhhh! Didietro un presunto fecaloma e davanti il vomito… un caso da studiare… ho detto fuori!

CRAK: Forza vieni... sbrigati tignaccia di un Cryk...

CRYK: Ci sono... grazie... spero di rientrare presto per finire il compito...

Recarcitro: Nel dubbio ho messo un bel due… di default! E domani vi interrogo.

CRAK: Ah... ci interroga tutti e due domani? Perché?

CRYK: Eh... mi pare giusto! (quasi sottovoce) Fottiti brutta bagascia!

CRAK: (sottovoce) Che dici?

Recarcitro: Cricchetti! Sono ipovedente, ma non sono non udente! Ho sentito, sa? Cosa ha detto? Ripeta!

CRYK: No, Professoressa, forse avrà sentito male... guardi che ho detto a Crak, ops, a Craccolini: “Prendi i compiti in tasca!”. Così, appena mi riprendo in bagno, me li dà, vado a casa e mi studio tutto certamente per domani…

CRAK: Sì…. confermo! E me li studio anch’io!

Escono dalla classe. Cryk non ha più nulla.

CRYK: Ah! Finalmente liberi! Eccheccazzo! Non ne potevo più di fare… come ha detta l’orbaccia? Ah… “la scimmia ferita” ah ah ah ah…

CRAK: Ha ragione la Professoressa, sei meglio di Carmelo Bene!

CRYK: Eddie, no? Sì, su questo ha ragione…

CRAK: E sul resto?

CRYK: Sul resto… è un Grandissimo… Puttanone!

CRAK: Poveraccia, ma è ipovedente!

CRYK: (uscendo) Cieco! Un Grandissimo Puttanone… Cieco!

CRAK: (uscendo, in ammirazione del compagno) Che bullo!! Che drudo!!  

Scena 4 LA SCELTA

Cryk e Crak.

In bagno, stanno fumando.

CRAK: Il fecaloma! Ma che razza di idea, Cryk!? Ma come t'è venuta in mente? All’inizio ci avevo anche creduto... poi quando hai cominciato a farfugliare dei compiti… ho capito…

CRYK: Ma che cazzo ne so? Hai visto come la prendevo per il culo davanti a tutti? Quella vacca cecaccia di merda...

CRAK: Dai… è ipovedente… poverina. Vacca cecaccia… dai…

CRYK: Ma sti gran cazzi … a guardarla… m’è venuto in mente di cacare... e poi, a sentirla che ci spiegava… il fecaloma… roba da chiodi… puzzona battona... che poi è la peggiore, la più stronza di tutti.

CRAK: Questo è anche vero, però… dai… puzzona sudiciona…

CRYK: Mai dai… cosa? Una scarica di legnate! Recarcitro… che cazzo di cognome di merda! Mariella... che nome del cazzo… da handicappata del cazzo!

Mariella Recarcitro... ma ti rendi conto?

CRAK: Ma ti calmi un pochino? Poveraccia!

CRYK: Ma morisse!

CRAK: Anche no!

CRYK: Mi farà bocciare, quella Recarcitrona rantolona cammellona!

CRAK: Non ci pensare, dai... tanto ormai con lei non recuperi più... lo sai… tanto lei ti mette un bel due di default... ah ah ah ah...

CRYK: Merda, che fai infierisci? Lo ha messo anche a te!

CRAK: Questa volta… ma io i default li faccio ribaltare… li moltiplicherò per tre, almeno… spero… Sei meno meno…

CRYK: … e allora me lo meno…  

CRAK: Sei e mezzo…

CRYK: … me lo meno con ogni mezzo…

CRAK: Sette più…

CRYK: … e te lo meni anche tu…

CRAK: Otto…

CRYK: … e ce lo meniamo di botto…

CRAK: Nove di gioia...

CRYK: … e ce lo mena una troia…

CRAK: Dieci con lode…

CRYK: … e ce lo mena mentre gode!

Si sganasciano: “Ah ah ah ah!”.

CRAK: Che cazzate! (ancora ridacchia) Cryk? Dai, ti faccio un gioco...

CRYK: Ma sti gran cazzi!

CRAK: La scelta!

CRYK: No, dai... che strapalle questi giochini del… Cryk!

CRAK: Stai zitto! Son cose serie, perdinci. E’ giunta l’ora del gioco e allora... non puoi scegliere altro. Dunque fammi pensare… ehm...

Ecco la scelta! Preferiresti...

…mangiare una fetta di pane spalmata di merda della Recarcitro... oppure... (pausa) … andare a letto con la Recarcitro?

CRYK: Ma dai!? Ma che cazzo?

CRAK: Non hai alternative! O una cosa o l'altra. Ecco la scelta!

Eh, sennò che è gioco è? Forza... rispondi! Veloce! Non ci pensare...

CRYK: Uffaccia… puttana sborrata di questi giochini di merda...  

CRAK: Allora?

(pausa)

CRYK: Fetta di pane...

CRAK: Ah ah ah ah... Finocchio! Manfruito!

CRYK: Mavvvaffanculo, Crak! Ma te lo immagini?

CRAK: Che cosa?

CRYK: Andare a letto con la Recarcitro!? Cioè, trombarla… da paura…

CRAK: E che ci vuole? Pederasta. Per lei sarebbe un’esperienzona... e te invece mi scegli la fetta di pane spalmata con la merda squacquera della Recarcitro, che fa più schifo!!! (la storia lo eccita ed esce il mostro) Invece la metti a pecora... la spalmi ma lei… altro che la fetta di pane… però di vasellina... o con l’olio d’oliva, di arachidi, di colza… di semi di vinacciolo, “Atai Paraflu!”, massaggi svaginati, insomma! Bella unta e bisunta, la bisonta… e poi… chi s'è visto s'è visto!

CRYK: Allora... a parte che quando diventi così mi fai paura… finocchiaccio sarai te! Che pensi di scopare le povere professoresse ceche, anziane... pervertito necrofilo!

CRAK: Bella paffuta e cecata, così le faccio di tutto e lei non se ne avvede!

CRYK: Certo! Non vede!

CRAK: Ma sente! E come se sente… Ah come la sente, la mia spada infuocata che la trafigge tutta burrosa…

CRYK: (per interromperlo) Invece io la fetta di pane la scelgo! Così decido anche quanta merda spalmarci. Ce ne spalmo pochissima, un velino fine fine... sopra un bello strato di mascarpone salato, alto… Faccio conto che sia pasta d'acciughe e chi s'è visto s'è visto. Ti ho fregato, scemo! Cosa ho vinto, Crak?

CRAK: Bella zoccolona… (torna in sé) Chi ha parlato? Come sarebbe?

CRYK: La scommessa. Cosa ho vinto, forza?

CRAK: Ma veramente... era solo un giochino di merda, la scelta… e basta!  

CRYK: Era una scommessa, non c'è dubbio. Si capiva benissimo. Forza... cosa ho vinto?

(pausa)

CRAK: Ok, va bene! Ci vuole un premio. Bisogna premiare questo ragazzo. Allora… hai vinto….. (pausa, suspance) Un cazzo! Finocchiaccio!

Manfruito! Ah ah ah ah... (e fa per scappare…)

CRYK: Ma no! Così non vale! E ora dove vai?

CRAK: Vado a casa… a fare una doccia gelata, sennò… se dovessi incontrare la Recarcitro ora… potrei risboccare… e saltarle addosso e poi me la inculerei lì, a secco, sul momento, senza pietà!

Crak esce ingrifato sghignazzando, seguito poi da Cryk galvanizzato.

CRYK: Che bullo!! Che drudo!!  

Scena 5 ALDA

Crak solo, poi Cryk.

Negli spogliatoi.

CRAK: (danza poeticamente) Se solo potessi riuscire a parlarle... Bella com'è, con quegli occhi azzurri che mi ci perderei. Se solo potessi scambiare lo sguardo un momento con lei... e trasmetterle tutto il mio amore... Se solo... Se solo... Se solo... (accidenti...)

Entra Cryk, che assisteva al soliloquio di nascosto.

CRYK: Se solo me la dessi, io la “prenderessi”... Se solo me la “dassi”, io ti trombassi... Se solo ti chinassi, io te lo buttassi!

CRAK: Pezzo di merda, vieni qui! A chi pigli per il culo?

CRYK: Se solo mi chiappassi, io non ti scappassi...

CRAK: Vaffanculo... solo perché te non ami nessuna... Finocchiaccio!

CRYK: Non è vero, che cazzo ne sai?

CRAK: Vieni qui che ti stronco la schiena a forza di pedate, ripetente seriale che non sei altro!

CRYK: Ah ah ah ah! Senti chi parla? Stra-ripetente com’è, ancora non ha preso la licenza di merda, insiste a venire… a “studiare” (bleah!) e… s’innamora come un pischello...

CRAK: E te, allora? Ultra-mega-ripente che non sei altro, che stai ancora in casa con la mammina... (un brivido lo pervade) e scommetto ti lava ancora il culino e ti fa pure le seghine!? Pucci Pucci... vieni che ti metto il borotalcuccio... amoruccio...

CRYK: Dai Crak, ora non esagerare... stronzo! Sto da me... no, cioè… con lo zio… e poi i miei sono morti... tutti e due... quando ero piccolo.

CRAK: Non è vero un cazzo, bugiardo!

CRYK: È vero, stronzo.  

CRAK: Allora basta... scusami... È che mi hai fatto incazzare a prendermi in giro sui sentimenti...

CRYK: Madonna come sei delicato. Del resto, si sa, tra uomini ci si piglia in giro... soprattutto sulle donne... dai non te la prendere..

CRAK: Insomma... tra uomini… la cosa mi ha toccato…

CRYK: Ma scusa, te sei ancora vergine?

CRAK: Sì, perché? Anche te sembri del club dei verginelli…

CRYK: E come si chiama... Lei? Oppure è un lui? Ah ah ah ah…

CRAK: Che cazzo te ne frega? Così poi cfai i giochini stupidi col suo nome…

CRYK: Ma no, era per sapere, permaloso.

CRAK: Permaloso... e vendicativo. (pausa, ha il dubbio, ma poi si fida) E’ una lei… Alda!

CRYK: Come? Carla?

CRAK: Alda!

CRYK: Alìda?

CRAK: A L D A !! Come... Alda Merini.

CRYK: Chi????

CRAK: La poetessa Alda Merini... ne parlano tutti oggi (ora che è morta... anche se secondo me stava ma sul cazzo a tanti, quando era viva...).

CRYK: Ahhh Alda Lapallosa! Quella del primo banco? Ma scherzi, vero?

CRAK: Oh... fatti i cazzi tua, eh! Lei non sa ancora nulla...

CRYK: Ma ha l'insegnante di sostegno! Ma proprio di una sordaccia arretrata ti vai a innamorare? Come la Teneroni!

CRAK: La Teneroni non è non udente! Si dice così. Non udente! E poi ad Alda non manca l'udito al 100%, con l'apparecchio qualcosa ci sente.  

CRYK: Con l'apparecchio qualcosa ci sente... ma ti rendi conto? No, ma te non sei mica normale...

CRAK: Perché?

CRYK: Ma lasciala perdere quella sorda! Cercatene una normale... che stai meglio... anzi, ti senti meglio!

CRAK: Ma guarda che sei un pezzo di merda!

CRYK: I sordi devono stare coi sordi.

CRAK: Non udenti!

CRYK: I cechi coi cechi.

CRAK: Non vedenti!

CRYK: I monchi e gli zoppi devono stare fra loro.

CRAK: Diversamente abili!

CRYK: E tutti gli handicappati... devono stare fra sé, chiusi negli istituti, assistiti dallo Stato ad aspettare di crepare presto... e basta!

CRAK: Te sei un Mostro!

CRYK: Andrebbero sterilizzati, come si fa coi gatti.

CRAK: Ora basta! Ora ne buschi davvero... ora ti piglio e ti stronco la schiena a pedate per davvero...

CRYK: Prendimi se ci riesci... Maria “Riccarda” Goretti di questo paio di palle... Madre Santa Teresa di Gallura di questo buco di culo... (prende una storta al piede) Ahi... Ahhhh!

CRAK: Ti ho preso... ora te le do a sangue!

CRYK: Ahhh... Nooo... Ahia...

CRAK: Prendi questo... e questo... e questo... Ti faccio diventare non udente, non vedente, diversamente abile, monco e zoppo...

CRYK: Nooo... Ahia... Basta...  

CRAK: Sanguina, sanguina, perché non sanguini? Non mi fai compassione... Razza di stronzo che non sei altro...

CRYK: Basta... va bene... basta... hai vinto... mi arrendo… la smetto... basta... in nome di Alda... ti prego...

Crak lascia la presa. Riprendono fiato.

CRAK: Va bene... la smetto... in nome di Alda.

Cryk si riavvicina…

CRYK: Alda... Alda... grazie... Alda... dalla sua voragine calda!

…e poi scappa.

CRAK: Ahhhhhh!!! (lo insegue inferocito)  

Scena 6 – IL COMPITO

Cryk, Crak e la Vice-Preside Prof.ssa Teneroni (Sara).

In classe.

Si odono le voci degli alunni in classe che schiamazzano. Fra questi ci sono Cryk & Crak che ripetono in coro, a testa alta, per tre volte e in modo sgangherato, come una formula:

“Angalabarabà… Confusione!

Angalabarabà… Ricreazione!

Angalabarabà… Rivoluzione!

Angalabarabà… Confusione!

Angalabarabà… Ricreazione!

Angalabarabà… Rivoluzione!”.

Teneroni: Silenzio! Silenzio!! Silenzio!!!

Le voci si attenuano.

Teneroni: Oggi compito in classe. Prendete i vostri quaderni, che vi detto la traccia…

CRYK: Ma no…! Uffaccia! Sempre a tradimento!

Teneroni: Chi ha parlato?

(Silenzio)

Teneroni: Tanto lo scopro… lo so chi mi interrompe… riprendiamo… dicevo…

CRAK: Stai zitto, Cryk! Poi… lo sai come va a finire…

Cryk starnutisce.

Teneroni: Cricchetti! Lo sapevo…

CRYK: Professoressa?

Teneroni: Silenzio, Cricchetti! Silenzio! Silenzio!! Silenzio!!!  

CRYK: Ma, Professoressa!?

Teneroni: Cosa? Ma cosa, Cricchetti? Stia zitto, non mi interrompa e scriva! Scrivete…

CRYK: Ma, io!?

Teneroni: Ma io, cosa? Cosa vuole? Che dice? Che vuole?

CRYK: Ma mi ha chiamato lei?

Teneroni: Stia zitto! Non interrompa… vuole scrivere?

CRYK: Sì…

Teneroni: Stia zitto! Il silenzio è d’oro. Chiuda quella bocca… Allora… scrivete…

CRYK: Scriviamo…

Teneroni: Silenzio! Silenzio!! Silenzio!!! Ho detto silenzio! Chiuda quella boccaccia!

CRYK: Ma Professoressa… perché?

Teneroni: Sì! Quella boccaccia storta, che si ritrova! Grande, grosso e minchione!

CRAK: Professoressa, scusi? Ma che le ha fatto Cryk, per offenderlo?

Teneroni: Craccolini! Non ci si metta anche lei! Stia zitto. Non sono affari suoi e scriva la traccia… che ora vi detterò…

CRAK: Non è giusto!

CRYK: E poi… io vorrei sapere cosa ho fatto?

Teneroni: Silenzio! Ho detto silenzio! Vi farò smettere di interrompere sempre le lezioni, brutti avanzi di galera che non siete altro!

CRYK: Ancora? Ma allora è un vizio!  

Teneroni: Le ho detto di chiudere quella ciabatta, Cricchetti! Ora le metto un rapporto! Quindi andrà subito dal Preside a farselo controfirmare… e domani la voglio qui coi suoi genitori.

Cryk resta in silenzio, la Professoressa scrive.

CRAK: Ma Professoressa Teneroni…. non lo sa?

Teneroni: Cosa? Stia zitto, mi faccia finire di scrivere il rapporto a Cricchetti!

CRAK: I genitori di Cricchetti…

CRYK: Sono morti! Sono morti! (Puttana).

CRAK: … ecco… appunto… sono morti!

Teneroni: Verrà accompagnato da chi ne ha la responsabilità. Non mi interessa. Le cose accadono. La vita… succede. A ciascuno il suo. Ognuno ha la sua croce.

CRYK: (Io ce la attaccherei, sulla croce…) Allora chiederò allo Zio di accompagnarmi…

Teneroni: Cricchetti! Porti chi vuole… ma ora fuori! E anche lei Craccolini! Per oggi mi avete rotto… Craccolini! Anche lei domani dovrà venire accompagnato… ce l’ha una mamma lei… Craccolini? Come tutti? Una mammina…

CRYK: Noo!! Non tocchi quel tasto…

CRAK: … ehm... io… veramente…

Teneroni: Domani voglio parlare con la sua mammina, Craccolini! Mi sentirà… oh se mi sentirà la sua mammina…

CRAK: …ehm… ehm… (pausa, guardando Cryk) d’accordo… provvederemo.

CRYK: Ok, certo! Provvederemo. Tanto domani c’è anche lo Zio…

Teneroni: Ecco… così mi piace… mi fa piacere… ma ora… fuori! Maramaldi!

CRYK: Provvederemo… (poveraccia) ah ah ah ah… (i due ridono, uscendo).  

CRAK: (poveraccia) ah ah ah ah…

Teneroni: Ohhhh… finalmente in pace! Dunque scrivete… Tema: “La mia famiglia” … anzi no… “Alla mia cara Mamma nel giorno del suo compleanno”… ah ah ah ah! Chissà se Craccolini avrà visto il film…

CRAK: (si riaffaccia) (Brutta figlia di maiala e di puttana).

CRYK: (Addio, troiaccia).  

Scena 7 – CARA MAMMINA

Crak e il Preside Prof. Trentanove (Enzo).

In classe.

Trentanove: (Il Prof. entra, tutti in piedi) Buongiorno ragazzuoli! Che il Signore ci protegga, come tutte le sante mattine, e ci dia la forza della sapienza e della conoscenza. Seduti. Procediamo con l’appello…

Abate (presente),

Airaghi (presente),

Altopiano (presente),

Azzolini (assente),

(scrive e commenta) assente… sì va bene, mi aveva già avvertito il suo ottimo papà stamani, quando gli ho portato la macchina a fare il tagliando…

Azzolini ha la rosolia…

Baldan Bembo (presente),

Bonamici (presente),

Cadario (presente),

Campagna (assente),

(scrive e commenta) assente… sì lo so già, Campagna ha l’influenza… mi ha telefonato ieri sera la sua buona mamma… di una correttezza esemplare…

Covoni (presente),

Craccolini (assente),

(scrive e commenta) assente… oh… di questo qua… sempre lettera morta… sempre lo stesso… non si sa mai nulla prima… non ci si può organizzare per tempo… nessuno della sua famiglia che ci avverta… oh poveri noi… assente…  

Cricchetti (assente),

(scrive e commenta) assente… oh peggio mi sento! Di questo qui poi… mai visto o sentito nessuno della sua famiglia… un profugo… arrivato con la barca?! Mah! Chissà… aumentano di continuo questi… però io mi domando e dico… è mai possibile che non abbiano il minimo senso del dovere e del rispetto per l’istituzione dell’insegnamento? Che vergogna… è proprio una vergogna…. assente…

Custoza (presente),

Diamanti (presente),

Diotallevi (presente),

Fenoglio (presente),

Ferzen (presente),

Entra Crak, di corsa…

Trentanove: Craccolini!

CRAK: Buongiorno Professore! Mi scusi per il ritardo, sono arrivato di corsa, ma se sapesse…

Trentanove: Craccolini, sto facendo l’appello. Non mi interrompa. L’ho già segnato assente. Quindi buongiorno… e arrivederci!

CRAK: Ma ci sono Professore! Guardi… lei mi vede, vero? Lei ci vede, no?

Appaio? Son qui presente, tutte le mie membra figurano a lei!

La classe ride: “Ah ah ah ah!”.

Trentanove: Craccolini, non si permetta. Ci vedo. Con me deve stare attento…

CRAK: Sono qui! Non qua, né là, men che meno laggiù, bensì… qui!

La classe ride di più: “Ah ah ah ah!”.  

Trentanove: Craccolini, non faccia lo stupido. L’ho già segnata assente per oggi. Per me può anche andare. Anzi, deve andare.

CRAK: Come? Ma non mi vede? Sono solo un pochino in ritardo… ma sono presente, non assente. Presente! Ha capito? Sono PRE-SEN-TE!!!

Trentanove: Silenzio! Esca fuori, marrano. Si arriva in tempo… o non si arriva…

Ragazzuoli? Avanti…

Gamannossi (presente),

Interlenghi (presente),

Lapallosa (presente)…

CRAK: Ma che diavolo! (Puttana, vacca, scrofa, viscida… dell’Eva).

Trentanove: Silenzio! Ho detto. Esca dalla mia vista. Si eclissi immediatamente. Io ci vedo, ma oggi non l’ho vista. Oggi lei è AS-SEN-TE!!! Via!

CRAK: Non è giusto! Non è giusto! Lei non sa cosa è successo fuori… e c’era anche Cryk… cioè volevo dire… c’era anche Cricchetti…

Trentanove: Cricchetti? Già segnato assente. Non mi interessa. E domani Craccolini sia puntuale e mi porti la giustificazione firmata… dalla sua mamma!

CRAK: Come ha detto? (Non credo alle mie orecchie).

Trentanove: Voglio la giustificazione firmata… dalla sua cara mammina! La pretendo. Va bene?

CRAK: No, che non va bene! (Anatema! Oh Anatema di morte e dolore).

Trentanove: E perché? Sarebbe l’ora che si facesse viva, la signora Craccolini!

CRAK: Non credo sia possibile. Anzi, non è possibile (Anatema!).

Trentanove: Craccolini, non mi interessa se la sua cara mamma ha degli impegni… se forse lavora a un call center… bla bla bla bleah! Domani voglio la giustificazione e voglio che me la firmi qui, davanti a me… di persona! La sua cara mammina qui di persona!

Crak emette un verso di rabbia.  

CRAK: D’accordo… (pausa) Provvederemo! (Morte… Sassi… Aguzzi…).

Trentanove: Molto bene… e ora… Esca!

CRAK: Professor Trentanove, mi scusi tanto… possiamo parlare un momento… in separata sede. Sa, è un po’ personale… qui non posso spiegarle… poi vado via… glielo prometto… sarò… assente…

Trentanove: Craccolini!!! (pausa) Mi sta bene, altrimenti qui non ne usciamo. Esca, mi aspetti fuori. Arrivo testé. Termino l’appello e sono da lei. Voglio sperare che mi dica qualcosa per cui valga la pena interrompere…

CRAK: Provvederemo… glielo ripeto e vedrà.. che ne varrà la pena… (esce)

Trentanove: Finalmente! Ora finiamo l’appello, su ragazzuoli…

Mantovani (presente),

Pastorino (presente),

Pieroliva (presente),

Saltalamacchia (presente),

Stovini (assente),

(scrive e commenta) assente… sì Stovini… bello… l’Adone Stovini… lo sappiamo tutti… è assente giustificato… il nostro Atleta migliore… oggi ha il Campionato Regionale e sono certo che terrà alto il nome del nostro Istituto… oh… ah… uh… eh…

… findunque mascolino pergiunta…

Tavanti (presente),

Tortorella (presente),

Zanetti (presente).

Bene ragazzuoli! Aprite libro di Geometria a pagina… 128, al capitolo 9: “I Solidi complessi” e leggete la definizione del… Pentadodecaedro!

La classe mormora: “Penta cosa?”.  

Trentanove: Sì! Del Pentadodecaedro! Avete capito bene. Studiatelo… in silenzio.

Io mi assento 5 minuti… torno subito….

Esce.

Si sentono la voce di Crak e le voci della classe che in coro risuonano un “Provvederemo…”

e poi, subito dopo, un forte rumore sordo.  

Scena 8 – IL RISPETTO

Cryk, accompagnato dallo zio Ubert, e la Vice-Preside Prof.ssa Teneroni (Sara).

All’uscita.

CRYK: (bizzoso e agitato) Eccola lì, zio! La Teneroni, la Vice-Preside, quella lì, la vedi? Giovane… bruna… con gli occhiali… lei!

UBERT: Ma chi? Quella morina con le boccione? Ma avrà sì e no trent’anni! Come cazzo fa a fare la Vice-Preside? Mi prendi per il culo?

CRYK: Ha vinto il Concorso del Governo. Lo sanno tutti.

UBERT: Ma che cazzo ne sai te?

CRYK: Lo so… lo so… è stronzissima. Mi tratta di merda. Ce l’ha con me. Da quando sono arrivato qui, mi ha preso di punta… e mi rende la vita impossibile. Te l’ho già detto un sacco di volte, no? (si agita…)

UBERT: Calmati, perdio!

CRYK: (ancora più agitato) Se non le dici di smettere, io non so quello che faccio… uno di questi giorni mi butto dalla finestra della classe!

UBERT: Figlia di maiala e di puttana. Ora mi sente, andiamo Cicci-bellino.

CRYK: (si calma, un po’) Dai, zio! Non mi chiamare così, uffaccia. Che figure di merda… ci sono i compagni, escono in ricreazione, se ti sentono…

UBERT: Zitto, che sei ancora piccino. Quando sarai grande si vedrà. Per ora sei il mio Cicci-bellino e non te ne vergoni, capito!

CRYK: Ma, zio… (la vede avvicinarsi) Professoressa Teneroni! C’è il mio zio… Ubert…

Teneroni: Cricchetti non mi disturbi adesso, per cortesia, l’orario delle mie lezioni è finito e ho premura, non ho tempo… per favore si tolga di mezzo. Ah… e domani la interrogo!

CRYK: Ma mi ha interrogato oggi! E mi ha messo quattro. Non è giusto!  

Teneroni: Se non studia, per forza! Cricchetti, lei non capisce proprio nulla. La interrogo di nuovo, così potrà rimediare e se non basterà, la interrogherò ancora… e ancora… tutti i giorni, se necessario…

CRYK: Ma Prof…

Teneroni: Cricchetti, basta! Mi faccia passare… sono di fretta…

UBERT: Dico… ma lei non si vergogna?

Teneroni: Prego? Di cosa mi dovrei vergognare? Buongiorno, eh!? Lei chi è?

UBERT: Ah, siamo anche sorde? Eh già… c’è la cieca… c’è anche la sorda!

Teneroni: Prego???!!!

UBERT: Non l’ha sentito il mio Cicci-bellino?

Teneroni: Cicci chi? Guardi, non mi faccia perdere tempo, che ho premura…

UBERT: Sono il suo zio… Ubert.

Teneroni: Ah! Lo zio di Cricchetti? Ubert Cricchetti… ora ricordo, leggo spesso il suo nome e cognome sulle giustificazioni… le ritenevo contraffatte e sappia che ho fatto avviare un’indagine investigativa...

UBERT: Niente di meno!?

Teneroni: Non ci siamo mai visti finora, eppure l’anno scolastico è iniziato da un pezzo! Ormai si credeva fosse orfano e senza parenti, questo delinquente! E come lo chiama, scusi non ho capito bene?

UBERT: Cicci-bellino, perché?

Teneroni: (ride) Cicci-bellino… ah ah ah ah… oh poveri noi!

CRYK: La senti come mi tratta? Ma io la denuncio, sa?

Teneroni: Stia zitto, Cricchetti! Ops, mi scusi… Cicci-bellino… ah ah ah ah…

CRYK: Zio, ma la senti?  

Teneroni: Delinquente! Sì! Delinquenti ma voi... mi denuncia… che se finora non vi denunciati io… vergognatevi invece… mi dovreste stendere un tappeto rosso tutte le mattine. Lei e quell’altro avanzo di galera di Craccolini… lazzaroni che non siete altro! Maramaldi!

UBERT: Sentimi bene, brutta imbecille!

Teneroni: Ehi, lei! Come si permette! Moderi i termini e mi porti rispetto, signor… Ubert! E mi dia del lei, come io lo do a lei! Si ricordi che io sono l’istitutrice di suo nipote. Avrebbe dovuto insegnargli bene l’educazione, invece di permettergli di mancarmi di rispetto.

UBERT: Allora non ci siamo capiti… sentimi bene, brutta puttana…

Teneroni: La avverto! Un’altra offesa e chiamo i Carabinieri! Pretendo rispetto!

UBERT: Ma leccamelo! Chi chiami, te?

Teneroni: I Carabinieri! Se non basta, la Polizia, i Vigili, la Guardia di Finanza!

UBERT: L’ambulanza chiami… te lo dico io! Oppure, se non la smetti di fare la stronza, la farò io una telefonata… per te... al cimitero… per sotterrarti nella fossa, ma vedrai… (anzi non lo vedrai) che si farà prima… buttando la tua carcassa in un cassonetto! Ti rompo tutte le ossa, ciucciacazzi di una troia!

Teneroni: Lei mi sta minacciando esplicitamente e mi continua a offendere, guardi quanti testimoni ci sono… si rende conto che sta violando almeno dieci articoli del Codice Penale?

UBERT: Il Codice Penale? Sarebbe? Ah! Il libretto d’istruzioni di questo pene! Vieni che te lo faccio leggere io, brutta pompinara! Ma sii dolce…

Teneroni: Cricchetti... lei è una bestia! Ecco da chi ha preso quel marrano lì! Siete una famiglia di bestie… cavernicoli… maleducati e trogloditi! La avverto… le consiglio di farla finita qui e chiedermi scusa. Pretendo rispetto! Rispetto!! Rispetto!!! Altrimenti sarò costretta…

Ubert all’improvviso la prende per i capelli e la tira a sé.

UBERT: Cosa fai te?

Teneroni: Mi lasci! Mi fa male… guardi che in borsa ho lo spray al peperonc…  

UBERT: Te lo do io il peperoncino…

Ubert la colpisce con uno schiaffone, reggendola.

CRYK: Zio, no! Basta… così l’ammazz…

Ubert la lascia, quindi la colpisce violentemente con un pugno facendola cadere a terra, probabilmente la uccide sul colpo, ma continua a inveire a calci sul corpo della Teneroni, ormai spirata.

CRYK: L’ammazzi! Ah ah ah ah…

Cryk si galvanizza.

CRYK: Craaaak!!! Craaak!!! Vieni a vedi… ghivido!  

Scena 9 – IL FARDELLO

Cryk, Crak e il Preside Prof. Trentanove (Enzo).

In una baracca, nel campo del nonno di Crak.

Cryk & Crak entrano trasportando il Prof. Trentanove stordito, svenuto e imbavagliato.

CRYK: Ma guarda che testa di… Crak! E ora mi dici che cazzo ci facciamo con questo?

CRAK: Ma che ne so, smettila di farmi domande fichetta e aiutami.

CRYK: Meno male che ero io quello pazzo!?

CRAK: Sei te quello pazzo, su questo non c’è il minimo dubbio!

CRYK: Ah! Sono io quello pazzo? Certo… e chi ha aggredito il Preside che abbiamo fra le mani?

CRAK: Uffa, che palle… me la dai una mano o no?

CRYK: E che ci facevi con un mattone nello zaino?

CRAK: Era un Pentadodecaedro… Ah ah ah ah! Cazzo vuoi? Ci schiaccio i pinoli, perché?

CRYK: (facendogli il verso) Ci schiaccio i pinoli… e lo dai in testa ai Presidi a tradimento! Ma che t’aveva fatto il Professor Trentanove?

CRAK: Senti, questo Preside di merda mi aveva rotto il cazzo! E poi tu non c’eri, non puoi sapere come è andata!

CRYK: Come è andata, allora? Racconta!

CRAK: Prima aiutami a sistemarlo… prendi quella corda e quella balla…

CRYK: Che vuoi fare?

CRAK: Lo buttiamo nel fiume.

CRYK: Ora che cazzo facciamo?  

CRAK: Tanto gli avrò fracassato mezza testa, se dovesse svegliarsi avrebbe l’Alzheimer… andrebbe comunque finito perché resterebbe paralizzato. L’ho preso qui…

CRYK: Merda che sbrano! Ma che botta gli hai tirato? Che ti aveva fatto?

CRAK: Aiutami a legarlo… prendigli i piedi… levagli le scarpe…

CRYK: Ahia! Mi sono graffiato… col suo orologio…

CRAK: Fai vedere… accidenti che pallocco… fottiamoglielo! La roba sua che gli leviamo di dosso la mettiamo in quel sacco…

CRYK: Ma perché lo spogliamo tutto? Vuoi abusare di lui?

CRAK: Molto trucido, eh? No, mi fa senso… I vestiti vanno bruciati... e il pallocco lo vendiamo...

CRYK: Ma mi racconti che ti aveva detto? Che ti aveva detto per farti incazzare fino ad accopparlo?

CRAK: Questo figlio di maiala e di puttana, si è permesso di offendere la mia mamma!

CRYK: Figlio di maiala e di puttana!

CRAK: Nessuno deve toccare la mia mammina!

Come se fosse una cerimonia liturgica.

CRYK: Pace all’anima sua…

CRAK: E certo! (pausa) Amen.

CRYK: Amen… Facciamo un bel fardello di questo peccatore e offriamolo in remissione dei nostri peccati.

Legano e mettono nella balla il Prof. Trentanove che lentamente riprende conoscenza.

CRAK: Amen.... A meno che… non se lo meni da sé!

CRYK: E invece insisteva….  

CRAK: “Pregate fratelli perché il mio e il vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre onnipotente”.

Il Prof. Trentanove, risvegliandosi, comincia a sentire il dolore alla testa, però non riesce a parlare, è in momentanea afasia, ma si lamenta.

CRYK: “Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa”.

Il Prof. Trentanove si lamenta sempre di più. Evidentemente capisce la sua fine imminente.

CRAK: Amen. Scambiamoci in segno di pace…

Lo spingono nel fiume.

CRYK: Pace! Anna Beppe!

CRAK: Pace! Anna Beppe!

Si stente il rumore d’acqua (Plof!). Il Prof. Trentanove non si lamenta più.

CRAK: La Messa è finita…

CRYK: Anche la “messa in culo” è finita, Trentanove di merda!

CRAK: Bastardo pedofilo! Andiamo a mangiare, ora?

CRYK: Ora?

(in coro): Ora pro nobis!

I due escono ridendo: “Ah ah ah ah!”.  

Scena 10 – MIO PIGMALIONE

Cryk, Crak e la Prof.ssa Recarcitro (Mariella).

In palestra, è giovedì notte, Cryk e Crak sono nascosti.

Aspettano la Prof.ssa Recarcitro, attratta lì dalla lettera di un ammiratore anonimo.

La Prof.ssa entra facendosi luce con una torcia e legge la lettera.

Recarcitro: Mariella cara, mio burroso desiderio… Tu non sai da quanti mesi ti osservo e… muoio per te. Ti avrò e tu sarai mia. Al solo pensiero di poterti sfiorare, le mie membra tremano e si sfrangono di leccornìa.

(…E tu sarai mia… Oh… Ma chi sarai, tu? Oh mio poeta maledetto!)

Il nostro incontro sarà furtivo, timido e lascivo… e… se vorrai… io ti lascerò per sempre il segno del mio ardore sulla tua pelle delicata.

(Oh… testina lobotina… Oh… mio Pigmalione!)

Ogni giovedì notte io ti aspetterò nel luogo che solo tu conoscerai.

Io, già da tempo, sono riuscito a fare due copie delle chiavi della palestra e una te la lascio… nel tuo armadietto in sala professori…

(Eccola!)

Come ho fatto ad aprirlo? Resterà un segreto. Sappi che ho adorato vedere le tue cosine nascoste… i tuoi piccoli segreti… i nostri…

(Ah… che sfrontato corteggiatore!)

Ti aspetterò a mezzanotte, ogni giovedì, ricordatelo. Poi alle 2:00, se non sarai venuta, me ne andrò, per ritornare il giovedì successivo… e poi quello dopo… e ancora… e sempre… ogni giovedì… per sempre.

(Non ti farò aspettare… mio Pigmalione!)

Ti avrò sul materasso della ginnastica.. tutta… Mi avrai tutto, ci avremo… Un tutt’uno saremo e il nostro segreto sarà… per sempre…

(Oh… limpido erotico desiderio! Svengo dal solo pensiero…)  

Ma ti prego, amore mio… fa’ che questo nostro primo incontro sia indimenticabile… e non farti fregare dalle convenzioni…

(Cosa intendi Pigmalione? Animo tentatore…)

Alla prima vista potremmo non piacerci subito… così… fai che le sensazioni di questa lettera ci rimangano addosso anche quando saremo noi due… veri… vivi… a toccarci… béndati! Lo sarò anch’io.

(Béndati?)

Sì… lo so che sei ipovedente… ma non basta… anche la più piccola fiammolina del tuo vedere potrebbe cambiarci l’immaginario… Cosicché adagiati sul materasso ginnico e béndati… col tuo foulard fiorito… e aspettami. Quello per me sarà il segnale per venirti a trovare e, da quel momento, ti giuro che sarò bendato anch’io…

(Non posso resistere… Oh sì, intenso profumatore di passione, oh mio Pigmalione! Mi avrai bendata e sdraiata, senza colpo ferire…)

E non parlare… non parlare mentre… non parlare prima, né dopo… saranno i nostri corpi a parlare… ti aspetto… a mezzanotte…

(Manca poco a mezzanotte… sarò tua… mio Pigmalione!)

La Prof.ssa Recarcitro si sdraia sul materasso ginnico.

Cryk e Crak commentano sottovoce…

CRYK: Oh… mio Pigmalione! Sei un poeta maledetto! Ah ah ah ah...

CRAK: Oh… mio Pigmalione! Modestamente… Ah ah ah ah…

CRYK: Andiamo… ehi! Passami una mazza… e facciamo silenzio…

CRAK: Oh… mio Pigmalione…

Cryk e Crak le saltano addosso, la “massaggiano” dappertutto finché la immobilizzano. Lei comincia a gemere, credendo che sia il suo Pigmalione, ma poi i due delinquenti cominciano a bastonarla con le mazza da baseball e i suoi gemiti diventano urla, ma è tutto inutile. Le urla cessano e i due la finiscono, la mettono dentro a un sacco e la portano via.  

Scena 11 – SON DISPIACERI

Cryk e Crak.

In un luogo indefinito.

Dice… che oggi van di moda i quarant’anni.

Dice… se fai un incidente paghi i danni.

Dice… se vai di questo passo poi t’ammali.

Dice… che siamo tutti un branco d’animali.

E allora cosa devo fare

se tutti quanti stanno male

e se anche quello si lamenta

di una vita un po’ violenta.

E allora devo consolare

tutta la gente che sta male

e se mi mandano laggiù…

…io con voi non ci sto più!

Son dispiaceri, sì!

Son dispiaceri, no!

Se tuo figlio è bisex…

perché sì, perché no!

Son dispiaceri, no!

Son dispiaceri, sì!

Se lei è un po’ “mignon”…

perché no, perché sì!

Son dispiaceri, son dispiaceri…

Dov’eri, ieri? Tu non c’eri!?

Quanti… bambini picchieranno i genitori (724 !)

Quanti… sogni tu puoi fare coi colori (1.660 !)

Quanti… lavoratori si lamenteranno (9.910 !)

Quanti… soldini ha guadagnato con l’inganno (Uno Stregalione!)

E allora quanto mi dispiace

se in questo mondo non c’è pace

se un giorno poi va via la luce

se lei fa quel che non ti piace.  

E allora basta coi discorsi

bisognerebbe ricordarsi

di far sapere a tutto il mondo...

...che i problemi stan nascendo.

Son dispiaceri, bah!

Son dispiaceri, dai!

Se tua moglie ti pianta

e va in vacanza a Shangai!

Son dispiaceri, dai!

Son dispiaceri, bah!

Se pensi che dopo

lei se ne accorgerà!

Son dispiaceri, son dispiaceri…

Ti giuro che non c’eri!

Son dispiaceri e… lo son di già…

Se porti i tacchi a spillo a mezzanotte in città!  

Scena 12 – LO SPROCESSO

Cryk, Crak e gli spiriti dei Proff. Trentanove, Teneroni e Recarcitro.

Cryk & Crak, dopo aver assunto sostanze psicotrope, si ritrovano in un luogo immaginario.

Prima parte

CRAK: Cryk… Cryk!!

CRYK: Eh… che c’è?

CRAK: Che ore sono?

CRYK: Perché?

CRAK: È notte… o è giorno?

CRYK: Che ne so, Crak! Perché? Fa differenza?

CRAK: Spesso sì… ma in effetti… adesso… forse.. no. E come stiamo?

CRYK: Eh… come stiamo…

CRAK: Dimmelo…

CRYK: Come due ghiozzi… fuori dall’acqua!.

CRAK: Già, già… due ghiozzi senza né aria… né acqua…

CRYK: Solo una pietra… per nascondersi…

CRAK: E poi?

CRYK: Zac!!! No!!! La preda è scappata!

CRAK: Che ghiozzo!

CRYK: Patacca! (pausa) Quanto ci mette a fare? Questa Djemba non è come al solito…

CRAK: Djemba sperimentale! Sento solo qualche formicolio… ma… ehilà!! Forse qualcosa accade…  

CRYK: Qualcosa.... che sale… Ohhhh… che Djemba!!! Botta sinergica! Ehi… Oggi il sole sorge al tramonto…

CRAK: Lo vedo… eccolo lì! Giga-Djemba!! Ha gli anelli… come Plutone…

CRYK: …no come Nettuno… lontanissimo… (si allontana)

CRAK: …o forse… come Urano… nella sesta dimensione… (ruota su sé).

CRYK: …o come… la Luna? … auuuuuhhhhnaaaaa (ulula).

(in coro): Come Saturno! Come Saturno!! Come Saturno!!!

CRYK: …come gli anelli di Saturno… ora è il suo turno!

CRAK: …che gira, girano, gira, girano, gira, girano… (sospeso a mezz’aria)

CRYK: (ride forte) Ah ah ah ah...

(in coro): …che gira, girano, gira, girano, gira, girano… tutti intorno!

Tutti e due ridono forte.

CRYK: Ahhhh… che dolore!

CRAK: Ahhhh… pure io!

CRYK: Ora è passato! Magia?

CRYK: Pure a me! Magia della Djemba!

CRYK: Che puzzo… e che caldo… “si soffòca”! Mi spoglio… mi denudo…

CRAK: Claro que sì! Yo soi Mayo Desnudo!!! Olé! Ah ah ah ah...

CRYK: Si crepaaaa!!!!

CRAK: Fa caldissimo… forza… via queste pelandrane!

Cryk & Crak cominciano a spogliarsi e si incatenano.  

Seconda parte

Appaiono dal nulla gli spiriti dei Professori: la scena diventa un… uno Sprocesso.

Coro degli Spiriti

Ah ah ah ah,

ah ah ah ah.

Vermi, vermi, vermi.

Sangue, morte… e infezione.

Deboli, ignudi… e inermi.

Inesorabile giunga l’espiazione.

Ah ah ah ah,

ah ah ah ah.

Nervi, arterie e vene.

Scure, ghigliottina e accétta.

Giunga il tempo delle pene

Vendetta, vendetta, vendetta.

Ah ah ah ah,

ah ah ah ah.

Vomito, piscio e merda.

Vergogna, vergogna, vergogna.

La vostra anima si spenga.

Alla gogna, alla gogna, alla gogna.

Ah ah ah ah,

ah ah ah ah.

Vomito, piscio e merda.

Vomito, piscio e merda.

Vergogna, vergogna, vergogna.

Alla gogna, alla gogna, alla gogna.

Ah ah… STOP!  

Recarcitro: (solenne) Silenzio!!! Che lo Sprocesso abbia inizio!

Trentanove: (solenne) Spettabile Pubblico, Signori della Giuria, Vostri Onori! È giunta l’ora dello Sprocesso! L’Ora del Giudizio! Entrino gli imputati, si mettano alla sbarra e siano a voi prostrati! (indica) Cryk!

Teneroni: (solenne) Cricchetti Duccio Maria Lapo, detto Cryk.

Trentanove: (solenne)… (indica l’altro) e Crak!

Recarcitro: (solenne) Craccolini Salvatore Addolorato, detto Crak.

Entrano Cryk & Crak, ignudi e incatenati.

CRAK: Duccio Maria Lapo ti chiami? Sti gran cazzi! Va bene Duccio, va bene Lapo, ma Maria…. E poi, al limite, io credevo Cicci-Bellino!

CRYK: (si agita) Anche qui? Anche così, mi tormenti? E tu? Non l’hai mai ascoltato un appello in classe? Salvatore Addolorato!

CRAK: Senti… Maria… non lo sai che all’appello chiamano solo col cognome? I miei nonni erano di Benevento… e sti cazzi? Maria…

…e dove l’hai messo Giuseppe? A lavorare alle seghe di Ge…ppetto?

CRYK: (si agita di più) Basta! Tutto ciò non ha senso! Sei un Mostro! Fatemi uscire da quest’aula, ho un attacco d’ansia… Infermiera!!! E poi, se siamo qui… la colpa è tutta tua!

Teneroni: Silenzio! Silenzio!! Silenzio!!! Lo Sprocesso è cominciato! Gli imputati non fiatino!

Trentanove: Silenzio, vermi! La parola alla Pubblica Accusa.

Teneroni: (alza un braccio) Ghe pensi mi’! Vostri Onori! I reati di cui si sono macchiati questi due Maramaldi sono sotto gli occhi di tutti. Per mesi e mesi le grandi testate giornalistiche nazionali hanno scritto centinaia di articoli di cronaca nera sulle loro imprese. E la televisione ha trasmesso i loro volti.  

Recarcitro: (alza un braccio) Ghe pensi anco mi’! Eminentissimi Signori della Giuria! Essi, loro, findunque, questunque e cosunque siano… due alunni mediocri, ma purtroppo per loro… due criminali di prima classe… hanno trucidato i loro poveri Professori.

Trentanove: (alza un braccio) Ghe pensi mi’ globale totale! Noi tre… noi… ne siamo la prova lampante. Vittime dei loro delitti.

Recarcitro: Il simbolo delle loro malefatte! Uccisi! Uccisi!! Uccisi!!!

Teneroni: (sceneggiante) La Professoressa Recarcitro (Mariella) è stata uccisa a colpi di mazza da baseball mentre, povera ipovedente e infelice amorosa, attendeva l’approccio del suo misterioso ammiratore…

CRAK: (confessa con ira) Cretina, che ci hai creduto? Ero io che avevo scritto la lettera…

Trentanove: (sceneggiante) La Professoressa Teneroni (Sara) è stata uccisa per strada, sul colpo, con un unico pugno violentissimo dall’energumeno ingaggiato da quel farabutto, agli atti quale “Zio Ubert”. Lei… povera paladina del rispetto e integerrima istitutrice, mentre difendeva la dignità sua e di tutto il corpo insegnate…

CRYK: (si sfoga) Brutta imbecille, mi vessavi da mesi, mi avevi preso di punta… perché non sopportavi i miei attacchi d’ansia… in classe…

Recarcitro: (sceneggiante) Il Professor Trentanove (Enzo) è stato tramortito con un mattone acuminato e poi ucciso: legato, messo in un sacco e affogato nel fiume, da questi due rifiuti umani, povero modello di saggezza e sani principi…

Teneroni: (in un arringa che sfocia in sfogo) Il movente del suo omicidio non s’è mai saputo, pur essendo emerse prove schiaccianti a loro discapito… (rivolgendosi agli imputati) Brutti stronzi! Cosa vi aveva fatto il Professor Trentanove (Enzo) per portarvi a ucciderlo? Parlate! Pezzi di merda! Tu… figlio di maiala e di puttana!

CRAK: (sprezzante) Lascia stare la mia mammina, brutta zoccola! Altrimenti ti riammazzo qui, davanti alla Corte! Ti rispacco tutti i denti e ti rispappolo il cervello.

Trentanove: Silenzio, vermi!  

CRYK: (sparigliando) La parola alla Difesa!

CRAK: (lo segue) Ecco! Bravo! La parola alla Difesa!

Recarcitro: Spettabile Pubblico! I derelitti chiedono parola alla Difesa.

Trentanove: Vostri Onori! Questo è uno Sprocesso! Cosa rispondiamo? 1, 2, 3…

(in coro): (sprezzanti) Col cazzo!

Recarcitro: Niente difesa! Che sia una sentenza esemplare!

Trentanove: Che sia d’esempio! D’esempio per tutti! Fino all’infinito!

Teneroni: Siano gettati ignudi, nell’olio bollente e fritti vivi.

(in coro): (ridono) Ah ah ah ah…

(Cryk&Crak): (sofferenti) Ah!

Trentanove: Siano fritti vivi e gettati ignudi nell’olio bollente.

(in coro): (ridono) Ah ah ah ah…

(Cryk&Crak): (sofferenti) Ah!

Recarcitro: Nell’olio bollente vivi, siano gettati e fritti ignudi!

(in coro): (ridono) Ah ah ah ah…

(Cryk&Crak): (sofferenti) Ah!

Recarcitro: Basta!!! Si preparino le testine lobotine!!! Ah ah ah ah…

(in coro): (ridono) Ah ah ah ah…

(Cryk&Crak): (sofferenti) Ahhhhhh!

CRYK: Nooo! Non è possibile… fermi! Così facendo… muoio!

CRAK: Non è giusto! Prima il pene e poi, ora, la pena! Così crepo di certo!

Inizia l’Esecuzione di Cryk & Crak.  

CRYK: Addio, mio caro Salvatore Addolorato! Ciao Crak!

CRAK: Addio mio caro Duccio Maria Lapo! Ciao Cryk!

CRYK: Ahhh! Non voglio morire!

CRAK: Ahhh! Non voglio perire!

Termina l’Esecuzione di Cryk & Crak.  

Terza parte

Emanuele Cricchetti e Lorenzo Craccolini si risvegliano di soprassalto. Hanno sognato.

CRYK: Ihhhh!!! Dove siamo? Craccolini (Lorenzo)? Ho fatto un sogno tremendo!

CRAK: Ihhhh!!! (si guarda attorno) In classe, Cricchetti (Emanuele)! È possibile che ci addormentiamo sempre! Che sogno? Non ricordo nulla…

CRYK: Un sogno pazzesco! Qui, credo…ed eravamo cattivissimi… e io mi chiamavo Duccio Maria Lapo detto Cryk!

CRAK: Come? Ah ah ah ah… che intendi per cattivissimi? E io, c’ero?

CRYK: Sì, certo che c’eri… ti chiamavi Salvatore Addolorato detto Crak… ed eravamo tremendi, criminali, malviventi, farabutti e delinquenti.

CRAK: Capperi! Tutto insieme? Allora eravamo dei…

CRYK: Continuavano a chiamarci in tutti questi modi… e poi ammazzavamo tutti i Prof… in modo trucido…

CRAK: Urca! Ammazzavamo tutti i Professori? Allora eravamo dei…

CRYK: Già! Però poi resuscitavano… ed erano brutti… come gli zombie…

CRAK: Accipicchia! Dunque anche loro… erano dei…

CRYK: Sì! Forse anche peggio! Non so. Però alla fine ci trucidavano…

CRAK: Loro? A noi? Ci trucidavano?

CRYK: … ci giustiziavano e morivamo… fritti nell’olio bollente…

CRAK: Incredibile! Ma che posto era, Cricchetti (Emanuele)?

CRYK: Era peggio dell’Inferno… Craccolini (Lorenzo)!

CRAK: Sicuro che fosse un sogno?

CRYK: Credo di sì… anzi.. sì… però… ora che ci penso meglio…  

CRAK: Ora che ci pensi meglio?

CRYK: (rivolto a una Persona del Pubblico) Guarda! È lì… Eccolo lì!

CRAK: (rivolto al tutto il Pubblico) Guarda! Eccoli… Sono loro!!

(in coro): Andiamo a scusarci!

Buio sul palco. Luce in sala.

Cryk & Crak vanno fra il Pubblico, si scusano e regalano caramelle, cioccolatini, gadgets...

Arrivano anche i Professori fra il Pubblico, chiedendo di perdonarli e regalando anche loro oggetti al Pubblico.

Buio in sala. Luce sul palco.

Ora da qui il Finale lo decide il Regista: o proseguendo per poi fermarsi alla Scena 12, oppure saltando direttamente alla Scena 13.

Tutti risalgono sul Palco. La Recarcitro richiama l’attenzione come per fare un brindisi…

Recarcitro: Un po’ d’attenzione! Silenzio!

Teneroni: Ragazzi! Avete imparato la morale?

Trentanove: Ogni storia ha la sua morale.

Recarcitro: E voi… cosa avete imparato?

Teneroni: Su… Fateci sentire.

Trentanove: Non vergognatevi…

Pantomima di Cryk & Crak.

CRYK: Più me lo meno e più mi drogo…

CRAK: Più vengo meno e meno mi sfogo!

CRYK: Per non venir più meno e sfogarmi di più…

(in coro): Non me lo meno e non mi drogo più!  

(pausa)

CRAK: (a Cryk) Oblurasti?

CRYK: Eh ?

CRAK: Poppa!

Buio.  

Scena 13 – UN NUOVO FINALE

Una voce, Cryk, Crak e gli spiriti dei Proff. Trentanove, Teneroni e Recarcitro.

Si ode una voce registrata che dice…

“E così termina la vita dei nostri Cryk & Crak. E dopo che succede? Il finale è già scritto! Eravamo rimasti che, a seguito dello Sprocesso, i nostri due Maramaldi venivano condannati e subito giustiziati: fritti, ignudi, nell’olio bollente. E poi?

E poi… come in tanti racconti che abbiamo letto o ascoltato, si risvegliavano da un brutto incubo e si ritrovavano in classe, mentre avrebbero dovuto stare attenti alla lezione... Si raccontavano di questo sogno strano e macabro e poi cominciavano a farsi delle domande: se fosse stato davvero un sogno oppure se si trattasse della realtà… domande che restavano senza risposta, lasciando le varie e possibili interpretazioni a Voialtri: Pubblico astante e pagante! Baciamo le mani allo Spettatore Pagante! Scusate però! Vi sembra un finale degno di questa Storia? Eh beh, in effetti… proprio no! Ce ne rendiamo conto. E allora che succede? Vogliamo provare a trovare un finale che sia degno di Cryk & Crak?

Qualcuno s’è già alzato, qualcuno è già andato via… qualcuno già da un pezzo… ma la storia non finisce qui!”.

CRAK: Sì, io voglio un nuovo finale.

CRYK: Sì, ha ragione Crak! Pure io voglio un finale diverso.

CRAK: Un finale da Giga-Djemba!

CRYK: Un finale Strabiliante!

CRAK: Come un cazzo-nerchia-sventrante!

CRYK: Ma… Dio Pippone! Non è possibile che il Bene trionfi sempre!

CRAK: Già! Ben detto! Basta con le storie delle Barbie, fica-pelata! Viva il fottutissimo Male!

CRYK: Viva il Male! Il Malissimo! Madonna Scimitarra, anzi… Katana!

CRAK: Facciamo che io mi salvo! Vengo gettato sì nell’olio bollente… ma rimbalzo! Perché in un mondo dove c’è uno “Sprocesso”… ecco… vaffanculo a soreta… si può anche rimbalzare sull’olio che fa “bluh bluh”, e non c’è nulla di strano!  

CRYK: Rimbalzi te? Cazzo di Budda! Rimbalzo anch’io! E tutti e due saltiamo fuori dalla padellona da frittura e con una scureggiona da paura… una capriola nell’aria… stile kung-fu… atterriamo giù!

CRAK: E sono cazzi!

CRYK: Amarognoli.

(in coro): Ah ah ah ah!

CRAK: Riprendiamo l’equilibrio, ci trasformiamo in veri maestri shaolin, esperti di mosse letali, salti mortali, wasabi, sashimi e funghi shitake!

CRYK: E sono stra-cazzi!

CRAK: Amarognoli.

(in coro): Ah ah ah ah!

CRYK: Tremate! Le streghe son tornate!

CRAK: Magia della Djemba! Cryk… Immobilizzali!

CRYK: Certo! Giga-Djemba! Zzzzzzzz! Fermi! Immobili! Tre Statue di Sale!

CRAK: Tre Statue di Sale…. Ah ah ah ah! E ora… vi si fa tanto Male!

Buio.

Pantomima di Cryk & Crak a derisione delle Tre Statue di Sale!

Buio.