La stella polare

Sogziorno elefante

Alfredo Balducci

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LA STELLA POLARE

due parti e tre quadri

(Premio Giuseppe Fava. Catania, 1991)

[Testo tutelato dalla Societ Italiana degli Autori e degli Editori (S.I.A.E.)]


Breve sinossi:

Una sordida ed inquietante storia di sopraffazione, subita da due coppie di amici, viene da ciascuno dei quattro recepita e gestita in modo diverso. Come diverso per tutti noi , nella realt, il modo di affrontare il fenomeno mafioso.

Durata: due tempi.

Genere: drammatico

4 personaggi (2 uomini e 2 donne)

PERSONAGGI

MARC

CLARA

NATALIE

JACQUES

LA SCENA

Soggiorno elegante. Al centro un divano con un tavolino basso davanti. Sul fondo un'ampia vetrata. Due uscite a sinistra e a destra.


PARTE PRIMA

I QUADRO

(La scena vuota. Allimprovviso si alzano forti e aspre strida di uccelli. Marc entra da sinistra e si ferma davanti alla vetrata: visibilmente disgustato. Lo stridio a poco, a poco cessa; Marc va a un mobile bar, si mesce qualcosa e beve, quindi, con il bicchiere in mano, va a sedersi sul divano e abbandona la testa sulla spalliera. Da destra entra Clara che parla sistemando qualcosa nella stanza.)

Clara

Sei tu, Marc?... mi sembrava di averti sentito entrare, ma non ero sicura... alla radio c'era uno di quei pezzi assordanti che coprono tutto... bisogna convivere con il rock, no? e allora dobbiamo abituarci ai rumori... e poi, francamente, bisogna riconoscere che qualcuno di quei pezzi non male... se lo paragoni, poi, a certe sviolinate languide e appiccicose Sei rientrato pi presto del solito oggi... dovresti farlo pi spesso, ci guadagneresti in salute a lavorare di meno, tanto che te lo dico... per fortuna hai perso il vizio di portarti il lavoro a casa: quello proprio non riuscivo a mandarlo gi... io qui a leggere o a guardare la televisione, e tu nel tuo studio con i libri contabili, oppure a dettare lettere nel magnetofono... Lo sai che la prima volta che ti vedo bere a questora...?

Marc

E anche la prima volta che mi sento in queste condizioni.

Clara

C' qualcosa che non va?

Marc

Lo stomaco.

Clara

Chiss che cosa hai mangiato oggi! te lho detto mille volte di non fermarti alla mensa della fabbrica. Acasa avresti mangiato carne ai ferri, o pesce in bianco... tutta roba leggera...

Marc

Non quello che ho mangiato a pranzo, ma quello che ho visto poco fa.

Clara

Visto dove?

Marc

Sul marciapiede di fronte... un branco di corvi sul corpo di un cane.

Clara

Disgustoso!

Marc

Il cane era stato investito da una macchina, ma non era ancora morto... ci hanno pensato loro a finirlo.

Clara

E non c'era nessuno a scacciarli?

Marc

Nessuno se l' sentita di muovere un dito. I corvi da noi stanno diventando come le vacche sacre in India.

Clara

Distruggono i topi, vero, ma non per questo devono diventare i padroni della citt.

Marc

O i topi, o loro. Chi scegli?

Clara

Spaventosa come alternativa, non trovi?

Marc

Basta rivedere un po' le vecchie categorie dell'orrore.

Clara

Sei piuttosto pessimista stasera.

(Marc s' abbandonato sul divano)

Stanco?

Marc

Come al solito.

Clara

Vuoi un po' di musica?

Marc

No, grazie

Clara

Di solito la trovi molto distensiva.

Marc

S, ma non oggi.

Clara

(si avvicina e l'accarezza maternamente)

Vediamo un po' il perch... oggi questo signore, nonostante sia arrivato a casa pi presto, ha lavorato troppo.

Marc

Non pi degli altri giorni.

Clara

Appunto. Ma facendo la somma con il lavoro di ieri, di ieri laltro e del giorno prima...

Marc

No, non questo.

Clara

E che cos', allora? Hai appetito?

Marc

Come al solito.

Clara

Cio, non troppo.

Marc

Infatti.

Clara

Sai perch te l'ho chiesto? perch stasera la cena tarder un po'... vengono Jacques e Natalie...

Marc

E' vero, me n'ero dimenticato!

Clara

e sai cosa succede con loro: l'ora della cena un momento imprecisato fra le sette e la mezzanotte.

Marc

Stasera proprio non mi fa nulla aspettare.

Clara

Non ancora passato, eh?... vuoi un altro goccio?

Marc

Basta cos, o lo stomaco me lo rovino davvero.

Clara

Sai che a volte li invidio Jacques e Natalie, con il loro modo di vita?

Marc

Proprio tu, cos attaccata alla precisione, alla programmazione.

Clara

E' il fascino del disordine che mi attira misteriosamente.

Marc

Come un precipizio nel quale verrebbe la voglia di saltare.

Clara

Ti rendi conto che la nostra vita fatta delle stesse azioni che compiamo sempre alla stessa ora... un monotono trantran, io a casa, tu in fabbrica... Non hai guardato la posta.

Marc

Ah, s...

(fruga svogliatamente con la mano fra la corrispondenza sul tavolino)

Clara

Non vale la pena di aprirla, vero?

Marc

Basta leggere le intestazioni.

Clara

E poi tu sarai anche un po' stufo di corrispondenza, con tutta quella che ricevi in ufficio.

Marc

Infatti.

Clara

Tornando a Jacques e a Natalie, io magari lavoro troppo con la fantasia: a loro capitano le stesse cose che capitano a noi, solo che loro le ricevono in modo pi confuso... tutto l il fascino della loro esistenza: oggetti smarriti, impegni dimenticati, appuntamenti a cui si giunge in ritardo... Non ti senti bene, Marc?

Marc

Come dovrei sentirmi, secondo te?

Clara

E' da quando sono entrata che ti osservo... hai una faccia!

Marc

Una buona parte lavranno fatta anche i corvi. E' difficile cancellarsela dagli occhi quella scena. Non li avevo mai visti attaccare un animale ancora vivo.

Clara

E quando assalgono i topi?

Marc

Topi a parte, naturalmente.

Clara

(prende un libro sul tavolino)

Sto leggendo questo libro e lo trovo affascinante. Tu l'hai gi letto?

Marc

Ho tentato di farlo, ma non ci sono riuscito.

Clara

Come sarebbe a dire?

Marc

Non riesco a concentrarmi. Gli occhi mi corrono sulle righe, ma il cervello rimane assente.

Clara

Un po'di stanchezza. Lavori troppo, te l'ho gi detto.

Marc

Lo sai anche tu che la ragione un'altra.

Clara

E' sempre pi difficile, oggi, trovare un libro che ti interessi veramente. Non so dirti da quanto tempo non mi capitava...

(Marc porta le mani al capo)

Lo vedi che hai il mal di testa.

Marc

Non ho nulla, te l'ho detto.

Clara

Come spieghi, allora?

Marc

C' proprio bisogno di spiegazioni?

Clara

(indica la corrispondenza sul tavolino)

L in mezzo c' l'invito per andare ad assistere al torneo di tennis... sabato e domenica. Tu sei libero, vero?

Marc

Vai tu al torneo, io non ne ho voglia.

Clara

Sai che senza te io non ci vado. Come mai non vuoi andarci? Ti piaceva tanto il tennis, prima.

Marc

Appunto. Prima.

Clara

(si alza e si avvicina alla vetrata)

Oggi laria pi pesante del solito, non trovi? a tirare un respiro fino in fondo si ha l'impressione che resti qualcosa in gola. E pensare che quando abbiamo comprato questa casa volevo riempire di fiori qui davanti... tutto un tappeto di fiori fino al cancello, fiori dal profumo forte come gelsomini, mughetti, giacinti, tanto da confondere un po' il cattivo odore della citt che ingenua! non sapevo che i fiori non crescono pi all'aperto... qui vengono su soltanto cespugli gialli e legnosi ...

(squilla il telefono; Clara fa l'atto di andare a rispondere, ma un gesto del marito la blocca. Ancora uno squillo, poi nulla)

... niente... hanno cambiato idea... puoi metterti tranquillo... e puoi anche smetterla di guardare il telefono come un animale pericoloso dal quale bisogna stare alla larga, senza per perderlo di vista.

Marc

Vorresti farmi credere che ti domandi il perch?

Clara

Vorrei vederti abbandonare questo stato di continua agitazione.

Marc

Ti sembra ingiustificato? hai dimenticato tutto?

Clara

Non ho dimenticato nulla. Per passato tanto tempo che...

Marc

Ventisei giorni.

Clara

Ecco, ventisei giorni. Ormai non si faranno pi vivi.

Marc

Come fai a dirlo?

Clara

Certe cose si sentono, o almeno... si crede di sentirle.

Marc

Cos va meglio.

Clara

Per, dopo un mese...

Marc

Ventisei giorni.

Clara

E va bene, ventisei giorni! Ormai ti hanno dimenticato.

Marc

Un cane non dimentica l'osso che non ha finito di spolpare. E' da stamani che aspetto di essere chiamato al telefono.

Clara

E ancora nessuno l'ha fatto: ti sei preoccupato inutilmente.

Marc

Nessuna telefonata oggi? non te lavevo ancora chiesto per paura che tu mi dicessi di s.

Clara

Nessuna telefonata, almeno finch sono stata in casa.

Marc

E sulla segreteria?

Clara

Solo un paio di chiamate a vuoto: nessuno aveva parlato.

Marc

Lo vedi?

Clara

Ma se succede tutti i giorni.

Marc

Erano loro.

Clara

Come fai a dirlo?

Marc

Erano loro. Come quello squillo di poco fa.

Clara

Mi sembra che tu esageri adesso.

(va ad accarezzare il marito)

Cerca di non pensarci pi... provaci.

Marc

Comincia a far caldo, vero?

(ritorna alla vetrata)

vuoi che apra la finestra?... no, meglio di no: a quest'ora l'odore diventa pi pesante, pi acuto... chiss perch, poi... Hai preso la pillola contro le infezioni stamani?

Marc

S, l'ho presa.

Clara

Non bisogna dimenticarsene mai. Prima bastava infilare i guanti quando di usciva, ma ora bisogna stare attenti a quello che si respira, soprattutto. Vuoi che accenda il televisore?

Marc

Mi hai mai visto guardare la televisione a quest'ora?

Clara

E di fare qualcosa di diverso non ti viene mai voglia? di uscire un po' dai binari delle abitudini non senti il bisogno? E' lo stabilimento che ti ha ridotto cos: tutto razionale, preciso, catalogato... non potresti dimenticartene qualche volta di quel maledetto lavoro?

Marc

Non sono stato in fabbrica oggi.

Clara

Un appuntamento con qualche cliente?

Marc

No, nessun appuntamento.

Clara

E dove sei stato, allora?

Marc

Ai giardini pubblici.

Clara

Ai giardini pubblici... e a che fare?

Marc

Nulla.

Clara

Come, nulla? sei proprio tu il tipo che...

Marc

Mi sono seduto su una panchina, davanti al laghetto dei cigni.

Clara

E sei rimasto l senza muoverti?

Marc

Tutto il pomeriggio.

Clara

Guarda, Marc, che io proprio non ti ci vedo seduto su una panchina davanti ai cigni.

Marc

Non ho fatto altro.

Clara

E sei arrivato a casa cos stanco?!

Marc

(si tocca la testa)

E' qui la stanchezza, capisci?

Clara

Lo so. E' proprio l che devi cancellarla.

Marc

Non ce la faccio, Clara.

Clara

Devi sforzarti, in tutti i modi.

Marc

Inutile, non ci riesco dalla testa la sento scendere per tutto il corpo, lungo la colonna vertebrale, le braccia, le gambe tremendo!

Clara

E non potevi venire a casa a riposarti, scusa?

Marc

Qui c' il telefono, come in ufficio.

Clara

Per quello, basta non rispondere.

Marc

Non cos facile.

Clara

No, non facile.

Marc

Dove ho sbagliato, Clara?

Clara

Via, Marc, mi avevi promesso di non pensarci pi.

Marc

Io non ho promesso nulla. Come posso promettere qualcosa che so di non poter mantenere?

Clara

Ero stata io a chiederti di non tornar sopra quella cosa, e tu non hai detto di no.

Marc

Non sono io a tornarci sopra: quella cosa che s' collocata sopra di me. Vedi bene che diverso.

Clara

E molto pi grave: un'ossessione che ti consuma a poco, a poco, ora.

Marc

Io devo riuscire a scoprirlo dove ho sbagliato.

Clara

Perch parli al singolare? anch'io sono responsabile.

Marc

Sai bene che sono stato sempre io a decidere.

Clara

Anch'io ho avuto la mia parte, e se ti ho lasciato l'ultima parola, stato per paura di assumermi troppe responsabilit. Ecco, per vigliaccheria.

Marc

Mi sono arreso troppo facilmente; ero terrorizzato e non ho fatto nulla per nasconderlo.

Clara

Che importanza ha ritornarci su, Marc? Ormai le cose sono a questo punto e non serve sapere come ci sono arrivate. Serve, se mai, sapere in che modo possiamo liberarcene.

Marc

S, hai ragione. Devo smetterla di torturarmi in questo modo.

Clara

Un discorso positivo, finalmente!

Marc

Basta con i processi inutili! perch piangere sugli errori commessi?... ma sono stati poi errori?

Clara

Ecco che il processo ricomincia.

Marc

No, hai ragione, scusami. Non parler pi di quello che stato. E non ci penser neanche pi: lo canceller completamente, come se non fosse mai accaduto.

Clara

Ci riuscirai se lo vorrai veramente.

Marc

Oh, se lo voglio! Vedrai, tutto ritorner come prima, la nostra solita vita, un po' monotona forse, ma serena, questo quello che conta: tranquilla e senza problemi. No, quelli non telefoneranno pi, adesso ne sono convinto anch'io.

Clara

Da quanto tempo aspettavo che tu parlassi cos! finalmente!

Marc

Basta volerlo con tutto noi stessi: ora l'ho capito, solo una questione di volont. Lunica realt quella che il nostro cervello accetta; il cervello che decide ci che vero e ci che non lo . Niente che da esso sia stato rifiutato pu avere un'esistenza per noi. Qualunque problema che...

(Limprovviso squillare del telefono cade sui due come un colpo di frusta. Si guardano desolati; Clara allunga una mano verso il ricevitore e interroga con gli occhi il marito che con un cenno della testa blocca il suo gesto. Il telefono continua a squillare.)

Clara

Non vuoi che risponda? ma se come pensi non smetter tanto presto, lo sai. oppure smetter e ricomincer fra dieci minuti: sarai costretto a rispondere e a inventarti una scusa... E se dicessi che non sei in casa?... non servirebbe a nulla, lo so, vorrebbero sapere dove sei e quando rientri: non servirebbe a nulla...

(indica con la testa il telefono che squilla)

e questo serve, forse? Lascia che risponda... dir che rientri tardi, cos prenderemo del tempo, e per stasera, forse... e poi non detto che siano loro... rispondo?...

(Marc fa un piccolo gesto di rassegnazione e Clara solleva il ricevitore)

pronto? scusatemi, ero in giardino e ah, lei, signorina? (al marito)... la tua segretaria... (Marc ha un piccolo moto di sollievo; Clara nell'apparecchio)... no, non in questo momento... (al marito) voleva sapere se eri stato tu a telefonare in ufficio... era uscita, ha sentito il telefono fuori dalla porta... tornata subito indietro, ma non ce l'ha fatta... (nell'apparecchio)... no, signorina, non stato mio marito... ma non stia a preoccuparsi, chiunque fosse ritelefoner domattina... vada pure a casa, buona sera...

(abbassa il ricevitore)

allarme a vuoto, come vedi.

Marc

E chi ha chiamato, secondo te, in ufficio?

Clara

Qualche tuo cliente sar stato.

Marc

A quest'ora?

Clara

Non poi cos tardi.

Marc

A quest'ora gli uffici sono chiusi.

Clara

E perch, secondo te, quelli ti avrebbero telefonato, se a questora gli uffici sono chiusi?

Marc

Perch sanno che spesso mi trattengo laggi anche dopo le ore di lavoro.

Clara

E non potrebbe saperlo anche qualche cliente?

Marc

No, escluso.

Clara

Se fossero stati loro avrebbero richiamato subito qui.

Marc

Stanno calcolando il tempo che mi occorre per tornare a casa e poi chiameranno qui, stai certa, non sono disposti a perdonarmela, stai certa.

Clara

Per l'amor di Dio, Marc, smettila, vuoi farmi impazzire?!

Marc

E alla mia pazzia non ci pensi? c'' un coltello che a poco, a poco mi entra nella scatola cranica... io non posso pi aspettare, capisci?...

Clara

(gli si avvicina e l'accarezza)

Calmati, caro, ti prego.

Marc

mi metter a gridare fra un attimo se quel maledetto telefono non suona non ce la faccio pi!...

(lamentandosi)

ah ah ah

(squillo di telefono; Marc fissa l'apparecchio come paralizzato)

Clara

Ecco, adesso puoi andare a rispondere .non ti muovi?... non era quello che volevi? avanti, perch non rispondi?

Marc

E chi ce la fa a sollevare un braccio?... neanche un dito riesco a muovere c' un mio nemico mortale che mi aspetta, l in quella scatola su per un filo che vuole strangolarmi... come faccio a infilare il collo nel cappio?

Clara

Vado io, allora.

Marc

No, fermati!

Clara

Dir che non ci sei.

Marc

No! non mi hanno trovato in ufficio e devo essere a casa. Da quale altra parte potrei essere? non nelle mie abitudini.

Clara

Le abitudini cambiano.

Marc

Non toccare quel telefono!

Clara

Vuoi lasciarlo suonare, allora?

Marc

No! ogni squillo mi entra nel cervello a straziarmi...

(allunga una mano verso l'apparecchio)

... ma non ce la faccio... un po' di piet, Clara...

Clara

(alza la cornetta)

Pronto?... pronto... hanno riattaccato... no, aspetta, qualcuno c': sento il suo respiro...

Marc

Domanda chi digli di parlare!

Clara

Pronto?... chi c' da quella parte?... parlate, per favore... ora hanno riattaccato davvero.

Marc

Era un respiro profondo, regolare?

Clara

S.

Marc

Come altre volte: sono loro.

Clara

Allora vogliono intimidirti, chiaro.

Marc

E allora?

Clara

Non devi cadere nel loro gioco: devi mostrare calma e fermezza.

Marc

Prima avrei dovuto farlo, ora troppo tardi.

Clara

Sei ancora in tempo se ti dimostri sicuro nel rifiutarti.

Marc

Sai bene quali sono i loro metodi.

Clara

Sopporteremo le conseguenze, stringeremo i denti... torneremo dalla polizia.

Marc

E a far che? a farci ripetere quello che ci hanno gi detto? nomi e cognomi, fatti concreti, denunce precise...

Clara

Eppure, il principio di incendio nel nostro villino al mare, era un fatto concreto.

Marc

Un cortocircuito, ci dissero.

Clara

E se proprio di quello si fosse trattato?

Marc

In coincidenza con le minacce?... strano. E quando ci tagliarono le gomme dell'auto?... quelli li chiamarono atti di teppismo.

Clara

Cos per il proiettile. che fracass il parabrezza.

Marc

Che cosa mai potevamo denunciare alla polizia? quello che possiamo denunciare oggi: una voce contraffatta che viene da un telefono pubblico qualsiasi.

Clara

Non dovevamo arrenderci.

Marc

E quei ritagli di giornale che incominciarono ad arrivare, non te li ricordi pi? parlavano di attentati, ferimenti, omicidi... episodi misteriosi e tutti inspiegabili. Ne rimanesti terrorizzata, rammenti?

Clara

Forse si trattava di fatti di cronaca di cui loro si erano appropriati per presentarli a scopo intimidatorio.

Marc

Anche allora abbiamo detto lo stesso, ma rimaneva un dubbio: e se non si fosse trattato di appropriazioni?

Clara

E' stato quel dubbio a tradirci; invece dovevamo continuare a dire di no.

Marc

Ma poi abbiamo pensato che non valeva la pena correre dei rischi, quando bastava cos poco per mettersi al sicuro. Ricordi qual' stato il primo ordine che ho dovuto eseguire? Andare di notte a scrivere su un muro con una bomboletta di vernice: "Karl tornato".

Clara

Sembrava trattarsi di uno scherzo innocente.

Marc

Invece era il segno di accettazione di una sudditanza. Una settimana dopo arrivato il secondo incarico: bloccare per dieci minuti il traffico su una strada di montagna con la scusa di un guasto allauto.

Clara

A chi poteva servire quell'interruzione di traffico?

Marc

L'hai scoperto tu?! e hai mai saputo chi era quel Karl, e da dove era tornato, e perch?!

Clara

Abbiamo passato intere serate a discuterne. Dicevamo: "Karl tornato" una parola d'ordine per far scattare un piano criminoso...

Marc

Dicevamo che anche il delitto pi atroce pu essere diviso in pi tronconi, innocui all'apparenza, da affidare a diversi esecutori. Poi tutto si chiarito: quei primi incarichi non contavano niente, era soltanto una prova della mia obbedienza ai loro ordini. E' arrivato il terzo incarico, e allora abbiamo finalmente capito il significato del mio reclutamento.

Clara

Una faccia pulita, una persona insospettabile...

Marc

qualcuno che potesse trasportare il loro veleno in polvere con il minor rischio possibile.

Clara

Pensi che ci fosse della droga in quel pacchetto che hai dovuto trasferire?

Marc

Non credo che, per la prima volta, abbiano rischiato merce cos preziosa, ma lo faranno in seguito, stai certa.

Clara

Ora il gioco chiaro e non pi possibile illudersi

Marc

Non abbiamo pi alibi, ora, vuoi dire?

Clara

Alibinon mi pare il termine giusto.

Marc

E' l'unico giusto, pensaci bene. Non l'avevamo intuito che cosa c'era in fondo a quest'operazione?

Clara

C'era qualche sospetto, ma non eravamo sicuri.

Marc

Lo sapevamo bene, invece, ma non volevamo confessarlo nemmeno a noi stessi. Mentivamo a noi stessi: vedi a che punto era arrivata la nostra ipocrisia?

Clara

(dopo un attimo di riflessione)

S, come dici tu, lo sapevamo bene. Io almeno lo sapevo, ma lottavo con tutta me stessa per respingere questa certezza.

Marc

Ora non sono pi possibili proroghe: il momento di decidere.

Clara

Lo sai tu che cosa fare?

Marc

Certo. Rifiutarmi.

Clara

(si avvicina alla vetrata)

Si annuvola verso la collina; non mi meraviglierei se scoppiasse un temporale: oggi ha fatto troppo caldo... Hai notato negli ultimi anni come sono diventati frequenti i temporali? Prima capitavano soltanto in estate, ricordi?... adesso, invece... Voglio scrivere a un giornale per domandare il parere di un meteorologo... perch una ragione ci sar pure... E cos, hai deciso di dire di no?

Marc

S, ho deciso.

Clara

Senza preoccuparti delle conseguenze?

Marc

Mi stanno strangolando e ormai non mi resta pi fiato.

Clara

Lasciami pensare un momento, Marc, vuoi decidere in questo momento?

Marc

Adesso, s, perch stanno per telefonare.

Clara

Non ancora detta.

Marc

E' detta! non continuare ad illuderti.

Clara

E una decisione grave che pu avere effetti tremendi.

Marc

Dobbiamo essere forti e dire di no, costi quello che costi.

Clara

Ci hai pensato bene, Marc?

Marc

Non faccio altro da ventisei giorni: io non sono pi disponibile!

Clara

(dopo una breve pausa, con calma)

S, Marc, non c' altro da fare... resisteremo insieme e ne usciremo, vedrai... s, finalmente hai trovato il coraggio e l'hai dato anche a me... ora sono pronta a tutto, sai... la nostra vita dovr tornare quella di prima...

Marc

Quella di prima, certo: non siamo gli schiavi di nessuno!

Clara

Calma, ora, calma... dobbiamo pensare bene a quello che dovrai dire.

Marc

Un no forte e chiaro, senza possibilit di equivoci. Pensa, basta un solo no per cancellare tutta la disperazione di questi giorni... ah, come mi sento leggero ora che ho preso questa decisione!... un solo no... e io che non osavo pensarci!

Clara

Calmati, Marc, sei tutto sudato... hai caldo, vero?... devo mettere in moto il condizionatore?... perch non vai a rinfrescarti il viso?

Marc

Andr a fare un doccia, invece, tanto per la cena c' ancora tempo.

Clara

Tutto il tempo che vuoi.

Marc

(si avvia verso destra)

Vado, allora...

(si ferma e indica il telefono con la testa)

... e se per caso...

Clara

Dir di ritelefonare pi tardi.

Marc

No, falli aspettare e chiamami subito: voglio sbarazzarmi di questa faccenda il pi presto possibile. Che vita sar la nostra senza pi sentir parlare di loro!

Clara

Eppure c' stata una vita cos per noi, fino a poco tempo fa.

Marc

Eravamo felici e non lo sapevamo. Questa dunque la felicit: una bella donna che passa e che noi apprezziamo soltanto voltandoci indietro.

(Marc esce, ma uno squillo di telefono lo richiama precipitosamente in scena. Clara muove la mano verso il ricevitore, ma Marc la ferma con un gesto, quindi avanza deciso verso l'apparecchio.)

Clara

Come abbiamo deciso?

Marc

Come abbiamo deciso.

Clara

Senti di potercela fare?

Marc

Ad ogni costo devo farcela...

(afferra il ricevitore)

... pronto?... chi?... Susanna!... tu?!... cara Susanna, come stai?... la mamma qui, vicino a me ... s, stiamo bene... tutti e due bene... e la scuola, dimmi, come va?... ieri hai preso otto nel compito in classe di francese?... brava la mia bambina!... e in matematica, hai rimediato a quell'insufficienza? brava, bravissima! come dici? eri in pensiero per noi?... e perch mai?... dopo la telefonata... quale telefonata? telefonata di chi?!... un mio amico quale amico?!... senti, Susanna, raccontami tutto per bene... poco fa un tale ti ha telefonato in collegio... e ha cercato di me?... pensava che fossi venuto da te perch non mi aveva trovato n a casa, n in ufficio... e ha detto di essere un mio amico ... e che io avrei capito subito chi era... no, non so di chi si tratti, e neppure che cosa voglia... strano, certo, molto strano... anche perch il nome del tuo collegio non l'ho dato a nessuno... e anche a te avevo raccomandato... neppure tu l'hai fatto... neanche alle tue amiche hai dato l'indirizzo... come l'avr scoperto quel tale? strano, si capisce... e non ti ha detto altro quel tizio?... solo che voleva parlare con me... beh, ora sono in casa e pu trovarmi quando vuole... ti passo la mamma... ciao, ti abbraccio... (passa il ricevitore a Clara)

Clara

ciao, amore... ho sentito quello che hai detto al babbo... complimenti per la scuola... ti aspetto per la met del mese prossimo: andremo in montagna e ci divertiremo tanto... un bacione anche da me... (depone il ricevitore. Marc e Clara si guardano in silenzio scoraggiati)

Marc

(con un filo di voce)

Sono riusciti a scoprirlo.

Clara

Come ci sono arrivati?

Marc

E chi lo sa come diavolo hanno fatto... chi lo sa!

Clara

Nessuno poteva saperlo il nome del collegio, nessuno!

Marc

Ma loro l'hanno scoperto! niente pu essergli nascosto: siamo nelle loro mani.

Clara

S, ora ne sono convinta anch'io. A loro bastato alzare il telefono e chiamare un disgraziato come te, capitato nella loro rete, per sapere il nome del collegio.

Marc

Gliel'hanno ordinato e lui riuscito a scoprirlo, chiss per quale via. Del resto, non mi risulta che i collegi tengano segreto il nome dei loro allievi.

Clara

Un'informazione apparentemente innocua che non poteva turbare la coscienza di nessuno.

Marc

"Karl tornato", vero?

Clara

Appunto. E ora?

Marc

Perch me lo domandi, non sai che cosa vuol dire quella telefonata a Susanna?

Clara

S, lo so.

Marc

Allora perch me lo domandi, maledizione!?

Clara

C' sempre bisogno di controllare i propri sospetti in casi come questo.

Marc

Non un sospetto, Clara: una realt indiscutibile, una muraglia sulla quale si spezzano le nostre sciocche fantasticherie.

Clara

Sembrava lo sapessero cos'avevamo intenzione di fare.

Marc

Certo che lo sapevano, o almeno se l'aspettavano. Conoscono l'animo umano, sanno fino a che punto pu giungere la sopportazione... per andare pi in l ci vogliono carte sicure da giocare...

Clara

La sicurezza di nostra figlia.

Marc

Appunto. Ora per me finita: hanno ribadito la catena. Ora possono affidarmi tranquillamente la loro droga o gli incarichi pi impegnativi... sono un collaboratore prezioso, adesso.

(si abbatte sulla spalliera del divano con le mani al viso. Un silenzio)

Clara

E se tentassimo ancora con la polizia?

Marc

Per sapere che siamo affetti da allucinazioni morbose o da mania di persecuzione? e poi, hai riflettuto bene sulla polizia?

Clara

Riflettuto, come?

Marc

Che anche i poliziotti hanno famiglia, hanno figli... sono sottoposti al ricatto come noi.

Clara

Vuoi dire che loro sono entrati anche l?!

Marc

Ti sei mai chiesta come mai, loro, sono sempre stati informati delle nostre visite alla polizia?...

Clara

S che me lo sono chiesta.

Marc

... ma che, in fondo, non erano troppo turbati per quelle visite...

Clara

Pensavo che si sentissero al sicuro perch agivano nel pi assoluto anonimato.

Marc

Anche a me quella sembrava una spiegazione valida, ma se poi guardi il modo in cui la polizia ha trattato le nostre denunce

Clara

sempre minimizzate, o addirittura ridicolizzate...

Marc

non puoi fare a meno di pensare che anche la polizia caduta nella loro rete.

Clara

E' spaventoso, te ne rendi conto?! Fermiamoci qui, Marc.

Marc

Non te la senti di andare fino in fondo?

Clara

Ci siamo gi in fondo, se la polizia non pu pi proteggerci.

Marc

Allora c' un'altra strada da seguire.

Clara

Quale?

Marc

Cercare di convincerci di avere sbagliato tutto, che si tratta davvero di atti di teppismo, di coincidenze spiacevoli e di scherzi di cattivo gusto.

Clara

Basta, Marc, o impazziremo a continuare cos!

(si allontana dal divano)

Fa caldo stasera, un caldo umido che entra nelle ossa: lestate arrivata in anticipo... l'anno scorso, a questa data, faceva ancora freddo e adesso si soffoca... E neanche quest'anno potremo andare al mare a fare un po' di bagni... ma lo sai dire che cosa ce ne facciamo del villino al mare se non possiamo fare i bagni?... potremmo anche venderlo, che ne dici?

Marc

Nessuno compra pi case al mare.

Clara

Nemmeno quelli che aspettano il risanamento delle coste?

Marc

Non ci sono risanamenti da fare, meglio levarselo dalla testa.

Clara

E i progetti di cui hanno sempre parlato?

Marc

Chiacchiere per calmare l'opinione pubblica. Ma intanto la crosta di alghe e di petrolio aumenta sempre, invece di diminuire. Le onde ormai si arrestano lontano dalla costa, contro la barriera dei rifiuti, e sulla riva giungono solo le carogne dei pesci o degli uccelli marini

(Improvvisamente si scatena un clamore di scappamenti di motociclette. Marc e Clara corrono alla vetrata)

Clara

Che cosa succede?!

Marc

Non lo so.

Clara

Ma proprio davanti al cancello!

Marc

Si muovono, per... vedi...

Clara

... tutto un gruppo che va e che viene...

Marc

Stanno girando intorno a qualcosa... o a qualcuno...

(Suono ripetuto di campanello.)

Clara

Vogliono entrare, adesso?!

Marc

Ma sono Jacques e Natalie a suonare!...

Clara

Loro l in mezzo!... bisogna aprire subito!...

(Escono in fretta a sinistra. Rumore delle motociclette che continua, poi quello di un cancello che si richiude pesantemente. Voci confuse e agitate. Entrano Clara e Natalie abbracciate, poi Jacques e Marc.)

Natalie

(molto agitata)

Ce l'abbiamo fatta!... un miracolo, ma ce l'abbiamo fatta!

Clara

(fa sedere Natalie accanto a lei sul divano)

Calma, Natalie... tutto finito.

Natalie

E il cancello?!... l'hai chiuso bene il cancello?

Clara

Ho dato anche il paletto, stai tranquilla.

Natalie

Ma sono ancora l fuori!

Jacques

Hai paura che le motociclette passino attraverso le sbarre?

Clara

Su, Natalie, calmati... non successo niente.

Marc

Perch non siete entrati con l'auto direttamente nel garage?

Clara

Perch, piuttosto, siete scesi dall'auto quando li avete visti?

Jacques

Siamo senza macchina.

Marc

Senza macchina?!

Jacques

S' fermata a duecento metri da qui.

Marc

Un guasto?

Jacques

No, Natalie s'era dimenticata di metterci dentro la benzina.

Clara

Ma come?!... avete fatto duecento metri a piedi... a questora?!

Natalie

Per strada non c'era nessuno e credevano di farcela... e invece, all'improvviso, questi dannati ci sono saltati addosso.

Jacques

Erano nascosti dietro l'angolo della casa.

Marc

Della nostra casa?!

Jacques

Proprio all'ingresso del garage. Anche se avessimo avuto l'auto, non saremmo potuti entrare.

Natalie

Ci stavano aspettando.

Clara

Ma no, cosa vai a pensare!

Natalie

Perch sono qui, allora?

Clara

Sono qui come potrebbero essere da un'altra parte.

Natalie

Ma intanto sono qui, e non hanno voglia di andarsene.

Jacques

Senti, Natalie, la prossima volta che di un appuntamento a qualcuno, cerca gente meno rumorosa.

Marc

Avete fatto un ingresso trionfale, degno di un'opera lirica.

Jacques

La carica dei centauri, ti va come titolo?

Natalie

Io sono qui col cuore in gola, e lui ha voglia di scherzare.

Clara

Lo fa per te, non hai capito? vuole sdrammatizzare... ma per scaricare la tensione, io dico che ci vuole qualcosa da bere

(va al mobilebar. Gli scoppiettii sono cessati)

Natalie

Se ne sono andati?

Marc

(alla vetrata con Jacques)

Hanno spento i motori ma sono ancora qui davanti.

Natalie

Ci aspettano all'uscita.

Marc

Allora resteranno a bocca asciutta perch a casa vi riporter con la mia macchina.

Natalie

Ma se non aspettano noi, che cosa fanno l fuori?

Clara

(arrivando con i bicchieri)

Non ci pensare, cara... e bevi questo.

Natalie

(beve, poi si alza)

Eppure, qualcosa in mente la devono avere.

Clara

Dove vai, adesso?

Natalie

(andando alla vetrata)

Voglio dare un'occhiata.

Clara

Siediti, Natalie, non te ne preoccupare.

Natalie

Guardali l, spavaldi, con le mani in tasca e la sigaretta accesa in bocca.

Jacques

Sai di un altro posto dove si possa mettere una sigaretta accesa, quando si tengono le mani in tasca?

Natalie

Chi staranno aspettando, se non noi?

Jacques

Chiss... forse un'altra signora che ha dimenticato di riempire il serbatoio.

Clara

(che ha terminato la distribuzione dei bicchieri, abbraccia Natalie alle spalle)

Su, Natalie, vieni con me.

Natalie

Come fai, Clara, a essere cos tranquilla? non li leggi i giornali, non sai nulla di quello che accade ogni notte?

Clara

Ma s che lo so.

Natalie

E non sei preoccupata?

Jacques

Magari si preoccupa di pi di non restare all'asciutto quando esce di notte con la macchina.

Clara

Insomma, Jacques, la potresti anche piantare, no?!

Natalie

Tutti l, fermi, silenziosi, come se aspettassero un ordine.

Clara

Meglio non occuparsi pi di loro; non trovi?

Natalie

Come faccio a dimenticarmene? sento ancora il loro sguardo viscido e freddo di quando mi sfioravano con le loro moto...

Jacques

Erano i fanali accesi, non i loro sguardi.

Clara

Calmati, Natalie, in fondo non successo nulla.

Natalie

... e se avvertissimo la polizia?

Jacques

Buon'idea! Pronto, commissario... ho uno sguardo viscido e freddo su di me.

Natalie

(a Jacques)

Io non so dove lo trovi il coraggio di scherzare davanti a un gruppo cos minaccioso.

Jacques

Quali minacce, scusa?

Marc

Per dire la verit, neppure io ho visto o sentito minacce.

Natalie

E il carosello di moto intorno a noi?

Jacques

Un omaggio, forse un po' eccessivo, al tuo aspetto fisico Dovresti esserne lusingata.

Natalie

E tutti questi ceffi qui davanti, immobili, silenziosi, come belve pronte a scattare da un momento all'altro?

Marc

Ecco, tutt'al pi si potrebbe parlare di assembramento preoccupante.

Natalie

Giusto! alla polizia potremmo dire che siamo tutti preoccupati.

Jacques

A proposito di preoccupazioni da togliere, d loro anche che hai una cambiale in scadenza, chiss se...

Natalie

(a Clara, accennando al marito)

Io quello l, stasera, non lo sopporto pi!

Clara

Ma non vedi che si preoccupa di te? ti vede impaurita e vuole minimizzare laccaduto.

Natalie

Vuole sfogare il suo sadismo, invece...

Clara

Ma no

Natalie

(a Marc)

... tu dici che la polizia non verrebbe?

Marc

Molto difficile: hanno fatti pi concreti a cui badare... e se venisse, forse sarebbe peggio, perch il gruppo si disperderebbe per tornare pi tardi gonfio di rabbia

Clara

... e non dimenticare poi che noi abitiamo qui, e che quelli saprebbero subito chi ringraziare.

Natalie

Non ci avevo pensato.

Clara

Ecco, brava, adesso non pensiamo pi a nulla...

(la riconduce al divano)

... anzi, ci dimentichiamo di tutto...

Jacques

Non vorrei che quest'oblio comprendesse anche la cena di stasera, per.

Clara

La cena! vero! devo preparare la tavola

(a Natalie)

vieni a darmi una mano?

Natalie

Certo.

(escono tutte e due a destra)

Marc

Puoi riprendere fiato.

Jacques

Accidenti, che fatica!

Marc

Eri perfetto come uomo coraggioso.

Jacques

L fuori ho preso anch'io una paura dannata, ma se me ne fossi fatto accorgere, Natalie sarebbe svenuta.

Marc

E' stata una bella imprudenza la vostra.

Jacques

Ci ne rendiamo conto sempre troppo tardi. In fondo Natalie ha ragione, questi ceffi fermi accanto al cancello sono davvero preoccupanti.

Marc

Anche perch non si sa cos'abbiano in mente.

Jacques

Quale mente? loro non pensano, non ne hanno la facolt: agiscono soltanto dietro un impulso che proviene da qualche parte del loro corpo. Ma il cervello non c'entra.

Marc

S, a volte pu essere un suono o un colore, oppure un odore particolare che percepiscono nell'aria.

Jacques

La nostra foresta ha creato il suo abitatore.

(Squillo di telefono; Marc trasale e si stacca dalla vetrata; guarda l'apparecchio che suona come se stesse raccogliendo le forze. Da destra appare Clara; sguardo fra i due; Marc fa un piccolo. cenno verso Jacques che volta le spalle.)

Clara

Jacques, ho bisogno del tuo aiuto: c da scegliere il vino per stasera e Marc non ne capisce nulla.

Jacques

Ai suoi ordini, madama.

(segue Clara a destra)

Marc

(solleva il ricevitore)

Pronto? s come ha detto? un momento per favore...

(a Clara che riapparsa a destra)

... per Jacques...

Clara

(a voce alta verso destra)

Jacques per te...

(a Jacques che appare)

... ti chiamano al telefono...

(sparisce, mentre Jacques avanza molto incerto)

Jacques

Che... che cosa c'?...

Marc

(porgendogli il ricevitore)

Una chiamata per te.

Jacques

Per... per me?... ma com' possibile?!...

Marc

E possibile, se m'hanno detto nome e cognome.

Jacques

(avanza traballando fino ad appoggiarsi alla spalliera del divano)

Ma nessuno sa che stasera sono venuto qui!

Marc

Evidentemente qualcuno lo sa.

Jacques

Incredibile!

(si passa una mano sul viso per asciugarsi il sudore)

Marc

Vuoi che dica che non ci sei, che sei gi andato via?

Jacques

No... inutile... tanto vale che...

(si trascina accanto a Marc che gli porge il ricevitore)

Marc

(facendo l'atto di alzarsi)

Ti lascio solo

Jacques

(prendendolo per il braccio, come per trovare forza accanto a lui)

No, rimani, ti prego... pronto?... s, sono io... come avete saputo che stasera ero qui?!... i vostri informatori?... ma questa una persecuzione...

(a voce alta)

... e io non tollero...

(smorzando il tono)

... io vi supplico di lasciarmi in pace... no, ora non posso... vi ho detto che non posso... sono in casa di amici, lo sapete

(a voce alta)

... come potete pensare che io...

(abbassando il tono)

... adesso per me impossibile persino starvi a sentire... telefonatemi pi tardi a casa... dopo mezzanotte... va bene...

(depone il ricevitore e si prende il viso nelle mani. Un silenzio)

Scusami, Marc... non avrei dovuto, ma non dipeso da me... scusami.

Marc

Ma che dici, Jacques, di che vuoi scusarti? Piuttosto, posso fare qualcosa per te?

Jacques

Ti ringrazio, ma non puoi far nulla... devo sbrigamela da solo... tu non puoi capire...

Marc

(fissandolo)

Ne sei proprio sicuro?

Jacques

Perch dici questo?... o tu forse sai...?

Marc

S, so tutto: ho riconosciuto la voce... anch'io, come te...

Jacques

Anche tu?!

(va ad abbracciare lamico)

... in questa rete maledetta... in attesa degli ordini?!...

Marc

S, anch'io!

Jacques

Ma com' potuto accadere?!

Marc

E credi che non me lo domandi in ogni momento? Non abbiamo saputo rifiutarci all'inizio, abbiamo chinato la testa invece di opporci.

Jacques

S, stato cos... sembrava quasi un gioco al principio, uno scherzo studentesco destinato a durare poco...

Marc

e invece hanno continuato con i loro ordini... quella voce falsata sospesa su un vuoto orrendo... Natalie al corrente?

Jacques

Finora sono riuscito a tenerglielo nascosto: lei non riuscirebbe a sopportarlo. E Clara?

Marc

Sa tutto.

Jacques

E' gi una fortuna per te.

Marc

Aspettavo anch'io una loro telefonata stasera.

Jacques

Ti era stata annunciata?

Marc

No.

Jacques

E come potevi sapere che ti avrebbero telefonato?

Marc

Cos, un'intuizione confusa... non so nemmeno io come.

Jacques

Tutta la nostra vita, ora, si svolge in attesa di una telefonata.

Marc

Hai parlato con la polizia?

Jacques

S, ma stato inutile: vogliono fatti concreti, e soprattutto persone concrete. Una voce al telefono non basta.

Marc

Anche a me hanno risposto lo stesso. E' chiaro che anche la polizia nella rete.

Jacques

Non pu essere che cos. Spaventoso, vero?

Marc

Lo sai che cosa avevamo deciso io e Clara stasera?

Jacques

Che cosa?

Marc

Di non accettare pi i loro ordini, di farla finita per sempre, a qualunque costo.

Jacques

E credi che io non abbia tentato?... hai visto anche tu i risultati.

Marc

Quali risultati?

Jacques

I motociclisti che ci hanno quasi assaliti e che sono ancora l fuori.

Marc

Vuoi dire che...?

Jacques

Sono stati loro a mandarli, non c' dubbio.

Marc

E perch mai?

Jacques

Erano due giorni che non rispondevo alle loro chiamate al telefono.

Marc

Si tratta di un avvertimento.

Jacques

Hai capito ora qual' il loro stile?

Marc

Quello lo conoscevo gi, solo che non gli attribuivo anche questo episodio.

Jacques

Io sarei disposto anche a resistere, ma ho un punto debole: Natalie. Loro lo conoscono e se ne servono per il loro ricatto.

Marc

Cos come si servono di Susanna con me e con Clara...

(fissa per qualche attimo Jacques in silenzio)

dimmi la verit, Jacques non mentirmi, ti prego...

Jacques

Cosa c', Marc?

Marc

il nome del collegio di Susanna sei stato tu a dirglielo?...

Jacques

Ma no, cosa ti metti in mente?!

Marc

eri l'unico a saperlo... l'abbiamo scelto insieme quel collegio, ricordi?

Jacques

Ma perch vuoi che io...?!

Marc

Non mentire, Jacques, sei stato tu!

(afferra l'amico per le spalle e lo scuote)

Jacques

Ti ho detto di no!... e tu, piuttosto, a chi hai detto che stasera sarei venuto qui?

Marc

Accusi me per salvarti, vero?

Jacques

Perch quella banda l. fuori ci aspettava? perch mi hanno chiamato al telefono proprio a casa tua?...

Marc

La verit, Jacques, la verit...!

Jacques

E la tua qual'?! ... io mi fidavo di te...

Marc

Ti credevo un amico... e mi hai consegnato per sempre nelle loro mani.

(Un silenzio. Marc lascia Jacques; sono tutti e due avviliti)

Jacques

Anche a questo sono riusciti!... a far calare il sospetto fra noi... a spingerci uno contro l'altro... ad impedire ogni atto di solidariet, ogni possibile alleanza...

Marc

Hai detto alleanza?

Jacques

Perch no?

Marc

E come potremmo allearci, e a quale scopo?

Jacques

Non lo so nemmeno io, ma so che in due meglio che da soli... potremmo consigliarci, magari cercare qualche altra vittima come noi, e forse riuscire anche a scoprire chi c' dietro quelle telefonate.

Marc

S, possibile, perch no? Se riusciamo a trovare altri come noi, possiamo formare un gruppo, una forza contrastante... tutti insieme potremo opporci, riuscire a spuntarla...

Jacques

E come fare per metterci in contatto con gli altri?

Marc

Aspetta ... ho un'idea!

(corre ad aprire il cassetto di un mobile, fruga fra alcune carte, ne estrae una e legge ad alta voce)

"Laboratorio di pellami in fiamme. Il proprietario salvato a stento dai vigili del fuoco."

(a Jacques)

un ritaglio di giornale che mi hanno mandato tempo fa a scopo intimidatorio...

(continua a leggere)

le fiamme si sono scatenate all'improvviso per cause ancora sconosciute. All'interno del laboratorio c'era soltanto il signor Hubert Lubinski, proprietario dello stesso"

(prende la guida del telefono e la scorre in fretta)

... Lubinski... ecco qua ... Lubinski Hubert...

(forma un numero al telefono)

... pronto?... il signor Hubert Lubinski?... le telefono a proposito dell'attentato di cui stato vittima come quale attentato? quello del...

(consulta il ritaglio di giornale)

sedici settembre, l'incendio al suo laboratorio come? non si trattato di un attentato? l'incendio non era doloso... un banale cortocircuito... mi scusi tanto, allora... buona sera.

(a Jacques)

... stato intimidito: ora sarebbe perfino disposto a negare di aver subito un incendio.

Jacques

Forse negare l'attentato un'astuzia per riscuotere l'assicurazione.

Marc

Pu darsi. Possiamo fare un altro tentativo, per...

(prende un giornale sul tavolo e lo sfoglia)

... una notizia che ho letto ieri eccola qui! "Misteriosa aggressione a un pacifico cittadino"...

(scorre l'articolo riassumendo i punti salienti)

... gli sono saltati addosso all'uscita di un bar e l'hanno pestato duramente... non si conosce il motivo... ricoverato all'ospedale stato dimesso in giornata ... la polizia indaga dov' il nome?... eccolo qui!... John Conelly

(cerca il numero sulla guida telefonica e lo compone)

...pronto... il signor John Conelly?... volevo parlare dell'aggressione che ha subito recentemente no, non sono della polizia diciamo che io sono una vittima come lei s, anche se non negli stessi termini, anch'io sono stato sottoposto ad atti di violenza, a feroci aggressioni... come dice?... stato uno sbaglio?... lei sostiene che si tratta di uno scambio di persona? di me pu fidarsi, signor Conelly: io cerco soltanto un alleato... non sa di che cosa parlo?... nessuno le ha mai rivolto minacce o avanzato ricatti?... nessuno... Vuole che ci incontriamo per parlarne faccia a faccia? non ne vede la necessit... va bene, mi scusi per il disturbo allora...

(depone il ricevitore; a Jacques)

lomert ha raggiunto i confini dellassurdo.

Jacques

Non c' da illudersi: nessuno disposto a parlare.

Marc

Dobbiamo rassegnarci, allora? trascorrere la nostra esistenza in attesa di una chiamata al telefono?

Jacques

Per il momento non c' altro per noi.

Marc

Sento che sto per impazzire, Jacques.

Jacques

Fatti coraggio, Marc.

Marc

Oggi ho passato il pomeriggio al parco, seduto su una panchina, con gli occhi fissi davanti a me, senza vedere nulla.

Jacques

Io cerco di convincermi che tutto finir improvvisamente, cosi come incominciato, che si trattato di un gioco e che, come tutti i giochi, a un certo punto verr a noia.

Marc

Fino a poco tempo fa ho pensato anch'io al gioco, ma l'ultima volta mi hanno fatto trasferire un pacchetto.

Jacques

A me toccato ritirare una borsa.

Marc

Che cosa c'era dentro?

Jacques

Niente. Come nel tuo pacchetto.

Marc

Non siamo noi adesso a giocare?

Jacques

Perch, tu l'hai aperto il tuo pacchetto?

Marc

No, naturalmente.

Jacques

Naturalmente, perch era vuoto. Vuoto come la mia borsa. Un pacchetto e una borsa vuoti: di questo si trattava.

(leggera pausa)

Marc

Quanto tempo potremo ancora andare avanti in questo modo?

Jacques

Ce n un altro che conosci?

Marc

No, maledizione, no!

Jacques

Allora, questo tutto quello che abbiamo: un gioco da portare avanti, anche se non ne conosciamo le regole, anche se sappiamo che saremo sempre sconfitti. Oppure...

(fragore di motori che sale e poi si attenua. Tutti e due vanno alla vetrata)

... se ne stanno andando... vedi...

Marc

Pensi che quelli conoscano i loro datori di lavoro?

Jacques

Sicuramente no. Hanno ricevuto l'ordine sull'azione da compiere e il pagamento adeguato. Non hanno bisogno d'altro.

Marc

Le uniche coordinate sicure nell'universo di dubbi e di incertezze. Dove sono le nostre?

Jacques

C' una poesia che dice:

Non sempre

l dove nasce il vento gelido

puoi trovare la stella polare.

Marc

Una poesia, dici?

Jacques

Magari soltanto un proverbio.

Marc

Perch "soltanto"? un proverbio pu essere molto pi importante di una poesia e...

(squilla il telefono. Marc e Jacques hanno un moto di trasalimento)

Jacques

Per chi sar la chiamata?

(Girano intorno al tavolino fissando con timore l'apparecchio che continua a suonare.)


PARTE SECONDA

II QUADRO

(Tre mesi dopo. Clara entra da destra, mette a posto qualche soprammobile, poi apre la finestra ma la.richiude subito, con una smorfia di disgusto, quindi spruzza intorno con una bomboletta. Siede e sfoglia distrattamente una rivista. Da sinistra entra Marc.)

Marc

Ciao, Clara.

(va a dare un bacetto alla moglie)

Clara

Ciao, Marc. Oggi stata una buona giornata, vero?

Marc

Come lo sai?

Clara

Te lo leggo in faccia.

Marc

S, stata una buona giornata, a parte un po' di noia.

Clara

Noia?

Marc

Tutto il giorno alle costole dei giapponesi che volevano

vedere le macchine in funzione.

Clara

Sono rimasti soddisfatti?

Marc

Secondo l'interprete, s.

Clara

Allora faranno lordinazione.

Marc

E molto probabile.

Clara

Che percentuale di probabilit?

Marc

Diciamo... un ottanta novanta per cento.

Clara

Evviva! quasi fatta, allora?

Marc

Sembrerebbe di s.

Clara

Da quanto tempo l'aspettavi quest'ordinazione, eh?

Marc

Meglio non alzare il calice prima di averlo riempito.

Clara

Hai ragione.

Marc

Hai gi preparato per la cena?

Clara

No, ma faccio in un attimo.

Marc

E invece non fare nulla: andiamo a cena fuori. Stasera ho voglia di svagarmi, vedere gente e, magari, perch no, fare quattro salti. Che ne dici?

Clara

Dico che certe cose non si domandano nemmeno a una donna che passa intere giornate a casa, da sola. Lo sai da quanto tempo non andavamo fuori a cena?

Marc

Da un bel pezzo, lo so.

Clara

Da quando sono incominciate quelle maledette telefonate.

Marc

S, dev'essere stato da allora.

Clara

Adesso finalmente finita.

Marc

Gi.

Clara

Non ti hanno pi chiamato neppure in ufficio, vero?

Marc

Non si sono pi fatti vivi.

Clara

Come te lo spieghi, Marc?

Marc

Non lo so.

Clara

Io ci penso sempre, e ogni volta che squilla il telefono ho il terrore che siano loro.

Marc

Non pensarci pi. Probabilmente si sono stancati.

Clara

Come "stancati"? dopo aver fatto tanto per averti in loro potere...

Marc

Si saranno accorti che con me il gioco non valeva la candela, che non ero un tipo affidabile per gli incarichi importanti.

Clara

E come hanno fatto ad accorgersene se non hanno mai provato ad affidartene?

Marc

Questo proprio non lo so. Avranno il loro modo di giudicare.

Clara

Dev'essere proprio cosi: di altre possibilit non ne vedo.

Marc

Perch continui a pensarci, piuttosto?

Clara

Come fai tu a non pensarci?

Marc

Dobbiamo continuare a vivere, no? Questo devi ripeterti ogni volta che ti torna in mente quell'idea.

Clara

S, hai ragione. Anch'io devo fare come te. Sforzarmi, almeno. Incomincer proprio da stasera. Vado a mettermi qualcosa addosso.

(si avvia verso destra)

Marc

Niente di troppo elegante, per.

Clara

D'accordo. E tu non ti cambi?

Marc

Ti do un po' di vantaggio, tanto arriver primo lo stesso.

Clara

Sei proprio sicuro?

(Clara esce a destra; Marc accende il televisore ed esplora diversi canali con il telecomando. Squillo di telefono: Marc alza prontamente il ricevitore. Parla a voce bassa con durezza)

Marc

Pronto?... s, sono io... perch telefonate qui?!... dovete chiamare solamente in ufficio, lo sapete... non m'importa se oggi non mi avete trovato, qui non dovete cercarmi... mai pi!... cancellate questo numero dal vostro elenco!... (abbassa il ricevitore e torna a schiacciare il telecomando. Da destra entra Clara con il vestito mezzo infilato)

Clara

Mi abbottoni dietro, per piacere?

Marc

Certo.

(spegne il televisore e va ad aiutare la moglie)

Clara

Ho sentito il telefono di l. Chi era?

Marc

La mia segretaria: voleva delle informazioni riguardo a una pratica in corso.

Clara

Ancora in ufficio a quest'ora, la tua segretaria?

Marc

Sta facendo degli straordinari: c'e parecchio lavoro arretrato.

Clara

Ah!

Marc

(alle spalle di Clara)

... questo bottone che non vuole entrare... ah, ecco, finalmente! sar, ma non mi sembra un granch pratico questo vestito... rende necessaria la presenza di un marito... dev'essere un modello inventato dalla lega contro il divorzio te l'immagini poi se la separazione avvenisse proprio quando una donna ce l'ha indosso?... dovrebbe subito cercare un altro uomo per farselo togliere...

(ha finito il lavoro e la bacia sul collo)

... va bene che per te non sarebbe un problema...

Clara

(si allontana di un passo e rimane immobile e silenziosa)

Perch ho perso lai tua fiducia, Marc?

Marc

Come dici?

Clara

Finora mi hai sempre tenuta al corrente di ci che ti accadeva, di bene e di male.

Marc

Non capisco.

Clara

Ho preso anch'io poco fa la comunicazione sull'altro apparecchio... ho sentito tutto.

Marc

Ah.

Clara

Scusa per l'indiscrezione, ma da quelle telefonate in poi io vivo col fiato sospeso. Perch non mi hai detto che continuavano?

Marc

E perch dirtelo? c'ero gi io a preoccuparmi.

Clara

Prima l'hai fatto. Abbiamo sofferto insieme e ci siamo fatti forza l'un l'altra. Non puoi restare solo, capisci? Io voglio dividere con te ogni paura, ogni disperazione.

Marc

Tutte cose che volevo risparmiarti.

Clara

Ma non giusto. Lo capisci, vero?

Marc

S, forse hai ragione. Continuer a tenerti al corrente.

Clara

Cos quelle telefonate non sono mai cessate?

Marc

No.

Clara

A che intervalli?

Marc

Pi o meno come prima.

Clara

E gli ordini, quali erano?

Marc

Quasi gli stessi... azioni molto semplici, a volte incomprensibili; qualche pacchetto da trasferire da un luogo all'altro.

Clara

Pacchetti pieni di droga, vero?

Marc

Questo non lo so: io non li ho mai aperti.

Clara

E che cosa ci potrebbe essere altrimenti?

Marc

Non lo so e non voglio saperlo.

Clara

E ti basta questo per far tacere la tua coscienza?!... no, scusami, caro... lo so che la tua coscienza non c'entra, non pu entrarci... sono loro che approfittano della tua faccia di uomo onesto, della tua posizione insospettabile per obbligarti ad azioni infami...

(abbraccia il marito)

oh, Marc, cosa sar di noi?

Marc

Adesso ricominci. Ecco perch volevo tenerti all'oscuro, per non vederti in questo stato. Cos vorresti aiutarmi?

Clara

S, hai ragione, scusami: sono una stupida donnicciola. Devo ragionare, e non mettermi a piangere.

Marc

Ora va meglio.

Clara

E' per Susanna che temiamo di pi, vero? e allora perch non la trasferiamo segretamente in un altro collegio?

Marc

Proprio all'inizio dell'anno scolastico! a rischio di farglielo perdere.

Clara

Cosa vuoi che conti un anno di scuola!

Marc

E sei certa che loro non scoprirebbero il nuovo collegio?

Clara

Magari potremmo cercarlo all'estero.

Marc

Cos ci sarebbe anche la difficolt della lingua.

Clara

Tutte difficolt che si possono superare.

Marc

E pensi che cos sia risolto tutto? non ti viene in mente, per esempio, che Susanna potrebbe restare orfana?

Clara

Vuoi che arrivino a...?

Marc

Non lo so, ma proprio ieri c'era una notizia preoccupante sul giornale: un'auto con marito e moglie a bordo saltata per aria.

Clara

Pensi che siano stati loro?

Marc

Nessuno sa spiegarsi il perch, quindi ogni supposizione ammessa.

Clara

Dobbiamo rassegnarci, allora, senza neanche tentare di trovare una via d'uscita?

Marc

Potrebbe venir fuori quando meno l'aspetti, la via d'uscita. Non ci pensare ora.

Clara

Come fai a essere tanto calmo, Marc? prima non eri cos.

Marc

Mi vuoi ancora vedere come una volta, sull'orlo della pazzia?

Clara

No, certo. Questo no. Solo vorrei sapere com' scesa dentro di te questa calma.

Marc

Con la riflessione; soffocando ogni emotivit dentro di me.

Clara

Anch'io lo vorrei, ma non ci riesco.

Marc

Provaci. Incomincia stasera. Abbiamo deciso di andare a cena fuori e poi a ballare, no?

Clara

Come fai... come fai...?! ... con quelli che hanno telefonato poco fa.

Marc

Ci risiamo!

Clara

No, scusami... sono una sciocca. E' da te che devo prendere esempio. Tu sei forte: hai saputo raggiungere la calma, e io devo cercare di imitarti. Ci riuscir, vedrai... incomincer proprio da stasera, s... solo uno sguardo al trucco e sono pronta per uscire...

Marc

Io intanto vado a cambiarmi.

(vanno tutti e due a destra, ma sono bloccati da uno squillo di campanello)

Clara

Chi sar?

Marc

E' dalla porta del garage.

(Escono tutti e due a sinistra. Rumore di voci indistinte ma allegre, poi entrano Natalie, Jacques, Clara e Marc)

Clara

Che bella sorpresa ci avete fatto!

Natalie

Voi stavate per uscire e noi siamo arrivati a guastare tutto.

Marc

Non avete guastato un bel nulla perch andiamo tutti a cena fuori. Vi va?

Clara

S, s... sar molto pi bello se venite anche voi.

Jacques

A turbare la cenetta intima di questi due piccioncini? Non sia mai detto.

Marc

Non fare lo sciocco, Jacques. A noi le occasioni per tubare non mancano.

Jacques

Ma come, Marc, abbandoni la casa proprio ora che sta per incominciare il combattimento per il titolo mondiale dei massimi?

Marc

E' vero! non me ne ricordavo pi. Senti, Clara, che ne diresti di preparare uno spuntino a casa?

Clara

E' l'idea migliore. Vieni a darmi una mano, Natalie?

Natalie

Vedi che guai ad avere degli amici rompiscatole

Clara

Noi siamo felici di avervi qui. Andiamo di l a preparare qualcosa... lasciamoli al loro pugilato.

(escono a destra. Jacques si abbandona sul divano; Marc lo guarda in silenzio)

Jacques

Grazie, Marc.

Marc

E di che cosa?

Jacques

Di averle mandate di l. Ci sono momenti in cui mi sento scoppiare; devo fare sforzi sovrumani per non mettermi a urlare.

Marc

Per primo, dovresti dir tutto a Natalie.

Jacques

Vuoi scherzare? lo sai com' fatta, no?

Marc

Devi arrivarci a poco, a poco.

Jacques

Sarebbe una crudelt inutile. Che aiuto mi pu dare lei?

Marc

Intanto, non saresti pi costretto a recitare.

Jacques

Nemmeno per sogno. Dovrei continuamente fare la parte dell'uomo coraggioso, tanto per dare un po' di coraggio a lei. Un copione diverso: tutto l.

Marc

Come te la cavi quando loro telefonano e Natalie presente?

Jacques

Prova a immaginartelo. Devo far finta di parlare con un amico e sorvegliare ogni possibile espressione del viso, ogni inflessione di voce.

Marc

E quando devi eseguire un ordine?

Jacques

Alta scuola di menzogna: " era Walter al telefono, cara... ha bisticciato con la moglie e vuole che vada a mettere una buona parola..." oppure: " sono gli amici del Circolo: hanno bisogno di un quarto a poker... cosa dici, ci vado?"... non ce la faccio pi, Marc!

Marc

Su, Jacques, fai uno sforzo, bisogna restare in piedi ad ogni costo.

Jacques

E come si fa, Marc, insegnamelo tu... tu che riesci a parlare con tanta calma... come fai... come?!

Marc

Con il ragionamento. Capisco che la disperazione non una via d'uscita e mi impongo la calma.

Jacques

Io non ci riesco.

Marc

Stringi i denti e provaci.

Jacques

Non sono capace di rassegnarmi. Sono tornato alla polizia il mese scorso.

Marc

E cos'hai ottenuto?

Jacques

Un topo morto nella cassetta delle lettere. L'ha trovato Natalie che per lo spavento quasi svenuta. C' voluto del buono e del bello per convincerla che si trattava dello scherzo di qualche ragazzaccio.

Marc

La polizia nel complotto, ricattata come noi, te l'avevo detto.

Jacques

C'era un funzionario paziente e gentile e gli ho raccontato tutto.

Marc

E lui?

Jacques

Mi ha dato l'indirizzo di uno psicanalista. Allora io gli ho detto: "va bene... la prossima volta che mi fanno trasferire un pacchetto, lo porto qui... vedremo cosi se sono un visionario. "

Marc

E lhai fatto?

Jacques

E' capitato tre giorni fa... ho portato l il pacchetto e gliel'ho fatto aprire: era pieno di sabbia.

Marc

Erano stati avvertiti: chiaro.

Jacques

Adesso mi rimane una sola via d'uscita.

Marc

E quale?

Jacques

E' un po' che ci penso, ma continuavo a rimandare...

Marc

Di che cosa parli?

Jacques

Ora non ho pi dubbi: quella l'unica strada.

Marc

Insomma, di che strada si tratta?!

Jacques

Del suicidio.

Marc

Coshai detto?!

Jacques

Andarmene da questo mondo, Marc.

Marc

Non voglio sentirti parlare in questo modo.

Jacques

Perch mai? se rifletti un po' ti convincerai anche tu che l'unica cosa da fare...

Marc

Basta cos, Jacques!

Jacques

... almeno per me che non sono riuscito a superare come te quello che ci capitato.

Marc

Anche tu puoi superarlo, se lo vuoi.

Jacques

No, per me non c' che scomparire. E' un pezzo che ci penso e ornai l'idea mi diventata familiare, amichevole.

Marc

Stai scherzando, vero?

Jacques

Mai stato cos serio.

Marc

E che ne sarebbe poi di Natalie?

Jacques

Morto io la lascerebbero in pace.

Marc

Come puoi parlare di certe cose in questo modo?

Jacques

Perch una decisione che ho maturato da tempo. L'ho guardata a fondo, rovesciata da tutte le parti, fino a convincermi che la soluzione pi conveniente.

Marc

Ti rendi conto di quello che stai dicendo?

Jacques

Ma perch tanto sdegno? vuoi dirmi che tu, davvero, non ci hai mai pensato?

Marc

Neppure per un solo momento, te lo posso giurare.

Jacques

Evidentemente, hai una capacit di resistenza che io non ho.

Marc

Parler con Natalie perch ti stia accanto.

Jacques

No, per carit! Natalie non mi starebbe accanto, mi crollerebbe addosso. Morirei soffocato e, anzich di un suicidio, si tratterebbe di un delitto.

Marc

Levati dalla testa queste idee: c' qualcos'altro da fare...

Jacques

Cosa vuoi che faccia altrimenti? Io non so rassegnarmi come te.

Marc

Non rassegnazione la mia.

Jacques

Che cosa vuoi dire?

Marc

Che arche per me il ruolo di vittima inaccettabile.

Jacques

E allora?

Marc

E allora me lo sono scrollato di dosso.

Jacques

E come hai fatto... come?!

Marc

Davvero vuoi saperlo?

Jacques

E me lo domandi?!

Marc

Potresti anche non approvarmi e giudicarmi in modo severo.

Jacques

Ma che stai dicendo?! le cosa principale riacquistare la libert, per te e per me.

Marc

Vuoi veramente sapere come ho fatto?

Jacques

S, se qualcosa che posso fare anch'io.

Marc

Lo puoi fare.

Jacques

E allora avanti, non tenermi sulle spine.

Marc

Mi devi promettere di non parlarne con nessuno. Neanche Clara sa nulla.

Jacques

Certo che te lo prometto.

Marc

L'hai voluto tu, allora, non te ne scordare.

Jacques

Che cosa vorresti dire?

Marc

Che io non mi sento compiaciuto di quello che ho fatto.

Jacques

Hai trovato il modo di continuare a vivere, non basta? Che bisogno c' degli applausi?

Marc

E quello che continuo a ripetermi, ma non riesco sempre a convincermi.

Jacques

Insomma, qual questo problema? lascia che sia io a giudicare.

Marc

Ho paura, Jacques.

Jacques

Vuoi piantarmi a questo punto?

Marc

No, parler... certo... ti dir tutto... ma ricordati che se lo faccio, solo per aiutarti nelle condizioni in cui ti trovi.

Jacques

E io te ne sono grato... parla!

Marc

Ho trovato una persona che opera per me.

Jacques

Che cosa significa?

Marc

Gli ordini che loro mi trasmettono non sono pi io a eseguirli: ho trovato qualcun altro che agisce per mio conto.

Jacques

Qualcun altro?!... e chi?!... e come hai fatto a trovarlo?!

Marc

Nello stesso modo come loro hanno trovato te e me.

Jacques

Vuoi dire che...?

Marc

S, nello stesso modo. Io adesso mi limito a trasferire degli ordini: sono solo il punto di passaggio di una comunicazione. Quando loro mi telefonano io registro il loro ordine, e poi lo ritrasmetto a chi dovr eseguirlo. Nemmeno la mia voce ho voluto impegnare.

Jacques

Ah!... questo proprio...!

Marc

Non te l'aspettavi, eh?

Jacques

No... certo che no... avrei potuto pensare a tutto, ma a questo no... no di sicuro...

Marc

Non mi credevi capace di un'azione del genere, vero?

Jacques

Non so cosa dirti... sono sconcertato.

Marc

Puoi tirar fuori tutto quello che ti viene in mente: non temere di offendermi.

Jacques

Ma io non voglio giudicare.

Marc

Vuoi che ti aiuti?

Jacques

Lasciami riflettere, Marc. Non pretendere che abbia in tasca quello che giusto e quello che non lo e dov', poi, il giusto in una situazione come la nostra?

Marc

Ecco, da qui che bisogna partire: tu l'hai capito subito.

Jacques

S, da qui. Bisogna incominciare dalle attenuanti prima di affrontare il reato. Ma, trasmettere ordini, poi davvero un reato? Sempre abbiamo obbedito a degli ordini, ora venivano da Dio, ora dall'imperatore...

Marc

... ma noi, n Dio, n l'imperatore abbiamo mai visto; fra noi e il potere c' stato sempre un intermediario: lui il responsabile.

Jacques

Hai gi pronunciato il verdetto, allora: la mia opinione non ti serve.

Marc

Ne ho bisogno come dell'aria. Non sai che cosa sta avvenendo dentro di me.

Jacques

E allora dimmelo tu che cosa potrebbe aiutarti.

Marc

Non lo devi chiedere a me se hai deciso di aiutarmi davvero.

Jacques

Vuoi che giudichi il fatto che hai legato un altro schiavo alla catena? ora la macchia s' allargata e la giungla divenuta pi fitta. Ma basta che tu tiri fuori la vita disperata degli ultimi mesi, il dovere di difendere tua figlia e tua moglie, per ingoiare subito qualunque rimorso, hai giustificazioni da vendere.

Marc

Credi che possa bastarmi?

Jacques

Che altro posso dirti? che la mia stima per te non diminuita, che ti sar sempre amico, qualunque cosa possa accadere.

Marc

Non ho bisogno di parole, Jacques, dovresti capirlo.

Jacques

E che cosa posso darti pi di quelle?

Marc

Un atto semplice ma preciso di partecipazione.

Jacques

Cio?

Marc

Devi seguire il mio esempio, passare a un altro gli ordini che ti arrivano.

Jacques

Allora, anch'io dovrei...?

Marc

S, ti aiuter io. Posso anche indicarti l'individuo con cui metterti in contatto. Pensa, Jacques, riuscire a liberarti per sempre dal peso che ti schiaccia!...

Jacques

E scaricarlo addosso a un altro?

Marc

Perch, non hai anche tu giustificazioni valide? se hai davvero accettato le mie, anche le tue ti devono bastare. Solo cos puoi dare pace alla mia coscienza.

Jacques

E alla mia non ci pensi?

Marc

Ecco che torniamo da capo. Dov' andata a finire la tua comprensione, la tua dichiarazione di stima?

Jacques

Ma tu mi chiedi qualcosa di pi: mi chiedi di partecipare.

Marc

E' l'unico modo di dimostrare la tua approvazione.

Jacques

Ma io non posso seguirti: non ne sarei capace.

Marc

Preferisci lesistenza disperata che continui a condurre?

Jacques

Non la continuer ancora per molto, te l'ho gi detto.

Marc

Non una via d'uscita, quella.

Jacques

Non lo so cosa sia, ma so che l'unica cosa che mi resti da fare.

Marc

E mi lasci solo ad affrontare l'inferno che ho dentro?!

Jacques

Riuscirai a superarlo. Hai la struttura. che occorre. Ce la puoi fare, Marc.

Marc

E' il tuo rifiuto a impedirmelo. Ora so che non ho la tua approvazione.

Jacques

Hai per tutta la mia comprensione.

Marc

Non mi basta. Perch se le tue giustificazioni non ti sembrano sufficienti, neanche le mie lo sono.

Jacques

Ma io non vado cercando giustificazioni, Marc: io per continuare a vivere ho bisogno di certezze.

(Clara entra da destra)

Clara

Di l pronto... ma come, non stavate guardando l'incontro pugilistico?

Jacques

Abbiamo spento il televisore: il match finito.

Clara

Cos presto?

Jacques

Gi... K.O.alla prima ripresa...

(a Marc)

... a proposito, lo sai che non ho capito bene chi dei due andato al tappeto!


III QUADRO

(Tre mesi dopo. Marc sta ascoltando della musica con grande attenzione. Da sinistra entra Clara; ha il passo stanco e un'espressione triste sul viso. Marc, al termine del pezzo, va a spegnere lo stereo.)

Marc

E una nuova incisione... formidabile, vero?... gi! tu sei arrivata solo alla fine... vuoi sentirla da principio?

Clara

Non ne ho voglia ora, grazie.

Marc

Non sai quello che perdi. E' un'esecuzione sconvolgente: non si riesce a riprendersi, subito dopo averla ascoltata. Tu per un pezzo che non ti avvicini allo stereo: me ne accorgo dai dischi che sono sempre come li ho lasciati neanche uno spostato.

Clara

Infatti.

(va alla vetrata)

Marc

Da Natalie anche oggi?

Clara

Gi.

Marc

Come sta?

Clara

Puoi immaginartelo.

Marc

C' sempre l'infermiera da lei?

Clara

Non la lascia sola un momento.

Marc

Cosa si pu fare perch torni a una vita normale?

Clara

Lasciar passare il tempo.

Marc

Sono passati due mesi e non c' stato alcun miglioramento.

Clara

Appunto, sono passati soltanto due mesi.

Marc

Dovrebbe lasciare la citt, Natalie, allontanarsi dai luoghi che le ricordano Jacques.

Clara

Questo stato gi deciso. Anchio andr con lei.

Marc

E quando contate di partire?

Clara

Domattina.

Marc

Addirittura?!

Clara

Cosa c che non va?

Marc

Mi sembra una decisione un po' affrettata: di solito si programma con un certo anticipo.

Clara

Oggi ne abbiamo parlato e domani partiamo.

Marc

Incredibile! Di solito sei pi misurata nelle tue decisioni. E dove andrete?

Clara

Ancora non lo sappiamo.

Marc

Di bene in meglio! questa non una partenza: una fuga.

Clara

Forse proprio questo il termine da adoperare.

Marc

Capisco per Natalie che deve cercare di allontanarsi da un ricordo, ma tu non hai motivo di fuggire.

Clara

Pensi davvero che non abbia alcun motivo?

Marc

S, preoccupazioni e timori, lo so. Ma sei ben sicura di non ritrovarteli davanti, l dove andrai?

Clara

Il mio un tentativo e non c' alcuna sicurezza sul risultato.

Marc

Apprezzo la tua sincerit. Non potreste riandare la partenza? domani ho una giornata piena di impegni: non posso neanche venirvi a salutare.

Clara

Domani devi andare al mare, no?

Marc

E come lo sai?!

Clara

C' un pacco in arrivo su un peschereccio, e tu devi controllare che venga ritirato regolarmente e consegnato nel luogo stabilito.

Marc

(sbalordito)

Eh?! ma ma come fai a sapere queste cose?!

Clara

Ieri sera. non sono stata da Natalie fino a tardi... tornando a casa mi sono fermata allo stabilimento... il custode mi conosce e mi ha fatto entrare nel tuo ufficio... gli ho detto che mi avevi mandato tu a cercare una certa pratica.

Marc

E perch hai fatto questo?

Clara

Ti chiedo scusa per quest'indiscrezione, ma c'erano cose che dovevo chiarire. Per me era molto importante dare risposta ad alcune domande.

Marc

Non sarebbe stato pi semplice chiederle a me quelle risposte?

Clara

Perdonami, ma non volevo che mi restassero dubbi sulla loro esattezza.

Marc

Che cosa volevi sapere, insomma?

Clara

Volevo capire le ragioni del tuo atteggiamento negli ultimi tempi. Perch, per esempio, non ti vedevo pi trasalire quando squillava il telefono.

Marc

Perch loro non telefonano pi a casa, ma in ufficio. Questo per lo sapevi da tempo.

Clara

Ma possibile che di quelle telefonate non ti restasse dentro niente: n ansia, n timore, n disgusto? Com'era avvenuta la tua trasformazione?

Marc

Mi trovi trasformato?

Clara

Incredibilmente. Una sicurezza che non ti ho mai visto, neanche prima che incominciassero quelle maledette telefonate.

Marc

Purtroppo, sono le difficolt, i dispiaceri e le preoccupazioni che fanno maturare l'individuo.

Clara

Ma in te non c' traccia di tutto questo: sei pieno di allegria e di voglia di vivere.

Marc

Non hai pensato che il mio potrebbe essere un atteggiamento calcolato, proprio per evitare a te delle preoccupazioni?

Clara

Come faceva Jacques con Natalie? No, escluso. Natalie ne aveva bisogno, ma non io. E questo tu l'hai sempre saputo.

Marc

E allora, com' andata la tua indagine, sei riuscita a chiarire i tuoi dubbi?

Clara

Completamente. Mi bastato leggere la copia di una lettera che ho trovato in un cassetto, per scoprire quello che cercavo.

Marc

Quale lettera?

Clara

Quella che hai mandato a Jacques prima che si uccidesse.

Marc

Quel suicidio un grosso rimorso per me. Fino all'ultimo ho creduto che Jacques non ne fosse capace.

Clara

Un rimorso per tutti: essergli stati accanto e non averlo capito.

Marc

A me per aveva rivelato le sue intenzioni, solo che io continuavo a sperare che seguisse la strada che gli avevo indicato.

Clara

Gi: "la tua strada". E' stato questo che mi ha incuriosito nella tua lettera. Cos ho continuato a cercare, finch non ho trovato le registrazioni e i numeri di telefono di coloro ai quali ritrasmetti gli ordini che ricevi.

Marc

Ora sai tutto, dunque! meglio cos, del resto. Mi pesava dovertelo nascondere... e poi penso che anche per te sia un sollievo sapere che mi sono liberato dalle ossessioni e dagli incubi.

Clara

Te ne sei veramente liberato?

Marc

Certo. Ormai non agisco pi direttamente: sorveglio da lontano che lordine venga eseguito.

Clara

E questa per te una liberazione?

Marc

Il massimo che le circostanze possano permettere.

Clara

Voglio dire: non sei turbato dal fatto che un altro debba compiere le azioni che avresti dovuto compiere tu?

Marc

Certo non me ne rallegro, ma quando in gioco la nostra esistenza non si possono fare considerazioni morali.

Clara

E se l'incaricato non fosse disposto ad obbedire, quali mezzi adopereresti per convincerlo?

Marc

Gli stessi che adoperavano con me quand'ero al suo posto.

Clara

Hai cambiato collocazione, insomma: sei passato dall'altra parte.

Marc

Sono esattamente nel punto dove mi hanno spinto avvenimenti che io non ho provocato.

Clara

Mi sembri molto sicuro nelle tue convinzioni.

Marc

M' costata fatica, ma ci sono arrivato.

Clara

Splendidamente arrivato. Al punto che adesso potresti perfino vantartene.

Marc

E' umano che ad ogni battaglia vinta si affianchi un legittimo orgoglio.

Clara

Attento, Marc! Non puoi marciare a testa alta, ma camminare di nascosto, per i sentieri al coperto.

Marc

Io, in fondo, sto esercitando il mio diritto alla difesa. Sono rimasto in piedi quando un altro si sarebbe lasciato travolgere.

Clara

Come ha fatto Jacques, vero?

Marc

Jacques non ha voluto ascoltarmi.

Clara

Non se l' sentita di seguirti sulla tua strada. Non era da tutti, lo so.

Marc

Nella foresta sono i pi forti che sopravvivono.

Clara

Vorrei sentirti addolorato nell'ammettere l'esistenza di una legge cos spietata.

Marc

E' la legge della selezione naturale: ogni sentimentalismo di troppo.

Clara

Certo. L'importante sopravvivere, a qualunque costo. Ma chi ci riuscir, Marc, te lo sei chiesto? saranno veramente i pi forti, che battendosi possono soccombere, oppure i pi deboli, coloro che rinunciano alla lotta e si rassegnano?

(Un silenzio. Clara prende un giornale sul tavolo e lo apre)

Le avrai lette anche tu le nuove norme contro l'inquinamento atmosferico... in casa finestre chiuse e depuratori in funzione... quando la concentrazione velenosa raggiunge valori pi alti, c' un allarme che suona: allora bisogna aprire le bombole dell'ossigeno e in strada, nei punti pi critici, entrano in azione macchine con eliche agitatrici, per spingere verso l'alto le colonne di aria e disperderle.

Marc

Sono misure spiacevoli, ma necessarie se vogliamo difenderci.

Clara

Per difenderci dallinquinamento esterno; ma per quello dentro di noi, che misure ci sono?

Marc

Che cosa vuoi dire?

Clara

Come rimediare a tutto il male che c' nei nostri rapporti? non certo moltiplicando i focolai di peste come hai fatto tu.

Marc

Io sto solo difendendomi, lo sai.

Clara

E io che mi chiedevo perch i fiori non nascono pi!

Marc

Il mondo malato, forse moribondo.

Clara

Ci saranno pure da qualche parte degli angoli dove ancora possibile vivere.

Marc

Non ti illudere: il vento porta qui l'odore di putredini lontane.

Clara

Vale la pena cercare, non ti sembra?

Marc

Cercare come?

Clara

Abbandonare la citt, prima di tutto.

Marc

Abbandonare la citt? questo mai! qui c' il lavoro a cui ho dedicato la mia vita.

Clara

Qui c' anche un cappio che ti stringe la gola.

Marc

Sono riuscito ad allentarlo quello, e ormai non mi fa pi paura.

Clara

Non ti ho detto una cosa, Marc: domani parto con Natalie... ma non ho intenzione di tornare.

Marc

Hai deciso di lasciarmi?

Clara

Non ce la faccio pi, Marc.

Marc

Abbandoni la tua casa, la tua vita?!

Clara

Vieni anche tu con me.

Marc

E tutto quello che ho costruito in questi anni?

Clara

Saprai ricostruirlo in un posto pi pulito, pi adatto alla vita degli uomini.

Marc

Io non lascio il mio lavoro, te l'ho detto. Restami accanto.

Clara

Che cosa vuoi fartene di me? io ora non posso aiutarti, n capirti.

Marc

Insieme abbiamo affrontato tante difficolt, insieme supereremo anche questa.

Clara

Ora non me la sento, Marc.

Marc

E Susanna?

Clara

La porter con me. So che non me l'impedirai. Neppure a te pu far piacere che tua figlia cresca in un luogo dove lo spazio esistente conteso fra i topi e gli uccelli rapaci.

Marc

Qui non avete niente da temere, n tu, n Susanna.

Clara

C' la giungla a difenderci, adesso?

Marc

E se fosse? se questo l'ambiente cresciuto a nostra insaputa, fuori dalla nostra volont, perch non cercare di adeguarsi a quest'ambiente, perch non cercare di essere fra coloro che sopravvivono?

Clara

Affilare i denti e gli artigli, dunque? su questa strada di sopravvivenza io non ti posso seguire.

Marc

Neppure Jacques l'ha fatto, e hai visto la strada che ha scelto.

Clara

La mia non molto differente, lo so: si tratta sempre di una fuga. Ma neanche la tua quella giusta.

Marc

Quale bisognerebbe seguire, allora?

Clara

Non puoi farmi domande precise, perch non esistono risposte precise da dare.

Marc

Esistono azioni precise, per: abbandonare il proprio marito e la propria casa.

Clara

Spero che sia una separazione breve e che tu verrai presto a raggiungerci.

Marc

Sarebbe una sconfitta per me, e io cercher di evitarla con ogni mezzo. A me non piace perdere, lo sai.

Clara

Nemmeno in questo caso riesci a far tacere il tuo orgoglio?

Marc

Non puoi chiedermi di rinunciare a me stesso, qualunque sia l'occasione.

(Una pausa. Si levano alte strida di uccelli. Clara va alla vetrata)

Clara

Li senti? hanno fame... stanno cercando qualche vittima da spolpare...

Marc

C' anche uno dei soliti temporali in arrivo: mi sembra di aver sentito un tuono com' il cielo?

Clara

Coperto... ma qui sopra c' una ferita di sereno.

Marc

Una ferita che sta per aprirsi o per chiudersi?

Clara

Bisogna aspettare per saperlo.

(Marc si avvicina alla moglie davanti alla vetrata. Restano immobili a guardare fuori, mentre le strida dei corvi, sempre pi acute e pi aspre, riempiono tutto lo spazio.)

Fine

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