La storia dell’ umanità

STORIA DELLUMANIT

DA ADAMO ED EVA

AI GIORNI NOSTRI

RECITALPER RIDERE...E RIFLETTERE

COMICIT E DRAMMA

DA MESCOLARE O DISGIUNGERE

Ideato e scritto

da

ANGELA LONARDO

Codice iscrizione SIAE n. 239310

ADAMO ED EVA... IL PECCATO ORIGINALE?

ADAMO Lo dicevo io che non bisogna mai prestare ascolto a una donna! Quella una ce ne stava dint o Paradiso Terrestre e guarda che mha combinato. Neanche il tempo di nascere e gi va facendo guai.

EVA Mannaggia, da quando so nata che mi sento unincompresa. Adamo, che si crede tuttisso perch arrivato nel Paradiso Terrestre prima di me, mi d sempre la colpa di tutto quello che succede.

ADAMO(lamentoso) Stavo tanto bene da solo, in questo Eden-Partenope, co o sole, o mare, a tarantella e a sfugliatella... e mo guardate qua ch m successo: na costola mancante, no muzzico e vipera proprio nel posto pi delicato, ninfermiere che ci azzecca sopra na foglia e fico co lattk... Mi ha ostruito tutte le vie urinarie mi ha ostruito... e po, quilloturz e mela che m rimasto ncanna..!

EVA(contrariata) Mi rinfaccia che, pe fa nascere a me, lhanno sceppato na costola a pietto. E quant a fa longa! Ma io che centro? Quello, stato quel signore che abita sopra a noi che lha vulut da na compagnia. Invece e esse contento!... Adamo mi ha rinfacciato persino il fatto che avevo assaggiato il frutto proibito. Ma, secondo voi, io potevo mangiare uva, fichi e banane per tutta leternit? A me piacciono le mele.

ADAMO Mannaggia quella mela avvelenata dalla strega di Biancaneve! Ci mancavano pure le favole, ci mancavano. Stavo cos bene da solo e quel signore del piano di sopra, che non si fa mai e fatti suoi, dice che gli facevo tenerezza, che doveva darmi una compagnia...

EVA Che ne sapevo io che quella mela accuss bella putev essere tanto pericolosa? E Adamo, che fa tanto o saputiello, pecch non m a sceppava a mano e a jettava dint a mmunnezza? Se sapevo, quel fetente di frutto ntussecato, non me lo sarei mai mangiato.

ADAMO Che guaio! Se sapevo a jettavo dint a mmunnezza... quella mela fetente! Tutta colpa della donna e di quello che me lha messa vicino!

EVA Tutta colpa delluomo e di quello che me lha messo vicino!

ADAMO A quella femmina, non labbastava che lavevo regalato a pelliccia fatta con lunico leopardo che sera salvato da o diluvio universale, n labbastava che si poteva mangia tutto quello che si firava. No! Doveva mangiare per forza quella fetente di mela, che anche i sette nani le avevano detto: Eva, attient a te. La strega cattiva ti vuole avvelenare. Non mangiare la mela! e quella, niente, s mangiata met mela e lata met mha mpizzata mmocca... e mha avvelenato pur a me.

EVA E dire che i nani me lavevano detto: Eva, vedi che sulle mele nce sta o verderame, sono velenose. Pure quella scema e Biancaneve ci stava rimanenno secca. Se non era per il principe azzurro, e mo si scetava pi! Ma io sono troppo curiosa. Sapete com... o sfizio e assaggia...

ADAMO O serpente, che la strega di Biancaneve teneva arravugliato ncanna come a na stola, mi faceva sberleffi: Taggio fatto fesso, tie! T piaciuta a femmena, e mo so fatti tuoi. A quel punto, m venuta voglia e nce scamazza a capo a quella vipera velenosa e ho urlato: Wilma, dammi la clava!

EVA A quel punto, o serpente della strega s messo a sbeffeggia Adamo e quillo nce voleva scamazza a capa. Embe, pe cerca a clava, vai a chiama a Wilma? Ma chi , mo, sta Wilma?

ADAMO Sapete che mi ha detto Eva? E chi , mo, sta Wilma? Non sar mica quella smorfiosa co o tuppo rosso che va uccidenno e mosche c o DDT? e a clava ma sonata essa ncapa a me, accuss o serpente s fatto e meglio risate. Mannaggia Eva... e mannaggia a quann aggio mozzecato quella fetente e mela!

EVA Per colpa del serpente, dopo qualche mese, s abboffata a panza e ho sentito qualcosa che sarrevotava dentro di me.

ADAMO Dopo un po, a Eva, s abboffata a panza e, ancora pi strano stato che, ogni tanto, da dint a panza, se sentev e allucca come a quann fanno n incontro e pugilato.

EVA Quando ho fatto lecografia, ho visto che erano due feti che litigavano come i pazzi. Ho capito immediatamente che feti era il diminutivo e fetient. Comunque sia, a uno gli ho messo nome Abele, pecch teneva a faccia e piecoro, laltro lho chiamato Caino, pecch teneva na bella faccia... e strunzo. Questi nascituri, prima si so afferrati comm a duje pugili ncoppa o ring e poi Caino ha ucciso o frate Abele, strafugannolo c o cordone ombelicale.

ADAMO Io non saccio buono comm succieso che uno dei due ha ucciso allato. Io ho visto tutto dentro una specie di televisione. Sembrava e guarda quei film della Signora in giallo. stato un omicidio in piena regola, con laggravante dei futili motivi e della crudelt. Quillo feto e Caino, manco era nato, e gi era pronto per lergastolo.

EVA Cos, mio figlio Caino ha commesso il primo omicidio di tutta la storia dellumanit...

O secondo omicidio?... o facessio, affucann Adamo, pecch non mha avvisato che e mele ntorzano ncanna, abboffan a panza e fann asc e figli fetienti.

LE STRANE COPPIE

ELISA Cara, hai notato come sono cambiati gli uomini nel corso degli anni?Ricordo che mio padre apriva lo sportello dellauto a mia madre per farla salire. Mio marito, invece, monta sempre per primo e lo sportello me lo devo aprire da sola.

ROSSELLA Tesoro mio, anche mio padre apriva lo sportello a mia madre. (acida) Praticamente, glielo sbatteva in faccia. Mio marito Carmine? Anche peggio. Guarda qua: sono tutta piena di ammaccature. I primi anni di matrimonio, mi svegliava con un fior..!

ELISA Romantico! E adesso ti tratta male? Vedi, ho ragione io, anche Carmine cambiato! Persino lo stesso uomo pu non essere quello di una volta.

ROSSELLA Non hai capito! Mio marito mi svegliava dicendo: Ho i nervi...a fior di pelle, quindi sparisci. Cara la mia Elisa, non ho capito questo fior di pelle cos ma so che, quando diceva cos, erano mazzate. Secondo me, il fiore me lo voleva portare al cimitero.

ELISA Addirittura! Non ci posso credere. E io che pensavo che tuo marito fosse un uomo dolce e appassionato! (Tra s, sognante) Bello, amabile, caloroso!

ROSSELLA Se se! Dovresti vederlo. Mi urta, mi strattona, cominciando la mattina quando facciamo la lotta a chi deve usare per primo il bagno. A tavola, la fa da padrone. Guai a servirmi per prima e, se avanzato qualcosa, stai pur sicura, se la mangia lui...

ELISA Sono basita! Non mi aspettavo tanta brutalit e cafonaggine. E tu ti fai trattare cos?

ROSSELLAChe posso fare? Certo, ritaglio comunque i miei spazi! Quando lui non c, per esempio, mangio. Cos, anche se mi toglie il cibo dalle mani, io sono a posto e non resto digiuna. Di nascosto, vado anche in palestra. Che vuoi, devo tenermi in forma!

ELISA E se ti scopre?

ROSSELLA Non pu, perch sta fuori tutta la giornata. Il suo lavoro di camionista lo porta a girare tanto.

ELISA (pensierosa) Eh, lo so...lo so! Piuttosto, dimmi, quando torna a casa, che cosa gli dai da mangiare? Cos, per curiosit!

ROSSELLA E che gli preparo?! Secondo te, a uno che fa il camionista, lo posso accontentare con i sofficini, i bocconcini, le verdurine? Quello un bestione e, dopo una giornata a caricare e scaricare merce, guidare e mangiare un panino al volo, come minimo, una pasta al forno con le polpette gliela devo preparare. Ah, va pazzo anche per il polpettone e per la frittata di cipolle.

ELISA (Tra s) Ora si spiega come mai, ultimamente, gli puzzava lalito. (Rivolta allamica) Hai ragione. Anchio mi ammazzo in cucina per preparare pranzi sostanziosi. Tu lo sai, anche guidare un treno comporta spreco di energie e Bruno arriva sempre stanco, tanto stanco!

ROSSELLA(Tra s) Lo credo bene! (Rivolta allamica) Ma tu che gli cucini?

ELISAChe gli cucino? Gnocchi al rag, arrosto ripieno, parmigiana di melanzane! Ah, lultima volta, gli ho preparato una pasta e fagioli spettacolare!

ROSSELLA(Tra s) Ecco perch andava e veniva dal bagno! (Rivolta allamica) Dagli del bicarbonato dopo questi pranzi, altrimenti non digerisce bene e...non pu far fronte ai suoi impegni... sai com!

ELISAParli del treno?

ROSSELLA Parlo...s, va be, cambiamo discorso che tra poco li vediamo arrivare i nostri due maritini.

Entrano Carmine e Bruno. Carmine va verso Rossella e Bruno va incontro ad Elisa.

CARMINEEcco qua, io tutto il giorno a lavorare e tu che le la spassi con le amiche. (Ammicca guardando Elisa, che si pavoneggia, poi strattona Rossella per portarla via)

BRUNOPotrei dire anchio la stessa cosa (Ammicca guardando Rossella che ricambia lo sguardo complice. Anche Bruno prende sotto braccio Elisa ma con disprezzo e ammicca guardando Elisa)

ROSSELLAVisto? Poi dici che gli uomini non sono pi quelli di una volta. Secondo me, sono sempre gli stessi.

ELISAGi! Solo il mio pap fa eccezione. Tutto il resto del genere maschile? Assolutamente inaffidabile! Soprattutto, ha la mania di desiderare ci che appartiene ad altri. Noi donne, invece...

BRUNO e CARMINE (Insieme) Voi donne..? Peggio...molto peggio!

ELISA e ROSSELLA Voi uomini? Anche di pi!

SENTIERI ALTERNATIVI

Carissima Camilla,

ti scrivo perch sarebbe doloroso guardarti negli occhi e dirti che non ti amo pi, dopo tutto il tempo che abbiamo vissuto insieme. Come posso farti capire che, fino a dieci anni fa, eri cos diversa da farmi cadere ai tuoi piedi con uno sguardo, mentre adesso?... Sembravi cos fragile, timida... ed eri bellissima! Guardati ora. Sei amorfa, spenta, flaccida. Sei ingrassata oltre venti chili e non riesci a tentarmi. No, non riesci proprio pi a farti desiderare, anzi, vorrei solo fuggire da te... sto gi fuggendo da te. Desideri sapere il perch? Analizziamo il nostro rapporto: quella malignit che mi sputi addosso tutte le volte che litighiamo, la voce grossa che fai quando sono presenti i nostri amici pi intimi, le figuracce che mi fai fare! Ti sembra sufficiente? A me s... per permetterea qualcun altro di prendere il tuo posto. Ho tentato, lo sai, di farti ragionare, di farti riacquistare femminilit, di indurti ad avere pi cura del tuo corpo deformato dalla cellulite. Ti sei ostinata a non capire che volevo riavere la Camilla che avevo conosciuto a ventanni. Sei stata tu, con i tuoi malumori, le tue sfuriate, il tuo dispotismo ad allontanarmi sempre di pi. Ho incontrato unaltra persona, certo. Ho conosciuto Cicci. E allora? Cicci non come te. Mi ha fatto ritrovare la voglia di vivere, che tu avevi soffocato con quelle continue critiche. Se mettevo la camicia celeste tu volevi che la indossassi a righe e se indossavo quella a righe tu mi chiedevi perch non mettessi la polo, ch cos non dovevi stirare. Camilla, io ti ho amato alla follia ma non posso pi sopportarti. La notte russi come una mitragliatrice, occupi tutto il mio spazio e mi colpisci sulla faccia, con quelle mani da cicciona, ogni volta che cambi posizione. Mi hai fatto cadere dal letto almeno tre volte e sappi che non per niente piacevole. Cicci, invece, ha una delicatezza! Durante la notte, non si agita, non fa strani rumori con il naso e poi... mi riempie la vita di dolcezza. A proposito di dolcezza, finalmente ti posso confessare che il panettone che preparavi ogni settimana sembrava fatto col piombo fuso. Facevo solo finta di mangiarlo mentre, invece, lo andavo a sbriciolare nellorto per darlo alle galline e ti dir... che pure loro lo rifiutavano sdegnosamente. Non te ne sei mai accorta perch, in fondo, non ti sei mai accorta nemmeno di me, della mia tristezza, della mia solitudine. In casa, mi hai fatto sentire sempre una nullit. Cicci no, Cicci mi guarda negli occhi e capisce ogni mio sguardo. Mi fa sentire importante, mi valorizza. Con Cicci non c bisogno di parlare perch i suoi occhi penetrano la mia mente e ne afferrano ogni turbamento, ogni ansia.Con Cicci ho ricominciato a vivere, a ridere, a guardare il mondo con occhi nuovi. Lo so, mi dovrei sentire un vigliacco ma, cerca di capire, non posso distruggere la mia vita per una donna che, sventuratamente, ho sposato dieci anni fa e che mi ha profondamente deluso.Con Cicci ho ritrovato il mio equilibrio, ho riprovato quellamore che credevo di non poter pi sentire per nessuno. Con Cicci mi sento compreso, libero di parlare senza cadere in polemiche inutili e poi, cucina da urlo e mi vizia, mi coccola come mai nessuno, nemmeno la mia mamma.Tu sei una vipera velenosa. Non hai fatto altro che intossicare la nostra vita con problemi che creavi apposta per tormentarmi. Sei stata perfida con me e persino con quella santa donna di mia madre, che ti voleva bene come a una figlia. Ora basta! Adesso sono qui, in un posto che non ti sveler, e Cicci... Cicci qui con me. Mentre ti scrivo, in bagno. Ecco, vedo che ne esce con laccappatoio aperto. Sapessi quanto mi piace! Ha un corpo statuario, tutti i muscoli torniti e lisci come seta. Ora ti lascio, non me ne volere. Quando una donna invade la tua vita invece di riempirla damore, quando ti soffoca, ti annulla, pu succedere che prendi altre strade. Comunque, ti ho voluto bene ma adesso Ciro la persona con cui voglio vivere il resto della mia vita. Si stava radendo, poco fa, ma gli ho chiesto di tenere i baffi, perch mi piace quel solletico sulle labbra quando mi bacia con passione. Ciao, Camilla. Un abbraccio, senza rancore.

Tuo Alberto.

CARMELA, LA REGINA DELLA CASA

Mio marito mi dice sempre: Carme, tu sei la regina di questa casa.

Mi faccio un po di conti, perch fessa non sono, e i conti non tornano. Facciamo qualche considerazione: la regina Elisabetta tiene novant anni e non lho mai vista co no mandesino davanti. Mathilde del Belgio, nonostante che tiene quattro figli, non mi risulta che ha mai fatto lavori domestici. Margherita II di Danimarca, secondo voi, va a fare la spesa? Ma manco pe suonno. La verit che a noi donne ci hanno inguaiato le favole, con tutte quelle storie di regine e principesse.E s! Vi ricordate la bella addormentata, Biancaneve e i sette nani, la principessa sul pisello? Quella a cui do la colpa maggiore, per, Cenerentola. Ma vi pare possibile che una che sta sempre a pulire il camino, sfaccenda dalla mattina alla sera dentro una casa che fa schifo, tiene i vestiti tutti stracciati, allimprovviso, piglia e si trasforma in una principessa. Ma almeno un pedicure, prima di mettere la scarpetta, se lo doveva fare o no? E mica finita qua. A cocozza che si trasforma in carrozza, i surici che le cosono o vestito. E noi femmine che, come a tante sceme, ce lavimmo creduto e aspettiamo ancora il principe che ci invita al ballo. Se era una e nuje, aveva voglia e continua a si magna a cenere d o camino! Io, la zucca, tuttal pi, la posso cucinare. Per quanto concerne i topi, altro che cucire i vestiti, quelli mhanno rosecato tutti i mobili e shanno fottuto pure e nucelle che tenevo conservate.E poi, cu e calli che mi so venuti a forza e sta allerta, devo porta le pantofole pure quando vado a fare la spesa, figuriamoci se mi metto a balla!

Vogliamo parlare della bella addormentata? Aveva voglia e continua a sunna! Ma quale principe!... ma quale bacio!... solo fatica trovava, se si svegliava. Io mavesse fatto aticientanni e suonno invece e me fa o core tanto appriess e figli che non vonno studia, no marito che non fa niente d a mattina a sera, e panni che sanna lavaLa principessa sul pisello quella po! Sentiva sto pisello pure da sotto o materasso!? Mah! Non voglio fare commenti velenosi, perch se no dice che sono io la fetente, per ci tengo a dire che, quando me ne vado a dormire, io non sento neanche le pietre, figuriamoci se voglio senti o pisello. Biancaneve, poi mi fa proprio ridere. Niente meno, i nani ti dicono che non devi aprire a nessuno e tu che fai? Apri proprio alla strega, che una volta ti vuole stritolare con i nastrini colorati, unaltra volta ti vuole avvelenare col pettine e tu pure a terza vota le vai a rapri... pe ti fa soffoca co na mela ma allora si proprio scema, figlia mia! Io non credo pi alle favole che sono anni, e non credo pi neanche a mio marito quando mi dice: Vedrai, un giorno ti porter a fare un bel viaggetto. Aspettiamo che i ragazzi crescano un altro poco.I figli so addiventati duje babbasoni e nujestammo sempre qua. Ma quale viaggio! Io lunico viaggio m o faccio dopo che maggio bevuto qualche bicchier e vino pe mi scorda tutte e miserie d a vita.Il principe azzurro! Seh! Mio marito mi pare luomo di Neanderthal. Quand a mattina si sceta, io m aggia gira a quellata parte pe non o vede, se no me ntossico a jurnata. E che soggettone! Vuje non vi potete immagina che cos il mio principe consorte.Quello mi fa fatica dalla mattina alla sera, altro che regina della casa!E poi, diciamolo, io vedo che tutte le regine tengono una corona in testa.Io, in testa, tengo solo un cerchio dovuto a o mal e capo che m venuto a forza e struscia dint a casa.Adesso vi saluto, mi prendo un bel cachet, accuss mi passa o dolore dint a capoccia, e poi lavo tutti i piatti, prima e me ne j a durmi. S, proprio vero, io sono la regina della casa ma vuje non sapiti quante vote me venesse o desiderio e abdica!

ANTONIETTA, LA REGINA DEL RICICLO

Mi chiamo Antonietta e mi posso considerare, a pieno titolo, la regina della raccolta differenziata.

Il primo rifiuto che mi toccato riciclare stato Gennarino mio. E s, perch, dopo averlo conosciuto bene, tutte le altre donne lo avevano scartato. E mo, secondo voi, chi se lo poteva sposare? Solo io potevo fa sto guaio! Io valorizzo tutto: le lattine vuote diventano portavasi per il prezzemolo, le cassette della frutta diventano poltroncine, le calze che dovrei buttare le infilo dentro i cuscini per farli pi soffici e voluminosi.Insomma, tutto acquista una nuova vita e anche Gennarino. Quando lho conosciuto, era stato appena scaricato da una signora col pallino del venerd. La femme fatale gli dava appuntamento tutti i venerd nella garonnire di un amico, in piena campagna. Dopo due anni, questa bella signora, sposata con due figli, lha lasciato perch dice che era stanca di vederlo solo il giorno che suo marito si assentava per andare dal dentista. Lei voleva un amante per tutta la settimana e cos se n trovato un altro e il marito della bella... s fatto quattro anni e ortodonzia.Qualche tempo prima, il mio uomo si era fidanzato con una donna molto bella, solo che questa faceva linsegnante e, poich Gennarino ignorante come una capra, dopo un po, lei lha mollato perch se ne vergognava assai. Ancora prima, era stata una fruttivendola che laveva lasciato quando si era accorta che tutte le clienti chiedevano il prezzo delle scarole guardando i capelli di Gennarino mio.Adesso che me lo sono pigliato io, dandogli nuova vita, Gennarino i capelli non li tiene pi.Ma meglio cos, perch a me piacciono tanto i pelati... ma talmente tanto che, quando vado al supermercato, non compro pi la passata e nemmeno i pomodori ciliegini.Il nostro rapporto? una favola. S, la favola della bella e la bestia, solo che lui non si trasforma mai in un principe, perch rimane sempre una bestia, e io bella non sono pi perch, nella vita vera, gli anni passano e le rughe segnano.Solo lo spirito rimane giovane, perch ci metto tanta filosofia per sopravvivere alle ingiurie, ai litigi, alle offese e alle mazzate. S, confesso che ogni tanto abbusco pure. Gennarino, prima di manomettermi, mi dice: Ntune, non mi scocciare con questa mania del riciclo. Quanto a fai lunga tu esta munnezza, ma chi ti credi dessere? Pe spara e pose, con le amiche, che sei all'avanguardia, mivolissi fa passa a jurnata a separa e tappi e plastica da quelli di sughero, il vetro dalle lattine? E poi, tutta quella superbia che ti fa credere d essere la regina della differenziata!E cos, mha ncoperchiato no bidone d a munnezza n capo e, adesso, faccio la regina dei rifiuti co sta corona ncapo.

LA REGINA DEI BILANCI

Pare che si vede, no? Sono una donna prorompente. Mio marito dice sempre che dovrei togliere il pro. Dice: Catari, come prorompi tu, nessuno lo sa fare. E meno male, perch se no, stando a quello che pensa lui, io non avrei nessuna qualit.Invece, so cucinare, so tenere la casa a posto, so badare ai figli. Se mio marito dovesse pagare una governante per farele stesse cose chefacc io, chi sa quanto gli costerebbe. Invece, con il mio lavoro di casalinga, contribuisco a mantenere un equilibrio nelleconomia familiare.Una volta, sapete Pasquale mio cosa mi ha detto? Mi ha detto: Catari, ma lo sai che, con te, il patrimonio familiare ci guadagna? Quando ci siamo sposati, eri una bella utilitaria, maneggevole, prestante, di piccola cilindrata, al massimo, potevi valere 12.000 euro, mentre adesso mi ritrovo con un tir pi rimorchio, na cosa esagerata. Cara Caterina mia, cos fai crescere anche il PIL.E infatti... devo andarmi a fare una ceretta ogni quindici giorni, se no sembro Conchita Wurst, sapete, quella cantante con la barba, che mia suocera a chiama Cita Wurstel, praticamente... na scigna fatta a forma e sasiccia. vero, sono un po ingrassata, ho i peli che crescono a vista docchio, la pettinatura stile carciofo co tutt e spine ma, quando ero giovane, ero bella, bella assai.Mio marito, invece, scarrafne era e scarrafne rimasto. Dire che brutto sarebbe come fargli un complimento. semplicemente inguardabile.Eh! Ma, secondo voi, perch me lo sono sposato? Proprio per non avere concorrenza.E chi se lo piglia pensavo io, quello accuss brutto.Ma io non sono molto fortunata nella vita. Non mi ero fatta bene i conti.Sapete come si dice: lamore cieco, e mio marito non va a conoscere una che cecata e, non vedendo quanto brutto, se l arravogliato? Io ho pensato: S, ma lamore sar pure cieco ma non sordo, perch ci vuole pure a recchia bona pe sopporta quella voce a trombone che tiene Pasquale. E, secondo voi, non si scoperto che quella femmina che si tiene a mio marito fa parte della Lega del filo doro? Sorda, cecata e non tiene manco lodorato perch, diciamolo, dopo dodici ore di fabbrica, mio marito, quando torna a casa, fete peggio e no ciuccio!Poi dicono che la donna la regina della casa... E gi! Infatti, pe corona, io tengo na nzert e corna accuss.

QUESTIONE DI MILLIMETRI

MARITO Che monotonia!... Che palle! Sulla porta di casa, dovrebbero mettere uninsegna con scritto: Museo archeologico. E s, quella mia moglie fissata con i soprammobili. Da che ci siamo sposati, ne ha collezionati migliaia. Ma che ndda fa? Poi, quella mania di metterli tutti in ordine, pi grandi, pi piccoli, pi larghi, pi stretti, tutti allineati, intere giornate dedicate solo a quello... Sapete che c? Che mi so scucciato!

MOGLIETesoro, si pu sapere chi ha messo lelefantino piccolo dietro a quello grande?

MARITO Che cosa vi avevo detto? Mo cominciammo nata vota! Mamma mia e che rottura!(rivolto alla moglie) Siamo solamente io e te, in questo museo... volevo dire in questa casa. Io non ho toccato niente, dunque...

MOGLIE Nemmeno io ho toccato niente, ... dunque?

MARITO (tra s) Mannaggia la miseria, mannaggia! (rivolto alla moglie) Cara, se lelefante piccolo sta dietro a quello grande non muore nessuno e, comunque, basta scambiarli di posto e tutto torna come prima.

MOGLIE E no! Non torna come prima. Per prendere le misure precise, avevo usato il metro, che adesso non riesco pi a trovare. Lo sai benissimo che mi rende nervosa la mancanza di simmetria.

MARITO Deve essere per questo che ha sposato me. Sono un uomo simmetrico, geometrico, praticamente perfetto!

MOGLIE Che cosa farfugli, invece di darmi una mano a cercare il metro?

MARITO Niente! Pensavo ad alta voce. Piuttosto, tesorino, invece di arrovellarti con le simmetrie, pensa che oggi festa. Perch non andiamo a cena fuori e ci godiamo la serata? Ti porto in un ristorantino romantico e, se ci rimane tempo, andiamo al cinema a vedere un bel film, poi si vedr... chi lo sa?... Ti va?

MOGLIE No, se non trovo il metro per prendere le misure e sistemare gli elefantini come dico io.

MARITO Per una volta, solo per una volta, ma lascia che il mondo vada come vuole, che gli elefantini, su quel mobile, stiano un po come vogliono. Non ne va della vita di nessuno. E che diamine! La tua unossessione.

MOGLIE Non unossessione, una necessit dellanima.

MARITO Dellanima? Ma cosa cambia se tra elefante grande ed elefante piccolo ci sta un centimetro in pi o in meno? Che cosa cambia? Ascolta, io non ne posso pi! Se vuoi uscire con me bene, altrimenti, questo giorno di festa te lopassi da sola, anche perch, secondo me, tu non sei pi una donna, sei diventata una mummia! Putissi j dint o museo.

MOGLIE(pensierosa, si guarda allo specchio) Credi davvero? Ho tante rughe? Forse hai ragione e non sono nemmeno tanto simmetriche. Guarda qua, ne ho una al centro della fronte che, per, sembra leggermente spostata a destra, non trovi?

MARITO Facciamo una cosa: troviamo il metro e misuriamo la distanza esatta che ha quella ruga dal centro della fronte. Unaltra, simmetrica... a sinistra... con misure prese al millimetro... te la faccio io... con una coltellata!

MOGLIE(risentita) Ecco qua, ecco qua! Due minuti fa la cenetta, il cinema e chi sa quali desideri nascosti e adesso addirittura arriviamo allarma bianca! Ho sposato un mostro, ecco chi ho sposato.

MARITO Meglio un mostro che una mummia fissata con i millimetri. A casa di mia madre cera il disordine. Ah, che bello! Cera il caos pi totale. Quando Dio osservava casa mia, pensava di dover rifare tutto daccapo ma, intanto, io ero felice. Con te, invece...

MOGLIE Che cosa vuoi insinuare? Che con me non sei felice? E io che passo tutta la giornata a mettere in ordine pensando di farti un favore! Le camicie stirate che sembrano appena uscite dal magazzino, le scarpe appaiate e lucide, i calzini ben accoppiati e messi in ordine, al centimetro...che cosa vuoi di pi dalla vita?

MARITO Voglio la tua attenzione, voglio vivere nel disordine ma desidero che il tuo tempo sia dedicato a noi due. Voglio uscire, passeggiare, fare un viaggio insieme a te, invece di passare il tempo a leggere un giornale in attesa che tu appaghi le tue fissazioni! Sono stanco. Fatti visitare, perch qua rasentiamo la follia con questa cura maniacale per lordine.

MOGLIE(si riscuote, un po imbambolata)Forse hai ragione tu, devo aver proprio esagerato con questa fissa per lordine.

MARITO (Molto ma molto perplesso) Ges, che cosa successo? Sogno o son desto? Mia moglie che mi d ragione? Mia moglie che ammette di essere fissata? Che stia guarendo? Dio, ti ringrazio! (Rivolto, di nuovo, alla moglie) Allora vestiti, truccati, fatti bella per me (si frega le mani) che usciamo!

MOGLIE(sorridendo) Vado! (Fa per avviarsi ma torna indietro)Tesoro, tu intanto cerca il metro...devo controllare se la gamba destra del collant esattamente della stessa misura della sinistra. (Si avvia di nuovo ma torna ancora indietro) ...ah, e devo misurare la piega dei pantaloni, sai, per accertarmi che siano esattamente della stessa lunghezza... (Si riavvia ma ancora una volta torna indietro) ... ah, dimenticavo! Devo controllare le maniche della camicetta. Sai com, potrebbero non essere proprio proprio uguali... come dire? al millimetro.

MARITO (invasato) Certo, cara! Eccolo il tuo metro...

(Tira fuori il metro di stoffa che aveva nascosto in tasca e prende la moglie per la gola, nel tentativo di strangolarla)

PSICANALISI

UNA DONNAChiedo scusa, questo lo studio del dottor Andreoli, lo psicanalista?

UNO STRANO PSICOLOGOS, certo. Si accomodi.

UNA DONNAGrazie, ma non vi disturbate, tanto, andr via subito.

UNO STRANO PSICOLOGOMa no, laprego, si stenda pure su quel lettino e mi dica: cosa posso fare per lei?

UNA DONNA(La donna si distende ed esclama tra s)Ah, cos mi riposo un poco. Mamma mia e come mi fanno male i piedi!(Poi, rivolta alluomo) E che volete fare? Niente. Io sono qua solo per una questione di igiene...

UNO STRANO PSICOLOGO (tra s) Mentale, s s, igiene mentale. (rivolto alla donna) Allora, nel posto giusto.

UNA DONNAMeno male! Credevo di aver sbagliato indirizzo.

UNO STRANO PSICOLOGOMi dica, lei soffre di complessi?

UNA DONNADa quello che so, forse... di un complesso dinferiorit...

UNO STRANO PSICOLOGOUna bella donna come lei! Ma via!

UNA DONNABeh, a pensarci bene, credo di avere anche il complesso di Biancaneve. Le altre donne sembrano tutte invidiose della mia bellezza e... vorrebbero avvelenarmi. S, sono sicura: mi vogliono avvelenare.

UNO STRANO PSICOLOGO(tra s) Mania di persecuzione! Andiamo bene! (rivolto alla donna) Continui, lascolto!

UNA DONNADi tanto in tanto, mi prende anche il complesso di Cenerentola: sfaccendo dalla mattina alla sera e aspetto sempre che venga un principe azzurro a liberarmi ma, fino ad ora, non si presentato nessuno.

UNO STRANO PSICOLOGO(tra s) La poveretta vive nelle favole. (rivolto alla donna) Mi dica, per caso soffre anche del complesso di Elettra? Sa com, non c figlia che non voglia uccidere la propria madre per prenderne il posto, accanto al padre.

UNA DONNAO che?!Vicino a mio padre? E mica so scema! Quillovott e mani! No no, Elettra non contemplata. Io, per colpa di quelluomo, me ne sono scappata da casa, mentre mia madre, poverella, si rassegnata. Se potessi, piuttosto, ucciderei mio padre... solo che non teng o curaggio!

UNO STRANO PSICOLOGO(tra s) Mania omicida! Qui si va di male in peggio! Meno male che io ho il complesso di Peter Pan, cos non corro il rischio di sposarmi! Le donne? Sono tutte potenziali assassine! (rivolto alla donna) Ora mi dica, prende farmaci?

UNA DONNAE come no! Aspirina contro il raffreddore, supposte, con decenza parlando, per la stitichezza, sciroppo per la tosse e...

UNO STRANO PSICOLOGOIntendevo psicofarmaci.

UNA DONNAE che ne devo fare? Mica soffro dinsonnia. Io, la sera, mi ritiro a casa talmente stanca che, come metto la testa sul cuscino, maddormo, crollo... stecchita!

UNO STRANO PSICOLOGOBeata lei!Io, invece, sono sotto Dogmatl 200 e Drmicum.

(La donna guarda in alto per vedere cosa vi sia sopra luomo che ha difronte)

UNO STRANO PSICOLOGOMa dove guarda?

UNA DONNAVoi avete detto che state sotto... non ho capito a chi ma io non vedo anima viva. Forse siete voi che vi siete impressionato. State tranquillo, non state sotto a nessuno.

UNO STRANO PSICOLOGOIntendevo dire che assumo farmaci per dormire ed altri contro la depressione.

UNA DONNAScusate, ma assumete anche il personale?

UNO STRANO PSICOLOGOSenta, forse non il caso di continuare. Con lei non ci sintende per niente! Su, si alzi da quellettino, anche perch, tra poco, arriva il dottor Andreoli e, se mi trova in compagnia di altri pazienti, mi fa una lavata di testa.

UNA DONNAStanno pure i parrucchieri in questo studio? Aeh! Cos mi toccher lavorare ancora di pi!... Per, pensandoci bene, potrei chiedere un salario pi alto. S s, a pensarci, molto meglio cos... decisamentemeglio!(Si frega le mani)

UNO STRANO PSICOLOGOForse non ci siamo capiti. Lei, ora, deve uscire da questo studio, ha capito?

UNA DONNAMa scusate, io volevo prima sapere se mi prendete per pulire. Ho fatto tanto per trovare questo studio e adesso me ne volete mandare?

UNO STRANO PSICOLOGOMa... chi lei, mi scusi?

UNA DONNASono la femmina delle pulizie. Ho letto linserzione ncopp o giurnale e sto cc, o berit! Piuttosto, se o dottore non siete voi, che ci fate in questo studio, fatemi capire.

UNO STRANO PSICOLOGO (inizia ad avere strani tic) Sono qua per controlli. Sono un paziente del dottor Andreoli.

UNA DONNA Un paziente?!

UNO STRANO PSICOLOGOCerto! Lo sto aspettando. Avevamo un appuntamento. Ultimamente,oltre linsonnia, la depressione, una leggera mania di persecuzione e complessi di inferiorit, superiorit e disturbo bipolare...

UNA DONNA(tra s) Bipolare! Mo capisco! Questo un eschimese! Perci non o capisco quanno parla!

UNO STRANO PSICOLOGO ... soffro anche di manie... di manie omicide...

UNA DONNA (spaventata, indietreggia) Uh, Maronna mia!

UNO STRANO PSICOLOGO ... verso le donne... soprattutto...quelle donne... fissate per la pulizia! (scoppia in una risata inquietante e comincia a rincorrere la donna, che scappa via di corsa.) Ah, ah, ah!

PRESUNTO COLPEVOLE

(Il giudice porta, allacciata al collo, una pettorina bianca)

GIUDICESignora, prima di sedervi al banco degli imputati, strofinate i piedi su questo zerbino e infilate le pattine. Mia moglie tiene molto alligiene, sapete? Ha appena passato la cera.

IMPUTATA Signor giudice, non potrei mai salire con i piedi su uno zebrino. Sono una convinta animalista e, inoltre... sono tifosa della Juve.(tra s) ma... non capisco come si fa a infilare le piantine nella cera.

GIUDICEAggiunger questaltro capo dimputazione: la signora qui presente tifosa di una squadra straniera, e...sembra non intendersi molto di italiano.

IMPUTATAStraniera? La Juventus una squadra torinese.

GIUDICE Parliamo di Piemonte, dunque non una squadra campana. Fedifraga!

IMPUTATASentite, signor giudice, mi volete processare per il presunto omicidio di mio marito o perch sono tifosa di una squadra piemontese? Fatemi capire.

GIUDICE Voi siete qui principalmente perch avete commesso un delitto gravissimo.

IMPUTATASignor giudice, io sono innocente.

GIUDICE E allora, poggiate la mano qui (Porge allimputata un piccolo vocabolario della lingua italiana, il Devoto-Oli) e giurate di dire la verit, tutta la verit, niente altro che la verit. Dite: Lo giuro!

IMPUTATAScusate, ma questa non la Bibbia, un vocabolario della lingua italiana. Sta scritto Devoto-Oli.

GIUDICE Lo vedete? un devoto, quindi con la Bibbia cazzecca e poi, diciamo la verit, un vocabolario serve sempre. Litaliano? una lingua straniera e anchio litigo spesso con i congiuntivi. Sapete com, a furia di circondarmi dignoranti, qualche strafalcione capita anche a me. Allora, dite: Lo giuro!

IMPUTATAVa bene! Va bene! Lo giuro, pe quant vera a Maronna e Muntuvergene! Ogni tanto, per, lo fate consultare anche a me questo Devoto? (Fa una genuflessione)

GIUDICE Certamente! (tra s) Ne ha davvero tanto bisogno! (Rivolto alla donna) Veniamo al dunque. Ditemi, che ora era allora del delitto?

IMPUTATAE che ne so? Io ero sola in casa e non tenevo lorologio. Mio marito non si era ancora ritirato e, quando si ritirato, ...era gi morto.

GIUDICE Capisco! (Tra s) Mi sorge un amletico dubbio: come avr fatto a ritirarsi se era gi morto? Mah! Qualcun altro deve averlo ritirato. (Rivolto allimputata)Signora, avevate uno scontrino per il ritiro di vostro marito o avete mandato qualche persona di vostra fiducia?

IMPUTATA(Tra s) Uno scontrino? E che stammo a lavanderia?! (rivolta al giudice) Ma che cosa volete dire? Siete impazzito? Mio marito si ritirava da solo, prima di morire e anche dopo morto.

GIUDICE Lasciamo perdere! Passiamo, piuttosto, al metodo usato per lomicidio. Mi risulta che vostro marito stato avvelenato. Sapete dirmi qualcosa a riguardo?

IMPUTATAAvvelenato? Non so... non ricordo... non mi pare.

GIUDICE Di solito, che cosa gli davate da mangiare?

IMPUTATAPasta al forno...

GIUDICE Mmh!

IMPUTATARotolo di carne ripieno...

GIUDICE Buonissimo!

IMPUTATAFrittata di cipolle...

GIUDICE Beh, un po pesante ma... eccezionale! Ditemi, per, quello che gli avete cucinato lultima volta.

IMPUTATAUn bel pan brioche ripieno al presutto.

GIUDICE Svengo: il mio preferito! Mi pu dare la ricetta, che la trascrivo? Sapete... per mia moglie

IMPUTATAGuardate qua! Ce lho in borsa. Potete tenerla, prego! (Porge la ricetta al giudice)

GIUDICE(legge) Farina, lievito fresco, due uova, burro, latte, zucchero, sale, presutto cotto... forse volevate scrivere prosciutto. Scusate, mi potete dire che tipo di prosciutto?

IMPUTATANo, no! Non prosciutto, proprio presutto. Sapete, era di provenienza cinese. Quello mio marito, per risparmiare, accattava sulo schifezze. Poi, ci lamentiamo che morto avvelenato!

GIUDICE(medita) Credo di cominciare a capire. (rivolto allimputata) Scusate, signora, per caso avete ancora un pezzetto di quel pan brioche?

IMPUTATAE come no! Ce lho qua, una fetta intera, dentro la borsa. Me lo dovevo mangiare dopo ludienza ma... meno male che non ne ho avuto il tempo, se no mi avvelenavo pure io.

GIUDICE(con aria diabolica) Datemi quel pezzo di pan brioche, presto! Vado da mia moglie ma voi...(guarda la donna con aria sognante e innamorata. Prende la sua mano e la bacia appassionatamente) aspettatemi qui. Non vi muovete! Arrivo subito.

IMPUTATAE chi si muove! (tra s) Ma che gli preso? Questo deve essere veramente pazzo!

GIUDICE(Ha in mano un pacchetto con dei dolci che poggia su un ripiano. Strofina le mani con soddisfazione) Fatto! Ci siamo liberati di lei: aspirapolvere la mattina alle sei, lavatrice h 24, lavastoviglie tre volte al giorno e di mangiarenon se ne parlava proprio. Non ne potevo pi di lei.

IMPUTATA(impaurita) Ma perch parlate al passato?... vostra moglie...

GIUDICE Stecchita! Mai pan brioche fu pi provvidenziale.

IMPUTATA( sempre pi intimorita) Mamma mia! (cerca di riaversi, rivolgendosi al giudice quasi con soddisfazione) Ecco qua! Adesso siete pure voi un presunto colpevole.

GIUDICE Assolutamente no! Mica sono stato io, stato il presutto a uccidere mia moglie. Ora io e voi... posso darvi del tu? (lei annuisce ma terrorizzata) ... io e te, potremo vivere insieme cucinando e (apre il pacchetto dei dolci e ne mangia uno) mangiando come piace a noi. (Asciuga la bocca con la pettorina.)

IMPUTATA(Meditabonda) Adesso capisco a cosa serve quel bavaglino. (Rivolta al giudice) Quindi, dicevamo, non siamo noi i presunti colpevoli!?

GIUDICE Mia cara, io ho la coscienza a posto e cos posso assolvere anche te, in nomine Patris et Filii et SpiritusSancti.

IMPUTATA(si genuflette) Amen! ... E il presutto?

GIUDICE Assolviamo anche lui. In fondo, soltanto un presutto colpevole!

CRONACA ROSA DA ITACA

ULISSE Ma chi me lha fatto faredi tornare a Itaca. Stavo tanto bene a Troia, che gi o nome ti fa addicria, e invece me ne so tornatoin mezzoai Proci che, ...lasciamo perdere, va! La colpa di Penelope che mi telefonava tutte le sante sere pe mi fa ritira a casa, con la scusa che quel Procio di Antinoo la insidiava.

PENELOPE Ma chi me lha fatto faredi telefonare tutte le sere a Ulisse pe o fa torna a casa! Solo di tariffazione telefonica che m costata. Se sapevo,lo lasciavomiezzoTroia co tutte quellepiezz e... lucciole che lallisciavano e si strusciavano pe cuollo. Tanto, io non sono gelosa. Che me ne importa! Facesse quello che vuole. Mo, invece, sono servizi inpiche devo fare: lava, stira, ... e poi... rifa quillo lietto e ligname. Pensate che, invece e rimbocca e lenzole, gli devo fare ogni tanto una piallata.

ULISSE Ma chi a pensa, quella femmina che, dopo partorito o figlio, s ngrassata, s arrepecchiata, non fa pi servizi dint a casa e pensa solo a tessere la tela? Pensate che, tanto che prova piacere nel fare le tele, ha chiamato il figlio Tele-maco, che sarebbe un nome composto da Tele, che lei produceva in quantit industriali, e lumaco pecch o criaturo tardava a nascere. O parturett dopo dodici mesi e gestazione, come se fosse n asinello. Quello perci diventato no ciuccio.

PENELOPE E poi...sapete... Antinoo mi faceva (ammiccante)...o filo, accuss io tessevo ancora dipi, voicapit a me. Na vota pe tessere piin fretta, pigliai na ncapatasopra a quel letto. Io lavevo detto che era meglio di gommapiuma, invece Ulisse aveva voluto fa quillo mausoleo conun albero di aulivo...che ancora pituosto.

ULISSE Quando sono tornato a Itaca, lunico che mha fatto festa stato Argo, o cane. P a contentezza stramazzato nterramuorto, povera bestia. Intanto, aggio trovato e Proci che facevano feste, festini e mi portavano pure i forestieri in casa. Mi pareva e sta dint a nu centro per limmigrazione.

PENELOPE Quando tornato Ulisse, poco c mancato che non mi trovava dint o lietto co Antinoo. Aggio fatto appena a tiempo a me da na rassettata. Che paura! Mi sono subito messa a tessere la tela, tanto per darmi un tono.

ULISSE Tutt e juorni, pe loro, erano feste comandanti e siingozzavano...e bevevano come i Proci (appunto)...

PENELOPEQuelbaccaldi mio marito sicuro che io penso sul a isso. Povero illuso! Che si credeva, che mentre isso s a spassava dentro Troia, io mi stavo conle mani in mano? Ma che! Tutti e centootto Proci, tutti, sono passati su quel legno di aulivo. Ho fatto una tela per ognuno di loro. Per la troppa attivit, sono invecchiata e mi sono abboffata, pure perch mangiavo esageratamente con tutte quelle feste, festini e forestieri in casa. (ammiccante) A proposito e forestieri...

ULISSE Quando sono tornato a casa, la cosa che mi ha colpito di pi stata quella puzza strana che sentivo in camera da letto. Mi pareva na stalla. Era la stessa puzza che si sentiva addosso ai Proci. Mah! Quella, Penelope era troppo indaffarata con la tela per pensare a pulizza e stanze. Niente meno, aggio trovato qualche centinaiodi tele tutte annaccuvate sott o lietto.

PENELOPE Pure i forestieri si so fatti na bella... piallata, sul legno di aulivo. La dovevo fare, o no, unesperienza esotica? Cos, qualche tela lho tessuta pure per loro e con che soddisfazione, voi non potete immaginare.

ULISSE Mi sentivo quasi in colpa per il fatto che a Troia mero dato tanto da fare...e non solo per combattere contro i troiani...Avevo deciso, dunque, di tornare a Itaca e troncare tutti i rapporti con le altre donne. Povera Penelope, una donna tutta dun pezzo...non si meritava di essere tradita. Solo che Calipso non mi lassava e pere. Telefonava tutte le sante sere per costringermi a uscire. Io, a Penelope, dicevo che era un dirigente, per una riunione di lavoro.

PENELOPE Ma chi sar questo commendator Calipso che telefona tutt e sere pe fa usci a mio marito?Riunioni di lavoro? In piena notte? Non lipu faredigiorno, sti convegni? Io vedo che Ulisse si ritira la mattina presto con le occhiaie, che mi pare nu muorto scavato e io, pe o rinforza, sono costretta a fargli uno zabaglione di cinqueuova, con laggiunta di marsala, e perdo del tempo prezioso che mi servirebbe per tessere altre tele. A volte mi sento un po in colpa con Ulisse ma, sapete com, filare la tela a me...me piace assai!

UN GIRETTO PER VERONA... PASSANDO DA NAPOLI

GIULIETTA Mi chiamo Giulietta. Sono nata a Napoli ma, per mezzo che mio padre fa il carabiniere, ci siamo trasferiti a Verona e l succies quello che non doveva succedere.

ROMEO Mi chiamo Romeo e Vengo da Napoli. Sono capitato a Verona quasi per caso.

GIULIETTA Cera un concerto allArena e io stavo, con le mie amiche, a fa lammuina sotto al palco, mentre cantava Vasco Rossi. Stavo l perch ero sicura dincontra a Paride che i miei genitori a forza m o volevano fa sposa. A un certo punto, s avvicinato nu bello guaglione... ma bello assai!

ROMEO Sono andato allarena di Verona a sentire o concerto di Vasco Rossi, perch dovevo cercare di vedere Rosalina, che mi fa mori tanto che bella. E invece, non vado a incontra una che era ancora pi bella?

GIULIETTA Io mi sono sentita tutta un fuoco e aggioaccummenzato a spara e pose per farmi notare... Aeh! E come se mi ha notato! Con la scusa di ballare, s buttato addosso e solo che si strusciava! Io, per, so diventata tutta rossa p o scuorno ma, allo stesso tempo, non volevo perdere quelloccasione e, sapete com...

ROMEO Io stavo l, col sangue che mi bolliva, e mi so vottato subito ncuollo a sta guagliona, che smaniava e si sbatteva con la scusa d e canzoni e Vasco Rossi. Quella figlia e bona femmena, prima si strusciava, e po voleva fa pure a scornosa? Mio padre, che fa o guappo dinto Forcella, mha sempre dettoche, in fatto di donne, sadda cogliere ogni occasione...e io la colsi...

GIULIETTA Come fu e come non fu, io con padre carabiniere, lui con padre camorrista...ci dovemmo sposare a forza, ma lo dovemmo fare di nascosto che, se no, i nostri padri nce scurmavan e sango a tutt e duje. Padre Lorenzo ci un in matrimonio e ci benedisse. Ma io che ne potevo sapere e tutto quello che maspettava?

ROMEO Padre Lorenzo che, secondo me, nu poco ruffiano, ci dovette sposa e pressa, perch succedette o guaio e dovemmo riparare. Che potevo sapere io di tutto quello che mi aspettava?

GIULIETTA Appena sposata, non facevo altro che lavare, spolverare, rifare il letto, cucinare tutte le specialit venete che avevo imparato stando a Verona, per non parlare di quello che mi tocc non appena diventai madre di due gemelli.

ROMEO Appena sposato, da disoccupato qual ero, cominciai a fa qualche rapina a mano armata dentro le banche e qualche spiccio m o guadagnavo truffando ivecchiarielliannaz a Posta, quandevan a recogliere a pensione...e che potevo fa? Dovevo dare a campare una famiglia.

GIULIETTA La notte non dormivo pi. Di giorno, mentre stavo sul pi bello della mia soap opera preferita, quello scornacchiato e mio figlio maschio avviava a fa o lamiento e io dovevo dargli da mangiare, da bere, pulizza a pupp e cunnuliarlo p o fa addormere. Come sacquietava o maschio, a femmena, coquella voce a trombetta, mi trapanava e recchie e io aveva accummenza nata vota d o capo.

ROMEO Tre bocche da sfamare pi la mia, che si doveva accontentare e quelle schifezze venete che cucinava Giulietta. A quando sera trasferita a Verona, sera scordata come si cucina nu bello casatiello, na parmigiana e melenzane.Non erapi capace e prepara no bab.

GIULIETTA Fu cos che cominciai a dedicarmi allhobby del giardinaggio, sul piccolo balcone di casa mia. Niente di speciale, ma almeno passav o tiempo, mente Romeo stava a fatica. Un lavoro prestigioso, certo, lavorare in banca, con qualche incarico speciale anche alla Posta, ma io rimanevo sempre sola.

ROMEO Mentre io rischiavo la galera e pur a vita co na pistola mmano, Giulietta si spassava fore o balcone, da a matin a sera, con fiori e piante, mentre e criature combinavano nu macello dint a casa.

GIULIETTA Si sa, due lavori lo tenevano troppo impegnato.

E un giorno, e due e tre, quel balcone divent il mio posto preferito e stavo sempre l, che dovevo fare?

ROMEO A verit? Cominciai a non sopporta chi, n a essa n e figli.

GIULIETTA Da sotto a quel balcone, ogni tanto, passava Paride che mi diceva: Oh, Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli, che per salir mi servir di quelli. e io, che intanto mero fatta crescere una treccia lunghissima, eseguivo e...potete immaginare quello che poteva succedere na vota sagliutoquillo bellomm. Intanto che i miei figli facevan ammuina dint a casa, io facevo no casino for o balcone.

ROMEO Ogni tanto, quando marritirav a casa, a sott o balcone, sentiv e chiama na certa Raperonzolo. E chi , mo, sta cap e cocozzache tiene o nome e nu rafaniello?

GIULIETTA Io non so pecch avevo cominciato a frequenta a Paride, forse perch mammosciav e aspetta a Romeo tutta a jurnata, forse pecch mi cominciava a piace sempre dipi stu viecchio nnammurat, forse perch Romeo si era molto raffreddato e non mi toccava pi da mesi. Che ne so?

ROMEO Solo dopo mesi capii che si trattava e quella malafemmena e Giulietta. Perci sta semprefore o balcone! pensavo io Sicuramente s a spassa coquacche bellommo. E come potevo immagina che pure a Napoli era arrivata sta notizia? Mha mis o scuorno nfacciaquella fetente e femmena. Figlia e no carabiniere?... Puh!

GIULIETTAJ saccio suloche mi piaceva quella vita chavev accummenzat a fa. Na cosa, per, non aggio capito: comm sfaccimm hanno saputo, fino a dintoNapul, che io mettev e corn a Romeo?

ROMEO Ma possibile che io dovevo veni a sape che mia moglie mi faceva e corne proprio quando so tornat a Napoli? vero che, da un po, avevo le idee confuse, che avevo strani pensieri sulle donne...Io, che ero stato nosciupafemmene e avevo avuto e guaglione pi belle e tutta Forcella... emb, lo ammetto, a Giulietta la stavo proprio trascurando.

GIULIETTA Voi capite? A Napoli tutti sapevano che io m a ntendevo co Paride. Nientemeno che, durante la partita Napoli - Verona, mi svergognarono co nu striscione gruosso quant a tutto o stadio San Paolo. Nce stava scritto ncoppa: Giulietta na zoccola e accuss mio marito, che stava l pe a partita, venette a sape tutte cose.

ROMEO Che scuorno! Pur e tifosi napoletani sapevano ca jtenev e corne.

GIULIETTA Ma vi rendete conto? Non si potevano fa e fatti loro? Io mi pensavo e abbusca ma, stranamente, non succedette niente. La cosa strana fu che Romeo torn a casa con unaria misteriosa. Sembrava depresso. Mah!

ROMEO Sar stata la depressione, la malinconia o chi sa che, io, che ero stato un gran femmenajuolo, non so come dirvelo, io...non provavo pi niente per Giulietta, non me ne mportava manco che teneva n ato e nemmeno pensare a Rosalina, mi faceva pi n caldo n freddo.

GIULIETTA Chi sa quann o vene a sape Padre Lorenzo. Che scuorno! Mamma mia!

ROMEO Ragionavo ncap a me: Chi sa quilloruffianone e padre Lorenzo mo che viene a sape tutte ste novit...secondo me ci scomunica a vita.

Lunica decisione chesapiett piglia fu e allontana a Paride da mia moglie.

GIULIETTA Ancora pi strano che a Paride, da allora, non lho pi visto in circolazione e questo fatto m incominciava a impensieri. Chi sa che lera succis.

ROMEO Volete sapere perch feci questo?...Mamma mia, mi metto scuorno d o dicere...insomma, guagliu, io ero diventato assai geloso e Giulietta. E s, perch Paride...che volete, ...accummenzava a me piace pur a me.

UNA PROMESSA MANCATA

RENZY Mi chiamo Lorenzo o, come dicevan tutti, Renzy. Da quando mi hanno affibbiato questo nomignolo, non trovo pi pace, sempre in giro per il mondo sullaereo di Stato. E in Russia, e in America e in Cina, e in Corea... Dove vado vado, mi schiaffano unleggodavanti e mi fanno solo parla. Ormai questo il mio ruolo istituzionale, altro che filanda!...

LUCIA Mi chiamo Lucia o, come dicevan tutti, a nnammurat e Renzy.

RENZY Qualche figura di merda lho fatta, perch le lingue non sono proprio il mio forte. Con linglese vai vai, ma co o cinese, non velo dico proprio che aggio combinato!

LUCIA A furia di andare in giro per il mondo, quilloscemo s montat a cap e ha cominciato ad avere strane tendenze. Sapesse almeno parla e lingue. Lunica lingua che conosce quella e vacca, fatta in umido co e pummarole.

RENZY Per anni la mia storia stata lineare. Era previsto, secondo le anticipazioni dellamico Alessandro Manzoni e stando ai programmi scolastici, che maveva sposa a Lucia ma, da quando hanno fatto la riforma che si chiama La buona scuola (buona solo di nome, perch, secondo me, proprio na schifezza) io ho cambiato strada. Che volete fa, deviazioni che capitano a una certa et.

LUCIA Un amico nostro, un certo Alex Manzoni, sera fatto tutto no romanzo pe capo. Aveva immaginato che, dopo tante traversie, io e Renzy dovevamo diventare marito e moglie. Certo, dalla legge Casati alla Scuola di base le cose andavano ancora per il verso giusto e, alla fine del romanzo, coronavamo il nostro sogno damore con la benedizione e quillo vigliaccone di don Abbondio ma, da quando hanno istituito La buona scuola ...

RENZY In conclusione, mi so sposato Agnese, invece e mi sposa a Lucia.

LUCIA Con quella legge, so cambiatii programmi e non s capito pi niente. Cos, Renzy s sposato quella vecchiarda e mia madre Agnese e io, pe dispetto, mi so messa con don Rodrigo, dopo che aveva pure rischiato di morire appestato, quando il Griso, davanti a lui, sera levatole scarpe che pareva e sta dint a nu stabilimento perla fabbricazione d o pecorino.

RENZY Lucia, invece, ha ceduto alle avances di Don Rodrigo, dopo che sto bellommo ha rischiato di morire appestato per la puzza del Griso.

LUCIA Per fortuna, il Nibbio gli ha fatto subito annusare Chanel n. 5 e don Rodrigo, pensando che teneva davanti una delle sue tante amanti, subito si ripigliato e ha cominciato a fa o smargiasso nata vota. Io mi sonomessa co isso perch mi diverto di pi, co tutti quei bravi amici che ci circondano...e Renzy s dovuto accontenta e quella vecchia arrepecchiata e mamm, che non sa manco cucina na pastina in brodo.

RENZY Certo, sposare quella che doveva essere mia suocera pu sembrareuna cosa assai strana ma io ero convinto che gallina vecchia fa buon brodo...Non avevo fattoi conti che Agnese manco nu brodino vegetale sape fa. Solo a letto ci possiamo divertire un po...perch, prima e se ne j a dormi, racconta certe storielle che mi fa abboffa e risate!

LUCIA Fosse almeno bella mia madre! Quella, pe parepi giovane, s voluta fa o botulino e mo mi pare a maschera funeraria e Tutankhamon. Che era na mummia, si sapeva gi, ma mo... non si pu proprio guarda. Solo na cosa non capisco, quando, a notte, sento e ridere a lei e a Renzy...ma che tengono a sidiverti?

RENZY Chi sa che pensa Lucia quando ci sente che, invece di andarci a coricare, ridiamo come a duje sciemi. Quella dorme con don Rodrigo nella stanza a fianco alla nostra e, sicuramente, sente tutto quello che diciamo, nonostante che don Rodrigo, testimoni le mie orecchie, russa che mi pare no trattore.

LUCIA Volesse sentitutto quello che si raccontano ma don Rodrigo, benedico, russa che mi pare na motosega a benzina e io non arrivo a capi mai niente.

RENZY Ieri sera, Agnese mha fatto mori quando s ricordata dei tempi della scuola. Mha raccontato che, mentre la sua maestra, grattandosi la testa, si chiedeva:Carneade, chi era costui?, un suo compagno della quinta elementare si era alzato in piedi e aveva risposto: Era un pugile che faceva a cazzotti co a buonanima d o bisnonno mio. Non lo conoscete? Era famosissimo: Primo Carneade! e cos un altro alunno aveva replicato prontamente: Primo Carneade, e o secondo chi stato?

LA VERA STORIA DI CENERENTOLA

ANNARELLA Mi chiamo Annarella, ma le amiche pi intime mi chiamano Piumino, (per la polvere sottinteso) le pi maligne Cenerentola.

GENNARINO Guagliu, voi non potete capire che significa tenere na mogliera conla mania delle pulizie.

ANNARELLA E s, lo ammetto, tengo la mania delle pulizie. Cominciola mattina, appena alzata, quando vado a ispezionarele recchie di mio figlio Tonino che, se non fosse per me, potrebbe piantare un orto, tanto da zuzzimma che li trase dentro a quelle parabole.

GENNARINO Tutte le mattine tormenta a quillopovero criaturo e mio figlio.

ANNARELLA Da quando va a scuola a quando va a juca a pallone, a terra li va dint e scarpe e perfino tra i capelli. Co tutt o terreno che mi porta a casa, aggio fatto na piantagione e petrusinoadderet o giardino.

GENNARINO Ma secondo voi, normale che, appena alzata, invece di andare a preparare un bel caff per me e a colazione pe o figlio, quella pensa a ispeziona e recchie e Tonino e addaj a odorale camice che mi so messo o juorno prima?

ANNARELLA Mio marito Gennarino? Aeh! Se non fosse per me, andrebbe in giro co a stessa camicia pe chi sa quanti mesi, quando basta na jurnata che a tiene ncuollo e ci puoi fare un infuso che mi pare the nero, solo pi puzzolente.

GENNARINO Mi accusa continuamente che le porto solo schifezze dint a casa.

ANNARELLA Non so come fa a si porta appresso tante schifezze che se le trascina pure dint o lietto. La mattina, quando scotoleoe lenzole, ci trovo in mezzo fili derba, semi, mozziconi e sigaretta e finanche molliche e pane che lauciell si fanno Pasqua e pure Natale. Pensate che, una volta, ho visto due piccioni che, tanto da a contentezza, ballavano a tarantella sott a finestra e casa mia. Devono campa pure loro, che volete fa.

GENNARINO Ma secondo voi, possibile che mi devo cambiare una camicia al giorno? Sul e acqua che si consuma! Poi, Annarella deve scotolare le lenzoleda sopra a fenesta, perch dice che io mi porto il mangiare pure a letto, che le lascio tutte e molliche. Ma se quill, e piccioni, si so lamentati con me che non acchiappano mai niente!

ANNARELLA Quando Tonino e Gennarino mi lasciano finalmente sola, comincio a struscia o pavimento che deve diventa lucido come a coccia e Montalbano. Poi, pulisco le piastrelle del bagno conlo spazzolino da denti. Na vota, pe sbaglio, pigliai o spazzolino di mio marito e passai tutte le fughe che uscironocos pulite che parevano nuove.

GENNARINO Na vota mi lavaii denti e sentivo no sapore accuss curiuso. Dissi a mia moglie: Annare, ma sto dentifricio sa di candeggina. Mo, pe sparagna, accatti ste schifezze?

ANNARELLA Devo ammettere che, ogni tanto, mi sbaglio e qualche guaio lo combino, come quella volta che andai in un negozio di elettronica e accattai n aspirapolvere di nuova generazione, sapete, quelli che vanno camminando da soli per tutta la casa.

GENNARINO Per pulire di pi e meglio, mi ha chiesto i soldi pe quillospirapovereche va camminanno isso sulo pe tutta a casa.

ANNARELLA Emb, non nce sonai a scopa ncoppa, pensando che era o cane che era juto a s annaccova sott o lietto? Laspirapolvere elettronico si ridussein mille pezzi e cos fui costretta a buttare tutto, ma di nascosto, se no mio marito la scopa me la spezzava in testa a me... co tutt e soldi che avevo speso pe quillo strumento.

GENNARINO L aggio visto e circola pe nu par e mesi dentro e camere, po non laggio visto pi. Chi sa addo s jut a nnaccova?

ANNARELLA Per continuare a pulire, ho dovuto utilizzare unaltra volta lo swiffr, che sarebbe quella pezza usa e getta che pare fatta e zucchero filato colorato co sudore de puffi.

GENNARINO E po, io non capisco, co tutt e soldi chavimmo speso, Annarella ha dovuto caccia nata vota quella mappina tutta ammosciata che sattacca a na specie e pettinessa e mi pare colorata co a pip dei puffi.

ANNARELLA Che devo fare, le pulizie le devo fare per forza. Ligiene la prima cosa. Quando lavo i piatti, per esempio, insieme al detersivo, uso pure limone e aceto. Gennarino mi dice: Ma che a fa a nzalata?

GENNARINO Certe volte a mia moglie non la capisco proprio. Niente meno si va a ccatta o detersivo liquido e po che fa? Spreme duje limoni dint allacqua d e piatti e ci mischia pure nu bicchiere e aceto? Ma chadda fa, a nzalata?

ANNARELLA E se sapesse che uso sale e bicarbonato pe struscia o WC, chi sa add mi manda!

GENNARINO Po, sta doje ore pe annetta o water. Lo fa splendere che non so che ci mette per farlo uscire cos pulito. E s, va buo ma non esageriamo! Io, certe volte, per dispetto, vado a struscia e mani sporche ncopp asciugamani pulite, giusto pe a fa inquieta!

ANNARELLA Intanto, mentre io mi uccido a lava, i due maschi di famiglia mi combinano a casa che non si conosce pi. Quello che mi fa imbestialire pi di tutto, per, che Gennarino e il suo degno figlio, dint a duje secondi, arrevotano a casa solo passando da na stanza allata: a giacca vottata ncopp o divano, o zaino d a scola scaraventato ncopp o lietto, quelle mani fetenti che, invece e se e lava, lannettano direttamente ncoppalasciugamano che, da bianca, diventa marr...

GENNARINO Certo, se non fosse per mia moglie, chi sa a zuzzimmaaddo arrivasse. Per, alle volte, mi sento esasperato da quella mana. troppo esagerata! Dint a qualche moment e pacciaria, sapete che faccio? Le ncoperchio ncapo o bidone d a mmunnezza!

ANNARELLAQualche mattina e questa, se mi viene a pacciaria, sapete che faccio? Acchiapp a tutt e duje e e votto direttamente dint a differenziata.

MAMME FAMOSE

MAMMA DI DONALD TRUMP Ma come possibile che limpiegato dellufficio anagrafe va a sbaglia il cognome di mio figlio Donald?

MAMMA DI KIM JONG UN Come sbagliare?!

MAMMA DI DONALD TRUMP Ha scritto Trump, mentre il vero cognome Cramp. Mio marito si chiama Fred Cramp... Fred perch freddo come lacciaio (purtroppo non altrettanto resistente), e Cramp... perch tiene sempre il torcicollo, tale e quale a mio figlio che sembra mummificato.

MAMMA DI KIM JONG UN Avete ragione, signo, quello sembra imbalsamato... e pure nu poco cazzimmuso...

MAMMA DI DONALD TRUMPO puveriello sembra un fetente ma solo colpa di questi crampi.

MAMMA DI KIM JONG UN Mo si spiega tutto. Ma perch lavete chiamato come la catena dei fast food?

MAMMA DI DONALD TRUMP Non me ne parlate, signora Jong! Al padre gli piaceva quella schifezza di panino con le carote e la sottiletta. Perci, quando abbiamo avuto mio figlio, i capelli hanno preso quel colore cos strano.

MAMMA DI KIM JONG UN Ecco com successo!

MAMMA DI DONALD TRUMPCerto che pure vostro figlio... sta proprio nguaiato!

MAMMA DI KIM JONG UN No, no!Dicono che mio figlio Kim pericoloso solo perch scherza, ogni tanto, con qualche tric trac, qualche scoppariello...Intanto il Mc Donald che ha fatto pi vittime della bomba atomica! Signora Trump... anzi Cramp... (tra s) ma che razz e nome, non ci posso pensa!

MAMMA DI DONALD TRUMP Il mio nome Elizabeth Christ... coniugata Cramp... Ma chiamatemi solo Christ perch, la verit, io sono solo... na povera Christ.

MAMMA DI KIM JONG UN E che dovrei dire io che, rimasta vedova, mi sono trovata a dover gestire questo figlio che... non lo so... cos strano! Tiene la mania delle bombe. Da piccolo, a Natale, non si accontentava degli scopparielli... No! Lui andava trovando la cipolla. Una volta, per giocare con queste bottarelle, ha fatto saltare in aria tutto il condominio.

MAMMA DI DONALD TRUMP Adesso capisco perch avete dovuto cambiare casa ogni inizio anno!

MAMMA DI KIM JONG UN Cambiare casa?! Noi abbiamo dovuto cambiare nazione, ch volevan accide a isso e pure a me che lavevo fatto nascere.

MAMMA DI DONALD TRUMP Scusate, toglietemi una curiosit, ma voi perch, a vostro figlio, lavete chiamatoKim Jong Un?

MAMMA DI KIM JONG UN E adesso vi spiego: Kim il diminutivo di Kim... ha fatto fa?! Dopo lesplosione mi sono pentita assai di averlo messo al mondo. Credetemi, se tornassi indietro non lo farei pi nascere. Laffogasse direttamente dentro il liquido amniotico.

MAMMA DI DONALD TRUMP E gli altri nomi?

MAMMA DI KIM JONG UN Il secondo nome, Jong, glielho messo cos, perch fa rima con ping pong, che il mio sport preferito, e Un perch ne basta un com a isso. Immaginate voi con due figli cos che cosa poteva succedere!

MAMMA DI DONALD TRUMP Avete ragione, povera signora! Io, invece, devo dire la verit, non mi posso lamentare. A parte i capelli...

MAMMA DI KIM JONG UN Che ne parlamm a fa...

MAMMA DI DONALD TRUMP Quello Donald fa nu poco o guappiciello ma, po, buono e core. Per i capelli...

MAMMA DI KIM JONG UNAvete ragione: i capelli sembrano tinti col pur di carote...ma che devo dire io, che mio figlio tiene i capelli a forma e scupillo pe o cesso!

MAMMA DI DONALD TRUMP Ma no! Che dite! Quelli si portano i capelli cos. Che dovrebbe dire, allora, quella poverella d a mamma e Hamk?

MAMMA DI KIM JONG UN Forse avete ragione. Il problema, comunque, non sono i capelli sulla testa, ma quello che sta sotto a quei capelli, insomma, quello che mio figlio tiene dentro al cervello.

MAMMA DI DONALD TRUMP Sterco...

MAMMA DI KIM JONG UN Come vi permettete?! Cosa volete insinuare?

MAMMA DI DONALD TRUMP Che avete capito?Volevo solo dire che... cerco... cerco di capire che cosa pu avere vostro figlio allinterno del cervello... (tra s)cervello mo, dentro quella capa a bomba... appunto!

MAMMA DI KIM JONG UN E che cosa pu avere? Quello come un bambino, povero amore mio! Ogni tanto deve giocare. Cos, tanto per divertirsi un po, ha fatto sbranare lo zio da 120 cani affamati. Dovevano campare pure loro quelle povere bestie! E poi, diciamolo, mio fratello no poco fetente era...

MAMMA DI DONALD TRUMP Non scherziamo!(tra s)Pi fetente d o figlio e sta femmina non ce ne stanno.

MAMMA DI KIM JONG UN Insomma, fetente o avanzo di galera, mio fratello se l meritata la fine che ha fatto per mano di Kim.

MAMMA DI DONALD TRUMP (tra s) Questa lo giustifica pure! (rivolta alla donna) Come no!

MAMMA DI KIM JONG UN Un giorno, per la noia, ha anche giustiziato il suo ministro della difesa. Per forza! Si era addormentato durante un evento militare! E che caspita! Di notte si deve dormire, non durante gli eventi militari. Mio figlio ha avuto proprio ragione!

MAMMA DI DONALD TRUMP Non che lo avete viziato troppo, sto... criaturo?

MAMMA DI KIM JONG UN Viziato?! Ma quando mai! Io lho cresciuto bene: educato, ben nutrito...

MAMMA DI DONALD TRUMP Ben nutrito, lo vedo.(tra s)Quello mi pare no porcelluzzo... benedico!

MAMMA DI KIM JONG UN Eh, lho alimentato con olio di sesamo...

MAMMA DI DONALD TRUMP Quello che usava Al Bab per aprire le porte?

MAMMA DI KIM JONG UN Ma quando mai! Io i bab non li do a mio figlio, perch gli fanno male al fegato!

MAMMA DI DONALD TRUMP E allora che gli date, che s fatto quant a no viccio?

MAMMA DI KIM JONG UN Aglio, zenzero, coriandoli...

MAMMA DI DONALD TRUMP(tra s)Perci pare no carnevale!

MAMMA DI KIM JONG UN ... i coriandoli di peperoncino, carne di cane...

MAMMA DI DONALD TRUMP Uh, mamma mia! Si mangia pure i cani?

MAMMA DI KIM JONG UN Certamente! Quella la carne di cane fa bene, sostanziosa...

MAMMA DI DONALD TRUMP(tra s)Secondo me, so i cani che savessero mangia a isso... ma lasciamo perdere!

MAMMA DI KIM JONG UN Ogni tanto, gli do anche i bachi da seta. Sono una schifezza, sia per lodore che per il sapore, per contengono vitamine e fanno venire la pelle liscia...

MAMMA DI DONALD TRUMP Come la seta...

MAMMA DI KIM JONG UN Appunto!

MAMMA DI DONALD TRUMP Ma non sar pe mezzo e sti schifezze che vostro figlio ha preso questa mania delle esplosioni?

MAMMA DI KIM JONG UNSecondo me, fanno pi male i panini con le carote e le sottilette! Chi sa con che cosa li fanno quei quadrati molli che sembrano le piastrelle del bagno. Noi, in Corea, preferiamo il petto di pollo con la soia e il curry.

MAMMA DI DONALD TRUMP Curri? E addo curri?

MAMMA DI KIM JONG UNA casa! Sentite a me: questi figli nostri meglio che li chiudiamo dentro, cos non fanno danni.

MAMMA DI DONALD TRUMP Signo, avete proprio ragione. Da oggi, anche io cucino il pollo con la sogliola e po... curri a casa che, secondo me, per la diarrea. Co tutte ste schifezze coreane!

TRISTE TANGO

Una finestra illuminata, il buio intorno.Un uomo e una donna avvinti in un abbraccio vibrante di passione, incendio che precipita nella brina ghiacciata della gelosia.La mia gelosia.La luce di un abat-jour che disegna due sagome fuse in un amore appassionato, il buco nero della mia solitudine. Nero nel cuore, nero negli occhi che cercano, intorno, qualcosa da afferrare per non precipitare nel gorgo dellabbandono.Un gatto mostra, rannicchiato sopra il tetto, la sua tonda sagoma che appena si distingue contro il cielo offuscato dalle tenebre.Rumori ovattati si perdono lontano. Un lieve vento muove piano le foglie secche ancora appese allalbero morto che ha messo radici nel mio cuore.Mio padre, la sua figura lontana, quasi dimenticata, sembra dipingersi di tinte tenebrose nel faro spento della notte.Buio dentro, buio fuori di me. Sono sola e rimarr sola.Non accetto compromessi.Non ricever mai abbracci illuminati da un abat-jour in cambio di parole sussurrate, non ascolter mai musica struggente che accompagni passi di danza scivolati sul marmo lucido.Un vecchio tango urla nel mio cuore arido di affetto.Nessuno colmer mai il vuoto che ho dentro.La musica mi sfiora ma non riesce a penetrare dentro di me, dentro la prigione in cui ho rinchiuso la mia anima.Mio padre non mi amava e nessun uomo potr mai amarmi.Guardo la finestra, unica luce in quellinchiostro di china che dipinge il resto del mondo.Una donna ha aperto il suo cuore a quelluomo di cui non distinguo le sembianze. C luce. Solo l c luce.Vorrei essere io ad appagarmi di quellabbraccio che fonde due corpi, due anime. Resto da sola, il cuore gettato in fondo al pozzo, le chiavi della mia anima saldamente allacciate a quel cuore.

VENTANNI LETTERA A UNA NONNA

Sono qui, ventanni e un senso di confusione quando penso a quale vita mi attenda, acquattata dietro ogni angolo del mio futuro. Domande tantissime, tutte senza risposta.Ero cos abituata a te, che offrivi semplici soluzioni condite damore, quando tutto acquistava un senso, come in una favola senza tempo.

Appartenevi a unaltra dimensione, fatta di lavoro, di sacrificio, di esperienza.Giorno dopo giorno, mi donavi qualcosa e io mi arricchivo senza impoverirti.I miei occhi, pieni di perch, affondavano nei tuoi, ricchi di certezze gi collaudate dalla tua dura vita ed emergevo, dai tuoi sguardi, con la vista rischiarata.Attraversavo lunghi corridoi, bui dei silenzi di mia madre e tu mi spalancavi porte trasparenti, su stanze piene di luce.Amore, tanto amore fluiva tra noi, cos distanti per et, cos vicine dentro.Non ricordo pi la tua voce, che tante volte ha accarezzato le mie ferite, ha tentato di guarirle, ha sfiorato dolcemente le corde del mio cuore in affanno. Ricordo solo le tue mani, mani di una donna daltri tempi, mamma due volte per me che cercavo tenerezza annaspando nel vuoto. Mi accompagnava la tua voce. Il tuo silenzio, pieno di sorrisi, mi guidava.Se i miei passi non si sono smarriti, lungo la strada della mia giovane esistenza, lo devo a te che hai illuminato la mia infanzia.Perch ricordo soltanto le tue mani? Non lo so ma, per un attimo, lascia ancora che te le accarezzi, passale tra i miei capelli, rasserenami, come facevi tante volte.Ritorna, almeno nei miei sogni, a darmi quelle risposte che sono rimaste appese al filo che il Cielo ha spezzato per intrappolarti a s.Quale sar il ragazzo ideale? Che cosa si prova ad essere sposati? Ne vale davvero la pena? Sar in grado di essere una buona madre?Chiudo gli occhi, entrando nel profondo del mio cuore, e ti vedo. Sei l, dolce come sempre.Le risposte che cercavo le trovo proprio l, in quel punto nascosto, dove il tuo DNA incontra il mio e non sento pi il bisogno della tua presenza fisica, perch ti porto dentro. Sei il gigante buono che mi protegge.Le risposte? Quelle arrivano da sole e sei sempre tu che continui, dal passato, a proiettarle nella mia coscienza.Comunque, mi manchi, nonna! Se tu sapessi quanto, apriresti le tue mani per accogliere tutto lamore che avrei ancora da darti, lamore che mi ha marchiato a fuoco quando, per i miei diciotto anni, mi hai detto: Ora sei una donna.

DONNA

Le peggiori nemiche delle donne? Sono... le donne, a cominciare dalle mamme. E gi! Ho avuto una famiglia, s, certo! Una famiglia di otto persone.Ho avuto un marito, per modo di dire, e un figlio... ma sono sempre... stata... sola!Mio marito? Mi tradiva durante il viaggio di nozze... figuriamoci dopo!Nemmeno tre mesi di matrimonio e ha incontrato la donna della sua vita, che stata la rovina della mia! Io, cretina, non avevo capito niente. Gli amici sapevano ma non parlavano. I miei suoceri sapevano ma non fiatavano!Dopo due anni di matrimonio, per modo di dire, ho avuto il mio unico figlio.Me lo ricordo ancora quando, dopo che avevo partorito, mio marito mi disse: Sei ingrassata, mi fai schifo! Certo, ingrassata per fare quel figlio che avevo voluto solo io. Lui no, non lo voleva: sarebbe stato un ostacolo alla sua intensa relazione... damore... per modo di dire.Dopo dieci anni passati con quella brava ragazza, ha deciso di mettere fine alla propria vita, quando ha scoperto che lei si era fidanzata con il suo migliore amico. Mio marito chiuso per sempre nella cappella di famiglia e lei, dopo sei mesi di allegra vedovanza, allaltare con il migliore amico del compagno, morto per colpa sua... povero fesso!E cos rimasta la stronza con cui prendersela. Io che, dopo tradimenti, mazzate, umiliazioni, figure di merda davanti agli amici, ai vicini di casa, ero quella che... perch lhai fatto andare via? capro espiatorio di vigliacche giustificazioni.E mia madre, che ne parliamo a fare! Quando, un giorno, tornai a casa col sangue che mi usciva dal naso, un occhio che non vedeva, i vestiti strappati e la decisione di separarmi da quelluomo violento, mi disse: Tu, questo dispiacere non me lo dovevi dare! Ora, la gente che cosa dir?E che deve dire? Che ho sbagliato marito! Ho cercato tante volte di ricostruire la mia vita ma, si sa, dalle macerie non si ricostruisce niente! Ho cercato, (come si dice?) di rifarmi una vita, ma uomini non ce ne sono molti. Maschi? Quanti ne volete. Sono solo tuo e ha lamante sposata, Devo riflettere e tiene moglie e figli a carico, Sto qualche mese fuori, poi torno ... e ha lamante allestero.Io con lappellativo di mangiatrice di uomini e le brave ragazze, per modo di dire, a spassarsela con quelli che credevo amassero solo me. Io sul banco degli imputati, tutti col dito puntato addosso, e le Santa Maria Goretti di turno a godersela. I panni stesi ad asciugare erano tappeti volanti per i miei pensieri, in viaggio verso mondi dove lamore amore, non possesso, dove un uomo aspetta il tuo ritorno e tu aspetti il suo, dove una mamma ti porta per mano, alla ricerca di chi pu amarti davvero, dove una mamma non ti scaraventa sul banco degli imputati in un tribunale dove, per tutti, la colpevole sei stata sempre e solo tu. E la Santa Inquisizione delle pie donne, tutte casa e chiesa... e amanti clandestini ben nascosti alla pubblica opinione. Sagrestie putride di fango che ognuno cercava di gettarmi in faccia... ma la mia faccia rimasta pulita. Il fango rimasto appiccicato addosso a voi, insieme ai giudizi scagliati dallalto di pulpiti di boria, assenti di umanit. Donne di chiesa! Ave Maria... e quella una poco di buono, Santa Maria... equella non si saputa tenere un marito, per mia colpa, per mia colpa... ed tutta colpa sua. Il marito la picchia? Deve avere i suoi buoni motivi. Buoni motivi... ci sono forse buoni motivi per la violenza? Sapete, a questo punto, che cosa vi dico? Che non mi cambierei con nessuna delle persone che ho incontrato nel corso della mia miserabile vita. Sento di essere sempre e comunque migliore di tutti quelli che hanno fatto parte di questo teatrino, prendendo da me tutto quello che potevano. No, i miserabili sono loro, perch si sono privati della mia amicizia, del mio affetto, del mio amore... che ancora tanto ne avevo da dare. Ora sono qui! Sola, ma forte come una roccia. Sola, s! Adesso una scelta, perch non ho pi bisogno di nessuno, non ho bisogno di micragnosa commiserazione, priva dellunica cosa che rende una persona degna di vivere: lumanit. Umanit che appartiene a me e mi d forza. Sono un macigno, sono forte, sono una donna piena di compassione perch ho raccolto i dolori di quelle che mi somigliavano e non le ho giudicate. No, le ho sostenute ed esortate a volersi bene. A trovare questa forza, devo ammetterlo, mi avete aiutato voi e di questo vi devo ringraziare.Avete capito bene, ringraziare, perch combattendo contro la vostra miopia, la vostra imbecillit, la vostra mancanza di umanit, sono diventata quella che sono: una tigre, una donna che ha vissuto sempre e solo rendendo conto alla propria coscienza... e la mia coscienza mi ha regalato notti tranquille... nonostante tutto, nonostante voi. Sono una donna vera davanti a una marea di nullit! Mi basta questo... per continuare a vivere.

UNA VERA AMICA

UNA DONNA Sto bene, sto bene. Non niente. Ma che vuole la mia amica da me che mi fa tutte quelle domande? I lividi? E si sa, in casa, facendo pulizia, pu succedere che vai a sbattere vicino a un tavolo, a un comodino, puoi scivolare per le scale...

IL MARITO(sadico. Ha lo sguardo fisso) Mia moglie? Quella distratta. Si fa sempre male andando a sbattere mentre spolvera, mentre passa laspirapolvere...

UNA DONNA Non successo niente. Che doveva succedere? Mio marito? Quello non mi fa mancare niente. tanto un bravo ragazzo. (Ha un attacco di panico) Mamma mia! Aspetta un poco, sto sudando tutta quanta, mi tremano le mani. Deve essere la fatica. colpa mia, solo colpa mia, che per forza mi voglio alzare presto la mattina e poi, o vi, combino guai.

IL MARITO Ecco qua, adesso si sente male unaltra volta. Non mi vuole mai stare a sentire. Glielo dico sempre che deve distrarsi, deve cercarsi un impegno.

UNA DONNA Quando mi succede cos, mi sento sfiduciata, mi blocco, non riesco pi a fare niente, vado in depressione. Sono una cretina, lo so. Di che dovrei lamentarmi? (Fa un profondo respiro) Va be, adesso cerco di riprendermi. soltanto questione di minuti, di minuti...

IL MARITO Certe volte penso che lo fa apposta. Lo fa perch non ha voglia di fare niente. Quando succede cos, trovo frigorifero e armadietto dei liquori svuotati. come se non le bastasse mai niente... e poi, fuma, fuma... e non ha mai voglia di fare niente.

UNA DONNA Come mi sono fatta questa bruciatura? Io me lo spiego cos: fumo assai. Mio marito, che mi vuole bene, me lo dice sempre che devo smettere. Ogni tanto, per errore, mi va a finire la sigaretta sulla mano. Sono distratta, che vuoi fare. Cos, per consolarmi del dolore, mangio qualcosa... poi vomito e, per farmi passare quel sapore schifoso... due gocce di vino me le faccio... qualche volta bevo un liquore, cos, per cancellare quellamaro che ho in bocca.

IL MARITO La sua amica sta sempre tra i piedi. Ma che le deve dire, che cosa le deve chiedere? Mia moglie ha me, non ha bisogno di amiche.

UNA DONNA La mia amica mi chiede certe cose! Chi la capisce? Mi parla di violenza. Ma quando mai! Cado spesso per le scale, che devo fare. Pu succedere quando sei distratta... colpa mia, solo colpa mia. (Si alza dalla sedia sulla quale era seduta come se avesse ricordato qualcosa allimprovviso)

IL MARITO Dove vai?

UNA DONNA Vado dalla mia amica, mi sono ricordata che finito il latte.

IL MARITO Non ti muovere da qui. Che devi fare con quella donna? Il latte lo vado a comprare io... il latte!

UNA DONNA (Rassegnata) Va bene, come vuoi tu.

(Luomo esce e sua moglie telefona allamica vicina di casa)

UNA DONNA Pronto, sei tu? Ti devo parlare ma non per telefono. Fai una cosa: adesso che mio marito uscito, vieni due minuti da me che devo assolutamente confidarti una cosa.

(La donna entra in casa dellamica, che visibilmente agitata.)

UNA DONNA Meno male che sei venuta. Ho pochi minuti ma ti devo parlare.

LAMICA Che cosa successo? Dimmi. Sembri in agitazione.

UNA DONNA Ti ricordi quando mi hai chiesto se, per caso, subivo violenze?

LAMICA S, e allora? Tu mi hai dato sempre della visionaria.

UNA DONNA Io non avevo il coraggio di dire la verit perch mi vergognavo, tanto.

LAMICA Ma tu credi che io non abbia capito? Aspettavo solo che prendessi coraggio e ti liberassi da tutte le paure. Sono qui, sono tua amica, non ti giudico, non ti condanno. Cara mia, non colpa tua se il tuo uomo ti mette le mani addosso... perch cos, non vero? Ti mette le mani addosso ed da tanto che lo fa.

UNA DONNA (scoppia in un pianto irrefrenabile) Mi vergogno, mi vergogno tanto. Sono una cretina, una buona a nulla. Mi sembra di impazzire. Che devo fare?

LAMICA C un unico modo. Denunciare.

UNA DONNA Denunciare? Portare in tribunale un marito?

LAMICA Denunciare... e portare in tribunale un uomo violento. Portare, in tribunale, una bestia feroce che ha distrutto il tuo corpo e la tua psiche. Il marito una cosa diversa, credimi.

UNA DONNA Secondo te, mi crederanno? Ho paura, ho tanta paura. E se mio marito viene a sapere che lho denunciato? E poi, la gente... che dir la gente?

LAMICA La gente? Fino ad ora che cosa ha fatto la gente? Tutti, amica mia, tutti sapevano e facevano finta di niente. Hai visto qualcuno che sia venuto a darti una mano?

UNA DONNA No, solo tu hai cercato di farlo!

LAMICA Sicuro, perch ho sentito il dovere di aiutarti. Ho trovato il coraggio di spingerti a liberarti di quel macigno che ti opprime da tanto tempo. Certo, non potevo insistere, per non crearti problemi ma sapevo, sapevo da sempre, che tu avresti trovato il coraggio di affidarti a me.

UNA DONNA S, hai ragione ma adesso che devo fare?

LAMICA Scappare, rifugiarti da me e affidarti alla giustizia.

UNA DONNA Quella divina?

LAMICA Anche... Coraggio!

UNA DONNA Ho paura!

FANNY

Tutti mi chiamano Fanny ma il mio vero nome Assunta.Faccio la vita... la bella vita, ma di bello, il mio lavoro, non ha proprio niente.Ho cinque figli, ognuno un padre diverso ma chi il padre di ognuno non si sa! Gli uomini vanno e vengono, come bulloni da avvitare tutti i giorni, uno dopo laltro, su una catena di montaggio. Alla fine, ti sembrano tutti uguali, tutti in cerca della stessa cosa, tutti che ti dicono le stesse parole. Qualcuno non parla proprio. Fa e basta, poi va via riempiendoti la borsetta e svuotandoti il cuore. Lanima? Quella mi stata strappata tanto tempo fa. Non mi ricordo neanche di averla mai avuta unanima.Vado per strada quando le brave ragazze tornano a casa. Vado, faccio... e torno a casa pure io. Pochi spiccioli, quelli che bastano per comprare un poco di mangiare per i miei figli e le calze nuove per me. Le calze devono essere intatte, almeno quelle. Luomo ci tiene, si sa! Qualcosa dinviolato lo devi avere...Torno sulla strada, quando le mamme di famiglia stanno mettendo a letto i figli, mentre i mariti, quasi tutti, stanno seduti a tavola a mangiare.Quelli che non si ritirano per cena vengono da me, per un poco di finta felicit, poi tornano a casa e si buttano sul letto ancora vestiti e le loro donne non li sentono nemmeno, stanche di vita.Pochi spiccioli e compro il latte ai miei figli e il vino per me. Bevo, ma non dimentico. Bevo, ma le miserie della vita, galleggiando sul vino, mi salgono alla gola.Faccio la prostituta ma non sono una puttana. Quando ho accompagnato una mia amica allospedale, mentre aspettavo lei, ho aiutato una ragazza a partorire. La mamma, invece di starle vicino, era andata a messa per pregare.Le infermiere? Erano corse tutte intorno alla figlia di un grande professore, sbavando come cagne in cerca di un osso. Intanto, quella povera crista stava l, sola, a urlare per i dolori del suo primo figlio. Le asciugavo la fronte, le tenevo le mani, che graffiavano quelle lenzuola stracciate di ospedale, mentre unaltra vita stava per sbocciare in questo schifo di mondo. Lho visto nascere quel bambino avido di vita. La mamma si addormentata tra le mie braccia.Sono andata via ma lei mi ha ritrovato. Come abbia fatto, non lo so. Mi ha cercato e mi ha trovato e mi ha fatto conoscere suo figlio, che sentivo un po anche mio.Il marito non voleva che si facesse vedere con me ma lei no, lei mi voleva bene e provava per me un sentimento cos raro... la riconoscenza. stata la prima volta che ho sentito pronunciare il mio vero nome, stata la prima volta che ho pianto. S, stata la prima volta che qualcuno mi ha chiamato col mio... vero... nome: Mamma!

UNADOLESCENTE

Non riesco a capire come sia avvenuto che tu, meno di una lenticchia in miniatura, ti sia impossessato di me.Ho capito che attecchivi nella parte pi nascosta del mio corpo quando mi sono sentita strana e ho visto, allimprovviso, tutto bianco.Ricordo che ho dovuto sostenermi al muretto del giardino, per non cadere. Pattinavo, giocavo con le mie amiche, mentre tu ti facevi strada, piccolo lombrico, dentro la mia pancia piatta di adolescente. Com successo? E che ne so? Mia madre, troppo impegnata con un duro lavoro e la necessit di difendersi da mio padre, non ha avuto il tempo di spiegarmi che, con due litri di birra in corpo, se un ragazzo ti stende sul divano, qualcosa pu succedere.Chi tuo padre? E chi lo sa? La sera della festa cerano tanti ragazzi e io ero troppo piena di alcool per capire con chi mi sdraiavo su quel maledetto divano. Padre!? Che parola grossa! Penso al mio e sento quanto vuoto lascia, ogni volta, nel mio cuore. Sempre acido, come le sigarette che fuma, una dopo laltra, e il whisky che beve a fiumi, prima di mettere le mani addosso a mia madre e poi dimenticare tutto e dormire... fino alla prossima sbronza.Padre! Solo per questione di genetica. Lamore? Non so cosa sia.Mia madre? Per uscire a lavorare, mi lasciava chiusa in casa, con un labrador a farmi da bambinaia. Quando il cane morto, sono rimasta completamente sola.E tu, ora, sei qui, che bussi per entrare, attraverso di me, in questo mondo fatto alla rovescia? Che vuoi da me? Chi ti ha cercato? Io non ti volevo... non ti voglio. Vattene!...E come ti caccio? Non so da dove tu sia entrato, chi ti abbia scaraventato dentro di me, quale porta aprire per spingerti fuori a pedate... come quelle che hanno dato a me, quando poi non avevo chiesto a nessuno di nascere. Ti odio. S, ti odio. Ti butterei nel cesso perch hai usurpato il mio ventre a tradimento... e perch non sono nata per fare la bambinaia. Io voglio fare sport, giocare, andare al mare e divertirmi... divertirmi... Ma quando mai, sballarmi con quelle stronzette delle mie amiche, mi ha fatto divertire? Io sto bene solo quando non sento pi nulla, quando la musica assordante svanisce nel tunnel della mia incoscienza e io cado, stesa a terra, senza capire pi niente.E adesso vieni tu, ti infili nelle mie viscere ancora infantili e pretendi che io ti trasporti gratis per nove mesi? Glielo dici tu a mia madre che dovr diventare nonna? Glielo dici tu a mio padre che non potr pi ritirarsi ubriaco che, davanti a un nipote, non sta bene presentarsi sbronzo?La mia bambola aspetta da due anni di essere pettinata. Sta l, con i capelli annodati e tu, che cosa vorresti, che io pettinassi te, tutti i giorni? No! Hai capito? No! Non puoi farmi questo... oppure s.A pensarci, saresti lunico essere al mondo ad appartenermi. Ora, perch, mentre sto desiderando con tutte le mie forze di cacciarti fuori da me, gi sento di amarti? Che mi hai fatto, lurida lenticchia, sporco lombrico che navighi nel mio utero? Tu mi hai stregato. Non posso pi fare a meno di te! No! Non far a meno di te, perch solo a te posso dare tutto lamore che ho nascosto nel pi profondo della mia cattiveria... nata dalla paura che ho di questo mondo schifoso.Allora, muoviti, ti aspetto alle soglie del mio grembo...Nove mesi e cincontreremo e sarai solo mio... anzi... mia. Perch lo so, sarai femmina, sarai una bambina, certo, e mentre ti amer, imparer ad amarmi di pi. Ho gi smesso di fumare... e di bere: adesso, mi fa schifo. Vedrai, cara la mia lenticchia, che con noi due insieme, il mondo sar un po meno disgustoso. Sarai femmina, s! Sarai la mia piccola donna.

LA MIA AMICA LILLY

ROSSELLA Non avrei mai immaginato ci di cui sarebbe stata capace Lilly. Sembrava cos delicata.

LILLY Rossella una ragazza cos piena di vita, solare... buona. Mi sento al sicuro con lei.

ROSSELLA Ora so che ho fatto benissimo ad accogliere Lilly in casa mia, insieme ai suoi figli. Ho pensato che, in fondo, toglierla dalla strada non mi costava poi tanto e mi avrebbe fatto compagnia in questa citt desolata.

LILLY Rossella mi ha ospitata. Vivere allavventura, quando hai tre figli da crescere, da nutrire, da proteggere, non la massima aspirazione.

ROSSELLA Quella dannata sera, ero uscita con gli amici. Tra loro, cera un tipo che non avevo mai incontrato prima. Avevo bevuto e cos abbiamo flirtato un po. Quando stavo per andar via, lui mi ha chiesto di accompagnarmi. Gli ho risposto con un no bello convinto. Credevo di essere stata chiara.

LILLY Quella sera, la mia amica era uscita cos frettolosamente che aveva persino dimenticato di lasciare in casa qualcosa da mangiare.

ROSSELLA Sono tornata a casa e, intorpidita dal sonno, non mi ero accorta che lui mi aveva seguita.

LILLY Quando lho sentita rincasare, ho avuto uno strano presentimento. Fiutavo nellaria qualcosa di anomalo. Cera un odore nuovo: il fetore inconfondibile della malvagit.

ROSSELLA Non so come, era riuscito a penetrare in casa mia e a intrufolarsi nel mio letto. Gli ho detto nuovamente no, cos lui ha cominciato a soffocarmi. Ho lottato ma era pi forte di me. Mi sentivo isolata, provavo vergogna, paura, impotenza.

LILLY Qualcosa di crudele stava accadendo.

ROSSELLA Lui, con una mano viscida di sudore, mi stava strappando di dosso i vestiti mentre armeggiava per togliere i suoi. Cominciava, per, ad avere delle difficolt perch io, seppure debole, cercavo di respingerlo con tutte le mie forze.

LILLY Continuavo a sentire rumori che, in casa di Rossella, non avevo mai percepito.

ROSSELLAQuella canaglia mi dava la nausea.

LILLY Lodore della perfidia attraversava le mie narici. Eh, cari miei, io ho un fiuto speciale per la crudelt.

ROSSELLA La sua lurida mano cercava ancora di soffocarmi. Sentivo che stavo per perdere i sensi ma una forza misteriosa, disperata mi consent di divincolarmi quel tanto che bast per scendere di corsa dal letto e guadagnare la porta del bagno.

LILLY Continuavo a sentire strani rumori.

ROSSELLA Non valutai subito che quella stanza potesse diventare una prigione ma avevo bisogno di rifugiarmi in un posto sicuro e fuggii l, a piedi nudi, chiudendomi a chiave. Non avevo con me il cellulare e la finestra che dava nel cortile era troppo alta da saltare. Eravamo al quarto piano.

LILLY Sentii Rossella entrare nel bagno. Mi ero nascosta dietro la tenda della doccia e non osavo uscire da l. Avevo il cuore a mille ma preferii non dare segni della mia presenza.

ROSSELLA Lui, intanto, cercava di sfondare la porta. Sentivo la sua voce isterica, alterata dallalcool.

LILLY Ero spaventata, le pupille erano dilatate. Quel rumore dei pugni sulla porta mi era insopportabile.

ROSSELLA La mia mente vagava in cerca di una soluzione.

LILLY Avevo limpressione che Rossella rimanesse in silenzio per il terrore.

ROSSELLA Ero seduta sul bordo della vasca e mi presi la testa tra le mani. Non avevo la pi pallida idea di cosa mi aspettasse una volta entrato quel mostro.

LILLY Cosa stava succedendo?

ROSSELLA Che strana la mia mente: pur di non impazzire, pensava a tutto meno che al dramma che stavo vivendo.

LILLY Percepivo il respiro affannoso di Rossella. Mi inquietava.

ROSSELLA Pensai a Lilly. Considerai, con un tuffo al cuore, che avevo persino dimenticato di comprare qualcosa da mangiare. Avrei desiderato il suo calore di mamma mentre avevo la vista annebbiata dal terrore. Lilly! Non avrei dovuto lasciarti sola.

LILLY Colpi tremendi continuavano a trafiggere le mie orecchie.

ROSSELLA I pugni erano sempre pi violenti e, cos, il legno cedette alla forza bruta di quel mostro che cercava di raggiungermi. Ormai, il mio aguzzino era riuscito a sfondare la porta del bagno. Ero spacciata. Non avevo scampo, n armi per difendermi.

LILLY Dal mio angolino nascosto osservavo la scena, mentre il mio istinto stava per suggerirmi una rapida soluzione. In quei momenti c poco da ragionare. Si deve agire e basta.

ROSSELLA Quando lui entr, vidi tutto buio ma feci di tutto per non svenire. Non avevo idea che Lilly fosse l con me. Come potevo immaginare che si fosse nascosta nella doccia?

LILLY Lo sconosciuto entr. Avvertii lodore ripugnante della sua pelle.

ROSSELLA Avvertii il tanfo nauseante della malvagit. Ero condannata. Strinsi le braccia al petto in un ultimo tentativo di difesa.

LILLYLe mie orecchie erano tese, le pupille due fessure. Mi accovacciai, ma ero pronta a lanciarmi su quel miserabile. Mi sentivo una tigre.

ROSSELLA Fu solo allora che mi avvidi di Lilly. La mia amica, ignorandomi del tutto, era protesa verso luomo che stava tentando di usarmi violenza.

LILLYNon potete immaginare con quanta soddisfazione balzai addosso a quella carogna affondandogli le unghie negli occhi vacui e mordendolo dappertutto. Mi soffermai, con gran piacere, sul collo, mentre le sue mani premevano sugli occhi sanguinanti e urla bestiali uscivano dalla sua gola.

ROSSELLALilly si protese in avanti, mentre rimaneva rannicchiata ma pronta a balzare sull'avversario. Fu un secondo: quel malvagio rimase accecato e pieno di morsi dappertutto.

LILLYEra solo un piccolo gesto di riconoscenza per chi mi aveva accolta in casa.

ROSSELLAChiamai la polizia e il 118. Gli infermieri e il medico soccorritore, mentre caricavano il farabutto per i primi soccorsi, guardavano me e Lilly con aria incredula. Sentii la voce di una poliziotta dire che ero stata fortunata, che poteva andare peggio e che mai si era trovata davanti una scena cos singolare.

LILLYEro fiera di me. Avevo salvato la mia amica. I miei piccoli mi accolsero spaventati ma felici. Mi presi cura di loro come se nulla fosse accaduto. Eravamo di nuovo al sicuro.

ROSSELLAGuardai Lilly con tutto lamore di cui ero capace. Grazie, amica mia! Ti prometto che non dimenticher pi la tua cena. Anzi, ti sei meritata un piatto appetitoso. Anche se tardi, scender a comprarti qualcosa di ghiotto.

LILLY Sapevo che Rossella non avrebbe pi dimenticato che anchio dovevo mangiare. Avvertii tutto il suo amore. Che dire? Credo proprio di averlo meritato.

ROSSELLAAlla testimonianza che dovr rendere in commissariato penser domani. Stanotte la dedico tutta alla mia eroina. Lilly no, lei non pu testimoniare contro quel bastardo ma io s che potr farlo e, di sicuro, lo far rinchiudere in galera, anche se il manicomio il luogo pi adatto per un tipo come quello.

LILLY Ora andr a dare una leccatina ai miei cucciolotti per pulir loro orecchie e pelo. Sono cos belli, due tigrati e laltro tutto grigio. Bene! Ora vi saluto. Ciao? No, miao!

LHO DOVUTO FARE

ELISA Lungo il sentiero della vita, lombra di un rovo spinoso ha oscurato il mio cammino. Io guardavo la luce intorno e, cos, quel velo nero sfuggiva al mio sguardo sereno.

SOFIA Lungo il sentiero della vita, ho attraversato mari in tempesta. Sentivo il fresco delle acque sul mio corpo e non mi accorgevo di quanto insidiose fossero le onde altissime, mentre mi trascinavano al largo.

ELISA La serenit ha accompagnato i miei passi. I sassi che mi trafiggevano non provocavano in me nessun dolore, perch lamore che avevo dentro era il pi potente anestetico.

SOFIA La serenit con cui donavo il mio amore non mi permetteva di scoprire quanti scossoni ricevevo andando in mare aperto, quante volte ho rischiato di annegare.

ELISA Percorrendo la strada buia che attraversava i miei anni, non mi sono accorta di essere sempre pi sola.

SOFIA Navigando attraverso gli anni che passavano veloci e tormentati, non mi accorgevo che, al largo, non potevo trovare pi nessuno che mi facesse compagnia.

ELISA Vedevo allontanarsi gli amici, le persone care, i conoscenti e non capivo il perch.

SOFIA Perch mi avevano abbandonato tutti, mentre diventavo un puntino infinitamente piccolo su una barca fatta di sogni disillusi?

ELISA Non capivo perch mio padre mi guardasse con aria severa senza prendere mai la mia mano per trascinarmi fuori da quel sentiero. Perch non mi venuto incontro per salvarmi?

SOFIA Mia madre, con il sole che labbagliava, non ha mai trovato il coraggio di salire su una nave e venirmi a salvare. Non ne ha avuto la forza.

ELISA Ecco, incominciavo a sentire il dolore dei graffi, le pietre aguzze sotto i miei piedi doloranti ma ero troppo lontana da tutti e non avevo una spalla su cui piangere.

SOFIA Ho iniziato a sentire la nausea che il mare agitato mi provocava. Ma dovero con la testa se non mi sono accorta dello spazio enorme che avevo lasciato dietro di me?

ELISA Come Pollicino, lasciavo tracce sapendo, per, di non essere in una fiaba. Disseminavo scie di sangue lungo il percorso. I rovi si infittivano, il sentiero era ormai sepolto dalle spine che mi trafiggevano il cuore e io... non riuscivo pi a tornare indietro.

SOFIA Ingoiavo acqua salata e lacrime e fiele, vomitando, poi, tra le onde. Dovera la via del ritorno, la rotta che mi avrebbe riportato indietro? Non sapevo pi orientarmi. Anche le stelle si erano nascoste, tra nuvole nere e pioggia.

ELISA Lho dovuto fare, cercate di capirmi. Lho dovuto fare perch, altrimenti, il mio uomo mi avrebbe uccisa, a pugni, a schiaffi, a bastonate... o con la lama di un coltello acuminato, lui cos feroce e possessivo. Io ero sua, come un oggetto, come lorologio di marca che scandiva le spregevoli ore della sua vita.

SOFIA Ho dovuto trovare una soluzione drastica, altrimenti le onde assassine mi avrebbero travolta, le onde di un amore malato che guardava a me come se fossi stata un oggetto dapossedere o da distruggere, come un orologio che non marciava pi a passo di danza per scandire il tempo della vita che il mio uomo trascorreva a tormentarmi e a uccidermi dentro, giorno dopo giorno.

ELISA Il tempo del mio uomo era occupato solo da un odio feroce contro di me. Bastava un niente e i rovi mi entravano dentro attraverso le sevizie, i soprusi, la crudelt che mi annientava. Non riuscivo ad uscire dal sentiero spinoso, non ero pi capace di guardare in alto, verso il cielo.

SOFIA Le sue ore erano ritmate dalla violenza inaudita con cui mi scaraventava tra le onde impetuose del suo odio. Come osavo io, una fragile donna, sfidarlo per difendermi? Non ero pi capace di orientarmi con le stelle, anche adesso che, finita la pioggia, quei freddi astri lontani erano tornati a splendere nel cielo.

ELISA stato cos che lho ucciso. stato pi facile di quanto credessi. Infilargli quel coltello tra le costole mi sembrato cos naturale. Sembrava di entrare in un panetto di burro. La potenza della rabbia e della disperazione hanno moltiplicato le mie forze.

SOFIA stato cos che lho freddato. La pistola che avevo comprato per difendermi dai ladri colpiva, ora, il ladro della mia vita. Avrei mai recuperato la refurtiva? Per ora, tutto ci che importava era sbarazzarmi del mio aguzzino.

ELISA Finalmente, avevo distrutto quellorologio che scandiva ore malate di crudelt.

SOFIA Finalmente, avevo sfasciato quellorologio che batteva nel cuore perverso delluomo che aveva annientato la mia esistenza.

ELISA Mi chiedo se qualcuno oser condannare una donna morta dentro.

SOFIA Mi chiedo se esista un giudice capace di punire una donna la cui anima gi morta.

LESTETICA DELLE DONNE

ANNA Guardatemi bene, ho il senso delleleganza, il portamento da indossatrice, insomma, sono una donna di classe.

CONCETTA Di classe? Ma perch, che scola fai? (al pubblico) A questet, sturea ancora! Ges Ges! Deve essere proprio na ciuccia.

ANNA meglio che non ti rispondo. Che cosa ne vuoi sapere tu della classe!

CONCETTA Ma che cosa vuoi tu da me? Ti spalmi tutto quel cerume pe faccia, rossetto e rimmel come se piovesse e po mi volissisfruculia?

ANNA Se per questo, di sera mi azzecco pure le ciglia finte che luocchiannapare chi gruossi... devono risplendere, come fari nella notte.

CONCETTA E quello perci tuo marito non riesce a piglia suonno. Cotutta questa luce!

ANNA Guarda, invece, che energia! Io ci tengo alla salute. Vado pure in palestra e, dato che mi curo le unghie, non posso fare lavori domestici. Mio marito Aitano si rassegnato. Gli ho detto: Ti piace di tenere una femmina tutta bella acconciata?... E allora muoviti a fa tu e servizi che, a me, si sciupano le unghie.

CONCETTA(al pubblico) Quando si mette lo smalto, quellodore mi ricorda quando o pittore venett a casa pe pitta e ringhiere. Credetemi, quel fieto si spanne pe tutt o palazzo e a me mi viene da starnutire.

ANNA buono che starnutisci, (allusiva) accuss spurghi tutta quella fetenzia che tieni ncuorpo.

CONCETTA A fetenzia io? Ma guardati tu, che tieni il corpo tutto spalmato di schifezze.

ANNA (noncurante) Stamattina, sono stata dal parrucchiere per farmi fare lo shatush. Cinquantacinque euro, compreso lo shampoo.

CONCETTA A prossima vota, ti shato io ncopp e capilli, accuss sparagni.

ANNA Certo, dopo che hai mangiato le bruschette allaglio, ti sei fumata quelle sigarette puzzolenti e hai bevuto due o tre bicchieri di vino, basta na shatata che non solo mi fai diventa bionda ossigenata ma mi fai pure a permanente!

CONCETTA Puzzer pure ma sempre meglio del profumo cinese che ti schiaffi ncuollo tu. E che fieto, tete!

ANNA Quando mi sveglio la mattina, faccio colazione con i corn flakes, che non ho capito bene cosa sono, per dice che fanno bene e io me li mangio con il latte di riso, perch, sapete, il latte di mucca mi fa abboffa a panza.

CONCETTA Povero marito! Chi sa che schifezze gli fa mangiare.

ANNA Quando Aitano mette il cornetto nel forno a me un poco di languidezza mi viene, ma poi penso che si formano i rotolini di grasso e allora desisto.

CONCETTA I rotolini? I rotoloni! O marito, a forza e se mangia cornetti, mi pare che sta affonnato dint a no canotto.

ANNA Certo, gli uomini non ci tengono proprio allaspetto esteriore! Solo Ciro Granella, il marito di Liliana, si cura come una femmina. Quando passa per le scale, si sente no profumo... che ti pare e sveni tanto che forte. Spesso, lo incontro pure dallestetista, dove vado a fare pedicure, manicure e ceretta.

CONCETTA Il marito di Liliana, si fa pure lui la ceretta, e o sienti che d certallucchi! Pare che o stanno scannanno.

ANNA Infatti, esce dalla cabina estetica con le gambe aperte e luocchi che gli piangono come se avesse affettato no chilo e cipolle. Per darsi un tono, quando mincontra, mi fa un sorriso ma, data la sofferenza, mi pare che tiene una paresi facciale. Per non metterlo in imbarazzo, rispondo anchio con un sorriso, ... qualche volta capita che gli rido in faccia.

CONCETTA Per fortuna, Ciro se la cava solo con ustioni di primo grado e lacrimazione di una settimana a causa dellintenso bruciore.

ANNA Eh, cara Concetta, lestetica dovrebbe essere riservata solo alle donne.

CONCETTA E gi!

ANNA Io, proprio perch sono una donna, ci tengo molto al mio charme. Non ho voluto nemmeno avere figli. I primi anni di matrimonio, mio marito mi tormentava che voleva un beb. Ma potevo farmi venire le smagliature solo per dare un erede a lui? E chi me lo fa fare di passare il tempo a soffiare nasi, a preparare pappine, a cambiare pannolini! Il mio tempo preferisco passarlo a farmi bella, tanto, anche senza il mio contributo, e fetienti, ncoppa a faccia d a Terra, ce ne stanno gi a sufficienza.

LULTIMO VECCHIO TANGO

Una finestra illuminata. Il buio intorno.La luce di un abat-jour proietta, attraverso i vetri, la sagoma di uno sconosciuto. Gli occhi cercano, intorno, qualcosa da afferrare per non precipitare nel gorgo di unassenza.Un gatto mostra, rannicchiato sopra il tetto, la sua tonda sagoma che appena si distingue contro il cielo offuscato dalle tenebre. Rumori ovattati si perdono lontano. Un lieve vento muove piano le foglie appena germogliate sullalbero che ha messo radici nel mio cuore. La figura lontana di mio padre fa parte di un passato che non mi appartiene pi. Nel buio mi sento sola enon vorrei.Non amo i compromessi ma il vuoto che ho dentro pi forte del mio orgoglio.Desidero abbracci illuminati da un abat-jour. Li baratter con parole appena sussurrate.La musica accompagner i miei passi di danza, scivolati sul marmo lucido.Un vecchio tango urla nel mio cuore e risveglia qualcosa che credevo perduto.La melodia penetra dentro di me, dentro la prigione in cui ho rinchiuso la mia anima e mi porge la chiave per riaprire la cella in cui lavevo confinata. Mio padre non mi amava ma che importa, ora ho qualcuno disposto ad amarmi.Guardo la finestra, unica luce in quellinchiostro di china che dipinge il resto del mondo.Quelluomo, di cui non distinguo le sembianze, aspetta me. C luce. Solo l c luce.Mi dirigo verso quella sagoma misteriosa. l che potr, finalmente, vivere quellabbraccio tanto desiderato. Non sono pi sola. Il cuore emerge dal fondo del pozzo, la mia anima, saldamente allacciata a quel cuore, ha sciolto la brina gelida di una stupida gelosia. il mio amore... e sar mio per tutto il tempo che vorr. Finalmente sapr cosa vuol dire essere donna!

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