La storia di Ognuno

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La Storia di Ognuno

La Storia di Ognuno

Libero adattamento al manoscritto 
di un anonimo inglese del XV °secolo d.c.
a cura di

Fabio Violi


Prologo
Annunziatore:
Vi prego, fate tutti attenzione
ed udite con devozione
questo dramma morale.
“Storia di ognuno”, si può chiamare,
e mostra che, per la vita e per la morte,
siamo transitori ad ogni momento.
L’argomento è di gran valore
ma più preziosa è la morale
e dolce a ricordarsi.
La storia dice: “Uomo, in principio,
stai attento, pensa alla conclusione,
non essere così spensierato.
Peccare, in principio, è dolcissimo,
ma, dopo, la tua anima piangerà,
quando il corpo è sotterrato.
Ora vedrai amicizia e buonumore,
forza, piacere e bellezza
lasciarti come fiori a Maggio;
sentirai il nostro Re del Cielo
chiamare Ognuno all’ultimo rendiconto.
Ascolta le sue parole!



(1°scena)
Dio: Io, vedo, qui che tutte le creature mi sono ingrate e vivono nel peccato; pensano soltanto ai beni terreni e non si curano della loro anima. Sono presuntuosi, irascibili, avari; pensano solo al proprio piacere. Più li perdono e più peggiorano. La carità l’hanno proprio dimenticata. Sono diventati traditori ed Io non posso più chiuder gli occhi. E’ arrivato il momento di intervenire. Morte, mio ambasciatore dove sei?
Morte: Sono qui, Dio potente, cosa vuoi che io faccia?
Dio: Va da Ognuno, e digli a nome Mio, che dovrà mettersi in viaggio e che non potrà rifiutare. Dovrà anche portare con sé un quaderno dove appuntare tutto ciò che di buono e di cattivo ha fatto nella sua vita.
Morte: Signore, fai bene. E’ arrivato il momento che chi ha amato le ricchezze, scordando Elemosina, buon amico che mai tradisce, si renda conto dei propri errori. Ma guarda laggiù, è Ognuno. Andrò immediatamente a fargli visita. pensa soltanto al denaro ed ai piaceri della carne. Per questo avrà forti dolori dinanzi al Re del Cielo. Ognuno fermati; dove vai così contento? Hai dimenticato il Creatore e le sue regole?
Ognuno: Che domanda è questa? Poi, scusa, chi sei tu?
Morte: Ascoltami, Ognuno, anche se hai scordato Dio, Lui ancora pensa a te e vorrebbe vederti salvo.
Ognuno: E cosa dovrei fare per salvarmi e per farmi ben volere da Dio?
Morte: Devi compiere un viaggio portando un quaderno dove annoterai tutto ciò che hai fatto nella tua vita, di buono e di cattivo. E bada a non imbrogliare; dovrai essere il più preciso possibile. 
Ognuno: Ma a cosa serve questo quaderno?
Morte: Servirà a fare un bilancio della tua vita. Il Signore vedrà quanto bene e quanto male hai fatto.
Ognuno: Ma io non sono capace; non so come fare e poi tu non mi hai detto, ancora, chi tu sia..
Morte: Sono Morte! Nessuno può sfuggirmi. Dio mi ha chiamata ed io obbedisco.
Ognuno: Morte, adesso capisco. Aiutami ti prego. Ti ricompenserò con oro e ricchezze.
Morte: Sciocco. Non mi interessano queste cose. Non so cosa farmene di oro e ricchezze. Davanti a me non ci sono re, imperatori o principi. Si è tutti uguali dinanzi alla Morte.
Ognuno: Morte, dammi un pò di tempo. Non è facile fare un bilancio della mia vita e metterlo per inscritto. Possiamo rimandare di una ventina d’anni..Sai, sarei più pronto...
Morte: Non faccio sconti. Pianti, suppliche, non mi impietosiscono. Fatti aiutare dai tuoi amici. Il tempo passa e non aspetta nessuno.
Ognuno: Morte, dovrò compiere questo viaggio da solo oppure potrò farmi accompagnare da qualcuno?
Morte: Te l’ho già detto. Chiedi aiuto ai tuoi amici e fatti accompagnare da qualcuno di loro....sempre che ne abbiano il coraggio.
Ognuno: Grazie Morte. Sono sicuro di poter contare sui miei amici
Morte: Ognuno, il viaggio sarà lungo e ricorda che io non concedo proroghe!
Ognuno: Povero me! Come farò a trovare un compagno che faccia il viaggio con me? Il tempo passa. No! Non ha senso lagnarmi; devo agire; iniziare il viaggio, scrivere il quaderno. A chi potrei chiedere aiuto? Ma certo mi rivolgerò ad Amicizia; lei sicuramente mi aiuterà. Eccola lì. 
(2° scena)
Ognuno: Amicizia, eccoti finalmente. Come sono contento di vederti.
Amicizia: Buongiorno Ognuno. Come mai quella faccia stralunata? Qualcosa non va? Dì pure ed io ti aiuterò.
Ognuno: Si, hai ragione. Mi trovo in un brutto guaio.
Amicizia: Dimmi tutto. Amicizia non ti lascerà mai solo. Ti accompagnerò fino alla morte.
Ognuno: Parole care, affettuose.
Amicizia: Allora, dimmi di che si tratta. Non posso vederti così abbattuto. Qualcuno ti ha fatto del male? Dimmi chi è ed io andrò subito a vendicarti. A costo di lasciarci la pelle!
Ognuno: Grazie, cara amicizia.
Amicizia: Finiscila. Non lo faccio per ottenere ringraziamenti. Forza, sputa il rospo.
Ognuno: E’ che ho paura che tu possa abbandonarmi; voltarmi le spalle dopo aver sentito la mia storia e la mia richiesta.
Amicizia: Io mantengo ciò che prometto. Anche se tu dovessi andare all’Inferno, io ti accompagnerei!
Ognuno: Grazie. Si tratta di questo. Mi è stato ordinato di intraprendere un viaggio lungo e pericoloso. Devo anche scrivere su di un quadernino tutte le mie azioni, buone e cattive; una specie di rendiconto da presentare al Giudice supremo. Ti prego Amicizia, fai il viaggio con me.
Amicizia: Questo è proprio un brutto affare. Mi piacerebbe tantissimo accompagnarti soltanto che si tratta di un lungo viaggio e poi mi fa molta paura. Questa storia metterebbe paura anche all’uomo più coraggioso.
Ognuno: Amicizia, prima hai detto che mi avresti accompagnato anche all’Inferno.
Amicizia: Tra il dire ed il fare, c’è di mezzo il mare. Ma poi scusa, chi è che ti ha ordinato di fare questo viaggio?
Ognuno: E’ venuta da me, la Morte in persona.
Amicizia: Cosa? La Morte. No, no, mi spiace ma io me ne resto a casa. Sei pazzo. Io con la Morte non voglio avere nulla a che fare. Fammi toccare ferro....
Ognuno: Ti rimangi le tue promesse!
Amicizia: Senti Ognuno, se tu volessi ridere, mangiare insieme, fare scherzi, starei con te fino a sera; ma questo è troppo.
Ognuno: Si capisce. Finché c’è da divertirsi, ben venga.
Amicizia: Senti amico, con te non ci vengo. Basta così! Arrivederci e tanti saluti. Come è triste separarsi!
Ognuno: Amicizia, mi hai dato un grande dolore. Lasciarmi qui, senza una parola di conforto. Che fare adesso? Dove trovare aiuto? Ma certo. Andrò dai miei parenti. Loro mi aiuteranno di sicuro.

(3°scena)
Ognuno: Eccoli lì, li ho visti. Cugino, Parente, finalmente vi ho trovati. Devo parlarvi urgentemente.
Parente: Siamo qui Ognuno. qualunque cosa ti serva, chiedi pure.
Cugino: Sicuro Ognuno. Dicci pure. Non so, devi andare da qualche parte? Parla.
Parente: Certo, ben detto cugino. Siamo uniti nella buona e nella cattiva sorte.
Ognuno: Grazie. Per essere sincero, c’è qualcosa che non mi dà pace. Ho ricevuto un ordine da una persona “mooooolto” importante. 
Cugino: In che consiste l’ordine?
Ognuno: Mi è stato ordinato di mettermi in viaggio e, poi, presentare un quadernino che riassuma tutta la mia vita. Capite. Ho bisogno che qualcuno mi accompagni in questo lungo e pericoloso viaggio.
Cugini: Fammi capire Ognuno. Tu sei venuto qui, per chiederci di accompagnarti in questo tuo pellegrinare in giro per il mondo? Stai male caro Ognuno!
Parente: Ognuno, preferisco vivere a pane ed acqua che venire con te.
Ognuno: Ma come? Mi abbandonate pure voi? Parente, davvero mi abbandoni? E tu, cugino?
Parente? Senti Ognuno, se vuoi al massimo posso prestarti le valigie e fornirti tutto il necessario per il viaggio, ma non oltre.
Cugino: Per quanto riguarda me, ho un crampo al piede e non posso camminare. Mi spiace.
Ognuno: Che delusione.
Parente e Cugino: Beh! Saluti Ognuno. Alla prossima. (Escono correndo)
Ognuno: Fantastico. Sono circondato da false promesse. I miei parenti hanno sempre detto che saremmo rimasti insieme ed invece....A chi posso rivolgermi adesso? Ma certo. Ho passato tutta la mia vita ad amare Ricchezza. Certo, certo. Tutti i miei ori ed il mio denaro. Sono sicuro che non mi abbandoneranno. Dove sei Ricchezza, tesoro mio?
(4°scena)
Ricchezza: Carissimo Ognuno, cosa ti serve. Vuoi comprare qualcosa di costoso, vuoi dare un ricevimento lussuosissimo? Dimmi, parla pure.
Ognuno: Ma no, Ricchezza. Si tratta di tutt’altro. Mi è stato ordinato di compiere un viaggio e presentare un rendiconto della mia vita. Ho pensato quindi, che tu potresti accompagnarmi in questo viaggio e darmi una mano.
Ricchezza: E come?
Ognuno: Sai come si dice:”Il denaro raddrizza le cose storte”!
Ricchezza: Si è vero, ma senza esagerare, poi Ognuno, parliamoci chiaro. Tu non hai buone azioni da trascrivere nel tuo quaderno soltanto perché hai pensato sempre e soltanto a me. Adesso hai paura, ma la colpa è tua.
Ognuno: Proprio per questo devi aiutarmi Ricchezza. Sono solo ed ho paura.
Ricchezza: Mi spiace. Avresti dovuto pensarci prima. Vedi, mi hai amato talmente tanto da scordare chi sta peggio. Avresti dovuto dare una parte di me ai più poveri, ma accecato dalla voglia di possedere sempre di più, non lo hai fatto.
Ognuno: Comunque sia, Ricchezza, io sono il tuo padrone e ti ordino di venire con me!
Ricchezza: Sciocco!! Io non appartengo a nessuno. Non sono una tua proprietà. La ricchezza viene e va, come il vento che soffia senza mai fermarsi. Il mio compito è quello di far dimenticare agli uomini le Buone Opere e tu, Ognuno, sei stato un ottimo allievo. Bravo!
Ognuno: Maledetta; mi hai messo in trappola.
Ricchezza: Ti sbagli Ognuno. Hai fatto tutto da solo. Scusa ma mi viene da ridere a vederti così triste. Aurevoir mon ami!
Ognuno: E’ finita. Che fare? Chi potrà accompagnarmi in questo viaggio? Mi sono rivolto ad amicizia....Le sue parole erano liete e franche ma poi mi ha lasciato solo. Andai, allora, dai miei parenti ed anche loro mi riempirono di belle frasi per poi abbandonarmi. E per ultima, Ricchezza. Ciò che più ho amato al mondo. Credevo che il denaro mi avrebbe aperto qualunque porta ed invece..eccomi qui, solo. Un momento, Ricchezza ha nominato Buone Opere. Già, devo cercarla, assolutamente. E’ la mia ultima speranza; anche se non credo che abbia molto da dirmi.
Buone Opere, dove sei? Vieni fuori ti prego, ho bisogno di te.
(5°scena)
(Buone Opere entra in scena camminando lentamente. A stento si regge in piedi)
Buone Opere: Sono qui, Ognuno. E’ la prima volta che mi chiami. Era convinta che ignorassi la mia esistenza.
Ognuno: Buone Opere sono terrorizzato. Consigliami, ti prego. Non so cosa fare.
Buone Opere: So tutto Ognuno. Hai un appuntamento a cui non puoi mancare. Un lungo viaggio da compiere; un quaderno da compilare e stai cercando qualcuno che ti aiuti.
Ognuno: Esatto Buone Opere, per questo ero venuto a supplicarti. Fai con me questo viaggio.
Buone Opere: Verrei volentieri con te, ma come puoi ben vedere non mi reggo in piedi. E la colpa è esclusivamente tua, Ognuno.
Ognuno: Mia...Spiegati Buone Opere. Non capisco.
Buone Opere: In questi anni, Ognuno, non ti sei mai curato di me. Hai pensato sempre a divertirti, a fare baldoria, scherzare con gli amici e brindare con i tuoi familiari. Non ti sei mai fermato a pensare a quanto sarebbe bello e gratificante aiutare chi ne ha bisogno, senza nulla voler in cambio. A poco a poco, io ho perso vigore, forza; mi hai lasciata appassire come la rosa più bella senza la luce del sole.
Ognuno: E’ troppo tardi per riparare? Dimmelo. Posso ancora fare qualcosa di buono?
Buone Opere: Si puoi. Le buone azioni si possono compiere in qualsiasi momento. Ascolta, va a cercare Sapienza, mia buona amica, lei potrà aiutarti.
Ognuno: Grazie Buone Opere. D’ora in poi, credimi, non ti lascerò più sola.







(6°scena)
Ognuno: Sapienza, vieni fuori. Mi manda Buone Opere. Devo parlarti.
Sapienza: Eccomi Ognuno; è da un pò che non ci vediamo. Non mi hai utilizzata molto durante le tue scelte.
Ognuno: Hai ragione, ma sono ancora in tempo per cambiare. Buone Opere mi ha detto che tu mi avresti aiutato. Sai devo compiere un viaggio e..
Sapienza: So tutto Ognuno. Farò il viaggio con te.
Ognuno: Grazie, Sapienza. Con il tuo aiuto potrò farcela, ne sono sicuro.
Sapienza: Non fraintendermi Ognuno. Ho detto che farò il viaggio con te, ma nient’altro. 
Ognuno: Non capisco. Che vuoi dire..?
Sapienza: Sbaglio, o ti è stato chiesto di compilare un quaderno, dove trascrivere tutte le tue azioni buone e cattive?
Ognuno: Si, ma continuo a non capire.
Sapienza: Ognuno, tu non hai buone azioni da trascrivere. Cerchi qualcuno che faccia il viaggio con te, soltanto per essere aiutato nel compierle. Saresti disposto persino a comprarle con il tuo denaro ma non funzionerebbe. Le buone azioni nascono dal cuore, spontaneamente così come il sole sorge ogni mattina senza che nessuno lo obblighi.
Ognuno: Hai ragione Sapienza; solo ora mi accorgo di quanto io sia vigliacco. Basta così, non voglio più esserlo. Ti prego, accompagnami. Voglio che tu sia la prima a vedere il mio cambiamento. Sono sicuro che qualcosa di buono sia ancora rimasto in me..............Piuttosto, non ho la più pallida idea di dove andare. Non mi è stato detto.
Sapienza: Gireremo il mondo. Vedremo tutto ciò che accade, di bello e di brutto. Non sarà un viaggio facile. Preparati Ognuno.
Ognuno: Sono pronto! Mi lascio alle spalle tutto. Da questo momento inizio una nuova vita. andiamo, Sapienza.
(7°scena)
Annunziatore: Ognuno e Sapienza partirono. Girarono il mondo e videro..tutto. Videro la guerra(1°immagine), poi videro la solitudine(2°immagine), l’indifferenza(3°immagine); videro anche delle cose belle; bambini che facevano il girotondo(4°immagine), genitori giocare con i propri figli(5°immagine), gente di razza diversa stringersi la mano e fare amicizia(6°immagine). Videro il sole, la luna, le stelle(7°immagine). Ognuno vide tutto questo, ma soprattutto partecipò a tutto questo! Ogni viaggio,però, inizia per poi terminare.
(8°scena)
Ognuno: (La sua espressione è diversa. E’ gioioso, contento). Oh Sapienza, come mi dispiace esser già di ritorno. Avrei voluto che il viaggio non finisse mai. Mi sento così diverso. Migliore! Si mi sento migliore. E’ come se il mondo mi sorridesse.
Sapienza: Amico mio, questo viaggio ti ha aperto gli occhi. Ti ha mostrato la vera realtà, che spesso è diversa da quella che ci circonda.
Ognuno: Tutto questo lo devo a te. Se non ci fossi stata tu..
Sapienza: No Ognuno. Hai fatto tutto da solo. Ma non è ancora finita. Hai ancora il tuo quaderno da compilare.
Ognuno: E’ vero. Ho tante cose da scrivere. Sarà un lungo lavoro.
Sapienza: Si, ma non lo farai da solo. Ti farò aiutare da alcuni amici.
Ognuno: Grazie Sapienza. Non vedo l’ora di conoscere questi tuoi amici.
Sapienza: Ti sbagli; guarda che li conosci già.
Ognuno: Davvero? E chi sono?
Sapienza: Adesso vedrai. Entrate pure, amici. 
(Entrano 4 persone, vestite con colori sgargianti, che vedendo Ognuno vanno subito ad abbracciarlo)
Ognuno: (Un pò perplesso dopo aver ricambiato l’abbraccio) Sapienza, non capisco, chi sono queste persone, io non mi li conosco. Mi hanno abbracciato come se fossimo amici ma non mi ricordo di loro.
Giudizio: Come, mi hai già dimenticato? Eppure ci siamo già incontrati.
Ognuno: E dove?
Giudizio: Tempo fa, hai incontrato la guerra, ricordi?
Ognuno: Si.
Giudizio: Cosa hai pensato guardandola?
Ognuno: La guerra è orrenda. Gli uomini dovrebbero vivere in pace, aiutarsi ed invece combattono per soldi, per conquistare inutili pezzi di terra o per dimostrare che la loro religione è migliore delle altre. Tutto ciò è sbagliato. Se l’ho capito io, dovrebbero capirlo tutti.
Giudizio: Bravissimo. Hai capito adesso chi sono?
Ognuno: Certo, sei Giudizio. Se gli uomini agissero e pensassero con giudizio, tutto andrebbe meglio.
Bellezza: Ed io? Indovina chi sono?
Ognuno: Non lo so. Dammi un aiutino.
Bellezza: (Comincia a cantare ed a ballare) Girogirotondo, quanto è bello il mondo, casca il mondo, casca la terra e..
Ognuno: Ma certo. Il girotondo che ho visto fare a quei bambini. Come erano contenti e come era bello vederli. Bello..(Ridacchiando). Ti ho scoperta Bellezza.
Bellezza: Bravissimo. E ricorda che io vivo nelle cose semplici..come un girotondo.
Forza: Tocca a me, adesso. Tempo fa, caro Ognuno, incontrasti una persona in difficoltà. Aveva bisogno d’aiuto ma nessuno mosse un dito, tranne te. Bisogna aggiungere che senza di me, non per vantarmi, ma poco avresti potuto fare..
Ognuno: Hai ragione Forza. Mi sei stata di grande aiuto.
Forza: Ricordati Ognuno, di non adoperarmi mai per fare del male.
Coraggio: Posso parlare anch’io adesso o devo prenotarmi?
Ognuno: Parla pure mio, per adesso, sconosciuto amico.
Coraggio: Bene bene. Caro Ognuno, tu sei stato un pò cattivello nella tua vita. Bisogna esser sinceri. Tutta via hai deciso di redimerti, lasciandoti alle spalle tutto ciò su cui avevi sempre contato. Hai deciso di intraprendere un viaggio senza sapere come sarebbe andato a finire..In parole povere hai avuto..
Ognuno: Coraggio!
Coraggio: Esatto. Il coraggio non sta nel compiere azioni stupide tanto per dimostrasi arditi e sprezzanti del pericolo. No signore. Il vero coraggio sta nel sapere riconoscere i propri errori e ricominciare da zero!
Ognuno: Manchi solo tu, ormai. Chi sei?
Cinque sensi: Io sono quello che ti ha permesso di vedere il sole, la luna, ascoltare il canto degli uccelli, gustare le caramelle con i bambini, sentire il profumo dei fiori e tanto altro. Sono Cinque sensi ed il mio compito è quello di dare colore alla vita.
Ognuno: Temevo di esser solo durante questo viaggio ed invece, scopro di averlo fatto in comitiva. Grazie a tutti. Ma adesso, carta e penna e cominciamo a lavorare.
Risposta corale: Ben detto!
(Tutti iniziano a scrivere, dettare e fare allegramente confusione)
(9°scena)
(Ognuno si ritrova solo con il suo quaderno in mano)
Ognuno: Sapienza, mia fedele amica dove sei?
Sapienza: Eccomi Ognuno. Hai compilato il tuo rendiconto?
Ognuno: Si. E’ proprio strano. In queste paginette c’è riassunta tutta la mia vita.
Sapienza: Dimmi Ognuno, ti senti pronto ad affrontare la Morte?
Ognuno: Si, sono pronto.
Sapienza: E’ arrivato, allora, il momento di separarci. Devo andare. Arrivederci mio buon amico. Chissà, forse ci rivedremo, prima o poi..
Ognuno: Addio Sapienza. Grazie di tutto. Credimi non ti deluderò mai più. (Pensieroso) Eccomi qua, un’altra volta solo. Se soltanto potessi rivedere Buone Opere, per l’ultima volta.
Morte: (Entra con il viso incappucciato).Troppo tardi. Te l’ho detto, no. Io non concedo proroghe. (Ironicamente) E così, hai compiuto il tuo viaggio...ed hai anche compilato il quaderno.
Ognuno: Si. Ho fatto tutto questo ed adesso sono pronto ad essere giudicato.
Morte: Mi sembri abbastanza sicuro di te. Credi forse, che l’aver compiuto qualche buona azione durante questo viaggio, possa bastare a cancellare tutto il tempo che hai sprecato pensando solo a te stesso?
Ognuno: No. Non sono sciocco fino a questo punto. So di aver sbagliato e sono pronto a pagare. Ma, attenta Morte, nessuna punizione potrà cancellare la gioia che le mie “quattro buone azioni” mi hanno regalato. 
Morte: (Scoppia a ridere) Ah, Ognuno, vedo che hai imparato la lezione. Bene, allora possiamo andare. Il viaggio non è finito.
Ognuno: Sono pronto. Tuttavia, vorrei vedere il tuo viso prima di andare.
Morte: Si è giusto. (Morte si scopre il viso e..)
Ognuno: (Non credendo ai suoi occhi) Ma tu, tu sei..Buone Opere. Non posso crederci. Ma Morte dov’è e che vuol dire tutto questo?
Buone opere: Morte ti porta i suoi saluti. Mi ha detto di riferirti che non è venuto ancora il tuo momento, ma di continuare a fare il bravo, altrimenti...
Ognuno: Puoi rassicurarla. Ormai ho capito come bisogna vivere e non tornerò più indietro. Speravo di rivederti. L’ultima volta che ci siamo visti eri così malandata, ora invece..
Buone Opere: Ora sono piena di forze. Le tue buone azioni mi hanno dato nuovo vigore.
Ognuno: Da adesso in poi, mi adopererò soltanto per far del bene. Andrò a trovare i miei vecchi amici, i parenti e chiunque voglia ascoltare la storia di Ognuno!

Epilogo
Annunziatore:
Uomini tenete a memoria questa morale.
Abbiatela in pregio, vecchi e nuovi uditori,
e lasciate la superbia che inganna, a lungo andare.
Ricordate Amicizia, Parenti, Ricchezza,
alla fine, Ognuno resta solo
se non ha seco le sue Buone Opere.
Ma badate, che esse non siano sparute.
Dopo la morte gli uomini non possono fare ammenda,
saranno esclusi da ogni pietà e clemenza.
E se allora il rendiconto non sarà perfetto,
non vi sarà
seconda possibilità.
Ma chi ha il rendiconto chiaro e completo
sarà tranquillo.
Nessun problema, nessun pianto.
E tutto questo, nell’ultimo viaggio,
credete a me,
gli sarà di vantaggio!


Fine

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