LA STRADA ALL'ALTEZZA DEGLI OCCHI
di
DONATELLA
DIAMANTI
I
Seminterrato squallido arredato con poche cose. Una finestra larga e bassa
lascia intravedere un marciapiede.
Pina, sola in scena, sta scrivendo una lettera. Si ferma un istante a pensare,
quindi rilegge le ultime righe
PINA
e allora se a Guido ci pensa lei meglio [riprende a scrivere] che
sicuramente sapr trovare una famiglia di gente che gli vuole bene [aggiunge,
riprendendo a scrivere] e con i soldi
[resta un istante a pensare, quindi commenta] "con i soldi" cos non
va bene sarebbe meglio che si vede e non si vede, come quando uno parla un po'
a mezza bocca
"cn i sldi"
che capisci e non capisci, ma che per, se una cosa che ti dovevi
ricordare, te la ricordi. Ci faccio una riga sopra ci faccio una riga sopra
che sembra che l'ho cancellato, ma che per si legge almeno lei pensa che io a
soldi ci do meno importanza che al bene [tira una riga sulle ultime parole
scritte, guarda l'effetto che fa e sembra soddisfatta. Riprende a scrivere
pronunciando lentamente le parole]. Grazie
Grazie di tutto e arrivederci.
[Alza nuovamente la testa dal foglio] S e quando ci rivediamo, se m'ammazzo?
[cancella l'ultima parola e, indugiando un po', scrive] sia lodato Ges Cristo
[rilegge] ecco: grazie di tutto e sia lodato Ges Cristo.
[Piega la lettera in quattro parti e la infila in seno, quindi si alza]
Addosso me la devono trovare addosso [si avvicina al fornello a gas, apre un
rubinetto e annusa] no, cos troppo lo faccio uscire piano piano: mi
addormento e non mi accorgo di niente [annusa di nuovo] dolciastro il gas
dolciastro per rancido.
[si avvia verso la brandina e si sdraia] Fa schifo il gas!
Speriamo che non mi accorgo di niente
Ma, tanto, anche se mi accorgo di qualcosa, una volta che finita finita e
quindi [Resta alcuni istanti in silenzio, quindi si alza di scatto]
La fotografia di Guido![rovista nella borsa, tira fuori una foto, torna alla
brandina, appoggia la fotografia sul petto incrocia le mani, simile ad un morto
in una bara. Resta in quella posizione in silenzio per un po', ma un pensiero
improvviso la fa alzare di scatto e, seduta cos com', inizia a parlare tutto
d'un fiato] E se salta tutto per aria e io mi sfracello e rompo in mille pezzi
che non ci rimane niente, solo unghie e capelli e qualche pezzo di carne qua e
l, appiccicata ai muri crollati, quando la trova la suora la lettera di quello
che deve fare e non fare per Guido?
Merda! Non so neanche levarmi dai coglioni neanche quello so fare [improvvisamente
lo sguardo di Pina si porta verso la finestra; visibili fino alle ginocchia le
gambe di un uomo: indossa pantaloni rosso vivo ]
Eccone un altro ecco un altro stronzo, figlio di troia, che mi viene a
pisciare contro il vetro vattene via, vattene a schizzarlo da qualche altra
parte il tuo piscio marcio o quell'uccello rattrappito te lo taglio!
[Mentre Pina lancia la sua invettiva, lentamente l'uomo scivola lungo il muro
esterno; dalla finestra vediamo dapprima le ginocchia piegarsi e poi a poco a
poco il corpo dell'uomo cedere, fino a quando la sua faccia, una maschera
tumefatta, non si schiaccia contro il vetro. Pina caccia un urlo]
Buio
II
In scena Pina e l'uomo che abbiamo visto scivolare lungo il vetro, adagiato
sulla brandina. La finestra adesso aperta. L'uomo, sulla quarantina, veste
abiti coloratissimi e ha le dita inanellate. Pina, piegata su di lui, gli
pulisce la faccia con un asciugamano. L'uomo si agita infastidito, ma non dice
una parola. In un angolo una grande sacca da donna.
PINA
Fa male, eh?
Non vuoi rispondere? E non rispondere, tanto lo so che fa male!
E' che il sangue secca subito e quando secca, per levarlo lo devi grattare via.
L'uomo con uno scatto le allontana la mano
PINA
Vedrai che dopo stai meglio Non sei contento che dopo stai meglio?
L'uomo non risponde, sembra pi infastidito, che grato.
PINA
Mi capisci ?
Mi capisci, ma non hai voglia di parlare, vero?
O sei albanese? Dico albanese, perch marocchino si vede che non sei Ma
secondo me non sei nemmeno albanese, che prima l fuori ti lamentavi in
italiano. "Ahi" magari pu anche essere che non italiano, ma hai
detto "aiuto", e quello italiano per forza!
E pensare che io mi credevo che pisciavi contro il vetro Qui la notte qualche
stronzo che mi piscia contro il vetro passa sempre Se eri uno di quelli che mi
pisciano contro il vetro, te lo tagliavo
UOMO isterico
Ci mancava anche quello!
PINA soddisfatta
Lo dicevo io che eri italiano!
UOMO
E fa piano!
PINA
Pi piano di cos!
LUOMO, tenta un movimento e lancia un urlo
PINA
Vedrai che c'hai qualche costola rotta!
Le costole si rompono quasi sempre quando uno lo menano C'era uno che
conoscevo che l'hanno ammazzato a forza di botte, per gliel'hanno date che non
si vedeva e infatti, a parte che era morto, sembrava normale
Bianco ma normale
Perch, secondo come te le danno, non si vede A te, te l'hanno date che si
vede, per non t'hanno ammazzato, lui invece non si vedeva niente, per era
morto cos non ha potuto nemmeno essere contento del fatto che non si vedeva
niente
UOMO, alzandosi a fatica
Che ore sono?
PINA
E che ne so? Sta gi, che ti fa male
UOMO
Non mi fa male, voglio andare via dimmi che cazzo di ore sono
PINA
E non te lo posso dire che ore sono; quando passano a lavare la strada, allora
te lo posso dire, perch allora mezzanotte, perch a mezzanotte che
passano, ma la strada non la lavano tutte le notti, la lavano il luned
UOMO, tentando ancora di alzarsi
Ahi, merda!
PINA
Sta gi! il luned, il mercoled e il venerd, e oggi marted e allora non te
lo posso dire che ore sono, ti posso dire che notte, ma quello lo vedi anche
da te E comunque anche quando lavano la strada il piscio contro il vetro ci
rimane lo stesso, anzi anche peggio, perch s'impasta con gli schizzi
dell'acqua e allora io quasi quasi preferisco se marted, gioved, sabato o
domenica
Per il vetro voglio dire, perch per il resto tutti i giorni sono uguali!
[guardando l'uomo] Se vuoi ti vado a cercare un dottore
UOMO
Non ho bisogno di un dottore, ho bisogno che stai zitta!
PINA
Ti fa male la testa?
UOMO
No! S mi fa male la testa, s
PINA
E le costole ti fanno male? Perch se ti fanno male le costole allora pu
essere che ti fa male la testa perch ti fa male la testa, ma pu anche essere
che ti fa male la testa perch ti fanno male le costole Perch le costole
rotte fanno cos male, che il dolore arriva alla testa e fa male anche quella
E secondo me, te le costole ce l'hai rotte
L'uomo la guarda infastidito
PINA
Va bene sto zitta
I due restano in silenzio per alcuni istanti. L'uomo si guarda intorno.
UOMO, fra lo schifato e l'isterico
Che posto di merda!
Come fai a vivere in questo posto di merda?
PINA
E chi te l'ha detto che ci vivo? Io magari ci muoio. E comunque, la conosci
quella canzone che dice: dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i
fior? Fa cos [canta] dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior
Quand'ero piccola c'era uno che conoscevo, il marito di quella che mia mamma
c'andava a stirare, che mi guardava e mi guardava; una volta, che giocavo
seduta per terra nel corridoio, s' piegato, m'ha preso il mento con due dita,
cos [fa il gesto] poi mi ha tirato su la testa e me l'ha cantata
Dopo mia mamma non mi c'ha pi portato con lei Diceva ch'era un porco, per
cantava bene a differenza di un altro che conoscevo, che era porco uguale,
per era stonato.
UOMO
Da dove vieni?
PINA
Dal letame Sono un bel fiore, secondo te?
UOMO
Boh? S, sei un bel un bel fiore
PINA
No, non vero, non sono un bel fiore - sta gi, altrimenti il sangue non si
ferma - perch se ero un bel fiore non stavo qua stavo in un bel giardino se
ero un bel fiore, o in un bel vaso. E invece vengo dal letame, ma non sono un
bel fiore e quello sar stato anche intonato, ma cantava stronzate
[toccandolo] Te s, te sei un bel fiore
UOMO, togliendole la mano
Sta ferma
PINA ride
UOMO, irritato
Perch ridi?
PINA
Mi sembri l'ape di uno che conoscevo
L'aveva tinta di certi colori che non la potevi guardare COLORI AL FOSFORO!
C'aveva una macchia di verde su una portiera, precisa la tua camicia e anche il
colore dei tuoi calzoni da qualche parte su quell'ape c'era Non mi ricordo
dove, ma c'era.
Bagliore, la chiamava!
Il giorno che non andata pi, se ne fatto quasi una malattia
Diceva sempre: io a Bagliore, nonostante che un'ape, ci voglio pi bene che
a Benito che poi Benito sarebbe stato il cane, che lui lo riempiva di calci,
ma comunque
[guarda l'uomo per cercare consenso]
Ti sei offeso?
Guarda che Bagliore era bella Davvero! Lo dicevano tutti che era bella: per
essere un'ape era bella
UOMO con sarcasmo
Ah s? Allora grazie per il complimento!
PINA
in tutto 'sto casino non ci siamo nemmeno presentati [tendendo la mano]
Piacere, io mi chiamo Pina!
UOMO, senza prendere la mano che Pina gli tende
che volgarit! E' un nome da cavalla!
PINA risentita
io di cavalle che si chiamano Pina non ne ho mai conosciute E comunque, se
ti schifi tanto quella la porta!
UOMO
Schifare mi schifo, ma non vero che non sei un bel fiore
PINA, dolcemente
Lo vuoi fare anche se c'hai le costole rotte?
UOMO
Ma che costole rotte
Pina allunga una mano verso l'uomo e gliela preme con violenza sul costato,
l'uomo scatta come una molla emettendo un gemito.
UOMO
Ma va a fa 'n culo!
PINA
Hai visto che sono rotte? Comunque, se lo vuoi fare, si pu fare lo stesso Lo
facciamo piano piano
Lo so fare bene io Piano piano, lo so fare che le costole te le dimentichi.
UOMO
Io non voglio fare proprio niente!
PINA
E allora perch mi dici che sono un bel fiore?
UOMO
Per farti stare zitta!
No, lo dico perch vero
Pina lo guarda interrogativa
UOMO
Non sei brutta! [le prende il mento fra le dita, nel modo in cui Pina prima
aveva raccontato, Pina lo lascia fare]
Fatti vedere! [le esamina il viso attentamente] Certo, c' parecchio da
risistemare, ma non sei brutta!
[le prende una mano e ha un moto di dissenso, ma buffo] Si va in giro con
queste unghie smozzicate, secondo te?
[fa un movimento brusco] Ahi!
PINA
Hai male?
UOMO
E s che ho male! Se dico ahi, vuol dire che ho male! Prendi un bicchiere! E
prendi un bicchiere, t'ho detto
PINA
Hai sete? Ti posso dare dell'orzata; me l'ha regalata la suora.
UOMO
Orzata? Oh mio Dio!
Sento la crisi di nervi che si avvicina minuto dopo minuto
Non ho sete, devo farti vedere una cosa.
Lo prendi sto bicchiere o no?
PINA lentamente si alza, prende un bicchiere, ancora lentamente torna indietro
e lo porge alluomo.
UOMO esaminandolo
Sapevo che non mi avresti portato un calice di cristallo, ma cazzo, almeno
dammene uno che non sia rotto!
PINA fermamente convinta di quello che dice
e questo infatti non rotto!
UOMO indispettito
come no? Guarda qua! guarda bene! Lo vedi?
PINA
e che sar mai? per un pezzetto di vetro che manca!
UOMO
Un bicchiere, se gli manca un pezzetto di vetro, si dice che rotto! E per
farti vedere quello che voglio farti vedere, un bicchiere rotto non va
bene!
PINA resta immobile davanti al letto
UOMO
non mi dirai che non ne hai altri?
PINA
Se ti schifi tanto, quella la porta!
UOMO
Lascia perdere! Te lo faccio vedere con questo!
PINA conciliante
Altrimenti c'ho un vasetto c'erano i cetrioli sottaceto la suora li fa
speciali i cetrioli sottaceto E di vetro no? E' come un bicchiere, no?
UOMO
Un vasetto! La scena madre con un vasetto mi fa fare!
Prendilo! Ma perch stai l impalata a guardarmi? prendi il vasetto svelta!
Ahi! Mi fai agitare
Pina prende il vasetto di vetro, vuoto, con il coperchio
UOMO, strappandole il vasetto di mano
Da qua! [porgendole il coperchio] Tieni questo
PINA senza prendere il coperchio
Adesso che cosa fai? un gioco di prestigio?
UOMO
O cazzo, mi fai sentire una maestra d'asilo! Ma che gioco di prestigio tieni
il coperchio e guarda me
L'UOMO assume una posizione provocante e comincia a passare le dita intorno al
bordo del vasetto con fare sensuale. Quindi porta la mano alla bocca, passa
l'indice attorno alle labbra con fare voluttuoso e lo lecca
PINA
Si sente ancora l'aceto dei cetrioli?
L' UOMO la fulmina con un'occhiata e continua il suo gioco, tornando ad
accarezzare il bicchiere
PINA guardandolo interrogativa
e non succede niente, per!
UOMO
E certo che non succede niente, se non ti sforzi di capire che cosa sto facendo
PINA lo guarda interrogativa
UOMO
Le vedi le mie dita?
Guarda il medio, guarda come accarezza sinuoso il bordo, lo vedi?
E l'indice? vedi come resta sospeso a mezz'aria Languido
Questo un gesto che si fa quando si vuole conquistare qualcuno; ma se lo fai
con le unghie sudicie e smozzicate come le tue, mi spieghi chi conquisti?
Prova! Poi magari ti faccio il manicure
PINA insiste nella sua immobilit
UOMO
Dai! E' facile! Immagina di stare seduta su uno sgabello, di fronte al bancone
di un bar Entra lui
PINA
Lui chi?
UOMO
Lui! Lui nel senso di uno che ti piace
PINA
A me non mi piace nessuno! A me mi piace solo alla fine quando mi danno i
soldi, che io poi li porto alla suora e lei li mette da parte per Guido ma la
suora si crede che io lavo le scale e anche Guido si crede che lavo le scale
Per non ne trovo tanti che mi danno i soldi e per la strada non mi piace
andarci perch per la strada ti devi far proteggere altrimenti ti rompono le
costole e io i soldi me li voglio tenere
Ogni tanto chiamo dentro uno di quelli che mi pisciano contro il vetro ma non
mi piacciono e io per loro sono come un muro o un vetro che incontrano, solo
che a me non mi pisciano contro mi pisciano dentro
[si avvicina lentamente alla finestra] S' messo a piovere [tornando verso
l'uomo] Da qui la pioggia diversa da come la vedi quando stai a un'altezza
normale da qui la vedi proprio come la vedono i vermi la pioggia o le
lumache perch da qui ce l'hai all'altezza degli occhi la strada e allora lo capisci
che non che la goccia rimbalza. Io pensavo che rimbalzava invece la goccia
si rompe e un po' schizza di qua e un po' schizza di l
Comunque la pioggia d'estate bella rinfresca!
A te ti piace la pioggia d'estate?
[dopo averlo scrutato attentamente] Sei sicuro che non vuoi andare
all'ospedale?
UOMO
Ma che ospedale!
Adesso mi alzo e levo le tende
Sei stata gentile. Davvero! Ma l'ospite come il pesce, dopo un po'
puzza
PINA, come se si spaventasse all'idea di restare sola
No! No, aspetta! Se non ti schifi troppo, aspetta
UOMO
Te l'ho gi detto che mi schifo! devo vomitare per convincerti?
PINA
Aspetta almeno che smetta di piovere
[quasi a se stessa] E speriamo che di piovere non smetta mai! [ride
imbarazzata]
Non me l'hai mica detto come ti chiami
UOMO, con ironia
Principessa
PINA
Scemo! un nome da donna!
UOMO
Io donne che si chiamano Principessa non ne ho mai conosciute!
Luomo resta in silenzio per alcuni istanti, quindi riprende a parlare
UOMO
Fa ridere eh?
Va bene, lo cambio! Cambio nome in tuo onore! Dimmene uno Uno che ti piace.
PINA
Da donna?
UOMO
Anche da cavalla, se vuoi.
PINA, cominciando a giocare con il barattolo di vetro
Non lo so ci devo pensare
UOMO, guardando divertito Pina
Che cosa fai?
PINA, mentre passa le dita attorno al bordo del vasetto di vetro
Faccio il gioco del bicchiere
UOMO
S, ma non puoi stare cos ringobbita! Su con la schiena! Ecco cos. E le
labbra guarda me un po' in fuori E ora l'indice alla bocca e tirala fuori
quella lingua Ecco, cos! Brava!
PINA
Anche te eri bravo, prima! Eri pi bravo di me. Certo per io questo gioco non
l'avevo mai fatto prima; dopo se m'impratichisco vedrai che ti batto!
UOMO
S, per stai attenta: le cose che ti insegno le devi usare una volta sola, una
volta sola e che sia quella giusta. Come i regali che fanno le fate Ecco, io
sto qui ancora per un po e ti faccio da fata!
PINA
Magari mi fai da mago, no? C'hai gi il nome da donna, anche le parti da donna
vuoi fare?
UOMO
Fino a prova contraria sono quelle che mi riescono meglio
PINA, con una sorta di malizia puerile
Io che eri finocchio l'avevo capito subito solo che facevo finta di non averlo
capito, perch mi dispiaceva se te ne accorgevi che l'avevo capito [resta in
imbarazzo] non volevo dire che mi dispiaceva che eri finocchio
UOMO
SONO finocchio! non ERO, SONO!
PINA
S infatti!
[cambiando argomento] A me se ti chiamassi Guido, mi piacerebbe Non da
donna, ma mi piacerebbe
UOMO
Guido?
PINA
Eh!
UOMO
E' un nome da cocchiere! Pu andar bene fin che sto con te, che c'hai un nome
da cavalla, ma fuori da qui che cosa ci faccio con un nome da cocchiere?
PINA, prendendo la fotografia di Guido
[aggressiva] Ti sembra un cocchiere?
[sorridendo alla fotografia] qua stiamo nel refettorio Ce l'ha fatta la suora
E di dicembre, per quello c' l'albero di Natale. Adesso gi cresciuto, che
non lo riconosci se lo vedi
C'ha cinque anni. Fa i disegni La suora dice che sono belli Te ne intendi di
disegni, te? Io non me ne intendo. Una volta ha disegnato una casa e poi il
sole e il sole l'ha fatto pi grande della casa, e poi l'ha fatto come come
se ci fosse caduto sul tetto alla casa allora io gli ho detto che non andava
bene perch perch cos il sole la casa la schiacciava per lui non l'ha
voluto cancellare e a me m' presa tristezza, un po' perch quella casa l,
mezza schiacciata dal sole, mi faceva impressione, un po' perch non l'ha
voluto cancellare Guido d pi retta alla suora che a me
E' bello eh?
UOMO
Non ti assomiglia
PINA
Lo so! Ma mio! D pi retta alla suora che a me, ma mio! Te non lo sai il
bene che gli voglio io a questo collino, a queste manine Gli voglio un bene
cos grande che il gioco del bicchiere io lo farei per lui, guarda per averlo
per sempre
UOMO fintamente scandalizzato
Orrore! non una cosa che si fa per i bambini! Ti arrestano
PINA
Anche a te ti ci vorrebbe un figlio!
UOMO
Che volgarit! I bambini puzzano!
PINA, determinata
Guido profuma!
In lontananza si sente il rumore di un tuono
PINA, entusiasmandosi come una bambina
Un tuono! a me i tuoni mi piacciono D'estate mi piacciono mi mettono
felicit
Hai detto che mi fai da fata e allora chiamati Fata
Fata un nome da donna no? E poi a me mi serve pi una fata che un cocchiere
e se anche a te ti serve pi una fata che una cavalla, magari si fa che mi
chiamo Fata anch'io, per io non c'ho niente da insegnarti
Perch ti hanno picchiato?
UOMO
E' una storia lunga non mi va di parlarne.
PINA
E' una storia che che avresti voglia di morire?
UOMO
Morire? Per quattro calci e un paio di cazzotti? No! Ci vuole altro per aver
voglia di morire ci vuole che non senti pi niente, nemmeno la disperazione e
allora, siccome non senti pi niente, vorresti non sentire pi nemmeno il
corpo che di troppo; perch quando non senti pi niente, nemmeno la
disperazione, che senso ha la bocca che si spalanca per sbadigliare o per
ruttare, o un piede che ti prude o il cazzo che ti tira? Quando non senti pi
niente, tutto il resto di troppo. E invece io sento ancora e mi piace
sentire. No, non ho voglia di morire. Mi girano un po' i coglioni, ma di morire
non ho proprio voglia
PINA
Peccato! Se avevi voglia di morire si poteva morire in due Io di morire da
sola mi sa che non c'ho il coraggio Almeno se eri un assassino mi potevi
ammazzare A volte me lo immagino che entra un assassino e che mi ammazza e
siccome voglio morire dovrei essere contenta e invece mi prende la paura, cos
chiudo tutto e spengo la luce e non respiro pi per non farmi sentire Perch
morire ammazzati non deve essere bello
UOMO
Fortuna che i tuoni ti mettevano felicit.
PINA
A me mi piacerebbe se ti fermi a dormire. Io ti sto a guardare mi piacerebbe
Se ti fermi ti lascio il mio letto. Io me ne sto sulla sedia
Tanto di notte non dormo a me il letto non mi serve a niente
UOMO
Che tragedia vivente, sei! E perch non dormi?
PINA
Perch devo pensare Mi faccio dei pensieri bellissimi! Se invece dormo, i
sogni sono brutti sogno che la suora si prende Guido e non me lo d pi e poi
sogno che arrivano in tanti e tutti pisciano contro il vetro e il piscio
riempie questa stanza e io ci galleggio per un po' e poi c'affogo
UOMO
Dovresti pensare all'acqua verde Fa bene pensare all'acqua verde prima di
dormire si sogna il mare calmo che meglio del piscio, te lo assicuro.
Adesso ti sdrai qua e pensi a un grande mare d'acqua verde Ti addormenti e
quando non piove pi io me ne vado
PINA
No io non mi voglio addormentare E poi a me pensare all'acqua verde non mi
riesce
UOMO
Prova
PINA
Se penso all'acqua verde mi viene in mente la menta o il dopobarba Il mare
l'ho sempre visto celeste io
UOMO, interrompendola
La senti?
PINA lo guarda interrogativa
UOMO
La musica la senti ?
PINA
Io sento solo la pioggia e i tuoni
UOMO
che fata sei se non senti la musica?
PINA
E perch per essere una fata uno deve sentire la musica per forza?
UOMO, facendole segno di tacere, accenna un motivo, come chi ascolta una musica
e la accompagna piano piano; poi prende coraggio, canta a volume sempre pi
alto e si alza
PINA
Sta gi! non ti puoi alzare!
UOMO
Ti insegno a ballare il mambo
PINA
S, magari domani mi insegni Sta buono!
UOMO
No, adesso! Ti voglio insegnare a ballare adesso [una fitta di dolore lo
costringe a fermarsi] Merda!
PINA
Lo vedi? C'hai le costole rotte!
UOMO
Smettila di portare sfiga! Non ce l'ho le costole rotte
PINA
C'hai ragione la sento bellissima
UOMO
Non vero che la senti
PINA
S, invece la sento.
UOMO
Ma va a fa 'n culo! No non c'. Sono tutte balle!
Senti adesso me ne vado
PINA
Piove ancora avevi detto che te ne andavi quando smetteva e piove ancora
L'uomo sospira, forse non ha nessuna voglia di andarsene.
PINA
Ci sei mai andato con una donna?
UOMO
No, non ci sono mai andato con una donna, no.
PINA
Se vuoi ti faccio provare se non ti schifi ti faccio provare Dopo magari ti
piace e allora se lo vuoi rifare mi dai qualcosa anzi no, non mi dai qualcosa
a me ti do l'indirizzo e li porti alla suora per Guido
Per non glielo dici che sono per quello Gli dici che glieli mando io e
basta e gli dai anche questa [prende la lettera che aveva nascosta in seno e
si avvicina] non la leggere per, che mi vergogno [si fa sempre pi vicina e
accenna a spogliarsi] Solo se ti piace per mi dai qualcosa[l'uomo la ferma,
dolcemente]
UOMO
Lascia stare
PINA imbarazzata prende la lettera la rimette dove stava e si allontana. I due
restano in silenzio
PINA
Ti ha dato fastidio che ti ho chiesto i soldi?
UOMO
No! Portami la mia borsa. Si gioca alle signore
PINA ubbidisce docilmente: prende la sacca gettata a terra in un angolo
PINA
Ma che cosa ci tieni, i mattoni qua dentro? [porgendogli la borsa] ! Anche la
borsa da donna sei fissato proprio!
UOMO
Vieni qua avvicinati
PINA
Che cosa vuoi?
UOMO
Non ho cambiato idea! Voglio solo truccarti!
PINA
Non se ne parla proprio!
UOMO
Secondo me a Guido gli piaceresti di pi, se andassi a trovarlo senza questi
cerchi neri sotto gli occhi.
PINA
Tanto non ci torno pi a trovarlo
UOMO
S che ci torni
PINA
Come fai a saperlo?
UOMO
Sono una fata [iniziando a truccarla] le fate sanno tutto.
PINA
Sei sai tutto, lo sai che se non mi vede pi meglio o forse sono io che non
lo voglio vedere pi perch lui disegna il sole che schiaccia le case e io
non so se bene o se male
UOMO
E' bene! Perch il sole una bella cosa [continuando a truccarla] Vedrai
vedrai che cosa diventi
PINA
Il sole una bella cosa ma quella casa la schiacciava tutta per
UOMO
Non ti muovere
PINA
Perch ti hanno picchiato?
UOMO
Sta ferma Non una storia interessante
PINA
A me per mi interessa
UOMO
Dammi le labbra e sta zitta
Perch chiudi gli occhi, non ti devo baciare, ti metto solo il rossetto
PINA
E un bacio no? non me lo daresti un bacio?
UOMO, esagerando la voce squillante
Un bacio a te? Orrore!
PINA
Ma quando parli devi fare sempre cos lo scemo? Se mi baciavi, poteva essere la
volta buona che mi trasformavo no?
UOMO
Ti trasformo senza baciarti ti dispiace?
PINA
Un po'
Involontariamente urta la borsa, che cade a terra. Pina si china a
raccoglierla. Nota una parrucca all'interno
PINA
E' tua? Non lo so se mi piaci con questa
UOMO
Mica ci vado in giro Ci faccio lo spettacolo
Mentre luomo pronuncia la battuta, Pina tira fuori la parrucca dalla borsa con
un gesto brusco; alcune cose cadono: uno specchio, alcuni preservativi,
cianfrusaglie e una siringa
PINA, tenendo in mano un preservativo
La borsa ce l'hai da donna, ma dentro ci tieni anche le robe da uomo per!
[raccogliendo lo specchio] Guarda, si rotto
UOMO
Bene! Cos per altri sette anni merda
Pina non lo ascolta pi, solo adesso ha notato una siringa; la prende e la
butta sul letto
PINA, senza particolare enfasi
Vattene! Raccogli la tua roba e va via
L'uomo la guarda esterrefatto
PINA
Va via!
UOMO sorpreso e quasi divertito
Ma che cos' hai capito, oh?
PINA
Quello che c' da capire ho capito, solo quello! Fata del cazzo!
UOMO
E certo! Fata del cazzo! perch? pensavi che contro quel vetro piscioso potesse
sbatterci la faccia la fata turchina? O la Madonna magari? Eh?
PINA
S che lo pensavo! s! Lo pensavo ma io penso solo stronzate stronzate penso
UOMO
Senti
PINA
Sta zitto! Sta zitto che te non sai niente niente di niente
UOMO
Neanche te sai niente, se per questo
PINA
Nel cesso c'entrava sempre lui per primo e dopo io ma quella volta non
usciva a me mi sembrava che del tempo ne era passato anche troppo e lui,
nonostante che lo sapesse che stavo male, non usciva e allora mi sono
avvicinata e le gambe le gambe erano contro la porta e non potevo aprire
Vedevo il braccio, per il braccio con la manica tirata su che faceva un
freddo cane, ma tanto lui non lo sentiva pi
Non ci passavo io da quella fessura e il cesso era cos piccolo, che lui
sembrava una marionetta in una scatola quelle che se tiri su il coperchio,
loro saltano fuori e ti fanno una pernacchia, e te le puoi vedere solo in
piedi, ma te lo immagini lo stesso come ci stanno chiuse in quella scatola
Tutto dalla fessura vedevo che era giusta giusta la misura di un gatto, perch
i gatti si allungano che non normale come si allungano, eppure loro si
allungano e quella fessura era la misura di un gatto e e del braccio di
Guido
Una fata s, mi sarebbe servita una fata o un santo ma non c'era nessuno
solo Guido c'era che mi stava attaccato qui [porta la mano all'orlo del vestito
e vi si aggrappa] qui mi stava attaccato e io, io magari potevo dirgli non
guardarlo, che di tuo padre poi ti posso dare altre fotografie. Non guardarlo,
che qui venuto troppo male E invece l'ho spinto contro la fessura e gli ho
detto: prendila, sfilagliela da qual cazzo di braccio che mi serve a me adesso
questo gli ho detto
E allora me lo sono meritato che me l'hanno portato via
[ha uno scarto improvviso]
Che cazzo gli preso a questo tempo di merda, che non smette di piovere
stasera
UOMO
ti si sfatto tutto il trucco
PINA
lasciami perdere!
UOMO
non ti posso lasciar perdere, io stanotte sono la tua fata e tu la mia
PINA
La mia fata uno come te?
La mia fata
[pronuncia la battuta con sarcasmo] E certo! Te la mia fata e io la tua
Pina si avvicina alla finestra guarda fuori. Rester accanto alla finestra per
molto tempo.
PINA
Sai perch a me quando piove d'estate mi piace? Perch mi sembra inverno e
l'inverno mi piace pi dell'estate La suora dice che cos perch sono
sensibile come Guido La suora dice che Guido da grande far il pittore, o il
poeta E meglio il pittore o il poeta secondo te?
UOMO
Il poeta! Ci si sporca meno e poi i colori puzzano invece la poesia non ha
odore per se bella gli odori te li fa sentire io quand'ero piccolo
scrivevo certe poesie! E anche adesso le scrivo
PINA
da donna?
UOMO
Che cosa c'entra
PINA
tutto da donna fai pensavo che anche le poesie le scrivevi da donna
UOMO
Le poesie sono unisex, tesoro!
PINA
Dimmene una
UOMO
Crepa!
PINA
e dimmela su
UOMO
Te l'ho detta! Crepa! E' una poesia, fa cos Crepa! E basta L'ho scritta per
uno che non valeva niente, valeva solo che crepasse!
Stai bene l contro la finestra. Sembri un quadro antico dentro una cornice.
PINA
E vorr dire che girer sempre con una finestra dietro la schiena cos magari
quando mi chiedono quanto voglio, io gli posso rispondere: 200.000.000 stronzo,
non lo vedi che c'ho anche la cornice?
Davvero valeva solo che crepasse ?
UOMO
S, solo quello!
PINA
E gliene hai scritte altre di poesie?
UOMO
Eh!
PINA
Tante?
UOMO
Una al giorno
PINA
Perch?
UOMO
Perch mi piaceva il suo cazzo e il suo culo! CULO DRITTO la conosci? Fa cos
[canta]
La prima volta che l'ho visto stava in un bar con una baracca dai capelli
giallo piscio mi sono acceso una sigaretta e l'ho guardato: cos [prede una
sigaretta e l'accende. Pina lo guarda e lentamente chiude la finestra] allora
lui ha detto, a voce alta qualcuno ha un cazzo che gli avanza? C' una
specie di finocchio qui che punta il mio ma il mio non uno sturacessi!
Hanno riso tutti, baracca compresa. Anch'io ho riso ho riso e sono uscito
PINA
E poi?
UOMO
Il giorno dopo era di nuovo l senza baracca per Dopo mezz'ora stava
appoggiato al frigorifero di casa mia a farsi succhiare l'uccello!
PINA
Ma se il giorno prima stava con una donna
UOMO
Quelli che il giorno prima stanno con una donna, il giorno dopo sono i
migliori, tesoro!
PINA
Te degli uomini ti innamori?
Insomma ti batte il cuore e tutte quelle cose l?
Ma proprio proprio, che ci piangi?
L'UOMO fa cenno di s con la testa insistentemente
PINA
e perch? Voglio dire cosa ci trovi?
UOMO
Te che cosa ci trovi?
PINA
Io? Io ci trovo che un uomo a una donna gli d sicurezzano?
UOMO
anche a un uomo un uomo gli d sicurezza
PINA
A parte che a me sicurezza non me l ha data mai nessuno! A te?
UOMO
Neanche!
PINA
forse quello giusto lo dobbiamo trovare ancora tutti e due
UOMO
forse!
PINA
allora meglio che da domani non ci vediamo pi! perch metti che stiamo
insieme per la strada e passa uno che quello giusto chi se lo piglia, poi?
UOMO
E chi vuoi che se lo pigli? Io!
PINA
Pi ti guardo e meno ti ci vedo con una donna, a te!
[si ferma di colpo] Non senti niente?
UOMO
S sembra sembra gas
PINA
No quella la puzza che c' qua dentro La musica, dico io la senti?
C', stavolta c' davvero [comincia a canticchiare la musica che l'uomo aveva
cantato poco prima]
La sento!
Peccato che c'hai le costole rotte! mi piaceva se mi insegnavi a ballare!
UOMO
E piantala con 'sta storia delle costole rotte sono pi elastico di una
pancera e poi ci sono abituato io a ballare anche quando non ne ho voglia. La
vuoi vedere la Mangano? Ti faccio vedere la Mangano Te non sai nemmeno chi ,
scommetto ma io te la faccio vedere lo stesso Mambo prima, si gira: motore,
azione vai!
L'uomo inizia a ballare, mostrando i passi a Pina, che lo imita goffamente.
Ballano per un po', quindi ridendo si buttano sul letto.
UOMO
Senti ti devo dire una cosa la siringa [continua a ridere] non mica per
quello sai? E' per la malattia perch io [ride ancora di pi] ho una malattia
che che su una checca come me fa morire dal ridere ho il diabete ti sei
trovata una fata diabetica [continua ridere]
PINA, ridendo ripete
Una fata diabetica [smette di ridere] e certo e chi poteva sbattercela la
faccia contro quel vetro piscioso?
Restano in silenzio. Pina prende la mano dell'uomo e se la porta alle labbra.
Restano cos alcuni istanti.
PINA
Se mi innamoro di te, mi innamoro di un uomo o di una donna?
UOMO
Ti innamori di me
Non piove pi
PINA resta in silenzio
UOMO
Allora torno a casa
PINA
S
UOMO
Una volta che passo da queste parti ti vengo a trovare
PINA
S se non ti schifi troppo
UOMO, sorridendo
Schifare lo sai che mi schifo ma mi piace avere la strada all'altezza degli
occhi perch capisci tante cose capisci che non vero che la pioggia
rimbalza e capisci la fatica che fanno i vermi o lumache a schivare gli sputi e
i piedi che essere schiacciati dai piedi non certo come essere schiacciati
dal sole
Fa per alzarsi, poi ci pensa un attimo, prende dei soldi dalla borsa e glieli
porge. Pina lo guarda
UOMO, imbarazzato, cercando di sdrammatizzare
Se non ci si aiuta fra colleghe
PINA rifiuta con un gesto
UOMO
Allora diciamo che perch mi hai fatto provare e mi piaciuto
PINA
Lascia perdere
Mentre pronuncia la battuta prende due sigarette una la mette fra le labbra
dell'uomo e una fra le sue
PINA
Mi dispiace
UOMO, in difficolt, prendendo l'accendino
Va bene! va bene fumo questa e me ne vado.
PINA, guardandolo, mentre appoggia la sua mano sulla mano dell'uomo che sta per
accenderle la sigaretta
Mi dispiace Davvero! Ma io di morire da sola non c'ho il coraggio
L'UOMO la guarda e mormora un impercettibile
Lo so.
Insieme, le due mani accendono l'accendino. Un bagliore accecante e
un'esplosione. Buio.
FINE
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