La stretta via del profondo Nord

La stretta via al profondo nord

Il tema del "buon governo" e dei problemi che implica - gli arbitrii del potere, il posto che compete al popolo e la funzione dell'intellettuale nella formazione delle coscienze -trova un commento distaccato attraverso un "racconto orien-tale" che traduce in un modo metaforico molto ironico e incisivo la critica e la sfiducia di Bond nei confronti di una organizzazione civile.

La stretta via

al profondo nord

di Edward Bond

PERSONAGGI

Kiro (20 anni)

Shogo (25 anni)

Basho (un vecchio)

Il Commodoro (45 anni)

Giorgina (39 anni)

Argi (alto e magro)

Tola (giovane e buono di cuore)

Heigoo (duro ed energico)

Breebree (arguto e raffinato)

Il Primo Ministro

Un'attrice

Alcuni bambini

Ambiente: il Giappone, nel diciassettesimo, o diciottesimo, o diciannovesimo secolo.

Il prologo basato su un episodio delle Memorie di uno scheletro esposto ai venti, di Matsuo-Basho. Si suppone che sia passato un intervallo di qualche anno tra il primo e il secondo tempo.


PROLOGO

(Palcoscenico vuoto. Entra Basho)

Basho Io mi chiamo Basho. Sono cio, come sapete, quel grande poeta giapponese del XVIl secolo che port a perfezionare il verso "haiku" e ne aument la ricchezza e la profondit. Per esempio:

Silenzioso vecchio stagno

salto di rana

S'ciac!

Mi sono appena allontanato dalla mia casa nel villaggio laggi per intraprendere un viaggio per la strada stretta che conduce al profondo Nord, e una volta che sar laggi mi far eremita per acquistare la saggezza... Un minuto fa, per, camminando lungo questo argine del fiume, ho sentito un suono di pianto. Era questo bambinetto: avvolto in pochi cenci e a un passo dall'acqua. Avr due anni. Perch i suoi genitori lo avranno trattato cos?

(Entrano un contadino e sua moglie)

Moglie Devo vederlo ancora una volta. Dargli un bacio, per l'ultima volta.

Contadino una cosa sbagliata, ti dico.

Moglie (inginocchiata accanto al bambino) Piccolo mio.

Contadino Lo farai piangere.

Moglie Sorride, perch sono qui. Si domandava quanto c'ra da aspettare.

Basho Perch l'avete lasciato in riva al fiume?

Contadino Siamo poveri e non abbiamo da mangiare. Abbiamo altri cinque bambini e se abbandoniamo questo, forse, gli altri vivranno. Meglio perderne uno che perderli tutti. Anche gli altri fanno cos. Abbandonano qui i piccoli e sperano che qualcuno con un po' di soldi li trovi e li allevi. Ne troverai a dozzine, di bambini, lungo il fiume.

Moglie (piangendo) E la maggior parte morti.

Contadino Ecco! l'avevo detto io, di non tornare indietro.

Moglie Ti prego, signore, prendilo tu.

Basho No, tutto il cibo che avevo con me, gliel'ho dato, ma sono povero. E poi sto partendo in viaggio per acquistare saggezza.

Moglie Nessuno lo raccoglier. troppo magro e piccino. Prendono solo quelli robusti, perch poi li fanno lavorare. (Piange) Morir, oppure, strisciando, rotoler nel fiume e finir annegato!

Contadino (la picchia, ma senza collera) Ti avevo detto di non tornare indietro! (A Basho) Tutte le volte fa cos.

Moglie Hai ragione, caro. Lasciamolo stare e speriamo per il meglio. (Piange) Ma Dio mi perdoner?

Contadino Torna al lavoro, su.

(La prende per mano ed escono)

Basho vero. Hanno fame e certo sentiranno sollievo, perch si sono liberati di unodei loro problemi. Ah, ma lei lo ha scoperto tutto. (Gli riaggiusta gli stracci addosso) Toh, mi guarda come se io fossi un giocattolo. Che occhietti buffi! (Si volta per andarsene) Non ha fatto niente, il piccolo, per meritarsiquesto. La sua sofferenza causata da qualcosa di pi grande e potente; che potremmo anche chiamare la volont del cielo. Quindi invoca il cielo, piccolo! Io devo andare al nord. (Basho esce)


ATTO PRIMO

Scena prima

(Lo stesso luogo. Kiro giace per terra mezzo addormentato. Basho rientra dalla parte per cui era uscito: cammina come un vecchio)

Basho Trent'anni dal giorno che son passato di qui. Sicuro, me lo ricordo questo posto. Qualcuno aveva abbandonato un bambino per farlo morire. Ho parlato con loro; cosa abbiamo detto, non lo ricordo. Cera solo un villaggio, qui, quando sono partito. Adesso c' una grande citt con dieci ponti, e parchi, e un palazzo e tribunali, e folle di mercanti e mendicanti e preti e soldati e bambini... Quella gente del nord ancora organizzata in trib, per mi nutriva. Avevo la mia ciotola, e questo vestito, un mantello di carta e un ombrello. Il clima per scadente, laggi.

(A Kiro) Ehi, ragazzo: perch stai sdraiato in riva al fiume invece di lavorare?

Kiro Perch sono triste.

Basho E perch sei triste?

Kiro Mio padre e mia madre sono morti quando ero piccolo e...

Basho una storia lunga?

Kiro No.

Basho Perch io sono stanco. Torno da un lungo viaggio.

Kiro Ti prego di ascoltarmi. Hai una faccia intelligente: forse potrai dirmi che devo fare. Ero bambino quando i miei genitori sono morti. Contadini, erano: quell'anno il riso non arriv a maturare, cos loro morirono di fame. Arriv un prete che stava facendo la questua. La porta di casa era aperta: guard dentro e vide che dormivo, nel letto con i miei genitori morti. Mi port via con s e mi allev. Almeno, questo quel che lui mi ha detto, io non me ne ricordo. Dopo la sua morte - mi diceva - dovevo cercare qualcuno che possedesse la saggezza e diventare suo discepolo. Beh, ormai un anno che lui morto. Ma non son riuscito a trovarlo, quest'uomo molto saggio.

Basho Che cosa ti aveva insegnato, lui?

Kiro Niente.

Basho Niente?

Kiro Diceva di non aver mai imparato niente che valesse la pena di essere insegnato. Era un vecchietto molto semplice.

Basho Ti ha preso in giro. evidente che la sua era solo pigrizia. Vedo che le cose sono andate di male in peggio, durante la mia assenza.

Kiro E dove sei stato?

Basho Nel profondo Nord. Ci ero andato in cerca di saggezza.

Kiro L'hai trovata?

Basho S.

Kiro Dimmi cos'!

Basho Per ventinove anni e mezzo sono stato seduto immobile di fronte a un muro, fissando il vuoto. Poi, una mattina, ad un tratto, ho visto quel che cercavo: sono stato illuminato.

Kiro S?

Basho Ho visto che non c'ra niente da imparare nel profondo Nord, che prima di arrivarci sapevo gi tutto. La saggezza si impara nel paese in cui si nati.

Kiro Permettimi di diventare tuo discepolo.

Basho Non ho bisogno di discepoli.

Kiro Ti prego!

Basho (fissando attentamente Kiro) Quanti piedi ha Dio?

Kiro (esitante) ...Due?

Basho Quante mani ha Dio?

Kiro (la sua esitazione ha una durata pi breve) Due?

Basho Quanti occhi ha Dio?

Kiro Due.

Basho Quanti orecchi ha Dio?

Kiro Due.

Basho Quante labbra ha Dio?

Kiro Due.

Basho Quanti capelli ha Dio?

Kiro Quanti capelli?...

Basho (perdendo la pazienza) Quanta pazienza ha Dio?

Kiro Io...

Basho Bah! Non ne sai niente, di Dio, tu. Hai guardato solo gli uomini. Il tuo vecchio prete era un asino.

Kiro Lo so. Ma se diventassi tuo discepolo...

Basho Non hai la preparazione per fare il discepolo. Non sai le cose pi elementari! Non c' un seminario in questa citt?

Kiro Il vecchio prete mi ha detto di non andarci.

Basho Perch no?

Kiro Non so.

Basho Ebbene, vacci.

Kiro Ma...

Basho Pensi che lui fosse in grado di giudicare meglio di me?

Kiro No, no...

Basho C'era stato, lui, al profondo Nord?

Kiro No.

Basho Allora vattene al seminario...

Kiro Ma ho gi fatto...

Basho ...sempre che ti accettino.

(Entra un gruppo di prigionieri e di guardie. Ciascuno del prigionieri regge un sacco e porta un collare di ferro intorno al collo. Ad ogni collare attaccata una catena che va alla mazza di una guardia. Su ogni sacco c' la scritta in rosso: "SHOGO IL MIO AMICO")

Prigionieri (cantilenando)

Shogo il duce della citt

Shogo ci protettore ed amico

Shogo ci consigliere e guida

Shogo il duce della citt. (E cos via)

Basho Ma chi sono questi?

Kiro Sono prigionieri, criminali. Ogni giorno ne portano un po' qui e li buttano nel fiume. Ognuno dentro il suo sacco. Vedi queibastoni? Servono a tenerli sott'acqua finch annegano.

Prigionieri (cantilenando)

Shogo il duce della citt

Shogo ci protettore...

Basho Chi Shogo?

Kiro il padrone della citt. Era un fuorilegge: due anni fa, arrivato con un piccolo esercito, ha ucciso il vecchio imperatore che regnava su tutto il Sud, e poi ha costruito questa citt.

Guardia Su, cantate. Mi diverte sentirvi cantare!

Prigionieri (in cantilena)

Shogo d e noi riceviamo

Shogo domanda e noi rispondiamo...

Kiro Il vecchio prete che mi ha allevato diceva che era un demonio.

Prigionieri Shogo la legge l'ordine

Shogo ...

Guardie (a squarciagola) Shogo Shogo Shogo!!!

Prigionieri ...la legge e l'ordine...

Basho Come cambiato il mio paese in questi trent'anni! Chi sa se la mia casa c' ancora. E il mio giardino...

Guardie Cantare, cantare, forza!... ch tempo per cantare non ve ne resta pi molto, ormai.

Prigionieri Shogo il duce della citt

Shogo la corrente del fiume!

Guardie (a squarciagola) Shogo, Shogo, Shogo!

(Guardie e prigionieri escono marciando)

Basho Voglio vedere cosa gli fanno (Ci pensa su un momento) Potrei dirgli qualche parola di conforto.

(Basho esce. Kiro rimane. Tiene gli occhi bassi. Entra una guardia, trascinando un vecchio prigioniero attaccato alla catena. Il vecchio sembra ubriaco, o infermo, Avanza barcollando e incespicando. Si sforza di cantare. Ma gli esce di bocca solo un borbottio sconnesso da ubriaco)

Guardia Avanti, avanti, avanti!...

Vecchio prigioniero Shogo ... guida e amico... Shogo ... guida... e... Shogo... ...

Guardia Creperai prima di arrivare al fiume e mi toccher trascinare la tua carcassa e buttarla dentro! Avanti! Avanti!

Vecchio prigioniero Shogo... ... Shogo... ...

(Escono la guardia e il prigioniero. Kiro di nuovo solo in scena)

Guardie (voci fuori scena) Shogo!

(Silenzio)

Scena seconda

(Basho zappa il suo giardino. Sul fondo sta seduta una monaca con un quaderno e penna in mano)

Basho Son passati due anni dal mio ritorno. Ho abbandonato la mia vecchia casa, laggi in fondo all'orto e mi sono spostato a valle del fiume, lontano dalla citt. La vecchia casa era molto vicina al posto dove venivano annegati i prigionieri. I loro amici e parenti venivano sull'argine e guardavano gi, in silenzio, con le facce composte che Shogo voleva. Quando tutto era finito, per, correvano via in cerca di un posto in cui piangere in pace, e finivano sempre dietro la mia casetta e mi bagnavano di lagrime l'insalata, e ci camminavano su. (Si china ad estirpare un'erbaccia) Ah, queste erbacce!... Ho idea che il padrone della citt caccer dentro un sacco anche me, tra non molto. (Si rialza) Sa che ho acquistato la saggezza e a lui non piace che qualcuno sappia qualcosa che lui non sa. (Alla monaca) Ascolta quel che dico, monaca, e scrivi i versi nel tuo quaderno: (Continua a zappare mentre la monaca scrive)

"La cavalla vecchia si ferma sul ponte, ha una zampa rotta.

Il carrettiere la stacca

Dalle stanghe del carro

E la conduce via,

I passanti lo aiutano a spingerla in acqua.

Una lotta selvaggia, ma fa presto a annegare

E galleggia, acquietata,

A testa in gi, la criniera negli occhi.

Il carrettiere va via, tirando in mezzo alle stanghe".

(Mentre Basho detta due soldati sono entrati e si sono accosciati in disparte ad aspettare)

Soldato Aspettiamo. Sta scrivendo.

Basho (continua a zappare mentre la monaca scrive) Altra poesia.

"Il soldato appoggia al muro la lancia

La lancia cade Con rumore.

Sbattono in prigione il soldato.

Motivazione: infingardo".

Soldato Questa buona.

(I soldati ridacchiano)

Basho (ai soldati) Che son venuti a fare due soldati nel mio giardino?

Soldati Ti portiamo via.

Basho Via dove?

Soldato Da Shogo.

Basho Lasciatemi prima finire il solco. (Zappa) Scrivi questo:

(Basho zappa, la monaca scrive)

"Due soldati sono venuti

Il padrone della citt mi vuole.

I due soldati hanno aspettato che scrivessi questa poesia".

(Basho finisce il solco. D la zappa alla monaca ed esce con i soldati)

Scena terza

(Cinque preti avanzano, sulla strada. Sono Kiro, Argi - alto e magro -, Tola - giovane e bonario -, Heigoo - duro ed energico -, Breebree - arguto e raffinato -; Tola e Heigoo portano una specie di palanchino di legno con sopra un vaso. Argi precede il gruppo. Tutti indossano tuniche gialle)

Tola Ho caldo. Il palanchino mi fa male alle mani. (Poggia a terra il palanchino dalla parte sua) Ho bisogno di riposarmi.

Argi Ti sei fermato un minuto fa, per riposare.

Tola pesante, questo vaso che portiamo.

Argi Perch un oggetto sacro.

Tola Mi son guadagnato una buona bevuta.

Argi Pensa piuttosto che ti sei acquistato merito, e non...

Heigoo Per ho sete anch'io.

Breebree E anch'io.

Heigoo Ecco, qua, che ne dite? bottiglia e tazze.

Argi Heigoo, metti via quella roba.

Heigoo (stappando la bottiglia) Ho sete.

Argi (annusando il contenuto della bottiglia) Non puoi bere questa roba, non in questo luogo...

Heigoo Posso bere in qualsiasi luogo. Forza, ragazzi!

(Tira fuori altre due bottiglie e altre tazze e le distribuisce. Versano e bevono)

Breebree Un brindisi al vaso sacro che portiamo! (Beve) Tola, ti va una partita a campana?

Heigoo (ad Argi) E tu, Argi?

Argi Ne berr una tazza. Per evitare che vi scoliate tutto e che poi abbiate un peccato di gola sulla coscienza.

(Tira fuori la sua tazza e la porge ad Heigoo da riempire)

Una tazza soltanto, per. Finch Tola e Breebree non finiscono la partita.

(Tola e Breebree si son messi a giocare a "campana" ciascuno spingendo la piastrella dell'altro. Argi si avvicina a loro)

Argi Stai attento alle sue mosse, Tola: Breebree sta barando!

(Tola getta la piastrella e Breebree la sospinge avanti, saltando su un piede solo)

Lo scopo di far arrivare prima la piastrella dell'avversario. (Bruscamente) Fuori, fuori, fuori! Sta saltando fuori del tracciato!

Breebree Non vero.

Argi S che vero! (Si mette a saltare) Sei andato qui. (Salta)... qui. (Salta) e qui. (Salta) Dovevi andare l. (Indica), l (Indica) e l. (Indica e salta tre volte) Hai sbagliato.

Tola A me veramente sembrava che...

Argi Tu non sai le regole, Tola. Avanti. Gioco io contro voi due. Questa piastrella non buona. Troppo leggera.

(Getta via la piastrella e ne cerca un'altra. Kiro sta seduto in disparte. Heigoo gli si avvicina)

Heigoo Dammi la tazza, Kiro. Bevi, su. (Prende la tazza di Kiro e la riempie) Sei malinconico.

Kiro No.

Heigoo Bugia!

Kiro (beve) B, sono in seminario da due anni e non ho imparato niente.

Heigoo Sei passato, agli esami.

Argi Signore, dirigi il mio tiro! (Tira una piastrella)

Tola Fuori! Argi, tusei andato fuori!

Argi Anche questa pietra non va.

Heigoo Ne vuoi ancora, Kiro?

Kiro S, grazie.

(Heigoo e Kiro bevono. Kiro si asciuga la bocca col dorso della mano)

Gli esami, Heigoo: tutta roba che non conta.

Heigoo Hai pregato troppo. O meditato troppo.

Kiro No. Non oltre misura.

Heigoo B, per me, sai, questi problemi... Rivolgiti a una persona in gamba.

Breebree (saltando) Quella la mia tazza, Tola!

Tola Scusa. (Prende un'altra tazza) La mia dev'essere questa.

Argi (a Breebree) Per Tola il tuo debitore per la tazza che si bevuta!

Tola (fa il viso lungo) Ah!

Kiro Ma chi in gamba?

Heigoo Un sacco di gente!

Tola (saltando) Uff, che caldo! (Smette di saltare e si avvicina a Kiro e Heigoo) Hai l'aria triste, Kiro.

(Kiro e Heigoo ridono)

Kiro No, no.

Tola S, invece.

Breebree (avvicinandosi) Che cos'hai, Kiro?

Heigoo triste.

Argi Torna qui, Tola. Il gioco non finito.

Tola Sono troppo stanco.

Argi E io finisco da solo. (Argi salta e gli altri bevono. Pausa)

Heigoo Tola, che belle orecchie hai.

(Gli risponde uno spontaneo divertito mormorio. Pausa)

Breebree (canta)

Quando mi feci monaco

Le figlie del fattore scoppiarono in pianto,

Mi portarono riso e t

Gli dissi: "Tornate col vino".

(Heigoo sospira)

Argi Ho vinto.

Breebree (canta)

Tornarono col vino

Agli addii, scoppiarono in pianto

Gli dissi: restate con me.

(Breebree muove svagati passi di danza facendo svolazzare la sua tunica)

Argi Su, dobbiamo andare. (A Tola) Tola, il tuo turno al palanchino non finito.

Tola (si alza. Vacilla) Oooh! Argi Sei ubriaco.

Tola Sono morto di stanchezza. Qualcuno dovrebbe portare me.

(Heigoo fa il girotondo intorno a Breebree. Ha una bottiglia in mano)

Argi Smettetela. Potrebbe arrivare qualcuno.

Heigoo (tirando su Kiro) Alzati, Kiro, su. E un po' di allegria!

Kiro S.

(Kiro, Breebree e Heigoo ballano. Tola batte il tempo con le mani)

Argi Siete tutti ubriachi.

Heigoo Purtroppo no.

Argi Il Padre Abate...

Argi e Tola (insieme) ...ne sar informato.

(Heigoo afferra Argi e lo fa girare in tondo)

Argi Smettila, Heigoo! Mettimi gi.

Tola (si mette a sedere sul palanchino, dopo averne tolto il vaso sacro) Voglio che qualcuno porti me.

Argi Smettila. Che dir la gentedi noi?

Heigoo Su, via dal palanchino, Tola! Balliamo!

(Tira su Tolla e lo trascina via ballando. I monaci ballano tutti, tranne Argi)

Argi Io me ne vado!... (Cerca di spingere il palanchino come fosse una carriola senza ruote. Si ferma) Non posso lasciare nelle loro mani la sacra reliquia.

(I monaci si mettono a giocare al "salto-della-quaglia")

Kiro Guardate io son capace di bere e saltare contemporaneamente.

(Salta, volteggiando al disopra della schiena di Breebree, piegato in due, e beve. Gli altri battono le mani e ridono)

Argi Attenti al vaso!

(Heigoo si accosta ad Argi di dietro. Lo spinge gi e gli salta sopra)

Ahi! Mi fai male, Heigoo! La mia schiena!

(Gli altri continuano il gioco)

Attenti al vaso, Kiro, no!

(Kiro raccoglie il vaso e si mette a correre tenendolo fra e mani)

Mettilo gi! O Dio!

(Kiro fa la mossa di lanciare il vaso a Heigoo. Heigoo si mette in posizione per prenderlo a volo)

Breebree No, Kiro, non tirarlo!... Ooh!... Se l' messo in testa!

(Un silenzio improvviso. Tutti guardano Kiro che ha capovolto il vaso e ci ha infilato dentro la testa)

Tola e Hejgoo Il Padre Abate sar informato.

Argi uno scandalo.

(Kiro si mette a saltare e a piroettare. Breebree, Heigoo e Tola ballano con lui. Kiro arrovescia la testa all'indieiro e cerca di versarsi da bere attraverso il collo del vaso; la bevanda gli va di traverso e gli rigurgita dalla bocca sulla tunica, macchiandola di rosso vivo)

Tola (facendo piroettare Kiro) Giochiamo a mosca cieca? Uno, due, tre!

Acchiappa, Argi, Kiro, se puoi.

(Argi grida e corre via a testa bassa. Tende le mani avanti a s, annaspando intorno alla cieca, in cerca di Argi. Gli altri bloccano Argi. Kiro lo afferra e muove la testa goffamente prima da una parte e poi dall'altra)

Bravo, l'hai preso. Che fai?

Heigoo Kiro sta cercando di baciare Argi!

(Gli altri ridono fragorosamente)

Breebree Vuol baciare Argi!

Tola Vuol baciare Argi!

Argi E perch no? Dato che cercate di farmi fare la figura dell'imbecille... Ma perch...

(Si mette a piangere per l'irritazione e si siede sul palanchino. Gli altri si calmano a poco a poco. Si mettono a sedere per terra, accovacciati)

Heigoo Anche tu hai delle belle orecchie, Argi!

(Argi continua a piangere per qualche momento. Poi sopravviene un silenzio soddisfatto, pieno di buon umore. Kiro, da dentro il vaso, emette un suono buffo. Heigoo fa una breve risata. Argi tira su col naso. Silenzio)

Heigoo (osserva la sua bottiglia vuota) finito il vino. Tirati via il vaso dalla testa, Kiro.

(Silenzio. Kiro solleva le mani e cerca di logliersi il vaso dalla testa. Ma il vaso non vien via. Kiro troppo stanco per fare sforzi. Lascia ricadere le braccia e riprende fiato. Gli altri continuano, im-perturbabili, a fissare il vuoto. Heigoo fa una risata ad un qualche pensiero divertente che gli passa per la testa. Kiro rialza le mani per togliersi di dosso il vaso che di nuovo resiste. Ricomincia, con maggiore energia)

Kiro (ad un tratto) Non mi riesce. Si incastrato!

Breebree Lascia fare a me.

(Si alza, Si accosta a Kiro. Prova a smuovere il vaso. Non ci riesce) Si incastrato.

(Heigoo e Tola si fanno avanti)

Heigoo Tienigli ferme le spalle, Breebree, che io tiro.

(Breebree lo tiene fermo. Heigoo tira)

Kiro Ahi!

Heigoo Tieni duro!

Kiro Ahi!

Heigoo Non viene.

Aagi Bello spettacolo, se capita qualcuno!

(Heigoo d un altro strattone)

Kiro Ahi!

Tola Non fargli male.

Breebree Abbassa la testa.

Tola Devi far leva, Heigoo.

Heigoo (a Tola) Fai tu, allora.

Tola (ci prova, con scarso zelo) Non viene.

(Breebree ride)

Heigoo Che cosa vuoi che facciamo, Kiro?

(Kiro scrolla le spalle)

Argi (siavvicina) Lo sapevo, che sarebbe successo.

Tola Se non sei capace di aiutarmi, chiudi il becco.

Argi Me la sentivo. Quasi lo vedevo. In effetti, potrei dire che ho avuto una visione. Bella forza fare i villani con me, Tola. (Ad alta voce, accostando la bocca al vaso) Hai provato a pregare, Kiro?

Kiro No.

Argi Sei uno sciocco! (Si allontana di qualche passo) Signore, aiutami! e fa che la sua testa sia libera dal vaso.

(Ritorna, afferra saldamente il vaso e tira. Kiro sollevato da terra, insieme al vaso)

Kiro Ahi ahi! Non tirare cos, Argi!

Tola Gli rompi l'osso del collo.

Argi La colpa sua. Non ha pregato con abbastanza fervore.

Breehree Smettetela, basta. Ho paura.

(Kiro comincia, ad un tratto, a dimenarsi frenetico)

Argi Kiro! non dimenarti cos!

Breebree Attento al vaso. consacrato.

Argi Attento!

(Kiro corre e si ferma al centro delta scena senza smettere di dare strattoni al vaso. Si lascia cadere a terra. Si contorce)

(Basho entra, con i due soldati. Si ferma accanto a Kiro e lo osserva. Gli altri restano fermi e attenti. Kiro si agita e geme. Silenzio)

Basho (agli altri monaci) Che cosa successo?

Argi rimasto incastrato.

Basho Come successo?

Argi Lui ci ha messo la testa dentro.

Breebree una sacra reliquia. Un vaso che ha mille anni.

Argi L'imperatore Kola lo us per non farsi vedere dai soldati di suo fratello.

Basho Gi, lo riconosco. (A Kiro) Fammi vedere le tue mani. (Basho osserva le mani di Kiro) Mi pareva: sei il monaco che due anni fa voleva diventare mio discepolo. Dissi di no, nella mia preveggenza.

Tola Sei capace di liberarlo?

Basho (a Kiro) Hai imparato a sprofondarti nella meditazione?

(Pausa. Argi scuote Kiro)

Kiro S.

Basho Bene. Pensa di essere piccolo. (Dopo un momento) Stai pensando?

Kiro S.

Basho (cerca di rimuovere il vaso. Non ci riesce) No, non posso aiutarti. Ancora non hai imparato niente. Sei uno che vive nelle tenebre. (Kiro singhiozza) Potresti provare a costringere il vaso a pensarsi pi grande. Ma la cosa decisamente al disopra delle tue capacit.

Tola Che cosa succeder?

Breebree Non potr pi mangiare.

Heigoo Gli si sta gonfiando il collo,

Tola Non potr pi respirare.

(Kiro geme)

Argi E sta anche male perch ha bevuto troppo.

Tola Portiamolo dal medico,

Basho Il medico potr fare quel che non so fare io?

Tola No.

Heigoo E se provassimo un fattucchiere?

Basho (voltandosi a guardare Heigoo) Da qualsiasi cosa si pu trarre buon frutto. Soldati, lasciate che venga con me. C' qualcosa che lui pu fare per noi. S, capisco: il vaso!... Dovrete aspettare che sia morto per sfilarglielo dalla testa.

Argi Oh!

Basho (fa un cenno ai soldati che stanno per rimettersi in cammino) Andiamo.

Argi Heigoo, Breebree, al palanchino. Tola, tu terrai per mano Kiro. Meglio coprirlo con un lenzuolo. Che non dia scandalo. (Escono tutti)

Scena quarta

(La reggia di Shogo. Un tavolino con sopra un martello e un sacco, Il palcoscenico e vuoto. Si sente un grido. Un uomo entra porta nel corpo la lancia che lo ha trafitto)

L'uomo La lancia... Strappatemela... Non viene pi fuori...

(Il suo viso esprime una grande sorpresa. Cade e muore)

Shogo (entra, parlando) La lancia mi ha mancato ed andata a colpire l'ispettore-capo di polizia passandolo da parte a parte. (Ad alta voce, indirizzandosi a qualcuno dietro le quinte) qui. Nella sala del trono. (Esamina il cadavere) morto. Colpa sua: non sapeva fare il suo mestiere. (Chiama) Primo Ministro!

(Il Primo Ministro entra all'istante)

Shogo Lo avete acciuffato?

Primo Ministro Non ancora, signore.

Shogo Avete preso degli ostaggi?

Primo Ministro Non ancora, signore?

Shogo Svelti, allora: catturatelo!

(Il Primo Ministro esce)

In che modo riescono sempre a fuggire? Quando esco dal palazzo proibito a tutti di guardarmi in faccia. Tutti devono essere prosternati a terra. Io guardo e vedo mucchi di vestiti. E ogni tanto, succede che uno guardi in su e mi trovi a fissare un paio di occhi e una faccia. La faccia sempre diversa, ma gli occhi sono gli stessi. E quello ha una lancia, la getta... A terra! E quando ci rialziamo il colpevole sparito. Mai una volta che riescano a prenderli. Spariscono, semplicemente. (Gira intorno al cadavere e si ferma, voltando le spalle al pubblico) Volevo dire qualcosa, ma mi uscito di mente... Il cerchio si stringe, si stringe senza fine... un vecchio proverbio. (Con improvvisa irritazione) Non lo acciufferanno! (Chiama) Primo Ministro!

(Il Primo Ministro entra, all'istante)

Primo Ministro (scuotendo la testa) Ancora niente.

Shogo L'ha fatta franca?

Primo Ministro Abbiamo preso degli ostaggi.

Shogo Prendete lui! lui! (Il Primo Ministro esce. Guardando il cadavere) Ionon posso essere qui e, contempora-neamente, dall'altra parte, della porta.

(Entra Basho accompagnato da un soldato)

Shogo (in tono eccitato) S?

Soldato No. Basho, il poeta.

Shogo (chiama) Primo Ministro!

(Il Primo Ministro entra all'istante)

Vai a prendere quello che sai.

(Il Primo Ministro esce. A Basho)

Secondo la mia polizia, tu sei stato al profondo Nord.

Basho vero.

Shogo La gente non dovrebbe viaggiare. Nuoce allo spirito.

Basho Tu eri molto piccolo quando sono partito.

Shogo Secondo la mia polizia, tu hai anche trovato la saggezza.

Basho vero. Ho imparato che...

Shogo Non voglio saperlo. (Si accosta al cadavere, estrae la lancia e la getta al soldato) Conserva questa lancia. Ci sar utile.

Basho Il Primo Ministro andato a prendere il sacco per me? (Shogo sorride) Puoi uccidermi, naturalmente. Non importa a nessuno. Tuttavia...

Shogo (interrompendo) Tuttavia...

Basho Morir. Tuttavia... (fa un cenno con la testa, segnalando qualcosa a qualcuno dietro le quinte: "Venite dentro") ...nessuno pu aprire una porta e nello stesso tempo, chiuderla.

Shogo (impressionato) Eh?

(Tola entra conducendo Kiro, coperto con un telo)

Ma chi sono questi due? cosa fa quello, con quel lenzuolo in testa?

Basho Quello sotto il lenzuolo si chiama Kiro. Hai costruito la citt pi grande del mondo. Ma non puoi togliere un vaso dalla testa di un prete.

Shogo Come successo?

Basho Ho cercato di toglierglielo. E nel venire qui ci siamo fermati presso medici e fattucchiere. Nessuno ci riuscito. Nessuno di noi riuscito a liberarlo. Cos l'ho portato da te. Il vaso sacro, e molto antico.

Shogo Soldato, vattene e provvedi a seppellire quel cadavere!

(Il soldato porta via il cadavere. A Basho) Non ti ho fatto venire per ucciderti. (Chiama) Primo Ministro!

(Il Primo Ministro entra all'istante. Porta in braccio un bambinetto. Sogho lo prende)

Bravo. D a me il bambino. E l'assassino, lo avete catturato?

Primo Ministro Non ancora.

(Il Primo Ministro esce. Sogho si apparta con Basho e gli parla da solo a solo)

Shogo Due anni fa quando uccisi il vecchio imperatore sua moglie era incinta. Per fortuna morta di parto. Questo suo figlio. L'ho tenuto a palazzo, ma ormai comincia a capire e non posso pi tenerlo con me qui. troppo pericoloso. Il popolo non deve sapere che esiste qualcuno che potrebbe reclamare il mio trono. Ne nascerebbero dei guai. Portalo dunque via ed allevalo insieme con altri bambini - ne troverai nelle baracche in periferia. Se sono orfani, meglio. E lasciagli credere che anche lui, come loro, e orfano e figlio di contadini. Non dovrai dirgli mai che figlio dell'imperatore.

Basho Non posso prendermi cura dei bambini. Non ho moglie.

Shogo Mi dispiace per lui: innocente, di tutto. Gli ho tolto tutto quello che era destinato ad avere. Ma tu hai la saggezza, potrai dunque, forse, dargli qualcosa.

Basho Ma non so...

Shogo Prendilo! meglio del sacco. (Mette il bambino tra le braccia di Basho) Giura che non dirai mai a nessuno che l'imperatore. Mai.

Basho (con un cenno di consenso) S.

Sogho Bene. (Bruscamente, volgendosi a Tola) Allora, voi due. Tu: perch non provi a passare da un vasaio?

Basho Abbiamo gi provato.

Sogho Beh, portalo via di qua.

Tola (disperatamente) Gli si gonfiato il collo. Non rie-sce a respirare.

Shogo Portalo via!

(Entrano un soldato e il Primo Ministro che si spinge davanti un contadino, denudato fino alla cintola con segni di percosse sul corpo. Lo forza a prosternarsi davanti a Shogo)

Shogo stato quest'uomo?

Primo Ministro No. Ma gli stava accanto.

Shogo Bene. un testimone importante. (Al contadino) Hai visto l'uomo che ha cercato di uccidermi?

(Pausa. Il contadino non in grado di rispondere)

Lo hai visto?

Primo Ministro Vuoi che io...

Shogo Da che parte e scappato? (Nessuna risposta) Capi-sci le mie domande?

Primo Ministro solo impertinenza, la sua.

Basho No. Un po' di pazienza. solo...

Shogo ...spaventato. E quindi basta spaventarlo ancora di pi, che gli si sciolga la lingua. (Va al tavolino, prende il sacco e lo stende per terra, ai piedi del contadino) Lo vedi questo sacco? Montaci sopra!...

(Il contadino non si muove. Il primo Ministro gli d una spinta. Il contadino si mette in piedi sul sacco. I lembi del sacco gli circondano le caviglie)

Hai visto l'uomo che ha cercato di uccidermi? Da che parte venuto? Da che parte scappato?

(Un momento di silenzio. Shogo solleva i lembi del sacco fino all'altezza della cintola del contadino)

Attento, se chiudo il sacco sopra di te non ne uscirai pi.

(Il soldato ride)

Il Contadino (si fa forza e risponde alla prima domanda) Io... l'ho... visto.

Shogo (mostrandogli la lancia) E aveva questa lancia in mano? E le armi non sono vietate?

(Il contadino tenta di parlare ma non ci riesce. Shogo solleva il sacco fino alle sue spalle. Kiro, da dentro il vaso, comincia a gemere. Il contadino cerca di parlare. Attesa)

Tola (accosta la testa al vaso) Kiro?... Non capisco quel che dice. Basho, credo che stia morendo!

Basho Che stia quieto! Romper il vaso.

Tola (lo abbraccia) Kiro, Kiro!

Shogo (che si voltato a guardarli) Ma che posso fare per voi, io? Quel che voi fareste. Le mie mani valgono quanto le vostre. Non occorre la scienza politica la diplomazia per sfilare un vaso dalla testa di un prete!

(Kiro ha un sussulto. Tola singhiozza)

Il Contadino Io... l'ho... visto...

Shogo Al diavolo il vaso? (Va al tavolo, prende il martello, si avvicina a Kiro e rompe il vaso. Kiro si accascia per terra. Ha il viso bluastro. Shogo va dal contadino. Lo spinge e chiude nel sacco. Al soldato) Chiudilo nel sacco e portalo via! Comunque, non ha visto niente.

Basho Allora dovresti lasciarlo libero.

Shogo No. Aveva il dovere di vedere qualcosa.

(Il contadino piange, chiuso nel sacco. Il soldato se lo carica sulle spalle ed esce. Shogo si avvicina a Kiro. Ha ancora il martello in mano)

Shogo Stai bene, Kiro?

Kiro Hai rotto il vaso!

Shogo Chiunque avrebbe fatto lo stesso, no?

(Kiro abbraccia le ginocchia di Shogo. Il Primo Ministro lo spinge via)

Shogo Poeti e preti! Che giornata! Io ho da lavorare! (S'avvia verso il fondo)

Kiro (Slanciandosi verso Shogo) Shogo, permettimi di parlarti!

Shogo Vuoi parlare con me?

(Kiro lo segue e dice qualcosa... Shogo ride e si rimette a camminare. Kiro parla. Shogo si ferma e ascolta)

Basho Tola, raccogli i cocci.

(Tola raccoglie i frantumi del vaso e li offre a Basho che gli volta brusco le spalle)

Portali al tuo Padre Abate.

(Tola si apparta e s'inginocchia)

Primo Ministro (a Basho, stupito) Che ti prende, poeta?

Basho Questa citt non ha avvenire.

Primo Ministro Eh?

Basho (pieno d'ira) Shogo ha imprigionato donne innocenti, ha mutato i bambini in orfani e gli uomini in soldati, e poi li ha uccisi. La sua citt un inferno in cui la violenza sovrana. E tuttavia sopporterei anche questo se mi restasse la speranza. Ma che speranza rimane, se Shogo distrugge la religione? Lui sapeva che il vaso era sacro. Era soltanto un simbolo, vero. Ma abbiamo bisogno di simboli che ci proteggano da noi stessi. Se Shogo li distrugge la fine, per noi. Il dissennato distrugge la loro speranza. E Shogo un fanatico.

(Shogo ride. Sta camminando e parlando con Kiro, verso il fondo delta scena)

Inutile che tu gli riferisca quel che ho detto. Glielo dir io stesso.

Primo Ministro (a Tola) E tu che stai facendo, piccolo prete?

Tola Sto ringraziando Dio per aver liberato il nostro fratello da...

Primo Ministro Fuori di qui!

(Tola esce)

Primo Ministro Oggi hanno ucciso l'ispettore capo della polizia. La settimana scorsa toccata al comandante dei pompieri, al capo dell'amministrazione comunale e al suo vice. Ogni volta che esce, Shogo costringe tutti i suoi funzionari a stargli intorno. Di questo passo ci faranno fuori tutti.

Basho Liberati di lui.

Primo Ministro Come?

Basho Corrompi l'esercito, offri promozioni. il sistema in uso, per quanto ne so.

Primo Ministro Impossibile. Shogo li ha trasformati in automi: sanno soltanto mettersi sull'attenti e salutare e maneggiare il pugnale. Sono stregati.

Basho Il veleno, allora.

Primo Ministro Tocca a me assaggiare tutto quello che mangia!

Basho un lussurioso, vero?

Primo Ministro Eh?... Oh! s, s.

Basho Ho sentito dire che si pu trasmettere il veleno attraverso la donna.

Prjmo Ministro Non si pu. Ci ho provato.

Basho Non mi piace immischiarmi di politica. Come la maggior parte degli uomini ho da fare altre cose pi importanti. Ma se i politici non sanno risolvere i loro problemi, bisogna che qualcuno lo faccia per loro. (Si guarda intorno, poi torna a rivolgersi at Primo Ministro) Laggi, nel profondo Nord, ho conosciuto un uomo pi potente e pi spietato di Shogo.

Primo Ministro Impossibile.

Basho Cinque volte pi spietato. E s'intende di magia.

Primo Ministro (con interesse) Ah?

Basho Mi ha domandato se il sud era abitato. Gli ho detto di no. Ero sicuro che ci avrebbe mosso guerra, se gli avessi detto di s. Gli ho detto che il Sud un deserto. Ma persino una fattucchiera sarebbe meglio di Shogo. Non possiamo aspettare che il fiume straripi e lo travolga.

Primo Ministro Vieni con me: parliamone.

(Basho e il Primo Ministro escono. Shogo e Kiro continuano a parte a passeggiare e a parlare)

Kiro Ma perch la tua citt perfetta?

Shogo Ha le migliori fognature, scuole, chiese, acquedotti, casi alimenti e leggi. Ha gli ospedali migliori. Ma quel che pi importa, ha uno scopo: la perfezione. Questo tiene occupata la gente. Invece di litigare o imputridire nelle loro tane, lavorano per la citt, vivono per la citt. Se non ci fosse la citt, si applicherebbero a scannarsi l'un l'altro. E ci sarebbe il caos, che peggio di tutte le pestilenze e carestie del tempo andato.

Kiro Ma perch fai imprigionare e uccidere la gente?

Shogo Per evitare che soffrono. (Ride) vero. cos che si previene il caos. Per questo ad ogni angolo di strada ho messo un poliziotto. Siediti. Mi sembri strano. (Si siedono)

Kiro Se non ci fossero i poliziotti non ci sarebbero neanche i delitti. Lo sanno tutti. La punizione produce la colpa.

Shogo (ride) No. la vita che rende infelici gli uomini, non la mia citt. Mi credi malvagio. Non lo sono. Sono il minore dei mali possibili. Gli uomini nascono nelle fauci di una tigre. Io li strappo di l - e qualcuno resta impigliato tra le zanne - solo questo puoi rimproverarmi.

Kiro (posando una mano sul ginocchio di Shogo) Ami Dio?

Shogo No. La tua faccia non e pi tanto blu.

Kiro Hai gi dimenticato l'uomo nel sacco.

Shogo Quasi. A te fa piet. Io sono fiero per lui. Era un eroe. morto per la citt, per proteggere il regno della legge e dell'ordine. Avevi paura quando stavi con la testa nel vaso?

Kiro Mi faceva male.

Shogo Come governeresti la citt, tu?

Kiro (ci pensa un momento) Ci sono problemi insolubili. Ma difficile capire quali siano.

Shogo Il che pone un nuovo problema.

Kiro Il nostro Padre Abate possiede un gioco di pazienza cinese. Si tratta di collocare dieci pezzi di legno all'interno di un cerchio. Sono fatti in modo che non possano combaciare. Ma negli ultimi 48 anni, l'Abate ha passato dieci ore al giorno a cercare di farli combaciare, perch un giorno - chi sa? - potrebbe succedere. un uomo di grande fede, l'Abate.

Shogo Ti piace essere prete?

Kiro Il mio vecchio tutore mi ha detto di seguire un maestro. Ma non trovo nessuno da seguire.

Shogo Ti senti abbastanza bene per rimetterti in viaggio, ora?

Kiro Quando parli della citt, di te stesso che parli.

Shogo Naturale. I miei erano contadini. Non possedevano niente. Nessuno era obbligato a fare quello che io dicevo. Ma lo hanno fatto. Io sono la citt perch sono stato io a farla. Ma l'ho fatta ad immagine degli altri. Volevano seguirmi: dunque a me toccava guidarli. Non posso impedirmi di essere uno che fa la storia; la mia vocazione, come la religione la vocazione tua. Dammi dieci uomini e in due mesi avr un esercito. Se anche gli voltassi le spalle, un esercito si riunirebbe dietro di me. Io sono quegli uomini, almeno per quel che essenziale. In un certo senso, sono loro che spingono me.

Kiro Essere un capo questo!

Shogo No. (Sorride) Come tutte le folle credono di dettar legge al direttore. Per...

Kiro Dimmi.

Shogo Il vecchio imperatore che ho dovuto uccidere era un uomo pio. Quando seppe del mio arrivo, chiese protezione a Dio. Gli lanciai contro una freccia e Dio interpose la mano e spezz la freccia in tre. Ma per caso i tre pezzi caddero a terra in fila, e rimbalzando,per forza d'inerzia, andarono a conficcarsi nel cuore del re. Cos, vedi, non sono l'oggetto della loro spinta. Non dici pi niente?

Kiro Che vuoi che dica?

Shogo Perch non resti qui a corte? Mi piace parlare con te. Gli uomini politici sono talmente stupidi!

Kiro Hai moglie?

Shogo Ne ho cinque. Te le far vedere. Tu hai mai posseduto una donna?

Kiro No.

Shogo Male. (Pausa) Hai un segno tutto intorno al collo, dove il vaso lo ha stretto. Credo che ti rester.

(Kiro si tasta il collo)

Scena quinta

(Il profondo Nord. Basho e il Primo Ministro entrano in abito da viaggio. Basho porta ancora in braccio il bambino)

Primo Ministro Non avevo mai fatto un viaggio cos lungo.

Basho qui. Siamo arrivati.

Primo Ministro Si far aspettare?

Basho No. Ha avuto il mio messaggio.

Primo Ministro Non mi sento tranquillo. Sei sicuro che quel che facciamo bene?

Basho No, affatto. Quest'uomo un barbaro, un selvag-gio, pieno di vanit, e senza senno. Ma che altro possiamo fare? talmente stupido, che dovrei riuscire a tenerlo sotto controllo.

Primo Ministro Sta bene il bambino?

Basho Oh, s. (Lo guarda) Ci sto bene attento alla sua salute. importante. Pupo bello!

Primo Ministro Arriva qualcuno.

Basho Sar lui.

(Il Commodoro e Giorgina entrano. Lui veste calzoni bianchi, giacca blu con bottoni dorati, cappello blu alla Van Gogh. Lei in crinolina e cuffietta vittoriana, ha in mano un tamburello e lo scuote)

Il Commodoro Buon giorno.

(Basho e il Primo Ministro si inchinano)

Bella giornata.

Giorgina Lascia perdere. Gli affari, fratello.

Il Commodoro Giusto. Avete una proposta da farmi.

Basho Le mie informazioni, riguardo al Sud, non erano esatte.

Giorgina Te l'avevo detto, io.

Basho Durante la mia assenza, il luogo si popolato e hanno costruito una grande citt.

Il Commodoro Governata da un indigeno?

Basho S. Questo il Primo Ministro.

Il Commodoro (a Giorgina) Innocuo, direi eh?

Basho (al Primo Ministro) Gli ho detto che sei il Primo Ministro.

Primo Ministro (con un inchino) S?

Basho Dice che augura buona fortuna a te e beatitudine ai tuoi antenati.

Primo Ministro Ooh.

Il Commodoro Questa citt... come si chiama... ricca?

BashoS. Molto.

Giorgina (scuotendo il tamburello) Chiedo scusa. Eheh...

Il Commodoro Industrie?

Basho (con alzata di spalle) No.

Il Commodoro Bene (Batte, allegro, sul tamburello) Telegrafo subitoa Birmingham. E domani, in marcia.

Giorgina Abbottonati quella giacca, fratello. Signor Basho, prima di acconsentire a liberare la citt dalla ignoranza, dal vizio, dal disordine e dalle tenebre, esigo alcune promesse.

Basho S?

Giorgina (d un colpo al tamburello) Alleluia!

Primo Ministro Quella una danzatrice sacra?

Basho la sua concubina. La chiama sorella, per cavalleria.

Giorgina Vi daremo soldati e armi per uccidere i vostri nemici ma, in cambio, voi amerete Ges, rinuncerete al turpiloquio, al gioco, alle spezie, alle donne, ai liquori e... e non canterete mai pidi domenica...

Il Commodoro Ehm.

Giorgina ... tranne inni sacri e antifone autorizzate dalla liturgia.

Primo Ministro (a Basho) Cosa dice?

Basho caduta in trance, direi. (A Giorgina, compiacente) Ma s, ma s.

Giorgina In secondo luogo, affiderete a me l'educazione dei bambini. In questa periferia dell'inferno tutti i bambini sono orfanelli di Ges: io li rivendico, in nome suo. Alleluia! (Suona il tamburello)

Basho (accenna di s, sorridendo, a Giorgina. Al Primo Ministro) proprio invasata. molto buono, il Commodoro, a tenersela!

Primo Ministro Avr il suo tornaconto. Non vedi che tutta sesso? (Con un sorriso a Giorgina) Chiss che il Commodoro non me la passi, quando se ne sar stancato, o magari quando si sar stancata lei!...

Giorgina Alleluia! (Batte il tamburello)

Primo Ministro ...Ma chi sa se le mie mogli ci andrebbero d'accordo.

Giorgina (indicando il bambino) E questo che ? Un bambino?

Il Commodoro Eh, eeh.

Giorgina Un'altra anima di Ges. (Accosta il tamburello al viso del bambino e lo fa tintinnare)

Basho (arretrando di un passo) Questo l'imperatore.

Giorgina Che imperatore?

Basho Il tiranno della citt ha ucciso il vecchio imperatore. Questo suo figlio. lui il sovrano della citt.

(Giorgina e il Commadoro si appartano)

Diremo al popolo che combattiamo per il nuovo imperatore e ne avremo l'aiuto. Altrimenti ci si prospetta una guerra lunga.

Giorgina (al Commadoro) E' molto piccolo, fratello.

Il Commodoro Cos, per una quindicina d'anni, non costituir un problema. Con un po' di fortuna, nel frattempo avr trovato una soluzione. (A Basho) D'accordo. (Al bambino) Ciu, ciu. Gli accenderemo un po' di mortaretti dietro al sedere, ai tuoi nemici, eh pulcino mio?

Basho (al Primo Ministro) Parlano tanto per darsi un tono.

Giorgina Vieni, fratello. Non perdiamo altro tempo.

(Escono)

Scena sesta

(Il palcoscenico nudo e vuoto. Entra Kiro)

Kiro I barbari hanno abbattuto le mura della citt con le loro nuove armi e stanno marciando sul Palazzo.

(Guarda al di l delle quinte. In lontananza, una banda militare comincia a suonare la notissima marcia "I granatieri d'Inghilterra")

Shogo mi ha scacciato perch ho rifiutato di combattere. Vinceranno loro. Basta questa musica infernale per mettere in fuga i suoi uomini! (Incerto) Shogo non pu vincere! un tiranno e Dio lo perder!

(La musica si avvicina)

Tra un'ora sar morto. Vado da lui. Cercher di indurlo a fuggire con me.

(Kiro esce. Alcuni soldati dell'esercito invasore entrano spingendo un enorme cannone, montato su ruote. Entrano: il Commodoro, Giorgina, Basho, il Primo Minislro, un soldato giapponese. Basho ha sempre il bambino in braccio. I soldati mettono in posizione il cannone)

Basho L'imperatore sar proclamato sovrano della citt. Il Commodoro avr la reggenza. Io sar Primo Ministro. Ed il Primo Ministro potr fare da capo della polizia.

(I soldati caricano il cannone, spingendo in canna l'esplosivo con un pistone)

Il Commodoro (a Basho) Signor Basho, una parola in confidenza, a proposito di quel bambino.

Basho S?

Il Commodoro Questo tiranno da strapazzo aveva studiato un programma per la sua educazione, vero?

Basho S.

Il Commodoro Giorgina del parere che dovremmo attenerci a quello: farlo crescere come un contadino. Aria buona, vita sana.

Basho Ma il sovrano della citt!

Il Commodoro Non il caso di metterlo di mezzo. Non lo farei a un figlio mio.

Basho Ma il popolo lo aspetta.

Il Commodoro Diremo che successa una disgrazia. Che ti caduto. Potrebbe capitare a chiunque. Tu allevi il bambino e fagli fare Una vita semplice. Finch non sa chi , non si sentir privato di niente. Giusto? Ah, ah! In Inghilterra, diciamo "la felicit sta nell'ignoranza". E' il mio proverbio favorito. Dovresti visitare l'Inghilterra prima o poi. Ti troverebbero simpatico. E avresti molto da imparare. La campagna inglese, quieta, verde, ordinata, civilizzata, con un lontano grido di amazzoni aristocratiche, che aizzano i cani a scovare la volpe. Il primo colpo lo spara sempre Giorgina.

Primo Cannoniere All'una in punto, un salice. Altri cento metri. Le una e un quarto. Grande Palazzo in vista.

Secondo Cannoniere Eh s. Ron: per grande grande.

Il Commodoro Mi fa piacere che questa faccenda sia sistemata. Ti far... vediamo un po'! B... ti far ministro... degli Orfani! Va bene? (Basho annuisce) A proposito, mia sorella dice che l'ex Primo Ministro non pu restare nel consiglio dei ministri. Gli puzza il fiato. Non avete dei bravi giardinieri, in questa citt? A me piacciono le belle aiuole.

Giorgina Non ancora pronto, questo cannone?

Cannoniere Bisogna calcolare tutto.

Secondo Cannoniere Come disse quel matematico alla sua ragazza.

Cannoniere Se no la traiettoria risulta sbagliata.

Secondo Cannoniere Come la ragazza disse al matematico.

Giorgina Per fortuna da quest'orecchio non ci sento.

Cannoniere (allontanandosi di un passo) Questo colpo gli far rizzare il codino in testa.

Il Commodoro Un assaggio di quello che li aspetta, eh?

Giorgina Due versetti dell'inno "Proteggi il tuo popolo Signore Iddio nostro". (Canta) Proteggi il tuo popolo Signore Iddio nostro. Rapida cade la luce del sole! Tre hurr per Ges. Hip hip (Grida e batte il tamburello) hurr! Hip hip (Grido, tamburello) hurr! Hip hip... hurr.

(Grido tamburello. Avvicina una miccia alla bocca del cannone.

Un lampo e un fragore. Gli uomini applaudono)

Ho visto un angelo aleggiare su di noi, con una bandiera inglese in mano!

(Tutti in fretta si avviano verso l'uscita)

Il Commodoro (al Primo Ministro, al secondo cannoniere e a un soldato giapponese) Tu, e tu e tu: restate qui e bloccate gli sbandati.

(Tutti gli altri se ne vanno. In lontananza si sentono le grida e i rumori della battaglia in corso. Entrano un contadino e la moglie. Lui porta un fagotto)

Primo Ministro Alto l.

(Il contadino e la moglie si fermano) Dove state andando?

Contadini Amici: sudditi leali dell'imperatore.

Soldato Di quale dei due? E che cosa portate in quel fagotto?

Contadino La nostra casa.

Soldato Fai vedere.

(Il contadino svolge il fagotto. Entrano Kiro e Shogo. Shogo travestito da prete. Vedono il Primo Ministro e gli altri e si voltano per tornare indietro, ma il soldato li vede. Si fermano)

Kiro Shogo, fingi di chiedere l'elemosina e lascia parlare me.

Soldato (apostrofandoli da lontano) Ehi, voi due. Fermi l. Sar da voi fra un momento.

Shogo Attacchiamoli. Possiamo farcela.

Kiro Metti via quella spada. Subito.

Primo Ministro Avete trecucchiai. Come mai?

Contadino Il terzo di nostro figlio.

Primo Ministro E dov' vostro figlio?

Moglie del Contadino Al Palazzo.

Primo Ministro Ah! Traditore!

Contadino No, no. Shogo lo ha costretto a fare il soldato contro la sua volont. (Alla moglie, con ira) Tu non t'impicciare!

Primo Ministro (tastando U fagotto) E questo cos'?

Soldato (avvicinandosi a Kiro e a Shago ) Voi due, dove state andando?

(Il secondo cannoniere si avvicina e resta a fare da spettatore)

Kiro Siamo monaci questuanti. (Porge la sua ciotola)

Soldato La concubina del barbaro ha vietato l'accattonaggio. Debbo mettervi in prigione. (Shogo ha uno scatto. Il soldato si volta a guardarlo) Beh, che ti prende?

Kiro La battaglia lo ha un po' innervosito.

(Il Primo Ministro costringe il contadino e la moglie ad accovacciarsi per terra con le mani sulla testa)

Secondo Cannoniere Mendicanti? (Il soldato accenna di s) Beninteso, se non lo dichiarassero loro, visto che la ciotola vuota, noi non potremmo mica sapere che sono mendicanti. Potrebbero andarsene per la loro strada e, magari, ricordami nelle loro preghiere. Cosa vantaggiosa se, andando all'altro mondo, scoprissi che dopotutto il Padreterno non protestante ma buddista.

Soldato Il barbaro col cannone dice che potete andare.

Kiro Grazie.

Primo Ministro (si avvicina) Chi sono?

Soldato Preti.

Primo Ministro Gentaglia di ogni sorta cerca di svignarsela in qualche modo.

(Guarda prima Kiro, poi Shogo)

Quante mani ha Dio?

(Il Primo Ministro, il secondo cannoniere e il soldato son tutti voltati a guardare Shogo. Kiro si mette alle loro spalle e solleva le mani con le dieci dita aperte)

Shogo ...Dieci.

Primo Ministro Quanti piedi ha Dio?

(Kiro mostra sei dita)

Shogo Sei.

Primo Ministro Quanti piedi ha Dio?

(Kiro mostra sei dita)

Shogo (con tono lievemente interrogativo) ...Tre?

Primo Ministro Quanti occhi ha Dio?

(Kiro leva un dito, ma Shogo risponde senza indugio)

Shogo Uno.

Primo Ministro Quante lingue ha Dio?

(Kiro mostra sette dita)

Shogo Sette.

Primo Ministro Quanti... quanti nasi ha Dio?

(Kiro mostra due dita)

Shogo Due

(Entrano Il Commodoro e Basho. Kiro e Shogo li vedono)

Primo Ministro Quanti testicoli ha Dio?

(Silenzio, Kiro gesticola. Il Primo Ministro, il soldato e il secondo cannoniere guardano con intenzione il Commodoro)

Shogo (alla disperata) Ottomilasettecentocinque.

Primo Ministro (si volta di nuovo a guardare Shogo. Trionfante) Ah!

Shogo ...senza contare quello di destra.

Primo Ministro S. Bene. (Al Commodoro) Sono proprio due preti.

Il Commodoro Falli sgombrare, prima che Giorgina li veda. Dopo i cattolici quelli che odia di pi sono i pagani.

Primo Ministro (incitandoli col gesto) Svelti, fuori dai piedi!

(Kiro e Shogo attraversano la scena verso il fondo. Il cannoniere entra e si mette sull'attenti)

Cannoniere A rapporto: il Palazzo in nostra mano,secondo il piano prestabilito.

Il Commodoro Avete preso quel bastardo usurpatore?

Cannoniere No, Comandante. Ma stiamo frugando fra le macerie.

(Giorgina e gli altri entrano)

Kiro (a Shogo) Prendiamo la strada stretta per il profondo Nord. L saremo al sicuro.

Il Commodoro (avvicinandosi ai contadini) E questa donna e quest'uomo, chi sono?

Primo Ministro Traditori. Cercavano di sabotare il cannone.

Il Commodoro La nostra grande Elisabetta?

(Kiro e Shogo escono)

Giorgina La citt nostra e posso cominciare la mia missione. Amen.

Tutti (cantando) A - a - a - men.


ATTO SECONDO

Scena prima

(Argi, Heigoo, Breebree e Tola sono seduti a sinistra, con ad-dosso le loro tonache di monaci. Giorgina, il Commodoro e Basho in primo piano)

Giorgina una settimana che governo la citt, non vero George? Ho rifatto le fognature, raddrizzato i vicoli, chiuso le case delle geishe, stabilito il coprifuoco per le nove e trenta e riformato il codice. Tutto questo luned. Marted ho chiuso le osterie e i teatri, inaugurato un monumento, dato un ricevimentoufficiale, posto dodici "prime pietre" e anticipato il coprifuoco alle otto e trenta. Mi manca il tempo per fare una relazione per il resto della settimana, ma vorrei menzionare il fatto che ormai, gli permettiamo di uscire di casa solo per un'ora a mezzogiorno. Oggi debbo occuparmi dei monaci. Domani domenica, il giorno del Signore, e la cosa urgente. Basho, i tamburelli: uno per uno. (Distribuisce colletti da prete e tamburelli)

Heigoo Vuol farci suonare in una banda?

Giorgina In Inghilterra vogliono abolire il colletto da prete e portare una cravatta con delle croci sopra. Non per-metter che una cosa simile accada qui. Far in modo che qui nel Pacifico, resista intatto un angolo di Inghilterra.

Basho Sta dicendo che adesso siete cristiani.

Argi Mi permesso dare la benedizione ai fedeli?

Basho S.

Argi E dir loro che sono nati peccatori?

Basho S.

Argi Bene. Ne abbiamo tanti, qui, di peccatori.

Giorgina Basho, digli che conto su di loro per aiutarmi a governare. La nostra una religione d'amore. Vale a dire che facciamo conoscere il peccato e...

Heigoo Budda sia lodato!

Giorgina Ho sentito bene? Budda? (Basho accenna di s) Quello posseduto dal demonio. Dobbiamo esorcizzarlo. (Scuote il tamburello) Via, via, alleluia!

(Tola e Breebree esitano e, finalmente, con scarso entusiasmo, scuotono anche i loro tamburelli)

Il Commodoro (cercando d'intervenire) Giorgina!

Argi (scuote il tamburello in direzione del Commodoro) Via! via!

Heigoo Budda sia lodato!

(Heigoo esce di corsa. Gli altri gli corrono dietro scuotendo i tamburelli. Argi si ferma e torna indietro)

Argi Posso curare i malati con le preghiere?

Basho S.

Argi Alleluia! (Corre fuori, scuotendo il cembalo)

Il Commodoro Sento il bisogno di bere. (Chiama) Cameriere!

(Entra immediatamente il Primo Ministro. Ha un tovagliolo piegato sul braccio e porta un vassoio con un bicchiere una bottiglia e un sifone)

Il Commodoro Ah! Whisky e soda. Bravo! Sei ancora a tempo a diventare qualcuno!

Primo Ministro Dite quanto basta. (Versando, dal sifone)

Il Commodoro Ba... ba... basta!

Primo Ministro Ho gi quasi imparato l'inglese, Basho. Per, quel che il Commodoro dice, non lo capisco mai!

Basho Nella casta dei militari inglesi, si usa continuare a parlare il gergo dell'asilo infantile. Pare che ci gli dia un senso di sicurezza.

Primo Ministro La vecchia gallinaccia ha l'aria avvilita. Forse il suo gallo non gliela fa pi...

Il Commodoro (si asciuga le labbra col dorso della mano) Cos va meglio.

Basho E galli che cantano pi forte all'alba di nottesono senza fiato.

Giorgina Com' questo vostro proverbio giapponese sulle galline?

(Basho spalanca gli occhi e il Primo Ministro si lascia sfuggire di mano il vassoio)

Il Commodoro Buono a nulla che non sei altro! Alla Mensa Ufficiali non si fanno cadere i vassoi. Hai ancora tutto da imparare.

Giorgina Giorgio caro, vai a passare in rivista la guardia reale.

Il Commodoro S. (Si avvia. Poi si ferma) Perch?

Giorgina Ti hanno in gran simpatia.

Il Commodoro Ah.

(Il Commodoro esce. Il Primo Ministro dopo un'occhiata a Giorgina raccoglie il vassoio e, frettolosamente, esce)

Basho Ma tu parli il giapponese.

Giorgina Ho avuto un'ora disponibile, mercoled scorso, e ho pensato che poteva essere utile. Voglio essere in grado di parlare con le persone intelligenti. Mio fratello ha molte buone qualit - moltissime! - ma non si pu negare che noioso. Per questo l'hanno mandato qui. Gli inglesi mandano sempre all'estero tutti i seccatori del loro paese e cos per punizione adesso si trovano un impero. (Ride) Questi poveri monaci, che gridavano alleluia e scrollavano i tamburelli!

Basho Vuoi dire che non eri... sincera?

Giorgina (ride) Hai creduto che lo fossi?

Basho Lo credevo, s... E ti ammiravo.

Giorgina. Perch?

Basho Governi la citt meglio di Shogo.

Giorgina In che modo?

Basho B... Per esempio, non li anneghi dentro a un sacco.

Giorgina Oh, beh, qualche impiccagione l'avremo.

Basho Per il popolo pi felice.

Giorgina Neanche per idea. Tu parli come mio fratello.

Basho Non capisco.

Giorgina Ecco: Shogo governava con la violenza.

Basho S.

Giorgina Ma non funzionava. perch il popolo restava libero di giudicarlo. Dicevano: "Ci fa soffrire; e questo il male. Parla di legge di ordine, ma commette dei crimini a nostro danno". E quindi attentavano alla sua vita. Cos, in luogo della violenza, io mi servo della morale. Insinuo profondamente nel cuore della gente il sentimento della loro colpa, li persuado della malvagit dei loro pensieri, della loro avidit, della loro aggressivit, dei loro istinti distruttori. E, soprattutto, li persuado che bene che si nascondano il loro corpo e che il sesso un male e una vergogna da tener segreta. Quando si son convinti di questo, ordinargli di fare una cosa e la faranno. Invece di giudicare noi, condanneranno se stessi, riconoscendo a noi il diritto di punirli. In questo modo, iogoverno la citt: missioni e chiese, vescovi e magistrati, politici e giornalisti spiegano a tutti che il popolo malvagio e ha bisogno di disciplina. Se il peccato non esistesse bisognerebbe inventarlo. Tutto questo, io l'ho imparato dalla mia balia scozzese, quella che ha allevato anche il nostro primo ministro, la regina, i capo dell'opposizione e ogni altro perso-naggio di qualche rilievo. Hanno tutti imparato da lei che cosa sia la politica, un piacere poterti confidare queste cose.

Basho Non credi in Dio?

Giorgina S. Ma parlavamo del diavolo, no? Ordine ci vuole, a cominciare dal principio. Per proteggere il nostro prossimo da se stesso, del diavolo che abbiamo bisogno.

Basho Voi occidentali siete incomprensibili. Lasciami citare un altro proverbio giapponese: chi evoca gli spiriti finisce invasato.

Giorgina Invasato? Come sarebbe?... Ehi, dove te ne vai?

(Basho esce)

Scena seconda

(Il profondo Nord. Kiro, seduto. Shogo, in piedi, in atteggiamento guerriero, con una spada in ciascuna mano)

Shogo Vieni, ti insegnor a tirar di scherma.

Kiro Voglio pensare.

Shogo Almeno, avr qualcosa da fare. Sono stufo di questo posto. Il clima del nord non di mio gusto. Su! Alzati!

(Pungola Kiro con la punta delta spada; Kiro si alza)

Non ti colpir troppo forte.

(Si mette in posizione e attacca. Qualche minuto di schermaglia. Kiro non s'impegna. Shogo all'improvviso gli d una piattonata sulla schiena)

Kiro Ahi! (Si volta e attacca Shogo con un po' pi di energia)

Shogo Sei pi bravo, adesso che ti ho fatto male.

(Continuano il loro giuoco di scherma. evidente che Shago, se volesse, potrebbe uccidere Kiro)

Bene. S.

(Colpisce Kiro alla gamba. Kiro si arrende)

Kiro Basta!

Shogo Su, tirati su!

(Rimette in piedi Kiro. Indietreggia di qualche passo, poi lo carica)

Potrebbe succedere una disgrazia. Potresti farti ammazzare,

(Si lancia all'attacco, Kiro para i colpi senza stile ma efficacemente. E Shogo quasi sorpreso fuori guardia. Kiro ride. Shogo lo guarda)

Ora basta.

Kiro Proprio adesso che comincio a prenderci gusto! Mi piace, conservarmi in forma. (Fa una flessione e si tocca la punta di un piede)

Shogo Dammi qua. (Ripone le spade)

Kiro Forse avrei dovuto fare il soldato. (Si siede e ride)

Shogo Ti farai venire le emorroidi.

Kiro Che cosa?

Shogo A forza di star seduto come Budda. (Pausa. Non sa che fare) Stai pensando?

Kiro S.

Shogo (breve pausa) Stai pensando a che cosa?

Kiro (arrendendosi) Hai voglia di parlare? (Nessuna risposta) Hai voglia di fare un altro po' di scherma?

Shogo No.

Kiro (dopo una pausa) Dove sono i tuoi genitori?

Shogo Morti.

Kiro Ne senti la mancanza?

Shogo S.

Kiro Com'rano?

Shogo (brusco) Semplici. Poveri, Mio padre amava scherzare. Me ne andai di casa appena mi fu possibile.

Kiro Perch?

Shogo Fame! Avevamo soltanto un pezzetto di terra. Per lavorarlo in due eravamo troppi.

Kiro Non hanno cercato di trattenerti?

Shogo No, la scelta era tra mangiare e non mangiare. (Cambia argomento) Perch ti sei fatto prete? (Lungo silenzio) Beh?

Kiro Adesso ti penso di nuovo la risposta. Sta attento!

(Ancora silenzio. Shogo fa un gesto di impazienza. Kiro ha l'aria di uno che si diverte a un pensiero suo privato)

uno scherzo, Shogo.

Shogo Non ne posso pi, di questo posto! Non c' niente, niente... (Non riesce a concludere il pensiero) Come puoi trovare la saggezza in un posto come questo? (Silenzio) Per piacere, non rimetterti a pensare! (Si siede)

Kiro Perch vai tanto spesso al villaggio?

Shogo Per via di una ragazza.

Kiro Tutto qui?

Shogo No. (Pausa) Ecco che ti sei rimesso a pensare!

Kiro Sto guardando i pesci. (Shogo si fa avanti e si mette anche lui a guardare con Kiro) L'acqua limpida. Il vecchio che mi ha allevato aveva i denti gialli. Non mi piaceva vederlo ridere in pubblico.

Shogo Meschino, da parte tua.

Kiro Lo so.

(Pausa. Guardano l'acqua ed evitano di guardarsi l'un l'altro)

Shogo La corrente rapida.

Kiro Ma non ci sono onde. (Pausa)

Shogo (Sempre guardando l'acqua) Mi capita una cosa strana, ogni tanto. Mi sveglio e mi sembra di aver commesso un delitto. Il pi grave dei delitti possibili.

Kiro (sempre guardando l'acqua) un sogno?

Shogo No. Mi sveglio lucidissimo e d'un tratto mi viene quell'idea: s che ho commesso un delitto.

Kiro Che delitto?

Shogo Non lo so. So soltanto che ho fatto qualcosa che devo tenernascosto.

Kiro Che genere di cosa?

Shogo Non, so. Per l'ho fatto. Se dicessi che ricordo il mio nome, direi una cosa di cui non sono del tutto sicuro. Potrei anche sbagliarmi. Ma di questo sono sicuro. Da giovane la cosa mi preoccupava, ma ora non pi. Perch mi dovrei preoccupare? Non ha nessuna conseguenza. (Silenzio. Guardando sempre l'acqua)

Kiro Potrebbe essere qualsiasi cosa. Con tutta la gente che hai mandato a morte...

Shogo No, no. Quello lo ricordo. Ma c' una strada su cui la mia vita cammina e cammina, come un dito teso si avvicina ad indicare...

(Breve pausa. Nessuno dei due leva ancora lo sguardo)

Kiro (stanco di pensare) Il cerchio si stringe, si stringe senza fine.

Shogq (guardando l'acqua) Come?

Kiro Il cerchio si stringe, si stringe senza fine.

Shogo S... e le ombre si allungano. (Pausa)

Kiro Ci sono problemi senza soluzione... (Guarda Shogo, alza le spalle e torna bruscamente alla realt) Ti svegli finalmente, ma per via del rumore del tuo collo che si spezza. Vuoi tornare al Sud?

Shogo (scuotendo la testa) Ancora non lo so.

Kiro Non farlo!

Shogo E resto qui a morire di reumatismi?

Kiro (ironica) Uuh!

Shogo I barbari distruggeranno la mia citt.

Kiro Non li puoi fermare.

Shogo la mia citt, e...

Kiro I tre pezzi della freccia possono ricadere insieme solo una volta.

Shogo (colpito) Che banalit!

Kiro (pentito) Scusami. Io...

Shogo Bravo. Borbotti proprio come un prete. Ci hai creduto, alla storiella della freccia?

Kiro No. Io...

Shogo (con ira e dolore) Denti gialli! Tu non vivi. Stai seduto e ti compiaci di te stesso e pensi a Dio. Oh, che razza di posto! Nessuno costruirebbe una citt, qui.

Kiro Non andar via!

(Tre uomini della montagna entrano e si avvicinano)

Shogo Non ancora. Perch stanno arrivando icapotrib delle montagne, finalmente. Avete tardato molto a venire.

I Montanari Scusa. Abbiamo cercato...

Shogo Avete tardato molto! Allora, le vostre trib?

Primo Montanaro Abbiamo parlato ai nostri uomini.

Shogo Attaccheranno con me la citt, per liberare l'imperatore?

Secondo Montanaro (con e&itazione) ...S...

Shogo S o no?

Primo Montanaro I barbari hanno strane armi.

Shogo (va in fondo al palcoscenico e torna con un fucile) Come questa. un'arma da fuoco. Fabbricata dai barbari. (Sommesse esclamazioni. Il terzo montanaro tocca il fucile) Ne ho in numero sufficiente adarmare due terzi dei nostri uomini. Con questi, prenderemo la citt in ungiorno.

Terzo Montanaro Uccide un uomo, questo?

Shogo Oh, s.

(Il secondo montanaro fa un passo indietro)

Non aver paura. Guarda. Questa una pallottola. (Gli fa vedere)

Terzo Montanaro Pallottola.

Shogo il pezzo magico. Ora, per prima cosa, tira questa bacchetta... ed ecco il foro. Spingi dentro la pallottola... cos... poi spingi la bacchetta... cos... e la pallottola in canna. Quando sei pronto, premi questo aggeggio curvo qui sotto... bang! E la pallottola schizza via dall'altra parte... e il tuo uomo morto.

(I montanari esprimono la dovuta ammirazione e battono cortesemente le mani)

Terzo Montanaro Fammi vedere.

(Shogo gli d il fucile e gli altri montanari gli si stringono intorno a toccare)

Shogo (torna a passi rapidi da Kiro) Ho un esercito di duemila uomini. I barbari ne hanno trecento.

Kiro Ma tutto il popolo si batter per il piccolo imperatore.

Shogo Tutto il popolo non vale un uomo come me. Guarda: sono arrivato senza niente in questo deserto, apro la porta della mia capanna e trovo un esercito pronto. Avevo bisogno d'armi ed ecco che un mercante arabo, diretto in Cina con un carico di armi, viene a naufragare su questa spiaggia! I tre pezzi della freccia si sono saldati.

Kiro Ma la citt l'hai persa.

Shogo S. Ho commesso un errore. Si son serviti del piccolo imperatore contro di me. Ma nonsucceder pi Mai pi.

Primo Montanaro La pallottola esce di l.

Secondo Montanaro No, ha detto che esce da questa parte.

Terzo Montanaro (guarda all'interno della canna) Fammi vedere nel buco. Non la vedo, Non viene pi fuori.

Secondo Montanaro Ha detto di premere qui.

Primo Montanaro Neanche per idea. Qui.

Shogo Non me la sento di lasciarti qui, solo.

Kiro Non me la sento di affrontare un'altra guerra.

Shogo Va bene. Resta qui, per ora; e quando sar finita mander qualcuno a prenderti. Tu resterai sempre qui a sedere senza imparare niente. Vieni.

Kiro S.

(Parte un colpo di fucile, Il terzo montanaro cade a terra morto. Gli altri lo guardano con gli occhi sbarrati. Shogo si volta)

Secondo Montanaro morto...

Primo Montanaro Avevo ragione io... Bisognava schiacciare quello.

Shogo Ecco! L'avete visto come funziona bene! Prenderemo la citt in una sola giornata!

Scena terza

(Il lungofiume. Giorgina avanza, camminando in fretta, con cinque bambini. Sono tutti vestiti allo stesso modo e si assomigliano. Due di loro hanno in mano il tamburello. Giorgina sporca e spettinata, con gli abiti in disordine)

Giorgina In ginocchio, in ginocchio! Presto, bambini. Non troppo vicino al fiume. (I bambini si inginocchiano) Mani giunte. Occhi chiusi. Niente smorfie. "O Signore Ges, salvaci dai soldati e abbi cura di noi". Occhi chiusi, Tojo. "O Ges, non considerare i nostri meriti ma considera invece i nostri bisogni". (Si guarda intorno e grida) Basho!... Tojo, tieni le mani giunte. (Dei colpi di fucile risuonano. Qualche bambino si alza) Non niente, bambini. un gioco che stanno facendo. In ginocchio. Occhi chiusi. Mani giunte.

(Entrano un contadino e una contadina)

Giorgina Dov'e Basho?

Contadina Partito.

Giorgina Ma deve badare ai bambini! Dov' andato?

Contadino Con il Commodoro.

Giorgina Ma dove?

Contadino Correva, correva.

Giorgina Non ci credo! (Si volta a guardare dall'altra parte) Non ci abbandonerebbero cos.

Contadino (guardando dalla parte opposta) Guarda dall'altra parte, Arrivano i soldati.

Contadina (guardando dalla parte opposta) Guarda dall'altra parte. Arrivano i soldati.

(I contadini si inginocchiano. Giorgina torna accanto ai bambini)

Giorgina Pregate, tutti insieme. Tenete gli occhi chiusi... Bravo, Tojo. Cos.

(Entrano Shogo e i soldati)

Giorgina Occhi chiusi, bambini. Ben chiusi. Vedo le vostre preghiere che salgono al cielo.

Shogo Sono i bambini di Basho?

Giorgina S.

Shogo E Basho dov'?

Giorgina Non lo so.

Shogo Dov' Basho? Tu, soldato! Portami qui Basho!

(Un soldato esce. Silenzio. Shogo cammina su e gi vede i contadini)

Shogo Levami di torno questi contadini.

(I contadini vengono spinti fuori)

Giorgina Tenete gli occhi chiusi, bambini. Ges ci vede.

Shogo (continua a camminare avanti e indietro in silenzio. Bruscamente) Allora. Dov' Basho?

Il Soldato (si fa avanti) Lo stiamo cercando, Capo.

Shogo Cercate pi in fretta.

(Il soldato esce)

Shogo Non voglio nessuno sull'argine, solo i bambini. Sgombrate tutti, marsh!

(Due soldati escono, Shogo cammina su e gi. Sosta. Torna indietro)

Shogo Qual il figlio dell'imperatore?

Giorgina Non lo so.

Shogo Digli di farsi avanti.

Giorgina Tenete gli occhi ben chiusi.

Shogo Devi saperlo.. I bambini sono affidati a te.

Giorgina Vagavano lungo il fiume. I tuoi fucili li avevano spaventati. Cos, ho detto loro di restare con me. Questo tutto.

Shogo (si dirige dall'altra parte de palcoscenico. Torna subito sui suoi passi) Tu menti!

Giorgina Se sapessi chi il ragazzo mentirei. Ma non lo so.

Shogo (chiama) Ehi, tu! L'hai trovato, finalmente?

(Entra il soldato)

Soldato Deve essere morto.

Shogo Impossibile.

Soldato Sono morti quasi tutti i cittadini. Ci sono parecchi cadaveri nel fiume. Potrebbe essere uno di quelli. Stiamo cercando di ripescarli prima che la corrente se li porti via.

Shogo (si fa sulla sponda del fiume) Basho! Basho! Basho! (Al soldato) Vallo a cercare!

(Il soldato corre via. Gli altri due soldati rientrano)

Shogo Io dico che si nascosto. (Dirigendosi verso Giorgina) E tu, sgualdrina, stai mentendo.

Giorgina Bambini, pregate.

Shogo Qual il figlio dell'imperatore?

Giorgina Il signor Basho lo sa.

Shogo Qual fra loro, quello che impara con pi prontezza?

Giorgina Non ne so niente.

Shogo Qual il pi bravo in disegno? Chi ha la voce pi bella? Chi ha pi belle maniere?

Giorgina Hanno imparato tutti le stesse maniere.

Shogo (rivolgendosi direttamente ai bambini) Chi di voi e il figlio dell'imperatore? Chi il pi forte? Dimmelo tu... Mostramelo col dito! Chi ha 1'ultima parola nelle discussioni? Chi il pi furbo? Chi il capo? Chi il pi odiato? Mostrami le mani. (Esamina le mani dei bambini) Questo si mangia le unghie. (Guarda le mani degli altri) Si mangiano le unghie tutti quanti!

Giorgina Occhi ben chiusi, bravi.

Shogo (ad un tono dei ragazzi) Chi erano tuo padre e tua madre? (Ad un altro ragazzo) E tu, sei cresciuto in una reggia? Non ti ricordi, le guardie e tanti, tanti giocattoli? (Ad un altro) Mi hai mai visto prima? Ti ricordi di me, vero? Ricordi? (Lo scuote) Rispondi, quando sei interrogato! Chi di voi il figlio dell'imperatore? Volete che faccia una strage? (Grida) Basho! Vieni ad aiutarmi! Vieni, vieni!

(Completo, prolungato silenzio)

Shogo Va bene. Procediamo. Non so quale sia il figlio dell'imperatore. Dunque, li faccio ammazzare tutti.

Giorgina Mostro!

Shogo E allora aiutami! dimmi...

Shogo Perch si assomigliano tutti cos? (Giorgina piange) Uccideteli.

Giorgina Non uno di loro. Se l' portato via mio fratello. Sono scappati.

Shogo Bugiarda!

Giorgina No.

Shogo Uccideteli. Uccideteli. Uccideteli!

(I soldati conducono via i bambini. Giorgina accenna a seguirli)

Donna, non ti muovere di qui.

(Un soldato respinge indietro Giorgina)

Giorgina (canta) Signore, assistici, nell'ora della prova!

(S'interrompe e tende l'orecchio. Breve silenzio. Poi si sentono risuonare le voci dei bambini, in compite espressioni di sorpresa, come ad una festa. Si affievoliscono e tacciono. Un'attesa. I soldati rientrano con i piccoli cadaveri e ne fanno un mucchio)

Soldato (contando) ...Tre, quattro, cinque.

Shogo Mettete posti di blocco sui ponti e alle strade. Dovete portarmi qui il Commodoro. Identificate tutti i cadaveri. Uccidete i prigionieri. Poi darete agli uomini un giorno di licenza, dividendoli in quattro turni. Domattina, tutti gli ufficiali si presenteranno a rapporto. Rader al suolo la citt e la ricostruir. E questa volta non commetter pi nessun errore. La mia citt durer mille anni... (Indica i cadaveri) Questi bambini morti: nel fiume.

(I soldati raccolgono i cadaveri e tutti escono, tranne Giorgina)

Giorgina Passerotti, passerotti miei! Morti, morti, tutti. (Trova un tamburello) Chi lo ha dimenticato? (Suona e canta. Entrano due contadini e la guardano)

Tutto ci che al mondo puro...

Piccole e grandi, tutte le creature...

I miei passerotti non ci sono pi...

Mani giunte, occhi ben chiusi...

Qual il figlio dell'imperatore?

... lui... ed lui...

Contadina Che cosa le ha preso?

Contadino invasata. Vieni via.

(Escono rapidamente)

Giorgina Bambini cattivi... Mani sporche... manine cattive... fermo con le mani... tienile ben giunte. Smettila di giocare con i tuoi peccati. Che cosa succede ai bambini cattivi?

(Canta, balla e suona il tamburello)

Il Signore gli ha dato la neve d'inverno

E la bocca per cantare

Tutto quel che al mondo puro

E che ... morto. Morti tutti.

(Suona e si muove a passo di danza)

Scena quarta

(La stessa scena. Vuota)

Kiro (entra, stanco, ha la tonaca sporca) Ho ricevuto il messaggio di Shogo: "Ho vinto la guerra e sto ricostruendo la citt. Questa volta durer per sempre, Nessuno me la toglier pi." A piedi, ho fatto tutta la strada di ritorno dal profondo Nord. L'ho fatta sotto la pioggia. Sono stanco Mi riposer qui in riva al fiume e entrer in citt quando sar notte.

(Una processione avanza: Basho, il Commodoro, Soldati, ufficiali e - in catene - Shogo. stato percosso. Ha la bocca sporca di sangue secco)

Il Commodoro Aspetteremo che la folla si sia calmata. (La processione si arresta. A Basho) Giorgina di nuovo partita per la tangente. E pensare che agivo sempre in base ai suoi consigli. Adesso continua a gridare "abbottonati!". E io non ho niente da abbottonare. Sar meglio che torni in Inghilterra. Signor Basho, ho deciso di nominarti primo ministro.

Basho Grazie.

Il Commodoro Finch Giorgina continua ad essere malata, devo tenermi vicino chiunque possa darmi dei saggi consigli.

Shogo (con un improvviso scatto in avanti) Non voglio morire! La citt mia. Non possono uccidere me!

(Shogo sospinge Basho da una parte, Basho ha in mano una cartella in cui sono raccolti dei fogli sciolti, scritti: le sue poesie. La cartella gli sfugge e le pagine si sparpagliano tutto intorno. I soldati afferrano Shogo)

Basho Attento! Le mie carte, le mie poesie...

Il Commodoro Imbavagliatelo. Legatelo pi stretto. Non ha dignit. capace anche di interrompere il suo processo.

(I soldati legano Shogo come un salame e gli mettono un bavaglio. Basho si china a raccogliere un po' di pagine)

Il Commodoro Mi dispiace per le tue poesie, signor Basho. (Raccoglie un foglio) Le rimetteremo subito insieme.

Basho Non importa. Ne ho delle copie. (Il Commodoro lascia ricadere a terra il foglio) Ma non il caso di lasciare qui tutta questa carta. brutto vedere tutto questo disordine.

(Invita i soldati a raccogliere le carte. La processione si rimette in moto. Due soldati raccolgono grosse manciate di carta)

Il Commodoro (volgendo lo sguardo oltre le quinte) Credo che siano pronti.

(Entra Giorgina col tamburello in mano. Vede i fogli di carta per terra)

Giorgina Bianco per terra. Neve, neve. un inverno molto freddo. Tira un vento di malaugurio per tutti.

Il Commodoro Mia cara Giorgina...

Giorgina Abbottonati! (Raccoglie un po' di fogli) Carta... poesie... Lascia fare a me, lascia fare a me. (Li porge ad uno ad uno ai soldati)

Il Commodoro Vieni ad assistere al processo, Giorgina. Cos il tuo povero cervello si riposer un po'.

Giorgina Non ho tempo di riposare. Tutta questa carta! E poi, debbo spazzar via l'acqua, (Grida ai soldati) Spazzate l'acqua! E nessuno ci pensa! (Butta all'aria il suo mucchio di fogli) Ah, che bei versi! Su, in cielo, e lodate il Signore! Bello, bello!

Il Commodoro Aiutatela!

(I soldati cercano di fermarla. Lei si sottrae, correndo qua e l. Poi si ferma)

Giorgina Bene. finita. Ora sto meglio. (Raccoglie qualche altro foglio) Verr con voi ad assistere al processo. (Consegna i fogli all'altro soldato)

Soldato Grazie. Oh! (Giorgina ributta all'aria tutto il mucchio di fogli appena consegnato al soldato, ride e corre via verso destra)

Il Commodoro Soldati, raccogliete di nuovo i fogli. E tu soldato: ti presenterai alla corte marziale, dopo il processo. Avanti, marsh!

(Il soldato va a mettersi in coda dietro a tutti. Altri due soldati si affrettano a raccogliere i fogli. La processione sfila via. Shogo si sforza disperatamente di farsi udire attraverso il bavaglio. Ha visto Kiro)

Kiro Arrivo adesso dal profondo Nord. Avevo sentito dire che Shogo aveva riconquistato la citt.

Soldato (senza smettere di raccogliere carta) Sono le notizie di un mese fa. Il barbaro se ne era andato al suo paese. Ma tornato, risalendo il fiume con grosse navi cariche di armi e ha ripreso la citt.

Kiro E quelli dove vanno?

Soldato Al processo. Hanno riunito tutta la popolazione sulla riva del fiume. Pare che abbiano scoperto la verit circa la nascita di Shogo.

Un Altro Soldato Sbrigati, o ci perderemo lo spettacolo.

(I soldati raccolgono in fretta gli ultimi fogli. Ne resta soltanto qualcuno, ai piedi di Kiro. I soldati escono. Kiro si siede. Le voci e i vari suoni del processo in corso arrivano attraverso un altoparlante, con tono acuto e duro)

Il Commodoro (dietro e quinte) Shogo ha trucidato a sangue freddo: cinque bambini innocenti. Cinque piccole gole. Ha governato la citt da aguzzino: le strade erano diventate prigioni e le case, celle. Ora, il signor Basho proseguir con la lettura delle accuse.

Kiro Poesie... (Recupera i fogli e li esamina)

Basho (dietro le quinte)

Il fiume era rosso di sangue e di fuoco

I cani ululavano quando lui passava

Se la sua ombra cadeva su un albero

L'albero moriva. La pietra si spezzava.

Soffio di morte...

Kiro (legge)

Una piuma cade dal cielo

Qui non ci son pi uccelli

I nidi sono stati distrutti

Sono volati via tutti...

Basho (fuori scena, sempre) Dopo indagini approfondite, ho trovato prove che mettono in chiaro quanto avvenuto. Shogo si era proclamato signore della citt come se i suoi an-tenati fossero stati principi, samurai, poeti... Ma era solo un figlio di poveri contadini

Kiro (legge un'altra pagina)

La terra era arida

Il fiore torceva la bocca di petali

Per abbeverarsi alla terra.

Ma sempre arida era la terra.

Basho (fuori scena) Il padre di Shogo era un onesto lavoratore che vide chiaro in suo figlio. Vide agitarsi nella culla le spire del serpente e disse: "Mia cara, nostro figlio un mostro!" Lo abbandonarono dunque sull'argine del fiume e pregarono affinch la fame lo facesse morire.

(La folla fuori scena leva esclamazioni di sgomento)

Kiro Ora capisco! La barca capovolta va a sbattere contro il molo. Shogo fu esposto sull'argine, da bambino.

Basho (Fuori scena) Ma vengo al peggio. Proprio io, Basho, vidi quel bambino. Lo vidi, nei suoi cenci, in riva al fiume: giaceva nei suoi escrementi. Lo guardai e ripresi il mio cammino. Dio, perdonami. Se lo avessi guardato negli occhi avrei riconosciuto il demonio. E lo avrei immerso nei fiume e gli avrei tenuto la testa sott'acqua con queste mie mani di poeta. (La folla geme in coro)

Io che sono un poeta, io avrei capito...

Kiro (volta un'altra pagina e legge)

Io vuoto il calice

Sul fondo

Bandiere.

La Folla (fuori scena, a gran voce) colpevole!

(Kiro posa i fogli. Silenzio. La folla trattiene il fiato. Silenzio. La folla prorompe in un grido, in crescendo. Silenzio. Una rapida serie di suoni metallici. Un gran sospiro collettivo, in cinque toni decrescenti. Silenzio. Una banda - stonata - suona. La processione rientra. Non pi ordinata. Sollevato in alto su due aste, vien portato dentro un tabellone di legno. Un lenzuolo bianco lo copre. La gente vi si affolla intorno, vociando e gesticolando)

Il Commodoro (parlando al microfono) Il tiranno ha pagato il fio dei suoi peccati. La citt purificata.

(Il lenzuolo viene abbassato)

Appagate la vostra vista e rallegratevi.

(Appare, inchiodato al tabellone, il corpo nudo di Shogo. stato fatto a pezzi e ricomposto approssimativamente con la testa in gi e gli arti pi o meno al loro posto ma sconnessi l'uno dall'altro e di traverso. La testa pende. I genitali intatti. La folla si accalca gridando e additando. Alcuni fanno tintinnare delle campanelle. Altri suonano i tamburelli)

La Folla Alleluia! Rallegriamoci! Hip, hip...

Basho (gridando, al microfono) il vostro Primo Ministro che vi parla. Shogo morto. Le sue colpe sono state lavate. Vita eterna alla nuova citt.

(La processione sfila fuori scena lasciando per terra dietro il suo passaggio rifiuti e sporcizia di vario genere. Kiro sempre seduto allo stesso posto. Giorgina entra. Ha in mano il suo tamburello. Vede Kiro e si ferma)

Giorgina Un altro di quei monaci! (Scuote il tamburello nella sua direzione) Via! via! O Dio, il demonio e dappertutto. Ah, ah!... (Si guarda alle spalle, presa dal panico. Si volta) l, ed l. (Scuote il tamburello alla cieca) Via, via, via! (Vede di nuovo Kiro) Eccolo l che corre da tutte le parti. Via! (S'inginocchia e muove le labbra in silenziosa preghiera) Se n' andato? S? (Riapre gli occhi e lo rivede) l. c' ancora!

(Kiro si slaccia la tonaca e la lascia scivolare gi. nudo fino alla cintola)

Giorgina Ah! Mi violenter! Sto per essere violentata. (Chiude gli occhi e prega) Ges aiutami! Aiuta la tua giovane ancella! Mi squarter. Si tolto la tonaca. nudo fino alla cintola. Mi tocca. (Cerca di muovere le braccia) Oh! Ho le braccia incatenate! (Cerca di muovere le gambe) Ho le gambe incatenate.

(Guarda Kiro. Kiro tira fuori un coltello)

E lui ha tirato fuori un coltello, mi vuole assassinare. Vuole assassinarmi senza avermi prima posseduto. Non sapr che cosa si prova. (Prega) O Dio, risparmiami. Condurr una vita pi pura. Oh, il mio cervello! Ges, Ge...suuuu...! (Si strappa le vesti) Oh Ges. Ges mi ascolta. S, s, Ges mi ascolta. Una morte senza disonore. Ges ma ha sentito.

(Kiro conficca la lama del coltello nella parte sinistra del proprio venire e la fa scorrere fino all'estrema destra in una linea che passa appena sotto l'ombelico, gira e spinge in su, con un rapido movimento. Il suo viso rimasto impassibile per tutto questo tempo; ma al brusco movimento finale piega la testa all'indietro e leggermente verso destra, stringe le labbra e inspira, come per arrestare uno starnuto).

Giorgina (con gli occhi chiusi, in preghiera) Si avvicina. qui. Sento qualcosa di umido!

(Due soldati entrano dal fondo. Uno di loro vede Giorgina e la mostra a dito all'altro. Strisciano verso di lei)

Giorgina qui, qui, qui!

(I soldati l'afferrano) Finalmente! Adesso!

(La tirano in piedi con uno strattone. Lei apre gli occhi e vede il soldato. Urla. Vede l'altro soldato. Urla una seconda volta. Li colpisce con il tamburello)

No! No! Che vergogna! Sono disonorata!

Primo Soldato Ha dieci diavoli in corpo.

Secondo Soldato S, invasata.

Primo Soldato (la colpisce) Chiudi il becco!

Secondo Soldato Starai zitta quando ti avremo fatta rinchiudere.

(Giorgina si dibatte. I soldati la portano via. Un silenzio)

Un Uomo (dietro le quinte, in distanza) Aiuto!

(La sua voce si avvicina)

Aiuto!... Ah!

(Silenzio. Un uomo si arrampica sulla scena, dal fondo. nudo tranne che per una striscia di stoffa che gli cinge il basso ventre. E bagnato fradicio e sputa acqua)

L'uomo (a Kiro) Non mi hai sentito gridare? Bel monaco che sei! (Si strizza l'acqua dai capelli) Ho chiamato aiuto. Devi avermi sentito. E non ti sei mosso. Dico a te!... E tu non voltarti. Beh, mi prendo la tua tonaca per asciugarmi.

(Rapidamente, asciuga gambe e braccia, petto e schiena. Si toglie il panno che aveva addosso e lo strizza; si asciuga il resto del corpo)

L'uomo E potevo anche morire annegato!

(L'uomo sta asciugandosi le ascelle. In un sol movimento, Kiro si piega verso di lui, crolla sul dorso e stende le gambe. La sua tonaca, su cui le sue viscere si sono sparse, si colora di rosso vivo. L'uomo ha le spalle voltate. Continua ad asciugarsi)

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