La tela del ragno

LAFFARE KUBINSKY

LA TELA DEL RAGNO

(Spiders web)

di Agatha Christie

(traduzione di Luciana Crepax)

Giallo in tre atti

Personaggi (in ordine di apparizione):

Sir ROWLAND DELAHAYE

HUGO BIRCH

JEREMY WARRENDER

CLARISSA HAILSHAM-BROWN

PIPPA HAILSHAM-BROWN

La signora PEAKE

ELGIN

OLIVER COSTELLO

HENRY HAILSHAM-BROWN

Ispettore di Polizia LORD

Agente di Polizia JONES

Epoca : anni cinquanta

Scena:

Il salotto di Villa dei Frassini, nel Kent, dove abitano i coniugi Hailsham-Brown. Una sera di Marzo. La stanza elegante e comoda. A destra, verso il proscenio, una portafinestra si apre sul giardino. A sinistra, una porta a due battenti d nellanticamera dove si intravede il primo tratto di una scala. Unaltra porta a sinistra, d accesso alla biblioteca, dove, a sinistra, un uscio di apre sullanticamera e, a destra, una finestra d sul giardino. Anche in salotto, a destra, una finestra d sul giardino. Al centro, mascherato da una serie di ripiani, c un pannello che si apre con un pulsante, nascosto in una libreria incassata nel muro. Dietro il pannello, c uno stanzino con una porta sul fondo, che d in biblioteca. Il salotto arredato con mobili antichi. A sinistra, c una console con telefono e unaltra console al centro, sotto la libreria. A destra, rivolto verso la finestra che d sul giardino, un bello scrittoio antico con un cassetto segreto. Sempre a destra, un divano con due tavolini ai lati e, davanti, una lunga panca. A sinistra, un seggiolone di legno e una poltrona. Tra la poltrona ed il seggiolone, un tavolino basso. Un tavolo da gioco pieghevole e quattro sedie completano larredamento. Il salotto illuminato da alcune lampade incassate nel cornicione del soffitto e da quattro appliques.


ATTO PRIMO

(Quando si alza il sipario, la console di sinistra ad angolo retto rispetto al muro. Sopra c un vassoio con tre bicchieri di porto contrassegnati dai numeri uno, due e tre. Accanto ai bicchieri, un foglio e una matita. Sir Rowland Delahaye seduto sul bracciolo del seggiolone. E un belluomo, dallaria aristocratica, sulla cinquantina, dotato di un notevole fascino. Ha gli occhi bendati e sta centellinando il porto del bicchiere numero due. Hugo Birch in piedi vicino a lui. E sui sessantanni e ha unaria piuttosto irascibile. Ha in mano il bicchiere numero tre.)

SIR ROWLAND (assaggiando il vino) Direi s ne sono certo. Questo il Dow del quarantadue.

HUGO (togliendogli il bicchiere di mano) Dow del quarantadue. (Gli porge un altro bicchiere, rimette il primo sulla console e prende nota del giudizio di sir Rowland. Sir Rowland beve un sorso, poi un altro e annuisce).

SIR ROWLAND Oh, questo vino! (Ne beve un altro sorso) Cockburn, del ventisette! (Rid il bicchiere a Hugo che lo posa sulla console e scrive) Sprecare una bottiglia di Cockburn del ventisette per un esperimento del genere un sacrilegio. (Si alza, si toglie la benda e lappoggia sullo schienale del seggiolone).

HUGO (rileggendo lappunto) Dunque, per te questo un Cockburn del ventisette, il numero due un Dow del quarantadue e il numero uno un falso Rich Ruby. Orrore! Non capisco perch Clarissa lo tenga in casa! Tocca a me. (Da la benda a sir Rowland perch gliela metta e si leva gli occhiali).

SIR ROWLAND (annodandogli la benda) Forse ladopera per cucinare la lepre in salm o per insaporire qualche minestra. Ecco, Hugo, devi fare tre giri su te stesso, come quando si gioca a mosca cieca. (Lo fa girare).

HUGO Basta, fermati!

SIR ROWLAND Sei pronto?

HUGO (cercando a tastoni il seggiolone) S. (Sir Rowland laiuta a sedersi e si avvicina alla console).

SIR ROWLAND Adesso altero lordine dei bicchieri. (Esegue).

HUGO E inutile, amico, non mi lascio influenzare dal tuo giudizio. Io riconosco il Porto come tu nemmeno ti sogni.

(Jeremy Warrender entra a passo svelto da una porta finestra. E giovane ed elegante e indossa un impermeabile. Respira affannosamente, come se avesse corso)

SIR ROWLAND La prudenza non mai troppa. (Prende il bicchiere numero tre).

JEREMY (ancora ansimante) Che cosa fate, il gioco dei bussolotti con i bicchieri? (Si toglie limpermeabile e la giacca).

HUGO E entrato un cane?

SIR ROWLAND No, solo il nostro amico Warrender.

HUGO Sembra un cane che insegue un coniglio.

JEREMY Sono andato di corsa fino al cancello per tre volte, con limpermeabile addosso. Ci ho messo sei minuti e dieci secondi. Il ministro transloveno ne ha impiegati quattro e cinquantatre. (Si lascia cadere sul divano) Io per non ci credo: solo un campione ci riuscirebbe, con o senza impermeabile.

SIR ROWLAND Chi sarebbe questo ministro transloveno?

JEREMY Non lo so, un amico di Clarissa.

HUGO Non badi a quello che dice Clarissa.

SIR ROWLAND Lei non conosce la sua ospite, Warrender. Ha una fantasia scatenata.

JEREMY Vuol dire che si inventata tutto?

SIR ROWLAND (porgendo il bicchiere numero tre a Hugo) Non mi meraviglierei.

JEREMY Le dir il fatto suo. Sono morto!

(Jeremy va ad appoggiare limpermeabile sul corrimano della scala e rientra)

HUGO La smetta di sbuffare come un tricheco! Devo concentrarmi, ho puntato cinque sterline.

(Sir Rowland prende il bicchiere numero uno)

JEREMY E una scommessa?

HUGO S, bisogna riconoscere tre tipi di Porto: un Cockburn del ventisette, un Dow del quarantadue e la specialit del droghiere del paese. Silenzio, prego, il momento solenne. (Beve un sorso dal bicchiere numero tre senza mostrare particolare reazioni) Mmmm ah!

SIR ROWLAND E allora?

HUGO Calma, Roly, non voglio compromettermi con un giudizio affrettato. Dammi laltro bicchiere. (Sir Rowland gli porge il bicchiere numero uno, beve un sorso) Di questi due sono sicuro. (Da a sir Rowland il bicchiere numero tre) Il primo il Dow, il secondo il Cockburn. (Rende a sir Rowland anche il bicchiere numero uno, che lo posa sulla console).

SIR ROWLAND (scrivendo) Il numero tre il Dow luno il Cockburn

HUGO A questo punto sarebbe inutile assaggiare il terzo, ma meglio essere scrupolosi.

SIR ROWLAND (porgendogli il bicchiere numero due) Ecco.

HUGO (beve un sorso) Puah! Questo non vino, fango! (Restituisce il bicchiere e si pulisce le labbra). Mi ci vorr unora per levarmi questo saporaccio di bocca. Su, toglimi la benda, Roly (Sir Rowland assaggia a sua volta il vino).

JEREMY Faccio io. (Libera Hugo dalla benda).

SIR ROWLAND Allora, Hugo, secondo te il numero due la specialit del droghiere. Errore! E il Dow del quaranta due, non ho dubbi.

HUGO (intascando la benda) Roly, il tuo palato non pi quello di una volta.

JEREMY Lasciate provare anche a me. (Beve un sorso da ogni bicchiere) Mi sembra che abbiamo tutti lo stesso sapore.

HUGO Sempre cos, voi giovani il gin vi ha fatto perdere il gusto del bere.

(Clarissa Halsham-Brown entra dalla porta della biblioteca)

CLARISSA Come va? Avete dato il vostro verdetto?

SIR ROWLAND Siamo pronti, Clarissa.

HUGO Il numero uno il Cockburn, il due il Porto del droghiere e il tre il Dow. Giusto?

SIR ROWLAND Sbagliato! Il numero uno il Porto del droghiere, il due il Dow e il tre il Cockburn. Ho ragione, Clarissa?

CLARISSA (d un bacio prima a Hugo poi a sir Rowland) Adesso, angeli miei, riportate il vassoio in sala da pranzo. La caraffa sulla credenza. (Prende un cioccolatino da una scatola).

SIR ROWLAND La caraffa? Una sola?

CLARISSA (sedendosi sul divano) Una sola. E tutto lo stesso Porto. (Jeremy ride, Hugo scatta in piedi).

SIR ROWLAND Disonesta! Ci hai imbrigliati!

CLARISSA Pioveva, non potevate giocare a golf e io ho cercato di farvi divertire lo stesso. Non ci sono riuscita?

SIR ROWLAND Dovresti vergognarti di prendere in giro chi pi vecchio e pi saggio di te. (Va verso la porta dellanticamera).

HUGO (lo segue, ridendo) Chi diceva che avrebbe riconosciuto un Cockburn del ventisette dovunque e comunque?

SIR ROWLAND Lasciamo perdere, e beviamone ancora un po. (Sir Rowland e Hugo escono chiacchierando. Hugo richiude la porta).

JEREMY E ora, Clarissa, parliamo un po del ministro transloveno.

CLARISSA Che cosa vuoi sapere?

JEREMY E davvero andato e tornato tre volte da qui al cancello in quattro minuti e cinquantatre secondi? E con limpermeabile?

CLARISSA Vedi il ministro un caro ometto, ma ha passato la sessantina e sospetto che da anni non acceleri pi nemmeno il passo.

JEREMY Allora ti sei inventata tutto! Perch?

CLARISSA Ti lamentavi che non fai abbastanza moto

JEREMY Clarissa, non ti capita mai di dire la verit?

CLARISSA Qualche volta. Ma allora nessuno mi crede. E molto strano. Forse per dire le bugie bisogna mettersi dimpegno e cos s e pi convincenti. (Si avvicina alla porta finestra).

JEREMY Mi scoppiano le arterie! Dovevi pensarci, prima di sottopormi a questa prova.

CLARISSA (ride) Il cielo si sta schiarendo. Com profumato il giardino sotto la pioggia (Fiutando laria) Mmmm narcisi

JEREMY Ti piace davvero vivere in campagna?

CLARISSA Molto.

JERMY (avvicinandosi a lei) Ma devi annoiarti a morte! E assurdo che tu stia qui. Dovresti essere a Londra, a divertirti.

CLARISSA Tra feste e night club?

JEREMY Potresti avere un salotto alla moda.

CLARISSA Come in un romanzo edoardiano! No, Jeremy, tra laltro i ricevimenti diplomatici sono una barba tremenda.

JEREMY Ma qui sei sprecata. (Cerca di prenderle una mano).

CLARISSA (ritraendo la mano) Io?

JEREMY S. E poi c Henry.

CLARISSA Henry?

JEREMY Perch lhai sposato? Non riesco a capirlo: molto pi vecchio di te e ha una figlia che va gi a scuola. E un bravissimo uomo, daccordo, ma un formalista, un bacchettone e va in giro che sembra un gufo bollito Per giunta non ha il minimo senso dellumorismo. (Una pausa. Clarissa guarda Jeremy e sorride). Tu penserai che non dovrei parlarti cos.

CLARISSA (sedendosi sullorlo della panca davanti al divano) Coraggio, dimmi tutto quello che pensi.

JEREMY (sedendosi accanto a lei. Vivamente) Allora ti sei accorta anche tu di aver fatto uno sbaglio.

CLARISSA (tranquilla) Ma io non ho fatto uno sbaglio! (Stuzzicandolo) Stai facendomi delle proposte immorali, Jeremy?

JEREMY Certo.

CLARISSA Che bellezza! Continua! (Gli da una leggera gomitata).

JEREMY (si alza in piedi) Ti amo.

CLARISSA (allegramente) Mi fa piacere.

JEREMY Ma la risposta sbagliata! Dovevi dire:Mi dispiace tanto con la voce bassa, piena di comprensione.

CLARISSA Ma a me non dispiace affatto, ne sono felicissima! Mi piace essere amata! (Jeremy torna a sedersi vicino a lei, ma distoglie il viso, contrariato). Faresti qualunque cosa per me?

JEREMY (voltandosi vivamente verso di lei) Qualunque cosa!

CLARISSA Davvero? Se, per ipotesi, ammazzassi qualcuno, mi aiuteresti a No, basta. (Si alza e si allontana di qualche passo).

JEREMY (voltandosi a guardarla) Perch? Continua.

CLARISSA Non hai appena detto che devo annoiarmi a morte, in campagna?

JEREMY S.

CLARISSA Forse cos, o sarebbe cos se non avessi un passatempo.

JEREMY E sarebbe

CLARISSA Vedi, Jeremy, io ho sempre avuto una vita tranquilla e felice. Non mi mai successo niente di straordinario. Allora ho inventato un giochetto che si chiama se per ipotesi.

JEREMY E sarebbe?

CLARISSA Mi dico: se, per ipotesi, una mattina appena alzata trovassi un cadavere in biblioteca, che farei? Oppure: se, per ipotesi, un giorno si presentasse qui una signora a dirmi che Henry bigamo perch lha sposata segretamente a Costantinopoli, che cosa le risponderei? O ancora: se, per ipotesi, dovessi scegliere: o tradire il mio paese o vedere Henry fucilato sotto i miei occhi (Sorride improvvisamente a Jeremy) O addirittura se, per ipotesi, fuggissi con Jeremy, che succederebbe dopo? (Va a sedersi sul seggiolone).

JEREMY (andando a inginocchiarsi al suo fianco) Sono lusingato. Che succederebbe? (Le prende la mano).

CLARISSA (ritirando la mano) Vuoi che te lo racconti? Lultima volta, nel gioco, eravamo sulla Costa Azzurra, a Juan les Pins. Henry ci aveva scoperti e aveva una pistola in mano.

JEREMY Mi uccideva?

CLARISSA Diceva (in tono drammatico) Clarissa, se non torni a me, mi suicido!

JEREMY Bello, ma poco verosimile, trattandosi di Henry. Tu che cosa gli rispondevi?

CLARISSA (sorridendo) Ho giocato a rispondergli in tutti e due i modi.

JEREMY Mi hai convinto: sono sicuro che non ti annoi.

(Pippa Hailsham-Brown entra nellanticamera. E una ragazzina di dodici anni, alta e magra, indossa la divisa di una scuola ed ha in mano una cartella)

PIPPA Salve, Clarissa.

(Jeremy va a sedersi sulla spalliera del divano)

CLARISSA Oh, Pippa! Sei in ritardo.

PIPPA Ho fatto lezione di musica. (Posa il berretto e la cartella sulla poltrona) Non c niente da mangiare? Ho una fame?

CLARISSA (alzandosi) Non ti eri portate le ciambelle da mangiare in autobus?

PIPPA Le ho mangiate, ma ormai pi di mezzora. Non c un po di torta, o qualcosaltro, per tirare fino allora di cena?

CLARISSA (ridendo) Andiamo a vedere cosa riusciamo a trovare. (Clarissa e Pippa escono dalla porta dellanticamera).

PIPPA (nelluscire) C ancora un po di torta di ciliegie?

CLARISSA (fuori scena) No, lhai spazzata tutta ieri.

(Jeremy si alza, si avvicina alla scrivania e apre e richiude un paio di cassetti)

SIGNORINA PEAKE (fuori scena, gridando) Ehi, cosa fa?

(Jeremy sussulta e chiude in fretta il cassetto. La luce del giorno comincia a declinare: quasi sera. La signorina Peake entra da una porta finestra, soffermandosi sulla soglia. E unallegrona alta e robusta, sui quarantanni. Porta un tailleur di tweed e un paio di stivali di gomma)

SIGNORINA PEAKE C la signorina Hailsham-Brown?

JEREMY E andata in cucina con Pippa, che aveva fame.

SIGNORINA PEAKE I bambini non dovrebbero mangiare tra un pasto e laltro.

JEREMY Non vuole entrare, signorina Peake?

SIGNORINA PEAKE No, ho gli stivaloni. (Ride) Porterei in casa mezzo giardino. Volevo chiedere che verdura serve per domani a colazione.

JEREMY Veramente, io

SIGNORINA PEAKE Niente paura, torno dopo. (Mentre sta per andarsene, si volta) Oh, signor Warrender, stia attendo a quello scrittoio!

JEREMY S, certo.

SIGNORINA PEAKE E un bel pezzo dantiquariato, non deve strapazzare i cassetti a quel modo.

JEREMY Mi dispiace, stavo solo cercando un foglietto per prendere un appunto.

SIGNORINA PEAKE Guardi nello scomparto centrale Ecco, quello l. (Jeremy va allo scrittoio, apre lo scomparto e prende un foglio) Strano, la gente non vede mai quello che ha sotto il naso.

(La signorina Peake, con una gran risata, esce dalla porta finestra. Jeremy ride con lei, ma appena uscita torna serio. Pippa entra dallanticamera, mangiando una ciambella)

PIPPA Che buona! (Chiude la porta dellanticamera).

JEREMY Come stai, Pippa? E andata bene la scuola?

PIPPA Uno strazio. (Posa la ciambella sulla console di sinistra) Ci siamo sbarbate con la storia. (Aprendo la cartella) Va matta per la storia, la signorina Wilkinson, e per giunta una gran pappamolla: non sa tenere la disciplina. (Prende un libro dalla cartella).

JEREMY Qual la tua materia preferita?

PIPPA La biologia. E fantastica. (Jeremy si siede sul divano). Ieri abbiamo sezionato la zampa di una rana. (Si avvicina a Jeremy e gli pianta il libro sotto gli occhi). Guarda che cosa ho trovato su una bancarella? (Va a sedersi sul seggiolone). E rarissimo, ne sono certa: avr pi di centanni.

JEREMY Che cos?

PIPPA Una specie di ricettario. (Apre il libro) Una meraviglia!

JEREMY Di che cosa parla?

PIPPA (sfoglia il libro affascinata) Come?

JEREMY Vedo che ti interessa molto.

PIPPA Eh? (Tra s) Accipicchia!

JEREMY Hai speso bene i tuoi soldi. (Prende un giornale dalla panca).

PIPPA Lo sai tu che differenza c tra una candela di sego e una di cera?

JEREMY Una candela di sego peggio duna di cera, questo certo, ma sarebbe meglio non mangiare n luna n laltra.

PIPPA (divertita) Sembra il gioco delle venti domande: Si pu mangiare? (Ride, getta il libro sulla poltrona e va a prendere un mazzo di carte dalla libreria). Lo sai fare il solitario del diavolo?

JEREMY (senza smettere di leggere) Mmmm

PIPPA Non ha voglia, vero, di fare una partita a strappacamicia?

JEREMY No. (Rimette il giornale sulla panca, poi va a sedersi sullo scrittoio e scrive un indirizzo su una busta).

PIPPA Me limmaginavo. Come vorrei che venisse una bella giornata di sole, tanto per cambiare. (Si inginocchia sul pavimento, dispone le carte per terra e si mette a fare il solitario). A che serve abitare in campagna se il tempo brutto?

JEREMY Ti piace abitare in campagna?

PIPPA S, molto pi che a Londra. Questa casa, poi, magnifica, c il tennis e tante altre cose Persino una segreta.

JEREMY Una segreta?

PIPPA S.

JEREMY Non ci credo, nelle case di questepoca non ce ne sono.

PIPPA B, io la chiamo ugualmente segreta. Adesso te la faccio vedere. (Si alza, si avvicina alla libreria a muro, toglie un volume e preme un pulsante allinterno).

(Il pannello tra la libreria e la finestra si apre rivelando uno stanzino abbastanza grande, con una porta sul fondo cha d in biblioteca)

JEREMY (andando a vedere) Ma guarda! (Entra nello stanzino, apre la porta sul fondo, d unocchiata in biblioteca e richiude) Hai ragione. (Torna in salotto).

PIPPA E una vera segreta, bisogna sapere che c altrimenti non si vede. (Preme il pulsante, il pannello si chiude) Io mi diverto ad aprire e chiudere. Sarebbe il posto ideale per nascondere un cadavere.

JEREMY Gi, sembra fatto apposta.

(Pippa torna a fare il solitario. Entra Clarissa dallanticamera)

JEREMY (a Clarissa) Lamazzone venuta a cercarti

CLARISSA La signorina Peake? Oh, che noia! (Prende la ciambella lasciata da Pippa, le d un morso e si avvicina alla bambina).

PIPPA (alzandosi) Ehi! E mia!

CLARISSA Golosa! (Le rid la ciambella. Pippa rimette la ciambella sulla console e torna a fare il solitario).

JEREMY Prima mi ha chiamato urlando come se fossi in cima ad una montagna, poi mi ha accusato di distruggere quello scrittoio.

CLARISSA E una vera peste, ma fa praticamente parte dellarredamento. (A Pippa) Metti il dieci nero sul fante rosso. (A Jeremy) E una bravissima giardiniera.

JEREMY Lo so. (Si avvicina a Clarissa e le passa un braccio sulle spalle) Lho vista stamattina dalla finestra della mia camera che scavava una buca enorme, come se dovesse seppellire qualcuno.

CLARISSA Gi, sembra una trincea.

JEREMY (a Pippa) Il tre rosso sul quattro nero.

(Pippa gli d unocchiataccia. Sir Rowland e Hugo entrano dalla biblioteca. Sir Rowland guarda Jeremy che si allontana in fretta da Clarissa)

SIR ROWLAND Finalmente il cielo si schiarito, ma troppo tardi per giocare a golf. Ci saranno ancora si e no venti muniti di luce. (Indicando una carta col piede, a Pippa) Mettila l. (Si avvicina alla porta finestra) Per possiamo fare una passeggiata e cenare al circolo del golf.

HUGO Vado a mettermi il soprabito. (Passando dietro a Pippa le indica una carta. Pippa, furibonda, si china sul solitario per nasconderlo. A Jeremy) Viene anche lei?

JEREMY (avviandosi verso lanticamera) Vado a prendere la giacca.

(Hugo e Jeremy escono insieme lasciando aperta la porta dellanticamera. Jeremy sale le scale e incrocia Elgin che sta scendendo)

CLARISSA (a sir Rowland) Non ti dispiace, vero, cenare al golf?

SIR ROWLAND Neanche per sogno. E unottima idea, visto che i domestici sono in libert.

(Elgin, un cameriere di mezza et, entra dallanticamera)

ELGIN La cena pronta nella stanza del suo studio, signorina Pippa.

PIPPA (si alza di scatto) Meno male! Muoio di fame! (Si slancia verso lanticamera).

CLARISSA Aspetta, Pippa, metti via le carte

PIPPA Uffa! (Torna indietro, rif il mazzo, ma lasso di picche resta sotto il divano).

ELGIN Mi scusi, signora.

CLARISSA S, Elgin?

ELGIN C stata una discussione poco piacevole, a proposito della verdura.

CLARISSA Una discussione? Davvero? Con la signorina Peake?

ELGIN La signorina Peake ha un carattere molto difficile. Va continuamente in cucina, fa delle osservazioni e a mia moglie, la critica In tutte le case dove abbiamo lavorato, io e la signora Elgin, abbiamo sempre avuto rapporti molto soddisfacenti con lorto.

CLARISSA Mi dispiace. Ci penser io.

ELGIN Grazie, signora. (Esce dalla porta dellanticamera e richiude).

CLARISSA (andando a sedersi sul seggiolone) Che noiosi! E in che modo strano parlano! Che cosa significa avere rapporti molto soddisfacenti con lorto? Mi sembra pagano, quasi un po indecente!

SIR ROWLAND Secondo me, non sono tanto male i due Elgin. Dove li hai trovati?

CLARISSA In unagenzia.

SIR ROWLAND Speriamo che non sia quella che conosco io. Ti mandano certi pasticcioni!

PIPPA Pasticcioni o pasticcieri?

SIR ROWLAND Pasticcioni, se non peggio.

CLARISSA Su, Pippa, fa presto.

PIPPA (prende il mazzo di carte e si alza) Come sarebbe bello se non si dovesse sempre rimettere tutto a posto. (Si avvia verso la porta dellanticamera).

CLARISSA (prendendo la ciambella dalla console) Ecco, portati via la tua ciambella (Pippa fa per uscire) e i libri di scuola (Pippa corre a prendere la cartella sulla poltrona e fa di nuovo per uscire) e il berretto! (Pippa rimette la ciambella sulla console di sinistra, afferra il berretto e corre alla porta dellanticamera) Tieni. (Clarissa prende la ciambella, si avvicina a Pippa e gliela mette in bocca, le piante il berretto in testa e la spinge in anticamera) E chiudi la porta!

(Pippa esce e richiude la porta. La luce, fuori, continua ad affievolirsi. Sir Rowland ride, anche Clarissa ride e prende una sigaretta da una scatola)

SIR ROWLAND E trasformata! Sei stata molto brava, Clarissa.

CLARISSA (sedendosi sul divano) Credo che ormai mi voglia bene e abbia fiducia in me. Mi piace avere una figliastra.

SIR ROWLAND (accendendo la sigaretta a Clarissa) E di nuovo una bambina normale, felice.

CLARISSA Ora vive in campagna e va in una buona scuola, dove ha molti amici. S, credo che sia felice e, come hai detto tu, normale.

SIR ROWLAND Povera piccola, comera ridotta! Vorrei torcere il collo a Miranda.

CLARISSA Pippa aveva terrore di sua madre.

SIR ROWLAND (sedendosi vicino a Clarissa, sul divano) Una brutta storia.

CLARISSA Ogni volta che penso a Mirando divento furiosa. Quanto ha fatto soffrire Henry e la bambina! Ma come si fa a comportarsi cos?

SIR ROWLAND La droga altera il carattere.

CLARISSA Non doveva drogarsi! Non doveva nemmeno cominciare!

SIR ROWLAND In parte colpa di Costello, credo che sia nel giro della droga.

CLARISSA E un uomo ripugnante. Per me il simbolo del male.

SIR ROWLAND Si sono poi sposati?

CLARISSA S, circa un mese fa.

SIR ROWLAND Se non altro, Henry si liberato di Mirando. E simpatico, Henry, (con forza) molto simpatico.

CLARISSA (dolcemente) Credi che ci sia bisogno di ricordarmelo?

SIR ROWLAND Parla poco, riservato, ma una persona positiva in tutti i sensi. (Una pausa) Senti, quel giovanotto Jeremy Comesichiama Chi ? Che ne sai di lui?

CLARISSA (sorridendo) So che divertente.

SIR ROWLAND Divertente! Oggi non ci si preoccupa daltro. Non fare sciocchezze, Clarissa, mi raccomando.

CLARISSA Non innamorarti di Jeremy Warrender, Clarissa, mi raccomando. E questo che intendi?

SIR ROWLAND S. Sarebbe una tremenda sciocchezza, Clarissa cara, io ti ho vista crescere, sei molto importante per me Se avessi qualche guaio, ti confideresti col tuo vecchio tutore?

CLARISSA Certo, Roly. (Lo bacia) E non preoccuparti per Jeremy.

(La signorina Peake entra dalla porta finestra. Ai piedi ha solo le calze e tiene in mano un cavolfiore)

SIGNORINA PEAKE Scusi se mi presento cos, signora Brown-Hailsham, ma mi sono levata gli stivali per non sporcare il pavimento. Volevo mostrarle questo cavolfiore (Pianta il cavolfiore sotto il naso di Clarissa con aria bellicosa).

CLARISSA E molto bello.

SIGNORINA PEAKE (a sir Rowland) Lo guardi bene.

SIR ROWLAND (esaminando il cavolfiore) E perfetto. (Lo prende in mano).

SIGNORINA PEAKE Certo che perfetto! Guardi, signora, che io non voglio sparlare dei suoi domestici, anche se ci sarebbe parecchio da dire, ma ieri ho portato in cucina un cavolfiore identico a questo e la cuoca lha rifiutato! Mi ha detto:signorina Peake, se lei non riesce a coltivare niente di meglio, nel suo orto, cambi mestiere. Lavrei uccisa! (Clarissa fa per parlare). Non voglio crearle fastidi, signora, ma in cucina a farmi insultare io non ci vado pi. (Sir Rowland solleva il cavolfiore come un trofeo). Metter la verdura davanti alla porta e la signora Elgin, la sera mi lascer un elenco di quello che serve. (Squilla il telefono). Vado io. (Alza il ricevitore) Pronto S (Strofina il piano della console con una cocca del grembiule). Villa dei Frassini Vuole la signora Brown? S, qui. (Porge il ricevitore a Clarissa).

(Clarissa si alza, spegne la sigaretta e va al telefono)

CLARISSA Pronto, sono la signora Hailsham Pronto pronto! Strano, hanno riattaccato.

(La signorina Peake, con un gesto brusco, appoggia la console di sinistra contro il muro)

SIGNORINA PEAKE Mi scusi, signora, ma il signor Sellon voleva che la console stesse contro il muro. (Clarissa laiuta a sistemare la console). Grazie. E stia attenta che non rimangano i cerchi dei bicchieri sui mobili. (Clarissa guarda preoccupata la console). Arrivederci, signora Brown-Hailsham, anzi Hailsham-Brown (Fa una gran risata) B, poi la stessa cosa, no?

SIR ROWLAND No. (Lentamente, scandendo le parole). Se dico viavai non come se dicessi vai via.

(La signorina Peake ride ancora rumorosamente. Hugo entra dallanticamera)

SIGNORINA PEAKE (a Hugo) Oggi sto collezionando rimproveri. (Gli batte una mano sulla spalla). B, buonanotte, riprendo il mio cavolo e me ne vado! (Sir Rowland rid il cavolfiore alla signorina Peake). Viavai e vai via. Carino, me lo voglio ricordare. (Esce, ridendo, dalla porta finestra).

HUGO Che donna terribile! Che cosa ne pensa Henry?

CLARISSA Cerca di sopportarla.

HUGO Non facile, con quella risatina da scolaretta in vacanza.

SIR ROWLAND Un tipico esempio di sviluppo ritardato.

CLARISSA E irritante, daccordo, ma un ottima giardiniera ed era gi qui quando siamo venuti in questa casa. Daltronde laffitto era talmente basso

SIR ROWLAND Davvero? Non lavrei detto.

CLARISSA Un autentico affare. Abbiamo letto linserzione, siamo venuti a vedere la casa e quando abbiamo sentito il prezzo labbiamo fissata subito per sei mesi.

SIR ROWLAND Chi il proprietario?

CLARISSA Un certo signor Sellon. Adesso morto. Aveva un negozio di antiquariato a Maidstone.

HUGO S, mi ricordo, Sellon e Brown. Una volta mi hanno venduto un bello specchio Chippendale. Sellon andava in negozio tutti i giorni, ma abitava qui e credo che qualche volta ci portasse i clienti.

CLARISSA Laffitto della casa basso ma c anche qualche aspetto negativo: ieri, per esempio, mi si presentato un tale, con una macchina sportiva e un vestito a quadretti che era un pugno in un occhio, e voleva a tutti i costi comprare quello scrittoio. Non riuscivo pi a liberarmene. Gli ho detto che non era nostro e non potevamo venderglielo, ma lui non mi credeva e continuava ad alzare il prezzo. E arrivato a cinquecento sterline!

SIR ROWLAND (sorpreso) Cinquecento sterline! (Si alza e si avvicina allo scrittoio). Neanche alla mostra dellantiquariato.

PIPPA (entrando dalla porta dellanticamera) Ho ancora fame.

CLARISSA Non possibile.

PIPPA Invece s. Non mi bastano una tazza di latte, un po di biscotti al cioccolato e una banana.

SIR ROWLAND E un bello scrittoio, senza dubbio, ma non quello che si dice un pezzo da collezione.

HUGO Forse c un cassetto segreto con una collana di brillanti.

PIPPA B, il cassetto c.

CLARISSA Come?

PIPPA Ho comprato un libro su una bancarella che spiega tutto sui cassetti segreti dei mobili antichi. Ho cercato per tutta la casa, ma ho trovato solo questo. (Si alza) Adesso ve lo faccio vedere. (Va allo scrittoio, solleva una piccola ribalta laterale e tira fuori un cassetto). Guardate, basta sfilare questo cassetto e sotto c una specie di ripostiglio segreto.

HUGO Non poi tanto segreto.

PIPPA Ma non tutto: qui c una molla che fa saltar fuori un cassettino pi piccolo. (Preme la molla e fa uscire il cassettino) Ecco fatto. (Hugo prende il cassettino e tira fuori un foglietto)

HUGO Hei, che c qua dentro? (Leggendo) Asino chi legge!

(Pippa scoppia in una risata irrefrenabile)

SIR ROWLAND Ma dico io!

(Ridono tutti. Sir Rowland scuote affettuosamente Pippa, che finge di prenderlo a pugni).

PIPPA (posando il cassettino sulla scrivania) Ce lho messo io quel foglietto!

SIR ROWLAND Brutta maleducata!

PIPPA Dentro per avevo trovato una busta con un autografo della regina Vittoria. Adesso ve lo mostro. (Si precipita verso la libreria).

(Clarissa si alza, va allo scrittoio, rimette a posto i due cassetti e abbassa la ribalta. Pippa apre una scatola di conchiglie che stava sullo scaffale pi basso della libreria, sfila tre fogli da una vecchia busta e li fa vedere agli altri)

SIR ROWLAND Fai collezione di autografi, Pippa?

PIPPA Nei ritagli di tempo (D un autografo a Hugo, che lo guarda e lo passa a Sir Rowland) Una mia compagna di scuola invece colleziona francobolli suo fratello, poi, ne ha di fantastici. Questautunno era sicuro di averne trovato uno uguale a quello che cera su un giornale (D un altro autografo a Hugo, che lo guarda e lo passa a sir Rowland) Un francobollo svedese o qualcosa di simile, che valeva centinaia di sterline. (D a Hugo lultimo autografo e la busta a Hugo, che li guarda e passa tutto a sir Rowland) Era felice come una Pasqua e non voleva venderlo, ma gli hanno detto che non era quello che credeva lui. Per era un bel francobollo lo stesso, perch glielo hanno pagato cinque sterline. (Sir Rowland rid due autografi a Hugo, che li passa a Pippa). Cinque sterline non sono poche, eh? (Hugo mormora qualche parola di assenso. Pippa studia perplesso gli autografi) Quanto varr un autografo della regina Vittoria?

SIR ROWLAND (osservando la busta) Da cinque a dieci sterline, almeno credo.

PIPPA Qui ci sono anche quelli di Ruskin e di Robert Browning.

SIR ROWLAND (passando lultimo autografo e la busta a Hugo) Non credo che valgano molto meno n luno n laltro. (Hugo rid il foglio e la busta a Pippa).

PIPPA Mi piacerebbe avere gli autografi di qualche cantante. Quelli dei personaggi storici sanno di muffa. (Rimette la busta con gli autografi nella scatola, poi si avvia verso lanticamera) Clarissa, posso guardare se in credenza ci sono dei biscotti al cioccolato?

CLARISSA S, guarda pure.

HUGO Ci conviene andare. (Segue Pippa verso lanticamera e dalla soglia dellanticamera, chiama) Jeremy! Jeremy!

JEREMY (fuori scena) Sto arrivando! (Jeremy scende le scale. Ha in mano una mazza da golf).

CLARISSA Henry dovrebbe arrivare tra poco. (Jeremy entra)

HUGO (avviandosi verso la porta finestra) Usciamo di qui, pi vicino. Buonanotte, Clarissa, grazie per lospitalit.

JEREMY (seguendo Hugo) Buonanotte, Clarissa. (Jeremy e Hugo escono. Clarissa risponde con un cenno al loro saluto).

SIR ROWLAND (si avvicina a Clarissa e le passa un braccio attorno alle spalle) A domani. Credo che io e Warrender non torneremo prima di mezzanotte. (Si avvia con la ragazza verso la porta finestra).

CLARISSA Che bella serata. Ti accompagno fino al cancello.

(Clarissa e sir Rowland escono. Elgin entra dallanticamera portando un vassoio con bottiglie e bicchieri che depone sulla console centrale. Suona il campanello di ingresso. Elgin torna in anticamera lasciando la porta aperta)

ELGIN (fuori scena) Buonasera, signore.

OLIVER (fuori scena) Devo parlare con la signora Brown.

ELGIN (c.s.) S, signore. (Si sente richiudere la porta dingresso). Il suo nome?

OLIVER (c.s.) Costello.

ELGIN (c.s.) Da questa parte, prego.

(Elgin entra dallanticamera e si ferma per lasciare passare il visitatore. Costello un giovane bruno, bello, in maniera vistosa, come un attore, e ha unespressione francamente sgradevole)

ELGIN Attenda, per favore. La signora in casa, vado a cercarla. (Fa qualche passo, poi si volta) Il signor Costello, vero?

OLIVER S, Oliver Costello.

ELGIN Bene, signore.

(Elgin esce e chiude la porta. Oliver si guarda attorno, va ad origliare alla porta dellanticamera e a quella della biblioteca, poi si avvicina allo scrittoio e guarda nei cassetti. Dun tratto, sente un rumore e torna velocemente al centro della stanza. Clarissa entra dalla porta finestra. Oliver si volta, sorpreso)

CLARISSA (soffermandosi sulla soglia, sbalordita) Tu?

OLIVER Clarissa! Che cosa fai qui?

CLARISSA Che strana domanda. E casa mia!

OLIVER Questa casa tua?

CLARISSA Non fingere di non saperlo.

OLIVER (sgradevolmente confidenziale) Bella palazzina non era di quel vecchio, come si chiama, quellantiquario Mi aveva portato qui per mostrarmi delle poltrone Luigi VXI. (Tira fuori il porta sigarette). Fumi?

CLARISSA No, grazie. E meglio che tu te ne vada, Oliver. Mio marito sar qui tra poco e non credo che abbia piacere di vederti.

OLIVER (con aria divertita e arrogante) Ma io voglio vedere lui. Sono venuto apposta per proporgli una sistemazione che dovrebbe convenire a tutti

CLARISSA Una sistemazione?

OLIVER S, per Pippa. Miranda dispostissima a lasciare che Pippa passi una parte delle vacanze estive con Henry e magari anche una settimana a Natale, me per il resto

CLARISSA (interrompendolo bruscamente) Che cosa vuoi dire? La casa di Pippa questa.

OLIVER Clarissa, tesoro, tu certamente sai che il tribunale ha affidato a Miranda la custodia della bambina. (Prendendo una bottiglia dalla console al centro) Posso? (Si versa un whisky) Non c stato ricorso in appello.

CLARISSA Henry ha permesso a Miranda di intentare la causa di divorzio contro di lui con lintesa che Pippa andasse a vivere col padre. Altrimenti Henry avrebbe chiesto il divorzio per colpa di Miranda, come suo diritto.

OLIVER Tu non conosci Miranda Cambia idea continuamente.

CLARISSA (voltandogli le spalle) E adesso vorrebbe la bambina con s? Non ci credo.

OLIVER (malignamente) Ma tu non sei sua madre, Clarissa Non ti dispiace, vero, se ti parlo cos? Dopotutto, ora che ho sposato Miranda, siamo quasi parenti. (Beve il suo whisky dun sorso e depone il bicchiere). Ti assicuro che Miranda arde di amore materno.

CLARISSA (voltandosi a guardarlo) Non ci credo.

OLIVER Come vuoi. Tanto non esiste un accordo scritto.

CLARISSA Non avrete Pippa. Aveva i nervi a pezzi, povera piccola. Ora sta meglio, va a scuola, contenta e voglio che continui ad esserlo.

OLIVER E inutile lottare, Clarissa, la legge dalla nostra parte.

CLARISSA (andando verso di lui) Che cosa c dietro tutto questo? Che cosa volete veramente? Ma che stupida sono! Ora capisco: un ricatto! (Elgin entra improvvisamente dallanticamera).

ELGIN La cercavo, signora. Possiamo andare?

CLARISSA S, andate pure, Elgin.

ELGIN Il nostro tass gi arrivato. La cena pronta in sala da pranzo. Vuole che chiuda le finestre, signora? (D unocchiata a Oliver).

CLARISSA No, ci penso io.

ELGIN Grazie. Buonanotte, signora.

CLARISSA Buonanotte, Elgin. (Il domestico esce).

OLIVER Ricatto! Che brutta parola, Clarissa! Ho forse parlato di denaro?

CLARISSA Ancora no, ma quello che vuoi.

OLIVER Certo, io e Miranda non siamo ricchi e, come sai, Miranda ha sempre avuto le mani bucate Probabilmente pensa che Henry potrebbe aumentarle lassegno. Non sono i mezzi che gli mancano.

CLARISSA Ascoltami bene, non so che cosa pensi Henry ma so quello che penso io: prova a portare Pippa via di qui e te lo impedir con qualunque mezzo. Mi batter con le unghie e con i denti. (Oliver ridacchia). Mirando drogata. Non mi sarebbe difficile ottenere un certificato medico. E magari potrei consigliare alla Squadra Narcotici di Scotland Yard di tenere docchio anche te.

OLIVER (alzando la testa di scatto) Henry non approver i tuoi metodi.

CLARISSA Pazienza, alla bambina che bisogna pensare. E io non voglio che si spaventi o che subisca prepotenze.

(Pippa entra dallanticamera).

PIPPA Clarissa, lo sapevi che cerano solo due biscotti al cioccolato nella scatola? (Vede Oliver e si ferma di colpo, terrorizzata).

OLIVER Come v, Pippa? (Pippa indietreggia) Come sei cresciuta! (Si alza e le si avvicina. Pippa indietreggia ancora). Sono venuto a decidere la tua sistemazione. La mamma non vede lora di riaverti con s. Adesso siamo sposati e

PIPPA (correndo da Clarissa) Non voglio andarci, Clarissa. Non voglio!

CLARISSA (passandole un braccio intorno alle spalle) Non preoccuparti, Pippa, la tua casa qui, con tuo padre e con me. Non ti lasceremo andar via.

OLIVER (avvicinandosi alla bambina) Ti assicuro, Pippa

CLARISSA Fuori di qui! Subito! (Oliver, per prendere in giro Clarissa, finge di avere paura di lei e arretra). E non tornare mai pi, hai sentito?

(La signorina Peake entra da una porta finestra. Ha in mano un forcone).

SIGNORINA PEAKE Oh, signora Hailsham-Brown, io

CLARISSA Per piacere, mostri luscita al signor Costello.

(Oliver guarda la signorina Peake che brandisce minacciosamente il forcone).

OLIVER Signorina Peake?

SIGNORINA PEAKE (brusca) Piacere di conoscerla. Sono la giardiniera.

OLIVER Ah! Tempo fa ero venuto qui per comperare un mobile antico.

SIGNORINA PEAKE Gi, dal signor Sellon. Ma oggi non pu riceverla. E morto.

OLIVER Non sono venuto per vedere lui, ma per vedere (calcando la voce) la signora Brown.

SIGNORINA PEAKE Bene. Adesso lha vista.

OLIVER Arrivederci, Clarissa. Mi far vivo.

SIGNORINA PEAKE (uscendo dalla porta finestra) Da questa parte, signor Costello. Prende lautobus o venuto in macchina?

OLIVER (seguendola) In macchina. Lho lasciata vicino alla scuderie (La signorina Peake e Oliver escono dalla porta finestra).

PIPPA Vedrai, mi porter via!

CLARISSA No.

PIPPA Lo odio! Lho sempre odiato!

CLARISSA Pippa!

PIPPA Non voglio tornare dalla mamma! Preferisco morire, preferisco morire! Io luccider, Oliver!

CLARISSA Pippa!

PIPPA (sempre pi agitata) Mi uccider io! Mi taglier le vene e perder tanto sangue che morir.

CLARISSA (scuotendola per le spalle) Su, calmati. Va tutto bene. Ci sono qui io.

PIPPA Non voglio tornare dalla mamma! Odio Oliver! E cattivo, cattivo, cattivo!

CLARISSA S, cara, lo so.

PIPPA (speranzosa) Forse il fulmine lo colpir.

CLARISSA Forse s. Adesso mettiti tranquilla, Pippa, va tutto bene. (Le toglie il fazzoletto di tasca) Tieni, soffiati il naso.

(Pippa prende il fazzoletto, si soffia il naso, poi tampona le lacrime che ha lasciato sullabito di Clarissa).

CLARISSA (ridendo) Adesso vai a fare il bagno. (Prende la bambina per le spalle e lavvia verso la porta dellanticamera). Lavati bene, eh! Hai il collo nero.

PIPPA (chetandosi) Ce lho sempre cos. (Va verso lanticamera. Poi, dun tratto, si volta e torna di corsa da Clarissa. Parlando in fretta, affannata) Non lascerai che mi portino via, vero?

CLARISSA (con fermezza) No! Dovranno passare sul mio cadavere. Anzi, sul cadavere di Oliver. Va bene cos? (Pippa annuisce. La bacia sulla fronte) Adesso corri a fare il bagno).

(Pippa abbraccia Clarissa e se ne va. Clarissa accende le luci del soffitto, chiude la porta finestra e va a sedersi sul divano. Si sente aprire e richiudere la porta dingresso. Entra Henry Hailsham-Brown. E un belluomo sui quarantanni, dal viso poco espressivo. Porta gli occhiali di tartaruga e ha in mano una borsa di pelle)

HENRY Ciao, cara. (Accende le appliques e posa la borsa sul seggiolone).

CLARISSA Oh, Henry, sei arrivato! Hai visto che brutta giornata?

HENRY (avvicinandosi al divano) Bruttissima. (D un bacio a Clarissa).

CLARISSA Vuoi qualcosa da bere?

HENRY No, non ora. (Va a chiudere le tende della porta finestra) Chi c in casa?

CLARISSA (sorpresa) Nessuno. Gli Elgin hanno la serata libera. Solita cena monastica del gioved: prosciutto e mousse al cioccolato. Il caff per sar buonissimo perch lo faccio io.

HENRY Mmmm

CLARISSA (colpita dal suo atteggiamento) Henry, successo qualcosa?

HENRY In un certo senso, s.

CLARISSA Qualcosa di male? Miranda?

HENRY No, niente di male. Anzi, al contrario!

CLARISSA (con affettuosa ironia) Dallimpenetrabile maschera del funzionario del Ministero degli Esteri, trapela unombra di umana eccitazione

HENRY In effetti s, piuttosto eccitante C un po di nebbia, a Londra.

CLARISSA E ti pare eccitante?

HENRY No, non la nebbia.

CLARISSA E allora?

(Henry si guarda attorno, poi va a sedersi sul divano, accanto alla moglie).

HENRY Non dovrai dir niente a nessuno, Clarissa.

CLARISSA (ansiosa) S?

HENRY E un segreto per tutti, ma non per te. Anzi, necessario che tu sappia.

CLARISSA E dimmi, allora!

(Henry si guarda di nuovo attorno, poi si volta verso la moglie).

HENRY Guai se trapela qualcosa Kalendorff verr domani a Londra per una conferenza.

CLARISSA (serafica) Lo sapevo.

HENRY Lo sapevi?

CLARISSA Lho letto sul giornale, domenica scorsa.

HENRY Non riesco a capire perch tu legga certi giornalacci. Comunque, nessuno poteva sapere della visita di Kalendorff perch un segreto di Stato.

CLARISSA Segreto di Stato Figuriamoci! Vi fate delle belle illusioni, voi personaggi importanti!

HENRY (alzandosi e facendo qualche passo per la stanza, preoccupato) Oh, Dio! Deve esserci stata una fuga di notizie!

CLARISSA Dovevate prevederlo. C sempre una fuga di notizie.

HENRY Lannuncio ufficiale stato dato solo stasera. Laereo di Kalendorff atteso a Heathrow alle otto e mezzo. Invece (Si appoggia al braccio del divano e guarda Clarissa, incerto) Clarissa, posso contare sulla tua discrezione?

CLARISSA (tira gi i piedi dal divano e si mette a sedere) Sono molto pi discreta dei giornali della domenica.

HENRY La conferenza fissata per domani, ma serbe molto importante che prima sir John e Kalendorff avessero una conversazione privata. Naturalmente i giornalisti sono tutti a Heathrow, e dal momento in cui laeroplano atterra i movimenti di Kalendorff saranno di dominio pubblico Ma la nebbia gioca a nostro favore.

CLARISSA V avanti, sono eccitatissima.

HENRY Il pilota giudicher imprudente scendere a Heathrow e dirotter su

CLARISSA (interrompendolo) Su Blindey Heath, a venticinque chilometri da qui.

HENRY Brava! Tu capisci tutto al volo. Dunque, stasera io andr allaeroporto a prendere Kalendorff e verr qui con lui. Sir John arriver direttamente da Londra in automobile. Parleremo per una ventina di minuti, saranno pi che sufficienti. Poi Kalendorff torner a Londra con sir John. (Ha un attimo di esitazione, fa qualche passo per la stanza, poi, con improvvisa spontaneit) Vedi, Clarissa, pu essere molto importante per la mia carriera. Se mi fanno partecipare a questo incontro vuol dire che hanno unenorme fiducia in me.

CLARISSA B, ben riposta! (Correndo ad abbracciarlo) Henry, caro, meraviglioso!

HENRY A proposito, Kalendorff sar per tutti il signor Jones.

CLARISSA Il signor Jones?

HENRY E sempre unimprudenza chiamare le persone col loro nome.

CLARISSA S, ma il signor Jones? Non potevano trovare qualcosa di meglio? E io come devo comportarmi? Devo ritirarmi nellharem o portarvi da bere, mormorare un saluto e poi dileguarmi con discrezione?

HENRY (leggermente inquieto) Cerca di prendere le cose sul serio, cara.

CLARISSA Henry, non posso essere seria e anche divertirmi un po

HENRY (riflettendo) Forse sarebbe meglio che non ti facessi vedere.

CLARISSA Va bene. Vorranno cenare?

HENRY Per carit, una cena impensabile.

CLARISSA Delle tartine al prosciutto allora (Sedendosi sul bracciolo del divano) Avvolte in un tovagliolo per tenerle morbide. E un bel termos di caff. Mi sembra una buona idea. Io mi porter la mousse al cioccolato in camera da letto per consolarmi di essere stata esclusa dalla riunione.

HENRY (con aria di disapprovazione) Ti prego, Clarissa.

CLARISSA (buttandogli le braccia al collo) Caro, credimi, sono serissima. Andr tutto bene: ci penso io. (Lo bacia).

HENRY Dov Roly?

CLARISSA E andato a cena al golf con Hugo e Jeremy. Poi giocheranno a bridge; non torneranno prima di mezzanotte.

HENRY Elgin e sua moglie sono usciti?

CLARISSA Sai che vanno sempre al cinema, il gioved. Non saranno a casa prima delle undici.

HENRY Allora tutto a posto. Sir John e il signor

CLARISSA Jones

HENRY Esatto a quellora se ne saranno gi andati. Salgo a rinfrescarmi un momento, prima di andare allaeroporto.

CLARISSA Io preparo le tartine. (Clarissa esce dalla porta dellanticamera. Henry prende la sua borsa).

HENRY (chiamando) Clarissa, ricordati le luci! (Va verso la porta dellanticamera e spegne le lampade sul soffitto). Qui la corrente elettrica la produciamo noi, non siamo a Londra. (Spegne le appliques).

(Henry esce in anticamera chiudendosi la porta alle spalle. La scena buia, solo il chiaro di luna filtra debolmente dalla finestra dietro lo scrittoio. Oliver entra furtivamente dalla porta finestra, lasciando aperte le tende cos che la luna illumina meglio la scena. Oliver fa scorrere con cautela il raggio di una pila per la stanza, poi va ad accendere la lampada dello scrittoio. Alza la ribalta laterale che maschera il cassetto segreto, crede di sentire un rumore, spegne la lampada e resta immobile per un momento. Poi riaccende, apre il cassetto segreto e ne toglie un foglio di carta. Il pannello girevole della libreria si apre lentamente. Senza guardare il foglio, Oliver richiude il cassetto, poi, udendo qualcosa, si volta di scatto e spegne la lampada dello scrittoio.)

OLIVER Che cosa

(Qualcuno, nascosto dietro il pannello gli d una bastonata in testa. Oliver si accascia a terra. Il pannello si richiude. Nel momento in cui Oliver viene colpito, si sente, fuori scena, la voce di Clarissa.)

CLARISSA (fuori scena, chiamando) Henry! (Una pausa) Henry, vuoi una tartina prima di uscire?

(Oliver si affloscia dietro il divano. Una pausa. Henry entra dallanticamera accende le appliques, si avvicina al divano e si pulisce gli occhiali)

HENRY (chiamando) Clarissa! (Si rimette gli occhiali, prende qualche sigaretta dalla scatola sul tavolino e si riempie il portasigarette).

CLARISSA (fuori scena) Sono qui. Vuoi una tartina prima di uscire?

HENRY (a voce alta) No, meglio che mi muova subito.

CLARISSA (f.s.) Ma arriverai troppo presto! Bastano venti minuti da qui allaeroporto. (Clarissa entra senza fare rumore dallanticamera).

HENRY (continuando a parlare a voce molto alta, mentre Clarissa gi alle sue spalle) Potrei bucare una gomma, oppure (Si volta e vede la moglie. Con voce normale) Ah, sei qui, cara. Stavo dicendo che potrei avere un guasto alla macchina.

CLARISSA Tesoro, non ti agitare.

HENRY E Pippa? Non piomber in salotto allimprovviso e

CLARISSA No, rester io con lei, faremo una festicciola per conto nostro. Prepareremo la colazione per domattina e ci divideremo la mousse al cioccolato.

HENRY Come sei buona con Pippa! E una delle cose di cui ti sono pi grato. Io non so esprimermi come vorrei, ma (un po confusamente) dopo tanta sofferenza e tanto squallore, ora tutto cos diverso. Tu (La bacia).

CLARISSA Non dimenticare il signor Jones. (Lo accompagna alla porta dellanticamera). Mettiti il soprabito, Henry, laria fresca. (I due coniugi escono in anticamera).

CLARISSA (fuori scena) Mettiti anche i guanti.

HENRY (f.s.) S, cara.

CLARISSA (f.s.) Sii prudente in macchina, mi raccomando.

HENRY (f.s.) S, Clarissa.

CLARISSA (f.s.) Arrivederci.

HENRY (f.s.) Arrivederci.

(Si sente richiudere la porta dingresso. Clarissa rientra dallanticamera con un piatto di tartine avvolte in un tovagliolo e lo depone sulla console di sinistra. Poi, ricordando le raccomandazioni della signorina Peake, riprende velocemente il piatto, cerca di cancellare il segno lasciato sul mobile, non ci riesce e lo nasconde con il vaso dei fiori. Va a posare il piatto sulla panca davanti al divano e sprimaccia con cura i cuscini. Canticchiando tra s, si avvicina alla console centrale, prende il libro di Pippa e lo posa su uno scaffale della libreria.)

CLARISSA (canticchiando) Quando vai col naso in aria (Si avvicina allo scrittoio) quel che trovi non lo sai (Mentre sta per pronunciare lultima parola, lancia un grido e per poco non inciampa nel corpo di Costello. Si china a guardarlo) Oliver! (Si rialza in fretta, sta per rincorrere Henry, ma si rende conto che se n andato. Torna a guardare Oliver poi va al telefono e comincia a comporre un numero. Poi ci ripensa e depone il ricevitore. Fa qualche passo per la stanza, si ferma a riflettere e guarda il pannello. Mossa da un pensiero improvviso, va dietro il divano, torna a guardare il pannello e poi, con riluttanza, afferra il cadavere e comincia a trascinarlo. Il pannello si apre leggermente. Pippa entra dallo stanzino. E in pigiama e in vestaglia)

PIPPA Clarissa!

CLARISSA (cercando di mettersi tra la bambina e il cadavere) Pippa, non guardare, non guardare! (La spinge via).

PIPPA (con voce strozzata) Clarissa, io non volevo Ti giuro, non volevo!

CLARISSA (afferrandola per le spalle, sconvolta) Pippa! Sei sei stata tu?

PIPPA E morto, vero? E proprio morto! (Fuori di s) Non volevo ucciderlo, non volevo! (Singhiozzando disperatamente) Non volevo!

CLARISSA St calma, ora, non ti agitare. Vieni a sederti qui. (La guida verso il seggiolone e la fa sedere).

PIPPA Non volevo ucciderlo!

CLARISSA (le si inginocchia vicino) Certo che non volevi. Senti, Pippa (La bambina piange sempre pi forte). Pippa, ascoltami. E tutto a posto. Devi dimenticare, non pensarci pi, hai capito?

PIPPA S, ma io

CLARISSA E fidati di me. Andr tutto bene. Tu per devi essere calma e forte e fare esattamente quello che ti dico. (Pippa, singhiozzando, volta la testa dallaltra parte). Pippa, mi senti? Farai quello che ti dico? (Attirandola a s). Lo farai?

PIPPA S, s. (Posa la testa sul petto di Clarissa).

CLARISSA Cos va bene. (Laiuta ad alzarsi dalla poltrona). Adesso voglio che salga in camera tua e vada a letto.

PIPPA Vieni con me.

CLARISSA (guidandola verso la porta dellanticamera) S, s, verr presto, al pi presto possibile e ti dar una pastiglietta bianca, piccola piccola. Cos farai un bel sonno e domattina tutto ti sembrer diverso. (Si ferma e guarda il cadavere). Forse non c da preoccuparsi.

PIPPA Ma morto, vero? E morto!

CLARISSA (evasivamente) No, forse non morto. Vedremo. Adesso vai, Pippa, da brava. (Pippa esce singhiozzando e sale le scale. Clarissa torna al centro della scena). Se per ipotesi trovassi un cadavere in salotto, che cosa dovrei fare? Che cosa devo fare?

SIPARIO

FINE PRIMO ATTO


ATTO SECONDO

PRIMA SCENA

(Sempre in salotto, un quarto dora dopo. Ora la poltrona spostata a sinistra e il seggiolone appoggiato al muro, vicino alla porta dellanticamera. Anche il tavolino che stava tra le due poltrone adesso contro il muro. Quasi al centro del locale, stato montato un tavolo da gioco pieghevole. Intorno ci sono le quattro sedie, sopra le carte e quattro blocchetti per segnare i punti. Quando si alza il sipario, le luci sono accese. Il pannello chiuso e le tende della portafinestra sono tirate. Il cadavere ancora dietro il divano. Clarissa, in piedi vicino al tavolo da gioco, scrive affannosamente su un blocchetto.)

CLARISSA (mormorando) Tre picche, quattro cuori, quattro senza, passo. (Per ogni dichiarazione indica i posti vuoti dei singoli giocatori) Cinque quadri, passo, sei picche contre e qui, secondo me, loro vanno sotto. Vediamo: il contrato surcontra, due mani, cinquecento punti o li lascio vincere? No.

(Sir Rowland, Jeremy e Hugo entrano dal giardino. Hugo si attarda un momento a chiudere la porta finestra. Clarissa posa il blocchetto e la matita sul tavolo da gioco e corre incontro a sir Rowland)

CLARISSA Grazie a Dio siete arrivati!

SIR ROWLAND Cos successo?

CLARISSA Carissimi, dovete aiutarmi.

JEREMY (allegro) Mi pare che si tratti di un problema di bridge.

HUGO No, no, qui siamo in pieno dramma! Che coshai combinato, signora bella?

CLARISSA (stringendosi al braccio di sir Rowland) E una cosa grave, gravissima! Mi aiuterete, vero?

SIR ROWLAND Certo che ti aiuteremo, Clarissa. Ma che cosa stato?

HUGO S, sentiamo.

JEREMY (tuttaltro che preoccupato) Che cosa ci nascondi, Clarissa? Hai trovato un cadavere?

CLARISSA Appunto, ho trovato un cadavere.

HUGO Cosa vorrebbe dire ho trovato un cadavere?

CLARISSA E come ha detto Jeremy. Sono entrata qui e lho trovato.

HUGO (guardandosi intorno) Ma di che vai parlando?

CLARISSA Ti ripeto che una cosa seria. (Seccamente) E l, andate a vederlo. E dietro il divano.

(Hugo gira dietro il divano. Jeremy si sporge a guardare dalla spalliera e d un fischio)

JEREMY Ha ragione lei. (Hugo e sir Rowland fissano il cadavere).

SIR ROWLAND Ma Oliver Costello!

CLARISSA S. (Jeremy chiude in fretta le tende e si avvicina a Hugo).

SIR ROWLAND Che faceva qui?

CLARISSA E venuto a parlarmi di Pippa poco dopo che eravate usciti.

SIR ROWLAND E perch voleva parlarti di Pippa?

CLARISSA Ha minacciato di portarla via. Ma questo non conta, adesso. Dobbiamo fare in fretta, c poco tempo.

SIR ROWLAND Un momento. Cerchiamo di chiarire la situazione. Che cosa successo dopo che Costello ha minacciato di portare via la bambina?

CLARISSA Gli ho detto che non gliel avrei mai permesso e lui se ne andato.

SIR ROWLAND Ma poi tornato.

CLARISSA Evidentemente s.

SIR ROWLAND Come? Quando?

CLARISSA Non lo so. Io sono entrata in salotto, come ti dicevo, e lho trovato cos.

SIR ROWLAND (torna ad osservare il cadavere) Vedo. B, proprio morto. Lhanno colpito alla testa con qualcosa di pesante e di tagliente. Bene, non piacevole, ma non c altro da fare. (Avviandosi al telefono) Avvertiamo la polizia.

CLARISSA No!

SIR ROWLAND (sollevando il ricevitore) Avresti dovuto chiamarla subito, Clarissa. Ma non credo che faranno storie.

(Clarissa corre vicino a sir Rowland, gli toglie il ricevitore di mano e lo rimette a posto)

CLARISSA No, Roly, fermati.

SIR ROWLAND Ma, cara figliola

CLARISSA Se avessi voluto chiamare la polizia lavrei gi fatto. So benissimo che obbligatorio, avevo perfino cominciato a fare il numero. Invece ho telefonato a voi tre e vi ho detto di venire qui. (Rivolta a Jeremy e Hugo) E voi non mi avete ancora domandato perch.

SIR ROWLAND Lascia fare a noi. Telefoniamo e

CLARISSA (a sir Rowland) Non hai capito, Roly. Tu avevi promesso di aiutarmi, se mai mi fossi trovata nei guai. E adesso il momento venuto! Dovete aiutarmi tutti!

JEREMY (spostandosi in modo che la ragazza non veda il cadavere) Cosa vuoi che facciamo, Clarissa?

CLARISSA Fate sparire il morto!

SIR ROWLAND Non dire sciocchezze. C stato un delitto.

CLARISSA Appunto! C stato un delitto e non voglio che trovino il cadavere in casa mia.

HUGO Figliola cara, non sai quel che ti dici. Hai letto troppi gialli di Agatha Christie. Nella vita reale non si gioca coi cadaveri.

CLARISSA B, tanto lho gi mosso. Lho voltato per vedere se era morto. Poi ho tentato di trascinarlo nello stanzino, ma da sola non ce la facevo, cos vi ho telefonato. E mentre vi aspettavo, ho studiato un piano.

JEREMY E il tavolo da gioco rientra nel piano?

CLARISSA (prendendo il blocchetto per segnare i punti) S. Sar il nostro alibi.

HUGO Ma cosa diavolo

CLARISSA Ho inventato tutte le mani, come se avessimo giocato due mani e mezzo, e qui ho segnato i punti. Voi tre dovete trascriverli sugli altri blocchetti con la vostra calligrafia.

SIR ROWLAND Clarissa, tu sei pazza.

CLARISSA Ho pensato a tutto. Il cadavere deve sparire. (Guarda Jeremy) Dovrete trasportarlo in due, un morto scomodissimo da muovere: lho gi imparato a mie spese

HUGO E dove dovremmo portarlo, secondo te?

CLARISSA Il posto pi adatto il bosco di Marsden. E solo a tre chilometri da qui. Vicino al cancello principale, sulla sinistra, c una stradina dove non passa mai nessuno. (Rivolta a sir Rowland) Seguitela fino al bosco, poi lasciate la macchina sul ciglio della strada e tornate a piedi.

JEREMY Cio dobbiamo scaricare il cadavere e

CLARISSA No. Costello aveva parcheggiato la sua macchina davanti alle scuderie. Dovete usare quella e lasciarcelo dentro. Semplice, no? Se per caso vi vedessero tornare a piedi non importa: buio e nessuno vi riconoscer. E poi avete lalibi: abbiamo giocato insieme a bridge. (Rimette il blocchetto sul tavolo. Gli altri la guardano, allibiti).

HUGO Io io (agita le mani in aria).

CLARISSA Vi metterete i guanti, naturalmente, per non lasciare impronte digitali. Li ho gi preparati. (Fa spostare Jeremy, che accanto al divano, prende tre paia di guanti da sotto un cuscino e li dispone, uno accanto allaltro, su un bracciolo).

SIR ROWLAND Clarissa, la tua vocazione per il crimine mi lascia senza parole.

JEREMY (con ammirazione) Ha pensato proprio a tutto.

HUGO S, ma comunque unassurdit.

CLARISSA Presto! Dovere far presto! Alle nove sar qui Henry con il signor Jones.

SIR ROWLAND Il signor Jones? Chi il signor Jones?

CLARISSA (passandosi una mano sulla fronte) Dio quante cosa bisogna spiegare quando c di mezzo un delitto! Io credevo che bastasse chiedervi aiuto Invece qui stiamo perdendo tempo! Hugo, Hugo caro

HUGO Clarissa, la scena perfetta e la recitazione pure, ma un morto un morto e manovrarlo con tanta leggerezza pu avere gravi conseguenze. Non si possono spupazzare i cadaveri nel cuore della notte come se niente fosse.

CLARISSA Jeremy?

JEREMY (allegramente) Io ci sto. Cadavere pi, cadavere meno

SIR ROWLAND (severo) Silenzio, giovanotto. Clarissa, lasciati guidare da me. Devi pensare anche a Henry.

CLARISSA Ma proprio a Henry che sto pensando! Questa una sera cruciale per lui. E andato a a ricevere una persona importantissima e deve portarla qui. Ma un segreto.

SIR ROWLAND (dubbioso) Il signor Jones?

CLARISSA Il nome idiota, daccordo, ma lo chiamano cos. Non posso dirvi di pi, ho promesso di non parlare. Per voglio farvi capire che non sono unincosciente e non sto recitando, come crede Hugo. Io mi preoccupo per la carriera di mio marito. Riflettete un momento: arriva un ospite di riguardo e trova la polizia che indaga sulla morte di un tale che ha appena sposato la moglie di Henry!

SIR ROWLAND Signore Iddio! (Sospettoso). Clarissa, sei sicura di non stare inventando niente?

CLARISSA Nessuno mi crede mai, quando dico la verit.

SIR ROWLAND Scusa, ma la situazione pi complicata di quanto pensassi.

CLARISSA Lo vedi? Dobbiamo portar via subito Oliver.

JEREMY Dove hai detto che si trova lautomobile?

CLARISSA Vicino alle scuderie.

JEREMY E i domestici sono usciti?

CLARISSA S.

JEREMY (prendendo un paio di guanti) Bene. Devo portare lautomobile al cadavere o il cadavere allautomobile?

SIR ROWLAND Un momento, non precipitiamo le cose. (Jeremy rimette a posto i guanti).

CLARISSA (a sir Rowland) Ma bisogna far presto!

SIR ROWLAND Clarissa, non sono sicuro che il tuo piano sia il pi indovinato. Se potessimo rimandare la scoperta del cadavere a domattina, la serata di Henry non sarebbe compromessa e tutto diventerebbe pi semplice. Basterebbe portarlo in unaltra stanza

CLARISSA (a sir Rowland) Sei tu che devo convincere, vero? Jeremy gi pronto e Hugo metter il muso, brontoler, scuoter la testa, ma lo far. Sei tu (Va ad aprire la porta della biblioteca. Rivolta a Hugo a Jeremy) Vi dispiace andare di l un momento? Vorrei parlare con Roly in privato. (Sir Rowland si siede al tavolo da gioco).

HUGO (a sir Rowland mentre si avvia verso la biblioteca) Non lasciarti convincere a fare colpi di testa, Roly.

JEREMY (seguendolo) Buona fortuna, Clarissa. (Hugo e Jeremy entrano in biblioteca. Clarissa chiude la porta).

CLARISSA Ecco. (Si siede vicino a sir Rowland).

SIR ROWLAND Bambina cara, io ti voglio bene e te ne vorr sempre. Ma in questo caso la mia risposta no.

CLARISSA (seria, con impeto) Il cadavere deve sparire da questa casa. Se lo troveranno nel bosco di Mardsen potr tranquillamente dire alla polizia che Oliver passato di qui e anche precisa lora in cui se n andato. La signorina Peake lha accompagnato al cancello e, a conti fatti, stata una bella fortuna A nessuno passer per la mente che sia tornato indietro. Ma se resta qui cominceranno a interrogare tutti e (con fermezza) E Pippa non in grado di sopportarlo.

SIR ROWLAND (perplesso) Pippa?

CLARISSA Non potrebbe resistere, finirebbe per confessare.

SIR ROWLAND Pippa! Mio Dio!

CLARISSA Era terrorizzata quando venuto Oliver. Le ho assicurato che non gli avrei permesso di portarla via, ma forse non mi ha creduta. Sai quello che ha passato, comera ridotta Poverina Mi ha detto e ripetuto che non voleva ucciderlo ed vero, ne sono certa. E stato il panico. Ha preso quel bastone e ha colpito Oliver alla cieca.

SIR ROWLAND Quale bastone?

CLARISSA Quello che era nel portaombrelli. Adesso nello stanzino. Lho lasciato l, non lho toccato.

SIR ROWLAND (vivamente) Dov Pippa?

CLARISSA A letto. Le ho dato un sedativo e non dovrebbe svegliarsi per tutta la notte. Domattina la porter a Londra: la mia vecchia bambinaia avr cura di lei.

(Sir Rowland si alza, va a guardare il cadavere, poi torna da Clarissa e le d un bacio).

SIR ROWLAND Hai vinto, Clarissa, ti chiedo scusa. Pippa non pu e non deve affrontare la situazione. Chiama gli altri. (Si avvicina alla porta finestra, guarda fuori, poi richiude le tende).

CLARISSA (chiamando, dalla porta della biblioteca) Hugo, Jeremy! (Hugo e Jeremy rientrano).

HUGO (a Clarissa) Il tuo domestico non molto solerte Aveva lasciato aperta la finestra della biblioteca, lho chiusa io adesso. (A sir Rowland) Allora?

SIR ROWLAND Mi sono convinto.

JEREMY (a Clarissa) Brava.

SIR ROWLAND Non c tempo da perdere. I guanti! (Infila un paio di guanti. Hugo e Jeremy fanno altrettanto. Avvicinandosi al pannello). Come si apre?

JEREMY Cos, me lha insegnato Pippa. (Preme il pulsante e il pannello gira. Sir Rowland guarda nello stanzino e prende un grosso bastone dal pomo di legno).

SIR ROWLAND Per pesante pesante, e calato con forza sulla testa Per non avrei detto

HUGO Che cosa?

SIR ROWLAND Niente, ma avevo pensato ad un arnese pi affilato, a qualcosa di metallo

HUGO Unascia?

JEREMY A me sembra abbastanza micidiale, una testa pu romperla.

SIR ROWLAND Evidentemente s. Hugo, per piacere, vai in cucina e brucialo nella stufa. (D il bastone a Hugo). Warrender, noi due caricheremo il cadavere in automobile. (Si china sul morto per sollevarlo e Jeremy fa altrettanto. In quella, suona il campanello dingresso. Jeremy e sir Rowland si rialzano di scatto). Che c?

CLARISSA (smarrita) Hanno suonato alla porta. (Tutti restano immobili). Chi pu essere? E troppo presto per Henry. Forse sir John.

SIR ROWLAND Chi, il ministro degli Esteri?

CLARISSA S.

SIR ROWLAND Ah! Bisogna fare qualcosa (Il campanello suona di nuovo). Clarissa, vai ad aprire. Cerca di prender tempo, noi intanto sistemiamo tutto. (Clarissa va in anticamera) Mettiamolo l dentro. Dopo, quando tutti saranno in riunione, lo porteremo fuori passando dalla biblioteca.

JEREMY Buona idea. (Jeremy e sir Rowland sollevano il cadavere).

HUGO Occorre aiuto?

JEREMY Grazie, ce la facciamo.

(Jeremy e sir Rowland trasportano il cadavere nello stanzino. Hugo raccoglie la torcia elettrica di Costello. Sir Rowland esce dallo stanzino e preme il pulsante. Jeremy scivola fuori mentre Hugo, passando sotto il suo braccio, si infila nello stanzino con la torcia ed il bastone. Il pannello si chiude).

SIR ROWLAND (guardando se gli sono rimaste macchie di sangue sulla giacca) I guanti! (Si toglie i guanti e li ficca sotto un cuscino del divano. Jeremy fa altrettanto). Il bridge. (Va a sedersi al tavolo da gioco. Jeremy corre a sedersi anche lui, scopre la mano del morto e prende le sue carte). Vieni Hugo.

(Hugo bussa dallinterno dello stanzino. Jeremy e sir Rowland si accorgono che non con loro. Jeremy si alza, preme il pulsante e apre il pannello. Anche sir Rowland si avvicina al pannello. Hugo emerge dallo stanzino).

SIR ROWLAND Vieni Hugo.

JEREMY (chiudendo il pannello) Su, svelto, Hugo.

(Sir Rowland prende i guanti di Hugo e li ficca sotto un cuscino. Tutti e tre corrono a sedersi al tavolo da gioco e prendono in mano le carte. Clarissa, lispettore Lord e lagente Jones entrano dallanticamera).

CLARISSA (sbalordita) Zio Roly, c la polizia! (Resta in piedi dietro la sedia di sir Rowland. Lagente Jones si ferma vicino alla porta).

ISPETTORE (facendosi avanti) Mi dispiace importunarvi, signori, ma ci hanno informati che qui c stato un delitto.

HUGO Come?

SIR ROWLAND Un delitto!

JEREMY - Ma no!

CLARISSA Incredibile!

ISPETTORE Abbiamo ricevuto una telefonata. (A Hugo). Buonasera, signor Birch.

HUGO (bofonchiando) Ehm buonasera, Lord.

SIR ROWLAND Le hanno fatto un brutto scherzo, ispettore.

CLARISSA Abbiamo giocato a bridge tutta la sera. (Gli altri annuiscono). Ma che cosa le hanno detto? Chi sarebbe stato ucciso?

ISPETTORE Non hanno fatto nomi. La persona che ha telefonato a detto solo di correre subito, che alla Villa dei Frassini avevano ucciso un uomo. E ha riattaccato prima che potessi fare domande.

CLARISSA (con aria virtuosa) Che vergogna, fare certi scherzi! (Hugo mormora qualche parola di disapprovazione).

ISPETTORE Lei non immagina, signora,quanti squinternati ci sono a questo mondo. (Hugo si schiarisce la gola e va a sedersi sul bracciolo del divano). Dunque, a quanto mi dite, qui stasera non successo niente di particolare. Forse bene che parli anche con il signor Hailsham-Brown.

CLARISSA Non c. Torner molto tardi, stasera.

ISPETTORE Capisco. Chi c in casa?

CLARISSA (indicando gli altri man mano che li nomina) Sir Rowland Delahaye, il signor Warrender e la mia figliastra, una bambina. Sta dormendo.

ISPETTORE E i domestici?

CLARISSA E la loro serata libera. Sono andati al cinema, a Maidstone.

ISPETTORE Ah. (Elgin entra dalla porta dellanticamera).

ELGIN (guardando lispettore) Occorre qualcosa, signora?

CLARISSA (trasalendo lievemente) Credevo che foste al cinema. (Lispettore le lancia unocchiata penetrante).

ELGIN Siamo venuti via subito, signora. Mia moglie stava poco bene. (Abbassando la voce) Ehm disturbi gastrici. (Il suo sguardo passa dallispettore allagente). C qualcosa che non va?

ISPETTORE Lei come si chiama?

ELGIN Elgin. Sono sicuro spero che non sia successo niente.

ISPETTORE Ci hanno telefonato che qui cera stato un omicidio.

ELGIN Un omicidio?

ISPETTORE Lei ne sa qualcosa?

ELGIN Io? Nulla. Assolutamente nulla.

ISPETTORE Non stato lei a telefonare?

ELGIN Certo che no!

ISPETTORE Rientrando, passato dalla porta di dietro, immagino.

ELGIN Sissignore.

ISPETTORE Ha notato niente di particolare?

ELGIN B, cera unautomobile vicino alle scuderie. Mi parso strano.

ISPETTORE Perch?

ELGIN Perch di solito nessuno parcheggia l.

ISPETTORE Dentro cera qualcuno?

ELGIN No. Credo proprio di no.

ISPETTORE (allagente) Vai a dare unocchiata, Jones.

CLARISSA (sorpresa) Jones!

ISPETTORE Signora?

CLARISSA (sorridendo) Niente, niente Solo lagente non ha un aspetto molto gallese mentre il cognome

(Lispettore fa cenno a Elgin e allagente che possono andare. Elgin e Jones passano in anticamera e chiudono la porta. Jeremy si siede sul divano e comincia a mangiare le tartine che Clarissa aveva lasciato sulla panca. Lispettore posa il cappello e i guanti sul seggiolone e si avvicina al tavolo da gioco)

ISPETTORE A quanto pare, qualcuno venuto qui, stasera, anche se voi non lavete visto. Aspettavate visite?

CLARISSA Oh no, no Non aspettavamo nessuno. Dovevamo giocare a bridge ed eravamo gi in quattro.

ISPETTORE Anche io sono un appassionato di bridge.

CLARISSA Davvero? Segue il metodo Blackwood?

ISPETTORE No, mi lascio guidare dallintuito. Lei non abita qui da molto tempo; vero signora Hailsham-Brown?

CLARISSA No, da un mese e mezzo circa.

ISPETTORE E non ha mai notato niente di strano?

SIR ROWLAND Che cosa intende, esattamente, per strano, ispettore?

ISPETTORE E una lunga storia: questa casa apparteneva al signor Sellon, lantiquario. E morto sei mesi fa.

CLARISSA - Improvvisamente, mi pare.

ISPETTORE Infatti. E caduto dalle scale e ha battuto la testa. Il verdetto stato: morte per cause accidentali. Forse era vero e forse no.

CLARISSA Potrebbero averlo spinto?

ISPETTORE S, oppure gli hanno dato una botta in testa e poi lhanno sistemato in fondo alle scale, come se fosse caduto. (Hugo si alza e va a sedersi al tavolo da gioco. Gli altri restano immobili, agghiacciati).

CLARISSA Ed successo qui in questa casa?

ISPETTORE No, al negozio. Non abbiamo prove, naturalmente, ma c era qualche punto oscuro nella vita del signor Sellon.

SIR ROWLAND In che senso?

ISPETTORE Due o tre volte abbiamo dovuto chiamarlo per chiedergli, diciamo, qualche chiarimento. Unaltra volta quelli della Squadra Narcotici sono venuti a fare due chiacchiere con lui Ma si trattava solo di sospetti.

SIR ROWLAND Cio, ufficialmente si trattava solo di sospetti?

ISPETTORE Esatto, sir Rowland, ufficialmente.

SIR ROWLAND Mentre ufficiosamente

ISPETTORE Non sono autorizzato a parlarne. (Rivolto a Jeremy) Comunque, c un particolare curioso: abbiamo trovato una lettera, non finita, in cui il signor Sellon accennava ad una rarit, qualcosa di prezioso e assolutamente autentico, che era disposto a cedere per quattordicimila sterline.

SIR ROWLAND Una bella cifra! Che cosa sar stato? Un gioiello? Di solito autentico si dice dei quadri. (Jeremy continua a mangiare le tartine).

ISPETTORE Nel negozio non cera niente che potesse valere tanto, la societ di assicurazioni lha confermato. (Rivolto a Jeremy) La socia del signor Sellon, che ha un negozio per conto suo a Londra, ci ha scritto che non era in grado di aiutarci.

SIR ROWLAND Quindi forse hanno ucciso il signor Sellon per rubargli questo oggetto misterioso.

ISPETTORE (a sir Rowland) Sempre che il ladro sia riuscito a trovarlo.

SIR ROWLAND E perch non dovrebbe esserci riuscito?

ISPETTORE Perch da allora, per due volte, qualcuno ha scassinato la porta del negozio e ha frugato dappertutto.

CLARISSA Come mai ci racconta tutto questo, ispettore?

ISPETTORE Perch mi venuto il sospetto che il signor Sellon abbia nascosto il suo tesoro qui e non nel negozio di Maidstone. Ecco perch le ho chiesto se non ha notato niente di strano da quando abita in questa casa.

CLARISSA Oggi qualcuno ha telefonato, ha chiesto di me e quando sono andata rispondere ha riattaccato. Ma non poi tanto strano. Pu capitare. (A Jeremy) Ah s, laltro giorno venuto un tale con la giacca a quadretti, che pareva un allibratore. Voleva comprare quello scrittoio.

ISPETTORE (avvicinandosi al mobile) Questo?

CLARISSA S. Gli ho detto che non potevamo venderlo perch non era nostro, ma non mi ha creduto. E mi ha offerto una grossa cifra, molto pi di quello che vale.

ISPETTORE Interessante. (Osserva lo scrittoio) Spesso questi aggeggi hanno un cassetto segreto.

CLARISSA Infatti. Anche qui ce n uno. Ma non ci abbiamo trovato niente di speciale, solo dei vecchi autografi.

(Lagente Jones arriva dallanticamera e si sofferma sulla soglia. Ha in mano un libretto di circolazione e un paio di guanti).

ISPETTORE S, Jones?

AGENTE Ho perquisito la macchina, ispettore. I guanti erano al posto di guida. Il libretto nella tasca della portiera. (Porge il libretto allispettore. Clarissa e Jeremy si scambiano un sorriso, udendo laccento gallese di Jones).

ISPETTORE (esaminando il libretto) Oliver Costello, anni ventisette Morgan Mansions, Chelsea. (Bruscamente) Questo Oliver Costello venuto qui, oggi? (Clarissa e sir Rowland si guardano).

CLARISSA S, venuto alle mi lasci pensare alle sei e mezzo.

ISPETTORE E un suo amico?

CLARISSA No, non precisamente un amico. Lho visto un paio di volte. (Fingendosi a disagio) E un po imbarazzante (Guarda sir Rowland perch continui lui).

SIR ROWLAND Le spiegher io come stanno le cose, ispettore. La prima signora Hailsham-Brown ha divorziato circa un anno fa e, di recente, si risposata con Oliver Costello.

ISPETTORE Ho capito. E come mai Costello venuto qui oggi? Laveva avvertita?

CLARISSA (disinvolta) Oh no. Vede, quando Miranda se n andata, ha portato via due o tre cose che non erano sue, Oliver si trovato a passare da queste parti ed venuto a restituirle.

ISPETTORE Che genere di cose?

CLARISSA (con un sorriso) Sciocchezze. (Mostra allispettore il portasigarette sul tavolino a sinistra del divano) Questo, ad esempio. Era della mamma di mio marito e ha pi che altro un valore affettivo.

ISPETTORE Per quanto tempo si intrattenuto il signor Costello?

CLARISSA (rimettendo il portasigarette sul tavolino) Poco, una decina di minuti. Aveva fretta.

ISPETTORE E avete avuto un colloquio amichevole?

CLARISSA Oh s. Era stato molto gentile a riportarci quelle piccole cose

ISPETTORE Le ha detto dove stava andando?

CLARISSA No, uscito da quella porta finestra e tanti saluti. Comunque, la mia giardiniera, la signorina Peake, si offerta di accompagnarlo

ISPETTORE C una giardiniera? Abita qui?

CLARISSA S, nella casetta in fondo al parco.

ISPETTORE Parler anche con lei. Jones!

CLARISSA La chiamo io, abbiamo una linea interna. (Va al telefono e alza il ricevitore).

ISPETTORE Grazie.

CLARISSA Le pare. (Preme un bottone dellapparecchio). Non credo che sia gi andata a letto. (Sorride allispettore).

(Lispettore sembra intimidito. Jeremy sorride e prende unaltra tartina)

CLARISSA (al telefono) Buonasera, signorina Peake S, sono io. Le dispiacerebbe venire qui un momento? E per una cosa molto importante Ah s, va bene, va bene, grazie. (Riattacca) Stava lavandosi i capelli, ma si veste e viene subito.

ISPETTORE Grazie. Forse a lei Costello ha detto dove andava.

CLARISSA Gi, forse glielha detto.

ISPETTORE Il problema : perch ha lasciato qui la macchina? E lui, dov? (Clarissa istintivamente lancia unocchiata al pannello della libreria. Jeremy con aria candida si appoggia allo schienale del divano e accavalla le gambe). Probabilmente la signora Peake stata lultima persona a vedere Costello. Lei, signora, ha richiuso la portafinestra dopo che era uscito?

CLARISSA No.

ISPETTORE Ah!

CLARISSA Almeno non credo.

ISPETTORE Quindi pu essere rientrato da quella parte. Signora Hailsham-Brown, col suo permesso vorrei perquisire la casa.

CLARISSA (sorridendo) Ma certo, ispettore. Questa camera lha gi vista: non c nascosto nessuno. (Scostando le tende per un attimo) Guardi! (Va ad aprire la porta della biblioteca) Qui c la biblioteca, vuole visitarla?

ISPETTORE Grazie. (Entra in biblioteca con lagente e gli indica la porta che va dalla biblioteca in anticamera) Jones, guarda dove d quella porta.

AGENTE Sissignore.

SIR ROWLAND (si avvicina velocemente al pannello, sottovoce cercando di spiegarsi a gesti) Che cosa c dallaltra parte?

CLARISSA Scaffali pieni di libri. (Sir Rowland annuisce e va verso il divano).

AGENTE (fuori scena) D sullanticamera, ispettore. (Lispettore e lagente rientrano).

ISPETTORE Bene. (Si accorge che sir Rowland si spostato). Ora perquisiremo il resto della casa. (Si avvia verso lanticamera).

CLARISSA Vengo con lei, ispettore, non le dispiace. Non vorrei che la bambina si spaventasse. Anche se difficile che si svegli. Dormono cos sodo a quellet! Lei ha bambini?

ISPETTORE Un maschio e una femmina. (Esce e comincia a salire le scale).

CLARISSA Che fortuna! (Rivolta allagente) Signor Jones! (Lagente esce in anticamera, Clarissa lo segue e mentre chiude la porta smette improvvisamente di sorridere. Jeremy si asciuga la fronte).

JEREMY E adesso? (Prende unaltra tartina).

SIR ROWLAND Non sono tranquillo. Le cose si complicano.

HUGO Non ci resta che dire la verit prima che sia troppo tardi.

JEREMY Ma non possiamo! Sarebbe ingiusto verso Clarissa.

HUGO E peggio andare avanti cos! Come faremo a portare via il cadavere se la polizia sequestra lautomobile?

JEREMY Useremo la mia.

HUGO (avvicinandosi a sir Rowland) No, non ci sto, non ci sto! Perdiana, sono il giudice di pace di questo distretto! Roly, tu che hai la testa sul collo, che ne dici?

SIR ROWLAND Io ormai mi sono impegnato.

HUGO Non ti capisco.

SIR ROWLAND Allora fidati di me. Siamo in un brutto guaio, ma se teniamo duro possiamo ancora cavarcela. Se la polizia si convincer che Costello non qui, andr a cercarlo da unaltra parte. Aveva milla ragioni per lasciare la macchina davanti alle scuderie e andarsene a piedi. Perch sospettare di noi? Siamo cittadino rispettabili: Hugo giudice di pace, Henry lavora al Ministero degli Esteri

HUGO E tu hai alle spalle anni dirreprensibile e luminosa carriera. Coraggio, affrontiamo la situazione.

JEREMY (alzandosi) Non potremmo portarlo via subito?

SIR ROWLAND Non c tempo. Torneranno da un momento allaltro. Meglio lasciarlo dov.

JEREMY Clarissa straordinaria, non fa una piega. Lispettore, ormai, le mangia in mano. (Suona il campanello dingresso).

SIR ROWLAND Sar la signorina Peake. Vada ad aprire, per favore, Warrender. (Jeremy va in anticamera. Hugo accenna a sir Rowland di avvicinarsi).

HUGO Roly, che storia questa? Che cosa ti ha detto Clarissa?

JEREMY (fuori scena) Buonasera, signorina Peake. (Sir Rowland sta per parlare ma, udendo la voce della signorina Peake, fa un gesto che significa non ora).

SIGNORINA PEAKE (fuori scena) Buonaser, signor Warrender. (Si sente richiudere la porta dingresso).

JEREMY (fuori scena) Venga in salotto.

(Jeremy e la signorina Peake entrano dallanticamera. La signorina Peake si visibilmente vestita in fretta e ha un asciugamano intorno alla testa)

SIGNORINA PEAKE Che succede? La signora Brown-Hailsham era misteriosa al telefono C qualcosa che non va?

SIR ROWLAND (con molta gentilezza) Mi dispiace che labbiano fatta correre qui in questo modo, signorina Peake. Si accomodi, prego.

SIGNORINA PEAKE (mettendosi a sedere) Grazie.

SIR ROWLAND Dunque, abbiamo la polizia in casa e

SIGNORINA PEAKE La polizia? Ci sono stati i ladri?

SIR ROWLAND No, questo no, ma (Clarissa, lispettore e lagente rientrano dallanticamera).

CLARISSA Ispettore, la signorina Peake.

ISPETTORE Buonasera, signorina.

SIGNORINA PEAKE Buonasera, ispettore. Stavo appunto chiedendo a sir Rowland se c stato un furto.

ISPETTORE Siamo qui perch abbiamo ricevuto una strana telefonata. Forse lei ci pu aiutare. (Sir Rowland siede sulla spalliera del divano).

SIGNORINA PEAKE (con una risata squillante) Siamo in pieno mistero!

ISPETTORE Si tratta del signor Costello, Oliver Costello, di ventisette anni, abitante a Morgan Mansions, Chelsea.

SIGNORINA PEAKE Mai sentito nominare.

ISPETTORE Stasera venuto a trovare la signora Hailsham-Brown e, se non erro, lei signorina, lha accompagnato al cancello.

SIGNORINA PEAKE Ah, ora capisco. La signora non mi aveva detta come si chiamava. Che cosa vuol sapere?

ISPETTORE Dovrebbe dirmi cosa successo di preciso quando ha visto Costello lultima volta.

SIGNORINA PEAKE Dunque siamo usciti dalla portafinestra e io gli ho indicato la scorciatoia per la fermata dellautobus, ma lui mi ha detto che aveva lasciato la macchina alle scuderie.

ISPETTORE Uno strano posto per lasciare lautomobile.

SIGNORINA PEAKE (dando una manata sul braccio dellispettore) Giusto! Lho pensato anchio! Non era pi logico fermarsi davanti alla porta? Ce n di gente stramba.

ISPETTORE E poi?

SIGNORINA PEAKE Se n andato. Avr preso la macchina e sar tornato a casa.

ISPETTORE Ma lei non lha visto prendere lautomobile?

SIGNORINA PEAKE No, stavo mettendo via gli attrezzi.

ISPETTORE In seguito lha pi visto?

SIGNORINA PEAKE No, perch?

ISPETTORE Perch lautomobile ancora l. Alle sette e quarantanove, una telefonata anonima ci ha avvertiti che alla Villa dei Frassini avevano ucciso un uomo.

SIGNORINA PEAKE Avevano ucciso un uomo? In questa casa? Ma ridicolo!

ISPETTORE E quello che pensano tutti qui. (Guarda sir Rowland).

SIGNORINA PEAKE So che ci sono in giro dei maniaci che aggrediscono le donne ma se lei dice che hanno ucciso un uomo

ISPETTORE Non ha sentito unautomobile, stasera?

SIGNORINA PEAKE Solo quella del signor Hailsham-Brown.

ISPETTORE Il signor Hailsham-Brown? Non doveva tornare molto tardi? (Si volta a guardare Clarissa).

CLARISSA E venuto a casa un momento ed andato via subito.

ISPETTORE Ah s? A che ora arrivato, esattamente?

CLARISSA Vediamo circa

SIGNORINA PEAKE Un quarto dora prima che smettessi di lavorare. Perch vede, ispettore, io faccio sempre un mucchio di straordinari. Non bado al contratto, io! (Batte un pugno sul tavolo). Il lavoro innanzitutto! S, quando arrivato il signor Hailsham-Brown erano le sette e un quarto, minuto pi minuto meno.

ISPETTORE Dunque, poco dopo che se nera andato il signor Costello. (Il suo atteggiamento cambia impercettibilmente) Uno usciva e uno entrava.

SIGNORINA PEAKE Forse Costello tornato indietro per parlare con il signor Hailsham-Brown.

CLARISSA Oliver non tornato indietro.

SIGNORINA PEAKE Ma non pu esserne certa, signora. Forse entrato dalla portafinestra e lei non se n accorta. Dio benedetto, non mi direte che ha ucciso il signor Hailsham-Brown!

CLARISSA Ma no, signorina, non ha ucciso Henry.

ISPETTORE Dov andato suo marito?

CLARISSA Non ne ho idea.

ISPETTORE Di solito non le dice dove va?

CLARISSA Non glielo chiedo mai. Le mogli che fanno troppe domande sono noiose.

(Dun tratto la signorina Peake lancia uno strillo)

SIGNORINA PEAKE Che stupida che sono! Se lautomobile di Costello ancora l, lui che hanno assassinato. (Scoppia a ridere).

SIR ROWLAND Signorina Peake, non c motivo di credere che abbiano assassinato nessuno. Secondo lispettore si tratta di uno scherzo di cattivo gusto.

SIGNORINA PEAKE E lauto? E quella che mi insospettisce. Lha cercato il cadavere, ispettore?

SIR ROWLAND Lispettore ha gi perquisito la casa.

SIGNORINA PEAKE (battendo una mano sulla spalla dellispettore) Sono sicura che Elgin e sua moglie centrano qualcosa. Non mi sono mai piaciuti quei due. Anche adesso, mente venivo qui, ho notato che hanno la luce accesa in camera da letto. Basterebbe questo. E la loro serata libera e di solito fino alle undici non tornano. Ha perquisito anche il loro appartamento? (Lispettore apre la bocca per rispondere e la signorina gli batte di nuovo la mano sulla spalla). Senta un po, mettiamo che Elgin sia un delinquente Costello lo riconosce. E allora che fa? Torna indietro per avvertire la signora Hailsham-Brown. E Elgin lo uccide. Poi deve nascondere il cadavere alla svelta, in attesa di toglierlo di mezzo pi tardi. Domanda: dove lo nasconde? (Indica la portafinestra) Dietro una tenda o

CLARISSA Via, signorina Peake, non c nessun cadavere dietro le tende e Elgin non ha ammazzato nessuno. Non diciamo sciocchezze.

SIGNORINA PEAKE (avvicinandosi a Clarissa) Lei troppo fiduciosa, signora. Quando avr la mia et si render conto che la gente non mai quello che sembra. (Scoppia a ridere e si rivolge allispettore) Torniamo a noi: dove nasconde un cadavere un tipo come Elgin? C quella specie di armadio a muro tra questa stanza e la biblioteca Ma lavrete gi cercato l, immagino.

SIR ROWLAND Signorina Peake, lispettore ha cercato dappertutto, sia qui sia in biblioteca.

ISPETTORE Che cosa intende per quella specie di armadio a muro? (Gli altri restano visibilmente scossi, ma cercano di contenersi).

SIGNORINA PEAKE E un posto magnifico per giocare a nascondino, ma bisogna sapere che c, altrimenti nessuno lo trova. Adesso glielo faccio vedere. (Va verso il pannello e lispettore la segue).

CLARISSA No. (Lispettore e la signorina Peake si voltano a guardarla). Non c niente lha dentro. Lo so perch ci sono passata proprio ora per andare in biblioteca. (Le manca la voce).

SIGNORINA PEAKE (delusa) B, allora

ISPETTORE (alla signorina Peake) Me lo mostri ugualmente, voglio vederlo.

SIGNORINA PEAKE Una volta cera una porta, compagna di quella l. (Premendo il pulsante) Per aprire basta schiacciare questo bottone ed ecco fatto. (Il pannello si apre. Il cadavere crolla in avanti. La signorina Peake lancia un grido).

ISPETTORE (guardando Clarissa) Dunque stasera qui un omicidio c stato.

(La signorina Peake continua a gridare mentre si spengono le luci e cala il sipario)

SECONDA SCENA

(In salotto, dieci minuti dopo. Allalzarsi del sipario, il cadavere a terra, nello stanzino. Il pannello aperto. Clarissa stesa sul divano. Sir Rowland seduto vicino a lei, ha in mano un bicchiere di cognac e ogni tanto gliene fa bere un sorso. Lispettore sta parlando al telefono. Lagente in piedi, davanti alla console centrale)

ISPETTORE (al telefono) S, s Come? Un pirata della strada? Dove? Ah, capisco. B, mandateli appena potete. Certo, voglio il fotografo, il tecnico delle impronte tutta la squadra insomma. Mi raccomando. S. (Depone il ricevitore e si avvicina allagente) Tutto in una volta! Non capita niente per settimane e adesso il medico legale dovuto correre sulla strada di Londra per un brutto incidente! Ci porter un bel ritardo. B, nel frattempo, cerchiamo di andare avanti da soli finch si pu. Prima di rimuovere il cadavere aspettiamo che facciano qualche fotografia. Non servir a molto perch non stato ucciso l, ce lhanno portato dopo. (Si china a guardare il tappeto) Lhanno trascinato, si vedono ancora i segni dei talloni. (Si china dietro il divano, lagente guarda in terra, dove indica lispettore. Sir Rowland si sporge dalla spalliera del divano, poi si volta verso Clarissa).

SIR ROWLAND Come ti senti?

CLARISSA Meglio. (Lispettore e lagente si rialzano).

ISPETTORE (allagente) Accostiamo la libreria, meglio evitare altre crisi di nervi.

AGENTE Subito. (Chiude il pannello nascondendo il cadavere nello stanzino).

SIR ROWLAND (si alza, depone il bicchiere e si avvicina allispettore) La signora Hailsham-Brown molto scossa, dovrebbe andare in camera sua e mettersi a letto.

ISPETTORE (gentile, ma sulle sue) Certo, tra poco. Prima devo farle qualche domanda.

SIR ROWLAND Non in grado di essere interrogata.

CLARISSA (debolmente) No, sto bene. Davvero.

SIR ROWLAND (affettuoso e severo) Non essere troppo coraggiosa, Clarissa.

CLARISSA Caro zio Roly! (Allispettore) E sempre tanto buono con me!

ISPETTORE Lo vedo.

CLARISSA Mi domandi pure tutto quello che vuole, ispettore anche se temo di non poterla aiutare, perch non so assolutamente nulla. (Sir Rowland sospira, scuote la testa e si allontana di qualche passo).

ISPETTORE Cercheremo di fare presto, signora. (A sir Rowland) Vuole aspettare con gli altri in biblioteca?

SIR ROWLAND Non meglio che resti qui?

ISPETTORE (con fermezza) La chiamer se sar necessario.

(Lispettore chiude la porta della biblioteca, poi fa segno allagente di sedersi accanto alla console centrale. Clarissa toglie i piedi dal divano e si mette a sedere. Lagente si siede alla console e trae di tasca un taccuino e una matita)

ISPETTORE (avvicinandosi a Clarissa) E pronta, signora? (Prende il porta sigarette dal tavolo accanto al divano, lo apre e guarda le sigarette).

CLARISSA Caro zio Roly, cos protettivo! (Vedendo lispettore con il porta sigarette e gli rivolge un sorriso seducente). Non sar un terzo grado, vero?

ISPETTORE No, affatto, solo qualche domanda. (Allagente) Sei pronto, Jones? (Si siede davanti a Clarissa).

AGENTE S, sono pronto ispettore.

ISPETTORE Dunque, signora, lei non sapeva che cera un cadavere nascosto in quello stanzino? (Durante le battute successive lagente annoter le domande e le risposte).

CLARISSA (sgranando gli occhi) Io? Santo cielo, no! (Rabbrividisce) E orribile! Orribile!

ISPETTORE Perch, mentre perquisivamo la stanza non ci ha mostrato lo stanzino?

CLARISSA Non mi passato per la mente. Non lusiamo mai e non ci ho pensato.

ISPETTORE Ma non ha detto che era passata di l per andare in biblioteca?

CLARISSA (in fretta) Oh no, ha capito male. (Indicando la porta della biblioteca) Volevo dire che ero passata da quella parte.

ISPETTORE (arcigno) Gi, ho capito male. Lei non sa n quando n perch Costello tornato indietro.

CLARISSA Non riesco proprio a immaginarlo.

ISPETTORE Resta il fatto che tornato.

CLARISSA Eh s, certo.

ISPETTORE Una ragione lavr avuta.

CLARISSA E probabile.

ISPETTORE Forse voleva parlare anche con suo marito.

CLARISSA (in fretta) No, sono sicura di no. Non sono mai andati daccordo, lui ed Henry.

ISPETTORE Oh! Avevano litigato?

CLARISSA (a precipizio) No, non avevano litigato, ma Henry pensava che era un tipo fasullo, pieno di arie (Sorride) Sa come sono gli uomini.

ISPETTORE Costello non era tornato indietro per parlare con lei?

CLARISSA Con me? No, sono sicura di no.

ISPETTORE Forse voleva vedere qualcun altro.

CLARISSA E chi? Non c nessun altro, qui.

ISPETTORE (si alza e rimette a posto la sedia) Costello viene qui a restituire gli oggetti che lex signora Hailsham-Brown aveva portato via per sbaglio. Dice buon giorno e se ne va. (Si avvicina alla porta finestra) presumibilmente passando da qui Poi viene ucciso e trascinato in quello stanzino Tutto nello spazio di venti minuti. E nessuno sente niente.

CLARISSA Lo so, incredibile. Ma vero.

ISPETTORE Lei sicura di non aver sentito niente?

CLARISSA Sicurissima. Ed strano.

ISPETTORE Troppo stano. (Clarissa si alza e va di fretta verso la biblioteca). No, passi di qui. (Apre la porta dellanticamera).

CLARISSA (fermandosi davanti alla porta della biblioteca) Non posso stare con gli altri?

ISPETTORE Pi tardi. (Clarissa esce, riluttante. Lispettore chiude la porta dellanticamera, poi si avvicina allagente) Dov quella donna, la signorina Peake?

AGENTE (alzandosi) Nella camera degli ospiti, sul letto. Ho fatto una fatica tremenda a calmarla: rideva, piangeva un terremoto.

ISPETTORE La signora Hailsham-Brown pu parlare con lei, ma con gli altri no! Evitiamo che si mettano daccordo sulle risposte. Hai chiuso la porta tra la biblioteca e lanticamera?

AGENTE S, ispettore, ecco la chiave.

ISPETTORE Bene, li faremo entrare uno alla volta. Prima per, voglio dire due parole a Elgin.

AGENTE Il cameriere?

ISPETTORE S, fallo entrare. Secondo me sa qualcosa.

AGENTE Lo chiamo subito. (Va alla porta) Elgin, venga per favore.

(Quando la porta si apre, Elgin vicino alle scale e comincia a salire, con aria colpevole. Sentendosi chiamare si ferma, torna indietro ed entra in salotto. Lagente chiude la porta e va di nuovo a sedersi vicino alla console)

ISPETTORE (indicando una sedia) Si accomodi, Elgin. (Elgin si siede). Dunque stasera lei uscito con sua moglie per andare al cinema, ma poi siete tornati indietro. Come mai?

ELGIN Glielho detto, ispettore: mia moglie stava poco bene.

ISPETTORE Oggi ha aperto lei la porta al signor Costello?

ELGIN Sissignore.

ISPETTORE Perch non ci ha detto subito che lautomobile vicina alle scuderie era del signor Costello?

ELGIN Non lo sapevo. Qui venuto a piedi.

ISPETTORE Strano, eh?

ELGIN B, s. Avr avuto le sue ragioni.

ISPETTORE Cosa vorrebbe dire avr avuto le sue ragioni?

ELGIN (con aria saputa) Niente, ispettore, niente.

ISPETTORE (bruscamente) Laveva mai visto prima, il signor Costello?

ELGIN Mai, ispettore.

ISPETTORE (con intenzione) Non stato per causa sua che siete tornato indietro stasera?

ELGIN No, vede mia moglie

ISPETTORE Basta, non voglio sentire altro di sua moglie. Da quanto tempo lavora per la signora Hailsham-Brown?

ELGIN Un mese e mezzo.

ISPETTORE E prima?

ELGIN (imbarazzato) Prima mi sono preso un periodo di riposo.

ISPETTORE Un periodo di riposo? Si rende conto che dovremo controllare le sue referenze?

ELGIN (fa per alzarsi) Veramente (Torna a sedersi) Voglio essere sincero, ispettore. Non che abbia niente da nascondere solo che ecco, avevo strappato per sbaglio la mia lettere di referenze e e siccome non mi ricordavo bene che cosa cera scritto

ISPETTORE (con aggressiva giovialit) S n scritta unaltra, con le sue mani. E cos?

ELGIN Non volevo fare niente di male. Devo pur lavorare.

ISPETTORE (interrompendolo) Per il momento le sue referenze falsificate non mi interessano. Mi dica piuttosto cos successo stasera e che cosa sa del signor Costello.

ELGIN Non lavevo mai visto prima. (D unocchiata alla porta dellanticamera) Per forse so perch era venuto qui.

ISPETTORE Perch?

ELGIN Ricatto. Voleva ricattarla.

ISPETTORE -Ricattare chi? La signora Hailsham-Brown?

ELGIN (con zelo) S. Sono entrato a chiedere se cera ancora bisogno di me e ho sentito

ISPETTORE Che cosa, precisamente?

ELGIN (in tono drammatico) Ho sentito la signora che diceva: E un ricatto e non intendo subirlo.

ISPETTORE (dubbioso) Mmm e non ha sentito altro?

ELGIN No, appena sono entrato hanno smesso di parlare. E dopo hanno ripreso a bassa voce.

ISPETTORE Ho capito.

ELGIN (alzandosi) Non sia troppo severo con me, ispettore. Sapesse quante disgrazie ho avuto!

ISPETTORE Vada pure.

ELGIN S signore. Grazie signore. (Esce di fretta).

ISPETTORE (avvicinandosi allagente) Ricatto

AGENTE (compunto) E pensare che la signora Hailsham-Brown sembrava tanto una brava persona.

ISPETTORE (secco) Adesso voglio parlare con il signor Birch.

AGENTE (dopo che andato ad aprire la porta della biblioteca) Il signor Birch, prego.

(Hugo entra. Ha un atteggiamento risoluto e quasi provocatorio. Lagente chiude la porta e torna a sedersi)

ISPETTORE (amabilmente) Venga, sognor Birch. (Gli indica la sedia vicino al tavolo da gioco). Si accomodi. (Hugo si siede). Gran brutto affare, eh? Lei che cosha da dirmi?

HUGO (sbattendo sul tavolo la busta degli occhiali con aria di sfida) Niente.

ISPETTORE Niente?

HUGO Che cosa vuole che le dica? Una donna mai vista apre un armadio mai visto e salta fuori un cadavere mai visto. Sono senza fiato, non riesco a capacitarmi. Non mi chieda niente perch non so niente.

ISPETTORE E questa la sua deposizione, signor Birch? Lei non sa niente?

HUGO Esatto. Non lho ucciso io quel giovanotto. Non lavevo mai visto.

ISPETTORE Non ne aveva mai neanche sentito parlare?

HUGO S, avevo sentito dire che era un poco di buono.

ISPETTORE In che senso?

HUGO Di quelli che piacciono alle donne e danno sui nervi agli uomini.

ISPETTORE Non sa perch e tornato indietro, stasera?

HUGO Non ne ho la pi vaga idea.

ISPETTORE Non che ci fosse un legame tra lui e lattuale signora Hailsham-Brown?

HUGO (indignato) Clarissa? Dio del cielo, no! Clarissa una brava ragazza! Piena di buon senso! Un uomo cos non lavrebbe neanche guardato in faccia.

ISPETTORE Dunque lei non pu aiutarci.

HUGO Mi dispiace, no.

ISPETTORE Grazie, signor Birch.

HUGO (un po stranito) Come?

ISPETTORE Basta cos. Grazie, signor Birch. (Si avvicina allo scrittoio e prende una copia del Chi . Ugo si alza, riprende la sua busta degli occhiali e fa per tornare in biblioteca, ma lagente gli sbarra la strada).

AGENTE (indicando la porta dellanticamera) Da questa parte, signor Birch. (Hugo esce. Lagente richiude la porta. Lispettore posa il libro sul tavolo da gioco). E una miniera di notizie, il signor Birch! Per, a pensarci bene, non deve essere piacevole per un giudice di pace essere coinvolto in un delitto. (Lispettore si siede al tavolo da gioco e sfoglia il libro).

ISPETTORE Vediamo (leggendo) Delahaye, sir Rowland Edward Mark, membro del Consiglio della Corona, insignito dellOrdine della Regina Vittoria

AGENTE Che cos quel libro? (Guardando da sopra le spalle dellispettore) Ah, il Chi .

ISPETTORE (leggendo) Ha frequentato Eton il Trinit College Oh! Addetto al Ministero degli Esteri Secondo segretario a Madrid Ministro Plenipotenziario

AGENTE Perbacco!

ISPETTORE (guardando sorpreso lagente) Ministero degli Esteri a Costantinopoli meriti speciali Ci sono anche dei club: Bloodles e Whites.

AGENTE Devo chiamarlo?

ISPETTORE No, lo tengo per ultimo. Prima parler con il giovane, Warrender.

AGENTE (apre la porta della biblioteca) Il signor Warrender, per favore. (Jeremy entra, fa il possibile per sembrare a suo agio, ma riuscendoci solo a met. Lagente richiude la porta e torna a sedersi).

ISPETTORE Prego, si accomodi. (Jeremy si siede). Lei si chiama?

JEREMY Jeremy Warrender.

ISPETTORE Indirizzo?

JEREMY Broad Street 340 e Grosveonr Square 34. Indirizzo di campagna: Hepplestone, Wiltshire.

ISPETTORE Vive di rendita?

JEREMY No, sono segretario privato di sir Lazarus Stein. Gli indirizzi che le ho dato sono i suoi.

ISPETTORE Da quanto tempo lavora per lui?

JEREMY Da circa un anno.

ISPETTORE Conosceva il signor Costello?

JEREMY Lho sentito nominare stasera per la prima volta.

ISPETTORE Non lha visto quando venuto a parlare con la signora Hailsham-Brown?

JEREMY No, ero andato al circolo del golf con gli altri. I domestici avevano la serata libera e il signor Birch ci aveva invitati a cena.

ISPETTORE Aveva invitato anche la signora Hailsham-Brown?

JEREMY No. (Lispettore inarca le sopracciglia). (In fretta) Naturalmente Clarissa poteva venire, se voleva.

ISPETTORE Era stata invitata e ha rifiutato?

JEREMY (cominciando ad allarmarsi) No, ma insomma il signor Hailsham-Brown sempre stanco, la sera, e Clarissa ha detto che avrebbero mangiato qui qualcosa di freddo, come fanno sempre il gioved.

ISPETTORE Dunque, la signora Hailsham-Brown pensava che suo marito cenasse in casa. Non sapeva che sarebbe uscito di nuovo, appena rientrato.

JEREMY (ormai decisamente agitato) Io b ecco veramente non lo so. No mi sembra che abbia detto che suo marito doveva uscire.

ISPETTORE (alzandosi e avvicinandosi a Jeremy) Strano che la signora Hailsham-Brown sia rimasta a casa da sola. Invece di venire a cena al golf.

JEREMY B, ecco vede (In fretta) Cera la bambina, Pippa. Clarissa non voleva lasciarla sola in casa.

ISPETTORE (con intenzione) O forse aveva deciso di ricevere una visita per conto proprio.

JEREMY (scattando in piedi, con impeto) Questa una insinuazione offensiva!

ISPETTORE Eppure Costello venuto qui per vedere qualcuno. I domestici erano usciti, la signorina Peake era nella casetta in fondo al giardino. Non restava che la signora Hailsham-Brown.

JEREMY Io posso dire soltanto (Distogliendo lo sguardo). Lo domandi a lei.

ISPETTORE Glielho domandato.

JEREMY E che cosa ha risposto?

ISPETTORE (con semplicit) Quello che mi ha detto lei, signor Warrender.

JEREMY Ha visto?

ISPETTORE Ora mi spieghi perch siete tornati tutti qui subito dopo cena. Lavevate deciso prima?

JEREMY S cio no.

ISPETTORE S o no, signor Warrender^

JEREMY E andata cos: quando siamo arrivati al golf, Rowland e Hugo sono andati subito in sala da pranzo, io li ho raggiunti un po pi tardi. La sera c sempre un buffet freddo Mi sono allenato un po finch non venuto buio, poi quando ci siamo ritrovati, qualcuno ha parlato di bridge e io ho detto:Perch non torniamo da Clarissa a fare la partita? E cos abbiamo fatto.

ISPETTORE Allora stata sua lidea, signor Warrender?

JEREMY Non ricordo, forse stato Hugo Birch a parlarne per primo.

ISPETTORE E siete tornati qui a che ora?

JEREMY Non lo so dio preciso. A occhio, abbiamo lasciato il circolo verso le otto.

ISPETTORE Quanto ci vuole per arrivare qui, a piedi? Cinque minuti?

JEREMY Pressappoco. Il campo da golf confina col giardino.

ISPETTORE E poi avete giocato a bridge.

JEREMY Infatti.

ISPETTORE Io devo essere arrivato circa venti minuti dopo. (Si avvicina al tavolo da gioco). Come avete fatto a giocare due partite e a cominciare una terza? Non cera il tempo. (Mostra a Jeremy il blocchetto di Clarissa).

JEREMY Che cosa? Oh no, no. La prima partita labbiamo giocata ieri.

ISPETTORE (indicando gli altri blocchetti) I punti li ha segnati un giocatore solo.

JEREMY S, siamo tutti pigri e abbiamo lasciato fare a Clarissa.

ISPETTORE Conosceva lesistenza del passaggio segreto tra il salotto e la biblioteca?

JEREMY Quello dov stato trovato il cadavere?

ISPETTORE S, quello.

JEREMY No, no Si figuri! E ben mascherato, vero? Assolutamente invisibile?

(Nel sedersi su un bracciolo del divano lispettore scivola leggermente allindietro e , spostano un cuscino, scopre i guanti).

ISPETTORE Dunque non poteva sapere che l dentro cera un cadavere.

JEREMY (distogliendo lo sguardo) Quando lho visto sono rimasto di sale, come si dice. Pareva la scena madre di un drammone dellottocento. Non credevo ai miei occhi.

ISPETTORE (esibendo il paio di guanti, con un gesto da prestigiatore) Sono suoi questi guanti, signor Warrender?

JEREMY No cio s.

ISPETTORE Li portava quando tornato dal golf?

JEREMY S, faceva freschino, stasera.

ISPETTORE (alzandosi e avvicinandosi a Jeremy) Credo che si sbagli. Allinterno di questi guanti ci sono le iniziali del signor Hailsham-Brown.

JEREMY Ne ho un paio identico.

(Lispettore torna a sedersi sul bracciolo del divano, sposta un cuscino e tira fuori un altro paio di guanti)

ISPETTORE Forse questi?

JEREMY Ah, non mi prender in castagna per la seconda volta! (Ride) I guanti si somigliano tutti.

ISPETTORE (mostrandogli il terzo paio di guanti) Tre paia di guanti (Li osserva attentamente) E tutti con le iniziali del signor Hailsham-Brown. E perlomeno curioso.

JEREMY B, la casa sua. Perch non dovrebbero esserci in giro i suoi guanti?

ISPETTORE Giusto. Ma interessante che li abbia scambiati per i suoi. Tanto pi che i suoi le spuntano dalla tasca della giacca. (Jeremy infila una mano nella tasca destra). No, nellaltra.

JEREMY (prendendo i guanti dalla tasca sinistra) Ah, s. Eccoli!

ISPETTORE Non somigliano molto a questi.

JEREMY Infatti, sono i guanti da golf.

ISPETTORE Grazie, signor Warrender. E tutto per il momento.

JEREMY (turbato) Ispettore, non deve pensare

ISPETTORE Che cosa non devo pensare?

JEREMY Niente.

(Va verso la porta della biblioteca, lagente lo ferma. Jeremy indica allispettore la porta dellanticamera. Lispettore annuisce. Jeremy passa in anticamera e chiude la porta. Lispettore lascia i guanti sul divano, si siede al tavolo da gioco e riapre il Chi )

ISPETTORE Eccolo qua. (Leggendo) Stein, sir Lazarus, presidente della societ petrolifera angloarabica e della Gulf Petroleum. Club Svaghi abituali: filatelia, golf, pesca. Indirizzo, Broad Street 340, Grosvenor Square 34.

(Mentre lispettore legge, lagente va al tavolino accanto al divano e tempera la matita nel portacenere. Nel chinarsi a raccogliere un truciolo, trova la carta da gioco dimenticata da Pippa, la prende e la depone sul tavolo, davanti allispettore)

ISPETTORE E questa da dove viene?

AGENTE Lho trovata sotto il divano.

ISPETTORE (prendendo la carta) Lasso di picche. Una carta molto interessante Ehi, un momento! (La volta) E rossa viene dallo stesso mazzo. (Prende il mazzo di carte e lo sparpaglia sul tavolo. Lagente lauita a dividere le carte secondo il seme). Bene, bene, manca lasso di picche (Alzandosi) Un particolare degno di nota, eh Jones? (Si infila la carta in tasca e torna al divano).

AGENTE (ricomponendo il mazzo) Altro che, signor ispettore.

ISPETTORE E adesso parliamo con sir Rowland Delahaye. (Dispone sul tavolo da gioco i guanti, paio per paio).

AGENTE (apre la porta della biblioteca) Sir Rowland Delahaye. (Sir Rowland entra).

ISPETTORE Venga, sir Rowland. (Gli indica una sedia vicina al tavolo da gioco). Si accomodi, prego. (Sir Rowland si avvicina al tavolo, vede i guanti, ha un attimo di esitazione, poi si siede). Lei sir Rowland Delahaye? Il suo indirizzo?

SIR ROWLAND Long Paddok, Littlewich Green, Linconshire. (Indicando il Chi ) Non lha trovato sul libro?

ISPETTORE Ora, se vuol essere gentile, gradirei il suo resoconto della serata, a partire da quando uscito di qui, poco prima delle sette.

SIR ROWLAND Era piovuto per tutto il giorno, poi, dun tratto c stata una schiarita. Dovevamo cenare al golf perch i domestici avevano la serata libera, e ci siamo andati a piedi. Mentre finivamo di mangiare ci ha telefonato la signora Hailsham-Brown: suo marito era uscito per un impegno inatteso e lei avrebbe fatto volentieri una partita a bridge. Siamo tornati qui e stavamo giocando da una ventina di minuti quando arrivato lei. E il resto lo sa.

ISPETTORE Secondo il signor Warrender, non andata precisamente cos.

SIR ROWLAND Davvero? Che cosa ha detto Warrender?

ISPETTORE A sentir lui lidea di venire qui a giocare a bridge lha avuta uno si voi, forse il signor Birch.

SIR ROWLAND (con noncuranza) Vede, ispettore, Warrendere venuto in sala da pranzo dopo di noi. Nessuno gli ha detto che la signora Hailsham-Brown aveva telefonato. (Sir Rowland e lispettore si fissano in silenzio). Lei mi insegna, ispettore, che difficilmente due persone raccontano la stessa cosa allo stesso modo. Se poi a dare la stessa versione fossero in tre ci sarebbe da pensare male molto male.

ISPETTORE Vorrei discutere il caso con lei, sir Rowland, se non le dispiace.

SIR ROWLAND Troppo gentile, ispettore.

ISPETTORE Il morto, OlivercCostello, era venuto qui con uno scopo preciso. Lei daccordo su questo?

SIR ROWLAND Era venuto a restituire qualcosa che la signora Miranda Hailsham-Brown aveva portato via per sbaglio.

ISPETTORE Pu averlo detto come scusa, anche se non ne sono affatto certo Il motivo per era un altro.

SIR ROWLAND Pu darsi, non so.

ISPETTORE Forse, voleva vedere qualcuno in particolare, lei, il signor Warrender o il signor Birch.

SIR ROWLAND Per vedere Birch, poteva andare a casa sua, non aveva bisogno di venire qui.

ISPETTORE E vero. Quindi, restano quattro persone: lei, Warrender, la signora Hailsham-Brown e suo marito. Lei conosceva bene Costello?

SIR ROWLAND No, lavevo visto due o tre volte.

ISPETTORE Dove?

SIR ROWLAND Due volte a casa degli Hailsham-Brown, a Londra, pi di un anno fa, e una volta, mi pare, al ristorante.

ISPETTORE Ma non aveva motivo di ucciderlo.

SIR ROWLAND (con un sorriso) E unaccusa?

ISPETTORE No, sir Rowland, tento di procedere per esclusione. E non credo che lei volesse trucidarlo. Cos, mi restano tre persone

SIR ROWLAND Sembra la storia dei dieci piccoli indiani.

ISPETTORE (sorridendo) Passiamo al signor Warrender. Lo conosce bene?

SIR ROWLAND Lho visto qui per la prima volta due giorni fa. Mi sembra un giovane gentile, colto e ben educato. Non so niente di lui, ma come assassino non lo vedo.

ISPETTORE Le chieder unaltra cosa

SIR ROWLAND (prevenendolo) E cio se conosco bene il signor Hailsham-Brown e sua moglie. Quanto a lui, benissimo, un mio vecchio amico. E di Clarissa so tutto quello che c da sapere: sono il suo tutore e mi infinitamente grata.

ISPETTORE Questa risposta, sotto un certo aspetto, mi chiarisce molte cose.

SIR ROWLAND Davvero?

ISPETTORE Perch avete cambiato programma allimprovviso, questa sera? Perch siete tornati tutti qui a fingere di giocare a bridge?

SIR ROWLAND (bruscamente) Fingere?

ISPETTORE (si toglie di tasca lasso di picche e glielo mostra) Questa carta era allaltro capo della stanza, sotto il divano. Com possibile giocare due partite e cominciarne una terza con un mazzo di cinquantun carte, senza lasso di picche?

SIR ROWLAND Gi. E un po difficile crederlo.

ISPETTORE (incalzante) Anche questi guanti del signor Hailsham-Brown richiederebbero una spiegazione.

SIR ROWLAND (dopo una breve pausa) Temo, ispettore, che da me non avr nessuna risposta.

ISPETTORE Capisco. Lei fa del suo meglio per proteggere una certa signora. Ma inutile. Verr comunque a sapere la verit.

SIR ROWLAND Ne dubito.

ISPETTORE (avvicinandosi al pannello) La signora Hailsham-Brown sapeva che il cadavere era l dentro. Forse ce laveva messo lei, forse le avevate dato una mano voialtri Comunque, lo sapeva. Secondo me, Oliver Costello laveva minacciata per farsi dare dei soldi.

SIR ROWLAND Minacciata? E di che?

ISPETTORE Lo scopriremo. La signora Hailsham-Brown giovane, bella, vivace. Costello, si dice, piaceva alle donne. La signora sposata da poco

SIR ROWLAND Basta cos! Le devo chiarire alcune cose. Potr controllare facilmente quanto le dico. Il primo matrimonio del signor Hailsham-Brown stato molto infelice. Sua moglie era una bella donna, ma squilibrata, nevrotica e, col passare del tempo, era peggiorata al punto che la bambina aveva dovuto essere ricoverata in una casa di cura. Una situazione penosa. Si parlato anche di droga. Non si mai scoperto chi gliela procurasse, ma probabile che fosse Oliver Costello. Lei se nera infatuata e, a un certo punto, sono fuggiti insieme. Henry le ha permesso di chiedere il divorzio per sua colpa: un uomo cavalleresco, allantica. Ora si risposato, ha trovato la felicit e la pace e le assicuro, ispettore, che non ci sono oscuri segreti nella vita di Clarissa. Costello non aveva argomenti per minacciarla. (Si alza e rimette a posto la sedia). Lei, ispettore, pensa che Costello sia venuto qui a cercare qualcuno. E se invece fosse venuto a cercare qualcosa?

ISPETTORE Cio?

SIR ROWLAND Poco fa, parlando del signor Sellon, lei ha detto che era stato interrogato dalla Squadra Narcotici. E se ci fosse un rapporto tra quellepisodio e la situazione attuale? Droga Sellon la casa dei Sellon. Costello era gi stato qui. Per vedere dei pezzi di antiquariato, pare. Supponiamo che oggi cercasse qualcosa in quello scrittoio, ad esempio. Come ricorder, uno strano visitatore ha offerto alla signora Hailsham-Brown di comprarlo per una somma esorbitante. Supponiamo che Costello volesse vederlo da vicino. Perquisirlo, magari Supponiamo che qualcuno labbia seguito fin qui e labbia ucciso

ISPETTORE Quante supposizioni!

SIR ROWLAND Io direi che ununica ipotesi ragionevole.

ISPETTORE E questo qualcuno avrebbe nascosto il cadavere nello stanzino?

SIR ROWLAND Esatto.

ISPETTORE Ma doveva sapere che lo stanzino esisteva!

SIR ROWLAND Forse conosceva la casa da quando ci abitava Sellon.

ISPETTORE (con una certa impazienza) S, s tutto bene, sir Rowland. Ma resta sempre un punto da chiarire.

SIR ROWLAND Cio?

ISPETTORE La signora Hailsham-Brown voleva impedirci di guardare nello stanzino, perch sapeva che cera il cadavere di Costello. Lo sapeva. Non cerchi di convincermi del contrario.

SIR ROWLAND (dopo una pausa) Ispettore, io posso parlare con la signora?

ISPETTORE Solo in mia presenza.

SIR ROWLAND Va bene.

ISPETTORE Jones! (Lagente si alza e va in anticamera)

SIR ROWLAND Siamo nelle sue mani, ispettore. E vorrei pregarla di essere indulgente, nei limiti del possibile. (Lagente rientra e tiene la porta aperta).

AGENTE Prego, signora Hailsham-Brown. (Clarissa entra. Sir Rowland le si avvicina e le parla molto gravemente).

SIR ROWLAND Clarissa, ti prego D la verit allispettore.

CLARISSA (incerta) La verit?

SIR ROWLAND (con forza) La verit. Non c altro da fare.

(Sir Rowland guarda Clarissa per un attimo, poi va in anticamera. Lagente chiude la porta e torna al suo posto)

ISPETTORE (indicando il divano a Clarissa) Si accomodi, signora. (Clarissa sorride allispettore, ma molto turbata. Si avvicina lentamente al divano, si siede ed esita un momento prima di parlare).

CLARISSA Mi dispiace mi dispiace moltissimo di averle detto tutte quelle bugie. Non volevo. (Contrita) Ma a volte ci si lascia prendere la mano Sa come succede

ISPETTORE No. Veramente non lo so. E ora, mi esponga i fatti per favore.

CLARISSA B semplice. (Contando sulle dita) Oliver andato via. Henry tornato ed subito ripartito in automobile. Io ho portato in salotto le tartine.

ISPETTORE Le tartine?

CLARISSA S. Vede, mio marito, pi tardi, deve ricevere il rappresentante di un paese straniero.

ISPETTORE Oh, e chi sarebbe?

CLARISSA Il signor Jones.

ISPETTORE (con unocchiata allagente) Jones?

CLARISSA Avevo pensato che potessero mangiare le tartine in salotto mentre io mangiavo la mousse in camera della bambina.

ISPETTORE La mousse in camera S, s, ho capito.

CLARISSA Ho messo l il piatto (indica la panca) e ho cominciato a fare un po dordine. Stavo andando a rimettere un libro nello scaffale quando gli sono quasi caduta addosso.

ISPETTORE Al cadavere.

CLARISSA S. Era dietro il divano. Lho guardato e ho visto che era Oliver Costello ed era decisamente morto. Non sapevo che cosa fare Alla fine ho telefonato al golf e ho chiesto a Sir Rowland, al signor Birch e a Jeremy Warrender di venire qui.

ISPETTORE (gelido) E non le passato per la mente di chiamare la polizia?

CLARISSA Ci ho pensato, ma poi non lho chiamata.

ISPETTORE Gi. E perch?

CLARISSA Mi sembrato imbarazzante per mio marito. Lai non conosce nessuno al Ministero degli Esteri? E gente schiva, che non ama farsi notare. E deve riconoscere che un omicidio in casa fa un certo chiasso.

ISPETTORE Senza dubbio.

CLARISSA (con calore) Come sono contenta che mi capisca! (Le sue parole diventano meno convincenti via via che si rende conto di non riuscire a fare breccia) Insomma, gli avevo tastato il polso ed era proprio morto. Quindi non potevo fare pi niente per lui A questo punto, morto per morto, tanto valeva portarlo nel bosco di Marsden, invece che di tenermelo in salotto.

ISPETTORE (con fermezza) Signora Hailsham-Brown, ha mai sentito dire che quando c anche un vago sospetto di omicidio, un cadavere va lasciato dov?

CLARISSA S, lho letto nei romanzi gialli, ma questo non un romanzo. (Lispettore alza gli occhi al cielo) La realt diversa.

ISPETTORE Si rende conto della gravit delle cose che dice?

CLARISSA Certo, ma adesso le spiego Alla fine come dicevo, ho telefonato al golf e i miei amici sono venuti.

ISPETTORE E li ha convinti a nascondere il cadavere nello stanzino?

CLARISSA No, questo successo dopo. In principio, io avevo proposto di caricare Oliver nella sua automobile e lasciarlo nel bosco.

ISPETTORE (sbalordito) E loro hanno accettato?

CLARISSA S. (Gli sorride).

ISPETTORE Francamente, signora, non credo una parola di quello che ha detto. Non credo che tre persone rispettabili acconsentano ad ostacolare il corso della giustizia per futili motivi.

CLARISSA (quasi a se stessa) Lo sapevo che non mi avrebbe creduta se avessi detto la verit. (Allispettore) Secondo lei, come andata?

ISPETTORE Secondo me, una sole ragione potrebbe averli indotti ad acconsentire.

CLARISSA Vuol dire se (si interrompe).

ISPETTORE Se avessero pensato o saputo per certo, che lei aveva ucciso Costello.

CLARISSA Ma perch mai avrei dovuto ucciderlo? Ah, me limmaginavo che lei avrebbe reagito cos! Ecco perch

ISPETTORE Perch? (Una pausa. Clarissa riflette, poi cambia tono e da questo momento le sue parole si fanno convincenti).

CLARISSA (come se avesse deciso di confessare) E va bene, adesso le racconto tutto.

ISPETTORE E meglio, mi creda.

CLARISSA S, le dir la verit.

ISPETTORE Non conviene mai mentire alla polizia, signora.

CLARISSA E vero. (Sospira) Povera me, credevo di essere stata cos furba!

ISPETTORE E un grave errore cercare di fare i furbi. Allora, cosa successo questa sera?

CLARISSA Tutto cominciato come le ho detto. Ho salutato Oliver e lui se n andato, insieme alla signorina Peake. Non immaginavo che sarebbe ritornato e non capisco ancora perch labbia fatto. Dopo, venuto a casa mio marito spiegando che doveva uscire di nuovo immediatamente. Se n andato, in automobile, io ho chiuso la porta con chiave e chiavistello E dun tratto ho provato una grande agitazione.

ISPETTORE Perch?

CLARISSA (recitando con grande partecipazione) Mah Non sono nervosa, di natura, ma ho cominciato a pensare che per la prima volta ero in casa da sola, di notte.

ISPETTORE E allora?

CLARISSA Ho cercato di convincermi che non dovevo avere paura. Mi sono detta: Non fare la stupida! Hai il telefono, no? Puoi sempre chiamare aiuto! E poi, i ladri non vengono a questora, vengono nel cuore della notte. Inutile. Mi pareva di sentire dei passi in camera da letto, il cigolio di una porta che si apriva Cos ho pensato di fare qualcosa per distrarmi.

ISPETTORE S?

CLARISSA Sono andata in cucina e ho preparato le tartine per mio marito e il signor Jones. Le ho messe su un vassoio, avvolte in un tovagliolo per conservarle morbide e, mentre attraversavo lanticamera per portarle qui (in tono drammatico) mi sono accorta che in casa cera veramente qualcuno.

ISPETTORE Dove?

CLARISSA In questa stanza. Ho capito subito che stavolta non me limmaginavo. Ho sentito aprire e chiudere dei cassetti e mi venuto in mente che la portafinestra non era chiusa e che qualcuno poteva essere entrato dal giardino.

ISPETTORE Continui

CLARISSA Non sapevo che fare. Ero paralizzata dal terrore. Poi ho pensato: E se mi sbagliassi? E se fosse Henry che torna a prendere qualcosa, o sir Rowland, o uno degli altri? Bella figura farei, se telefonassi alla polizia. Per mi sono premunita.

ISPETTORE In che modo?

CLARISSA Ho preso un grosso bastone dal portaombrelli e sono andata in biblioteca. Non ho acceso la luce. Senza fare rumore, sono scivolata nello stanzino. Pensavo di aprire adagio adagio uno spiraglio e spiare chi cera in salotto. (Indica il pannello) Bisogna saperlo che l dietro c una nicchia, altrimenti nessuno se lo sognerebbe mai.

ISPETTORE Infatti.

CLARISSA Mentre aprivo, mi scivolata la mano. La porta si aperta di colpo e ha sbattuto contro una sedia. Chino sullo scrittoio, cera un uomo. Si raddrizzato di scatto. Aveva in mano un oggetto lucido, nero Mi parsa una pistola. Ero sicura che mi avrebbe uccisa. Lho colpito col bastone, pi forte che ho potuto, e lui caduto a terra. (Si appoggia al tavolo, col viso tra le mani, sfinita) Potrei potrei avere un goccio di brandy, per favore?

ISPETTORE Ma certo, subito, Jones!. (Lagente si alza, versa il brandy e Clarissa, sempre col viso nascosto allunga una mano alla cieca. Prende il bicchiere, beve, tossisce e rid il bicchiere allispettore. Lispettore lo passa allagente) Se la sente di continuare, signora?

CLARISSA S, grazie (Volgendosi allispettore) Luomo era a terra. Immobile. Ho acceso la luce e ho visto che era Oliver Costello. Morto. E stato atroce. Non riuscivo a capire Che cosa faceva in casa mia? Perch frugava nello scrittoio? Mi sembrava un incubo. Ero terrorizzata. Ho telefonato al golf: volevo il mio tutore. Sono venuti tutti. Li ho pregati di aiutarmi, di nascondere il morto da qualche parte.

ISPETTORE Ma perch?

CLARISSA (distogliendo il viso) Per vilt. Perch nessuno sapesse, per non affrontare un processo. E anche per non nuocere alla carriera di mio marito. (Guarda lispettore) Se fosse stato un ladro, avrei affrontato la situazione Ma Costello lo conoscevo, aveva sposato la prima moglie di Henry Ho pensato che nessuno mi avrebbe creduta.

ISPETTORE S, per tutte queste ragioni e anche perch poco prima, quelluomo aveva cercato di ricattarla.

CLARISSA (con estrema sicurezza) Ricattarmi? Ma che sciocchezza! Non c niente nella mia vita che si presti ad un ricatto!

ISPETTORE Eppure Elgin, il suo domestico, ha sentito che ne parlavate.

CLARISSA Impossibile, se l inventato.

ISPETTORE Insomma, signora, lei vorrebbe sostenere che durante il vostro colloquio non stata pronunciata la parola ricatto?

CLARISSA Glielo giuro. Sono certa che Oh, ma s, vero! Ha ragione Elgin!

ISPETTORE Adesso ricorda?

CLARISSA Certo, ma non niente! Oliver stava dicendo che gli affitti delle case arredate sono spaventosi e io gli ho raccontato che noi, qui, paghiamo una cifra irrisoria, quattro ghinee la settimana. Allora lui mi ha chiesto: Che sistema usate? Il ricatto?. E io mi sono messa a ridere e gli ho risposto: Certo, il ricatto! Uno scherzo Non me ne ricordavo nemmeno.

ISPETTORE Mi dispiace, signora, ma non ci credo.

CLARISSA A che cosa non crede?

ISPETTORE Che paghiate quattro ghinee la settimana per questa casa.

CLARISSA Lei proprio malfidente, ispettore! Non crede mai a quello che le dico. Ma questo, almeno, posso provarglielo. (Va allo scrittoio, apre un cassetto e fruga tra le carte). Eccolo qui non questo Ah, ci siamo! Lho trovato! (Mostra un documento allispettore) Guardi, il contratto di locazione con uno studio legale che rappresenta gli esecutori testamentari: quattro ghinee la settimana.

ISPETTORE (colpito) Per dinci! E incredibile, veramente incredibile!

CLARISSA (civettuola) Non le pare che dovrebbe chiedermi scusa, ispettore?

ISPETTORE (con gentilezza) Le chiedo scusa davvero signora, ma le ripeto che incredibile.

CLARISSA Perch?

ISPETTORE Ora le spiego (Clarissa rimette il documento nel cassetto) Tempo fa, una signora venuta qui col marito, per visitare la casa, e ha perso una spilla di grande valore. E passata da noi, per darcene la descrizione, e, discorrendo del pi e del meno, abbiamo finito col parlare dellaffitto. E mi ha detto che le avevano chiesto diciotto ghinee alla settimana, una cifra assurda per una villa di campagna, lontano dallabitato.

CLARISSA B, s veramente sbalorditivo. (Sorride) Capisco perch non mi credeva. Ma ora, forse creder anche alle altre cose che le ho detto.

ISPETTORE Non ho dubbi sulla versione finale, signora, noi sappiamo riconoscere la verit. Ero sicuro che solo una ragione molto grave poteva indurre tre degne persone a occultare un cadavere in modo cos puerile per giunta.

CLARISSA La colpa mia, ispettore: lei non sa quanto mi sono data da fare per convincerli!

ISPETTORE (consapevole del fascino di Clarissa) Non ne dubito. Ma c ancora una cosa che non capisco: chi a telefonato alla polizia?

CLARISSA Oh, perbacco, vero! Me nero dimenticata!

ISPETTORE Certo non lei, e nemmeno uno dei suoi tre amici.

CLARISSA (tra s) Elgin, la signorina Peake

ISPETTORE La signorina Peake no, perch non sapeva che cera il cadavere nello stanzino

CLARISSA Chiss

ISPETTORE Ma se quando lha visto ha avuto una crisi di nervi!

CLARISSA Chiunque pu fingere una crisi di nervi. (Clarissa si rende conto di quello che ha detto. Lispettore ci arriva con qualche secondo di ritardo. Clarissa gli sorride).

ISPETTORE Comunque abita nella casetta in fondo al giardino.

CLARISSA Potrebbe essere venuta qui in qualsiasi momento: ha le chiavi.

ISPETTORE E pi probabile che sia stato Elgin a telefonare.

CLARISSA (avvicinandosi allispettore) Ispettore, non mi mander in prigione, vero? Lo zio Rowland dice di no

ISPETTORE (severo) E stato un bene che si sia decisa a dire la verit, signora. La confessione, anche se tardiva, gioca a suo favore. Le consiglio di mettersi in contatto al pi presto con un avvocato. Nel frattempo, far battere a macchina la sua deposizione, poi gliela far leggere e lei, se crede, la firmer.

SIR ROWLAND (entrando dallanticamera) Non resistevo pi a stare di l. Tutto bene ispettore? Ha capito la situazione?

CLARISSA (avvicinandosi a sir Rowland e prendendogli una mano) Roly, caro, adesso lagente Jones batter a macchina la mia deposizione ed io la firmer. Ho detto tutto (Sottolineando le parole) Ho spiegato allispettore che ho scambiato Oliver per un ladro e lho colpito in testa con un bastone. (Sir Rowland la guarda allarmato. Lei gli mette una mano sulla bocca e prosegue). Sa che vi ho telefonato c che ho dovuto supplicarvi in tutti i modi per farmi aiutare, finch avete ceduto. Ho sbagliato, lo so, ma ero sconvolta e mi pareva meglio per tutti: per me, per Henry e anche per Mirando far ritrovare il corpo di Oliver nel bosco di Marsden.

SIR ROWLAND (esterrefatto) Clarissa, che cosa dici?

ISPETTORE (con aria compiaciuta) La signora Hailsham-Brown ci ha dato una descrizione molto esauriente di quanto avvenuto.

SIR ROWLAND (asciutto) Pare di s.

CLARISSA Non cera altro da fare, lho capito parlando con lispettore.

ISPETTORE Dora in poi sar tutto pi semplice. Signora, non le chiedo di entrare nello stanzino finch c ancora il cadavere, ma vorrei che mi indicasse con esattezza dove si trovava Costello quando lei lha sorpreso.

CLARISSA Ecco era l No qui, in piedi (Va a mettersi davanti allo scrittoio. Lispettore fa un cenno allagente, che si alza).

ISPETTORE Capisco Jones! Allora, la porta si spalancata di colpo (Lagente preme il pulsante e il pannello si apre. Nello stanzino, vuoto, c solo un foglietto). Lei, signora, uscita poi (Si volta verso lo stanzino e sbarra gli occhi) Oh, accidenti! E dov il cadavere?

AGENTE (raccogliendo il foglietto) Asino chi legge.

Lispettore strappa il foglietto di mano allagente. Si sente una scampanellata mentre cala il

SIPARIO

FINE SECONDO ATTO


ATTO TERZO

(Sempre in salotto, qualche minuto dopo. Quando si alza il sipario, il pannello chiuso. Sir Rowland, in piedi vicino alla porta, guarda verso lanticamera. Clarissa accanto a lui, in ascolto. Arrivano le voci da fuori.)

ISPETTORE Dottore, mi creda, qui cera un morto.

DOTTORE S, ma adesso non c pi e io ho fatto tutta la strada per niente.

ISPETTORE Eppure, dottore, le assicuro

AGENTE Lispettore ha ragione, dottore, il morto cera.

HUGO E il colmo. Perdere un cadavere!

JEREMY Non capisco perch non abbiano messo qualcuno di guardia.

DOTTORE B, non mi faccia perdere altro tempo Ma non finita qui, ispettore Lord. Ne riparleremo!

ISPETTORE (mogio) Buonanotte, dottore. (Si sente richiedere la porta dingresso). E allora, Elgin?

ELGIN Io non so niente, le assicuro, ispettore.

(Clarissa, con una risatina soffocata, va a sedersi sul bracciolo del divano. Sir Rowland chiude la porta dellanticamera).

SIR ROWLAND I rinforzi sono arrivati in un brutto momento. Il medico legale era furente quando non ha trovato il cadavere.

CLARISSA (ridendo) Ma chi lha nascosto? Gli spiriti? E se fosse stato Jeremy?

SIR ROWLAND Impossibile, non hanno permesso a nessuno di tornare in biblioteca e dallanticamera non ci si poteva arrivare, la porta era chiusa a chiave. Il colmo stato il biglietto di Pippa: Asino chi legge. (Clarissa ride). Per la prova che Costello aveva aperto il cassetto segreto. (Cambiando tono) Clarissa, perch non hai detto la verit allispettore?

CLARISSA Glielho detta, salvo la faccenda di Pippa, ma lui non mi ha creduta!

SIR ROWLAND E dopo perch, in nome del cielo, lhai imbottito di scempiaggini?

CLARISSA Perch mi sembrava che a quelle potesse credere. (Trionfante) E infatti ci ha creduto!

SIR ROWLAND Sei in un bel pasticcio Omicidio colposo!

CLARISSA No, legittima difesa. (Jeremy e Hugo entrano dallanticamera).

HUGO (brontolando) Qui ci trattano coi piedi! E per giunta adesso hanno perduto il cadavere.

JEREMY (chiude la porta, si avvicina alla panca e prende una tartina. Allegro) Piuttosto divertente, no?

CLARISSA Un mistero dopo laltro. Ad esempio: chi ha telefonato alla polizia dicendo che qui cera stato un delitto?

JEREMY Elgin.

HUGO La Peake.

CLARISSA Ma perch?

(La signorina Peake entra dallanticamera e si guarda in giro con aria cospiratrice)

SIGNORINA PEAKE Via libera? (Chiude la porta) Niente poliziotti? Ce n in cielo in terra e in ogni luogo.

SIR ROWLAND Stanno perquisendo la casa ed il giardino.

SIGNORINA PEAKE Cosa cercano?

SIR ROWLAND Il cadavere. E scomparso.

SIGNORINA PEAKE (ridendo) Questa si che bella!

HUGO A me sembra un incubo.

SIGNORINA PEAKE Come nei film, vero, signora Brown-Hailsham?

SIR ROWLAND Si sente meglio adesso, signorina Peake?

SIGNORINA PEAKE Oh, s, sto benone. Sono forte io. Mi aveva solo fatto un po impressione trovare quel cadavere dietro la porta. Sa com

CLARISSA Mi domandavo Lei non sapeva che era l, vero?

SIGNIRINA PEAKE Chi, io?

CLARISSA S, lei.

HUGO Ma non ha senso! Perch portare via il morto? Ormai lavevamo visto tutti.

SIGNORINA PEAKE Qui sbaglia, signor Birch. C la legge dellhabeas corpus: per essere accusati di omicidio ci vuole un cadavere e se il cadavere non si trova (Si avvicina a Clarissa) Coraggio, signora Brown-Hailsham, non si preoccupi, andr tutto bene.

CLARISSA Dice a me? Ma allora

SIGNORINA PEAKE Ho tenuto le orecchie aperte, stasera. Non ho perso il mio tempo a dormire, nella camera degli ospiti. A me Elgin non mai piaciuto e sua moglie ancora meno gentaglia che ascolta dietro le porte e corre a raccontare alla polizia storie di ricatti

CLARISSA Lei ha sentito?

SIGNORINA PEAKE Lho sempre detto, io: mai fidarsi dellaltro sesso. (Sbuffando) Gli uomini! Non li sopporto! (Si siede vicino a Clarissa sul divano) Se non si trova il cadavere, cara signora, non possono accusarla di un bel niente. Dico io, se quel mascalzone la ricattava lei ha fatto benissimo: una botta in testa e tanti saluti!

CLARISSA (debolmente) Ma io

SIGNORINA PEAKE Ho sentito che cosa ha detto allispettore. Se non era per quello spione di Elgin, la sua storia poteva anche stare in piedi.

CLARISSA Quale storia?

SIGNIRINA PEAKE Quella che lei ha preso Costello per un ladro. E il ricatto che complica tutto. Io ci ho pensato su e o capito che cera una sola cosa da fare: sbarazzarsi del morto e lasciare che la polizia si mangiasse il fegato per cercarlo. (Si guarda intorno compiaciuta) Proprio un bel lavoretto, non faccio per vantarmi.

JEREMY (con ammirazione) Vuol dire che stata lei? (Tutti guardano la signorina Peake)

SIGNORINA PEAKE Siamo tra amici, no? S, lho nascosto io il cadavere. (Si batte una mano sulla tasca) E qui c la chiave. Ho le chiavi di tutta la casa.

CLARISSA Ma dove lha messo?

SIGNORINA PEAKE (in tono da cospiratrice) Nella camera degli ospiti, sul letto a colonne. Lho infilato di traverso sotto il capezzale. Poi ho rifatto il letto e mi ci sono infilata sopra. (Sir Rowland sbalordito si affloscia su una poltrona).

CLARISSA Ma come ha fatto a trasportarlo da sola fin lass? E impossibile.

SIGNORINA PEAKE (con energia) Lei non ci creder, me lo sono caricato in spalla, come i pompieri.

SIR ROWLAND E se avesse incontrato qualcuno per le scale?

SIGNORINA PEAKE Non potevo incontrare nessuno. La polizia era qui con la signora e voi tre eravate in sala da pranzo. Cos ho afferrato il cadavere e sono uscita in anticamera, poi ho chiuso a chiave la porta della biblioteca e via per le scale, col mio dolce peso!

SIR ROWLAND Santi numi!

CLARISSA (si alza) Ma non pu restare in quel letto per sempre!

SIGNORINA PEAKE Per sempre no, ma per ventiquattrore s. A quel punto la polizia avr finito di girare per la casa e il giardino e andr a cercarlo pi lontano. Ora che ci penso, stamattina ho scavato una bella buca per seminarci i convolvoli Lo seppelliremo l e ci metteremo una doppia fila di convolvoli tuttintorno.

SIR ROWLAND Signorina Peake, oramai le inumazioni non sono pi affidate alliniziativa privata.

SIGNORINA PEAKE (ridendo di cuore) Ah, gli uomini! (Agita un dito ammonitore sotto il naso di sir Rowland) Tutti paurosi e pignoli. Noi donne abbiamo molto pi buon senso. Quando occorre, un piccolo delitto non ci spaventa. Vero, signora?

HUGO Ma non lha ucciso lei, se lo levi dalla testa!

SIGNORINA PEAKE (gioviale) E se non lha ucciso lei, chi stato?

(Pippa entra sbadigliando dallanticamera. Cammina ciondoloni come se dormisse in piedi. Ha in mano una ciotolina di mousse al cioccolato e un cucchiaio. Tutti si voltano a guardarla)

CLARISSA (sgomenta) Pippa, che fai qui?

PIPPA (tra uno sbadiglio e laltro) Mi sono alzata. (Sir Rowland le si avvicina. Clarissa la guida verso il divano. Sbadiglia) Ho una fame che muoio. (A Clarissa con aria di rimprovero) Avevi detto che venivi a portarmi la mousse. (Clarissa le toglie di mano la ciotola e la posa sulla panca. Poi si siede sul divano accanto alla bambina).

CLARISSA Credevo che dormissi.

PIPPA (con un enorme sbadiglio) Dormivo Poi mi sembrato che un poliziotto entrasse in camera e mi guardasse. Stavo facendo un sogno orribile (Rabbrividisce) e mi sono svegliata o quasi. Poi mi venuta fame e sono scesa Oltretutto forse era vero.

SIR ROWLAND (sedendosi sul divano accanto a lei) Che cosa era vero?

PIPPA (tremando) Quello che ho sognato di Oliver.

SIR ROWLAND Che cosa hai sognato. Pippa? Su, dimmelo. (Pippa prende dalla tasca della vestaglia una figurina di cera rozzamente modellata).

PIPPA Ieri sera ho sciolto un po di cera e ho fatto questa statuina. Poi ho arroventato uno spillo e glielho piantato nel cuore.

JEREMY Dio santissimo! (Si alza e gira per la stanza cercando il libro di Pippa. La signorina Peake si avvicina al divano).

PIPPA Ho detto tutte le parole giuste, ma non ho potuto fare proprio tutto quello che spiegava il libro. (Jeremy trova il volumetto nella libreria).

CLARISSA Quale libro? Non capisco.

JEREMY Questo. (Porge il libro a Clarissa) Lha comprato oggi su una bancarella. Ha detto che era una specie di ricettario.

PIPPA (scoppiando improvvisamente a ridere) E tu hai creduto che parlasse di roba da mangiare?

CLARISSA (leggendo il titolo) Cento infallibili formule magiche (Apre il libro) Come curare le verruche, come conquistare lamore, come annientare un nemico Oh, Pippa, questo che hai fatto?

PIPPA S. (Clarissa d il libro a Jeremy. Pippa guarda la figura di cera) Non somiglia molto a Oliver e non sono riuscita neanche a procurarmi un ciuffo dei suoi capelli Per ho fatto il possibile perch gli somigliasse E poi poi ho sognato o almeno credo di scendere in salotto e di vederlo l (Indica lo spazio dietro il divano) Sembrava tutto vero. (Sir Rowland depone la figurina di cera sulla panca). Era morto, a lavevo ucciso io! (Si guarda attorno) E vero? (Scossa da un tremito) Lho ucciso?

CLARISSA (passandole un braccio intorno alle spalle) No, Pippa, no.

PIPPA Ma era l!

SIR ROWLAND S, Pippa, ma non lhai ucciso tu. Quando hai infilato quello spillo nella figurina di cera stata la tua paura che hai ucciso, il tuo odio per lui. Adesso odio e paura non ci sono pi. Non vero, forse?

PIPPA S, vero. Per io lho visto. (Getta una rapida occhiata dietro il divano) Sono scesa in salotto e lui era l, morto. (Posa la testa sul petto di sir Rowland). Lho visto.

SIR ROWLAND Lhai visto, ma non colpa tua, se morto. Ascoltami bene, Pippa: morto perch qualcuno lha colpito alla testa con un bastone. Non sei stata tu, vero?

PIPPA Oh, no! (Sir Rowland guarda Clarissa). Ma non era un bastone (rivolta a Clarissa) Vuoi dire una mazza da golf come quella di Jeremy? (Sir Rowland trasale lievemente).

JEREMY No, non una mazza da golf, Pippa, quel grosso bastone che stava nel portaombrelli.

PIPPA Quello del signor Sellon? La signorina Peake dice che viene dal Sudafrica e che gli zul lo usano come arma. (Jeremy annuisce) Oh, no, non avrei mai fatto una cosa simile! Zio Roly, non volevo ucciderlo davvero!

CLARISSA (con tranquillo buon senso) Certo che non volevi, Pippa. (Jeremy va a sedersi al tavolo da gioco). Adesso mangia la tua mousse al cioccolato e non pensarci pi. (Prende la ciotola e la porge alla bambina. Pippa rifiuta la ciotola e Clarissa la rimette sulla panca).

SIGNORINA PEAKE Non ho capito un corno. (A Jeremy) Che libro quello? (Sir Rowland e Clarissa fanno sdraiare Pippa sul divano e le restano vicini. Clarissa le tiene una mano e sir Rowland le accarezza i capelli).

JEREMY (leggendo) Come attirare la peste sul bestiame del vicino. Le interessa, signorina Peake? Con un leggero ritocco potrebbe appestare qualche rosaio.

SIGNORINA PEAKE Non capisco pi di che sta parlando.

JEREMY Di magia nera.

SIGNORINA PEAKE Grazie al cielo non sono superstiziosa.

HUGO Povero me! Non mi raccapezzo

SIGNORINA PEAKE (battendogli una mano sulla spalla) Neanche io. Vado a sbirciare che cosa fanno i nostri amici in divisa. (La signorina Peake esce ridendo dalla porta dellanticamera).

SIR ROWLAND E adesso, a che punto siamo?

CLARISSA Dovevo capirlo subito che Pippa non poteva Non sapevo che aveva comprato quel libro. Mi ha detto di averlo ucciso lei e io, come una stupida, ci ho creduto.

HUGO (alzandosi) Tu hai creduto che Pippa

CLARISSA S, Hugo.

HUGO Questo spiega tutto. Oh, signore!

JEREMY E meglio avvertire la polizia.

SIR ROWLAND Non saprei Clarissa ha gi raccontato tre storie diverse.

CLARISSA Aspettate, mi venuta unidea. Hugo, come si chiamava il negozio del signor Sellon?

HUGO Era un negozio di antiquariato.

CLARISSA (con impazienza) S, lo so, ma come si chiamava?

HUGO Cosa vorrebbe dire come si chiamava?

CLARISSA Hugo, non complicare le cose. Lhai detto tu poco fa. Voglio che lo ripeta, ma non voglio suggerire. (Hugo, Jeremy e sir Rowland si guardano con aria interrogativa).

HUGO Roly, riesci a capire dove vuole arrivare questa ragazza?

SIR ROWLAND No. Riprova, Clarissa. (Pippa si addormenta).

CLARISSA Voglio sapere il nome del negozio.

HUGO Non aveva nome. I negozi di antiquariato non si chiamano Magnolia o Mon Repos come i villini

CLARISSA Santi del Paradiso, datemi la pazienza! Che cosa cera scritto sulla porta?

HUGO Niente! Cosa doveva esserci? Solo Sellon e Brown.

CLARISSA Finalmente! Mi pareva che lavessi gi detto, ma non ne ero sicura. Sellon e Brown. Io mi chiamo Hailsham-Brown e ho affittato questa casa ad un prezzo irrisorio. A quelli venuti prima di me avevano chiesto una cifra tale che erano scappati via a gambe levate. Avete capito, o no?

HUGO No.

JEREMY Non ancora

SIR ROWLAND Vagamente.

CLARISSA Il signor Sellon aveva un socio, anzi una socia, che abita a Londra. Oggi qualcuno ha telefonato qui e ha chiesto di parlare con la signora Brown. Non con la signora Hailsham-Brown, solo Brown.

SIR ROWLAND Comincio a capire

HUGO Io no.

CLARISSA (a Hugo) - E la differenza che passa tra viavai e vai via

HUGO Non stai delirando, vero, Clarissa?

CLARISSA Qualcuno ha ucciso Oliver. Non siete stati voi tre, non siamo stati ne io ne Henry e, grazie al cielo, nemmeno Pippa. Allora chi stato?

SIR ROWLAND E quello che ho detto allispettore. Lassassino non va cercato tra noi: qualcuno che veniva da fuori e aveva seguito Oliver fin qui.

CLARISSA Daccordo, ma perch? Quando oggi ti ho accompagnato al cancello, sono rientrata per la porta finestra. Oliver era in piedi, vicino allo scrittoio ed stato molto sorpreso di vedermi. Mi ha detto: Clarissa! Che fai qui? In quel momento ho pensato che volesse offendermi, ma forse mi sono sbagliata, forse era veramente sorpreso di vedermi, perch credeva che in questa casa vivesse unaltra signora Brown, la socia dellantiquario!

SIR ROWLAND Ma Miranda non sa che tu ed Henry abitate qui?

CLARISSA Miranda comunica con Henry solo attraverso lavvocato. Credete a me, Oliver non si aspettava di vedermi. Si ripreso subito, per, e ha inventato che voleva parlarmi di Pippa. Poi ha finto di andarsene, ma tornato indietro perch (La signorina Peake entra dallanticamera).

SIGNORINA PEAKE La caccia continua. Hanno guardato perfino sotto i letti. Ora sono in giardino. (Ride).

CLARISSA Signorina, lei ricorda che cosa ha detto Costello prima di andarsene?

SIGNORINA PEAKE No, non ne ho idea.

CLARISSA Non le ha detto che era venuto qui per vedere la signora Brown?

SIGNORINA PEAKE S, mi pare di s. Perch?

CLARISSA Ma non era venuta a trovare me.

SIGNORINA PEAKE E chi era venuto a trovare, allora? (Ride).

CLARISSA Lei. Perch lei la signora Brown, vero?

(La signorina Peake, colta si sorpresa, per un momento non sa come comportarsi. Quando si decide a parlare cambiata: tutta la sua giovialit scomparsa).

SIGNORINA PEAKE Brava, lei molto intelligente. Sono proprio la signora Brown.

CLARISSA La socia dellantiquario Sellon. Lei ha ereditato anche questa casa, insieme al negozio. E ha cercato un inquilino che si chiamasse come lei, ma alla fine ha dovuto accontentarsi di una Hailsham-Brown. Ha spinto alla ribalta me ed rimasta tra le quinte a guardare. Ma perch? E il motivo che mi sfugge.

SIGNORINA PEAKE Charles Sellon stato assassinato. Era venuto in possesso di qualcosa di grande valore. Non so come, e non so neppure di che si trattasse. Sellon non aveva molti scrupoli.

SIR ROWLAND Cos ci hanno detto.

SIGNORINA PEAKE Per rubargli questo tesoro, qualcuno lha ucciso. Ma rimasto a mani vuote. Probabilmente perch non era nel negozio, ma qui, in questa casa. E io ho pensato che prima o poi lassassino sarebbe venuto a dare unocchiata. Volevo stare allerta, senza farmi notare, e cos ho cercato una falsa signora Brown. (Jeremy indietreggia verso il pannello).

SIR ROWLAND E non si preoccupata del rischio che correva la signora Hailsham-Brown?

SIGNORINA PEAKE Non lho mai persa di vista, no? Al punto da darle fastidio, qualche volta. Laltro giorno, quando venuto un tale ad offrirle un prezzo spropositato per quello scrittoio, ero sicura di essere sulla strada giusta. Eppure non c niente di valore l dentro, ci giurerei.

SIR ROWLAND Ha guardato nel cassetto segreto?

SIGNORINA PEAKE Esiste un cassetto segreto?

CLARISSA (la ferma) Adesso vuoto. Laveva scoperto Pippa, ma cera solo qualche vecchio autografo.

SIR ROWLAND Vorrei rivederli quegli autografi, Clarissa.

CLARISSA Pippa dove hai messe (Si avvicina al divano). Oh, si addormentata.

SIGNORINA PEAKE (guardando la bambina) Come dorme! Troppe emozioni. Adesso la prendo su e la porto a letto.

SIR ROWLAND (fermandola) No!

SIGNORINA PEAKE E leggera peser sempre meno del cadavere di Costello.

SIR ROWLAND Non importa. E pi al sicuro qui.

CLARISSA Al sicuro? (Si volta improvvisamente verso la signorina Peake. Tutti guardano la giardiniera).

SIGNORINA PEAKE (indietreggiando di un passo e guardandosi in giro) Al sicuro?

SIR ROWLAND Infatti. Quella bambina, poco fa, ha detto una cosa molto importante. (Va a sedersi al tavolo da gioco. Tutti ora guardano lui).

(Una pausa)

HUGO Che cosa ha detto?

SIR ROWLAND Se ci ripensate, lo capirete da soli. (Prende il Chi e lo sfoglia).

HUGO (scuotendo il capo) Non ci arrivo.

JEREMY Che cosa ha detto?

CLARISSA Tante cose Ha parlato del poliziotto, del sogno Ha detto che era scesa ancora mezzo addormentata

HUGO Non essere cos misterioso, Roly.

SIR ROWLAND (alzando gli occhi dal libro, assorto) Come? Ah, s, gli autografi, dove sono?

HUGO Pippa li ha messi dentro quella scatola di conchiglie.

JEREMY (avvicinandosi alla libreria) Qui? (Jeremy apre la scatola e tira fuori la busta. Aspetta un attimo, col fiato sospeso, poi ci guarda dentro. Sir Rowland chiude il Chi ). S, sono qui. (Sfila gli autografi dalla busta, li da a sir Rowland e si fa scivolare la busta in tasca).

SIR ROWLAND (esaminando gli autografi con il monocolo) La regina Vittoria, pace allanima sua. Linchiostro color seppia, scolorito (Tutti si avvicinano al tavolo da gioco). John Ruskin, s, questo autentico, direi. Robert Browning eh no, qui la carta dovrebbe essere pi vecchia

CLARISSA (eccitata) Roly, che vuoi dire?

SIR ROWLAND Durante la guerra ero nel controspionaggio e ho avuto a che fare con gli inchiostri simpatici e cose del genere. Vedi, volendo nascondere un messaggio o un appunto, pu essere una buona idea scriverlo con un inchiostro invisibile e mascherarlo con un falso autografo. Poi si mescola lautografo falso con qualche autografo vero e nessuno si accorge di niente.

SIGNORINA PEAKE Che cosa pu aver scritto Charles Sellon che valga quattordicimila sterline?

SIR ROWLAND Niente, cara signora. Potrebbe essere semplicemente una questione di prudenza.

SIGNORINA PEAKE Non capisco.

SIR ROWLAND Probabilmente Costello era un trafficante di droga e, a quanto dice lispettore, Sellon era stato interrogato un paio di volte dalla Squadra Narcotici. C un nesso, non le pare? A meno che io stia lavorando di fantasia (Guarda il foglio che ha in mano) Non credo che Sellon sia ricorso a una tecnica sofisticata Al massima, avr usato del succo di limone o una soluzione di cloruro di bario. Basta che scaldiamo leggermente il foglietto e ci leviamo la curiosit. Semmai, in seguito possiamo provare coi vapori di iodio. Ci vorrebbe una fonte di calore. (Alzandosi) Volete fare lesperimento?

CLARISSA C una stufetta elettrica, in biblioteca. (Hugo fa per alzarsi) Jeremy, vai a prenderla tu? (Jeremy va in biblioteca).

SIGNORINA PEAKE (avvicinandosi al pannello) E ridicolo, semplicemente ridicolo.

CLARISSA Secondo me, unottima idea (Jeremy torna dalla biblioteca con una stufetta elettrica). Lhai trovata?

JEREMY Eccola. Dov la presa?

CLARISSA E l. (Indica una presa accanto alla porta della biblioteca. Jeremy infila la spina. Sir Rowland si avvicina con lautografo di Robert Browning. Jeremy si inginocchia accanto alla stufetta. La signorina Peake si mette al suo fianco).

SIR ROWLAND Non facciamoci illusioni, solo una mia idea Sellon, per, avr avuto le sue ragioni per nascondere questi pezzetti di carta.

JEREMY Da quale cominciamo?

CLARISSA Da quello della regina Vittoria.

JEREMY Io punto su Ruskin: sei a uno.

SIR ROWLAND Io do Robert Browning vincente. (Avvicina il foglietto alla stufa).

HUGO Un poeta decisamente oscuro. Non ho mai capito una parola di quello che ha scritto.

SIR ROWLAND Appunto: pieno di significati reconditi (Tutti allungano il collo per guardare il foglietto).

CLARISSA Che delusione, non succede niente!

SIR ROWLAND Aspetta mi pare che S!

JEREMY E vero, si comincia a vedere qualcosa.

CLARISSA Ecco! Lasciatemi guardare.

HUGO (facendosi largo tra Clarissa e Jeremy) Si sposti, giovanotto.

SIR ROWLAND Fermi, non muovetemi la mano S ci sono delle parole. (Si alza) Ci siamo!

SIGNORINA PEAKE Che cosa c scritto? (Sir Rowland in piedi al centro della stanza. Gli altri gli si affollano intorno).

SIR ROWLAND E un elenco di sei nomi, con gli indirizzi. Spacciatori di droga, direi. C anche Oliver Costello.

CLARISSA Oliver! Ecco perch venuto qui e qualcuno lha seguito e Zio Roly, dobbiamo dirlo allispettore! Vieni anche tu, Hugo.

(Clarissa corre verso la porta dellanticamera, seguita da Hugo. Sir Rowland prende gli altri autografi. Jeremy stacca la stufetta e la riporta in biblioteca. La signorina Peake si avvia verso lanticamera, poi si volta a guardare Pippa)

HUGO (nelluscire) Mai sentito niente di pi strano. (Clarissa e Hugo se ne vanno).

SIR ROWLAND (soffermandosi sulla soglia dellanticamera) Lei non viene, signorina Peake?

SIGNORINA PEAKE Non credo che abbiate bisogno di me.

SIR ROWLAND E come no? Lei era la socia di Sellon.

SIGNORINA PEAKE Non ho mai avuto niente a che fare con la droga. Io mi occupavo esclusivamente di antiquariato. Tutti gli acquisti per il negozio di Londra li facevo io.

SIR ROWLAND Capisco.

(Sir Rowland esce. La signorina Peake guarda ancora Pippa per un attimo, poi spegne le appliques ed esce a sua volta. Jeremy entra dalla biblioteca. Da unocchiata alla bambina, poi si avvicina alla poltrona, prende il cuscino e, senza rumore, scivola dietro il divano. Pippa si agita nel sonno. Jeremy resta per un attimo immobile, poi si piazza dietro alla testa di Pippa e lentamente le cala il cuscino sul viso. Clarissa entra dallanticamera)

CLARISSA Oh, sei qui, Jeremy? (Chiude la porta. Udendo il cigolio della porta, Jeremy posa il cuscino sui piedi di Pippa).

JEREMY Mi sono ricordati di quello che ha detto sir Rowland e ho pensato che era meglio non lasciare sola la bambina. Mi sembrato che avesse i piedi freddi e glieli stavo coprendo.

CLARISSA (avvicinandosi alla panca) Tutta questa confusione mi ha fatto venire una gran fame. (Guarda il piatto delle tartine. Delusa) Oh, Jeremy, le hai mangiate tutte!

JEREMY Mi spiace, avevo fame anchio.

CLARISSA Come mai? Tu hai cenato, io no.

JEREMY Nemmeno io ho cenato. Mi sono allenato a fare dei colpi dapproccio e sono arrivato in sala da pranzo quando tu avevi gi telefonato.

CLARISSA (con noncuranza) Ah, ho capito. (Si sporge dalla spalliera del divano per sistemare il cuscino sui piedi di Pippa. Improvvisamente alza la testa. Con voce profondamente turbata) Ho capito tu

JEREMY Che c, Clarissa?

CLARISSA (quasi a se stessa) Tu!

JEREMY Io?

CLARISSA Che facevi con questo cuscino, quando sono entrata?

JEREMY Coprivo i piedi di Pippa perch erano freddi.

CLARISSA Davvero? Volevi coprirle i piedi o volevi premerle il cuscino sulla bocca?

JEREMY Clarissa!

CLARISSA Ho detto che nessuno di noi poteva uccidere Costello Invece no, qualcuno cera Tu! Tu eri solo sul campo da golf, e sei tornato qui. Avevi lasciato aperta la finestra della biblioteca e sei passato di l, ancora con la mazza da golf in mano. Ecco che cosa intendeva Pippa quando ha detto: Una mazza da golf come quella di Jeremy. Pippa ti ha visto!

JEREMY Clarissa, questa pura follia!

CLARISSA No! Tu hai ucciso Oliver, poi sei tornato al golf e hai telefonato alla polizia. Volevi che sospettassero di Henry o di me.

JEREMY Stai dicendo una sciocchezza dopo laltra.

CLARISSA E la verit! So che la verit! Ma perch? E questo che non capisco Perch lhai fatto?

(Jeremy si toglie di tasca la busta, si avvicina a Clarissa e gliela mostra senza lasciargliela prendere)

JEREMY Per questa.

CLARISSA E la busta degli autografi.

JEREMY Ma sopra c un francobollo Di quelli che in gergo filatelico si chiamano variet di stampa. Unautentica rarit. Ha un colore diverso dagli altri esemplari della serie. Lanno scorso uno svedese ne ha venduto uno per quattordicimilatrecento sterline.

CLARISSA Allora per questo

JEREMY Sellon aveva scritto al mio principale proponendogli lacquisto. Io ho aperto la lettera e sono andato subito a trovarlo.

CLARISSA E lhai ucciso.

JEREMY S.

CLARISSA Ma non hai trovato il francobollo.

JEREMY Nel negozio non cera, cos ho capito che doveva essere qui. (Si avvicina a Clarissa, che indietreggia verso il divano). Ma stasera ho pensato che Costello fosse arrivato prima di me.

CLARISSA E hai ucciso anche lui. (Jeremy annuisce) E ora volevi uccidere Pippa?

JEREMY Perch no?

CLARISSA Non riesco a crederci.

JEREMY Clarissa mia, quattordicimila sterline sono tante.

CLARISSA Perch mi dici queste cose? Tilludi che non avverta la polizia?

JEREMY Non ti crederanno mai.

CLARISSA Certo che mi crederanno.

JEREMY Comunque, non potrai avvertire nessuno. (Avanzando verso di lei) Dopo Sellon eCostello credi che abbia paura di uccidere anche te? (Lafferra alla gola).

(Clarissa lancia un grido. Sir Rowland piomba dentro dallanticamera e accende le appliques. Lagente arriva dalla portafinestra e lispettore dalla biblioteca)

ISPETTORE (immobilizzando Jeremy) Grazie, Warrender, la prova che ci occorreva. Mi dia quella busta. (Clarissa si appoggia al divano portandosi le mani alla gola).

JEREMY (consegnando la busta allispettore) Ah, una trappola, molto intelligente.

ISPETTORE Jeremy Warrender, la dichiaro in arresto per lomicidio di Oliver Costello. Qualunque cosa dir, da questo momento, sar messa a verbale e potr essere usata contro di lei.

JEREMY Risparmi il fiato, ispettore. Abbiamo giocato dazzardo e lei ha vinto.

ISPETTORE (allagente) Portalo via. (Lagente prende Jeremy per un braccio).

JEREMY Ha dimenticato le manette, agente Jones? (Lagente Jones gli torce il braccio dietro la schiena e lo spinge verso la portafinestra).

SIR ROWLAND (avvicinandosi a Clarissa) Stai bene, cara?

CLARISSA S, s, sto bene.

SIR ROWLAND Avrei voluti evitarti questa esperienza.

CLARISSA Tu lo sapevi che era stato Jeremy, vero?

ISPETTORE (a sir Rowland) Come ha capito che si trattava di un francobollo?

SIR ROWLAND (avvicinandosi allispettore e togliendogli la busta di mano) Ho fiutato qualcosa quando Pippa mi ha dato la busta. Poi ho letto sul Chi che sir Lazarus Stein colleziona francobolli e il mio sospetto si rafforzato. E quando, poco fa, Warrender ha avuto la faccia tosta di intascare la busta sotto il mio naso, non avuto pi dubbi. (Rid la busta allispettore) Attento a non perderla, ispettore, perch quel francobollo vale molto e non solo come prova.

ISPETTORE Ma comunque una prova, e servir a dare il fatto suo ad un criminale particolarmente odioso. (Avvicinandosi verso lanticamera) Per non abbiamo ancora trovato il cadavere.

CLARISSA Provi a cercarlo nella camera degli ospiti.

ISPETTORE (a Clarissa in tono di rimprovero) Signora Hailsham-Borwn, le pare il caso

CLARISSA Ma perch nessuno mi crede mai? Vada a vedere, ispettore. E nella camera degli ospiti, di traverso sotto il capezzale. Lha nascosto la signorina Peake per farmi una gentilezza.

ISPETTORE Per farle che? (Sinterrompe. Sulla soglia dellanticamera si volta) Lei, signora, non si resa molto utile con tutte quelle bugie. Forse credeva che suo marito fosse colpevole e ha cercato di proteggerlo, ma ha fatto male, signora, molto male. (Esce).

CLARISSA Ecco, finita. (Si avvicina al divano) Pippa!

SIR ROWLAND E meglio portarla a letto. Ormai non corre pi pericolo.

CLARISSA (scuotendo la bambina dolcemente per un braccio) Su Pippa, coraggio. Uno, due, tre a letto! (Pippa si alza tutta intontita).

PIPPA (borbottando) Ho fame.

CLARISSA (spingendola verso lanticamera) Lo so, lo so, adesso vediamo che cosa c di buono in cucina.

SIR ROWLAND Buonanotte, Pippa.

PIPPA Buonanotte. (Clarissa e Pippa escono. Sir Rowland si siede al tavolo da gioco e rimette i due mazzi di carte nelle scatole).

HUGO (fuori scena) Vuoi che ti aiuti, Clarissa?

CLARISSA (fuori scena) No, grazie, faccio da me. (Hugo entra).

HUGO (avvicinandosi a sir Rowland) Gesummaria! Chi lavrebbe mai detto? Pareva un giovane cos a modo: aveva frequentato una buona scuola, conosceva le persone giuste (La signorina Peake entra dallanticamera).

SIGNORINA PEAKE Volevo avvertirla, sir Rowland, che vado via con lispettore. Vogliono una deposizione. Sono piuttosto seccati dal mio giochetto di prestigio col cadavere. Mi sa che mi prender una bella risciacquata. (Esce ridendo).

HUGO Scusami, Roly, non ho capito bene: la signorina Peake era la signora Sellon? O il signor Sellon era il signor Brown? O il contrario? (Lispettore entra dallanticamera).

ISPETTORE Stiamo rimuovendo il cadavere, sir Rowland. (Prende berretto e guanti).

SIR ROWLAND S, ispettore.

ISPETTORE Vorrebbe consigliare alla signora Hailsham-Brown, da parte mia, di non raccontare pi storielle stravaganti alla polizia? Un giorno o laltro potrebbe pentirsene.

SIR ROWLAND A un certo punto la verit glielaveva detta, ispettore, ma lei non le ha creduto.

ISPETTORE Daccordo. Ma ammetter che non era facile.

SIR ROWLAND (sorridendo) Lo ammetto.

ISPETTORE (in tono confidenziale) Lei ha fatto carte false per difenderla, ma non la biasimo: una signora eccezionalmente simpatica. Buonanotte, sir Rowland.

SIR ROWLAND Buonanotte, ispettore.

ISPETTORE Buonanotte, signor Birch.

HUGO E stato veramente in gamba, ispettore! (Gli stringe la mano sorridendo).

ISPETTORE Grazie, signor Birch.

(Lispettore sillumina, soddisfatto, poi guarda sir Rowland e il suo sorriso si spegne. Sir Rowland abbassa gli occhi divertito. Lispettore se ne va. Hugo sbadiglia)

HUGO B, io vado a letto. Che serata!

SIR ROWLAND (riordinando il tavolo da gioco) Eh, s, come giustamente dici: che serata! Buonanotte.

HUGO Buonanotte.

(Hugo esce. Sir Rowland finisce di riordinare il tavolo, prende il Chi e va a rimetterlo nello scaffale. Clarissa entra dallanticamera)

CLARISSA (avvicinandosi a sir Rowland e posandogli le mani sulle spalle) Caro il mio Roly, sei stato molto bravo!

SIR ROWLAND E tu sei stata molto fortunata a non incapricciarti di quel giovanotto.

CLARISSA Io potrei incapricciarmi solo di te.

SIR ROWLAND Su, su, non prendermi in giro. (Henry entra dalla porta finestra).

CLARISSA (sorpresa) Henry!

HENRY Come va, Roly? Credevo che fossi al golf.

SIR ROWLAND No, sono tornato un po prima. Abbiamo avuto una serata molto intensa.

HENRY (guardando il tavolo da gioco) Bridge?

SIR ROWLAND Bridge e altre cose. Buonanotte. (Clarissa getta un bacio a sir Rowland che la ricambia e se ne va).

CLARISSA (a Henry con ansia) Dov Kalen Il signor Jones?

HENRY (posa la borsa sul divano. Ha unaria stanca e delusa) Non venuto.

CLARISSA Ma come

HENRY E arrivato solo una specie di aiutante di campo che non centra niente. (Clarissa aiuta il marito a togliersi il soprabito) E lui che cosa ha fatto? Appena scesa dallaereo girato sui tacchi ed ripartito.

CLARISSA Perch?

HENRY Pare che avesse dei sospetti, va a sapere quali.

CLARISSA (prendendo il cappello di Henry) E sir John, dov andato a finire?

HENRY Questo il peggio. Vedrai che arriver da un momento allaltro. (Guarda lorologio) Gli ho telefonato dallaeroporto, ma era gi partito. Insomma, ho fatto fiasco su tutta la linea. (Si lascia cadere sul divano. Squilla il telefono).

CLARISSA (va a rispondere) Forse la polizia. (Alza il ricevitore).

HENRY La polizia?

CLARISSA (al telefono) S, qui Villa dei Frassini Lo chiamo subito. (A Henry) E per te, caro. Laeroporto di Bindley Heath.

(Henry si alza e corre al telefono, ma a met strada si ferma e prosegue con dignitosa lentezza)

HENRY (al telefono) Pronto? (Clarissa va in anticamera a portare il soprabito e il cappello del marito, ma rientra subito). S, sono io Come? Dieci minuti dopo? Devo? S S, s No No, no Avete gi? Ho capito S, va bene. (Riattacca e grida) Clarissa! (Si volta e vede la moglie a un passo) Oh, sei qui! Me nero andato da dieci minuti quando arrivato laereo con Kalendorff.

CLARISSA Vuoi dire col signor Jones.

HENRY S, hai ragione cara, non si mai abbastanza prudenti. Il primo aereo serviva come misura di sicurezza. V a capire che cosa passa per la testa a certa gente. B, in ogni modo, adesso lo mandano qui con una scorta della RAF. Arriver tra un quarto dora. E tutto in ordine? Porta via quei mazzi di carte, per favore.

(Clarissa depone velocemente la carte e i blocchetti sulla consolle centrale. Henry prende dalla panca il piatto delle tartine e la ciotola della mousse)

HENRY Che cos questa roba?

CLARISSA (togliendogli di mano piatto e ciotola) Pippa ha mangiato qui. Adesso porto via tutto e prepare delle altre tartine.

HENRY No, aspetta le sedie. (Con un lieve tono di rimprovero) Non dovevi mettere tutto in ordine? (Piega le gambe del tavolo da gioco. Clarissa posa il piatto e la ciotola sulla panca e sistema una sedia). Coshai fatto tutta la sera? (Porta il tavolo da gioco in biblioteca).

CLARISSA (spingendo la poltrona per metterla a posto) Sapessi che serata emozionante, Henry! Appena te neri andato, sono entrata qui col vassoio delle tartine e sblam! Ho inciampato in un cadavere! Era proprio l, dietro il divano.

HENRY (interrompendola) S, cara, s. Tu sai inventare delle storie stupende, ma adesso non il momento. (Clarissa e Henry rimettono a posto il seggiolone e le sedie che erano intorno al tavolo da gioco).

CLARISSA Henry, ma vero! E non che linizio. E venuta la polizia e sono saltate fuori uninfinit di cose: la droga, la signorina Peake che invece la signora Brown, un assassino che poi Jeremy e voleva rubare un francobollo da quattordicimila sterline

HENRY (con indulgenza, senza ascoltare) Un vero sabba delle streghe! (Sistema il tavolino, tra la poltrona e il seggiolone e ne spazza via le briciole col fazzoletto).

CLARISSA Ma vero, Henry! Non ho abbastanza fantasia per immaginare tutto quello che successo! (Henry infila la sua borsa dietro un cuscino del divano e sprimaccia gli altri). E incredibile! Ho sempre avuto una vita tranquilla, quasi monotona e stasera mi successo tutto! Delitti, polizia, droga, inchiostro simpatico, messaggi segreti per poco non mi arrestano per omicidio colposo e sono stata a un pelo dal venire assassinata.

HENRY Clarissa, perch non prepari il caff e questa bella filastrocca me la racconti domani?

CLARISSA Ma non ti rendi conto, Henry? Per poco non mi hanno uccisa!

HENRY (guardando lorologio) Il signor Jones e sir John saranno qui a momenti.

CLARISSA Quello che ho passato stasera mi ricorda una poesia di Walter Scott.

HENRY (guardandosi in giro per la stanza) Eh? Cosa?

CLARISSA Mia zia me laveva fatta imparare a memoria: Che fitta ragnatela di menzogne. Si ordisce meditando i primi inganni (Henry, come se si accorgesse in quel momento di Clarissa, labbraccia).

HENRY Sei un ragno adorabile!

CLARISSA (posandogli le mani sulle spalle) Lo sai che cosa fanno le mogli dei ragni? Li mangiano!

HENRY (appassionatamente) Sar io a mangiare te! (Suona il campanello dingresso)

CLARISSA (staccandosi dal marito) Sir Jones!

HENRY (contemporaneamente) Il signor John!

CLARISSA (sospingendo Henry verso lanticamera) Vai ad aprire. (Henry si abbottona la giacca e si raddrizza il nodo della cravatta) Metto il caff e le tartine in anticamera, cos puoi prenderli quando vuoi. Signori! Ha inizio lincontro al vertice! (Si bacia una mano e la posa sulle labbra di Henry) Buona fortuna, amore.

HENRY Buona fortuna. (Si incammina. Poi, voltandosi di scatto) Volevo dire grazie! (Henry va in anticamera, lasciando la porta aperta. Clarissa prende il piatto e la ciotola. Fuori scena) Buona sera, sir Jones.

(Clarissa sta per andare verso lanticamera, si ferma, esita, poi si avvicina alla libreria e preme il pulsante. Il pannello si apre. Si sente richiudere la porta dingresso)

CLARISSA (in tono drammatico) Esce Clarissa. Misteriosamente.

E scompare nel vano dietro il pannello mentre cala il

SIPARIO

FINE DELLA COMMEDIA

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