La vacanza

Qui di seguito il testo integrale del dramma in un atto unico

Qui di seguito il testo integrale del dramma in un atto unico
- La Vacanza -
di Francesco Zaffuto Copyright febbraio 2009 (edita a cura dello stesso autore nel numero limitato di 199 copie - con deposito Bibioteca Nazionale di Firenze 2165/09/ACC 26/03/09)

La copia in versione cartacea pu essere richiesta scrivendo a zafra48@gmail.com (prezzo recupero stampa e spedizione 5,00 + 1,50 spese spedizione - tramite bollettino c/c postale)

La presente versione pu essere liberamente fruita e fatta circolare per uso personale e non a scopo di lucro - Per eventuale rappresentazione dell'opera scrivere all'autore alla mail di zafra48@gmail.com

LA VACANZA

Personaggi

Mario il turista

Claudia la turista

Il terrorista

La donna del terrorista

Il poliziotto

Ispettrice di polizia

Luigino un ragazzo, figlio dei due turisti

Atto unico

Quadro unico di scena, sala di un hotel, dove servono la prima colazione. Elementi necessari: almeno tre tavoli con sedie, una grande finestra da dove si vede solo una luce nebbiosa, una porta di sinistra e una porta di destra

Scena 1

In apertura la coppia dei turisti (Mario e Claudia) sta seduta al tavolo in primo piano; laltra coppia (dei terroristi) sta seduta al tavolo pi lontano, al terzo tavolo vicino alluscita di sinistra non siede nessuno. Tutti i tavoli sono vuoti di ogni arredo ed accessorio per la colazione.

Mario Il servizio in questo hotel di una lentezza esasperante. Sar gi un quarto dora che abbiamo ordinato il t con i biscotti e non arriva un bel niente.

Claudia Sei come al solito esagerato. Non sono passati neanche cinque minuti.

Mario Sar!? Forse il clima che c in questa sala che mi innervosisce. Una specie di clima di attesa. Come se dovesse accadere qualcosa. (Poi avvicinandosi alla sua donna, come sottovoce). Guarda. Anche a quelli del tavolo gi in fondo non hanno portato niente. Ma quelli non si curano certo del servizio. Stanno l a confabulare tra di loro ininterrottamente, nella loro lingua incomprensibile, con cura e sottovoce. Come se volessero fare in modo che a noi non possa arrivare una sillaba dei loro discorsi. Come se noi potessimo capirci qualcosa di quello che dicono. Chiss perch sono cos circospetti. Ogni tanto ci danno una sbirciatina, facendo finta di niente.

Claudia - A parte il fatto che lo stai facendo anche tu di dargli una sbirciatina facendo finta di niente. Ma che te ne importa di come parlano? Saranno discreti; un popolo molto discreto questo.

Mario Un popolo!? Ma come fai a dirlo? In questa nazione ci saranno almeno una diecina di popoli, tutti molto diversi tra loro. La fai breve tu.

Claudia In ogni caso sono orientali e gli orientali sono meno rumorosi di noi.

Mario Ora cominci con le tue generalizzazioni sugli orientali.

Claudia Dai! (sorridendo) Quelli saranno una coppia di innamorati e non intendono mostrarsi pi di tanto.

Mario Non lo credo proprio. Non hanno per niente laria di due innamorati, da come parlano concitatamente e con circospezione. Piuttosto saranno due spie internazionali o due terroristi.

Claudia Tu vedi spie e terroristi dappertutto. A te loriente non si addice.

Mario S, vero, loriente non mi si addice. C un clima che sento vagamente ostile nei confronti di noi occidentali, specie in questo periodo. Mi sembra che ci guardano con diffidenza; oppure, a volte, preferiscono non guardarci; oppure ci guardano con un eccesso di attenzione.

Claudia Ovviamente tutto in negativo.

Mario Avrei preferito andare in Svezia per questa vacanza.

Claudia Ci risiamo con la Svezia. Credi che in quel paese freddo, di gente fredda, avresti fatto migliori commenti?

Mario Come al solito sarei io il difficile.

Claudia Certo, come fai a dire che qui ci sia stato un clima ostile verso di noi? Ieri, hai visto tu stesso come ci ha trattato quel Silan. Si chiamava cos, mi pare. Quel vecchietto per accompagnarci alla fermata dellautobus tornato indietro insieme a noi per ben un chilometro a piedi. Hai visto bene come era contento di farlo quando gli abbiamo detto che eravamo italiani.

Mario Eehheh. (sorride) Si vede che gli stanno sulle palle gli americani e gli inglesi e non sa che noi italiani siamo molto pi americani degli americani.

Claudia Ma no. Non dire cos. Hai visto come era contento nel dire: Due miei figli sono in Italia. Parma, citt di Parma?
E quando noi gli abbiamo detto che eravamo di Bologna, lui subito: Vicino Parma, vicino ai miei figli. Ci pensi come il mondo stia diventando cos piccolo e che i confini stanno diventando qualcosa di artificiale? I confini diventeranno obsoleti. Gli uomini che si spostano sul globo e saranno per forza di cose costretti a capirsi, a comprendersi. Riusciranno a sentirsi uguali.

Mario Una cosa esatta lhai detta : saranno costretti. E questo significa che tutto sommato non lo fanno volentieri, ma per necessit. Non certo per la volont di aprirsi agli altri. Non certo per una vocazione comune. Vengono da noi per lavoro e per sopravvivere.

Claudia E noi turisti?

Mario Noi veniamo da loro per divertirci o per una spudorata curiosit. e forse ci li offende.

Claudia E i missionari? E tutti quelli che si dedicano al volontariato sociale?

Mario Quelli, peggio. Vengono da loro perch si credono nel giusto. Vengono ad insegnare cose grandi e giuste. E forse con il loro sentirsi buoni risultano ancora di pi offensivi.

Claudia Sei di un cinismo esasperato. Io invece sono convinta che in tutto questo muoversi e in tutto questo sperare ci stia dentro qualcosa di molto positivo. Anche se lo scambio culturale determinato da una necessita o da altri scopi, pi o meno condivisibili, sempre un avvicinamento tra i popoli. Linizio di un civilt migliore.

Mario S. Ma c chi trama contro questa nuova civilt. La vede come un attacco alle proprie tradizioni. Non ci vede niente di buono. Vuole reagire a questa omologazione. Vuole affermare la propria diversit. Ed disposto a lottarci contro, fino alle conseguenze pi estreme e pi violente.

Claudia Ma si tratta di minoranze, di estreme minoranze.

Mario S. Ma quanto basta per rovinare il clima idilliaco che tu avevi tratteggiato. La storia spesso fatta da minoranze che sono disposte a tutto. E poi. E poi questo t non arriva (guarda lorologio al suo polso) .

Claudia - Di nuovo nervoso, di nuovo a misurare il tempo. Va bene, va bene. La prossima vacanza andremo in Svezia. Potrai trovare pace con le bionde svedesi (sorride). Ma non hai visto le donne di qua, che splendidi occhi neri che hanno?

Mario Gli occhi sono certamente belli, ma per il resto ho potuto apprezzare ben poco.

Claudia Dai, non fare lo stupido! Sono tante le donne che abbiamo visto che vestono alloccidentale. Anzi pi di quanto io mi potessi aspettare. (Poi si avvicina come bisbigliando al suo orecchio) Quella che sta al tavolo gi in fondo, che come dici tu se ne sta a confabulare, non certo velata.

Mario S. Ma se la guardo ancora una volta posso destare equivoci. Il suo uomo pu cominciare a indisporsi e qui comporta un rischio notevole. Ma nonostante tutto sono tentato di andare da loro e chiedere se anche loro hanno fatto unordinazione e se non si meravigliano che ancora non arrivi nulla.

Claudia Lascia perdere non li disturbare

Mario E invece vado proprio.

Mario si alza e va verso il tavolo della coppia e indirizza la parola verso luomo in uno stentato inglese

Mario Excuse me, have you ordered something? The service is very slow.

Il terrorista English?

Mario No, Italian.

Il terrorista Ahh, well, Ittaliano. (con un tono un po scocciato) We have ordered the tickets . The airline tickets. O. K. , the service is very slow.

Mario Sorry, scusa (fa ritorno al suo tavolo e si siede dinanzi la moglie)

Claudia Cosa c? Sembri sconvolto.

Mario Ha risposto in inglese controvoglia e scocciato. Ha detto che hanno ordinato dei biglietti aerei. Mi sembra alquanto strana questa risposta.

Claudia (sorpresa) Ma anche noi stiamo aspettando che, oltre il t, ci portino i nostri biglietti aerei. E un curioso particolare.

Mario Un curioso particolare che dimostra linefficienza dellAgenzia a cui ci siamo rivolti.

Claudia Ma non ti sembra strano? Di solito in tutti i viaggi che abbiamo fatto, i biglietti di ritorno ce li hanno forniti insieme a quelli di andata. Avremmo dovuti averli.

Mario Avremmo dovuto averli e forse li avevamo. Ma deve essere successo qualcosa che non ricordo. Un diversivo

Claudia Che genere di diversivo?

Mario Non ricordo bene. Ho la testa che mi pesa. E poi questo t che non arriva che mi innervosisce. Quasi, quasi vado nelle cucine e vedere cosa succede.

Claudia (agitatamente) No, no, lascia stare. Pazienta ancora un attimo. Vedrai che arriver.

Mario S. Hai ragione. Non ci facciamo conoscere come gli italiani litigiosi. Pazientiamo. Ma sono nervoso lo stesso. Mi innervosisce il fatto che Luigino

Claudia Che Luigino? Perch tiri fuori questa tua preoccupazione per Luigino. Anchio sono preoccupata, naturale, ma non c motivo.

Mario Dove sar?

Claudia (subito come spaventata e poi indispettita verso il marito) Come dove sar? Che razza di domanda: con la zia.

Mario Lo spero.

Claudia Come lo speri. Non hai fiducia in mia sorella? Sai bene quanto ci sta attenta. Poi Luigino si trova bene con lei a Parma.

Mario A Parma? Ma lui voleva venire con noi.

Claudia E tu hai detto che poteva essere rischioso e che era meglio di no.

Mario E tu hai detto che io ero esagerato.

Claudia E io ho detto: facciamo come dici tu.

Mario Anchio ho detto: facciamo come dici tu. Ed ho aggiunto: in fin dei conti una vacanza. Ed ora ho la sensazione come se fosse partito insieme a noi.

Claudia Ma cosa dici? E folle.

Mario Pu darsi.

Claudia E allora?

Mario - Allora, niente. E con la zia.

Mario si alza e va a guardare dai vetri della finestra, poi ritorna nuovamente a sedersi dinanzi a Claudia

Mario Ma ti rendi conto che c una nebbia fuori pi forte di quella che siamo abituati a vedere in Val Padana. Non si riesce neanche a vedere la strada di sotto. Neanche le luci delle macchine. Il t si sar perso nella nebbia.

Claudia Io non ho pi voglia del t.

Mario Anchio non ho pi voglia. Ma quello che ci sta accadendo strano.

Claudia Non ti piaciuta questa vacanza?

Mario E stata terribile.

Claudia Ma come fai a dirlo. Se fino a ieri non ti stancavi di fotografare ogni angolo. Eri entusiasta, avrai scattato duemila foto.

Mario Sono gli ultimi scatti che non ricordo, quasi non li avessi vissuti.

Claudia C qualcosa che non va?

Mario Non capisco. (accenna un sorriso) Mi pare necessario dirti in questo momento che che ti amo.

Claudia E questo ti spaventa?

Mario S. Mi pare come se mi mancasse il tempo di dirtelo. Ecco, come se mi dovesse mancare il tempo. E allora subito dico: Claudia, io ti amo.

Claudia (sorridendo con aria preoccupata) Cosa vuol dire?

Mario - Noi siamo stati anche troppo fortunati. Abbiamo avuto un tempo per amarci.

Claudia Troppo?

Mario S, non a tutti gli esseri umani data questa fortuna.


Scena 2

Entra in scena dalla porta di sinistra lispettrice di polizia (non in divisa) e porta una cartella con se. La donna della coppia allangolo si alzata di scatto e poi riseduta.
Lispettrice si guarda intorno, cammina per la stanza ignorando gli altri ospiti, poi si siede al tavolo vicino la porta, apre la cartella, tira fuori dei fogli, comincia a scrivere in fretta.


Mario Ha un comportamento strano quella donna che appena entrata. Ci ha guardato come se fossimo insignificanti, non ha fatto un gesto di saluto. E ora se ne sta l a scrivere nevroticamente sui suoi fogli.

Claudia (avvicinandosi come allorecchio del suo uomo) S, ma il comportamento pi strano lha avuto la nostra coppietta gi allangolo. La donna appena lha vista entrare si alzata di scatto e poi si riseduta facendo finta di niente. Luomo continua con aria fintamente disinvolta a coprirsi il viso con la sua mano. Penso che darebbero qualsiasi cosa per tentare di andar via da questa stanza senza essere visti.

Mario - Ma ancora pi strana lultima arrivata. Non rimasta minimamente sorpresa del loro comportamento. Eppure li ha osservati a lungo. Forse stiamo esagerando. Sar la solita turista inglese, magari con la mania di fare la scrittrice di viaggio.

Claudia Ma che dici, inglese! Si vede benissimo che una donna di queste parti.

Mario La osserver meglio.


Scena 3

La nuova arrivata posa penna e fogli e si alza, va verso la porta vicina al suo tavolo. Entra il poliziotto (in divisa).

Poliziotto - Sono qua e il ragazzo di l. Pensate ancora che sia necessario farlo entrare?

Ispettrice di polizia S, lo so che pu essere un trauma. Ma abbiamo un obbligo di ricostruzione dei fatti. Purtroppo lunico testimone, il procuratore ha insistito. Io avrei volentieri evitato. Cercheremo di fare nel pi breve tempo possibile. Poi lo accompagnerai dallo psicologo che aspetta allingresso dellhotel. Far del mio meglio, agente. Cercher di fare del mio meglio, so cosa pu significare per il ragazzo.

Il poliziotto esce

Mario- Ma di cosa hanno parlato? Deve essere successo qualcosa di grave in questa stanza. Ma, in ogni caso, pare che non gli interessi niente di noi. Siamo come non presenti per loro.

Claudia Noi.

Lispettrice di polizia (si avvicina di nuovo alla porta) Venite avanti.

Scena 4

Entrano il poliziotto e il ragazzo

Claudia (si alza e grida disperatamente a squarciagola) Luiginooooooooooo. (anche Mario e la coppia si alzano sgomenti, ma quellurlo pare non colpire minimamente lispettrice, il ragazzo e il poliziotto. Mario trattiene per un braccio Claudia che stava provando a corre incontro al figlio e subito ora labbraccia forte per trattenerla.

Lispettrice di polizia (molto serenamente) Allora, Luigino, ce la fai? So che difficile per te, ma ti pu essere di aiuto.

Luigino S, ce la far.

Lispettrice di polizia Tu doveri?

Luigino (indicando un posto della stanza) Ero l.

Lispettrice di polizia E loro, i due terroristi armati, doverano?

Luigino Erano l, vicino la finestra (indica il posto con la mano) Erano in due, un uomo e una donna ed avevano in mano due grandi fucili.

Lispettrice di polizia Due mitra?

Luigino S, credo di s.

Lispettrice di polizia Luomo disse qualcosa?

Luigino S. Disse qualcosa nella sua lingua. Io non capii. Ma mia madre, deve avere capito qualcosa, perch dopo quelle parole si butt sopra di me come a proteggermi da quello che volevano farmi.

Lispettrice di polizia Hai temuto che volessero spararti?

Luigino Non so se volessero spararmi o volessero portarmi via con loro. Mia madre mi abbracci forte.

Lispettrice di polizia E loro spararono a tua madre?

Luigino Non sono sicuro, penso di s, sentii rumori di spari e vidi del sangue su di lei. In quel momento stesso entrarono da questa porta le guardie vestite di nero, anche loro sparavano e i due sparavano.

Lispettrice di polizia E tuo padre?

Luigino Urlava. Lui non poteva fare niente, era l in mezzo alla sala. Stava legato mani e piedi alla sedia. I due lavevano legato fin dal primo momento che erano entrati. Dopo gli spari ho visto del sangue su di lui.

Lispettrice di polizia Usciva dal petto?

Luigino S.

Lispettrice di polizia - (abbraccia il ragazzo) Basta cos. Pu bastare cos, Luigino. Ora dovrai avere la forza di dimenticare. Vai pure. (lo accompagna verso la porta).

Il poliziotto esce insieme a Luigino e poi rientra subito dopo.

Il poliziotto - Lho lasciato allo psicologo, era fuori della porta. Ispettore. Avete ordini per me?

Lispettrice di polizia Hai sentito anche tu. Ora la dinamica dei fatti abbastanza chiara. I terroristi manifestarono la volont di pigliare il ragazzo e farsi scudo di lui per uscire dallhotel. La madre si butto a copertura del ragazzo e loro gli spararono uccidendola. In quel momento stesso c stata lentrata delle nostre forze di polizia. Ci sta lo scontro a fuoco e purtroppo il signor Mario Santieri viene colpito. Viene colpito dai terroristi e viene colpito dalle nostre forze. Stava proprio nel mezzo. Era inevitabile. I terroristi sono stati irrimediabilmente fatti fuori, d'altronde sparavano allimpazzata contro di noi. Si salvato solo il ragazzo perch coperto dal corpo della madre. Purtroppo le cose sono andate cos e quel ragazzo ha visto tutto. Chiss se potr dimenticare.

Il poliziotto Io non ci riuscirei.

Lispettrice di polizia Finisco di scrivere il rapporto e sono da voi. Solo un minuto. Aspettatemi di l.


Scena 5

Claudia tenta ancora di divincolarsi dalla stretta di Mario che la trattiene forte. Lispettrice di polizia ritorna a scrivere. La coppia dei terroristi sta schiacciata alla parete della stanza. Lispettrice di polizia finisce velocemente di scrivere. Poi lentamente chiude la cartella, d lultima occhiata in giro e poi esce dalla porta da dove era entrata.

Claudia Noi, noi ...?

Mario E proprio cos Claudia. Siamo morti.

Claudia Anche loro? (indica i due che stanno stretti alla parete).

Mario Anche loro.

Claudia Perch non fai qualcosa? (grida) Corriii. Vai dietro a Luigino. Devi vedere dove lo portano. Corri.

Mario Ma come vuoi che...?

Claudia Aaaahhh

Claudia si libera dalla stretta di Mario e corre verso la porta da dove uscito il figlio ed esce.

Si crea un pesante di silenzio.

Mario (disperatamente) Le mie gambe si sono come gelate e i mie piedi sono rimasti incollati al pavimento di questa stanza. Lei corre dietro al figlio ed io resto a interrogare una ragione che non ho. Non c pi ragione se il cuore si fermato. Sono rimasto qua con i miei assassini schiacciati alla parete.
(poi quasi gridando)
Avete ancora delle pallottole avanzate per sparare a un morto?
Provate a spararmi ancora unaltra volta .
Voglio sentire se mi batte il cuore.

Si sente il respiro di Mario e dei terroristi schiacciati alla parete
il tempo pare dilatarsi

Scena 6

Claudia rientra in scena dallaltra porta sulla destra.

Mario: (corre ad abbracciarla) Seiqui! Sei tornata amore mio. Il tempo si fermato, non so se passato un attimo o un giorno.

Claudia C come un lungo corridoio di nebbia. Lho percorso tutto e riporta qua. Come un cerchio. E questo il posto dove siamo costretti a stare. In questa stanza dove successo tutto, costretti a rimanere insieme a quei due.
(poi quasi implorando il suo uomo) Mario, fa qualcosa. Avvicinati a loro. Toccali, picchiali, uccidili! Ci hanno portato via da nostro figlio. Sono anime dannate, fai qualcosa contro di loro. (Si accascia su una sedia con le mani sul tavolo e copre i suoi occhi, come volesse dormire).

Mario (accarezzandola) Calmati Claudia, calmati. Non sappiamo da quanto tempo siamo qui e da quanto tempo ripetiamo questa scena. Mi sembra di averla gi vissuta pi volte e pi volte dimenticata.

Claudia (nonostante stia con il viso coperto e accasciato sul tavolo, parla con forza) Fa qualcosa. Non sei legato alla sedia come in quel momento. Fallo!

Mario Cosa posso fare? Non sappiamo cosa ci sta accadendo. Per quale motivo siamo ancora in questa stanza. Anche loro stanno l spaventati. Mi avviciner a loro. Prover a toccarli, vedere se sono veri o sono fantasmi come noi.

(Mario si avvicina alla coppia schiacciata alla parete con la mano come per toccarli, ma sta distante un palmo da loro, non osa sfiorarli)

Sentite le nostre parole?
E rimasto anche a voi questo strano respiro di corpi che non sono corpi?
Vi state chiedendo qualcosa?
E finita la vostra voglia di sparare?
Avete capito qualcosa di quello che ci sta accadendo?
Perch stiamo qui? Cosa siamo?

Il terrorista - Noi non parliamo la vostra lingua.

Mario Come dici?

Il terrorista Dico che non parliamo la stessa lingua e che non possiamo capirci.

Mario Ma in questo momento stai parlando come me e capisci quello che io sto dicendo. In questo posto pare non ci siano pi lingue. Rispondimi: capisci quello che sto dicendo?

Il terrorista: S, capisco. Eppure io non sto parlando la tua lingua. Sto parlando come

Mario Come facevi da vivo. In questo angolo dinferno pare che siamo costretti a capirci.

Claudia (ancora con rabbia) Non parlare con loro. Volevano uccidere nostro figlio. Hanno ucciso noi.

Mario (ritorna dalla sua donna e laccarezza amorevolmente) Calmati Claudia. C stata una tremenda sparatoria. Nostro figlio vivo. Noi non sappiamo cosa siamo. Io ti tocco e mi pare ancora di sentire il tepore del tuo corpo, la stoffa dei tuoi vestiti, il soffice dei tuoi capelli. Eppure non siamo, non esistiamo come prima, e neanche questi esseri che ci stanno accanto hanno dei veri corpi.
(si porta verso il centro della sala)
Pensavo che nulla potesse esistere dopo la morte, solo il vuoto, la lenta disgregazione della materia. Da qualche parte i corpi che prima abitavamo sono stati seppelliti e si stanno disgregando. Debbono essere passati diversi giorni ormai da quel momento. Ora abitiamo questo strano corpo invisibile ai vivi e vivo per noi morti; lei sente ancora dentro di se la ferocia dellatto, io barcollo tra paura e confusione, e i nostri assassini ci stanno vicini e sbigottiti.

Claudia (stancamente) Volevano uccidere nostro figlio

Mario (ritorna verso la sua donna) E vivo Claudia. Grazie a te vivo.

Claudia Ma, non lo rivedremo mai pi. Non lo vedremo crescere, i nostri occhi non si illumineranno per il suo sorriso. Noi non siamo pi per lui, noi non siamo e fuori da quella porta c nebbia.

Mario Non lo sappiamo Claudia. Forse la nebbia potr diradarsi. Forse riusciremo a vedere nostro figlio da lontano. Non sappiamo quello che ci accadr.

(Poi si stacca da Claudia e si avvicina verso il terrorista)

Volevi uccidere nostro figlio?

Il terrorista Volevamo solo prenderlo con noi, in ostaggio, farci scudo di lui fino a raggiungere il porto. Poi lo avremmo abbandonato e dal porto saremmo riusciti a fuggire.

Mario Ma quale certezza potevate avere di ci?

Il terrorista Nessuna. Quando abbiamo intrapreso questa azione abbiamo messo in conto di morire.

Mario Noi no. Noi no. Siamo venuti qua solo per una vacanza. S una vacanza.

Il terrorista Certo, una vacanza. Voi venite qua per divertirvi e ignorate tutti i nostri problemi. Cercate il godimento del vostro corpo e della vostra mente. Restate affascinati dai muri, dalle colonne, dai resti del passato e ignorate il nostro presente. Ignorate chi siamo noi, le nostre pene, la nostra lotta, la nostra fede.

Mario S. Noi siamo cos. Assurdamente cos. Ma questo un motivo per ucciderci?

Claudia - (con tono disperato e stanco) Non parlare cos con loro. Volevano farsi scudo di nostro figlio al costo di ucciderlo, hanno ucciso noi stessi. Come puoi parlare cos con loro?

Mario Ma ora stanno qui con noi e parlano la nostra stessa lingua. Stiamo nello stesso posto, nella stessa sala dattesa. Non sappiamo cosa c qui attorno a noi. Non sappiamo quanto resteremo qui. Non sappiamo se ci sar un premio o una pena per quello che abbiamo commesso o se ci sar soltanto il rammarico per quello che siamo stati o per quello che non siamo stati. Siamo qui, tutti ugualmente morti.

Il terrorista Non cos. Noi siamo morti per una fede, mentre voi

Mario Mentre noi? Dilla tutta la tua verit. Mentre noi? Quella madre che piange e si dispera, morta per riparare il corpo di suo figlio con il suo. Non ti pare onorevole ci che ha fatto? E se c Dio oltre questa stanza, non lospiter accanto a s, non avr cuore per quella donna che si dispera? Ci deve essere un motivo che ci fa rimanere inchiodati insieme qua dentro?

Il terrorista Non possibile. Non resteremo insieme.

Mario E cosa potrebbe mai accadere? Tu sapevi tutto quello che ti sarebbe accaduto dopo la tua morte. Anche la mia donna che piange e si dispera, in vita pensava, attraverso la sua fede, di conoscere qualcosa di questo posto. Ed io che non credevo nullaltro che nel nulla; ora resto, come voi, sbigottito per questa attesa.

Il terrorista Lessere miscredenti non pu essere un merito. La fede un merito. La lotta per il giusto il sacrificarsi per questa lotta un merito.

Mario (rinvolgendosi alla donna del terrorista) Anche tu la pensi come lui?

Il terrorista (quasi gridando) Lasciala stare. Non ti avvicinare a lei, non chiedere a lei.

Mario Perch, lei non pu rispondermi?

La donna del terrorista corre alla finestra e la apre, si
affaccia. Si sente il rumore come di una portiera di una macchina che si chiude.

La donna del terrorista Mi era sembrato di sentire un rumore, ma ora lo avete sentito anche voi. Fate silenzio, vi prego.

Nel breve silenzio che intercorre, si sente il rumore come di una macchina che si avvia e il suo rombo. Poi di nuovo silenzio.

Mario (con rassegnazione) Deve essere stata la macchina della polizia. Ha portato via nostro figlio lontano.

Claudia: (grida) Aaahhh

Il terrorista (agitatamente) Sta accadendo qualcosa. Dobbiamo correre, correre a vedere. (Poi rivolgendosi alla sua donna e quasi gridando) Vieni, usciamo. Andiamo via da questo posto. Andiamo.

Il terrorista si avvicina alla porta, ma la sua donna si muove dal davanzale della finestra solo per andarsi a sedere stancamente a una sedia.

Il terrorista: (ancora con agitatazione) Andiamo via. Andiamo via Io vado a vedere.


Il terrorista esce da una delle porte. Un breve silenzio avvolge la scena.

Scena 7
Mario (rivolgendosi alla donna del terrorista ). Non lo hai seguito questa volta.

La donna del terrorista Non dovevo seguirlo neanche quel giorno. Lui stesso mi disse che non dovevo fare la pazzia di seguirlo. Mi disse: sei una donna, aspettami al ritorno a casa.

Mario E tu?

La donna del terrorista Ed io gli dissi che avevo la sua stessa fede, e che potevo e dovevo seguirlo. Gli dissi che anche le donne potevano votarsi al martirio. Gli dissi che non era necessario che io restassi in casa. Non cerano figli da accudire.

Claudia (quasi gridando) Ma io un figlio ce lavevo e voi avete pensato di farvene scudo per i vostri corpi!

La donna del terrorista Quello che grida la tua donna vero. Ed di questo che oggi soffro in questa sala. Quando ho visto lei che si buttava sul suo corpo per proteggerlo, il mio cuore si come stretto. Ho pensato che anchio avrei potuto proteggere i miei due bambini con il mio corpo. Ma quel giorno quando ritornai dal mercato, vidi la mia casa ridotta a cumulo di macerie, loro stavano sepolti l sotto. Uno dei vostri falchi di fuoco aveva sganciato una bomba sopra la nostra casa. Mi sono chiesta mille volte perch era potuto accadere una cosa cos tremenda. In quel quartiere pensavano che ci fossero dei terroristi ed hanno distrutto lintero quartiere, la mia casa e i miei figli. Quando ho visto la tua donna che copriva suo figlio con il suo corpo, ho pensato a quel mio giorno

Mario Ed hai sparato?

La donna del terrorista No, no. Ci fu quel fracasso alla porta, lo ricordi tu stesso, e io non potevo capire ci che stava accadendo. Vidi quegli uomini entrare. La mia arma era puntata verso di lei e su lei fu il primo colpo. (si accascia disperata)

Mario Ed io credo al tuo dolore donna , cos simile a quello di lei. Un dolore che stato capace di propagarsi e perpetuarsi.
Dovevamo in vita fare qualcosa per arginare il dolore. Quando colpiva gli altri lo sentivamo lontano o non lo sentivamo affatto. Quando ci colpiva direttamente avremmo travolto tutti con il nostro dolore. Dovevamo... porre un argine...


Mario, ripetendo le ultime parole, vaga per la scena come un sonnambulo mentre le due donne stanno accasciate.
Poi la donna del terrorista si alza


La donna del terrorista Ma se io sono morta e sono morti i miei figli, da qualche parte dovr pure incontrarli. Occorre uscire da questa stanza. E lui perch non torna? Forse riuscito a liberarsi da questa attesa. Dovrei anchio vincere la mia paura e correre fuori da quella porta? Corrergli dietro, seguirlo anche questa volta.


Scena 8

Entra il terrorista dalla parte opposta da dove era uscito.

La donna del terrorista Sei tornato finalmente. Cosa c di l? Cosa c?


Il terrorista come indeciso a parlare e poi

Il terrorista C un lungo corridoio di nebbia che gira e ci riporta a questaltra porta, ci fa sempre rientrare di nuovo in questa stanza.

Claudia Anchio lho attraversato, ma ci ho impiegato un tempo molto inferiore.

Il terrorista Ma io non volevo arrendermi. Quando ho visto che stavo per rientrare qui dentro, sono tornato di nuovo indietro. E mi sono accorto che a un certo punto cerano dei gradini che scendevano e portavano a una grande sala, e scendendo quelle scale si intravedevano delle strisce di luce. Ho cominciato a vagare dentro quella sala. Ho visto che cerano tante persone sedute, immobili. Stavano tutte rivolte con gli occhi verso un punto. Ho cercato di seguire quel punto ed ho visto che guardavano tutti verso questa nostra sala dell hotel.

Mario - Come in un teatro?

Il terrorista S, come in un teatro. Tutti l insieme a noi, tutti prigionieri della stessa sorte. Pareva che

Mario Pareva che?

Il terrorista Pareva che volessero capire qualcosa della nostra sorte.

Mario E tu ci hai capito qualcosa di questa attesa e di questa stanza?

Il terrorista Non so quanto resteremo qui dentro, eppure ci deve essere un altro spazio ed unaltra luce fuori da qui.
Dobbiamo restare qua tutto il tempo necessario per capire...

Claudia - Capirci anche noi che non ci siamo capiti sulla terra da vivi.

La donna del terrorista Chi eravamo e cosa cercavano i nostri cuori.

Mario va verso il centro della sala, mentre la luce si attenua.

Mario Ancora una vacanza di attesa e poi forse... verr leggera la seconda morte.


FINE

    Questo copione è stato visto: