La valle di luna


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La valle di Luna

Riduzione teatrale di Albina Calabrò

Passa un anziano con dei ceppi di legna in mano, è curvo, ma arzillo. Esce di scena.

Arriva la moglie con un cesto di panni sotto il braccio, anche lei è curva, ma arzilla; le casca un calzino, lo raccoglie e lo guarda rivelando una certa miopia, lo strofina e lo rimette a posto nel cesto. Esce.

Rientra l’anziano con delle salsicce in mano, si ferma le annusa, si compiace e le sistema su un piatto. Esce.

Entra la donna con il panaro, e un cesto di tarassachi li mette sul tavolo , vede le salsicce fa dei gesti e cerca il marito con lo sguardo. Esce.

Rientra Bepi con un fiasco in mano, guarda furtivo a destra e a sinistra, beve un goccio e si pulisce con la manica.

Entra la moglie; soprassalto del marito.

Anna -        Bepi! Bepi!

Bepi –         Cosa vuto?

Anna –       Ghe se da preparar il fogo e cusinar le luganeghe!

Bepi –         Bon! Ti te ghe da preparar la polenta e cusinar i pisacan, non so mia na cavra, non li magno mia crui!

                   Sta dona! Se na vita che me dise cosa che go da fare.

                   Desso vo a torre anca il lume, non ghe vedo pì!

Anna –       Bepi!

Bepi –         Dimme.

Anna –       Ghe to visto il gatto? Se trova le luganeghe le magna elo!

Bepi –         Ste quieta! Se coerte.

Anna –       Speremo che rivi in pressa  la tosa. Me piase magnare anca con ela!

Bepi –         Ti si sempre massa bona con ela. Riva a tavola sempre pi tardi.

Anna –       Xe zovene, ghe piase star fora!

Bepi –         Xe mia possibile! Sempre na scusa nova! Ga visto i cavrioli dell’altra volta! Ga sentio il canto di un useletto che non stava ben!  Ga cata na rana che se gera persa!

L’uomo prova a bere, la moglie gli toglie il fiasco di mano e lo nasconde.

Anna –       Sì, solo ela trova le scuse! Anca ti te piase catar scuse! Ala to età te ve ancora a catar gnari!

                   La tosa fa tutte robe che te piase anca ti. Te parli tanto parchè ti si preoccupà.

Bepi –         Se parlo mi non va mia ben! Te se tutto ti!

Si sente il suono di un flauto.

Anna –       Ste zitto desso, la sta rivando!

Luna –       Ciao Bepi! Ciao Anna!

Anna –       Come se na ancò a scola?

Luna –       Bene, ho avuto otto in inglese e nove in scienze.

Bepi –         Nove in sciense? Par forsa te ne se di pi ti del profesoressa. Mi digo che ti  ti potirissi fare…….la….la…….com’è che se dise……il dottore delle bestie..

Luna –       Il veterinario!

Anna –       Brava! Ti si bona a parlar il dialetto e anca il talian. Se te curi le bestie non te serve, ma se te ghe da ciacolar con gli omini non ti si de manco di nissuni.

Bepi –         La so mamma e so papà saria così contenti de vederla studià!

Anna –       Poaretti1 Xe morti xovani! Eh, le macchine, xe un pericolo!

Bepi –         Si, le macchine te porta lontano…..anca al cimitero.

L’uomo riprende il fiasco e gli toglie il tappo, la moglie impedisce all’uomo di bere.

Luna –       Mi dispiace per la morte di mamma e papà, ma forse era destino! Chissà! Voi non potevate avere figli, ma con tutto l’amore che avevate dentro potevate crescere un esercito di bambini!

Anna –       Senti come la parla ben!

Bepi –         El me fa vegner le lagrime!

Anna –       E mi che gero disperà parchè non gavea fioli! Vara che ben che ne vole sta tosa!

Bepi –         Mi lo digo sempre! Dio sara na porta e verse un porton!

Anna –       Xe meio che intanto pareccio! Gò fame!

Luna –       Dopo sei ore di lezione, tre chilometri in bici per arrivare a casa da scuola anche il mio stomaco si lamenta.

Anna –       Lo go dito mi, deso che ti si granda dovirissimo catare na casetta in paese.

Luna –       Non scherzare! Morirei senza la mia valle! Senza l’abbraccio degli alberi attorno a me. Quando sono triste esco fuori e il bosco mi parla, il cielo mi sorride, gli animali mi sentono, le piante e gli insetti mi raccontano le loro storie!

Bepi –         Ma… mi go sentio che a Malo ghe se tante robe.

Anna –       L’omo che ogni semana ne porta  le robe che ne serve, en cambio del sorgo e del vin bon, me ga dito che lu ga du television.

Bepi –         Cossa che fassa con du television, le varda una con un ocio e una con chel’altro ocio?

Luna –       Non preoccupatevi in questa posto ci sono le cose più belle e più importanti: questa casa, i miei due vecchi. In questa valle mi sono sempre sentita bene. I miei compagni di classe sono sempre tristi, ogni giorno si lamentano per qualcosa. “ Il motorino è rotto” “ In discoteca  è una noia mortale”…

Bepi –         Ghe tu sentio! Le so amiche le va in “biscoteca” ela poareta non xe andà neanca na volta. Xe mia giusto. Desso spetemo de copare il mas-cio, femo du bele soppresse bone, poi ti te fe el pan nel  fresco, mi togo su un fiasco de clinto e la sera ndemo in “biscoteca”!

L’uomo nuovamente prova a riprendere il fiasco sempre impedito dalla moglie

Anna –       Moleghe! La soppressa in discoteca?

Luna –       ( ridendo) Perché no! Magari sarebbe divertente! Sempre meglio di certa robaccia che gira…..sento  delle storie…Voi non sapete….meglio così.

Bepi –         Non go mia capio! Non se magna in biscoteca! Cosa che vaga a fare alora?

Anna –       Se balla ! Asino, se balla! Ti te me fe balare sanza musica e luri bala con la musica! Ghe to capio desso!

Bepi –         Se balla! Resto casa alora, non me piase magnare balando, se me cascano le fete de sopressa i tusi me le pesta su e me tocca tirarle via!

Anna –       Basta, Xe meio che te ve a leto, ti si stanco! Ti si sempre drio a trafficare con calcosa…il vedelo da nassere, le visele da curare…non te ste cheto un minuto…

Bepi –         Le visele…le va curà, almanco dopo il vin se bon! Pitosto che spander ghene na giossa, mejo bevarghene na possa.

L’uomo si avvicina al fiasco, la moglie lo allontana.

Anna –       Basta  se no te tocca andar via de onda!

Luna –       Siete una coppia eccezionale, sempre sereni! Voi mi avete insegnato ad amare la vita, ad essere felice delle piccole cose!

                   Ecco! Questa musica, gli altri non la sentono! Grazie a voi io posso sentirla! Questa musica mi rende felice!

                   ( corre a sx ) Ecco sento il canto del   …             .(corre a dx)

                    Ecco sentite il….

                   ( Il vecchio Bepi le corre sempre dietro )

                   ( Improvvisamente scoppia a piangere )

Anna –       Ecco ti si un villanasso, te ghe ghe pestà il pie, ti te si un bestion, ela poeretta xe na seleghetta, non te dovarissi far cosità.

Bepi –         Non so sta mi!

Anna –       Tasi almanco!

Bepi –         Non so sta mi!

Anna –       Ste zito te go dito!

Bepi –         Non so sta mi!

Luna –       Non è stato lui!

Bepi –         Te lo gavea dito , non so sta mi.

Luna –       (Asciugandosi le lacrime) Ho paura è già la seconda volta che lo sogno!

Anna –       Cosa ti si sogna?

Luna -        è terribile! Sembrava quasi vero! Gli alberi erano tutti tagliati, gli uccelli svolazzavano inquieti senza ritrovare il loro nido e poi   (pianto)…… non eravamo più insieme! Non è possibile! Non potrei vivere senza di voi!

Bepi –         Credo ben! Te cusino le luganeghe così ben, ma così ben  che par forsa te piase stare con nialtri.

Luna –       Con voi starei anche mangiando pane e acqua. L’affetto che voi mi date non si può confrontare con niente. Ma nel sogno voi non c’eravate, la nostra valle era distrutta. Non voglio perdervi!

Anna –       Mamma mia! ( Mettendosi le mani fra i capelli ) Me xe na il sangue par le scarsele..

Bepi –         Senti Luna nialtri semo solo du poari vecciotti, ma se sicuro che te volemo ben! El Signore ne darà la grazia de stare un tocco su sta tera con ti.

Anna –       Desso ndemo a letto parchè stasera ti si tacca al vin, pitosto che spanderghene na giossa  ti vui beverghene na possa! E dopo chi te compagna pi del là se te ve via de onda?

Luna –       (ride contenta ) A domani miei cari.

                   ( Si abbracciano, si baciano ed escono) ( Si spegne la luce)

                  

                   (Canta il gallo, si sentono un trambusto  e delle grida. Entrano i servi di Trepanze tenendo prigionieri i vecchi)

Bepi –         No, non vegno mia con vialtri!

Aiut –         Taci! Non far innervosire i miei padroni!

Aiut 2 -       Ormai il vostro destino è stato deciso ! Vi chiuderemo in una stanza e butteremo via la chiave della porta!

Anna –       Dio sara na porta e verse un porton1

Aiut.  –       Dio apre il portone! Vedremo! Vedremo! (Escono sghignazzando)

Entrano i frate i fratelli Trepanze, il cameriere è già pronto con dei cioccolatini e delle bibite

Servo –       Ai vostri ordini! Eccellenza, cavaliere, commendatore (rivolto a ciascuno personaggio, poi contando) Trepanze.

1Trep. –     Eh si, se fosse stato per loro altro che tre panze! Neanche una ne avrei di pancia! ( con disgusto) Hanno sempre comprato il minimo!

2Trep –      Miserabili! Ecco il risultato della loro apertura mentale, non hanno neanche una televisione!

3Trep -            Apri gli sportelli!  Niente,  niente! Delinquenti! Non c’è niente che venga dai nostri supermercati!  Pane fatto in casa!! Verdura fresca! Vino genuino! Non è possibile! Come hanno fatto a resistere alle nostre pubblicità! E queste stupide vecchie foto! Ricordi! I ricordi vanno cancellati! Nessuno deve ricordare com’era prima la vita!

Entra un aiutante dei fratelli Trepanze  tenendo prigioniera Luna.

Aiut –         Ho trovato questa qui!

Luna pesta i piedi all’aiutante e si libera.

1Trep –      Tu chi sei piccolo mostriciattolo?

Luna –       Che sfacciataggine! Dici mostriciattolo a me? Ma vi viete mai guardati allo specchio?

2Trep –      Certo nella ,nostra mega villa abbiamo in ogni stanza uno specchio a muro!

3Trep –      Ogni stanza ha uno specchio estraibile!

1Trep –      In ogni tasca abbiamo uno specchio portatile!

Luna –       Io non sono una piccola mocciosa! Mi chiamo Luna e sono la padrona di questa valle! E voi dovrete rispondere al giudice della vostra prepotenza! Come avete osato entrare a casa mia e comportarvi così? Chi siete? Siete scappati dal manicomio? Oh no! È tutto uno scherzo! Siete usciti da un circo, sicuramente! Basta vedervi in faccia!

3Trep –      Manicomio! Circo! Sei tu che non hai la testa a posto! Non sai chi siamo noi? Non sai chi siamo noi?

1Trep –      Non sa chi siamo noi?

2Trep –      Non sa chi siamo noi? (Con la voce sempre più stridula e alterata)

3Trep –      Noi siamo i dispensatori di  tutti  i desideri che puoi avere! Noi siamo i fratelli Trepanze, possediamo tutti i negozi!  Abbiamo creato noi i supermercati! Solo nelle nostre mega città mercato puoi  esaudire i desideri che noi ti abbiamo suggerito!  Attraverso la televisione noi creiamo i sogni della gente e dentro i nostri negozi realizziamo tutti i sogni che  siamo riusciti a inventare!

1Trep –      (Urlando) La televisione! Non ha la televisione! Per questo non ci riconosce!

2Trep –      è terribile! Non guarda la pubblicità!

1Trep –      In questa casa non c’è pubblicità! Voglio la pubblicità! (disperandosi)

3Trep –      Vuoi più belle le tue vacanze? Compra le bibite Fratelli Trepanze !

2Trep –      Ti senti solo in tutte le stanze? Compra i dolcetti Fratelli Trepanze!

Luna –       Non  so che farmene dei vostri  prodotti! Spingete la gente a comprare solo cose superflue. Io  in questa casa    ho già quello che mi serve!

3Trep –      (sghignazzando) Ancora per poco piccola mocciosa! Ancora per poco! Abbiamo scoperto che quei due vecchi ti hanno donato questa valle!  

2Trep –      I tuoi veri genitorisono morti e da oggi saremo noi i tuoi consiglieri e ti aiuteremo noi (con fare insinuante) a gestire i tuoi  possedimenti, questa valle ci interessa molto……

1Trep –      Noi decideremo cosa fare !

Luna –       No!  Non accetterò mai i vostri consigli!

3Trep –      Oh  sì! Trasformeremo questa valle! Ogni dieci alberi faremo un negozio!

Luna –       Non puoi! La gente te lo impedirà!

3Trep –   Noi sradicheremo gli alberi e faremo grandi parcheggi!

2Trep –      La gente sarà felice di parcheggiare a pagamento e noi guadagneremo ancora altri soldi!

Luna –       Mi rivolgerò ai giovani, sicuramente mi aiuteranno! Non assisteranno  impotenti alla distruzione di tanti alberi;  non accetteranno di far sparire così il dolcissimo canto degli uccelli!

1Trep –      Il canto degli uccelli! Tu sei scema! Chi vuol più sentire dal vivo il canto degli uccelli?

2Trep –      Nessuno ha più voglia di andare nel bosco, stancarsi, sudare per sentire il canto degli uccelli.

3Trep –      Sei vai nel bosco ti senti costretta, ascolta il canto degli uccelli in videocassetta!

1Trep –      Gli uccelli in videocassetta non sporcano, non fanno la  cacca!

2Trep –      In questa valle faremo bellissime strade  e superstrade e tu non riconoscerai più la tua valle!

Luna –       Ma voi siete completamente matti! Non vi è rimasto un briciolo di cervello! Dentro la testa avete i vostri mucchietti di soldi  che vi stanno soffocando!  Troverò qualcuno che mi potrà aiutare!

1Trep –      Ne dubito! Tu ormai sei in nostro potere! Ci tieni ai tuoi vecchi!

3Trep -       Tu ami i tuoi vecchi, l’idea che noi possiamo far loro del male ti terrorizza, e noi sfrutteremo la tua debolezza! Conosciamo la gente come te, crede nell’affetto, non cancella i ricordi e alla fine per queste debolezzee costretta a cedere come farai tu!

Luna –       Non è possibile, Pensate solo a vendere,a guadagnare! Amicizia, affetto, rispetto, significano qualcosa per voi?

3Trep –      Compra sempre obbediente, panza piena e in testa niente!

2Trep –      Tu dovrai fare quello che decidiamo noi se vuoi evitare il peggio a queidue miserabili vecchi!

Luna scoppia a piangere.

1Trep –      Ormai ti abbiamo in pugno!

3Trep –      Adesso che tu sei un nostro potere, finalmente ci potremo dedicare a quella donna, quella miserevole zero assoluto che osa opporsi al nostro potere!

2Trep –      Brava Ricicla! Quella stupida donna osa sfidarci anche con il nome che porta, ma presto non esisterà più!

1Trep –      Brava Ricicla! Il suo è il nome più stupido che io abbia mai sentito!

3Trep –      Brava Ricicla! È un nome assolutamente  e sicuramente ridicolo!

Luna –       Un po’!

3Trep –      Vedi cominci a darci ragione!

1Trep –      La “signora” Ricicla recupera la carta!

2Trep –      Che schifo! Riciclare, riciclare, è più facile comprare!

Luna –       Non ci credo!

1Trep –      Parla!

Aiut. –        Nel suo giardino ci sono cataste di carta!

2Trep –      La signora Ricicla recupera la plastica!

3Trep -       è un’indecenza! Riciclare, riciclare, è più facile comprare!

Luna –       Non ci credo!

1Trep –      Parla!

Aiut –         Nel suo giardino ci sono montagne di bottiglie di plastica.

3Trep. –     Lei ricicla sempre, ed è pericoloso! Chi ricicla è come un virus, può contagiare i vicini, parenti e amici.

Luna –       Magari! Non ci credo!

1Trep. -      Abbiamo le prove! I vicini di casa l’aiutano a riciclare un po’ di tutto.

3Trep: -      Nel quartiere Sparagno dove lei vive la gente consuma poco e pensa troppo. E quel che è peggio non ripete le preghiere giornaliere!

Luna –       Cosa? Voi  volete che la gente preghi?

2Trep. –     Certamente, ci teniamo moltissimo! Voi dite le vostre preghiere giornaliere, questa ragazza le dovrà imparare al più presto se vorrà essere felice!

Aiut. –        Compra sempre obbediente, panza piena e in testa niente! (le voci si rincorrono)

Luna –       Compra tutto obbediente, incompetente, bon da niente!

1Trep. –     Portatele via, legatela davanti a un televisore per una settimana!

La ragazza si libera e gli aiutanti escono inseguendola e dopo escono i fratelli Trepanze.

Casa della signora Ricicla. La signora ha un sacco pieno e sta riciclando.

Sig.ra –      Questo maglione è ancora decente lo porteròal giardiniere, queste carte sono … si ci sono tutte, le darò al circolo degli anziani, questi giochi sono ancora funzionanti, vanno bene per la scuola materna. Guarda. Cosa butta la gente…scatole di colori…solo perché la scotola si è invecchiata…album  porterò questo materiale alle scuole elementari le maestre sicuramente troveranno il modo di usarlo!

Suonano alla porta e appare un rappresentante con un televisore in mano

Sig.ra  -      Chi è?

Rappr-       Un omaggio per te!

Rappr –     Mi chiamo Bel Omo e sono un rappresentante, mi mandano i fratelli Trepanze. Impara le belle usanze, di nuovi acquisti riempi le stanze! Compra sempre dalla ditta Trepanze!

Sig.ra –      Faccio come ha detto mio zio, compro quello che voglio io! Vorrei comprare una scopa!

Aiut. –        Abbiamo l’aspirapolvere migliore, funziona anche da televisore!

Sig.ra –      Vorrei una scopa, robusta e pesante!

Aiut. -         Ecco per lei la scopa Corona, mentre pulisce una musica suona!

Sig.ra –      Ecco questa va bene, questa che suona.

Aiut.-          Un attimo e la servo subito, in macchina ne ho una scorta.

Esce e rientra con una scopa.

Aiut. –        Ecco la scopa che suona, vuole sentirla suonare?

Sig.ra –      Certamente, voglio proprio sentire come suona. Adesso anche tu sentirai come suona! Via da casa via! (Lo insegue con la scopa gridando)  Senti come suona! Senti come suona! (L’uomo esce)

                   Che fatica! Ogni giorno la situazione peggiora! I fratelli Trepanze stanno rovinando tutti. Entrano nelle case attraverso quella scatola e convincono tutti che l’unico sogno da realizzare è quello di poter comprare. La gente crede che comprando l’utile e l’inutile diventa più felice. Ma non è così. Presto ci convinceranno che si potrà comprare la felicità in barattolo. (Mimando la pubblicità) “La tristezza va via con un barattolo di chicchessia.”

Qualcuno lancia una bottiglia vuota nelle casa della signora.

Sig.ra –      Da dove è caduta?

Qualcuno lancia una scatola vuota sul pavimento.

Sig.ra –      Eh no! È vero mi piace riciclare, ma non mi piace stare in mezzo alla spazzatura! Venite fuori se avete coraggio!

Entra in scena Luna piena di timore e di paura.

Sig.ra –      Ah sei stata tu! Brava! Prima pulisci e poi mi spieghi perché lo hai fatto. Chi ti ha insegnati  a seminare i rifiuti?

Luna –       Sì, sì, pulisco subito non si preoccupi. Ho bisogno di lei, ma non avevo il coraggio di presentarmi…e poi avevo paura,… non ero sicura di essere davanti alla persona giusta.

Sig.ra –      Non mi sembra di conoscerti. Mettiamo subito in chiaro alcune cose: Io compro solo quello che decido io, non compro sicuramente quello che vuoi rifilarmi tu. Ti è chiaro!! Per comprare mi fido solo dei miei occhi, del mio naso e della mia bocca; qualche volta anche del mio portafoglio!

Luna improvvisamente scoppia in un pianto a dirotto.

Sig.ra –      Mi dispiace vederti piangere, ma non compro niente. Se hai bisogno di qualcosa basta che chiedi.

Luna –       (Piangendo). I fratelli Trepanze hanno sequestrato i miei genitori adottivi! Io sono sfuggita per un pelo. Mi ricattano, minacciano di far male ai miei vecchietti, vogliono usare la nostra valle  per farci tanti negozi. Hanno un piano anche su di te, vogliono costringerti a diventare teledipendente.

Sig.ra –      Cosa? Non gli è bastato continuare a torturarmi con venditoriepiazzisti di ogni genere? Adesso hanno cominciato anche con i ricatti alle ragazzini e ai vecchi? È arrivato il momento di contrattaccare, non possopermettere che la loro prepotenza distrugga il nostro paese! Bisogna fare qualcosa!

Sig.ra –      Ma raccontami meglio di te, come ti chiami?

Luna –       Mi chiami Luna.

Musica. Si vede luna che racconta le sue disavventure alla signora Ricicla.

Sig.ra –      Ecco, senti la mia proposta. Da oggi puoi abitare con me, ne sarei felice, anch’io non ho figli e mio marito e morto da qualche anno. Bisogna però che gli altri non ti riconoscano. Da oggi ti vestirai da maschio! Così sarai irriconoscibile! Camicia e pantaloni della buonanima,  ti stanno un po’ grandi, meglio,  così nasconderai bene il seno, non devono avere sospetti. Adesso prova a camminare come un maschio, allarga le gambe e metti le mani in tasca, metti in testa questo berretto.  Um! Fai lo sguardo cattivo! Chissà perché alcuni maschi si credono più importanti se fanno lo sguardo cattivo!

Luna –       (Baciando la signora Ricicla) Grazie signora Brava. Aveva ragione Bepi:“Dio sara na porta e verze un porton!”

Sig.ra -       Speriamo! Per affrontare i fratelli Trepanze abbiamo proprio bisogno di qualcuno che ci dia una mano!

Luna –       Bepi e Anna mi hanno insegnato che nella vita bisogna avere fiducia. Io ne ho, anche se loro non mi sono vicini, il loro affetto mi è d’aiuto.  Adesso non perdiamo tempo, spiegami il tuo piano.

Sig.ra –      Non ho nessuno piano, quegli uomini mi fanno paura, cosa possiamo fare? Dovremmo conoscerli meglio, guardare i loro programmi, entrare nei loro negozi, mescolarci con le persone che ubbidiscono ai loro ordini!

Luna –       Ecco, lo sapevo, anche tu ci stai cascando, vuoi fare come gli altri! Brava e  obbediente, panza piena e in testa niente!

Sig.ra –      Panza piena, ma quale panza piena, niente grandi abbuffate e la testa resta lucida!

Suonano alla porta.

Sig.ra –      Poveri noi! È arrivata la famiglia Robette Cavà. Sono mandati dai fratelli Trepanze: Vengono a trovarmi perché vogliono convincermi a diventare come loro! Illusi!

Luna –       Dove posso nascondermi. Non devono vedermi, possono riconoscermi!

Sig.ra –      Ferma! Dimentichi che adesso sei un maschio! Tieni questo cacciavite, fai finta di far qualcosa,…… fai l’elettricista!

Luna –       Ma io non so fare l’elettricista!

Sig.ra –      Non importa! Fai finta!

Robetta-     Ciao cara! Il videocitofono ti devi comprare, così tutti ti potranno ammirare!

Robetto –   Cosa aspetti, sei interdetta? Butta via la bicicletta. Se in auto vai a comprare molti acquisti potrai fare.

Rob. –        Vuoi pulire tutto in un baleno? Compra cento prodotti almeno.

Robetta –   Noi consumiamo continuamente, siamo molto bravi non ci stanchiamo mai.

Robetto –   Ho preso il primo premio come migliore cliente, sicuramente sono un padre eccellente!

Sig.na –      Bon da niente!

Robetto –   Non ho capito niente!

Sig.na –      Ho detto che sei proprio intelligente!

Rob. –        Ma questo ragazzo chi è? Scusa ragazzo dove hai comprato quella favolosa camicia?   E quel pantalone è proprio  da sballo! Il tuo look è davvero eccezionale voglio anch’io un completo così!

Luna si guarda attorno preoccupata.

Sig.na –      è l’elettricista, mi sta collegando la TV.

Robetta –   Complimenti! Che propositi eccellenti!

Robetto –   Mia cara! Finalmente hai finito la tua rivoluzione, con saggezza ti sei convertita alla televisione!

Rob –         Puoi rimediare ad ogni tuo errore, segui la pubblicità e diventerai migliore!

Robetto –   Io sono un uomo realizzato, ho poco tempo per riposarmi. Ogni giorno bevo trenta drink diversi, mi cambio d’abito sedici volte, guido la moto l’auto e l’elicottero. Non ho molto tempo per dormire, ma sono felice così!

Robetta –   Sì, sì è così interessante vivere con lui, tutti i giorni riusciamo a seguire i programmi “Mille consigli per gli acquisti” e “Altoconsumo”. Sono così culturali!

Rob –         Io sono ancora più istruita dei miei genitori! Si vede che sono giovane! Ho imparato a usare Internet! Mi collego sempre con le pagine pubblicitarie! Pensate! Sono riuscita a comprare  via cavo centocinquanta paia di occhiali: da sole, da giardino, da gioco…da vista..

Sig.na –      Oh poverina, non ci vedi bene!

Rob –         No, ci vedo benisssimo, ma non potevo dire alle mie amiche che non avevo neanche un paio di occhiali da vista!

Sig.na –      Che bravi! Siete degli eroi! Ma voi decidete mai da soli cosa comprare?

Robetta –   Come? Cosa vuol dire?

Sig.na –      Qualche volta compri un prodotto semplicemente perché è utile? Ti è mai capitato di scegliere cibi sani anche se poco pubblicizzati!

Robetta –   Ma di che sciocchezze vai vaneggiando, perché mi dovrei stancare pensando a cose strane?

Robetto –   A casa mia comando io! Compriamo solo quello che la pubblicità ci consiglia! Noi andiamo sempre sul sicuro!

Musica

Sig.na –      Scusate, ma quando non comprate cosa fate?

Rob –         Acquistiamo!

Sig.na –      Mmm. E quando non acquistate?

Robetta –   Guardiamo i consigli pubblicitari!

Sig.na –      Oh! E quando non guardate i consigli pubblicitari?

Robetto –   Noi pensiamo……i consigli pubblicitari già visti?

Sig.na –      Incredibile! E quando non pensate a…..

Rob –         Consumiamo i prodotti acquistati, così ne possiamo consumare ancora!

Sig.na –      Che eroi, che eroi! E quando non consumate sicuramente fate….

Desolazione generale. Si sorreggono uno con l’altro per non cadere. Pianto della ragazza.

Sig.na –      Spiegatemi meglio! Se non fate tutto quello che abbiamo detto prima voi fate così? Vi disperate in questo  modo?

Robetto –   Anche di più. È tremendo, è insopportabile:

Rob –         Io ho trovato una soluzione!   …Accendiamo la lavatrice e ci sediamo davanti a guardarla girare.

Sig.na –      Per quale motivo?

Rob –         La lavatrice hatanti programmi, …gira, ci sembra di vedere la pubblicità. Basta guardarla allo stesso modo, senza pensare e subito diventiamo felici!

Sig.na –      è una soluzione eccezionale, proverò sicuramente anch’io a far così! Grazie per i consigli!

Robetta –   Scusaci, ma adesso dobbiamo andare non vogliamo perderci la televendita delle ore…

Robetto –   Avrai lo sguardo lieve e il cuor contento se compri qualcosa in ogni momento.

Sig.na –      Bravi, bravi, compratevi pure un cervello nuovo, ne avete bisogno!

Rob. –        Un cervello…mah…questo prodotto non l’ho mai sentito nominare!

Sig.na –      Arrivederci! È stato un piacere vedervi!

Luna –       Signora Brava ho paura, non voglio diventare come loro! Prima avevo i miei genitori che mi aiutavano, ma adesso sono sola!

Sig.na –      I tuoi cari…Il loro affetto ti segue sempre! Sii serena!

Si sente arrivare da fuori il suono della tv.

Luna –       Qualcuno ha acceso la tv, la sua presenza ci è vicina anche se non vogliamo! I suoi messaggi ci arrivano in ogni caso, la gente vicina a noi parla con le parole sentite sullo schermo! Non possiamo difenderci, nessuno ci protegge! I fratelli Trepanze ci avranno tutti in loro potere! Hanno l’arma più potente: la televisione. Noi siamo due donne sole, forse siamo troppo ambiziose a voler pensare per forza con la nostra testa!

Sig.na –      Ferma! Cosa hai detto! Loro hanno la tv e noi la testa…Bene! Usiamo la nostra testa attraverso la tv!

Luna –       Noi…come?

Sig.na –      Chiediamo di partecipare a un programma televisivo, potremmo parlare in diretta. Ascolta il mio piano…..Le due donne escono confabulando tra di loro.

La scena si svolge in uno studio televisivo. Sono presenti in mezzo al pubblico i fratelli Trepanze. Entra la conduttrice del programma.

Condut.-    Signori e signori benvenuti alla trasmissione “Com-pra-reeeee!” Dopo aver ascoltato questa trasmissione sentirete dentro di voi un meraviglioso, intenso, fantastico e violento desiderio di comprare. Ma passiamo al primo concorrente di oggi…la signorina Salva L’Acquisto. (Applauso)

                   Ecco signorina Salva, lei è già la seconda volta che partecipa al nostro gioco.  Quale busta vuole, la 1, la 2, la3?

Salva –       La n. 3 come la volta scorsa!

Condut.-    Bene! Al via lei ha un minuto per ripetere la pubblicità del prodotto indicato in questa busta. Ecco apriamo…schiuma per sopracciglia !

Salva -        Avete al fegato degli strapazzi? Siete nel volto un po’ paonazzi usate subito schiuma Babazzi, – La usano i sani la usano i pazzi, l’uomo del missile quello dei razzi, tutti la usano anche i ragazzi la morbidissima schiuma Babazzi!

Condut.-    Brava! Lei ha vinto trenta confezioni di schiuma per sopracciglia. Ricordi ogni mattina e ogni sera si pettini le sopracciglia usando la nostra schiuma.

                   Ed ecco la seconda concorrente di oggi, la signora Brava Ricicla. Signora Brava è la prima volta che lei partecipa al nostro programma?

Sig.ra –      Sì, per mia fortuna!

Condut.-    Cosa?

Sig.na –      Si è una sfortuna.  Non riuscivo mai a mettermi in contatto con voi!

Condut.-    Bene! Oggi finalmente c’è riuscita! Adesso le spiego il nostro gioco. Lei ha a disposizione tre buste , ne sceglie una, .nella busta c’è indicato un prodotto famoso. Al via lei deve rifare la pubblicità del prodotto senza sbagliare. Quale busta sceglie?

Sig.na –      La n. 1.

Condut.-    Il prodotto indicato dalla busta n. 1 è…..l’anello per il naso!!!!Due minuti per ripetere la sua pubblicità!!!

Sig.na –      Ascolta tele bosco che trasmette di ramo in ramo la musica della vita, il suo eterno richiamo. Ascolta il canto del vento, il mormorio dei ruscelli e tra i nidi le dolci chiacchiere degli uccelli.

Condut.-    Stop. Tempo scaduto! Pubblicità sbagliata! Saluti il pubblico e vada.

Sig.na –      Segui di foglia in foglia, di sentiero in sentiero, la natura che si nasconde nel suo verde mistero .. Gratis vi offriamo il firmamento: stelle garantite al cento per cento.

Condut.-    Ruscelli, uccelli, sentieri, stelle? Noi non trattiamo questi prodotti.

2Trep-        Faccia il suo lavoro! Faccia uscire quella falsa concorrente!

3Trep.-       Non dovevamoaccettarla in questa trasmissione ! Conosciamo quella tipa.è una piantagrane!

1Trep:-       Presto, fate entrare un altro concorrente!

Il pubblico batte le mani a tempo scandendo  Bra-va-Ri-ci-cla, Bra-va-Ri-ci-cla, Bra-va-Ri-ci-cla.

1Pubbl-       Fatela restare! Vogliamo sentirla ancora!

2Pubbl-       Siamo stufi dei fratelli Trepanze, ci riempiono la testa di tante stravaganze!

Il pubblico batte le mani a tempo scandendo  Bra-va-Ri-ci-cla, Bra-va-Ri-ci-cla, Bra-va-Ri-ci-cla.

Luna –       Ci fanno sentire falsi desideri, così dimentichiamo i bisogni veri

Il pubblico batte le mani a tempo scandendo  Bra-va-Ri-ci-cla, Bra-va-Ri-ci-cla, Bra-va-Ri-ci-cla.

Sig.na –      Ogni tanto spegnete la TV e guardatevi intorno, senza paura di sbagliare! Guardate! Le persone che vi stanno vicino hanno tante cose da raccontare!

                   La natura che ci circonda ci offre uno spettacolo meraviglioso! Approfittate di tutto questo!

1pubbl-      La natura? I ruscelli, gli uccelli, i sentieri dove sono? Indicaci il posto esatto.

Sig.na-       Ho qualcuno che ci può aiutare. Luna, Anna, Bepi, venite!

                   Vicino a Malo c’è una valle. La valle che Bepi e Anna  hanno donato a Luna. La valle di Luna è uno spettacolo della natura!

Luna –       Vi invito tutti a visitare la mia valle, vi mostrerò i sentieri, vi farò sentire le voci del bosco e gli odori delle piante.

Anna –       Lasse stare a casa i trabicoli con le rue e vigni su a pie.

Bepi –         Non ghe se gniente de mejo de na bona caminada, na ciacolada e un bicier… e un bicier…come se dise…

Anna -        Savemo, savemo, par ti non ghe se gnente de mejo de un bicier de crinto…         Applauso del pubblico in sala.

8 maggio ‘98

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