La vita alla rovescia

 


Commedia in un atto

di Serge DELPRAT

Titolo originale dell'opera: LA VIE L'ENVERS

Versione italiana di Gian Renzo MORTEO

da IL DRAMMA n. 217 del 15 Novembre 1954

LE PERSONE:

JEAN - 38 anni

BETTY - 30 anni

YVAN - 28 anni

NONNA - 60 anni

* Copyright by Serge Delprat.


Una lampada elettrica getta la sua luce abbagliante sulla tavola e sulla nonna: costei seduta, impettita, le due mani sul bastone. La mascella della vecchia muove come se masticasse continuamente qualcosa. La vecchia guarda nel vuoto. Si ode - viene dal caff accanto - il rumore di una saracinesca abbassata. La nonna magrissima, il suo viso biancastro, con le due sferette rosse degli occhi, nel mezzo. Ha l'aspetto di un cadavere.

La Nonna ora di coricarsi.

(Jean entra nella cucina. Fuma una sigaretta e ha in mano un bicchiere di vino bianco. Beve guardando la nonna) E a me, niente? Ne voglio anch'io.

Jean Non ti pare di aver gi bevuto abbastanza quest'oggi?

(La nonna guarda di nuovo nel vuoto. Jean le versa un bicchiere che lei beve di un fiato. Lunga pausa. La nonna con la punta del bastone sposta un oggetto invisibile, sul pavimento).

La Nonna Hai chiuso tutto?

Jean S.

La Nonna Bene.

Jean Sali a coricarti, ma'?

La Nonna Quando ne avr voglia.

Jean Hai detto adesso che volevi coricarti.

La Nonna Faccio quello che mi pare e piace. Se non sbaglio, sono ancora io la padrona a casa mia. E nessuno mi mander a letto fintantoch io non abbia deciso di andarci. Non sono pi una bambina.

Jean Sei una vecchia ubriacona. Se tu fossi una bambina, ti appiopperei due sculacciate e ti porterei a letto io; cos sarebbe finita per questa sera e me ne starei in pace fino a domani. Contenta?

La Nonna Di' subito che ti impiccio.

Jean S, mi impicci.

La Nonna Molto bene, me ne andr.

Jean E dove andrai?

La Nonna In Algeria. Ho sempre avuto voglia di andare in Algeria. Al tuo povero padre avevano proposto di gestire un albergo al limite del deserto. Una splendida sistemazione.

Jea n E perch non ci siete andati?

La Nonna Allora abitavamo a Parigi. Siamo andati allo zoo e i cammelli non sono piaciuti a tuo padre. Era un uomo che si lasciava influenzare.

Jean Sono le dieci, ma'.

La Nonna Lo so, le ho sentite suonare.

Jean Vieni a coricarti.

La Nonna Mi mandi a letto perch vuoi correre dietro a quella donnaccia?

Jean Ti scongiuro, ma', non ricominciamo!

La Nonna Quella un'altra che impiccio! Sporca prostituta.

Jean Ma perch senti il bisogno di infangare tutti quelli che ti stanno intorno?

La Nonna per causa sua, non vero, che ti impiccio?

Jean No, non per causa sua.

La Nonna E perch, allora?

Jean Perch cos, perch mi sei di peso.

La Nonna Capisco. Son da gettare nelle spazzature.

Jean Basta, ma', vieni a letto.

La Nonna Non darti pensiero per me, dal momento che ti peso; ce la far a coricarmi da sola.

Jean No, non ce la fai. Se non ti aiuto, ruzzoli gi dalle scale e ti accoppi.

La Nonna E con ci? Dopo saresti tranquillo. Quanto a me, me ne infischio, per quel che mi resta da vivere...

Jean Son dieci anni che la conti.

La Nonna E son dieci anni che tu aspetti che io crepi?

Jean(molto semplicemente) S, ma'.

La Nonna Magnifico! cos adesso si parla alla propria madre!

Jean Te lo dico stasera perch sono ubriaco anch'io. Son pi di tre anni che te l'ho detto la prima volta, la sera che hai buttato gi dalle scale della cantina un soldato tedesco.

La Nonna Era ubriaco.

Jean Tu no? C' mancato un filo che ci facessi fucilare tutti.

La Nonna E con ci? Saremmo pi tranquilli.

Jean S, madre, saremmo pi tranquilli.

La Nonna quella donnaccia che ti monta la testa.

Jean Non sei del parere che la chiassata che le hai fatto un momento fa pu essere sufficiente per questa sera?

La Nonna Quella men-che-niente!

Jean Vieni a coricarti, ma'.

La Nonna Niente nella testa e tutto nelle cosce. Una prostituta, ecco cos'.

(Entra Betty).

Betty Non ancora coricata?

La Nonna(aggressiva) No, signorina, non ancora. E andr a letto quando ne avr voglia. Comando ancora io, qui!

Jean Tu dove sei andata?

Betty A fare un giro sulla spiaggia, non ce la facevo pi a sopportarla.

La Nonna Se non ce la fa pi a sopportarmi, ragazza mia, la porta spalancata.

Betty Ma tu, come hai potuto sopportarla per dieci anni?

Jean Come stasera, lei parlava come un mulinello e io rispondevo: s, madre.

La Nonna Brutta ingrata, se ne andr lei per prima. Che cos'era, quando arrivata qui, tre anni fa? Lo posso dire io: niente, un bel niente! Ma dopo!... Ah! l! l! Una men-che-niente!

Jean lei per che ti mette a letto quando io non ci sono. Ed lei ancora che ti ascolta, senza neppure rispondere, quando la ingiuri per delle ore intere.

La Nonna Ebbene? Tu credi forse che sia divertente per me prendermela con qualcuno che non si degna neppure di rispondere? Lei sa che questo mi esaspera, senza dire che - tacendo - pu anche prendersi il lusso di fare poi la martire!

Betty Lasciala stare, Jean, non ricominciamo, non ripetiamo sempre le stesse cose.

La Nonna Io parler fin quando ne avr voglia. Le secca che le ricordiamo d'averle salvata la vita?

Betty Oh! Salvata la vita!...

La Nonna Salvata la vita. Crepava di fame. Te ne ricordi, Jean? Non aveva neppure un vestito da cambiarsi, E che cosa ha trovato modo di fare, una volta al nostro servizio? Lo dir io: la prostituta! a letto con un tedesco di qua, a letto con un tedesco di l...

Betty Io sono sempre andata a letto con qualcuno, me ne sbattevo assai che fossero tedeschi! E poi lei non deve lamentarsi giacch merito mio, se suo figlio non stato fucilato quando lei ha buttato il soldato tedesco gi dalle scale della cantina.

La Nonna Era ubriaco. Voi due un giorno o l'altro finirete per buttare me, gi dalle scale della cantina.

Jean(dolcemente) Non dirlo, mamma. Ci ho pensato spesso, ma non mi piace sentirtelo dire

Betty Ah! Gran Dio! Mi domando perch tu non l'abbia ancora fatto!

Jean Perch mia madre, Betty.

Betty Non pi adesso, Jean? Lo vedi bene. una cosa che beve e parla, ma lo vedi bene che non pi tua madre.

Jean Non pi mia madre, la sera, quando la sera non sono pi suo figlio neanch'io e le dico quello che le dico. Ma qualche volta al mattino quando non siamo ubriachi n l'uno n l'altra, mi capita d ritrovare in lei un gesto o una frase che mi richiama alla memoria mia madre, o qualche ricordo.

Betty Quali ricordi?

Jean Ricordi d'infanzia soprattutto.

Betty E che te ne fa?

Jean Me ne fa che allora l'idea di uccidere mia madre mi sembra mostruosa.

La Nonna Questo parlare a vanvera.

Betty Jean, io ti assicuro che chiassate come quella di un momento fa mi rendono pazza.

Jean Di solito tu non rispondi. Lo sai che non serve rispondere. Bisogna lasciarla sfogare.

Betty Questa sera non ne potevo pi. E poi continuava a dire che io dormivo con i tedeschi.

Jean Non aveva torto.

La Nonna Allora, perch tu dormi con lei?

Jean Sta zitta, ma'; dovresti capire che questa una conversazione tra Betty e me.

La Nonna una prostituta, lo sai e ci vivi assieme!

Jean S, ma', da due anni.

La Nonna Non ne hai disgusto?

Jean Forse, ma io non potevo vivere soltanto con te.

La Nonna E perch no? Sarebbe stato meglio che mettersi con quella donnaccia.

Betty Falla tacere, per Dio! Falla tacere una volta per tutte!

La Nonna(scandalizzata) Per fortuna che tu sei qui, Jean, figlio mio, se no questa sgualdrina mi strozzerebbe!

BettyCerto che la strozzerei, in certi momenti.

Jean Non bisogna dirlo, Betty

Betty Perch non bisogna dirlo? Tu pensi la stessa cosa, tu per non vuoi confessarlo, se non quando hai bevuto.

Jean S, Betty, se non quando ho bevuto.

BettyNon ti rimprovero di bere. Ce n' di che con una madre simile.

Jean Non soltanto lei. Betty, ci sono anche diciassette anni passati in un bar.

BettyC' soprattutto lei, Jean, lei che ti impedisce di vivere da dieci anni, lei che sempre l l per accopparsi o per appiccare il fuoco alla casa, giusto come il giorno che manc la corrente. Se ne stava a guardare le tende che prendevano fuoco e non diceva niente.

La Nonna(sentenziosa) Se fosse arrostito tutto, saremmo pi tranquilli, adesso.

Betty Perch non la metti a pensione da qualche parte?

Jean Non sarebbe felice.

Betty Non la vuoi infelice, e poi certe volte dici di volerla uccidere.

Jean Qui non infelice.

Betty(riso secco e amaro) Certo, ha me sotto mano per castrarsi.

Jean Non questo, Betty. Qui ma' ha lavorato molto. Tutta la sua vita passata tra queste quattro pareti. Ha vissuto sempre qui, fra gente che beveva.

Betty Non una ragione per bere.

Jean(con pi energia, brusco) S che una ragione. Si comincia con un bicchiere di tanto in tanto, per cacciare la fatica, poi uno ci piglia gusto e allora non c' pi niente da fare.

Betty A sentirti, si direbbe che si messa a bere perch ha lavorato troppo!

Jean Il fatto che per trent'anni ha fatto un lavoro superiore alle sue forze, avendo, l, a portata di mano, un rimedio con cui darsi una spinta. Non cerco di scusarla, dico che sono i rischi del mestiere, ecco tutto. Pap ne morto. la stessa storia. Mamma ha cominciato a bere sul serio solo dopo la morte di pap.

(Pausa, ha nonna sposta un oggetto invisibile con la punta del bastone).

Betty E tu, Jean?

Jean diverso, tu non puoi capire.

Betty Per te la noia di far andare avanti un bar. Non un lavoro adatto a te.

Jean Io non disprezzo il mio lavoro.

Betty No, per lo fai per forza.

Jean Mio padre lo faceva, adesso lo faccio io.

Betty Male.

Jean S, male, ma non posso farlo meglio.

Betty Non vuoi.

Jean Non m'interessa.

Betty La vita che conduci, non t'interessa. Io, manco a dirlo, non ti interesso. Mi hai presa perch ero l, non avevi che allungare una mano. La serva! La serva tutto fare: perch non farci l'amore?

Jean Non dire le cose a questo modo Betty.

Betty Perch?

Jean Perch sono vere.

La Nonna Questo parlare a vanvera.

Betty Tua madre una volta tanto ha ragione. Parli cos perch sei ubriaco. Non oseresti per farlo a digiuno, avresti troppa paura che ti piantassi come l'altra volta.

Jean Come l'altra volta verrei a supplicarti di ritornare. Son tutt'altro che un eroe.

Betty Mi ami un po'?

Jean Non farmi certe domande davanti a mia madre.

La Nonna(scandalizzata) Ah, 'sti porci! Adesso si mettono a perdere le bave!

Betty Io salgo, Jean.

Jean Ecco, sali.

La Nonna Non ne avr per molto, ragazza mia. Mette a letto la sua vecchia e poi da lei. Banda di porci che siete, tutti e due!

(Betty esce).

Jean Perch sei cos volgare, ma'? E dire che ci sono dei momenti in cui parli come una persona per bene.

La Nonna I miei mi hanno fatto educare in un ottimo istituto di monache.

Jean Allora perch sei tanto volgare certe volte?

La Nonna Uso soltanto le parole pi adatte ad esprimere il mio pensiero.

Jean Ti controllavi quando io ero piccolo.

La Nonna Lo facevo per te.

Jean Per me, adesso, non vuoi provare ad essere meno volgare?

La Nonna No, non voglio pi. Te ne accorgerai quando avrai la mia et. Adesso tutto mi rivolta e se continua di questo passo io me la filo in Algeria.

Jean Non sei felice, qui?

La Nonna Se ci resto, per te. Son certa che se partissi, quella strega farebbe di te tutto ci che vuole. Non le occorrerebbe molto a mettere le grinfie sulla casa.

Jean per proteggermi che resti?

La Nonna per evitare una seconda storia sul tipo di quella con Denise.

Jean(forte) Non parlarmi di lei, ma'.

La Nonna Chi sa perch tu devi sempre invischiarti con delle ganze!

Jean Sta zitta, per l'amor di Dio! Non sporcare tutto!

La Nonna Perch, secondo te non era un'altra prostituta? Una santarellina che portava un crocifisso tra le poppe per attirare anche gli sguardi dei devoti. Per fortuna che ne capitato uno pi devoto degli altri e se l' caricata: lei e il suo crocifisso.

Jean Se avessi un bastone in mano, te lo spaccherei sulla testa, ma'.

La Nonna Denise...

Jean(quasi gridando) Denise stata la mia fidanzata. Ti proibisco di parlarne come ne parli. Denise se ne andata perch non ho avuto la forza di trattenerla. Non ho saputo avere abbastanza autorit su di lei. Bisogna che la donna provi sempre un'oscura paura dell'uomo. Non ho avuto n l'autorit n l'energia necessarie a conservare Denise. Non ho il diritto di serbarle rancore.

La Nonna Tu sarai sempre un minchione. Jean.

Jean Lo so. ma', per non me ne importa.

La Nonna Ci sto male, vedi, a saperti con quella ragazza.

Jean Non ti pare che sarebbe era, alla tua et, che ti riposassi e che lasciassi da parte le preoccupazioni?

La Nonna E invece io voglio preoccuparmi di te e della casa. Mi sono sposata a vent'armi e dopo d'allora ho sempre avuto di che preoccuparmi. Quando non era per la salute di tuo padre, era per le cambiali di fine mese; e quando non era per queste, era per te o per una delle tue sorelle che aveva la tosse asinina, e se non era per la tosse asinina, era per la stagione magra a causa della pioggia, e quando non era per la stagione magra, era per tuo padre che andava a letto con la serva, e quando non era per questo, era per una altra cosa, e qualcosa c'era sempre. Se per caso resto un momento senza preoccupazioni, mi annoio. Devi lasciarmi far cattivo sangue, Jean: mi distrae. E mi impedisce di accorgermi che non sono pi capace a nulla e che non mi rimane pi molto tempo da vivere.

Jean(quasi tenero) Ti secca pensare che morirai?

La Nonna Non so, ma preferisco non pensarci.

Jean Sono talmente abituato a vederti seduta su quella poltrona, che mi far un ben strano effetto il giorno in cui non ci sarai pi.

La Nonna Andr a raggiungere il tuo povero padre. Mi aspetta da un pezzo, ormai.

Jean Mi mancherai molto. difficile essere un vecchio scapolo.

La Nonna Aiutami a salire, Jean. Stiamo parlando a vanvera.

Jean Hai ragione, vecchia mia.

La Nonna Versa un ultimo bicchierino alla tua ma', prima di andare a letto.

Jean Avrai per lo meno due litri di vino in corpo e ne domandi dell'altro.

La Nonna(brusca) Non preoccuparti di quello che fa tua madre!

(Jean versa due bicchieri. La nonna sposta ancora un oggetto invisibile con la punta del bastone. Essa beve il suo bicchiere di un fiato, poi guarda di nuovo nel vuoto. Jean vuota il suo bicchiere a piccole sorsate, guardandola. La nonna, alzandosi)

Coraggio! a letto! Visto che una altra giornata liquidata...

(Esce aiutata da Jean. La scena resta vuota un momento. Si ode il rumore del bastone della nonna che urta dei mobili. La porta che d sull'esterno si apre ed entra un giovane con impermeabile addosso e valigia in mano. Guarda la cucina e sul tavolo: la bottiglia di vino e i due bicchieri. Poi torna ad uscire. La scena di nuovo vuota. Jean ricompare. Accende una sigaretta e si versa due dita di vino che centellina... Entra Betty).

Betty Jean!

Jean Che c'?

Betty C un uomo che gira attorno alla casa. E un po che da sopra lo guardo. andato per il giardino. Ha accarezzato il cane.

Jean Il cane non ha abbaiato?

Betty No.

Jean E che fa, adesso, quel tipo?

Betty Si seduto sulla panca, sotto il muro. Ha acceso una sigaretta. Chi sar, Jean? Io resto qui con te. Ho paura, lass, sola.

Jean Sei mica sola: c' la vecchia.

Betty Mi fa paura di notte. La si direbbe gi morta.

Jean Non dire scemenze; va' a coricarti piuttosto. Io esco a vedere.

Betty Forse un diavolo, visto che fuma.

JeanNon dire altre sciocchezze e vatti a coricare!

(Betty esce. Jean si avvicina alla tavola, apre il cassetto, ne tira fuori un coltello che si mette in tasca, ed esce. Betty torna, infreddolita ed inquieta. Va sino alla porta che rimasta aperta, e guarda fuori. Si odono delle voci. Lei scappa. Jean entra, seguito dal giovane in impermeabile. Jean ha un lungo accesso di tosse).

Yvan Tossisci sempre molto?

Jean S, va un po' meglio l'estate, ma d'inverno sempre cos

(Yvan si siede alla tavola. Jean rimette il coltello nel cassetto).

Yvan la prima volta che vengo qui d'inverno. strana una stazione balneare d'inverno.

Jean Hai gi passato un inverno qui, da bambino, dopo aver fatto gli orecchioni.

Yvan Accidenti, vero! Non me ne ricordavo. (Pausa).

Jean Dunque, Parigi, non funzionava pi?

Yvan No...

Jean Cos, ritorni?

Yvan S.

Jean A secco?

Yvan S... (Pausa).

Jean Hai fame?

YvanUn po'.

(Jean, va all'armadio, ne tira fuori dei viveri e li posa sulla tavola. Yvan toglie l'impermeabile e comincia a mangiare. Jean riempie due bicchieri. Pausa. Yvan mangia).

Jean Sei smobilitato, adesso?

Yvan S.

JeanChe hai fatto in questi ultimi tempi?

Yvan Non lo so neppure io. Ho cercato lavoro. Non ne ho trovato. So far niente, capisci. Dappertutto mi offrivano dei posti da creparci di fame. Quando dicevo che venivo di sotto le armi, mi domandavano se avevo una specialit. S, s, saltare col paracadute e far la guerra tra la sterpaglia.

Jean Mica cos bisognava rispondere.

Yvan Gi, per io non so far altro.

Jean Allora hai vagato per Parigi.

YvanS, vagato. Avevo un po' di soldi.

Jean Abbiamo fatto bisboccia?

Yvan No, zietto, no, niente bisboccia, sai?! Ho bevuto. Questo s. Ho bevuto piuttosto, ma bisboccia niente. Non ho neppure cercato granch lavoro, ad essere sinceri. Ho camminato per Parigi. Ho molto camminato, soprattutto. Tutte le volte che vedevo un bar, ci entravo e prendevo un bicchiere. Mi piaceva veder la gente che arrivava, parlava, rideva, insomma che viveva tranquillamente. Io invece non ce la facevo a vivere come gli altri; capisci, zietto?

Jean Non troppo. Perch non ce la facevi a vivere come gli altri?

Yvan Chi lo sa. Penso che sia per via della guerra.

Jean un pezzo ormai che la guerra finita... perlomeno qui.

Yvan Ma l no, zietto.

Jean Hai ventitr anni adesso?

Yvan Ne avevo diciassette quando cominciata. Mi ha fatto un certo effetto. Non capivo pi niente. Poi, ho finito per abituarmi. Ci vivevo dentro come in un altro mondo. Tuttavia di quello che succedeva, non ne capivo niente lo stesso.

Jean E perch sei andato a cacciarti in quel bordello se non ci capivi niente?

Yvan Mah!... lo facevano gli amici. Una volta dentro per non pi stata la stessa cosa. Bisognava salvar la pelle. Per fortuna, cos non restava il tempo di pensare. Non ho mai pensato a quello che facevo. In Africa, anche, la stessa musica. Mi dicevano: bisogna far questo. E io dicevo: signors, e lo facevo. Non ero infelice. Ci che mi ha lasciato male invece stato quando mi hanno detto che la guerra era finita. Tutti erano contenti attorno a me. Io no. Ero completamente disorientato, come al principio.

Jean Per via dei tuoi di casa, forse?

Yvan No... L per l me lo sono domandato anch'io. Ero stato cos triste quando avevo ricevuto la comunicazione. Pensavo sempre a loro quando erano vivi. E poi non ci ho pensato pi molto. un po' come quando ti trasportano in un camion. Vedi una ragazza su di un albero a raccoglier ciliege; siccome su di una scala, le intravedi le cosce e pensi quanto sarebbe bello andare a letto con lei. Poi la strada svolta e tu vedi un campo di grano pieno di papaveri rossi e pensi a quando eri piccolo e andavi a raccoglierli con tua sorella. Capisci quello che voglio dire? Di un sacco d'importanza ad una cosa e poi, crac, di colpo non ne ha pi. Rimani male sul momento, poi finisci per non pensarci pi.

(Pausa. Mangia. D'un tratto si odono dei colpi sordi venire dall'alto. Tutti e due alzano la testa).

Jean tua nonna che batte perch ci sente parlare.

Yvan E... sempre a terra, la sera?

Jean Sempre.

Voce della Nonna A letto! a letto, gente! (Colpi sordi).

Jean Piantala una buona volta di scocciare!

Voce della Nonna A letto, gente!

Yvan(a bassa voce) sempre la stessa. La sopporti, tu?

Jean Io ho l'abitudine, Betty invece non si adatta.

Yvan Sempre per casa, Betty?

Jean S.

Yvan la tua ragazza?

Jean(dopo una piccola pausa) S. Perch me lo domandi?

Yvan Mi pare logico domandarlo. Per quanto me ne ricordo, era una cannonata.

(Pausa).

Jean Non sei andato a letto con lei, tre anni fa?

Yvan S... un po'.

Jean Me l'aveva detto, ma non le volevo credere.

Yvan Perch te l'ha detto?

Jean Lo sai - no? - che una puttana. Va da s che quando mi racconta degli affari simili la pesto a furia di botte, ma a lei piace. Credo persino che sia per pigliare le botte che mi racconta le sue storie.

Yvan La picchi? Non l'avrei detto. Tu sei piuttosto timido di solito.

Jean Son mica timido. Son mal messo al mondo. un'altra cosa. Vedi un po', ad esempio, ci son dei tipi che me ne hanno fatte di grosse, ma a quei l, non ho mai rotto il muso. Ho sempre incassato. E ogni volta mi dico: al prossimo ne faccio una giacca che se ne ricorder per un pezzo. E poi, niente! Dio sa perch. Allora, un giorno, ho picchiato Betty di santa ragione. Non puoi immaginare il bene che mi ha fatto.

Yvan Avresti dovuto entrare nella polizia.

Jean Ci ho pensato un tempo. (Colpi sordi vengono dall'olio).

Voce della Nonna Andate a dormire, s o no?

(Jean e Yvan non si muovono. Altri colpi).

Vi pare l'ora di discutere?!

Jean e Yvan .....

Voce della Nonna Chi c' con te?

Jean e Yvan .....

Voce della Nonna(gridando) Ehi! Cosa hai detto?

(Yvan fa l'atto di parlare. Jean lo ferma posandogli una mano sul braccio. La nonna urlando con voce stridula)

Jean!

Jean e Yvan .....

Voce della Nonna Jean, rispondi!

Jean e Yvan .....

Voce della Nonna Aiuto! aiuto! ammazzano Jean! Ammazzano il mio Jean!

Jean(gridando) Basta! Vuoi star un po' zitta, s o no? Non potr vivere in pace neppure la notte, adesso? Crepa una buona volta, che possa stare finalmente in pace.

Voce della Nonna(dopo una pausa; carezzevole) ora d'andare a letto, Jean,

(Jean si mette la testa tra le mani e non risponde. Pausa).

Yvan Perch hai fatto questo?

Jean Questo che cosa?

Yvan Di non risponderle.

Jean Non lo so neppure io. Mi succede, certe sere. La sento che chiama; allora mi dico che dovrei rispondere, ma non rispondo. Sento la sua voce che si affanna. Mi fa un effetto che non so neppure io. Mi faccio schifo quando mi comporto cos. Eppure non posso impedirmi di ricaderci sovente. Ho sempre voglia di vedere come andr a finire.

Yvan Come credi che possa finire?

Jean Beh, che domande!

Yvan Ne hai le tasche piene, no, di nonna?

Jean Ho trentotto anni. tempo che cominci ad occuparmi di vivere.

Yvan Non hai vissuto fino adesso?

Jean Ho fatto soltanto una serie di gest e ho detto un cumulo di parole.

Yvan per tutti cos, povero zio. Che cosa altro vorresti fare?

Jean Deve esistere sicuramente qualche altra cosa; non so bene che cosa, ma deve sicuramente esserci qualche altra cosa.

Yvan C' Betty. Forse lei un'altra cosa.

Jean No, non parlo di Betty.

Yvan Tu l'ami, no, Betty?

Jean S, s, che l'amo. Per non una ragazza normale, quella. La notte un sacco senza fondo: pi gliene di, pi ne vuole. Allora mi capita d'averne abbastanza. Cos lei va in bestia, e mi tiene il broncio per tre giorni.

Yvan Perch non cerchi una ragazza per bene?

Jean La conosci tu una ragazza per bene disposta a sopportare nonna? E mi vedi a presentare la ragazza a quella specie di spaventapasseri, dicendo: Ecco mia madre, d'ora in poi vivremo tutti assieme ? Te la figuri la faccia della poverina? Io non ho bisogno di immaginarmela: l'ho gi vista una volta.

Yvan Denise?

Jean S, Denise. Oh, lei stata coraggiosa. Ha tenuto duro otto mesi e cinque giorni. Non male per una giovinetta. Ma dopo di allora non ho pi voluto tentare l'esperienza. Una volta basta.

Yvan E tu con chi parli allora?

Jean Io litigo con nonna. Bisogna sentire certe sere! Diciamo cose una pi grossa dell'altra. Ci sono dei momenti, quando sono ben sbronzo, che mi domando se per caso non sono finito all'inferno. Strilliamo tutti e due come indemoniati. Il mattino dopo ne provo vergogna.

Yvan Perch non la smettete di bere e non cercate di vivere come gli altri? Senza far la giostra tutte le sere.

Jean Nonna ed io siamo due animali ammaestrati. A forza di girare in rotondo nella pista si finisce di pigliarci gusto. Allora uno continua (Lunga pausa).

Yvan Devi averne abbastanza di questa vita.

Jean Certe volte mi sembra d'aver cinquantanni sul groppone e altre di non essere che un ragazzino. Ho perso completamente la nozione del tempo. Domani ieri e ieri oggi. Grazie al cielo c' stata la guerra. Mi serve da punto di riferimento.

Yvan La nonna non si fa pi sentire. Probabilmente adesso dorme.

Jean Penso di s. Bene. Tu dormirai nella camera che occupavi prima. Ci sono le lenzuola e le coperte nell'armadio.

Yvan Tu esci?

Jean Vado a dare un'occhiata agli ormeggi della barca. Si levato un po' di vento.

Yvan sempre la stessa?

Jean Sempre... Basta. Buonanotte.

Yvan Buonanotte.

(Jean esce. Yvan resta ancora un momento seduto alla tavola. Poi si alza e cammina lentamente per la stanza. Apre un cassetto e ne tira fuori una scatola che depone sulla tavola. Torna a sedere e guarda le fotografie che sono nella scatola. Betty entra in camicia da notte).

Betty Oh!

Yvan(s volta e Ut vede, trasecolata) Buona sera.

Betty Yvan!

Yvan(si alza, e si accosta a lei) Come va, Betty?

Betty Mica male, grazie. Dov' Jean?

Yvan andato a dare un'occhiata alla sua barca.

Betty Sei tornato, Yvan?

Yvan Come vedi.

Betty Allora hai finito il servizio militare?

Yvan S, finito.

(Pausa).

Betty Guardavi le fotografie?

Yvan S fotografie che ho trovato di quando ero un cosino, fotografie dei mesi di vacanza. (Pausa; si guardano) ... Sei cambiata, sai, Betty.

Betty Sfido. Son due anni che non ci vediamo.

Yvan E allora, Betty?

Betty Allora, che cosa, Yvan?

Yvan La vita. Come te la passi adesso?

Betty Non mi faccio domande, Yvan.

Yvan E Jean?

Betty Beve sempre, Jean. Beve persino un po' pi di prima.

Yvan Non troppo monotono?

Betty Non saprei. Tutto monotono qui. Naturalmente, d'inverno... (Pausa) ... Per strano rivederti cos, d'un tratto, dopo due anni, nel mezzo della notte... Sei cambiato anche tu. Yvan In meglio o in peggio?

Betty Sei invecchiato e questo ti dona, sei di quelli che solo a trent'anni sono davvero in forma.

Yvan A trent'anni! Grazie tante, ho gi l'impressione di essere maledettamente vecchio.

Betty Hai fatto la guerra lontano?

Yvan S, lontano, nei paesi tropicali.

Betty Allora sei tornato per rivedere la nonna e lo zio?

Yvan Non soltanto per loro. Sono tornato anche per rivedere te.

Betty Me?

Yvan S, Betty, te.

Betty Non dovevi, Yvan.

Yvan Perch non dovevo?

Betty Sono la ragazza di tuo zio, adesso.

Yvan Sono venuto soltanto per rivederti, Betty.

Betty Non dovevi lo stesso, Yvan. Non hai pensato a me.

Yvan Ti fa effetto rivedermi?

Betty Un po'.

Yvan Ma Jean?...

Betty Tu sei un'altra cosa. Eri una bestiolina maldestra e cattiva. Mi piaceva essere azzannata da te... Tu stringi, stringi... Ahi! Mi fai male, Yvan! No, non aprire le dita. Ho l'impressione che tu stia per farmi a pezzi. E questo mi piace...

Yvan Tu hai sempre la tua aria che mi piace tanto, Betty.

Betty Quale aria?

Yvan difficile spiegarlo. Non so perch, ma tu mi fai sempre pensare ad un alberghetto che si chiamava della stazione o del viaggiatore con dei piumini rossi sui letti.

Betty E perch ti faccio pensare a questo?

Yvan Non so. La tua aria...

Betty Sei uno strano tipo, tu. Fai l'amore col cervello.

Yvan Ci stai a partire con me, Betty?

Betty No, Yvan, non posso. Non voglio. Non voglio pi partire. Ho fatto troppo la vagabonda. Ormai impossibile. Adesso quando piove voglio restare al caldo, accanto al fuoco.

Yvan Guardami negli occhi, Betty.

Betty No, Yvan, lasciami... Se Jean torna ci trova...

Yvan Non preoccuparti, Betty.

Betty Yvan, tu rovini rutto. Guasti tutto. Mi ero fatta una vita quasi tranquilla. Ero tranquilla...

Yvan Ma non eri felice.

Betty Ero calma. Non pensavo a niente...

Yvan Non pensare neppure adesso...

(La bacia. Entra la nonna in vestaglia. Yvan e Betty non l''hanno udita arrivare. Sono sempre abbracciati. La nonna d un violento colpo di bastone sul pavimento. Betty ed Yvan si drizzano e restano immobili davanti alla nonna che li scruta. Lunga pausa)

La Nonna Sei tu, Yvan? Sei tornato a casa? (Guarda i coperti sulla tavola). Vedo che hai mangiato e bevuto. Bene, molto bene...

(La nonna avanza verso la tavola e picchia un colpo di bastone sulla spalla di Betty, che si piega gemendo).

Yvan Nonna!

La Nonna Chiudi il becco, tu! (Si versa un bicchiere di vino. Betty si raddrizza e va verso di lei).

Betty Guardatela che beve... Guardatelo, questo vecchio lavandino... Stammi a sentire: te ne ricorderai della bastonata che mi hai dato!

La Nonna Tu sei una cagna viziosa, Betty, una lurida bestia.

Betty Senti, Yvan, quello che dice?

La Nonna Tu puzzi... puzzi di femmina frusta!

Yvan Adesso basta, nonna! Basta! Non hai ancora vomitato tutto il tuo vino?

La Nonna Tu non impicciartene, Yvan. Dico forse qualcosa a te? Non c' mai niente da ridire agli uomini in questi casi...

Yvan Io non voglio che tu dica certe cose a Betty.

Betty Mi ha picchiata. Mi ha picchiata!

La Nonna Prendi! (Le d un altro colpo).

Betty Ahi! pazza, Yvan!

La Nonna Fino a non molto tempo fa questa casa era quasi pulita... Poi sei arrivata tu col tuo odore di cagna rognosa e hai appestato tutto!

Betty(gridando) Basta, vecchia! Basta per l'amore di Dio. Sta' zitta, se no ti mordo!

La Nonna Cagna che non sei altro! Lo vedi, no, che sei una bestia. Vuol anche mordere, adesso!

Betty Per l'amore del Bambin Ges...

La Nonna Lascia in pace il Bambin Ges. Non bestemmiare. Tu sei dannata, Betty, dannata col ferro, il legno e l'acqua. Dannata, dico.

Betty(con voce sorda) No, non sono dannata. Non vero, capisci, non vero. Non sono pi una cagna, adesso, sono una donna, una vera donna! Sono Betty!

La Nonna Betty-gambe-all'aria, come dicono qui!

(Pausa. Tutti restano immobili).

Betty(con voce, strozzata) Vattene! Vattene! (Gridando) Vattene!

(La nonna esita qualche istante, poi si dirige lentamente verso la porta).

La Nonna(sulla porta) Hai sentito, Yvan? come pazza!

Yvan Sali a coricarti, nonna. Sali, sar meglio.

La Nonna Buonanotte, Yvan.

Yvan Buonanotte, nonna.

La Nonna Hai una camera?

Yvan S, sali.

La Nonna Hai le lenzuola?

Yvan S, sali!

La Nonna Se ti manca qualcosa, dillo a me.

Yvan(molto forte) Vuoi salire s o no?

(La nonna lancia un'occhiata di sfida a Betty e finalmente esce. Betty ed Yvan non si muovono).

La voce della Nonna(ritmando le parole a colpi di bastone e canterellando come un bambino) Bettv-gambe-all'aria! Betty-gambe-all'aria! Betty-gam-be all'aria!...

(Betty balza verso la porta delle scale ed esce, La si sente salire gli scalini quattro a quattro. La nonna taciuta improvvisamente. Rumore di un corpo che rotola dalle scale. Lungo silenzio. Yvan resta immobile. Si ode scendere le scale velocemente. Betty entra, terrorizzata, e si aggrappa ad Yvan).

Betty Io non l'ho spinta dalle scale, Yvan! Lo giuro! Volevo soltanto prenderla a schiaffi! Ha avuto paura. Si inciampata nel bastone. caduta. Yvan, te lo giuro, non l'ho spinta. Ha avuto paura. caduta. Non l'ho spinta. Mi credi, Yvan? Mi credi?

Yvan(dolcemente) Vattene, Betty... Vattene prima che lui ritorni.

Betty Mi uccider? Eh? Mi uccider?

Yvan Bisogna che tu adesso vada, Betty!

Betty Ma dove andr? Io non l'ho spinta, te lo giuro... Dove andr, se me ne vado?

(Yvan non risponde. Betty lo guarda ardentemente per un lungo minuto. Si rassegna. Se ne va gemendo. Yvan si dirige lentamente verso la porta delle scale ed esce. Ritorna portando il cadavere della nonna che depone sul biliardo).

Yvan(prende una fotografia sul tavolo, poi via via altre) Nonna in abito da prima comunione, nonna che si sposa, nonna che passeggia il suo nipotino Yvan nel 1935 in un viale del giardino, nonna con in braccio un pupo che mamma nel 1934... Nonna morta sul biliardo la sera del mio ventitreesimo compleanno. Perch ho compiuto ventitr anni questa notte, nonna. Questa notte, ho toccato il ventitreesimo anno di vita. Ascolta, nonna: io adesso me ne vado. Non so bene dove, ma me ne vado. Salir su un treno diretto da qualche parte. Penso che torner a Parigi... Non abbiamo neppure avuto il tempo di dirci quello che forse dovevamo dirci. Io ero tornato soprattutto per vedere la casa, la spiaggia, il mare. Son tornato qui perch qui avevo dei ricordi e avevo bisogno di sapere a che punto Fossi. Allora sono venuto qui perch un posto dove sto bene. Ci sono dei brandelli della mia infanzia abbandonati in tutti i canti, come stracci rossi. E poi c' il mare. buffo il mare! Uno va, viene, fa un sacco di cose di qui e di l, e quando torna il mare quello di prima... E sempre il mare che sospira, che piange, che brontola, Un momento fa, prima di entrare, sono andato a vederlo. Era cos uguale a quello di un tempo che ne ho avuto un colpo al petto, come un'onda che ti salti addosso. Un'onda, nonna, una cosa che viene di lontano, rotola, scoppia, scivola sulla sabbia e poi ne viene un'altra che scoppia, rotola, scivola sulla sabbia e poi un'altra, e poi un'altra ancora... (Sta per piangere. Grida) Nonna, sono il tuo piccolo Yvan, un mascalzone, un... tutto ci che vorrai Ma non ci vedremo mai pi. Bisogna che me ne vada, nonna, ho ancora un mucchio di anni davanti a me. Buona notte nonna...

(Sta per uscire. Jean entra, i1 viso senza espressione. Raggiunge la tavola. Yvan indietreggia) Zio, lascia che ti spieghi...

Jean(senza voce) Non domando niente, Yvan, so, ho incontrato Bettv...

Yvan Io sto per andarmene.

Jean S, meglio. Hai dei soldi?

Yvan No.

Jean Prendi quello che c' nel cassetto. tutto ci che ho.

Yvan(prende i soldi, poi) Perch? Perch devo prendere tutto?

Jean Non dir niente e vattene, adesso, Yvan.

Yvan Ho compiuto ventitr anni questa notte, zio.

Jean Tu puoi guardare in avanti. Davanti a te c' una pianura immensa.

Yvan S, ma con niente intorno, non una casa, non un albero.

Jean Vi passer qualcuno... uomini... donne...

Yvan Zio, mi fa paura quello che hai detto dei soldi. Ho preso tutto. Ma tu?

Jean Non parlare, Yvan, e vattene, adesso.

Yvan(si precipita verso di lui) No! No! non voglio! Non voglio che tu faccia questo! Non voglio!

Jean Bisogna che tu vada, Yvan. Devi lasciarmi solo con mamma.

Yvan Jean!

(Lo guarda un momento, poi esce in fretta, portandosi via l'impermeabile e la valigia. Entra Betty, che si lascia scivolare lungo il muro. Geme piano piano. Jean immobile presso la tavola accende una sigaretta).

Jean La vita alla rovescia cominciata. La vita nel vino bianco e nel cognac. La vita nella bottiglia. Guardavamo il mondo attraverso una bottiglia, lo vedevamo un po' tutto per largo, un po' tutto per lungo mai per il suo verso. Adesso tu sei l... io probabilmente ti raggiunger tra poco. Ma ho un po' paura capisci mamma? Anzi ho terribilmente paura... (Giuoca col coltello) Chiuder gli occhi e lancer un grido, per non sentire niente. Penso che lo far. (Pausa) Ma prima voglio pregare un po'... chiss se serve davvero a qualcosa... (S'inginocchia accanto alla tavola e si mette a riflettere. I lamenti di Betty crescono progressivamente come quelli di una cagna).

F I N E

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