Farsa in un atto

di Pedro Caldern de la Barca

Traduzione di Cesco Vian

da FARSE SPAGNOLE del secolo d'oro

Edipem Novara 1974

PERSONAGGI

Don STEFANO-

Don NUO -

Don TORIBIO

Donna ALDONZA -

LANEZ, vecchio

Le tre nipoti:

BONIFACIA

ZENOBIA

STEFANIA


LA ZIA

Il prato di San Girolamo, a Madrid.

Entrano don stefano, don nuo e don toribio.

stefanoAndiamo, e al primo albero del Prato nuovo che quel ladro di gennaio ha lasciato nudo, noi tre, amici, sani di corpo e di spirito, impicchiamoci!

nuoAndiamo, giacch la nostra disgrazia ci consente questo unico rimedio, spiccio e libero da medico, farmacista e barbiere.

toribio Io ho con me una cordicella sottile, per farla finita presto.

stefanoVediamo dunque a chi dei tre spetta l'onore di impiccarsi per primo.

nuo Don Toribio, direi, che persona pi ragguardevole, essendo stato per due anni Correggitore di Ciempozuelos[1].

toribioDon Stefano per ha preso parte a mascherate, e tutti abbiamo visto che un visconte gli ha ceduto la destra per un anno intero.

stefanoPer questo, anche don Nuo uomo d'accompagnamento, e si visto per istrada con un piccolo lacch con le frange.

nuo Io non voglio assolutamente aver la precedenza in questa occasione.

toribioScusatemi, ma io devo essere l'ultimo ad impiccarmi.

stefanoSuvvia, perch mai tanti complimenti, se siamo fra amici?

toribioNon sar mai che io preceda!

nuo Neppure io!

stefanoTutto sommato, mi pare, da quel che vedo, che non abbiamo troppa voglia di impiccarci; e non me ne stupisco, amici, perchnon dev'essere la faccenda pi allegra di questo mondo!

nuo Da parte mia, se qualcuno mi desse l'esempio pratico...

toribio pi efficace, infatti, un esempio concreto, e se io lo potessi vedere...

stefanoEbbene, amici: rimandiamo l'impiccagione! E gi che la causa della nostra disperazione era quel brutto mostro di donna Aldonza, il cui scheletro maledetto l'inferno ci ha mandato di qua, perch di l non potevano soffrirlo; quella zia inumana degli idoli bellissimi che noi adoriamo, e che essa custodisce con tale ferocia che, a paragon suo, Cerbero una pecorella, sicch neppure un complimento pu passare attraverso lo sbarramento implacabile della zia; visto e considerato tutto codesto, andiamo a parlare con la zia, e vediamo se, facendo scoppiare l'efficace bomba del matrimonio, riusciamo ad aprire una breccia, sia pur piccola! Se l'accidente di zia dir di no, allora potremo ritornare qui ed impiccarci; che tanto questi tronchi d'albero sono cos gentili che li troveremo sempre pronti in ogni circostanza.

nuo Proviamo, anche se ci spero poco.

toribioProviamo, anche se non ci credo..

nuo Della zia dubito...

toribioDella zia dispero...

nuo Perch una fiera...

toribio Una vipera...

nuo Un basilisco...

toribioUn inferno...

tutti e treUna duega[2], che la peggior forma di perversit che possa darsi all'universo! (Escono.)

Sala in casa di donna Aldonza.

Entra donna aldonza, vestita da governante, e lanez, vecchietto, armato e con una lunga lancia.

aldonzaAll'erta, buon Lanez! Stia molto attento alla porta! Neppure il pensiero, e che cos' il pensiero? neppure il vento, pur essendo il vento, deve entrare qui!

lanezSe il vento entrasse, non se ne preoccupi; ch il vento non si vede nemmeno con tanto di occhiali.

aldonza Lo schioppo sempre pronto?

lanez talmente carico, che non ci entra nemmeno la bacchetta.

aldonza E la lancia, eredit dei miei antenati?

lanez Giusto oggi l'ho affilata!

aldonzaNon cammini in modo cosi poco marziale: deve passeggiare su e gi solido come una fortezza, in modo da incutere timore a tutti!

lanez Mi presti la sua cuffia, e far pi paura.

aldonza Calafati ben bene...

lanez (fra s) Maledetta necessit di campare!

aldonza ...quel buchetta che c' nella finestra!

lanezL'ho gi coperto con la stoppa! (Fra s.) S' mai vista una cosa simile?

aldonzaRicopra la stoppa col catrame!... E quanto tempo che non ha verificato l'abbaino che sta sul tetto?

lanez L'ho guardato da poco. (Fra s.) Roba da matti!

aldonzaBisogna rinforzarlo con delle assi inchiodate.

lanezIdee ben strane, in verit!

aldonzaNecessarie, Lanez, quando si hanno nipoti! La custodia del loro onore mi stata affidata dal mio signor zio. (Chiamando.) Ehi, ragazze! Bonifacia, Zenobia, Stefania!

Entrano le tre nipoti.

bonifaciaZia!

zenobiaZia!

stefania Zia!

aldonzaChe cosa stavate facendo, ditemi!

le treStavamo pregando! (A parte.) Ti pigli un accidente!

lanezPi pregate e meglio starete.

le treLa nostra condotta ineccepibile! (A parte.) I diavoli ti portino via con loro!

lanezChe storie!

aldonzaRagazze, mi raccomando: gli occhi sempre rivolti a terra!

le treDobbiamo guardare il cielo, che la nostra patria!

bonifaciaPotrebbe permetterci, la signora zia, un momentino di...

aldonzaDi che?

bonifaciaDi finestra?

aldonzaDi fi... che cosa? Che spudoratezza questa?

bonifaciaNon adirarti!

aldonzaCome possibile che tu conosca il nome di finestra?

bonifaciaNon ho da saper parlare, forse?

aldonzaUna fanciulla perbene non nomina neppure la finestra! Semmai la chiama quella!

le tre(a parte) Povere disgraziate che siamo! Voglia Dio che tu possa schiattare!

Don Stefano, don nuo e don toribio.

i tre(da dentro, chiamando) Ehi, di casa!

aldonzaChiamano?

lanezS issignora.

aldonzaAttenzione, attenzione.

i tre(entrando) Abbiamo trovato tutto aperto e siamo entrati.

aldonzaEra aperto? Dio mio, che orrore! Lanez, presto, lo schioppo e la lancia!

le tre(a parte) Sono i nostri innamorati!

i tre(a donna Aldonza) Vi supplichiamo di ascoltarci!

aldonzaLanez, fuoco!

lanez(casca per terra con lo schioppo e la lancia) Ahim, mi casca tutto!

aldonza(mettendosi davanti alle tre nipoti) Via, ragazze, fuggite, presto, nascondetevi dietro le cortine! Ah, me disgraziata!

le treNon esagerare!

aldonzaVia, subito, andatevene!.

le treNon vogliamo.

stefanoSta' a sentire...

nuoUn momento...

toribioGuarda...

i treNon meravigliarti!

aldonzaGesummio, le mie nipoti hanno visto degli uomini!

stefanoDonna Aldonza, io sono un gentiluomo, sono educato, sono un uomo di corte! Ho preso parte a una mascherata, sono stato secondo in una sfida, possiedo trenta casse di alberi genealogici, e alla bellezza di donna Stefania aspiro, per sottopormi al dolce giogo d'Imeneo!

aldonza E una follia! Non vedete com' tenera la sua bellezza?

stefanoChe cosa posso farci, se il mio cuore ansioso?

aldonza(sottovoce a lui) Potete amare me, che sono una donna completa!

stefano(sottovoce) Che cosa ho udito mai?

nuo Io ho speso la mia vita nell'accompagnare sempre gli altri, a nozze, nelle processioni, nei cortei, e pochi mi hanno superato nell'abilit di vestire una livrea. Se mi faceste dono della compagnia di donna Bonifacia, finalmente potrei avere una sorte unica e personale!

aldonza Non ancora matura per le nozze, questa nipote mia.

nuo Che fare, dunque, se la freccia d'amore mi ha ferito?

aldonza(sottovoce a lui) Potete amare me, che sono una donna completa!

nuo Cielo! Che cosa ho udito mai?

toribioIo sono stato per due anni Correggitore, suscitando con i miei atti l'ammirazione universale. Sono stato quaranta volte commissario; e potrebbe darsi che mi consultassero per l'ambasciata in Guinea. Tutti codesti trofei, e la mia mano con essi, depongo ai piedi della sublime bellezza di Zenobia. Vi prego, datemi il vostro consenso...

aldonzaLa mia Zenobia! Ma ancora troppo acerba per andar sposa!

toribioChe cosa potr fare, se la tua ira mi scaccia?

aldonza(sottovoce a lui) Amare me, che sono una donna completa!

toribioChe faccia di bronzo!

nuo Che spudoratezza!

toribioChe furfanteria!

i treRagazze, se vostra zia non trova marito, non sperate di maritarvi neppure voi, perch essa cerca di soffiarvi i pretendenti!

stefanoA me ha detto che dovrei sposarmi con lei!

nuoLo stesso a me!

toribioE a me altrettanto!

aldonzaGes, che vergogna!

le tre vero?

i treEccome se vero!

le treEbbene, visto che la zia ce lo insegna, impariamo la lezione!

bonifacia(d la mano a Nuno, bench la zia cerchi di impedirlo) Don Nuo, eccovi la mia mano!

zenobia Don Toribio, questa la mia mano!

stefania Ecco qui la mia, don Stefano!

aldonza una congiura, Lanez! A noi lo schioppo e la lancia.

stefano Non c' pi rimedio.

nuo Ormai tardi.

toribio Le nozze ormai sono pattuite, signora; cosa volete farci?

aldonza Volete dunque portarvi via le mie nipoti?

i tre necessario!

aldonzaE la mia cuffia inamidata dovr restar senza marito?

le treCerchi un diavolo che se la prenda!

aldonzaSuvvia, cuor mio, compiamo un atto degno delle antiche eroine romane e greche! Lanez, datemi la vostra mano, e diventate con ci padrone e signore di donna Aldonza Gutirres de Vargas y Salvatierra!

i tre Evviva!

le tre Evviva!

lainezIo, signora?

le treCoraggio, Lanez, coraggio!

lanezS... ma... quando...

aldonzaIl turbamento figlio della modestia. Datemi la vostra mano!

lanezNon posso replicare.

bonifaciaPoich i quattro matrimoni si celebreranno insieme, cominciamo a festeggiarli con un ballo!

tuttiBene, magnifico!

bonifacia(canta):

L'aver tanta cura

delle nipoti,

sembra diligenza,

e invece invidia!

aldonza(canta):

Lainez, stia attento

a quel che dico:

non si dimentichi

che mio marito!

lanez(canta):

Se mi dimenticassi

che siamo sposati,

ricordamelo, Aldonza,

di tanto in tanto.

zenobia(canta):

E finendo la farsa,

serva di esempio

di come finiscono

tutte le zie!

Qui finisce la farsa intitolata LA ZIA


[1] Villaggio, di insignificante importanza, fra Madrid e Aranjuez.

[2] Duea, (letteralmente padrona ), era la governante. Attorno ad essa fiori, si pu dire, tutta una letteratura, nel Siglo de Oro spagnolo.