L’alta marea

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L’ALTA MAREA

commedia dialettale mantovana in tre atti di Maria Gabriella Bonazzi

cell. 3288080393 – email: barbara.stuani@libero.it

N. di posizione SIAE 216769

Breve presentazione dell’autrice:

Due vedove:

una s’ammala per il dolore,

l’altra cerca di rubarle un vecchio amore.

I loro figli a volte non accettano consigli.

Ma Delia è domestica molto sveglia,

un vero angelo del focolare

e ogni cosa riesce a sistemare!

Personaggi:


Delia

Clara

Sara

Antonio

Asdrubale

Leontina

Luca

Maria

Dott. Frigeri

Idraulico


Cameriera

Padrona di casa

Figlia di Clara

Figlioccio di Clara

Psicologo

Amica di famiglia

Figlio di Leontina

Domestica di Leontina

Medico di famiglia

Idraulico


1


ATTO PRIMO

(La scena: un salotto elegante. In scena due donne, una seduta al tavolo, l’altra si accinge a versarle il caffè)

Delia                   Eco, al cafè l’è pront!

Maria                 Bene Delia!

(Delia si ferma di scatto)

Delia                   No, speta ca ch meti un cichetin.

Maria                 Ma cos’è’ l ‘n cichetin, Delia!

Delia                   Ma un po’ da liquor par coregiar al cafè!

Maria                 Parchè gh et da coregiar al cafè, et sbaglià a faral, Delia?

Delia                   Ma cosa disat Maria, al cafè con la Grapa o la Sanbuca l’è pusè bun!

Maria                 Disat? Cosa vot ca sapia mi ca sun stada al’orfanatrofio da quand sun nata

fin a trentaduan, Delia!

Delia                   A ‘t s’eri n’orfanela stagionada!

Maria                 Sun restada al ‘orfanatrofio par aiutar le bune suorine, fin che lor le m’ha catà

cal lavoro chi in casa dla siora Leontina.

Delia                   Fina quela! L’è un bel po’ch la conosi ! So mia com la posa soportarla la me padrona

figurat ch l’è la su migliore amiga!

Maria                 Al so! Ma gh et mia paura che la tu padrona la ‘t cata a bear i su liquor?

Delia                   No ‘n gh è pericol! Cla lì da quant è mort su marì in cl’icident ca ‘l gh ha vì Insiem al

marì dla siura Leontina….

Maria                 Già, i era andà a far un gir par proar la machina noa dal me padrun.

Delia                   E patatrac! Sa gh è parà davanti un platan…Sec tuti du. E par fortuna che la machina

l’era in rodaggio!

Maria                 Che disgrasia!

Delia                   Che cioc! Ben dop la disgrasia la me siura Clara la s’è butada malada, la leva su a

mesdì. E tuti i giuran la gh ha un disturb nof.

Maria                 A sì? Puarina, sarà sta al dispiaser par la su perdita, né Delia?

Delia                   Qel savria mia dirtal, però dop du giuran dal funeral ho sentì cla sercava al telefono

al su murus vec, l’Asdrubale pissicologo per signora.

Maria                 T’avrè capì mal, forse l’era un omonimo.

Delia                   Qual omonimo.. quanti Asdrubale conosat ti?

Maria                 Nisun! Certo chi è stade fortunade le nostre padrone a conosar do brave persone

disposte a adotar i du putin che le sposine le gh ha portà in dote. Ne Delia?

Delia                   I era dle bele done tute do e ale done bele sa ch perdona tut, dal rest al me sior

Sergio al gh ea anca lu ‘n fiol dla prima moier e le la gh ha volì ben come sa ‘l fos sta

suo.

Maria                 Alora la siura Clara l’è na brava dona. La Leontina e su fiol invece iè du semi.

Delia                   E le con ala tol la vedovansa?

Maria                 La canta ,la bala tut al dì L’è senpar in gir par negosi le e su fiol. Si seguita csì

I magna fora tuta l’eredità in quatar e quatrot e mi ‘m tocarà tornar al’orfanatrofio.

Delia                   Pegio par lur.

Maria                 E pegio par mi!

Delia                   Vot ancora un po’ da cafè?

2


Maria

(Maria si alza)

Maria

Delia

(Maria esce)


Grasie no. E’ sa pasà la me ora ‘d libertà, l’è mei ca vaga a casa prima che la siora Leontina la ‘m serca.

Ciao.

Ciao. ‘S veden dman!


Delia                   L’è mesdì, ades la ciama: 1 2 3 4 5 .

(in quel momento si sente la voce della padrona)

Clara                   Delia …Delia, in du set?

Delia                   Rivi..Rivi! L’è mei ca vaga l’è l’ura dla colasiun.

(Delia controlla il vassoio)

Delia                   Pancarrè, marmelata, frutta, zabaione, panino al prosciutto, spremuta… gh è tut

Certo che l’apetit a ch manca mia. Chisà che malatia la sfogiarà inco. (Delia esce, entra Sara insieme a un giovanotto: Luca)

Sera                     Vegni Luca, sentat. Vot quel da bear?

Luca                     No , gh ho mia se!

Sara                     Gh et fam, ‘t prepari un panin?

Luca                     Gh ho né fam né se. L’unica roba ca desideri ‘t s’è ti.

Sara                     Prima da tut,son mia na roba ma na persona e pu’ frena ca ‘t coru trop!

Luca                     Quand un l’è inamorà al cori par rivar al traguardo di su sogni.

Sara                     Varda che mi ta m’icanti mia , di avocat mi, gh ha poca fiducia.

Luca                     Prima da tut mi son gnacor laureà .ades pu che al me padrign è pasà a miglior vita

son pusè libero da far quel ca voi, cioè gninte.

Sara                     Ho capì, i ha mulà Carlun dla galera! Pu senti vot ca sia propria sincera con ti?

Luca                     Din, son curios.

Sara                     Vedat , par mi……..insuma ‘t s’è trop infià, carte arie!

Luca                     Ma cara , mi sun fiol d’an Duca.

Sara                     D’an Duca dica,quel da Totò! Ma va ‘t se fiol dna ragasa madre cme mi!.

Luca                     Sì , me padar al m’ha mia riconosì parchè me madar l’era na povra barista, però al

sangue l’è mia acqua e mi dentar sun nobile.

Sara                     Pol daras che da dentar ‘t sii nobile ma da ‘t fora’t se un bel infià!

Luca                     E a ti Sara, tu madar t’ala mai rivelà chi l’era tu padar?

Sara                     No , quand ga dmandi la canbia senpr discors al masim la ‘m dis che l’unic genitor l’è

le.

Luca                     E alora?

Sara                     E alora tasi, figurat che dle volte ‘m par quasi d’esar nata par opera dello Spirito

Santo.

(Entra il fratellastro di Sara, Antonio)

Antonio              Bongiorno sior avocato, senpar i ni pe. Gh et atar da far?

Luca                     Al fato l’è che quel ca gh ho da far mi, sta in chi paragi chi.

Antonio              Al fato l’è che quand sun a casa mi ‘t voi mia catarat in chi paragi chi!

Sara                     Ma Antonio!

Luca                     Visto ca sun mia gradì vaghi via.

Sara                     Luca no, speta!

Antonio              Las ca ‘l vaga!

3


Luca                     Ciao Sara , ‘s vedem pu’ tardi. Gh ho na bela sorpresa da farat vedar!

Sara                     A sì? Ma cos’el?

Antonio              Segreto….

(Sara accompagna Luca all’uscita, poi rientra)

Antonio              Sa ‘l ma sta su lilu!

Sara                     Parchè cosa t’al fat?

Antonio              Forse gninte, ma al m’ha sta su l’istes. L’è apicicos cme na ciuinga malciuciada.

Sara(Irritata) Mi so mia al parchè ‘t va mai ben nisun di me cortegiatori.Vot ca resta sitela?

Antonio              Sun tu fradel , e ades ca gh è mia pu’ me padar son dventà al capofamoglia , voi mia

ca ta ‘t ‘t perda con an poc da bun!

Sara                     Vot vedar che ades al murus ‘ gh è da catarmal ti!

Antonio              E parchè no?

Antonio              Antonio ‘t se insoportabile!

(In quel momento entra la signora Clara sorretta da Delia)

Clara                   Povra mi, che dolor!

Sara                     Oh mama cara , cosa ‘t sentat!

Clara                   Da tut, ‘m senti da tut!

Sara                     Come da tut? ‘T gavrè di sintomi specific!?

Delia                   Oh la gh n’ha na sfilsa da sintomi che ‘m pers al cunt.

Sara                     Dabun Mama?

(Sara s’avvicina alla madre e l’abbraccia)

Clara                   Ai… ai, mia tocam cara ; gh ho un dolor ca parti al col e ‘l va fin ale caucele, pu’ senti

che alito!

(Clara alita in faccia al figlia che fa una smorfia di disgusto)

Sara                     Ma mama cos ‘et magna di simas?

Clara                   Sun scalugnada , gh ho mia fam, digerisi mia, faghi di bruti insoni e dormi mia.

Antonio              La mort dal papà la t’ha scicà! Set cosa ‘t dovresi far?

Canbiar aria, far un bel vias ,magari na crociera.

Clara                   L’unic vias ca pudria far l’è andar a Loudes a dmandar la grasia da guarir. Caro al me

Antonio ‘t sé pran premorus. Com avale le robe in fabrica?

Antonio              Mia preocuparat mama, va tut ben, nisun problema.

Clara                   Menomale ca ta ‘c sé ti caro, ca t’è ciapà al post dal papà in fabbrica

Antonio              Purtrop sun dventà capofamiglia, né Sara?

(i sente suonare il campanello)

Delia                   L’è da esar al dutor Frigeri par la su visita quotidiana.Vaghi a versar

Clara                   Menomale ca gh ema un bravo dotor cme Frigeri, senpar premuros.

Sara                     Vuria vedar , con quel ca ‘s fa pagar !

Antonio              I la ciama Palanchina.

(Entra il dottor Ffrigeri acconpagnato da Delia)

Clara                   Oh , sior dotor finalmente l’è rivà.’N posi pu’.

Frigeri                Dica, che cosa si sente signora?

Clara                   ‘M senti da tut……..Al senta che alito ca gh ho!

(Il dottore si ritrae)

Frigeri                Mi fido … mi fido sulla parola.

(Il dottore le prova la pressione)

Clara                   Ela alta?

4


(IL dottore la ignora e le osculta il cuore)

Clara                   Batal fort? Senti sal bat!

Frigeri                Deve battere signora.La pressione è a posto, il cuore è perfetto.

Clara                   E alora parchè staghi csì mal? Al senta che alito!

Frigeri                Mi fido… mi fido.Signora, per conto mio il suo non è un male fisico ma psocologico

Sara                     Cioè?

Delia                   Già ,cioè?

Frigeri                La signora ha bisogno di uno psicologo che l’aiuti ad uscire da questo stato

depressivo dovuto evidentemente al recente lutto, le manderò io uno specialista,e

poi con un bel collottorio ne sentirà subito il beneficio.

Antonio              La dovria andar in crociera

Frigeri                Sicuramente , ma in un secondo tempo. Intanto è meglio che la veda uno

specialista.

Clara                   E quand?

Frigeri                Al più presto. Ora vado.

Clara                   Sior dotor volal mia sentar al me alito?

Frigeri                Per carità signora , mi fido Che dottore sarei se non mi fidassi dei miei pazienti!

Delia                   Duvres mia esar i pazientia aver fiducia dal dotor? Ma chi canbia tut, gent canbia

Tut!

Antonio              Quant ’è il disturbo dottore?

Frigeri                Facciamo tutto un conto!

Delia                   Csì gh è anca i interes da pagar!

(il dottore scrive frettolosamente una ricetta)

Frigeri                Ecco la ricetta per un colluttorio ultrapotente Buona giornata e a lei signora ,su con

il morale

Clara                   Grazie e buongiorno!

Delia Sara

e Antonio          Buongiorno!

(Esce il dottore)

Delia                   Al disnar l’è pront, sa vulì pasar in sala da prans!?

Clara                   Mi vegni mia, gh ho mia apetit e l’odor dal magnar ‘m fa vegnar la nausea.

Delia                   Ta ‘l credi con cal po po’da colasiun cla s’è filtrada .Gh vol na sbarada da ‘un mul a

digerirla.

Clara                   Par du tuclin da pan sec!

Antonio              Dai andem almen nualtar, mi gh ho da turnar in fabbrica ala svelta.

(Escono Delia, Antonio e Sara. Rimane solo Clara. Suona ai canpanello e subito entra Leontina)

Leontina            Gh era la porta verta e sun gnida drit dentar. Com a stet?

Clara                   Mal cara , mal..Vot sentar al me alito

Leontina            Fin par carità. Ho pena disna!

Clara                   Stet ben?

Leontina            Mai stada mei.

Clara                   Pensat mai al tu poar mari?

Leontina            Sa’t vo ca ta ‘l diga, l’è stada na liberasiun!.. l’era un peso!

Clelia                  Cosa disat , mia fat sentar!

5


Leontina Clara Leontina Clara Leontina Clara Leontina Clara Leontina Clara Leontina Clara Leontina Clara Leontina Clara Leontina Clara Leontina Clara Leontina Clara Leontina Clara Leontina Clara Leontina Clara Leontina Clara Leontina


Serchema da esar sincere almen fra nualtar.I nostar matrimoni iè sta una

sistemasiun da comodo.S’ema andade insiem a cla festa con l’intento da catar du

papavar in grado da tos cura da nualtar e nostar du fioi . Sem stade fortunade i ema

catà, basta tut lì no?

Ta sbagli , mi gh ho vulì ben al me Sergio

Com et fat dighi mi a adatarat a Sergio dop la pasiun ca ‘ t gh è vì par l’Asdrubale?

Vè Leontina l’Asdrubale in cal periodolì l’era un student in madicina , e mi na povra

barista con na fiola a carico. L’era na situasion sensa speransa. Invece Sergio….

Sergio al m’ha dat al mond Csì ho fat altar che metam davanti ‘l sdpec e ho tacà a

Dim “Né ca mpias? Né ca ‘t s’è inamorada? “E l’amor l’è rivà!

Anca mi ho fat con a t’è dit ti!’M sun misa davanti a ‘n spec e ho tacà a dir

“Né cs ‘t s’è inamurada? Ne ca ‘t pias? E set cosa alm’ha rispost al spec?

Cosa t’al dit?

Al m’ha rispost” A chi vot darla d’itendar! Smorsa la luca cle mei.E csì ho fat

E a costo d’insucam ho senpar tegnì la luce smorsada

Leontina ‘t s’è teribile.

Ades però le luci i è ben inpisade dì e not! La musica la và a cento e mi me gnì

na gran nostalgia di bei temp pasà, ti no?

S’ insoma, set cosa ho fat? Du di dop ch’era mort ‘ l me Sergio m’era gnì voia da

vedar l’Asdrubale so gnac mi al parchè.

A sì? Contam.

L’ho ciamà al telefono, par fortuna al gh era mia, m’ha rispost la cameriera

e mi ho fat finta d’aver sbaglià numar.

Mi invece son stada pusè fortunada e l’Asdrubale l’ho catà.

Ma come, ma quand, ma parchè?

La smana pasada. L’ho ciamà par prenotar na visita, ta’l se ne ch l’è un psicologo?

Ma scusa, ti che problema gh et?

Ti s’è disperada parchè t’è pers al mari, mi invece sun strafelice, ‘t par normale?

Veramente ti par mi ‘t s’è mai stada tant normale.

‘T sarè mia gelosa né? L’è stada na normale seduta psicanalitica

Dop al m’ha ofert un cafè al bar e pu ciao! E pu l’era anca amar ,parchè al gh ea mia

sucar in casa.

Parchè al cafè dal bar l’ì portà in casa?

Ma Clara ta ‘l sé né che i gh ho sempar vi un debole par l’Asdrubale ..

E in fondo… eco ,lu l’è al padar dal me Luca!

OH mama cara ma questa l’è na noità! E ma ‘l disat csì?

E come vot ca ta ‘l faga saver ,con na cartolina postale?

A sun muta, ma com et fat?

Ma ala solita manera.

Ale me spale?

No, in sle me splale, infati son stada mi a restar instato.

Mo com ho fat a mia nacorsam?

Ma cara mi l’ho conosì prima da ti, e qund ho vist che ‘v seri inamoràmi ‘m sun

sacrificada, ormai lu ‘m voleva pu.

Che vigliac! Ma com et fat a tasar?

Mi, mi sun eroica anca sa par mia.


6


Clara                   Ma ti t’evi dit che che al padar da Luca l’era un duca.

Leontina            San dis dle robe par dar sodisfasion ai fioi.

Clara                   Sun muta.

Leontina            Dai Clara , mia suntarac anca al mutismo a tute chi altra malatie ca ‘t gh è.

Mi vaghi, speri d’averat portà un po’ ‘d confort!

Clara                   Sì ,che rasa,ta m’è porta un tal confort ca gh n’ho a sè par un bel po’.

Leontina            Va .ghi,gh ho un apuntamento con l’estetista.

(In quel momento entrano Delia e Sara)

Sara                     Oh, siora Leontina che brava! L’è gnida a far compagnia a me madar!

Clara                   (Sarcastica) L’è n’angil!

Leontina            Fra amighe questo e altro.

Clara                   Pu’ altar che questo!

Leontina            (Cantando) Vado dove l’amore mi attende e mi sorprende….

Sara                     Com l’è alegra siura Leontina!

Leontina            Mi l’alegria gh l’ho in al D N A.!. A proposit pudleta so ca ta ‘t vedi con al me Luca,

‘m fa piaser, si na gran bela copia!

Sara                     Sem sul amic!

Leontina            Na bela copia d’amic, ma mi speri quel di pu’.

Clara                   Ben ti, mia tant corar!

Leontina            Saluti a tutti (Poi cantando) Vado, l’amor m’attende e mi sorprende!

(Esce Leontina)

Delia                   ‘S l’è mia la vedova alegra cla lì gh è gnaca quela da Lear!

Sara                     Delia com a ‘t permetat!?

Clara                   Gh al daghi mi al permes! Dai Delia cara, compagnam a let, sun dermada.

(Esce Clara sostenuta da Delia. Entra Antonio)

Antonio              Vaghi in fabrica…e ti , fa bel!

Sara                     Certamente fratellino, non dai un bacetto alla tua sorellina?

(Antonio esita in pochino poi le da un bacio sulla guancia. In quel momento entra Delia)

Antonio              Ciao Delia, vaghi a laorar, a stasera, e fa la guardia ala Sarina.

(Esce Antonio)

Delia                   Mi al cagn da guardia al faghi a nisun; e prima a ‘v nacorsì d’esar inamurà uatar du e

mei l’è.

Sara                     Ma cosa disat Delia, sem fradei!

Delia                   Tuti sem fradei , figli di Dio. Anca uatar du si fradei ma mia fradei da sangue.

Sara                     Ma mi ades ‘m pias al fiol dla Leontina , al Luca l’è tant sinpatic

Delia                   Quel l’è mei ca ta tal dismenga, l’è un poc da bun!

Sara                     Cosa vot saver ti da on ca ‘t s’è restada sitela.

Delia                   Apunto par quel ca sun restada sitela, mi i om i ho nasà subit, ’m su tgnida ala larga:

tuti traditur!

Sara                     E Antonio?

Delia                   Tuti men che Antonio.

Sara                     Vedat ca ‘t s’è mia obietiva!

(In quel momento si sente il rumore di un auto e poi il suono di un clacson.

Subito Sara s’affccia alla finestra)

Sara                     Vegni a vedar Delia che machinon al gh ha Luca: na Ferrari Testarossa.

(Poi Sporgendosi) Vegni subit Luca!

7


(Esce Sara)

Delia                   Na Ferari Testarusa par na testa voda.

(Si spengono luci. Breve stacchetto musicale, quindi si riaccedono parzialmente le luci. In scena Delia. Entra Sara)

Sara                     Ah ,’t s’è ti Delia ,che scuai!

Delia                   Va ben ca sun mia tant bela ma adritura scuaiarat!

Sara                     S’erat in pe par aspetaram?

Delia                   Tal sé che quand ‘t s’è fora sun mia buna da dormar, se pu so ca ‘t s’è con serte

conpagnie..

Sara                     Son perplesa!

Delia                     Cos el ca pasa in cla testolina lì?

(Sara Si siede)

Sara                      Vedat Delia quand prima ta m’è dit che mi e Antonio s’em inamorà m’è gnì da ridar,

ma prima quand s’era in machina con Luca e al m’ha basà………Mi.

Delia                   Ti?

Sara                     Ben mi, ho desiderà ca ‘ch fos Antonio al su post!

Delia                   L’ea dit mi, e l’è giust csì.

Sara                     E alora s l’è giust csì , parchè staghi csì mal!?

Delia                   Ma cosa disat cara, v si volì ben da fradei ,però ades l’amor l’ha ciapà n’altra piega.

Sara                     A s’em volì ben da fradei sensa esar stà fradei e ades ch voi un ben da moros sensa

esar murusa

Delia                   Par questo ‘s pol rimediar! Ades però andema a let ch l’è tardi…………….Fem pian

parchè sa ‘s dismisia tu madar l’è facil cha ch salta for a un altra malatia.

FINE PRIMO ATTO

8


ATTO SECONDO

(La solita scena. Delia al telefono)

Delia                   Sì gh ema un emergensa al boiler al funsiona mia. A ‘m mada un idraulic .? L’è bravo

con le caldaie? Un tecnico, un vero specialista. Bene!

(Apena Delia posa la cornetta del telefono, questo suona di nuovo)

Delia                   Che gh è ades? Dottor Frigeri buongiorno, dica…Stamatina al manda al pissicologo

par la me siura ? Bene sperem cal cata un rimedi lu. Mi siur dutur sa ‘m cred a ‘m

posi pu’ ! Tute le matine la ‘m fa sentar al alito e l’è separ pegio l’ha indormensà fin

al colutorio ultrapotente. Al so… Bongiorano

(Entra la signora Clara)

Clara                   OH, mama!

Delia                   Siora Clara, l’è levada su prest stamatina, stala mei?

Clara                   Magar! Sun levada su perché star a let m’era gnì su an dulor da lasaron!

Delia                   Ha telefonà al dotor Frigeri e l’ha dit che stamatina al mandao an pisicologo

bravisin , an specialista. Al m’ha anca specificà ch la gh ha da dic tut cme ‘n confesor

‘sla vol ca ‘l posa aiutarla.

Clara                   Gh ho da esar sincera insoma, da versam dal tut.

Delia                   Brava! Intant che le la ‘s vers mi gh ho d’andar a far spesa, lasi la prta verta csì sa

vegn al specialista la fa a men da levar su!

(Delia esce)

Clara                   Quasi quasi bevria un gus da Nocino, giust par faram un po’ da coragio.

(Clara si alza, prende la botiglia del Nocino e se ne versa un bicchierino, poi se ne versa un altro e un altro ancora)

Clara                   Sa pensarò da suicidaram al farò con al Nocino, ma l’è pran bun!

(Clara torna a sedersi. Si sente suonare il campanello )

Clara                   Avanti!

(Entra un signore con una valigetta)

Clara                   E’lo specialista?

Idraulico            Sì signora , mi dica.

Clara                   Immagino che lei voglia sapere i sintomi

Idraulico            Infatti, non funziona del tutto, o è solo un piccolo difetto? Scalda?

Clara                   No, non scalda e poi è tanto che non funziona, fin da quando è morto mio marito!

Idraulico            Sarà lo sfiato!

Clara                   No in quanto allo sfiato, con i disturbi che ho……. sfiata bene.

Idraulico            Allora sarà lo scarico.

Clara                   Quello può essere, volte c’è un po’ d’intasamento.

Idraulico            Bene . S’è è solo quello con una bella soffiata sistemiamo tutto.

Clara                   E in cosa cosa consiste questa soffiata

Idraulico            S’infila un tubo nello scarico e si soffia.

Clara                   Ma che strano longuaggio usal sior dotur?

Idraulico            Dotor? In due el al dotor?

Clara                   Ma lei scusi; non è lo psicologo?

Idraulico            No; sun l’idraulico; e par cont mio l’é le cla parla un linguaggio strano!

Clara                   Ma al ma scusa lu al s’è fat pasar par ‘n specialista

9


Idraulico            Specialista di caldaie idrauliche

(Entra Delia)

Delia                   Che brao, l’idraulico l’è sa chi. Al vegna ca’ l porti in bagno; la caldaia la fa rabir.

Idraulico            Menomale ca gh è un qualdun ca parla ciar

(Escono l’idraulico e Delia, entra Sara)

Sara                     Ciao mama; com a stet?

Clara                   Oh cara, gh idea ca sia dre partam al sarvel!

Sara                     Ma no mama! Prest riva al psicologo ‘vedré ca ‘l met a post tut!

Clara                   Al vegn stamatina. Ma contam qualcosa da ti? El vera ca ‘t frequenti al Luca?

Sara                     No mama sem sul amic. L’è trop infantile. Vanevio e anca un po’ meschino.

Clara                   Par ti ta guoires un putel cme Antonio, pien da sentiment. Ma da chi putei lì sa ‘n

cata pochi.

Sara                     Già al gh è sul lu, s’è pers al stanp!.Ben, ades a vaghi al’Università, gh ho

n’apuntament con ‘n profesor par n’esam! Ma torni prest par farat conpagnia.

Clara                   Grasie cara.

(Si sente suonare il canpanello)

Clara                   L’è da esar al psicologo.

(Clara fa l’atto di alzarsi)

Sara                     No mama gh versi mi intant ca vaghi fora. L’è mei ca ch sia nisun quand ‘t visita

al gh ha da psicanalisarat

Clara                   Speri ca ‘n fagha mia mal ! Son pran agitada, son pran tesa!

(Entra lo psicologo)

Asdrubale         Clara!?

Clara                   Asdru …..bale!

(Clara cerca di sistemarsi i capelli)

Asdrubale         Clara che sorpresa , conseva mia al cognon da tu marì!

Clara                   Anca mi son sorpresa, m’aspetao mia che al dotr Frigeri l’es contatà propria ti.

Asdrubale         Se al fat ca sia mi a psicanalisarat ‘t disturba fem do bagole e pu mi ‘m ritiri.

Clara                   Parchè, gh et paura ca ch sia un conflito d’interes. Sa ‘t va ben a ti da curam mi son

pu che contenta.

Asdrubale         Clara, Clara , ti ‘t s’è stada la dona pusè inportante dla me vita. Sa fos mia stà un

studentel sensa risorse t’avria mia lasà andar e ades saresom felcemente sposà.

Clara                   ‘T set mia maridà?

Asdrubale         No!

Clara                   E parchè?

Asdrubale         Posi mia dirtal sinò ‘t pensaresi ca voi cortegiarat.

Clara                   Oh, Asdrubale,’t s’è al solit rubacuori, lusingatore!

Chisà quante bele done disponibili t’avrè incontrà con al tu lavoro!

Asdrubale         Forse vulea mia ligam , aventure tante, storie serie gnanca una.

Clara                   E la Leontina?

Asdrubale         La Leontina l’è stada na storia picola e sensa inportansa.Val gnanca la pena da

parlaran.

Clara                    Sa ta ‘l disi ti! Ben mi pensi che i ruoli i sia invertì. S’erat mia ti ca ‘t gh ei da fam le

domande?

Vorà dire che la parcela ta ‘m la pagarè ti Asdrubale!

Asdrubale         ‘T gh è ragiun Clara, pensema ale robe serie. Parlema di tu disturb, cosa ‘t sentat!

10


Clara                   GH ho mal dapartut

(Clara si tocca la testa Asdrubale le tocca la testa)

Asdrubale         Chi o chi?

Clara                   Da na part e pu da cl’altra…Le spale.

(Asdrubale le tocca le spalle)

Asdrubale         Tute do?

(Asdrubale le accarezza le braccia)

Asdrubale         Le ganbe?

Clara                   Sì , anca le ganbe, ma ‘t fè sensa palparle, l’è al stes dolor ca gh ho in i bras e in dle

spale.

Asdrubale         E quand ei comicià tuti sti dolor?

Clara                   Giust al giuran ch ‘è mort me marì!

Asdrubale         E al tuo el stà un matrimoni felice?

Clara                   Sì me marì al m’ha fat vivar in un isola felice, mai un problema, em mai litgà na sola

volta. Un gran afet ! Ben gninta da paragonar ala pasiun ch’ema divis nualtar du

Ma quel pensi ca posa sucedar na volta sul in la vita.

Asdrubale         Gnint da pusè vera!

Clara                   Alora Asdrubale, cosa disat, son grave?

Asdrubale         Quel pensi propria da no,ma l’è un po’ dificil far una diagnosi conpleta con na sola

seduta.

Clara                   Gh vurà dle altre visite alora?

Asdrubale         Certo , tante e tante! Comunque par quel ch ho capì al tu problema l’è stà che al tu

consorte al t’ha protet trop e ades mancando al su sostegno t’è gni ados tute le

paure dal mond!

Clara                   Alora cosa ma gh vol? Gh ho da seracam un altar sostegno?

Asdrubale         Al saria facile par mi ofrirat tut….tut al me sostegno, ma invece ti ‘t gh è d’inparar a

vivar con le tu forse, sinò ‘t sarè mai pu’ indipendente.

Clara                   ‘T gh è ragiun Asdrubale,suguirò i tu consigli…’M senti sa mei!

Asdrubale         ‘T gh è da distrarat, andar fora a far dle pasegiande, magai a far un vias!

Clara                   Alora al gh ha ragiun me fiol Antonio ca ca ‘l dis sempar ca gh ho d’andar a far na

crocera.

(In quel momento entra Leontina che prende l’iniziativa e abbraccia Asdrubale)

Leontina            Oh Asdrubale, Set gni acurar la Clara!? Varda Clara , a mi le su cure le m’ha fat pran

ben!..’S ghen da vedar venerdì, Asrdubale?

(Asdrubale è un po’ seccato)

Asdrubale         ‘M ricordi mia, comunque ‘m parea d’averat dit che ormai al me intervento con ti

l’era sa fnì..Se mai ‘t fosi stada malada.

Leontina            Che catif!

(In quel momento entra Sara)

Clara                   Questa l’è Sara, la me pudleta. Cara questo l’è al me dotur nof e sopratut un vec

amic.

(I due si strnigono la mano)

Sara                     Piacere! Ma ci siamo gia conosciuti. Ci siamo incrociati sulla porta quando sono

uscita per andare al’Università.

Asdrubale         Clara , ‘t gh è na fiola delisiosa. Ades però gh d’andar sun inpegnà in studio.

Torni pasadman par vedar sa t’è mis in pratica quel ca t’ho consiglià.

11


Clara                   Grasie, ‘s vedem pasadman, farò la brava.

Leontina             A prest Asdrubale, e ricordat ca ta m’è promes da portaram a sena una da ste sere.

Asdrubale         Mi ‘m risulta mia, comunque posi senpar ofrir na sena a na vecia amiga.

Pudreson organusar d’andar tuti tri insiem: la Clara mi e ti Leontina.

Leontina            In ricordo dei vecchi tempi.

Asdrubale         Con la speransa di tenpi a venire!

(Asdrubale si china a baciare la mano di Clara. Anche Leontina gli porge la mamo, ma lui gliela stringe con noncuranza e dopo un breve cenno di saluto verso Sara esce.)

Sara                     Mama cara com la t’ha fat ben la visita dal psicologo, ‘t pari rinata.

Leontina            L’è vera Sara! Però l’è mia sul la visita d’an dutur ma al ritorno d na vechia fiama.

Sara                     Dabun mama?

Clara                   Robe da pudlet!

Sara                     Mi vaghi in cusina a far ‘n spuntino.

(Esce Sara)

Leontina            Mi ‘m par mia al caso ca ta ‘t toga par psicologo un murus vec!

Clara                   Prima ‘d tut, ‘ m l’ha mandà al dotor Frigeri a mia insaputa , però son contenta

d’afidam ale su cure, ‘m senti sa mei!

Leontina            ‘S pol mia gh è un conflito d’interes.

Clara                   E ti alora , gh et mia ‘m conflito d’interes?

Leontina            Al mio l’è un conflito da legitimo interes dato che lù l’è al padar da me fiol.

Clara                   Par quel ‘t gh è ragiun, ma mi voi mia portartal via. Però le su cure le ‘m fa bun

e mi voi guarir.

Leontina            Ho capì….ho cap’. Va ben, ma mia aprofitaran!

Clara                   Mia preocuparat , ca ta ‘l magni mia.

Leontina            Quat ga ‘l disat ala Sara ch l’è nata dna violensa ca t’è subì na sera ca ‘t turnnavi a

casa da scola?

Clara                   Tasi , tasi par carità, gh darò mai un dispiaser dal genar! E ti par piaser mia rivangar

na storia dismengada con tanta fadiga.

Leontina            Scusa scusa!

(Entra Delia con l’idraulico)

Idraulico            Siura ho giustà al guast dal scaldabagno. Apena ho fat al cont ga ‘l porti subit!

Clara                   Brao, intant grasie.

Leontina            (Interessata) Lu el idraulico?

Idraulico            Certo siura, al su servisi.Gh ala un tubi ca perdi? Un rubinet ca gusa, eco al tecnico

specialista.

Leontina            Specialista? Andema subit ca gh ho na faturina da farac far con na certa urgensa.

Idraulico            Ades?

Leontina            Imediatamente!

(Leontina Afferra l’idraulico e lo trascina fuori)

Delia                   Cla lì la ch n’ha dle urgense!

Clara                   Tasi Delia, ta’ se ca voi mia sentar di bagolos!

Delia                   Siora Clara questi i è mia bagolos ma resoconti. Ma sala siora ca la cati ben; cal

dotor lì l’ha al fa miracoi!

Clara                   Sì Delia; m’é pasà al mal da testa; al mal al spale gh ho ancora ‘n qual dolor ale

ganbe, ma con n’altra palpadina ,volea dir na qual altra seduta e ‘m pasarà tut

Delia                   ‘M fà piaser:

12


(Esce Delia, entra Sara)

Sara                     Ei andà via tuti mama?

Clara                   Sì cara.

(Sara si siede accanto alla madre)

Sara                     Mama mi ho capì ca t‘fa mia piaser quad mi ‘t domandi da me padar, ma senti mi

voi sul saver : el cal lì al dotor Asdrubale me padar ?

Clara                   Cara , gninte ‘m faria piaser come poderat dir che Asdubale l’é tu padar, ma l’è mia

vera. Par mi ‘t ghè vi sul ‘n padar: Segio. Però ades cambiem discors par pieser!

Sarà                     Pecà, l’é un siur csì fine e l’è anca un brao dotor visto i risultati ch l’ha otegnì con na

singola seduta.

Clara                   Senti, mi ades vaghi in camera mia a preparam dop andema a spas par negosi a

conprar tut quel ca ‘s pias!

Sara                     Oh che bel mama, brava , mi t’aspeti chi.

( Esce Clara entra Delia)

Sara                     Et vist Delia che canbiament ha fat la mama!

Delia                   Cara tu madar con un po’ da vent a sa gh’ era smorsà la fiamela cla gh ea dentar

Ades ‘s vet che al dotur Asdrubale ala gh ea l’acendin giust e gh l’ha inpisada da nof.

Sara                     Disat! E ti Delia la tu fiamea ela inpisa?

Delia                   Oh cara, la me fiamela l’ha ciapà tante ‘t cle daquade cla s’è smorsada dal tut,tant

ca ‘s cata gnc pu’ al stupin!.

Sara                     Delia ‘t s’è forte

(Entra Antonio)

Antonio              Ciao , ciao sorellina, tutto bene?

Sara                     S’ benisim, son dre spetar la mama par andar fora a far spese; pensa na sola seduta

dal psicologo e la par rinata!

Antonio              Dabun? Questa l’è na bela notisia , bisogna festegiar.Senti parchè fem mia n’uscita a

quatar.Prima ho incontrà la tu amiga Fancesca, set ch l’è mia mal, bela e

sinpatica.cosa disat sa combineson na seratina insiem.

Sara                     Insiem con chi?

Antonio              Mi e la Francesca , ti e Luca.

Sara                     Luca al vedi pu’.

Antonio              Com ‘ela!

Sara                     L’è un cretino!

Antonio              (Irritatissimo) Al fat al stupid, t’al mancà da rispet…Mi al ciapi e..

Sara                     No, guai a ti, è suces gnint, in tuti i casi sun buna da difendam.

Antonio              Pudria invitar al me ragionier, un putel par ben!

Sara                     Cosa vot , catam al murus, e pu mi voi mia vegnar a tegnar su al mucol

Antonio              Alora gninte,andema sul mi e la Francescaì…Ma dighi mi, com a ‘t s’è onbriosa!

(Esce Antonio)

Delia                   Male!

Sara                     Parchè , male?

Delia                   Male ti ‘t dovresi andar con lor , far la civeta con al ragionier in manera da far

ingelosir Antonio, ca ‘l sa sveglia fora!

Sara                    Disat? Ma set sicura ca ‘l saria gelus?

Delia                   Fidat, la me esperiensa par conto tersi la sbaglia mai!

Sara                     Alora t’ ascolti.Tant cosa g avria da perdar!

13


(Esce Sara entra la signora Clara)

Clara                   Gh è mia la me Sara la gh ea da spetaram chi.

Delia                   Andè fora? Con a sun contenta da vedla csì ben siura!

Clara                   Tut merit dal dotor!

Delia                   Asdrubale? Ma quel l’è un mago! Cosa fala le su pasienti l’è un segreto miracolos.

Cara                    L’è vera, basta na tocadina e pu’ al miracol.

Delia                   L’è mei da Sant Antoni!

Clara                   Ma in due ela andada la Sara.

Delia                   L’è da dla cla ‘s met d’acordi con Antonio e serti amic par andar fora a divertiras.

Clara                   Menomale, gh ho piaser si è dre riavicinas ,chi du lì l’era un periodo che i era senpar

dre litigar , s’era propria preocupada!

(Suonano alla porta, Dedia và ad aprire e ritotorna subito con un grosso mazzo di rose bianche)

Clara                   Oh , ma che bele! Pensi da saver chi è ca mi a manda.

Delia                   Anca mi!

(Prede i fiori , li annusa,e poi apre il biglietto)

Clara                   Al s’è ricordà che le rose bianche i è le me preferide.

Delia                   Un putel da buna memoria.

(Clara porge i fiori a Delia)

Clara                   Par piaser meti in fresca, e pu’ meti davanti al ritrat dal me Sergio.

(Entra Sara)

Sara                     Pronta mama? Andem!

Clara                   Sì cara andem .Ciao Delia.

(Escono. Delia posa i fiori in un vaso, apre il cassetto dove Clara aveva riposto il biglietto e lo legge)

Delia                   Il profumo di questi fiori ti rechino l’eco dei miei pensieri. Pensieri che non so decifrare ma che palpitano dentro di me. Che tragic chilu , al gh ha i penser ca palpita…ch daria na palpada mi!

(Delia mette i fiori davanti al ritratto di Sergio)

Delia                   To caro al me Sergio, chisà com a ‘t fa piaser ricevar i fior dal tu rivale. Ma ‘t s’eri tant bun che par al ben da tu muier forse ‘t sé content anca ti. E content ti ,content tuti.

(Breve stacchetto musicale. Entra Antonio. Si versa un bicchiere di liquore e lo sorseggia a quel

punto entra anche Delia in camicia da notte e con i bigodini in testa)

Antonio              Ma Delia che squai!

Delia                   Va ben ca sun mia bela ma adritura spaventarat!

Antonio              Coas fet in pe da st’ora

Delia                   Ta ‘l se che quant si fora ti e la Sara son mia buna da dormar. In du ela la Sara?

Antonio              Mia nominarla!

Delia                   Parchè ? E in du l’et lasada?

Antonio              L’è lì in sla porta cla fa la stupida con al ragionier. L’ha fat la siveta tuta sera.

Roba da sberle!

Delia                   E la signorina Francesca?

Antonio              Na noia mortale , l’ho scaricada pena posibile

Dalia                   E’, la Sara l’è pusè sinpatica!

Antonio              E’, ma la Sara l’è sempar stada speciale! l’ho capì fin dla prima volta che me padar al

l’ha prtada in casa con su madar, la siora Clara.

Delia                   Un colpo di fulmine infantile che crescendo al podria dventar un grande amore.

14


Antonio Delia Antonio Delia Antonio Delia Antonio Delia


Cosa disat Delia, l’è me sorela!

Sem tuti fradei figli di Dio, e ualtar ghi mia nisuna altra parentela.

Gh ho volì un ben da fradel sensa esar su fradel e forse ades gh voi un ben da murus

sensa esar murus

Par quel ‘s pol rimediar, basta versar i oc prima ca sia trop tardi.

Cos voresat dir?

A buon intenditor poche parole. Pensac!

‘Ch pensarò!( Esce Antonio)

Che fadiga , in cla casa chi oltre ala serva ‘m tuca far anca la mediatura ‘d cor


FINE SECONDO ATTO

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ATTO TERZO

(La solita scenografia. Sara sorseggia il caffè, dietro di lei Antonio che le appogia le mani sulle

spalle)

Antonio              Sara al ragionier’l ma dmanda senpar da ti, al disc a ta rispondi gnanca pu’ al

telefono. Com ‘ela?

Sara                     T’ho da dir che al tu ragionier l’è na gran lagna. Preferisi la conpagnia da Luca, l’è

tant sinpatic!

Antonio              L’è mia l’om par ti! L’è mia na persona seria.

Sara                      Al so però ‘m fa tanta conpagnia intant ca speti il granda amore, sperando ca ‘s faga

avanti!

Antonio              Cosa voresat dir ,ca ta ‘l tegni come alenador?

Sara                     Brao , t’è capì.

Antonio              ‘N voi pu sentar , l’è mei ca vaga a laorar!

(Esce Antonio, entra Delia)

Sara                     Delia t ‘t disi che Antonio l’è inamorà da mi, e alora parchè ‘s fal mia avanti?

Al parla sul dal su ragionier,l’è atarchè bun da faram vegnar al nervos.

Delia                   Ma cara lasac al temp da rendasn cont!

Sara                     E cosa ch vol par redasan cont, ‘n miracol? Ho sercà da faral ingelosiral con al

ragionier e con Luca, cosa gh ho da far ancor?

Delia                   Gninte, un po’ da tenp e pu’ al pirin al casca. O sa ‘l casca! O mei al gh ha da rendas

cont d’esar cascà.

Sara                     Speri tant ca ‘t g’abia ragion!

(Suonano alla porta . delia va ad aprire: è Maria)

DELIA                  Com ‘ela Maria chi fora orari?.

Maria                 (Con aria circospetta) Gh ìè nisun?

Delia                   Ch sun sul mi.

Maria                 Posi parlar ne Delia?

Delia                   Sì certo sfogat… Ma cosa t’è suces?

Maria                 Na tragedia, stamatina ‘s’è presentà a casa la fiola dal macelaio e su madar….

Delia                   In do par portar na spesa?

Maria                 No in du par portar na notisia….: Luca l’ha mis instato l’Ornela , la fiola dal macelaio

e al belo ’l vol mia torasan la resonsabilità.

Delia                   E la siora Leontina?

Maria                 La pare ana mata, però lu l’ s’è spergurà ch l’è mia vera:l’ ha fat tant l’ha dit tant;

ben che sa saves mia da che pel al va vestì gh avria credì anca mio.

Delia                   Dabun?

Maria                 Certo dabun; Delia.

Delia                   E le gh ala credì?

Maria                 Certo, l’è un giuda lilù! Mi sun gnida subit par metat in guardia , parchè so che al

Luca stà dre ala tu Sara.

Delia                   Mia preocuparat par le, la gh ha altre mire!

Maria                 Menomale! Varda ca gh ho idea anca ca sia dre scarsegiar le finanse, con le spese

chi ha fat. Et vist che Ferari al s’è comprà? Ma al l’ha gnancura pagada set, al gh ha

ancor 75 rate da pagar!

16


(Si sente suonare il campanello)

Maria                 Mi scapi.

(Esce Maria entra l’idraulico proprio quando entra anche la signora Clara )

Idraulico            Siora ho portà al cont. Val ben al scaldabagno? Ela stada contenta?

Clara                   Sì, bravisim . E la me amiga l’ha ‘l contentada?

Idraulco             La siora Leontina, la m’ha fat controlar tuti i tubi ,e tuti i rubinet. La m’ha tirà fin in

camera da let parchè la ‘t disea ca gh era un tubo parlante e le la riesiva mia a

dormar.

(In quel momento entra Leontina)

Idraulico            Mama cara l’è chi!

Leontina            Ma varda chi gh è, al specialista in idraulica, ma al me guast al l’ha mia giustà.

L’ho ciamà tre volte e com’ela ca ‘l s’è mia pu fat vedar?

Idraulico            Parchè mi siura, gho mia temp da perdar!

Leontina            E par cal rumor ca senti in camera da let, al tubi ca canta?

Idraulico            Par quel gh vol nia n’idaraulic ma n’esorcista . Mi sa fos in le ‘m conpraria du bei tapi

da metaras in le urecie.

(Esce l’idraulico insieme a Delia. Leontina cammina avanti e indietro nervosamente)

Leontina            Che specialista lilù!

Clara                   Ta ‘m pari agitada , cosa t’è suces?

Leontina            Gh ho un po’ da penser par le me finanse. Senti, ‘t pudresi mia fam un picol prestit

na picola soma, 20 – 30.000 Euro?

Clara                   Ma cara, le me finanse i a gestisi tute Antonio, stasera ga dmandi, son sicura ca ‘m

dirà mia da no.

Leontina            L’è mia par mi set, l’è par al me Luca, al vol andar al’estero a completar i su studi,

e in cal moment chi gh ho scarsetà da liquidi disponibili.

(Delia stava origliando. E da fuori dice la sua)

Delia                   Busiadra! Al vol scapar, al belo, parchè sa ‘l la ciapa al macelaio a gla da lu na bela

studiada!

Clara                   Son contenta che Luca al voia conpletar i su studi, però perché ga dmandat mia

aiuto ad Asdrubale , in fondo lu l’è al padar!

(Delia. Sempre da fuori)

Delia                   Su padar?

Leontina            ‘T gh è ragion gh ea mia pensà.

(In quel momento suonano alla porta , Delia và ad aprire, rientra subito dopo con Asdrubale)

Delia                   Il signor dottore pissicologo.

Clara                   Chi nomina camina.

Asdrubale         I parlà ‘d mi?

Leontina            Vagamente, parlao dle sedute setimanali ca vegni a far in al tu studi.

(Lui l’ignora)

Asdrubale         Clara com a stet? Ben , vedi.

Clara                   Sì, staghi ben! Credi ca sia ora da far quel ca ‘m consiglia sempar me fiol Antonio

Asdrubale         Cioè?

Clara                   Andar in crocera.

Asdrubale         Questa l’è na sagia decision: brava. Saria ora dla nostra seduta ma visto ca ‘t gh è

conpagnia preferisi vegnar pu tardi.

(Attende un attimo sperando che Leontina si ritiri ma vista l’indifferenza della donna esce di scena

17


Mentre Delia si rimette ad origliare)

Leontina            Set mia guarida? Cosa vegnal ancura a far Asdrubale?

Clara                   Mi pensi comunque che questa la sia na roba ca ‘t riguarda, mi in casa mia ricevi chi

voi. Lu ‘l m’à guarì e in pu lè un caro amico. E alora ti com ‘ela ca ‘t continui le

sedute e ‘t s’è gnanca mai stada malada!

Leontina            Mi gh ho tuti i diriti visto che Asdrubale l’è al padar da me fiol!

Clara                   Scusa ,’t gh è ragiun, ma forse l’Asdrubale con al n’ha mai vulì saver tanti ani fa,

a na vol saver anca ades!

Leontina            A ‘m meravigli da ti Clara ca ta ‘t vanti da esaram tant amiga e inamorada dal tu

Sergio; epura tant disponibile!

Clara                   Varda che mi ho sul fat una senplice constatasion, sun mia certo al tip va vol metas

in mes.

Leontina            Mi speri snò savria mi parlar con la Sara e contarac al segreto dla su nascita.

Clara                   Ti ‘t gavrè mia al coragio da far na roba dal genar….

(A questo punto entra in scena Delia che nel frattempo era rimasta ad origliare)

Delia                   Scusè ma pasao da ‘d chi e ho mia podì far a men da sentar dle bestialità dal genar,

posi dir la mia?

Leontina            Quand set pasada da ‘d chi ca t’ho mia vist! A’t s’è saltada fora sul ades!

Delia                   Abastansa par puder dir la mia.

Leontina            A ti è mai stà dmandà nisun parer.

Clara                   Chi sem in democrasia, e tuti i pol dir la sua.

Delia                   Ben e alora cominci col dir che al Luca l’è mia certo fiol dal pissicologo

quand al putin l’è nat lu l’era gnacor gnì a sta rchi!

Clara                   Cosa.. cosa?

Leontina            ‘T vurè mia credar a na serva igniranta putost che ala tu migliore amica.

Clara                   Mi capisi pu’ gninte!

Delia                   Son mia mi ca parla ma la storia, al padar dal signorino Luca l’è fiol dal fradel dal

sagrestan. I a vedea tuti quand i andao a far l’amor da dre dal canpanil.

Lu l’era gnanc trop furbun!

Clara                   Ma Leontina che delusion! E pensar ca credea da conosat!

Leontina            Questa l’è na busia pran grosa. E in dua saresal ste neù dal sagrestan?

Delia                   L’è adà in convent .Quand la savì’ch e la su bela ‘l’era instaso l’ha preferì faras fra.

Leontina            Vaghi via parchè posi pu’ sentar dle eresie dal genar.

Clara                   Quest ‘m fa piaser , ‘t riconosi pu’.

Leontina            In cla casa chi regna l’anarchia. Addio!

Clara                   Per sempre!

(Uscita Leontina Clara abbraccia Delia)

Clara                   Delia cara grasie!

Leontina            Cla lì la m’è mai piasida e gnac su fiol al neudin dal segrestan!

Clara                   Ades vaghi a far na telefonada in camera mia. Ma che serpent!

(Esce Clara)

Delia                   Che vipera lilè . Ben, na roba l’è stada sistemada. Sperem da sistemar anca chi atar

du. Ades vaghi subit dla Sara a contarac tut……o quasi.

(Esce Delia. Breve stacchetto musicale. Entra Antonio agitatissimo)

Antonio              Sara Sara in du set?!

(Subito entra Sara con Delia)

18


Sara                     Cos’è suces , al teremot?

(Antonio cerca di calmarsi)

Antonio              Sara, sentat.

(Antonio la fa sedere accanto a se, le prende la mano.)

Antonio              Sara… è gnì Luca in ufisi su ala fabrica al voleva 10.000 euro.

Sara                     E ti ghi et dat?

Antonio              Al m’ha dit chi i gh volea par andar in vacansa in Spagna insiem a ti ! Mi dighi, va ben

che ti tal calcoli al tu alenador ma che bison a gh è d’andar a far l’alenament fin in

Spagna?!

Sara                     No, l’ è mia par mi cha al vol i bes ima par scapar l’ha mis instato l’Ornela e al vol

dasla a ganbe: ma ti quand lasaret lì da far al fradel gelus?

Antonio              Credi ca sia sa un bel po’ ch ho lasà lì da far al fradel gelos,mi credi d’esar dventà un

inamorà gelos, ansi gelosisim!

Sara                     Oh Antonio!

(I due giovani s’abbracciano e si baciano, alle loro spalle Delia sorride)

Sara                     Oh Delia ‘t s’è stda ti a faras scoprir i nostar sentiment!

Delia                   Ho sul anticipà i temp, parchè ala fin l’amor l’è cme l’alta marea nisun pol fermarla.

(Entra Clara)

Clara                   Brava Delia, l’amor l’è propria cme l’alta marea. Pudlet l’è tant ca sperao ca ‘v

metesi asiem.

(I due ragazzi abbracciano la madre. In quel momento entra Asdrubale)

Asdrubale         Riunione di famiglia?

Clara                   Sem dre festegiar l’amor : Sara eAntonio i s’è fidansà .La Delia la dis che l’amor l’ è

cme l’alta mare e nisun pol fermarl.

Asdrubale         Ah, la sagesa di ansian!

Delia                   Pian ,pian belo. Mi gh ho idea ca ti cme età ‘t sii dre coram a dre.

Clara                   Ho pensà da ascoltar al consilio da Antonio ho apena prenotà una crociera in al

Mediteraneo.

Asdrubale         Brava csì ta ‘m piasi.

Antonio              E con chi vet?

Clara                   Mi ho pensà da prtar la Delia, in fod la ‘s la merita!

Delia                   Al so ca ma ‘l meriti ma sarà mai vera ca lasa i du putin da par lur, abandunà.

Sara                     Ma noaltar a ‘s rangiaresom.

Delia                   Quel al so, l’è par quel stac a casa.

Asdrubale         Clara, cos disat se in crocera vegni mi al post dla Delia? Cabine separate

naturalmente! E se pu vegn su l’alta marea………………….

Clara                   L’alta marea a cicli la torna senpar!

(Clara e Asdrubale escono mano nella mano. Anche Sara e Antonio escono)

Delia                   Ades vaghI a toram al me café e ma’l bevi in pace.

(Esce e rientra subito con la moka. Si sente suonare)

Delia                   E ades chi gh è ‘m parea che la comedia la fos fnida…

(Entra Maria co la valigia in mano)

Maria                 La me siura la m’ha licensià in tronco, la m’ha gnac dat i 8 gioran!

Delia                   E ades in du vet?

Maria                 Cosa vot ca faga ? Turnarò al’Orfanatrofio.

Delia                   Ma no; chi vot ca t’adota ala tu età. Ades ta sté chi; ch pesara Antonio a catarat un

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post in la su fabrica.

Maria                 Disat Delia?

Delia                   Certo; però ades bevemas un bel café.

(Delia versa i caffè)

Delia                   Aspeta n’atim

( Delia corre a prendere la bottiglia del liquore)

Delia                   Gh vol un cichetin!

Maria                 Con la Grapa o la Sanbuca al café l’é pusé bun.

FINE

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