L’altra parte della rete

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Nello si avvicina alla rete metallica con aria indifferente, cerca di vedere dall’altra parte senza scorgervi nessuno, poi sconfitto si mette a sedere

L’altra

parte

della rete.  Naile e Nello

di

Fortunato Cerlino.

Dio ci ha creati

il meno possibile.

Anonimo.

Personaggi

Nello Regina

Naile

Giacomo Regina

La madre

Stefano

Il filosofo

Maria

Giuseppe

Luca

Edna

Graziella

Un carabiniere

PRIMO ATTO.

SCENA PRIMA.

In un paese di provincia nell’entroterra siculo, di notte, il cancello d’ingresso di un campo d’accoglienza è presidiato da Stefano in uniforme e da un suo collega carabiniere. L’ambiente è sereno, la serata tranquilla.

STEFANO        ...Una sigaretta, cosa vuoi che sia.

CARABINIERE  Non si può, siamo in servizio.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Vuoi¬† davvero che la spenga ?

CARABINIERE  No, però stai attento, non voglio passare dei guai per colpa tua.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Stai tranquillo ‚ÄėMilano‚Äô, con me nessuno ha mai passato guai.

CARABINIERE  E poi quella non è una sigaretta.

STEFANO        Questione di punti di vista.

CARABINIERE¬† Cio√® ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Anche il tabacco fa male, almeno c‚Äô√® gusto !

CARABINIERE¬† Si, furbi voi del sud, intanto se ci beccano !

STEFANO        Ti ho detto di stare tranquillo.

CARABINIERE  Io mi allontano che è meglio, e tu tieni gli occhi aperti che ieri il Mariotti quasi ci rimetteva le penne.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa √® successo ?

CARABINIERE¬† Stavano per beccarlo mentre faceva uscire la bionda, come si chiama ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Edna. Lo hanno scoperto ?

CARABINIERE  No per fortuna, ma ci è andato vicino. Voi per questa ragazza fate una brutta fine ve lo dico io.

STEFANO        Io non rischio per una cosa del genere, è solo per divertirmi.  Non sono Mariotti, quello una donna non l’ha mai vista. Poi anche se l’avesse vista non se ne sarebbe accorto, con quei culi di bottiglia che ha per occhiali.

CARABINIERE  Fate quello che vi pare ma non cacciate altri nei guai.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E a te cosa frega ! L‚Äôimportante √® che non si accorgano che le facciamo uscire di qui, se poi le beccano fuori, chi sta al cancello non ha responsabilit√†. Ci sono cinque chilometri di rete metallica facilmente superabile.

CARABINIERE  Si va bene, va bene, ma sta attento.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Per lo spino ?

CARABINIERE  Anche, mi hai capito bene. Il carabiniere si allontana.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Solo e a bassa voce. Ma vaffanculo va !

CARABINIERE¬† Da fuori. Te e tua sorella !

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Minchia, dei radar al posto delle orecchie hai ! Abbassa ancora di pi√Ļ la voce. Ma vaffanculo... Tende l‚Äôorecchio , poi soddisfatto ritorna a fumare.

Segue un breve silenzio. All’improvviso si sentono dei rumori, Stefano butta subito lo spinello e punta l’arma in direzione dei rumori.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Altol√† chival√† ?

FILOSOFO       Con voce soffiata da fuori. Fermo, non sparare.

STEFANO        Vieni fuori.

FILOSOFO       C.s. Stefano sono io, mi libero da me stesso e arrivo.

Stefano pare rilassarsi, prova a cercare per terra lo spinello ma lo trova bagnato.

FILOSOFO       Appare dal buio, trafelato e sporco in volto. Sono io, mi ero impigliato nel cespuglio. Stefano gli molla uno scappellotto.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† L‚Äôho capito troppo tardi che eri tu. Mi hai fatto bagnare lo... la sigaretta !

FILOSOFO       Non è colpa mia se l’hai buttato.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Da quanto tempo sei li dietro ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi te l‚Äôha detto ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come se non sapessi che hai il vizio di spiare. Che vuoi, si pu√≤ sapere ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sedicimila settecento lire possono bastare ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E tu sei venuto per questo ?

FILOSOFO       Le ho raccolte tutte in un giorno, ho fatto la colletta come hai detto tu.

CARABINIERE VFC¬†¬†¬†¬†¬† Stefano, tutto bene ?

STEFANO        Tutto a posto, stai tranquillo. Senti, se non sparisci subito, ti faccio arrivare in paese con un calcio.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Veloce come le macchine di formula uno ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ancora di pi√Ļ.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Allora mi farai male ?

STEFANO        Molto.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† E la colletta ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sono di guardia brutto stronzo, ti pare il momento per rompermi le palle con la tua colletta ?

FILOSOFO       Ma tu me l’hai detto.

STEFANO        Non è il momento di parlarne, sparisci.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Manterrai la parola ?

STEFANO        Si, basta che...

FILOSOFO       Sparisco, ho capito. Va via, Stefano fa qualche gesto di disappunto. Riappare il filosofo all’improvviso. Anche la tua bionda va bene, mi piace.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma vaffanculo va ! Stefano gli lancia dietro qualcosa, il Filosofo scappa.

CARABINIERE VFC      Te e tua madre questa volta.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non parlavo con te, ma che hai la coda di paglia ?

CARABINIERE C.s.       Si va bene va bene, furbi voi del sud.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma vaffanculo, e questa volta c‚Äô√® l‚Äôho con te ! (Tra se) Ma vedi questo.

SCENA SECONDA .

Buio. Stacco su Roma, a casa di Giacomo. La porta si apre improvvisamente, entrano Giacomo seguito da Luca  presi da un discorso precedentemente iniziato.

LUCA               ... Dico solo che è strano detto da te.

GIACOMO        Sarò stanco.

LUCA               Non è stanchezza, direi piuttosto paura.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non cominciare a sparare le tue analisi del cazzo. Che paura dovrei avere ? No, non √® paura. Per√≤ lasciamo perdere va bene, quando sono stanco dico solo stronzate. Sparisce in un‚Äôaltra stanza.

LUCA               Ci sono messaggi in segreteria.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Poi li ascolto. Vuoi del caff√® ?

LUCA               No, che poi non chiudo occhio.

GIACOMO        E’ quello solubile.

LUCA               Allora no, se no vomito.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come vuoi. Cosa ti √® parso di questa Claudia ?

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quella con il punto interrogativo stampato sulla maglietta ?

GIACOMO        Si quella.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ne penso in che senso ? Di lei come ragazza o di lei come oratrice ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô carina !

LUCA               Direi proprio di si.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Rientrando senza giacca. Per√≤ ?

LUCA               Però il suo pensiero mi pare alquanto confuso.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ha parlato Platone !

LUCA               Che centra, non ho detto di essere meglio di lei ma ci sono dei limiti a tutto.

GIACOMO        A me è parso che il suo intervento avesse un senso.

LUCA               A te basta che una ragazza ti faccia un sorrisetto e ti sembra subito un nobel di intelligenza.

GIACOMO        Certo che sei proprio stronzo stasera.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma dai, non dirmi che ti ha convinto il suo discorsetto da donnina della media societ√† soddisfatta. Li conosco i suoi ideali, tutti ipocriti quelli come lei. Il fatto √® che sono sempre di pi√Ļ. E‚Äô facile tirarsi fuori dalla lotta. Si sentono appagati, ma di che ? Bisogna rimanere svegli.

GIACOMO        Parli così perché a te nemmeno ti ha visto.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma va al diavolo !

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io credo che su alcune cose avesse ragione. Anzi ti dir√≤ di pi√Ļ, mi √® sembrato tra tutti l‚Äôintervento pi√Ļ lucido.

LUCA               E’ il tuo punto debole.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cio√® ?

LUCA               Ti innamori delle stupide.

GIACOMO        Ha un tono stranamente duro. A quanto pare li frequento anche gli stupidi.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Parli sul serio ?

GIACOMO        Potrebbe darsi.

LUCA               Quasi mi fai credere che le pensi davvero le cose che hai detto in macchina sul lavaggio del cervello, sul gregge con la testa vuota bla bla bla.... Segue un silenzio. Io ho apprezzato l’intervento del presidente. Il richiamo alla lotta, a non addormentarsi. La società è marcia, ha bisogno di essere scossa.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E chi dovrebbe scuoterla, tu ed il presidente ?

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tutti ! Una rivoluzione intellettuale e morale ci vorrebbe, altroch√© !

GIACOMO        Ecco, ho capito.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ?

GIACOMO        Ho avuto un’intuizione. Quello che non mi convince di certi discorsi è la mancanza di realismo, di senso storico. E’ come se si volesse credere che il mondo è per forza in un modo a dispetto dell’evidenza. E’ come guardare Van Gogh con gli occhiali da sole,  in bianco e nero.

LUCA               Stasera vaneggi, andiamo a dormire va. Questa Giulia o come si chiama lei ti ha  proprio rincoglionito.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Claudia. Comunque per rispondere alla tua domanda, si !

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si cosa, quale domanda ?

GIACOMO        Quello che ho detto in macchina sullo stato di stupidità del nostro movimento politico, lo penso davvero.

LUCA               Riflette, infine conclude. Una serata storta, io ti conosco, quando sei nervoso demolisci il mondo intero, poi il giorno dopo ritorni in te.

GIACOMO        Non illuderti, ci penso da qualche tempo.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma a cosa, al lavaggio di cervello ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô pi√Ļ giusto dire mancanza di personalit√†.

LUCA               E magari è un fenomeno che rilevi in tutta la facoltà di scienze politiche, o addirittura l’università.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Questo non lo so, sono tre anni che la frequento a¬† Roma, per adesso riconosco che il nostro movimento √® pieno di pecore prive di identit√†. Non so se mi fanno pi√Ļ ridere o pena, certo √® che sono stufo di questo proselitismo ideologico .

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Temevo che avremmo affrontato questo argomento prima o poi. Il caff√® per forza solubile ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non volevi andare a dormire ? Gli allunga la sua tazza.

LUCA               Non ci provare. Adesso si parla. Luca non gradisce la bevanda.

GIACOMO        Un’altra nottata a chiacchierare, non abbiamo nemmeno sigarette.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Gi√†, con questa brodaglia almeno dobbiamo fumare. Ti va di andarle a comprare ? A piazza Venezia si trovano sempre, cos√¨ beviamo anche un caff√® vero.

GIACOMO        No io resto qua.

LUCA               Non ti addormentare, torno subito, e preparati delle argomentazioni valide, mi hai stimolato.

GIACOMO        Si, ti ho fatto l’effetto di una purga.

Luca esce. Giacomo rimane a riflettere, poi si dirige verso la segreteria telefonica e ne ascolta il messaggio. Contributo di immagini di profughi che abbandonano la loro terra.

NELLO V .F.C.¬† Giacomo, sono Nello... niente, volevo sentirti, √® tanto... ma che stai combinando, te la spassi eh ? No, anche per quella cosa che mi hai detto, di salire a Roma, cos√¨, per venirti a trovare un po‚Äô... ci penso, non √® che non ci penso, per√≤ tu lo sai come sono. Certo una piccola vacanza... ci penso. Minchia queste macchinette della segreteria, non mi ci abituer√≤ mai ! Attacco va !, parliamo da vicino cio√®, volevo dire di persona, da vicino significa che ci vediamo e tu non scendi questo mese. La mamma si chiede perch√© non chiami che le dico ? Fatti sentire ogni tanto, che quella √® contenta. A me comunque tutto a posto, il lavoro anche, Giuseppe mi vuole bene, penso che stia cambiando idea su me e sua figlia. Datti da fare e fai cose buone, ritorna sindaco che ripuliamo questa merda... ci sentiamo da vicino, cio√®, hai capito... ti voglio bene.

Lenta dissolvenza passando dal buio, Giacomo abbassa la testa, anche le immagini svaniscono.

SCENA TERZA.

La luce si costruisce in un altro punto del palcoscenico. E’ l’officina di meccanico dove lavora Nello, indaffarato nella riparazione di un motore. Accanto a lui, in borghese, discute molto animatamente, Stefano.

STEFANO        Tu non capisci una minchia, sei troppo ingenuo questo è il tuo problema.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma che dici, falla finita dai !

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma quand‚Äô√® che ti sveglierai ! Nello svegliati che dormi ancora, te lo dico io.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Guarda che oggi sei fuori proprio !

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma secondo te una vittoria cos√¨ netta, dopo la figuraccia dell‚Äôanno scorso, √® regolare ?

NELLO             Ma quale figuraccia, anzi, a me sembra che stavamo quasi per vincere.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si vabb√® va ! Ma allora sei proprio un minchione !

NELLO             Molto nervoso. Stefano scusa, la puoi finire di offendermi, a me sembra che io non ti stia offendendo, benché pensi che stai dicendo una serie infinita di cazzate.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Eh ! e non c‚Äô√® mica bisogno che ti scaldi tanto !... E‚Äô qualche giorno che sei suscettibile, non sei cos√¨ tu, hai sempre la battuta pronta.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E oggi sono cos√¨ va bene, e non sono cazzi tuoi e sei pregato di non offendere !

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Va bene, d‚Äôaccordo. Si parlava per parlare. Segue una pausa. Il capo non c‚Äô√® ?

NELLO             E’ andato a prendere dei pezzi di ricambio.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non vi rifornite pi√Ļ da Turi di fronte ?

NELLO             Si tratta di quella cinquecento parcheggiata all’ingresso...

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La station wagon ?

NELLO             La giardinetta, o la giardiniera non ricordo come si dice. E’ un pezzo che non si trova facilmente.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E la macchina di chi √® ?

NELLO             Non la conosci.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Qualche vecchia del paese ?

NELLO             Non è vecchia e non è del paese, è una ragazza, anche carina. Il nonno è morto un mese fa e la macchina è rimasta a lei.

STEFANO        Certo se non ha i soldi per una nuova, per arrangiare va bene.

NELLO             Soldi penso ne abbia, è solo che a lei piace proprio quella macchina, ed anche a me piace.

STEFANO        Dai, pure questa dovevo sentire oggi da te. Una macchina nuova è una macchina nuova. Che vuoi che ci faccia oggi come oggi una bella ragazza in un ferro vecchio come quello.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚ÄėOggi come oggi‚Äô, ma che cazzo significa questa espressione ? Oggi √® come ieri e come domani anche. Se una cosa piace, non conta altro.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Significa che i tempi sono cambiati, si va veloce, si deve andare veloce. E poi mi fanno incazzare quelli che hanno i soldi e non li spendono. La vita questa √®, se hai la possibilit√† di godertela te la devi godere. Non lo vedi il casino che sta succedendo ? E se domani oltre ai profughi sbarca anche la nostra guerra da queste parti ? eh ? Come la mettiamo ?

NELLO             Sembra colpito, finge disinteresse per l’argomento. Non lo so, che vuoi che ti dica, quella povera gente non c’è la fa nemmeno a piangere.

STEFANO        Bravo il fesso Reazione di Nello... scusami mi è scappato, e che sarà mai.

NELLO             Una bella pulita e poi te lo monto il motore.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quando lo monti ?

NELLO             Domani.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Le hai fatte tutte le modifiche ?

NELLO             Poi lo provi.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No perch√© di te non c‚Äô√® da fidarsi, chiss√† cosa pensi che vado a fare con un motore pi√Ļ potente e magari non fai quello che devi.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma perch√© sei venuto da me ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© sei un amico e dici al capo di farmi risparmiare. Comunque stammi a sentire, quella povera gente √® disperata, e dei disperati devi avere paura, sono pronti a tutto che hanno da perdere ? Un giorno arrivano qui tutti insieme con questa guerra e ci fanno un culo cos√¨ ! Ed hanno pure ragione, non dico di no. Ma allora di alla tua amica della cinquecento di comprarsela la macchina nuova finche √® in tempo. Fossi stato in lei la Ferrari compravo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non ti basta guardarla in televisione ?

STEFANO        Si, io guardo e quelli guadagnano i miliardi.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E allora ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E allora √® tutta una truffa lo vuoi capire o no ? Questo mondo bisogna incularselo per non esserne inculati. Io li spendo i quattro pidocchi che mi danno, tanto domani Dio pensa.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non dico che hai torto, ma √® che non me ne frega niente. Che mi cambia se penso che ieri la Ferrari ha vinto meritatamente o no ? Niente.

STEFANO        Ti cambia che dormi, e non ti accorgi di nulla mentre tutti ti fregano

NELLO             E lasciali fare.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tu li lasci fare, io no. Se quest‚Äôanno la Ferrari vince √® perch√© qualcuno lo ha deciso, e se il Milan¬† ruba lo scudetto √® per lo stesso motivo, e se questi straccioni di profughi vengono a mangiare i nostri soldi √® perch√© qualcuno ci incula. E io mi inculo i profughi allora !

NELLO             Sembra colpito. Dai non dire minchiate, con il lavoro che fai magari qualcuno ti prende in parola e poi sono fatti tuoi.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma perch√© credi che al comando non lo sappiano ? Si fa a gara per fare la vigilanza al campo.

NELLO             Ma tu sei un carabiniere, certe cose non me le devi raccontare.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo vedi come sei tu ? Nello non risponde. Ti va di fare due tiri ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Erba ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sempre !

NELLO             Ho paura di sballarmi. Stefano si accende una canna. E’ che poi arriva Giuseppe e lo capisce, l’altro ieri lo ha capito. Non mi va di fumare sul lavoro.

STEFANO        Non hai il fisico.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cos√¨ ti stai facendo una storia con qualche profuga ?

STEFANO        Diciamo di si.

NELLO             Vedi, è un altra delle tue balle.

STEFANO        Ci sto uscendo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E come ?

STEFANO        Con la macchina, la moto me la stai riparando ancora, è una settimana che aspetto.

NELLO             Domani ti ho detto che è pronta.

STEFANO        Anche ieri hai detto domani, e anche l’altro ieri, però quando volete essere pagati io non posso dire domani.

NELLO             Volevo dire come fai a farla uscire dal campo.

STEFANO        E’  uno dei vantaggi a lavorare con la divisa.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quindi si pu√≤ farli uscire ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† In teoria no, per√≤ volendo si chiude un occhio, anzi tutti e due. Ma perch√© sei cos√¨ interessato ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Macch√© ! E‚Äô per quello che dicevi tu, voglio dire, magari uno se li trova in casa e nemmeno se ne accorge.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Per quello stai tranquillo. E Maria ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Maria cosa ?

STEFANO        E’ un po’ di giorni che non vi vedo insieme in piazza, vedo solo lei.

NELLO             E vedi solo lei, infatti.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Avete litigato ?

NELLO             Ecco qua, così va bene. Fra un po’ chiudiamo se no te lo montavo pure, vieni domani e te la porti la moto.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† In mattinata ?

NELLO             A ora di pranzo è sicuro.

STEFANO        Sai il mio intuito che mi dice...

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Niente di sicuro, ma appena vedo la padrona di quella cinquecento te lo dico. A domani !

NELLO             Guarda che il tuo intuito si sbaglia, e poi sei pregato...

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Di farmi i cazzi miei, l‚Äôho capita la canzone. Solo questo sai dire da qualche giorno, e lo sai perch√© ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Stai per sparare un altra cazzata ? E allora fa presto che vedo Giuseppe parcheggiare, fra un po‚Äô chiudiamo.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© hai qualcosa da nascondere !

NELLO             E bravo lo scienziato, poi dicono che i carabinieri sono tutti cretini.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ricordati che vuoi che non ti offenda .

NELLO             Anzi, mica ti ho offeso, ho detto il contrario.

STEFANO        Si scherza tu, lo sai che ho ragione. Poi quando ti fermo per un controllo su una cinquecento station wagon me lo racconti.

NELLO             Si va bene, allora poi te lo racconto.

GIUSEPPE       Entrando nell’officina. Buonasera Stefano.

STEFANO        Buonasera signor Giuseppe. Nasconde lo spinello dietro la schiena.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che √® tua la macchina parcheggiata qui davanti ?

STEFANO        Si è mia ma sto andando , ero passato un attimo.

GIUSEPPE       No era per sapere, credevo fossero clienti dell’autoricambi, ultimamente l’hanno presa per un parcheggio la mia officina.

STEFANO        Bisognerà spiegarglielo.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tempo perso. Cos‚Äô√® questa puzza ?

STEFANO        Io vado allora, buonasera.

Stefano riesce a svignarsela. Giuseppe non dice una parola e comincia a cambiarsi.

 

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Trovato il pezzo ?

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Domani me la fanno trovare. E venuto solo Stefano ?

NELLO             Un rappresentante anche.

GIUSEPPE       Quelli non mancano mai.

NELLO             Io ho finito, domani lo monto questo motore.

GIUSEPPE       Pronto per andare via. Bene, allora chiudi l’officina, e la mattina cerca di essere puntuale.

NELLO             Senz’altro signor Giuseppe.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† A proposito, ma avete litigato tu e Maria ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, perch√© ?

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mi √® sembrata molto gi√Ļ, che avete fatto ieri sera ?

NELLO             No, è che siamo stati al cinema, davano un film triste, lei lo sa com’è sua figlia, si commuove subito.

GIUSEPPE       Sarà... senti, a proposito, volevo chiederti una cosa.

NELLO             Dica signor Giuseppe.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non sar√† mica per quello che ti ho raccontato qualche giorno fa ? Nello non risponde. Vedi, io voglio che tu sappia che ho imparato a stimarti, ho fatto bene a prenderti a lavoro con me. Davvero, prendi le tue decisioni con calma e soprattutto con cautela. Ho imparato a conoscerti, so che sei saggio. Se con Maria riterrai opportuno troncare devi essere tu a capirlo, ma sappi che io non lo chiedo, non pi√Ļ. Allora io vado, chiudi bene.

Giuseppe esce, Nello si pulisce le mani, poi guarda nervosamente il telefono, infine si dirige a prendere la cornetta e compone il numero ma, improvvisamente decide di riattaccare.

Si passa le mani tra i capelli, guarda l’orologio freneticamente. Mette un giacca sopra la tuta da lavoro, si dirige verso un cassetto e ne estrae un libro che osserva perplesso, infine lo nasconde sotto il braccio e va via. Buio.

SCENA QUARTA.

Una strada di periferia. Il Filosofo corre velocemente. In contrasto con la musica lenta, ( Jazz per sax, o tromba di Miles Davis.) il suo procedere sembrerà una slow motion. Corre come inseguito. Buio. Poco dopo sulla stessa strada Nello cammina e sembra nervoso, ha il suo libro sotto al braccio.  Consuma un panino con poca voglia, controlla l’ora. Decide di fermarsi, si siede. Sopraggiunge di corsa Il Filosofo, attraversa tutta la scena da una parte all’altra buttando un occhio a Nello. Ritorna di corsa dalla parte opposta e fa la stessa cosa. Ritorna ancora ma questa volta si ferma in piedi accanto a Nello.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mi dai diecimilalire ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Diecimilalire ! 

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† E mille lire ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma che ci devi fare ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Una colletta, me le dai o no ?

NELLO             Tieni.

Il Filosofo prende i soldi ed esce ancora di corsa. Rientra con il fiatone e si riavvicina a Nello .

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come ci si stanca !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† A correre ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, a pensare. Tu pensavi ?

NELLO             Si, e tu correvi.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† E pensavo. Correvo e pensavo a te che pensavi. Che pensavi ?

NELLO             A te che correvi.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† E ti stancavi ?

NELLO            Tu ti stancavi.

FILOSOFO       Io no.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E allora perch√© hai il fiatone ?

FILOSOFO       Perché mi sono stancato.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo vedi ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mica adesso !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E quando ?

FILOSOFO       Prima.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Prima quando ?

FILOSOFO       Prima di correre, mi sono fermato sotto la finestra di Graziella a pensare, e mi sono stancato.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E che pensavi ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Se chiedendogliela¬† me la dava !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Filosofo , allora hai voglia a pensare !

FILOSOFO       Lo so,  tutte le sere mi fermo sotto la sua finestra a pensare di dirglielo, per questo sono stanco.

NELLO             E tu la prossima volta che la vedi diglielo.

FILOSOFO       Io sono pazzo mica sono scemo, quella mi picchia.

NELLO             E allora continua a pensare.

FILOSOFO       Lo faccio, ma sono stanco... però è tanto bella.

NELLO             Si è vero, Graziella è carina, ma è fidanzata.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tu pensi che al fidanzato gliela da ?

NELLO             Ma che domande mi fai scusa.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Maria a te non ancora vero ?.

NELLO             Senti, bada come parli.

FILOSOFO       Mica ho detto niente. Solo che mi faccio dei conti.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che conti ?

FILOSOFO       Che Maria è antica e Graziella è moderna.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E che significa ?

FILOSOFO       Che se Maria non la da Graziella si.

NELLO             Filosofo...

FILOSOFO       Scusa, scusa. Pausa. Il fidanzato di Graziella è militare in continente.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E allora ?

FILOSOFO       Così, per dire. Magari ha voglia di darla a qualcuno e non sa a chi.

NELLO             Pensa ad altro che è meglio.

FILOSOFO       Non ci riesco.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© Graziella √® moderna e Maria no ?

FILOSOFO       Perché dice che va a scuola e non è vero, esce la sera da sola e va al bar  Charlie con gli amici maschi, si veste con le gonne corte come in città, e poi guarda gli uomini con uno sguardo moderno.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E com‚Äô√® uno sguardo moderno ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come una che dice ‚Äėsaltami addosso, saltami addosso‚Äô, come una che ha sempre voglia insomma.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E a te non lo dice ?

FILOSOFO       Non ancora. Ma tutte le sere da sotto la finestra le mando il pensiero con il fluido, per convincerla a darmela.

NELLO             E vedi che domani invece di guardarti ti salta addosso.

FILOSOFO       Magari.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E perch√© correvi ?

FILOSOFO       Ero inseguito.

NELLO ¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Da chi ?

FILOSOFO       Dalla mia coscienza.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dalla tua che !?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo dicono gli indiani. Uno a volte pu√≤ andare pi√Ļ veloce della sua anima. Me lo ha detto proprio un capo quando sono andato sull‚ÄôEtna. Lui stava seduto per terra come si siedono gli indiani. Senza fare rumore mi sono avvicinato e gli ho chiesto che stava facendo, mi ha detto che aspettava¬† perch√© ultimamente era andato troppo veloce e la sua anima in affanno lo stava raggiungendo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Te lo ha detto proprio lui ?

FILOSOFO       Si. Era triste perché aveva fatto la guerra, e aveva bruciato le persone vive, e aveva bombardato le loro case, e aveva cacciato le donne e i bambini, come nel film che trasmettono in televisione in questi giorni.

NELLO             Quello non è...Si ferma.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ?

NELLO             Niente di importante, tanto a te, cosa cambia.

FILOSOFO       Se lo dici tu, io di te mi fido.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ah si, e perch√© ?

FILOSOFO       Perché lo so che mi vuoi bene. Sei l’unico che parla con me, che fa i discorsi voglio dire. Gli altri ridono.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Vuoi un po‚Äô di panino ?

FILOSOFO       Si.

NELLO             Prendilo tutto, io non ho fame questa sera.

FILOSOFO       Sei sicuro, perché io invece ho fame.

NELLO             Mangia, mangia pure. Il filosofo mangia il panino con voracità.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Posso leggere quel libro ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tutto ?

FILOSOFO       Si.

NELLO             Non fai in tempo, devo darlo questa sera ad una persona.

FILOSOFO       Guarda che io ero veloce a leggere.

NELLO             Non c’è la fai, tra un po’ devo andare.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† E una pagina sola ?

NELLO             Una pagina sola c’è la puoi pure fare.

Il Filosofo prende il libro, lo apre a caso e comincia a leggere.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚Äė...I primi dati di questo processo in Italia, sono stati rilevati a partire dal 1876, ed ha costituito un fenomeno rilevante nella sua dinamica demografica : massiccia sino alla prima guerra mondiale. Specie verso i paesi d‚Äôoltreoceano, ha ripreso consistenza dopo la seconda guerra mondiale, ma in direzione prevalentemente continentale. Lasciare il proprio paese per vivere altrove con la speranza soprattutto di trovare lavoro e migliorare cos√¨ la propria condizione di vita...‚Äô Non mi piace, io non voglio emigrare. Mette il libro accanto a se.

NELLO             E’ solo storia passata.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Credo che il capo indiano non la vedr√† pi√Ļ la sua anima, ha fatto troppi casini.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Gi√† √® tanto che si √® fermato, non lo perdoni ?

FILOSOFO       Ho parlato con la sua anima, l’ho incontrata mentre scendevo dall’Etna e l’ho fatta cambiare strada. L’ho fatta cadere dentro la lava.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Le anime mica bruciano !

FILOSOFO       Lo dici tu.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E perch√© lo hai fatto ?

FILOSOFO       Per costringere l’indiano  a cercarla, così  bruciava anche lui.

NELLO             Per questo scappavi dalla tua anima per paura di quello che hai fatto.

FILOSOFO       Io scappo dalla mia coscienza, l’anima c’è l’ho, e’ lei che mi spinge a chiedere la rosa a Graziella.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† All‚Äôanima dell‚Äôanima !

FILOSOFO       Così è contenta e quando torna la mia coscienza ci parla lei.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ho capito perch√© ti chiamano il filosofo !

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† E tu che fai qui seduto, aspetti la tua anima ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, che se poi la incontri chiss√† dove me la mandi ! A meno che non sia gi√† bruciata.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

NELLO             Sto passando un brutto periodo, credo di averlo incontrato anch’io il tuo capo indiano.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† E che cosa ti ha detto ?

NELLO             Mi ha raccontato come girano il film di cui hai parlato prima.

FILOSOFO       Ti ha raccontato minchiate.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© quello non √® un film, √® la verit√†. E se non aspetti la tua anima, che ci fai seduto come il capo indiano ?

NELLO             Perdo tempo. Aspetto che si faccia l’ora per un appuntamento.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Posso venire anch‚Äôio ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non lo dire neanche per scherzo !

FILOSOFO       Allora vai dove va Stefano.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E dove va Stefano ?

FILOSOFO       Anche la sua ragazza non gliela da, e allora va a cercare qualcuna che lo fa. Esce con una delle straniere del campo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E tu che ne sai ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non l‚Äôho seguito !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E invece lo hai fatto !

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, non √® vero, lo hai detto tu !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo hai seguito !

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non glielo dire se no mi spara e non posso pi√Ļ fare la colletta.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quale colletta ?

FILOSOFO       Non te lo posso dire se no lo dici a Graziella e poi, devo scappare sta arrivando la mia coscienza. Schizza via come un fulmine portando con se il libro..

NELLO             Dove scappi vieni qui... il libro.

Il Filosofo si è già dileguato nella sera. Nello contrariato, consulta l’orologio, quindi decide di alzarsi e avviarsi, ma in quell’istante torna il Filosofo di corsa

FILOSOFO       Riprenditelo, non mi piace la storia.

Scappa di nuovo via. Buio.

SCENA QUINTA.

La stanza di Giacomo a Roma. Squilla il telefono. Giacomo, fermo sul divano a pensare, viene colto di soprassalto.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Pronto ?... ciao Claudia. Non mi disturbi affatto, anzi. Non mi va di parlarne al telefono. Ho soltanto trovato un messaggio di mio fratello in segreteria. No, niente di grave. Luca √® appena uscito ma torna subito, √® andato a prendere le sigarette... si, un‚Äôaltra notte a chiacchierare, almeno queste sono le intenzioni. Perch√© non passi ? No, non gli dar√† fastidio. Pi√Ļ che altro √® sorpreso per il mio cambiamento, pi√Ļ di me credo.

LUCA               Rientra correndo nell’altra stanza. Devo prendere i soldi per una cosa.

GIACOMO        E’ lui, è rientrato.

LUCA V .F.C.¬†¬†¬† E‚Äô per me ?

GIACOMO        No.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Con chi parli di me ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô Claudia !

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La tua complice !

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Gi√†, ascolta, ti da fastidio se ci raggiunge ?

LUCA               Rientrando. Dammi diecimilalire.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che ci devi fare ?

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ho incontrato Francesco, andiamo a prendere un po‚Äô di fumo, non ho pi√Ļ spiccioli.

GIACOMO        Frugandosi nel portafogli. Tieni.

LUCA               Torno subito.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Allora ?

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Andando via. Allora cosa ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ti da fastidio se viene Claudia ?

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô anche casa tua no ?

GIACOMO        Viene per chiacchierare con noi.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Con tante cose che potete fare voi due, volete chiacchierare ? Se vuoi mi trattengo fuori parliamo un‚Äôaltra volta.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, ci va di parlare, a te va ancora ?

LUCA               Certo, cosa credi. Vi stendo a tutti e due da solo. Vado a prendere il fumo adesso, ci metto poco, credo. Esce.

GIACOMO        Non gli dà fastidio... si, lo so che l’ha fatta lunga ma non ti preoccupare. Ti aspetto.

Giacomo riattacca. Si guarda intorno come smarrito, poi si porta in proscenio come se guardasse da una finestra, ritorna alla segreteria e cerca un punto in particolare della telefonata di Nello, infine si sofferma su una frase.

NELLO V.F.C.   Ti voglio bene.

SCENA SESTA .

Buio, luce. Notte, una rete metallica separa il campo nomadi dal resto del territorio. Nello si avvicina con aria indifferente, cerca di vedere dall’altra parte senza scorgervi nessuno, sconfitto si mette a sedere.

NAILE              Spunta dal buio. Sei tornato ancora.

NELLO             Colto di soprassalto. Volevi un libro di storia italiana, eccolo. Lancia un libro al di sopra della rete metallica poi fa per andare via.

NAILE              Aspetta, non andartene.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Credi che mi vada di giocare a nascondino con te ? Perch√© ti sei nascosta ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô nato sai ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Colpito. Tuo fratello ? Cio√®, volevo dire...

NAILE              Si mio fratello. Naile sorride Scusami ma è così buffo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ah per me, se ci ridi tu. Quando, oggi ?

NAILE              Nel tardo pomeriggio.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E tua madre come sta, voglio dire, fisicamente ?

NAILE              Bene, sta bene, ha pianto tantissimo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E il bambino ?

NAILE              Bene, sta bene, anche lui.

Segue una breve pausa di imbarazzo reciproco.

NELLO             Non è difficile, ricordo che anch’io ci capivo qualcosa a scuola. La storia non era il mio forte però quel libro la fa facile. Io le date, capirai, però le storie mi appassionano, mi hanno sempre appassionato.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Fino a che et√† hai studiato ?

NELLO             Ride senza rispondere.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ridi ?

NELLO             Niente, pensare alla scuola mi fa ridere, cioè, pensare alla scuola come l’ho fatta io mi fa ridere.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© come l‚Äôhai fatta ?

NELLO             Fino alla terza media quasi regolare, nel senso che quella almeno l’ho finita. Mia madre voleva che proseguissi anch’io, ha sempre insistito che prendessi almeno il diploma.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tua madre ha il diploma ?

NELLO             No, mio fratello si. Lei ha la quinta elementare... però ai suoi tempi era da scienziati, prima non era come adesso, erano tutti analfabeti, o Alfabeti come diceva mia nonna.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Alfabeto, significa un‚Äôaltra cosa !

NELLO             Certo, ma mia nonna era analfabeta, poveraccia, pensa che Saddam Hussein  lo chiamava Madam Hussen. Lo conosci no, la guerra del Golfo, gli americani, le bombe intelligenti.

NAILE              Certo, anche noi abbiamo i giornali e le televisioni.

NELLO             Scusa. Piomba all’improvviso nel silenzio.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© non parli pi√Ļ ?

NELLO             Forse ti ho offesa. A volte non so come rapportarmi con te. Vedo in televisione la condizione in cui siete arrivati in Italia, mi viene difficile pensare che...

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sai come ho imparato l‚Äôitaliano ?

NELLO             No, non me lo hai ancora detto.

NAILE              Con un corso via internet. Io conosco molto bene i computer. Nella mia scuola, di opposizione al regime ne avevamo due, e uno degli insegnanti era un programmatore molto famoso. Qui nel campo c’è il suo bambino e sua moglie, lui lo hanno arrestato.

NELLO             No io no.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa no ?

NELLO             Io non so nemmeno cosa sia questo internet però, mio fratello, lui studia ancora, si sta laureando, lui lo sa sicuramente.

NAILE              Te lo spiego io.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Preferisco chiederlo a lui, sa tutto √® la mia banca di informazioni non mi fa fare mai brutte figure. Quando non so qualcosa lo chiamo e mi dice tutto. Vive nel continente, √® andato via da qui, studia. Per√≤ non capisce niente di motori, l‚Äôaltra sera mi ha chiamato disperato perch√© non gli partiva un vecchio Motorino che ha comprato per una cifra impossibile. Era disperato, e sai perch√© non gli partiva il motorino ?

NAILE              Non lo so.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Aveva chiuso la benzina invece di tirare l‚Äôaria capito, aveva chiuso la benzina !

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ti piace il tuo lavoro ?

NELLO             Io ci parlo con i motori, e loro parlano a me, e io li ascolto.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E loro ti ascoltano ?

NELLO             Si, cioè no, non lo so, non credo, tu mi ascolti.

NAILE              Però mi detesti.

NELLO             Non ti detesto per niente.

NAILE              Il mio carattere.

NELLO             Non me ne frega niente del tuo carattere.

NAILE              Le mie idee...

NELLO             Tieniti anche quelle, che me ne frega.

Pausa

NAILE              Non mi hai ancora detto come si chiama.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi ?

NAILE              La tua ragazza.

NELLO             Non ha nessuna importanza.

NAILE              Io credo che sia una ragazza splendida.

NELLO             E’ una brava ragazza. Non ho finito di raccontarti la mia carriera scolastica.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non hai finito ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mi sono iscritto alla scuola superiore, al primo anno, ma i professori di me conoscevano soltanto il nome, ero uno di quelli che all‚Äôappello diventa un mito perch√© nessuno mai l‚Äôha visto in faccia e tutti cercano di immaginarlo. Chiss√† come mi avranno immaginato per un anno intero. E tu...¬† ti piace studiare ?

NAILE              Tantissimo, però da piccolina volevo fare il meccanico come mio nonno.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Davvero ?

NAILE              Certo.

NELLO             Che coincidenza.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† I miei professori mi conoscevano bene, ed io conoscevo loro. C‚Äôera una grande unione tra i professori e gli allievi, insieme complici del reato di rubare un proprio diritto. Studiare nella propria lingua di origine, la propria storia, la propria cultura, ci era vietato lo sai ?

NELLO             Non lo sapevo.

NAILE              L’appello non lo facevamo, tanto ogni giorno spariva qualcuno, gli uomini soprattutto. La loro assenza li rendeva lo stesso dei miti, ma nessuno provava ad immaginare dove fossero. Piuttosto immaginavamo una scuola vera, libera.

NELLO             Vedi, io sbaglio tutto con te, dico solo scemenze, parlo con tanta facilità e non capisco che ti faccio del male.

NAILE              Al contrario, a me piace parlare con te. Lo trovo importante.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Davvero lo dici ?

NAILE              Certo. La vita qui nel campo non è facile, e i nostri appuntamenti serali mi danno una chiusura a queste giornate, le fanno diventare tante e diverse, invece che una infinita.

NELLO             E’ bello quello che hai detto, tu parli bene si vede che hai studiato. Chissà che bei discorsi faresti con mio fratello se vuoi, ti do il numero, anche lui dice un sacco di cose belle, saprebbe dirtene, e saprebbe anche evitare di farti tornare in mente il passato.

NAILE              Ma io voglio parlare con te, voglio ascoltare le tue parole.

NELLO             Capisco che sei traumatizzata.

NAILE              No, tu mi metti di buon umore, sei leggero.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sono un buffone, vuoi dire questo ?

NAILE              Non ho detto che sei un buffone.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Guarda che non mi offendo, lo dicono tutti di me, e io mi vanto di essere il buffone della compagnia Hanno venti anni ma sembrano Matusalemme, lo conosci Matusalemme ? Si credo di si. Sono io che animo le serate.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E che cosa fate ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Voi, tu e i tuoi amici ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa vuoi sapere, quello che facciamo davvero, o quello che dicono di noi ?

NAILE              Perché cosa dicono?

NELLO             Ma, niente di particolare.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ?

NELLO             Facciamo a botte con altri gruppi di ragazzi creando risse nelle discoteche, ci facciamo le canne, gli spinelli sarebbero, beviamo.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E invece cosa fate davvero ?

NELLO             Le stesse cose, però senza cattiveria. Si una volta ho rotto la testa ad uno, ma non volevo farlo, lui mi ha provocato. Poi siamo diventati amici. Alla gente piace parlare, ma noi non siamo come ci descrivono.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mi ricordi mio fratello ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Anche lui √® un testa di cazzo ?

NAILE              Si, almeno lo era.

NELLO             No, non te lo chiedo, tanto già so la risposta.

NAILE              Non lo hanno ucciso, si è arruolato nell’esercito di liberazione in gennaio.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô tanto che non lo vedi ?

NAILE              Qualche volta è riuscito a farci arrivare sue notizie, so che è vivo, e che un giorno lo rivedrò.

NELLO             Sono sicuro.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come fai a dirlo ?

NELLO             Perché mi assomiglia, resterà vivo per venirvi a prendere,  te, tua madre e...  tuo fratello.

Segue un silenzio di riflessione.

NAILE              Hai la sua età.

NELLO             Un’altra coincidenza.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Gi√† !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sa del bambino ?

NAILE              Non credo, ma chissà, forse lo immagina. Mia madre non è l’unica donna violentata dai soldati.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Gli avete dato un nome ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo hanno chiamato Libero. E‚Äô banale !

NELLO             No affatto, però avrete dei problemi.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† In che senso ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† All‚Äôinizio potrebbe confondere il nome con un ordine e allora : Libero, e lui chiss√† dove se ne va. Puoi anche ridere, apprezzerei l‚Äôaffetto.

NAILE              Sorride. Era carina, mi ha fatto ridere.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Allora il trauma √® pi√Ļ grave di quello che immaginassi.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma va !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E tu ? Posso chiederti quanti anni hai ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ventotto, sono giovane non credi ?

NELLO             Certo che lo sei.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E sono laureata gi√†, non √® splendido ?

NELLO             Lo è, sicuro.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Senti Nello, posso chiederti una cosa ?

NELLO             Tutto quello che vuoi.

NAILE              Però devi promettermi di non prendermi in giro e di dirmi la verità.

NELLO             Vai liscia.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cio√® ?

NELLO             Significa che ci puoi contare.

NAILE              Se non prometti non parlo.

NELLO             D’accordo, lo prometto.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Promesso, promesso ?

NELLO             Promesso, promesso.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io, ho un cattivo odore ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dai hai capito benissimo, ho un cattivo odore ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Scusa ma che domanda √® ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Allora, mi dici se puzzo o no ?

NELLO             Ma io che ne so.

NAILE              Lo sapevo, non dovevo chiedertelo.

NELLO             Ma che dici, è che mi imbarazzi.

NAILE              Appunto per questo non dovevo chiedertelo.

NELLO             Ma no, non puzzi per niente.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† A no ? Io l‚Äôho capito sai ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa hai capito ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La prima sera che ci siamo incontrati tu eri vestito per bene, ed eri tutto profumato, poi dopo hai cominciato a venire sempre pi√Ļ zozzo, ormai vieni direttamente con gli abiti da lavoro, ed io lo so perch√© lo fai, lo fai perch√© io puzzo e tu non vuoi mettermi a disagio.

NELLO             Tutte stronzate, quando fai così mi innervosisci.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ti innervosisci perch√© ho ragione e fai fatica ad ammetterlo, in verit√† credevo che tu fossi un po‚Äô pi√Ļ onesto.

NELLO             Che tu puzzi o non puzzi non me ne frega niente, forse hai ragione non volevo metterti a disagio ma non per quello che tu dici. Vestivi male, si voglio dire, con gli abiti delle offerte. Proprio stasera te ne esci che sembro io il profugo.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ti piace questo vestito ?

NELLO             Si mi piace, sei bella va bene, anzi sei bellissima, e non puzzi e anche se puzzassi non cambierebbe la cosa.

NAILE              Non urlare, potrebbero sentirci.

NELLO             E tu non farmi perdere la pazienza, perché io quando mi incazzo urlo e poi non riesco a fermarmi.

NAILE              E invece ti fermi perché non mi va che tutti sappiano che puzzo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Certo che sei forte tu eh ! Proprio un bel tipo.

Segue un silenzio, i due si osservano a distanza, poi si riavvicinano.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Fa parte delle donazioni ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il vestito ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No mia nonna !

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E cosa centra tua nonna ?

NELLO             Naile, è un modo di dire, certo che parlo del vestito, di cosa vuoi che parli.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© sei ancora arrabbiato ?

NELLO             Scusami hai ragione, adesso mi calmo, mi passa.

NAILE              E’ mio. L’ho portato con me da casa. Lo avevo comprato qualche giorno prima che arrivassero i militari. Mi stava molto bene, mi dicevano che ero carina, e allora l’ho messo tra le altre cose di nascosto.

NELLO             E’ vero, sei carina con quel vestito.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Grazie, per√≤ puzzo !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† NO !. Ma l‚Äôacqua nel campo ve l‚Äôhanno messa ?

NAILE              Si certo, ed io mi lavo tutti i giorni con il sapone.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E allora perch√© dovresti puzzare ?

NAILE              Domani portami del profumo da signorina ti prego, ho nascosto qualche marco, lo pago.

NELLO             Ma perché non me lo hai chiesto prima.

NAILE              Mi vergognavo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Volevi essere carina per stasera ?

NAILE              Si, mi andava.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Fa caldo, non trovi ?

NAILE              Per te, è un modo per ringraziarti.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non devi ringraziare nessuno. Ti fa stare male essere sporca ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô un ricordo dei tanti giorni che abbiamo camminato a piedi tra le montagne. Lo sporco, la puzza, il sangue, la puzza del sangue, incrostato con lo sporco, lo sporco soprattutto non la fame non il dolore. Giorni e giorni di marcia con il freddo e il sudore che si gelava sulla pelle, ho la sensazione che quello sporco sia diventato una sola cosa con la pelle, che non va pi√Ļ via. Mi lavo, mi lavo sempre, ogni volta che posso, fino a consumare la pelle, ma tanto lo so che non va via, lo sogno la notte.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ti regaler√≤ la pi√Ļ bella e pi√Ļ grande boccetta di profumo che domani trovo in citt√†, sarai talmente profumata che tutti si gireranno a guardarti e diranno ‚Äú Minchia, ma chi √® questa figliola che profuma di fiori freschi ? E‚Äô Naile, la pi√Ļ bella del campo !‚ÄĚ

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non √® vero, Edna √® la pi√Ļ bella, lo dicono tutti.

NELLO             Per me sei tu.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come fai a dirlo, non l‚Äôhai nemmeno vista !

NELLO             Certe cose noi uomini si sanno, si intuiscono, è una questione di istinto.

NAILE              Se la vedi anche tu sbatti per terra.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E che sar√† mai ?

NAILE              E’ alta, formosa, occhi azzurri, bionda.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Bionda !?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si bionda, perch√© ?

NELLO             No niente.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non √® vero, ti piacciono le bionde ?

NELLO             Appena, appena, lo ammetto.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Hai visto che avevo ragione ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma che c‚Äôentra, ho un debole per le bionde non significa che mi piacciono tutte. La figlia della signora che abita sopra da noi √® bionda, per√≤ pesa ottanta chili, sarebbe niente, √® pure antipatica. Ora sei bruttina, sei bruttina, che ci vuoi fare, non siamo mica tutti belli, anzi i belli non esistono sono una specie da vetrina a scadenza limitata e senza garanzia di buona riuscita, per√≤ figlia mia sei pure antipatica e allora lo vuoi tu !

NAILE              Magari è soltanto impaurita.

NELLO             Ma va, ora troviamo anche le giustificazioni.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La tua ragazza √® bionda ?

NELLO             No, ma che centra, ci si fidanza sempre con l’opposto del proprio ideale.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E tu che ne sai ?

NELLO             Me lo ha spiegato mio fratello.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E la tua ragazza √® simpatica ?

NELLO             E’ tranquilla, non lo so se è simpatica.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che vuol dire √® tranquilla ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma tu perch√© mi fai tante domande ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Rubo un po‚Äô del tuo mondo, mi piace, mi da fiducia. Vuoi che non lo faccia ?

NELLO             Tranquilla nel senso che è tranquilla, una brava ragazza, ma... sento la mancanza dell’avventura con lei.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che vuoi dire ?

NELLO             E’ come quando uno ha una macchina utilitaria, che gli va bene, per carità, però nonostante la sicurezza in strada, guarda con nostalgia i sentieri sterrati accanto all’asfalto desiderando un fuoristrada, un motore rombante, l’avventura appunto.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† L‚Äôhai mai tradita ?

NELLO             Non ci sono mai riuscito... la lascio prima.

NAILE              Ma così non la tradisci.

NELLO             Appunto.

NAILE              Ascolta Nello, non voglio che mi regali quel profumo,  desidero comprarlo, è importante.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© non mi parli di internet ?

NAILE              Dico davvero.

NELLO             Va bene, ma adesso parlami di internet.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non volevi chiederlo a tuo fratello ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Forse tu ne sai di pi√Ļ, e poi ho la sensazione che lui quando non sa una cosa trova comunque una risposta per accontentarmi, io non posso contraddirlo e cos√¨ ne so meno di prima.

NAILE              Deve volerti bene.

NELLO             Anch’io gliene voglio, quando mi accorgo che annaspa faccio finta di niente.

NAILE              Poni il caso che un giorno costruiscono nella tua casa una finestra, e che aprendola tu possa comunicare con tutto il mondo in tempo reale...

NELLO             Cos’è il tempo reale, e cos’è quello irreale.

NAILE              Quello irreale è il tempo normale, il reale è quello che ai fini pratici ci permette di fare i conti.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quindi quando vado al ristorante e mi chiedono di pagare prima di consumare, vogliono essere pagati in tempo reale ?

NAILE              No, vogliono essere pagati realmente e in tempo, perché non si fidano. Andiamo avanti. Da quella finestra, se ti affacci, puoi comunicare con tutti, ovunque si trovino.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il telefono !

NAILE              Con scrivania inserita, scrivania elettronica e in contatto con intere biblioteche,  musei e quant’altro possa fornirti dati ed informazioni.

NELLO             E qui c’entra il computer.

NAILE              Esattamente. Basta, non ti serve sapere altro.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E non serve la patente nautica ?

NAILE              Perché

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Per navigare !

NAILE              Temevo fosse una battuta, ma l’hai fatta lo stesso.

NELLO             Comunque è meglio tenerla chiusa quella finestra.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, non √® vero !

NELLO             Entrano troppe correnti d’aria,  ci si ammala, non vale la pena tenerla aperta.

NAILE              Visibilmente contrariata. Non devi dire questo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ti sei arrabbiata ?

NAILE              E’ importante tenerla aperta, non entrano solo cose brutte. Io ho imparato l’italiano, e parlavo con tanta gente contraria alla violenza. Anche tra chi ci fa guerra.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si, proprio quegli animali !

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ci risiamo !

NELLO             E ci risiamo si, se insisti con questa storia.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io non li odio, perch√© tu li odi ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come fai tu a non odiarli, tuo padre sarebbe vivo e tu saresti felice a casa tua, con i tuoi amici e la tua scuola !

NAILE              Non sono loro ad avere colpa, è importante che tu lo capisca, altrimenti la guerra non finirà mai.

NELLO             Ma come fai a dirlo ?

NAILE              Sono uomini quelli che hanno la colpa, e non perché sono di una nazionalità o dell’altra. Sono solo uomini che coltivano l’odio, e a quest’odio danno il nome di religione, di cultura, di storia.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Le vedo le immagini in televisione, sono uomini che uccidono uomini di un‚Äôaltra razza !

NAILE              Sono le immagini della vendetta.

NELLO             Sono immagini di criminali da sterminare.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non √® la verit√† !... Una volta mi hanno raccontato che in Egitto, al Cairo, esiste una Moschea dove una delle pareti corrisponde alla parete di una chiesa cattolica. Capisci ? Cattolici e Mussulmani che pregano sulle stesse pietre, gli uni da una parte e gli altri dall‚Äôaltra, e anche se usano parole diverse e chiamano Allah in modo diverso, chiedono la stessa cosa. Non credere alle guerre di religione o etniche, sono soltanto le chiacchiere che coprono le verit√†.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E per quale altro motivo uccidono ?

NAILE              Non lo so non chiedermelo. Quando si comincia una guerra dopo un po’ si dimentica perché è cominciata. Si uccide per abitudine, per il male che si dilata nelle viscere. Ho conosciuto tanti nemici che ci hanno aiutato, e tanti amici che sono come i criminali che ci ammazzano. Non esistono razze, esiste il male, ed esiste il bene.

NELLO             E’ vera quella storia?

NAILE              Certo che è vera, quanto è vero che io e te stiamo parlando adesso.

NELLO             Tu sei mussulmana?

NAILE              Si.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non ci avevo pensato. Per√≤ non lo avrei mai detto !

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tu invece sei a met√† fra un ortodosso e un cattolico, ed hai anche un po‚Äô di ebreo !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E cosa significa ?

NAILE              Nulla, perfettamente nulla.

Pausa.

NELLO             Ma a te piace Pino Daniele, se no non ci capiamo.

NAILE              Non lo conosco.

NELLO             Grave, molto grave, questo potrebbe generare divisione. Domani provvederò alla lacuna. Per la cronaca è un cantautore.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© non mi canti adesso qualcosa ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† C‚Äô√® un pezzo che si chiama terra mia... anzi no, quello non √® il caso, piuttosto ‚Äėna tazzulella e caf√®‚Äô √® carina, per√≤ sono stonato quindi non insistere tanto non mi convinci. Sono tutti d‚Äôaccordo con te nel campo ?

NAILE              Dicono che sono pazza, e che quando parlo così non sono degna del mio popolo, e che non rispetto i morti.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E tu ci credi ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io no, e tu ?

NELLO             Li capisco, il dolore li fa parlare così.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E credi che io non provi dolore ?

NELLO             Si, ma... il dolore se lo nascondi, cresce, e poi ti divora.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sei uno stupido ! Pausa. Scusami, non volevo dirlo.

NELLO             No hai fatto bene, hai ragione.

NAILE              No, non ho ragione, scusami.

Breve silenzio.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma puoi uscire da qua dentro un giorno ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Uscire, e perch√© ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mi piacerebbe portarti a fare un giro una volta, hai mai visto la Sicilia ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mai, √® bella ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ha il carattere delle femmine delle nostre parti e ha tutte le et√† ; la ragazzina capricciosa ma bella, la donna affascinante ma pericolosa e la madre amorevole ma ossessiva. La sua voce √® quella delle sirene, non bisogna fidarsi, tradisce.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E queste sono parole di tuo fratello ?

NELLO             No, le ho lette da qualche parte, forse un autore sconosciuto.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io direi che sono tue !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Macch√© !¬† non sono buono a scrivere... perch√© ti piacciono ?

NAILE              Sono sentite. Hanno la tua malinconia.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cambia discorso. Allora domani se non vado a lavoro ci vieni con me ?

NAILE              Non lo so, non credo sia facile uscire per adesso.

NELLO             Al cancello c’è un mio amico, Stefano, forse se parlo con lui ...

NAILE              Non lo so, non credo sia il caso.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non ti va ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non credo. Nello resta stranamente in silenzio. Non mi chiedi il perch√© ?

NELLO             Ho paura a farti le domande, sento che è meglio se sto zitto.

NAILE              Non sono ancora pronta per uscire, anche se tu ci riuscissi non credo che starei bene, sarei presa dai ricordi. Preferisco immaginarla la Sicilia, da qui dentro, e farla assomigliare un po’ alla mia terra.

NELLO             Spero che non le assomigli.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

NELLO             Prima che succedesse il casino che è successo nemmeno sapevo dov’era la tua terra lo sai, e ancora adesso faccio fatica a capire qual’ è con precisione, però credo che sia un posto speciale.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E come lo sai ?

NELLO             Per ognuno la propria casa dovrebbe essere speciale.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Allora √® cos√¨ per tutti ?

NELLO             Quasi. Vedi, la Sicilia è la mia terra, mi piace, ma a volte vorrei che sprofondasse. Tutto il mio amore e tutto il mio odio hanno la stessa origine, è maligna questa terra, e credo che se sto ancora qui è per vendetta.

NAILE              Non ti capisco...

Si sentono dei rumori improvvisi. Nello sembra spaventato.

NELLO             C’è qualcuno, sta arrivando qualcuno.

NAILE              Ho sentito.

NELLO             Forse è il caso di nascondersi.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

NELLO             Potrebbe essere qualcuno che mi conosce, non voglio farmi vedere qui.

NAILE              Vado allora.

NELLO             No aspetta, nasconditi, dopo che saranno passati ritorno.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sei sicuro ?

NELLO             Vai.

Prendono forma nell’oscurità, due sagome che passeggiano nella notte tenendosi abbracciati. Sono Stefano ed Edna. Sembra che i due abbiano bevuto tanto, ma che soprattutto lui sia brillo.

STEFANO        Un altro bacio che ti costa, non ti ho mica chiesto altro.

EDNA              Te ne ho già dati abbastanza.

STEFANO        Domani non ti vengo a prendere.

EDNA              Non fare lo stronzo.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non sono mica scemo sai, Marcello mi ha raccontato che con lui sei stata pi√Ļ carina, adesso tu... Sembra scorgere qualcosa.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che c‚Äô√® ?

STEFANO        Niente, mi è parso di vedere qualcuno, aspetta.

Torna qualche passo indietro, e scorge Nello che sembra molto in difficoltà.

STEFANO        Nello, ma allora non mi ero sbagliato.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Stefano !

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ecco dov‚Äôeri finito sporcaccione !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Stefano che dici ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Maria ti ha cercato come una dannata anche questa sera in piazza, e tu guarda dove sei ! Falle una chiamata a quella disgraziata.

NELLO             Non credo che tu abbia capito...

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si buonanotte, io non credo io non credo ! Hai capito Nello, sotto, sotto ! Tutti pensavano che straordinari stesse facendo il buon Nello, e lui √® sotto qualche sottana!

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Stefano ti prego !

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E che c‚Äô√® bisogno di dirlo ? Certe cose le capisco, sto zitto. Me lo dici chi √®, la padrona della cinquecento ?

NELLO             No.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La conosco ?

NELLO             Non credo.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Guarda che bella figliola ho catturato io, ti piace ?

NELLO             E’ carina, si.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Per adesso fa la ritrosa, ma poi... e a te come va, ci sta ?

EDNA              Stefano, devo andare adesso.

STEFANO        Arrivo amore. Aspetta, tra un po’ torno.

Stefano si allontana. Nello rimane in silenzio con la testa bassa. Lentamente fa ritorno Naile.

NAILE              Allora si chiama Maria.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† L‚Äôho lasciata, non ho pi√Ļ nulla da fare con lei.

NAILE              Potresti chiamarla.

NELLO             Potresti fregartene. So quello che ho fatto, sarebbe lungo spiegarlo, e poi non so se mi va.

NAILE              Va bene.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi √® quella li, la conosci ?

NAILE              Edna.

NELLO             Hai detto che era bionda.

NAILE              Lo era fino ad oggi pomeriggio, ma lei ogni notte che passa cambia.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa vuoi dire ?

NAILE              Una volta torna con un pantalone firmato, un’altra  con un rossetto alla moda, un’altra ancora con una collana luccicosa, e oggi con un colore diverso dei capelli.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tu le sei amica ?

NAILE              La conosco.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E non le dici qualcosa ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non le direi nulla che non sa gi√†, √® il suo modo per uscire da questo inferno. Dice che vuole restare in Italia e cambiare vita, non avere pi√Ļ niente a che fare con il passato.

NELLO             Anche qui, dopo la guerra, molte ragazze hanno fatto così, non so se è giusto.

NAILE              C’è uno stadio del dolore che chi non lo ha vissuto non può conoscere. Non darti pena Nello, e nemmeno giudica, non puoi capire.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† C‚Äô√® poco da capire. Tu credi che io sia come Stefano ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E tu hai paura che io possa diventare come Edna ?

NELLO             No, tu no... almeno credo.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Molte delle ragazze in questo campo ogni giorno si chiedono che ne sar√† di loro, alcune credono di rispondersi scappando dai fantasmi che le inseguono, altre, e siamo tante, quei fantasmi se li fanno amici, e li accarezzano come la cosa pi√Ļ prezioso che hanno al mondo.

NELLO             Ha un repentino cambio di umore. Io ti porterò via da questo Naile, che tu lo voglia o no, ti porterò con me.

NAILE              Non voglio venire via.

NELLO             Allora sarò io a venire con te. Sono giorni che ci rifletto, non sono un pazzo. Mi sono chiesto perché dalla prima sera che ti ho incontrata quasi per sbaglio, ho continuato a venire ai nostri appuntamenti...

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nello, ma cosa ti prende ?

NELLO             Io so che posso offrirti qualcosa, e che tu puoi offrirmene.

NAILE              Nello, per favore, calmati, e spiegami cosa ti succede.

Nello rimane immobile ed in silenzio, preso dal panico comincia a sudare freddo. Improvvisamente decide di scappare. Naile non sembra sorpresa del comportamento di Nello, e sparisce nel buio del campo.

SCENA SETTIMA.

Stacco su Roma, a casa di Giacomo. Luca è rientrato, Giacomo sembra distratto.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Fuma. Hai cominciato tu, adesso io non mi fermo. Dunque, partiamo da Claudia, gi√† la conoscevi vero ?

GIACOMO        Ci stiamo frequentando.

LUCA               Avrei dovuto capirlo.

GIACOMO        Lei non centra. Io non credo che questa lotta è fasulla, piuttosto non riusciamo a vedere le cose come davvero stanno. Mi sono reso conto che il nostro è un pensiero perdente, cioè non del tutto vincente, da adeguare. 

LUCA               Da esasperare semmai.

GIACOMO        Non ci capiamo.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non ci capiamo no, da adeguare a che cosa ?

GIACOMO        Se vogliamo confrontarci con questioni come la guerra, non possiamo prescindere da un’analisi realistica della situazione in cui siamo.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E quale sarebbe la tua analisi realistica ?

GIACOMO        Claudia dice che...

LUCA               Non mi importa di quello che dice Claudia, voglio sentire cosa pensi tu.

GIACOMO        Si da il caso che il mio pensiero coincida con quello che lei ha espresso questa sera alla riunione.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Allora devo fischiare anche te come abbiamo fatto con lei ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ecco, questo per esempio mi irrita, la chiusura totale verso altre possibili verit√† !

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ascoltami, tu credi davvero che sparando i missili si risolvono le guerre, si ferma la violenza ?

GIACOMO        Non precipitare la discussione.

LUCA               Ora ne parliamo. Mi dai la prova di quello che pensavo. E’ qualche tempo che volevo dirtelo, ultimamente le nostre discussioni hanno assunto un tono diverso.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa vuol dire diverso ?

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non siamo pi√Ļ intonati io e te.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E allora ? Nella vita si cambia.

LUCA               Si ma è meno divertente. Prima alcune tue affermazioni erano chiaramente delle battute, adesso non ci giurerei, sei ambiguo. Non avevi mai giustificato una guerra prima d’ora.

GIACOMO        Esistono delle guerre giuste.

LUCA               Ecco, una volta sentendotelo dire avrei riso.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma ragiona, non sparare sentenze. Siamo noi gli indottrinati lo capisci ?

LUCA               Mi spaventi.

GIACOMO        No, tu mi spaventi, e mi spavento anch’io perché mi rivedo nella tua testarda chiusura mentale.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma chiusura di che, cosa dici ? Tu e la tua amica vi state facendo fottere da quattro guerrafondai che decidono le nostre sorti. Sono loro i guru del vero indottrinamento. Le idee politiche, gli ideali, che una volta anche tu difendevi, rendono liberi.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Proprio quelle idee, quegli ideali possono diventare una prigione. Questa sera ti sei guardato intorno ?

LUCA               Ho visto tanti bravi militanti offesi da questa guerra.

GIACOMO        No, erano tante teste vuote che ripetevano concetti imparati a memoria, che nemmeno ricordano cosa vogliono dire.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma cosa cazzo dici ? Stai diventando fascista ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, ma nemmeno voglio essere un cinico idealista. Pausa. Mentre cerchiamo di comprendere perch√© succede, bande armate distruggono i sogni di un intero popolo, cosa c‚Äô√® ancora da capire !

LUCA               Anche quelle bande armate rappresentano un popolo, malato forse, ma l’eutanasia di una nazione non può essere la cura.

GIACOMO        Sono criminali, bisogna adeguarsi ai loro metodi se vogliamo riuscire a fare qualcosa.

LUCA               Sono dei disperati, hanno bisogno di aiuto.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Basta con questa storia Luca ! Quelli stanno facendo dei massacri che quando li scopriremo davvero tutti, rimarremo di sale.

LUCA               Non può pagare un popolo intero.

GIACOMO        Non dico questo, ma bisognava agire.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sembri nato ieri. Siamo in propaganda, cosa ne sai veramente di quella classe dirigente ? Sono anni che ce la dipingono come un obiettivo da colpire, cosa vuoi pi√Ļ sapere ormai della verit√† ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Hai visto anche tu i morti ! Le foto che ha mostrato Claudia questa sera, le ha mandate anche in una redazione televisiva,¬† non le hanno volute trasmettere !

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E quante foto non abbiamo visto dei morti stiamo provocando col nostro intervento militare ? O credi anche tu ai danni collaterali ?

GIACOMO        Abbiamo fatto male a cominciare questo discorso.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ti sono ritornati i fantasmi ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che domanda √® ?

LUCA               Solo con la mafia sei stato intollerante fino ad oggi, e anche se non lo condivido, posso capirlo.

GIACOMO        Questa volta non centra il mio privato.

LUCA               Scusami, sarò insensibile, ma non ti credo.

GIACOMO        Credi quello che ti pare, io dico solo che essere attendisti in certe situazioni equivale ad essere complici.

LUCA               Questa è una frase dell’intervento di Claudia.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Gliel‚Äôho suggerita io... ti ha colpito !

LUCA               Per la sua pericolosità. Io prima di agire penso.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ipocrita, tu e quelli come te, me per primo !

LUCA               Sei impazzito.

GIACOMO        Vorrei vedere te con la famiglia bruciata viva.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma cosa c‚Äôentra ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† C‚Äôentra invece. Facciamo gli intellettuali in mancanza di senso pratico. Sai come ragioniamo noi ? Come uno che si trova ad osservare qualcun altro che tortura un indifeso, e invece di agire si trastulla su cosa √® bene fare e su cosa non lo √®. In una situazione di emergenza non ci si pu√≤ permettere il lusso di riflettere, bisogna agire. Bisogna fermare chi tortura prima che sia tardi, √® quella la cosa giusta, c‚Äô√® poco da riflettere.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Certo, se banalizzi la situazione diventa tutto pi√Ļ semplice. Intanto diventi strumento per chi voleva che ti comportassi in questo modo.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma perch√© non capisci ?

LUCA               Capisco che ti sei bevuto le palle.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E tu il cervello. Rispondi a questa domanda, onestamente. Per strada un pazzo aggredisce te e tua madre, tu che fai, reagisci o ci pensi sopra ?

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, non ci credo !

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa non credi ?

LUCA               E’ uno dei quiz che ti fanno al militare quando presenti domanda di servizio civile, ti rendi conto.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa hai risposto ?

LUCA               A loro non potevo dire che era una domanda del cazzo, ma a te si.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© lo √® ?

LUCA               Perché non puoi rendere tutto così banale, decontestualizzare tutto. Così ragionano gli animali.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Allora lasciamo perdere, non possiamo capirci, non pi√Ļ.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Pausa. ¬†Posso chiederti chi ti ha illuminato ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma che stronzo !

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non pensavo a Claudia... comunque c‚Äôentra lei ?

GIACOMO        Niente affatto, lei è arrivata dopo.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dopo che cosa ?

GIACOMO        Dopo niente, dopo che ho ragionato su quello che succede. Io non riesco a restarmene qui a pensare quando tutti i giorni arrivano le immagini di quei profughi sporchi, spaventati, senza luce negli sguardi. Io stesso andrei a difenderli.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Andresti a sparare ?

GIACOMO        Già, andrei a sparare. I criminali vanno fermati in qualsiasi modo. Credo che talvolta la pace vada difesa con la guerra.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma che bel concetto !

GIACOMO        Non sarà bello ma è realistico.

LUCA               La pace va difesa in qualunque modo tranne la guerra. La pace è l’antitesi della guerra, non si può curare il male con altro male, non farebbe che estendere la malattia. La pace deve vincere solo con gli ideali che la ispirano.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Pippe!... Scusami ma non condivido pi√Ļ queste argomentazioni, le trovo utopie, fuori dal buon senso, dalla realt√† ed anche fuori luogo vista la drammaticit√† della situazione.

LUCA               Il problema è invece un altro, e cioè capire il perché c’è questa guerra. Parlando con le immagini, come fai tu, io ti dico che se voglio spegnere un incendio, non lo faccio con altro fuoco, semmai cerco di capire l’origine delle fiamme e agisco li, con l’acqua.

GIACOMO        Se l’incendio è doloso ci rimani secco prima di trovare l’origine, e prima di te quelli che abitavano la casa.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Pausa. Hai sentito tuo fratello o tua madre in questi giorni, √® successo qualcosa ?

GIACOMO        Adesso sei tu che banalizzi.

Stacco repentino su Nello, che affranto e con il fiatone ha raggiunto un telefono. Si interroga a lungo sul da farsi, infine decide di comporre il numero.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Giacomo, sono Nello... niente, volevo sentirti, √® tanto... ma che stai combinando, te la spassi eh ? No, anche per quella cosa che mi hai detto, di salire a Roma, cos√¨, per venirti a trovare un po‚Äô... ci penso...

Buio. Ritorno alla situazione precedente, nulla è mutato.

LUCA               Ti ho sentito parlare così solo dopo la storia  di tuo padre. Anche allora usavi questi toni. Volevi stare lontano da una terra che genera solo male dicevi, che andrebbe bonificata con le pallottole altro che con le chiacchiere.

GIACOMO        Ti ho già detto che non c’entra.

LUCA               E allora è l’età, la crisi dei trent’anni può anche prendere male.

GIACOMO        Può darsi, cosa vuoi che ti dica.

LUCA               Deve essere sicuramente così, anch’io divenni strano appena ai trent’anni.

GIACOMO        Ne hai trentuno adesso.

LUCA               E allora non lo so che cazzo ti è successo, ma qualcosa dev’essere stato.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ti spaventa cos√¨ tanto accettare che la penso diversamente ?

LUCA               Si, mi spaventa. Tu eri una delle teste del nostro comitato. Non puoi essere cambiato in modo così profondo, così repentinamente poi.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Infatti. Forse seguivo la moda, il pensiero unico dominante !

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il nostro ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ti stupisce vero ? Pensare che le accuse verso gli altri sono un segnale del proprio male ?

LUCA               Se vuoi vederla così, sei libero. Ma non ci vuole molto per capire che ti sbagli. Guardati intorno.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tu cosa vedi ?

LUCA               Quello che vedevi tu fino a ieri.

GIACOMO        Quello che mi dicevano di vedere.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma come fai a parlare cos√¨ ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

LUCA               Le argomentazioni non le hai cambiate, solo te le spari contro.

GIACOMO        Voglio solo fare chiarezza.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E pensi che la chiarezza siano le quattro stronzate che ci dicono per farci accettare questa guerra ?... Attimi di silenzio. Come mai non arriva ?

GIACOMO        Non lo so, ha detto che ci avrebbe raggiunti.

LUCA               Forse ha cambiato idea.

GIACOMO        Non ne avrebbe motivo, e poi mi avrebbe chiamato.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa fa, studia ?

GIACOMO        Si, e dirige... dirige una agenzia pubblicitaria.

LUCA               Bene. Deve essere in gamba.

GIACOMO        lo è. Forse scendo in Sicilia la prossima settimana, mi piacerebbe che mi accompagnassi.

Squilla il telefono. Buio.

SCENA OTTAVA.

Officina dove lavora Nello, il giorno dopo all’ora di pranzo. Stefano come al solito ben vestito entra nell’officina. Parla con Giuseppe che è indaffarato con un motore.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Infatti, √® ancora qui com‚Äôera ieri. Porca puttana ! lo sapevo che andava a finire cos√¨ ! lo vado a cercare.

GIUSEPPE       Non concludi niente, è strano in questi giorni.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

GIUSEPPE       E chi lo sa, sembra turbato. Tanti fanno la sua fine. Le brutte faccende non si dimenticano, rimangono scolpite nella memoria, e quando meno te lo aspetti tornano, e ti turbano.

STEFANO        Io gliela do la stranezza adesso.

Buio.

SCENA NONA.

Strada di provincia. Stefano cammina a passo svelto, sembra contrariato. Sopraggiunge Il filosofo che gli spezza il passo.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Proprio te cercavo, non sei ai cancelli oggi ?

STEFANO        Sono di riposo.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io i soldi c‚Äô√® li ho !

STEFANO        Guarda togliti dalla minchia che sono incazzato nero.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† No io non mi tolgo dalla minchia, tu mi avevi fatto una promessa !

STEFANO        Filosofo oggi se non stai attento le prendi.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sei incazzato perch√© Nello non ti ha aggiustato la moto ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E tu che ne sai ?

FILOSOFO       Lo so.

STEFANO        Se lo prendo gli spacco la faccia!

FILOSOFO       Io non lo so dov’è.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo hai visto !

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Se te lo dico poi mantieni la promessa ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo prende per il bavero. Tu non mi fai nessun ricatto capito, lo hai capito ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lasciami stare !

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dimmi dove sta Nello se no te ne penti !

FILOSOFO       Alla spiaggia, è li che andava.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo lascia andare. Non ti permettere pi√Ļ.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non mi fai conoscere pi√Ļ la straniera ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Te la puoi sognare !

Stefano va via, lasciando solo e perplesso il Filosofo.

SCENA DECIMA.

La mattina dello stesso giorno al campo profughi Naile e Edna stanno stendendo la biancheria.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Eri tu con quel tipo ieri sera ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quale tipo ?

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ieri sera, alla rete, eri tu che stavi con l‚Äôitaliano ?

NAILE              No.

EDNA              Ti ho vista rientrare, venivi da quelle parti.

NAILE              Ti sei sbagliata, non ero io.

EDNA              Non c’è mica niente di male.

NAILE              Non ero io.

EDNA              Mi era parso.

NAILE              Ti era parso male. Ieri sera facevo una passeggiata.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tuo figlio come sta, si mette in forma ?

NAILE              E’ salvo mi dicono.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Hai deciso il suo nome ?

NAILE              No, e non mi interessa.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dicono, che hanno lo stesso padre √® vero ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi lo dice ?

EDNA              La gente.

NAILE              La gente non sa di cosa parlare.

EDNA              Raccontano che, chi ha stuprato tua madre è anche il padre di tuo figlio.

NAILE              Io ritorno dentro...

EDNA              Naile aspetta, ti devo parlare.

NAILE              Sai già tutto, non hai bisogno di altre informazioni.

EDNA              Non è di questo.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E cosa allora ?

EDNA              Vorrei parlarti da amica.

NAILE              Noi non lo siamo.

EDNA              E allora da sorella. Ormai è un po’ che ti osservo. Ti sembrerà strano detto da una come me però tu mi preoccupi. Il tuo silenzio mi preoccupa, non parli con nessuno, eviti ogni tipo di contatto qui nel campo.

NAILE              Ho un brutto carattere.

EDNA              chI ti conosceva prima dicE il contrario.

NAILE              Ricorda male.

EDNA              Io non credo. Mia nonna mi ha raccontato di due mesi fa, lei ti fece partorire.

NAILE              Ora basta.

EDNA              Faresti bene a parlarne con qualcuno.

NAILE              Non con te.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io sono sbagliata vero ?

NAILE              Non ho nulla contro di te, non ti giudico e detesto le voci su di te, però non credo che tu possa aiutarmi.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

NAILE              Perché non ho bisogno di aiuto.

EDNA              Il tuo bambino però si.

NAILE              Ma se non mi ha mai vista.

EDNA              Appunto, un giorno chiederà di sua madre.

NAILE              Sarà la donna che lo crescerà.

EDNA              Un giorno chiederà di te.

NAILE              Gli diranno la verità.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E quale verit√† ?

NAILE              Lui non è mio figlio, io non lo conosco, è un figlio sbagliato.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che colpa ha ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E io ?

EDNA              Nessuna, ma il prezzo che gli fai pagare è alto.

NAILE              L’ho messo al mondo, gli ho dato la luce, ecco il mio atto d’amore nei suoi confronti. Crescerà e capirà. Non è mio figlio, è figlio di questa violenza, la vita lo ha chiamato al mondo ed io c’è l’ho portato, il resto non riguarda me. Mi ha già preso troppo questa guerra, ora voglio andare avanti da dove mi ero fermata, dimenticare.

EDNA              Potrebbe non capirlo,  potrebbe odiarti.

NAILE              Non riconoscerei il suo odio per me.

EDNA              Perdonami, ho fatto male a parlartene.

NAILE              Si.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa farai quando tutto questo sar√† finito ?

NAILE              Voglio ritornare a casa, continuare i sogni che questa guerra mi ha interrotto.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E quali erano i tuoi sogni ?

NAILE              Insegnare e, avere una famiglia. Quello non altro sognavo... sogno. Non è troppo. E tu?

EDNA              Non lo ricordo, forse non ho mai avuto dei sogni, e comunque non li ricordo quindi è la stessa cosa... desideravo una famiglia, e dei figli, questo ricordo.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E adesso ?

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non mi piace pi√Ļ l‚Äôidea, mi spaventa. Non che non lo desideri pi√Ļ ma, mi spaventa. Forse un giorno avr√≤ una famiglia, ma non voglio chiedermelo.

NAILE              Tornerai?

EDNA              Voglio un po’ di serenità adesso, stare bene. Sono giovane ancora, ci penserò.

Pausa.

NAILE              Ero io. Incontravo tutte le sere un ragazzo italiano. E’ successo la prima volta per caso e per quindici giorni è stato un appuntamento.

EDNA              L’ho visto, è carino.

NAILE              Era importante sapere che qualcuno la sera mi aspettasse, qualcuno lontano dalla guerra, che mi prestasse un po’ della sua vita per far vivere i miei sogni, ma ho sbagliato.

EDNA              Perché?

NAILE              Ieri sera è stata l’ultima volta.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non torner√† ?

NAILE              Io non tornerò. Mi ha chiesto di stare con lui.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E questo non √® bello ?

NAILE              Io non sono una profuga, io sono Naile. Vivo in pace e non odio nessuno. Adesso mi trovo qui e il perché non lo so, e spero che non ci sia un perché. Presto riprenderò la vita che mi è stata tolta, e nella mia vita non c’è lui, non c’è questa guerra.

EDNA              Non lo so.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa non sai ?

EDNA              Non lo so se si può cancellare il proprio destino. Questa guerra sta succedendo,  per noi è successa. Non tornerà tutto come prima.

NAILE              Basta volerlo. Rivoglio la pace, la pace che mi è stata tolta.

EDNA              Quel bambino che hai messo al mondo ti cercherà.

NAILE              Mi troverà. Con la mia vita spero, alla quale lui non appartiene.

EDNA              E’ di questo che non sono sicura.

NAILE              Lo sono io.

EDNA              Tu sei la donna che lo ha partorito, e questo ne tu ne lui potrete cancellarlo.

NAILE              Ti avevo chiesto di non parlarne.

Silenzio.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non lo hai detto al ragazzo italiano ?

NAILE              Sa di mia madre, non di me. Non sa che io e mi madre abbiamo partorito due fratelli, e non lo saprà mai. Non credo che lo riguardasse.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non vuoi pi√Ļ rivederlo ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô¬† meglio anche per lui. Edna sorride. Segue un breve silenzio, le due ragazze sorridono. E tu ti vedrai ancora con quello li ?

EDNA              Stefano... è simpatico, mi piace. Per ora mi va bene così poi si vedrà.

NAILE              Edna... grazie.

EDNA              Hanno ragione quelli che ti conoscevano prima, non hai un brutto carattere, e non mi spaventano le tue idee.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Anche questo dicono di me ?

EDNA              Non comprendono la pace di cui parli, non odi chi ti ha rubato i sogni, e rifiuti un figlio che metti al mondo, la gente non capisce.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E tu, lo capisci ?

EDNA              Volevo parlarti, questa mattina l’ho fatto.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo capisci ?

EDNA              Non lo so, non mi chiedo di capirti, però volevo parlarti.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

EDNA              Per capire la mia guerra ascolto quella degli altri.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Da dove vieni ?

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dalla campagna, aiutavo mia nonna. A me i campi non sono mai piaciuti cos√¨ lei faceva il pane ed io andavo in citt√† a venderlo. Il sapore di quel pane √® una delle cose che pi√Ļ mi manca. Il pane campagnolo... non lo so come spiegare, da la certezza che certe cose non cambieranno mai, e questo ti rende felice senza un vero motivo. Ne vendevo tanto, era buono il pane di mia nonna. Ho chiesto all‚Äôassistenza di organizzare un forno sai ? Forse lo faremo ancora, per tutto il campo, andr√≤ io stessa a distribuirlo. Tutta la mia famiglia lavorava i campi, a me proprio non piaceva. Un giorno sono arrivati i militari, i miei fratelli e mio padre con tutti gli uomini avevano organizzato una resistenza armata, lo sapevano da giorni. Ho sentito gli spari, poi siamo andate via. Degli uomini non sappiamo nulla, ma la battaglia non la vinsero loro. Ho sempre sperato che non li abbiano fatti prigionieri, che siano morti combattendo. Guarda, c‚Äôera il sole e adesso quasi viene a piovere, io questa stagione non l‚Äôho mai capita. Uno √® sicuro che far√† caldo e ti sorprende il freddo e la pioggia. Togliamoli i panni, se no si bagnano .

NAILE              No, meglio se aspettiamo, non è detto che piova.

Un fruscio.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† C‚Äô√® qualcuno li dietro !

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dove ?

EDNA              Al cespuglio.

NAILE              No, non vedo nessuno. Sarà il vento.

Le due ragazze sorridono sentendosi complici si guardano negli occhi. Buio.

SCENA UNDICESIMA .

Nella campagna, al rudere di una vecchia torre di avvistamento. Nello è seduto a contemplare il panorama. Sopraggiunge il filosofo trafelato, Nello non sembra sorpreso di vederlo.

NELLO             Oggi hai deciso di tenermi compagnia. Il filosofo non riesce a parlare per il fiatone. Fai con calma tanto non scappo.

FILOSOFO       Fai male.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sono tornato per dirtelo, scappa, scappa !

NELLO             Datti una calmata e cerca di spiegarti.

FILOSOFO       Adesso l’ho mandato alla spiaggia, ma quando capisce che gli ho detto una minchiata ricomincia a cercarti e ti trova.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi, l‚Äôanima, la coscienza ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, Stefano, e non √® solo !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, √® con tutti i suoi cazzi ! Per la storia della moto !

NELLO             Lascia pure che mi cerchi.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Devi scappare, scappa !

NELLO             Ma perché, non c’è motivo, stai calmo.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Scappa ti dico !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

FILOSOFO       Tu prima scappa e poi te lo dico.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Oggi sei pi√Ļ fantasioso del solito.

FILOSOFO       Allora io ti difendo.

NELLO             Ero venuto qui per stare da solo, questo lo capisci.

FILOSOFO       Io non voglio che tu muoia, ti devo salvare.

NELLO             Ma io non muoio.

FILOSOFO       Se non scappi muori pure tu, come tuo padre.

NELLO             Lasciami perdere oggi, non è aria.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Allora mi metto laggi√Ļ a fare la guardia, appena arriva Stefano te lo dico e tu scappi.

NELLO             Fai come ti pare.

Il filosofo si allontana di qualche metro. E’ di spalle e scruta l’orizzonte molto preoccupato, poi si calma e si siede.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Pensi a ieri sera ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mi hai seguito ?

FILOSOFO       No, non te, ho seguito Stefano, poi ti ho visto e mi sono fermato.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non devi dirlo a nessuno, capito ?

FILOSOFO       Si.

NELLO             Mi hai capito, guarda che sono serio, non devi parlarne con nessuno.

FILOSOFO       Io non parlo, non ho visto niente.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô importante, me lo prometti ?

FILOSOFO       Prometto... anche la tua straniera è bella.

NELLO             Si, è bella.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Poi quando hai un po‚Äô di tempo me la presenti ?

NELLO             Non posso.

FILOSOFO       Io ho fatto la colletta.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quale colletta ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Adesso te lo posso dire, tanto Stefano non me la presenta pi√Ļ la sua.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma di che parli ?

FILOSOFO       A Graziella soprattutto, non devi dirglielo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa non devo dirle ?

FILOSOFO       Stefano mi aveva detto che se procuravo un po’ di soldi lui chiedeva alla sua straniera se me la dava.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Stefano ti ha detto questo ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si, ma adesso non se ne fa pi√Ļ nulla.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Volevi andare con la ragazza di Stefano ?

FILOSOFO       Non è la sua ragazza, lui le da dei soldi e le fa dei regali.

NELLO             Non era una bella idea.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Neanche tu mi aiuti ?

NELLO             Sicuramente no, non in quel senso. Se vuoi parlo con Graziella, le dico che ti sei innamorato, ma è tutto quello che posso fare.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† No ci parlo io. Ma tu ci hai litigato ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Con chi ?

FILOSOFO       Con la straniera, se fai pace con Maria lei rimane da sola.

NELLO             Non insistere, lo sai che quando dico una cosa è quella.

FILOSOFO       Proverò col fluido anche con lei.

NELLO             Ecco bravo.

FILOSOFO       Oppure chiederò al figlio di aiutarmi, quando crescerà.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quale figlio ?

FILOSOFO       Il figlio di Naile.

NELLO             No, ti sbagli, non è suo figlio quello che è nato.

FILOSOFO       Non quello che è nato, quell’altro uguale, quello è suo figlio.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa inventi ?

FILOSOFO       Ho sentito le due ragazze che parlavano questa mattina, mentre stendevano la biancheria. Edna diceva che Naile ha un figlio, e lei anche lo dice, però non lo sa, nel senso che lo sa, però non lo dice. Voglio dire che lo odia, e che non lo prenderà con se, nel senso che è stata violentata e quindi è del padre, e allora...

NELLO             Basta così .

FILOSOFO ¬†¬†¬†¬†¬† Tu non lo sapevi ?

NELLO             Si, lo sapevo.

FILOSOFO       Secondo me menti.

NELLO             Dovresti smetterla di spiare.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non posso, altrimenti come faccio a sapere tutte queste cose ?

NELLO             Forse è un bene.

Pausa.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Per√≤ sei triste !

NELLO             E che ci vuoi fare, capita.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Per Maria o per l‚Äôaltra ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Gli affari tuoi non ci riesci proprio a farteli ?

FILOSOFO       Si, però tu rispondimi.

NELLO             Per me soprattutto.

FILOSOFO       Io penso che tu non devi andare dove sparano le bombe.

NELLO             Io non ci voglio andare.

FILOSOFO       Tu ci vuoi andare invece. Se ci vai vengo anch’io, conosco il posto.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E come lo conosci ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nella televisione, l‚Äôho osservato attentamente. Ad ogni servizio ho visto le cartine e le immagini. So esattamente i posti dove hanno buttato le bombe e dove ci sono i villaggi bruciati e i morti carbonizzati. Se vengo anch‚Äôio andiamo per un‚Äôaltra strada, ho disegnato una mappa, √® l‚Äôunica che si pu√≤ fare. I ponti non ci sono pi√Ļ ma si pu√≤ camminare lo stesso. Per√≤ secondo me tu non ci devi andare.

NELLO             Stai tranquillo, non ci vado.

FILOSOFO       Tanto se ci vai io ti seguo, tu non devi morire.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ti ha raggiunto la tua coscienza ?

FILOSOFO       Mi sono travestito da soldato e le ho sparato.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Adesso non hai pi√Ļ una coscienza.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Per adesso ma poi ricresce. Tu lo sai perch√© quando una guerra comincia poi non si ferma pi√Ļ ?

NELLO             No.

FILOSOFO       Perché sparano troppo, e le coscienze non fanno in tempo a ricrescere che si prendono un proiettile.

NELLO             Anche tu hai sparato alla tua.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ne volevo una pi√Ļ comoda.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

FILOSOFO       Quella di prima faceva troppe domande, ed io non c’è l’avevo tutte quelle risposte. Ultimamente era diventato un inferno e l’ho abbandonata. Anche la mia anima non ci andava d’accordo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Hai ascoltato tutto ieri sera ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non ho perso una parola !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E cosa ne pensi ?

FILOSOFO       Io non penso, mi stanco.

NELLO             Lo avevo dimenticato.

FILOSOFO       Tu lasciala andare, secondo me vuoi solo proteggerla.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sei sicuro di essere pazzo ?

FILOSOFO       Si, si. Me lo dicono tutti.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dici cos√¨ perch√© ci vuoi provare !

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io non ci voglio provare, ci voglio fare l‚Äôamore. C‚Äô√® l‚Äôho una ragazza, √® Graziella...Spaventato E che ci fa gi√† qui ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sta arrivando Stefano, scappa !

NELLO             Non è il caso.

FILOSOFO       Io resto, se ti vuole sparare lo uccido.

NELLO             Tu devi solo calmarti.

Arriva Stefano. Scende il silenzio sulla scena.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Al Filosofo. Per una volta ti ho seguito io, sapevo che mi avresti portato qui. A Nello. Ti stavo cercando, te lo ha detto questa testa di cazzo ?

NELLO             Lo immaginavo anche da solo.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Allora lo sai che oggi mi hai messo nella merda ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non l‚Äôha aggiustata Giuseppe la tua moto ?

STEFANO        No, e ha dato la colpa a te, non sapeva dove mettere le mani.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Strano, doveva solo montarlo. Era cos√¨ importante oggi ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Era importante anche tre giorni fa. Non ti cercavo soltanto per questo. Tu adesso ci parli con me e mi dici cosa cazzo ti √® preso ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non lo uccidi ?

STEFANO        Tu sta zitto.

NELLO             Ti ho già spiegato che non ne voglio parlare.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Me ne sbatto la minchia di ci√≤ che mi hai spiegato. Quella della cinquecento ti ha proprio scimunito !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma che stai dicendo !

STEFANO        Io le femmine le conosco bene, fattelo dire da me.

FILOSOFO       E’ vero, questo è vero.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma ti vuoi stare zitto !

FILOSOFO       Ti davo ragione... va bene sto zitto.

NELLO             Sei fuori strada.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E allora di che si tratta ?

NELLO             Del passato.

Stefano rimane in silenzio come se non sapesse cosa dire.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E perch√© ti √® tornato in mente ?

NELLO             Così, all’improvviso. Credevo di aver superato tutto, e avevo soltanto allontanato quel giorno.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quando spararono¬† tuo padre ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ora se non stai zitto le prendi !

FILOSOFO       Va bene, allora sto zitto.

NELLO             Si, quel giorno.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Era tanto che non ne parlavi, come mai adesso ?

NELLO             Questo non importa. Dopo tre anni rivedo quelle scene davanti agli occhi, sono tutte li, nessuno le ha toccate. Chissà dove si erano nascoste in tutto questo tempo.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E allora ?.

NELLO             Ho una gran voglia di vedere morti gli assassini di mio padre.

STEFANO        Con difficoltà. Questo... si può comprendere...

NELLO             Non lo so.

STEFANO        Io ti conosco troppo bene, lo sapevo che c’era qualche cazzo che non andava. Fu fatta un’indagine accurata, non ne  venne fuori un ragno dal buco, tu lo sai...

NELLO             Io so che mio padre era un lavoratore, e la mafia lo ha ammazzato.

STEFANO        Le cose vanno così da queste parti.

NELLO             Vanno uno schifo. Voglio vederli morti, non esiste perdono per questa gente.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma cosa cazzo √®, cos√¨ all‚Äôimprovviso !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sul colpo sono rimasto stordito, √® come se avessi sempre evitato di pensarci, come se il problema fosse pi√Ļ grande di me. Ma adesso il peso mi tortura. Mio fratello se ne √® andato via per lo schifo, io credevo di riuscire a comprendere, invece non comprendo, non voglio pi√Ļ comprendere, odio questa terra, la gente, e me soprattutto. Mi sento un vigliacco.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E cosa vuoi fare il Rambo della situazione ? Vuoi andare in giro a cercarli e farti ammazzare? Cos√¨ ne abbiamo due di morti invece che uno.

NELLO             Non lo so cosa farò, però questa verità me la voglio dire. Qualcuno deve pagare per mio padre.

STEFANO        Era meglio se si trattava di quella buttana della cinquecento.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma nemmeno la conosci .

STEFANO ¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô fa lo stesso, una piena di soldi che non si compra una macchina nuova √® una buttana comunque. E Maria che c‚Äôentra ?

NELLO             Maria l’ho lasciata, non le riguarda.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quella poveretta le riguarda e come, mica puoi fare come vuoi !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Proprio tu parli ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io si ! mi faccio qualche scopata ogni tanto¬† ma non l‚Äôho mai tradita¬† Monica.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Hai un‚Äôidea del tradimento tutta tua, a lei ne hai mai parlato ?

STEFANO        Tu non capisci niente di femmine.

NELLO             Lasciamo perdere va.

STEFANO        Ecco bravo, lasciamo perdere. Non sa cosa dire. Tutti questi morti che fanno vedere alla televisione devono essere stati.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa dici ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Fanno vedere troppi morti. Ma che cazzo ce ne frega di questa guerra di merda, si vogliono ammazzare e lasciamoli fare, quando si saranno stancati smetteranno. Invece no, perch√© ci sono altri interessi e ci sbattono i morti in faccia e ci dicono chi ha torto e chi ha ragione, cos√¨ pi√Ļ vediamo morti e pi√Ļ ci incazziamo e pi√Ļ si buttano le bombe e tutti siamo contenti. Poi lo vedi cosa succede. E‚Äô come con la Ferrari, √® deciso. Noi siamo il mezzo per attuare i loro piani come i tifosi, che fanno girare i soldi una volta per uno e una volta per un altro.

NELLO             Hai ragione, vedere che si ammazza così, e che nessuno paga mai il conto mi ha sbloccato.

STEFANO        E facevi meglio a rimanere bloccato.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Questa terra non cambier√† mai finch√© non rispondiamo con le stesse armi. Loro ci sparano i nostri e noi gli spariamo i loro. Se io ammazzo la madre o il padre agli assassini, forse hanno pi√Ļ probabilit√† di capire.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cos√¨ torniamo al Far-west, tu¬† la testa te le stai giocando !

NELLO             Uno deve parlare il loro linguaggio. E’ la paura che ci fotte.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La paura di che imbecille ! Loro sono bestie e tu no !

NELLO             E lo sono diventato anch’io una bestia, mi ci hanno fatto diventare.

STEFANO        Scemo ti hanno fatto diventare .

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Secondo me √® colpa della straniera... Segue un silenzio. Nello brucia con lo sguardo il Filosofo, Stefano guarda i due cercando di capire. Dovevo stare zitto vero ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quale straniera ?

FILOSOFO       Non posso parlare, devo stare zitto.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No adesso parli !

NELLO             Non ha niente da dire.

FILOSOFO       A Nello. Hai visto, sto zitto, poi non ti incazzare.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Edna, ti sei fottuto pure tu Edna ?

FILOSOFO       No, Edna e la tua e me la fotto io.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma che storia √® questa ?

NELLO             E’ pazzo, non sa quello che dice.

STEFANO        Lui è pazzo ma le cose se le lascia scappare. Chi è quest’altra straniera?

NELLO             Non la conosci, e non voglio parlarne.

STEFANO        Ora ricominci? Tu parli invece.

NELLO             Io vado. Si alza e fa per andare.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dove ?

NELLO             Passa questa sera, ti faccio trovare la moto pronta.  

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma che mi frega della moto. Chi ti sta riempendo la testa di minchiate !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lei non c‚Äôentra niente, quando l‚Äôho incontrata gi√† pensavo alle cose che ti ho detto. Anzi, stessi a sentire a lei, √® pi√Ļ confusa di me.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma chi √® ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non importa, e comunque non la rivedo pi√Ļ. Stefano, non cercarla, lei davvero non c‚Äôentra niente.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Vallo a raccontare ad un altro, e Maria ?

NELLO             Maria è una brava ragazza, merita uno con la testa sulle spalle.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io non ci posso credere, ora sei tu lo scapestrato ?

NELLO             E’ che deve stare tranquilla.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Anche tu devi stare tranquillo. Forse devi drogarti. Hai fatto male a smettere di fumare, ragionavi di pi√Ļ prima.

NELLO             Può darsi.

STEFANO        Credevo di essere io il minchione.

NELLO             Io vado.

STEFANO        Aspetta.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che c‚Äô√® ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mi devi giurare che prima di fare qualsiasi cosa me lo dici, va bene ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Per farmi dire se faccio bene o male ?

STEFANO        Preferisco saperlo.

NELLO             Ho soltanto un gran casino nella testa, ce ne vuole prima che faccio cazzate.

STEFANO        E invece è proprio nella confusione che si fanno cazzate.

NELLO             E’ stato uno sfogo, dimentica tutto.

STEFANO        Non dimentico nulla, dammi il numero di tuo fratello a Roma.

NELLO             Lascia perdere.

STEFANO        Guarda che io ti tengo d’occhio, non ti mollo un istante.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Adesso pure la balia ti metti a fare ?

STEFANO        Ti ammazzo io prima che lo fa qualcun altro.

NELLO             Stefano, lo so che se glielo chiedi lo convinci a dirti chi è la ragazza, per favore lasciala perdere, non c’entra, ha già i suoi problemi.

Nello si allontana. Stefano guarda il Filosofo negli occhi.

FILOSOFO       lo hai sentito, se me lo chiedi mi convinci, quindi non chiedermelo.

Il filosofo se ne va lasciando Stefano perplesso. Dopo aver riflettuto, un gesto di stizza e poi va via. Dissolvenza incrociata con il campo.

SCENA DODICESIMA.

Le due ragazze stanno ancora parlando  una di fronte all’altra accovacciate sulle gambe, come se si confidassero dei segreti.

EDNA              ...Ci ha fatto strada lui.

NAILE              Ti sei innamorata del suo coraggio.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io l‚Äôho salvato ! e poi il suo non era coraggio. Superato il confine e le mine tra le quali camminava sfidando la morte, ha avuto un cedimento nervoso, ed ha pianto.

NAILE              Era stanco.

EDNA              Ha realizzato allora quello che era successo. Gli hanno ammazzato il figlio sotto gli occhi... è rimasto impassibile.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come √® andata ?

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ero pochi passi dietro. Si erano uniti a noi sulle montagne, scappati lui e il figlioletto da un villaggio vicino. Sua moglie e due figli non erano con lui quando sono arrivati i soldati, √® dovuto scappare senza di loro. Non parlava molto. Teneva stretto nella mano il suo bambino come si tiene la cosa pi√Ļ preziosa che si ha. A tre giorni di cammino dal confine i soldati fermarono la nostra carovana per perquisirci e toglierci i documenti. Forse spaventato o per seguire una biglia che gli era sfuggita, Il piccolo si divincol√≤ dalla mano del padre e cominci√≤ a correre. Lo chiam√≤, tent√≤ di seguirlo ma, un soldato appena ragazzino lo blocc√≤. Lui indic√≤ il suo bambino e spieg√≤ che doveva riprenderlo che era spaventato che si sarebbe perso e ancora altre cose che il soldato non ascoltava, soltanto gett√≤ con disprezzo uno sguardo, e guardando di nuovo il padre con un ghigno di malessere alz√≤ il braccio e spar√≤ . Il bambino si pieg√≤ sulle ginocchia in un istante. Il padre rimase stordito a guardare forse l‚Äôultimo... ‚Äėpezzo‚Äô, della sua famiglia, al quale in quei giorni di marcia si era aggrappato per continuare a sperare. Il militare gli fece notare allora che non c‚Äôera motivo perch√© si allontanasse dalla fila, non aveva pi√Ļ un figlio, e gli ordin√≤ di proseguire la marcia ma,¬† l‚Äôuomo era spento, non sentiva pi√Ļ nulla, non reagiva pi√Ļ a nulla. Il soldato gli punt√≤ in faccia la pistola...

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come lo hai salvato ?

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mi sono fatta avanti nella fila, gli ho dato una spinta perch√© camminasse. Il soldato vedendolo muovere non si √® pi√Ļ sentito sfidato e lo ha lasciato perdere, sputando per terra si √® allontanato. Sono rimasta accanto a quell‚Äôuomo per il resto del cammino. Non ha pi√Ļ detto una parola ma il suo silenzio era come un urlo di dolore¬† infinito. Mentre camminava cercava dentro di se un motivo per farlo. La speranza forse di rivedere gli altri familiari. Arrivati al confine, trovammo le mine. Mentre gli altri discutevano, lui ha preso ad avanzare, indicando con delle pietre i posti dove poter poggiare i piedi. Il suo sguardo era dritto all‚Äôorizzonte, perso. Forse sperava di morire e invece ci ha salvati tutti... Ecco la mia storia d‚Äôamore, √® lui l‚Äôuomo che credo di amare.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo hai pi√Ļ visto ?

EDNA              Ci hanno separati e distribuiti.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non lo hai seguito ?

EDNA              Non sapevo ancora di esserne innamorata. Poi avrebbe potuto incontrare la moglie, e gli altri due figli, ed io sarei stata solo parte di un brutto ricordo. Non saprei nemmeno dire se in quei giorni mi ha veramente vista.

NAILE              Eri accanto a lui.

EDNA              Ma lui era assente. Nei suoi occhi c’era solo il figlio in una pozza di sangue.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come fai a dire di esserne innamorata ? Forse era solo piet√† !

EDNA              Può darsi, però mi piacerebbe stargli di nuovo accanto. Se fossi sicura di incontrarlo, e di poter essergli utile, tornerei oggi stesso in quella terra.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Hai provato a chiedere di lui ?

EDNA              Che importanza ha adesso.

NAILE              Dici di amarlo.

EDNA              Non importa, amare fa male, chi non ama non soffre.

NAILE              Hai paura di cercarlo.

EDNA              Può darsi. Adesso però tocca a te. Raccontami tu una storia d’amore.

NAILE              Avevo un ragazzo, amico di mio fratello, ma non so se era una cosa seria.

EDNA              In che senso.

NAILE              Non so se era amore, cioè, non so che parola usare. Insieme stavamo bene, ma non riuscivo ad immaginare il mio futuro con lui. Non era il ragazzo dei miei sogni, ma qualche volta riuscivo a sognare con lui.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† L‚Äôhanno ucciso ?

NAILE              No, è partito con mio fratello per combattere. So che era vivo qualche mese fa.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ti amava ?

NAILE              Diceva di si.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E tu ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Spesso ho pensato di lasciarlo, mi sembrava onesto, adesso mi manca molto. Lo vorrei accanto. Noi siamo abituati ad abusare della parola amore. Forse √® una cosa pi√Ļ piccola di quella che pensiamo, non per questo per√≤ meno grande.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ah ! io non lo so.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Penso ai miei genitori, sembravano sposati pi√Ļ per caso che per scelta, intendo dire che una volta era diverso. Eppure io non ho mai conosciuto amore pi√Ļ grande del loro, fatto di piccole cose. Li consideravo poco come coppia, ma il loro segreto era un amore poco spettacolare, sincero, profondo. Ho visto mia madre piangere per la perdita del suo compagno, del suo amore disincantato ma vero, di cui poteva fidarsi, che non l‚Äôavrebbe pi√Ļ accompagnata per la vita.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo cercherai il tuo ragazzo ?

NAILE              Si, e se è vivo ancora, da lui voglio dei figli.

Pausa.

EDNA              Avevi ragione, il vento ha spazzato via le nuvole.

NAILE              Allora diamoci da fare.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E l‚Äôitaliano ?

NAILE              Lui non c’entra. E’ un ragazzo splendido.

EDNA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Davvero non accetterai la sua offerta ?

NAILE              Certo che no.

EDNA              Faccio fatica a capirlo.

NAILE              Io non lo so cosa vede in me, ma un giorno capirà che era uno sbaglio.

SCENA TREDICESIMA.

La notte di quel giorno sotto casa di Graziella si aggira il Filosofo. E’ seduto, disperato, con gli occhi fissi sulla finestra di lei.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Graziella, Graziella, perch√© non mi sente ? Prover√≤ con il pensiero, con la telepatia... Esegue. Rimane qualche istante a riflettere. Tanto un giorno ti innamorerai di me e sentirai il mio pensiero. Io per√≤ ho da¬† dirti una cosa importante prima che sia tardi... la dir√≤ lo stesso, la sentirai¬† dopo... quando uno non √® innamorato riceve pi√Ļ tardi i segnali di chi lo √®. I miei pensieri rimarranno registrati nel cielo, e tu un giorno li raccoglierai e ti innamorerai di me. I tuoi vagano altrove... ma io li leggo lo stesso, li raccolgo, non sono per me ma che importa, lo saranno. E se non √® cos√¨ li sentir√† la luna e te li racconter√†. Altrimenti che ci sta a fare la sopra, cos√¨ sospesa... spia di notte i sospiri d‚Äôamore, li raccoglie in un cestino di fragole rosse, ogni tanto ne lascia cadere qualcuna in testa ad un poeta. E‚Äô cos√¨ che i poeti conoscono i pensieri pi√Ļ intimi, li chiedono alla luna. Cadr√† quando¬† non avr√† pi√Ļ amori da custodire o ispirare. Intanto, galleggiando nell‚Äôaria, sorretta dai vapori dai nostri cuori, vivr√†. D‚Äôaltra parte tutto l‚Äôuniverso si tiene sospeso nello stesso modo. Graziella io volevo dirti che non posso pi√Ļ aspettare, Il cielo se lo guardi per un po‚Äô ti fa bene, ma poi devi assolutamente distogliere lo sguardo, perch√© se lo fissi troppo lui si sente scoperto, e allora si vendica facendoti cadere dentro. Mi stava succedendo, stavo cadendo nel cielo. Non c‚Äô√® l‚Äôho fatta a non guardare. Ho sbagliato lo so, ma non posso pi√Ļ aspettare. Fanno bene quelli come Stefano che passano e vanno, non sono stupidi loro, avvertono il pericolo e vanno oltre. Bisogna viverla cos√¨ la vita, come dei passanti, come se stesse accadendo agli altri, fare in modo che ci sia sempre un altro protagonista della tragedia, semmai da aiutare, da salvare. Ora io lo so che se mi sentissi scenderesti ad aiutarmi, e so anche che mi amerai quando sentirai che ti amavo. La mia anima mi ha fregato, mi ha raggiunto e superato, cos√¨ senza neanche che me ne accorgessi ero io ad inseguire lei, e pi√Ļ la fuggivo, pi√Ļ le andavo incontro. Ecco perch√© ti voglio, si √® nascosta tra le tue cosce. Si √® fermata li e mi ha fregato. Devo salire a prenderti, se aspetto ancora rischio di tradirti, devo fare il primo passo prima che sia tardi per noi due. Se cadessi non avrei pi√Ļ la forza di guardarti in faccia. Come potrei amarti per il resto di quella vita che ci resta ?

SCENA QUATTORDICESIMA.

Intanto in casa di Graziella.

GRAZIELLA      Sei di poche parole.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non ho niente da dire. Graziella ride. Cos‚Äôhai da ridere ?

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† Io non lo avrei mai detto e tu ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ?

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† Che un giorno tra me te sarebbe andata cos√¨ !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Possiamo cambiare argomento ?

GRAZIELLA      Pensavo solo che è curioso. Sembravi così serio e riservato, non lo avrei mai detto, ecco tutto.

NELLO             Eppure sono l’ultimo del paese che non ti eri ancora fatto, prima o poi doveva accadere. Anzi , proprio l’ultimo no, c’è il Filosofo.

GRAZIELLA      Non ci riesci a non essere cafone, è il tuo forte.

NELLO             Hai ragione, non volevo parlarti così.

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† Come facevi a sapere che sarei andata al Charlie questa sera ?

NELLO             Non lo sapevo.

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† Vuol dire che sei venuto li per caso ?

NELLO             Cosa c’è di strano.

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† Parecchio. Non¬† straparlavi di quel genere di locali ? Ambiente da ricchi, figli di pap√† imbottiti di soldi e pasticche... al contrario dei bravi ragazzi come te, con i saldi principi.

NELLO             Se ti vuoi vendicare per come ti ho trattata ci stai riuscendo.

GRAZIELLA      Non ne ho nessuna voglia, ma lo meriteresti.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Hai notizie del tuo ragazzo ?

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© me lo chiedi ? Nemmeno lo conosci.

NELLO             Che c’entra. Pensavo a lui.

GRAZIELLA      Ti fai venire gli scrupoli un po’ tardi.

NELLO             Niente scrupoli, pensavo a lui così, senza motivo.

GRAZIELLA      Sono quattro mesi che non ci vediamo. Le licenze sono corte per viaggiare fino a qui. Poi da quando c’è la guerra la sua è una delle caserme operative. Si starà divertendo anche lui, sono sicura. 

NELLO             Mi sentivo solo in dovere di chiederlo ecco tutto.

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† E Maria, come sta ?

NELLO             L’ho lasciata.

GRAZIELLA      Avete litigato.

NELLO             L’ho lasciata.

GRAZIELLA      Non ci credo, quelli come voi non si lasciano, litigano.

NELLO             Credi quello che ti pare.

GRAZIELLA      Tu speravi di incontrarmi questa sera.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sei proprio stupida Graziella. Cosa vuoi che ti dica ? Che volevo incontrarti ? Va bene lo dico, lo volevo, avevo voglia di fare una cazzata stasera e mi sono detto, ora vado da Graziella e me la sbatto, alla faccia di tutto e di tutti ! Che cazzo vuoi adesso, √® piaciuto anche a te o hai fatto un‚Äôopera di beneficenza ?

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† Calmati, con chi credi di parlare ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Con una puttana, anzi una puttana √® meglio di te !

GRAZIELLA      Non urlare.

NELLO             Io urlo quanto mi pare.

Pausa. Nello si calma.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sono tre anni che faccio il bravo ragazzo, quello per bene, di sani principi. Hanno ammazzato mio padre ! Tutti i santi giorni da quella mattina maledetta, ogni persona nuova che incontro la guardo negli occhi per cercare di capire se sto guardando in faccia l‚Äôassassino di mio padre. Ogni volta mi sembra di incontrarlo, di leggere nei suoi pensieri, che ride di me. ‚ÄėPovero fesso‚Äô pensa,¬† ‚Äėgli ho ammazzato il padre e lui pure la macchina mi aggiusta‚Äô. Sono stanco di fare il bravo ragazzo, mi sono rotto la minchia. Quello stronzo di mio fratello √® scappato da questa merda. Ed io che ci faccio ancora qui ? ‚ÄėNello e tu che fai non parti ?‚Äô¬† ‚ÄėNo zia, io resto. Pap√† avrebbe voluto cos√¨‚Äô¬† ‚ÄėMa con quale coraggio resti in questo inferno ?‚Äô¬† ‚ÄėQui ci sono nato, √® la mia terra, qui voglio restare.‚Äô Basta ! Basta ! Basta ! non ne posso pi√Ļ, non ne posso pi√Ļ.

GRAZIELLA      Nello, calmati adesso.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quasi piangendo Proprio qui dovevano mandarli quei disperati, con tutti i nostri morti da capire anche i loro dobbiamo piangere ?

GRAZIELLA      Scusami, io non credevo...

NELLO             Lascia stare, scusami tu. Sono confuso, non so quello che faccio e che dico. Avevo bisogno di sfogarmi stasera.

GRAZIELLA      Io non credevo, non sapevo che stessi così.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ha fatto bene Giacomo. Lui √® sempre stato pi√Ļ sveglio di me. Me lo aveva detto di partire con lui. Disse che la mia era una reazione sbagliata, che prima o poi avrei realizzato quello che era successo.

GRAZIELLA      Perché non partisti?

NELLO             Mia madre, sarebbe rimasta sola a piangerci tutti, il marito ammazzato, i due figli scappati.

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† Ti sei pentito di essere rimasto ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Prima no, ma adesso √® cambiato tutto. Non volevo costruire sul dolore, avevo deciso di affrontarlo. Qui ne avrei avuto la possibilit√†, partendo avrei messo nella valigia il ricordo di un uomo onesto da vendicare, restando avrei avuto in questo inferno un uomo giusto da riscattare. Adesso per√≤ dove sono ? Dopo tre anni sento che non sono ne partito ne rimasto, a met√† di un viaggio che porta da una parte alla vendetta, dall‚Äôaltra alla fuga. Eppure all‚Äôinizio ero sicuro di farcela. Dicevo a tutti che avevo perdonato l‚Äôassassino di mio padre, che bisognava avere il coraggio di fermare il male con la forza, il coraggio di dire basta alla violenza. ‚ÄėL‚Äôamore verso chi sbaglia pu√≤ cambiarlo‚Äô dicevo, quella sarebbe stata la vera rivoluzione. La gente faceva finta di capirmi ma mi guardava come guarda il Filosofo, con curiosit√† e con malizia, come si guarda un pazzo. Quelle parole rimbombano come proiettili impazziti nella mia testa. Mi chiedo chi era quello che le diceva, e a volte credo che avesse ragione la gente, un pazzo.

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© dopo tre anni ?... C‚Äôentra la tua ragazza ?

NELLO             No, non sa niente, non sospetta nulla. Lei conosce un Nello diverso, la spaventerebbe sentire questi discorsi.

GRAZIELLA      Può darsi che lo sappia comunque. Noi donne sentiamo anche quello che gli uomini tacciono.

NELLO             Proverò a parlarle, ma non credo sia la persona che può aiutarmi adesso.

GRAZIELLA      Non so se diaspiacermi per lei.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ti fai venire tu i sensi di colpa ?... C‚Äô√® l‚Äôhai da fumare ?

GRAZIELLA      Prende uno spinello già pronto. In genere lo fumo prima di andare a letto con qualcuno, per stordirmi, ma tu non me ne hai dato il tempo.

NELLO             Ti ho trattata male.

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† La vuoi sapere una cosa invece ? Sono contenta che sei venuto al Charlie questa sera, e che mi hai incontrata. Non ci siamo mai cercati, eppure in una sera siamo diventati intimi.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Me la fai una cortesia ? Dimentica quello che ti ho detto, non ci pensare.

GRAZIELLA      Far finta di niente, che non sia successo nulla di importante, è la mia specialità. Io ho due vite, una da nuda e un’altra vestita, l’una ignora l’altra, anche se sono complici.

NELLO             Devo andare.

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† Dove a quest‚Äôora ? Resta se vuoi.

NELLO             Devo andare via.

GRAZIELLA      Ci vedremo ancora, voglio dire... niente. Sai dove cercarmi.

NELLO             Già.

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† Non resti neanche a fumare ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non ne ho pi√Ļ voglia.

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† Senti, lo so che non dovrei dirtelo, per√≤ stavo pensando una cosa, perch√© non vai adesso da lui ? Magari un periodo fuori pu√≤ servirti.

NELLO             Dappertutto ma non da lui, non da lui. Tutte le volte che lo sento mi sforzo di fargli credere che sto bene, ma quando me lo chiede con insistenza ho sempre paura di tradirmi, di cedere. Lui me lo dice se voglio andare a trovarlo per un po’, ed io gli faccio sempre intendere che ci sto pensando, ma non è vero. Crede ancora che non so nulla.

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† Nulla di cosa ?

               

Nello  non risponde, e prima di dirigersi verso la porta si avvicina a Graziella e le da un delicato bacio sulle labbra. Poi va verso l’uscita. Nell’aprire la porta però, si trova il Filosofo con gli occhi colmi di lacrime a fissarlo con incredulità.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sei proprio tu ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Filosofo, che ci fai qui ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Stavo spiando. Credevo di sbagliarmi e invece sei tu. Stai soffrendo tanto vero ? Se ti fermi le vedi le cose, se ti fermi vedi tutto, ed io ora sono fermo, e anche tu sei fermo e stai vedendo veramente chi sei.

NELLO             Senti, parliamone un’altra volta. Ci sono delle cose che devo spiegarti.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che Graziella √® una puttana ? Lo sapevo, tu che c‚Äôentravi per√≤ ? A me non dava fastidio che andasse con gli altri, ma da te mi sento tradito.

NELLO             Stai correndo troppo.

FILOSOFO       E tu sei sudato. Siamo tutte pecore nere noi, fuggite dal pastore che in fondo siamo noi stessi.

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† Intanto ha raggiunto i due. Filosofo, perch√© sei salito questa sera ?

FILOSOFO       Volevo portarti via con me.

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† Vuoi entrare ?

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tornassi indietro vorrei non andare a scuola, ti ricordi Graziella che genio che ero ? Peccato, sarei potuto essere felice se fossi rimasto stupido come te. La felicit√† vera √® degli stupidi, a quelli come me rimane lo sgomento, che rende lo stesso felici ma in un modo diverso. Forse non mi sarei nemmeno innamorato di te.

NELLO             Senti ora basta, vieni con me, andiamo via parleremo io e te da soli.

FILOSOFO¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nello prova a prenderlo per un braccio, ma lui ha una reazione violenta. Non toccarmi, non ci provare mai pi√Ļ. Una volta parlavo con te, e credevo che mi sentissi. Vado via da solo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dove vai ?

FILOSOFO       Vado a prendermi. Torno all’ovile.

GRAZIELLA      Senti, mi dispiace, ma tu sapevi che non dovevi illuderti. Non è colpa mia, ne di Nello.

FILOSOFO       Mi sarebbe piaciuto solo dormire nel tuo seno una volta.

Il Filosofo si avventa su Graziella repentinamente, e le strappa dei capelli, e stringendoli nel pugno chiuso, scappa via. Nello e Graziella non sanno cosa fare, poi Nello decide di uscire.

GRAZIELLA¬†¬†¬†¬†¬† Dove vai adesso ?

NELLO             A cercarlo.

SCENA QUINDICESIMA.

Notte. Il Filosofo cammina a passo veloce nel buio, non si vede molto ma sembra perfettamente a suo agio. Stacco su Nello che lo insegue. Quest‚Äôultimo al contrario non si orienta facilmente nell‚Äôoscurit√†, la sua marcia √® discontinua, il suo sguardo √® privo di punti di riferimento. Ritorno sul Filosofo la cui marcia ormai √® quasi una corsa. Ha lo sguardo basso e non vede davanti a se, come se conoscesse perfettamente la strada. Il ritmo di Nello diventa sempre pi√Ļ discontinuo, ora corre, ora si blocca per qualche ostacolo vero o immaginario. Oltre a guardare davanti a se, cerca anche alle sue spalle. Intanto il Filosofo sempre pi√Ļ spedito, alza lo sguardo adesso come se avesse visto qualcosa, la punta, accelera per raggiungerla. Nello diventa lentamente da inseguitore, l‚Äôinseguito, scappa invece di rincorrere. Buio.

La rete metallica che divide il campo dal paese. Sopraggiunge Nello trafelato. Sembra non rendersi conto di essersi diretto proprio li, se ne avvede solo in quell’istante, non riesce ad evitare di avvicinarsi. Non vede nessuno, sente un rumore, impaurito riprende la sua fuga-inseguimento .  Sopraggiunge il Filosofo. Si dirigeva esattamente li. Si ferma, guarda la rete, non vede nessuno, si siede. Il suo sguardo fisso incute timore. Buio. Luce. Il Filosofo è sempre seduto, finalmente arriva chi aspettava. Si tratta di Naile, sorpresa di trovare qualcuno. Il Filosofo la guarda con cattiveria, che nasconde con un sorriso. Buio.

SCENA SEDICESIMA.

Roma la mattina seguente. Luca in pigiama nella stanza sta ascoltando un telegiornale e consumando la colazione. Dopo qualche istante si apre la porta e compare Giacomo. E’ ben vestito, il che crea un certo stupore in Luca. I due rimangono in silenzio per un po’ pur senza ignorarsi.

LUCA               Tutti si aspettano grandi cose dalla Ferrari quest’anno.

GIACOMO        Senza dubbio le avranno. Ho portato il latte, l’ho finito stamattina.

LUCA               C’era il thè. Ti sei svegliato presto.

GIACOMO        Si, avevo un impegno.

L’atmosfera diventa quasi rarefatta, con una lenta dissolvenza la scena seguente diventa straniata da tutto il resto. Quello che segue sembra essere davvero un dialogo, i due parlano come se si trattasse di un’unica storia. La televisione manda spot pubblicitari di cose inutili, o musica di cartoni animati come Superman, o braccio di ferro.

LUCA               Hanno trasmesso un’intervista in televisione che mi ha angosciato.

GIACOMO        Ho riflettuto su quanto è successo ieri sera.

LUCA               Intervistavano un cecchino. Un ragazzo sui ventidue ventitré anni .

GIACOMO        Non sulle cose che ci siamo dette, ma su quello che c’era nascosto dietro le parole.

LUCA               Aveva negli occhi tutta l’innocenza di cui ha raccontato.

GIACOMO        La riflessione mi ha ricondotto alla mia infanzia, al mio rapporto con mio padre. Lui era un uomo che tutti stimavano per la grande onestà, si sarebbe rovinato piuttosto che fare una sola lira disonestamente.

LUCA               Un giovane studente viene indotto a pensare che il popolo con cui ha convissuto per tutta la vita, non è altro che un’aggregazione di pericolosi criminali che ordisce trame contro di lui,  la sua famiglia, il suo popolo, la sua cultura.

GIACOMO        La zona della Sicilia dalla quale provengo non è facile, alcune famiglie mafiose hanno le radici proprio da quelle parti.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† A nulla serve la sua resistenza intellettuale ed emotiva, presto deve confrontarsi con delle prove inconfutabili di crimini il cui obiettivo √® lui stesso. Anni di propaganda politica e militare lo convincono che esiste una sola verit√† : Il popolo con il quale ha convissuto per tutta la vita, √® il nemico. Il suo amico Mirko, di religione diversa, di lingua diversa, di cultura diversa, √® una bestia di razza inferiore che non comprende l‚Äôamore.

GIACOMO        Mio padre era convinto di fare la sua rivoluzione vivendo onestamente in quella realtà, sperava che a lui si sarebbero aggiunti altri, e altri ancora. Tutti erano felici di vederlo, lo accoglievano con grandi abbracci e sorrisi, lo congedavano con espressioni di rassegnazione e di scherno. Si è fatto uccidere, e con lui hanno assassinato le belle e inutili teorie che ci ha insegnato. Non la realtà, ma i suoi sogni lo hanno ucciso.

LUCA               Il suo amico Mirko il destino vuole che sia la prima persona ad entrare nella croce dei cerchi concentrici del suo fucile di precisione. All’inizio il ragazzo esita, poi sa cosa è giusto fare, glielo hanno detto, e lo fa.

GIACOMO        Sulla statale 328 alle ore 14.34 di un giorno d’agosto di tre anni fa è stato rinvenuto il cadavere dei sogni di un uomo che si illudeva di cambiare il mondo, uno stupido idealista che si rifiutava di scendere a patti con lo stato delle cose. Rimane un mucchio di cenere delle sue parole.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Da quel momento uccidere diventa pi√Ļ facile, diventa abitudine, routine. Il ragazzo trova persino mistica l‚Äôesperienza, e ringrazia il suo Dio tutte le sere per avergli dato una vista tanto accurata da spappolare un cuore a pi√Ļ di quattrocento metri con un solo colpo.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non c‚Äô√® rivoluzione che si possa compiere se non si tiene conto del linguaggio e dei mezzi che l‚Äôordine da sovvertire utilizza. Non si pu√≤ disprezzare la vita fino al punto di non difenderla contro la violenza. Ovunque il male ha messo radice, quella radice va estirpata, l‚Äôattesa rende solo pi√Ļ difficile il compito. Bisogna agire prima che innocenti illusi idealisti muoiano per la loro purezza.

LUCA               C’è il volere divino dietro ogni cosa, anche nella mano che toglie una vita agisce questo volere per realizzare un disegno di portata biblica. L’uomo non può fare che eseguire. L’eccitazione è all’apice, la gioia incontenibile ad ogni notizia buona dal fronte politico, è la conferma che Dio è dalla parte giusta. Dio ha scelto il suo partito politico, ed è lo stesso di quel ragazzo che ora è un cecchino professionista, serio, preciso, onnipotente e giusto come il suo Dio.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mio padre era un puro, vittima della complicit√† dello stato e di se stesso. Al suo funerale la cittadinanza tutta intervenne, ma il saluto pi√Ļ sentito era al suo assassino, anch‚Äôegli intervenuto con il vestito e gli occhiali scuri e la fascia tricolore, un garofano rosso sangue don√≤ alla bara della sua vittima, la cittadinanza applaud√¨ il gesto commosso. Uccidere diventa non soltanto una necessit√†, bens√¨ un obbligo, quando in gioco ci sono i valori stessi su cui si poggia la civilt√† dell‚Äôuomo.

LUCA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La guerra √® vinta, il nemico scacciato. C‚Äô√® festa e ammirazione, onori e gloria e tanto silenzio nella casa di Mirko, vuota. La porta √® sprangata il ragazzo entra, va nella stanza del suo amico, si accovaccia nell‚Äôangolo dove anni prima due giovani parlarono dei primi amori, della prima fuga, della prima vittoria, e stupendosi delle storie quasi uguali si giurarono senza parole eterna amicizia. Pianse per tutta la notte il cecchino. Aveva fatto decine di centri, ma sempre sbagliando il bersaglio. Mirko gli mancava, il Dio che gli aveva ordinato di ucciderlo non c‚Äôera pi√Ļ a confortarlo, non c‚Äôera mai stato quel genere di Dio, era lui stesso. Buio repentino.

SCENA DICIASSETTESIMA.

La mattina seguente nell’officina dove lavora Nello. Arriva Stefano, stranamente silenzioso si mette in un angolo ad osservare l’attività di Nello, infastidito da quell’atteggiamento.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa c‚Äô√®, ti manca la parola questa mattina ?

STEFANO        No.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E allora ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Allora cosa ?

NELLO             Te ne stai li in silenzio,  strano.

STEFANO        Non c’è niente di strano, ti controllo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Toccato. La moto come va ?

STEFANO        E’ una bomba, bravo.

NELLO             Cercando di capire. Facci un paio di pieni poi la riporti che la controlliamo.

STEFANO        Va bene.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† C.s. Neanche oggi lavori ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Vado pi√Ļ tardi.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sei ai cancelli del campo ?

STEFANO        Si.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E... la tua Edna ?

STEFANO        Sai come si chiama.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si. Come sta ?

STEFANO        Se vuoi sapere se ho cercato di rintracciare la straniera con cui ti vedi, la risposta è no.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sempre pi√Ļ sicuro. Bene. Lei non c‚Äôentra.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ho capito. Perch√© non vai a trovare tuo fratello a Roma per un po‚Äô ?

NELLO             Ci penso.

STEFANO        Ti farà bene stare lontano qualche settimana. Lontani da casa si chiariscono le idee. Io quando ho fatto il militare...

NELLO             Non mi interessa.

STEFANO        Già. Comunque credo che dovresti allontanarti da qui.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E se ti dicessi che non ci penso affatto ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma hai appena detto il contrario !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Davvero, l‚Äôho detto ? Allora ci penso.

STEFANO        Senti, cerchiamo di parlarci chiaramente.

NELLO             Avanti.

STEFANO        Io ti impedirò di fare cazzate, con le buone o con le cattive, quindi stai attento a come ti muovi. Ti sbatto dentro con le mie mani.

NELLO             Pausa, lo guarda. Tende a perdere l’equilibrio dietro.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ?

NELLO             La moto, oltre i centocinquanta, la perdi dietro.

STEFANO        Non me ne frega un cazzo. Io ti ho avvertito.

NELLO             D’accordo.

STEFANO        E chiama Maria.

NELLO             Ci penso.

STEFANO        Ieri ha pianto tutta la sera.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Le hai detto nulla ?

STEFANO        Certo. Non è giusto quello che le stai facendo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Le hai detto tutto ?

STEFANO        Solo che sei confuso, per la storia di tuo padre. Del resto non sa.

NELLO             Potevi dirle tutto visto che c’eri.

STEFANO        Ti stai davvero rincretinendo. Ho parlato con i miei, ho detto che partirai per un po’ di tempo, baderanno loro a tua madre.

NELLO             L’organizzatore dovevi fare, non il carabiniere.

STEFANO        Pensa quello che vuoi, il mio consiglio te l’ho dato.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sembra pi√Ļ di un consiglio.

STEFANO        Senti Nello, di giovani come noi con la testa bucata da una pallottola ne ho visti fin troppi. Spesso si tratta di delinquenti, di gente che ha cominciato ad uccidere molto presto, e sapere che quella fine se la sono cercata non riesce a non farmi provare pietà per loro. Ora tu sei libero di fare quello che ti pare, però ti prego, non farti ritrovare con il cervello spappolato.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Hai mai ucciso qualcuno ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mai, ma non faccio che pensare al giorno in cui potrebbe capitarmi. Ad un mio collega √® successo, e non si √® pi√Ļ ripreso, ha lasciato l‚Äôarma, ed √® vittima di continue crisi depressive.

NELLO             Io invece non credo che sia così difficile farlo.

STEFANO        Ma che cazzo dici.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ho detto che non credo sia difficile. Premi un grilletto e Bum ! Tu vai via e quello rimane per terra. Non ci vuole molto.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Stai vaneggiando, te ne rendi conto ?

NELLO             E credo anche che dopo un po’ di morti cominci a provare gusto, una specie di senso di onnipotenza. Sapere che puoi decidere della vita di qualcuno ti fa assomigliare a Dio. Io sparerei in faccia, mentre quello piange e mi chiede di risparmiarlo.

STEFANO        Stai impazzendo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† In fondo ai militari chiedono proprio di uccidere no ? Quindi non √® una cosa che deve scandalizzarti tanto.

STEFANO        Non spariamo a chiunque.

NELLO             Nemmeno i criminali, anche loro hanno un senso della giustizia.

STEFANO        Non so cosa mi trattiene a non gonfiarti di botte.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Prova a farlo e ti spacco la testa con questa. Mostra un arnese da lavoro. Ti spaventa morire ? Fa paura non √® vero ? Per√≤ non c‚Äô√® gusto ad ammazzare uno che conosci, √® pi√Ļ bello immaginare chi era, ridargli una vita nella tua fantasia. Magari un povero imbecille lo rendi migliore che ne sai ? Forse ci rimani pure male, e invece hai fatto solo un‚Äôopera di pulizia. Sai perch√© abbiamo cominciato una guerra persa laggi√Ļ ? Hanno le palle per fotterci tutti quanti, americani, tedeschi, italiani, inglesi, e lo sai perch√© ? Perch√© hanno ucciso tanto, si sentono onnipotenti, la morte per loro √® la strada pi√Ļ veloce per farli diventare santi. Loro sono eroi, hanno vinto la morte, pensaci, √® eccitante sapere che uccidere serve a renderti immortale. Ride. Io so anche perch√© loro spaccano i corpi... per vedere cosa c‚Äôera dentro, dov‚Äô√® quella persona che un attimo prima piagnucolava, e scoprono solo ossa, budella e merda. Tutte le stronzate sull'anima, dove cazzo √® l‚Äôanima ? Nell‚Äôintestino forse, e prima di morire se le data a gambe per il buco del culo, √® l‚Äôunica spiegazione perch√© in quell‚Äôammasso di carne che marcisce non c‚Äô√®. Anche il cuore, lo hai mai visto un cuore ? Io si, quello di mio padre. Sul tavolo dell‚Äôautopsia, non √® come lo disegnano i bambini, √® un pezzo di carne informe che sembra andata a male per il colore livido, quasi viola. Fa schifo a vederlo. Siamo strani noi uomini, abbiamo fondato la vita intera su un ammasso di carne che marcisce.

STEFANO        Non c’è la faccio a sentirti dire stronzate, me ne vado.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tu c‚Äôeri sul luogo dove √® stato ritrovato mio padre ?

STEFANO        Chiesi di non andare, volli evitarmi lo spettacolo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ed il verbale, lo hai letto ?

STEFANO        No.

NELLO             E allora te lo dico io perché mio padre è morto.

STEFANO        Lo so perché tuo padre è morto.

NELLO             C’è un particolare che non ti ho mai raccontato. E’ morto perché era un fesso.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma che dici ?

NELLO             No, non sto scherzando, è morto perché era un fesso. In quei giorni venne avvicinato da alcuni capi della zona...

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mia madre non lo ha mai detto, a me. Mia madre mi ha taciuto tutto, diceva che era per proteggerci. Gli proposero di prendere parte con la sua ditta alla realizzazione del villaggio residenziale sul mare. Era una proposta che valeva qualche miliardo. Nella realizzazione c‚Äôerano le ditte di costruzione pi√Ļ grosse della zona. L‚Äôoccasione che ti cambia la vita, saremmo diventati ricchi. Mio padre rifiut√≤ l‚Äôofferta, e sai perch√© ? Perch√© i soldi per la realizzazione del villaggio erano soldi da riciclare, soldi sporchi. Disse che non voleva macchiarsi di omicidio, secondo lui di quello si trattava. Accettare di arricchirsi con quei soldi sarebbe stato come partecipare alla morte di tanti poveri fessi. ‚ÄėIo ho figli‚Äô diceva, ‚ÄėNon mi immischiate in queste cose, e poi, mollica sono e mollica voglio rimanere, il mio l‚Äôho fatto‚Äô cos√¨ diceva. A qualcuno questo suo rifiuto risult√≤ come uno schiaffo, come un‚Äôoffesa, e inoltre lo avevano messo a parte di troppi particolari. Cos√¨ un uomo onesto che si era fatto i cazzi suoi per tutta la vita divenne un pericolo per la mafia. All‚Äôinizio lo lasciarono stare, poi per vendicarsi cominciarono a chiedergli sempre pi√Ļ soldi, sempre pi√Ļ soldi. Doveva pagare per lavorare, pi√Ļ di quello che guadagnava. Era nervoso, intrattabile. Decise di prendere la licenza per portare l‚Äôarma con se. La sera prima, si chiuse nello studio, e lo sentimmo litigare con qualcuno al telefono. Volarono parole grosse. Quando apr√¨ la porta, era sconvolto, balbettava, non riusciva a parlare. A me venne da piangere per la rabbia. Mio fratello gli disse di raccontarci cosa stava succedendo, ma lui si incazzo, e gli moll√≤ uno schiaffo. Erano anni che non lo faceva. Il giorno dopo lo hanno trovato in macchina con un colpo in testa e uno al cuore. Aveva in mano la pistola, la sicura era tolta. Il tempo per sparare lo aveva avuto, ma non lo ha fatto. Si fece ammazzare, il fesso. Decise di farsi ammazzare. Ma non si √® portato nella tomba il nome del suo assassino, mia madre e mio fratello mi hanno ingannato...Si ferma. ¬†Adesso mi manca, e qualcuno deve pagare. Per tre anni mi hanno e mi sono soltanto preso per il culo, ora voglio vendetta.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Le avete mai raccontate queste cose ?

NELLO             Mia madre, c’è l’ho impedì. Disse che soltanto il silenzio ci avrebbe protetti, soltanto il silenzio avrebbe evitato a me e mio fratello di finire uccisi. Poi Giacomo partì per Roma. Partì frettolosamente, come se scappasse, e mia madre ha finto insieme a lui in tutto questo tempo.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa hai saputo ?

NELLO             Il silenzio, voglio proteggerti.

STEFANO        Tuo padre avrebbe voluto...

NELLO             Risparmiati le stronzate.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Hai sete di sangue ?

NELLO             Di giustizia.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La tua ?

NELLO             La mia.

STEFANO        Pausa. Deciso.  Questa sera, cerca nel cestino delle carte di fronte, ti procuro una pistola. Reazione di Nello. Dico sul serio. Ti procuro una pistola rubata, così fai quello che devi fare e ti togli dalle palle, però sappi una cosa, se lo farai, sarai tu il mio primo morto. Vuoi giocare con gli stessi metodi, va bene, te lo consento, anzi ti aiuto io. Però tu diventi criminale ed io resto un carabiniere. Ti cercherò, e saprò dove trovarti. Ti sparerò. Fa per andare, poi torna sui suoi passi. Ieri notte, abbiamo trovato il Filosofo morto. Ucciso da un colpo di pietra.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Colpito. Dove ?

STEFANO        Al campo. Dentro il campo. Aveva scavalcato la rete. Lo hanno trovato con i pantaloni abbassati.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô stato violentato ? !

STEFANO        No, però si crede che voleva farlo. Aveva stretti nel pugno di una mano i capelli  di una donna.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dove √® stato trovato con precisione ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dove ci siamo incontrati due sere fa. Sai qualcosa ?

NELLO             Niente.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Pensi che possa saperne qualcuno che conosci ?

NELLO             Non credo.

STEFANO        Comunque stanno interrogando.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† I capelli, sono un indizio ?

STEFANO        Potrebbero essere della donna che l’ha ucciso. Per adesso si pensa ad una del campo.

Stefano va via, Nello sembra tremare. Si sente venire meno e nelle gambe e quasi cade. Guarda verso l’uscita. Va via. Buio.

FINE PRIMO ATTO.

SECONDO ATTO.

SCENA PRIMA.

La scena rappresenta un unico luogo. Ci troviamo in casa di Nello, in un ambiente che fa da ingresso e da tinello. La casa non √® modesta, ma nemmeno eccessivamente ricca. Sono presenti la madre di Nello seduta sul sof√†, Maria presso lei,¬† Stefano in divisa, e in piedi accanto alla finestra Giuseppe. I quattro sono molto agitati. Tra tutti il pi√Ļ nervoso √® Stefano.

MARIA             Un pochino, soltanto un pochino, le farà bene.

MADRE            Non ce la faccio.

MARIA             Così non può resistere, un po’ deve riposare.

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Pi√Ļ tardi ci vado, aspetto che torni.

MARIA             Stefano, diglielo tu che è meglio, sono troppe ore che non chiude occhio.

STEFANO        Signora, appena sapremo qualcosa di nuovo la chiamiamo noi, ha ragione Maria, vada a riposare.

GIUSEPPE       Maria, accompagnala tu, magari con te viene.

MARIA             Su, le faccio compagnia io. Stiamo un po’ e ci alziamo.

Le due donne si allontanano.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come fanno ad esserne certi ?

STEFANO        La ragazza lo ha identificato..

GIUSEPPE       Magari si sono sbagliati. Non ci si può fidare di una straniera.

STEFANO        Tutto coincide.

GIUSEPPE       Si è sbagliata.

STEFANO        Se se ne vuole convincere.

GIUSEPPE       Non lo so, è che mi sembra così assurdo.

STEFANO        La sua fuga non chiarisce la faccenda.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il fratello √® stato avvertito ?

STEFANO        L’ho chiamato io stesso, si è messo in viaggio ieri pomeriggio appena lo ha saputo. Ormai è a momenti per arrivare.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Gli hai detto tutto ?

STEFANO        Si.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come ha reagito ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E come doveva reagire ? E‚Äô sconvolto.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Viene con la macchina ?

STEFANO        Lo accompagna un amico.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Certo chi lo avrebbe mai detto ! Tutto avrei immaginato tranne questo.

STEFANO        Ormai è inutile starsene a piangere, meglio accettare la cosa così com’è.

GIUSEPPE       Però a volte la vita ti prende di contropiede. Faccio bene io con i miei figli a farli rigare dritto. Le chiacchiere servono a poco da queste parti, gli schiaffi ci vogliono. Bisogna che la famiglia sia altrettanto violenta della società se no si perdono i figli. Avessi almeno intuito qualcosa... lo avrei preso a calci piuttosto che fargli fare questa fine. Niente, un ragazzo modello. Il padre lo portava d’esempio il suo Nello, è anche per questo che l’ho preso a lavorare nella mia officina. E mi fece piacere che corteggiasse mia figlia, l’ho sempre visto di buon occhio.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Adesso non pi√Ļ, non √® vero ?

GIUSEPPE       Certo che adesso la situazione si complica.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa vuol dire, che il bravo Nello √® diventato un volgare criminale anche per lei  signor Giuseppe ?

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io non dico niente, sei tu che dici, e se √® vero quello che dici, i fatti parlano da soli non credi ? E poi cosa c‚Äôentrava il povero pazzo ? Deve aver perso il cervello anche lui. Quando si subisce una violenza si diventa pericolosi.

STEFANO        Quando le cose si mettono male sono tutti pronti a voltarti le spalle.

GIUSEPPE       Questo di me non lo puoi dire. Gli ho dato un lavoro, ed ero anche pronto ad accettarlo in casa mia come un figlio, nonostante fosse difficile .

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Difficile perch√© ?

GIUSEPPE       Io non ho mai avuto a che fare con la mafia. Se quelli temono qualcuno non ci parlano, gli sparano. Nello per loro poteva essere un pericolo.

STEFANO        Nello non sapeva chi ha ucciso il padre, ne lui ne la madre e il fratello.

GIUSEPPE       Tutti sanno che sono rimasti zitti, ma tutti sanno anche che è strano che non siano venuti a sapere.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa vuole dire ?

GIUSEPPE       La faccenda era nota a molti, se non gli hanno sparato, c’era qualche ragione.

STEFANO        Non capisco.

GIUSEPPE       Garanzie.

STEFANO        Continuo a non seguirla.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Francesco non li ha lasciati poveri √® vero, ma in questa casa c‚Äô√® pi√Ļ di quello che si possono permettere. Non dico i ragazzi, ma la madre avr√† saputo vendere bene quel silenzio.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E come ?

GIUSEPPE       La sicurezza per i figli, sia in termini spirituali che materiali.

STEFANO        Se non la offendo signor Giuseppe, è soltanto perché rispetto il colore dei suoi capelli, ma meriterebbe ben altro.

GIUSEPPE       Sono io a non offendermi. Capisco che Nello è tuo amico e che gli vuoi bene perciò parli così. Però fatti dire che sei giovane, ancora troppo per vedere anche quello che non ti piace.

STEFANO        Il padre ha lasciato ben altro esempio, sia ai figli che alla moglie.

GIUSEPPE       Quando ti vedi davanti agli occhi un familiare morto ucciso, o le cambi certe idee, o te le fanno cambiare. Io non giudico nessuno, anzi, credo che avrei fatto lo stesso anch’io. Purtroppo tanta premura non è servita, e un bravo ragazzo per il dolore diventa  criminale, fortunatamente è successo in tempo.

STEFANO        Dimentica che io sono un carabiniere.

GIUSEPPE       Non te la prendere.

STEFANO        La gente come lei so bene come trattarla in altro contesto. Dice di non avere nulla a che fare con la mafia, si sbaglia. Lei è, un mafioso.

GIUSEPPE       Non ti permettere un’altra volta...

SCENA SECONDA.

In quel momento rientra Maria. Non le sfugge la tensione che si è creata tra i due uomini. Stefano abbassa la sfida verso Giuseppe, il quale si sente molto in imbarazzo.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa √® successo ?

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Niente. La signora si √® addormentata ?

MARIA             Voi avete saputo qualcosa che non mi dite.

GIUSEPPE       Niente ti ho detto, non fare la stupida.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo hanno trovato e ucciso vero ?

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma che minchia dici ?

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo hanno ucciso ? Dimmelo tu Stefano.

STEFANO        Ti sbagli, non è così.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E allora perch√© avete quelle facce tese ?

STEFANO        Io e tuo padre abbiamo avuto un chiarimento...

GIUSEPPE       ... Stefano non è contento del lavoro che gli abbiamo fatto alla moto.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E vi sembra il momento per tirare fuori questa storia ?

STEFANO        Io non credo...

GIUSEPPE       ... Ho cominciato io, è colpa mia. Il nervosismo mi fa parlare a sproposito.

Pausa. Tensione negli sguardi.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La signora dorme ?

MARIA             E’ crollata come una pietra.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E tu come stai ?

MARIA             Sono forte, posso aspettare.

GIUSEPPE       Invece adesso ce ne andiamo a casa.

MARIA             No, io non vengo. La signora ha bisogno di me.

GIUSEPPE       Hai già fatto abbastanza, andiamo.

MARIA             Vai tu se sei stanco, poi ti seguo.

GIUSEPPE       Adesso, con me.

STEFANO        Non si preoccupi Giuseppe, dopo la accompagno io.

GIUSEPPE       Preferisco che...

STEFANO        La signora si sveglia e non la trova, che figura ci fa sua figlia. Ne va dell’educazione che lei stesso gli ha dato.

GIUSEPPE       Di quello che fa mia figlia ne rispondo io.

STEFANO        Se è per la questione della moto non si preoccupi, è una cosa tra me e lei soltanto, sua figlia non c’entra.

MARIA             Papà, io non vengo. Vai, poi ti seguo.

GIUSEPPE       Ne riparliamo, a casa.

Giuseppe esce molto contrariato, ma sembra non poter fare diversamente.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La moto non c‚Äôentra, √® cos√¨ ? Stefano non risponde. E‚Äô cos√¨, lo so. E‚Äô di Nello che avete parlato. Mio padre √® sempre stato contrario e non l‚Äôho mai capito il motivo vero. Lo teneva sotto esame, come dice lui. Per√≤ le cose sembravano andare bene. Non sapeva della crisi negli ultimi giorni. La sera uscivo, e credeva che incontrassi Nello in piazza cos√¨ gli facevo credere. Forse ho sbagliato.

STEFANO        No.

MARIA             Dovevo parlare con Nello, fargli capire che non doveva escludermi.

STEFANO        Non  darti colpe che non hai.

MARIA             Obbligarlo a sfogarsi, invece ho accettato il suo cambiamento improvviso senza battere ciglio.

STEFANO        La situazione non era semplice.

MARIA             Dovevo metterlo di fronte ad una scelta. Invece ho preferito aspettare, dargli il tempo che serviva. Credevo di non perderlo in questo modo, ed è stato peggio.

STEFANO        Non avresti potuto fare altro.

MARIA             Non dovevo aspettare inutilmente. Se soltanto avessi insistito l’avrei fermato, se soltanto fossi stata pronta.

STEFANO        Non te ne avrebbe parlato. Non voleva che sapessi.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ?

STEFANO        Che stava cambiando. Voleva proteggerti.

MARIA             Proteggermi ?

STEFANO        Voleva vendetta per l’assassinio del padre.

MARIA             No, non Nello.

STEFANO        Così mi ha detto.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tu cosa ne sai ?

STEFANO        Me lo ha detto.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ti ha parlato ?... Cosa c‚Äôentra il Filosofo ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non me lo spiego. Ieri mattina in officina, era strano, pi√Ļ del solito. Quando gli ho detto del Filosofo ha tremato, ma come potevo immaginare fosse stato lui.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Stefano, devi dirmi una cosa e non mentire, conosceva la ragazza che lo ha denunciato ?

STEFANO        Lunga pausa. Si, credo di si.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi √® ?

STEFANO        Una del campo.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Questo lo so. Erano amanti ?

STEFANO        No.

MARIA             Non mentire ti ho detto.

STEFANO        Non mento, non erano amanti.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Allora Nello si era innamorato di lei .

STEFANO        Che ne sai.

MARIA             Non avrebbe ucciso altrimenti.

STEFANO        Il filosofo era pazzo, stava violentando quella ragazza. Lo ha ucciso per fermarlo.

MARIA             Nello conosceva bene il filosofo, sapeva come fermarlo.

STEFANO        Evidentemente non ci è riuscito.

MARIA             Non ci credo. Ha agito così perché amava quella ragazza.

STEFANO        Non lo so, non chiedermelo.

MARIA             Lo so io. La mafia non centra, ha ucciso per quella.

STEFANO        Io non penso.

MARIA             Io spero sia così.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che vuoi dire ?

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Se √® solo quello, torner√† appena gli passa la paura. Dove sar√† adesso ?

STEFANO        Sarebbe già tornato.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

STEFANO        Maria, Nello è armato.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ?

STEFANO        Ha una pistola, e dei proiettili.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E perch√© ?

STEFANO        Non ho fatto in tempo ad impedirlo.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa dici ?

STEFANO        Naile, la straniera che lo ha denunciato, si è decisa a parlare soltanto ieri sera tardi. Nello ha fatto in tempo a prendere una pistola che gli avevo procurato.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tu gli hai procurato una pistola ?

STEFANO        Sono un cretino lo so, volevo metterlo alla prova. Una pistola in mano  credevo lo costringesse a rendersi conto di quello che diceva, e così...

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô riuscito ad averla ?

STEFANO        Si.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La polizia che lo sta cercando lo sa ?

STEFANO        Ho dovuto dirlo, non potevo fare altrimenti.

MARIA             E’ pazzesco.

STEFANO        Lo è.

MARIA             Forse l’ha presa solo per paura, Nello non sparerebbe a nessuno.

STEFANO        Ha ucciso il Filosofo.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come fate ad essere sicuri che la ragazza ha detto la verit√† ?

STEFANO        La sicurezza non c’è, ma il fatto che sia scappato lo fa pensare.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Forse sta coprendo lei ?

STEFANO        Sul cadavere ci sono le sue impronte, trovate anche sulla pietra.

MARIA             Questo non vuol dire niente.

STEFANO        Purtroppo abbiamo una sola testimonianza.

MARIA             Non può essere stato lui veramente, non ci credo.

STEFANO        Vorrei non crederlo anch’io, ma è scappato e ha portato con se una pistola.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quindi anche tu sei nei guai adesso ?

STEFANO        Conta poco, volevo lasciare l’arma. Non fa per me.

SCENA TERZA.

Bussano alla porta. Stefano va ad aprire. La tensione è alta. Entra un carabiniere in divisa.

CARABINIERE  Stefano, ti devo parlare.

STEFANO        Parla pure.

CARABINIERE  Non so se è il caso.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Di cosa si tratta ?

CARABINIERE  Del tuo amico, crediamo.

STEFANO        E’ la ragazza.

CARABINIERE¬† Posso parlare ?

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo avete trovato ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Guarda il carabiniere negli occhi facendogli intendere che pu√≤ parlare. Allora ?

CARABINIERE  No, però è successo qualcos’altro.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ?

CARABINIERE  Mezz’ora fa è stato rinvenuto il corpo senza vita di don Calogero Schilliti.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il mafioso ?

CARABINIERE  Lui. I proiettili potrebbero provenire dalla pistola che ci hai detto.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa significa potrebbero provenire ?

CARABINIERE  Stiamo aspettando il rapporto della scientifica.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Marco, √® o non √® quella pistola che ha sparato ?

CARABINIERE  Mi dispiace Stefano, il mio parere è che provengono da quell’arma. Pausa. Aspettiamo solo la conferma, ma crediamo che sia stato il tuo amico a sparare.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E come ?

CARABINIERE  Apparentemente si è introdotto nella villa di Schilliti senza problemi, pare che don Calogero conoscesse il ragazzo e lo ha fatto entrare, poi si sono allontanati a bordo della Mercedes dove è stato ucciso.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dove √® stato trovato il cadavere ?

CARABINIERE  Non lontano da qui.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dove ?

CARABINIERE  E’ stata una vendetta Stefano, il morto è stato rinvenuto nello stesso posto dove tre anni fa è stato ucciso Francesco Regina. 

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E di Nello c‚Äô√® qualche traccia ?

CARABINIERE  Nessuna. Ma ormai non dovrebbe tardare la sua cattura. L’omicidio è avvenuto da poche ore, non può essere andato lontano a piedi. Stanno battendo tutto il circondario, metro per metro.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Bene Marco. Serve il mio aiuto ?

CARABINIERE  Il comandante dice che per adesso non è il caso, se servirà il tuo intervento sarai prelevato. Tieniti a disposizione.

STEFANO        D’accordo.

CARABINIERE  Mi dispiace Stefano, e anche per lei signorina.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Gli sparerete ?

CARABINIERE  Guarda Stefano per consigliarsi, ma questi abbassa lo sguardo. No, se non saremo costretti. Vi terrò informati.

Il carabiniere esce, lasciando la scena nel silenzio. Maria comincia a piangere Stefano le si avvicina.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa gli √® successo ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† A questo punto vorrei sapere cosa gli succeder√† !

MARIA             Dobbiamo fare qualcosa.

STEFANO        Vado a cercarlo.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dove ?

STEFANO        Lo troverò.

MARIA             Ma hanno ordinato di non muoverti.

STEFANO        Devo trovarlo prima di loro.

MARIA             Vengo con te

STEFANO        No, resta qui.

MARIA             Vengo con te.

STEFANO        Non se ne parla.

MARIA             Correrò al comando a dire dove stai andando.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô pericoloso, te ne rendi conto ?

MARIA             Nello non è pericoloso.

STEFANO        E invece si, ha un’arma, e ha sparato.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† A noi non sparer√† ?

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come fai ad esserne sicura ?

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E tu ?

STEFANO        Io sono un carabiniere, so affrontare queste situazioni.

MARIA             Senza un’arma...

STEFANO        Me l’hanno requisita.

MARIA             Se vuoi cercarlo senza un’arma è perché sai che non ti sparerà.

STEFANO ¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo spero.

MARIA             Non ti lascio andare solo.

STEFANO        Convincente Giuro che lo riporto a casa, salvo. Controlla se fuori ci sono uomini in divisa.

MARIA             Si affaccia alla finestra. Sono dappertutto.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come posso uscire di qui !

MARIA             Dal terrazzo.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ?

MARIA             Maria controlla che sul pianerottolo non ci sia nessuno Salendo si arriva al terrazzo, li c’è un passaggio che comunica con una palazzina abbandonata accanto, sotto, dalle  cantine si arriva nella campagna.

STEFANO        Vado.

SCENA QUARTA.

Stefano esce. Maria si lascia andare al pianto. Dopo qualche istante la porta si apre, si intravede la sagoma del carabiniere che lascia entrare Naile. Alle due ragazze basta uno sguardo per riconoscersi. Naile abbassa gli occhi, poi facendosi coraggio si fa avanti.

NAILE              Volevo conoscerti.

MARIA             Volevi vedermi soffrire.

NAILE              Voglio parlare con te.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Prima rispondi ad una mia domanda, Nello ti ama ?

NAILE              Nello è confuso, ha bisogno di aiuto.

MARIA             Ed è venuto a chiederlo a te.

NAILE              Si.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E perch√© proprio a te ?

NAILE              Non lo so, o meglio, non so se è come penso.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E cosa, penseresti ?

NAILE              Ha cercato qualcuno che come lui fuggisse, un compagno di fuga. Dalla prima volta che l’ho incontrato sembrava sconvolto, ma tentava di nasconderlo mostrandosi forte, poi due sere fa è crollato.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ha fatto ?

NAILE              Voleva che scappassi con lui...

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma tu non hai voluto !

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Gi√† !

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Eppure tu sei abituata a scappare, perch√© sei una profuga vero ?

NAILE              Nel mio paese c’è la guerra, sono ospite qui.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E ti trovi bene nel mio paese ?

NAILE              Non capisco cosa importa.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Rispondi, com‚Äô√® il mio paese ?

NAILE              L’Italia ci aiuta. Abbiamo brutte storie alle spalle, vi prendete cura di noi.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ti trovi bene dunque ?

NAILE              Si, credo di si, ma non è la mia terra.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Certo che non lo √®, la tua terra nemmeno esiste pi√Ļ.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© dici questo ?

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† A te non bastavano solo soldi, la tua posta era pi√Ļ alta !

NAILE              Cosa vuoi dire?

MARIA             Noi ragazze di queste parti se stiamo zitte è per educazione, ma il nostro silenzio conosce molte cose. Le tue amiche si sono accontentate di soldi, vestiti e qualche divertimento, ma per te non è stato così.

NAILE              Non ti capisco.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Guardami in faccia, e rispondimi... hai voluto innamorarlo non √® cos√¨ ?

NAILE              Io credo che dovresti controllarti.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa volevi da lui ? Volevi che ti sposasse ?

NAILE              Niente di quello che dici.

MARIA             Sei una bella ragazza, e si vede che sei istruita, sei diversa dalle tue amiche.

NAILE              Ti sbagli a parlare di noi in questo modo.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Preferisci che usi altre parole ?

NAILE              Preferisco che rifletti prima di parlare.

MARIA             Ho riflettuto molto in questi giorni stanne certa. Avevo intuito che poteva esserci un’altra donna, ma credevo fosse una di noi.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa cambia ?

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sarebbe stato pi√Ļ facile da accettare. Avete portato solo guai nel nostro paese, sbarcando con voi, odio, risentimento, paura, mascherato con le lacrime, con gli sguardi pietosi.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E questo che hai capito della mia gente ?

MARIA             Siete dei poveri disperati, e ci state portando via la serenità.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La serenit√†, l‚Äôavevate prima che arrivassimo ?

MARIA             Avevamo i nostri problemi, che erano meno difficili da affrontare.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Posso farti una domanda Maria ?

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non chiamarmi per nome !

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Pensi davvero di capire tutto quello che ci portiamo dentro ?

MARIA             Si, lo so, lo vedo.

NAILE              Non sai niente ne di me ne della mia gente. Quello che tu hai visto in televisione io l’ho vissuto.

MARIA             Non centra la televisione. Io vedo cosa avete fatto ai nostri uomini.

NAILE              Non puoi confonderci con il comportamento di qualcuno, anche perché questo qualcuno non ha seminato, ha raccolto.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, √® facile aprire le cosce per prendere gli uomini, pi√Ļ difficile √® aprire le braccia, il cuore. Ci vuole tempo per stringerli a se onestamente. Ma siete arrivate voi, un sorriso, una lacrima, e il gioco √® fatto.

NAILE              Stai soffrendo.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Evita ti prego, cerca almeno di avere dignit√†. Adesso te lo dico io cosa √® successo ieri sera. Nello, ti ha sorpresa mentre facevi le tue porcherie con quel povero pazzo. Anche a me √® venuto a chiedere dei soldi per la colletta, la colletta ! Anche ad un povero malato di mente sfilate denaro ! Nello non √® come gli altri ragazzi del paese, come Stefano per esempio, che sa benissimo come trattare con voi. Nello √® un ingenuo, un semplice, perch√© ha sofferto e soffre ancora per la violenza che ha dovuto subire. Tu lo avevi convinto a scappare con te, gli hai raccontato che lo amavi, che avevi bisogno di lui, ed hai approfittato della sua debolezza per fargli credere che anche lui avesse bisogno di te. Nello ha perso la testa quando ti ha vista con il Filosofo, tu ti sei accorta della sua presenza, cos√¨ hai simulato una aggressione, hai preso quella pietra ed hai colpito il pazzo. Lo hai ucciso per√≤, e la tua commedia non prevedeva un evento tragico, e allora di fronte a quel morto, l‚Äôultimo atto lo hai dovuto improvvisare, ed hai chiesto a Nello di proteggerti. Cos√¨ √® scappato, facendo credere di essere stato lui ad uccidere il suo amato Filosofo. Tu non sai quanto Nello amasse quel ragazzo.

NAILE              Ho già raccontato alla polizia come sono andate le cose.

MARIA             La storiella che hai raccontato con me non funziona perché conosco quelle come te.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E quest‚Äôaltro morto, sono stata io ancora ?

MARIA             Non sanno chi sia stato.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ti hanno detto questo ?

MARIA             Nello è sconvolto.

NAILE              Anche tu lo sei.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non ti permetto di rivolgerti a me in questo modo !

NAILE              Io voglio tornare nella mia terra, è li che sono diretta. Io non scappo.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Per trovare cosa, cadaveri da riconoscere, case distrutte, e puzza di morti bruciati vivi !

NAILE              Smettila, non sai niente, e nemmeno puoi capire.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E allora spiegamelo visto che sono tanto stupida. Spiegami che motivo spinge una giovane donna a tornare nell‚Äôinferno da cui viene. Perch√©, se il destino l‚Äôha risparmiata una volta, dovrebbe andare a cercare di nuovo la morte, forse √® masochismo, no, non credo. Pi√Ļ facile √® cercare di sfruttare al meglio l‚Äôoccasione che si ha nell‚Äôessere stati invitati in casa di benestanti, senza perdere tempo bisogna portare via, rubare, quanto pi√Ļ √® possibile. E‚Äô quasi per diritto che voi rubate, prendete per concessione divina. Ma quello che avete trovato, e che ci avete portato via, non √® vostro, √® nostro.

NAILE              Abbiamo solo chiesto aiuto.

MARIA             Vi abbiamo allungato il braccio, ma ci portate a fondo con voi.

NAILE              Io voglio tornare nella mia terra, non ho chiesto carità, solo aiuto.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© dovresti, si sta bene in Italia, lo hai detto !

NAILE              Se a te chiedono chi sei, tu una risposta c’è l’hai da dare, io no.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© non lo sai chi sei ? Se vuoi te lo dico io, sei una profuga, senza pi√Ļ una patria perch√© gliel‚Äôhanno bruciata, e che crede sia un diritto ricostruirsi una vita altrove portandola via ad altri.

NAILE              Non voglio ricostruirmi un bel niente qui. Io ho il mio passato altrove.

MARIA             Sei furba, ma non mi inganni.

NAILE              Ero venuta qui per parlarti.

MARIA             Lo hai trasformato in un profugo, come te.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si sentiva gi√† un profugo, per questo mi ha cercata !

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Queste stronzate raccontale ad altri !

NAILE              E’ così ti dico. Lui aveva paura di se stesso, dei sentimenti che stava coltivando. Io non sapevo del padre, l’ho saputo soltanto al commissariato. Lui voleva odiare qualcuno, ed ha cominciato con l’odiare se stesso.

MARIA             Sta zitta, ti scongiuro sta zitta.

NAILE              Sono stata zitta, e mi hai rovesciato addosso tutto il tuo dolore.

MARIA             Allora vattene.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Avresti dovuto cacciarmi prima, senza parlare. Adesso mi ascolti, ho il diritto di difendermi. Nello si stupiva quando dicevo di non odiare i carnefici del mio popolo. Tu dici che soffriva per la violenza subita, anch‚Äôio soffro per la violenza che mi hanno fatto. Lui voleva qualcuno che condividesse quel dolore, l‚Äôodio, il risentimento che prendeva largo nella sua anima ma non ha trovato in me quel qualcuno. Io non sono ci√≤ che dici tu Maria. Non farti guidare dall‚Äôodio anche tu. Nello √® vittima solo di se stesso. Il dolore pu√≤ rendere pi√Ļ deboli o pi√Ļ forti, dipende dal nostro coraggio. Ti prego, abbi il coraggio di credermi.

MARIA             Nello non ha mai fatto del male a nessuno.

NAILE              E’ accecato dal dolore.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© non me ne ha parlato ?

NAILE              Perché ti ama. Non voleva portarti con se, non voleva farti pagare il prezzo del sua disperazione.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© voleva che tu lo seguissi allora ?

NAILE              Pensava di trovare chi potesse assomigliargli, qualcuno che come lui, provasse risentimento, voglia di riscatto per il male subito. La prima volta l’ho incontrato per caso in un punto della rete che separa il nostro campo dal paese. Era seduto con la testa fra le gambe, e piangeva, ho creduto di non dovermi avvicinare, non pensavo fosse giusto. Questo è successo ancora per le due sere successive, ma poi non c’è l’ho fatta, e così mi sono fatta vedere. Lui è fuggito via facendo finta di niente, ma la sera dopo è tornato, e così da circa due settimane i nostri erano diventati come appuntamenti. Non ho capito subito cosa Nello cercasse in quegli incontri, ero troppo presa da me, dal desiderio che avevo di parlare con qualcuno così lontano dall’orrore dal quale venivo. Non ho saputo ascoltarlo, fino a quando era troppo tardi, e il suo dolore è scoppiato anche con me.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

NAILE              Voleva portarmi via, ma la verità è che cercava di fuggire dal dolore ed io gli davo questa illusione. Quel dolore è diventato vendetta, e la colpa è solo sua.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© dovrei crederti ?

NAILE              Perché sai che dico la verità.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo ha ucciso lui il Filosofo ?

NAILE              Quel povero ragazzo è arrivato al campo come un dannato. Soffriva per qualcosa che non so bene. Quando mi ha vista, ho capito che era me che cercava. Ha scavalcato la rete metallica e mi ha aggredita. Voleva possedermi, e mentre ci provava piangeva, e teneva stretta  nella mano una ciocca di capelli. Ho cercato di liberarmi, ma poi è arrivato Nello, ha visto la scena, e si è precipitato addosso al ragazzo. Non riusciva a fermarlo in nessun modo, i due si dicevano parole di odio.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ?

NAILE              Il ragazzo diceva di volersi vendicare, perché Nello lo aveva tradito. Lo ha spinto, Nello ha sbattuto la testa contro una pietra ed ha perso i sensi per qualche secondo, poi con quella stessa pietra lo ha colpito. Il ragazzo è morto sul colpo, con gli occhi ancora pieni di lacrime. Nello è rimasto fermo, bloccato. Sembrava non rendersi conto di quello che aveva fatto, poi ha buttato via la pietra, ed è scappato.

MARIA             Avresti dovuto seguirlo.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ?

MARIA             Io non sono stata in grado, ma tu avresti dovuto fermarlo.

NAILE              Non potevo.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

NAILE              Era troppo tardi.

MARIA             E allora avresti dovuto farlo prima che tutto ciò accadesse, accettare la sua fuga e salvarlo.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo ami tanto non √® cos√¨ ?

MARIA             Lo avrei aspettato, avrebbe capito con il tempo, e sarebbe tornato da me.

NAILE              Non potevo farlo.

MARIA             Potevi invece.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Voglio tornare nella mia terra non scappare dal dolore. Anch‚Äôio sono stata strappata al mio destino, come lui, ma voglio riprendermi quella vita che mi √® stata tolta. Era la mia vita quella, ed √® ancora laggi√Ļ nella terra che tu dici non esistere pi√Ļ. Forse hai ragione, perch√© esister√† di nuovo quando la sua gente andr√† a riprendersi quello che ha lasciato. E‚Äô li che devo tornare, lo capisci ?

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io capisco solo che in pochi giorni, anche il mio destino sta cambiando, e il ragazzo con cui volevo condividere la vita, √® inseguito sulle montagne, divenuto assassino, e forse egli stesso sar√† ucciso. Perch√© ?

NAILE              Non credo esista un perché, non voglio credere che esista.

MARIA             Se le cose sono andate come dici, allora hai fatto bene a denunciarlo.

NAILE              Ho avuto paura per me e disprezzo per lui ed ho detto quanto era successo. Non potevo permettere che mi si portassero via ancora una volta la speranza, i miei sogni. Domani parto per il ritorno. Un aereo militare riporterà alcuni di noi a casa.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô la ricompensa ? La sua vita per la tua !

NAILE              Non l’ho chiesto io. Lo hanno deciso loro. Non dovevo partire domani, il mio rientro sarebbe avvenuto in un altro momento, ma viste le circostanze si è preferito che avvenisse il prima possibile.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come √® strano vero ? Sembra ci sia un equilibrio nel dolore, una vita che riprende per un‚Äôaltra che si ferma.

NAILE              Non lo dire, hai il dovere di credere ancora.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† In cosa ?

NAILE              Io non riesco a pensare che sia tutto inutile, che sia tutto frutto dell’indolenza umana, che il fine ultimo delle cose sia nelle nostre mani sporche di sangue, guidate dalla vendetta. C’è qualcosa che va oltre tutti noi, qualcosa che ci unisce nel dolore come nell’amore.

MARIA             Sono solo parole.

NAILE              Ho camminato dieci giorni a piedi per le montagne, ho superato il freddo, la fame, la sofferenza fisica, e con il cuore pieno di spine. Ma non mi sono fatta guidare dal ricordo delle atrocità che ho visto con i miei occhi, quelle immagini le ho lasciate all’odio. Non capivo cosa fosse successo, ma so che in quei giorni l’unica cosa che ho fatto è stato cantare, ho cantato per dieci giorni, a volte in silenzio, altre volte ad alta voce canzoni d’amore. La mia gente diceva che stavo diventando pazza. Io so invece che il mio canto era diretto a qualcosa che non conosco ma sono certa lo ha ascoltato. E’ per quello che bisogna credere, perché c’è una possibilità che tutto questo abbia un senso. Ora di quei giorni ricordo le note non la fatica. Porto addosso la puzza di quei giorni di marcia senza sosta, ma andrà via.

SCENA QUINTA.

La porta si apre improvvisamente, le due giovani donne vengono colte di soprassalto. E’ Giacomo , ha con se il necessario, come chi è partito di corsa non badando a null’altro. Sembra stravolto, ha il volto teso.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Maria !

MARIA             Correndogli incontro. Lo stanno cercando, è armato, ha sparato un uomo, vogliono prenderlo anche a costo di ucciderlo.

GIACOMO        So tutto, calmati, mi hanno detto tutto.

MARIA             Bisogna fermarli, Nello ha paura, deve essere protetto.

GIACOMO        Ho parlato con chi coordina le operazioni, non gli spareranno.

MARIA             Se lui non sparerà, altrimenti...

GIACOMO        Il comandante lo conosce da piccolo, mi ha assicurato che farà di tutto per proteggerlo.

MARIA             Non ci credo, non lo farà, ha figli.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dov‚Äô√® Stefano ?

MARIA             E’ andato a cercarlo.

GIACOMO        Mi hanno detto che era qui, che non poteva muoversi a causa di quella pistola.

MARIA             E’ passato per il terrazzo, vuole trovarlo prima degli altri.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come ?

MARIA             Dice che lo troverà.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mia madre ?

MARIA             L’ho convinta a riposare, è stata in piedi tutta la notte.

GIACOMO        Devo parlarle assolutamente.

MARIA             Ora la sveglio.

Maria si allontana. Giacomo si siede. Resta in silenzio nella sua disperazione. Finalmente si accorge di Naile.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Hai paura anche tu per lui vero ?

NAILE              Si.

GIACOMO        Nello deve volerti molto bene.

NAILE              Quello che conta adesso è che si salvi.

GIACOMO        Già.

NAILE              Mi ha molto parlato di te.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ti ha detto che mi odia ?

NAILE              Nient’affatto, il contrario.

GIACOMO        Ti ha mentito.

NAILE              Non credo.

GIACOMO        Dal giorno che ho deciso di andare via, mi ha sempre odiato.

NAILE              Non dice questo di te.

GIACOMO        Conta poco. Anche a me non lo ha mai detto, ma è così. Non mi ha mai perdonato di averli lasciati soli, e forse ha ragione.

Entrando, la madre, non riesce a non commuoversi e si butta al collo del figlio. Maria resta ferma sull’uscio.

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Giacomo !

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Stranamente freddo. Cosa sa Nello ?

MADRE            Resta bloccata. Nulla.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa gli hai detto ?

MADRE            Nulla, non sa nulla.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E allora perch√© lo ha ucciso ?

MADRE            Non lo so, non lo so. Era soltanto un povero pazzo, suo amico. Scoppia a piangere.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non piangere per Dio ! Sta zitta !

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma cosa succede ?

MADRE            Nulla Maria, Giacomo è sconvolto per il fratello.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sei un‚Äôipocrita ! Ed io sono peggio di te !

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© non chiudi quella bocca !

GIACOMO        E’ troppo tardi per temere ancora qualcosa.

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi √® quella ragazza ?

MARIA             La straniera del campo.

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi l‚Äôha fatta entrare ?

MARIA             E’ venuta da sola.

MADRE            Falla uscire Maria.

NAILE              Io... mi dispiace per quello che...

MADRE            Falla uscire ti ho detto.

MARIA             Era venuta per parlare con me.

MADRE            Non in casa mia.

MARIA             E’ una povera ragazza, credo che non centri.

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Vuoi farla uscire o no ? !

NAILE              Vado via signora. Volevo solo dirle che...

MADRE            Non hai nulla da dirmi, ringrazia solo Iddio che ti faccio uscire viva di qui.

MARIA             Si avvicina a Naile. Vieni, ti accompagno.

NAILE              Grazie.

SCENA SESTA.

Le due ragazze escono. Giacomo resta di spalle alla madre, sembra non avere il coraggio di guardarla in faccia.

MADRE            Maria è un’ingenua, si è fatta aggirare da quella puttanella.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sta zitta, sta zitta !

MADRE            E tu sei un cretino a parlare così davanti ad estranei.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sta zitta !

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non sto zitta per niente, gi√† la situazione √® tragica vuoi che lo sia di pi√Ļ ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma cosa temi ancora ?

MADRE            Che la gente sappia quello che non deve.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non ti senti ridicola ?

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© dovrei ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ormai non c‚Äô√® pi√Ļ niente da perdere. Hai parlato con Nello ?

MADRE            No, mai.

GIACOMO        Non è possibile.

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ti dico che √® cos√¨ !

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Prima fingevi o davvero non sai cosa √® successo li fuori ?

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cos‚Äôaltro ancora ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non sai nulla !

MADRE            Dormivo.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E come ci sei riuscita ?

MADRE            Sono rimasta in piedi tutta la notte, Maria mi ha convinta.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ha ucciso don Calogero !

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Venendo meno. Cosa ?

GIACOMO        E’ andato a cercarlo nella sua villa, e lo ha ucciso.

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma questo non √® possibile !

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo ha fatto. Tu sai cosa vuol dire questo vero ?

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Da chi lo ha saputo ?

GIACOMO        Non lo so. Però è certo che lo ha saputo. Quando ha capito di essere in trappola ha deciso di vendicare nostro padre.

MADRE            Ha ucciso Schilliti... non è possibile.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ecco perch√© era cos√¨ strano. L‚Äôaltro giorno ho trovato un messaggio in segreteria, era di Nello. Lo sai cosa diceva ? Che stava pensando di venire a Roma. Lo credi, Nello a Roma, proprio lui che del restare ne aveva fatto una questione d‚Äôonore. E infine lo sai come ha chiuso la telefonata ? Mi ha detto ‚ÄėTi voglio bene‚Äô. Ho capito subito che era irrequieto, ma era gi√† tardi.

MADRE            Bisogna scoprire con chi ha parlato.

GIACOMO        Che importanza ha ormai.

MADRE            C’è l’ha invece. C’è una cosa che a questo punto devi sapere, una cosa che ho taciuto in questi tre anni.

GIACOMO        Mi spaventi.

MADRE            Non so da cosa cominciare.

GIACOMO        Di che si tratta.

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non sapevo cosa fare, ero disperata, disperata !

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Parla per la miseria, parla !

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Questo silenzio, in questi anni, √® stato pi√Ļ orrendo di quanto possa credere. Non potevo fare altro. Quando Don Calogero comprese che io sapevo chi aveva ucciso Francesco, fui avvicinata da alcuni suoi uomini. Minacci√≤ voi due e me stessa se avessi parlato, e come tu sai,¬† gli feci sapere che non avrei fatto il suo nome. Lui volle essermi grato. Mi invi√≤ una lettera in cui diceva che non avrebbe potuto agire diversamente,¬† che Francesco era diventato troppo nervoso e che l‚Äôaveva¬† minacciato. Mi scrisse inoltre che Francesco gli chiese soldi, e che non si accontentava di poco.

GIACOMO        Non mi hai mai parlato di questa lettera.

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Era gi√† difficile farti accettare il silenzio, ma ormai non ha pi√Ļ senso tacere ancora. La lettera era in una scatola dove trovai anche soldi. Schilliti diceva che si sarebbe preoccupato personalmente della nostra salute.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† No, no !

MADRE            Io non volevo accettare...

GIACOMO        Papà non ci ha lasciato male...

MADRE            Questo è quello che vi feci credere. Le cose non andavano bene. Tuo padre aveva bisogno di soldi per colmare alcuni debiti.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quali debiti ?

MADRE            Aveva lavorato negli ultimi anni per dei prestanome che alla fine non pagarono i lavori. Erano affari di Mafia, quella stessa Mafia che gli offrì di rifarsi con il villaggio turistico sul mare e che tuo padre rifiutò.

GIACOMO        Lo avevano incastrato.

MADRE            Io avevo il dovere di proteggervi, avevate diritto al vostro futuro.

GIACOMO        Hai accettato quel danaro.

MADRE            Ogni mese arrivava una scatolina con dei soldi.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Hai comprato la vita di nostro padre ?

MADRE            Ho comprato la vostra sicurezza.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Con la vita e la dignit√† di nostro padre !

MADRE            Ti prego, non essere  crudele con me, non lo merito.

GIACOMO        Come è potuto succedere tutto questo. Io non capisco, mi sembra un incubo. Dimmi che mi sveglierò e tutto sarà finito ti prego.

MADRE            Vorrei dirtelo, ma non è così.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Due volte, due volte √® stato ucciso mio padre, te ne rendi conto ?

MADRE            Non avevo scelta.

GIACOMO        Sono confuso, non so cosa pensare.

MADRE            Ti prego abbracciami.

Lungo silenzio. I due si guardano, la donna chiude gli occhi aspettando con ansia che il figlio le si avvicini. Giacomo guarda la porta, poi la donna. E’ confuso, non sa cosa fare. Infine raggiunge la donna e la stringe in un abbraccio. La donna si abbandona alle lacrime.

GIACOMO        Adesso capisco la tua improvvisa durezza, custodivi un terribile segreto.

MADRE            Rifarei lo stesso. Ho ucciso anche me stessa quel giorno, ma voi dovevate salvarvi.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô con quei soldi che ho studiato ?

MADRE            Si.

GIACOMO        Pensavo fossero nostri.

MADRE            Importa poco, tuo padre li avrebbe spesi per voi.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Temi che Nello abbia saputo anche questo ?

MADRE            Dobbiamo assolutamente scoprirlo.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E come ?

MADRE            Non lo so.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi sapeva ?

MADRE            Io e don Calogero. Io non ho mai parlato, ma di lui non so.

GIACOMO        Lo avrà detto a qualcuno.

SCENA SETTIMA.

In quel momento la porte si apre di prepotenza. Entra Maria con il viso pallido. Dietro di lei c’è Nello. E’ sporco, strappato, e stringe nella mano la pistola. Il suo sguardo è vuoto. E’ sconvolto. Guarda il fratello e la madre che sono rimasti ammutoliti, poi da un’occhiata alla stanza preoccupato.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† C‚Äô√® qualcun altro in casa ?

MARIA             No, nessuno.

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nello !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sta zitta, abbassa la voce. Siamo soli ?

GIACOMO        Solo noi.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dov‚Äô√® Stefano ? Non l‚Äôho visto li fuori, se non √® con loro √® con voi.

GIACOMO        Non è qui, è uscito per cercarti, fidati.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Guarda fisso negli occhi il fratello come per sottolineare le sue ultime parole. ¬†Quando sei arrivato ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Da poco. Come stai ?

NELLO             Non importa adesso. Devo scappare.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa hai intenzione di fare ?

NELLO             Mi servono dei contanti, molti, vi darò mie notizie non appena potrò.

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dove vuoi andare ?

NELLO             Devo sparire dalla circolazione per un po’ di tempo.

MADRE            Ti prenderanno.

NELLO             Spero di no.

MARIA             Tutta la zona è circondata, è già un miracolo che tu sia arrivato fino a qui.

NELLO             Se mi è andata bene fino adesso mi andrà bene ancora.

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non arriverai lontano !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Vuoi tacere per Dio !

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La pistola a cosa ti serve ?

NELLO             Potrebbe essermi utile.

MADRE            Se vuoi solo scappare dalla a me.

NELLO             Maria, preparami un sacco con qualche cambio e da mangiare, non deve essere pesante.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ascolta tua madre, posala quella pistola, a che ti serve ?

NELLO             Per favore, non c’è tempo da perdere.

MADRE            Tu da qui con quell’arma non esci.

NELLO             Hai finito di darmi ordini tu sta zitta.

Maria si reca nell’altra stanza a preparare il sacco.

GIACOMO        Perché non ti fermi a riflettere un po’.

NELLO             Adesso devo scappare, non devo riflettere.

GIACOMO        Non sanno che sei qui, non lo sapranno. Credono che sia la fuori, non lo penseranno mai.

NELLO             Lo capiranno presto invece. Quando avranno visto dappertutto piomberanno in questa casa.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sono venuto con la macchina, √® pieno di posti di blocco, come farai a scappare ?

NELLO             Per la montagna.

GIACOMO        La stanno setacciando palmo a palmo.

NELLO             La notte mi aiuterà. Ci sono percorsi che solo uno di qui conosce, non mi prenderanno.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Anche se ci riuscissi, poi cosa succeder√† ?

NELLO             Non lo so non ho avuto il tempo di chiedermelo, per adesso corro, poi mi guarderò indietro.

GIACOMO        A Roma potrei aiutarti.

NELLO             A Roma... è troppo tardi, meglio dimenticarla Roma. Sarei dovuto venire con te una volta, fregarmene di tante stronzate, adesso sarebbe tutto diverso.

GIACOMO        Può darsi, oppure io sarei dovuto rimanere al tuo fianco.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sei pazzo, cosa dici ? Hai fatto bene, anzi, appena questa storia sar√† finita ritorna li, e non venire mai pi√Ļ in questo inferno.

Maria rientra con un sacco pieno.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Signora, dove trovo da mangiare ?

MADRE            In dispensa. La donna aiuta Maria.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E a te come vanno le cose lass√Ļ ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sei sicuro di voler portare quella pistola con te ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© fate finta di niente ? Non mi cerca solo la polizia.

MADRE            Tu sei un pazzo. Bella fine che ci fai fare, tutti diranno che avevano ragione i giornali. Dissero che c’era stato un regolamento di conti tra famiglie, che tuo padre era un mafioso..

NELLO             Punta la pistola alla madre, reazione degli altri. Devi stare zitta, non sopporto la tua voce, e meno di tutto le cazzate che dici.

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa vuoi fare, uccidere anche tua madre ?

NELLO             Dovrei farlo, avevo pensato di farlo venendo qui, anzi se proprio lo vuoi sapere ero venuto per questo, per vederti morire, per darti io stesso la morte, ma poi mi hai fatto pena.

GIACOMO        Nello abbassa quell’arma.

NELLO             Tu non c’entri Giacomo, resta fermo.

GIACOMO        Sei stanco, stressato, non fare altre stronzate.

NELLO             Quando saprai quello che so io sarai tu stesso a chiedermi di ucciderla.

GIACOMO        So tutto.

NELLO             No, non tutto.

GIACOMO        So tutto, me lo ha detto lei stessa... abbassa quell’arma adesso.

MARIA             Ascoltalo Nello ti prego.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dovrei ucciderla vero Giacomo ?

GIACOMO        Lei non ha colpa, nessuno ha colpa di quanto è avvenuto.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√©, solo questo voglio sapere, perch√© ?

GIACOMO        Voleva proteggerci, darci un futuro.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Un futuro ! Tu sei sempre in grado di dire cose intelligenti Giacomo, hai studiato, ma nemmeno a te riesce bene di difenderla. Perch√© sei venuto, hai sbagliato. Dovevi restartene dov‚Äôeri, cosa c‚Äôentri tu con noi.

GIACOMO        Anch’io sapevo chi era l’assassino di nostro padre.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ?

GIACOMO        Lo sapevo fin dall’inizio.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Pap√† si era confidato con te ?

GIACOMO        No, lei me lo disse. Insieme decidemmo di tenerti all’oscuro di tutto. Pensammo che il tuo stato d’animo fosse troppo scosso in quel momento.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Abbassando l‚Äôarma. Troppo scosso ? Se fui il solo ad usare parole di perdono.

GIACOMO        Era proprio il tuo atteggiamento remissivo a preoccuparci.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sapevi tutto anche tu ?

GIACOMO        Comprimesti la rabbia, ed ora è scoppiata.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Con tutta la tua intelligenza arrivasti anche tu a questa conclusione ?

GIACOMO        Falla finita con la falsa ammirazione Nello. Ogni volta che mi fai un complimento mi sento come pugnalato alle spalle.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma che cazzo dici ?

GIACOMO        Per una volta, dimmelo in faccia quello che pensi di me.

NELLO             Dammi dei soldi se ne hai che è meglio. Devo andarmene.

GIACOMO        Potremmo non avere altre occasioni per parlare.

NELLO             Non mi uccideranno.

GIACOMO        Mi sentirei meglio se provassi a perdonarmi, e la smettessi di odiarmi.

NELLO             Non ho nulla da perdonarti. Forse avresti dovuto almeno tu dirmi tutto dall’inizio, ma cosa vuoi che ti dica, è andata così.

GIACOMO        Dovevo restare al tuo fianco.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Per proteggermi ? Allora hai fatto bene ad andare. La nostra famiglia quando vuole proteggere non fa che peggio.

MADRE            Io ho dei contanti di la.

NELLO             Lasciali di la i tuoi contanti.

MADRE            Quei soldi sono vostri, non ho mai speso una lire per me.

NELLO             Brava, sei stata brava. Ora che io me ne vado, e Giacomo ritorna a Roma potrai goderteli alla faccia nostra. Hai fatto bene a conservarli, avrai una vecchiaia felice.

MADRE            Non merito di essere trattata così.

NELLO             Meritavi una pallottola in fronte, ma sei stata graziata.

MADRE            Sei diventato peggio dei criminali di tuo padre.

NELLO             Mi ci avete fatto diventare.

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come ?

NELLO             Facendomi complice dell’assassinio di mio padre, insieme a voi.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa avremo dovuto fare, la guerra ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo sai questa terra perch√© non cambier√† mai ? Perch√© ci sono solo mezzi uomini¬† che la popolano. Tante chiacchiere, tanta voce sprecata, belle parole, bei concetti, e poi quando √® il momento di mostrare le palle sono i migliori a trovare le scappatoie.

GIACOMO        Io però non li ho mai perdonati.

NELLO             Certo che no, non puoi perdonarti da solo, che valore ha.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tu invece, l‚Äôeroe, abbiamo visto la tua guerra dove √® finita. Cosa credi di aver risolto uccidendo ? Cosa avremmo dovuto fare eh ? Aspettare che ci uccidessero o fare prima di loro ? Questo √® quello che avresti proposto ?

NELLO             Avevamo diritto ad una vita migliore, quella che nostro padre vi aveva indicato.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nostro padre era un idealista, lo vuoi capire o no ? Lo hanno fatto fuori proprio perch√© non si √® reso conto del contesto in cui viveva !

NELLO             Questo è quello che pensi di lui.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si, se ci tieni a saperlo credo che ci abbia procurato pi√Ļ danni che altro quell‚Äôuomo. Ci ha insegnato delle leggi impraticabili, reso dei falliti.

NELLO             Credeva che le cose possono essere cambiate, questo ci ha insegnato.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Hai visto come le ha cambiate le cose ? Non era meglio che scendesse dalle nuvole accettando la situazione per quella che era ? A quest‚Äôora stavamo tutti intorno a quel tavolo a ridere e spassarcela te lo dici io !

NELLO             Devo andare adesso.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa avresti fatto, me lo dici cosa ?

NELLO             Avrei soltanto cercato di convivere con la verità, questa sarebbe stata la mia rivoluzione. Non avrei fatto nessuna guerra a nessuno, e forse ci sarei riuscito davvero a perdonarli come volevo.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E queste non sono chiacchiere ?

NELLO             Può darsi, non lo saprò mai.

Cala il silenzio. Maria si avvicina a Nello e lo abbraccia.

MARIA             Nello, ti prego. Tutto si aggiusta.

NELLO             Perdonami Maria. Ti amavo, volevo renderti felice. Qualunque cosa saprai di me sappi che solo te ho amato.

MARIA             Possiamo ancora farcela.

NELLO             Trovati un bravo ragazzo, cacciami dalla tua testa, non rinunciare alla felicità.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© non mi hai detto niente di quello che ti succedeva ?

NELLO             Non lo sapevo neanch’io quello che mi succedeva.

MARIA             Ti avrei ascoltato.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non ero pi√Ļ lo stesso.

MARIA             Avrei saputo aiutarti.

NELLO             Perdonami, solo questo riesco a dirti adesso.

SCENA OTTAVA.

Entra in casa Giuseppe.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô stato ucciso don Calogero, lo avete saputo ? Si accorge di Nello. Nello ! ?

NELLO             Entri e chiuda la porta.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Esegue spaventato. Come ci sei arrivato qui ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô solo, c‚Äô√® qualcuno che la segue ?

GIUSEPPE       Nessuno.

NELLO             Non ripeta il mio nome, potrebbero sentirla.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa vuoi fare ?

NELLO             Scappare.

GIUSEPPE       Teso Sono felice che non ti abbiano fatto del male, adesso però stammi a sentire ragazzo, approfitta della fortuna che hai avuto e consegnati.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma che sta dicendo ?

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quelli sono armati fino ai denti, e se non bastassero loro sappi che ti sei scatenato addosso tutti i delinquenti della zona. Sei stato tu ?

NELLO             Mi ha detto la verità Giuseppe, dovrei ringraziarla suppongo.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma che minchia hai combinato ?

NELLO             Mi ha confessato tutto. Piangeva come un bambino. E’ strano come di fronte alla morte tutti diventiamo improvvisamente umili e disposti a concedere qualsiasi cosa. Come se la morte fosse un incidente di percorso.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Hai sbagliato tutto, non √® quello che mi aspettavo da te ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa si aspettava dopo quello che mi ha detto, che capissi il perch√© ha sempre voluto che lasciassi in pace sua figlia ?

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tu sei stato ?

GIUSEPPE       Ragazzo stai correndo troppo, datti una calmata.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Anche lei voleva proteggere sua figlia ?

GIUSEPPE       Ma cos’hai capito. Io ho cercato di farti capire che le difficoltà c’erano, ed erano oggettive.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Di cosa stai parlando ?

GIUSEPPE       Maria tu sta zitta e vieni subito qui.

Maria resta ferma, vicino a Nello.

NELLO             Adesso può dirlo che con me Maria sarebbe in pericolo.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io non ho mai creduto che tu fossi un delinquente !

NELLO             Io no, ma sapeva che la mia cara madre aveva stretto un rapporto con la mafia, svendendo l’onore del marito morto. Era un argomento sufficiente per lasciar perdere l’idea di una vita serena.

MADRE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come faceva a saperlo ?

GIUSEPPE       Signora suo figlio è fuori di testa, dice solo cazzate non lo ascolti.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa la spaventa Giuseppe ? Perch√© non vuol far sapere come sono andate le cose ? Si vergogna di me o di lei ?

GIUSEPPE       Senti adesso basta, non starò qui ad ascoltarti oltre, Maria ti ho detto di seguirmi subito, andiamo via.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo avevi pensato fin dal principio .

GIUSEPPE       Non voglio ripeterlo.

MARIA             Volevi tenere la situazione sotto controllo ecco perché gli hai dato anche un lavoro. Ora capisco il tuo atteggiamento.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quale atteggiamento ?

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non faceva che screditare Nello ai miei occhi. Tutte le sere a casa raccontava che era un buono a nulla, e che uno cos√¨ non lo voleva per me, ¬†ma non serviva a nulla. Per questo hai deciso di raccontargli quelle cose ?

GIUSEPPE       Ma che state dicendo. Io ho provato a credere che fosse possibile, davvero ci ho provato. Ma avevo ragione, eccolo il tuo Nello, ce l’hai davanti l’uomo che volevi come marito.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Tu gli hai detto tutto, con quale diritto ?

GIUSEPPE       Ti ho fatto un favore. Si, in questo tempo l’ho messo alla prova. Non ha retto, lo vedi con i tuoi occhi, la sete di vendetta lo ha accecato. Meglio adesso, prima che nulla poteva rimediare. Avrebbe coinvolto la nostra famiglia in questa storia sporca.

MADRE            Non aveva il diritto di intromettersi.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lei vuole farmi la morale ? Mi chiede come faccio a sapere quello che so ? Ma se tutti in paese sanno che prendeva soldi dall‚Äôassassino di suo marito ! Ancora mi sembra strano che suo figlio non lo sapesse.

MADRE            Quello che è successo lo ha provocato lei.

GIUSEPPE¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che coraggio ha !¬† non avrei voluto che la situazione arrivasse cos√¨ in basso, ma di sicuro non sono stato io a provocarla.

MADRE            Dovrebbe vergognarsi.

GIUSEPPE       Lei dovrebbe farlo, non io. Conoscevo Francesco, era un brav’uomo e sarei stato onorato di unirmi al suo cognome, ma da quando è scomparso, in questa casa lei ha portato la vergogna, e l’ha portata sui suoi ragazzi.

GIACOMO        Verme,  verme schifoso.

GIUSEPPE       Ti pentirai di quello che hai detto.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E come ?

GIUSEPPE       A Nello. A te do un consiglio, svegliati, butta quell’arnese e consegnati a quelli la fuori. Hai ancora la possibilità di restare vivo, pensaci. Maria, ora basta con questa storia, ce ne andiamo.

MARIA             No, te ne vai, io non ti seguo.

GIUSEPPE       Va bene, allora mi seguirai con la forza.

Giuseppe tenta di portare via la figlia con la forza, ma interviene Nello. Ne segue una colluttazione. Il giovane infine colpisce l’uomo alla tempia con il calcio della pistola, facendolo cadere al suolo. Tutti restano ammutoliti. Maria si precipita sull’uomo per sentirne il battito.

MARIA             E’ vivo.

GIACOMO        A Nello. Non c’è tempo da perdere, devi andare via di qui alla svelta.

NELLO             Si porta accanto a Maria. Perdonami Maria, perdonami.

GIACOMO        Qui ci sono dei soldi, prendili, contattami in qualche modo, o fammi contattare da qualcuno perché possa raggiungerti.

NELLO             C.s. Devo andare adesso. Bacia Maria sulla fronte.

GIACOMO        Lo prende per le spalle. Promettimi che ti farai aiutare da me.

NELLO             D’accordo.

GIACOMO        Non ti abbandonerò, ovunque sarai conta sul mio aiuto. Sappi che ti raggiungerò in capo al mondo questa volta.

NELLO             Avrò bisogno di te.

GIACOMO        Bene. Ora vai.

Nello raccolte le cose sta per andare, ma torna sui suoi passi. Si dirige verso la madre e la guarda dritto negli occhi. Lei cerca di toccarlo, ma lui si ritrae.

MADRE            Cerca di restare vivo.

NELLO             Ce la farò.

MADRE            Spero di poterti rivedere un giorno.

NELLO             Succederà.

SCENA NONA.

In quel momento entra in casa un carabiniere in divisa. Tutti vengono colti di soprassalto. Il militare riconosce subito Nello e lo punta con l’arma.

CARABINIERE  Fermo, fermo o sparo.

NELLO             Impaurito ma calmo. Sto fermo, sto fermo.

CARABINEIRE¬† Quell‚Äôuomo √® morto ?

MARIA             No, è soltanto ferito, non è successo niente.

CARABINIERE¬† Bene. Dov‚Äô√® il collega ?

GIACOMO        Non c’è, è uscito dal terrazzo, c’è una via di fuga.

CARABINIERE  Ascoltami Nello, io non voglio sparare, so che non sei un delinquente, e che vuoi uscirne anche tu da questa situazione.

NELLO             Freddo. Si.

CARABINIERE  Allora stammi ad ascoltare e tutto finirà prima che te lo aspetti.

NELLO             C.s. Cosa devo fare.

CARABINIERE  Posa quella pistola sul tavolo, lentamente, e poi va verso la parete e voltati.

NELLO             Lo farò, lo farò.

CARABINIERE  Bene. Lentamente, esegui lentamente.

V.F.C.¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Di Girolamo, tutto bene ?

La voce distrae il militare, Nello in uno scatto repentino lo punta e gli spara ad una spalla. Cadendo il militare spara e colpisce la madre di Nello che cade sul colpo al suolo. Urla di disperazione di Maria. Nello si precipita a raccogliere l’arma del militare poi va alla porta e spara alcuni colpi nel vuoto.

NELLO             Via, andate via altrimenti lo ammazzo. Allontanatevi.

Nello rientra. Trema. Maria piange.

NELLO             No, uscite, uscite tutti.

GIACOMO        Calmati.

NELLO             Fuori tutti ho detto, lasciatemi con mia madre.

CARABINIERE  Usciamo presto.

MARIA¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa vuoi fare ?

NELLO             La prende violentemente per un braccio e la spintona. Ti ho detto di andare via, sparisci insieme agli altri.

CARABINIERE  Sarà meglio ascoltarlo.

MARIA             Ma non possiamo lasciarlo solo.

NELLO             Sparisci, salvati.

Tutti si dirigono verso la porta. Giuseppe rinvenuto e aiutato dagli altri esce. Maria lancia un ultimo sguardo a Nello, incontra i suoi occhi, ma questi abbassa lo sguardo. Ultimo della fila è Giacomo che arrivato alla porta quando già tutti sono usciti, la serra restando dentro.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che fai ?

GIACOMO        Io resto.

NELLO             No.

GIACOMO        Non me ne vado, questa volta non ti lascio solo.

NELLO             Fallo, per me non c’è scampo.

GIACOMO        Dovrai uccidermi per mandarmi via.

Nello gli punta contro la pistola.

GIACOMO        Spara, spara pure, è quello che merito da te.

Nello resta con il braccio teso per alcuni secondi, poi sconfitto abbassa l’arma.

GIACOMO        Con me al tuo fianco hai una via d’uscita.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quale ?

GIACOMO        Faremo credere che sono tuo ostaggio. Chiederemo un’auto per andare via.

NELLO             Ci spareranno addosso, vattene.

GIACOMO        Non lo faranno, ti coprirò io.

NELLO             Non può funzionare.

GIACOMO        Funzionerà invece.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Va via ti prego !

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non abbiamo pi√Ļ nulla da perdere ormai, siamo rimasti soli. Resto con te, non ti abbandono.

NELLO             E’ morta anche lei.

GIACOMO        Se restiamo uniti, possiamo cavarcela.

NELLO             Non volevo ucciderla davvero.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Nello abbiamo una via d‚Äôuscita !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo avresti mai detto Giacomo ?

V.F.C.¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Giacomo, veniamo a prenderti. 

GIACOMO        Si avvicina alla finestra, mentre Nello si lascia cadere in lacrime. No, non vi avvicinate, è armato, mi sparerà ha detto. Non vi avvicinate, provo io a farlo uscire.

NELLO             Quella era nostra madre, ed io l’ho uccisa.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Torna in te Nello cazzo ! Non girarti indietro proprio adesso !

NELLO             E’ tardi, è tutto finito.

GIACOMO        Scapperemo noi due insieme, andremo lontano, ci ricostruiremo un vita vedrai.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E come ?

GIACOMO        Io so dove teneva i soldi.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non quei soldi !

GIACOMO        Proprio quelli invece, ci hanno tolto tutto ci spetta qualcosa. Con quei soldi che ce la faremo.

NELLO             Smettila.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che ti succede, non hai pi√Ļ coraggio ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E a te √® arrivato solo adesso ?

GIACOMO        Si adesso. Non tirarti indietro.

NELLO             Io pagherò per tutto questo, tu non centri. Esci, va via.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Centro eccome ! Sar√≤ con te fino alla fine, comunque vada.

NELLO             Non voglio fare del male anche a te.

GIACOMO        Comunque vada, questa volta non sei solo.

NELLO             Credevo di poter essere felice, dimenticare quel giorno maledetto, avere una vita serena, onesta. Invece non ho mai smesso di odiare, di desiderare vendetta per la scomparsa di nostro padre. Sapere chi era stato ad ucciderlo e tutto il resto, è stato come soffiare sulla brace. Quando il Filosofo è caduto sotto il mio colpo ho capito che non era stato un caso, volevo ucciderlo.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

NELLO             Mi stava portando via l’unica possibilità di rifarmi una vita.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quella ragazza ?

NELLO             L’avrei convinta a venire con me, soffriva ed io sapevo come renderla felice.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Volevate fuggire insieme ?

NELLO             L’avrei convinta.

GIACOMO        Ascoltami Nello, ascoltami bene. Tu non volevi uccidere il Filosofo, è stato un incidente, capito, soltanto un incidente.

NELLO             Io volevo ucciderlo, sono l’assassino di nostro padre.

GIACOMO        Calmati adesso.

STEFANO VFC Giacomo, cosa succede la dentro ?

GIACOMO        Ora devi collaborare, urla che vuoi una macchina per andare via, e che se non sarà qui in venti minuti tu mi sparerai, capito.

STEFANO VFC Giacomo !

GIACOMO        Alla finestra. Stefano, fate quello che vi dirà...( A Nello)  coraggio.

NELLO             Una macchina, voglio una macchina per andare via di qui. Se provate a fare mosse false o a seguirmi, io, io ucciderò Giacomo.

STEFANO VFC Nello, basta adesso, fermati. Consegnati a noi, non ti faremo del male.

Giacomo prende una pistola e spara in alto fuori della finestra.

NELLO             Ma cosa fai.

GIACOMO        Ti porto via. Alla finestra. Fate quello che vi ha detto, presto, non perdete tempo o il prossimo colpo sarà per me.

NELLO             Ti stai mettendo anche tu in pericolo.

GIACOMO        Vedrai, avremo quella vita di cui parlavi prima.

NELLO             Stai sbagliando Giacomo.

GIACOMO        Forse è l’unica cosa buona che faccio in tutta la mia vita. Va nell’altra stanza.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dove vai ?

GIACOMO        Tieni d’occhio quelli di fuori, non perderli di vista.

Nello si inginocchia accanto al cadavere della madre, lo abbraccia, e comincia a piangere.

GIACOMO        Rientra. Ha in mano un mucchio di soldi. Nello, non adesso.

NELLO             E’ morta.

GIACOMO        Non adesso, ora dobbiamo salvarci.

NELLO             Bisogna seppellirla.

GIACOMO        Non possiamo pensarci, lo faranno altri.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† L‚Äôho odiata sai ?

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Giacomo alza con violenza Nello e lo prende a schiaffi. Se quelli entrano qui dentro √® finita per te lo capisci ? Hai ucciso due persone, ferito un carabiniere e aggredito il padre di Maria. Non te la caverai.

NELLO             Ho paura.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô troppo tardi per averne, ormai sei andato oltre, a questo punto non puoi fermarti. Non eri tu che volevi fuggire ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ho ucciso anche lei !

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non l‚Äôhai uccisa tu lei ! Adesso noi andiamo via di qui, che tu lo voglia o no.

NELLO             Ma perché vuoi fare questo.

GIACOMO        Perché credo di poterti salvare. Ho colpa anch’io per quello che ti è successo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E i tuoi studi, la tua vita ?

GIACOMO        Stronzate, era qui accanto a voi la mia vita, fin dall’inizio. Ho creduto che allontanandomi avrei potuto dimenticare.

NELLO             Stai facendo di nuovo la stessa cosa.

GIACOMO        No, questa volta è diverso. Ora tutto questo ha un prezzo e non posso far finta di non vederlo. Non devi pagarlo tu, appartiene anche a me.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E quei soldi ?

GIACOMO        Sono nostri.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

GIACOMO        Sono l’unica possibilità che abbiamo di farcela. Ci spetta.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dove andremo ?

GIACOMO        Lontano.

NELLO             Non sarà mai abbastanza lontano da tutto questo.

GIACOMO        Lo sarà, lo sarà. Ci rifaremo una vita vedrai.

VOCI DA FUORI

·Dove va, si fermi.

¬∑Si fermi, √® impazzita !

¬∑E‚Äô armato, √® pericoloso !

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa succede ?

GIACOMO        Non riesco a capire.

NELLO             Guarda dalla finestra. E’ Naile, sta correndo in questa direzione.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La seguono ?

NELLO             No, è sola.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa vuole ?

NELLO             Non capisco. E’ entrata.

GIACOMO        Potrebbe essere un trucco.

NELLO             Spero di no.

Bussano alla porta, la voce di Naile concitata.

NAILE              Apri Nello, apri questa porta.

I due fratelli tacciono.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Presto, apri !

SCENA DECIMA.

Giacomo fa segno a Nello di coprirlo e va ad aprire la porta, mente Nello punta l’arma. Entra Naile, non sembra impressionata dalla scena, ma resta lo stesso sull’uscio. Giacomo e Nello sono molto agitati. Giacomo nasconde la pistola dietro la schiena. Naile avanza silenziosa, poi viene bloccata da Nello

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chi c‚Äô√® con te ?

NAILE              Nessuno.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non mentire, chi ti segue ?

NAILE              Vengo sola.

GIACOMO        Dice la verità.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come lo sai ?

GIACOMO        Non avrebbero rischiato così.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Chiudi quella porta. Naile esegue. Perch√© sei venuta, cosa vuoi ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Volevo essere certa di una cosa ?

NELLO             Parla.

NAILE              Che tu sapessi che sono stata io a denunciarti.

NELLO             Lo avevo intuito.

NAILE              Adesso lo sai con certezza.

NELLO             Bene, puoi andare.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non ti sorprende ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Vuoi che ti dica che sei stata brava ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non vuoi neanche sapere perch√© l‚Äôho fatto ?

NELLO             Meglio io che te, hai pensato bene, niente di diverso da quello che avrebbero fatto tutti. Il morto l’ho fatto io e non tu, era assurdo che pagassi per qualcosa che non ti riguardava.

NAILE              Non è andata così.

NELLO             Non mi interessa come è andata.

NAILE              No, non mi toglierai l’opportunità di dirtelo in faccia, sono qui per questo.

NELLO             Non ho tempo da perdere, tra poco mi porteranno una macchina ed andrò via.

NAILE              Non ti lascerò andare prima di avermi ascoltata.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Giacomo, cosa succede la fuori ?

GIACOMO        C’è un gran movimento, sembrano nervosi.

NELLO             Forse è il caso di ribadire il concetto. Si porta alla finestra. Non ho intenzione di aspettare oltre, voglio questa macchina subito.

STEFANO VFC Sta arrivando, stai calmo Nello, faremo quello che hai detto.

NELLO             Non provate a fare i furbi, sarà peggio.

NAILE              Complimenti, hai imparato presto vedo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sei ancora qui ? Togliti dalle palle.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Fino a ieri volevi andare via con me, adesso mi devo togliere dalle palle !

NELLO             Ti ho già detto che non ho intenzione di ascoltarti.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Mi fai pena ! Avevo ragione sul tuo conto. Volevi scappare, ma i tuoi fantasmi ti hanno raggiunto.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sta zitta !

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Volevi che ti seguissi nel tuo delirio ? Dicevi che mi avresti aiutato a seppellire i miei morti, come ? Facendone degli altri.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sei una povera cretina questo √® il tuo problema, altrimenti non avresti rifiutato quello che ti offrivo. Un‚Äôaltra stracciona come te si sarebbe buttata a capofitto, ma tu... non puoi capire. Torna dove cazzo ti pare, torna nella merda dalla quale vieni, anzi annegaci nella tua merda !

NAILE              Preferisco annegare in quella piuttosto che nella tua.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Si avvicina a lei minaccioso. Cosa cazzo sai tu di me eh ?

NAILE              So di tuo padre.

NELLO             Non ha nulla a che vedere con i tuoi morti, non ti da il diritto di dire stronzate.

NAILE              Ti sbagli invece. I miei morti sono stati uccisi dalla stessa ragione che ha ucciso tuo padre, la stessa ragione che ha armato la tua mano, la vendetta.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma che dici, ma che parli ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non mi spaventi ? Non √® la prima volta che sono minacciata con un‚Äôarma, morire per me √® il minimo dopo quello che ho subito. Ricominciare mi spaventa di pi√Ļ, ma ho deciso.

NELLO             La tua guerra non centra nulla con la mia.

NAILE              Ogni guerra ci appartiene, non esiste una guerra mia o tua finché saranno uomini a farla. Le ragioni che spingono un uomo ad ammazzare un altro uomo riguardano tutti. Tu adesso sei come quelli che hanno ucciso nella mia terra, ecco cosa volevo dirti. Ci tenevo affinché lo sapessi, e ci tenevo a dirtelo in faccia che sei un criminale, della peggiore specie.

NELLO             Stai esagerando.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Io sto esagerando ? Ti rendi conto di quello che hai fatto ? L‚Äôodio che ha ucciso la mia gente √® lo stesso che hai dentro adesso. Combatti la stessa guerra, e sei dalla parte dei carnefici. Tu¬† hai detto che quelli sono criminali, ebbene guardati e dimmi se non gli assomigli.

NELLO             Se vai via adesso sei fortunata.

NAILE              Non mi farai nulla.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

NAILE              Perché sei un vigliacco. Tutto quello che puoi farmi è togliermi la vita.

NELLO             Se ci tieni ancora un po’ va via.

NAILE              Ho fatto bene a denunciarti, all’inizio non volevo, ma poi è stata una mia precisa volontà.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

NAILE              Perché hai bisogno di aiuto, dovevo fermarti, ma non ci sono riuscita.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E che fai, perdoni gli assassini di tuo padre, e a me no ?

NAILE              Non porto rancore contro di te, è rabbia la mia, passerà. Quello che non capisco è perché ci sei caduto. La vendetta è una trappola, una spirale. Dopo la morte trovi solo morte, ma se hai il coraggio di fermare la catena, trovi il valore vero delle cose, la vita. Ma la catena è difficile da spezzare, ci vuole coraggio, quello che tu non hai avuto.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lascia passare un po‚Äô di tempo, poi vedremo se il dolore non ti consumer√†. Anch‚Äôio dicevo belle parole quando hanno ammazzato mio padre, allora si che ero un vigliacco. Mi nascondevo per codardia, e non dicevo l‚Äôunica parola saggia da dire, vendetta ! Dovevo urlare il mio dolore non soffocarlo. Forse non sarei arrivato a questo. C‚Äô√® una differenza tra me e gli assassini della tua terra, loro hanno deciso di uccidere, io no.¬† Sono diventato il criminale che dici, non lo ero. Ti consiglio una cosa, urlalo il dolore che hai dentro, non si pu√≤ parlare d‚Äôamore quando questo √® stato generato dall‚Äôodio. Non credere sia amore, te ne accorgerai presto.

NAILE              Non succederà, mi ricorderò di te, della tua disperazione.

NELLO             Sei un’ipocrita. Hai un figlio, lo so.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come lo sai ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il filosofo me lo disse, perch√© mi hai mentito ?

NAILE              Non ti ho mentito, volevo solo che non lo sapessi.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

NAILE              Non lo so.

NELLO             Avresti dovuto vergognarti di te, non di lui.

NAILE              Non per vergogna.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quando √® nato ?

NAILE              Due mesi fa. E’ venuto al mondo non perché io l’ho deciso, non mi appartiene.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dov‚Äô√® ?

NAILE              Al campo, cresce con l’altro bambino. Avrà assistenza, non sarà abbandonato.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non lo crescerai tu .

NAILE              Non è mio figlio.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo √®, certo che lo √® !

NAILE              Sono stata violentata.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E lui che colpa ne ha ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ed io ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Dunque √® questo l‚Äôamore di cui parli, adesso mi √® tutto pi√Ļ chiaro.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Sai anche chi √® l‚Äôuomo che mi ha stuprata ?

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Importa ?

NAILE              Si. E’ lo stesso uomo che ha violentato mia madre. Io e lei abbiamo messo al mondo due figli dello stesso padre.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Per questo hai deciso di vendicarti su di lui ?

NAILE              No, non per questo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E allora perch√© me lo dici ?

NAILE              Se non riesco a provare amore per lui è anche per questo.

NELLO             Vieni qui a farmi la morale sull’amore e sulla vendetta, e poi tu stessa  non ne sei all’altezza. Per quel bambino un giorno non serviranno tante spiegazioni, lui avrà chiara una cosa nella testa, che la donna che lo ha messo al mondo lo ha rifiutato.

NAILE              Non sarà così.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© ?

NAILE              Non saprà mai la verità. Mia madre lo crescerà come fosse il suo, sarà mio fratello.

NELLO             La verità la saprai tu.

NAILE              Questo non importa. Io sono stata strappata alla mia vita, ora voglio tornarci, voglio riprenderla costi quel che costi. So che non sarà facile, e so anche che non ripartirò da dove ero rimasta, ma userò tutte le mie forze per cancellare quello che è successo.

NELLO             Ed hai cominciato con il cancellare tuo figlio.

NAILE              Non è, mio figlio.

Pausa.

GIACOMO        Li fuori si muove qualcosa, vedo arrivare una macchina.

NELLO             Bene, ci muoviamo.

NAILE              Aspetta...

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cos‚Äôaltro ancora ?

NAILE              Sono venuta anche per un’altra cosa.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non abbiamo pi√Ļ nulla da dirci.

NAILE              Io ti imploro di fermarti, consegnati a quelli la fuori.

NELLO             Giacomo, si parte.

NAILE              Lo sai anche tu che non andrai lontano.

NELLO             Questo lo vedremo.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E la vita di tuo fratello, anche quella ti appartiene ?

NELLO             Giacomo... mi accompagnerà fino a quando sarò al sicuro.

NAILE              La fuori dicono che se non ti prenderanno loro, sarà la mafia a trovarti.

GIACOMO        Siamo armati, ci difenderemo.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Due pistole e i pochi proiettili che vi restano ?

GIACOMO        Ce la caveremo.

NAILE              Non farlo Nello, stai andando incontro alla morte, e ci porti anche tuo fratello.

GIACOMO        Adesso basta con le chiacchiere.

NAILE              Stai uccidendo anche lui, lo devi sapere questo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Perch√© la prendi cos√¨ a cuore ? Sono un criminale, lo hai detto!

NAILE              Non farti uccidere, non farlo.

GIACOMO        Nello si rifarà una vita da un’altra parte, ne ha il diritto.

NAILE              Lo sapete benissimo che non sarà mai possibile.

GIACOMO        Ora basta, non serve aspettare oltre Nello, dobbiamo andare.

NAILE              Non dimenticherai mai quello che hai fatto.

GIACOMO        Uscirò prima io e ti coprirò alzando le braccia. Tu stammi dietro con la pistola puntata dietro la schiena. Li ci metto anche questa così l’avrai vicina per qualsiasi pericolo. Mi metterò al volante e scapperemo via.

NAILE              Siete pazzi se pensate che possa riuscire. Dammi quella pistola Nello.

GIACOMO        Andiamo...

NELLO             Aspetta.

GIACOMO        Dobbiamo andare, il buio sta calando.

NELLO             Ti ho detto aspetta...

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa vuoi aspettare ancora ?

NAILE              La pistola Nello, dammela, non fare altre sciocchezze.

GIACOMO        Non ascoltarla.

NELLO             Potrebbe avere ragione.

GIACOMO        Ce la faremo, non darle retta, non fidarti di lei.

NAILE              Giacomo, perché volete buttare via tutto. Affrontate la realtà, almeno adesso fatelo. Non sarà facile quello che vi aspetta, ma è l’unica via d’uscita che avete.

GIACOMO        Sta zitta, noi andremo via di qui.

NELLO             Voglio una promessa da te Naile.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ?

NELLO             Facciamo una specie di patto.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che genere di patto ?

NELLO             Ti do la pistola, mi fermo qui, e tu crescerai il tuo bambino, come tuo figlio.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa, ti √® dato di volta il cervello ?

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Che senso ha questo patto ?

NELLO             Nessun senso, però ti ascolterò se lo accetterai.

NAILE              Non puoi chiedermelo, non questo.

NELLO             Io accetto di consegnarmi, ma tu dovrai darmene una buona ragione. Accudisci quel bambino.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non ti basta salvare la tua vita e quella di tuo fratello ?

NELLO             La morte per me è una via d’uscita, in quanto a Giacomo, la sua coscienza lo morde tanto da non farlo ragionare, ormai verrebbe nel fuoco con me.

NAILE¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Cosa centro io ?

NELLO             Tu non sei scappata con me e lo comprendo, dammi adesso la possibilità di salvarmi.

NAILE              La tua richiesta non ha nessun senso.

NELLO             Se il mio gesto sarà servito a quel bambino, saprò di aver fatto la cosa giusta.

Lunga pausa.

NAILE              D’accordo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Lo farai ?

NAILE              Lo farò.

GIACOMO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Non farti fregare Nello !

NELLO             No Giacomo, la nostra corsa finisce qua.

Nello allunga la pistola a Naile.

GIACOMO        Stai buttando tutto all’aria.

Naile raggiunge l’arma e la prende. Pochi istanti e piomba in casa dalla porta Stefano, con l’arma puntata contro Nello.

STEFANO        Ora stai calmo, non ti muovere, non fare un passo.

NELLO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma cosa succede ?

STEFANO        Bene Naile, va fuori.

NELLO             Eravate d’accordo.

STEFANO        Non ha importanza adesso. Non ti muovere Nello, non costringermi a fare quello che non voglio.

NELLO             Eri d’accordo con lui.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Giacomo, porta via la ragazza, presto... uscite fuori vi ho detto !

GIACOMO        Punta l’arma contro Stefano. Abbassa quell’arma Stefano.

STEFANO¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ma cosa minchia fai ?

GIACOMO        Abbassa quell’arma ti ho detto.

STEFANO        Giacomo non scherzare, vai fuori tu e la ragazza.

GIACOMO        Io uscirò fuori di qui con mio fratello.

STEFANO        Non fare stronzate.

GIACOMO        Noi andiamo via di qui, non ci fermerai. Se mi costringerai a farlo ti ucciderò.

STEFANO        Naile, aiutami.

Tutti sono molto tesi, interminabili istanti di attesa, infine Naile punta Nello e gli spara, Giacomo per reazione spara Naile e la uccide. La luce cala lentamente mentre Giacomo e Stefano abbassano le armi.

FINE

Fortunato Cerlino

Lungotevere Dante, 286

00146 Roma.

Telefono 06 / 59601389

Portatile 0338 / 8428873

Fortunato Cerlino



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