LALTRO LATO DEL LETTO
due brillanti atti di
Giovanni L. Badellino
Dedicato alla Capsula,
che mi ha offerto riparo
e mi ha permesso
di materializzare lispirazione
Giovanni L. BadellinoLALTRO LATO DEL LETTO
PERSONAGGI
MARCO il macho. Ogni suo gesto, ogni sua parola, ogni suo sguardo un concentratodi testosterone. il promotore della serata, quello che tira le fila, che capisce le cose un attimo prima degli altri, che cerca sempre la soluzione. Determinato. Ma sa trattare le donne, sa cosa dirgli, come dirglielo, o almeno lui lo crede. il classico playboy ma sotto sotto forse nasconde qualcosa
SIMONE coinquilino di Marco, un uomo ordinario, sulla trentina avanzata, un potimido, di solito sfigato con le donne, a cui piacciono i bambini, il tipico uomo bravo marito e bravo padre ma che non ha le doti del conquistatore. Forse un tantino troppo ingenuo, certamente molto meno malizioso dellaltro. Non pensa mai al messaggio scritto tra le righe nei dialoghi con il sesso opposto molto istintivo.
LORENZO (detto LORY) il padrone di casa nonch vicino dei due ragazzi, di mezzaet, dichiaratamente e manifestamente gay. Veste in modo eccessivamente vistoso, colorato, sopra le righe. Si comporta sempre in maniera eccessivamente effemminata, con relative gestualit e tipo di voce. una macchietta.
DEBORAH la pi decisa tra le due amiche, la pi intraprendente. Sa da dove viene,dove vuole arrivare e chi . Vestita in maniera provocante, ma con gusto, da primo appuntamento. una che sa come si fa a conquistare un uomo e che tattiche deve usare.
CHIARA la pi ingenua tra le due, anche se non completamente fra le nuvole.Probabilmente quella con meno esperienza. Vestita un po pi sobriamente della prima ma comunque sempre da primo appuntamento. la meno convinta che aver accettato di andare subito a casa dei due uomini sia la cosa giusta.
ENRICA la moglie di Marco. Tipica donna in carriera. Di bella presenza, elegante, intailleur, molto fine e vestita con gusto ma moderna. Perentoria nei modi, ma dolce con la bimba.
CAMILLA la figlia di Chiara e Marco. Una normale bambina dai sei ai dieci anni.
Silenziosa, vestita normalmente come una bambina di oggi, anche se un po a bambolina.
LA SCENA
Ai giorni doggi. Un ordinario ingresso/soggiorno di una casa di due single (una casa piccola, siamo in una grande citt, laffitto alle stelle, non si possono permettere di pi, considerando anche quello che spendono per i loro personali vizi). Male arredata, con nessuna cura, con un occhio unicamente allaspetto pratico e non a quello estetico, quindi colori assortiti male anche se non eccessivamente in contrasto, nessun fronzolo, ricamo, soprammobile carino, magari muri un po sporchi, niente fiori, ai muri stampe e/o poster IKEA o comunque di dubbio gusto, in particolare una che veramente antiestetica. Si vede che stata pulita sommariamente per loccasione. Vi sono due uscite: a sinistra la porta che conduce fuori casa, a destra la porta che conduce a cucina, bagno e camere. Tra proscenio e porta di uscita un piccolo divano con accanto, seminascosta, una ventiquattrore semiaperta. Tra proscenio e comune un tavolo con quattro sedie. Sullo sfondo una credenza e, verso luscita, un attaccapanni con due giubbotti. Eventualmente altri piccoli mobili e oggetti di arredamento a completare la scena, ma mai eccedendo nel buon gusto.
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PRIMO ATTO
Entra Simone dalla comune, camicia e pantaloni, elegante ma casual, fischiettando, con in mano una tovaglia rossa ricamata e orlata di pizzo bianco. Si ferma dietro il tavolo e comincia a distenderla con gesti calmi, cercando di eliminare ogni minima piega. Appena finito, si discosta qualche metro dal tavolo, lo osserva, fa un segno di approvazione ed esce dalla comune.
Entra Marco, vestito simile allamico e con una camicia verde militare, con in mano un candelabro a sette braccia (tipicamente usato nelle funzioni ebraiche) in una mano e dallaltra sette candele bianche (tipo quelle delle chiese). Si ferma ad osservare la tovaglia rossa e fa una smorfia.
MARCO: Dove lhai trovata questa tovaglia!? Ad una fiera di beneficenza?
SIMONE: (da dietro) Lho presa a casa di mia madre
MARCO: Dove era? Insieme al presepe e lalbero di Natale, vero?
SIMONE: (entrando) In effetti, quella che viene usata sempre per il pranzo di Natalecon i parenti
MARCO: Comprarne una nuova, no eh!?
SIMONE: Perch non ti piace? A me sembra molto bella, interamente ricamata a mano,guarda la ricchezza del pizzo ai bordi
MARCO: bellissima, se facessimo appunto un pranzo di Natale ma se non ricordomale lidea era quella di invitare qui a cena Deborah e Chiara, sai quelle due che abbiamo conosciuto alla festa di Maurizio laltra sera
SIMONE: Vabb, sempre meglio che quella tovaglia piena di macchie di vino e di caffche usiamo gli altri giorni, no?
MARCO: Certo, per quando hai detto che alla tovaglia ci pensavi tu, credevo che nonsaccheggiassi il mausoleo di Babbo Natale!
SIMONE: Che simpatico. A me piace crea unatmosfera calda ed invitante
MARCO: (sarcastico) Vedrai che a met cena cominceremo ad intonare Bianco Natale eJingle Bells
SIMONE: Comunque, mi sembra sempre meglio che il candelabro che hai rubato allaSinagoga qui a fianco!
MARCO: Non colpa mia se questo il quartiere ebraico tutti i negozi avevano solocandelabri a sette braccia!
SIMONE: E le candele in quale chiesa le hai prese? Hai messo almeno unofferta?
MARCO: Continua, continua pure a sfottere ma saranno le candele a creare latmosferacalda ed accogliente le donne si sciolgono di fronte a queste cose lo sai! ma
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che ne sai tu! Lultima volta che sei uscito con una donna, lhai portata a prendere il gelato ed aveva 13 anni
SIMONE: Era mia nipote, idiota! (Ed esce)
MARCO: (urlandogli dietro dopo un attimo di pausa) E comunque, certo che ho messo unofferta in chiesa quando ho preso le candele mica sono un ladro, io!
SIMONE: (rientrando con i piatti, posate e tovaglioli): Volevo ben dire senti ma seisicuro che sia stata una buona idea invitarle qui?
MARCO: Certo che stata una buona idea
SIMONE: (cominciano a sistemare piatti, posate, tovaglioli) Ma non penseranno che leabbiamo invitate con la scusa della cena solo per portarcele a letto?
MARCO: (si blocca e lo guarda) Perch non era questa lidea che avevamo?
SIMONE: Si vero ma certe cose mi sembrerebbe meglio farle venire da sole nonprogrammarle
MARCO: Se facessimo tutti come sembrerebbe meglio a te, Adamo starebbe ancoracercando il modo per chiedere ad Eva di uscire con lui
SIMONE: Fanculo!
MARCO: Dai retta a me, hai visto come ci guardavano laltra sera. Hai notato gli occhi diDeborah? Dicevano mangiami mangiami (e mima, eccessivamente, una sguardo seducente e provocante, leccandosi con la lingua il labbro superiore). Noi vogliamoportarcele a letto. A loro piacciamo e, anche se non lo dicono, perch non possono dirlo sono donne anche loro vogliono venire a letto con noi perch perdere tempo in inutili giri di parole? Aperitivo, ristorante, pub spendiamo un patrimonio e, ti ricordo, non navighiamo nelloro e non abbiamo ancora pagato laffitto di questo mese e alla fine? La meta sempre quella il letto!
SIMONE: OK vero ma il romanticismo la poesia il fascino della seduzione
MARCO: (sbrigativo) Tutte cose da finocchi!
SIMONE: (risentito) Stai dicendo che sono un finocchio?
MARCO: Certo che no per il romanticismo e la poesia non usano pi oggi tempo diessere pratici limperativo andare al sodo! un must!
SIMONE: (poco convinto e perplesso per il termine modaiolo) unmust
MARCO: Poi, scusa, se proprio pensi che sia necessario, usa tutta la poesia che vuoi conChiara nessuno te lo vieta ma mentre tu starai qui sognante ed intriso di romanticismo fino al midollo a declamarle poesie, io sar nella mia stanza da letto a fare un lungo e minuzioso ripasso del Kamasutra con Deborah!
SIMONE: (a questo punto avranno gi sistemato tutto il necessario sul tavolo) Quindi haigi deciso che a me spetta Chiara!
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MARCO: Lasciati guidare Deborah uno come te se lo mangerebbe vivo ti rivolterebbecome un calzino capisci Deborah con lacca quando c lacca ci vuole qualcuno di un po pi come dire solido!
SIMONE: Meglio cos Chiara mi sembrava pi il mio tipo pi semplice riservatarideva sempre alle mie battute
MARCO: S, quello sembrato strano anche a me
SIMONE: Spiritoso ma non sospetto invitarle ad una cena subito a casa nostra? Nonci prenderanno per due ciabattoni a cui fa fatica uscire di casa? O, peggio, due tirchi che non vogliono scucire un centesimo per portarle fuori a cena?
MARCO: Luomo che sa fare un po tutto oggi va di moda. Muscoloso, intelligente,pratico, che le faccia sentire sicure fuori e dentro il letto, che le domini questo che vogliono non il fighetto effeminato che le porta al ristorante alla moda dove, fra laltro, si esce sempre con una fame terribile visto che ti servono piatti mezzi vuoti ma molto chic!
SIMONE: Per me facciamo la figura dei tirchi
MARCO: Non ti preoccupare, ci apprezzeranno per questa serata andremo a bottasicura! Ricorda la regola delle tre P.
SIMONE: La regola delle tre P?
MARCO: (con il tono di un insegnante stufo di ripetere sempre le stesse parole) Le donnevogliono un uomo Pratico, Potente e, soprattutto, Padrone!
SIMONE: (scettico, quasi sbuffando) Per piacere vai a prendere i bicchieri.
Marco esce dalla comune a prendere i bicchieri.
SIMONE: Pratico, Potente Padrone (scuote la testa) Hai messo il vino in frigo?
MARCO: (rientrando con i bicchieri stampati della Nutella) Certo per chi mi hai preso?Ecco i bicchieri
SIMONE: Cosa? Quelli?
MARCO: Abbiamo altri bicchieri in casa?
SIMONE: No, ma pensavo che oltre i piatti, ti fossi fatto prestare anche i bicchieri dallatua ex-moglie
MARCO: Mettiamola cos i piatti non me li sono esattamente fatti prestare li ho presidalla credenza di casa sua laltro giorno, mentre lei non vedeva quando le ho riportato Camilla. Non ho fatto in tempo a prendere anche i bicchieri.
SIMONE: Ma bene piatti in finissima porcellana fiorentina e bicchieri Nutella linea segnizodiacali! Che accoppiata vincente faremo di sicuro un figurone!
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MARCO: Ma neanche li noteranno! Penseranno a noi e alla serata non a questi dettagliirrilevanti! E se proprio dovessero accorgersene diremo che li abbiamo usati per dare un tocco naif alla cena!
Suonano alla porta.
SIMONE: Non saranno gi loro!? Avevamo detto alle 8, e sono solo le 7,30! Dobbiamoancora mettere le lasagne nel forno, tirare fuori dal frigo le ostriche, tagliare il pane, spalmare i crostini
MARCO: (interrompendolo) Calmati Sar Lory.
SIMONE: venuta a riscuotere laffitto!?
MARCO: Stai tranquillo
SIMONE: E adesso come facciamo? Non ce li abbiamo 800 euro a disposizione
MARCO: Ti ho detto stai tranquillo
SIMONE: Laltro giorno le ho chiesto se poteva aspettare la met del mese quando cipagano lo stipendio, e aveva detto che non cerano problemi
MARCO: Ascoltami
SIMONE: Proprio stasera non ci voleva
MARCO: Simone?
SIMONE: Ma alla fine sono tutti cos si comportano da amici ma restano dei padroni dicasa pensano principalmente ai soldi
MARCO: SIMONE!
Suonano di nuovo alla porta.
SIMONE: E adesso cosa inventiamo (guarda Marco come illuminato) Possiamo far fintadi non esserci
MARCO: Mi vuoi ascoltare un secondo!?
SIMONE: E tu te ne stai l con quellaria tranquilla potrebbe darci lo sfratto quandovuole se non paghiamo lo sai!? (Marco lo guarda scuotendo la testa con laria rassegnata) D almeno qualcosa!
MARCO: Se tu avessi la bont di ascoltarmi solo un momento, invece di perderti dietro letue fantasie
SIMONE: Ma non sono fantasie la realt sono gi sei mesi che paghiamo laffittocon due settimane di ritardo
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MARCO: Simone, adesso basta! Calmati!
SIMONE: (con un respirane rilassante) OK
MARCO: (radunando tutta la calma che ha a disposizione, come parlando ad un bambino)Probabilmente Lory (Simone apre la bocca per intervenire ma uno sguardo di Marco lo blocca) ma non viene certo per laffitto. stata anche tre mesi ad aspettare di esserepagata. Quando mia moglie mi ha buttato fuori stata lunica persona che abbia accettato di darmi una casa, senza un minimo di deposito ed acconsentendo che iniziassi a pagare tre mesi dopo! Non proprio tanto a posto ma ha il cuore doro
SIMONE: Ma se non vuole laffitto allora perch viene qui?
MARCO: Ma sempre qui! Tutti i santi giorni ci suona il campanello e fa quattrochiacchiere con noi! una persona sola, lo sai
SIMONE: Stasera per non il caso ci complicherebbe parecchio le cose
MARCO: Sar venuta a portarci il souffl che ci aveva promesso per la cena
SIMONE: (con un sospiro di sollievo) Meno male ma non potevi dirlo subito, invece chemenarla con questa storia dellaffitto!? Mi hai fatto venire una paura!
Mentre Marco allarga le braccia tra lo stupito e lesasperato, Simone va verso la porta esterna per aprire ed entrano Enrica e Camilla.
SIMONE: Non Lory sono tua moglie e tua figlia.
MARCO: (allarmato, quasi urlando) Cosa?
CAMILLA: Ciao pap.
MARCO: (vede la bimba, le va incontro e la bacia sulla fronte) Ciao passerotta. (Rivoltoalla ex-moglie) Ciao Stro, qual buon vento?
ENRICA: (fredda) Vento dellEst, come Mary Poppins. (Guardando il tavolo) Cena di galastasera? Carini i bicchieri! Avete deciso di usare il servizio buono eh!? Ma quei piatti sembrano
MARCO: (interrompendola per cambiare discorso) Come mai qui, Stro?
ENRICA: Smetti di chiamarmi cos davanti a tua figlia, poi!
MARCO: OK, Stro ti richiedo: Come mai qui, a questora?.
ENRICA: Mi fa piacere vedere che sono sempre la benvenuta in questa casa!
SIMONE: Certo che sei la benvenuta, lo sai solo che siamo un po di corsa
ENRICA: (guardandosi intorno incuriosita) Vedo (molto ironica) state organizzando unmercatino delle pulci? Potrei essere interessata al candelabro ho giusto unamica con cui voglio rompere i rapporti
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MARCO: (sarcastico) Noto che quanto a simpatia vai sempre alla grande!
ENRICA: Ovviamente dipende dal prezzo per perdere unamica non vorrei perdere untesoro
MARCO: (cominciando ad irritarsi) A Stro, ci dici a cosa dobbiamo lonore della tua visitao hai intenzione di continuare a prendere per il culo?
ENRICA: (severa) Ti prego! Non davanti a tua figlia!
SIMONE: (spazientito) Vi volete molto bene, lo sappiamo tutti ma potreste smetterlacon queste schermaglie amorose e arrivare al dunque?
ENRICA: Ho unimportante cena di lavoro stasera e non posso stare a casa con Camillamia madre si improvvisamente ammalata, e Francesca, la baby sitter, era gi impegnata. Ovviamente non posso lasciarla sola e quindi dovrai tenerla tu
Marco e Simone si guardano preoccupatissimi.
MARCO: Ma neanche per idea! Non se ne parla nemmeno! Scordatelo!
ENRICA: Preferirei affidarla ad un circo piuttosto che a te ma purtroppo Moira Orfei hatolto le tende gi da qualche giorno
MARCO: Ti ripeto! Non stasera, impossibile! Rinuncia alla cena di lavoro, portateladietro, imbottisci tua mamma di aspirine, ma qui non pu restare!! (Accorgendosi che la bambina ci rimasta male, aggiunge) Non per te, pulcino spiumato lo sai quanto mipiace stare insieme a te ma che questa sera pap proprio non pu!
ENRICA: necessario. Mi dispiace.
MARCO: Ma Stro
ENRICA: Non posso portarla con me (rivolta alla figlia) Lo sai che mamma stasera nonpu proprio portarti con s, vero anatroccolo? (Di nuovo allex-marito) Stasera porto a cena i giapponesi e se riesco a convincerli mi fanno un ordine da capogiro, che ci pago tutte le spese universitarie, master, e quantaltro per tua figlia!
MARCO: Ma Stro
ENRICA: E piantala di chiamarmi Stro (rivolta alla bambina) Stai tranquilla fringuellina.Mamma passa a riprenderti appena finisce, va bene? Appena mangiato lavati i denti e vai a nanna, va bene? (Le da un bacio e in fronte) Ciao paperottola.
SIMONE: (sarcastico) Voi due dovreste darvi allornitologia davvero ci siete portati!
ENRICA: Comportatevi bene voi due avete una bambina in casa stasera (ed esce).
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Attimi di silenzio in cui Marco e Simone da una parte guardano perplessi e spaventati (sta per andare a monte il loro piano di seduzione) la bambina che, sola dallaltra parte, guarda con la faccia imbronciata i due.
SIMONE: E ora? Che facciamo?
MARCO: Non lo so.
SIMONE: Ci va a monte la serata!
MARCO: Non va a monte un bel niente! Fammi pensare trover una soluzione
CAMILLA: Pap, io ho fame.
Alcuni attimi di pausa durante i quali i due si guardano e guardano la bambina ma non rispondono.
CAMILLA: (in tono piagnucoloso) Pap, io ho fame.
SIMONE: Pap, lei ha fame!
MARCO: Ho capito, ho capito un problema alla volta, cazzo!
CAMILLA: Pap! Hai detto una parolaccia Mamma non vuole che si dicano le parolacce.
MARCO: Che vada a fanc voglio dire s insomma che vada a quel paese. Ogni tantole parolacce bisogna dirle
Suonano alla porta.
SIMONE: Oddio! E ora? Se sono quelle due? Come facciamo? Cosa gli diciamo?
CAMILLA: Pap chi sono quelle due?
MARCO: (cominciando a camminare avanti ed indietro sulla scena, pensieroso) Devotrovare una soluzione Devo trovare una soluzione
CAMILLA: Chi sono quelle due?
SIMONE: (paziente) Sono due amiche di pap e mie, Camilla.
CAMILLA: Ah! Mamma di solito le amiche di pap le chiama sgualdrine cosa vuol dire?
Suonano di nuovo alla porta, impazientemente.
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SIMONE: (guarda Marco, che continua a passeggiare avanti ed indietro sulla scena, e poidi nuovo Camilla, paziente ma un po impacciato) Sgualdrina vuol dire personaintelligente, simpatica con buon gusto e molto dolce
MARCO: (passeggiando frenetico sulla scena) Non possiamo farci trovare qui con lei chefigura ci facciamo! (indica Simone e Camilla) In terrazza!
SIMONE: Sei scemo!? Ci saranno venti gradi sotto zero l fuori vuoi ammazzarla percaso?
MARCO: Hai ragione ma cosa facciamo?
Un lungo suono e colpi alla porta.
SIMONE: OK, vado ad aprire improvviseremo! Diremo che tua nipote.
MARCO: Io non ho n fratelli n sorelle!
SIMONE: Chi se ne frega! Mica lo sanno! Farai finta di avere una sorella!
MARCO: Tu hai una sorella pu essere tua nipote!
Suonano ancora a lungo e battono alla porta violentemente.
SIMONE: E va bene va bene figlia di mia sorella! mia nipote! Che pazienza! (E sidirige verso la porta esterna).
Entra Lorenzo, il vicino, che ha in mano una tegame da souffl e, nellaltra, una busta con dentro una scatola di scarpe. Marco continua a passeggiare nervoso sulla scena, assorto, come in trance.
SIMONE: (visibilmente rilassato) Lory Ci ha portato il souffl
LORY: (eccessivamente effemminato, come in ogni suo gesto o parola) Ciao tesori! lazia Lory che accorre in vostro aiuto ma che bella rondinella che abbiamo qui
SIMONE: Ecco un altro ornitologo
LORY: Certo, a me sono sempre piaciuti gli uccelli, li ho anche studiati a lungo(ovviamente la frase deve risultare ambigua!). Sei proprio una bella bambina come ti chiami?
CAMILLA: (sorridendo) Camilla.
SIMONE: la figlia di Marco. Sua moglie precipitata qui e ce lha mollata! E ora siamoun po incasinati per la serata non sappiamo come fare!
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LORY: Ma laquilotto Camilla pu venire dalla zia Lory, (rivolta alla bambina) non vero?
MARCO: (come risvegliandosi da una lunga trance, fino ad adesso era stato assente atutta la conversazione) Trovato! Lory potrebbe badare a Camilla mentre noi stiamo con lepollastrelle
LORY: (canzonatorio) Che idea brillante! Chiss come ho fatto a non pensarci io!
MARCO: (rivolto alla bambina) Allora gabbianella dolce, vuoi andare dalla zia Lory per unpo? (La bambina annuisce)
SIMONE: (snervato) Ma dove sono finito? In unoasi faunistica protetta della LIPU!?
LORY: Bene deciso! Ma la zia Lory si sta stufando di tenere in mano tutti questipacchetti! Non c lombra di un cavaliere che voglia aiutarla?
SIMONE: Ma certo, dai qua (e prende il tegame appoggiandolo sul tavolo).
LORY: Ecco cos va meglio! (e si butta sul divano) Sono distrutta! Tutto il pomeriggio ingiro a fare compere che prezzi!! E poi li chiamano saldi! Furti dovrebbero chiamarli, altroch!
MARCO: Certo hai ragione ma vedi noi avremmo un po di fretta non chepotresti
LORY: Ma guardate cosa sono riuscita a scovare in un negozietto del centro? (tira fuoridalla busta una scatola da scarpe per signora) Ta daaaam (la apre e mostra orgoglioso un paio di scarpe vistosissime con le zeppe) Un vero affare! Solo 80 euro Dico!Praticamente regalate! Cosa vuoi per meno di 80 euro!?
Simone e Marco si guardano stupiti e un po infastiditi perch vorrebbero rimanere soli per finire di organizzare la serata. Camilla guarda divertita Lory e le scarpe e sembra essere molto a suo agio in quella compagnia.
MARCO: Lory, noi stiamo aspettando le ragazze. Arriveranno da un momento allaltro.Abbiamo avuto un po di imprevisti non siamo riusciti ancora a finire di fare delle cose fondamentali per la serata avremmo fretta non potresti portarti via la bimba diciamo subito!?
Suonano alla porta.
SIMONE: Appunto!
LORY: Sono loro? Che screanzate arrivare puntuali! Ma non glielo ha insegnato lamammina che gli uomini devono essere sempre fatti attendere (rivolto alla bambina), io faccio sempre attendere i miei fidanzati e loro
MARCO: (interrompendola) Lory, per favore!
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SIMONE: Davvero Lory, ti siamo veramente grati per laiuto che ci dai e per il souffl, maora dovresti proprio
LORY: (con laria di chi si fosse dimenticato di dire una cosa importantissima) Miraccomando il souffl! Mettetelo nel forno gi caldo a 180 gradi e cocetelo per 40 minuti. Non un minuto di pi n un minuto di meno. E IMPORTANTISSIMO: non aprite MAI, per nessun motivo, il forno senn si affloscia e a nessuno piace quando si affloscia, vero cara? (e da una gomitata di intesa alla bambina, e poi scoppia a ridere).
MARCO: (perentorio) Lory!
LORY: Va bene, va bene (si alza) vieni piccioncina, vieni che la zia Lory ti porta a casasua, dove ha tante belle cosine da farti vedere
Suonano di nuovo alla porta.
SIMONE: Non potete passare dalla porta, vi vedranno
LORY: Che passi dal cornicione escluso non sono mai scappata di fronte alle mogliinfuriate figurarsi se due sbarbatelle mi fanno paura
MARCO: OK. Simone, portale di l, che alle due ragazze ci penso io. Le distrarr inqualche modo. Le convincer a vedere il panorama dalla terrazza. (Mentre dice terrazza indica il pubblico, poi come parlando a s) Quando voglio qualcosa da una ragazza, socome ottenerlo. In questo sono un maestro (di nuovo allamico) quando ti far un segnale, tu farai uscire, velocemente, mi raccomando, velocemente, Lory e Camilla dalla porta e ci raggiungerai.
SIMONE: Quale segnale?
MARCO: Che ne so uno qualsiasi improvviser
SIMONE: Ma devo saperlo senn rischio di uscire al momento sbagliato oppure pucapitare che tu fai il segnale e io non lo capisco e rimango dentro
MARCO: Far un colpo di tosse, va bene?
SIMONE: Ma piano, tipo uno che vuole schiarirsi la gola, o forte
MARCO: (scocciato) Forte! Forte come se avessi la broncopolmonite!
LORY: Che bello! Mi sembra di essere in un film di spionaggio come Mata Hari
SIMONE: OK. Ma cosa dirai per spiegare la mia assenza?
MARCO: Nessuno noter la tua assenza.
SIMONE: Tante grazie!
MARCO: (capisce la gaffe) Dir che stai finendo di fare la doccia! Ora andate!
SIMONE: Bene. Seguitemi (ed esce con Lory e Camilla, prendendo con se la busta con lascatola e le scarpe e il tegame con il souffl).
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Suonano di nuovo. Marco guarda verso la porta. Aspetta qualche attimo per recuperare la calma, fa qualche gesto come di training autogeno, si liscia i capelli, sfodera il suo miglior sorriso da conquistatore e va alla porta. La apre ed entrano le due ragazze. Si baciano sulle guance e si salutano, prima Deborah e poi Chiara. Marco, da ora in poi, sar sempre pi un piacione, un seduttore, user toni di voce caldi e sensuali.
DEBORAH: Eravamo preoccupate. Stavamo pensando che aveste cambiato idea
MARCO: Figuriamoci se cambiavamo idea solo che ero in terrazza e da l ilcampanello non si sente tanto bene
DEBORAH: Sentivamo delle voci venire dallinterno ma nessuno apriva
MARCO: (ha sempre la risposta pronta, non annaspa mai in queste battute iniziali) Latelevisione, avevo la televisione accesa
DEBORAH: Guardi la televisione in terrazza? Con questo freddo?
MARCO: Certo che no! La guardavo mentre ero qui dentro
DEBORAH: Ma non la vedo dove ?
MARCO: In cucina sono andato a spegnerla e poi sono venuto ad aprirvi per quello ciho messo tanto volevo farvi vedere (cerca di portarle alla terrazza).
CHIARA: Ma Simone dove ?
MARCO: (bloccandosi un po scocciato dellinterruzione) In bagno. Sta finendo di fare ladoccia sempre in ritardo lui glielo avevo detto Muoviti, non vorrai che quelle due perle di ragazze stiano ad aspettarti, ma lui fatto cos sempre quello dellultimo minuto Ma venite con me che (di nuovo cerca di spingerle verso la finestra).
DEBORAH: (guardandosi intorno) Carina la casa (lo dice pi per circostanza che conconvinzione).
MARCO: (bloccandosi scocciato in modo pi teatrale di prima) Beh arredata inmaniera essenziale ma come dire pratica noi siamo due uomini molto pratici non ci piace perdere troppo tempo dietro a tante parole andiamo dritti alla meta (ovviamente un crescendo di ambiguit ed ammiccamenti, ma mai troppo plateali, con i due che ad ogni frase fanno un passo di avvicinamento reciproco, senza mai togliere gli occhi dagli occhi).
DEBORAH: (stando al gioco, sostenendo lo sguardo di lui e ricambiando gliammiccamenti) A volte le parole non sono una perdita di tempo rivelano molto dellapersona che le dice
MARCO: (continuando il gioco di seduzione) Ma troppe parole stancano si arriva sfiniti adestinazione
DEBORAH: Sei sicuro che sia un bene arrivare subito alla fine? Non bello anche cheprima ci sia un lungo, lungo viaggio?
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MARCO: Io adoro i lunghi viaggi fare i bagagli che non sopporto
DEBORAH: Ma cos si pu mettere in valigia tutto quello che serve per il viaggio
Chiara, che fino a quel momento si guardata intorno, si accorge dellatmosfera bollente che si sta creando e fa un colpo di tosse per richiamare lattenzione. Marco distoglie lo sguardo come se si fosse appena svegliato da un sogno. Deborah continua a guardarlo come per proseguire la sfida che avevano ingaggiato.
MARCO: S bene ne riparliamo dopo.
DEBORAH: Ci conto
MARCO: Mentre aspettiamo Simone, volevo farvi vedere che bel panorama possibilevedere dalla terrazza
CHIARA: Ma se siamo al primo piano e intorno ci sono solo palazzi!?
MARCO: (accompagnandole verso il proscenio) S, ma se osservate attentamente lastrada qui davanti (e la indica), vedrete come bella con tutte quelle luci dei lampioni e delle insegne che si accendono e si spengono (le due ragazze, che si sono portate ai due lati delluomo, si guardano, poi guardano Marco, che continua a scrutare lorizzonte come perso, e poi anche loro si voltano verso lorizzonte, cio il pubblico) si accendono e sispengono e cos via fino allorizzonte (fa un colpo di tosse non troppo forte).
CHIARA: Ma allorizzonte si vede soltanto il petrolchimico
MARCO: E non sembra una lunga nave? Le ciminiere sono alberi con vele gonfiate dalvento i tubi, sartie a cui aggrappati, i marinai attendono il comparire della terra (si gira indietro e non vede nessuno, quindi fa un colpo di tosse pi forte)
DEBORAH: Sei in vena di poesie a me sembra solo un ammasso di inquinamentomaleodorante
CHIARA: Pi che il mare direi che la discarica
MARCO: (Un po smontato) Ma no guardate con gli occhi del cuore non con quellidella mente immaginatevi che l davanti ci sia il mare e che quelle luci lontane siano dei pescherecci
CHIARA: e non la centrale elettrica
Marco si guarda di nuovo indietro ma non c nessuno, scuote la testa con aria irritata e fa di nuovo un colpo di tosse, molto pi forte.
DEBORAH: Coshai? Non ti senti bene?
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MARCO: Solo un po di tosse, niente che una buona cena non possa guarire se soloSIMONE (e lo dice con voce un po pi alta, leggermente alterata) facesse un po pi in fretta e ci raggiungesse
CHIARA: Se ha fatto il bagno in quel mare (e indica il pubblico, come ad indicare ladiscarica) ne ha da lavarsi!
Intanto Simone, Lory e Camilla hanno cominciato ad uscire dalla comune verso la porta esterna. Camminano con fare molto circospetto, tipo Pantera Rosa. La bambina ovviamente si diverte molto, ma anche Lory. Simone indossa le scarpe con la zeppa di Lory. A met della scena perde lequilibrio e casca rumorosamente. Marco e le ragazze si girano. Appena vede il terzetto Marco si porta le mani sul viso imprecando dentro se stesso.
LORY: Tesoro ti sei fatto male? (e cerca di aiutarlo ad alzarsi)
Simone ammutolito e guarda le due ragazze che lo osservano incredule. Non sa che dire.
talmente imbarazzato che non riesce nemmeno a lamentarsi.
DEBORAH: Tutto bene?
CHIARA: Ma cosa?
MARCO: (fulminando con gli occhi Simone) Mi spieghi cosa diavolo stai facendo?
LORY: (mentre Simone rimane in terra ammutolito) Le mie scarpe! Non avrai micarovinato le mie scarpe!? (E gli prende un piede rigirandoselo tra le mani in cerca di danni alle suo nuove calzature)
MARCO: (cercando di recuperare la situazione e dare un senso logico a quello che stasuccedendo) Simone! Ma non eri a fare la doccia tu? Perch diavolo ti sei messo quellescarpe? Cosa stai combinando?
DEBORAH: Indossa abitualmente quel tipo di scarpe?
MARCO: Certo che no! Quelle scarpe sono di Lory Lorenzo lei lui! (Indica Loryannaspando e balbettando).
CHIARA: Le scarpe sono di quel signore?
DEBORAH: C qualcosa che mi sfugge, ma mi sfugge cosa sia
MARCO: (di fronte al silenzio di Simone che ancora guarda sbigottito le due ragazze conuna faccia da voglio morire voglio morire voglio morire, cercando di riprendere in mano la situazione) Volevi farci uno scherzo vero? VERO?
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SIMONE: (finalmente si riprende balbettando) S s (si rimette a sedere, cerca diriprendere padronanza di s e di togliersi le scarpe, aiutato irruentemente da Lory) Me lesono messe per ehm per per far ridere la bimba e poi ehm
MARCO: Ti venuto in mente che potevi far ridere anche noi, VERO!?
SIMONE: Appunto. Mi venuto in mente di far ridere anche voi ma sono inciampato
MARCO: (alzando le braccia) E tutto spiegato Simone un mattacchione gli piacefare scherzi in continuazione
SIMONE: (ha ripreso definitivamente il controllo di s) Mi chiedo come voi donneriusciate a camminare su questi zatteroni impossibile!
LORY: Allenamento mio caro, allenamento allinizio anche io ho avuto un po di problemima ora riesco anche a correrci
Simone si rialza e d le scarpe a Lory, il quale se le porta in grembo come a coccolarle. Intanto, Marco lancia degli sguardi di rimprovero a Simone come volesse incenerirlo. Mentre si svolge il prossimo dialogo, Simone andr da Marco che, in controscena, lo striglier per bene.
DEBORAH: (dirigendosi verso Lory) Piacere, mi chiamo Deborah.
LORY: Deborah con lacca?
DEBORAH: S (un po perplessa e sempre con la mano tesa)
LORY: Uh che bello ho sempre desiderato conoscerne una vera ne conosco tantema tutti nomi darte in realt si chiamano molto pi banalmente Antonio, Luca, Giacomo una noia (le offre la mano molto molle che Deborah, sconcertata, stringe debolmente)
CHIARA: Io sono Chiara Piacere Lei sarebbe? (stesso gesto di prima con la mano)
LORY: Ma che lei datemi del tu ho qualche annetto pi di voi ma, insomma mi tengoancora bene no? (e assume una posa da vamp, di profilo, ginocchia leggermente piegate, mani sui capelli)
DEBORAH: (guardando Chiara e sorridendo): Direi di s ma lei abita qui?
LORY: Oh no sciocchina come potrei abitare in questa specie di magazzino la casa mia, s ma io abito nellappartamento di fianco (sottovoce, quasi in confidenza) Noi donne abbiamo molto pi gusto nellarredamento non trovate?
CHIARA: Certo certo (e guarda divertita Deborah)
LORY: Ma guardateli sempre a litigare loro due ma sono bravi sapete proprio unabella coppia litigano sempre io li sento da casa mia le pareti sono talmente sottili in questi edifici nuovi discutono anche a tarda notte me poi fanno sempre la pace
DEBORAH: Ah s?
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LORY: S s si vogliono molto bene anche io con il mio Armando litigavo spesso(sospiro) quando ci volevamo bene prima che mi lasciasse per quella sgualdrina da quattro soldi.
CAMILLA: Io so cosa vuol dire sgualdrina
LORY: S, cara tutti lo sanno cosa vuol dire
CHIARA: (sospettosa) Ma in che senso si vogliono bene?
LORY: Vanno damore e daccordo!
DEBORAH e CHIARA: (insieme, colpite) Ah!
LORY: Cocchiniii, la zia Lory se ne va fatevi i bravi voi due, eh! Fate la pace e datevi unbacino
Simone e Marco smettono di discutere e cercano di assumere unaria come se non fosse successo niente.
MARCO: Non c problema tutto risolto
SIMONE: Un piccolo diverbio generato da un fraintendimento..
LORY: Visto!? Che vi avevo detto? Litigano ma fanno sempre la pace si vogliono bene,in fondo.
DEBORAH e CHIARA: (insieme, colpite) Ah!
MARCO: (infastidito da queste parole ambigue) Bene Lory Lorenzo grazie a buonrendere. Appena so qualcosa (ed accenna a Camilla), te lo dico subito
LORY: Oh! Non preoccuparti giocher un po alla mamma
MARCO: (spingendo Lory e la bambina verso la porta di uscita) Bene grazie e ciao!
LORY: Ciao gioia ciao Simooo ciao ragazze
I tre salutano in ordine sparso. Marco accompagna fuori dalla porta Lory e Camilla, come a voler dare le ultime raccomandazioni allimprovvisato baby sitter. Rimangono qualche attimo da soli in scena e si guardano un po imbarazzati, ognuno con interrogativi senza risposta. Rientra Marco, che richiude la porta alle sue spalle.
MARCO: Bene ricominciamo (riprende il suo atteggiamento da piacione) DeborahChiara ma cosa fate ancora in piedi! E che maleducato sei Simone prendi i cappotti delle ragazze che intanto io servo un po di vino come aperitivo (se ne esce dalla comune per tornare subito con una bottiglia di vino bianco fresco in mano, mentre Simone raccoglie i cappotti e fa accomodare sul divano le ragazze, e poi esce. Marco prende due bicchieri li porge alle ragazze e comincia a servire il vino, per ultimo si serve per s. Poi
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guardando il bicchiere, agitandolo, annusandolo, comincia a descriverlo, dando ogni tanto unocchiata alletichetta della bottiglia come a voler cogliere il suggerimento per quel che dice). Questo un prosecco extra dry. Vi piacer. Laromaticit fresca e ricca di profumi.Provate. Di frutta, mela, pera, con un sentore di agrumi che sfumano nel floreale, che si accompagnano con una piacevole nota di crosta di pane. (Le ragazze fanno un po dei suoi gesti poi guardano stupite il bicchiere) In bocca il vino morbido e al tempo stessoasciutto grazie ad una acidit ben presente. Il perlage fine assicura la persistenza del sapore e la pulizia del palato. (Le guarda malizioso) Un vino speciale per una serata speciale con delle ragazze speciali.
Deborah e Chiara si guardano interrogative, rigirandosi il bicchiere in mano ed osservandolo scettiche hanno qualche dubbio su quello che appena successo, e soprattutto sui bicchieri della Nutella in cui gli viene servito il vino, ma fanno il gesto del brindisi e poi bevono insieme a Marco.
MARCO: Vi piace? Io lo trovo molto gradevole al palato ed indicatissimo per la cenache abbiamo preparato per voi
DEBORAH: Avete cucinato voi?
MARCO: Certo che abbiamo cucinato noi!
CHIARA: Io credevo che avreste comprato tutto in qualche gastronomia non miaspettavo che due uomini normali (e calca la parola normale) sapessero anche cucinare
MARCO: Siamo uomini, ma non per questo non sappiamo cucinare molti grandi chefsono uomini
DEBORAH: (allusiva) S, ma magari sono deficitarii da qualche altro lato
MARCO: (per chiarire subito la situazione) Devo confessarvi che qualche anno fa, ho fattoun corso da somellier e ci hanno insegnato anche un po a cucinare sapete, per fare gli abbinamenti giusti con il vino, necessario conoscere molto bene gli ingredienti dei piatti
CHIARA: (quasi tirando un sospiro di sollievo) E cos l che hai imparato a cucinare eio che credevo che fosse una specie di passione da casalinga depressa
MARCO: Ci mancherebbe altro ve lho detto siamo uomini pratici, io e Simone(molto suadente) e la cucina pu essere una potente arma di seduzione
Chiara e Deborah si guardano tranquillizzate sullesito della serata. Entra Simone dalla comune con indosso un grembiulino da cucina rosa a fiorellini e un mestolo sporco di sugo in mano le ragazze lo squadrano incredule, perdendo nuovamente la tranquillit appena riacquisita. Marco lo fulmina con lo sguardo e guarda le ragazze, si accorge del loro turbamento e comincia a capire i loro pensieri e paure.
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SIMONE: Se volete accomodarvi, la cena pronta!
MARCO: Simone! Vieni in cucina con me devo parlarti
SIMONE: Ma Marco le lasagne rischiano di bruciarsi
MARCO: IN CUCINA!
Marco agguanta Simone per un braccio e lo trascina letteralmente fuori dalla comune. Le due ragazze rimangono da sole in scena e per qualche attimo si guardano perplesse. Poi Chiara si alza e va a posare il bicchiere sul tavolo.
CHIARA: Che te ne sembra?
DEBORAH: Sono perplessa
CHIARA: Beata te io sono sconcertata!
DEBORAH: A me sembravano due ragazzi normali. Certo, linvito a cena a casa loro e nonin un ristorante mi era sembrato un po bizzarro, ma mi ero detta che forse avevano qualche idea intrigante sul dopo cena
CHIARA: S daltra parte quel Marco dice sempre di voler andare diritto alla meta, senzaperdere tanto tempo
DEBORAH: Appunto mi sembra una filosofia in linea con il tipo di invito
CHIARA: Anche se a me non andava molto di ritrovarmi subito nella tana del lupo nonfosse stato per Simone che sembra cos a posto
DEBORAH: Che sembrava vorrai dire!
CHIARA: Oh mio Dio vuoi dire che veramente veramente quei due
DEBORAH: Non oso nemmeno pensarlo perch invitarci qui se davvero fosserofossero due
CHIARA: Sarebbe umiliante! Ci eravamo messe in testa tante idee fatte tanti scrupoli
DEBORAH: Veramente gli scrupoli erano solo tuoi e di idee sulla serata che ioabbondavo!
CHIARA: Vabb, comunque ritrovarsi a questo punto
DEBORAH: Lhai visto anche te il grembiulino rosa a fiorellini vero? Non stata una miaallucinazione!? Non sono arrivata ancora a mezzo bicchiere! Era vero, vero?
CHIARA: Purtroppo, credo di s!
DEBORAH: Santo Cielo!
CHIARA: E Marco con tutti quei bei discorsi poetici sul mare e la barca
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DEBORAH: Credevo volesse impressionarci invece forse erano veramente parole che gliuscivano dal cuore
CHIARA: Magari rivelano solo un animo sensibile ci lamentiamo sempre che tutti quelliche troviamo vedono poesia solo in ventidue uomini in pantaloncini che rincorrono una palla
DEBORAH: Non vorrei che fosse un po troppo sensibile
CHIARA: E quelle zeppe (pausa) da travestito
DEBORAH: Forse non era per fare uno scherzo a noi, forse le stava provando e siamoarrivate troppo presto
CHIARA: Perch il vicino di casa? Anzi il padrone di casa! Ti sembrato normale?
DEBORAH: Normale no ma almeno lo capisci subito non maschera non finge cos e basta!
CHIARA: Magari abitano qui proprio perch
DEBORAH: Con il mondo che li discrimina continuamente, se non si aiutano fra di loro
CHIARA: Ma allora vuoi proprio dire vuoi dire che
DEBORAH: Forse sono davvero davvero non mi riesce nemmeno dirlo!
CHIARA: Ci siamo sbagliate a tal punto! Sono veramente
DEBORAH e CHIARA: (insieme) una coppia di gay!
Entrambe fanno minimi gesti di disperazione: Chiara si porta le mani al viso quasi a voler nascondere un pianto, Deborah si lascia andare arresa sul divano.
DEBORAH: Ma allora perch invitarci qui a casa loro? Perch insistere tanto per nonandare al ristorante?
CHIARA: Forse non vuoi sapere davvero la risposta
DEBORAH: Perch offrirci del vino bianco?
CHIARA: Se una tua amica ti invitasse a cena, preferiresti andare in un caotico ristoranteo nellintimit di casa sua?
DEBORAH: No no no non pu essere cos! Diamine non possono essere due gay!
Guarda questa stanza!
CHIARA: In effetti non presenta alcunch di femminile!
DEBORAH: Guarda il divano la tovaglia!!
CHIARA: Ne ho vista una simile al mercatino della parrocchia la notte di Natale
DEBORAH: E i bicchieri mio Dio i bicchieri!
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CHIARA: Forse ci hanno invitato ad un Nutella Party e i candelabri sono piuttostoinquietanti
DEBORAH: Non saranno ebrei!? Magari vogliono festeggiare lo Yom Kippur
CHIARA: O peggio ancora un qualche sabbah esoterico
DEBORAH: Dai nessuna persona dotata di un minimo di sensibilit estetica femminilepotrebbe concepire una tale accozzaglia di orrori tutti insieme
CHIARA: E hai visto quella stampa sul muro? (ridono insieme, una risata spontanea, mache si trasforma subito in una risata nervosa, per scaricare la tensione)
DEBORAH: Solo un uomo con tutto il suo testosterone pu arrivare a tanto
CHIARA: S forse vero
DEBORAH: E poi non hanno detto nemmeno una parola di francese
CHIARA: Francese?
DEBORAH: Certo! Gli uomini detestano il francese parlare con la erre moscia (dicetutta la frase usando la erre moscia, in una goffa e comica imitazione di cadenza francese)li fa sentire troppo effeminati
CHIARA: Ora che mi ci fai pensare vero il veromachousa le parolacce non ilfrancese! (Rilassandosi) Questa la riprova che ci stavamo sbagliando!
Qualche secondo di pausa.
DEBORAH: E quella bambina chi sar stata?
CHIARA: La nipote del vicino? della vicina insomma di quello l
DEBORAH: Non so ho quasi paura a chiedermelo
CHIARA: Di sicuro non pu essere il frutto del loro amore (di nuovo ridono insieme,questa volta di gusto)
DEBORAH: S forse ci siamo lasciate andare un po troppo abbiamo caricato diaspettative la serata e ci siamo innervosite
CHIARA: Veramente dalla serata io non mi aspettavo tantissimo anzi non vorrei che siarrivasse troppo oltre
DEBORAH: Ma se ti ho vista laltra sera mentre facevi gli occhi dolci a Simone tuttiquegli sguardi si vede lontano anni luce che ti piace
CHIARA: Che centra mi piace, s ma questo il primo appuntamento
DEBORAH: Cos scopri subito di che pasta fatto, no?
CHIARA: (tra lo scandalizzato e lindignato) Ma non si deve al primo appuntamento!
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DEBORAH: Cosa cambia fra il primo ed il secondo appuntamento? Se al primo non ti piaciuto sai gi che non ci sar un secondo!
CHIARA: Ma se ci stiamo subito, chiss cosa penseranno di noi!
DEBORAH: Che siamo fatte di carne proprio come loro!
CHIARA: S, ma
DEBORAH: Ora chiudi il becco Santa Maria Goretti, stanno tornando.
Entrano Marco e Simone. Il primo entra con un sorriso a trentadue denti, il secondo ha in mano un grosso vassoio pieno di ostriche.
SIMONE: E voil, mes dames, tous sasseoir. Le dner est servi.
Deborah e Chiara si guardano in faccia allarmatissime... e si portano le mani a coprire il viso, come per piangere.
SIPARIO
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SECONDO ATTO
Stessa scena di prima. Sul tavolo rimangono i resti di un banchetto. Le candele accese e mezze consumate, una bottiglia di vino vuota, unaltra piena a met, numerosi vassoi con tartine, gusci di ostrica, piatti sporchi di sugo, pane tagliato e cos via. Le ragazze, un po pi rilassate di prima ma ancora leggermente sospettose ad ogni accenno di diversit, comodamente sul divano, Marco in piedi appoggiato alla credenza sulla parete di fondo e Simone a sedere su una sedia vicino al tavolo. I quattro parlano amabilmente e scherzano. Latmosfera quella tipicamente rilassata di un dopo cena. Quando si apre il sipario. Simone sta raccontando un aneddoto su sua sorella.
SIMONE: quindi quando mia sorella scese di macchina, vide tutta la sua biancheriaintima sparsa sullautostrada! (I quattro ridono)
CHIARA: Immagino la vergogna
SIMONE: Soprattutto perch era quella sporca!(I quattro ridono nuovamente)
DEBORAH: Certo che proprio sfortunata tua sorella
SIMONE: Da piccola ha fatto come Obelix caduta nella pozione magica
MARCO: Solo che lei ha sbagliato pozione! (Ridono)
SIMONE: Potrei raccontarvene migliaia su di lei una inesauribile fonte di aneddotidivertenti!
CHIARA: Magari unatra sera, se ti va (lanciando uno sguardo di intesa)
Simone guarda lei, poi Marco che fa un segno di approvazione e di soddisfazione, poi di nuovo si rivolge a Chiara.
SIMONE: Ma certo con vero piacere (un po imbarazzato, ma con voce piuttostomelliflua).
MARCO: Allora ragazze raccontateci qualcosa di voi tutta la sera che parliamo noivi avremo annoiato!
DEBORAH: Al contrario stato molto istruttivo come ti avevo gi detto, le parolesono molto indicative delle persone che le dicono soprattutto dopo linizio della serata che non stato dei pi felici
SIMONE: S, scusate, avete ragione vedete volevo fare un po lo scemo con sua figlia(Marco impallidisce) e siete arrivate proprio quando meno me lo aspettavo
DEBORAH: (scattando) Domando scusa hai detto sua figlia?
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MARCO: (lanciando occhiate di intesa e di rimprovero a Simone) Si riferiva a Lorenzo, ilnostro vicino di casa voleva dire sua figlia!
CHIARA: Quella bella bambina figlia di ma come possibile?
SIMONE: Ma veramente quella figlia s (viene interrotto da una manata sulla nuca daMarco che interviene)
MARCO: Quella figlia di sua sorella, che morta poverina subito dopo la nascita.Era una ragazza madre e, non avendo altri parenti, stata affidata a lui. (Simone lo guarda dubbioso e dolorante, non ha ancora afferrato perch Marco non vuol far sapere di essere padre)
CHIARA: E lhanno affidata a lui?
MARCO: S stata una battaglia legale durissima, ma alla fine ce lha fatta. Le vuoleveramente bene
SIMONE: (che si rassegnato ad assecondare Marco) Come un vero padre.
DEBORAH: Direi piuttosto madre!
MARCO: S, certo madre pi appropriato
DEBORAH: Siete molto legati al vostro padrone di casa
MARCO: anche il nostro vicino di casa
SIMONE: S molto solo e cos gli facciamo compagnia ogni tanto
DEBORAH: Sapete dopo quellinizio burrascoso ci eravamo un po preoccupate laserata sembrava prendere una piega strana
CHIARA: Ma ora sembra essere tornato tutto a posto tutto spiegato meno male
MARCO: (con un sospiro) Meno male (e lancia uno sguardo di rimprovero a Simone)
Segue qualche attimo di imbarazzo in cui nessuno sa bene cosa dire
SIMONE: (per rompere il silenzio) Se volete vi racconto di quella volta che mia sorella sifece al ceretta e le casc tutta la cera su un braccio
MARCO: (interrompendolo) Forse le ragazze non vogliono parlare ancora di tua sorella,non credi? Forse, a loro, interessa un qualcosa che ci riguardi un po pi da vicino! (alludendo alla lieta conclusione della serata come da loro programmata)
SIMONE: (ovviamente non prendendo al volo lallusione) Ma guarda che questa moltodivertente perch la ceretta fa un male cane sulle braccia
MARCO: (accondiscendente, cercando con lo sguardo di far capire allamico che megliocambiare discorso) Sono certo che lo sanno meglio di noi (alle ragazze) volete ancora unpo di vino?
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DEBORAH: S, grazie (rivolgendo a Marco uno sguardo dintesa, lei ha capito a cosa stavaalludendo)
CHIARA: Io no, grazie. Per stasera ho gi bevuto troppo! (Marco va a prendere labottiglia sul tavolo) Comunque vero, la ceretta fa veramente male forse voi uomini nonvi rendete nemmeno conto di quello che siamo disposte a fare per piacervi di pi
SIMONE: Oh s, s che lo so anche io ho provato a farmela (tutti si voltanoimprovvisamente a guardare Simone)
CHIARA e DEBORAH: (insieme, stupite) Cosa?
MARCO: (sgranando gli occhi, cercando di far capire che quello un argomentosbagliatissimo) No, tu non lhai fatta.
SIMONE: S che lho fatta!
MARCO: (preoccupato perch laltro non recepisce) Ti dico di no!
SIMONE: Certo che s! Vuoi saperlo meglio di me?
MARCO: (arrabbiato) NO, TU NON LHAI FA TTA!!
SIMONE: Ma ti dico di s
MARCO: (quasi isterico) NO!
SIMONE: Ma s. Non capisco perch ti ostini a dire di no. Guardate! (si alza e poggiandouna gamba sulla sedia si tira su un pantalone e gi un calzino. Si vede una strisciata netta senza peli, in mezzo ad una massa folta di peluria. Marco trangugia il vino direttamente dalla bottiglia e si abbandona con il viso fra le mani su una sedia, sconsolato. Le due ragazze guardano allibite la gamba di Simone) stata mia sorella a prestarmela undolore che non vi dico! Non ho avuto il coraggio di andare oltre la prima strisciata!
DEBORAH: Interessante decisamente molto interessante
MARCO: (un po tra s un po rivolto a Simone, in fare lamentoso) Tu mi vuoi rovinare lavita lo so ma cosa ti ho fatto di male!?
DEBORAH: (alzandosi) Chiara, mi accompagni un attimo in bagno?
CHIARA: (seguendola) Certo
SIMONE: Il bagno di l (e indica la comune) ma un po piccolo per starci in due
DEBORAH: Grazie non ti preoccupare, troveremo il modo di entrarci. Credo sia moltoimportante che ci andiamo insieme
CHIARA: S, lo credo anche io sai a noi donne piace parlare mentre facciamo i nostribisogni
SIMONE: Curioso anche io spesso parlo mentre sono in bagno
DEBORAH: (come a conferma dei suoi sospetti) Appunto! Chiara, seguimi presto!
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Le due escono in fretta dalla comune. Simone si rimette a posto calzino e pantaloni, mentre Marco si alzato e con aria minacciosa si avvicina allamico, lo prende per il bavero della camicia e lo minaccia.
MARCO: Ma ti rendi conto di cosa stai combinando?
SIMONE: Sei impazzito?
MARCO: No forse tu non ti rendi nemmeno conto di quello che sta succedendo quidentro!
SIMONE: Mi sembra che stia andando tutto bene, rilassati
MARCO: Rilassati un paio di balle! Stasera ho loccasione di portarmi a letto una donnavera, una tigre delle lenzuola, un motocompressore del sesso, una di quelle che alla fine ti lascia appena il fiato necessario per respirare e tu? Tu mandi tutto a puttane con il tuo comportamento da idiota?
SIMONE: Scusa, ma non ti capisco cosa successo di cos eclatante? S daccordoallinizio c stata quella gaffe delle zeppe, ma stato tutto risolto brillantemente!
MARCO: (lasciandolo e andandosi a sedere sul divano, spossato) Proprio non capisci?
SIMONE: Cosa dovrei capire ci stavamo divertendo!
MARCO: (stupito) Non ti sei reso conto di niente!?
SIMONE: Lunica cosa di cui mi rendo conto che tu vuoi la scena tutta per te
MARCO: Stai scherzando!?
SIMONE: Niente affatto! Andava tutto bene ridevano alle mie battute ma tu non vuoiche lattenzione passi su di me vuoi essere sempre al centro!
MARCO: Aspetta un momento! Veramente tu credi che io sia geloso di te!?
SIMONE: Esatto per una volta non sei al centro dellattenzione per una volta sono ioche conduco il gioco!
MARCO: (comincia a sghignazzare) E in che modo, scusa!?
SIMONE: Tutti gli aneddoti divertenti li ho raccontati io!
MARCO: (tra il divertito e lo spazientito) Ma per favore! Due fregnacce su tua sorella lechiami aneddoti divertenti!?
SIMONE: Sempre meglio di te! Non hai fatto altro che battute a sfondo sessualemettendole in imbarazzo!
MARCO: (sarcastico) Non so tu che intenzioni hai con Chiara io avevo una mezza ideadi concludere la serata a letto con Deborah!
SIMONE: Non riesci a pensare ad altro per forza il cervello non ce lhai l (e indica latesta) ma l (e indica tra le gambe).
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MARCO: (definitivamente spazientito) Sei proprio senza speranza!
SIMONE: In che senso?
MARCO: Non te ne sei accorto? Ma dove vivi?
SIMONE: (sospettoso) Cosa vuoi dire?
MARCO: Quelle due ci stanno prendendo per una coppia di finocchi!
SIMONE: Ma dai!
MARCO: Hai visto gli sguardi che si lanciano!? Hai sentito le allusioni che hanno fattodurante la cena? Non ti sei accorto di come stiano cercando di scoprire il nostro punto di vista su numerosi argomenti che riguardano le donne e le donne soltanto!?
SIMONE: Ma scusa, io credo
MARCO: E tu? Prima ti presenti con le zeppe del nostro Victor Victoria condominiale
SIMONE: Volevo solo scherzare con tua figlia, hai fatto il segnale di uscire proprio mentreme le ero appena messe non facevo in tempo a togliermele
MARCO: poi arrivi con un grembiulino rosa
SIMONE: di Lory, lo ha lasciato qua stamani quando ci ha cucinato le lasagne, larrosto,e la torta di mele per stasera
MARCO: durante la cena hai persino detto che ti sarebbe piaciuto dipingere questastanza di rosa! Di ROSA, capisci!?
SIMONE: Che c di male!? Mi ricorda tantissimo quando ero bambino i miei avevanodipinto lingresso di rosa
MARCO: Erano gli anni Settanta! Andavano di moda le stanze arlecchino oggi no!(rifacendogli il verso) E si da il caso che un uomo a cui piaccia il rosa risulta essere piuttosto ambiguo!
SIMONE: Effettivamente dette cos tutte insieme non danno una immagine moltovirile...
MARCO: E poi, ti sei messo a parlare il francese
SIMONE: Le donne amano il francese
MARCO: Bravo! Le donne! Gli uomini no! Gli uomini lo odiano! Lo trovano disgustoso, unalingua da finocchi Renee, Francoise, Jean-Pierre (facendo comicamente gesti da gay) tutte quelle erre mosce mosce capisci?
SIMONE: OK forse hai ragione non mi ero accorto che tutte queste cose potesserorisultare ambigue per tu stai esagerando
MARCO: Ah s? Per quale motivo credi che siano scappate in bagno, improvvisamente?
SIMONE: Mmmmh forse a una delle due scappava la pip?
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MARCO: (dopo una pausa, serio, come se stesse per fare una rivelazione) Dimmi laverit! Ti ha mandato mia moglie! stata lei ad indirizzarti in questa casa due anni fa, vero? stato per vendicarsi
SIMONE: Veramente io ho risposto allannuncio sul giornale
MARCO: e siccome non le bastava avermi mandato te, stasera mi ha rifilato anche miafiglia per rompere definitivamente tutte le uova nel cesto
SIMONE: Si dice rompere le uova nel paniere, non nel
MARCO: (sullorlo di una crisi isterica) Chi se ne frega come si dice! Dobbiamo cercare atutti i costi di riprendere in mano la situazione
SIMONE: A proposito perch non volevi si sapesse?
MARCO: Che cosa?
SIMONE: Che Camilla tua figlia!
MARCO: (fa un respiro profondo, cerca di calmarsi) Perch non fa una bella impressioneandare a letto con un padre di famiglia, ti inibisce ti fa sentire un po in colpa!
SIMONE: Ma tu sei gi separato, non stai mica tradendo tua moglie!
MARCO: Lo so benissimo. E lo sai anche tu. Ma quella stupida voce che si chiamacoscienza, e che le donne, per qualche assurdo motivo, hanno la tendenza ad ascoltare, sussurrerebbe allorecchio di Deborah: (in un ridicolo falsetto) non ci andare a letto, se lo fai sei una rovina famiglie!
SIMONE: Ma non dire stronzate! Le donne sono sempre state affascinate dalluomotenero con i bambini, li fa sembrare pi appetibili perch si prenderanno cura dei loro figli una volta che li avranno.
MARCO: Certo. Se una donna che ti vuoi sposare, non se una che ti vuoi scopare ebasta! La solita vocina di prima le direbbe (falsetto) sta attenta! Ha gi procreato ha il grilletto facile magari lo rif con te!, e cos non si avvicinano nemmeno alla camera!
SIMONE: Non sono molto convinto di questa teoria
MARCO: Fidati conosco le donne meglio di te!
SIMONE: Da quando conosci cos bene la psicologia?
MARCO: Da quando ho capito che per non farsi fregare in questo mondo bene cercaredi capire gli altri!
SIMONE: Secondo me la stai facendo un po troppo tragica!
MARCO: (calmandosi, quasi rassegnato) Purtroppo non credo
SIMONE: (poco convinto) Va bene ma ora come recuperiamo la situazione?
MARCO: un casino ma dobbiamo assolutamente provarci. Innanzitutto, basta discorsiambigui. bandito tutto ci che ha a che fare con luniverso femminile. Dobbiamo fare discorsi da uomini e comportarci da uomini.
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SIMONE: Tipo grattarsi le palle e fare rutti?
MARCO: (con il tono di chi quasi gli direbbe di s) Magari non fino a quel punto, maqualcosa di simile qualcosa che si aspetterebbero da un uomo e non da unomosessuale!
SIMONE: Facile basta fare quello che per niente al mondo farebbe Lory!
MARCO: Giusto! un ottimo principio e poi portiamo il discorso sul sesso nonapertamente ma facendo continue insinuazioni, OK?
SIMONE: Non so se mi riuscir, non sono bravo in queste cose ma ci prover
MARCO: (si sentono rumori di porta che si apre e si chiude provenienti dalla comune)Eccole che arrivano
DEBORAH: (entrando) Ecco fatto un improvviso capogiro
CHIARA: Gi, forse sarebbe meglio se noi due
MARCO: se voi due vi metteste a sedere comode sul divano mentre Simone prepara ilcaff!
SIMONE: (con lo sguardo allusivo, da finto macho) S un robusto, forte e nero caffuna caff da veri duri
MARCO: (guardando di sbieco Simone, contrariato dalle assurdit che sta dicendo)Giusto perch la serata inizia ora avete abbiamo bisogno di caff per essere allaltezza non vero? (la voce si fa insinuante)
DEBORAH: (si scambia unocchiata dubbiosa e stupita con Chiara) Perch? Quale sarebbela vostra idea per la serata?
SIMONE: (sempre allusivo e molto macho, stile gringo) Qualcosa di pi diciamoorizzontale piuttosto che verticale magari con qualche numero giusto nel mezzo eh!? (dando una gomitata di intesa a Marco, che scuote la testa sconsolato)
CHIARA: (ironicamente, non riesce a capire) Volete fare un cruciverba?
SIMONE: (smontato) No, io intendevo dire
MARCO: Simone intendeva dire che forse sarebbe lora di rendere latmosfera pieccitante che ne dite?
CHIARA: Credo che per oggi abbiamo gi avuto la nostra dose di eccitazione
DEBORAH: E ho quasi paura nel pensare cosa potete ancora inventarvi!
MARCO: No non giungere a conclusioni affrettate
SIMONE: ci siamo un po fraintesi questa sera
MARCO: le cose hanno involontariamente preso una piega strana
SIMONE: un po troppo nervosismo
MARCO: imprevisti oltre ogni limite
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SIMONE: ma noi siamo uomini (ammiccando alle ragazze e a Marco, che lo guardasubito male)
DEBORAH: S non caporali!
CHIARA: (una risatina di entrambe) meglio se ora andiamo no?
DEBORAH: Direi di s si fatta una certa ora e domani dobbiamo lavorare
SIMONE: Ma no! Aspettate Ora spiego tutto!
MARCO: Simone forse meglio se lasci spiegare a me
SIMONE: No! Il casino lho combinato io e tocca a me fare chiarezza!
MARCO: (in tono convincente) Davvero lascia fare a me.
CHIARA: (canzonatoria e sbrigativa) Ce lo spiegherete unaltra volta, quando avretedeciso, OK?
DEBORAH: O anche no forse meglio rimanere nel dubbio
Suonano alla porta.
CHIARA: Aspettate qualcuno?
DEBORAH: (canzonatoria) la sorpresa eccitante? Le amiche per giocare a tombola?
MARCO: Chi diavolo !? Proprio adesso!
SIMONE: Avevi fissato di giocare a tombola? Non me lo avevi detto! Francamente non misembra una buona idea! Io pensavo che
MARCO: (a parte, rivolto solo a Simone) Sta zitto, idiota! Vai a vedere chi , e liberatenesubito fosse anche il Papa che ci vuole svelarci il terzo segreto di Lourdes!
SIMONE: Di Fatima, vorrai dire
MARCO: (con il tono di chi vorrebbe strangolarlo) Vai!
Simone va alla porta esterna, appena la apre indietreggia davanti a Lory, che entra come una furia seguito dalla bambina. Mentre le due ragazze si siedono sul divano in modo molto spazientito.
LORY: (isterico, urlando in maniera eccessivamente effeminata, sopra le righe)Riprendetevi questa iena, questa serpe in seno, questa vipera
MARCO: Ma cosa successo, ora?
SIMONE: Lory calmati
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LORY: Calmarmi!? Calmarmi!? Lo sapete cosa ha avuto il coraggio di dirmi questoavvoltoio? Eh!? Eh!? Lo sapete!?
SIMONE: Qualsiasi cosa abbia detto
LORY: Ma no che non lo sapete voi siete qui a bere vino e (annusa laria) fumarenon so cosa che, (annusa ancora) rimanga fra noi, emana un odore pestilenziale di bruciato (calmandosi usando il tono di chi vuole dare un sentito consiglio) cambiate sigarette belle gioie, queste vi rovinano
MARCO: Lory, ti vuoi calmare stavamo discutendo con le ragazze di una cosa moltoimportante (ed indica Deborah e Chiara, che assistono sbigottite a tutta la scena dal divano).
LORY: Scusate, tesurucci ma quando troppo troppo!
SIMONE: Insomma, ma cosa successo di tanto grave!?
LORY: successo successo (quasi si mette a piangere) che le ho mostrato la miastupenda collezione di statuette di porcellana!
SIMONE: OK e questo dovrebbe spiegare perch sei cos sconvolta?
LORY: quello che ha detto lei che mi ha sconvolta! Non quello che ho fatto io!
MARCO: (sfinito) E cosa avrebbe detto di cos intollerabile per farti piombare quiimprovvisamente!?
LORY: Mi ha detto mi ha detto mi ha dato della sgualdrina ecco cosa ha detto !
Simone lo guarda, guarda la bambina, che lo osserva con aria innocente, poi riguarda Lory e si mette a ridere.
LORY: Ecco! Lui ride mi danno della sgualdrina e lui ride!
CAMILLA: Perch si arrabbia tanto!? Mi hai detto che sgualdrina vuol dire
SIMONE: (riprendendosi dalle risate) La colpa mia prima ho detto a Camilla che daredella sgualdrina ad una persona vuol dire considerarla una persona intelligente, educata, di buon gusto
DEBORAH: Scusatemi se mi intrometto ma come mai se sua figlia la fa arrabbiare laporta qui e non la sgrida a casa sua?
LORY: (sorpreso e calmandosi del tutto) Mia figlia!? Ma stupidina cosa dici!? Comefaccio ad avere una figlia io? Che sciocchina che sei questo perfido anatroccolo figlia sua (indica Simone).
SIMONE: (preso dal panico) Ma neanche per sogno non figlia mia io non ho figli figlia sua! (E indica Marco)
MARCO: (infuriato) Ma non dire cretinate! Come pu essere figlia mia!?
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CAMILLA: Ma pap! (guardando in direzione dei due, che devono essere vicini, senza farcapire chi esattamente stia guardando)
LORY: (con un sospiro) Aaaah! Gli uomini fanno sempre cos! Se i figli fanno qualcosa dibello dicono che sono figli loro se invece combinano qualche marachella sono sempre figli dellaltra!
La bambina, frastornata, da segnali di voler piangere. Marco e Simone sono arrabbiati perch la serata sta colando a picco, Deborah e Chiara sono sempre pi disorientate e cominciano a perdere la pazienza. Lory, incurante di tutto ci, continua ad annusare laria sospettosamente.
CHIARA: Insomma! Ci volete spiegare cosa questa storia?
SIMONE: La verit
DEBORAH: S, ecco! La verit! un buon inizio mi sembra che finora ci aveteraccontato un po troppe fesserie!
MARCO: Vedete questa bambina Camilla, cos si chiama non proprio nostra figliama
CHIARA: Ma?
SIMONE: Si pu dire che
DEBORAH: S? Avanti
SIMONE: Insomma ci stata affidata dalla sua mamma perch lei non pucurarsene e quindi le stiamo dietro noi
LORY: Che carini e poi ladottate voi? Ma si pu in Italia?
DEBORAH e CHIARA: (insieme) COSA?
MARCO: (disorientato) No non possiamo adottarla perch
LORY: (annusando laria) Ma ragazzi questo odore che sento puzza di bruciato(annusando pi insistentemente) e viene dalla cucina (assumendo unespressione di panico) ASSASSINI! Questo il mio souffl! Lo riconosco lo avete fatto bruciare!!! (Esce urlando dalla comune) Questa non ve la perdono!!
DEBORAH: Allora proprio vero! Voi due siete
CHIARA: e vorreste persino adottare una bambina!
DEBORAH: E io che credevo che questa sera voi
MARCO: (cercando di riprendere il controllo di s e della situazione) Ragazzecalmatevi non so cosa vi siete messe in testa, ma sicuramente falso!
SIMONE: Noi non potremmo mai adottare Camilla e nemmeno lo vogliamo per carit!il fatto che i bambini ci piacciono molto e piacciono molto anche a Lory, quindi
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CHIARA: Pure!?
DEBORAH: Ma siete veramente dei pervertiti
MARCO: No, no ma cosa avete capito! (rivolto allamico con aria infuriata) Simone,accidenti a te, vuoi stare zitto non vedi che non fai altro che combinare casini questa sera!?
SIMONE: Ma io
MARCO: Non ci piacciono i bambini in quel senso
Suonano alla porta.
MARCO: (sconfortato, ai limiti dellisteria) Ancora!? E adesso chi ? (e va ad aprire)
DEBORAH: Magari la Polizia che vi porta in carcere..
CHIARA: Meritereste lergastolo per quello che volevate fare
Marco apre la porta e compare Enrica che accenna un sorriso. Una pausa in cui Marco rimane sbalordito e poi le richiude la porta in faccia.
SIMONE: Ma che fai?
MARCO: (asciutto) Enrica.
SIMONE: Ho visto
MARCO: (asciutto) Non pu entrare.
Risuonano e bussano.
SIMONE: Ma non puoi nemmeno lasciarla fuori!
MARCO: (asciutto) S che posso!
SIMONE: Non complicare ancor di pi le cose.
MARCO: Tutto gi stato complicato da te, ormai!
Risuonano e bussano alla porta, con furia.
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DEBORAH: Cosa state combinando voi due aprite subito quella porta!
SIMONE: Apri!
MARCO: (disperato) No!
Simone va alla porta e la apre. Entra Enrica con aria scocciata. Appena Camilla la vede le si getta addosso in lacrime.
ENRICA: (con tono stupito e arrabbiato per il pianto ma dolce verso la bimba) Cosa successo passserotta!?
CAMILLA: (singhiozzando) Mammaaaaaaa
ENRICA: Allora? Posso sapere cosa successo? E cosa questa storia di chiudermi laporta in faccia!? La cena finita prima e quindi (nota le due ragazze e si irrigidisce, stizzita) ma vedo che siete in compagnia
DEBORAH: Per poco
CHIARA: Ce ne stavamo andando
MARCO: Ma no rimanete ora vi spieghiamo tutto
ENRICA: (acida) Non mi sembrava il caso di organizzare una serata con due donnesapendo di avere Camilla con te non il genere di cose a cui dovrebbe assistere tua figlia! (le due ragazze strabuzzano gli occhi)
DEBORAH: (rivolta a Marco) tua figlia?
CHIARA: Non ci capisco pi niente
MARCO: (polemico) A Stro, la serata era gi stata organizzata prima che arrivassi tu
ENRICA: E perch Camilla sta piangendo?
DEBORAH: (rivolta ad Enrica) Io sono Deborah e lei la mia amica Chiara piacere leisarebbe?
ENRICA: Enrica, la ex moglie di questo pervertito
LORY: (di ritorno dalla cucina con la tegame del souffl fumante in mano) Morto! Il miosouffl deceduto pochi minuti fa, carbonizzato nel vostro forno! (Accorgendosi di Enrica cambia espressione, cos anche Enrica appena lo vede entrare. Evidentemente i due non si possono soffrire) Oh, il ritorno dello Jedi che la forza sia con te, gioia (rivolto a Marco e Simone) dove ha lasciato la sua spada laser?
SIMONE: Lory non il momento
ENRICA: Cosa ci fa piumedistruzzo in questa casa, mentre c anche la mia bambina?
MARCO: (con gli occhi al cielo) Terra apriti ed inghiottimi per sempre!
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ENRICA: Che tipo di serata avevate organizzato? Cosa avevate in mente!? Marco! Puoifare quello che vuoi della tua vita ma non in presenza di Camilla!
MARCO: Cosa ti sei messa in testa, Stro?
SIMONE: Fermi tutti non ne posso pi! Ora spieghiamo tutto! E poi ognuno pensi quelloche vuole!
MARCO: Simone stai attento a quello che dici
SIMONE: Dir la pura e semplice verit
LORY: (filosofico) La verit non mai semplice e tanto meno pura!
SIMONE: (fa un profondo sospiro) Avevamo invitato Deborah e Chiara a cena perpassare la serata con loro perch (capisce che non pu smascherare i veri motivi, sarebbe troppo gretto e puerile) beh! Il perch evidente e, comunque, non importantein questo momento. Poi arrivi tu con la tua cena di lavoro e ci rifili Camilla. Scusa Camilla, lo sai che ti voglio tanto bene, ma questa non era la serata adatta per una bambina in questa casa. Allora abbiamo pensato, per salvare capra e cavoli, di affidarci a Lory. Tutti sanno che una baby sitter deccezione. (Lory si inorgoglisce mentre Enrica fulmina con lo sguardo Marco. Questo si messo a sedere sconsolato su una sedia. Le due ragazze ascoltano intontite la spiegazione. La bambina ancora abbracciata alla mamma che le carezza la testa) Poi per qualcosa andato storto ci sono stati un po di equivocitroppi Lory tornata qui perch Camilla laveva offesa (e si sbriga ad aggiungere per prevenire un intervento della madre in difesa della figlia) senza volerlo fare, ovviamente!Senza alcuna intenzione. Poi sei arrivata tu ed il resto storia
ENRICA: Non mi va assolutamente a genio che abbiate affidato Camilla a quello l. (edindica Lory, il quale le volta le spalle con un gesto di disprezzo. Poi si rivolge alla bambina con dolcezza) Ma pulcina mia cosa successo?
CAMILLA: (con qualche singhiozzo) Io non ho fatto niente, mamma, non so perch si arrabbiata mi ha fatto vedere la sua collezione di porcellone e io ho solo detto che era una sgualdrina
LORY: Porcellane, piccola istrice porcellane!
ENRICA: (arrabbiatissima) Io non so cosa sia successo di l e forse non lo voglionemmeno sapere ma di sicuro questa lultima volta che ti affido tua figlia sei un padre irresponsabile!
DEBORAH: Decisamente ha ragione! E sei anche un poco di buono non si pu sposareuna donna, metterla incinta, diventare padre e poi cambiare gusti sessuali in questo modo Pervertito E tutto davanti a tua figlia, poi!!
CHIARA: Non me lo aspettavo! Davvero sembravate due persone per bene Certo (esi guarda intorno) con un gusto estetico spaventoso ma questo comune in moltiuomini Davvero mi avete mi hai deluso! (rivolto a Simone, che si mette a sedere anche lui come Marco, che per tutto il tempo stato in silenzio subendo la predica come un monello)
ENRICA: (allibita e infuriata) Non ho capito molto di quello che la signorina ha detto enon credo che sia un argomento adatto per gli orecchi di una bambina ma domani
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dovrai spiegarmi tutto TUTTO, capito!? Che tu fossi un fedifrago gi lo sapevo adesso scopro che saresti anche (si autocensura) Dov il giubbotto di Camilla?
LORY: (uscendo dalla comune e rientrando subito in scena con in mano il giubbotto)Eccolo!
Enrica glielo strappa di mano e senza aspettare di vestire la bambina la prende per una mano e la trascina fuori.
ENRICA: Addio! E domani riportami anche i miei piatti! (Esce sbattendo la porta)
DEBORAH: Chiara, andiamocene anche noi credo che ormai siamo di troppo in questacasa.
MARCO: (risvegliandosi) Ma no dove andate non come pensate
CHIARA: meglio che non sappiate cosa stiamo pensando volevate regalarci unaserata speciale? Beh! Ci siete riusciti ci ricorderemo a lungo molto a lungo di stasera!
DEBORAH: Davvero io non capisco come si pu comportarsi come hai fatto tu! Haiuna figlia se ti piacciono gli uomini o le donne avresti dovuto deciderlo prima no? (Marco sbianca un affronto simile non gli era mai stato fatto!) E poi mi spieghi: perchdiamine ci avete invitato qui stasera se non avevate intenzione di insomma di concludere!?
CHIARA: ALT! Io non voglio sapere la risposta! Credo che mi farebbe stare peggio diquanto stia gi! Mai mai sono stata tanto umiliata! Dove sono i nostri cappotti?
LORY: (come prima, esce e rientra subito con in mano i cappotti) Eccoli!
DEBORAH: Grazie. (Prende i cappotti e ne passa uno a Chiara. Poi indossa il suo)Peccato pensavo che ci saremmo divertiti insieme certo se solo non ti fosse piaciuto stare dallaltro lato del letto! (Con frustrazione) Che spreco! Addio
CHIARA: Mi sembravi una persona a modo, Simone. Ma evidentemente non si deve maifarsi ingannare dalle apparenze che delusione Addio!
Ed escono entrambe. Marco e Simone sono rimasti per tutta la scena a sedere, privi di forze, come manichini senza nessuno cui ne tirasse i fili.
LORY: Su ragazzi non ve la prendete una serata storta capita a tutti
SIMONE: Lascia stare non girare il coltello nella piaga!
LORY: (malizioso ed ironico) Comunque, potevate dirmelo che avevate cambiato gustilo sapete che la zia Lory ha sempre avuto un debole per voi due
SIMONE: Ma piantala! Non dire scemenze
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MARCO: (tra s e s, rassegnato, quasi piagnucolando, come se fosse inutile parlare,tanto non riesce pi a convincere nessuno) A me piacciono le donne io sono un uomo!
LORY: Nessuno perfetto Beh! Cocchini, io me ne vado se cambiate idea sapete dovetrovarmi (strizzando locchio, ed esce)
SIMONE: Ma per piacere
MARCO: (dopo qualche attimo di silenzio in cui i due riflettono su quello che successo) tutta colpa tua
SIMONE: Cosa?
MARCO: (la discussione aumenta di intensit via via che va avanti) S cos! A me non mai andata buca con una donna
SIMONE: Guarda che se successo quello che successo perch ti sei fatto scaricaretua figlia qui senza di lei fra i piedi sarebbe proseguito tutto liscio!
MARCO: Stai scherzando vero!? Chi che ha deciso di farsi una passeggiata vestito dadonna proprio davanti a loro bella figura che mi hai fatto fare!
SIMONE: Avevo solo le scarpe da donna e poi era per far divertire tua figlia, cosa acui tu non pensi mai!
MARCO: Non darmi lezioni su come stare con i bambini non sai nemmeno come si fa afarli!
SIMONE: Almeno non li dissemino per tutto il globo...
MARCO: Cosa vorresti dire?
SIMONE: Hai capito benissimo non sono io quello che lascia un souvenir ogni volta cheva allestero
MARCO: successo solo con una ragazza in Brasile ed stata colpa sua!
SIMONE: Certo! Tu non hai partecipato, vero?
MARCO: Mi aveva detto che prendeva la pillola
SIMONE: Figurati! E quella di Cuba? stato lo Spirito Santo?
MARCO: Non detto che sia mio era stata anche con altri uomini
SIMONE: Ma non nel mese in cui veniva con te eravate sempre appiccicati!
MARCO: Per non c la prova certa!
SIMONE: E per sicurezza ti sei sempre rifiutato di approfondire
MARCO: Comunque, questo non vuol dire nulla! Stavamo parlando della serata e nondella mia vita! Non dovevi comportarti in modo cos ambiguo
SIMONE: Ambiguo! Io?
MARCO: Certo prima le scarpe, poi il grembiulino rosa, la ceretta
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SIMONE: Certo anche lidea di affidare Camilla a Lory, sapendo di andare contro lavolont di tua moglie, stata mia, vero!?
MARCO: Che centra! Non doveva piombare in casa nostra in questo modo
SIMONE: Ora non dare la colpa anche a lui lei oh insomma non so pi nemmenoquello che dico!
MARCO: E tutta quella spiegazione sulladozione sui bambini che ci piacciono tanto
SIMONE: Credevo che le avrebbe intenerite pensare che fossimo cos sensibili neiconfronti dei bambini
MARCO: Forse non importava calcare tanto la mano su quanto ci piacciono i bambini!
SIMONE: Sempre meglio che negare davanti a tutti che Camilla tua figlia!
MARCO: Non lho fatto!
SIMONE: S che lhai fatto e lei ci rimasta davvero male poverina
MARCO: Insomma! Non posso controllare sempre tutto! Mi scappato mi dispiace mifar perdonare!
SIMONE: (dopo qualche attimo di pausa di riflessione, in cui riacquistano un po di calma)E noi che stasera volevamo fargli vedere che veri uomini pratici siamo
MARCO: E invece ci hanno preso per una coppia di finocchi per giunta pedofili!
Suona il cellulare di Marco
MARCO: Se Enrica giuro che la uccido! (Si alza, cerca il cellulare e risponde) Pronto!(cambia subito voce, da prima sorpresa, poi sempre pi melliflua) Ciao non credevo che (coprendo il microfono, a Simone) Deborah! (Riprendendo la telefonata) Ma figurati anzi siamo noi che dobbiamo scusarci cambiare idea? Intendi dire no guarda c un equivoco noi cosa?... A casa tua Certo! Il tempo di arrivare Bene Ciao (chiude la comunicazione e rimane a guardare perplesso il telefono per alcuni secondi. Poi si rivolge a Simone) Da non crederci!
SIMONE: Che cosa?
MARCO: Ci ha invitato a casa sua!
SIMONE: Perch non ci avevano insultato abbastanza? previsto un secondo tempo?
MARCO: No assolutamente no! Perch lo so che incredibile, ma
SIMONE: Ma cosa
MARCO: Mi sembra completamente assurdo
SIMONE: Cosa ti ha detto?
MARCO: Non mi mai, mai capitata una cosa simile!
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SIMONE: Me lo vuoi dire o la richiamo per farmelo dire da lei!
MARCO: (lo guarda e, dopo unapausa) Si scusata per il comportamento che hannoavuto poco fa. Dice che hanno capito che forse noi non eravamo del tutto persi forse non avevamo ancora deciso definitivamente, visti alcuni nostri comportamenti e avrebbero provato loro a farci cambiare idea
SIMONE: Scusa, non ho capito bene cambiare idea su cosa?
MARCO: Ma sulle donne pezzo di cretino! Loro credono che noi siamo diventati gay,ma non del tutto perch ancora non ne siamo ben persuasi, quindi hanno intenzione di farci cambiare idea
SIMONE: In pratica come se invitassero ad una grigliata mista di carne due vegetarianipoco convinti!
MARCO: Appunto ed in quale modo potrebbero farci cambiare idea se non facendociprovare quanto pi bello andare con una donna?
SIMONE: Per tutti i santi del Paradiso
MARCO: Lascia stare i santi non credo che siano molto esperti in materia non ciaiuterebbero di sicuro stasera!
SIMONE: Andiamo muoviamoci voglio farglielo vedere io a Chiara se sono o non sonoun uomo!
MARCO: Aspetta non essere precipitoso dobbiamo decidere come comportarci
SIMONE: Direi di accantonare le tattiche per stasera mi sono sembrate abbastanzadiscutibili tutte quelle messe in atto fino ad adesso!
MARCO: Ragiona: loro ci credono gay poco convinti. Ma noi sappiamo di essere eteroassai decisi come ci comportiamo? Da uomini virili e dominatori? O da sensibili casalinghi?
SIMONE: Giusto! Se facciamo la scelta sbagliata potrebbero accorgersi di tutto emandarci davvero a quel paese, stavolta!
MARCO: anche vero che non dobbiamo sembrare troppo effeminati senn potrebberopensare che siamo irrecuperabili
SIMONE: Giusto se gay dobbiamo essere almeno attivi e non passivi!
MARCO: (in tono di comizio) Quindi mi lascio questa virile, mascolina, ed eccitantecamicia verde militare!
SIMONE: E io vado a mettermi la giacca rossa del matrimonio di mia sorella, mi fa sentirecome un toro (ed esce dalla comune)
MARCO: (dopo qualche istante) Mai avrei creduto che per portare a letto una donna,avrei dovuto fingere di essere gay! proprio vero sto invecchiando
SIMONE: (rientra con la giacca e facendosi il nodo alla cravatta) Mi togli una curiositperch chiami tua moglie Stro? Non sono riuscito mai a capirlo!
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MARCO: Ah! (Sorride) Quello un diminutivo con cui ho cominciato a chiamarla pocodopo esserci sposati.
SIMONE: Ma Stro non il diminutivo di Enrica!
MARCO: Infatti non lo
SIMONE: (Incuriosito) Allora?
MARCO: il diminutivo di stronza!
SIMONE: Capisco
Suonano alla porta.
MARCO: No ora no, eh! Basta vi prego!
Simone apre la porta ed entra Lory.
LORY: Ciao. Vedo che non vi siete ancora suicidati bene Ho pensato che forse avreipotuto almeno darvi una mano a rimettere a posto.
SIMONE: Grazie Lory, sei un tesoro. Ma vedi dobbiamo uscire sembra che le dueragazze ci abbiano ripensato!
MARCO: Vogliono convertirci alleterosessualit! Dio le benedica!
LORY: Dio dovrebbe fulminare due donne che si propongono uno scempio simile! Vabb,voi divertitevi. Ci penso io a mettere a posto tanto non ho niente di meglio da fare stasera
SIMONE: Grazie Lory se non esistessi, dovrebbero inventarti!
MARCO: Se fossi una donna ti sposeremmo
LORY: Se fossi una donna mi guarderei bene dallo sposarvi (i due escono e Lory rimaneda solo in scena) per magari solo per una serata se ne potrebbe parlare (fa alcuni passi verso il tavolo e comincia a radunare le cose, azione che pi o meno prosegue per tutto il monologo) Aaah! (Sospirando) Gli uomini cercano sempre di apparire virili intutto e per tutto. Vogliono sembrare sempre dei machi ed allaltezza della situazione, per paura di far affiorare qualche debolezza come se questo li rendesse meno affascinanti! Non riescono a capire che proprio lessere imperfetti che riempie di fascino le persone, che quello che attira in loro proprio questo lato femminile, quello sensibile (scuote la testa e poi guarda il pubblico, con aria complice) Credete che se stasera non si fossecreato quellequivoco le due ragazzucce avrebbero ceduto? Chiss, forse (quasi ammonendo, con il dito puntato) ma sarebbe stata una cosa da una sera e via invececos sono rimaste veramente colpite al punto da porsi una missione convertirli! In altro modo, come avrebbero potuto rimanere, anche per un solo secondo, un minimo intrigate
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da quei due salami! (Deridendo la situazione quasi incredulo che si sia verificata) Gi lidea di fissare un primo appuntamento proprio in casa dei due maschi avrebbe messo allerta anche la pi sprovveduta! come dichiarare mangiamo e poi di corsa a scopare!. (Schifato e sconsolato) E poi in questa casa! Si vede subito che ci vivono due uomini e della peggior specie! (Si guarda intorno accennando allarredamento, prende in mano un bicchiere della Nutella soppesandolo). Sprizza testosterone da tutti gli angoli e cattivogusto e puzza No no no, quei due devono solo ringraziare di essere stati scambiati per omosessuali altrimenti altrimenti a questora sarebbero a guardarsi la partita in TV, invece che a divertirsi a letto (con rassegnazione) con la zia Lory che rimette a posto tutto figuriamoci due con una sensibilit ed una finezza pari ad una incudine in caduta libera dal decimo piano, che ad ogni parola che pronunciano sembrano dire ehi, guarda che maschio che sono (lo dice mimando un body builder impacciato, muscoloso ma legato nei movimenti). Figuriamoci (comicamente triste) mi hanno pure bruciato ilsouffl
Mentre parla, dal tavolo passa al divano, prende i cuscini, li sprimaccia e li riaccomoda al loro posto. Spostandosi, d un calcio alla ventiquattrore di Marco, rovesciandola. Ne esce una parrucca con capelli lunghi e biondi, da signora.
LORY: (in tono di rimprovero) Marco sei veramente un disordinato (sospiro) lascisempre la tua borsa del lavoro nei posti meno opportuni (si accorge della parrucca, si arresta e la raccoglie, poi tenendola bene in evidenza davanti a s) Ma questa cos?(Guarda la parrucca, poi luscita, poi di nuovo la parrucca, poi il pubblico) Allora stai a vedere che sotto sotto dietro quellaria da maschio dominante dietro quellatteggiamento da puro alfa anche Marco nasconde qualche segreto (Il viso gli si illumina. Rimane con la faccia stupita, incredula e divertita. occhi sgranati).
SIPARIO
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Giovanni L. BadellinoLALTRO LATO DEL LETTO
RINGRAZIAMENTI
Grazie a Francesca, molto pi veloce ed efficace di Google nelle ricerche, per la sua acuta e puntigliosa rilettura ed i suoi suggerimenti ma, soprattutto, per la sua sopportazione!
Grazie ad Alessandro per alcune idee niente male fa cui quella di provare a scrivere un testo teatrale
Grazie ad Anna, amica e partner sulla scena, per i suoi preziosi consigli.
Grazie a Billy Wilder, per la battuta che si fatto rubare (anche se lui non lo sa!).
Grazie ad Oscar Wilde, Maestro di teatro, ai cui aforismi devo molto.
Grazie a Will Ferguson, da cui ho preso in prestito unirriverenza a buon rendere
Grazie a tutti coloro che, direttamente od indirettamente, coscientemente o senza saperlo, mi hanno aiutato, fornito materiale, dato un pezzetto della loro esistenza permettendomi di trasfonderla nelle righe che avete letto.
Grazie a me perch sono quello che cho messo pi cuore di tutti, qui dentro!
Torino, 16-23 agosto 2006
Firenze, 4-6 settembre 2006
Giovanni
Per lutilizzo del testo scrivere a giovanni.badellino@alice.it
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