Lamentosa, capricciosa, pidocchiosa
LAMENTOSA, CAPRICCIOSA, PIDOCCHIOSA
Commedia brillante in due atti di
Calogero Maurici
Personaggi
Ntunietta (la suocera)
Filippo (il marito di Ntunietta)
Pietro (il genero)
Katia (la figlia di Ntunietta)
Isabella (laltra figlia)
Franco (il marito di Isabella)
Donato (lamico di Pietro)
Tina (la vicina)
Lucia (la fidanzata di Donato)
(elaborata da Rosanna Maurici)
(titolo originale in vernacolo siciliano)
Camurriusa, Capricciusa, Piducchiusa
Katia e Pietro, sposati da circa un anno si trovano in un momento di difficolt economica, essendo Pietro da circa quattro mesi in cassa integrazione. Con amarezza hanno dovuto lasciare la casa (circa venti chilometri dalla madre di katia) nella quale vivevano in affitto, poich Ntunietta (madre di Katia) ha messo loro a disposizione una casa vicino la sua che era dei nonni per far risparmiare laffitto. Ma qui la vita degli sposini si complica perch la madre, suocera invadente ed asfissiante come la definisce il genero, toglie loro quella libert ed intimit che una coppia normale deve avere. 'Ntunietta, infatti spesso e volentieri si reca dalla figlia con un tempismo, incredibile proprio mentre cercano l'intimit; con se porta anche il marito reduce da un ictus e anche sordo, ma 'Ntuietta v per consigliare la figlia, aiutarla, con ovvia insofferenza del genero. Un amico di Pietro, buontempone, complice di uno scherzo alla suocera invadente; una vicina di casa (pettegola) che si diverte a fare il doppio gioco con la comare 'Ntunietta e col genero; sono i ritmi sempre accesi di questa commedia senza cadere mai di tono.(anche molto attuale) La scena rappresenta: tavolo, sedie, quadri, poltrona, credenza, qualche mobile e quantaltro richiede una stanza adibita a salone o cucina. Anche in questa commedia mi sono accorto di come perde di battute secche nel tradurla, anche se rimane una bella commedia in italiano, consiglio di tradurla nel proprio vernacolo.
S C E N A I
( Pietro e Donato)
Pie - (mentre gioca a carte con lamico Donato) Guarda, tre scope gi hai fatto, inutile giocare, non posso concentrarmi (si alza nervoso) fatti un solitario me ne andrei a stare a duemila chilometri di distanza
Don - Ormai niente concludereste, ti verrebbe a trovare anche in America! Ci ha preso gusto e non veniva tanto prima perch era sempre da tuo cognato, dalla figlia pi grande; te la devi piangere! poi anche con questo fatto della cassa integrazione
Pie - Per i miei cognati dicono di aver preso la situazione di petto e le hanno fatto togliere il vizioDon, avevano perso la libert, erano peggio di stare in carcere Do na to
Don - Perch tu come sei!
Pie - Me lo ricordi sempre (arrabbiato)
Don - Purtroppo quando si trova una suocera cosi appiccicosa, lamentosa
Pie - Appiccicosa e lamentosa? Questi due cose soli ci metti? Senti: Capricciosa, Lamentosa, Pidocchiosa, questi sono i tre attributi specialipoi ci metto: lagnosa, curiosa, furiosa, tradimentosa, pallosa, chiassosa, gelosa, rissosa e mi voglio fermare altrimenti non finirei mai. Lei pensa che fa bene alla figlia, ma quanto male le fa a lei e a me!
Don - Dovrebbe essere tua moglie a farglielo capire
Pie - Dice che qualche giorno lo f, speriamo che cominci, non sarebbe mai Troppo tardi!
Don - Se prima non ti ricoverano in psichiatria?!
Pie - Ah! no, prima che arrivassi in ospedale la butterei fuori come ha fatto mio cognato. Ma tu ci pensi, per quasi due anni l'hanno sopportato, come non sono caduti ammalati!io in pochi mesi mi sento martoriato(la imita) Non mangiate mozzarella che ha troppo grasso e sale il colesterolo; non mangiate fagioli assai che si forma troppo aria e poi scoreggiate sempre; non bevete cose gassate che rovina lo stomaco; Donato li ha messi in croce ai miei cognati e la stessa cosa fa qua dentro.
Don - Menomale che marito e moglie si sono messi daccordo e l'hanno affrontata. (lo guarda pietoso) Male ti vedo...male!
Pie - E finiscila, un malagurio sei!
Don - Ma ti dico quello che pensocontinua va!
Pie - Non potevano darsi manco un bacio che subito spuntava lei; mio cognato Franco mi ha detto che aveva dimenticato come si faceva
Don - Tu, ancora te lo ricordi?
Pie - Tu scherzi, io a due anni non ci voglio arrivare e tu Donato, amico mio devi aiutarmifatti venire qualche cosa in mente, qualche scherzo, ne fai tanti a tutti e proprio a lei non devi combinargliela?
Don - Quando non ne puoi pi me lo dici, che le facciamo pigliare uno spavento di quelli fenomenali, cosi non ci mette pi piedi qu dentro.
Pie - Stai pronto che non passa assaiora a complicare la situazione si ci mette pure mio suocero!
Don - Come st
Pie - Poverino!..non pi buono di testa, a che capisce a che non capisce, a che a che ci sente a che sordo, certe volte spara cavolate prima quando stava bene a mia suocera gli teneva testa, ora invece non la puo tenere nessuno.
Don - Purtroppo sta situazione della cassa integrazione non ci voleva, speriamo
Pie - Almeno mi aiutasse con le spese! Solo la casa ha messo a disposizione, ha dato una lavata di faccia e la pittura l'ha fatta comprare a me, poi ogni volta che viene qu, si scorda sempre i soldi, e io spendospendo (Donato lo guarda pensieroso)
Pie - Che hai, che stai pensando
Don - Sentendo te, io non mi marito, mi scoraggio, e se trovassi a una che ha una Mamma come tua suocera!
Pie - Come mia suocera non ce n' sono.
Don - Altrimenti dovrei trovare una ragazza senza mamma e se avesse il padre Fuso come tuo suocero?
Pie - Ma allora mio suocero stava bene, e a mia suocera pare che la frequentavo.
Don - (si alza) Sei proprio disperato! Se tua moglie non si decide a chiudere sta situazione, ci pensiamo noi, quando vuoi le prepariamo una bella sorpresa!
Pie - Al pi presto Donato (gli stringe la mano) Anzi ti abbraccio
Don - Mah! Sentendo te, se dovessi farmi fidanzato la prima cosa che le direi : Lucia!...
Pie - Lucia! Perch Lucia
Don - Se non si chiama Lucia non me la piglio, per la buon'anima di mia nonna! Lucia, tua madre morta o viva? Perch se morta, va bene, se viva la vorrei conoscere prima e bene, che razza di pera magari prima uscire con lei.
Pie - Bene fai, allora non ci ho pensato a questo
Don - Ora devo andare, perch devo organizzare una seduta spiritica a casa di Giacinto Ammucca tutto, convinto che suo zio gli parli ancora
Pie - Pure mia suocera una che ammucca tutto, una credulona, figurati crede a lincarnizioni
Don - Lincarnizioni? Delle unghia?!
Pie - Ma quali unghiacrede ai spiriti superstiziosa e super stizzosa
Don - Certe volte ti spieghi come un libro chiuso. Comunque se crede agli spiriti meglio cosi mi viene pi facilefammi sapere.(saluta ed esce).
S C E N A II
(Katia, Pietro, 'Ntunietta, Filippo)
Pie - Meglio lui che scapoloio non gli ho fatto capire niente, ma me lo sto scordando vero come si fa. Da quanto non ho un poco dintimit con mia moglieQuando lavoravo, il giorno che mia suocera non c'era arrivavo stanco morto e cadevo in catalessi (fa il gesto) un sonno tremendoQuando arrivavo pi riposato, chi spuntava? Quella disgraziata!.. (passeggia nervoso) Ma se non la finisce con le buone, finisce con le cattive(entra Katia la moglie,con la borsa della spesa)
Kat - Amore
Pie - Katia che hai fatto
Kat - Tutto ho fattotutto aumenta e se una non st attenta a cosa compra!..Ho speso trenta euro...
Pie - Trenta euro!? E che hai comprato!..
Kat - Al supermecato ho incontrato mia madre, aveva dimenticato i soldi a casa e gli ho prestato sedici euro.
Pie - (le mani in testa, disperato) Pure al supermercato!
Kat - (avvicinandosi al marito) Pietro, che dovevo fare, sai che poi ci d il doppio.
Pie - E poi lei si prende il triplo
Kat - Per ora ci fa compagnia
Pie - Per ora ci fa asfissiae se ne facesse di meno sarebbe meglio, anzi niente sarebbe meglio ancora(breve pausa) Certo la casa sua!
Kat - Lo so che certe volte insopportabile, ma mia madre, troppo gelosa, ci pare che sono ancora figlia di famiglia!
Pie - Katia un sacco di volte abbiamo parlato di stu fatto, sarebbe il momento che ci facciamo sentire
Kat - Mi pare di non essere ancora pronta!
Pie - Ma perch non sei come tua sorellache quasi quasi l'hanno buttata fuori.
Kat - Non che l'hanno buttata fuori, glie ne hanno detto quattro belle buone che l'hanno fatta rimbambire.
Pie - E poi ha cominciato con noi a scaltrire!
Kat - Da quando glie ne hanno detto quattro, ci v una volta l'anno!
Pie - Noi gli e ne diciamo due, anche se viene una volta ogni sei mesi mi accontento, perch tutti i giorni qututti i giorni!
Kat - Capita che qualche giorno non viene.
Pie - Poi recupera e viene tre e quattro volte al giorno e sempre qu si corica, e nei momenti di intimit lei spunta e io resto comu un baccal
Kat - Hai ragione Pietro, ma io non ho il carattere di mia sorella, e poi lei ha resistito quasi due anni
Pie - Non parlare di due anni, perch neppure tu resisteresti, mi porterebbero al manicomio.
Kat - Al supermercato mi ha detto che viene domani(Pietro contento)
Pie - Menomale, allora abbiamo tutta la serata e tutta la nottata
Kat - Si amore
Pie - Quasi quasi non ci credo Katia quando decidiamo di avere una vita normale come tutti gli sposi
Kat - Non ti preoccupare sistemeremo tutto!... Pietro, quando decidiamo di avere un bambino(cominciano a tenersi)
Pie - Quando tua madre ci lascia un po' di tempo!
Kat - Pietro, abbracciami stretta stretta!
Pie - Si Katia, siamo solie speriamo di ricordare come si fa!(in quel momento si abbracciano e squilla il telefono)
Kat - Vado a vedere chi (v) Prontoah! Mamma tu sei!...
Pie - (si mette le mani in testa disperato) Ma ha un sesto senso?
Kat - Va bene, ti aspetto. (chiude)
Pie - Non solo quando qu dentro, pure col telefono rompe le uova nel paniere. Ti ha detto che viene pi tardi?
Kat - Dice che a momenti viene dato che mio padre sta meglio...Pietro la prossima volta mettiamo il telefono fuori posto
Pie - Cosi ci pare che occupato e spunta subito qu per rimproverarci che parliamo troppo al telefono.
Kat - Chiudiamo la porta e non apriamo a nessuno
Pie - Cosi bussa, bussa e bussa, ci pare che ci sentiamo male e chiama lambulanza Katia dobbiamo cambiare casa, me ne frego del risparmio dell' laffittoappena riapre la fabbrica scompariamo subito.
Kat - Ma stiamo facendo sacrifici per comprarla.
Pie - Ma quali sacrifici, se ne vanno pi soldi di prima, poi quando c lei!
Kat - Pietro pazienza!
Pie - Pazienza!(guarda fissa la moglie) Quando viene
Kat - Il tempo di passare dalla farmacia
Pie - Allora labbiamo un poco di tempo, c sempre folla in farmacia (labbraccia ed in quel momento entra 'Ntunietta col marito Filippo)
Ntu - Non esagerate a mamma che sciupate un sacco di energie (I due si erano lasciati imbarazzati) Menomale che sono sempre piedi piedi se n per voi ci vorrebbe una fettina di carne al giorno e sapete che non possiamo per ora
Fil - (alla moglie) Dove mi siedo
Ntu - Se stai alzato non ti fa male.
Kat - Siediti dove vuoi pap
Fil - (si guarda attorno) Dove siamo qu?!
Kat - Mamma avevi detto che si sentiva bene e che era lucido?
Ntu - Fino a dieci minuti f era lucido ora ha cominciato a dare i numeri (poi con un certo lamento piagnucoloso) da quando gli venuto stu colpo, pare di averlo a met!..
Pie - (verso il pubblico) Non poteva venire a lei un colpo e restava stecchita!
Kat - (conforta la madre) Dai mamma
Ntu - Ci pensi a mamma se veniva a me?! Come faceva tuo padre ad aiutarti, che Lo stesso di una madre!?
Pie - (verso il pubblico) Magari ci pigliava a lei, la chiudevamo ed eravamo felici.
Ntu - Menomale che venuto a lui a mamma
Kat - Basta mamma, dici sempre cosi
Ntu - Vero a mamma? Manco me lo ricordo. (contemporaneamente lo ripete Pietro verso il pubblico)
Fil - (comincia a sparare cavolate) Ogni volta che siamo qua dentro ci sono sempre litigi, me ne vado da mio genero Pietro (si alza agitato con dei tic a piacere)
Kat - (lo prende con la madre) Pap calmati, tuo genero quPietro parlaci
Pie - Pap io sono Pietro, non mi conosci?
Fil - Chi sei tu?
Pie - Io sono
Fil - Pietro seiti st conoscendo, ma perch mi tenete, lasciatemi stare.
Ntu - Sta cominciando a ragionare e ora non sente niente!
Fil - I denti? Li ho lavati ieri sera, guarda che sono bianchi (apre la bocca)
Ntu - Ah! Figlia mia, da quando ci pigliau stu colpo pare di averlo a met!. (con il tono di prima, preferibilmente stavolta anche Pietro lo ripete assieme)
Kat - Mamma per favore
Pie - Pap ora piglio le cartee giochi
Fil - Ma tu chi sei!
Pie - Quello di poco fa. (lo mette a sedere e gli prende le carte)
Ntu - Forse si calma un poco oraLo vedi che vita faccio a mamma, a che buono a che non capisce, a che capisce a che sordo (sospira) Che vita che facciamo a mamma, specialmente quando siamo dentro soli soletti
Pie - (verso il pubblico) Ma se sono sempre qu a rompere gli scatoletti!..
Ntu - Allora a mamma, cosa c da fareorganizziamoci: io volevo portare qualcosa da mangiare, ma ho scordato i soldi e non ho potuto comprare niente strada facendo. Menomale che la spesa l'hai fatta tu, ma se ti sei scordata qualcosa ci mandiamo a Pietro. (avvicinandosi al genero) Tu non ti preoccupare, che fino a quando c stu pezzo di suocera non ti manca niente, non ti scoraggiare che non siete soli, magari ci trasferiamo qu, cosi evitiamo di andare e venire
Pie - (ironico) Che bello!
Ntu - Tanto che ti pare che sta cassa integrazione finisce subito, ancora prima che cominci a lavorare!
Pie - Che bello!...
Kat - Mamma stasera facciamo toast con un po di maionese.
Ntu - Non ti risicare a mamma, la maionese troppo grassa, il colesterolo sale e poi salgono tutte le altre cose
Pie - A me mi scendono tutte cose, niente mi sale pi!...
Ntu - (annusa) Ma avete mangiato fagioli oggi?
Kat - No, perch?
Ntu - Sento un odorinoPietro sei stato tu?
Pie - Io sti cose non li faccio
Ntu - Certo tu sei otturatoo fu tuo padre a mamma, o viene da fuori
Kat - (cambia discorso) Pigliamo qualcosa in macelleria, Pietro vacci tu
Ntu - Mi dispiace che stai uscendo sti soldi, sono sbadata, me li sono scordati sopra il tavolinoora li piglio, ora li piglio
Pie - Ora li piglio con sta mano e poi con l'altra ora li lascio, da sei mesi che si scorda.
Ntu - Che sei spiritosovorrei vedere senza di me come faresti, io vengo spesso per mia figlia...
Pie - Se venisse meno spesso sarebbe meglio
Ntu - Che sei spiritoso(intanto Filippo giocava a modo suo a carte)
Fil - Chi capriccioso!
Kat - Pietro ti prego(per togliere loccasione)
Pie - (seccato) Che devo comprare
Kat - Piglia un poco di fegato.
Ntu - No a mamma, di sera troppo pesante, non ne mangiare mai
Kat - Piglia un poco di focaccia (o pizza a taglio)
Ntu - Per semplicissima, poco pomodoro e pochissima mozzarellaChiss che pomodoro e mozzarella ci mettono!
Pie - Io me la piglio con i wurstel, funghi, carciofi, olive, sarde, olio e pepe
Ntu - Tu fai come vuoi, limportante che a noi e a me figlia ce la porti semplice. (Pietro esce disperato).
S C E N A III
(Ntunietta, Katia, Filippo, Tina , Pietro).
Kat - Mamma ti prego non essere troppo
Ntu - (la interrompe) Troppostavi dicendo troppo esagerata? Ah! Figlia mia avesse ognuna una mamma come me.
Fil - Dov' Pietro.
Kat - (si avvicina al padre) A comprare qualcosa per mangiare
Fil - A cacare?
Kat - Mamma dacci la cura!
Fil - La f dura?! Mangia pesante?
Ntu - Allora a mamma, hai tutto lavato? Tutte cose sistemate hai? Perch io vengo per darti una bella mano d'aiuto
Kat - Nientetutto a posto mamma.
Ntu - Meglio cosiah! a mamma, stasera non ti dispiace se dormiamo nella tua stanza da letto, se fosse per me anche a terra, ma per tuo padre poverino.
Kat - Ma quando mai in questi mesi avete dormito in qualche altro letto, sempre l avete dormito, una sola volta capitato che abbiamo dormito noi nella nostra stanza da letto!
Ntu - E quando stato che non sono venuta? E come mai! (entra Tina vicina ed amica di 'Ntunietta, una pettegola che si diverte a fare il doppio gioco)
Tin - Permesso!
Ntu - Tinuccia, entra, entra (si abbracciano) sei ritornata dal pellegrinaggio
Tin - (saluta anche Fil. e Katia) Se sono qu, certo che sono ritornata
Kat - Quando tornata signora ieri?
Tin - Unora fa, e come una vera amica e vicinella di casa sono venuta qu, a portarvi un ricordo di Padre Pio. (esce delle immagini)
Kat - Grazie(a Ntunietta invece le d una grande immagine)
Ntu - Che pensiero gentile (la fa vedere al marito) Filippo guarda(gli e la mostra)
Fil - Chi tuo nonno, perch non si fa sta barba
Tin - Poverino! da quando gli venuto stu colpo pare che ce lavete a met!
Fil - Devo andare in bagno.
Ntu - Katia, ci pensi tu? Giusto che venuta mia comare, per non lasciarla sola (Katia sistemava qualcosa)
Tin - Comare, c bisogno di dirlo? Katia lo s che da un po' di giorni non ci vediamosti quattro giorni mi sono sembrati quatrro mesiti pensavo sempre comarepregavo per tutte le persone, per tutti gli animali, pure loro sono creature del Signore
Fil - Mi st facendo addosso
Tin - Certe volte ragiona comare.
Ntu - E di pi quando non ragiona cara comare!
Kat - Vieni pap, ti accompagno io. (entrano nellaltra stanza)
Tin - Allora novit con vostro genero!
Ntu - Solite cose comare, sempre saputello.
Tin - Prima di partire gli ho fatto la predica io, l'ho trovato solo e gli ho detto quattro cosettepoi sono partita e non ti ho potuto dire niente, ma mentre pregavo non vedevo l'ora di raccontartelo.
Ntu - (interessata) Che gli avete detto.
Tin - Le solite cose: non ti lamentare che hai una suocera doro, falla venire quanto vuole e quando vuole perch lo fa per il vostro bene
Ntu - E che ha risposto!
Tin - Dice che prima eri capricciosa e lamentosa, ora sei diventata pure appiccicosa e pidocchiosa!
Ntu - Io pidocchiosa e appiccicosa, ah! GesGes! (ripetendolo p volte)
Tin - Comare se volete un consiglio, venite qu dentro quanto e quando vi pare, la casa vostra, e vostra figlia c!
Ntu - Certo che vengo quanto e quando mi pare, anzi ora vengo pi di prima.
Tin - Gli ho detto: Pietro, rispettala che ti vuole bene, che suocera cosi ce n' sono poche e niente.
Ntu - E lui
Tin - Dice che sei troppo furiosa, gelosa e rognosa
Ntu - Io furiosa, gelosa e rognosa, ah! GesGes! (come prima) di quanto bene che gli ho fatto e che gli facciocommare da quanto in cassa
Tin - (interrompendola) A cassa? Dove alla Despar o all'Oviesse?!
Ntu - All'Upim! In cassa, in cassa integrazionenon puoi immaginare di quanto mi costano!
Tin - Purtroppo a volte manco i figli capiscono i sacrifici dei genitori.(entra Katia)
Kat - Mamma, vuole te pap, in questo momento lucidissimo
Ntu - Lucido, come una scarpavado (entra)
Tin - Allora Katiuccia che mi racconti, dov' tuo marito, ha litigato con tua madre? Certe volte sembrano cani e gatti.
Kat - No, andato a prendere un po' di focaccia.
Tin - Certo che tuo marito non ha tortoora ora ho finito di dirglielo a tua madre.
Kat - Vero?..
Tin - Si ho detto: 'Ntunietta non essere troppo appicicosa, falli respirare a sti ragazzi, cerca di venire di menoKatia se vuoi un consiglio diglielo, anche al costo di litigare tanto poi fate pace.
Kat - Purtroppo non vuole capire e io non h il coraggio ancora di affrontallamio marito ha ragione, io soffro pi di luispecie quando lui soffre.
Tin - Quanto ho pregato a P. Pio Padre Pio, oh! Padre Pio, fai che mia comare fa respirare a sti ragazzi(entra Pietro con un pacco nel quale c qualche filone di pane)
Pie - Buona sera, signora Tina(Tina saluta)
Kat - E la focaccia?
Pie - Stasera non ha fatto focaccia, mancava il ragazzo! E dato che siamo di pi ho preso ancora pi pane.
Kat - Va bene, quello che abbiamo ci mangiamo.
Pie - Dov' la padrona di casa
Kat - L dentro con mio padre, in bagno, vado a vedere se hanno bisogno. (v)
Tin - Pietrinello che mi racconti
Pie - P.Pio che gli ha detto
Tin - Io parlavo con lui, pare che parlava lui! Pure il fatto di tua suocera gli ho detto, Pietrinello fatti sentire, lo s che mia comare insopportabile, buttala fuori, vi state rovinando il matrimonio, non avete pi libert, non avete pi intimitnon per sapere i fatti vostri, ma ne avete o no intimit?!
Pie - Veramente questi sono cazzi miei!
Tin - Io senza malizia l'ho detto, per bene vostro, adesso ho finito di dirglielo a mia comareNtunietta gli ho detto: non essere troppo assillante
Pie - E lei
Tin - Dice che non vero, e che da quando sei in cassa, gli fai spendere un sacco di soldi; per Pietrinello mi raccomando, io non s niente.
Pie - Non si preoccopi, per non mi chiami Pietrinello mi d troppo fastidio.
Tin - Io se avessi avuto figli, li avrei lasciati liberiliberi
Pie - KatiaKatia( Katia entra)
Kat - Dimmi Pietro.
Pie - Ancora in bagno sono? Ma la stanno facendo assieme?
Kat - Ha la diarrea mio padre.
Pie - Tutte cose a lui vengono, a tua madre non ci viene mai niente.
Tin - Katiuccia facci un poco di limonata
Pie - Non la chiami Katiuccia
Tin - Come volete, ora me ne vado (si alza) devo portare sti SAVANIR a la moglie del dottore perch una se lo trova; a la moglie del maresciallo perch una se lo trova; a la moglie dell' lavvocato perch una se lo puo' trovare; al parroco che una se lo trova sicuro
Pie - A sua moglie no?!..
Tin - Non mi fate parlare, di quante se ne sentono
Pie - Ma alla moglie del Sindaco non gli porta niente?
Tin - Le malelingue dicono che ne ha due, e veramente io particolarit non ne voglio fare e poi meglio perderlo che trovarselo, con una moglie bella, pulita e sistemata, fa il cretino, per favore non mi fate parlare Pietrinello Ora vado(mentre esce) Quanto ho pregato! P. Pio, pensaci tu...............
S C E N A IV.
(Pietro, Katia, Ntunietta, Filippo, Tina)
Pie - Per lingua a questa, il maiale non ci puo fare nienteper come suocera dice: che se avesse figli li lascerebbe respirare, anche lei capisce che tua madre soffocante...
Kat - Non gridare che se ti sente poi facciamo storie
Pie - Storie? Qu dentro potremmo fare i romanzi; i promessi sposi: io, tu e la malasuocera!..
Kat - Pietro con un po di pazienza aggiusteremo tutto
Pie - Ma non ti accorgi che ci manca laria per respirare? Manco con tutte le finestre aperte possiamo respirare anche quando non c ci manca lossigeno, figuriamoci quando c, praticamente soffochiamo
Kat - (mentre sta per abbracciare il marito) Pure io, sono stufa, vedrai che con un po di tempo in pi ci parlo forte e chiaro (pronti per abbracciarsi ed esce Ntunietta)
Ntu - Katia, lenterogermania lhai?
Kat - Enterogermina si chiama, te la prendo io! (v assieme alla madre)
Pie - (mani in testa) Non possibile, ma come puo essere, ogni volta che ci stiamo appiccicando, lei ci fa spiccicare, forse segue ogni nostro movimento. (entra Katia)
Kat - Per ora sentesolo che sta sparando certe cose! (si sente gridare dallaltra stanza, Filippo grida delle cose senza senso)
Pie - Ma che ha!
Kat - Dice parole, a quello che gli viene prima(Filippo esce con la moglie)
Pie - Come ti senti pap
Fil - Ma tu chi sei (al genero)
Pie - Quello do poco f, il primo di tutti
Fil - Io sono il secondo? Il primo sono io. (comincia a gridare, a soggetto)
Kat - Mamma portalo l dentro, fallo riposare (Fil. E Ntun. entrano)
Pie - (si siede pi disperato di prima)
Kat - Pietro, spero di trovare prima possibile il coraggio
Pie - Pi prima possibile, se n lo trovo io il rimedio
Kat - Fai fare tutto a me, se n poi non ti puo vedere pi.
Pie - Siccome impazzisce per me! (Katia gli si avvicina di pi)
Pie - Non mi abbracciare se n spunta(entra Ntunietta triste)
Ntu - Pare che dormeda quando ci pigliao stu colpo pare che l'abbiamo a met(Pietro si contorce per la rabbia)
Pie - (si alza arrabbiatissimo) Non ne posso pi, vado a farmi una passeggiata al mare (esce nervosissimo)
Kat - Ci vado appresso per calmarlo (prima di uscire Ntunietta la blocca)
Ntu - Stai attenta mamma, se capita che si butta al mare, non ti buttare che non sai nuotare!
Kat - Se si butta lui, muoio con lui. (esce)
Ntu - Quello che mi tocca sopportare, con questo genero, ma proprio capriccioso e pure pidocchioso sta diventando(entra Tina)
Tin - 'Ntuni che successo, ho visto Pietro uscire furioso, stavo stendendo i panni e mi sono caduti tutti sotto.
Ntu - Pure Katia uscita appresso a lui.
Tin - Pure Katia? Manco l'ho vista, forse mentre scendevo le scale per venire qu passata lei ma dove sono andati!..
Ntu - A mare
Tin - A mare?Con questo tempo? A pescare? (in quel momento entra Filip.)
Fil - Chi deve pisciare? Ntunietta sento rumori strani l dentro, pare che ci sono i fantasmi.
Tin - Comare pu essere, ti ricordi da mia cugina? Ha cambiato casa, non la volevano dentro!..
Ntu - Qu dentro non ci sono, i miei nonni a nessuno butterebbero fuorisai com mio marito, quante cose strane sente! (prepara le gocce di lexotan e gli e li d)
Ntu - Tina un momento che lo metto nel lettino.
Fil - Quale cestino, chi c lasilo!?
Ntu - Andiamo che ti fai un pisolino
Fil - Ancora pisellino lo chiami? Ma sei una bambina
Ntu - (gridando) Andiamo l dentro.
Fil - Voglio stare qua...(Ntun. lo mette a sedere nella poltrona e piano piano si riaddormenda)
Ntu - Cara comare lo vedi che vita faccio(da vittima)
Tin - Lo vedo, la pazienza che hai tu, nessuno l'avrebbe, questo gli dicevo poco fa a tu genero.
Ntu - (incuriosita) Vero, hai parlato un'altra volta? Raccontami
Tin - Pietro, gli ho detto: falla venire quando vuole a tua suocera
Ntu - E lui
Tin - Al solito comarenon vi merita, ma io non s niente
Ntu - Ma che scherzi? Manco lo deve dire..
Tin - Quanto ho pregato a S. Giovanni Rotondo, per tuttipure per portare la pace e la serenit in questa casaAnche P. Pio dallo sguardo mi faceva capire che tuo genero non cosa aveva lo sguardo cosi (espressione buffa)
Ntu - Grazie commare P. Pio pure li vede queste cose..
Tin - Ora vado, non vorrei che arrivassero mi vedono qu e mi pigliano per una curiosa(si alza) fammi sapere qualcosa. (poi si avvicina a Filippo)sta dormendo, pare un angioletto senza ali ma che vita che fai, da quando gli ha preso stu colpo, pare che c' l'hai a met!
Ntu - Sempre lo dico a tutti io(Tina esce)....
S C E N A V.
(Ntunietta, Filippo, Isabella, Franco)
Ntu - Menomale che mia comare mi capisce e mi difende, perch tutti oggi fanno la doppia faccia. (poi guarda il marito) pare vero un angioletto un poco vecchio, perintanto si ridotto cosi, proprio quando doveva godersi la pensionenon ti preoccupare, me la godo io! mah! pare fatto apposta
Fil - (si sveglia) Quale suppostale gocce, lo sciroppo, lolio di ricino, ma quante cose mi vuoi dare(entrano Isabella col marito)
Isa - Ciao mammapap(si salutano abbracciandosi)
Ntu - Il bambino che dice.
Isa - Sta bene, l'ho lasciato a mia suocera..Pietro e Katia dove sono.
Ntu - A respirare aria di mare(Filippo si v riaddormendandosi)
Fra - Laria di mare fa bene
Isa - Guarda, se si addormentato pap.
Ntu - Cosi fa per ora, a che sveglio a che cade in comagli ho dato trenta gocce di lexotan
Isa - Trenta? Ma sono assai
Fra - (ironico) Dieci pi dieci meno, lo stesso dorme
Ntu - Lo vedi a mamma che vita che faccio, per lui devo pensare, per tua sorella devo pensare, poi da quando gli ha preso stu colpo a tuo padre, pare CHE L' ABBIAMO A MET!..(tutti e tre)
Isa - Che dice Katia e da tre gioni che non la vedo
Ntu - Non ti preoccupare a mamma, la vedo io sempre
Fra - LA vedo un poco stanca
Ntu - Un pocoI primi momenti non erano abituati, ora sono contenti che vengo ad aiutarli e fargli compagnia( poi cambia tono) Voi avete voluto la libert!
Isa - Mamma non tocchiamo questo tasto
Fra - Cominci a riposarsi
Isa - Ormai sei grandicella
Ntu - Tua sorella mi pare sempre piccolati sei scordata quante volte venivo da voi?!
Fra - (al pubblico) Veniva? Si era stabilita l
Ntu - Non vi ricordate che ero sempre da voi?
Fra - E come lo possiamo scordare!..
Ntu - Ora sei cresciuta a mamma
Isa - Menomale, per questo ho voluto che mi lasciavi libera
Ntu - Non dire a tua sorella che sei stata tu
Isa - Mamma, cerca di capire che
Ntu - (interrompendola) Non voglio capire niente per ora(decisa e prepotente)
Fra - (al pubblico) Per ora! Manco dopo(entrano Pietro e Katia)
Pie - Ciao(abbattuto)
Ntu - Katia vorrei coricare pap, lo facciamo dormire qu? Che dici tu
Kat - Preparo il letto
Ntu - Gi fatto! Allora perch vengo se non ti do una mano daiuto buona
Isa - Prova a svegliarlo(Ntunietta lo chiama ripetutamente, muovendolo si sta svegliando.
Fil - H troppo sonno
Kat - Sono le gocce
Fil - Quale bocce!
Ntu - Andiamo (lo sorregge) Katia aiutami
Isa - Vengo pure io(entrano)
Fra - Come ti capisco caro cognato
Pie - Chi non ci passa non ci crede. Dovevano venire domani, il tempo che Katia l'ha detto, ha telefonato(la imita) St venendo a mamma
Fra - Come ti capisco caro cognato
Pie - (si accerta che nessuno lo sente, poi imbarazzato:) Senti Franco, ma tu come facevicome trovavi il tempo per
Fra - Di nascostodi nascostocerte volte mentre lei era in bagno Cominciavamo a riscaldarci
Pie - Ma se quando v in bagno qu, pi veloce della luce
Fra - Pure a casa mia, due minuti era soddisfatta e asciugata.
Pie - Allora come facevi
Fra - Quando aveva diarrea
Pie - Qu dentro la diarrea viene a mio suocero no a lei
Fra - Veramente ogni tanto glie la facevo smuovere io, le davo qualche cioccolatino di quello poi dopo un paio di mesi, l'ha capito e non ne voleva pi.
Pie - Allora io non glie ne posso dare piche sfortuna!
Fra - Inventati qualche altra cosa
Pie - Se non la risolve Katia, dico a Donato che prepara qualche scherzetto, lui un scienziato per gli scherzianzi troppo ho aspettato Katia. (escono Katia ed Isabella)
Isa - Di cosa state parlando
Fra - Gli raccontavo la nostra esperienza
Pie - Isa, siamo consumati, manco il cioccolatino le possiamo dare
Isa - Come vi capisco
Pie - Grazie, solo Katia non capisce
Kat - Ma che dovrei fare
Isa - Senti sorella, tu non puoi litigare sempre con tuo marito per la mamma io neppure trovavo il coraggio, ma un bel giorno me la sono messa davanti e gli e ne ho dette quattro, otto, dodici.
Pie - Facciamo tredici che porta fortuna.
Kat - E qualche bel giorno capiter.
Pie - Bel giorno! Puo essere che piove sempre.
Isa - Purtroppo la mamma cosi: Lamentosa!.
Fra - Capricciosa!..
Pie - E pidocchiosa!..
Isa - Certo sempre nostra madre per con tutto laffetto, lamore che possiamo avere, non significa perdere la pace, la serenit
Pie - E LAMORE!.. Me lo sto scordando
Kat - Pure io bollisco dentro
Pie - Se bollisci di fuori meglio!
Kat - Far di tutto.
Pie - Si non ci riesci tu, ci penso io
Fra - Quanto abbiamo sopportato noi!.. Katia, dovevamo baciarci di nascosto
Pie - Qua dentro manco di nascosto
Fra - Ma per ora che stanno facendo. (Katia v a vedere)
Kat - (ritorna) Si addormentata pure lei.
Pie - Come mai!
Fra - Tranne che non lo fa apposta
Fra - Isa, andiamo che il bambino deve mangiare Pietro, per ora avrebbe due anni Giuseppe, invece ha sette mesi..
Pie - Continuando di stu passo noi manco uno a sette mesi ne avremo.
Isa - (si alza) Katia, mi raccomando, prima ci pensi meglio e quando ti devi arrabbiare fallo(salutano ed escono)
Pie - Hai capito moglie!
Kat - Aiutami Pietro
Pie - Certo che taiuto, se mi aiuti tu? Cosi finisce sta vita.
Kat - Stasera dormiamo sul divano?
Pie - E quando mai! Gi loro dormono, saranno nel miglior sonno
Kat - Si fatto tardi non ho manco fame
Pie - Qu dentro pure il mangiare saltiamo, menomale che focaccia non ne ho portato se n restava.
Kat - Prepariamo il divano.
Pie - Come dici tu.
Kat - Manco ci credo che in questo momento non accanto, piedi pedi
Pie - Manco io
Kat - Che dici approfittiamo a che dorme?
Pie - Aspetta (V a controllare vicino laltra stanza) Se avessi saputo per sicurezza le avrei dato sessanta gocce
Kat - Sessanta, non sono molti?
Pie - Hai ragione, meglio novanta
Kat - Pietro, abbracciami, stavolta tutto a posto(mentre si abbracciano)
Ntu - (entra) Ma stasera non si mangia? (si lasciano imbarazzati, Pietro butta un urlo di sfogo) Gli fa male la pancia? Katia pigliami una coperta, sento freddo(Katia v a prendergliela)
Pie - Il veleno ci vorrebbe no le gocce! Domani chiamo lamico Donato, mi deve risolvere sta situazione(entra Katia)
Kat - Mi dispiace Pietro.
Pie - A me di pi meglio f, forse non mi ricordavo pi come si faceva Ora dormiamo che domani un altro giorno
(Fine I atto)...........
A T T O II
( S C E N A VI)
(Pietro, Katia, Donato, e la fidanzata Lucia)
Pie - (mentre beve il caff) Katia verso che ora se ne sono andati.
Kat - Presto, tu ancora dormivi.
Pie - Ma che dormivo, ero in dormi veglia, ho sentito pure il gran rumore che hanno fatto mentre si preparavano, e poi quando son passati di qu, hanno fatto cadere un sacco di cose, come dovevo dormire!
Kat - Certo che sta situazione deve finire
Pie - (di scatto) Con sta parola mi hai fatto rallegrare
Kat - Per non trovo il coraggio!
Pie - Con sta parola mi hai fatto ammosciare!..ci penso io allora. (deciso) Ormai dobbiamo essere decisi.
Kat - Che vuoi fare Pietro?
Pie - Non ti preoccupare, parlo con un amico per combinare qualche piccolo scherzo, lui uno scienziato
Kat - Non combinare cose brutte.
Pie - Certo non puo essere bello, nella via di mezzo
Kat - Voglio sapere di cosa si tratta.
Pie - Ancora manco io lo s, per dovrebbe essere qualcosa che la farebbe spaventare per non farla venire pi.
Kat - E se poi con lo spavento restasse per sempre spaventata?
Pie - Meglio, cosi sicuro che non viene pi
Kat - E se ci restasse e la portassimo di corsa all'ospedale?
Pie - Magari ci restasse secca prima darrivarci! (Katia si risente) Scherzo dai...Katia, non ti preoccupare, che vuoi che sia un piccolo spavento, e poi non ci sono parole o altre vie, proviamo cosi . (labbraccia) Non ti preoccupare(squilla il telefono proprio mentre si abbracciano)
Kat - Non sono sicura di fare stu scherzo
Pie - Se lei al telefono lo facciamo, se non lei rinviamo(Katia prende telefono, mentre Pietro ad occhi chiusi impreca:)
Pie - Speriamo che leisperiamo che lei
Kat - Prontomamma, dimmi!
Pie - (salta di gioia) La prima volta che salto di gioia quando telefona mia suocera(passeggia contento)
Kat - Va bene mamma a momenti vengo. (chiude)
Pie - (contento) Ora la sistemiamo per le feste.
Kat - Vuole me perch ha un forte dolore di testa
Pie - Speriamo che ci scoppia!
Kat - Ma a chi? A mio padre gli venuto.
Pie - Cavolo! Tutto a lui vieneallora oggi non vengono?
Kat - Dice che vengono stasera, mangiamo e poi ci corichiamo.
Pie - Non sono tanto sicuro che mangiamo
Kat - Non essere troppo pesante con questo scherzo.
Pie - Lascia fare me e Donato, che poi mi sento resuscitato!
Kat - Poi mi dici tutto, ciao (esce)
Pie - (soddisfatto) Ora ci dico a Donato che sii fa venire qualche bella ideaMio cognato gli metteva il cioccolatino, io gli e ne potrei mettere quattro, cinque, la diarrea a mio suocero verrebbe no a lei. Ora telefono a Donato, (sta per telefonare quando entra Donato con Lucia)
Pie - Oh! Amico mio, proprio te stavo chiamando, ogni tanto qualche colpo di fortuna ce l'ho! (saluta la signorina) Salve signorinaDonato una tua amica?
Don - Ti presento Lucia, la mia fidanzatatutta per me!..
Pie - Certo, tutta per te, non puo essere per me! Ma che sono contento, e ti sei fatto fidanzato tutto in una volta?
Don - Tutto in una volta no! Prima ho sentito chiamare Lucia, poi l'ho seguita ci guardavamo, (Lucia ride) poi ci siamo presentati, ci siamo conosciuti, ci siamo piaciuti e ci siamo fatti fidanzatiquindi tutto in una volta non fu, ma a poco a poco
Pie - Ma che sono contento, signorina si accomodi, Donato il mio migliore amico
Luc - Mi puo chiamare Lucia
Don - Chiamala Lucia tutta per me!..
Pie - Ma di chi figlia!
Don - Sua madre morta, stata la prima cosa che le ho domandato
Pie - Mi dispiacee suo padre?!
Don - Era morto prima
Luc - Cose che capitano, mia madre morta di crepacuore.
Pie - (al pubblico) Solo a mia suocera non gli viene
Luc - Un forte spavento da parte di mio cognato ed rimasta secca!
Pie - ( incuriosito si avvicina di pi) Quello che ci vorrebbe per quella disgraziata! ma come f signorina, raccontiracconti
Don - Chiamala Lucia tutta per me!..
Pie - Si, la chiamo Lucia, Luciedda, Lucina, Lucidduzza, basta che mi Racconta il fatto
Don - Sua madre era come tua suocera!
Pie - Che sei fortunato! Te la sei tolta di mezzo i pedi prima di sposarti, per strano che cera un'altra come mia suocera! Racconta, racconta
Luc - Mio cognato non ne poteva pi, anche mia sorella era esausta, sfinita!
Pie - E allora che scherzo gli hanno fatto.
Don - Proprio quello che avevo pensato per tua suocera.
Pie - (contento si strofina le mani) Appena vi maritate vi faccio un regalone.
Don - Dimmi Pietro, tua suocera mi pare una superstiziosa?
Pie - Superstizzosa, superstitica, sempre a mio suocero ci viene
Don - E una credulona
Pie - Tutto crede!
Don - Quindi dentro sta casa da domani in poi ci sono gli spiriti, i fantasmi, cosi piglia una botta di spavento, si distende a terra e appena si alza, qu dentro non ci mette pi piedi
Pie - Perch se resta secca e non si alza pi non meglio?
Luc - A mia madre cosi capitato.
Pie - Che sei stato fortunato Don
Don - Te l'avevo detto che la volevo senza mamma
Pie - Lucia ma questo tuo cognato sar uno troppo scaltro, vorrei conoscerlo.
Luc - Non c pi qu
Pie - E' partito?
Luc - E' morto dopo qualche giorno per il rimorso
Pie - (si spaventa) Ah!.. eh!.. e tua sorella che f?
Luc - Si sta godendo la vita!
Don - Pietro forse meglio che tua moglie non si trovi qui!
Pie - Si, hai ragione ora avviso i miei cognati e ci spiego tutto.
Don - Cosi domani cominciamo con le prime apparizioni
Don - Quale domani! Stasera dobbiamo cominciare, perch dorme qu.
Luc - Bastano un paio di lenzuola con tre, quattro buchiper gli occhi, per il naso, e la bocca, anche se roviniamo le lenzuola
Pie - Lucia, buchi possiamo farne anche dieci, venti, ho troppo sopportato e sono rovinato
Don - Pietro e se capitasse che restasse vero secca?
Pie - Come se capitasse? Dovete essere sicuriora organizziamoci, io vi piglio le lenzuola, poi scomparite, stasera faccio scomparire pure mia moglie non vorrei che al posto di sua madre, restasse secca leiio comincio a fare scena gi appena viene la disgraziata, vi raccomando, fatele capire che dentro non la volete se no finisce maleaspettate (entra nellaltra stanza a prendere le lenzuola)
Luc - E rovinato!
Don - E disperato! Pensa se ci fosse tua madre, io sarei come lui .
Pie - (esce con le lenzuola) Tenete, sono lavate con lammorbidente, fatele sentire l'odore cosi capisce che abitate qu dentro. Ah! ditegli che siete i nonni, Cosimo e Caterina
Don - Non ti preoccupare Pietro.
Luc - Da domani libero
Pie - Grazie, (li bacia) vi faccio un regalone grosso grosso.
Luc - Non si prenda di rimorso dopo, perch ci teniamo al regalo
Pie - Il mio cuore forte! Solo che quella disgraziata ce l'ha pi forte del mio, per questo fatela spaventare forte forte
Don - Lascia fare a noi.
Pie - Ah! Donato, se viene la signora Tina, perch viene spesso e volentieri, fatela spaventare, cosi la cosa pi credibile.
Don - Appena la vediamo entrare, entriamo in azione. (escono)
S C E N A VII.
(Pietro, Tina, Franco, Isabella, Katia)
Pie - (beve qualcosa, accende la radio e si siede rilassato) E' troppo bello se sto scherzetto fa il giusto effettomi toglierei una casa di sopra, un palazzo, ma che dico palazzo; un grattacielointanto mi gratto le palline, per ogni evenienza. Signore se riesce ti accendo una candela, un lumino lungo quanto un frigorifero(entra Tina)
Tin - Permesso!
Pie - Signora si accomodi
Tin - Come mai sei solo.
Pie - Gi come mai
Tin - Che hai Pietrinello, ti vedo pensieroso
Pie - Le ho detto di non chiamarmi Pietrinello.
Tin - Va bene me ne vado (si alza) se troppo nervoso stasera
Pie - No, no...non se ne vada, si accomodi vero sono troppo nervoso, da qualche sera che sento cose strane qu dentro, rumori strani
Tin - Ma vero? Non che per caso c' qualche fantasma? Pure tuo suocero latra volta ha sentito cose strane; questa una casa antica e spesso nelle case antiche qualcuno c empre(Pietro ride per non farle capire niente)
Pie - Ma che dice signora Tina, io non ci credo a sti cose, saranno sensazioni che avr io, che vuole sono troppo stanco, stressato con mia suocera!
Tin - Comunque io s che si manifestano quando non vogliono a qualcuno
Pie - E qu dentro tutti bravi siamo e poi non ci credoanche se molti ci credono!
Tin - Dillo a tua suocera, vedi se ci crede a sti cose, noi antichi ci crediamo voi moderni siete difficili. Pietro, da una mia cugina non volevano me a casauna volta mi hanno fatto un occhio rosso, uno bianco e il naso verde
Pie - A bandiera dItalia!
Tin - A proposito di tua suocera: mi permetto perch sono la migliore vicina di casa vostra
Pie - Senza dubbio, come entra ed esce lei di qu dentro, solo mia suocera la Supera.
Tin - Vuol dire che me lo merito
Pie - Se lo stramerita (ironico)
Tin - Ti stavo dicendo: ma come la sopporti? Ma come resisti? Vi sta facendo perdere la pace!? Ma come non lo capisci!? (tutto con un tono particolare)
Pie - (con lo stesso tono, al pubblico) Ma quando la finisce?! Signora Tina, per amore di mia moglie e fino a quando sono in questa casa
Tin - E vattene da questa casa
Pie - Ci st pensando(entrano pian piano Donato e Lucia gi travestiti)
Tin - A mia comare gli e lo devo fare o un po' di catechismo.
Pie - Non sente manco al parroco e sente lei? (si gira facendo finta di spaventarsi) Mamma mia!chi siete, chi volete
Don - (con voce alterata, ma consigliabile un sottofondo di musica dorror) Sono Cosimo il nonno di tua suocera!
Luc - Sono Caterina la nonna di tua suocera!
Tin - (gi spaventata, abbraccia Pietro) Pietro (parla a stento) fantasmi sono spiriti sonost morendo Don.
Luc - Dov' tua suocera diventata nipote insopportabile, non la Vogliamo!
Pie - (fa sempre scena) Chi sieteio non ci credo
Tin - Credici Pietro, Signore st morendo (sviene e cade sopra il divano o per terra)
Pie - Per favore io non centro, si assicura che Tina sia svenuta ) Bravibravi, funziona (salta di gioia) uscite ora, appena viene mia Suocera fatela spaventare di pi (escono) Sveglianon ci sono pi (continua ma non si sveglia) Che morta? Speriamo a quella disgraziata ci fa lo stesso effettotroppo bene funzionasveglia(si v svegliando e Pietro si fa vedere ancora impaurito)
Tin - P i a t r oP i a t r o
Pie - Manco chiamare mi sa pi!
Tin - Tu non ci credevi, ce l'avevano con tua suocera (spaventata parla a stento) Mi hai svegliata con la respirazione bocca a bocca
Pie - No, le ho dato delle sberle!
Tin - Me ne vado, sono troppo spaventata, ho il cuore troppo debole.
Pie - S niente mia suocera come ce l'ha?
Tin - Me ne vado
Pie - Signora non mi lasci solo (fa scena) ma come mai si manifestaro ora!
Tin - Loro si manifestano quando vogliono, vado a prendermi la pillola(mentre esce, vaneggia)
Pie - (salta di gioia) Funzionafunzionaun regalo le gli faccio, i ragazzi se lo meritano(entrano Franco ed Isabella)
Isa - Pietro che c', la signora Tina parlava sola!
Pie - Meglio cosi non la sente nessuno
Fra - Corretecorrete che solo diceva.
Pie - (ride) Sedetevi che vi racconto tutto.
Isa - Che stai architettando.
Pie - Uno scherzetto per tua madre
Fra - Se sono cioccolatini non funziona
Pie - Quali cioccolatini, con quelli gli veniva la diarrea, forsecon questo ci viene il cacarone e resta secca come un peperone! Senti Isabella, tu lo sai, voi avete passato i guai, poi chiaro e tondo le avete detto (fa il gesto) smasmapurtroppo qua dentro non se ne va ne con i cioccolatini n con lo smasma!
Fra - Allora! (preferibilmente assieme alla moglie)
Pie - Se ne v con il fantasma!
Isa - Troppo pesante mi pare
Fra - Ma quale pesante(entra Katia)
Kat - Cosa c riunione?
Pie - Siediti e senti pure tu.
Kat - Che dolori aveva pap poverino, ora gli calmato un poco e pi tardi vengono.
Pie - Sicuro vengono vero?
Kat - Mama sei contento se vengono?
Pie - Tu stasera te ne vai da tua sorella e dormi l!
Kat - Non sto capendo.
Pie - Stasera ci sono i Fantasmi
Fra - (ride) E quelli danno cazzotti..
Isa - Pietro limportante che non diventi troppo pesante
Fra - Ma che c' pi pesante di lei!
Kat - Io resto, voglio tenere la situazione sotto controllo.
Pie - Si, cosi poi corriamo per te!
Kat - Ma se si spaventa forte forte
Pie - E che si deve spaventare pianopiano?
Kat - E se restasse secca!?
Pie - Ancora! La facciamo gonfiare con la pompa! Ma quale secca e secca, deve prendere uno spaventino per tenersi il sederinoe poi io sono qu se capissi che rimarrebbe secca, telefono subito al becchino! (lo guardano) Scherzo
Kat - Mi pare troppo pesante
Isa - Dai Katia, pure io lavevo detto, per lunico modo, meglio pensarci ora Katia se n siete fritti
Fra - Dai che poi sar un bene per tutti, anche per lei
Isa - (Abbracciando la sorella) Coraggio Katia, sempre nostra madre ! per certe decisioni si devono prenderenon hai pi pace con tuo marito, non potete mangiare cosa volete, non potete respirare, non vi potete alzare quando volete
Pie - Hai finito?
Isa - Perch!
Pie - Ancora ce n' sono ancora!
Fra - Ora vi lasciamo soli, dai Katia che il prossimo anno avete un bambino.
Pie - Quale prossimo annoda domani gi cominciamo a provareci vuole la preparazione prima(ridono tutti, Isab.e Franco salutano ed escono).
S C E N A VIII
(Pietro, Katia, Lucia, Donato)
Pie - Stai tranquilla, non ti preoccupare
Kat - Stai attento, io sono contenta di avere la nostra libert, il nostro amore, per penso che se dovesse succedere qualcosamorirei con il rimorso! Secondo te, persone che muoiono per il rimorso ce ne sono?!
Pie - Io non lho mai sentito! Ti ho detto non ti preoccupare, con lo spavento pu solamente svenire; con due sberle si sveglia.
Kat - E se non si svegliasse con due sberle?
Pie - Proviamo a pugni
Kat - E se non si sveglia a pugni?
Pie - Vuol dire che morta(Katia lo guarda stupita) Scherzo, amore
Kat - E mio padre, quello ha gi i suoi malanni
Pie - Gli diamo le gocce e si addormenta l dentro.
Kat - Gi mia madre gli e ne ha dato trenta.
Pie - Per sicurezza gli e ne diamo altre quaranta! Dai ora non fare la bambina e abbracciami forte, e pensa che poi possiamo dormire quanto vogliamo nella nostra stanza (insieme) da LETTO! (mentre stanno per abbracciarsi, Katia si svincola)
Kat - Aspettametto il telefono fuori posto. (mentre v, squilla)
Pie - Figlia di buona madre, manco tempo di metterlo fuori posto ci d!
Kat - Pensi che lei?
Pie - Ci stavamo abbracciando, quindi!se non lei mi faccio monaco!
Kat - Pronto, mamma dimminon ti preoccupare, non portare niente che il mangiare c'!..(chiude)
Pie - Non vuole manco che mi faccio monacoio penso che ha qualche telecamera messa qua dentro... (cerca)
Kat - Dice che perde un po di tempo perch prima deve passare dalla Farmacia. Io stasera laffronterei, mi sta venendo il coraggio
Pie - L'ho visto questo film
Kat - Proviamo
Pie - Katia ormai lasciamo stare le cose per come sono
Kat - Chi sono questi fantasmi.
Pie - Donato e l fidanzata.
Kat - La fidanzata? E quando si fidanzato, cosi tutto in una volta?
Pie - Tutto in una volta no, a poco a poco f, poco fa me l'ha presentata.
Kat - Ma chi sta ragazza. I genitori li conosciamo?
Pie - Sua madre morta.
Kat - E come morta...
Pie - Di morte naturale, cosi mi ha detto. (entrano Donato e Lucia) Don.
Luc - Dov' Ntunietta, nostra nipote. (Katia spaventata si stringe a Piet.)
Pie - Non ti spaventare, loro sono
Kat - Ma sono precisi.
Pie - Specialisti sono, piuttosto pensa al regalo che dobbiamo fargli, appena si sposano, se riescono a tutto si meritano un regalone.
Kat - E si non ci riescono?
Pie - Non voglio essere invitato
Don - Katia lascia fare a me e a Lucia che tutta per me(ride)
Pie - Ora nascondetevi qua dentro, uscite di qua stesso cosi ci crede meglio. (si nascondono nellaltra stanza)
S C E N A IX
(Katia,Ntunietta,Filippo,Tina,Franco,Isabella,Donato,Lucia)
Kat - Pietro, per forza da mia sorella devo andare
Pie - Ma se a momenti dovevo portarti in ospedale!
Kat - Speriamo che va tutto bene
Pie - Sicuro, tutto bene(Katia lo sta per abbracciare)
Pie - Non mabbracciare che poi telefona
Kat - Sar in farmacia per ora(mentre si abbracciano)
Ntu - (entra col marito) Belli che fatenon avete niente da fare?
Pie - (svincolandosi) Che le seccherebbero!
Fil - (al genero) Chi sei tu!
Pie - Sempre quello
Ntu - A mamma, di cosa hai bisogno e scusate se sono arrivata in ritardo.
Fil - Io ho sonno
Ntu - E dormi
Pie - Un poco di gocce cosi dorme subito.
Ntu - Gi ne ha preso sessanta in questa giornata
Kat - Siediti pap (lo aiuta)
Ntu - Ora mangiamo, a mamma ho un buco nello stomaco
Pie - Chi stato a farglielo!
Kat - Se vuoi mangiamo subito, ci sono olive sottolio, asparagi
Ntu - Olivi sottolio? Asparagi? A mamma sono pesanti le olive; io laltra volta per mangiarne una ventina, e tuo padre due o tre, a tuo padre gli venuto una intossicazione .
Pie - Mangia lei e i malanni vengono a mio suocero. (al pubblico)
Ntu - Asparagi? Mai lo senti, lurina di quanto diventa pesante e di come puzza?
Kat - Arrostiamo pepi allora
Ntu - Pepi? Di sera? Katiuccia, ma ti vuoi consumare?
Pie - Di quanto siamo consumati!(al pubblico) A me passata la fame(squilla il telefono, Katia lo prende)
Kat - ProntoIsabella dimmi...
Ntu - Tua sorella ?Ci parlo io(la invitano al silenzio)
Kat - Va beni, vengo non ti preoccupare (chiude) dice che sua suocera si sentita male e la stanno portando in ospedale, vado a tenergli il bambino perch faranno nottata sicura.
Ntu - Se vuoi ci vado io, come mai non ha chiamato me.
Pie - Ma lei deve badare a suo marito, meglio che resta qu
Kat - Per questo mia sorella non ti ha detto niente.
Pie - Ma forse ha mangiato pesante e la stanno ricoverando?
Ntu - Sicuro, lei stu vizio l'ha sempre avuto, purtroppo a mia figlia Isabella sottocchio non ce l'ho pi..a voi per ancora vi guido e menomale, se no chiss quante volte avreste sbattutoe poi io dovrei rimediare e riparare!
Pie - Abbiamo lautista e il carrozziere!..(al pubblico)
Kat - Mi prendo qualcosa e vado (entra nellaltra stanza)
Pie - (fa scena) Mannaia proprio stasera non ci voleva
Ntu - Scapperei ioi sacrifici che farei per le mie figlie!
Fil - (che si era un po svegliato) Ma quale triglie e trigliesempre a mangiare pensi
Pie - Laccompagno io, pensi a pap(esce Katia)
Kat - Pietro non ci sono le lenzuola del letto grande
Pie - (imbarazzato aveva dimenticato di dirglielo) Le ho portato in lavanderia erano sporchi, ora a mamma e a pap poi prendiamo quelle nuove
Ntu - Andate, li prendo io, perch sono qu per non fare niente? (escono)
Ntu - (si avvicina al marito) Filippodorme di nuovo, a che dorme a che sveglio, a che capisce a che non capisce, a che sente a che non sente(sospirando) da quando gli venuto stu colpo pare di averlo a met(entra Tina, spaventata rimane vicino alla porta)
Tin - 'Ntunietta
Ntu - Entra Tina
Tin - Veramente ho premura
Ntu - Entra, proprio ora che siamo soli e possiamo parlare meglio
Ntu - Nessuno si visto?!
Ntu - Chi doveva vedersima perch resti vicino la porta
Tin - Ho premurama non si visto nessuno?
Ntu - Ma stasera sei sciupata?
Fil - Marmellata? Ma sempre mangiare nomini?
Ntu - Dormi tu(versa altre gocce) Allora comare, gli d sti gocce cosi possiamo parlare senza essere disturbate
Tin - (girandosi a destra, a sinistra e di dietro) Veramente ti vorrei avvisare ma non so se faccio bene
Ntu - Dimmi tutto quello che vuoi, mio genero non cper non stare ancora vicino la porta(Filippo mentre sta per dormire col braccio fa cadere qualcosa che sta vicino alla sedia dov seduto)
Tin - (Si spaventa) Mamma mia qua sono
Ntu - Ma che c'Tina ma ti spaventi di niente? Che fai entri o esci?
Tin - Veramente penso pi di uscire che di entrareComare stai attenta che le buon'anime dei tuoi nonni girano casa casa.
Ntu - (ride) Hai sognato qualcosa?
Tin - Li ho visti e ce l'hanno con te
Ntu - Entra e ti prendi un po' dacqua(la prende facendola entrare pian piano)
Tin - Per sto poco, ho troppa premura(pian piano escono Donato e Lucia). Don.
Luc - Ntunietta (musica dorrore a piacere)
Tin - Meglio se uscivo(Ntunietta spaventatissima fa scena)
Don - Sono tuo nonno Cosimo
Ntu - (si stringe alla comare) Tinuzzaaaaaaaastringimiiiiiiiii
Luc - Sono la nonnaCaterina (sempre con la voce alterata) Ntunietta(le due comari scappano, girano intorno atterrite esclamando delle frasi soggettive)
Don - Lascia stare sta casa, hai rovinato sti ragazzi, anche se sei nostra nipote, ti mangiamo il fegato
Tin - Comare come esco io
Ntu - Non uscire stai con me
Tin - Ho premura
Luc - Tu fai il doppio gioco, ora ti rosichiamo viva
Tin - Io non centro!..(Don.e Luc. si avvicinano di pi verso loro)Mamma mia(sviene)
Ntu - (gira da sola) Filippo.Filippoaiutomi stanno soffocando! Tinuzza alzati, aiutami
Luc - Da sta casa devi scomparirenon ti vogliamo(entra Pietro)
Pie - (facendo scena)Chi sieteche volete
Don - Siamo gli spiritinon vogliamo tua suocera, troppo (assieme a Lucia) LAMENTOSACAPRICCIOSAPIDOCCHIOSA
Ntu - (si ferma, guarda fisso il pubblico) Glie l'avete detto voi?
Don - Ora la facciamo a salsiccia.
Ntu - ( spaventata da sembrare isterica) Vi prego, non vengo pi
Luc - Giura
Ntu - Giuro soprasopra(stretta al genero)
Pie - Giuri prima che le staccano il collo (la stanno per prendere)
Ntu - Giuro sopra il mio nipotino. (sviene)
Pie - (la lascia cadere per terra) benissimo, a poco a poco l'hai finita di fare l'azzecca, (salta di gioia) spero che non mi rompi pi gli scatoletti
Don - Ricordati del regalone
Pie - Siete i miei salvatori
Luc - (guarda Ntunietta a terra) Pensi che morta?
Pie - SperiamoOra scomparite poi ci vediamo(se ne vanno) ancora respira, speriamo che non passi troppo prima di morire, per questo aspetto magari(poi le da delle sberle) Sveglia(guarda tutti e tre) vediamo chi si sveglia primae se qualcuno morto, le spesate delle bare chi li esce? (entra Katia)
Kat - Pietro tutto a posto?
Pie - A postissimo!
Kat - Mammamamma(poi guarda il padre) Pure mio padre se spaventato?
Pie - No, lui gi era in catalessi
Kat - Mamma svegliasveglia(la smuove tutta) Pietro non si muove, non si sveglia, sembra che non respira.
Pie - Non vedi che gli si muovono i peli del naso!? Sveglia(continua ora con una poi con laltra) duri sonoci vorrebbe qualche martellata in testa. Sveglia(Ntunietta si v svegliando)
Kat - Mamma io sono Katia(vicino c il genero e mentre Ntun. si alza leggermente la testa dice: Katia ti sei tagliata i capelli? Assomigli a tuo marito
Pie - Per te mi ha scambiato
Kat - Non penso che rimane scema!
Pie - Speriamo!
Ntu - Non mi portate a casa mia, ci sono i fantasmi
Pie - (al pubblico) Che le ha fatto effetto contrario? (si appresta a chiarire) Veramente non erano a casa sua, erano qua dentro. (si va svegliando Tina)
Tin - Io non centro(scioccata) io non centroP. pio, quanto ho pregato(continua un po a vaneggiare finendo con:) io non centro
Pie - Tutti innocenti sono!
Tin - Io non ci vengo pi qu dentro(gridando) io me ne vado(Katia laiuta ad alzarsi) Io non vengo pi
Kat - Laccompagno io
Tin - (spaventata) Nonosiete diavolidiavoli (scappa verso fuori)
Pie - La prima ce la siamo tolti di mezzoquella pi dura lei! (suocera)
Pie - Pietro chiamiamo lambulanza? (mentre Ntun. continua a farneticare)
Pie - Aspettamose muore la chiamiamo
Ntu - I miei nonniil collo...il fegatosalsiccia(comincia un po a riprendersi)
Kat - Mamma, io sono Katia
Ntu - Dove sono a mamma..
Kat - A casa sei
Ntu - Non ci vado pi a casa mia, ho visto gli spiriti
Pie - Ancora? Veramente si trova a nostra
Kat - Zitto, glie lo dico io delicatamente cosi non si spaventa! Mamma veramente sei nella nostra casa
Ntu - Menomale! Va beni a mamma..
Pie - Dille che gli spiriti erano qua...
Kat - Gli spiriti erano qua dentro, cerano i nonni
Ntu - (grida spaventata) Ora ricordo, vero , qu erano, voglio andare vianon posso restare qu(Pietro in un angolo salta gioioso)
Pie - Laccompagno io, subito(entrano Franco ed Isabella)
Ntu - Accompagnatemi a casa mia, i miei nonni non vogliono(Isab.ed il marito la fanno uscire)
Kat - (guarda il padre) A mio padre lo lasciamo qu?
Pie - Lui proprio in questo momento fastidio non ne d, con tutte sti gocce sar in coma(poi abbraccia la moglie) Katia finalmente!..(entrano Donato e lucia) Pure voi? dannazione!
Don - Volevamo vedere se tutto era a posto.
Pie - Tutto a posto
Luc - Il regalone ce lo meritiamo?
Pie - Grosso grosso ve lo facciamodato che siete qu, fatemi un altro favore: pigliatevi a mio suocero e accompagnatelo a casa. (lo prendono ed escono) finalmente soli e nessuno che ci rompe la testa.
Kat - Pensi che adesso viene poco e niente mia madre?
Pie - Io penso che non viene piKatia, recuperiamo tutto il tempo perso per per sicurezza metti il telefono fuori posto(poi al pubblico) E il Signore, vi scansi da una suocera LAMNTOSA, CAPRICCIOSA e PIDOCCHIOSA
Kat - Perch lo dici anche a loro
Pie - Cosi ci pensano prima e si regolano di conseguenza! (si prepara facendo scena, pensando che adesso finalmente) Dai metti stu telefono fuori posto(Katia mentre v, squilla il telefono, Pietro si mette le mani in testa, mentre Katia si gira verso il marito con unespressione incredula)
(Fine II atto)