L’amore è cieco… e la morte è orba!

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Prefazione

Il titolo di questa opera è un famoso detto paesano, dotato di una perspicace e ironica comicità. Ispirandomi a questo detto, ho voluto racchiudere le classiche abitudini di una famiglia siciliana, intenta a trovare marito alle figlie. Resa comica, dalle vicende che si susseguiranno, facilmente strapperanno una risata, ma pian piano emergerà una morale che darà uno schiaffo alle coscienze di colori i quali non sanno che: L’amore è...

L’amore è cieco...e la morte è orba!

Commedia brillante in tre atti di :

       GIOVANNI ALLOTTA

           

PERSONAGGI

Turi                                Capo   famiglia

Caterina                           Moglie

Ciccina                             Figlia   brutta

Rosina                              Figlia   bella

Tanino                      Barbiere (aspirante fidanzato)

Vincenzo                         Idraulico (l’amante)

(Inizia la scena in una stanza da cucina. Entra Turiddu, un siciliano verace, con la coppola in testa e un fucile a tracollo. Si siede intorno al tavolo, posa il fucile e chiama la moglie)

TURI

Caterina...(Carica di poco il tono) Caterina (Esplode e urla) Caterina, quando ti chiamo devi lasciar tutto e di devi rompere le gambe e devi venir subito ai miei piedi!

CATERINA

(Entra spaventata con i bigodini in testa) Che c’è Turi! Scusa se ti  ho fatto aspettare! Ti serve qualcosa?

TURI

(Idillico) Niente, ti chiamavo per dirti che sono rientrato! (La guarda bene) Ma cosa sono quelle cose in testa, hai preso la corrente o hai il cervello di fuori?

CATERINA

Ma che corrente! È venuto Giusi a farmi i capelli con i bigodini.

TURI

A che c’eri, ti potevi far dare una sistemata al cervello!

CATERINA

Perché? Ti sembro per la pressa?

TURI

Per la pressa no, per il ricovero si!

CATERINA

(Triste) Ogni mattina mi alzo alle cinque tre minuti e venti secondi per...

TURI

(Interrompendola) Anzi! Stamattina ti sei alzata con dieci secondi di ritardo, mi hai fatto il caffè con un minuto di ritardo! Poi per colpa tua, sono andato al bagno con due minuti di ritardo! No no, che non si ripeta mai più una cosa del genere! La prossima volta...(Fa il verso di tagliarle la gola) caput!

CATERINA

Si, è vero che mi sono alzata con dieci secondi di ritardo, ma non vede dove sta il problema se sei andato al bagno con un minuto di ritardo! Prima o poi, dovevi andarci!

TURI

Hai ragione, prima o dopo! Non lo sai che faccio tutto a tempo? per colpa dei tuoi dieci secondi di ritardo, mi hai fatto il caffè con un minuto di ritardo, sono passato dal bagno e non mi veniva di far nulla. Arrivato davanti la porta, mi so cacato addosso! Se invece, ti fossi alzata in tempo, i due minuti di ritardo erano sincronizzati nel cesso! Invece...

CATERINA

E va beh, una cacata più una cacata meno! Tanto in casa la schiava ce l’hai che lava, fa le pulizie, il mangiare. Non ti faccio mancare nulla e mi tratti sempre male! Non dici mai: “ Mia moglie, poverina, tutto il giorno si fa un culo così (Fa la figura con le mani) Sempre che lavora. Meriterebbe una bella vacanza!”

TURI

Hai ragione! Se vuoi, ti posso andar a lasciare in un posto di villeggiatura si trova in città. È un posto di lusso, dove ti scordi tutte cose. Vedete che bei posti ci stanno a Palermo ed io, non ti ci ho mai portata! Cose da pazzi!

CATERINA

(Felice) Mi ci porti vero?

TURI

Ho la faccia di uno che scherza? No!

CATERINA

Come si chiama questo posto di villeggiatura che si trova a Palermo?

TURI

È famosissimo questo posto. Ci vanno tutti quelli convinti col cervello! Si trova in via Gaetano la Loggia!

CATERINA

(Pensa un po’) Aspetta, in via Gaetano la Loggia solo il manicomio c’è! Lì non esiste posto di villeggiatura!

TURI

Perché, cosa pensavi? Io là ti voglio portare! Più bella vacanza di quella, non esiste! Almeno, dimentichi tutto!

CATERINA

(Gemente) Questo mi merito? Se sei arrabbiato per i fatti tuoi, che c’entro io!

TURI

(Dispiaciuto) Scusa, ma sai, oggi sono stato a caccia e sono tornato a mani vuote! (Nervoso) Per me è un disonore!

CATERINA

Ma come, dici che sei il miglior cacciatore del mondo!

TURI

Sono stato il miglior, finchè ci sono andato da solo! (Tra se) Come ho potuto portarmelo!

CATERINA

A chi ti sei portato a caccia?

TURI

A Fortunato! Non credeva che io fossi il miglior cacciatore del mondo! Comunque, siamo arrivati in campagna e ho visto un ammasso di pietre, e gli ho detto: “ Fortunato, ora fischio, tieniti pronto che esce un coniglio!” ho fischiato è uscito il coniglio e...pam! Dopo altri cento metri, c’era un buco ancora più grande, lo stesso discorso: “ Fortunato, ora fischio, di qua uscirà un cinghiale!” Fischio, esce il cinghiale e...pam! Anche il cinghiale in saccoccia col coniglio. Due cento metri dopo, c’era un buco ancora più grande del precedente. Stesso discorso, lui pronto io ho fischiato e...pam! Era un cervo. All’improvviso mi allontanai per dei temporali stomacali e lasciai Fortunato solo. Al ritorno, non vidi più Fortunato ma c’erano poliziotto, carabinieri, pompieri. Informandovi con loro, mi spiegarono che Fortunato aveva avuto un incidente. Arrivato in ospedale, ritrovai Fortunato fasciato come una mummia!  Mi ha raccontato quello che gli è accaduto!

CATERINA

L’hanno violentato?

TURI

Gli sarebbe andata meglio! No, mi ha detto che, siccome voleva imitare il mio fischio, ritrovandosi davanti un grossissimo buco a fischiato pensando che gli usciva un elefante, invece, gli è uscito il treno!

CATERINA

(Traumatizzata) Poverino! Il treno, l’ha preso di petto?

TURI

No, l’ha preso di striscio! È stata questa la sua fortuna!

CATERINA

Lo vedi? Sei talmente fissato con le barzellette, che la tua vita è una barzelletta! (Pensando) Però, è stato vero fortunato, Fortunato! Scommetto che se si chiamava Pino o Giovanni, o non lo so, scommessa che moriva!

TURI

(Guarda la moglie meravigliato) Lo vedi, poi dici che sei scervellata! (La bacia sulla fronte) Dall’intelligenza che hai, si vede subito che sei mia moglie!

CATERINA

Comunque, vai a comprare un po’ di ricotta e del formaggio per il pranzo. Intanto io, continuo a lavorare al telaio, per finire un lenzuolo.

TURI

(Imbestialito) Ha una vita che ti sento dire, stai finendo un lenzuolo. Dimmi la verità, per caso stai facendo per corredo lenzuola per le figlie delle figlie delle tue figlie?

CATERINA

Che c’entra! Ha da una vita che faccio lenzuola al telaio per fare il corredo alle tue figlie. L’hai scordato che abbiamo due figlie femmine, eh?

TURI

Ed è propria questa la consumazione!

CATERINA

Oh, come ti permetti a dire queste cose! 

TURI

Intendevo è questa la consumazione, per il corredo! Tu spendi soldi per comprare la stoffa, e loro non si maritano. Io lavoro come un mulo, e loro non si maritano. Vado a caccia e loro non si maritano!

CATERINA

Sei scemo! Mi spieghi che vuoi dire col fatto che, tu vai a caccia e le tue figlie non si maritano?

TURI

Nel senso che, io gradirei se mi dicessero: “ Papà, trovami un cane bastardo, che me lo marito” Io, giuro, che mi farei in quattro per trovarlo!

CATERINA

Quando parli così, sembri un attore! Se le tuo figlie sono ancora zitelle, la colpa è tua! Quello è cacato, e non va bene. Quello è pisciato e non va bene. Se continui sempre a dire così, quando pensi che le tue figlie prenderanno marito? Mai!

TURI

(Pentito) è vero che ho sempre detto così, ma l’ho fatto perché sono ancora delle bambine!

CATERINA

(Ironica) Sono ancora delle bambine? La più piccola ha i baffi. La più grande ha una lingua che non ha ossa, ma spezza le ossa!

TURI

Ora basta, è arrivato il momento che devono prendere marito! Ho esagerato quando dicevo quello non va bene, quello non ha proprietà. Non mi  importa più niente, a chi vogliono si prendono! Importante che si tolgono dai piedi! (Parla tra se) Si levano di mezzo i piedi? E se trovano qualcuno che le maltratta, che ne so un maniaco, un drogato...

CATERINA

(Si avvicina) Che hai che parli solo! (Ironica) Forse, sono usciti a te le cervella e serve a te, una bella vacanza in via Gaetano la Loggia? Che dici?

TURI

(Adirato) Dico, che se non tappi quella bocca, la tappo con la colla attak! Almeno, eviti di dire fesserie! Pensavo, come posso pretendere che Rosina e Ciccina, si fidanzino se non ci si può fidar di nessuno! Ti sembra che sia  stupido da darle al primo che capita?

CATERINA

In questo hai perfettamente ragione! Che pensi di fare?

TURI

(Confuso) Che ne so, dovremmo trovare un bravo ragazzo, un pezzo di pane! Se fossi bravo a disegnare, lo disegnerei io un fidanzato per le mie figlie! Invece, sono bravo solo a sparare...

CATERINA

Meno male, che ogni tanto dici una cosa intelligente! Vero sei bravo solo a sparare, ma...grandissime stronzate!

TURI

(Risata ironica) Ah ah ah! Detto da te, è un complimento! Il pescivendolo, quello che ha vende!

CATERINA

(Si rode) Comunque, evito io! Tornando al discorso, sai a chi pensavo come bravo ragazzo? A Peppino il fornaio!

TURI

Si, a Pietro torna indietro! Ma che c’entra Peppino il fornaio!

CATERINA

Ma come, prima dici che cerchi un bravo ragazzo che sia un pezzo di pane, quindi, mi è stato facile individuare lui!

TURI

(Con sarcasmo) Che sei comica, mi ammazzo dalle risate! Sai, se potessimo sfruttare questa tua cretinaggine a far commedie, sarebbe un vero colpo di fortuna! (Pensa un po’) Mi è venuta una idea! Ci penso io a trovare il fidanzato per tutti e due!

CATERINA

Ci pensi tu? Perché il fidanzato, deve piacere a te o alle tue figlie?

TURI

A me deve piacere, non a loro! Sai a chi sto pensando? A Tanino il barbiere. Lo conosco! Lui si che un ragazzo per bene! è un ottimo lavoratore!

CATERINA

Si, ma l’hai scordato che abbiamo due figlie femmine? A chi pensi di darlo a Ciccina, o Rosina?

TURI

Alla bambina, ...a Ciccina va! Per ora, penso per lei, visto che parte svantaggiata rispetto Rosina.

CATERINA

(In apprensione)  Tu pensi che Tanino è così cretino che si prende Ciccina?

TURI

Tu pensi che io sia così stupido che gli dico che Ciccina è, diciamo poco...bella? no!

CATERINA

Non mi riferisco a quello, ma al fatto che Tanino è sempre stato innamorato di Rosina. Pensi che possa cambiare idea?

TURI

Cambierà idea, vedrai! E poi, che differenza c’è tra le due? (Si guardano negli occhi facendo capire che c’è la differenza) Comunque, di a Ciccina che si prepara, non vorrei che quando la chiamo, mi facesse crepare in diretta Tanino! Vado lo prendo e torno! (Esce)

CATERINA

Gesù, speriamo che riesca la commedia che sta architettando mio marito. Di più per Tanino. Poverino, ha una vita davanti, non vorrei che venisse a morire in questa casa! (Chiama la figlia) Ciccina, Ciccina! (Non le risponde) Perché non mi rispondi? (Tra se) Non facciamo che si è guardata allo specchio, ed è morta? Ma no...che sono stupida! Ormai si conosce, sa che fa schifo! Ciccina, Ciccina!  (Ciccina entra di nascosto e si nasconde sotto il tavolo. Catarina va a sedersi e Ciccina le urla facendola spaventare)

CICCINA

 (Voce mascolina. È trasandata, grassa) Qua sono! Che c’è, ti sei spaventata?

CATERINA

Che ti possa scoppiare l’arteria capillare delle corna! Così mi devi far spaventare! (Si mette la mano nel petto) Senti, come mi batte il cuore! Se mi levo la mano, scappa!

CICCINA

Scusami mammina, la prossima volta non mi nascondo più sotto il tavolo!

CATERINA

Per me, ti puoi nascondere anche sotto il letto! Non è questo che mi fa spaventare, sei tu che mi fai venire un infarto pettorale! Per colpa di quella faccia da cadavere che hai!

CICCINA

(Dispiaciuta) Perché mi dici così mammina! Sono brutta?

CATERINA

No, quando mai! Sembri scappata da uno zoo! 

CICCINA

Per essere più bella oggi, mi sono messa i vestiti della domenica! Ma per te, sono sempre brutta! Uffa!

CATERINA

Che c’entra, sei troppo bellissima! Sei meglio delle gallinelle che stanno in tivù col culo di fuori! Comunque, sai perché ti ho chiamata? (Dolce) Ti piacerebbe fidanzarti?

CICCINA

(Felice) Magari! Così, avendo un uomo tutto per me, potrei far con lui tutto!

CATERINA

(Adirata) Oh, ma che porcate dici! Se non calmi le calorie che hai, ti rompo le gambe! Per punizione, non vedrai più il cartone animato, la principessa sul pisello! Che invece di farti diventare cretina, ti sta facendo scaltrire la cretinaggine! (Ciccina è mortificata. Caterina torna idillica) Comunque, non pensiamoci più. Sai con chi ti devi far fidanzata? Con Tanino il barbiere!

CICCINA

Tanino il barbiere? No, con lui mi fidanzo, è brutto!

CATERINA

Dici a lui brutto? Ma tu, ti sei guardata allo specchio?

CICCINA

(Triste) Perché, sono brutta?

CATERINA

Ma quando mai! Sei una ragazza sechisi! Però, mi devi far un favore, non azzardarti mai più ad entrare in bagno e rompere gli specchi!

CICCINA

Ma che dici mamma! Io non li rompo gli specchi!

CATERINA

Ho capito, sono gli specchi che muoiono di crepa cuore non appena ti guardano! Se ti dico che sei bella, perché ti guardi? Non c’è bisogno! Comunque, è giusto che tu ti faccia fidanzata, ma non puoi pretendere di cercarlo da sola il fidanzato! Con i tempi che corrono, non c’è da fidarsi di nessuno! E poi, Tanino è bravo, è lavoratore, lo devo ammettere anche un bel ragazzo! Secondo me, non appena lo guarderai col cuore, t’innamori! (Si sentono arrivare Turi e Tanino) Eccoli! Scappiamo di là!

CICCINA

Mamma, il tempo che aspetto, posso guardare il film, Babe maialino coraggioso? 

CATERINA

(Adirata) Cosa? Ti guardi questi film erotichi?

CICCINA

(Piagnucola) Non li guardo più! Pippi calze lunghe lo posso guardare? 

CATERINA

(Accesa di ira) Ancora non sei sposata e già mi parli di cazze! Ora te la insegno io l’educazione! Fermati! (Ciccina scappa rincorsa dalla madre, ed escono)

TURI

(Entra con Tanino che ha il camice bianco) Prego Tanino, fai come se fossi a casa mia!

TANINO

(Giovane con espressività comica) Grazie don Turi, siete molto gentile! Ogni volta che entro a casa vostra, sto tanto bene, che mi pare di essere a casa vostra!

TURI

Bravo Tanino! Tu sai che ci tengo a questi valori! Il mio è mio, il tuo è mio! (Tanino annuisce felicemente) Mi piaci come picciotto, perché sei troppo sveglio! Ora dimmi, secondo te, perché ti ho portato in casa mia?

TANINO

Non lo so! Forse, per fare la barba a vostra suocera!

TURI

(Ride, seguito da Tanino che si stramazza dalle risate. Turi, ridendo, gli da due schiaffi, Tanino dal dolore non ride più) Sei sempre il solito che scherza! Ma lo scherzo è bello, finchè dura poco! Comunque, siamo venuti qua, per farmi la barba io! (Si siede in posizione per farsi la barba)

TANINO

(Arrabbiato) Mi ha fatto fare tanta strada per farvi la barba qua! La potevamo fare nel salone! Almeno venivano altri clienti e guadagnavo, invece...ma come ragionate? Bho!

TURI

(Si alza gonfio di rabbia) Che hai detto? Dillo un’altra volta, che non ho capito!

TANINO

(Terrorizzato, capisce le male intenzioni di Turi) Niente, state calmo don Turi. Dissi che è meglio farvi la barba qua, perché al salone c’è confusione! Sedetevi e non vi muovete! (Turi si siede. Tanino gli fa smorfie dietro le spalle come se lo volesse strozzare)

TURI

Tanino, ti devo fare una domanda, rispondi senza problema. (Tanino gli fa la barba)

TANINO

Peccato, e pensare che in matematica sono un mostro! Va bhe, vorrà dire che vi dico la domanda, senza problemi!

TURI

Ma che hai capito? Sei stonato di cervello? Ti volevo dire: Ma tu, sei mai stato fidanzato?

TANINO

(Dandosi arie) Certamente! Le femmine, non resistono al mio fascino! E non si fanno mai scappare un masculo siculo, come me! (Felice) Io, lo sento il richiamo della natura! (Ulula come il lupo)

TURI

Vai via, cane bastardo! (Nervoso) Vorrei sapere, senza troppe informazioni, sei mai stato fidanzato, si o no?

TANINO

Glielo già detto, si! (Si da arie) Un bel maschio siculo come me, ha sempre femmine a palate! Avevo così tante donne, che prendevo appuntamento per farle star con me!

TURI

Senti, non mi fare vomitare con i tuoi romanzi,  che mia moglie, poi se la prende con me!

TANINO

Ma che romanzi! Questa è vita vissuta! Vi capisco, siete geloso della mia bellezza! Purtroppo, non tutte le ciambelle...fanno bene alla pelle! Io non ne mangio per via della frittura! (Tanino ride. Turi, ride e cerca di uscire le mani dal grembiule Tanino lo ferma) Fermo, vi sporcate! Ci penso io! (Si da due schiaffi)

TURI

Hai intuito la mia volontà! Sei troppo intelligente!

      

TANINO

(Toccandosi la guancia si allontana per prendere il rasoio, parla tra se) Sono così intelligente, che sono più cretino di uno stupido! (Continua a fargli la barba)

TURI

Tanino, ti volevo dire una cosa, ed è inutile girarci intorno...

TANINO

(Lo interrompe) State calmo don Turi, sono fermo, dietro di voi!

TURI

Bravo! Dicevo, è inutile girarci intorno...

TANINO

(Nervoso) Vi ho detto, che sto fermo! Pensate, se vi giro intorno mentre vi faccio la barba, vi faccio girare la testa! E poi, o vi faccio la barba o vi tengo la testa!

TURI

(Nervoso si alza di scatto, lo prende per il camice) Ti piace prendermi in giro, eh? Con me, devi scherzare, poco! Se nò, ti taglio la faccia!

TANINO

(Lo implora in ginocchio) Perdonatemi don Turi, errore ci fu! Non mi tagliate la faccia, ho solo questa! E se mi tagliate la faccia, vi sporco di sangue e vi rovino il vestito! Fatelo per il vestito!  (Sorride, ma si blocca subito trattenuto dalla rabbia di Turiddu. Con voce meschina) Allora, mi giustizierete la faccia?

TURI

Per questa volta, no! (Tanino riprende a fargli la barba) lasciando perdere ogni discussione, ti voglio dire che mi piaci come ragazzo! Sei bravo (Tanino si da arie) bello, intelligente! Con tanta gioia ti dico, che ti darò la mano di mia figlia!

TANINO

Scusate don Turi, con la mano sola, che me ne faccio?

TURI

Sei cretino di natura, o lo fai apposta! Ti do la mano è un detto! A mia figlia, tutta intera te la do! (Tanino è felice) Però, mi raccomando! Vacci piano e non ti prendere la mano con tutto il piede! Se no, mi arrabbio!

TANINO

(Alza la voce) Ma si può sapere come me la dovete dare vostra figlia!  Un pezzo alla volta, così me la vado montando io? Si, però mi dovete dare il libretto delle istruzioni!

TURI

(Tra se) Ma chi me l’ha fatto fare andare a prendere a questo cretino! Si però, se non se la prende lui a quella scimmia di mia figlia, non se la prende nessuno! (Sereno) Che hai capito! Tutta intera te la do!

TANINO

Vero? Mi date la mano di vostra figlia? (Turi annuisce. Tanino gli bacia la mano più volte, se pur respinto) Grazie don Turi, mi avete fatto il barbiere più felice del mondo! Ora, per me non siete più don Turi,(Emozionato) ma ...papà! Grazie papà, mi hai dato la mano di Rosina, la stella più bella di tutte le rose! Stai sereno, la difenderò da tutto e tutti! Alle spalle ho una carriera di con ki fu! Mi è stata insegnata dal mio maestro Accoppao! (Fa delle mosse e continua a baciargli la mano)

TURI

(Nervoso) Ma quale Rosina e Rosina! Io non ti ho detto che ti darò Rosina! (Tanino diventa serio e non gli bacia più la mano)

TANINO

Come non mi date Rosina! Perché, avete altre figlie?

TURI

Certo che ce l’ho!

TANINO

Ma quando mai! Voi siete vecchio! Chi è, vi siete preso uno scatolone di viagra turbo diesel? (Entrambi ridono. Turi gli fa cenno a Tanino alludendo agli schiaffi, Tanino non capisce, poi intuisce) ah si, l’avevo scordato! (Si da due schiaffi)

TURI

Bravo! Così si fa! Devi sapere che ho una figlia che tu non conosci. È una ragazza d’oro, tutta casa e chiesa! Si è innamorata di te, quando ti ha visto l’ultima volta che sei venuto qui a farmi i capelli in casa. (Tanino si da arie) Mi ha detto : “ Papà, Tanino è bellissimo, me lo voglio maritare!” Siccome le voglio bene, la devo accontentare!

TANINO

(Felice) Sono felice che vi fidate di me, ma non è giusto incontrare una bella ragazza vestito così, che figura ci faccio! Mi vado a cambiare e ritorno!

TURI

Niente ci fa! Non è l’abito che fa il monaco! (Gli parla a quattrocchi) Tanino, appena la vedi, t’innamori anche tu! (Serio) Però...devi stare attento a non farti prendere troppo dall’emozione.

TANINO

Don Turi, scherzate? Come faccio a non farmi prendere dall’emozione (Romantico) Specie quando vedo una stella apparire al mio cuore!

TURI

Hai detto bene, stella. Però, all’impatto questa stella, ti può accecare, e ti sembrerà strana! Ma è solo apparenza! Ricorda: L’apparenza inganna!

TANINO

(Premuroso) Forza don Turi, non mi fate aspettare! Chiamate questa stella, così insieme ci stelleremo nel cielo dell’amore!

TURI

Hai fretta? Non vedi l’ora di farti fidanzato? (Alle spalle di Turi, entra Ciccina che cerca qualcosa. Tanino appena la vede gli manca il respiro, cerca di parlare, ma lo fa a stento. Turi non capisce e cerca di aiutarlo) che hai Tanino, parla!

TANINO

(Spaventato) don Turi, non si giri. Dietro di voi c’è una scimmia indemoniata! O forse, mi sembra una gatta ubriaca! Qualunque cosa sia, fa schifo! State dietro di me, vi proteggo io! (La minaccia col rasoio. Turi dietro di lui cerca di parlare, ma Tanino lo blocca) state calmo don Turi, dopo che avrò ucciso quella bestia, capirete che sono un vero uomo. (Urla, facendo mosse di arti marziali)

TURI

(Gli molla due schiaffi) Smettila di fare il cretino! Quella è mia figlia, quella che diventerà la tua fidanzata!

TANINO

(Con un filino di voce) Io, mi devo fidanzare...con quella?

TURI

(Abbraccia la figlia) Certo! Guarda che bellezza! (Tanino sviene. Turi e Ciccina accorrono a lui. Turi lo schiaffeggia. Tanino va riprendendosi) Tanino svegliati! Non morire ora, l’hai scordato che devi finirmi la barba? Sveglia!

CICCINA

Papà, l’ho visto fare in tivù, posso fargli la respirazione bocca a bocca?

TANINO

(Di scatto si alza) No! Allontanati da me! Non mi toccare! (Fa la croce con le dita) Via, vai via! Chiamate un esorcista! Aiuto!

TURI

Oh, ma che stai facendo? Stai calmo! Hai dimenticato quello che ti ho detto? L’apparenza inganna!

TANINO

Non l’ho scordato! Ma qua, l’apparenza non inganna è più che sincera!

CICCINA

(Triste) Forse, vuoi dire che sono brutta?

TANINO

No, non sei brutta! Sei una discarica abusiva a domicilio!

CICCINA

(Dolce) Anch’io credevo che tu fossi brutto, ma ora che ti vedo, mi sto innamorando di te!

TANINO

(Fa la croce con le dita) Via, vai via! Sciò sciò!

TURI

(Felice) Hai sentito Tanino,  mia figlia si sta innamorando di te! E pensare che stavamo facendo una cosa organizzata!

TANINO

Don Turi, dovete capire che lei si sta innamorando di me, no io! (A Ciccina) Dico io, quanti bei ragazzi ci stanno in paese, proprio me devi venire a rovinare!

TURI

Devi sapere caro Tanino che: L’amore è cieco...

TANINO

E la morte è orba! Che non prende a voi due!

TURI

(Nervoso)  Posso capire, mi farei ballare sulla pancia da te, pur che ti ti fidanzi mia figlia! Ma, non mi sta bene che ti prendi troppa confidenza! Devi prendere una conclusione: O ti fidanzi con mia figlia, o ti ammazzo!

TANINO

La domanda di riserva, non c’è? (Turi dice no. Tanino guarda Ciccina che lo spaventa con un sorriso. Tanino si butta ai piedi di Turi) la prego don Turi, mi spari! Questa è la mia decisione, almeno evito di patire! 

TURI

Prima di decidere, perché non ti consulti con qualcuno fidato!

TANINO

Ma che fidato! Non c’è da fidarsi di nessuno, tanto ne vale che mi spari!

TURI

È la tua risposta definitiva? (Tanino annuisce) L’accendiamo? (Annuisce ancora) Caro Tanino, esaudirò la tua richiesta (Prende il fucile si trova in disparte nella stanza, lo sfiora sul corpo di Tanino che trema) ed è quella di … parlare con mia figlia e conoscervi! (Esce)

TANINO

(Ci rimane di stucco) Mah mah...

CICCINA

Cos’hai? Ti vergogni a parlare con una ragazza?

TANINO

A parlare con una ragazza, non mi sono mai vergognato, ma ha parlare con un animale, si!

CICCINA

(Triste) Non è giusto, perché mi offendi, dicendo queste cose?

TANINO

Ma quale offesa! Ti  ho detto la verità! Anzi, devi apprezzare che sono sincero! (La guarda attentamente) Scusa, ti vorrei fare una domanda: Ma fai la camionista?

CICCINA

No, perché?

TANINO

(Guardandole il sedere) Siccome vedo che hai i calli nel culo e pensavo...

CICCINA

(Triste) sei proprio spiritoso! Dici così perché sono brutta! Se fossi stata una bella ragazza, mi dicevi che bel sedere!

TANINO

Ma quale sedere! Le ragazze mi piace guardarle in piedi! Da sedute, non posso leggere il loro(Si riferisce al sedere) numero di targa!

CICCINA

Ma io ho detto sedere, nel senso di sedere (Allude al culo)

TANINO

Continui! Se ti dico che nelle donne guardo il numero di targa, non mi interessa farle sedere!

CICCINA

(Esaurita) Il sedere è il culo! Capito? Culo!

TANINO

Per numero di targa io intendevo il culo! Che credevi? Parlavamo della stessa materia prima, ma sembrava che ci stessimo prendendo per il culo a vicenda!

CICCINA

Vero come dice mia madre, gli uomini sono tutti uguali!

TANINO

Come fa a saperlo? Tua madre,  fa l’assaggiatrice di uomini?

CICCINA

Vedi? Sempre la malizia al primo posto! È proprio vero, gli uomini siete tutti uguali!

TANINO

Senti, misura le parole con me! Io non sono come gli altri. Io sono un barbiere!

CICCINA

È vero, tu non sei come gli altri, io lo so!

TANINO

(Si da arie) In paese, sanno tutti che sono super dotato (Ciccina si scandalizza) ...D’intelligenza! Cosa hai capito? Meno male, che il malizioso, sono io!

CICCINA

Tu, non lo dimostri, ma sei un ragazzo doro!

TANINO

(Fa il gradasso) Modestamente, me lo dicono tutte!

CICCINA

Sei molto buono, ti piace aiutare il prossimo, ti impietosisci quando qualcuno sta male. Ogni sera leggi la Bibbia. Dividi sempre ciò che hai con chi non ha! Ma soprattutto, ...sai amare!

 

TANINO

Come fai a sapere tutto questo di me?

CICCINA

Me le ha raccontate tua madre! Tutte le volte, che vado a prendere le lenzuola per il telaio!

TANINO

(Adirato) Mia madre, va dicendo questo di me? Non lo sa che i panni sporchi si lavano in famiglia! Lei, li stende fuori! Appena arrivo a casa, le do tante legnate da andare a letto senza cena! Dico, non teme che andando spifferando le mie cose, c’è il problema che tutti diventino bravi come me!

CICCINA

Smettila! Ti voglio svelare un segreto mai detto a nessuno! (Dolce) Da quando ho scoperto tutto questo di te, mi sono innamorata! E solo che ai miei, faccio capire che non mi piaci, invece...

TANINO

Cara ti prego! Non  sono il ragazzo giusto per te!

CICCINA

È evidente che io non ti piaccio, ma ti voglio dire una cosa. Sei la mia anima gemella!

TANINO

(La guarda per un paio di secondi, poi esplode a ridere) Ma che cavolo dici! Io, la tua anima gemella! Secondo me, soffri di miopia cieca! Tra te e me, c’è una differenza di qua, in America!

CICCINA

L’anima gemella si guarda da quello che si ha dentro,no fuori! Io intendevo di modo di pensare, di agire, siamo uguali! Anch’io aiuto chi ha di bisogno, leggo la Bibbia, faccio a metà con chi non ha (Dolce) e anch’io come te, ...so amare!

TANINO

Senti, mi fa piacere che sei una brava ragazza, ami Dio come me, ma la vita è questa! Per te, sono l’anima gemella, per me no! Prego la sera, implorando Dio che mi facesse trovare una ragazza semplice con i valori della famiglia, perché è difficile trovarne una ai nostri giorni. Può essere che io mi sbagli a non considerarti come tale, ma ...non so che dirti! (Entra Rosina, una bella ragazza. Tanino si illumina) Quella si, ch’è la mia anima gemella! (Si precipita da Rosina)

CICCINA

(Triste) visto ch’è così, vi lascio soli!

TANINO

Si si, levati dai piedi! (Si butta ai piedi di Rosina) Gioia mia, da tanto tempo che non ti vedevo! Ora che ti vedo, il sole mi è entrato dentro!

ROSINA

Attento a non bruciarti!

TANINO

(Fa il cascamorto) Grazie vita mia che ti preoccupi, ma non mi brucio! (Le bacia il braccio)

ROSINA

Smettila! Ho messo il profumo acqua di rose! Se mi baci, si toglie!

TANINO

Non preoccuparti! Poi ti faccio avere il mio profumo, fiori di ficodindia! Per te che sei la mia anima gemella, questo ed altro! (Continua a baciarle la mano e Rosina lo respinge)

ROSINA

Io sono la tua anima gemella? (Tanino annuisce) Ma di quale lato? (Si gira e rigira al fianco di Tanino per trovare la somiglianza) Mi dispiace, abbiamo vestiti diversi, non sei la mia anima gemella!

TANINO

(Eccitato) Togliamoci i vestiti, vedrai che siamo uguali!

 

ROSINA

Anche tu hai il fiorellino?

TANINO

Il mio fiorellino è già sbocciato!

ROSINA

Vero? Cosa è diventato una rosa, margherita, tulipano...

TANINO

(Eccitato) è diventata una palma gigante con due noci di cocco grosse cosi! (Fa il gesto con le mani. Entra Turi e vede il gesto di Tanino)

TURI

(Fucile a tracollo e coppola in testa. Adirato) Oh, come ti permetti? Ti metti a fare l’erotico davanti mia figlia? Guarda che ti ammazzo!

TANINO

(Impaurito) Sempre male pensate don Turi! Spiegavo a vostra figlia, che facendosi fidanzata con me, non avrà nulla da temere! Perché terrò su di lei, gli occhi ben aperti cosi! (Rifà il gesto)

TURI

Ah, capito! E lei che ti ha detto?

TANINO

Che non vede l’ora di vederli!

TURI

Ti ha detto così? (Gli parla in disparte) Dimmi una cosa, io ti avevo detto di fidanzarti con Ciccina, no Rosina!

TANINO

Ciccina, Rosina! Ma dov’ è la differenza? Non c’è! In entrambi i casi, sarei stato vostro genero! E poi, l’ha detto anche lei che l’amore è cieco...

TURI

E la morte è orba! (Entrambi si stramazzano dalle risate. Sta per dare i due soliti schiaffi a Tanino, ma lo abbraccia e continuano a ridere. Rosina li guarda disgustata. Turi vede la figlia) ancora qua sei? Vai di là! Due uomini ridono e scherzano e tu stai qua? Svergognata! Vai a lavarti i piatti, di corsa! (Si va a sedere a pulire il fucile e Rosina si avvicina a Taninu)

ROSINA

(Sottovoce a Tanino) Quando mi tratta così, lo rinchiuderei in un canile (Con sdegno) a quella bestia! (Riferendosi a Tanino) Non ne posso più a star con lui. ...Scappiamo!

TANINO

Scappiamo? (si guarda attorno) Perché, chi ci insegue?

ROSINA

 Scappiamo nel senso di fare la fuitina!

TANINO

Cosa? La fuitina? Sei pazza! Tuo padre mi ammazza!

ROSINA

(Finge di piangere) Meno male che hai detto di amarmi! S’è vero, dimostramelo!

TANINO

Non posso fuggire, così a caso! Senza soldi, senza una casa! Poi dove dormi, nello poltrona dove si adagiano i clienti? Dove ti lavi? Nel lavatoio, dove lavo i capelli alla gente? Io ti amo, ma sono conti a fare questi! Poi, nella pentola che ci mettiamo, l’amore?

TURI

Di cosa parlate tutti e due? In casa mia, segreti, niente!

TANINO

Stavamo parlando del più e del meno! Sei lei vuole, continuiamo a parlare della sottrazione e divisione!

TURI

Dello zero per, battaglia navale, un due tre stella! (Nervoso) Mi prendi in giro? Guarda che sono nato prima di te, scimunito! Di cosa parlavate, forza! (Tanino è silenzioso)

ROSINA

Papà, la verità te la dico io!...Tanino, mi ha messo le mani di sopra!

TURI

(Sbarra gli occhi) Cosa hai fatto? Rispondi Tanino! Rispondiiiiiii!

TANINO

Oh, non urli che ci sento!

TURI

Che disonore in casa mia! un barbiere mette le mani di sopra a mia figlia!

TANINO

Precisiamo! Si calmi, perché io a Rosina non l’ho ancora toccata nemmeno col pensiero!

ROSINA

Papà, non ascoltarlo che non ha detto la verità! (A Tanino) Digli a paparino che mi hai baciato le braccia!

TANINO

(Tra se) Che le seccassero le corde vocali!

ROSINA

Avanti, perché non parli? Diglielo a paparino!

TANINO

(Imita il modo di parlare di Rosina, parla con Turi) Paparino è vero, le ho baciato le braccia, ma buchi non gliene ho fatto!  

TURI

(Irrequieto) Niente, non può essere! Ormai che avete combinato l’insalata ve la dovete mangiare!

TANINO

Che insalata e broccoletti! Io non ho fatto niente! Mettetevelo in testa padre e figlia! L’insalata, mah! E poi, a me non piace l’insalata!

TURI

Cosa? Prima scappi con mia figlia, poi la vuoi abbandonare? Io t’ammazzo! (Nessuno lo tiene) Lasciatemi che l’ammazzo! Lasciatemi!

TANINO

Don Turi, guardate bene, perché nessuno vi tiene!

TURI

(Si guarda in giro, rendendosi conto che non c’è nessuno e s’imbarazza) ragazzi, ormai qua dentro non potete star più! Ve ne dovete fuggire!

TANINO

E che cavolo! Anche lei con sta fuitina! E poi che le do a mangiare a sua figlia, barba e capelli? Mi dispiace, ma la fuitina, no! (Rosina si mette a piangere)

TURI

Hai visto che hai combinato? Hai fatto piangere mia figlia!

TANINO

Don Turi mi dispiace, ma non voglio far questo errore! E poi, faccio la fuitina senza nemmeno mandar un telegramma a mio padre? Quello mi ammazza!

TURI

Non preoccuparti! Poi glielo spedirò io il telegramma a tuo padre! Dai, ora fate la fuitina, forza!

TANINO

(Piange) No, non voglio fare la fuitina! ...voglio la mamma!

TURI

(Con dolcezza) Guardatelo, sembra un bambino come piange. Tanino, non aver paura. Fare la fuitina è una bella emozione. Provalo! (Tanino continua a piangere)

ROSINA

(Si avvicina a Tanino e lo accarezza) Non piangere, scappiamo insieme,non preoccuparti che non ti faccio niente di male la prima notte!

TANINO

(Piange) Voglio la mamma! Voglio la mamma! Non voglio fare la fuitina!

TURI

(Lo consola prendendolo per braccio e insieme con la figlia li accompagna all’uscita) Tanino, calmati! Ora tu, tranquillamente fai la fuitina con mia figlia. Vedrai che ci vorrà più a dirlo che a farlo!

TANINO

È sicuro don Turi che lei poi non si arrabbia?

TURI

Arrabbio io? Ma sono aggiornato! E poi, sono io a dirvi, fate la fuitina! Facciamo una cosa, ora voi due fate la fuitina e poi ritornate, ti farò vedere che ti accolgo a braccia aperte. Basta alle chiacchiere. Andate e fate la fuitina in pace! (Rosina e Tanino escono. Turi si siede a leggersi il giornale ed entra Caterina)

CATERINA

Non c’è nessuno? Mi era sembrato di sentire la voce di Tanino, è ancora qua? E Rosina, dov’è? (Arrabbiata) Questa disgraziata a lasciato il telaio da solo! Tu niente dici?

TURI

Statti zitta! Sempre che parli sei! Vai di là, altrimenti il telaio scappa!

CATERINA

Che sei spiritoso! Mi voi dire dov’è Rosina? E Tanino, fino a poco fa, lo sentivo parlare! Ma tu l’hai visto andar via?

TURI

(Furioso) Porca miseria! una giornalista sembri dalle domande che fai! Non ho visto a nessuno! Ne a Rosina, ne a Tanino! Po’ essere che se ne sono scappati insieme!

CATERINA

Si, così le tiro il collo come una gallina! Dentro casa mia, nessuna delle mie due figlie, farà mai la fuitina. Se no, le ammazzo!

TURI

 Che sei arretrata! Vedi che siamo nel due mila! I tempi sono cambiati!

CATERINA

Il tempo è cambiato? Ho la biancheria stesa! Se piove, si bagnano tutte cose! (Sta per uscire e bussano. Apre  ed entra Tanino e Rosina felici che si tengono per mano) Guardate a questi due che si tengono per mano! Turi, tu niente dici? (Turi impassibile) Che avete che siete così contenti?

TANINO

(Felice) Abbiamo fatto la fuitina!

CATERINA

Cosa? Turi, hai sentito cosa ha detto questo pedofilo?

TURI

(Fa il gesto alla moglie di star in silenzio, poi col sorriso allarga le braccia verso Tanino che pian piano si avvicina. Appena vicino, Turi lo picchia) disgraziato! Ti sei portato mia figlia! Ti ammazzo!

TANINO

Ma come, prima me l’avete detto voi che potevo fare la fuitina, ora...

TURI

Insinui che io ti abbia detto questo? è inutile che scappi, tanto ti ammazzo lo stesso! Caterina, mentre io ammazzo Tanino, tu ammazza a tua figlia, che poi, le darò il resto io! (Caterina insegue la figlia. Turi picchia Taninu)

 

Fine Primo atto

Secondo atto

(Stessa scena di prima. Rosina è seduta comoda in poltrona, si soffia col ventaglio perché ha caldo)

ROSINA

Tanino! Tanino!

TANINO F. S.

(Affaticato) Che vuoi?

ROSINA

Tanino, ...fa caldo! Potresti venire di qua a soffiarmi che ho troppo caldo.

TANINO F. S.

Un minuto, dammi il tempo che finisco di scopare e vengo!

ROSINA

Si si, fai con comodo, basta che ti stocchi le gambe subito qua!( Continua a soffiarsi) Mamma mia che caldo! Ho la pressione alle stelle! Ma perché gli scienziati non inventano un caldo più freddo! Almeno, non mi spellano le ascelle!

TANINO

(Entra vestito da casalingo: Grembiule, bandana in testa e tiene scopa e paletta. Parla con stanchezza) Sono qua Rosina, dove ti devo soffiare?

ROSINA

In tutto il corpo mi devi soffiare! (Tanino posa scopa e paletta e soffia Rosina) Ma sei pazzo! Così, mi fai venire la polmonite!

TANINO

Se ti pare forte, ho un po’ d’aria nello stomaco. Arriva a getto! (Allude alle puzzette) Vado?

ROSINA

Quell’aria lasciala stare per quando mi devo abbronzare! Tra un po’ arriverà l’inverno e voglio essere sempre bella abbronzata! (Gli da il ventaglio) Tieni questo e Soffiami! (Tanino la soffia col ventaglio) Hai finito di fare le pulizie?

TANINO

Si, ho fatto tutte cose! Ho fatto la cucina, ho spolverato, ho fatto il gabinetto e basta!

ROSINA

Basta? E lo straccio, l’hai fatto?

TANINO

Dopo tutto quello che ho fatto, non ti basta che mi sento io uno straccio!

ROSINA

Si hai ragione! Mi basti tu come straccio! Lo fai ogni sera, non vedo perché lo devi fare anche di giorno! Scusa!

TANINO

(Adirato) Certo che lo faccio ogni sera, mi fai coricare a terra invece del letto! Dico io, mi merito questo? (Rosina è impassibile. Tanino si addolcisce) Amore, non ne senti freddo a stare sola nel letto?

ROSINA

Si, sento tanto freddo, ma per fortuna ho le coperte!

TANINO

(Sempre dolce) Ma sotto le coperte sei sola, non hai paura a startene sola sola sotto quel buio!

ROSINA

Non ho paura, perché con me dorme l’orsacchiotto winnie the pooh, che si illumina!

TANINO

(Inizia a rodersi) Ma l’orsacchiotto che ti può dare? Eh! (Allude all’intimità) Specie in quelle notti di forte prurito!!

ROSINA

Quando ho prurito mi gratto!

TANINO

(Esplode di rabbia) Non capisci! Non ti viene voglia di giocare con me sotto le coperte, a tira e molla? Da cinque mesi che conviviamo, e mai una volta che mi dici: “ Amore, stasera ho voglia di essere grattata!” No! Nemmeno te lo sogni! Non capisci che mi stai facendo grippare, gli ingranaggi!

ROSINA

Ma perché ti avvilisci per così poco? Arriverà il giorno che faremo l’amore!

TANINO

Quando la ruggine, mi arriva nelle corna, poi faremo l’amore! (Si inginocchia pietosamente davanti Rosina) Ma non lo capisci che un uomo ha pure le sue esigenze? Quando ero scapolo, sembravo un motore a sedici valvole turbo diesel! Sempre pronto a partire! Da quando sto con te, mi sento ingolfato e avrei bisogno di uno spurgante!

ROSINA

(Innervosita) Tutti uguali voi  uomini, a noi donne ci sfruttate e voi avete sempre la testa al cacio!

TANINO

Si, alla mortadella! Meno male, che siamo due anime gemelle, però di grattarci sotto le coperte, lo penso solo io!

ROSINA

Non le fai tu le pulizie, lavi, stiri che c’entro io!

TANINO

Pulizie nel senso di fare zig zag, sotto le coperte! Mi hai capito, dai! Invece tu, non ne vuoi sentire parlare, ed io sto facendo seccare l’unico frutto dell’amore!

ROSINA

Quello che non ho capito, perché ti ostini a dirmi che sei la mia anima gemella! Io non vedo tutta questa somiglianza!

TANINO

Non vedi la somiglianza? Allora stai orbando!

ROSINA

Orbando? Perché parli a tedesco? Spiegati meglio, parla potabile!

TANINO

Si, giapponese! Orbando significa, che ti stanno seccando gli occhi! Che stai accecando!

ROSINA

Vero? (Tanino annuisce, lei è spaventata) Presto presto, prendi dell’acqua! (Tanino prende un bicchiere d’acqua e lo porge a Rosina che lo mette prima vicino ad un occhio, come volesse dargli da bere poi all’altro)

TANINO

Ma che schifo stai facendo?

ROSINA

Sto abbeverando gli occhi, se no, come mi hai detto tu, mi seccano!

TANINO

(Nervoso) Scimunita! Ti seccano gli occhi è un modo di dire! E poi, da come fai tu, li fai annegare! (Affievolisce il tono) Ti volevo dire che la somiglianza della nostra gemellarietà, esiste! Ti faccio un esempio: Il fatto che tu sai parlare come  anch’io parlo, questo è segno della nostra gemellanza!

ROSINA

Che c’entra! Nel mondo ci sono milioni di milioni di persone che parlano!

TANINO

Si però, questi milioni di milioni di persone che parlano, sono cretini! Loro parlano per fare confusione! Noi, parliamo perché ci amiamo e siamo gemellissimi!

ROSINA

Visto che insisti, spiegami questa nostra gemellizzione “il fatto che cambiano sempre la parola “gemelli”  fa capire, quanto sono scemi”

TANINO

Subito! Allora: Tu hai i capelli giusto? (Rosina ad ogni domanda dice sempre si) Io pure! Tu hai gli occhi? E io pure! Tu hai il naso? E io pure! Tu hai la bocca? E io pure! Tu hai le zizze? E io pure!

ROSINA

Ah no! (Evidenziando il seno) Tu non le hai le zizze gonfie come le mie, quelle tue sono sgonfie! Quindi non siamo anime gemelle!

TANINO

Le zizze pure io ce li ho, solo che sono sgonfie perché le ho bucate in una spina di basilico! Domani le gonfio dal gommista, all’ottava misura!

ROSINA

(Guarda l’orologio e fa capire la sua fretta) Porca miseria, sono in ritardo!

TANINO

In ritardo? Per far cosa?

ROSINA

Per far entrare l’idraulico! (Capisce l’errore e cerca di riparare) No no, volevo dire: Visto che hai parlato di riparare mi è venuto in mente che si deve riparare il rubinetto del bagno e bisogna chiamare l’idraulico!

TANINO

Che c’entra l’idraulico! Semmai il fontaniere!

ROSINA

Si, il fontaniere, mica abbiamo una fontana da riparare, ma un rubinetto!

TANINO

Vero! Allora bisogna chiamare il rubinettiere! Ora chiamo l’amico mio rubinettiere Vincenzo Passalacqua.(Affaccia alla finestra e Urla) Rubinettiere, rubinettiere!

ROSINA

Ma si può sapere perché urli? Che poi il rubinettiere che sta nel pianerottolo pensa che sono stata io a chiamarlo!( Si tappa la bocca)

TANINO

Se lo chiamo piano, l’amico mio che sta qua di fronte, non mi sente! E se lui non viene a riparare il rubinetto, ci inabissiamo e io non so nuotare!

ROSINA

Si si, hai ragione,però l’ho già chiamato io! (Si tappa la bocca) Volevo dire vorrei chiamarlo io, ma visto che ci sei tu, vai a chiamarlo!! (lo invita ad uscire) Su,vai a chiamarlo, che io tengo sottocchio il rubinetto, perché se inizia a perdere, siamo persi!

TANINO

Battici le mani e lo incoraggi a vincere! (Batte le mani e fa il tifo da stadio) Olele, olalà, rubinetto mio, ti prego non mollar. Se no, siamo tutti a mar, siamo tutti a mar! (Uscendo) Olele olalà, rubinetto mio ti prego non mollar...

ROSINA

Si, altro che urlare(Si da una sistemata) Ora, devo gioire col mio ‘nnamurato! (Esce e da fuori scena parla con Vincenzo) Entra, stoccati le gambe subito dentro! (Entra Vincenzo vestito col camice da idraulico. In mano tiene un piccolo alberello di natale addobbato)  Che ci fai con l’albero di natale in mano?

VINCENZO

Mi hai detto di venirti a trovare e di non dare nell’occhio! E io, mi sono nascosto dietro l’albero di natale!

ROSINA

Sei proprio scimunito! Fra una settimana e pasqua e per nasconderti, ti porti un albero di natale?! Di sicuro, tutti ti hanno visto! (Tra se) Tutti a me,capitano i cretini!

VINCENZO

Perché ti avvilisci! Se ti ricordi, quando arriva non ha mai un giorno fisso! Una volta arriva a gennaio, poi in estate! Quest’anno, può essere che arrivi per natale, invece della prossima settimana! Quindi, chiunque si farà sto ragionamento ed è sicuro che nessuno ha capito niente!

ROSINA

Veramente, nemmeno io ne ho capito niente! (Con dolcezza) Mi sei mancato! Starei con te, anche se fossi l’ultimo dei cretini e il primo degli stronzi. Con te ho scoperto che l’amore è cieco…(Vincenzo abbraccia Rosina baciandola)

VINCENZO

E la morte è orba, che non vede tuo marito, così togliendocelo dai piedi, ci ameremo senza problemi! (Baciandola) Che bel odore, ma che profumo usi?

ROSINA

Uso il profumo Roberto Cavalli! Non baciarmi tanto, se no finisce l’odore!

VINCENZO

E va beh amore, poi ti regalo il profumo dell’ultima moda, quello di Pino il mulo! Non mi fari aspettare, andiamo di là (Sta per avviarsi assieme a Rosina, ma si blocca)

ROSINA

Perché ti sei bloccato? Sei morto?

VIINCENZO

Quanto sei cretina! Uno quando muore, resta in piedi? No! Appassisce! (Triste) Mi sono fermato, perché penso a tuo marito. Siamo amici da tanti anni, non gli ho mai detto una parola, mai uno screzio, e ora? Gli sto facendo le corna, con sua moglie!

ROSINA

E ti preoccupi? Tu, si che sei un bravo amico! Ci sono amici che ti pugnalano alle spalle, quelli si, che fanno male! Tu, sei bravo! Gli stai facendo le corna, che male gli potranno mai fare!

VINCENZO

(Si rallegra) Vero! Non ci avevo pensato! Andiamo, scappiamo di là a fare i fuochi di artificio! (Escono. Da fuori scena si sentono le voci) Forza spogliati! Fammi vedere questa foresta amazzonica! Posso iniziare?

ROSINA F. S.

Si ma vai piano, perché ancora sono impacchettata con i sette veli!

VINCENZO F. S.

Ora ti spacchetto io! (Fa il verso del cavallo)

ROSINA F. S.

Aiuto aiuto, ho paura!

VINCENZO F. S.

Paura? Ancora non ti ho fatto vedere niente!

ROSINA F. S.

Ho paura dei cavalli! Aiuto!

VINCENZO F. S.

Quando sono eccitato, sono un cavallo puro siculo! Ma va beh, visto che ti spaventi, cambierò animale! (Fa il verso dell’asino. Rosina piange e grida aiuto) Ma si può  sapere che ti prende? Ti spaventi anche del mulo?

ROSINA F. S.

Non ho paura! È solo che mi ricorda l’asinello che aveva mio padre, ma è morto, perché lavorava come un mulo ed è morto del troppo lavoro!

VINCENZO’ F. S.

(Nervoso)  Ma che animale devo fare per eccitarmi? Non riesco a fare l’amore se non faccio il verso di un animale! Che faccio?

VINCENZO  F. S.

Il coccodrillo? Ma se non lo sanno i bambini dello zecchino doro come fa il coccodrillo, devo saperlo io? (Bussano) Mizzica! E ora? Chi cavolo è?

ROSINA F. S.

Forse è mio marito! Scappa, vai in bagno e nasconditi sotto il bidè! (Bussano, ed entra in scena, dandosi una sistemata) Arrivo! (Entra Turi e Caterina) Che piacere vedervi!

CATERINA

Gioia mia, con tuo padre siamo usciti e abbiamo deciso di passare di qua a trovarti! Ti trovi bene, in casa nostra, ma ora è tua?

ROSINA

Certo che mi trovo bene! la casa è sempre la stessa, è la vita ch’è cambiata! Prima ero nubile, ora convivente!

TURI

(Fucile a tracollo, coppola in testa) Sei sola? Dov’è quel deficiente di tuo marito?

ROSINA

È uscito per andare a chiamare il rubinettiere. Abbiamo un rubinetto che perde!

TURI

Rubinettiere? Il fontaniere, come si dice da noi! E dimmi, chi è stu rubinettiere?

ROSINA

Vincenzo  Passalacqua!

TURI

(Irritato) Ah, è lui? Appena lo vedo, gli stacco la stessa a questo stronzo!

VINCENZO F. S.

(Esclamazione) Minchia!

TURI

Bravo il porco! (Cerca di capire) Chi ha parlato?

ROSINA

Nessuno ha parlato!

CATERINA

Figlia mia, devi sapere che le mura non hanno bocca, ma parlano!

TURI

Ti dicevo, che quel fituso di Vincenzo, l’ho chiamato per allacciarmi un tubicino dello scaldabagno, e ha voluto cento euro!

CATERINA

Cento uno euro!

ROSINA

Non vedo dov’è il problema!

TURI

Dov’è il problema? Ha invertito i tubi! Dove dovrebbe uscire l’acqua calda esce quella fredda! In quella fredda, esce la calda! L’altra volta tua sorella, si stava facendo lo shampoo, ha aperto l’acqua fredda ed invece è uscita l’acqua calda, ustionandole i capelli del cinquantesimo grado! (Si alza) ...Se permetti, vado un attimo in bagno.

ROSINA

No! È troppo disordinato! Non posso permettere che mio padre entri nel bagno disordinato, (Dolce) tu meriti di più!

TURI

Ti ringrazio figlia mia, non preoccuparti, mi tappo gli occhi (Si avvia per il bagno, Rosina lo ferma)

ROSINA

Ti ho detto di no! E poi se entri con gli occhi chiusi, non farai mai centro!

TURIDDU

Non farò centro, ma è sicuro che la faccio dentro!(Sta per andare,Rosina lo ferma)

CATERINA

Giusto dice tua figlia! Siediti e piscerai a casa! (A Rosina) Quando siamo usciti, anche se ci troviamo davanti al papa, deve andare in bagno! Siamo al mercato e deve cacare, siamo dal pescivendolo e deve pisciare. Pare una gatta pisciatora!

TURI

Tu parli così, perché se ti viene di far pipì, puoi mettere il tappo! Io, con quell’affare che mi ritrovo, non posso fargli il nodo! (Riprova ad andare in bagno, la figlia lo ferma)

ROSINA

Fermati, ti ho detto di no! È disordinato!

TURI

(Si irrita) Oh, cos’è meglio un bagno disordinato, o un padre pisciato? ...lo vedi? Per colpa tua, non mi viene più di pisciare!

CATERINA

(Ironica) Poverino! Gli hanno chiuso l’acqua!

TURI

(Adirato) Me ne vado! Salutami a quel cornuto di tuo marito! ...vai a sistemarti il bagno!

CATERINA

(Bacia la figlia. Guarda Turi che aspetta) Aspettami fuori! (Turi esce) Figlia mia, ti vedo sciupata in viso, non facciamo che abitui tuo marito che ogni notti deve fare il maiale? Gioia mia, gli uomini solo quello sanno fare! In tutti i buchi che trovano, loro vanno a metterci...il naso! ( Fa capire alla figlia che allude all’oggetto maschile. Da fuori Turi la chiama) ora vado! Dai il sonnifero a Tanino, così la notte dorme e non ti strapazza...il fiorellino! (Turi richiama) Che ti possano seccare le corde boccali! (Esce)

ROSINA

(Chiama a Vincenzo) Vincenzo esci! Se ne andato mio padre!(Entra in scena Vincenzo tutto raggomitolato su se stesso) Ma che hai amore!

VINCENZO

(Parla con difficoltà) A-i-u-ta-mi! Te-le-fo-no  ca-sa! (Rosina lo aiuta a raddrizzarsi)

ROSINA

(Spaventata) Ti sei ripreso amore? Ma perché eri tutto incartocciato? Ti ha preso di petto un camion?

VINCENZO

Si, un treno! Perché, in bagno passa l’autostrada? Sei cretina, o fai finta di essere intelligente! L’hai scordato che mi hai fatto nascondere dietro il bidè!? Mi sono rannicchiato e sono grippato!

ROSINA

Hai sentito,mio padre è arrabbiato con te, perché gli hai invertito le tubature del rubinetto!

VINCENZO

Tuo padre è cretino! Invece di avvilirsi, inverte i rubinetti! Quello dell’acqua calda, al posto della fredda, e viceversa! Poi, il problema è tuo padre, che si lamenta sempre! L’altra volta, montando un impianto d’acqua, c’è stato un piccolo problemino, ma nessuno mi ha fatto paranoie come tuo padre!

ROSINA

Che problemino c’è stato?

VINCENZO

Una fesseria! Ho sbagliato ad allacciare i tubi, e quando devono lavarsi, citofonano alla signora dell’ultimo piano per farsi aprire l’acqua!

ROSINA

È una abitudine per te, invertire i tubi! Lasciamo stare! Hai sentito a mio padre,quando ha detto “Salutami a quel cornuto di tuo marito!” Pensi, che già gli sono spuntate le corna a mio marito e lui le ha viste?

VINCENZO

Ma che dici! Ancora nemmeno abbiamo iniziato a farle, che tu hai paura del cavallo, del mulo. Come gli potranno mai spuntare, continuando così!

ROSINA

Che noia! Non ho niente da fare!

VINCENZO

Vieni con me nella stanza da letto, che ti tengo impegnata! Aspetta! Però, devi dirmi che animale posso fare! Dopo che inizio, non voglio esser disturbato!

ROSINA

Voglio che mi fai il verso del maiale!

VINCENZO

Sei orba? Quando eravamo di là, anche se per poco, e facevo verso di altri animali, non hai visto come facevo bene il porco? (L’abbraccia e la bacia) Per me possiamo riprendere il secondo tempo. Dai amore, facciamo una bella porchetta! (Stavano per uscire,ma bussano) porca miseria! Non si può star tranquilli a casa propria!

ROSINA

Ma quale casa propria! Questa non è casa tua!

VINCENZO

Già, l’avevo dimenticato! E ora? Non mi dire di nascondermi!

TANINO F. S.

Rosina, dove sei? Apri, che ho dimenticato le chiavi!

ROSINA

Mio marito! Presto,nasconditi sotto il bidè!

VICE’

Se così, poi ci vorrà l’ambulanza! (Tanino, bussa e continua a chiamare. Rosina fa posizionare Vincenzo in un angolo,facendogli assumere la posizione di una poltrona. Vincenzo obbietta, ma Rosina gli mette una tovaglia di sopra e va ad aprire)

TANINO

Sei diventata sorda?

ROSINA

Ma che sorda! Il  fatto è che ci vuole il tempo di arrivare!

TANINO

Ci vuole tempo ad arrivare? Non facciamo che l’autostrada che dovevano fare in paese, l’hanno fatta passare dalla stanza da letto?

ROSINA

(Lo invita ad uscire) Dai amore, sarai stanco. Vai a farti una bella doccia!

TANINO

Dici che il rubinetto non funziona! Come mi lavo, con l’umidità? Sono stata a casa di Vincenzo, lui non c’era, me lo disse sua moglie. (Nota la poltrona) Guarda che bella poltrona! Quando sono uscito non c’era!

ROSINA

Quando sei uscito tu, è passato un camion con delle poltrone a 50 euro, ne ho approfittato per comprarla.

TANINO

(Tocca la poltrona) Bella robusta! E muscolosa pure! (Stava per scoprirla, Rosina lo ferma)

ROSINA

Non scoprirla!

TANINO

Perché? prende freddo?

ROSINA

Eh! Mi ha detto quella persona che me l’ha venduta, di tenerla coperta per qualche giorno.

TANINO

(Mette la mano sotto la tovaglia) anche s’è costata cinquanta euro, sembra buona! Pare vera pelle! (Tocca e cerca di farsi persuaso,si sente un “ahi”) ed è pure parlante! Sai che ti dico, la collaudo! (Si siede a tuffo sulla poltrona, non sta per niente fermo) Rosina, hai fatto un bel acquisto! È come se ci fossero delle mani vere che ti massaggiano! (Si ferma, e si rialza più volte) Mah...

ROSINA

Che c’è?

TANINO

Mi sembrava buona questa poltrona, ma è difettata! Non può star qua!

ROSINA

Ah,ma non preoccuparti,tra un po’se ne andrà da sola,con le sue gambe!

TANINO

A momenti la faccio volare io, dal balcone!

ROSINA

Ma perché tanto accanimento,(Accarezza la poltrona e Vincenzo che sta sotto fa il verso del cavallo)con questa poltrona ch’è stata tanto carina con me!

TANINO

(Ironico) Ma davvero! E glielo hai fatto prendere un bel caffè? Dico io, spiegami come può una poltrona far la carina con te! Guarda che tu hai problemi seri! Vai a ricoverati all’ospedale, scoppiati di cervello!

ROSINA

È vero ch’è stata carina! Senza che le dicevo niente, mi ha fatto impoltronire! È tanto bella! Non capisco, perché non ti piace!

TANINO

Quando mi ci sono seduto, mi sentivo una cosa che mi si conficcava  nel culo! Era duro, mi sembra un pezzo di legno! Sai che faccio, ora prendo la sega la taglio, e ci teniamo la poltrona! (Vincenzo da sotto il lenzuolo grida no) Chi è stato?

ROSINA

Sono stata io a dire no! Nel senso ch’è un peccato che tagli il pezzo di legno!

TANINO

Certo, tanto quando mi siedo a me mi si infila di dietro! Ma poi, anche se lo taglio, a te che importa? Per quello che è costata, vale la pena! Vieni, ti faccio sentire com’è duro questa cosa appuntita(Rosina si avvicina e tocca il lenzuolo. Vincenzo da sotto nitrisce selvaggiamente. Tanino gira e rigira, ma non capisce da dove viene la voce)

ROSINA

(Dolce) Hai ragione, è veramente molto duro!

TANINO

Hai sentito questo cavallo pazzo? Da quello che conosco sul linguaggio degli animale, mi sembra il nitrire di un cavallo in calore! (Annusa la stanza) non mi pare che ci sia puzza di cavallo...ma di gente! Hai fatto entrare qualcuno?

ROSINA

No gioia mia, quando tu non ci sei, non faccio entrare cristiani,ma solo porci!(ride ironicamente. Frettolosa) Ora vai, vai a cercare Vincenzo che mi devo lavare. Tu sai cha io sono lavativa.

TANINO

Si lavativa! Da cinque mesi che stai con me, non le vuoi fare le pulizie intime! Ma non senti che fai puzza! Lasciati lavare da me! (Si lancia su Rosina baciandola, ma viene respinto) Ho capito! Vado a vedere se  se quel cornuto di Vincenzo è tornato! (esce)

ROSINA

(Va a scoprire Vincenzo) Forza esci,se ne andato! (Vincenzo rimane nella posizione della poltrona, tanto che Rosina lo aiuta a raddrizzarsi) Stai bene amore?

VINCENZO

Tutto bene, diciamo! Oh, hai sentito tuo marito? Dice a me, cornuto! (Ride) ...ora sai che faccio? Me ne torno a casa! Qui dentro, mi pare di essere in un’area di servizio. Chi passa, si ferma! Prima che mi tocca nascondermi nuovamente, vado via!

ROSINA

Amore,te ne vai così senza dirmi niente?

VINCENZO

Ma vaffanculo!

ROSINA

Mi fai compagnia?

VINCENZO

Perché, non puoi andare da sola, a fare in culo!

ROSINA

Tu,mi hai sempre detto che staremo sempre, vicini vicini! E ora, mi lasci sola?

VINCENZO

Ma dico io...(Pensa) Già! Andiamo, ti faccio compagnia per andare a vaffanculo!

ROSINA

Aspetta! Tu la sai la strada per andare a fare in culo? Non facciamo che ti perdi come l’altra volta, quando non potevi trovare la via rettale!

VINCENZO

E va bene, l’altra volta era l’altra volta. Ora è sta volta! (Dolce) Comunque, la strada si trova dritto per il corridoio a destra.

ROSINA

(Felice) Ma è la  stanza da letto! (Vincenzo annuisce felicemente) Ma allora anch’io la so la strada!(Si avviano all’uscita. bussano)

VINCENZO

(Nervoso) Che gli potessero scoppiare le pupille delle mani, a quando bussano! Ma dico io, non hanno altro da fare che venire qui a disturbare!

ROSINA

Presto,nasconditi!

VINCENZO

(Ironico) Ops, che idea geniale! (Adirato) No, non può essere! Appena ho la fortuna di andarmene da questo manicomio, puoi andarti a comprare un altro amante, perché io, non verrò più!

ROSINA

(Preoccupata) No, come farò senza di te, amore!(Bussano)

VINCENZO

Devi cancellare tutto di me! Il telefono, lo stato di famiglia, il codice fiscale, il bollo auto, la tassa della mondezza! Se mi richiami, ti denuncio a telefono azzurro! (Bussano con insistenza. Urla verso fuori) ancora, non ti sono cadute le mani! (Rosina lo distende a terra e lo copre con un tappeto. Va ad aprire ed entra Turi e Caterina)

TURI

(Si tiene la pancia) Quanto ci vuole ad aprire! Dove eri in America?

ROSINA

Perché siete ritornati? E come mai, così tanta premura?

TURI

Devo ancora fare quella famosa pisciata! Non mi dire di no, perché la faccio qui! Mi sta scoppiando la membrana vescicolare!

ROSINA

Il bagno è apposto. Vai pure, papà! (Turi sta per avviarsi e vede il tappeto sollevato)

TURI

Rosina, come mai questo tappeto è così gonfio? Ha bevuto acqua?

ROSINA

Si,l’ho lavato e si è preso di umidità ed è rimasto gonfio!

TURI

È brutto a vedersi così! Lo sgonfio io! ! (Inizia a dargli calci, pugni,gli sale di sopra. Ad ogni percossa, Vincenzo fa “ahi!”) per ora, se avessi qui Vincenzo il rubinettiere, lo pesterei così, come questo tappeto! Ora, vado in bagno! (Esce. Rosina è disperata per le condizioni di Vincenzo)

CATERINA

Scusaci gioia, ma da quando abbiamo traslocato, tuo padre è rimasto troppo legato al gabinetto! Comunque, siamo stati dal dottore Cimmi Ciolla, per fargli prescrivere a tuo padre una cura, contro la pisciarella! Anzi, aspetta che la leggo! (Prende la ricetta che ha nella borsa e l’appende nella parete di fronte, dove lei si trova.)

ROSINA

Che fai, mamma?

CATERINA

Come che faccio! Leggo la ricetta!

ROSINA

Si, ma così è lontana!

CATERINA

Purtroppo, da vicino non vedo bene. da lontano sono infallibile!

TURI

(Esce dal bagno) Finalmente! Possiamo andare! (Osserva la moglie che tenta di leggere la ricetta da lontano) Ma che schifo stai facendo?

CATERINA

Devo leggere la ricetta! Lo sai che da vicino ci vedo male! Da lontano ci vedo forte e chiaro!

TURI

Visto ch’è così, che vedi bene da lontano, dimmi se vedi dove le ho messe le chiavi dell’auto, che le ho dimenticate a casa!

CATERINA

(Lo ignora e legge a distanza) Dovesse comprare le pillole, “ No pisci”  Deve pigliare una pillola dopo che avesse finuto di pisciare la prima volta.

TURI

Minchione che cultura ha stu dottore!

CATERINA

(Continua a leggere) Se non ci passa la pisciarella, ci facesse pigliare un pillolone!

TURI

( Manda a quel paese il dottore) Ti è! Il pillolone, lo vada a dare a sua moglie, io non ne ho bisogno! Giuro che a questo dottore, uno di questi giorni, ci spara tre pilloloni in mezzo la fronte!

ROSINA

Ma papà! il pillolone è una pillola grande!

TURI

E va beh, ...io l’ammazzo lo stesso! Andiamo a casa, Caterina! (Baciano la figlia. Stanno per uscire e Turi ritorna per dare un calcio al tappeto e dopo va via)

ROSINA

(Spaventata, va da Vincenzo e lo scopre. Appena scoperto,Vincenzo si alza traballante, ma ricade a terra che si lamenta) Amore,stai male?

VINCENZO

(Lamentandosi) No, oggi no! Mi sento come un leone! (Rosina lo aiuta ad alzarsi) Lasciami! Sei la rovina della mia vita! Oggi, altro che baci e abbracci, non ho fatto altro che di prendere calci e pugni! Non venire più a cercarmi! Addio! (Sta per uscire,ma viene fermato da Rosina)

ROSINA

Dai amore, non far così, la colpa non è mia se ci sono state tante entrate. (Con dolcezza lo accarezza) Ti assicuro che entrate non ce ne saranno più, l’unica entrata la possiamo far noi, per la stanza da letto.

VINCENZO

No no no! Ogni volta che si pensa di andar lì, arriva qualcuno! Tuo marito lì, ha installato telecamere! Ma ora, vado! Basta! È finita!

ROSINA

(Lo accarezza) Sicuro, sicuro? Lo sai che mi raffredda il fianco e lo voglio carbonizzato da te!

VINCENZO

Visto che insisti! Però, non andiamo nella stanza da letto, mettiamoci qua, vedrai che non verrà più nessuno! (Inizia a baciare le braccia di Rosina che esulta urlando)

TANINO

(Entra sereno) Sono a casa amore...(Vede i due stretti tra loro e rimane di stucco) ba, ba, ba...

VINCENZO

(Da le spalle a Tanino e canta) Ba, ba baciami piccina sulla bo bocca piccolina , dammi ta ta tanti baci in quantità,da da da da...(Riceve un ceffone da Rosina)

ROSINA

La smetti di fare il cretino?

VINCENZO

(Imbarazzato) Volevo rompere il ghiaccio!

TANINO

Rosina, ma questo chi è?

ROSINA

L’amante!

TANINO

E che ci fai con l’amante?

ROSINA

L’amore!

TANINO

Perché ci fai l’amore?

ROSINA

Lo amo!

TANINO

Perché ami lui e a me no?

ROSINA

Perché l’amore è cieco!

TANINO

Me lo potevi dire, che ti compravo gli occhiali! Uno per il sole, uno per la luna! (Nervoso) Dimmi, chi è questo cornuto che non ha il coraggio di farsi vedere da me! (Rosina lo gira e Tanino riconosce Vincenzo) Tu? Rosina, come hai potuto tradirmi con un rubinettiere! Anzi, col meglio amico mio, che ora è diventato un fango umano!

ROSINA

Devi sapere caro Tanino, che il nostro amore non è mai nato, almeno da parte mia, e quindi, faceva acqua da tutte le parti! Mi è venuto facile tradirti con un idraulico! Per tappare tutti i buchi! (Tanino piange in silenzio come un bambino) La verità è, che ho sempre amato lui, anche quando stavo in casa di mio padre, facevo finta di andare in bagno e invece facevo entrare lui dalla finestra per fare ...si capisce,no?

TANINO

(Piangendo) Si, ho capito che sei una zoccola!

ROSINA

(Adirata) Ma come ti permetti a dir questo di me?

VINCENZO

Lascialo sfogare! Ti pare il momento di contraddirlo! Ha ragione, poverino! (Rosina spalanca gli occhi verso Vincenzo che la invita a parlare)

ROSINA

E comunque, questa è la realtà caro Tanino. Come dice il proverbio: L’amore non è bello, se non è cornutello! (Fa le corna)

TANINO

(Piangendo) Sai qual è la risposta a questo tuo proverbio? (Rosina dice no) “ Quando la femmina ha la testa fuori dal normale, la soluzione è, fargliela saltare!”

VINCENZO

(Rosina si spaventa) Tanino, non c’è bisogno per una fesseria, far succedere una macelleria! Stai calmo! Con le buone maniere, si risolve tutto!

TANINO

Forse hai ragione! Con tanto di galanteria vi dico, per favore, vi posso ammazzare a tutti e due?

VINCENZO

Oh, ma sei pazzo! Ci chiedi se per favore, ci puoi ammazzare?

TANINO

(Si altera) Me l’hai detto tu, che con le buone maniere si risolve tutto! Ora che volevo esser gentile, mi dai del pazzo? Io, ti uccido, lurido fontaniere sciacqua lattughe!

ROSINA

(Accarezza  Tanino) Gioia, mi vuoi fare del male? Anche se non ti ho mai amato, non puoi uccidere me e Vincenzo! Lo sai che ti voglio bene!

TANINO

 (Sempre piangendo) Ok, non vi ammazzo! Con tanta gentilezza vi invito ad andarvene da questa casa. Andate a stoccarvi le gambe in un altro posto!

VINCENZO

(Preoccupato) Ma che dici! Dove me la porto? A casa mia, no! Mia moglie, mi uccide! Tanino, mettiamoci una pietra sopra, dai!

TANINO

Una pietra sopra? Se avessi una pietra, te la ficcherei al centro del cervelletto! Dammi il numero di tua moglie, le darò consigli per ucciderti meglio!

 ROSINA

(Preoccupata lo accarezza) Tanino, non puoi trattarmi così...

TANINO

Non mi toccare! Andatevene ora subito, presto in fretta! (Rosina e Vincenzo piangono mentre si avviano all’uscita, Tanino inizia a piangere e Rosina lo vede)

ROSINA

Perché piangi? Sei pentito che ci mandi via e vuoi tenerci in casa?

TANINO

(Piangendo) No, piango perché sto pensando che ad ammazzarvi non sarò io,ma la moglie di quel fitusu del tuo amante! (Rosina e Vincenzo tristemente se ne vanno)

VINCENZO F. S.

Così li tratti gli amici? Te ne pentirai! Ma non ti faccio pena?

TANINO

Mi fai pena, perché sei ancora vivo! Andate via! Andate a spararvi tutti e due! (Va al centro del palco piangendo e poi si zittisce e pensa) Aspetta aspetta! Lo moglie di vincenzo, appena scopre tutto, dal dispiacere potrebbe crepare, e i due porci, vivrebbero felici e maiali! Ma perché non posso essere io a passarmi questo capriccio! (Si avvicina alla porta) Rosina, vincenzo, siete ancora per strada?

VINCENZO’ F. S.

Si, che vuoi? Hai cambiato idea?

TANINO

Esatto! Ho cambiato idea...vi ammazzo io, sporchi fitusi! (Esce,si sentono urla)

fine   Secondo atto

Terzo atto

TANINO

(E’ seduto con le braccia sotto il mento.  Parla da solo) sono rimasto con gli occhi pieni, e le mani vuote! Mi trovo solo, senza nessuno con cui parlare. Meglio solo che male accompagnato! E perché? Perché la calma è la virtù dei forti? E cosa avrei dovuto fare? Li ammazzavo a entrambi? No, meglio di no! Come si dice, chi prima non pensa, poi sospira! (Riflettendo) Aspetta, non facciamo che loro si siano fatti il conto che io sia cretino! Picchì, li ammazzo subito! Meglio vivere un giorno da leone che cento da pecora! Ma no, non avrei risolto nulla!  Un giorno si pentiranno! Passa il tempo e arriva il sentimento! (Gemente) L’amavo sul vero senso della parola, mi ha lasciato per uno senza cervello, che ha pure famiglia! Mah! L’acqua buona la bevono i porci! A tutti quelli che tradiscono una persona che non lo merita, si meriterebbero di piangere notte e giorno per il male che fanno! Forse è meglio che non ci penso più! Tanto, peggio di come va, non può andare! (Bussano e va ad aprire. Entra Ciccina con un sacchetto. È ben vestita, curata nei minimi dettagli. Una bella ragazza. Taninu è meravigliato) Ciccina!

CICCINA

Perché tanta meraviglia? Non mi riconosci più?

TANINO

(La guarda attentamente) Sei diventata una bella ragazza! Ma per caso sei stata a Lourdes?

CICCINA

Si, a Lourdes! Ultimamente, mi curo un po’ di più! Ho fatto uscire fuori, quello che ho sempre avuto dentro.

TANINO

 Che vuoi dire? Non mi dire che fai la ballerina dello strip camicie e strip mutande?

CICCINA

Ma che schifo dici! Io, spogliarmi davanti a tutti! Sei scemo? Intendevo, che ho messo in evidenza, la bellezza del mio cuore!

TANINO

Allora, sei una ragazza ...di cuore! (La guarda per bene) Ma quale cuore, io non lo vedo! Dove l’hai nascosto?

CICCINA

Ho detto cuore nel senso figurativo!

TANINO

Mi prendi in giro? Ti vergogni a dirmi che collezioni figurine! Ti devi maritare con un calciatore? Lo sai che i calciatori raccontano tante palle! (Ride a Crepapelle. Ciccina, s’innervosisce e pratica lo yoga. Alza le braccia in alto e unisce indice e pollice ed emette un rumore sonoro con la bocca...uuuuu. Tanino  non capisce) che fai?

CICCINA

Faccio meditazione! Faccio lo yoga!

TANINO

Fai lo yogurt? Fammene un po’ a cioccolato! (Ride) dico, se si fa così lo yogurt, quando scoreggia, ti metti così? (Assume la stessa posizione di Ciccina, che infastidita, smette) Hai finito di fare il budino?

CICCINA

Tu, hai finito di fare lo stronzo?

TANINO

Ancora no!

 

CICCINA

Allora, me ne vado! Tieni, dai questo sacchetto a mia sorella. Ciao! (Sta per uscire)

TANINO

(La ferma) Aspetta! Sempre che ti arrabbi? Sai che a me piace scherzare!

CICCINA

E proprio perché il tuo scherzo è cretino, ho fatto yoga, per non sentirti e star calma!

TANINO

Ti prometto, che farò la persona  seria! Però fammi capire, come hai fatto a diventare così bella!

CICCINA

Nella vita ci si impegna molto per apparire, quindi, ci si cura l’aspetto fisico con trucchi, creme, cosmetici di ogni tipo. Tutto questo, serve a rendere bello quello che tu vedi, cioè, il viso di una persona. Che valore ha la bellezza esteriore, se dentro non esiste un cuore? A nulla! Quando, giungi all’acqua, il trucco si dissolve e quella bellezza apparente, svanisce! Quello che veramente conta è purificarsi il cuore! Saper amare, rispettare, capire, aiutare gli altri! Da questo scaturisce la bellezza di una persona e da ciò si diventa belli anche fuori! Poi, se si è belli dentro e fuori, è molto meglio!

TANINO

Si si, tutto questo bevendo acqua Rocchetta. Puliti dentro e belli fuori!

CICCINA

Ma stai zitto!

TANINO

Allora, che acqua è? Vera?

CICCINA

Smettila di fare il cretino! Dov’è mia sorella? Devo darle questo sacchetto!

TANINO

(Triste) Tua sorella...l’ho mandata via di casa e non sta più con me?

CICCINA

(Sorpresa) Perché l’hai cacciata di casa?

TANINO

Mi ha tradito!

CICCINA

Davvero, mi dici?

TANINO

(Triste) Tua sorella, mi ha detto che non mi ha mai amato. Ha finto di amarmi, per fuggire dalle grinfie di tuo padre. La rispettavo come meglio potevo! Le ho dimostrato quanto amore io tenevo dentro di me per lei! E tornando a casa, l’ho vista che mi tradiva col mio miglior amico.

CICCINA

(Meravigliata) Mia sorella ha fatto questo? (Tanino annuisce) Dal carattere di mia sorella una situazione del genere, me la sarei aspettata! La cosa che più mi dispiace, che questo l’hai subito tu! Tu non meriti queste delusioni. Tu, che sai amare, meriteresti molto più di quello che dai. Mi dispiace che sia capitato a te. Me ne sento responsabile, anche se so di non centrarci nulla!

TANINO

Ma che responsabile! La colpa è solo mia! Se ti avessi dato ascolto, quando mi parlavi che l’anima gemella dipende da quello che si ha dentro, no da fuori! Per ora sarei felicemente al tuo fianco, invece mi sono lasciato attrarre dall’aspetto estetico, ed eccomi qua! (Guarda Ciccina) Quanto vorrei poter rimediare! Vorrei poter cancellar tutto e starti vicino!

CICCINA

Anch’io avrei voluto, ma cinque mesi fa! Ora è tardi! Ricorda: Finchè abbiamo l’oro nelle mani, non ci rendiamo conto  dell’importanza di quell’oro. Solo dopo averlo perso, comprendiamo il valore, inestimabile. Mi dispiace Tanino, la fortuna bussa al cuore una sola volta! Tutte le altre volte, sono solamente delle illusioni di vita! Tra queste può nascondersi la persona giusta, ma la vera anima gemella, è un’altra cosa! (Con tristezza, si avvia all’uscita) Io vado. Buona fortuna!

TANINO

Aspetta! Nella vita, mai dire mai! Mettiamo una pietra sopra e stiamo insieme, ci sposiamo...

CICCINA

Mi dispiace Tanino! Ormai è troppo tardi!

TANINO

Ma che tardi! Ancora, manco le dieci sono!

CICCINA

Ma perché non riesci a capire! Avevo un sentimento per te, ma tu, mi deridevi! Ora, sei tu a provare qualcosa per me, ma non più io! So, come ti senti, ma prima di te, ho provato io lo stesso dolore! Da questo dolore, ricavane forza per il tuo sentimento! Così, valuterai l’amore finchè lo vivrai, no quando lo hai perso! Mi dispiace. Addio! (Esce. Taninu è triste)

TANINO

Sante parole! (Al pubblico) Ora, dimenticate la risata che vi ho regalato, e pensate l’errore che noi tutti facciamo! Ci sentiamo importanti, quando giochiamo col sentimento di una persona, ma non pensiamo che prima o poi, il pentimento è una ricompensa amara che il Signore, ci dona. Inutile piangere, quando non si può più rimediare, brucia la vita, vedere il proprio cuore in un mare di dolore, affondare. (Alza lo sguardo al cielo) Ma perché Signore, facciamo l’errore di apprezzare il bene, quando non lo possiamo più avere! Dimmi tu, come fare a non sbagliare! (Attimo di pausa, poi con voce bassa) Basta chiudere gli occhi e ssss (Fa segno di silenzio) Sentire il cuore, quando vuole parlare!  

The End !

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