Last minute
di Adriano Bennicelli
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via G. B. Morgagni 50, Roma
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Personaggi 12 attori 10
Il comandante, Io narrante della storia
Carmen, hostess
Rita, altra hostess Kim, barista tailandese
Troschi, compagno coordinatore del circolo San Lorenzo Attilio Pelosi, macellaio a riposo
Suor Gaetana, missionaria maradoniana
Ricotti, imprenditore
Vice comandante Animatore, cazzaro di rande dellalta Italia Sangiuseppe, santo della provincia ternana Madonnina, altro pezzo del presepe
PROLOGO
COMANDANTE: (Spettinato e in accappatoio, siede guardando e parlando verso ipotetici interlocutori attorno a lui.) Quale telecamera? Quella di destra o quella di sinistra? No, perch non per sostituirmi al suo operatore che sicuramente ha fatto una scuola professionale ad hoc ma che da piccolo all'epoca andavo a scuola dalle suore tedesche c'era una maestra, che noi scherzosamente chiamavamo suor Menghele, per il sadismo dei suoi metodi pedagogici, che mi infliggeva continuamente punizioni diverse di tipo corporale. Manca un minuto alla diretta? .no, mi lasci spiegare Un giorno,
probabilmente minato emotivamente da queste feroci reprimenda, avvertendo il sopraggiungere di Menghele alle mie spalle con la bacchetta in mano, ebbi una reazione da veterano del vietnam in congedo, mi voltai e la colpii con un pugno. Arrivo, arrivo al punto Fu un gesto inconsulto! Suor Menghele stramazz sul pavimento della mensa sa, quelle mense delle suore, intrise di odore di brodo anche a colazione? Quelle. Beh 'a sora stramazza. se fui espulso? No, perch Menghele, che deve aver fatto gli studi presso i Kmehr rossi, si alza mi si avvicina e mi colpisce a suo volta violentemente sul volto, vede? Ho il setto nasale leggermente deviato verso sinistra. Io nascosi a mia madre l'episodio, sa... mia madre si cura l'ansia con l'omeopatia. Le spiego
velocemente se lei mi riprende da sinistra, mia madre, che sicuramente collegata in mondovisione, se ne accorge e va in fibrillazione, sia gentile, mi riprenda da destra e io non vanifico il lavoro degli ultimi trent'anni, in cui ho parlato con mia madre dandole solo il lato destro lei mi capisce, vero? Parte la diretta? Aspetti. (si pone di trequarti, si
accende una luce)
Guardi non so neanche io come sia possibile che sono ancora qui. Era un viaggio
organizzato, si mah. I tipi di turisti pi disparatiQuanto sar durato? Ci crede se le
dico. Un minuto?
ATTILIO: (di fronte a Rita, la hostess che effettua gli imbarchi, seccata di default) Ultimo minuto? Sarebbe?
RITA: Last minut. C scritto nel suo voucher, lo scrivono grande, proprio per gli ipovedenti.
ATTILIO: (osservando il voucher) No, mi faccia capire una cosa. Cio, secondo lei io
sarei venuto qui, tra laltro selezionando la migliore nella miriade di agenzie che ci sono a Roma, in quanto specializzata in viaggi nellest dellEuropa convinto di aver prenotato
una settimana Praga-Budapest-Mosca e secondo lei, insisto, sarei uscito con in mano un vauscers, come lo chiama lei, cio una cambiale, come si chiama a casa mia, diduemilasettecentocinquanta euro che mi porta dritto dritto dove? in Tailandia??
RITA: Bangkok per la precisione. Vede? C scritto qui. La compagnia daltro canto si raccomanda sempre di controllare accuratamente il voucher, al fine di scongiurare spiacevoli...
ATTILIO: Ma stiamo scherzando?! No, mi dica che sta scherzando perch io non ci metto niente a denunciarvi a tutti! Io mi conosco, so matto! Lo faccio! Io so solo che ho prenotato una bella settimana di relax al fresco dei balcani e l voi mi mandate! perch io so buono e caro, ma
RITA: ... ma non era matto?
ATTILIO: No, prima ero matto mo so buono e caro
RITA: E che fa, come je pare?
ATTILIO: mb? Non posso essere tre cose contemporaneamente? Io so matto, buono e caro, va bene?!
RITA: Senta, sia gentile, ho laria di una messa qui per pettinare bambole? No. Sarei la figlia di una parrucchiera... invece chi so? Lho... lhost... lhostesss! E allora guardi la prenotazione accuratamente, come la compagnia daltro canto raccomanda...
ATTILIO: La guardo, la guardo la prenotazione e che c' scritto? Last minuts me so
detto: sar l'albergo, no? Sar' russominuts. Soiutz tvarisc
RITA: Che ? Ah ah ah... sagoma! Non lalbergo! E la formula di viaggio, si prenota allultimo minuto e si risparmia. E soprattutto, caro il mio Zichichi... lha scelta lei. ATTILIO: E' la formula? (guardando il voucher) RITA: Gi.
ATTILIO: si prenota all'ultimo minuto e si risparmia
RITA: Um um. (annuisce)
ATTILIO: e l'ho scelta io.
RITA: (allargando le braccia) E andata cos!
ATTILIO: Guardi io boh! Io rimango!
RITA: Allora non parte?
ATTILIO: No, no vado, certo che vado, ho pagatovado! Io rimango, dicevo nel senso che rimango rimango de merda, insomma! Ero convinto de ann a Budapest! ora mi spiega lei che ci faccio col colbacco di pelliccia con il paraorecchie?
RITA: Effettivamente a Bangkok... un pochino se li stoppa!
ATTILIO: Le calze! Ho comprato trenta paia di calze!
RITA: e calze? Pe fa che?
ATTILIO: Pe fa che? (imbarazzato) No dicevo calze calzettoni per me perch so' troppi? Ho esagerato?
RITA: Eh. Nanticchia.
ATTILIO: vvvvabeh! A sto punto.... Io andrei, no che ho il volo tra due ore (fa per
andare, poi torna indietro) Scusi...
RITA: Dica...
ATTILIO: Giusto cos, per orizzontarsi... pi o meno... 'n'do rimane la Tailandia?
(Musica esotica. Vista di schiena, un donnone con velo bianco in testa e indosso la maglia del napoli, su cui giganteggia il numero dieci, sembra osservare qualcosa di simile ad una partita di calcio. Col fazzoletto che ha al collo, si asciuga di tanto in tanto il sudore)
SUOR GAETANA: Diciottesimo della ripresa Timmy Su rimette in giuoco a favore del compagno Wong Saccch, che fa qualche metro oltre la met campo per lasciar partire uno spiovente nella trequarti avversaria raccoglie Park o song detto Gennaro, che ha il problema di girarsi pi altri problemi che non stiamo mo a raccontare penetra in area prova la botta non va! Eeeeh la botta non va, Genna riparte la squadra in maglia tendente al bianco sporco. San Sung detto Rafaiele si invola sulla trequarti, subisce lattacco di un avversario riprende la palla Park Sim detto Ciro che si produce in un attacco a percussione. Finta il tiro al fulmicotone si vede in faccia che sta pensando:
mo che cazzo o fulmicotone? (gli scappa un mezzo risolino) pensa a giocare! entra in area Ciro Ciro Ciro (fischia) rigore! Ho detto rigore! Decisione inoppugnabile dellarbitro! No! Non se ne parla! Rigore quando arbitro fischia. Ce sient o no?!
Lo stesso Ciro sulla sfera. Tutto pronto per il calcio di rigore. Il portiere prende posizione tra i pali tra i pali tra il palo della luce e il muro della canonica. Parte la rincorsa
tiro di Ciro e il portiere si oppone con la faccia! azz che male! ma Ciro pronto a ribadire e ribadisce! Ciro ribadisce . Gol! Gol, signori aspettatori che infatti aspettate
.. che finiamo lazione per potere attraversare la strada, che il giorno che ci danno un campo vero se scioglie o sang a sangennaro! (fischia tre volte, poi ancora tre) Aoh, fernuta! Bianco sporco batte torso nudo 24 a 15. (si gira verso il pubblico uscendo)
Andiamo, bambiniTaisung, stacca la rete che se no tuo padre domani non pu scendere
a mare chi raccoglie i ceri del calcio dangolo? Chi prende il pallone? Chi dice a suor Gaetana il nome del giocatore che pi forte di Pel e camm fatt un mazzo tanto pe l ave?
(Boato di un aereo che decolla. Suoni aeroportuali, il viavai dei passeggeri, quello degli aerei.)
INTERNO DELLAEREO
(Interno di un aereo. Tutto il quadro iniziale si svolge con laereo fermo, prima della partenza. I personaggi prendono posto nellaereo che li porter in Tailandia. Li accoglie il benvenuto radiofonico del comandante, che siede con al fianco il suo vice.)
COMANDANTE: (Al microfono) Il comandante Ramirez del volo Az346 per Bangkok, con scalo intermedio a Dubai porge il proprio benvenuto a bordo ai signori viaggiatori.
VICE: Ramirez!? (ride)
COMANDANTE: Non ti piace Ramirez? Fico no? Ramirez fa ispanicoamericano coi baffoni telenovela, hai presente?
VICE: Come, no? Ma perch?
COMANDANTE: Oh, e mica posso dire il comandante Ceccotti del volo Az346 oggi mi piace Ramirez RRRRamirez!
VICE: Grande!
COMANDANTE: (Leva la mano dal microfono) Il comandante. (ci pensa)
VICE: (suggerisce) ...Ramiro!
COMANDANTE: Ramiro Ramirez (cenno al secondo come per dire: capolavoro) porge il proprio benvenuto a bordo ai signori viaggiatori e ricorda che il viaggio avr una durata di otto ore e cinquanta minuti circa, sempre che la riserva di carburante ci basti. Ah. Ah,
ah scherzo ho fatto il pieno! Ah, ah, ah.
VICE: (sempre ridendo) Bravo, alla gente piace quando il comandante sdrammatizza, fa gita scolastica, fa corriera anni sessanta viaggio parrocchiale... (suggerendo) le necessit!
COMANDANTE: Ah, si... (ai viaggiatori) Ricordo inoltre che per ogni vostra necessit, suonando il campanello sul bracciolo, accorrer la vostra cortesissima hostess personale. VICE: Si ...Carmen! ... pregate Dio che non arrivi Rita, se no so cazzi vostri! (ridono)
(Le due hostess sono, in piedi, al fondo dei due distinti corridoi. Uno ad uno, i passeggeri sfilano di fronte a loro, prendendo posto.)
CARMEN: (sorridente e gentile, come si conf ad una hostess) Benvenuto a bordo, sono Carmen
(ripete a tutti mentre sfilano) Buon giorno a lei, signore. Prego, prenda pure posto pi avanti, grazie e per qualsiasi necessit, non esiti a suonare il campanello posto sul suo bracciolo destro(un campanello trilla)
RITA: (nellaltro corridoio, acidissima) Chi cazzo che suona?! Neanche ci siamo mossi e gi suonate? Manco vi siete seduti! Di che avete bisogno? Delle carezzine? Del bacetto della buona notte? Io sono una hostess, mica un'insegnante di sostegno! CARMEN: (a sangiuseppe) Benvenuto a bordo, sono Carmen
SANGIUSEPPE: Piacere, Antoniozzi... sto qua, cho il numeretto... scusi, cavrei una domanda... non so se pertinente ma il nostro primo volo e non so esperto... (scandisce) il tom tom. Voglio dire, ci fidiamo ciecamente del comandante, ce mancherebbe altro... ma che mi moie un po tesa... se potessi controll un attimino la rotta pure io...
CARMEN: (gli scappa un sorriso) Mi dispiace, purtroppo non consentito usare il navigatore satellitare della sua auto per controllare la rotta Sono spiacentemotivi di sicurezza, sa dopo l'undici settembre
SANGIUSEPPE: ... nessuno de noi pi quello de prima! Ma certo... mi moie che esordiente, me scusi tanto...
RITA: Che ha detto?! Ma come parla? Con le frasi del telegiornale? A parte il fatto che parla per te! Che io prima dell' undici settembre stavo para para come adesso (ai viaggiatori) siete voi che siete peggiorati! Siete paranoici! Siete fissati! Ma che pensate che gli aerei intruppano i grattacieli cos! Per diporto! Bisogna mettercisi di buzzo buono! Tranquilli, non lo prendiamo il grattacielo, non lo prendiamo! (tra se e se) Il navigatore della macchina s' portatosto cojone!
CARMEN: (alla Madonnina) Salve! Posso esserle utile? Faccia pure vedere a me 46b, pi avanti a destra.
MADONNINA: Come pi avanti... non posso sta vicino a mi marito?
CARMEN: Mi dispiace veramente signora, mi creda, i posti sono rigidamente assegnati, non possiamo proprio fare spostamenti, sa le prenotazioni
MADONNINA: vabb, che centra... non pu chiude n occhio? Semo sposetti, mica ce vorr divide? Io la prima volta che prendo lapparecchio, sto un po tesa... Il 47b?
CARMEN: il 47b? No come le ripeto, non dipende dal personale di bordo, ma dalla biglietteria, che nel suo caso
MADONNINA: Allora il il 46c, che almeno sta sul corridoio e non guardo fuori dal finestrino,
che me mette ansia...
CARMEN: il 46c? Mi dispiace come vorrei aiutarla! Ma l'aereo purtroppo pieno, e quindi
assolutamente improbabile che io possa anche volendo MADONNINA: il 48h? Che posso allunga le gambe?
CARMEN: il 48h??
RITA: (irrompe) Aoh!! Ma che , la battaglia navale?? Ma sei de coccio?! Te sta a d che l'aereo pieno! Non si pu cambiare niente! L'aereo pieno! Pieno come un uovo! Pieno come piazza Navona alla befana! Pieno come le palle delle hostess gi a questoraaaaa!
COMANDANTE: (in cabina armeggia ancora col microfono) Laereo viagger ad una velocit media di undicimila chilometri orari, ad unaltezza di 500 metri circa da terra VICE: Mi sa che era il contrario.
COMANDANTE: Dici? Vabb tanto 'ste cose n frega niente a nessuno
VICE: Giusto. Da un po, ce ne ho una fichissima... (ai viaggiatori, prendendo il microfono) A bordo sar possibile acquistare articoli duty free. E per rendere pi piacevole il vostro volo, abbiamo selezionato per voi la visione del film "Terrore nei cieli"!
COMANDANTE: Mitico! (ridono)
VICE: (al comandante) Qui devi fare una pausa di venti secondi in cui devi immaginarteli gente che chiede spiegazioni alle hostess, gente che fa per scendere l'altra volta c'era una vecchietta che s' messa a piangere uno spettacolo da far venire la pelle d'oca sono passati venti secondi? vabb, smentisco
(ai viaggiatori) Chiediamo scusa ai signori viaggiatori, la visione del film a bordo non riguarda chiaramente "Terrore nei cieli " ma "Bufalo Bill contro Maciste", grazie (ridono) COMANDANTE: Le risate... (al secondo) Scusa mi passi il libretto delle istruzioni? No, che questo un modello nuovo e con il decollo ancora non ho dimistichezza.... VICE: (serio) Ma che davero?
COMANDANTE: (scoppia di nuovo a ridere) ma che ci hai creduto?
VICE: Nooo...
COMANDANTE: E no, sei tutto bianco ah ah ah... (guarda il microfono).. .ma che ho lasciato aperto il microfono? Oh, ci credi che me lo dimentico sempre?
(ATTILIO PELOSI ha preso posto sullaereo nella scena precedente con le hostess. Nel posto accanto al suo siede TROSCHI, praticamente il suo contrario. Un ragazzo sensibile e politicizzato che sembra uscito da un documentario sul 68 e un coatto vestito da italiano in vacanza)
TROSCHI: Salve. Marco Donati. Anche se i compagni mi chiamano Troschi. Troschi sarebbe Trozki, ma la sezione nostra intersociale e multiculturale cio frequentata da compagni di differente provenienza geografica quindi molto difficile, mediamente, poter pronunciare univocamente alcune parole pi complesse tipo Tro-z-ki. I compagni
di Catanzaro per esempio dicono trozzechi, molto aspirato... Allora si sceglie un termine pi interculturale che va bene per tutti tipo Troschi, con la esse. Ci teniamo. Mi chiamano Troschi perch la direzione che ho dato al collettivo si, io sono compagno
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coordinatore di tipo veterotrozkista |
(tirando fuori dalla sacca delle gallette di riso |
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soffiato) vuole? |
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PELOSI: (guardando con diffidenza) No grazie, non mangio polistirolo. |
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TROSCHI: No che polistirolo sono |
di riso soffiato brasiliano, importate da un |
associazione non profit, che lavora senza sfruttare il lavoro del contadino. In alternativa perch noi siamo sempre per lalternativaho pure un succo di mandioca, lho preso ad un mercatino di commercio equo e solidale che organizzano alcuni compagni di una realt cittadina decntrata.
PELOSI: Cio?
TROSCHI: Torpignattara. Per sano ed alternativo pure lui alternativo alla coca cola, che una bevanda imperialista. Per non vorrei che lei pensasse che sono il solito che osteggia il prodotto americano per partito preso, che non ne condividiamo la politica estera tanto vero che ho anche delle gomme da masticare anzi se vuole approfittare che per, come avr notato, non posso chiamare americane in quanto stiamo attuando una politica di boicottaggio e lei capisce che il boicottaggio boicottaggio, mica perch ora uno ci ha voglia di masticare qualcosa poi rinnega gli ideali (Attilio lo guarda con noncuranza)
Ripongo grandi aspettative in questo viaggio, sa? Nellultimo collettivo abbiamo deliberato in cinque punti una mozione di solidariet nei confronti della popolazione tailandese oppressa dal peso della globalizzazione imperante, e la mozione ha stabilito che 1) considerando che stigmatizziamo con forza la provocazione strisciante della controparte
americana, 2) che operiamo ai fini della sensibilizzazione delle masse oppresse, 3) che le masse oppresse stanno prevalentemente nel terzo mondo 4) facciamo una colletta per mandare un rappresentante a testimoniare la solidariet di San Lorenzo ai compagni tailandesi, 5) ce va Troschi.
E quindi eccomi qua. Lei, invece? Lavoro, studio o vacanza?
ATTILIO: Studio, studio
TROSCHI: Ah, e se non sono indiscreto che ramo?
ATTILIO: Bisteccologia. Senti, te lo dico subito chiaramente, tu avrai sicuramente un sacco di belle idee, ma per me, destra sinistra tutto un magna magna
TROSCHI: Intende dire che non ha tanta voglia di chiacchierare? Guardi che ci sono otto ore di volo, sa? Io per esempio sono molto coinvolto nelle problematiche dello sfruttamento del lavoro minorile lei che lavoro fa?
PELOSI: facevo! Fino al mese scorso avevo una macelleria, poi mi sono rotto le palle e ho venduto tutto era pure una bella macelleria, alla Garbatella Abbacchi e polli pelosi. Pelosi so ioPelosi Attilio, piacere no, hai ragione, comprendo la tua perplessit, che poi era la perplessit di tutti i miei clienti cos un giorno ho aggiunto sotto un altro cartello: Abbacchi e polli Pelosi. Depilati son pi gustosi! E stata una
scelta dettata dalle strategie di marketing per la macelleria era la migliore della Garbatella proprio nel centro solo carni fresche TROSCHI: Niente transgenico
ATTILIO: Niente! I trans so arrivati dopo, quando ho aperto io alla Garbatella ce stavano solo le mignotte!
TROSCHI: Ma scusi, se le andava cos bene perch ha chiuso?
ATTILIO: Troppi pensieri, troppi problemi le tasse, le asl, i nas i cavalli, il picchetto, il poker alla fine erano pi i buffi che gli introiti! Poi come se non bastasse, ci si messa pure mia moglie non a giocare ai cavalli, Macch mi ha beccato con una ma che dico, una? Mezza! Era una filippina! Una storiella una scappatella.. chiss quante scappatelle avrai fatto te ma tu sei ragazzino ed normale
TROSCHI: Veramente sa, se uno fa politica attiva rimane poco tempo per gli affetti ATTILIO: invece io sono stato trattato come uno zozzone, ha detto che allet mia dovevo sputarmi in faccia, proprio cos ha detto guardati allo specchio e sputati in faccia sei un vecchio, sei. Vecchio io? Mi sento un manzo! e mi ha messo pure le creature
contro. Allora mi sono detto, sai che c? Annatevenetuttiaffaculo! Vendo la macelleria e vado in Russia! Perch io so matto! Te lho gi detto che so matto? TROSCHI: e la Tailandia?
ATTILIO: niente tu lo sai meglio di me In Russia ci stanno i comunisti
TROSCHI: .. veramente dopo il la caduta del muro di berlino
ATTILIO: lascia fare, vi conosco a voi, il succo di manioca il polistirolo espanso non vi fate mancare niente, mentre la povera gente muore di fame. cos ho cambiato idea allultimo minuto last minute, no?
(cambio scena sul comandante che in cabina armeggia ancora col microfono) COMANDANTE: si prega quindi di allacciare le cinture di sicurezza e di non fumare grazie!
(al secondo) Come sono andato?
VICE: Mmm... insomma...
COMANDANTE: Si, vabb, spegnere le apparecchiature elettroniche non m venuto subito, per la sapevo, si vedeva che la sapevo, poi se uno mi aiuta mi ci porta col ragionamento
VICE: Ma che poi ...che deve succedere? Interferiscono... io cho sempre la playstation accesa e non mai successo niente...
COMANDANTE: Ma infatti. Vabb, il peggio passato. Te lo fai te il decollo? Io sono tutto sudato
VICE: No, e che palle, sempre io? Chi ha fatto quello da Tokio? Io. E lultimo da Nairobi? Sempre io.
COMANDANTE: Vabb, sai che ti dico? Se lo fa il pilota automatico e che diamine.
Questo non fa mai niente!
VICE: Bravo! Ecchecavolo, sta a ruba lo stipendio, sta a ruba...
COMANDANTE: Senti, e per il viaggio hai gi pensato qualcosa? ...sono otto ore, eh!
VICE: Regolare... Che ne dici se si chiama tutta la ciurma in cabina, poi spegnamo le luci e
si fa un bel pigiama party?
COMANDANTE: Grande!
VICE: Lo sapevo che ti sarebbe piaciuto
(Cambio scena sulle hostess che accompagnano il proprio monologo con i gesti con cui le hostess mimano le spiegazioni sui dispositivi di salvataggio, ma una spiegazione svogliata, che contrasta con i loro pensieri. Nellaltro corridoio )
CARMEN: Ho le calze elastiche. Sono comode le calze elastiche. Noi hostess le calze normali non possiamo permettercele. Calze con un coefficiente di elasticit troppo basso, con la pressione dellalta quota, si incelophanano alle gambe, le insaccano come zamponi natalizi, e poi te le devi togliere con il taglierino. E non va bene. Mentre quelle elastiche sono migliori, sono il frutto di una battaglia sindacale estenuante, le calze elastiche.
RITA: Non volevano concedercele perch dicevano che facevano parte di uniconografia troppo os, che non si sposava con limmagine della compagnia. E ci hanno travestite da matriosche per alcuni anni. Anni durissimi. Mi accoppiavo raramente. Pure adesso. Uguale. Solo adesso ci ho le calze elastiche e almeno vengono via bene. Solo che abbiamo orari che si coniugano male con la vita di coppia, arriviamo in posti che pullulano di vita e di occasioni, e ci addormentiamo in compenso negli alberghi facciamo lunghe chiacchierate con i portieri notturni perch abbiamo linsonnia. I portieri notturni, a differenza di quelli
diurni, sono settantenni. Porca troia.
INTERMEZZO IN TAHILANDIA
SUOR GAETANA: (seduta a gambe incrociate) a quel punto Erode rapisce tutti i bambini di New York e li porta su di un grattacielo altissimo, allultimo piano, li chiude tutti in un loft di sua propriet e li addormenta con una pozione magica che un loft? Eh, bella domanda una cosa che sta n coppai grattacieli. A new York. Allora bambini, non vi distraete quando gi tutte le mamme sembravano disperate e se la prendevano con quel fetentone di Erode ecco arrivare dal fondo della quinta strada i Fantastici quattro, lUomo ragno e Ges. Come le mamme li vedono da lontano, gridano Supereroi, Supereroi liberate i bambini dalle grinfie de stu fetente di Erode che li tiene addormentati n copp o loft! Allora luomo ragno dice mo a stu fetente lo riempio di ragnatele come un baco da seta che neanche la mamma lo riconosce pi! e la torcia umana mo a stu fetente ci faccio un rutto n faccia che ci brucia pure i peli sotto le ascelle!. E non vi dico che dice
luomo di pietra che chill uno scaricatore di porto! Per nessuno si muoveva perch o loft stev n coppo grattacielo, e a chiacchiere siamo tutti bravi. Allora Ges, che tra i supereroi era lunico che da bambino era stato Ges bambino e certo, era lunico che era
stato bambino, qualcuno di voi ha mai visto luomo ragno bambino? Noooooo! Ha mai visto la torcia umana bambino? Noooooo! Ha mai visto la donna invisibile bambina? Nooooo! E peforz, chill invisibile! Vi ho buggerato ancora comunque, Ges, che da piccolo era stato Ges bambino e conosceva tutti i bambini ad uno ad uno e si capisce, Ciro, pure a te. Ges dice la formula magica che pu liberare tutti i bambini del mondo
(con pathos) lasciate che i bambini VENGHINO A ME! Cos, uno ad uno, tutti i uaglioni si destano dal torpore atavico che li aveva colti e se ne scappano abbasc Invece con voi la formula funziona al contrario quando io dico buonanotte, voi spegnete la luce e vi addormentate! notte (fa un gesto che spegne la sua luce)
COMANDANTE: (alle telecamere, in piedi, mentre il suo vice addormentato sguaiatamente, si aggira tra le poltrone dellaereo. I passeggeri dormono, anche loro. ) Il comandante come un pap. E quella del pap una responsabilit enorme. Ecco perch ci danno un sacco di soldi per non fare nulla. Neanche latterraggio. Lo fa il pilota automatico, il computer. I passeggeri lo sanno ma fanno finta di niente, ammirano il proprio comandante come un bambino ammira il proprio pap quando guida la macchina. E quando laereo atterra. Mi fanno lapplauso! A me! Cio, io rubo lo stipendio al pilota automatico e mi fanno pure lapplauso!
E cosa deve fare un bravo pap per meritare tutto questo? Li coccola. Li fa accomodare e d una rullatina ai motori (fa il rumore con la bocca) quel tanto che basta a cullarli un po. Neanche abbiamo decollato e gi sono tutti andati tronchi. Svenuti! Come se dalle bocchette, al posto dellaria condizionata uscisse gas nervino! Quando i motori si accendono si ha un cedimento fisico repentino, le teste crollano allindietro e le bocche si aprono. Tutte insieme. (li guarda) Ma quanto so belli?
E come un vero pap, li conosco ad uno ad uno, anzi li ri-conosco, perch sono sempre gli stessi, viaggio dopo viaggio, con facce e voci diverse, ma con tipologia gi assegnata con la carta di imbarco. Io mi piazzo in cabina con la porta socchiusa e li spio
RITA: (alla madonnina) Ancora?! Asp, famo cos: io scandisco, te segui il labbiale ma te impegni! NON E CONSENTITO EFFETTUARE CAMBIAMENTI DI POSTOOO! CARMEN: Aspetta, faccio io
MADONNINA: Mi scusi, sa non volevo offendere nessuno ma che otto ore di traversata so tante, preferirei stare seduta vicino a mio marito
CARMEN: Ha ragione, sa che facciamo? Un piccolo strappino alla regola, tanto non ci vede nessuno prego. (la fa accomodare accanto al marito)
SANGIUSEPPE: Gentilissima hai visto? E bello incontrare persone gentilissime. Hai visto come gentilissima la signora? (la moglie siede) Oh, senta un po visto che cos gentile non se potrebbe anda a da una sbirciata al pilota che guida? RITA: E mo te stai a allarga
CARMEN: Lascia faccio io.
MADONNINA: Per qualche volta lo fate mio marito ce tiene tanto
CARMEN: E vero, lo facciamo. Raramente e con i bambini. Raramente, capisce? ...e con i
bambini. Bambini piccoli, ha presente?
SANGIUSEPPE: Lo sa che lavoro volevo fa da bambino?
RITA: (tra se e e se) Zitto zitto, questa la so laviatore!
SANGIUSEPPE: Laviatore! Lo sa che lavoro faccio?
RITA: (c.s.) Il rompicoglioni
SANGIUSEPPE: No, cho na concessionaria de macchine.
RITA: (a Carmen) Ma che lho detta forte?
CARMEN: (dolce, quasi si rivolgesse ad un bimbo) Lei si annoia, ho capito.
RITA: invece noi se stamo a diverti
CARMEN: va bene. Facciamo cos, lei adesso fa il bravo, ora siede vicino a sua moglie una chiacchiera tira laltra
MADONNINA: (si scambia col marito unocchiata perplessa) Una chiacchiera tira laltra?
CARMEN: Si! Il tempo morto di un tragitto aereo spesso loccasione per dirsi cose che
non si ha il tempo per dirsi nel tran tran quotidiano programmi futuri ricordi piacevoli
del passato.
MADONNINA: Pe otto ore?!
CARMEN: Beh Perch allora non provate a leggere assieme la guida della Tailandia?
SANGIUSEPPE: (alla moglie) Lhai comprata te la guida della Tailandia?
MADONNINA: Ma, perch, serve? Stamo in un villaggio
SANGIUSEPPE: Non serve! Cha ragione.
CARMEN: Giusto. Perch allora non provate a vedere il film in programmazione e a commentarlo?
SANGIUSEPPE: Commentarlo? Beh, mo me pare che sta a esagera
MADONNINA: Sa, non che amiamo proprio il cinema impegnato
RITA: Bufalo Bill contro Maciste!?
CARMEN: Calma Perch allora non provate
RITA: Sentite che ideona! Perch non provate a divorziare? A volte una manosanta. Deve essere terrificante invecchiare cos! Credete, vivo meglio io. E meglio la sera lo scongelamento della confezione Bofrost davanti al Grande Fratello, che non i vostri tagliolini allastio!
(rivolgendosi allintereo aereo basito)
Siete brutti. Brutti e tristi. E potete consolarvi al pensiero di un unica cosa: che siete tutti cos.
Le compagnie aeree sono tenute in piedi da mogli che aspettano da anni una vacanza in un villaggio esotico, da mariti strappati a forza dalle pagine del calciomercato dagosto e dal miraggio di unestate in ufficio, con moglie e figli al mare.
Perch voi che avete il pane non avete i denti per goderne? Perch invece io, che ci ho denti e fame, non trovo manco uno straccio di sfilatino?!
Non un doppio senso. E un modo di dire. Il pane e i denti, no? E famoso giuro!
COMANDANTE: Non vero, le coppie non sono tutte cos. Ogni 14 o 15 voli ne capita una sucui Carmen, diciamo decide di lavorare! Li riconosco dal posto che occupano, quello vicino alluscita di emergenza centrale. Ce li mette Carmen. Perch mica vero che i posti non si possono cambiare. E una sua teoria evoluzionistica: in caso di disastro aereo, dice,
giusto che siano loro a salvarsi e perpetrare la specie. Per un mondo migliore. Carmen, in quel caso, li adotta!
CARMEN: Gradite una coperta in pi?
MADONNINA: No, grazie.
CARMEN: Un cuscino?
SANGIUSEPPE: A posto cos, grazie. Gentilissima
CARMEN: Un libro? (i due si guardano imbarazzati) No, un libro no, che ho detto.?
Chiss quante cose avrete da dirvi, le aspettative sul viaggio, sul futuro avete bambini?
MADONNINA: Non ancora ce semo sposati ieri.
SANGIUSEPPE: Per ce stamo a pensa, mica no
CARMEN: Ma lo sapete che una vacanza il contesto ideale per il concepimento di un figlio? Si, perch gli spermini, nei momenti di rilassamento, sono pi attivi corrono di pi
zac, zac, zac!
No?
(prosegue, parlando a se stessa, sognante) No, non pensano sia ancora il momento. Ma si, hanno ancora cos tante cose da fare insieme che un figlio pu aspettare.
E vero, certi figli devono aspettare. Me li immagino da qualche parte, tutti insieme, aspettare che finalmente qualcuno li chiami.
Ma nel vostro caso giusto, voi siete belli come un presepio, e un presepio ha i suoi tempi
i re magi non prima del 6 gennaio, ges bambino mai prima della mezzanotte del 24 arriver, con calma. Gi lo vedo vostro figlio, bellissimo, che ora sta l che gi aspetta.
RITA: (da sola, in disparte, parla a se stessa) E mentre aspetta, per ingannare il tempo TORTURA IL MIO! Con interrogatori tendenziosi del tipo: ma tu madre, tu madre quanti anni ci ha? Ah, quasi quaranta! Ma lo sai che le statistiche dicono che dopo i trentacinque c come un crollo nella sterilit? A picco, proprio! e tua madre ne fa quasi quaranta mannaggia! E tu padre, tu padre che lavoro fa? Non lavora. Disoccupato? Ah, non disoccupato, non c proprio! In che senso deve ancora arrivare? Un pap, o c o non c. Vabb, arriver. Ma tu ti sei mai chiesto perch ci mette cos tanto? No voglio dire, forse la tua mamma ha qualche problema? Je manca un braccio non so.. molto brutta? Ah, si conserva ancora dignitosamente mah! Che ti devo dire io ti auguro tante, tante buone cose mo me vado a prepara che a momenti mi chiamano. Ciaone!
SUOR GAETANA: (seduto su di una sedia) Oooo!! Il vetro pulito! Tutta la macchina pulita, non ci vedi? Lho portata allautolavaggio coi rulli, mica alla fontanella! Leva sto straccio fetente, leva! Ah, si?Allora tergicristallo! (fa il gesto di dare uno schiaffo sulla mano a qualcuno davanti a lui) E fa male, si! Genn, o tergicristallo fa male! Daltro canto, io indifeso guidatore di suv cittadino, quale altra forma di tutela ho dalla vostra selvaggia aggressione? O tergicristallo! Occhio, i vigili! (pausa) Rafai, i vigili. (pausa) Allora, rispiego le regole: se siamo al semaforo sulla tangenziale, che pi pericoloso del semaforo in centro, sono tre punti; se riesci a pulire il vetro alla signora nel suv che dice ma al paese vostro non stavate meglio?, sono cinque punti, se arrivano i vigili, che si
fa? Che si fa? La la fuitella! Bravo. Se no, ti vengono tolti dieci punti e allora? a facimm sta fuiacca? I VIGILI!!! Bene bambini, dieci punti a tutti per mo tornate qui che andiamo avanti col giuoco allora, Ciro, tu fai il racket. Come, che il racket? Il racket quella cosa terribile dai, quella cosa sanguinaria che e dai! che se anche sembri un povero lavavetri, in realt sei un figl e ndrocchia CATTIVISSIMO! Fa un po o racket (poco convinto) mmmmm Non ti convince sta cosa del racket, eh? Neanche a me, ma facimm fint e niente, se no il lavavetri non fa pi paura e finisce il giuoco. Allora, adesso io faccio il camionista tatuato che, infastidito dal lavavetri molesto, scende dal camion e lo picchia selvaggiamente(li guarda)
Non vi piace tanto il giuoco del lavavetri, eh? E come possibile? Questo un giuoco alla moda in Italia va tantissimo ci giocano grandi e piccini! E vabb, allora sapete che facciamo? Non ci giuochiamo pi. E mica ci obbligano possiamo scegliere. Vogliamo fare una cosa? Adesso, zitti, zitti, ce ne torniamo a fare i compiti. Facciamo le addizioni, le sottrazioni, studiamo la storia, la geografia studiamo, studiamo, studiamo cos non ci tocca fare il giuoco del lavavetri. Ne oggi ne mai. (pausa) I VIGILI!!! Paura dei vigili, eh? Quella rimane sempre
RICOTTI: (al cellulare) ma, guarda,io non mi preoccuperei pi di tanto se fossi in te. Ma no alloccorrenza, sai che facciamo? Chiamiamo Ignazio e mettiamo a posto tutto si vabb, se non proprio lui qualcuno che lavora al suo gabinetto. a signora delle pulizie?
Ma non fare il ragazzino, la cosa tranquilla, ti dico poi ancora con questa storia della destra e della sinistra? Ancora che mi ragioni per macrocategorie? che vuol dire l non ci si pu costruire? Chi lo dice? Chi che il piano regolatore? Ancora col piano regolatore? Ancora con questi concetti vetusti? REGOLATORE! Guarda, a me gi sta antipatico dal nome! Questo tono impositivoREGOLATORE! Che impone le regole! Le regole impone, lui! Poi, piano regolatore GENERALE! Io i militari non li ho mai sopportati! Neanche lho fatto il militare, io, per quanto non li sopporto! insufficienza toracica? No avevo delle aderenze intestinali? No delle aderenze, delle conoscenze, via. Un colonnello insomma uno che lavorava nel suo gabinetto un idraulico, bravo senti, a cabarettista ci stai o no? La banca? Io non mi preoccuperei pi di tanto, sai? Chiamo Salvatore affinch parli con Antonio si, vabb facciamo parlare i gabinetti, chiaro. Parlano, parlano.. se aiutati parlano pure i gabinetti! La ASL competente? Io non mi preoccuperei pi di tanto, sai? Io l sono di casa se io cho un bisogno al
gabinetto, bravo! Vedo che gi sei dentro al meccanismo Senti, ora devo salutarti perch laereo parte, hanno gi dato lavviso di spegnere i cellulari e, tu sai, io ci tengo a fare le cose secondo le regole va bene, hai capito? Non preoccuparti pi di tanto si, tabbraccio tabbraccio forte un abbraccio. (chiude) Ma vaffanculo! Sto rompicazzo (tira fuori una sigaretta)
TROSCHI: Scusi scusi non si pu fumare.
RICOTTI: No? E da quando?
TROSCHI: Dal 2003, anno di emanazione del decreto legislativo numero tre barra zerotre RICOTTI: Ammazza, che cultura! Perch non vai da Gerri Scotti? Sei bravo, veramente. Solo che l c un disegnetto con una sigaretta e una croce sopra, e in questo momento spento questo che ti dice?
TROSCHI: Che cambiata la legge, ma non potevano cambiare tutto laereo. Infatti la luce spenta sempre
RICOTTI: Bravo, che risposta! E con questa stiamo a mille euro senti, ti faccio la domanda da duemila, ascolta bene perch (pausa) nei luoghi pubblici (pausa) la gente (pausa) non si fa mai i cazzi suoi? Quando sei sicuro della risposta accendiamo, occhei?
TROSCHI: No, va bene, scusi non volevo polemizzare, ma una questione di senso civico
RICOTTI: si, vabb, senti, io mi siedo qui, questa la mascherina per gli occhi e questi sono i tappi per le orecchie. Se conosci una normativa che regola il sonno in aereo, tienila per il domandone finale che io mo cho sonno ciao, buonanotte.
COMANDANTE: (in cabina armeggia ancora col microfono) vabb passiamo all'inglese
VICE: Faccio io, faccio io! Da qua... (ai viaggiatori, in una strana lingua che suona inglese) ledisendgentelmen, dis is de flai eized tri for sics sghenouei [.] for ienodau
PROBLEM! bat non uorri [.] don nou de rison for dis BIG PROBLEM! ui chen du
santing [.] giast tu risolv dis BIG BIG PROBLEM! sghenouei tenchiu. (sghignazzano) E
qui se stanno a cac sotto...! Aaaah... le risate! (tirando fuori una sigaretta) Che hai da accendere?
COMANDANTE: Ma sei pazzo??!
VICE: Perch? Che ho detto?
COMANDANTE: Fumare??!! No, non lo so... renditi conto!
VICE: Ma veramente...
COMANDANTE: Sei un incosciente! Uno smidollato! Ma mi meraviglio di te!
VICE: Ma...
COMANDANTE: Lo sanno pure i bambini, lo sanno!
VICE: Ma che?
COMANDANTE: Che... il fumo nuoce gravemente alla salute, c scritto qui guarda...
VICE: (osservando il pacchetto) ..da quando? Mai saputo, giuro! Io fumo sempre! Anche perch per me il decollo come un amplesso sai, la fusoliera dritta e lunga che accarezza la pista, prima il lento incedere come un preliminare, poi l'accelerazione decisa l'impennamento prepotente.la sigaretta ci vuole! COMANDANTE: Ma una volta non si fumava dopo lamplesso?
VICE: Nooo... io prima! Dopo mi viene un sonno.
COMANDANTE: Te viene pure sonno? Senti, famo che lo faccio io il decollo, da qua...
VICE: E io che faccio?
COMANDANTE: Fai le cose... le misure di sicurezza.
VICE: Noooo, so una marea! E chi se le ricorda?!
COMANDANTE: A me lo dici? Lo sai che cho quel problema... amnesia, proprio.
VICE: Allora facciamo cos, tu le dici io sto qua col libretto e ti suggerisco.
COMANDANTE: Vabb, allora fammi ripassare un attimo... (mimando) la cintura, infilare, serrare, il giubbotto, soffiare, stringere, stringere stringere
(il vice mima la mano davanti alla faccia) COMANDANTE: La galera... no... er gabbio... ma che ?! VICE: La mascherina!
COMANDANTE: La mascherina! Aiutare il vicino... le vie di fuga e buon viaggio!
VICE: Daje!
COMANDANTE: Ci siamo, c tutto allora vado? Come comincia?
VICE: Aaaaaah!
COMANDANTE: Dai, solo come comincia, poi giuro che faccio da me la memoria! Pure
da bambino la poesia di natale.. era linizio che mi bloccava, il comincio, via poi se
qualcuno mi aiutava, andavo avanti come un treno! Allora? Dai, un aiutino come
comincia?
VICE: A...
COMANDANTE: A? Quante lettere?
VICE: 24...
COMANDANTE: 24? A-m-m-u-t-i-n-a-m-e-n-t-o, no. A-m-m-a-r-a-g-g-i-o, no. No troppo difficile.. non ci arrivo dai
VICE: Avv... avv... avverti...
COMANDANTE: Avvertiamo i signori viaggiatori! Certo! Avvertiamo i signori viaggiatori! La so! Sto tranquillissimo, questa volta non mi impiccio! Allora vado? VICE: Vai!
COMANDANTE: Accendo il microfono?
VICE: Tranquillo...
COMANDANTE: Io vado ( al microfono) Avvertiamo i signori telespettatori Mavvaffanculo!!
MUSICA - LAEREO PARTE.
COMANDANTE: (alle telecamere) Alle 10 e 25 ora locale ariviamo all Happy club, villaggio turistico dal nome originalissimo gestito da italiani in localit Espiritu Santu. Sembra che su queste sponde sia approdato, secoli prima, un famoso navigatore europeo scampato ad una terribile tempesta, il quale, come forma di ringraziamento nei confronti dellonnipotente, cos diede nome al posto stesso. Cosa che, ricordata in questo modo nei secoli successivi, pass alla storia come un atto di immensa fede in Dio. Cosa che, al contrario, riconsiderata con attenzione, a me parve semplicemente liniziativa di uno che sera appena cacato sotto.
Si, lo so, pu sembrare un particolare poco significativo ai fini della narrazione ma
seguitemi bene nella storia
(entra lanimatore)
Nel bar attrezzato sulla spiaggiaci accoglie il solito animatore dalleccitazione
preconfezionata.
ANIMATORE: Ehi!
COMANDANTE: Quello che per rompere il ghiaccio e metterti subito tuo agio ti viene incontro con la mano tesa e quando fai per stringerla ti fa ANIMATORE: paga la mossa! (mima) Ah ah ah!
COMANDANTE: ...e ti conosce da un secondo!
ANIMATORE: Bello il cappellino, tu chi sei... il vigile? Ah ah!
COMANDANTE: Dopo 10 minuti ti sta gi sulle palle.
ANIMATORE: Ragazzi, stasera .... barbecue!
COMANDANTE: E tu non vedi lora che arriva, la sera. ....Per buttarcelo dentro, al
barbecue!
ANIMATORE: Preparo un cocktail? Che preferite Caipirinha? Bloody Mary? Gin Tonic?
TROSCHI: Per me solo un dito.
ANIMATORE:Allora un Little Tonic! Un cuore matto Matto da legare (I due si guardano interrogativi e imbarazzati) RICOTTI: Per me un brandy.
ANIMATORE: Non far mica come quel negro che, sorpreso al supermercato con una
bottiglia sotto la camicia, si giustifica dicendo: beh, gera sgriddo brandy e io lho breso!
(gelo e imbarazzo da parte dei due. Comandante rientra nel racconto)
COMANDANTE: Questo il livello medio delle battute di un animatore da villaggio in localit Espiritu Santu. Ci sar una scuola dove insegnano i fondamentali del bravo animatore? Unaccademia dove insegnano ad uscire da situazioni estreme come il silenzio che circonda il finale delle battute agghiaccianti?
ANIMATORE: vabb oh, non scappate eh, dopo facciamo un indianata da paura!
COMANDANTE: Ah, si, c, vedi... lindianata!
(Troschi e Ricotti rimangono soli al tavolo)
TROSCHI: Lei non pensa che definire indianata un gioco di societ tra adulti nasconda lennesimo atto discriminatorio nei confronti di una minoranza, quella degli indiani damerica, gi fin troppo vessata?
RICOTTI: Facevo il tifo per i cow boy.
TROSCHI: Prendo la sua come una provocazione dialettica. Bello il posto, eh? Intendo dire come contesto ambientale. Le infrastrutture mi sembrano invece eccessivamente invasive, ritagliate su una domanda di stampo consumistico. Nel senso di poco rispettoso della biodiversit, ambientale, certo ma soprattutto umana lei ha idea per esempio quanti RICOTTI: No, guarda compagno coordinatore
TROSCHI: Pu chiamarmi troschi.
RICOTTI: Bravo. come vi chiamate oggi? Antagonisti? Black block? Sinistra radicale?
TROSCHI: Preferiamo sinistra critica.
RICOTTI: Ai tempi miei eravate comunisti e basta. Anzi, a quelli bravi gli davano una emme in pi, i communisti ma adesso c la mania di edulcorare tutto gli handicappati sono diventati diversamente abili, i froci sono diventati gay e voi siete diventati critici. Ma spiegami un po se sei tanto critico che ci fai in un villaggio a 5 stelle?
TROSCHI: E solo una base logistica. Ho in programma una serie di incontri di sensibilizzazione con la popolazione locale, pi allinterno. Io avrei preferito muovermi col sacco a pelo, ma la compagna responsabile della comunicazione ha il padre che ha unagenzia di viaggi e ci ha fatto un buon prezzo RICOTTI: Prezzo proletario
TROSCHI: Adesso si dice diversificato. Cio in linea coi principi
RICOTTI: Ho capito, ho capito blocca. Fammi un po capire una cosa, tu ora vai per strada, incontri uno e gli fai: ascolta compagno doltre mare, vorrei sensibilizzarti sui rischi di un eccesso di consumismo allinterno dei tuoi luoghi nativi TROSCHI: Beh, la strategia di comunicazione non stata concordata a monte
RICOTTI: e tu pensi che lui non ti dia na capocciata!
TROSCHI: (pausa interdetta) I rischi di una resistenza ideologica ci sono.
RICOTTI: Ecco, bravo, allora non je rompe li cojoni.
(cambio su Comandante che parla alle telecamere)
COMANDANTE: Io sto a disagio con gli animatori. Per questo nelle soste tra andata e ritorno non mi fermo mai nei villaggi. Ho la convinzione che gli animatori stiano appostati agli angoli dei bungalows al solo scopo di sbucare allimprovviso quando passo io per toccarmi il pisello! ANIMATORE: (passa correndo da un lato allaltro mimando il colpo) Oooooh!
COMANDANTE: (si contrae) Eccheppalle!
Per stavolta ero stufo del solito alloggio per lequipaggio, dove vedere le solite facce e fare le solite battute sui controllori di volo perci ho preso un bungalow allHappy village, disposto a tutto. pure al gioco dellaperitivo, pur di non assistere alle scappatelle in
trasferta dei miei colleghi e sottoposti. Ero disposto a tutto vi dico. TRANNE AL KARAOKE!!!
(parte una base musicale, luce su Attilio Pelosi che, in un angolo della scena, canta fuori fase, con una mano sullorecchio e lo sguardo fisso ad un ipotetico schermo E unemergenza damore...)
ATTILIO: E fuori sincrono! La scritta! E sfasata E sfalzata Non fa scopa con la musica!
COMANDANTE: (alle telecamere) Non servito a niente. Mi sono sorbito tutto un ellepi di Laura Pausini nella versione di un Franco Califano asincrono e in camicia hawaiana, senza che questa espiazione mi facilitasse lincontro con una gradevole compagnia con cui interagire. Stavo gi per abbandonare le speranze quando, allultimo sorso di caipirinha coincidente con lultima stonatura di marco se ne andato e non ritorna pi, traguardo il culo del bicchiere. (mima col bicchiere come fosse un cannocchiale) e intercetto un altro
culo la cui vista mi porta alla mente come in un deja v mascherine per ossigeno e giubbotti di salvataggio Carmen!
CARMEN: Ceccotti?! O mio dio! E tu che ci fai qui?
COMANDANTE: E andiamo, almeno in questo contesto atipico, non potresti chiamarmi col mio avatar? Ramiro
CARMEN: Ancora? A Cecco e basta sei ridicolo, sembra il titolo di un cartone animato:
le avventure del topo Ramiro!
COMANDANTE: E il mio nick name! Non hai mai giocato in internet su quei siti in cui puoi inventare una seconda vita?
CARMEN: Ma dai! Non mi dire che vai su quei siti? Non se po senti! Hai una seconda vita in internet?!
COMANDANTE: Ma de che? Io manco lo so usare internet La mia seconda vita quella che faccio allAlitalia che sto ancora a cerca la prima! Tu, piuttosto, perch non sei con i colleghi allalloggio?
CARMEN: Ho seguito la stella cometa.
COMANDANTE: (pausa) E una metafora o gi j hai dato di caipirinha?
CARMEN: Quando sono scesa dal volo ero un po gi e non mi andava di stare con gli altri. Ho preso un taxi con una coppia che ho conosciuto in aereo. Sono una coppia diciamo atipica, sono carini, affettuosi tra loro rispettosi. Sembrano la sacra famiglia del presepio che facevo con mio padre da bambina. sto con loro.
COMANDANTE: A questo punto stai pure un po con me sediamoci. Visto che sei in visita alla capanna, cosa posso offrirti oro? incenso? ci sono, birra! CARMEN: Ammazza che freddura! Fai lanimatore turistico nella prima vita, no?
COMANDANTE: Ah, lo hai notato anche tu quello? Piuttosto, dove sta adesso? Ho il terrore che mi piombi addosso per sfidarmi ad una corsa nei sacchi
CARMEN: E al tavolo dei miei nuovi amici. Ha fatto incursione nel mio presepio. Se sposta solo una statuina lammazzo!
SUOR GAETANA: Cirooo! (saluta tutti i bambini che escono) Bravi, ciao ciao a domani
Cirooo! Ciro, mi hai fatto fare un figure mmierda! (arrabbiato) Ti sembra un bravo chirichetto quello che si ruba tutte le ostie sconsacrate prima della messa? Il bravo chirichetto quello che ruba met delle ostie sconsacrate.. se no, lo scoprono! Tagga spiega tutto Mi hai fatto fare la levazione virtuale, tutti a guardare lagnello di dio che toglie i peccati del mondo e non ce steva nent! Vattenne, va (cambia tono) Ciro aspietthai visto a Kim ultimamente? Ah, un po che non si vede pi
ATTILIO: (con Kim, al banco dove lei serve gli aperitivi) Uot is ior neim?
KIM: No capito.
ATTILIO: Come ti chiami?
KIM: Si... (ride) no capito.
ATTILIO: Manco. Come... te intitoli!
KIM: Aaaah! Te ntitoli! Mio titolo Kim.
ATTILIO: Kim? E un bel nome Kim. Quelle come te io le conosco ...nuociono gravemente
alla salute!
KIM: No capito.
ATTILIO: E non hai capito, no... Sta battuta veniva meglio con unitaliana
KIM: Ah, si ...italiana! (ride)
ATTILIO: Si, si, ridi. Mi sa che le Kim non le fuma pi nessuno Daltro canto se eri
italiana non veniva uguale: come ti chiami? Patrizia? Ah. Lo sai che quelle come te
nuociono gravemente alla salute? Non viene.
KIM: Non viene!
ATTILIO: Ma infatti, quello che dico pure io... non viene! E questa ride... Lo sai che hai
un sorriso stupendo?
KIM: No capito.
ATTILIO: Smail. Biutiful smail.
KIM: (indicando il petto di Attilio) Bello!
ATTILIO: Che?! I peli? Ah, no, il monile. Yes, Igol aquila! Grrr (ridono entrambi) no, una cosa di futbol.
KIM: No capito.
ATTILIO: Futbol... calcio! (mima un colpo di testa) Questo... stemma... di una squadra moooolto forte... fortissima!
KIM: No... (ridendo) No fortissima! (ride di nuovo)
ATTILIO: (rimane interdetto) Ma che me stai a pj perculo?
KIM: No capito! (ride)
ATTILIO: Non c niente da fare, queste subiscono il fascino delloccidentale, mica lo fanno per soldi magari un regalino, una cosa galante Ma perch, in Italia non uguale? Il discorso che io faccio colpo sulle asiatiche, con le filippine lo stesso gli piace luomo manzo
KIM: Manzo!
ATTILIO: che ti ridi? Manzo vuol dire col fisico (si gonfia) manzo! Che centra, da giovane ero un figurino, in Garbatella stavano tutti ai miei piedi pure Rosa. KIM: (si fa seria) Chi, Rosa?
ATTILIO: Chi Rosa? Niente una signora italiana
KIM: ...moglie?
ATTILIO: no, che moglie ERA moglie!
KIM: ...morta?
ATTILIO: Morta? (pausa, ci pensa) Si, morta. (beve)
(al tavolo del comandante e Carmen)
CARMEN: Che stanno facendo? Li vedi?
COMANDANTE: Chi?
CARMEN: Lanimatore con la mia coppia.
COMANDANTE: Cosa vuoi che facciano? Lui star chiedendo se la loro prima volta in Tailandia, poi siccome sostanzialmente non gliene frega niente della risposta, non appena
quello dice si, attacca a parlare di se stesso, che poi il vero scopo dei suoi rapporti sociali.
(al tavolo dellanimatore, sangiuseppe e madonnina) ANIMATORE: Prima volta qui in Tailandia? MADONNINA: Veramente prima volta fuori da Terni.
SANGIUSEPPE: Ma che dici? Ce semo andati a Roma, gi non te ricordi pi?
ANIMATORE: Ah Roma la citt eterna! Beh qui una realt completamente diversa, anche se citt come Bombay, Nairobi, Roma si somigliano tutte MADONNINA: Ammazza, tutte ste citt te sei gi visto?
SANGIUSEPPE: Ma non ti manca lItalia? Di che citt sei?
ANIMATORE: Di che citt sono? Ah ah ah!
MADONNINA: Ma che so domande che se fanno?
SANGIUSEPPE: Ma perch, che ho detto?
COMANDANTE: E l parte un telefilm sul suo stato di apolide senza vere radici nellItalia natale
ANIMATORE: A ricordarsela la citt da cui vengo! Sono andato via che ero poco pi di un ragazzino
SANGIUSEPPE: (alla moglie) E che cha, lalzheimer? Uno se lo ricorda uguale ndo nato!
MADONNINA: Ma statte zitto!
COMANDANTE: amico del popolo tailandese con cui condivide usi e costumi, tanto da intercalare con quesiti del tipo:
ANIMATORE: Gradite del goreng? Come si dice goreng in italiano?
MADONNINA: Come se dice? Beh, a giudica dallaspetto
ANIMATORE: dai in inglese rice
SANGIUSEPPE: Ah, in inglese rais? Pensa, da noi se chiama riso!
ANIMATORE: ah, si, giusto riso, riso.
COMANDANTE: E lei comincer a pendere dalle sue labbra, far domande idiote del tipo
MADONNINA: ma vero che qui chi commette adulterio viene frustato in pubblico?
SANGIUSEPPE: Ma che sta a di? Quello lIran...
ANIMATORE: Beh, non pi, per nellinterno del paese c ancora qualche trib che conserva queste pratiche
CARMEN: Ma perch, non pu essere?
COMANDANTE: e certo! Nellinterno di ogni paese c sempre una trib che fa le cose pi infami tanto, sticazzi, non li vede nessuno!
CARMEN: Ma dai
COMANDANTE: E lei sottolineer ogni battuta dellanimatore con un risolino urticante (si sente lei ridere) che alimenter il suo ego gi elefantiaco, avvicinando ai livelli di guardia la gelosia del marito. E quando ormai la situazione sar tale che lei ad un passo dal mandare in polvere il matrimonio per scappare con lanimatore verso linterno del paese per farsi frustare per adulterio
(pausa. Carmen, che ha seguito il racconto con un crescendo di terrore sul volto, rimane col fiato sospeso)
Oh, stavo a scherza. Non succede. Sicuro.
SUOR GAETANA: ( in canonica, ai piedi di un grande crocefisso posto sul muro e si sta togliendo la maglia del napoli. Parla svestendosi, gettando ogni tanto uno sguardo al crocefisso.)
Nel nome del padre e del figlio. Scusa, ma oggi lo spirito lo lasciamo fuori, se sei daccordo. Oggi mi sento pragmatica. Volevo dirti che qui, in Tailandia, come aveva previsto il vescovo, ho avuto modo di riflettere approfonditamente. sul passato sul
presente. Quando sua eminenza mi mand a chiamare, a Napoli, sul momento io mica ho capito bene il senso delle sue parole. Mi chiesi, scioccamente, che senso potesse avere allontanare una piccola suora di periferia dalla sua parrocchia, proprio mentre il suo lavoro stava dando i primi frutti proprio quando i suoi ragazzi cominciavano a capire, cominciavano a reagire, ad inseguire un qualcosa che non erano neanche capaci di vedere prima. Mi disse che non stava bene che una suora stesse tutto questo tempo con dei ragazzi adolescenti... che dopo le partite non stava bene bere birra con loro. Dire le
parolacce. Disse che la maestra ero io, non loro. Disse proprio cos: la maestra siete voi, suor Gaetana, non loro.
COMANDANTE: (alle telecamere) Sapete, amici da casa, qual laltra cosa che mi provoca il panico da animatore turistico? E questo terrore del vuoto che lo accompagna, questo bisogno di riempire ogni interstizio che possa crearsi nel tuo tempo libero, quasi come fosse una colpa da cancellare, la possibilit di fermarsi un minuto a bere un aperitivo con una tua collega.
Perch deve sentirsi ossessionato dallobbligo di frapporre la lezione di tennis al torneo di ping pong e al gioco dei mimi? Perch non lasciare la vita altrui scorrere nellineluttabilit dei propri ritmi? Perch questo bisogno di rompere il letargo? Perch questo bisogno di rompere latmosfera? Perch questo bisogno di rompere i coglioni?!!!! ANIMATORE: Il comandante!!!
COMANDANTE: Non ci vengo sul reef con te in barcaaa!! Non ho voglia! Vattene via!
ANIMATORE: Mi spiace, non ho voglia non accettato!
COMANDANTE: Da chi? Dallo statuto di condominio?
ANIMATORE: Dal regolamento del villaggio!
COMANDANTE: Da che? Boh! A me sta cosa sembra incostituzionale.
ANIMATORE: Comandante, trovi una motivazione pi convincente... ah ah!
COMANDANTE: Vabb allora perch la mia amica non sa nuotare. Figurati che la vedo pi spesso col giubbotto di salvataggio che con il cappotto! per dire quanto ha paura! ANIMATORE: Ma la sua amica con me accanto non deve avere alcuna paura... sar lo skipper!
COMANDANTE: Skipper...
ANIMATORE: Cho un mio diving!
COMANDANTE: Er diving...
ANIMATORE: Faremo snorkeling!
COMANDANTE: Mavaffanculing!
(Lanimatore si accorge di Attilio al bar )
ANIMATORE: Il signor Attilio! Ci facciamo un Breezer? Uno Spritz?
ATTILIO: (accorgendosi dellanimatore, spazientito) Aaah No guardi, con me eviti il latino e il greco perch ho fatto il tecnico industriale
ANIMATORE: Grande Atti! Allora, oggi tutti sul reef... vedremo il pesce pagliaccio, il pesce chirurgo, il pesce muratore...
ATTILIO: Guardi, la blocco sul nascere...lei sar pure un uomo di mare ma sta parlando con un uomo di terra, un terrestre, che in mare, al secondo sobbalzo, si indispone. Poi abbia pazienza che mi sto piacevolmente intrattenendo con questa creatura lunatica. (a Kim) Io terrestre venire in pace per fare amicizia poi magari da cosa nasce cosa KIM: No capito.
ATTILIO: Lo sai che me laspettavo sta risposta?
ANIMATORE: Luscita in mare prevede tutto labc della vela... dalla prua alla poppa, dal grinder allo spinnaker, dalla virata alla strambata...
ATTILIO: no, guardi, allora non mi sono spiegato, io non voglio imparare a fare nessuna strambata io mi indispongo, sulla strambata. Perch non impara a strambare a qui (indicando Troschi) al genero di Bertinotti? Sono sicuro che se gli propone di strambare, impazzisce di gioia! anzi, a questa bella coppietta lo vede? La signorina entusiasta di venire in barca con lei
(cambio su Carmen e Comandante)
CARMEN: Ma chi, scusate? Voi tre in barca da soli?! Ma non mi sembra il caso cio volevo dire in caso verrei anche io! e pure lui (indicando il comandante). COMANDANTE: No, io no! Cos, sono arrivato ultimo ad un gioco dei vostri e devo fare la penitenza? Non mi pare, sono appena arrivato, ho solo preso una caipirinha, non vietato dal regolamento, anzi direi che incentivato, per cui io COPPIA: Si comandante, venga anche lei...
CARMEN: Ti prego.
COMANDANTE: Beh, se mi preghi ma perch?
CARMEN: Il mio presepio in pericolo
COMANDANTE: Aaaaaa
CARMEN: No, aspetta lo so che sciocco, ma quei due ragazzi sono la cosa pi bella che pu capitare in un volo alitalia in questo periodo e quellanimatore la cosa pi spregevole che si pu incontrare una volta scesi. Io lho visto come guarda lei, quello pericoloso. E loro sono indifesi, sono fragili come statuine di terracotta.
COMANDANTE: E dai! Ma tu sei in crisi mistica e secondo te noi, sulla barca con loro tre di che aiuto siamo?
CARMEN: Gli stiamo vicino, lo controlliamo, lo distogliamo, lo annulliamo
COMANDANTE: lo sediamo col pentotal, lo leghiamo con una corda ad una pietra poi, mentre tu fingi uno svenimento per sviare i soccorsi
CARMEN: E dai ma tu non hai mai preso sul serio una situazione in vita tua?!
COMANDANTE: Una volta.
CARMEN: E che era successo?
COMANDANTE: Avevo sdraiato una suora con un cazzotto.
CARMEN: Si vabb senti, vieni o no?
COMANDANTE: Ok, vengo, per la pecora me la carico io che tu sei donna.
CARMEN: Che pecora?!
COMANDANTE: Siamo due pastori a guardia della capanna mica ti vorrai presentare a mani vuote! (allanimatore) No, non cazzo la randa! Non so cazzare, va bene? Cazzi lei, che la pagano per quello! Cazzaro!
CARMEN: Ramiro
COMANDANTE: Dica.
CARMEN: allora, a domani mattina.
COMANDANTE: si, a domani, anche io salto volentieri lindianata
CARMEN: Ramiro
COMANDANTE: comandi.
CARMEN: grazie.
(musica. Le luci si abbassano su Attilio che mima e recita le tipiche movenze dellindianata)
(si riprende la mattina dopo, con Troschi e Ricotti che si incontrano davanti ai bungalows)
TROSCHI: Salve.
RICOTTI: Aloha. Aloha.
TROSCHI: Ci siamo divertiti ieri sera, vero?
RICOTTI: Come, no? Specialmente tu, quando ti sei messo a ballare Casacci il ballo della steppa sui tavolini col cuoco tailandese ma quanto ti hanno fatto bere?
TROSCHI: Beh, non sono tanto avvezzo ai giochi societari della borghesia comunque era vodka, bevanda del proletariato
RICOTTI: Come faceva il tailandese? avanti popolo alla liscossa
TROSCHI: bandiela lossa proprio il testo che fa cos.
RICOTTI: Pure linternazionale gli hai fatto cantare..
TROSCHI: Beh, in questo contesto si chiama internazionale non a caso
RICOTTI: E certo, se stavamo a Tivoli si sarebbe chiamata la provinciale vabb, ti saluto.
TROSCHI: Lei va in esterno?
RICOTTI: Si, ho affittato un fuoristrada.
TROSCHI: Fantastico! E se le chiedo di poter venire con lei fino al primo paese, sono molto maleducato?
RICOTTI: No. Sei pi che altro rompicoglioni. Comunque vieni, va.
TROSCHI: Grazie. Allora, solo un attimo, vado nel bungalow a prendere del materiale cartaceo che ho portato dallItalia.
RICOTTI: Cosa? Ma veramente vuoi andare a fare volantinaggio come fossi a San Lorenzo? Ma tu sei pazzo! Questi sono selvaggi, ti incaprettano e ti appendono fuori dalla fraschetta, sa? Senti, facciamo una bella cosa: ti porto io in un posto interessante, cos quando torni hai qualcosa da raccontare ai colleghi
TROSCHI: Beh, per me va bene. Se un contatto diretto con la realt locale Ma veramente hanno la fraschetta? Incredibile, come ad Ariccia! E la globalizzazione.
SUOR GAETANA: A me, che ti ringrazio tutti i giorni per avermi dato il bene pi grande che esiste, il dubbio, e per avermi regalato il dono di sapere di non sapere un cazzo il vescovo disse: la maestra siete voi. e stavo con la maglietta di Maradona! E aggiunse che sarebbe stato bene per me allontanarmi per un po' da Scampia. Per pregare, pensare, ritrovarmi e magari con l'aiuto dell'altissimo Allora non capii. Avevo visto solo Napoli, la droga e la camorra e pensavo che il male fosse tutto l. Mi dicevo "si pu fare, si pu cambiare", solo un piccolo fiume da arginare con forza e perseveranza. Ma non ero stato qui, in Tailandia. Non avevo visto il mare, signore. Il mare che siamo capaci di agitare quando nelle coscienze si fa notte e si alza il vento della nostra bestialit. Il mare nero degli uomini che vedono sgretolare la dignit e di quelli che ballano sulle sue macerie.
Io, qui, questo mare l'ho visto. E non credo che si possa placare. Ci vorrebbe un altro mare altrettanto violento, un mare che non negli uomini ma nelle divinit come te. E allora? Che vulimme fa?
COMANDANTE: (alla telecamera) Partimmo alla volta della barriera corallina. Non avevo ben capito cosa avesse spinto Carmen ad adottare una giovane coppia in vacanza, ma mi colpiva la dedizione, quasi religiosa, con cui sembrava voler proteggere quello che ai suoi occhi doveva apparire come lultimo brandello di amore di unumanit triste e sola.
Il mare sotto di noi era di un verde smeraldo...
ANIMATORE: (mima movimenti velici, entusiasta) Uoooz! Daaaa! Yooo!
COMANDANTE: ... lo psicoanimatore cazzava rande da par suo...
(entra in scena la madonna, vestita con muta, maschera e boccaglio)
... e la madonnina di Carmen era vestita di tutto punto per la prima immersione della sua vita. Sotto l'occhio infastidito del fidanzato, accompagnava la vestizione con richieste di aiuto e rassicurazioni verso l'animatore, interrogato, in qualit di esperto ittico, sulla presenza di squali e/o serpenti di mare.
MADONNINA: (al marito) Ma non che qui sotto ci stanno specie pericolose? Io cho na paura
SANGIUSEPPE: E chiedemo a Piero Angela lo pagamo noi, no?
MADONNINA: Dimmi la verit... giurin giuretta per... perch io cho na paura, proprio...
come si dice... fregata... qui, de pesci feroci n ce ne stanno punto, ve?
COMANDANTE: Mi dico: ora il pescivendolo sdrammatizza il momento elencando un men di innocue anguille e pesci pagliaccio come lui. Invece tira fuori la sua migliore intonazione da operatore circense, scaldata da anni di barzellette in arene estive di raro squallore, e fa:
ANIMATORE: Vuoi scherzare? Abbiamo il Kiss Kiss! Per stai tranquilla, primo perch rimaniamo nel reef e i kiss kiss stanno fuori una volta, proprio qui davanti, ne hanno tirato su uno di 4 metrisecondo perch ci sono io.
COMANDANTE: A quel punto Sangiuseppe, che un santuomo poco avvezzo alla competizione, fa lerrore di entrare in gara, annaspando per nel pantano di improbabili racconti di provincia ternana
SANGIUSEPPE: Perch voi non sapete a Ficulle, da noi, ce sta un laghetto de pesca sportiva, chiamato la lockness appenninica... per quanto brulica, proprio, de bisce lunghe una frega e di certe trote con dei denti aguzzi come piranha... tanto che una volta il Paolino mentre pescava s sentito come una dentiera che lo mordeva n culo beh, nera la trota? Ce teneva na bocca che te pareva raccomandata dallassociazione medici dentisti!
COMANDANTE: Quanto sufficiente ad un avversario assennato per comporre una frase da cappa tipo... ma che cazzo stai a di? E chiudere l lincontro. Invece no. Lominide... accetta la sfida!
ANIMATORE: Oh ragazzi, non vi ho ancora raccontato di quella volta che ho salvato il naufrago che scappava con lo squalo bianco alle calcagna? MADONNINA: Oddio che impressione! No, ti prego, racconta!
COMANDANTE: ... e non mi parte con una storia improbabile di un turista che cade in acqua proprio mentre danno la pastura agli squali?
ANIMATORE: ma proprio quando lo abbiamo afferrato e ci sembrava ormai in salvo, lo
abbiamo tirato sulla barca, ma
MADONNINA: Ma
SANGIUSEPPE: Ma?
ANIMATORE: era solo il troncone superiore. (tutti fanno una smorfia) Una scena raccapricciante, pensate che (continua in sottofondo)
COMANDANTE: ... il tutto condito con particolari carpiti alla visione del silenzio degli innocenti che gettano luditorio in un silenzio terrorizzato, rotto da fugaci occhiate al di sotto della barca.
ANIMATORE: vi dico, una mattanza!
CARMEN: scusa chiaramente, tutto questo. sempre fri dal reef
ANIMATORE: Fuori, fuori, sempre fuori, tranquilla.
SANGIUSEPPE: Aaaah... fri! E dillo prima... mha fatto cac sotto!
ATTILIO: (al bancone del bar, rivolgendosi a Kim) Buona sta sbobba, che ?
KIM: Mia invenzione. Messo rum, poi gin, poi vodka, poi rosso uovo, poi bianco uovo, poi coccia uovo, poi altro rum, poi gin, poi vodka e... zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz! (pausa) Mescolato.
ATTILIO: Too sei scolato?!
KIM: No scolato... me-scolato!
ATTILIO: Ah, dicevo! Ammazza! Sembra scemo scemo, ma se lo bevi in fretta arriva alla testa! Come se ntitola?
KIM: Margarita. (ci pensa) Spesce de margarita.
ATTILIO: Margarita? (si incupisce) Ecco perch cos tosta.
KIM: No capito, perch tosta? No buona? Messo amore...
ATTILIO: No, amore se sente, che se ntitola cos pure mia figlia si, insomma, la creatura si chiama Margherita. Crieciur (allinglese) mai (my) crieciur. Poi, creatura cha let tua! Che cavrai?
KIM: Io?
ATTILIO: Eh.
KIM: (ci pensa, imbarazzata) Cos. (mima)
ATTILIO: Venti? Lo vedi? Si, cha venti anni pure lei, solo che da noi a Roma un figlio creatura sempre, pure quando cresce anzi, soprattutto quando cresce! Quando comincia a contestarti quando senti che ti sta sfuggendo di mano. Allora l ancora pi crieciur
perch vorresti invece ritornare indietro, quando ce li avevi addosso tutto il tempo Poi, di punto in bianco non ti stanno pi addosso. Di punto in bianco ti giri intorno e non c pi nessuno. Come quando ti attardi sulle tribune dello stadio a fine partita.
Margherita un giorno venuta da me e mi ha detto: tu non sei stato un padre, tu eri quello che portava le bistecche a casa. Capito? Hai colto la gravit delle parole? Terribili! (pausa) Il filetto me lo chiamava bistecca!
La differenza tra un padre e un figlio che per te loro sono sempre creature, invece tu quando sei vecchio non sei pi niente. Eppure il mio ragionamento semplice: io, quando loro erano piccoli, il culo glielo pulivo, mica mi stavo tanto a chiedere se loro erano stati bravi o no. Loro non potrebbero fare lo stesso con me? KIM: Capito.
ATTILIO: Non me piace sto bibbitone. (appoggia il bicchiere) Lascia un retrogusto triste.
SUOR GAETANA: Io me lo sono chiesto cosa si vede da lass, quando si guarda in direzione della terra.
Si vede una sfera, una palla. Pare un testicolo.
Una sfera popolata da esserini continuamente impegnati nel far s che le loro traiettorie
non entrino in collisione.
Come in un testicolo.
Tuttavia gli esserini, a volte, collidono e quando questo accade esce fuori tutta la loro natura di esserini: si arrabbiano, entrano in competizione, vanno in ansia, tentano di sopraffarsi, con la scusante pi o meno sincera di non voler essere sopraffatti. Fanno teoria sul migliore attacco e la miglior difesa, inventano strategie, organizzano vendette, ognuno di loro si sente enormemente nel giusto e vittima di uningiustizia enorme.
Tu vedi tutto dallalto. Da lass, le traiettorie, le collisioni, le ingiustizie e le vendette non sembrano poi cos grandi. Potresti intervenire, volendo, e spiegare agli esserini che a dare la soluzione al loro piccolo problema basterebbe la sola presa di coscienza del fatto che il problema piccolo. Volendo, potresti far loro capire che una competizione piccola ha per premio un trofeo piccolo, il che basterebbe agli occhi di molti per cambiare il senso della competizione.
La terra non che un testicolo.
E tu sei grande e grosso.
Ti basterebbe lo forzo di un calcio nei testicoli per ridurre tutti alla ragione.
Pensaci.
(cambio scena. Troschi e Ricotti sembrano impegnati in una faticosa camminata, Troschi piegato in due)
TROSCHI: (parlando a fatica) E stato un colpo basso!
RICOTTI: (idem) Cos ti dai una svegliata.
TROSCHI: E stata una vigliaccata!
RICOTTI: Che dici? Ti do loccasione di tornare a casa con qualche frase storica tipo contrordine compagni!
TROSCHI: Aveva detto che saremmo entrati in contatto con la realt locale!
RICOTTI: E allora?
TROSCHI: Siamo andati prima a mangiare un hamburger in un fast food, poi a comprare dei grattaschiena a transistor per i suoi nipotini in un mercato che sembrava cinecitt due, infine abbiamo fatto un tour in una strada di Disneyland piena di signorine che ci facevano: yes, yes, baby come on. Oh yes, signole baby come on!
RICOTTI: E tu che hai fatto?
TROSCHI: Ho detto: no, grazie!
RICOTTI: Bravo. Resistere, resistere, resistere!
TROSCHI: Aveva detto che avremmo visto la vera Tailandia!
RICOTTI: E questa! Ma veramente pensavi di trovare noci di cocco e reti da pesca abbandonate al sole? Hai fatto il biglietto con venti anni di ritardo! Ho fatto bene o no a farti lasciare i comunicati del popolo in albergo? Che volevi fare?! Metterli in guardia contro i rischi della societ dei consumi?
TROSCHI: (pausa. lo guarda) Voi non vi rendete conto di quello che avete fatto.
RICOTTI: (si gira intorno) Noi chi? Ah, noi! Andiamo bene! Questo sta ancora a noi e voi senti, compagno coordinatore, quando stai a San Lorenzo, dentro il localino etnico a mangiare il tuo piatto di riso e cumino pensando a quanto sia fico, pensa pure che questi qua, venti anni fa mangiavano SOLO riso e cumino! Stavano con le pezze al culo! E stato grazie agli alberghi che questi hanno cominciato a vivere dignitosamente!
TROSCHI: Abbiamo idee differenti sulla dignit. (pausa) Perch siamo venuti quass? Cosa si vede da questa collina, una copia fedele del colosseo vista dallalto? RICOTTI: Vieni, vieni siamo arrivati. (guarda soddisfatto) eh?!
(L'hostess e il Comandante sono entrambi sul bordo della poppa, con la maschera e il boccaglio in mano).
COMANDANTE: beh, mi sembra che per essere un santuomo, pure il tuo amico ne dice di cazzate, eh?! Quella della piovra dentro al Trasimeno non ti sembrava un po esagerata? CARMEN: E legittima difesa, lanimatore gioca pure in casa
COMANDANTE: Senti piuttosto, tu che sei specialista di vestizioni, come cavolo si mette sto boccaglio? Ma ti pare che pure in mezzo al mare devo avere lo stress del travestimento?
CARMEN: Sotto, infila sotto la cinghia e dopo la maschera bravo. Visto? E che ci vuole? COMANDANTE: E che ci vuole ma tu lo sai quale per me il momento pi difficile del volo?
CARMEN: latterraggio no, perch non ne hai mai fatto uno in vita tua, lo fai fare sempre al computer sar il decollo..
COMANDANTE: Che decollo! Per me quando devo spiegare al microfono le misure di sicurezza in caso di emergenza! Oh, ci fosse mai una volta che me le ricordi tutte in fila Non mi ricordo mai se viene prima il giubbotto o prima la mascherina E di spegnere le apparecchiature elettroniche? Quelle che interferiscono? Le salto sempre anche perch ancora non ho capito che problema lasciarle accese in cabina pieno di
apparecchiature elettroniche accese e non mai successo niente! (Carmen sembra sorridere) Ridi? Mi sa che la prima volta che ti vedo ridere
CARMEN: No che tu sei proprio un personaggio Ramiro Ramirez, il leggendario comandante dell Az 346, amato dai gentili viaggiatori, idolatrato dalle hostess di mezzo mondo che non riesce a dire tre parole di fila al microfono seriamente e come prassi comanda
COMANDANTE: (guarda il mare) Sono dislessico.
CARMEN: (Pausa) In che senso?
COMANDANTE: Non lho mai detto a nessuno, tu sei la prima. Da bambino ho avuto un trauma. La suora mi costringeva a recitare davanti a tutti poesie che non ricordavo, e se facevo scena muta mi schiaffeggiava e si, insomma, da allora quando ho il microfono davanti vado nel panico, ho il vuoto, mi si incrociano le parole, e pur di non fare brutta figura dico.
CARMEN: dici che?
COMANDANTE: Qualsiasi cosa.
CARMEN: Ma forse un blocco superabile, forse hai solo bisogno di un aiuto guarda semplice una questione di collegamenti mnemonici Allora (mimando la spiegazione di prassi delle hostess ) la cintura, infilare, serrare, il giubbotto, soffiare, stringere, continua te stringere poi? (mimando la mascherina con la mano davanti alla faccia).
COMANDANTE: La galera?er gabbio?.
CARMEN: Ma no! La mascherina! (ride di gusto) La mascherina. (indossa la maschera da sub).
(Troschi e Ricotti, in cima alla collina, guardano in basso)
TROSCHI: Ma non c niente!
RICOTTI: Bravo, lo vedi che gi ragioni come me?
TROSCHI: Volevo dire: non c niente di quello che aspettavo. E solo un villaggio di
pescatori, che poi quello che mi sarei aspettato, se lei non mi avesse mostrato il resto.
RICOTTI: Il motivo del mio viaggio.
TROSCHI: Un villaggio di pescatori?!
RICOTTI: No, non sono pescatori, sono potenziali cuochi, autisti, cameriere. Nel giro di due anni avranno un lavoro vero, nellalbergo del mio cliente. Sorger proprio qui.
TROSCHI: Lei un pazzo. Vuole dire che almeno trecento persone saranno costrette ad allontanarsi dal luogo in cui sono nati? Dal mare che ha dato loro da vivere e che amano per cosa in cambio?
RICOTTI: Una casa vera. Di mattoni. Con parabola sul tetto.
TROSCHI: Cos potranno vedere anche loro lIsola dei Famosi
RICOTTI: Esatto, potranno vedere zitti, zitti non mi dire che adesso parte la filippica contro la televisione demoniaca! Non c solo lIsola dei Famosi, c anche Discovery Channel. Fanno dei buoni documentari che so sulla lucertola tailandese. TROSCHI: Magari qui in Tailandia li fanno sulle lucertole italiane
RICOTTI: Insomma, senti io faccio il costruttore, non sto qui a pettinare le matriosche!
TROSCHI: Le matriosche non hanno i capelli.
RICOTTI: Hai capito, hai capito.
TROSCHI: E poi costruire un verbo importante, presuppone trasformazioni creative,
finalizzate alla crescita collettiva e nel rispetto della disponibilit delle risorse. Lei non un
costruttore, un palazzinaro di merda!
RICOTTI: Ti facevo pi politicamente corretto.
(hostess e Comandante entrambi sul bordo della poppa, con la maschera e il boccaglio indosso)
CARMEN: Neanche per me il decollo il momento pi difficile delle traversate, sai? E' il pi inutile. Frustrante pure, per chi come me ha sempre odiato mascherarsi, pure da bambina, pure a carnevale frustrante, idiota e inutile per pi inutile. Primo perch la gente non ti guarda. Ci sono persone che fanno di tutto pur di non guardarti. Secondo, lo voglio proprio vedere questo ammaraggio in cui la gente ha la freddezza di mettersi in faccia la mascherina dellossigeno piuttosto che il sacchetto del vomito. Questo allarme depressurizzazione a 10000 metri che faccia pensare ai viaggiatori di mettersi il salvagente coscienziosamente piuttosto che urlare di panico dando capocciate di disperazione alla poltrona davanti. Questo buco nella fusoliera che trasforma tutti in filantropi, tanto da aiutare il vicino anziano ad infilare la mascherina, piuttosto che colpirlo con una gomitata per afferrare la mascherina che scende esattamente sulla verticale del bracciolo in comune gridando MIAAA!!!
La verit che quando vai gi, vai gi! La verit che tutta una pagliacciata, il mondo del turismo vuole solo il divertimento del cliente, non la sua incolumit. La mascherina
una pagliacciata, una carnevalata, tanto moriamo uguale per mascherati! vuoi mettere il divertimento!!? (il comandante ride) Ti faccio ridere? Ecco lo vedi? Io, adesso, di fronte a te con la maschera in faccia mi sento inutile.
TROSCHI [] ma non capisce che questa gente subisce uno snaturamento? ..uno schiaffo alle loro tradizioni? Che differenza c' fra lei e le multinazionali che affamano il terzo mondo?
RICOTTI: che sono affamato pure io. E de 'sta gente non me ne frega un cazzo. E poi si chiama globalizzazione, questa. E non dipende ne da te, ne tanto meno da me. E nel tempo che tu hai combattuto lo strapotere delle multinazionali a colpi di volantinaggio, questi qua grazie a me stanno fuori dalla merda in cui sono nati. Mentre tu te ne stai al circolo socio culturale a farti le pippe sui libri dei comunisti russi, io vengo qua e produco. Produco i beni sopra i quali, ti assicuro, questi qui non sputano.
TROSCHI: il fine ultimo della produzione non deve essere la produzione di beni, ma la produzione di esseri umani liberi, reciprocamente associati in condizioni di uguaglianza. RICOTTI: Mi dici una caccola! E sta bella parabola lhai pensata tutta da te? TROSCHI: Neanche una virgola. Lo diceva John Dewey gi negli anni 20. Americano.
RIICOTTI: Ah, ecco. Lhai copiata. E senti un po il fatto che dopo novantanni, tutte ste belle cose stanno ancora solo sui libri che ti dice?
TROSCHI: Che la maggior parte della gente come lei. Non legge libri.
RICOTTI: Senti come si dice vaffanculo in russo?
TROSCHI: (pausa) Sdenenka troiki.
RICOTTI: (pausa) Sdenenka troiki!
KIM: Scusa mia domanda Attilio no parlare bene italiano forse io maleducata, ma che cazzo staff?
ATTILIO: (muovendosi apparentemente senza senso) vedi Kim, non che io sia contrario a fare un po di movimento, per carit! Vuoi che non sappia quanto fa bene di per se (mima) camminare. Ma anche spingendosi oltre che so io, tipo. (mima) nuotare
guarda, arrivo persino a dire che non sono contro il fatto ogni tanto di . (mima) sciare!
No, il mio problema . (mima baciare) proprio . (mima i saluti) che tutto insieme
il Gioca Jouet me sta sul cazzo!
KIM: (ridendo) ah, mo capito! e superman?
ATTILIO: Arrivo Superman! (mima)
COMANDANTE: (alle telecamere) Quante volte, amiche da casa, nel bel mezzo del questionario del vostro rotocalco femminile preferito, vi sarete chieste a quali delle possibili categorie di innamoramento contemplate, appartenga quello tra voi e vostro marito? Al tipo A, tempo delle mele, in cui luomo, ancora adolescente, pone sulle orecchie della donna un paio di cuffie, generando una tempesta ormonale che dura per venti anni? O al tipo B, dallas, in cui i coniugi sono legati da legami finanziari talmente saldi da non avere complessi di inferiorit nei confronti dellamore vero? Magari al tipo C, kramer contro kramer, e vi state dividendo i figli col coltello
Io, su di quel Titanic guidato da un minus habens, sospeso tra la barriera corallina e le barriere architettoniche della mia testa, sentivo che stavo per essere scritturato in un film mai proiettato ancora, il cui protagonista per anni aveva vissuto accanto alla donna della sua vita, senza accorgersi di niente, senza capire niente. La protagonista si era appoggiata al bordo della barca, e io faticavo a distinguere dal mare i suoi occhi fissi su di me. Avrei voluto dirle. Certo, i consigli commerciali.
(la luce del riflettore della ripresa televisiva si spegne)
(Suor Gaetana ancora in canonica, ai piedi del crocifisso, si sistema il velo).
SUOR GAETANA: Quindi tutta 'sta parabola, solo per chiederti scusa. Perch forse non sono stata una buona serva. Una di quelle suore con la tonaca in ordine e tutto il resto. Ti chiedo perdono, come fa questa gente con me, che nemmeno ne sono degna. Sono cos mortificata che questa (indossa la tonaca) me la voglio pure rimettere, oggi. Se no che richiesta di perdono ? Sto buone? Eh sono bella, si mi ci hai visto due volte cos bella, la prima all'ordinazione. E la seconda quando ho mandato affanculo o' vescovo. Per qui me la sono portata. Me lo sentivo che primo o poi sarebbe arrivato il giorno che me la sarei rimessa. Il giorno del perdono. Eccolo qua. Ecco la tua pecorella, che chiede il perdono. Signore piet. Cristo piet. E tu lo sai che non per quello che ho fatto. Ma per quello che vado a fare. Sempre sia lodato. (esce)
COMANDANTE: Avrei voluto dirle dove stavi nascosta, nelle stanze dalbergo in cui scambiavo la mia solitudine con quella di programmi televisivi in lingue che non conoscevo? Dove stavi nascosta, nelle sere in cui bevevo aperitivi senza ghiaccio ne
compagnia ascoltando canzoni che non amavo? Dove stavi nascosta, nelle notti in cui ho dormito abbracciato a personale di bordo e di terra che non ricordo?
Invece rimasi in silenzio, con la bocca aperta e lespressione poco intelligente di chi vede incredulo scadere il tempo a disposizione di una seconda vita virtuale e non necessaria. Accompagnato dalla musica di un tempo delle mele tutto mio, stavo per entrare finalmente nella mia prima vita. Attesa per pi di quarantanni. La baciai brevemente e subito mi ritrassi, guardandola negli occhi per capire se tutto quello che avevo appena pensato non lo avessi inconsciamente detto ad alta voce. Da qualche parte del Titanic, giungeva leco di prodezze virili inverosimili.
SANGIUSEPPE: ...al lago de Corbara ce stanno certi gamberi co delle zampe che sembrano levrieri... ce fanno le corse clandestine! MADONNINA: Ma dai! Le corse, ora... non esagerare sempre!
ANIMATORE: Ah, ma qui sul reef pure, eh! Cabbiamo il granchio pinza, cha certe chele che lo usano per stringere i bulloni ai motorini quando si allentano!
SANGIUSEPPE: Ah, io sto a esagera?! E sto cazzaro che aggiusta i motorini co li granchi, no eh??!
COMANDANTE: Prodezze che pian piano si allontanavano, coperte dal rumore del mare e da quello degli occhi accesi di Carmen.
KIM: Attilio! Stasera tu fal su spiaggia?
ATTILIO: Che faccio?!
KIM: Fal!
ATTILIO: Faccio l?!
KIM: (ride) naccapito!
ATTILIO: No, noccapito
KIM: Fal! Fire! Su spiaggia!
ATTILIO: Ah il faier! E d faier! Il fal sulla spiaggia Certo che vengo, ci mancherebbe pure! Ci andiamo insieme vero Kim? Eh, ridi tu ma si, tuda gioia tuda belesa! Ti piaciuta la collanina che ti ho fatto?
KIM: Siiii! Cha igol porta fortuna?
ATTILIO: Eeee nu o so se porta fortunaCha laquilotto pure lei, vedi? Era di Rosa.
KIM: (seria) moglie morta?
ATTILIO: Beh, una specie de morta e poi sticazzi, me lha sbattuta in faccia (le mette vicine) igol ora io e te compagni di fede
KIM: Siiiii! Forza rrroma!
ATTILIO: Nooo, che roma!
KIM: Aquilotto de Roma!
ATTILIO: Daje! Vabb Stasera festa! Festa attorno al faier.
KIM: Daje! (ride)
ATTILIO: Ridi, ridi, che stasera te la faccio io la festa tanto lo so che aspetti solo quello.
TROSCHI: (da solo) No, bambino, non puoi pulirmi le scarpe! Ho detto di no, understand? No no, come in inglese, visto che sai dire shoes sai pure che vuol dire no, no? No, non nonno nonno grandfather vabb non puoi e basta! Why? Eee.. why cio because
questo me lo ricordo, why interrogativo e because esclamat. insomma quello che vie dopo. Noo, ho detto no e poi no, non questione di soldi, i soldi ce lho pure, proprio una questione di diseducazione, perch se io adesso ti do i soldi vado a legittimare la tua condizione di minore lavoratore, chiaro? Why? Tu vuoi sapere perch, eh? E io te lo spiego. (prende dalla borsa un foglio di carta) Quello si credeva che abbandonavo i comunicati in camera, si credeva. Che rinnegavo la missione. Tu dici why? Allora te lo spiego perch non mi puoi pulire le scarpe. (legge, ogni tanto da uno schiaffetto al volantino, come per dire nero su bianco)
Because: (fa uno col dito) a occhio e croce hai otto anni e i bambini, a otto anni, vanno a scuola, non a lavorare. Ci vanno per imparare ad essere degli uomini liberi, piuttosto che servi di chi detiene il denaro.
Because: (fa due col dito) Il tuo pap tra i pi grandi produttori di t del mondo eppure qui c ancora chi non ha accesso allacqua potabile.
Because: (incalzante, fa tre col dito) la tua mamma cuce vestiti e palloni per tutto loccidente, eppure tu pulisci scarpe in braghe di tela invece di giocare coi tuoi amichetti. Because: (alza la voce, fa quattro col dito) c qualcuno che sa come curare tutte le peggiori malattie dei tuoi fratellini, che ha le medicine, le cure a buon mercato, eppure li lascia morire perch i tuoi genitori non hanno tutti i soldi che lui chiede.
E lo sai chi quello che ti vuole ignorante, assetato, vestito di stracci, malato sfiduciato? E quello a cui vuoi pulire le scarpe (accartoccia il volantino, lo getta a terra e urla) .
Sono IOOOOO!!!!! (sembra in lacrime, si guardano)
E infine, last but not list, se ancora non ti sei convinto . Because
.cho linfradito, cazzo! Tuttalpi mi pulisci i piedi. E quando un uomo costretto a pulire
i piedi di un altro che sta peggio di lui, allora vuol dire che siamo alla fine. The end, compagno bambino.
CARMEN: (si sta pettinando, indossa una collana e una nuova luce negli occhi, rumore del mare in sottofondo) Il comandante Ramiro Ceccotti Ramirez, del volo az 346, bandiera della compagnia di bandiera, idolo dellesercito delle bambole Barbie Alitalia mi ha baciato. Ma questo non rilevante, ha baciato prima di me tutta lAlitalia. Il fatto rilevante
che dopo mi ha detto scusa e io ho detto niente. E poi rimasto a guardarmi senza parlare. Stasera ci sar un fal sulla spiaggia e quando lui, scendendo dalla barca, mi ha chiesto verrai?, a me sembrava di essere Sophie Marceau in quel film terribile che a quindici anni mi aveva fatto cos piangere. Mi sembra di avere adesso quindici anni. Mi sembra che qualcuno, avvicinandosi alle mie spalle, mi abbia messo una cuffia per la musica sulle orecchie. E io non sento pi niente (il sottofondo del mare si interrompe).
SUOR GAETANA: (arrivando al fal) E qui la festa? E si, iamm, qui per forza, mica uno appicc un fuoco e tutti sti moccolotti sulla spiaggia per segnalare la terraferma ainaufraghi! E si, che siamo a Espiritu Santu, spiaggia del ringraziamento. E allora, bimbiii
venite a ringraziare i signori che ci hanno portato tutte queste bibite colorate, stasera tutto gratis! Che fate? Non date da bere agli assetati?! Chiss una squadra di calcio intera, tiene sete! Grazie, grazie e d grazie, Ciro! (a qualcuno) Scusi, signor villeggiante, a visto per caso una ragazza tailandese con due trecce lunghe accuss? Si chiama Kim.
CARMEN: (a Kim) Scusi, ha visto il comandante Ceccotti?
KIM: (ad Attilio) Ceccotti?
ATTILIO: Se c Cotti? (si guarda attorno) Non lo so se c Cotti
KIM: (ride, rivolta a Carmen) Naccapito, scusa (ad Attilio) Comandante!
ATTILIO: Ah Ceccotti!!
CARMEN: Allora lo ha visto!
ATTILIO: No...!
CARMEN: (al pubblico) Non lo ha visto.
ATTILIO: (guardando al di l) Oh boni tutti
CARMEN: Quello che invece vede e che io vedo, (entrano animatore e madonnina ridendo, si siedono) lanimatore, assieme alla mia madonnina (i due sembrano divertirsi) che parlano. (ridono) Sono illuminati dalla fiamma dei ceri e ridono, perch lui ha una chitarra e sta cambiando le parole a questo piccolo grande amore
ANIMATORE: quella canottiera stretta tanto stretta che si vedeva proprio tutto
CARMEN: Gli accordi sono approssimativi (animatore esegue) e il testo include di tanto in tanto delle allusioni, manco tanto velate
ANIMATORE: Un bacio a labbra salate un fuoco e quattro risate e far lamore gi al faro
CARMEN: se Baglioni fosse morto si rigirerebbe nella tomba
ANIMATORE: ti amo davvero ti amo lo giuro
CARMEN: ma siccome ancora vivo, sto stronzo decide di finirlo prendendo una stecca tangenziale su prima che ha da morire.
ANIMATORE: prima che ha da morireeeeeeee!!!!!
CARMEN: Per rispetto nei confronti della salma di Baglioni, lei dovrebbe alzarsi e andarsene indignata. (lei si alza, un attimo dopo seguita da lui) Invece si alzano tutti e due e si allontanano lasciando sulla sabbia la chitarra. Perch quando serve dentro a un presepe sangiuseppe non c mai?!
SUOR GAETANA: Uee, Kim!
KIM: Suor Gaetana!
SUOR GAETANA: Kim! Adducazz li hai lasciati i cadillacs?
KIM: (imbarazzata) No capito
SUOR GAETANA: E che facciamo? Le battute di Suor Gaetana non ti fanno pi ridere? Peccato. Una volta si. Sappi che in parrocchia noi ridiamo ancora molto, c Ciro che fa limitazione di Sandra Milo che fa Ciro Ciro Ciro!!! E a noi ci fa tanto schiattare ancora. Eh, so belle cose Peccato che non ridi pi con noi. Perch avevi un sorriso che quando ce lo regalavi, il mondo per trenta secondi diventava un po meno mierd e quello che era. Ora invece lo regali a questi sporcaccioni (alludendo ad Attilio), che rimangono chi e mmierd e prima. Proprio vero che di miracoli non se ne fanno pi.
ATTILIO: Scusi, sono indiscreto se
SUOR GAETANA: Si. Sei indiscreto. Sei cos poco discreto che non ti sei nemmeno accorto che chist non tiene nemmeno sedici anni.
(pausa dei tre che si guardano, chi imbarazzato, chi con espressione dura. Poi la suora prende per un braccio Kim e la trascina fuori, seguite da Attilio)
SANGIUSEPPE: (entra, scorgendo i tre che se ne vanno) Scusate... avete visto passa mi moie? (a Carmen) Scusi, signorina... ha visto Maria, mi moie?
CARMEN: Ah, Maria si chiama? Incredibile...
SANGIUSEPPE: Maria... incredibile? Se se chiamava Boemonda che faceva, se stracciava le vesti?
CARMEN: No... ha ragione! E per un film che mi sono fatta... da quanti anni mi diceva che siete sposati?
SANGIUSEPPE: Anni? (sorridendo) Son ventiquattrore!
CARMEN: Ventiquattro ore?! Incredibile!
SANGIUSEPPE: Ma lo sa che lei trova incredibili un sacco de cose stronze?
CARMEN: Ha ragione... sempre un mio film, mi scusi!
SANGIUSEPPE: Voi del cinema siete gente strana... mi moie lha vista o no?
CARMEN: No! E che sto qua a controllare la gente? Siamo cos tanti poi qui... ma rimanga, la prego... facciamo il fuoco, lo sa?
SANGIUSEPPE: Vabb, faccia una cosa, mi chiami quando il cinghiale cotto. Io intanto trovo mi moie e porto pure lei... (si incammina)
CARMEN: Noo! (sangiuseppe la guarda stupito) Cio... noo, per sapere... le patate le
gradite ben cotte?
SANGIUSEPPE: Si... grazie. (esce)
CARMEN: Mi sono incamminata anche io. Cera qualcosa che non mi tornava. Avevo la sensazione sgradevole di unintromissione e volevo contrastarla. Come se il mio presepe stesse per subire una manomissione non desiderata, non desiderata da me, e con questa ansia sono giunta fino al palmizio che lambiva la spiaggia, poco pi avanti.
(Carmen non si muove, parla al pubblico immaginando, avanti a se, la scena che si compone alle sue spalle: animatore madonnina che entrano in scena, con lei che si siede e lui che le accende attorno dei ceri)
CARMEN: Il chiarore del fuoco era ormai un puntino alle mie spalle e davanti a me cera solo il chiaroscuro delle palme, difficile orientarsi se non fosse per la luce fioca che arrivava da dietro una palma pi grande. Gli giro intorno ed allora che li vedo, al centro di un cerchio luminoso che in parte mostrava, e in parte nascondeva, quello che non volevo vedere. Sera pure apparecchiato coi moccolotti, lo stronzo. Aveva fatto un cerchio con i ceri del fal e al centro cerano loro, abbracciati, di pi, uno dentro laltra, la statuina della mia madonna e, sopra di lei il pupazzo di un Godzilla sgraziato, invasivo, grottesco, collocato nel presepe dalle mani di un bambino dispettoso. Vattene. Davvero, penso, vattene, cos come sei arrivato, spegniamo tutte le candele e lasciamo Maria da sola, ed io far finta che questo 25 dicembre non sia mai arrivato. Pensavo cos, facendo attenzione che i miei pensieri non diventassero di dominio pubblico, quando alle mie spalle un rumore di rami secchi mi rigetta nello schifo di palmizio che era. (entra Sangiuseppe e li vede)
Mi volto. Era sangiuseppe. Attirato forse come me dalla stella cometa addobbata da quel coglione di Godzilla. Cos io ritorno il pastore invisibile di prima, ma lagnello che porto sulle spalle diventa un montone di cento chili, e mi sento cedere le gambe.
SANGIUSEPPE: Mari
(i due si alzano in piedi come molle, imbarazzati)
MADONNINA: Giuseppe!
ANIMATORE: Ue, Pino!
SANGIUSEPPE: Pino? Me chiamo Giuseppe, perch Pino? Perch ieri sera abbiamo fatto lindianata insieme? Me pare poco. Hai visto lei che rispetto? Mi ha chiamato Giuseppe. Non mi ci chiama da anni mi sa da quando avevamo tredici anni, quando abbiamo fatto la cresima.
MADONNA: Giuse te posso spieg tutto...
SANGIUSEPPE: Si, perch, non so se te lha detto, ma io e Maria semo cresciuti insieme...
dallelementari proprio...
MADONNA: Gius sta bono, te prego... n successo niente...
ANIMATORE: Niente! Pino, un attimo di debolezza, che neanche so spiegarmi, ma ti
assicuro che...
SANGIUSEPPE: Ventidue anni! Ci pensate? Quanto tempo che un omo po fa passa...
senza avecce capito un cazzo!
MADONNA: No, Gius, sta arriva a delle conclusioni affrettate...
SANGIUSEPPE: Affrettate un cazzo! Ventiddu anni!
ANIMATORE: Vabb ragazzi... queste magari son cose vostre... mi sembra giusto che
restiate soli a chiarire...
MADONNA: Come, soli?! Dove vai? Io pensavo...
SANGIUSEPPE: Eh, no! Ma come? Prima cha fracassato la minchia pe ore... cha fatto fa i giochi pi nsulsi de la terra... e mo sul pi bello ce lasci soli? (sia avvicina minaccioso allanimatore)
ANIMATORE: Noo... Maria, cosa vai a pensare? Io non volevo proprio niente da te, ti sei sbagliata... Guarda Pino, io ti chiedo scusa, perch giusto che se un uomo sbaglia deve riconoscere... deve essere stata quella cahipirinha... troppa cachassa... (corre via)
CARMEN: Lanimatore si allontana di corsa, mostrando a tutti noi la differenza che passa tra una statuina del presepio ...e un pupazzo.
(Dallaltra parte della scena, presumibilmente al fal, entrano)
SUOR GAETANA: Chi fa del male a uno solo di questi miei piccoli fratelli, meglio per lui che si metta una macina dasino al collo e venga gettato
ATTILIO: Aoh! Ma se po cap chi cazzo sei ?!! Sei una sora? Sei una matta? Ma chi te conosce?!
SUOR GAETANA: Dio, perdona loro, perch non sanno quello che fanno!
ATTILIO: Si, perch invece te stai bene! E vattene! Te ne devi andare!
SUOR GAETANA: Me ne vado, me ne vado! I signori vogliono divertirsi! (agli ospiti) a
costo di non vedere lultima cena che si sta consumando qui! Il benessere dei signori ha
bisogno di piccoli sacrifici. Eccoli! (indica Kim) Ecco lagnello di Dio che toglie i peccati del
mondo! Un agnellino di 15 anni!
KIM: (disperata) io no capito!
SUOR GAETANA: (ad Attilio) Cos non lo sapevi che era minorenne? Non lo sapevi che qui reato come da voi la corruzione di minorenne? Non lo sapevi che non bello fare al tuo prossimo quello che non vorresti fosse fatto ai figli tuoi? KIM: (disperata, ad Attilio) Scusa... io no capito!
SUOR GAETANA: E noi cosa siamo qui? Non siamo abbastanza prossimi? Eh, no, non siamo prossimi. Siamo lontani. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.
(a Kim) E allora noi ora ce ne torniamo in parrocchia, vero Kim? Lontano dagli occhi e dal
cuore di questi nostri fratelli.
KIM: Si, si... in parrocchia...
SUOR GAETANA: Per (si raccoglie come durante la levazione) non prima di esserci uniti a questa bella preghiera pagana Non prima di essere parte di questo sacro fuoco rituale (raccoglie un legno ardente dal fal) Non prima di aver acceso un bel cero a San Gennarooo!!!
(fa per buttarlo sul tetto di un bungalow)
ATTILIO: Aoh! A matta! Metti gi quella torcia! (afferra il braccio di Suor Gaetana in aria e lo blocca in una breve colluttazione) Aoh! Vuole dare fuoco a tutto! E una pirofila!!! Una pirofilaaaa!!
SUOR GAETANA: Elo, Elo, lem sabactni!!
ATTILIO: Chiamate il direttore un dottore . Un traduttore!
CARMEN: (nel palmizio) Maria adesso trema, ma non dice niente, lui si avvicina e io penso che adesso la stalla funziona meglio, con le statuine ognuna al proprio posto e la cosa mi rasserena.
MADONNINA: Pino... te prego... te voglio bene, lo sai... e sai pure che non tho mai tradito... lhai detto te, ce conosciamo da ventanni... de pi, da ventidue! Te ricordi? Quando te sei dichiarato, era il giorno della cresima... che dicesti quanto ero bella col velo tutto bianco... parevo la madonnina der presepe! Te ricordi? Pino? Te ricordi?! Di quarcosa, Pino!
SANGIUSEPPE: Vorrei di ...zoccola. Ma manco me vi. (la colpisce con uno schiaffo)
CARMEN: Lui la colpisce! Una volta, due, tre lagnello sulle mie spalle diventa un macigno, cos che non riesco a muovermi ne a parlare. Lui continua, senza dire niente. E pure lei non dice niente, piange e basta. Io invece vorrei parlare, ma in testa ho quella canzone che sentivo da bambina (sembra ricordare) e ad ogni pugno che arrivava dritto sulla testa, la mia paura non bastava a farmi dire basta.., ma non ricordo il ritornello e lui continua.. allora apro la bocca, ma non esce niente e penso dillo tu, madonna mia, basta, piet, qualcosa che lo faccia smettere, perch io non posso, io non voglio, in fin dei conti perch lo hai fatto? Perch hai rovinato il mio presepio bellissimo?
Allora mi ricordo le parole del ritornello, faceva forse non lo sai ma pure questo amore.
Infatti non lo so. Capisco che non so niente dellamore. Se non quello che vede un pastore ingenuo dentro le capanne degli altri. Capisco anche che almeno una volta nella vita avrei dovuto essere madonna anche io.
Lui se ne va, lasciandola a terra che piange. Io mi inginocchio, sotto un peso che ormai insostenibile. E resto l. In adorazione di quella solitudine, cos simile alla mia.
(cambio scena. Sulla collina, Troschi e Ricotti)
TROSCHI io a dio non ci credo. Questo lo avrai capito. Come io ho capito che non ci credi neanche tu, altrimenti un po' di ritegno per ci che quelli come te stanno facendo alla terra ce lo avresti. Per a volte vorrei crederci, come ci credevano gli antichi. Vorrei credere in un dio umano, che un giorno si sveglia e si incazza con noi cos tanto che ci fa un rutto addosso e ci spazza via da questa terra che non meritiamo.
RICOTTI: Tranquillo, il giorno che succede, quelli come me e te staranno da qualche parte al riparo, ancora a discutere su chi ha ragione
(Un sibilo li interrompe. I due guardano verso il mare).
(cambio scena. Il sibilo continua in sottofondo, crescendo impercettibilmente di intensit)
COMANDANTE: (alle telecamere) La madre superiora, suor Menghele, ci ricordava spesso come in tutti i peggiori momenti della storia, in fondo allira divina ci fosse sempre, nascosto sotto sembianze umili e imprevedibili, labbraccio salvifico del padre che avrebbe strappato i figli, avvisati e quindi mezzi salvati, dallincombente punizione ad essi riservata. Cos fu per il diluvio universale, diceva, quando Dio affid allultima delle colombe il messaggio della ritrovata salvezza.
E cos fu, nellatto estremo della Rivelazione, quando affid la sua parola ad un figlio che puzzava di mangiatoia.
Mi sono chiesto: chi, nel mio momento del castigo, potesse essere cos basso, infimo, attardato da apparire ultimo in unumanit gi tanto indietro. Da essere degno del messaggio di perdono di quel dio cos severo. Chi? se non lanimatore di un villaggio vacanze?
( cambio scena sul fal. Suor Gaetana tiene Attilio per il collo)
SUOR GAETANA: Signore piet.
ATTILIO: Signore piet!
SUOR GAETANA: Cristo piet.
ATTILIO: Cristo piet!
SUOR GAETANA: Batti! E batti!
ATTILIO: E sto a batte! Piet!
(cambio scena sul comandante che, dalle telecamere si alza avvicinandosi alla scena del fal)
COMANDANTE: Me lo voglio immaginare cos, alla fine di una lunga corsa, alla fine del mondo, tentare di salvare quel che resta di questa poco meritevole, pallida, goffa festa di fine millennio. Armato solo del suo terrificante umorismo preconfezionato.
ANIMATORE: (entrando di corsa) Ehi, ragazzi! Che succede? Ma no, fermi! Ora c il gioco della bottiglia! Il karaoke! Il karaoke con La fiera dellest! My way? Il gioca jouet, che a mio parere ancora molto attuale
Sapete che ieri andato dal bagnino un bambino tailandese e gli ha detto plego signole, non mangio da due giorni e lui ah, bene, allora lo puoi fare il bagno, vai pure! le pazze risate ..no? (prende Attilio di peso per strapparlo alla suora) A proposito, lo sapete il colmo per una vacca ind? E staccati, cazzo! Non ti stacchi? Va beh, allora facciamo il trenino! Filho maraviglia. Te te te. Unitevi ragazzi!
(Allapice della confusione, un fruscio si sente in lontananza. In un attimo diventa rumore, un rumore fragoroso. Tutti guardano allorizzonte, ammutolendo, accanto al fal suor gaetana e Attilio, in ginocchio nel palmizio Carmen e, sulla collina, Troschi e Pelosi.
Lanimatore continua a ballare e cantare, scordinato e stonato, ancora per qualche secondo, poi il rumore diventa boato. Il buio.
(luce sul comandante, seduto e in accappatoio come nella prima scena, rivolto alle telecamere)
COMANDANTE: saranno state le otto di sera. Pi tardi ci sarebbe stata una festa, un fal. Qualcuno avrebbe portato una chitarra, forse. Qualcosa che non vivevo dagli anni del liceo. Mi sarebbe piaciuto viverlo con Carmen. Invece mi chiamano dallaeroporto, dicono
che ci sono problemi con la dogana, che i tailandesi vogliono dei documenti, dicono che il
mio secondo non capisce niente. Ok, vengo, dico io. Sono abituato a risolvere i problemi
del mio secondo. Per, al massimo alle sette voglio essere di nuovo al villaggio, dico. Ci
sarebbe stato il fal, io avrei ballato con Carmen quei balli alcolici che si ballano in riva al
mare, quando le fiamme ardono fuori e dentro lei avrebbe avuto i capelli sciolti e le
gambe nude, in quellunica volta che la compagnia non avrebbe obbiettato nulla
Invece entra negli uffici un cretino strillando. Urla cose senza senso, dice che gi, sulla
costa, successa unira di dio Tsunami! Urla, TSUNAMI!
60 secondi, un minuto! Tanto bastato perch la furia delle acque spazzasse via tutto, villaggio, case, la gente, pure quella che lui conosceva cos bene. Lo chiama Tsunami, lo pronuncia come se lo aspettasse da tempo, dice che la terra che si ribella alle nostre scelleratezze. Lui urla la mia casa! e io penso Carmen!. Lui urla tutte le mie cose! e io penso Carmen!. Lui urla i miei bambini!, allora urlo anche io, pi forte, CARMEEEEN!!!
E capisco solo allora che quell ultimo minuto avrei voluto viverlo con lei e capisco quanto inutili siano stati tutti i miliardi di minuti che lo avevano preceduto.
Era appena passato lultimo minuto di una vita che non valeva neanche il minuto impiegato per concepirla.
(rivolto alla telecamera di sinistra) Mamma, la vedi questa cicatrice? Le suore picchiano i bambini.
FINE
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