L’atelier della marchesa Clarissa

Stampa questo copione

COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

L’ATELIER DELLA

MARCHESA CLARISSA

COMMEDIA BRILLANTE

IN TRE ATTI

DI

MARIA CRISTINA MARINO

Per contattare l’autrice

pirocrilla@alice.it

Parrocchia San Leone Magno – Firenze

Gruppo teatrale San Leone


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

PERSONAGGI

INTERPRETI

1

M.sa CLARISSA BORROMINI

Nobildonna

2

GREGORIO BORROMINI

Suo figlio

3

ALLEGRA PUCCI LAMBERTI

Sua fidanzata

4

EUGENIO BARTALINI

Portiere

5

ADELINA BARTALINI

Sua moglie

6

FAUSTO BARTALINI

Suo figlio

7

GEMMA BARTALINI

Sua figlia

8

MICHELANGELO STORTI

Geometra

9

NARCISO LATTANZI

Professore

10

MENELAO

Muratore

11

ULISSE

Carpentiere

12

ACHILLE

Idraulico

13

ETTORE

Elettricista

14

EDDA GIGLIOTTI

Sarta

15

ISOLINA GIGLIOTTI

Sua sorella

16

FELICE VOLPE

Commendatore

17

MARISA

Cameriera

18

SOPHIA

Indossatrice

19

LORENA

Modista

20

LILIANA

Lavandaia

21

BRIGADIERE MORETTI

Carabiniere

1


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

TRAMA e LINEA TEMPORALE della vicenda

LA VICENDA

Firenze, metà anni 50. L’azione si svolge presso il palazzo dei marchesi Borromini, nobili fiorentini, ormai decaduti. Dopo più di dieci anni, la vedova marchesa Clarissa vi fa ritorno in compagnia del figlio Gregorio, giovanotto affascinante. Per tutto il periodo bellico il palazzo è stato custodito dai portieri, la famiglia Bartalini, in particolare da Adelina e dai figli, in quanto Eugenio, il portiere, era partito per il fronte. Sacrifici e stenti sono stati all’ordine del giorno e il ritorno della marchesa viene considerato come l’occasione di rinascita per la famiglia Bartalini. Purtroppo non sarà così, dato che la marchesa porterà con sé più debiti che denari, e sfrutterà gli ignari poveretti e gli amici per completare, a loro spese, la ristrutturazione del primo piano del palazzo allo scopo di realizzare un Atelier e in seguito organizzare una strabiliante sfilata di moda. Non saranno comunque solo i voli pindarici della marchesa a rendere la vita difficile ai portieri, anche le trame ed i raggiri del Commendatore Volpe incideranno notevolmente sulla banca rotta definitiva della marchesa Clarissa e dei disgraziati portieri.

Una volta che la cruda realtà verrà alla luce, la marchesa si ritroverà abbandonata da tutti gli “amici” e non potrà fare altro che appoggiarsi proprio a coloro che fin dal primo momento aveva snobbato. Saranno tutti i “poveracci” che si rimboccheranno per l’ennesima volta le maniche e risolveranno alla fine la situazione, riuscendo a mettere su una rocambolesca, quanto meno bizzarra, sfilata di moda, perché come dice il proverbio: “Una mano lava l’altra e… tutte e due le lavano i’ viso!”.


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

Atto PRIMO

Fine inverno. Ingresso portone del palazzo Borromini. Fervono i preparativi per il ritorno della marchesa Clarissa e suo figlio Gregorio. Il Commendatore Volpe incarica il geometra Storti della ristrutturazione del piano primo. La famiglia del portiere ed amici occasionali si alternano sulla scena.

Atto SECONDO

Un mese dopo. Primo piano palazzo Borromini. Siamo in piena ristrutturazione. Finalmente la marchesa dichiara apertamente le proprie intenzioni: allestire un Atelier di alta moda! Tutti saranno impegnati nel progetto. Il commendatore, tramerà per ostacolare il progetto, in modo di acquisire di nascosto e sottocosto il palazzo. Ricchi e poveri si troveranno a contendersi la scena loro malgrado.

Atto TERZO

Un mese dopo: primavera. Siamo giunti al giorno della sfilata tanto attesa. Ma oltre agli invitati, anche i creditori arrivano. La marchesa sarà abbandonata da coloro che credeva “amici”. I “poveracci” si uniranno attorno alla marchesa ed assieme riusciranno a salvare la situazione con una rocambolesca sfilata di moda.

2


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

PROFILO PERSONAGGI

M.sa CLARISSA BORROMINI

Nobildonna piacente, che non vuole arrendersi alla banca rotta. Si illude di poter tornare ai fasti di un tempo ed è convinta di poter mettere su un atelier di alta moda seguendo l’esempio del Marchese Giovanni Battista Giorgini che nel ’51 realizzò la prima sfilata di moda Made Italy a Firenze. Elegante e sofisticata nonché aggraziata nei movimenti. Inizialmente terrà le distanze dalla servitù, fino a quando sarà abbandonata dagli altri nobili e ricconi. (45)

GREGORIO BORROMINI

Figlio della Marchesa. Piacente, snob, aitante. Abituato alla bella vita si fidanza con la ricca Allegra, più per convenienza che per altro. Cambierà atteggiamento nel corso della vicenda. (25 anni)

ALLEGRA PUCCI LAMBERTI

Aristocratica, fidanzata di Gregorio, elegante ed altezzosa. Sogna di sposarsi con Gregorio più per prestigio che per vero amore. Unico scopo apparire la più bella di tutte. Chiederà con insistenza e con molteplici pretese la realizzazione di un abito straordinario e farà dannare tutti con i suoi modi arroganti e bizzosi. (20 anni)

EUGENIO BARTALINI

Portiere buon padre di famiglia. Profondamente segnato dalla guerra a causa della prigionia in Russia anela ad un futuro migliore per i propri figli. Devoto alla famiglia del marchese si prenderà cura degli affari della marchesa e l’aiuterà a realizzare il suo sogno. (45 anni)

ADELINA BARTALINI

Donna del popolo, schietta e senza tanti grilli in testa. Attaccata ai marchesi ed al palazzo che ha cercato di custodire per tutta la guerra con molti sacrifici e stenti. Mamma chioccia verso i propri figli. (40 anni)

FAUSTO BARTALINI

Giovane simpatico, allegro. Sfegatato fan di Gino Bartali. Pallino fisso per il ciclismo. Tutti i suoi sogni convergono in quella disciplina andando costantemente in contrasto col padre che lo vorrebbe guardia comunale. (20 anni)

GEMMA BARTALINI

Giovane timida e romantica. Bruttina di aspetto più per timidezza che per fisico, porta abiti acconciature che la faranno apparire goffa, impacciata. Innamorata persa di Gregorio, attende con ansia il suo ritorno. Sognatrice come le amiche con cui scambia le figurine degli attori di Hollywood. Dotata di un’abilità fuori dal comune, cucirà un abito meraviglioso che diverrà il pezzo forte della sfilata. (18 anni)

MICHELANGELO STORTI

Geometra ingaggiato per restaurare una parte del palazzo della marchesa al fine di poter realizzare l’atelier e la sfilata tanto desiderata. Volenteroso, ma sfortunato a causa della squadra di operai con cui dovrà lavorare. (40 anni)

NARCISO LATTANZI

Professore squattrinato e malconcio. In cerca di lavoro, viene accolto da Eugenio che lo prenderà sotto la propria ala. Dovrebbe occuparsi dell’istruzione di Fausto, ma alla fine si occuperà un po’ di tutto. Figura comica. A causa dell’evidente cecità, si troverà spesso in situazioni comiche. Si innamorerà della cameriera Marisa perdutamente (40-45 anni)


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

MENELAO

Muratore arruffone. Cornuto a detta degli amici/cugini. Bonaccione e paziente, passa gran parte del suo tempo a dividere Achille ed Ettore sempre in lotta tra loro. (18-20 anni)

ULISSE

Carpentiere/falegname. Il più tranquillo della compagnia di amici/operai. Cercherà sempre di mediare nei momenti di tensione. (18-20 anni)

ACHILLE

Aitante idraulico/trombaio. Collerico e dalle maniere spicce. Sa di piacere e flirterà con tutte le ragazze che si trova a tiro. Sarà sempre in competizione con Ettore (18-20 anni)

ETTORE

Elettricista caciarone. Sempre in contrasto con Achille. Tra loro vi è una sorta di amore odio. Si sfotteranno a vicenda combinando guai uno dietro l’altro. Cercherà di litigare con Achille in ogni occasione. (18-20 anni)

EDDA

Amica e confidente di Adelina. Parla in continuazione di tutto e di tutti. Le basta poco per dare inizio a tiritere che non finiscono mai. Impicciona per natura, ma buona d’animo, si presterà a diventare sarta per aiutare l’amica, sempre brontolando a più non posso. (40 anni)

ISOLINA

Amica di Adelina e sorella di Edda. Non parla mai, un po’ a causa della parlantina della sorella, un po’ per una paura presa in tempo di guerra. Non si sa se ci fa o ci è. Figura buffa. Cammina dondolandosi ed arriva sempre nelle situazioni più strane con facce e sguardi buffi. (40 anni)

COMMENDATORE VOLPE

Arrivista bugiardo. Complotta per impadronirsi del palazzo della marchesa. Viscido in ogni suo atto. Porta un parrucchino per vanità. Sorride in continuazione. (40 anni)

MARISA

Cameriera personale della marchesa. E’ l’unica che è a conoscenza delle difficoltà economiche della padrona. Porta gli occhiali con lenti spesse. Figura comica, parla con voce acuta e stridula, che diventa profonda nei momenti di nervosismo. Si innamorerà del professor Lattanzi. (35 anni)

SOPHIA

Indossatrice, scaltra ed altezzosa. Sa di piacere agli uomini, come di non piacere alle donne. Arrivista per natura accetta di procurare danni alla marchesa per intascare una lauta ricompensa offertale dal commendatore Volpe. (20 anni)

LORENA

Modista amica di Gemma e Liliana. Con quest’ultima dividerà l’attenzioni di Achille. Persa per il mondo della moda si proporrà per sfilare sulla passerella. (16-18 anni)

LILIANA

Lavandaia amica di Gemma e Lorena. Con quest’ultima si becchetterà per l’attenzioni di Achille. Si presterà volentieri ad imparare a sfilare sulla passerella. (16-18 anni)

BRIGADIERE MORETTI

Carabiniere. Interverrà solo nell’ultima scena del terzo atto. Personaggio buffo da caratterizzare. Potrebbe essere interpretato dallo stesso attore che interpreta il commendatore Volpe, ovviamente debitamente truccato e caratterizzato. (40-45 anni)

3


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

ATTO PRIMO

Il sipario si apre al piano terra di un palazzo signorile, in visibile stato di decadenza, nel centro di Firenze. Sulla sinistra la portineria a vetri del palazzo. Sul fondo l’interno della corte del palazzo, si intravedono statue ed orci sotto il loggiato in pietra. A destra le scale che portano ai piani superiori. Adelina, la portiera, sta spolverando con energia, mentre Edda la segue parlando a ruota libera, Isolina in disparte si dondola come se avesse il morbo di Parkinson, persa nei suoi pensieri, è tutta agghindata come se stesse aspettando qualcuno: cappellino, guanti, borsetta.

Scena 1 – Adelina, Edda e Isolina

EDDA

Ma insomma Adelina, che

(Incalzando piena di curiosità)

ce lo voi dire oppure no? L’è tre ore che tu cincischi, tu

cincischi e ‘un tu spiccichi parola…. tra un pochino le

ragnatele  tu  ce  le  devi  togliere  a  noi,  vero  Isolina?

(Isolina  la  guarda  e  scuote  il  capo  in  segno  di

approvazione e continuerà a farlo per tutta la scena.

Edda  riprende  senza  darle  il  tempo  di  rispondere,

d’altronde  Isolina  non  parlerà  mai  per  tutta  la

commedia)

Insomma questa sora marchesa che arriva o

non arriva?

(

Adelina si volta e sta per parlare ma non ne

ha la possibilità a causa della parlantina di Edda

) Perché

qui e ‘un se ne po’ più! Prima la scrive che i’ 6 la

sarebbe

ritornata a  palazzo  e così ti s’è aiutato a  sistemare

tutte le stanze padronali…. Che sgropponata s’è fatto.

Guarda, io e la mi’ sorella ci s’ha ancora un dolo qui

dietro  per  colpa  di  qui’  cassettone  che  s’è  dovuto

spostare… e ti ricordo che l’è passato di già du’ mesi!!…

(

massaggiandosi  la  schiena,  le  altre  fanno  cenno  di

assenso

)… poi l’arriva la notizia che il rientro l’è i’ 24…. E

ritonfa

a ripulire, a rilustrare i corrimano… o che ce n’è

un po’ di corrimano in questo palazzo, ‘un finivan più e


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

sembrava d’essere a Palazzo Pitti. (

Adelina fa per intervenire

ma non ci riesce

) …si, vabbè ‘unnè i’

Palazzo Pitti, l’è i’ palazzo

dei marchesi

Borromini… t’hai ragione… ma qui ‘un tu fai attro

che faticare…. E noi con tene… (

Adelina fa per intervenire ma

non ci riesce  sconsolata  si rimetta  a  spolverare senza  più

ascoltare la tiritera)

perchè noi siamo le tue amiche. E se n’è

passate tante assieme

durante la guerra, quando Eugenio partì

sordato  e  te  tu  rimanesti  qui  a  fare  la  guardia  a  questo

palazzo. Sola con du’ creature piccine piccine, Faustino e la

Gemma…(

rivolta   alla

sorella

)

ma

come

l’erano

piccini?

(

continuando imperterrita il

discorso)

insomma te sola ed io

sola con la mi’ sorella…(

abbassando la

voce allusiva

)… in questo

stato (

Isolina sgrana gli

occhi e ricomincia a dondolare contro

verso

)

quindi come posso stare ferma con le mani in mano,

mentre

tene tu giri come una trottola, una trottola! Eh? Eh?

(

aspettando una risposta che non arriva

) Oh…. E parlo con te?

Che voi rispondere?

ADELINA

(

sopresa si volta

) Io?

EDDA

(

spazientita

) O

chi sennò, la mi’ sorella? O ‘un tu lo sai che,

dopo la disgrazia, l’ha finito di andare in ciampanelle per via

delle bombe più di dieci anni fa’, e che la ‘un chiacchera per

nulla. Vah, e mi tocca chiacchierare a mene per tutte e due. (si

volta  verso  Isolina  che  la  guarda

inebetita

)  Vero

Isolina?

(

l’abbraccia mentre la sorella scuote la testa

)

ADELINA

(

tra se’

) Si, ora l’è corpa delle bombe se lei la chiacchiera!

EDDA

Icchè

tu borbotti? (

rivolgendosi a Adelina, senza prendere

fiato

)  Tu  mi  sembri

una  pentola  su’  i’  foco….  Parla,  ‘un

borbottare! (

Adelina cerca di parlare ma viene interrotta di

nuovo

)  Certo

‘sta  sora  marchesa  e  la  cambia  idea  con  un

nonnulla.  L’ha  mandato  un  fottio  di  lettere  per  dire  che

l’arrivava  e  ancora  la

‘unnè

arrivata,  ma

quande

l’arriva?

(Adelina esasperata alza gli occhi al cielo) Va bene che l’è la padrona, ma qui e c’è gente che l’aspetta…. Quando l’è

scappata all’estero per via della guerra, chi le ha detto nulla?

Ma ora che la guerra l’è finita da dieci anni, la potrebbe ritornare anche a casa sua…. Guarda in che stato l’è…. (Adelina

la guarda risentita) Qui e bisogna far qualcosa…. E meno male

4


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

che  ora  l’è  tornato  i’  tu’  marito,  Eugenio,  e  qualche

lavoretto  e  lo  fa  lui,  però  qua  sta  cadendo  tutto  a

pezzi… ‘un bastano i lavoretti, ci vogliono dei lavoroni… e

poi ora l’è il momento giusto… hai visto quanti cantieri e

ci sono in giro… Firenze l’è tutta un cantiere! C’è più

buche ora che dopo i bombardamenti, ma armeno adesso

i palazzi e vanno per in su invece che per in giù…

ADELINA

(

esasperata)

Ma che ti cheti un pochino? Armeno prendi

fiato?  L’è

quasi  un’ora  che  cerco  di  parlare  e  ‘un  ci

riesco perché te tu pari un ritrecine…

EDDA

(

risentita

) Guardala bellina. Io ritrecine!?

ADELINA

(

tappandole

la bocca

) Edda che la voi finire? E’ c’ho da

fare un monte di cose, tu  lo sai. ‘Un c’ho neanche il

tempo di fiatare, figurati se posso statti dietro?

EDDA

(

liberandosi la bocca

) Ih, che maniere?!?! O che ti sei

svegliata con le cheche stamani?

ADELINA

(

sconsolata

) Si, le cheche…. (

sospirando

) Ah…. Mi ci vole

proprio una

pazienza da certosino per non sbottare, tra

il daffare e te….

EDDA

Senti nini, se tu c’hai voglia di leticare dillo subito, se no

abbozzala.

ADELINA

(

rassegnata

) E allora abbozziamola in due!....

EDDA

Va bene… tutte e due!

ADELINA

(

dopo un attimo di pausa

) Alle due

EDDA

Si, si … tutte e due.

ADELINA

No, “alle” due!

EDDA

E ho capito… s’abbozza tutte e due!

ADELINA

(

spazientita

) Noooo alle due, (

facendo il gesto

) due!

EDDA

(

spazientita

) Ho capitoooo…

tutte e due (

indicando lei e

Adelina

)

ADELINA

Edda, apri bene gli orecchi! Ho detto “ALLE DUE”, non

tutte e due. Alle due, la marchesa l’arriva alle due…. O

un tu volevi sapere questo?

EDDA

Ah, alle due…. Ma allora dillo!? (

Adelina alza gli occhi al

cielo

) Oh…  manca poco?! (

guardando l’ora

) Poco, poco

(

guardandosi attorno

) O Adelina forse l’è meglio se tu ti


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

dai una mossa, eh? Guarda quando c’è da fare ancora… bah….

ADELINA

(

esasperata fa cenno di mordersi le mani

) Signore levamela di

qui se no la strozzo!!!

Scena 2 – Eugenio e dette

EUGENIO

(

) Adelina, Adelina….

d.d

(entrando in scena, dal lato scale, si

rivolge alla moglie.)

Ah, eccoti qui!

(scorgendo Edda e Isolina

)

Buon giorno Edda….

Isolina (

Isolina si blocca e gli fa un sorriso

EDDA

da ebete, arrossendo

).

Bongiorno a lei.

(vedendo la reazione della sorella

) Eugenio, la

‘un la guardi la

mi’ sorella in codesto modo, se

no la me la

confonde ancor di più.

EUGENIO

Ah, già!

EDDA

(

rivolta  a  Isolina  che  è  tutta  sorrisini  e  moine

)  Isolina,

carmati…. Guarda me… (

scandendo le parole

) Quello l’è Eugenio

(

Isolina guarda la sorella

sorpresa

) i’ marito

dell’Adelina.

ADELINA

(

intervenendo

) I’ mi’ marito, Isolina, i’ mi’ marito (

Isolina si

EDDA

intristisce di

colpo

)

)

‘Unnè Gastone. (

Isolina mette il broncio quasi piangendo

EUGENIO

No, ‘un sono Gastone.

ADELINA

Gastone ancora ‘unnè torno…. (

Edda le da una gomitata

) Ohi

EDDA

(

prontamente

) ‘Unnè torno, ma torna, torna inteso?

(

rivolge

uno sguardo

furente a Adelina che si rende conto della

gaffe

fatta

).

ADELINA

Siiiiii,

e torna… torna… ci vole un po’ di tempo eh, ma torna.

(

Isolina sorride e riprende a fare cenno di si col capo, piano

EDDA

piano riacquista la solita area assente

)

(

quasi spingendola verso la portineria

) Adesso Isolina,  mettiti

a cecce un pochino lì dentro, tu sarai

stanca.

ADELINA

Già, tu sei stata in piedi tutta la mattina (

Edda accompagna la

sorella in guardiola e la sistema a sedere su una sedia, intanto

Adelina si rivolge al marito

) E c’è mancato poco, poera Isolina.

EUGENIO

Si, poera Isolina, l’è proprio

di fori!

ADELINA

Si, fori come le terrazze.

5


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

EUGENIO

Ma che pensa sempre a i’ su’ fidanzato Gastone? Ancora

‘un se n’è fatta una ragione?

ADELINA

E come la pole farsene una ragione? Da quella maledetta

notte,  ‘un s’è saputo più nulla. Nulla!

EUGENIO

Già, la notte del rastrellamento….ma ormai son passati

più di dieci anni…

ADELINA

E potrebbero essere passati anche cento, ma quando tu

voi bene ad una persona, bene davvero e questa la sera

prima delle nozze sparisce, ‘un ti rimane che aggrapparti

alla speranza che un giorno o

l’attro la ritorni da

te.

(

abbracciando il marito

) Per fortuna te tu sei ritornato

dalla tu’ famiglia.

EUGENIO

Si, per fortuna  son riuscito a venire via  da  dove mi

avevano imprigionato e così vi ho potuto riabbracciare.

ADELINA

(

riprendendosi   dal   momento

di   commozione

)

Già!

(

staccandosi dal marito

) Che mi volevi?

EUGENIO

Si, ti volevo avvertire che su ci sono due persone…

ADELINA

(

agitandosi

) Du’ persone? Su? E icchè tu ce l’hai portate

a fare? ‘Un

tu lo sai che casca ogni cosa… l’è pericoloso?

EUGENIO

‘Un t’agitare… lo so che l’è pericoloso… e lo sanno anche

loro….

ADELINA

Anche  loro?  O  come?  Che  son  già  stati  qua?  Che  li

conosco? Chi sono?

EUGENIO

E sono il commendatore Volpe e i’ geometra Storti.

ADELINA

Il commendatore?

EUGENIO

Volpe. Commendatore Felice Volpe

ADELINA

O chi l’è?

EDDA

(

intervenendo

) ‘Un lo conosco!

EUGENIO

Oh, che pensa

di conoscere tutti?

EDDA

Tutti no, ma di morti si! Quell’attro lo conosco!

EUGENIO

Donne!

ADELINA

I’ geometra?

EDDA

Si, lo sghimbescio: lo Storto!

ADELINA

(

trattenendo a stento le risa

) Michelangelo Storti? Ma

quello lo conosco anch’io. L’è

i’ fratello della Cesira, la

merciaia. I’ perito

EDDA

I’ deperito! (

ridendo della battuta

)


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

ADELINA

(

)  Già  e  pare  un  baccello!  (

ridacchiando

le  due  amiche

ridacchiano al

pensiero

)

EDDA

Ah, ah, un fico secco….

Ma l’hai visto come gli sta? (

fa il verso

di una persona rigida

) ah ah ah (

intanto Eugenio

guarda le

donne sconsolato

)

EUGENIO

Donne….(

poi non

potendone può sbotta

) O Donne che la volete

smettere

?  Vu’  vi  divertite  proprio

male.  Smettetela  di

prendere  per  i  bavero  i’  mio  amico  Michelangelo  (

al  nome

Michelangelo  le  donne  ridono  di  gusto. Eugenio  spazientito

alza la voce per sovrastare le risatine delle amiche

) Che mi

ascoltate?

ADELINA

(

ricomponendosi

) Ma icchè tu urli…. Ti sentiranno?

EUGENIO

L’importante  l’è

che  tu  mi  senta  te…  Il  commendatore  e

Michelangelo son venuti per conto della marchesa…

EDDA

La marchesa….

EUGENIO

Si. La marchesa l’ha incaricato il commendatore di provvedere,

per suo conto, a dare il via alla ristrutturazione del primo

piano del palazzo…

ADELINA

Il primo piano del palazzo…

EUGENIO

(continuando  senza  badare  ai  commenti  delle  donne  e

mostrando una lettera

) … perché la c’ha dei progetti…

EDDA

Progetti?

EUGENIO

(

guardandosi attorno ironico

) Oh che c’è l’eco qui!?

EDDA/ADELINA

(

guardandosi attorno

) Indo?

Chi c’è?

EUGENIO

(

scuotendo il capo

)

Lascia perdere! (

mostra una lettera alla

donne

)  Comunque

dicevo  che  qui

c’è  scritto:  progetti

importanti  riguardo  questo  palazzo!  Quindi  il  commendator

Volpe ha contattato Michelangelo (

le due donne trattengono a

stento le risa, Eugenio le guarda

male marcando le parole

), i’

geometra Storti, e oggi son venuti a fare un sopralluogo.

ADELINA

Un sopra.. icchè?

EUGENIO

Si, per valutare il da farsi. Quanto prima inizieranno i lavori e

qui ci sarà un cantiere…

EDDA

Che ti avevo detto che qui ci voleva un cantiere!

EUGENIO

Per  ciò  bisogno  sbrigarsi  a  mettere  via  le  cose  pregiate

rimaste e spostalle nelle stanze dei piani di sopra.

6


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

ADELINA

Allora si fa presto, perché di pregiato c’è rimasto poco.

I’ cassett…

EDDA

Noe,  i’  cassettone  un’attra  vorta?  (

si  massaggia  la

ADELINA

schiena

)

Ma perché si deve spostare la roba ai piani di sopra?

EUGENIO

Adelina te l’ho detto dianzi, ora si pensa al primo piano.

ADELINA

Ma per fare icchè?

EUGENIO

Donna, ‘un mi far perdere la pazienza, in ballo ci sono

dei progetti importanti!

EDDA

Progetti importanti?

EUGENIO

Si, importanti!

ADELINA

E quali? (

cerca di sbirciare la lettera che Eugenio tiene

in mano)

EUGENIO

Come quali?  Progetti importanti! (

rimette in tasca  la

lettera prima che Adelina riesca a

leggerla

)

ADELINA

(

lo guarda con sospetto poi si rivolge al marito

) ‘Un tu lo

sai nemmeno te che progetti sono, vero? ‘Un c’è scritto!

EUGENIO

Donna ora basta perdere tempo. Il commendatore l’ha

detto che la marchesa Clarissa, l’ha anticipato il rientro.

La dovrebbe arrivare col treno delle 12,40. (

guardando

l’orologio)

Perciò tra meno di un’ora la sarà qui

e la ce lo

dirà lei di

che progetti si tratta!

ADELINA

(

guardando l’ora

) Anticipato? Acc… (

agitandosi

) Edda,

vieni…. vieni con

me. Vieni a dammi una mano. (

corre su

per le scale

)

EDDA

(controvoglia

la segue

) Si te la do una mano, ma una sola

pero!... E i’ cassettone

io lo guardo e basta!

Scena 3 – Commendatore, Michelangelo, Eugenio e Isolina

EUGENIO                 (rimasto solo) Donne! Ci mancava solo il cantiere, perportare più scompiglio qua dentro. Già, il ritorno della marchesa Clarissa l’aveva creato un subbuglio, figurati con gli operai qui a zonzo come l’andrà! Mah…. Certo ‘sto

palazzo  e   ce   n’ha   di   bisogno.   Eh,  se   il   marchese


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

Guglielmo fosse qui, e si metterebbe le mani tra i capelli. Ma

visto che lui ora ‘un c’è, pace all’anima sua, e me le metterò io!

(

fa il gesto

) Caro sor marchese, ma icchè m’è passato per la

testa qui’

giorno di prometterle che mi sarei preso cura della

su’ famiglia e del su’ palazzo, quando la partì per il fronte.

Certo  ‘un  pensavo  mica  di  ritrovarmi  su  i’  groppone  du’

famiglie? Ma chi l’avrebbe detto che tra noi due, i’ primo a

tirare i’ carzino la sarebbe stata lei? E l’è buffa a un caso la

vita?!? Lei nelle retrovie, io in prima fila e nonostante questo,

io son quaggiù e lei (

indicando in alto

) lassù!! (

sospiro

)…. Via,

via … mettiamoci a lavoro (

fa per entrare in guardiola quando

arrivano il Commendatore

Volpe e il geometra Storti

)

COMM.VOLPE

(

arrivando dal vano scale con fare sbrigativo, vestito

sportivo

elegante

) Ah, Bartalini eccovi qua! Con il geometra Storti ci

siamo già fatti una prima idea delle azioni da intraprendere.

Mi aspetto che voi provvediate, quanto prima, con la rimozione

degli arredi che potrebbero ostacolare le operazioni del caso.

Siamo intesi?

EUGENIO

Stia tranquillo, ho già avver…

COMM.VOLPE

(

senza aspettare la fine della frase si rivolge al geometra

)

Quanto a lei geometra si ricordi che l’aspetto domani nel mio

ufficio  per  discutere  del  progetto.  (

porge  un  biglietto  da

visita

) Mi raccomando puntuale. Porti

tutto l’occorrente, non

abbiamo tempo da perdere.

MICHELANGELO Certamente!

COMM.VOLPE

Caro  geometra,  non  smetterò  mai  di  ripeterle  che  questo

lavoro deve avere la precedenza su tutto. Focalizzi questo:

Massima Attenzione! La marchesa Clarissa, desidera che si dia

inizio ai lavori quanto prima. E ovviamente ogni desiderio della marchesa è un ordine al quale non dobbiamo disattendere!

MICHELANGELO Oggi stesso, metterò insieme la squadra più celere di Firenze.

COMM.VOLPE

Ottimo:  celerità  sarà  il  nostro  motto!  Celerità,  figliuolo!,

celerità! (

guardando l’ora

) E a proposito di celerità, cari lor

signori, col

vostro permesso, mi appropinquo verso la stazione.

La marchesa Clarissa non è donna da usare mezzi pubblici.

Provvederò io al suo trasporto! Addio! (

saluta a malapena e

frettolosamente esce di scena nel frattempo Isolina scorge

7


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

Michelangelo e comincia ad agitarsi, pensa di rivedere il

suo Gastone. Di soppianto si avvicinerà agli uomini con

moine ed occhioni languidi)

EUGENIO

Trasporto?.. O che è morta?

MICHELANGELO (sorridendo)Ma no Eugenio, il commendatore vuole intendere che andrà a prendere la marchesa e la porterà qui.

EUGENIO                 Ah… parlasse un po’ più semplice qui’ coso… con tutti quei paroloni e mi confonde!... ‘Un mi garba punto!

MICHELANGELO Beh, confonde anche me… ma soprattutto mi ha messo

addosso una discreta agitazione.

EUGENIO                 Agitazione? O perché?

MICHELANGELO Per via di questo lavoro che mi ha commissionato. Ho una

paura matta di non farcela.

EUGENIO

(

cercando di rincuorarlo

) O perché mai ‘un tu ce la devi

fare? Se qui’ signore ti ha chiamato, vol dire che ha

piena fiducia nelle tue capacità? No?

MICHELANGELO Già, tu dici così perché tu sei mio amico Eugenio, ma io…

EUGENIO                 Ma nulla! Ascortami Michelangelo: te tu sei un ragazzo,

serio   e   volenteroso,   parola   di   Eugenio   Bartalini.    E

Eugenio   Bartalini    ‘unne    sbaglia   mai   a   giudicare    le

persone!

MICHELANGELO Grazie della fiducia! Tu sei proprio un amico.

EUGENIO                 Figurati….  Stai tranquillo  che andrà  tutto  bene  e  tu

farai  un   figurone   con   la   marchesa   e    con  qui’   sor

commendatore.

MICHELANGELO Speriamo di non far danni?

EUGENIO                 Danni? Ma che l’hai visto bene ‘sto palazzo? Qui ci s’ha i’ male e l’uscio addosso! Peggio di così! Perciò che danni tu voi fare? E poi qui, ci sono io a darti una mano. Quindi animo.

MICHELANGELO (sorride) D’accordo! Mi metterò subito all’opera per ingaggiare la migliore squadra di manovali di tutta Firenze, (ripensandoci) anche se forse saranno già tutti impegnati….


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

EUGENIO                 Non ti preoccupare, conosco un gruppetto di giovanotti, che

farà a i’ caso nostro. Sono degli amici di mi’ figliolo Fausto. Un

po’ bischeracci, ma pieni di entusiasmo!

MICHELANGELO Benissimo. Allora siamo a cavallo, socio. Diamo il via a questo

progetto! (

si stringono la mano come a conclusione di un patto

)

EUGENIO

Oh bravo,

così tu mi piaci, socio. (

guardandosi attorno

) Ecco…

visto che siamo soli, socio… ma ‘sto progetto icchè

riguarda?

Prima non ho voluto chiedere, ma ora che siamo soli…

MICHELANGELO (con fare misterioso) Beh, Eugenio, te lo dico, ma acqua in

bocca col commendatore. Fin dal primo momento ‘un ha fatto

che ripetere di mantenere il più stretto riserbo, ma visto che

siamo  soci….  (

riguardandosi  attorno

)  …  Ecco  la  signora

marchesa ha deciso di… (

scorgendo Isolina accanto

) Ah! (

salto

di spavento gettando in aria tutte le carte che ha

con se’

) … E

questa chi è?

EUGENIO

(

mimica del caso

) Acc… Isolina!

MICHELANGELO

Isolina chi? (

cercando di ricomporsi

)

EUGENIO

L’è l’Isolina,

‘un tu la conosci? La

sorella della Edda…. quella

che chiacchera a rota libera…l’Edda la chiacchera, lei la sta

zitta….

MICHELANGELO Ah,  si…  (ancora  impaurito  guarda  preoccupato  Isolina  che

continua a civettare con lui

) … ma icchè la mi si struscia?

EUGENIO

(

afferrando lo scambio di

persona da parte della donna

) Oh..

Isolina carmati, carmati (

la allontana da Michelangelo che nel

frattempo si ricompone

)… questo ‘unnè Gastone… ‘unnè i’ tu’

fidanzato (

Isolina ci rimane male e si intristisce, come scena

precedente

)  lui  l’è  Michelangelo,  i’  fratello  della  Cesira.

Gastone  e

torna  tra  un  po’,  porta  pazienza.  (Riconduce  la

donna verso la guardiola) Via, rimettiti a cecce… ti chiamo ioquando l’arriva. (Isolina riacquista l’aria assente solita) Brava… su…(una volta lasciata Isolina, si riavvicina a Michelangelo chenel frattempo ha raccolto tutte le carte che sono cadute per terra) Ci mancava anche la rintronata dell’Isolina tra i piedi….

(aiutando Michelangelo a raccogliere le carte)… Michelangelo t’hai fatto un urlo che per poco mi veniva un coccolone.

MICHELANGELO (mortificato) O a me? Quella la m’ha spaventato a morte… ma che c’è tutta?

8


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

EUGENIO                 Purtroppo la ‘un c’è per niente! Ma la ‘unnè cattiva, l’è solo rintronata!... L’ha perso i’ fidanzato e ogni vorta che la vede un omo la pensa che sia lui.

MICHELANGELO (guardando l’ora ) Accidenti come l’è tardi, devo andare, sennò non ce la faccio per domattina (fa per

allontanarsi

)

EUGENIO

(

trattenendolo

) O che mi lasci a mezzo?

MICHELANGELO

Hai ragione, ma

io c’ho da andare.

EUGENIO

(

prendendolo sotto braccio)

Allora ti accompagno fino

alla cantonata, così mentre

tu cammini tu mi dici tutto.

(

escono di scena verso destra)

Scena 4 – Narciso, Fausto, Isolina, Adelina, Edda e Eugenio

NARCISO

(

Di   aspetto

dimesso   e   trasandato,   ma   pulito,

sopraggiunge da sinistra, sbattendo in continuazione per

via della cecità, ha con se un paio di occhiali rotti con

una sola lente spessa che alterna da un occhio all’altro)

23…  25….Ecco,  dovrebbe  essere  questo  il  palazzo.

Speriamo  bene..(

si  guarda  attorno  socchiudendo  gli

occhi come per

mettere a fuoco. Isolina appena lo vede

si  illumina

)  C’è  nessuno?  Mah,  aspetterò!  Eppure  la

signora  Cesira  ha  detto  che  di  solito  c’è  sempre

qualcuno  in  portineria……  (

nel  frattempo  Isolina  si

avvicina con fare civettuolo a Narciso che è assorto nei

suoi ragionamenti)

Ha detto anche che avrei incontrato

qui suo fratello, il

geometra… e che sicuramente lui mi

avrebbe trovato qualche lavoretto da fare…. Speriamo…

ne avrei proprio bisogno! Son tre settimane che vado

avanti a latte in polvere, avrei bisogno di qualcosa di più

sostanzioso…  ho  le  gambe  che  mi  barcullano  (

ha  un

leggero capogiro e Isolina lo sorregge e lo abbraccia

come se fosse un bambino con aria beata)

Ah…. Ma … ma

…che le prende  signora…  (

cerca  di divincolarsi ma  la

stretta della

donna è ben

salda

) mi lasci andare… mi


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

lasci… Aiuto … aiuto… al soccorsooooooo…. Aiutooooo (

alla fine

riesce  a  liberarsi,  ma  Isolina  lo  riafferra  per  una

gamba.

Narciso si troverà a trascinare Isolina per un tratto, alla fine

si  strapperanno  i pantaloni  rivelando  un  paio  di  mutandoni

antiquati

) Ah

FAUSTO

(

sopraggiungendo  un  attimo  prima  che  Narciso  resti  iin

mutande)

Ma  che  sta  succedendo?  (

accorre  per  sollevare

Isolina

da  terra,  mentre  Narciso

cercherà  invano  di

rimettersi a posto i pantaloni rotti)

Isolina che ci fai per

terra? E lei chi l’è? Icchè le ha fatto?

NARCISO

(

sempre più agitato

) Icchè ho fatto io?... Icchè la fatto lei! La

m’ha afferrato e la

non mi lasciava più!....

FAUSTO

(

afferrando lo scambio di persona, mentre Isolina inizia a fare

il  broncio  e  poi  a  piangere  vistosamente

)  Isolina,  carmati,

carmati.  Son  io  Fausto…  Lascialo  stare

qui’  coso  brutto

(

mimica del caso di Narciso)

… lascialo stare…. ‘unnè Gastone….

(

sopraggiungono tutte agitate Edda e Adelina che vedendo lo

stato di agitazione di Isolina  le si  avvicinano preoccupate,

ignorando Narciso)

EDDA

(

d.d)

O chi strepita?

ADELINA

(

d.d)

Ma icche succede?

FAUSTO

Mamma, l’Isolina l’ha afferrato questo signore e…

EDDA

Isolina!

ADELINA

Signore? (

scorgendo per la prima volta Narciso, che è sempre

più in imbarazzo per via dei pantaloni rotti

) Ah…(

vedendolo in

NARCISO

mutande fraintende e per reazione gli appioppa un ceffone

)

Ohi…

EDDA

Sporcaccione, la si vergogni!

NARCISO

(

sorpreso

) Ma questa è una gabbia di matti!

FAUSTO

(

intervenendo mentre le donne aggrediscano Narciso

) Ferme,

ferme… ma che vu’ avete capito? Ferme

NARCISO

Aiutooooo…aiutoooo

ADELINA

E  s’è  capito  bene….  Guardalo  i‘  pervertito!  (

colpendo

ripetutamente Narciso

)

EDDA

Levatemelo dalle mani

se no lo disfo! (

lo colpisce, mimica del

caso

)

9


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

EUGENIO

(

)  Donne,  donne  e  vi  si  sente  da

EUGENIO

Come se tu ‘unn’avessi mai visto un omo in mutande, Adelina!

arrivando  trafelato

laggiù… Vu’ sembrate

du’ ossesse….

ADELINA

Eugenio!

FAUSTO

Babbo aiutami te, se no l’ammazzano qualcuno….

EUGENIO

Adelina, tra un po’ l’arriva la marchesa, che gli s’ha da far

NARCISO

(

parandosi  dai  colpi,  terrorizzato

)  Ammazzano?!?!?!

trovare uno spettacolo di’ genere?

Aiutooooooo, aiutoooo.

EDDA

L’è lui che fa “spettacolo”

EUGENIO

(

imponendosi  sugli  urli,  nel  frattempo  Isolina  ha

EUGENIO

(

spazientito, scuote la testa

) Uh… le donne! C’hanno una testa

riassunto la solita aria assente

) Adesso basta! Mi volete

dura…  e  voglian  sempre  aver  l’ultima  parola  loro!  Fausto

spiegare icchè v’è preso?

pensaci du’ vorte prima di prender moglie…

ADELINA

C’è preso che con certa gente si deve solo discorrere a

FAUSTO

(

sorridendo

) ‘Un ti preoccupare babbo… io c’ho altro per la

ceffoni.

testa!

EUGENIO

Ma icchè l’è successo?

EUGENIO

Già…. (

rivolto a Narciso

) Senta sor professore, ma come mai

EDDA

Quello sporcaccione l’ha molestato l’Isolina! Ecco icchè

l’è qui?

Che cercava qualcuno?

gli è successo….

NARCISO

Si, in verità cercavo il geometra Storti.

EUGENIO

Molestato?

EUGENIO

Michelangelo Storti, i’ geometra?…. L’ha mancato per poco….

FAUSTO

Ma icchè vu’ dite…. L’è stata lei a molestare lui (

Narciso

L’era qui un attimo fa!

fa cenno di si)

l’aveva agguantato e la ‘un lo lasciava più!

NARCISO

O me tapino! Oggi non è proprio il mio giorno fortunato. (

si

NARCISO

Si, si… la m’ha

agguantato…. La pareva una piovra….. (

le

EUGENIO

dispera e gli prende un mancamento. Eugenio lo sorregge

)

donne cominciano a calmarsi inziano a rendersi conto

O  sor  professore….  Presto  prendete  dell’acqua  (

Fausto  si

dell’equivoco

) e la m’ha strappato anche i pantaloni.

precipita a prendere un bicchiere d’acqua, Adelina una sedia

)

EUGENIO

(

conciliante

)

La  si carmi, si carmi. La  capisco sa, ma

NARCISO

Scusate, un leggero mancamento…

vede…. l’Isolina e l’ha perso i’ capo, signor…. Signor?

EUGENIO

Su, su… (

urlando agli altri

) che vi date una smossa? (

rivolto al

NARCISO

(

ricomponendosi

) Lattanzi, professor Narciso Lattanzi.

professore

)

Professore,

professore… la mi dica la verità… ma

EUGENIO

(

dandogli   la

mano

)   Piacere,   Eugenio   Bartalini.

vedendo il disagio di Narciso

)

da quanto l’è che la ‘un mangia? (

(

presentando gli altri

)

Questo l’è i’ mi’ figliolo Fausto, (

si

A me la me lo po’ dire… e la conosco la fame, io!

stringono la mano

) e

quella la mi’ moglie…. (

rivolta alla

NARCISO

Beh… da qualche giorno…. Ma non vorrei abusare…

moglie che ancora

guarda Narciso contrariata

) Adelina

EDDA

(

non staccandosi da Isolina

) Ora l’abusa anche….

dagli la mano a i’ sor professore….

EUGENIO

(

senza  rivolgerle  attenzione,  a  Fausto  che  è  arrivato  con

NARCISO

(

mentre lei si avvicina ancora contrariata, lui, memore

l’acqua

) Lascia perdere qui’ bicchiere e corri a prendere un po’

del  ceffone  ricevuto,  indietreggia

)  Già  avuta,  non  si

di finocchiona e di’ pane.

preoccupi!

FAUSTO

(

rimane  un  po’  interdetto  col  bicchiere  in  mano,  poi  beve

EUGENIO

Mi  rincresce  dell’accaduto,  sor  professore,  ma  s’è

l’acqua e corre in casa

) Pane e Finocchiona.

trattato di un equivoco.

ADELINA

(

porgendo la sedia, al marito piano

) O che gli dai anche da

EDDA

(

ancora non del tutto convinta

) Lo chiama equivoco, lui….

mangiare… tanto ci se n’ha di morto

per noi.

EUGENIO

(

Rivolto alle donne con fare

burbero

) Che si ricomincia?

EUGENIO

(

piano alla donna

) Ascolta Adelina, che voi finire in galera per

Bella figura che si fa….

percosse…. Bisogna tenesselo bono… e poi ‘un tu lo vedi che ‘un

ADELINA

Eugenio, me lo son visto in mutande e ‘un c’ho visto più!

si regge in piedi… quello l’è più poero di noi… A noi una fetta di

pane  ‘un  ci  fa  la  differenza,  mentre  a  lui  sì….  (

rivolto  a

10


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

) Allora, sor professore, come mai la cercava i’

s’ha uno per far due, e te tu t’accolli anche uno sconosciuto?…

Narciso

geometra

Storti?

Ma come tu pensi di fare?

NARCISO

Vede,  ho  saputo  dalla  merciaia  di  via  del  Parione,  la

EUGENIO

Donna, io sono l’omo di casa! Decido io! Io, porto i pantaloni qui

signora  Cesira,  che  mi  sarei  potuto  rivolgere  al

dentro! E a proposito di pantaloni, guarda se tu gli dai du’

geometra per trovare un impiego. Prima del conflitto,

punti a quelli di’ sor professore… tra poco l’arriva la marchesa

ero  un  professore  di  greco  e  latino  e  potrei  darmi

e ‘un gli si po’ presentare in quello stato.

daffare magari in ufficio. Sa la guerra mi ha portato via

ADELINA

(

inoridita

) Tu lo voi anche presentare alla marchesa… t’hai

tutto, ed io sto cercando di rimettermi in sesto…

proprio p

erso i’ capo.

EDDA

(

tra  se’

)  L’andasse  a  Sesto,  invece  di  star  qui  in

EUGENIO

Donnaaaaa….

mutande!

ADELINA

(

rassegnata

)  Ho  capito…  (

verso  il  professore

)  La  mi  segua

EUGENIO

(

rivolgendole un’occhiataccia poi a Michelangelo

) La fa

dentro lei,

vediamo se si po’

fare quarcosa a quei

carzoni…

bene… la ce n’ha di bisogno.

EUGENIO

(

vedendo la ritrosia di Narciso

) ‘Un si preoccupi, la vada con la

NARCISO

Signor Bartalini se…

mi’ moglie… l’abbaia, ma la ‘un

morde.

EUGENIO

Eugenio, la mi chiami Eugenio.

NARCISO

(

tra sé massaggiandosi la faccia

) Mordere no, ma… (

Si alza e

NARCISO

Eugenio, ho proprio bisogno di lavorare! Pensi che, se

segue Adelina

)

non  fosse  per  un  posto  trovato  agli  sfrattati,  mi

EDDA

(

piano  all’amica

)  Vengo  anche  io,  ‘un  ti  lascio  sola  con  qui’

ritroverei a dormire sotto i ponti…e … (

commosso non

coso…(

poi   minacciosa   a   Narciso   che   assume   un’aria

riesce ad andare avanti)

terrorizzata

) Venga… venga…(

escono lato sinistro

)

EUGENIO

(

commosso anche lui)

… e non aggiunga altro! Capisco

perfettamente…e  sa

che  gli  dico?  Oggi SARA’  i’ suo

Scena 5 – Fausto, Eugenio e Isolina

giorno fortunato! (

Narciso lo guarda stupito

) Parlerò io

con Michelangelo.

Vedrà che un posticino gli

si trova di

FAUSTO

(già da qualche momento ha inziato una mimica di allenamento

sicuro.

Io

e

Michelangelo

siamo  pappa

e

ciccia…

da ciclista. Flessioni, skip sul posto, finge di essere in sella

(

sopraggiunge Fausto con un panino alla finocchiona

) … e

alla bici e pur restando sul posto, mima una corsa: borraccia,

a proposito di ciccia (

gli porge il panino

) la prenda, la si

sudore,

volata,

arrivo

esultante. Parla

come  se

fosse  una

rimetta un po’ su. (

Narciso mangia con gusto il panino

) E

radiocronaca. Eugenio lo guarda scuotendo il capo esasperato.

sa un’attra cosa? Quando l’ha finito, la vada a prendere

Per tutto il dialogo alternerà voci diverse, come se fosse il

la  su’

roba

e

la

ritorni

qui…. Questo

palazzo

l’è

così

cronista, la folla

) Un uomo solo è al comando; la sua maglia è

grande, che un buco glielo trovo di sicuro.

bianco-cel…(

si guarda la maglia

) Verde; il suo nome è Fausto

NARCISO

(col boccone

) Grazie… grazie

Bartalini, (

fa il verso della folla esultante

) ah ah forza, forza

ADELINA

(

trascinando

il

marito

in

disparte

)

Ma

che

sei

Bartali-ni Bartali-ni (

si rimette giù come un ciclista, sempre

impazzato? Ora anche a palazzo tu’ lo fai venire?

più affaticato

)… ecco l’impavido Faustaccio che si appresta a

EUGENIO

Tranquilla, tranquilla… come dice il proverbio: una mano

conquistare la vetta dell’Abetone, (

mimica del caso

) sotto una

lava l’altra e…

pioggia torrenziale … vai, su, su….pedala… pedala (

accellera i

ADELINA

E te la do io la mano, anzi una manata…. Eugenio ma che

movimenti, mentre Eugenio gli si avvicina)

Fausto, Fausto…. Si,

ti sembra i’ caso di stare dietro ai proverbi ora… ‘un ci

si…. L’erede del grande Ginettaccio adesso è in volata…(

quasi

urlando

)

corri,

corri

veloce   come

il   vento,

corriiii…

11


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

corriiii(

E

FAUSTO

(

) Ma tu me l’avevi già dato!

cambiando voce e con movimenti più ridicoli)

massaggiandosi il capo

l’incredibile Fausto è in fug…(

si interrompe bruscamente

EUGENIO

(

ripensandoci)

Già…  (

prendendolo  sotto  braccio

)  Ascoltami

perché ha  ricevuto un nocchino dal padre, che lo ha

bene Fausto,

il ciclismo e ‘un ti porterà  da  nessuna  parte

EUGENIO

quasi mandato a gambe all’aria

) ohi!

(

Fausto  fa  per  rispondere  ma  viene  zittito  dal  padre

)  Da’

Che seguiti di morto?

retta  a  me….  Falla  finita  con  codesti  pensieri,  e  cerca  di

FAUSTO

Ma babbo…. Ero in fuga!

indirizzare le tue energie in qualcosa di più solido…

EUGENIO

E te la do io la fuga, se ‘un tu sorti di qui, a pedate ti

FAUSTO

(

lagnoso

) Babboooo…. a me mi garba andare in biciiiii…

piglio, a pedate (

accenna l’atto

)

EUGENIO

E tu ci

poi andare in bici, ma per divertimento, ora tu devi

FAUSTO

Oh babbo e mi

stavo allenando… tu lo sai che c’ho la

pensare seriamente a i’ tu’ futuro… io alla tua età avevo già

gara… e stasera gli è i’ mi’ turno con la bici.

moglie

EUGENIO

Dimenticavo che tu sei un ciclista alternato….

FAUSTO

Ma se tu m’hai detto di pensarci du’ vorte prima di prendere

FAUSTO

Alternato?

moglie…

EUGENIO

‘Un tu l’hai detto te che la bici tu la usi quando l’è i’ tu’

EUGENIO

Si, du’ vorte ho detto, mica mai! E comunque ‘unnè solo pigliar

turno

moglie i’ problema. Tu ti devi concentrare su quarcosa di più

FAUSTO

Già…. Io e i’ miei amici ci s’ha una bici in sei, quindi a me

serio, su quarcosa che ti porterà da qualche parte…

la mi’ capita una vorta a settimana.

FAUSTO

Più  che  la  bici,  icchè  mi  può  portare  da  qualche  parte?

EUGENIO

Quindi tu sei un ciclista alternato (

il figlio non capisce

)

(

sorpreso

) tu mi compri la moto?! (

altro nocchino

) Ohi!

alternato…. Tu ti alterni, vu’ fate un po’ per uno te e

i’

EUGENIO

A vorte mi domando se tu sei davvero i’ mi’ figliolo? Eppure tu

tuoi amici….. a turno!

sei nato in casa, ‘un possano averti scambiato!

FAUSTO

Ah (

poco convinto, Eugenio gli da un altro nocchino

) Ohi,

FAUSTO

E  scherzavo…  ma  ‘unne  scherzo  quando  ti  dico  che  sono

o questa ora?

proprio bravo in bici. Me lo dicano tutti! E quando indosserò la

EUGENIO

Mi avvantaggio, tanto da qui a stasera  di sicuro uno

maglia Rosa tu lo dirai anche te!

scapaccione te lo devo tirare…

EUGENIO

(

rassegnato

) Sogna, sogna…  Se ne riparlerà  un’attra  vorta.

FAUSTO

Ohi, però tu mi fai male! Oh babbo tu mi fai rimbecillire

Ora vo su a

sistemare i’ salone. Resta te in guardiola, chè la

con tutti i’ nocchini che tu mi tiri.

deve arrivare la marchesa.

EUGENIO

Rimbecillire? Tu sei già rimbecillito…. ‘un passa momento

FAUSTO

Ma babbo, te l’ho detto: oggi tocca a me la bici… mi devo

che ‘un tu fai attro che quei versi…. Fausto tieni i piedi

allenare….

per terra, invece che sui pedali.

EUGENIO

E tu t’alleni dopo.

FAUSTO

Ma babbo, ‘un tu lo capisci che il ciclismo l’è i’ mi’ sogno,

FAUSTO

Ma dopo l’è buio e la bici ‘un ce l’ha la luce... ‘Un ci po’ rimanere

e che sarà i’ mi’ futuro. Mi chiamano tutti Faustaccio,

la Gemma in guardiola?

perché dicono che sono l’erede del mitico Bartali. Se mi

EUGENIO

Fausto, la tu’ sorella ancora la ‘unnè tornata dalla sartoria, e

comporto bene alla prossima gara, mi hanno assicurato

poi ‘un sta bene che una ragazza la stia in guardiola. Fanne

che posso entrare come gregario in una squadra seria…

meno e vai lì dentro. (

esce lato scale

)

potrebbe essere la svolta della mia carriera (

prendendo

FAUSTO

Uffa (

sconsolato si avvia verso la

guardiola

) I’ mi’ babbo ‘un lo

enfasi

) Il grande Faustaccio che scala la

cima….(

altro

vol capire che i’ ciclismo ‘unnè un gioco per

me, l’è una ragione

nocchino

) ohi.

di vita! (

parlando più a se stesso che a Isolina che lo guarderà

EUGENIO

Visto che

te ne toccava un attro prima di sera?!

senza

intervenire mai

) Tutti eh, ma proprio tutti mi dicono

12


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

che potrei diventare un campione. Un campione come Bartali, il grande Ginettaccio. Lo sai Isolina che Bartali l’è nato qui vicino? A Ponte a Ema! Fiorentino come me! L’è destino che diventi come lui… E poi ci si chiama quasi uguali Bartali lui, Bartalini io… c’è solo un NI di troppo… (Isolina cambia di nuovo direzione della testa) Certo però i’ mia, mi potevano chiamare Gino, invece che Fausto… Fausto capisci Isolina, Fausto, come Coppi, Coppi inteso… e m’hanno fatto proprio un scherzo di nulla! (schifato) Bleah! (guarda l’Isolina che gli sorride gli viene un’idea ) Isolina… Ascorta Isolina, io devoandare via, che rimani te qui (Isolina aggrotta lesopracciglia come a cercare di capire le parole del ragazzo)… in guardiola? Tanto tra un pochino la rientrala Gemma e la ti da i’ cambio… (Isolina ricomincia adondolare il capo) Si? O brava! (le da un bacio e frettolosamente mette il cappello stile ciclista e esce di scena) Arrivoooo, largo gente al mitico Faustaccio! (esce sulla destra)

Scena 6 – Gemma, Liliana, Lorena, Isolina e operai

LORENA

(

Modista, tiene una cappelliera in una mano, nell’altra

delle figurine di attori. Parla con le amiche entrando da

sinistra.

) Ma quello ‘unnè i’ tu’ fratello, Gemma?

GEMMA

(

entra

in scena dimessa e dall’aspetto un po’ bruttino.

Porta con sé una pezza di stoffa avvolta in carta velina

)

Si, mi pare lui.

LILIANA

(

Lavandaia. Porta  un  fagotto  voluminoso  di  panni  da

lavare. Anche lei ha delle figurine in mano

) Ma indo’

corre?

GEMMA

(

facendo spallucce

) Boh…. Correrà da i’ su’ amici.

LORENA

Amici? (

interessata

) … Correrei anch’io allora!

LILIANA

(

dandole

una spinta

) Sentitela…. (

sorridendo

) vergogna…

(

ride imitatata da

Lorena, mentre

Gemma

arrossisce

) ah

ah

GEMMA

Ragazze!


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

LORENA

Gemma, o che ti scandalizzi?

LILIANA

‘Un tu ci incanti, tanto si sa che ti piacerebbe anche a te

correre dagli amici di tu’ fratello (

risatina

)

LORENA

(

con finto stupore

) Ma icchè tu dici Liliana

?…. La Gemma certe

cose la ‘un le fa! (

ride

)

LILIANA

(

c.s.

) Già…. La ‘un

le fa….(

rdendo

) ma la le pensa (

ride

)

GEMMA

(

contrariata

) Io corre dietro agli amici di’ mi’ fratello? Oh che

sciocchezza!

LILIANA

O  perché  sciocchezza?  Ce  n’è  alcuni  proprio  bellocci!...

(

sognante

) Achille poi….

LORENA

Achille  l’è  meglio  se  tu  lo  lasci  perdere  inteso?  Anzi  ‘un

guardarlo nemmeno!

LILIANA

Si, e ‘un lo guardo, ‘un lo guardo (

le fa una linguaccia dietro le

spalle

)… tanto mi guarda lui!

LORENA

(

risentita

) Icchè?

GEMMA

(

intervenendo

) La scherza, Lorena…

LILIANA

No ‘unne scherzo… Mi guarda, eccome se mi guarda… Figurati

che anche l’altro giorno e mi viense dietro fino a i’ Ponte Santa

Trinita.

GEMMA

Bugiarda.

LILIANA

Potessi cecare!

LORENA

T’acceco io! (

inziano a darsele di santa ragione, gettando a

terra tutto quello che hanno in mano. Mimica del caso. Isolina

le guarda con aria stupita)

GEMMA

(

disperata cerca di fermare il litigio ma senza riuscirci alla

fine tira fuori un urlo fortissimo

) Basta… Ferme…Che la volete

smettere?

(le amiche la ignorano

) … no? E allora la smetto io!...

E visto che

sono arrivato a casa mia,  prendo i’ mi’ coccini

(

riprende le figurine per terra, mentre le amiche infine le

prestano attenzione

) e me ne vo su’ i’ mi’ uscio, anzi in camera

mia, e voi fora di qui!

LILIANA

(

cercando  di  riprendere  le  figurine

)  Dai  Gemma….  E  si

scherzava io e la Lorena... rendici le figurine.

LORENA

Tu sei cattiva, però. Io quelle di Gregori Pecche te l’ho date

tutte.

LILIANA

Anche io!

LORENA

Armeno rendimi quella di Villiammolder… l’è così bello…

13


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

LILIANA

No… quella di Tirone Pover. Dai…

LORENA

(

supplichevole

) Perfavore….

GEMMA

(dopo un attimo di pausa ritorna sui suoi passi avendo

perdonato già le amiche

) Ti  do’ Tirone se tu mi dai la

Lizze Tailor e la Janette

Li

LORENA

Avida….(

si fruga in tasca e cerca tra le sue figurine

)

LILIANA

Che  ve

le  ricordate  in  piccole  donne?  La  Lizze

l’era

bionda in qui’ firme, la faceva la parte della sorella di

mezzo… e la Janette, bionda pure lei, l’era la sorella

maggiore… Megghi! Ma come le sono belle, eh?.... Non

trovate che le assomiglio? Lizze… (

si mette in posa e

sbatte evidentemente le ciglia, poi

cambia posizione e

posa)

Janette….

(le  amiche  la  guardano  serie,  poi

GEMMA/LORENA

all’unisono rispondono)

Guardate i’ profilo! Eh?, Eh?

No!

LILIANA

Come no?

LORENA

Oh, Liliana ma che ti sei vista? Vien via costì piccola

donna!

LILIANA

L’è  tutta  invida  la  tua…  perché  io assomiglio  a  delle

attrici di Hollywodde e te nisba.

LORENA

Nisba?… Levati le cispe, e guardami bene… i’ mi’ secondo

nome l’è Rita, anzi… Gilda (

si china buttandosi i capelli in

avanti  e   imita  la  famosa

scena  di  ingresso  di  Rita

Hayword in Gilda

) “Io? Lo sono più di’ necessario”

GEMMA

Ah, ah, ah… uguale!

LILIANA

Bellina sì, la Rita Eivorde di San Frediano, ah ah ah!

LORENA

E vu lo potete dire forte! (

imitando  una camminata da

vamp canticchiando e storpiando la canzone di Gilda “Put

the blame on Mame. Musica sottofondo

) Putte bleimo

memboi, putte bleimo mee (

continuando a

canticchiare il

motivo  si  toglie  un  guanto

in  modo  plateale  e  poi  si

solleva i capelli

) Tutta invidia questa…. Tutta invidia si….

LILIANA

(

dandole una spinta

) Sogna Lorena, sogna….

LORENA

(

ricomponendosi

) E

se anche fosse? ‘Un fo’ mica male a

nessuno a sognare! (

guardando le amiche

) E poi se ‘un si

fa a questa età quando si deve fare?

Perciò evviva i


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

sogni! (

le ragazze si abbracciano poi ricominciano a raccogliere

da terra le figurine degli attori)

LILIANA

(

estraendo una figurina dal mazzo

) Cielo questo sì che mi fa

sognare…. ad occhi aperti! (

le altre

si avvicinano curiose

) Uh!

TUTTE

Uh….  MARLON  (

sospiro

)

BRANDO!

(la  scena

prenderà

l’aspetto di un sogno

ad occhi aperti. Musica di sottofondo. Le

ragazze immagineranno dei personaggi interpretati da Marlon

Brando che di volta in volta appariranno sulla destra del palco,

illuminati con luci colorate. Saranno interpretati a soggetto

dagli attori che poi scopriremo essere Ulisse, Achille, Menelao

e  Ettore.  A  seconda  della  somiglianza,  si  faranno  gli

abbinamenti. Le ragazze si troveranno sul lato sinistro del

palco. La luce sarà più soffusa)

LORENA

(

sognante

) Ve lo immaginate di

trovarvi di fronte ad un Marco

Antonio

come lui?

(viene illuminato Marco Antonio. Vestito da

antico romano. Mimica del caso)

Ah

LILIANA

Bello!

GEMMA

Meglio un Emiliano Zapata! (

viene illuminato Zapata, vestito da

messicano con baffi e cappello

)

LORENA

Viva Zapata!

LILIANA

Uh… allora già che ci siamo perchè non un imperatore? (

viene

illuminato Napoleone

)

LORENA

Napoleone ecco la tua Desirèe!

GEMMA

Beh, se si deve esagerare co’ i’ sogni….. che ne dite di Rusty?

(viene illuminato Rusty il selvaggio. Mimica del caso

)

LORENA / LILIANA   Il selvaggio!

TUTTE

(

sospirando

) Ah (

durante il sogno ad occhi aperti Isolina si

avvicina  alle  ragazze  da  dietro. Il  sogno  verrà  interrotto

bruscamente al momento che Isolina che strapperà di mano la

figurina. Luce piena. Spariscono i personaggi evocati)

Ah!

GEMMA

Isolina!

LILIANA

Oh mamma, che spavento!

LORENA

Ho il cuore in gola!

GEMMA

Ma icchè tu ci fai qui? Che sei sola?

LILIANA

E c’hanno un bel coraggio a lascialla da sola quella lì.

LORENA

Vero! Ma che sono matti?

GEMMA

O figliole, ma icchè vu’ dite. L’Isolina e l’è solo un po’… un po’…

14


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

LORENA

Rintronata!

GEMMA

Lorena!

LILIANA

Gemma,  la  Lorena  l’ha  ragione!  L’Isolina  l’è  proprio

rintronata.

GEMMA

(

risentita allontana le amiche da Isolina che intanto ha

ripreso l’aria assente

) Vu’ parlate bene voi due, ma se vi

fosse capitata la stessa disgrazia, eh? Vu’ sareste sì

rintr… (

riprendendosi

) confuse come lei! Povera Isolina.

Lei e

Gastone si conoscevano fin da bambini, sapete…

Tutte e due delle Caldine. Amore fin dall’infanzia, dal

primo momento che si sono visti!

LILIANA

Ah, che romantico!

GEMMA

E una sera di punto in bianco Gastone l’è sparito!

LORENA

Che sfortuna però, perdere il fidanzato così!

LILIANA

Armeno lei, un fidanzato se l’era trovato…

GEMMA

Ma poi l’ha perso, quindi figliole, cercate di avere un po’

di pazienza con lei, chissà quanto la soffre!

LORENA

(

guardando l’ora

) Mamma. Quanto l’è tardi. Devo proprio

andare. (

bacia

Gemma e fa per andarsene

)

LILIANA

Aspetta,

vengo con te. Ciao Gemma. (

bacia  Gemma  e

segue  Lorena  che  intanto  si  è  allontanata

)  Oh  Rita

Eivorde di San Frediano indò tu corri? Aspettami

LORENA

(

d.d.)

Moviti, piccola donna, moviti!

LILIANA

(

correndo esce

) Arrivo.

GEMMA

(

saluta  le  amiche  ormai  fuori  scena

)  Ciao.  (

poi  si

riavvicina a Isolina

) Allora Isolina? T’hanno lasciato qui

tutta sola? Indo’ sono finiti tutti quanti (

Isolina volge lo

sguardo  in  alto, Gemma  prende  la  stoffa  che  aveva

posato precedentemente da una parte

) Saranno tutti

dietro  ai  preparativi  per  il  ritorno

della  marchesa

Clarissa. Chissà come la sarà?! Io, me la ricordo poco

sai. Ero una bambina quando l’è andata via, portandosi

con sé Gregory… (

riprendendosi

) voglio dire il signorino

Gregorio… i’ su’

figliolo… (

sospira

) Gregorio… chissà se

lui  si  ricorda  di  me?  (

sospiro

)

Beh,  forse  l’è  meglio

pensare ad altro… (

rivolta a

Isolina)

Tanto di pensieri

tra cui scegliere ce

n’ho a bizzeffe. Non ultimo: trovare


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

lavoro! Sai Isolina, purtroppo la sartoria indo’ lavoravo, indo’

ho imparato ‘un mestiere, oggi l’ha chiuso battente. La signora

Iole,  la  padrona  l’ha  venduto  tutto.  Però  la  m’ha  fatto  un

regalo (

accenna alla stoffa

) … questa pezza di stoffa. Vedessi

quanto l’è bella! Ne farò un

abito da sogno. (

prendendo Isolina

per  mano

)  Vieni  con  me  che  te  la  mostro  (

escono  verso

sinistra

)

Scena 7 – Gregorio, Marisa e Isolina

GREGORIO

(

arrivando  da  destra. Elegante,  piacente,  affascinante. Si

comporta  come  se  avesse  il  mondo  ai  piedi

)  Ah,  eccoci

finalmente (

parla come se ci fosse qualcuno con

lui, non si è

accorto che

la cameriera è rimasta indietro

) siamo giunti alla

vecchia  magione…(

guardandosi  attorno

)  è

proprio  vecchio

questo palazzo…  eh… che ne dici  Marisa?  (

si volta  stupito

dall’assenza di risposta

) Marisa?... Ma dove

è finita? (

esce

cercando la cameriera

)

Marisa… Marisa…

MARISA

(

d.d. con tono affaticato

) Eccomi… eccomi…

GREGORIO

(

rientra seguito da Marisa che poveretta arranca nel portarsi

dietro una vecchia valigia enorme che ha proprio l’aspetto di

averne  passate  tante. Ci  saranno  rattoppi  evidenti  e  dello

spago giro giro.

) Ma dove eri finita?

MARISA

(

in imbarazzo con voce modulata

) Scu- scusi.

GREGORIO

Marisa lo sai che dobbiamo fare

presto. Mia madre arriverà a

momenti…e noi dobbiamo far sparire questa… questa …. (

non

trova la parola

)…

MARISA

Valigia?

GREGORIO

Questa mostruosità che un tempo era una valigia!

MARISA

Mi scusi, ma mi erano caduti gli occhiali. Mi son fermata solo

un attimo… Io, poi sono piccina e lei, con i’ dovuto rispetto

signorino, ha due gambe lunghe…. Un passo de’ sua, e son tre

de’ mia.

GREGORIO

(

sorride)

Addirittura! Vuoi dire allora che è colpa mia, anzi

delle mie

gambe?

MARISA

Ma che dice, signorino! Colpa delle sue gambe? Semmai delle

mia.

15


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

GREGORIO

Marisa, Marisa…  basta  perdere  tempo.  Sai  bene  che

prima  che  il  commendatore  arrivi  qui, assieme  a  mia

madre, noi due abbiamo un compito importante!.

MARISA

(si mette sugli attenti come un soldato)

Si, signorino…

compito importante!

GREGORIO

Dobbiamo far sparire questo obrobrio!

MARISA

(

c.s.

) Si, signorino.. questo obrobrorio!

GREGORIO

Mia

madre è stata tassativa in proposito.

MARISA

(

c.s.

) Si, signorino… tassativissima!

GREGORIO

E sai bene che non ci avrebbe fatto correre avanti se

non fosse stato importante.

MARISA

(

c.s.

) Si, signorino… importante!

GREGORIO

E anche se qui, io non ci volevo proprio tornare, per il

momento non rimane che ingoiare e andare avanti.

MARISA

(

c.s.

) Si, signorino… andare avanti!

GREOGORIO

Siamo qui e qui restiamo.

MARISA

(

c.s.

) Si, signorino… qui restiamo!

GREGORIO

Se

non ricordo male da queste scale si accede ai piani

superiori del palazzo…. Vediamo di sbrigarsi.

MARISA

Si, signorino… sbrigarsi! (

la ragazza fa per sollevare la

valigia  che  però  resta

lì  per  il  peso  eccessivo

)

Madonnina… ma quanto pesa!

GREGORIO

(

intervenendo

) Marisa  sei proprio una  pappamolla….(

si

avvicina alla

ragazza e fa per prendere la valigia, Isolina

appare un attimo prima e vedendo Gregorio che le da le

spalle,  lo  afferra  beatamente  all’improvviso  facendo

sobbalzare Marisa e Gregorio dalla sorpresa

) Ah…Ma

che suc…

MARISA

(

Cercando di liberare Gregorio dalla stretta di Isolina

)

Aiuto, aiuto…

GREGORIO

Signora, ma che le prende…. Mi lasci… mi lasci.

MARISA

(

continua a strillare istericamente

) Guardie, guardie….

Accorrete…. (

accorrono trafelati

Adelina, Edda seguite

dal Professore

con indosso un altro paio di pantaloni.

Eugenio arriva di corsa lato scale. Gemma sopraggiunge

poi

)


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

Scena 8 – Eugenio, Adelina, Edda, Narciso, Gemma e detti

EUGENIO

(

entrando

) Ma che succede? Fausto che sei te?

ADELINA

Cielo!

EDDA

Isolina…  santo  cielo!  (

raggiunge  la  sorella  e  la  stacca  da

Gregorio)

MARISA

(

quasi isterica

) Signorino Gregorio, tutto bene?

GEMMA

(

incredula

) Gregory?

GREGORIO

(

ancora

stordito dall’accaduto

) Ora sì…

EUGENIO

Signorino  Gregorio?  Accidenti….  O  signorino  la  scusi…  la

scusi…. (

serio alle donne

) Edda la porti via la su’ sorella una

vorta per

tutte! Adelina

questo gli è i’ figliolo della marchesa…

I’ signorino Gregorio.

ADELINA

(

mortificata, si inchina

) Oh, signorino sono mortificata….

EUGENIO

Siamo  tutti  mortificati!

(

accennando  a  Isolina

)  Signorino

quella l’è una poveretta, che

l’ha perso i’ capo….

GREGORIO

Capisco, capisco…. Sarebbe meglio però non lasciarla vagare

da sola?

EUGENIO

(ancor più mortificato)

Giusto! L’ha ragione! Non succederà

più!

ADELINA

Più! Glielo assicuriamo!

GREGORIO

Bene! Voi dovete essere Eugenio e Adelina. I portieri presumo!

EUGENIO

Per servirla (

Adelina fa un inchino

)

GREGORIO

Ecco, gradirei

che mostrasse alla

cameriera personale di mia

madre, dove si trovano le stanze padronali.

EUGENIO

Subito. Adelina, accompagna la signorina.

ADELINA

(

facendo strada

) Ecco da questa parte (

Insieme cercheranno

di  trasportare

la  valigia  in  modo  comico  su  per  le  scale,

EUGENIO

Narciso le aiuterà vedendole in difficoltà

)

Comanda altro, signorino?

GREGORIO

(

estrae  di  tasca  un  porta  sigarette  e  inizia  a  cercare  un

EUGENIO

fiammifero

) Fuoco!

Come scusi?

GREGORIO

Fuoco (

mostra la sigaretta

)

EUGENIO

Ah. Gemma corri a prendere un fiammifero (

la ragazza corre

verso sinistra. Pausa imbarazzante. Mentre

Gregorio si sposta

con noncuranza verso destra. Eugenio cerca con cenni comici

16


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

di far andar via Edda e Isolina, che in un primo momento

non capiscono le sue intenzione

) sh…sh….

EDDA

Eh?

EUGENIO

(

piano

) Sciò, sciò Ambula…. Via, sciò

EDDA

(

forte

) Scio… icchè?

EUGENIO

(

piano

) Shhhh!…. Via…. Andate via…. (

forte

) Se la deve

andare

Edda la vada, eh….

EDDA

Andare dove?

EUGENIO

La ‘un c’ha da andare con la su’ sorella da… da….

EDDA

Indo’?

EUGENIO

(

piano

) Indo’ la vole lei, ma la si levi di torno!

EDDA

(

capendo dove vuole arrivare Eugenio

) Ah… si… ci s’ha da

andare in qui’ posto!

EUGENIO

Ecco la vada in qui’ posto!... (

riprendendosi

) Cioè la vada

……. E la si porti anche la su’

sorella.

EDDA

(

risentita

) Arrivedella….. (

passando davanti a Gregorio

fa  un  inchino

)  Buongiorno  (

escono,  con  Isolina  che

guarda fissa

Gregorio con sguardo sognante

)

GREGORIO

(

cenno di saluto

) Salve

EUGENIO

(

scorgendo  Gemma  che  rientra  con  un  fiammifero

acceso,   tremante

)   Eccoti

finalmente!

Signorino…

(

Gregorio le si avvicina per accendere seguirà una serie

di  tentativi  privi  di  successo  di  accensione  della

sigaretta. Tutte le volte che Gregorio si china verso la

fiamma,  questa  si  spenge  a  causa  del  tremore  della

GREGORIO

mano di Gemma.

) Accendine un altro, Gemma

Si, Gemma accendilo

EUGENIO

(

altro  fiammifero  spento

)

Mannaggia,

Gemma,  stai

attenta!

GEMMA

(

sempre più nervosa

) Scu…scu…scusate

GREGORIO

(

alla  fine  afferra

la  mano  tremante  della  ragazza  e

accende la sigaretta, lanciando uno sguardo divertito a

Gemma)

Ce  l’abbiamo  fatta  infine….  Gemma.

(guarda

divertito

la giovane che ancora più in imbarazzo

non sa

EUGENIO

dove nascondersi

)

E la signora marchesa? Non c’è?


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

GREGORIO

Dovrebbe  arrivare  a  momenti.  Si  è  fermata  all’ufficio  del

commendatore Volpe per firmare delle carte. Ma sarà qui a

momenti. Perché? Qualche problema?

EUGENIO

Ma si figuri… nessun problema!.... Fatto buon viaggio?

GREGORIO

Buono non direi…. Lungo piuttosto!

EUGENIO

Ma  allora  sarà  stanco,  signorino?....  Gemma  accompagna  il

signorino su in camera. (

Gemma  sgrana  gli occhi impaurita.

Gregorio sorride dell’effetto

prodotto

)

GEMMA

Su?

GREGORIO

Si,  Gemma, accompagnami in camera!

GEMMA

(

impaurita lo guarda, poi corre via dalla parte opposta alle

scale piangendo

) Iiiihhh

EUGENIO

(

stupito  dalla

reazione  della  figlia

)  Ma  Gemma…  Gemma…

(

rivolto a Gregorio che se la ride

)

Sono mortificato… non so

proprio che l’è preso!... Donne, vai a capirle! Venga le faccio

strada io (

esce seguito da Gregorio lato scale

)

Scena 9 – Clarissa, Commendatore e detti

CLARISSA

(

dopo un attimo di pausa, appaiono il commendatore Volpe a

braccetto  della  marchesa  Clarissa. Stanno  ridendo  di  una

probabile battuta. La marchesa è elegante e sofisticata, il

commendatore pare abbia occhi solo per lei

) Ah, ah, ah…. Che

simpatico!  Commendatore,  lei  è  proprio

spassoso!  Non  la

immaginavo così…. Così galante! (

sorride

)

COMM.VOLPE

(

sorridendo in modo eccessivo

)

Troppo

buona…. Certo con una

signora  come  lei,  se  posso

permettermi,  cara  marchesa

Clarissa, è impossibile non esserlo!

CLARISSA

(

Compiaciuta

)  Commendatore….  (

si  stacca  dal  braccio  e  si

guarda attorno, sospiro

) Ed eccoci arrivati! (

sospiro

)

COMM.VOLPE

(

riprendendole la mano

premuroso

) La prego non

sia triste!

Non lo sopporterei!

CLARISSA

(

riprendendosi in modo plateale

) Giusto… niente malinconie!

Ma… dopo tanti anni eccomi a

casa! Casa… (

trattenendo le

lacrime

) Home sweet home….

COMM.VOLPE

Marchesa

la prego!

17


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

CLARISSA

Si… si…. Un attimo solo. (

)

Marchesa… su (

finge di asciugarsi le lacrime

non riesce più a sorreggerla, le scivola per

Sono stata sopraffatta dai ricordi…. Ah, tempi andati….

terra. Si fa prendere ancor più dal panico e urla più forte.

COMM.VOLPE

Appunto  andati  ….  Ormai  non  ci  sono  più….  Signora

Intanto si sentiranno dei rumori provenire dai piani superiori

marchesa  pensi  al  futuro!  Da  domani  questo  palazzo

“Ma che succede? Isolina un’altra volta? Fammi passare”.

Il

ritornerà  a  splendere!  E,  se  me  lo  permetterà,  io

commendatore volge le spalle alla marchesa correndo verso

le

l’aiuterò!

scale. La marchesa, non vista dal commendatore solleverà la

CLARISSA

Ma lei lo sta già facendo…. Commendator…

testa e aprirà un occhio, che richiuderà un attimo prima che

COMM.VOLPE

Felice, marchesa. Felice!

arrivi  i primi  soccorsi)

Aiuto….  Ma  qualcuno  vuole  venire?

CLARISSA

Sono lieta che sia felice, commendatore. Lo siamo in

Presto, presto!

due!

EUGENIO

(d.d.

) Fammi passare t’ho detto Adelina…. Fammi passare….(

si

COMM.VOLPE

No, dicevo, se posso ardire, mi chiami pure Felice. E’ il

sente

dei rumori come se qualcuno stesse ruzzolando le scale

)

mio nome!

Porc….

CLARISSA

Ardisca… Felice, ardisca… (

cambiando tono, diventando

ADELINA

Eugeniooooo….   (

Eugenio   atterrerà   in   fondo   alle   scale

più  sbrigativa

)  Quindi  domani  inizieranno  i  lavori  di

comicamente,  con  le  braccia  in  alto,  tipo  tuffo,  andando

ristrutturazione?

disteso  sul  palco,  stile  pelle  d’orso.  Si  troverà  a  pochi

COMM.VOLPE

Come ha ordinato lei, marchesa.

centimetri dalla marchesa

) Ah…

CLARISSA

Benissimo.  Mi  raccomando,  voglio  vedere  tutti  i

EUGENIO

Aaaaaahhhhhh!

(tutti  saranno  entrati  in  scena:  Adelina   e

bozzetti, prima di procedere. Ho ben chiaro in testa, il

Gemma  preoccupatissime,  Gregorio  che  se  la  ride,  Marisa

progetto di base! Sarà tutto di gran classe!

incuriosita, seguita da Narciso. Il commendatore in ginocchio

COMM.VOLPE

Sicuramente sarà così.

accanto  alla  marchesa  che  ancora  finge  di  non  essere

CLARISSA

Me  lo  auguro!  Ho  intenzione  di  far  tornare  questo

cosciente

)

palazzo ai fasti di un tempo. Cominceremo dal primo

COMM.VOLPE

Presto…

aiutate  la  marchesa….  Dei  sali….  Fate  qualcosa

piano e poi su, su..

perdiana, la marchesa Clarissa è svenuta….

COMM.VOLPE

Stamani, con il geometra, sono venuto per il sopralluogo.

EUGENIO

(

sempre disteso dolorante solleva il capo e cerca di avvicinarsi

Domani avrò sulla mia scrivania le prime proposte. Ci

alla marchesa  trascinandosi

) Marchesa…(

poi con poco tatto

saranno molti aspetti da curare. Quello estetico, quello

scrolla energicamente la marchesa

)

logistico, quello finanziario…. (

alla parola finanziario la

CLARISSA

(

fingendo

) Che cosa è successo? Un terremoto forse?

marchesa  si  irrigidisce,  poi  si  volta  con  un  forzato

COMM.VOLPE

(

cercando

di risollevare la marchesa

) Ma che terremoto! E’

sorriso

)

Occorrerà  procedere  con  le  richieste  dei

stato il portiere…..(

a Eugenio con scortesia

) Che maniere! Un

permessi,  quindi  incontrare  i  funzionari  del  comune,

po’ di garbo perdiana! (

Adelina e Gemma

aiutano Eugenio a

della banca…

rialzarsi

)  Marchesa  venga  la  portiamo  nelle  sue  stanze.

CLARISSA

(

fingendo  un’ingenuità  non  propria

)  Oh  povera  me…

(

rivolto a Narciso

) Lei mi dia una mano

Felice…  non  ci  avevo  pensato….  Dovrò….. (

facendo  gli

NARCISO

(

avvicinandosi

) Certo. (

comicamente sollevano la marchesa

)

occhioni  languidi

)  rinunciare?  (

il  commendatore  la

MARISA

Marchesa Clarissa come si sente?

guarda sorpreso)

Oh

(finge di svenire con platealità

)

CLARISSA

(

fingendo

) Ancora non riesco a…

COMM.VOLPE

(

sorreggendola

)

Marchesa   Clarissa….   Aiuto…

al

soccorso…

gente  accorrete!  (

mimica  del  caso

)  Su…

18


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

COMM.VOLPE

Si  appoggi  pure  marchesa!  (

EDDA

(

Narciso  sorreggerà  la

entra tutta trafelata, trascinando per mano Isolina che resta

marchesa

con

estremo

sforzo.

Marchesa,

comunque  estranea  alla  faccenda

)  Che  disgrazia,che

Commendatore, Marisa e Narciso escono

)

disgrazia!

EUGENIO

(

alla moglie

) Adelina, ma icchè tu mi lisci, va con loro!

GEMMA

Quale disgrazia? Quale disgrazia?

Occupati della marchesa! (

Adelina segue la comitiva su

EDDA

Che disgrazia. Che disgrazia…

per le scale

) E ci siamo fatti

riconoscere subito!

EUGENIO

(

esasperato

) Ma quale disgrazia?

GEMMA

(

cercando di consolare il padre

) Babbo….

EDDA

Una disgrazia… una disgrazissima!

GREGORIO

(

divertito

) Eugenio, non se la

prenda… può capitare di

EUGENIO

(

bloccandola

) S’è capito una disgrazia…. Ma quale? Quale?

ruzzolare

le scale….

EDDA

(

quasi piangente indica verso destra

) Questaaaaaa…..

EUGENIO

Ma proprio quando l’è arrivata la su’ mamma? Che figura

GEMMA

(

Urlando

) Fausto!

cacina!

FAUSTO

(

Dolorante,  entra  trasportato  dagli  amici,  che  adesso

GEMMA

Babbo….

indossano gli abiti da lavoro. Un paio introducono dei rottami

EUGENIO

Babbo  un  par  di  zeri!  Prima  l’Isolina  l’agguanta  i

di  bicicletta,  scuotono  il  capo.  Fausto  è  malconcio,  si

signorino, poi te che tu scappi frignando ed infine io a

lamenterà in continuazione. Saranno evidenti lividi e ferite,

pelle d’orso… s’è fatto una scena di nulla fra tutti!

sanguinanti

) Ohi, ohi, ohi….

GREGORIO

(

sorridendo gli mette una mano sulle spalle

) A dire la

GEMMA

Ma icchè l’è successo?

verità nemmeno a teatro avevo assistito ad

una farsa

ULISSE

Fausto ‘un ha visto una buca in fondo a Via Tornabuoni… L’ha

come   questa?   Non   se   la   prenda….   È   stato

fatto un capitombolo!

divertentissimo! Ah, ah, ah…

MENELAO

L’ha fatto un carpiato da medaglia d’oro!

EUGENIO

Meno  male  che  lei  la  ride!  Speriamo  che  anche  la

ETTORE

L’andava come una scheggia e così s’è rotto tutto!

marchesa la rida…

ACHILLE

Si…. e l’ha rotto anche la bici! (

mostra i rottami della bici

)

GREGORIO

Ma  sicuro.  Mia  madre  è  una  donna  di  mondo!  Animo

GEMMA

Madonnina santa!

Eugenio, non si abbatta per una sciocchezza del genere!

EUGENIO

(

arrabbiato  col  figlio

)  Ti  sta  bene,  animale!  (

gli  da  uno

EUGENIO

Signorino, le assicuro che noi siamo gente seria…. Cose

scapaccione

)

del  genere  ‘un  ci  capitano  mai.  Qui  è  sempre  tutto

FAUSTO

(

più forte

)

Ohi!

tranquillo.

EUGENIO

(arrabbiato

) Te l’avevo detto di restare in guardiola…. Ma si

GEMMA

Si, tranquillo.

farà  i  conti  dopo  (

gli  da  un  altro  scapaccione. Fausto  si

EUGENIO

‘Un succede mai niente di strano. Si passa giornate in

lamenterà ancor di più. Tutto il gruppo attraverserà la scena

silenzio. Par d’essere in clausura...

comicamente,   scomparendo   verso   sinistra.

)   Aminale….

GEMMA

Si, un silenzio di tomba. (

si sente uno strepitio e urli

Zuccone… Un crocione sulla bici, d’ora in poi…

un crocione!

provenire da sinistra

)

(

escono  mentre  Gregorio  in  primo  piano  assiste  alla  scena

GREGORIO

trattenendo a stento le risa

)

Scena 10 – Edda, Isolina, Fausto, operai e detti

Ah, ah, ah… Mi sbagliavo a non voler venire qui! Ci sarà da

divertirsi in questa gabbia di matti! Ah, ah, ah!

EDDA

(

.)  Adelina,  Eugenio….  Mamma

mia,  che

urlando

d.d

CALA LA TELA

disgrazia…. Adelina… Eugenio.

EUGENIO

E ora icchè succede?

19


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

ATTO SECONDO

Il sipario si apre sull’interno del palazzo in piena ristrutturazione. Il cantiere è evidente con stracci, secchi, pale e altri attrezzi lasciati tutti in disordine. Sul fondo si intravede un salone con grandi vetrate polverose e rotte a cui si accede per mezzo di un ballatoio che corre lungo tutto il fondo con un paio di scalini centrali. Sulla sinistra vi è l’ingresso al locale, sulla destra si va alle altre stanze. La confusione regna sovrana. Si odono rumori di martellate e tonfi.

Scena 1- Eugenio, Michelangelo, Ulisse, Menelao, Achille e Ettore

Durante la prima parte della scena passeranno di volta in volta gli operai con attrezzi da un capo all’altro del palco. Michelangelo evidentemente preoccupato, trangugia una bevanda da una tazza. Ha con sé un fascio di documenti e piantine. Eugenio gli è vicino.

EUGENIO (esortando) Allora Michelangelo a che punto siamo? MICHELANGELO (pieno di tic) Al punto di impazzire! Sono tutto un fascio

di  nervi  (aumentano  i movimenti  schizzati, indica  un

thermos che è nei pressi)

Eugenio vado avanti a tisane

di valeriana….

EUGENIO

(

cercando di rincuorarlo

) Lascia stare le tisane… Dimmi

icchè c’è che ‘un va.

MICHELANGELO (mostrando ciò che ha in mano) Gli è che siamo fuori

dalla tabella di marcia. Il commendatore non sarà per

niente soddisfatto!

EUGENIO

Chi se ne frega del commendatore! Quella che conta l’è

la marchesa Clarissa.

MICHELANGELO (

al  nome

della

marchesa  il

tic  diventa

ancora

più

pronunciato

) Ma è proprio la marchesa che ha fissato il

termine

ultimo

dei   lavori.

Ha   deciso

la

data

dell’inaugurazione quindi questa l’è la nuova tabella di

marcia.


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

EUGENIO

(

)  Acc…  alla  faccia  della

guardando  la  tabella  con  stupore

tabella di marcia, questa l’è una tabella di marcia forzata altro

che!

MICHELANGELO E’ quello che ho pensato io, ma…(si interrompe per evitare di prendere in testa una cantinella che Ulisse si è messo sulle

spalle

) Attento!

ULISSE

Icchè

c’è?

EUGENIO

Guarda!

ULISSE

In do’? (

ruota su se stesso, costringendo i due a scansare la

cantinella

)

MICHELANGELO Costì!   (Ulisse   guarda   in  alto   ed   in  basso   abbassando   la

cantinella pericolosamente vicino alla testa dei due

)

EUGENIO

(

esasperato  blocca  l’operaio  e  gli  mette  la

cantinella  in

verticale in mano

) Ulisse, sveglia! Questa cantinella. Tu c’hai

fatto un pelo che

per poco tu ci staccavi la chiorba!

ULISSE

(

afferrando  alla  fine

)  Ah…  questa  cantinella!  Scusate  sor

Eugenio ma se vu’ vi mettete dietro alle persone che lavorano…

MICHELANGELO (

isterico

) Levati di qui Ulisse l’è meglio!

EUGENIO

(

gli da uno scappellotto

) Degno compare di’ mi’ figliolo, tu sei!

ULISSE

Ohi! (

esce di corsa

)

EUGENIO

Eppure

credevo che fosse un tantino più furbo di Fausto!

MICHELANGELO Mi dispiace dirtelo, ma anche quegli attri ‘un son da meno!

(

appare  Menelao  con  secchio  e  casseruola  che  cerca  di

prendere un sacco di rena e altri attrezzi. Sarà tipo capre e

cavoli, prima prende alcuni oggetti, poi li riposa per prenderli

degli altri, alla  fine trascinerà  il sacco di rena  e tutti gli

attrezzi in modo molto comico, sotto gli sguardi sconsolati

degli altri due

)

EUGENIO

(

Scuotendo i’

capo si rivolge a Michelangelo che è in piena

crisi

) Che ti è avanzato un sorso di tisana? (

beve un sorso

)

ACHILLE

(

entra seguito da Ettore. I due stanno litigando come al solito.

Ulisse e Menelao li seguiranno poi. Ulisse avrà in mano una

tazza simili da quella di Michelangelo, contenente però della

colla e un pennello. Menelao è alle prese con vari attrezzi.

Indossa un cappello di carta da giornale tipico dei muratori di

una volta

) L’è meglio se tu l’abbozzi, Ettore…. ‘Un ho proprio

voglia di

star dietro a tu’ discorsi!

20


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

ETTORE

(

incalzando

) E invece tu mi stai ad ascortare, Achille!

Chi la deve

abbozzare tu sei te, non io! Se tu seguiti a

non darmi ascolto alla fine tu fai una fumata!

ACHILLE

Si, una fumata…

EUGENIO

(

intervenendo

) O ragazzi, ma icchè succede?

MICHELANGELO (

terrorizzato

) Fumata? Ci manca solo l’incendio!

ACHILLE

Ma che incendio…. L’è questo qui che per un non nulla e

la fa pallottolosa un monte!

ETTORE

Io la fo pallottolosa… e te tu sei grullo!

ACHILLE

(

alterandosi   fa   per   colpire   Ettore.   Eugenio   e

Michelangelo intervengono a dividere i due, anche gli

altri operai si avvicinano. Ulisse lascerà la tazza di colla

vicina al thermos di Michelangelo

) A chi tu dai di grullo,

te?

ETTORE

(

trattenuto da Michelangelo

) A te, tordo!

ACHILLE

(

ancora più irato

) Tordo? Ma

io ti spacco la faccia pezzo

EUGENIO

(

di…

)   Basta…   basta….

trattenendo   a   fatica   Achille

(

schiamazzi del caso. Tutti cercano

di dividere i due

) O

ragazzi che la volete smettere!

MICHELANGELO L’è l’ora di finilla! Ogni giorno la stessa storia! Sempre a

davvele!

ACHILLE

Certo che gliele do!

ETTORE

Gli è i’ dai lui! (

altro giro di bagarre a soggetto, alla fine

si riesce a dividerli, Achille viene portato via dagli altri

operai,  mentre  Ettore  rimane  con  Eugenio  e  si

risistema

)

EUGENIO

Ma che è

posibile che tutti i giorni vu’ vi azzuffate voi

due? Stavolta icchè l’è successo, sentiamo?

ETTORE

Quello strullo e continua a passare coi tubi dell’acqua in

do’ sono io a sistemare i fili della luce. E glielo ho detto

tremila vorte di aspettare che abbia finito, ma quello

zuccone e fa sempre a modo suo. L’è i’ trombaio lui! Si,

ma  se  seguita  a  non  darmi  retta  un  giorno  o  l’altro

fumino e fa una bella fumata, glielo dico io sor Eugenio.

Ed io ‘un ci voglio andar di mezzo! Omo avvisato…

EUGENIO

Ma che fumata! ‘Un lo dire nemmeno per scherzo!


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

ETTORE

(

)  Io  ‘unne  scherzo…  ‘unne  scherzo!

andando  verso  destra

(

esce)

MICHELANGELO (isterico) Ci manca solo la tragedia e siamo fritti (per sbaglio

prende  la  tazza  di  colla  e  da  una  sorsata.  Comicamente

sputerà tutto fuori

) Ma icche…(

sputacchia di continuo

) Bleah…

EUGENIO

(

riprende  la  tazza

caduta  a

terra,  mentre  Michelangelo

cercherà di pulirsi la lingua

) Ma questa l’è colla!

MICHELANGELO

Colla? (

isterico

) E chi ce l’ha messa la colla nella mi’ tazza?

EUGENIO

No, (

prendendo

la tazza giusta

) L’è questa la tu’ tazza… questa

l’è di

Ulisse! I’ falegname!

MICHELANGELO Non è possibile! Non è possibile! Questa è una tragedia!

EUGENIO

Michelangelo  carmati,  ‘unnè  una  tragedia….  Capisco  che  gli

operai che t’ho trovato ‘un sono proprio il massimo…

MICHELANGELO Altro che massimo? Io direi minimo! Sono amici di tu’ figliolo, ma come operai fanno pena. Io ho provato a cercare dei rimpiazzi, ma….

EUGENIO                 Ma?

MICHELANGELO Ascolta Eugenio, ormai l’è un mese che s’è iniziato, e… ancora ‘un s’è ricevuto nulla.... (fa il gesto di soldi)

EUGENIO                 Nulla?

MICHELANGELO Proprio nulla no, ma poco. Il commendatore mi ha passato qualcosa all’inizio, ma ora son settimane che ‘un si vede quattrino… e quindi come posso fare per ingaggiare altri operai se non ho di che pagare quelli che c’ho di già?

EUGENIO                 T’hai   ragione…   Lo   dicevo   che   qui   commendatore   ‘un   mi

garbava!. Bisognerà parlare con la marchesa!

MICHELANGELO C’ho provato, ma ecco… io sono un po’ in soggezione con la marchesa Clarissa… se tu ci potessi pensare te?

EUGENIO                 D’accordo. Sai icchè si fa? Visto che l’è l’ora di desinare, tu pigli codesta tabella di marcia e tu vieni con me a cercare la marchesa. Così prima si vede di convincerla a spostare la data dell’innagurazione, poi gli si accenna al fatto dei quattrini! (escono)

21


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

Scena 2 – Menelao, Ulisse, Ettore, Achille, Fausto e Narciso

MENELAO

(

entrando  con  il  fagotto  del  pranzo

)  Genteeee,  oh

genteeee l’è l’ora di desinare (

si sistema

su una cassetta

e tira fuori dal paniere un fiasco di vino e del cibo

) ‘un

vu’ c’avete fame? Che campate d’aria?

ULISSE

(

entra con il fagotto del pranzo

) E s’arrivaaaa… Achille,

moviti!... Ettoreeeee (

si mette un tovagliolo al collo e col

boccone si rivolge a

Menelao

) Bonappetito.

MENELAO

Quei due saranno a dassele

un’attra vorta!

ULISSE

Tanto per cambiare!

MENELAO

Certo anche Ettore l’è un ceppicone! ‘Un lo sa come gli è

fatto Achille? Basta poco per fargli venire uno scatto

d’ira!

ULISSE

Tu dici bene, Achille l’è un iroso di nulla…. Ma quell’attro

l’è  un  Cecco  toccami!  Ogni  occasione  l’è  bona  per

stuzzicare… (

si zittisce immediatamente alla vista dei

due amici che

arrivano accigliati

)

ACHILLE

Stuzzicare?  Che  hai  trovato

quarcuna  che  la  ti

stuzzica?

ULISSE

(

si guarda attorno

) Che dice a mene?

ACHILLE

Si tene. Infine tu l’hai trovata una che la ti stuzzica,

eh? (

ridendo

) Certo però la deve esser proprio cieca!

ETTORE

(

preparandosi

per mangiare

) Allora la  deve essere la

cameriera  della  marchesa…

quella  l’ha  du’  fondi  di

bottiglia su i’ naso… e quande se li lea, ‘un ci vede da qui

a lì.

MENELAO

(

ridendo

) Sie quella…ah, ah, ah quella la fa ambo co’ i’

professore

di Fausto… pure lui l’è ciecato di nulla…

ETTORE

(

rivolto a Ulisse

) Allora chi l’è, Ulisse?

ULISSE

Chi?

ETTORE

Quella che ti stuzzica…

ACHILLE

Ma figurati se quarcuna sta dietro a lui?

MENELAO

Oh beh, perché no?

ACHILLE

O Menelao ma che l’hai visto bene?


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

ETTORE

Già, e ci si dimenticava che solo Achille gli incontra. Tutte le

cadono ai su’ piedi

ACHILLE

Tu lo poi dire forte! E c’ho la coda, io!

ETTORE

Di cavallo… anzi di ciuco!

ACHILLE

(

fa per menare le mani quando viene trattenuto da Fausto che

entra seguito da Narciso che sbatte in continuazione. Anche

gli altri intervengono a dividere i due

) Io ti disfo!

FAUSTO

Ooooh…  oooooh.  Frena!  Che  sei  a

menar  le  mani  di  novo?

Lascialo perdere! Tu ti comprometti!

ACHILLE

(

ricomponendosi

) T’hai ragione.. ‘unne vale la pena!

MENELAO

(

Proprio! (

gli da

un pezzo di pane

) Tieni mangia che l’è meglio!

Achille

afferra il pane e inconsapevolmente lo agita sotto il

naso di Narciso che visibilmente ciecato inizia ad annusare

vistosamente, sempre più attirato dall’odore del panino

)

ACHILLE

Io vorrei sapere perché me lo devo trovare sempre tra

i piedi,

quell’odioso! Vabbe’ che l’è i’ mi’ cugino, ma prima o poi io a

quello gli spacco la faccia!

FAUSTO

Tu lo sai i’ parenti purtroppo ‘un si scelgono...

MENELAO

E poi lo dice anche il proverbio: Parenti, serpenti!

ULISSE

A me codesto proverbio ‘un mi’ garba. Io ‘un sono un serpente!

Eppure anch’io sono i’ su’ cugino!

ETTORE

O citrulli, lo siamo tutti cugini? Ci s’ha lo stessimo nonno, che

ve lo siete dimenticati? Nonno Omero! (

scuote il capo

) Ma

guarda che gente c’ho per le mani?!

ACHILLE

(

col boccone

) Te le do io le mani, in faccia però!

FAUSTO

Ritonfa!

ULISSE

(

rivolto a Ettore

) Però te, tu sei ‘un rottorio…. Tu devi aver

preso dalla parte

della tu’ mamma! Quella acquistata!

ETTORE

Te la mi’ mamma, tu la lasci stare, capito?

ULISSE

(

vista la reazione

) La lascio, la lascio. (

tra sé

) E chi la vole! L’è

una borbottina di

nulla!

ACHILLE

(

piano

) Tale madre, tale figlio!

MENELAO

(

esasperto

) Ma lo sapete che vu’ m’avete già divertito fra

tutti? Vu’

m’avete fatto passare l’appetito con ‘sti discorsi!

(

addenta il panino con foga. Poi col boccone riprende a parlare

mentre  Narciso  si  avvicina,  annusando  vistosamente  tipo

segugio

) Ma che si pole mangiare in santa pace? Tra un po’ e

22


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

ritorna i’ geometra e si deve riprincipiare a lavorare! (

TUTTI

Eh? (

)

a

stupore dei ragazzi che hanno frainteso

soggetto frasi di protesta. Poi scorge Narciso sempre

FAUSTO

Professore….

più  inebriato  dal  profumo  che  emana  il  panino

)  Oh

MENELAO

Chi l’ha detto che conquista lui?

professore, ma icchè la fa? Che si sente bene?

NARCISO

Troia,  l’antica  città  di  Ilio,  la  roccaforte  del  Re  Priamo.

NARCISO

(

ricomponendosi

) Chi? Io?... (

rivolto a Ulisse

) Bene, bene

(

infervorato sempre più

) Racconta Omero…

Fausto…

ETTORE

O che conosce i’ nonno?

ULISSE

Io ‘un sono Fausto… (

indicando Fausto

) Sono Ulisse.

FAUSTO

Boh!

FAUSTO

Son qua professore!

(

il professore tira fuori gli occhiali

NARCISO

… nel grande poema dell’Iliade, che senza l’acume di Ulisse,

rotti e finalmente mette a fuoco Fausto, li rimette in

(

vedendo  lo  sguardo  interrogativo  dei  ragazzi  si  riprende

)

tasca  e  si  avvicina  al  ragazzo  inciampando  nella

l’acume… l’intelligenza… l’ingegno…

casseruola vicina a Ulisse

) Attento!

FAUSTO

(

che arriva prima degli altri a capire

) Ah, lo gnegnero?

NARCISO

(

imbarazzato

) Scusate,

scusate signor Ulisse

NARCISO

Si, Fausto, quello! Insomma, gli achei che erano con lui, non

ULISSE

Ma che signore. La mi chiami solo co’ i’ nome: Ulisse.

sarebbero riusciti ad entrare all’interno delle mura della città

NARCISO

(

quasi  in  estasi

)  Ah,  Ulisse,  (

decanta  un  pezzo

e quindi vincere una guerra che durava ormai da dieci lunghi

dell’Odissea  tra

la  controscena  dei  ragazzi divertiti

)

anni!

“Ciclope, tu mi domandi il nome per cui sono famoso? Te

ACHILLE

Dieci anni…. Alla faccia!

lo dirò. Il mio nome è Nessuno. Nessuno mi chiaman…”

MENELAO

Lunga di nulla. ‘Un gli sarà parso i vero di tornassene a casa

ACHILLE

Nessuno? Ah, professore, la c’ha proprio dato! Lui ‘un lo

sua.

chiama  nessuno…  O  chi  tu  voi  che  lo  chiami,  qui’

NARCISO

Eh, si… ma prima di tornare ci vollero altri dieci anni!

bischeraccio!

FAUSTO

Boia… o perché?

ULISSE

(

ignorando la battuta di Achille si rivolge al professore

)

NARCISO

E’ una storia lunga… Ad Omero c’è voluto un poema intero per

La  seguiti  professore,  la  ‘un  lo  stia  a  sentire  qui’

raccontarla. L’Odissea!

boccalone! Diceva?

ETTORE

(

a Fausto

) Ma se i’ nonno ‘un sapeva neanche leggere?!?

NARCISO

Ecco, dicevo di Ulisse, il grande Odisseo!

FAUSTO

Mi sa che

non sta parlando di’ tu’ nonno Omero.

ETTORE

Odicchè?

ULISSE

(

a Narciso

) E così questo re Ulisse gli era un eroe vero?

NARCISO

Odisseo. Il re di Itaca.

NARCISO

Si  un  eroe  della  mitologia  greca,  ma  non  era  il  solo.

ULISSE

Re?

(

rivolgendosi a Achille

) Anche Achille era un eroe.. il pelide

NARCISO

Si, l’astuto guerriero che costruì il gigantesco cavallo di

Achille

legno!

ACHILLE

(

brusco

) Oh, professore ‘un offenda… pelide la sarà lei!

MENELAO

Be’ se non lo costruisce lui i’ cavallo di legno che l’è

NARCISO

No, ma

che ha capito… pelide vuol dire figlio di Peleo.

falegname!

MENELAO

No, lui gli è figlio dello zio Ernesto..

ULISSE

(

scrollando

) Chetati, Menelao. La seguiti professare, chi

ULISSE

(

da una spinta a Menelao)

Shhhhh…

sarebbe coresto re?

NARCISO

(

incurante  dell’interruzione

)…  conosciuto  come  Piè  Veloce…

NARCISO

Un re greco, astuto ed ingegnoso.. un vero eroe!

Achille era il guerriero più

valoroso, più forte dell’esercito

ULISSE

(

pavoneggiandosi

) Astuto… ingegnoso… vero eroe…

acheo. Era figlio della dea Teti. Invincibile.…

NARCISO

... che ideò appunto lo strattagemma del cavallo di legno

ACHILLE

(

si atteggia sempre più

) Ora si ragiona!

per conquistare Troia

NARCISO

Un principe….

23


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

ETTORE

Ah, lui re e te solo principe, ah, ah, ah… (

ACHILLE

Oh, bravo!

Achille sta per

reagire quando interviene il professore

)

ETTORE

(

risentito

) Professore, ma icchè la dice?

NARCISO

Come pure Ettore era un principe. Un

principe troiano.

NARCISO

(

allontanandosi dai due

) Non lo dico io, lo dice Omero! Ettore

ACHILLE

‘Un poteva essere che ‘un troiaio quello lì.

muore  per  mano  di

Achille  (

Ettore  si  avvicina  con  aria

ETTORE

Bada a come tu parli Achille.

minacciosa

) e Achille muore per

una freccia al tallone!

ACHILLE

‘Un  ho  certo  paura  di  te,  troiaio!  (

stanno  per

ACHILLE

(

stupore

)

Eh?

accapigliarsi, quando intervengono gli altri a

dividerli

)

ETTORE

(

ringalluzzito alla notizia della fine indecorosa del cugino

) Una

MENELAO

BASTA! (

si alza

) Ora vu’ m’avete proprio stufato! Se

vu’

freccia? E tu sei morto pe’ una freccia a i’ tallone?… Eh, eh,

continuate

vi do’ du’ sommommoli a testa, che vu’ state

eh.. tu sei proprio ‘un invincibile di nulla.

rintronati per una settimana! L’è l’ora di finilla! Capito!

ACHILLE

E chi la tirò codesta freccia?

FAUSTO

(

al professore

) Ma la ‘un poteva far a meno di parlare di

NARCISO

La freccia fu scagliata da Paride.

troiai lei?…. A

questi basta un non nulla per dassele!

FAUSTO

E chi l’è coresto Paride?

NARCISO

Non mi stupisco affatto! Anche nell’Iliade Achille ed

NARCISO

Un principe troiano, pure lui, che rapì la moglie di Menelao….

Ettore se le sono date di santa ragione...

MENELAO

La mi’ moglie?

ULISSE

Ah,  si?  E  chi  ha  avuto  la  meglio?  (

tutti  si  fermano

ULISSE

La su’ moglie?

incuriositi

)

NARCISO

No, la moglie del re di Sparta, Menelao! La regina Elena.

NARCISO

(

prima parte convinto a raccontare poi si rende conto

FAUSTO

Una personcina a modo coresto Paride, proprio a modo!

che  potrebbe  scoppiare  un’altra  lite  e  si  riprende

)

NARCISO

Beh, devo dire in difesa di Paride, che Elena era considerata

Ettore, figlio di Priamo e Ecuba

la donna più bella del mondo!

ULISSE

(

Menelao  fa  per  intervenire,  ma  viene  prontamente

ULISSE

Ah ecco l’arcano!

zittito da Ulisse

) Shhh…

NARCISO

Durante una missione diplomatica a Sparta, Paride incontra

NARCISO

Era considerato

come… “il distruttore del male”. Achille

Elena, la seduce e la convince a seguirlo.

era considerato… invincibile. Uno il campione dei troiani,

MENELAO

E i’ marito?

l’altro il campione dei greci. Due guerrieri coraggiosi,

ACHILLE

I’ becco?

forti e…

NARCISO

Il marito Menelao, scoperta la fuga, si arrabbia ovviamente e

FAUSTO

E allora?

decide quindi di far guerra a Troia e di riprendersi la moglie!

NARCISO

E allora fu inevitabile lo scontro!

MENELAO

Così si fa!

ULISSE

Ma chi vinse?

NARCISO

Menelao raduna un imponente esercito e attacca i troiani. Ha

TUTTI

Si, chi vinse?

così inizio la decennale guerra che vi ho detto prima!

NARCISO

Ecco…eh… Ettore uccide…

MENELAO

Donne! Anche il proverbio lo dice “Chi dice donna, dice danno!”

ACHILLE

(

mentre  Ettore  si  pavoneggia,  furioso

)  Ettore  mi

ETTORE

E te tu lo poi’ dire forte vero? Tu sei l’unico sposato di noi!

uccide?

Certo  però  Menelao,  con  tutti  i  tu’  proverbi  ‘un  tu  ti  sei

NARCISO

No, uccide Patroclo, l’amico di Achille.

ricordato i’ meglio: moglie e buoi dei paesi tuoi!

ETTORE

(

stupore

) Eh?

ACHILLE

Giusto, quello l’è proprio un doddo… Chiacchera, chiacchera e

NARCISO

Achille

furente affronta Ettore in uno scontro a corpo

poi s’accasa con una di Brozzi

a corpo sanguinoso e alla fine lo trafigge nel solo punto

MENELAO

Guarda se tu l’abbozzi… anzi abbozzatela tutti e due se no un

scoperto, tra il collo e la spalla.

giorno o l’attro vu’ ne rimediate!

24


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

ACHILLE

Da te? Ah, ah, ah…

ULISSE

(

intervenendo

) Lasciali perdere Menelao. Sii superiore.

MENELAO

(

che ricomincia

a  chiudere il fagotto del pranzo

) Si,

t’hai ragione, siimo superiori con certa gente. Io gli ho

avvertiti, ma se ‘un mi credono, padroni di sbatterci i’

muso. Io, Menelao…

ETTORE

Si vai a lavatti costì, vai….tu sei tutto sporco!

MENELAO

E diceo: io, Menelao Bencini, in quanto a donne, ho già

dato  e  già  avuto.  Ora  tocca  agli  altri!  Addio  belli,

preferisco tornare a lavorare che stare a discorrere

con voi due (

esce

)

ULISSE

(

segue l’amico

)

Aspetta! Si viene anche noi. L’è meglio

lasciar  perdere  ‘sti  du’  boccaloni…(

esce  seguito  da

Fausto e il professore, mentre Achille

e Ettore se la

ridono

)

Scena 3 – Edda, Isolina, Adelina, Ettore e Achille

EDDA

(

) Torno subito, Adelina, sta ferma lì… ci penso io,

d.d

fidati … Isolina vien con me…(

entra in scena. Veste con

abiti  da  lavoro:  pezzola,

grembiule.  Apparirà

tutta

scarruffata  e  particolarmente  impolverata.  Mentre

cerca di sistemarsi, continuerà a parlare verso la quinta.

Isolina la segue poco dopo, con la solita flemma, tiene in

mano uno spolverino come se  fosse un ombrello)

Ah,

proprio  voi  due…  Oh  baldi  giovini  che  ce  lo  fate  un

piacere?

ACHILLE

Veramente sposa e siamo occupati. Ci s’ha daffare!

EDDA

(

mentre Isolina sgrana gli occhi alla vista del giovane

)

Su, da bravi… (

si interrompe vedendo Isolina che fa per

agguantare  Achille

)….  Isolina,  che  la  voi

finire?

(

strattona  la  sorella

e  l’allontana  dai  giovani  che  la

guardano contrariati)‘Unnè Gastone..(Isolina la guarda

smarrita e scuote il capo) No… ‘unnè…se’ bona… statranquillina su…gnamo… (Achille si sposta lasciandoEttore più vicino alle donne. Edda dopo aver calmato la sorella si rivolge ai giovani) Ci s’habisogno che quarcuno


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

ben piazzato e vada di sopra a prendere della roba… si tratta

di du’ cosucce da poco per dei marcantoni come v.. (

Isolina

scorge Ettore e si rituffa per abbracciarlo

) Isolinaaaa…(

cerca

di allontanare la sorella)

ETTORE

(

impaurito si discosta

)

Oh signora ma icchè le prende… oh,

signora!

EDDA

(

strattonando ancor di più la sorella

) Smettila… Anche questo

‘unnè Gastone… che la voi piantare…

Isolinaaaaa (

la squote e

alla fine Isolina riassume il solito sguardo nel vuoto

) o brava….

Mettiti qui a cecce (

la fa sedere su di una cassetta

su un lato

della scena

) … Indo’

s’era rimasti? Ah, si... allora che me lo

fate ‘sto

piacere di portala qui ‘sta roba? Per intanto io torno

di là a fin… (

fa per uscire

)

ETTORE

(

impaurito

)

Oh che la ci las cia da soli con… (

si riprende

) volevo

dire la ci

lascia senza dirci indo’ l’è la roba da prendere?

EDDA

Ah, già che furba… l’è in cima alle scale! Oh, mi raccomando

fate a modino, eh?!

ETTORE

‘Un si preoccupi, sarà servita a puntino! (

esce di corsa

)

ACHILLE

(

accorgendosi  di  stare  per  rimanere

solo,  segue

Ettore

EDDA

velocemente

) Allora l’è meglio se gli vo’ a dare una mano...

(

li guarda uscire, poi compiaciuta fa cenno con le mani di cosa

fatta

) Ha’ visto come si fa? Isolina insieme si fa una coppia di

nulla!

ADELINA

(

entra trascinando un enorme fagotto pieno di stoffe, tende,

copriletti. E’ sfinita

.) Ora che chiaccheri anche da sola? Edda

fammi i’ piacere,

smettila di gingillatti e vieni a dammi una

mano!

EDDA

Io una mano e te l’ho già data, ma qui e si prende tutto il

braccio…. Te l’ho detto dianzi e te lo ridico ora: questa storia

la  deve  finire….  (

tutta  dolente  continua  senza  considerare

Adelina che cercherà di intervenire senza successo

)… Mamma

mia, che polverone… Meno male che sono riuscita

a mandare

quei  du’  giovini  a  prendere  quell’attre  du’  montagne  di

porvere…  io quelle ‘un le spostavo di certo! Vorrei proprio

sapere  a  icchè  gli  serve  tutto  ‘sto  ciarpame  alla  sora

marchesa? Ma d’icchè la sa di facci tirar giù tutti i tendaggi

25


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

dei piani di sopra… quella la comanda senza spiegare un

accidente… e noi bischere si gira.. si gira…

ADELINA

(

stanca

) La Gemma l’ha detto che oggi la…

EDDA

(

interrompendola

)   A   proposito   della   Gemma…   la

potrebbe  dire

quarcosa  armeno  lei…  ora  che  l’è

diventata l’assistente della sora marchesa, che la segue

dappertutto,  la  ci potrebbe armeno  dire  i  perché  di

tutto ‘sto giramento?

ADELINA

Se tu sta zitta un secondo! Ti dicevo… la Gemma l’ha

detto che oggi la marchesa la spiegherà tutto, che la

farà un… un…

EDDA

Un icchè?

ADELINA

(

non ricordando la parola

) Un ran..un ranre… ranre

EDDA

Vai, ora la s’è messa in moto!

ADELINA

Un randedu!

EDDA

Un randeicchè?

ADELINA

Un randedu, l’ha detto insomma che la ci vole vedere

qui, perché la ci deve dire una cosa importante che ci

farà diventare ricchi!

EDDA

Ricchi? Ma, speriamo bene… perché l’è un mese che la

sora marchesa l’è torna e ancora ‘un s’è visto una lira,

anzi! Se tu lo voi davvero sapere, e vu’ stavate meglio

prima  quande  la  ‘un  c’era.  Ora  vi  tocca  sfamare  tre

bocche in più, anzi quattro, c’è anche quella specie di

tenia ambulante di sor professore… icchè ci sta a fare

qui, mi domando e dico? Ha sempre fame e ogni pochino

l’è  a  buco  pillonzo  per  le  terre  perché  gli  inciampa

dappertutto… i’ tu’ marito l’ha fatto proprio un affare di

nulla a mettessero su’ i’ groppone!

ADELINA

(

esasperata

)  Ma  come  tu  sei  ‘gnorante!  Eugenio  s’è

incaponito co’ i’ sor professore perché lui, i’ professore

c’ha la laura….

EDDA

E allora vada a scroccare da codesta Laura invece di

stare da voi!

ADELINA

Tu  sei  proprio  una  ‘gnorantona! La  laura  la  unnè  una

donna!

EDDA

No, l’è un omo!


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

ADELINA

‘Gnorante! La laura unnè una persona, l’è roba da dottori, da

professori, da gente che l’ha studiato di morto… insomma da

strutti!

EDDA

Ah…  Certo io a scola ci sono andata poco, ma tene un fare

tanto la sapona perché si sa che a buco t’hai finito l’alimentari.

ADELINA

Si, ma a me la mi’ maestra la mi dava sempre dieci!

EDDA

E con tutti i tu’ dieci tu sei finita in questo stato? Chissà se tu

prendevi cinque come la t’andava?!

ADELINA

Uffa,  con  te  ‘un  si  riesce  mai  ad  avere  l’ultima  parola….

Comunque se tu lo voi proprio sapere i’ professore l’è qui per

Fausto,  per  insegnagli  le  cose  che  ‘un  ha  potuto  studiare

durante la guerra. Eugenio dice che così facendo, Fausto e

pole  passare  i’  concorso  per  guardia  comunale!  Alla  fine,

armeno lui, si sistema!

EDDA

Mah, speriamo! (

rientrano Achille e Ettore che trasportano

ciascuno  un  manichino  impolverato.  Aiutati  dalle  donne

disporranno i manichini sul proscenio. Uno a destra e uno a

sinistra

) Ah, eccovi di ritorno! Che bravi giovanotti!

ADELINA

Vu’ le

potete mettere lì, grazie Ettore, grazie Achille.

ETTORE

(

sfinito

) Du’ cosuccie l’aveva detto…

ACHILLE

(

sfinito

) Queste le ‘un mi ribeccano più! (

ed  esce dal lato

opposto

) Arrivedelle!

ETTORE

(

lo segue

) Addio!

ADELINA

(

levando

il telo perveroso da un manichino, imitata da Edda

con  l’altro  manichino

)  O  anche  questa  l’è  fatta!  Ora

aspettiamo la marchesa

Clarissa.

EDDA

Aspettiamo?  E se invece la  s’andasse a  cercare?  Così ‘sta

vorta e ‘un si gira a voto?!

ADELINA

Tu sapessi a star con te icchè mi gira a me? (

esce trascinata

dall’amica. Isolina rimane da sola si alza e prende dei cenci dal

fagotto lasciato da Adelina e li mette addosso ai manichini

come se fossero dei vestiti, poi sempre con lo spolverino sulla

spalla tipo ombrello esce di scena

)

Scena 4 - Marisa, Narciso, Isolina e Edda

26


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

MARISA

(

ciecata entra lato ingresso. Ha gli occhiali in mano e

guarderà  con  sguardo  perso  l’uno  e  l’altra  alternando  e

cerca  pulirli.  Sotto  braccio  tiene  delle  carte

)  Che

scuotendo il capo

) Lei è sempre così gentile.

giornata! Finalmente a casa! Ohi, ohi, che mal di piedi! La

NARCISO

Con una signorina

graziosa come lei, come non esserlo.

marchesa Clarissa ‘un doveva far altro a costringermi a

MARISA

(

sorrisino  imbarazzato

)  Ih  ih  ih,  ma  che dice  professore?

indossare ‘ste du’ torture, perché dice che fa fino… fino

Graziosa io?

un par di zeri.. ohi, ohi… (

abbassa lo sguardo e fa per

NARCISO

Se mi permette l’ardire più che graziosa… signorina Marisa

togliersi le scarpe, quando

scorge l’ombra del manichino

MARISA

(

civettuola

) Uh… ora mi fa arrossire, professore

e  credendolo  una  persona,  fa  un  solbalzo  facendo

NARCISO

Narciso.

cadere occhiali, carte e scarpe

) Oh, mi scusi….(

si mette

MARISA

Narciso?

a gattoni cercando di raccogliere

le carte, gli

occhiali e

NARCISO

Ormai ci conosciamo da più di un mese. Si vive sotto lo stesso

le  scarpe  in  modo  alquanto  comico

)  Oh…  povera  me,

tetto.  Ci  potremmo  chiamare  anche  per  nome…  il  mio  è

povera  me…  ah…(

nel  frattempo  arriva  il  professore

Narciso, (

allusivo

) Marisa.

ancor più cecato

della ragazza e con lo sguardo rivolto

MARISA

(

risatina

imbarazzata

) ih ih ih… Narciso… se mi sentisse la

indietro  entra  continuando  un  discorso  iniziato  fuori

marchesa Clarissa, mi

licenzierebbe.

scena

)

NARCISO

E allora non facciamoci sentire dalla marchesa….Marisa

NARCISO

(

entra

tirando fuori dalla tasca gli occhiali)

Ma dove si è

MARISA

Uh, Narciso

cacciato  quel  benedetto  figliuolo  Faaah  (

inciampa

NARCISO

Spero non sia fatta male, Marisa. Non me lo perdonerei mai,

comicamente sulla ragazza che è ancora a gattoni

).. Ohi,

Marisa.

ohi….(

gli occhiali cadono in terra

)

MARISA

(

imbarazzata

) Oh, niente, niente.. Narciso.

MARISA

(

mortificata  afferra  gli  occhiali  di  Narciso  ed  una

NARCISO

Se posso in

qualche modo farmi scusare per l’accaduto.

scarpa

)  Oh,  povera  me,  povera  me  (

si  rialza  rivolta

MARISA

Beh, mi potrebbe aiutare a raccogliere le carte che mi sono

all’altro

manichino

) Mi scusi.. non volevo…

non volevo…

cadute prima. Le devo consegnare alla marchesa da parte del

NARCISO

(

dolorante  raccoglie  l’altra  scarpa  e  gli  occhiali  di

commendatore   Volpe.   Il   commendatore   si   è

tanto

Marisa e li indossa, rialzandosi. Chiaramente nessuno dei

raccomandato….Narciso.

due riesce a vedere l’altro, anzi scambiano i manichini

NARCISO

Se il commendatore si è tanto raccomandato allora non mi

per  persone  e  continueranno  a  dialogare  dandosi  le

posso esimere…. Marisa. (

cerca a tentoni di raccogliere dei

spalle e rivolgendosi ai manichini per  tutto il tempo.

fogli e poi li porge al manichino

) Sono forse queste… Marisa?

Narciso  cerca  di  nascondere  la  scarpa  di  Marisa  in

(

Isolina guarda prima lui e poi

lei, infine si avvicina da lui e

tasca)

Mi scusi lei, signorina… signorina, Marisa, vero?

prende le carte, passandogli accanto lo sfiora con lo spolverino

MARISA

(

dondolandosi con una scarpa si ed una no, da un piede

mandandolo in brodo di giuggiole pensando di aver ricevuto una

all’altro

) Si…. Professore?

carezza dalla ragazza

) Oh… Marisa.

NARCISO

Sono

estremamente mortificato, non so proprio come è

MARISA

(

ricevendo  le  carte

da  Isolina

)  Narciso…  siete  un

galante.

potuto  accadere  un  fatto  così  increscioso,  signorina

(

sospirando

) Ah….

Marisa.

NARCISO

(

sospirando

) Ah… Marisa.

MARISA

Ma  le  pare,  professore…  (

Isolina  rientra  in  scena,

MARISA

(

c.s

) Ah…

Narciso.

nessuno dei due la nota. Si

metterà nel mezzo ai due e

NARCISO

(

c.s.)

Starei tutti il giorno a guardarti… Marisa. (

abbraccia il

manichino

)

27


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

MARISA

(

c.s.)

Ah… Narciso. (

sognante poggia il capo sulla spalla

del

manichino)

EDDA

(

d.d

) Isolina, ma indo tu’ ti sei cacciataaaaa…. Isolina (

al

grido  i  due  si  ricompongono

)  Ah  eccoti  qui!  (

entra

seguita da Adelina

)

MARISA

(

con  contegno  saluta  il  manichino

)  Buona  giornata,

professore. (

esce zoppicando

)

NARCISO

(

tutto compito

come se fosse

un soldato

) Con permesso,

signorina Marisa. (

ese quasi andando a

sbattere contro

Edda e Isolina)

EDDA

Ehi… che maniere!

Scena 5 – Adelina, Gemma, Isolina, Liliana, Lorena e Edda

LILIANA

(

entra con Lorena e Gemma lato ingresso

) Gemma, ma

che la smetti con tutti questi misteri? Che

ce lo voi dire

icchè succede?

GEMMA

Ancora no! ‘Un n’è i’ momento…

LORENA

Guarda nini che se ‘un tu spiccichi subito parola, io torno

gi..  (

Ulisse  e  Achille  attraversano  il  palco  dietro  al

cantiere. Per tutta la scena si alterneranno anche gli

altri, compreso Fausto, senza mai togliere la scena alle

donne. Tra i giovani ci saranno sguardi e sorrisi

) qui e ci

resto (

sorride a  Achille e saluta con la mano, poi si

aggiusta

i capelli

)

GEMMA

Ecco resta qui…

e cerca di non fare la sguaiata come i’

tu’ solito.

LORENA

Sguaiata io? Ma…

LILIANA

Lorena, l’ha ragione la Gemma… a vorte tu sei proprio

una sguaiata!

LORENA

Parla  la  lavandaia….  se  tu  continui,  la  sguaiata  la  ti

spettina ‘nteso!

LILIANA

Ih… sguaiata (

le fa la linguaccia

)

LORENA

Esosa! (

le fa la

linguaccia

)


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

GEMMA

Smettetela voi due… comportatevi come si deve. Ora l’arriva

la marchesa e vu’ vedrete che i misteri ‘un ci saranno più.

EDDA

(

a Adelina

) Ma l’amiche della tu’ figliola icchè le ci fanno qui?

ADELINA

Boh!

GEMMA

(

scorgendo la madre e Edda

) Ah, eccovi anche voi due… bene

allora posso andare a chiamare

la marchesa Clarissa.

ADELINA

(

trattenendola

) Ferma, Gemma, la sta di già venendo qui…

EDDA

La c’ha detto

di aspettalla qui. La ‘un ha detto attro… ma te

però tu ci potresti dire quarcosa… Così ci si prepara! Su… di’

quarcosa… Su, Gemmina… su!

ADELINA

Edda lascia in pace la mi’ figliola. ‘Un tu lo capisci che se la

Gemma la ‘un ha detto nulla fino ad ora e vor dire che la ‘un

pole… e tocca aspettare la marchesa.

EDDA

La ‘un pole, la ‘un pole… Adelina e l’è da quel dì che s’aspetta di

sapere quarcosa… o quanto ancora s’ha da aspettare? ‘Un tu lo

vedi? Siamo tutte qui ad aspettare i su’ comodi! La potrebbe

anche dassi una smossa la sora marchesa, bah...

ADELINA

Shh… se la ti sente...

EDDA

Mi importa assai se la mi sente… Anzi sarebbe anche l’ora che

la mi sentisse… L’è da quarche mese che per corpa della sora

marchesa ‘un vu’ fate che frullare… ed io con voi… d’accordo

voi di più, ma io ora icchè c’entro con tutto questo? Icchè la

vole da me questa sora marchesa? Che me lo volete dire

ADELINA

(

Cercando di calmare l’amica

) Se tu ti cheti un minuto, forse

riescono a parlare anche gli

attri. Edda porta pazienza!

EDDA

Io ‘un porto un accidente di nulla! Sarà bene che la cominci lei,

la sora marchesa, a portare quarcosa, quarcosa di sostanzioso,

perché qui e ‘un c’è più trippa pe’ i’ gatti… anzi la ‘un c’è più per

nessuno!

GEMMA

Edda, la ‘un faccia così, le assicuro che quande la saprà d’icchè

si tratta, la rimpiangerà di aver detto tutte queste brutte

cose della marchesa Clarissa.

EDDA

Voglio proprio vedere!

GEMMA

La mi creda… la marchesa ha veramente a cuore il futuro di

tutti noi… I nostri sogni si avvereranno. Si andrà a stare bene

tutti  quanti.  Le  tribolazioni  termineranno.  La  marchesa

28


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

Clarissa ha pensato a tutto. Ma l’ha bisogno del nostro

aiuto per realizzare i’ su’ progetto.

LILIANA

I’ su’ progetto?

LORENA

Progetto di icchè?

GEMMA

(

guardandosi attorno con aria da cospiratrice. Tutte le

si avvicinano

) Ecco… (

viene interrotta dall’ingresso della

marchesa Clarissa

)

Scena 6 – Clarissa e dette

CLARISSA

(

Entra tutta vaporosa, stile Wanda Osiris. Indossa un

completo da camera con turbante fusciacca e un foulard

alla mano che farà volteggiare per tutta la scena. Ha

con sé anche un  lungo bocchino da  sigaretta

) Eccoci

infine!  Gemma,  tutto  pronto?  (

Gemma  si

avvicina

porgendole una cartelletta piena di

bozzetti e fogli che

la  marchesa  inizia  a  guardare. La  curiosità  aumenta

sempre più tra le altre donne che assistono in silenzio

alla  scena

)  Si…  si…  si…  no….  no…  assolutamente  no….

nonono…

decisamente   no   ….   Così   si…   si…   si…

nonono…sisisisi..no..si.. si

EDDA

(

piano a Adelina

) La si decida…

ADELINA

Shhhh…

CLARISSA

(

ignorando  ancora  le  altre,  comincia  a  correggere  i

bozzetti che Gemma le sottopone

) Uh… uh…. Eh… eh…

ah…uh.. uh lalalala…la… lala…la

EDDA

Vai ora la canta anche…

ADELINA

(

le da una gomitata per farla stare zitta

) Chetati.

CLARISSA

Bene (

finalmente alza lo sguardo sulle

donne. Lorena e

Liliana

si sistemano, mentre Edda ancora mantiene lo

sguardo  contrariato

)  Veniamo  a  noi!  (

rivolta  alle  due

giovani,

le  squadra

da  capo a  piedi

girando  in  torno

,

continua

a squadrare le ragazze

) Vediamo… vediamo un

po’…  (

da  dietro  prende  Liliana

per  le  spalle  e  la

raddrizza

) Su le spalle…(

passa a Lorena che ha assunto

una  posa

da  teiera

)  Giù  il  fianco…  (

continuerà  a

correggere la postura

della ragazze utilizzando anche il


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

bocchino   come   se   fosse   una   bacchetta.  Le   ragazze

assumeranno di volta in volta pose comiche, Adelina e Edda

imiteranno le ragazze in modo ancor più ridicola

) Pancia in

dentro…. Petto in fuori…

EDDA

(

piano a Adelina

) Ma che è un presentar arm?

ADELINA

(

piano

) Boh

CLARISSA

Diciamo

“forse”…. Ci sarà da lavorare sodo, ma forse possono

andare.

EDDA

(

c.s

) Indo’ le possano andare?

ADELINA

(

c.s

) boh

GEMMA

Glielo  avevo  detto,  signora  marchesa,  che  le  mie  amiche

sarebbero andate bene.

CLARISSA

Ancora  non  ho  detto  “Si”…  vedremo,  Gemma,  vedremo.

Comunque  dovranno  seguire  tutte  le  miei  indicazioni  alla

lettera. (

rivolta alla ragazze

) Capito bene?

EDDA

(

c.s

) Capito icchè?

ADELINA

(

c.s

) Boh (

la marchesa si avvicina alle ragazze e parlerà loro

sottovoce. Edda e Adelina cercheranno di ascoltare, ma solo

qualche SI e NO saranno udibili

)

LILIANA

Si…Si… nooooo… No

GEMMA

Ma si, si…

LORENA

No.. No… sisisi… Si

EDDA

Vai, l’è passato appena ‘un minuto e già l’hanno preso i’ puzzo

della sora marchesa anche loro! Eh?

ADELINA

Boh!

EDDA

(

esasperato

) Adelina guarda, se tu dici un’attra volta BOH

piglio… piglio

la mi’ sorella e vo’ via! ‘nteso?!? (

Adelina fa per

ribattere  quando  un’esplosione  di  entusiasmo

di  Lorena  e

Liliana attira l’attenzione di tutti, anche Isolina batte le mani

contenta

)

LORENA

(

battendo

le mani, elettrizzata

) Che bello!

LILIANA

(

idem

) Magnifico! (

Gemma, Liliana, Lorena ridono contente e si

abbracciano

)

GEMMA

Che vi avevo

detto?!

LILIANA/LORENA   Grazie, grazie!

EDDA

(

sempre  più  isterica

)  Icchè  bello?  Icchè magnifico?  Icchè

l’aveva detto? Icchè

grazie? Icchèèèèèè?

29


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

ADELINA

(

)  Oh,  povera  me!  Ci  sarà  da

Sta  per  rispondere  Boh,  ma  visti  gli  occhiacci

rimaste, parlerà  tra  sé  e  sè

dell’amica, ci ripensa, poi alla fine si lascia scappare

)

impazzire con quelle due! Ma

d’altra parte se il convento non

Mah

passa  altro,  occorrerà  fare  buon  viso  a  cattivo  giuoco!

EDDA

(

al massimo dell’isteria urla

) Ah!

(

finalmente scorge le donne e sfodera un sorriso smagliante

)

CLARISSA

(

continuando  un  discorso

iniziato  a  bassa  voce

)..  e

E ora a noi! (

assume una posa altezzosa e fa cenno alle donne

naturalmente occorrerà acquisire una certa eleganza

nei

di   avvicinarsi,

mentre   si   accenderà   una   sigaretta

)

movimenti (

inzierà ad attraversare la scena come una

Avvicinatevi.

indossatrice,

facendo  svolazzare  foulard  e  strascico

ADELINA

(

strattonando  Edda  che  in  un  primo  momento  non  vuole

con  eleganza  e  fascino.  Le  giovani  la  guarderanno

avvicinarsi

) Ai suoi ordini, signora marchesa.

sognanti

)  Dovrete  imparare  a  muovervi,  a  saper

EDDA

(

piano a Adelina

) Parla per te!

valorizzare ciò che indossate. Così… Testa alta, spalle

CLARISSA

Allora?

dritte…  su  provate  voi,  coraggio…  (

dopo  un  paio  di

ADELINA

(

sconcertanta

) Allora?

passerelle Clarissa esorta Liliana e Lorena ad imitarla.

CLARISSA

Si, allora Adelina?

Timorose le ragazze iniziano a fare la passerella. Liliana

ADELINA

(

scambia uno sguardo interrogativo con Edda

) Allora… sono..

più timida, Lorena più sfacciata. Clarissa le correggerà

qui!

continuamente. A Liliana metterà qualcosa in bilico sulla

CLARISSA

E?

testa,  mentre  a  Lorena  bloccherà  le  ginocchia  col

ADELINA

(

sempre più confusa

) E… anche l’Edda… l’è… qui!

foulard in modo da camminare più composta. Tutti gli

CLARISSA

Quindi? Che cosa mi

dite?

operai  assisteranno  alla  scena  incuriositi,  come  pure

EDDA

Icchè? Noi si deve dire a lei? Ma se l’è lei che la deve dire a

Adelina  e  Edda

)  Meglio…  ci  siamo  quasi…  Ragazze,

noi?

attente!... Concentratevi! Ora giratevi (

anche lei ruota

ADELINA

Zitta Edda, se’ bona!

su  se  stessa  e  si  accorge  degli  operai

imbambolati

)

CLARISSA

(

scioccata

) Come? Veramente sono giorni che io aspetto una

Basta… basta così. Gemma accompagna Lina e Lorenza

vostra risposta?

nelle mie stanze… vediamo con un paio di scarpe a modo

ADELINA

Una risposta?

come camminano…

EDDA

Allora s’era in tre ad aspettare!

GEMMA

(

esorta le amiche a seguirle

) Su venite. (

si dirige verso

ADELINA

Scusi sa marchesa Clarissa, ma che risposta l’aspettava?

le  stanze  padronali.  Liliana

e  Lorena

si  precipitano

CLARISSA

Se si o se no!

dimenticanto tutte le raccomandazioni della marchesa

)

EDDA

Ritonfa… la ricomincia coi si e coi no!

CLARISSA

Ragazze,  dominio!  Non  siete  lavandaie!  (

rivolta  alla

CLARISSA

Ormai il tempo stringe. Bisogna  decidersi! Non mi vorrete

ragazze  ormai  uscite  di  scena

)  Un  po’  di  contegno!

abbandonare proprio ora che siamo al rush finale?

Continuate  ad  esercitarvi.  (

rivolta  agli  operai

)  E  voi

EDDA

Indo’ siamo?

continuate  con  i  lavori,  su,

su!  (

tutti  riprendono  a

CLARISSA

Adelina  così  non  è  serio!  Non  mi  piace  punto  questo

lavorare.  Isolina  segue  le  ragazze,  prima  però  si

comportamento! Non è corretto! No, no, no, no, no!

metterà in capo un pezzo di giornale trovato per terra e

ADELINA

Ma…

comicamente si atteggerà a indossatrice. Uno alla volta

CLARISSA

Gemma  mi  aveva  assicurato  che  sareste  state  felici  di

usciranno anche gli operai di scena, lasciando Clarissa,

partecipare a questo progetto! Ma mi aspettavo di vedervi più

Adelina,  Edda  da  sole.  Clarissa,  ignorando  le  donne

30


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

entusiaste,   più   attive,   più   cariche....

(

passeggia

nervosamente avanti e indietro senza degnarle

di uno

sguardo

)

EDDA

Ora se la seguita, la mi trova carica.

ADELINA

Ma…

CLARISSA

E invece nulla! Piatte….Immobili… Ferme lì con le mani in

mano.. Apatiche

EDDA

(

sbottando

) Eh? Antipatiche a noi? Cara sora marchesa,

antipatica

la sarà…

ADELINA

(

tappandole la bocca

) Chetati!

CLARISSA

Ma come si permette?

EDDA

(

mentre Adelina cerca di allontanarla dalla marchesa

)

Chetammi? ‘Un ci penso proprio! L’è da un po’ che si

frulla e si sfaccenda… e nessuno s’è degnato di dicci i’

perché… la marchesa ve lo dirà…. Sa tutto la marchesa…

e ora lei la ci tratta così? O che pensa d’avere a che

fare con delle marionette!?

CLARISSA

Come? Nessuno vi ha detto nulla?

ADELINA

Proprio così, signora marchesa.

CLARISSA

Ma vostro marito? Vostra figlia?

ADELINA

Niente… hanno seguitato a dire che solo lei la doveva

parlare,  che  si  doveva  tenere  tutto  segreto…  di

eseguire gli ordini che poi lei la ci avrebbe spiegato ugni

cosa… e così noi s’è fatto….

EDDA

Già!

ADELINA

Oh,  santo  cielo!  Ma  io  credevo  che  vostro  marito  e

vostra figlia vi avessero detto tutto…

EDDA

Ma tutto icchè?

CLARISSA

Dell’Atelier!

EDDA/ADELINA

Eh?

CLARISSA

(

entusiasta

)  Sì,  l’atelier  della  marchesa  Clarissa!  Tra

poco qui ci

sarà l’atelier più elegante, più raffinato, più

chic di tutta Firenze. Altro che palazzo Giorgini! Tutte

le  donne  dell’alta  società  faranno  la  fila  per  potersi

provare  uno  dei  miei  abiti!  Guardate  i  bozzetti  che

Gemma   ha   preparato   (

glieli   mostra

)

Guardate.

(

sognante

) Tra poco lì in quel salone ci saranno regine,


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

principesse,  star  di  Hollywood,  che  si  raccomanderanno  di

poter  accedere  ai  salottini  di  prova  del  prestigioso  ed

esclusivo Atelier della marchesa Clarissa!!! (

vedendo le donne

dubbiose

) Ma cosa sono quelle facce. Vedrete

l’atelier sarà un

sogno che si realizzerà sotto i nostri occhi! (

sospira persa nei

propri sogni ad occhi aperti

)

ADELINA

Un atelier?

EDDA

E chi li cucirà codesti vestiti?

CLARISSA

(

che non aspettava altro per mettere le donne nel sacco

) Ma

voi! Avrete l’onore di cucire tutti gli abiti della strepitosa

collezione  extra  lusso  della  marchesa  Clarissa!  (

Adelina  e

Edda  restano  senza  parole  frastornate  dalla

notizia.  La

marchesa  continuerà  a  parlare  a  raffica,  prima  in  tono

amichevole poi sempre più sbrigativa prima  che le altre si

riprendano dallo shock

) Allora prima di tutto dobbiamo lavare

tutte le stoffe recuperate e a questo ci pensate voi! Poi fare

gli abbinamenti con i modelli, ma a quello ci penso io. Comprare

fili, nastri elastici, bottoni ecc… ecc… è compito vostro come

tagliare, cucire, montare! Provare gli abiti con le indossatrici è

affare mio, mentre stirare, ricamare, imbottire ed inamidare

è  compito  vostro!  Supervisionare  il  tutto,  naturalmente  ci

penso  io…  Ah….  Ora  che  siamo  d’accordo  su  tutto  potete

andare ed iniziare… (

le spinge oltre, mettendole in mano delle

stoffe  prese  dal

fagotto

)  su…  su…(

Edda  è  la  prima  a

riprendersi, ma l’arrivo del

Commendatore

la frena, poi viene

trascinato via da Adelina

)

Scena 7 – Commendatore, Sophia, Clarissa, Gemma

COMM.VOLPE

(

entra

) Con permesso signora marchesa?

CLARISSA

(

Cambiando subito atteggiamento

) Oh, Commend… (

vedendo il

commendatore che ammicca facendo cenno di no col dito

)…

uh.. caro Felice! Sono felice di vederla. (

porge la mano che

il

commendatore bacia

)

COMM.VOLPE

Sono arrivato in un

momento inopportuno?  Avrei preferito

farmi annunciare, ma giù in portineria non c’è nessuno, così..

31


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

CLARISSA

(

) Nessuno? Oh, la servitù di un tempo

COMM.VOLPE

(

con fare finto

ringraziando Sophia  e strizzandole l’occhio non visto dalla

ormai non esiste

più! Ed io sono troppo presa dal mio …

marchesa

) Grazie… Non speravo tanto… Siete meravigliosa.

(

riprendendosi

) nostro progetto, caro Felice! Mi ritrovo

(

poi torna

dalla marchesa che è ancora confusa

) Marchesa

a pensare a

troppe questioni tutte assieme! (

sospira

)

Clarissa  che  bello!  Vedrete  che  sfilata  verrà  fuori.  Ne

Ah, avrei proprio bisogno di aiuto!

parleranno tutti i giornali. Sarà l’evento dell’anno!

COMM.VOLPE

Ed io son qua per questo… a questo proposito ho una

CLARISSA

(

in difficoltà, non sa come rifiutare

) Ma.. ma…

sopresina per lei, cara marchesa Clarissa.

COMM.VOLPE

Cosa la turba, cara amica, cosa?

CLARISSA

(

Tutta sorrisi

) Per me?

CLARISSA

Non vorrei abusare… Sophia sarà impegnata…

COMM.VOLPE

Sì un gioiello

(

A Clarissa brillano gli occhi

) .. una rarità!

SOPHIA

O no, no, no! Sono libera e... pensandoci bene non solo io, anche

(

Clarissa gongola all’idea

) … qui con me! (

esce un attimo

delle mie amiche indossatrici professioniste

rientrando subito dopo

sotto braccio a

Sophia. Ecco la

CLARISSA

(

imbarazzata

) Indossatrici professioniste?... Ma… ma…

vera  indossatrice. Piacente,  sa  di  essere  bella  e  si

COMM.VOLPE

(

piano

) Che c

osa le prende? Cara amica, non è contenta… sarà

atteggia come tale

) Cara marchesa Clarissa ho il grande

un successone!

piacere di presentarle Sophia Belvedere, indossatrice di

CLARISSA

Certo  un  successone…  ma  …  ma…bisognerà  dare….  Tirare

professione!

fuori…. Pag…

SOPHIA

Marchesa.

COMM.VOLPE

(

interrompendola

) Non vada oltre! Non si preoccupi: ci penso

CLARISSA

(

dopo  una  prima  delusione  riprende  il  controllo  delle

io! Lei mi firma

altre due lettere di referenza per la banca,

proprie emozioni

) Indossatrice?

così ci penso io…. Tutto sarà sistemato! Felice Volpe pensa a

SOPHIA

(

parlerà  in  uno

stentato  italiano  con  forte  accento

tutto lui. Non permetterò che perda il suo prezioso tempo con

francese, erre moscia e toni nasali

) Si, marchesa.

queste facezie!

COMM.VOLPE

(

intervenendo

) Ho incontrato Sophia per caso alle corse

CLARISSA

(

pensando di aver raggirato ancora una volta il commendatore

dei  cavalli  alle  cascine.  Quando  poi  ho  saputo  che

si  riprende  e  ritorna  a  fantasticare, ma  l’espressione  del

Sophia,  altro  non  era  che  una  indossatrice,  mi  sono

commendatore e i vari cenni tra lui e Sophia ci fanno capire

subito detto che non potevo non presentarla alla mia

che la raggirata è solo lei

) Diventeremo sicuramente grandi

cara amica marchesa Clarissa. Ed eccoci qui!

amiche, mia cara Sophia.

CLARISSA

Ha  fatto  bene,  Felice.  Approfitterò  dell’esperienza

SOPHIA

Ma non lo siamo già? (

scambio di baci finti tra le due

)

della signor…

CLARISSA

Che miracolo che Felice ti abbia incontrato. Vieni

ti mostro

SOPHIA

Sophia… marchesa Clarissa, solo Sophia.

tutto…  attenta  a  dove  metti  i  piedi,  siamo  in  piena

CLARISSA

(

correggendosi

) Dell’esperienza di Sophia, per vedere di

ristrutturazione.

realizzare una

sfilata come si deve!

GEMMA

(

entrando

) Marchesa Clarissa, di là tutto sistemato!

SOPHIA

Ma quando è la sfilata?

CLARISSA

Oh  Gemma…  Anche  qua  è  tutto  sistemato!  Ho  trovato  le

CLARISSA

Beh avrei deciso per il 10 di maggio…

indossatrici per la sfilata!

(indicando Sophia

) La mia carissima

SOPHIA

Il dieci? Ma allora è perfetto! Prima del 30 non dovrò

amica Sophia, indossatrice

professionista, mi ha promesso che

partire.

prenderà parte alla sfilata! Non è una bella notizia?

COMM.VOLPE

Grandioso! Sophia allora farà la sfilata!

GEMMA

(

fa  per  indicare  verso  le  stanze  col  pensiero  a  Liliana  e

CLARISSA

(

che non crede ai propri orecchi

) Ma come?... Fare la

Lorena

) Ma ..

sfilata?

32


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

CLARISSA

(

senza  darle  il  tempo  di  continuare  e  uscendo  con

Sophie  e  Commendatore  a  seguito

)  E  non  è  tutto!

Verranno anche delle sue amiche indossatrici pure loro…

Di’ a Lina e Lorenza che permetterò loro di aiutarti con

il confezionamento degli abiti. (

rivolta a Sophia

) Avrei

pensato di mettere una musica di sottofondo per tutta

la durata….(

escono

)

Scena 8 – Allegra, Gregorio e Gemma

GEMMA

(

) Oh, no! E ora come faccio a dirlo a Liliana e

disperata

Lorena?

Oh…  (

sempre  più  sconsolata

)  stava  andando

tutto bene! Fino

ad un attimo fa, credevo di stare tra le

stelle ed invece ora…

(raccoglie i bozzetti sparsi per

terra per rimetterli nella cartelletta, spostando i vari

tessuti polverosi. Mentre si odono delle risa da fuori si

troverà  seminascosta  sotto  un  tendaggio  che  la

impolvererà   tremendamente.  Gregorio   appare   con

Allegra in braccio, sono chiaramente intimi. Elegante e

raffinata lei, sportivo e affascinante lui. Sembrano la

coppia perfetta. Entrano senza accorgersi di Gemma

)

ALLEGRA

Ah ah ah ah… Puccipucci… mettimi giù, mettimi giù!

GREGORIO

(

allusivo

) Perché?... Non stai comoda tra le mie braccia?

ALLEGRA

Oh,  Puccipucci,  certo  che  sì,  ma…  non  posso  certo

incontrare tua madre in questo stato?

GREGORIO

D’accordo, solo perché si tratta di mia madre, ti lascio

andare…. Ma poi (

allusivo

) ti riprendo.

ALLEGRA

(

civettuola allontanandosi

dal giovane

) Se ce la fai! (

fa

GREGORIO

per scappare, quando lui la riafferra e

l’avvicina a se

’)

Presa!

ALLEGRA

Puccipucci  (

sono  vicinissimi  a  baciarsi  quando  Gemma

esce  fuori

tossendo  dalla  massa  di  tessuti,  tutta

scarruffata

) Ah!

GREGORIO

Ma che diavolo è?

GEMMA

(

tossisce violentemente

) Cough, cough.

GREGORIO

(

incredulo

) Ma che stai

facendo?


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

ALLEGRA

Puccipucci, ma che succede? Che cosa è questa… (

non trova le

parole

)…. cosa?

GREGORIO

Si  tratta  della  ragazzetta  che  mia  madre  ha  preso  come

assistente per il suo progetto. Te ne avevo parlato, darling,

ricordi?

ALLEGRA

Certo Puccipucci. Ma sono stupita che tua madre abbia scelto

questa…. ragazzina per assistente.

GREGORIO

In lei avrà visto delle doti nascoste!

ALLEGRA

Nascoste bene, direi!

GREGORIO

A detta di mia madre, la ragazzina ha una certa capacità nel

creare dei modelli di alta moda.

ALLEGRA

Stento a crederlo (

squadrando Gemma da capo a piedi

)

GREGORIO

Darling, l’abito non

fa il monaco!

ALLEGRA

Ma il pezzente sì!

GREGORIO

(

rivolgendosi  a  Gemma  che  ormai  è  estremamente  in

imbarazzo.  Gregorio  schiocca  le  dita  per  farle  alzare  lo

sguardo

) Ehi, Gemma, sono proprio curioso di capire cosa stavi

facendo

lì sotto?

GEMMA

(balbettando, senza guardarlo in faccia

) bo..bo…bo…

GREGORIO

Non lo sai? (

ride imitato da Allegra

) Questa è bella!

GEMMA

(

mostrando i bozzetti

) …zetti!

GREGORIO

(

prende i bozzetti, Allegra si avvicina e glieli strappa di mano

interessata

) Ah… pensavo fossi impazzita!

GEMMA

(

tutto di un

fiato

) Erano finiti lì sotto e allora io…

ALLEGRA

Puccipucci, ma

questi sono i modelli della collezione che sta

preparando tua madre? Non male! (

afferra la cartelletta e

sfoglia l’interno

) Questo con qualche

ritocco potrebbe essere

stupendo! (

folgorata da una idea

) Oh….Puccipucci, ne voglio

uno da indossare per la festa del

nostro fidanzamento..

GEMMA

(

piano, sgomenta

) Fidanzamento?

ALLEGRA

Ti immagini la

faccia delle mie amiche: la contessina Della

Gherardesca? Le sorelle Guicciardini? Moriranno di invidia! Io,

Allegra Pucci Lamberti al braccio del marchese Borromini, con

un abito come questo. Immagina la scena: tu affascinante ed

io con uno di questi addosso.

GREGORIO

(

sfacciato

) Preferisco senza!

33


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

ALLEGRA

(

)   Puccipucci!

(

dandogli

uno   schiaffetto

Gemma   si

schiarisce la voce, riattirando

a sé l’attenzione

)

GEMMA

Io  devo…(

fa  per  andarsene  ma  viene  trattenuta  da

Allegra

)

ALLEGRA

Ferma

lì ragazza! Non appena avrò parlato con Clarissa,

che certamente non mi dirà  di no, e  come potrebbe

visto  che  sono  la  fidanzata  di  Puccipucci,  (

guarda

Gregorio che annuisce

) io e te dobbiamo parlare. Per

intanto ti avverto subito che questo colore non fa per

me.  La  stoffa  dovrà  essere  morbida,  e  cangiante.

Qualcosa di spettacolare e prezioso chiaramente adatto

a  me!  Faremo  quante  più  prove  possibili  per  essere

sicure di realizzare l’abito più bello, più elegante, più

tutto che si sia mai visto! Mi devono invidiare tutte,

quindi, appena Clarissa mi avrà detto si, fa in modo di

essere  pronta  e  …  pulita,  inteso?  (

Gli  volta  e  va  a

prendere Gregorio per trascinarlo fuori dalla stanza

)

Vieni Puccipucci, andiamo subito da tua madre! Voglio

iniziare  subito!.  Voglio  quell’abito!  Non  c’è  tempo  da

perdere….  Vieni  (

Gemma  ha  le  lacrime  agli  occhi,

Gregorio appare

mortificato, ma  non dice niente  per

consolarla, si lascia trascinare fuori da Allegra

)

Scena 9 – Gemma, Liliana, Lorena, Narciso e Marisa

GEMMA

(

)

Fidanzamento

(

piange

disperata

singhiozzerà

piangente.

Entrano

in   scena   Liliana

e   Lorena.

Inizialmente

la  scena  sembra  drammatica  poi  piano

piano assumerà toni più comici a seguito della mimica

delle ragazze

)

LORENA

(

correndo vicino all’amica

) Gemma, che succede?

LILIANA

(

preoccupata)

Gemma, ti

senti male? (

Gemma piange e si

dispera  sempre  più  non  riesce  a  spiegare  cosa  è

accaduto

)

LORENA

Su Gemmina, non fare così… Tu mi fai paura. Che cosa è

successo?  T’hanno  fatto  qualcosa?  (

Gemma  fa  si  col

capo

)


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

LILIANA

E chi t’ha fatto quarcosa? I’ tu’ fratello? (

Gemma fa cenno di

no

) I’ tua? (

cenno no

) O chi? Chi? (

Gemma

si dispera sempre

più

)

LORENA

Oh,

Gemma,  smetti

di  frignare  e

dicci  icchè  l’è

accaduto!

(

Gemma sembra calmarsi, fa per parlare quando riesplode in

un  pianto  inconsolato

)  Oh  Gemmaaaaaa  o  che  riapri  i

rubinetti?

LILIANA

(

arrabbiandosi  con

Lorena,  le

da  una

spinta

)

Lorena!

(

Abbracciando Gemma

) Gemmina, carmati, c’è la tu’

Liliana qui

con te….

LORENA

E la tu’ Lorena

LILIANA

Dicci  icchè  t’hanno

fatto?  Che  è

stato  quarcuno

di  casa?

(

Gemma fra le braccia di Liliana fa cenno di si

) Quarcuno che

si conosce? (

cenno di Si

)

LORENA

Dimmi chi l’è

che ci penso io! (

Gemma piange più forte

)

LILIANA

(

spinge  Lorena  più  lontana

)

Sorti  di  qui!  (

dolce  a

Gemma

)

Carmati, carmati… tu vedrai

che si sistema

tutto! A tutto c’è

rimedio!

LORENA

(

riavvicinandosi

)  Tranne  alla  morte!  (

Liliana  si  volta  verso

Lorena e le da

una botta. Poi si rivolge

gentile a Gemma

)

LILIANA

Me lo dici indo’ ti fa male? Indo’? (

Gemma si tocca il

cuore

)

Qui? (

cenno di Si

)

LORENA

(

scandalizzata

) O

chi l’è stato?

LILIANA

Gemma,  guardami  negli  occhi!  E’

colpa  di

un  giovanotto?

(

Lorena  si  avvicina  incuriosita.  Gemma  tira  su  col  naso,

singhiozza,  sembra  che  stia  riacquistando  il  controllo,  fa

cenno di si

)

LORENA

Un giovanotto? Chi?

GEMMA

(

piangendo comicamente

) Puccipucciiiiiiiiiiiiiiiiiiii!

LORENA

O  chi  l’è  Puccipucci?

(

scambia  con  Liliana  uno  sguardo

perplesso)

MARISA

(

entrando

insieme a Narciso. Entrambi hanno addosso i propri

occhiali, quindi riescono a vedere cosa li circonda

) Ma che sta

succedendo qui?

NARCISO

Signorina Gemma! Cosa è stato?

MARISA

(

rivolta a Liliana e Lorena

) Che le avete fatto?

LORENA

Noi, nulla!

34


COMMEDIA FIORENTINA – MARIACRISTINA MARINO

LILIANA

Siamo arrivate un attimo fa, che la piangeva disperata.

LORENA

Non che adesso la rida!

NARCISO

Ma qualcosa sarà successo. Non si piange così per nulla!

LILIANA

Eh, no…. nulla, no davvero!

MARISA

E allora cosa è stato?

LORENA

Bella domanda! Ma forse l’è meglio chiedere “chi” l’è

stato? (

Liliana da una gomitata a Lorena che ha detto

troppo

)

MARISA – NARCISO Chi?

LILIANA

(

in difficoltà)

Ecco, la Gemma, c’ha fatto capire a cenni..

LORENA

Solo a cenni,

perché chiacchierare nisba!

LILIANA

Che quarcuno… s’è comportato male … insomma quarcuno

è stato cattivo con.. lei

NARCISO

O  chi  può  essere  stato  così  malvagio?  La  signorina

Gemma è una cara figliuola! Sempre gentile. Educata.

Rispettosa. Chi può aver osato tanto?

LILIANA

Glielo abbiamo chiesto, ma lei… l’ha detto solo….

MARISA

Solo?

LORENA

(

facendo il verso a Gemma, imitata da Liliana e seguita

da Gemma

) Puccipucciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

MARISA

(

comprendendo

) Ah, Puccipucci! Ho capito allora!

NARCISO

(

sorpreso

) Come

Marisa, conosci quel tal Puccipucci?

MARISA

stupore generale

)

Beh, Narciso, lo conosci anche te! (

Puccipucci   l’è…   (

glielo   dice   all’orecchio.   Narciso

strabuzza  gli  occhi.  Liliana  e  Lorena  muoiono  dalla

NARCISO

curiosità di sapere di chi si tratta

)

Come?  Lui?  Mi  meraviglio!  Vado  subito  dal  signor

Eugenio ad informarlo! (

esce seguito dalle ragazze e da

GEMMA

Marisa che cercano di

trattenerlo)

(

terrorizzata

) Noooooo.

MARISA

Narciso… ma

che vuoi fare?

GEMMA

Professore, torni qui… professore (

escono di corsa

)


L’ATELIER DELLA MARCHESA CLARISSA

Scena 10 – Sophia, Commendatore, Michelangelo,

Menelao, Ettore, Achille, Ulisse e Fausto

Si odono rumori di martellati e voci di operai. Alcuni operai attraverseranno la scena con vari attrezzi e spostando scale e sacchi. A soggetto. Dopo una breve pausa entrano in scena Sophia e il Commendatore Volpe che parlottano tra loro. Gli operai si scambieranno sguardi e gomitate all’ingresso della ragazza. Achille e Ettore si pavoneggeranno. Michelangelo cercherà di dare indicazioni su cosa fare.

COMM.VOLPE

(

piano a Sophia

) Allora siamo intesi?

SOPHIA

(

piano al commendatore

) Certo!

COMM.VOLPE

(

scorgendo Michelangelo

cambia tono e si rivolge a voce alta

)

E qui signorina Sophia, termina il nostro giro. Che le pare?

Bello, vero?

SOPHIA

(

a voce alta

) Molto! (

Michelangelo esce seguito da Menelao. In

scena Ulisse

inizia a

smartellare. Achille e Ettore usciranno e

COMM.VOLPE

entreranno alternandosi

)

(

piano

) Sophia tutto procede c