L’attaccapanni

L'attaccapanni

LATTACCAPANNI

Commedia in atto unico
di

Mario Alessandro Paolelli


PERSONAGGI (I.O.A.)

DAVIDE (uomo)
GIULIO (uomo)
MIMMO (uomo)



La scena raffigura linterno di un appartamento. Divano, libreria, televisore, suppellettili varie, tra cui un banchetto, poltrona, sedie e, volendo, lattine di birra vuote ovunque; almeno due uscite (meglio tre), di cui una sulla sinistra che sar la porta di ingresso. Vicino a questultima c un ragazzo, di nome Davide (in jeans e maglietta), con lo sguardo fisso e imperturbabile, perfettamente immobile, e che rimarr tale per tutta la durata della commedia, applausi compresi, che sar lattaccapanni. Allinizio ha un ombrello attaccato al braccio sinistro sistemato apposta per far si che la gente ci appenda le cose. Chiunque entra nella stanza attacca o appoggia la giacca, il cappotto, lombrello o la borsetta su di lui. Giulio disteso sul divano con le mani dietro la nuca a guardare il soffitto. E vestito in maniera trasandata, jeans un po unti e stracciati e un camicione, barba incolta. Entra Mimmo, vestito molto meglio di Giulio, con un paio di quei pantaloni coi tasconi, che appende la giacca sulla spalla di Davide (il ragazzo attaccapanni). 

MIMMO Ciao.

GIULIO Ciao un cazzo!

MIMMO Perch ti sei alzato male stamattina?

GIULIO Perch mi sono alzato male stamattina? Perch mi sono alzato male stamattina? Ho quattro parenti: tre fratelli e una cugina. Sta cugina nun fa altro che passare da un uomo allaltro. A questo punto mi chiedo perch non batte, almeno ce guadagnerebbe qualcosa e adesso si fidanzata con una specie di carciofo. Ho un fratello che mbriaco dalla mattina alla sera (indicando verso unipotetica altra stanza della casa), uno che appena uscito di galera (indicando Mimmo, il suo interlocutore), uno che si crede di essere un attaccapanni, io non riesco a trovare lavoro e tu mi chiedi perch mi sono alzato male stamattina? Dovresti chiedermi perch me s alzato!

MIMMO E non la fare cos tragica! Tanto per cominciare nostra cugina, non corrisponde affatto alla descrizione che tu hai dato!

GIULIO E piantala de parl cos! Di: non centra niente con quello che ho detto, no (facendo il verso) non corrisponde affatto alla descrizione... Ma c chi credi de sta a parl? M perch a diciottanni hai scelto di fare un corso di computer e adesso stai ai Parioli (nda. Quartiere molto in di Roma - oppure vivi al centro), ciai la macchina e guadagni un sacco de sordi, te credi desse chiss chi. A neno, te ricordo che fino a quattranni fa vivevi in periferia con noi, parlavi sguaiato peggio de me, scaricavi le cassette de verdura ai Mercati Generali e ciavevi na capezza cos grossa che ce potevi leg er motorino! Per cui cerca, almeno qui, di non darti tutte queste arie. 

MIMMO Posso finire?

GIULIO Finisci!

MIMMO Dicevo che nostra cugina ha solo avuto sfortuna. Prima o poi lo trover lomo giusto!

GIULIO Si, lanno di mai e il mese che viene dopo! Quella non una donna! E una ciste! Una ciste inoperabile! Una volta che t venuta diventa sempre pi grossa e non te la levi pi! Ma ti ricordi lultimo che ci ha presentato? Sempre con quello zaino appresso come se dovesse andare a scuola! E quello prima ancora? Buona camicia a tutti? Con quella terribile erre moscia che si ritrovava? E daje... 

MIMMO E poi lui (indica la stanza del fratello ubriaco), lo sai perch sempre ubriaco, la ragazza lo ha lasciato

GIULIO Si, ma un giorno, due giorni, una settimana, un mese puoi stare male, ma non un anno! Te lo dico io perch sempre ubriaco: quello ha cominciato a pensare di bere da quando quella furba di nostra madre ha deciso de daje quel cazzo de nome!

MIMMO Ma uno dei sette re di Roma!

GIULIO Ti sei fissata che gli vuoi dare il nome di uno dei sette re di Roma? Allora chiamalo Romolo, Remo, Tarquinio... Tullio! Ma no Anco! Che razza de nome Anco?? Allora era meglio Numa! Come ti chiami? Numa! Eh! Almeno faceva paura! E invece no, Anco lha chiamato! Lo pigliano per il culo da quando era regazzino, quel poveraccio! 

MIMMO E Davide (indicando lattaccapanni) lo sai che ha preso da pap. Ti ricordi che ogni tanto nostro padre si metteva sul terrazzo a fare lo stendino per i panni? Povera mamma...

GIULIO Ma che povera mamma! A quella je faceva comodo! Cos faceva due lavatrici per volta! (verso Davide) E tu, la vuoi piantare di fare il cretino? A chi la vuoi dare a bere, eh? Ti fa comodo stare qui senza lavor, senza fa gnente tanto lo so che tu di notte aspetti che ci addormentiamo per saccheggiare il frigorifero! Ma io ti becco, prima o poi! E appena ce riesco te manno a f lattaccapanni in galera, cos vai a f compagnia a tu fratello!

MIMMO E io comunque non sono andato in galera come dici tu! Mi hanno solo trattenuto per accertamenti, stato un malinteso...

GIULIO Sar pure stato un maleteso come dici tu ma me devi spieg che ce facevi coinvolto in una rissa nel porto di Civitavecchia alle tre del mattino! 

MIMMO Ero andato a lavorare fuori Roma, poi sono rimasto senza benzina, ho dovuto spingere fino allunico distributore self-service che cera, che stava al porto, ma non avevo la diecimila. Allora sono entrato in un bar, poi s volate le sedie aho! Ma che te devo raccont tutte le cose mie? 

GIULIO (ironico) Che vergogna! Ho un fratello in libert vigilata!

MIMMO A Giulioo... mavvaffan... (va in camera sua)

GIULIO Oooh! Quasi non ti riconoscevo pi! Ma il sangue quello, eh! (urlando verso la stanza di Anco) Oh, buongiorno, eh!!! Ma vuoi uscire da quella camera? Ti puoi ridurre in questo stato? Fai pace col tuo fegato! Non puoi continuare cos! Farsi un cicchetto ogni tanto va bene, ma tu tarzi la mattina, vai in cucina, prendi la birra, te ne vai in camera, te la scoli e poi sei mbriaco per tutto il giorno! E tutto questo per una donna! (pausa; a Davide, lattaccapanni) E digli qualcosa, pure te! Sembra che lunico stronzo al quale gli importa di quello che fa quel degenerato, so io! Eh gi, ma io sto a parl c uno che se crede desse nattaccapanni! E perch? Perch lhanno scartato alla visita militare! Invece desse contento...

MIMMO (da dietro) A Giulio... e lassalo perde!

GIULIO Voleva seguire le orme del padre, voleva seguire! Ma io dico! Lunica cosa che nostro padre ci ha lasciato, oltre a questa casa disgraziata lesempio di cosa non si deve diventare. E tu no! Volevi fare come lui! Volevi andare a fare il Sottoufficiale dellesercito! E sei stato lunico stronzo che conosco, che stato riformato a causa dei test psicologici!

MIMMO (entrando in scena) Cio?

GIULIO Le piacerebbe fare il fioraio? ha scritto di si! Daresti cinque anni di vita per cinque minuti di guerra? ha scritto di si! E alla domanda In chi mi cambierei se avessi la bacchetta magica?, ha scritto: un coniglio! 

MIMMO A proposito di conigli, vado a prendere un po di carote dallorto. (ridendo, esce)

GIULIO Eh, ridi, ridi qui c poco da ride(urlando) visto che ci stai guarda come stanno le pesche!

MIMMO (da fuori) Vabb!

Comincia a sentirsi il rumore di un freezer malridotto che si fa sempre pi forte, il classico rumore improvviso del frigorifero che attacca. Giulio, visibilmente scocciato, esce di scena, va nellipotetica cucina e si sente che d un calcione a questo freezer che, a quel punto smette di fare rumore.

GIULIO (entrando) Toccher farlo riparare quellaffare, prima o poi!... Gi, ma chi se chiama per riparare un frigorifero? Quelli della marca del frigorifero!... S ciavr trentanni, la fabbrica sar estinta! Pensa, pensa... frigorifero, ghiaccio. Ghiaccio, acqua. Acqua, idraulico! Ma si, chiamo lidraulico, cos mi stura pure il cesso! (va al telefono) Pronto? E lidraulico? Si, s Giulio er fijo de Gigi... si, lo stendino per i panni, si senta ho un bagno da sturare e un frigorifero che fa rumore, quando pu venire? Subito? Ma io adesso sto uscendo, devo andare al pozzo e non mi accorgo se arriva qualcuno no, in casa non resta nessuno... (tra se) quello sta nellorto, quellaltro mbriaco e sta a dorm... (attimo di pausa, guarda lattaccapanni) no, aspetti, c qualcuno in casa! Allora io esco ma torno subito, per c mio fratello. Mi raccomando, eh! Si, subito dopo il ponte. Grazie! (a Davide) Io vado, mi fai il santo piacere di aprire quando viene lidraulico? Non devi parlare, basta che mi fai un cenno con la testa, si o no... e daje, te prego, devi solo allungare la mano e aprire la porta!... Vabb, lascio la porta aperta e torno prima che posso (uscendo) ma tu guarda se devo d soddisfazione a sto stronzo!

Giulio esce e resta Davide da solo in scena. Dopo circa 30 secondi, durante i quali sulla scena c solo lattaccapanni, il freezer attacca di nuovo, con il solito rumore insopportabile. Dopo unaltra manciata di secondi si sente il rumore di un sonoro calcione dato, evidentemente, al freezer, che smette di far rumore. Entra Mimmo in scena, dandosi una pulita, come per scrollarsi la terra di dosso.

MIMMO (mezzo parlando con lattaccapanni) Possibile che non ha ancora fatto riparare quellaffare? (andando verso il telefono) Ora ci penso io gi ma chi si chiama per riparare un frigorifero? Lassistenza, certo!... S se trovo i discendenti forse. Quel frigo ciavr trentanni! E chi chiamo allora? Rifletti rifletti un frigo un frigo in un frigo ci metti le cose per conservarle, perch nel frigo fa freddo freddo, freddo, neve, neve-ghiaccio, ghiaccio-acqua... acqua-mare mare-bagno bagnoidraulico! Ma si, certo, chiamo lidraulico! (va al telefono) Pronto? E lidraulico? S Mimmo er fijo de Gigi... si, lo stendino per i panni, si senta ho un vecchio frigorifero che fa un rumore infernale, pu venire a vedere se pu farci qualcosa? Ah mio fratello laveva gi chiamata ma non aveva capito se in casa adesso non restava nessuno e quindi, per scrupolo, ha preso un altro appuntamento vabb, ma allora quando pu venire? Si, si, non c problema, se ci vuole poco ci conto, eh? Laspetto! Grazie, arrivederci. (rivolto a Davide) Davide, sai dov Giulio? Vabb, sar andato dove sar andato. A proposito, lo sai che ieri ho incontrato i Marcucci? C il figlio coso, come si chiama dai aiutami coso (come se lavesse aiutato) si, bravo! Alfonso! Te lo ricordi? Quando pap si metteva in giardino a fare lo stenditoio, anche lui si divertiva ad appenderci le cose sopra quanti anni avr avuto cinque, sei ti dicevo: non riesce a far funzionare il computer, per cui non pu connettersi a Internet e vuole una mano. Che palle! Ma io dico! Passo 355 giorni allanno a lavorare sui computer e mi tocca fare lo straordinario anche quando sono in vacanza. Che palle! Lo so lo so che stai pensando. Nun me lha ordinato il dottore... allora con una scusa gli dico che non posso ma come faccio! Alfonso lo conosco da quandera regazzino che palle, che palle! Io le odio queste cose, le ho sempre odiate, per questo me ne s andato! Quando devi fare una cosa che non ti va di fare ma la devi fare per forza: per la famiglia, per le questioni di buon vicinato, per quello, per quellaltro insomma, per un motivo o per laltro, trovano sempre il modo di mettertelo nel! Tu guarda se devo d le parolacce come quel disperato de Giulio. Ce devo ann, ce devo ann p forza che palle! E non mi guardare cos! Per te comodo, che ti importa! Stai l, fai lattaccapanni e te ne freghi. Sei comodo, perch sei comodo; uno appoggia le cose per troppo facile. Stai fermo l, la vita ti scivola addosso e te ne strafreghi! (arrabbiandosi) Mi fai incazzare, mi fai!

Entra Giulio.

GIULIO Mannaggia alla pompa, mannaggia!

MIMMO Che successo?

GIULIO Si rotto un tubo nel giardino. Adesso non possiamo neanche innaffiare lorto, mannaggia!

MIMMO Vabb, io mi vado a sistemare che devo uscire. (rivolto a Davide) E con te continuiamo dopo! (esce)

GIULIO Ma che gli hai detto? No, detto immagino di no, che gli hai fatto? (aspetta una vana risposta e fa il gesto di dargli uno schiaffo) Te darebbi n pigna, te darebbi! Dimmi almeno se arrivato lidraulico vabb, ho capito v, pi divertente parl c na lapide (va a telefono) Pronto? E lidraulico? Sono ancora Giulio, il figlio di Gigi si, lo stendino, si mi scusi se la richiamo, meno male che non ancora uscito. Le volevo dire che si rotto unaltra volta quel tubo in giardino. Mi sa che stavolta la valvola hm ce v un po de tempo perch deve cercare in magazz vabb, faccia quello che pu. Grazie. (chiude il telefono) Pure questa ce mancava. (a Davide) Sai dove deve andare Mimmo? Eddai, la vuoi fare finita? Ma quanto deve durare questa storia? So stanco (lattore qui calcher particolarmente l anco finale della parola: una frazione di secondo dopo si sente un rumore di bottiglia rotta proveniente dalla stanza di Anco, Giulio si rivolge da quella parte, urlando) ah, ti sei svegliato finalmente! Stattene bono per che non ti ha chiamato nessuno! (a voce normale) Ci credo che ogni volta che si muove rompe una bottiglia, ci ntappeto de Peroni sul letto! Ma come si fa? Ridusse cos per una donna. Al posto dei globuli rossi ciavr il luppolo adesso! Ma io dico ci si prende ci si lascia normale! E sposarsi che non normale! (verso Davide) O no? E contro natura! (verso Mimmo che fuori stanza) A Mimmo, nun ci raggione? Luomo un animale poligamo, anzi! Prima di tutto un animale! 

MIMMO (rientrando in scena con occhiali da sole e in mano il portatile, il frontalino della radio della macchina e il caricatore dei CD, sempre da auto) Che c? Ti sei visto allo specchio? 

GIULIO E piantala! Scusa, hai mai visto tu un pinguino, una gallina o un maiale che si sposano? O che restano con la stessa animala per tutta la vita? (si risdraia sul divano)

MIMMO E sta bbono! Ciavrai pure ragione ma quel poveraccio stato lasciato il giorno prima delle nozze!

GIULIO E invece de festeggi si riduce in quello stato?

MIMMO Ma si stava per sposare!

GIULIO Appunto!

MIMMO Ma come appunto? Non pensi allo shock che ha avuto?

GIULIO Io penso al culo che ha avuto, altro che shock! Si stava per sposare la figlia di un direttore di un supermarket. Il suocero gli aveva gi trovato il lavoro nel magazzino dello stesso supermarket, serano presi casa accanto a quella dei suoceri e a lei, gi da quandera n regazzina, nel quartiere la chiamavano la strappona! Dammi retta. Quello dopo due mesi di matrimonio sera gi sparato in bocca! Lo preferisco mbriaco che morto, almeno cos ci qualcuno che ogni tanto mi raccoglie i fagiolini!

MIMMO Ma come??? Aveva una casa, un lavoro, quasi una moglie e ora che non si ritrova pi niente, tu dici che stato meglio cos???

GIULIO A Mimmo! Ma come ragioni? Tu lo sai che vuol dire lavorare col suocero che tra laltro pure il capo tuo? E se ci litighi sul lavoro? Te lo ritrovi pure a cena, figurate! Abitavano cos vicini! E se invece litighi con tua moglie? E lei lo dice a suo padre? Perch stai tranquillo che glielo dice sul lavoro poi lui ti fa fare un mazzo cos! Non si sarebbe neanche potuto permette il lusso di dare due sganassoni ogni tanto alla donna sua! Damme retta, ja detto un culo, ja detto!

MIMMO Sar, ma io non ti capisco. Vabb, io esco, dovrei tornare tra una mezzoretta, spero.

GIULIO Ndo vai?

MIMMO Dai Marcucci, c il figlio, Alfonso, che non riesce a collegarsi a Internet. Purtroppo mha incontrato stamattina e m me tocca annacce.

GIULIO I Marcucci? Ma nun s quelli che abitano vicino allo smorzo?

MIMMO Mb?

GIULIO Ma come mb?! Grasso che cola se gli arriva lacqua e cianno Internet? B! Prendi lombrello comunque che sta per venire a piovere.

MIMMO A piovere? Ma se c il sole!

GIULIO (si alza dal divano e si avvia verso la cucina, per esempio) Fidati. Se quellimbriacone di tuo fratello non si ancora alzato, vuol dire che piover. E matematico. E meglio del ginocchio mio, non sgarra una volta. Sar tutto quellalcool che javr fatto ven ste capacit psicocetiche

MIMMO Psicocinetiche

GIULIO Come te pare. (esce e rientra subito) Pensi che ce se po fa qualche soldo?

MIMMO Ma la smetti?

Giulio esce.

MIMMO (prende il giacchetto e lombrello che stavano appoggiati su Davide. Fra se e lattaccapanni) Anzi, prima di andarmene vorrei dirti una cosa. (riposa giacchetto e ombrello) (prende la sedia e si siede davanti a Davide allo stesso modo di Giulio) Parliamo da uomo a uomo. Lo capisci che non puoi andare avanti cos? Ora partiamo da un presupposto: nessuno qui ha intenzione di metterti fretta o spingerti a fare cose che non vuoi fare. Adesso che hai ben chiaro il presupposto, mi spieghi perch ti comporti cos? Ti abbiamo fatto noi qualcosa? E Giulio che si comporta male con te? Ti dispiace che pap se n andato? Eppure lo sai che ha fatto una precisa scelta di vita, che ha voluto dedicarsi un po a se stesso. Ma vero poi che fai lattaccapanni perch non ti hanno preso al militare? O solo una scusa perch hai paura di quello che c l fuori? Io ti capisco, non sembra magari, ma io ti capisco. Lo sai che vuol dire alzarsi tutte le mattine alle sette, farsi un culo cos dodici ore al giorno, tornare a casa distrutti dal lavoro e andare a dormire cos stanchi che non si ha neanche la forza di prepararsi qualcosa per cena? Eh, no che non lo sai. Tu te ne stai qui, bello bello e guardi ma che cazzo te guardi? Ti vuoi muovere e darti da fare? Non dico che ti devi sposare la figlia di un direttore di un supermarket, quello no. In fin dei conti Giulio ha ragione, non glielo dir mai, ma ha ragione. Per ci sono tante vie di mezzo per carit, non sia mai che io ti crei altri problemi. Anche lo psicologo ha detto che questo un tuo strano modo di reagire alla cose che vanno male. In fin dei conti ha detto pure che ci stanno persone che per sfuggire ai problemi si comportano in modi altrettanto strani: c chi si addormenta, chi si ritira in un monastero, chi diventa matto e chi fa lattaccapanni come te. Per cui io pi di tanto non insisto ma tu cerca di riflettere bene su questo tuo comportamento, daccordo? (rimette la sedia a posto, prende giacchetto e ombrello. A voce alta) Ciao. (esce)

Giulio rientra in scena e si mette a leggere il giornale sul divano. Si sente la voce di 
Mimmo da fuori.

MIMMO Aho! Nd stanno le chiavi della macchina? Le avevo lasciate sul cruscotto!

GIULIO Guarda bene che stanno l a fianco!

Rumore di bottiglia rotta proveniente dalla stanza di Anco.

GIULIO (rivolto da quella parte) Ti vuoi stare calmo? Non ti ha chiamato nessuno! Che palle pure questo (si alza dal divano) s tutti matti (esce dalla stanza)

Dopo qualche secondo, durante i quali resta sempre da solo in scena lattaccapanni, attacca il freezer.

GIULIO (da dietro le quinte) Anco! Anco! (rumore di bottiglia rotta)Esci dal coma etilico e vai a dare un calcione a quellaffare che st al bagno! (pausa, durante la quale non accade nulla) Davide! Ce poi ann te per favore? St al bagno. (pausa, e Davide non si muove) Li mortacci vostri, li mortacci (si sente il sonoro calcione dato al freezer e dopo due secondi va via la luce) ma tu guarda la sfiga, pure la luce doveva mancare! (urlando) Non che per caso qualcuno si degna di andare a riattaccare la corrente, visto che io continuo a stare al cesso? (pausa) E che purtroppo siamo figli della stessa madre

Mentre Giulio, al buio, si immagina che vada a riattaccare la luce, Davide (tenendo presente che sarebbe meglio che il pubblico non lo vedesse mai muoversi) va in cucina a prendersi da mangiare, o cos si intuisce. Infatti al momento in cui la luce viene riattaccata, pochi attimi dopo, Davide di nuovo al suo posto ma ha una 
banana, sbucciata per met, in bocca. Banana che non ha fatto in tempo a finire di 
mangiare perch rientrato Giulio in scena.

GIULIO (rientrando in scena, rivolto verso il cielo) A m, non ti arrabbiare. Non ne ho detta nessuna ma le ho pensate tutte! D'altronde tu non potevi immaginare che avresti messo al mondo d mentecatti. (rivolto verso Anco) A mbriacone, sto a parl c te: se non esci da quella stanza ti faccio ingoiare tutti i tappi di birra che trovo per casa! (rivolto a Davide) E tu se non ah! (vede la banana) Tho preso cor sorcio in bocca finalmente! (gli strappa la banana dalla bocca) A proposito di sorcio, ma che sei, Speedy Gonzales? In trenta secondi che andata via la corrente hai avuto il tempo di arrivare alla frutta? Oppure hai approfittato che stavo al bagno, eh?.. Non parli? Ho unidea. Adesso io e te facciamo una cosa che non abbiamo mai fatto. (va a prendere una sedia e si siede davanti a Davide, con la sedia al contrario, tipo sergente di polizia che interroga) Parliamo da uomo a stronzo. Fermiamoci ad una fredda analisi dei fatti. Io mi sto facendo un culo cos per mandare avanti questa casa che non sopporto pi e per cercare lavoro. Stiamo campando coi prodotti dellorto che io coltivo e, nello stesso tempo, devo badare a un fratello che sempre mbriaco fracico e a uno che si messo a fare lattaccapanni. Ora partiamo da un presupposto. Che se a me me girano i cojoni, io te pijo e te metto a fa lo spaventapasseri in mezzo alle zucchine, acchiappo na catena grossa ccos e te ce lego al ciliegio! Ora che hai capito il presupposto, mi vuoi spiegare perch ti devi comportare cos? Ma io che tho fatto? E colpa mia se nostro padre ha avuto il buon gusto de tojese da mezzo per andare a fare lantenna parabolica in Germania? (tra se) E meno male che ha voluto fare a tutti i costi lorto nel giardino almeno qualcosa se magna! Ma vero che ora fai lattaccapanni perch non ti hanno preso al militare? O solo una scusa per non fare un cazzo? Io ti capisco, non sembra magari, ma io ti capisco! Lo sai che vuol dire andare in giro a mendicare un posto per guadagnarsi qualche sordo in maniera decente? Di certo nun mandavo a sposare la figlia del direttore di un supermarket per avere un lavoro, come ha fatto lamico tuo, ma ne manco morto, ne manco. (rumore di bottiglia che si rompe) Ma a te ti sembra una casa decente questa? (rivolto ad Anco urlando) Statte fermo, non tho chiamato! (rivolto a Davide) Dicevamo lo sai quant difficile trov lavoro? Lo sai che stress sociologico per me? E secondo me non giusto che tu te ne stai qui a fare il cretino mentre noi altri siamo pieni di problemi fino alla cima dei capelli. Quanto ancora deve durare questa storia, eh? Per carit, non sia mai che io ti crei altre difficolt. Anche il sociologo l, ha detto che un tuo modo per reagire alla cose andate male. Daccordo. Ha detto pure che ci stanno persone che per sfuggire ai problemi si comportano in altri modi: c chi saddormenta, chi si ritira in un monastero, chi diventa matto e chi fa lo stronzo come te. Per cui io pi di tanto non insisto ma tu ricordate er ciliegio. Ho finito. (si rialza, mette la sedia a posto e si sistema sul divano a leggere il giornale) 

Entra Mimmo, col giornale sottobraccio e col computer portatile in mano.

MIMMO Ciao, Gi.

GIULIO (sempre col giornale davanti) Gi sei tornato?

MIMMO E certo che sono tornato. La macchina si rotta a duecento metri da qua, sono riuscito giusto ad andare a comprare il giornale e tornare indietro. Comunque avevi ragione, una spruzzatina lha fatta. (appende lombrello e il giacchetto sul braccio e la spalla di Davide)

GIULIO Ci credo che s rotta. Ma ndai comprato quel catorcio, a Cartagine?

MIMMO Dai, lo sai che gli sono affezionato.

GIULIO Ho capito, ma c tutti i soldi che guadagni, possibile che non c scappata una macchina nova?

MIMMO A Giulio, non la voglio la macchina nuova. Hai capito o no che je so affezionato a questa? Tu ti sei mai affezionato a qualche cosa?

GIULIO (abbassa il giornale, guarda un attimo il pubblico, guarda in alto come a dire mi sto sforzando di ricordare se c qualcosa alla quale sia mai stato affezionato)

MIMMO Vabb, ho capito v, famme pos sta robba.

Giulio si rimette a leggere il giornale e Mimmo fa quello che pi o meno fanno tutti quando entrano in casa. Appoggia su di un mobiletto, sistemato accanto a Davide o, comunque in bella vista al pubblico, prima gli oggetti che ha in mano e poi quelli che ha in tasca. Far questo in maniera ritmata, cadenzata, come fosse una specie di rito che lui compie ogni volta che entra in casa tornando dal lavoro. Naturalmente ci metter pi tempo del normale. Nellordine appogger questa serie di oggetti: computer portatile, giornale, occhiali da sole, un telefonino, un secondo telefonino, chiavi della macchina, chiavi di casa, telecomandino del garage, fodero degli occhiali da sole, fodero degli occhiali da vista, frontalino della radio, pacchetto di sigarette pieno, fodero del frontalino della radio, caricatore dei CD da macchina, un CD, unagenda elettronica, un secondo CD, una penna, il portafoglio, il portadocumenti, qualche spiccio, un accendino tipo zippo, un paio di scontrini, carica batteria del telefonino per auto, lauricolare del telefonino, pacchetto di sigarette vuoto che accartoccia sul momento, un accendino tipo bic, agenda, pacchetto di fazzoletti di carta, salviettina per pulire gli occhiali, unaudiocassetta senza fodero, il fodero dellaudiocassetta. Durante tutta questa pantomima si vede che ogni tanto Giulio butta un occhio per vedere cosa sta facendo il fratello. Appena Mimmo finisce di svuotarsi le tasche, Giulio si mette il giornale sulle ginocchia.

GIULIO Ma a te ti sembra normale?

MIMMO Cosa?

GIULIO Non lo so, da quando sei entrato in casa ciai messo un quarto dora a svuotatte le tasche!

MIMMO Perch tu non lo fai mai?

GIULIO Io al massimo ci le chiavi di casa, tu ciai nemporio! Ma ogni volta che esci ti porti appresso tutta quella roba?

MIMMO Certo. E il minimo indispensabile.

GIULIO Pensa un po!

MIMMO Come sta il fratello alcolista?

GIULIO Ma che ne so. Pioggia o no adesso vedi come lo butto gi dal letto. (si alza e va in camera di Anco)

MIMMO (verso Davide) Ma poi venuto lidraulico? Figurati, a quelli bisogna stargli appresso come degli avvoltoi. (prende e telefona). Pronto? E lidraulico? Sono Mimmo, il figlio di Gigi si, lo stendino, si ma poi che ha fatto, non pi venuto? Il pozzo? Ah! Lha richiamata Giulio per dirgli che si era rotta la pompa mi scusi, non sapevo no, no, certo appena trova il pezzo grazie. Arrivederci. (posa il telefono) 

Attacca il freezer.

MIMMO (urlando) Giuliooooo!

Si sente un calcione.

MIMMO (urlando) Grazie! (a Davide) Hai pensato a quello che ti ho detto?

Entra Giulio. Mimmo rimette la sedia a posto.

MIMMO Allora? Come sta?

GIULIO Pare il fantasma dellopera, pare. E tutto bianco.

Rumore di bottiglia che si rompe.

GIULIO (arrabbiandosi) Non ti ha chiamato nessuno! Mannaggia a me, mannaggia! Mimmo, io non ce la faccio pi! Non ce la faccio pi!

MIMMO Buono dai, stai buono. Mettiti seduto che adesso passa.

Si siedono sul divano.

GIULIO Passa, passa, no che non passa! Tu vivi per conto tuo ma sono io che rimango qua a reggere il moccolo a st d stronzi!

MIMMO E non restarci! Esci, divertiti, vai in discoteca, in qualche locale!

GIULIO Mimmo, io non sono il tipo che fa le tre di notte.

MIMMO Le tre di notte magari no, ma qui esagerate nellaltro senso: andate a letto c le galline!

GIULIO Si, ma ognuno c la sua, per evitare gelosie!

MIMMO A Giuliooo, non si pu andare avanti cos. Qui rischiamo che esci matto pure te!

GIULIO Matto ci sono gi uscito. Diciamo che il rischio che li ammazzo a tutti e due!

MIMMO Non precipitiamo le cose, diciamo che sono ancora immaturi, bisogna farli crescere.

GIULIO Si, e che faccio, linnaffio?

MIMMO Devono stare da soli! Senza nessuno che li accudisca, cos si devono svegliare per forza. Giulio, te ne devi ann da qua.

GIULIO E bravo! Serviva lesperto d computer per scopr lacqua calda. Ti credi che non ciabbia gi provato? Per andarmene devo trovare un lavoro, ma un lavoro non lo trovo neanche se mi pago lo stipendio da solo!

MIMMO Ma scusa, non mi avevi detto che laltra settimana avevi un colloquio con unagenzia di servizi? Che successo?

GIULIO E successo che io al colloquio ci sono andato ma il capo l il tizio con il quale dovevo parlare assomigliava a pap e gi mi rodeva il culo. In pi, era anche della stessa generazione, e a me mi rodeva ancora di pi il culo. Ti puoi immaginare con quale stato danimo ho cominciato st colloquio. Insomma, comincia a chiedermi il Turritum, il follicolo, non ho capito bene. Poi lui vedendo che non avevo capito, mi dice ma ha capito?. E io no, veramente non ho capito. In pratica voleva sapere quali esperienze di lavoro avevo avuto

MIMMO Ah, il Curriculum!

GIULIO Eh! Quello, quello! E a me te lho gi detto che mi rodeva il culo?

MIMMO Si, me lhai detto.

GIULIO Oh. Allora gli dico che ho fatto il garzone per un fornaio, il fruttarolo, e per farmi il fico ho cominciato a spiegargli che i fagioli vanno colti quando la punta del baccello si stacca facilmente, ma a quello non gliene fregava niente

MIMMO Ma ci credo! Questo ha unagenzia di servizi, che je frega dei fagioli!

GIULIO e continuava a fumarmi in faccia tranquillamente a me continuava

MIMMO a rodere il culo

GIULIO Ma io sono rimasto calmo, come mi dici sempre di fare tu. E lui mi ha detto va bene, le faremo sapere.

MIMMO E poi?

GIULIO E poi niente, sto ancora aspettando comunque il cazzotto glielho dato a fine colloquio, non vale vero?

MIMMO A Giuliooo!

GIULIO Che ?

MIMMO Lasciamo perdere, v e per quel posto di usciere al comune?

GIULIO Ah, l mi avevano preso! Capirai, mi raccomandavano i Marcucci!

MIMMO Pure! Quindi ci devo andare per forza

GIULIO Che?

MIMMO Niente, niente, allora?

GIULIO A Mimmo! Quelli volevano che mi mettessi la cravatta tutti i giorni. Io nemmeno sapevo comera fatta, una cravatta! Il primo giorno ho fatto il nodo cos stretto che m uscito il sangue dalle orecchie. Quelli dellambulanza stanno ancora a ride! La verit che non so bbono a ffa niente, Mimmo. Deve essere perch sono dellAcquario, lo dice pure quello che fa gli oroscopi, come si chiama Branco!

Rumore di bottiglia che si rompe.

GIULIO (arrabbiandosi moltissimo) Statte bbono! Statte fermo! Ma chi ti ha chiamato??? Chi ti ha chiamato!!! Io lammazzo! (scatta come una furia verso la camera di Anco ma Mimmo lo ferma in tempo e cerca di trattenerlo)

MIMMO Stai fermo! Stai fermo! Cos non risolvi niente!

GIULIO Forse no! Ma vuoi mettere la soddisfazione di strozzarlo con le mano mie !?

MIMMO Statte fermo ti ho detto, rimttete a sede e cerchiamo di risolvere il problema.

Si rimettono seduti.

GIULIO Ma che vuoi risolvere. Io sono stufo di fare il fruttarolo, di questa casa e di questi due imbecilli.

MIMMO Ma perch non vieni a vivere con me e non lo fai pure te un corso di computer?

GIULIO Io, un corso di computer?

MIMMO Mb? Perch no?

GIULIO Ma se ci messo un anno a impar come si usa la segreteria del telefono! Lascia perdere, Mimmo. Forse lunico lavoro che potrei fare in una comunit di handicappati, tanto ce so abituato!

MIMMO Ho capito, v. Da questa parte il problema irrisolvibile, sei troppo pessimista. Cerchiamo di risolverlo dallaltra parte, allora.

GIULIO Cio?

MIMMO C poco da fare: o te ne vai te o rinsaviscono loro. Per esempio, Davide. Ma scusa, comera prima?

GIULIO Beh, tu lo sai che Davide non mai stato cos normale, comunque prima della visita militare, in questa casa, un giorno si un giorno no, si vedeva una videocassetta di un film di guerra. (arrabbiandosi) Tutti me lha fatti ved, tutti! Quello dello sbarco in Lombardia, come si chiama, Salvate il soldato Ryan, quellaltro, Hamburger Hill, Platoon, Tora! Tora! Tora!, I cannoni di Navarone, poi quello sul Vietnam dove ci sono quelli che giocano alla roulette russa Lo Cacciatore! Tutti me lha fatti ved. D palle! Roba che quando uscivo di casa mi veniva voglia di mettermi il nero sotto gli occhi e tendere gli agguati ai vicini di casa. Questo a me, figurati a lui! Era andato alla visita militare che sembrava quello invasato di Scuola di polizia. Si voleva portare appresso una pistola, dice che faceva pi scena: oh, mica me la voleva d! Poi quand tornato, che gli avevano detto che il militare non lo poteva fare, si spogliato, si infilato gli abiti che ha adesso e si messo l. E l rimasto. Hai capito? L rimasto. E io a sgobbare nellorto. E l rimasto. E io a vendere la frutta. E l rimasto. Ma io lammazzo!!! (corre a cercare di strozzare Davide e Mimmo cerca di trattenerlo come aveva gi fatto in precedenza)

MIMMO Stai fermo! Stai fermo! Cos non risolvi niente, te lho gi detto!

GIULIO E io te lo ripeto: vuoi mettere la soddisfazione di strozzarlo con le mano mie !?

MIMMO Statte fermo ti ho detto, rimttete a sede!

Attacca il freezer.

MIMMO Ecco, vatti a sfogare col freezer. (si risiede)

GIULIO Pure sto coso ci si mette!!! (esce e molla il solito calcione al freezer, rientra) Ma quando viene lidraulico?! (va a telefonare)

MIMMO No, fermati, lho chiamato io un minuto fa.

GIULIO E sti cazzi! Lo sai come sono fatti gli idraulici, a quelli bisogna stargli appresso come degli avvoltoi pronto? Si, buongiorno, sono Giulio il figlio di Gigi si, lo stendino per i panni, si ma a lei je piace tanto st cosa, eh? Posso sapere perch deve sempre sottolineare che mio padre ha fatto lo stenditoio? No, non mi arrabbio, non mi arrabbio per se permette mi d fastidio! Ecco insomma lha trovato questo pezzo? Si, c fretta, c fretta! Qui mi si secca tutto! Eh, veda un po. Arrivederci.

MIMMO Devi stare calmo.

GIULIO (si siede) E tu devi stare qui! Passaci qualche mese in queste condizioni, e non qualche giorno come fai di solito, e poi vediamo se non impazzisci pure te!

MIMMO Oh, ma che ti credi, che la mia vita sia semplice? (rivolto a Davide) Diglielo un po pure te: che ti stavo raccontando prima? Io attacco la mattina alle sette e mezzo e finisco la sera alle otto e qualche volta alle dieci. Arrivo a casa che alle volte non ho neanche la forza di prepararmi la cena tanto sono distrutto. E a pranzo, quando faccio a tempo, mangio un panino di corsa. Si e no dormir cinque ore a notte. Ma che vita questa? Io ho solo due settimane di ferie allanno e mi piace venire a stare qui. (arrabbiandosi) Ma se quando vengo, mi ritrovo uno stronzo che sta l a fare lattaccapanni, che non fa un cazzo dalla mattina alla sera mentre io mi faccio un culo cos tutto lanno, se permetti mi incazzo, capito? Mi incazzo!!! (corre verso Davide per cercare di strozzarlo e Giulio cerca di trattenerlo, stessa identica scena di prima)

GIULIO Stai fermo! Stai fermo! Cos non risolvi niente!

MIMMO Forse no! Ma vuoi mettere la soddisfazione di strozzarlo con le mano mie!?

GIULIO Statte fermo tho detto e rimttete a sede!

Mimmo si risiede.

GIULIO A me viene a dire di stare calmo!

Attacca il freezer.

GIULIO Uffaaa! (fa per andare a dare il calcione al freezer ma Mimmo lo ferma)

MIMMO Aspetta, Giulio. Posso?

GIULIO Si, si, capisco. Vai, vai. (si risiede sul divano e legge il giornale)

Mimmo esce di scena e molla il solito sonoro calcione al freezer.

MIMMO (rientrando in scena) Adesso mi sento meglio. Per secondo me avevo ragione io. 

GIULIO E cio?

MIMMO Bisogna stare calmi.

GIULIO E cio?

MIMMO Bisogna prendere Davide e fargli capire le cose con un altro sistema.

GIULIO E cio?

MIMMO Bisogna spiegargli che la vita si pu affrontare in un altro modo.

GIULIO E cio?

MIMMO E cio ah, ma che sai d solo e cio??

GIULIO Non ho capito. Se non ho capito non ho capito. Se vvoi te dico che ho capito, ma non ho capito.

MIMMO Ho capito.

GIULIO Chai capito?

MIMMO Che non hai capito.

GIULIO Ah, io nun ce st a cap pi un cazzo.

MIMMO E ci credo non me fai fin de parl!

GIULIO E parla!

MIMMO Dicevo che bisogna prendere Davide con le buone.

GIULIO Secondo me se gli vuoi far capire qualche cosa, dovresti prendere quel banchetto e spaccarglielo sulle gambe. Poi vedi come capisce!

MIMMO Cos oltre che a fare lattaccapanni mi diventa pure sciancato

GIULIO Esatto! (verso lattaccapanni) Hai capito tu? Se non la pianti te scianco!

Rumore di bottiglia che si rompe.

GIULIO Eh, no eh! Mo mha rotto! (si alza per andare in camera di Anco) 

MIMMO Giulio!

GIULIO Non ti preoccupare. Gli voglio solo dare un motivo valido per continuare a dormire. (esce)

Appena Giulio esce, Mimmo va al telefono.

MIMMO Pronto? E lidraulico? Salve, sono Mimmo, il figlio di Gigi si, lo stendino, si, ecco lho chiamata proprio per questo. Mi spiega perch si diverte tanto a ricordarci ogni volta questa storia? Si, mi arrabbio, invece, mi arrabbio. Per cui, cortesemente, vorrei che neanche con me si prendesse certe libert, daccordo? Ecco e si sbrighi, senn mi si seccano i peperoni. Buongiorno. (chiude il telefono)

Entra Giulio.

GIULIO Con chi stavi parlando?

MIMMO Con lidraulico.

GIULIO Ancora?

MIMMO Si, ancora! Che te ce puoi sfog solo te con lidraulico? Me ce volevo sfog pure io, perch non si pu?

GIULIO Chi ti dice niente. (si risiede a leggere il giornale)

MIMMO Oh. torniamo a Davide a proposito, che gli hai fatto?

GIULIO A chi?

MIMMO A quello. (indicando la camera di Anco)

GIULIO Chi gli ha potuto fare niente. Deve aver capito qualcosa e si chiuso a chiave. Ma tanto dovr uscire prima o poi. Comunque da sotto la porta usciva una puzza (con espressione felice) non che morto!?

MIMMO Giulioo, un problema alla volta per piacere. Ora concentriamoci sul nostro attaccapanni. (rivolto a Davide) Non ti conviene rimanere qui immobile senza far niente. Il mondo pieno di cose meravigliose che aspettano solo che tu le colga. Per esempio, la prima cosa da fare andarsene dalla periferia e spostarsi al centro.Tu sei una persona molto intelligente, ci metteresti un attimo a trovare lavoro.

GIULIO (butta tutte le prossime frasi di sfuggita, quasi parlando tra se e se) Ormai manco c la laurea

MIMMO O comunque sono certo che tu troveresti subito un modo per far soldi. Di sistemi rapidi e sicuri ce ne sono a centinaia, che ne so, cominci facendo volantinaggio, ripetizioni, il cameriere

GIULIO scippi le vecchiette

MIMMO E quando finalmente hai fatto un po di soldi

GIULIO non hai il tempo di goderteli perch alle volte sei costretto a lavorare pure il sabato e la domenica, senn te licenziano

MIMMO Quando hai fatto un po di soldi ti prendi una bella casetta in affitto

GIULIO Tre mesi di caparra, pi il primo mese, risistemare gli infissi, tinteggiare tutto, la lavatrice, i fornelli. C dieci milioni te la cavi. E mentre mette da parte sta cifra che fa, il barbone?

MIMMO O altrimenti, invece di prendere un appartamento in affitto, ti apri il conto in banca e chiss, magari ti fanno un mutuo e la casa te la compri!

GIULIO Cos oltre a mettersi in mano agli strozzini legali, comincia a stressarsi con la parola pi brutta che esista sul vocabolario: rate!

MIMMO E una volta che ti sei messo un tetto sulla testa

GIULIO e cominci a chiedere il fido in banca perch nun je la fai

MIMMO magari potrai anche pensare di poterti permettere una macchina

GIULIO senza pensare che per non ci si pu permettere anche il bollo, lassicurazione, la benzina, lo stress per il traffico

MIMMO E cos con una casa e una macchina 

GIULIO e una MONTAGNA di rate che non ti fanno dormire

MIMMO puoi finalmente cominciare a cercarti una compagna. Certo non ti prometto che sar semplice. Soprattutto allinizio

GIULIO ripiegherai sulle battone

MIMMO troverai un po di difficolt, ma quando comincerai a frequentare certi locali, certi ambienti o magari sul luogo di lavoro stesso, ti capiter di incontrare

GIULIO Altre battone.

MIMMO qualche ragazza. E magari qualcuna di queste comincer ad interessarsi a te, qualcunaltra magari no. Vedrai che si alterneranno periodi buoni, periodi meno buoni

GIULIO periodi di battone

MIMMO Ma in fin dei conti linnamoramento, la timidezza, il non sapere se ti dir di si o ti dir di no, bello perch fa tutto parte di un gioco.

GIULIO Si, un gioco al massacro

MIMMO Un gioco stupendo che ti porter ad avere una famiglia, dei figli

GIULIO altre rate

MIMMO E questo il minimo!

GIULIO Pensa il massimo!

MIMMO A Giulio, ma te da che parte stai?

GIULIO Io non sto da nessuna parte, io sto leggendo il giornale.

MIMMO Ecco, bravo, allora leggi! (rivolto a Davide) Dicevamo ho perso il filo del discorso ho perso ci sono tante tante cose di cui

GIULIO Sentilo come arranca!

MIMMO (arrabbiato) Io non arranco!

Rumore di bottiglia rotta.

GIULIO Lo vedi? te lo dice pure il fratello mbriaco che arranchi!

MIMMO (torna a parlare a Davide) Se non fai pi lattaccapanni puoi parlare e interagire con altre persone, che possono arricchirti e farti diventare una persona migliore.

GIULIO Per esempio pu interagire con Gianni il pescivendolo detto er fegato perch non si sa con quale coraggio mette il cartello pesce fresco sulla roba che vende o con Flaminia, la moglie del barista, detta la grilla, nun te st a spieg il perch, oppure se ci riesci, tra una vomitata e laltra, puoi sempre parlare c tu fratello (indicando la stanza di Anco). 

MIMMO (a interrompere) Abbiamo capito, grazie! (a Davide) Ma oltre a tutto quello che ti ho detto devi includere migliaia di altri piccoli piaceri, che ne so guardare la televisione

GIULIO Quella gi la guarda

MIMMO farti delle belle mangiate, andare al ristorante, farti una porzione di abbacchio scottadito, di coniglio alla cacciatora, di maialino al latte

GIULIO di mucca pazza

MIMMO farti delle belle bevute, un buon vino, una birra

GIULIO C tutte quelle rate vedrei meglio la Citrosodina

MIMMO te ne vai a Ostia al mare, ti abbronzi

GIULIO ti scotti

MIMMO Ti fai il bagno

GIULIO Cercando di evitare i cofani delle Saxo (nda. E un tipo di macchina), a Ostia ce buttano de tutto

MIMMO Ti compri un telefonino

GIULIO poi ti compri il carica-batterie, la batteria di riserva, il fodero, quattro tipi di schede diverse, non prende, non c segnale, scarico, ma doveri? Che ce lhai a fare se lo tieni spento? . Bella angoscia!

MIMMO Puoi andare al cinema

GIULIO Ma dopo aver pagato le rate, il mutuo, le tasse, il telefono, la luce, lacqua e la monnezza, nd li pija i sordi pand al cinema???

Mimmo smette di parlare, quasi affaticato e stanco. Guarda Davide e guarda 
Giulio

MIMMO Giulio.

GIULIO Eh.

MIMMO Ma si ciavesse ragione lui? (indicando Davide)

Sia Giulio che Mimmo si girano a guardare Davide. Pausa. Buio.

Durante il buio, Giulio si sistema a quattrozampe davanti al divano per fare il tavolino avan-divano, magari con un centrino e un portacenere appoggiati sulla schiena. Mimmo invece si mette accanto al divano, dalla parte opposta a Davide, con un paralume sulla testa a fare la lampada. Dopo qualche secondo dallaccensione delle luci, giusto il tempo di far capire al pubblico com la nuova situazione, si sente bussare alla porta.

IDRAULICO (voce da fuori campo) Buongiorno, sono Franco, lidraulico c nessuno? Sono Franco!

Rumore di bottiglia che si rompe. Attacca il freezer. Sipario.

Potrebbe essere simpatico che gli applausi, sempre che ce ne siano, li prendano 
solo Giulio e Mimmo, mentre Davide resta sempre fermo l a fare lattaccapanni

- FINE -

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