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L’ATTENTATO

di

Luigi Gozzi, Nicola Bonazzi, Pietro Floridia, Andrea Paolucci.

Personaggi:

Mammolo Zamboni
Viola Zamboni Tabarroni
Virginia (detta Danda) Tabarroni 
il Vigile
il Fascista grande
il Fascista piccolo

la scena: non c’è una vera e propria scenografia: sul palcoscenico troverà posto su due piccole gradinate poste lateralmente una parte degli spettatori, il resto del pubblico ovviamente in platea. Il muro di fondo del palcoscenico sarà lasciato vuoto e così com’è, senza particolari modifiche. Addossate alle piccole gradinate per gli spettatori tre panchette (circa m.1,50 di lunghezza) dove, come vedremo, potranno sedere gli attori quando non sono impegnati in scena..L’entrata e l’uscita vera e propria degli attori, come tale segnalata, avverrà dal fondo. E’ previsto inoltre che gli attori possano prendere momentaneamente posto in mezzo al pubblico delle piccole gradinate (quale che sia il fastidio che provocano)..
Tutti gli attori indossano un costume molto semplice e molto simile: un cappotto leggero o spolverino più o meno grigio-nero. Poche le varianti: probabilmente il fez per i due fascisti. Pochi anche gli oggetti in scena (di volta in volta saranno indicati nelle didascalie. Si segnala l’iportanza delle cinque SEDIE che saranno fracassate dai fascisti)

scena n.1
(in scena c’è solo SEDIA 1, entra Vigile su una cigolante bicletta, percorre un pezzo di palco, si ferma)

VIGILE - La città è la città di Bologna. 
La città di Bolona è una città 
che non è più la stessa, 
è cambiata, è cresciuta, 
si è allargata nella pianura, 
anche sulle colline.
Oggi ha molte attività, fabbriche
e industrie, centri commerciali. 
Questa è una città ricca, si vive bene,
a Bologna...
(pausa; movimento sulla bicicletta; si ferma)
La città di Bologna è ancora la stessa
Bologna: i monumenti, i palazzi di Bologna
sono sempre gli stessi: le Due Torri,
San Petronio, Palazzo re Enzo, 
il Municipio...anche le strade,
piazza Maggiore, via Rizzoli,
via Ugo Bassi, via Indipendenza...
(pausa; movimento sulla bicletta; si ferma)
Facciamo conto che questa 
sia tutta la città, che qui
(si muove con la bicicletta)
ci stia tutta la città, dal centro
alla periferia, dalle colline
alla stazione... (si ferma) e poi immaginiamo
che oggi è una giornata speciale,
(si muove con la bicicletta)
per Bologna, oggi, è domenica, 
e la gente in festa va tutta in piazza:: 
autorità, pubblico,gagliardetti e bandiere, 
esercito e polizia...
(pausa; si ferma )
tutto è pronto, tutto è pronto stato 
predisposto:addobbi, luci, fontane, 
scritte luminose, lo stadio nuovo, 
inaugurazioni, fuochi d’artificio...
(pausa; entra Mamm.con uno sgabello e un libro, si siede al centro della scena;
si comincia a sentire lontano il rumore della stampatrice )
Questa invece per ora è solo
via Fondazza, ai numeri sedici e quattordici.
Da un lato c'è la casa, dall'altro l'officina.
E' un tipografo, il nostro personaggio
poi ne arrivano altri,
per una gran giornata ,
dove si fa la storia, 
la storia più importante, la storia che rimane,
e la storia che passa, anzi che è già passata,
perché non c'è memoria,
perché non c'è mai stata
(Vigile riparte sulla bicletta; Danda è entrata con uno sgabello;siedono in silenzio; Mamm. apre il libro, lo sfoglia;si sente il rumore della tipografia)
DANDA (si alza)
MAMM - Cosa c’è? Dove vai?
DANDA - A vedere che la stampatrice...
MAMM - La stampatrice va benissimo, 
si sente anche da qui.
DANDA - Fra un po’ ha finito 
MAMM - Dopo facciamo una partita a bocce.
(pausa)
DANDA - Troppo lavoro in questo periodo
MAMM - Eh, sì, e ci manca anche Assunto
DANDA - Sei mesi che è via
MAMM - E’ così poco contento di fare il militare.
Ludovico...
DANDA - Ludovico lo mandi due giorni fa
a Milano dal fratello, come se qui
non ci fosse niente da fare...
MAMM - Ho pensato che se Assuntino vedeva 
il fratello si tirava un po’ su, si rassegnava...
(pausa)
E poi speriamo che riesca a vendere
qualche copia dell’Annuario...
DANDA - Quante sono le copie invendute dell’Annuario?
Non è stata una bell’idea, Mammolo,
metterti anche a fare l’editore!
MAMM - Molte, più di trecento, mi pare
DANDA - L’Annuario delle fiere e dei mercati d’Italia!
Poteva andar peggio?
MAMM - Danda, smettila! Sei tu la prima a sostenere
che se non ci dà da fare, se non si è ambiziosi, 
il lavoro...
DANDA - Che il lavoro va fatto bene e che bisogna tenerci,
questo sì. E che bisogna riuscirci 
MAMM - Sono d’accordo!
DANDA - Che bisogna riuscirci senza tanti appoggi
e amicizie, e facendo dei favori a chi conta
MAMM - Io non faccio favori a nessuno!
DANDA - Fai dei prezzi di favore a chi conta oggi!
MAMM - Smettila, Danda!
DANDA - E chi conta oggi? Tutti i fascisti! 
A cominciare dal federale di Bologna!
MAMM - Leandro Arpinati è un mio amico!
( sono entrati tenendosi a distanzai Fascista G e Fascista P con l’aria di chi sta spiando)
FASP - Arpinati!?
FASG (fa cenno di sì con la testa)
FASP - Quello lì è amico di Arpinati?
FASG (c.s.)
FASP - E’ un camerata? E’ iscritto al fascio?
FASG (fa cenno di no con la testa)
FASP - Non è neanche iscritto al fascio?
FASG - No, ma Arpinati è un gerarca in ascesa
(i due si allontanano e poi escono)
MAMM - Arpinati è mio amico da molti anni
DANDA - Tutti e due anarchici!
MAMM - Sì, tutti e due anarchici. Io e
Arpinati, il federale di Bologna.
Io sono anarchico convinto, 
ma sono anche fascista 
nello stesso tempo.
Per me il fascismo non è altro
che anarchismo messo nello stato
ma è sempre lo spirito di ribellione
e di individualismo che domina
(pausa)
DANDA (si alza) - Vado a controllare la stampatrice.
Deve aver finito. 
(Danda esce; Mamm. apre il suo libro; rientra Vigile in bicicletta)
VIGILE - Sei anni, sono passati
solo sei anni fa a Bologna 
il Municipio fu assaltato 
da parte dei fascisti e di Arpinati,
dieci morti e sessanta feriti,
poi nel ventidue la città fu occupata
da Balbo dai suoi fascisti ferraresi.
Così i socialisti cioè la sinistra
ha perso il comune - colpa sua,
della sinistra, è vero, ma i fascisti
a Bologna hanno picchiato duro.
(Vigile esce; sono già ricomparsi Fascista G e Fascista P)
FASG - Hai preso tutto?
FASP - Sì, le rivoltelle, i pugnali...
FASG - I pugnali! I pugnali soprattutto!
(canta)‘ pugnal tra i denti,
le bombe a mano...’
FASP - Ho preso anche le bombe a mano
FASG - Eccessivo, sei sempre eccessivo,
oggi le bombe a mano non servono...
FASP - Le porto indietro?
FASG - Ma no, ma no...Non si sa mai...
FASP - Ho preso: due moschetti...
FASG - Bravo, ma per ora tienli nascosti...
FASP - Anche una mitraglietta...
FASG - Sì...Il manganello?
FASP - Il manganello, sì
FASG - Il santo maganello!
FASP - Il santo manganello, l’olio di ricino,
il pugno di ferro...
FASG (quasi cantato) - All’armi!
FASP (quasi cantato) - All’armi,
siam facisti!
FASG - Osare, osare, osareosareosare!
FASP - Sì
FASG - Lo dice anche il Comandante.
FASP - Che comandante?
FASG - D’Annunzio: memento audere semper
Dice così. Hai capito?
FASP - No
FASG - Te lo spiego un’altra volta.
(i due Fascisti escono, rientra Danda siede sullo sgabello)
MAMM (legge) - ‘Questo è oggi il nostro ideale,
anzi il nostro Stato, avvertendo che
lo Stato, al modo stesso d’ogni realtà etica...’
DANDA - Cosa vuol dire? Cos’è una realtà etica?
MAMM - Non lo so, non lo so, anch’io sto cercando
di capire...ah, ecco, ecco: ‘ lo stato...
non è per l’appunto quello che c’è,
ma quello...’
DANDA - ...quello che non c’è; che chissà cosa
pensa questo signore che scrive...
MAMM - smettila! Non farmi perdere il filo!
Vuol dire: ‘lo stato che si costruisce, quello
che noi politicamente sempre lavoriamo...’
DANDA - Veramente siamo noi che lavoriamo...
MAMM - ‘...lavoriamo a costruire, senza poter mai dire
di avere bella e compiuta l’opera nostra...’
DANDA - ‘Lasciatemi fare, che non ho ancora finito!’
MAMM - ‘...l’idea per cui lottiamo...’
DANDA - Ah, è un’idea, allora si spiega tutto! E’ solo un’idea!
MAMM - ‘...l’idea per cui lottiamo, per cui diamo anche la vita...’
DANDA - La vita? Vuol dire che qualcuno deve rimetterci qualcosa 
magari la vita, per le idee di qualcun altro
(pausa) 
Chi ha scritto queste cose?
MAMM (legge) - Giovanni Gentile
DANDA - E chi è?
MAMM - E’ un filosofo, è stato Ministro dell’Istruzione 
nel governo...
DANDA - Nel governo fascista?
MAMM - Sì, quello del ventidue...
(Danda non risponde; pausa)
DANDA - Devo andare a preparare i rulli
MAMM - Lascia stare. E’ domenica.
Abbiamo lavorato tutta mattina.
DANDA - Se non li preparo oggi restiamo indietro 
(Danda esce; Mamm. resta per qualche attimo col suo libro in mano, poi esce anche lui; nel frattempo è entrata Viola)
VIOLA - Stavo cercando una cosa...non mi ricordo
più che cosa...stavo cercando...perdo sempre...
nelle storie ci si perde, non trovo
mai niente...stavo cercando mio marito...
e mia sorella? Dov’è mia sorella?(chiama sottovoce) 
Danda! Danda! Quei due sono sempre insieme...
(suoni e rumori della Festa; gradualmente si avvicinano )
Succede qualcosa fuori? Mammolo! Cosa succede? 
Ieri sera...ieri sera siamo andati...in piazza...anche noi
(Viola si allontana restando in scena; Mamm. e Danda rientrano per prendere le sedie e il libro che hanno lasciato)
MAMM - Hai finito coi rulli?
DANDA - No
MAMM - Quando hai finito...
DANDA - Sì, sì...quando ho finito...
(pausa)
MAMM - E’ passato uno prima...
DANDA - Ho visto. Chi era?
MAMM - Uno della casa del fascio.
Dice che andiamo in piazza questa sera...
DANDA - Ci siamo già andati ieri sera,
in piazza, quando è arrivato...
MAMM - Dice che per le quattro e mezza-cinque
è meglio farsi trovare in piazza
DANDA - Quando lui se ne va...
MAMM - Sì, dice che è meglio...
DANDA - Vacci tu, fai tanto il fascista,
perché non ci vai?
MAMM - Non cominciare, Danda,
non cominciare: lui è....
DANDA - Non cominciare tu, Mammolo:
lui è un grand’uomo che ha fatto
questo e quest’altro...
Lo so già quello che dici. 
Vado a lavorare 
( Danda prende il suo sgabello ed esce; Mamm. resta per qualche attimo perplesso con il libro e lo sgabello in mano; entrano i due Fascisti)
FASP - Cosa dici: ci va?
FASG - In piazza? Vedrai che non ci va.
(Mamm. si avvia verso l’uscita ma è perplesso: è chiaro che non ha intenzione di andare)
Visto? Non ci va in piazza.
FASP - Vuol far di testa sua.
FASG - Sì
FASP - Ma non dice di essere fascista? 
E’ davvero fascista?
FASG - Sì, è fascista. Ma vuol far di testa sua.
FASP (tace)
FASG - Andiamo, che è tardi.
(I due Fascisti escono; anche Mamm. si è deciso ad uscire; Viola continua ad aggirarsi)
VIOLA - Mammolo? Dove sei andato, Mammolo?
Sei andato in piazza? Sei andato dai fascisti,
eh, Mammolo? In piazza? E Anteo?
Dov’è Anteo? T’avevo detto di badarci,
ad Anteo! C’hai badato? C’hai badato?
(esce; subito entra in bicicletta Vigile)
VIGILE - Presto, presto, debbo fare in fretta:
gli avvenimenti stanno precipitando,
tutto il resto non conta più niente, 
conta quello che deve succedere
che succederà inevitabilmente
immancabilmente alle diciassette
e venti...io non posso mancare...
Sono il capo dei vigili urbani di Bologna
e in più forse sarò l’unico testimone
obiettivo e quasi neutrale di quello
che sta per succedere alle diciassette
e venti del trentun ottobre 
millenovecentoventisei in pieno
centro a Bologna 
scena n.2 
( sonoro:in crescendo folla, gridi di folla fascista, canzoni ed inni fascisti, ‘saluti al duce’ ecc., la inconfondibile voce di Muss.; improvvisamente silenzio e poi molto violento, al limite del sopportabile, lo SPARO 1; immediatamente entrano Fascista G e Fascista P, fracassano la SEDIA 1 lasciando i pezzi sparsi in scena ed escono imprecando confusamente )
FASP - Imboscati, disfattisti, traditori!
FASG - Cos’ è successo? Ve la facciamo pagare! 
Ve le facciamo pagare tutte!
Maledetti comunisti! Maledetti rossi!
FASP - Traditori, imboscati, spostati!
FASG - Al muro! Al muro! Impiccarli!
FASP - Rammolliti, neutralisti, vigliacchi!
FASG - Impiccarli tutti! Non ci fate paura!
Vigliacchi, maledetti vigliacchi!
FASG (a FASP) - E pulisciti le mani, dopo, cretino! 
Vuoi che se ne accorgano subito!(escono)

scena n.3
(Vigile di corsa in scena, come se cercasse qualcosa, ma anche incerto se invece non scappare) 
VIGILE - Hanno sparato? Cos’è successo?
C’è stato uno sparo? (anche al pubblico) 
(entrano anche Mammolo, Danda e Fascista G, mentre Fascista Psi aggira ridacchiando )
DANDA - Lo sparo! Lo sparo!
MAMM. - Sei sicura che hanno sparato?
FASG. - Hanno sparato.
VIGILE - Se lo dice lui...
DANDA - Cos’è successo?
MAMM. - Tu hai visto?
VIGILE - Hanno sparato
MAMM. - Certo che hanno sparato
DANDA - A chi?
VIGILE - A lui?
FASG.- Hanno sparato a lui.
VIGILE - Cioè a Muss...?
MAMM. - al duce?
DANDA - Hanno sparato al duce?
VIGILE - Al duce?!
FASG - Non è la prima volta...
DANDA - Hanno sparato al duce?
FASG. - E’ inutile che ci provino
a sparare al duce, tanto
non ci riescono, non sono
capaci, non ci prendono.
Lui si salva sempre.
DANDA - Si è salvato?
FASG - Certo che si è salvato
MAMM. - Meglio così! Meglio così, no?
FASG. - Meglio così! meglio così?!
Cosa dici, fesso?
(insieme a FASP aggredisce Mamm.) 
Quelli che li fanno
che ci provano...
VIGILE - A far cosa?
FASG - Che ci provano a fare gli attentati, 
quelli che ci provano
a sparargli, a buttargli le bombe,
devono essere impiccati, devono
essere giustiziati. Vendetta!
MAMM. - Non è la prima volta.
VIGILE - Eh,no, è la quarta in un anno.
FASG - Vendetta! Vendetta! Vendetta!
FASP - Vendetta!
FASG - Sta zitto, cretino!
Non sai quello che dici.
DANDA - Tanto il duce porta la maglia di ferro.
FASG - Macchè maglia di ferro! Macchè 
maglia di ferro! Chi t’ha detto
della maglia di ferro? 
(aggredisce, come sopra, Danda insieme a FASP)
Lui, il duce, non è come gli altri, 
lui è protetto,
lui si salva sempre, è il salvatore
della patria...Cosa credono di fare? (escono i due Fascis)

scena n.4
(non ci sono suoni, gli attori si muovono con sospetto; Viola rientra lentamente, va a sedersi su una panchetta e aspetta)
MAMM. (a Danda) - Forse era meglio restare a casa
DANDA (non gli risponde va da Vigile) - Che cosa è successo?
Si sa cosa è successo?
VIGILE - Stare lontani. Circolare. (si sposta)
MAMM. (raggiunge Vigile e gli parla) - Se ne sono andati?
VIGILE - Circolare! Stare lontani!
MAMM. - Quelli di prima, se ne sono andati?
VIGILE - Circolare!
DANDA (per conto suo, alludendo a Fascista G che sta tornando) - E’ di nuovo qui.
VIGILE (a Danda) - Allontanarsi!
DANDA - Io stavo cercando...
VIGILE - Circolare!
FASG (seguito da FASP) - Stiamo cercando le persone sospette.
MAMM. (a Danda, alludendo al Fascista, ma anche al pubblico)- 
Ci stanno spiando?
DANDA (a Mamm.) - Ci stanno guardando? Hanno preso i nomi?
MAMM. - Che nomi?
FASG (a Mamm.) - Tu ce l’hai la tessera?
MAMM. - Che tessera?
FASG. (a FASP) - Ha chiesto che tessera?
Vuole sapere che tessera! (FASP sghignazza)
Diglielo tu che tessera?
FASP (sghignazzando) - La tessera del fascio
FASG (sberla a FASP) - Non sghignazzare
quando si parla del fascio! Capito?
(a Mamm.) La tessera
del Partito Nazionale Fascista:
MAMM. - Per favore, voglio andare
(Danda è uscita, anche Vigile sta per uscire)
FASG - Non hai visto
che tutti ti guardano, non capisci
che così fai peggio?
(Mammolo scappa fuori e anche i Fascisti dopo essersi guardati attorno escono) 


scena n.5
(Viola che poco prima si è alzata ed è uscita, porta in scena la SEDIA 2, poi continua ad aggirarsi muta; dopo un po’ va a sedersi su una panchetta)
MAMM. (dal pubblico) - Dov'è Anteo? 
Anteo! Anteo!
Stavolta le predi!
Te la faccio pagare!
Qualcuno l'ha visto 'sto ragazzo benedetto,
ha solo quindici anni...
Anteo!
Stavolta si piglia le cinghiate, 
così tante,
che gli passa la voglia di fare delle bravate.
(pausa)
Danda! Danda! non c’è
nemmeno la Danda.
(pausa)
Anteo!
Danda, hai visto Anteo?
(pausa)
Anteo!
Lui è capace di stare tutto il giorno 
lì in cortile e cosa fa? conta le pulci al cane?
Anche a scuola non è mica tanto meglio
E' buono, servizievole, ubbidiente,
ma in fondo non è mica tanto sveglio.
E guai a contrariarlo
che diventa un animale.
Con la mamma e coi fratelli, poi,
non ci si dura,
testardo e irrispettoso
senza alcuna soggezione.
Con me...
Oh con me Anteo meglio che stia in campana
perché alla prima che combina 
ci do giù col bastone.
Anteo! Anteo!
(pausa)
Niente, non risponde neanche.
Perché quello che dispiace di più
è che non vuole far tesoro dei modelli
che poi son me, suo padre,
sempre stato un esempio
per tutti, e faccio quello che la compiace,
la famiglia, s'è il momento
e quello che la striglia.
Anteo! Guarda che quando ti trovo...
Sono io la ruota, il perno
a cui va conformato ogni volere,
sono io il puntello che tien saldi tutti gli altri.
(musica molto lontana)
Prima di fare a proprio modo,
bisogna saper bene cosa fare
e come stare al mondo.
Anteo!
Quando avrà la qualità...di Mussolini 
farà di testa sua,
per ora deve fare con la mia,
ovvero
come il babbo gli comanda.
(entra Danda che lo osserva; Mammolo se ne accorge in ritardo)
Danda! non c’è neache la Danda?
La Danda è la zia,
anche la zia bisogna rispettarla
come il padre. Quasi. 
Anteo! (se ne va))
DANDA - Dov'è finito il Patata?
Quel ragazzo fa dar di matto 
uno di 'sti giorni gli capita qualcosa 
sicuro 
non sarebbe la prima volta 
che si ficca nei pasticci,
ma dove ha il giudizio?
Dice: vado. 
Vado a vedere lui, 
lui che è poi il duce, 
sono un balilla dopo tutto, dice, 
vado a vedere da vicino l'immagine del capo.
E che vada, 
non sono mica sua madre,
salvo che gli voglio bene anch’io, 
gli porto dell'affetto.
Ma poi dov'è che vai?
Cos'è che vuoi vedere? 
Saranno così tanti
che ti toccherà tornare indietro
senza avere visto un accidente.
Niente,
non ne vuol sapere.
E allora vai,
se proprio vuoi andare,
salvo che poi ti si deve
cercare dapertutto.
(pausa)
Dunque vado,
andiamo pure,
andrò a cercarlo
a cercarlo in piazza.
MAMM. - Ci sono appena stato
DANDA - Dice Mammolo: ci sono appena stato,
c’è ancora troppa gente
MAMM. - C'è ancora troppa gente,
di là mica si passa
DANDA - Tu non hai cercato di passare?
MAMM. - Sono tornato indietro
DANDA - Indietro? Sei tornato indietro?
MAMM. - Sì, sono tornato indietro
DANDA - Ma uomo benedetto, è tuo figlio,
è figlio tuo,
un po' d'intraprendenza nella vita,
non bastan le parole
a fare finta d'essere suo padre;
poi lui dice: il perno, dice, 
e il compasso di famiglia.
MAMM. - Sono tornato a casa.
DANDA - Allora cosa faccio,
telefono in questura
magari lì agli arresti c'è un ragazzo,
un ragazzetto, ha quindici anni,
gliene dai anche meno
Arrestati fin che se ne vuole,
ma lui no, provi in ospedale, 
proviamo,
proviamo pure,
travolto dalla folla,
da tutto l'apparato militare...
MAMM. - Niente?
DANDA - Niente, nessuno di quel tipo.
Allora vado,
andiamo pure,
andrò a cercarlo,
a cercarlo in piazza.
Andrò alla sede del comune
in via Ugo Bassi,
andrò a vedere 
andrò a cercare
cos'altro si può fare.
(per uscire; Mamm. si volta a guardare cosa fa D.)
Ma io dico: Anteo, 
cos'è 'sta strana idea
che t'è saltata in mente?
Andare là da solo
in mezzo a quella gente...
Vado, andrò a vedere
che fine ha fatto,
che fine hai fatto, Patata,
bisogna pur sapere,
andiamo pure, 
andrò a vedere... (esce,anche Mamm,)
VIOLA (si alza, viene avanti) - Loro si mettono a cercarti, Anteo. 
Tuo padre e la zia ti stanno già cercando.
Iersera quando sei tornato io ti aspettavo,
eri tutto contento, hai detto:
‘Che bella la fontana che hanno costruito davanti alla stazione.’ 
‘Sei andato alla stazione? Sei andato vestito da balilla?’ 
‘Sì, vestito da balilla. Dovresti andarle a vedere, mamma, 
che belle cose, le hanno messe su i fascisti, e le luminarie
per tutte le strade, e i bengala che scoppiano’.
‘Oh, sì, sì, Anteo, gli ho detto, il mio Patata, 
ci voglio andare anch’io a vedere tutte queste belle cose, 
uno di questi giorni ci vado...ti prometto...’
Poi Anteo non diceva più niente e gli ho chiesto:
‘E il duce è arrivato? lui, proprio lui, Mussolini è arrivato?’
Allora Anteo si è fatto serio: ‘cosa c’è?’
‘lui non l’ho visto’, ‘lui, chi?’ ,’ lui, Mussolini!’
‘il duce?’ ‘ Mussolini, mamma, è un grand'uomo.
Oggi non l'ho visto bene; ho visto che saliva
in automobile, si è anche voltato dalla mia parte
per un attimo.’ ‘ti ha salutato?’, ‘no, mamma,
c’era tanta gente...c’era Arpinati,
lui sì, Arpinati, l'ho visto bene, aveva 
la divisa della milizia. Quando anch'io avrò
quella divisa, verrò a trovarti e tu sarai fiera e dirai: 
‘sono fiera di Anteo’, ‘ma io son fiera anche adesso 
del mio Patata, che bisogno c'è di divise, di camicie nere?’
‘La camicia nera, mamma, è quella dei fascisti,
è quella di Mussolini che oggi non l'ho visto da vicino,
ma domani lo vedrò, domani vado in piazza e lo vedrò.’
Poi Anteo si è messo a dormire e io gli ho detto: ‘Dormi bene,
sogni d'oro, sogna pure Mussolini: nei sogni tutto è bello, 
più bello che per davvero’. E così dopo lui oggi è andato in piazza 
a viversi il suo sogno,è ancora là, in piazza: è ancora là... (esce)
(entrano i Fascisti, vedono la seconda sedia, inveiscono)
FASG - State attenti, oppositori
disertori, fomentatori di disordini,
maledetti rossi!
FASP - Maledetti rossi!
FASG - State attenti, attenti a voi!
Voi non sapete che cosa è capace di fare 
un fascista assetato di giustizia
FASP - Maledetti rossi!Maledetti rossi!
FASG - Attenti! State attenti,
perché noi vi attaccheremo
col pugnale tra i denti. 
FASP - Maledetti rossi! (sta per prendere la sedia ma viene trattenuto da FASG, escono)

scena n.6
(un inno fascista piuttosto solenne che si smorza a poco a poco ; si affaccia cautamente Mammolo; è seguito da Danda; aspettano; poi entrano i due Fascisti)
MAMM. - C’è Arpinati? Ho bisogno urgente 
di parlare con Arpinati. 
FASG - Con Arpinati?
MAMM. - Ci ho urgenza. Mi hanno detto che lo trovavo qui.
Questa è la caserma della Milizia fascista, no? 
FASG - La sede della Emmevuesseenne,
la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale.
Oggi 31 ottobre millenovecentoventisei, anniversario
della marcia su Roma, alle ore quindici il nostro duce
Benito Mussolini vi ha inaugurato un monumento
ai caduti fascisti. (pausa) Saluto al duce!
Eja, eja, eia! (saluto romano)
MAMM - Alalà! (saluto romano)
(pausa)
C’era anche Arpinati?
FASG - Certo che c’era, lo ha accompagnato lui.
MAMM. - E adesso dove lo trovo?
FASG - Arpinati? Che domanda! Sempre con lui, col duce. (saluto romano)
MAMM.(saluto romano) - E il duce? (saluto romano)
FASG - Il duce (saluto romano) dopo l’inaugurazione
del monumento ai caduti fascisti in via Mascarella
e un saluto agli alpini ivi radunati 
nel cortile del municipio ha presieduto
all’Archiginnasio a una seduta della Società
italiana per il progresso delle scienze,
presenti tutte le autorità...
FASP - Autorità! (saluto romano)
MAMM. - E adesso?
FASG - ...a quest’ora è già partito da Bologna
stasera si deve trovare in Romagna...
MAMM. - Allora Arpinati è a Bologna. Dove posso
cercarlo, trovarlo..? Ho bisogno urgente di parlargli...
FASG - Cercarlo, trovarlo… Ohi, calma, qui mica siamo a casa tua. 
Qui siamo in casa nostra, in una caserma fascista.
FASP - Caserma fascista (saluto romano)
FASG - (a FASP) Gli diamo una lezione, a questo fesso?
(a Mamm.) A me non mi piacciono 
quelli che danno gli ordini in casa d’altri.
MAMM. - Come casa d’altri? Questa è anche casa mia.
Se sono fascista, questa è anche casa mia. 
Per esempio il qui presente Mammolo Zamboni 
ha sottoscritto mille, dico mille lire 
per erigere la nuova Casa del fascio!
FASP (saluto romano)
FASC. - E allora? Potevi anche sottoscriverne duemila. 
MAMM. - Cos’è successo? Se tu vieni 
a casa mia, io non ti tratto mica così! 
FASC. - Vedi, te devi capire: quando io vengo a casa tua, 
è il Fascio che ci viene, è il partito che dà una controllata 
che tutto sia in regola… ti bussa alla porta di sua iniziativa, 
te apri e rispondi. Capito? 
Adesso attento: tu non ti devi permettere di venire qua 
a chiedere dei fatti nostri. Hai capito bene?! 
MAMM. - Io vengo perché ci ho la fede...
FASC. - La fede, si fa presto a dire la fede...
e allora come mai te non c’eri alla sfilata di oggi, 
quarto anniversario della marcia su Roma?
FASP - Marcia su Roma!
MAMM. - Avevo da fare... in tipografia...
DANDA (lo tira per un braccio) - Mammolo...
FASG - Sai, qui tra i camerati, tra quelli della prima ora… 
si mormora, ma sarà sicuramente un errore, che te, 
a diciannove anni, eri già schedato come sovversivo, 
e che, da anarchico - eri anarchico, no?
MAMM. - Sì, anarchico...
FASG - Da anarchico stavi sempre dietro ad attaccar l’esercito! 
A blaterare ai quattro venti il tuo antimilitarismo…
DANDA - Mammolo andiamo via (lo tira per un braccio, lui si divincola)
MAMM. - Aspetta un momento, se è per questo vorrei ricordarti 
che a quei tempi anche Arpinati era anarchico!
FASG - Sì, ma di lui, il duce in persona ha detto 
che sarebbe diventato fascista! Di te cosa ha detto?! 
MAMM. - Di me non ha detto niente, il nostro duce 
non l’ha detto...di me non ha detto...
però anche il nostro duce nel quindici era...
FASP (saluto romano) 
FASG - Attento, attento non ti permettere di parlare così del nostro duce… 
MAMM. - Non ho detto niente...
FASG - Stavi per dirlo, ringraziami che ti ho fermato,
se no una di queste volte ci ricordiamo di te… 
per una bella rinfrescata…
DANDA - Andiamo via Mammolo, dobbiamo cercare Anteo!
MAMM. (trascinato via dalla Danda) - Della mia fede fascista nessuno 
si deve permettere di dubitare!
FASG - Ce l’hai la tessera?
MAMM. - La tessera? Che tessera? No, ma...
FASG - Lo sapevo, lo sospettavo, e ho già controllato,
niente tessera del partito!
MAMM. - Ma se è stato Arpinati in persona 
a consigliarmi di aspettare! 
FASG - Per non avercelo uno come te dentro al partito!
MAMM. - Guarda che siamo amici. 
FASG - Non siete amici, sei tu che lo ossequi in continuazione, 
Arpinati, il capo del Fascio di Bologna! Quanto ti rende?
MAMM. - Non ti permettere, sai, io e Arpinati ci conosciamo 
da vent’anni ! 
FASG - Appunto!
MAMM. - E nei momenti bui, gli son sempre stato accanto! 
Quando a Parma c’è restato quasi secco 
in un incidente d’ auto... Quando gli volevano 
fare le scarpe dentro il partito... Oppure dopo il caso Matteotti…
FASC. - Matteotti? Di che cazzo parli, Mammolo,
siamo nel ventisei, Matteotti? roba vecchia, acqua passata.
FASP - Matteotti, acqua passata! (saluto romano incerto)
MAMM. - Insomma io gli sono sempre stato vicino! 
Io Mammolo Zamboni! Anarchico e fascista! 
(esce spinto da Danda, poi anche i due Fascisti escono)

scena n.7
silenzio: Danda rientra in scena, si guarda attorno
DANDA (sola) - Cos’è andato a fare Anteo in piazza? A vedere.
Ci vanno tutti, ci sono andatii,
oggi, in piazza a vedere il corteo,
le automobili, quelli con le divise,
i fascisti, Mussolini che deve passare...
Ci sono le bande che suonano,
i carabinieri a cavallo, tanta gente...
Lo sapevamo, lo sapevo anch’io che
voleva andare in piazza, Anteo,
lui parla poco,ma questa volta
l’aveva anche detto
che c’andava anche lui a vedere.
(pausa)
Cos’è successo ad Anteo? Cosa
gli è successo? Dov’è il ragazzo?
E’ sempre in piazza? A quest’ora? 
Cosa fa a quest’ora in piazza? 
Cosa ha fatto fino a quest’ora? Non gli
sarà successo qualcosa, qualcosa
di male? Cosa gli hanno fatto? (esce in fretta)

scena n.8
suoni e rumori (con voce Muss.), passaggio di Fascista P che vede la seconda sedia, sta per prenderla (gesti, imprecazioni e minacce tra i denti) e poi se ne va; entra Mammolo
MAMM - Siamo andati alla caserma
di via Mascarella, la caserma
della milizia fascista. Mussolini 
c’era alle tre, per l’inaugurazione 
del monumento ai caduti, se...
Danda!(chiama) se ci andavamo prima,
ce lo vedevamo da vicino, il duce...
Danda! ma dove s’è ficcata? Danda!
DANDA (entrando) - Cosa c’è da gridare?
MAMM - Cosa c’è? Non ti trovavo: stavo dicendo...
Ma dov’eri andata?
DANDA - Ero andata in strada, a vedere se arriva
Anteo; sono già le sei e mezza e
non si vede, lo sa che si mangia alle sette.
MAMM - Lo sa, lo sa: quando c’è da mangiare
Anteo arriva sempre, non dice niente
e fa fuori tutto quello che c’è nel piatto.
DANDA - Io non sono tranquilla, non riesco
a non stare in pensiero...
MAMM - Tu stai in pensiero per niente,
andiamo, cosa vuoi che sia successo,
Danda, non può essere successo
niente, andiamo Danda, smettila,
adesso c’è il duce che provvede,
ci pensa lui, l’ha detto, l’ha promesso
tante volte...Come ha detto l’ultima volta?
Ti ricordi? Ha detto ‘il fascismo è ordine....’
DANDA - Sarà come dici tu...come dice 
Mussolini, se lo dice lui...
Io vado ancora a vedere (esce) 
MAMM (rivolto alla sedia) - Perché fai così, eh, Anteo?
Cosa vuoi dimostrare facendo così?
Te l’ho detto e ridetto ‘quando si va
a cena tu devi essere a casa, per tempo’.
‘Per tempo’, lo capisci, Anteo? vuol dire 
che a quest’ora dovresti essere già a casa...
Perché...ascolta, Anteo...quando si prende 
un impegno, bisogna mantenerlo, guarda 
come faccio io...guarda come fa lui, Mussolini, 
come fa il duce. Basta pensare che anche il duce...
Per questa volta ti prometto che non le prendi, 
ma puoi star sicuro che alla prossima....(esce)

scena n.9 
(entra Viola) 
VIOLA - La domenica sto sempre in casa. Anche oggi.
Si sentiva ogni tanto della gente che passava
da strada Maggiore o da Santostefano -
da via Fondazza non passa mai nessuno,
allora sono andata a vedere: c’erano dei gruppi 
di gente in divisa da fascisti, con le bandiere 
e i gagliardetti,cantavano, passavano anche 
dei balilla, cantavano delle canzoni : (canta)
‘Fischia il sasso,
il nome squilla
del ragazzo di Portoria
e l’intrepido balilla...’ (borbotta,commenta, ride)
( musica lontanissima: ‘Giovinezza’)
Chissà cosa vuol dire questa canzone,
lo chiedo ad Anteo... lui è un balilla...
Poi però dopo non c’era più nessuno, 
non si sentivano più i canti, le marce
e gli altri rumori. Silenzio. Un gran silenzio.
Mi sono presa paura, sono tornata a casa
in fretta. Anteo! Dove sei,Anteo? (va a sedersi su una panchetta)

scena n.10
nel silenzio SPARO isolato e lontano 
MAMM. (entra e va vicino alla sedia) - Vado da me, da solo.
E’ andato da solo. Dove è andato?
A vedere...a vedere, cosa vuoi vedere?
Vado da solo, faccio da me:
Ma dai, Patata, cosa vuoi fare?
Dai, pistola
Poi non ce la fai - ce la faccio -
al momento buono ti viene paura,
ti viene uno scagazzo, il ragazzo pensava 
di non aver paura, che non avrebbe...
(a pubblico, si allontana dalla sedia. Entra Danda) 
Chi gli bada? Un ragazzo...
Chi vuoi che gli faccia caso...
Chi vuoi che gli va dietro,
lui ha la sua pistola...
Ha una pistola,
la pistola del babbo 
DANDA (vicino alla sedia, poi si allontana) - Dritto per la sua strada,
dritto da casa sua, la Fondazza,
lui abita nella Fondazza,
dritto dritto per strada Maggiore,
sotto i portici di Strada Maggiore
non c’è nessuno, sono tutti là,
dove passa, deve passare
il corteo con la macchina del duce.
Già tutti là, a vedere, e lui,
Patata, gli farà vedere, a tutti
gli farà vedere a lui, al duce
gli farà vedere a suo padre
Mammolo non ci crede,
non ci crederà 
quando glielo diranno
che è stato lui Anteo,
(Mamm. si siede su una panchetta - non quella di Viola)
Patata, dice il padre 
Mammolo dice ‘mo
cs’èt fat?’ cos’hai fatto? 
MAMM. - Anteo è incerto sul da farsi,
su quello che deve fare,
tutto è incerto in questa storia
l’unica cosa certa è la morte,
no, non quella del duce, (si alza)
di Mussolini, che non gli succede
niente, anzi, l’unica cosa certa
è la morte di Anteo, di quel ragazzo
del cazzo che è andato a vedere
la sfilata per via Indipendenza
con una pistola in tasca (esce di corsa di scena)
DANDA - L’unica cosa certa è la morte
di quel ragazzo, da parte di quelli
che non ne hanno avuto abbastanza
di tutti quei morti, e dicono ‘evviva 
la morte’, e portano la morte dappertutto,
e gli piace il colore della morte 
che se lo portano anche addosso 
il colore nero della morte e lo gridano 
(si allontana e poi fugge all’arrivo dei Fascisti)
I due Fascisti irrompono in scena, afferrano la SEDIA 2 e se le conterndono
FASG - Lascia! Lascia! Faccio io!
FASP - Lasciala a me!
FASG - Tu spara! Hai capito? Spara!
FASP (estrae una pistola ma non sa cosa fare - per sua fortuna arriva uno SPARO registrato; subito FASP mette da parte la pistola e torna a contendere a FASG la sedia, che si divide in due; FASG fugge con la sua metà mentre FASP si ferma in scena con l’altra metà, poi fugge anche lui)

scena n.11
VIOLA (si alza lentamente dalla panchetta) - 
Mussolini, il duce deve passare di lì...
Lui è incerto, cosa fa con la pistola
del babbo in tasca, è incerto,
lo sa o non lo sa che la pistola
non funziona, che s’inceppa,
il colpo, quel colpo che deve partire
alle diciassette e venti di quel giorno
trentunottobre millenovecentoventisei
non partirà, la pistola si inceppa -
oppure il colpo partirà lo stesso, c’è
sempre la probabilità che il colpo non parte, 
e allora c’è qualcuno pronto a sparare al suo posto,
oppure...succede che non parte nessun colpo, 
c’è solo una gran confusione, e nel casino qualcuno 
grida che hanno sparato al duce, e tutti 
si buttano addosso a Patata, e Anteo muore massacrato,
linciato dalla folla all’angolo di via Indipendenza.
(pausa; breve musica) 
Chi è stato?
Sono state undici pugnalate,
quindici percosse, un morso,
un colpo d’arma da fuoco,
un tentativo di soffocamento.
Sono stati 
fascisti
squadristi
camerati
camicie nere
centurioni della Milizia,
seniori,
legionari fiumani,
militi fascisti.
Facciamo dei nomi:
Arconovaldo Bonaccorsi, 
Italo Balbo, Renato Ricci,
tale Mario Corradini
di Reggio Emilia, forse
Dino Grandi, lo squadrista
Marcello Reggiani, Giorgio
Pini, Franz Pagliani, Albino Volpi già
assassino assolto di Matteotti - 
la folla grida
‘ammazzatelo! ammazzatelo!’
(pausa; breve musica)
Sono stati
fascisti
squadristi
camerati
camicie nere
centurioni della Milizia,
seniori,
legionari fiumani
militi fascisti
Sono stati
iscritti al fascio,
passanti,
curiosi accorsi,
pubblico plaudente,
bolognesi entusiasti,
anche - sì anche -
gente comune....
(pausa; breve musica)
Ripeto: undici pugnalate,
quindici percosse, un morso,
un colpo d’arma da fuoco,
un tentativo di soffocamento.
(pausa)
Dopo, subito dopo tutti sono spariti
non c’è più nessuno, il cadavere
irriconoscibile del ragazzo resta
per più di un’ora in mezzo alla strada.
(pausa)
Mussolini che è diventato il duce
Mussolini diventa l’uomo della provvidenza (esce)

scena n.12
isolato SPARO, non succede niente, veloce ritorno del Vigile che si ferma in mezzo alla scena; veloce passaggio del Fascista G che se ne va subito 
VIGILE - appena l’automobile col duce
arriva in via Indipendenza, c’è
un colpo di arma da fuoco - c’è
un ragazzo dalla parte destra
del portico - è stato il ragazzo?
FASG (torna indietro) - l’Alfa Romeo rossa decapottabile
con dentro Mussolini e anche 
il sindaco è sbucata in via Indipendenza
esattamente alle diciasette e venti
in quel momento risuona lo sparo
all’altezza della seconda colonna del portico, 
di fronte al negozio di Ambrosini ombrellaio
MAMM.(entra e va poi a sedersi su una panchetta) - 
Il ragazzo ha una pistola in mano,
dietro il ragazzo si vede un signore
alto circa unoesettantacinque, 
indossa un gabardin, probabilmente
anche lui qualcuno l’ha visto, è stato visto
con una rivoltella nella mano destra
(entra Danda)
VIGILE - Il signore si allontana rapidamente,
dice, fa sapere ‘ non sono stato io,
è stato quello lì’, e ha indicato il ragazzo (si siede su una panchetta)
DANDA - L’automobile che trasporta il duce
verso la stazione è preceduta
da quattro carabinieri a cavallo;
è seguita da un’altra automobile
dove sono diversi fascisti. (si siede su una panchetta)
In quel momento il corteo
è praticamente fermo.
MAMM. - c’è una gran folla assiepata
ammucchiata
addossata sui due lati
di via Indipendenza. Ci sono: (si alza e va al centro)
militi,
camicie nere,
uomini in borghese,
donne e bambini 
a migliaia,
curiosi,
interessati,
sfaccendati,
fascisti entusiasti,
arditi col pugnale,
balilla,
reduci,
vecchi e giovani,
bambini delle scuole elementari...
FASG - Il ragazzo che è stato visto con la pistola
viene subito individuato ‘è lui! è lui!’, colpito,
finisce per terra, tutto gli gira intorno, non vede
più nulla, solo qualche faccia che si china ostile,
appena sente qualche voce che grida ‘ammazzarlo!’
e ‘impiccarlo!’. Poi qualcuno che urla più forte:
‘finitelo!’ e in quel momento si accorge della fine.
Della sua fine. Della morte. Anzi il ragazzo Anteo è già morto.
(si siede su una panchetta)
FASP (entrando) - Il ragazzo viene buttato a terra, viene
colpito subito: calci, spintoni, più che altro
pugnalate, violente percosse, grida
‘facciamolo fuori’, ‘impicchiamolo’,
‘a morte, a morte’, sputi, stilettate,
il ragazzo resta per terra massacrato
sul marciapiede all’angolo della strada.
DANDA - La gran folla assiepata sui due lati
di via Indipendenza è tenuta indietro
da
tremilanovecento uomini dell’esercito,
tremilacinquanta membri della milizia fascista,
cinquecento carabinieri,
trecentocinquanta polizziotti
oltre alla scorta personale del duce,
pattuglianti cittadini,
responsabili di gruppi rionali,
responsabili di circoli fascisti.
Ci sono poi, a migliaia, cittadini
qualsiasi, passanti, i soliti sfaccendati...
(pausa; sono tutti e cinque seduti per un attimo))
MAMM.- Ci vuole poco tempo
DANDA- Ci volle pochissimo tempo
MAMM.- Pochissimo tempo per...
FASP - ...in due e due quattro...
FASG - ci vuole un attimo
VIGILE - pochi minuti
DANDA - intanto...
(si sono tutti rialzati e convergono al centro)
FASG - in quei pochi attimi i fascisti 
i primi a scagliarsi su di lui...
VIGILE - il ragazzo l’avevano già fatto fuori
FASP - undici pugnalate in pochi minuti
VIGILE - un colpo di pistola
DANDA - e pugni, calci, percosse
MAMM.- più tardi si scopre una ferita
sulla schiena....
FASP - l’assalto durò pochissimo tempo
subito il ragazzo
FASG - subito le leggi speciali:
la soppressione di tutti i giornali antifascisti,
lo scioglimento di tutti i partiti,
il confino di polizia per gli oppositori,
la pena di morte per chi attenti al re e a Mussolini,
il tribunale speciale per la difesa dello stato fascista
VIGILE - Il ragazzo era morto subito
DANDA - Mussolini telefonò direttamente
dalla stazione, voleva le leggi speciali
MAMM. - il regime fascista
VIGILE - che da quella data andò avanti
per quasi vent’anni
DANDA - diciassette
MAMM. - perché cadesse il fascismo
VIGILE - si dovette aspettare
MAMM. - diciannove
DANDA - perché lo facessero fuori
FASG - lui
DANDA - il DUX
VIGILE - per tutto questo tempo
DANDA - Duce bisognava scriverlo
tutto a lettere maiuscole
FASG - Foglio di disposizioni:
saluto alla voce
‘Saluto al Duce’
FASP - tre volte: eia, eia, eia
FASG - rispondere: alalà,
grido di esultanza guerriera.
Saluto al Duce
FASP - tre volte: 
VIGILE - eia
MAMM. - eia
DANDA - eia 
FASG - rispondere: alalà
(silenzio; escono tutti; entra Viola)
VIOLA (introduce la SEDIA 3, che però cade a terra) - Dov’è Anteo?
Sul marciapiede di via Ugo Bassi,
morto e massacrato di colpi, il suo cadavere
irriconoscibile viene lasciato lì per un’ora 
e poi viene portato dentro il Comune.... (siede su una panchetta)
(musica improvvisa e dissonante, breve)
scena n.13
scena vuota per un breve momento, occupata solo da improvvisi e discontinui suoni e rumori e voce Muss. molto forte, silenzio; Mammolo entra quasi con cautela
MAMM. - Allora io sono andato, cosa dovevo fare, dicevo
fatemelo trovare, dicevo: Mussolini fammelo
trovare,fammelo trovare se non ci riesci tu,
tu ci riesci. Dove s'è ficcato questo Anteo
dov'è andato? Patata!
(pausa; raddrizza e mette al suo posto la SEDIA 3)
MAMM. (chiama) - Fazio! Capitano Fazio!
VIGILE(da fuori) - Cosa c’è?
MAMM. - Sono io, sono Mammolo Zamboni!
Vieni fuori.
VIGILE - Un momento, arrivo.
(Vigile entra in scena)
MAMM. - Mi è capitata una disgrazia
VIGILE - Dai, parla. Cosa ti succede?
MAMM. - Una disgrazia, mi devi aiutare,
non so cosa sia successo,
mi è capitata una gran disgrazia.
A questo punto ho deciso di andare
dal mio amico capitano Fazio.
VIGILE - Io sono stanco morto - ho avuto,
io sono Antonino Fazio,sono il capo 
dei vigili urbani di Bologna, ho avuto
una giornata faticosa, ero già andato a letto.
MAMM. - Ho preso il tram fino a San Ruffillo, ho chiamato
Fazio, è un mio amico, dalla strada, lui era
già a letto, ha detto ‘vengo subito, aspetta
che scendo, cosa ti è successo?’,
‘Mi è capitata una disgrazia’.
Sono sicuro che è una disgrazia.
VIGILE - Cos’è successo?
MAMM. - Anteo non è ancora tornato a casa.
VIGILE - Sono le dieci. Le ventidue.
MAMM. - Dovrebbe già essere a casa
da un pezzo, a quest’ora. Dicono
che c’è un morto ammazzato 
all’angolo di via Indipendenza.
VIGILE - All’angolo di via Indipendenza? Sì,
è vero, uno morto ammazzato
sono stato io che io l’ho tirato dentro.
MAMM. - Dentro dove?
VIGILE - Dentro il Comune. Sono stato io...
MAMM. - E’ lui?
VIGILE- No, non è lui, non può essere lui, non
l’ho riconosciuto il cadavere, l’ho
raccolto io, l’ho preso su io, l’avrei
riconosciuto, non è lui.
MAMM. - Io invece lo sento, lo hanno ammazzato.
Sento che lo hanno ammazzato.
VIGILE - Non è lui, ti ripeto. Non può essere lui. 
Com’era vestito? Dimmi, lo sai
com’era vestito, dimmi com’era vestito
MAMM. - Aveva un maglione nero, anche
i pantaloni neri, scuri e
aveva un cinturone di cuoio
con un distintivo con la scritta
‘Nazionale Emilia effeci’.
Era la scritta di una società sportiva.
VIGILE - Vuoi che andiamo a vedere?
MAMM. - Certo. Dobbiamo andare a vedere.
Andiamo col tram
VIGILE - Prendiamo il tram e andiamo 
in Comune a vedere.
Danda si fa viva dal pubblico, poi viene avanti
DANDA- Alle ventuno Anteo non è a casa.
Allora ho telefonato all’ospedale, niente, 
ho telefonato in questura, se l’avevano 
arrestato o fermato, il ragazzo, niente, 
allora sono andata da sola in piazza. Non c’è
nessuno.Chiuso, il Comune dalla parte 
di Ugo Bassi è chiuso, intanto sento 
uno che passa e dice ‘l’hanno 
ammazzato qui, proprio qui’, ‘è quello
che aveva sparato, un ragazzo.’ E un altro
che passa vestito da fascista ha detto ‘ Lo sparo
veniva dall’altra parte’. Non ci capivo niente:
mi sono sentita male, sono scappata a casa, 
gli ho detto tutto, gli ho detto al padre, a Mammolo,
tutto quello che avevo sentito... (si allontana)
MAMM. - E’ arrivato anche il fratello, è arrivato
anche Ludovico, era andato a Milano
DANDA (a parte) - In treno ritornando Ludovico ha sentito 
dell’attentato e poi che dopo l’attentato
hanno fatto fuori subito quello che aveva sparato, 
e Ludovico è voluto andare a vedere anche lui...
MAMM. - E’ venuto anche Ludovico, è qui con noi...
VIGILE - Ludovico è meglio che sta fuori, è meglio 
che non lo vedano in Comune, può darsi che
ci sia qualche esagitato, qualche camerata...
se gli viene in mente che Ludovico...
Andiamo prima a vedere noi, dobbiamo sentire
cosa dice il questore...
DANDA (a parte) - Il questore gli fa vedere la fotografia
di quello che hanno ammazzato. ‘E’ lui?’
VIGILE - Mammolo guarda la fotografia, non capisce:
‘è lui?’, non gli sembra lui, non gli sembra Anteo,
è tutto massacrato, un po’ assomiglia un po’,
dice: ‘cosa gli hanno fatto?’, ma non è sicuro...
DANDA (a parte) - Intanto il morto non è più lì in Comune,
l’hanno portato intanto alla Certosa. Loro
vanno alla Certosa per il riconoscimento.
(pausa)
VIGILE - Lo sai, Mammolo, questo qui, il cadavere
dicono tutti che è quello che ha sparato al duce
MAMM. - Lui, Anteo, ha sparato al duce? Cos’ha fatto?
Anteo ha sparato al duce?
VIGILE - Ha sparato al duce, per questo l’hanno fatto fuori.
MAMM. - Al duce? Cos’ha fatto? Anteo, cs’èt fat?
VIOLA (seduta) - Glielo ha detto in dialetto, al ragazzo,
chissà forse il ragazzo ha capito.

scena n.14
DANDA (venendo avanti e facendo un segno con la mano) -
Mammolo che è il padre ha fatto una domanda: 
‘cos’et fat?‘, ‘cos’hai fatto?’ cosa c’entra Anteo?
che vuol dire è stato lui, il ragazzo, quello
che ha sparato a Mussolini? Ci fu un’inchiesta,
e decisero che era stato lui. Nessuna inchiesta 
invece fu fatta sulla morte di Anteo; (si siede su una panchetta)
si sapeva benissimo chi era stato...
VIGILE - Qualcuno si vantò anche sui giornali...
DANDA - Bonaccorsi...E lì intorno c’erano
degli altri: Italo Balbo, Grandi, Ricci...
MAMM. (si siede su una panchetta) -Da un paese qui vicino era venuto un gruppo
di squadristi con dei cartelli ‘impicchiamoli tutti’
volevano dire gli attentatori del duce, c’è la foto 
VIGILE - Amerigo Dumini,uno degli assassini di Matteotti
stava assieme ai camerati al caffè Sanpietro
fotografato venti metri più in là. Si dice 
in giro che è venuto a Bologna Farinacci, 
il ras di Cremona, il capo degli squadristi.(si siede su una panchetta)
MAMM. (si alza, ma non si muove) - E Mussolini?
DANDA - C’è la foto della giubba di Mussolini
perforata dal proiettile...
FASG (entra e si siede subito su una panchetta) - 
Il duce intanto è arrivato alla stazione.
Lui non è abituato a perdere tempo,
telefona subito al ministro della Giustizia 
Alfredo Rocco e gli dice che siccome sono già pronte
le leggi speciali saranno approvate 
al prossimo consiglio dei ministri.
Il duce è molto preoccupato 
di cosa faranno gli squadristi.
DANDA - Ci sono le fotografie di Anteo massacrato,
gliele hanno fatte nella camera mortuaria,
al cimitero. Non si possono guard...(interrotto dal clamore- v. subito dopo) 

scena n.15
Improvviso clamore (inni, grida, rumori) e tutti si alzano e scappano tra il pubblico, tranne Fascista G; subito SPARO 2 e di seguito Fascista G con l’aiuto di Fascista P che è sopraggiunto di corsa fracassa SEDIA 3
FASG - Mussolini non s’è fatto niente,
il duce è indenne, ancora una volta
i preti e i cardinali diranno le messe e i te deum.
Intanto l’attentatore è stato identificato
e Mussolini vendicato. Pena di morte,
pena di morte! Il Governo emanerà presto,
subito anzi, nuove leggi e decreti:
tribunale speciale per la sicurezza
dello stato fascista, condanne a morte,
per chi attenta alla vita del duce e del re,
scioglimento dei partiti antifascisti e decadenza
dei loro deputati,confino di polizia
per tutti gli oppositori...
FASP - E comunque ci sono gli squadristi, 
se ci scappa qualche morto (ride) 
e olio di ricino a volontà
per queli che fanno storie...
Aaah! (ride) Olio di ricino,
olio di ricino in abbondanza!
(agli altri attori che sono in mezzo al pubblico, e anche al pubblico)
FASG e FASP - Si va in giro e si dice:
Dove hai la camicia nera? 
Sei iscritto al fascio? Vai al gruppo rionale?
Sabato, adunata, è il sabato fascista!
Camerata!
Ricordati sempre: credere, obbedire, combattere.
Oppure: olio di ricino! (ride) 
( Fascista P si procura rapidamente una nuova sedia SEDIA 4 vistosamente scassata, la mette al posto di quella fracassata e poi i due Fascisti escono; in scena è comparsa Viola)
VIOLA - Io l’ho visto, stanotte, ho visto Anteo
era in cortile e faceva i giochi con Friz -
Friz è un cane, il cane che sta lì in cortile - Friz
scappava di qua e di là e lui gli correva dietro 
e gridava ‘attento Friz, che se ti prendo!’, ma 
non gli faceva niente, al cane, gli tirava la coda 
e lo lasciava andare... Poi è venuto da me, 
mi guardava e non diceva niente.
Allora io provavo a chiedergli:’cosa c’è, Anteo,
c’è qualcosa che mi vuoi dire?’ Ma lui niente,
scappava via e tornava a dar fastidio al cane.
Alla fine è venuto di nuovo lì da me e questa volta
mi ha detto:‘State attenti ai falsi amici, perché poi
i falsi amici ti tradiscono e vogliono la tua rovina’.
Dopo Anteo è tornato in cortile e si è messo
a fare le pallate di neve, perché intanto era venuto
l’inverno e cadeva la neve, tanta neve, ne cadeva
tantissima, e io non vedevo più Anteo in mezzo al cortile, 
ma sentivo la sua voce e lui mi diceva ‘adesso vado, 
ma vedrai che torno presto’, e io pensavo ‘chissà 
cosa vuol dire con questo ‘presto’’e gliel’ho chiesto. 
Lui non mi ha risposto, ma era ancora là, 
in cortile, perché continuavo a sentire
i colpi delle pallate di neve contro la porta. 
(breve musica; va a sedersi su una panchetta) 

scena n.16
(entrano alla spicciolata provenendo dal pubblico e vanno tutti a sedersi sulle panchette:Mamm.,Vigile, Danda, poi FascG e FascP)
MAMM. - In galera? Io non ho fatto niente, 
niente che comporti la galera.
Sono un uomo onesto, uno che si è fatto
da solo. Sono anarchico, ma sono anche
per il fascismo. Mi rivolgo a Mussolini,
che è un grand’uomo e gli dico:’Mussolini,
ascoltami, non dar retta ai falsi amici,
ai cattivi consiglieri, fammi liberare subito’.
DANDA - Il ragazzo era uscito, era andato in piazza
con la pistola in tasca; io lo sapevo, pensavo 
che lui, Anteo, lo faceva per essere come gli altri, 
ce n’è che girano con le armi, allora anche lui 
voleva andare in giro con la pistola.
(sono tutti seduti)
VIGILE - C’erano dei volantini in giro che parlavano 
di un attentato al duce, li ho visti anch’io
DANDA - Gli squadristi ce l’hanno con Mussolini, 
secondo loro sta tradendo gli ideali del fascismo.
VIGILE - Il padre, la zia e un fratello di Anteo
sono stati incriminati di favoraggiamento
di fronte al tribunale speciale, gli altri parenti
li hanno rimandati a casa. 
MAMM. - Cos’ha fatto Anteo? Anteo ha sparato
a Mussolini? E’ stato lui? O invece
è stato un altro? E se non è stato lui,
perché l’hanno ammazzato subito?
Qualcuno deve averlo suggestionato,
deve avergli fatto venire l’idea. L’hanno
convinto? Io non sono stato, io non
gli ho mai parlato male di Mussolini.
FASG - E’ stato il ragazzo a sparare,ma non ha fatto 
tutto da solo, è stata la famiglia 
a cominciare dal padre: Mammolo 
è un anarchico comunista, 
negatore inoltre di ogni vincolo 
morale,religioso, politico, sociale,
e perfino di ogni sentimento di famiglia;
il padre predispose l’animo del giovane Anteo
con la correità della cognata Virginia Tabarroni,
nubile di dubbia moralità e zia di Anteo.
Forse era presente allo sparo il fratello, 
Ludovico lo stava sorvegliando.
FASP - Quando l’inevitabile ira popolare 
si è scagliata sul ragazzo per fare giustizia,
i familiari suoi complici sono fuggiti,
sicuri che Anteo avrebbe taciuto per sempre.
FASG - Così ha ricostruito i fatti il questore Luciani,
intanto Mussolini in persona, miracolosamente
sfuggito all’ infame proiettile, ha istituito subito
il tribunale speciale per chi attenta alla sua vita,
e anche a quella del re. Il tribunale senza dubbio
condannerà a pene severe questi infami attentatori.
( pausa)
VIOLA - Li hanno trasferiti a Roma, e dopo la condanna, 
Mammolo a Portolongone e la Virginia a Trani. 
Io ci vado, gli scrivo, scrivo anche ai figli,
i figli li hanno mandati al confino: 
Viola, adesso che c’è bisogno 
è diventata brava e coraggiosa.
Trova i soldi per le spese giudiziarie, tratta 
con gli avvocati, insiste per la revisione
del processo, si rivolge ad Arpinati e perfino
al duce, non si stanca, vuole riuscire.
(pausa; si alza e viene avani)
E Anteo? dov’è? E’ in un campo a parte,
è stato sepolto in terra sconsacrata,
lo chiamano il campo dei traditori. Nessuno 
può entrare in quel campo. Io quando gli porto 
i fiori, li lascio lì fuori. Fuori dal muro del campo. 
Li lascio lì. (lascia a terra un mazzetto di fiori)
Viola esce 

scena n.17
tutti i cinque attori seduti 
MAMM. - Quando gli altri dormono, in carcere 
io penso al mio povero Anteo. Patata,
cosa ti hanno fatto? e perché? E poi
mi chiedo: è vero, è possibile che 
Anteo abbi sparato al duce? Io delle volte
non lo credo,non riesco a crederlo.
L’ho scritto, l’ho scritto anche al duce,
a Mussolini in persona che non credevo...
l’ho scritto anche a Leandro,cioè
ad Arpinati...che io non credo...
perché è successo che io non ero uno contrario 
al fascismo...non ero contrario, non ero antifascista...
avessi almeno la fortuna di essere uno contrario

scena n.18
( lontano fanfare fasciste)
VIGILE - Forse non c’è stato nessun attentato
MAMM. - Hanno sentito tutti...
VIGILE - Un botto, un colpo in aria, e poi 
una gran confusione...
DANDA - Dicono anche che hanno sparato a salve
ma anche che c’era un proiettile 
conficcato nel sedile di Mussolini
VIGILE - Ce l’hanno messo dopo
DANDA - Dopo?
VIGILE - Cosa ci vuole? E dopo hanno anche esposto
l’automobile in un negozio lì vicino
MAMM. - Allora lui lo sapeva...
DANDA - Mussolini?
MAMM - Lo sapeva da prima
DANDA - E Anteo?
VIGILE - Anteo andava benissimo: se c’era l’attentatore
doveva esserci anche l’attentato.
DANDA - Così il duce poteva fare le leggi speciali,
che poi difatti le fece pochi giorni dopo.
MAMM. - E gli squadristi?
DANDA - Forse ci stavano pensando
VIGILE - A un attentato? E’ possibile.
DANDA - In questo caso il finto attentato
con in più le leggi speciali serviva
al duce per tenerli tranquilli...
FASP - E gli antifascisti?
MAMM. - Mannò, figurati...chi poteva...
FASG- Per l’arrivo del duce a Bologna
ne avevamo messi dentro 
più di duemila...sovversivi...
canaglie...
MAMM.- Può darsi che qualcuno 
ci abbia pensato ma dal dire al...
FASG - Resta Anteo
MAMM. - Se è vero che ha sparato...
E poi: ha fatto tutto da solo?
FASG - La famiglia...
MAMM. - La famiglia Zamboni non c’entra,
c’ha l’alibi...
FASG - Un alibi eccessivo
DANDA - Eccessivo?
VIGILE - Massì, la città intera va a vedere
il duce e loro tappati in casa 
tutto il giorno, Ludovico addirittura
a Milano...Un alibi troppo perfetto
lo sanno tutti che non regge. E poi 
tutte quelle rivoltelle per casa...
MAMM. - Mammolo è noto che non fa altro 
che esaltare Mussolni...
DANDA - Si sono visti i risultati straordinari con Anteo
MAMM. - Lascia stare per favore: la Danda 
quando sono venuti a perquisire
ha combinato un casino che sembrava
facesse apposta a insospettirli
DANDA - Cosa c’entra? M’avevano colto di sorpresa...
MAMM. - Lasciamo perdere...sembra che tu
faccia apposta, anche in casa... 
(pausa)
VIOLA (mentre rientra) - La mia casa visitata e impossessata
dalla tragedia è vuota e spenta del tutto.
La mia casa, la casa di via Fondazza ora
è vuota, deserta, silenziosa. La mia casa
non è più la mia casa...
(pausa)
Improvvisamante SPARO 3; i due Fascisti fracassano SEDIA 4 
FASG - Basta! basta con questi discorsi da sovversivi!
Basta! Adesso ci occorre ordine, adesso ci vuole
un rapido accertamento della verità, rapido, ripeto
non abbiamo tempo da perdere: il colpevole
dell’attentato al duce e capo del fascismo
Benito Mussolini è Anteo Zamboni. La giustizia
popolare e spontanea ha già fatto il suo corso.
Tocca ora alla giustizia dei tribunali condannare
gli inevitabili complici dell’attentatore. 
(Mamm., Viola, Danda sono rimasti seduti; sparo isolato)

scena n.19
un lungo silenzio
FASP - Roma, sette settembre millenovecentoventotto,
FASG - il tribunale speciale militare,visti gli atti processuali 
condanna gli imputati 
Zamboni Mammolo nato a Granarolo, 
provincia di Bologna il 13 marzo 1882,
e Tabarroni Virginia, nata a Malalbergo,
provincia di Bologna l’11 marzo 1888, 
alla pena di trent’anni di reclusione,
alla interdizione perpetua dai pubblici uffici,
a tre anni di vigilanza speciale ciascuno.

(SPARO 4 e subito il Fascista P introduce SEDIA 5 e la fracassa; questa volta la scena n. 20 (tutti gli attori escono alla spicciolata: i due Fascisti, poi Danda, Mammolo, ultimo il Vigile )

VIGILE (prima di uscire) - A Bologna, all’angolo tra via Rizzoli
e via Indipendenza, erano esattamente
le diciassette e quaranta, scendeva la sera,
i lampioni delle strade erano già tutti accesi
(si fa avanti Viola;raccoglie da terra il mazzetto di fiori che ha lasciato in una scena precedente) 
VIOLA - allora il ragazzo Anteo
che era un ragazzo - e doveva
ancora crescere, prese una pistola, io
mi spiego così quello che è successo,
prese questa pistola - la rivoltella che
aveva trovato per casa, secondo me
non c’è altra spiegazione, lui voleva 
fare il gesto - come si fa da bambini,
no, non era più un bambino, non voleva
più essere un bambino, non voleva 
essere trattato da bambino, da suo padre,
spesso Mammolo lo trattava ancora 
come un bambino - può essere, che anch’io 
mi sbagliassi, anch’io delle volte lo trattavo 
come un bambino, che non lo era più, 
non lo voleva più essere, un bambino - 
per questo fece quel gesto, fece un gesto 
come fanno i bambini, e andò in mezzo 
a quella gente, a quegli uomini tutti armati,
che non lo guardarono, non ci fecero caso
al ragazzo, loro non guardavano. non vedevano 
altro che quell’uomo che era il loro capo 
e lo chiamavano duce, che chiamavano in tanti modi, 
come se fosse diventato chissà che cosa, 
come se fosse diventato così importante per loro, 
e a quel punto Anteo deve aver pensato a suo padre 
e tirò fuori la pistola, e fece il gesto
di sparare a quello là sull’automobile rossa,
fece il gesto come fanno i bambini, come quelli
che si vogliono dare dell’importanza, io
lo capisco così, che abbia fatto il gesto,
ma penso che poi non abbia sparato -
dicono che ha sparato un altro, e invece
hanno ammazzato Anteo, hanno massacrato Anteo -
io sono sicura che non è stato Anteo a sparare,
non è stato lui, in quella confusione -
c’è chi dice che erano d’accordo tutti, quelli
che erano là, attorno al capo, al duce e così
hanno approfittato di un bambino, e dopo lo hanno
massacrato, perché loro sanno come si fa ad uccidere....
Loro lo sanno, e lo sanno fare, alla svelta...
(posa il mazzeto di fiori sulla sedia fracassata; musica )

FINE

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