L A V A D I T T
C S T A V A M I A B E I N !
(Lavevo detto che non mi sentivo bene!)
(codice Siae commedia: 834706 A)
Commedia in dialetto piacentino
di
Giorgio Tosi
(codice Siae autore: 45090)
con contemporanea traduzione in italiano
per unimmediata comprensione
Giorgio Tosi Via Fabri n. 18 29122 PIACENZA
cell. 389 2629240 e.mail: giorgio-tosi@libero.it - sito: www.tosigiorgio.it
Nota dellautore
Lo spunto per questa commedia mi venuto facendo zapping davanti alla televisione.
Su certi canali, infatti, assistiamo ad una variopinta carrellata di cartomanti, maghi, sensitivi e quantaltro, che promettono felicit e quattrini.
LAVA DITT C STAVA MIA BEIN! ambientato nello studio di un sedicente mago che vivacchia tra tarocchi, pozioni, oroscopi e, addirittura, dialoghi con loltretomba per vedove inconsolabili e credulone.
Laiuta in questa impresa la sorella, che sar, poi, la vera protagonista della commedia.
Le situazioni esilaranti nascono dallandirivieni, con equivoci, di personaggi improbabili e ridicoli, tutti nellattesa spasmodica di qualche risoluzione ai loro problemi.
Il terzo atto a sorpresa. Lazione, infatti, si sposta dallo studio del mago a un..
ma lasciamo la scoperta al lettore.
Buona lettura.
Giorgio Tosi
PERSONAGGI
ETTORE preteso grande mago
ADELE la maltrattata sua sorella
MAURA signora di campagna, cliente
MAGGIORE claudicante graduato dellesercito in pensione
PIERA vedova credulona
SERGIO sfaticato cacciatore di dote
FILIPPO nevrotico figlio di Piera (magari un po balbuziente)
CARLO redivivo figlio di Adele
Comparse :
UN UOMO maniaco
UNA SIGNORA vecchietta
A T T O I
La scena rappresenta uno studio non proprio moderno: scrivania antica, qualche seggiola o poltroncina in stile, tendaggi pesanti e punti luce soft un po ovunque.
Nei momenti clou, tendaggi e luci contribuiranno a rendere pi inquietanti alcune scene.
Siamo nella casa-studio di un sedicente mago che esercita, altres, le funzioni di cartomante, medium, lottologo, pranoterapeuta etc.
C un suo ritratto con i paramenti del mestiere alla parete.
Allapertura del sipario Adele gi in scena: sta lavando il pavimento con spazzolone e secchio.
Si vede che non lo fa volentieri.
SCENA I
ADELE Me digh che s gh un Signor, e se qull Signor chi dizan cl gh l ma veda, bein allora l gariss da tir tant fulmin quant il saracch c tiir me!
Dr a chi so me! (gesto verso la foto di Ettore appesa al muro)
Savriss bein me a chi pass la spasora in sl muuz! ?g dariss bein me una bella lavda d fassia! (fa una smorfia).
Fora da la porta gh scritt ETTORE & ADELE. Adele: mia Giuseppina o Mariolina, Adele che sum me, anca sa vegn dop Ettore. Ma l voll f tutt da par lu, la sena l tutta la sua, lu l fa al mago e me la povra locca.
Adele, prepara le pomate Adele, va in trance Adele, fai la voce delloltretomba!. Cap cos m tocca f? La vuz da loltretomba!
Ma qualca d, me ciappar un managh da spassora e appena l vegna deintar e l vra la bocca par ciamam, me
Io credo che se un Dio esiste, e se quel Dio che dicono ci sia mi vede, beh
allora dovrebbe mandare tanti fulmini quante sono le bestemmie che tiro io!
A chi dico io! (gesto verso la foto di Ettore)
So ben io a chi passerei sul muso questa scopa! Gliela darei ben io una bella lavata di muso (fa una smorfia).
Fuori dalla porta c scritto ETTORE & ADELE. Adele, non Giuseppina o Mariolina. Adele sonoio, anche se vengo dopo Ettore. Ma lui vuol fare tutto da solo, vuole la scena tutta per s, lui fa il mago e io la povera scema.
Adele, prepara le pomate Adele, va in trance Adele, fai la voce delloltretomba!. Vedete cosa mi tocca fare? La voce delloltretomba!
Ma verr il giorno che prender questo manico di scopa e appena entra qua dentro e apre la bocca per chiamarmi, io
ETTORE (da fuori) Adeleee!
ADELE (gi pi docile) Sum ch, sum ch (frega vigorosamente).
Sono qui, sono qui
SCENA II
ETTORE Quant g vol pruna stanza cs piccina?
Quanto ci vuole per una stanzetta?
ADELE Prova a diil a la m scheina.
Prova a dirlo alla mia schiena.
ETTORE A che ora gum l prim appontameint?
A che ora il primo appuntamento?
ADELE Ottor.
Alle otto.
ETTORE Cs prest? E allora tira via cla tolla ch! (scivola) Ch sa sguia!
Cos presto? E allora togli il secchio! (scivola) Si scivola!
ADELE (sorrisetto di compiacimento)
ETTORE La clazion! (si siede al tavolo).
La colazione, grazie!
ADELE Pronti! (solleva un tovagliolo messo su un vassoio che gi in scena)
ETTORE Gh tutt?
C tutto?
ADELE (in tono di sfida) Si!
ETTORE L pan brostol?
Il pane grigliato?
ADELE Anca !
Certo!
ETTORE N cott n crud?
N troppo cotto n troppo crudo?
ADELE N cott n crud! (piano) S gh un Signor!
N cotto n crudo ..Se esiste un Dio!
ETTORE E cust cos el?
Questo cosa sarebbe?
ADELE Spremuta daranza!
Spremuta di arancia
ETTORE Ah: tl s clm piaz mia!
Ah: lo sai che non mi piace!
ADELE (sempre con aria di sfida allunga un vassoietto) Pompelmo. Limon, mango e parpaia!!
ETTORE Mhmmt propria pensa a tutt
Mhmmm.hai pensato a tutto
ADELE (pungente) Na tegn pront seipar tre o quattar qualit, cs, par divertimeint!
(pungente) Ho sempre pronte quattro o cinque cose, cos, per puro divertimento!
ETTORE (E quasi un faccia a faccia) Vot forse d che sum noios, sorella?
(E quasi un faccia a faccia) Vuoi forse dire che sono pretenzioso, sorella?
ADELE Gnan un briiz, fradlein!
Neppure un po, fratellino!
ETTORE (cambia discorso) Chi gum inc?
Chi abbiamo oggi?
ADELE (sfoglia unagenda) La prima l una siora c la vol parl con so mar!
(sfoglia unagenda) La prima una signora che vuol parlare con suo marito
ETTORE E parch vegnla ch?
Perch viene qui?
ADELE Parch l mort.
Perch morto.
ETTORE AhQuindi(mentre imburra il pane guarda la sorella),
ADELE (fa finta di non raccogliere)
ETTORE Quindi
ADELE No!
ETTORE Ho mia cap.
Non ho sentito bene.
ADELE (gi meno sicura) no
ETTORE Taccumia?
Ricominciamo?
ADELE (debole) Voi mia.
Non voglio.
ETTORE Ah no?
ADELE (c.s.) no.
ETTORE Vot propria fam inrab?
Vuoi farmi arrabbiare?
ADELE T v ditt che lera lultma vota.
Avevi detto che sarebbe stata lultima volta.
ETTORE Infatti l lultma.
Infatti lultima.
ADELE Ltra vota lera lultma!
La volta scorsa era lultima.
ETTORE E va bein, ho cap! Dasfarum la societ e ognidoin par la so str. E vedrum cos t far da par te.
Va bene, ho capito! Rompiamo la societ e ognuno per suo conto. E vedremo cosa combinerai da sola.
ADELE La voce delloltretomba, no
ETTORE E comunque grassia parch t mantegn e tho datt una c. Forse t ta ricord mia po in che manera ter combin! E to fradell, Ettore, l tha ciapp in ca sua e l tha datt un lavor; e scusa se la gint la vol l grande mago Ettore e mia te. E se qualca vota, donca, vuna la vol parl con un defunto, vurum mia contintla?
E comunque grazie perch ti d di che vivere e una casa. Forse non ricordi bene come eri sistemata! E tuo fratello Ettore ti ha preso in casa sua e ti ha dato un lavoro; e scusa se la gente vuole il grande mago Ettore e non Adele. E se ogni tanto qualcuno vuol parlare con un defunto, non vuoi accontentarlo?
ADELE Ma me m vargogn!
Mi vergogno!
ETTORE Ma veda, poverina, adess ls vergogna! Lera treintann fa, ct gav da svargognat! (infierendo) Gho propria da fl qull num l?
Ma guarda, poverina, ora si vergogna! Prima, trentanni fa, dovevi vergognarti! (infierendo) Devo proprio fare quel nome?
ADELE No, par piazer!
No, ti prego.
ETTORE T gh ancora da ringrazim che ho miss a post tutt, me!
Non mi hai ancora ringraziato per aver sistemato tutto!
ADELE (piagnucolando) Basta, basta
ETTORE (dopo una breve pausa) Fummia vegn la siora o no?
(dopo una breve pausa) Facciamo entrare la signora o no?
ADELE Un d masposar e t piantar ch!
Un giorno mi sposer e ti lascer, qui, da solo
ETTORE (ridacchia) Ah ah ah
ADELE Cattar qualcadoin e vedrum, chr l m imbruion!
Trover qualcuno e la vedremo, imbroglione!
ETTORE Ah ah ah!
ADELE E la clazion con tutt i bovron, e l pan cott e crud, e tutt i veers ct ma fa f!
E la colazione con tutti i beveraggi, il pane cotto e crudo e tutto quel che mi fai fare
ETTORE Qualcadoin ca ta spuza: custa l bella!
Qualcuno che ti sposi? Buona questa!
ADELE Sarlatan!
Ciarlatano!
ETTORE Ma chi ct vol te? Tet vista bein? (la trascina davanti a uno specchio) Gurda!
Ma chi ti vuole? Ti sei guardata? (la trascina davanti a uno specchio) Specchiati!
ADELE (si guarda) Adess sum un po daspatn
(si guarda) Ora sono un po spettinata
ETTORE Poca bella e bona da fa gnint! Anzi, no, una roba t sta bona da fla, e bein anca!
Bruttina e buona a nulla! Anzi, no: una cosa sei stata capace di fare, e pure bene!
ADELE (si asciuga le lacrime e si rid un contegno).
ETTORE - (la accarezza, con finto amore, sulla testa) Vist cm t cattiva? E tl s che sto mia bein. Quand un d crapar t gra anca l rimors: povrein, lu l la dziva seipar c la stava mia bein! (pausa).
Adess va a to la m roba. E preparum anca un po datmosfera. Sbassa l luz e mettum un po d candel. So, va.
(la accarezza, con finto amore, sulla testa) Come sei cattiva! E lo sai che non sto bene. Morissi domani avresti anche il rimorso: poverino, me lo diceva sempre che non si sentiva bene! (pausa).
Ora va a prendere la mia roba. E prepariamo un po datmosfera. Abbassa le luci e mettiamo un po di candele. Forza, vai.
ADELE (tra s) Un fulminon! PEM! (accompagna le parole con un gesto della mano ed esce).
Un fulminasso! PEM! (accompagna le parole con un gesto della mano ed esce).
ETTORE (prepara aromi e candele cantando una litania)
ADELE (rientra con degli stravaganti paramenti)
ETTORE (si veste aiutato da Adele) Marcmand, sta atteinta col microfon e l registrator.
(si veste aiutato da Adele) Mi raccomando, attenzione a microfono e registratore.
ADELE Parch fat mia f qualcos anca a me? Sum brva.
Perch non fai fare qualcosa anche a me? Sono brava.
ETTORE T fagg f anca tropp.
Ti faccio fare gi troppe cose.
ADELE L pulizii t ma fa f!
Le pulizie mi fai fare.
ETTORE Con cla fassia l, la gint la scapariss. So l! Fa vegn deintar la siora e po va al to post a guadagnt la micca (il pane)
Con quella faccia, faresti scappare i clienti. Vai! Fai entrare la signora e poi vai al tuo posto a guadagnarti il pane.
ADELE (minaccia) Gnar un d!
Verr un giorno che.!
ETTORE (fa le corna)
Adele sbuffa e sistema le cose dentro la sua postazione con notevole rumore.
Ettore si concentra e prende ispirazione per la vedova inconsolabile.
ADELE (sulla porta) Avanti, prego.
SCENA III
Da una porta laterale avanza, molto lentamente, con una strana camminata e con aria soffe-
rente, Maura, una signora dallaspetto molto agreste, vestita di scuro con foulard sulla testa,
che tiene leggermente chinata.
Adele scompare nella sua postazione che la nasconde al pubblico (dietro una tenda, un para-
vento o una porta).
Ettore, con atteggiamento ispirato esprime comprensione per la sofferenza della signora.
Ne nasce una scena senza parole che si svolge durante il tragitto porta-scrivania, in cui lei manifesta il suo dolore e lui la sua partecipazione.
Le fa cenno che pu sedere.
Maura agita una mano lentamente per dire: no, grazie.
ETTORE (con le mani giunte davanti al volto) La prego
MAURA (gira intorno lo sguardo triste, poi con gli occhi chiede se deve proprio sedersi; al nuovo assenso di Ettore, Maura cede, si avvicina alla seggiola e, lentamente, appoggia solo mezza natica; ringrazia con un leggero movimento della testa e fa capire che non pu fare di pi).
Nel silenzio che si creato si sente, fortissimo, uno stacco di musica: PA-RA-PA-PAAAA!
(si consiglia il famosissimo 1 movimento della sinfonia n. 5 in Do min di Beethoven)
MAURA (si alza spaventata) Cos st?
(si alza spaventata) Cosa successo?
ADELE (mette fuori la testa per scusarsi in silenzio con Ettore).
ETTORE (fingendo) Parch, cos ala sent?
(fingendo) Perch? Cosa ha sentito?
MAURA Ho sent un parapapa! Ho ciappa un stramlon! Al mia sent, lu, el surd?
Ho sentito un parapapa! Che spavento! E sordo, per caso?
ETTORE Ho sent tamme una vibrazion in d laria, come delle onde
Ho percepito una vibrazione nellaria, come delle onde
MAURA Ma che onde? Sum mia al mar!!
Che onde? Non siamo al mare!!
ETTORE Forsegh qualcadoin cl vol parlg
Forsec qualcuno che le vuol parlare
MAURA Con me?
ETTORE E si.
MAURA Al telefono?
ETTORE Ma che telefono, siora! Si rilassi! Si rilassi(la guarda fisso e le impone le mani per mandarle
dei fluidi)...... C'l seda
Si sieda
MAURA (titubante, si siede come sopra, tenendolo docchio un po preoccupata)
Voriva digh che me sum vegn par
Dunque, io sarei venuta perch.
ETTORE (le va dietro, protendendole le mani sulla testa)
MAURA (un po intimorita) In dov val?
Dove va?
ETTORE Sssttt.seint c gh qualcos, ch, in dla testa, un dispiazer
Sssttt.sento che c qualcosa, qui, nella testa, un dispiacere
MAURA Si.
ETTORE (soddisfatto) Ah!
MAURA Ma mia in testa, da untra part.
Non nella testa, da unaltra parte..
ETTORE Sssttttt! Seint seint(Adele sparge un po di incenso)
Sssttttt! Sentosento(Adele sparge un po di incenso)
MAURA (annusa) Anch'io sento! Seinta che spussa!
Senti che puzza!
ETTORE (zittendola secco) Ssctt!
MAURA (piano) Ma me m vegna gomit: spussa meno la campagna!
(piano) Mi viene da vomitare: puzza meno la campagna!
ETTORE (fa un gesto come per darle un colpo in testa) Gh qualcosuna presenza in d laria, dill vuuz, seint un lameint
(fa un gesto come per darle un colpo in testa) C qualcosauna presenza nellaria, delle voci, sento un lamento
ADELE (sibila, soffiando) Uuhhhh
MAURA (tendendo lorecchio) Ma seinta che veint, d! Piover mia? Gho gnan lombrella!
(tendendo lorecchio) Senti che vento, d! Piover? Non ho neanche lombrello!
ETTORE (spazientito) Forse c un contatto!
MAURA (alzandosi di scatto) Fulminarum mia, perbacco!
(alzandosi di scatto) Non prenderemo la scossa, spero!
ETTORE Volla st un po chietta! S pol mia and innans acs! (si accascia sulla poltrona) Ma fagghia a concentrm? E cls seda, l!
Vuole stare tranquilla? Non si procede cos! (si accascia sulla poltrona) Come faccio a concentrarmi? E stia seduta!
MAURA No grassia!
No, grazie!
ETTORE E allora cla stagga in p! (si alza) Siora, me l so parch l ch, ma se le la collabora mia
E allora rimanga in piedi! (si alza) Signora, lo so perch qui, ma se non collabora
MAURA E allora sl la sa z, cl ma aiuta invece da and innans e indr e diim da sed!
E allora se lo sa mi aiuti invece di andare avanti e indietro e di farmi sedere!
ETTORE La capiss, ma se le la seguita a salt cm un grill in sla scranna!
Capisco, ma se continua a saltare come un grillo sulla seggiola!
MAURA Se lu l gaviss la magotta c gho me!
Se lei avesse la magotta (rigonfiamento, n.d.a.) che ho io!
ETTORE L magon, l so!
Il magone (dispiacere, n.d.a.) , vorr dire!
MAURA La magotta!
ETTORE Va bein, la magotta!
Va bene, la magotta!
MAURA E ogni vota l pess. Sum po bona da and in gir, figurumsa a f i lavor in campagna! Quand lho vista, sum corsa dritta dal dottor. Lu l mha guard bein beinuna vergogna!e po l mha ditt cl voriva saltm adoss subit, ma me ho ditt d no: voi mia fam tocc!
Ogni giorno peggio. Non riesco pi a stare n in piedi n seduta, figuriamoci lavorare in campagna! Quando lho vista (la magotta), sono volata dal medico. Lui mi guarda ben beneuna vergogna!e poi mi dice che mi deve saltare addosso subito (deve operarsi, n.d.a.) ma io ho detto di no, non voglio farmi toccare.
ETTORE Che sporcacin dun dottor! E po che stomagh
Che sporcaccione di medico! E poi, che coraggio
MAURA Cs nho parl con m mar
Cos ne ho parlato con mio marito
ETTORE Con chi?!
MAURA Con m mar. Cl mha ditt: prova da un madgon! (una specie di mago)
Con mio marito. Che mi ha detto: prova da un medicone!
ETTORE E no, eh! Madgon, propria no!
E no, eh! Medicone, proprio no!
MAURA Ah no? E cos el lu?
Ah no? E lei cosa sarebbe?
ETTORE Mago, prego. Leez l cart, do i numr dal lott, levo il malocchio e sono pranoterapeuta.
Mago, prego. Faccio le carte, d i numeri del lotto, levo il malocchio e sono pranoterapeuta.
MAURA Sariss a d?
Vale a dire?
ETTORE Che guarisco mettendo le mani sulla parte malata: gho la man cda!
Ho la mano calda
MAURA Cosa?! Ma in dov summia fin?
Cosa?! Ma cosa mi tocca sentire?
ETTORE Par via? E cls seda!
Perch? E si sieda!
MAURA Poss mia!
Non posso!
ETTORE - Ma parch, po? (alterato)
Perch non pu?
MAURA Gho i moroid, Oh! Una ballotta acs!
Ho le emorroidi, oh! Una palla cos!
ETTORE Ah! I moroid! (si sporge verso Adele) Donca, l mia vedva?
Ah! Le emorroidi! (si sporge verso Adele) Allora non vedova?
ADELE (mette fuori la testa, spiaciuta per il disguido)
MAURA Ma no, cos dizal? Mario l gha appena una ponta dernia!
Ma no, cosa dice? ha solo uninizio di ernia!
ETTORE E adess cos fummia?
A adesso cosa facciamo?
MAURA Cm la digga lu! Poss mia po lavor, cs. Ma fagghia a sedam in sl trattor cl trablla tutt? Cl ma capissa, l!
Me lo dica lei! Non posso lavorare. Come faccio a star seduta sul trattore che traballa tutto? Cerchi di capire!
ETTORE S po prov con la pranoterapia (si soffia le mani per scaldarle)
Si pu provare con la pranoterapia (si soffia le mani per scaldarle)
MAURA Che roba?! Voral mia mettm la so man CADA, l, dill voot?
Cosa?! Non vorr davvero mettere la sua mano CALDA , in quel posto??
ETTORE - Si, l, sla gha i moroid!
Si. L. Se ha le emorroidi!
MAURA Ma chem ienn tutt matt! Me sercva un bell madgon duna vota col pendolein. Una bella pomata, qulca pnal (pennellatina) e via!
Ma sono diventati tutti matti! Io volevo un bel medicone vecchio stampo col pendolino: una bella pomata, qualche spennellata e via!
ETTORE Va bein, cm la vol. Qusta l una pomata sfiammante e lenitiva. Cl la prova e po vedrum.
Va bene, come vuole. Questa una pomata sfiammante e lenitiva. La provi e poi vedremo.
MAURA O l! G voriva tant? E cl seda e clas leva, e so e z, e parapapap : tutt pruna pomata ! Cos g doia, l?
O l! Ci voleva tanto? E si sieda e si alzi, e su e gi, e parapapap : tutto per una pomata, poi ! Quanto le d?
ETTORE Offerta libera: 50 euro.
MAURA Pronti! (piano) I hann tira so i prezzi anca lur: appena in campagna t dann gnint!
Pronti! (piano) Hanno alzato i prezzi anche loro: solo in campagna prendi niente!
ETTORE Grassia e arvedass.
Grazie. Arrivederci.
MAURA Si, cieer vot! (stacco musicale di prima, forte) Ah!! Ho strinz tant che la magotta la v via sicur! Che razza dun madgon! (esce).
Si ma non troppo spesso! (stacco di prima, forte) Ah!! Ho stretto tanto che la magotta rientrer da sola, sicuramente! Che medicone! (esce).
ETTORE - Sum mia un madgon!
Non sono un medicone
ADELE (uscendo dal nascondiglio) M scapp l diid..
Mi sfuggito il dito
ETTORE Ma cos ft? Lappontameint lera mia giust, la musica seipar al momeint sbagli: e allora?
Ma che fai? Lappuntamento non era giusto, la musica sempre al momento sbagliato: dunque?
ADELE Me g capiss deintar gnint in qull trappolein l, m confoind, vala bein?
Non ci capisco nulla in quel baracchino, mi confondo
Bussano.
ADELE Avanti, prego.
SCENA IV
Entra un impettito militare anziano, in divisa. Avanza trascinandosi una gamba rigida.
MAGGIORE Buongiorno signore. Madame, enchant (batte i tacchi e china la testa).
ETTORE Prego colonnello.
MAGGIORE Maggiore(e rimane in mezzo alla stanza perplesso).
ETTORE Scusi. Qualcosa non va, maggiore?
MAGGIORE (con imbarazzo) Quella donna? (indica Adele).
ETTORE La mia assistente?
ADELE La socia.
MAGGIORE (c.s.) Enchant.
ADELE Anca me.
MAGGIORE Forse, per, da uomo a uomo preferireiexcusez-moiETTORE Adele, per favore, lasciaci.
ADELE (con una piccola riverenza) Come desidera, maggiore.
MAGGIORE La prego, non me ne voglia (inchino)
ADELE Ci mancherebbe, maggiore.
MAGGORE Au revoir, madame.
ADELE Mademoiselle, maggiore.
MAGGIORE Enchant (inchino).
ADELE Non c di ch (inchino).
ETTORE Andum innans un pezz?
Andiamo avanti cos ancora molto?
ADELE Il maggiore un signore, e si vede! (ultima riverenza ed esce).
ETTORE Cl diga pur.
Mi dica tutto.
MAGGIORE - (si accomoda, trafficando con la gamba rigida) Scusi, ma io ho un piccolo
problemino, anzi, due o tre, per essere sinceroeh eh eh.
ETTORE Eh gi(guarda la gamba rigida).
MAGGIORE No, la gamba secondaria, un ricordo della guerra, ci tengo.
ETTORE (tra s) Ho cap: l gha tira po! (Forte) Mi conti tutto, poi vedremo cosa ci dicono le carte.
Ho capito: non tira pi.
MAGGIORE Bravo, il responso delle carte. Deve sapere che sono stato 40 anni nellesercito e ne sono fiero, poffarbacco! Ora, ahim, sono in pensione da una vita e mi trovo un po perso, come dire? In realt io sono abituato alle difficolt, ho sempre avuto una vita dura, regolata dalla disciplina, ci crescevano a pane e disciplina. Austerit, rigore, scatto bruciante, baionetta in canna e via!
ETTORE Per i corpo a corpo, maggiore?
MAGGIORE Ma certo, vedo che mi capisce.
ETTORE Sum un mago!
MAGGIORE Una vita rigida!
ETTORE Direiturgida
MAGGIRE Un inalberarsi
ETTORE Un impennarsi!
MAGGIORE Solido!
ETTORE Come una roccia, via!
MAGGIORE Vedo che mi ha capito?(lo guarda) Mi ha capito?
ETTORE Come no!
MAGGIORE I soldati mi temevano, le donne mi adoravano(pausa) Adora-va-no: passato!
ETTORE Perch, il presente?
MAGGIORE (sporgendosi verso Ettore) Il vuoto. Da tempo la mia vita, dura e selvaggia, cambiata, infiacchita.
ETTORE Ammorbidita?
MAGGIORE Appassita.
ETTORE Mi concede un: ammosciata?
MAGGIORE Glielo concedo. Di rigido rimasto solo questa gamba, poffarbacco! (Ettore comincia a stendere le carte). Mi chiedo se il futuro riserver ancora qualche gioia per me, se allorizzonte c una signorauna signorina paziente con cui percorrere un tratto di strada. Sono solo, non ho alcuno
ETTORE Immagino che avr corso la sua bella cavallina, eh maggiore?
MAGGIORE (lisciandosi i baffi) Un galoppo continuo. Le confesser: questa gamba non un ricordo della guerra.
ETTORE Ah no?
MAGGIORE Saltando gi da una finestra in mutande, in Francia, nel 58. Oui!
ETTORE Eh maggiore, dvint vecc l una bella futta! (guarda le carte).
Cl guarda: non si disperi, l cart i parlan mia ml. Vda vda. Maggiore lei ha delle figure bellissime. Me ved in dl so futuro ancora tanta prosperit. Guardi: salute, serenit. Guardi qui: questa carta non vorr certo dire proprio durezza, piuttosto una semirigidit, ma direi che si pu accontentare. E poi c anche una gentilepazientedonzella che lei far felice, le dar molta tenerezza, chiaro il messaggio?
Eh maggiore, invecchiare una bella fregatura! (guarda le carte).
Guardi: non si disperi, le carte non dicono male. Guarda guarda. Maggiore lei ha delle figure bellissime. Vedo nel suo futuro ancora tanta prosperit. Salute, serenit. Guardi qui: questa carta non vorr certo dire proprio durezza, piuttosto una semirigidit, ma direi che si pu accontentare. E poi c anche una gentilepazientedonzella che lei far felice, le dar molta tenerezza, chiaro il messaggio?
MAGGIORE Chiaro.
ETTORE E se po lu l catta qulla cg piaz la roba tenra, la fa dvint matta!
E poi, se trova quella che ama la roba tenera, la far impazzire
MAGGIORE E questa donzella, dove? Quando?
ETTORE Mia subit subit, da ch a un po. Cl sa preoccupa mia. Va tutt bein. Basta cl sa contenta e cl sa fissa mia. L in pension: la disciplina, la durezza roba di altri tempi. Ml cap?
Non subito, tra un po. Non si preoccupi. Va tutto bene. Si deve accontentare per ora. E in pensione, maggiore: la disciplina, la durezza roba di altri tempi. Mi capisce?
MAGGIORE Mi ha rasserenato.
ETTORE Cl sa fagga ved tra un po e vedrum cm i vann l cart. Prego, regoli pure con la mia assistente.
Ci rivediamo tra un po per vedere di nuovo le carte. Prego, regoli pure con la mia assistente.
MAGGIORE (si alza) Obbligato.
ETTORE Si figuri.
MAGGIORE E in via provvisorianellattesaun intruglio?
ETTORE Provi questo. Lo fa la mia assistente, mani di femmina, non si sa mai.
(tra s) Chel appena l sa c gh l Viagra l g lassa la pension!
(tra s) Appena scopre che c il Viagra ci lascia un capitale!
MAGGIORE Lo applico?
ETTORE Per bocca, maggiore, per bocca. Dalla mia assistente.
MAGGIORE Garbata signora.
ETTORE Gliela sconsiglio.
MAGGIORE Scherzavo.
ETTORE Naturalmente. A presto. Adele!
MAGGIORE (saluta militarmente, gira sui tacchi ed esce. Sulla porta incontra Adele che sta introducendo una signora, non pi giovanissima, ma ancora piacente. Saluta di nuovo). Enchant!
ADELE - Lu l sincanta con tutt. Cl vegna pur con me (segnala ad Ettore che si tratta della signora che vuol parlare col defunto).
Lei sincanta con tutti. Mi segua (segnala ad Ettore che si tratta della signora che vuol parlare col defunto).
SCENA V
ETTORE (Appena usciti Adele e il maggiore) Le mie condoglianze.
PIERA Grassia. Cl ma scusa prl ritardi, ma m sum mia sent bein gnan un briiz. Di chi pirlameint d testa!
Grazie. Mi scusi per il ritardo,ma non mi sentivo niente bene. Certi giramenti di testa!
ETTORE C ls figura, siora, la capiss.
Si figuri, la capisco
Adele rientra ed Ettore le impone, coi gesti, di andare in postazione. Adele va.
Ettore congiunge le mani e si concentra. Silenzio. Lentamente si abbassano le luci.
PIERA Cl seinta
Senta
ETTORE Ssstt..mi devo concentrare. Gh qualcos in d lariauna correinta, unonda, dill vibrazion, tamme una preseiza (soffi e sibili, Ettore trema in tutta la persona)
Ssstt..mi devo concentrare. C qualcosa nellariauna corrente, unonda, delle vibrazioni, una presenza (soffi e sibili, Ettore trema in tutta la persona)
PIERA (suggestionata) Sarl m Oreste?
Sar il mio Oreste?
ETTORE (Prendendo la palla al balzo) OresteOreste: chiss, magari l propria lu.
(Prendendo la palla al balzo) OresteOreste: chiss, potrebbe essere proprio lui.
PIERA M vegna tutt i sudon! Che caldana, Signor! So mia s sum bona da resist. Me m cippa subit lemozion. Gho anca pagura da d l, cm prima.
Sto sudando! Che caldo, mio Dio! Non so se riesco a resistere. Mi emoziono subito subito. Ho anche paura di svenire
ETTORE - Siora, se la taza mia l fum scapp. Donca doncagh qualcadoin (respira con affanno) Si, gh qualcadoin(agita la mano) No, no, via te, via!
Signora, se non tace lui scappa . Dunquesi, c qualcuno (respira con affanno) Si, qualcuno(agita la mano) No, no, vai via tu, via!
PIERA Chi gh ?
Chi c?
ETTORE Un diavol! (solito stacco fortissimo: PARA-PA-PAAA!)
Un diavolo!
PIERA Ahh!! Se lassasma perd?! (leggera musica di sottofondo)
Ahhh.se lasciassimo perdere?
ETTORE Sssstt g sumg sum (borbottii vari)
SStttttci siamoci siamo
PIERA Car l m Signor!
Signore buono !
ETTORE OresteO-restesa t te, fatt cognoss(dopo qualche secondo un colpo)
OresteOreste.se se tu fatti riconoscere
PIERA Ges!
ETTORE Silenzio! Oreste, gh to moier..
Silenzio!...Oresete, c tua moglie qui..
PIERA M vegna tutt la pell doca!
Mi viene la pelle doca
ETTORE C la digga qualcos, vedum se l lu.
Dica qualcosa, vediamo se davvero lui.
PIERA (dopo pochi secondi di pausa imbarazzata) Stt bein, Oreste?
Stai bene , Oreste?
ETTORE Si, e che bella giorn, vera? Siora, so mar defunto: la digga qualcos dtar.
Si, e che bella giornata! Signora, suo marito defunto: dica qualcosaltro.
PIERA Ma so mia(commossa e patetica) Quand ct ma vegn a to?
Ma non saprei(commossa e patetica) Quando mi porti via con te?
ADELE (ha uno scoppio, trattenuto, di risa)
PIERA No no, Oreste. Voriva diit che anca st m fatt inrab, me t voriva bein. Anca st ma dv mai d sood e t tirva di assideint, me t voriva bein. Anca st ma fv di cornn alt un metr me t voriva bein.chiss mai parch, po! (Rumori vari)
Adess, cos fagghia da par me, Oreste?
No no, Oreste, volevo dirti che anche se mi facevi arrabbiare, ti volevo bene. Anche se mi lesinavi i soldi e ti mandavo a quel paese, io ti volevo bene. Anche se mi facevi delle corna alte cos, io ti volevo bene.chiss perch poi! (Rumori vari)
Ora, cosa faccio da sola, Oreste?
ADELE Eeee.
PIERA - reste?
ADELE Eeee
PIERA restee
ADELE Eeeetc!
PIERA Salut! Ma cos sta?
Salute, ma cosa stato?
ETTORE Siora, l in paradis!
Signora, in paradiso!
PIERA Impossibil! E parch?
Impossibile! E perch?
ETTORE - Sl fiss in dlinfern l gariss mia l fardor! Gh cad!
Se fosse allinferno non avrebbe il raffreddore! C caldo!
PIERA E vera.
Vero
ETTORE (tra folate di vento) L v, l v.
Se ne va, se ne va
PIERA No, spetta, Oreste, ho da d ancora una roba. Me ho seipar sopport tutt, ho mai ditt gnint in treintann! Ma adess, st vo ct fagga d dl mess, bein, tira fora i numr dl lott, se non t mand tant assideint fein c t fin dritt in dlinferan, qull c t fatt prov a me, Oh!
Aspetta, Oreste, devo dirti ancora una cosa. Ho sempre sopportato tutto, non ho mai protestato per trentanni! Per ora,se vuoi delle sante messe, bene, dammi i numeri del lotto, altrimenti ti rifilo tanti accidenti fino a mandarti allinferno, quellinferno che hai fatto provare a me! Oh!
ETTORE Orestei numri numr(rumori vari)
Orestei numerii numeri
ADELE (con voce artefatta) Quarantasetteeee
ETTORE E po?
ADELE Settantasetteee
ETTORE Si si, e po?
ADELE Venti-dueee
PIERA In s che roda?
Su che ruota?
ETTORE Al va, al va..l and (si alzano lentamente le luci).
Va, va. andato
PIERA Senza diim la roda. L propria dispettos!
Senza dirmi la ruota. E proprio un dispettoso!
ETTORE (si butta sulla poltrona) Sum dasfatt!
Sono distrutto!
PIERA Stal mia bein?
Sta bene?
ETTORE Qull lavor ch l m distrggia.
Questo mestiere mi distrugge
PIERA L cap lu i numr?
Ha sentito i numeri, lei?
ETTORE 47, 77 e 22.
PIERA Si, ma in s che roda?
Si, ma su che ruota?
ETTORE Donca: paradiis, P, Palermo.
Dunque: paradiso, P, Palermo.
PIERA Ma si, provum. Sg cipp la sta bein anca lu. Pradess quant g do?
Ma si, proviamo. Se ci becco la faccio stare bene. Per ora quanto le d?
ETTORE La sariss offerta liberafum seint euro.
Sarebbe offerta liberafacciamo 100 euro
PIERA La furca!
Capperi!
ETTORE Siora, um mia parl con lAmerica o l Polo Nord: m parl con un defunto!
Signora, non abbiamo parlato con lAmerica o il Polo Nord, ma con un defunto!
PIERA Custa meno la Telecom, sicur! (paga) Cla stagga bein.
E meno cara la Telecom sicuramente! (paga) Arrivederci.
ETTORE Arvedass.
Arrivederci.
PIERA I hann bein tira so i prezzi anca i madgon! (esce).
Come hanno aumentato i prezzi, sti mediconi (esce).
ETTORE (Ad Adele) V pur fora da l.
Vieni fuori da l
ADELE (esce piano, contrita)
ETTORE Et ciappa l fardor?
Hai il raffreddore?
ADELE M and d la polvar in dal naz.
Mi andata della polvere nel naso.
ETTORE Fortoina che la siora lera mia unaquila. lg voriva tant bein a so mar!
S l ga dava mia i numr dl lott po che a la svelta, l la mandva da Bargniff.
Per fortuna la signora non era unaquila. Come voleva bene a suo marito!
Se non tirava fuori i numeri del lotto, lo spediva in diretta da Belzeb.
ADELE Con qull c lar pat, povra donna.
Con quel che ha sofferto, povera donna
ETTORE E dov et tir fora i numr stavolta?
E come li hai tirati fuori stavolta i numeri?
ADELE 47 morto che parla, 77 le corna e 22 la povra locca, vist la vita c lha fatt!
47 morto che parla, 77 le corna e 22 la povera scema, vista la vita che ha passato!
ETTORE E va bein, ma la prossima vota sta atteinta.
Va bene, la prossima volta stai pi attenta.
ADELE Tl s cl fagg mia vlontera.
Sai che non lo faccio volentieri
ETTORE (la minaccia con un dito) Ah ah!!
ADELE Ho cap!
Ho capito!
SCENA VI
SERGIO Possia?
Posso?
ETTORE Gh d la gint. Avanti. Ah, l Sergio, l sugaman (il bellimbusto)
C gente. Avanti. Ah, Sergio, lasciugamani (letterale, modo di dire)
SERGIO Ho vist c ghera ansoin ca spettva
Ho visto che non cera nessuno
ETTORE Carte tutti i giorni, ormai, eh Sergio? Amore o affari inc?
Le carte tutti i giorni, ormai, eh Sergio? Amore o affari oggi?
SERGIO Affari. Gho in vista una roba
Affari. Ho una cosa in vista
ADELE (si sistema i capelli e lo guarda)
ETTORE Allora prl lavor.
Allora per il lavoro.
SERGIO Me e l lavor sum gnan pareint a la longa. Viatar s, c f un bell mister. I ciapp la vacca prl ball! F pass dl cart,n gh dubbi c srompa la scheina. Vegna deintr di bei sood senza sud, vera?
Io e il lavoro non siamo neppure parenti. Voi s, che avete un bel mestiere. Avete preso il toro per le corna! Mescolare delle carte non rompe certo la schiena. E ci sono dei bei rientri, vero?
ADELE I pran tutt bei i mister di atar.
I mestieri degli altri sembrano sempre migliori
ETTORE Che affari sarissl? (mescola le carte)
Che tipo di affare sarebbe?
SERGIO Dintermediasione finansiaria. Ma guardum anca s gh uneredit in vista o un matrimoni; un bel matrimoni g voriss propria par me adessE le (guarda Adele) quand s spuzla?
Dintermediazione finanziaria. Ma vediamo anche se in arrivo uneredit o un matrimonio; un bel matrimonio mi ci vorrebbe adessoE lei (guarda Adele) non si sposa?
ADELE Me?! Oh, par carit!
ETTORE (sta per mettere gi le carte)
SERGIO - No. Mia lu, la siora. L donn ghann la mano passerina, vera?
No. Non lei, la signora. Le donne hanno la mano passerina, giusto?
ADELE Possia?
Posso?
ETTORE Fa pur. Mi ritiro un attimo (esce).
ADELE (mescola e fa toccare) Data di nascita.
SERGIO Primo aprile del 74.
ADELE Dabon? L par un scherz!
Davvero? Sembra uno scherzo!
SERGIO Ladziva anca m mar.
Lo diceva anche mia madre.
ADELE DoncaGira d la dasfortoinae d sood s nin veda poc. Prl so affari l mei cl lassa perd, l mia l momeint.
DunqueVedo della sfortunae pochi soldi. Per quellaffare meglio lasciar perdere per ora , non il momento.
SERGIO Quand l acs, m tirar indr, m fiid d l (le si fa sotto).
Se dice cos mi ritirer, mi fido di lei (le si fa sotto).
ADELE E per leredit, niente decessi in vista.
SERGIO Elamore?
ADELE (confusa, mischia e stende di nuovo le carte) Per lamorelamore.ch s veda atar che dill donn. Per per, tra tutt, g n vuna
(confusa, mischia e stende di nuovo le carte) Per lamorelamore.qui si vedono solo donne, per tra tutte, una
SERGIO Vuna? E Chi?
Una? E chi?
ADELE Sariss mia.
Non saprei dire
SERGIO Gala di sood?
Ha molti soldi?
ADELE Savriss mia diil.
Non si capisce
SERGIO E cmela? Bella? Brutta?
Com? Bella? Brutta?
ADELE L cart l dizan mia. Per l mia giovanissima, sicur.
Le carte non lo dicono. Non giovanissima, questo dicono.
SERGIO E bein, limportant l la salutdl portafoi.
Va bene, limportante la salutedel portafogli.
ADELE Ma con lel lu l gar da st atteint. Gh una brutta carta, un insideint.
Ma con questa lei dovr stare attento. Vedo una brutta carta..un incidente.
SERGIO Un mar gelos?
Un marito geloso?
ADELE Me dzirissuna casc, un vuul
Direiuna cadutaun volo.
SERGIO Ma cos dizla? Un vuul? Magari da una finestra..ah ah ah (ride)
Ma che dice? Un volo? magari dalla finestra..ah ah ah (ride)
ADELE (mortificata) Bein, lu c la stagga atteint, la chrta l mia bella.
(mortificata) Bene, stia attento, la carta bruttina.
ETTORE (rientrando) E si, c la stagga atteint, parch g vol un attim a fss mal. 20 euro.
(rientrando) E si, stia attento, ci vuole poco a farsi male. 20 euro.
SERGIO Voriiv anca di sood dop tutt l brutti notizi ca m datt?
Dovrei anche pagare per le brutte notizie che mi avete dato?
ADELE L gha ragion.
Ha ragione.
SERGIO Ma se trover lamore
ADELE A presto.
ETTORE Inco lha risparmi..
Oggi lei ha risparmiato
SERGIO Certo c fa prest a catt so di sood viatar: un gran bell mister. Arvedass (esce).
Certo che fate presto a fare dei soldi, un gran bel mestiere. Arrivederci (esce).
ETTORE Un bell elemeint. L ch tutt i d par ved cm vann i affari: ma che affari gal in ball sl fa mai gnint! E l sivitva a guardt, occio!
Un bell elemento. E qui tutti i giorni per vedere come vanno gli affari: ma di che affari parla se non fa nulla! E continuava a guardarti, attenzione
ADELE Ah si? E parch mai?
Davvero, come mai?
SCENA VII
Trambusto fuori.
PIERA (da fuori) Spetta! Spetta , fa mia acs!
(da fuori) Aspetta! Aspetta , non fare cos!
FILIPPO (da fuori) Ah no, gho da digal!
Ah no, devo dirglielo!
ADELE Ma cos gh?!
Cosa succede?
ETTORE E chi el chel?
Chi questo?
FILIPPO (entrando con Piera, agitato, tentando di stare calmo) S ricordl cla siora ch?
(entrando con Piera, agitato, tentando di stare calmo) Si ricorda di questa signora?
ETTORE Sicur, l vegn prima prl mar.
Certo, venuta prima per il marito.
FILIPPO L mar, m par, l mort.
Il marito, mio padre, morto
ETTORE Ho z fatt l condoglians a la siora.
Ho gi fatto le condoglianze alla signora.
FILIPPO E po?
E poi?
ETTORE Po. so mar lha vor fa una ciciarda in diretta .
Poi sua madre ha voluto farci una chiacchierata in diretta .
FILIPPO Ma peinsa! Una roba da gnint!
Ma pensa un po! Una roba da niente!
ETTORE So mar l vegn da par l, lha mia pont ansoin, m par, vera siora?
Sua madre venuta spontaneamente, non lha sospinta nessuno, mi pare.
PIERA Si, siFilippo, dai.
Filippo, per favore.
FILIPPO Dai. una marianna! Fora i seint euro, imbroion!
Per favore una marianna! Fuori i 100 euro, imbroglioni!
ADELE Signor, g sum! Me l sva che prima o dop
Ci siamo, lo sapevo che pima o poi
ETTORE Ma come si permette!! Me l denonc!
Come si permette ? La denuncio !
FILIPPO Ma vda!
Ma tu guarda!
ETTORE Me gho tant d diploma e dautorizazin par f qull mister ch!
Ho tanto di diploma e sono autorizzato a esercitare questa arte!
FILIPPO L diploma primbrioi la gint?
Il diploma per imbrogliare la gente?
PIERA Filippo fa mia acs, m vegna da crid..
Filippo , ti prego, mi viene da piangere
ETTORE - Ma cos sar mai success, po! La siora la gava piazer a parl con so mar parch la gava di ruzghein , e noi lum contint!
Ma che sar mai successo, alla fin fine! la signora aveva piacere a parlare con suo marito per certi sospesi e noi labbiamo accontentata!
ADELE E ghi cant bell ciar!
E le ha cantate belle chiare!
FILIPPO Seint euro rub a una povra disgrazi!
Cento euro rubate a una povera disgraziata!
PIERA Filippo!
FILIPPO Nel seins c la gha av la disgrazia. E viatar na profitt. Chiss cos ghiv fatt cred!
Nel senso che ha avuto una disgrazia, approfittandone. Cosa le avete fatto credere?
PIERA Ma lho sent dabon l pap: lha anca starnud!
Lho sentito davvero il pap: ha anche starnutito!
FILIPPO Chi?!?
ETTORE Oreste..
FILIPPO Ah!! Lha propria fatt etc?
Ah!! Ha fatto proprio etc?
ADELE Si, e l sa sariss anca soffi l naz , s glaviss av.
Si, e si sarebbe anche soffiato il naso, avendolo.
FILIPPO S propria di delinqueint organiz!
Siete dei delinquenti organizzati.
ETTORE Occio ml prla!
Attento a come parla!
FILIPPO E magri l fva anca di veers, cm uuhhh, fiu, fiu?
E magari sentivi anche dei rumori tipo: uuhhh, fiu, fiu?
PIERA Si si, l fisciava, l buffava, uh uuuhh!
Si si, fischiava, soffiava, uh uuuhh!
ADELE Veri gemiti da oltretomba!
PIERA E ho anca sent una musica: pa-ra-pa-pa!
E ho sentito anche una musica: pa-ra-pa-pa!
FILIPPO Si, la sinfonia d longia incarn! Ma roba da matt! A siiv cos far me?
Si, la sinfonia dellunghia incarnita! Cose da pazzi! Sapete cosa far?
ETTORE Cl ma digga!
Mi dica!
FILIPPO Potrei denunciarvi per circonvenzione dincapacema al far mia, no
Potrei denunciarvi per circonvenzione dincapacema non lo far, no
ADELE Meno male.
FILIPPO No. Siccome a scriv in si giornai, me tragg in p una bella campagna di stampa contra tutt i imbroion tamme viatar! Vi rovino!!
No. Siccome scrivo per un giornale, imbastisco una bella campagna di stampa contro tutti i mediconi, cartomanti, imbroglioni par vostro! Vi rovino!!
ETTORE - Lei offende dei professionisti seri e preparati.
FILIPPO Preparati a f so di cuion! Scusa mamma
Preparati a turlupinare gli stolti! Scusa mamma
ADELE Forse lu l g creda mia, ma se mandum di assideint noi, gli imbroin, magari i rivan.
Forse lei non ci crede, ma se mandiamo qualche accidente noi, gli imbroglioni, magari arrivano a destinazione..
FILIPPO Ma fam l piazer: ballanud!
Piantatela: pagliacci!
ADELE Ma sfriiza tutt l sangu!
Mi frigge il sangue nelle vene!
PIERA Filippo, me mha fatt piazer a seint l pap.
Filippo, a me ha fatto piacere sentire il pap
FILIPPO Oh santa ignoranza! (A Ettore e Adele) Tenete docchio i giornali! (fa per andare)
ADELE La pagina di mort?
La pagina dei deceduti?
FILIPPO Ti! Arpia! (fa le corna ed esce con Piera).
ADELE Arpia?! A me?!? (rivolta alla porta, si concentra) Me seint, adess, che appena t miss un p in sl prim scalein, t ciapp un ruglon ct vul fein in fonda ai schl, con la testa c la sbarbtta dadch e dadl!
Arpia?! A me?!? (rivolta alla porta, si concentra) Sento, ora, che appena messo il piede sul primo scalino, inciampi e voli fino in fondo alle scale, con la testa che sbatacchia di qua e di l.
FILIPPO (da fuori, ridacchia, poi) AHHHHHH! (tonfi vari).
ETTORE (conta i tonfi) Prima, seconda, terza e quarta rampa: li ha fatt tutt.
PIERA (da fuori) Filippo!
ETTORE - (va sulla porta e rientra gelato; guarda Adele, anchessa sorpresa dal risultato dellinvettiva) L vol cm un patass!
E volato come un sacco di patate
ADELE Ml sentiva cl cascva.
Me lo sentivo che cadeva.
PIERA (rientrando) O Ges! Ciama la Cruz Rossa!
Ges, chiamate la Croce Rossa!
ADELE (cercando un assenso da Ettore) M dispiaz siora, ma
Mi dispiace tanto, signora., ma
ETTORE / ADELE (insieme) gum gnan l telefon! (sbattono la porta).
Non abbiamo il telefono!
S i p a r i o
F i n e d e l 1 a t t o
A T T O II
Stessa scena del I atto.
E sera . Ettore gi in scena, seduto accanto alla scrivania, in vestaglia, faccia rivolta al pub-
blico, con i piedi immersi in un catino di acqua bollente, la testa reclinata allindietro, con,
sulla fronte, una pezzuola umida.
SCENA I
ETTORE Ohhhohhh, sto bein mal. Adele, Adele! (nessuna risposta) Adelina, crapar
Ohhhohhh, come sto male. Adele, Adele! (nessuna risposta) Adelina, muoio
ADELE (pi curata di aspetto del I atto) Sperum(versa altra acqua calda nel catino)
Speriamo
ETTORE Ahi!
ADELE Cos gh?
Cosa c?
ETTORE La scotta!
Scotta!
ADELE Zur c mnin sum mia dta (sguardo dintesa verso il pubblico).
Giuro che non me ne sono accorta (sguardo dintesa verso il pubblico).
ETTORE Sum bein costip! Gho anca la freva (febbre) (si toglie il termometro).
Come sono raffreddato! Devo avere anche la febbre (si toglie il termometro).
ADELE T un lamento unico.
ETTORE Te invece t conteinta, eh?
Tu sei contenta, eh?
ADELE Par carit! Ma ogni tant un Signor l gh (guarda lora).
Par carit! Qualche volta, per, un Dio esiste! (guarda lora).
ETTORE E cos gurdat seipar lora? Ght da and via?
Perch guardi sempre lora? Dove devi andare?
ADELE Quand andr via sar par seipar!
Quando me ne andr sar per sempre!
ETTORE Certo cs vorom bein, noi, tra fradell e sorella, vera? Se podissma
Certo che ci vogliamo bene io e te, fratello e sorella, vero? Se potessimo
ETTORE/ADELE (insieme) ..s massum!
Ci ammazziamo!
ETTORE Propria adess con tant lavorohi, sto bein ml.
Proprio adesso che ho tanto lavoroohi, come sto male.
ADELE Verameint g sariss anca me, no?
Veramente ci sarei anchio, per quello, no?
ETTORE La gint la vol Ettore, il mago. Te t va appena bein par f la voce delloltretomba.
La gente vuole Ettore. Tu vai bene per fare la voce delloltretomba.
ADELE (gli spinge la testa sulla scodella per i suffumigi e gli copre rudemente il capo con lasciugamani) Ah si, eh? Vag appena bein da fa la vuz dalloltretomba? Respira, respira bein, acs!
(gli spinge la testa sulla scodella per i suffumigi e gli copre rudemente il capo con lasciugamani) Ah si, eh? Vado bene solo per fare la voce dalloltretomba? Respira, respira bene, cos!
ETTORE Soffogh!
Soffoco!
ADELE Ma no, ct soffogh mia. Gho mia miss larsenicho almeno m ricord mia.
Ma no, non soffochi. Non ci ho mica messo larsenicoo almeno, non mi ricordo.
ETTORE (si libera dalla morsa della sorella) Assassina! (respira forte)
ADELE A me, assassina? E te cos et fatt col m Carlo? Par me, tamme se tlaviss mass! E beva!
A me, assassina? Tu cosa hai fatto con il mio Carlo? E come lavessi ucciso! E bevi!
ETTORE Cos el?
Cos?
ADELE Latt col cognac.
Latte e cognac.
ETTORE Ghoi da fidam?
Mi devo fidare?
ADELE T gh pagura, eh, da tir i scapein? Ma se t un chiaroveggente, t gariss anca da sav che fein t far.
Hai paura, eh, di lasciarci le penne? ma se sei un veggente! Dovresti anche sapere che fine farai
ETTORE Brutta stria!
Strega!
ADELE Parch stria? Vedat mia cm sum premurosa? Adess t fagg anca un bell gir d cart, cs vedum quand t passa la costipasin. E beva!
Perch strega? Non vedi come sono premurosa? Adesso ti faccio anche un bel giro di carte, cos vediamo quando ti passa il raffreddore. E bevi!
ETTORE Quand star bein
Quando star bene
ADELE (stende le carte) Donca, vedum un poveda : t pass mia la nott !
(stende le carte) Dunque, vediamoguarda: non passi la notte !
ETTORE Eh?!?
ADELE (improvvisamente diventa seria; rif il mazzo e stende di nuovo le carte, ma rimane molto seria).
ETTORE Cos gh? Cos et vist?
Cosa c ? Cosa hai visto ?
ADELE (le ripone velocemente) Gnint, gnint
Niente, niente
ETTORE Ma cos voot av vist? Te bona d gnint e me sto anca a scoltt. Ah ah ah..(ridacchia) E Sergio, che fein l fatt c l un po d teimp cl sa veda mia?
Ma cosa avrai mai visto? Non sai far nulla e io ti sto anche ad ascoltare. Ah ah ah..(ridacchia) E Sergio, dove finito che un po che non si vede
ADELE (scrollandosi) Chi?
ETTORE Sergio, l bell sugaman. Lera separ ch tutt i d. E l voriva la to bella mano passerina. Second me l voriva vivere di rendita!
Sergio, quel bellasciugamani. Era sempre qui., ogni giorno. E voleva solo la tua bella mano passerina. Secondo me voleva vivere di rendita.
ADELE Oh basta!
ETTORE Per te, prima da spozl, digal ct gh mia l cinquanta par seint dla societ, ma un bell zero tond par seint (O %), ah ah ah (ridacchia).
Per tu, prima di sposarlo, diglielo che non hai il 50% della societ, ma un bello zero tondo per cento, ah ah ah (ridacchia)
ADELE Basta, basta!
ETTORE Quant cognac ghera in dl latt? M gira la testa
Quanto cognac hai messo nel latte? Mi gira la testa
ADELE Sariss mei c tandss in lett (guarda lora).
Sarebbe meglio che tu andassi a letto
ETTORE (piano) La seguita a guard larlog, chiss cos la gha da f!
(suona il campanello) Chi sar? Chiunque sia, dig acs che me sto mia bein.
(piano) Guarda sempre lorologio, cosa dovr fare?!
(suona il campanello) Chi sar? Chiunque sia, digli che non sto bene.
Adele va alla porta mentre Ettore beve ancora facendo schioccare la lingua. Trambusto.
SCENA II
ADELE (da fuori) Me fradell l pol mia riceev, l mal.
Mio fratello ammalato, non pu ricevere.
FILIPPO (entra con vistosa fasciatura in testa).
ADELE Gh datt la c in sla testa?
Le caduta la casa in testa?
FILIPPO Un piccolo incidente, che per l ma fermar mia a meno di convincenti scuse, se no a vag fein in fond
Un piccolo incidente, che per non mi fermer a meno di convincenti scuse. Altrimenti andr fino in fondo
ETTORE In fond i schl, m saah ah ah..
In fondo alle scale, vuol dire.ah ah ah
FILIPPO Quand l cs, voriva fav veed una roba (sventola un foglio)
Quand cosVoglio farvi vedere una cosa (sventola un foglio)
ADELE (lo prende)
ETTORE Cos ela? Una denuncia? La mettum insema a iatar.
Cosa sarebbe? Una denuncia? La mettiamo insieme alle altre.
FILIPPO No, l mia una denuncia. Cust l larticol c port al giornal stasira, subit, cs dman podr leez una bella pubblicit par tutta la gint cm viatar.
Non una denuncia. E larticolo che porter al giornale stasera, subito, cos domani potrete leggere una buona pubblicit per gente par vostro
ETTORE G vool atar!
Ci vuol altro!
ADELE L g riva mia fein al giornal, la scapuzza prima.
Non arriva fino al giornale, inciampa prima.
FILIPPO (fa un passo indietro e infila un piede nel catino) Ehhh?!
ETTORE Ah ah ahl vegn par fa un pediluvio insema a me?
Ah ah ah venuto per fare un pediluvio insieme a me?
FILIPPO So mia parch, ma quand sum ch m fagg seipar mal.
Non so come mai, ma quando sono qui mi faccio sempre male
ETTORE Ci vuole una fattura contro il malocchio.
ADELE Gho la sensazion cl sa scottar, vda te che roba!
Ho la sensazione che si scotter, ma pensa un po!!
FILIPPO (si appoggia alla scrivania per guardarsi la scarpa bagnata ed infila la mano nel recipiente dellacqua bollente per i suffumigi) AHHH!
ETTORE Ah ah ah..lu l un numr, l gha da vegn possa da spess. Salute (beve).
Ah ah ah..ma lei uno spasso, deve venire pi spesso. Salute (beve).
FILIPPO V passar la voia da riid quand ansoin gnar a picc la porta (soffiandosi sulla mano)
Vi passer la voglia di ridere quando nessuno verr pi a bussare alla vostra porta (soffiandosi sulla mano)
ADELE Lu l gha la fassia dun capricorn.
Lei ha la faccia da capricorno
FILIPPO Ma fal a saviil?
Come lo sa?
ADELE E i capricorn, in chi d ch, ienn seipar in disgrazia. Occio ai schl, eh?
E i capricorno, in questi gorni, sono disgraziati. Attento alle scale, eh?
FILIPPO Cla dagga ch l m foi. Sera vegn par seint dl scuuz, ma vist c s propria di delinqueint, diamo pure alle stampe.
Mi dia il foglio. Ero venuto per sentire delle scuse, ma assodato che siete dei delinquenti, diamo pure alle stampe
ETTORE L vensar l Telegatto! Ah ah ah
Vincer il Telegatto!
FILIPPO - (prende il foglio e si avvia deciso alla porta)
ADELE Occiu a la porta!
Attento alla porta!
FILIPPO Che porta? ( e si gira verso di loro)
SCENA III
SERGIO Parmess? (colpisce Filippo con la porta) Oh, pardon!
Permesso? Oh scusi
ETTORE Ah ah ahcl sa fagga bened.
Ah ah ahsi faccia benedire
FILIPPO Che botta!
SERGIO Lho mia vist
Non lavevo visto
ETTORE (ha un accesso di riso e si allontana a piedi scalzi verso la camera)
FILIPPO (esce guardingo, poi rimette dentro solo la testa) La vedremo! (esce).
ADELE Cos fal ch, Sergio? (circospetta)
Cosa fa qui, Sergio?
SERGIO Lo sa benissimo, Adele
ADELE No, me l so mia(parleranno sottovoce)
No, non lo so
SERGIO Gvma un appontameint, no? Serma mia daccordi? Ho spetta poss dun ora
Avevamo un appuntamento, no? Eravamo daccordo. Ho atteso pi di unora
ADELE Si..noso miaMe fradell la sta mia bein, e me
Si..nonon soMio fratello non sta bene, e io
SERGIO E le l la cura, anca! Qull negriero, l.
E lei lo cura, vero? Quel negriero!
ADELE L so c gariss mia da fl, ma l m fradellme sum mia bona
So che non dovrei farlo, ma mio fratello non sono capace
SERGIO L la tratta cm una servassa, una donna cm le con tant qualit . E con che diritt? (interessato) Ela mia anca le padrona d la societ?
La tratta come una serva, una donna con tante qualit come lei .Con che diritto? Non padrona pure lei della societ?
ADELE (mentendo) Bein, ecco, si
SERGIO Allora cl la pinta l, Adele! Cminsum untra vita via da ch.
(facendosi sotto) Partum, me e le. Impiantum unattivit cm custa in dunatra citt, me e leAdele par prima e Sergio,
Allora lo molli, Adele! Ricominciamo una vita lontano da qui..
(facendosi sotto) Partiamo, io e lei. Apriamo unattivit come questa in unaltra citt, io e lei Adele per prima e Sergio.
ADELE Ma Sergio, con che sood?
Ma Sergio, con quali soldi?
SERGIO Con la so part d la societ.
Con la sua parte di societ
ADELE Ecco, appunto
SERGIO (impostato come H.Bogart) Stanott, Adele...partum stanott. L z scur me laspett z, ch sotta
(impostato come H.Bogart) Stanotte, Adele, partiamo stanotte. E gi buio lattendo gi, qui sotto
ADELE No!(ma tentata) Poss miacl ma metta mia in imbarazz!
No!(ma tentata) Non posso non mi metta in imbarazzo!
SERGIO (c.s.) I occasion i capitan appena una vota in dla vita, una vota sola! E quand t sar vecc e scarbont t pensar: per, slaviss fatt (leggera commozione di Adele) Chem che vita fla? Coga (cuoca) e spassona (puliscipavimenti)!
(c.s.) Le occasioni capitano solo una volta nella vita, una volta e basta! E quando sarai vecchia e malconcia penserai: per, se lavessi fatto (leggera commozione di Adele) Che vita fa, qui? Cuoca e serva !
ADELE (provata) E la vuz da loltretomba! Senza cont cos l mha fatt prima
(provata) E la voce delloltretomba! Senza contare quel che mi ha fatto prima
SERGIO (le si avvicina da dietro senza toccarla) Sum ch sottacon la macchina(sospira fino a farle sentire il fiato sul collo)pissa (accesa)
(le si avvicina da dietro senza toccarla) Sar qui sottocon la macchina(sospira fino a farle sentire il fiato sul collo)accesa (pissa, in dialetto piacentino)
ADELE (tra le lacrime, equivocando)) lho appena fatta
SERGIO La macchina, pissa. Ho fatt l piin, dov rivom, rivom
La macchina, pissa (accesa). Ho fatto il pieno, dove si arriva, si arriva
ADELE (si gira e se lo trova di fronte, vicinissimo) Ma parch, Sergio? Cos volal da me?
Ma perch, Sergio? Cosa vuole da me?
SERGIO (stesso tono basso) Riconosco i meriti. Una valiza piccina e l blocchet d i assegn!
Che sotta! (scompare).
(stesso tono basso) Riconosco i meriti. Una piccola valigia e il blocchetto degli assegni! Qui sotto! (scompare).
ADELE (rimane sconcertata).
SCENA IV
ETTORE In dov el fin?
Dove andato?
ADELE Eh? Chi?
ETTORE L sugaman.
Il caro asciugamani
ADELE Prla mia seipar mal d tutt! Almeno lu l m d mia d la stria.
Non parlare sempre male di tutti! Almeno lui non mi chiama strega!
ETTORE (sospettoso) E cos el vegn a f?
Cosa venuto a fare?
ADELE (confusa) Ma..una partenzano, cio, un affari, un parere, un consilii..
(confusa) Ma..una partenzano, cio, un affare, un parere, un consiglio..
ETTORE Occiu ragassa, clom l l pericolos, e quindi dag mia confidenza.
Attenzione ragazza, quello pericoloso, quindi poca confidenza
ADELE T gh mia da diim te cos gho da f!
Non dirmi tu cosa devo fare io!
ETTORE Parch t tanta locca c t bona dl tutt: po tocca me a pensag! Tamme cla vota l...
Sei tanto scema che faresti qualunque cosa, poi tocca a me porre rimedio, come qullaltra volta.
ADELE (decisa) Andum in lett che me sum stracca e te l ora ct ta cucc, invece da st in gir a ciapp dl fredd. So!
(decisa) Andiamo a letto, sono stanca e tu devi coricarti, non devi prendere freddo. Forza!
ETTORE T bein dvint tutta premurosa! E cos v siiv ditt te e l sugaman? Occio! (esce).
Come sei premurosa! Cosa vi siete detti tu e lasciugamani? Attenta! (esce).
ADELE Gurda, gho una voia da ft un daspeed! T fagg bein ved me cos sum bona da f!
Che voglia di farti un dispetto! Ti faccio ben vedere cosa so fare!
SCENA V
Silenzio e penombra.
Adele si avvicina alla finestra, guarda gi, poi sparisce. E combattuta. Esce di nuovo.
Rispunta con una piccola borsa da viaggio. Ancora molto titubante apre la finestra.
Colloquia a gesti con qualcuno sotto, facendo capire che molto indecisa e che ha paura del
fratello. Infine fa segno di aspettare.
ADELE (piano) Tla fagg bein ved me, la stria!
Ti faccio ben vedere io, la strega!
Chiude la finestra. Si inginocchia in mezzo alla stanza, giunge le mani, si segna, guarda in
alto per chiedere consiglio al Cielo.
ETTORE (da fuori) Etc ( Entra tutto intabarrato per il freddo; venuto a prendere il bicchiere col latte e cognac)
ADELE (improvvisa esercizi ginnici) E uno, e due, e uno e due.
ETTORE (guardandola stupito) Forse ghera deintr tropp cognac (esce).
Forse cera troppo cognac
ADELE (Si accascia lunga e distesa, poi si rialza lentamente e a carponi si porta verso la finestra, sporge timidamente la testa per vedere se Sergio ancora l; e lui c; saluta con la mano con un sorriso idiota e si alza in piedi)
L m ciama stria! Me!
Mi chiama strega! A me!
(in un ultimo sussulto di libert, prende la borsa, si segna ancora una volta,prende la rincorsa e veloce va verso la porta; quando tocca la maniglia si sente: TOC TOC, bussano. Si blocca, poi riprende in mano la maniglia e: TOC TOC. Adele scappa via con la borsa)
Continuano a bussare.
SCENA VI
ETTORE Adele, Adelee in dov et? I piccan a la porta. In dov ela and a fin cla mezza matta l? ma chi gh? (apre)
Adele, Adelee dove sei? Bussano. Dove diavolo finita quella mezza matta? ma chi ? (apre)
PIERA Cl ma scusa, cl ma scusa loraris ricordl d me?
Mi scusi, scusi per lorariosi ricorda di me?
ETTORE (sorpreso) La mar dl m amiiz giornalista!
La madre del mio amico giornalista!
PIERA Propria.
Esatto.
ETTORE So fio l propria un numr, sala? L ma f tant riid, ah ah ah
Suo figlio proprio divertente, sa? Mi fa sempre tanto ridere, ah ah ah
PIERA Ecco, me sum vegn apposta par diigh cm dispiaz par tutt l casott cl vo tra in p l me ragazz. L mia cattiv, cl ma creda.
Ecco, sono venuta apposta per dirle quanto mi dispiace per il putiferio creato dal mio ragazzo. Non cattivo, mi creda..
ETTORE G cred, l vo appena trm in sl lastrich!
Ci credo, vuole soltanto buttarci sul lastrico!
PIERA Parch lu l onest
Perch lui un onesto
ETTORE E me no?
Io no?
PIERA Lu l gha creda mia a sert roob. Me invece, sar cuiona, ma g creed..
Lui non crede a certe cose. Io invece, sar stupida, ma ci credo..
ETTORE L vegn apposta par qust?
E venuta per questo?
PIERA Sino, verameint stava po in dla pell. Voriva parl ancora con m mar. Ho mia fin l discors latr d. Gho ancora qualcosa da diigh.
Sino, veramente non stavo pi nella pelle. Vorrei parlare ancora con mio marito. Non ho finito il discorso laltra giorno. Avrei ancora qualcosina da dirgli.
ETTORE Adess?!
Adesso?
PIERA Voi dmandag una roba
Voglio chiedegli una cosa
ETTORE Siora, ala vist in che stat sum? Sto mia bein
Signora, ha visto come sono combinato? Non sto bene
PIERA L un urginza
E unurgenza
ETTORE Siora
Signora
PIERA Voi sav sa poss spuzm ancora, oh!
Voglio sapere se mi posso sposare di nuovo, oh!
ETTORE Ma car l m Signor bon!
Iddio buono !
PIERA Par piazer, mi sembra di vivere nel peccato.
ETTORE Oh Santa Cunegonda! Lam ciappa cs a la sprovvistagho gnan i parameint, ma fagghia a concentram e seint l prezensi, col nas stopp. Po sl la vegna a sav so fioe sum anca un po ciucch, ghera tropp cognac in dl latt e gh poss spirit in dl stomagh che in dlaria
Oh Santa Cunegonda! Mi prende alla sprovvistanon ho i miei paramenti, come faccio a concentrarmi e sentire le presenze col naso chiuso. Se lo sapesse suo figlio, poi! e sono pure un po brillo,troppo cognac nel latte: c pi spirito nello stomaco che nellaria
PIERA Cl prova a ciaml almeno una vota, ormai sum ch e gho anca i seint euro
Provi a chiamarlo almeno una volta, ormai son qui e ho pronti 100 euro
ETTORE (indeciso) Sum sicur che adess a capita gnint
Sono sicuro che non capita niente, ora
PIERA E parch? Ghannia i orari in Paradisi?
Perch mai? Hanno gli orari in Paradiso?
ETTORE Cla guarda, a proov (senza convinzione) : Oreste, se ci sei batti un colpo! Vedla, gnint.(si sente un colpo contro un vetro)
Guardi, ci provo (senza convinzione) : Oreste, se ci sei batti un colpo! Vede, niente( si sente un colpo contro un vetro)
PIERA Cos st?
Cosa successo?
ETTORE (perplesso) Orestese ci sei batti due colpi! (Pausa, poi due colpi contro un vetro) (si schiarisce la voce, incredulo) Oresteeeese ci sei(diversi colpi)
ETTORE / PIERA (si voltano verso la finestra dove si staglia un ombra) AHHHHH!!!
Entra Adele. Ettore e Piera, girano le spalle alla finestra, quasi abbracciati per la paura.
ADELE Cos gh?
Cosa succede?
ETTORE L, l.(indica la finestra)
PIERA (senza girarsi) Gh Oreste dr dl vedr!!
C Oreste dietro il vetro!
ADELE Oreste? (Apre la finestra e si trova di fronte Sergio su una scala a pioli. Presa dal panico gli d uno spintone, segue un urlo che pu sembrare di spirito con relativo tonfo. Chiude rapida la finestra). Ecco, l anda via!
Ecco, se ne andato
ETTORE (riavendosi) Lho vist anca me, stavolta!
Lho visto anchio questa volta!
ADELE Lera mia l momeint: a stora ch arrivan appena le anime cattive. Cos v slta in dla meint?
Non era il momento, questa lora delle anime cattive. Ma come vi venuto in mente?
ETTORE Ma custa l bella! Prima i colp e po lombra
Incredibile! Prima i colpi e poi quellombra
ADELE Lera un diavol!
Era un diavolo!
PIERA Signor, perdonm, cos ho mai tratt in p! (fa il segno della croce).
Ges, perdonami, cosa ho mai fatto! (fa il segno della croce).
ADELE Cla vegna unatra vota, siora, quand l maestr la star mei. Adess l mia in grd, l f materializz appena di diavol!
Ci vediamo unaltra volta, signora, quando il maestro star un pochino meglio. Ora non in grado, fa materializzare solo dei demoni!
PIERA (scossa) Si, a vag
Si, si, vado
ETTORE A momeint m vegna linfart!
Per poco non mi viene un infarto!
PIERA Scusate il disturbo. (tra s) Almeno ho risparmi i seint euro (esce rapida)
Scusate il disturbo. (tra s) Almeno ho risparmiato i 100 euro (esce rapida)
ETTORE Voot ved c sum mago dabon? Un medium?
Sar un mago davvero? Un medium?
ADELE Si, un medium ciucch. Va a lett e quattat so bein.
Si, un medium ubriacone. Vai a letto e copriti ben bene.
ETTORE E te, vt mia in lett? ( guarda come vestita Adele, poi chiude la porta con la chiave e se la mette in tasca; esce con aria di sfida)
Tu, non te ne vai a letto?
ADELE Bonanott.
Buonanotte
Uscito Ettore, Adele si avvicina prudentemente alla finestra, la apre, fa cenno che non pu pi
uscire dalla porta. Gli fa segno di aspettare. Indi, esce in punta di piedi verso la camera.
Si vede Sergio spuntare dalla finestra aperta.
Rientra Adele con una borsa. La passa a Sergio un po maldestramente. Poi, mentre sta per
mettere il primo piede sulla scala a pioli, si sente un grande trambusto alla porta. Bussano
ripetutamente e una voce grida:
SCENA VII
MAGGIORE (da fuori) EMERGENZA! APRITE, EMERGENZA!! (bussa e ribussa)
ADELE (in preda al panico) Via via!! (molla la valigia, spinge la scala con su Sergio, urlo e botta. Si mette a pulire i vetri con sorriso ebete)
ETTORE (entra trafelato) Ma cos gh stasera? Chi ..? (vede Adele si blocca) ma et matta?!
(entra trafelato) Che sta succedendo? Chi ..? (vede Adele si blocca) ma sei pazza?!
ADELE (c.s.) S vediva po fora(frega energicamente)
Non si vedeva pi niente
MAGGIORE (da fuori) Aprite, o sfondo la porta!
ETTORE (tenta di aprire ma non riesce subito)
MAGGIORE (sempre da fuori) Presto o sfondo la porta! Sfondoooooo!!
ETTORE (apre, finalmente)
MAGGIORE (entra in velocit come chi volesse dare una spallata con rincorsa ma gli hanno aperto la porta; caracolla malamente per la stanza con la gamba rigida)
ETTORE Maggiore!!
MAGGIORE (assestandosi) Ci sono i ladri!!
ETTORE In dov?!
Dove?
MAGGIORE (guardandosi attorno) Da lei! C una scala appoggiata al muro in prossimit di questa finestra!
ETTORE Ma cos dizal? (lo aiuta a rialzarsi)
Cosa?
MAGGIORE Stavo passando col canedove fnito? Lho perso..Beh, pazienza, era vecchio. Ho guardato casualmente verso la finestra e cera una scala appoggiata con su qualcuno. Mi sono precipitato, gamba permettendo, ed eccomi qui.
ETTORE (lo molla per terra, va alla finestra e la apre) Gh ansoin
Nessuno.
MAGGIORE (va anchegli alla finestra e guarda gi) Guardi, la scala!
ETTORE E si, l par terra dov lava missa ier.
E a terra, dove lavevo lasciata ieri
MAGGIORE Impossibile! Poffarbacco!
ADELE Magari l maggior si lasciato tradire dal riflesso de lampioni.forse, la cataratta
Forse il maggiore si lasciato tradire dal riflesso de lampioni.forse, la cataratta
MAGGIORE Ma quale cataratta? Ho una vista acutissima!
ETTORE Seinsatar, ma gh ansoin.
Naturalmente, ma qui non c nessuno
MAGGIORE Mi sono scappati! E a momenti mi rompo la gamba sana.
ADELE Comunque, l so coragg e l so senso del dovere sono commoventi, maggiore.
Comunque, il suo coraggio e il suo senso del dovere sono commoventi, maggiore.
MAGGIORE Enchant.
ADELE Anca me.
ETTORE Ma che razza duna sira!
Che serata!
ADELE Ma sal maggior, che forse lu l sta po util d qull cl simmagina? Che forse ha sventato una pazzia, chi lo sa
Ma sa maggiore, che forse lei stato pi utile di quanto pensi? Forse ha sventato una pazzia, chi lo sa
MAGGIORE (picchiettandosi sulla testa) Comincio a dubitare delle mie facolt mentali.
ETTORE Tutto si ammorbidisce, anche i tessuti cerebrali.
MAGGIORE Poffarbacco! E il mio Fif?
ETTORE Non saprei.
MAGGIORE Era lunica compagnia che avevo. Se lho perduto mi sentir solo come un cane, e anche lui, del resto, senza di me, si sentir solocome un cane, poffarbacco!
ADELE Ma n sa sa mai in dla vita. Cl vegna qualca d, guardum s gh dill novit.
Ma non si pu mai sapere nella vita. Ritorni, guarderemo se ci sono novit.
MAGGIORE Lei molto garbata, signora.
ADELE Signorina
MAGGIORE Enchant.
ADELE Non c di che.
ETTORE Par dadch (indica la porta).
Di qu
MAGGIORE Grazie.
ETTORE Grazie a lei, maggiore.
MAGGIORE Fortuna che non ho abbattuto la porta, eh eh..
ETTORE O che la porta non ha abbattuto lei, eh eh
MAGGIORE Mi vuole ricordare che la durezza un lontano ricordo?
ETTORE Non mi permetterei mai.
ADELE Buonanotte.
MAGGIORE Anche a lei (baciamano ed esce).
ADELE Eh, quest uomo un signore(sospira)
ETTORE (guardando la finestra) La serata dei misteri!
ADELE Podrommia and in lett, adess? Bonanott!
Possiamo andare a dormire, ora? Buonanotte!
ETTORE Sperum (esce ma ha qualche dubbio).
Adele torna alla finestra e coi gesti fa intendere basta, ora di finirla.
Alle insistenze di lui, lei ribadisce il suo no definitivo. Sbuffa. Accosta la finestra ed esce.
Luci basse.
SCENA VIII
ETTORE (Dalla sua camera) Brrr, che fredd stasera, sum mia bon da scadm
(prende una larga sciarpa e se la mette sulla testa; fa per andarsene verso la camera, quando sente un TOC TOC leggero; si avvicina alla finestra, sospettoso e un po spaventato; poi si mette di lato).
(Dalla sua camera) Brrr, che freddo stasera, non riesco a scaldarmi
SERGIO _ (sulla scala a pioli, apre piano la finestra, vede lombra di Ettore che, cos conciato, scambia per Adele). Sum ch, dai andum. Mamma, ho ciapp un fredd, ma cos spettat? El and in lett l rompacuion?
(sulla scala a pioli, apre piano la finestra, vede lombra di Ettore che, cos conciato, scambia per Adele). Sono qui, dai, andiamo. Mamma, che freddo ho preso! Che aspetti ancora? E andato a dormire il rompiscatole?
ETTORE (incassa la sorpresa, poi decide di stare al gioco e fa segno di si con la testa)
SERGIO E cos vorivt d prima che ho mia cap? Gava mia da vegn so?
Che intendevi prima che non ho capito? Non dovevo risalire?
ETTORE (fa cenno di no con la testa)
SERGIO Dam la man, so, cm in di film. Scappum da qull brutt soggett l! Abbia mia paguradam la man.
Dammi la mano, dai, come nei film. Fuggiamo da quel brutto individuo! Non aver pauradammi la mano.
ETTORE (senza girarsi, lentamente gliela d).
SERGIO Oh, che manassa! St da via un sgiaffon a qualcadoin tl fa pirl una smana.
Oh, che manona! Se molli una sberla a qualcuno lo fai girare una settimana
ETTORE (fa cenno di si con la testa)
SERGIO Sa, v ch(laiuta)
Su, vieni qui
ETTORE (si appoggia al davanzale della finestra e si gira verso Sergio che ora lo vede)
SERGIO T ta smei bein a to fradell, cs in scuron!
Somigli a tuo fratello, in questo buio!
ETTORE E vera!
SERGIO (riconoscendolo) OHHHH!
ETTORE Invece da and fora me ca stagg mia bein, v deintar te! (lo prende per un braccio e lo tira dentro)
Invece di uscire io che non sto bene, entra tu
SERGIO Ohhi, che mal!!
ETTORE Vieni dentro, sugaman!
SERGIO Poss spieg
ETTORE Prova un po!
ADELE (entrando) Ahh! (fa per scappare)
ETTORE Ve pur ch anca te.
Vieni qui, tu!
ADELE Ma l l Sergioe da dov l vegn deintar?
Ma Sergioe da dove entrato?
ETTORE Da la finestra, cara!
ADELE Ecm mai?
Ecome mai?
ETTORE Lera bein a dr a spieg, vera?
Stava giusto spiegandomi, vero?
SERGIO E va bein! Sum innamor d lAdele e voriva scapp con l.
E va bene! Sono innamorato di Adele e volevo scappare con lei.
ETTORE (prima serio, poi ha uno scoppio di risa incontrollato, poi si blocca) Ah, l m coor.
Ahia, il cuore!
ADELE Cos gh da riid?
Cosa c da ridere?
SERGIO L ma creda mia?
Non mi credete?
ETTORE (lo guarda serio, poi ha un altro scoppio di risa)
SERGIO Me poss garant che sum verameint innamor
Posso garantire che sono veramente innamorato
ETTORE - D lAdele?
SERGIO E si
ETTORE (la prende per un braccio) Custa?
Costei?
SERGIO Si. parch?
ADELE Si, parch?
ETTORE (la lancia via) Parch l propria vuna c fa innamor la gintah ah ah
(la lancia via) Perch proprio una che fa innamorareah ah ah
SERGIO E melm piaz(poco convincente)
A me..piace
ETTORE Lt piaz parch l giovn e bella?
Ti piace perch giovane e bella?
SERGIO Ma si.ma no..
ETTORE E seinsa sood.
E senza soldi
SERGIO Che manera?
Cosa?
ETTORE E nullatenente.
SERGIO E la societ
ETTORE Tutta la mia. Gho da moor parch le la veda qualca tollein. T fv un affri!
Tutta mia. Devo morire perch lei veda qualche quattrino. Facevi un affare!
SERGIO In effett, cust un po tropp!
In effetti, questo troppo!
ADELE Ma seintl!!
Ma senti questo!!
SERGIO Ma sal, Ettore, che lu l mha fatt ragion? Parch va bein la passion, ma se po gh poc da mangi..
Ma sa, Ettore, che lei mi ha fatto ragionare? Perch daccordo la passione, ma se poi la pancia vuota..
ETTORE E allora ringrziam, sugaman!
E allora ringraziami, ballanudo!
SERGIO Grassia, Ettore . Quasi quasi andriss, cos dizal lu?
Grazie Ettore, quasi quasi andrei, che dice?
ETTORE Bell idea (Sergio si avvia alla porta)
ADELE E no, mia dadl.
No, non di l
SERGIO E din dova?
E dove allora?
ADELE Da in dov et riv (indica la finestra)
Da dove sei arrivato
SERGIO Ma noEttore
ETTORE Pruna vota la gha ragion.
Per una volta, Adele ha ragione
ADELE Forsa allora. T fatt tant so e zu da la schla parch ter innamor, fl ancora una vota prand via. Forza!!
Forza dunque. Hai fatto tanto saliscendi dalla scala per passione, fanne ancora un altro soltanto per andare via. Forza!!
SERGIO (li guarda un attimo, poi) E va bein(si avvia, torna sulla scala, poi si gira e con fare ironico) Addio Adele, non sai quello che ti perdi! (fa per scendere)
ADELE Ladzivan anca l cart! (spinge la scala)
Lo dicevano anche le carte
SERGIO AHHHH! (tonfi vari)
ADELE (chiude la finestra e si pulisce le mani)
SCENA IX
ETTORE E brava la nossa principessa sul pisello. La voriva f una fuga romantica, con la schla da la finestra: ridicola! Va in lett che adman gh da veer loffizi!
E brava la nostra principessa sul pisello. Voleva fare una fuga romantica, con la scala alla finestra: ridicola! Fila a letto che domani devi aprire lufficio!
ADELE Adman loffizi tl vr te!
Domani lufficio lo apri tu
ETTORE Ohhh, taccumia?
Ricominciamo?
ADELE Par fortonia stasera l Signor l mha mess una man in sla testa e lha mia vorr c fss una loccda. Grassia, maggiore! Cs ho cap anca cm sum stufa, stufa da sopportt! Stufa mrsa e pitocca!
Per fortuna stasera Iddio mi ha messo la sua santa mano in testa e non ha permesso che facessi una sciocchezza. E grazie, Maggiore! Cos ho capito quanto sono stanca, stanca di sopportarti! Stufa marcia (modo di dire, n.d.a.)!
ETTORE Va in lett e quattt so bein, paiassa!
Vai a letto e copriti! Ridicola!
ADELE Te t un paiass, un baraccon, con tutt i to parameint da circo equestre. Me sum brutta, me sum bona d gnint, una stria (strega), vera? Ma me gho l diritt da ess rispett! Voi l m rispett!
Tu sei un pagliaccio, un baraccone, con tutte le tue bardature da circo equestre. Io sono brutta, buona a nulla, una strega, vero? Ma ho il diritto di essere rispettata! Pretendo rispetto!
ETTORE Rispett? dop qull c t fatt?
Rispetto? Dopo quello che hai fatto?
ADELE Me ma svargogn po! Adess a basta! T datt via l m Carlo parch glho av seinza mar, t ta svargognav!. E me giovna e locca tho lass f, povra disgrasi..!(piange) Ma adess basta! Basta la vuz da loltretomba, basta! Me vag via!
Non mi vergogno pi, no! Ora basta! Hai fatto sparire Carlo perch ho avuto senza marito, ti vergognavi, tu! E io, giovane e tonta ti ho lasciato fare, povera disgraziata..!(piange) Ma ora basta! Basta la voce dalloltretomba, basta! Me ne vado!
ETTORE - Ma chi ct tegna ? Va!
Ma chi ti ferma, va.
ADELE Subit, a vag!
Me ne vado, subito!
ETTORE Va e lassam ch. Lassa pur to fradell da par lu. Una sorella cla pinta l fradell mal da par lu, parch l matta: che bell romanz!
Tl s c gho l mal d coor, che sum mal. Quand sar mort v mia tacca a la cassa a pianzparch me t lava ditt, ca stava mia beintl ava ditt!
Piantami pure qui. Lascia pure tuo fratello tutto solo. Una sorella che lascia il fratello malato perch pazza, che bella storia!!
Sai bene che soffro di cuore, che sono ammalato. Quando sar morto non venire a piangere sulla tombaPerch io te lavevo detto che non stavo bene, lavevo detto
ADELE Voi ved me, seinza la stria. Fia te i veers dr da la porta, fattia te i pomat, i lozin, tira fora te i numr dal lott, fa te loroscop! Sera me c fava tutt, me, cher l m paiasson dun madgon!
(d le spalle a Ettore nellenfasi muovendosi per la stanza) Ma se qull Signor l l ma scoltss una vota, una vota sula e l mandss a chi digh me un ml d pansa da pighss in du
Ti voglio proprio vedere senza la strega. Falli tu i rumori, le pomate, le lozioni, dai tu i numeri del lotto, fallo tu loroscopo Ero io che facevo tutto,io, caro il mio ciarlatano di un medicone!
(d le spalle a Ettore nellenfasi muovendosi per la stanza) Ma se quel Dio mi ascoltasse almeno una volta, una volta solamente e gli mandasse un mal di pancia da piegarsi in due dal dolore
ETTORE (ridacchia ma improvvisamente si tocca la pancia e si piega per il dolore)
ADELE Con di dolor da da la testa contra l mur, con una caghetta poteinta dura cm loli!
Con dei dolori da dare la testa contro al muro, con una dissenteria liquida liquida!
ETTORE (corre in bagno)
ADELE Ma la caghetta sariss gnint, cos voot c sia? E allora cg gniss un bel sarcion in dl teston cl para deintar una morsa!
Ma la dissenteria cosa vuoi che sia ? Che gli venisse un cerchio alla testa come se gliela stringessero in una morsa!
ETTORE (esce dal bagno e improvvisamente si tiene la testa con le mani)
ADELE E po l mia a s! Un bel ml da scheina (Ettore si tocca la schiena) e un cramp in duna gamba cla vegna bella reinga cm qulla dl maggior! (Ettore accusa il crampo) Da tirassla dr cm un baston, bel sopp!
Ma non basta! Un bel mal di schiena (Ettore si tocca la schiena) e un crampo in una gamba da rendergliela rigida come quella del maggiore (Ettore accusa il crampo) Da trascinarsela come un bastone, zoppo!
ETTORE (si rende conto che Adele ha dei poteri straordinari) Adele, seguita ancora
Adele, continua, continua..
ADELE (girata verso il pubblico non lo vede) Ma 'l ml 'd panza l' mia fin, no!
(girata verso il pubblico non lo vede) Ma il mal di pancia non ancora passato, no!
ETTORE (tenendosi la pancia) Adele, di so ancora, l incredibil(Esce di corsa con la gamba rigida, piegato, toccandosi la pancia)
Adele, continua, incredibile!
ADELE E ca dass z l lampadari in squll teston l! (rumore tremendo)
E ti cadesse il lampadario su quella testa dura che hai! (rumore tremendo)
ETTORE Ahia.(entra con un lampadario al collo) Adele
ADELE E po
ETTORE Adeleguarda che roba..!
ADELE (finalmente vedendolo) Ma cos sta?!
Cosa successo?
ETTORE (levandosi il lampadario) Adele, success tutt : la caghetta, l mal d testa, la scheina
(levandosi il lampadario) Adele, successo tutto : la dissenteria, il mal di testa, la schiena
ADELE Anca la gamba reinga ?
Anche la gamba rigida?
ETTORE Si, e anca l lampadari: Adele, a fum i sood! Ohi, che mal!
Si, e anche il lampadario: Adele, diventiamo ricchi! Ohi, che male!
ADELE l Signor l mha sculta!
Dio mi ascolta!
ETTORE - T gh di poter eccezional, Adele, siamo ricchi!! (si butta su una poltrona, ha laffanno)
Hai dei poteri straordinari, Adele, siamo ricchi
ADELE Ma veda cm l interess!
Guarda come interessato!
ETTORE Cambiarum l cartell: Adele & Ettore, veggenti..sum bein contentil m coorsum tant conteint(affanno)
Cambiamo il cartello: Adele & Ettore, veggenti..come sono contentoah, il cuoreson cos contento(affanno)
ADELE Prima voi sav in dov fin l m ragass, et cap? (lo scrolla)
Voglio sapere dov il mio ragazzo? (lo scrolla)
ETTORE (ridacchia ma affaticato) ah ah ah, veggenti
ADELE Ettore, dimal! Dimal subit!
Ettore dimmelo, subito!
ETTORE L m coor.
Il cuore.
ADELE Mora mia prima da vimal diit.
Non morire prima di avermelo detto
ETTORE (ormai delirante) Ansoin dir po che sum di imbruinah ah ah
(ormai delirante) Nessuno potr pi dire che siamo degli imbroglioniah ah ah
ADELE (singhiozzando) Ettore, l m ragass..
Ettore, il mio bambino
PIERA ( euforica) Parmessscusam abotta..ma i numr ienn vegn fora, tutt! (agita le giocate)
( euforica) Permessoscusatemi tanto, mai numeri sono usciti, tutti! (agita le giocate)
ADELE Che numar?
Quali numeri?
PIERA I numar ca mav datt viatar.
I numeri che mi avete dato
ETTORE I numr! Adele, che felicit(e sviene)
Adele, i numeri!! Che felicit!
ADELE Ettore!! (lo scrolla)
PIERA Sa sava c la ciappva cs, ladziva gnanca!
Se sapevo che la prendeva male, non lavrei detto!
S i p a r i o
f i n e d e l I I a t t o
A T T O I I I
La scena rappresenta una piccola cappella di un piccolo cimitero di campagna.
Ad una certa altezza si vede chiaramente la lapide con la fotografia di Ettore ed una scritta
coperta con un telo.
Adele sta spazzando il pavimento di questa cappella. Adele pi curata degli atti precedenti.
SCENA I
ADELE Quand vuna l nass ml! Me pass la vita a spass in c tua, vda te che condanna!
Vda che carpia lam(la toglie) L, via! (quasi scivola) ma chi cg d la sira? I volan propria rompm la testa! (A Ettore) Ma t la d mia la sodisfasion!
Sar l Comoin c la f d, cs i veindan i furn.
Et vist Ettore che tho ftt anca l regalein? Parch me voriva che la lapida la piaziss anca a te(toglie lo straccio e si vede chiaramente la scritta: LAVEVO DETTO CHE NON STAVO BENE!)
Vist ct gav ragion a diil, ho pens da scrival. (si sente un rantolo) Oh, ma rabissat mia, l appena un scherz, l. Tamme te tl fatt a me, ca so po in dov l fin l m ragassAdess sum pari. (Si siede).
Ah, che chiett in campagnaTho miss in dun bel post, neh? N vola una mosca, n passa ansoin(vede arrivare qualcuno) Ho parl tropp prest
Quando uno nasce sfortunato! Passo la vita a spazzare in casa tua, che condanna!
Uh, che ragnatela(la toglie) via! (quasi scivola) ma chi mette la cera per terra? Vogliono proprio che mi rompa la testa! (A Ettore) Non sperarci!
Sar il Comune a far dare la cera, cos vendono i forni.
Hai visto Ettore che ti ho fatto un regalino? Volevo che la lapide piacesse anche a te(toglie lo straccio e si vede chiaramente la scritta: LAVEVO DETTO CHE NON STAVO BENE!)
Dato che in effetti avevi ragione, ho pensato di scrivertelo. (si sente un rantolo) Oh, non arrabbiarti, solo uno scherzo. Come tu lhai fatto a me, che non so dove sia finito il mio ragazzo. Ora siamo pari. (Si siede).
Ah, che pace in campagnaTi ho messo in un bel posto, eh? Non si sente volare una mosca, non passa nessuno(vede arrivare qualcuno) Ho parlato troppo presto
Un uomo si aggira tra i loculi. Si muove lentamente, mani nelle tasche del cappotto ( o imper-
meabile), capello e occhiali scuri. Si ferma nei pressi di Adele, sembra interessato alla nuova
lapide.
ADELE (tra s e s) Che fassia da maniach ! (riprende a scopare, ma tiene docchio luomo)
Che faccia da maniaco!
Improvvisamente lui si apre il cappotto (o impermeabile).
ADELE Ahhh..me l sava! Brutt sporcacion!! (alza la scopa e lo rincorre, luomo scappa)
Ma tl digh me, ma gnan l cimitero spo sta tranquill!! (sbuffa e riprende a scopare)
Ahhh..lo sapevo! Sporcaccione!! (alza la scopa e lo rincorre, luomo scappa)
Roba da matti, nemmeno al cimitero si pu stare tranquillil!! (sbuffa e riprende a scopare)
Arriva una signora anziana, una di quelle che nei cimiteri passano in rassegna le cappelle per
vedere i nuovi arrivi. Avanza lentamente, vede la lapide di Ettore, si sofferma, parlottando tra
s e s.
SIGNORA Ohhh, e qust chi el? Lho mai vist, l gnar da foraE cos gh scritt..Spetta, spetta(si avvicina) Cla scusa
Ohhh, e questo chi ? Mai visto, sar un forestiero Cosa c scritto?..Aspetta pure un attimo(si avvicina) Mi scusi
ADELE Cla fagga pur!
Faccia pure!
SIGNORA (compitando le parole) Lavevodedetto che che non stavobene(un po confusa) Lava ditt c stava mia bein! Ma toh!
ADELE Si, propria!
SIGNORA (ridacchia divertita) S capissa cla stva mia bein dabon, povrom.(si allontana) ma roba da matt: l mia voi d ch, chiss da dov l vegna (esce).
(ridacchia divertita) Evidentemente stava poco bene davvero.(si allontana) che strano, non uno di queste parti, chiss da dove viene (esce).
ADELE Chiss cos gh da riid! Bein, vag a to un po dacqua pri fior. (Esce).
Chiss cosa c da ridere! Bene, vado a prendere dellacqua per i fiori. (Esce
SCENA II
MAURA (passa appena fuori Adele) Anca inc l m om l a post (si gira indietro con un po di commozione) Ciao Mario
(Riprende il cammino, guarda un po distrattamente la lapide di Ettore. Fa per proseguire, ma poi si ferma, le viene un dubbio) Ma qull sior ch me l cognoss! Ma si, el mia l madgon? Oh, veda, s capissa cl s mia cur bein! ma veda! Cos gh scritt? Lavevo detto che non stavo benema che razza duna iscrizion! Me gho miss La moglie e i figli o se no I tuoi cari, boh..s veda clera mia tant a post gnan lu. Per d, s fa prest, veh! E me lho gnan ringrazi. Sum guar cs bein: la pomata l st miracolosa. Adess col trattor vag c vul. Ma vda, m dispiaz bein!
Spetta l, che m ferm a d un par d requiemeterna.
(passa appena fuori Adele) Anche oggi mio marito a posto (si gira indietro con un po di commozione) Ciao Mario
(Riprende il cammino, guarda un po distrattamente la lapide d Ettore. Fa per proseguire, ma poi si ferma, le viene un dubbio) Ma questo lo conosco! Ma si, il medicone! Oh, guardanon si sar curato bene! Ma guarda! Cosa c scritto? Lavevo detto che non stavo benema che frase! Io ci ho messo la moglie e i figli o se no I tuoi cari, boh..Si capisce che non cera molto con la testa Per, come si fa presto a , veh! E non lho neppure ringraziato. Sono guarita bene: la pomata miracolosa. Sul trattore vado che volo. Ma guarda, mi dispiace davvero!
Beh, mi fermo un attimo per requiem aeternam.
UOMO (si aggira come sopra)
MAURA E chel cos voll?
Cosa vuole questo?
UOMO (si fruga nelle tasche del cappotto con evidente intento)
MAURA (lo controlla con la coda delocchio fingendo di essere concentrata nella preghiera) Requiem aeternam dona eis Domine
UOMO (tossicchia leggermente per far voltare Maura continuando a frugare)
MAURA - et lux perpetua luceat eis, amen!
UOMO (come sopra)
MAURA (pregando sempre pi forte) Requiem aeternam dona eis, domine, et lux perpetua luceat eis, amen!! (cantilenando) Requiem aeternam che st f l lucc, vegn lem e g fagg deintr un grup! , AMEN! (si gira di scatto) Et cap??
(pregando sempre pi forte) Requiem aeternam dona eis, domine, et lux perpetua luceat eis, amen!! (cantilenando) Requiem aeternam se fai lo scemo, arrivo l e ti ci faccio un nodo! , AMEN! (si gira di scatto) Capito??
UOMO - (se ne va velocemente)
MAURA T fortun! Sa gva un forcon t vediiv l to mesda-mesda!
Sei fortunato! Se avevo un forcone a portata di mano, vedevi il tuo muovi-muovi!
SCENA II
Arriva Piera. Ha un mazzolino di fiori in mano.
PIERA I mhann ditt c lera utar ch.(piano) Gh qualcadoin, sar la moierBuongiorno.
Mi hanno detto che era qui(piano) C gi qualcuno, sar la moglie. Buongiorno.
MAURA Buongiorno(tra s, piano) Qusta l' la moier, lha port i fior. (Forte) Condoglianze, signora.
Buongiorno(tra s, piano) Ecco la moglie, ha portato i fiori. (Forte) Condoglianze, signora.
PIERA (con sorpresa) A me?
MAURA Si, par so mar.
Si, per suo marito.
PIERA (guarda fuori scena puntando la tomba del marito) Cm fala a sav che sum vedva?
Come fa a sapere che sono vedova?
MAURA Par chs, adess adess. Cm gniss un colp secch se mimmaginva una roba compagna. Cs giovan, po!
Per caso, or ora. Mi venisse un colpo se immaginavo una cosa simile . E poi, ancora cos giovane!
PIERA Z, z, lera ancora un bel gallett.
Gi, gi, era ancora un bel galletto.
MAURA Ma cos gh success?
Cosa gli successo?
PIERA Cirrosi. Epatica.
MAURA E si, una roba antipatica
PIERA L boviva un po tropp, eh eh!
Beveva un po tanto, eh eh!
MAURA Ma v! Ariss mia ditt
Ma v. Non avrei mai detto
PIERA (sospettosa) Parch, cla ma scusa, le l la cognossva, par chs?
(sospettosa) Mi scusi, lei lo conosceva, per caso?
MAURA Sum vegna c sua una vota poc teimp prima che si, insomma
Sono venuta a casa sua prima che si, insomma
PIERA Ah si? E a f?
Ah si? E a fare cosa?
MAURA Gho anca un po d rimors, sla, parch lho tratt da villana cm sum.
Ho anche un po di rimorso, sa?, perch lho trattato proprio da villica par mio.
PIERA (incuriosita) E parch, parch?
MAURA (le viene un sorriso) Cla pensa, ho mia vor cl ma mettis la so man bella chda sal dova?
(le viene un sorriso) Pensi, non ho voluto che mi mettesse la sua mano bollente sa dove?
PIERA No, cm la digga l!
No, me lo dica lei!!
MAURA In sal sedas!
Sulsedere!
PIERA (esterrefatta) Ma va!!
Ma guarda!
MAURA Povrein, lu l voriva fm dal bein, sicur, ma me sum mia bitu a chill rob l. Le clm digga: lm veda me, ca sto col sedas prria e lu c'l sa poggia con la man?
Poveruomo, lui voleva farmi del bene, certo, ma io non sono abituata. Mi dica un po: mi ci vede col sedere per aria e lui con la sua mano appoggiata proprio l?
PIERA Voi gnan pensag! (Sbrigativa) Comunque grassia per le condoglianse, la gva mia da disturbass. Lei intanto accetti le mie. Ava porta du fior!
Non ci voglio neanche pensare! (Sbrigativa) Grazie per le condoglianze, non doveva disturbarsi. Lei intanto accetti le mie. Avevo portato qualche fiore!
MAURA Accetti le mie?! E chi gha ditt che me(si commuove pensando a suo marito)
Accetti le mie? Chi le ha detto che io.
PIERA Vis t c sum in qull bell siid ch!
Visto che siamo in questo bel posto!
MAURA Oh siora, allora lm capissa sicur.
O signora, lei mi capisce allora.
PIERA Atar ch! E poss d che lera un sant om: me l mha fatt appena dal bein.
Certo! E devo dire che era un santo: a me ha fatto solo del bene.
MAURA (incuriosita a sua volta) Dal bein?! A le? E cm mai?
Del bene? A lei? Ecome mai?
PIERA Anca se tutt i dzivan c lera un imbruion! L la sa, vera?
Anche se tutti dicevano che era un imbroglione! Lo sa vero, signora?
MAURA (sorpresa) No!
PIERA Che m fio al voriva denoncial?
Che mio figlio voleva denunciarlo? Non lo sa?
MAURA A m mar?!
Denunciare mio marito?
PIERA Ma si, g lha mia ditt?
Ma si, non glielha detto?
MAURA No! Lera un om tant riserv!
No! Era un uomo cos riservato!
PIERA Capisco, segreto professionale. Comunque l mha port anca di sood.
Capisco, segreto professionale. Comunque mi ha fatto prendere anche dei soldi
MAURA Che roba?
Cosa??
PIERA Un om cl valiva un tern secch!
Un uomo che valeva un terno al lotto!
MAURA (piano) L l mantgniva!! (Forte) Spetta pur un attim! (Esce per dove venuta)
(piano) La manteneva!! (Forte) Aspetta un momento
PIERA Ma in dov vala?
Dove va?
MAURA (rientra con dei fiori in mano, parla girandosi verso la parte da dove venuta) E no, car l m Mario! Eh! Se me gho da vegn fein a ch in bicicletta a port di fior, con qull ch custan ,e dop la vita cho pass con te, e i sood adess s sia goda qualcaduntrabein, allora, chig i mettn lur, perlomeno! (butta i fiori per terra).
(rientra con dei fiori in mano, parla girandosi verso la parte da dove venuta) E no, caro Mario! Eh! Se io devo venire fin qu in bicicletta a portarti i fiori, con quel che costano e dopo quel che mhai fatto passaree i soldi se li gode qualcun altrobeh, almeno quelli li mettano loro, per lo meno! (butta i fiori per terra).
PIERA L dvint matta, forse la disgrassia(forte) Ma parch falla tanta sena? Le lm sa vuna cls consola facilmenit!
E diventata matta, forse la disgrazia (forte) Perch fa tanta scena? Mi sembra una che si consola facilmente.
MAURA L, puttost, via voin ltar!
Lei, per, via luno laltro!
PIERA Cl sbassa pur l ciuff, parch gho ancora di suspees con le!
Abbassi pure la cresta, perch ho ancora dei sospesi con lei!
MAURA L fortun c lho mia sav prima, se no g dascargva un camion ad bovassa (sterco) fresca dadnas a la porta din c.
E fortunata che non lo sapevo, altrimenti le scaricavo un camion di letame fresco davanti alla porta di casa!
PIERA S veda, sala, c l vuna d campagna. Anca lu, chiss che sodisfasion!
Si vede, sa, che lei una di campagna. Anche lui, poi, chiss che soddisfazione !
MAURA Parch le che mister farissla, la m bella cittadeina?
Lei che mestiere farebbe, cara la mia cittadina?
PIERA Loperatrice ecologica, par piazer.
MAURA Eh! La spassna! Enn mia lavor ch fann f ai handicapp?
Eh, la spazzina! Non sono lavori che fanno gli handicappati?
PIERA Cosa?!
MAURA Ma va l, v!
PIERA Me iva porta par lu i fior, ma cred c i drovar par l (fa per colpirla)
Avevo portato i fiori per lui, ma credo che li user per lei (fa per colpirla)
MAURA (prende la scopa) Sum bitu a drov i managh in campagna, me!
(prende la scopa) Sono abituata a tenere in mano i manici in campagna, io!
PIERA Lavevo detto che non stavo bene: povrom, con vuna cm l, n gh dubbi!
Lavevo detto che non stavo bene: poveruomo, con una cos, ci credo!
SCENA IV
Entra Adele.
ADELE Ma cos fiiv? ma v vergogn mia?
Cosa fate? Non vi vergognate?
MAURA L la gha da vargognas, dadnas a so mar!
Lei deve vergognarsi, di fronte a SUO marito!
PIERA Chs mai l, dadnas a so mar!
Lei. Caso mai, di fronte al SUO di marito!
ADELE L mar d chi?
Il marito di chi?
MAURA/PIERA (insieme) L so! (si indicano reciprocamente).
Il SUO!
ADELE Ma chi?!
MAURA L madgon!
Il medicone
ADELE M fradell lera mia spooz.
Mio fratello non era sposato
PIERA Allora cla maleduca ch ch sarissla?
Allora questa maleducata chi sarebbe?
MAURA Me sum una cliinta dal madgon.
Io sono una cliente del medicone
PIERA Anca me.
Io pure.
MAURA Quindi l mia l la vedva?
Quindi lei non vedova?
PIERA Si, ma dun atar. Quindi gnan l la sariss la vedva
Si, ma dun altro. Quindi neppure lei la vedova
MAURA Si, ma dun atar ancora. S sum mia cap.
Si, ma dun altro ancora. Non ci siamo capite.
PIERA E a momeint s duum.
E per poco non ci meniamo.
ADELE Ma roba da matt!
Cose da pazzi!
MAURA Passava dadch par chs e lho vist. M mar l du cappell poss in l.
Passavo per caso e ho visto il medicone. Mio marito riposa due cappelle pi in l.
PIERA Me sera vegn a portg di fior. Sum tant in debit par qull tern l.
Ero venuta per portargli dei fiori. Mi sento tanto in debito per quel terno.
ADELE (A Ettore) L in debit con te!
E in debito con te!
PIERA Tern secch! G far d un po d mess.
Terno secco! Far dire delle messe
MAURA E me,gva una magotta in dova batta mia l sul, con licenza parlando Bein, con la pomata cl mha datt, puff, via, un miracol.
Io avevo una sporgenza dove non batte il sole, con licenza parlando Bene, con la sua pomata, puff, via, un miracolo.
ADELE (verso la lapide) Complimeint, neh!
MAURA (A Piera) Cla ma scusa, va cap ml
Mi scusi, avevo capito male
PIERA Cla ma scusa anca l, ma veda, dill voot s fa dill figuur
Mi scusi lei, ma tu guarda, a volte si fanno certe figuracce
MAURA Clm vegna a trov, me stag al Boscon. Cognossla l Boscon, l?
Mi venga a trovare, io sto al Boscone. Sa dove il Boscone?
PIERA - Mai sent, ma l cattar.
Mai sentito, ma lo trover.
MAURA Magri una dominca: fum l giir di noss mort. S fumm un po d compagnia (si incamminano pian piano)
Magari una domenica:facciamo il giro dei nostri poveri morti. Ci facciamo un po di compagnia (si incamminano pian piano)
PIERA Ma che bella idea! Cs passum un dopmisd in allegria.
Ma che bella idea! Cos passiamo un pomeriggio in allegria.
MAURA - (A braccetto) Ma che siora simpatica.
Ma che signora simpatica
PIERA Che brva donna la gha da ess. Lho ditt subit me (escono).
Che brava donna . Lho detto subito (escono).
SCENA V
Arriva Sergio. Ha un braccio ingessato. Si appoggia ad una colonna.
ADELE (si gira, improvvisamente lo vede) Ahh, che stramln!
Ahhh, che spavento!
SERGIO Sum dvint cs brutt?
Sono cos brutto?
ADELE Lho mia sent riv.
Non lho sentita arrivare.
SERGIO Piede di velluto. (Guarda la scritta) Complimenti: unidea originla.
ADELE L lha vorr lu.
Lha voluta lui.
SERGIO Pace ai defunti e pensum ai viiv.
Pace ai defunti e pensiamo ai vivi.
ADELE Cos voll?
Che vuole?
SERGIO GnintPassva e ho prov ..magri la ved
NullaPassavo e ho provato a vedere se la vedevo
ADELE Par via?
E perch?
SERGIO Pensva che, magri, in qull period ch, la gava d bisogn duna parola bona
Pensavo che, forse, in questo momento, poteva aver bisogno di una parola
ADELE M la cv, grassia.
Me la cavo, grazie
SERGIO Magar prl pratich, prl studio el sarr so?
Per le pratiche, lo studioo chiuso?
ADELE So mia, vedrum. Sum da par me, so mia
Non so, vedremo. Sono sola, non so
SERGIO S podriss parlnna
Se ne pu parlare?
ADELE Cred mia.
Non credo
SERGIO No? Me invece cardiva che lAdele la gaviss d bisogn dun consuleint, duna parsona fid dop qull c gh st..
No? Io credevo che Adele avesse bisogno di consulenza, duna persona di fiducia dopo quanto c stato...
ADELE Cos gh st? E st c l fatt un vul da la finestra e adess l gha un brass al coll. Ladzivan l chrt, s ricordal?
Cosa c stato? Solo un volo da una finestra e ora un braccio al collo..Lo dicevano le carte, si ricorda?
SERGIO Si, un bel vul, mas sopprta tutt(savvicina) par simpatia
Si, un bel volo, matutto si sopporta(savvicina) per simpatia
ADELE Simpatia, eh?
SERGIO Simpatia..o anca un po poss
Simpatia..o qualcosa di pi
ADELE G fag una confidenza. Vedl chill du donn l ? Vuna lha appena fatt un tern secch al lott e la gha d bisogn duna man par invest i sood, sicur !
Le faccio una confidenza. Vede quelle due ? Una ha appena azzeccato un terno al lotto e le servir sicuramente un aiuto per investire i soldi !
SERGIO Ah si? ma qula dill du?
Si? Quale delle due?
ADELE Cl la scoprissa da par lu.
Lo scopra da solo.
SERGIO (tentato dalla nuova proposta, ma) Ma me, per Adele.
ADELE (decisa) Gho mia seipar datt di bon consili? Allora cl cippa e cl vagga! Cl vaga a f dl bein a untra! Cl vagga pur!
(decisa) Non le ho sempre dato dei buoni consigli? Allora lo accetti e se ne vada! Vada a fare beneficenza a qualcun altro! Vada pure!
Ripassano Maura e Piera a braccetto.
PIERA Ecco, inc sum st dal to, adman andum dal m, vala bein? Sum bein contenta daviit cognoss.
Ecco, oggi siamo stati dal tuo, domani andiamo dal mio, daccordo? Sono ben contenta di averti incontrata.
MAURA Anca me. Una siora cs a mood e a momeint t do una spassor in si corn! Oh, pardon!
Anchio. Una signora cos per bene e per poco non le do una randellata sulle corna! Oh, pardon!
Gnint. Per adess gho in vista unomarlein
Di niente. Per adesso ho in vista un ometto
MAURA Ah si? Conta so perbacco, ghal mia un fradell?
Ah si? Racconta, dai. Non ha un fratello?
SERGIO Signore, scusate..
MAURA Cl digga .(A Piera) Occio, gh in gir un maniach.
Dica . (A Piera) Attenta, gira un maniaco.
SERGIO Sapreste indicarmi luscita?
PIERA Ma l facila, parbacco. L va l in fonda, po l gira
Ma facile, perbacco. Va in fondo poi gira a
SERGIO Quasi quasi mi accompagno a voi. Sapete, dopo lincidente sono rimasto un po svanito. Non so pi dove mi trovo..
MAURA E cl vegna! ma lu chi gal chem?
E venga! Lei chi ha qui?
SERGIO Non ricordo. E voi che fate di bello?
MAURA Prendiamo una boccata daria! Ma guarda te! (escono parlottando).
SCENA VI
ADELE Adess poss anca and. (A Ettore) Ricordat ct gh ancora un sospes con me!
Ora posso anche andare. (A Ettore) Ricorda che hai un sospeso con me!
Una nuova figura maschile, giovane, si aggira vicino a lei. Dopo una serie di sguardi
sospettosi
CARLO Mi scusi
ADELE Gho mia d sood , non posso comprare niente. Grazie (fa per andare)
Non ho soldi, non posso comprare niente. Grazie.
CARLO Cla gurda che(allunga una mano)
Guardi che
ADELE E cl ma stagga distant che se tacch a voz im seintan fein in piazza. Po ciapp qull managh ch e g fagg bein ved me!
E stia lontano, se urlo mi sentono fino in piazza. Poi prendo questa scopa e le faccio ben vedere io!
CARLO Adele!
ADELE Adele una forca! (poi, incuriosita) E cm fal a sav che m ciam Adele? Me l cognoss mia, quindi cl sa leva di p, se no
Adele un corno! (poi, incuriosita) Come sa che mi chiamo Adele? Io non la conosco, quindi si tolga di mezzo, altrimenti
CARLO (calmo) Mamma
ADELE Che minera? ! Mamma di chi? Me sum la mamma dansoin. Lu l sa sbaglia(Si blocca; si porta una mano davanti alla bocca per lemozione; guarda Ettore, ancora non ci crede; si copre la faccia con le mani poi allarga le braccia).......Carlo....
Come? Mamma di chi? Io non sono la mamma di nessuno,. Lei si sbaglia Carlo....
Si stringono in un lungo e tenero abbraccio senza parole. Quando si staccano, si guardano e si
asciugano le poche ma intense lacrime. Lei lo guarda e ridacchia per lemozione.
ADELE mia possibil
non possibile
CARLO E possibil
E possibile
ADELE Mama.
CARLO Lho sav qualca mees fa (indica Ettore)
Lho saputo qualche mese fa (indica Ettore)
ADELE Da lu?!
Da lui?
CARLO Si. L mha scritt parch la stava mia bein e l cardiva da moor. In dla lettra l ma spiegava tutt
Si. Me lo ha scritto perch non si sentiva bene e pensava di non farcela. Nella lettera spiegava tutto.
ADELE Propria lu?!
Proprio Lui?
CARLO E lha mand anca una to fotografia.
Mi ha mandato anche una tua fotografia.
ADELE Ah!
CARLO Po un d lho vist in sl giornale sum ch.
Poi un giorno lho visto sulla pagina dei mortie sono qui.
ADELE (asciugandosi le ultime lacrime) Sum mia ancora bona da credg.
Non ci posso credere.
CARLO E vera cl era un trapanant? Una specie d madgon?
E vero che era un maneggione? Una specie di medicone?
SCENA VII
Si avvicina di soppiatto Filippo, il giornalista, con la testa fasciata, il braccio ingessato
e laltra mano bendata. E circospetto per timore di altre disgrazie. Ascolta Adele e Carlo di
nascosto.
ADELE Povrein, lera bon d gnint! (si sente un rantolo) Lera invece bravissim a f d la sena. Par qull lera un professionista. Tant brv c l sta bon da tegnm con lu treintann. Treintann che tegn l diid l so paiassd! E daltronde me gva appena lu. L sta l cl tha miss con una brava famiglia, lha fatt tutt lu e me.lho lass f, sera tanta giovna e gva tanta pagura.
E si, non valeva niente! (si sente un rantolo) Era invece bravissimo a far della scena, un professionista. Tanto bravo che riuscito a tenermi con s trentanni. Trentanni che subisco le sue pagliacciate E daltronde avevo solo lui. Lui ti ha piazzato in una brava famiglia, ha fatto tutto da solo e io.lho lasciato fare, ero giovane , sciocca e avevo tanta paura.
FILIPPO (uscendo alla scoperto) L sva, l sva c lera un impostor! Me l sava (saltella come pu per la contentezza)
(uscendo alla scoperto) Lo sapevo, lo sapevo che era un impostore! Ne ero certo (saltella come pu per la contentezza)
CARLO E chi el che l?
Chi sarebbe costui?
ADELE Un povr disgrazia cg nin capita d tutt i color. E l seipar in di p.
Un povero disgraziato a cui capita di tutto.E me lo trovo sempre in mezzo ai piedi.
FILIPPO Finalmeint ho sent qull c voriva seint, finalmeint!
Finalmente ho sentito ci che volevo sentire, finalmente!
ADELE E bein, e allora? Che novit sarissla? Cos l sent d noov, eh?
Impostor o no lu l podr f un bell gnint, l pool scriv tutt i articol cl vol!
La gint la gar seipar bisogn d qualcadoin c g la cointa so. La gint la sta ml e la star seipar pezz e allora i vegnan da noi parch i ghann ansoin, i sercan un confort e noi gl dum: sg ciappum, bon, se no f distess!
Mi creda, una battaglia persa. E po ogni tant qualcadoin in gamba l gh.
Occio cl la sguia!
E allora? Che grande novit? Cosa ha sentito di nuovo?
Imbroglione o no lei non potr far nulla, pu scrivere tutti gli articoli che vuole!
La gente avr sempre bisogno di qualcuno che limbrogli. La gente sta male e star sempre peggio, e allora vengono da noi perch non hanno nessun altro, cercano conforto e noi lo diamo: se ci azzecchiamo, bene, altrimenti uguale!
Mi creda, una battaglia persa. E poi qualcuno in gamba c..
Attenzione che scivola!
FILIPPO Ahhh..(stava perdendo lequilibrio)
CARLO Lariss ditt anca me cl sariss casc.
Ho sentito anchio che sarebbe scivolato.
ADELE Qull sior ch l gh adoss una dasfortoina!
Questo signore tanto sfortunato!
CARLO I garann fatt una fattura.
Gli avranno fatto una fattura.
ADELE L mia vist c gh so mar in gir? L vegn fein a ch par ringrazi Ettore, so mar!
Non ha visto sua madre qui intorno? E venuta fin qui per ringraziare Ettore!
FILIPPO E par che roba?
Per cosa?
ADELE L tern secch (terno secco)! Coi noss numr, anzi, coi m numr!
Il terno! Con i nostri numeri, anzi i miei numeri!
CARLO G cippat?
Ci prendi?
ADELE Qulca vota.
Qualche volta.
CARLO Me dill voot, quand a gurd una parsona in fassia, seint cos a po capitg, vda te che scherz!
Io, a volte, guardo una persona in faccia e capisco cosa le pu capitare, guarda un po!
ADELE O bella, tant cm me.
Come capita a me!
CARLO Qul siur ch, presempi (a Filippo) me seint cl gha una carica negativa da matt. Al ved seipar in disgrassia.
Questo signore, ad esempio (a Filippo) sento che una grande carica negativa .Vedo che si fa male spesso.
ADELE Parch l cattiv.
Perch cattivo.
CARLO Occiu a la testa! (lo spinge) (cade una tegola dallalto)
Attenzione alla testa! (lo spinge) (cade una tegola dallalto)
FILIPPO - Chelur i portan rogna, gho da stag distant!
Questi portano rogna, devo starci lontano!
ADELE Si dedichi ad altro, mi creda. Piuttosto salvi sua madre da quellimportuno.
FILIPPO Sar mei c vaga prima ca capita qualcos tar. (avviandosi) Gho da stag distant, ma distant abotta (esce velocemente).
Io me ne vado prima che capiti dellaltro. (avviandosi) Devo allontanarmi, ma di molto (esce velocemente).
Arrivano dalla parte opposta Maura e Piera con Sergio che d loro il braccio. Parlottano piut-
tosto divertiti. Escono dalla parte opposta.
CARLO Ma cos gum adoss in famiglia?
Cosa abbiamo dentro, noi?
ADELE Una dota spaventosa! Che per podirssma anca mett a frutt. Cos diit? ADELE & CARLO, sensitivi...
Una dote spaventosa! Che per potremmo anche sfruttare. Che ne dici? ADELE & CARLO, sensitivi...
CARLO E po lezum la man e se occorra anca l p(Si sente un rantolo) Cos st?
E leggiamo la mano e nel caso anche il piede(Si sente un rantolo) Cos?
ADELE (guardando verso la lapide) Una voce dalloltretomba. Set cos fagg, dman tiir via cla scritta ch(rantolo pi forte) L mia daccordi: lg piaz.
(guardando verso la lapide) Una voce dalloltretomba. Sai che faccio?, Domani levo la scritta(rantolo pi forte) Non daccordo, gli piace.
SCENA VIII
Arriva il Maggiore con dei fiori.
ADELE Gurda chi gh.
Guarda chi c
MAGGIORE Ho portato qualche fiore.
ADELE Per Ettore?
MAGGIORE Ehm ...noper lei.
ADELE Maggiore, lei proprio un signore. Le presento mio figlio, Carlo.
MAGGIORE (confuso) Suofiglio?!
CARLO Piacere.
MAGGIORE Onorato..mapoffarbacco
ADELE Avevo conosciuto un uomo come lei, maggiore: rigido!
MAGGIORE Capisco, madame.
ADELE Mademoiselle.
MAGGIORE Ahcapisco (sorride sotto i baffi).
ADELE Se vorom and..(Il Maggiore e Carlo si avviano lentamente parlottando)
Ciao Ettore, adess t voi un po poss bein (rantolo).
Se vogliamo andare..(Il Maggiore e Carlo si avviano lentamente parlottando)
Ciao Ettore, ora ti voglio un po pi bene (rantolo).
Passa luomo dellimpermeabile.
ADELE Sper ct finiss deintr la prima buza ct catt!
Spero che tu finisca nella prima buca che trovi!
Si sente un urlo e un tonfo!
Il Maggiore e Carlo rientrano veloci.
MAGGIORE Chi era quelluomo?
ADELE Voin che in quanto a rigidit non aveva nulla da invidiare, maggiore! (si incamminano, Adele d il braccio ai due uomini) Ci verr a trovare, vero ?
Uno che in quanto a rigidit non aveva nulla da invidiare, maggiore! (si incamminano, Adele d il braccio ai due uomini) Ci verr a trovare, vero ?
MAGGIORE Ma certo, certo.
CARLO Apriamo una nuova attivit, sa?
ADELE Si, io e il mio Carlo.
MAGGIORE O che bella notizia, enchant!
ADELE Enchant? Ma DIDON DI PE!!! (escono ridacchiando).
Ditone del piede!
S i p a r i o
f i n e d e l l a c o m m e d i a


