L’avventurosa storia della principessa Doremì…

LAVVENTUROSA STORIA DELLA PRINCIPESSA DOREMI CHE SI COSTRUI IL MARITO IDEALE FATTO COME UNO STRUMENTO MUSICALE

LAVVENTUROSA STORIA DELLA PRINCIPESSA DOREMI CHE SI COSTRUI IL MARITO IDEALE FATTO COME UNO STRUMENTO MUSICALE. UNA REGINA INVIDIOSA LO RAPI: A TEATRO SVELEREMO IL FINALE.

Di

Laura Sicignano

Favola teatrale per attori e strumenti musicali

Personaggi:
DOREMI, principessa canterina e capricciosa
PADRE, padre vecchio di Dorem
CACO FONIO, 1 pretendente
LENTADAGIO, 2 pretendente
INTONELLO, 3 pretendente
FASOLLA, principe musicale
MARIPOSA, regina invidiosa
FORTUNA, scimmia magica
SIDO, figlio di Dorem e Fasoll

I scena
personaggi: il PADRE, DOREMI
DOREMI (vocalizza) Do do re re mi mi mi!
PADRE Figliola! Figliola! Figliola! Ascoltatemi, per carit !
DOREMI Scusate, babbino, ero intenta a cantare e non vi ho sentito chiamare! Un bacio per farmi perdonare!
PADRE Buon giorno stellina, buon giorno fiorellino. Ben alzata, mia bambina?
DOREMI Do do re re re mi! Oh, splendidamente: sentite che suono cristallino ha la mia voce di primo mattino?
PADRE - Un vero usignolo. Ma piccola cara, per un momento solo interrompi questo tormento voglio dire il tuo bel canto e stammi ad ascoltare.
DOREMI Do do re re mi mi mi. Caro padre, vi voglio obbedire.
PADRE Il tuo pap deve partire per il Paese di Fantaglugl. Per arrivare fin laggi dovr superare 7 mari dolci, 5 monti piatti, 3 colline quadre ed 1 fiume secco: insomma una fatica da stambecco. La strada sar lunga e avventurosa e per molto mancher da casa.
DOREMI Oh, papino, papino, mi raccomando metti sempre la maglia di lana: il paese di Fantaglugl un posto umido e freddo!
PADRE Non preoccuparti, bambina. Piuttosto mi affliggo vieppi perch dovr lasciarti tutta sola soletta.
DOREMI Ma pap, di certo non mi annoier: organizzer un concerto e unoperetta, balletti e miusicl, canzoncine e canzonette, festivl e rock and roll , do do re re mi mi mi
PADRE Basta basta basta! Lo so che Dorem una la fa e cento ne pensa, ma non si pu viver sempre cos: nella frivolezza, in spensieratezza, nella pura ebrezza
DOREMI E perch no?
PADRE E gi perch no? Ma, ma ma! Ma perch devi trovarti un marito!
DOREMI Un marito?! Ma cos il gioco finito! Che barba!
PADRE Me ne faccio un baffo della tua barba! Principessa impertinente! Ora taci e non dir niente! Il regno reclama un erede, non canzoncine e canzonette! Ho deciso ti metto alle strette! Bando ai capricci! Prima di partir voglio vederti maritata. Vai a farti i ricci! Oggi stesso ho convocato al castello i tre migliori giovanotti del reame. Potrai interrogarli, scrutarli e studiarli, ma alla fine dellesame, sceglierai tu il pi bello, un marito tra i presenti. E non voglio pi commenti.
DOREMI Ma almeno sanno cantare?
PADRE Cantare, ballare e suonare: non ce n di pi eleganti, ricchi e belli nel mio regno. DOREMI, questo il mio sogno: che ti unisca in matrimonio. Ora vado a presentarti il marchese CACO FONIO: egli il primo pretendente, illustre, sapiente, di gran garbo e qualit, una vera rarit. Dopo lui seguir il contino LENTADAGIO, poi il barone INTONELLO, giovanotti alti e aitanti, ballerini e un po cantanti, proprio star di variet! Bada ben di comportarti come una principessa sa! 
(esce)
DOREMI (disgustata) - Do do re re mi mi mi.

II scena
personaggi: il PADRE che spia da dietro una tenda, DOREMI e CACOFONIO .
(bussano)
DOREMI Avanti.
CACO FONIO Buonasera principessa, il mio nome CACO FONIO: son di vasto patrimonio, sono illustre giovanotto.
DOREMI Buona sera asino cotto.
CACO FONIO - Non ho inteso. Avete detto?
DOREMI Dissi: buona sera signorotto. Forse che siete un po sordo?
CACO Nientaffatto! Io ci sento molto bene, anzi il mio orecchio fino che distingue ed apprezza ogni musica del mondo. Non avete mai sentito nominare la mia scienza musicale?
DOREMI Signorn, signor sapiente. Vorrei mettervi alla prova: una domanda, cose da niente.
CACO Questa nuova! Interrogatemi quanto vi pare: io son bello e intelligente, sono laureato in musica mondiale: so a memoria tutte le melodie che son state scritte, lette, suonate, cantate, modulate, musicate e perfino fischiettate dai tempi di Adamo gi gi fino a qui!
DOREMI Dorem! Ma allora potete davvero aspirare a diventare mio marito!
CACO FONIO Sar ardito: sono lunico in tutto il regno a meritare questo impegno!
DOREMI Vediamo vediamo, signor pozzo di scienza: se la canzon del silenzio sapete cantare, vostra moglie vorr diventare.
CACO La canzone del silenzio? Ehm, dunque la so! ce lho proprio qui sulla punta della lingua ma proprio sulla punta, quasi quasi la ricordo, oh mi caduta gi dalla punta della lingua, dov? Dov?
DOREMI Non la trovate pi? Poverino!
CACO- Eh no: caduta proprio qui vicino, dalla punta della lingua sul tappeto, ed or dov? Non pi la vedo.
DOREMI Sar finita nel dimenticatoio! E voi seguitela! Mi annoio, mi annoio! Non fatevi pi vedere, andate fuori di qui! (CACO esce)
La principessa DOREMI non ne vuole sapere di presuntuosi e saputelli! Do do re re mi mi mi!

III scena
personaggi: il PADRE che spia da dietro una tenda, DOREMI il conte LENTADAGIO
(bussano) 
DOREMI - Avanti!
(bussano ancora)
DOREMI - Avanti!
LENTADAGIO (bussa ancora) Posso?
DOREMI - Ho detto: avanti! 
LENTADAGIO (sbucando dalla porta) - Non vorrei disturbare, sono timido, riservato, non vorrei parer sgradito, e neppur maleducato, scusi tanto, ma son stato invitato. Posso osare? mi presento? sono il conte LENTADAGIO.
DOREMI Ma che fa l sulla porta, venga avanti, si dichiari!
LENTADAGIO Non la voglio impicciare pi tanto, sar rapido e indolore.
DOREMI, - Parli, infine, che ha da dire? Che sa fare? Sa cantare?
LENTADAGIO Se mi posso esibire, un minuto, un secondo, proprio un battito di ciglia so le note a meraviglia!
DOREMI - Bene, bravo. Le sa tutte?
LENTADAGIO Certamente, a mena dito!
DOREMI Me le canti una ad una. Se la prima suona
LENTADAGIO do!
DOREMI la seconda fa un po
LENTADAGIO - Re
DOREMI E la terza dice
LENTADAGIO - Mi
DOREMI Come trilla ancora il
LENTADAGIO - Fa
DOREMI Mi delizi con un 
LENTADAGIO - Sol
DOREMI Siamo a sei con il
LENTADAGIO - La
DOREMI E gran musica il
LENTADAGIO - Si
DOREMI E poi segue ancora il
LENTADAGIO -
DOREMI B?
LENTADAGIO - Ma le note sono sette le ho finite tutte quante
DOREMI Ignorante!
LENTADAGIO - Principessa!
DOREMI - Dice che le ha finite! Non ne ha altre nella gola? Guardi bene!
LENTADAGIO Ma non credo, sette sole son le note musicali, non son tante
DOREMI Ed i diesis ed i bemolle? Pappamolle! Se ne vada, dilettante!
(LENTADAGIO esce)
DOREMI Ne ho abbastanza: fuori tutti, farabutti! Do re mi do re mi do re mi!

IV scena
personaggi: il PADRE che spia da dietro una tenda, DOREMI e il barone INTONELLO
INTONELLO (entra con un mazzo di fiori cantando. INTONELLO non parla, canta sempre) Mia soave principessa DOREMI, sono qui, sono qui, DOREMI, DOREMI, ti amo gi, ti amo gi, fa sol la fa so la la.
DOREMI Per! Bella voce, un gran portento! E non male il portamento! Il tuo nome, signorino? 
INTONELLO Se ti sembro un poco bello, mi permetti: son INTONELLO. Son barone canterino, del solfeggio ho la passione.
DOREMI Condivido linteresse ed apprezzo il tuo vocione! Con la danza ti ci trovi? 
INTONELLO (balla) Passerei tutta la vita in mazurke, tanghi e polche: sempre allegro e spiritoso non disdegno il rock and roll!
Doremi - Tu mi piaci. Si pu fare. Sei gentile e sai cantare e nel ballo pure eccelli: si prepari il matrimonio! 
INTONELLO Quale gioia, esulto, esulto, e dal gaudio faccio un salto!
DOREMI S, ma ora che ho capito che sei bravo nel cantare, puoi fermarti un momentino e parlare senza note? Per le nozze di oggi stesso ci son cose molto serie che dobbiamo organizzare!
INTONELLO Mia soave DOREMI fa sol si fa sol si!
DOREMI Si incantato oppure gioca? Mio signore, io lo apprezzo il tuo talento musicale: ma ora basta, puoi parlare!
INTONELLO Preferisco il pentagramma!
DOREMI La finiamo?! ! Siamo seri! O mi parli o mando allaria il banchetto delle nozze!
INTONELLO cc un proproproblema
DOREMI Eh?
INTONELLO sse non cacacanto, io bababalbetto, nnon grave, ma un didifetto.
DOREMI Lui balbetta, se non canta! Fuori, aria! (INTONELLO esce) Se ne vedon delle belle! Aria, fuori! Meglio rimaner zitelle! Do re mi do re mi do re mi!

V scena
personaggi: il PADRE, DOREMI
PADRE DOREMI! 
DOREMI Oh che spavento!
PADRE- Son rimasto ad origliare tutto il tempo al finestrino! DOREMI, li hai rifiutati! Dei tre, uno non poteva andarti bene?! I migliori pretendenti! Sono chicche, sono gemme, son la crema del reame: tu li butti, li bistratti, li maltratti, tu gli dici farabutti. Siamo matti? 
DOREMI Sono brutti!
PADRE Non mi importa la bellezza! Quel che cale che io parto e tu rimani ancor zitella!
DOREMI - Son passati i tempi andati. Non obbligo sposarsi! Voglio fare vita allegra, divertirmi, folleggiare, canti, balli e girotondi, piroette e libert!
PADRE- Tu mi porterai alla tomba, tu mi farai disperare, capricciosa, invereconda, al tuo papi fai del male!
DOREMI No, pap caro e adorato! DOREMI ti vuole bene, non soffrir n lacrimare, parti pure per il viaggio, DOREMI si fa coraggio, ti promette che al ritorno, ti far trovare un dono, un marito nuovo nuovo, bello, forte, fatto finito.
PADRE - Mi consolo e parto lieto: hai promesso, figlia mia. Neanche il tempo di un sussurro: torno indietro e sei sposata. (il PADRE esce)
DOREMI Con il mio principe azzurro! Baci, baci e torna presto! E vedrai che sorpresina!

VI scena
personaggi: DOREMI, FASOLLA
DOREMI E va b, mi arrendo al fato. Tutti voglion che mi sposi: sar docile alla fine, ma il marito, io lo voglio come piace a DOREMI. (inizia a costruire FASOLLA). Un marito dolce e buono, che mi coccoli e sollazzi, un marito infiocchettato, un confetto di bont. Io lo voglio biondo e bruno, alto e basso, magro e grasso, il marito preferito, DOREMI se lo far. Lo far con le sue mani, una vera squisitezza, gli ingredienti lei ce li ha: il marito musicale, il marito un po speciale, il marito eccezionale, quello che nessuna ha. Un marito costruito proprio come piace a me. Io lo voglio su misura, canterino e spiritoso, ecco quasi ormai ci siamo, parap voil opl: lui si chiama
FASOLLA (cantando) - Fa sol la!
DOREMI - FASOLLA!
FASOLLA DOREMI!
DOREMI - FASOLLA! Questo amore: gi si sa!
FASOLLA (ballano) Mia regina, principessa, mia signora e anche badessa, io ti vedo e gi mi accorgo che la gioia tutta qui: nei tuoi occhi luminosi, nelle note dei duetti che felici intoneremo fino a quando noi vivremo. Nel frattempo noi balliamo la canzone del silenzio che assai bella perch suona solamente nel mio cuore, una strofa in mi bemolle, che risuona in mille note, te la canto e te la dico,la gorgheggio e la sussurro, sono io il principe azzurro.
DOREMI Do re mi do re m do re mi!
(bussano alla porta)
DOREMI - E mio PADRE! E gi tornato dal suo viaggio fortunato! Cuore caro, vorrei fare una sorpresa al genitore, esci fuor, c un nascondiglio, se ti ci chiudi alla belle meglio, al momento giusto ne uscirai e gran scompiglio procurerai. Ma quando ti sarai scoperto tutti infine saranno felici di veder il prodigio di DOREMI: questo marito doro e dargento che suona e canta come un concerto.
(FASOLLA esce)
DOREMI Entra, caro pap, DOREMI ti far contento.

VII scena
personaggi: DOREMI, PADRE, FASOLLA nascosto nella torta
PADRE Ohi, ohi che mal di schiena: ho dimenticato la maglia di lana! Sono ormai vecchio stanco e acciaccato. E anche il naso mi si gelato. 
DOREMI- Povero paparino, siediti qui accanto, ho una sorpresa che ti rifociller: Doremi do remi do remi! Musica, luce, balli e canzoni, si annuncian le nozze di DOREMI. S, paparone, il dado tratto, non cera un marito? Me lo son fatto!
PADRE - Dici sul serio? Non burli, vero? Voglio abbracciare il genero amato! Tiralo fuori? Se n mica andato?
DOREMI Prima la festa, entrino gli invitati, e che siano tanti, non li voglio contati! Alle nozze di DOREMI esulti tutto il regno e alla gioia del vecchio PADRE che corona il suo disegno! Ecco la grande torta che far la gioia di tutti i sudditi e del mio pap. 
(entra la torta e si apre: ne esce FASOLLA)
FASOLLA Eccomi, son io, mia regina,caro PADRE, spero mi amerete, io vi adoro gi! 
DOREMI Il suo nome FASOLLA!
CORO - Evviva gli sposi! Evviva gli sposi!
PADRE - E adesso, siamo stanchi dalle tante emozioni, i due colombi debbon star soli. Noi andiamo a riposare. Grazie ospiti, dei regali, grazie a tutti della bella festa, ora vado spegnere le stelle, tutti a nanna, e saluti alle lucciole. 
(escono tutti)

VIII scena
personaggi: la regina invidiosa, la scimmia
MARIPOSA- Tutti lieti, scodinzolanti, ballerini, tutti cantanti, mentre io ho la gastrite e mi torco dallinvidia, ho linsonnia, il mal di pancia, tutta sola nella mia stanza, non mi garba far da spettatrice allallegria di quella l, quella smorfiosa di DOREMI. Lo voglio io quel suo marito, dolce e bello e musicale che sembra un confetto di Natale, non se lo merita quella sciacquetta, lo rapir, a me mi spetta! Alla regina sempre invidiosa, se non lo sai, io son MARIPOSA! FORTUNA! FORTUNA! Vien qui, dalla tua regina, sii obbidiente! Sveglia! Veloce! sempre a far niente!
FORTUNA Eccomi, MARIPOSA, mi avete destata, stavo sognando quel bel figliolo, quel FASOLLA, dal ciuffo doro.
MARIPOSA- E proprio di lui che ti devo parlare. Lo voglio io! Lo devi rubare!
FORTUNA Ma il marito di DOREMI! Ama lei sola, non verr qui!
MARIPOSA- Incantalo, ammalialo, chiudilo nella rete di una magia, e che sia magia nera e notturna, che perda la memoria, dimentichi la sposa, conducilo al mio maniero, voglio che canti solo per me.
FORTUNA- Regina, MARIPOSA, io vi obbedir, ma solo perch altrimenti mi bastonate forte, io non sono daccordo su questo rapimento, dissento e mi dissocio, ma debolmente mi sottometto. E poi vorrei anche ricordarvi che da quando mi avete rotto gli occhiali con il vostro bastone, le mie magie riescono soltanto a met. Quindi cara regina, declino ogni responsabilit. Ci provo, vado e torno, ma non so se riuscir.
MARIPOSA FORTUNA, tu parli troppo! Scimmia pelosa e disobbediente, unaltra parola e assaggerai il bastone, fila spedita e porta il giovanotto alla tua regina che langue di passione! (la scimmia esce) Io mi nascondo qui per godermi meglio il misfatto. Oh FASOLLA, FASOLLA canterai per me mattina e pomeriggio, ti riempir di caramelle, saranno ore belle e tu ne avrai gran vantaggio.

IX scena
personaggi: regina nascosta, FASOLLA, scimmia.
FASOLLA (gorgheggia)- Fa sol la fa sol la.
FORTUNA - Che bella voce, che bel giovanotto, che fai tutto solo, non vuoi fare un duetto?
FASOLLA A duettar non mi tiro mai indietro. Specie se suoni il piffero, vedo che il tuo di vetro!
FORTUNA (ipnotizzandolo) - E di vetro prezioso, di puro brillante, apparteneva a uno gnomo, lo rub un elefante, poi fin nel mani di un pirata crudele, lo sottrasse una strega, leredit un ingegnere, cadde infine in un pozzo, lo raccolse la luna e lo lasci allo struzzo della cara zia Gina, la quale, caduta in disgrazia lo vendette alla serva; il cognato di essa lo ridusse in poltiglia - fu una notte tremenda, uno schok, un parapiglia - quella pappa rimasta la raccolse una scimmia, non una qualsiasi, quelle bestie fatate, che fan strane malie, rendon rape patate, rendon nonne le zie, ma la loro reale specialit incantare i ragazzi come te, Fasoll: a me gli occhi, ciuffetto, dopo tante parole ti ipnotizzo e ti rubo dalla mente i pensieri: della tua Dorem non rester memoria alcuna, lo dice e lo firma la scimmia Fortuna.
(escono. Fasoll ipnotizzato)

X scena
personaggi: DOREMI
DOREMI - Yawn! Buongiorno sole mio, ma che buono questo giorno, per dirti quanto bello svegliarsi accanto a te ti canto la canzone del sei proprio bello come: sei proprio bello come ti dipingerei, sei proprio bello come un gatto nel tinello, sei proprio bello come il pane cotto sul mattone, sei bello come proprio il girasole o eliotropio! Ah ah ah! Ma perch non ridi? Perch non ti svegli! Fasoll! O numi! Oib! Ors! Ohim! Non so se svenire e lasciarmi morire, il mio adorato stato rapito! Com stato? Chi ha osato? Mha lasciato o lhan rubato? Non c dubbio: il tapino appena creato era ingenuo come un neonato, s fatto abbindolare, qualche maliarda lha concupito, per il naso lha raggirato e chiss adesso dov finito! Ho il sospetto, che quasi certezza, che la ladrona acchiappamariti sia quella strega, quella nera megera, com che si chiama? quella gelosa, invidiosa, rabbiosa, la permalosa, scontrosa, lirosa
SIDO (dalla pancia) La regina Mariposa!
DOREMI Chi ha parlato? E forse un fantasma? Che dico! Io non credo a queste fandonie! Eppure la voce era proprio vicino
SIDO Non puoi ancora vedermi: sono io, il tuo bambino!
DOREMI Piccino piccino! Sei gi nella pancia?
SIDO - Son qui, sto benone! Ma bisogna sbrigarsi: vorremmo davvero stare qui a tormentarci in mille discorsi senza costrutto? Partiamo, ho fretta, bisogna trovarlo: mettiamoci in marcia verso il castello della regina ladrona meschina. Son pronto! Si parte ? Son piccolo e forte! Cantiam la canzone dei due pellegrini che si fanno coraggio e intraprendono il viaggio. SI DO SI DO SI DO!
DOREMI Buon sangue non mente: le note gi sai! Ecco un nome carino: Sid ti chiamer. Partiamo dunque nel gelido inverno a cercar, mamma e figlio, il figuro paterno! Non c neve n ghiaccio che fermer DOREMI alla ricerca del suo Fasoll. 
SIDO Si do! Si do! 
DOREMI- Do re mi, do re mi do re mi!

XI scena
personaggi: DOREMI, VECCHINA
DOREMI - Ora dorme il piccino dentro la pancia, mentre lui sta al calduccio, io attraverso la foresta di ghiaccio. Tutto tintinna freddo e gelato, vetro terso e trasparente, sottile corazza che copre il mondo, tutto brilla dargento splendente. Brr tremano i rami e le foglie, brr geme lorso e la moglie, brr rabbrividiscono scoiattoli e volpi, brr si gelan le bacche e io sento dei colpi!
VECCHINA Toc, Toc! Aita! Aita!
DOREMI Una vecchina rinchiusa nel ghiaccio! Sembra una mosca catturata nellambra!
VECCHINA- Tu piccola pellegrina che ti avventuri nella foresta ghiacciata, ascolta la mia preghiera, e liberami da questa fredda prigione .
DOREMI- Come hai potuto trovarti rinchiusa in questo scrigno di ghiaccio splendente?
VECCHINA Devi sapere, signora curiosa, che son secoli e secoli che il Mago Bianco mi ha incaricata di contare la neve che in fiocchi candidi cade ognid. E da millant anni conto e riconto, conto che mi incanto, incantati che conto, canto e conto, conto e canto, mi sono incantata: i fiocchi di neve non finivano mai, ero gi arrivata al millemiliardesimillesimo che ahim non si muove pi un pi e neppure laltro riesce a fare un passettino, le ditina della mano rinsecchite come sterpi, due ghiaccioli gi dal naso scendon gi 
DOREMI- Insomma la vecchina matematica rimasta intrappolata nel ghiaccio. Ah, ah ah!
VECCHINA Spiritosa, la ragazza, io mi gelo e lei sghignazza!
DOREMI No, vecchina, non sadiri: io la voglio scongelare. Il mio metodo infallibile, in un istante sar libera! Do re mi!
(il ghiaccio si rompe)
VECCHINA - Che ugola invincibile! Che portento! Mi ha liberata in un momento, anche se il timpano mi ha spento Per ringraziarti di avermi salvata, ti insegner una formula fatata: tirimballo zicche stello sto seduta sul pi bello. Ripeti, signorina, ripeti tre volte e poi non pi che alla quarta, la formula al fin funziona, ma una volta sola, quindi tienitela buona.
DOREMI Tirimballo zicche stello sto seduta sul pi bello. Tirimballo zicche stello sto seduta sul pi bello. Tirimballo zicche stello sto seduta sul pi bello. Eccola, lho imparata. Ma se capita che la dico sbagliata o se loccasione per dirla sprecata?
VECCHINA - Te ne dono unaltra nuova, non di riserva, meglio ancora: Tricche ballacche formine pizzacche.
DOREMI - Tricche ballacche formine pizzacche. Tricche ballacche formine pizzacche. Tricche ballacche formine pizzacche. Grazie vecchina, di questi regali. Le faccio un inchino e proseguo il mio viaggio.
SIDO - Grazie anche dal piccolo Sid, chiuso nella pancia, come un bel tesor.
VECCHINA - Chi parla con questa vocina? 
DOREMI E la mia pancia con la creaturina.
VECCHINA- O santi numi! Anche al pupo un dono: due fiocchi preziosi come non ce ne sono. Sono due fiocchi di neve bellissimi; uno dellaltro pi gagliardo: il numero millemillesimo e il numero miliomilionardo. Adesso ciao ciao a tutta la famiglia perch la conta dei fiocchi mi attende. Il Mago Bianco sar preoccupato: son duecentanni che ero rinchiusa, ho perso il conto, devo finire, i fiocchi di neve son da contare; milllemilletre, dueduemilasette, unocinqueotto, biliomilioquattro.
DOREMI Addio, addio, ma mi raccomando: non si incanti, mentre conta: si congela altrimenti! Quando torno, mi racconta se dei fiocchi ha fatto il conto!

XII scena
personaggi: DOREMI che spia, FASOLLA a letto immobile, Regina, scimmia.
DOREMI Eccolo appare al fine allorizzonte, il tetro castello della perfida Mariposa, come far adesso a penetrarvi dentro? Come superer le mille insidie, i cancelli rugginosi, gli steccati acuminati, i fossati infestati da animali perigliosi: coccotigri, pescigufo e i serpenti velenosi? Ed i rovi avvelenati, i laghetti assai profondi, ed i cani dei guardiani senza mani? Tutte bestie e trucchi strani inventati dalla strega Mariposa per tener lontani i buoni! T! Una fune, pare una treccia di una qualche principessa che da qui un d fugg! Mi ci arrampico come un gatto, agilissima sono sempre, fino a quella finestrina e chiss chi trover.
FASOLLA Ohi ohi ohi, ho mal di pancia.
MARIPOSA Poverino, t unarancia. Bacio bacio, pussi pussi, cantami una canzoncina, alla tua cara regina. 
FASOLLA Grazie mille, ma mi viene il torcicollo, ahi ahi ahi questo un male cerebrale, mi trascorre fitto fitto alla colonna vertebrale.
MARIPOSA Poveretto, sei costretto ognid a stare a letto, prendi un poco di capretto, una ciccia prelibata, sostanziosa, curativa, ti far resuscitare la virt musicale.
FASOLLA Uhi uhi uhi, il mal di denti! Io non riesco a digerire se non brodo di cetriolo, mi fa male ognaltro cibo, chiudi luscio, spegni il lume, ho bisogno di un salasso: mi venuto anche un collasso.
MARIPOSA Santi numi! Che ragazzo delicato: da quando sei arrivato che non fai che stare male, ti preparo le finezze, prelibate squisitezze, marzapane, pandispagna, succulenti panettoni, ricciarelli, strozzapreti, zuffoletti ed i salm e tu niente! Non ti riprendi, giaci inerte e piangi forte, le tue note canterine hai trasformato in piagnistei. Gn gn gn! Che stonature ! Non mi canti la canzone che cantavi a Dorem?
FASOLLA Ohi ohi ohi mi fa male anche il tallone! 
MARIPOSA- Bada bene, non scherziamo, signorino mio bisbetico, se non canti ti minaccio e ti torturo col solletico!
FASOLLA Ma ho il dolore reumatico!
MARIPOSA Ho capito la paura fa novanta, ma il bamboccio qui non canta. Mi ci vuole una magia: polvere di cigno, sputo di castoro, uova di armadillo, Fasoll canta di nuovo!
FASOLLA Ora mi viene il morbillo. 
MARIPOSA Basta, non possibile, ci vuole un rimedio! Fortuna! Fortuna! Scimmia antipatica, vieni al mio cospetto. 
FORTUNA - Le porto rispetto. Che succede, regina dispotica?
MARIPOSA Piange come una fontana ed stonato come una campana! 
FORTUNA Fassol, hai dimenticato il primo amore?
FASOLLA Penso solo al raffreddore.
FORTUNA - A Dorem non pensa pi. 
MARIPOSA - Ma che me ne faccio di uno cos? Hai fatto le cose solo a met!
FORTUNA Mia regina, gi si sa! Da quando sua maest ha avuto la bont con un bel baston di legno di rincorrer la sua scimmia e di romperle gli occhiali, le magie non vengon pi tutte intiere, ma soltanto a met! 
MARIPOSA Scimmia sciocca e scellerata!
FORTUNA Son cecata! Non ci vedo senza occhiali! Le magie mi vengon storte! E la colpa tutta tua, sei manesca e ineducata!
MARIPOSA Scimmia scema e sciagurata! E colpa mia!? Questa bella! Se ti prendo per la coda ti riduco a una polpetta e una frittella!
FORTUNA- Scappo, scappo in tutta fretta! 
FASOLLA Gi la sento: varicella.

XIII scena
personaggi: DOREMI e luccellino canterino
DOREMI Ma che brutta situazione. Il ragazzo prigioniero di un incanto smemorello! Non ricorda la sua sposa e neppure il pentagramma. Che si fa? Che si architetta? 
SIDO Mammettina, prova un poco a pronunciar la formuletta che insegn quella vecchietta. Forse forse che funziona, e si arriva al lieto fine.
DOREMI Giusto, bene, bravo, bis! Questa s ch unideona. Tirimballo zicche stello sto seduta sul pi bello.
SIDO Meraviglia e gran stupore! 
DOREMI - Una gabbia tutta doro: cosa c in sto tesoro? Ma un fringuello prezioso, canterino e saputello!
(il fringuello canta)
DOREMI Un gioiello musicale! Servir a far da esca. Or vediamo se funziona.

XIV scena 
personaggi: DOREMI travestita da mercantessa e la regina
MARIPOSA Cosa senton le mie orecchie! Note altissime e squillanti! Lacquolina mi vien gi! Chi l?
DOREMI Son Giuseppa, mercantessa e viaggiatrice, convenuta alla sua corte, che di fama assai risplende: anche in Cina se ne parla del suo grande amor per larte musicale. Mecenata e bella e ricca, tutti sanno Mariposa. Sono in visita cortese, per omaggio alla vezzosa.
MARIPOSA Mi conosce? 
DOREMI Lei famosa!
MARIPOSA E quel coso che risplende e canticchia nella gabbia? Che le serve?
DOREMI E un rarissimo fringuello costruito da una maga gioielliera. Non ne troveresti mai neanche in india o in Paraguay. 
MARIPOSA - Io lo voglio!
DOREMI Non lo lascio!
MARIPOSA -Ti ricopro di denaro!
DOREMI Non ha prezzo! E molto raro.
MARIPOSA Fo il capriccio! 
DOREMI Sol perch lei Mariposa, la regina assai famosa
MARIPOSA Ors, parla! Cosa chiedi?
DOREMI - C una cosa che mi piace
MARIPOSA Ebbene sia!
DOREMI Una notte tutta intiera con quel giovine malato. 
MARIPOSA - Ma il mio fidanzato!
DOREMI E va b, tolgo il disturbo, col fringuello me ne vado!
MARIPOSA Ferma l! Firmo il contratto! Il fringuello assai carino. Una notte col fanciullo val la pena del baratto.
DOREMI Affare fatto. Vado e metto il pigiamino.

XV scena
personaggi: la regina, la scimmia
MARIPOSA Questa sciocca mercantessa non conosce Mariposa, furba, infida e bugiarda. Scimmia, scimmia, bestia pigrona! Dove si sar cacciata?
FORTUNA Corro, arrivo in grande affanno, che comanda, mia sovrana?
MARIPOSA Mi prepari una tisana e la offri a FASOLLA.
FORTUNA Dolce, amara, con le spezie?
MARIPOSA Sia bevanda calda e forte che procuri un grande sonno. Il ragazzo ha da dormire fino al sorgere del sole. Neanchun tuon deve sentire.
FORTUNA Obbedisco,corro a razzo!
MARIPOSA Nel frattempo io mi sollazzo col bellissimo fringuello. 

XVI scena 
personaggi FASOLLA, la scimmia
FASOLLA Ohi, che guaio, perdo i capelli. Ho la febbre, lunghia incarnata, le verruche, gli orecchioni! E cosa sono questi bubboni? Allergia per linsalata! 
FORTUNA Ciuffettino, ti ho portato una speciale medicina. Bevi tutto fino in fondo: guarirai doman mattina.
FASOLLA- Son spacciato. Son in subbuglio. Mi trema il naso, si congelato.
FORTUNA Su, trangugia, calda calda, un miracoloso intruglio, non c trucco non c imbroglio.
FASOLLA Or mi sento un poco meglio. Provo a muover qualche passo (cade addormentato)
FORTUNA Nientaffatto! Ora dormi come un sasso! Russa e ronfa come un gatto. Neanche un colpo di cannone lo far saltar dal letto! Vado fuori e spio la scena. Che furbona, la scimmia FORTUNA! 

VII scena 
personaggi: DOREMI, FASOLLA che russa, FORTUNA che spia
DOREMI Maritino, ascolta, ascolta ti ricordi quella volta che la dolce Dorem con la musica ti costru? Ti ha creato con le note, gli strumenti ed il sorriso, gli ingredienti dellamore hanno fatto il tuo bel viso! Poi la notte delle nozze la gelosa Mariposa tutta rosa dallinvidia ti ha rapito, ti ha stregato, ti ha portato fino a qui, e tu or non puoi cantare, te ne giaci nei malanni, vieni via, fuggiamo insieme, siam felici per centanni. C anche il figlio che taspetta! Sveglia, dunque! Abbiamo fretta! Per la manica ti tiro!
SIDO Dorme sodo come un ghiro.
DOREMI Sono proprio sconsolata. Non ho idee nella cocuzza.
SIDO Sento puzza di un imbroglio. Ci scommetto e non mi sbaglio: lo zampino c di quella Mariposa, la canaglia! 
DOREMI Non si sveglia! Che si fa?
SIDO - Tira fuori dalla borsa il regalo originale, quei due fiocchi trasparenti, saran utili a qualcosa .
DOREMI- Ecco qua, non so che farne. Li rigiro nelle mani, li palleggio, li trastullo. Temo sia un dono fasullo.

XVIII scena 
personaggi: DOREMI, SCIMMIA, FASOLLA che dorme
FORTUNA Oib! che vedo! Finalmente un par docchiali! Quale sorte fortunata! Qual destino luminoso!
DOREMI Chi sei tu, che spunti fuori dalle tende? Eri nascosta?
FORTUNA Lo confesso. Ti spiavo. Tu possiedi la risposta alle mie tristi vicende. Se alla scimmia qui presente tu regali questi occhiali, ti riveler la soluzione dei tuoi mali.
DOREMI- Sono furba, non son tonta. Prima parli e poi il regalo.
FORTUNA Il ragazzo dormiglione sol perch lo abbiam drogato. La tisana col sonnifero ha bevuto ieri sera. Non lo sveglia un boato. Il regalo ho meritato.
DOREMI Nientaffatto. Non mi basta. Ora tu prometti e giuri che alla prossima occasione nella tazza metterai non la polverina magica che procura il sonno sodo, ma cannella e cioccolato, pepe blu e panpepato.
FORTUNA Io ti f giurin giuretto. E gli occhiali me li metto! Che sollievo! Vedo intero! Finalmente le magie mi verranno tutte tonde, non a pezzi e un po sbilenche!
SIDO Procediamo nella storia! Quante ciance, questa scimmia! Il pap deve svegliarsi e ritrovare la memoria. 
DOREMI La prossima tappa del nostro racconto fa uscire la scimmia felice e contenta. Come SIDO saggiamente rammenta mi resta da dire la formula magica: tricche ballacche formine pizzacche.

XIX scena 
personaggi: DOREMI e la conchiglia 
SIDO Che meraviglia!
DOREMI Doro e dargento apparsa una conchiglia! 
(la conchiglia emette bellissimi suoni)
DOREMI E non solo assai preziosa, ma risuona in sinfonia! E un concerto, una poesia!

XX scena 
personaggi: DOREMI e la regina MARIPOSA
MARIPOSA- Cosa senton le mie orecchie! Note dolci e risuonanti! Son ruscelli, sono canti. Che cos che li produce?
DOREMI E un prodigio musicale, non ce n un altro eguale.
MARIPOSA Per la collezion reale voglio questa rarit! La pretendo a tutti costi, io la voglio oppur son botte.
DOREMI A me basta unaltra notte.
MARIPOSA -Tutto qui? Io ti voglio accontentare. Quel che chiedi una quisquiglia, dammi in cambio la conchiglia.
DOREMI Siam contente tutte due. Per uscire a prepararmi, giro a destra la maniglia.

XXI scena
personaggi: la regina MARIPOSA, la SCIMMIA
MARIPOSA- Scimmia brutta, scimmia strana. Vammi a prender la tisana. Quella sciocca mercantessa vuol di nuovo unaltra notte, ma io ancor la faccio fessa.
FORTUNA Mia signora, io obbedisco, la bevanda pronta gi. (se sapesse che linganno dal timor rabbrividisco!)
MARIPOSA Me ne vo con la conchiglia, mentre sciogli la pastiglia nella tazza, scimmia pazza.

XXII scena 
personaggi FASOLLA, la SCIMMIA
FORTUNA Dunque or nella bevanda devo metter cose buone, niente polveri maligne, io mantengo le promesse. 
FASOLLA Che dormita mi son fatto, son ancor un po intontito. Mi venuto il giradito! E non solo! Ho nellocchio un orzaiolo!
FORTUNA Sono qui per porre fine alle tue tristi magagne. Or sul naso ho locchiale, e ogni mia magia vale. Se tu bevi la pozione, gi la smetti con le lagne, ed intoni una canzone.
FASOLLA Fa sol l! E un miracolo, un portento ! Cos bene io mi sento, canto trillo, io gorgheggio, con la voce fo un arpeggio! Mi tornata la memoria, mi ricordo la mia storia! 

XXIII scena 
personaggi: DOREMI, FASOLLA 
DOREMI Maritino adorato! Ti perdono, smemorato! Festeggiamo il lieto fine, intoniamo un canto insieme, che trionfi il puro amore, son felice di esser qui, do re mi do re mi do re mi!
FASOLLA Mia sposina avventurosa, mi hai salvato da MARIPOSA, che di bile morir, fa sol la fa sol la fa sol la!
SIDO Genitori canterini, se in abbracci musicali e in sollazzi genuini, or vi scopre la regina, si scatena la sua ira, ci riduce in pezzettini. Feste e balli rimandate, or scappiam a gambe levate!
FASOLLA Di chi la saggia voce che a fuggir ci d consiglio?
DOREMI Maritino! E nostro figlio!
FASOLLA Quale gioia, qual sorpresa! mentre corro a pi non posso, mi commuovo fino allosso!

XXIV scena 
personaggi : la SCIMMIA con la gabbia e la conchiglia, a seguire la regina MARIPOSA
FORTUNA Miei colombi innamorati, aspettate un momentino! Ora che io vi ho aiutati, mi dovete un favorino! Se non mi prendete appresso come vostra salvatrice, la regina mi riduce in poltiglia, in bricioline. Con me porto la conchiglia, come dono per le nozze, porto anche - lho rubato sul pi bello - quella gabbia col fringuello. Piet, aiuto, son la vostra salvatrice!
MARIPOSA Scimmia ladra, traditrice! Mi han lasciato tutti sola, mi han punita della mia gelosia. Non mi resta altro da fare che sedermi in un cantuccio e le unghie rosicchiare.

XXV scena 
personaggi: DOREMI con in braccio SIDO, FASOLLA con in braccio la SCIMMIA.
Tutti Siamo al fine giunti qui - do re mi do re mi - questa storia gi si sa - fa sol la fa sol la - si conclude con un coro, a tre voci ma per si do si do - la famiglia si riunita, papi, mami, baby e poi? Pur la scimmia sta con noi! Do re mi fa sol la si do. E il finale, state attenti - si la sol fa mi re do - vivran centanni felici e contenti.

FINE

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