Le avventure di Robin Hood

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LE AVVENTURE DI ROBIN HOOD

LE AVVENTURE DI ROBIN HOOD

spettacolo per le scuole di

TURI GIORDANO



PERSONAGGI

VOCE DEL NARRATORE
ROBIN HOOD
LITTLE JOHNN
SCERIFFO DI NOTTINGHAM
PRINCIPE GIOVANNI
SIR PENTE
FRA’ TAC
LADY MARIAN
LADY COCCA



NARRATORE
Tanto tempo fa, il buon Re d’Inghilterra, Riccardo Cuor di Leone, partì per una crociata in terra Santa. Durante la sua assenza il principe Giovanni, suo avido e sleale fratello, usurpò la corona. Robin Hood era l’unica speranza del popolo. Egli derubava ai ricchi per sfamare i poveri. Il popolo lo adorava, tanto da diventare quasi una leggenda vivente. Un bel giorno, mentre Robin Hood e il suo amico di imprese Little John, camminavano per la foresta di Sherwood senza preoccuparsi del crudele sceriffo di Nottingham……

SCENA 1
ROBIN HOOD e LITTLE JOHN inseguiti dalla SCERIFFO

SCERIFFO- Fermatevi, banditi, lasciatevi prendere così mi risparmiate di farvi inseguire dalle mie guardie….

ROBIN- Corri pancione, e arrestaci tu, se il fiato te lo permette….

LITTLE- Sceriffo, io sono qua, prendimi se ne sei capace…..

SCERIFFO- Non ti prendo perché non so che farmene di te…..il Principe Giovanni vuole la testa di Robin Hood…..ed io gliela porterò….

ROBIN- Prima devi prendermi….e sono sicuro che se ritornerai a mani vuote, il Principe Giovanni, che ha usurpato il trono di Re Riccardo Cuor di Leone, l’unica testa che avrà fra le mani sarà la tua.

SCERIFFO- Cerca di essere buono allora….fatti prendere così avrò la testa salva…

ROBIN- E sul mio collo cosa metto, la tua testa di cocomero?

SCERIFFO- Io non ho la testa di cocomero…

LITTLE- Vero Robin, lo Sceriffo non ha la testa di cocomero….

SCERIFFO- Grazie Little John…..

LITTLE- …..ha la testa di carciofo…

SCERIFFO- Carciofo a me? Carciofo non me l’ha mai detto nessuno…

LITTLE- E adesso ti è stato detto. (Ride assieme a Robin, mentre da parti diverse lo pigliano a calci).

SCERIFFO-Ahi, ahi, ahi! Basta! Per oggi non ho nessuna voglia di farmi prendere per i fondelli…Adesso mi ritiro al castello…..ma quanto prima ci rivedremo in situazioni per me migliori di questa…e sarò io allora a divertirmi. Divertitevi pure, ma ricordate che il vecchio proverbio dice, che ride bene chi ride ultimo.

ROBIN- E infatti tu non riderai né per primo né per ultimo.

LITTLE- Non riderai mai!

SCERIFFO- (ANDANDOSENE) Ahaa! Ci rivedremo in prigione, parola di Sceriffo di Nottingham. Vi prenderò, vi prenderò……(VIA)

SCENA 2
LITTLE JOHN e ROBIN HOOD

LITTLE- Lo sai che ti dico Robin, tu corri troppi rischi…

ROBIN- Rischi? Vorrai scherzare? Non mi sono divertito così tanto in vita mia.

LITTLE- Sì, ma in tanto guardati un po’ il cappello, vuoi lanciare una nuova moda?

ROBIN- (GUARDANDO IL CAPPELLO INFILZATO DA UNA FRECCIA) Ma che gentile, avevo bisogno di rinfrescarmi le idee…(TOGLIE LA FRECCIA E PASSA LE DITA FRA I BUCHI) Sta migliorando sai, devo ammetterlo, lo sceriffo sta migliorando…Stavolta invece di lanciare frecce contro i tordi mi ha sforacchiato il cappello….

LITTLE- Eh sì…e se continua a migliorare lo Sceriffo ci metterà una corda al collo, e ci impiccherà come due tordi. 

ROBIN- Lo Sceriffo e tutti i suoi uomini non riusciranno a prenderci nemmeno se ci consegniassimo a loro.

LITTLE- (RIDE) Sai una cosa Robin, mi è venuto un dubbio, noi due siamo brava gente o delinquenti?….Sai il fatto di derubare i ricchi per sfamare i poveri….

ROBIN- Derubare? Hai detto derubare? No, no, no….ma che brutta parola….noi non rubiamo, noi ci facciamo prestare qualcosa da chi può farne a meno.

LITTLE- Prestare….(RIDE) Allora è un nostro diritto prendere ciò che per i ricchi è superfluo?!

ROBIN – Non è proprio come dici tu, ma comunque…(CANTO)

Se al mondo tutti avessimo
Quel che ci spetterebbe
Nessuno al proprio prossimo
Qualcosa ruberebbe
Saremmo tutti ricchi
Non più povera gente
E dei tesori altrui
Non c’importasse niente
Purtroppo in questo mondo
Qualcuno gli altri sfrutta
Cercando d’arraffargli
La borsa piena tutta
E a questi noi leviamo
A gente truffaldina
Che senza mai sudare
Han piena la cantina.
Un mondo di felici
Fraternamente amici
E’ questo che vogliamo
Noi diamo, non rubiamo.
LITTLE- Un mondo di felici
Fraternamente amici
E’ questo che vogliamo
Noi diamo, non rubiamo!

SI SENTE UNO SQUILLO DI TROMBE

ROBIN- Oh, oh…ho idea che oggi faremo un’altra colletta per i poveri…..

LITTLE- Lo credo anch’io…vedo arrivare da queste parti il Principe Giovanni col suo fido consigliere SIR Pente, ma quello che più interessa noi, è che hanno d’appresso una forziere pieno di monete d’oro….

ROBIN- Monete estorte con la scusa delle tasse alla povera gente…

LITTLE- Ecco, in questo caso… il fatto di donare ai bisognosi mi riempie di gioia..
ROBIN- Prepariamoci allora….(SI NASCONDONO NELLA FORESTA).

Scena 3
Il Principe GIOVANNI e il consigliere SIR PENTE CHE PORTA UN FORZIERE PIENO DI MONETE D’ORO

GIOVANNI- Tasse, tasse, bellissime e adorabili tasse….ah ah ah…

SIR PENTE- Sssire voi siete bravissimo a convincere i poveri a farvi omaggio dei loro risparmi…

GIOVANNI- Per coniare una frase, mio caro consigliere…”rubo al povero per sfamare il ricco”…ah…ah….questa è buona…

SIR PENTE- Sssi!!! Magnifica Sssire!!!

GIOVANNI- Dimmi, qual è la prossima tappa, Sir Pente….?

SIR PENTE- Dunque…vediamo…(GUARDA UNA CARTINA GEOGRAFICA) Ah, sì, la prossssssima tappa è Nottingam, Sssire….

GIOVANNI- Ah, la città più ricca che ci sia…Nottingham….che goduria…già odo le monete d’oro di quei grulli cittadini tintinnare nei miei forzieri…che dolce musica!

SIR PENTE- Musssssica d’orata….Principe…

GIOVANNI- Principe ancora per poco, già sento la corona reale sul mio capo..(PRENDE LA CORONA DAL FORZIERE E LA METTE IN TESTA) Come mi sta?

SIR PENTE- Vi sssta benisssimo Sssire, vi dà un assspetto regale, importante, sssincero, nobile, cavalleresssco…..

GIOVANNI- Oh oh….ora non esagerare adesso Pente…

SIR PENTE- Ma è la verità, Sssire…

GIOVANNI- Questa corona mi dà il senso del potere…potere…Permettimi una lieve sghignazzata…..ih, ih, ih…..Potere!!! (CANTA)

Potere , potere,
ch’è bello aver potere
è proprio un gran piacere
potere comandar
Potere, potere,
è tutto in mio volere
che gioia è il possedere
denari da contar
E poi col potere
fai rima con avere
e pure con banchiere
finanche con cassiere
SIR PENTE – e pur con consigliere
o allor con pasticciere
GIOVANNI- è meglio giustiziere
SIR PENTE- droghiere e salumiere
GIOVANNI- forziere e gioielliere
SIR PENTE- ed anche confettiere
GIOVANNI- daziere e finanziere
SIR PENTE- Pompiere e parrucchiere
GIOVANNI- è meglio petroliere
SIR PENTE- diciamo ferroviere
Geniere e ragioniere
O vicebrigadiere
Ed anche giardiniere
E perché no…..
GIOVANNI- …..clistere…
SIR PENTE- Oh..!
GIOVANNI- Se parli di potere…
Potere è un piacere
Zittirti a dovere
Facendoti un clistere!!!

SIR PENTE- Nooo, Sssire nooo, il clissstere nooo….

GIOVANNI- E allora stai zitto….per piacere.

SIR PENTE- Non parlo più….

GIOVANNI- Era ora. (AGGIUSTANDOSI LA CORONA IN TESTA) Come mi sta questa reale corona ?

SIR PENTE- (MUGUGNA)

GIOVANNI- Cosa dici non si capisce un accidente..

SIR PENTE- Possso parlare?

GIOVANNI- E parla….Ti faccio grazia di parlare…

SIR PENTE- Volevo dirvi che vi sssta proprio bene la corona di Re Riccardo sssulla vosstra nobile fronte….Sssire!!

GIOVANNI- E’ vero!…Reee Riccardo? Ti avevo avvertito di non pronunciare mai il nome di mio fratello…lo sai che mi fa venire le convulsioni…..(SI CONTORCE) Sarebbe stato meglio non darti la grazia di poter parlare….

SIR PENTE- Un ssssemplice lapsssusss della mia lingua biforcuta maessstà…Sssiamo complici in quesssto complotto….Fu vostra l’idea che io lo ipnotizzarsssi….ah, ah, ah…

GIOVANNI- Lo so…per mandarlo a fare quella crociata cretina…ah, ah, ah….

SIR PENTE- Hi..hi…hi..con grande dolore di vossstra madre…

GIOVANNI- (DIVENTANDO UN BAMBINO COL DITO IN BOCCA) Sì mamma!!! Mamma ha sempre preferito Riccardo a me…mamma……mamma…

SIR PENTE- Maessstà vi prego non fate cosssì…Ssse mi consssentite a dirlo, voi avete un pollice sonoro, l’ipnosssi può liberarvi dalla vossstra pisssicosssi, cosssì sssu due piedi, sssù due piedi…..(CERCA DI IPNOTIZZARLO)

GIOVANNI- Noo…noo…niente scherzi.

SIR PENTE- Cercavo sssolo di aiutarvi…

GIOVANNI- Ah, ah…ne dubito sciocco consigliere.

SIR PENTE- Sssciocco a me?

GIOVANNI- Ora ascolta, ancora una sola parola da parte tua Pente, e ti farò strisciare fino a Nottingham….

SIR PENTE- Ssstrisssciare fino a Nottingham? No Sssire, preferisco camminare…

Scena 4
ROBIN e LITTLE travestiti da chiromanti donne

ROBIN- (CON VOCE FEMMINILE) Chiromanzia…chiromanzia…

LITTLE- Previsioni del futuro….

ROBIN- Fatevi leggere il vostro oroscopo…

LITTLE- Dateci la vostra mano e vi faremo scoprire cose mirabilanti…

GIOVANNI- Delle indovine? Divertente…facciamoci leggere la mano…

SIR PENTE- Sssire, possono essere dei banditi…

GIOVANNI- Oh, balordaggini….banditi femmine..ah, ah…(RIDE) Chiamale e falle venire…

SIR PENTE- Belle ragazze, volete favorire da quesssta parte per predire il futuro al mio Sssire?

ROBIN- Ma certamente carissssimo…

LITTLE- Sarà un onore per noi…

GIOVANNI- Mie care signore avete il permesso di baciare le mie mani regali….Fate con comodo…

ROBIN- (ESTASIATO) Oh..oh..quale gentilezza e generosità….

ROBIN A LITTLE BACIANO LE MANI A GIOVANNI ESTRAENDOGLI GLI ANELLI DALLE DITA, SIR PENTE SE NE ACCORGE

SIR PENTE- (ALL’ORECCHIO DI GIOVANNI) Sssire, avete visto cosa hanno fatto?

GIOVANNI- Smettila di fischiarmi nell’orecchio!!! (GLI DA UN CALCIO E LO MANDA A QUEL PAESE)

ROBIN- Magnifico colpo eccellenza, magnifico, magnifico….adesso chiudete gli occhi e concentratevi, chiudeteli ermeticamente, e senza sbirciare….

GIOVANNI- Ho chiuso gli occhi, che devo fare adesso?

LITTLE- Dateci il palmo della mano, e vi sveleremo il vostro futuro…..

GIOVANNI- Sì, sì, voglio sapere quando diventerò Re….levatemi questo peso dalla testa…

ROBIN-Secondo questa linea della mano lo diventerete prestissimo….

LITTLE- (GLI TOGLIE LA CORONA DALLA TESTA E LA METTE IN UN SACCO) Non vi sentite più leggero adesso?

GIOVANNI- E’ vero, già mi sento la testa senza peso…

LITTLE- E non siamo che all’inizio, vedrete che vi sentirete ancora più leggero…

GIOVANNI- Sì, liberatemi da tutti i pesi superflui…

ROBIN- Quest’altra linea mostra che dovrete stare attento a due donne incontrate per caso nella foresta, potrebbero derubarvi…

GIOVANNI- Ah, state tranquille, appena vedrò due donne, farò di tutto per farle arrestare…Ma ditemi, cosa mi preserva il futuro prossimo? Qual è la cosa più bella che mi accadrà fra breve?

LITTLE- Vi accadrà una grandissima fortuna…

GIOVANNI- E quale, quale?

LITTLE- La fortuna di riuscire a vedere le stelle anche di giorno, le stelle di mezzogiorno.

GIOVANNI- Ch’è bello….e quando…ditemi quando si avvererà questa grande fortuna….

ROBIN- Anche subito se volte principe…

GIOVANNI- Ma certo, subito, subitissimo…voglio vedere le stelle di giorno adesso, ve lo comando…

LITTLE- Bene, allora contate fino a tre…e vi faremo vedere le stelle…

GIOVANNI- Uno…..due…..tre…

ROBIN E LITTLE BASTONANO GIOVANNI FINO A SFINIRLO, POI SCAPPANO CON IL FORZIERE RIDENDO

GIOVANNI- (INDOLENZITO) Ahi, ahi…ahi…mi hanno massacrato di botte, donne malefiche….ho visto le stelle di mezzogiorno….

SIR PENTE- (CHE SI E’ RIPRESO) Sssire, che vi è successo?

GIOVANNI- Ho visto le stelle di mezzogiorno…

SIR PENTE- Che fortuna…e come avete fatto?

GIOVANNI- Così? (LO BASTONA) Dove sei stato, mentre quelle due megere mi malmenavano?

SIR PENTE- Sssire, mi avete ssstessso con un calcio alle ortiche..

GIOVANNI- Sei un fannullone buono a niente, non sei capace di salvaguardare la mia incolumità….

SIR PENTE- Sssire io vi avevo avvisssato…..

GIOVANNI- Me la pagheranno, me la pagheranno. Adesso prendi il forziere e andiamo a Nottingham….

SIR PENTE- Sssire, il forziere non c’è più…

GIOVANNI- Ladri, ladri, mi hanno derubato…Pente, mi hanno derubato…

SIR PENTE- Vi hanno derubato e vi hanno fatto vedere le ssstelle di mezzogiorno, lo sssapevo, lo sssapevo che sssarebbe finita cosssì…ho tentato di avvertirvi, ma no, non avete voluto assscoltarmi…

GIOVANNI- E’ tutta colpa tua. (GLI DA’ UN ALTRO CALCIO MENTRE FANNO PER ANDARSENE) 

SIR PENTE- Ahi, ahi, ahi, il mio sedere…

GIOVANNI- Ahi, ahi, ahi, il mio forziere….

SIR PENTE- Ahi, ahi, ahi, che dolori…

GIOVANNI- Ahi, ahi, ahi, i mie tesori…

(ESCONO RIPETENDO A MO’ DI LITANIA I LORO AHI, AHI, AHI).

NARRATORE
Beh, nonostante il principe Giovanni avesse offerto un grosso premio per la cattura di Robin Hood…quello scaltro briccone, continuò tranquillamente a derubare i ricchi avidi per sfamare i poveri…e credetemi meno male che continuò, perché tra le tasse e il resto la povera gente di Nottingham stava morendo di fame….ma ecco che arriva la sventura in persona, il tanto odiato sceriffo di Nottingham….

Scena 5
SCERIFFO e FRA’ TAC

SCERIFFO- (CANTARELLANDO) Ogni città…le sue tasse ha…e pagare le dovrà...con obbligatorietà…allo scerifo che sta qua…in grande quantità, tralàllàllàllà làllà, trallallallà lallà….(SI ACCORGE DI FRA’ TAC) Guarda chi c’è, Frà Tac, il vecchio benefattore di nuovo in giro…vediamo se stavolta riuscirà a fare della beneficenza anche a me… Buona giornata Frà Tac, va tutto bene…

FRA’ TAC- Finchè al mondo ci sarà sempre un benefattore che donerà i propri averi ai poveri, il mondo potrà sperare di migliorare…

SCERIFFO- Quindi avete monete da dare in beneficenza anche oggi?

FRA’ TAC- Quel poco che mi ha mandato la provvidenza….

SCERIFFO- La provvidenza si ricorda sempre dei poveri mai degli sceriffi..

FRA’ TAC- Gli sceriffi non hanno bisogno della provvidenza altrui…c’è il principe Giovanni che pensa per loro…

SCERIFFO- E invece proprio oggi, sarà un frate a pensare per lo sceriffo…

FRA’ TAC- E chi sarebbe questo frate così poco benevolo da pensare ai truffaldini di corte invece che ai poveri della città?

SCERIFFO- Ma voi Frà Tac, vedo che avete delle borse d’oro….

FRA’ TAC- Queste sono per la povera gente che ne ha tanto di bisogno…

SCERIFFO- Ma la povera gente deve pagare le tasse….

FRA’ TAC- Per questo faccio beneficenza…

SCERIFFO- E allora perché fare tutto questo giro vizioso…Voi fate beneficenza al popolo…il popolo deve pagare le tasse a me…tanto vale che date i denari direttamente a me…si perde meno tempo…..(GLI STRAPPA LE BORSE D’ORO)

FRA’ TAC- Ladro, ladro, infingardo…siete un brutto aguzzino senza cuore…

SCERIFFO- Su, su via frate, risparmiatevi la predica….oggi non è mica domenica e voi non siete sul pulpito…..

FRA’ TAC- Siete odioso….

SCERIFFO- Ma io faccio il mio dovere….è il mio compito esigere le tasse, così vuole il principe Giovanni….

FRA’ TAC- Il principe Giovanni è un usurpatore, vedremo quando arriva Re Riccardo che succederà…

SCERIFFO- Per adesso c’è il principe Giovanni e quello che succederà è che potrete esSIRe arrestato per sobbillamento contro il principe. State attento Frà Tac, attento alla vostra testa…mi dispiacerebbe tanto se invece di Frà Tac diventereste Frà Zac! 
(ALLUDENDO AL TAGLIO DELLA TESTA)

Scena 6
DETTI PIU’ ROBIN E LITTLE TRAVESTITI DA MENDICANTI CIECHI

ROBIN- Fate la carità a un povero cieco…

LITTLE- Fate la carità a un sordomuto…

SCERIFFO- Ehi tu, se sei cieco come fai a vedere dove metti i piedi?

LITTLE- Conosce la strada a memoria…

SCERIFFO- E se tu sei sordomuto, come fai a parlare?

ROBIN- E’ un ventriloquo….parla con lo stomaco…

SCERIFFO- Comunque ciechi o sordomuti, dovete pagare le tasse, fuori i denari..

LITTLE- Abbiamo solo monete di grosso taglio…

SCERIFFO- Non fa nulla ve li scambierò io…

ROBIN- Allora eccoli qua, scambia e porta a casa….(BASTONA LO SCERIFFO)

LITTLE- …..e il resto non lo vogliamo, anzi te lo regaliamo…(BASTONA ANCHE LUI LO SCERIFFO, POI GLI TOLGONO LE BORSE D’ORO E LO FANNO SCAPPARE)

SCERIFFO- (SCAPPANDO) Non finirà così…ci rivedremo davanti al boia…Boia che dolore…boia che dolore…boia che dolore….(VA VIA)

ROBIN, LITTLE E FRA’ TAC, RIDONO….

FRA’ TAC- Robin, Little, avete reso meravigliosa questa giornata, non solo perché i poveri potranno avere la giusta elemosina, ma anche perché avete dato una giusta lezione a quel malvagio di sceriffo.

ROBIN- Vorrei solo poter fare di più per i poveri….(DANDOGLI ALTE MONETE D’ORO) Ecco tenete e distribuitele ai poveri…

FRA’ TAC- Grazie, grazie Robin, il Signore te la renda…

LITTLE- Un giorno tornerà la felicità a Nottingham, vedrete…

FRA’ TAC- Rischiate tanto per tenere vive le nostre speranze…che Dio vi benedica..sempre…

ROBIN- Voi rincuorate i poveri con questi denari…

LITTLE- Che a ripulire gli scrocconi ci pensiamo noi…

FRA’ TAC- Che Dio vi accompagni…(VIA)

ROBIN E LITTLE- A presto…. (CANTANO)

Com’è bello fare la beneficenza
Com’è bello dare a chi non ha
È un piacere quasi un’ esigenza
È un dovere per l’umanità
Parlar devi con la tua coscienza
Dare voce alla tua bontà
È davvero la migliore essenza
Dell’amore e della santità
Donare gioisce l’esistenza
Ti rende quasi meglio d’un Pascià
È proprio un fatto di sapienza
Che ai cuori l’allegria dà
Perciò facciam beneficenza
E il mondo ci sorriderà!!! 

ROBIN E LITTLE ESCONO BALLANDO 

Scena 7
LADY MARIAN e LADY COCCA

MARIAN- Balia, sono molto triste oggi…

COCCA- Cosa vi affligge, mia cara bambina?

MARIAN- Non sopporto la corte spietata del principe Giovanni, lui vorrebbe sposarmi, ma il mio cuore, come ben tu sai, appartiene ad un altro…

COCCA- A Robin Hood! Lo so. Ma Robin Hood, mia cara Marian è bandito dal regno, il principe Giovanni ha messo una grossa taglia sulla sua testa…mi sembra difficile che possiate esaudire il vostro desiderio…

MARIAN- Il mio desiderio è quello di sposare Robin Hood, e nessuno può infrangerlo.

COCCA- Ma vi siete visti appena una volta, tanti anni fa, quando eravate nel castello di Sherwood…..scommetto che non l’avete mai baciato…

MARIAN- No, però ha inciso su di un albero le nostre iniziali attorniate da un cuore trafitto da una freccia, e questo mi basta….

COCCA- Vi accontentate di così poco mia cara piccina….l’amore ha bisogno di tutt’altre cose…di cose più solide, più materiali…non basta un cuore inciso su di un albero per promettersi eterno amore…

MARIAN- Tu non capisci cosa significa amare veramente….tu sei rimasta ferma alle cose terrene….mentre invece l’amore è fatto soprattutto di anima, sentimenti, ideali…..

COCCA- Ahh…! Parole, soltanto parole…Ascoltami mia piccola, se veramente Robin Hood vi amasse come voi dite, a quest’ora avrebbe assaltato il castello e vi avrebbe portata con se……

MARIAN- Lo farà……sento che lo farà….

COCCA- E il principe Giovanni? Pensate che starà così con le mani in mano? Lo sapete che aspira a sposarvi….

MARIAN- Quell’antipatico di principe mi sta proprio sullo stomaco, meglio farmi monaca che sposare un lunatico come lui, che ancora alla sua età si mette il dito in bocca pensando alla mamma….(IMITANDO GIOVANNI) Mamma…mamma…

COCCA- Mi fate ridere quando lo imitate….

MARIAN- E tu pensi che io possa sposare una tale fatta di uomo?

COCCA- No, no….meglio Robin Hood….meglio ma meglio assai….Ah…potessi avere anch’io accanto un uomo come Robin Hood….Che so Little Johnn….

MARIAN- Invece devi accontentarti della corte che ti fa lo sceriffo…..

COCCA- Lo odio…lo odio…lo odio…Vi prego non me ne parlare…Vedete, già al solo sentirlo nominare mi vengono i crampi allo stomaco….E’ veramente stomachevole..

MARIAN- Siamo proprio sfortunate noi due….amiamo due persone bandite dallo stato, mentre ci amano altri due che vorremmo fossero essi scacciati dalla corte…

COCCA- Io credo che un giorno non lontano vostro zio Re Riccardo avrà un fuorilegge per nipote!

MARIAN- Tu credi che il mio desiderio si avvererà?

COCCA- Non lo so, però ho come un presentimento….

MARIAN- Oh, COCCA…ma quando, quando?

COCCA- Pazienza mia cara…pazienza….e ricordatevi che la lontananza rafforza l’amore….

MARIAN- Oppure lo distrugge…..Oh…siamo separati da tanto……E se lui si fosse dimenticato di me?…..

COCCA- Il primo amore non si scorda mai. Ricordatelo mia piccina. (CANTA)

Il primo amore non si scorda mai
Legato al cuore è forte assai assai
Nessuno potrà scioglierlo giammai
Finchè la vita in corpo tu avrai
Ti suona dentro come un hi fi
Così allegramente tu sarai
Non ti dirà, ricordati, bye- bye
Ma t’amerà finchè tu vivrai.
MARIAN- E’ vero non lo scorderò giammai
Passassi un milione di gran guai
Nel cuore sempre me lo troverai
E Robin in eterno leggerai
Il primo amore non si scorda mai
Legato al cuore è forte assai assai
Nessuno potrà scioglierlo giammai
E’ Robin che amo, tu lo sai!! 




Scena 8
IL PRINCIPE GIOVANNI, MARIAN E COCCA

GIOVANNI- (spuntando all’improvviso) Ullallero! Sorpresa….

MARIAN E COCCA- (spaventate) Oh!

GIOVANNI- Eccomi qua, mia dolce Marian….non ti aspettavi questa bella sorpresa, vero?

COCCA- La chiama “bella sorpresa” lui! Ci ha fatto venire un colpo?!

MARIAN- Sinceramente non me l’aspettavo una sorpresa del genere….

GIOVANNI- Lo so, sono un tipo imprevedibile….e tutto perché?…perché col voztro bel visino siete riuscita ad intenerire questo cuore di pietra….Avete fatto di me un tenerone, anzi un morbidone….

COCCA- Sì, una brioscia!

GIOVANNI- Zitta voi! Non intromettetevi nei discorsi di due innamorati….perché voi siete la mia innamorata….vero cara Marian?

MARIAN- Ma veramente io…..

GIOVANNI- Basta, basta così….ho capito tutto…..Non vedete l’ora di portarmi…..

COCCA- Al cimitero….

GIOVANNI- ….sull’altare per diventare vostro sposo…..il vostro adorabile sposo..

COCCA- Forse volevate dire…odiabile sposo…

GIOVANNI- Zitta voi, non vi ho dato il permesso di esprimere le vostre sensazioni….Invece voi mia diletta, ditemi quello che pensate di me….ditemi delle dolci parole….

MARIAN- Ma io non so cosa dirvi….non mi ispirate….

COCCA- Come, non ti ispira il Principe Giovanni delle parole che si adattano al “soggetto”?

GIOVANNI- (indicandosi) E che soggetto…..guardate…

MARIAN- Mi verrebbero certi aggettivi….ma non so se posso….

GIOVANNI- Potete mia cara, potete! Avete il mio permesso…

MARIAN- Balia, che ne dici? Glieli dico quattro aggettivi?

GIOVANNI- Dolci, mi raccomando, dolci!

COCCA- Il soggetto a me ispira parole dolci tipo: sfinciuni allaccaratu, bignè ‘gnacidutu, panzarottu ammuffatu, babà scafazzatu, caramella ‘mpiccicusa, licca-licca vummicusu, cassatella arrimuddata e bomboloni scaffitusu!

GIOVANNI- Voi state zitta….fate parlare la mia amorosa….dite…dite, dite quello che pensate di me…..

MARIAN- Sinceramente?

GIOVANNI- Con tutto il cuore, mia amata. Perché dalla vostra delicata bocca, possono uscire solamente parole affettuose….

MARIAN- Volete proprio?

GIOVANNI- Sì dite, io stò qui ad ascoltarvi…..

MARIAN- Vecchiu vavusu tabbaccusu stranchillatu, cosa di farini sasizza ppi li scecchi e puppetta ppi li cani arraggiati e poi ittarivi rittu rittu ‘nta munnizza!!!

GIOVANNI- (non credendo alle proprie orecchie) Tutto qua?

MARIAN- Volete che ve li ripeta?

GIOVANNI- No, no no…..queste mi bastano….

COCCA- E queste non sono che le parole dolci….Pensate cosa avrebbe da dirvi se proprio volesse offendervi….

MARIAN- Volete che continui?

GIOVANNI- No, no….mi bastano queste parole dolci….sapete non vorrei che pensaste che voglio approfittarmene….

MARIAN- Il resto, se volete, ve lo dirò quando tornerà Re Riccardo, vostro fratello. Perché sapete che sarà lui a decidere chi dovrò sposare…..

GIOVANNI- Re Riccardo? Chi vi ha detto di nominare il nome di mio fratello, non sapete che il solo sentirlo nominare mi fa venire le convulsioni?…(si contorce tutto, poi mettendosi un dito in bocca) Mamma…mamma, voglio la mamma….dov’è la mia mamma…..(esce)

COCCA- (ridendo) Ah, ah…stavolta l’abbiamo fatta veramente grossa….

MARIAN- Meglio così….così non verrà più ad importunarmi….

GIOVANNI- (rientrando) Ma non finirà così….insisterò….vedrete come insisterò…Non finirà così…..(via)

MARIAN E COCCA- (escono canticchiando) “Il primo amore non si scorda mai”


Scena 9
ROBIN e LITTLE indi FRA’ TAC

ROBIN- (CANTA SULLO STESSO MOTIVO)
Il primo amore non si scorda mai
Legato al cuore è forte assai assai
Nessuno potrà scioglierlo giammai
E’ Marian che amo, tu lo sai!!

LITTLE- Ehi, cantautore della domenica…se canti così forte le guardie del principe Giovanni potranno scoprirci ed arrestarci….

ROBIN- Cosa hai detto?….

LITTLE- Beh, lascia perdere, la tua mente è lontana da qui, stai pensando a qualcuno con lunghissime ciglia….ed hai nelle narici il suo dolce profumo….

ROBIN- Scusami Johnn, stavo di nuovo pensando a lady Marian….E’ più forte di me…io l’amo Johnn!…..

LITTLE- Quante storie….mi sono stufato di sentirtelo dire almeno dieci volte al giorno…..e venti volte a notte…

ROBIN- Anche la notte?…..

LITTLE- Sì, mentre dormi….e non mi fai chiudere occhio….

ROBIN- Ma io l’amo….

LITTLE- Va bene, ma ciò non vuol dire che io non debba dormire. Amala, ma in silenzio, in sogno, nella mente…..non ad alta voce….

ROBIN- Se tu fossi innamorato che faresti?

LITTLE- Prima dormirei….e poi la sposerei….per non dare fastidio agli amici che dormono…

ROBIN- Sposarla? Non si può andare così da una ragazza, darle un mazzo di fiori e dirle….Hei, ti ricordi eravamo bambini insieme….vuoi sposarmi?…E no, no! Sono cose che non si fanno…non è giusto…

LITTLE- E cosa è che si fa allora….? Lasciare sveglio tutta la notte il tuo migliore amico?..questo è giusto?

ROBIN- Non lo so nemmeno io che cosa è giusto….

LITTLE- Te lo dico io, se tu non lo sai….scala le mura del castello, sollevala fra le braccia e rapiscila in grande stile….

ROBIN- E’ inutile Johnn, ci ho pensato bene, non funzionerebbe…..E poi io che cosa potrei offrirle? Ho soltanto una capanna….

LITTLE- E ti pare niente? Sai cosa dice il vecchio saggio: due cuori e una capanna!

ROBIN- Non scherzo Johnn, lei è una nobile dama aristocratica…

LITTLE- Ah, è vero lei è problematica….

ROBIN- …..aristocratica….

LITTLE- …..elettrostatica….

ROBIN- ….aristocratica….

LITTLE- ….filodrammatica….

ROBIN- …..ari-sto-cra-ti-ca….

LITTLE- Ah….aristocratica….e ci voleva tanto a dirlo…..e spiegati meglio…E con questo? Se lei è soltanto aristocratica tu sai la matematica, la grammatica, l’informatica, la telematica, la cinematica, la numismatica…….

ROBIN- (BLOCCANDOLO) Ehi, ferma, fermati amico mio, sei diventato matto?

LITTLE- Dai, che stavo scherzando….

ROBIN- Io sono un fuorilegge, ecco che cosa c’è. La mia non è una vita che con fa ad una signora….sempre a scappare…a fuggire…a combattere…a nascondermi…Che razza di avvenire potrei offrirle…??


FRA’ TAC- Per l’amor del cielo figliolo, tu non sei un fuorilegge, anzi un giorno tu sarai nominato un grande eroe, e su di te scriveranno romanzi, commedie e fiabe per bambini…..

ROBIN- Sì….le fiabe….

FRA’ TAC- Te lo assicuro, perché tu sei veramente un personaggio favoloso Robin.
Tu sei veramente una grazia divina….

LITTLE- Hai sentito Robin….siamo stati graziati….

ROBIN- Che scemenza…..non siamo ancora stati arrestati…come ci possono graziare?! (RIDONO)

FRA’ TAC- E va bene, ridete vecchie canaglie, ma ci sarà una grande novità fra poco in questa foresta…..

ROBIN e LITTLE- Quale?

FRA’ TAC- Il Principe Giovanni farà una passeggiata “amorosa” con Lady Marian…

LITTLE- E allora?

FRA’ TAC- Come, e allora?…si dà il caso che l’odiatissimo Principe va direttamente nelle fauci del leone….

ROBIN- Che c’entra Re Riccardo cuor di leone?

FRA’ TAC- Ma non capite…..? Lui viene qui assieme a lei….

LITTLE- Ma di cosa stai parlando, frate?

FRA’ TAC- Di uno scorno che farà andare su tutte le furie il Principe….

ROBIN- Quale?

FRA’ TAC- Robin, questa è la volta buona per dare una bella e nodosa lezione a quel malvagio Principe…..e allo stesso tempo….

LITTLE- Avrai la possibilità di rapire Lady Marian….

ROBIN- …..e coronare il mio sogno d’amore…..Iauh! Bisogna subito mettersi all’opera….

LITTLE- Bravo Robin, adesso sì che ti riconosco…..mano pesante per il Principe e mano leggera per Lady Marian….organizziamo un bel rapimento così finalmente potrai sposare il tuo amore…..Ma ci pensi Robin? Frà Tac ci pensate? Robin che mette su famiglia….

FRA’ TAC- Robin, il re della foresta….che diventa …il re del giardinetto…

ROBIN- Per amore diventerò anche il re del giardinetto….farà tutto quello che lei mi chiederà….

LITTLE- Ah…già mi vien da ridere, a pensare come si trasformerà il nostro Robin. Marito e papà esemplare….La mattina appena alzato che dovrà fare?

FRA’ TAC- Il caffè per la sposina che sta ancora a riposare…

LITTLE- poi dovrà lavare i bimbi e imboccarli col mangiare….

FRA’ TAC- e vestirli ben benino ed a scuola accompagnare….

LITTLE- e dovrà pur procurare qualche cosa da mangiare…

FRA’ TAC- e con cura le pietanze poi farà nel cucinare…

LITTLE- i piatti e le posate poi dovrà anche lavare…

FRA’ TAC- e poi subito ogni stanza metterà anche a scopare…

LITTLE- e le cose rotte in casa dovrà pure aggiustare…

FRA’ TAC- Che delizia per Robin sarà questa vita fare….

ROBIN- Dovrò proprio…la foresta abbandonare?

LITTLE- Robin o frati, ascuta a mia…non ti maritare! (ridono)

ROBIN- Non mi avete fatto ridere per niente, io amo Marian e con lei accanto starò molto felice….Prepariamoci piuttosto….(si nascondono nella foresta)



Scena 10
IL PRINCIPE GIOVANNI, MARIAN, SIR PENTE indi ROBIN e LITTLE

GIOVANNI- Da questa parte, mia cara, venite da questa parte. Guardate che bei posti abbiamo nel nostro paese…..

SIR PENTE- Lady Marian vedete quant’è buono il nostro Principe….vi ha voluto con ssse per la sssua passseggiata mattutina……

MARIAN- Lasciatemi andare…non ho nessuna voglia nè di accompagnarvi né di starvi vicina…..

SIR PENTE- Ma come? Non sssiete felice di passseggiare col magnifico Principe Giovanni? Molte donne farebbe a pugni per esssere al vossstro posssto…..

MARIAN- Io invece prenderei a pugni il Principe Giovanni….lasciatemi andare…

GIOVANNI- Mia carina, non fate così….le passeggiate romantiche fra due innamorati sono quanto di più bello possa esserci in una relazione amorosa come la nostra. E poi le passeggiate romantiche aiutano a scambiarsi i sentimenti più affettuosi……

MARIAN- Ma io vi odio…..

GIOVANNI- Perché non mi conosci bene, ma quando mi conoscerai meglio……

ROBIN- (sbucando improvvisamente) …..vi odierà ancora di più!

MARIAN- Robin!

ROBIN- Marian!

SIR PENTE- Principe c’è quel bandito di Robin Hood! Che facciamo?

GIOVANNI- Come, che facciamo? Presto prendi la tua spada, sfidalo a duello e infilzalo come un pollo allo spiedo…….

SIR PENTE- (spaventato) Ma veramente io…….non ho ancora preso la patente per l’uso delle armi….mi hanno sempre bocciato ai quiz!

ROBIN- Dì piuttosto che ti manca il coraggio di affrontarmi…

GIOVANNI- Ti affronterò io, se accetti la sfida!

ROBIN- Ma con molto piacere, caro Principe dei miei stivali…..

MARIAN- No, Robin, non lo fare…..non sai che il Principe è un bravissimo spadaccino?

GIOVANNI- Sì, il mio medagliere è costellato di più di 300 vittorie vinte tutte prima del limite……Sir Pente, dammi la tua spada……

SIR PENTE- Non ce l’ho, Sssire…..

GIOVANNI- Non hai la spada ?

SIR PENTE- No! Sono un obiettore di coscienza, e quindi odio le armi bianche….

ROBIN- Se per voi fa lo stesso, possiamo combattere ad armi nere…

GIOVANNI- E quali sarebbero queste armi nere?

LITTLE- (uscendo dalla boscaglia con due bastoni) Queste mio bel Principe…

ROBIN- grazie Johnn, ed ora all’opera! (bastonano il Principe e Sir Pente, facendoli fuggire indolenziti)

GIOVANNI- Ahi, ahi!

SIR PENTE- Ahi, ahi!

GIOVANNI- Non finirà così ! V’impiccherò! Vedrete se v’impiccherò! Non finirà così…..(via) (risate dei tre)

MARIAN- Grazie Robin per avermi salvata dalle manie di quel Principe odioso…

ROBIN- E’ stato un piacere!

LITTLE- Il mio amico Robin, milady, per voi darebbe anche la vita…..

ROBIN- Non è stata un’ impresa difficile…..Quei due non faebbero paura nemmeno alle formiche…..

MARIAN- Robin….non so come ringraziarvi….

ROBIN- Non ho fatto niente per ringraziarmi…..

MARIAN- Vorrei……ringraziarvi….ma non so come….

ROBIN- Potreste darmi un bacio……!?

MARIAN- Un bacio?

LITTLE- Scusate….io a questo punto vi lascerei da soli…non mi va di reggere il moccolo…..

MARIAN- No, no….è meglio che vada io invece…..è meglio che ritorni al castello. Il Principe potrebbe mandare le sue guardie contro di voi ed io non desidero affatto che vi facciano del male…..

LITTLE- Del male a noi?…..Ancora deve nascere chi può farci del male…..

ROBIN- Ma giunta al castello, poi, come vi regolerete col Principe?

MARIAN- Il Principe non può farmi nulla perché sono sotto la tutela del Re Riccardo, e solo lui può decidere del mio futuro……

ROBIN- Credete che ci rivedremo?

MARIAN- (sognante) Certo! E molto presto…….Arrivederci…..mio salvatore…

ROBIN- (sognante) Arrivederci……mia stella mattutina…..

MARIAN- Vado tranquilla….

ROBIN- Andate sicura….

MARIAN- A presto…..

ROBIN- A prestissimo….

MARIAN- Per di qua?

ROBIN- Per di là…..

MARIAN- Allora vado sicura….

ROBIN- Andate tranquilla….

MARIAN- A prestissimo…..

ROBIN- A prestissimissimo……

MARIAN- Avete detto di qua, vero?

ROBIN- Sì, ho detto proprio di là……

LITTLE- (interrompendo questo strano idillio) Andate, a presto, a prestissimissimo, non di qua, ma sempre di là! Svegliatevi….siete rimasti imbambolati….(fa rumori e segnali per farli tornare in sé) Ritornate sulla terra….non siamo ancora nel mondo dei sogni…..

MARIAN- (svegliandosi) A presto Robin….(va via)

ROBIN- (svegliandosi) A prestissimissimissimissimissi….ssimo Marian! (saltando di gioia) Iahu!….lo sento….lo sento….Johnn lo sento, Marian è innamorata di me…..ed io sono pazzo di lei….sono pazzo di felicità….sono pazzo…pazzo….

LITTLE- Sì va bene ho capito….ma non gridarlo forte prima che ti portano al manicomio…..

ROBIN- (sottovoce) Pazzo…..pazzo….sono pazzo…..

LITTLE- Come? Non ti sento………

ROBIN- (urlando) Pazzo….pazzo….sono pazzo….

LITTLE- Per caso hai detto che sei pazzo?

ROBIN- Io?

LITTLE- Allora sono pazzo io…..

ROBIN- Aiuto….c’è un pazzo nella foresta…..(viano ridendo)


Scena 11

IL PRINCIPE GIOVANNI e SIR PENTE

GIOVANNI- Non finirà così, non finirà così…..quel farabutto di Robin Hood me la pagherà, e come se me la pagherà……

SIR PENTE- E come ve la pagherà, Sssire?

GIOVANNI-Ancora non lo so, ma bisogna trovare uno stratagemma…..qualcosa che faccia cadere l’asino in trappola…..

SIR PENTE- L’asssino?……Ma noi non cerchiamo un asssino Sssire, cerchiamo Robin Hood !

GIOVANNI- L’asino sei tu, che non capisci niente. 

SIR PENTE- Allora volete che io cadi in trappola?

GIOVANNI- Pente, stai zitto una buona volta?

SIR PENTE- Ma devo darvi un’idea per far cadere l’asssino in trappola…..

GIOVANNI- Ne faccio a meno delle tue idee….

SIR PENTE- Potremmo invitarlo al castello con la scusa che è il suo compleanno e vogliamo festeggiarlo con una bella torta….lui viene qua per i festeggiamenti e invece della torta trova le guardie che lo arrestano….che ve ne pare?

GIOVANNI- E che giorno è il suo compleanno?

SIR PENTE- Quesssto non lo ssso, Sssire…

GIOVANNI- Sei più asino degli asini……stai zitto e fammi pensare…..

SIR PENTE- Potremmo invitarlo al castello con la scusa che ha vinto al superenalotto e che c’è una vincita di due miliardi che l’aspetta!…..Lui viene, si aspetta la vincita, e invece l’aspettano le guardie che lo arrestano……

GIOVANNI- E Robin Hood ha giocato al superenalotto?

SIR PENTE- Quesssto non lo ssso, Sssire……

GIOVANNI- E poi il superenalotto ancora lo devono inventare…..Sei proprio un somaro……stai zitto e fammi pensare……

SIR PENTE- Potremmo invitarlo al castello con la scusa……

GIOVANNI- (turandogli la bocca) Basta….delle tue idiozie ne ho abbastanza….stai zitto una buona volta…..L’idea buona ce l’ho io, invece…..Tutti sanno che Robin Hood è un eccellente arciere…..che è l’unico in tutto il paese a centrare un bersaglio a più di trecento piedi…..Indico una gara riservata agli arcieri, e mettendo in premio l’ambito bacio di lady Marian…..Sai che divertimento appena lo scopriremo…l’arresteremo e lo impiccheremo?

SIR PENTE- Sssire….sssiete il genio della malvagità…..

GIOVANNI- Ih….ih….ih…..

SIR PENTE- Ih…ih…ih…..(viano)

Scena 12
FRA’ TAC, ROBIN e LITTLE

FRA’ TAC- Robin, Little Johnn, domani al castello ci sarà un grande avvenimento…

ROBIN e LITTLE- Quale?

FRA’ TAC- Il principe Giovanni ha indetto una gara di tiro coll’arco …

LITTLE- Tiro con l’arco? Ah, ah…il mio amico Robin può vincere anche ad occhi chiusi. Non è vero Robin?

ROBIN- Molte grazie Johnn, ma noi non saremo invitati di certo…

FRA’ TAC- No…però c’è qualcuno che ci resterà molto male se non ci vai.

LITTLE- (RIDENDO) Già, il vecchio cucuzzone, il tanto odiatissimo sceriffo di Nottingham….oh, oh, oh…..

FRA’ TAC- No….lady Marian.

ROBIN- LadyMarian?

FRA’ TAC- Sì, lei darà un bacio al vincitore come premio per la sfida.

ROBIN- Un bacio al vincitore? Urca urca….andiamo Johnn, che cosa stiamo aspettando, quel bacio sarà mio….

LITTLE- Ehi, un momento Robin, calmati. Quel posto formicolerà di soldati!

ROBIN- Ah, ah ah….Ma ricordati: un cuore pavido non ha mai conquistato una donzella. Non abbiate paura amici miei, questa sarà la mia più grande interpretazione…Vedrete!! (VANNO VIA RIDACCHIANDO)


Scena 13

IL PRINCIPE GIOVANNI e SIR PENTE, INDI TUTTI GLI ALTRI

GIOVANNI- (SEDUTO SUL TRONO) Sir Pente, questo è un giorno memorabile…un colpo gobbo per dirla in maniera popolare….

SIR PENTE- (RIDENDO) Proprio cosssì Sssire, il vossstro piano per catturare Robin Hood in pubblico è un colpo di genio….

GIOVANNI- La mia trappola è innescata e tesa…..e poi la vendetta, la vendetta.. (GRIDANDOLO AI QUATTRO VENTI) la vendetta….

SIR PENTE- Non gridatelo cosssì forte Sssire…..Sssolo voi ed io lo sssappiamo. E il vossstro sssegreto è il mio sssegreto.

GIOVANNI- Smettila di fischiarmi nell’orecchio. Segreto? Quale segreto?

SIR PENTE- La cattura di Robin Hood….Sssire!!

GIOVANNI- Quel cialtrone insolente……Gli farò vedere io chi porta la corona…

SIR PENTE- (PARLANDOGLI ORA ALL’UNA E POI ALL’ALTRA ORECCHIA) Condivido il vossstro odio Sssire…Quell’esssssere sssconcio che vi ha sssorpreso con quello sssciocco travessstimento, e che ha osssato derubarvi rendendovi cosssì ridicolo….

GIOVANNI- Basta. Stai fermo un attimo. Non ti permetto di spostarti…

SIR PENTE- Ma Sssire….era per non fissschiarvi sssolo ad una orecchia!

GIOVANNI- Resta fermo e smetti di piagnucolare..(GLI DA’ UN PUGNO IN TESTA)

SIR PENTE- Grazie Sssire….(CADE TRAMORTITO A TERRA)

MARIAN- Oh, COCCA….sono così emozionata! Ma come farò a riconoscerlo?

COCCA- Oh…si rivelerà in qualche modo. Quel vostro giovane briccone è pieno di risorse mia cara….

ROBIN- (TRAVESTITO CON BAFFI E PARRUCCA FINTA) Eccola là, Little Johnn…..è meravigliosa…

LITTLE- (TRAVESTITO DA GRAN DIGNITARIO) Calmati…inamorato. Il tuo cuore ti fa perdere la testa.

ROBIN- Non preoccuparti, questo travestimento ingannerebbe anche mia madre…

LITTLE- Sì, ma tua madre non è qui…tu devi ingannare il vecchio cucuzzone dello sceriffo…

ROBIN- (DALLO SCERIFFO) Sceriffo vostro onore, incontrarvi faccia a faccia è una vera gioia, un grande privilegio.

SCERIFFO- (NON LO RICONOSCE) Sì….grazie infinite, scusatemi devo andare a vincere questa gara…..mi aspetta il bacio di lady Marian….

ROBIN- Ma si figuri….

LITTLE- Robin sei proprio un grandissimo attore….Adesso tocca a me ingannare il principe Giovanni….ah…ah…ah….(CON ACCENTO FRANCESE RIVOLGENDOSI A GIOVANNI) Ah, mio signore, mio stimato regale sovranò del regno d’Inghilterrà, voi siete le numerò uno in persona, come siete bello, veramente charmant, tutto sciopito sciopito, a largè, bon tonnè, ecrivè, cretinè, veramente cretinè! Cretinè abbondantè, monsieur!

GIOVANNI- Che savoir faire mio nobile e sconosciuto signore, voi sì che siete un uomo di corte. Non vi somiglia per niente quello scorbutico del mio consigliere SIR Pente. Onoratissimo di conoscervi….

LITTLE- Mi avete toltò la parolà di boccà…baccalà, nes pà? Comprì pà,comprì là, comprì stocco e baccalà? Oui? Mon chery Pigì…..

GIOVANNI- Pigì ?

LITTLE- Pigì, pigì…..diminuitivo di principe Giovanni…..pigì…comprì ?

GIOVANNI- Ah, sì sì…pigì…comprì…mi piace davvero…lo farò scrivere su tutte le mie valige e addosso ai miei vestiti, sarò per tutti pigì il grande…

SIR PENTE- (RIAVUTOSI, SOSPETTOSO)Voi chi sssiete mai, sssignore?

LITTLE- Sono il duca di Salmì, della ducea di Pipì, imparentato col DDT marchese del lunedì, martedi, mercoledi, giovedì e venerdì, nonché cugino alla lontana del principe di Supplì che ci ha un bel tassì che fa chicchirichì! Comprì? Ed ora principe Giovannì permettetemi di esprimervi la mia deferente…(CERCA DI BACIARGLI LA MANO)

GIOVANNI- (RITIRANDOSI LA MANO) No, no…perdonatemi, ma ho perso più gioielli in questo modo che in…..ma prego accomodatevi…

LITTLE- Grazie pigì, non esiste posto migliorè di questo….(SI SIEDE SU SIR PENTE) Ma un momant…che succede…..(A SIR PENTE) Scuse moi cretinè…

SIR PENTE- Cretinè? Mi avete detto cretinè….Voi sssignore avete pressso il mio posssto….

GIOVANNI- SIR Pente con te accanto a che serve un buffone di corte…(RIDE)

SI SENTONO SQUILLARE LE TROMBE

ROBIN- (A MARIAN) Oh…vostra signoria, vi chiedo perdono, ma è un grande onore gareggiare per i favori di una adorabile dama come voi. Spero di vincere il bacio….(SOTTOVOCE) Sono Robin principessa….

MARIAN- (ESTASIATA) Oh grazie arciere dal nome interessante, vi faccio i miei auguri con tutto il mio cuore. (A COCCA SOTTOVOCE) Spero che vinca…

SCERIFFO- Vostra Altezza con il vostro regale permesso io e l’altro concorrente siamo pronti a incominciare….

GIOVANNI- Può avere inizio la gara del tiro al bersaglio…

SCERIFFO- Questo tiro sarà quello vincente e mi porterò a casa il bacio di lady Marian.(TIRA E FA CILECCA)

GIOVANNI- Sceriffo siete fuori forma, se questa è la vostra mira migliore, passeranno cent’anni prima di prendere Robin Hood.

SCERIFFO- E’ stata l’emozione, principe… 

LITTLE- A proposito ho sentito dire che avete qualche difficoltè a mettere le mani su quel Robin Hood…

GIOVANNI- Sì in effetti è la mia spina nel fianco. Ma conto di prenderlo quanto prima….

ROBIN TIRA LA FRECCIA E FA CENTRO

GIOVANNI- Un centro perfetto….ma bravo…

MARIAN e COCCA- (APPLAUDENDO) Bravo…bravo…bravissimo…

LITTLE- Quel ragazzò ha classe, non è vero pigì?

GIOVANNI- Eccome se ne ha….è molto bravo…è più bravo di Robin Hood…

FRA’ TAC- Ha vinto…ha vinto….

GIOVANNI- Arciere ti elogio. E per la tua superiore abilità avrai quello che ti spetta. Le nostre regali congratulazioni…

ROBIN- Eh…grazie infinite vostra altezza…aspetto il premio con ansietà…

GIOVANNI- Io ti dichiaro vincitore, o più appropriatamente (GLI STRAPPA LA PARRUCCA)….perdente…Sceriffo acciuffatelo….è Robin Hood…

SIR PENTE- (RIDENDO) Ah…ah…il nossstro piano ha funzionato, Sssire….l’abbiamo incassstrato….

SCERIFFO- Eccoti finalmente preso….(LO TIENE FERMO A SE)

GIOVANNI- Io ti condanno a subita ed istantanea morte tramite forca….

MARIAN- Oh no….vi prego sire, vi prego risparmiategli la vita, vi prego abbiate pietà…

GIOVANNI- Mia cara ed emotiva fanciulla, perché dovrei?

MARIAN- Perché io lo amo, altezza….

GIOVANNI- Lo ami?….e questo prigioniero contraccambia il tuo amore?

ROBIN- MARIAN adorata io ti amo più della mia stessa vita…..

LITTLE- Si amanò, pigì, un atto di clemenzà fa sempre piacere al popolò…

GIOVANNI- Ah…giovane innamorata….le tue preghiere non sono cadute sopra un cuore di pietra…..amalo pure…..ma i traditori della corona devono morire…

ROBIN- Di quale corona? Quella corona appartiene a Re Riccardo…Evviva Re Riccardo…..

FRA’ TAC- Evviva Re Riccardo…..

GIOVANNI- Basta, io sono il Re…io sono il Re….ed ora impiccatelo immantinente..

MARIAN e COCCA- Oh, no…no….pietà….

LITTLE- (PUNTANDO UN PUGNALE AL FIANCO DI GIOVANNI) Rimangiati quello che hai detto, se non vuoi farti male…..

GIOVANNI- Ma duca di Salmì?

LITTLE- Il duca di Salmì sparì, e invece c’è Little Johhn qui! Con un pugnale pronto a farti male….

GIOVANNI- Fermo, sceriffo fermo…..

LITTLE- Ok buffone, ora digli di slegare il mio compare, altrimenti….

GIOVANNI- Sceriffo slega il mio compare….cioè volevo dire sceriffo slega il prigioniero…

SCERIFFO- Slegare il prigioniero?

COCCA- Avete sentito quello che ha detto, cucuzzone?

GIOVANNI- Sceriffo io faccio le leggi e si fa quello che dico io…..o quasi…quindi lascialo andare per l’amor del cielo, lascialo andare….

SCERIFFO- (LASCIA ANDARE ROBIN) Vai pure, furfante….

COCCA- Oh…..l’amore ha vinto di nuovo!!

ROBIN- Ti devo la vita, mia adorata….

MARIAN- Non potrei vivere senza di te, Robin….

SCERIFFO- Qui sta succedendo qualcosa di strano….

LITTLE- (A GIOVANNI SEMPRE SOTTO MINACCIA) Ora di al mio amico di baciare Lady Marian, se no ti trasformo in un punta spilli….

SCERIFFO- (SI ACCORGE CHE IL PRINCIPE GIOVANNI E’ SOTTO MINACCIA) Oh brutto ceffo……

GIOVANNI- Uccidetelo…uccidetelo….SIR Pente non stare lì impalato…fai qualcosa…..

SUCCEDE UN PARAPIGLIA FRA LITTLE JOHNN E SIR PENTE, COCCA E LO SCERIFFO, FRA’ TAC E IL PRINCIPE GIOVANNI. 
LADY MARIAN E ROBIN HODD INVECE AMOREGGIANO.
DURANTE IL PARAPIGLIA SI ODONO QUESTE BATTUTE:

GIOVANNI- Non farmi male….aiuto aiuto…non farmi male…

FRA’ TAC- Fermati principe dei mie stivali, fatti dare l’estrema unzione….

ROBIN- Marian amore, vuoi sposarmi?

MARIAN- Oh tesoro, temevo che non me lo avresti mai chiesto….però potevi scegliere un momento più romantico…

COCCA- (ALLO SCERIFFO) prendi questa…canaglia….

SCERIFFO- Ti prego non farmi male…lo sai che non posso picchiarti perché sei una donna….

COCCA- Dì che hai paura piuttosto….

ROBIN- E per la luna di miele? Londra, la Normandia o la Spagna?

LITTLE- Come mi diverto oggi….Me la voglio godere tutta….

SIR PENTE- Io non mi diverto e non sto godendo affatto….ahi, ahi…

ROBIN- Avremo sei bambini….

MARIAN- Sei? Così pochi? Almeno una dozzina!

TUTTI- ahi, ahi. Piglia questo, e tu quest’altro….Basta, basta, qui se non si cambia quadro va a finire che andremo tutti all’ospedale…..e poi chi lo fa più lo spettacolo..
Breck, breck….pausa…amici come prima….e facciamo finta di niente….non vedete che al pubblico di noi non gliene importa niente? Stanno tutti a guardare cosa fanno Robin e Marian…..e lasciamoli soli allora….via, via….andiamo via…lasciamoli soli.
(TUTTI SE NE VANNO ALLA CHETICHELLA LASCIANDO IN SCENA SOLAMENTE ROBIN E MARIAN CHE CANTANO):

Scena 14

ROBIN e MARIAN

L’amore è come un gran fuoco
Che brucia attraverso le vene
Ti dona così poco a poco
La voglia di volersi bene
Quel bene che anima tutti
A fare le cose più belle
Dai fiori poi nascono i frutti
Nel cielo risplendon le stelle
L’amore fa fare pazzie
Di gioia e d’allegra follia
E’ come se mille magie
Suonassero in piena armonia
L’amore è qualcosa di grande
Direi ch’è quasi divino
È come un bicchiere stragrande
Di ottimo dolce buon vino
L’amore è qualcosa di più
Che l’uomo fa tanto migliore
È come avere un menù
SIRvito dal nostro Signore!
(SI BACIANO)

MARIAN- Oh Robin che notte meravigliosa, vorrei che non finisse mai…

ROBIN- Vedrai che durerà per tutta la vita….

IRROMPONO IN SCENA FRA’ TAC, LITTLE JOHNN E LADY COCCA

FRA’ TAC- Sorpresa…..lunga vita a Robin Hood, evviva, evviva…

LITTLE- Lunga vita a lady Marian…

COCCA- Abbasso il vile principe Giovanni…

(TUTTI CANTANO)

Sul trono stai seduto là
Tu giochi a fare il Re
Neanche sa di far pietà
Ridicolo com’è
Fa bizze come un matto
Se non è soddisfatto
Delle stranezze sue
Che chiede a due a due
Fa peggio d’un mammone
Succhiandosi il ditone
E’ proprio un bel tipaccio
Davvero un gran pagliaccio
Ma quando tornerà
Il vero Re Riccardo
Più qui non ci starà
Non metterà più sguardo
Evviva Re Riccardo
Ch’è cuore di leone
Abbasso quel fingardo
Del principe mammone.

NARRATORE
Sapete amici, devo darvi una lieta novella,credevo che non ci saremmo più liberati di quelle tre canaglie ovvero il principe Giovanni, il suo consigliere Sir Pente e quel cucuzzone dello sceriffo, invece fortunatamente per noi è tornato Re Riccardo e ha rimesso a posto tutto quanto!

TUTTI- Evviva Re Riccardo….

FRA’ TAC- Bene, allora sarà meglio andare tutti in chiesa. Credo che oggi qualcuno si lascia agganciare da una bella ragazza…..

LA MUSICA DI UN ORGANO INTONA UNA MARCIA NUZIALE

TUTTI- Evviva gli sposi….Evvia Robin Hood…Evviva Lady Marian…(VIANO)

NARRATORE
Beh, gente ora sapete come sono andate veramente le cose…..
Aspettatemi, anch’io voglio i confetti…



TUTTI RIENTRANO E CANTANO

Ch’è bello un bel finale / ci rende più contenti
Sconfitto è stato il Male / siam tutti sorridenti
Non più cattive genti / né ladri e truffaldini
Ma solo diligenti / umani cittadini
Ch’è bello un bel finale / ci rende più contenti
E visSIRo, è normale / felici e contenti….
Per ciò ci uniamo a voi / con questo battimani
Un ciao da tutti noi / ci rivedrem domani…!!


Fine


Per la rappresentazione rivolgersi alla SIAE, poiché il testo è tutelato.

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