Le cinque rose di Jennifer
di Annibale Riccello
personaggi
Jennifer
Anna
Un appartamento in penombra. Dalla luce del giorno che filtra dalle tapparelle dell'unica finestra, peraltro molto ampia, si intravede un notevole disordine. Indumenti femminili sparsi un po' dovunque, un tavolo ingombro dei resti di una cena, un vaso con delle rose rosse appassite, un letto sfatto, rotocalchi popolari, trucchi, ecc. La luce esterna, per un involontario gioco delle tapparelle, pone in evidenza soprattutto una radio e il telefono, bianco. In lontananza, dal quartiere, giunge una canzonetta di Mina (canzone n. 1). Ad apertura di sipario la scena vuota. Sul finire della canzone il telefono inizia a trillare mentre si sentono dei passi affrettati e un armeggiare frenetico presso la serratura della porta di entrata. Dopo vari tentativi la porta si apre e irrompe in scena Jennifer, il travestito proprietario dell'appartamento. vestito come una massaia che sia scesa a far compere e infatti stracarico di pacchettini, scatole, buste, fra cui fanno capolino gli steli e i bocciuoli di cinque rose rosse. Abbandona lutti i pacchi sul tavolo e corre verso il telefono.
JENNIFER (alzando il ricevitore) Pronto... Pronto?... Pronto?!... Mannaggia, hanno riattaccato! (Posa la cornetta) Chist'era sicuramente Franco, ovv!... E mo' chi 'o ssape se telefona n'ata vota... Uffa...
Irritato si dirige verso la finestra, riavvolgerla tapparella facendo entrare nella stanza la bella luce di un pomeriggio autunnale. La luce metter in evidenza tutto l'orribile kitsch dei mobili e dei soprammobili affastellati nell'appartamento. Jennifer dopo un moto di sconforto si accinge a riordinare alla meglio iniziando a svuotare il vaso con i fiori appassiti e sostituendovi i nuovi.
JENNIFER (cantando) E n'hlassata n'ata nnammurata
si che chello ca dicite tuttovero
i songo overamente fortunata
ma isse ne fa ancora nu mistero
dimane o nomme suoio e aggio pensato
na bella cosa ovoglio regal
purtatele sti rrose (Esaltandosi) E grazie!
Chillo pe pazzo
e nun raggiona overo!
Squilla il telefono. Ha un sobbalzo e si precipita all'apparecchio.
JENNIFER Uh!... (Alzando il ricevitore) Pronto... Chi ? (Deluso) ... Ah, no... Avete sbagliato numero (Ripetitivo) No! No, nun so' Carmela Carmela il 45 58 64, io invece sono il 42 61 66. (Sbrigativo) Eh lo so, succede spesso... Ci sta una interferenza. (Improvviso) Ah!... Scusate... Per caso eravate voi che avete telefonato un due minuti fa e poi avete riattaccato? No? .. Sicuro? .. (Discorsivo)... No, perchsiccome aspettavo una telefonata importante ed ero uscita per comprare un poco di spesa... (Parentetico)... Ah, ho capito, non eravate voi... (Sociale)... No, perchquello doveva telefonare questo Franco,' spete, e allora... (Sorpreso) Pronto?... Pronto?!... Ma va' f'mmocca... (Riattaccando) Ha attaccato stu scustumato! Primme sbagliano e scocciano' a gente! ...
Mentre si riaccinge a completare le sue faccende domestiche risquilla il telefono. Jennifer ha un moto di noia risaputa, poi risponde.
JENNIFER Pronto?... (Seccato)... Ah! Siete un' altra volta voi? (Piccato) S! Sono ancora io!...
(Laconico) Eh, non lo so come si spiega, capita spesso... (Magnanimamente esplicativo)... No, quello siccome il quartiere tutto nuovo e ce l'hanno consegnato da poco, le reti telefoniche forse hanno bisogno... Come si dice? .. Eh! Di un poco di rodaggio, ecco qua!... (Prezioso) Eh! E non lo so come potete fare. (Insospettito)... Carmela?... E abita qua vicino mi sembra... Mh. Non ci sono stata ancora a casa sua... (Compiaciuto) Un piacere?! Eh, se posso... (Importante)... Ah... No!... No, mi dispiace ma non posso telefonare io... (Di nuovo esplicativo) No, perchi telefoni di questo quartiere non pigliano proprio uno con l'altro... S, io telefono? .. E risulta sempre occupato! un casino (Rivendicativo) Da quando stiamo qua ne abbiamo fatti reclami (Biblico) Niente!... Non se ne fottono proprio!... (Salottiero) Una pumorire sola dentro casa, non tiene nemmeno come chiamare aiuto! E una disperazione... (Comprensivo) S... Dite, dite... (Papale) Andare da Carmela? E non posso, mi dispiace ma aspetto una telefonata importante... E se non ci sto mentre quello telefona... (Disponibilissimo)... Con tutto il cuore ma non possibile... (Innervosendosi) Eh! E pure a me importante!... (Sbigottito) Oh! Gies! Ma 'o ssapite ca site cu 'e fatte Quando ho detto non posso, non posso... (Definitivo) E inutile che insistete! Non posso e basta! Anzi scusate ma adesso debbo riattaccare che se telefona Franco e trova occupato capace pure che non telefona pi!Eh! Arrivederci... (Riattaccando) Certa ggente:... N' 'ovvonne cap'e nisciuna manera!
Epico, incede ai suoi domestici traffici, cantando
JENNIFER Ammore ammore ammore
paraviso e fuoco eterno
siveleno e calamita
tu sia morte e tu sia vita
ammore
ammore
Accende la radio che trasmette una canzone di Patty Pravo (canzone n. l) Riordina la stanza, partendo dal tavolo ingombro dei resti della cena del giorno precedente. Da qui prenderun portaritratti d'argento e, baciandone l'immagine, lo andra riporre sulla toilette accanto al letto. Con sguardo intenso di desiderio riporrnei pressi del guardaroba un vistoso scatolo infioccehttato che ha portato dalla sua spesa giornaliera. Accarezzerper un attimo lo scatolo, si soffermerincantato per un istante, poi riprendera sparecchiare la tavola e rimettere ordine. Quando queste noiose e femminili faccende saranno terminate, quando la stanza avrassunto il civettuolo aspetto di allegro boudoir in attesa maschili visite, la musica della canzone, fino ad ora ascoltata solo come sottofondo, si impossesserdi Jennifer e lo invitera liberarsi,degli abiti compiendo un grottesco e patetico strip-tease. Rimasto in una candida sottoveste, la canzone sfumere al suo posto la voce squillante una speaker radiofonica subentrernella stanza, riportando Jennifer quotidianitdei capelli da spazzolare, degli orecchini da cui liberarsi, dei ferretti da riporre.
VOCE DI SPEAKER/GLORIA E veniamo ora alle telefonate delle nostre ascoltatrici. Vi ricordiamo che il nostro numero di telefono 89 67 54, Radio Cuore Libero che trasmette sui
400 megahertz della modulazione di frequenza... Ma ecco la prima telefonata... Pronto!
VOCE DI TRAVESTITO/ANNUNZIATA Pronto? Radio Cuore Libero? io sonoAnnunziata, come state?
VOCE DI GLORIA Bene, Annunziata, e tu?
VOCE ANNUNZIATA Eh, non c'male!... Io seguo sempre con affetto tutte le vostre trasmissioni! VOCE DI GLORIA Ti ringraziamo moltissimo, Annunziata!
VOCE DI ANNUNZIATA Senti, Gloria, io volevo dedicare una canzone! possibile?
VOCE DI GLORIA Ma certo!... Che canzone vuoi dedicare?
VOCE DI ANNUNZIATA Senti, la dedica un poco personale, ma io la dico lo stesso! Allora: ad Alessandro, da parte della sua Annunziata, che se lo ricorda sempre tanto tanto, insieme a Giovanni, Andrea, Luigi, Michele, Renato, Gennaro e a tutti i marinai dello StromboIi... Vorrei dedicare Acqua di mare di Romina Paur...
VOCE DI GLORIA Va bene Annunziata, ti accontentiamo subito... Ti saluto!
VOCE DI ANNUNZIATA Pure io ti saluto... Tanto tanto... Ti mando tanti abbracci e baci... Ciao Gloria! Sei tutte noi... E poi volevo dire che sei troppo forte! Vai fortissimo! Tanti saluti da Annunziata! Ciao! Ciao!
VOCE DI GLORIA Ciao Annunziata... Grazie, grazie per le belle parole che hai avuto per la nostra trasmissione Adesso mandiamo la canzone, rimani in ascolto! Mi raccomando Allora: da Annunziata ad Alessandro e a tutti gli altri marinai dello Stromboli: Acqua di mare di Romina Power ...
Parte la canzone (canzone n. 3) Jennifer, che si spazzolato per tutta la durata del dialogo i suoi lunghi capelli neri, accende adesso una sigaretta e rimarrimmobile a fissare il telefono assorto nel romanticismo della canzone. Lo squillo dell'apparecchio lo far, come di rito, sobbalzare. Si precipiter, come di rito, a rispondere, alzando molto la voce per coprire il suono della radio.
JENNIFER Pronto!... Pronto! Un momento, non si sente niente, abbasso la radio, aspettate!
Corre alla radio, la spegne, si riprecipita al telefono, poi, immotivatamente si rassetteri capelli e, per essere pisexy con il suo interlocutore, si denuderuna spalla abbassando la spallina della sottoveste.
JENNIFER (con voce improvvisamente suadente)... Pronto... (Eccitandosi) Franco sei tu!... Ah... (Delusissimo si accascia su di uno sgabello) Scusate, tenevate la stessa voce... (Con dolcezza) A chi volete?... A Concetta?... E avete sbagliato numero, mi dispiace... Questo ... (gentilissimo) il 42 61 66... Concetta, invece il 25 51 64... (Ridendo compiaciuto)... No, grazie, ma quello poi con tutte le interferenze che ci stanno dalla mattina alla sera me li sono imparati a memoria tutti quanti i numeri del quartiere... (Si dispone con calma a una "bella chiacchierata") Io poi ci ho una mente fotografica, come si suol dire, ecco... No, figuratevi e di che! Ges! Ma lo sapete che tenete proprio la stessa voce di Franco! Madonna che, impressione!... (Repentino) Come vi chiamate? Ah! Giorgio!... E un bel nome... (Deduttivo)... Giorgio, Giorgio... Giorgio! Scommetto che siete Capricorno... No!... Bilancia? (Riduttivo) Eh... E pure un bel segno (Importante) Franco della Vergine con ascendente Sagittario (Investigativo) Voi che ascendente tenete? Acquario?... (Professionalmente maga) Mh!... E allora siete un poco estroverso come carattere... (A tradimento) E da quanto tempo conoscete a Concetta? (Senza un attimo di tregua) No, scusate se vi faccio tutte queste domande, forse tenete da fare? .. No! Perchanch'io tengo tanto da fare, debbo ancora cucinare, fare il letto... Non si finisce mai!... Quello poi quando una donna vive sola, senza nemmeno una persona di servizio!... No, perchio le domestiche per dentro ai piedi non mi piacciono! Adesso uscita fuori questa moda delle spagnole, delle mulatte, delle filippine! lo poi dico: una si mette dentro casa una straniera?! E che ne sa chi , com', come la pensa! Con i tempi che corrono! In verit, comunque, forse non starsola ancora per molto, no! Perchci sta questo Franco, no, (riduttivo) che ingegnere, (ammirato) di Genova! Che mi vuole sposare a tutti i costi! (Falso) lo ce lo dico sempre: no, no, c'avimm'a f! Mi trovo cosbene sola!... Ma lui sapete! Insiste... (Dopo una pausa, mortificato) Scusate, avete ragione... Forse vi sto facendo perdere troppo tempo... Scusate... (Mondano) Arrivederla... E molto lieta di averci conosciute... Arrivederla...
Jennifer riattacca. Sta per un attimo immusonito, poi con un pizzico di rabbia spegne la sigaretta e con decisione si avvia ad indossare una vaporosissima e vistosa vestaglia bianca, rifinita allinverosimile di pizzi e merletti.
JENNIFER (cantando) E ammore ammore ammore)
paraviso e fuoco eterno
si' veleno e calamita
tu si' 'a morte
tu si' 'a vita
ammore ammore.
Accende la radio. Una voce femminile, fredda e professionale, legge un comunicato cui Jennifer presterall'inizio un minimo di attenzione per poi abbandonarlo al suo destino e dedicarsi agli orecchini e alle spille piadatte a guarnire la sua vestaglia.
VOCE DELLA SPEAKER Si infittisce il mistero inerente agli omicidi nel nuovo quartiere dei travestiti. Stamani alle nove stato scoperto un nuovo cadavere in un monolocale al terzo piano del numero sette di via del cespuglio. Con il ritrovamento di stamattina gli omicidi salgono a cinque nel giro di una settimana. Presso gli inquirenti prende sempre pipiede l'ipotesi di un maniaco. Anche in questo caso, infatti, la dinamica del delitto appare la stessa: la casa stata trovata devastata, con i mobili accatastati presso la porta d'ingresso e la finestra chiusa dall'interno. Al centro della camera giaceva il cadavere, il cui corpo presentava in pipunti ferite, provocate da percosse. Gli abiti a brandelli, le solite cinque rose rosse sul corpo. Ed anche in questo caso, come in tutti i precedenti, il decesso avvenuto a causa di un colpo di pistola sparato barbaramente in bocca alla vittima, a cui l'arma, ritrovata poco distante dal cadavere, doveva appartenere. Infatti sull'impugnatura, insieme ad altre impronte indistinte, si scorgono nette le impronte del travestito. Ciche maggiormente sconcerta in questa intricata vicenda appunto il fatto che
Jennifer, annoiato, si sintonizzersu di un altro canale che trasmette una canzone di Ornella Vanoni (canzone n. 4). Cullato dalla musica si alzere amorevolmente porral centro della stanza una sedia, quasi fosse un trono. La spolverere la lucidercon una bomboletta spray di Pronto mobili. L'odore del Pronto evidentemente deve piacergli molto perch, dopo un attimo di riflessione, utilizzerlo spray per deodorare la stanza. Soddisfattissimo dell'effetto ottenuto, riporrla sedia al suo posto e si dirigertitubante verso il telefono. Lo guarderintensamente, poi si decider. Allunga una mano per alzare la cornetta ma nello stesso istante l'apparecchio inizia a trillare facendo lanciare il solito urletto, stavolta piintenso, al nostro personaggio che, con la solita foga, si precipitersulla radio, la spegner, si riversersull'apparecchio alzando il ricevitore.
JENNIFER Pronto... (Sorpreso) Prego? .. Non capisco!... Inglish?!... Yes, I am Jennifer you chi si'?... (Decifrando) Want, me, you, inglish? Mh... Sorry... I am not undestandt... Compri... Ou... Yes?... No! Nun saccio manche 'o marucchino! (Improvvisamente) Ma aspetta! Ca t'aggio cunusciuto!. .. Tu si' n'ata vota chillo figlio 'e zoccola c'avvia a cac'o cazzo tutte 'e sante juorne! La vuoi finire di telefonarmi? Emb, io pure t'aggio 'ncuccia te!... E se ti incoccio... Niente ti faccio... Ma con queste mani, lo vedi? Ti uccido... U! 'A fernisce!... Eh! Sto nervosa ogge, so' fatte d' 'e tuoie?... (Lamentandosi debolmente) Ma tu vide'a Madonna si na povera Ddia adda tennu scassacazzo 'e chisto tutte 'e juorne pe' dint' 'e recchie... Eh, seh seh! Ride tu lloco 'a chell'ata parte... (Improvvisamente interessato) Siente! Ma nun tiene niente 'a che ffd' 'a matina 'a sera?No?... Core 'e mamma!... (Dispettoso) E io invece tengo a che f! (Didattico) E non posso perdere il tempo appresso a te!... Hai capito? Io non posso passare una vita al telefono (Diva) Ho mille impegni!... Tengo 'a gente accussca m'aspetta Pure mo', ovv! Tengo 'a casa chiena 'e gente (Fingendo di rispondere a un ospite immaginario)... E un momento, vengo subito! Sto parlando!... (Tornando al suo reale interlocutore) Lo vedi?... Mi chiamano!... (Casalinga da reclame televisiva) Eh!... Devo preparare il pranzo per otto persone... (Violento) E che te ne fotte 'e chello ca cucino? .. (Determinato) No! E poi tu a me mi devi spiegare una cosa! Nessuno mai riesce a incocciare il mio numero di telefono... Juste tu ca sfutte devi essere cazzo di trovarlo?... Come fai, vorrei sapere!... Come fai! (Titubante) U? .. Ma che stai facendo? Pronto? Io sento uno strano respiro! Ma ti senti bene?... (Compiaciuto) U? Ma che stisse facenne 'o spuorco?.. (Formalmente scandalizzato)... Zuzzuse!... Porco!... U? La vuoi finire? Ma io non lo so, ma te pare bello Ma che tipo classico, guardate!... Senti, lo sai che a me certe schifezze non mi piacciono? U! E finiscila, j, sennriattacco! Uffa, hai finito? .. Pronto? Pronto!... Ah! Ha attaccato! (Riaggancia) Ah!... (Vamp) Questi ammiratori! Quanto tempo che fanno perdere!... Che ore se so' fatte?... (Guarda l'orologio da polso) Uh! Madonna gi'e ddoie e meza!...
Si alza e scartoccia dai pacchetti portati dall'esterno degli involtini di rosticceria, cantando e storpiando a bella posta una canzonetta.
JENNIFER (cantando) E se telefonandoti io potessi dirti basta
io la farei...
Se guardandoti nell'occhio fosse certa che non soffre
lo guarderei
ma come posso sperare che il nostro amore appena nato
gifinito!
Oh yeah!
Accende la radio e rimane immobile ad ascoltare un nuovo comunicato.
VOCE DELLA SPEAKER Gli omicidi nel quartiere dei travestiti sono saliti a sette. Nelle ultime due ore sono stati rinvenuti altri due corpi di travestiti trucidati barbaramente nel solito modo. La spirale di violenza innescata nel quartiere pare quindi che si stia intensificando. Gli inquirenti stanno comunque seguendo tutte le piste possibili e si attende da un momento all'altro qualche notizia pirassicurante.
Musichetta di stacco proveniente dalla radio. Jennifer prende il portaritratti e, dopo averne baciata l'immagine racchiusavi, lo pone sul tavolo fronte al piatto con il suo pranzo. Prenderun giornale e, ascoltando distratto la radio, mangersvogliatamente leggendo un fotoromanzo.
VOCE DI SPEAKER/GLORIA E riprendiamo la nostra trasmissione dedicata ai problemi delle nostre ascoltatrici. Ecco la prima telefonata... Pronto...
VOCE DI TRAVESTITO Pronto... Senti, no... Innanzitutto volevo dire, no, che preferirei conservare l'anonimato, insomma...
JENNIFER (rivolto verso la radio) Tanto t'aggio cunusciuto... Si' Sonia!
VOCE DI TRAVESTITO/SONIA IO volevo dire, no, che certe volte mi sento troppo sola... Me sento sola, sola, sola... Nun c' 'a faccio cchi, no... Quando mi ritiro la sera, no... A volte me sento 'e ascpazza... Me trovo sul'io... In mezzo a quattro mura... E certe sere, no, io urlo... Capisci Gloria, urlo... Allucco comme a una pazza... E nessuno mi sente, no... IO allucco, allucco... E non ci sta nemmeno una persona che mi dice: "Statti zitta!... Dobbiamo dormire!"... Io certe volte mi sento uscire pazza Gloria, capisci... Pazza...
VOCE DI GLORIA Eh Ti capisco, ma non lo so, non puoi fare niente, che sso... Distrarti, leggere un libro, lavorare a maglia, guardare la televisione...
VOCE DI SONIA No, la televisione non la riesco a sopportare!... Mi sembra come una specie di simbolo, no, di questa mia atroce solitudine... Di questo deserto che ormai la nostra esistenza... Perchcapisci, Gloria, questa nostra vita ormai si ridotta come ad un deserto in cui noi viaggiamo... Come degli ospiti... Io non so insomma come spiegarti, Gloria, ma io mi sento come nella plastica, mi sento divisa dagli altri da un muro di cellophane... E allora sai che faccio... Scrivo poesie... Anzi ne volevo leggere qualcuna, no... Cos, per vedere se c'erano anche altre persone che si ritrovavano nella stessa condizione mia, no Aspetta che te le leggo...
VOCE DI GLORIA Senti, perdovrebbero essere brevi, scusa, perch, capisci, devono telefonare anche altre tue amiche...
VOCE DI SONIA Non ti preoccupare... Senti, questa la prima, cosa caso. Titolo: Solitudine. "E notte. / Sono le tre e venticinque e mi sento sola. / Non riesco a prendere sonno. / Un muro nero di angoscia circonda la mia esistenza. / Scuro inferno. / Siamo soltanto degli esseri solitari / Cui qualcuno / Sarcasticamente / Dil nome di persone". Fine. Capisci Gloria, io vorrei che queste mie poesie venissero pubblicate... Perchcredo di aver capito finalmente cos', no... Veramente l'esistenza... Mi capisci Gloria.
Jennifer, disgustato, con veemenza cambia canale, sintonizzandosi su di una canzone di Patty Pravo (canzone n. 5). Rimette sulla toilette il portaritratti, dopo averlo di nuovo baciato e accarezzato, poi sparecchia giocando su di una grottesca imitazione mimata della cantante. Una volta sparecchiato si accende una sigaretta e la infila in un lunghissimo bocchino da diva, aspirandone voluttuosamente il fumo. Squilla il telefono, Jennifer guarda l'ora, sorride divertito, spegne la radio, si accoccola presso il telefono e risponde con voce impostata dal birignao.
JENNIFER Pronto Ah Il commendatore Antonetti!... Ero sicura, che era lelorario. S, s Ha sbagliato numero... Io sono Jennifer, il 42 61 66 Lei invece cerca Luana... Che il 25 685 4... Eh Non c'male Lei come sta?... sempre un piacere sentirla Eh lo so... Lo so, una disperazione con questo telefono... Pensi a me che aspetto una telefonata importantissima da Franco... Il quale adesso chisscon chi starparlando per sbaglio... Pensi un po'... Forse proprio con la sua LuanaNo! Non sono riuscita ancora a mettermi in contatto con lui E lo so che sono tre mesi... Ma mica colpa mia!... Telefonare io?!... Non lo so, ho un po' di vergogna... (Confessandosi)... Io, in veritogni tanto... Tento Ma poi, non lo so, come se mi si cioncasse la mano Si arrappa E non riesco pia telefonare S, ho gimangiato Grazie... Mah! Cos, niente di importante Un po' di melenzane a funghetti... Un crocchdi patate... Tanto (Coraggioso come una suffragetta) A chi devo dar conto... Il bello di vivere sola proprio quello di essere libera... Oggi non ho voglia di cucinare... E non cucino! (Donna di casa) Oddio!... Poi ci stanno anche i giorni che sto di vena... (Erotico) E allora mi preparo certi pranzetti Perchio poi cucino bene, sa? (Folgorato, genialmente) Senta! Perchnon viene una volta ad assaggiare i miei piatti!... (Deluso) Ah! Ho capito! Ha le coliche spastiche!... (Infermiera) Ma io cucino leggero, non si preoccupi... No! Scuse! Lei non vuole venirmi a trovare!... (Molto "Liala") Eppure mi farebbe cospiacere conoscerla di persona... Questa nostra amicizia, cominciata cos... Per un disguido... Potrebbe crescere... Diventare qualcosa d'altro!... Chiss!... Franco?... (Evangelico) Non si vive di soli Franchi nella vita! Ci sono anche i Giorgio... I Paolo... E i commendator Antonetti (Diabolico) Perch?... Lei forse ama solo Luana?!... (Vipera) S?! Oh, ma come fortunata questa Luana!... E da quanto tempo non la sente? .. Tre mesi... Pure lei (Ormai a corto di argomenti) Mah! Cosla vita... Insomma Va bene, va'... Salutiamoci per oggi Commendatore... E a domani... Arrivederla... Arrivederci commendatore...
Riattacca. Le ombre del pomeriggio avanzato invadono la stanza. Jennifer libera la sigaretta dall'inutile bocchino e mentre la spegne in un portacenere, canticchia, storpiandola senza allegria, un'altra canzonetta.
JENNIFER (cantando) E la mia solitudine e sei tu!
E la mia l'abbia e antica e sei sempre tu!
E ora non mi chiedere e perch?
Se a testa e basta vado via.
E per non rivederti e pi!... No... Per non rivederti e pi!
Si dirige verso la radio. Laccende.
VOCE DI GLORIA E allora da Mercedes a Juan... Grande Grande Grande di Mina...
Mentre la radio trasmette la canzone (canzone n. 6) Jennifer ha un moto di gioia nel riconoscere la voce di Mina. Prende distratto uno specchio gettato su di un mobile, si osserva. Decide. Si dirige verso la toilette, si libera dagli orecchini e dall'orologio, prende un flacone di crema, se ne versa una dose sufficiente nel cavo della mano, la spalma sul viso. Nell'asciugarsi le mani con un candido asciugamani, preso da una fantasia repentina poggia sul capo l'asciugamani ed, elettrizzato dal gioco, si impossessa di alcuni fiori di plastica giacenti in un vaso nelle vicinanze. Con molto sussiego incede per la scena, impossibile "sposa" del suo Franco. Nell'incontrare perla sua immagine in uno specchio ha un moto d'ira, scaglia i fiori per terra e rabbiosamente e virilmente inizia a radersi. Terminata l'operazione, ravvia il trucco e ormai rabbonitosi risistema i fiori nel loro vaso. Termina la canzone trasmessa e al suo posto si ode come un galoppare di nacchere mentre prepotente e melodrammatica si concretizza la voce di Milva in una sua antica canzone (canzone n. 7). Quasi in trance estatica, Jennifer si libera della vestaglia e volteggiando per l'appartamento si addobba in un lunghissimo e rutilante abito nero estratto dallo scatolone con cui era entrato all'inizio dello spettacolo. Quasi magicamente vengono evocati guanti neri lunghi, anelli, bracciali e orecchini di strass vistosissimi, insomma tutto l'armamentario della "gran signora". Al termine di questo esaltante e quotidiano rituale Jennifer spegne la radio e con lo stile consono al suo nuovo apparire si indirizza al telefono. Alza la cornetta, formula il numero .... Occupato. Riattacca, rialza la cornetta, lentamente formula il numero... Occupato. Riattacca, rialza la cornetta, nervosamente formula il numero... Finalmente libero. Dopo molti squilli...
JENNIFER (molto "signora") Pronto?... Radio Cuore Libero?... Vorrei fare una dedica... S... Sono io, Jennifer... S, appunto... Se perdo te... (Volgarissimo) Eh! 'O saccio ca so' tre mmise ca faccio 'a stessa dedica... E a me 'a canzone me piace, va bene? Allora signorina, per piacere... (Di nuovo "signora") A Franco, da parte di Jennifer che lo aspetta fidente... (Sillabando spazientito) Fi-den-te!... Signorina, ma possibile con voi ogni giorno la stessa storia? E io non lo so!... Ripeto daccapo! (Didascalico) A Franco! Da parte di Jennifer che lo aspetta fidente: Se perdo te Di Patty Pravo! Avete capito, signorina? Tutto apposto signorina? .. Mille grazie, signorina... Arrivederci, signorina... (Riattaccando)... Sta stronza!
Jennifer si dirige verso la radio e l'accende. Mentre la radio trasmette un ulteriore comunicato Jennifer prende il portaritratti, lo colloca sul tavolinetto, presso il telefono, si siede e attende impaziente la trasmissione della "sua" canzone.
VOCE DELLA SPEAKER Sono salite a dieci le vittime nel quartiere dei travestiti. I crimini stanno ormai aumentando a vista d'occhio e la stessa opinione pubblica comincia ormai a ribellarsi. Fortunatamente il clima del quartiere ancora calmo. Anzi la tranquillite la pace che regnano nelle strade risultano quasi sconcertanti se si tiene conto del clima di tensione cui sono sottoposti gli abitanti. Sembra comunque che gli inquirenti siano su di una buona pista, anche se non lasciano trapelare alcuna indiscrezione. Forse la cattura del maniaco imminente.
Stacco musicale, poi la radio trasmette le note della canzone richiesta da Jennifer (canzone n.8). Jennifer si inebria, ride, piange, abbraccia il portaritratti, si perde nei suoi sogni. Squilla il campanello della porta.
JENNIFER (sobbalzando felice) Franco!... Uh! Madonna arrivato... Chesta'a bussata soia' o ssaccio!
Si avvicina alla toilette di corsa, riponendo il portaritratti, si ripettina e ricontrolla il trucco. Il campanello squilla di nuovo. Jennifer spalanca la porta radioso ...
JENNIFER Franco
Sulla soglia appare Anna, un altro travestito. L'aspetto molto meno vistoso di quello di Jennifer, indossa uno striminzito vestitino grigio, modello "esercito della salvezza", accessoriato con spesse calze di filanca grigie, guanti di filo nero, un cappellino di velluto anch'esso nero. Impugna nella sinistra un ombrello. Sembra, insomma, una tranquilla zitella.
JENNIFER ... Uh! (Mortificato dall'equivoco) Scusate Era la stessa bussata!
ANNA (guardando l'appartamento dalla porta) No!... Perdonate voi, se disturbo... Ero venuta per un favore un poco strano... (Entrando) Posso entrare?)
JENNIFER (turbato, spegnendo la radio) ... Prego... Accomodatevi...
ANNA Mi chiamo Anna... E abito due isolati piin l... lo volevo chiedervi un piacere Spero di non disturbarvi troppo... Insomma si tratta di questo Secondo me a casa vostra arrivano le telefonate per me Sapete... Con questa storia dei disguidi... lo credo, insomma Ciomi sembra di aver ricostruito cheIl telefono che intercetta le mie il vostro... E volevo chiedervi il piacere... Siccome aspetto una telefonata importante che dovrebbe arrivarmi pio meno verso quest'ora... Se posso rimanere un poco qui ad aspettarla ...)
JENNIFER (rilassandosi)... Ma... Fino a adesso... In verit... Non mi arrivata mai nessuna telefonata per una certa Anna... E guardate che io, con queste interferenze telefoniche, mi sono imparata a memoria nomi, cognomi e numeri di telefono di tutto il distretto... (Spiritoso e ciarliero)... Mi sembra di essere una centralinista certe volte... (Anna non raccoglie la battuta) Comunque, prego, figuratevi Mo ci pigliamo una bella tazzina di caffe aspettiamo un poco.
ANNA (sedendosi) No... Per carit... Non vorrei disturbarvi... (Indicando, maligno, l'abito vistoso di Jennifer) E poi mi sembra che stavate per uscire!
JENNIFER (realmente sorpreso) Io?!... Quando mai!
ANNA (convenzionalmente complimentoso) No... Siccome vi ho vista tutta preparata...
JENNIFER (fintamente riduttivo)... Ah... No, sto vestita cos... per dentro casa... (Confidenziale)... E poi siccome forse aspetto una persona che certamente dovrebbe venire uno di questi giorni... (Distaccato)... Quand'quest'ora mi preparo sempre un poco meglio... Cosse viene, non mi trova in disordine...
Pausa. Jennifer si accinge a preparare il caff. Industriandosi in questi donneschi maneggi lancia l'amo per una discussione pipiacevole con il suo noioso interlocutore.
JENNIFER... Eh... Siete sposata?
ANNA (visibilmente sorpreso) No!! (Dubitativo) Signora... (Accettando il gioco) O almeno non ancora... E voi?
JENNIFER (spedito) Eh!... La storia mia complicata!... Nu rumanzo va'!... Sono stata sposata ben due volte E mo' forse... mi sposoper la terza volta... (Molto "talle cinque") Eh!... Non ho avuto fortuna con i miei precedenti matrimoni...
ANNA E... avete bambini?
JENNIFER (prendendo il bricco del caff) S... Due!... Un maschietto e una femminuccia Il primo sta col padre... La seconda invece l'ho messa in collegio Sta dalle Dorotee... A Roma... Sapete, un bel collegio...
ANNA (meravigliato)... E come mai non l'avete tenuta con voi?!. .. Quella poteva essere una compagnia...
JENNIFER (mamma moderna) No, signora... Per carit! Io, i legami non mi piacciono... A me mi piace di essere libera Ogni anno ci vediamo e passiamo insieme un mese di villeggiatura a Forte dei Marmi... (Epico)... Sapete... Dove va Mina!... (Abituale) ... Io la incontro sempre... Ogni anno... Prima veniva con Paciuchino... Ma da quando cresciuto, il ragazzo, vuole la sua indipendenza e logicamente. Lei... ogni tanto... si lamenta che si sente sola, si sente sola. .. Ma io ce lo dico: "Mina, sora mia, non ti attaccare troppo ai figli che dopo peggio!" Del resto, come si dice... Devono fare la loro strada
Ripone il bricco con il caffsu di un carrello e incede verso due poltroncine, su una delle quali inviterAnna a sedersi.
ANNA (poco convinto)... E gi!... E i bambini li avete avuti tutt'e due dallo stesso padre?
JENNIFER Dal primo, s... Dal secondo prima non ne ho voluti... poi... Quando li volevo per salvare la nostra unione non li ho potuti piavere... E ormai ci devo fare una croce sopra Dopo l'operazione...
ANNA (con finto interesse) Ah... Siete stata operata?
JENNIFER S, signora mia... Mi hanno portato via tutto... un fibroma, un fibroma... Se non facevamo a tempo si irradiava per tutta la pancia... E mo' non stavo piqua... lo vedete... a parlare con voi Che giornate che ho passato... E dopo... Quant'brutto!... I primi tempi mio marito non voleva nemmeno pifare l'amore con me. Dice che gli facevo schifo... Che non gli sembravo nemmeno pi una donna... Capite... E anche per questo ci siamo lasciati... Il mio orgoglio era stato offeso... La mia sensibilitera stata calpestata Insomma ci siamo separati... (Beve il suo caff), ANNA (sorseggiando il suo) Eh... Vi capisco... Capisco che brutta loperazione... lo pure... Al seno... E mi dispiaciuto assai... Perchcapite, il silicone e va bene... Ma volete mettere un bel seno, vero.
JENNIFER (che non l'ha nemmeno ascoltato) Mah! L'unica cosa che sono contentache non tengo piil disturbo delle mestruazioniMadonna, mi ricordo la dannazioneIn quei giorni il mio carattere cambiava da cosa cosPazza addeventavo! Pazza! Nervosa con i bambini... Con mio marito, quell'angelo, intrattabile... E poi inappetenza, vomito, sempre sonno... E quel sangue Quel sangue che usciva... Signora a me quel sangue mi ha fatto sempre schifo Forse anche perchda bambina ebbi un trauma... Perchmia mamma... Sapete... I tempi... A me? Non mi aveva spiegato niente. Mah!... Sono proprio contenta di non tenerlo piquesto disturbo.
ANNA Eh, no! Signora! Non dite cos! A me un anno che sono finite... E cosa non darei per
averle ancora? Il pensiero di non poter avere pibambini!
JENNIFER (ipocrita) Eh! Ges, cospresto... Voi siete ancora giovane
ANNA Eh, signora Quella stata una punizione... Giusta punizione, non lo nego... lo commisi questo grave errore, ma sapete... Allora tenevo diciotto anni... Ancora con la testa sciacqua... Uscii incinta... Lui non mi voleva sposare... E abortii... Da quel giorno Non ho avuto pibene Prima l'operazione, poi tante disgrazie che non vi dico E capii (Ispirato) Era stata una nemesi
JENNIFER (molto ignorante) Eh Certo, una nemesi... (Ospedaliero) ... Quello pure un' amica mia una volta, no?... Non mi sento bene, non mi sento bene... Anddal dottore e il dottore ce lo disse... Disse: "Signora, voi qua... Tenete una brutta nemesi ...
ANNA (a tradimento) Signora voi leggete mai la Bibbia?
JENNIFER (preso in contropiede) La... Bibbia?!... Veramente non mi mai capitato... (Informato) Qualche volta "Sorrisi e Canzoni"... Ma la Bibbia mai!
ANNA (persecutorio e maniacale) E sbagliate! Brancolate nel buio e non lo sapete! Vivete ogni ora sull'orlo dell'abisso, quando basterebbe un solo gesto per salvarvi dal baratro della morte eterna e dell'eterna inquietudine...
JENNIFER (superficiale) Madonna guardate e chi 'o ssapeva
ANNA (messianico)... Signora, nella Bibbia c'scritta la verit... E stata la mia unica fonte di salvezza la Bibbia, signora. Dopo essere precipitata cosin basso... L'unico l'aggio di sole che mi ha illuminata!... stato la lettura delle scritture! Mi ricordo ancora... Era un periodo che stavo sempre depressa... Non capivo piche cosa volevo dalla vita... Avevo pure tentato pivolte di togliermi l'esistenza... Quando incontrai sul mio cammino un'anima santa... ("Santa Rita") Una mano soccorrevole... Che mi spiegtutto... Mi illumin... (Di nuovo pianamente discorsivo) E cossono diventata testimoniatrice di Geova... (Salmodiante)... Signora! Io vi devo portare qualche volta alle nostre riunioni!
JENNIFER (perplessa) Eh... Non lo so... Vi ringrazio, ma io poi non tengo mai tempo!...
ANNA (categorico) No! Signora! Voi dovete venire! Non potete continuare ancora a vivere in questo stato!
JENNIFER (compenetrato) Eh, lo so... (Poi, logico) Ma io poi tengo pure il fatto che dovrebbe arrivate questo Franco da un momento all'altro. : Mettiamo il caso quello viene e non mi trova!... Io poi che ci racconto?
ANNA (con la forza sorridente della vera fede) Signora voglio farvi qualche esempio!
JENNIFER (con la caparbietdiabolica dell'incallita peccatrice)... Dite!
ANNA (con allegro cantabile) li sole la luna le stelle, chi le ha create? Dio! Gli alberi la natura le case le piante per opera di chi ci stanno?... Di Dio! il mare i pesci le mosche gli uccelli le zanzare le vacche gli animali del cosmo tutto chi li ha messi al mondo? Dio!... E a noi, signora, a noi... Chi ci ha creato!?
JENNOFER (irridente e ostile) Eh! Dio, signora! Dio!... C'ha criate e se N scurdato!
ANNA (stridulo) Non dite cos, signora, non dite cos!... (Con la forza di una suora ausiliatrice) Io leggo nella vostra espressione del disappunto e del rammarico... Quasi del rancore nei confronti dell'Essere Supremo... E sbagliate... Dio! padre di tutte le creature... E come ogni buon padre conosce i nostri bisogni, signora... (Improvvisamente isterico e millenaristico) E poi, guardate, Dio c'... Dio c'dappertutto!... Dio padre in ogni luogo... Si nasconde negli angoli piimpensati del creato... (Ansimando, quasi medium) Pure in questa stanza! Questa stanza tutta piena dell'essenza suprema di Dio!
JENNIFER (laico e blasfemo, ma per altro impressionato) Madonna e che oppressione!
ANNA (fingendo un'uscita dalla stanza) Signora! Voi scherzate e prendete alla leggera le mie
parole ispirate soltanto dalla contemplazione reale e della vera essenza... (Tornando persuasivo alla calma) Dio!... in ogni atto nostro... Ed l'idea di Dio che mi aiuta ad affrontare la giornata... (Leggiadro) Signora, io la mattina mi sveglio? Penso a Dio?... E canto...
JENNIFER (sarcastico) Eh, io penzo a Dio e gghjastemmo!
ANNA (contagiato) Signora che sento! Voi bestemmiate!
JENNIFER (molto "Marta Marzotto") No, signora, dicevo cos, per dire... (Ipocrita) Ges! Io bestemmio! Qualche volta, qualche parola un po' piforte... Sapete a volte succede... (Con un guizzo di volgare violenza)... Non so, col telefono... Ci sta un giovanotto che mi prende un poco in giro, no? .. (Incrociando lo sguardo severo e ammonitore di Anna) Ma io con spirito
evangelico riattacco, signora... Proprio l'e' lev'a 'ccasione... (Confidenziale) Oddio Poi ci stanno i giorni che una sta un pochettino pinervosa, no E allora ci scappa qualche parolina... (Riprendendosi) Ma sapete.. Stupido Cretino... Proprio pesante pesante, fesso Va'... (Collegiale) Io poi le cattive parole non le so nemmeno dire (Volubile) E vi piaciuto il caff? Ne volete un' altra tazzina? ..
ANNA (rifiutando) Vi ringrazio .... Lo sapete che era proprio buono?
JENNIFER (portando via il carrello) Grazie a voi... (Sofia Scicolone") E la mia passione fare il caff... La volete una sigaretta?
ANNA Veramente io ne fumo una ogni tanto... Comunque vi tengo compagnia...
Jennifer offre ad Anna una sigaretta da estrarre da un preziosissimo portasigarette da tavolo a forma di mappamondo con carillon incorporato. Anna attratto dal lusso della musichetta, accende goffo la sigaretta e inizia subito a tossire. Jennifer voluttuosamente aspira il fumo poi, mentre Anna celatamente spegne lo strumento del demonio, si siede discosto da lei, sfogliando nervosamente e vistosamente una rivista. Lunga pausa.
JENNIFER (sostenuto) Eh.
ANNA (imbarazzato) Eh.
JENNIFER (pesante) Eh!...
ANNA Eh... Speriamo che arriva presto questa telefonata...
JENNIFER (intenzionale)... Speriamo!
ANNA (vago) Anche perchho lasciato sola a Rusinella... E mi dispiace... Quella poi ci viene subito la malinconia...
JENNIFER (con finta indifferenza)... Ah!... Vivete con un'amica...
ANNA (teneramente riduttivo) No, signora mia... meglio che un'amica... ma una gatta... Eh, si nun tenesse a essa... E quant'bellella 'a sera quanno m'arretiro... Ca se ne vene a 'mbruscinavvicino e fronron ... "Rusin" ... dich'io ... "Ched'bellad' 'a mamma?"... E essa zitta zitta s'acquieta... Se ne vene 'mbraccio... E sta l... Ce vedimmo 'o poco d' 'a televisione E po' ce ne jammo a cucctutt'e ddoie... Eh... E chesta 'a vita Overo si nun tenesse a essa... A essa e alla fede... Certe sere mi sento cossconsolata... Ma essa accussbellella ca me fa scurdtutte cose...
JENNIFER (con solennitpoco convinta) Certo che una grande comoditavere in casa una gatta... Io persignora mia nunn' 'a supporto... (Aggressivo) E j, sta sempe appriesse a loro... E poi sporcano dappertutto... Cacano, pisciano, feteno.
ANNA (insorgendo) No! Ma quella la mia pulita, sistemata... Fa 'e servizie suoie tanto bellille.
JENNIFER (categorico) No lo n' 'a tenesse tanta pacienza! Lunga pausa.
ANNA (sinistro)... E... Avete sentito questo fatto del maniaco? Io certe sere mi piglio una paura a tornare da sola a casa...
JENNIFER (reagendo vistosamente)... Mh! Io non ci credo proprio! Secondo me non vero proprio niente...
ANNA Ma come! Quello l'ha detto pure la radio!
JENNIFER (saputo) Eh, l'ha detto la radio! E, c'amm' 'a f? Sentite! Secondo me tutta una scusa per diffamare il quartiere... Guardate, "Cronaca Vera" questa settimana non lo portava proprio il fatto! Mo' volete che un giornale come questo non la dava una notizia del genere, se era vera?!
ANNA (moralista)... E non lo so! Io poi questi giornali qua non li leggo! Quando mi sono letta la "Torre di Guardia" e qualche volta "Grazia"... Per qualche ricetta!
JENNIFER (insofferente) Ah! Io "Grazia" non lo sopporto proprio! E accuss'nzipeto comme giornale!... (Riflessivo) "Stop"! un bel giornale... Informato, dice tutti i fatti ca una vo' sap... No?(Pausa, poi vago) E che telefonata aspettate? No, cos, per curiosit, non per altro...
ANNA Signora mia... una storia lunga! Permettete? (Apre con cautela la borsa. Dopo una pausa di tensione ne estrae l'occorrente per lavorare a uncinetto e inizia a sferruzzare) Sapete... Quando non tengo che fare mi diverto a fare corredini per bambini... Mi piace molto! Soltanto che non tengo a chi provarli! E allora 'o ssapite che faccio? Pernon ridete, eh? 'E provo a Rusinella! 'E primme tiempe essa smaniava nu poco... N' 'e vuleva 'ncuollo! Ma mo' s'abbituata e mo' ce piace pure a essa! Eh! E comm'bellella cu na cuffietta o con un maglioncinol (Per un attimo si ferma estatico, poi) Ma che vi stavo dicendo? Ah s, la telefonata! Veramente mi piglio un poco vergogna a dirlo perchstata una pazzia che ho fatto! Insomma ho messo un annuncio sul giornale! Questo tre mesi fa! E mo' sto aspettando le risposte... Finora non arrivato ancora niente... Ma quella la colpa dei disguidi! Ma oggi mi sento che parlercon la persona giusta! E pure voi lo tenete il fidanzato!?
JENNIFER (che non aspettava altro)... Ges! Il fidanzato! Quello ci dobbiamo sposare! (Elargisce tutte le informazioni) Si chiama Franco, signora! E un ingegnere di Genova! Signora e che bell'uomo!... Fine, distinto... E poi... E poi mi vuole un bene pazzo! Io non lo so che ci ho fatto ma quello stravede per me... Lui me lo dice pure ogni tanto, no Fa nell'intimit, dice: "Jennifer, tu qua, mi hai fatto una fatturaDa quando ti conosco sono un' altra persona!"... Chillo overe ce stanno 'e femmene ca fanno 'e fatture... Mettono il ciclo nel caff!... Ma io non l'ho mai voluto fare!... Dico, io, vedete se ragiono bene... Che sfizio ci sta a sapere che un uomo ti viene appresso non perchha scelto! Ma perchtu l'hai costretto!... E mo' sta a momenti, 'o vvedite, c' avess' a telefon... Aspetto una telefonata sua da un momento all' altro... E la volete un' altra sigaretta?
ANNA No, grazie signora, vi ringrazio... Quando ne ho fumata una, basta... Io poi fumo cos, una volta ogni tanto... Non tengo il vizio ...
Trilla il telefono. Attimo impercettibile di pausa.
JENNIFER Questo Franco!... (Alza la cornetta) Pronto?... (Meravigliato) Chi?!... (Guarda Anna, poi) No. Avete sbagliato numero. (Riattacca) Pausa.
ANNA E chi volevano?...
JENNIFER che ne so, signora? Io poi mi posso mettere a chiedere alla gente, quando sbagliano chi vogliono? .. (Falso) Uh! Ma scusate, forse era per voi! Madonna, non ci ho pensato proprio, come mi dispiace!
ANNA No, non fa niente... Non vi preoccupate... E segno che anche se era per me, non era destino! (Cupo) Perchvoi sapete! Io ci credo al destino! Quando una cosa segnata... E segnata! (Discorsivo) Quello mo' per esempio com'che io ho incontrato a Rusinella... Una sera...
Trilla di nuovo il telefono. Pausa. Jennifer risponde mentre Anna si dirige verso il portaritratti con l'immagine di Franco.
JENNIFER (rispondendo) Pronto?... N'ata vota vuie?... E avite sbagliale! (Attacca. Senza guardare Anna)... Dicevate?
ANNA... Niente! questa qua la fotografia del fidanzato vostro? Anna volta verso il pubblico il portaritratti. La cornice inquadra l'azzurro della carta di un portaritratti inesorabilmente vuoto.
JENNIFER (distratto) S. .. (Riprendendosi) Cio, no... Me la doveva portare da un momento all'altro... Questione di giorni e...
Trilla il telefono. Jennifer vorrebbe rispondere ma lo sguardo di Anna l'immobilizza. I due si guardano fissi mentre i trilli si susseguono, quasi fossero sempre piinsistenti. Poi ti telefono tace. Lunga pausa.
ANNA Forse meglio che me ne vado. S'fatto tardi e non vorrei lasciare troppo sola a
JENNIFER (interrompendolo astioso) A Rusinella! Per, Madonna mia, signora, e che attaccamento per questa gatta! E voi dovete liberarvene... E voi cospure ad un ipotetico uomo lo fate ingelosire Dice, Ges, tu ci tieni piper la gatta che per me... Quello cossi schifa e se ne va
ANNA (avviandosi verso l'uscita) Va bene, signora... Arrivederci... (Pausa) Signora?!... No, niente, non fa niente... Arrivederci...
JENNIFER (indecifrabile) Ma rimanete un altro poco, pudarsi che arriva la telefonata...
ANNA (gelido) Non fa niente... L'aspetto a casa... Arrivederci.
JENNIFER (accompagnandolo alla porta) Arrivederci... Comunque se arriva non vi preoccupate... Io vi chiamo... Tanto ho capito dove abitate...
ANNA (ironico) Grazie... Allora arrivederci... (Esce)
JENNIFER (quasi fra s) Arrivederci... Richiude la porta. Si ferma immobile, poi, di scatto, si
dirige verso il portaritratti, lo guarda e bruscamente lo scaglia per terra. Accende la radio che trasmette un nuovo comunicato, durante il quale Jennifer comincia a riguardare il portaritratti. Lo raccoglie, lo accarezza, sul celeste anonimo del cartone "ritrova" le sembianze del "suo" Franco. Infine, deciso, ricolloca l'immagine dellamato al posto in cui si trovava prima dell'intrusione di Anna.
VOCE DELLA SPEAKER Nelle ultime ore altri quattro travestiti vittime del folle omicida. Considerata la particolare drammaticitdella situazione ed i rischi che a questo punto possono correre tutti gli abitami del quartiere, vorremmo consigliare molta attenzione e la massima prudenza, senza perperdere la calma. Finchl'assassino non sar arrestato consigliabile, la sera, rimanere in casa e non uscire, se non per un motivo importante. Fate bene attenzione che siano ben chiuse le porte e le finestre, ed ovviamente evitate che entrino in casa persone sconosciute. Inoltre vorremmo far presente che il maniaco porrebbe essere egli stesso un travestito e quindi nascondersi sotto l'apparenza piinsospettabile.
VOCE ALTRA SPEAKER Imminente la visita della regina d'Inghilterra nella nostra citt. I reali... JENNIFER (spegnendo innervosito la radio) Seh! Sulo 'a riggina ce mancava!
ormai sera. Dall'esterno giunge, lampeggiante, la luce rossa di una scritta al neon. Jennifer accende un lume da tavolo e canticchiando un qualsiasi motivetto, prima con rabbia poi sempre piimmotivatamente felice, prende ad apparecchiare la tavola.
JENNIFER (cantando) E tu
Che mi sorridi verde luna
Dille che io lamo pidi prima
Verde luna Ah ah ah
E dove non so
ma un posto ci sar
da dove noi
non torneremo mai
forse sardomani
oh no!
Forse lontano da qui
oh no!
E dove non so!
E dicono che non so trovare un fiore
e che non mai niente da regalare
ma io mio ragazzo sa
che quando mi innamoro
io do tutto il bene
a chi innamorato di me
e nessuno al mondo
nmi pucccaire
nmi pumandare da lui
E borrochito marroch
uh uh uh
e se masche te la tu
uh uh uh
e borrochito marroch
e se masche te la tu
e tu e tu
e tuche tuche tu
e mi sola bonita
e miso la chichita
e de grazie e de ahor
e mi so la bonita
de grazie e de ahor
La tavolapronta. Per due. Coppe di cristallo, rose rosse, tovaglia bianca, candele accese. Jennifer accende la radio che trasmette una canzone, di Mina (canzone n. 9). Contento e soddisfatto per il romantico scenario approntato per lintima cenetta a due, si lascia andare ai ricordi, torna in discoteca e inizia a ballare un appassionato slow le sue mani diventano quelle di Franco, che l'accarezzano, lo sfiorano, l'abbracciano, lo stringono con l'ardente passione di un amore senza fine. Perso in questo sogno, lo squillo del telefono lo fa sobbalzare ancora pidel solito. Con l'urletto che ormai gli conosciamo come abituale, spegne la radio e si precipita sul telefono.
JENNIFER (alzando il ricevitore, ansimante) Pronto?!... (Delusissimo) No, avete sbagliato
numero... (Sorpreso) U?... Ma tu si' Janice... (Ridendo) Eh... Songh'io! Gies! E 'a primma vota ca se metteno in comunicazione duie telefune d' 'o quartiere... Sia pur per sbaglio... (Ciarlando) Che se dice?... Eh... E niente pure 'a chest'ata parte... (Sufficiente) Stongo aspettanne 'a telefonata 'e chillo strunzo ovv... Comme chi?!... Franco!... T' 'o si' scurdato? Eh... Avess'a telefon... In veritso' tre mise ca s'avess'a fvivo Ma comme nun t' 'o ricuorde... Chillo 'e chella sera A sera d' 'a discoteca... Ah, giovere chillo po' nun ce veniste... No... uno che ho conosciuto in discoteca... Siamo stati insieme... Tanto bello... Parlammo di tante cose... Molto bene Poi lui doveva partire per Milano... Disse: "Non ti preoccupare Fra una settimana torno... Appena arrivo te telefono!"... Questo, tre mesi e mezzo fa... Comme, ha ditta pe' dicere! Si vedeva che era sincero!... Te pare a te ca io po' nun capevo si isso me vuleva ffessa Addmaie... Io romantica! Se vede ca nun m'hcapito proprio Io ci ho il senso pratico nelle cose... Con questo... Mi sistemo... L'amore?... E chi ci pensa piall'amore... Oddio, certo ca era simpatico... Un bell'uomo, s... S, s, siamo stati insieme... Eh, anche a letto, eh... E non c'male, fantasioso... Ah... Ma tu pienze a una cosa... Ma te pare a te ca io po' ce pigliavo' a mesura... Uffa... Quanto basta per soddisfare, ecco qua... E po' pare ca 'a mesura ca conta... No... No... No. No, senti, basta, finiamola con questo mito dei marocchini, basta! Ci sono gli europei che sono cossimpatici... Quello, mo' Franco, per esempio... Non per dire, ma quant'bellillo... Dolce, tenero, delicato... No! Nunn'ricchione delicato... Ci sa fare, ecco qua... S, in una notte abbiamo gitrovata l'intesa d'amore perfetta, va bene... E po' 'o voglio bene... (Evocandolo e perdendosi)... Franco... Franco... Franchetiello mio (Ripigliandosi) U? .. Si te dico na cosa nun me sfottere... lo sa' che faccio ogne sera... Cucino na bella cena Priparo 'a tavola... Bella... cu 'a tuvaglia ... 'e coppe 'e cristallo 'e cannele... None, n'aspetto 'o muorto... Come sei prosastica Le candele sono un fatto bello... Eh Romantico, s, va bene Priparo tantu bello Me vesto purio E aspetto... No, nun sto ascenno cchi'a sera Eh, addc'gusto nun c'perdenza (Ispirato) No, ma stasera m' 'o ssento proprio ca vene... Sai quando tu tieni proprio il presentimento? Mi aspetto da un momento all'altro la bussata sua... Anzi, no, sai che fa? Telefona dalla stazione! E dice: tra mezz'ora sto da te E io sono giqua, pronta che l'aspetto... Anzi, senti non te l'avere a male ma io mo' riattacco... Perchnon vorrei che lui, telefonando, trovasse occupato! Si pensa che sto parlando con un altro uomo, si ingelosisce e non telefona pi ciao... (Frettolosissimo) Eh, e non lo so se ci vediamo in questi giorni, quello poi se viene Franco capace che si ferma per poco tempo, se vuole stare solo con me... Eh... Ti telefono io, non ti preoccupare... S, s... Ciao Janice, tanti auguri pure a te... Ciao.
Riattacca. Esaltato accende la radio.
VOCE DI GLORIA E continuiamo con il nostro concerto della sera. Per gli ascoltatori che si mettono in contatto in questo momento, abbiamo scelto per voi il meglio del repertorio di Mina. E andiamo subito con la prossima canzone: Vorrei che fosse amore! Parte la musica (canzone n. 10).
Jennifer, come in un rito abituale inizia subito a cantare e "diventa" Mina. Un proiettore bianco lo bagna di luce, dolcemente, l'attaccapanni diventa il microfono ad asta ed eccola, "la tigre di Cremona", nel suo migliore recital alla Bussola. Eccola che ringrazia il pubblico che frenetico l'applaude. Forse fra il pubblico c'pure Franco. Comunque a lui che la dedica questa canzone. Ma quando la radio prende a trasmetterne un'altra (canzone n. 11), il proiettore si spegne e ritorna la stanza stretta e appesantita dai soprammobili e dall'assenza di Franco. Jennifer, non piMina, si versa da bere, beve, beve, guarda il tavolo, le patetiche rose, l'inutile luce delle candele. Si accende una sigaretta, forse Franco per stasera non telefoner pi. E allora vorrebbe piangere, ma piano piano, se no si scioglie il trucco e se poi Franco viene... Beve... Ed l'alcool che gli sciglie il cerone, l'alcool che gli scioglie il rimmel che gli riga il viso, mentre i singhiozzi gli squassano la seta nera dell'abito da sera. Trilla il telefono.
JENNIFER (trattenendo il pianto) Pronto!... (Urlando) Franco sei tu!... Quando sei arrivato!... Dove stai?! Madonna... Addsi' stato tuttu e stu tiempo!?... (Insospettito) A Firenze?... Ma non dovevi stare a Milano?... (Si irrigidisce)... Ma tu non sei Franco! Nunn''a voce soia Madonna!... Si' ri'ata vota tu? !... Ma 'a vuo' fern'e me sfottere (Terrorizzato) E po' chi si'... Comme 'o ssaie 'e Franco! Disgraziato! A tutte 'e mumente me telefona!... Nun c' 'a faccio cchi... Nun c' 'a faccio cchi... Nun c' 'a faccio cchi!. .. (Riattacca)
I singhiozzi si trasformano in rabbia, in senso di rivalsa, di vendetta. Un ultimo sorso dal bicchiere. Cambia canale radio fermandosi su una vecchia e buffa canzone napoletana (canzone n. 12). Si spoglia e, ridendo, piangendo, urlando, incazzandosi, commiserandosi, prende a indossare, come uno sfregio, i segni del "mestiere": la minigonna di pelle, lo scialle a frange lunghe, il rossetto rosso, l'ombretto violento, un nuovo tocco di fard, una giarrettiera, la, collana, gli orecchini, gli occhiali da sole a specchio... Una pistola. pronto. Buio improvviso.
JENNIFER (urlando terrorizzato) Aiuto!... (Calmandosi)... Che scema... Era sulamente 'a luce... (Accorgendosi che fuori dall'appartamento c'ancora in funzione l'illuminazione)... Ma forse ce sta... (Spegnendo la radio)... Vaffanculo pure tu! (Si aggira per la stanza) Niente! Piromantico! Con le candele! Ha un moto di stizza e si dirige verso la porta per uscire. Bussano violentemente con le nocche.
ANNA (da fuori scena) Aprite! Aprite! Sono io, Anna! Fate presto!
Jennifer si precipita alla porta. La apre. Nel buio del pianerottolo si intravede la figura di Anna, illuminata sinistramente da una torcia elettrica. Il travestito si introduce di corsa in casa e si accascia su una sedia singhiozzando.
ANNA Rusinella!... Rusin!... M'hanno acciso a Rusinella! M'hanno acciso a Rusinella!
Jennifer, tesissimo, gli si avvicina e, molto formalmente, lo consola battendogli una mano sulle spalle. Mentre Anna, calmatosi leggermente, inizia a parlare, Jennifer tenterdi mascherare il pipossibile la sua tenuta da battona.
ANNA Dopo che avevo lasciato a voi ero tornata a casa... Poi sono uscita per comprarci un poco di pesce fresco prima che chiudessero i negozi... Mi sono attardata per la strada a vedere qualche vetrina... Mai immaginando, mai... Ho aperto la porta... E quella in genere veniva subito... Me la trovavo subito che mi strusciava vicino alle gambe Invece niente... Io chiamavo Rusin!... Rusin! Sono entrata in cucina!... (Si interrompe squassato dai singhiozzi, poi, atono) L'ho trovata sul tavolo... Squartata... Con la testa tagliata e gettata sopra il piatto dell'insalata russa... (Intenerito) Ce la dovevamo mangiare stasera tutt'e due... (Improvvisamente agitato) Io allora non ho capito piniente! Ho pensato subito che era il maniaco e che stava ancora in casa! Allora sono scappata senza nemmeno tirarmi la porta... Mi sono pigliata soltanto questo coltello!... Vedete! (Estrae dalla borsa un coltellaccio da cucina con il quale minaccia Jennifer) Perchse lo trovo... Quando vero Iddio ... 'O 'ccido!... (Ritraendo il coltello e piangendo affranto)... A s' 'a pigliaccusseu na povera bestia... E m'accideva a me era meglio... Ma no a Rusinella mia... E che ce faccio io senza Rusinella?... E n'meglio ca moro... N'meglio ca moro...
JENNIFER (in un patetico tentativo di calmarlo) Eh... Mamma mia... Calmateve... Mi rendo conto lo shock... L'affezione... Ma era sempre una gatta, in fondo in fondo... Buone buone ve ne accattate n'ata...
ANNA (scattando) Come un'altra?! Ma che core tenite 'ncuorpo!... (Come fulminato) Voi siete stata che me l'avete ammazzata! Vuie nunn' 'a putive ved!
JENNIFER (sconvolto) Io! Gies! Io n' 'a cunuscevo manche!
Anna in delirio. E al suo delirio si accompagna il terrore di Jennifer che tenta disperatamente di raggiungere il telefono, invocando uno squillo.
ANNA Vi dava fastidio... Tutt' 'e journe pe' dinto e piedeSe volevate vate uscire non eravate padrona... Dovevate stare sempre ll! Appriesso a essa! Nemmeno gli uomini venivano pia casa vostra per via di quella gatta! Vi schifavano!... Dicevano addirittura che ci facevate le porcherie insieme E allora l'avete uccisa Voi!... Per levarvela di torno... Mi avete seguita quando
sono uscita No! Non negate, tanto lo so che vero Mi seguite tutti i giorni Mi avete seguita... E avete aspettato che io uscissi di nuovo... Vi siete vestita come me per trarre in inganno quella povera anima di Dio! Siete entrata in casa... Rusinella, appena vi ha visto, pensando che ero io, come al solito vi venuta vicino... Voi l'avete presa in braccio... Prima l'avete accarezzata... Piano piano Poi avete cominciato a stringerle il collo... E l'avete soffocata... Poi come una pazza Perchvoi siete una pazza... L'avete squartata... SquartataSquartata E gli avete mozzato la testa E per sfreggio l'avete gettata sopra al piatto dell'inzalata russa Percha voi non vi mai piaciuta l'inzalata russa Vi faceva schifo... Era lei che la voleva... Lei vi costringeva a farla! (Minacciando Jennifer con il coltello) E adesso volete ammazzare pure a me... Ma io non ve lo permetto Io con questo coltello, vedete! Vi uccido! Vi uccido! Vi uccido!
Sulle ultime battute Anna dirige il coltello contro se stesso e tenta di colpirsi gettando colpi a vuoto. Jennifer, scuotendosi dalla paura che l'aveva bloccato, gli si avventa addosso e stringendogli il polso gli fa cadere il coltello per terra.
JENNIFER U!... Ma a vuie 'a gatta v'avesse dato 'ncapa? Gies, chesta overamente asciuta pazza!
ANNA Scusatemi, non lo so che cosa mi preso Ma quello il colpo stato troppo forte... E poi pure questo buio. (Strano) Ma non potete accenderla una luce?
JENNIFER (trasalendo) No! mancata proprio un momento prima che arrivavate voi... (Agitato) Ma il bello che fuori ci sta
ANNA (guardando le rose e accarezzando il coltello) Che belle rose!... A Rusinella come ci piacevano i fiori...
JENNIFER (con voce sorda) Mo' ci facciamo una bella camomilla cosci calmiamo tutt'e due... Eh? (Avvicinandoglisi cauto) Perchnon lo posiamo questo coltello? (Impossessandosene) Ecco qua... Brava...
ANNA (flebile) No!... Grazie ma a me la camomilla mi agita ancora di pi... Non lo so perchma incomincio a ridere... A ridere... A ridere e non riesco pia frenarmi... (Ride convulsamente, poi in un rantolo) Sentite! Perchnon mi fate dormire con voi stasera Non ci posso tornare in quella casa... Mi fa troppa impressione Solo per questa notte...
JENNIFER (impaurito) No! Non possibile Mi dispiace ma aspetto l'arrivo di Franco da un momento all'altro E se torna e mi trova in compagnia...
ANNA (implorando) Non ce la faccio a tornare in quella casa... Mi fa troppa impressione... Capite! JENNIFER (cinico) Nun ce pozzo fniente... Faciteve forza...
ANNA (ricattatorio) E se torna il pazzo e mi uccide? Lo portate voi sulla coscienza?
JENNIFER (scattando e minacciando lo dappresso con il coltello) U!... Mo' basta E me state scuccianno... Vene 'o pazzo e v'accide... E c'aggia f? Volevate morire?... Non volevate pi
vivere senza la gatta... Ched'?!... Mo' v'passata 'a voglia?... (Spingendolo verso la porta) Jetevenne primma ca ve caccio fora!
ANNA (sulla soglia) 'O curtiello! Addsta 'o curtiello! Perlomeno se viene mi difendo...
JENNIFER (consegnandoglielo mentre lo spinge sul pianerottolo e gli richiude la porta in faccia) Oiccanno!
Jennifer rimane solo. Per rianimarsi beve un lungo sorso di whisky dal collo della bottiglia. Una volta scolatala, la scaglierper terra. Il rumore gli darun'angoscia ancora maggiore. Gli sopravviene una crisi di soffocamento. Infastidito prende a liberarsi di orecchini, scialle, collane. Va verso la finestra. Poi, colto da un terrore immotivato, cala frettolosamente le tapparelle e si assicura che le imposte siano ben chiuse. L'ansia gli fa sentire dei passi sul pianerottolo. Si accosta alla porta, origlia tesissimo. Forse non si sbagliato. Inizia a ammonticchiare mobili ostruendo cos la porta d'ingresso. Il riflesso delle candele mette in una strana evidenza il telefono. Si. Telefoner. Ma a chi? Comunque telefoner. Alza il ricevitore. Il telefono muto. Muto.
JENNIFER (scostandosi terrorizzato dall'apparecchio) Madonna! Senza linea!... Me piglio appaura... Me piglio appaura... Me piglio paura me piglio paura me piglio paura! Nun voglio stsola!... Nun voglio stsola!... Me piglio paura nun voglio stsola!...
Forse si sbagliato. Il telefono non gli pufare di questi scherzi. Si raccomanda a tutti i santi. Ecco, rialza il ricevitore. Muto. Jennifer ride, ride, ride, ride, ride fino al parossismo e intanto, come per gioco, prende a sbattere il ricevitore. Prima piano, poi sempre piforte. Almeno un rumore, un suono. Anzi, proviamo con lo sgabello. Proviamo. Sempre piforte. Sempre. Per terra.
JENNIFER No!
E allora rompiamo anche le sedie. Le sedie. Le poltrone... Che rumore.
JENNIFER No!... No!
Forse la colpa della radio. Percuotiamo la radio. Ma la stronza, dispettosa, risponde implacabile con una stupida canzone di Orietta Berti (canzone n. 13). Jennifer crolla per terra, stracciandosi i vestiti, percuotendosi, urlando.
JENNIFER Mamma... Mamma...
No. Le rose no. S. Le rose. Un' eroina. Eccole. Belle. Ancora fresche. Una santa. Santa Maria Goretti con i gigli. Il rosso gli stato sempre bene. E ora facile. La pistola. La punta. La bocca. Lavvicina. Cazzo, sembra di fare un pompino.
Buio
Torna la luce. La luce dell'abat-jour. Lui l. Riverso per terra. La casa in disordine, le solite cinque rose rosse sul corpo. La pistola. Indifferente squilla il telefono.
Appendice
Nel primo allestimento di questo testo le canzoni impiegate erano:
canzone n. 1, Mina, Quattr'ore 'e tiempo
canzone n. 2, Patty Pravo, La bambola
canzone n. 3, Romina Power, Acqua di mare
canzone n. 4, Ornella Vanoni, L'appuntamento
canzone n. 5, Patty Pravo, Sentimento
canzone n. 6, Mina, Grande Grande Grande
canzone n. 7, Milva, Quattro vestiti
canzone n. 8, Patty Pravo, Se perdo te
canzone n. 9, Mina, Ancora Ancora Ancora
canzone n. 10, Mina, Vorrei che fosse amore
canzone n. 11, Mina, Bugiardo e incosciente.
canzone n. 12, Gabriella Ferri, Addsta Zaz
canzone n. 13, Orietta Berti, Finchla barca va.
- Questo copione è stato visto:


