Le fate ignoranti
Soggetto e Sceneggiatura di
Gianni Romoli & Ferzan Ozpetek
settima stesura
SHOOTING SCRIPT
Luglio 2000
Fondo Nero. Su fondo nero appare il cartello della Produzione che presenta. Poi quello delle varie societ che co-producono il film.
Il terzo e ultimo cartello dei Titoli di Testa il titolo del film: LE FATE IGNORANTI. Non ci sono gli altri titoli.
Scena 1. Int. Salone Ambasciata Egiziana Notte
MASSIMO, un uomo di 35 anni, molto elegante e di bellaspetto, arriva nella sede dellAmbasciata Egiziana, mentre in corso una sontuosa festa orientale di estrema raffinatezza e fuori del tempo. Massimo, che ha in una mano un piccolo e prezioso rosario orientale con cui giocherella in continuazione, passa tra la folla di invitati molto eleganti, saluta alcune persone, abbraccia un vecchio amico, bacia la mano a una signora elegantissima...finch il suo sguardo non intercetta qualcuno: vicino a uno dei ricchi buffet esoticamente imbanditi c una donna sui 35 anni, ANTONIA, che si guarda intorno con unaria un po spaesata, finch anche il suo sguardo non intercetta quello di Massimo.
Tra i due inizia allora un gioco di sguardi ricambiati e distolti e poi ricambiati ancora finch un gruppo di persone non si ferma tra loro impedendo ad Antonia la vista di Massimo. Allora lei si sposta, ma quando guarda nella sua direzione, luomo non c pi. Lo sguardo di Antonia fruga per la sala alla ricerca di lui, finch non sente una presenza alle sue spalle e una voce:
MASSIMO
Era me che stava cercando?
Antonia si gira e se lo trova di fronte, quasi addosso.
ANTONIA
Cosa glielo fa credere?
MASSIMO
Non mi ha tolto gli occhi di dosso da quando
sono entrato.
ANTONIA
Come fa a saperlo? Anche lei non faceva altro
che guardare me ?
MASSIMO
E stato un colpo di fulmine reciproco.
Quindi non ci rimane che ballare.
La prende tra le braccia e iniziano a ballare.
ANTONIA
Devo avvisarla per: sono sposata.
MASSIMO
Perfetto. Anchio.
ANTONIA
E sua moglie dov?
MASSIMO
A casa, non esce mai. Io sono qui per lavoro.
Ho una ditta di export-import e qui ci sono
molti dei miei clienti.
ANTONIA
Allora non dovrebbe trascurare i suoi affari per me.
MASSIMO
Era importante solo farmi vedere. E lei cosa fa?
ANTONIA
Lavoro in un laboratorio di analisi, ma non sono
qui per fare dei prelievi di sangue!
Altre coppie li imitano e si mettono a ballare.
MASSIMO
E perch, allora?
ANTONIA
Aspetto mio marito.
MASSIMO
Come fa suo marito a lasciare da sola
una donna come lei?
ANTONIA
E quello che mi chiedo anchio. Lo fa anche molto
spesso. E un po stupido, no?
MASSIMO
Pi che altro imprudente. La festa gi cominciata
da unora e ancora non arrivato?
ANTONIA
Veramente la festa cominciata da DUE ore
e a questo punto credo proprio che stia arrivando!
MASSIMO
Quindi o la porto via subito o la perder
per sempre!?
ANTONIA
Credo proprio di s! (seria) Anche perch
non ne posso pi!
I due si staccano e si avviano verso luscita.
MASSIMO
Quando arriver suo marito e non la trover...
ANTONIA (interrompendolo, ironica)
..la pianter di invitarmi in questi posti
solo perch il suo lavoro!
Mentre escono, lui la aiuta a sistemarsi uno scialle sopra il vestito.
Scena 2. Est. Ambasciata: strada Notte
Massimo e Antonia escono dallambasciata e vanno verso le macchine parcheggiate. Solo adesso ci rendiamo conto di essere a Roma.
ANTONIA
Dove hai messo la macchina?
MASSIMO
E la tua?
ANTONIA
Ho preso un taxi. Cos almeno tornavamo insieme.
Io ci penso a queste cose.
Massimo le mette affettuosamente un braccio intorno alle spalle e la stringe a s, mentre continuano a camminare.
Scena 3. Tagliata.
Scena 4 Int. Casa Antonia: Bagno Notte
Sotto lo scroscio dacqua di una doccia Massimo si sta lavando. Quando chiude lacqua e scosta la tendina, si sentono i RUMORI di qualcuno che sta rientrando in casa. Antonia, che si sta struccando allo specchio, guarda lora e fa per uscire dal bagno.
MASSIMO
Dalle il tempo di entrare, non coglierla in flagrante!
ANTONIA
Massimo, per favore, stavolta non intrometterti!
Scena 5 Int. Casa Antonia: Porta di servizio Notte
Nora, una giovane filippina, entrata da una porta di servizio e sta raggiungendo la sua stanzetta.
NORA (vedendo Antonia)
Mio orologio si fermato, Signora.
ANTONIA
Non inventarmi scuse, Nora. Avevamo stabilito
alle undici.
NORA
Gli altri sono rimasti tutti alla festa.
ANTONIA
Degli altri non mi interessa. Io avevo fatto un patto con te. Tua zia nemmeno lo sa che ti lascio uscire anche se non il tuo giorno di riposo.
NORA
Non ho fatto apposta.
ANTONIA
Ma lhai fatto. Non sento ragioni, Nora. E la seconda volta. Una regola una regola. Labbiamo stabilita insieme: io la rispetto, ti lascio andare fuori se non abbiamo bisogno di te, ma tu torni allora che abbiamo stabilito.
NORA
La prossima volta...
ANTONIA
La prossima volta potrebbe essere lultima se
continui cos!
Scena 6 (7\8) Int. Casa Antonia: Salone Notte.
Antonia entra in un grande salone dallaria allegra: luci accese ovunque, vasi con fiori, piante da interno. Massimo si seduto nudo a un piccolo scrittoio: sta controllando qualcosa su un computer portatile e intanto giocherella con il suo rosario orientale.
MASSIMO
Quale stata la sentenza?
ANTONIA
Le ho dato unaltra possibilit, ma sar lultima!
MASSIMO
Ma perch ti complichi la vita? Lasciala campare.
ANTONIA
Poi per mica ci combatti tu con la zia. Quella
ce lha affidata e se le succede qualcosa
la responsabilit nostra!
MASSIMO
Guarda che Nora maggiorenne! Che gliene frega
della zia!?
Antonia si dirige verso la camera da letto...
ANTONIA
Fai presto tu, tanto poi sono io che mi devo
sorbire le lamentele dei suoi parenti!
...poi per si ferma e si volta verso Massimo:
ANTONIA
A che ora parti domani?
MASSIMO
Dopo lufficio.
ANTONIA
Vai direttamente da l?
MASSIMO
S, cos non perdo tempo.
ANTONIA (un po malinconica)
Allora non ci sarai per cena.
Antonia si avvicina allo scrittoio. Massimo, restando seduto, la prende, la attira a s e la abbraccia.
MASSIMO (ironico)
E tutto quello che riesci a dire a un
uomo nudo e bello come me?
I due si sorridono con maliziosa complicit.
Scena 9 Int. Casa Antonia: Camera da letto Notte\Mattino
I due a letto dormono, semi scoperti. Sono di profilo, lui dietro di lei, abbracciato a lei, le ginocchia nellincavo delle sue gambe: la classica posizione a cucchiaio.
ALTRO MOMENTO DELLA NOTTE: ora sono separati, lei in pizzo dal suo lato, lui che occupa pi spazio, quasi messo di traverso.
ALTRO MOMENTO DELLA NOTTE: di nuovo vicini e di nuovo a cucchiaio, ma al contrario. Lei dietro di lui, abbracciata e di profilo.
GIORNO: il letto vuoto, ancora sfatto. Le impronte appena percettibili dei corpi vengono cancellate dal gesto brusco di Nora che toglie via i lenzuoli.
Scena 10 Int. Ufficio Export-Import Giorno
Massimo, sempre giocherellando con il suo rosario, sta accompagnando due clienti, una coppia di marito e moglie sui 40, fuori dalla sua stanza dufficio.
MASSIMO
...la prima spedizione non stata fermata dalla
dogana, come vi hanno comunicato da Tunisi, per
un nostro errore. Era una questione burocratica
del loro ufficio ed gi risolta. Il fax
dovrebbe avervi tolto ogni dubbio...
Passano per lANTICAMERA dove c una giovane Segretaria bionda (SIMONA) alle prese con dei documenti che sta meticolosamente dividendo tra i vari cassetti di un archivio. Da una porta aperta si intravede il socio di Massimo, GIULIO, suo coetaneo.
MASSIMO
Conoscete il mio socio, Giulio Manenti?
Giulio e la coppia si scambiano cenni dintesa.
CLIENTE
Certo, come no? Come va?
MASSIMO
Vieni con noi a bere qualcosa?
GIULIO
Grazie, ma aspetto la telefonata di Harrison
dalla Polonia.
La coppia e Massimo escono dallufficio, salutando con sorrisi.
Scena 10a Int. Laboratorio di analisi: Reception Giorno
Antonia, in camice da dottoressa, attraversa la hall di un laboratorio di analisi. Una sua collega (MARIA GRAZIA) le viene incontro con in mano i risultati di una analisi.
MARIA GRAZIA
Ecco il risultato. Daglielo tu.
Antonia consulta un momento le analisi, poi chiede con lo sguardo alla collega chi sia il paziente. Maria Grazia le indica con gli occhi un UOMO di circa 55 anni, calvo e anonimo, seduto tra altri.
ANTONIA
Fallo accomodare nello studio, per favore.
Scena 11 Est. Strada con Bar Giorno.
Visto da fuori, dalla vetrata di un bar, Massimo al bancone a bere un aperitivo con i suoi due clienti. E nel vivo di una conversazione. Quando finiscono di bere, escono. Massimo, sempre chiacchierando, attraversa con loro la strada...
CLIENTE
...la prossima volta dovete venire a cena da noi,
io e Laura lo diciamo sempre che vorremmo conoscere
sua moglie. Oggi siamo di fretta, alluna e mezza
abbiamo un pranzo dallaltra parte della citt e...
...hanno quasi raggiunto laltro marciapiede, quando luomo guarda lorologio...
CLIENTE
...e manca un minuto alluna...
Massimo si tocca automaticamente la giacca alla ricerca di qualcosa che non trova.
MASSIMO
E gi luna!?
...e guarda dallaltra parte della strada.
MASSIMO
Che stupido! Il cellulare...lho lasciato...
...scusate, ci sentiamo presto.
Mentre i due clienti vanno via, lui torna rapidamente indietro e rientra nel bar, da cui ne riesce con il cellulare in mano.
A met della strada risuona lo SQUILLO del cellulare che annuncia larrivo di un messaggio. Massimo si ferma, visualizza il messaggio, lo legge compiaciuto e sorride, riprendendo a camminare lentamente soprappensiero...
...quando dalla curva sbuca a velocit una macchina, lui si volta giusto in tempo per vederla arrivare, ma non riesce a schivarla, la macchina tenta una frenata che la fa sbandare ma lo prende lo stesso. Massimo sbatte con un tonfo sordo contro la macchina, vola al di sopra di essa e ricade a terra dalla parte della strada proprio mentre sopraggiunge unaltra macchina, che non riesce a frenare e lo travolge.
Scena 12 . Tagliata.
Scena 13 - Int. Laboratorio analisi: studio Giorno.
Antonia, seduta alla sua scrivania di fronte al paziente, sta finendo di leggere il risultato dellanalisi. Luomo in ansia.
UOMO
E molto grave, vero? Perch non mi hanno dato
prima i risultati, dottoressa?
ANTONIA (rassicurante)
Lei risultato sieropositivo, ma non ha ancora sviluppato la malattia. E solo entrato in contatto col virus. E oggi ci sono molti modi per affrontarlo, per farlo diventare cronico e non pi mortale. Le dar i numeri di una serie di centri e di specialisti tra cui pu scegliere a chi rivolgersi e vedr che la aiuteranno a trovare la cura giusta per lei.
LUomo sembra veramente sconvolto, quasi sullorlo delle lacrime.
ANTONIA
E importante che anche sua moglie si faccia lanalisi.
UOMO (sorridendo amaro)
No, non credo. Sa, noi...non lo facciamo pi da anni.
(Lunga pausa) Una amica di mia moglie a Milano. Un anno e mezzo fa.
ANTONIA
Ha avuto un rapporto protetto con la signora?
Luomo la guarda senza capire, perch la sua mente altrove.
ANTONIA
Ha usato un preservativo?
Luomo nemmeno la sente, troppo sconvolto.
UOMO
E una signora tanto per bene. E terribile!
come faccio a dirlo a mia moglie adesso?
vorr delle spiegazioni. Che penser di me?
ANTONIA
In questi casi le assicuro che il motivo
per cui entrato in contatto con il virus
un problema secondario.
UOMO
Come faccio a dirle che lho tradita con una sua amica?
Si apre, dopo un leggero bussare, la porta e si affaccia Maria Grazia, che porge ad Antonia un cellulare.
MARIA GRAZIA
Scusate, per te al telefono.
ANTONIA
Non adesso.
MARIA GRAZIA
E veramente urgente.
ANTONIA (alluomo)
Torno subito.
Antonia segue fuori Maria Grazia, prendendo il cellulare.
Scena 14 Int. Laboratorio analisi: Reception - Giorno
Antonia, mentre Maria Grazia si allontana, risponde.
ANTONIA
Pronto, s?
Antonia ascolta quello che le dicono e si irrigidisce. Poi fa delle domande che non sentiamo e, mentre parla, raggiunge una sedia e si siede lentamente. Sul volto una espressione di incredulit e dolore.
Scena 15 Tagliata.
Scena 16 (17/18) Est. Casa Antonia: Giardino Giorno
Nel giardino di Antonia parcheggiata una macchina. La madre di Antonia, VERONICA, una elegante signora di una certa et, si sta facendo aiutare a tirar fuori dalla macchina alcuni scatoloni da Nora, che li porta dentro.
VERONICA
Per ora mettili tutti nello stanzino!
Le passa anche un grosso quadro incartato in fogli di giornale.
VERONICA
Questo lascialo in salotto, poi decidiamo.
Mentre Nora entra in casa col quadro, Veronica si accorge che Antonia sdraiata sotto il patio su una sdraio. Veronica le si avvicina da dietro.
VERONICA (restando alle sue spalle)
Con Giulio abbiamo svuotato tutto lo studio di
Massimo. Le sue cose personali adesso sono tutte
qui. Se vuoi ti aiuto a sistemarle.
Nessuna risposta.
VERONICA
Lo dico per te, se lo facciamo insieme...
Veronica lentamente gira intorno a lei: Antonia pallida, una copertina sul corpo quasi a proteggersi pi che a riscaldarsi. Non gira il volto vero la madre che le fa ombra con la sua presenza.
VERONICA
Non ho potuto annullare il mio viaggio a Londra la prossima settimana. Se vuoi, puoi venire con me. Magari ti fa bene cambiare aria per un po.
Veronica aspetta una risposta, un movimento, qualcosa che non arriva...allora si tira indietro...
VERONICA
Magari quando torno qualche sera vengo a dormire qui...
non ti lascio sola.
...e si allontana, senza che laltra abbia mai reagito.
Scena 19 Int. Casa Antonia: Salone - Giorno
Antonia addormentata sul divano. Nel salone le serrande sono quasi abbassate e la luce a fasci illumina un disordine diffuso, senza fiori n altri abbellimenti. Si sente in lontananza...
UN PIANTO SOMMESSO
Antonia lentamente apre gli occhi: senza trucco, spettinata, pallida, intontita da qualche pillola presa per dormire. Rimane per un istante con gli occhi aperti, infastidita dal tenue riverbero della luce del sole. Li richiude e li riapre perch Si accorta del SUONO DI QUEL PIANTO.
Allora lentamente si alza e, seguendo quel suono, arriva a una porta socchiusa, che apre lentamente.
Scena 20 Int. Casa Antonia: stanza Nora - Giorno
Antonia vede Nora, che sta piangendo mentre accende le candele di una specie di altarino che ha preparato sul com: al centro c la fotografia di Massimo e intorno fiori, frutta e delle ciotole con dentro polpette, spaghetti, patate.
ANTONIA
Che stai facendo!?
Nora ha un sobbalzo e si volta di colpo, senza trattenere il pianto. Antonia va da lei e la abbraccia.
NORA
Signor Massimo molto buono. Io messo qui le cose
che a lui piace per accompagnare suo viaggio.
Le due quasi piangono insieme.
ANTONIA
Non eri cattolica?
NORA
S, ma non tutta!
Scena 21 Int. Casa Antonia: Bagno \ Cucina Giorno
Due brevi immagini del lutto di Antonia:
Lei in bagno, accanto alla vasca con lacqua della doccia aperta. Si sente in lontananza una voce alla segreteria telefonica...
VOCE MARIA GRAZIA
Antonia? Sono Maria Grazia. Come stai? Perch non torni al lavoro? Paola dice che vorrebbe fare una cenetta venerd. Se venissi pure tu. Siamo solo noi. Pensaci, anzi non ci pensare, vieni e basta!
Lei in cucina, seduta assente, il frigorifero aperto.
Scena 22 Int. Casa Antonia: Salone Notte
In televisione si sta svolgendo unasta di quadri. Il banditore ne illustra alcuni, ma la sua voce quasi non si sente. Il sonoro bassissimo. Antonia, seduta sul divano, si versa sul palmo della mano due pillole di ansiolitici. Poi ne aggiunge una terza.
Se le mette in bocca, riempie un bicchiere con del liquore e le ingoia con quello. Fa una brutta smorfia come se non ci fosse abituata. Poi si sdraia e rimane come inebetita a guardare quei quadri che si succedono nello schermo televisivo. Lo sguardo le va ai quadri appesi alla parete di fronte. Poi al quadro rimasto a terra tutto incartato.
Antonia si alza a fatica e va a inginocchiarsi davanti al quadro. Lacera il giornale che lo avvolge e lo guarda: un bel ritratto di donna un po astratto, che avevamo gi intravisto appeso nellufficio di Massimo. Antonia si alza a fatica e, barcollando, va a prendere una sedia, la trascina vicina alla parete e vi sale sopra: comincia a staccare i quadri che ci sono e li lascia scivolare a terra. Poi, quando la parete vuota, prende il quadro di suo marito e tenendolo sollevato cerca di appenderlo a uno dei chiodi che sporgono. Non ci riesce e allora costretta ad appoggiare la testa contro il muro e a inclinare il quadro per tentare di vedere dal basso la presa sul chiodo.
Mentre tenta di farlo si irrigidisce: si accorta che dietro al quadro c scritto qualcosa. Antonia appoggia il quadro rivoltato sul tavolo, accende le luci: s, in mezzo alla tela sul retro c una scritta col pennarello, sembra una dedica:
A Massimo, per i nostri sette anni insieme, per quella parte di te che mi manca e che non potr mai avere, per tutte le volte che mi hai detto non posso, ma anche per quelle in cui mi hai detto ritorner. Sempre in attesa, posso chiamare la mia pazienza amore? La tua fata ignorante!.
Antonia si appoggia al tavolo, le viene quasi da ridere, ma ridiventa subito seria. Va alla bottiglia di liquore, ci si attacca, beve un sorso e torna indietro. Rilegge a brani:
ANTONIA
Massimo \ sette anni insieme \ non potr mai avere \
non posso \ ritorner \ AMORE...amore!? O mio dio, no!
No, non vero!
Si porta una mano allo stomaco, come se si sentisse male. La stanza le gira intorno, si allontana dal tavolo appoggiandosi ai mobili, finch non costretta a correre in bagno e la sentiamo rimettere violentemente.
Scena 23 Int. Casa Antonia: Salone - Notte
In salone, Antonia prende il telefono e la sua agenda, cerca un numero, quando lo trova lo compone freneticamente e, appena si sente il CLIC di qualcuno che risponde, lei si affretta a dire:
ANTONIA
Chi ha regalato quel quadro a Massimo?
VOCE GIULIO (dal telefono)
Antonia?
ANTONIA
Giulio ti prego, tu lo sai. Chi glielo ha dato?
Scena 24 Int. Casa Antonia: Corridoio Notte
A stacco, mentre continuano le voci fuori campo, vediamo Antonia che trascina gli scatoloni verso la camera da letto.
VOCE GIULIO
Che successo? Stai male?
VOCE ANTONIA
Non sto bene, no! Ma non puoi farci niente.
Dimmi solo del quadro.
VOCE GIULIO
Non so di che stai parlando!
Scena 25 Int. Casa Antonia: Camera da letto Notte
Antonia rovescia il contenuto degli scatoloni sul letto matrimoniale: fotografie incorniciate e non, con lei e lui o lei da sola, documenti, fogli, cartoline, agende, bloc-notes, piccoli soprammobili, penne, matite, oggettini infantili e carini.
VOCE ANTONIA
Mi hai mandato la roba di Massimo,
cera anche un quadro, no?
Antonia fruga, alla ricerca non sa nemmeno lei di che cosa, finch non trova un mazzo di chiavi attaccate a un portachiavi molto carino. Le prende in mano, le guarda attentamente.
VOCE GIULIO
Se ne sar occupata Simona.
VOCE ANTONIA
Capisco che lo coprivi prima, Giulio. Ma adesso!?
Ti prego. Ho bisogno di sapere.
Antonia prende il portachiavi con le chiavi di casa sua. Confronta le proprie chiavi con quelle che ha trovato: non sono uguali.
VOCE GIULIO
Ma che cosa devi sapere, Antonia? Non so di
che parli! Se vuoi vengo l!
Antonia ora in piedi e guarda il letto invaso da tutte le cose di suo marito. Afferra un lembo della coperta che sul letto.
VOCE ANTONIA
No, non venire. Dammi il numero di casa di Simona.
VOCE GIULIO
Vai a dormire, adesso. Ne parliamo domani.
Di colpo con un strappo violento Antonia tira via la coperta e tutta la roba che era sul letto si sparge per la stanza.
VOCE ANTONIA (urlando)
Dammelo adesso!
Scena 26 Int. Ufficio di Export \ Import Giorno
Simona, la giovane segretaria di Massimo, ha riempito il ripiano della scrivania di fogli, cedole, fatture, documenti, tra cui cerca frenetica. Qua e la per lampio ufficio si intravedono altre persone.
SIMONA
Non c, perch dovrebbe esserci? perch avrei dovuto conservare la ricevuta di un pacco in arrivo?
Dallaltra parte della scrivania c Antonia che ha una espressione febbrile.
ANTONIA
Perch sei una maniaca!
Simona la guarda un po offesa.
ANTONIA
Massimo lo diceva sempre: una maniaca,
ha la sindrome dellarchivista!
SIMONA
E che altro diceva di me?
Antonia la guarda con sospetto.
ANTONIA
Perch vuoi saperlo?
SIMONA
Non si vive di solo stipendio!
Antonia ci pensa un attimo.
ANTONIA
Trovami questa maledetta ricevuta e ti dico
tutto quello che Massimo pensava di te.
SIMONA
Anche le cose negative?
ANTONIA
Non ti risparmier niente!
Allora Simona contenta si rimette a cercare frenetica, mentre Antonia fa su e gi davanti alla scrivania, non sa star ferma.
ANTONIA
Dammi una sigaretta.
SIMONA
Non fumo, ma neanche lei, Antonia!
ANTONIA
E ora che cominciamo!
Arriva Giulio e si meraviglia di vedere Antonia. E contento.
GIULIO
Antonia! Che felicit rivederti qui.
ANTONIA
La felicit fuori luogo, te lassicuro!
Lui la abbraccia, lei si stacca ma lo afferra per le spalle.
ANTONIA
Guardami negli occhi e non mi mentire.
Chi la fata ignorante?
Giulio non capisce. Guarda Antonia come si guarda una pazza.
GIULIO
Cos? Un quiz a premi?
ANTONIA
Non scherzare, Giulio. E finito tutto per me,
lo sai! Fino a stanotte non volevo pi vivere...
e non voglio ancora. Forse! poi ho trovato il quadro! Il quadro di Massimo. Il quadro che gli ha regalato la sua amante!
GIULIO
Antonia! Ma che ti salta in mente? Massimo non aveva
nessuna amante!
ANTONIA (guardandolo negli occhi)
Per i nostri sette anni insieme, per quella parte di te che mi manca e che non potr mai avere, per tutte le volte che mi hai detto non posso, ma anche per quelle in cui mi hai detto ritorner. Sempre in attesa, posso chiamare la mia pazienza amore?
Antonia ha alzato la voce, ha quasi declamato e ha attirato lattenzione di tutti nellufficio. Si rende conto che tutti la guardano. Si imbarazza.
SIMONA
Bella! Cos? Una poesia?
ANTONIA
No! E una tragedia !
Simona continua a guardare tra le sue ricevute e si illumina, agitando un fogliettino:
SIMONA
Lho trovato! Eccolo! C solo lindirizzo del mittente! Via Ostiense 68, interno 10, il nome non c!
Antonia le strappa il biglietto di mano e guarda i due.
ANTONIA
E voi non lo sapete chi ci abita qui, vero?!
Giulio e Simona fanno segno di no con la testa. Antonia rimane un momento ferma, poi va verso la porta.
ANTONIA
Va bene. Lo scoprir da sola!
Sulla soglia Antonia si volta.
ANTONIA (a Simona)
Sai cosa diceva Massimo di te? Di Simona
mi fido ciecamente, non mi tradirebbe mai.
Ci pensa un attimo, poi aggiunge pi per se stessa:
ANTONIA
Daltronde era la stessa cosa che pensavo io
di mio marito!
E di scatto esce.
Scena 26a Est. Strada quartiere Ostiense Giorno
Con il quadro in mano, Antonia passa per una strada trafficata e piena di gente del quartiere Ostiense. Dietro di lei, sullo sfondo, si intravedono le sagome delle strutture circolari e metalliche del Gasometro, affascinante reperto di archeologia industriale.
Scena 27 Est. Via Ostiense Giorno
Antonia, sempre con il suo quadro in mano, cammina lungo via Ostiense alla ricerca del numero civico che le interessa.
Quando lo trova si ferma davanti al portone titubante, si guarda intorno, poi si fa coraggio. Guarda la pulsantiera del citofono su cui, tra gli altri spicca la scritta: INT. 10.
Dopo un attimo di esitazione Antonia preme il campanello. Ma non c risposta. Allora ne suona un altro a caso. Stavolta le aprono.
Scena 28 Int. Palazzo: androne Giorno
Antonia entra nellandrone, mentre da sopra sente arrivare delle urla. Una voce di donna che scendendo le scale sta gridando:
VOCE DONNA
Che ve ne frega a voi? I soldi erano miei!
Faccio come cazzo mi pare!
Antonia, titubante, avanza verso le scale e vede venire gi di corsa una donna non bella, molto bionda e appariscente (LUISELLA), che passa davanti a una signora grassa (LELLA) che sta salendo le scale con il suo bambino anche lui grasso (MARCO). Luisella arrabbiata e urlante:
LUISELLA
Figurati se rovina una storia damore per ottocentomila lire! Non avete capito niente!
Dalla tromba delle scale, pi in alto di Lella e il piccolo Marco che sono rimasti sporti a guardare, si sporge anche la sagoma di una donna, che poi scopriremo essere un Trans (MARA):
MARA
A bella, quello la rovina pure per diecimila lire!
LUISELLA
Non me lha chieste lui. Gliele ho date spontaneamente!
MARA
E brava! Lo dici pure! Sei proprio alla frutta...
A met dellultima rampa di scale c una donna sui 40, un po grassa, dagli occhi vispi e laria simpatica, con una vestaglia orientale (SERRA), che cerca di fermare Luisella.
SERRA
Mara ha ragione! Non andarci, non umiliarti!
LUISELLA
Fatti i cazzi tuoi, cicciona!
Luisella quasi sbatte contro Antonia e le urla:
LUISELLA
Vuoi scansarti, puttana!? E lasciami passare!
Antonia perde lequilibrio e va ad appoggiarsi alla cassetta delle lettere, mentre Luisella come una furia schizza via dal Palazzo. Antonia, gi tesa di per s, sembra sullorlo di crollare.
SERRA (incrociando lo sguardo di Antonia)
Fa cos ogni volta che uno stronzo le d una fregatura.
Cio sempre! Ma che hai? Stai male?
ANTONIA
Dovrei consegnare questo quadro allInterno 10.
SERRA
Adesso non il momento giusto.
Serra indica la porta spalancata del suo appartamento.
SERRA
Entra che ti do un bicchiere dacqua, tanto
adesso da Mariani si dorme!
Antonia segue Serra in casa.
ANTONIA
Lei conosce la signora Mariani?
SERRA (sbigottita)
Signora?
ANTONIA
Signorina...!?
Scena 29 Int. Casa Serra: ingresso \ salotto Giorno
Serra fa accomodare Antonia allinterno di una piccola casa, piena di oggetti di ogni tipo e pile di riviste, accumulati contro le pareti tempestate da foto e disegni, sembra quasi un deposito.
SERRA
La signorina Mariani lavora di notte, ai Mercati Generali. Di giorno dorme, non il caso di svegliarla.
Entrano in un salotto. Serra le indica una poltrona per sedersi e corre a prenderle un bicchiere e una bottiglia di liquore.
ANTONIA
Lei la portiera?
SERRA
Magari! Lappartamento era della portiera, io sono
solo lamministratrice del Palazzo. Ecco bevi.
Antonia appoggia il quadro su una sedia.
ANTONIA
Lacqua sarebbe meglio.
SERRA
Lho fatto io con le mie mani ed meglio
dellacqua, fidati!
ANTONIA
Sono astemia!
SERRA
Ecco perch sei cos pallida!
Serra si scola lei il bicchierino e va di l a prenderle lacqua. Rimasta sola, Antonia si guarda intorno. Dallaltra stanza le arriva la voce di Serra:
VOCE SERRA
E bella la fata ignorante, eh!?
Antonia si volta di colpo verso la porta, mentre Serra rientra con il bicchiere dacqua.
ANTONIA
Lei la conosce!
SERRA
Chi?
ANTONIA
La fata!
SERRA (avvicinandosi al quadro)
E il titolo del quadro...
Antonia quasi ci rimane male.
ANTONIA
Ah...non lo sapevo...
SERRA
La gente non sa mai quello che possiede!
E una copia di un disegno di Joseph Lanti.
Qui lhanno fatto pi grande e con tutti colori.
Capisce dallespressione di Antonia che non lo sapeva.
SERRA
Andiamo bene! Tu non sai proprio niente, bevi va!
Antonia prende il bicchiere e beve. Le due si guardano in silenzio per un istante. Serra la scruta e poi le dice con ferma dolcezza.
SERRA (riferendosi al quadro)
Lascialo a me, mica te lo puoi portare sempre dietro,
un impiccio! Glielo do io!
ANTONIA
No. Mi scusi, ma devo darglielo di persona.
SERRA
Fa un po come ti pare. Sei proprio cocciuta, eh?
Di che segno sei?
Antonia sembra sempre pi confusa.
SERRA
Lascia perdere. Torna di domenica mattina, meglio
allora di pranzo, oppure prova ai Mercati
Generali, l la ditta Mariani la conoscono tutti.
Non so cosa ti conviene, vedi un po te!
Scena 30 Est. Mercati Generali Notte
I Mercati Generali di notte. Antonia si aggira spaesata, con il quadro in mano, passando tra camion, facchini che caricano e scaricano merci. Antonia cerca di chiedere informazioni a qualcuno, tra la piccola folla variopinta e assonnata, tra le radio accese, tra i banconi al coperto dei singoli negozi.
Sono tutti indaffarati, ma qualcuno si ferma e le indica la strada. Lei riprende a camminare, mentre tutto intorno rimbombano voci e richiami, borbottii di motori e risate.
Davanti ad Antonia appare la scritta Ditta Mariani: una rivendita allingrosso di frutta e verdura. C un gruppo di gente l davanti e lei vi si avvicina finch dal gruppo non esce ridendo una bella DONNA BIONDA che sta parlottando in maniera scherzosa e seduttiva con quelli che sembrano dei clienti.
Antonia si blocca, quasi le cade il quadro di mano. Non riesce a distogliere lo sguardo da quella donna cos diversa da lei, cos bella, prorompente, vitale. Antonia non regge a quel confronto e di scatto fugge via.
Scena 31 - Int. Casa Antonia : Salone - Giorno
Antonia sola in casa. Ha messo il quadro su una sedia e lo guarda. Non riesce a togliergli gli occhi di dosso. Come se volesse trovare una risposta in quel disegno. Come se si rispecchiasse in esso il suo dolore.
Scena 32 Est. Via Ostiense - Giorno
Con il solito quadro, Antonia arriva davanti al solito portone di Via Ostiense. Quando suona il campanello, dal citofono una voce femminile le dice:
VOCE FEMMINILE
Spicciati a salire che abbiamo bisogno di te!
ANTONIA
A che piano ?
Ma hanno gi chiuso la comunicazione e il portone si apre.
Scena 33 Tagliata.
Scena 34 . Int. Palazzo : scale \ pianerottolo - Giorno
Antonia, salendo le scale con il quadro in mano, incrocia il piccolo Marco che porta in mano una teglia di lasagne.
MARCO
Che, vai da Michele?
ANTONIA (confusa)
Io...veramente...sto andando da Mariani.
Il ragazzino le mette in mano la teglia.
MARCO
Portagliela tu, digli che gliela manda mamma,
che non veniamo perch pap ha la febbre.
Il ragazzino riscende le scale senza darle il tempo di replicare e Antonia riprende a salirle fino al pianerottolo in cui c la porta con la targhetta su cui campeggia quel nome : MARIANI.
Antonia esita un momento e, con le mani occupate dal quadro e dalla teglia, riesce a stento a suonare il campanello. Mentre la porta si apre, una voce femminile precede di un istante lapparizione di un volto:
VOCE LUISELLA (aprendo)
Se non ti sei ricordato del dolce, stavolta...
...la frase muore sulle labbra della donna che ha aperto : Luisella, la stessa bionda che aveva fatto la scenata la prima volta che Antonia si era avventurata in quel palazzo, e che adesso per ha una espressione dolce su cui si disegna un sorriso imbarazzato e aperto.
LUISELLA
Scusami, pensavo fosse Riccardo...
Antonia, memore dellaggressione subita, fa istintivamente un passo indietro, anche perch Luisella ha un mazzo di coltelli in mano.
ANTONIA
Cercavo la signorina Mariani...per il quadro...
LUISELLA (come se non avesse capito)
Chi ?
ANTONIA
La signorina Mariani. Abita qui, no ?
LUISELLA
Dipende. E meglio che entri.
Luisella rientra a casa e fa entrare anche Antonia.
ANTONIA (entrando)
Questa me lha data un bambino che ha il padre malato.
Dice che non possono venire.
Scena 35. Int. Casa Michele: Salone. Giorno
Luisella prende la teglia e fa accomodare Antonia in un grande living, che confina a destra con una zona cucina a vista e a sinistra con una porta finestra che d su un terrazzo. Su un soppalco c un uomo (MICHELE) di spalle e sta armeggiando con uno strano lampadario fatto tutto di bicchieri a calici rovesciati che lui incolla uno sullaltro. Luisella posa la teglia sul tavolo e va verso il terrazzo con i coltelli.
LUISELLA
Serra, senti un attimo tu. Questa
parla in codice.
Due donne, alle prese con pentole e padelle sui fornelli accessi, si voltano a guardare la nuova arrivata. Una delle donne Serra; laltra un Transessuale super siliconato di et indefinita, ma inferiore ai 40. E quella Mara, che abbiamo visto sbraitare dalle scale e che, appena vede Antonia, dice rivolta a Serra :
MARA
E questa da dove spunta adesso ?!
Serra con uno strattone la rivolta verso i fornelli.
SERRA
Pensa a cucinare e smettila di sudare sul sugo !
Mara infatti sudatissima e sbuffa.
MARA
Il sudore il tocco umano della mia ricetta, cretina!
SERRA
Cosa ci sar di umano, visto che sudi solo silicone!?
Senza aspettare risposta, Serra viene verso Antonia sorridendole :
SERRA
E meglio se ti siedi, figlia mia.
Le indica una sedia vicina a un tavolino centrale. Ma Antonia troppo tesa per sedersi. Rimane in piedi.
ANTONIA (imbarazzata)
Forse non il momento giusto.
SERRA
Qui non esistono momenti giusti. (Poi rivolgendosi
a Michele) Michele...
MICHELE (di spalle)
Un attimo solo... un momento delicato!
SERRA
Non sai quanto!
Serra prende una fotografia incorniciata che stava su un ripiano e la volta verso il basso. Va verso una porta socchiusa e si affaccia in una stanza.
SERRA (a qualcuno che non vediamo)
Vuoi che ti faccio una spremuta?
Avendo ricevuto una risposta negativa che non sentiamo, Serra alza le spalle...
SERRA
...fa un po come ti pare...lo dicevo per te...
Lo sguardo imbarazzato di Antonia passa da Serra che ritorna ai fornelli... alluomo di spalle che continua il suo delicato lavoro...al Trans che cucina attaccandosi ogni tanto a una bottiglia dacqua da cui beve avidamente...a Luisella che sta apparecchiando e fa su e gi dal terrazzo, su cui si intravede una tavolata...Antonia si sente come un po abbandonata...finch lui non finisce e si volta: Michele un belluomo di 30 anni, solido, solare, ha laria sana di un ragazzo di campagna, dimostra meno degli anni che ha, a petto nudo con dei larghi pantaloni da casa, scalzo, le mani macchiate di colore e di colla...
ANTONIA
Mi scusi dellora, lo so, sono inopportuna, ma volevo solo parlare con la signorina Mariani...
MICHELE
Guardi che si sbaglia, qui non c nessuna signorina Mariani...
Michele in evidente imbarazzo, Antonia confusa, si volta verso Serra.
ANTONIA (indicandola)
Mi ha detto lei che abitava qui...mi ha detto
di venire la domenica...
Michele fulmina Serra con unocchiataccia. Serra terrorizzata.
SERRA (cercando di riparare)
Forse mi sono sbagliata. Ne dico tante. Un tempo
cera, ora non c pi! Vero, Michele?
MICHELE
E non torna...per ora almeno...
Per uscire dallimbarazzo, Serra va dritta ancora alla porta semiaperta...
SERRA (a qualcuno l dentro)
Da mangiare te lo porto subito o dopo?
Antonia guarda Michele che sta scendendo dal soppalco.
ANTONIA
Devo solo restituirle questo quadro...
MICHELE
Posso darglielo io !
ANTONIA
No, devo darglielo di persona !
MICHELE
Sar un po difficile ! E sempre in giro...
viaggia molto...
Mara, che stava versando del cognac in un arrosto, va verso Antonia con la bottiglia e un bicchiere...
MARA (ironica)
...un momento c, un altro no...appare e scompare...
peggio di una zingara...
Michele le rivolge unocchiataccia.
MARA (cambiando tono)
Volevo solo offrire un bicchierino alla signora...
ANTONIA
No, grazie, non bevo.
Mara, per tutta risposta, glielo versa lo stesso...
MARA
Bevi! Da retta a me!
...e rimane a guardare Michele, come se avesse diritto a non perdersi la scena.
MICHELE
Mi lasci il numero di telefono, la faccio chiamare...
ANTONIA
E sua sorella, vero ?
MARA
(allontanandosi, a bassa voce, sarcastica)
S, la gemella !
MICHELE (arrabbiato)
Serraaaa !
Serra esce dalla stanza misteriosa in cui qualcuno accende una radio...e, rispondendo al grido di aiuto di Michele, va a prendere Mara che si attaccata alla bottiglia dellacqua...e beve a garganella...
SERRA (quasi fuori campo)
Smettila di attaccarti alla bottiglia...mica un cazzo!
MARA (quasi fuori campo)
Te lo ricordi ancora come fatto?
SERRA (quasi fuori campo)
Non mi hanno mica fatto una lobotomia !
Michele approfitta dellattimo di sconcerto provocato in Antonia dalle chiacchiere delle due che vanno verso il terrazzo, per portarla alluscita...
MICHELE
Mi scusi, aspetto gente a pranzo...se vuole
lasciare un recapito...
Mara rispunta dal terrazzo :
MARA
Perch non resta a colazione con noi ?
Michele lha gi fatta uscire...
MICHELE
Mi dispiace veramente ma non posso fare
altro per lei. Arrivederci!
...e richiude la porta, senza aspettare alcuna replica.
Scena 36 - Int. Palazzo : pianerottolo - Giorno
Antonia rimane ferma sul pianerottolo per un istante, si fa forza per non piangere e comincia a scendere lentamente per le scale. Poi allimprovviso si ferma, fruga dentro la borsa e tira fuori il mazzo di chiavi che aveva trovato tra le cose del marito. Con quelle in mano ritorna verso la porta. Si ferma indecisa, emozionata. Poi la mano con la chiave si tende verso la serratura.
Scena 37 - Int. Casa Michele : Salone - Giorno
Michele rimasto fermo vicino alla porta e guarda Serra.
MICHELE (con rabbia)
Sei una stronza! Ma che ti frulla nel cervello?
Il grasso ti ha dato alla testa?
SERRA
Che ne sapevo io che quella tornava!?
E poi ormai se n andata...
...si sente il rumore di qualcuno che ha infilato una chiave nella serratura della porta. Serra e Luisella riescono sul terrazzo, Mara invece corre verso i fornelli. Michele si gira di scatto verso la porta che si apre e si trova di fronte Antonia, con le chiavi in mano.
MICHELE
Lei ha le chiavi di casa mia!? la prego di restituirmele!
Antonia, senza rispondergli, si dirige decisa verso la porta socchiusa sul fondo, dove pi volte aveva visto Serra affacciarsi, la spalanca e si affaccia...
Scena 38 Int. Casa Michele: Stanza Ernesto - Giorno
...in una piccola stanza con un letto, in cui adagiato un ragazzo di circa 25 anni, (ERNESTO), un biondino dallaria patita, evidentemente malato. Il Ragazzo la guarda con una espressione vuota. Antonia rimane ferma, imbarazzata, alle sue spalle arriva Michele.
MICHELE
Lui Ernesto...e a questora non riceve visite.
Scena 39 Int. Casa Michele: salone Giorno.
Umiliata, Antonia si tira indietro e va a sedersi. Michele si fa forza e la raggiunge. Si siede davanti a lei. Sta per dirle qualcosa ma lei lo anticipa.
ANTONIA
Io voglio solo incontrare la signorina Mariani che
stata lamante di mio marito! Non me ne vado da
qui finch non lho incontrata!
MICHELE
Perch insiste cos tanto?...non la capisco!
ANTONIA
Non mi importa che capisca o no! Io devo parlare
con lei!
MICHELE
Le ho gi detto che impossibile!
ANTONIA
Lei complice di quella donna. E una sua parente.
MICHELE
Non ho sorelle. Ho solo una zia e ha settantanni !
ANTONIA
Magari sua moglie!?
Qualcuno suona alla porta. Mara va ad aprire: entrano due ragazzi di circa 27 anni, (RICCARDO & LUCIANO), carini, dallaria simpatica, carichi di dolci.
RICCARDO
Scusate ragazze, cera una fila terribile da Anselmo.
Scambiano baci sulle guance.
MARA
Siete le solite lente, ma vi perdoniamo!
I due si voltano verso Michele e Antonia.
LUCIANO
Ciao Michele...domani il tecnico del computer
non viene, ha rimandato unaltra volta...
RICCARDO (andando verso di lui)
Hai una faccia! Che t successo? (ad Antonia)
Tu chi sei? Ti conosco, vero?
Michele si alza e va verso di loro:
MICHELE (arrabbiato)
Ragazzi, per favore, non aria! andate un momento
sul terrazzo. State fuori al sole! abbronzatevi!
Aiutato da Serra, Michele spinge tutto il gruppo fuori...mentre gli altri continuano a guardare verso Antonia e si dicono tra loro cose di questo tipo: Mara gli dice fate finta di niente, ma la conoscete benissimo, uno dei ragazzi realizza e dice: ma non possibile, la moglie di..., laltro : no, non ci posso credere!. Ma non li sentiamo. Rimasti soli, Michele si volta verso Antonia con una certa durezza negli occhi:
MICHELE
Adesso basta, per favore se ne vada anche lei, ma come si permette di entrare a casa mia con le mie chiavi!? Se suo marito voleva che lei sapesse, glielo avrebbe detto o avrebbe fatto in modo di farglielo scoprire! si dia pace, tanto lui non c pi!
Antonia impallidisce: lultima battuta stata rivelatrice.
ANTONIA
Lei sa tutto! La smetta con questo gioco. Mi
faccia parlare con quella donna!
MICHELE (alterandosi)
Non esiste! possibile che non lo capisce? ma si vista intorno? Cos? Ha bisogno dei sottotitoli?
ANTONIA (sempre pi alterata)
Allora perch mio marito aveva le chiavi di
questa casa?
MICHELE (sempre pi alterato)
Appunto! QQQqqqeeruesta casa di chi ?
ANTONIA (urlando)
Sua...
MICHELE (urlando)
E allora? Uno pi uno fa ancora due, o no?
Lei si permette di piombare come e quando le
pare a casa mia e io non ho mai potuto nemmeno
avvicinarmi a casa sua! per cui non venga a farmi
scenate! io sono pi incazzato di lei! Sono stato
zitto e buono per sette anni, adesso faccia la
brava lei! Tanto a che le serve sapere che
ero io lamante di suo marito?
Le urla fanno riaffacciare tutti allinterno, proprio nel momento in cui Antonia scatta in avanti e da uno schiaffo a Michele :
ANTONIA
No!
Poi si tira indietro, angosciata e pentita.
ANTONIA
Scusami...non volevo...non mi reggo in piedi...
dovrei sedermi.
MARA (avvicinandosi)
Bella, sei gi seduta !
Mara le passa il bicchierino di cognac, Antonia lo scola dun sol colpo, afferra le sue cose e barcollando va decisa alla porta, la spalanca, scaraventa in terra le chiavi ed esce senza voltarsi. Michele rimasto immobile.
LUCIANO
Abbiamo perso tutta la puntata, ma vogliamo
un riassunto dettagliato !
Serra va a rialzare la foto incorniciata.
SERRA (a Michele)
Avevi proprio bisogno di dirglielo ?
Nella foto ci sono Michele e Massimo insieme, sorridenti e felici.
MICHELE
Che stronza che sei! Falsa e stronza! Ma come? Me lhai portata in casa tu!
MARA (a Serra)
Se quella torna e lo accoltella, la responsabilit
tua!
SERRA
Come la fate lunga. Lho fatto per lei: almeno smetter
di fare la Bella Addormentata nel bosco!
LUISELLA
Poveretta! Pensa che choc sar stato!
MICHELE (raccogliendo le chiavi)
E che cazzo, riuscita pure a farmi sentire in colpa!
Ma mica glielho rubato il marito.
Gli altri lo guardano un po sbigottiti, come se non fossero daccordo con lui.
Scena 40 Est. Ostiense Giorno
Antonia sbuca di corsa dal portone: stravolta e imbambolata. Attraversa la strada senza badare alle macchine. Raggiunge a fatica il marciapiede, sembra quasi che non riesca a camminare.
Si ritrova di fronte alla vetrina di un negozio, sulla cui superficie si riflette la propria immagine di donna distrutta. Con il quadro in mano. Come se non sostenesse quella immagine, Antonia butta via il quadro, ma non con rabbia, quasi lasciandolo cadere e si allontana.
Scena 41 - Est. Casa Antonia : Giardino. Alba
Ai primi chiarori dellalba, Antonia seduta in giardino e sta sorseggiando del t. Sente dei passi alle sue spalle. Ma non si volta, mentre lentamente qualcuno le si avvicina: sua madre Veronica, in vestaglia, anche lei insonne. Si presa una tazza di t anche lei e si siede di fianco alla figlia. Le due stanno l a guardare il giardino in silenzio. Quando allimprovviso Antonia che mormora:
ANTONIA
Massimo aveva unamante !
VERONICA
Ah, s!? (pausa) Bene !
ANTONIA
Bene ?
VERONICA
Era un essere umano, dopotutto...
ANTONIA
Mamma ! da sette anni !
VERONICA
Uh, poverina !
ANTONIA
Non compiangermi adesso, per favore !
VERONICA
Non dicevo per te...dicevo poverina a quellaltra !
ANTONIA
Non ti riesce proprio di essere dalla parte mia, vero ?
VERONICA
Hai idea di che vita faccia unamante segreta ?
Sempre nellombra, sempre a raccogliere le
briciole, senza amici comuni...
ANTONIA
Non metterti a fare della letteratura, per favore !
VERONICA (voltandosi)
Questa vita vera, mia cara ! pura autobiografia !
Il Generale Sperelli ! Non te lo ricordi quel
belluomo alto che abitava nel villino in fondo alla piazza ? Tuo padre se nera gi andato ma sua moglie e i suoi figli, no! Nove anni durata.
ANTONIA
Non mi sono mai accorta di niente.
VERONICA
Non sei mai stata molto curiosa della vita, Antonia. Ti sei sposata il compagno di banco del liceo ! dico, meno avventurosa di cos!
ANTONIA
Non sei mai stata contenta che sposassi Massimo.
VERONICA
Non per lui. Non mi piaceva che ti fossi fermata alla prima stazione, che rinunciassi a tutto per lui, a una specializzazione in medicina, ai tuoi amici. Per dedicarti a lui non hai fatto nemmeno un figlio! Non sopportavo che quello che avevi ti bastasse ! Ero invidiosa!
Antonia non crede alle sue orecchie.
VERONICA
S. Di te! e anche della moglie del Generale !
Sono sempre stata gelosa di tutti quelli che
si accontentano ! Li detesto e li invidio !
Non sopporto di essere felice.
Veronica ha un momento di malinconia, ma si riprende subito.
VERONICA
Pensi di incontrarla?
ANTONIA
Lho gi fatto !
VERONICA
E come andata ?
ANTONIA
Le ho dato uno schiaffo !
Veronica la guarda incredula.
VERONICA
E sposata lei ? ha qualcuno ?
ANTONIA
Che io sappia, no.
VERONICA
E allora: sola tu, sola lei! potreste essere amiche!
Antonia la guarda sbigottita e arrabbiata: si alza di scatto con la tazza in mano e rientra in cucina, poi riesce di colpo, sempre con la tazza in mano come se fosse un sasso da scagliare...
ANTONIA (furiosa)
Sai cosa vorrei fare adesso ?
VERONICA (imperturbabile)
S, lo so ! ma sei vuoi scaricare la tua aggressivit su qualcuno...perch proprio su tua madre ?
Scena 42\(43\44) - Est. Mercati Generali. Notte
Antonia arriva come una furia dentro i Mercati Generali. Mentre lei cammina, fruga con gli occhi i volti, le insegne, con una espressione decisa che tiene a freno una rabbia che passo dopo passo si fa sempre meno controllabile, finch non si blocca di colpo perch lo vede:
Michele davanti alla sua rivendita e ha dei fogli in mano che mostra ad un cliente ; poi d delle indicazioni a due ragazzi robusti che stanno occupandosi di un carico; ride con la bella donna bionda, che deve essere la padrona della rivendita accanto a quella di Michele.
La risata muore sul volto di Michele quando, girandosi, il suo sguardo incrocia quello di Antonia. Michele rimane per un attimo fermo e interdetto, poi si decide e a passo svelto va da lei:
MICHELE
Che vuoi, ancora? Che sei venuta a fare?
ANTONIA
Voglio solo parlare.
MICHELE
Io no! Scordatelo!
ANTONIA
Un po ti vergogni, allora!
MICHELE
Ma di che? Non ho niente di cui vergognarmi.
E non devo rendere conto a nessuno della mia vita!
Va via, altrimenti...
ANTONIA
Altrimenti mi metto a urlare come una pazza!
Lui la prende quasi per il braccio e la porta via.
MICHELE
A che serve adesso una scenata di gelosia, eh ?
Lui non c pi n per te n per me. Sei sola tu,
sono solo io.
ANTONIA
Hai parlato con mia madre ! ?
Michele non coglie la battuta, anche perch ha assunto una espressione diversa dalle parole che dice, come se stesse chiacchierando con una amica, per non essere notato dalle persone che incrociano e che lui conosce per lavoro.
ANTONIA
Voglio sapere tutto: come vi siete incontrati, quando avete deciso di mettervi insieme, quando vi vedevate, le bugie che mi avete detto, quello che cera veramente tra voi. Voglio capire.
MICHELE
Che c da capire ? io lo amavo e lui mi amava !
ANTONIA
Non vero! non ci credo!
MICHELE
Senti! ti ho gi sopportata quando era vivo:
ce lhai avuto a tutte le feste comandate,
tutte le vacanze sono state tue, io sono sempre
venuto dopo. Adesso lui non c pi e devo pure
fare i conti con te!? No, grazie, ho gi dato.
ANTONIA
Tu lo sapevi che era sposato.
MICHELE
Ma che cazzo dici? Mi hai visto? Mi vedi? Sono
un uomo! se veniva anche con me ci sar stato
qualche motivo, no? Non mi trattare come se fossi
la rivale! io non ho mai cercato di portartelo via.
ANTONIA
Tu non centri niente con lui, non col Massimo
che ho conosciuto io.
MICHELE
Allora non lo conoscevi bene!
Michele si pente di essere stato cos duro.
MICHELE
Antonia, datti pace, ce lhai avuto da vivo e
anche da morto tutto tuo. Io...io non sono
potuto venire nemmeno al funerale. Sai cosa mi
resta di lui? un mazzo di fotografie!
A Michele viene da piangere. Antonia furiosa, non ha nemmeno ascoltato lultima battuta.
ANTONIA
Ah, io non lo conoscevo bene!? Noi eravamo anche molto amici...quindici anni di matrimonio e non lo conoscevo bene!? Mangiavamo dallo stesso piatto, bevevamo nello stesso bicchiere e non lo conoscevo bene!? Sapevo sempre quello che gli passava per la testa e anche lui non cera nemmeno pi bisogno che mi chiedesse...e tu dici che non lo conoscevo? ma che fai?
MICHELE
(cercando di trattenere il pianto)
Antonia, non ti tormentare: io ero solo il suo piccolo segreto, magari sapeva che lavresti lasciato e allora...
ANTONIA
Mi ha mentito per sette anni...sai che significa?
Allimprovviso io non so pi chi era!
I due rimangono zitti e continuano a camminare, uno accanto allaltro, arrabbiati, stanchi, addolorati.
MICHELE
Tanto tempo fa sono venuto a farmi prelevare il sangue da te. Volevo vederti. Una volta sola. Io odio gli aghi, ma tu avevi una bella mano, non ho sentito niente.
Antonia si ferma, non dice niente, ma si capisce dallespressione che quello che sente non le fa piacere. Sono arrivati vicino alluscita.
ANTONIA
Non so pi nulla. Non so che devo fare. Cosa devo
pensare. Sono cos...cos...
Non trova la parola e allora di scatto si gira e si allontana verso luscita. Lui le grida dietro:
MICHELE
Sai cosa ho pensato di te quando ti ho visto quella
volta al laboratorio di analisi ?
Lei, senza voltarsi, gli risponde:
ANTONIA
Non voglio saperlo !
Scena 45 - Tagliata
Scena 46 - Int. Casa Michele : stanza di Ernesto - Giorno
La ampolla rovesciata della flebo, attaccata a un sostegno mobile. Le mani di Antonia che finiscono di sistemarla, mentre lei parla con Ernesto, sdraiato nel letto, con la testa quasi voltata verso la parete, su cui sono impuntinate molte fotografie.
ANTONIA
Mi faccia vedere le braccia.
Lei si siede accanto a lui e gli controlla le braccia. Si infila i guanti e prepara la siringa. Poi gli mette il laccio emostatico intorno al braccio.
ANTONIA
Si rilassi. Apra e chiuda il pugno. Stia fermo adesso.
Fermo con il braccio.
Lei infila lago cannula e poi la aggancia alla flebo.
ANTONIA
Visto? non ha sentito niente, no ?
Ernesto non risponde. Antonia rimette a posto gli attrezzi in una borsa, quando inaspettatamente lui mormora :
ERNESTO
Tu sei la moglie di Massimo, vero? Mi dispiaciuto
molto.
ANTONIA
Grazie.
Scena 47. Int. Casa Michele : Salone - Giorno
Nel salone regna il solito andirivieni della domenica: Mara ai fornelli; Luisella che apparecchia sul terrazzo; Michele che alle prese con una delle sue strane e particolari sculture, di cui la casa piena. Sono per lo pi lampadari o lampade da tavolo o cose da appendere al soffitto, tutti fatti con riciclo di materiali che apparentemente servono per altre cose (bicchieri, forchette, bigodini, centrini da tavolo ecc.). E un hobby artistico con risultati di grande effetto ed eleganza. Serra si avvicina a Michele con aria furbetta.
SERRA
Scommetti che riesco a farla rimanere anche a pranzo?
MICHELE
Guarda che non ci tengo per niente.
SERRA (un po sbigottita)
Perch allora mi hai fatto fare quella telefonata
strappacuore?
MICHELE
Per Ernesto.
SERRA
S, per Ernesto! Non so coshai in mente, ma da retta
a me, piantala!
MICHELE (infastidito)
Perch non ti fai i cazzi tuoi?
In quel momento Antonia esce dalla stanza di Ernesto, Serra si allontana da Michele sibilando...
SERRA
Quando non ci vedo chiaro divento lesbica e
i cazzi non mi interessano, caro!
...e va incontro ad Antonia, sorridendole:
SERRA
La Caritas aperta. Stavolta mangi con noi.
Antonia mormora quasi un No...non vorrei e guarda Michele come se si aspettasse linvito da lui.
MICHELE
Tanto tra unora dovrai togliergli la flebo!
Luisella, passando, le toglie di mano la borsa.
LUISELLA
Aiutami a tagliare le cipolle, per favore,
cos finisco di apparecchiare.
SERRA
Luisella gi la conosci, la donna pi ingannata del mondo!
LUISELLA
Io almeno trovo degli uomini che mi ingannano! Tu
nemmeno quelli!
SERRA
Tu, se non sono dei disgraziati, non li vuoi!
Luisella porta Antonia verso un angolo della cucina e prima ancora che Antonia abbia il tempo di replicare, le mette in mano una cipolla e un taglierino.
LUISELLA
Falle a pezzetti piccoli piccoli.
Luisella se ne va e Mara si rivolge a lei in modo un po affettato come se fossero due vecchie amiche che si incontrano ad un avvenimento mondano.
MARA
Ciao, cara, ci siamo gi viste ma non ci siamo
ancora presentate. Io sono Mara.
SERRA (passando)
Mara la direttrice di una boutique del centro!
Antonia inizia a spezzettarle da vera professionista, con competenza e rapidit, mentre sullo sfondo si intravede Serra che esce sul terrazzo.
Scena 48. Est. Terrazzo casa Michele Giorno
In mezzo al terrazzo c una gran tavolata apparecchiata. Ci sono altre persone, qualcuno seduto, altri in piedi (Riccardo & Luciano, la coppia di giovani gay; Sandro, un ragazzo alto e atletico bellissimo, di circa 26 anni). Tutti sembrano particolarmente eccitati, sbirciano dentro casa, vanno incontro a Serra :
RICCARDO
Ma che fa? Resta?
Serra gli fa cenno di abbassare la voce.
SERRA
Ragazzi, per favore, non fate casini. Se non vi sapete tenere, meglio che state zitti.
LUCIANO
Figurati se mi perdo la puntata clou delle vedove a confronto!
Serra lo fulmina con uno sguardo:
SERRA
E invece scordatelo! Comportatevi come se niente fosse. Nessun riferimento a Massimo.
Sandro scuote la testa.
SANDRO
Perch si doveva mettere in questo casino!?
Michele ormai non lo capisco proprio.
SERRA
Quando mai lhai capito!?
RICCARDO
Saremo buonissimi, mica siamo delle bestie insensibili.
SERRA
Insensibili, no!
Dalle facce degli altri, Serra si accorge che Antonia sta uscendo sul terrazzo accompagnata da Luisella che le ha messo dei piatti in mano.
SERRA
Antonia, vieni che ti presento.
Lui Riccardo.
Riccardo le viene incontro e le porge la mano. Antonia posa i piatti.
RICCARDO (stringendole la mano)
Condoglianze!
Serra lo gela con unocchiata e passa a Luciano.
SERRA
Hai bisogno di un idraulico, un parrucchiere, un omeopata, un commercialista, un dentista, un aereo privato? Rivolgiti a loro! hanno amici ovunque, pronti a risolverti qualsiasi problema! Lui Luciano: con Riccardo sono inseparabili come i pappagalletti.
RICCARDO
Serra esagera ma, veramente, se servisse uno psicoterapeuta o, che ne so, un allenatore di pugilato? non farti scrupoli!
Sandro si fa avanti da solo.
SANDRO
Io sono Sandro, piacere! Sono lunico che
non vive in questo Palazzo!
LUCIANO
Ma gli piacerebbe e soprattutto in questa casa,
adesso che non c pi Mas...
Serra lo afferra per un braccio.
SERRA
A sedere! mettetevi tutti a sedere. Tu l a capotavola, Antonia. Gli altri ai soliti posti...
Antonia va verso la sua sedia e Mara, cavallerescamente, le tira via la sedia per farla accomodare.
MARA (ad Antonia)
Quando vuoi servirti da me, sei la benvenuta. Non
perch tu abbia bisogno di consigli...sei splendida...
ma se hai dei dubbi non c niente di meglio dello sguardo di una vera amica!
Scena 49 (50/51). Est. Terrazzo casa Michele Giorno
Una lunga tavolata piena di piatti in circolo da cui tutti mangiano. Al centro ci sono piatti da portata ricolmi di ogni ben di dio e le chiacchiere condiscono il pranzo di allegria, le voci si inseguono e si accavallano:
VOCI VARIE
- Sei una povera pazza! - Non ci devi andare!
Oppure vacci cos come sei. - Almeno una volta
per tutte ti liberi di questo incubo!
Si stanno rivolgendo a Mara che seduta alla destra di Antonia, che sta a capotavola, con Serra seduta alla sinistra di Antonia.
MARA
Oh s, voglio soltanto liberarmi.
Intorno a loro ferve il CHIACCHIERIO di tutti gli altri.
SERRA
Saranno loro che si libereranno di te.
Accanto a Serra c Riccardo. Di fronte a lui, accanto a Mara, c Luciano. Poi Sandro di fronte a Luisella. Michele allaltro capotavola e non toglie gli occhi di dosso ad Antonia.
MICHELE
Secondo te, Antonia, Mara dovrebbe andarci oppure no?
ANTONIA
Io veramente non ho capito...
MARA
Ora te lo spiego.
SERRA
(intromettendosi e parlando di Mara)
Questa povera pazza ha una famiglia di origine, anche se sembra difficile crederlo, si direbbe nata da un esperimento di manipolazione genetica riuscito male.
MARA (a Serra)
E tu da che sei nata? dallaccoppiamento tra
una balena e un cactus?
MICHELE
Che palle voi due! (ad Antonia) Mara non torna al suo paesino dorigine da dieci anni.
LUISELLA
Il suo adorato fratellino si sposa fra una settimana e lei vuole andarci, ma nessuno laggi sa che Lui adesso una Lei.
MARA (ad Antonia)
Ho tanta voglia di rivedere mia madre: ha novantotto anni!
SERRA
Se ti vede non arriva ai cento!
MARA
Posso andarci vestita da uomo.
LUCIANO
E un matrimonio, non una festa di carnevale.
RICCARDO
Un uomo con due tette cos!
MARA
Me le fascio!
SERRA
E alla faccia che gli fai? Te la bendi
come luomo invisibile?
Improvvisamente risuonano dalla porta..
ALCUNI SQUILLI DI CAMPANELLO RITMATI IN MODO
PARTICOLARE...
..sembra quasi un codice che fa raggelare tutti. Nessuno per si muove, sono tutti voltati verso la porta. Serra si alza per andare ad aprire. C come una specie dattesa generale: tutti hanno smesso anche di mangiare. Antonia percepisce quella tensione e non se la spiega.
Latmosfera ritorna normale solo allingresso di un uomo di circa 50 anni, alto, elegante, calvo e pieno di sacchetti di plastica, (ANGELO). E accompagnato da un ragazzo di circa 20 anni, molto carino. Serra annuncia lingresso.
SERRA
Ecco il cretino che ha suonato cos!
ANGELO
Giuro che non lo faccio pi. Ciao ragazze, sono sfinito!
LUISELLA (indicando le buste di plastica)
Cos? hai saccheggiato Porta Portese?
RICCARDO (ad Antonia)
Angelo Pezza, la santa protettrice delle bancarelle.
LUCIANO (ad Angelo, indicando Israele)
Dove hai trovato questa meraviglia? Ai saldi?
ANGELO
Non cominciate cos: un mio nuovo amico,
si chiama Israele.
ISRAELE
Ciao a tutti! Sono Israele!
Serra, che lo ha adocchiato, la prima a presentarsi:
SERRA (vezzosamente)
Israele! Israele! Sei bello come il tuo nome!
Gi non posso fare pi a meno di te!
Serra lo afferra e lo fa sedere accanto a lei. Angelo fa cenni di saluti a tutti, che lo guardano male:
ANGELO
Non fate quelle facce! Mica ce laveva
Massimo lesclusiva di quel tipo di squillo!
(poi, voltandosi verso Antonia) E tu chi sei?
ANTONIA
Antonia!
ANGELO (la riconosce)
No, non ci posso credere! Sei proprio LEI!
SERRA
S, in persona. Non un ologramma!
ANTONIA
Mi conoscete proprio tutti.
ISRAELE
Io no! Piacere!
ANGELO (ad Antonia)
Scusa se te lo dico, ma in foto eri molto meglio!
Non te la prendere ma io dico sempre la verit!
(poi guardando Israele) E tu perch ti sei seduto l?
RICCARDO
Dove doveva sedersi? sulle tue ginocchia?
ISRAELE
Io sto bene qui!
Angelo ci rimane male, gli altri sorridono.
LUCIANO (ad Angelo)
E da molto che vi conoscete?
ANGELO
Da venti minuti.
LUCIANO
E gi gli fai schifo!?
ISRAELE (ad Angelo)
Perch ce lhanno con te?
SERRA
Non con lui soltanto, con tutto il mondo fuori di qui.
Luisella si alza e va verso il parapetto del terrazzo. Tutti la seguono con gli occhi.
LUISELLA (finta melodrammatica)
L fuori regna soltanto il Caos! E noi viviamo su questa zattera in balia delle onde, ma finch staremo tutti insieme la corrente non ci porter via.
SERRA (ad Antonia)
Abbiamo tutti un temperamento drammatico
qui dentro, non ci fare caso.
ANTONIA
Io non faccio caso pi a niente.
Michele sorride come se non ci credesse.
SANDRO (ad Antonia)
Non ci hai ancora risposto: cosa deve fare Mara?
ANTONIA (in imbarazzo)
Non lo so. Non so che dire.
SANDRO
Se dice la verit, correi il rischio di essere rifiutata.
ANTONIA
Per se lunica alternativa quella di non vederli pi, forse meglio che vada.
LUCIANO
E se poi proprio loro non vorranno vederla pi?
MARA
Io mento sempre con le persone che amo!
RICCARDO
E pericoloso dire la verit, Antonia.
ANTONIA
E difficile...per...non giusto...
LUISELLA
Che cosa? mentire alle persone che ami? Ma se gli dici la verit c rischio che non ti amino pi.
Michele sta bevendo sempre pi, mentre tutti incalzano Antonia che non riesce ad uscire dal suo imbarazzo: si sente messa in mezzo!
ANTONIA
Come fai ad amare un uomo che ti mente sempre!?
Michele si alza di scatto, prendendo una bottiglia di vino.
MICHELE
Bene, allora brindiamo alla verit! Innanzi tutto
per vi ringrazio: ho apprezzato i vostri sforzi di
non nominarlo. Teneri ma inutili.
Versa da bere a Luisella. Poi inizia a girare con la bottiglia intorno alla tavola, versa a Sandro.
MICHELE
Potete non nominarlo, non pensarci, scordarvi addirittura di lui, ma Massimo comunque qui, con noi come tutte quelle domeniche che faceva finta di andare a vedere le partite della Roma allo stadio o addirittura di seguire la squadra in trasferta. Quante volte te lha detto in questi anni, Antonia?
Michele versa da bere ad Angelo e Israele, a Riccardo e Luciano.
MICHELE
Poi quando tornava a casa, tu magari gli chiedevi come era andata e lui che ti raccontava? Te lo dico io! ti raccontava quello che gli diceva Mara.
MARA
Ebbene s, ero la sua consulente sportiva. Sono sempre
stata pazza della Roma! puoi cambiare sesso, colore dei capelli, misura del seno, ma non cambi la tua squadra del cuore!
Michele versa da bere a Mara e a Serra, poi si avvicina ad Antonia:
MICHELE
Quello era il posto suo, per questo brindo
a lui, perch era uno di noi!
Antonia si alza, avvilita. Non le rimane che andarsene e infatti lo fa. Michele le grida dietro:
MICHELE
Non brindi con noi?
...e poi quando si sente lo SLAM della porta di casa che si chiude, tutti rimangono in silenzio. La tensione spezzata da Luisella:
LUISELLA
E adesso la flebo a Ernesto chi gliela toglie?
Scene 52 / 53 - Tagliate
Scena 54 Est. Casa Antonia: Giardino Giorno
Antonia entra con la macchina nel suo giardino: pallida, sullorlo di una crisi, spegne il motore, allunga una mano verso lo sportello per aprirlo e guarda la facciata della sua casa, la mano le scivola via dalla presa, rimane immobile come se non ce la facesse a scendere, come se non volesse. Rimane ferma. Dalla finestra della cucina si intravede dietro il vetro Veronica, che si accorta dellarrivo della figlia. Il cellulare di Antonia squilla in macchina. Lei lo prende, vede il numero di chi la sta chiamando e risponde:
ANTONIA
Che vuoi?
Veronica parla guardandola dalla finestra.
VERONICA
Perch non scendi?
Antonia non risponde.
VERONICA
Vuoi restare dentro la macchina?
Antonia, in macchina, si volta verso la casa, intravede la madre dietro la vetrata della finestra.
VOCE ANTONIA
S.
Veronica scuote la testa e attacca, scomparendo dalla finestra. Antonia butta il cellulare sul sedile di dietro. Le viene da piangere. Cerca qualcosa per asciugarsi le lacrime ma non trova niente, n nella borsa, n nel cassetto del cruscotto. Allora reclina il capo sulle braccia incrociate sul volante. Si sente bussare al finestrino: Veronica.
VERONICA
Latte o limone?
Antonia non risponde. Veronica apre lo sportello e si siede accanto a lei. Ha il vassoio con sopra le cose per il t.
VERONICA
Non una domanda difficile. Cosa vuoi?
ANTONIA
Un fazzoletto!
Veronica le passa una salvietta di carta. Lei si soffia il naso.
VERONICA
Sei stata da lei? (Antonia annuisce)
E stato cos terribile? (Antonia annuisce).
Veronica le passa la tazza di t e Antonia la prende.
VERONICA
Non riesci a capire cosa ci trovasse in lei,
cosa avesse pi di te, vero?!
ANTONIA
No, lo capisco benissimo. Massimo non aveva soltanto
unamante. Aveva un mondo intero.
VERONICA
Abbiamo tutti un nostro piccolo mondo segreto, Antonia.
Ma la vita vera quella che vivi con la persona che ami, il resto solo Disneyland!
ANTONIA (guardando la villetta)
Allora questa era la Disneyland di Massimo, mamma!
La sua famiglia vera era unaltra.
VERONICA
Che ti stai inventando, Antonia!? Non so chi diavolo hai visto n che ti hanno detto, ma qualsiasi cosa tu stia facendo, devi smetterla e subito. Vieni a casa.
ANTONIA
No, io l dentro non ci torno.
VERONICA
Vuoi restare il resto della tua vita in macchina?
ANTONIA
E anche se fosse?
VERONICA
Bene, fa come vuoi!
Veronica si riprende le cose del t e scende dalla macchina. Si china un istante al finestrino.
VERONICA
A che ora vuoi che ti porti la cena?
Per tutta risposta Antonia fa risalire il vetro della macchina sul volto della madre, senza guardarla.
Scena 55 - Tagliata.
Scena 56 Int. Casa Antonia: Camera da letto Sera
Antonia sdraiata sul letto, semi addormentata, con un libro aperto sul petto, quando sente provenire da lontano il suono di qualcosa che cade a terra frantumandosi e poi un...PIANTO DISPERATO. Antonia scuote la testa sfinita.
ANTONIA
Oh, Nora, no! ora basta!
Scena 57 Int. Casa Antonia: Camera Nora Sera
Antonia irrompe in camera di Nora. La filippina sta piangendo mentre disfa laltarino che aveva fatto per Massimo, un piatto le caduto per terra.
ANTONIA
Nora!
Dietro Antonia si affaccia anche Veronica.
NORA
Mi dispiace tanto. Lei troppo buona signora, lei non meritava anche questo. Il signor Massimo non doveva.
A queste parole Veronica scappa via. Antonia la insegue.
Scena 58 Int. Casa Antonia: Salone Sera
Antonia raggiunge la madre in mezzo al salone.
ANTONIA
Glielhai detto! Hai detto a Nora che Massimo
aveva un amante!
Veronica cerca di raggiungere la sua stanza, ma Antonia le sbarra la strada.
VERONICA
Quella donna unesaltata. Ogni volta che
nomino Massimo scoppia a piangere. Sta
riempiendo di candele tutta la casa peggio
di un santuario!
ANTONIA
Chi altro lo sa? Lhai detto anche ai vicini?
VERONICA
Lunico modo per mantenere un segreto
quello di scegliersi una sola persona a cui dirlo.
SQUILLA il telefono. Veronica corre a rispondere.
ANTONIA
No, non rispondere.
Dalla segreteria si sentono le voci di due colleghe di Antonia:
VOCE MARIA GRAZIA
Ciao Antonia, siamo qui al laboratorio, tutte insieme.
Ti siamo vicine e abbiamo voglia di rivederti, di stare con te. Perch non torni? Chiama.
VOCE PAOLA
Guarda che prima o poi capita a tutte. Sai
come sono fatti gli uomini.
Antonia si volta verso la madre che sta correndo nella sua stanza.
ANTONIA
Lhai detto anche a loro!
VERONICA (chiudendosi in camera)
Non hai niente di cui vergognarti, Antonia.
Antonia bussa contro la porta inferocita, cerca di aprirla:
ANTONIA
Sei tu che ti devi vergognare! Non ne posso pi di te! Perch non te ne torni a casa tua? Voglio restare sola! Capisci cosa significa questa parola? SO-LA!
Scena 59 Int. Casa Michele: Salone Notte
Michele ai fornelli, sta buttando la pasta e controlla un pentolino col sugo. Dalla stanza di Ernesto arriva una musica a tutto volume.
MICHELE
Potresti abbassare un po?
Michele tira via il pentolino del sugo e in quel momento...
SUONANO ALLA PORTA.
Col pentolino in mano, Michele va ad aprire e si trova di fronte Antonia. E molto sorpreso di vederla, lei cerca di non abbassare lo sguardo, anche se le verrebbe spontaneo. Lui aspetta che dica qualcosa. Lei rimane ferma e zitta.
MICHELE
Hai fame?
ANTONIA
No.
Lei non fa cenno di voler entrare, lui esita non sapendo come riacchiappare la cosa, ma lei fortunatamente che aggiunge:
ANTONIA
...per potrei bere qualcosa!
Michele la fa entrare, posa il pentolino, va a chiudere la porta di Ernesto e poi apre il frigorifero:
MICHELE
Acqua? Coca? Limonata? succo di frutta? t freddo?
Yogurt? caff freddo, caldo, macchiato? Un negroni?
Gin tonic? un panino al prosciutto?
Antonia si versa un po di vino da una bottiglia sul tavolo.
ANTONIA
Mi dispiace per laltro giorno, prima ti sono piombata in casa come una furia, poi lultima volta me ne sono andata via cos, senza nemmeno...
MICHELE (interrompendola)
Lultima volta lo stronzo sono stato io, quindi
non chiedere scusa tu!
Michele va a girare la pasta.
ANTONIA
Sbaglio sempre i tempi...devi mangiare...
MICHELE
E per Ernesto...io fra unora vado ai Mercati e
pi tardi mangio l...
ANTONIA
...io se vuoi posso continuare a venire...
andando via cos, magari hai pensato che...
MICHELE
Non ho pensato niente.
ANTONIA
Dicevo per le flebo...
MICHELE
S, grazie...mi farebbe piacere...
Parlando Michele ha scolato la pasta, lha rovesciata nel pentolino per condirla e la sta girando.
MICHELE
Mi passi il parmigiano...
Antonia si alza e prende un piattino con del parmigiano grattugiato, si avvicina ai fornelli e versa lentamente il formaggio mentre Michele gira...
ANTONIA (imbarazzata)
Tu sei stato il primo o...insomma aveva gi avuto...?
MICHELE
Sono stato lunico. No, non aveva avuto altri...
n altre...aveva solo noi!
Michele versa la pasta in un piatto che mette su un vassoio...
ANTONIA
Come fai a saperlo?
...con quello in mano lui va alla porta di Ernesto.
MICHELE
Me lha detto lui.
ANTONIA
E a te non ha mai mentito?
Michele, invece di rispondere, entra nella stanza.
Scena 60 Tagliata.
Scena 61 Est. Casa Michele: Terrazzo Notte
Il panorama della citt visto dal terrazzo di Michele. Antonia appoggiata al parapetto e guarda le sagome del gasometro che si stagliano contro il cielo. Michele arriva alle sue spalle portandole qualcosa da bere. Lui nel mezzo di un racconto gi iniziato.
MICHELE
Cercavamo tutti e due lo stesso libro. Era un libro raro. Io per ero arrivato prima, avevo chiesto al commesso e lui aveva cercato sul computer. Mi ha detto che doveva essercene rimasta solo una copia ed andato a prenderla. Mentre aspettavo arrivato Massimo ed venuto dritto da me, mi ha visto accanto al computer, mi ha scambiato per il commesso e mi ha chiesto dello stesso libro. Mi venuto da ridere. Buffo, no?
Antonia non risponde, ma prende il bicchiere e beve.
MICHELE
Quando arrivato il commesso con il libro si
chiarito tutto. Il commesso per gli ha detto che
il libro era esaurito e non erano previste ristampe.
Lui ci rimasto molto male.
ANTONIA
Ci teneva molto!
MICHELE
Me lavrebbe ricomprato al doppio del suo valore,
a qualsiasi cifra. Mi ha messo in imbarazzo
perch anchio lo avevo tanto cercato. Era la
quinta libreria che mi facevo e non mi pareva vero di..
ANTONIA (interrompendolo)
Era un libro rosso, vero? Con la copertina rossa.
MICHELE
Tutte le poesie di Hikmet. Lopera completa!
Avevo gi molti libri suoi ma in quello cerano
alcune poesie che non avevo mai letto. Per non erano
molte e ho pensato che potevo fotocopiarle e poi
dare il libro a lui. Era la prima volta che incontravo qualcun altro a cui piacesse cos tanto il mio poeta preferito.
Ad Antonia viene da piangere, durante il racconto di Michele ha fatto di tutto per trattenersi, ma ora sembra non riuscirci pi. Lui non risponde, in imbarazzo. Lei si asciuga gli occhi col dorso della mano, finisce di bere. E un po ubriaca. Stanno in silenzio, poi lei comincia a dire delle parole a bassa voce:
ANTONIA
Dalla tua testa, dalla tua carne \ dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole \ le tue parole cariche di te \ le tue parole, madre \ le tue parole, amore
le tue parole, amica. \ Erano tristi, amare \
erano allegre, piene di speranza \ erano coraggiose, eroiche \ le tue parole \ erano uomini.
Michele improvvisamente realizza!
MICHELE
Il libro era per te!
ANTONIA
Massimo nemmeno sapeva chi fosse Hikmet!
Scena 62 Tagliata
Scena 63 Int. Casa Michele : Stanza Ernesto Notte
Michele entra in camera di Ernesto, che seduto nel letto e ha finito di mangiare, seguito da Antonia. Michele va a riprendersi il vassoio.
MICHELE
Io vado. Vuoi qualcosaltro?
ERNESTO
No grazie.
MICHELE
Ricordati tra unora la pastiglia
ERNESTO
Va bene.
ERNESTO (ad Antonia)
Hai da fare anche tu?
ANTONIA
No.
ERNESTO
Perch non resti ancora un po allora?
MICHELE (ad Antonia)
Non fargli far tardi. Ciao
ANTONIA
Ciao.
Michele va via, Antonia si avvicina. Ernesto le fa posto sul letto. Lei si siede. Lui la scruta e poi le dice:
ERNESTO
Il 22 agosto di due anni fa, sulla spiaggia,
dietro un cespuglio qualsiasi, poi la sera di
nuovo a casa sua, pi volte, pi volte
tutta la notte...
ANTONIA
Ti ricordi perfino la data?
ERNESTO
S. Perch lho fatto di proposito. Volevo
tutto di lui, anche la sua malattia. (pausa) Lo
so quello che pensi: che sono
uno stupido, incosciente. un pazzo furioso,
ANTONIA
Beh un po s
ERNESTO
Emanuele era tutto per me, mi prendeva e mi mollava come e quando gli piaceva. Se gli stavo addosso faceva di tutto per ferirmi e allontanarmi, ma se ero io ad andarmene, mi riacchiappava sempre. Fino al giorno in cui non sparito per sempre.
ANTONIA
Non sai pi dov? Non lhai piu sentito
ERNESTO
No. Ma lui sa benissimo dove sono io
A Ernesto viene da piangere.
ERNESTO
Pensa non ho nemmeno una sua foto! Lunica cosa che mi rimasta questo. Mi rimasto solo questo album.
Ernesto ha tirato fuori una foto che era nascosta dietro unaltra foto: la foto di un Ponte di ferro vicino al Gasometro, ma non ci sono persone.
ANTONIA
Ma io Questo posto lo conosco.
ERNESTO
E qui vicino.
ERNESTO
Qui si davano sempre appuntamento due ragazzi molto innamorati. Forse sono ancora l, ma nessuno li vede, perch nessuno capisce il loro amore...o forse solo uno
di loro ancora l.
Ernesto quasi non riesce pi a parlare. Antonia sente il bisogno di consolarlo.
ANTONIA
Conosco molte persone che prendono le stesse pillole
tue. Da quando fanno questa terapia stanno molto meglio.
ERNESTO
Si vede che loro la cura la fanno bene!
ANTONIA
E non potresti cominciare a farla bene anche tu?
Ernesto rimane in silenzio, come se non volesse essere rimproverato. Lei gli sorride, lui anche.
ERNESTO
Mi piaci molto, Antonia...(poi, quasi correggendosi)
Ci piaci molto.
Scena 64 Int. Casa Michele: Stanza Ernesto Giorno
Antonia addormentata seduta in poltrona. La luce del giorno la sveglia, lentamente. Lei si guarda intorno come se non riconoscesse quel posto, finch non vede Ernesto che ancora dorme. Qualcuno deve averle posato addosso una copertina, che lei si toglie mentre si alza. Facendo attenzione a non far rumore, esce lentamente dalla stanza.
Scena 65 Int. Casa Michele: Salone - Giorno
Antonia va al lavabo per prendere un bicchiere dacqua. Nota sul fornello una caffettiera con incollato sopra un biglietto. C scritto: Accendimi e sar pronto! Buona giornata!. Antonia sorride: un pensiero carino di Michele farle trovare il caff gi dentro la macchinetta. Mentre Antonia accende il fuoco, guarda verso la tenda chiusa intorno al perimetro sotto il soppalco, dove c il letto di Michele.
La tenda leggermente scostata. Lei si avvicina e istintivamente guarda dentro: Michele sta dormendo completamente scoperto e nudo. Di colpo lei si tira indietro, ma poi lentamente si riaffaccia e lo riguarda. In quel momento sente alle sue spalle il rumore di qualcuno che sta aprendo con le chiavi. Antonia si tira via imbarazzata come se fosse stata colta in flagrante. Entra Serra, in vestaglia, con un piatto coperto in mano. Parla a voce bassa perch sa che Michele dorme. Tutta la conversazione tra le due a voce bassa.
SERRA
Devi dirmi dov che ho sbagliato.
Forse ci ho messo troppo arancio.
Serra posa il piatto sul tavolo e lo scopre: pieno di polpette. Infila una forchetta in una delle polpette e la porge ad Antonia.
ANTONIA
No, ti prego. Appena sveglia, no!
SERRA
A lui non gli venivano cos! mela grattugiata,
peperoncino, cotte nella cipolla e nellarancio,
o forse non ci andava la cipolla?
ANTONIA
Non lo so.
SERRA
Ah, pensavo gliele avessi insegnate tu!
Massimo le faceva sempre.
ANTONIA
Massimo cucinava?
Entra dalla porta Riccardo, con le chiavi e va dritto verso la porta di Ernesto:
SERRA
Ancora dorme. Prendi prima un caff!
RICCARDO (guardando lorologio)
No, grazie...devo lavarlo, cambiarlo e poi correre
in ufficio!
...mentre Riccardo si infila in camera di Ernesto, Serra riprende a parlare.
SERRA
Certo che cucinava ed erano i momenti pi belli
con lui. Inventava, creava!
Antonia non resiste, prende la polpetta e la assaggia.
SERRA
Troppo dolci, vero?
ANTONIA
Non lo so! Non conosco loriginale!
Bussano alla porta: Serra apre, il piccolo Marco che porta i giornali. Serra gli fa cenno di posarli sul tavolo e di mangiare una polpetta.
MARCO
No, grazie...sono a dieta!
ma la mangia lo stesso. Serra prende dalla tasca della vestaglia un mazzo di chiavi e le da ad Antonia. E quel mazzo che lei gi ben conosce.
SERRA
Michele mi ha detto che puoi tenerle. Poi se vuoi ti do la ricetta! Michele ne va pazzo!
Scene 66 / 67 / 68 / 69 / 70 Tagliate.
Scena 71 Int. Supermercato - Giorno
Michele si aggira tra i banchi e riempie il carrello, senza guardare i prezzi, alcuni li riposa, altri li apre e li assaggia, se non gli piacciono li rimette via, altrimenti li prende e li mette nel carrello gi pieno. Anche Antonia l, ma ha il carrello mezzo vuoto e poi controlla i prezzi e le etichette, li confronta: incerta davanti alle cose. Michele le si avvicina e prende pure per lei mettendolo nel suo carrello.
MICHELE
Tanto prima o poi ti servir. Se non ti serve
lo dai a me, tanto da noi serve sempre tutto.
Passa un BEL RAGAZZO, Michele si volta a guardarlo. Antonia se ne accorge e fa una faccia strana, che lui coglie.
MICHELE
Che c?
ANTONIA
E carino... molto carino...
MICHELE
E mezzora che fai finta di non guardarmi
ma ti accorgi di tutto.
Michele le si mette davanti.
MICHELE
Perch non mi guardi? Guardami!
Lui le gira intorno, la prende, cerca di farsi guardare.
ANTONIA (in imbarazzo)
Smettila. Sta fermo. Non mi va. Smettila di giocare.
MICHELE
Non sto giocando. Voglio solo che mi guardi.
Cos? non ti piaccio?
ANTONIA
Non lo so. Non mi sono posta il problema.
MICHELE
Bugiarda. Te lo sei posta.
ANTONIA
Che ne sai!?
MICHELE
Lo so perch me lo sono posto anchio con
te! E inevitabile...
ANTONIA
Abbiamo due modi diversi di vedere le cose,
scusami...
MICHELE (ironico)
Abbiamo gli stessi gusti...ci piacciono le stesse
cose e le stesse persone...
Antonia lo fulmina con uno sguardo e taglia corto.
ANTONIA
Quando hai guardato quel ragazzo a cosa hai
pensato?
MICHELE
Che ne so? Perch lo vuoi sapere? Ho pensato
che era carino...volevo vedere se ci stava!
ANTONIA
E se ci stava?
MICHELE
Ci stavo anchio!
ANTONIA
Vuoi rimanere da solo? Me ne vado.
MICHELE
Adesso sto con te, dai!
ANTONIA
Tu andresti con ogni ragazzo che ti piace e che
ti guarda?
MICHELE
S. Perch tu non ci riusciresti ad
andare con uno che ti piace, vero?
ANTONIA
Non riuscirei a farlo con uno qualsiasi.
Dovrei prima conoscerlo.
MICHELE
Cosa dovrebbe avere un uomo per piacerti?
ANTONIA (ironica)
Intanto non dovrebbe voltarsi a guardare
Tutti i ragazzi che passano.
Tutti e due si mettono a ridere.
Scena 72 Int. Supermercato: Cassa Giorno.
Antonia e Michele scaricano la loro spesa alla cassa dove a battere i prezzi c Luisella. Quando la vede, Antonia, che evidentemente non lo sapeva, sta per salutarla.
ANTONIA
Ma guarda chi c! Ciao...
Luisella nemmeno le rivolge uno sguardo, come se non la conoscesse.
ANTONIA (a Michele)
...non me lavevi detto che..
Michele le d un piccolo colpo col gomito e poi, rivolgendosi alla cassiera, le d del lei come se non la conoscesse.
MICHELE
Buongiorno, Signorina, abbiamo bisogno di
quattro buste.
Luisella li guarda e gli porge le buste, poi comincia a passare i prodotti sul rilevatore dei prezzi ma Antonia sbigottita si accorge che alcuni prodotti li passa senza registrarne il prezzo.
ALLONTANANDOSI DALLA CASSA: Antonia e Michele, ciascuno con due buste gonfie in mano, stanno andando via. Michele si accorge che Antonia ancora sbigottita e anche contraddetta.
ANTONIA
Abbiamo speso una cifra ridicola per tutta questa roba.
MICHELE
Prendi tre al prezzo di due, no?
ANTONIA
Tu sei un commerciante! rubi ai tuoi colleghi!
MICHELE
Lo faccio per Luisella. Ha bisogno di sentirsi
utile alla comunit!
ANTONIA
S, addio!
Scena 73 - Tagliata
Scena 73a Int. Casa Michele: Salone Giorno
Sullo schermo di un computer si susseguono le foto di alcuni bei ragazzi. Davanti al computer seduto Sandro: lui che li sta visionando e accanto a lui Luisella le commenta tutte negativamente.
LUISELLA
Troppo pompato...troppo secco...per carit, nemmeno
se fosse lultimo uomo sulla terra...sciapo! uh, riccio! non mi piacciono i ricci...troppo donna...troppo trucido...
SANDRO
Esagerata! Non mi dire che se questo ti bussa alla porta tu non lo fai entrare!
LUISELLA
No, non entra!
SANDRO
Ti sei fatta di peggio!
LUISELLA
Scusa, se devo sognare tanto vale che sogno il massimo...(ne vede uno che le piace) ce lhai le-mail di questo?
SANDRO
Certo, ma non gli scrivo...ho gi preso troppe sle!
LUISELLA
Guarda che, quando metti i saldi, pure tu ti fai
di peggio! Questo per Sandro perfetto, vero Michele?
In quel momento passa Michele con in mano un completo scuro.
MICHELE
Con Sandro una battaglia persa. Se si fa qualcuno non ce lo dir mai!
Michele non si sofferma e va dritto verso Serra e Angelo che stanno aiutando Mara a vestirsi da uomo.
MICHELE
Provati un po questo.
Dalla porta aperta della stanza di Ernesto arrivano i suoni delle RISATE che lui e Antonia si stanno facendo. E un vero e proprio ATTACCO DI RISO.
MARA
Che avranno sempre da ridere quelli!
Inutilmente Serra sta tentando di chiudere addosso a Mara una giacca che la strizza sulle spalle.
SERRA
Antonia lo mette di buon umore, meno male!
MICHELE
I miei vestiti non ti vanno...
Antonia esce dalla stanza di Ernesto e va a prendere un bicchiere dacqua.
MARA
Quelli che avevo nella mia precedente
reincarnazione li ho bruciati tutti.
Angelo intercetta Antonia.
ANGELO
Antonia! Tu dovresti avere dei vestiti di Massimo, no?
ANTONIA (confusa)
S, certo...
Michele si intromette fulminando Angelo con unocchiataccia.
MICHELE (ad Antonia)
Non ascoltare questo deficiente! Se Mara si stringe di
pi il seno, il mio le andr benissimo!
Michele toglie la giacca a Mara, mentre Antonia rientra da Ernesto. Serra comincia a tirare di pi la fascia che ha messo intorno al seno di Mara. Pi lei stringe e pi Mara fa smorfie di dolore.
LUISELLA
Attenta che le fai male.
MARA
No! E la prostata!
SERRA
Io ti strizzo il seno e ti fa male la prostata?
MARA
Non centra, quella mi fa male sempre, da mesi!
MICHELE (riferendosi alle tette)
Si vedono sempre.
MARA
Me le devo mettere sotto le ascelle.
LUISELLA
Ma cos soffrirai tutto il tempo.
MARA
Ho sempre sofferto vestita da uomo!
SERRA
Ma prima non avevi le tette.
MARA
Ho sempre pensato di averle!
Mara si vestita da uomo e va a vedersi allo specchio.
MARA
Sembro una lesbica!
Si toglie la giacca e il cappello, scuotendo la testa per ridare ai capelli la loro naturale mobilit.
MARA
Se mi vogliono cos, bene! Se no peggio per loro!
Scena 74 Est. Casa Michele: Terrazzo Giorno
Sul terrazzo sono tutti indaffarati a preparare degli striscioni per il Gay World Pride: c anche la musica a volume alto e latmosfera allegra. Serra e Angelo sono a tavola. Riccardo, Luciano e Israele stanno dipingendo una scritta su uno striscione steso per terra. Vengono aiutati da Lella, la signora grassa con il figlio Marco e il marito, BEPPE, un uomo magrissimo, quasi prosciugato dalla vita. Luisella e Sandro li guardano.
RICCARDO
Invece di starvene l come due salami potreste
aiutarci, grazie!
Sandro si mette ad aiutare, mentre Israele va a prendersi da bere. Luisella invece si prende un cartello ancora bianco, i pennelli e si mette a lavorare per conto suo. Mara, di nuovo vestita da donna, entra sul terrazzo con Michele, portando delle cose da mangiare. Tutti si dirigono verso la tavola, mentre si sente risuonare, lo SQUILLO del campanello della porta.
MICHELE
Chi che va ad aprire?
Angelo comincia a servire Israele. Michele decide di andare lui ad aprire, mentre Serra toglie il piatto di mano ad Angelo.
SERRA
Dammi il piatto, a Israele ci penso io.
Mentre tutti, tranne Luisella che continua a lavorare al suo striscione, sono indaffarati a passarsi i piatti, ritorna sul terrazzo Michele che annuncia:
MICHELE
Signore e Signori, non lo immaginereste mai...
ma reduce dai suoi inutili e un po patetici
vagabondaggi per il mondo qui tra noi...
(imita il suono di una tromba e con un inchino
si fa da parte per far apparire il nuovo arrivato)
il migliore dei peggiori, mister lo prometto a tutti ma non lo do a nessuno...il principe Emir!
Sul vano della porta, carico di borse, un po imbacuccato appare EMIR, un bel ragazzo di circa 27 anni, che parla un italiano buffo con forte accento turco:
EMIR
Rimango solo per una settimana, per cui siete
pregati di mettervi tutti in lista dattesa.
Tutti ridono, applaudendolo e molti si alzano per venirlo a baciare sulle guance. I pi festanti sono Riccardo e Luciano e Sandro, ma lui si fa largo tra loro finch non vede Serra:
EMIR
Sorellina, non fare quella faccia. Lo sai che
vengo solo per te!
SERRA
Chiss di cosa hai bisogno!
I due si abbracciano.
EMIR (scherzando)
Quello te lo dico solo in privato!
I due si scambiano forti abbracci e baci, lui la solleva nonostante il peso e la fa girare, mentre si mormorano a vicenda FRASI AFFETTUOSE IN TURCO.
Israele, come tutti, sembra incantato.
MARA
Quanto bello! Vorrei proprio conoscere i suoi genitori per capire come gli uscita Serra!
Scena 74a Int. Casa Michele: Stanza Ernesto - Giorno
Emir entra in camera di Ernesto che seduto nel letto, con Antonia seduta in poltrona.
EMIR
Ho mantenuto la promessa, Ernesto...
ERNESTO
Lhai fatto? Hai fatto il provino?
Emir si toglie di tasca un CD che porge ad Ernesto:
EMIR
Labbiamo finito laltro ieri, sei il primo
a cui ne regalo una copia!
ERNESTO
Non ci posso credere! Mettilo subito! Mettilo!
Emir lo va a mettere.
ERNESTO (ad Antonia)
E da secoli che lo tormentavo per fargli incidere
un disco!
Dal cd player esce una musica rock con assonanze orientali e poi la voce di Emir esplode dal disco, e mentre la canzone va avanti, piano piano tutti gli altri entrano nella stanza in silenzio per ascoltarla. E ora che Emir si accorge di Antonia e le si avvicina.
EMIR
Io so di averla gi vista, ma non mi ricordo dove.
ANTONIA
Forse in una fotografia.
EMIR
O nei miei sogni?
Antonia un po confusa. Ernesto sorride:
ERNESTO
Non dargli retta. Emir una vera zoccola!
EMIR
Zoccola? Non capisco questa parola!
La canzone finisce e, tra gli altri, si fa largo Michele con un vassoio pieno di bicchieri e una bottiglia di vino:
MICHELE
Brindiamo allarrivo di Emir.
Tutti, tranne Luisella che rimasta fuori, si affollano intorno a loro, mentre Emir distribuisce i bicchieri e Michele versa lo champagne. Nella confusione il bicchiere ad Ernesto scivola di mano e cade a terra.
SERRA
Strano, oggi non ci sono state partenze!
ERNESTO
Anzi. Qualcuno a cui voglio bene arrivato!
Funziona anche al contrario?
Antonia aiuta Serra a raccogliere i cocci:
SERRA (ad Antonia)
Da noi si dice che quando ti cade un bicchiere di mano,
significa la persona che ami se n andata.
Michele si accorge che tutti si stanno voltando a guardare qualcosa: alla porta c Luisella ha finito di fare il suo cartello. A caratteri cubitali c scritto: A CHI LA DO STASERA?. Tutti si mettono a ridere.
Scene 75 / 76 / 77 Tagliate.
Scena 78 Int. Casa Antonia: Bagno \ Camera da letto Giorno
Antonia sta finendo di controllarsi il trucco allo specchio del bagno. Rientra in camera dove c la madre che la guarda con affetto.
VERONICA
Era tanto che non ti vedevo preparare per qualcuno.
Antonia si infila le scarpe e va dritta al tavolinetto dove c il libro rosso delle poesie di Hikmet. Inizia a incartarlo.
ANTONIA
Mi preparo solo per me stessa!
VERONICA
Sai quante volte lho detto anchio: limportante
che piaccio a me! Stupidaggini! Anche quel regalo
per te?
ANTONIA
Vado a una festa, mamma, con una decina di persone!
Veronica la sta squadrando con unaria un po schifata.
ANTONIA
Cosho che non va?
VERONICA
Tutto! Sembri una quarantenne che si mascherata
da ragazzina!
ANTONIA
Forse mi sento proprio cos, ti pare strano?
VERONICA
Sei libera di fare come ti pare: ma pi si
se stessi e pi facile sedurre! Potresti
almeno metterti una collana!
Antonia guarda una preziosa collana che ha al collo la madre:
ANTONIA
Prestami la tua!
VERONICA
Ti starebbe male!
ANTONIA
Che ipocrita! Dimmi che non me la vuoi dare.
VERONICA
Non me ne separo mai. E il simbolo della
mia libert. E stupido, ma cos!
ANTONIA
Non sapevo che fossi una schiava.
Cos? Un regalino del Generale?
VERONICA
No. Me lha data tua zia. . .
Questultima battuta lha detta in modo grave, sottintendendo chiss quale segreto che la lega alla zia, come se la collana fosse il simbolo di un legame ideale con la propria linea femminile.
Antonia afferra il pacco da regalo ed esce.
Scena 79 Est. Barcone sul Tevere Notte
Un barcone sul Tevere illuminato a festa e pieno di gente che balla. Sullo sfondo si staglia la sagoma del Gasometro. Antonia si aggira spaesata in mezzo a una piccola folla danzante, spumeggiante, mista di tutti i sessi e le et possibili. E una festa a prevalenza gay, ma non solo. Antonia cerca con gli occhi, finch non vede Michele che sta chiacchierando vicino al bar in mezzo a un gruppo di ragazzi. Improvvisamente, girandosi, anche Michele la vede. I due si guardano per un istante, quando una mano afferra Antonia per un braccio e la tira via: Israele che sta ballando tallonato da Angelo...
ISRAELE
Finalmente sei arrivata, cercavo proprio te...
...ed esce dal gruppo con Antonia...
ISRAELE (a bassa voce)
Scusa, ma Angelo non mi d tregua, non sapevo
come scollarmi...
...camminando le indica un tavolo intorno a cui sono seduti Serra, Luisella e Luciano. Israele si rimette a ballare lontano da Angelo e Antonia raggiunge il tavolo.
SERRA
Che fine hai fatto?
ANTONIA (sedendosi accanto a lei)
Ero dallaltra parte con Israele.
SERRA (sognante)
Perch non me lhai portata qui quella meraviglia?
ANTONIA (in imbarazzo)
Ma Israele gay, no? Oppure non ho capito niente?
SERRA
S, certo! Per quando conosco qualcuno non gli chiedo se gay, etero o bisex. Importa solo quello che lui con me !
LUISELLA
Se Angelo lo scopre ti spella viva!
SERRA
E una vita che Angelo rimorchia i ragazzi
e poi qualcun altro se li fa!
LUISELLA
Allora lo ammetti che te lo fai?
Serra si scosta da Luisella e si rivolge ad Antonia parlandole sottovoce:
SERRA
Israele prima mi ha detto che vuole parlarmi a quattrocchi! (si interrompe e aggiunge maliziosa)...chiss cosa mi vorr confessare!
ANTONIA
Credi che sia innamorato di te?
SERRA
Tu non ti accorgi quando qualcuno ti vuole?
Antonia non sa che rispondere e non pu perch dal bar arrivano Michele, Sandro ed Emir. Michele si china su Antonia e la bacia sulla guancia.
MICHELE
Ciao.
ANTONIA
Ciao.
MICHELE
Hai una bella luce, stasera!
Michele si siede in braccio a Serra, prende un bicchiere a caso e ci beve, non gli piace, beve da un altro bicchiere. Luciano non stacca gli occhi da Riccardo che sta chiacchierando l vicino con un ragazzo di colore.
SANDRO (ad Antonia)
Riccardo in fissa con i neri!
Antonia guarda Luciano, che le sorride. Non sembra teso o geloso.
LUISELLA
Stanno insieme da molto tempo! Finch c una passione scatenata, la gelosia ok, ma poi inutile essere ipocriti, no!?
LUCIANO (ad Antonia)
Pi che geloso, sono invidioso adesso! Ma comunque
non ci fa niente! Gli basta sedurli. Quando capisce
che ci sta, si d alla grande!
Emir si siede accanto ad Antonia:
EMIR
Ogni coppia ha le sue regole. Quali sono le tue?
ANTONIA
Io non sono in coppia con nessuno.
EMIR
Neanchio. Quando viaggi tanto non facile
avere una storia fissa.
ANTONIA
Tu viaggi per lavoro, no?
EMIR
Compro da una parte e rivendo da unaltra. Ma
se funziona il provino che ho fatto, vorrei
formare una vera e propria band...ho appuntamenti
con dei discografici...vediamo un po...
Michele sembra infastidito dal dialogo fitto tra i due e si intromette.
MICHELE (ad Antonia)
Vieni a ballare?
Prima che lei possa rispondere Emir che, sentendo che hanno messo il disco di I WILL SURVIVE cantata in turco, prende liniziativa e la afferra per un braccio...
EMIR
Dai, questo balliamolo tutti!
...portandola in mezzo alla gente che gi balla. Michele li segue con Luisella e Sandro. Allinizio Antonia sembra impacciata, poi per si butta. Lo sguardo le va a Serra che rimasta seduta da sola. Israele sta andando verso di lei, Angelo lo segue, Israele si volta per dirgli di lasciarlo in pace. Angelo ci rimane male, ma si ferma. Israele si siede accanto a Serra. Iniziano a parlare.
Emir balla intorno ad Antonia, quasi addosso a lei che ora cerca con gli occhi Michele che sta davanti a uno splendido RAGAZZO DALLA CAMICIA ROSSA. Antonia sente i commenti degli altri.
RICCARDO
Figurati se non puntava il pi bello.
LUCIANO
E figurati se non ci riesce.
Antonia si accorge che Michele si voltato a guardare fuori del gruppo: appoggiato vicino al bar c un MERAVIGLIOSO RAGAZZO, appena arrivato.
LUISELLA
Quello mi fa impazzire, lo vedo a tutte le feste
ma non ci sta.
SANDRO
Con te!
LUISELLA
No! Non lo da a nessuno. Lo so, nessuno ci riesce.
Se ne va sempre da solo.
Michele si avvicina a quello con la camicia rossa, gli mormora qualcosa allorecchio poi esce dalla pista e va verso il ragazzo appoggiato al bar. Antonia non riesce a staccargli gli occhi di dosso. Vede Michele che si appoggia vicino al meraviglioso ragazzo e dopo un piccolo preambolo inizia a parlargli.
RICCARDO
Come fa? Che gli dice? Come riesce a incantarli?
LUISELLA
Michele un incantatore di serpenti...
Antonia guarda verso Michele che si sta portando il ragazzo meraviglioso in pista e insieme si avvicinano al ragazzo con la camicia rossa: Michele li presenta e si mette a ballare in mezzo a loro, il centro di un triangolo di seduzione.
Antonia, infastidita ritorna verso il tavolino, dove Serra di nuovo rimasta sola.
ANTONIA
Israele?
SERRA
Se n andato.
ANTONIA
Che ti ha detto?
SERRA
Beh, in un certo senso si dichiarato, s... proprio innamorato perso. E andato di testa, non ci dorme la notte.
Da come lo dice, Serra non sembra per niente contenta.
ANTONIA
E non sei contenta?
SERRA
E di che? Mica innamorato di me.
E in fissa per Emir, naturalmente!
Antonia sta per dire qualcosa per consolarla, ma Serra la precede.
SERRA
Lascia perdere! E il solito maledetto cerchio magico.
Antonia sembra non capire e allora Serra spiega.
SERRA
Stiamo tutti l intorno in cerca del grande amore, ma ciascuno l per un altro e non per quello che lo ama.
(poi, vedendola triste) Non essere triste per me! Ci sono abituata!
Passa Angelo che guarda Serra con occhi cattivi:
ANGELO
Sei proprio una stronza. Questa non passa, stavolta
me la paghi!
SERRA
Guarda che io non centro proprio niente!
Antonia si alza: non sta bene, come se avesse un po di nausea.
ANTONIA
Scusate, mi sento un po strana, forse solo
stanchezza. (a Serra) Me li saluti tu gli altri?
Antonia si allontana, Emir la raggiunge come per riportarla a ballare.
ANTONIA
No, Emir. Non mi sento bene, vado via...
EMIR
Ti accompagno fino alla macchina.
Antonia, mentre passa tra la folla, non resiste e si volta a guardare Michele che sta ballando sempre pi stretto alle sue due nuove conquiste: bacia ora uno, poi laltro.
Ad Antonia gira la testa, si appoggia allo scorrimano della scaletta che porta gi, per non cadere. Emir le offre il braccio e insieme scendono dalla nave.
Scena 79a Est. Banchina Notte
Mentre camminano lentamente lungo la banchina, lasciandosi alle spalle le luci e la musica della festa, Antonia toglie la mano dal braccio di Emir.
EMIR
Ma tu come sei entrata nel gruppo...chi
ti ha trovata?
Antonia lo guarda con meraviglia.
ANTONIA
Perch, non lo sai?
EMIR
No, Serra non mi ha detto niente.
ANTONIA
Non sai che sono la moglie di Massimo!?
EMIR
Massimo?
ANTONIA
Lui stava con...Michele e...
EMIR
Oh, certo, s! Lo sapevo, ma non lho mai incontrato.
Antonia non riesce a trattenere un sorriso. Questa cosa le fa piacere. Per cambia discorso.
ANTONIA (tanto per dire)
Perch viaggi in continuazione, senza mai fermarti?
EMIR
E sempre stato cos. Ce lho nel sangue.
ANTONIA
Sar una cosa di famiglia.
EMIR
No. Serra se n andata per motivi pi gravi. (pausa)
Io invece non ho pace. Fra poco vado ad Amsterdam, poi a Istanbul.
C un altro momento di silenzio tra i due, mentre arrivano alla macchina di lei.
EMIR
Passiamo la notte insieme, Antonia?
Antonia si mette a ridere: in imbarazzo. Apre la macchina.
ANTONIA
Sei molto diretto.
EMIR
E un mio difetto, lo so!
ANTONIA
Potrebbe anche essere un pregio.
Dopo un momento di silenzio, lui fa per baciarla, ma lei si tira indietro.
ANTONIA
No, Emir. Non il caso.
Antonia sale in macchina e mette in moto. Lui rimane fermo a vederla allontanarsi.
Scena 80 Tagliata.
Scena 81 Int. Casa Michele: Salone Notte
Nel salone si intravede il letto di Michele, da cui lui si alza nudo. Nel letto ci sono i due ragazzi che ha rimorchiato alla festa.
Michele si avvicina a un mobiletto, spalanca un cassetto, ma blocca a met il movimento perch si accorge che sul mobile c il pacco incartato di Antonia. Lo scarta. Dentro c il libro delle poesie di Hikmet.
Sul volto di Michele passa meraviglia, tristezza e alla fine rabbia, come se dicesse: che cazzo sto facendo?. Ma poi ci ripensa e richiude il libro con un gesto secco e prende dal cassetto quello che gli serviva: una scatola di preservativi con la quale torna verso il letto e i due ragazzi che lo stanno aspettando.
Scena 82 Int. Casa Antonia: Camera da letto Notte
Antonia a letto e Veronica le porta un canarino bollente.
VERONICA
Bevilo lentamente ma senza farlo freddare,
vedrai che ti rilassa lo stomaco, dopo stai meglio.
Antonia prende la tazza e inizia a sorseggiare. Veronica la guarda in silenzio, poi mormora:
VERONICA
Posso mettermi a letto con te?
Antonia la guarda con meraviglia e, prima che possa rispondere, Veronica si infila nel letto accanto a lei.
VERONICA
Quando eri piccola venivi sempre a infilarti nel
mio letto. E ora di ricambiare.
Antonia si fa da parte, la madre la guarda.
VERONICA
Ti stai vedendo con gli amici di Massimo
da un po di tempo, vero?
ANTONIA
E allora?
VERONICA
Nessuno di loro potr sostituire Massimo,
anche se lo conoscevano bene.
Le due rimangono in silenzio, una accanto allaltra. Poi Antonia che mormora:
ANTONIA
Non so pi che devo fare.
VERONICA
Almeno per una volta nella tua vita non cercare
di far felici soltanto gli altri.
Scena 82a Int. Laboratorio Giorno
Maria Grazia sta facendo un prelievo di sangue ad Antonia.
MARIA GRAZIA
Lo sai che puoi prenderti tutto il tempo che vuoi.
Se lavorare ti tira su, torna pure...altrimenti
sai che ce la facciamo anche da sole...
Maria grazia ha finito.
MARIA GRAZIA
Non preoccuparti pi del necessario, Antonia.
Lo sai pure tu che con quello che ti successo
normale non sentirsi tanto bene...
Antonia un po pallida, sembra preoccupata, ma le sorride.
Scena 82b Est. Strada Giorno
Appena uscita dal portone del Laboratorio, Antonia si accorge che poco distante sullo stesso marciapiede c Michele. Lei cupa, lui nervoso. Si vengono incontro.
MICHELE
Non sapevo che avessi ripreso a lavorare.
ANTONIA
Non ho ripreso. E che sto male.
MICHELE
Anchio.
ANTONIA
Io sto male fisicamente!
Antonia prende a camminare. Lui le cammina di fianco.
MICHELE
Che coshai?
ANTONIA
Non lo so. Ho fatto delle analisi.
Stanno zitti. Camminano.
MICHELE
Sei arrabbiata con me, vero?
ANTONIA (fermandosi)
Sei tu che mi hai telefonato per vedermi.
Quindi se hai qualcosa da dire...
Inizia improvvisamente a piovere e subito in maniera pesante. I due rimangono sconcertati per un attimo, poi corrono verso una tettoia e si riparano l sotto.
MICHELE
Sei arrabbiata per quello che successo alla festa?
ANTONIA
Perch successo qualcosa di strano?
MICHELE
Dai, non fare cos!
ANTONIA
Michele, sono stanca. Forse tutto questo non lo reggo.
MICHELE (in crescendo)
Allora perch mi hai regalato il libro di Hikmet, eh?
Che significa? Che tutto perdonato!? Che da ora in poi facciamo finta di niente? Io torno a casa con due ragazzi e trovo quel libro! Come pensi che mi sono sentito?
ANTONIA (anche lei in crescendo)
Te lho lasciato l prima della festa, se avessi immaginato che ti preparavi per unorgia non te lavrei lasciato.
Sembra quasi che lei vorrebbe andarsene, ma la pioggia scrosciante glielo impedisce.
MICHELE
Potevi pure immaginartelo.
Michele si rende conto di aver detto una stronzata, ma troppo tardi. Lei ora non si tiene pi: da qui in avanti la discussione diventa un vero e proprio litigio.
ANTONIA
Ah s, gi! perch una cosa normale per te!...quanti te ne fai a sera? Facevate cos anche con Massimo, eh? Glieli procuravi tu o se li portava da solo?
MICHELE
Quanto sei stronza! Non hai nemmeno rispetto per lui!
ANTONIA
Io!? Io non ho rispetto!? E tu, allora? e voi? per che cosa avete rispetto voi? Siete ignoranti, presuntuosi, pesanti...spalancate le porte senza bussare e entrate dentro le persone come elefanti dentro a un negozio di cristalleria, tanto chi va in pezzi non siete mai voi! Parlate sempre damore...ma chi hai mai amato tu?
MICHELE
Ho amato tuo marito! (in reazione alla faccia di lei)
S, lo amavo davvero!
ANTONIA
Solo perch stava con me! Se fosse stato libero saresti scappato dopo una settimana...
MICHELE
Non vero!
ANTONIA
Guarda Sandro!...lui pende dalle tue labbra, ed per questo che non lo vuoi! che te ne fai? Gi ce lhai in tasca!...tu non sai amare, Michele!
MICHELE
E tu allora? Che ti sei nascosta tutta la vita dietro Massimo? Cos? ti faceva paura il mondo fuori dalle sue braccia? cosera? Il tuo angioletto custode? sei solo una piccola borghese arrogante e frigida!
ANTONIA
E tu sei soltanto un...
Squilla il CELLULARE di Michele. Lei si blocca in tempo. Lui si volta e risponde.
MICHELE (brusco)
Chi ? (pausa) S, Serra, s...(pausa, poi angosciato) oh, no! (lunga pausa) Vengo subito!
Michele si volta verso di lei: veramente sconvolto.
MICHELE
Ernesto scomparso.
Michele si butta di corsa sotto la pioggia. Dopo un istante anche Antonia corre fuori e lo affianca mentre vanno verso la macchina.
MICHELE
Angelo andato dai carabinieri...Riccardo e gli altri si stanno facendo tutti gli ospedali...
Scene 83 / 84 Tagliate
Scena 85 Est. Strada Palazzo Imbrunire.
La macchina con a bordo Michele e Antonia avanza sotto la pioggia. I due non parlano. Si sente la tensione tra loro.
La macchina si ferma davanti al portone del palazzo.
MICHELE
Sali su da Serra. Io vado a cercarlo in giro.
Chiamatemi se arrivano notizie.
Antonia scende dalla macchina e corre verso il portone, tirando fuori le chiavi dalla tasca. Quando arriva l davanti infila la chiave e sta per entrare nel palazzo. Poi ci ripensa, rimane immobile come se si stesse ricordando qualcosa. E alla fine si allontana sempre pi di fretta dal Palazzo.
Scene 86 / 87 Tagliate
Scena 88 Est. Strada del Ponte di ferro sopra Imbrunire
Antonia, sotto la pioggia, corre verso il ponte di ferro. Quando arriva, si affaccia dal ponte, fruga con gli occhi, non c traccia umana. Ma lei non si ferma, si guarda intorno come per cercare un posto preciso. E quando lo trova, si dirige in quella direzione...
...e per un istante come se la sua figura entrasse nella stessa inquadratura del paesaggio nella fotografia senza persone che Ernesto aveva appesa alla parete: ma lui non c...
Antonia delusa, si sbagliata, fa per tornare indietro quando il suo sguardo intercetta qualcosa: un piede che spunta da dietro un muretto, un pezzo di gamba di pantalone di qualcuno seduto.
Antonia va da quella parte e lo vede: Ernesto a capo chino sotto la pioggia sta seduto per terra. Antonia si avvicina a lui, mentre
FUORI CAMPO si sente una conversazione (che avverr successivamente) tra Antonia e Michele.
VOCE ANTONIA
Mi implorava con gli occhi di lasciarlo l,
non voleva che lo aiutassi. Io gli dicevo
di venire via, che tutta quella pioggia lo
avrebbe ucciso. Ho dovuto quasi trascinarlo.
Antonia si china su di lui, Ernesto alza gli occhi e la guarda, dice qualcosa che non sentiamo, coperti dal fragore della pioggia. Antonia cerca di farlo alzare, ma lui non riesce a muoversi, bagnato fradicio, gli occhi pieni di lacrime.
VOCE ANTONIA
Era andato l come se sperasse di incontrare Emanuele,
poi quando era iniziato a piovere aveva capito che
non sarebbe mai pi venuto. Eppure non voleva che lo portassi via.
A stento Antonia lo solleva e lo porta con se. E, con il ragazzo appoggiato a lei, inizia ad allontanarsi.
VOCE ANTONIA
Come si fa ad amare cos? So che non giusto, ma sono confusa, persino un po invidiosa di una passione tanto grande. Forse perch non ne sar mai capace.
Scene 89 / 90 Tagliate
Scena 91 Int. Sala daspetto ospedale Notte
In una sala daspetto dospedale, appoggiati alla parete, ci sono quasi tutti: Serra, Mara, Luisella, Riccardo e Luciano, Angelo, Israele, Emir. Sono tutti in ansiosa attesa. Non riescono nemmeno a parlare tra loro.
VOCE ANTONIA
Forse Emanuele gli ha telefonato. Gli ha dato un appuntamento e non si presentato.
VOCE MICHELE
No, Antonia, no. Questo non proprio possibile.
Dallaltra parte della sala, seduti su una panca, ci sono Michele e Antonia.
MICHELE
Emanuele morto un anno fa. Ma non glielo abbiamo
mai detto.
Antonia sconvolta:
ANTONIA
Vi tenete questo segreto? Tu non... Ma perch?
MICHELE
Avevo paura che volesse morire anche lui.
Ernesto sempre stato abbandonato da tutti.
Persino i genitori, quando hanno saputo che Ernesto
era malato, lhanno buttato fuori di casa. Non
per la malattia, ma per come se l presa.
ANTONIA
Per questo te lo sei messo in casa tu?
MICHELE
S. No, non solo. (pausa) Se io non avessi
avuto Massimo...(pausa) forse Ernesto sarebbe stato..
Michele non ce la fa a continuare. Antonia gli accarezza la testa, lui si appoggia a lei, sfinito. Piange. Quando si accorgono che Michele sta piangendo, anche gli altri si avvicinano come se Antonia non bastasse a consolarlo.
Scena 92 Int. Ospedale: Stanza di Ernesto Notte
Ernesto nel suo letto, intubato, collegato alle flebo, in pessime condizioni. Sembra pi che addormentato, quasi in coma. Michele e Antonia lo guardano, seduti lontano da lui. Michele sembra stremato, quasi pi pallido di Ernesto: non sopporta di vederlo in quelle condizioni.
ANTONIA
Diglielo.
MICHELE
A che pro? Nemmeno mi sente.
ANTONIA
Non vero. Ci sono buone possibilit che
senta tutto.
MICHELE
Non ce la faccio.
Antonia lo guarda, guarda Ernesto e si avvicina al letto. Michele vede che si siede accanto a lui. Capisce cosa vuole fare, vede che si china verso lorecchio di Ernesto e sta iniziando a parlagli, dopo aver posato una mano sulla sua, allora piano piano si avvicina anche lui e sente quello che gli sta dicendo:
ANTONIA
... per questo che non pi venuto, per questo
che non ti ha pi cercato, Ernesto. Non stato lui
ad abbandonarti.
Antonia alza il suo sguardo su Michele e ora anche lui si avvicina a Ernesto.
MICHELE
Perdonami, sono stato uno stronzo! Avevo paura
di farti soffrire, ma cos hai sofferto di pi.
Non so nemmeno se mi senti, oddio, spero che non
sia troppo tardi.
Michele non ce la fa pi a parlare. Lui e Antonia rimangono in silenzio, si guardano con una complicit e una intimit che non hanno mai avuto. Poi, improvvisamente si accorgono che da un occhio di Ernesto scivola gi una lacrima. Una profonda emozione li invade, Ernesto li ha sentiti.
Scena 93 Tagliata \Scena 94 - Tagliata
Scena 95 Ist. Est. Macchina \ Casalpalocco Notte
La macchina con Antonia al volante e Michele seduto accanto imbocca il viale in cui c la villetta di Antonia e si ferma. Michele scende: emozionato. Antonia chiude la macchina e prende le chiavi. Entrano nel vialetto e si avviano verso la casa.
Scena 96 Int. Casa Antonia: Salone Notte
La porta si apre sul salone. Michele entra dietro di lei e avanza con circospezione: emozionato. E proprio come se entrasse in una chiesa.
ANTONIA
Ti faccio un caff? Siediti pure, ci metto un attimo.
Lui non risponde e, rimasto solo, si aggira, guardando tutto.
MICHELE (a voce alta)
Scusa, il bagno?
VOCE ANTONIA
Vai a quello della camera da letto. E la porta
di fronte.
Lui si avvicina alla porta, la scosta ed entra.
Scena 97 Int. Casa Antonia: Camera da letto - Notte
Michele si guarda intorno, guarda le foto incorniciate sui comodini, il letto rifatto. Si avvicina allarmadio guardaroba, semi aperto. Finisce di aprirlo e gli appaiono davanti tutti i vestiti di Massimo, ancora allineati sulle stampelle.
Scena 98 - Int. Casa Antonia: Cucina Notte
Antonia al lavabo sta riempiendo una caffettiera. Le viene da piangere, tira su col naso. Ha messo troppo caff, quando cerca di chiuderla non ci riesce, la comprime, forse troppo. La caffettiera le scivola di mano aprendosi e parte del caff si rovescia nel lavabo.
Lei ha uno scatto di nervi e con una imprecazione lascia tutto l ed esce dalla cucina.
Scena 99 - Int. Casa Antonia: Camera da letto Notte
Michele rimasto fermo in mezzo ai vestiti di Massimo. Intravede dallo specchio Antonia ferma sulla soglia della stanza. Si volta verso di lei. I due si guardano: sono tutti e due turbati, sullorlo delle lacrime.
Lui di scatto va da lei e la abbraccia. Lei lo stringe a s, lo bacia sulla fronte, lui alza la testa e la bacia dolcemente in bocca. Senza staccarsi dal bacio, finiscono dalla soglia della stanza da letto al salone.
Scena 100 Int. Casa Antonia: Salone - Notte
Michele e Antonia scivolano sul divano, continuando a baciarsi con dolcezza e abbandono sul volto, sul collo, sulle labbra. E come se cercassero rifugio e consolazione luno nellaltro. Tutti e due ad occhi chiusi.
Quando per il loro contatto comincia a diventare pi sessuale, improvvisamente aprono gli occhi e si staccano uno dallaltro come se di colpo si fossero resi conto che stanno per addentrati in un terreno sconosciuto e pericoloso. Antonia si tira indietro. Michele turbato e imbarazzato.
Poi tutti e due scoppiano a ridere, in modo tenero e complice, come due bambini che sanno di averla fatta grossa.
Scena 100a Est. Bar Giorno
Antonia arriva a piedi davanti a un Bar e raggiunge Maria Grazia che seduta a uno dei tavolini. Ha in mano il referto delle analisi.
MARIA GRAZIA
Guarda che stai benissimo. In perfetta salute.
ANTONIA (sedendosi)
E mi hai fatto correre sino a qui per dirmi questo?
MARIA GRAZIA
Beh, una cosa c...ma pu essere anche una
buona notizia...
Le passa il referto, che Antonia subito consulta, ma quello che vede come uno choc. Alza gli occhi su Maria Grazia, sconvolta.
MARIA GRAZIA
S, sei incinta!
Ad Antonia manca il fiato, non sa se piangere o ridere.
ANTONIA
O Dio Mio...come ho fatto a non pensarci...
I sintomi cerano tutti...
MARIA GRAZIA
Ma...ti stai vedendo con qualcuno!?
ANTONIA
No!
Maria Grazia rimane in silenzio e Antonia dopo un istante capisce perch.
ANTONIA
E di Massimo!
Maria Grazia fa unespressione triste, drammatica, che Antonia para immediatamente.
ANTONIA
E una buona notizia. Davvero...sono sconvolta...
ma una buona notizia!
Scena 101 Tagliata
Scena 102 Int. Casa Michele: salone Giorno
La porta di casa si apre. Antonia entra in salone, ha in mano una bottiglia di champagne infiocchettata, da celebrazione. Si dirige verso la porta del terrazzo, perch si sente che sono tutti l, si sentono le voci e, proprio mentre Antonia sta per uscire, sente Michele che dice, anche un po alterato:
VOCE MICHELE (dal terrazzo)
Smettila Serra! Tra me e Antonia non c proprio
un bel niente!
Antonia si tira indietro, per non farsi vedere, mentre rimane ad ascoltare:
VOCE SERRA
Guarda che ti conosco e comincio a conoscere
anche Antonia! Sono un po di giorni che siete
strani.
Scene 103 / 104 Tagliate
Scena 105 Est. Casa Michele: terrazzo Giorno
Sul terrazzo Michele stato messo in mezzo. Riccardo e Luciano hanno smesso di arrotolare gli striscioni. Angelo si siede accanto a Serra e Luisella. Tra Sandro e Israele c anche Mara. Dallinterno Antonia riesce a vederli.
ANGELO
Scusami tanto se mi permetto, ma lo sai che io dico
sempre la verit: voi due vi state studiando,
aspettate di vedere chi per primo commette
un passo falso!
MICHELE
Questa non lho proprio capita!
LUCIANO
A te ti farebbe piacere se Antonia si mettesse
con qualcun altro! Ti sentiresti pi leggero?
RICCARDO
Dai, quello che vorresti!
MICHELE
Non lo so, forse. (Ci pensa un momento). Ma che cazzo dici? Che centro io con Antonia? Io non sono responsabile della sua vita...gi ho tanti problemi con la mia! Mi ci manca solo lei!
LUISELLA
Beh, se non altro rimarresti lunica vedova ufficiale!
MICHELE
Quanto sei stronza pure tu! Ti da fastidio
se ricomincio un po a vivere?
LUISELLA
E quando mai hai smesso!? Te ne fai due alla volta!
MICHELE
E allora?...perch mi faccio qualche scopata, significa che non soffro? ma che ne sapete voi di quanto mi manca?
C un momento di silenzio, rotto da Serra che dice maliziosa:
SERRA
Non che ti sei un po...innamorato!?
Tutti guardano Serra sbigottiti.
SANDRO (a Serra)
Non so se te lo ricordi, Serra, ma la signora qui
(e indica Michele) non lesbica.
SERRA
Sto parlando di amore, non so se conosci questa
parola, Sandro! Non ragionare sempre col pisello!
RICCARDO
Tu sei invasata dallamore! Un po di senso della realt, please! Ancora credi alle favole.
LUISELLA
Certo che ci crediamo! Noi siamo streghe!
Michele si alza in piedi.
MICHELE
Basta! Avete rotto il cazzo!
SERRA
Guarda che non muori se ne parliamo un po.
Si vede che qualcosa ti rode!
Michele si avvia verso la porta finestra. Antonia l dietro si affretta a indietreggiare. Va alla porta, la apre facendo in modo di non far rumore ed esce di casa.
MICHELE
Non avete capito niente! E soltanto un po di...(ci pensa un attimo, come se non trovasse la parola, poi mormora)...nostalgia.
LUISELLA
E di che?
MICHELE
Non lo so. Forse soltanto di una piccola,
banale, stupida vita normale.
SERRA
Quella ce lhai gi, non ti illudere.
MICHELE
Mah, forse hai ragione tu. Basta soltanto
accorgersene.
Michele le sorride con malinconia, ma anche con affetto ed esce dal terrazzo.
Scena 105a - Est. Strada Ostiense Giorno
Antonia da sola cammina sempre pi in fretta lungo la strada. Si allontana, malinconica, con in mano quella bottiglia di champagne, ormai inutile.
Scena 106 Est. Strade Roma - Giorno
INSERTO DOCUMENTARISTICO della sfilata del Gay World Pride che si dipana per le strade di Roma.
Sotto i Monumenti, dal Colosseo alla Piramide, sfilano in corteo centinaia di persone che manifestano allegramente per i loro diritti umani e politici. I carri, i travestimenti, le facce, gli slogan, gli striscioni: e in mezzo alla folla vera anche le facce qua e l di alcuni dei nostri personaggi.
Le immagini della manifestazione diventano...
Scena 107 - Est. Casa Michele : Terrazzo Notte
...immagini viste in televisione. Sul terrazzo Riccardo e Luciano, che hanno fatto le riprese le stanno mostrando agli altri, gi tutti a tavola per il solito pranzo domenicale. Volano...
COMMENTI E RISATINE
Michele esce sul terrazzo con Ernesto e lo aiuta a raggiungere la tavola. Serra porge una sedia ad Ernesto che pallido e stremato ma si sta evidentemente riprendendo.
ERNESTO (scherzando)
Non siete riusciti a liberarvi di me neanche stavolta!
LUISELLA
Non sai quanto lo volevamo...
MICHELE
Gi volevo far ridipingere la stanza.
Ernesto si siede accanto ad Antonia, che seduta vicino a Mara.
ERNESTO
Sto qui con lei. Almeno una dottoressa!
SANDRO (scherzando)
E un anno che ci prendiamo cura di te e questo
il ringraziamento?
ERNESTO (anche lui ironico)
Ah belli! Ringraziatemi voi! Io sono la vostra buona azione quotidiana. Il vostro biglietto per il Paradiso!
MARA
Ma chi ci vuole andare lass? Meglio linferno, pi
divertente!
Arriva sul terrazzo Angelo in compagnia di un Giovane Prete che indossa la tonaca ed molto carino.
LUISELLA (impressionata dal ragazzo)
Inferno o Paradiso...io vado dove va questo!
Angelo hai superato te stesso!
ANGELO (orgoglioso)
Vi presento Raffaele. Guai a chi si azzarda a toccarmelo questo!
Angelo va subito a baciare Ernesto.
ANGELO
Ciao, bello. Sei un fiore. Quasi quasi
ci faccio un pensierino.
Angelo si accorge che Serra sta facendo sedere il giovane prete tra lei e Israele.
ANGELO
Serra! Guarda che ti stacco la testa!
Ma Serra non se lo fila per niente.
SERRA
Tu che ne sai della Bibbia? Israele il pi adatto
a fare conversazione con Padre Ralph...
Israele sta per dire di no, ma Serra lo azzittisce:
SERRA (a Israele)
Zitto tu! Sii allaltezza del tuo nome!
ANGELO
Adesso vi dico come lho incontrato.
RAFFAELE
No, per favore! Lascia un po di mistero.
Non si deve sempre dire tutto.
Mentre tutti iniziano a mangiare, Serra si accorge che Emir rimasto da solo al parapetto del terrazzo e guarda il gasometro. Serra gli prepara un piatto e glielo porta. A tavola tutte le attenzioni sono per il giovane Raffaele.
RAFFAELE (imbarazzato)
Vi prego, non badate a me, altrimenti non riesco
a mangiare!
LUCIANO
E timido!
ANGELO
Uno che si fa rimorchare da me timido? Ma
no, tutta scena!
SERRA (in turco)
E da quando sei arrivato che vuoi dirmi
qualcosa ma non ne hai il coraggio.
Lui rimane un attimo in silenzio, poi mormora:
EMIR (in turco)
La nostra casa la stanno abbattendo per
costruire un palazzo moderno. Tutto sta
cambiando. E poi un mese fa stato arrestato
qualcuno che ti ha fatto molto male. Quel poliziotto.
SERRA
Halil!
Lui fa segno di s con la testa. Lei sembra molto emozionata.
SERRA (in turco)
Per che cosa? Quanto gli hanno dato?
EMIR (in turco)
Torture e sevizie ai prigionieri. Non uscir
Molto presto. Ha perso tutti i suoi appoggi
politici.
Serra fa unespressione in cui mischia felicit e odio, piet e orrore. Si stacca da Emir e rientra in casa.
Scena 108 Int. \ Est. Casa Michele: Cucina \ Terrazzo Notte
Serra si avvicina al lavabo, si appoggia con le mani l e comincia a piangere. Antonia entra e piano piano si avvicina a lei. Serra ne avverte la presenza e, trattenendo le lacrime, mormora:
SERRA
Quanto duro essere felici!
ANTONIA
C una cosa che volevo dirti, ma forse non il momento giusto.
Serra si asciuga gli occhi.
SERRA
Su avanti...
ANTONIA (dopo un momento di esitazione)
Emir mi ha chiesto di partire con lui per Amsterdam.
Io ho accettato.
SERRA (di schiena, dopo lunga pausa)
E Michele lo sa?
ANTONIA
Tu sei la prima a cui lo dico.
Serra si volta, cerca di trattenere il pianto, mentre si sente da fuori provenire il suono di una chitarra e la voce di Mara che ha iniziato a cantare.
SERRA
Il viaggio pi bello che ho fatto nella mia vita stato il giorno in cui ho bussato alla porta di Michele. Non conoscevo ancora nessuno nel palazzo e mi serviva un po di sale. Michele stato lunico ad aprirmi e quando mi ha vista sconvolta per la fatica delle scale, mi ha detto: Altro che sale, se non si siede un minuto, le ci vorranno i sali! e mi ha fatto entrare!(lunga pausa) tu non sei innamorata di Emir!
ANTONIA
Lo so!
Serra si avvicina alla soglia del terrazzo. Si ferma, si asciuga bene gli occhi e riacquista una espressione serena prima di uscire.
Antonia non la segue, rimane sulla soglia a guardare..
MARA CHE CANTA
..accompagnata alla chitarra da Emir. Tutti seguono quellesibizione. Ernesto felice e commosso, seduto vicino a Michele. Serra li raggiunge e si siede accanto Michele, gli versa da bere e inizia a dirgli qualcosa, che non sentiamo. Michele la guarda dapprima sbigottito, poi fruga con il suo sguardo tra le persone sul terrazzo che si stanno ascoltando Mara finch non si posa su Antonia che sta sulla soglia, ancora pi dentro che fuori.
I due si guardano finch Emir non arriva suonando la chitarra alle spalle di Serra e Michele. Antonia li guarda e poi si tira indietro.
Scena 109 Tagliata
Scena 109a Est. Casa Michele: Terrazzo - Notte
Lo stesso terrazzo, lo stesso giorno, qualche ora dopo: la tavolata piena di piatti sporchi, bicchieri, resti del pranzo.
Antonia rimasta sola e ha iniziato a sparecchiare: prende i piatti, li mette uno sullaltro e con quelli rientra in casa.
Scena 109b Int. Casa Michele: Salone Notte
Antonia entra con i piatti e, passa davanti alla pedana, su cui Michele ha ripreso a fare il suo lampadario. Antonia posa i piatti nel lavabo. Alle sue spalle, dallalto, Michele la guarda. Quando lei ha finito si volta verso di lui, che distoglie lo sguardo. Antonia va verso la terrazza.
MICHELE
Lascia stare, lo faccio dopo io.
ANTONIA
Non mi costa niente.
MICHELE
Lo so, ma adesso mi costringi ad aiutarti e non
ne ho voglia.
ANTONIA
Mica lo faccio per dovere. Tu poi li lavi.
MICHELE
Lascia tutto cos, per favore!
ANTONIA
Come vuoi.
Antonia, invece di uscire sul terrazzo, va verso la porta di Ernesto. La scosta lentamente. Lui l a letto, sveglio. Lei entra in camera di Ernesto.
Scena 109c Int. Casa Michele: Camera Ernesto Notte
Antonia si avvicina al letto e si siede sul bordo.
ANTONIA
Il dottore ha detto che stai molto meglio. Se
continui bene la cura tra un mese potrai anche uscire.
ERNESTO
Tu dove sarai fra un mese?
ANTONIA
Non lo so. Magari sar gi tornata.
C un momento di silenzio. Ernesto abbassa gli occhi, gli viene da ridere.
ANTONIA
Perch stai ridendo?
ERNESTO
E una stupidaggine. Lascia perdere.
ANTONIA
Dai, hai una faccia da furbetto!
ERNESTO (malizioso)
Qui dentro tutti avrebbero voluto farsi Emir
ma nessuno ci mai riuscito. Poi arrivi tu
e zitta zitta...
ANTONIA
E piantala! Ci faccio soltanto un viaggio...
ERNESTO (sempre pi malizioso)
Soltanto?
Scena 109d Int. Casa Michele: Salone Notte
Antonia esce dalla stanza e guarda Michele sul suo soppalco tutto intento al suo lavoro. Rimane a guardarlo per un po, poi va a prendere la sua borsa, lui si volta e sta a guardarla:
MICHELE
Siamo proprio stupidi...quanti inviti respinti, quante parole non dette, quanti sguardi non ricambiati...quante volte ci passa accanto la vita e non ce ne accorgiamo!...hai fatto bene: sar un viaggio bellissimo.
Lei fa segno di s con la testa. Ma non riesce a guardarlo. C un momento di silenzio. Michele si rimesso a lavorare, le volta le spalle.
ANTONIA
Michele, volevo dirti che...
Antonia non ce la fa a dirgli quello che vorrebbe veramente dirgli e allora dice in fretta:
ANTONIA (avvicinandosi alla porta)
...ho lasciato le riviste per Ernesto da Serra.
Se vuoi ci vado adesso.
MICHELE (rimanendo di spalle)
No! Ci penso io.
Antonia rimane ferma vicina alla porta, a guardarlo, come se non riuscisse ad andar via. Lui si volta di nuovo e ricambia lo sguardo. Sul loro lungo sguardo affiora nel sonoro il rumore del traffico in unautostrada...
Scena 110 Est. Strada per Aeroporto Giorno
E il rumore che si sente, mentre la macchina di Emir sfreccia lungo la strada che porta dalla citt allAeroporto. Lui alla guida e Antonia, accanto a lui, guarda assorta fuori, la campagna che fugge oltre il finestrino, come se seguisse la fuga di un pensiero.
EMIR
Ancora non sai se maschio o femmina?
ANTONIA
No. Ma vivo ed mio. E lunica cosa che mi importa.
Scena 111 Est. Casa Michele: Terrazzo - Giorno
Serra esce sul terrazzo portando un grosso piatto da portata pieno di spaghetti. Lo posa al centro del tavolo e Michele comincia a servire tutti i presenti: ci sono Mara e Luisella, Riccardo e Luciano, Angelo ed Ernesto, Israele, Raffaele e Sandro.
La distribuzione della pasta avviene nellallegria generale, mentre Michele si alza in piedi e tende il bicchiere per un brindisi. Gli altri capiscono e smettono di parlare, prendono i loro bicchieri e si preparano ad ascoltare il brindisi di Michele, che una poesia di Hikmet.
MICHELE
"Il pi bello dei mari quello che non navigammo.
Il pi bello dei nostri figli non ancora cresciuto.
I pi belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti e quello che vorrei dirti di pi bello
non te lho ancora detto."
Tutti rimangono in silenzio.
Scena 112 Est. Aeroporto di Fiumicino Giorno
La macchina con a bordo Emir e Antonia si ferma davanti allingresso Partenze Internazionali dellAeroporto di Fiumicino.
Antonia scende dalla macchina. Scende anche Emir e toglie una delle due valige che posa accanto ad Antonia.
ANTONIA
Emir, non lo dirai a nessuno, vero? Posso essere
sicura che rimane un segreto tra noi!
EMIR
Certo! che amico sarei? (pausa) Ma sei proprio
sicura di voler restare da sola?
ANTONIA
Non sono pi sicura di niente. Per questo devo
restare da sola per un po. Devo riflettere: una
cosa che riguarda solo me.
EMIR
Non mi dici nemmeno dove vai?
ANTONIA
Non ha importanza tanto ci rivedremo prima o poi.
Antonia gli sorride, prende la valigia e fa per allontanarsi. Poi di scatto torna indietro, abbraccia Emir e gli d un lungo bacio in bocca.
Si stacca da lui e va dritta alle porte automatiche che si spalancano davanti a lei che entra. Quando si richiudono sulla loro superficie di vetro si specchia limmagine di Emir che rimasto immobile davanti alla sua macchina, come imbambolato.
Scena 113 Tagliata
Scena 113a Int. Aeroporto Giorno
Antonia ha appena superato il controllo passaporti, quando vede passare lUomo a cui aveva diagnosticato la sieropositivit allinizio del film. E abbracciato teneramente alla moglie, una donna di circa 50 anni: hanno unaria felice. Lei lo incrocia, ma fa finta di niente, poi per si sente chiamare.
UOMO
Dottoressa!
Si volta e vede luomo venirle incontro con un bel sorriso e con la moglie accanto.
UOMO
Si ricorda di me?
ANTONIA
Veramente no...mi scusi ma...
UOMO
Qualche mese fa. Avevo fatto delle analisi nel
suo laboratorio.
ANTONIA
S, certo, ora che me lo dice...
UOMO
Lei stata molto gentile con me e anche molto
utile. Volevo ancora ringraziarla. Posso presentarle
mia moglie...
ANTONIA (confusa)
Certo... un vero piacere, signora...
Antonia stringe la mano della signora che le sorride.
Scena 114 Int. Aeroporto Giorno
Antonia dentro la navetta che la porta da una parte allaltra dellaeroporto.
Cerca dentro la sua borsa il biglietto e si accorge che c qualcosa che non si aspettava: tira fuori la collana della madre, quella che le aveva regalato la fantomatica zia.
Antonia la guarda e sorride: sua madre le ha lasciato una testimonianza damore e di legame, il simbolo della sua libert.
Sul volto di Antonia c una enigmatica espressione di pacificazione con la vita.
Antonia arriva a piedi davanti allingresso nellaereo e ci sono alcuni addetti della sicurezza che stanno facendo un ulteriore controllo. Quando il suo turno, la sfiorano con i rilevatori.
Lei, per facilitargli il compito, solleva le braccia in aria e su quel movimento si congela limmagine:
Antonia con le braccia sollevate e aperte in un gesto che sembra un gesto di resa, ma in realt ricorda limmagine di un uccello che sta per iniziare a volare.
SCENA 114 BIS Terrazzo Michele Esterno giorno
Michele rimasto solo sul terrazzo. Il tavolo pieno di piatti sporchi. Lui guarda il gasometro e finisce di bere.
Poi con studiata lentezza apre le dita intorno al suo bicchiere e volutamente lo lascia cadere a terra.
Il bicchiere rimbalza sul pavimento del terrazzo, senza rompersi.
IMMAGINE AL NERO
SCENA 115 TITOLI DI CODA
Sul nero compare il TITOLO DEL FILM.
Poi iniziano i titoli che passano sui volti degli attori e di tutti coloro che hanno fatto il film, colti durante alcuni momenti delle riprese, mentre erano intenti al loro lavoro. Queste immagini possono essere alternate con quelle del gay pride. Come se la famiglia allargata del film si allargasse ancora di pi comprendendo tutta la troupe e addirittura tutti i manifestanti, gay e non.
FINE


