Le ferie
Monologo
Marcello Piqu (Novembre 2007)marcellopique@tin.it
Diciamolo francamente una volta per tutte; il livornese per le ferie non ama viaggiare: badate bene, non che non faccia le ferie, anzi, ma, normalmente, passa le ferie a Livorno.
Del resto un po di ragione ce lha:
Cosa ci ombina dand a giro peril mondo quando tutti velli che vengano a Livorno un se ne vanno pi ! Il mare stupendo, il mangiare bono, la gente sempatia e poi lambiente . ! Belle piazze, strade esagerate p nun parl der Viale Italia, mia come a Lucca che un ti ci rigiri o a Firenze che tutto vecchio !
Comunque, come in tutte le buone regole, esistono rare eccezioni e sono proprio queste che comprendono i livornesi che per fare le ferie si spostano, magari a malincuore, da Livorno.
Ora il livornese che fa le ferie, pur singolare, sempre livornese rimane e, solitamente, sceglie localit un po particolari e, diciamo cos anche molto diverse; o Piandinovello, o Sharm El Sheik; non ci sono vie di mezzo.
Il feriaiolo pi attempato andr sicuramente a Piandinovello in una pensione tranquilla da dove poter effettuare passeggiate tranquille per farsi venire tranquillamente un po dappetito.
Normalmente in quelle pensioni le porzioni che servono ai pasti sono molto abbondanti ma, per il livornese, questo non un difetto ma, al contrario, un gran pregio.
Di solito al momento dellapertura della sala da pranzo alle dodici e
quarantaquattro, i livornesi occupano la pole position e cio le posizioni subito a ridosso della porta della sala da pranzo in maniera da arrivare per primi al tavolo degli antipasti e insalate lasciati uso self-service.
Boia deh ! Che po, po di piattata di robba hai preso. Vacci piano che senno dopo un mangi ! Dir la moglie con il piatto strapieno guardando quello del marito.
Un ti preoccup che ner piatto un ci lascio nulla ! Dir il marito
avviandosi al tavolo con lultimo crostino in bocca perch nel piatto non centrava altro e laltra mano gli serve per fendere controcorrente la fiumana dei ritardatari.
Dopo un pranzo pantagruelico il livornese, beve il corretto e un goccio di mirtillino . perch da quelle parti lo fanno speciale. ma, prima di ritirarsi in camera per un riposino, trova il coraggio, o meglio la ghigna, di affacciarsi alla cucina che sembra la fucina di Vulcano con tutti i piatti sporchi e la lavastoviglie in funzione che fuma peggio di una locomotiva a vapore:
Brava Rosa, bona la pulenda al capriolo e anco vella ai quattro formaggi, squisito il carr di maialino con patate arrosto, abbiamo anche apprezzato la selezione di formaggi caprini e ovini con il miele di Acacia e poi la crostata di
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mirtilli era cos bona che mi ci sono rifatto un paio di volte ! Per stasera cosa ci prepara di bono ?
Verso le cinque e venti il livornese, con tanto di signora attrezzata di bastoncini telescopici da NORD-WALKING in composito e puntale in Titanio ricoperto con gomma al silicone, scarpe da trekking di Goretex con suola Vibran extra e occhiali da Sole fattore protettivo sette (quelli del K2 per intenderci), va a prendere un gelato alla baracchina in fondo al paese.
Alla baracchina, trova gi seduti altri villeggianti che alloggiano alla medesima pensione e, giocando a scala quaranta e, bevendo il gelato con uno schizzetto di Wodka, commenta da vero competente e con dovizia di particolari il pasto del mezzogiorno e anticipa le indiscrezioni raccolte in cucina direttamente dalla signora Rosa sul men della sera.
Le conversazioni affrontano sempre temi tranquilli e tali da non portare a discussioni o prese di posizione; la politica bandita e anche il calcio viene affrontato con prudenza per non creare incrinature nei rapporti con gli altri villeggianti dal momento che devono vivere a stretto contatto per un altro paio di settimane.
Uno degli argomenti che pu essere affrontato serenamente quello musicale; anche se in quel campo il livornese, di solito, ha idee molto precise e blandamente campaniliste:
Hai voglia di b ova ! Non voglio lev niente a nissuni ma, e non lo dio solo io, ma, dicevo, come il nostro Pietrino (Mascagni) un ce n artri. Verdi tuttalpi ni poteva accord r pianoforte. Ma voi mette lintermezzo della Cavalleria ..
Via fammi r piacere ! Quando hai sentito quello un ti interessa di sent altro Macch Puccini e Rossini . Lorol, a parte la rima, a volenni bene possano fa r karaoche. !
Una tale argomentazione non ammette repliche e linterlocutore di turno cercher di cambiare abilmente argomento scegliendone unaltro tra quelli consentiti:
I vostri figli dove sono andati in ferie ?
Dove sono andati ? Deh a Sciarmesceicche sul Mar Rosso !
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Non esiste altra localit allinfuori di questa dove i giovani livornesi possano andare a fare le ferie !
Allora com andata ? Fatevi ved ! Madonna come siete neri ! Ma quant che un vi lavate ? Dir la mamma accogliendo per la cena il figlio con la moglie appena rientrati dalle ferie a Sharm El SheiK.
Mamma non hai idea l il Sole non picchia, ti marsagra; quello di Livorno ti parrebbe una tintarella di Luna, come diceva Mina.
Ma avete mangiato ? Chieder la mamma apprensiva.
Se abbiamo mangiato ? Risponder la nuora. Diciamo che oltre quello cera poco tempo per fare altre cose: La mattina si usciva dal bungalow e si andava sotto un patio dove cera un tavolo apparecchiato con ogni ben di Dio. Guardi ci mancava solo r cacciucco e poi cera di tutto. Aranciate, pompelmi,
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cocomeri, ova sode e con la pancetta, briosce, pane, marmellata, yogurt, crostini, caff, the, latte, crostate, fii secchi, niccioline, prosciutto, formaggi, salame .
R cappuccino un cera ? Domander il suocero. No, quello no.
Un si apisce come possano fa colazione senza r cappuccino. Sono sempre parecchio ndietro mi pare !
Anche in spiaggia cera un buffet ben fornito con tante bibite stuzzichini e gelati. Tutto libero e compreso nel prezzo ! A mezzogiorno suonavano una campana e si tornava sotto il patio dove si trovavano tre o quattro tipi di zuppe di mare risotti esagerati con crostacei: poi pesci arrosto, fritti e alla brace fatti sul momento, patate fritte e insalate di tutti i tipi; uninfinit di dolci e gelati, the e caff.
Spaghetti nulla ? Domander il suocero No, spaghetti no. Risponder la nuora.
Abbiamo fatto bene a un venicci un per noi ! E di cena ?
Normalmente cerano varie zuppe; di cipolle, di patate e di altre verdure con crostini di pane abbrustolito e poi una grande quantit di arrosti; pollo, maialino, manzo e grosse bistecche. Naturalmente insalate miste, patate fritte pi molti formaggi e dolci di tutti i tipi, bevande a volont e liquori.
Sarcicce ? Domander il suocero.
No, salsicce no. Risponder la nuora.
Non concepisco che non ci siano le sarsicce, sono proprio primitivi ! Allora col mangiare la giornata era finita ?
No davvero, babbo. Verso mezzanotte sfornavano la pizza calda e si beveva anche tanta birra fresca alla spina.
Comunque ho capito che, a parte gravi mancanze, di fame un siete morti ! Il mare com ?
Babbo il mare esagerato. I pesci guasi li tocchi e poi lacqua cos carda che sembra piscio. I coralli per non sono come quelli che si vedano nelle vetrine dellorefici sono di tutti i colori insomma uno spettacolo unico !
A giro avete avuto difficolt per comunicare con la gente ?
Difficolt ? Pareva desse n via Riasoli. Potevi attacc discorso con chiunque che massimo, massimo era della Scopaia ! Anco le scritte erano guasi tutte in italiano e in due o tre punti abbiamo letto anche PISA MERDA, insomma sembrava desse a casa ! A voi com andata ?
Discretamente, il tempo cos cos, funghi nulla e mirtilli poini solo che la pensione andata un po gi e le porzioni un sono pi quelle di quando ci sandava che te eri bimbetto. Forse unaltranno si cambia perch va bene che si va in montagna per laria ma un si pole vive solo di vella !
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