Le mirabili imprese di Don Chisciotte della Mancia


Intermezzo in un atto

Di Francisco de vila

Traduzione di Cesco Vian

da FARSE SPAGNOLE del secolo d'oro

Edipem Novara 1974

PERSONAGGI

Un OSTE

Sua MOGLIE

Don CHISCIOTTE DELLA MANCIA

SANCIO PANZA, suo scudiero

Un MULATTIERE

MARINA, serva dell'oste

Due SUONATORI

Otto FURFANTI


LE MIRABILI IMPRESE DI DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA[1]

Entra l'oste con un bastone in mano, e con lui sua moglie.

moglieDico, marito mio, che quella gente deve andarsene con tutti i diavoli. Non li voglio pi nell'osteria!

osteChe cosa vi hanno fatto, che ce l'avete tanto con loro, adesso?

moglieHanno continuato a prendermi in giro, domandandomi cose del tutto impossibili!

oste Che cosa vi hanno domandato, per l'anima mia?

moglie Assurdit: gli atomi del sole, l'uccello Fenice, il latte della Via Lattea!

oste Codeste sono sciocchezze, moglie! Non sapete forse che i clienti delle osterie spesso hanno voglia di divertirsi?

moglie Sar, ma a me questi scherzi non piacciono, e quando m'irritano, sono peggio del diavolo.

osteLasciamo stare ci, per la vostra vita eterna, e vediamo invece che cosa c' di nuovo adesso.

moglieIl mercante di Ocaa partito, dopo aver pagato il conto e la biada.

osteE il mulattiere di Siviglia, se n' andato?

moglieNon partito con gli altri, perch il mulo grigio non era a posto con i ferri.

osteA viveri, come stiamo?

moglieMezzo montone, un quarto di bue, sei salsicciotti e un prosciutto.

osteCon questo e quei piccioni, ce la caveremo, fin quando non verr Tonio con le galline.

moglieMi pare che stia venendo gente.

osteSon due straccioni vagabondi, di quelli che chiedono l'elemosina da un'osteria all'altra.

moglieFacciamoci da parte e vediamo quel che succede.

l'oste e sua moglie si fanno da parte; entrano don chisciotte della mancia e il suo scudiero sancio panza, malvestiti e ridicoli il pipossibile: Don chisciotte avr una lancia ridicola e un morione di carta.

chisciotteRingrazio Iddio;, amico Sancio Panza, che dopo lunghe peregrinazioni e tante vicende della mia vita, son giunto infine al bramato castello in cui si trova, incantata, quella principessa che specchio d'ogni virt e bellezza!

sancioQuesta veramente sembra un'osteria dei tempi di Pilato, meglio che qualsiasi altra cosa.

chisciotteTu non capisci dove ti trovi, caro Sancio, giacch non vedi il desiderato castello, pieno di stanze e di suppellettili d'oro, dove sar armato cavaliere per mano della bramata principessa!

sancioSe tu riuscissi ad avere tutto quello che domandi e desideri, saresti al mondo un novello Alessandro, da quanto immagino.

chisciotteIo spero, Sancio Panza, che la fortuna mi assista in questa impresa, e ch'io possa liberare Dulcinea del Toboso dal castello incantato, dove si trova in potere di giganti e di leoni.

s ancioIo invece temo che i villani furibondi, che tutte le volte c'inseguono e ci pestano con picche, forche e spiedi, stavolta ci facciano addirittura a pezzi!

chisciotteDopo aver superato tanti travagli, tu mi vedrai condurre a termine ogni impresa, e rientrare in trionfo nella Mancia, come nella sua Roma entr Giulio Cesare!

sancioBada bene a quello che fai, don Chisciotte, ch per tua colpa non ci si rimetta la pelle!

chisciottePoco ci vuole ad abbatterti, Sancio Panza! Non sai che un cavaliere mio pari ha mostrato in cento occasioni il valore e le nobilt che in s racchiude?

sancioQuello che posso dire che due notti fa ho preso quattro pestate ben date sul didietro, mentre tentavo di difendere la tua persona.

chisciotteHai agito da nobile cavaliere, e ho scritto ogni cosa nella mia memoria. Sei il mio rimorso e la mia pagnotta, e non perderai nulla con me.

sancioA Dio piaccia che non finiamo piangenti in un ospedale, quando magari ci abbiano fracassato la zucca!

chisciotteCos rimarr la mia fama in tutta la Mancia!

sancioLasciamo perdere, che di macchie ne abbiamo anche troppe[2]!

ostePer la mia vita eterna! Con questi due individui nella mia osteria, ho idea che possiamo far affari!

moglieFa in modo, per gli occhi tuoi, di trattenerli qui, mentre i nostri ospiti riposano e l'osteria silenziosa.

osteS, d'accordo.

chisciottePenso che sia uscito dal castello il nobile castellano che lo custodisce. Amico, voglio tentare la mia ventura!

sancioDio voglia ch'io poi non debba pagare la tua pazzia.

chisciotteLa pace di Serse sia con voi, valorosi e smisurati giganti!

osteMalvenuti siate, bricconi.

sancioCi ha definito subito e chiaro! meglio riprendere la strada, prima che ci mandino via e ci dicano: Filate verso il villaggio, amici, ch qui pieno di pulci!

chisciotteIl desiderio sommo che ho avuto di venire a dar prova della mia eroica forza nato dalla fama, che ha corso per tutte le province e le citt, della belt e grazia della principessa Dulcinea del Toboso; e perci vengo a provare, come devo, la mia ventura, e spero nella sorte e nel tempo, affinch mi aiutino a riuscire nell'impresa.

osteIn verit, gentiluomo, mi rallegro di vedervi con tale animo e proposito, giacch la infelice principessa sta appunto aspettando che qualche estraneo cavaliere venga in questo castello a provare la sua ventura, per vedere se il valore e la forza di lui le dnno la libertche desidera. Prima per di conseguire tale intento, deve essere armato in questa piazza, senza di che sarebbe impossibile superare la forza dell'incantamento!

sancioVivaddio, sospetto che don Chischiotte abbia contagiato la sua malattia a quest'oste, se anche costui ha la mania cavalieresca.

chisciotteSe non manca che questo, o castellano, vengano subito le armi e lo stocco con cui ho da essere armato cavaliere, che voglio vegliarle questa notte per dar principio a impresa talmente gloriosa, che in tutto il mondo correr il mio nome!

sancioAvventure, avventure! e magari, Dio non lo voglia, finiremo tutt'e due al buio!

oste Che cosa vi sembra, signora, questa gente?

moglieIl re in persona si divertirebbe delle loro mattane.

chisciotteAndate subito, o castellano, a prender le armi, ch voglio vegliarle, secondo il costume dei nobili e aristocratici cavalieri.

osteAspettami qui, ch vado a prenderle; e intanto avverto Dulcinea del Toboso del pensiero vostro e della sua ventura.

chisciottePresentatele i miei omaggi, dicendole che i suoi occhi mi abbagliano, e che mi sar sufficiente mirare il sole della sua bellezza per sentirmi pieno di forza e di valore!

moglieAttendete, cavaliere!

chisciotteAi vostri ordini!

sancioDite a madama Dulcinea che noi due abbiamo una fame da crepare, che le budella ci mordono maledettamente, e che faccia il piacere di mandarci qualche cosetta da inghiottire!

osteFar quello che mi ordinate, o nobili Alcidi!

chisciotte Il tuo pensiero all'altezza del mio desiderio. (L'oste e sua moglie se ne vanno.) Che cosa te ne sembra, amico Sancio? Non ci assiste la sorte?

sancioAltroch!

chisciottePuoi gi considerarmi signore di questo castello, e sposo della principessa per la quale mi struggo.

sancio bella, signore?

chisciotteNon esiste al mondo donna pi celestiale e sublime! Avorio la sua fronte, soli gli occhi, oro d'Arabia i suoi capelli, le labbra di corallo, i denti perle, il Mento bello come lo scarlatto, e tutta insieme come l'argento!

sancioMa l'hai tu vista qualche volta?

chisciotteNo, giammai!

sancioE allora, come puoi sapere che fatta al modo che dici?

chisciotteA me sembra tale.

sancioPura pazzia! Dio voglia che non sia invece storta come un'anitra, guercia d'un occhio e col naso lungo un miglio! Perchdevi sapere che in questi campi di sparto ci sono donne capaci di far fuori un uomo solo con un rutto.

chisciotteSei un po' esagerato, Sancio Panza!

sancioSono un uomo bennato e di valore.

Entra l'oste con delle armi di sparto o di cuoio, tali da provocar le risa.

osteEcco qui, o cavaliere, le vostre armi. Mettetevi subito a vegliarle, in questa stessa piazza.

chisciotteVi obbedisco umilmente. Ma ditemi: che cosa ha risposto la bella principessa, quando ha saputo che tra queste selve giunto il nobile don Chisciotte della Mancia?

osteNon posso dirvi, nobile mancese, la gioia che senti quando le comunicai l'intento principale che vi condusse a questa remota selva o steppa.

chisciotteGrande stato davvero il suo sollazzo, al sapere che sono accorso in sua difesa?

oste Cos grande, che sarebbe folle tentare di descriverlo.

chisciotteO bella Dulcinea! O principessa sublime! Potessimo vederci ambedue in una coperta!

osteRimanete con Dio, illustre cavaliere! I fati vi aiutino nell'impresa!

chisciotteIo veglier le armi, qui, stanotte.

osteAll'ora dovuta, verr ad armarvi cavaliere a sangue e a fuoco.

l'oste esce e don chisciotte mette le armi nel mezzo dello scenario.

chisciotteAiutami a vegliare queste armi, affinch, se Dio ti concede ventura, tu possa sapere poi per sempre il cerimoniale con cui si arma un cavaliere. Io lo sar ben presto, e potr cos dar principio alle imprese famose che m'attendono.

sancioE io penso che finiremo male, con questa pazzia che cominciamo.

chisciotteCamminiamo qui attorno.

sancio Io mi voglio stravaccare a dormire a mio piacere, come i vagabondi, perch non voglio fare il pagliaccio, e perch se non dormo e mangio, sto male.

sancio si sdraia a dormire in un angolo, e don chisciotte cammina attorno alle armi, come vegliandole, e guardando da una e dall'altra parte dice cos:

311

chisciotte

Pareti tenebrose e oscurissime,

griglie di ferro forte e celeberrimo,

udite, se volete, il mio male asperrimo,

se alla mia pena siete pietosissime.

Ma io vi trovo, ahim, davvero altissime,

ed ho questo mio petto spulcherrimo,

che pur piangendo il mio acerrimo,

sempre vi trovo crudeli e durissime.

Ditegli da mia parte al sol clarifico

di quella principessa per cui cammino,

dello stesso colore che hanno i datteri,

che mi mostri il suo cuore pi magnifico,

ch non deve mostrare volto severico

chi gode di occhi cos belli e erratici!

Il mulattiere parla di dentro, senza uscir fuori.

mulattiereEhi, Marina dov' il paiolo?

marina(di dentro) l, vicino alla porta.

mulattiere(di dentro) Non lo trovo.

marina(di dentro) Eppure ci dev'essere!

chisciotteO meraviglia! Questa la voce divina della principessa! Voglio mettermi ai piedi di questa finestra per godere l'eco della sua bocca, che mi fa il solletico nell'anima!

mulattiere(di dentro) Marina, vieni un po' a farmi vedere dov', che non lo trovo!

chisciotteSottile ingegno ha, in verit, la luce dei miei occhi! Ella mi ha voluto far intendere, in modo singolare, che si messa in un punto dal quale sia possibile assistere alle mie pi famose imprese!

Esce il mulattiere con il paiolo, inciampa contro le armi e le butta all'aria.

mulattiereIl demonio si porti quell'ubriacone che ha messo qui queste scarabattole!

chisciotte O vile pedone! Come hai osato disperdere in codesto modo le armi invitte del nobile don Chisciotte della Mancia, specchio dei paladini del mondo? Ebbene: da villano hai osato, e da villano morrai!

mulattiereSe lei sbronzo, sa cosa deve fare? Andarsene a dormire in mezzo al frumento, se non vuole che con questo paiolo le spacchi la testa in quattro pezzi!

chisciotteUomo che ha osato tanto merita che con questa lancia io lo trapassi!

Assale con la lancia il mulattiere che para i colpi col paiolo.

mulattiereSe matto, la faccio subito rinsavire io! Prenda briccone! (Lo colpisce col paiolo.)

chisciotteOh, mio Dio! Muoio, per mano di un gigante paiolato! Destati, suvvia, Sancio Panza, amico mio, da codesto gradevole e salutifero sonno, ch mille giganti mi circondano da ogni parte, e gi mi hanno frantumato la corazza!

sancio(saltando su allarmato) Giganti? Che giganti, signore?

chisciotteSancio, per l'anima tua, dammi la mano, ch non posso rialzarmi!

sancioPerdiana, non sar per troppo grassezza, ch da otto giorni, per la mia salvezza eterna, non mangiamo come si deve!

chisciotte Tutto finir nel bucato.

sancioCodesto sar, signore, quando ti vedrai spiaccicato su una parete come uno scaracchio! Ma cos' successo, che ti vedo abbacchiato?

chisciotteMi son visto circondato da giganti, da tigri, leoni a pantere, e da essi messo a mal partito.

sancioE dove sono adesso?

chisciotteLi ha inghiottiti la terra, Sancio!

sancioUn giorno o l'altro inghiottir anche noi.

chisciotteVoglio tornare a vegliare le regie armi, prima che il nobile castellano ritorni, come ha promesso, ad armarmi cavaliere.

sancioMeglio sarebbe piantarla con queste idiozie, e tornarcene a casa, prima che ti rincorrano come pazzo pericoloso!

chisciotteSe raggiungo quella grandezza, Sancio Panza, ti metteral collo una catena!

sancioUn giorno o l'altro, se Dio non ci mette rimedio, mi ritroverin una catena di galeotti, con la barba e i baffi ben rasi, per colpa delle tue pazzie e temerariet.

Entra l'oste con un stocco arruginito.

osteL'ora giunta, nobile signore, di conferirvi il sacro titolo di nobile cavaliere, affinch tale possiate considerarvi!

chisciotteSe l'ora giunta, o castellano, si dia principio alle regie e invincibili cerimonie!

osteDatemi le armi che avete vegliato.

sancioVossignoria, messer oste, non avrebbe niente da manducare da darci, ch siamo basiti di fame?

chisciotte Taci, sciocco!

osteMettetevi in ginocchio, ors!

chisciotteCos piacemi.

l'oste lo va armando.

osteA che cosa si obbliga il nobile cavaliere, che tale s reputa?

chisciotteA molte cose!

sancioA non pagare mai i propri debiti, a mangiarsi in fretta i soldi del maggiorasco, a darsi ai vizi, al gioco, alle puttane, e a rinunciare per sempre alle buone opere!

osteIl vostro paggio, signore, alquanto satirico!

chisciotteNon dice n parla altro che freddure.

sancioE se taccio, non sono altro che un pezzo di legno.

osteVolete essere cavaliere?

chisciotteS, lo voglio.

osteVolete essere cavaliere?

chisciotteS, lo voglio.

l'oste lo percuote tre volte con lo stocco, e infine don chisciotte si alza.

osteIddio vi faccia essere un gran cavaliere, signore!

sancioE conceda a me la pazienza di sopportarlo!

chisciotteNon sei contento, Sancio?

sancioPreferirei avere l'asino che ho venduto, piuttosto che le tue pazzie.

chisciotteAspetta e vedrai le maggiori mie venture.

Entra la mogliedell'oste.

moglieLa principessa Dulcinea del Toboso viene a farvi visita, messere.

chisciotteCome l'acqua di maggio, sia benvenuta!

oste(a parte alla moglie) Hai preparato tutto come ti ho detto?

moglie(a parte all'oste) Arrivavano tutti pronti allo scherzo, con Marina, la serva, alla testa.

oste(a parte alla moglie) Che cosa aspettano dunque?

moglie(a parte all'oste) Solo il tuo ordine.

oste(a parte alla moglie) Si cominci, dunque, e sar una festa molto spassosa.

Suonino i tamburelli ed entrino i suonatori, e dietro quattro furfanti grottescamente vestiti, e altri quattro che sorreggono un baldacchino fatto con una vecchia coperta, e sotto il baldacchino la serva dell'osteria marina, vestita in maniera grottesca.

suonatori

Dulcinea e don Chisciotte,

coppia reale,

da carnevale!

marinaBenvenuta sia l'eccellenza vostra!

chisciotte E la maest vostra ben trovata!

marina Come sta la persona vostra?

chisciotteMolto stanca per i molti travagli che nel lungo corso della mia vita ho dovuto affrontare. Ma essendo stato tutto per causa tua, sono lieto di aver sofferto tanto!

sanciolo ho avuto quattro volte il catarro, per colpa dell'acqua che ho bevuto lungo le strade, e delle notti trascorse alla bella stella.

marinaI grandi del mio regno e della mia corte si avvicinino a baciarvi la mano!

chisciotte Sia in buon'ora!

Gli si avvicinano i furfanti e gli baciano la mano con somma cortesia.

marinaQuello che ora vi si accosta il conte della Rogna, discendente dell'illustre casata dei Geloni.

sancioDon Chisciotte li conosce da molto tempo!

chisciotteSar onorato di averlo mio cugino!

marinaQuest'altro il visconte dei Suini, imparentato con i Coppa e i Sanguinacci, e altre casate affini.

chisciotteMolto mi aggrada.

sancioAnche a me, perch titolati del genere mi fanno venire l'acquolina in bocca.

marinaEcco a voi il gran Connestabile Delle Frutta Fradice!

sancio Bisogna conservarlo fra la paglia, perch non vada a male del tutto.

marinaEcco l'ammiraglio Del Letargo.

sancioCi vado insieme tutte le volte che posso.

chisciotteCavalieri illustri, nobilissimi gentiluomini del regno e della corte della mia dolce sposa, voi avrete in me un sovrano mitissimo!

sancioE in me un buonanulla scudierissimo!

tuttiPossiate vivere mille anni, signore!

chisciotteTutti per al servizio di codesto sole di Febbraio.

tuttiViva, viva, viva don Chisciotte!

osteEntriamo nel castello, gentiluomini, affinch il nostro sovrano possa riposare, come giusto.

chisciottePrecedetemi dunque a palazzo, cavalieri, e si continui l'incominciata canzone, avendo avuto fine la mia desiata impresa.

suonatori(cantano):

Dulcinea e don Chisciotte

sono reali da carnevale.

Don Chisciotte e Sancio Panza

giunsero a questa osteria,

e per la lor dabbenaggine

tutti li hanno in simpatia.

Ne han fatte di stupidaggini,

ma nessuno gli vuol male.

Viva Dulcinea e Chisciotte,

reali da carnevale.

Cos termina la farsa di don chisciotte della mancia,

composta da Francisco de vila, abitante a Madrid.


[1] Intermezzo di Francisco de vila.

[2] Gioco di parole tra Mancha, regione della Spagna, e mancha, macchia.

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