Le mutande rosse

LE MUTANDE ROSSE

VERSIONE IN ITALIANO DE

I MUDAND ROSS

COMMEDIA DIALETTALE DI

Sergio Cappelletti

PERSONAGGI:


CARLO

LISETTA

GIULIA

EMILIO

ESTER

RENATO

ADELE

ORSOLINA

NATALE


sua moglie

sua figlia

suo socio

moglie del socio

figlio del socio

cameriera

zia della cameriera

figlio della zia


registrazione S.I.A.E.86/07

indirizzo autore: sergioc1949@gmail.com


Personaggi e loro caratteristiche:

CARLO: contitolare di una piccola ma florida azienda, gran lavoratore, concreto, leale ed onesto.

LISETTA: moglie di Carlo, vive un po' fuori dalla realt, ma sensibile ai veri valori. E' un personaggio positivo.

GIULIA: figlia di Carlo e Lisetta, giovane e moderna un po' irresponsabile e abituata a fare sempre ci che vuole. Sar per capace di prendersi le proprie responsabilit.

EMILIO: Socio di Carlo, autoritario in famiglia, apparentemente virtuoso ma che riveler qualche debolezza.

ESTER: moglie di Emilio, stravede per il figlio, ingenua e succube del marito ma all'occorrenza prende decisioni sapendosi imporre.

RENATO: figlio di Carlo e di Ester un giovane corretto e leale ligio ai propri doveri.

ADELE: ragazza orfana cameriera in casa di Carlo, dapprima spavalda e ribelle poi...

docile e remissiva.

ORSOLINA: zia di Adele, risoluta e determinata a cercare sempre e comunque il proprio tornaconto.

NATALE: figlio di Orsolina giovane cresciuto ma rimasto bambino.


ATTO 1

E' l'ultimo giorno dell'anno in casa di Carlo Sacchi. Il signor Carlo, vestito elegantemente si controlla l'abbigliamento e quando si ritiene in ordine si siede ed impaziente si mette a sfogliare una rivista. Dopo un po':

CARLO Adele! (poi pi forte) Adeleee! !

Dopo un po' Adele, ragazza giovane e carina si presenta vestita elegantemente mentre si sta pitturando le labbra.

ADELE Signore? Mi ha forse chiamato?

CARLO (senza guardarla) Forse che in questa casa c' qualcun' altra di nome Adele?

ADELE A me non sembra! Beh comunque non mi pare il caso di discutere. Mi dica in fretta cosa le serve perch devo andare in discoteca a festeggiare il capodanno.

CARLO (voltandosi e vedendola cos abbigliata) Dove devi andare vestita cos?

ADELE In discoteca a festeggiare il capodanno!

CARLO Ma mia moglie Lisetta, ne al corrente?

ADELE Certo che lo sa! (ridendo) Mi ha persino dato il permesso di rientrare l'anno

prossimo...

CARLO Come rientrare l'anno prossimo?

ADELE Ma si... al primo gennaio dell'anno prossimo... non capisce?.... Fino a domani!

CARLO La mia Lisetta troppo buona... con gli altri! Solo con me ...

ADELE Su dai, non si perda in chiacchiere! Mi dica in fretta cosa le serve che non ho tempo da perdere!

CARLO Adele, vedi di stare calmina perch, almeno per quest'anno sono ancora io il padrone di casa, dunque...

ADELE Su, su, quanto fiato sprecato... venga presto al dunque....

CARLO (al pubblico) E' mai possibile farsi strapazzare dalla cameriera? Temo di essere troppo buono o meglio troppo...(ad Adele) voglio sapere se gli altri sono gi pronti.

ADELE Non lo so ma vado subito a vedere. (esce)

CARLO Tutti i capodanni la solita storia! Vestirsi bene, truccarsi, mettersi il rossetto sulle labbra, agghindarsi di gioielli e poi... cosa da non scordare assolutamente...indossare le mutande rosse.... perch altrimenti per certa gente sembra che il nuovo anno non possa arrivare...che sciocchezze... io personalmente da cinquant'anni in qua per il capodanno


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non ho mai indossato niente di rosso e sono sempre stato bene. La mia fabbrichetta sempre funzionata a meraviglia. Ho un socio che una gran brava persona, onesta e gran lavoratore. E' per vero che purtroppo tra tante cose belle vi stato quell'anno di tanti anni fa in cui ho sposato la Lisetta che non proprio una disgrazia ma... ma non si pu avere tutto dalla vita...

LISETTA (entra vestita molto elegantemente principalmente in rosso e udite le ultime parole di Carlo) Si pu sapere perch brontoli?

CARLO Stavo pensando a voce alta.

LISETTA Invece di stare l a pensare che poi ti va in fumo il cervello, sarebbe meglio che

tu andassi in fretta a cambiarti le calze e le mutande...

CARLO Per tua norma e regola sappi che io, sia le mutande che le calze e pure la canottiera, li ho appena cambiate.

LISETTA (dolce) Si, si lo so... ma perch non hai indossato i boxer?

CARLO I... cosa?

LISETTA I boxer! Le mutande che vanno cos di moda adesso? I boxer e le calze di lana rossa che ti ho preparato sul letto!

CARLO Io non voglio vedere cose rosse!

LISETTA Lo so che non sei rosso, per, almeno le mutande che tanto non te li vede nessuno... potresti metterle! Cominciare il nuovo anno indossando il rosso porta bene!

CARLO Io a queste minchionerie non ho mai creduto e mi sempre andata bene ad esclusione di quel capodanno che certamente ricordi benissimo anche tu... ricordi Il capodanno dell'anno in cui ci siamo sposati? Quella volta eri stata davvero scaltra: m'avevi fatto sparire la mia cravatta grigia con i pallini blu e m'avevi costretto ad indossare un farfallino rosso che m'avevi regalato perch il rosso sarebbe stato di buon auspicio per l'anno che stava arrivando. Infatti ecco qui il risultato (mostra la fede)... proprio in quell'anno ti ho sposata....,

LISETTA Hai visto come ti ha portato bene?

CARLO Appunto!...

LISETTA Devi sapere che quella volta io avrei voluto regalarti le mutande rosse ma non ho osato ed ho dovuto accontentarmi di un farfallino rosso... per io anche quella volta portavo le mutandine rosse!

CARLO Ma a me non le hai fatte vedere...

LISETTA Sporcaccione! Certe cose non si fanno prima del matrimonio!

CARLO Ed io allora, per poterti vedere in un paio di mutande... (segnala la vera al dito)


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LISETTA Cosa vorresti dire? Non sei stato contento?

CARLO Noo... ma che nei primi tempi il nostro matrimonio stato proprio bello, poi, con il passare degli anni... lasciamo perdere che meglio..

LISETTA Guarda che io sono sempre la tua Lisetta come prima, anzi meglio di prima. Sei tu piuttosto che sei cambiato. Pensi solo al lavoro e poi al venerd sera partita a carte, al gioved a bocce e poi a caccia, a pesca e per finire magari in giro con qualche morosa..

CARLO Ma che morosa... (entra Giulia vestita con jeans e giacca a vento)

GIULIA Mi spiace interrompere il vostro solito duetto d'amore; io vi saluto. Ciao a tutti e due ma (fa per andarsene) soprattutto: buona fine e miglior principio che ne avete bisogno!

CARLO Giulia, fermati un momento: dove vai? Sai bene che il Renato, il figlio del mio socio sar subito qui perch anche lui, con i suoi genitori, viene al ristorante con noi. E lo sai bene che il Renato viene solo perch ci sei tu...

GIULIA Ed appunto per questo che io andr da un'altra parte.

CARLO Ma perch vuoi fare un torto simile ad un giovanotto cos bravo? Sai bene che l'unico figlio del mio socio ed cos efficiente come ragioniere nella nostra azienda!

GIULIA A me quell'imbecille di ragioniere non piace e non ho nessunissima voglia di incominciare l'anno nuovo con uno che fatico a sopportare.

CARLO (fuori dai denti) Lisetta. . . dai muoviti! Cosa aspetti a dirle qualcosa?

LISETTA (dando di gomito alla figlia) Carlo a nostra figlia,come hai sentito, non interessa per niente il ragioniere! Non vuole maritarsi con l'azienda di famiglia perch ancora troppo giovane per pensare al matrimonio! Adesso meglio che vada a divertirsi con quelli della sua e non con noi! Ti pare?

CARLO Io davvero non capisco il vostro comportamento! Comincio gi a sentire un certo prurito sulle mani... ma che figura far con il mio socio?

LISETTA Se ti prudono le mani, grattatele! (a Giulia) Giulia tu vai pure. Vai alla fiaccolata per la pace nel mondo e anche per la pace nella nostra famiglia che al ragioniere ci penso io! (al marito) Al Renato, ossia al tuo ragioniere e a suo padre diremo che la Giulia si dispiace tantissimo ma non ha potuto contravvenire monsignor prevosto che venuto qui apposta a portarle il discorso che dovr leggere alla fine della fiaccolata davanti a tutti i partecipanti che verranno da tutta la provincia e anche da fuori provincia. E bada che eccetto il discorso quasi tutto vero.

CARLO Ma non possibile, proprio all'ultimo momento cambiare le carte in tavola! Pensa che il Renato potrebbe avere rinunciato a qualche altro impegno pur di stare con la Giulia!

GIULIA Anche se fosse cos a me non importa assolutamente niente. Per stasera ho gi impegni molto pi interessanti per cui meglio che il Renato se ne cerchi un'altra, se ne


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capace, perch con me non attacca...

CARLO Chiss cos' che piace a te! Giulia, ora che cambi! Sei sempre in giro! A far cosa poi? Non studi mai... lavorare men che meno. Ma ti rendi conto, e questo (rivolto alla moglie) valido anche per te, che durante la vita necessario fare ben qualcosa che nonsia solo spettegolare, ammirarsi continuamente allo specchio, soffermarsi davanti alle vetrine, far le marce per la pace degli altri quando magari c' guerra nella propria famiglia! Bisogna avere la vita occupata ma non di stracci e di niente!

LISETTA Insomma: vuoi proprio finire l'anno vecchio cos come l'hai incominciato? Prediche su prediche... ma dai basta! Su sorridi e ascoltami... vai a cambiarti le mutande e indossa quelle rosse che capodanno!

GIULIA La mamma ha ragione! Dai pap... basta pensieri per oggi! Basta doveri, oggi solo divertimento! Pap ti voglio bene!

LISETTA Anch'io Carletto, anche se spesso ci punzecchiamo, ti voglio bene. Per dobbiamo sopportarci a vicenda in quanto ognuno ha i propri difetti anche se tu Carlo ne hai pi di tutti. Sorridi zuccone, non vedi come brava nostra figlia? Va sempre in chiesa, sempre all'oratorio, sempre disponibile per gli altri. ..

CARLO Sempre per gli altri.... appunto questo che mi preoccupa! (entra Adele

abbigliata per uscire)

ADELE Chiedo scusa. Son qui per salutarvi ed augurarvi un buon anno. Io vado a festeggiare in discoteca e siccome domani festa per tutti, io non torno a casa.

LISETTA Come?... Dove vai?... Spiegami bene cosa devi fare perch io sono responsabile davanti alla tua zia della tua incolumit morale e anche fisica!

ADELE Dopo la discoteca andremo con tutta la mia compagnia al San Primo, dove una mia amica possiede una casa, a sciare. Io pur essendo nata in Valtellina non so sciare per gli altri della compagnia mi insegneranno!

LISETTA E no! Tu prima di domani mattina devi essere di ritorno. Non puoi rimanere fuori casa tutta la notte! Cosa racconto poi io a tua zia se ti dovesse succedere qualcosa? Scommetto che i tuoi compagni non sono solo ragazze... per cui meglio evitare l'occasione di fare.... mi capisci vero?

ADELE Ma no, cosa dice signora Lisetta! Cosa va a pensare? Sono una brava ragazza ed io (allusiva) non mi butto via come fanno certe altre ragazze...

GIULIA (acida) Se la mia mamma ha detto che devi tornare presto, devi tornare presto! LISETTA Calma Giulia, l'Adele una brava ragazza e certamente torner a casa presto.

ADELE Se la mette in questo modo sono costretta a fare quel che vuole, ma allora...dall'anno prossimo, cio da domani, con meno fretta dovremo mettere ben in chiaro la mia funzione in questa casa. Ora, con il vostro permesso e, (rivolta a Giulia) con il tuo, io me ne vado. (freddi baci e convenevoli) Saluti a tutti e buon principio.


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LISETTA Auguri Adele e... fermati un momento.. le indossi le mutandine rosse?

ADELE Non solo le mutandine ma anche il ferma calze, il reggiseno ed il fazzoletto. Vuole controllare?

LISETTA Non c' bisogno, ti credo. Divertiti ma comportati bene e poi... torna a casa presto! (si rinnovano i saluti poi Adele esce)

CARLO (a Lisetta) Ma tu sei proprio maniaca del rosso! Non ti basta che ti tormenti da sola ma devi tormentare anche tutti quelli che ti sono vicini con il tuo maledetto rosso!

GIULIA Mamma effettivamente esageri! Anche la chiesa proibisce di credere a queste stupidaggini!

LISETTA Eh la chiesa... ma se anche i vescovi e i cardinali si vestono di rosso! Portano anche le calze rosse! Comunque stupidaggini o no, io pretendo che in questa famiglia per il capodanno ci si metta qualcosa di rosso. Chiaro?

GIULIA (da faccia tosta) Mamma sufficiente questo maglione rosso?

LISETTA Guarda che ti ho comprato un paio di slip rossi con il pizzo. Li ho messi nel terzo cassetto del tuo com. Su, vai a metterli ed almeno tu... (rivolta a Giulia ma indicando Carlo) fai contenta la tua mamma...

GIULIA Va bene mamma... (impaziente) Adesso per devo proprio andare perch sono maledettamente in ritardo.(bacia i genitori) Tanti auguri!! (fa per uscire)

LISETTA Ma Giulia non le cambi le mutande?

GIULIA Ah si non mi ricordavo gi pi. Vado e poi esco dall'altra porta. Ciao! (esce)

CARLO Ma proprio una fissazione la tua! Eh, quando si ha poco cervello!

LISETTA Qui con poco cervello ci sei tu. Ma non possibile che tutto il mondo occidentale, cio quello in cui esiste pi civilt ed istruzione ci creda e solo tu non ci credi?

CARLO Sarebbe come dire che sono un incivile ignorante!

LISETTA Mi sa proprio di si. Ma almeno lo sai che per le feste di capodanno tutti i supermercati sia il gigante sia il bennet ed anche la coop hanno in vendita quasi solo roba rossa?

CARLO Lascia perdere questi ultimi che sono gi rossi per natura, ma renditi almeno conto che queste usanze sono un'invenzione dei commercianti... la festa della donna con i fiori gialli, la festa della mamma con le rose, la festa del pap con la vecchia Romagna! Son solo frottole per guadagnare di pi e nel contempo far ammattire tutti gli sciocchi che come te ci credono!

LISETTA E' meglio che non ti rispondo perch se no finisce che litighiamo e poi mi tieni il muso per chiss quanto. (campanello) Adele vai ad aprire!


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CARLO L'Adele uscita a festeggiare!

LISETTA (alzandosi per aprire) Che smemorata! Me ne ero dimenticata! Per forza tu mi fai arrabbiare e poi perdo la memoria!

CARLO Gi, sono troppi i pensieri rossi che ti riempiono il cervello e siccome il tuo troppo piccolo la memoria non ha spazio a sufficienza!

LISETTA Carlo, smettila di offendermi e ricorda bene che le donne sono pi intelligenti degli uomini.

CARLO E' vero: generalmente le donne sono pi intelligenti, ma non tu. (campanello) Dai muoviti, vai ad aprire.

LISETTA (un po' alterata) Vengo... ho sentito.

Va ad aprire e poi rientra seguita da Emilio, da sua moglie Ester e dal loro figlio Renato)

LISETTA Carlo arrivata tutta la sacra famiglia del tuo socio. (saluti a soggetto) Oh Ester, (con ironia) come sei elegante! Ma che bel vestito! Guarda che ti sta benissimo! Sembri addirittura pi giovane! E che bella pettinatura! Davvero, sembri ancora una ragazzina! Sedete tutti un momento perch ancora presto! Potremmo prenderci un aperitivo! Prego sedete... Adele, porta qui in fretta il campari che rosso!

CARLO Non hai memoria... non ricordi mai niente... neanche di quanta strada c' dalla bocca al naso! La cameriera uscita anche lei per il capodanno e non c'. Prover io a fare il cameriere.

ESTER Ma no Carlo, queste sono faccende femminili! vero Lisetta? Lisetta se vuoi, posso aiutarti io a fare l'aiutante cameriera!

LISETTA (infastidita) Io la cameriera non l'ho mai fatta! Per meglio che gli aperitivi li preparo io perch il mio caro Carletto che si ricorda sempre tutto, anche quello che sarebbe meglio dimenticare, non conosce neppure l'abbicc di come si servono gli aperitivi. Vieni insieme a me Ester cos mi fai compagnia.

ESTER Certo che vengo, cos chiacchieriamo un po'. (escono)

EMILIO E' normale che non ti intendi di aperitivi! A mio parere gli uomini davvero uomini non dovrebbero fare mestieri tipicamente femminili!

CARLO Beh, ma in alcune occasioni, quando non possibile farne a meno....

EMILIO Comunque io non riesco a soffrire i maschi che fanno il cameriere o il cuoco, o il lavapiatti....La ripugnanza per questi lavori femminili ho incominciato ad averla durante il

servizio militare. Pensa che, per quindici mesi, sono stato l'attendente di un colonnello al quale dovevo preparare la colazione, portargliela a letto e rimanere nella sua stanza sull'attenti mentre si spalmava i biscotti con la marmellata e sorseggiava il caff borbottando sempre. Inoltre dovevo tenere pulita la sua stanza, rifare il letto...tutti lavori femminili. Temo che certe volte mi scambiava per una donna e infatti poi ho anche saputo


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che il colonnello aveva certe...abitudini ma per fortuna con me non ci ha mai provato.

CARLO Mi sa che per te la vita militare non sia stata un'esperienza soddisfacente! Pensa che anch'io avrei voluto fare il militare ma sono stato esentato in quanto orfano di padre e con mamma e sorella a carico.

LISETTA (da fuori) Emilio, il campari lo vuoi con un po' di ghiaccio?

EMILIO No. Ghiaccio ce n' gi tanto sulle strade, meglio con una scorza di limone.

CARLO Per me un crodino, sai bene che l'alcool prima di mangiare mi fa male. E poi il crodino non rosso!

LISETTA (entrando con Ester e portando solo aperitivi di colore rosso) Ma dai per una volta! E' l'ultimo giorno dell'anno, vedrai che stavolta non ti far male!

RENATO Anch'io preferisco il crodino invece del campari. La Giulia viene con noi al ristorante? (senza attendere risposta) Perch a me, anche se la mia mamma ed il mio pap non vogliono, mi piacerebbe andare in discoteca con gli amici e se la Giulia vuole, pu venire con noi invece di andare al ristorante che mi sembra una cosa antiquata. Scusate....

EMILIO Ohe giovinotto! ti pare il modo di comportarsi in casa d'altri? La Giulia viene con noi al ristorante e tu...anche! Chiaro?

LISETTA Veramente... la Giulia, anche se ci teneva tanto, non potr stare con noi. Se ne

gi andata perch il prevosto l'ha obbligata a leggere il discorso di chiusura della marcia della pace che si far a cavallo della mezzanotte

ESTER Allora Emilio, lasciamo andare anche lui insieme alla giovent! (a Carlo) Che ne dici Carlo?

CARLO (rassegnato) Quando cos! La giovent ha esigenze diverse di noi vecchietti anche se non sempre le capisco...

RENATO Allora, visto e considerato che ci siamo chiariti, me ne vado. Auguri a tutti. (fa per andarsene ma suo padre lo trattiene)

EMILIO Ma chi credi di essere? Non sei a casa tua! Calma questo eccessivo entusiasmo e non aver premura.

RENATO Domando scusa per il mio comportamento ma ho davvero premura perch sono innamorato di una ragazza che mi sta aspettando nella piazzetta qui sotto per andare in discoteca. Certamente ai vostri tempi anche voi sarete stati innamorati e allora....

EMILIO E allora cos' questa novit? Sei innamorato? E di chi? E come mai io non ne so niente? Ti sembra una cosa normale che debba venire a saperlo in casa d'altri?

RENATO Veramente la mamma lo sa gi da un po' di tempo!


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EMILIO (irritato) Ma come Ester, tu lo sapevi e non me lo hai mai detto?

ESTER Emilio stai calmo! Qualche giorno fa mi aveva accennato qualcosa senza per dirmi chi fosse la sua innamorata. Mi diceva che prima voleva accertarsi bene che anche lei fosse innamorata. Data la situazione ho creduto opportuno aspettare a dirtelo e comunque lo avrei fatto alla prima occasione. Oh Emilio! ti ricordi com'era bello essere innamorati? ... Non ti ricordi pi?...Bugiardo vuoi farmi credere di essere di ghiaccio invece eri come il rosolio, dolce e caramelloso sempre a chiedermi di sposarti al pi presto perch dicevi di non poter vivere senza me...

LISETTA (intanto che serve gli aperitivi) Eh, gli uomini sono tutti uguali. Qualcuno poi, (accennando al marito) anche un cuc. Basta che una sottanina gli faccia gli occhi dolcie subito loro.... plum cadono dalla sedia sulla quale sono saliti per apparire pi grandi ed

una volta battuta la testa sono disponibili a qualsiasi cosa, anche... (mostrando la fede al dito) a sposarla la sottanina... (a Carlo serve il campari rosso al posto del crodino)

CARLO T'avevo detto di portarmi il crodino che l'alcool prima dei pasti mi fa male...

LISETTA Va l che un cicchetino ti piace, non fare finta... anche se vero che per il tuo fegato non dovresti assolutamente bere... ma oggi capodanno e facciamo un'eccezione e poi, guarda... vedi? E' rosso e oggi porta bene!

CARLO Ancora con questa storia del rosso? Lo vuoi capire una volta per tutte che a me il rosso fa male?

LISETTA Pensa Ester: non riesco a far indossare al Carlo qualcosa di rosso. E se ci capita qualche disgrazia?

CARLO Se vai avanti cos con la tua mania del rosso obbligatorio, temo davvero che possa poi succedere una disgrazia, anzi meglio: una liberazione, chiedo il divorzio!

RENATO Signor Carlo non si disperi! Anch'io sono nelle sue condizioni ed ho dovuto cedere. Stasera porto mutande e canottiera rigorosamente rosso fuoco altrimenti non arriva l'anno nuovo.

CARLO Magari fosse vero! Resteremmo tutti pi giovani!

RENATO Bene, grazie ancora per l'aperitivo signora Lisetta e tanti auguri per l'anno che sta arrivando. Mamma, volevo dirti che domani mattina non torno.

EMILIO Come sarebbe a dire che non torni?

RENATO Perch dopo la discoteca, con tutta la mia banda andiamo nella casa di montagna di un nostro amico cos domani mattina andiamo a sciare.

ESTER (in un orecchio) E...quella ragazza dell' innamoramento viene anche lei?

RENATO Magari... io lo spero ma non sono sicuro che possa venire. Vado, arrivederci a tutti e tanti auguri per l'anno nuovo. (esce)


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CARLO Emilio...io credevo che tuo figlio fosse innamorato di mia figlia e non conoscesse il modo per farglielo sapere, ma credo di essermi sbagliato! Pensa che credevo fosse un giovinotto tutto timido invece deve essere un tipo capace di stare intorno alle sottane!

EMILIO Sai Carlo che anch'io fino a poco fa credevo che gli interessasse tua figlia Giulia e che per troppa timidezza non si dichiarasse.

ESTER Mah, fino a un po' di tempo fa anch'io avevo avuto questa impressione, ma ora... (orgogliosa) Ohe! il Renato un gran bel ragazzo! Non per niente assomiglia tanto a suamadre e con le ragazze sa darsi da fare! (esagerando) Se sapeste quante ragazze lo cercano al telefono!

LISETTA (meravigliata) Non avrei mai creduto che il tuo giovanotto fosse un dongiovanni !

EMILIO Io non ne sapevo niente, con me non si mai confidato ... si vede che gli metto paura! (come un rimprovero) E tu Ester perch non me ne hai mai parlato?

ESTER Non vorrai che ti racconti tutti i pettegolezzi ... e poi queste sono argomenti che tu non puoi capire perch sono troppo sentimentali per un burbero come te.

EMILIO Troppo sentimentali o no, il Renato deve comunque stare bene attento, perch se combina qualche stupidaggine, io lo sbatto fuori di casa... altro che dongiovanni!

ESTER Ma no, cosa vai a pensare? E' un bravo ragazzo e sa bene ci che si pu fare e ci che non si deve fare. E' un giovanotto che piace ed io ne vado orgogliosa.

EMILIO Che sorprese... E pensare che io (a Carlo) credevo davvero che mio figlio facesse la corte a tua figlia!

CARLO (ridendo) Si vede che sei diventato un po' tonto e certe cose non le capisci pi.

LISETTA Senti Ester, intanto che questi due cercano inutilmente di entrare nel cervello dei loro figli, vieni di l con me, cos mi puoi consigliare i gioielli pi adatti a questo vestito.

ESTER Va bene ti accompagno, ma sono certa che a te (sfottendo) si adattano benissimo anche i gioielli finti! (escono)

CARLO (guardando l'orologio) Ormai quasi ora di andare. Speriamo che le donne facciano in fretta... son sempre cos lunghe a scegliere.... A proposito ho saputo che al

ristorante dove andremo vi un'ottima cucina ... un po' su di prezzo ma tanto noi ci facciamo fare la ricevuta fiscale intestata alla ditta come se fossero spese di rappresentanza, cos possiamo scalarle dal reddito.

EMILIO Non mi hai ancora aggiornato sul ristorante.

CARLO Mi sembrava di avertelo detto! Andiamo alla Bianca fattoria a Bregnano.

EMILIO (allarmandosi) Ma perch proprio l?

CARLO Perch....non ti va bene?


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EMILIO Neanche un po'.

CARLO Ti assicuro che mi hanno riferito che l si mangia molto bene! Il Dionigi, il rappresentante che viene nella nostra ditta a venderci tutta la minuteria e che fa parte del circolo gastronomico, mi ha assicurato essere il miglior ristorante qui in zona. E poi... (con enfasi) sorpresa: dopo il cenone ci sar anche uno spettacolo di spogliarello e, mi sonoinformato direttamente al ristorante, spogliarello integrale di dodici signorine di tutti i colori nere, gialle, bianche, giapponesi.... Oh, hai capito? Integrale.... ma sai cosa vuol dire integrale? Vuol dire nude, completamente nude!

EMILIO Guarda che non sono tonto! So benissimo cosa significa integrale. Comunque vero che l si mangia bene. Io lo so bene perch ci sono stato un sacco di volte. Per mi raccomando...acqua in bocca con mia moglie, mi raccomando.

CARLO Acqua in bocca per cosa!

EMILIO La Bianca fattoria non solo ristorante anche albergo ed io ogni tanto....

CARLO Ogni tanto vai l a mangiare!

EMILIO Si, ci vado per mangiare ed anche per vedere gli spogliarelli poi, siccome sopra ci sono camere a disposizione, vado su a... (allusivo) dormire... ma non con mia moglie!

CARLO Ah, tu vai l a dormire...ma non l'Ester tua moglie... perch con tua moglie... l lavoro e casa... casa e lavoro. Ma bravo! E pensare che io credevo di farti una sorpresa con lo spogliarello integrale!

EMILIO (preoccupato) Mi raccomando non dire niente! Fai finta di niente! Speriamo solo che data la confusione che ci sar stasera non mi riconosca nessuno. (voci delle donne che arrivano) Dai svelto, cambia argomento, non facciamoci prendere in castagna!

LISETTA (entra con in mano un paio di mutande rosse ed un fazzoletto anch'esso rosso)

Guarda che belle mutande, guarda che bei boxer rossi! Chiss come ti starebbero bene!

Anche l'Ester ne convinta....

CARLO Che starei bene con le mutande rosse?

ESTER No, no, io quello non lo voglio sapere... dicevo solo che sono di un bel rosso e chiss quanto portano bene per il prossimo anno!.

LISETTA Ester, aiutami a radunare insieme i bicchieri che poi andiamo. (e senza farsi accorgere infila il fazzoletto rosso nel taschino della giacca del marito e cambiando argomento) Vero che sto bene con questo vestito? Perch sai che... dopo il cenone ci sarmusica e cotillion e si potr pure ballare?

ESTER: (con ironia) Ma guarda stai benissimo... proprio il vestito adatto ad una simile occasione!

CARLO Allora siete tutti pronti? Forza allora andiamo che l'anno nuovo ci aspetta! Cominciate ad andare avanti che cerco le chiavi per chiudere la porta. (intanto che escono


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cerca le chiavi e si accorge del fazzoletto rosso. Lo butta per terra nervosamente e lo schiaccia coi piedi) Rosso, rosso, sempre rosso! Che seccatura! (esce anche lui e si chiude il sipario).

FINE 1 ATTO


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ATTO 2

Sono passate poche settimane. Stessa scena. Lisetta sta stirando.

LISETTA Adesso che non ho pi la ragazza che mi aiuta mi tocca fare tutto da sola. Mia figlia sempre in chiesa alle varie funzioni o all'oratorio... chiss a fare che cosa. Alla sua et crede di essere ancora una bambina che deve andare all'oratorio! Quel rospo d'un marito sempre in bottega... e siccome lui il re qui dentro io sono la regina. Una regina che per invece di impigrirsi a letto deve fare la serva perch l'Adele la ragazza che stava qui nella nostra casa e che era capace di sbrigare quasi tutte le faccende da sola, se n' tornata in Valtellina. Chiss perch? Eppure la paga che prendeva era buona! Aveva i suoi giorni di riposo, poteva mangiare ci che voleva... insomma, la trattavo come fosse mia figlia... speriamo che o lei o sua zia mi facciano sapere qualcosa...Ed io allora adesso devo lavare i piatti, cucinare, pulire, lavare e stirare...sono talmente occupata che non riesco pi a seguire la mia telenovella preferita alla televisione....Se almeno mia figlia mi

aiutasse anche solo un poco... invece... parrocchia e oratorio... pensasse almeno a sposarsi! Niente! Non avr ancora trovato chi le va bene...(entra Giulia in pigiama, nervosa) Giulia capiti giusto a proposito. Quando mi aiuterai almeno un po'?

GIULIA Non scocciare mamma che sono nervosa.

LISETTA Tu puoi anche essere nervosa ma io sono stanca!

GIULIA Anch'io sono stanca si: stanca di vivere.

LISETTA Guarda che a non far niente dalla mattina alla sera come fai tu, non ci si pu stancare! Cosa dovrebbero fare quelli che davvero lavorano? Devono spararsi? Su figliola! Visto che non vuoi n studiare n lavorare svegliati e datti da fare perch in questa casa c' bisogno di aiuto!

GIULIA Mamma, ma come non capisci niente! Pensi solo per te e ai problemi degli altri non pensi mai?

LISETTA Qui di problemi ce n' gi in abbondanza senza pensare a quelli degli altri! Piuttosto vai a lavarti la faccia e vieni qui a far colazione. Ti sei vista che faccia che hai? A che ora sei tornata stanotte? Non va bene stare fuori di casa di notte...

GIULIA Mamma sforzati! Cerca di capirmi! ! Non mi sento bene, ho la nausea!

LISETTA Per forza! Chiss cosa hai mangiato in giro! Le solite porcherie che vendono all'oratorio? Sei sempre stata ingorda di quei pasticci!

GIULIA Ma no mamma non per quello!

LISETTA Non vorrai dirmi che hai fumato le sigarette? Sai bene che poi ti gira la testa e

inoltre se lo viene a sapere tuo padre....

GIULIA Si, ho fumato le sigarette ma non la prima volta.

LISETTA Come come? Non la prima volta!!! Hai fumato?... E quando?... Ma all'oratorio


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ti lasciano fumare?

GIULIA Mamma, la nausea non ce l'ho per le sigarette ce l'ho perch...

LISETTA Hai preso freddo e non hai digerito. Vado subito a prenderti la borsa con l'acqua calda da metterti sulla pancia. (si avvia)

GIULIA (trattenendo la madre) No mamma non serve a niente. Ho la nausea perch...

LISETTA Perch?...

GIULIA Ma mamma come fai a non capire? Eppure sei una donna e certe cose dovresti saperle !

LISETTA Per tua norma e regola che sono una donna lo so benissimo..ma se si tratta di cose troppo moderne, cosa pretendi che ne sappia io.

GIULIA Non sono cose moderne! Ci sono sempre state...(Lisetta non capisce) Mamma, sono incinta. (a Lisetta cade il ferro da stiro, impallidisce e cade) Mamma, alzati ti prego...

LISETTA (rinvenendo) Ho capito bene? Sei incinta? Noo... dimmi che ho capito male?!!

GIULIA No mamma, hai capito benissimo. Ho gi ripetuto per due volte gli esami della pip e sono proprio incinta.

LISETTA Oh Signore, oh Madonna vergine...la mia bambina gravida ...(ricade per terra svenuta. Giulia si spaventa e non sa cosa fare. Prende lo spruzzino per stirare e la bagna fino a farla rinvenire) Cerca di farmi capire...tu, la mia bambina sei gi incinta? Tu, cosgiovane, cos acerba, aspetti un bambino? (minacciosa) Ma tu a me non pensi? Mi fai invecchiare! Dio mio, sono gi nonna! Mi gira la testa, mi viene la nausea ... (ricade, altra spruzzata di acqua per farla rinvenire)

GIULIA Mamma non fare cos! Sono io che aspetto un bambino non tu! Non volevo farti arrabbiare...

LISETTA (incalzante) Ah non volevi? Era prima che non dovevi e non adesso che troppo tardi! E da quanto tempo sei incinta? Chi stato? Parla!

GIULIA Mamma la prima volta e non sono pratica. So solo che ho un ritardo di dieci giorni e allora ho fatto gli esami e l'esito stato positivo.

LISETTA Allora sei di un mese, fresco fresco ! E con chi successo?...Qualcuno che ti ha preso con la forza eh?! Vero che tu non volevi? Chi stato?

GIULIA No mamma, nessuna forza. Ero d'accordo anch'io.

LISETTA Come eri d'accordo anche tu? Ti ho sempre spiegato che certe cose bisogna farle nei tempi prescritti altrimenti pu succedere... quello che ti successo!

GIULIA Mamma non siamo pi ai tuoi tempi, ma non la vedi la televisione? Ormai certe


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cose le fanno tutti.

LISETTA Tutti un corno! Io, fino a che mi sono sposata, anche se il tuo pap me lo

chiedeva con insistenza, certe cose non le ho mai fatte e anche dopo il matrimonio...

raramente. ..senza mai esagerare...

GIULIA Come raramente? Ma mamma...a me pare che il pap sia a posto!

LISETTA Ah si, altro che a posto.... fosse per lui.... Ma che discorsi sto facendo con la mia

bambina! (amorevole) Dobbiamo parlare di te.... sei tu bambina mia che sei in dolce

attesa.... E lui, il pap del tuo piccolino chi ? E' bello? E' bravo? E' ricco?

GIULIA Non so chi sia.

LISETTA Come non so chi sia? Cosa vuoi dire? Che non te ne sei nemmeno accorta o

che hai la memoria corta?

GIULIA Mi sono accorta si e non ho la memoria corta, mi ricordo, eccome se mi ricordo!

LISETTA Allora che... si tratta di un povero diavolo e tu non vuoi rivelarlo perch ti vergogni per lui!

GIULIA Ma no, cosa dici? ...Ma poi, cos importante essere ricco e bello?

LISETTA Eccome se importante... devi sposarlo per cui uno bello meglio di uno brutto e ricorda che i soldi servono sempre.

GIULIA La realt che non so di chi possa essere!

LISETTA Cosa vuol dire non so? Per quell'unica volta che avvenuto...

GIULIA Non so se figlio del Paolo o del Giacomino o del Luca o del...

LISETTA Alt un momento! Fammi capire! Mi stai dicendo che con tutti questi tu...

insomma... hai avuto.... chiamiamoli cos.....contatti?!?!

GIULIA Si mamma, con loro pi frequentemente perch il Paolo sempre gi di corda ed io per consolarlo... il Luca ha la morosa lontano e allora... il Giacomino....il Giacomino non

ha niente per mi piaceva, il....

LISETTA E allora tu con tutti questi... oh Signore la mia povera bambina... e quando succedeva?

GIULIA Alla sera, dopo tutte le discussioni che si facevano all'oratorio fra noi giovani, mi facevo accompagnare a casa in macchina, poi ci fermavamo a chiacchierare e parla tu che poi parlo io... succedeva che...

LISETTA E cos, oggi uno, domani un altro, poi un altro ancora! Ma almeno non potevi farti accompagnare sempre dallo stesso?


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GIULIA Te l'ho gi detto mamma, ognuno aveva qualche problema ed io...

LISETTA E tu per consolarli...gi le mutande!

GIULIA Mamma, ho capito! Non farmi pi la predica! Io adesso non so che devo fare...

LISETTA Non penserai di buttare via il bambino vero? Il bambino che hai in pancia ha diritto di nascere. Adesso calmati, stai l seduta e fammi pensare. Hai provato a fare po' di calcoli per capire di chi pu essere figlio?

GIULIA Ho provato si, ma non ci riesco... non sono sicura...

LISETTA E allora come facciamo? Aspettiamo che nasca, che cresca e che magari vada anche a soldato, poi vediamo a chi assomiglia? Cerca di ricordarti in fretta perch lo devi sposare!

GIULIA Mamma, potendo scegliere, l'unico che davvero mi piace il Giacomino. Ma lui non pu essere stato perch proprio in quei giorni era ricoverato in ospedale per un intervento chirurgico proprio all'apparato necessario a fare....(indicando il bassoventre) mi capisci vero?

LISETTA Mi credi cos ignorante da non capirlo?

GIULIA No mamma... ma lui l'unico che mi piacerebbe sposare ma ha gi preparato la documentazione in municipio per sposarsi il prossimo mese. Di tutti gli altri invece non ce nessuno che mi piace.

LISETTA Ma qualcuno che ti sposa bisogna trovarlo per poter dare un nome al piccolino che aspetti...

GIULIA Ma io non voglio sposarmi! (piange)

LISETTA Invece necessario che ti sposi! Dobbiamo nascondere lo scandalo di essere una ragazza madre. Dovr parlarne anche con tuo padre perch la faccenda troppo grossa e non posso non metterlo al corrente. Certo che dovr prenderla alla larga e condirlo via un po', ma andr comunque un po' fuori di testa, per tu stai calma, lasciami fare, riposati e per il momento assolutamente acqua in bocca. (suona il telefono) Dai, smettila di piangere che adesso non serve, vedrai che una soluzione la troveremo. Adesso lasciami rispondere al telefono.(al telefono) Pronto! Ciao Ester, come va? Avevi bisogno?. . . Vuoi parlarmi direttamente e non al telefono? Ma certo. . . vieni qui da noi anche subito... come? Ah tuo marito ti ha fatto un regalo?.... Una crociera con lui!...Si, tre

settimane!....Accidempoli come sar bello!!! Ester, aspettami un momento che intanto

stacco la spina al ferro da stiro...(alla figlia) Giulia, il figlio di Ester e dell' Emilio potrebbe andarti bene?

GIULIA No mamma, quello l non mi piace neanche un po'.

LISETTA Ma se un cos bel ragazzo? Chiss come sarebbe contento anche il tuo pap! Pensa che se lo sposassi l'azienda diverrebbe di una sola famiglia! E poi, io penso che tu a lui piaci.


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GIULIA Ma lui che non piace a me. E non vero che gli piaccio, non mi parla mai e poi... non sar cos scemo da sposarmi gi incinta di un altro!

LISETTA Oh bambina come non conosci gli uomini... devi sapere che in certe cose gli uomini vanno in brodo di giuggiole. Bisogna solo farli sfogare e poi gli puoi far fare tutto quello che vuoi.

GIULIA Una volta forse... ai tuoi tempi... Adesso gli uomini di occasioni per sfogarsi ne hanno tante...

LISETTA Ah, se per quello anche le ragazze e le donne ne hanno a iosa, comunque lascia fare a me, sar sufficiente che tu farai esattamente tutto quello che ti dico e vedrai che non si accorger nemmeno del tuo stato di gravidanza... sapessi quanti settimini sono nati... Poi ti spiego per bene cosa dovrai fare.

GIULIA Non sono convinta di questa soluzione ma vedr di ascoltarti.

LISETTA Sarebbe ben ora che mi ascolti! (riprende la cornetta) Toh, ha staccato la comunicazione! La chiamo io. (compone il numero) Pronto Ester? Deve essere caduta la linea!... Ah no? ...Ti eri stancata ed avevi staccato tu. Perdonami Esterina, che il ferro da stiro mi ha bruciato una tovaglia e gi si sentiva puzza di fumo.... E allora tuo marito ti ha

regalato una crociera di una settimana a Palermo?... No?....Ah, non una settimana ma ben

tre settimane e non a Palermo ma ai Caraibi.... si, portami i dpliant dell'agenziache

magari, sar per difficile, potremmo venire anche noi.... me li porti qui subito perch vuoi

parlarmi anche di un altro regalo che ti ha fatto tuo marito? Allora vieni subito che anch'io

(gesti di complicit ad Adele) devo farti una proposta... va bene ciao...a presto. (appoggia

la cornetta) Bene, fatta!! Tu dovrai solo essere consenz... carina con suo figlio e

poi....Adesso per vai di l a riposarti che la tua mamma far questo tentativo e se la

fortuna gira....

GIULIA Mamma, questa soluzione non mi convince. Il Renato non mi piace.

LISETTA In questi momenti non il caso di scegliere. Bisogna dare un padre a tuo figlio ed allora cerca di accontentarti con quello che c'.

GIULIA Ma mamma...

LISETTA Silenzio e vai di l a riposarti. (Giulia esce) Dunque, cerchiamo di ragionare... incinta da un mese e se facesse in fretta a farsi... a far succedere qualcosa con il Renato, tra poco tempo potrebbe fingere di essere rimasta incinta ed allora...per forza di cose matrimonio, cos la gente creder ad una nascita del tutto regolare perch quello che nascer lo faranno credere un settimino, magari di quattro chili per con un padre regolare. Potrebbe per essere un problema se nascesse davvero di sette mesi! Allo sposo dato che i tempi di gravidanza non potranno corrispondere, non gli si potr certo far credere che possa nascere di cinque mesi!... Speriamo che la Madonna mi aiuti a far andare tutto a tempo! Per ora dovr tenere la Giulia a riposo senza farla stancare n spaventare per non farla partorire prima del tempo. Andr alla Madonna di Caravaggio a pregare e accender cinquanta candele in onore della Madonna.... (intanto entra il marito)

CARLO Che esagerata! ! ! cinquanta candele... mandi in fumo tutta la chiesa!


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LISETTA (sorpresa) Come mai sei qui? Sei in sciopero? Guarda che tu sei il padrone e non puoi scioperare!

CARLO Non mi sono ricordato di prendere le pillole per l'ulcera e quelle per il mal di fegato e comincio ad avere qualche fastidio. (si siede tenendosi lo stomaco )

LISETTA Hai gi fastidi per il tuo fegato? (al pubblico) E adesso come faccio a dirglielo? Altro che mal di fegato, gli verr un infarto!

CARLO Smettila di borbottare! Se tu avessi lasciato le pillole sul comodino dove sono sempre state, io le avrei notate e mi sarei cos ricordato di prenderle e adesso non avrei tutto questo bruciore nello stomaco. Si pu sapere dove le hai messe?

LISETTA (dolce) Scusami Carletto, colpa mia. Purtroppo non c' pi l'Adele ed io, per cercare di fare un po' d'ordine, le ho lasciate sulla mensola del bagno in bellavista di modo che tu li vedessi quando ti lavavi la faccia.

CARLO Talmente in bellavista che non le ho viste!

LISETTA (sempre pi dolce) Oh scusa, ora ricordo! Le ho spostate ieri sera quando ho fatto la depilazione.

CARLO E dove le hai messe?

LISETTA Un attimo che mi ricordo: ecco, sotto al vasetto della crema antirughe.

CARLO La crema antirughe? E' per caso quella pomata che puzza di naftalina e che ti spalmi tutte le sere? E gi' la naftalina conserva. ..

LISETTA Certo che mi conserva! Non vedi come sono ancora bella? Dovresti usarla anche tu.

CARLO Ma io non son un vestito di lana che fa le tarme! Se almeno non puzzasse... ti starei vicino pi volentieri.... E' meglio per che vado in fretta a prendere le pillole perch il

bruciore aumenta sempre pi. Poi mi sdraio sul letto qualche minuto in attesa che facciano effetto.

LISETTA Va pure che ti preparo un po' di latte freddo con i biscotti. (Carlo esce) Adele, porta un po' di latte freddo ed i biscotti secchi.... Che stupida! L'Adele non pi qui, tornata in Valtellina. Chiss poi perch? Torner? Speriamo cos una brava ragazza...

Sar bene che prepari i biscotti. (li prende dal mobile) Speriamo che al Carlo passi il bruciore di stomaco perch devo informarlo che ha la figlia incinta....dunque, prima lo

lascio bere il latte e mangiare i biscotti, poi... per forse i biscotti con la crema in questa occasione sono pi adatti... Li cambio subito... speriamo che non gli venga un infarto. (porta in scena il latte con altri biscotti. Campanello) Chi che pu essere a quest'ora?Non sar gi l'Esterina? Non posso fare proposte all'Esterina senza che mio marito non sappia ancora niente... e per non posso lasciarla fuori. Devo andare ad aprire.(va ad aprire) Vieni Esterina, vieni che mi racconti le novit.

ESTER Ciao Lisetta. (affranta) Se sapessi!


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LISETTA Che vai in crociera? Me l'hai gi detto!

ESTER Se sapessi! Eh la crociera! (piange)

LISETTA Su, non piangere! Se tu non ci vuoi andare vorr dire che ci vado io al tuo posto! Lo bevi un buon caff?

ESTER Si volentieri, ma bello forte.

LISETTA Ti metto anche un po' di grappa, cos diventi pi allegra. Vado subito a farlo. ( va in cucina e intanto Ester ruba qualche biscotto alla crema. Dopo un po' entra Giula)

GIULIA Mamma, mamma mi viene da vomitare.

ESTER (con la bocca piena di biscotti) Oh figliola che hai? Non stai bene?

GIULIA No, non sto bene. (non sapendo giustificarsi, indica i biscotti) Mi sono intoppata con quei biscotti. (esce a vomitare)

ESTER Accidempoli, non che sono scaduti? E' meglio che non ne mangio pi.

LISETTA (affacciandosi) Ho sentito parlare. Mi hai chiamata?

ESTER No, c'era tua figlia che doveva vomitare.

LISETTA (imbarazzata) Ah si?... Quando le viene il ciclo per lei sempre cos.

ESTER Curioso...non ho mai sentito una cosa simile. Lei mi ha detto di essersi intoppata per dei biscotti.

LISETTA Ah si, anche per i biscotti! (allusiva) Ne ha mangiato talmente tanti! Ma a lei quando viene il ciclo, succede sempre! Sento che sta arrivando il caff. Con il grappino vero?... Stavolta grappino anche per me perch sento di averne il bisogno. (esce. Ester non resiste e prende altri biscotti)(rientrando) Ecco due bei caff caldi gi corretti grappa!Dai, adesso raccontami!

ESTER Se tu sapessi!

LISETTA Ma se non parli, come posso sapere?

ESTER Se tu sapessi!

LISETTA Su parla! !

ESTER Se tu sapessi ! !

LISETTA Ancora? Dai parla, esprimiti!

ESTER Secondo regalo del mio Emilio: le corna. Mi fa le corna!


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LISETTA E per quello piangi?

ESTER Perch cosa devo fare? Devo ridere?

LISETTA Ma dai su. A tutto c' rimedio! (entra Carlo) Come va? Ti passata? Vieni che ti ho preparato il latte coi biscotti.

CARLO Ciao Ester, tutto bene? Come mai ti trovi da queste parti? Il tuo Renato, sempre pi bravo! Si vede che ha la testa sulle spalle! Ormai si pu dire che lui che manda avanti la fabbrica. Bravo, davvero bravo! Corretto, educato, intelligente e furbo al punto giusto. Come mi sarebbe piaciuto avere un figlio cos!

ESTER Gi, meglio di suo padre ed anche pi serio.

LISETTA (intervenendo per preparare i suoi piani ) E pensare che se si sposasse con la

Giulia...anche l'azienda...

CARLO Ma al cuore non si pu comandare! Pazienza... scusate, mi bevo il latte coi biscotti....(siede) Oh Lisetta!... se i biscotti fossero stati anche pi di due, non avrei certamente fatto indigestione!

ESTER Carlo hai ragione. Due biscotti sono davvero pochi!.

LISETTA Ero convinta che la scatola fosse quasi piena!

CARLO E' che tu non lo sai ma il tuo inconscio vuole tenermi a stecchetto.

GIULIA (entra tenendosi il ventre) Mamma, mamma , non sto bene!

CARLO Che cosa ha la ragazza?

LISETTA Ma niente... (soccorrendo la figlia) Ha preso freddo...

GIULIA Mamma ho vomitato anche l'anima...

ESTER Ma...non aveva fatto indigestione di biscotti?

LISETTA Si, anche per quello, proprio per il biscotto...ma tu come fai a saperlo?

ESTER Ma non ti ricordi pi? E' stata lei che prima mi parlava dei biscotti!

GIULIA Mamma, mi gira anche la testa!

CARTO Su ... portala a letto e chiama subito il dottore se non sta bene!

LISETTA Ma noo, non cos grave da chiamare il medico! Dai Giulia, andiamo nella tua stanza e vedrai che presto presto ti passer tutto. (esce con Giulia)

ESTER Scusa Carlo, posso chiederti una cosa?


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CARLO Ma certo!

ESTER Volevo sentire un tuo parere. Ti sembra che il comportamento di mio marito e di mio figlio siano cambiati ultimamente?

CARLO Tuo marito sempre lo stesso. E' da tanti anni che lo conosco, non mai cambiato e nemmeno cambier mai. Il Renato invece in questi ultimi giorni a differenza del suo solito mi sembra un po' svagato, un po' nervoso. O parla troppo o non parla ed ogni tanto sembra talmente arrabbiato che meglio evitarlo. Temo che abbia dentro qualcosa di cui non riesce a liberarsi. Ma Ester, non preoccuparti, sar qualcosa di temporale, troppo un bravo ragazzo!

ESTER Temo che abbia preso una sbandata per qualche ragazza. Alle ragazze che lo chiamano al telefono di casa non risponde. Invece lui seguita a telefonare a qualcuna credo, che non risponde mai. Credo che non sia corrisposto.

LISETTA (che entrando aveva sentito) Eh.., neanche la mia Giulia corrisposta....Ora si

messa un po' a letto. Dice di sentirsi meglio.

CARIO Che cosa ha la Giulia?

LISETTA E' che qualche giorno fa mi ha confidato di essersi innamorata di un giovanotto ma che non riesce a dichiararsi. E voi non immaginate neanche un po' chi sia questo giovane che le fa girare la testa!

CARLO Se non sta bene, per forza le gira la testa!

LISETTA La solita sensibilit degli uomini... E' innamorata del Renato!

ESTER Il Renato chi? ...mio figlio?

LISETTA Propri lui. E allora, visto che... perch non organizziamo qualcosa per farli stare

insieme? Poi.... da cosa nasce cosa e... magari va a finire che si sposano!

CARLO Lascia perdere! Queste sono faccende che non devono essere organizzate! Devono nascere spontaneamente. Non mettere sempre il becco in ogni cosa.

ESTER Io come mamma del Renato sono sicura che la tua Giulia non il suo tipo. Ha ragione tuo marito. Non bisogna forzare la natura.

LISETTA E invece per certe cose la natura bisogna forzarla. Lo sapete che per far crescere le zucche pi grosse bisogna concimarle?

CARLO Ma due giovani per stare insieme non devono essere concimati, devono piacersi! ESTER Piacersi tutti e due e non uno si e l'altro no.

LISETTA Io invece direi di provare, senza obbligarli... si potrebbero mandare insieme a qualche spettacolo teatrale o ad una partita di calcio oppure a qualche altro spettacolo che piace ai giovani tipo ... come si dice? Un concerto! E sceglierne uno che si svolge un po'


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lontano da qui in maniera che devono stare insieme per tanto tempo. Che abbiano insomma il tempo per conoscersi meglio per tastarsi un po'...

ESTER Certamente un po' di evasione al mio Renato farebbe davvero bene. Chiss, potrebbe risollevarsi un poco.

LISETTA Ma certamente che si solleva! Ci penser la mia Giulia a farlo tirare su..... di

morale!

CARLO Voi due state combinando una sciocchezza. Ma come si pu mandarli in giro insieme? Con che scusa?

LISETTA Oh se solo per quello ci penso io. Diremo loro che abbiamo vinto due biglietti per un concerto che sia il pi lontano possibile. Ci informiamo su cosa piace al Renato, e siccome quello che cantano tutta musica per giovani e a noi non piace, ebbene che ci vadano loro.

ESTER Il mio Renato va pazzo Vasco Rossi. Ha tutta la sua produzione!

CARLO Ma non necessario usare questi espedienti! Che si arrangino da soli!

LISETTA Invece proprio necessario! Carlo ascoltami: necessario! Pi tardi ti spiegher che proprio necessario e sopratutto urgente.

CARLO Calma... se sei cos convinta....Ester anche tu sei d'accordo?

ESTER Ma si. Sar un diversivo per i due ragazzi!

CARLO Il bruciore allo stomaco ormai passato. Io torno in bottega e non dico niente n all'Emilio n al Renato. Arrangiatevi da sole. (campanello) Dai Lisetta va ad aprire! Non senti che stanno suonando?

LISETTA Ho sentito, adesso vado. (esce)

CARLO Ester, state ben attente tu e mia moglie a non combinare qualche disastro!

ESTER Ma noo! Son solo stupidaggini... vedrai che tanto non succeder niente.

LISETTA (entrando con Renato) Ecco chi c' qui con noi!

ESTER Renato! Ma successo qualcosa?

RENATO No mamma, non successo niente! Buongiorno signor Carlo! Signor Carlo arrivato il commendatore Cavalli per il contratto di quella tal fornitura e siccome il mio pap

uscito per le consegne, mi sono permesso di disturbala per firmare il contratto ed anche perch il commendatore Cavalli voleva salutarla personalmente. Il contratto con tutti le voci ben specificate, i tempi per la consegna e le modalit di pagamento li ho gi controllati io. Tutto in ordine.

CARLO Bravo Renato, vado gi subito. Il Cavalli avr qualche nuova barzelletta da


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raccontarmi! Tu rimani qui, ti fai preparare un buon caff e poi torni gi con comodo.

RENATO Ma no, un'altra volta... Torno gi anch'io!

CARLO (uscendo) No, resta qui e fatti portare anche qualche buon biscotto...vero Lisetta?

LISETTA Accomodati Renato, fai come fossi a casa tua che vado a prepararti il caff. Ester ne vuoi un altro?

ESTER Grazie Lisetta. Porta anche a me due biscotti per favore. (Lisetta esce) RENATO Mi sento n ansia a stare nella casa di altri. Non so mai cosa dire.

ESTER Ma dai? Non avrai per caso vergogna? Di cosa poi? ( poi indagando) Tuo pap andato a fare le consegne con il furgone o con l'automobile? E dove andato? Quando partito? A che ora torna? Non avrebbe potuto mandare un altro e lui rimanere in bottega? Come mai...

RENATO Ma mamma! Cos'? Un terzo grado? Cosa ti importa degli affari della ditta?

ESTER E mi importa.... mi importa....

GIULIA (affacciandosi) Mamma, mamma, me gira la testa.

ESTER Oh figliola come sei pallida...siediti, non rimanere in piedi.

RENATO Ciao Giulia? Sei malata?

GlULIA No, ma ho la nausea! (si siede tenendosi lo stomaco)

ESTER Anche per te occorre un buon caff per amaro e senza biscotti.

LISETTA (rientrando) Ecco qui il caff con i biscotti! Oh Giulia cosa fai qui?

GIULIA E' ancora come prima mamma, non cambiato niente.

ESTER Dalle un bel caff amaro e bollente e vedrai che le passa subito tutto.

LISETTA Giulia vai a letto e cerca di dormire. Vedrai che quando ti svegli sar tutto passato.

GIULIA Sei sicura mamma?

LISETTA Sicurissima. Vai che ti sto preparando la medicina che ti far guarire. (accompagna all'uscita Giulia)

RENATO (timidamente a Lisetta) Lei prepara le medicine?

LISETTA Beh, ma non per tutte le malattie! Solo quelle per le malattie dei giovani. E' buono il caff? Dai Renato mangia qualche biscotto, su Ester anche tu, mangia! (dando di


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gomito ad Ester) Renato... ti piace il Vasco Rossi?

RENATO Orca! E' il mio cantante preferito.

LISETTA (come sopra) E di persona non l'hai mai visto cantare?

RENATO No, ma mi piacerebbe.

LISETTA E quand' che fa un...come si dice?

RENATO Concerto. Sabato prossimo al palazzetto di Bologna.

LISETTA Ma che combinazione! Ma lo sai che anche la mia Giulia impazzisce per il Vasco Rossi?

RENATO Davvero? Non l'avrei mai immaginato! Pensavo che a lei potessero piacere....

LISETTA Sbagliato! Per di pi ti dir anche che la Giulia in possesso di due biglietti (dando di gomito ad Ester) proprio per sabato prossimo a Bologna.

RENATO Beata lei! Io mi accontenter di ascoltare i suoi dischi!

LISETTA Ma siccome la sua cara amica che doveva accompagnarla a casa immobile per una gamba rotta... (gomito ad Ester) perch non l'accompagni tu?

RENATO Magari ! !

ESTER Tu andresti insieme alla Giulia?

RENATO Perch no? Per il Vasco? Avresti qualcosa in contrario?

ESTER No, no assolutamente, basta che ti comporti bene!

LISETTA Ma sicuro che si comporter bene. E' cos forte, cos bello! Vedrai che comportamento superbo che avr!

ESTER Cosa centra essere forti e belli con il comportamento?

LISETTA No, niente, solo un modo di dire. E' che certe volte occorre essere, diciamo....

come dire... virili per farsi strada. A quegli spettacoli, non c' sempre un sacco di gente che si spinge continuamente? E allora se sei anche bello, tutto diventa pi facile.

ESTER Confesso che non l'ho capito bene il tuo ragionamento.

LISETTA Non preoccuparti. Sono discorsi un po' strampalati e per capirli a fondo occorre del tempo.

RENATO Beh, grazie per il caff. Adesso torno in bottega e se la Giulia desidera essere accompagnata al concerto, io sono a disposizione.


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LISETTA Anche lei... a disposizione. Vedrai che bel concerto!

RENATO Allora va bene. Ci metteremo poi d'accordo per l'orario. Ciao mamma

buongiorno signora Lisetta. (esce salutato dalla mamma e da Lisetta) LISETTA Bene, bene, fatta... (fregandosi le mani) fatta... . ESTER Tanto entusiasmo per un giretto a Bologna dei nostri figli...

LISETTA E' fatta! (fregandosi ulteriormente le mani, rivolgendosi al pubblico) Ora sufficiente che istruisca ben bene la Giulia e.... Ohe Ester hai visto? Tutto a posto... andr a comprarmi i biglietti dai bagarini e vedrai che anche il tuo Renato... si sollever.

ESTER (cambiando umore, lamentosa) Lisetta! ! Se tu sapessi!

LISETTA Ancora?

ESTER Il regalo di mio marito! Le corna!

LISETTA Ah gi, l'Emilio ti ha messo le corna! Dai raccontami, come andata?

ESTER Come faccio a saperlo? Io non c'ero!

LISETTA Questo l'avevo capito... volevo dire...come fai ad esserne cos sicura?

ESTER Ti ricordi la festa di capodanno al ristorante? Ecco, l ho incominciato a sospettare qualcosa. Infatti in questo ristorante il mio Emilio era conosciuto da tutti. Niente di male pensavo ... fino a che c' stato un tizio che, cercando di non farsi sentire da me, gli ha origliato che la settimana seguente il ristorante avrebbe cambiato tutta la mobilia con mobilia nuova sudamericana originale. Il mio Emilio gli ha risposto che era molto interessato alla mobilia del sudamerica e che non vedeva l'ora di poterla vedere di persona.

LISETTA Ma che centra la mobilia con le corna?

ESTER Centra ... anch'io da principio mi chiedevo perch avrebbero dovuto cambiare la mobilia quando a me sembrava ancora nuova e poi pensavo .... ma non mi sembra il caso con tutti i mobilieri che ci sono qui di andare fino in America a comprare i mobili. Ti pare?

LISETTA Effettivamente....fino in America! E L'hanno poi cambiata la mobilia?

ESTER Quella che intendiamo io e te,no. Ma quella che intendono loro, si. LISETTA Fammi capire?

ESTER La mobilia in questo caso non sono le seggiole, i tavoli, gli armadi, le poltrone o i letti ma quelle... che si mettono sui letti!

LISETTA Spetta che arrivo a capire... vorresti dire che l ci sono... le signorine? Ma allora un bordello!


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ESTER Propri cos ed il mio Emilio, questo gran porco depravato, un assiduo frequentatore. Insomma questo maiale le prova tutte queste...

LISETTA Ma no! Magari ti sbagli. Come fai ad esserne cos sicura?

ESTER Ho aperto gli occhi ed ho fatto qualche indagine. Con discrezione e senza farmi sorprendere ho preso informazioni. Conclusione: un porco!

LISETTA Ma ti sei informata bene? Non che ti sei sbagliata?

ESTER Oh Lisetta, guarda che certe cose una moglie le capisce... pur vero che non ha pi vent'anni, per anche adesso...certe cose si fanno ancora. Mi capisci?

LISETTA Che si fanno? Orca se lo capisco! Lo so bene io! Il mio Carletto sapessi... esperienza diretta!

ESTER Invece io pensavo che ormai... fosse gi quasi arrivato al traguardo e che anch'io a questo punto avrei dovuto come dire...rassegnarmi. Che scema! Io a casa ad aspettare il miracolo e lui invece, sto porcello, in giro per i bordelli ad usare la mobilia nuova. (piange)

LISETTA Su, non piangere perch se non ha un'amante fissa torna sempre a casa propria. Ma tu con lui... insomma la vostra intimit come va?

ESTER Dalla mia esperienza, che fin'ora stata l'unica, mi sembrava bene. Ma adesso che so queste cose...(piagnucola) Non mi fa mancare mai niente, dice di volermi bene come prima... ma allora, perch va insieme a queste brutte...

LISETTA Penso che non siano poi cos brutte... Tu per... mi sembra che ti trascuri troppo. Gli uomini, dopo un po', quando abbiamo passato l'et pi critica, bisogna ingolosirli per tenerli vicino a noi! I Hai provato a cambiarti la pettinatura? Indossare un vestito un po' scollato? Dipingerti le labbra e le unghie? Ed ogni tanto mettergli una pulce nell'orecchio...fargli credere cio che c' qualcuno che ti fa il filo? E se non sufficiente, cerca tu qualcuno e prova anche tu! Corna per corna.

ESTER Ma cosa dici? Io far le corna al mio Emilio? Non saprei neanche come si fa.

LISETTA Se solo per quello si dice che non sia tanto difficile e forse potresti riuscirci anche tu.

ESTER Lisetta smettila di prendermi in giro! Io non far mai le corna a mio marito, gli voglio bene, lui il padre di mio figlio.(piange)

LISETTA Scusami, non volevo offenderti. Io sono certa dei tuoi sentimenti per mi spiace che tu soffra tanto...

ESTER Tu hai ragione, far come mi hai suggerito: cercher di vestirmi alla moda, andr dalla parrucchiera, dall'estetista, mi pitturer le labbra e le unghie, mi far fare anche un tatuaggio sensuale in una zona strategica...

LISETTA Brava! Fallo ingolosire e vedrai che questo gran porco...scusami Ester mi scappata...


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ESTER Purtroppo la verit...

LISETTA Incominceremo dall'interno. Sai cosa facciamo? Vieni con me che una mia ex compagna di scuola ha aperto un negozio di biancheria intima nella piazzetta qui sotto. Nel suo negozio ha certe mutandine...certi reggiseni... capaci di far resuscitare i morti. Dammi il tempo di mettermi le scarpe che andiamo.(esce)

ESTER (sola) Ma mio marito, sto gran porco, non morto... vivo, eccome se vivo a letto con le altre, invece a letto con me...letargo.

GIULIA (entrando) Mamma...mamma...sto male, mi gira tantissimo la testa anzi no, io sono ferma ma tutto il resto che gira.(siede)

ESTER (preoccupata) Figliola come sei ancora tanto pallida...ma cosa ti successo? Ah gi i biscotti...

GIULIA Ho vomitato continuamente! Non ne posso pi...

LISETTA (entrando) Andiamo Ester che da adesso incomincia la tua riscossa.

ESTER C' tua figlia che non sta bene!

LISETTA (alla figlia) Giulia abbi pazienza... vedrai che tra un po' ti passa... metti in bocca

qualche pezzetto di ghiaccio che ti raffredda lo stomaco...

GIULIA Mamma necessario?

LISETTA Non necessario ma ti far bene. (intanto si mette in ordine per uscire)

ESTER Ma come mai sta cos male per una semplice indigestione di biscotti?

LISETTA Perch certe volte il biscotto lascia il segno. Dai Giulia, pi tardi passer in farmacia e mi far dare una medicina che faccia passare il tuo tipo di nausea.

ESTER Ma perch? Ci sono diversi tipi di nausea?

LISETTA Certo..ma (occhiata a Giulia) quella di biscotti con la crema ci vuole tanto tempo a farla passare.... Giulia torno presto... andiamo Ester...(esce)

ESTER Ciao Giulia, cerca di guarire e ti raccomando: stai attenta con i biscotti! (esce) GIULIA (sempre lamentandosi) Buongiorno signora Ester, ciao mamma. (Giulia rimasta

sola seguita a star male e dopo un po' suona il telefono) Pronto...

oh, ciao Adele

... come

stai?....

Anch'io starei bene se non fosse per la nausea ed il vomito...

Come?

Vuoi sapere

se sono incinta?

...Perch?... Ah, perch sono i primi sintomi della gravidanza...

si, si ho

capito....

Come?...

Ah, volevi parlare con mia mamma... no adesso non c'

....Si tratta di

roba seria?...Ah, devi spiegare a mia mamma come si deve comportare con tua zia!... Va

bene appena torna riferisco...Come? Fa niente!... Allora non le dico niente perch ti

arrangi tu direttamente?... Va bene e allora ciao... (ha un attacco di vomito) scusami, non

sto bene. (posa la cornetta)


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CARLO (entrando) Lisetta per piacere preparami una camicia pulita ed un vestito che il Cavalli gi che mi aspetta per andare insieme a Costamasnaga a concludere un affare. Staremo fuori a mangiare.( entrando nota la figlia sul divano) . Giulia cosa fai qui? Non eri ammalata? Come sei pallida! La mamma dov'?

GIULIA (trattenendo il vomito) E' uscita con la signora Ester.

CARLO Sempre in giro questa donna! Adesso chiss che fatica a trovare un vestito che si adatta alla camicia! Giulia curati! Hai avvisato il dottore?

GIULIA No pap, tanto non serve.

CARLO Per i malati ci vuole il dottore!

GIULIA Per i malati certamente, ma io non sono malata.

CARLO Se le persone sane sono pallide e tirate in faccia come te, chiss quelli davvero ammalati!

GIULIA Pap non ne posso pi. Devo dirtelo.

CARLO Cos' che devi dirmi? Dai, parla che ti ascolto.

GIULIA Ecco pap vedi... meglio per che ti siedi che intanto ti preparo un grappino.

.

CARLO (spaventato) Non vorrai dirmi che la tua malattia l'effetto di qualche droga!?

GIULIA Forse peggio pap!

CARLO Come peggio? Allora meglio che mi siedo e dammi subito il grappino! (beve) Chiss la mia ulcera come sar contenta! Adesso con calma parla: adagio adagio.

GIULIA Pap, ti sarai accorto che non sono pi una bambina....

CARLO Fin qui ci arrivo...e allora....

GIULIA E allora, siccome (strappo di vomito) non sono pi una bambina... Ecco: sono incinta.

CARLO Ah! Tutto qui? .... o Madonna...mi gira la testa!

GIULIA Te l'ho detto che era necessario un grappino! Su pap bevi! (lo imbocca)

CARLO Ecco perch hai la faccia cos stanca! (con entusiasmo) E da quando? E chi il pap del bambino? E la mamma lo sa? Allora ti sposi? E' un bravo ragazzo eh? Beh, sono contento..... accidempoli, ma allora son gi nonno!

GIULIA Con ordine pap. Non scaldarti perch io non so se terr il bambino.

CARLO Eh no! I bambini, anche se sono stati concepiti clandestinamente, non si buttano


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via. Giulia mi fa meraviglia che tu possa pensare ad una evenienza simile!

GIULIA E' vero pap, anche a me spiacerebbe ma che....

CARLO Che...

GIULIA Non so chi possa essere il padre!

CARLO Non mi sembra affatto una buona ragione per buttare via un figlio. Il pap al tuo bambino lo far io. Far nonno e pap, non sono poi cos vecchio!

GIULIA Grazie pap, sei proprio buono.

CARLO (ancora con entusiasmo) E la mamma lo sa? Chiss come sar contenta!

GIULIA Si che lo sa e come hai gi sentito prima quando c'era la signora Ester, sta gi trafficando per trovare un padre per il mio bambino senza che lui sappia niente. Si tratta del Renato.

CARLO La tua mamma per certe cose ne sa una pi del diavolo. Va bene se anche tu sei d'accordo e allora lasciala fare. Certo che un padre giovane per un bambino pi opportuno...Il Renato... come sarebbe bello se diventasse mio genero... ma come si pu pensare di farlo diventare pap di un figlio non suo?

GIULIA La mamma vuole nascondere lo scandalo di avere un figlio senza essere sposata.

CARLO Anche lei ha ragione ma... se a te il Renato non va bene... non preoccuparti che ci sono sempre io. Ora per devo andare a vestirmi in fretta perch il Cavalli sar anche stanco di aspettarmi. Comunque io oggi comincio a festeggiare ed allora Giulia preparami un altro grappino! (mentre esce allegro) Sono nonno, sono nonno! A cinquant'anni sono gi nonno.

FINE SECONDO ATTO


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ATTO TERZO

E' una mattina di un sabato di tardo gennaio. Carlo entra in scena ancora un po' addormentato.

CARLO Lisetta, Lisetta.... Ma dove diavolo s' cacciata questa donna! (trova sul tavolo la

colazione ed un biglietto che poi legge a voce alta) " Carlo, sono dovuta uscire presto per motivi importanti che poi quando torno ti spiegher. Non preoccuparti per me, fai la colazione che ti ho preparato sul tavolo. Cerca di non sporcarti come il tuo solito".... Motivi

importanti? Scommetto che gi in giro per negozi.,. Gi, per lei, le cose pi importanti sono i negozi... Ma... a quest'ora, alle otto e mezza del mattino i negozi non hanno ancora aperto! (intanto fa colazione) Non so se preoccuparmi ... Non mai successo che andasse per negozi cos presto... oggi addirittura dovr aspettare che aprano...Chiss che articolo deve comperare... Che sia il periodo dei saldi ed allora per essere la prima... Il caff era gi freddo per cui da almeno mezz'ora che stato fatto... Ma?l?... (entra Giulia in pigiama)

GIULIA Ciao pap.

CARLO (che non l'aveva sentita arrivare) Giulia mi hai quasi spaventato!

GIULIA Sentivo che parlavi da solo..

CARLO Per forza, visto che non c' nessuno...ed allora per farmi compagnia mi facevo domanda e risposta.

GIULIA La mamma non c'?

CARLO Al posto della tua mamma ho trovato questo biglietto. Ne sai qualcosa?

GIULIA (legge) No, non so dove possa essere andata... non mi ha detto niente...

CARLO Comunque torna... non c' pericolo che possa perdere la strada.

GIULIA Pap, mi pare che tu non apprezzi molto la mamma, ma ti sbagli. Lei ti vuole bene ed anche a me vuole bene. Hai visto che cosa ha organizzato per me?

CARLO Calma a giudicare: non ho mai messo in discussione che ci voglia bene ed io le voglio ancor pi bene di quanto lei possa pensare ma il suo modo di fare che mi lascia perplesso.

GIULIA E' vero, ogni tanto abbaia...ma per fortuna non morde.

CARLO Adesso per, non parliamo pi della mamma, parliamo di te: come va? tutto a

posto?....

GIULIA Si pap, ormai tutto a posto. La nausea mi quasi passata e sento gi di volere tanto bene alla mia creatura. La mamma si rassegnata a farmelo nascere anche senza un pap, perch tanto sono sicura che il mio piccinino trover lo stesso una famiglia.


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CARLO Oh, di questo stanne certa... e dimmi: il concerto del Vasco Rossi ti piaciuto?

GIULIA Ma che piaciuto! Per me il Vasco Rossi pu anche andare a scopare il mare. E' stato un tentativo in buona fede della mamma per imbrogliare il Renato, ma con il Renato non c' stato verso. Galantuomo, innamorato e sopratutto fedele alla sua innamorata. Pensa che non ha voluto nemmeno farmi sapere chi fosse. In principio, come mi aveva spiegato la mamma, ho cercato in tutti i modi di fargli capire che se avesse voluto, io sarei stata disponibile a ... ma con lui non c' stato niente da fare. Mi sono subito pentita ed ho lasciato perdere tanto che, dopo lo spettacolo non siamo neanche andati a dormire nell'albergo che la mamma ci aveva prenotato, ma siamo tornati subito ognuno a casa propria.

CARLO A mio parere giusto che sia finito cos! E' mai possibile rovinare l'esistenza di due giovani condannandoli a stare insieme tutta la vita anche se non si vogliono bene? Solo una testa bacata come la tua mamma poteva pensare certe cose!

GIULIA La mamma lo faceva in buona fede per non far sparlare la gente...

CARLO Intanto per con le sue pensate avrebbe combinato un bel quarantotto da sopportare poi per tutta la vita. Per fortuna il Renato non stato tanto stupido da lasciarsi abbindolare...

GIULIA Pap ti lascio, vado a farmi una doccia perch devo andare dal dottore a farmi prescrivere gli esami per vedere se (indica la propria pancia) tutto va avanti bene. Ciao.

dopo qualche secondo suona il campanello. Carlo ha un attimo di esitazione e poi:

CARLO Chi pu mai essere a quest'ora? Sar la Lisetta... avr sicuramente dimenticato le chiavi!... (ancora il campanello) Calma Lisetta, ho sentito...arrivo... (va ad aprire e torna con Orsolina,suo figlio Natale ed Adele che piange) Ciao Adele, era ora che tifacessi viva! E questi chi sono?

ORSOLINA (arrogante) Io sono la sua zia e questo mio figlio.

NATALE (giovane un po tonto) Si, io sono il figlio della zia... cio della mia mamma! Vero mamma?

ORSOLINA Si, ma stai zitto che devo parlare!

NATALE Si sto zitto, va bene mamma? Che bei biscotti, chiss come sono buoni !

ORSOLINA Natale sta fermo, non toccare niente, siediti l e non muoverti!

CARLO Sieda anche lei e anche tu Adele siediti pure.

NATALE Ma dai mamma, ne mangio solo quattro, anzi... cinque (conta con le dita) solo otto!

ORSOLINA Smettila che stamattina hai gi mangiato una pagnotta con la nutella. Stai l seduto, non muoverti e stai zitto.


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CARLO Lo lasci pure mangiare quanto vuole, ma prego...sedete anche voi. (Adele ed Orsolina siedono )

NATALE Allora io mangio... solo nove eh! Mamma sei contenta?

LUCIA Va bene, ma sta zitto!

NATALE Io sto zitto... vero Adele?

ORSOLINA (nervosa) Riempi in fretta la bocca cos almeno per un po' non parli! (a Carlo) Mi tocca portarlo sempre insieme... dato la sua condizione non posso lasciarlo da solo.

CARLO Capisco, capisco.... ma non si preoccupi... ci sono tanti biscotti...

NATALE Ce ne sono tanti? Anche pi buoni? Allora sto qui per sempre...non vado pi via.

ORSOLINA Mi scusi... ma ho dovuto allevarlo da sola. Suo padre, pace all'anima sua, morto quando ancora piccolo ed a me rimasta questa croce.

CARLO Mi spiace signora ma come si dice...nella vita ad ognuno tocca la propria croce.

ORSOLINA Per ad alcuni tocca leggera e ad altri pesante e la mia (guardando il figlio) davvero pesante!

NATALE Ne posso mangiare ancora?

ORSOLINA Se lei permette.... Mangia che con la bocca piena stai in silenzio!

CARLO Allora Adele... come va? E' da tanto che non ti fai pi vedere. Ti successo qualcosa? Guarda che qui sempre casa tua, la tua famiglia!

ADELE (intimorita) Beh... veramente... qualcosa davvero successo!

ORSOLINA Ed proprio per quello che sono qui. Bella famiglia....

CARLO Un momento, cosa vorrebbe dire? Ha forse qualcosa di cui lamentarsi?

ORSOLINA E lei lo chiama qualcosa? Bel coraggio! Bella faccia di lamiera!

CARLO Come sarebbe a dire faccia di lamiera?

NATALE (con la bocca piena) Si, faccia di lamiera. Che bello!

ADELE (avvicinandosi a Natale) Stai bravo Natale... mangia senza parlare.

CARLO Ecco, brava, fallo stare zitto. E adesso signora mi spieghi.

ORSOLINA Avrei voluto parlare in presenza di sua moglie perch lei la pi responsabile. Dov'?


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NATALE (facendole il verso) Gi dov'?

ADELE Sta buono Natale! C' gi tanto fumo... fai il bravo... dai mangia...

NATALE Si, si...io mangi eh!

CARLO Calma un momento: cosa avrebbe combinato mia moglie?

ORSOLINA Direttamente niente, ma..

CARLO Ma... cosa?

ORSOLINA La chiami che devo dirgliene quattro.

CARLO In questo momento mia moglie non c' e solo quando sar tornata potr anche dirgliene quattro, ma ora lei dice a me per filo e per segno il motivo per cui venuta qui.

ORSOLINA Su Adele, arrivato il tuo momento. Parla.

NATALE (facendole il verso) Dai, Adele parla.

ADELE Sta buono Natale...

ORSOLINA Su muoviti! Parla...

ADELE (in imbarazzo) E' che... E' che...

CARLO Forza Adele... se ti abbiamo fatto qualche torto dillo che troveremo un rimedio.

ORSOLINA Gi, un rimedio! Come se fosse possibile trovare un rimedio per certe cose!

NATALE Non ce n' pi di biscotti?

CARLO Signora, ma sempre cos o da qualche settimana che non mangia? Cerca nella scatola grande che ce n' ancora un pacchetto intero.

NATALE (guarda nella scatola). Orca l'oca, questi sono ancora pi buoni!

CARLO Allora Adele? Se non ci siamo comportati correttamente dillo!...Non eri contenta dello stipendio? Non mangiavi abbastanza? Ti facevamo lavorare troppo?

ADELE No.. no... cose dice signor Carlo... io qui mi sono sempre trovata bene. Fin troppo bene!

ORSOLINA Gi', troppo bene. Infatti poteva fare tutto quello che voleva...anche quello che non si doveva.

NATALE Eh, l'Adele una furbetta! !

ORSOLINA Natale, mangia e taci!


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CARLO Adele, non avrai per caso rubato in casa e noi non ce ne siamo accorti?

ADELE Ma no... cosa va a pensare?

CARLO E allora?

ADELE E' che... Non ce la faccio, mi vergogno. ORSOLINA Era prima che dovevi vergognarti! NATALE (sempre rifacendole il verso) Vergognati! ADELE Basta Natale stai stancando!

CARLO Adesso basta eh! (ad Orsola) Se la ragazza non vuole parlare, allora parli lei.

NATATE Dai mamma parla tu...

ORSOLINA Se sua moglie avesse tenuto mia nipote sotto controllo non sarebbe potuto

succedere e invece...

NATALE (c.s.) E invece...

CARLO E invece? .. (Adele piange)

ORSOLINA E invece incinta. (Adele piange pi forte)

CARLO Ah tutto qui? Credevo chiss cosa?

ORSOLINA Come sarebbe a dire tutto qui?

NATALE Gi, tutto qui? Per questi biscotti sono pi buoni!

CARLO Eh che problema! E' giovane, una bella ragazza sana ed intelligente. Vedr che non ci sar alcun ostacolo a portare a termine la gravidanza.

ORSOLINA Veramente per c' un piccolissimo particolare... la ragazza non sposata!

NATALE (c.s.) No, non sposata!

CARLO Ma quello non un problema, anche mia figlia aspetta un bambino e non sposata!

ADELE (curiosa e meravigliata) Anche la Giulia aspetta un bambino? CARLO Si, e anche lei non sposata ma io divento nonno lo stesso.

ORSOLINA Se lei diventa nonno a me non interessa. Ma se mia nipote fosse stata curata con scrupolo, non sarebbe mai potuta succedere una faccenda simile!


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NATALE Mai, vero mamma?

CARLO (parlando confidenzialmente ad Orsolina) Lei forse ormai non si ricorda pi ma certe cose succedono. Vede signora quando si giovani... quando il sangue si scalda nelle vene, quando la paglia vicino al fuoco succede che si incendia e...

ORSOLINA Guardi che, anche se a lei non sembra, di certe cose mi ricordo ancora ed appunto per quello che le persone di una certa et e che dovrebbero avere una certa esperienza, devono stare ben attente ad impedire che la paglia si avvicini troppo al fuoco.

NATALE Troppo vicino al fuoco ci si brucia, vero mamma?

ORSOLINA Taci e mangia.

NATALE Mamma ho sete.

CARLO Oh, scusatemi non vi ho offerto da bere... vado subito a fare il caff. Lo beve il caff? Non sono molto capace ma prover.

ADELE Se permette signor Carlo, vado io a fare il caff, so ancora tutto della cucina.

CARLO Grazie Adele: fai come se fossi a casa tua.

NATALE Io voglio la coca cola, ghiacciata e ...tanta. (Adele esce)

ORSOLINA Smettila Natale, stai buono!.

NATALE ( capriccioso) Mamma ho sete. Tanta sete!

CARLO Lo mandi in cucina dall'Adele che almeno potr bere subito.

ORSOLINA Dai segui l'Adele, fatti versare da bere e cerca di non sbrodarti come tuo solito..

NATALE Allora mamma vado. (esce)

CARLO Signora, sediamoci al tavolo per il caff. Dunque anche lei diventa nonna?

ORSOLINA No, io con quel figlio meglio che non diventi nonna. Forse non ha ancora capito che l'Adele non mia figlia. Lei figlia del mio povero fratello che morto per un incidente stradale quando la piccola aveva solo otto anni e che gi era vedovo in quanto la mamma dell'Adele, forse perch era andata fuori testa, si era buttata gi dal balcone. Terzo piano! Una spiaccicata ... E allora l'Adele l'ho tirata grande io fin che ho potuto e poi l'ho mandata qui nella vostra casa a guadagnarsi il pane e voi...me la fate trovare incinta!

CARLO Signora sono dispiaciuto per tutte le disgrazie che le sono capitate, ma di questo nessuno qui ne ha colpa. Si sar innamorata e magari anche di un bravo giovanotto.

ORSOLINA Tanto bravo non pu essere... perch certe cose non si devono fare prima...

Non deve fare i suoi comodi con una povera ragazza orfana per di pi.


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CARLO Mi scusi ma, non vorrei rigirare il coltello nella ferita, per fare certe cose bisogna essere in due o sbaglio?

ORSOLINA Gi ormai fatta! Ma siccome mia nipote mi ha detto che il porco una persona che lei ben conosce e siccome la ragazza non ha ancora detto niente a questo scostumato perch gli vuole troppo bene e non vorrebbe rovinargli la vita obbligandolo cos a sposarlo, ebbene voglio sapere se il maiale davvero un porco a cui piace divertirsi con le ragazze o se invece anche lui innamorato ed disposto a rimediare.

CARLO Signora, se potesse essere un pochino pi precisa.

ORSOLINA Il mascalzone un certo Renato, figlio del suo socio.

CARLO Il Renato! Davvero? Ma che bravo! Signora un ragazzo d'oro, sano, onesto, un gran lavoratore che ha la testa ben attaccata al collo. E' un ragazzo che fa sempre funzionare il cervello!

ORSOLINA (allusiva) E non solo il cervello...

CARLO Non si preoccupi signora perch sua nipote capitata nella patta giusta, oh mi scusi volevo dire...nella persona giusta. Se il problema tutto qui troveremo presto una soluzione.

ORSOLINA Ma certo di quello che dice?

CARLO Come no! Lei lasci fare a me. Adesso chiamo il Renato al telefono e lo faccio venire qui e vedr che razza di ragazzo che . E se il Renato ha fatto certe cose con l'Adele.... non si tirer indietro davanti alle sue responsabilit. (compone il numero di

telefono)

ORSOLINA (allusiva )Anche prima, con mia nipote...non si tirato indietro sto porco!

CARLO

Pronto... sono il Carlo...

Emilio sei tu?.... Come? A casa tua c' per aria tanto

fumo?...

Cosa successo?... .Ah tua moglie si accorta che tu... Te lo dicevo io che le

scappatelle prima o poi saltano fuori....

come come? Ti vuole sbattere fuori di casa?....

Vedi a fare il donnaiolo alla tua et? ....

Bene adesso finiscila... le tue corna te le rompi da

solo! Senti: il Renato in casa?...

No...

Ah sta rientrando adesso? Bene, allora mandalo

qui subito che c' una persona che lo aspetta. No, niente di grave ... Anzi, meglio che vieni qui anche tu e che porti insieme anche tua moglie che forse ho trovato il modo di scacciare un po' di fumo. Per tu e tua moglie meglio se arrivate qualche minuto pi tardi. Hai capito?... Va bene a presto.

ADELE (entrando con il caff seguita da Natale imbrattato di Nutella e coca cola) Non sono stata capace a tenerlo fermo!

ORSOLINA Sei il solito sudicione. Quand' che impari a non sporcarti?

NATALE Mamma mi viene il mal di pancia. Mi scappa, devo andare...non ce la faccio...

ORSOLINA Mi scusi, c' un bagno?


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CARLO Si, di l, ma credo sia ancora occupato da mia figlia che doveva farsi la doccia.

ORSOLINA Natale, resisti ed aspetta.

NATALE Ma mamma.... mi scappa...

CARLO Adele per cortesia vai a controllare se il bagno libero.

ADELE (esce e subito rientra) Vieni Natale, vieni che il bagno libero. Io ti aspetto fuori dalla porta. (esce con Natale)

CARLO Su signora si serva: quanto zucchero?

ORSOLINA Solo tre cucchiaini e... magari un goccio di buona grappa.

CARLO Correzione anche per me allora. Vado subito a prenderla.(esce)

GIULIA (entrando) Pap tornata l'Adele? Mi parso di averla sentita parlare! (trovandosi sola con Orsolina) Oh mi scusi! Il mio pap non c'?

CARLO (rientrando con la grappa) Ecco qui una buona grappa! Oh, ciao Giulia, te ne stai andando? Vuoi anche tu un caff?

GIULIA No pap. Per adesso meglio di no perch devo andare di corsa dal dottore prima che chiude. Poi mi fermer in chiesa per una preghiera e per accendere una candela. Questa signora chi ?

ORSOLINA Io... sono I'Orsolina, la zia dell'Adele.

GIULIA Ah, tanto piacere! (si danno la mano) Si ferma un po' o deve andarsene subito?

ORSOLINA Solo il tempo necessario per aggiustare una faccenda troppo seria.

GIULIA E l'Adele per si ferma qui?

ORSOLINA Nelle sue condizioni opportuno che non si fermi.

GIULIA Oh perch? Non sta bene?

ORSOLINA Diciamo che...per adesso ha bisogno di riposo.

GIULIA Beh io me ne devo proprio andare, sono troppo in ritardo. Avvisate l'Adele che voglio salutarla prima che se ne va anche perch ho una grossa novit da dirle... Pap mi raccomando, tu non dire niente all'Adele perch voglio essere io personalmente ad informarla. Signora la saluto, arrivederci. (campanello) Stai comodo pap che apro io intanto che esco.(esce)

CARLO Sar arrivata mia moglie!

GIULIA (da fuori) Pap c' il Renato! Ciao Renato, ci vediamo...


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RENATO (entrando) Buongiorno signor Carlo. Il mio pap mi ha detto che doveva parlarmi con urgenza ed allora sono venuto qui di corsa. Poi arrivano anche i miei genitori.

CARLO Ho una novit.

RENATO Bella o brutta?

CARLO Quello non lo so. Dipende.

ORSOLINA (a Carlo) E' lui? (Carlo fa cenno con la testa,Orsolina lo squadra da capo a piedi e poi aggressiva) Sei proprio un gran porco

RENATO Scusi, ma come si permette?

ORSOLINA Mi permetto, eccome se mi permetto. Porco!

RENATO (imbarazzato) Ma lei chi ? Si pu sapere cosa vuole da me?

CARLO Questa signora . . .

ORSOLINA Sono l'Orsolina, la zia di quella ragazza che tu brutto porco non hai rispettato. RENATO Non capisco. Chi che io non ho rispettato?

ORSOLINA Ah non ti ricordi pi. Gi, le povere ragazze... prima si usano e poi una volta combinato il danno si buttano via! Porco!

CARLO Ma no signora, non lo tratti cos. Prima gli spieghi tutto con calma!

RENATO Appunto signora! Con calma!

ORSOLINA Ma che calma e calma! Tu sei un gran maiale!

RENATO Oh, adesso basta! Non capisco! Cosa vuole?

ORSOLINA Ah non capisci? Sei pure duro di comprendonio? Devi sposarla! RENATO Io devo sposarmi? E con chi? E perch?

CARLO Calma, calma... signora deve essere pi comprensibile!

RENATO Appunto l

rientra Natale seguito da Adele

NATALE Mamma, adesso sto proprio bene! Che bagno di lusso! Piastrelle dovunque! Posso mangiare ancora i biscotti?

ORSOLINA Smettila. Stai l seduto e zitto..


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Renato appena vede Adele corre ad abbracciarla.

ADELE (piangendo) Renato... io non volevo dirtelo... ma la zia... e con lei non potevo

tacere...

ORSOLINA Ci mancava altro che tacessi!

NATALE Gi perch tanto poi la pancia cresce e la vede anche un cieco!

RENATO Come? Adele fammi capire bene! Dammi uno schiaffo! Ma allora sei incinta?

ORSOLINA Sicuro che incinta. Incinta di un porco come te. (Adele seguita a piangere)

NATALE lncinta di un porco come te !

ORSOLINA E adesso devi sposarla!

RENATO Adele, Adele! Tu aspetti un bambino? Il nostro bambino? Oh come ti voglio bene!

ORSOLINA Non sufficiente il bene! Troppo comodo!

CARLO Calma signora! Li lasci stare soli un momento!

RENATO Adele vuoi sposarmi? Dai, dimmi s!

ORSOLINA Sicuro che ti vuole sposare! (minacciosa) Vero Adele?

NATALE Vero Adele?

RENATO Dai Adele, non piangere... dimmi di si!

ORSOLINA Se non te lo dice lei, te lo dico io: ti sposa.

RENATO Davvero eh! Sei contenta? (Adele abbraccia forte Renato)

ORSOLINA Bene fatta! Adesso per bisogna mettere ben in chiaro un po' di cose. Dunque la ragazza non ha nessuna dote per cui devi sposarla cos com', con i soli vestiti che indossa!

RENATO Si, certo che la sposo cos com'! Anche senza vestiti la sposo! (abbraccio ancora pi forte)

NATALE (canterellando) L'Adele si sposa... chiss che abbuffata!

CARLO Ha visto signora? Tanto rumore e poi...

RENATO Adesso vado subito a riferirlo ai miei genitori prima che arrivino qui. Mi comprenderanno e subito mi daranno il permesso di sposarti e se cos non fosse, non importa perch tanto io sono maggiorenne. Adele vieni con me a casa dai miei genitori.


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ORSOLINA Ed io chi sono? Non vorrai per caso accantonarmi?

NATALE Anch'io non voglio essere accantonato! (campanello)

CARLO Calma tutti, state buoni... Sar la mia Lisetta! O forse no? Renato, saranno i tuoi genitori! (va ad aprire)

NATALE Portano i pasticcini?

ADELE Ma Natale, hai sempre la pancia vuota?

Carlo entra con Emilio ed Ester.

RENATO Mamma, pap, questa la ragazza che voglio sposare.

EMILIO Ma sei andato fuori di testa? Cos' questa novit?

ESTER Ah...ma l' Adele! Ciao Adele, come stai?

ADELE Insomma... (piange)

ESTER Sei ammalata?

ORSOLINA (intervenendo bruscamente) No, incinta!

NATALE Gi incinta! Pasticcini... niente?

RENATO Mamma, pap... sentitemi: l'Adele aspetta un bambino ed il pap di questo bambino sono io.

EMILIO Cosa stai dicendo? Ma sei sicuro?

ORSOLINA Sicurissima. E' lui il porco che si approfittato di una povera ragazza orfana. EMILIO E lei chi ?

CARLO Stai calmo Emilio. . . questa signora . . .

ORSOLINA La sua zia Orsolina, tutrice e responsabile dell'Adele.

NATALE Ed io sono il suo figlio, cio il suo... mamma, cosa sono io?

ORSOLINA Cugino dell'Adele. Mettitelo bene in zucca.

NATALE Ah ecco...cugino.... Pasticcini niente?

RENATO Ed io voglio sposarla!

EMILIO Renato, vieni qui un momento. Ma non sarai matto sposarti gi alla tua et! E con chi poi? Con una serva?


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RENATO Pap, io le voglio bene!

EMILIO E allora solo perch le vuoi bene pretendi di sposarla?

ESTER (che aveva ascoltato) Se il Renato le vuole bene e se anche lei vuole bene al mio Renato , giusto che si sposino.

EMILIO Ma Ester... legarsi insieme per tutta la vita!

ESTER E allora? Non sono tutti viveur come te! Cosa ti credi che siano tutti come te che corri dietro alle sottanelle? E...non farmi pensare a quello che stato perch hai tutto da perdere! Se davvero si vogliono bene, appena possibile si sposeranno. E tu taci eh! (ai ragazzi) Allora? Vi volete bene? (si abbracciano ed acconsentono con lo sguardo) Ecco iosono contenta. E, (minacciosa)anche tu Emilio sei contento. Vero?

EMILIO Se proprio necessario e non se ne pu fare a meno...

NATALE No, non se ne pu fare a meno!

CARLO Coraggio Emilio, su con la vita! L'Adele una brava ragazza te lo posso garantire e poi pensa che fortuna...tra qualche mese sarai anche nonno!

EMILIO Nonno... E' appunto questo che mi preoccupa!

ESTER Chiss che almeno questo ti faccia mettere la testa a posto perch i nonni certe cose (fa le corna) non dovrebbero pi farle. Capito? (ad Adele) Vieni qui Adele, dammi un bacio...Ora sono io la tua mamma! (abbraccio, poi ad Emilio) Vieni anche tu zuccone! Dai un bacio a tua nuora! (Emilio esegue)

ORSOLINA Quando cos va bene! E allora visto il buon esito della faccenda do il permesso a mia nipote di sposarlo.

NATALE E i confetti? Quando si mangiano i confetti?

ORSOLINA Presto ma... ! Non posso lasciare mia nipote senza nessuno! Ed allora dopo sposata e fino a che nascer il bambino anzi, almeno fino a quando andr all'asilo, io dovr star vicina a mia nipote.

ADELE Ma zia...

ORSOLINA Zitta che gi ti andata bene!

NATALE Tanto bene!

ORSOLINA Perci pretendo una stanza con i servizi per me e mio figlio nella casa della sposa.

EMILIO Ma non le sembra di esagerare? Renato stai attento perch ti stai mettendo nei pasticci!


40


RENATO Se l'Adele d'accordo per me va bene.

EMILIO Come va bene? Mettersi in casa una suocera!

ORSOLINA Zia, prego!

EMILIO Una zia come lei? Ancora peggio di una suocera!

ESTER Emilio, ma se loro sono contenti... L'appartamento che abbiamo sopra fin troppo grande per due sposini!

NATALE Andiamo a vedere la casa della sposa? E dopo... pasticcini neh!

RENATO Zia, se vuole possiamo andarci anche subito. Pap sei d'accordo?

EMILIO No, non sono per niente d'accordo. Renato... meglio che ci ripensi!

ESTER Emilio finiscila di essere ostinato. Convinciti! Si vogliono bene, aspettano un figlio,

dunque....

EMILIO Dunque cosa? Tutte queste pretese non mi convincono. Renato...sei proprio sicuro di quello che vuoi fare? Rispondimi!

RENATO Si pap.

EMILIO Ma allora... (sottovoce) sei proprio un bamba.

ESTER Dai, andiamo tutti a casa nostra che festeggiamo. Carlo chiama la Lisetta e venite anche voi a brindare con noi.

NATALE Che bello! Si festeggia! Ci sono anche i pasticcini?

ORSOLINA Sta buono Natale, non farti sempre compatire!

CARLO La Lisetta non in casa ma appena torna vi raggiungiamo.

ESTER Carlo ti raccomando: non dire niente alla Lisetta perch voglio essere io a farle la sorpresa. Forza Emilio andiamo! Alza le chiappe dalla sedia e fai strada.

EMILIO Ma proprio necessario?

NATALE E' necessario? Orca se necessario! (saluti e tutti escono)

CARLO (rimasto solo) E' proprio vero che il mondo tutta una sorpresa. Di tutto quello che gi successo si sa gi tutto, sia il bene, che poco, che il male, che invece tanto. Ma quello che avverr domani... si puoi anche immaginarlo e sperare che sia come desideri che avvenga ma...non ne sei certo. Adesso per dopo tutte le sorprese di oggi opportuno che mi faccia un buon grappino. (si versa la grappa) Quanti cambiamenti...

(beve un sorso) Buona, va gi come il rosolio... da un giorno all'altro mi sono trovato adessere nonno e adesso anche il mio socio diventa nonno...(altro sorso) Oh Dio, lui sar


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nonno e suocero, io invece ... solo nonno. In principio, appena ho saputo della gravidanza di mia figlia, anche se non mi sono fatto capire, ci sono rimasto male... questa mia figlia che diventer mamma di un bambino senza pap...ma all'Emilio non so se passer tanto in fretta... (altro sorso) e il Renato... povero ragazzo... no, non perch si sposa, noo...

(altro sorso) ma mettersi in casa quella zia l, la zia dell' Adele... con quel figliolo un po stupidotto... Adesso per basta bere che se no mi puzza l'alito e poi la Lisetta se ne accorge e allora ... dai con l'ulcera... e poi va a finire che litighiamo. Intanto che l'aspetto do un'occhiata alla Gazzetta e a tutte le frottole che ci stampano su. (sfoglia il giornale e dopo un po')

LISETTA ( arrabbiata ed entrando) Ah sei qui?

CARLO (cercando di sentirsi il fiato) Si, non mi vedi?

LISETTA E la Giulia dov'?

CARLO E' andata dal suo medico per gli esami.

LISETTA (annusando l'aria) Tu hai bevuto! Si sente la puzza di grappa dappertutto!

CARLO No... cio volevo dire... solo un goccio... (per cambiare argomento) Ci sono stati tanti avvenimenti intanto che tu eri via... cosa hai comprato di bello?

LISETTA Niente.

CARLO Non vorrai dirmi che non hai trovato niente che ti andasse bene!

LISETTA (ancora pi seria) Ho novit.

CARLO Anch'io ho novit. Intanto che tu non c'eri tornata l'Adele...

LISETTA Ah tornata?... Era ora... sono stanca di stare senza la serva.

CARLO Ma non torna pi qui. Si sposa!

LISETTA Si sposa? E con chi? Con qualche suo compaesano?

CARLO No, con il Renato!

LISETTA II Renato? Il Renato chi?

CARLO Come chi? Il Renato...il figlio del mio socio! Devi sapere che l'Adele aspetta un figlio dal Renato ed allora... l'Emilio non contento ma si adeguer. Sono stati qui stamattina e sono appena usciti. Non vi siete incontrati?

LISETTA Io non ho incontrato nessuno.

CARLO Adesso ti spiego: stamattina venuta qui l'Adele con la sua zia, un'arpia quella donna l, e con il suo figliolo un po' stupidotto a prendersi le ragioni sul perch l'Adele rimasta incinta.


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LISETTA E noi cosa centriamo?

CARLO Niente, ma siccome l'Adele all'epoca del fatto stava qui in casa nostra, la sua zia pretendeva delle spiegazioni.

LISETTA Lo sapevo io che le ragazze d'oggi ti fregano tutte le volte che vogliono! CARLO Eh...la giovent... dinamica la giovent, non come noi che... LISETTA Che...

CARLO Beh, insomma... certi sollazzi a letto, ormai quasi pi. Per... quando capita... propri bello, vero Lisetta?!

LISETTA Tu sei un diavolo. Non cambi mai...

CARLO Dunque cosa ti stavo dicendo? Ah gi: allora ho fatto venire qui il Renato con l'Ester e l'Emilio e li ho fatti mettere d'accordo. L'Ester mi ha raccomandato di non fartelo sapere perch vuole essere lei ad annunciartelo. Lisetta...dopo ho promesso che andremo a trovarli cos potrai salutare l'Adele e quell'arpia di sua zia che gi tu conosci per mi raccomando: fai finta di non sapere..

LISETTA Bene. Hai finito?

CARLO Si, quello che avevo da dirti te l'ho detto. Piuttosto tu: come mai sei uscita cos presto?

LISETTA Carletto, guardami bene... Cosa hai fatto?

CARLO Come cosa ho fatto? Niente, ho solo bevuto un goccio di grappa...

LISETTA Non adesso. Prima....

CARLO Prima? Quando prima?

LISETTA Te l'ho sempre detto di stare ben attento quando bevi, altrimenti combini disastri!!

CARLO Ma che disastri? Per un goccetto di grappa? Ma se ho persino aggiustato la faccenda della serva con il Renato!

LISETTA A capodanno !

CARLO A capodanno? Cosa vuoi che mi possa ricordare? E' gi passato quasi un mese!

LISETTA Per le conseguenze si avvertono adesso!

CARLO Guarda che una bevuta, seppur abbondante, si smaltisce in qualche ora, non in

un mese...


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LISETTA Le conseguenze di ci che hai fatto, di norma si smaltiscono in nove mesi !

CARLO Ma cosa vuoi dire? Non riesco a capirti!

LISETTA Per forza, con te se fa pi svelto ad andare fino a Milano e poi ritornare prima che capisci. Comunque stringo: sono incinta. E penso che sia avvenuto a capodanno quando eri un po' brillo!

CARLO (cade seduto) Ma sei sicura? Non che ti sbagli? Magari solo un ritardo. . .

sai.... l'et. . .

LISETTA Arrivo adesso dal ginecologo.

CARLO A capodanno?... Si vero! Ho bevuto un po', ma era capodanno e dovevamo festeggiare... un brindisi, un altro, e un altro ancora...Ma non ero cos ubriaco! Tu piuttosto continuavi a bere, a ridere e a raccontare barzellette grasse e intanto bevevi...bevevi...

LISETTA Ma poi, quando siamo tornati a casa nostra...tu ed io...

CARLO Tu ed io? Ah si...effettivamente quella volta l, forse anche perch eravamo molto allegri, stato davvero bello!

LISETTA Ed tutta colpa tua! Ricordati che non si deve iniziare l'anno nuovo senza mettersi le mutande rosse. Ti avevo avvertito testone! Lo vedi adesso che disgrazia ci capitata?

CARLO Un momento... guarda che se certe disgrazie, come le chiami tu, succedono, non perch a capodanno non porti le mutande rosse! Caso mai perch le mutande te le togli! E mi pare che tu eri d'accordo.

LISETTA D'accordo... per forza, tu sei mio marito e allora...

CARLO E allora! Allora piaceva anche a te! Ma sei proprio sicura che il ginecologo non si sbagli?

LISETTA No, non si sbaglia. I tempi corrispondono... a stare troppo allegri... guarda adesso come siamo messi.... alla nostra et.....cosa diremo a nostra figlia?

CARLO Ormai una donna e pu capire..

LISETTA Gi, ma cosa penser di noi?...Tutta colpa tua che non ti sei messo le mutande rosse.

CARLO Lisetta, non perch io non mi sono messo le mutande rosse ma perch tu che le avevi addosso, te le sei tolte!

LISETTA Carlo, ormai siamo vecchi! Siamo quasi nonni.... Se...lo buttassimo via? Non

sapr niente nessuno!

CARLO Ma Lisetta... Tu pensi che se lo buttassimo via risolveremmo la situazione? Ma


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non pensi che l nel tuo ventre c' gi una vita? E' un uccellino che aspetta solo di rompere il suo ovetto per poi mettersi a volare e tu vorresti che noi spaccassimo l'ovetto prima ...per farlo morire? Lisetta pensaci bene!

LISETTA Ma Carlo, come dobbiamo fare? alla nostra et? mamma e nonna? Non ti sembra troppo? Come potr fare per badare a tutto? La Giulia ha bisogno, da sola e se io mando avanti questo ventre non riuscir a seguirla per aiutarla! No,no Carletto, non si pu. E' meglio se me ne disfo subito. Ho sentito dire che lo fanno anche con la mutua, non si sente niente ed in un giorno ti rimandano a casa e sei a posto.

CARLO Tutto vero! Ma poi? Con la coscienza, come la metti?

LISETTA La coscienza, per una volta, si pu anche fare finta di non averla.

CARLO Non mi pare giusto quello che vorresti fare. Se ne parlassimo alla Giulia?

LISETTA Stai in silenzio con nostra figlia! Acqua in bocca e non sapr niente!

GIULIA (entrando tutta serena) Cos' che non devo sapere?

LISETTA ( con un po' d'imbarazzo) No, niente, parlavamo di certi nostri progetti...

GIULIA Progetti! Per cosa?

LISETTA (con evidente imbarazzo) Ma... parlavamo di fare un viaggio...

GIULIA Ah si? Che bello! Pap ora che andate in vacanza tu e la mamma!

CARLO Beh, vedremo...

GIULIA Mamma, sapessi come sono contenta! Mi sono fermata in chiesa ad accendere un cero per ringraziare Nostro Signore che mi fa diventare mamma, perch (toccandosi il ventre) lo sento! Io al mio bambino voglio gi un bene ...Poi volevo dirti anche che ho ungran bravo dottore. Quando sono arrivata stava gi per chiudere eppure mi ha fatto entrare nel suo studio, mi ha visitato e mi ha dato tanti bei consigli. Mi ha confermato che sono sana come un pesce e che mio figlio...nostro figlio... vero pap, vero mamma...nascer senza alcun problema e che volendo potrei anche lavorare perch la gravidanza procede benissimo.(di nuovo toccandosi il ventre) Il Chiss come sar bello avere un figlio tutto mio...

LISETTA (abbracciando la figlia) Oh cara la mia bambina...mi fai quasi piangere...

CARLO Lisetta.... e allora....

LISETTA E allora... e allora... Hai proprio ragione bambina mia... davvero bello diventare mamma che...

CARLO E diglielo...

GIULIA Cosa mamma...


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LISETTA Che....ma non arrabbiarti per...perch anch'io come te, diventer mamma

un'altra volta... vero Carletto?

CARLO Certo, mamma e nonna ed io pap e nonno.

GIULIA Mamma... vorresti dirmi che....

LISETTA Si bambina mia, anch'io aspetto, (si tocca la pancia) aspetto come te..

FINE


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