Le pillole dell’amore

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Le pillole d’Ercole

Le pillole dell’Amore

Commedia brillante in tre atti

liberamente tratta da : “Le pillole d’Ercole”

di

M. Hennequin e F.C. Bilhaud

(Libero adattamento a cura di Daniele Nutini)

– Versione del 30 Gennaio 2004 -

– Dedicato a tutta la “NUOVA COMPAGNIA TEATRALE LA GIOCONDA” specialmente al Piccio, al Grillo e a Gianfrè che non avevano fiducia nel CREATIVO -

Scenografie ideate da:

Andrea Piccioli

Fabio Innocenti

Amarilli Soriente

Rappresentata per la prima volta a Firenze

dalla Compagnia Teatrale “LA GIOCONDA” in un teatrino di periferia

nei giorni 31 Gennaio , 07 - 14 - 21 Febbraio, 15 Maggio  2004

Copione tutelato da diritti S.I.A.E. – Società Italiana Autori Editori

Come contattare l’autore : Email = d.nutini@tiscali.it - Tel. = 335-6332754


SINOSSI

Parigi anni ’20. Il dottor Frontignan, stimato medico e marito fedelissimo della bella Angelica, rimane vittima dello scherzo del collega dottor Lavirette il quale sperimenta su di lui una medicina afrodisiaca di sua invenzione: “Le pillole dell’amore”.

L’effetto è a dir poco “straordinario”…….il protagonista diventa suo malgrado un don giovanni irresistibile pronto ad insidiare tutte le donne che gli capitano a tiro.

Una serie di esilaranti disavventure, accompagnate dall’intervento di eccentrici personaggi come un americano in cerca di vendetta, un colonnello in pensione ed altri ancora, metteranno il povero Frontignan in grossi guai…. Fino a quando…..

Accompagnata da sottofondi musicali ad effetto che valorizzano le scene di maggior impatto e ne formano parte integrante, “Le pillole dell’amore” è una commedia con un perfetto meccanismo comico, dove, in ogni istante, la vicenda si complica con equivoci e colpi di scena, degenerando in situazioni sempre più paradossali che allo spettatore sembrerà quasi impossibile poter riportare il tutto alla normalità e ……. al lieto fine.


Personaggi:

Dottor Frontignan (medico generico)

Angelica (sua moglie)

Dottor Lavirette (amico di Frontignan)

Mr. Brackson (facoltoso americano)

Colonnello Lacanepier (ex militare)

Massimo Leverdier (amico di Frontignan)

Francesco (cameriere hotel Splendid)

Ambrogio (domestico di casa Frontignan)

Signora Bicot (ex cantante di provincia)

Odette (sua figlia)

Charlotte (Cocotte)

Signora Colomba (cliente hotel Splendid)

Signora Laville (paziente di Frontignan e cliente dell’hotel Splendid)

La scena si svolge nella Francia degli anni ‘20, in ambienti dell’aristocrazia moderna. Il primo atto a Parigi in casa del dottor Frontignan. Il Secondo e Terzo atto a Royat (località termale) nell’atrio dell’Hotel Splendid.

Descrizione dei personaggi

Dottor Frontignan (Atti : 1°-2°-3°) = Medico generico un po’ venale, benestante, sulla quarantina. Marito fedele, sposato con Angelica della quale è innamoratissimo. Per la scommessa di alcuni amici, costretto a tradire la moglie sotto l’effetto inebriante delle pillole dell’amore. Per tutta la commedia sarà perennemente e terribilmente attanagliato dai sensi di colpa nel susseguirsi degli eventi che seguono il tradimento. Tipo di uomo un po’ austero, sprovveduto e quasi ingenuo nel confronto diretto con le altre donne.

Angelica (Atti : 1°-2°-3°)= Moglie di Frontignan, 30 anni, innamorata del marito e desiderosa di un figlio, tanto da andare a fare delle cure termali per averlo. Una volta nel bel mezzo di tutta la messa in scena, suo malgrado, si rivela scaltra e cinica per poi tornare nel finale a perdonare il marito in nome dell’amore, dopo aver capito che diceva la verità.

Dottor Lavirette (Atti : 1°-2°-3°) = Scapolo, amico di Frontignan ed inventore delle pillole dell’amore, 40 anni. Uomo di mondo, scaltro e pieno di risorse, una volta vinta la scommessa si ingegna in tutti i modi per salvare l’amico, dalla situazione d’imbarazzo che lui stesso ha creato. In tutte le situazioni che si susseguono, si comporta al limite del grottesco, riuscendo in tutte le occasioni, in modo quasi naturale a negare l’evidenza dei fatti pur di aiutare l’amico.

Mr. Brackson  (Atti : 1°-2°-3°)= Facoltoso texano, biondo, porta sempre un cappello da cow-boy, 40 anni. Parla un americano italianizzato o un italiano americanizzato per rendere ancora più caratteristica questa figura. Tutte le volte che entra in scena il suo ingresso è accompagnato da un jingle in stile. Orgoglioso ma essenzialmente limitato, ai confini della stupidità (per lui non è importante che la moglie l’abbia tradito, quanto essere stato punto nel suo orgoglio di maschio americano). Ostenta costantemente la sua ricchezza ed il suo senso di rivalsa nei confronti di Frontignan per l’affronto subito. Insieme al colonnello Lacanepier, Massimo Leverdier e la signora Bicot è la figura più comica della commedia.

Colonnello Lacanepier (Atti : 1°-2°-3°) = Ex militare, 60 anni, grandi baffi e pizzo. Atteggiamento e modo di parlare sempre un po’ rigido e marziale. Uomo molto focoso con le donne, ai limiti della realtà. Particolarmente infastidito quando viene scambiato dalle persone come meridionale a causa del suo cognome; si crea così tutte le volte la situazione comica che lo accompagna per l’intera commedia.

Massimo Leverdier (Atti : 1°-2°-3°)= Educato, elegante, occhiali tondi da vista, un po’ goffo, 38 anni. Parla in modo e con tono infantile stravolgendo le parole con l’uso anormale della lettera T. Finge di essere in cura da Frontignan solo per stare vicino ad Angelica della quale è assiduo ma buffo corteggiatore.

Francesco (Atti : 2°-3°) = Cameriere dell’hotel Splendid, sulla cinquantina, sempre pacato, alle volte quasi impassibile e mai impiccione. Il suo equilibrio viene turbato dal susseguirsi di situazioni equivoche. Si incuriosisce quando, trovandosi sempre in mezzo a tutte le varie situazioni che si vengono a creare nell’hotel, riceve da tutti ricche mance. Crea con il pubblico una serie di situazioni comiche solo per le espressioni che assume nei vari frangenti.

 

Ambrogio (Atti : 1°)Domestico/maggiordomo di casa Frontignan sulla cinquantina, silenzioso e rispettoso per il suo datore di lavoro. Stile e tono inglese, voce profonda, vestito in classico abito scuro, capelli lucidi e stirati all’indietro; Ha un tic che coinvolge occhio, bocca, spalla. Diventa comico negli atteggiamenti, quando deve frenare l’entrata in scena dell’americano che irrompe nello studio del dottore.

Signora Bicot (Atti : 1°-2°-3°) =Ex ballerina di teatri di provincia francesi, 48 anni, sempre vestita con abiti al limite del ridicolo come se fosse sempre in scena. Cantante fallita e soprattutto sconosciuta, ostenta spesso la sua stupida canzone come il successo che chiaramente non è mai stata. Opportunista e rompiscatole, quasi una caricatura, crea spesso situazioni comiche con i sui atteggiamenti.

Odette (Atti : 1°-2°-3°) = Figlia della signora Bicot, 25 anni. Frivola, un po’ oca ed ingenua allo stesso tempo. Tipo di ragazza attratta dagli uomini ai quali non sa resistere. Proprio per questo si fa prendere dall’orgoglio quando Frontignan le resiste, creando la situazione comica che segue con lo stesso dottore e sua moglie quando entra in scena nel secondo e terzo atto.

Charlotte (Atti : 1°-2°-3°) = Donna sulla trentina, capelli con acconciatura stile charleston, di bella presenza, vestita in maniera appariscente, accompagnatrice e sfruttatrice di uomini per professione. Figura di raccordo nell’economia della commedia, serve a mantenere più aggrovigliato l’intreccio delle varie situazioni che si creano nella trama.

Signora Colomba (Atti : 2°-3°) = Cliente abituale dell’hotel Splendid.Anziana signora sulla sessantina, zitella e acida. Molto eccentrica, porta in giro un cagnolino finto (Ugo) che tratta come se fosse vero.

Signora Laville (Atti : 1° e coparsa nel 2°) = Paziente di Frontignan all’inizio della commedia, 35 anni. Figura comica, deve essere il più possibile accentuata la sua irrefrenabile passione per il sesso “urlato”. Deve dare subito ritmo alla commedia fin dalla prima scena. Nel secondo atto funge da comparsa come cliente dell’hotel Splendid e per qualche secondo di scena inseguita da Frontignan in preda all’effetto della pillola.

Utilizzo di sottofondi musicali

1.L’inizio di tutti gli atti deve essere accompagnato da un’introduzione di musica strumentale a tema (pianoforte).

2.LARGO AL FACTOTUM – Gioacchino Rossini - (1° atto – finale scena 1°).

3.GAITE’ PARISIENNE (Jingle delle pillole) – Jacques Offfenbach - (2° atto – scena 14° + 3° atto, finale commedia – scena 20°).

4.Tutte le entrate in scena dell’americano per risultare dirompenti e comiche devono essere accompagnate da un Jingle a tema che ne sottolineano appunto l’ingresso per poi sfumare subito dopo.

5.Le due scene di corteggiamento dell’americano prima con Odette e poi  con Angelica devono avere un sottofondo musicale a tema che ne accompagnano la scena  – (2° atto – scena 11°, 3° atto – scena 3°).

6.L’uscita finale degli attori per i saluti e i ringraziamenti deve essere accompagnata da un sottofondo musicale a tema.


Atto Primo

Il gabinetto del Dr. Frontignan. In fondo — a sinistra – l’ingresso che si apre sull’anticamera (comune). Sempre sul lato sinistro della scena, una porta che dà sull’anticamera.

A destra due porte, una  per l’ingresso nel salotto grande, l’altra è la porta della camera di Angelica e Luciano.

Sullo sfondo, un’ampia vetrata centrale a tre volumi coperta da tendaggi in stile. Decentrate verso sinistra due sedie per i pazienti dello studio. A destra lo scrittoio del dottore con una grande sedia. Un campanello sullo scrittoi;, altri elementi di arredo tra cui una radio.

SCENA 1

FRONTIGNAN , SIGNORA LAVILLE

(All’alzarsi del sipario la signora Laville è seduta su una sedia; Frontignan  è allo scrittoio e scrive voltandole le spalle).

SIGNORA LAVILLE = ...Davvero niente di grave dottore ?

FRONTIGNAN = Niente di grave signora! Una banale irritazione alle corde vocali ecco tutto!...Dunque vediamo un po’... Un cucchiaino ogni nove ore eh! (dandole la ricetta) E vedrà che in pochi giorni...Oh è inutile raccomandarle di non parlare troppo, di non cantare... , e soprattutto di non gridare!

SIGNORA LAVILLE = (vivamente) Non gridare?!...Ma come non gridare?...E’ impossibile dottore...io non posso fare a meno di gridare...

FRONTIGNAN = Come non .......

SIGNORA LAVILLE = (imbarazzata) Oh, non lo faccio apposta...E’ un fatto nervoso...

FRONTIGNAN =  Ma scusi signora: quando le succede?

SIGNORA LAVILLE = (sempre più imbarazzata) Oh Dio!..Quando...

FRONTIGNAN = ... quando ?...

SIGNORA LAVILLE = Dottore……..non lo direi neppure alla mia mamma !

FRONTIGNAN = Alla mamma può darsi, ma….. il dottore è come il confessore… almeno così si dice!...

SIGNORA LAVILLE = (con gli occhi bassi) Ebbene dottore….grido quando mio marito….insomma….mi fa certe tenerezze.….capisce….

FRONTIGNAN = Ah!...Ho capito!...Ma davvero…lei non può fare a meno di….?

SIGNORA LAVILLE = Non è colpa mia dottore…..E’ un fatto nervoso!

FRONTIGNAN = (ridendo) Ah! Ah!...Divertente proprio!

SIGNORA LAVILLE = (ingenua) Mica tanto divertente.Tutte le notti sveglio il caseggiato!

FRONTIGNAN = Tutte le notti?!…...Complimenti signora!….e anche a suo marito….

SIGNORA LAVILLE = Ma é una cosa spiacevole, sa dottore ?!....In due anni abbiamo traslocato otto volte!...Ogni tre mesi regolarmente ci mandano via...

FRONTIGNAN = Già, già....per schiamazzi notturni!…..

SIGNORA LAVILLE = (Cogli occhi bassi) Già!

FRONTIGNAN = Adesso mi spiego le condizioni delle sue corde vocali...

SIGNORA LAVILLE = Oh dottore, cosa posso fare per non gridare?

FRONTIGNAN = Beh signora…..intanto le consiglio un po’ di riposo in una località termale…. Royat….per esempio e poi….. potrei più facilmente dirle cosa potrebbe non fare!

SIGNORA LAVILLE = Ah no grazie!...Non è proprio possibile dottore, preferisco continuare i traslochi! Io e mio marito ci adoriamo!

FRONTIGNAN = Eh sì sì!...La vera unica perfetta felicità è l’amore coniugale... (sospira)

SIGNORA LAVILLE = Pienamente d’accordo!...Lei è sposato dottore?

FRONTIGNAN = Si!...Da cinque anni, felicemente!....Signora mia... gridi finché le pare e svegli il quartiere, svegli il caseggiato, svegli tutta la città!...Non le costerà che una laringite vita natural durante... e naturalmente un abbonamento con un’ impresa di traslochi, ma sarà felice... (campanello esterno)... la sua ricetta...

SIGNORA LAVILLE = Grazie, grazie…..e ripasserò fra otto giorni...

FRONTIGNAN = ...Sì...per una visita di controllo!….Cioé no, fra tre settimane.…. Questa sera parto per Vichy con mia moglie.

SIGNORA LAVILLE = Va bene, fra tre settimane allora!...così anch’io sarò ritornata da Royat (pausa – poi frugando nella borsetta) …..Dottore?...per il suo disturbo?

FRONTIGNAN = Oh!...Signora ma si figuri…...faccia lei!

SIGNORA LAVILLE = (tirando fuori un biglietto da cinque franchi)...Cinque franchi?...

FRONTIGNAN = (seguitando)...faccia lei….. da venti franchi in su!...

SIGNORA LAVILLE = Ah mi scusi...credevo (riprende i cinque franchi e ne porge venti) Ecco!

FRONTIGNAN = Ecco!….Grazie!

SIGNORA LAVILLE = Si figuri……...

FRONTIGNAN = (chiamando forte) Ambrogio?... (Entra) Accompagna la signora ! (escono entrambi dalla comune).

(Frontignan accende la radio, si sente la canzone “Largo al factotum” dal Barbiere di Siviglia (Rossini). Frontignan gesticola ballonzolando con i soldi in mano che ripone poi nel cassetto dello scrittoio. Mentre continua a ballare entra Ambrogio. Quando lo vede, prima si ferma imbarazzato poi spegne la radio e cerca di ridarsi un contegno)

AMBROGIO = (imperturbabile) C’è il signor Massimo Leverdier per il signore……..

FRONTIGNAN = (sempre un po’ imbarazzato, ma riprendendosi subito) Ah……fallo attendere un attimo di là, ti chiamo io……..prima devo fare un cosa (Ambrogio esce).

SCENA 2

FRONTIGNAN , ANGELICA , AMBROGIO

FRONTIGNAN = (chiamando) Angelica, Angelica...

ANGELICA = (Entrando dalla prima porta di sinistra) Che vuoi amore?

FRONTIGNAN = Vieni qui...

ANGELICA = Sono tua!….

FRONTIGNAN = (afferra Angelica e la bacia) Lo sai che hai le più dolci labbra d’Europa?

ANGELICA = Le più dolci?...E come lo sai? Hai provato tutte le altre?!...

FRONTIGNAN = (Siede vicino allo scrittoio e prende Angelica sulle ginocchia) ...Angelica piccola mia!……..lo sai che sei la mia cosa più bella !!!!

ANGELICA = Oh! Luciano!...

FRONTIGNAN = Che bella cosa il matrimonio, vero amore?

ANGELICA = Oh, sì! ……peccato che non sia completo!...

FRONTIGNAN = Eh,sì! lo so Angelica.... ci manca giusto un bambino...per essere felici…

ANGELICA = (sospirando e poi imitando la voce dei bambini) Papà!...

FRONTIGNAN = (anche lui a tema) ………Mamma!

ANGELICA = Eh…..Potessi avere un bambino (pausa) ……….e che fosse tuo!

FRONTIGNAN = Ma come, che fosse mio?…… Pensi di avere un bambino che sia di un altro?

ANGELICA = (Felice) Ma cosa dici dai! …….Non vedo l’ora di essere a Vichy.

FRONTIGNAN = Non essere impaziente!

ANGELICA = L’altro giorno, in casa Duval, dicevano d’una signora che era stata quindici anni senza avere un bambino.…….poi……. è andata a Vichy e tac!…. ne ha avuti sei!

FRONTIGNAN = Durante la cura?

ANGELICA = Ma su non scherzare sempre! Lo so, tu non hai fiducia nelle acque di Vichy.

FRONTIGNAN = Ma no amore, non è che non abbia fiducia....E’ che mi umilia!

ANGELICA = (alzandosi) Che cosa?

FRONTIGNAN = (alzandosi)...che per fare dei bambini si debba bere dell’acqua!

ANGELICA = (ridendo) Oh, con te non si può mai parlare seriamente... (il marito cerca di abbracciarla) ... Lasciami...devo andare a cambiarmi.

FRONTIGNAN = Non prima che tu mi abbia ridato le labbra……….

ANGELICA = No ! Me le consumi tutte... (fa un gesto vezzoso ed esce dalla prima porta di sinistra)

SCENA 3

FRONTIGNAN , AMBROGIO , MASSIMO

FRONTIGNAN = (chiama forte) Ambrogio..!

AMBROGIO = (entra) Signore..?

FRONTIGNAN = Fai accomodare il signor Levervier (Ambrogio esce).

AMBROGIO = (rientrando e introducendo Massimo, dalla seconda porta di destra) Se si vuole accomodare...

MASSIMO = Grazie. (Ambrogio esce dalla comune)

FRONTIGNAN = (Voltandosi) Ah! Sei tu? (Indicandogli il canapé) Mettiti a sedere caro Massimo...Ancora i tuoi disturbi nervosi?

MASSIMO = (seduto) Sì…..Sono agitato, nervoso, non dormo.

FRONTIGNAN = …….E la medicina che ti ho dato ieri?

MASSINO = L’ho presa, l’ho presa……..prima di dormire.

FRONTIGNAN = …….E non hai dormito?

MASSIMO = Macché!

FRONTIGNAN = Incredibile! Era un sonnifero da ammazzare un bue!

MASSIMO = (spaventato) Da ammazzare un bue?

FRONTIGNAN = Sì sì...é una nuova cura……...la sto sperimentando su di te!

MASSIMO = Perché?...Scusa, voi le medicine nuove le sperimentate sui malati?

FRONTIGNAN = Ma certo! Ma su chi vuoi che le sperimentiamo?… sui sani?

MASSIMO = Ma…..ma…. su di voi scusa!

FRONTIGNAN = Ah..ah..ah ! No, no caro...Troppo pericoloso!...

MASSIMO = (fra sé) Ah buono a sapersi.

FRONTIGNAN = (seduto al tavolino) Fa vedere le mani?...Ah sarai giù di nervi ma hai un fisico eccezionale eh!...Senti, per curiosità, questa sera raddoppia la dose!

MASSIMO = (calmo) Ma se vuoi la triplico!

FRONTIGNAN = No no, per questa sera raddoppia (suona il telefono nella stanza accanto).

MASSIMO = No senti, se hai qualche altro esperimento da fare….no, dico…. senza complimenti, sono a disposizione!

FRONTIGNAN = (scrivendo) Grazie caro, grazie. Se ci rimetti la pelle avrai sempre il merito di aver servito la scienza!…..bravo!!!

SCENA 4

AMBROGIO e detti

AMBROGIO = (entrando dalla comune) Signor dottore...

FRONTIGNAN = Si che c’è?

AMBROGIO = Era il signor dottor Letruchard che ha telefonato, dice che non aspettano che lei…...

FRONTIGNAN = Sì sì, ritelefona e digli che sto uscendo adesso di casa... Ah… un’altra cosa, aiutate la signora Angelica a fare i bagagli e poi ditele di venire qui!

AMBROGIO = Bene signore. (esce dalla comune)

FRONTIGNAN = Oh Massimo scusa, é qui a due passi, vado e torno…..ti terrà compagnia mia moglie.

MASSIMO = Non vorrei disturbarla!

FRONTIGNAN = Oh ma figurati, Angelica ne sarà felice…….

MASSIMO = Vai per un consulto?

FRONTIGNAN = No no…un collega sta sperimentando una medicina su una vecchia marchesa... ed invita gli amici a verificarne gli effetti deleteri! Ciao ciao... (Esce dalla comune)

SCENA 5

MASSIMO poi ANGELICA

ANGELICA = (entrando dalla prima porta di sinistra e credendo di rivolgersi al marito) Vuoi le mie labbra, amore?

MASSIMO = (con entusiasmo, sospirando) Sìììì !

ANGELICA = (fermandosi stupefatta) Eh?...Il signor Massimo Leverdier?...

MASSIMO = In persona!

ANGELICA = Scusi…..credevo fosse mio marito...

MASSIMO = No, la prego continui!...Mi lasci l’illusione...

ANGELICA = (ridendo)Ma cosa dice……Mio marito dov’é?

MASSIMO = E’ andato a spedire all’altro mondo una vecchia marchesa... (pausa) Signora... Visto che siamo soli, mi consenta di dirle le parole che da tempo bruciano qui sulle mie labbra: (si tocca la bocca) io l’amo! (cade in ginocchio)

ANGELICA = (non sapendo se deve ridere o inquietarsi) Ma che cosa fa?...Ma si rialzi!…andiamo: si ricomponga! Che ridicolaggini sono queste!

MASSIMO = (seguendola senza rialzarsi) Signora, ma lo sa che io ogni giorno per amor suo rischio la vita?

ANGELICA = (stupefatta) Lei rischia la vita per me?

MASSIMO = Sì, facendomi curare da suo marito una malattia che non ho!

ANGELICA = Un esaurimento nervoso ribelle dunque...

MASSIMO = Uno stratagemma per venire qui tutti i giorni……per vederla !!!

ANGELICA = (indignata) Inaudito!.…..

MASSIMO = E se ancora non sono rimasto vittima dei diversi veleni che mi somministra…...é solamente perché non li prendo!

ANGELICA = (c.s.) Che commedia ridicola !...

MASSIMO = Ma signora io l’amo...

ANGELICA = Ma io no !!!

MASSIMO = Oggi!...Ma domani, chissà…?

ANGELICA = Né oggi, né domani, né mai...Amo mio marito e basta !!

MASSIMO = Ma non é una buona ragione.

ANGELICA = Ah….no? allora le darò un’altra ragione ancora più buona.

MASSIMO = (calmo) Sentiamo!

ANGELICA = La trovo brutto!…non mi piace per niente!

MASSIMO = (ride)  Ah, ah, ah, brutto io. E poi?

ANGELICA = Stupido.

MASSIMO = (c.s.) E poi?

ANGELICA = (calcando) Vanitoso e ridicolo.…...lei non mi piace affatto! Punto e basta!

MASSIMO = Non ci credo!

ANGELICA = (esasperata) No, no, lei deve credermi!

MASSIMO = Signora, tutte le donne sposate a cui un uomo fa la corte attraversano tre fasi...come la luna. Prima fase: la signora si irrita; s’indigna, dice cose che non pensa…...é la fase attuale. Seconda fase: la signora si commuove di fronte a un amore così immenso e sincero...

ANGELICA = (continuando) Terza fase: la Signora si arrende………...rimpiangendo

amaramente di non essersi arresa prima!

MASSIMO = Esattamente!... quindi le consiglierei di arrendersi subito così si

risparmierebbe il pentimento postumo……e un sacco di altro tempo.

ANGELICA = Guardi che mi sta seccando.

MASSIMO = E’ nel suo diritto...sta attraversando la prima fase.

ANGELICA = ….preferisco ridere…...

MASSIMO = Liberissima! (sedendo) Io aspetterò la terza fase!... (Angelica va verso la sua camera) Ma dove va?

ANGELICA = Non ho intenzione d’aspettare la terza fase insieme a lei!...Vado a finire di fare le valigie.

MASSIMO = Parte?…...Per dove?

ANGELICA = Per Vichy, con mio marito.

MASSIMO = Per Vichy?

ANGELICA = Vado a passare le acque. Arrivederla. (esce dalla comune ridendo)

SCENA 6

MASSIMO poi AMBROGIO

MASSIMO = (solo) A Vichy?!...Che cosa andranno a fare tutti e due a Vichy?….. (alzandosi) Ma ci andrò anch’io!.... (chiama Ambrogio) Ambrogio!... (suona il campanello) .…..e sarà il marito a mandarmici……..e già...ma per che diavolo di accidente si va a passare le acque a Vichy?…. (risuona il campanello)….il domestico… già il domestico di un medico deve saperlo per forza...

AMBROGIO = (entrando dalla comune – sopra la sua divisa classica ha un grembiule bianco di pizzo ed in testa una cuffia uguale da cameriera - impassibile) Desidera signore?

MASSIMO = Ma come vi siete vestito Ambrogio?

AMBROGIO = (con voce quasi femminile) Stavo preparando….ehm… (si schiarisce la voce e torna al tono normale) Stavo preparando il menù per stasera…… (esce e rientra subito dopo senza cuffia e grembiule) Desidera signore?

MASSIMO = Caro amico...Lei e da molto tempo al servizio del dottor Frontignan, vero?

AMBROGIO = Da quando il dottore esercita.

MASSIMO = E quindi avrà sentito parlare chissà quanto di medicina?

AMBROGIO = Ho letto tutti i libri del dottore.

MASSIMO = Molto bene!...Oh qui ci sono cinque franchi (glieli dà) ...mi dica un po’…

AMBROGIO = Scusi, ma fa dieci franchi! Prendo la metà esatta del dottore...

MASSIMO = Ah, mi scusi…...non sapevo...eccone altri cinque... (glieli dà)

AMBROGIO = Grazie...Non è per vantarmi...ma ho salvato un sacco di malati che il dottore curava senza ombra di senso comune! ...

MASSIMO = (stupito) Ah davvero?

AMBROGIO = (tastandogli il polso) In che parte del corpo è malato signore?

MASSIMO = No, no...non è per una visita...

AMBROGIO = E allora che vuole?

MASSIMO = Un’informazione!...Lei conosce le acque di Vichy?

AMBROGIO = Come no!….Acque sodiche, iodiche, leggermente fangose...

MASSIMO = E che malattie curano?

AMBROGIO = Si ottengono buoni risultati nelle gastriti, nelle artriti, nelle obesità e nella sterilità.…..

MASSIMO = Sterilità!?... (campanello esterno)

AMBROGIO = Se non le occorre altro signore…..io dovrei tornare in cucina.

MASSIMO = No grazie. Più che sufficiente vai pure Ambrogio. (Ambrogio fa per uscire dalla comune).

SCENA 7

BRACKSON e detti

(Brackson entra vivamente dalla comune e si ferma sulla soglia toccandosi la tesa del cappello mentre risuona il jingle  che piano piano sfuma. Ambrogio gli si fa incontro e cerca di impedirgli l’ingresso)

AMBROGIO = Un momento signore! Bisogna aspettare, c’è gente. Prego, si accomodi in sala d’attesa.

BRACKSON = (Tipo e accento americano, porta un cappello con la tesa). Io dico che voglio entrare!

AMBROGIO = Le ho detto che bisogna aspettare!…..di là (indica la porta della comune)

BRACKSON = (calmo,freddo) Io sono americano di Texas: non uso aspettare! (termina il jingle, poi rivolto a Massimo) Ho l’onore di parlare col dottor Frontignan?

MASSIMO = (fra sé, guardando Brackson) No no, io sono un amico del dottore …. Anzi, un paziente…...

AMBROGIO = Il dottore è uscito...

BRACKSON = Uscito?

MASSIMO = Sì, ma nel frattempo può consultare vantaggiosamente il suo domestico.

BRACKSON = No! Io volere parlare con dottore!

MASSIMO = E fa male! Le costerebbe dieci franchi di meno.

BRACKSON = (energicamente) Io detto no!

MASSIMO = Come crede, io vado...arrivederla. Beh, salve Ambrogio e grazie! (Esce)

AMBROGIO = Non c’è di che! E’ stato un piacere, buongiorno signore.

SCENA 8

BRACKSON , AMBROGIO

BRACKSON = (fra sé) Forse domestico può dare me information….. (forte) “ Ehi man, Please come here”...

AMBROGIO = (restando fermo) Desidera?

BRACKSON = Voi non capire?...Ho detto: venire qui (levando un biglietto dalle tasche) Questi sono 100 dollari...che fanno 500 franchi.

AMBROGIO = Cinquecento franchi?!...Mi dispiace ma non ho il resto signore.

BRACKSON = Ah..! Jonathan Brackson di Dallas, possiede più dollari in sue tasche che voi capelli su vostra testa e su testa di tutta vostra family ! You understand? (getta dollari)

AMBROGIO = Miliardario?

BRACKSON = OOOK, miliardario yes !!! (getta altri dollari)

AMBROGIO = (fra sé, entusiasta) Ho un cliente miliardario…….. (forte, indicando il canapè) Prego...si accomodi.

BRACKSON = No! Io non avere time….tempo!

AMBROGIO = In che parte del corpo è malato signore?

BRACKSON = (con tono grave) In mio onore.

AMBROGIO = Come ha detto signore?

BACKSON = (tira fuori un taccuino pronto a scrivere) Non importa, voi ora voi parlate con me!

AMBROGIO = (frastornato) Sissignore.

BRACKSON = Ha dottor Frontignan una moglie?

AMBROGIO = Sì, da cinque anni.

BRACKSON = (scrivendo) Well...e… signora Frontignan essere…..young….. giovane?

AMBROGIO = Sì…...giovane.

BRACKSON = Very well!………E lei bella?

AMBROGIO = Oh sì…..una Venere!

BRACKSON = Oh good, all right...io amo Venus! (chiudendo il taccuino) Per ora basta così...Io tornerò quando dottore sarà qui!

AMBROGIO = Il dottore non può tardare.

BRACKSON = Jonathan Brackson di Dallas no usa aspettare...Business is business.

AMBROGIO = Devo dire qualche cosa al dottore?

BRACKSON = (minaccioso) Non una parola, altrimenti……. (fa il segno del taglio della testa – Ambrogio deglutisce vistosamente e resta immobile – Brackson va alla seconda porta di destra e l’apre)

AMBROGIO = No...Non si passa di lì…..prego... per di qua signore (indica la comune)

SCENA 9

LACANAPIER e detti

LACANEPIER = (Entrando dalla seconda porta di destra) Oh finalmente!...Tocca a me!.. (si avvicina a Brackson scambiandolo per il dottore) Ho l’onore di parlare col dottor Frontignan?

BRACKSON = No. (presentandosi) Jonathan Brackson, di Dallas, Texas….. U.S.A.! Ok?

AMBROGIO = (a Lacanepier) Miliardario.

LACANEPIER = (sbattendo i tacchi, con un cenno della testa) Fortunatissimo.

BRACKSON = Piacere (si danno la mano) Good by! (Esce dalla comune)

SCENA 10

LACANEPIER, AMBROGIO poi FRONTIGNAN

AMBROGIO = Se vuol aspettare in salotto, l’avvertirò appena il dottore rientra.

LACANAPIER = Aspettare?…...Ancora aspettare?…...Ma sono due ore che aspetto! (rassegnandosi) E va bene….appena arriva il dottor Frontignan annunzi il colonnello Mario Lecanapier. (si dirige verso la seconda porta di destra)

AMBROGIO = (sorridente) Di Marsiglia immagino?

LACANEPIER = (furibondo) Perché mi chiamo Lacanepier?

AMBROGIO = (sempre con un mezzo sorriso) Appunto...

LACANEPIER = Io sono di Roubaix, dipartimento del Nord…….capito, animale?

AMBROGIO = (smettendo di sorridere) Scusi...non volevo...signore.

LACANEPIER = E’ incredibile che non si possa dire Lacanepier senza sentirsi rispondere: “lei è di Marsiglia”...

AMBROGIO = Viene istintivo signore...è un nome così meridionale!

LACANEPIER = E invece io sono settentrionale!

FRONTIGNAN = (voce fuori scena) Hai già fatto le valigie tesoro?...

AMBROGIO =  Oh ecco il dottore.

LACANEPIER = (fra sè) Oh era ora finalmente! (Va a posare il cappello sul canapè)

FRONTIGNAN = (Entra dal salottino) Il signor Leverdier se n’è andato?

AMBROGIO = Sì dottore. (indicando Lacanepier) Il signore è un cliente.

FRONTIGNAN = (Rivolgendosi al colonnello) Mi scusi ma sono stato trattenuto al capezzale di una vecchia marchesa……. (Ambrogio esce)

SCENA 11

FRONTIGNAN e LACANAPIER

LACANEPIER = (guardando attentamente Frontignan) Che somiglianza incredibile……

FRONTIGNAN = (sorpreso) Con chi? Con la vecchia marchesa?

LACANEPIER = No…...al colonnello Frontignan, suo zio.

FRONTIGNAN = Ah, lei ha conosciuto mio zio?

LACANEPIER = E come no! All’accademia ci siamo rivisti pochi mesi fa. (Presentandosi) Mario Lacanepier colonnello della fanteria coloniale.

FRONTIGNAN = Lacanepier? (sorridendo)... Di Marsiglia suppongo !

LACANEPIER = (arreso) Incredibile! Questo scherzo mi perseguita da cinquanta anni!……e mi accompagnerà fino alla mia dipartita !

FRONTIGNAN = Ma quale scherzo colonnello?

LACANEPIER = Io sono nato a Roubaix, dipartimento del Nord!...Eppure… tutti come sentono Lacanepier.…..

FRONTIGNAN = Mi perdoni…….no…..io non intendevo……per carità!

LACANEPIER = Non ne parliamo più...ma ritorniamo piuttosto a suo zio…..Una delle ultime volte che c’incontrammo mi disse: “Lacanepier, se un giorno la tua vecchia carcassa si arrugginisse, passa da Parigi e va a trovare mio nipote, il dottor Luciano Frontignan”.

FRONTIGNAN = Ah…..capisco!...E la sua vecchia carcassa si é...cioè...chiedo….. scusa...si accomodi colonnello.

LACANEPIER = Grazie.

FRONTIGNAN = Che cosa c’é che non va colonnello?…...Lo stomaco?

LACANEPIER = Lo stomaco !?……Io divoro le ostriche col guscio e tutto.

FRONTIGNAN = Allora, un po’ di gotta…..non so…..reumatismi?

LACANEPIER = No, mai conosciuto simili porcherie.

FRONTIGNAN = E allora?

LACANEPIER = E allora.., non sono più il baldo combattente d’una volta…capisce dottore!?

FRONTIGNAN = Cosa?

LACANEPIER = Un tempo...a Brest, a Cherbourg, a Tolone, ad Algeri, a Saigon ...e in tante altre guarnigioni...tutto quel che c’era di potabile in fatto di donne, io lo….. potavo… (riprendendosi)…cioè lo passavo in rassegna...tutto!

FRONTIGNAN = Tutto?

LACANEPIER = (con forza) Tutto!…..mentre i miei commilitoni si buttavano in corpo tre litri di cognac tutti i giorni...A me occorrevano tre femmine!

FRONTIGNAN = Tutti i giorni?

LACANEPIER = (con un gesto eloquente della mano) Tranne la domenica.

FRONTIGNAN = Ah beh!...la domenica riposo?

LACANEPIER = (rafforzando il tono della voce, alzandosi sulle punte e ricadendo sui tacchi) La domenica il doppio!

FRONTIGNAN = (con ammirazione) Perbacco!…..complimenti colonnello!

LACANEPIER = La domenica e le feste comandate si capisce!...Ora da qualche tempo però…non so che cos’abbia. Al primo assalto passo di carica...al secondo passo normale...al terzo... (con tono grave) la guarnigione ammaina bandiera!

FRONTIGNAN = Eh beh...la guarnigione non è eterna colonnello!

LACANEPIER = (alzandosi) Dottore…..guardiamoci negli occhi...sono un uomo finito?

FRONTIGNAN = (alzandosi) Ma no... la guarnigione ha bisogno di riposo!...Ecco tutto...Si accomodi...si tolga la giacca…. (il colonnello si toglie la giacca) ecco, dia a me…..(il colonnello fa l’atto di slacciarsi i pantaloni e Frontignan allrmato in maniera comica esclama) No! solo la giacca...

LACANEPIER = Mi metto sul lettino?

FRONTIGNAN = Si!…..sul lettino grazie.…Perfetto...eccoci qua….Quanti anni di servizio ha la guarnigione?

LACANEPIER = Quaranta...

FRONTIGNAN = Quaranta!?...Complimenti colonnello.

LACANEPIER = Che cosa posso fare dottore?

FRONTIGNAN = Riposo…...sottrarsi alle tentazioni di Parigi... Parta, vada a fare un viaggio...una cura.…..

LACANEPIER = Una cura?...E dove?

FRONTIGNAN = A Royat...sì a Royat ...acque rinforzanti oligo ferrose...C’é giusto la sorgente Giulio Cesare, (con un sorriso) mi pare particolarmente consona ad un militare.

LACANEPIER = E lei crede che mi giovi?

FRONTIGNAN = Ah senz’altro!…….Lei provi e vedrà!

LACANEPIER = (prendendo il cappello) E va bene...andrò a Royat...Solo che il 14 luglio é la festa nazionale...potrei portare con me una femmina?

FRONTIGNAN = Ah! No! No!...Niente festeggiamenti!

LACANEPIER = Ma come?...Dovrei passare la festa nazionale da solo?

FRONTIGNAN = La guarnigione ha bisogno di riposo, abbiamo detto...

LACANEPIER = E già…...giusto, giusto...

FRONTIGNAN = Porti con sé un parente...non so...un nipote, un cugino...

LACANEPIER = Non ho né nipoti né cugini...nessuno! Ah sì...forse, forse ho solo una figlia.

FRONTIGNAN = Come forse !? Non ne è sicuro?

LACANEPIER = Venti anni fa a Lione conobbi una donna splendida. Si esibiva in un café chantant non di prim’ordine...si chiamava Zozò...Mi sembra ancora di rivederla ...Che occhi!...che temperamento!…Cantare…cantava da cane, ma a letto come suonava! (divertito annuendo) Scusi il bisticcio!...

FRONTIGNAN = No no…... le pare colonnello.

LACANEPIER = Dopo tre mesi di furibonda passione reciproca, disturbata soltanto da qualche schiaffo per comprensibile gelosia, io partii per Algeri. Ivi combattei nove mesi. Una bella mattina un telegramma: “Rimpatria subito, sei padre bambina”. Aveva delle idee tutte strane quella donna.. .”Rimpatria subito”, come se un soldato potesse rimpatriare quando crede!…..Le risposi:“Rimpatrierò quando potrò”....Da Algeri fui mandato nel Madagascar, dal Madagascar nel Senegal…Sono rimpatriato vent’anni dopo…

FRONTIGNAN =…...e Zozò se l’era dimenticata!

LACANEPIER = Se le dicessi il contrario lei non ci crederebbe...L’anno scorso mentre sonnecchiavo sul direttissimo Marsiglia - Parigi...A un tratto io sento: “Lione…..Lione!” …..A quel nome mi si ridestò il ricordo, rividi il caffè concerto, mi sortì un grido dall’anima: “Figlia mia!..” Scesi dal treno, uscii dalla stazione…Il caffè concerto non c’era più….si era trasformato in una casa di cinque piani… non sono più riuscito a sapere che cosa sia avvenuto di Zozò….....Dottore mi debbo affliggere o mi devo rallegrare?

FRONTIGNAN = E chi lo sa colonnello...Faccia lei!

SCENA 12

AMBROGIO e detti

AMBROGIO = (entrando dal salotto) Scusi dottore!

FRONTIGNAN = Sì...che c’é?

AMBROGIO = Il dottor Lavirette...

FRONTIGNAN = Ah sì, sì, Lavirette...fallo accomodare in salotto.……C’è ancora gente?

AMBROGIO = Sì, due signore arrivate poco fa...

FRONTIGNAN = Bene. Va pure (Ambrogio esce dalla comune)

LACANEPIER = E io scappo dottore...L’ho annoiato anche troppo con tutte le mie chiacchere...

FRONTIGNAN = No, tutt’altro colonnello...

LACANEPIER = Allora...a Royat?

FRONTIGNAN = Esatto! Royat!

LACANEPIER = Parto domani allora. Il suo disturbo dottore?

FRONTIGNAN = Un compagno d’armi di mio zio? Ma vuole scherzare?...Una bella stretta di mano! (stringendosi la mano)

LACANEPIER = Caro dottor Frontignan!

FRONTIGNAN = E quando torna da Royat passi a trovarmi...Le presenterò mia moglie...

LACANEPIER = Con molto piacere!

FRONTIGNAN = Mi raccomando…...riguardi per la guarnigione, eh?!

LACANEPIER = Farò il possibile!

FRONTIGNAN = (accompagnandolo alla porta della comune) Di nuovo colonnello...

SCENA 13

FRONTIGNAN - LAVIRETTE

FRONTIGNAN = (va alla seconda porta di destra e chiama) Lavirette...

LAVIRETTE = (entrando) Luciano carissimo ciao.

FRONTIGNAN = Cosa c’è un consulto?

LAVIRETTE = No, no…..La nostra solita cena sociale, stasera offro io a tutti i colleghi...

FRONTIGNAN = Oh no!...Proprio stasera! Non si può rimandare?

LAVIRETTE = Impossibile. Subito dopo, alle undici, parto per Royat.

FRONTIGNAN = E io alle sei parto per Vichy con mia moglie.

LAVIRETTE = Alle sei?...oh no, no, non dirmi così!

FRONTIGNAN = Per una volta pranzerete senza di me.

LAVIRETTE = Non si può…il festeggiato sei tu!

FRONTIGNAN = Io?!………E a che titolo?

LAVIRETTE = A titolo di essere il marito più fedele che sia mai comparso sulla faccia della terra.

FRONTIGNAN = Beh?!...E che storia sarebbe questa?

LAVIRETTE = La storia di una scommessa che ho perso...

FRONTIGNAN = Una scommessa? (siedono entrambi)

LAVIRETTE = Avevo scommesso che sarei riuscito a costringere te, marito fedele, unico esemplare a questo mondo, a tradire tua moglie. E così un mese fa , in occasione della solita cena, ho sciolto nel tuo bicchiere di champagne una pillola dell’amore “sigla medica provvisoria non registrata, VMDT”…..

FRONTIGNAN = Pillola dell’amore?!...VMDT ?! Ma che roba è?

LAVIRETTE = Un nuovo ritrovato del tuo umilissimo collega sottoscritto, me medesimo. (Con entusiasmo) Uomini sessualmente sfiduciati, il VMDT è per voi!...In due minuti il sangue vi ribollirà nelle arterie, la primavera e l’amore esploderanno nelle vostre vene!

FRONTIGNAN = (non avendo ancora realizzato bene) ……..capisco…capisco……ma che sigla medica sarebbe VMDT?

LAVIRETTE = Mah… niente, non è proprio una sigla medica veramente…., significa : “Voglia Matta di………….” (annuendo)

FRONTIGNAN = Di… ?

LAVIRETTE = Su via…! (sussurrando nell’orecchio a Frontignan che scatta e sorride)

FRONTIGNAN = Capisco….capisco….sicuramente un termine medico scientifico ……molto, molto tecnico!

LAVIRETTE = …ma è provvisorio te l’ho detto, per il nome finale sono ancora indeciso tra “le pillole dell’amore” o “le pillole d’Ercole” oppure “le pillole di Sansone” …….solo che queste non fanno crescere i capelli, fanno crescere……………beh lasciamo stare!!

FRONTIGNAN = (fra sé, cominciando a realizzare) Oh! Mio Dio! E, e….io avrei…….

LAVIRETTE = Ebbene sì caro mio, non avevi finito di bere lo champagne che diventasti tutto rosso in faccia come un galletto. L’occhio ti si fece voglioso e ci piantasti in asso con un falso pretesto di un malato da visitare urgentemente...

FRONTIGNAN = (alzandosi agitato) Ecco che cos’ era! (impaurito) …..Ecco che cos’era!…..

LAVIRETTE = Ho pensato: è fatta!….Ora esce, si mette a seguire la prima bella donnina che incontra e invece niente: hai preso una carrozza e sei filato dritto a casa!

FRONTIGNAN = (prendendolo per il collo) Ah! Miserabile!... Mascalzone!...

LAVIRETTE = Che ti prende?!...Che ti prende scusa?...Ma non sei volato fra le braccia di tua moglie?

FRONTIGNAN = Ma quale moglie, quale moglie….disgraziato!

LAVIRETTE = Come come?!?...


FRONTIGNAN = La scommessa l’hai vinta tu…….purtroppo per me!

LAVIRETTE = (con espressione compiaciuta) No!!?

FRONTIGNAN = Sì!!

LAVIRETTE = (trionfante) Siii!!!

FRONTIGNAN = Eh no!! …...Rientrai e casa e trovai una telefonata del Grand Hotel, una signora americana che lamentava disturbi neurovegetativi…Cosa potevofare?…..rifiutare? … No!...Allora rimonto in macchina...Il sangue mi bolliva nelle vene .... arrivo al Grand Hotel e l’americana era distesa sul sofà, con vestiti trasparenti ... e io...

LAVIRETTE = …E tu….?!

FRONTIGNAN = Io...io...Non so...non so! Quello che so è che dopo dieci minuti l’americana esclamava: “Ah ecco finalmente un medico che sa curare le signore!”

LAVIRETTE = Ma questa è bella…...questa è bellissima!….. (ridendo) Ah sì, sì ….. questa é proprio bella!

FRONTIGNAN = E tu la trovi bella?

LAVIRETTE = Caspita! Ho vinto la scommessa allora!

FRONTIGNAN = E non senti il rimorso per avermi fatto tradire mia moglie?

LAVIRETTE = Per una volta!

FRONTIGNAN = Ma avevo giurato di non tradirla mai!...E per quella tua droga infame...

LAVIRETTE = Sei un ingrato!...

FRONTIGNAN = (minaccioso) Guarda non so che mi trattenga !

LAVIRETTE = Tua moglie in fin dei conti non ha saputo niente!

FRONTIGNAN = No no…..per fortuna! Avrei avuto un bell’ inventare scuse...

LAVIRETTE = …..E l’americana non l’hai più vista? (Campanello esterno)

FRONTIGNAN = No, per fortuna!...

LAVIRETTE = E allora!.…..di che ti lamenti!

SCENA 14

AMBROGIO, BRACKSON e detti

(Si sentono le voci di  Brackson e Ambrogio che arrivano dalla comune, fuori scena)

BRACKSON =  Io voglio entrare!…..Americano non usa aspettare, mio nome è Jonathan Brackson di Dallas!

FRONTIGNAN = Jonathan Brackson?!…..Questo nome non mi è nuovo!

BRACKSON = (sempre nell’atrio) E’ già seconda volta che vengo per trovare dottore!

FRONTIGNAN = (a Lavirette, con un grido) Brackson!...E’ lui!...

LAVIRETTE = Lui chi?...

FRONTIGNAN = (Accasciandosi su una sedia) Il marito dell’americana!... Sa tutto! ….. lo sapevo….lo sapevo….

LAVIRETTE = Perché il marito?...Potrebbe essere il padre...Magari viene per pagarti la visita...

FRONTIGNAN = (rasserenato) Ah già...è vero!...

LAVIRETTE = Su!….ora calmati e stai tranquillo! Mettiti qua…..anzi no, mettiti qui, leggi il giornale e fai finta di niente. Io ti aspetto. Vado di là nel salottino e poi mi racconti tutto. E….sorridi, sorridi...vedrai che non è niente!...

FRONTIGNAN = (agitatissimo) Sì.. .sì... (Lavirette esce dalla prima porta di destra)

AMBROGIO = (sempre nell’atrio a Brackson) Ma le dico che non si può entrare...

SCENA 15

FRONTIGNAN — BRACKSON

(Stessa entrata della scena 7, Brackson entra vivamente dalla comune e si ferma sulla soglia toccandosi la tesa del cappello mentre risuona il jingle  che piano piano sfuma. Ambrogio arriva da dietro per cercare di impedirgli l’ingresso e cerca di trattenere Brackson)

BRACKSON = (scrollando il braccio dalla presa di Ambrogio che rimane sulla soglia della comune) Siete voi dottore Luciano Frontignan?

FRONTIGNAN = (inchinandosi intimorito e balbettando leggermente) Sì, ce..certo, in che posso esserle utile?

BRACKSON = All right!….Io sono Jonathan Brackson di Dallas...

FRONTIGNAN = Prego, prego si accomodi. S’accomodi lì…. (ad Ambrogio) Và pure Ambrogio, ci penso io al signore….. (Ambrogio esce dalla comune, poi a Brackson) Allora a che debbo l’onore della sua visita?

BRACKSON = (tirando fuori il taccuino) Oh...giorno 28 di giugno,ore 9,45 della sera, Grand Hotel chiamato voi per curare Miss Brackson, my wife….mia consorte…

FRONTIGNAN = Ah!...sì sì ebbi l’onore! Immagino lei sia qui per...

BRACKSON = I sono qui…. per regolare affare...yes…

FRONTIGNAN = Oh non c’era bisogno...comunque visto che si é così gentilmente disturbato, fa… (intimorito, balbettando) un franco...

BRACKSON = Un franco?!...

FRONTIGNAN = Sì……di solito per le visite a domicilio il mio disturbo e di 40 franchi ma, data la simpatia che nutro per gli Stati Uniti d’America...

BRACKSON = Cioè?!...In Europa bisogna pagare un franco per essere cornuto?

FRONTIGNAN = Sì,….cioé… co-cosa?!...

BRACKSON = Cornuto, becco...come voi dite?...Voi avete fatto me becco!

FRONTIGNAN = Io?! Io non capisco, signore, di cosa lei stia parlando!

BRACKSON = Oh, inutile simulare!…..Cameriera di miss Brackson……che io pago per sorvegliare sua padrona, visto ogni cosa presso buco di serratura…….yes

FRONTIGNAN = Visto tutto presso buco di serratura?!...

BRACKSON = Oh! Non negate più? All right!... (gli porge un franco)….Un franco! Rispettiamo gli usi d’Europa!

FRONTIGNAN = Signor Brackson ma….ma….. io non posso...

BRACKSON = All right! (rimette il franco in tasca) tengo io franco che è anche meglio….

FRONTIGNAN = Glielo giuro sono innocente...Avevo preso una pillola...

BRACKSON = Pillola?!...Cosa è pillola?..Ah…ho capito… piccole cose dolci per tosse yes...

FRONTIGNAN = No...una pillola dell’amore…pillola d’Ercole ….o come diavolo si chiama.

BRACKSON = Molto bene!...Ma credo che scusa non aiuti lei!...Io sono cornuto e così rimango. Io ora vado a dire voi, cosa sempre io sono in uso fare quando questo me succede.

FRONTIGNAN = Ah sempre?...Perché non é la prima volta?

BRACKSON = I am miliardario più becco di tutti Stati Uniti d’America.....

FRONTIGNAN = Oh oh, complimenti!

BRACKSON = Thank you! (con fierezza)

FRONTIGNAN = (fra sé) Per fortuna prende le cose con spirito!

BRACKSON = Noi faremo così! Voi avete fatto me un cornuto…...io fare voi un cornuto!

FRONTIGNAN = Eh?

BRACKSON = Voi presenterete me a signora Frontignan.

FRONTIGNAN = Ma lei crede che mia moglie acconsentirà?

BRACKSON = (calmissimo) Se no…...io uccido voi!

FRONTIGNAN = (con un sussulto) Ah..!! No, no! La prego signor Brackson...

BRACKSON = (calmo) O becco o morto!

FRONTIGNAN = Ma lasci che le spieghi...

BRACKSON = (gridando) O becco o morto!

FRONTIGNAN = Non gridi così, perbacco!

BRACKSON = (sorridente, a voce più bassa) Morto o becco !

FRONTIGNAN = Senta...ragioniamo eh!?..Per lei ormai una volta più una volta meno...

BRACKSON = Niente affatto! Io sono recordman dei cornuti, ma io sono anche cow-boy ….e.....vendicherò mio onore! In America occhio per occhio!

FRONTIGNAN = Sì, ma qui siamo in Europa!

BRACKSON = Sì! Ma piccolo affare é accaduto su mia moglie...quindi in americano territorio!

FRONTIGNAN = Benissimo: le darò soddisfazione…..in qualche modo. Duello?

BRACKSON = Oh, no duello. (Ridendo) Becco e rischiare anche pelle? (Ride con maggiore intensità) Questo non americano.

FRONTIGNAN = Ma insomma...

BRACKSON = Insomma! nave per New York sta andando a partire in sei giorni. Se nel tempo di cinque giorni non ho fatto voi becco io voi uccido! (Tira fuori una pistola)

FRONTIGNAN = Queste sono cose che non si fanno...

BRACKSON = Anche quelle che avete fatto voi non si fanno!! (Guarda l’orologio estraendolo dal gilet) Five o clock...

FRONTIGNAN = Cosa ha detto?

BRACKSON = Le cinque all’orologio...Io tornerò alle sei all’orologio per conoscere signora Frontignan...

FRONTIGNAN = Ma signor Brackson...

BRACKSON = Arrivederci! (Esce dalla comune)

FRONTIGNAN = (solo) Ah! Ah! Se crede che alle sei lo presenti ad Angelica sta fresco!...

BRACKSON = (rientrando) L’avverto di non sottrarsi a rapporti con me……

FRONTIGNAN = (sobbalzando) Ma le pare!

BRACKSON = Altimenti….. (fa il cenno del taglio della testa)

FRONTIGNAN = ….non l’ho neanche pensato…..

BRACKSON = Due detective da me pagati sono già davanti vostra porta...e fanno guardia………molta guardia!! OK?

FRONTIGNAN =  (spaventato) OK…! Ma questa è una violenza inaudita!

BRACKSON = E si ricordi……..o becco o morto! Good bye….dottore! (Esce dalla comune)

SCENA 16

FRONTIGNAN - LAVIRETTE

FRONTIGNAN = (agitato) Tutta colpa di quell’animale di Lavirette e della sua stramaledetta pillola! (aprendo la prima porta di destra) Entra, disgraziato!

LAVIRETTE = Eccomi qua!

FRONTIGNAN = Adesso sentirai...

LAVIRETTE = Ho sentito tutto!

FRONTIGNAN = Hai sentito tutto? Bene!…. bravo!...Ecco le conseguenze della tua scommessa idiota...

LAVIRETTE = Sta tranquillo...non ti ucciderà!

FRONTIGNAN = Ah! Beh! Allora diventerò solo becco! Vero…?

LAVIRETTE = Becco...sì...ma...senza esserlo!

FRONTIGNAN = O lo si è o non lo si è...Non ci sono vie di mezzo!

LAVIRETTE = Sta a sentire... noi giocheremo il gringo! La vecchia Europa befferà l’America!

FRONTIGNAN = Ma cosa stai dicendo?

LAVIRETTE = Cosa sto dicendo!?...Prima di tutto, bisogna mettere in salvo tua moglie.

FRONTIGNAN = Sì sì...ma come? Come?

LAVIRETTE = sta a sentire, Angelica....dovrà andare a Vichy da sola!...

FRONTIGNAN = Figurati, non vorrà andarci di sicuro da sola...

LAVIRETTE = Ma scusa, perché andate a Vichy voi due?

FRONTIGNAN = E’ un’idea sua. E siccome siamo sposati da cinque anni e sinora niente…….

LAVIRETTE = Niente cosa? Ah…ma allora vedi che ti ci voleva la pillola!!!

FRONTIGNAN = Niente prole... che cosa hai capito!?

LAVIRETTE = Ah! Niente prole?!..Stupendo!...Allora andrà a Vichy sola.

ANGELICA = (dalla sua camera) Amore?!Amore, amore?!...

FRONTIGNAN = Zitto, zitto... sta arrivando!

LAVIRETTE = Assecondami.…….garantisco il successo!

FRONTIGNAN = (tenendosi la testa fra le mani) Oh mamma mia……!

SCENA 17

ANGELICA e detti

ANGELICA = (entra dalla prima porta di sinistra dicendo) Vuoi le mie labbra amore? (vedendo Lavirette) Oh! Dottor Lavirette scusate, credevo …disturbo?

LAVIRETTE = Tutt’altro, signora!...sono felicissimo di ossequiarla e di augurarle buon viaggio...e buona cura con l’esito desiderato.

ANGELICA = Ah….Luciano le ha detto...

LAVIRETTE = Luciano mi ha detto!

FRONTIGNAN = (con espressione impacciata) Sì...io…. gli ho detto...

LAVIRETTE = (a Frontignan con una piccola gomitata) Non c’è bisogno che ripeti quello che dico con quella faccia da idiota…!

FRONTIGNAN = Ma…..mi hai detto assecondami…!

LAVIRETTE = (riprendendo il discorso con naturalezza) Siccome io ho studiato a lungo le acque di Vichy e proprio sotto questo particolare riguardo...Vero Luciano?

FRONTIGNAN = Già...sì...ha studiato molto...

ANGELICA = E cosa mi dice dottore, sono davvero vantaggiose come dicono?

LAVIRETTE = Sono vantaggiosissime! Assolutamente vantaggiosissime!...

ANGELICA = (trionfante, a Frontignan) Visto? Tu non ci credevi...

LAVIRETTE = Se tutte le donne senza bambini andassero a Vichy, in nove mesi tutte, anche le nubili diventerebbero madri!...

ANGELICA = Oh! Non……. può immaginare dottore la gioia che mi dà...

LAVIRETTE = (a Frontignan, con disinvoltura) E mentre tua moglie è a Vichy, tu Luciano cosa fai? …Cosa fai?!… Dove vai?… Dove Vai?!

FRONTIGNAN = (sorpreso) Dove vado? (Lavirette fa un espressione di disappunto a Frontignan)

ANGELICA = Ma viene anche lui, non ci lasciamo mai.

LAVIRETTE = Ah! Perché voi due andate insieme?...Mi dispiace ma allora io non garantisco più niente.

ANGELICA = Come dice dottore?

LAVIRETTE = Perché la cura abbia effetto bisogna che per i ventuno giorni di durata....niente !!……astinenza assoluta!

ANGELCA = E va bene!...Vuol dire che staremo buoni ventuno giorni...

LAVIRETTE = Cose che si dicono signora mia!…...E’ indispensabile l’assenza completa di qualsivoglia rapporto...del resto le statistiche parlano chiaro: su mille donne andate a Vichy da me osservate, quelle andate col marito non hanno ottenuto risultato. Quelle andate da sole, tutte , tutte senza eccezione sono tornate incinte!

ANGELICA = Così per avere un bambino!?….

LAVIRETTE = Non bisogna assolutamente vedere il marito per ventuno giorni. Lei andrà a Vichy e Luciano lo porterò con me a Royat.

ANGELICA = (Nelle braccia di Luciano) Lasciare Luciano?...Ah! No non è possibile!...Piuttosto rinuncio al bambino!

FRONTIGNAN = (commosso) Angelica...piccola mia...

LAVIRETTE = Andiamo, ventun giorni passano presto!

ANGELICA = Presto? Senza mio marito?

FRONTIGNAN = ...senza mia moglie?

LAVIRETTE = Ma non pensate al momentaneo distacco...pensate al dopo, a quando avrete la casa piena di bimbetti, di vocine gioconde...

ANGELICA = (imitando la voce dei bambini) Papà!...

FRONTIGNAN = (C.S.)Mamma! ...

ANGELICA = (sospirando) Sì!...Ma non lo lasci solo a Royat.

LAVIRETTE =Non si preoccupi, lo curerò come una madre! (Frontignan sospira)

SCENA 18

AMBROGIO e detti

AMBROGIO = (entra dalla comune) Signora, allora mando le valigie alla stazione?

ANGELICA = (con tristezza) No no...bisogna disfarle e togliere la roba del dottore e metterla in un’altra valigia.

AMBROGIO = Ah bene, vado subito signora (Esce ed entra nella camera di Angelica)

ANGELICA = E’ la prima volta che ci lasciamo Luciano...

FRONTIGNAN = Sì, lo so Angelica, ma è per avere un bambino.

ANGELICA = Questi figli danno già pensiero prima di essere concepiti! (sospira ed esce rientrando nella propria camera)

SCENA 19

LAVIRETTE e FRONTIGNAN

LAVIRETTE = Visto? E’ fatta! E’ fatta!...Adesso dobbiamo solo trovarti una moglie per cinque giorni! (Prendendo il cappello)

FRONTIGNAN = Una moglie?!...Ma come?...Ma Lavirette cosa dici?!...

LAVIRETTE = Sì. una moglie credibile, belloccia…e facile. Parte con te per Royat, i detective ti seguono, telegrafano all’americano, lui subito ti raggiunge, tu lasci che abbordi quella che lui crede tua moglie……..e voilà….. il gioco é fatto!

FRONTIGNAN = (con enfasi) Ma è il colmo, io mi rifiuto…. andiamo!

LAVIRETTE = Ma perché?

FRONTIGNAN = Come perché? Imbecille, l’americano dirà ai quattro venti di essere stato l’amante della signora Frontignan e tutti ci crederanno!

LAVIRETTE = Lo crederanno a Dallas! Che t’importa?

FRONTIGNAN = (con un gesto eloquente della mano) Non se ne parla neanche!

LAVIRETTE = Come credi! Se preferisci farti ammazzare fa pure! Io ti saluto.

FRONTIGNAN = No no, Lavirette! Ti prego non mi abbandonare!

LAVIRETTE = Ingenuo, come vuoi che vada a raccontare che si è vendicato di te, se per raccontarlo dovrà prima di tutto confessare che tu sei stato l’amante di sua moglie!

FRONTIGNAN = (riflettendo) E già...é vero...

LAVIRETTE = Allora lasciami fare...Tua moglie va a Vichy e noi due a Royat ci giochiamo Brackson e l’affare é fatto! Europa batte America 1 a 0 e tanti saluti!!

FRONTIGNAN = (arrendendosi e sospirando) Purtroppo non c’é altra via……

LAVIRETTE = Ora sì che comincia a ragionare!.....Senti, tu adesso stai qui che io vado a cercarti questa moglie!

FRONTIGNAN = Sì, sì....non mi muovo.

LAVIRETTE = Stai tranquillo...noi giocheremo l’America (Esce dalla comune cantando la marsigliese)

SCENA 20

FRONTIGNAN, poi la signora BICOT e ODETTE

FRONTIGNAN = (solo, guardando l’orologio) Le cinque e un quarto... Riceviamo ancora un paio di clienti e poi... (aprendo la seconda porta di destra) ...S’accomodi signora...

BICOT = (entrando) Dottore...finalmente!...Vieni, vieni Odette.

ODETTE = Eccomi, maman...

FRONTIGNAN = Scusino il ritardo e si siedano, prego…. (seggono. Odette nella posizione più lontana rispetto al dottore – accavallano entrambe la gamba destra)

FRONTIGNAN = Allora? Ditemi tutto….

BICOT = Dottore, non mi riconosce?...

FRONTIGNAN = (seduto a sinistra) No! Veramente no, signora...

BICOT = La vedova Bicot...custode al teatro dell’Opera, dove lei è in servizio una volta al mese.

FRONTIGNAN = Ah, sì…è vero!...Ora che me lo dice… sì sì...

BICOT = Mi sono permessa signor Dottore di portare qui la mia bambina...è mia figlia, è allieva del Conservatorio (cambiano insieme la gamba accavallata).

FRONTIGNAN = Ah bene….! La bambina studia musica?

BICOT = No no ...canta, canta...opera lirica... (stesso siparietto – ricambiano insieme la stessa gamba accavallata)

FRONTIGNAN = Ah!...me ne rallegro...e...che cosa le succede?

BICOT = Ah! Non può immaginare dottore i sacrifici che ho fatto per tirare su questa bambina...Tutti i risparmi accumulati durante una lunga carriera…

FRONTIGNAN = Che carriera?

BICOT = Cantavo!...cantavo anch’io, sa! …. prima di diventare custode. Vent’anni fa… all’Alcazar di Saint - Etienne sono stata io a lanciare una canzone dì grande successo...

FRONTIGNAN = Ah sì?...

BICOT = (ripete le parole della canzone) Vuoi assaggiare il mio ponpon? (il dottore non capisce) Vuoi assaggiare il mio ponpon?

FRONTIGNAN = Io assaggiare il suo ponpon?...Ma cosa dice?

BICOT = Ma cosa ha capito dottore?! E’ il titolo della canzone...

FRONTIGNAN = Ah! Il titolo della.… (ride forzatamente)

BICOT = Faceva così...

FRONTIGNAN = ….sì sì…..

BICOT = (canta alzandosi — scena a soggetto) Vuoi assaggiare il mio ponpon? Quant’è dolce, quant’è buon? Vuoi assaggiare il mio ponpon? “Quant’è dolce, quant’è buon? Più di mille persone tutte dietro il mio ponpon, il mio ponpon, il mio ponpon, il mio ponpon!....” (con enfasi) Oh! Che successo dottore! Che successo!...Oh una canzone che fece furore... E lo credo, come la cantavo io! (rimettendosi a sedere)…..Ah! Che tempi dottore che tempi. Ma lasciamo correre, dunque torniamo a noi…...questa bambina...

FRONTIGNAN = Ecco appunto…...Che cosa le succede signorina?

ODETTE = Ho perso il DO di petto dottore!

FRONTIGNAN = Il DO di petto!?!....

BICOT = (cantando) un “DO”...un “DO” .….un “DO” di petto...Stupendo dottore! Semplicemente stupendo…..Le usciva di bocca facile facile come... come un uovo dalla gallina!

FRONTIGNAN = E come mai l’ha perso?

BICOT = (alzandosi) Eh! Come mai?! (a Odette) ….Abbassa pure la fronte, svergognata, ne hai di che! (Odette abbassa la testa) (a Frontignan) L’ha perso in seguito ad uno spavento. Si è fatta sorprendere assieme a un suo compagno... un tenorino da quattro soldi...

FRONTIGNAN = Sorprendere da lei?

BICOT = Oh…no! L’avessi sorpresa io sarebbe stato niente…..L’ha sorpresa il signor Conte…..Un signore per bene sa... membro del Jokey Club e di molte altre cose... “Signora Bicot” - mi diceva -“ se sua figlia mi sarà fedele, il suo avvenire sarà assicurato!”. E invece questa sciocca (rivolta a Odette, con tono ascendente) sciocca, sciocca, sciocca!….Ah, quando ci penso mi ribolle il sangue !

FRONTIGNAN = Si calmi, si calmi signora...il membro del Jokey Club e d’altre cose perdonerà...

BICOT = Difficile dottore...Sono già cinque volte che perdona!

FRONTIGNAN = Ah…però! cinque volte? Davvero?

BICOT = (si alza) Sì,...é già la sesta volta che questa disgraziata mi perde il DO di petto...e sempre per uno diverso! Capirà che il signor Conte ne ha fin sopra i capelli: “Signora Bicot” - mi ha detto -“ mi sembra che sua figlia abusi della mia magnanimità !” Ed é partito per i suoi possedimenti... (marcando bene il tono) i possedimenti dottore!..

ODETTE = E che colpa ne ho io?...Lo sai maman che io non posso restare fedele! Non lo faccio apposta...non ho mai potuto...se qualcuno mi piace è più forte di me...EH !!!

FRONTIGNAN = (fra sé) Beneee….senti, senti...

BICOT = Cosa ne dice, eh,dottore?...Bella disgrazia per una madre...basta che uno le faccia la corte.…. il primo scalzacane e lei subito...

FRONTIGNAN = (prontamente) ...perde il DO di petto!

ODETTE = Ma….. quando si può fare una cortesia, perché dire di no... EH !!!

FRONTIGNAN = (soridendo interessatamente) Eh…certo! E’ una questione di buona educazione, non bisogna essere scortesi…..vero signorina? (Odette annuisce e sorride timidamente)

BICOT = Lo sai come finirai tu?...Portinaia...come tua madre.

FRONTIGNAN = (fra sé) Una donna che non può essere fedele.….. è quello che ci vuole per me!

BICOT = Dunque caro dottore, cosa si può fare per il DO di petto?

FRONTIGNAN = (soprapensiero) Per il...Ah! Beh! Si tranquillizzi signora...il DO di petto lo ritroveremo...probabilmente non si tratta che di un fenomeno nervoso.

ODETTE = Vedi maman...te l’avevo detto!...

BICOT = Stai zitta tu!...Dottore mi dica, cosa si fa?...

FRONTIGNAN = Cosa si fa? Beh…..rinforziamo il corpo e i nervi si calmeranno. (scrive sul ricettario) Vedrà che con questa medicina andrà meglio…..e poi direi…… Royat!…….Sì, Royat, una stazione termale molto adatta al caso nostro...Io consiglierei di partire questa sera stessa.

ODETTE = Per Royat?

FRONTIGNAN = (con tono molto deciso) Precisamente per Royat!

BICOT = E come si fa?...Il Conte ci ha piantato in asso...senza il becco di un quattrino.

FRONTIGNAN = Questo non é un problema! Combinazione parto anch’io per Royat per qualche giorno e, (rivolto alla madre) con il vostro permesso, potrei portare con me la signorina...

ODETTE = Eh?

BICOT = Che cosa?!

FRONTIGNAN = (Assumendo un’aria grave e distaccata) La mia proposta non è generosità, ma interesse strettamente scientifico. Il caso della signorina è molto interessante e si sa, che la costante osservazione del fenomeno, è basilare nella conoscenza medica……ma …ad una condizione!….

BICOT = (subito)……...L’ accettiamo!

FRONTIGNAN = La signorina, davanti a tutti deve passare per mia moglie.

BICOT = Certo...mi pare molto più conveniente...Del resto anche quando eravamo in viaggio col signor Conte, passavamo sempre per la signora contessa e maman. Dottore vedrà che Odette le farà onore...Non è vero Fifina?

ODETTE = Certo maman.

FRONTIGNAN = Beh! Il treno per Royat parte alle undici... (a Odette) Io direi di trovarci alla stazione alle dieci e trenta...

ODETTE = Alle dieci e trenta va bene.

FRONTIGNAN = (apre il cassetto dello scrittoio e le porge dei soldi) Eccole trecento franchi...per le prime spese.

BICOT = (anticipando con velocità Odette) Grazie! Incasso io...

FRONTIGNAN = Ah! Incassa lei signora?...

ODETTE = (con intenzione)...Ma sono io che ringrazio!

BICOT = Andiamo, andiamo Fifina...Abbiamo appena il tempo di fare i bauli….. andiamo!

ODETTE = (tendendo la mano a Frontignan) Alle dieci e trenta in stazione...

FRONTIGNAN = Benissimo. Arrivederci.

ODETTE = (con un gesto della mano e atteggiamento vezzoso) Arrivederci in stazione... maritino!

FRONTIGNAN = (spaventato) No no...qui no...me lo dirà laggiù...laggiù.

BICOT = Signor conte...Oh mi scusi signor dottore...i miei rispetti.

FRONTIGNAN = Signora...

ODETTE = (piano , uscendo) Mica male questo dottore. (Escono dalla comune)

SCENA 21

FRONTIGNAN, poi MASSIMO, poi AMBROGIO e voce di ANGELICA

FRONTIGNAN = (Solo) Ecco trovata una moglie per cinque giorni e una moglie che non dice mai di no...Ah! Povera Angelica, povera piccola mia se penso che tu sei sola a Vichy! (sospira)

MASSIMO = (entrando dalla comune) Permesso? Sei solo?

FRONTIGNAN = Oh! Ancora tu?…..cosa vuoi ancora?

MASSIMO = Luciano, appena uscito sono stato colto da dolori terribili.

FRONTIGNAN = Dove?

MASSIMO = Qui sotto, in via della Pace.

FRONTIGNAN = Non ti domando in che via idiota….ti domando in quale parte del corpo!

MASSIMO = Ah!...Qui, qui allo Stomaco...sono entrato in farmacia... il farmacista m’ha dato da bere una roba amara...e mi ha detto: “ Lei però dovrebbe andare a passare le acque a Vichy”.

FRONTIGNAN = (fra sé) A Vichy?...Ma certo!...E’ un’idea!... (forte) Male non ti farebbero di certo.

MASSIMO = Dici davvero?

FRONTIGNAN = Sì, sì…..Senz’altro, senz’altro! ...E mentre sei a Vichy...

MASSIMO = ...Faccio la cura?...

FRONTIGNAN = Sì sì, va bene fai la cura…...ma soprattutto……..

MASSIMO = (fra sé, pensando ad Angelica….e continuando il discorso di Frontignan) stai dietro a mia moglie……

FRONTIGNAN = …..Soprattutto…..dà un’occhiata a mia moglie!!

MASSIMO = (sempre trasognato) Certo a tua moglie…… (risvegliandosi, fra sè) l’ha….l’ha detto veramente?….. (a Frontignan)……come a tua moglie?

FRONTIGNAN = Sì...sarebbe troppo lungo da spiegare...io devo andare a Royat...

MASSIMO = Allora tua moglie va a Vichy? ….da sola?

 

FRONTIGNAN = Sì, ci va da sola., ed appunto per questo vorrei che tu le stessi un po’ dietro...

MASSIMO = (con gioia) Sta tranquillo...non farò altro!

FRONTIGNAN = Ecco bene...Se volesse raggiungermi, tu avvisami subito con un telegramma all’Hotel Splendid.

MASSIMO = Un telegramma all’Hotel Splendid...contaci!

FRONTIGNAN = Bene, bravo. (stringendogli la mano) Non puoi immaginare il favore che mi fai...

MASSIMO =  (sovrapensiero)….E tu non sai il piacere che fai a me...

FRONTIGNAN = Il piacere?

MASSIMO = (cercando di riprendere la situazione) Sì! Il piacere di farti...un piacere!

FRONTIGNAN = Sei una perla! D’ora in poi mi darai solo dieci franchi a visita.

MASSIMO = Grazie! Ah...vado a fare le valigie...

FRONTIGNAN = Sì sì!…...A presto! (Massimo esce dalla comune) ... Tutto procede a meraviglia!

AMBROGIO = (dalla seconda porta di destra) Il dottor Lavirette, signore…..

FRONTIGNAN = Lavirette? Ah benissimo ora gli annuncio che ho trovato moglie (Ambrogio bussa alla porta della camera di Angelica)

ANGELICA = (da dentro la camera) Avanti! (Ambrogio entra)

SCENA 22

FRONTIGNAN , LAVIRETTE , CHARLOTTE

FRONTIGNAN = (Apre la seconda porta di destra e chiama) Lavirette!….vieni entra pure!

LAVIRETTE = (Entrando) Caro Luciano...aspetta! (chiama) Vieni avanti passerotto!

CHARLOTTE = (entrando, con andatura provocante e sinuosa da vera cocotte, è castana ed ha un vestitino corto e scollato) E’ permesso?

FRONTIGNAN = (sorpreso) Passerotto?! Oh! Ma che cosa significa?

LAVIRETTE = Ecco tua moglie...Credibile, belloccia e facile!...

FRONTIGNAN = Eh!?

LAVIRETTE = Charlotte Gazel…...una delle mie più amabili clienti.... (presentandola a Frontignan) Il dottor Frontignan…..

CHARLOTTE = (a Frontignan) Piacere!...Bel simpaticone!

FRONTIGNAN = (a Lavirette) Ma come?...Questa sarebbe...

LAVIRETTE = E’ già tutto combinato...Mille franchi !...Tu le dai mille franchi e...

FRONTIGNAN = La signorina non deve disturbarsi….Ne ho già trovata una.

LAVIRETTE = Una cosa?

FRONTIGNAN = Una di quelle!

LAVIRETTE = Come una di quelle? Io m’incarico, col tuo consenso, di trovarti una moglie.., e tu, per conto tuo….

FRONTIGNAN = Ssst... (A Charlotte) Sono dispiaciutissimo di averla disturbata signorina...

CHARLOTTE = Ehi! Un momento...Non me ne vado mica così io!... A me è stato promesso un viaggio a Royat…...più mille franchi! Come la mettiamo?

ANGELICA = (dalla camera) Ambrogio!!

FRONTIGNAN = (spaventatissimo) Cielo!…..Mia moglie!

LAVIRETTE = E ora come si fa?

FRONTIGNAN = (prende Charlotte e spingendola la fa entrare nella prima porta accanto alla comune) Entri lì!

CHARLOTTE = Sì, ma voglio andare a Royat!

FRONTIGNAN = Sì sì sì…...ne parliamo dopo!...Entri lì!

CHARLOTTE = Entro...ma voglio andare a Royat!…… (Entra, spinta da Frontignan)

SCENA 23

FRONTIGNAN, LAVIRETTE, ANGELICA, AMBROGIO

FRONTIGNAN = (a Lavirette) Non posso mica dire a Brackson che ho due mogli!...

ANGELICA = (entrando dalla propria camera, parlando e piangendo con Amrogio) Ambrogio mettete le valigie in carrozza.

AMBROGIO = (entra con le valige in mano) Subito, con permesso signora. (esce dalla comune)

FRONTIGNAN = Amore è già l’ora?

LAVIRETTE = Sì, sono le cinque e mezza.

ANGELICA = E il treno parte alle sei!

FRONTIGNAN = (commosso) Angelica!...Piccola mia!...

ANGELICA = Luciano!...Luciano mio! (si abbracciano teneramente)

FRONTIGNAN = (piangendo) Se penso che per ventun giorni non bacerò queste labbra!…

ANGELICA = (piangendo) Rinunciamo al bambino.

FRONTIGNAN = (vivamente) No!...Il bambino no!

LAVIRETTE = Rinunciare?…...Con che diritto!

FRONTIGNAN = Lavirette ha ragione! Con che diritto?

LAVIRETTE = Se non lo volete fare per voi, fatelo per la nazione!


ANGELICA = Mi scriverai?

FRONTIGNAN = Tutti i giorni...E tu?

ANGELICA = Tutti i giorni...e tutte le notti!

LAVIRETTE = Via via signora….freni questo fiume di lacrime…...coraggio!

ANGELICA = Andrò via senza voltarmi... (butta un bacio a Frontignan portandosi la mano alla bocca) Addio! (Esce precipitosamente).

SCENA 24

FRONTIGNAN , LAVIRETTE , poi LACANAPIER , CHARLOTTE

FRONTIGNAN = (accasciandosi sulla poltrona) E’ partita! Che cosa mi tocca fare!...

LAVIRETTE = Quell’altra adesso?

FRONTIGNAN = Ma che ne so?!...Le darò venti franchi per il disturbo!

LAVIRETTE = Venti franchi? …..Quella non accetterà mai!

FRONTIGNAN = Dopo tutto quello è il prezzo che i clienti danno a me!..

LAVIRETTE = Si! ma quella fa un altro lavoro…..e poi vuole andare a Royat!

FRONTIGNAN = Ma non posso portarla a Royat...Ho quell’altra, come faccio?

LACANEPIER = (Entrando dalla comune) Dottore? Permesso?...La porta era aperta...

FRONTIGNAN =  Sì?! (imbarazzato) ...si accomodi colonnello, mi dica?

LACANEPIER = Soltanto una parola... se io promettessi di contenere i miei slanci patriottici il giorno della festa nazionale, lei mi permetterebbe di portare con me una femmina per il puro godimento dello spirito?

FRONTIGNAN = Dello spirito?

LACANEPIER = Già...

FRONTIGNAN = Non solo glielo permetto colonnello...ma glielo ordino!

LACANEPIER = Grazie! E’ che uscendo di qui poco fa, ho conosciuto una bionda dirompente.

FRONTIGNAN = No, no no!...Troppo debilitanti le bionde...le posso permettere soltanto una bruna…..al limite una bella castana…...(recitando la parte) Capisce….sono… meno impegnative!!

LACANEPIER = Capisco, è questione che io ...non ne ho sottomano di brune o castane che dir si voglia.....

FRONTIGNAN = Oh! Ma non c’è problema...L’abbiamo noi! Non è vero Lavirette?

LACANEPIER = Come?!...

FRONTIGNAN = Charlotte Gazel…una castana deliziosa...

LAVIRETTE = (prendendo al volo la situazione) Un vitino così…..due fianchi così….due (fa un gesto con le mani poi si frena e si ridà un contegno) occhi !! (sospira)..…Partendo da Royat lei le darà mille franchi.

LACANEPIER = (fra sé, stupefatto) Un medico che fornisce le donne?!….

LAVIRETTE = Oh! La medicina ha fatto passi da gigante caro colonnello che lei non ha idea!…… e poi il nostro Frontignan è un pioniere….

FRONTIGNAN = (aprendo la prima porta di destra) Venga pure signorina...

CHARLOTTE = (entrando) Io voglio andare a Royat.

FRONTIGNAN = Sì sì ! Ci va a Royat.

LAVIRETTE = Ci andrà col signore.

CHARLOTTE = Per me fa lo stesso...basta andarci!

LAVIRETTE = (a Lacanepier) Ecco la Venere colonnello!

FRONTIGNAN = (presentandola) Charlotte Gazel….

LACANEPIER = (salutando militarmente) Signorina... Permette?...

CHARLOTTE = Piacere! Aspetti un momento che mi inciprio il naso.

FRONTIGNAN = (a Lavirette) Se Angelica lo sapesse! (Escono)

SCENA 25

LACANAPIER, CHARLOTTE

CHARLOTTE = …piaceeereee…. (porge la mano e Lecanapier fa il baciamano) Ma che bel tipo!!!…Non sei mica male sai …..!

LACANEPIER = E tu sei un bocconcino!

CHARLOTTE = Come ti chiami mio bel drittone?

LACANEPIER = Colonnello Mario Lacanepier.

CHARLOTTE = Ah! Di Marsiglia !

LACANEPIER = No, sono di Roubaix, sono settentrionale...ma quando ho una donna fra le mie braccia, io divento più meridionale di un africano (l’abbraccia mentre cala la tela).

Sipario

Fine del primo atto
Atto secondo

La hall dell’hotel Splendid a Royat. In fondo sulla sinistra vi è l’entrata della comune come ingresso della hall, sempre a sinistra vi è la porta della camera n° 20 (Bicot) ed in fondo un banco recante la scritta ”Bureau” con un campanello. A destra ci sono le due porte delle camere n° 18 (Frontignan) e n° 19 (Odette). Al centro sullo sfondo un’ampia vetrata con colonne per l’ingresso e l’uscita da e per il parco. Sullo sfondo il parco dell’hotel. In scena un canapé di giunco a sinistra; a destra una tavolo da fumo con due sedie/poltroncine ai lati sempre dello stesso stile. Elementi di arredo vari. Sulla tavola, giornali e riviste.

SCENA 1

FRANCESCO, SIGNORA LAVILLE poi COLOMBA, poi LAVIRETTE

(All’alzarsi del sipario la signora Laville è seduta e legge tranquillamente una rivista. Francesco mette altri giornali sulla tavola, poi si siede anche lui su una poltrona e ne apre uno)

FRANCESCO = Buongiorno signora Laville, come sta oggi?

SIGNORA LAVILLE = Buongiorno a voi Francesco. Sto bene grazie, sono in attesa di prendere il mio bicchiere d’acqua mattutino (si rimette a leggere).

FRANCESCO = Bene…bene (apre il giornale) Guardiamo un po’ che cosa dicono di noi i giornali di Parigi. (Legge) “Mai tanta animazione s’è vista in questa piccola stazione termale.... (intanto entra Colomba, tipo di vecchia zitella, che porta in braccio un cagnolino finto) ...Animazione?! Mah…Sarà ...Solo in quest’albergo non si vede mai un cane…... se si fa eccezione per quello che porta a spasso quella vecchia zitella della signora Colomba!……..ma io mi domando e dico, portare in giro un cagnolino di pelusce e trattarlo come se fosse vero…..e per di più chiamarlo Ugo!...eh…….l’astinenza fa brutti scherzi….specialmente ad una certa età….quando si è protratta troppo nel tempo!!!

COLOMBA = Andiamo Ugo, vieni con la mamma...

FRANCESCO = ….Ecco, giust’appunto dicevo…no!!

COLOMBA = Adesso ce ne andiamo a fare il bagnetto…

FRANCESCO = (fra sé) Pure…!! (si alza in piedi) Buongiorno signorina Colomba, come va?

COLOMBA = Buongiorno signor Francesco...Oh! Va bene grazie...Ma é lui (indica il cane) che.....Come le sembra che stia?

FRANCESCO = (assecondandola) Perché? E’ malato il suo cagnolino?

COLOMBA = Eh…sì, non si vede? …..povero amore! È malato di nevrastenia!

FRANCESCO = Lui…eh…?

COLOMBA = Ma si capisce, cosa vuole...ha avuto dei dispiaceri d’amore!...E’ per causa sua sa, che sono qui a Royat...

FRANCESCO = Per questa bestia? (Colomba fa un’espressione di disappunto, Francesco tenta di riprendersi) …..cioè volevo dire….. per questa dolce bestiolina….(al cane tentando di fargli dei complimenti) cucci cucci cucci…..

 

COLOMBA = (indignata) Bestia il mio Ugo?...Andiamo tesoro, vieni con la mamma…….. Andiamo, vieni a bere il tuo bicchier d’acqua prima del bagnetto... (a Francesco) Bestia sarà lei! (al cane) Andiamo Ugo !!... (esce dal fondo)

FRANCESCO =  Zitelle! ...Ah! Scordavo di portare un pacco per il 20, il quarto da questa mattina ! (Prende il pacco e legge la fattura) E che conto! ......Latte d’ Iris, Crema di Venere ecc. 180 franchi! ...Ci dà dentro la signora Bicot, 180 franchi di profumeria (Bussa ed entra alla camera n. 20 e quasi subito riesce . Nel frattempo dalla comune entra in scena il dottor Lavirette) Oh! Ecco il dottor Lavirette!...

LAVIRETTE = Buongiorno Francesco.

FRANCESCO = Buongiorno a lei, dormito bene?

LAVIRETTE = Ottimamente Francesco...oh! dite un po’ il mio illustre collega Frontignan non si è ancora visto?

FRANCESCO = Non ancora dottore!

LAVIRETTE = Non ancora... (la signora Laville posa il giornale ed esce dalla comune)

SCENA 2

FRONTIGNAN , LAVIRETTE , FRANCESCO

FRONTIGNAN = (Entra in scena dalla camera n° 18) Buongiorno.

LAVIRETTE = Lupus in fabula….

FRANCESCO = Buongiorno dottor Frontignan. Dormito bene?

FRONTIGNAN = Figuriamoci...non ho chiuso occhio!

LAVIRETTE = E come mai?

FRONTIGNAN = Ho pensato tutta la notte a mia moglie.

LAVIRETTE = (tossendo per farlo tacere) Hem!

FRONTIGNAN = (senza capire i cenni di Lavirette) Se penso che da ieri io sono qui...e lei a Vichy da sola!

FRANCESCO = (attonito) A Vichy?!... da sola..?

LAVIRETTE = (tirandolo per la giacca) Ma che cosa stai dicendo?!... Tua moglie é qui a Royat!... insieme a te!!

FRONTTGNAN = (che finalmente ha capito) E già… già è vero! Mia moglie è qui a Royat... (a Francesco) Capito?...Mia moglie è a Royat con me….ha la camera diciannove...

FRANCESCO = Sissignore…...e lei invece ha la diciotto...

FRANTIGNAN = ...e io invece ho la diciotto!

LAVIRETTE = E dite un po’ Francesco, è annunciato per oggi l’arrivo di qualche ospite particolare...importante?

FRANCESCO = Sissignore.

FRONTIGNAN e LAVIRETTE = (insieme) Ah!

FRANCESCO = Un americano.

FRONTIGNAN e LAVIRETTE = (insieme) Un americano?

FRANCESCO = Il signor Jonathan Brackson.

FRONTIGNAN = E’ lui!

LAVIRETTE = E a che ora deve arrivare?

FRANCESCO = Stamattina con il treno speciale delle nove e quarantacinque.

FRONTIGNAN = (guarda l’orologio e ripete) Nove e quarantacinque.

FRANCESCO = Un quarto d’ora dopo il diretto.

FRONTIGNAN = Bene, grazie!...E non dimenticate Francesco che la Signora Frontignan é qui a Royat!

FRANCESCO = Certo signore.

LAVIRETTE = Con suo marito.

FRANCESCO = Alla camera diciannove.

FRONTIGNAN = Alla camera diciannove, bravo!…Tenete cinque franchi.

FRANCESCO = Grazie, signore. (fra sé) Mah…..che gente strana… (esce dal fondo)

SCENA 3

FRONTIGNAN , LAVIRETTE

FRONTIGNAN = Fra un’ora sarà qui.

LAVIRETTE = Se non ci fossi stato io , ti saresti tradito col portiere…..devi stare più attento!

FRONTIGNAN = Sì...lo so, lo so...ma non faccio che pensare ad Angelica.

LAVIRETTE = Non devi pensare ad Angelica (entra Francesco) ...ssst (Francesco, dopo averli guardati, entra nella camera 20)

FRONTIGNAN = E’ la coscienza che non mi lascia tranquillo!

LAVIRETTE = Ma non ha niente da rimproverarsi la tua coscienza...Non sei venuto qui con una donna per divertirti... il tuo scopo é più nobile...Sei qui per diventare becco!

FRONTIGNAN = Ti prego di non dire più quella parola anche se le corna saranno finte.

LAVIRETTE = Non ci pensare. Tu devi soltanto pensare che noi stiamo beffando l’America e fra quarantotto ore tu sarai lontano da Royat.

FRONTIGNAN = Che Dio lo voglia!

LAVIRETTE = E lontano, fra l’altro, da quella deliziosa Odette.

FRONTIGNAN = E lontano anche dalla madre che ha voluto a tutti i costi seguire la figlia...La vedova Bicot!

LAVIRETTE = Colpa tua!...Io ti avevo trovato una moglie senza madre!

FRONTIGNAN = Il bello è che devo anche lasciarmi chiamare genero...e si comporta in un modo...da del tu ai camerieri...e ieri sera a tavola si è messa a cantare: (canta con espressione dispregiativa)  “Vuoi assaggiare il mio pompon ? Quant’è dolce quant’è buon”.

LAVIRETTE = E’ stata divertentissima!...un signore le ha anche gridato ad un certo punto: “ Magari è un po’ stagionato!”

FRONTIGNAN = Ti prego, per favore!. Per fortuna non si sono ancora viste oggi.

LAVIRETTE = Per fortuna!

FRONTIGNAN = Io sono continuamente sulle spine capisci?...Ho sempre paura di incontrare qualcuno che mi conosca....e lei per ammazzare il tempo manda a comprare di tutto...Ho persino pagato trecento franchi di salassi!

LAVIRETTE = Indubbiamente esagera !

FRANCESCO = (Entrando in scena dalla camera 20, a Frontignan) La suocera del dottore prega il dottore di pagare questo conto.

FRONTIGNAN = Ancora? (dando un’occhiata al conto) Centottanta franchi fra creme e profumi!...

LAVIRETTE = Ma cosa fa?...li mangia?...

FRONTIGNAN = Hai centottanta franchi?

LAVIRETTE = Centottanta? (dandogli due big1ietti) Ne ho duecento !

FRONTIGNAN = (dandoli a Francesco) Ecco qua…..Tenete pure il resto.

FRANCESCO = Grazie signor dottore... (Esce dal fondo)

SCENA 4

FRONTIGNAN , LAVIRETTE , poi LA SIGNORA BICOT

LAVIRETTE = (ironico) Come sei generoso ! Ma guarda che mi devi duecento franchi

FRONTIGNAN = No no, io non ti devo un bel niente...La causa di tutto è quella dannata pillola! E’ giusto che anche tu partecipi alle spese.

LAVIRETTE = (protestatndo) Ah no, amico mio! Non ti credere di fare il magnanimo col mio portafogli!

SIGNORA BICOT =  (Voce della signora Bicot da dentro la camera n° 20 con tono musicale) Genero mio?

LAVIRETTE = Lupus in fabula...

FRONTIGNAN = Chissà come si sarà conciata!...Senti fammi un piacere!

LAVIRETTE = (pronto) Non ho più soldi.

FRONTIGNAN = Non si tratta di soldi.

LAVIRETTE = Allora sentiamo.

FRONTIGNAN = Portami via la suocera!

LAVIRETTE = E dove vuoi che la porti?

FRONTIGNAN = Ma dove ti pare! Basta che non l’abbia tutto il giorno fra i piedi.

LAVIRETTE = Io t’avevo trovato una moglie senza madre...

BICOT = (entra in scena dal n. 20 vestita in modo ridicolo, voce c.s.) Genero mio...

FRONTIGNAN = (ironico) Che bel vestito!...

LAVIRETTE = (ironico) Che bel cappellino!...

BICOT = Cosa ve ne pare? Voglio farle fare una bella figura.

FRONTIGNAN = Ah sì si!...infatti facciamo proprio una bella figura!

LAVIRETTE = Signora Bicot...quella toilette la ringiovanisce di almeno cinquant’anni.

BICOT = (impermalita) Ma se ne ho solo quarantotto !

FRONTIGNAN = Ma è un complimento…..le dà un’aria così giovanile da non sembrare neppure nata!

SCENA 5

ODETTE e detti

ODETTE = (Entra in scena dal n.19) Buongiorno maman.

BICOT = Buongiorno Fifina.

ODETTE = Dottor Lavirette….. (gli tende la mano)

LAVIRETTE = Omaggi signora!

ODETTE = Dottor Frontignan...

FRONTIGNAN = No.. .no…non dottor Frontignan…...marito, maritino mio!…. Se passa qualcuno...

BICOT = (riprendendo  prontamente la figlia) Ma te lo sei scordato Fifina?

ODETTE = (a Frontignan) Buongiorno maritino mio...

FRONTIGNAN = Così va bene…. (Francesco rientra dal fondo e viene a prendere un giornale sulla tavola)

ODETTE = Dormito bene passerotto?

FRONTIGNAN = E tu colombella?

ODETTE =  Come un ghiro piccioncino.

FRONTIGNAN = Mi fa piacere micia!

BICOT = (commossa) Ah! Com’è bello il linguaggio dell’amore!

FRONTIGNAN = (fra sé) Perdonami Angelica !

BICOT = (che si è un po’ appartata) Ah!...Fifina...ho uno spillo che mi punge sulla schiena.. guarda se riesci a togliermelo! I signori permettono, vero?

(Odette va verso la madre e mentre la figlia finge di cercare lo spillo, ha con lei, a voce bassa, lo scambio di battute che seguono. Anche Frontignan e Lavirette parlano sottovoce per non farsi intendere dalle due)

FRONTIGNAN = (a Lavirette) Dunque?...Che cosa aspetti a portarmi via la suocera?

LAVIRETTE = Dove vuoi che la porti?

FRONTIGNAN = Ma dove ti pare…...in cima ad una montagna e tornate a mezzanotte quando tutti dormono...

LAVIRETTE = Impossibile! Io sono venuto a Royat anche per fare la cura delle acque!

FRONTIGNAN = Se non me la porti via subito…..io ti ci affogo nelle acque!!!…mi sono spegato bene?

LAVIRETTE = (deglutisce vistosamente) ….Benissimo….

BICOT = Stanotte non ha tentato nemmeno di entrare in camera tua?

ODETTE = Macché!...Eppure avevo lasciato la porta socchiusa.

BICOT = Ma, allora è un pezzo di legno!

ODETTE = Prova a lasciarmi sola con lui!

BICOT Provvedo io!…. (a voce alta, rivolta a Lavirette) E allora? Dove si va di bello questa mattina bel giovanotto?

LAVIRETTE = Chi io?!...Ho un’idea!…Che ne dice di andare a fare una bella passeggiata a dorso di somarello?

BICOT = Io e lei?

LAVIRETTE = Lei ed io!

BICOT = La trovo un’idea deliziosa!

FRONTIGNAN = Oh….ma è veramente un’ottima idea, vada vada sul somarello e buona passeggiata!

ODETTE = Maman, stai attenta a non (con intenzione) “cadere” come sempre !

BICOT = Oh, ma il dottor Lavirette sarà pronto a prendermi …… (civettuola, a Lavirette) vero dottore?

LAVIRETTE = Non ce ne sarà bisogno, signora. (a Frontignan, piano) La piazzo sull’asino e la pianto lì !

BICOT = Cosa vi dite voi due birichini?

FRONTIGNAN = (piano alla signora Bicot) Attenta, attenta...E’ innamorato pazzo di lei!

BICOT = (con gioia) Oh Dio!……chebello…..

LAVIRETTE = Allora si va bella signora?

BICOT = Sono tutta per lei! (Canta mentre escono dalla veranda) ”Vuoi assaggiare il mio pompon, quant’é dolce, quant’è buon”.

SCENA 6

FRONTIGNAN , ODETTE

ODETTE = (fra sé) Ora vedremo se è di legno.

FRONTIGNAN = (seduto sul canapè) Per favore...ecco si sieda qui... Ho alcune cosette da dirle.

ODETTE = Volentieri signor Fron….tignan

FRONTIGNAN = (interrompendola) Eh?...No no!

ODETTE = Maritino mio...Tanto più che non l’ho ancora ringraziato di quello che lei ha fatto per me...

FRONTIGNAN = Per carità, non ne parliamo...

ODETTE = Sì, invece parliamone. Lei mi ha portato a Royat per farmi ritrovare il do di petto...

FRONTIGNAN = Per puro interesse scientifico!

ODETTE = (Sorridendo) Proprio….solo scientifico?

FRONTIGNAN = Proprio solo.

ODETTE = Sarà!

FRONTIGNAN = Il suo è un caso singolare e desidero seguire personalmente tutte le fasi della cura.

ODETTE = E’ per seguire le fasi della cura che mi ha preso una camera accanto alla sua?

FRONTIGNAN = Certo!

ODETTE = E che mi ha chiesto di chiamarla: marito e a mia madre di chiamarla genero?

FRONTIGNAN = Sicuro...per evitare pettegolezzi.

ODETTE = Ed è per la stessa ragione che quando non siamo soli vuole che le dia del tu?

FRONTIGNAN = Precisamente, per la stessa ragione. Prova ne sia che se qualcuno

tentasse di corteggiarla...

ODETTE =  ….Se qualcuno tentasse?

FRONTIGNAN = E qualcuno tenterà...Io siccome non voglio ostacolare il suo avvenire...la prego pure di agire liberamente... di non avere tentennamenti...anzi...

ODETTE = (malinconica) Ho capito...non le piaccio...

FRONTIGNAN = Sì che mi piace.....però...

ODETTE = Non le dico gran che...

FRONTIGNAN = Sono un uomo di scienza!

ODETTE = E se la guardassi negli occhi così?….Io gliel’ho detto: se qualcuno mi piace…è più forte di me!…

FRONTIGNAN = Le ripeto: sono un uomo di scienza!

ODETTE = (accalorandosi) Uomo di scienza, uomo di scienza!…E’ un uomo di scienza con tutte le donne?

FRONTIGNAN = Con tutte le donne.

ODETTE = Proprio con tutte?

FRONTIGNAN = Con tutte. Ci siamo capiti?

ODETTE = (Incredula) Ah!

FRONTIGNAN = Un’altra cosa! Questa mattina aspetto un americano…un certo Jonathan Brackson….l’uomo più ricco degli Stati Uniti e ve lo presenterò. La prego di accoglierlo con simpatia…… (marcando il tono) molta simpatia.

ODETTE = (sostenuta) Farò come mio marito desidera. (fa per andarsene)

FRONTIGNAN = Ma dove va ora?….

ODETTE = A bere il mio primo bicchier d’acqua…. lo vedremo l’uomo di scienza! (esce dal fondo)

SCENA 7

FRONTIGNAN , FRANCESCO , LACANEPIER , CHARLOTTE

FRONTIGNAN = (solo) Ah, no mia cara, non illuderti…Ho tradito mia moglie una volta sola e irresponsabilmente a causa di una droga dannata…ma il solo pensiero di tradirla un’altra volta (sente il suono di una campana. A Francesco che entra) Che c’è?

FRANCESCO = L’omnibus in arrivo dalla stazione.

FRONTIGNAN = E’ arrivato il treno speciale?

FRANCESCO = No signore, questo è il diretto delle nove e trenta. Il treno speciale arriverà tra un quarto d’ora.

FRONTIGNAN = (guardando l’orologio da taschino) Fra un quarto d’ora. Grazie.

FRANCESCO = (A Lacanepier e Charlotte che entrano) Prego signori da questa parte.

LACANEPIER = Vieni, vieni…

CHARLOTTE = (stanca, affannata) Vengo…ma non ne posso più…

FRONTIGNAN = (fra sé) Il colonnello!

LACANEPIER = (indicando a Charlotte una sedia) Se sei stanca siediti… (fra sé) E’ deliziosa, ma è delicata… (vede Frontignan) Dottor Frontignan! (stretta di mano)

CHARLOTTE = (seduta) Ah…il dottore…salve!

LACANEPIER = Lei a Royat?

FRONTIGNAN = (imbarazzato) Sì….da ieri.

LACANEPIER = Ma non mi aveva detto?…

FRONTIGNAN = (sempre impacciato) E’ stata una decisione improvvisa.

LACANEPIER = Ed è qui con sua moglie?

FRONTIGNAN = No. (poi vedendo Francesco che ascolta) Cioé sì. Sì... sono qui con mia moglie.

FRANCESCO = Il signore ha la camera diciotto e la signora Frontignan la diciannove.

LACANEPIER = Come?...Alla vostra età...già camere separate?

FRONTIGNAN = Ma solo quando viaggiamo… é un’ abitudine.

CHARLOTTE = (fra sè) Camere separate! Beati voi... (si addormenta)

LACANEPIER = Mah! …...Contenti voi...

FRONTIGNAN = (fra sè) Ho sbagliato a mandarlo a Royat.

LACANEPIER = (a Francesco che consulta il libro prenotazioni) Allora? C’è una camera libera?

FRANCESCO = Sì signore...Avremmo la trentuno, al secondo piano...splendido panorama sulla montagna...due letti...

LACANEPIER = Due letti?!...Due letti separati a me quando viaggio con una donna?...No dico, ma mi ha guardato bene in faccia?...

FRANCESCO = Sì, ma...

LACANEPIER = Letto unico, giovanotto...e non troppo largo!… (con tono militare) Avanti march….!

FRANCESCO = Allora la trantatre...sempre al secondo piano ma senza panorama...

LACANEPIER = Cosa me ne importa del panorama...al panorama ci penso io!...(A Charlotte) Non é vero Charlotte? (Charlotte che dorme non risponde, forte) Charlotte?...

CHARLOTTE = (di soprassalto) Sì sì...Oh poveretta me!…..

FRANCESCO = (a Lacanepier) Vuole favorirmi il suo nome?

LACANEPIER = Colonnello Mario Lacanepier...

FRANCESCO = (scrivendo) Lacanepier?…..di Marsiglia!

LACANEPIER = Senti giovanotto e avverti anche i tuoi colleghi...il primo che dice ancora che sono di Marsiglia si becca come mancia un paio di schiaffi……mi sono spiegato?

FRANCESCO = Come signore?

LECANEPIER = (gridando) Io sono di Roubaix, dipartimento del Nord. Capito?...Dietro front!... (Francesco esce stringendosi nelle spalle e scuotendo la testa)

SCENA 8

FRONTIGNAN , LACANEPIER , CHARLOTTE

LACANEPIER = (furibondo) Di Marsiglia!...E mi propone letti separati...imbecille!

FRONTIGNAN = Si ricordi i riguardi dovuti alla guarnigione colonnello.

LACANEPIER = La guarnigione?...Tirerà finché avrà polvere,….. la guarnigione!

FRONTIGNAN = Come?

LACANEPIER = Sì...ci ho pensato a lungo dottore dopo la sua visita...In fondo io sono solo, non faccio torto a nessuno...e allora...Viva l’amore! .….le belle donne!

FRONTIGNAN = La vedo deciso, bravo!

LACANEPIER = Io non ammaino bandiera! Se avessi ritrovato mia figlia mi sarei dedicato completamente a lei...Ma il cielo non ha voluto...e allora godiamo !

FRONTIGNAN = Date le sue intenzioni, trovo inutile Royat... Lo sa che qui ci si annoia mortalmente?

LACANEPIER = Infatti se ci rimarrò non sarà certo per me...ma per lei! (indicando Charlotte che dorme)

FRONTIGNAN = Per lei?

LACANEPIER = Questa ragazza è anemica, é giù di pressione...una sola notte di intimità in vagone letto e lei...guardi, guardi com’è ridotta! Ma che cos’ha questa ragazza dottore?

FRONTIGNAN = Ma cosa vuole che ne sappia io?...Colonnello andiamo...

LACANEPIER = E’ lei che me l’ha buttata fra le braccia!

FRONTIGNAN = Ah sì....Cioé, sì...so benissimo che cos’ha ma è come se non lo sapessi... sa… il segreto professionale!

LACANEPIER = Ah sì giusto!...Non ci avevo pensato...E’ vero, mi scusi. (a Charlotte, svegliandola) ……..Charlotte! …...Charlotte!

CHARLOTTE = Sì...dopo Mario...dopo adesso lasciami dormire...

LACANEPIER = Ma vai di sopra a dormire...Vai in camera, è la trentacinque.

CHARLOTTE = (alzandosi) La trentacinque, sì... (fra sè) Certo che i militari ...sono focosi…. (forte) Fammi portare un uovo sbattuto, tesoro. Vuoi?

LACANEPIER = Certo cara…., te lo porto io...vengo subito anch’io.

CHARLOTTE = No!?. .No tu no...non c’è fretta…dopo... (ecse dalla comune)

LACANEPIER = Posso avere l’onore di essere presentato alla signora Frontignan?

FRONTIGNAN = (fra sè) Oh cielo! ….ci mancava solo questa…..

LACANEPIER = E’ da tempo che desideravo conoscerla... (rientra Francesco dal fondo) Cameriere, (forte) cameriere. Ma è sordo? (correndogli dietro) Fate portare un uovo sbattuto alla trentacinque.

FRANCESCO = Subito signore! (Lacanepier esce dal fondo a passo svelto)

SCENA 9

FRONTIGNAN, FRANCESCO poi BRACKSON

FRONTIGNAN = (si sente la campana degli arrivi — guardando l’orologio — e rivolgendosi a Francesco) E’ l’omnibus del treno speciale?

FRANCESCO = Sissignore...quello col sig. Brackson, l’americano!

FRONTIGNAN = Bene bene...Tenete altri cinque franchi...

FRANCESCO = Grazie.

FRONTIGNAN = E ricordate che io sono qui con mia moglie!

FRANCESCO = Ma certo! (Fra sé, uscendo dal fondo) Pagherei io per sapere che cos’ha! ….cosa pensa che sia scemo…o che cosa!?

FRONTIGNAN = (solo) Finalmente ci siamo! (prendendo un giornale e sedendo vicino alla tavola) Angelica piccola mia!...Se sapessi cosa sta per succedere...(si mette a leggere in modo da non essere visto dai personaggi che entrano — Entra Francesco con valigie, precedendo Brackson) Prego...da questa Parte.

(Brackson entra vivamente dalla comune e si ferma sulla soglia toccandosi la tesa del cappello mentre risuona il jingle  che piano piano sfuma)

BRACKSON = Innanzi tutto….una parola...one word….sta alloggiando qui il dottor Frontignan? (porge alcuni dollari di mancia)

FRANCESCO = Sissignore, grazie.

BRACKSON = Well!...E signora Frontignan con lui? (porge altri dollari di mancia)

FRANCESCO = Sissignore….ha la camera diciannove...Grazie!

BRACKSON = Very well…..d i c i a n n o v e!……yes… (dà altri dollari a Francesco)

FRANCESCO = C’é anche la suocera del dottore: la signora Bicot!

BRACKSON = Oh….Io infischiare di suocera! (riprende gli ultimi dollari) Io avere prenotato appartamento: it’s ready?….essere pronto?

FRANCESCO = Sissignore. Immagino che il signore si fermerà i ventun giorni della cura naturalmente?

BRACKSON = Ventun giorno? No!...Soltanto five…cinque. Se nel tempo di cinque giorni (fa il segno delle corna) io non fare lui cor... (vedendo Frontignan che finge di leggere) Oh! ecco mio uomo!…..si parla di diavolo e spuntano giusto le corna……

FR0NTIGNAN = (fra sé) Ora fingiamo sorpresa...no spavento, spavento!

BRACKSON = (fra sé) Ah! Povero mentecatto, credeva di sfuggire me!... (forte con un pugno sulla tavola) Buongiorno!

FRONTIGNAN = (alzandosi, mostrando sorpresa e spavento) No! Jonathan Brackson!

BRACKSON = (compiaciuto) Yes!! di Dallas, USA. Do you remember ridicolo dottore?

FRONTIGNAN = (fingendo) Voi qui ? …..ma che coincidenza……

BRACKSON = (trionfante) Io temo che voi non stavate aspettando me, non è vero?

FRONTIGNAN = No….infatti……io veramente no!

BRACKSON = Voi essere venuto a Royat per sfuggire vendetta! …ma americano non sfuggire niente………noi essere troppo furbi per voi piccoli europei…..

FRONTIGNAN = Ma come?...Perché voi pensate ancora……

BRACKSON = Se io penso ancora ? Oh oh!...molto ridicolo...Chiamate immediatamente signora Frontignan.

FRONTIGNAN = (fingendosi turbato) Mia moglie non è qui. Io sono venuto a Royat da solo.

BRACKSON = (con una spallata) Da solo? (a Francesco che rientra) Portiere? Chi sta alloggiando camera diciannove?

FRANCESCO = La signora Frontignan.

FRONTIGNAN = (simulando) Oh! Dio!

BRACKSON = All right ! (a Frontignan) Visto!? Voi non essere poi tanto furbo dottore!! (a Francesco) Dite alla signora da parte di suo marito di venire qui immediatamente.

FRANCESCO = La signora é nel parco, vado a dirglielo (Esce dalla veranda)

BRACKSON = (trionfante) Qui solo a Royat, eh?!Io temo che voi non abbastanza furbo per giocare con americano.

FRONTIGNAN = Ahimé. Non abbastanza furbo.

SCENA 10

FRONTIGNAN , BRACKSON , ODETTE

ODETTE = (entrando dal fondo) M’hai fatto chiamare caro?

FRONTIGNAN = Sì amore... (piano a Brackson) Per l’ultima volta, pietà in nome di Giorgio Washington...

BRACKSON = No. Presentate me ...e zitto.

FRONTIGNAN = E sia! (forte) Permetti cara che ti presenti un mio illustre amico, il signor Jonathan Brackson...

BRACKSON = Yes, I come from Dallas.....

FRONTIGNAN = L’uomo più ricco degli Stati Uniti...Mia moglie.

ODETTE = (molto amabile) Fortunatissima...

BRACKSON = Io molto felice signora…..Io molta simpatia per vostro marito.

ODETTE = Un suo cliente immagino?

BRACKSON = Oh yes...un particolare cliente... (fa il gesto del taglio della testa a Frontignan)

FRONTIGNAN = (sussulta impaurito) Sì sì...particolarissimo.

BRACKSON = (piano a Frontignan) Voi andate...io comincio...

FRONTIGNAN = (piano) E sia! (forte) Permette signor Brackson, avrei della corrispondenza da sbrigare...

BRACKSON = Oh yes ...prego….

FRONTIGNAN = (entrando al n18, fra sé) Fate o numi che quella donna gli ceda al più presto! (esce di scena)

SCENA 11

BRACKSON , ODETTE poi FRANCESCO poi LAVIRETTE

BRACKSON = (suona il campanello del bureau, poi guarda Odette che si é seduta vicino alla tavola) Very beautiful signora Frontignan (a Francesco che sta rientrando al bureau) Cameriere champagne!

FRANCESCO = Subito signore (Esce)

BRACKSON = (fra sé) ……Finalmente soli, a noi due signora Frontignan, vendetta is wonderful…..

 

(Parte il jingle iniziale della canzone di sottofondo mentre Brackson ne segue con movimenti buffi il motivo, che sfuma subito appena cominciano le parole e rimane come sottofondo)

BRACKSON = (a Odette) Sapete voi perché champagne?

ODETTE =  Avrà sete immagino!

BRACKSON = (sorride) Oh no!...Noi americani quando intendiamo fare corte a bella signora cominciamo sempre con champagne……

ODETTE = …….E a chi volete fare la corte?

BRACKSON = Ma….a voi!

ODETTE = (sorpresa) …..A me?

BRACKSON = La prego……dopo champagne….. (siede dall’altra parte del tavolo)

ODETTE = Lei é un bel tipo! Ma scusi...mah….?!

BRACKSON = (si mette a fischiare — lunga pausa — poi smettendo di fischiare a un tratto) Ma che cosa fa questo cameriere? (suona e grida) Cameriere! Cameriere!

FRANCESCO = (rientrando con bottiglia di champagne e due bicchieri su di un vassoio) Eccomi.., subito pronto!...

BRACKSON = ….Oh…era ora, presto…...presto…...Ho fretta !

FRANCESCO = Eccola servito signore. (Appoggia sul tavolo il vassoio ed esce)

BRACKSON = (Brackson beve silenziosamente diversi bicchieri di champagne)

ODETTE = (fra sé guardandolo) Si scola tutta la bottiglia!...Ed a me niente? …..Mmh….bel cavaliere davvero!……..e mi vuole fare la corte……..

BRACKSON = All right! I’m ready! (si inginocchia) ...Madame, i love you, signora io amare voi!

ODETTE = (ridendo) Di già?

BRACKSON = Dal primo momento che voi veduta io ho avuto colpo di fulmine...

ODETTE = (fra sé) Oh mio Dio questo non è come Frontignan!

BRACKSON = Se fossi europeo io parlerei circa fiorellini, circa uccellini, circa sole, circa luna, circa stelle, circa mille altre stupide inutili cose...ma io americano e mia poesia essere dollari...Prego accettate questo! (le dà un astuccio)

ODETTE = (aprendolo) Oh! Che magnifico anello…… E’ per me?

BRACKSON = Yes!…... (si leva dalla tasca un altro astuccio) E anche questo, molto più bello sa? (Lo apre e lo porge aperto a odette)

ODETTE = Oooh…. una collana di perle?

BRACKSON = Yes.

ODETTE = Oh! Jonathan!

BRACKSON = (fra sé) Mi chiama già per nome?...All right!

ODETTE = Ma allora é vero?...Lei mi ama?

BRACKSON = Oh yes.

ODETTE = Questi gioielli non me li offre in nome della scienza?

BRACKSON = (sorpreso) In nome di chi? Non capisco……

ODETTE = Niente, niente...mi capisco io...Me li offre in nome dell’amore?

BRACKSON =  Ma certamente!…...E ne ho altri molto più belli in camera mia... Venite in camera mia e vedrete!

ODETTE = Oh! Nella sua camera?

(Lavirette entra dalla veranda e si nasconde vedendo Odette e Brackson)

BRACKSON = Permettete venire in camera mia vedere gioielli?

ODETTE = (con atteggiamento civettuolo) Oh! Ma signor Brackson....

BRACKSON =  Vi prego!? (tentando un baciamano)

ODETTE = (ritraendo la mano lentamente) Non dico di no...dico…forse…..

BRACKSON = Non dite forse...dite sì.

ODETTE = Ebbene….sì.

BRACKSON = All right!

LAVIRETTE = (fra sé) Benissimo!

BRACKSON = E quando venire voi? Oggi…. subito?

ODETTE = Non so...prima devo... (dà un’occhiata verso la camera di Frontignan)

BRACKSON = Prima che cosa?….

ODETTE = Niente, niente...Verrò, ve lo prometto.

BRACKSON = I am very happy...molto felice...Io andare a mettere tanti dollarini in tutta la camera!

ODETTE = Sì bravo...prego...

BRACKSON = Ok baby, corro…. Io passare dal garden, così fare prima…..Arrivederci darling! (esce dalla vetrata per andare verso la sua camera – sfuma il sottofondo)

SCENA 12

LAVIRETTE , ODETTE

LAVIRETTE = (fra sé) Prima deve fare che cosa? (viene avanti)

ODETTE = (vedendolo) Oh! Dottore era qui?

LAVIRETTE = Sì, ero qui combinazione e ho sentito tutto...Ah complimenti...una bella conquista un uomo come Jonathan Brackson!

ODETTE = Almeno non è un uomo di scienza come il suo amico Frontignan!

LAVIRETTE = E’ un miliardario, molto meglio...Brava, brava, brava...mica poco essere l’amante di un miliardario!

ODETTE = L’amante?….Un momento!….Non ancora!

LAVIRETTE = Cosa non ancora!?…..

ODETTE = Eh no!...Prima devo regolare un conto col suo amico Frontignan.

LAVIRETTE = Un conto?...Ma si è forse comportato male?

ODETTE = In modo semplicemente terribile!

LAVIRETTE = Frontignan?

ODETTE = Quando un uomo parte solo con una donna, beh...non c’è da sbagliarsi...Si sa dove vuole arrivare!...Ebbene lui...niente! Un’indifferenza, una freddezza umiliante. Ho pensato…sarà timido...incoraggiamolo. Allora ieri notte ho fatto portare in camera sua dello champagne... ho lasciato aperta la porta comunicante fra le nostre due camere...mi è sembrato un pensiero gentile!

LAVIRETTE = Senza dubbio.

ODETTE = Un pensiero delicato. Lo sa lui che ha fatto?... Ha chiuso la porta!

LAVIRETTE = No!

ODETTE = A chiave per giunta!...E’ la prima volta che mi succede!

LAVIRETTE = (fra sé) …..anche di sentire una cosa del genere…. (cercando di consolare Odette) Non deve prendersela...dopo tutto è un uomo di scienza.

ODETTE = Oh! Conosco uomini di scienza focosissimi! Io non posso subire un affronto simile!…..

LAVIRETTE = Ma lei ha la vendetta a portata di mano...Brackson!

ODETTE = No! Io voglio Frontignan, solo Frontignan e nient’altro che Frontignan...e non c’è Brackson che tenga!

LAVIRETTE = (impaurito) Che cosa?...

ODETTE = Beh!...Prima Frontignan...poi si vedrà!

LAVIRETTE = Ma…...non dirà mica sul serio, vero?

ODETTE = Ma certo che dico sul serio!...Si tratta della mia reputazione, sa !?

LAVIRETTE = Ma che c’entra la reputazione?

ODETTE = C’entra eccome!...Se si venisse a sapere in giro sarei disonorata!

LAVIRETTE = Non esageriamo adesso!

ODETTE = Su certi principi non ammetto cedimenti! Io sono stata disonorata dal suo amico e il suo amico deve riparare di persona, solo lui e nient’altri che lui!

LAVIRETTE = Proprio lui?

ODETTE = Nient’altri che lui!...E finché non avrò raggiunto il mio scopo con Odette più niente da fare per nessuno!... Lo può annunciare ad amici e conoscenti!

LAVIRETTE = Non c’è senso comune in quello che dice!

ODETTE = Può darsi...ma ho deciso così!

LAVIRETTE = (fra sé) Che bell’imbroglio!

ODETTE = (guardando l’orologio) Le dieci e mezza...vado a bere il mio ultimo bicchier d’acqua... (sulla porta di fondo) Le assicuro, una vergogna simile non avrei il coraggio di confessarla nemmeno a maman. (Esce)

SCENA 13

LAVITRETTE , poi FRONTIGNAN , poi FRANCESCO

LAVIRETTE = (solo) Non c’è via di scampo...Frontignan deve sacrificarsi! (apre la porta n.18 e chiama) Luciano, Luciano!...Ma che fai?...Vieni qui.

FRONTIGNAN = (entrando) Sono andati via?

LAVIRETTE = Sì.

FRONTIGNAN = E’ fatta?

LAVIRETTE = No,...niente da fare... non è fatto un bel niente, ora dipende solo da te!

FRONTIGNAN = Da me?!...Eccomi qui...Che cosa devo fare?

LAVIRETTE = Riabilitare quella ragazza!

FRONTIGNAN = Cioè?

LAVIRETTE = Io ho cercato di farla ragionare...ma è fiato sprecato non lo fa per denaro quella.

FRONTIGNAN = Ma di chi stai parlando?

LAVIRETTE = Luciano, di chi vuoi che parli? Di Odette. Si è offesa della tua indifferenza …..e s’è messa in testa che finché tu... (gli parla all’orecchio)

FRONTIGNAN = (Incredulo) No!

LAVIRETTE = Dice che lei ti ha fatto mandare dello champagne e tu gli hai chiuso la porta...Insomma l’hai disonorata e hai soltanto un modo per restituirle l’onore.

FRONTIGNAN = Ma...ma vada a farselo restituire da qualcun’ altro l’onore!

LAVIRETTE = No...Glielo devi restituire tu!

FRONTIGNAN = Mi rifiuto!... Dovrei tradire un’altra volta Angelica! Dico, siamo matti?

LAVIRETTE = Luciano...sarebbe solo la seconda volta!...

FRONTIGNAN = No, no e no...non è possibile.

LAVIRETTE = Pensa che sia una medicina...Chiudi gli occhi...é questione di poco...

FRONTIGNAN = Il medico sono io...e le medicine le faccio prendere agli altri.

LAVIRETTE = Oltre tutto sei anche stupido!...Una ragazza come Odette, così carina!

FRONTIGNAN = Al mondo c’è una sola donna carina: mia moglie!

LAVIRETTE = Ma benedetto uomo!...vuoi diventare becco, sì o no?

FRONTIGNAN = Ah! Sinceramente non avrei mai creduto che fosse tanto difficile...No no...trova un altro sistema.

LAVIRETTE = Io?!..

FRONTIGNAN = Sì, tu!...Tu sei stato a ficcarmi in questo pasticcio! Quindi tocca a te!

LAVIRETTE = Io il sistema ce l’ho...Sei tu che non lo vuoi mettere in pratica.

FRONTIGNAN = Se ho tradito una volta mia moglie, la mia piccola moglie adorata, è stato per colpa delle tue maledette pillole…Ora tradirla una seconda volta...a freddo …così...no, mai e poi mai!

LAVIRETTE = A freddo?...Ma a caldo!... (colpito da un’idea — forte come spaventato) Luciano?!…...Ma che cos’hai?…..Ma ti senti male?...

FRONTIGNAN = Come?! Io?! Perché?

LAVIRETTE = Ti sei fatto tutto pallido come uno straccio!

FRONTIGNAN = (spaventato) Pallido?!...Tu dici?

LAVIRETTE = Hai le labbra esangui...Stai svenendo!

FRONTIGNAN = Ma davvero?

LAVIRETTE = Mettiti a sedere qui per carità! (Lo fa sedere a forza sul canapé)

FRONTIGNAN = E’ strano...non mi sento niente...

LAVIRETTE = Dovresti bere qualcosa...guarda ...qui c’è giusto dello champagne ... Benissimo! (leva una scatola di tasca , mette una pillola nel bicchiere con lo champagne ed sussurra al pubblico). V…M…D..T….!

FRONTIGNAN = (che non ha visto nulla, tastandosi il polso) Il polso è normale.

LAVIRETTE = (presentandogli il bicchiere) Bevi, bevi Luciano...ecco qua!

FRONTIGNAN = Che cos’é?

LAVIRETTE = E’ champagne...Ti farà bene.

FRONTIGNAN = (dopo aver bevuto) Sono sempre pallido?

LAVIRETTE = (rimettendo il bicchiere a posto) Meno...già un po’ meno...

FRONTIGNAN = Chissà cosa sarà stato...Forse il pensiero di dover tradire un’altra volta mia moglie.

LAVIRETTE = Sì sì...Già..appunto... (A Francesco che rientra) Ah Francesco bravo... portate pure via... (piano) e pregate la signora Frontignan di venire qui subito.

FRANCESCO = Sissignore.

LAVIRETTE = E se qualcuno chiedesse del dottor Frontignan dite…… che sta facendo ginnastica.

FRANCESCO = Vado...Ho capito... (Esce dal fondo)

SCENA 14

FRONTIGNAN , LAVIRETTE poi SIGNORA LAVILLE poi COLOMBA

FRONTIGNAN = (tastandosi il polso) Che strano?….Il polso è normalissimo.

LAVIRETTE = Tutto passato!..Hai anche ripreso il tuo colore...Puoi alzarti adesso...su..su...

FRONTIGNAN = Non sono più pallido?

LAVIRETTE = No.

FRONTIGNAN = Ma che strano però...Non ti sembra che faccia un po’ caldo?

LAVIRETTE = Ma no….. è il sangue che ricomincia a circolare.

FRONTIGNAN = Già...può darsi…. Sono tutto un calore...Ma che cos’hò? Mah….!?

(entra la signora Laville e si mette a sedere, tira fuori dalla borsetta rossetto e specchio e si aggiusta il trucco)

FRONTIGNAN = (molto eccitato guarda insistemente la signora Laville)…..Mmmmhhhh…!!! che donna…… (si sposta e va a sedere accanto alla signora Laville)

LAVIRETTE = (fra sé) Oddio, la pillola inizia a fare effetto!…..e ancora Odette non si vede!

FRONTIGNAN = Sai che questa sensazione non mi è nuova?...Mi sembra come... (con un grido) Ah!!!...Che cosa mi hai dato da bere in quella coppa?

LAVIRETTE = (allegramente) Una pillola dell’amore!

FRONTIGNAN = Una pillola dddd……dell’amore?

LAVIRETTE = E adesso caro mio che tu lo voglia o no...

FRONTIGNAN = Ah! Miserabile! Mascalzone! …..Delinquente…!

LAVIRETTE = Calmati Luciano... ricomponiti…

FRONTIGNAN = Ma vuoi farmi tradire mia moglie per forza?

LAVIRETTE = E’ necessario! Luciano……è perché devi diventare becco il più presto possibile….capisci?

FRONTIGNAN = Ah miserabile…… ma non ci riuscirai!...Io ti strozzo...La tua maledetta droga non servirà a nulla...Mi rinchiudo in camera….butto la chiave dalla finestra...e sfido il cielo a... (si dirige verso la camera 18. Parte il jingle strumentale delle pillole. Sulla porta di camera, colto da un ulteriore impeto euforico, si rivolge verso la signora Laville e le va incontro con sguardo ed atteggiamento famelico)

(La signora Laville accortasi della situazione ed intuendo gli sviluppi, si alza impaurita, Frontignan le si fa incontro ma lei scappa urlando, prima intorno al tavolo, poi al lato della scena opposto alla comune sempre inseguita da Frontignan, a sua volta seguito da Lavirette. Linseguimento continua anche nel proscenio. A questo punto la signora Laville riesce a scappare dalla comune, Frontignan sempre dietro, ma Lavirette riesce a fermarlo sulla soglia della comune e lo riporta al centro della scena. Frontignan si calma un attimo, rimane in piedi e Lavirette si siede per asciugarsi il sudore con il fazzoletto – sfuma il jingle e rimane in sottofondo basso).

COLOMBA = (Entrando dal fondo e parlando al cane che tiene in braccio) Vieni amorino, tesoro della mamma...

FRONTIGNAN = (volgendosi verso la comune) Mnnnhh….un‘altra femmina!? (fra sé) …non resisto... Vieni qui bellezza... (Riparte il jingle - Si precipita improvvisamente su Colomba l’abbraccia e la bacia furiosamente. Colomba strilla. Il cagnolino cade e rimane in terra).

COLOMBA = Aiuto !……Soccorso ! …….

LAVIRETTE = (alzandosi) Ma no...quella no... (tirando Colomba) Vada via lei...Vada via...

(Colomba riesce a sfuggire a Frontignan e scappa intorno al tavolo. Ma Frontignan le corre dietro e la riprende, cerca di baciarla e la palpeggia. Colomba grida. Altra lotta Fra Frontignan che la tiene e Lavirette che la vuol liberare. Finalmente Lavirette riesce ad allontanare Colomba da Frontignan)

COLOMBA = (strapazzata, con capelli e vestiti in disordine)E’ una indegnità! Darò querela!...Andrò dal giudice!

LAVIRETTE = (spingendola fuori) Vada via, si salvi! (Colomba esce dal fondo, rientra subito dopo, riprende il cagnolino da terra e riesce di nuovo. Sfuma il jingle)

FRONTIGNAN = (con enfasi) Addio, mia Venere!

LAVIRETTE = (fra sé) Venere…? Per la verità non avevo previsto che l’effetto eccitante della pillola annebbiasse anche la vista in questo modo…..mah!? (guarda l’orologio) Ma dov’è andata a finire Odette che ancora non arriva……

FRONTIGNAN = Una donna!...Una donna!...Il mio regno per una donna!

SCENA 15

ODETTE e detti

ODETTE = (Entrando dal fondo) Eccomi!

FRONTIGNAN = Odette?

LAVIRETTE = (fra sé) Finalmente! (si defila e va verso la vetrata)

ODETTE = Cosa desideri maritino mio?

FRONTIGNAN = Dico…..dico che sei deliziosa, adorabile!

ODETTE = Come dici?

FRONTIGNAN = Sono stato un vero cretino ieri sera a chiudere la porta della mia camera.

ODETTE = Ma…..maritino mio, non ti riconosco più per un uomo di scienza!!

FRONTIGNAN = Ma che uomo di scienza e uomo di scienza... (le si fa incontro e l’afferra) Vieni qua amore mio….vieni... Qui c’è l’uomo delle caverne (si batte il petto), l’uomo che ti ama, ti adora, ti desidera...

ODETTE = (gioiosa) Che mi desidera!?...Ma la scienza?

FRONTIGNAN = Me ne infischio della scienza!...Vieni, vieni...con me….. (la conduce presso la porta n.18)

ODETTE = (felice) Ma questa è la tua camera!...

FRONTIGNAN = Non mia...nostra! Amore vieni, vieni... (Entrano)

ODETTE = (riuscendo) Ah! Come sarà contenta maman. (Frontignan la tira dentro e da dentro si sente la sua voce che fa l’urlo di Tarzan)

SCENA 16

LAVIRETTE , FRANCESCO , poi ANGELICA , poi BRACKSON

FRANCESCO = (Entrando dal fondo) Prego signora, da questa parte.

ANGELICA = Scusate, il dottor Frontignan?

LAVIRETTE = (dalla vetrata, cerca di non farsi vedere — fra sè)  Oh..mamma!..La moglie!

FRANCESCO = Sta facendo un po’ di ginnastica... (abbozzando un sorrisetto malizioso) Sa, prima di colazione.….

ANGELICA Ginnastica?...

FRANCESCO = (c.s.) Sì ginnastica ...con...

LAVIRETTE = (intervenendo a tempo) La signora Angelica!

ANGELICA = Oh! Il dottor Lavirette!...Che c’è dottore? ...Mi sembra agitato….

LAVIRETTE = Ehm...Ehm...Chiedo scusa signora, ma non mi aspettavo proprio di vederla qui a Royat e allora...

FRANCESCO = La signora desidera?

LAVIRETTE = (per tagliar corto) La signora non desidera. Francesco...Potete andare!

FRANCESCO = Per le valigie?

LAVIRETTE = V’ho detto di andare! (piano) Cretino!! (gli prende la valigia di mano)

FRANCESCO = Bene, vado vado!... (fra sé uscendo) Gente strana, sempre più strana!

ANGELICA = (Riprende la valigia e risiede sul canapé) E mio marito dov’é?...

LAVIRETTE = (improvvisando) Suo marito è lontano...molto lontano...é in montagna...

ANGELICA = Ah! Sta facendo ginnastica in montagna?

LAVIRETTE = Certo! In montagna è più salutare...Sì, ma lei cosa e venuta a fare qui a Royat?

ANGELICA = A rivedere Luciano..Cosa vuole dottore, avevo contato troppo sulle mie forze. Ieri sera non ho retto, non ne potevo più e così ho preso il primo treno...

LAVIRETTE = Ma il bambino?

ANGELICA = Oh! Ne faremo a meno, cosa vuole!….Oltre tutto ero perseguitata dalla corte di un imbecille!

LAVIRETTE = Di un imbecille?

ANGELICA = Sì!... Se mi indica la camera di mio marito, vado ad aspettarlo lì.

LAVIRETTE = In camera sua no...Non è possibile!

ANGELICA = Perché?

LAVIRETTE = Perché…..perché l’ha disdetta la camera….e anch’io l’ho disdetta! In questo albergo si sta malissimo....il vitto è immangiabile... la clientela frivola...Si figuri che la vedova Bicot canta canzonette oscene a tavola.

ANGELICA = (ridendo) E chi è la vedova Bicot?

LAVIRETTE = E’ una pazza...Conviene anzi che ci trasferiamo subito...

ANGELICA = E dove andiamo?

LAVIRETTE = A cercare un altro albergo. Ero già d’accordo con Luciano che ci avrei pensato io...

ANGELICA = E le valigie?

LAVIRETTE = Le sue valigie le manderemo a prendere.

(Brackson è comparso dalla vetrata)

ANGELICA = Allora andiamo. (Escono entrambi dal fondo)

BRACKSON = (scorgendo Angelica che sta uscendo) Oh…oh !!! Molto, molto donnina attraente...yes..

ANGELICA = (voce fuori scena dalla comune) Ah!...Ho dimenticato la borsa...

LAVIRETTE = (sempre da fuori scena) La vado a prendere io! (Rientra, dalla comune – contemporaneamente entra Brackson dal parco. Parte il jingle che poi sfuma, Lavirette esclama fra sé) Caspita….L’americano!

BRACKSON = Voi scusare me...Chi ho l’onore di parlare con?...

LAVIRETTE = Dottor Lavirette.

BRACKSON = (stringendo forte la mano) Jonathan Brackson di Dallas! Scuse me, un information please...Volete voi dire me chi è la signora che parlava con voi prima?

LAVIRETTE = (improvvisando imbarazzato) La signora?...è…è mia sorella! Ma ora scusatemi….. (esce frettolosamente dal fondo)

SCENA 17

BRACKSON , poi FRANCESCO , poi la signora BICOT

BRACKSON = Ah….sister!! …. Very, very beautiful!

FRANCESCO = (entrando dal fondo) Piano, piano per carità. (Entra la signora Bicot sorretta da Francesco. Ha il cappello sulle spalle e il vestito strappato)

BICOT = Oh che male!...Oh Dio che male …..Ohi…Ohi che male….Non mi toccate il braccio per carità!

BRACKSON = (porge 10 dollari a Francesco)Chi essere quella?

FRANCESCO = E’ la suocera del dottor Frontignan, caduta dall’ asino.

BRACKSON = (riprende i dollari dalla mano di Francesco) Oh…Io infischio di suocera!... (Uscendo dal fondo) I like sister, molta bella sorella…..very beautiful!!

SCENA 18

FRANCESCO , la signora BICOT , poi LACANEPIER

BICOT = Ah! Che bestiaccia!...che bestiaccia! Ma dov’ è quel disgraziato del dottor Lavirette!...Mi ha lasciata sola sul somaro...credevo di morire!

LACANEPIER = (Entrando dal fondo, a Francesco) Che c’é? Che cosa è successo?

FRANCESCO = E’ una signora che é caduta dall’asino.

LACANEPIER = Oh! Poverina! (si avvicina e lancia un grido) Ah!.. Ma quella è Zozò….E’ Zozò, non m’inganno! (a Francesco) Chi è quella signora?

FRANCESCO = E’ la suocera del dottor Frontignan.

LACANEPIER = (fra sé,stupefatto) La suocera?...Ma non e possibile! (forte, schiarendosi la voce)Mi scusi signora...

BICOT = (con un grido) Mario!

LACANEPIER = (cantando) Vuoi assaggiare il mio ponpon?.…..

BICOT = (cantando) Quant’é dolce, quant’é buon….

LACANEPIER = Sei tu...!

BICOT = Oh….. Mario!

FRANCESCO = (uscendo dal fondo) Toh! Si conoscono!

SCENA 19

LACANEPIER, BICOT, poi FRANCESCO

LACANEPIER = Zozò! Dio mio! Ma che cosa hai fatto?

BICOT = Tu!...vent’anni anni dopo!

LACANEPIER = Non ho potuto sbrigarmi prima...E mia figlia?...Dimmi di mia figlia!

BICOT = Quale figlia?

LACANEPIER = (continua con emozione senza aver udito) Quando ricevetti il tuo telegramma laggiù: “Rimpatria subito, sei padre bambina!”…. Dio che emozione Zozò!

BICOT = (fra sé) Oh Dio! Ho mandato un telegramma anche a lui!

LACANEPIER = La mia bambina!... Dimmi, è felice? Suo marito è buono con lei?

BICOT = (frastornata) Suo marito?

LACANEPIER = Certo, non solo ho avuto la gioia di ritrovare mia figlia, ma ho avuto la gioia anche di sapere che ha sposato il nipote di un mio compagno d’armi.

BICOT = Ah!...E chi è?

LACANEPIER = Il dottor Frontignan...un uomo che conosco e che stimo...

BICOT = Sì...però vedi...

LACANEPIER = Hai scelto benissimo...

BICOT = Sì...però devi sapere...

LACANAPIER = Dio ti ricompenserà d’aver cresciuto nostra figlia nell’onestà...Io sono ricco...

BICOT = Sei ricco?

LACANEPIER = Sì, molto ricco.

BICOT = (fra sé) Allora silenzio!...

LACANEPIER = E ora so qual’é il mio dovere!...Ma parlami di lei! Dov’é? Dove posso abbracciarla?

BICOT = Non lo so...deve essere nel parco...

LACANAPIER = Nel parco?...Vado a stringerla al mio cuore!

BICOT = No no...Mario aspetta...vado io!...Vado io!

LACANEPIER = Aspettare per abbracciare mia figlia? Non è possibile! (esce dalla vetrata correndo)

BICOT = Mario...Mario...Mario aspetta!... (sola) E Frontignan che non sa nulla...Qui finisce male... (correndogli dietro) Mario! (mentre esce si apre la porta n. 18. Entra in scena Frontignan)

SCENA 20

FRONTIGNAN , poi ODETTE , poi FRANCESCO

FRONTIGNAN = (solo) Perdonami Angelica...tu sai che io non l’ho fatto apposta! Cioè…. cioé tu non lo sai...e non lo dovrai sapere mai perchè...

ODETTE = (dall’interno della camera, invitante)Luciano!

FRONTIGNAN = Ah! No basta!...E’ stata la pazzia di un momento, ma adesso basta!

ODETTE = (entra in scena dalla camera 18. E’ in veste da camera ed ha una lettera in mano) Ah! Sei qui tesoro?

FRONTIGNAN = (assecondandola con imbarazzo) Sì...amore….

ODETTE = (con passione) Ah! Amore mio...Se tu sapessi... (arrestandosi) No, dopo...prima devo mandare una lettera... (suona)

FRONTIGNAN = Una lettera? Che lettera ?

ODETTE = Sì...al signor Brackson.

FRONTIGNAN = Ah! Finalmente!

ODETTE = Sapessi...prima, quando siamo rimasti soli...mi ha proposto di diventare la sua amante.

FRONTIGNAN = Ma no?!

ODETTE = Sì!

FRONTIGNAN = E tu?

FRANCESCO = (entrando dal fondo) Il signor dottore ha chiamato?

ODETTE = Sì Francesco, l’ho chiamata io...Portate questa lettera con questo pacchetto al signor Brackson (Francesco esce dal fondo)

FRONTIGNAN = (fregandosi le mani) Gli ha fissato l’appuntamento.

ODETTE = Ah! Se tu sapessi come mi sento felice frou frou!... Finora avevo sempre tradito i miei amanti perché non sapevo cosa fosse l’amore capisci?...Ignoravo cosa significasse essere veramente amata…

FRONTIGNAN = (inquieto) Ah!

ODETTE = Ma ora lo so! Ora… ora… ora che m’hai stretta fra le tue braccia...ora che ho sentito le tue labbra sulle mie…Ora mi sento un’altra...per la prima volta il mio cuore ama !

FRONTIGNAN = (fra sé, spaventato) Oh Dio!

ODETTE = Il passato è morto...il tuo amore mi ha redento...D’ora in poi non avrai più nulla da rimproverarmi, amore...

FRONTIGNAN = (fra sé) Figuriamoci non ci mancava che questo!

ODETTE = Ho rimandato all’americano tutti i suoi gioielli...

FRONTIGNAN = Cosa?

ODETTE = Sì, con queste semplici e nobili parole: “ Si riprenda il prezzo del disonore...io non tradire mai il mio vero ed unico amore...piuttosto la morte!”

FRONTIGNAN = (fra sé affranto) Sono rovinato!...

ODETTE = Non mi sembri felice!

FRONTIGNAN = Chi io?...No figurati amore!...Io sono felice!...

ODETTE = Oppure non sei libero?...Oddio, non sarai mica sposato?!…..

FRONTIGNAN = Sposato!? Io sposato?!...Ma io sono libero come l’aria!

ODETTE = Dunque non ci lasceremo mai?

FRONTIGNAN = Lasciarci? Io e te?...Mai! (fra sé) ….e ora come faccio a levarmela dai piedi.

ODETTE = Staremo tutti e tre insieme...io, te e maman.

FRONTIGNAN = (fra sé) Pure!..un inferno! (prendendole le mani e facendola sedere) No... ..no...aspetta amore….

ODETTE = (spaventata) Che ti succede?

FRONTIGNAN = Mi succede che io non ho il diritto di dividere con te la mia vita...io non sono degno di te!

ODETTE = (stupefatta) Non sei degno di me?...

FRONTIGNAN = Sì...Sono pieno di debiti...vivo di raggiri, di ripieghi….e che ripieghi!

ODETTE = Ma come?

FRONTIGNAN = E Sì...Sono perseguitato dai pignoramenti presto sarà per me la miseria più squallida e nera !

ODETTE = …..e credi che questo mi faccia desistere?

FRONTIGNAN = Ma tu mi devi lasciare amore!

ODETTE = Ma la miseria con te sarà felicità.

FRONTIGNAN = Lo escludo.

ODETTE = Vedrai, lavorerò, comprerò una macchina da cucire.

FRONTIGNAN = (ancora più impaurito) Che cosa? Una macchina da cucire? (cercando di riprendersi dandosi un contegno)...ma non fare sogni impossibili!

ODETTE = Poi...sei medico...avrai sempre dei clienti...

FRONTIGNAN = (Sinistramente) Ah ah ah!..Medico io?! Anche tu ci sei cascata povera vittima...Sappilo sciagurata : non sono nemmeno veterinario!……Ippocrate perdonami !!!

ODETTE = Come?

FRONTIGNAN = Verrò arrestato da un momento all’altro per esercizio abusivo della professione ecco!...Sarà la vergogna, il disonore, il carcere.

ODETTE = Il carcere? (con enfasi) Ebbene amore mio, verrò con te!

FRONTIGNAN = (disperato) Odette!

ODETTE = Se Romeo fosse stato arrestato per esercizio abusivo della professione, Giulietta di certo non l’avrebbe abbandonato..Anch’io ti amo con passione...anch’io diventerò un’amante celebre….Diventa pure un ladro o un assassino...Tu sei il mio uomo!

FRONTIGNAN = (fra sé, disperatissimo) E’ la fine!

ODETTE = (saltandogli al collo) Ora credi al mio amore frou frou?

FRONTIGNAN = Sono annientato!... Va in camera per favore…..

ODETTE Perché?

FRONTIGNAN = Perché perché...Voglio avvertire che non faremo colazione in sala...

ODETTE = Pranzeremo in camera?

FRONTIGNAN = Sì, in camera.

ODETTE = (con entusiasmo) Sì, come due innamorati...Oh gioia mia!...Ti aspetto in

camera. (Sulla soglia della camera 18) Frou frou...sono tua per  sempre!...(entra in camera)

SCENA 21

FRONTIGNAN poi LACANEPIER

FRONTIGNAN = (solo, esasperato) Maledetto Lavirette!...

LACANEPIER = (entrando dalla vetrata,fra sé) Nel parco non ci sono...

FRONTIGNAN = (fra sé) Non c’è che una soluzione: scapparel (va verso il fondo)

LACANEPIER = Oh! Frontignan!

FRONTIGNAN = (volendo passare) Mi scusi colonnello ma ho fretta...

LACANEPIER = Fermati!

FRONTIGNAN = (sorpreso) Mi da del tu?

LACANEPIER = Ne ho il diritto!

FRONTIGNAN = Il diritto?

LACANEPIER = (commosso) Sto per darti una grande notizia….una gioia immensa...

FRONTIGNAN = Sì?….Quale gioia? ….Ci sono, è morto Lavirette!!

LACANEPIER = Ma quale Lavirette, ho ritrovato mia figlia!

FRONTIGNAN = (volendo passare) Ah mi rallegro con lei colonnello….ma io...

LACANEPIER = (trattenendolo) Ma come? Non hai ancora capito? Mia figlia é tua moglie!

FRONTIGNAN = (che non capisce ancora) E’ mia moglie ?!

LACANEPIER = La Zozò di cui ti ho parlato...La Zozò del Café Chantant é la signora Bicot!

FRONTIGNAN = (cadendo a sedere sul canapé) Eterni numi!

LACANEPIER = (continuando) ...é tua suocera!

FRONTIGNAN = Non é possibile...io sto sognando!

LACANEPIER = No, non stai sognando...sono tuo suocero!

FRONTIGNAN = (fra sé) Il padre di Odette!...Ora gli dico tutto!

LACANEPIER = (sedendo accanto a lui) Ascoltami...

FRONTIGNAN = No,  Prima mi ascolti lei...

LACANEPIER = Niente affatto, ascoltami tu...le tue osservazioni le farai dopo. Dunque io ammaino la bandiera...

FRONTIGNAN = Come crede.

LACANEPIER = Il dovere innanzi tutto! Entro un’ ora liquiderò Simonia ed entro un mese sposerò Zozò.

FRONTIGNAN = A me non interessa colonnello.

LACANEPIER = Ma come?...Non ti interessa che io viva con la madre di tua moglie?

FRONTIGNAN = Senta...mi stia a sentire...

LACANEPIER = (indignato, senza lasciarlo parlare) Caro Frontignan, io ti conosco da pochi giorni ma quanto all’amore tu hai delle idee che non mi piacciono affatto.

FRONTIGNAN = Ma perché lei non sa...

LACANEPIER = (severo) Che non mi piacciono affatto!

FRONTIGNAN = (ribellandosi) Ma insomma...

LACANEPIER = (c.s.) Con certe idee si fa infelice la moglie e si finisce per tradirla!

FRONTIGNAN = Ma porco diavolo!

LACANEPIER = Non c’è diavolo che tenga! Qui c’é un suocero che parla al genero e gli dice: io ho una figlia... tu l’hai sposata...e le devi fedeltà...se vengo a sapere che la tradisci...

FRONTIGNAN = Ma lei non c’entra colonnello...

LACANEPIER = Io ti schiaccio come un verme!

FRONTIGNAN = (fra sé) Anche questo mi vuole ammazzare!

LACANEPIER = Come un verme. (cambiando tono) Ed ora fai pure le tue osservazioni!

FRONTIGNAN = (fra sé) E fossi matto!...

LACANEPIER = Niente da dire?...Me lo immaginavo (battendogli la spalla) Lo sai che cosa ci vuole per te? Un suocero che ti faccia rigare diritto.

FRONTIGNAN = Ha ragione.

LACANEPIER = Benissimo...e adesso dammi del tu.

FRONTIGNAN = Ecco...giusto volevo chiederle questo onore.

LACANEPIER = Bene...vammi a cercare mia figlia...la voglio abbracciare.

FRONTIGNAN = Adesso non è possibile, è nel bagno.

LACANEPIER = E allora ne approfitto per andare a liquidare Charlotte.

FRONTIGNAN = Sì ecco bravo!...

LACANEPIER = A dopo...ricordati: come un verme! (Esce)

SCENA 22

FRONTIGNAN , poi LAVIRETTE

FRONTIGNAN = Oh! Devo andarmene subito!...l’americano (fa il verso a Brackson del taglio della testa) quest’altro… (fa il verso al colonnello) come un verme..!

LAVIRETTE = (Entra dal fondo) Luciano, Luciano... finalmente!

FRONTIGNAN = Ah! Sei qui… sei qui inventore delle pillole d’Ercole dei miei stivali..!

LAVIRETTE = Cosa c’è?... (sorpreso) Fiasco?

FRONTIGNAN = No...anzi adesso mi adora...Vuole comprare una macchina da cucire!

LAVIRETTE = Mmh…macchina da cucire? Devo ricordarmi di annotarlo tra gli effetti indesiderati.

FRONTIGNAN = Non scherzare. Nel frattempo è anche diventata la figlia di Lacanepier!

LAVIRETTE = Eh?

FRONTIGNAN = (coi pugni chiusi) E…tutto per colpa tua!

LAVIRETTE = Senti Luciano...

FRONTIGNAN = Non venirmi più fra i piedi! (lo prende per il colletto e lo scuote)

LAVIRETTE = Luciano, prima di mandarmi al creatore, senti quello che devo dirti.

FRONTIGNAN = (scuotendolo) Che c’é? Ancora una cattiva notizia?

LAVIRETTE = (mezzo strangolato) No...no...una buonissima notizia!

FRONTIGNAN = (lasciandolo) Sia ringraziato Iddio!...Fuori la notizia!...

LAVIRETTE = (ritirandosi prudentemente dietro il canapé) Tua moglie...é qui!

FRONTIGNAN = Che cosa dici?...Che cosa hai detto? (rincorre Lavirette)

LAVIRETTE = (scappando di corsa attorno alla tavola) E’ arrivata col treno di Lione... alloggia al Metropol.

FRONTIGNAN = (Fuori di sè) E’ uno scherzo!...Dimmi che è uno scherzo!

LAVIRETTE = (sempre correndo) No, non è uno scherzo...Lontano da te si annoiava ed era anche perseguitata dalla corte di un imbecille.

FRONTIGNAN = (sempre inseguendolo) Mia moglie a Royat!...e Leverdier non mi ha nemmeno avvisato!

SCENA 23

MASSIMO e detti

MASSIMO = (entrando dal fondo) L’albergo dev’essere questo...

FRONTIGNAN = (fermandosi) Eccolo!

LAVIRETTE = Leverdier!

MASSIMO = Luciano!

FRONTIGNAN = (furibondo) Tu! …..maledetto…..

MASSIMO = Arrivo adesso di corsa dalla stazione. Tua moglie è fuggita da Vichy e non so più dove sia!

FRONTIGNAN = Ah! Non sai dov’é? (a Lavirette) Non sa dov’é? I...

MASSIMO = (attonito) No...non lo so!

FRONTIGNAN = Te lo dico io dov’é...Mia moglie è qui !

MASSIMO = A Royat?

LAVIRETTE = A Royat!

FRONTIGNAN = E’ così che hai mantenuto la promessa di avvertirmi?……E’ così?...

MASSIMO = (sbigottito) Temevo di impressionarti!

FRONTIGNAN = E’ così che l’hai sorvegliata?...Hai permesso che persino un imbecille le facesse la corte!

MASSIMO = (offeso) Un imbecille?...E no , scusa…

LAVIRETTE = L’ha detto lei !

MASSIMO = (umiliato) Ah!…

FRONTIGNAN = E adesso la paghi! (gli dà due spinte)

MASSIMO = (arrabbiatissimo) Signor Frontignan...io la ucciderò!!!

FRONTIGNAN = Oh! Faccia pure... si metta in fila…ci sono abituato.

MASSIMO = (mentre esce dal fondo) E le manderò i miei padrini!

FRONTIGNAN = Già...Se crede che li aspetti qui...

SCENA 24

FRONTIGNAN , LAVIRETTE

LAVIRETTE = Luciano che intenzioni hai?

FRONTIGNAN = Una sola...quella di scappare!...Va a prendere mia moglie, portala alla stazione...Partiamo per Marsiglia col primo treno.

LAVIRETTE = Va bene, d’accordo... (va verso il fondo)

FRONTIGNAN = Paga il conto e procurami una carrozza...una carrozza chiusa!

LAVIRETTE = (tornando indietro) Ah Luciano...Luciano dimenticavo guarda che ho detto a Brackson che è mia sorella...

FRONTIGNAN = Chi?

LAVIRETTE = Lei...cioé, tua moglie! (Esce dal fondo)

SCENA 25

FRONTIGNAN , poi ANGELICA , poi BRACKSON

FRONTIGNAN = Mia moglie è sua sorella!?...Ma perché?

ANGELICA = (entrando dal fondo) Decisamente mio marito è introvabile!

FRONTIGNAN = (atterrito, fra sé) Dio!..Mia moglie!

ANGELICA = Oh Luciano... (si precipita nelle sue braccia)

FRONTIGNAN = Angelica!...

ANGELICA = Ah! Amore mio, vita mia, tesoro mio, non mi sgridare se ho lasciato Vichy... ero così infelice lontano da te...

FRONTIGNAN = Sì...sì...lo so...Lavirette mi ha detto tutto...

ANGELICA = E senza di me eri felice?

FRONTIGNAN = Felice?...Io?...Ah! Non so come si possa essere felici qui a Royat... non ne potevo più...Su...su...adesso ritorna al Metropol rifai le valigie... a mezzogiorno si parte.

ANGELICA = Per Parigi?

FRONTIGNAN = No, per Marsiglia...e poi per l’Italia.

ANGELICA = (con gioia) Per l’Italia?

FRONTIGNAN = Ho sempre promesso di portartici.

ANGELICA = Ah! Che gioia!

FRONTIGNAN = Ci fermeremo un mese...meglio due ...facciamo tre!

ANGELICA = Sì...finché vorrai...basta che tu non mi lasci più!... (dal fondo, non visto, compare Brackson che osserva) ...Ti voglio tanto bene!...

FRONTIGNAN = Ma io te ne voglio di più (si abbracciano).

BRACKSON = (osserva stupefatto) Oh!

ANGELICA = No...te ne voglio più io!

FRONTIGNAN = Angelica ce ne vogliamo di più tutti e due!

BRACKSON = (fra sé) La sorella di Lavirette nelle braccia di Frontignan!

ANGELICA = Allora vado al Metropol!

FRONTIGNAN = Cinque minuti e ti raggiungo.

ANGELICA = (uscendo dal fondo e mandandogli baci) Tieni!...Tieni!...amore mio...

BRACKSON = (fra sé) E’ sua amante! Bene……è momento di entrare in scena.

SCENA 26

FRONTIGNAN , poi BRACKSON , poi LACANEPIER , poi ODETTE , la signora BICOT, poi COLOMBA poi FRANCESCO

BRACKSON = (Mentre entra risuona il suo jingle, poi a Frontignan) Buongiorno!... Complimenti…è molto più bella di vostra moglie!

FRONTIGNAN = (fra sé, spaventato) Oh signor Brackson!

BRACKSON = (tranquillo) La signora che voi stavate abbracciando è vostra amante, non è vero?

FRONTIGNAN = La signora... (fra sé) Oh Dio che umiliazione! (forte) Sì...é la mia amante...

BRACKSON = Oh very well!...Allora io dire voi una cosa che farà piacere. Io sono venuto in Royat per vendicarmi con vostra moglie....ma io rinuncio!

FRONTIGNAN = (felice) Cosa?...Davvero?

BRACKSON = Yes...Io fare voi un cornuto con vostra amante!

FRONTIGNAN = Ah!...Non é possibile signor Brackson...

LACANEPIER = (Entrando) Charlotte è liquidata...

BRACKSON = (forte) Allora volete presentare me vostra amante?

FRONTIGNAN = Mai!

LACANEPIER = (avvicinandosi precipitosamente) Tu hai un’amante? (lo prende per il colletto)

FRONTIGNAN = No...no...no...

BRACKSON = (a Lacanepier) Lasciate!...Ora sto parlando io con dottore...

LACANEPIER = (scostando Brackson e scuotendo Frontignan) Zitto lei... Io sono il suocero.

FRONTIGNAN = Ma lasciami andare insomma!

ODETTE = (uscendo dal n.18) Che cosa c’è?

LACANEPIER = (scuotendo sempre) Ah! Frontignan...Tu ti permetti d’avere un’amante?

BRACKSON = Yes!...

ODETTE = Ma cosa c’entra lei scusi?

BRACKSON = Sua amante essere sorella del dottor Lavirette.

ODETTE = (con un grido) Ah! (sviene sul canapè)

BICOT = (entrando dal fondo e precipitandosi verso Odette) Mia figlia!

FRONTIGNAN = (urlando) Ma lasciatemi stare perbacco!

LACANEPIER = (scuotendolo) Ti schiaccerò come un verme!

BRACKSON = Dopo di me!

FRONTIGNAN = (furibondo) Mi avete seccato tutti e due...e se lo volete sapere...

COLOMBA = (entra dal fondo con Francesco) Signor Francesco, ecco l’uomo che ha cercato di violentarmi!

TUTTI = (indignati) Eh?….

FRANCESCO = Vi farò arrestare!

FRONTIGNAN = Signori...sono innocente...Non sono stato io...E’ stato Ercole!

FRANCESCO = Silenzio! Portiamolo in gendarmeria!

(Tutti si precipitano su Frontignan che si dibatte come un ossesso. Brackson e Lacanepier non lo vogliono lasciare. La signora Bicot da schiaffetti sulla faccia di Odette svenuta).

Sipario

Fine del Secondo Atto

Atto Terzo

Stessa scena del secondo atto.

SCENA 1

ODETTE , la signora BICOT

BICOT = (mentre Odette è sempre svenuta e la signora Bicot le dà schiaffetti sulla faccia) ...Fifina dì qualcosa.. Fifina?...Proprio oggi doveva svenire...Fifina?...Proprio oggi che abbiamo trovato il padre!...Oh Dio, dovrò metterla al corrente della situazione prima che Mario la veda…..Fifina?... (Odette lentamente rinviene) Oh finalmente...

ODETTE = (aprendo gli occhi) Dove sono?...Che cos’é stato? Frou frou...

BICOT = Fifina...

ODETTE = (con un grido) Ah!...Un’amante!...Frou frou ha un’amante! (singhiozza)

BICOT = Senti...

ODETTE = ...E aveva giurato di amarmi!

BICOT = Fifina sta a sentire...

ODETTE = ...la sorella di Lavirette è la sua amante!

BICOT = Fifina!...

ODETTE = Ecco perché Lavirette voleva mettermi con l’americano! Temeva che soffiassi l’amante a sua sorella...Che mascalzone quel Lavirette!

BICOT = Fifìna, mi vuoi ascoltare sì o no?

ODETTE = Cosa vuoi?

BICOT = Fifina ho ritrovato un caro amico di venti anni fa...Il colonnello Lacanepier!

ODETTE = (seduta)Me ne infischio io!

BICOT = Però senti tesoro, lui crede di essere tuo padre!

ODETTE = Ma no! ...Allora è un cretino!

BICOT = Si!….ma è un cretino ricco che mi vuole sposare...

ODETTE = Maman, non raccontare le solite balle!

BICOT = Ma scusa, se ti crede sua figlia....”Zozò, mi ha detto, farò il mio dovere!”. Allora, ti prego, appena lo vedi buttagli le braccia al collo esclamando commossa: “Cielo, mio padre!”

ODETTE = Sì sì...un’altra volta però...

BICOT = Ehi?...dico ma vuoi scherzare eh?...

ODETTE = Maman non seccarmi!

BICOT = Allora sai cosa ti dico? Quando una ragazza come te a  25 anni non si è ancora fatta una posizione (con le lacrime nella voce) non ha diritto di impedire a sua madre di prendere marito a quarantotto…(Odette si alza di scatto)   Cosa fai adesso?

ODETTE = Se ne accorgerà il caro dottor Frontignan!

BICOT = (cercando di trattenerla) Non buttare via la nostra fortuna… corno più, corno meno…..

ODETTE = La vedremo! (esce nella camera 19)

BICOT = (seguendola) Fifina aspetta, non andare...

SCENA 2

LAVIRETTE , poi ANGELICA , poi FRANCESCO

LAVIRETTE = (entrando dal fondo con Francesco) Scusi Francesco...

FRANCESCO = Dica dottor Lavirette.

LAVIRETTE = Ha visto il dottor Frontignan?

FRANCESCO = Frontignan lo hanno arrestato qunidici minuti fa!

LAVIRETTE = Frontignan arrestato?!

FRANCESCO = Sì...per oltraggio al pudore della signorina Colomba!

LAVIRETTE = La signorina Colomba!? ….Ma chi la vecchia con il cagnolino...?

FRANCESCO = Proprio così! Che scandalo per il nostro albergo!

LAVIRETTE = Povero Luciano, bisogna liberarlo!...

ANGELICA = (Entrando dal fondo) Ma dov’é mio marito?...

LAVIRETTE = (fra sé) Oh la signora Angelica!...

ANGELICA = (a Francesco) Scusi il dottor Frontignan?...

FRANCESCO = E’ in carcere signora!

ANGELICA = In carcere?!...

FRANCESCO = Sì, ce l’hanno portato un quarto d’ora fa... (esce)

LAVIRETTE = (intervenendo)...ma per visitare un malato!

ANGELICA = Oh!...per visitare un malato!...Che spavento!... Credevo che l’avessero arrestato!

LAVIRETTE = Oh arrestato? Perché mai?...

ANGELICA = Non sarebbe la prima volta che arrestano uno senza motivo.

LAVIRETTE = In città...ma in provincia certe cose non capitano! Dunque signora Angelica adesso lei se ne ritorna in stazione che io vado a raggiungere Luciano.

ANGELICA = Ma il treno é ormai partito...e non ce ne sono altri prima di sera...vengo con lei...

LAVIRETTE = No!...Suo marito non approverebbe...Il carcere non è luogo per una signora dabbene!

ANGELICA = Aspetterò qui, nella hall.

LAVIRETTE = No, qui no per carità!

ANGELICA = E perché no?

LAVIRETTE = Perché questo é un albergo malfamato...vada in camera mia al ventuno ...ecco guardi ho qui la chiave...tenga, tenga...

ANGELICA = In camera sua?

LAVIRETTE = Sì sì...é molto meglio...molto meglio. (fra sè) Povero Luciano! (esce dal fondo)

ANGELICA = No!..Andare nella camera di uno scapolo non mi sembra davvero conveniente. (prende un giornale dalla tavola e va a sedersi sul canapè).

SCENA 3

ANGELICA poi BRACKSON , poi FRANCESCO

BRACKSON = (compare dalla comune e parte il suo jingle poi sfuma e rimane in basso sottofondo) Mmmh…sorella di dottor Lavirette da sola….bene…. e poiché dottor Frontignan non intende presentare me a sua amante, io presenterò me stesso da solo a lei. (sfuma il jingle e chiama forte) Cameriere... cameriere! (entra Francesco) presto champagne!...thank you.

FRANCESCO = Benissimo signore! (esce)

BRACKSON = (fra sé) Ok, i’m ready and now……vado con presentation….

(Angelica è ancora lì che legge senza mai essersi girata, Brackson è in piedi poco dietro di lei. Parte il jingle iniziale della canzone di accompagnamento della scena che sfuma dopo le prime parole e rimane come sottofondo)

BRACKSON = (avvicinandosi ad Angelica) Signora voi scusate me... (presentandosi) My name is Jonathan Brackson di Dallas!...Io so che non é corretto presentare se stessi da sé, ma ci sono casi in cui la correttezza va messa da parte... (Angelica si alza spaventata) Voi state andando via?...

ANGELICA = (allontanandosi) Signore...io non la conosco...

BRACKSON = Ma...io sono un amico del dottor Frontignan...

ANGELICA = (fermandosi) Un amico del dottor Frontignan?

BRACKSON = Yes...e devo parlare voi.

ANGELICA = Oh ma perché non dirlo subito? Prego... (invitandolo a sedere) sono pronta ad ascoltarla. (siede)

BRACKSON = No...veramente prima aspetto per champagne.

ANGELICA = (sorpresa) Champagne?

BRACKSON = Yes.

ANGELICA = Ma io non ho sete!

BRACKSON = Neanche io!...

ANGELICA = Allora?..

FRANCESCO = (entrando con bottiglia e bicchiere) Ecco il suo champagne, signore.

BRACKSON = Oh molto bene..Via, via via! (a Francesco che esce - poi beve parecchi bicchieri di champagne)

ANGELICA = (fra sè) Che strano tipo!...Fortuna che non aveva sete!

BRACKSON = (fa un gargarismo con lo champagne poi asciugandosi la bocca con il braccio) All right... Now I am ready!...Signora io amo voi con tutto mio cervello...

ANGELICA = (stupita) Eh?

BRACKSON = ...con tutto mio cuore...con tutta mia persona...

ANGELICA = (fra sé) Oh Dio mio!...E’ ubriaco!

BRACKSON = (con passione) Io miliardario...volete essere voi mia amante?...

ANGELICA = (alzandosi indignata) La sua amante ?

BRACKSON = Tutto quello che voi volete è vostro!...Anche luna io posso!...

ANGELICA = (fra sè) Me l’avevano detto che quest’albergo era mal frequentato, ma non credevo fino a tal punto!

BRACKSON = Prego?

ANGELICA = Basta signore...Non una parola di più...lei è straniero e questa è l’unica attenuante. Lei non sa con chi sta parlando io sono una donna onesta...

BRACKSON = (tossendo, sorridente) Oh...no! Non credo proprio…..

ANGELICA = Come no?!...

BRACKSON = Voi siete cocotte di dottor Frontignan!

ANGELICA = Cocotte!?...

BRACKSON = Yes, sua amante...Lui stesso detto a me questo!

ANGELICA = Il dottor Frontignan le ha detto che io sono la sua…..?

BRACKSON = Of corse……naturalmente.

ANGELICA = Ma è inaudito!

BRACKSON = Dunque non storie...essere buona compiacente cocotte... (fa per abbracciarla)

ANGELICA = Stia fermo sa...

BRACKSON = (insistendo) Vieni a prendere gioielli in camera mia?...

ANGELICA = (difendendosi) Ma stia fermo!... (sfuma la canzone di sottofondo)

SCENA 4

LACANEPIER e detti

LACANEPIER = (entrando dal fondo,fra sé) Per fortuna che il giudice mi ha strappato di mano Frontignan perché se no...

ANGELICA = (liberandosi da Brackson e correndo da Lacanepier) Signore aiuto!...signore io non ho il piacere di conoscerla ma la prego di aiutarmi!

LACANEPIER = Io sono a sua disposizione, signora con chi ho l’onore di parlare?

BRACKSON = Con cocotte di dottor Frontignan.

LACANEPIER = (fra sé) La sorella di Lavirette!

ANGELICA = Da dieci minuti questo signore mi importuna...

LACANEPIER = Mi scusi, lei sta aspettando il dottor Frontignan?

ANGELICA = Per l’appunto!

LACANEPIER = (arrabbiandosi) E ha l’ardire di venirlo a cercare qui?

ANGELICA = L’ardire?!

LACANEPIER = (fra sé) Io devo liberarlo da questa femmina!... (a Brackson) La prego di lasciarmi un momento solo con questa donna!

BRACKSON = (furioso) Oh no!….non ci penso neanche….

LACANEPIER = Signore, lei sta parlando con il colonnello Mario Lacanepier!….

BRACKSON = Di Marsiglia?

LACANEPIER = (furibondo) Ah no eh!... (Gli dà uno schiaffo)

BRACKSON = Come osare voi mister?

LACANEPIER = (sollevato) Ah!...erano cinquant’anni che mi prudevano le dita!... (gridando) Io sono di Roubaix!...Sono settentrionale capito? (andandogli sotto il naso) E adesso mi lascia solo con questa donna?

BRACKSON = (calmo) Oh…..yes !(gli dà un pugno sulla faccia)

LACANEPIER = Accidenti!

ANGELICA = Oh!

LACANEPIER = (tenendosi la faccia) Ringrazi che c’è qui una signora che mi prega di non continuare….ma noi ci rivedremo signore!

BRACKSON = Per boxe? Ok...quando vuoi amico!!!... noi in america avere inventato boxe (Esce tranquillissimo tirando qualche pugno in aria)

SCENA 5

LACANEPIER , ANGELICA

LACANEPIER = (dopo che è uscito si lancia dietro Brackson, poi si ravvede e torna indietro) E ringrazi che adesso non ho tempo! (stropicciandosi un occhio) Ah che male!

ANGELICA = Mi dispiace di essere stata la causa involontaria di tutto...

LACANEPIER = Non importa...non importa...E adesso (sedendo e facendola sedere) mettiamo le carte in tavola. Dunque quanto vuole?

ANGELICA = Chi?

LACANEPIER = Lei!...Per rinunciare a lui!

ANGELICA = A chi?

LACANEPIER = A Frontignan!

ANGELICA = Ma cosa dice?

LACANEPIER = Si, capisco! Anch’io sono un uomo di mondo...forse lei gli vuole bene...forse sperava di non lasciarlo più.

ANGELICA = Ma come di non lasciarlo più?!..

LACANEPIER = Avrebbe dovuto pensare mia cara che è un uomo sposato...

ANGELICA = Sposato?!...

LACANEPIER = Eh sì ! Forse glielo aveva nascosto...Frontignan è sposato ed è qui con sua moglie, da ieri….

ANGELICA = (sempre più stupita) Da ieri?

LACANEPIER = Ed ora capirà che se quella disgraziata venisse a sapere...

ANGELICA = Dunque è venuto qui a Royat con una donna...ed io devo passare per la sua amante!...

LACANEPIER = Come passare?...Perché lei non è?...

ANGELICA = L’amante del dottor Frontignan?...No signore...non ho questo disonore...

LACANEPIER = E quell’imbecille che mi aveva detto...E allora lei chi è?

ANGELICA = Chi sono?...La moglie! ...quella vera!

LACANEPIER = Oh Dio!

ANGELICA = (piangendo) Sono la signora Frontignan, un’ ora fa ancora tanto ingenua, tanto cretina da credere di aver sposato un uomo diverso dagli altri...

LACANEPIER =  (si sente svenire) Cielol...Allora è mia figlia !

ANGELICA = Benedico il caso che mi ha aperto gli occhi... Finalmente ho capito quanto vale quel miserabile!

LACANEPIER = Io non sapevo nulla...e io senza volerlo...

ANGELICA = (cadendo a sedere e scoppiando a piangere) Ah! Lei mi ha spezzato la vita!

LACANEPIER = (sul canapé piangendo) No...non dire così bambina mia!

ANGELICA = (piangendo) Oh sì, per me tutto é finito!

LACANEPIER = (fra sé, singhiozzando) Ah che destino crudele!... Vent’anni per ritrovare una figlia e spezzarle la vita al primo incontro!...Oh Dio Dio Dio..!

ANGELICA = (fra sé) Ma perché piange anche lui?

LACANEPIER = (disperato) Oh mio Dio!...Mio Dio!...

ANGELICA = Lei é un uomo cattolico?

LACANEPIER = (c.s.) E adesso come faccio a dirle che sono il suo papà!

ANGELICA = (fra sé, guardandolo) Soffre davvero!

LACANEPIER = (fra sé) Più la guardo e più mi accorgo che mi assomiglia! (singhiozza)

ANGELICA = (avvicinandosi a lui) Su non faccia così...in fondo non è colpa sua...

LACANEPIER = (prendendole le mani) Oh grazie...grazie bambina mia!...Tu mi restituisci la vita...Lascia...lascia ancora la tua mano nella mia e dimmi: la tua mamma non ti ha mai fatto il nome di Mario Lacanepier?

ANGELICA = Di Marsiglia?

LACANEPIER = (sconsolato) No… di Roubaix, dipartimento del Nord... (con ansia) ma dimmi, ti ha mai fatto questo nome : Le-ca-ne-pier?

ANGELICA = No mai!

LACANEPIER = Non ti ha parlato dunque mai del tuo papà?

ANGELICA = Oh di papa sì...

LACANEPIER = Sì?...Spesso?...

ANGELICA = Tutte le volte che viene a Parigi senza di lui...

LACANEPIER = Come...tutte le volte!?...

ANGELICA = Sì, perché mio padre è di guarnigione ad Orleans.

LACANEPIERA = Orleans?...Ne sei sicura?

ANGELICA = Sicurissima! Comanda il ventottesimo reggimento d’artiglieria...

LACANEPIER = Il ventottesimo?...Ma dico bambina, guardiamoci negli occhi...Sei veramente la signora Frontignan?...La moglie legittima del dottor Frontignan ?

ANGELICA = (piangendo) Purtroppo!

LACANEPIER = E tuo padre è colonnello d’artiglieria?

ANGELICA = Sì.

LACANEPIER =  E allora chi sono io?... Zozò non me l’ha raccontata giusta!

ANGELICA = Chi è Zozò?

LACANEPIER = E io che ho liquidato Charlotte per consacrarmi a mia figlia!

SCENA 6

CHARLOTTE e detti , poi FRANCESCO

CHARLOTTE = (Entra seguita da Francesco che porta le valigie) (rivolta a Francesco)Fate portare i miei bagagli all’Hotel Metropol.

LACANEPIER = Charlotte!

CHARLOTTE = Addio mio buon Mario... (Francesco posa in terra le valige)

LACANEPIER = Addio un bel niente... (a Francesco) Fate riportare tutta quella roba nella camera della signora...

CHARLOTTE = Perché? (Francesco riprendi i bagagli sbuffando e riesce con bagagli)

LACANEPIER = Perché non ho più motivo d’ammainare la bandiera!

CHARLOTTE = E tutto quello che mi avevi detto?

LACANEPIER = Non era vero niente! Suo padre è in artiglieria!

CHARLOTTE = (trionfante) Allora resto! Colonnello….carica!.. (si avvia verso la sua camera)

LACANEPIER = (guardando Charlotte con intenzione, intona la carica) tata…ta…ta….tatata..

ANGELICA = (stupefatta) Colonnello?...Colonnello scusi, potrebbe spiegarmi che cosa c’entra mio padre?

LACANAPIER = (ricomponendosi) Sono cose che non la riguardano più signora...faccia conto che non le abbia detto niente, chiaro?... Chiuso !...Pardon. (esce di corsa, dietro a Charlotte)

SCENA 7

ANGELICA , poi FRANCESCO , poi ODETTE

ANGELICA = (sola) Tipo curioso!...Poco fa si disperava per me, adesso perché ha saputo che mio papà è in artiglieria e non in fanteria…mah…!? (chiamando)…..Cameriere? (entra Francesco) Una carrozza Presto!... (Francesco esce portando via lo champagne) …. Visto che il mio signor marito non torna andrò io a cercarlo al carcere... Due paroline e lo sistemo a dovere... (si mette ad aspettare sulla veranda)

ODETTE = (Esce dalla camera dicendo) No mamma non importa, vado a trovarla!... (si mette i guanti) Non vedo l’ora di avere una spiegazione...

FRANCESCO = (si affaccia dalla comune) La carrozza per la signora Frontignan è pronta!

ANGELICA e ODETTE = (insieme) Grazie! (Francesco esce. Le due donne risalgono la scena e si incontrano alla porta di fondo)

ANGELICA e ODETTE = (sempre insieme) Scusi, signora, deve esserci un errore... la carrozza è per me...

ODETTE = (amabile) E no scusi...é in errore lei...Forse non ha sentito bene, quello che il portiere ha detto: “...la carrozza della signora Frontignan...”

ANGELICA = Appunto...

ODETTE = E la signora Frontignan sono io!

ANGELICA = Ah! La signora Frontignan è lei?

ODETTE = Sissignora.

ANGELICA = La moglie del dottor Frontignan arrivata qui ieri mattina?

ODETTE = Con mio marito appunto!

ANGELICA = (fra sé) Eccola qua la signora Frontignan!

ODETTE = Ma scusi signora, perché mi chiedeva...

ANGELICA = Perché?

ODETTE = Indovinato! Lei è la sua amante!

ANGELICA = Eh già...se lei è la moglie, chi vuole che io sia?... Non posso che essere l’amante.

ODETTE = E allora signorina arriva a proposito! Stavo andando appunto a cercare lei!

ANGELICA = Oh sono felicissima di averle risparmiato la passeggiata!

ODETTE = Se è lecito, da quanto tempo lei è l’amante di mio marito?

ANGELICA = E lei, se è lecito, da quanto tempo è la moglie del mio amante?

ODETTE = Sbaglio o si permette d’interrogarmi?...Le consiglio di mantenere le distanze!... Si ricordi che sono la signora Frontignan.

ANGELICA = Infatti me l’ero dimenticato. Le faccio le più umili scuse.

ODETTE = Mi accorgo che l’audacia di certe signorine non conosce limiti. Non soltanto ci portano via i mariti... ma ce li contendono a viso aperto!

ANGELICA = No signora!..Stia tranquilla...non ho affatto questa intenzione.

ODETTE = E allora che viene a fare qui?

ANGELICA = Non sapevo che avesse moglie...

ODETTE = E ora che lo sa?

ANGELICA = Non mi permetterò mai più di turbare la vostra pace coniugale. Lei se lo può tenere tutto per sé!

ODETTE = Davvero?

ANGELICA = Così vero che mentre lei voleva venire a cercare me, io andavo a cercare il dottor Frontignan per rendergli la sua libertà!

ODETTE = Oh...ma allora non l’ama?

ANGELICA = Non più!

ODETTE = Da quando?

ANGELICA = Da quando ho saputo che lei è sua moglie.

ODETTE = Gli uomini sposati non le piacciono eh?...

ANGELICA = Proprio così!

ODETTE = Ed ha ragione sa...procurano un mucchio di fastidi...

ANGELICA = Molto più di quanto lei possa immaginare.

ODETTE = E poi di uomini ce ne sono tanti...una bella donna come lei...

ANGELICA = Oh...

ODETTE = No no, senza modestia...Anzi le posso dare un’informazione che le può essere utile...Qui nel nostro albergo c’è un americano ricchissimo...

ANGELICA = Grazie...L’ho già adocchiato!

SCENA 8

FRONTIGNAN e dette

(Frontignan entra dal fondo e vedendo Odette e Angelica si ferma)

FRONTIGNAN = (fra sé, sorpreso) Angelica e Odette insieme?!...

ODETTE = (vedendolo) Frou frou! (si sta per lanciare al collo di Frontignan quando Angelica la ferma)

ANGELICA = Eccolo qui! (piano a Odette) Mi lasci sola con lui un momento...

ODETTE = (piano ad Angelica) Per liquidarlo?

ANGELICA = Naturalmente!

ODETTE = (a Frontignan passandole vicino e rientrando nella camera 18) Ciao frou frou...

FRONTIGNAN = Eh?!…..Macché frou frou

SCENA 9

FRONTIGNAN , ANGELICA , poi FRANCESCO

FRONTIGNAN = Angelica...piccola mia!

ANGELICA = Attento frou frou...Vostra moglie potrebbe sentirvi!

FRONTIGNAN = (impaurito) Ma non sei tu mia moglie?...La mia mogliettina adorata!

ANGELICA = Ma volete scherzare?...Vostra moglie è entrata adesso nella vostra camera.

FRONTIGNAN = (allibito, si mette in ginocchio) Angelica…scusami!

ANGELICA = No!...Se qualcuno deve scusarsi qui non siete voi, bensì io!

FRONTIGNAN = Tu?!...

ANGELICA = Non sono io forse che sono venuta qui, non chiamata, a turbare la vostra pace coniugale? Ma non vi preoccupate, dottor Frontignan: non sarò un’amante invadente ...Ho promesso alla signora Frontignan di troncare la nostra relazione...e manterrò la promessa.

FRONTIGNAN = Ti prego smettila...Tu credi di saper tutto e invece non sai niente...Se sono venuto qui con un’altra donna é perché sono un marito fedele!

ANGELICA = Oh certo, è normale che un marito porti in un albergo un’altra donna perché è fedele, giusto? Figuriamoci se non lo fossi!! caro amico mio .....non è a me che dovete delle spiegazioni…...Semmai alla signora Frontignan!

FRONTIGNAN = La signora Frontignan sei tu...tu sola!

ANGELICA = (assumendo un atteggiamento provocante si porta alle labbra una sigaretta) Avete del fuoco?...

FRONTIGNAN = (istintivamente fa per accendere) Macché fuoco!...

ANGELICA = Caro amico, dovete curarvi, voi siete malato…Non potete passare la vita a confondere la moglie con l’amante!

FRONTIGNAN = Ma io non ho mai avuto amanti!

ANGELICA = No?!...E io chi sono?

FRONTIGNAN = Tu sei la mia mogliettina adorata! No?!...

ANGELICA = No!...Io sono una cocotte (fa un gesto provocante)

FRONTIGNAN = Angelica!

ANGELICA = (A Francesco che entra dal fondo) Cameriere? Cameriere ho sete portatemi qualcosa da bere... qualcosa di adatto ad una cocotte!

FRONTIGNAN = Angelica!

FRANCESCO = (imbarazzato) Ma signora...

ANGELICA = Niente signora...Cosa bevono le cocottes quando vengono qui?

FRANCESCO = Direi…..coppe di champagne, signora...

ANGELICA = Benissimo!...Portatemi una coppa di champagne (Francesco annota sul taccuino).

FRONTIGNAN = Niente affatto! Francesco portatele un’orzata! (Francesco strappa il foglio e riscrive orzata su quello nuovo)

ANGELICA = Un’orzata a me?...Ad una donna come me?...Champagne! (Francesco ristrappa il foglio e sul nuovo riscrive champagne)

FRONTIGNAN = Un’ orzata!...

FRANCESCO = (spazientito smette di scrivere) Signori!! Orzata o champagne?

ANGELICA = Che cosa state aspettando? Champagne, presto!

FRANCESCO = Sissignora... champagne! (esce)

FRONTIGNAN = Angelica ti prego, calmati e ascoltami.

ANGELICA = Io vi rendo la libertà e mi riprendo la mia... Mi sembra che non ci sia più niente da dire...

SCENA 10

FRONTIGNAN , ANGELICA , MASSIMO

MASSIMO = (Entrando dal fondo a Frontignan) I miei padrini...i miei padrini sono pronti!

ANGELICA = (con gioia) Caro amico!

FRONTIGNAN = Caro amico?!

ANGELICA = (a Frontignan)Il caro Leverdier, da settimane è innamorato di me... (a Massimo) Lo siete ancora?

MASSIMO = (imbarazzato) Ma signora...qui di fronte a vostro marito….

ANGELICA = Mio marito?...E dov’è?

MASSIMO = Come dov’é?!...E lui chi è?

ANGELICA = Chi lui? Ah no!...Questo non è mio marito...E’ stato solo il mio amante!

FRONTIGNAN = Come? l’imbecille era lui!

MASSIMO = Come come?

FRONTIGNAN = Angelica ti prego...

ANGELICA = (senza ascoltarlo) Sì ma adesso non lo è più...Sono libera...liberissima e voi Massimo, siete sempre disposto a….

MASSIMO = ….potete dubitarne, signora?

FRONTIGNAN = Signor Leverdier, le proibisco di credere alla signora!

ANGELICA = A che albergo è alloggiato Massimo...

MASSIMO = Al Cote d’or.

FRONTIGNAN = Angelica ti prego!

ANGELICA = Massimo. Andate pure avanti, precedetemi all’albergo, vi raggiungo subito.

MASSIMO = (avviandosi, agitato) Oui , ma cherie, a bientot (Frontignan cerca di fermarlo) ...Signor Frontignan io non prendo ordini da lei! (Esce dal fondo)

ANGELICA = (mandando baci a Massimo) A toute l’heure !

SCENA 11

FRONTIGNAN , ANGELICA , BRACKSON

FRONTIGNAN = Angelica...in nome del cielo...Tu non puoi condannarmi senza prima sentirmi...Tre giorni fa... (compare Brackson dal fondo e risuona il suo jingle)

ANGELICA = Toh guarda ecco anche  l’americano!

FRONTIGNAN = Brackson! Noooo….!!

ANGELICA = (a Frontignan) E’ già qui anche lui…Poco fa mi ha offerto la luna se fossi diventata la sua amante.

BRACKSON = Oh yes! Luna, sole….everything !!

ANGELICA = Bene...accetto la luna!

FRONTIGNAN = Non l’ascolti!...Le ordino di non ascoltarla!

BRACKSON = (alzando la voce) Sorry please!...Tre settimane fa voi avete fatto becco me...

ANGELICA = (stupita) Come dice scusi?

BRACKSON = (ad Angelica) Lui ha fatto me becco!

ANGELICA = Vero tombeur de femmes, questo dottor Frontignan!

FRONTIGNAN = (ad Angelica) Angelica lascia che ti spieghi...

BRACKSON = Osate negare di avere fatto becco me?

FRONTIGNAN = Sì... cioè no…. (quasi supplicando) ma perché sono un marito fedele!...

ANGELICA = Ah sì? Figuriamoci allora se eri infedele…. (a Brackson) Il numero della sua camera per favore!

BRACKSON = Ventiotto…..Twenty eight, yes!

ANGELICA = Fra un’ora sarò lì.

FRONTIGNAN = No!

BRACKSON = No?...Se nel tempo di cinque giorni...

ANGELICA = (Carezzando Brackson) Oh….non ascoltarlo! Vai vai bel biondone...vai in camera ad aspettarmi! Adesso arrivo….

BRACKSON All right!...Io sarò finalmente vendicato! (Esce gongolando ridicolamente)

ANGELICA = A fra poco, bye bye…...

SCENA 12

FRANCESCO , FRONTIGNAN , ANGELICA

FRANCESCO = (entra dal fondo) Signori, vi chiedo cortesemente di abbassare la voce…

FRONTIGNAN = (al colmo dell’ira) Ma vada via anche lei se no non rispondo più delle mie azioni!

FRANCESCO = Badi sa, non alzi tanto la voce con me. Il giudice non avrebbe dovuto rimetterla in libertà!

ANGELICA = E’ stato rimesso in libertà?!….

FRONTIGNAN = (furibondo) Vada fuori….

FRANCESCO = (ad Angelica)Certo...era stato arrestato per aver oltraggiato il pudore della signorina Colomba!... (Frontignan afferra una rivista sul tavolo e la scaglia contro Francesco il quale fugge precipitosamente – Francesco si riaffaccia dalla comune, gli fa una pernacchia e riesce)

ANGELICA = Oh siamo al colmo!

FRONTIGNAN = (supplicando) Ma sempre perché sono un marito fedele!

ANGELICA = Insomma si può sapere che razza di uomo….

FRONTIGNAN = .... che razza di uomo sono io?! Sono un uomo innocente che una serie di disavventure fanno sembrare colpevole!

ANGELICA = Ah; così non siete voi ad essere venuto qui con una donna, ad avere avuto rapporti con la moglie dell’americano, non siete voi ad aver oltraggiato il pudore di una colomba?

FRONTIGNAN = Ma certo che sono io!

ANGELICA = (trionfante) Ah ah! E allora…

FRONTIGNAN = Ah! Ma nello stesso tempo non ero io!

ANGELICA = Ah davvero!?

FRONTIGNAN = Cioè, Non é stato l’”io” che ti sta parlando in questo momento….è stato un “io” irresponsabile, letteralmente plagiato dalle maledettissime pillole dell’amore o d’Ercole….come diavolo si chiamano!!

ANGELICA = Le pillole d’Ercole?!...Guarda guarda...

FRONTIGNAN = Sì sì...un’invenzione diabolica di Lavirette, una droga infernale che mi ha fatto prendere a mia insaputa...una droga che eccita, ubriaca e che fa perdere la ragione. La mente si ottenebra e....viene fuori la bestia.

ANGELICA = Ma la bestia si può domare...

FRONTIGNAN = Sì...le bestie vere, (con tono grave) ma non l’uomo mia cara!

ANGELICA = Non vi illuderete che io mi lasci incantare dalla storia delle pillole d’Ercole?!...Sono favole per incantare i bambini!

FRONTIGNAN = Ah!...purtroppo è roba che fa risvegliare gli uomini!


ANGELICA = (alzando le spalle) Andate a raccontarlo altrove!

FRONTIGNAN = Non ci credi?

ANGELICA = Ci crederà la signora Frontignan...quanto a me... addio!... (Esce dal fondo verso le camere del piano di sopra)

FRONTIGNAN = Addio?!...Non vuole credermi...é impazzita...e tutto per colpa di... (vedendo entrate dal fondo Lavirette)

SCENA 13

FRONTIGNAN , LAVIRETTE , poi ANGELICA , poi FRANCESCO

FRONTIGNAN = ….Lavirette!

LAVIRETTE = Luciano?!...

FRONTIGNAN = (minaccioso) Eccoti qua!

LAVIRETTE = Ti prego non ricominciare!

FRONTIGNAN = (contenendosi appena) Oh! Accidenti a te e alle tue pillole dell’amore.

LAVIRETTE = …..d’Ercole……ho deciso. Il nome finale sarà Pillole d’Ercole…..

FRONTIGNAN = Me ne infischio di quale sarà il nome finale!

LAVIRETTE = (con timore) ….ma ……che cosa c’é di nuovo ?

FRONTIGNAN = C’é...che mia moglie sa tutto?

LAVIRETTE = Sa tutto?! (fa l’atto di scappare)

FRONTIGNAN = E……ora tu risolverai questo problema.

LAVIRETTE = Ma appunto...vado da lei e le spiego ogni cosa...

FRONTIGNAN = Ecco bravo!...Ma se entro un quarto d’ora non l’hai convinta della mia innocenza, non uscirai vivo da quest’albergo!

LAVIRETTE = D’accordo, d’accordo...un quarto d’ora...

FRONTIGNAN = Io aspetterò fuori e se fra un quarto d’ora...

LAVIRETTE = Sta tranquillo...un quarto d’ora...

(Frontignan esce dal fondo e Lavirette rimane pensoso al centro della scena, intanto arriva Angelica)

ANGELICA = (esce) Proprio lei mascalzone...

LAVIRETTE = Signora...signora suo marito non é responsabile delle sue azioni, glielo giuro...il solo responsabile, la causa di tutto sono io!

ANGELICA = Sì lei...lei e le sue maledettissime pillole d’Ercole!

LAVIRETTE = Forse lei non ci crederà, ma è così signora Angelica!

ANGELICA = Ma per chi mi sta prendendo? Per chi mi state prendendo tutti e due?

LAVIRETTE = (guardando l’orologio — fra sé) Dodici minuti.... Signora i minuti sono preziosi...La prego, la supplico, la scongiuro mi creda!

ANGELICA = Ma come posso credere a lei?...A lei che fino a poco tempo fa mi ha raccontato che Luciano era in carcere per un consulto?!

LAVIRETTE = E come potevo pensare che lei sarebbe venuta a sapere tutto!

ANGELICA = Appunto!

LAVIRETTE = (guardando di nuovo l’orologio - fra sé) Undici minuti!...Signora, la prego, il tempo passa...

ANGELICA = E la smetta!...Che lei voglia salvare il suo amico è comprensibile, però usi un sistema più plausibile... Questo delle pillole non lo bevo!

LAVIRETTE = (ha un’idea, fra sé) Pillole?!...Ma perché no?

FRANCESCO = (entrando dal fondo con una coppa di champagne su un vassoio, seguito e disturbato da Frontignan) Ecco il suo champagne, signora!

ANGELICA = Grazie! (Francesco esce)

FRONTIGNAN = Angelica non bere quella roba! (e la trascina lontano dal tavolo)

ANGELICA = Perché...

FRONTIGNAN = Perché avevo detto orzata e non champagne.

(nel frattempo Lavirette tira fuori la scatola delle pillole e senza essere visto mette una pillola nel bicchiere)

ANGELICA= (avvicinandosi al tavolo) ..Ah sì?!...stai a guardare…! (prende il bicchiere e a spregio ne beve per metà il contenuto, va poi a deporre il bicchiere col residuo sul tavolo)

FRONTIGNAN = (a Lavirette) Lavirette!...mancano sette minuti! (Esce)

LAVIRETTE = (tranquillo) Me ne bastano cinque!

ANGELICA = (ridendo) Cinque?...E crede di convincermi in cinque minuti?

SCENA 14

ANGELICA , LAVIRETTE , poi FRANCESCO

LAVIRETTE = (sorridente) Cara signora non ne ho alcun dubbio!

ANGELICA = (sedendo) Allora stiamo a sentire cos’ha da raccontarmi!

LAVIRETTE = Io assolutamente niente!

ANGELICA =  Niente, proprio niente?...Allora io la saluto...

LAVIRETTE = Come mi saluta?...Dove va?...

ANGELICA = Massimo Leverdier mi sta aspettando...

LAVIRETTE = (spaventato la ferma) Eh?!...Lei non uscirà di qui... Glielo impedisco con tutte le mie...

ANGELICA = Ah si?!...E con che diritto?..

LAVIRETTE = ...ma scelga lei quello che vuole! (rimette Angelica a sedere)

ANGELICA = (comincia l’effetto della pillola) Che strano... Lei...lei non sente caldo?

LAVIRETTE = Caldo?!...Sì un po’ ma... (fra sé) Oh Dio dov’è Frontignan?...Ha visto suo marito?

ANGELICA = (comincia a dimenarsi a tema per l’effetto delle pillole) Che m’importa di mio marito!...Ho un gran caldo!...

LA.VIRETTE = Dio mio! (chiama) Luciano?...Luciano?...Ma dov’é andato quel cretino!... Francesco?...Francesco?..

FRANCESCO = (Francesco entra dal fondo) Dica?

LAVIRETTE = Correte dietro al dottor Frontignan!...

FRANCESCO = Che cosa? (interdetto) e dove si troverebbe…?

LAVIRETTE = Non lo so, ma dovrebbe essere qui attorno...presto portatelo qui vivo o morto entro tre minuti...Vi darà...vi darà...1OO…..anzi 2OO franchi!

FRANCESCO = Corro!... (esce correndo dal fondo)

SCENA 15

LAVIRETTE , ANGELICA

ANGELICA = (ridendo) Ma...ma fa sempre più caldo non le sembra?

LAVIRETTE = No...cioé….beh sì...effettivamente...

ANGELICA = C’é qualcosa nell’aria...

LAVIRETTE = (fra sé) Oh se Luciano non torna!…..

ANGELICA = (avvicinandosi provocante a Lavirette) Dicevamo?...

LAVIRETTE = (indietreggiando) Eh…? Ah niente...niente!

ANGELICA = Ma che cos’ho?...Forse é lo champagne.

LAVIRETTE = (fra sé) Ma dove sarà andato?

ANGELICA = Mi sento tutta...

LAVIRETTE = Già...é lo champagne...si calmi...si metta lì tranquilla.

ANGELICA = Ma sa che lei é un gran bel ragazzo!

LAVIRETTE = Ecco!Ma no signora...non é vero...io sono brutto, sono bruttissimo...mi guardi bene!...

ANGELICA = (alzandosi ed andando da lui) Lei é proprio carino sa?

LAVIRETTE = (mettendosi una sedia davanti) Non mi tocchi eh?!.. Signora non mi tocchi!

ANGELICA = Ma come non vorrà resistermi……

LAVIRETTE = Eh…? (con grande sforso) Si! (fingendosi esageratamente omosessuale) Anzi sa che le dico, a me le donne non interessano………..infatti sa che a me quell’americano quasi quasi……

ANGELICA = Ah…. Che peccato.

SCENA16

FRONTIGNAN , FRANCESCO e detti

FRANCESCO = (conducendo a forza Frontignan) Eccolo dottore!

LAVIRETTE = (sollevato) Ah finalmente! ….non sapevo più cosa fare….per colpa tua sono dovuto passare anche per……..lasciamo stare!

FRONTIGNAN = Adesso mi spiegherete questa furia eh?

LAVIRETTE = (a Francesco) Andate!... (esce) ... (a Frontignan) Luciano resta li con tua moglie...e non lasciarla per nessun motivo!

FRONTIGNAN = (con gioia) L’hai convinta?

LAVIRETTE = In un certo senso…. Comunque ti ho detto di restare qui... (fra sé) Uff!….. (esce velocemente dalla vetrata)

SCENA 17

FRONTIGNAN , ANGELICA

FRONTIGNAN = Sei convinta finalmente?

ANGELICA = Convinta?...Neanche per idea!

FRONTIGNAN = Ma come no?

ANGELICA = E vi prego di non seccarmi... (tenera ad un tratto) Amore!….

FRONTIGNAN = Angelica…

ANGELICA = (sforzandosi di resistere) No...no...niente amore, non voglio!….

FRONTIGNAN = Angelica, che hai?

ANGELICA = Ti odio…ti detesto…(con tono svenevole perché le pillole stanno cominciando a fare effetto) Ti amoooo…..eppure se tu mi baciassi amore!...

FRONTIGNAN = Eh?

ANGELICA = Oh!...Non è lo champagne, é qualcosa di più….é...

FRONTIGNAN = (fra sé) Che le abbia fatto prendere...

ANGELICA = Senti...senti come è caldo Luciano!...

FRONTIGNAN = (fra sé) Ah non c ‘é più dubbio!

ANGELICA = (tenera) Mostro!...perché m’hai tradito?

FRONTIGNAN = (abbracciandola) Ma non l’ho fatto apposta!...Non ho saputo resistere come in questo momento non sai resistere tu!

ANGELICA = Ma che dici?...Non so resistere io? (Scappa)

FRONTIGNAN = (inseguendola) Proprio...perché Lavirette ha dato anche a te...

ANGELICA = Le pillole d’Ercole?

FRONTIGNAN = Certo!

ANGELICA = (con calore) Oh!

FRONTIGNAN = Adesso crederai finalmente?

ANGELICA = Neanche per idea!...

FRONTIGNAN = Ma come no?

ANGELICA = Ti dimostrerò che, nonostante le pillole, si può resistere... la bestia si può domare...

FRONTIGNAN = Sì, ma in che modo?

ANGELICA = Scappando e chiudendomi in camera! (Entra nella Camera n. 18 e chude a chiave, intanto sfuma il jingle)

SCENA 18

FRONTIGNAN , poi FRANCESCO , poi LAVIRETTE

FRONTIGNAN = (alla porta in ginocchio , con voce suadente) Angelica....ti prego apri questa porta…. (butta baci attraverso il buco della serratura)

FRANCESCO = (entra e vede Frontignan) ……Certo questi ricchi sono proprio strani…..e meno male che stamani avevo detto che in questo albergo non succedeva mai niente…… (esce)

LAVIRETTE = (rientra dal giardino) Che cosa fai qui solo?...

FRONTIGNAN = E’ entrata in camera e si è chiusa a chiave...

LAVIRETTE = E tu fa il giro….ed entra dalla finestra imbecille!

FRONTIGNAN = Già…. è vero...dalla finestra!...Volo...corro! (Esce dalla veranda)

SCENA 19

LAVIRETTE , ODETTE

LAVIRETTE = (compiaciuto) Ah!….Se non ci fossi io!

ODETTE = (esce dal n. 19) A quest’ora l’avrà liquidata, speriamo... (vede Lavirette) Ah è lei?...E sua sorella?….

LAVIRETTE = (che origlia alla porta 18) Un momento...

ODETTE = Come un momento?... (si sente di fuori il rumore di un vetro che si rompe e un grido d’Angelica)

LAVIRETTE = Oh! Ecco fatto! Finalmente!

ODETTE = Fatto cosa?

LAVIRETTE = E’ nelle braccia di suo marito!

ODETTE = Sua sorella ha un marito?

LAVIRETTE = Sì...Il dottor Frontignan!

ODETTE = (con un grido) Eh?

LAVIRETTE = E in questo momento gli sta perdonando tutto!

ODETTE = Come?...Frou frou ha moglie?...E sua moglie è?... Ma allora ha preso in giro me?

LAVIRETTE = Ma no...

ODETTE = Mi vendicherò!

LAVIRETTE = Ma di che cosa?...Non vedo...

ODETTE = Ah lei non vede?

LAVIRETTE = Voleva che la riabilitasse e l’ha riabilitata...quindi può ritornare a Parigi a testa alta...

ODETTE = E il mio do di petto chi me lo rida?

LAVIRETTE = Ma ci penserò io!……ma cherì… (le butta un bacio ed esce dalla veranda)

ODETTE = (compiaciuta e civetta) Mmmhh…. perché no!… Certo quel Lavirette è un bel pezzo d’uomo….!

SCENA 20

ODETTE , BICOT , LACANEPIER , BRACKSON , FRONTIGNAN, ANGELICA

BICOT = (entrando dal n. 19) Fifina!...Fifina...

ODETTE = Che c’è?

BICOT = Sta arrivando il colonnello...L’ho visto dalla finestra.

LACANEPIER = (chiama forte da fuori scena) Signora Bicot!

BICOT = (piano a Odette) Mi raccomando...appena lo vedi buttati nelle sue braccia...

ODETTE = Sì, sì...ho capito…. (atteggiandosi, fingendosi sorpresa e felice) ”Cielo! Mio padre..”…..va bene così?

BICOT = (cercando di sistemarle il vestito) ……benissimo…brava….cerca di essere più credibile possibile!!!

LACANEPIER = (entrando di gran carriera dal fondo) Ah! Eccola!

BICOT = (con finto tono solenne) Mario...tu cerchi tua figlia!

ODETTE = (cercando di ripetere la scena di prima) Cielo...

LACANEPIER = (interropendola con impeto) Silenzio!...Signora lei ha trattato il colonnello Mario Lacanepier come un semplice coscritto!

BICOT = Io?

LACANEPIER = So tutta la verità!

BICOT =  (fra sé) Oh Dio!

LACANEPIER = (indicando Odette) Suo padre è un colonnello d’artiglieria!

BICOT = (con tono rassegnato) No!...é un caporale dei granatieri!

LACANEPIER = (disorientato) Oh!...qui i padri cominciano ad essere troppi!

BICOT = (piangendo) Allora non mi sposi più?

LACANEPIER = (sprezzante) Vada a farsi sposare dal ministro della difesa!…. (Esce dal fondo)

(A questo punto la signora Bicot cade a sedere presso il tavolo ove è deposto il bicchiere e per confortarsi ne berrà il contenuto tutto d’un fiato. Odette le siede accanto e cerca di consolarla)

BRACKSON = (entrando dal fondo con un telegramma in mano) Dottor Lavirette!…… Dottor Lavirette!…..Dov’ è questo dottor Lavirette?

LAVIRETTE = (entrando dal giardino) Eccomi qua! ……chi mi cercava?

BRACKSON = Lei é inventore di pillole VMDT?

LAVIRETTE = Sissignore!……Più precisamente il nome commerciale sarà “Pillole d’Ercole”. VMDT era solo la sigla….. (schiarendosi la voce)……tecnica….. provvisoria per il periodo di sperimentazione.

BRACKSON = Very well!...Ricevo questo telegramma da Dallas : ”Comperate per America monopolio, invenzione dottor Lavirette: pillole VMDT”…..Io offrire lei centomila dollari! Lei sta bene, yes, all right, very well?

LAVIRETTE = Sta bene sì!! Li prendo sicuro!!...ma ad un patto!

FRONTIGNAN = (entrando dal giardino con Angelica) Sì, amore mio, partiremo stasera stessa per Vichy!

BRACKSON = (a Frontignan) ….Ah!!…Lei parte?...Voi dimenticate mia vendetta!

LAVIRETTE = (intervenendo) Un momento!..Accetto, dicevo, la sua offerta a condizione che lei rinunzi a vendicarsi di Frontignan.

BRACKSON = Impossibile! ….I never….

LAVIRETTE = (interrompendolo) Allora rifiuta?

(Intanto mentre è seduta la signora Bicot comincia a sentire l’effetto della pillola, si scompone e si dimena un po’, seguendo tutti gli uomini che si avvicendano sulla cena con sguardo particolarmente interessato)

BRACKSON = (riflettendo un attimo) No...accetto!..Business viene prima di mio onore! ……e America essere grande paese di businnes…. (compiaciuto) is very, very big country…..

FRONTIGNAN = (che tira un sospiro di sollievo) Finalmente....sono salvo !! (ad Angelica) e se fra nove mesi avremo un bambino lo chiameremo Ercole!

BICOT = (al colmo dell’eccitazione, alzandosi in piedi domanderà a Odette) ….Ma che diavolo c’era in quel bicchiere?……mi sento tutta un fuoco !!!!

(Tutti la guardano spaventati)

FRONTIGNAN = (gridando terrorizzato) No..!…..le pillole………Ha bevuto anche lei !!

LAVIRETTE = (gridando)……Si salvi chi può……. (parte il jingle delle pillole come nel secondo atto. La signora Bicot insegue Lavirette e Odette dietro. Frontignan scappa anche lui mentre Angelica rimasta sola viene inseguita da Brackson e cala la tela – Si riapre subito dopo il sipario e da sinistra verso destra si vede Lavirette che scappa inseguito ancora dalla signora Bicot ed escono, riesce poi Angelica inseguita da Brackson seguito a sua volta da Frontigna che grida).

FRONTIGNAN = Aspetta amore…ti salvo io!

(La scena si ripete una seconda volta con il doppio inseguimento questa volta da destra verso sinista – A questo punto escono solo le donne che prendono la signora Bicot e la ficcano nella stanza numero 20. Quindi sincronizzati con il finale della canzone escono Lavirette da sinistra, Brackson dal centro e Frontignan da destra – si portano tutti sul centro della scena e si asciugano tutti e tre la fronte in segno di scampato pericolo – cala la tela)

Sipario

(Sempre sulle note del jingle delle pillole si riapre il sipario e gli attori escono ad uno ad uno per salutare il pubblico. Gli uomini escono dalla sinistra del colonnato ed escono dalla porta di destra, le donne, le donne entrano dalla destra del colonnato ed entrano nella porta di sinistra)

Ordine di uscita degli attori

·Signora Laville

·Ambrogio

·Signora Colomba con Ugo

·Francesco

·Charlotte

·Massimo Leverdier

·Signora Bicot

·Colonnello Lacanepier

·Odette

·Mr. Brackson

·Angelica

·Lavirette

·Frontignan

Tutti insieme saluti e ringraziamenti finali

Sipario

Fine della Commedia

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