Le preziose ridicole

NOTA

Il teatro di Molire qui presentato nella traduzione di Luigi Lunari, che per la BUR (Biblioteca Universale Rizzoli) ne sta traducendo lopera omnia.

I testi sono qui pubblicati senza presentazioni o note: gli interessati possono comunque risalire almeno per i titoli pi noti ai singoli volumetti pubblicati nella BUR, e per vari titoli minori al volume antologico Molire Commedie, sempre a cura di Luigi Lunari, nella collana radiciBUR.

Le traduzioni sono condotte su testi originali in tutta fedelt filologica; ma di alcuni di essi esistono anche versioni e adattamenti sempre ad opera del sottoscritto Luigi Lunari in occasione di particolari allestimenti, con interventi drammaturigici e aggiunte di canzoni (come ad esempio per Il Borghese Gentiluomo e per Le Furberie di Scapino). Queste rielaborazioni ove interessino si possono leggere chiedendone i testi a Luigi Lunari, tel. 039.883177 o via e-mail luigi.lunari@libero.it


M O L I E R E

LE PREZIOSE RIDICOLE

Traduzione italiana di Luigi Lunari

Copyright Luigi Lunari Via Volturno 80 20047 Brugherio (MB)

039-883177 e-mail luigi.lunari@libero.it


PERSONAGGI

LA GRANGE } innamorati respinti

DU CROISY

GORGIBUS, borghese benestante

MADDALENA, figlia di Gorgibus } preziose ridicole

CATERINA, nipote di Gorgibus

MARIOTTA, cameriera delle preziose ridicole

ALMANZOR, lacch delle preziose ridicole

Il marchese di MASCARILLO, servitore di La Grange

Il visconte di JODELET, servitore di Du Croisy

Due portantini

Vicine di casa

Suonatori di violino


I LA GRANGE, DU CROISY

DU CROISY Signor La Grange...

LA GRANGE S?

DU CROISY Provate a guardarmi senza ridere.

LA GRANGE Ebbene?

DU CROISY Che cosa ne dite della nostra visita? Ne siete rimasto

soddisfatto?

LA GRANGE Avremmo di che esserlo, secondo voi, tra tutti e

due?

DU CROISY A dire il vero, no; non proprio.

LA GRANGE Io vi confesso che ne sono veramente indignato.Ma

si mai visto, ditemi voi, due oche di provinciali darsi pi arie

di quelle, e due uomini trattati con pi disprezzo di noi? gi

molto che si sian degnate di farci portar delle sedie. Non ho mai

visto tanto parlarsi nelle orecchie quanto hanno fatto queste

tra di loro, tanto bisbigliare, tanto fregarsi gli occhi, e domandare

tante volte che ora . Hanno mai risposto pi che s o no,

qualsiasi cosa noi gli si dicesse? E dunque ammetterete che fossimo

anche stati gli ultimi venuti non potevano trattarci peggio

di come ci han trattati.

DU CROISY Mi sembra che prendiate la cosa molto a cuore.

LA GRANGE Certo che la prendo a cuore! E a tal punto che voglio

vendicarmi di questa villania. Lo so qual la ragione del

loro disprezzo per noi. Laria preziosa non ha infettato soltanto

Parigi; si diffusa anche in provincia, e le nostre ridicole donzelle

ne hanno respirata la loro brava parte. In una parola, un

bellassortimento di preziosismi e di civetterie, ecco che cosa

sono. Ho capito come bisogna essere, per farsi ricevere bene da

loro; e se voi mi date credito, giocheremo loro un tiro che gli

far vedere la loro scempiaggine e gli insegner come si vive a

questo mondo.

DU CROISY E in che modo?

LA GRANGE Ho un mio servitore, di nome Mascarillo, che a det-

ta di molti passa per una sorta di bello spirito; poich al giorno

doggi non vi niente di pi a buon mercato del bello spirito.

uno stravagante, che si messo in testa di voler fare luomo di

alto bordo. Si picca sempre di galanterie e di versi, e disprezza

gli altri servitori, fino a chiamarli dei bruti.

DU CROISY Ebbene, che cosa intendete farne?

LA GRANGE Che cosa intendo farne? Bisogna... Ma prima usciamo

di qui.

II GORGIBUS, DU CROISY, LA GRANGE

GORGIBUS E allora? Avete visto mia nipote e mia figlia? Le cose

van bene? Com andata la vostra visita?

LA GRANGE Come andata, potrete saperlo meglio da loro che

da noi. Tutto quel che noi possiamo dirvi che vi ringraziamo

per il favore che ci avete accordato, e rimaniamo vostri servitori

umilissimi. (La Grange e Du Croisy escono)

GORGIBUS Oh bella! Non sembra che se ne vadano tanto soddisfatti!

Quale potrebbe essere la causa di quel malumore? Voglio

sapere un po cos successo. Ol!

III MARIOTTA, GORGIBUS

MARIOTTA Che cosa volete, signore?

GORGIBUS Dove sono le vostre padrone?

MARIOTTA In camera loro.

GORGIBUS Che cosa stanno facendo?

MARIOTTA Una pomata per le labbra.

GORGIBUS Sempre pomate! Ditegli di scendere. (Mariotta esce)

Quelle sciagurate, con tutte le loro pomate, io dico che vogliono

mandarmi in rovina. Dappertutto non vedo altro che

chiare duovo, latte virginale e un sacco daltri pasticci che

non so neanche cosa siano. Da quando siamo qui hanno consumato

il lardo di una dozzina di maiali, e con i piedini di

montone che mi adoperano potrei mantenere quattro servitori.

IV MADDALENA, CATERINA, GORGIBUS

GORGIBUS proprio necessario, veramente, spendere tanti soldi

per ungersi il muso! Ditemi un po che cos che avete fatto a

quei signori, per farmeli andar via di qui cos sostenuti! Non vi

avevo ordinato di riceverli come le persone che intendo darvi

per mariti?

MADDALENA Ma quale stima, padre mio, volete che si faccia del

modo di comportarsi di quei due, cos fuor dogni regola?

CATERINA Come potrebbe, caro zio, una fanciulla con un po di

buon senso restar contenta di gente siffatta?

GORGIBUS Perch? Che cosa c che non vi garba?

MADDALENA Bella galanteria la loro! Ma come, cominciare subito

con il matrimonio?!

GORGIBUS E con che cosa volevi che cominciassero, col concubinato?

Non dovreste essere ben contente tutte e due, e io con

voi, di questo modo di fare? Cosa ci pu essere di pi per bene?

E il fatto che aspirino a questo sacro legame, non prova lonest

delle loro intenzioni?

MADDALENA Ah, padre mio, questo che voi dite fin troppo

borghese! Io mi vergogno a sentirvi parlare cos, e dovreste

proprio andare a farvi insegnare a prendere le cose per un verso

un poco pi elegante.

GORGIBUS Io non so cosa farmene, n di versi n di canzoni. Dico

che il matrimonio una cosa naturale e sacrosanta, e che cominciare

col matrimonio vuol dire comportarsi da persone per

bene.

MADDALENA Mio dio, che se tutti assomigliassero a voi, un romanzo

durerebbe ben poco. Bella cosa sarebbe se Ciro sposasse

subito Mandana, e se si vedesse Clelia in tutta tranquillit

prendersi Aronzo per marito.

GORGIBUS Che cosa mi viene a raccontare, questa?

MADDALENA Padre mio, anche mia cugina pu dirvi, come io del

resto, che al matrimonio non si deve mai arrivare se non dopo

tutte le altre avventure. Un innamorato, per essere ben accetto,

bisogna anzitutto che sappia dar voce ad ogni sentimento gentile,

esprimere compiutamente dolcezze, tenerezze, passioni, e che

sappia condurre il corteggiamento nelle debite forme. In primo

luogo, al tempio o alla passeggiata o in qualche pubblica cerimonia,

deve imbattersi nella persona di cui tosto si innamora; oppure,

merc un parente o un amico, viene condotto dal fato alla casa

di lei, da cui deve uscire tutto sognante e malinconico. Per un

dato tempo egli cela la sua passione alloggetto amato, ma le rende

intanto ripetute visite, durante le quali non si mancher mai

di porre sul tappeto questo o quel galante problema damore

che stimoli gli intelletti delladunata. Ecco poi il giorno della dichiarazione,

da farsi di regola lungo il viale di un giardino,mentre

la compagnia si trovi un poco discosta; e alla dichiarazione

segue un pronto corruccio, reso manifesto dal nostro rossore, e

che, per un dato tempo, bandisce linnamorato dalla nostra presenza.

In seguito per egli trova modo di placarci, di avvezzarci

insensibilmente alle espressioni della sua passione, e di strapparci

infine quella confessione che tanta pena ci costa. Dopo di che

cominciano le avventure; i rivali che si gettano ad intralciare

uninclinazione ormai ben ferma, le persecuzioni dei padri, le gelosie

concepite su false apparenze, i pianti, le disperazioni, i rapimenti

con tutto quel che segue. Cos si conducono le cose secondo

le belle maniere, e si tratta di regole dalle quali galanteria non

vuol ci si dispensi. Ma saltare di punto in bianco allunione coniugale,

non fare allamore altrimenti che con il contratto di nozze,

e insomma, cominciare il romanzo dalla coda! Torno a ripetervelo,

padre mio, non si d niente di pi triviale che un procedimento

siffatto; e il solo pensiero me ne d la nausea.

GORGIBUS Che diavolo di gergo sto ascoltando? Proprio uno

stile elevato!

CATERINA In effetti, caro zio, mia cugina coglie giusto nel vero.

Come possibile far buona accoglienza a gente del tutto digiuna

di ogni regola galante? Sono pronta a scommettere che quei

due non hanno mai visto la Carta della Tenerezza, e che Dolci-

Missive, Piccole-Premure, Righe-Galanti e Amabili-Versi sono

per loro altrettante terre ignote.Non vedete che tutto in loro lo

denota chiaramente, e che essi non hanno per nulla quel tono

che di primo acchito crea una buona opinione nella gente? Venire

in visita amorosa senza un pizzo alle gambe, con un cappello

disarmato di piume, una testa sregolata nei capelli, e un vestito

sofferente per indigenza di nastri!... Mio dio, ma che amanti

sono! Che frugalit di addobbo, e che aridit di conversare! Non

li si sopporta, non vi si resiste! E ho notato inoltre che i loro colletti

non sono certo fatti a regola darte, e che alle loro brache

manca un buon mezzo piede abbondante per essere larghe a

sufficienza.

GORGIBUS Io dico che son matte tutte e due, e che questo arabo

e io non ci capisco niente. Caterina, e voi, Maddalena...

MADDALENA Eh, di grazia, padre mio, disfatevi di questi nomi

strambi e chiamateci diversamente!

GORGIBUS Come, questi nomi strambi?! Non sono i vostri nomi

di battesimo?

MADDALENA Mio dio, come siete triviale! Per me, una cosa che

mi ha sempre stupito, come abbiate potuto fare una figlia cos

intellettuale e di spirito come me. Si mai sentito parlare nello

stile elegante di Caterina e di Maddalena? Ammettete o non

ammettete che uno solo di questi nomi basterebbe a screditare

il pi bel romanzo di questo mondo?

CATERINA ben vero, caro zio, che un orecchio appena un poco

delicato soffre pene favolose nel sentir pronunciare quelle parole.

E il nome di Polissena, che mia cugina ha scelto per s, e

quello di Amintilla, che io mi sono data, hanno una grazia su

cui non potete non convenire.

GORGIBUS Sentite; io vi dico una cosa sola. Io non permetto che

voi abbiate altri nomi che quelli che vi sono stati dati dai vostri

padrini e dalle vostre madrine; e quanto ai signori di cui stiamo

parlando, conosco le loro famiglie e so quali sono i loro beni,

e voglio assolutamente che vi prepariate ad accettarli per

mariti. Io sono stufo di avervi sulle mie braccia; la tutela di due

fanciulle un carico un po troppo pesante per un uomo della

mia et.

CATERINA Quanto a me, caro zio, tutto ci che posso dirvi che

trovo il matrimonio una cosa assolutamente rivoltante. Come si

pu sopportare anche la sola idea di andare a letto accanto a

un uomo nudo per davvero?

MADDALENA Lasciateci per piacere il tempo di riprender fiato

nel bel mondo di Parigi, in cui siamo appena arrivate. Lasciate-

ci stendere con tutto comodo la trama del nostro romanzo, senza

farci tanta fretta per la conclusione.

GORGIBUS Qui non c dubbio, sono partite! Per lultima volta:

io non voglio sapere niente di tutte queste frottole; voglio essere

padrone assoluto; e per farla finita con ogni genere di discorsi,

o vi sposate tutte e due, e in fretta, oppure, parola mia donore,

vi fate monache! Ve lo garantisco io! (Esce)

V CATERINA, MADDALENA

CATERINA Dio del cielo, mia cara! Com soffocato dalla materia

lo spirito di tuo padre! Che mente grossolana, e che buio

nellanimo suo!

MADDALENA Che vuoi, mia cara! Sono in gran confusione per

lui. Fatico a persuadermi di poter essere davvero sua figlia, e

penso che un giorno o laltro un qualche fortunato accidente

mi sveler una nascita pi illustre.

CATERINA Lo penso anchio. S, gli indizi ci sono tutti; e quanto

a me, anchio, a guardarmi bene...

VI MARIOTTA, CATERINA, MADDALENA

MARIOTTA C qui un lacch che vuol sapere se siete in casa, e

dice che il suo padrone vuol venirvi a trovare.

MADDALENA Imparate, stupida, ad esprimervi in modo meno

triviale. Si dice: C un necessario che chiede se siete in comodit

desser visibili.

MARIOTTA Cspita! Ma io non so mica il latino, e non ho mica

studiato come voi la filofia nel Grande Ciro.

MADDALENA Che spropositi! Ma possibile sopportare tutto

questo? E chi sarebbe il padrone di questo lacch?

MARIOTTA Mi ha detto che il marchese di Mascarillo.

MADDALENA Ah, mia cara, un marchese! S, andate a dirgli che

siamo ben visibili. senza dubbio un qualche brillante ingegno

che avr sentito parlare di noi.

CATERINA Certamente, mia cara.

MADDALENA Meglio riceverlo in questa sala a pianterreno, piut-

tosto che in camera nostra. Aggiustiamoci un poco i capelli, almeno,

e mostriamoci allaltezza della nostra reputazione. Presto,

venite qui dentro, voi, a porgerci il consigliere delle grazie.

MARIOTTA Parola mia, io non so neanche di che bestia si tratti!

Parlate da cristiane, se volete che vi capisca.

CATERINA Portateci lo specchio, ignorante che non siete altro; e

guardatevi bene dallo sporcarne il cristallo comunicandogli la

vostra immagine. (Escono)

VII MASCARILLO, DUE PORTANTINI

MASCARILLO Ol, sediarii, ol! Su, su, su, su, su, su. Io dico che

questi furfanti hanno deciso di farmi a pezzi, a furia di urtare

contro i muri e contro i pavimenti.

PRIMO PORTANTINO Accidenti, che la porta stretta! Lavete

voluto voi, a farci entrare fin qui.

MASCARILLO Lo credo bene. Perch voi, miserabili, vorreste che

io esponessi il rigoglio delle mie piume allinclemenza della

piovosa stagione, e che stampassi di fango le mie scarpine? Ors,

via la portantina.

SECONDO PORTANTINO Allora, signore, se per piacere ci pagate...

MASCARILLO Eh?

SECONDO PORTANTINO Voglio dire, signore, se per piacere ci date

un po di soldi...

MASCARILLO (dandogli uno schiaffo) Che cosa, briccone? Chiedere

soldi a una persona del mio rango?

SECONDO PORTANTINO cos che si paga la povera gente? E il

vostro rango, ce lo d da mangiare?

MASCARILLO Ah, ah, ah, vi insegner io qual il vostro posto!

Queste canaglie osano farsi gioco di me!

PRIMO PORTANTINO (prendendo uno dei bastoni della portantina)

Di! Pagateci, e in fretta!

MASCARILLO Come?!

PRIMO PORTANTINO Ho detto che vogliamo i soldi e subito!

MASCARILLO Questo giusto.

PRIMO PORTANTINO E allora di!

MASCARILLO Subito! Tu s che parli come si deve; quellaltro

che un briccone che non sa neanche quel che dice. Tieni, sei

contento?

PRIMO PORTANTINO No, non sono contento; avete dato uno

schiaffo al mio amico, e...

MASCARILLO Calma un momento. Te, questo per lo schiaffo.

Da me si pu ottenere tutto, basta prendermi per il giusto verso.

Via, tornate a prendermi pi tardi per andare al Louvre, alla

buonanotte del re.(I due portantini escono)

VIII MARIOTTA, MASCARILLO

MARIOTTA Signore, le mie padrone saranno qui a momenti.

MASCARILLO Che non si diano premura; mi trovo comodamente

situato per lattesa.

MARIOTTA Eccole. (Mariotta esce)

IX MADDALENA, CATERINA, MASCARILLO, ALMANZOR

MASCARILLO (dopo aver salutato) Mesdames, sarete certo stupite

dellaudacia della mia visita; ma la vostra reputazione vi

procura questa fastidiosa circostanza, poich il merito ha per

me un fascino tanto potente che io gli corro dietro dappertutto.

MADDALENA Se perseguite il merito, non sulle nostre terre che

dovete porvi in caccia.

CATERINA Il merito entrato in casa nostra quando voi ve lavete

condotto.

MASCARILLO Ah, devo accusare di falso le vostre parole! La rinomanza

vostra denuncia il vero ammontare del vostro valore;

e voi farete senzaltro terna, quaterna e tombola di tutto ci che

di galante vi in Parigi.

MADDALENA La vostra compiacenza spinge assai oltre la liberalit

delle proprie lodi; e noi davvero non sappiamo opporre, mia

cugina ed io, il nostro doveroso ritegno alla dolcezza delle vostre

lusinghe.

CATERINA Mia cara, bisognerebbe far portare delle sedie.

MADDALENA Ol, Almanzor!

ALMANZOR Madame?

MADDALENA Presto! Convogliateci qui gli agi della conversazione.

MASCARILLO Ma almeno, vi qualche sicurezza qui per me?

CATERINA Che cosa temete?

MASCARILLO Un qualche furto ai danni del mio cuore, un assassinio

della mia libert.Vedo qui degli occhi che hanno laria di esser

proprio dei monellacci, di voler far violenza ad ogni libert, e

di voler trattare unanima come un turco un negro.Ma come,

diavolo! Tosto che mi avvicino, eccoli assumere una guardia omicida.

Ah, parola mia, io non mi fido, e taglio subito la corda! Oppure

esigo certa garanzia che essi non mi faranno male alcuno.

MADDALENA Mia cara, questo il tono faceto.

CATERINA Un vero e proprio Amilcare.

MADDALENA Non abbiate timore: i nostri occhi non hanno alcun

disegno malvagio, e il vostro cuore pu dormire sicuro della

loro dabbenaggine.

CATERINA Ma di grazia, signore, non siate cos inesorabile con

quella poltrona, che da un quarto dora vi tende le braccia;

esaudite finalmente il desiderio che essa ha di abbracciarvi.

MASCARILLO (dopo essersi pettinato e dopo aver sistemato i

merletti delle gambe) Ebbene, signorine, che cosa ne dite di

Parigi?

MADDALENA Oh dio, e che cosa potremmo dirne? Bisognerebbe

essere lantipode della ragione per non convenire che Parigi

il grande emporio delle meraviglie, lepicentro di ogni buon

gusto, del bello spirito e della galanteria.

MASCARILLO Quanto a me, io ritengo che fuori di Parigi, per la

gente come si conviene, non vi salvezza di sorta.

CATERINA una verit incontestabile.

MASCARILLO C un po di fango, ma si gira in portantina.

MADDALENA pur vero che la portantina un baluardo meraviglioso

contro le aggressioni del fango e del maltempo.

MASCARILLO Riceverete certo molte visite; quali begli spiriti ed

eletti ingegni sono tra i vostri?

MADDALENA Ahim, non siamo ancora molto conosciute! Ma

siamo a buon punto per esserlo, e una nostra carissima amica ci

ha promesso che far venir qui tutti quei signori della Raccolta

dopere scelte.

CATERINA E certi altri ancora che ci sono stati indicati come arbitri

sovrani di ogni cosa di gusto.

MASCARILLO Posso far io al caso vostro, meglio di chiunque altro

al mondo.Vengono sempre tutti a farmi visita; e posso dire

di non alzarmi mai dal letto senza una mezza dozzina di begli

spiriti dattorno.

MADDALENA Oh, dio mio, vi saremmo obbligate come obbligate

si pu essere; perch insomma, sulla conoscenza di quei signori

che bisogna contare, se si vuole far parte del bel mondo.

Sono essi che a Parigi danno il la ad ogni reputazione, e voi sapete

che ve ne sono di quelli con i quali lessere in dimestichezza

gi sufficiente a darvi nomea di intenditrice, quandanche

non aveste altro che questo. Ma per me, ci che soprattutto apprezzo

che grazie a questi convegni di eletti ingegni ci si

istruisce su cento cose che assolutamente necessario conoscere,

e che sono parte essenziale di ogni bello spirito. cos che

ogni giorno si vien messi al corrente delle piccole novit galanti,

dei leggiadri commerci di prose e di versi. Si sa tutto a tempo

debito: Il tale ha composto la pi deliziosa poesia del mondo

sul tale argomento; la tale ha scritto le parole per la tale aria;

questo signore ha fatto un madrigale per una lieta circostanza;

questaltro ha composto delle stanze su un tradimento damore.

Il signor tale ha inviato ieri sera alla signorina talaltra una

sestina, cui essa ha risposto stamattina verso le otto; il tale autore

ha steso la tal trama; quello arrivato alla terza parte del

suo romanzo; quellaltro sta dando alle stampe le sue opere.

Cos ci si fa apprezzare nei salotti; e se una persona ignora queste

cose, io non darei uno spillo per tutta la sua intelligenza.

CATERINA In effetti, io trovo che davvero il colmo del ridicolo,

piccarsi di essere una persona intelligente e poi non sapere fino

alla pi piccola quartina tutto quel che si scrive ogni giorno; io

proverei tutte le vergogne del mondo se mi domandassero se

so una data novit, e io non ne sapessi niente.

MASCARILLO vero che una bella vergogna non essere tra i

primi a sapere tutto quel che succede; ma non datevi pena; voglio

costituire in casa vostra unAccademia di eletti ingegni, e

vi prometto che non si scriver un briciolo di verso in tutta Parigi

senza che voi lo sappiate a memoria prima di chiunque altro.

Da parte mia, tal qual mi vedete, mi ci cimento un po anchio

quando ne ho voglia; e nei boudoirs eleganti di Parigi

vedrete circolare, opera mia, duecento canzoni, altrettanti sonetti,

quattrocento epigrammi e pi di mille madrigali, senza

contare gli enigmi e i ritratti.

MADDALENA Vi confesso che i ritratti mi piacciono follemente;

per me non vi nulla di pi chic.

MASCARILLO I ritratti sono difficili e richiedono un ingegno

profondo; ne sentirete taluni, fatti da me, che forse non vi dispiaceranno.

CATERINA Io invece ho una favolosa passione per gli enigmi.

MASCARILLO Gli enigmi stimolano lingegno, e ne ho scritti

quattro proprio stamattina che voglio darvi a indovinare.

MADDALENA I madrigali poi sono deliziosi, quando sono ben

condotti.

MASCARILLO Sono la mia specialit, sto lavorando appunto a

mettere in madrigali lintera storia romana.

MADDALENA Ah, davvero? Sar di una bellezza favolosa! Se la

farete pubblicare ne voglio per lo meno una copia!

MASCARILLO Ve ne prometto fin dora una ciascuna, e delle meglio

rilegate. La cosa non sarebbe troppo consona al mio rango,

ma lo faccio pi che altro per far guadagnare qualcosa agli editori,

che mi perseguitano sempre.

MADDALENA Immagino che sia una grande soddisfazione il vedersi

pubblicati.

MASCARILLO Senza dubbio. Ma, a proposito, voglio recitarvi una

poesia che mi avvenne di improvvisare ieri sera in casa di una

duchessa mia amica presso cui mi ero recato in visita; perch

negli improvvisi sono di una forza diabolica.

CATERINA Limprovvisazione la vera pietra di paragone dellintelligenza.

MASCARILLO Dunque state a sentire.

MADDALENA Tutte le nostre orecchie sono in ascolto.

MASCARILLO

Oh, oh! Son qui senza verun timore:

mentre innocente vi rimiro e squadro,

locchio vostro sornion minvola il cuore.

Al ladro, al ladro, al ladro, al ladro!

CATERINA Ah, mio dio! Questo davvero di uno chic favoloso!

MASCARILLO Tutto quel che scrivo ha un tono spiritoso ed elegante;

qui non vi certo odore di pedanteria.

MADDALENA Ne lontano le duemila miglia.

MASCARILLO Non so se avete notato lesordio: Oh, oh! Io lo trovo

veramente straordinario: oh, oh! Come un uomo che tutto

ad un tratto si accorge: oh, oh! Che sorpresa: oh, oh!

MADDALENA S, quel oh, oh! io lo trovo favoloso.

MASCARILLO E sembra una cosa da niente.

CATERINA Ah, mio dio! Ma che cosa dite? Sono proprio queste

le cose che non hanno prezzo.

MADDALENA Senza dubbio; io preferirei aver scritto questo oh,

oh piuttosto che un poema epico.

MASCARILLO Perdio! Avete dei gusti molto raffinati!

MADDALENA Beh, non posso dire di averli grossolani.

MASCARILLO Ma non apprezzate anche Son qui senza verun timore?

Son qui senza verun timore; son qui che non penso a

niente: un modo di dire naturale, son qui senza verun timore.

Mentre innocente: mentre che io, senza pensare a niente di male,

senza malizia, come un agnellino, vi rimiro e squadro, cio

mi diletto nel considerarvi, vi osservo, vi contemplo; locchio

vostro sornion... Che cosa ve ne pare di questa parola: sornion?

Non ben trovata?

CATERINA Veramente ben trovata.

MASCARILLO Sornion, furtivamente; sembra che ci sia un gatto

che ha appena preso un topo: sornion.

MADDALENA Non si poteva far meglio.

MASCARILLO Minvola il cuore, me lo ruba, me lo trafuga. Al ladro,

al ladro, al ladro, al ladro! Non sembra proprio un uomo

che grida e che corre dietro a un ladro per farlo arrestare? Al

ladro, al ladro, al ladro, al ladro!

MADDALENA Bisogna convenire che ha un andamento assai spiritoso

e galante.

MASCARILLO Voglio farvi sentire la melodia che ho composto

per questi versi.

CATERINA Avete studiato anche musica?

MASCARILLO Io?! Per niente.

CATERINA E come dunque possibile?

MASCARILLO Noi nobili sappiamo tutto senza aver mai studiato

niente.

MADDALENA Ma certo, mia cara.

MASCARILLO Sentite se la melodia di vostro gusto. Ehm, ehm.

La, la, la, la, la. La brutalit del clima ha follemente oltraggiato

la delicatezza della mia voce; ma non importa, una cosa alla

buona. (Canta) Oh, oh! Son qui senza verun... (Ecc.)

CATERINA Ah, che melodia piena di passione! Non par davvero

di doverne morire?

MADDALENA C della cromatica l dentro.

MASCARILLO Non vi pare che il pensiero sia bene espresso nel

canto? Al ladro!... E poi, come se uno stesse gridando a squarciagola:

a-a-a-a-a-a-al ladro! E tutto ad un tratto, come senza

fiato: al ladro!

MADDALENA Questo vuol dire conoscere lessenza delle cose,

lessenza ultima, lessenza dellessenza. tutta una meraviglia,

ve lo assicuro; io vado pazza sia dellaria che delle parole.

CATERINA Mai prima doggi avevo sentito niente di una tal forza.

MASCARILLO Tutto quel che faccio mi riesce naturalmente, senza

studio e senza fatica.

MADDALENA La natura si comportata con voi da vera madre

amorosa, e voi ne siete il figlio prediletto.

MASCARILLO E voi come passate il vostro tempo?

CATERINA Senza far niente.

MADDALENA Finora ci siamo trovate spaventosamente a digiuno

di svaghi..

MASCARILLO Mi offro di condurvi uno di questi giorni a teatro,

se volete; devono anzi rappresentare una commedia nuova, e

mi sarebbe gradito vederla assieme a voi.

MADDALENA Un invito che non si pu rifiutare.

MASCARILLO Vi prego per, quando ci andremo, di applaudire

a dovere; perch mi sono impegnato per il successo della commedia,

e lautore venuto a pregarmene anche stamattina.

C questa usanza, qui, che gli autori vengono da noialtri nobili

a leggerci le loro nuove commedie, onde impegnarci a trovarle

belle, e a dar loro cos una certa fama; lascio infatti a voi

di immaginare se quando i par nostri dicono qualcosa la platea

pu osar di contraddire. Io, in queste cose, sono molto preciso;

e una volta che lho promesso allautore, non faccio altro

che gridare Bellissimo! ancora prima che si accendano le

candele.

MADDALENA Non me ne parlate; Parigi davvero un luogo meraviglioso;

ogni giorno vi accadono cento cose di cui in provincia,

per quanto intelligenti si possa essere, non si sente neppure

parlare.

CATERINA Non occorre altro; seguiremo le vostre istruzioni, e ci

faremo un dovere di entusiasmarci per bene per tutto quel che

diranno.

MASCARILLO Non so se mi sbaglio, ma mi avete tutta laria di

avere scritto una commedia anche voi.

MADDALENA Eh, potrebbe esservi del vero in quel che dite.

MASCARILLO Ah, in fede mia, bisogna sentirla! Detto tra noi, ne

ho scritta una anchio e voglio farla rappresentare.

CATERINA Oh, e a quale compagnia la darete?

MASCARILLO Bella domanda! Alla compagnia dei Grandi Attori.

Non ci sono che loro, che siano in grado di dare il giusto risalto

alle cose. Gli altri sono tutti degli ignoranti che recitano

come si parla, che non sanno neanche far rimbombare i versi,

n fermarsi al punto debito; e come si fa a capire dove sono i

bei versi, se lattore non si ferma e non ci avverte cos che bisogna

fare Oooooh!

CATERINA Effettivamente vi sempre il modo di far notare al

pubblico le bellezze di unopera; e le cose non valgono che per

quello che si sa farle valere.

MASCARILLO Che cosa ve ne pare dei miei accessori? Vi sembrano

intonati al vestito?

CATERINA Assolutamente.

MASCARILLO Ottima la scelta del nastro.

MADDALENA Favolosa. Perdrigeon autentico.

MASCARILLO Che ne dite dei miei merletti?

MADDALENA Elegantissimi.

MASCARILLO Posso vantarmi se non altro di aver merletti pi

grandi di un buon piede di tutti quelli che si vedono in giro.

MADDALENA Devo confessare di non aver mai visto portare a

tanta altezza leleganza del vestire.

MASCARILLO Destinate per un attimo a questi guanti la meditazione

del vostro odorato.

MADDALENA Sono favolosamente profumati.

CATERINA Non ho mai respirato odori di miglior confezione.

MASCARILLO E questo?

MADDALENA Di gran classe davvero; la sfera sublime ne deliziosamente

sfiorata.

MASCARILLO Non mi dite niente delle mie piume! Come vi

paiono?

CATERINA Terribilmente belle.

MASCARILLO Sapete che mi costano un luigi doro luna? Ma io

ho questa mia mania, di voler sempre in tutto ci che vi di pi

bello.

MADDALENA Vi dir allora che voi ed io simpatizziamo; io sono

di una delicatezza favolosa per tutto ci che porto addosso; e fino

alle sottocalze,non posso sopportare nulla che non sia fatto

a regola darte.

MASCARILLO (gridando allimprovviso) Ahi, ahi, ahi! Piano! Dio

mi fulmini, signorine, non questo il modo di fare; debbo lagnarmi

della vostra condotta; questo non leale.

CATERINA Ma che cosa c? Che cosa avete?

MASCARILLO Ma come! Tutte e due contro il mio cuore,

contemporaneamente!Aggredirmi da destra e da sinistra! Ah, contro

il diritto delle genti; la partita impari; non mi resta che gridare

allassassinio!

CATERINA Bisogna convenire che ha un modo tutto suo di dire

le cose.

MADDALENA Ha uno spirito di un garbo favoloso.

CATERINA Voi avete pi paura che male, e il vostro cuore grida

prima ancora che lo scortichino.

MASCARILLO Ma cosa diavolo! gi scorticato dalla testa ai piedi!

X MARIOTTA, MASCARILLO, CATERINA, MADDALENA

MARIOTTA Signora, chiedono di voi.

MADDALENA Chi ?

MARIOTTA Il visconte di Jodelet.

MASCARILLO Il visconte di Jodelet?

MARIOTTA S, signore.

CATERINA Lo conoscete?

MASCARILLO il mio migliore amico.

MADDALENA Fate entrare immediatamente. (Mariotta esce)

MASCARILLO un po di tempo che non ci vediamo, e sono incantato

di questa occasione.

CATERINA Eccolo.

XI JODELET, MASCARILLO, CATERINA, MADDALENA, (ALMANZOR)

MASCARILLO Ah, visconte!

JODELET (si abbracciano e si baciano lun laltro) Ah, marchese!

MASCARILLO Che piacere incontrarti!

JODELET Che gioia trovarti qui!

MASCARILLO Ancora qualche bacio, ti prego.

MADDALENA Anima mia, cominciamo ad esser conosciute; ecco

che il bel mondo prende ormai la strada di casa nostra.

MASCARILLO Signorine, concedetemi di presentarvi questo gentiluomo;

sulla mia parola, egli ben degno di esser conosciuto

da voi.

JODELET Giusto venire a rendervi ci che vi dovuto, le vostre

grazie vi danno diritto di signoria su ogni persona al mondo.

MADDALENA Voi spingete la vostra cortesia ai confini estremi

delladulazione.

CATERINA Bisogna notare nel nostro diario questo giorno tanto

fortunato.

MADDALENA (a Almanzor) Ors, ragazzo, bisogna ripetervi sempre

ogni cosa? Non vedete che necessita laggiunta di una sedia?

MASCARILLO Non meravigliatevi di vedere il visconte con quella

faccia: uscito or ora da una malattia che gli ha reso il volto

pallido a quel modo.

JODELET Sono i frutti delle veglie di corte e delle fatiche di

guerra.

MASCARILLO Le signorine non sanno che nel visconte hanno qui

uno degli uomini pi coraggiosi del nostro secolo? un prode

della pi bellacqua!

JODELET Voi non mi siete certo secondo in nulla, marchese; sappiamo

bene quel che anche voi sapete fare.

MASCARILLO pur vero che tutti e due ci siamo dati il nostro

daffare.

JODELET E in posti in cui faceva molto caldo.

MASCARILLO (guardando le due donne) S, ma mai caldo come

qui. Ah, ah, ah!

JODELET La nostra amicizia nata nellesercito; la prima volta

che ci siamo visti lui comandava un reggimento di cavalleria

sulle galere di Malta.

MASCARILLO vero; voi per siete entrato in servizio prima di

me: ricordo che io non ero che un sottufficiale e voi comandavate

duemila cavalli.

JODELET La guerra una gran bella cosa. Per, secondo me, al

giorno doggi la corte ricompensa molto male gli uomini darme

come noi.

MASCARILLO proprio per questo che voglio appendere la spada

al chiodo.

CATERINA Quanto a me, io ho un debole favoloso per gli uomini

di spada.

MADDALENA Anche a me piacciono molto; ma io esigo che al

coraggio sia di condimento il bello spirito.

MASCARILLO Ti ricordi, visconte, quella mezzaluna che abbiamo

strappato ai nemici allassedio di Arras?

JODELET Che cosa vuoi dire con la tua mezzaluna? Era una bella

luna intera.

MASCARILLO Credo che tu abbia ragione.

JODELET Perdio, vuoi che non me lo ricordi? Son rimasto ferito a

una gamba da un colpo di granata, e ne porto ancora il segno.Provate

a toccare, prego; sentirete che fior dun colpo che stato!

CATERINA La cicatrice davvero molto grande.

MASCARILLO Datemi un momento la vostra mano, e sentite un

po questo, qui, proprio dietro la testa; trovato?

MADDALENA S, sento qualcosa.

MASCARILLO un colpo di moschetto che ho preso durante la

mia ultima campagna.

JODELET Ecco qui un altro colpo che mi ha passato da parte a

parte allassalto di Gravelines.

MASCARILLO (portando la mano allabbottonatura dei calzoni)

Adesso vi faccio vedere io una piaga favolosa.

MADDALENA Non necessario; lo crediamo anche senza vederla.

MASCARILLO Sono segni gloriosi, che fan vedere che gente siamo.

CATERINA Non dubitiamo affatto di ci che siete.

MASCARILLO Visconte, sei qui in carrozza?

JODELET Perch?

MASCARILLO Potremmo accompagnare le signorine fuori porta,

e offrire loro una colazione in campagna.

MADDALENA Oggi veramente non vorremmo uscire.

MASCARILLO Facciamo venire allora dei violinisti e balliamo.

JODELET In fede mia, questa unottima idea.

MADDALENA A questo possiamo acconsentire; ma occorre allora

un ampliamento della compagnia.

MASCARILLO Ol! Champagne, Piccardo, Borghignone, Casquaret,

Basco, La Verdura, il Lorena, il Provenza, La Violetta! Al

diavolo tutti i lacch! Non credo vi sia gentiluomo in Francia

peggio servito di me. Queste canaglie mi lasciano sempre

solo.

MADDALENA Almanzor, dite al seguito del signor marchese di

andare a chiamare dei violinisti, e voi andate ad invitare quei

signori e quelle signore nostri vicini di casa, affinch vengano a

popolare la solitudine del nostro ballo.

MASCARILLO Visconte, che cosa ne dici di quegli occhi?

JODELET E tu, marchese, che ne pensi?

MASCARILLO Per me, io dico che la nostra indipendenza faticher

ad uscire di qui con le brache a posto. Io, per lo meno, ricevo

degli strani scossoni, e il mio cuore ormai legato solo a

un filo.

MADDALENA Come naturale e spontaneo tutto quello che dice!

Sa presentare le cose nel pi delizioso dei modi.

CATERINA Usa il suo spirito con una prodigalit favolosa.

MASCARILLO Per darvi la prova della mia sincerit, improvviser

dei versi a questo proposito.

CATERINA Oh, ve ne scongiuro con tutta la devozione del mio

cuore! Poter aver qualcosa che sia stato scritto per noi!

JODELET Piacerebbe anche a me fare altrettanto, ma la mia vena

poetica si trova un po indisposta, per la gran quantit di salassi

cui stata sottoposta in questi ultimi giorni.

MASCARILLO Che diavolo significa questo? Faccio sempre bene

il primo verso, ma fatico a fare gli altri. Secondo me, una cosa

un po troppo affrettata. Limprovviso ve lo far poi con comodo,

e vedrete che sar bellissimo.

JODELET Spiritoso e brillante come il diavolo in persona.

MADDALENA Molto chic e perfettamente stil.

MASCARILLO Visconte, dimmi un po, tanto tempo che non vedi

la contessa?

JODELET Son pi di tre settimane che non vado a trovarla.

MASCARILLO Lo sai che stamattina venuto da me il duca, e ha

voluto a tutti i costi portarmi in campagna a cacciare un cervo

con lui?

MADDALENA Ecco che arrivano le nostre amiche.

XII JODELET, MASCARILLO, CATERINA, MADDALENA

(ALMANZOR, ALCUNE VICINE, ALCUNI VIOLINISTI)

MADDALENA Oh dio, carissime, vi domandiamo scusa. Questi signori

hanno avuto la fantasia di farci omaggio di che animare i

nostri piedi, ed abbiamo mandato a chiamarvi per colmare i

vuoti della nostra adunata.

UNA VICINA Ve ne siamo senzaltro obbligate.

MASCARILLO Non si tratta che di un ballo alla buona; ma uno di

questi giorni ve ne offriremo uno nelle debite forme. Sono arrivati

dunque i violinisti?

ALMANZOR S, signore, sono qui.

CATERINA Su, dunque, carissime, accomodatevi.

MASCARILLO (ballando da solo a mo di preludio) La, la, la, la,

la, la, la, la.

MADDALENA Ha una figura davvero elegante.

CATERINA E balla proprio con grande leggiadria.

MASCARILLO (avendo preso Maddalena) La mia libert ora in

ballo, al pari dei miei piedi. In cadenza, quei violini, in cadenza.

Oh, che ignoranti! Impossibile ballare in questo modo. Che il

diavolo vi porti! Non siete capaci di andare a tempo? La, la, la,

la, la, la, la, la. Forza, violinisti di provincia!

JODELET (ballando a sua volta) Ol! Non accelerate tanto il ritmo;

sono appena stato ammalato!

XIII DU CROISY, LA GRANGE, MASCARILLO (JODELET E DETTI)

LA GRANGE Ah, ah, furfanti! Che cosa fate qui? Sono tre ore

che vi stiamo cercando.

MASCARILLO (sentendosi battere) Ahi, ahi, ahi! Non me lavete

mica detto, per, che cerano anche le botte.

JODELET Ahi, ahi, ahi!

LA GRANGE Proprio lui, questo cialtrone che non altro, che

vuol fare luomo di gran conto!

DU CROISY Cos imparate a stare al vostro posto.

(Du Croisy e La Grange escono)

XIV MASCARILLO, JODELET, CATERINA, MADDALENA

(VICINE, VIOLINISTI)

MADDALENA Ma che significa questo?

JODELET una scommessa.

CATERINA Ma come! Lasciarvi bastonare a quel modo!

MASCARILLO Dio mio, ho preferito far finta di niente, perch sono

un violento e avrei certo trasceso.

MADDALENA Tollerare un simile affronto, in nostra presenza!

MASCARILLO Non niente: continuiamo a ballare. Ci conosciamo

da molto tempo, e tra amici non ce la si prende per queste

piccolezze.

XV DU CROISY, LA GRANGE, MASCARILLO, JODELET, MADDALENA

CATERINA (VICINE, VIOLINISTI, SPADACCINI)

LA GRANGE Perdio, furfanti, non avrete di che ridere di noi, ve

lo garantisco io! Entrate, voialtri. (Entrano tre o quattro spadaccini)

MADDALENA Che audacia mai questa, di venire a creare un tale

scompiglio in casa nostra?

DU CROISY Ma come, signorine! Dobbiamo sopportare che i no-

stri lacch siano ricevuti meglio di noi? Che vengano a corteggiarvi

a nostre spese, e vi offrano un ballo?

MADDALENA I vostri lacch?

LA GRANGE S, i nostri lacch. E non n bello n educato fuorviarceli

in questo modo.

MADDALENA Oh cielo! Che insolenza!

LA GRANGE Comunque, giovarsi dei nostri abiti per attirare i

vostri sguardi, questo no! E se proprio volete amarli, dovrete

amarli, perdio, per i loro begli occhi. Presto! Siano spogliati immediatamente!

JODELET Addio bei vestiti.

MASCARILLO Ecco in fumo il marchesato e la viscontea.

DU CROISY Ah, ah, furfanti! Aver laudacia di volerci soppiantare!

Andrete a cercare altrove di che rendervi gradevoli agli occhi

delle vostre belle, ve lo assicuro io.

LA GRANGE Prendere il nostro posto troppo, e con i nostri abiti

per giunta!

MASCARILLO O Fortuna, quanto grande la tua incostanza!

DU CROISY Presto, togliete loro di dosso fino allultima cosa!

LA GRANGE Portate via tutta questa roba, sbrigatevi! Ed ora, signorine,

nello stato in cui si trovano, potete continuare a piacer

vostro i vostri amori con costoro.Ve ne lasciamo la pi ampia

libert, e vi assicuriamo, il signore ed io, che non ne saremo minimamente

gelosi. (Escono La Grange, Du Croisy e gli spadaccini)

CATERINA Ah, che vergogna!

MADDALENA Crepo dalla rabbia!

I VIOLINISTI (al Marchese) Che cos questa storia? E noi chi ci

paga?

MASCARILLO Rivolgetevi al signor Visconte.

I VIOLINISTI (al Visconte) Chi che ci d i soldi?

JODELET Rivolgetevi al signor Marchese.

XVI GORGIBUS, MASCARILLO, MADDALENA

(JODELET, CATERINA, VIOLINISTI)

GORGIBUS Ah, sciagurate che non siete altro! Eccoci serviti di

barba e capelli, a quanto vedo! E me ne hanno raccontate delle

belle, proprio, quei signori che stanno uscendo!

MADDALENA Ah, padre mio! Essi ci hanno fatto uno scherzo

crudele!

GORGIBUS S, uno scherzo crudele, ma che conseguenza del-

la vostra presunzione, disgraziate! Sono rimasti offesi per il modo

in cui li avete trattati; e intanto io, infelice che sono, non posso

far altro che ingoiare laffronto.

MADDALENA Ah, giuro che ne avremo vendetta, o che morr di

dolore! E voi, delinquenti, avete il coraggio di starvene qui dopo

la vostra insolenza?

MASCARILLO Trattare cos un marchese! Ecco che cos il mondo:

il minimo rovescio di fortuna ci attira il disprezzo di coloro

che prima ci tenevano ben stretti. Andiamocene via, amico, andiamo

a cercar fortuna altrove; vedi bene che qui non si ama

che la vana apparenza, e la nuda virt non gode di alcuna considerazione.

(Escono tutti e due)

XVII GORGIBUS, MADDALENA, CATERINA, VIOLINISTI

I VIOLINISTI Signore, in mancanza loro, dovete essere voi a accontentarci,

dato che qui che abbiamo suonato.

GORGIBUS (bastonandoli) S, s, vi accontento subito, e questa

la moneta con cui voglio pagarvi. (Escono i violinisti) E voi,

sciagurate, non so che cosa mi tenga dal darvene altrettante. Saremo

la favola e lo spasso di tutti: ecco che cosa avete guadagnato

con le vostre stravaganze. Chiudetevi in casa, bestie; chiudetevi

in casa per sempre. E voi, che siete la causa della loro

follia, stupide fandonie, passatempi pericolosi di cervelli oziosi,

romanzi, poesie, canzoni, sonetti e suonate,possiate andare

tutti e quanti al diavolo!

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