Le sorelle Trapunta

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LE SORELLE TRAPUNTA GIUSEPPINA CATTANEO

AUTRICE

GIUSEPPINA CATTANEO

http://giusicopioni.altervista.org/

POSIZIONE S.I.A.E. N° 193077

Codice opera Siae 888106A

TITOLO

LE SORELLE TRAPUNTA

COMMEDIA IN TRE ATTI

Personaggi

CARMELA TRAPUNTA

MARIOLINA TRAPUNTA gemella di Carmela

CAMILLO amico di Luigi

LUIGI amico di Camillo

FILIPPO sindaco di Braciolla

LODOVICA vice sindaco di Braciolla

MARGHERITA vicina di casa

ASSISTENTE SOCIALE

TRAMA

Due sorelle, singole e gemelle, ma non troppo, sono coinvolte in una “gemellaggio” un po’ singolare e si trovano ad ospitare due uomini. Ma la convivenza porterà buoni frutti.

ATTO PRIMO

Nella sala delle sorelle Trapunta: Mariolina e Carmela. In una credenza sono disposte coppe e medaglie. Sopra un altro ripiano si trovano foto nelle quali sono ritratte le due sorelle. Nella stanza si vedono altri mobili con libri.

 

I SCENA

Carmela

CARMELA. (mentre sta guardando i souvenir della sorella) ditemi voi come si può andare in vacanza alle Sei Ascelle e portare a casa come ricordino, un “portacenere”! Se fumasse almeno! È di mia sorella Mariolina! È andata anche a Parma de Matriorca, e cosa ha portato a casa? Un bicchiere! Senza poi parlare di quando è andata a Porcellona! Guardate che bella biro! (cambia loro di posto. Poi guarda le coppe e le medaglie di Mariolina) come si può tenere in sala tutte queste coppe e tutte queste medaglie? Sono sempre di mia sorella Mariolina che le ha vinte quando era giovane. Ora è più vecchia di me anche se siamo gemelle. E come sono belle pulite… le ha vinte facendo gare di lancio del discolo. Era anche bravina lei, anche se ho dei dubbi che, a quei tempi, era tutta dopata. (ride) mi vien da ridere perché allora faceva il lancio del discolo. Ora non riesce nemmeno a tenere in mano una mela, che le cade dalle mani! Ma io sono stanca di tutte queste coppie in sala.

II SCENA

Carmela e Margherita

MARGHERITA. (entrando da destra) di cosa sei stanca?

CARMELA. (spaventata) ah sei tu Margherita, credevo fosse Mariolina. Non è possibile che quando vieni a trovarci, e capita spesso, non suoni mai il campanello?

MARGHERITA. Carmela, lo faccio per te! Tu sai quanto costa la corrente di questi tempi?

CARMELA.Tu non preoccuparti della mia corrente! (fra sé) preoccupati invece di comprarti da mangiare.

MARGHERITA. Ti ho sentito sai! A casa mia, nulla manca da mangiare!

CARMELA. Davvero? E come mai sei qui oggi, allora?!

MARGHERITA. (non sa come dirlo) ecco, dato che ho prestato lo zucchero a Florinda e che i  negozi sono chiusi visto l’orario, ecco… ti volevo chiedere se potevi prestarmene un po’. Solo per un caffè s’intende!

CARMELA. (fra se) ormai è da una vita che succede così. Almeno se lo portasse a casa! Lo dimentica sempre qui, e lo fa apposta, così può avere una scusa per tornare a curiosare.

MARGHERITA. Hai qualche novità?!

CARMELA. Sei venuta per lo zucchero o per sapere se ci sono novità? Che novità vuoi che abbia!

MARGHERITA.  Ma, non so, magari qualche novità interessante…

CARMELA. Con me e mia sorella, ci vuole lo Spirito Santo per avere delle novità Margherita. Ma non eri venuta solo per lo zucchero?

MARGHERITA. Certamente! Così anche voi, cioè tu e tua sorella, oramai pensate che non vi sposerete più? Come me d’altronde.

CARMELA. Ma chi vuoi che ti sposi! (vedendo che Margherita si è offesa) volevo dire, che nessuno saprebbe essere alla tua altezza.

MARGHERITA.  Ora va molto meglio. Lo sai che mi è venuto un’idea in questi giorni!? Che ne diresti se creassi un’associazione di sole donne singole qui a Braciolla?

CARMELA. (fra se) figuriamoci, così invece di passare da qui cinque volte al giorno, ce ne passa dieci. (fingendo) È proprio una bella idea! Chiaramente andrebbe approfondita bene.

MARGHERITA. Ovviamente! Forse dovrei informarmi da Tino Melècc che lui sa sempre tutto…

CARMELA. Ecco, brava, chiedi a Tino Melecc…

MARGHERITA. Vado immediatamente! Grazie dell’idea. (esce a destra).

CARMELA. Grazie a me? Ma se ha fatto tutto lei!? (al pubblico) che vi avevo detto. Non si è portata via lo zucchero! Ogni scusa è buona, per curiosare. A volte è snervante! Ha una paura matta che noi ci si sposi e lei no. Ed ora ci vuole anche coinvolgere nella sua associazione! A che punto mi trovavo prima che arrivasse Margherita? Ah già, alle coppe che butterei chissà dove! (ne prende in mano una e sta per  buttarla).

III SCENA

Carmela e Mariolina

MARIOLINA. (entrando da destra) che stai dicendo delle mie coppe?

CARMELA. Mamma mia, è già qui! (finge di pulirle) nulla Mariolina, stavo solo dicendo che ce n’era una fuoriposto.

MARIOLINA. (preoccupata) come è possibile? Tutte le volte che le pulisco, e sono solo cinque volte al giorno, le sistemo sempre nello stesso modo… ho imparato a lasciare la polvere sotto ciascuna così riconosco il punto esatto in cui metterle.

CARMELA. Cosa? Vorresti dire che non rimuovi mai la polvere sotto le coppe?

MARIOLINA. Quante storie per pochi granelli di polvere! Parliamo di te allora, che quando spolveri le foto dove ci siamo noi due, pulisci sempre e solo dove si vede te e mai dove ci sono io?!

CARMELA. (sa che è vero, ma non vuole ammetterlo) ti stai sbagliando Mariolina! Che colpa ne ho io se la tua parte è quella dove si deposita il doppio della polvere e a volte anche il triplo (fra se) è meglio andarsene altrimenti mi farà diventare matta. Scusa Mariolina, ora devo andare a fare… un’ambasciata alle suore dell’asilo. Ti saluto. (esce dalla stanza a destra).

MARIOLINA. Si si, va va… dov’è che doveva andare? All’ambasciata? A che fare?! Ho una sorella talmente svanita che è capace di andare a cercare l’asilo, si, ma “l’asilo politico”, non quello delle suore! (guardando le foto sull’altro mobile) guardate se racconto bugie! La sua foto è perfettamente nitida, mentre la mia… guardate, guardate la mia (la mostra al pubblico, la sua foto non è nitida) è tutta nebbiosa. E sono uguali a questa tutte le altre foto. E lei si lamenta per pochi granelli di polvere… (si accorge che i suoi souvenir sono stati spostati) come sempre! Ma che le interesserà di toccare i miei ricordini dalle vacanze! Che pensi ai suoi. (al pubblico) guardate i suoi ricordini: libri! Ovunque sia andata in vacanza, ha portato a casa, libri! È andata in Palestrina e ha comperato il libro: “Il grande libro dell’orto”. È andata a Lontra e ha preso il libro: “Napoleone”. Prima e seconda parte ovviamente. Non parliamo di quando è andata in Lidia e ha portato a casa il libro: l’umorismo inglese! Secondo voi, è normale? (sente che Carmela sta arrivando) è già qui! Che ambasciata fulminante!

CARMELA. (entrando da destra) ho sentito le campane suonare. Stranamente non ricordavo che c’era messa. Prendo la moneta per la questua e poi esco.

MARIOLINA. Sì sì, vai pure da sola a messa…

CARMELA. Stai pure tranquilla che a messa con te la sera non andrò mai più Mariolina. Mai, e mai più!  

MARIOLINA. Sono io ancora arrabbiata con te per il posto sulla panchina in chiesa!

CARMELA. Ci stai ancora rimuginando?! Per così poco!?

MARIOLINA. E ci rimurginerò finché ne avrò voglia io! Ma non ti vergogni per quello che mi hai fatto?

CARMELA. Vergognarmene? Nemmeno un po’! Possiedi forse tutti i posti a sedere in chiesa?

MARIOLINA. No, tutti no, ma quello che tu mi hai rubato, si!

CARMELA. Mariolina, che colpa ne ho io, se, per caso, ma proprio involontariamente, arrivo a messa prima di te, e sempre per caso, ma davvero solo per caso, mi siedo proprio nel posto che tu avresti voluto!?

MARIOLINA. Involontariamente? Non dire falsità! Tutti lo sanno che il posto lì davanti è il più bello della Chiesa e che da lì si vede alla perfezione il nostro parroco, che è così bello!

CARMELA. Bello? Eccome se lo è. E lì davanti al primo banco, si vede proprio in tutto il suo splendore!

MARIOLINA. Ah si? E per fortuna ti eri seduta involontariamente!

CARMELA. Mariolina, ora smettila! Abbiamo deciso insieme che io vada a messa al mattino e tu la sera. Il problema è stato risolto. Corro, altrimenti mi rubano il posto! (esce a destra).

MARIOLINA. Vai, vai pure! Lei, deve sempre avere l’ultima parola con me! È meglio che vada a riordinare la mia stanza. Il mio letto! E basta! Può capitare “involontariamente” di dimenticarsi di quella della sorella! O sbaglio? (esce di scena a sinistra)

IV SCENA

Filippo e Lodovica

Scena vuota per qualche istante. Entrano il sindaco e la vicesindaco da destra.

FILIPPO. È permesso? C’è qualcuno?

LODOVICA. Carmela, Mariolina, dove siete! (verso Filippo) Dove saranno!?

FILIPPO. (guardando l’orologio) sicuramente una delle due una sarà andata a messa. Comunque penso tornerà presto. Non c’è messa ma ci sono le confessioni e gli esercizi spirituali. L’altra non lo so.

LODOVICA. È vero ciò che dicono di loro in paese Filippo? Ciòè che sono… come si dice… un po’ strampalate?

FILIPPO. Strampalate? Eccome se lo sono! Io, di una di loro, non ne posso più. Sai cosa mi dice sempre Mariolina, tutte le volte che mi incontra per strada, in Chiesa… dappertutto!?

LODOVICA. Che ti dice?

FILIPPO. È roba dell’altro mondo! Tu sai già che è in scadenza il loculo al cimitero di mia madre…

LODOVICA. Dunque?

FILIPPO. Dunque lei insiste nel dirmi che non devo rinnovarlo perché… lo vuole per lei!

LODOVICA. Per lei? E a cosa le serve! Non capisco, dato che ce ne sono ancora molti di loculi liberi, perché vuole proprio quello di tua madre!

FILIPPO. Sono 33 i loculi liberi! Ma lei “no”. Lei vuole quello di mia madre perché dice che, lì, batte il sole tutto il giorno e così quando ci sarà lei nella cassa da morto, in estate potrà abbronzarsi.

LODOVICA. (facendo una smorfia) da morta… lei si abbronza!? (Filippo accenna di si) non mi sembra così vecchia per pensare già al suo loculo… (Filippo la guarda mostrando disaccordo) Filippo ho l’impressione che sia nata nello stesso anno mio!

FILIPPO. (capendo di aver sbagliato) scusa Lodovica, tu al suo confronto, volevo dire, dimostri almeno dieci anni in meno. (al pubblico per convincerla) non è forse vero?

LODOVICA. (compiaciuta) dici davvero? Proprio dieci?

FILIPPO. Ho detto dieci, ma volendo dire la verità, potrei anche dire…

LODOVICA. (sempre compiaciuta nella speranza che possano aumentare) Dì, dì pure…

FILIPPO. Undici!

LODOVICA. (delusa) credevo di più. Beh, mi accontenterò.

FILIPPO. (cercando di distoglierla da questo argomento) le cose stanno così insomma. Mariolina da morta, in estate, vuole prendere il sole nel loculo di mia madre.

LODOVICA. E… d’inverno?

FILIPPO. Per l’inverno invece vuole il loculo di mio padre.

LODOVICA. Non è possibile! E perché?

FILIPPO. Lei dice che il loculo dove ora c’è mio padre, dato che si trova all’ultimo piano, prende poca aria corrente, e così d’inverno non s’sentirebbe freddo…

LODOVICA. (sgranando gli occhi) vorresti dire, che, quando Mariolina sarà morta bisognerà spostarla sei mesi in un loculo e sei mesi in un altro? Ad una persona che dice di questi spropositi, non possiamo dare fiducia per… (viene interrotta da Filippo).

FILIPPO. Dobbiamo invece, nessuno in paese vuole… (sentendo che Mariolina sta arrivando) fingiamo di essere appena arrivati… (tornano alla porta a destra).

V SCENA

Filippo, Lodovica e Mariolina

FILIPPO. (fingendo di essere appena arrivato) è permesso? C’è qualcuno?

MARIOLINA. (entrando da sinistra) arrivo, arrivo! Buongiorno signor sindaco. Buongiorno anche a lei signora vice sindaca. A cosa devo la vostra visita?

LODOVICA. Siamo qui per una cosa molto seria. Non c’è sua sorella?

MARIOLINA. Sorella? Non ne ho di sorelle io.

LODOVICA. Ma… Carmela Trapunta non è sua sorella?

MARIOLINA. A già, non lo ricordavo! A volte vorrei fosse sorella di qualcun altro. Certo che è mia sorella, e per giunta anche mia gemella, anche se nessuno se n’è mai accorto. Tra me e le c’è un baratto di diversità.

VI SCENA

Filippo, Lodovica, Mariolina e Carmela

CARMELA. (entrando da destra) Uella! Quante attorità!

MARIOLINA. È arrivata! Carmela, come mai così presto, “lui” non c’era?

CARMELA. Non c’era messa, ma c’erano gli esercizi spiritosi e poi le confessioni.

MARIOLINA. C’era il parroco?

CARMELA. Si c’era…

MARIOLINA. Per fortuna! Siccome stasera anch’io vado a messa e se avessi saputo che non c’era, sarei rimasta a casa! (ironica) lo hai guardato bene allora?

CARMELA. Perfettamente! Oggi sembrava persino più bello degli altri giorni.

LODOVICA. FILIPPO. (si guardano perché non capiscono il discorso delle sorelle).

LODOVICA. Voi due andate in Chiesa solo per vedere il parroco?

CARMELA. Certo che no! Non solo andiamo per vedere il nostro bel parroco ma anche…

LODOVICA. (verso Filippo) volevo ben dire…

MARIOLINA. … ma anche perché noi seguiamo attentamente la moda.

CARMELA. Si vedono certe sfilate!

FILIPPO. (per tagliare il discorso assurdo) ascoltate bene Carmela e Mariolina, siamo qui perché volevamo coinvolgervi in un progetto. Come penso sappiate, il nostro paese Costina ha stabilito un gemellaggio con un paese dell’alta bergamasca: Braciòlla.

FILIPPO. L’ha scelto proprio giusto il paese! Ora manca solo che ci sia un paese che si chiami “verze”…

CARMELA. Mamma mia, quanto sei stupida Mariolina, cosa vorrà dire il “verze” con i gemelli? Vero signor sindaco?

FILIPPO. (sospirando) insomma…

LODOVICA. E per questo gemellaggio, o gemelli come l’ha chiamato la signora Carmela, noi vorremmo che foste proprio voi ad avere l’onore di ospitare due… ragazzi di Braciòlla.

FILIPPO. Due ragazzi, piccoli o grandi, chi arriva insomma.

MARIOLINA. (lei due sorelle si guardano timorose) due bambini? Qui da noi? Carmela, tu cosa ne dici!?

CARMELA. Non saprei. A me piacerebbe fare la mamma… solo per poco però.

MARIOLINA. Non sarebbe per sempre, vero?

LODOVICA. I due ragazzi rimarrebbero qui da voi solo per 15 giorni.

CARMELA. (sospira) non saprei.

MARIOLINA. Io invece ho deciso di accettare. (parlando piano a Carmela perché non la sentano) acconsenti anche tu Carmela… e i due loculi del signor sindaco sono già miei!

CARMELA. (guardandola sospira) va bene. Quando dovrebbero arrivare?

FILIPPO. Martedì prossimo. (verso Lodovica piano) andiamocene prima che cambino idea. Ora scusate, ma vi dobbiamo lasciare. Saluti e mi raccomando, una bella accoglienza, dovete sapere che i due sono “nulla tenenti”.

CARMELA. Ovvio che siano “nulla tenenti”, se sono piccoli come possono aver fatto il soldato!

FILIPPO. Dimenticavo, dovrà arrivare da voi l’assistente sociale per le patriche per i due ragazzi.

MARIOLINA. Quali pratiche?

CARMELA. (Piano a Mariolina) vuoi vedere che per avere quei bambini si devono fare le pratiche automobilistriche?

MARIOLINA. Automobilistriche? Ma come possiamo fare noi che non abbiamo la patente?!

CARMELA. Ed è tutta colpa tua! Io avrei potuto prenderla la patente anni fa, ma tu non hai voluto perchè dicevi che non ti fidavi a salire in auto con me.

MARIOLINA. E ti credo, tu sei dal tonica.

CARMELA. Ti ricordo che per andare in auto si deve essere più che tonica!

MARIOLINA. “Dal tonica”, non solo” tonica”. (Al pubblico) mia sorella sarebbe capace di passare col verde pensando che sia rosso. (Al sindaco) ma noi dobbiamo per forza avere quelle pratiche ... lì?

FILIPPO. Si. Verranno compilate dall’assistente dopo che voi avrete risposto alle domande che lei vi sottoporrà. Poi voi le firmerete.

MARIOLINA. (Felice) dobbiamo solo firmare e poi abbiamo la patente?

LODOVICA. Patente? Patente di cosa?

CARMELA. Quella della macchina.

FILIPPO. Macchina? Quale macchina? Voi dovrete firmare alcune carte per avere i due ragazzi con voi! Firmare delle carte perchè tutto deve essere registrato in comune.

MARIOLINA. (Piano a Carmela) ci devono registrare.

CARMELA. Santo cielo, che esco sempre con la voce che sembra di un uomo.

FILIPPO. Allora siamo d’accordo per l’assistente sociale?

MARIOLINA. Va bene, la mandi pure per la registrazione ... (Al pubblico) se la mia voce verrà male, la farò cancellare e la rifaremo.

CARMELA. L’importante che arrivino i due bambini.

MARIOLINA. Chissà come saranno belli!

FILIPPO. Sicuramente. Allora siamo d’accordo vero? Un’accoglienza degna di Costina.

MARIOLINA. Degna di Costina e di tutta la cassa toracica. (Mentre i due escono) e lei si ricordi dei miei loculi.

CARMELA. (felice) Mariolina, ha detto che potrebbero arrivare anche due bambini?

MARIOLINA. Per la precisione ha detto “due bambini piccoli”. Se non sbaglio.

CARMELA. Mariolina, due bambini qui in casa nostra!

MARIOLINA. Due bei gemellini! Due gemellini ha detto, vero?

CARMELA. Sicuramente, ha detto qualcosa su un gemello, perciò. Non vedo l’ora che arrivino…

MARIOLINA. Pure io! Andiamo a comprare qualcosa per i nostri due tesorini…

CARMELA. Andiamo, andiamo in fretta. Non vedo l’ora che venga martedì. (stanno per uscire a destra quando arriva Margherita).

VII SCENA

Mariolina, Carmela e Margherita

MARGHERITA. (da destra) posso entrare…

CARMELA. (tornando indietro. Fra se) è ancora Margherita!

MARIOLINA. Venga pure avanti Margherita.

MARGHERITA. Venivo a riprendere lo zucchero, quello che prima ho dimenticato. Nel frattempo ho incontrato i sindaci che se ne andavano da casa vostra.

CARMELA. (fra se) secondo me li ha visti dalla finestra di casa sua ed ha preso la scusa dello zucchero!

MARGHERITA. Chissà per quale motivo sono venuti, forse non avete pagato qualche tassa? Non avrete dei debiti col comune spero?! Sapete l’associazione…

MARIOLINA. Margherita ti assicuro che noi non abbiamo debiti e non ne abbiamo mai avuti! Con questa tua affermazione ci potremmo anche offendere, sai!

MARGHERITA. (non sa che dire) io, volevo dire che, cioè, non sapevo che pensare…

CARMELA. Invece io ho due debiti!

MARGHERITA. Ah si? E quali!?

MARIOLINA. (incuriosita) e quali sarebbero!?

CARMELA. Voi due, siete i miei debiti!

MARIOLINA. Quanto sei spiritosa.

MARGHERITA. Immaginavo chissà quali debiti! Potrei sapere allora che cosa volevano il sindaco e la vicesindaco?

MARIOLINA. Ci hanno portato una bella notizia!

MARGHERITA. (eccitata) davvero?

CARMELA. Mariolina non vorrai stancare la nostra vicina con i nostri affari ora! Lei è qui solo per lo zucchero che ora le vado subito a prendere.

MARGHERITA. Carmela, che io non ho affatto fretta! (verso Mariolina) quale sarebbe la bella notizia!?

MARIOLINA. Verranno ad abitare da noi due gemellini per quindici giorni. È per il gemellaggio che Costina organizza ogni anno.

MARGHERITA. Due bambini?

CARMELA. Si, due bei bambini!

MARGHERITA. Qui da voi?

CARMELA. Sì, è ciò che ti abbiamo detto! Hai problemi di udito!

MARIOLINA. Pensa che bello ad avere qui due bei biondini?!

MARGHERITA. Credo sia la prima volta che per il “gemellaggio” arrivino due bambini. Ma se vi han detto così…

CARMELA. Certo, saranno due bambini biondini e tanto belli che non se ne sono mai visti in giro.

MARGHERITA. Che fortuna avete. Verranno da soli?  E se venissero con i loro papà!?

CARMELA. Assolutamente no! Il sindaco ce lo avrebbe detto! Comunque si sa che fra noi e gli uomini…

MARGHERITA. (interrompendola) anche io sono come voi, singola convinta! (ricordandosi) Devo ancora sentire Melèc per la nostra associazione di singole.

MARIOLINA. Ora noi abbiamo altro a cui pensare e perciò…

MARGHERITA. Hai ragione! Due bei bambini tutti ricciolini! Pensate sia il caso di chiamare il pediatra?

CARMELA. Cosa potrebbe fare il dottore dei piedi?

MARGHERITA. No Carmela, il pediatra è il medico dei bambini!

CARMELA. Ah! Ho capito.

MARIOLINA. Però non è sbagliata l’idea di chiamare il piediatra per un controllo generale ai bambini! Cosa ne dici Carmela?

CARMELA. Perché no!

MARGHERITA. Lo chiamo io, non preoccupatevi di nulla. Anzi, vado subito ad avvisarlo… (esce di corsa a destra).

CARMELA. Margherita hai indimenticato lo zucchero!

MARIOLINA. Cosa vuoi che interessi lo zucchero a quella! È una zitellona a cui non interessa nemmeno il parroco.

CARMELA. Ecco, quella è l’unica cosa positiva che ha. (Al pubblico) ho già la concorrenza di mia sorella, ci mancherebbe di avere anche quella di Margherita ora!

VIII SCENA

Mariolina, Carmela e Assistente Sociale

ASS. SOCIALE. (Da fuori) permesso?

CARMELA. Chi c’è ancora!?

ASS. SOCIALE. (Entrando) si può?

CARMELA. Certo che si può …

MARIOLINA. Perché, che vuol fare?

ASS. SOCIALE. Nulla, chiedevo se potevo entrare.

CARMELA. Si che può entrare.

MARIOLINA. (Al pubblico) ovvio, come potevamo dirle di no dato che è già in casa!

ASS. SOCIALE. Mi presento, mi chiamo Fiorenza Fiore e sono l’assitente sociale che stavate aspettando. Perlomeno il sindaco mi ha detto che voi … (interrompendola).

CARMELA. Si si, sappiamo tutto, lei è qui per la registrazione per via dei due bambini che dobbiamo ospitare.

MARIOLINA. Signora assistante socievole, mia sorella non ha una bella voce per la registrazione, dice che esce con la voce grossa.

ASS. SOCIALE. Registrazione? Mah, non so che vi hanno detto ma io dovrei rivolgervi solo qualche domanda e poi dovreste firmare questi moduli. (Li toglie dalla borsa).

CARMELA. Davvero? Nessuna registrazione?

MARIOLINA. Abbiamo un sindaco che come si spiega lui, non si spiega nessuno. Siamo pronte allora per la prima domanda.

ASS. SOCIALE. (Cerca la biro nella sua borsetta ma non la trova) avete una biro?

CARMELA. Si! La biro l’abbiamo! (Va a prenderla e gliela porge).

MARIOLINA. Sono così tutte facili le domande? Pronta per la seconda domanda.

ASS. SOCIALE. Grazie. (Prende la biro e la mette nella borsa e poi la cerca sul tavolo).

CARMELA. MARIOLINA. (Vedono tutto e si guardano meravigliate). 

ASS. SOCIALE. Scusate, posso avere una biro?

CARMELA. (Sta per rispondere ma Mariolina la ferma).

MARIOLINA. (Affrettandosi) a questa rispondo io. Si. La biro l’abbiamo! (Va a prenderla e gliela porge).

ASS. SOCIALE. Grazie. Allora ... avrei bisogno di sapere a quanto ammonta il vostro reddito.

CARMELA. Lo vorrei sapere anch’io, ma mia sorella non me lo vuole dire!

MARIOLINA. Carmela, due ragionieri in una casa sono troppi! Non è vero signora assistente di volo?

ASS. SOCIALE. (Prende dal portafrutta che si trova sul tavolo una mela e la mette nella borsa).

CARMELA. MARIOLINA. (Vedono il tutto e si guardano meravigliate). 

CARMELA. (Piano a Mariolina) avrà fame.

MARIOLINA. (Piano a Carmela) lo credo anch’io. Vado a prenderle il rendito. Torno subito. (Esce a sinistra).

CARMELA. Signora assistente socia, lei non si muova di qui mentre io vado a vedere dove mia sorella nasconde il rendito. (Esce a sinistra).

ASS. SOCIALE. (Sola, prende dal portafrutta ancora una mela, due pere e due banane e mette tutto nella borsa. Lascia soltanto due arance. Prosegue nel controllare i documenti).

CARMELA. (Entrando di corsa) ora so dove lo tiene nascosto! (Si ferma di colpo perché vede il portafrutta praticamente vuoto) che fame da lupo deve avere!

MARIOLINA. (Entrando di corsa con il reddito) perchè mi hai seguita? Ti ho vista sai? Curiosona di una curiosona! (Si ferma di colpo perché vede il portafrutta praticamente vuoto. A Carmela) ti ricordo che erano anche per me!

ASS. SOCIALE. Posso vedere il vostro reddito?

MARIOLINA. (Glielo porge ma intanto guarda Carmela arrabbiata. Si allontanano dal tavolo).

CARMELA. Io non ho toccato nulla.

MARIÒL. (Ironica) li ho mangiati io col pensiero mentre ero di là!

CARMELA.  Ti giuro che io non ne ho colpa.

MARIOLINA. Se tu non sei stata, chi può essere stato? Il nostro pubblico o la qui presente assistente legale?

ASS. SOCIALE. (Prende anche le due arance e le mette nella borsa).

CARMELA. Hai visto?! Ti avevo detto che io non c’entravo!

MARIOLINA. Fatico a credere ciò che ho visto.

ASS. SOCIALE. (Guarda in direzione delle due sorelle).

CARMELA. (Piano a Mariolina) ci sta guardando! Fingiamo di far qualcosa.

MARIOLINA. (Si sposta con Carmela vicino alla credenza ma con la coda dell’occhio guardano l’assistente).

ASS. SOCIALE. (Prende il porta frutta e se lo mette nella borsetta).

CARMELA. Hai visto cosa ha fatto?

MARIOLINA. Come è possibile? Cosa pensa di fare? Come pensa di cavarsela? Siamo qui che la guardiamo!

ASS. SOCIALE. Le vostre carte d’identità?

CARMELA. Subito … (va a prenderle) eccole qui.

MARIOLINA. Mi raccomando ... quelle ... non si mangiano ...

CARMELA. (Piano a Mariolina) perché tu ti mangeresti il portafrutta?! (All’assistente) ha bisogno di altro?

ASS. SOCIALE. Mettete le vostre firme qui e per oggi ho finito.

MARIOLINA. CARMELA. (Si avvicinano e firmano). 

ASS. SOCIALE. Scusate se mi permetto, so che non è buona educazione, ma, potrei lavarmi le mani?

CARMELA. Certamente. Le mostro dove teniamo il bagno.

ASS. SOCIALE. (Sta per seguire Carmela con la borsa).

MARIOLINA. Lasci pure qui la sua borsettina … em … borsetta … em … borsona! Stia tranquilla, gliela guardo io.

ASS. SOCIALE. Ah, va bene. (Lascia la borsa, segue Carmela ed escono a sinistra).

MARIÒL. Guardate, guardate! (Apre la borsa dell’assistente e toglie tutte le cose che l’assistente ha rubato).

CARMELA. (Rientra da sinistra di corsa) Mariolina, intanto che è in bagno, togliamo dalla borsa quello che ci ha rubato!

MARIOLINA. (Mentre tolgono tutto) ma io mi dico, come è possibile rubare tutta questa roba sotto i nostri occhi! Ci vuole coraggio sapete?!

CARMELA. (Mentre tolgono il tutto) cosa pensava? Che fossimo della stupide e di poterla fare franca?

MARIOLINA. Carmela! E se ci ruba qualcosa che teniamo in bagno?

CARMELA. Cosa vai a pensare, è senza borsa, dove vuoi che li metta?

ASS. SOCIALE. (Esce da sinistra. Si noteranno dei gonfiori evidenti nelle zone delle tasche e un po’ dappertutto: due spazzolini da denti, dentifrici, asciugamani, carta igienica, spazzola ecc. ecc. Prende la sua borsa) bene! Allora ci vediamo fra una settimana quando i ragazzi saranno arrivati. Buongiorno. (Ed esce a destra).

CARMELA. MARIOLINA. (Guardandola stupite) buongiorno …

CARMELA. … mi è parso di vedere il mio dentifricio passare ...

MARIOLINA. … e io la mia carta igienica ...

SIPARIO

ATTO SECONDO

A casa delle sorelle Trapunta.

I SCENA

Carmela e Mariolina

CARMELA. Sono emozionata Mariolina. E tu?

MARIOLINA. Come posso non esserlo: oggi è martedì. E i nostri due gemellini stanno per arrivare…

CARMELA. Guarda cosa ho comprato per loro. Guarda. (le mostra due paia di calzini e due ciucci).

MARIOLINA. Belli… ma perché sono così piccoli? Vorrei sperare che non arrivino dei neonati!

CARMELA. E se fosse? Ma ci pensi Mariolina, madri, per quindici giorni!  

MARIOLINA. Ancora non ci credo. È troppo bello! Guarda invece cosa ho preso io: due biberon e due pannolini. 

CARMELA. E per fortuna che non speravi che arrivassero due neonati!? Chissà quanti “bacetti” darò loro in questi quindici giorni! E quante ninnananna canterò per loro. Come faceva quella ninna nanna? Aspetta un attimo che ci penso… (e qui canta) Vecchio scarpone, quante volte ecc. ecc. … (viene interrotta).

MARIOLINA. Ah sì, proprio una bella ninnananna! “Vecchio scarpone” a due bambini… ma come può essere! Senti la mia invece se non fa al caso nostro: “Fai la nanna coscina di pollo…” (viene interrotta).

CARMELA. La tua è proprio più bella della mia!  Coscina di pollo… a due bambini che vengono ad abitare a Braciòlla e sono di Costina. Ma dai!

MARIOLINA. Forse non hai tutti i torti. A che ora arriva il piediatra?

CARMELA. Non saprei. I bambini però dovrebbero essere già qui, secondo quello che ha detto il sindaco stamattina.

MARIOLINA. (felice) Carmela, non avrei mai pensato che…  

 

II SCENA

Carmela, Mariolina e Margherita

MARGHERITA. (con una vocina sottile) è permesso?

MARIOLINA. (felice) Carmela, sono qui! Avanti piccolini miei…

CARMELA. (felice) Venite avanti cucciolini!

MARGHERITA. (entrando da destra) perché mi chiamate “cucciolina” ?!

MARIOLINA. Ah, sei tu!

CARMELA. (fra se) sempre fra i piedi! Pensavamo fossero i bambini!

MARGHERITA. Quali bambini?

MARIOLINA. Quelli del gemellaggio.

MARGHERITA. (fingendo) arrivano oggi? Non me ne ricordavo. Sono venuta a trovarvi perché avevo bisogno di un po’ di sale. Sono rimasta senza, proprio oggi.

CARMELA. (sarcastica) ma pensa il destino… (fra se) che bugiarda.

MARIOLINA. Quando hai detto “permesso” con quella vocina così dolce, abbiamo pensato che fossero loro. A proposito, da quando usi quella vocina?

MARGHERITA. Pensavo fossero già arrivati i due bambini!

CARMELA. E così ti eri dimenticata del loro arrivo, vero?!

MARGHERITA. (imbarazzata) non badate sempre a tutto Carmela! Mariolina, allora arriveranno da un momento all’altro?!

MARIOLINA. Certo. Quanto sono contenta tu non immagini nemmeno!

MARGHERITA. Ti credo Mariolina. Prima che mi dimentichi, volevo dirvi che la nostra associazione si chiamerà “Associazione delle Singole Convinte”. Cosa ve ne pare?

CARMELA. Si, non è malvagio.

MARIOLINA. Anche a me piace. A quando la prima riunione? Spero tu voglia far trascorrere almeno questi 15 giorni, dato che io e mia sorella siamo impegnate con i bambini?!

MARGHERITA. Certamente, era già tutto calcolato!

CARMELA. (fra se) quella che non si ricordava! Margherita vado subito a prenderti sale (esce dal fondo).

MARGHERITA. Non c’è fretta Carmela! (alzando la voce) però, sapendo che arrivano i bambini, ed essere qui senza un regalo …

MARIOLINA. Non fa nulla Margherita…

MARGHERITA. No no, vado subito a prender qualcosa da regalare loro prima che arrivino.

MARIOLINA. Non preoccuparti, davvero.

MARGHERITA. Perdonami Mariolina ma non è buona educazione. Vado immediatamente a comprar un qualcosa (esce a destra).

CARMELA. (rientrando col sale dal fondo) dove è andata di nuovo senza sale!

MARIOLINA. Si è accorta che era senza regalini per i bambini e allora è andata a comprare qualcosa.

CARMELA. È così sappiamo che tornerà di qui, a poco.

III SCENA

Carmela, Mariolina, Luigi e Camillo  

Arrivano i due ospiti. Non sono bambini come avevano pensato le due sorelle, ma due adulti. Indossano vestiti poveri e portano con sé una valigia..

LUIGI. (da destra con una vocina) è permesso?

MARIOLINA. CARMELA. Avanti…

CARMELA. Sono loro Mariolina…

MARIOLINA. Che emozione, che emozione…

CAMILLO. Permesso… Buongiorno…

CARMELA. (sorpresa) è questo chi è!

MARIOLINA. (sorpresa)  e quest’altro?

LUIGI. Buongiorno. Voi siete (leggendo da un biglietto) le sorelle Trapunta?

CARMELA. MARIOLINA. (si guardano stupite e spaventate e fanno cenno con la testa si e no).

MARIOLINA. (facendosi coraggio) gentili e poveri uomini, in questa casa non possediamo nulla come potete vedere. Noi non siamo benestanti. Potreste elemosinare in quelle ville in fondo alla strada. Laggiù i signori posseggono ogni ben di Dio! Potrebbe essere la vostra fortuna statene certi. Noi viviamo solo con la nostra misera pensione.

CARMELA. (sottovoce a Mariolina) brava Mariolina.

CAMILLO.  Scusate se mi permetto, ma c’è un fraintendimento, noi siamo…

CARMELA. Non è necessario ammetterlo, voi siete dei “barboni”! Non avrei voluto usare questo termine ma lo si capisce da come siete vestiti.

LUIGI. Veramente signorine noi…

CARMELA. (a Mariolina meravigliata) “Signorine” a noi!

MARIOLINA. (a Carmela) sarà sicuramente un complimento…

CARMELA. Logico!

LUIGI. In realtà noi… per il momento siamo, nullatenenti.

MARIOLINA. Non c’è da andarne fieri: alla vostra età non aver fatto il militare!

CARMELA. Prendete questi due soldi e via di qua in fretta! Stiamo aspettando gente…

CAMILLO. Infatti, siamo noi… (viene interrotto).

MARIOLINA. Ma siete proprio testardi! Via, sciò, smammare, come devo dirvelo? (li spingono verso la porta a destra quando entrano il sindaco e la vicesindaco).

IV SCENA

Carmela, Mariolina, Luigi, Camillo, Filippo e Lodovica 

FILIPPO. (vedendo i due uomini. Appoggia il cappello) bene, sono già arrivati…

CARMELA. Di chi state parlando? Di quei due?

MARIOLINA. Certo Carmela, saranno andati a cercare l’elemosina anche in casa loro. Dico giusto signor sindaco?

FILIPPO. Nulla affatto! I signori sono i due fratelli del gemellaggio di Braciòlla che dovrete ospitare! Ricordate?

MARIOLINA.CARMELA. (accennano un lieve mancamento).  

CARMELA. Loro? E i due bambini che… stavamo aspettando?

MARIOLINA. I due bei piccoli gemellini che aspettavamo e a cui pensavamo di mettere i nostri calzini e dar loro i nostri ciucci?! Carmela!

CARMELA. A cui avremmo messo anche i pannolini… e… dato da mangiare con il biberon!? Mariolina!

MARIOLINA. La canzone quella del “vecchio scarpone” quella ora va benissimo… Carmela!

LODOVICA. Vi presento Luigi e Camillo di Braciòlla. Forse li avete scambiati per qualcun altro?

CARMELA. (riprendendosi, nasconde i regali) noi? Assolutamente no!

MARIOLINA. (anche lei riprendendosi, nasconde i regali) ma nemmeno per nulla!

LODOVICA. Siete sicure? Perché a noi era sembrato di capire che… (viene interrotta).

CARMELA. E avete capito male! Noi, eravamo consapevolissime che queste erano i “ragazzi” che stavamo aspettando… però… (richiama l’attenzione di Mariolina per avere aiuto).

MARIOLINA. Però… volevamo… volevamo essere sicuri che fossero quei giusti. E se invece di Luigi e di Camillo fossero arrivati Antonio o Giuseppe?

CARMELA. (guarda compiaciuta Mariolina per la risposta data).

FILIPPO. Giustissimo. Signora Carmela e signora Mariolina vi presento: Camillo e Luigi. (si stringono le mani ma le donne sono poco convinte).

LODOVICA. (parlando a Luigi e a Camillo) Loro, sono io le vostre ospitanti. Spero che vi possiate trovare bene!

CAMILLO. Speriamo!

LUIGI. Ci troveremo bene di sicuro! (fra se) speriamo che il soggiorno sia meglio dell’accoglienza!

FILIPPO. Noi potremmo andare ora. Mi raccomando, Carmela e Mariolina, onorate Costina! (esce di scena con Lodovica, salutando ma dimenticando il cappello).

I quattro rimasti soli mostrano impaccio. Le due donne si guardano e non sanno che dire, come i due uomini.

CARMELA. (percepisce un certo cattivo odore provenire dai due uomini) vorreste forse lavarvi le mani?  

LUIGI. Si certo, perché no! Che ne dici Camillo?

CAMILLO.  Sì, per me va bene!

MARIOLINA. Dato che il proverbio dice, “una mano tira l’altra”, perché non approfittarne e farsi anche una bella doccia?

LUIGI. Se non è troppo disturbo…

CARMELA. Nessun disturbo, è un piacere per noi! Se volete portare di sopra le vostre valigie, noi arriviamo fra poco.

CAMILLO.  Allora noi cominciamo a salire

LUIGI. E Fra poco arrivate voi per la doccia…

MARIOLINA. (alzando il tono di voce) vi accompagnamo alla doccia… e basta, sia ben chiaro!

LUIGI. Certo, certo… (escono di scena a sinistra).

CARMELA. Mariolina, proprio due disgraziati ci dovevano capitare!

MARIOLINA. E noi che aspettavamo due frugoletti da poter baciare! E pensare che io volevo comperare persino il triciclo! Se ci ripenso!

CARMELA. Due bei bambini con cui giocare… e invece… (con paura) Mariolina guarda che io non mi fido per nulla di quei due!

MARIOLINA.  Perché io mi fido forse? Coraggio andiamo a indicare loro dove sta la doccia, non vorrei ci avessero già fatto sparire qualcosa…

 CARMELA. Andiamo, andiamo… (escono di scena a sinistra).

V SCENA

Filippo e Lodovica

Entrano il sindaco e la vice.

FILIPPO. Scusate, ho dimenticato il cappello… (si guarda in giro) ma dove sono?

LODOVICA. Sono talmente stralunate che… (sente l’acqua) sento dell’acqua che scorre… non vorrei li stessero annegando!

FILIPPO. Ora non esagerare Lodovica! Saranno del tutto svitate, ma sicuramente non assassine! Lo so che è rischioso essere ospitati da loro, ma che altro potevamo fare? Sai bene che abbiamo chiesto a tutti in paese ma nessuno li voleva ospitare perché non erano ragazzi!

LODOVICA. Hai ragione. E ora penso sia stata la nostra fortuna, non aver detto loro subito la verità.   

FILIPPO. (prende il capello) usciamo in fretta prima che arrivino e abbiano cambiato idea! (escono di scena a destra).

VI SCENA

Mariolina, Carmela e Margherita

MARIOLINA. (rientrando da sinistra) che delusione Carmela. Io che mi immaginavo di fare il bagnetto ai quei due bei bambini!

CARMELA. Invece abbiamo nella nostra doccia due omaccioni.

MARGHERITA. L’ho trovato (da fuori. Ha con se un regalo).

MARIOLINA. CARMELA. (si guardano preoccupate) Margherita con il regalo!

MARIOLINA. Che possiamo fare?

CARMELA. Se solo immaginasse che non sono arrivati due bambini ma due uomini?! Lei e la sua associazione!

MARGHERITA. (entra) Ho visto il sindaco e la sindaca e mi hanno detto che sono arrivati!

MARIOLINA. (preoccupata) che cosa ti hanno detto per la precisione?

MARGHERITA. Mi hanno detto tutto.

CARMELA. Ma proprio tutto tutto?

MARGHERITA. Ovviamente. Lo sai che con la sindaca sono imparentata.

MARIOLINA. (sconsolata, pensando sappia la verità) Margherita, non dire nulla! Chi poteva immaginare una cosa del genere.

MARGHERITA. Avanti non pensateci ora. Farete un po’ di fatica i primi giorni ovviamente, ma poi insegnerete loro tutto quello che vorrete. A quella età lì si impara in fretta.

CARMELA. (verso Mariolina) come potrà sapere l’età dei due uomini?

MARIOLINA. (verso Carmela) gliel’avrà detto ancora la sindaca! Ricordi che sono imparentate? Sei proprio sicura che potranno imparare alla loro età? Il carattere credo sia ormai già formato.

MARGHERITA. Ma certo. Anche se io, non ho mai avuti in casa dei ragazzi…

MARIOLINA. Chiamali di ragazzi!

MARGHERITA. Ma siamo tutti ragazzi al giorno d’oggi. Io per esempio, quando parlo di voi, vi chiamo sempre “ragazze”.

CARMELA. Quando tu ci chiameresti “ragazze”?

MARGHERITA. Quando ne parlo bene! Dicevo, che siccome io sono singola e non ho mai avuto in casa dei… (viene interrotta).

MARIOLINA. Fermati un attimo Margherita. Hai appena detto che ci chiami ragazze quando parli bene di noi. E quando parli male invece?

MARGHERITA. Lasciamo perdere. Dicevo che io non ho mai ospitato dei ragazzi però…

CARMELA. Nemmeno noi.

MARGHERITA. Io come voi non ho ospitato dei ragazzi, ma tutti dicono che… come nemmeno voi avete ospitate dei ragazzi?! E quelli del gemellaggio?

MARIOLINA. Quelli del gemellaggio? Quelli del gemellaggio sono due nonni… quasi!

MARGHERITA. (le guarda stupita) che furbette! Vi avevo persino creduto!  

CARMELA. Cara Margherita, ma cosa ti ha detto la sindaca precisamente?

MARGHERITA. Mi ha detto che sono arrivati due ragazzi.

CARMELA. Sicura che ti ha detto proprio così?

MARGHERITA. Ma certo! Mi ha detto che i due ometti di Braciolla erano arrivati.

MARIOLINA. Ti ha detto due ometti che equivaleva a due uomini.

MARGHERITA. Cosa? State ospitando due uomini e non due ragazzi?

CARMELA. Si, proprio così.

MARGHERITA. Io avevo persino comprato loro due giochini!

MARIOLINA. Mettili pure insieme ai nostri regali allora…

MARGHERITA. (preoccupata) ma ora… ma ora avete due uomini in casa… e la nostra associazione…

MARIOLINA. Nulla è cambiato. Non preoccuparti.

MARGHERITA. Siete sicure?

CARMELA. Margherita stai tranquilla. Fra 15 giorni, se ne andranno e noi saremo ancora singole come prima e saremo ancora in prima fila a vedere il nostro bel parroco.

MARGHERITA. Noi tre insieme, stiamo bene come siamo vero?

CARMELA. Certamente!

MARGHERITA. Dato che ormai sono qui, non potrei conoscerli?

MARIOLINA. Stanno facendo la doccia.

MARGHERITA. Come? La doccia? Qui a casa vostra? Vi ricordo che il regolamento dell’associazione vieta alle singole…

CARMELA. (volendo cambiare discorso)… vado subito a prenderti il sale che hai dimenticato prima (esce dal fondo).

MARGHERITA. Se stanno facendo la doccia da voi, Mariolina, mi trovo costretta a cambiare il regolamento altrimenti rischiereste di rimanere fuori. Però forse potrei aggiungere che “una” doccia si può fare. Cosa dite?

MARIOLINA. (stanca di lei) “una doccia” penso vada bene.

MARGHERITA. (ricordandosi) e se arriva il pediatra!? Non posso fare questa figura. Corro subito ad avvisarlo prima che arrivi perché di bambini qui non ce ne sono…. (esce a destra).

CARMELA. (rientrando col sale) ecco il sale… (si ferma perché vede che non c’è). Come al solito!

MARIOLINA. È corsa a dire al piediatra che non abbiamo più bisogno di lui. A quanto pare di bambini qui, non ce ne sono.

CARMELA. Mancava solo che arrivasse il piediatra! Lasciamo perdere il pediatra, Margherita e la sua associazione. Lei ha buon tempo. Pensiamo invece a quei due che sono di sopra e che magari, stanno pensando di portarci via qualcosa.

MARIOLINA. Hai ragione. Allora io comincerò subito a nascondere le mie coppe Carmela, prima che arrivino. Potrebbe essere che un giorno in cui noi non ci siamo le facciano sparire. (comincia a prenderle fra le braccia).

CARMELA. E io nasconderò i miei libri, non si sa mai. Essendo due barboni non sapranno nemmeno leggere, ma chi lo sa che vadano a venderli! (comincia a prenderli fra le braccia).

MARIOLINA. Ora che comincio a farmene una ragione, se vedo il sindaco e la sindaca, gliene dico quattro! Per fortuna che dovevano arrivare due bambini! Sono due nonni invece!

CARMELA. Mariolina, se nel frattempo avessero rubato qualcosa di sopra?

MARIOLINA. Madonna mia, hai ragione! Che sbaglio averli lasciati soli!

CARMELA. (fingendo di ascoltare) sembra che stiano per arrivare però…

MARIOLINA. Sai che facciamo Carmela? Li lasciamo un attimo qui da soli e noi andiamo a controllare di sopra…

VII SCENA

Carmela, Mariolina, Luigi e Camillo

CAMILLO.  Eccoci arrivati…

LUIGI. (entrano da sinistra cambiati d’abito e ripuliti) possiamo entrare?

CARMELA. Certo, avanti… Mariolina, falli accomodare … (sottovoce a Mariolina) offre loro le sedie più rotte così pensano di trovarsi male e se ne tornano a casa loro subito.

MARIOLINA. (con le coppe in mano fatica a porgere le sedie) prego, sedete pure…

CAMILLO.  (sedendosi) per quale motivo tiene tutte quelle coppe in mano? Sono sue Mariolina?

MARIOLINA. (è imbarazzata perché non sa come giustificarsi) ah… le coppe… sì sono le mie… il fatto è che… avevo pensato di portarle a… sistemare perché… cominciavano a invecchiare e allora… (non sa più che dire e chiede aiuto a Carmela) Carmela, offri qualcosa da bere ai nostri ospiti…

LUIGI. Non disturbatevi, non è necessario!

CARMELA. (sottovoce a Mariolina) sembrerebbero persino bene educati. Che furbizia! (verso i due) vado subito a prendere da bere  (sta per prendere una bottiglia di vino quando Mariolinal le si avvicina).

MARIOLINA. (sottovoce a Carmela) non quello! Dagli quello lì un fondo, quello che ormai è diventato aceto. Così pensano di trovarsi male e e se ne ritornano a casa loro in fretta.

CARMELA. (fatica a prendere ciò che serve perché ha i libri in mano) servitevi.

LUIGI. Per quale motivo Carmela, porta tutti quei libri in mano? Deve forse dare un esame?

CARMELA. (è imbarazzata perché non sa come giustificarsi) ah i libri… certo… certo è per un esame… quello… quello del sangue! Quindi ora devo proprio andare a studiare… mi accompagni Mariolina!

MARIOLINA. Sì sì, arrivo subito.

CAMILLO.  Anche lei studia Mariolina?

MARIOLINA. Nient’affatto! (ricordandosi che deve aiutare Carmela) cioè io… devo… devo… reggere i libri mentre studia.

CARMELA. (fra se) i libri lei mi regge! Andiamo Mariolina?!

MARIOLINA. Subito. Le mie braccia sono pronte…

CARMELA. (è già uscita) arrivi!

MARIOLINA. Scusate… (esce di scena a sinistra lasciando i due uomini soli).

VIII SCENA

Luigi e Camillo

LUIGI.  Camillo, ti sembrano a posto quelle due?

CAMILLO. A me sembrano alquanto svanite. Però penso siano delle brave persone. E da come ho potuto capire sono anche singole!

LUIGI. Camillo, come possono essere singole se sono due?!

CAMILLO. Volevo dire che non penso siano sposate!

LUIGI. Ora si che ho capito! Come potrebbero interessarsi a due come noi… due persone senza casa e senza lavoro. La gente inoltre si è sempre approfittata di noi e della nostra bontà.

CAMILLO.  Hai ragione Luigi, la prima cosa che ci ha rovinato è stata nascere orfani. Il destino…

LUIGI. Cosa ci vuoi fare! Possiamo però provare ad aiutare queste due gentili signorine. Io inizierò a sistemare questa sedia.

CAMILLO.  E io aggiusterò questi portafoto che sembrano essere rovinati. (guardandoli bene) Luigi guarda queste foto: come sarà possibile che Carmela si veda tanto bene, mentre Mariolina è quasi irriconoscibile!

LUIGI. Perché la mia Carmela è più “igienica”.

CAMILLO.  Che cosa è?! 

LUIGI. Igienica… foto igenica, la stessa cosa!

CAMILLO.  E perché l’hai chiamata la “mia Carmela”?

LUIGI. Ho detto la “mia Carmela” perché mi piace. (lo guarda con timore che piaccia anche a lui) solo un pò però! Pèrchè, forse piace anche a te?

CAMILLO.  Non c’è problema, puoi tenertela. A me invece piace un altro tipo di donna. Io preferisco Mariolina…

LUIGI. (fra se) per fortuna. Prima di entrare in casa ho visto che c’era della legna fuori. La porto dentro e la sistemo così non dovranno uscire per prenderla ogni volta che serve. Cosa ne dici?

CAMILLO.  (mentre sistema le cornici) sicuro! È utile che le si aiuti per non farci cacciare.

 LUIGI. Spero che siano contente di noi. (porta la legna per due volte. Cantano e fischiano mentre lavorano).

CAMILLO.  (ha terminato di sistemare le cornici) sai ora che faccio Luigi? Vado in cucina e comincio a preparare qualcosa da mangiare per quando arrivano le signore.

LUIGI. (guarda un soprammobile) io aggiusto questo e poi andrò in paese a cercare qualche lavoretto da fare, così da guadagnare qualcosa da lasciare loro.

CAMILLO. Io invece lo cercherò domani… (Camillo esce dal fondo).

IX SCENA

Luigi, Camillo, Carmela e Mariolina

CARMELA. (entrando di corsa da sinstra) mamma mia, ci hanno rubato la legna, dalla finestra ho visto che non c’è più …

MARIOLINA. (che è dietro lei) lo sapevo, lo sapevo che sarebbe andata a finire così!

CARMELA. È stato un errore ascoltare il sindaco…

MARIOLINA. Anche la sua vice allora…

LUIGI. State parlando della legna che era accatastata fuori? L’ho portata in casa io. Avevo pensato che averla dentro casa fosse più comoda che fuori, però se voi…

CARMELA. (meravigliata) ah si? Nessuno l’ha rubata?

MARIOLINA. A quanto sembra, no, Carmela…   

LUIGI. Se è un problema, la riporto dov’era prima!

CARMELA. No no, dobbiamo ringraziarla invece, mi ha evitato una gran fatica.

LUIGI. Le ho anche sistemato quella sedia che è mezza rotta.

CARMELA. (verso Mariolina sottovoce)  Mariolina, è stato gentile il “mio” Luigi…

MARIOLINA. Ho visto. (accorgendosi di ciò che ha sentito) “il tuo Luigi”? Da quando?

CARMELA. Da ora!

MARIOLINA. (guardandosi intorno) Carmela, dov’è finito il “mio Camillo”!

CARMELA. Hai ragione, dove è… (a bassa voce) cosa hai detto? Il “tuo Camillo” ?!

LUIGI. Se state cercando Camillo, dopo aver sistemato le cornici delle foto, è andato in cucina a preparare da mangiare …

MARIOLINA. Davvero è capace anche di cucinare?

LUIGI. Altro chè!

X SCENA

Carmela, Mariolina, Luigi e Assistente Sociale

ASS. SOCIALE. (Entrando da destra) bene bene, vedo che sono arrivati. (Si presenta e parla sottovoce con Luigi).

CARMELA. (Piano a Mariolina) santo cielo! È arrivata l’assistente legale a cui piace la roba d’altri!

MARIOLINA. Carmela, per me quell’assistente ha dei problemi.

CARMELA. Come è possibile? Le assistenti devo risolvere i problemi delle persone in difficoltà e non devono avere loro dei problemi.

MARIOLINA. Possono, possono. Ascoltami bene e ascoltami attentamente: non è forse vero che i calzolai vanno in giro con le scarpe rotte? E i medici, non muoiono anche loro?

CARMELA. È vero, hai ragione.

ASS. SOCIALE. E il signor Camillo non è arrivato?

LUIGI. Si, è in cucina a far da mangiare.

ASS. SOCIALE. Mi accompagni da lui e così sbrighiamo subito la faccenda. (I due escono al fondo).

MARIOLINA. Mi accompagni … come se fosse casa sua!

CARMELA. La borsa! Carmela è andata di la con la borsa!

MARIOLINA. Chissà quante cose ci ruberà ancora!

CARMELA. Settimana scorsa si è portata via tutta la roba che avevamo in bagno ...

MARIOLINA. … e oggi ci porterà via tutta la roba che abbiamo in cucina.

CARMELA. Tu sai come si chiama la malattia di cui soffre? … cretinomane!

MARIOLINA. Ma di che parli?!

CARMELA. Ma si, le persone che rubano senza accorgersene si chiamano … cretinomane!

MARIOLINA. Non sai quello che dici. Le persone che rubano, si chiamano creminomane, non cretinomane. (Al pubblico) e se poi vogliamo dirla tutta anche qui ce n’è una di cretinomane (indica sua sorella).

CARMELA. Questa volta però la fermiamo. A costo di spogliarla, ma da casa mia non esce con la mia roba.

MARIOLINA. Penso proprio che i nostri uomini se ne saranno accorti e l’abbiano fermata.

CARMELA. Vero! Non avevo pensato ai nostri uomini! I nostri veri uomini! Vedrai come la sistemeranno per le feste!

ENTRANO TUTTI E QUATTRO E L’ASSISTENTE HA LA BORSA GONFIA DI COSE E ALTRE COSE LE SPORGONO DALLE TASCHE

MARIOLINA. (Ironica) proprio dei veri uomini …

CARMELA. E no, questa volta non me la fa. (Piano a Mariolina) io ora la distraggo e tu con l’aiuto degli uomini, le togli tutto quello che riesci. 

MARIOLINA. Si, si, va bene.

INTANTO CHE LE DUE PARLANO, MARIOLINA, CON LA COMPLICITA’ DEI DUE UOMINI, TOGLIERANNO IN MODO SIMPATICO LE COSE DALLA BORSA E NEI VESTITI. LO FARANNO CERCANDO DI NON FARSI VEDERE ANCHE QUANDO L’ASSISTENTE GUARDA DALLA LORO PARTE. MARIOLINA, OGNI TANTO SI AVVICINA ALL’ASSISTENTE E FINGENDO DI ASCOLTARLA LE TOGLIERA’ LE COSE DAI VESTITI.

CARMELA. Signora della cantina sociale, ci sono ancora delle domande vero?  

ASS. SOCIALE. Si, mi dovrebbe rispondere ancora ad un paio di domande.

CARMELA. Bene. Sono a sua disposizione.

ASS. SOCIALE. Perché avete voluto questo gemellaggio?

CARMELA. Questo gemellaggio? Perché a noi sono sempre piaciuti i gemelli.

ASS. SOCIALE. Gemelli? Mah. E … siete consapevole … che ai due ragazzi dovete dare ogni confort?

MARIOLINA. (Che non sa cosa sia) … certo! Non è vero Carmela che noi daremo a loro ... quella roba lì?

CARMELA. Certo che noi gli daremo tutto il …

ASS. SOCIALE. Confort …

CARMELA. Esatto, tutto il Calfort, il Dixon e il Dox.

ASS. SOCIALE. Prego?

MARIOLINA. Tutte cose che hanno a che fare col Confort.

ASS. SOCIALE. Ah be, allora si. Bene, tutto è in regola ora, le firme ci sono e anche tutto il resto. Allora io vado … non mi resta che dire … buon gemellaggio. Arrivederci.

CARMELA. Arrivedervela.

MARIOLINA. Arrivedervela anche da parte mia.

LUIGI. Saluti.

CAMILLO. Saluti.

MARIOLINA. È andata bene per fortuna.

CARMELA. Si, ma spero che non ritorni più però altrimenti dovremmo chiamare la polizia.

MARIOLINA. E si, perchè se aspettiamo i nostri uomini ...

CAMILLO. Se non vi dispiace vado avanti a fare quello che stavo facendo in cucina.

MARIOLINA. Certo Camillo …

CAMILLO. (Esce al fondo).

LUIGI. Assolutamente. Avete ancora bisogno di me? Altrimenti…

CARMELA. (contenta) sicuramente…

MARIOLINA. (dandogli una gomitata) no Luigi, vada pure…

LUIGI. Grazie. Avete qualcosa in contrario se trovassi qualche lavoretto in paese? Sarebbe solo per guadagnare un po’ di denaro. Potrebbe servirvi.

CARMELA. Denaro… per chi?

LUIGI. Per voi. Per compensare la vostra ospitalità.

MARIOLINA. Ci si accorge, è vero!? L’ospitalità è uno dei nostri pregi maggiori.

LUIGI. Allora vado. (con dolcezza) a dopo Carmelina… (esce dalla porta a destra).

CARMELA. Mi ha chiamato “Carmelina” …

MARIOLINA. Carmela, non fare la ragazzina ora! Hai visto dov’è il mio Camillo!? A prepararci il pranzo…. Che amore!

CARMELA. “Amore” “amore”! Ma se non lo conosci nemmeno! Ma chi mai avrebbe creduto che fossero invece due bravi ragazzi…

MARIOLINA. Ragazzi… un po’ in là con gli anni però! Coraggio andiamo a preparare i letti per loro. (si avviano alla porta di sinistra) va bene ma… dove li facciamo dormire!?

CARMELA. Nella camera degli ospiti, dove altro vorresti farli dormire?

MARIOLINA. Nella camera degli ospiti… (escono dalla porta a sinistra).

SIPARIO

ATTO TERZO

A casa delle sorelle Trapunta.

I SCENA

Carmela e Mariolina

CARMELA. Sono arrivati?

MARIOLINA. Saranno qui a minuti…

CARMELA. (con tristezza) sono andati a lavorare anche l’ultimo giorno del loro soggiorno. E perché sono andati al lavoro?

MARIOLINA. Sono andati a lavorare perché è martedì e non è giorno di festa.

CARMELA. Certo che è martedì, ma per cosa va a lavorare Camillo e Luigi?

MARIOLINA. Carmela, sono andati a lavorare per guadagnare! Come se non lo sapessi!

CARMELA. Ho capito che sono andati a lavorare per guadagnare. Ma per chi vanno a lavorare!?

MARIOLINA. Ma oggi sei più stupida di tutti gli altri giorni. Come se non lo sapessi per chi vanno a lavorare!

CARMELA. Oh! Finalmente hai capito quello che volevo dire.

MARIOLINA. Ricorda che io sono una “sveglia” e non “tarda”! Camillo lavora per il signor Bennito. Mentre Luigi lavora per il signor Fenassi. Cosa ci sarà da capire? Lo sai solo tu!

CARMELA. Non cambierei mai. Volevo solo dire che lavorano per noi! Hai capito ora? I guadagni che ottengono li hanno sempre versati a noi!

MARIOLINA. Non potevi spiegarti meglio? Perché? Per cosa? Per chi lavorano… avevo l’impressione di trovarmi in uno di quei quiz che fanno in tv!

CARMELA. Come la fai lunga! Oggi è un brutto giorno per me e mi sento molto triste.

MARIOLINA. Oggi i nostri uomini, verranno portati via da noi!

CARMELA. Come potrò stare senza il mio Luigi… dico “il mio Luigi” perché io sono innamorata di lui.

MARIOLINA. E io come potrò stare senza il mio Camillo… sono persa per di lui, mi sento peggio di una ragazzina. Carmela, ma noi piaceremo a loro?

CARMELA. Per te non so che dire, ma io a Luigi piaccio sicuramente.

MARIOLINA. Che vorresti dire? Camillo preferisce me a te. (sentendo che stanno arrivando) zitta che stanno arrivando.  

II SCENA

Carmela, Mariolina, Luigi e Camillo

CAMILLO.  (entrando con Luigi da destra) siamo un po’ in ritardo oggi…

MARIOLINA.. Non preoccuparti, non c’è tutta quella fretta Camillo…

LUIGI. Non vorrei che poi il sindaco…

CARMELA. Il sindaco, niente! Se non siete pronti, aspetterà!

LUIGI. (è titubante) Carmela, prima che me ne vada, volevo dirti che… che…

CAMILLO. (piano a Luigi) coraggio, dille che ti piace.

LUIGI. (piano a Camillo) non ce la faccio, sono troppo timido. Carmela, volevo dirti che…

CARMELA. Che… (verso Mariolina) ora me lo dice…

LUIGI. (è titubante) volevo dirti che… mi sono trovato talmente bene, che… verrò di nuovo a trovarti (piano a Camillo) non ci sono riuscito.

MARIOLINA. (verso Carmela) che imbranato!

CARMELA. E io ti aspetterò Luigi.

CAMILLO.  (piano a Luigi) io invece ce l’ho il coraggio di dire a Mariolina che mi piace. Mariolina, prima di andare a prepararmi, volevo dirti che…

MARIOLINA. Che… (verso Carmela) ora me lo dice…

CAMILLO. (è titubante) che il mio cuore…

LUIGI. (piano a Luigi) bravo, dillo tu che riesci.

CAMILLO. (è titubante) il mio cuore… batte… forte perché, perché… ho appena corso!

LUIGI. (piano a Camillo) per fortuna avevi il coraggio!

CARMELA. (verso Mariolina) sono due imbranati!

MARIOLINA. Non devi avere fretta Camillo…

LUIGI. Dobbiamo andare a preparare le nostre cose, Camillo…

CAMILLO. Vengo Luigi… (escono di scena a sinistra).  

CARMELA. (con tristezza) ormai se ne vanno Mariolina.

MARIOLINA.  E oggi è il fatidico giorno! Come sarà ora la nostra vita senza di loro! (piange).

CARMELA. Mariolina, non fare l’isterica! Perché piangi! Bisogna reagire nelle situazioni come le nostre! (si mette a piangere anche lei).

MARIOLINA. Vedo bene come stai reagendo tu! Quindici giorni sono volati e insieme ora volera via anche il mio Camillo! (piange).

CARMELA. Il mio Luigi invece non volerà per nulla! (smettendo di piangere).

MARIOLINA. (smettendo di colpo di piangere) davvero? E come farai? Saresti capace di non far volare via anche il mio Camillo?

CARMELA. Certo! Dobbiamo trovare una buona scusa in modo che non possano andarsene! (pensierosa) per esempio… possiamo fingere che siano malati!

MARIOLINA. (ritorna a sorridere) brava Carmela! Possiamo fingere che abbiano la febbre… gialla!

CARMELA. Ora Mariolina non esagerare… facciamo finta che per il momento abbiano solo la febbre. Se il sindaco e la sua vice, non ci credono, allora penseremo di tingerli di giallo!

III SCENA

Carmela, Mariolina e Margherita

MARGHERITA. (da fuori) è permesso?

CARMELA. Ci mancava anche Margherita. E mai una volta che suoni il campanello!

MARGHERITA. (entrando da destra) sono rimasta senza farina bianca e mi chiedevo se ne avevate da prestarmi.

MARIOLINA. (fra se) come tutto ciò che le serve sempre.

MARGHERITA. Sono andati a prepararsi per la partenza i vostri due ospiti?

CARMELA. (un po’ triste) sì, sono saliti a preparare le loro cose.

MARGHERITA. (contenta) benissimo! Immagino come sia stato faticoso per voi aver in casa due uomini da accudire!

MARIOLINA. Faticoso?

MARGHERITA. Ma certo, se siete singole come me, non vedrete l’ora che se ne vadano immagino!

CARMELA. (piano verso Mariolina) l’associazione Mariolina! Come facciamo ora a dirle che non ci interessa più essere singole?

MARIOLINA. (piano verso Carmela) non possiamo, altrimenti questa ci rimane troppo male. (fingendo) certo che siamo contente che partano.

CARMELA. (fingendo) non vediamo l’ora.

MARGHERITA. Per fortuna! Temevo proprio che vi foste convertite.

MARIOLINA. (fingendo) noi convertite?

CARMELA. (fingendo) convertite agli uomini? Giammai! (verso Mariolina piano) vai a prenderle la farina altrimenti non se ne va più! (Mariolina esce dal fondo).

MARGHERITA. Vi ricordo che il regolamento dell’associazione ormai è quasi pronto. Ci troveremo qui da voi per leggerlo insieme alle altre.

CARMELA. Ma perché a casa nostra?

MARGHERITA. Perché voi siete due e poi anche perché… (guardando verso la porta dove Mariolina è uscita e parlando a bassa voce) perché volevo dare la vicepresidenza dell’associazione a te Carmela. Non far parola per il momento a tua sorella, non vorrei si offendesse.

CARMELA. (fra se) cosa vuoi che me ne importi dell’associazione e della vicepresidenza ora…

MARGHERITA. Ora vado a controllare di nuovo il regolamento in modo che per giovedì sia pronto.

CARMELA. (fra se) sì, va che è meglio…

MARGHERITA. Accmpagnami fuori così ti spiego le modifiche che ho fatto fare. Non vorrei mi sentisse Mariolina…

CARMELA. (accompagnandola verso la porta) sicuro… altrimenti si offende (fra se) mi vien da piangere (verso il pubblico supplicandolo) portatela a casa vostra (sono uscite a destra).

MARIOLINA. (rientrando dal fondo con la farina) ma dove sono finite? Margherita, se n’è andata di nuovo senza farina… Saranno uscite. Ora vado a controllare! (esce a destra).

IV SCENA

Luigi e Camillo

LUIGI. (rientrando da sinistra con Camillo ben vestito e con la valigia) ecco, siamo pronti…

CAMILLO.  Non ci sono… dove saranno andate?!

LUIGI. Non avranno il coraggio di salutarci perché non vogliono che ce ne andiamo.

CAMILLO. Luigi, nemmeno io voglio andarmene da qua. Mi sono trovato troppo bene, e poi mi sono innamorato di Mariolina…

LUIGI. Secondo te io voglio partire? Come riuscirò a vivere senza Carmela!?

CAMILLO. Qui, ho trovato tutto ciò che non ho mai trovato da nessun’altra parte: ospitalità come se fossi della famiglia senza pretendere nulla e tanta umanità, e fiducia…

LUIGI. Fiducia! Ricordi il primo giorno che pensavano avessimo rubato la loro legna?!

CAMILLO. Dì pure ciò quello che vuoi ma all’inizio non sembravano sane del tutto. La tua Carmela che andava in chiesa solo per vedere il parroco …

LUIGI. Mentre la tua Mariolina, ricordi cosa faceva? Se la mia Carmela ci andava di mattina in Chiesa, la tua Mariolina invece andava la sera per vedere il parroco.

CAMILLO.  Sei sicuro? Mariolina ha sempre detto che era Carmela…

LUIGI. Lascia perdere Camillo, ora abbiamo altro a cui pensare.

CAMILLO.  (si rattrista) hai ragione Luigi…

LUIGI. Andiamo a cucinare per l’ultima volta per le nostre signore… (escono dal fondo).

V SCENA

Mariolina e Carmela

MARIOLINA. (rientrando da destra con Carmela) si può sapere dove eri finita, non ti trovavo più! Ti avevo visto dietro la colonna con Margherita. Arrivo e non ci sei più. Mi volto e ti vedo dietro a un albero. Arrivo di corsa e sei sparita un altra volta. Mi guardo in giro e ti vedo seduta vicino ad un cespuglio sempre con Margherita. Ma che ti succede oggi!?

CARMELA. La colpa non è mia. Dovevo fare ciò che Margherita mi diceva. Il nostro sbaglio è stato di non averle detto subito che a noi non interessava la sua associazione ed ora dobbiamo subirne le conseguenze.

MARIOLINA. E “giocare a nascondino” è una conseguenza da subire per l’associazione secondo te!? Che cosa mi stai raccontando!

CARMELA. Margherita, non voleva che tu sentissi ciò che mi diceva. Sai che cosa mi ha detto? (pensando) ah già che non posso dirtelo!

MARIOLINA. Margherita ti ha detto di non dirmi nulla e tu mi dici che vuoi dirmelo. Poi però mi dici che non puoi più dirmelo?!

CARMELA. Te lo dico e finiamo subito questa storia: vuole nominarmi Vice Presidente dell’associazione. Quell’associazione che a me non interessa, ora meno che meno dato che ho incontrato l’uomo della mia vita.

MARIOLINA. Ah si?! Neanche a me non interessa perché anch’io ho il mio Camillo… ma se tu fossi stata la Vice, io cosa sarei stata?

CARMELA. Ti ho appena detto che l’associazione non m’interessa più! Comunque se io avessi fatto la Vice, tu saresti stata almeno il mio braccio destro.

MARIOLINA. O al massimo avrei potuto essere… la gamba destra!? Ma non raccontarmi storie! Avanti, andiamo a chiamare i nostri uomini così diciamo loro della febbre che dovrebbero avere… (esce a sinistra).

CARMELA. La fai venir tu la febbre a me … (esce anche lei a sinistra).

VI SCENA

Luigi e Camillo

LUIGI. (uscendo dal fondo e non vedendo nessuno) eppure ero sicuro di aver sentito le loro voci…

CAMILLO.  (seguendo Luigi) anche a me sembrava di averle sentite… saranno salite. Mah! (stanno per rientrantrare quando le due donne arrivano).

VII SCENA

Luigi, Camillo, Mariolina e Carmela

MARIOLINA. (da sinistra di corsa) se ne sono andati, Carmela, se ne sono andati senza salutarci…

CARMELA. Con tutto quello che abbiamo fatto per loro, come hanno potuto! (li vede) ah, ma siete qui!?

MARIOLINA. Allora non ve ne siete andati senza salutarci? (felice) Carmela, sono qui!

CARMELA. Li vedo anch’io!

LUIGI. Eravamo andati a cucinare per voi.

MARIOLINA. (tristemente) Carmela… l’ultima cena…

CAMILLO.  Mai avremmo potuto andarcene senza prima salutarvi. Per tutto ciò che avete fatto per noi…

LUIGI. (verso Camillo) io glielo dico. Carmela, o Carmelina come potrò stare senza te, la mia vita non conterà più nulla fuori da questa casa e lontano da te!

CAMILLO.  (trovando il coraggio) Mariolina, io non ve ne voglio andare senza il mio cuore…

MARIOLINA. (guardando Carmela) il suo cuore? Stamattina ho fatto delle pulizie ma di cuori non ne ho trovati in giro!

CARMELA. Mariolina… sei sempre la solita… il suo cuore sei tu!?

CAMILLO.  (dolcemente) certo, Mariolina mia… (fatto serio) io di qua, non me ne vado!

LUIGI. Anch’io non mi muovo di qua!

CARMELA. E noi abbiamo la soluzione! Vero Mariolina?

MARIOLINA. Certo. Ora che vi abbiamo trovato non vi lasciamo andare tanto in fretta.

CARMELA. Aspettate. Vieni con me Mariolina. (escono a sinistra).

LUIGI. (i due si guardano) dove andranno?

CAMILLO. Chissà che cosa avranno in mente di di volere fare.

CARMELA. (rientrano da sinistra con due brandine) ora voi due vi allungherete su queste due brandine e e fingerete di essere malati. Malati, con la febbre.

MARIOLINA. Così quando arriveranno i due primi cittadini e vedranno le vostre condizioni, non vi  potranno più portare via nello stato in cui sarete! Giusto Carmela?

CARMELA. Giusto Mariolina.

CAMILLO. Luigi, è proprio una gran bella soluzione, cosa ne dici?

LUIGI. (sentendo parlare da fuori la porta) dico che bisogna fare in fretta perché ho l’impressione che i due siano già qua… (ci si muove velocemente perché tutto sia a posto).

VIII SCENA

Luigi, Camillo, Mariolina, Carmela, Filippo e Lodovica

FILIPPO. (seguito da Lodovica. Appoggia il cappello sulla sedia o sul porta abiti) siamo arrivati. Che cosa sta succedendo? (i due uomini si lamentano).

MARIOLINA. Ha visto signor Filippo come stanno male?

CARMELA. E proprio oggi!

FILIPPO. Ma cosa è successo?

MARIOLINA. È successo che hanno cominciato a sentirsi male… (gesticola chiedendo aiuto a Carmela).

CARMELA. … molto più che sentirsi male! Prima hanno avuto le convulsioni, dolori in tutto il corpo tanto da non riuscire nemmeno a stare in piedi. E ora stanno delirando con la febbre alta che…   

LODOVICA. (con paura) … saranno contagiosi?

CARMELA. Contagiosissimi!

MARIOLINA. (pensierosa perché sta inventando) il medico ha detto che è meglio non avvicinarsi per almeno…129 ore perché c’è di mezzo… l’incubatrice.

FILIPPO. Incubatrice?

CARMELA. L’incubazione voleva dire mia sorella. (verso Mariolina) sei sempre la solita!

LODOVICA. (tirandosi indietro) andiamo Filippo, andiamo, io non rimango un minuto di più in questa casa.

FILIPPO. Ho capito ma, ma… come facciamo proprio ora che devono tornare al loro paese? Ho già preso accordo con il sindaco di Costina.

MARIOLINA. Mamma mia come la rende difficile… ritorneranno… quando saranno guariti!

LODOVICA. Sicuramente! Andiamo Filippo perché io comincio già ad aver caldo. (lo tira verso l’uscita).

FILIPPO. Che possiamo fare, sono malati… dovrò avvisare immediatamente il sindaco di non aspettarci… (mentre è quasi uscito) tornerò la settimana prossima!

MARIOLINA. (alzando il tono di voce per farsi sentire perché è gia uscito) anche l’altra ancora….

CARMELA. (sospirando) ci è andata bene! Per una settimana possiamo stare tranquille! Alzatevi pure ora se volete… (i due uomini cominciano ad alzarsi).

MARIOLINA. Per la prossima settimana inventeremo qualche altra malattia: tipo… la sciattica e la… lombardia cronica!

CARMELA. Il Piemonte ora…  (nessuno si accorge che Filippo è tornato in casa a riprendere il cappello).

IX SCENA

Luigi, Camillo, Mariolina, Carmela, Filippo e Lodovica

FILIPPO. Scusate se… ma… ma come mai siete già in piedi? Avevate detto che avevano una brutta malattia!!

CARMELA. (non sa che dire) non è come sembra, il fatto è che…

MARIOLINA. (urlando) miracolo! Signor Filippo è stato un miracolo! (fa intuire ai due uomini di assecondarla).

CAMILLO. È proprio un miracolo Mariolina…

LUIGI. Un attimo prima stavamo male ed ora invece… che miracolo Signore!

LODOVICA. (mentre entra a chiamare Filippo) quanto tempo ti ci vuole per prendere un cappello!? (guardando i due) con che cosa li avete curati perché guarissero lo così in fretta?

MARIOLINA. Nulla signora Lodovica, è stato un miracolo! E i miracolati, ho sentito dire, che non si possono spostare più.

FILIPPO. (ironicamente) è proprio vero, l’ho sentito dire anch’io! (serio) non prendetemi in giro voi altre!

MARIOLINA. Carmela, che ti avevo detto? Il signor Filippo non è credente. Ai miracoli non ci crede!

FILIPPO. Io sono un credente convinto e vado sempre a messa. Ma io non racconto bugie come qualcuno!

MARIOLINA. C’è qualcuno in giro che racconta bugie?! Se c’è una cosa che non posso sopportare è proprio la bugia!

FILIPPO. Che coraggio ha… (viene interrotta).

MARIOLINA. … cosa c’entra il coraggio con le bugie ora!

CARMELA. Basta Mariolina. Basta inventare scuse. Signor Filippo e signora Lodovica noi non volevamo che Camillo e Luigi se ne andassero da quì!

CAMILLO.  Anche io e Luigi vogliamo stare qui per sempre.

MARIOLINA. Carmela, hai sentito cosa hanno detto? Per sempre…

FILIPPO. Niente da fare signori miei. I patti erano chiari. La vostra permanenza doveva durare solo quindici giorni e quindici giorni sono stati!

LODOVICA. (verso i due uomini) veramente volete restare con loro due?

MARIOLINA. Forse c’è qualcosa che non va in noi?

LODOVICA. No no, nulla. (verso Filippo) forse è la volta buona che riusciamo a sistemare le due sorelle…

FILIPPO. Mi dispiace Lodovica ma non c’è nulla da fare! Luigi, Camillo andiamo! (gli uomini stanno per uscire ma le sorelle li trattengono per non farli andare. Le sorelle li tirano da una parte, mentre Filippo e Lodovica li tirano invece verso l’uscita. Dopo qualche secondo, Filippo è stanco della situazione. Si ferma di colpo). Ma voi due, (verso i due uomini) siete proprio convinti di voler rimanere qui con le sorelle Trapunta?

CAMILLO.  Sicuri sicuri.

LUIGI. Sicurissimi!

FILIPPO. (pensa) La soluzione non può essere che una allora: il regolamento dei nostri gemellaggi dice che si può evitare di tornare al proprio paese d’origine solo in caso di matrimonio!

CARMELA. Che cosa?

MARIOLINA. Possono restare solo se si sposano!? Ma… ma… come troveremo qualcuno che li voglia sposare così… così sui due piedi!?

LUIGI. Mi sembra invece una bella idea! Che dici Carmela? Saresti disposta a sposarmi?

CARMELA. (meravigliata) davvero Luigi vorresti sposarmi? Hai sentito Mariolina?

MARIOLINA. (risentita) non sono ancora sorda. (avvicinandosi a Camilo) mentre tu… Camillo?

CAMILO. Io…

MARIOLINA. Tu…

CAMILLO.  Io… che dici se ti chiedesse di sposarmi Mariolina?

MARIOLINA. (non lascia quasi finire la frase che risponde subito) finalmente!

LODOVICA. (verso le due sorelle) allora? Non avete ancora dato una risposta questi due santi uomini?

CARMELA. (facendosi desiderare) se se questo è l’unico modo perché rimangano…

MARIOLINA. … li sposeremo! (i quattro si abbracciano)

LODOVICA. Finalmente!

FILIPPO. LODOVICA. Evviva gli sposi!   

X SCENA

Luigi, Camillo, Mariolina, Carmela, Filippo, Lodovica e Margherita

MARGHERITA. (entrando) la volta scorsa ho dimenticato ancora… (vede che i quattro sono abbracciati) la farina… che sta succedendo?!

CARMELA. (Carmela e Mariolina si allontanano dai due uomini) nulla. Nulla. Mariolina vai a prendere la farina a Margherita che avrà fretta sicuramente.

MARGHERITA. Non ho fretta per nulla. Sbaglio o prima ho sentito qualcuno urlare: viva gli sposi.

CARMELA. Ma no! Che cosa hai capito!? Abbiamo detto…: via di qua… rospi, vero Mariolina?

MARIOLINA. Certamente… (cerca di scacciare dei rospi immaginari) via di qua, brutti rospi…

LODOVICA. Ha proprio ragione invece la signora Margherita perché noi abbiamo gridato: viva gli sposi. Mariolina e Carmela sposeranno i loro ospiti.

MARGHERITA. (sta per svenire) che… che… cosa?

CARMELA. Doveva proprio dirglielo così?!

MARIOLINA. Non poteva usare più… tatto?!

FILIPPO. Pur usando più tatto… ma se vi sposate vi sposate e basta. (Margherita sviene ancora).

CARMELA. (cercando di non ferirla) Margherita non è come sembra…

LUIGI. Come “non è come sembra”? Carmela non mi sposi più!?

CAMILLO.  Mariolina non dirmi che anche tu non mi vuoi sposare?!

MARIOLINA. (non sa che dire per non ferire di nuono l’amica) no, ciòè si…

CARMELA. (non sa che dire per non ferire di nuovo l’amica) ecco… il fatto è che… di sicuro vi sposeremo…

MARGHERITA. (amareggiata) come avete potuto farmi uno sgarbo simile… ma non avete pensato a me e… all’associazione?!

CARMELA. Veramente Margherita a noi l’associazione non è mai interessata...

MARIOLINA. …però… non volevamo ferirti e allora accettavamo ciò che tu dicevi.

CARMELA. Poi però abbiamo conosciuto gli uomini della nostra vita e…

CAMILLO. LUIGI. (agitando la mano) siamo noi…

MARIOLINA. … e non vogliamo più che se ne vadano. E l’unico modo per poterli trattenere è sposarli. Mi dispiace Margherita.

MARGHERITA. (qualche secondo di silenzio perché Margherita sta pensando a come rispondere. Si alza e assume un’aria sicura di se) è tutto qui? E sarebbero quelle le persone che vorreste sposare!? Se siete contente voi. Allora la mia farina? Oppure volete farmi tornare a casa ancora a mani vuote?

CARMELA. Mariolina, vai a prendere la farina a Margherita. (Mariolina va al fondo).

MARGHERITA. Deciderò se dare la vicepresidenza a Ernèsta. Non ha fatto altro che pregarmi persino in cinese per averla…

MARIOLINA. (rientra con farina, zucchero e sale) ecco qui la farina, il sale e lo zucchero… non si sa mai che tu ne sia sprovvista…

MARGHERITA. (prendendo tutto) grazie. Allora… auguri! (mentre esce al pubblico) avete visto in che guaio si stanno mettendo!? Vogliono la bici? Vedrete che pedalare faranno ora!

FILIPPO. Bene. Dove eravamo rimasti?

LODOVICA. Stavamo dicendo: evviva gli sposi!

FILIPPO. A già!

FILIPPO. LODOVICA. Evviva gli sposi!

Mariolina, Carmela, Luigie Camillo si abbracciano.

FINE

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