Le tre Marie

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LE TRE MARIE

di

Valerio Di Piramo

PERSONAGGI

Tre sorelle:

MARIA GRAZIA

MARIA ANTONIETTA

MARIA LUISA

L'evaso:

GIACOBBE

Il tecnico della Teti.

La scena si svolge in una casa sul porto di Genova

negli anni '50; all'aprirsi del sipario scena vuota;

essa rappresenterà il salotto "buono" , con un

divano ed una poltrona; niente telefono; tre uscite:

a sinistra una conduce sul pianerottolo e sulle scale,

a destra due porte, una in cucina e l'altra alle camere.

Dic. SIAE prot. n. 2/7120 als

                                                                                               

SCENA I °

                        Squilla il campanello; Maria Grazia e Maria Antonietta entrano

                        contemporaneamente una dalla cucina e l'altra di camera ostacolandosi

a vicenda.

 MG                Vado io!

 MA                No, no, io! (Corrono insieme e aprano la porta insieme; sulla porta

                        appare Maria Luisa con la borsa della spesa; delusione delle due)

 ML                Accidenti che bene mi volete!

 MA                Ah, sei tu.

 ML                E chi dovrebbe essere? Amedeo Nazzari?

 MG                Ma smettila!

 ML                Eh, come siamo permalose!

 MA                (A ML) Ha ragione, ecco! Picchi sempre sul solito tasto! 

MG                 E poi, quante volte ti ho detto di portarti le chiavi? C'è bisogno sempre di suonare quel maledetto campanello? 

ML                  Calma, bimbe, calma! Me le sono dimenticate, ecco tutto! Non ci si può nemmeno dimenticare le chiavi? 

MA                  No! E se noi fossimo uscite? 

ML                  Uscite? Voi due? Ma non fatemi ridere! Al massimo vi avrei trovato a passare lo straccio sul pianerottolo.... sono almeno tre anni che non mettete il naso fuori di casa! 

MG                 Questo non  vero! Ricordo perfettamente che poco tempo fa sono stata al municipio a rinnovare la carta d'identità!

ML                  Ehi! Bambina! SVEGLIA! Siamo nel 1953.... la carta d'identità l'hai rinnovata nel '51! 

MG                 Sì!?! Accidenti come passa il tempo! 

MA                  (Guardando la sporta) Ebbene? Che cos'hai comprato da mangiare? 

ML                  Stasera vi faccio un bel minestrone sui fagioli.

MG                 In questa casa non si pensa che a mangiare...

ML                  Frena i tuoi pruriti, Maria Grazia... non è certo colpa mia se

                        noi tre sorelle siamo costrette ad invecchiare insieme! Vado a

                        sistemare la spesa in cucina (Via da ds; Maria Grazia e Maria Anton.

                        tentano di sedersi sull'unica poltrona del salotto)

 MG                E sta' un pò attenta!

 MA                Insomma, devi fare sempre tutto quello che faccio io?

 MG                Io!?! Tu, piuttosto! Non perdi occasione per scimmiottarmi!

 MA                Ecco, lo vedi? Questa casa sta diventando troppo piccola per noi

                        due...

 ML                (Rientrando di cucina) ... O forse state diventando troppo larghe

                        voi per la casa!

 MG                Adesso anche questo! Ti sembro grassa?

 MA                E io? Eh? Pensare che negli ultimi sei mesi ho perso due chili!

 ML                Sì, ma l'hai ritrovati subito...

 MA                (Stizzita) Ahhh!!!! Ma guardati tu, piuttosto... sembri un baule...

                        pieno!

 ML                E' vero, ma io non ho mai detto di essere una silhouette...

                        (Squilla il campanello; le tre si guardano sorprese, incredule;

                        poi, con un tempismo diabolico, si precipitano alla porta; arriva

                        prima Maria Luisa, e afferrando la maniglia fa la linguaccia alle

                        altre due; poi si ricompone, apre la porta e va all'esterno;

                        rientra quasi subito con la posta in mano)

 ML                Era la postina...

 MG                E chi credevi che fosse? Amedeo Nazzari?

 ML                Stupida!

 MA                E poi non è leale comportarsi così... tu vai fuori tutte le mattine,

                        chissà quante avventure ti capiteranno... perchè non ti accontenti,

                        invece di levare il pane di bocca a noi due?

 MG                Già, chissà quante avventure... dai, raccontane qualcuna!

 ML                Avventure! Ma fatemi il piacere! Con la sfortuna che ho io? Non avete

                        visto? Per una volta che arrivo prima di voi ad aprire la porta

                        chi ti trovo? La postina! No, dico....la postina! Almeno fosse stato

                        il postino!

 MA                (Sognante) Un postino! Ho sempre avuto un debole per i postini...

                        con quella bella divisa azzurra che ricorda tanto il mare! Con

                        vento che entra loro nei capelli quando vanno in bicicletta!

 MG                Ti frega assai della divisa azzurra e del vento tra i capelli!

                        Lo so io quello che interessa a te!

 ML                E in quanto alla divisa color del mare, abbiamo la fortuna di abitare

                        a Genova...basta affacciarsi dalla finestra..hai voglia di mare!

 MA                Proprio così...mare, mare... onde, spruzzi, pesci...

 MG                E neanche un marinaio...

 ML                Già...neanche un marinaio...

 MA                Ma dove sono andati a finire tutti? Ricordo benissimo che una volta

                        Genova ne era piena!

 MG                Non potevi andare da sola al mercato che te ne trovavi sempre due o

                        tre intorno...e che ronda che ti facevano! Se non stavi attenta...

 ML                Se è per questo noi tre siamo state anche troppo attente...

 MA                Mi ricordo che qualche tempo fa un marinaio mi si appiccicò dietro

                        come una striscia di carta moschicida... come penai a togliermelo

                        di torno! Lo supplicai, arrivai perfino a raccontargli che ero

                        sposata, e che se non si levava di torno avrei chiamato mio marito.

 MG                Dì piuttosto che fu lui a scaricarti...

 MA                Invidia! La tua è solo invidia! Era un capitano gentile e premuroso,

                        e mi invitò perfino a uscire con lui!

 MG                Ma stai zitta! Guarda che io ho la memoria a prova di bomba... me non

                        mi freghi! Intanto non era un capitano ma uno scaricatore di porto,

                        peloso come un gatto persiano... e poi, quando ti invitò ad  uscire,

                        era ubriaco fradicio...

 MA                Non è vero! Non è vero!

 MG                E' verissimo, invece...ricordo anche che portava una cannottiera a

                        righe orizzontali gialla e bleu, e che sarà stato alto più o  meno

                        un metro e cinquanta!

 MA                NON E' VERO! Non sarà stato altissimo, ma mi passava di un pezzo

                        così! (Mostra il palmo della mano)

 MG                Per forza! Quando ti dette l'appuntamento era sullo scalino della chiesa!

 MA                E tu come lo sai?

 MG                Passavo di lì per caso...

 MA                Non è vero! Mi avevi seguita, perchè eri invidiosa che io avessi il

                        ragazzo e tu no!

                        (Suona il campanello; le tre si guardano interdette)

 ML                Accidenti! Non era mai successo che ci suonassero due volte in una

                        mattinata!

 MG                E pensare che a me basterebbe mi suonassero una volta sola...

 MA                Vado io...sono la più giovane, perciò tocca a me.

 MG                Ma sentitela! E' giovane! Quarantadue anni e dice che è giovane!

 MA                Non ho detto che sono giovane... ho detto che sono la più giovane!

                        Vado io! ( Va ad aprire, mentre il campanello squilla ancora; apre

                        la porta, ed entra con furia un uomo sulla cinquantina, vestito da

                        evaso, con una pistola in pugno, che richiude immediatamente la porta)

                                                                                    SCENA II °

 GI                  (Con autorità e  in maniera molto decisa) Mani in alto! (Le tre,

                        sbalordite e impaurite, non rispondono) HO DETTO MANI IN ALTO!

                        Ma che parlo arabo? Brave! Così... appoggiatevi a quella parete

                        là in fondo, e non fiatate per nessuna ragione... Tu ( A Maria

                        Antonietta) torna qui vicino a me...(MA ubbibisce) tra poco le guardie

                        che mi inseguivano suoneranno a questa porta... aprirai tu, ma

                        ricordati che se ti sfuggirà anche una sola parola vi ammazzo tutte

                        e tre... (guardandola) e comincerò proprio da te! 

MA                  Da me? Sarò muta come un pesce!       

GI                   Due anni rinchiuso in quelle sporche carceri...e ora che finalmente sono riuscito ad evadere non voglio tornare dentro! (Guardandosi intorno) Chi c'è in casa oltre a voi tre? 

MA                  Nessuno...siamo sole...

GI                   Meglio così... (Suonano; Giacobbe guarda minaccioso MA) Allora? Hai capito? Non una parola o io... BUM!

MA                  Sì, sì... (L'evaso si mette dietro la porta; MA apre la porta e

                        parla verso l'esterno) Buongiorno, dica... come? No no, qui da noi

                        non è entrato nessuno... come dice? E' pericoloso? Sì sì, non

                        dubiti...chiuderemo tutte le porte col catenaccio... sì, anche le

                        finestre...arrivederci...(chiude la porta e si appoggia ad essa) Ufff!!!! 

GI                   Brava! Bravissima! Ti meriti un bacio! (La bacia sulla fronte, e MA resterà ferma con gli occhi sgranati per sei o sette secondi, come pietrificata) E voi due cosa avete da guardare?

ML                  No...niente...

GI                   Ecco, brave, cercate di non vedere e sentire niente, che è meglio per

                        tutti e quattro...(Più tranquillo) Sentite, non voglio farvi niente

                        di male...guardate, metto via la pistola...(esegue) Va meglio così? Siete più tranquille? 

MG                 Sì...

GI                   E i vostri mariti? Quando tornano i vostri mariti?

ML                  Non ci sono...

GI                   Vi sembro forse cieco? Lo vedo che non ci sono! Voglio sapere quando tornano!

MA                  Voleva dire che noi non siamo sposate.

GI                   Cosa? Vorreste farmi credere che siete tre... zittelle?

MG                 Zittelle! Ma che zittelle! Siamo tre signorine...

GI                   Va bene, va bene... tre signorine... da marito! (Ride sguaiatamente) TU! (A ML) Alza le chiappe e vai in cucina a prepararmi qualcosa  da mettere sotto i denti... sono due giorni che non tocco cibo...(Con occhio furbo) E non mi fate arrabbiare, perchè è anche un bel pò di tempo che non vedo una donna! (ML si precipita) E non cercate di avvertire le guardie...avete il telefono in casa?

MG                 No, abbiamo fatta domanda e lo dovrebbero venire a mettere in questi giorni...

GI                   Bene! Così non potete telefonare a nessuno...(Va alla porta, la chiude

                        a chiave e si mette la chiave in tasca) Questa la tengo io... per

                        evitare tentazioni... io vado in cucina a mangiare qualcosa.

                        (Va in cucina)

                                                                                    SCENA III °

 MG                Ecco, ora mancava solo questa! Mamma mia che paura che ho avuta!

                        Ma ci pensi? Un delinquente in casa nostra! Beh? Non dici nulla?

 MA                Mi ha baciata...

 MG                Ma sei scema? Ti rendi conto che ci poteva sparare a tutte e tre?

 MA                Ufffa! Come sei esagerata! In fondo non deve essere cattivo...

 MG                Non ti sembra cattivo? No, dico, ma perchè diavolo credi che le

                        guardie gli corressero dietro? Per riportargli il portafoglio che

                        aveva smarrito? Ma non ti sei ancora resa conto che quello è un

                        evaso? E che per quanto se ne sa noi potrebbe anche avere... che

                        so io... aver ucciso una persona?

 MA                Via, Maria Grazia, non sono mica scema... ma tu fai sembrare sempre

                        tutto così tragico! Potrebbe anche aver rubato una bistecca perchè

                        aveva fame...oggi per una bistecca ti mettono subito in prigione.

 MG                Per la fame? E cosa aveva rubato per stare due anni in carcere? Una

                        mucca?

 MA                Ma non l'hai visto che bell'uomo che è? E che portamento? E poi as-

                        somiglia un pò ad  Amedeo Nazzari...

 MG                L'unica cosa a cui mi assomiglia con quel vestito addosso è un

                        passaggio di strisce pedonali!

 ML                (Entrando da ds) Ha detto Giacobbe che vuole parlare con te...(Indica

                        Maria Antonietta)

 MA                Giacobbe? E chi è?

 ML                E chi dovrebbe essere? Cosa abbiamo in casa, una collezione di uomini? E' lui, l'evaso!

 MG                Senti senti...Giacobbe...siamo già arrivate a chiamarlo per nome...

                        Siamo entrate in confidenza, eh? Gli dai anche del tu?

 ML                Ma non fare sempre la cretina! Mi ha detto il suo nome, ed ha voluto

sapere i nostri... dice che così è tutto più facile...e tu (a ME ) sbrigati, prima che perda la pazienza! 

MA                  Santo Iddio, ma che potrà volere da me? 

MG                 Non ti illudere...

ML                  Ah, questo non lo so davvero...tutto quello che so è che ha una fame

                        maledetta... è di là che si spolvera tutte le lasagne al pesto avanzate da ieri...

MG                 No! Le lasagne no!

MA                  (Sistemandosi ridicolamente davanti allo specchio; A MG) Hai visto?

                        E' un uomo d'appetito... chissà se quella mucca è riuscito a

                        mangiarsela tutta...(Va in cucina)

ML                  Mucca!! Che mucca?

MG                 Niente, niente...una delle solite cretinate di tua sorella... pensa

                        che poco fa mi ha detto che gli sembra anche un bell'uomo! (Pausa;

                        MG aspetta un pò poi) Hai capito? Ha detto che gli sembra un be-

                        l'uomo! (Ancora pausa) Ma insomma, ti decidi a dirmi qualcosa o

                        vuoi fare prima una telefonata al tuo avvocato?

ML                  Eh! Come ti scaldi! Credo... credo che non abbia tutti i torti, ecco!

MG                 Anche tu? Ti ci metti anche tu? Che famiglia di degenerate!

ML                  Ora non cominciare a tirare fuori questi paroloni... ti sto

                        solo dicendo che in fondo in fondo non è poi tanto brutto.

MG                 Non è brutto? Accidenti! A questo punto sono convinta che avreste

                        detta la stessa cosa anche se fosse stato un gorilla scappato da

                        un circo!

ML                  Ho solo detta la verità! Non ho detto che me lo porterei a letto!

                        Ho solamente detto che non è brutto!

MG                 (A bruciapelo) E a letto te lo porteresti? 

ML                  Sì! NO! Ma che mi fai dire? 

MA                  (Rientrando come sulle nuvole) Ha detto Giacobino che vuole parlare con te (Passando davanti a MG) 

ML                  Giacobino?!? Dio mio, ma che ti ha fatto? Sei così...così strana! 

MA                 Strana? Ma che strana! (A MG) Vai, vai... lo sai come sono fatti gli uomini... non vanno fatti attendere.

MG                 Ah, perchè tu sapresti come sono fatti gli uomini? Ma non farmi

                        ridere! (Pausa) E poi io di là da sola con l'assassino non ci vado.

ML                  Ma quale assassino! Vorrà farti le solite raccomandazioni che ha

                        fatto a me e a Maria Antonietta...

MG                 E quali?

ML                  Di mantenere la calma e non avvertire nessuno della sua presenza

                        qui...dopotutto non si trattiene che sei o sette giorni...

MG                 EH?!? Quanto?!?

MA                 Veramente a me ha detto che se si trova bene potrebbe starci anche

                        un mese o due.

MG                 No, dico...ma siamo diventate matte? Un mese o due con l'assassino

                        in casa?

MA                 Via, Maria Grazia, in fondo che male c'è? Mi ha assicurato che non

                        ci darà troppo fastidio...basterà che gli si prepari qualcosa da

                        mangiare tuttii  giorni... e lui starà buono buono...(Sognante)

                        proprio come Romeo,il nostro gattino...

MG                 Un gattino! Ma sentitela questa irresponsabile! Un gattino! Senti,

                        Maria Luisa, tu che sei la sorella più grande, cerca di far capire a

                        questa sciagurata la differenza tra un gatto e un uomo!

ML                  (Cupa) Per quello che ne so io potrebbero benissimo essere uguali...

                        e poi, scusa, Maria Grazia, ma che noia ti dà?

MG                 Anche tu? Ma che vi ha fatto, vi ha stregato? Ho capito, ci vado io!

                        (Parte decisa) E dopo che ci avrò parlato non meravigliatevi se

                        deciderà di andare via stasera stessa! (Esce da ds)                                                    

MA                 Ecco, lo sapevo! Una volta che arriva un uomo in casa nostra quel-

                        l'antipatica fa di tutto per mandarlo via!

ML                  Scusa, Maria Antonietta, ma a te cosa ha detto quando sei andata

                        di là da lui?

MA                 (Evasiva) Quello che ha detto a te...

ML                  (Mangiando la foglia) Eh eh... guarda che ti allunga il naso...

MA                 Ma insomma, cosa vuoi sapere? Eh? Vuoi sapere se mi ha fatto una

                        dichiarazione? Eh? O magari se ha chiesto la mia mano...eh?

                        E' questo che vuoi sapere? E allora io te lo dico! NO! Non mi ha

                        fatta nessuna dichiarazione, e non mi ha toccato neanche con un

                        dito... E a te? Cosa ti ha detto? Eh? Cosa ti ha fatto?

ML                  E cosa avrebbe dovuto farmi? Nulla! Assolutamente nulla!... Accidenti!

                                                                                    SCENA IV °

MG                 (Rientrando) Sta finendo le lasagne... mamma mia, che fame che

                        aveva! Ha leccato anche la teglia... (ML e MA la guardano sorprese)

                        Beh? Cosa c'è da guardare così? Piuttosto, ora dobbiamo decidere

                        una cosa...

MA                 Vuoi dire... vuoi dire che non se ne va?!?

MG                 E perchè dovrebbe andarsene? Poverino! Solo, braccato dalla polizia

                        per chissà quale sciocchezza... eh, ma si sa... a volte la fame fa

                        commettere qualche sbaglio... avrà rubato un pò di pane...

MA                 O magari una mucca!

ML                  Ma insomma, che cos'è questa storia della mucca?

MA                 Niente, niente... te lo spiego dopo... insomma, resta qui con noi?

MG                 Si capisce...

MA                 (Felice e facendo un salto) Ihhhhh!!!!!

ML                  Ehi, bambina, calmati!

MG                 Allora? La prendiamo questa decisione?

MA                 Riguardo a cosa?

MG                 Beh stanotte dovrà pur dormire, no? (Evasiva, con falso disinteresse)

                        Visto che noi tre occupiamo le uniche tre camere della casa credo che

                        la soluzione migliore sia quella di sistemarlo in camera mia...

                        e questo per tre ottimi motivi. Prima di tutto  la più spaziosa...

                        e poi ci sono due letti.

MA                  E l'altro motivo?

MG                 E' che io mi sacrifico volentieri per le mie sorelline...

ML                  NO! Qui se c'è una che si deve sacrificare per il bene della famiglia

                        sono io, perchè sono la sorella maggiore! E poi anche la mia camera

                        ha due letti, oltre ad avere una bellissima vista sul porto... e credo

                        che dopo tanto tempo che quel poveretto è rimasto rinchiuso un bel

                        panorama non possa fargli che bene.

MA                 Ma sentitele! Si sacrificano per il bene della famiglia! Quella ha la

                        camera spaziosa, l'altra ha un bel panorama sul porto di Genova...

                        ma lo volete capire che Giacobbe ha bisogno di dormire? Dormire,

                        capite? RI-PO-SA-RE!

MG                 Cosa vorresti dire?

ML                  Sì, che cosa stai insinuando?

MA                 Sto dicendo che se volete far riposare davvero quel povero ragazzo

                        non c'è che un'unica soluzione: Farlo dormire in camera mia.

MG                 Cosa? Ma in camera tua c'è solamente il letto matrimoniale di mamma e papà!

MA                 Esatto, quello dove dormo io... bello morbido, caldo...proprio l'idea-

                        le per un sereno riposo...

ML                  E tu dove andresti a dormire?

MA                 E dove dovrei andare? Dormirei lì anch'io, naturalmente!

ML                  Ma sei diventata scema? Vuoi dormire con un uomo nel letto?!?

MA                 Non preoccuparti...starò da una parte, buona buona...

MG                 Ma che sfacciata! Non ti vergogni?

MA                 E voi allora? Non vi vergognate? Che siete anche più vecchie di me?

                                                                                    SCENA V °

G                     (Rientra da ds con una teglia in mano e una fetta di pane) Ma mi

                        spiegate come fanno tre donne a fare tutto questo baccano? Volete

                        richiamare l'attenzione di qualcuno?

ML                  Scusi, signor Giacobbe...solo una piccola discussione...

G                     Dunque, ricapitoliamo... tu (Indicandola) sei Maria Luisa, tu Maria

                        Grazia, e tu Maria Antonietta... bene bene...le tre Marie... e allora?

                        Di cosa stavate discutendo?

MG                 Beh, è che non sappiamo dove metterla a dormire...

G                     Dormire? E chi vi dice che io voglia dormire? Non vorrete mica

                        giocarmi qualche brutto scherzo, eh?

ML                  Ma no, ma no...pensavamo soltanto che sarà molto stanco dopo essere

                        fuggito all'inseguimento delle guardie...

MA                 Per una mucca...

G                     (Guardando Maria Luisa) Mucca? Che c'entra la mucca?

MG                 Ah, non lo chieda a me perchè io non ne so nulla.

ML                  Forse si vorrebbe sdraiare un pò...

MG                  In un bel letto caldo, morbido...

MA                 Magari a due piazze...

G                     Non capisco questa smania di volermi mettere a letto per forza!

MG                 Senta, sia gentile... ci dica perchè l'hanno messa in prigione...

                        dopo saremo tutte più tranquille...

G                     O bella! Perchè mi hanno preso!

ML                  Va bene, ma cosa ha fatto?

G                     Ah, ho capito...chissà cosa avrete pensato! State tranquille, non

                        ho fatto niente di grave...è stato un errore...

ML                  Un errore? Ora capisco! E' stato un errore di persona!

G                     Eh sì, proprio un errore di persona... quando mi hanno picchiato

                        sulla spalla credevo che fosse il palo della banda, invece era la

                        guardia notturna... fosse stato un pò più piccolo...ma era alto due metri!

ML                  Bene, ora che sappiamo che non siete un'assassino, siamo tutte più

                        tranquille. Se ora volete riposare vi accompagno in camera.

MG                 In quale camera?

ML                  Ma la mia, naturalmente!

MA                 Ti ho detto che è più adatta la mia!

MG                 La mia è più ariosa!

G                     Basta! Finitela! Non mi interessa la camera! Mi porto dietro lei,

                        (Indica Maria Luisa) e voi due ricordatevi che alla prima mossa

                        sbagliata le faccio saltare la testa!

MA                 E perchè proprio lei?

MG                 Già...perchè lei?

G                     Lei o un'altra è lo stesso! E per dimostrarvelo faremo così: ogni

                        due ore verrò di qua a prendere una di voi due, a turno, e vi

                        scambierete... avete capito? (Prende Maria Luisa per un braccio)

                        Andiamo! Fammi strada... Via verso le camere)

                                                                                    SCENA VI °

                        Pausa piuttosto lunga, con MG e MA che guardano verso la porta da

                        dove sono usciti.

MG                 Ecco. Sono andati.

MA                 Eh sì. Sono andati.

MG                 In camera.

MA                 Eh già. In camera.

                        PAUSA

MG                 Ho paura che dopo tocchi a  me.

MA                 Cosa? E tu come lo sai?

MG                 Così... un'intuizione...

MA                 Come quella che doveva per forza essere un'assassino?

MG                 Ammetto di avere sbagliato... però non c'entra niente neanche la mucca.

MA                 Chissà cosa staranno facendo di là in camera.

MG                 Già. Chissà.

                        PAUSA

MG                  Vieni, Maria Antonietta, andiamo a mangiare qualcosa, tanto per ingan-

                        nare l'attesa.

MA                  No, grazie, non ho fame...preferisco rimanere qui.

MG                 Fai come vuoi...io vado di là (Si avvia)...ti devo portare qualcosa?

MA                 No, grazie...sto bene così.

MG                 Santo Iddio, Maria Antonietta, e datti una scrollata! Non puoi mica

                        rimanere quattro ore così!

MA                 Perchè quattro ore? Giacobbe ha detto due ore!

MG                 Sì, ma dopo ci sono io...due più due fa quattro.

MA                 (Alzandosi) Ma falla finita! Vai a mangiare, vai...vedremo chi

                        prenderà! (MG si stringe nelle spalle e esce; MA va davanti allo

                        specchio; sipario)

FINE PRIMO ATTO

SECONDO ATTO

SCENA VII °

                        (Stessa scena del primo atto, due ore dopo; seduta sulla poltrona

                        c'è Maria Antonietta, ridicolamente vestita e pesantemente truc-

                        cata; la radio è accesa e diffonde musica)

MG                 (Da fuori) Ma insomma, qualcuno vuole spengere quella radio?

MA                 (Si alza dalla poltrona e va a spengere la radio) Ma guarda se

                        in questa casa non si può ascoltare neanche un pò di musica!

MG                 (Entra dalla cucina, e si va a sedere sulla poltrona lasciata

                        libera da Maria Antonietta)

MA                 Eh no carina! Su quella poltrona c'ero io!

MG                 (Tranquilla) Prima...adesso ci sono io.

MA                 Senti, Maria Grazia, non voglio litigare, perchè sudo e mi va via

                        il fondo-tinta... se non ti alzi dalla mia poltrona entro tre

                        secondi ti prendo per i capelli e ti strofino sul pavimento.

MG                 Neanch'io voglio litigare, ma prova solo a sfiorarmi con un dito

                        e il fondo-tinta te lo levo a ceffoni.

MA                 Ah sì? Beh, adesso vedremo..(fa per gettarsi su Maria Grazia,ma viene

                        interrotta dall'entrata dalla camera di Maria Luisa, la quale passa

                        tra le due come se non le vedesse e va verso il mobile; tira fuori

                        una bottiglia di Martini e  torna da dove è venuta lasciando le

                        due sorelle di stucco)

MG                 Accidenti! Ma come ha fatto a non vederti con quel vestito che hai?

MA                 Cosa avresti da ridire sul mio vestito? Eh? Se non ti piace, non

                        occorre che tu lo guardi..(Rientra ancora di camera ML ed esattamente

                        come prima va verso il mobile, lo apre, prende due bicchieri e fà

                        per ritornare via) Maria Luisa! Ma come, non ci dici nulla?

ML                  (Si scuote) Cosa? Ah, siete voi... Come dicevi, scusa?

MG                 (Alzandosi) Ma come! Da due ore sei rinchiusa in camera da letto

                        con un uomo, e non hai nulla da raccontarci?

ML                  E cosa dovrei raccontarvi? Ha detto che ha sete, e che vorrebbe un

                        pò di Martini... lo sono venuta a prendere prima, quando voi due

                        non c'eravate... ed ora sono tornata a prendere i bicchieri che mi

                        ero dimenticata...(Sta per andarsene, ma MA la blocca prendendola

                        per un braccio)

MA                 Eh no! Tu di qui non ti muovi fino a che non ci hai detto come

                        procede... sono due ore che siamo preoccupate per te...

ML                  Ma come volete che proceda! Bene, sta andando tutto bene... si

                        chiacchera...mi racconta le barzellette...si scherza...

                        (Pausa; le due la guardano intensamente) Ma insomma, si può sapere

                        cosa volete da me? (Ancora pausa) E va bene, ho capito...

                        volete sapere qualcosa di più...

MG                 Dai, non tenerci sulle spine! Che ti ha fatto?

G                     (Entrando di camera) Ma insomma, questi bicchieri arrivano o non

                        arrivano? (Guardando MA) Ma cosa ti sei messa addosso?

MA                 Le piace? Me lo ha cucito una sarta di Torino...

G                     Sì, ... come si può dire...è pittoresco, ecco! Sai cosa facciamo?

                        ora vieni di là in camera con me e brindiamo a questo bellissimo

                        abito! Prendi i bicchieri e seguimi...(Via in camera; MA toglie i

                        bicchieri di mano a ML e lo segue; giunta sulla porta si volt, fà

                        la linguaccia alle altre due e sparisce definitivamente)

                                                                                    SCENA VIII °

                        (ML si siede sulla poltrona, mentre MG la continua a fissare

                        senza dire niente, mettendola a disagio)

ML                  Ma insomma, la vuoi smettere di fissarmi a quel modo? Credi che

                        sia piacevole essere osservata come una scimmia allo zoo?

MG                 E come dovrei guardarti? La mia "sorellina"! Quella più anziana

                        di tutte, che avrebbe dovuto tenere d'occhio le altre due piccole

                        ingenue! E che invece si sollazza con un uomo in camera da letto

                        tutto il giorno!

ML                  Tutto il giorno?!? Ma se sono stata là dentro tra sì e no due ore!

                        E poi è forse colpa mia se ha scelto me per prima? Dì piuttosto

                        che ti brucia il fatto che Giacobbe si sia fatto accompagnare in

                        camera da Maria Antonietta e non da te!

MG                 E va bene...Mi brucia! Hai capito? MI BRU-CIA!

G                     (Entrando di camera) Un attimo solo e poi spegniamo anche questo

                        incendio... sentite, una di voi due mi potrebbe preparare uno

                        zabaione? Ho come la vaga idea che mi dovrò tenere in forze...

                        (Via in camera)

                                                                                    SCENA IX °

ML                  Hai capito? Allora, vado io o vai tu?

MG                 Vai tu, vai tu... dopo quello che è successo il minimo che tu

                        possa fare è di preparargli uno zabaione.

ML                  A parte il fatto che tu non sai un accidente di niente di quello che è

                        successo, tieni presente che lo zabaione serve più a te che a me!

                        (Via in cucina; MG è nervosa; accende la radio e la rispegne quasi subito; poi si

                        va a sedere sulla poltrona e comincia a tamburellare sui braccioli)

ML                  (Rientrando dlla cucina) Non si fà più lo zabaione.

MG                 COSA?!? E perchè?

ML                  Sono finite le uova.

MG                 Come? Sono finite le uova? E non si può fare con  qualcos'altro?

ML                  Maria Grazia, cerca di ragionare... per fare lo zabaione ci vogliono

                        le uova e lo zucchero... lo zucchero c'è, ma le uova no..hai

                        capito? Non ci sono le uova!

MG                 Senti, Maria Luisa, quello zabaione si deve fare... lo capisci che

                        si deve tenere in forze? Già, ma a te che te ne importa? Ormai tu sei

                        a posto, vero? EGOISTA!!! (Comincia a piangere)

ML                  Sù, calmati, vedrai che una soluzione la troviamo...

MG                 (Piangendo) E come? Me lo fai tu l'uovo?

ML                  Ma no, ma no...in fondo lo zabaione serve a ridare vitalità...

                        (Aprendo il mobile) Ho io qualcosa che fà proprio al nostro scopo...

                        (Tira fuori una bottiglia) Eccola!

MG                 Che cos'è?

ML                  Si chiama " Fuoco dell'Etna"... Lo portò lo zio Mario cinque anni fà

                        da quel suo viaggio in Sicilia... disse che fa fare cose prodigiose,

                        e che anche lui, a settant'anni compiuti...beh, lasciamo perdere...

MG                 Ma non sarà pericoloso?

ML                  Macchè pericoloso! Non lo sai che i siciliani lo bevano al posto

                        del vino? Ti sei mai chiesta come mai hanno dieci o dodici figli

                        per ognuno?

MG                 E cosa c'è dentro?

ML                  (Guardando l'etichetta) Aspetta che leggo... dunque... alcool a 90

                        gradi...peperoncini tritati...paprika...tabasco...pepe nero...

MG                 Speriamo che quando l'ha bevuto non faccia il ruttino perchè salta

                        in aria mezza Genova!

ML                  Ma no, ma no...serve solo a rimettere in forze...

G                     (Entrando di camera) Allora? E' pronto quello zabaione?

ML                  Ecco, Giacobbe, abbiamo finito le uova...te le sarei andata a

                        comprare, ma ci hai chiuso dentro...

G                     Già! Tanto sono scemo, io! Vi lascio libere di andare in giro!

                        Va bene, ho capito...niente zabaione...(Sta per tornare in camera)

MG                 Aspetti, aspetti...abbiamo trovato questo...(Strappa la

                        bottiglietta di mano a ML e gliela porge)

G                     (Prendendola) Che cos'è? "Fuoco dell'Etna"...il nome è invitante...

                        cosa c'è dentro? Accidenti, è scritto così piccolo che non riesco

                        a leggere...

ML                  Oh, nulla di particolare...un'estratto d'erbe...tutta roba leggera...

                        e poi è buono...

G                     (Apre la bottiglia e lo beve tutto d'un fiato; naturalmente rimane

                        a bocca aperta cercando inutilmente di parlare e tenendosi il

                        collo con le mani) Ahhhhh.....ahhhhhhh.....

MG                 Che c'è? Le è andato di traverso?

G                     Assassina! Mi hai avvelenato!

MG                 Le assicuro che sarebbe l'ultima cosa che le farei...

ML                  Non era buono?

G                     Beh, forse un tantino forte...devono averci messa troppa polvere da

                        sparo... (Torna in camera)

ML                  Hai visto che effetto gli ha fatto?

MG                 Io veramente non ho visto niente.

ML                  Non ti preoccupare...tra poco vedrai anche tu!

MG                 Speriamo, perchè qui tutti ne parlano, tutti ne parlano, ma io non

                        ho ancora visto nulla... senti, Maria Luisa, ora che siamo sole...

                        non vorresti raccontarmi qualcosa?

ML                  Insomma...senti...ci sono donne che parlano liberamente di quello

                        che combinano con gli uomini...ma a me non va...

MG                 E ti pareva!

ML                  Però una cosa te la posso dire: è stato fantastico! Non mi sarei mai

                        immaginata una cosa così... se  penso a tutti quegli anni che abbiamo

                        buttato via... senza mai provare sensazioni simili...ma ora basta.

                        Un uomo  in casa c'è, e non ce lo faremo scappare...sono sicura che

                        se lo trattiamo bene non andrà più via! E se poi andrà via ne trove-

                        remo un'altro!

MG                 Teniamoci questo, almeno è sicuro... e poi lo tratteremo bene, vero

                        Maria Luisa? Non gli faremo mancare niente...

ML                  (Sognante) Un uomo così bello, forte... un uomo di granito,

                        che le avversità della vita hanno reso ancor più duro...un uomo che

                        non dà mai segni di cedimento o di stanchezza!

MA                 (Rientrando avvilita dalla camera) Si è addormentato...

MG                 Come sarebbe a dire "Si è addormentato?"

MA                 Sarebbe a dire che si è addormentato...è di là che russa che sembra una

                        barca a motore...

ML                  Ma come è successo?

MA                 Non lo so...stavamo...stavamo parlando, quando tutto ad un tratto ha

                        detto che gli girava la testa e si è addormentato subito...

ML                  (Insinuante) Ah, parlavate! E di cosa parlavate?

MA                 Della stessa cosa che ci parlavi tu.

MG                 Eh no,eh?!? NON DEVE  DORMIRE!

MA                 A chi lo dici...E' TUTTA COLPA SUA! (Indica ML)

ML                  Mia?!? E cosa c'entro io, adesso?

MA                 COSA C'ENTRI?!? Ma non l'hai visto come l'hai ridotto quel povero

                        ragazzo? Non si regge in piedi!

ML                  NON E' VERO!!! La verità è che tu non sei buona a niente! Quando

                        era con me non ha chiuso nemmeno un occhio!

MG                 Il fuoco dell'Etna... te lo raccomando! Ora ho capito come mai le

                        siciliane hanno tanti figli! Lo fanno bere al marito e quando lui

                        si è addormentato si fanno sbattere dagli amici!

MA                 (Ingenua) Sbattere? Cosa vuol dire sbattere?

ML                  Te lo spiego un'altra volta. (A MG) Ti assicuro che funziona! 

MG                 Sicuro! E' un tranquillante formidabile!

G                     (Entrando di camera un pò alticcio) Ma che cos'è tutto questo casino? (A MA) E tu cosa ci fai qui? Non si può nemmeno chiudere un attimo gli occhi che ti allontani subito, eh? Vieni di là con me, vieni, che ti sbatto un pò.... (La prende per un braccio e la porta in camera)

                                                                                    SCENA X °

ML                  Per imparare il significato delle parole a volte vale di più la

                        pratica della teoria...

MG                 Eh già...e ora cosa facciamo?

ML                  Semplice: aspettiamo.

MG                 Senti, non mi va di aspettare così, senza fare niente... ti andrebbe

                        una partita a carte?

ML                  E facciamo una partita a carte...(Va al mobile e tira fuori un mazzo di carte) E che cosa ci giochiamo?

MG                 Quello che vuoi tu... a me basta passare il tempo.

ML                  Ma qualcosa dobbiamo pur giocarci... almeno ci impegnamo un pò!

MG                 Va bene, giochiamoci...giochiamoci cento lire, va bene?

ML                  Io ho un'idea migliore... giochiamoci Giacobbe!

MG                 Giacobbe? Come sarebbe a dire?

ML                  Sarebbe a dire che chi vince va di là in camera quando torna Maria Antonietta.

MG                 Ma brutta... non ti è ancora bastato? In due ore l'hai ridotto al lumicino e non ti è ancora bastato?

ML                  Calmati, calmati... stavo solo scherzando... vada per le cento lire.

MG                 Ripensandoci cento lire forse sono troppe... vogliamo fare cinquanta?

ML                  Va bene, va bene... se hai paura di perdere...

MG                 Paura io? E di cosa dovrei aver paura, di giocare con una mezza

                        calzetta come te? Dammi le carte, e vediamo chi le deve dare per

                        prima...(Alzano una carta per uno) Tocca a me...ecco...(Le mescola

                        e le fà alzare) Tre a te...tre a me...e quattro in tavola...

ML                  Allora intesi, eh? Cento lire...(Levando) otto e uno nove.

MG                 Ma sì, ma sì... intanto mi prendo il settebello!

ML                  Ecco che comincia la tua solita fortuna... un due...

MG                 ...e io un asso...

ML                  SCOPA!

MG                 (Soprapensiero) Eh, scopa sì... buon per lei...

ML                  Maria Grazia!

MG                 EH?!? Ah, scusa, mi ero distratta...cosa stavi dicendo?

ML                  Dicevo che ho fatto scopa! Se non stai attenta al gioco...

MG                 Ah sì...dunque...un fante...ecco le altre carte.

ML                  Vediamo se c'è un fante...c'è! Altra scopa!

MG                 (Gettando le carte sul tavolo) No senti, non mi va...non ho la testa.

ML                  Brava! Ora che stai perdendo! E va bene, smettiamo...del resto ne

                        avevo poca voglia anch'io...(Rimette le carte nel mobile)

                        PAUSA

MG                 A che punto credi che siano arrivati?

ML                  Mah...non saprei dirti...ma ormai...

                        PAUSA

MG                 Ormai cosa?

ML                  Ormai saranno...avranno...Santo cielo, ma ti rendi conto di come

                        sia difficile parlare di certe cose? Quasi quasi è più facile farle!

MG                 Se lo dici tu...

                        (Entra Giacobbe proveniente dalla camera camminando come uno Zombie,

                        ed và in cucina; esce quasi subito con una mela in mano; si

                        ferma di fronte a Maria Grazia e la squadra come se volesse

                        prenderle le misure; si va a guardare allo specchio, scuote la testa

                        e rientra in camera)

MG                 Hai...hai visto? Mi ha guardata! Mi ha guardata!

ML                  Calma, calma...

MG                 E poi...poi ha preso una mela...tu che ormai sei esperta di uomini,

                        che cosa vuol dire?

ML                  Vuol dire che ha fame.

MG                 E brava Maria Luisa! Quello l'ho capito anch'io... volevo sapere se

                        ha qualche significato particolare...

ML                  E che significato dovrebbe avere uno che prende una mela? Santo cielo,

                        ma sei sicura di sentirti bene?

MG                 Ma sì, sto bene... volevo dire che noi siamo ignoranti in questo

                        campo...e che anche un minimo gesto può avere un significato... per

                        esempio, sappiamo benissimo che il coccodrillo quando ha mangiato piange...

ML                  E ora che c'entra il coccodrillo? Ma lo sai che sei strana?

                                                                                    SCENA XI °

                        (Rientra Maria Antonietta e si butta sulla poltrona; si vede che è

                        stanca, disordinata ma felice)

ML                  Maria Antonietta! Ti senti male?

MA                 Mai stata meglio...

MG                 E...e Giacobbe?

MA                 Si è addormentato.

ML                  Ancora? Ma cosa sei tu, un sonnifero?

MA                 Stavolta però si è addormentato "dopo".

MG                 (Partendo decisa verso la camera) Ora lo sveglio io... cosa crede

                        quello? In questa casa se si vuol mangiare si deve lavorare! (Esce)

                        (Pausa; MA  seduta sulla poltrona ad occhi chiusi; ML comincia

                        pian piano a girarle intorno, con l'evidente intenzione di at-

                        taccare bottone; lungo sospiro di MA)

ML                  E allora... anche tu... eh?

MA                 (Senza aprire gli occhi) Eh...

ML                  No, dicevo...anche tu sei riuscita...eh?

MA                 (C.S) Eh...

ML                  E...dimmi la verità...ti ...ti è piaciuto?

MA                 Ehhhhh!!!!!

ML                  Ah, ecco...del resto non avevo dubbi...bastava guardarti quando sei

                        entrata... (Pausa; lungo sospiro di MA) Senti, ne devi fare ancora

                        molti di quei sospiri? Dimmelo, così mi vado ad infilare una maglia

                        prima di prendere un raffreddore...

MA                 (Alzandosi) Vado a mangiare qualcosa...(Via in cucina)

ML                  Aspettami, aspettami... altrimenti chi sa che mi combini...(via in cucina; scena vuota un attimo)    

                                                                                    SCENA XII ° 

G                     ( Entra tutto tremolante ; guarda che non ci sia nessuno, poi si dirige verso la porta che dà sull'esterno; prova ad aprirla, ma essa è chiusa a chiave; moto di stizza) Accidenti! L'ho chiusa a chiave...(Si fruga in tasca) Ma dove l'avrò messa? 

MG                 (Entrando di camera in sottoveste e mostrando una chiave) Cerchi questa?

G                     Sì! No... volevo...volevo andare a prendere un pò d'aria...

MG                 Se torni di là in camera con me ti apro la finestra.

G                     (Scoppiando) Senti, io non ce la faccio più! Voi non siete donne

                        normali, siete..siete...assatanate, ecco!

MG                 E non sei contento? Ma lo sai quanti uomini vorrebbero avere la

                        fortuna che hai tu? Sei qui, servito e riverito, senza obblighi

                        di lavoro, con tre donne a tua completa disposizione... e ti lamenti?

G                     Sì, ma quando è troppo è troppo! Non riesco a riposarmi neanche

                        un minuto! Appena chiudo gli occhi un attimo...zac! Eccoti una delle

                        tre Marie! Capisco che sono un bell'uomo e che è difficile resistere

                        al mio fascino... ma insomma, potreste cercare di controllarvi un pò!

MG                 Senti, sono quarant'anni che mi controllo... torna in camera con me!

G                     NO! Piuttosto mi metto ad urlare!

MG                 Ah sì? (Infila una mano in seno) Indovina che cosa ho qui?

G                     Ecco, lo vedi? Non pensate ad altro!

MG                 (Tira fuori la pistola) Sorpresa!

G                     La mia pistola! Ma come...

MG                 Era di là sul comodino.

G                     E ora? Mi vuoi consegnare alla polizia?

MG                 Alla polizia? Non sono mica scema! Ora torni in camera con me e finisci quello che

                        avevi cominciato prima (Forte) AVANTI,MARCH! (Giacobbe va in camera,

                        seguito da MG; appena sono usciti rientrano le altre due dalla cuci-

                        na; MA ha un panino enorme, ML una bottiglia dal contenuto rossastro

                        che deporrà dentro il mobile)

                                                                                    SCENA XIII °

ML                  (Guardando se c'è qualcuno) No, qui non c'è nessuno... ma sei proprio

                        sicura di aver sentito...che cosa hai sentito?

MA                 "Avanti march" Ho sentito dire proprio "Avanti march!"

ML                  Mah... sarà venuto dalla camera...

MA                 Dalla camera? E cosa fanno di là, le grandi manovre? (Comincia a

                        mangiarsi il panino)

ML                  Ma sei sicura di riuscire a mangiarlo tutto?

MA                 Sì, sì... non capisco perchè... di solito a quest'ora non mangio mai.

ML                  Sarà stata la "ginnastica" di poco fa!

MA                 Eh sì, è probabile... come dice quel detto? "L'amore stuzzica l'ap-

                        petito"...

ML                  Sì, ma se tutte le volte ti mangi un panino come quello si dovrà

                        chiedere un prestito in banca!

MA                 Esagerata! (Va ad accendere la radio; musica per sette o otto secondi)

RADIO         Interrompiamo il nostro programma musicale per una notizia di

                        cronaca. Non si ha ancora nessuna notizia in merito all'evaso

                        fuggito dal carcere di La Spezia due giorni fa. L'uomo, che stava

                        scontando una pena di tre anni per rapina a mano armata, è riuscito

                        a far perdere le proprie tracce nei pressi del porto di Genova.

                        L'evaso in questione è alto circa un metro e settanta,  brizzolato

                        ed ha con sè una pistola . Si invita chiunque noti qualcosa di

                        sospetto a mettersi immediatamente in contatto con la polizia.

                        Ed ora riprendiamo con un pò di musica.(Musica; MA spegne la radio)

MA                 Se aspettano che noi si consegni alla polizia, stanno freschi!

ML                  Certo che pensandoci bene il nostro dovere di brave cittadine

                        sarebbe quello di consegnarlo alla polizia.

MA                 Alla polizia?!? Ma ti sei bevuta il cervello?

ML                  Pensa ...basterebbe una telefonata...

MA                 Ma noi non abbiamo il telefono!

ML                  Eh già. Non abbiamo il telefono.

MA                 E poi ha anche una pistola!

ML                  Eh già. Ha una pistola.

MA                 Vedi? Siamo indifese! Tre povere donne in balia di un uomo che si

                        introdotto in casa nostra!

ML                  Eh già. Siamo indifese.

MA                 Ma insomma, la fai finita di ripetere tutto quello che dico io? Mi

                        fai rabbia, mi fai!

ML                  La verità è che non vuoi ammettere come stanno veramente le cose...

                        quando eri di là, dove era la pistola?

MA                 Ah, non lo so davvero... dov'era?

ML                  E non fare la scema! Lo sai benissimo dov'era! Era sul comodino, e

                        bastava che tu allungassi una mano per prenderla... non è vero?

MA                 Beh, sì...ora che ci penso sul comodino c'era qualcosa che brillava...

ML                  E allora perchè non l'hai presa?

MA                 E perchè non l'hai presa tu?

ML                  Perchè non l'ho voluta prendere!

MA                 E qual'è la differenza?

ML                  La differenza è che almeno io ammetto di non volerlo denunciare,

                        senza dovermi nascondere dietro a un sacco di bugie!

                                                                                    SCENA XIV °

MG                  (Rientra di camera,in vestaglia)... C'è niente da bere? Ha detto

                        Giacobbe che ha bisogno di qualcosa di forte...

ML                  Subito servito (Va verso il mobile e tira fuori la bottiglia dal

                        contenuto rossastro) Ecco qua!

MG                 (Guardandola male) Ma che cos'è questa schifezza?

MA                 (Mangiando il panino) Fuoco di Genova. L'ha fatto lei.

MG                 L'ha fatto lei?

ML                  L'ho fatto io, sì...gli ingredienti che c'erano scritti sull'altra

                        bottiglietta ce li avevo tutti...li ho tritati fini fini e l'ho

                        messi a macero in una bottiglia di grappa...

MG                 Ma sei scema? E se è velenoso?

MA                 (C.S.)  Non ti preoccupare, l'ha provato sul gatto.

MG                 Come sarebbe a dire?

ML                  Ma sì, ma sì...ne ho messo mezzo cucchiaio nel latte di Romeo...

MG                 E l'ha bevuto?

ML                  Tutto d'un fiato! E gli è anche piaciuto!

MG                 E dov'è ora?

MA                 Quello non si sa. Dopo che l'ha bevuto ha fatto tre giri della cucina

                        a corsa e poi è saltato giù dalla finestra.

MG                 Dalla finestra?!? Ma siamo al terzo piano!

ML                  Non ti preoccupare, non si è fatto niente... ci siamo affacciate e

                        l'abbiamo visto nella strada che faceva alle corse con una macchina.

MG                 Beh, male non gli farà...(A MA) Ma lo mangi tutto quel panino? (Va in camera; pausa; MA continua a mangiare; ML si siede in poltrona; pausa con musica; entra dalla camera MG in vestaglia e con le mani alzate; dietro c'è  Giacobbe, con la pistola in mano; si vede che è un uomo distrutto fisicamente)

                                                                                    SCENA XV °

G                     Cammina, avanti! E voi due state ferme dove siete!

ML                  Maria Grazia! Ma che è successo?

G                     SILENZIO! (Va verso la porta e tira fuori convulsamente la chiave;

                        la apre) Le tre Marie....MAMMA MIA! (Esce e sbacchia la porta)

                        PAUSA; MA accende la radio che trasmetterà musica fino alla fine.

MA                 Se n'è andato.

ML                  Eh già. Se n'è andato. Ma perchè?

MG                 Ah, non lo so davvero... aveva appena bevuto un sorso di quella roba,

                        quando ha gettato uno strillo, ha preso la pistola e me l'ha puntata:

                        il resto lo sapete.

MA                 Forse quell'intruglio che gli hai preparato non gli  piaciuto...

MG                 E ora? Dove lo ritroviamo un altro così?

                                                                                    SCENA XVI °

                        (Suona il campanello della porta)

ML                  Lo sapevo! C'ha ripensato!

MA                 Vado io!(Apre, ed entra un uomo sulla trentina, vestito da operaio)

UO                  Buonasera...è questa casa Parenti?

MA                 (Già estasiata) Sì...

UO                  Sono un'operaio della TETI... sono venuto a mettervi il telefono...

MG                 (A Maria Luisa) Che cosa ci vuole mettere? 

ML                  Il telefono.

MG                 Ah, ecco.

UO                  Allora? Dove volete che ve lo metta?

MG                 (A Maria Antonietta) Dove vogliamo che ce lo metta?(MA sospira) 

ML                  Forse sarebbe meglio metterlo in camera da letto...

MA                 Eh già...è  più comodo...

UO                  Va bene, va bene...io ve lo metto dove volete...basta che ci sbrighia mo...dov'è?

ML                  Di qua... (Gli fanno strada; prima esce ML, poi l'uomo, poi MA che si

                        volta verso MG e si strofina le mani, poi MG )

MG                 (Forte verso l'uscita) Se vuole qualcosa da bere c'è una bottiglia

                        di Fuoco di Genova sul comodino...(Esce; si alza la musica della

                        radio rimasta accesa)

RADIO         Interrompiamo ancora il nostro programma musicale per una notizia

                        dell'ultimo minuto... Giacobbe Baldi, l'evaso fuggito dal carcere di

                        La Spezia due giorni or sono, si è costituito spontaneamente alla

                        polizia e si trova ora sotto stretta sorveglianza. A dir poco singolare è

stato il modo in cui si  costituito: pare che si sia letteralmente gettato in braccio ad un vigile urbano, gridando a squarciagola : "Riportatemi dentro! Riportatemi dentro!"

FINE

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