Le tre vie


LE TRE VIE

Commedia in un atto

di ENRICO RAGGIO

PERSONAGGI

1 UOMO DI TEATRO

2 UOMO DI TEATRO

3 UOMO DI TEATRO

Scena: uno studio

Commedia formattata da

1 uomo Di teatro - Tieni a mente questo: per il pubblico ci vuole il colpo nello stomaco, Il teatro di prosa, oggi, va trattato cos.

2 uomo di teatro - Esageri.

1 uomo di teatro - (si alza irato e, nell'abbandonare la scrivania, fa cadere per terra alcuni fogli) Esagero un corno! (Fa qualche passo per la stanza poi ritorna alla sua poltrona e nel sedere cadono altri fogli).

2uomo Di teatro - Calmali. Tanto gli strilli non m'impressionano. Per me necessario sollevare il tono del teatro di prosa, rompere la sua routine, infondergli un po' di spregiudicatezza. Da questo al colpo nello stomaco ci corre.

1 uomo di teatro - (che scarabocchia con una matita rossa dei fogli) Non c'intendiamo. Ti dai arie di uomo nuovo e sei rimasto, nel tuo intimo, un conservatore. Un conservatore. (Spezza la punta della matita.. Rialzandosi) Niente da fare.

2 uomo di teatro - Fammi, allora, il favore di esporre il tuo preciso programma.

I Tomo di teatro - Non ho programmi. Ti fico semplicemente questo: al teatro di prosa non va pi nessuno. Penser io a far gremire le sale!

2 uomo di teatro - Ma lo sai ch' una bella fortuna per il teatro italiano che tu sia nato?! Fargli gremire le sale!

I uomo di teatro - Tutto questione di sistema. E io ho il mio sistema. Brevettato. Infallibile

2 Tomo di teatro - Beato te!

1 uomo di teatro - E non te ne faccio mistero. Tanto non sapresti applicarlo, (Puntandoci contro la matita) Cerca di seguirmi.

2 Tomo di teatro - Ti seguo.

1 uomo di teatro - Al pubblico non interna che un genere di spettacolo: il variet, il che vuol dire frastuono + luce + nudo = non pensare. Sei d'accordo?

2 Uomo di teatro - Perfetto.

1 Uomo di teatro - Occorre dunque ottenere lo stesso risultato nel teatro di prosa. E perch il pubblico non. abbia da pensare non c' che un mezzo: sopprimere la commedia.

2 Uomo di teatro - Ma, allora, che cosa resta?

1 Uomo di teatro - Frastuono + luce + nudo = non pensare. Il mio ragionamento di una evidenza palmare.

2' Uomo di teatro - Ho capito. Continui a propinare al pubblico, con altra salsa, del variet .

1 Uomo di teatro - No. Anzitutto c' il titolo della commedia. E ti par poco? Preparare il lancio del titolo! Creargli attorno una pubblicit progressiva, ossessionante, spasmodica! Non essere inferiori a un dentifricio o a un liquore! Uomini di teatro bisogna essere per arrivare a questi risultati. E non aggiungo altro! (Pausa. Si mette a camminare in lungo e in largo per la stanza).

2 Uomo di teatro - E dopo?

1 Uomo di teatro - (fermandosi di botto) Cosa, dopo?

2 Uomo di teatro - Sei rimasto al titolo.

1 Uomo di teatro - Il titolo sarebbe gi pi che sufficiente per fair comprendere al pubblico che si tratta di spettacolo di prosa e non di variet. Ma io arrivo anche a concessioni maggiori, e cio scritturare qualche vero attore del teatro di prosa. Credo che non mi si possa chiedere di pi.

2 Uomo di teatro - E gli altri elementi dove li prendi?

1 Uomo di teatro - Dal varie, cio no, ovunque capiti. Se sono donne basta che siano giovani e belle, se sono uomini basta che sappiano ballare e saltare. Dammi retta: l'ultima cosa saper recitare. Tanto del dialogo non so che farmene: mi basta il filo conduttore.

2 Uomo di teatro - Quale filo conduttore?

r Uomo di teatro - Sei duro! Ma perch mi vedi cos in bestia?

2 Uomo di teatro - Perch non hai la commedia per la tua nuova stagione.

1 Uomo di teatro - E dagli con la commedia! Ma io non la cerco, non la voglio. Mi sembra d'aver parlato chiaro. Ho un ingegnere che mi ha costruito un'armatura eccezionale per cui, a un cento momento, il palcoscenico in platea; ho un idraulico che mi combina giochi strabilianti d'acqua vera; ho sei acrobati famosi, dodici ballerine, e uno scimpanz sapiente. Cos'altro mi occorre? Un intreccio, un miserabile intreccio qualsiasi per poterci mettere dentro l'armatura, i giochi d'acqua, gli acrobati, le ballerine, e lo scimpanz sapiente. Questo il mio procedimento per dar vita a un teatro muovo.

2 Uomo di teatro - Non per volerti contraddire, ma dissento. Profondamente, perch partiamo da principi opposti. Tu cerchi la commedia (il Primo Uomo di teatro ha un sobbalzo), s, chiamala come vuoi, per valorizzare l'armatura, gli acrobati, lo scimpanz sapiente; io invece cerco l'armatura, gli acrobati e lo scimpanz sapiente per valorizzale la mia commedia.

1 Uomo di teatro - Sottigliezze. Il risultato, ammesso che tu abbia la mia intelligenza, identico.

2 Uomo di teatro - Non lo credo. Perch tu, infatuato per i tuoi acrobati e per,..

1 Uomo di teatro - - ... lo scimpanz sapiente. Vai avanti.

2 Uomo di teatro - ... disdegni la commedia e fatalmente la sopprimi; mentre io, occupato di questa mi servir di quelli ci considero accessori per quel tanto che basti, pronto a eliminarli se diventano invadenti. Il teatro per eccellenza arte di proporzioni. Non lo dimenticare.

1 Uomo di teatro - I tuoi precetti sono esilaranti! Insomma, tu sei per l'ossequienza al testo? E ti metti fra gli innovatori!

2" Uomo di teatro - Ossequienza fino a ai certo punto. Ma non voglio che la nostra spregiudicatezza si muti in licenza irriverente, E sai quando capita questo? Quando distruggi quel tanto di essenza ch' lo spirito proprio, inconfondibile, di ogni opera d'arte,

1" Uomo di teatro - Se mi parli d'arte non c'intendiamo pi.

2" Uomo di teatro - E io invece affermo che anche con l'arte, e solo con l'arte, si pu fare del vero, del buon teatro. Tu, senza dubbio, consideri l'esumazione...

1 Uomo di teatro - ... una barba.

2 Uomo di teatro - Se ti limiti a prenderla com' e a portarla, impolverata, alla ribalta, giustissimo. Ma prova a rinfrescarla; pi ancora, a metterci le mani dentro, a scomporla, ad avvicinarla a noi. Un settecento, per esempio, che non sia un'oleografica riproduzione storica, ma una sintesi dei motivi peculiari di quel secolo visti attraverso una sensibilit moderna...

1 Uomo di teatro - Troppo difficile.

2 Uomo di teatro - Precisamente. Troppo difficile. Bisogna amare molto, e di sconfinato amore, questo nostro adorato, detestato teatro per non essere mai sazi di studiarlo. Nulla, credimi, s'improvvisa in teatro, e non detto nemmeno che si riesca sempre. Il teatro, come diceva Sarcey, un dono.

1 Uomo di teatro - In parole povere mi dai una patente d'asino. E' cos?

2 Uomo di teatro - Con quale autorit, amico mio, potrei darti simile patente? Al contrario, riconosco in te doti eccellenti. Per esempio, sai impressionare, in anticipo, il tuo pubblico. E questo molto perch la prima qualit di un uomo di teatro di essere buon psicologo, E un altro merito non voglio contestarti: quello di aver dato un bello scossone facendo risuonare la nostra baracca, un poco assonnolita, d'inconsueti e profittevoli richiami.

1 Uomo di teatro - Hai mai visto manifesti come i miei per il teatro di prosa? A dodici fogli, caro. A dodici. E se non basta prender in affissione le intere facciate dei palazzi, i marciapiedi, le piazze. E il successo sar in proporzione. Te l'assicuro.

2" Uomo di teatro - Ti ammiro. I manifesti sono, indubbiamente, una gran bella cosa. E se il teatro di prosa abbandoner la sua eccessiva e ingiustificata discrezione, attirando con smaglianti caratteri lo sguardo del passante frettoloso, nessuno grider allo scandalo. Ma., d'altra parte, convinciti che il pubblico, una volta in teatro, dimentica il manifesto e non pensa che a quello che vede sulla scena. Per lui non c' d'essenziale che quello e, se gli viene il sospettoche il manifesto l'abbia eccessivamente ingannato, si vendica come pu vendicarsi un ragazzo; con crudelt.

P Uomo di teatro - (esplodendo) Vuoi cheti definisca? Mentalit idi capocomico! Gira erigira, questa la tua mentalit. La commedia,la buona commedia, il solite* piatto forte cheogni capocomico oculato offre alla clientela affezionata! Per niente esiste la lista degli spettacoli, e si chiama Lista!

2" Uomo di teatro - Ecco il tuo grosso errore.O meglio, il nostro malinteso. Io non parlo dicommedia, ma idi spettacolo. Perci ti ho detto: quello che il pubblico vede sulla scena . Ame interessa non solo la bella commedia ma anche la sua bella edizione, vale a dire quellatrasposizione scenica che dell'opera mette unvalore le note fondamentali arricchendole di opportuni elementi coreografici e interpretativi.L'opera di teatro non quella che l'autore vedesorgere dalle sue meditazioni, ma quella che noifacciamo vivere attraverso la voce degli attori el'inquadratura delle scene. Il teatro , e nondev'essere, che arte applicata, e per questo nei,che realizziamo lo spettacolo, dobbiamo quandoconvenga sostituirci all'autore. Sicuro, l'autoreoffre una materia incandescente dalla quale ilnostro estro ricava forme sceniche impensate.L'intima fiamma dell'autore e assurde sarebbeil sopprimerla. Ecco perch dovrebbe esistereun diritto di edizione scenica come esiste undiritto di autore. Anche la nostra opera di creazione ed un'ingiustizia negarla.

1 Uomo di teatro - (al nuovo visitatore eh' entrato senza bussare e che ha ascoltato l'ultima parte del discorso) E tu, cosa dici?

3 Uomo di teatro - (con aria di superiorit glaciale) Sciocchezze! (Al secondo uomo di teatro) Come puoi rivendicare un diritto di edizione scenica se la tua opera non rimane fissata nel tempo? Assecondando la tua tesi non vedo perch all'attore non si dovrebbe riconoscere un diritto d'interpretazione. No: la tua opera, come quella dell'attore, si estingue quando alla sera scende, per l'ultima volta, il sipario.

2" Uomo di teatro - E le fotografie?

3 Uomo di teatro - Quali fotografie?

2 Uomo di teatro - Quelle delle mie messe in scena. Io ho il diritto che nessun altro possa copiarle.

3 Uomo di teatro - Diritto di riproduzione, allora. E' un'altra cosa. Ma le vostre discussioni non m'interessano.

1 Uomo di teatro - Perch?

3 Uomo di teatro - Perch io noto sono n per la messa in scena, n per gli attori. Per me non esiste che l'opera di teatro pura. (Gli altri due attori scoppiano in una risaia clamorosa. Il Terzo Uomo di teatro resta un po' perplesso, poi si riprende) Ridete pure, tanto non cambio opinione. Gordon Craig sostiene che gli attori dovrebbero essere sostituiti da marionette per impedire che i primi falsino con arbitrari atteggiamenti i personaggi creati dall'autore. Io vado ancora pi in l: l'opera di teatro dev'essere rappresentata facendo a meno di scene, di marionette, di attori. Un semplice fondale bianco e una voce nascosta che con tono sempre uguale e incolore pronunzi, evito espressamente il verbo recitare, le parole dell'autore. Questo il solo smezzo perch l'opera possa dal cuore del creatore giungere a quello degli ascoltatori il meno deformata passibile. Se sfoglio una commedia di Molire io non penso a come veniva rappresentata ai tempi dell'autore o a come la rappresentano alla Comdie Francaise. Dinnanzi a me non vedo che le parole, le sue divine parole fissate per l'eternit. E l'idea che quello il testo definitivo, immutabile, quale uscito dalla sua fantasia, mi riempie di comunicazione indicibile. Al di fuori di questo non esiste altro. Credetemi.

1 Uomo di teatro - (alzandosi) Andiamo a prendere un po' d'aria. Tanto, vedo che tutti e tre battiamo tre vie diverse. Chi, in definitiva, avr ragione?

Una voce - (invisibile, nell'aria) Il pubblico!

FINE

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