leonello da viceno
commedia brillante in tre atti
di
piero batella
personaggi
leonello da viceno
leonardo da vinci
idagovernante di leonardo
annibaleservo devoto di leonardo
francesco del giocondomarito di lisa
lisala gioconda
un cantante
un mimo
un buffone
Prefazione
E doveroso da parte mia spendere due righe riguardo il dialetto espresso in questa commedia.
Occorre notare che in tutto lOrvietano, compreso quindi Castelgiorgio il luogo dove nato il sottoscritto, si parla un dialetto abbastanza omogeneo. Le poche differenze riguardano in maniera quasi esclusiva gli accenti e le inflessioni.
Vorrei elencare alcuni esempi delle principali peculiarit dialettali che sono sicuramente comuni allintera area per luso che se ne potrebbe fare:
1)Gli articoli determinativi plurali e le desinenze plurali maschili dei nomi hanno la forma del femminile italiano. (Es. i cani = le cane, i disegni = le disegne, ecc.);
2)La i finale non accentata diventa e. (Es. scrivi = scrive, parli = parle, altrimenti = artrimente, ecc.)
3)Tutti i verbi allinfinito presente subiscono il troncamento. (Es. dormire = dorm, leggere = lgge, andare = ann, ecc.)
4)Il diagramma nd diventa nn . (Es. quando = quanno, mondo = monno, scendere = scenne, ecc.)
5)Il diagramma gl seguito da i diventa jj. (Es. figlio = fijjo, moglie = moijje, ecc.)
6)I nomi propri di persona vengono troncati al vocativo. (Es. Leonardo = Leon, Annibale = Ann, Francesco = Franc, ecc.)
7)in sia allinizio di una parola sia quando preposizione diventa n. (Es. insieme = nsieme, insegnare = nsegn, in casa = n casa, ecc.)
8)im allinizio di parola fa m. (Es. imparare = mpar, importante = mportante, ecc.)
9)nel condizionale presente, la I e la III persona singolari sono graficamente uguali. (Es. farei-farebbe = farebbe, mangerei-mangerebbe = magnarebbe, vorrei-vorrebbe = vorrebbe,ecc,)
10)nel futuro e nel condizionale presente, di molti verbi della I e II coniugazione, la e iniziale della desinenza diventa a. (Es. manger = magnar, scriver = scrivar, parleranno = parlaronno, camminerebbe = camminarebbe, ecc.)
11)negli infiniti presenti dei verbi riflessivi e di quelli pronominali la parte terminale della desinenza in rsi fa sse, (Es. lavarci = lavasse,ecc.) mentre quella in rci fa cce. (Es. lavarci = lavacce, ecc.)
12)nei casi in cui il pronome personale si unisce alla desinenza dellinfinito presente di un verbo, rl diventa ll. (Es. mangiarli = magnalli, avvisarla = avvisalla,ecc.)
13)in alcuni casi laccento tonico viene spostato rispetto allitaliano. (Es. mttercelo = mettcciolo, scommtterci = scommettcce, macinano = macnono,ecc.)
14)larticolo il fa l. (Es. il tavolo = l tavolo, il vino = l vino, il campo = l campo,ecc.)
15)laggettivo possessivo plurale loro fa su, (Es. il loro babbo = l su babbo, le loro cose = le su cose, ecc.); il pronome possessivo plurale loro fa suo,sua,sue. (Es. questo campo il loro = sto campo suo,ecc.)
16)davanti alle parole maschili singolari che iniziano con la z larticolo lo diventa l. (Es. lo zucchero = l zuccoro, lo zero = l zero,ecc.)
17)in tante parole la parola s pronunciata z aspra. (Es. ansia = anzia, verso = verzo, scansare = scanz, ecc.)
Questi sono alcuni esempi di peculiarit dialettali che riguardano questa commedia, nella speranza, per quel poco che mi compete, di essere stato esauriente.
Piero
La commedia ci riporta nel sedicesimo secolo,in pieno splendore rinascimentale,alla scoperta dellincomparabile genio Leonardo da Vinci. La vicenda si svolge,appunto,presso la sua abitazione nei primi anni del 1500,durante il suo terzo soggiorno fiorentino, periodo in cui il Genio iniziava a dipingere La Gioconda.Anche se sono molte le interpretazioni storiche sulla vera identit della donna ritratta da Leonardo, qui viene rappresentata a sostegno delle testimonianze raccolte dove si sostiene trattarsi di Lisa Gherardini, quindi Monna Lisa.
La commedia narra larrivo presso labitazione di Leonardo da Vinci di un nuovo servitore,Leonello, proveniente da Viceno, un piccolo borgo situato nei pressi di Orvieto,il quale sinnamora a prima vista di Ida la governante,anchessa a servizio da Leonardo da qualche tempo la quale,invece, nutre nel suo cuore una impossibile passione per il Maestro. Leonello,che non certo un adone e anche un po grezzo, al fine di conquistarla le prova tutte,senza per ottenere alcun successo. Annibale,laltro servo,con unesagerata devozione a Leonardo, soffre la presenza del nuovo arrivato,cercando a tutti i costi di essere sempre lui il preferito del grande Genio. Riuscir il nostro Leonello, attraverso tutte queste difficolt, con qualche escamotage e, soprattutto,con laiuto del Maestro al quale risulta subito simpatico, ad accaparrarsi la fiducia e laffetto della tanto desiderata Ida? Chiss
atto primo
si apre il sipario, in scena c leonardo da vinci nel suo studio seduto al tavolo di lavoro. Alle pareti sono appesi disegni e progetti di leonardo. una musica dellepoca introduce la scena.
Scena prima Atto I
Leonardo,poi Annibale, poi Leonello,poi Ida.
Leonardo: Dunque,ricapitoliamo. 39 alla 25a per radice quadrata di 2727 meno,
parentesi tonda,parentesi quadra,parentesi graffa 9845 diviso 9/10
(bussano alla porta) Avanti!
Annibale: (entra ) Scusate se interrompo nostra genialit dai suoi umili
ed eminentissimi servigi che ogni d arreca al nostro universo.(fa un
inchino)
Leonardo: Ma figurati Annibale! Stavo svolgendo una semplice verifica sullo
spostarsi da un lco allaltro senza dover mvere le gambe.
Dimmidimmi che c ordunque!
Annibale: Ecco, illustrissimo, arrivato laiutante servitore da voi richiesto.
Leonardo: Ah, bene, fatelo trasire! (timidamente entra Leonello) Ohib, pensavo foste pi giovine su buon uomo enunciatevi! Su su, ordunquenon abbiate
timore declamatevi!
Leonello : Eehhmmeehmm..(guarda Annibale come per non capire)
Annibale: (tirandolo per la giacca) Forza su! Digli come ti chiami!
Leonello: AhMi chiamo LeonelloLeonello da Viceno1.
Leonardo: VicenoViceno, Viceno vicino Vicenza?
Leonello: No, Viceno vicino Benano2.
Leonardo: Benano!? VicinoBenevento!?
Leonello: NoBenano vicino Lapone3.
1 Frazione del comune di Castel Viscardo vicino Orvieto
2 Piccolo borgo presso Viceno
3 Piccolo borgo presso Viceno
Leonardo: Lapone?!
Leonello: (rivolto ad Annibale a bassa voce) Oh,questo sar anche un genio,ma in
geografia lascia un po a desider!
Leonardo: (con saccenza) LaponeLapone vicino La Spezia!
Leonello: VabbLeonardo forse meglio che lasciamo perdere!
Leonardo: Ma non capisco
Leonello: Allora UmbriaOrvieto ce lete4 presente Orvieto?
Leonardo: (in tono altezzoso)Ah Orvietodove c lo Dmo5!
Leonello : Bravo! Ecco io st da quelle parti. (tra se) Avr capito?!
Leonardo: Ho capitoho capito. Allora Annibale vi spiegher tutto quello che c
da fare, vi far vedere la stalla,il giardino e il resto della casa. Per quanto riguarda questo studio e le stanze ci penser invece( entra Ida con una scopa in mano intenta a far pulizie) ah eccola!
Ida: Eminentissimo(sinchina)
Leonardo: Suvvia Ida ,quante volte ve lo devo diremica sono Giulio II!
Ida: Di pi Siredi pi.
Leonardo: Venite Ida , vi presentoLeonida da ViViViterbo?
Leonello: Viceno signore Viceno .(rivolgendosi ad Ida) E poi
mi chiamo Leonello.(le bacia la mano alzando goffamente la gamba)
Leonello da Viceno Il piacere tutto mio! (la fissa come folgorato da
siffatta bellezza. Pausa)
Annibale: E ehhmm eeehhmmVa bene, allora iodirei di andare, se sua
eloquenza ce lo consente
Leonardo: Ma perbacco, iteite. Ida, voi restate debbo dirvi una cosa.(Annibale esce
insieme a Leonello che non stacca pi lo sguardo da Ida)
Scena seconda Atto I
Leonardo ed Ida
Ida: (tutta eccitata) Ditemi Maest
Leonardo: Idatu sai quanto ti stimoecco sono un poturbato nel dirvi questa
cosaeccoio ho un rimprovero da farmi
Ida: Ma eccellenzacosa odono le mie orecchieVoistimare me?!.E di che
cosa dovete rimproverarvi? Orsnon fatevi cruccio ditedite!
Leonardo: Eccoiosto lavorando ad un quadroe
Ida: E?!
Leonardo: EMaledetto il giorno che me lhanno presentata! Quella
Ida: (facendosi seria) Quella chi , mio grande genio?
4 Avete 5 Duomo
Leonardo: Ma s! Dovevo dirlo a te. Tu Ida sei coscos gioiosa, vivace!
Ida: Dovermi dire cosa mio sire?! (tutta eccitata) Sunon fatemi stare sulle
spineForse volete dirmi che
Leonello: Ma s!Dovevi farla tu la posa,tu
Ida: (interrompendolo) La sposa?! Ma che sublime incanto ora mi adorna.
Ioio mi sento confusa e accaldataooohhhiosposare voi!?
Leonardo: (impacciato) Sposare?! Ma noIdache cosa avete capito! Ho detto
posanon sposa! Intendevo dire posare per il quadro che sto facendo.
(avvilito) Ma ahim oramai c quella!
Ida: (visibilmente delusa) Ohmi scusi illustrissimo se ho frainteso le sue
emerite paroleionon volevo assolutamente approfittare di un
simil qui pro quo.
Leonardo: Ma per carit ,mia cara Ida, non crucciatevi per tutto ciMa cosa stavo
dicendo? Ah gi quellavoi non lavete mai vista in volto, ma quella
quella non ride maimaitanto vale che il velo lo tenesse! Cerco di
strapparle un minimo sogghigno, ma non c nulla da farenon irradia
alcun,seppur lieve, sorrisoMannaggia a me e al d che lho conosciuta!
Questo tuttoecco.. ci tenevo molto che tu lo sapessi.
Ida: (delusa e afflitta) Se sua maestnon hanientaltro da dirmiio
io mi congederei
Leonardo: Ss Ida, iteite. Ah, mandatemi Annibale, debbo conferirgli delle
ordinanze.
Ida: Smio signore. (sinchina ed esce)
Scena terza Atto I
Leonardo e Annibale
Annibale: (entra) Mi avete fatto chiamare mio sapientissimo signore?
Leonardo: Vienivieni Annibale! Senti, mi dovresti contattare per domani alcuni
musici,giocolieri,buffoni
Annibale: E a qual scopo, se mi concessa la licenza,mio esimio genio?!
Leonardo: E. una cosa miaTu procurameli,poipoi ci penso io!
Annibale:Ma perch forse il mio signore troppo triste?
Leonardo: Nono,non per mepoi ti spiegher. Ora vaie fa quello che ti ho
detto, procurameli per domani.
Annibale: Va bene sireAh, quasi dimenticavo! E da poco giunta quella signora la solita quella col velo sul viso. La faccio entrare?
Leonardo: Male avevo detto di venire domani! Mannaggiava bene falla trasire.
Annibale: La faccio accomodare qui o in camera vostra?
Leonardo: Mache camera e camera,ma che hai capito! Qui, falla venire qui come sempreacciderba!
Annibale: Va bene mio saggio signore
Leonardo: Anzi,falla aspettare e mandami qui quel Leoluca da Varese
Annibale: Leonello mio sireLeonello
Leonardo: Ssinsomma quello l
Annibale: Va bene. (esce)
Scena quarta
Leonardo e Leonello, poi Monna Lisa.
Leonello: (entra) Mi avete fatto cercareeehhmmcome vi debbo chiamare
signoresiremaesteccellellentissimo
Leonardo: Leonardo,chiamatemi semplicemente Leonardoalmeno voi! Ecco,
Leandro, vi ho fatto chiamare perch
Leonello: (si volta)
Leonardo: Chi!
Leonello: Cosa!?
Leonardo: Perch vi voltate?
Leonello: Avete chiamato Leandro (si volta di nuovo) madov?
Leonardo: Chi?
Leonello: Leandro!
Leonardo: Mascusatenon siete voi Leandro?
Leonello: (sbuffando) NoLeonellomi chiamo L e o n e l l o.(tra se) E dieci
Leonardo: Scusatemiscusatemioggi sono un ponervoso e confuso.
Leonello: Me s accorto, per fate confusione solo col mio
Leonardo: SentiteLeonellotra un po da quelluscio entrer una damigella
unadolce damigella
Leonello: ChiIda?!
Leonardo: Ma no! E una signora che nessuno della servit ha mai visto in faccia
Leonello: E perch?
Leonardo: Perch ha il volto coperto da un veloe voglio che nessuno la noti.
Leonello: Manun se p guard perch tanto brutta o perch (lo sbotta col
braccio) hhce semo capiti
Leonardo: (in tono di rimprovero) Nono ma cosa avete capito!
Leonello: Scusatime sor Leon, ma nun ve sto dietro6!
Leonardo: Eccodovete sapere chesiccome sto facendo un quadro che raffigura
questa donna
Leonello: Col velo!?
Leonardo: Nono, poi se lo toglie!
Leonello: Aaahhme pareva!
Leonardo: Il problema , caro il mio LeLeLeonello
Leonello: Bravo!
6 Non vi capisco
Leonardo: Il problema , dicevo,che questanon ride mainon , come posso
spiegarviecconon gaudiosa
Leonello: ho capitoe che ve devo dfate un quadro triste,che ve frega!
Leonardo: Nono,gi ne ho fatti troppi di quadri tristiio voglio che lei rida!
Come posso fareche consiglio mi date?!
Leonello: (ci pensa, prende una penna doca che sta sul tavolo, alzando un braccio)
Provate con questa sotto alle succiche7!
Leonardo: (non comprendendo) Succiche?!
Leonello: Ma si(alza le braccia) qui sotto(fa il gesto con la penna) Vedrete voe,
in quel modo nun p resiste,ce potete cont
Leonardo: Nono, non mi posso abbassare a tantofare questo ad una donna
giammai!
Leonello: E allora provate co le linguacceco quarche versaccioche ve devo d.
Leonardo: Siho capito, per io non sono capace. Per lappunto domani far
arrivare qui saltimbanchi,buffonima siccome venuta pure oggi, o
la rimando via,e allora ho paura che non ritorni pi,oppure debbo
inventarmi qualcosa!
Leonello: (dopo una pausa di riflessione) Ho trovato!
Leonardo: Ebbene?! Eruditemi suvvia!
Leonello: Raccontatjie8 una barzelletta
Leonardo: Unabarzelletta?!
Leonello: Ma suna barzellettacome ve posso spieguna storiella che fa
riderecome la chiamate da st parte!?
Leonardo: Aaahhhvolete dire un aneddoto burlesco!
Leonello: Ecco sburlescoburlesco
Leonardo: S ma io di questebarbarzellette, come le chiamate voi, non ne
conosco alcuna! Se si trattava di indovinelli bh l non ho rivali, ma di
codeste barzellette(lo guarda) Voivoi ne conoscete qualcuna?
Leonello: Eeeehhhhae voja9! A la bettola10 ne avr sentite a mijaia11!
7 Ascelle
8 Raccontategli
9Hai voglia!
10 Osteria
11 Migliaia
Leonardo: Bene,anzi benissimo! Dunque sarete voi a raccontarle,vedremo se
avranno effetto. Se riuscirete a farla sorridere vi raddoppio la paga.
Leonello: Scusate sor Leon, ma non avete detto che nessuno della servit la deve
ved in faccia?
Leonardo. Con voicon voi far uneccezionesarete lunicoper non dite nulla
agli altri!
Leonello: Se a voe sta bene cos!?
Leonardo: Susu,fatela trasire!
Leonello: (non comprende) Come?
Leonardo: (autoritario) Fatela entrarechiamatela!
Leonello: Aaahh(si avvia verso la porta,apre) Pregoprego,trasite.(entra Monna
Lisa col velo sul volto) Come vi chiamate? (non ottiene risposta,
guarda Leonardo) Ma che muta?! Questa oltre a nun ride manco12 parla!
Leonardo: (tutto ossequioso) Pregoprego, accomodatevi al solito postotoglietevi
pure il velo.(lei titubante,guarda Leonello) Non vi preoccupate,non
abbiate timore, un mio vecchio amico,una persona fidata. (lei si toglie
il velo) Unmiocollega, Loenello da Viceno. (Leonello le bacia la mano)
Leonello: Pregosedete(Lei si siede)
Leonardo: (tira fuori il quadro nascosto dietro un angolo) Eccoci qua(lo
sistema sul
cavalletto lo mostra a Leonello) Bh
allora Leonello, che ne dite?
Leonello: (guarda il quadro) Bbbelloma
Leonardo: Ancora non finito(inizia ad attingere sulla tavolozza) Allora caro
Leonello che si dice in quel di Viceno(rivolto a Monna Lisa) Dovete
sapere mia cara signora che lui viene dai pressi di Orvietosi Orvieto
dove c lo Dmo(ma lei rimane impassibile) VabbAllora caro
collega che si dice a Orvietosu ordunque raccontatemi qualche
aneddoto !(strizzando locchio) So che ce ne sono di curiosi in quei luoghi.
Leonello: Eeeehhhhae voja a aneddoti!
Leonardo: Susu ditedite,mentre io mi accingo a figurare questa splendida
damigella!
Leonello: Eehhche se dicedunqueaspettate (tra se) dunque cera quella
del toro co la farfalla no quella mejo de noquella
Ah, sentite questao, questa veradunque mentre stavano a costru
l Dmo una volta l davanti passato uno con una bigaa un certo punto
questo che fa, pija13 e getta una lampadaarriva un operaio che stava a fa
lo scavo e raccoglie sta lampada e, siccome sporca, la puliscementre
la strofina come per incanto dalla lampada esce una persona
Leonardo: Dalla lampada?! Ahahahma che burleria
Leonello: Aspettate,che ridete, mica finita
12Neanche parla 13 Prende e getta
Leonardo: Oh scusatema continuatecontinuate
Leonello: Alloradicevoesce sta persona e a quelloperaio je faQualsiasi tuo
desiderio un ordine, chiedimi quello che vuoi e te lo esaudir! Loperaio
l per l rimane mutosu,su, je dice quello, non aver paura,chiedimi
quello che vuoi! Al che loperaio se decide: Vorrei avere un castello! Va
bene, je dice quello che uscito dalla lampada,questa sera troverai quanto
tu hai richiesto!
Leonardo: Ahahah
Leonello: Che c da ride, nun ancora finita!
Leonardo: Oh riscusatemi esimio collega.(continua a dipingere)
Leonello: Loperaio alla sera ritorna e ritrova di nuovo la sua umile dimora,niente
castello...Apre la porta e se trova davanti un mastello
Leonardo: Ah, una tinozzauna bigoncia... Ahahah(pausa) E fifinita, vero?
Leonello: (in tono secco) No! Al che il giorno dopo ripassa questo co sta
biga,luomo lo ferma e je fa :
Sente n po iere14, quanno tu hae buttato quella lampada,
mentre la pulivo m sortito fre15 un cristiano che mha detto,qualsiasi
cosa chiedi sar tua, al che jho chiesto un castello. Me so avviato pe la mi
strada e ho rivisto la mia umile dimora di sempre.Apro la porta e mi
trovo davanti un mastello . Laltro lo guarda e je fa:
perch secondo te io javevo chiesto la biga!?(ride) Ahahah!
Leonardo: (lo guarda, accenna appena un sorriso) Aheh..eh..
Leonello: (continua a ridere forte) AhahahEte capito? La bigaAhahah
(si fa serio) CastellomastellobigaNun lete capita.
Leonardo: (mentendo)Nonoiolho capita!?
Leonello: Voeforse sima le noForse era troppo sboccata?
Leonardo: Mahnonnon mi sembra
Leonello: Allora nun lete capita manco voe.
Leonardo: Bheffettivamente
Leonello: Vabb,domane16 ve la spiego. Io a sto punto me ne andrei(fa per uscire)
Leonardo: (lo blocca) Nonostate messeredeliziateci di unaltra storia.
Leonello: Ma nosu inutile che la racconto e poe nu la capite!
Leonardo: (abbassando il tono della voce)Provate con una pi semplice!
Leonello:Vabb,provamoceper si nun capite questa appiccative17Oh scusate
questa licenza
Leonardo: Non fa nientesu dite,dite.
Leonello: Questa proprio na barzelletta,la capiscono pure li pargoletti na
storiella tra animale
14Senti un po,ieri 15 E uscito fuori 16 Domani 17 Impiccatevi
Leonardo: (mentre dipinge) Ahahah su,su raccontate
Leonello: Dunqueun giorno qualsiasi in una dimora contadina,un asino passa,
trainando n carro ,davanti al porcile,quando il maiale lo vede comincia
a prenderlo in giro,e je fa: Guarda come se ridotto,ma nun te vergogni?
Leonardo: Ahahah un maiale che parlaquesta lho capita!
Leonello: Ma che ete capito! Sor Leon fatime ann avante18!
Leonardo: Maun animale che parlanon si mai sentito dire !?
Leonello: Ma per finzioneper burleria(pausa) A parte pe esse precise19
l pappagallo parla.Comunque dicevo ? ah s.. il maiale je dice:Guarda
come se ridotto,ma nun te vergogni? Se brutto,magro,pelle e ossa,
stracco20,stae sempre a lavor, te pare vita la tua? Guarda a mme21,
me trattano benissimo,magno e nun f gnente22 tutto l giorno,guarda
grasso che so, questa s che vita,no la tua!Lasino guarda l maiale
e se rivolge a lue co un sorrisetto: S ma tu nun se l maiale
dellanno scorso(nessuno ride) E finita
Leonardo: Efinita?!
Leonello: (in tono offeso) E gi(pausa) Allora ,lasino je fatu nun se l maiale
dellanno scorsoquindi?
Leonardo: (guardando Monna Lisa) Quindi
Leonello: Evidentementequello dellanno scorso
Leonardo: Escappato!
Leonello: S,vabbarrivederci (fa per andarsene)
Leonardo: No,no dove andate, venite qua(si contiene)vi supplico(strizzando
locchio)mio emerito collega!
Leonello: (tra se) Emeritoemerito n par de ciufoli!
Leonardo: Non volete deliziarci ancora di una birbante novellaVoi che ne dite
madamigella? (non ottiene risposta)
Leonello: Niente vabb allora io
Leonardo: Oggi proprio non va(con uno scatto dira posa la tavolozza,poi rivolto
a Monna Lisa)Scusatemi gentile signora,ma oggi non mi sento per
niente beneho bisogno di rilassarmise non vi arreca danno ci
vediamo domani.(ripone il quadro dietro langolo ed esce)
Leonello: O, io ce lho messa tuttama si nu la capisce lue che un genio, che po
pretenne23 da questa!
Monna Lisa: (si rimette il velo,fa per uscire,guarda Leonello e scoppia a ridere)
AhahahLa biga buona questaahahah(esce)
18Fatemi proseguire 21 Guarda io
19Per essere precisi 22 Non faccio nulla
20 Stanco 23 Che pu pretendere da questa
Scena Quinta Atto I
Leonello,poi Ida,poi Annibale,poi Leonardo.
Leonello: (allibito) Ma guarda tu questa(nel frattempo entra Ida) Oh,dolce
miraggioqual buon vento!
Ida: (in tono di rimprovero)Che cosa avete fatto al mio encomiabilissimo ed
ineccepibile maestro?!
Leonello: Io?! Io nun jho fatto gnente de certo quella che uscita adesso
che lha fatto innervosio nun centro proprio gnenteanzi!
Ida : S,svoe la sapete lunga! Ma comea noi che stiamo alla sua corte da un
sacco di tempo, non ci ha mai dato licenza di vedere in faccia quella
quellainsomma quella l, e voi, neanche siete arrivato e avete preteso di
vederlama non vi vergognate!?
Leonello: Veramente le cose nun stanno proprio come dite voi dolce venere
Ida: S,s(inizia a sistemare la stanza)Mapiuttostocom.. bella?
Leonello: Oddiobella bella non direi,per cha un bel fisichetto! (le si avvicina)
A voi per nun vallaccia manco na scarpa24!(tenta di baciarla)
Ida: Macome osate siffatta licenza! Io neanche vi conosco! Chiss in quale specie
di dimora avete prestato servigio!Di chi siete stato servitore?
Leonello: (con aria offesa) Servitore io?! (mentendo) Semmai servito volete dire
Ida: Volete dire che voi eravate un sire e che ora
Leonello: Proprio cos mia cara Idaalcune circostanze hanno fatto s che il
sottoscritto si abbassasse a tale stato!
Ida: Davvero?!(incuriosita) Su raccontate,diteors dite!
Leonello: (impacciato) Dunquedovete sapere che ioio erosono anchio come
lillustre Leonardoun geniodiciamo un genietto va
Ida: Ma chi,voi?! Ma se non ho mai sentito declamare il vostro nome!
Leonello: Beh,forse non da queste partimavi assicuro che a Viceno, e anche un
po a San Quirico25sono ben rinomato e come dite voi declamato,eccome!
Ida: Soltanto l per! Non come il nostro immagignifico maestro!
Leonello: Eh,smaestro, esimio,illustrissimoadesso pure immagignifico! Ma non
potete chiamarlo normalmente Leonardo?
Ida: Giammai! Le sue opere,le sue idee,le sue odi sono giunte fin oltre ogni confine!
Mai,ripeto mai mi abbasser a tanto!
Leonello: Oh,ho detto solo che lo dovete chiam pe nome mica lete da mann26 aff
Ida: Ho capito,ho capitoma pi forte di menon ci riesco!
24Non c paragone
25Piccolo borgo nellorvietano
26Mandare
Leonello: (si avvicina confidenzialmente) A me potete chiamarmisemplicemente
Leoanzi Liove lo concedo
Ida: (irata) Mama come osate tanta confidenza! Ora siamo pari gradoanzi,
ite a pulire lo sterco delle capre!
Leonello: (infervorendosi sempre pi) Ss le capreandiamoci insieme(cerca di
metterle una mano sulla spalla)
Ida: (lo schiaffeggia) Ma insomma! Debbo chiamare Annibale per farvi cacciare?
Leonello: S,scos mi piacete ancora di pi quando vi adirate(cerca di
abbracciarla ma lei gli d una ginocchiata nel basso ventre)
Ida: Ecco,ora sarete contento! (esce)
Leonello: (piegato su se stesso) Oddioche dolore (prende fiato,nel frattempo entra
Annibale)
Annibale: Ma cosa fate,ancora non avete finito di sistemare qui! Cosa aveteche
fate,perch state cos prostrato!?
Leonello: (con voce fioca) Niente,nienteavevo perso una cosa
Annibale: Che cosa?
Leonello: Ho persouna cosaohiohiohi..
Annibale: Ma cosa?!
Leonello: (seccato) Ho perso un pallo27!
Annibale: Vorrete dire una palla?!
Leonello: Chiamala n po come te pare!
Annibale: Non sapevo che vi piaceva giocare a palla!
Leonello: S,vabb; bnanotte
Annibale: Comunque questo non il momento per distrarsi! Su forza ora di andare
alle stalle,c da governare lo porco e spazzolare i cavalli di nostra
signoria!
Leonello: Di tua signoriaMa nun che st cavalle mandano calci?
Annibale: Dipende da come le spazzolate. Se sbagliate versotacvi
faranno vedere le stelle!
Leonello: Gi le vedoanzi ho visto anche la stella cometa!
Annibale: Su, non perdiamoci in chiacchiere,andiamo!
Leonello: E aspetta,che chae prescia28! (gli si avvicina) Sente n poma sta Ida
che tipo ? Ce lha n ragazzoun marito?!
Annibale: Perch? (pausa) Aaaahhh ho capito,vi piaceBeh,posso solo dire di non
provarci tempo sprecato!
Leonello: E perch mai?!
Annibale: Perch mis che ha preso una bella cotta
Leonello: Allora ce lha un ragazzo,e dimmolo subito no!
Annibale: Ma che ragazzo e ragazzo(avvicinandosi sottovoce) Ha preso una cotta
per lui(fa cenno con la testa)
27Testicolo 28 Fretta
Leonello: Lui?!
Annibale: Lui!
Leonello: (facendo cenno anchegli con la testa) Luiluilui?
Annibale: Lui,lui.
Leonello: (incredulo) Ma va?!
Annibale: Gi!
Leonello:Lui?! Ma se cavr quattro lustri pi di lei!
Annibale: Per la precisione quasi sei.
Leonello: Seeei?!
Annibale: Gi.
Leonello: E che ce trover de cos tanto bello!?
Annibale: Che centra questo! E certamente la sua genialit che lha fatta
accecare damore
Leonello: La sua genialit?! Ahahah
Annibale: Cos questa ilarit!
Leonello: La sua genialitsolo per aver fatto du quadre,cinque dicerie e
quattro scarabocchie! Genialitma non fatemi ridere!
Annibale: Beh,queste quattrocosette a cui voi alludete,ce lhanno fatto
lusingare in tutto luniverso,fino alle cime pi recondite delle montagne!
Leonello: E allora ioio che dovrei d ! Dovete sap che anchio,modestamente,ho
qualchecosina nel cassetto!
Annibale: Ma non fatemi ridereQuando mai si sentito declamare Leonello Da
VicenoMai! (ironico)Forse in qualche bettola!
Leonello: (irato) Ma tutu chi se! Tu nun sae con chi stae a parl!
Annibale: Prima cosa che codesta confidenza,e poi, voi chi sarete mai!
Leonello: Tuvoe.state a parl col pi grande(nel frattempo entra Leonardo)
Leonardo: Ma cos tutto questo sbraitare! Si sentono urla fin da gi alla piazza del
mercato!
Annibale: (chinandosi) Ohscusate eloquentissimo vatenon volevo disturbare il
vostro umile riposoma lui mi ha
Leonardo: (lo interrompe) Su,su,iteite a pulire la stalla ,(rivolto a Leonello,
vedendolo ancora dolorante) e voi,cosa avete fatto? Perch tenete le
manil dove non batte mai lo sole? Ho capito, stato il cavallo!
Leonello: No,no,macch cavallo! E stata na cavallaE che cavalla!(esce insieme
ad Annibale. Musica. Sipario)
FINE PRIMO ATTO
ATTO SECONDO
SI APRE IL SIPARIO IN SCENA CI SONO: LEONARDO CHE DIPINGE, MONNA LISA CHE POSA,UN BUFFONE,UN MIMO E UN CANTANTE.
Scena prima Atto II
Leonardo,Monna Lisa,un mimo, un buffone e un cantante.
Buffone: (fa le linguacce,sghignazza,buffoneggia) Gnagnagna , hi..hi..hi
Lo sapete qual lo colmo per unoca? Avere tante penne e non sapere
scrivere! (ride)Hihihi (ridono pure gli altri ) E quello per un pescatore?
Avere una moglie sarda che si chiama Alicehi.hihi
Leonardo: (tra se) Faceva pi ridere Leonello.anche se non lo capivo.(dipinge
nervosamente)
Cantante: (con una specie di chitarra in mano cerca di intonare una canzone ma
stona spudoratamente) Era destate e il mio cuore battea forte,finch
tu dolce fanciulla(il buffone ride sghignazzando)
Leonardo: Ma cosa devono sopportare le mie orecchie! Bastafinitela con codesta
nnia!...Sembrate una cagna che piange!(dipinge, mentre Monna Lisa
rimane impassibile) E tu (rivolto al mimo) Specie di umano scartato a lo
circo,fammi vedere cosa sai farealmeno tu inventa qualche cosa di
ilare! (poi rivolto a Monna Lisa con ironia) E voi per carit non vi
muovete! (Il mimo inizia a mimare alcuni animali tutti ridono, persino
Leonardo accenna a un sorriso, ma lei no,rimane imperturbabile)
Ahahah che scimmiottate, che versi birbanti! Non lo trovate
divertente anche voi madamigella?...No (tra se) Per carit non
vi sforzate a ridereper carit!
Buffone: Sire la sapete quella birbanteria che narra delluccelletto
Leonardo: (con uno scatto dira)Basta!...Basta! Ite,ne ho abbastanza delle vostre
ciarlanate! Ite fra da codesta casa!
Cantante: Maeminentissimo,non abbiamo ancora finito, siamo solo allinizio.
Leonardo: Non mimporta nullaiteite fra da limmmhhhnon mi fate
dire quello che non vorrei mai citare,non me le tirate fra dalla bocca,
iteite via!
Mimo:(umilmente) Vabballora noice ne andremmoese nostro sire e
genialit vorrebbe umilmente gratificarci di quanto ci dovutoci pensa
sua magnificenza, o dobbiamo passare da lo contabile?
Leonardo: Ve lo do io lo contabile, siete solo dei mangiapane a tradimento,
non fareste ridere nemmeno no pargolo di un lustro! Via, altrimenti
vi prendo a bastonate ne lo groppone29! Via! (i tre escono borbottando.
Dopo essersi calmato riprende a dipingere) Scusate madamigella questo
sfogo a me non appropriato, per quando ci vuole,ci vuole! Ecco qua,
un ultimo tocco e abbiamo finitoet voil.(posa la tavolozza e i pennelli,
poi si rivolge a Monna Lisa) Ecco fatto, potete pure andare mia cara
donzellae grazie tanto per avermi onorato di siffatta collaborazione.
(Monna Lisa i rimette il velo,fa un inchino ed esce) Arrivederci e grazie!
Arrivederciarrivederci un corno! Ma chi ti vuole pi rivedere(stacca
la tela dal cavalletto) Guarda quaneanche un accenno di ilarit
Bh , mannaggia a me e a quando lho conosciuta!(prende la tela e la
getta nella pattumiera.Poi rivolto verso lesterno) Annibale, Ida
LeLe come diavolo vi chiamateittate lo secchio de la mondezza a lo
monnezzaro aerateaerate lo locale! (esce)
Scena seconda Atto II
Annibale,poi Ida,poi Leonello
Annibale:(entra) Ma che gli successo, sembrava che avesse visto no lupo mannaro!
Mannaggia,proprio adesso che dovevo sortire per andare a scuola di tiro
con larcola lezione alla quale tenevo di piil tiro a palombella
e oracome faccio?!
Ida: (entra affannata) Che successoperch enunciava cos concitatamente
nostra genialit immensa!?
Annibale: Ha dettoha detto che dovete dare una pulitina a lo locale.Io intanto
vadovado da lo porchettaro, senn stasera chi lo sente se lesimio
messere non trova la porchetta a tavola!
Ida: (ironica) E gi, se non chha la porchetta non campa! Ho capitoiteite
(Annibale esce) Trova sempre qualche scusa pur di non aiutarmi a sistemare
lo studio di suasuasuaoh non mi viene alcun altro aggettivo!
Leonardo: (da fuori)IdaIda!
Ida 🙁 accorrendo verso luscita) Siiidite miomiogrande sapientonedite!
Leonardo: (da fuori)Potete andare a lo centro a fare unambasciata a Giuliano de
Medici?
Ida: Ma certocon la gioia nel cuore,ci vado immantinente! (nel frattempo entra
Leonello)
28Schiena
Leonello: (imitando Ida) Con la gioia nel cuoreInfingarda!
Ida: Ma cosa volete ancora da me,non accostatevi che vi do un altro calcio che
vi far restare prostro per una settimana!
Leonello: E chi saccosta pi! Ieri mavete fatto rintorzare anche lo misero pasto!
A propositoLeonarduccio ,o preferite
chiamarlo Leonardino, come sta.Lho visto un po turbato,
perch nun je fate m po di compagnia.
Ida: Ma a che cosa alludete!
Leonello: Lo so io a cosa alludoe la dimostrazione me la d il vostro rossore
in viso.
Ida: Non sono arrossita,sono paonazza dalla rabbia quando incontro voi!
Leonello: Su bellaammettetelo , avete preso na bella cotta per il capoccia!
Quante volte ce sete annata a letto?
Ida: Ma come vi permettete, buzzurro che non siete altro! Io sono una donna
pulita! Non osate mai pi fare simili insinuazioni,villano e birracchio che non
siete altro!
Leonello: Sisi
Ida : Invece di squaqquerellare30 inutili menzogne,iniziate a dare una pulita
un ordine!
Leonello: Agli ordini mia Dea infelice
Ida: Non vi sforzate a fare il sentimentale che non vi si addice! E svuotate anche
il secchione e portatelo a lo mondezzaio!(esce)
Leonello: (ironico) Pulite quasvuotate lagli ordini! E ma tanto do vae pe le
tette31prima o pe dovrae cede(inizia a pulire,prende il secchione,
prima di svuotarlo guarda che c dentro) Quante cartee questo che ?!
(prende la tela e la srotola) Aaahal nostro Leonarduccio non andata
proprio gi st gentil donzellalha buttata addirittura mal32 secchione!
Ecco perch era nero come no tizzo de carbone! (poi apre altri fogli
accattorciati) E questo che ?! (lo gira e lo rigira) Deve esse quarche
trappolo33 che je venuto male.(riprende in mano La Gioconda) M
venuta unidea! (prende alcuni fogli stracciati, se li mette in tasca,
arrotola La Gioconda)
30 Ostentare, far vedere, sfoggiare
31 Dove vai, per tetti
32 Nel secchio dellimmondizia.
33 Inteso come progetto
E ora, cara la mia dolce Ida, te faccio vede io se
so un birracchio34Eheh con queste prove non avrai scampohae a
che fa co un altro genioanche perch,senza offesa pel sor Leonardo,
(si specchia) penso de esse n po mejo! Do la posso mette sta roba
ahdi l(torna indietro) Famme pij anche sto disegnotanto che ne sa chi Ida mica lha vista mae n faccia! (esce,dopo un po rientra)Ecco fattoora damo na bella pulitina .(inizia a pulire)
Scena terza Atto II
Leonello,poi Leonardo
Leonello: (tra se)Certo per che Ida proprio stranaTe posso cap si te innamori
de un bel giovineanche si nun tanto giovine ,almeno presentabile
co tutto l rispetto pe Leonardo, ma con tutta quella barba(entra
Leonardo)
Leonardo: Barba!? Cosavete a che dire sulla barba?
Leonello: (fa un sobbalzo)Ohche storzo35! Sor Leonmavete messo paura
Nodicevo che bisogna che me la f cresce pure io la barba
che dite me dona? Vojo esse come voechiss che quarche donzella
Leonardo: Ho capitoho capito, so a cosa alludete caro il mio Leonelluccio.
Voi credete che non mi sia accorto di Idama cosa voletealla mia et
lei una fanciullae poi io con le donnevabb lasciamo perdere.
Ecco voivoi potete osare!
Leonello: E s che nun cho provato! Ma gnentenun ce me riesce dappinz un
chiodo36!
Leonardo: Appinzahahah bella questabisogna che me la segno!
Leonello: Ehvoe ridete ma qui la cosa seria(pausa) Sor Leonsolo voe me
potete aiut!
Leonardo: E come?!
Leonello: A voe ve d rettamettetece na bona parolanventatije37 quarche cosa
a voe che siete un genio nun dovrebbe esse tanto difficile!
34 Burino, grezzo 36 Non essere capace di farsi accettare
35 Spavento 37 Inventategli
Leonardo: E che le racconto?!
Leonello: Che ne so(pausa) Per esempio je potete d che mavete fatto chiam da
quarche persona importanteche anchio tempo fa ero unouno
Leonardo: Uno?!
Leonello: Unouno come voeche ne soun
Leonardo: Un collega!?
Leonello: Ecco, bravo! Un collegauno che disegna, che nventa ,che scrive!
Leonardo: E va bene, le dico che siete un collegamaperch ora sareste un
servitore?
Leonello: Sor Leon,me meravijo! Ce vle poco a capilloJe dite che so caduto
in disgrazia e che un vostro esimio amico
Leonardo:Giuliano De Medici!
Leonello: Ma s GiulianoAttilioGaetanochi ve pare,basta che je dite che mha
indirizzato qui da voe,e che cavevo bisogno daiuto!
Leonardo: Per! Non male come idea.(pausa di riflessione) E va bene, vi
aiuter, mi siete simpatico. In cambio per vi chiedo una cosa!
Leonello: Chiedetime tutto tranne li srdi.
Leonardo:Mi raccontereteanzi me le scriveretesapete scrivere s?!
Leonello: Eeeeehhhh!
Leonardo: Allora,in cambio mi scriverete tutte le barbarbar
Leonello: Barzellette?
Leonardo: Ecco sle barzellette
Leonello: Ve scrivo quello che voleteAnzi far de pi, ve ce metto anche la
spiegazione in caso nun le capiteohscusatesenza offesa !
Leonardo: Affare fatto!(si danno la mano, si sentono dei rumori di passi,Leonardo
si affaccia) Eccola che arriva! Sortite di l ,prima che vi vede, ora ci
penso io.(Leonello esce)
Scena quarta Atto II
Leonardo, poi Ida,poi Leonello,poi Annibale.
Ida: (entra, fa un inchino) Mio signore per quellimbasciata tutto a posto.
Posso essere ancora utile al nostro luminare scienziato?
Leonardo: Grazie tanto mia cara Idapotete pure andareanzi noscusate
debbo dirvi ancora una cosa
Ida: Prego ordinate pure,cosa posso fare per nostranostra
Leonardo: Lasciate stare,lasciate stare non obbligatevi troppo a cercare altri
aggettiviVolevo dirvi cheche quando avete a che fare con Leoncavallo
da Velletriecco vi pregherei di usare un atteggiamento un pocome
posso dires ecco,un atteggiamento un po morbido
Ida: Manostra sapienza e vita,me ne guarderei assai nel comportarmi in malo
modo con le persone del vostro rango!
Leonardo: Delmiorango?! Ah,perch, gi sapete che costui un esimio collega,nonch artista di remota fama!?
Ida: Maveramenteio non lho mai visto e conosciuto, mio sire.
Leonardo: Ma s che lo conoscete! Ora a servizio qui da me
Ida: Maforsescusate se oso
Leonardo: Osateosate!
Ida : Forse voi vi riferite a quelquel LeonelloLeonello da Viceno?
Leonardo: S,perch chi avevate capito?
Ida: No,nonientesono io che ho frainteso le vostre emerite parole.
Leonardo: (accostandosi a lei) Eccovedete,questoLeoLeo
Ida: Leonello ,sire,Leonello.
Leonardo:S giLeonelloEgli realmente non proprio proprio un servitore
Ida: Spiegatevi meglio sirenon capisco!
Leonardo: Eccolui per la precisione
Ida: E?
Leonardo: Lui , come vi dicevo prima, un artista di fama mondialema che dico
mondialenazionalema che dico nazionaleregionale! Un ex luminare,
ora ahim caduto in disgrazia per motivi che onestamente neanche io
sono a conoscenza.E quindi,per fare un favore ad un amicolho
dovuto accogliere in questa dimora, per ricominciare daccapo e scrollarsi
di dosso tutte le pene che lo affliggono. Ordunque vi pregherei di essere
diciamogentile con lui, e usare un linguaggio pi consono alle sue
prestigioseo per meglio dire, ex prestigiose origini.
Ida: (tra se) Maallora era vero quando diceva
Leonardo: Prego?
Ida: (con tono sommesso)No,no dicevo cheche va benetutto ci che nostra
signoria desidera per me un ordine.
Leonardo: Se mi concessa la licenza, volevo dirvi unaltra cosa. Voi,voi
personalmente ,che opinione vi siete fatta su questo individuo?
Ida: Bheeccoa dire il vero,spero non vi offendiate grande genio,ma io lo trovo
un po villano.
Leonardo:Ah,questo grave!
Ida: (in tono di scusa) Ma dopo tutto quello che mi avete pocanzi detto,cercher
didi trovare un lato positivo in luiche onestamente finora non ho ancora
riscontrato
Leonardo: Forse tutto questo dovuto al fatto che voi non sapevate nulla sul suo
conto, ma vedrete che ora,guardandolo sotto unottica diversa,scoprirete
che tutta unaltra persona,ne sono certo!
Ida: Sese lo dite voi eccellenzasar sicuramente cos.
Leonardo: Ida permettete che vi dica unaltra cosa. Noto che da qualche tempo
nei miei confronti avete un atteggiamentocome potrei definirlodirei un po troppo
Ida: Volete dire troppo confidenziale mio sire? Se d questimpressione vi prego
di perdonarmi(china il capo)
Leonardo: No,no tuttaltro. Io intendevo dire che voivoi siete fin troppo premurosa
nei miei confronti ,qualche volta, oserei dire assuefatta dalla mia figura.
Ida: (arrossisce)Ebbene s mio signore..! Il vostro genio, la vostra forza creativa,
il vostro carismami hannocome dire folgorato dal primo istante che ho
messo piede in questa apprezzabilissima dimora! (china il capo) Comunque
perdonatemi se ho mostrato queste debolezze, e se il mio comportamento ha
turbato il vostro animo e la vostra personalit della quale tutti noi abbiamo
quotidianamente bisogno per i servigi che svolgete per lItalia e per il mondo
tutto interoe orase voi me lo consentite,gradirei ritirarmi perch ho ancora
da dare lo straccio in cucina.
Leonardo: Ooohhh, finalmente avete detto soltanto voi senza aggiungere altro!
Si iteite pure Ida, eperdonatemi se vi ho deluso,ma che volete,
oramai non ho pi let per queste cose,epoi voivoi siete cos bella
e giovane,avete una vita davanti, sicuramente troverete un giovine
assennato e di buona famiglia che possa innamorarsi di voivedrete,
che non mi sbaglier!
Ida: (in tono sommesso) Se lo dite voi sar cos di certo.
Leonardo: Grazie Ida per aver compreso tutto ci.
Ida: Va bene, alloraallora io vado
Leonardo: S iteite,felice sera. (Ida fa un inchino ed esce. Poi Leonardo va
Davanti allo specchio) Ah, tempus regit actum! Ma ma che cos
questo bitorzolo sulla gota grande come una nocchiasar forse
lo troppo magnare?! Ha ragione Annibale debbo stare attento con la
porchetta!Ors, non perdiamoci in inutili chiacchiere,rimettiamoci al
lavoro!( Si siede al tavolo di studio,prende dei fogli in mano) Allora
vediamo come possiamo fare per deviare il corso dellacqua de sto
benedetto Arno! Diamoci da faredunque, se la linea parallela allasse
di trasporto distante di un quinto dalla(bussano alla porta)
Leonello: (entra senza aspettare) Disturbo?
Leonardo: Oh carissimotrasitetrasite pure!
Leonello: Vedo che cavete da fasi volete ripasso tra un po.
Leonardo: Ma nonon disturbate affatto! Venitevenite.Sedetevi qui al mio fianco.
Leonello: (si siede) A che state a lavor,che ve state a nvent sta vorta?!
Leonardo: Sto lavorando su un progetto per deviare il corso dellArno:
Leonello: Aaahh,hae capito!
Leonardo: Lo sapete s cos lArno?
Leonello: Eeehhh,lo so s! Pensate che na sera mentre, ce trovavamo a na cena
de amici, un collega tale Furino Delle Draghe38, da la troppa arsura39 cit: Cho ,na sete che bearebbe40 anche lArno!
38 Personaggio della nostra zona cos soprannominato 39 Sete 40 Avrei bevuto
Leonardo: Ahahah codesta barzelletta lho capita ahahah
Leonello: No,nun na barzelletta,questo successo per daveroha detto proprio cos!
Leonardo: Ah si?! Ma che simpaticone!
Leonello: Gi, e da l ho capito che se trattava de lo mare! (Leonardo scuote la testa)
Nooo?!
Leonardo: E no!
Leonello: Come no, allora sar loceno!
Leonardo: Ma no..! Larno lo fiumelo fiume de Firenze, no lo mare!
Leonello: Ah s?!
Leonardo:E gi!
Leonello: Vabb, sempre acqua ! Comunque diteme n po perch lo volete
spost sto fiume?
Leonardo: Bisognerebbe deviare il corso del fiume perch Firenze si possa difendere
dagli attacchi di Pisa
Leonello: Arrabbiele sti pisani come so tremende!
Leonardo: E per ottenere tutto ci sto pensando alla costruzione di una macchina
escavatrice.
Leonello: Bh,effettivamente a mano rimane n po difficile,ce vorrebbero mille
Gine de Biaciaccio41!
Leonardo:Se pote pure fare ma ci vogliono almeno dieci anni e forse pi.
Leonello: E gi, e poi coi pisani chi ce ragiona! E come funzionerebbe stattrezzo?
Stacome lete chiamata?
Leonardo Macchina,macchina escavatrice.Sapete s cos una macchina?
Leonello: Veramente escavatrice io nun lho nteso mae d, e pe de macchina
conosco solo quella de Santa Rosa42!
Leonardo: No,noquesta tuttaltra cosa! (gli mostra il disegno) Guardate
poggiandola su due rotaie, questa macchina si pu spostare seguendo
lavanzamento dei lavori.
Leonello: (fingendo di capire) Aaahhh gi lavanzamento
Leonardo:Questa escavatrice,ordunque,funzionerebbe secondo un principio di
contrappesimi seguite?
Leonello: (mentendo)S,sannate pure avante!
Leonardo:Meno faticoso,e quindi meno mano dopera.
Leonello: (indicando sul foglio) E questo che ?
Leonardo: Questa una zeppa che quando si aziona ,avviene per effetto del
rilascio istantaneo verso il basso del peso del recipiente equilibratore.
Leonello: (pausa) Aaahhhallora questo il famoso Gioco de zeppa43! E io che
pensavo fosse tutto unaltra cosa!? E sto cso tonno44 che ?
41 Gino di Biaciaccio personaggio locale famoso picconatore
42 Monumentale costruzione votiva che viene per le vie del centro storico di Viterbo da circa 100 facchini
43 Modo di dire nell?orvietano per intendere un atto sessuale 44 Rotondo
Leonardo:E una semiruota che serve a facilitare loperazione manuale di ricarico
del peso alla massima altezza del lavoro. Questo viene fatto pi volte
finch la zeppa non arriva alla profondit del fossato. Lescavatrice successivamente trainata in avanti lungo le rotaie e loperazione pu cos
continuare. Che ne dite?
Leonello: (perplesso) Mah..! Si lo dite voe!? (indicando un altro foglio) E questo
che ?
Leonardo: Ah,niente solo uno schizzo
Leonello: E chi ve cha schizzato? Nun me lo dite, stato de sicuro quellimpiastro
dAnnibale! (pausa) Ho ndovinato?
Leonardo:Ma no, cosa avete capito! Schizzo un modo di diresi tratta di un
disegno appena iniziato, debbo ancora giungere a termine.
Leonello: Aaahh,me pareva!? (guarda il disegno) E perch na rota avante e una
dietro? E sta corda che ce f l in mezzo?
Leonardo: E una trasmissione a catenacomunque lho lasciato insoluto,chiss
che un domani qualcheduno riprenda questa mia idea!
Leonello: A cap a che serve!?
Leonardo: Ma per spostarsi senza camminare! In seguito riprender questo
progetto,ora ho ben altro a cui pensare.
Leonello : Certo Leon che sete veramente forte! Ma come ve vengono in mente
certe cose?!
Leonardo: Impossibilia nemo tenetur!
Leonello: S, vabbIo nun parlo manco litaliano!
Leonardo: Significa Nessuno tenuto a cose impossibili.E poi ricordati che
nissuna umana investigazione si po dimandare vera scienza,sessa non
passa per le matematiche dimostrazioni!
Leonello: ( non comprendendo)Me pare pi che giusto! Scusate Leon si da un
discorso annamo a n altro,(si avvicina) de quella cosina co Ida
Leonardo:Cosina?! Quale cosina!
Leonello: Ma sco Ida cete parlato?
Leonardo: Ah,ss tutto a posto. Le ho detto che anche voi siete un artista,un
musico, un pittore, e che per sinistri motivi siete caduto in disgrazia
eravamo rimasti daccordo cos, giusto? Poi le ho anche detto, anzi fatto
capire, che io non sono per nulla interessato a lei. Va bene cos?
Leonello: Benissimo, non bene!
Leonardo: Ora per sta a voi conquistarladevo ammettere che la vedo un po dura!
Leonello: Nun ve preoccupate sor Leon, basta che mete spianato la strada, pe
al resto ce penso io! (bussano alla porta)
Leonardo: Chi ad?
Annibale: (da fuori) Sono io,Annibale.
Leonardo: Trasite,trasite pure Annibale!
Annibale: (entra, e fa un esagerato inchino) Celebrit assoluta.
Leonardo. Eh, ora pure celebrit assoluta,ci mancava solo questo! Mama non
potete chiamarmi semplicemente col mio nome o, proprio se non vi
riesce, signore!
Leonello: No sor Leon, e questo se vha da chiam pe nome e quanno dorme pi!
Annibale:( rivolgendosi a Leonello con aria di sfida) Tu,piuttosto,cos codesta
confidenza dinanzi al nostro eccellentissimo padrone!? Non dovevate
andare a guernare45 lo porco?
Leonello: Lo porco lho guernato, e ho guernato pure le cunije46! Ma pe lo sae che te
dico, ma fatte n po n capagno47 de affaracce tue!
Annibale: (guardando Leonardo) Mama suprema eloquentianonnon dite nulla
a codesto bifolcoimpertinente e maleducato!?
Leonardo: Annibale, calmatevi! Regolatevi con le parole,perchvedete costui
non esattamente quello che pocanzi avete citatoegli (rivolto a
Leonello) posso dirglielo?
Leonello: Ss, cho provato a dijolo48 anchio, ma siccome n po
duro de capocciavedete che si je lo dite voe ce creder de certo!
Annibale: Manon capisco
Leonello: E mo capirae(a parte, senza farsi ascoltare da Leonardo) Mo so cavoli
tua! Dite,dite sor Leon.
Leonardo: Dicevo, egli , o meglio era, un rinomatopoeta
Leonello: Pittore.
Leonardo: Pittore!
Leonello: Musicista.
Leonardo: Musicista!
Leonello: Inventore.
Leonardo: E no,non esageriamo! Diciamoseminventore.
Leonello: Vabbfacciamo semi.
Leonardo: E quindi,caro Annibale, gradirei nei suoi confronti un po picome
posso direun po pi
Leonello: Di ossequit.
Leonardo: No,no ma che ossequit!Un po pi di rispetto ecco.
Leonello: Hae capito mo?
Annibale: (sinchina di nuovo) Scusate tanto, sapienza devotaanche voiex sire.
Leonello: Ma che ex e exe addrizzative50 su, che a forza de fa linchine fra poco
te pija l corpo de la strega!
Leonardo: S,s aizzatevi! Niente pi inchini
Annibale: (si alza) Va bene, far come dite voi.
45 Dar da mangiare al maiale 46 Conigli 47 Cesto, canestro. 48 Dirglielo 49 Alzatevi
Leonardo: A proposito,che cosa dovevate dirmi di cos cotanta prescia?
Annibale: (accenna un inchino, ma poi si inginocchia) Volevo riferirvi,mio faro
illuminante, che oggi al mercato ho incontrato un rinomato commerciante
che dice di conoscervi,e che quanto prima intendeva colloquiare col
nostro genio assoluto.
Leonardo: Un rinomato commerciante?!...Ti ha detto come si chiama?
Annibale : No signore!
Leonardo. E chi sar mai costui?! Ne conosco per lo meno trenta di commercianti!
Leonello: Ma sar sicuramente qualcheduno che vorr lautografo!(rivolto ad
Annibale) E anche tu ,fattelo direbuono a nulla che non sei altro!
Leonardo: Vabb non fa niente Graziegrazie Annibale, potete
andare.
Leonello: (vedendo Annibale che tarda ad alzarsi) Oh,guarda che ce lha con te!
E arzite su, mica se a le funzione50, Mica stae a preg .Su cocco razza51!
Annibale: (guardandolo con disprezzo)Va bene, se lesimio vate,unico al mondo,
(rivolto a Leonello) e dico unico,non ha nulla da comandare,io me ne
andrei.
Leonardo: Ss,ite pure! (Annibale esce)
Leonello: Ma come fate a sopport un individuo del genere?!
Leonardo: Non vi fate pena, da molto tempo che sta a servizio in questa dimora.
E un po pignolo, per in fondo in fondo un bravo cristiano.
Leonello: Vabb, si sta bene a voe! Ritornando a Ida voi dite ordunque che posso
osare?
Leonardo: Ma s,osateosate e vedrete che qualcosa prima o poi si muoveMa mi
raccomando, usate delicatezza e ricordatevi:Lacqua che tocchi d fiumi
lultima di quella che and e la prima di quella che viene.Cos il tempo
presente.
Leonello: Ah(pausa) Nu lho capita ma va bene lo stesso.(sta per uscire,si ferma)
Ah, (tira fuori dalla tasca un foglio) questo un piccolo anticipo de quello
che mavete chiesto.(glie lo d ed esce)
Leonardo: Unpiccolo anticipo?! E che sar mai! (apre il foglio) Aahh,ma una
barzelletta! Vediamo un po .(legge a voce alta) Credevo di essere un
amante eccezionalefinch non scoprii che lei aveva lasma.(la rilegge
a bassa voce) Credevo.(si guarda attorno)Mha! Sar un po duro di
comprendonio, ma io non ho capito neanche codesta! (buio,musica)
50 Messa vespertina che si svolge in chiesa
51 Vattene, esci
FINE SECONDO ATTO
ATTO TERZO
SI APRE IL SIPARIO,DI NUOVO LO STUDIO DI LEONARDO. CE IDA CHE
SPOLVERA E ANNIBALE CHE SISTEMA LE CARTE SUL TAVOLO DI LAVORO.
Scena prima Atto III
Ida, Annibale, poi Leonello
Annibale: Ma voi credete veramente, che quellessere coscos insignificante,sia,
o sia stato un artista? A parte che sei un artista, o di musica, o di lettere,
o un pittore, che sia caduto in disgrazia o no sempre artista rimani! E
invece questo
Ida: Si ma non c pi l ispirazione la forza di volont per rimanere tale, difficile
rientrare nel giro dei grandi.
Annibale: O bella! A sentirvi parlare anche voi sembrate convinta che
quellenergumeno sia un genio!
Ida: Io credo a quello che mi ha detto il nostro illustre padrone. Perch voi dubitate
anche della parola di Leonardo?
Annibale: Nononon dubito, per mi da limpressione che il nostro immagignifico
genio ,si sia fattocome posso dires,si sia fatto abbindolare un pochino
da quel fannullone mangiapane a tradimento!
Ida: Ma questo, scusate , si chiama dubitare. Quindi voi dubitate?
Annibale: Non dubito sulle parole dellimmenso, ma
Ida: (incalzando) Dubitate si o no!
Annibale: Nnnociovabb, avrete ragione voi inutile discuteresar cos!
Ida: Io non voglio la ragione,uno deve essere convinto di quello che pensa! Ebbene,
io penso in positivo,per me una persona per bene,avr anche lui come tutti
noi i suoi difetti,e poi se devo dirla tutta mi anche simpatico!
Annibale: Ho capitoho capito,anche voi vi siete fatta abbindolare.
Ida: Ma come osate! A me non abbindola nessuno,ci vuol ben altro!
Annibale :Ah s, allora sapete cosa vi dico?
Ida: Ors parlate!
Annibale: Ebbene il nostro carissimo ed encomiabile ex musico, nonch ex pittore,
nonch ex seminventore, non appena ha messo piede in codesta illustre
dimora ,come un falco ha subito puntato la sua preda!
Ida: Echi sarebbe codesta preda ?
Annibale: Ma voi,mia cara!
Ida: Io?!
Annibale :S, proprio voi!
Ida: (arrossendo) Macome osate divulgar simil sospetto,chi vi d licenza!
Annibale: Perch ha fatto a me dimande sul vostro conto. E sposata? E fidanzata?
E via di seguito
Ida: (quasi lusingata) Bhse una persona pu interessaresecondo me normale
fare simil dimande!
Annibale: S, ma conoscendo lindividuo,lunico scopo quello
Ida: (offesa) Quello?
Annibale: Quello di portarvi a letto!
Ida: Ahahah. E voi pensate che io cada tra le grinfie di uno appena conosciuto
cos,in quattro e quattrotto ! Bh , caro Annibale, vi sbagliate di grosso! E
poi come fate a dire,conoscendo lindividuo , se non sono passati neanche
due d da quando a servizio di Leonardo?
Annibale: Lho squadrato subito, questione di pelle! (si sentono dei passi) Eccolo
che arriva,lex degli ex
Leonello: (entra con aria superba, guarda Annibale con aria snob) Scusate il ritardo,
ma io e Leon avevamo da discutere su dei teoremi
Annibale: Tipo?
Leonello: (tra se) E te parevaTipo che!?
Annibale: Che tipo di teoremi!
Leonello: Sui teoremi di chi nun se fa laffaracce sue!
Annibale: (sarcastico) Ah,ah,ah.Devo prenderlo come un rimprovero, o come una
birbanteria che tanto hanno infatuato il nostro ineccepibile e unico,ripeto
unico vero genio!
Leonello: Pijala52 n po come te pare. Fatto sta che, come lo chiame tu, lineccepibile
genio ha detto che vae a compr la porchetta, e anche de corsa!
Annibale: Ancora con codesta porchetta! Ma se gli venuto un viso tutto brollonato5!
Allora non ha seguito i miei umili consigli?!
Leonello: Se vede che co le tu umile consije lui cece(guarda Ida) ringraziate
l Padreterno che presente una damigella e nun vojo ann oltre.
52 Prendila
53 Con tutte bolle
Annibale: Su, forza,date sfoggio alle vostre illuminanti licenze! Deliziateci!
Ida: Ma insomma, fatela finita con queste siniquoquele54! (rivolta ad Annibale)
E voi,ite a prendere codesta benedetta porchetta!
Leonello: Iteite54 bissusu fate l bravo.
Annibale: Va bene.(rivolto a Leonello) Continuate voi a sistemare queste preziose
carte, e che non vi venga in mente di scopiazzare!
Leonello: Mmmmhhh, spiritoso! (mentre Annibale si appresta ad uscire) Ahgi
che vae dal porchettaio, fatte mp da pure n par dette de musopisto,
e si nun ce lha fattolo pist55!
Annibale: Con codeste battute di bassa lega non fareste ridere neanche no pargolo di
due lustricaro ex! (esce)
Ida: Ahahah. Carina questa! Ma come vi vengono in mente siffatte birbanterie?
Leonello: (pavoneggiando) E un mio nuovo modo di espressione, un esperimento.
Questa,veramente, di un filosofo del lcoil contino Scajia56!
E gi, potrei d dei trattati sulle barzellette, voi che ne dite?
Ida: Eheh, provate, non si sa mai!
Leonello: Ma lo sapete che quando ridete siete ancora pi bella?
Ida: Ancora! Non vi bastato quello che vi ho fatto ieri?
Leonello: (mettendo le mani nelle parti basse) S,sm bastato e anche troppo.
Ma me lo so meritatolammetto so stato un po erto57! (si avvicina a lei)
Mi perdonate?
Ida: (pausa) Accetto il vostro perdono.
Leonello: Bene!
Ida: Ma lo sapete che Leonardo non fa altro che dire bene di voi?
Leonello: Ah s?!
Ida: Ed molto dispiaciuto che voi vi siate ridotto a far da servo,deve essere molto
dura!
Leonello: E giperper
Ida: Per?
Leonello: ( le si avvicina) Quello che sto per divve58 una confidenza,lo sapete solo
voe!
Ida: Che cosa dovrei sapere?
54 Questi battibecchi
54bis Andateandate
55 Aneddoto della zona dellOrvietano
56 Personaggio locale
57 Brusco, maleducato
58 Dirvi
Leonello: Ho tenuto da parte alcune lavorepiccole nvenzione, progette,altro che
st disegne appiccicate sul muro ( indica il disegno che raffigura luomo vitruviano) Guarda , che marippresenta sto fregno59 messo a quattro de spade60!
Ida : Ma che scherzate, questo lo studio di proporzionalit di un corpo umano!
Leonello: S vabb ma io altro che studie cho! (si guarda attorno) E poe, cho un
quadro , che si me dice bene ritorner in auge pi de prima!
Ida: Lo spero bene per voi, perch,sinceramente, passare da padrone a garzone
non facile per nessuno.
Leonello: Parole sante!
Ida: E.,se non vi reca disturbo parlarne, che tipo di progetti avete nel cassetto?
Leonello:Ve lo dimostro subito! (si guarda di nuovo attorno, fa per uscire)
Ida: Ma dove andate?!
Leonello: Arrivo subito. (esce)
Ida (Tra se,mentre spolvera)Perin fondo in fondo mi sembra sincero, ed anche
un buon cristiano,anche se Annibale ha da ridire sul suo conto.
Leonello: ( entra con alcune carte) Eccoci qua!
Ida: Ehil,ma quante carte! Ma perch sono tutte emaciate?
Leonello: (non comprendendo) Tutte ema che?
Ida: Ma s, emaciate,rovinate!
Leonello: Ah! (visibilmente impacciato)Eperchperch m
salito l gatto sul tavolino ee me le stava pe magn
Ida: Ma davvero!?
Leonello :S, ma jho dato n carcio61 che lho mannato sopra al tetto, vedrai che mo
ce pensa du volte.
Ida: (incuriosita) Ordunque vediamo questi progetti! (indica sul foglio) Questo che
significherebbe?
Leonello: (impacciato) Dunque vediamo, questoquesto(lo guarda in tutte le
posizioni, lo gira e lo rigira) Questo un trappolo62 che
Ida: Trappolo?! Che significa trappolo,forse volevate dire trappola?
Leonello: No,no proprio n trappolo che na vorta che sto coso tonno qui che vedete
se rigira e va a fin sopra a sta trave, che poe s arivurtica63 ee(si arrampica sugli specchi)Te pije n corpo mal gatto64che mha cancellato l pezzo mejo!
Ida: S, ma a che serve?
Leonello: Eh,serveserve pepe ah ,pe ann a coje lolive65!
Ida:E la scala?
Leonello: Quale scala?!
Ida: La scala per andare a cogliere lolive,qui non la vedo!
59 Che mi rappresenta questuomo 64 Maledizione al gatto
60 Modo di dire come stare a braccia e gambe larghe 65 Per andare a cogliere le olive
61 Calcio
62 Oggetto 63 Si rigira, si rovescia
Leonello:(sempre pi impacciato) E gima proprio qui linvenzione,ce se va
senza scala!
Ida: E come?
Leonello: (inizia a spazientirsi) E comecome,ce se va zompettando66!
Ida: Non voffendete, ma continuo a non capire.
Leonello: Bh effettivamente me manca lultima parte, lo devo termin, ma vedrete
che sar un successone!
Ida : S,s ne sono certa. E questo, con tutti codesti numeri?
Leonello:Ah, questo un altro capolavoro! E
Ida: E questo per laere chi , mi sembra un cristiano.
Leonello: Quale?! (lo guarda) Eh s, pare proprio un mo
Ida : Ma, come pare, lavete disegnato voi o no?
Leonello: E certo,e chi lha disegnato sinn67!
Ida: Questo per,scusate se ve lo dico, rassomiglia tanto a un progetto che ci stava
lavorando Leonardo.
Leonello: Ce stava,ma sicuramente nun j riuscitoio invecelho quasi finito,
questione de quarche giornoe poe vedrete che capolavoro!
Ida: S, ma di che si tratta?
Leonello: Epe ve lo dirMa il capolavoro mio nun lete ancora visto!
Ida: E quale sarebbe?
Leonello: No, qui nun c.
Ida: E dov?
Leonello: E dillun attimo che lo v a pij, voe intanto state
attente,dovesse
arriv Leonardo
Ida: E qual il problema?
Leonello: Se dovesse offenne68!(esce)
Ida: (tra se) Io sinceramente fino a adesso cho capito poco e niente: Per devo
ammettere che si d da fare.
Leonello: (entra con la tela della Gioconda) Chiudete locchie!(glie la mette davanti)
Riapriteleet voil!
Ida: (pausa) E questa chi sarebbe?
Leonello:Eheheh,bella !
Ida: Ho capito, una vostra ex?
Leonello: No,no una mia giovine zia acquisitabh, che ne dite?
Ida:( lo guarda attentamente) Mahse volete la mia modesta opinione,ma spero
non vi offendiate, ammirevole limpegno e tutto ma
Leonello: Ma?
Ida: Non sar mai allaltezza dei quadri che dipinge il nostro genio!
Leonello: E te pareva! Mo sto geniosto genio,so sicuro che si leva69 disegnato lui
avreste detto che era allaltezza, ce pe cont!
66 Saltando 67 senn,altrimenti 68 Offendere 69 Se laveva disegnato
Ida: Ecco,ero sicura, vi siete offesocomunque ora che lo noto megliobei colori,
bei
Leonello: S,s ora consolatime co lajetto70!
Ida: Scusate se ve lo dico ma a questa vostra zia
Leonello: Acquisita.
Ida: S ,insomma a questa zia acquisita,ma che le era successa qualche disgrazia?
Mi sbaglio o la vedo un po triste?
Leonello: No, nata71, stata sempre cos.
Ida: Comunque questi occhi mi sembra di averli gi rivisti da qualche parte
Secondo me, caro Leonello,invece di scervellarvi su codesti lavori,seppur
apprezzabili,perch non dedicate pi del vostro tempo a questecome le
chiamate voibarzellette! Sono sicura,avreste un ottimo successo,vi
risolleverete dalla vostra condizione sociale, e chiss che un giorno non mi
trovi a governare da Leonello da Viceno!
Leonello: Governare da me?! Semmai
Ida: Semmai?
Leonello: No, dicevosemmai padrona dei governanti
Ida: Eheh, voi correte un po troppo mio caro Leonello(le fa un buffetto sulla
guancia) Scusate, ma ora devo proprio andare,devo andare a pulire la cicoria,
ci vediamo pi tardimio genio incompreso! (esce)
Leonello: (ancora con la Gioconda in mano) Mannaggia, e io che pensavo che co sto
quadro risolvevo tutto! Per devo ammette che lho vista pi morbida
rispetto a iere.(e rimette le mano nelle parti basse.Guarda la Gioconda
come se le stesse parlando) Dice continuate co le barzellette, ma posso
scrive n trattato su le zannate72!? Ehtu che diche73?
Scena seconda Atto III
Leonello,Leonardo,poi Francesco del Giocondo
Leonardo: (entra tutto concitato) LeonelloLeonello, proprio a voi stavo cercando!
( lo vede con la Gioconda in mano) Oh , sia ringraziato il cielonon lavete
ittato! (lo bacia) Bene,benedate qua,poi vi spiegher tutto. Trasite,
trasite pure messere
Francesco: Si pte74?
Leonardo: Pregoprego entrate! Permettete che vi presentiFrancesco del
Giocondo noto commerciante nonch bancario LeLeonello da Viceno
noto artista polivalente!
70 Come dire ora accontentatemi 72 Fesserie, baggianate 74 Si pu entrare?
71 E cos da sempre 73 Cosa dici?
Francesco: Non ho avuto mai lonore di sentir declamare codesto nome e
codesto lco75! Giungono nuove alle mie orecchie.
Leonello: Eh s, perchperch(guarda Leonardo in cerca di aiuto)
Leonardo: Perch sono anni che non esercita pi!
Leonello: Gi,praticamente me so ritirato,c troppa concorrenzae poi qui abbiamo
il nostro Leonardo che ogni d linventa una nva,e quindi
Francesco: VicenoVicenoe dite ors ove ritrova codesto lco?
Leonardo: Conoscete Orvieto?
Francesco: E come no! Dove c lo Dmo, mi ci sono recato che non passato un
anno.
Leonello: Ah s?! E a qual scopo,se mi permessa la licenza?
Francesco: Mi sono recato at Orvieto per barattare i miei rinomati abbacchi co lo
vino. Perch concorderete con me che lo vino da quelle parti bno!
E vero o no?
Leonello: A chi lo dite! A sapello76 che passavate pe Viceno ve facevo assaggi l mio!
Francesco: Vorr dire che la prossima volta che mi accingo a venir in codelle zone,
non mancher di certo di recarvi visita.
Leonello: Me farebbe tanto piacerecos ve f conosce la mi cantina!
Leonardo:Caro Leonello,oltre ad essere un rinomato commerciante nonch bancario,
sapete chi costui?
Leonello: No!?
Leonardo:E il fortunato marito della nostra cara Lisa!
Leonello: (a parte con Leonardo) Scusate sor Leonma chi sta Lisa?
Leonardo: Ma s Lisaquella del quadro!
Leonello: Aaahhhla muso
Leonardo: Eeemmmhh(gli d una botta col braccio) Volete dire quella dolce Musa?
Leonello: S quello che stavo pe dAh sicch la signora la moglie del qui
presente Giocondo?
Francesco: Francescomi chiamo Francesco!
Leonello: Vabb, uguale!
Francesco: E no! Per caso a voi vi chiamano Viceno?
Leonello: E gicete77 ragione!?
Leonardo: Il nostro amico venuto a vedere il ritratto della signora.
Leonello: Della Musaeh me pare giusto!
Leonardo: (lo mostra a Francesco) Eccolo qua! Ordunque, che ne dite? (pausa)
Qualche piccolo ritocchetto ePerch non favellate?! Non vi piace?
Francesco: Come no, stupendo! Ma guarda qui com gaudiosa! (Leonardo e
Leonello lo guardano attentamente) E pensare che a casa non esprime
ilarit nemmeno se le fate lo solletico sotto li piedi! Ma guarda tu!
75 Luogo 77 Avete ragione
76 Ad averlo saputo
Leonello: Ma davero?! Eppure nun sembra, vero sor Leon?
Leonardo: E gi Osservandola meglio per vero, avete ragionesorride!
Leonello: Sar stato forse quanno ho raccontato lepisodio della biga!
Francesco:( non comprendendo) Prego?!
Leonardo: Ah,dovete sapere caro messere, che il mio caro collega un grande
esperto di birbanterieaneddoti curiosi. E proprio mentre stavo
lavorando al qui presente ritratto, lui ne ha raccontate un paio
veramente esilaranti! A propositoquella dellasma non che lho
capita molto
Leonello: Ve far av al pi presto la spiegazione
Francesco: Se non vi reca disturbo,deliziatemi un momento ascoltare qualcuno
di codesti aneddoti birbanti!
Leonardo: S,seruditeci ancora!
Leonello: E mocos su du piededunquea proposito de bigadurante lingresso
trionfale a Roma,Cesare sta conducendo la sua biga personale, a un tratto
je saffianca n centurione che corre, e je fa :Cesare il popolo chiede
sesterzi! E Cesare jarisponne: Nodije che vado dritto.
Francesco:(ride a crepapelle) Ahahahma straordinaria! Non trovate anche
voi sire? (Leonardo rimane in silenzio, impacciato) E sublime!
Leonello: (rivolto a Leonardo) Nun ve preoccupate,ve dar la spiegazione anche de
questa.
Francesco: Vabb,allora ringrazio vostra signoria per lonore datomi nelleffiggere
la mia signora, e spero un d che codesto quadro abbia un po di fama.
Chiss,al diman non si dimanda!
Leonardo: Ma il piacere tutto mio! Metter questo ritratto tra i miei preferiti,
fra le mie opere pi importanti!
Leonello: S, tra unescavatrice e lmo a quattro bracce e quattro zampe! Me
sembra giusto!
Francesco: (rivolto a Leonello)Piacere di aver fatto la vostra conoscenza,mi
rechereste immensa gioia se un giorno potreste venire ne la mia,seppur
onorata, ma umile dimora, a declamare codeste birbanterie,allorch
rendano gaudiosi mia moglie e li mi cinque pargoli.
Leonello: Ve verr a trov senzaltro!
Francesco: Ah, e mi raccomando lo vino! Se passo di l fatemelo trovare, sono
disposto a prendere due o tre damigiane!
Leonello: E s! Dopo io che bevo lolio!?
Francesco: Vabb, lo necessario(rivolto a Leonardo) Carissimo genio con la gioia
nel cuore che mi accomiato da codesta dimora pregna di grande arte.
Riferir a chi di dovere e ai miei pi esimi colleghi.
Leonardo: Graziegrazie, e salutatemi tanto la signora e li cinque pargoli. Quando
vorrete venire qui, per voi questuscio sempre aperto.
Francesco: Graziegrazie(fa un inchino ed esce)
Scena terza Atto III
Leonardo,Leonello,poi Annibale
Leonardo: Uffhche sudata!Leonello, non ho parole per ringraziarvi, mi avete
salvato da una situazione a dir poco imbarazzante,da unonta che
avrebbe offuscato tutto il mio operato eseguito sin qui!
Leonello: Ma figurative78non c di che ringraziamme!
Leonardo:Ma com che non lavete pi ittato?
Leonello: Eeperch anchio nun ritenevo giusto che sto quadro dovesse fin al
butto79,e quindi
Leonardo: Graziegrazie! (fa per baciarlo)
Leonello: Sor Leon,e basta co sti bace che me vanno le pele de la barba n bocca!
Leonardo: Oh,avete ragione, scusate! (guarda il quadro) A guardarlo meglio penso
che in fondo in fondo non poi cos male. Lo finir pi in l adesso ho altre cose da fare (posa il quadro) Allora, ors raccontate,con Ida com ita?
Leonello: Bbbhesssdiciamo che qualche cosa se mve,comincia a essere un popi gentilediciamo anche pi disponibilechissvedremo!
Leonardo:Venite qua.
Leonello: (si avvicina) Che c?
Leonardo: (da un punto nascosto tira fuori un dipinto)Dopo tutto quello che avete
fatto per me ,voglio omaggiarvi di questo!
Leonello: Un quadroper me?!
Leonardo: E vostro ve lo regalo!
Leonello: (guarda il quadro) Mama questa Ida!
Leonardo: Esatto!
Leonello: E quanno lete fatto?
Leonardo: Alcuni giorni dopo che era giunta a servizio in questa dimora. Ma il bello
che lei non sa nullalho fatto di nascosto!
Leonello: Ma davero!?
Leonardo: Vi piace? E vostro! Ditele pure che lavete fatto voi, e se gi siete a
buon punto
Leonello: Dulcis in fundum!
Leonardo: E gi! Noto che anche voi vi cimentate bene col latino!
Leonello:Sor leon,io nun cho parole pe ringraziavve(bussano alla porta)
Annibale: (da fuori) Illustre messere,sono io il vostro umile e devoto Annibale.
Leonardo: Ahtrasitetrasite pure!
78 Si figuri
79 Discarica di rifiuti
Annibale (entra) Ohvedo che siete con lex collega, sedisturbo passo dopo
Leonardo: No,nodite, che volevate?
Annibale: Volevo riferire a nostra
Leonardo: (lo interrompe) Si, vabb,bando ai convenevoliite avanti!
Annibale: Ecco volevo riferire che il porchettaio80 chiuso per lutto.
Leonello: E chi mortala scrofa!?
Leonardo: Ahahah,buona questa? Questa lho capita! Va bene,va bene, non fa
niente, per oggi fate preparare loca ripiena con gli augelletti.
Annibale: Masire,permettetemi di osare, troppo pesanteil medico ha detto
che
Leonardo: Lo medico po dire quello che vle, oggi una giornata speciale,fate come
vi ho dettooca ripiena! Poi da domani andremo avanti a brodo di gallina
e riso co li asparagi.
Annibale: Va bene sirefar come avete ordinato.(fa un inchino ed esce)
Leonardo: Ora anche lo medico ci si mette! (notando Leonello che ancora guarda
il quadro) Allora vi piace codesto regalo?
Leonello: Altro che!
Leonardo: Va bene, io mi ritiro un momento in una delle mie stanzeho da
meditare su talune cose! (esce)
Scena quarta Atto III
Leonello,Ida,poi Annibale
Leonello: (guarda il quadro) Per,sto Leonardo! Certo questo nun cha niente a che
ved con quellaltroquesto s che n capolavoro!(bussano alla porta)
Ida: ( da fuori ) Maestroposso entrare?
Leonello: Un attimo(nasconde il quadro) pregoprego,entrate!
Ida: Ah,ma siete voi e il maestro dov?
Leonello: E annato a ripos,ha detto che era stracco.
Ida: Si sente poco bene?
Leonello: No,no che vle sta in forma pe lora de pranzo. (pausa,la guarda)
Ida: (imbarazzata) Perch mi guardate e non favellate!?
Leonello: Ecconun s come divvelo ma
Ida: Ma? Su avanti non temete,non vi mangio mica!
Leonello: Meso permesso, ne sti du giorne dede rub la vostra immagine
Ida: Spiegatevi meglio!
Leonello:Basta per che nun varrabbiate! Eccocome sapete io so anche
pitturgiusto?
80 Venditore di porchetta di maiale
Ida: Cos si declama,e allora?
Leonello: E allora(tira fuori la tela) Chiudete locchie
Ida: Ancora con codesti giochini da pargoli! Che c stavolta da farmi vedere?
Leonello: Chiudete locchie! (Ida chiude gli occhi) Riapritele!
Ida: (rimane di stucco) Mama questa sono io!?
Leonello: Ve piace?
Ida: Mama come avete fatto in cos pochi giorni! Neanche il nostro genio cavrebbe
messo cos pocoe poi non ho neanche posato!
Leonello: Nun ho fatto altro che studi l vostro bel visola vostra espressione,
me le so impresse ne la mi testa! Pe fallo81 nun cho dormito mae, tutte sti du notte a pittur so stato!
Ida: Ma stupendo!
Leonello: E vostrove lo regalo!
Ida: Non ho parolegraziegrazie! (gli da un bacio sulla guancia) Oh scusate
lardire
Leonello: No,noardite,ardite pure!
Ida: Ahma anche firmato!
Leonello: (sorpreso) Firmato?! (credendo che Ida abbia scoperto il bluff) Io
dovre sort82(fa per uscire)
Ida: Ma dove ite?
Leonello: No chedovevo ann a spacc le legne83 e(si ferma) Ma me pareva
de nun avello firmato?!
Ida: Come no! (glie lo mette davanti) Guardate qua elle da vuLeonello da Viceno,
non la vostra firma?
Leonello: Aahh se come no! Io firmo sempre coss,s la mia.(si volta,tra se) Pfui, che sudata!
Ida: Devo ammettere ,Leonello,che mi sorprendete sempre di pi! Ma,scusate se
approfitto, se vero che siete anche poeta e musicista perch non mi deliziate
di una vostra ode canora! Ors,vi supplicoio adoro queste cose!
Leonello: ( impacciato ) Ora cossu du piede
Ida: Vi pregouna soltanto!
Leonello: E vabbdunque, c quella paraponzi ponzi pono quella mejo de no
Ah,sentite questa(inizia a canticchiare) Ma che ce fregama che ce
mportasi loste al vino cha messo lacquae noe je dimo,e noe je famo,
chae messo lacqua e nun te pagamoe cos viaAllora, ve piace?
Ida: (titubante) Ssssper io intendevo qualcosa di pi sentimentalenon ce
lavete neanche una?
81 Per disegnarlo
82 Dovrei uscire
83 Spaccare legna
Leonello: Sentimentale?!Eeehhh hae voja(si gratta la testa) Dunque
sentimentale avete detto Ah questa adatta proprio a voe!
Ida: Sentiamo!
Leonello: Tu sei(stona,si schiarisce la voce) Scusateeeehhhmmeehhhmm
Tu sei la pi bella del mondo un amore profondo(inizia la musica e su
queste note i due iniziano a ballare) nanananana(dopo un po
entra Annibale)
Annibale: Aaahhbene!
Ida: (si blocca) Ohche storzo84 che mi avete messo!
Leonello: Ma te pare questo l modo dentrnun thanno mparato a bussche
chae le porte de saina85 a casa tua!
Annibale: Bene,beneAbbiamo trasformato lo studio del nostro genio in uno localo
da ballo e da orgeBene,bene!
Leonello: Ma che stae a dma che se stupido!
Ida: Mi raccomando Annibalenon dire niente al padrone!
Leonello: Ma perch,che stavamo a f de male! E pe al padrone che je frega si
stavamo a ballanzi sar anche contento!
Annibale: Non vi preoccupate io non mi abbasso a tanto. Per volevo dirvi che,finite
le danze, voi caro ex dovete andare a pulire lo trvolo86de lo porco di nostra eccellenza, e voi Ida, se non vi reca disturbo, a fare lerba pe li conigli.
Leonello:Perch a te te fanno male le mane! Nun ce poe ann tu a f sti cose!
Annibale:No, io ho da fare ben altre faccende,prima lavare e poi vestire in nostro
grande scienziato! (fa il gesto dellombrello) Ti! (esce)
Ida: Perdonatemi Leonello se mi sono fatta prendere dalla fga, ma questa ode
canora era talmente bella che non ho resistito e
Leonello: Ma cosa dite Ida, per me stato un onoree quanno me ricapita pi
na cosa del genere!
Ida: Chisschi pu dire che un dimani(pausa) Vadovado a fare lerba pe li
conigli,con permessoOh dimenticavo il quadro(lo prende) Grazie di nuovo.
Ah, e dellaltro che ne avete fatto?
Leonello: Dellaltro cosa!?
Ida: (riferendosi alla Gioconda) Ma s, dellaltro quadro
Leonello: (impacciato) AhEhlholho regalato a Leonardo,siccome je piaceva e quindije lho regalatoChe dite, se sar offeso?
Ida: Ma che dite! Questo vi fa onoresiete veramente un gentiluomo (lo bacia
ed esce)
Leonello: (rimane imbambolato) IdasDitime che un sogno! Datime un cenno,
st a sogn o no?
84 Spavento 85 Saggina 86 Truogolo, vaso quadrangolare per tenervi dentro il mangiare dei
Annibale: (da fuori) Lo trvolo sta aspettando!
Leonello: ( si desta) Ho capito! Mo ce vbasta che la fae finita! (tra se)Ma questo
proprio pallottoloso87!Ma anche Leonardo gi che cera, nun poteva
nvent na macchina che pulisce l trvolo!(esce)
Buio e musichetta
Scena quinta Atto III Leonardo,poi Annibale,poi Ida e Leonello
Leonardo:(si accendono le luci, si sta specchiando) S,ssono spariti quasi tutti,
devo dire che da quando non mangio pi la porchetta,in queste due
settimane si notano i risultatiaveva ragione Annibale!
Annibale: (da fuori) Si pte entrare maest?
Leonardo: Trasitetrasite pure(entra Annibale)Stavo giustappunto meditando
sui risultati ottenuti dopo che mi avete fatto alzare la mangiatora88.
Annibale: Vostra eccellenzaavete una cera che il Donatello vi farebbe un baffo!
Leonardo: Troppo buono Annibaletroppo buono. Dovevate dirmi qualcosa?
Annibale: S maestroE da un po di giorni che alcuni elementi della servit,
senza fare nomi,stanno fannulloneggiandose posso usare questo
termine.
Leonardo: ( si avvicina ad Annibale,gli mette una mano sulla spalla) So a chi vi
riferites,lho notato anchioma che volete,quando c di mezzo
lamore!
Annibale: Ho capito sire,ma mica posso fare tutto ioe spazzola li cavalli,e guerna
lo porco, e pulisci lo trvoloe va a fa lerba pe li conigliabbiate
pazienza ma io ho solo due braccia! Ohscusate codesto misero ed umile
sfogo genialit estrema.(china il capo)
Leonardo: No,noe quando ci vuole ci vuole diamine! Comunque non dovrete pi
affannarvi, stasera arriveranno altri elementi che alleggeriranno di molto
il vostro efficacissimo operato.
Annibale: Grazie per lefficacissimo mio ineguagliabile genio! (gli bacia la mano)
Leonardo: Mache cosa fate! Aizzatevi! (bussano alla porta)
Leonello: (fa capolino) Permesso?
Leonardo: Ohtrasitetrasite
Leonello: ( entra insieme a Ida ) Buongiorno sor Leon.
Annibale: Da un bel pezzo che giorno!
Ida: (fa un inchino) Maestro.
87 Fastidioso, noioso
88 Come dire stare a dieta
Leonardo: Ohbuongiornobuongiorno! (rivolto ad Annibale) Voi potete pure
andare,eper quella cosa non dovete pi preoccuparvi.
Annibale: Grazie immensit scientifica assoluta! (fa un inchino ed esce)
Leonardo: Allora, dai vostri volti scorgo che mi state per dire qualcosa di molto
importanteho indovinato?
Ida: S mio sire.
Leonello: E avrete anche notato che da n po de giorne semo de spalla tonna89!
Leonardo: Lo noto soprattutto da lo disordine che regna in ogni stanza!
Ida: Dovete scusarci per tutto ci,ed per questo che noinoi avremmo
deciso di
Leonardo: Di? Su coraggio non abbiate timore!
Ida: Di congedarci da vostra eccellenza.
Leonello: Abbiamo deciso de sposacce90!
Leonardo: Ahgioia e gaudio! Ma che bella notizia! Comunque potrete restare pure
qui da me se voleteho decine di stanzeil posto non manca di certo!
Ida: Grazie sire ma abbiamo deciso di andare a vivere a Viceno.
Leonello: S, cho una modesta ma accojente casa, cho anche parecchie piante
dolivo, e na vignetta sopra na greppa91 che f n vino favoloso!
Ida: E chiss poi che con laria di casa non gli venga di nuovo lispirazione!
Leonello: E gi!
Ida: Quindi, con il vostro consenso, noi vorremmo partire oggi stesso.
Leonardo: Ma certo cari! Venite qua,avvicinatevi, voi non immaginate quanta gioia
ho nel cuore(rivolto a Leonello) mi raccomando a voi, trattate bene
questa fanciullasiatene degno!
Leonello: Nun ve preoccupate sor Leon!
Ida: (rivolto a Leonello) Sudagli quella cosa!
Leonello: Ah gi!( va a prendere un grosso volume ) Ecco questo un pensierino
per voe!
Leonardo: Pensierino?! Codesto tomo peser un quintale e voi lo chiamate
pensierino! Mache cos?
Ida: Sono birbanterie, sirebarzellette quanto vi aveva promesso!
Leonello: E gi, e a ognuna di esse c anche la spiegazionesenza offesa
Leonardo: Graziegrazie!
Ida: (nota la Gioconda sul cavalletto) Guardail tuo quadro!
Leonardo: Quale quadro?!
Ida: Ma questo!
Leonardo: Manon capisco!
89 Nullafacenti, pigri,lavorano poco
90 Sposarci
91 Una vigna su di un poggio
Leonello: (in evidente imbarazzo) Eeeehhhmm(strizza locchio a Leonardo) E gi
gi(lo tira da una parte) poe n giorno ve spiegher tutto! e gigi
Comunque io dire dann92! Allora soranzi no grandissimo genio,
stato nonore per me esse stato a contatto co na persona del vostro
rango, al paese manco me ce credono! Me raccomando, si passate da
quelle parte fatecelo sap che ve venimo a fa ncontro!
Leonardo: Sicuramente a breve debbo venire in codelle parti per conferire con taluni
esperti del lco per uno studio sul corpo umano, e non mancher
certamente di farvi visita.
Ida:Grande scienziato, stato anche per me un grandissimo onore stare a servizio
in codesta illustre dimora! Graziegrazie tanto(si china e gli bacia le mani)
Leonardo:Mama cosa fate!Sono io cara che debbo baciare queste sante mani
(le bacia le mani) Arrivederci. Eproletanta prole mi raccomando!
Leonello: Ce potete cont ! Arrivederci!(stanno per uscire Leonello ritorna indietro)
Ahscusa cara , n attimo solo(prende una scatola e la da a Leonardo)
Ve volevo don anche questo!
Leonardo: Oh perbacco! Ma che oggi la sagra de li doni! (la apre e tira fuori un
modellino di moto, tipo Harley Davidson, in legno fatto a mano) E che
cos codesto cso?
Leonello: E na specie de quel cso che ete disegnato voeio lho m po modificato
Leonardo: Ho capito, ma il progetto dovnon noto nessuno studionessuno
calcolo su codesto attrezzo!
Leonello: Ehcaro Leonardo, a quello ce dovete pens voeSete o nun sete 93
n genio!?
Leonardo: Cos dicono!
Leonello: E allora! Cuius commoda, eius e incommoda!
Leonardo: Chi trae vantaggi, deve sopportare anche gli svantaggi!?
Ordunque?!
Leonello: Avete voluto la bicicletta? Ora pedalate!(esce con Ida))
Leonardo: (dubbioso) Bibicicletta?! Pedalare?! Manienteniente codesto
cristiano fosse veramente un genio!? ( guarda il modellino ) E gi,
credo che sentiremo declamare molto di questo Leonello da Viceno!
Non c tempo da perdere, diamoci da fare! ( si siede, e con una squadra
misura il modellino e inizia a scrivere,mentre in sottofondo parte una
musichetta ) Ordunque39 alla 25a, per radice quadrata di 2727 meno,
parentesi tonda,parentesi quadra,parentesi graffa,9845 diviso 9/10
( musica in crescendo, si chiude il sipario )
92 Direi di andare 93 Siete o non siete
FINE
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