L’eredità

Personaggi ed interpreti

Leredit

di Roberto Santoro

( Casa del dott. Matteo Guarino, cardiologo, marito di Rosa Corradini. Bussano alla porta; dallinterno una voce femminile risponde un momento, arrivo ; nuova bussata; entra in scena Rosa, che va ad aprire )

Rosa Un momento, un momento. Sto arrivando. (esce)

( rientra in scena insieme alla sorella Patrizia )

Patrizia E che ce vo per aprire. Me pensavo ca nun ce stive.

Rosa Ma come non cero . io vi sto aspettandotenimmo nappuntamento. Il fatto che sto da sola. Matteo non ancora arrivato, Luisella scesa a fare delle commissioni ed io stavo in camera da letto, a telefono con Nunzia.

Patrizia A telefono ? Ma perch non viene ?

Rosa Certo che viene, sta aspettando Gennaro che se ho capito bene.. aveva un problema di lavoro, e poi vengono qua. Anzi io mi sono pure raccomandata. Le ho detto: Nunziat, vedi che si tratta di una cosa molto importante e che non puoi mancare.

Patrizia Ros, ma perch questa riunione improvvisa; insomma che ci sta di cos importante ?

Rosa E una cosa che io stessa non ho capito bene. Mio marito mi ha detto solo che il suo avvocato.. ca nun me ricordo comme se chiamma deve comunicare qualcosa alle sorelle Corradini e cio .. tu, Nunzia ed io.

Patrizia Addirittura .lavvocato ? Ma allora na cosa e legge ? E pecch proprio a nuie tre ?

Rosa Matteo non ha voluto anticiparmi niente perch ha detto che una cosa delicata, e che ha fissato questo appuntamento con lavvocato per oggi pomeriggio, proprio per metterci al corrente di tutto; cos finalmente sapremo di cosa si tratta. ( pausa ) Io ti confesso che sono un poco preoccupata.

Patrizia Preoccupata ? E pecch ? Mica avimmo fatto quacche cosa.

Rosa ( decisa ) No!

Patrizia Emb, e allora ?

Rosa Mah che devo dirti. la mia una sensazione.

( entra in scena Luisella, la cameriera; ha delle buste della spesa in mano)

Luisella Buongiorno signora Patrizia.

Patrizia Buongiorno Luis.

Rosa Luisella,per favore, appena puoi portaci qualcosa da bere, ma nun ce mettere doie ore comme o solito.

Luisella Ma quali doie ore( pausa ) e tenite sempe a dicere.

Rosa E pecch te saccio.

Luisella O tiempo e mettere a posto chesti buste da spesa.( pausa )

Che vulite na bibita nu caf ?

Rosa Per me un aperitivo. Patr tu che vu ?

Patrizia Na goccia e caf, se ci sta.

Luisella( uscendo ) Non vi preoccupate, ce penso io. (esce)

Rosa( ironica ) Seh.. ce pensa essa; e stammo a posto. (pausa) Ed Ernesto ?

Patrizia Sar qui a momenti; doveva fare delle ultime cose al negozio. Gli ho detto di non fare tardi. ( pausa ) Anzi mo ce faccio duie squilli! Accuss veco add sta.

Rosa( sorridendo ) Sempe cu sta gelosia ?

Patrizia( risponde in modo secco ) Gelosia ? Ma che staie dicenno.

Rosa E che sarebbe una novit ? Tu si famosa pa gelusia.

( bussano alla porta; suono lungo )

Patrizia Chisto isso, inconfondibile. Ha la bussata lunga.

( entra Luisella di corsa aggiustandosi il grembiule e va ad aprire; ritorna in scena con Ernesto, marito di Patrizia )

Ernesto Buongiorno Rosa. ( le va incontro )

Rosa Ciao Ern. Che si dice ? Tutto a posto ?

Ernesto S..s, tutto bene. La solita vita

( i due si scambiano un bacio )

Luisella ( rivolgendosi d Ernesto ) Gradite anche voi qualcosa ?

( Ernesto guarda la moglie che gli fa segno di non accettare )

Ernesto No. grazie !

Luisella Naperitivo ?

Rosa(rivolgendosi al cognato) Senza che guardi a Patrizia. Lo vuoi o non lo vuoi ?

Ernesto ( un po seccato ) Non lo voglio grazie. A me laperitivo, al contrario, me spezza lappetito. Anche al negozio capita spesso che qualche cliente vuole offrire qualcosa e dico di no ( ripete fra s ) e dico di no.

( Rosa esce di scena; Patrizia lancia unocchiata al marito ed un gesto di insofferenza con le mani )

Ernesto ( guarda la moglie e riprende) E una vita che dico di no pe na vota caggio ditto s.

Patrizia ( con aria seccata ) Va a fa bene. ( pausa ) O ssaie te fa male; te saglie o colesterolo.

Ernesto E invece chiss qualu ghiuorno e chisto . me saglie a nervatura.

Rosa ( rientrata ) Ern e con il negozio come hai fatto ? Hai chiuso prima ?

Ernesto No, ho lasciato Peppe, il commesso. E na persona fidata; sta cu mme a tantanni. Se non mi vede tornare chiude o negozio e se porta isso e chiavi.

( bussano alla porta; esce Luisella per andare ad aprire )

Rosa E chesta adda essere Nunzia con Gennaro.

(rientra Luisella insieme a Nunzia e Gennaro )

Nunzia Buonasera a tutti. ( pausa ) Ciao Ros, comme stai ? ( abbracci e baci; vede Patrizia ) U Patr, tu gi stai cc ( c.s. ).

Patrizia Ciao Nunziat. ( le da un bacio; poi si volta e saluta Gennaro ) Ciao Genn.

Gennaro( che nel frattempo ha salutato Ernesto con un abbraccio, si volta ) Ciao Patr.

Nunzia Scusate il ritardo, ma Gennaro ha avuto un piccolo contrattempo sul lavoro.

Gennaro ( quasi scusandosi ) Purtroppo ho dovuto sostituire un collega allultimo momento.

RosaNon ti preoccupare, tanto Matteo non ancora arrivato. ( vede Luisella in piedi, impalata ) U ...ma tu stai lloco, accuss ?

Luisella No niente, stevo pensanno.

Rosa Tu ? Stive pensanno ? ( ironica ) Ma nun fa cose azzardate. ( pausa )

Vide nu poco si vonno qualcosa. muoviti.

Luisella ( scocciata ) Don Genn, signora Nunzia .. ve pigliate quaccosa ?

Gennaro No grazie, niente proprio.

Nunzia Luis, a me sulo nu bicchiere dacqua.

Luisella Subito vo porto. ( esce )

Rosa ( rivolgendosi a Nunzia ) Nunzia viene nu mumento dinta stanza e lietto; te voglio fa ved nu vestito ca me so pigliato; ( le battute successive le dice uscendo di scena ) savesse accurci nu poco e sulo tu me pu fa stu piacere. Patr viene pure tu. ( ai cognati ) Col vostro permesso. torniamo subito.

Ernesto Fate .. fate pure.

( le tre sorelle escono di scena; restano Ernesto e Gennaro )

Gennaro E cos il dottore Guarino non ancora arrivato ? ( lo dice con voce e faccia ironica; si vede che non ha grande ammirazione per il cognato )

Ernesto ( anche lui risponde con lo stesso tono. ) No ! Il dottore ancora in giro...

( pausa, poi caustico ) a correre appriesso e soldi.

Gennaro Ma almeno isso e riesce acchiapp.

Ernesto Proprio cos. ( pausa ) E allora Gennche me dice e bello ? Tutto a posto ?

Il lavoro va bene ?

Gennaro S..s, ringrazianno a Dio a gente more appriesso appresso.

Ernesto Ringrazianno a Dio ? Neh e che d nassassino ?

Gennaro No, pe carit, non volevo dire questo. Solo che . dicono ( alza gli occhi al cielo ) che la morte un premio. E in questi ultimi tempi stanno premianno a nu sacco e gente. Questo tutto.

Ernesto E allora come stanno e ccose siete gli unici a non rischiare la cassa integrazione.

Gennaro Proprio cos, Ern. Noi abbiamo la nostra cassa . diciamo di previdenza; anzi.( alza le mani al cielo ) . di provvidenza.

Ernesto Gennma ..tu mo a quannu tiempo fatica dinte pompe funebri ?

Gennaro Eh.. e mo so quasi dieci anni.

Ernesto E stato duro allinizio ?

Gennaro ( ammiccante ) Ma tutto duro allinizio ( pausa ) Certo anche un lavoro particolare

Ernesto Emb lieveme na curiosit. Ma stu lavoro che fai.insomma te fa nu poco impressione, o nun te fa proprio niente ?

Gennaro Ma quale impressione, io caggio fatto labitudine. Io oramai ce parlo cu e muorte. Ce dico, che saccio scusami ma taggia mettere accuss si no chesta nun se chiude oppure . ma comme thanno combinato sti pariente tuoie . E comunque Ern, e muorte nun fanno impressione

( pausa ) . so e vivi ca fanno impressione.

Ernesto E pure hai ragione.( pausa ) Siente ma .ci sono mai stati casi di morti apparenti ?

Gennaro E comme no !

Ernesto Overamente ?

Gennaro Eh ! Piensa ca na vota, na signora comme se po fa, dinta nu mese perdette o marito, nu frato, e na cainata.

Ernesto E queste sono morti apparenti ?

Gennaro Uh Ges.e chi pariente e chisti ?

( rientra Luisella e poggia sul tavolo le cose che avevano chiesto; poi si rivolge ai due)

Luisella Sicuro ca vuie nun vulite niente ?

Ernesto No grazie Luis. ( in francese ) Ca va bien ! ( pausa ) Sai che significa ?

Luisella ( ingenua ) No purtroppo io aggio fatto fino a quinta, po me so fermata.

Ernesto E meno male ( le guarda il seno abbondante ) .. si no scuppiavi..lloco.

Luisella ( lusingata ) Vuie site sempe penetrante quanno dicite e cose. ( sospira ) Ah Me putiveve pigli vuie a fatic a casa vosta. So convinta ca fossemo ghiuto assai daccordo.

Gennaro ( salace ) Forse cu isso ma no ca mugliera !

Luisella ( sempre pi ingenua ) E pecch ? A signora Patrizia na persona accuss a modo.

Gennaro Pecch a signora Rosa nun a modo ?

Luisella E comme no a modo suie. Si madda dicere na cosa subito parte in quarta. E po chianu chianu se stuta a sotto.

Ernesto ( ironico ) E certo ca quarta comme fa

Gennaro ( ancora pi ironico ) O motore soffre..

Luisella ( che non capisce lo sfott ) No songhio ca soffro. Permettete ( esce )

Gennaro Bel bocconcino .. eh ?

Ernesto Pe chi so mangia!

Gennaro ( insinuante ) E tu nun to mangiassi ?

Ernesto Genn io su questo argomento non ho segreti. Mia moglie ha sempre saputo che io prima di leidonne ne ho avute. ( compiacendosi ) Diverse !

( pausa ) Ma dopo di lei

Gennaro Di meno !

( rientrano le sorelle Corradini interrompendo il dialogo fra i due )

Rosa Ern .. e il negozio come va ? Si sente la crisi o no ?

Ernesto E comme no.. a gente nun spenne chi comme a na vota.

Gennaro Lhanno gi spennata.

Ernesto Oggi in commercio bisogna solo difendersi e contenere le spese.

Patrizia ( ironica ) Assumendo nuovo personale.

Ernesto ( che gi ha capito la moglie dove vuole arrivare ) Che significa ?

Patrizia ( c.s. ) Ca ce sta na signorina nuova abbascio o magazzino.

Ernesto ( evasivo ) Ah s. avimmo pigliato una nuova cassiera.

Patrizia ( sarcastica ) Ma che peccato! Si nun va pigliaveve vuie sa pigliava

a televisione.

Rosa Uh Ges e perch ?

Patrizia Ma perch me pare na velina. Jeans bassi, maglietta aderente. ( riferendosi al seno abbondante ) Duie guai e chesta manera.( pausa ) E accuss se va a fatic ? Ma pe favore.

Rosa ( giustificandola ) Ma oggi il look importante.

Patrizia O look importante e e mammalucchi so tanti.

Ernesto Il negozio ha una certa immagine e quindi anche la presenza ha la sua importanza.

Patrizia Eh ma chesta chi ca na presenza nassenza. Na vota a mamma malata, na vota a sora.Ma quando ce sta chesta into negozio ?

( rivolgendosial marito in modo insinuante ) E tu pure .. quanno ce stai o negozio ?

Rosa ( pronta a calmare gli animi )Uu accumminciammo j. Pe favore. Cambiamo discorso.( si rivolge a Gennaro )E allora Genn.. fra poco se non sbaglio viene il tuo compleanno. Eh caro mio gli anni passano !

Gennaro ( sornione ) Lloro io sto sempe cc.

( interviene Nunzia che prova a riportare il discorso su altri argomenti )

Nunzia Insomma.. il motivo di questa riunione lo si pu sapere o no ?

Patrizia Rosetta ha ditto che na cosa importante ca riguarda tutte e tre!

Rosa Ancora un po di pazienza e scopriremo il mistero. Matteo dovrebbe venire a momenti. ( cambiando ancora discorso; si rivolge a Nunzia chiedendole della figlia ) Nunziat.. e Manuela ? Tutto a posto ?

Nunzia S, s, diciamo tutto a posto. Ha fatto pace cu Stefano.

Patrizia Ah s ? Si sono rimessi insieme ?

Nunzia S. ma chi o ssape fino a quando. Comunque .. chisti guagliuni doggi accuss fanno.se pigliano, se lassano. Lammore va. a intermittenza.

Ernesto Comme lalbero e Natale.

Gennaro S.. ma e palline e rompono a nuie.

Patrizia Ma Stefano lavora ? Ha truvato quaccosa ?

Nunzia No, lui un esperto di arti parziali.

Rosa Marziali Nunziat, se dice arti marziali. Fa o maestro e Karat ?

Nunzia Ma qua karat; nolui un esperto di arti parziali, nel senso ca ha fatto pe na semmana o giovane e barbiere e po s licenziato; quindici ghiuorne stato dinta nofficina e meccanico e manco stata cosa. dieci ghiuorne o macellaroe cos via.

Ernesto Ah .. ecco spiegato.

Gennaro ( ironico ) Non ha ancora trovato la sua strada.

Ernesto ( c.s. ) E. regalateci o navigatore.

( bussano alla porta; doppia bussata )

Rosa Doppia bussata, questo Matteo. Finalmente. ( chiama ad alta voce ) Luisella ! ( pausa ) Luis ! ( Luisella entra in scena ) Vai ad aprire, muoviti.

Luisella E sto andando, non lo vedete ? ( ripete seccata ) Muoviti ! E tenite sempe che dicere. ( esce )

Rosa ( aspetta che Luisella esce ) Nochesta se nadda j. E troppo indisponente.

Nunzia E la nuova generazione: new generation. ( pronuncia la parola new come dicesse nuie )

Rosa E nuie sopportation.

( entra Matteo insieme ad un altro signore, lavvocato Scudillo )

Matteo Buongiorno a tutti. Scusate il ritardo ma c un traffico infernale. Unora e mezzo dalluscita della tangenziale di Capodimonte fino a piazza Dante.

Rosa A dir il vero mero un po preoccupata, conoscendo la tua puntualit.

Matteo Per tavevo detto pure che sarei andato a prendere lavv. Scudillo allo studio e poi venivo a casa.

Rosa S, hai ragione ma sai ho visto che si faceva tardi.

Matteo Purtroppo la viabilit a Napoli una tragedia. Comunque ( presentando la persona che sta con lui a tutti gli altri ) faccio io le presentazioni. ( ai presenti ) Lui lavvocato Piero Scudillo, mio legale di fiducia.

( allavvocato ) Lei mia moglie Rosa, loro sono le due sorelle di mia moglie, Nunzia e Patrizia, con i rispettivi mariti.

Scudillo Molto piacere. ( stringe la mano a tutti ) Piacere tanto. ( le donne

rispondono allo stesso modo Piacere, piacere , gli uomini aggiungono anche il loro nome )

Matteo ( ad alta voce chiama la cameriera ) Luisella.. Luisella !

Luisella ( si precipita sulla scena ) Eccomi dottore. Desiderate qualcosa ?

Matteo S, bisogna mettere queste buste in cucina.

Luisella E date a me ( prende le buste ) neh scusateallora io che ci sto a fare ?

Rosa Veramente questo ce lo siamo chiesto pure noi.

Luisella ( Luisella fa un po la risentita, ma sta al gioco ) E certamente.

Matteo E poi chiedi allavvocato se desidera qualcosa. ( agli altri ) Vi chiedo solo due minuti; vado un attimo di l. ( allavvocato ) Piero scusami, vengo subito.

Scudillo Fai pure con comodo.

( Matteo esce di scena )

Luisella Avvocato gradite qualcosa ? Un aperitivo, un caff, un liquorino ?

Scudillo Ma non saprei.. a questora forse un aperitivo, grazie. Un aperitivo !

( Luisella fa un giro anche per gli altri ma tutti fanno cenno di non volere nientaltro. Squilla il telefonino di Ernesto; lui guarda il display ed interrompe la chiamata. )

Patrizia ( rivolgendosi al marito in modo nervoso )Chi era ?

Ernesto Nessuno.

Patrizia ( sarcastica ) Nisciuno eh ? E vide o nummero.

Ernesto E laggio visto ma nun o cunosco. Avranno sbagliato.

Patrizia( non convinta ) Hanno sbagliato ? Fa ved a me !

Ernesto ( scocciato, la mette a posto ) Patr.pe favore.

( Rosa sussurra qualcosa a Patrizia, ed anche Nunzia le fa capire di lasciar perdere. Gennaro si avvicina ad Ernesto e gli offre una caramella )

Gennaro ( a bassa voce )A gelosia na brutta bestia. ( pausa ) Soprattutto quanno o marito carta cunusciuta.

Ernesto Genn..ma quala carta cunusciuta.

GennaroSeh .nun pazzi cu me. ( pausa ) Ma comunque ( sempre a voce bassa ) fai buono tu. Sempe appriesso e femmene; e invece io .purtroppo ho questi freni inibitori.

Ernesto ( in modo deciso ) Purio tengo e freni inibitori. nun te credere.

Gennaro ( ironico ) S ma e tuoie nun pigliano.

Ernesto ( allimprovviso fa una smorfia strana ) Genn ma che mh dato ?

Gennaro Na caramella a doppia menta. Te mantene lalito fresco.

Ernesto Fresco ? Io tengo na pineta mmocca ! ( la sputa nel fazzoletto )

( rientra Matteo; tutti gli prestano attenzione )

Matteo Allora signori.per favore.. un attimo di attenzione. Lavvocato Piero Scudillo, mio legale di fiducia, qui per metterci al corrente di cose che ci riguardano molto da vicino. Non ho voluto anticipare nulla neanche a Rosetta perch volevo che la notizia arrivasse direttamente dallavvocato a tutte e tre le sorelle. Perci sediamoci ed ascoltiamo in silenzio quello che lavvocato ha da dirci. E cortesementeeventuali commenti facciamoli alla fine. ( rivolto allavvocato ) Piero, se sei daccordo, darei a te la parola.

Scudillo Grazie Matteo. Dunque. Io cercher di essere quanto pi chiaro possibile anche se largomento piuttosto delicato.

Gennaro Addirittura ?

Scudillo Eh behio credo proprio di s.

Matteo Vi ho pregato . non interrompete.

Gennaro Matt io ho solo manifestato il mio stuporenon ho interrotto nessuno.

Matteo E vabblo stai facendo adesso. ( a tutti ) Dobbiamo stare zitti.

Gennaro ( sottovoce a Ernesto ) Stammo a scola.

Scudillo Dunquedicevo una cosa delicata.

Tutto risale a qualche settimana fa. Mi trovavo nello studio del notaio Vinciguerra a via Toledo, e mentre parlavo con lui il mio sguardo caduto casualmente su di un fascicolo cos intestato : sorelle Corradini e con sopra un appunto rintracciare per comunicazioni urgenti .

Non so perch ma pensai subito alla signora Rosa; il cognome Corradini non cos diffuso e poi quel sorelle . Ricordavo bene che la signora Rosa aveva altre sorelle, ed allora, forte anche di una certa confidenza con il notaio, gli chiesi cosa contenesse quel fascicolo.

Ed appurammo cos che le sorelle Corradini, che il notaio doveva rintracciare, eravate proprio voi, per una questione diciamo cos di eredit.

Ernesto ( interessato ) Eredit ? Avvoc ma ho capito bene ?

Matteo Ern . forse non mi sono spiegato.

Ernesto S lo so Matt, per.h cap alla parola eredit .nun simmo abituati.

Matteo S ma mo statte zitto. ( allavvocato ) Piero .. vai pure avanti

Scudillo S..e dunque dicevo il motivo per cui il notaio vi stava cercando era per informarvi di una cosa riservata.

Gennaro Veramente prima avete parlato di eredit.

Scudillo Beh . in un certo senso.

Gennaro Ah ecco.in un certo senso, ma non si tratta proprio .. di eredit ?

Scudillo La cosa un po pi delicata.

Nunzia Ma insomma ve la fate uscire questa cosa delicata avvoc o dobbiamo stare qua tutta la serata ?

( Matteo la guarda con rimprovero per questo ulteriore intervento e poi con un moto di stizza )

Matteo Ma si nun o facite parl !

( Nunzia risponde al cognato con un gesto che sta a significare: e cc facimmo notte )

Scudillo Dunque. Andiamo allora al punto dolens. ( pausa ) Il sig. Sandro Corradini ( rivolgendosi alle sorelle ) vostro padre, ha avuto per diversi anni e fino al momento della sua morte.( pausa ) .. una relazione con una donna..

Rosa ( colpita ) Nostro padre ? Una relazione ?

Scudillo S, con una certa Giulia Ferrante.

Rosa Ma come pu essere; nostro padre sempre stato fedele a mammun galantuomo. Ci deve essere un errore.

Scudillo Ed invece vi dico che le cose stanno proprio cos.

( Rosa si alza e comincia a camminare nervosamente; Ernesto si rivolge a Gennaro )

Ernesto Azz h capito Genn. o gnoro teneva a cummara.

Gennaro Ma io laggio sempe pensato..

Rosa ( sempre pi scossa ) No, io non ci posso credere, non ci voglio credere. Papcon unaltra donna. Quelluomo mite, tranquillo, sempre accomodante, sempre per la famiglia .con una seconda vita ?

Una doppia personalit ?

Gennaro Dottor Jack e mister Asso..

Ernesto Seh. Jucava e carte.

Scudillo E non finita. Da questa relazione nato anche un figlio.

Patrizia e Rosa ( allunisono ) Un figlio ?

Scudillo S.. il ragazzo oggi ha ventanni.

Patrizia Ventanni ? Ma nostro padre morto da quasi otto anni.

Nunzia E che centra Patr.

Patrizia Nope me fa nu cunto.

Nunzia E scusate Scupillo.

Scudillo Scudillo, signora. Scudillo. Vi prego non sbagliate il cognome. E una vita che me lo porto appresso.

Gennaro O scupillo ?

Scudillo Ma nossignore questo equivoco con il mio cognome. Io non lo so come se Scudillo fosse accuss difficile. Chillo accuss facile : Scu-dil-lo.

Nunzia Avete ragione.scusate .ma scupillo vene chi facile ancora. Comunque . avvoc quello che voglio dire pecch chistu fatto . vene a galla diciamo solo adesso ?

Scudillo Perch il ragazzo ha sempre vissuto con la madre fino a qualche settimana fa quando la donna morta per motivi di salute. Prima di morire, per, ha lasciato disposizioni testamentarie in quanto intestataria dellappartamento dove abitava con il figlio.

Gennaro ( sottovoce a Ernesto ) Na casa ca sicuramente ha accattato o gnoro.

Ernesto ( cs. ) Certamente.

Scudillo ..appartamento dicevo, che a questo punto dovrebbe andare al figlio Pasquale.

Patrizia ( sorpresa ) Uh.. Pasquale. (accenna un sorriso ) Se chiama comme o nonno.

Scudillo E non tutto.

Nunzia Ancora ?

Scudillo Eh s ( sospira ) perch il ragazzo, purtroppo, ha un ritardo mentale. Un handicap dalla nascita. Ma nonostante questa sua diversit, a suo modo abbastanza sveglio ed intelligente. Certo non autosufficiente ed ha bisogno di assistenza diretta. E quale persona disabile ha bisogno di un tutore.

Nunzia E adesso dove sta ?

Scudillo In un istituto per disabili. E stato rinchiuso l dopo la morte della madre.

Quindi come potete facilmente intuire la volont o forse il desiderio della madre era che voi sorelle potevate prendervi cura di questo ragazzo.

( un momento di pausa dove tutti restano un po imbambolati; poi Matteo prende la parola )

Matteo ( si rivolge alla moglie ) Ma voi non sapevate proprio nulla di tutto questo ?

Rosa ( scocciata ) Di cosa ?

Matteo Ma di questa relazione, di questo.figlio.

Rosa Ma no, cosa avremmo dovuto sapere. Quando pap stava a casa era un padre normale, affettuoso. Per il resto stava sempre in giro per lavoro. ( seria )

E tutto questo una cosa cos squallida; nostro padre non doveva assolutamente farlo, io mi sento offesa.

Nunzia Ma scusa Ros loffesa doveva essere nostra madre. Ma forse anche lei avr avuto le sue colpe. Noi oggi non possiamo giudicare i fatti cos come non possiamo far finta di nulla. Quel ragazzo pur sempre nostro fratello.

Rosa Ma che staie dicenno ? Ma che site asciute pazzi tutti quanti. Fratello ?

Ma a chi ?

Nunzia Comme a chi ? A nuie Ros, a nuie. Porta o sanghe e pateto.

Rosa E allora figlio a isso, no frato a me. ( sempre pi agitata )

Ernesto Avvoc ma il ragazzo sa gi qualcosa ?

Scudillo Qualcosa in che senso ?

Ernesto Nel senso diciamo dellaltra famiglia del padre.

Scudillo S, il ragazzo ha sempre saputo di avere delle sorelle; vostro padre gliene parlava spesso.

Ernesto ( cambia discorso ) E dicevate c anche un immobile di propriet ?

Scudillo S.in pratica la casa dove hanno abitato fino a poco tempo fa. Un appartamentino su al Vomero, in Piazzetta Arenella. Tre vani ed accessori.

Gennaro E che valore pu avere oggi ? Ovviamente cos per curiosit.

Scudillo Emb i vani non sono molto grandi, ma un immobile cos, in quella zona, ha certamente una buona quotazione. Credo che stiamo intorno ai 400.000 euro. Di pi e non di meno.

Gennaro ( incredulo ) Avvoc . quattucientomila euro ?

Scudillo Penso proprio di s.

Rosa ( inviperita ) Vomero. Appartamento.scusate ma di cosa state parlando ? Qua ci troviamo di fronte ad una situazione cos incresciosa e vergognosa; un padre che mi sta scivolando dal cuore completamente . e voi fate il mercatino immobiliare ? A me non interessa proprio niente di quello che ha lasciato; e poi( pausa ) a casa nun manco a soia, ma e chella bella femmena.

Patrizia Ma o prublema nun chisto. Io credo che al di l della sorpresa o del rancore, dovremmo capire come affrontare il problema di questo ragazzo. Vuoi o non vuoi sempre nostro fratello.

Rosa Nata vota .fratello! Ma chi lo conosce.

Nunzia Ma comme.chi o conosce. Lavv. Scudillo ci ha chiarito tutto quanto.

Rosa Lavv. Scudillo pu dirmi soltanto che mio padre ha avuto un figlio con una donna che non era mia madre; ma non pu impormi un fratello. ( pausa )

E dopo questa notizia con me mio padre ha chiuso.

Nunzia Veramente a che muorto ha chiuso cu tutti quanti. Ros ma che dici!

( ancora un silenzio imbarazzante )

Gennaro U.. e dite qualcosa.

Nunzia Ma io non mi sento di essere accuss severa, pur pensando ca mamm ha potuto suffr pe sta cosa. ( pausa ) Chiss si lha mai saputo, si aveva capito quaccosa.

Ernesto Avvoc scusate, ma abbiamo un tempo entro il quale decidere oppure non lo so.

Scudillo Ve lho detto il ragazzo adesso in un istituto e aspetta, in qualche modo, una vostra decisione.

Rosa Pe me po riman pure add sta gente estranea nun ne voglio.

Nunzia ( spazientita ) Estranea ? No io proprio nun te capisco Ros . Cio sta cosa nun te smove manco nu poco ? ( pausa ) Capisco ca c caduta ncuollo comme allacqua gelata, ma nu minimo demozione cadda st. Sarr pure nu sbaglio e nostro padre, per tutto sommato non possiamo abbassare gli occhi di fronte a nu fatto del genere. Chisto ci frato.

Rosa A vuie forse.

Nunzia Seh .. a nuie; Rosa tu e vvote quanno parli te meritassi e pacchere.

Aveva ragione nostro padre .

Rosa Ah s.. e pecch ?

Nunzia E pecch diceva : chi Rosa ? Chella tene sempe a puzza sotto o naso .

Te chiamava a superchiosa.

Rosa A me ? Ma che stai dicenno ?

Nunzia A verit, bella mia. E fatto dicere.

Rosa Ma si pap me purtava in palmo di mano.

Nunzia Ma quanno maie. ( si rivolge alla sorella ) Patr parla tu!

Patrizia ( imbarazzata ) E caggi dicere.

Nunzia H a dicere si aggio ragione.

Patrizia ( a Rosa ) Beh certo.. pap diceva ca nun tenivi nu bellu carattere.

Rosa E perch io forse o carattere o tengo.

Nunzia Forse.. tiene o carattere, ma nun tiene o core. S fredda, Ros.

Rosa E so fredda vabb. ( pausa ) Ma scusate .. allora che dovrei fare ? Uno viene qua e mi dice: guardate voi non lo sapete ma avete un fratello. S perch vostro padre teneva a cummara e con lei ha avuto un figlio. Comunque domani ve lo porto . Secondo voi tutto cos semplice ?

Nunzia Semplice no ! Abbiamo avuto una scossa, vero, ma almeno pensiamoci. Discutiamo tra di noi, cercammo e cap che sta succedenno. ( pausa )

E poi arriviamo ad una decisione.

Rosa Per quanto mi riguarda io ho gi deciso. Di quello che ha detto lavvocato non me ne frega proprio niente; con tutto il rispetto per voi, avvoc. E perdonate questa crudelt mentale, ma io ho i miei principi. Loro forse so chi pettulelle e pap e allora..

Nunzia ( quasi aggressiva ) Pettulella e cheNo Ros cc allora si cavimmo a chiar chiarimmoce. Nuie nun simmo state pettulelle e nisciuno. Forse ire tu a preferita e mamm. Ecco pecch allora mo tutte sti storie.

E certo.figurati lhanno tuccato a mamma.

Gennaro Ah. e fernitela nu poco. Tuccato a mamma, tuccato o pato , chisti nun so fatti importanti. E nun me pare manco bello, annanze agli estranei, a fa sti sceneggiate.

Nunzia ( stizzita ) Patr, ma parla pure tu; e tu te stai zitta...nun dici mai niente. Sempe accuss. Tutte e discussioni ca se so fatte a casa nosta, tu nun h ditto mai niente. Sempio maggia appicec cu chesta

Rosa ( oramai al limite della lite ) Ma cu chesta chi, Nunziat, ma tu stasera stisse ascenna pazza ?

Nunzia Ros cu te na discussione nun se po f, pecch tassiette ncoppo o cerasiello e nun vu sent ragione.

Rosa Io ? Ncoppo o cerasiello ?

Nunzia Certo. E te laggia dicere nfaccia, si no tu nun capisci.

Ernesto Comunque mi sembra ca state esagerando.

Rosa ( continuando ) Io fosse stata a pettulella e mamm ?

Nunzia AhRus, na cosa vecchia. Ogni cosa sempe areto a veste; a cerc protezione. A chi intelligente, chella ca ha studiato.

( pausa ) Navesse fatto prufitto.

Rosa Vabbu mo meglio ca nun te rispongo chi si no va a fern che trascendiamo.

Nunzia E trascennimmo, Ros. ( ironica ) Azz.chesta chella che diceva: prendiamo un bambino africano , facciamo unadozione a distanza. Mo ca asciuto nu frato.o tene a distanza .

Gennaro Sentite mo lavita fern. Matt.chiammete pure tu a muglierete e vedimmo e sta calmi tutti quanti. E soprattutto cercammo e cap cavimmo a fa.

Matteo Rosa per favore adesso calmati e cerchiamo di essere un po pi civili e ragionevoli.

Rosa Ah cos ? ( pausa ) Ed allora visto che come stanno le cose sono io quella che non ragiona ed anche incivile . me ne vado in camera mia, cos vi tolgo il fastidio. ( fa per andarsene )

Matteo ( le parla mentre sta andando via ) Ma chi ha detto questo. ( cerca di fermarla ) Rosa .. ti prego

Rosa Matteo per favore lasciami stare! ( esce sbattendo la porta )

( momento di difficolt per tutti gli altri ; Ernesto prende la parola, non senza qualche difficolt )

Ernesto Sentite io penso che al momento .. nuie putimmo sulo raccogliere questa notizia , ringraziare lavvocato, e subito dopo cominciare a capire.

Altrimenti vuie vappicecate nuie stammo cc tenimmo allavvocato ca ncoppa bloccato, o facimmo fa notte.

Matteo ( scusandosi con lavvocato ) Piero, ti prego di capire e giustificare la reazione di mia moglie.

Scudillo Ma non preoccuparti di me, pensa a lei piuttosto. Io comprendo perfettamente quello che tutti state provando e probabilmente tua moglie ha una sensibilit maggiore.

Nunzia ( commenta sottovoce ) Nuie invece simmo animali.

Scudillo ( continuando ) Capisco che non affatto una situazione facile. Io a questo punto, effettivamente andrei via, se non avete altro da chiedermi adesso. Per tutte le spiegazioni e delucidazioni del caso, quando volete possiamo vederci allo studio. Oggi venerd diciamo che possiamo incontrarci allinizio della settimana prossima.

Matteo ( si rivolge agli altri ) Inizio settimana prossima va bene ?

Gennaro S.. penso che va bene per tutti. O no ? ( tutti gli altri annuiscono )

Avvoc . e ci vogliamo vedere luned o marted ?

Scudillo Quando volete voi. Luned o marted . per me pari sono.

Gennaro Pe me veramente e pari so marted e gioved, .

Matteo ( lo interrompe bruscamente ) Piero facciamo marted pomeriggio.

Scudillo Va bene, allora a marted.

Matteo ( chiama Luisella ) Luisella ! Luisella !

Scudillo ( nel frattempo saluta ) Signori a tutti buona serata.

( entra Luisella )

Matteo ( rivolgendosi a Luisella ) Accompagna lavvocato alla porta.

Luisella Subito. Prego avvoc. ( va avanti a fargli strada )

Scudillo Di nuovo a tutti.

Matteo Ciao Piero ci sentiamo.

( nella stanza Nunzia e Patrizia sono sedute; Gennaro, Ernesto e Matteo sono in piedi; la tensione abbastanza evidente. Patrizia rompe il silenzio )

Patrizia Eppure io nun riesco a cap come ha fatto pap a ten n amante pe tanti anni nascondendolo a mamm.

Gennaro ( volendo sdrammatizzare ) A dire il vero, pe tanti anni, vuie aviva annasconnere a mamm ( pausa ) ma pe favore. Io nun conosco a chesta ma cunuscenno a mammeta era a essa ca aviveve annasconnere.

( rivolto ad Ernesto ) Jammo ma tu ta ricuordi a gnora ?

Ernesto ( convinto ) Ma pe carit. Ma io mo capisco comm ca stu poverommo steva sempe in giro pe lavoro. Mo se spiegano tanti ccose.

Nunzia Ma insomma a vulite fern tutte duie ? Nu poco e rispetto.

Gennaro ( rassicurante ) Ma nun vide ca stammo pazzianno. ( pausa ) E comunque io na cosa nun capisco. Po essere mai ca mammeta nun s mai accorta e niente ? Cio mai na vota cavesse ditto quaccosa a vuie che saccio.. a pateto o veco diverso . Niente ? Mai niente ?

Nunzia Ma che taggio a dicere pu darsi pure ca o sapevo e s stata zitta .. pa famiglia.. pe salv a nuie e figli.

Patrizia ( accendendosi ) E io sapevo na cosa e chesta e nun facevo succedere o terremoto !?

Nunzia Ah certo . tu o terremoto facivi succedere.

Ernesto Ma a parl facile .. E vvote ce stanno situazioni ca nun se ponno pigli n pa capa n pa coda

Patrizia ( decisa ) E n pe corne !

Gennaro ( rivolgendosi a Patrizia ) E tieni sempe na cosa ncapa ! ( poi accorgendosi che Patrizia lo sta guardando incazzata e capendo che la sua battuta poteva essere a doppio senso, si corregge mortificato ) Patr era na battuta.. un modo di dire.

Matteo Vabbu.. a questo punto, non possiamo fare altro che aggiornarci per seguire gli sviluppi della cosa.

( Nunzia e Rosa si alzano e prendono le loro cose per andare via )

Avevo detto a Luisella di tenersi pronta per fare due spaghetti al pomodoro e un secondo veloce, ma a questo punto non so se

Nunzia ( lo interrompe ) No Matt, nuie ce ne jammo. Nun penso proprio ca chesta a serata do spaghetto.

Gennaro Nata vota Matt, mo nun o caso.

Ernesto S ci sar nata occasione certamente.

Matteo Vabb come volete voi.

Gennaro ( precisando ) Veramente .. come vuole la situazione.

Matteo Lo so, capisco perfettamente.

Patrizia Ci Matt allora ci vediamo.

Matteo Ciao Patrizia.

( un po alla volta, con battute in libert, tutti salutano. Squilla il cellulare di Gennaro; tutti si fermano in attesa )

Gennaro( leggermente imbarazzato ) Scusate un attimo. ( risponde al cellulare ) Pronto.. s..s.. songhio Aggio capito.Ma chisto add sta ? Ah ..

Ache ora sadda j a pigli ? ( pausa ) E o saccio .. ma che in questo momento tengo nu problema no io o pozzo pure j a pigli chillo cc vicino nun ce metto niente ma po o lascio lloco e passo dimane. Verso e ddoie ? Vabbu te faccio sap cchi tardi. Ci Vici.

Ernesto ( distratto ) Scusa ma si sta cc vicino, stu signore nun po ven isso cc nu mumento ? Ce dai lindirizzo. A pede fa pure chi ambressa.

Gennaro ( lo guarda perplesso, poi risponde ) Ma chi o muorto ? ( pausa )

O muorto vene isso cc a pede ?

Ernesto ( capisce lequivoco ) Ah. ma stai parlanno e nu muorto ?

Gennaro E certo. Chella na telefonata e lavoro. Se tratta e nu muorto ca sadda j a pigli. ( pausa ) Ce dongo lindirizzo ! ( pausa ) Ern, si io tenevo a possibilit e fa ven o muorto a pede.. fino a cc .. avesso fatto a fortuna mia.

Ernesto ( convinto ) E ce credo.

Gennaro Ca po dico io chisto pure nu muorto scumbinato. Cio chisto muorto llata sera a mezzanotte e dieci. H cap ! Pe chilli dieci minuti avimmo aspett nata mezza jurnata. Cio ma chello che dico io tu h mure murivi chi ambressa e nun rumpivi a jurnata a nisciuno.

H a fa questultimo viaggio ? E avviati nu poco primma.

Ernesto ( adesso ..ironico ) E certo..pu truv folla.

Gennaro E dice che no.

Nunzia Vabbu mo jammuncenno. ( al cognato ) Matt .. di nuovo statte bbuono.

Matteo Vi accompagno.

( Matteo li accompagna alla porta; battute in libert per scambiarsi ancora saluti. )

FINE PRIMO ATTO

( E passato circa un mese. Siamo in casa di Nunzia e Gennaro. Pasquale , il fratello delle sorelle Corradini seduto sul divano; entra Gennaro )

Gennaro Ciao Pasquale.

Pasquale Ciao zio Gennaro.

Gennaro Ma quazio Gennaro . Ti ho spiegato gi mille volte che noi siamo cognati.

Pasquale ( ripete ) Noi siamo cognati

Gennaro Tu s o frato e Nunziatina.

Pasquale ( c.s. ) Tu s o frato e Nunziatina.

Gennaro Nossignore tu si o frato e Nunziatina; io ho sposato a tua sorella.

Pasquale Io ho sposato a tua sorella..

Gennaro Ma che diciio ho sposato a tua sorella e tu sei mio cognato. Ripeti.

Pasquale Io ho sposato a tua sorella e tu sei mio cognato.

Gennaro Ma nun h a ripetere chello ca dico io, h a ripetere o contrario.

Pasquale Allora io ho sposato a tuo cognato, e tu sei mia sorella.

Gennaro Io so tua sorella ?

Pasquale Tu ? Ma che dici !

Gennaro Dico ca te facesse capa e muro. ( pausa ) Ma non lo faccio pecch tu me piaci. ( gli da un pizzicotto sulla guancia )

Pasquale E pure tu mi piaci ( da un pizzicotto sulla guancia a Gennaro )

Gennaro ( raccomandandosi ) Piano piano.

Pasquale E pure mia sorella Nunzia mi piace; e pure zia Patrizia mi piace...

Gennaro S ma nun tua zia.

Pasquale E pure Ernesto mi piace

Gennaro Vabbu te piacciono tutti quanti

Pasquale Nooo tutti quanti no perch zio Matteo mi antipatico. Non mi piace. Quello non mi pensa proprio. E zia Rosa ? Mamma mia, come antipatica.

Ha detto che io sono il figlio di.. coso ll. come si chiama ? Il figlio della polpa. Ma quale polpa ? Che so chiatto io ? So chiatto ?

Gennaro Ma quale chiatto. Quella voleva dire unaltra cosa.

Pasquale No quella ha detto polpa.

Gennaro Nossignore ha detto colpa h cap Colpa !

Pasquale Colpa ? Uh Ges e che colpa cho io ? Che colpa mia se Zia Rosa mia sorella.

Gennaro Nata vota. Ma nun te so zie.... comme te laggi spieg.

Pasquale Ho capito . ho capito. Noi siamo fratelli e sorelle; per io sono il fratello e loro le sorelle.

Gennaro Bravo, h fatto buono a specific. ( pausa ) Vabbu.. sai Nunzia add st ?

Pasquale ( sottovoce ed indicando con il pollice ) Sta in cucina con zia Rosa e zio Matteo.

Gennaro Rosa e Matteo ? Riunione al vertice.

Pasquale No ho detto stanno in cucina.

Gennaro Aggio capito in cucina. ( spazientito ) E comunque nun te so zii ! Guagli ma tieni na capa tosta. ( esce )

( Pasquale resta un poco nella stanza, poi esce anche lui dallaltro lato; dopo un po rientrano Gennaro e Matteo)

Gennaro E allora ? Me vulevi dicere quaccosa ?

Matteo S Genn, io avrei bisogno di parlarti. Puoi dedicarmi un attimino ?

Gennaro Ma certamente.

Matteo Voglio approfittare anche del fatto che Rosa e Nunzia stanno dentro, perch.. sai come sono a volte le mogli .e quindi preferirei che questa cosa rimanesse fra me e te.

Gennaro Va bene se tu vuoi cos.

Matteo S ma non ti spaventare, e soprattutto nun pens a chiss che.

Gennaro Matt io nun sto pensanno proprio a niente

Matteo Io non ho nulla da nascondere a Rosa, ma questa cosa di cui voglio parlarti riguarda, in un certo senso, il ragazzo.

Gennaro Pasquale ?

Matteo S . Pasquale, e tu sai su questo argomento Rosa come la pensa.

Gennaro S, come la pensa lei, lo so. Nun saccio tu comma piensi .

Matteo E che devo pensare. In fondo questa cosa arrivata come un fulmine a ciel sereno; per io sono convinto che in ogni accadimento c sempre un segno del destino. E quindi di tutto quello che ci succede bisogna prendere laspetto positivo.

Gennaro E questo quello che volevi dirmi ?

Matteo Behno. Quello che volevo dirti unaltra cosa.

Gennaro Ah ecco.

Matteo Genn tu sai che io da tempo sto dicendo di voler cambiare studio perch dove sto adesso diventato troppo piccolo. Sono due stanze e servizi e poich negli ultimi tempi, grazie a Dio, la mia clientela aumentata, mi sento veramente stretto. Non ho una sala dattesa adeguata, un posto per la segretaria e poi questo me lo dice pure qualche cliente.. c il fatto che sto un po fuori mano.

Gennaro E allora ?

Matteo E allora non ti nascondo che uno studio ..al Vomero. mi farebbe veramente comodo.

Gennaro Ah s ? Ma guardate .. E quindi ?

Matteo E quindi.. Genn . tu sei una persona intelligente.e lo sai quanto ti stimo..

Gennaro Grazie.

Matteo e con te inutile stare a nascondersi dietro il dito. ( guarda verso la cucina per vedere se viene qualcuno ) A me, questo appartamento al Vomero, interessa molto.

Gennaro Lappartamento. ( pausa ) Ma dietro lappartamento ce sta o guaglione

Matteo E vabbu co guaglione . una soluzione .. si trova.

Gennaro Una soluzione ? Con tua moglie Rosa ? Chella nun o vo proprio sent.

Matteo Lo so, ed per questo che sto parlando con te. Per chiederti di convincerlatu, Nunzia. che tutto sommato potrebbe essere una cosa buona.per il ragazzo.. che troverebbe una sistemazione a casa nostra

po sempe d na mano a Luisella. ma soprattutto per me che risolverei un grosso problema con il minimo sforzo.

Per cui, certo .senza esagerare, fate capire a Rosa che deve un po rivedere le sue posizioni.

Gennaro Ah. ho capito. Emb e non glielo puoi dire tu ?

Matteo Ma no, meglio stare in disparte. Queste sono cose di famiglia ed giusto starne fuori.

Gennaro Giusto.

Matteo Ovviamente c sempre una soluzione alternativa.

Gennaro Pure.

Matteo Laddove non si riuscisse a farle cambiare idea, ed il ragazzo restasse con voi, o con altri, quellappartamento al Vomero, nellinteresse del ragazzo, lo potreste fittare, semmai ad un prezzo di favore, a qualche familiare.

Gennaro Nellinteresse del ragazzo.

Matteo E certo. il tutore deve amministrare i beni della persona disabile.

Purtroppo il disabile non una persona normale. Diciamo ..come noi.

Gennaro Per fortuna.

Matteo Come sarebbe . per fortuna ?

Gennaro Matt ma ti rendi conto e chello ca staie dicenno ?

Matteo Io ? S.. perch ? Che c che non va ?

Gennaro Tu Matt. Sei tu che non va . ( pausa ) Ca nun vaie niente !

Matteo Genn . e pecch stu parl ?

Gennaro Pecch me faie schifo. ( Matteo si scosta risentito ) Tu in una situazione del genere stai pensanno sulo e fatti tuoie. Senza cap o prublema overo qual .

La sorpresa, lo sgomento. ( deciso ) O guaglione.

Tutte cose ca nun te smoveno proprio. A te te smoveno e soldi. ( pausa )

Matt tu dinta vita toia h pensato sempe e sulo e sordi.

Matteo Io penso al presente e al futuro della mia famiglia. Se questa una colpa .

Gennaro A colpa ca tu parli e famiglia. Facisse chi ambressa si a chiamasse pe nomme. Rosa e Matteo. Anzi.. Matteo e Rosa.

A famiglia nata cosa. ( con tono accusatorio )

Tu h fatto mur a pateto dinto spitale pecch dicisti ca lintervento sarebbe stato inutile. A verit ca pe lintervento ce vulevano e sordi e laviva cacci tu.

Matteo Ma che ne sai tu.

Gennaro ( interrompendolo ) A mammeta lh chiusa dinta na casa e cura.

Matt quanno parli e famiglia h a leggere ncoppa o vocabolario che significa.

Matteo Non meriti nessuna risposta. ( va via offeso )

Gennaro ( sospira forte ) Ah finalmente. Era na vita co tenevo cc.

( imitandone la voce ) Non meriti risposta . Matt.ma va fa nculo.

( escono anche Nunzia e Rosa; questultima non vede il marito )

Rosa Matteo ?

Gennaro E dovuto scappare per un impegno urgente. Una telefonata improvvisa, sai com.. I stevo venenno dinto a to dicere.

Rosa Mah non capisco cos senza salutare. Ma daltronde non la prima volta. Per mio marito il lavoro sempre al primo posto.

Nun tene o coraggio e dicere no a nisciuno.

Gennaro ( sarcastico ) E vero. Nun tene curaggio !

Rosa E vabb . me ne vado anchio.

Ciao Genn. ( si avvia verso la porta seguita da Nunzia )

Nunzia Ti accompagno.

( le due sorelle escono di scena ; Gennaro fa qualcosa ; entra Pasquale con un pezzo di pane in mano; Nunzia rientra e se ne va in cucina )

Gennaro ( rivolgendosi a Pasquale ) Ma add stive ?

Pasquale Sono andato di l a dare da mangiare ai pesciolini.

Gennaro Ch miso pure quaccosa da bere ? ( ride ) Savessero annuzz nganno.

Pasquale E tu saresti normale ? ( pausa ) Comunque alla televisione ha detto il presidente .( dubbioso ) . il presidente quello che parla sempre alla televisione ?

Ernesto Dipende.. Ce stanno tanti Presidenti che parlano pe televisione.

Pasquale Comunque questo qua ha detto che la famiglia la cosa pi importante che ci sta. La famiglia lo Stato e lo Stato la famiglia.

E importante .. no ?

Ernesto E come no.. o stato e famiglia importantissimo. Ma pure o certificato e residenza, latto notorio

Pasquale Ma che dici ? Tu mi vuoi fare scemo.

Gennaro ( sorride ) Non c bisogno.

Pasquale Ah..non c bisogno ? E ma io non mi offendo, perch lo so che sotto sotto mi vuoi bene; ( si mette un pezzetto di pane in bocca e parla masticando )

e quando uno vuole bene a un altro non lo pu mai offendere veramente.

Gennaro Ma viene a cc, vi. ( lo abbraccia e gli da un bacio ) E poi non si parla con la bocca piena, ch quando si mangia si combatte con la morte.

Pasquale Veramente e quando non si mangia che si combatte con la morte.

Gennaro E chesto pure overo. Vaco nu mumento inta cucina.

( Gennaro esce di scena; Pasquale passeggia; entra Manuela la figlia di Nunzia, molto nervosa )

Pasquale Manu ti posso chiedere una cosa ?

Manuela Pasqu mo nun proprio o mumento.

( esce, va in unaltra camera; Pasquale passeggia lentamente; Manuela ritorna in scena; Pasquale le va subito vicino )

Pasquale Adesso te la posso chiedere ?

Manuela Ma se ti ho detto che adesso non il momento ?

Pasquale Veramente era il momento di prima che non era il momento.

Manuela E adesso anche il momento di adesso. E nun me sta sempe attuorno, vattenne nu poco dinta camera toia.( Pasquale abbassa la testa mortificato ) Ciono..scusa Paco, per devi capire quando una sta nervosa.

Pasquale E perch stai nervosa ?

Manuela Perch gli uomini sono cretini.

Pasquale E allora..pure io ? ( pausa ) Sono un uomo !

Manuela S ma che centra. Io parlavo di uno che fidanzato, che ha una donna che lo ama, che gli fa da cameriera, mamma, amante.e continua a fare il cretino.

( come stesse parlando con un altro) Ma che taggia d chi, ma che vu chi!

Pasquale ( si difende ) Io niente; non voglio niente.

Manuela ( gli accarezza la testa ) Ma non ce lavevo con te.

Pasquale Lo so; tu ce lavevi con Stefano.

Manuela ( lo guarda un po sorpresa poi risponde ) Bravo !

Pasquale Perch ti fa soffrire ?

Manuela S.

Pasquale E ti fa arrabbiare ?

Manuela S.

Pasquale E lo vorresti mandare via ?

Manuela S.

Pasquale Per gli vuoi bene e non ce la fai a mandarlo via.

Manuela Esatto, perch io sono una cretina.

Pasquale E no tu sei una donna. Hai detto che gli uomini sono cretini.

Manuela A volte pure le donnePasqu. ( gli fa un sorriso e fa per uscire di scena; si ferma sotto la porta e ripete ) Pure le donne ! ( pausa ) Vado in camera mia. Non voglio essere disturbata da nessuno. ( esce di scena )

Pasquale Va bene. ( resta con lo sguardo a fissare il punto da dove uscita Manuela )

( rientrano Nunzia e Gennaro )

Nunzia U Pasquale, vieni nu poco cu me; me daie na mano a luv a robba a miezo.

Pasquale Va bene. Gennaro noi andiamo di l.

Gennaro Si jate, jate. Io me veco nu poco e televisione.

( bussano alla porta; Gennaro va ad aprire; dopo un po rientra con lavvocato Scudillo completando un discorso iniziato nellingresso )

Gennaro ma comunque niente di preciso. ( gli prende una sedia ) Prego avvoc, accomodatevi.

Scudillo Grazie.

Gennaro Un attimo solo che vado di l a chiamare mia moglie.

Scudillo Fate pure.

( esce e rientra insieme a Nunzia )

Scudillo Buongiorno signora.

Nunzia Buongiorno. Come state ?

Scudillo Bene grazie.

Gennaro Avvoc qualcosa da bere ?

Scudillo No, vi ringrazio. Purtroppo non posso trattenermi molto.

( pausa ) E allora ? Come va . col ragazzo ?

Nunzia Diciamo bene.

Scudillo Per mi diceva vostro marito che una decisione definitiva ancora non stata presa. Insomma state ancora valutando il da farsi.

Nunzia Diciamo di s.

Scudillo E le altre sorelle ?

Gennaro Nessuna si fatta avanti concretamente.

Scudillo Capisco. Io per sono qui per ricordarvi che purtroppo non abbiamo molto tempo. Il ragazzo sta qui da voi in affido temporaneo ma quanto prima dobbiamo procedere alla nomina di un tutore cos come prevede la legge. Altrimenti il ragazzo deve tornare allistituto.

Nunzia Ma se.diciamonessuna di noi dice di volersene occupare che succede ?

Scudillo Beh.succede che il Giudice designer la persona che far da tutore al ragazzo.

Nunzia Anche un estraneo ?

Scudillo Certo, anche un estraneo.

( entra Pasquale; si va a sedere affianco a Nunzia )

Gennaro ( quasi a volerlo riprendere ) Pasquale ma hai salutato ?

Pasquale Buongiorno signore.

Scudillo Buongiorno Pasquale, tutto a posto ?

Pasquale Sssignore.

Gennaro Ma che cos questo.. signore ? Lui lavvocato Scudillo.

Pasquale ( candido ) Io non lo so se avvocato.

Gennaro Ma certo che avvocato, te lo sto dicendo io.

Pasquale Ho capito, ma io ho detto che non lo so che avvocato.

Gennaro Ma scusa ( poi si ferma ) Avvoc abbiate pazienza ma il ragazzo lo sapete non si sa esprimere bene. Lui in pratica vuole dire che voi fate lavvocato a sua insaputa .

Scudillo Meno male che avete chiarito voi. Vabb.ed allora io vi lascio questi documenti da compilare. Servono per la nomina del tutore. Decidete voi e fatemi sapere, in tempi brevi, il da farsi. Io sono a vostra disposizione.

Nunzia Grazie avvoc, grazie assai.

Scudillo Vi saluto; ciao Pasquale a presto.

Pasquale Ciao..avvocato ( sottolineando lultima parola ).

Gennaro Vi accompagno.

( esce con lavvocato; poi rientra )

Pasquale Ho sentito quello che ha detto quel signore. lavvocato .

Nunzia Che cosa ?

Pasquale Che devo tornare allistituto.

Gennaro Ma no.non ha detto questo.

Pasquale Ma lho sentito io.

Nunzia E hai capito male. ( pausa ) Vai un poco nella stanza tua, va. Nunzia va a mettere a posto in cucina.

( escono Nunzia e Pasquale ; Gennaro si rimette a sedere; bussano al citofono )

Gennaro E nun cosa ! ( si alza e va a rispondere ) Chi ? ( pausa ) Chi ?

( pausa ) S. quarto piano. ( si affaccia verso la cucina ) Nunziat viene nata vota a cc. Sta saglienno na signorina, pe te notific na carta.

Nunzia ( uscita dalla cucina ) Na signorina ? E vo a me ?

Gennaro Ha chiesto e te. Ha ditto Nunzia Corradini.

Nunzia E mo chesta che vo.

( bussano alla porta; Nunzia si aggiusta un poco; Gennaro va ad aprire; entra con una signorina )

Messo Buonasera, signora.

Nunzia Buonasera.

Messo Sono Valeria Rossi e sono un ufficiale giudiziario; devo notificarvi un atto di procedimento esecutivo immobiliare nei confronti del sig. Sandro Corradini.

Nunzia Non ho capito niente.

Messo Sandro Corradini era vostro padre ?

Nunzia Certo.

Messo E allora .il problema questo. Anni fa, lui ha fatto da garante per un prestito concesso ad una terza persona facendo accendere ipoteca su di un immobile un appartamento di propriet della signora Giulia Ferrante.

Oggi questimmobile andato in successione al figlio Pasquale Corradini, che risulta domiciliato presso di voi. Voi siete una sua parente ?

Nunzia E mio fratello.

Messo Ed allora siete legittimata a ritirare la presente notifica.

Nunzia Ma tutto questo che significa ?

Messo Che per liberare limmobile da questo peso ipotecario bisogna pagare il debito per il quale stata iscritta lipoteca. Per maggiori chiarimenti andate presso la sezione espropri del Tribunale di Napoli. L vi daranno tutte le spiegazioni. Il mio compito solo quello di lasciarvi questa comunicazione.

( mette un foglio davanti a Nunzia ) Una firma qua .. e stiamo a posto.

( Nunzia prende il foglio e firma secondo le indicazioni )

Messo Ecco fatto. ( lascia una copia a Nunzia ) Buona giornata.

Nunzia Arrivederci.

Gennaro Vi accompagno.

( Gennaro la accompagna alla porta; rientra quasi subito )

Nunzia Cio . mo chesto che vo dicere ?

Gennaro Vo dicere ca si nun se pave stu debito, a casa o Vomero sa venneno e se pigliano e sordi.

Nunzia E o ponno fa ?

Gennaro Certamente. ( pausa ) Ma io nun capisco a pateto. Nommo esperto comme a isso va a fa chesta scemit.

Nunzia E forse lha fatto pe quacche amico do suoie. E pe gli amici pap savesso fatto accidere.

Gennaro E allora va bene cos. Ce mancava sulo chesto. ( pausa ) A me me dispiace chi po guaglione ca pe tutto o riesto. Certo sempe na rendita fosse stato pe isso. Tu che dici ? ( le guarda il viso abbassandosi ) Ma che d ? Stai moscia ? ( rincuorandola ) Ma nun te preoccup ca tutto si risolve.

Nunzia Ma nun pe chesto Genn. ca sto pensanno o guaglione.

Po mumento sta cc, ma doppe ? Na decisione lavessema pure pigli.

Rosa nun vo sap niente, Patrizia ha ditto na mezza cosa. ( pausa ) E nuie ?

Gennaro ( ripete ) E nuie .niente Nunziat. Po mumento sta cc, po vedimmo. Fino a mo tu ire accuss contenta ..

Nunzia No ma io so cuntenta; per e dubbi ce stanno. Facimmo buono, nun facimmo buono. Pure Manuela, ncoppa a stu fatto, nun stata chiara.

Gennaro Ncoppa a stu fatto ? Manuela nun chiara ncoppa a niente. Da sempre. Chella campa pe fatti de suoie. ( pausa ) E tu vaie truvanno o conforto a Manuela ? ( ironico ) Quanno a guagliona nata, ha fatto cu nuie nu contratto e fitto: camera e prima colazione. E basta. ( sempre ironico )

Essa chi che nostra figlia la nostra inquilina, con la sola differenza ca nun solo nun pava o fitto ma nun a putimmo manco cacci. Chesto tutto.

Nunzia Seh. Fa o scemo tu ! ( pausa ) Siente io comunque. aggio chiesto pure cierti sordi a Rosa, cio . si Matteo ce puteva prest quaccosa.

Gennaro Ma pecch, nun te capisco. Avimma fa sempe sti figure . e poiproprio cu chillo. ( pausa; poi convinto ) Vabbu ca comunque nun ce da niente

Nunzia E pecch ?

Gennaro ( convinto ) O saccio io.. ( pausa ) E po si proprio ce lavevi a cerc co dicevo io. Cheste so cose e uommene.

Nunzia Nossignore, meglio accuss. Nuie simmo sore e cierti ccose so chi facili a dicere.

( rientra Pasquale )

Pasquale Nunzia io ho un poco di appetito. Mi vuoi fare un panino con la nutella ?

Nunzia Ma certamente. Anzi . mo sai che facimmo ?

( bussano alla porta )

Gennaro ( rassegnato ) Arapimmo a porta. ( pausa ) A stammatina sto facenno sulo chesto. ( va ad aprire; rientra con Patrizia ed Ernesto; )

Patrizia Ciao Nunziat ( le va incontro )

Nunzia U Patr ( c.s. )

( si scambiano un bacio; poi mentre Ernesto saluta Nunzia, Patrizia da un bacio anche a Pasquale )

Patrizia Ciao . Pasqualone, come stai ?

Pasquale Bene, bene. Tutto bene.

( Gennaro scosta le sedie dal tavolo; Patrizia e Nunzia si siedono, Ernesto va verso Pasquale e gli da una pacca sulla spalla )

Ernesto E allora Pasqu .. che mi dici ?

Pasquale Stavo giocando con la Playstation.

Ernesto ( sorpreso) Addirittura ! Sai giocare alla Playstation ?

Pasquale E certo, che ti credi Che ce v a patente pe gioc ?

Ernesto ( imbarazzato ) No pensavo che .. forse( si riprende ) E te piace .. s ?

Pasquale S mi piace. ( pausa) Tu sai giocare ?

Ernesto Ca playstation ? No.

Pasquale E lavevo immaginato.

Ernesto ( scocciato ) Ah s ? ( spiega con calma ) Quando io ero piccolo non cerano tutti questi giochi. Io giocavo con i soldatini di latta.

Pasquale Di latta ? Perch erano soldati piccoli piccoli ?

Ernesto Ma no di latte . di latta.

Pasquale Ah. una busta sola.

Ernesto ( scherzoso ) Seh.. chella e nu quarto.

( Patrizia rivolgendosi a Nunzia, sottovoce )

Patrizia U Nunziat . ma chisto ha tagliato a capa o nonno.

Nunzia ( lapidaria ) Io ce lavesso tagliato o pato.

Pasquale ( rivolgendosi ad Ernesto ) Ha detto Nunzia che tu chai un negozio ?

Ernesto S, un negozio di abbigliamento per donna.

Pasquale Solo per donna ? E perch ?

Patrizia ( dura ) Pecch adda fa o zeze.

Ernesto Patr mo camma fa cunoscere pure do guaglione ?

Pasquale ( indicando Ernesto ) Ma io gi lo conosco ?

Patrizia O . chillo gi te conosce.

Ernesto Ma famme sta zitto .. ca meglio.

Pasquale ( si rivolge a Gennaro ) E invece tu lavori con i morti ?

Gennaro S.ma faccio tutte cose io, lloro nun fanno niente.

Pasquale Ma che lavoro ?

Gennaro Niente. li accompagno nel loro ultimo viaggio.

Pasquale Allora fai lautista ?

Gennaro Diciamo cos !

Pasquale E tu gi lo sai dove devono andare ?

Gennaro O cimitero.. Add ponno j.

Pasquale Ma quando mai. Io lo so dove vanno dopo che sono morti.

Gennaro Ah s.

Pasquale E certo. Ho studiato il catechismo. ( pausa ) Vanno o allInferno o al Paradiso.

Nunzia Ma quanto bravo !

Pasquale E allora . tu dove li porti ?

Gennaro ( a sfott ) Guagli io e porto o cimitero. Poi da ll continuano da soli.

( Ernesto si rivolge a Nunzia )

Ernesto Nunziat te pozzo chiedere nu bicchiere dacqua ?

Nunzia Ma certo to porto subito.

Ernesto No vengo cu te dinta cucina.

( i due escono; Patrizia si rivolge a Pasquale )

Patrizia Senti ..ma mi vuoi raccontare qualcosa di pap ?

Paco Pap ? Ma pap morto.

Patrizia E lo so!

Paco E morto tanto tempo fa. Io stavo con mamm. Per pap mi diceva sempre che io avevo tre sorelle..

Patrizia Ah s ?

Pasquale E certo. Mi diceva che erano brave e belle, e che loro un fratello lo volevano.

Patrizia ( commenta a bassa voce ) S, ma cu mamm no cu nata.

Paco Eh ma io poi sono nato. Mica potevo tornare dove stavo.

(si rivolge a Gennaro ) Tu lo sai dove stanno i bambini prima di nascere ?

Gennaro S lo so.

Paco E tornare ll pericoloso.

Gennaro ( ironico ) Pa mamma !

Paco ( riprende ) E poi pap mi voleva tanto bene. Quando ero piccolo mi portava sempre sul cavalluccio. Ma quello vero, che ti credi !

Ernesto Ah s ? E dove andavate ?

( rientrano Nunzia ed Ernesto )

Paco Nella villa comunale. ( pausa ) Poi dopo il cavalluccio, andavamo a giocare sul prato; lui prendeva un pallone e me lo tirava. Solo che io non sapevo giocare, e allora lui si dispiaceva. Mi diceva ma come un figlio maschio che non sa giocare a pallone ?

Ernesto E aveva ragione.

Nunzia ( lo interrompe ) Pasqu.vieni nu poco cu nuie a ll. Patrizia ti ha portato delle maglie e voglio ved comme te stanno.

Pasquale E andiamo.

Nunzia Facimmo pure nu poco e caf. Ern to pigli ?

Ernesto S, Nunziat. Grazie. ( poi rivolgendosi a Pasquale ) U Pasqu. domenica prossima, sai che facciamo ?

Paco No.

Ernesto Ce ne andiamo allo zoo. Che dici ?

Paco A vedere gli animali chiusi in gabbia ? No mi fanno pena.

( Nunzia e Patrizia prendono Pasquale sotto braccio ed escono di scena )

Ernesto Per.. forse a capa nun tanto. ma o core o tene bbuono.

Gennaro ( conferma ) S셒o core o tene buono. ( pausa ) Ern .. h saputo a nuvit ?

Ernesto S mo steva dicenno Nunziatina a via e dinto. O fatto da casa o tribunale

Gennaro Esatto. ( pausa ) E vuie ?

Ernesto Nuie che cosa ?

Gennaro Vuie cavite deciso.

Ernesto Genn. sinceramente stammo ancora nu poco confusi.

Il ragazzo ave bisogno di una famiglia, di una casa. E pure nuie..

insomma . .. avessemo bisogno e na casa. A casa nosta piccerella

e allora sera pensato ca ce putevemo spust ncoppa o Vomero nzieme o guaglione. ( pausa ) E poinun tenenno figli .. na perzona dinta casa ca putesse fa cumpagnia a Patrizia, me facesse comodo. A tenesse occupata e nun ma truvasse sempe ncuollo. ( si ferma, poi riprende )

Ma cu stu fatto nuovo non lo sonaggi parl cu Patrizia.

Gennaro E certo adesso cambia tutto. Mo a casa se sta perdendo. A se pigli o guaglione nun chi naffare.

Ernesto Ma nun sto dicenno chesto Genn te voglio bene .nun me mettere e parole mmocca.

Gennaro ( ironico ) Io te mette e parole mmocca ? Io te st semplicemente tiranno.

Tu tiene chesta bella vocca chiena

Ernesto Cio.. mo che vu dicere ?

Gennaro Ern voglio dicere ca e chistu guaglione nun le mporta niente a nisciuno e vuie. Matteo vo fa o studio, tu vu na compagnia pe Patrizia e na casa chi grossa. Ognuno v risolvere nu problema do suoie; nisciuno capisce invece o problema do guaglione qual e se ne fa carico.

Chilli comme a isso hanno bisogno sulo damore e daffetto.

Po nun le serve chi niente. ( pausa ) E a nuie ca ce manca sempe quaccosa.

Ernesto Genn si sta canzona vene a me sbagliato palazzo.

Gennaro Nossignore o palazzo proprio chisto, e ce sta e casa sulo gente malamente.

( Ernesto ascolta con la testa bassa; poi Gennaro continua in modo provocatorio )

Comunque . Mo veco pure Nunzia che vo fa .. e si no se ne po sempe turn allistituto add steva.

Ernesto ( rinfrancato ) Ma certamentel comunque steva bbuono! E stato fino a m.

Gennaro E certo. visto ca a nisciuno esce fore . nu sentimento forte.

Ernesto Ma che centra o sentimento; fosse na persona normale, uno puteva pure fa o sacrificio.

Gennaro E bravo Ern ( pausa ) si stato capace, dinta una frase, e ce nfil duie concetti ( sarcastico ) bellissimi.

Ernesto Pecch normale ..?

Gennaro Si normale significa essere comme a te, Matteo e tantati comme a vuie, allora io preferisco o guaglione.

( rientrano Nunzia, Patrizia e Pasquale )

Patrizia U Ern, nuie ce ne avessemo a j. ( a Nunzia ) Avimmo a fa ancora cierti servizi e va a fern ca se fa tardi e chiudono e magazzini.

Ernesto S hai ragione. ( a Gennaro ) Genn stu discorso o fernimmo nata vota.

Gennaro Nun c bisogno. tanto pe me gi fernuto.

Patrizia ( da un bacio a Pasquale ) Ciao Pasquale fai il bravo.

Ernesto ( saluta con enfasi) Don Pasquale, stateve bbuono ! ( gli da un bacio; poi a Nunzia ) Ci Nunziat. ( a Gennaro, da lontano ) Genn ce vedimmo.

Gennaro Statte bbuono, Ern. ( da un bacio a Patrizia che si era avvicinata per salutarlo ) Ci Patr.

( Nunzia accompagna Ernesto e Patrizia alla porta; poi rientra e va in cucina. Pasquale e Gennaro restano in scena )

Pasquale Genn. ha detto la televisione .che adesso . certe malattie si possono guarire ..con il trapianto delle celle.

Gennaro ( ironico ) S e malattie de carcerati. ( pausa ) Ma quali celle.

( rettificando ) Cellule, forse.

Pasquale Ah s, hai ragione. Ha detto cellule .( sforzandosi di ricordare la parola successiva ) cellule.

Gennaro E cellule e stanimale. ( indicando la porta ) Comme chisto ca se n ghiuto.

( Gennaro va in camera sua; Pasquale si intrattiene come vuole; dopo un po bussano alla porta; Pasquale va ad aprire; rientra con Rosa e Stefano, il fidanzato di Manuela )

Rosa Nunzia add st ?

Pasquale Sta di l. La vado a chiamare ?

Rosa No. Vado io.

( esce di scena ; Pasquale gli fa le smorfie dietro; poi risponde a Stefano in modo meccanico )

Stefano Pasqu Manuela sta in casa ?

Pasquale ( ripete ) Manuela sta in casa ?

Stefano Lho chiesto io a te sta in casa ? Ho provato a telefonare ma non mi risponde al cellulare.

Pasquale Non ti risponde al cellulare!

Stefano No, non mi risponde, c sempre la segreteria.

Pasquale C la segreteria

Stefano Cc invece ce sta o pappagallo !

Pasquale Quale pappagallo ?

Stefano Tu Pasc. E fai o ripetitore.

Pasquale No che linsegnante mi diceva sempre di fissare bene quello che mi dicono.

Stefano Uhm e mo lh fissato bbuono ?

Pasquale Ss.

Stefano E allora mo me vu dicere add sta Manuela ?

Pasquale Nella camera sua.

Stefano E nientemeno tanto ce vo ?

Pasquale S ma ha detto che non vuole essere disturbata da nessuno.

Stefano Da nessuno. ma io songo o nnamurato.

Pasquale Peggio ancora ! A te non ti vuole proprio vedere!

Stefano A me ?

Pasquale E certamente. Tu la tratti in un modo.

Stefano Io ? Pasqu ma pe favore..( alterandosi ) Chiammala nu mumento.

Pasquale Ma non possibile.

( esce Manuela dalla sua stanza, e si rivolge a Stefano )

Manuela Ah ce lhai avuto il coraggio di venire.

( Stefano e Manuela continuano a litigare ma a bassa voce )

Pasquale ( sicuro )Seh..seh. Mo vedi che ti succede.

( i due continuano a parlottare sottovoce )

Pasquale ( meno convinto )Non hai proprio idea diquello che ti aspetta. Di quello.

( i due lentamente si abbracciano, si accarezzano e se ne vanno nella camera di Manuela )

Pasquale che ti aspetta. ( rassegnato ) Allora proprio vero; pure le donne so cretine. ( pausa ) Ma proprio assaje.

( se ne esce anche lui dallaltra parte; dalla cucina invece rientrano Nunzia e Rosa )

Nunzia Vabbu ma ch ditto ca se trattava e quacche mese ?

Rosa ( con voce imbarazzata si arrampica sugli specchi) S Nunziat, gli ho spiegato tutto, per mi ha risposto che insomma siccome ci sta un momento di difficolt, diciamoche ci sarebbe un discorso da fare circa..insomma Matteo avrebbe chiesto anche un finanziamento.pare per comprare lo studio e poich in questo periodo le cose sue ce le ha un pochettino . Insomma .. non possibile. cio non ca nun possibile diciamo che in questo momento troviamo difficile un attimino muoverci, ecco.

Nunzia Cio nun me vu prest e soldi ?

Rosa ( c.s. ) Ma non che non ti voglio prestare i soldi; una situazione cos di precariet temporanea che diciamo ci blocca un momentino nella soluzione di questo problema . che ti riguarda.

Nunzia ( sempre pi convinta ) Aggio capito nun me pu da niente !

Rosa Beh diciamo che la realt potrebbe sembrare questa

Nunzia Ho capito, Ros..ho capito.

Rosa S.ma non la prendere come una cosa .

Nunzia ( la interrompe ) No. infatti io la prendo come due cose: una. che essendo mia sorella, mi aspettavo un altro atteggiamento, e due .. che per conoscendovi bene a tutte duie, nun maspettavo niente di diverso.

( pausa, riprende con tono sarcastico il suo giro di parole ) Emb.e allora poich c una situazione interna della casa che non coincide con la situazione che si vorrebbe . cio nel senso che .. le persone che ci stanno sono troppe rispetto a quelle che dovrebbero esserciin una situazione di normalit allora .. se ti allontani e ci lasci soli ..

Rosa ( sorpresa ) Cio me ne stai caccianno ?

Nunzia ( c.s. ) No, caccianno no.sto dicendo che il problema dellinterno non corrisponde alla reale situazione delle cose che in qualche modo si vorrebbero

Rosa ( convinta ) Me ne stai caccianno.

Nunzia ( sempre pi ironica ) S .. te ne sto caccianno ma devi capire che dettato dal momento, per carit, niente di personale. E che non ci troviamo con i tempi . E quindi ( seria ) statte bbona Ros.

Rosa Statte bbona Nunziat. Ma ricordati.questa me la segno.

( esce sbattendo la porta )

Nunzia ( verso la porta ) Fai buono te lavissa scurd.

( entra Pasquale ; si rivolge a Nunzia )

Pasquale Ma successo qualcosa ? Ho sentito dei rumori !

Nunzia No niente, tutto a posto.

Pasquale Ma Rosa se ne andata ?

Nunzia S, s.. se n ghiuta a fetente.

Pasquale Perch fetente ? E successo qualcosa ?

Nunzia Ma cadd succedere. Purtroppo le persone pi salgono in alto pi cadono in basso. E quanno cadono fanno na botta forte assai. H capito guagli ?

Pasquale ( candido ) No !

Nunzia E gi . io po parlo cu te ca ..

Pasquale ( rassegnato ma deciso ) non capisco niente ?

Nunzia ( mortificata ) No, non ho detto questo.

Pasquale ( c.s. ) Allora .. che sono sciocco ?

Nunzia Ma chi sta dicendo questo.

Pasquale Avere a che fare con quelli come me non facile. Mamm me lo diceva sempre. Fino a che sar viva io, il problema non esiste. Ma dopo ? Chi ti prende ? Uno come te non facile da tenere vicino se alla base non c un grande amore . E questo diceva sempre.

Nunzia ( meravigliata ) Ma che dici Pasquale ?

Pasquale La verit ! Ges ma non si vede che sono diverso da tutti voi. Se dite che siamo uguali allora siete voi che non state bene. ( pausa ) Nunzia io ho difficolt a muovermi, a parlare; a volte seguo un pensiero che mi sembrava chiaro nel momento che lho pensato e poi si perde e non lo acchiappo pi.

Nunzia Ma Pasquale.

Pasquale ( continua ) Non lo vedo che tutti mi trattano sempre come un malato, ti serve niente ? vuoi qualcosa ?; e poi fuggono sempre per non fermarsi a parlare con me ?

Nunzia Queste cose non le devi dire; qui tutti ti vogliono bene.

Pasquale E vero tutti mi vogliono bene, ma si vuole bene anche per piet, per un risarcimento nei confronti di chi stato pi sfortunato; e poi volere bene non costa nulla; sacrificarsi per un altro .. .. gi costa qualcosa in pi.

Nunzia Pasquale ma queste cose le pensi veramente ? Me pare proprio na cattiveria quello che stai dicendo. Io da quando sono venuta a conoscenza di tutta questa storia ho sentito dentro di me il bisogno di incontrarti, conoscerti; ho cominciato a volerti bene, ho voluto che restassi un po con me e spero che tu stia bene qui con noi. Certo non posso sostituire la tua mamma, ma da sorella maggiore cerco di fare tutto il possibile per farti stare bene. Il tuo handicap ? Hai ragione tu.quello .. non ce lo possiamo nascondere, ma lo possiamo controllare. Tutto sommato solo un difetto di fabbricazione, come succede con le automobili. Ci sono fabbriche che producono milioni e milioni di auto; ogni tanto ne viene fuori una con problemi al motore, alla carrozzeria, o alla parte elettrica. Ma non per questo quellauto la si butta via.

Pasquale Ma tu un auto cos te la compreresti ?

Nunzia Pasc io nun guido ( pausa ) e allora . pe me e macchine so tutte e stesse. ( lo prende per un braccio ) Viene a cc. ( cambia discorso )

Per buttare gi chisti pensieri ci vogliamo fare un bel dolce ?

Pasquale ( contento ) Un bab! ( pausa ) Lo sai fare il bab ? Mamm me lo faceva sempre. A me mi piace il bab.

Nunzia E allora facimmo o bab. Vieni in cucina a darmi una mano, j.

Pasquale ( mentre si avvia in cucina, tutto contento ) Che bello facciamo il bab.

( Nunzia si trattiene in scena; entra Gennaro )

Gennaro Che vuleva Rosa ?

Nunzia Mh venuta a dicere ca pe soldi nun cosa.

Gennaro Che tavevo ditto.

Nunzia ( si siede )E allora ?

Gennaro E alloraNunziat. io vaco a chiamm allavvocato e ce dico ca o guaglione resta cu nuie. A casa o debito. Nun ce ne mporta niente. Si lhanno a vennere a vennessero pure. E po penso ca a casa vale chi do debito e quindi qualcosa adda rest ..

Nunzia Ma so soldi e Pasquale ..

Gennaro Certamente. Ce mettimmo ncoppa a na libretta. Po decide o Giudice.

Nunzia Ma tu piensi veramente ca po riman cu nuie ( pausa ) oppure o staie facenno sulo paccuntent a me ?

Gennaro Pe tutte e doie cose. ( pausa ) E pure pecch io me sto affezionando o guaglione. E sincero, pulito dentro, e po( scherzoso ) mha dato chi affetto isso dinta nu mese ca mia figlia inta vintanni. ( pausa )

E con tanti ringraziamenti a pateto. ( ironico ) Cha lasciato chesta eredit.

Nunzia No.. nun dicere accuss, me faie pigli collera.

Gennaro Ma sto pazzianno.

Nunzia ( si alza ) Vabbu. Fammi j a ved Pascale che sta facenno.

( esce)

( Gennaro resta in scena; squilla il telefono; dopo poco escono Manuela e Stefano dalla stanza di Manuela )

Manuela Pap. pap, al telefono. Lavvocato Scudillo.

Gennaro Chi ?

Manuela Lavvocato Scudillo, al telefono. Prenditelo nella stanza mia.

( Gennaro va nella stanza di Manuela; rientrano Nunzia e Pasquale )

Manuela Mamma noi usciamo.

( vede che la figlia si aggiustata i capelli in un modo che non le piace )

Nunzia Ma nun te mettere sti capille annanze alluocchie. ca addeviente strabica.

Manuela E spe meza vota ca me faccio e capille accuss. subito divento strabica.

Nunzia Uh Ges .. e che ce vo ? ( pausa ) Na vutata duocchie.

Manuela ( sbuffando ) Mammpe favore j. Ciao Paco.

Pasquale Ciao.

Stefano Ciao Pasqu. Arrivederci signora.

Nunzia Stateve accorti.

( Gennaro rientra in scena )

Nunzia Che vuleva lavvocato ?Quacche atu guaio ?

Gennaro E invece no, me vuleva da na bella notizia.

( Nunzia si risiede, Pasquale se ne va a proscenio )

Nunzia Overamente ? E qual sta bella notizia ?

Gennaro Dunque lavvocato mi ha detto che fra i vari incartamenti, asciuto fora na polizza vita intestata a Pasquale, ca forse aveva fatto pateto, o a mamma.

Pasquale ( interviene ) Ah s.. ho capito. Forse era quella signorina che veniva ogni tanto a casa a prendere i soldi.

Gennaro E pu darsi. Comunque chesta polizza tiene comme scadenza il compimento dei 21 anni di Pasquale, e cio fra tre mesi. Ed il capitale da riscuotere pure na cifra interessante. ( pausa ) Diceva lavvocato cu chesta somma potreste far fronte al debito e salvare cos la casa.

Nunzia Fosse o Dio.

Gennaro Comunque ha ditto ca maspetta dimane, pe ved meglio tutta sta situazione.

Nunzia Che bellezza. ( si alza visibilmente contenta ) E allora mo per festeggiare... vaco a fa stu bab ( da un pizzicotto a Pasquale ) po piccirillo mio.

Pasquale Uh .hai detto come diceva sempre pap: o piccerillo mio .

Nunzia ( colpita ) Ah s ? Cos diceva pap ?

Pasquale S cos diceva . il padre nostro

Nunzia ( ironica ma contenta ) .. che sta nei cieli. e add sta dinta schiera e langeli. ( esce di scena )

Gennaro ( da una pacca sulla spalla di Pasquale ) E allora ?

H visto che alla fine tutto si aggiusta ?

Pasquale S ho visto.

Gennaro E allora mo viene cu me vi ce jammo a fa na bella passeggiata dinta Villa Comunale. ( pausa ) Vieni .. vieni cu zio Gennaro.

Pasquale (sospira rimproverandolo ) Ah. Genn ma tu non sei mio zio.

Tu hai sposato a mia sorella e io e te siamo cognati. ( pausa )

Azz . guagli ma tieni a capa tosta ! ( esce )

( Gennaro resta in scena bloccato dalla risposta e con il braccio fa un gesto come a dire Ma tieni mente a chisto . Per sorride soddisfatto.

Poi esce anche lui. Il tutto abbastanza velocemente. )

F I N E

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