LEVASO
(Girolamo dItalia)
Rappresentato per la prima volta la sera del 14 marzo 1914 al Teatro Verdi di Bologna, dalla Compagnia del Grand Guignol di Bella Storace Sainati diretta da Alfredo Sainati.
PERSONAGGI
ROSETTA
DONATO
MATTEO
TONIO
UN DELEGATO
Guardie e contadini che non parlano
Camera modesta in una casa di contadini. - Nel mezzo la comune, verso sinistra una Madonna con un lumino acceso. - Nella parete di destra una finestra, in quella di sinistra una porta che mette nella camera di Rosetta.
SCENA I
ROSETTA poi TONIO
ROSETTA (bella donna sui 28 anni incinta di sei mesi - E seduta colla faccia tra le mani in una grande costernazione)
TONIO (sui 28 anni, dallaspetto simpatico - appare sul limitare - a mezza voce) Rosetta....
ROSETTA (si scuote, si alza, gli va incontro con orgasmo) Tonio! (gli getta le braccia al collo, d in uno scoppio di pianto)
TONIO Calmati, calmati, ti scongiuro!
ROSETTA Che sar di me, Tonio!
TONIO Non angosciarti cos! Vedrai che a tutto rimedieremo.
ROSETTA A tutto! Come puoi dirlo?
TONIO Via, asciugati quegli occhi belli. Non avveleniamoci queste poche ore di felicit che ancora ci sono concesse.
ROSETTA Poche, poche! E piene di brividi e di paure! Il pensiero del suo ritorno mi agghiaccia!
TONIO Abbiamo ancora tre mesi dinanzi a noi, tre lunghi mesi....
ROSETTA Un attimo, Tonio! Il tempo vola! Come sono passati questi cinque anni!
TONIO E vero. Son volati. Lo vedo ancora tuo marito - e mi par ieri - quando si dibatteva fra le guardie che gli stringevano i polsi con le manette,, tutto lordo di sangue.
RO5ETTA (un gemito) Oh!
TONIO Allora non ti conoscevo.... ero appena tornato da soldato... fui presente allarresto per caso.... ho ancora nelle orecchie le tue grida disperate.
ROSETTA Era una Domenica....
TONIO Ricordo....
ROSETTA La mia mamma per una grazia del cielo era qui con meudimmo delle grida partire dallosteria qui di fronte uscimmo sulla strada appena in tempo per vederlo in mezzo alle guardie che me lo portavano via. Che sera fu quella per noi! Che notte! Che lunghi giorni di dolore! Poi venne il processo alle Assise, la condannaRicordo in quel giorno terribile quando dopo il verdetto mi avvicinai a lui per confortarlo egli mi guard torvo, si stacc brutalmente e mi disse: E tu bada a quello che fai... cinque anni passano presto! Sembrava che egli presentisse ci che io non avrei mai creduto che potesse accadere!
TONIO Siamo stati assai disgraziati. lo non voglio disconoscere la mia parte di responsabilit, ma devi convenire che tutti e due eravamo concordi nel ritenere che il nostro amore non avrebbe avuto conseguenze In tre anni di matrimonio tu non avevi avuto figlioli, si credeva, si sperava....
ROSETTA Si speravacome si spera sempre nell evento pi favorevole. Non ti accuso no, Tonio... la fatalit delle cose che mi perseguita....tutto va per me nel modo peggiore....si direbbe che io sia maledetta! Guarda il mio matrimonio! Poteva essere pi disgraziato? Nei tre anni che convissi coli lui non ebbi un ora di felicit. Non parliamo del suo delitto... fu una lite... era mezzo ubriaco... aveva sempre indosso quel maledetto coltello!... Se tu sapessi quante volte aveva minacciato anche me per motivi futili, per cose da nulla!... non 1ho detto alle Assise per non aggravare la sua posizione... ma la mia vita con lui era in un continuo pericolo... violento, brutale, com era cogli altri era sempre anche con me... i suoi occhi avevano spesso dei lampi torbidi che mi allibivano... la mia mamma poveretta viveva in una continua trepidazione per me. ... Oh la mia mamma cara! Perch mi fu tolta ? Fu la sua perdita che m ha piombato in questo mare di guai! (singhiozza)
T0NIO Via, Rosetta..
ROSETTA Finch lavevo vicina non sentivo tutta limmensit de la mia sciagura. Vivevamo sole, lontane dal mondo, tranquille nella nostra mi seria, rassegnate alla maledizione che ci aveva inflitto il destino, noncuranti della malevolenza e del disprezzo che dal carcere dove lui scontava il suo delitto si riverberavano su noi innocenti! La casa del recluso era sfuggita come quella dellappestato... ma fra queste pareti squallide raggiava una luce che tutta la malvagit degli uomini non poteva offuscare. Mi mor un a anno fa da un momento allaltro fulminata da un colpo apoplettico. Troppi dolori avevano esausta quella fragile fibra! Essa cercava. di darsi forza davanti a me e manteneva sulle sue labbra un sorriso consolatore, ma lo spettacolo della mia esistenza spezzata, distrutta, era troppo grave per lei gi innanzi negli anni perch potesse pi a lungo resistervi. Oh i primi giorni della mia solitudine! Non li auguro al peggiore dei miei nemici!... Ci parlammo per prima volta una sera che tornavo dal camposantoricordi?
TONIO Oh ricordo!
ROSETTA Affranta, disfatta, questamore mi prese colla violenza duna febbre... la Madonna lo sa e m testimonio quanto lottai... Essa che vide tutta la mia angoscia e ud i miei singhiozzi!... Mi volesti e fui tua... Che sar mai di me ora! Pensa se Donato potesse conoscere lo stato in cui mi trovo!
TONIO Ma egli non lo sapr mai. Prima del suo ritorno avremo fatto scomparire ogni traccia del nostro amore. Abbi fede in me, Rosetta: penso io a tutto. Sicuro che bisogna agire subito, prima che la gente si accorga del tuo stato, prima che...
ROSETTA Subito, subito, Tonio! Anch io lo voglio. Anche troppo abbiamo aspettato. Oramai non posso pi uscire di casa per non espormi agli sguardi indiscreti... si sussurra, Tonio... si mormora...
TONIO E la tua fantasia paurosa che te lo fa credete...
ROSETTA No, Tonio, si vede! Per quanto stringa il busto e rilasci la veste...
TONIO Te l ha detto qualcuno?
ROSETTA Non me l ha detto, ma da alcuni giorni egli tiene verso di me un contegno cos strano....
TONIO Chi mai ?
ROSETTA (con uno sforzo) Mio suocero.
TONIO Eh?!
ROSETTA Finch vissuta la mia povera mamma non veniva mai qui per casada qualche tempo si fatto assiduo... non te l ho mai detto... chi avrebbe mai potuto pensare! (singhiozza)
TONIO (impensierito) Che c daltro? Rosetta, calmati, parla...
ROSETTA Bisogna pure che tu lo sappia... quanto mi sfuggiva in addietro ora m sempre dattorno, mi guarda in un certo modo... certo ha compreso... ed il mio stato ha acuito il suo desiderio!
TONIO (sorpreso, incredulo) Il vecchio Matteo?
ROSETTA Laltro ieri all improvviso mi baci e ai miei rimproveri rispose che poteva farlo perch era mio padre. Ieri si fece pi ardito e tent rovesciarmi a terra, l in quell angolo...
TONIO Oh! Il miserabile!
ROSETTA Perch sei stato tre giorni senza venire? Non abbandonarmi in questo momento!
TONIO No, Rosetta, non dubitare! Ascolta: ho gi parlato con quella donna...
ROSETTA Ebbene?
TONIO Essa simpegna di liberarti. La bevanda che essa prepara di un effetto sicuro.
ROSETTA Fosse vero!
TONIO Ho gi pattuito la somma. Verr qui domattina.
ROSETTA (sgomenta) Non qui, non qui! Andr io da lei !
TONIO E come giustificherai la tua assenza?
ROSETTA Far correre la voce che vado per qualche tempo da una mia zia. E ci andr davvero Qui voglio ritornare rimessa in modo che nessuno si accorga...
TONIO Allora vado ad avvertirla.
ROSETTA Ritorni?
TONIO Verr con te questa notte, e domani mattina...
ROSETTA Prima dell alba...
TONIO Ti accompagner da colei. Arrivederci.
ROSETTA (osservando dalla finestra) Il vecchio! Scende la strada ... che non ti veda!
TONIO E forse meglio che c incontriamo gli dir due paroline...
ROSETTA No, Tonio! Sarebbe peggio! Non temere per me... penso io a metterlo a posto... va, presto.... scendi dalla finestra della mia camera... appena egli sar entrato perditi per i campi.
TONIO Come vuoi. Prima dun ora sar di ritorno.
ROSETTA Ti aspetto. Va, va!
TONIO (via da sinistra)
(Matteo entra dalla comune)
SCENA II
ROSETTA e MATTEO
MATTEO (sulla sessantina, ben portante - una faccia losca colle labbra sempre atteggiate a un sorriso beffardo. Scrutando con l occhio bieco ogni angolo della camera) Con chi eri?
ROSETTA (dura) Sola.
MATTEO (ghignando) M sembrato di vedere un ombra dileguarsi pei campi.
ROSETTA Pu darsi. Non so.
MATTEO Be! Tanto per me fa lo stesso.
ROSETTA Lo credo.
MATTEO (accendendo la pipa) Uno o laltro... Non sar quello che andr a raccontarlo a lui quando ritorner dalla villeggiatura. So compatire io.
ROSETTA Cosa vorreste dire?
MATTEO N tanto meno glielo scriver oggi... Gi, perch qualche cosa bisogner pure che risponda a questa sua lettera (la toglie fuori di tasca).
ROSETTA (impressionata) Vi ha scritto ?
MATTEO Gi, mi ha scritto.
ROSETTA A voi?
MATTEO Che meraviglia! Guarda. Conosci la sua calligrafia ? E questo il timbro del reclusorio... (ghignando) della pensione. strano che a tanta distanza egli sia gi informato.... lha saputo prima di me!... Gi... le male voci corrono, volano, sembra che abbiano le ali... tutta mattina che mi struggo il cervello pensando come mai sar venuto a conoscere... forse stato quel Monco il suo compagno di pena... lavranno scritto a lui
ROSETTA (impressionatissima) Cosa mai mi andate dicendo?
MATTEO Via, non vorrai pi nascondere ci che... si vede tanto bene. Chi non se n accorto in paese? E si mormora... e si fanno le pi strane supposizioni... Chi il tuo amante ? Forse anche pi di uno... si fanno anche dei nomi... ma sono voci. Guarda: io stesso che da qualche tempo ti vo sorvegliando non sono arrivato a scoprire... Appena ora ho intravveduta quell ombra avrei voluto inseguirlo ma aveva la gamba pi buona della mia... per non dubitare, non tarder...
ROSETTA (allibita) Sono calunnie, sono infamie! E voi...
MATTEO Senti cosa mi scrive (legge) Padre mio, tre mesi ancora e poi sar libero. La mia Rosetta come sta? Mi ricorda? Mi aspetta? Ditele che non presto fede a certe voci che mi arrivano qua, sono calunnie infami che non la toccano. Ieri ho avuto un attimo di stordimento, ma ora mi passato! La conosco troppo bene... e lei conosce me! Ditele che sospiro il momento del mio ritorno anzi non ditele nulla.... essa non deve neanche conoscere il mio sospetto. Rispondetemi subito, subito. Il vostro figlio Donato.
ROSETTA (durante la lettura con abile controscena avr dimostrato tutta la sua angoscia, dominandosi) Il Monco, voi dite?
MATTEO Lui, lo suppongo almeno. Qualcuno avr scritto a lui... sua moglie, o sua madre, o sua sorella una femmina certo.
ROSETTA Maledette!
MATTEO Maligne, invidiose della tua bellezza Perch tu sei bella, anche pi bella cos! (tenta di accarezzarla)
ROSETTA (schernendosi) Non vero!
MATTEO (ghignando) A lui si potr anche far credere che non vero... gli scriver quello che vuoi... ma anche tu devi essere buona, ragionevole con me se debbo aiutarti a coprire... Io posso salvarti e ti salver dipende da te!... hai veduto che finch ti contenevi bene io mi tenevo in disparte... mai un pensiero cattivo mi passato per la mente... ma adesso, quando ti vedo cos, mi assale un desiderio che non so trattenere... Mi piaci e ti voglio.
ROSETTA Non vi vergognate? La moglie di vostro figlio?
MATTEO Lascia stare i paroloni. Adesso non sei la moglie di nessuno, sei di chi t ha voluta uno pi, uno meno! Capisco che non dovrei... ma la tentazione pi forte di me! Mi piaci... assaiVieni qua, ascolta... dammi un bacio, uno solo, e ti salvo!
ROSETTA Come fate a dirmi di queste cose? Mi scagliate addosso le ingiurie pi atroci e mi chiedete dei baci ? Ma non vi accorgete che mi fate schifo?
MATTEO Oh! me ne accorgo! E questo mi solletica ancora pi. Ti voglio, hai capito? Ti voglio! (lafferra)
ROSETTA (tentando svincolarsi) Lasciatemi o grido tanto da far accorrere tutto il paese!
MATTEO (gettandola a terra) Per dio! tante smorfie! Sta cheta!
ROSETTA No, Matteo!... Per vostro figlio !... Per la Madonna che ci guarda!.. Ah! (d un urlo) Aiuto!
MATTEO (la lascia) Stupida!
ROSETTA (si alza, si ricompone le vesti) Vecchio lercio!
MATTEO (dando unocchiata alla finestra - Tranquillizzato) Infine peggio per te, per te!
ROSETTA Smettetela... e fuori di casa mia!
MATTEO Tua? Ma il fitto lo pago io!
ROSETTA Andatevene o chiamo gente.
MATTEO Eh ! Non farmi la tragica! Non hai capito che ho scherzato? (ridendo) Ho scherzato... come sei bella cos! Hai acquistato un certo che... Via; chetati...
ROSETTA Volete andarvene?
MATTEO Si, vado, vado. Eh ! (s avvia e ritornando) E a questa lettera che cosa debbo rispondere?
ROSETTA (ha un brivido per il corpo)
MATTEO Tu sai che non voglio farti del male, che non sarei capace Vuoi che la scriviamo insieme a risposta?
ROSETTA Oh mai! Mai!
MATTEO Pensaci, devi pensarci due volte. Si tratta... della tua pelle.
ROSETTA Mi fate ribrezzo.
MATTEO L ho capito questo, lho capito. Ma ci non ha alcuna importanza... si spiega anzi tu sei cotta di un altro... di quello che... cintendiamo?... Ancora non so chi sia, ma credo che entro domani riuscir... A me preme che tu ti metta bene in mente che non voglio farti del male scriver quello che tu vorrai scriver sotto la tua dettatura... posso fare pi di cos ?... Guarda: annota.... s fatto buio tutto in un colpo... vado a berne un bicchiere, a fare quattro chiacchiere cogli amici, e alle nove ritorno. Hai tempo per riflettere. Vedrai che ci intenderemo. Arrivederci alle nove. (via canticchiando)
SCENA III
ROSETTA poi TONIO
ROSETTA (lo segue cogli occhi atterrita, poi dun colpo va alla comune e la chiude con un giro di chiave. Poi prende una lucerna a petrolio, la posa sul tavolo e laccende. La scena si rischiara. Entra Tonio da sinistra).
TONIO (ansante) Ho corso da disperato. Avevo lanima in pena per te. Come sei stravolta! Ti ha minacciata?
ROSETTA Son perduta, Tonio! Tutti conoscono il mio stato. La voce gi arrivata a Donato nel carcere. Egli ha scritto a suo padre...
TONIO E impossibile! E falso!
ROSETTA Ho veduto la lettera con i miei occhi e nelle sue mani un arma terribile !... Poco fa ha tentato di violentarmi.
TONIO Oh!
ROSETTA E alle nove ritorna. Vuole che scriviamo insieme la risposta. Tu hai compreso quale dovr essere il prezzo del suo silenzio.
TONIO Rester qui con te. Lo ricever io.
ROSETTA Faremmo il suo giuoco. Egli non brama altro che di conoscerti.
TONIO (inquieto) E allora?
ROSETTA (piena dangoscia) E allora! A te lo domando.
TONIO Vieni con me.
ROSETTA E poi?
TONIO Ti accompagner da quella donna. Le ho parlato. Abbiamo combinato tutto.
ROSETTA Ma intanto il vecchio Matteo scriver a Donato.
TONIO Lascia che scriva. La lettera dovr passare la censura del direttore del reclusorio. Se c qualche cosa di oscuro non gliela consegneranno.
ROSETTA E lo stesso. Il silenzio sar per lui la pi terribile conferma....
TONIO Scrivigli tu...
ROSETTA E crederebbe a me a me?
TONIO E vuoi trovarti sola con quel vecchio, di notte, conoscendo le sue intenzioni ?
ROSETTA (tremando fibra per fibra) No! Ho paura di lui!
TONIO Calmati, pensiamo
ROSETTA Non vedo uno scampo... Non c pi nulla per me!
TONIO Non ancora: non perderti di coraggio!
ROSETTA Oh! Tonio, Tonio!
(Bussano alla porta)
TONIO Bussano
ROSETTA E gi qui
La voce di DONATO Rosetta...
ROSETTA (trasalendo stravolta) Non lui Donato!
TONIO (balbettando dallo spavento) Donato?... Ma non pu essere
ROSETTA E mio marito che viene dal carcere
La voce di DONATO Rosetta, sono io, Donato... Apri!
ROSETTA (febbrilmente a Tonio) Va via che non ti veda... l.... dalla finestra... (indica la porta di sinistra)
TONIO Abbandonati cos...
ROSETTA (sospingendolo) Va... trattieniti qui nei dintorni al mio grido accorsi
DONATO (bussando con forza) Rosetta!...
TONIO (scompare a sinistra. Rosetta reggendosi a stento va ad aprire la comune, entra Donato)
SCENA IV
ROSETTA e DONATO
DONATO Non mi aspettavi staseraInfatti un caso... un mero caso... una fortunata combinazione... come ti trovo bene!.. Beh? Non mi getti le braccia al collo? Capisco... la sorpresa... la gioia...
ROSETTA (facendosi forza) Sicurola gioia...
DONATO Lo credo. Sono quattro anni e nove mesi che non ci vediamo e tu ti eri preparata a piangere per altri tre mesi... (squadrandola). Sei ingrassata.... molto! Ma benone! Per un marito che ritorna... dopo una lunga assenza... assai confortante trovare la sua sposina in cos floride condizioni di salute. Mi racconterai... Abbiamo parecchie cosette da dirci... s, s anch io ti racconter... Aspetta... (va alla comune e la chiude e intasca la chiave)
ROSETTA (lo segue con l occhio allibita: d un balzo si precipita alla porta di sinistra per cercare uno scampo)
DONATO (con rapida mossa le sbarra la via, lafferra brutalmente e la getta a terra in mezzo alla scena, chiudendo a chiave anche la porta di sinistra) Volevifuggire? E perch? Hai paura?
ROSETTA (alzandosi) S, ho paura, ho paura!...
DONATO (terribile) Tanto meglio per te, s tanto meglio! Hai compreso perch sono qui ? Sono otto giorni che assaporo questo momento... otto giorni dansia, di febbre... nei quali il pensiero della vendetta s abbozzato, cresciuto, s maturato... Tua moglie cos (accenna al ventre ricolmo) Tua moglie cos, mhanno sussurrato allorecchio... dapprincipio non ho creduto, ma poi il veleno sottile mi si infiltrato nell anima: un desiderio, un bisogno irresistibile m hanno preso di sapere, di vedere con i miei occhi subito!... E laltra sera mi si present loccasione... ho seminato la morte, ma sono riuscito ad evadere... Sono due giorni e due notti che corro, che volo per i sentieri, per le strade, per le vie popolose senza vedere, senza sentire, insensibile agli stimoli della fame, della sete, incalzato dalla furia che mi sospinge, animato da un solo pensiero, ripetendo a me stesso passo per passo: Se vero la scanno! Se non vero tanto peggio per me che ho creduto!... E vero e manterr la mia parola. (toglie di tasca un coltello affilato) Vedi questo coltello? Fra cinque minuti te lo caccer nel cuore fin qua... tutta la lama. Hai cinque minuti: va, raccomandati lanima alla Madonna. (vede Rosetta che adocchia la finestra; ponendosi fra lei e la finestra) No, no ! Per te non c pi scampo, non c pi remissione. Qui nessuno pu entrare e al primo grido taccoppo. Raccomandati lanima, hai ancora quattro minuti.
ROSETTA (esterrefatta) Donato... (a un gesto di lui) lasciami dire... non ti chiedo perdono, so di non meritarlo... comunque sia accaduta la mia disgrazia tu sai come accaduta! Tu guardi al fatto compiuto e non ragioni... Ai tuoi occhi io sono colpevole della pi grave, della pi ripugnante delle colpe e passibile del pi tremendo dei castighi... E giusto questo! E non vorrei dire una sola parola in mia difesaParlo per te, per te solo... e ti dico: non macchiarti ancora le mani di sangue... pensa alle conseguenze per te unaltra condanna terribile... lergastolo!... tutta una vita di ignominia e di disperazione!... colpendomi tu punisci te solo, tu segni la tua rovina!... E perch ci? Per infierire contro una disgraziata, pentita, che non vede lora di redimersi!Sent Donato: oramai sei al termine della tua pena, fra poco ritornerai a casa libero avrai una lunga vita di redenzione da vanti a te Donato, lascia parlare per un istante il tuo cuore... ascolta: noi siamo due grandi colpevoli, degni di immensa piet... vivremo insieme espiando, confortandoci ti giuro che mi ritroverai la compagna fedele, amorosa, sommessa che era prima che
DONATO (dando in una risata) E il marmocchio ?... E poi troppo tardi per questo: non te l ho detto? Per aver libero il passo ho strangolato un guardiano... ormai fatta per me... sono inseguito da tutte le parti... fra poco, sar ripreso... per questo che ho fretta di regolare il tuo conto... la tua ora sta per suonare... Prega... prega... hai ancora tre minuti.
ROSETTA Donato, abbi piet di me!
DONATO Prega: hai due minuti!
ROSETTA Non voglio morire! chiedimi qualunque espiazione!
DONATO (ghignando) Gi! Quella di vivere col tuo amante!
ROSETTA No, Donato, no ! Te lo giuro!
DONATO Hai il suo nome sul labbro.... bacialo per l ultima volta!
ROSETTA Salvami! Non lo vedr mai pi!
DONATO Lami troppo!
ROSETTA Non vero!
DONATO Se gli hai dato un figliolo?
ROSETTA Non ancora nato! Voglio sopprimerlo!
DONATO Ma chi costui? Dimmi il suo nome!
ROSETTA Oh!
DONATO Poterlo aver qua... godermelo cinque minuti come ora con tetempestarlo di colpi... cos cos... (la tocca sul collo, sul petto colla punta del pugnale)
ROSETTA (d un urlo)
DONATO Tho toccata? Una goccia di sangue? E nulla questo!Vuoi dirmi chi ? Questo potrebbe salvarti.
ROSETTA (disperata) Non posso!
DONATO (terribile, lafferra , alza il pugnale) E allora...
ROSETTA (terrorizzata) Aspetta !..
DONATO Parla!
ROSETTA Madonna mia, perdonatemi!
DONATO Oh lei ti perdona! Parla.... Chi ?
ROSETTA Lasciami. ti dir tutto...
DONATO Chi ?
ROSETTA (livida, stravolta) Tuo padre!
DONATO (arretrando) Eh! Non credo!
ROSETTA (ansando) Una sera a questora venuto... mha afferrata a tradimento... mha gettata per terra... l in quell angolo ero sola, senza difesa... m ha avuta per forza....
DONATO Oh!
ROSETTA Poi tante volte
DONATO Non vero!
ROSETTA Anche oggi stato qui m ha detto che sarebbe tornato alle nove, che mi voleva...
DONATO Tu menti!
ROSETTA Te lo giuro per la Madonna che ci ascolta!
DONATO (afferrandola) Tu menti!
ROSETTA Ma chiedilo a lui! Fra poco sar qui... Eccolo! Viene... (sode allinterno Matteo che canticchia la sua canzone)
DONATO (in preda allorgasmo) Ooh!
MATTEO (dallinterno con voce da ubriaco) Rosetta...
ROSETTA Lo senti ?
DONATO (sarresta sbigottito cogli occhi sbarrati fissi alla porta).
MATTEO (bussando) Rosetta, tesoro, apri; son io...
DONATO (ha un lamento sordo)
MATTEO Apri, lo sai che devo venire... Apri per dio!
ROSETTA (a Donato) Ma aprigli, aprigli...
MATTEO Ho qui la lettera di Donato... sai che dobbiamo scrivergli insieme...
ROSETTA (ghignando) Hai paura di aprirgli?
DONATO (con mano convulsa apre la porta, si ritrae)
SCENA ULTIMA
Detti, MATTEO, poi TONIO, guardie e contadini
MATTEO (entrando) Volevo ben dire(vedendo Donato) Tu?! Pezzo da forca?
DONATO (con un ruggito savventa su Matteo, 1atterra, gli immerge il pugnale nel seno)
ROSETTA (scivola rapidamente dalluscio aperto)
DONATO (compiuto il delitto s arretra inorridito, verso il proscenio) Che ho fatto!!
Sode all interno la voce ROSETTA che grida: Aiuto! Aiuto!
DONATO (immobile dal terrore) No! No!
ROSETTA (dallinterno) Aiuto! Aiuto! Soccorso!
DONATO Ah maledetta! (si precipita, verso la porta)
(Entrano contadini, Tonio, un Delegato e due guardie che afferrano Donato)
DELEGATO Assicuratelo bene.
(Entra Rosetta comprimendosi colle mani il petto ferito)
DONATO (Si dibatte smaniando, scorge Rosetta e fa un balzo verso di lei ma ripreso, a Rosetta) Baldracca! Infame! Ma non dubitare! Noi due ci rivedremo!... Oh se ci rivedremo! ( trascinato fuori).
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